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Mensile di informazione dell’Associazione Artigiani della Provincia di Varese - Confartigianato

N. 05

obiettivo professionalitĂ

le imprese ai candidati sindaci: Date meno tasse piĂš attenzione

Fiducia alle imprese.

Spedizione in A.P. - 45% - art. 2 - comma 20/B L. 662/96 - art. 1 e art. 2 DPCM 24/02 - DC Varese - euro 0,25

Giugno 2014 - anno XIII

Artigianioggi


Sommario giugno 2014 seguici su:

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wyoutube.com/confartigianatoVA Mensile di informazione dell’Associazione Artigiani della Provincia di Varese Viale Milano, 5 - Varese Tel. 0332 256111 - Fax 0332 256200 www.asarva.org - asarva@asarva.org INVIATO IN OMAGGIO AGLI ASSOCIATI Autorizzazione Tribunale di Varese n. 456 del 24/01/2002 Presidente - Davide Galli Caporedattore - Davide Ielmini Progetto grafico - Simona Caldirola Impaginazione - Stefania Campiotti e Simona Caldirola Hanno collaborato: Roberta Brambilla, Lucia De Angeli, Giuseppe Aletti, Maurizio Salardi, Giulio Di Martino, Umberto Rega, Monica Baj, Livio Lazzari, Elisa Pigni. Stampa Grafica Lavenese - Laveno Mombello Tiratura 14.266 copie Questo numero di “Artigiani Oggi - Obiettivo Professionalità” è stato chiuso il 29 Maggio 2014. Il prezzo di abbonamento al periodico è pari a euro 28 ed è compresa nella quota associativa. La quota associativa non è divisibile. La dichiarazione viene effettuata ai fini postali.

L’editoriale di Saverio Ceré............................................................................................. 3 Il punto Apprendistato: quali vantaggi per giovani e imprese?......................................................... 4 L’apprendistato e quel modello tedesco un pò varesino...................................................... 5 Dal 2008 ad oggi, l’Italia ha perso 1,2 milioni di occupati................................................... 6 Le piccole imprese e l’artigianato...................................................................................... 7 L’associazione Insieme per fare più impresa............................................................................................. 8 Sistri: non pagano le imprese fino a 10 dipendenti............................................................. 10 2009: il Sistri non funziona................................................................................................ 11 2014: un risultato importante, ma non basta!..................................................................... 11 Il coworking è relazione e rende felici................................................................................ 12 I giovani imprenditori lombardi al Faberlab......................................................................... 13 I corsi di FaberLab............................................................................................................. 13 Credito Lorenzo Mezzalira, presidente di Artigianfidi Lombardia..................................................... 15 Contributi per fiere all’estero e fiere internazionali in Italia 2014........................................ 16 Credito facile per i soci con l’accordo BPM-Confartigianato................................................ 16 Contributi per le imprese del turismo................................................................................. 16 Convenzione Siamo tutti Artigiani........................................................................................................... 17 Impresa e territorio Omag Affri ovvero passione, precisione e idee................................................................... 18 Lo stile nel riparare. L’autocarrozzeria di Graziano Premoli................................................. 20 La formazione continua, da Galileo al Faberlab................................................................... 22 Lavoro Il decreto lavoro (jobs act) è legge...................................................................................... 24 Bonus 80 euro mensili: come funziona............................................................................... 25 Fisco Nel decreto “spending review” la riduzione dell’Irap e dell’Irpef......................................... 26 Tasi: aliquote e versamento 2014....................................................................................... 27 Ambiente Gas Fluorurati: dal 2015 le nuove regole............................................................................ 28 Autorizzazione emissioni in atmosfera............................................................................... 28 Eternit: valutazione e obbligo rimozione entro il 31 dicembre 2015.................................... 28 Formazione Formazione obbligatoria per la sicurezza: i prossimi corsi.................................................. 29 Check up: come sta la mia impresa?................................................................................. 29 Novità di settore.............................................................................................................. 29 Scadenze.......................................................................................................................... 31

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L’editoriale di Saverio Ceré In questo numero, ospitiamo una riflessione su cosa potrebbe cambiare per le piccole imprese all’indomani delle elezioni amministrative ed europee.

Ora date fiducia all’Impresa La stabilità in politica non è sempre un valore (le dittature sono tra i regimi più stabili, ma di solito anche i più feroci). Tuttavia l’economia, che usa criteri tutti suoi, gira meglio se i governi non traballano e possono contare su orizzonti a campo lungo. E le urne delle elezioni europee, chiuse da pochi giorni, sembrano dare all’Europa, e all’Italia in particolare, un orizzonte di questo tipo al netto del forte risultato degli euroscettici in Francia, Inghilterra e nei Paesi del Nord. Il governo dell’Unione (la Commissione) vedrà una riedizione della grosse koalition alla tedesca (e all’italiana) tra popolari e socialisti. E l’Italia, che si appresta a presiedere il semestre europeo, a luglio, con la netta affermazione del Pd che rappresenta il gruppo più forte nella famiglia socialista, potrà far sentire più forte la sua voce in favore di un’economia ancora in grave sofferenza. Le difficoltà infatti rimangono nonostante i segnali di ripresa che tutti gli osservatori definiscono timidi ma certi, anche se il coro sembra, a tratti, avere un significato più scaramantico che altro. Da questo scenario ne verrà un bene o un male per le piccole e medie imprese e per gli artigiani di casa nostra? Come dice la canzone, lo sapremo solo vivendo. E gli artigiani varesini come hanno votato? Non ci sono in proposito statistiche ed exit poll, ma di sicuro la sensibilità dei piccoli imprenditori in questi anni di crisi ha subito sollecitazioni forti, innescando voglie di fuga magari a pochi chilometri di distanza nell’esotismo fiscale svizzero. Certo, tasse e burocrazia sono spine tormentose per tutti e l’euro forte in un’economia progressivamente indebolita ha fatto levare alte grida contro quest’Europa tecnocratica che, come hanno abbondantemente lamentato gli euroscettici di ogni colore, si è occupata più della curvatura www.asarva.org

delle zucchine che delle vere esigenze e dello sviluppo del tessuto produttivo. Ognuno può vantare ragioni da vendere, ma alla fine l’Europa ha tenuto. Bisogna quindi farci i conti. Ed è sicuramente meglio farli parlando con una voce amplificata dal voto popolare, sperando che possa trovare argomenti per farsi autorevolmente ascoltare. In questo senso, ad esempio, ha commentato il voto di domenica Marco Venturi, presidente di Rete Imprese: “L’esito è chiaro: dagli elettori è arrivato un segnale di fiducia nei confronti di chi ci governa. Fiducia che non va tradita: adesso avanti con l’azione dell’esecutivo, puntando sulle piccole e medie imprese per rilanciare crescita e occupazione. I rappresentanti italiani devono fare squadra e convergere sui temi più importanti». Il voto europeo si è specchiato anche in provincia di Varese dove in 84 comuni il Partito democratico ha fatto man bassa di voti. Se ne avvantaggeranno gli artigiani varesotti che hanno dalla loro una capacità straordinaria di saper ben lavorare e innovare? Un dato positivo di sicuro c’è: Confartigianato imprese Varese avrà nei municipi un interlocutore politicamente più coerente. In un recente sondaggio tra gli associati, il 100% del campione si è espresso per rafforzare il rapporto tra l’associazione e le amministrazioni comunali perché il confronto tra chi rappresenta le aziende e chi deve decidere anche sul loro futuro può produrre soluzioni rapide ai problemi. I temi sono noti: dall’esenzione Imu su capannoni, magazzini e laboratori alla corretta distribuzione della tassa rifiuti tra utenze domestiche e non, fino agli appalti a chilometri zero per sostenere l’edilizia. Con quel risultato elettorale da domenica 25 maggio, di fronte a richieste ragionevoli ma non ascoltate, cadrebbe qualsiasi alibi. Saverio Ceré Redattore Pagina “Economia” - La Prealpina

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Apprendistato: quali vantaggi per giovani e imprese? Se ne è parlato il 12 maggio a Malpensafiere con il professore Michele Tiraboschi. Capitale tecnico, finanziario ma – soprattutto – capitale umano. E’ su quest’ultimo che va la grande attenzione della piccola impresa. Ed è da qui che ha preso il via la tavola rotonda di lunedì 12, a Malpensafiere, con Michele Tiraboschi (giuslavorista), Davide Galli (presidente di Confartigianato Varese), Emmanuele Massagli (presidente di ADAPT, società fondata da Marco Biagi nel 2000 e specializzata in progetti internazionali legati alla formazione dei giovani e diritto del lavoro), Gerardo Larghi (segretario provinciale Cisl) e Giulio Di Martino (Ufficio Studi Confartigianato Varese) con l’analisi del mercato del lavoro nella nostra provincia. Matteo Inzaghi, moderatore dell’incontro, ha incalzato i quattro relatori.

Cosa è la flessibilità? “Il mercato è sempre figlio dei suoi tempi”, ha detto Galli. “Le imprese chiedono flessibilità perché è questo che vuole il mercato di oggi, dove tutto si muove in fretta. Chiariamo però una cosa: gli imprenditori si tengono ben stretti i collaboratori validi e assumono i giovani se dimostrano di avere professionalità e talento. Magari anche indebitandosi o rinunciando agli investimenti, perché idee e innovazione arrivano dall’uomo, non dalle macchine”. Gli fanno eco Massagli e Larghi: “Oggi bisogna sapersi adattare ai mutamenti della realtà, ed è per questo che l’apprendistato è da considerarsi uno strumento moderno che – proprio come chiede la UE – garantisce formazione e, di conseguenza, occupabilità”. “Ormai è cambiato il modo di fare impresa e di lavorare”, ha chiuso Tiraboschi, “è per questo che flessibilità e adattabilità devono essere valutate caso per caso e secondo dati. Serve, senza dubbio, una flessibilità di sistema e dobbiamo insistere sul concetto di buon maestro artigiano, che mentre insegna si forma.

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L’apprendistato e quel modello tedesco un po’ varesino A Malpensafiere è stata presentata l’analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato Varese sul mercato del lavoro nella nostra provincia.

E se un giorno l’apprendista se ne dovesse andare, l’imprenditore sa di aver imparato dalla sua stessa esperienza e di essere migliorato nel fare impresa”.

Esiste una via maestra da seguire per usare bene l’apprendistato? “Il modello tedesco funziona. Solo dal 2011 ad oggi, però, abbiamo avuto 10 interventi legislativi sull’apprendistato, ma ben vengano le tante forme di questo strumento che appartiene per storia e vocazione all’artigianato. L’importante è farsi consigliare e guidare dalla propria associazione”, ha incalzato Tiraboschi. La proposta della serata arriva da Larghi della Cisl: “Perché non lavoriamo tutti insieme su un contratto provinciale o territoriale? Il mercato del lavoro non lo facciamo ripartire con l’ennesima legge o riforma”. A raccogliere l’invito è il presidente Galli che, dice, “trasmettere i saperi è una cosa e insegnare un’altra, ma all’artigiano è sempre piaciuto il rapporto tra ciò che sa fare e quello che sa trasmettere. E’ questo il segreto dell’apprendistato: formare il giovane sulle esigenze delle imprese, pensando però al suo futuro professionale”.

Flessibilità e apprendistato, esperienze e saperi, maestri artigiani e giovani: possibili soluzioni alla crisi economica. Lo dicono i dati dell’analisi sul mercato del lavoro in provincia di Varese, da gennaio a dicembre 2013, elaborata dall’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Varese su un campione di 13.421 collaboratori in 2.140 imprese.

Giovani e lavoro

Dal 2009 al 2013, sul nostro territorio, gli occupati sono calati del 18% e le aziende di quasi il 21%; i contratti a tempo indeterminato registrano un – 21%, i giovani occupati tra i 26 e i 35 anni sono a – 37%, mentre quelli tra i 19 e i 25 anni a –87%.

Forma contrattuale lavoratori dipendenti (%) gennaio 2009

dicembre 2013

Associato in partecipazione

0,10%

0,08%

Tirocinante/stagista

0,07%

0,41%

Somministrato

0,93%

1,29%

Atipico

4,24%

7,11%

A tempo determinato

4,94%

5,57%

A tempo indeterminato

89,72%

85,55%

Apprendistato, dalle imprese per i giovani

Dati preoccupanti che hanno acceso le riflessioni alla tavola rotonda “Impresa e lavoro: + flessibilità + apprendistato + occupazione” con Michele Tiraboschi, professore di Diritto del Lavoro all’Università di Modena e Reggio Emilia. Ad esplodere, nelle imprese varesine, sono i contratti atipici (+39%) e i contratti a tempo determinato (+12,60%) con un utilizzo dell’apprendistato che si attesta all’11%. Nonostante dal 2009 questo strumento sia crollato del 60% (complici le tre riforme in soli due anni e i maggiori costi e vincoli introdotti nel 2012 dalla Riforma Fornero), l’apprendistato si dimostra sempre più come corsia preferenziale per l’inserimento del giovane nel mondo del lavoro.

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„„„ Modello tedesco: a Varese c’è già (o quasi)

Dall’analisi di Confartigianato si nota che l’86,15% degli apprendisti presenti in azienda nel 2013 hanno un’età compresa tra i 16 e i 22 anni. “E’ questo il modello utilizzato in Germania”, ha detto Tiraboschi, “ed è

questo di cui il professore Marco Biagi parlava già dieci anni fa. L’alleanza tra imprenditori e apprendisti è virtuosa, perché oggi nessuno insegna più il mestiere. Sono convinto, invece, che questa epoca moderna debba essere rappresentata proprio dal lavoro che nasce dalla trasmissione dei mestieri”.

Il 93% degli apprendisti, poi, abita entro i 15 Km. dal posto di lavoro, e anche questo non fa altro che sottolineare l’attenzione dei piccoli imprenditori nei confronti del territorio, delle sue risorse e delle sue professionalità.

Dal 2008 ad oggi, l’Italia ha perso 1,2 milioni di occupati Dal 2008 a marzo 2014: l’Italia perde 1.201.500 occupati, pari a 556 posti di lavoro in meno al giorno. Da marzo 2013 a marzo 2014: bruciati 124.200 posti di lavoro ad un ritmo di 340 al giorno. Tasso di disoccupazione: 12,7% (media europea 11,8%). Tasso di disoccupazione giovani under 25: 42,7% (media europea del 23,7%). Under 25 che studiano e lavorano: 2,2% (media europea 14%). Giovani under 30 che non studiano e non lavorano: 2.434.700. Giovani tra i 18 e i 24 anni che abbandonano la scuola: 17,1% (media europea 12,8%). Apprendistato: rappresenta l’11,5% delle assunzioni effettuate dalle imprese artigiane solo nel 2013 (gli apprendisti assunti dal totale delle imprese sono l’8,7%). -50%

60 40

170

-18%

20

156 150

0 -20

-49%

-60

-100

118

-13%

-40

-80

200

101

-37%

100

67

-87% 18 o meno 19-25 anni 26-35 anni 36-45 anni 46-55 anni

6 Artigiani Oggi>Obiettivo Professionalità n. 05 Giugno 2014

56 o più

50

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2009

2010

2011

2012

2013


Le piccole imprese e l’artigianato I numeri chiave in provincia di Varese nel 2013. Varese e provincia vanta una lunga tradizione imprenditoriale che, dai distretti zonali, è arrivata sino a noi tra cambiamenti e crisi epocali. Ancora oggi le imprese artigiane, quelle micro e piccole rappresentano un patrimonio tecnico, umano, culturale ed esperienzale che continua a muovere l’economia locale con grinta e passione. Sono queste le qualità, e l’impegno, che traspaiono dai numeri elaborati

dall’Osservatorio PMI di Confartigianato Lombardia sulla provincia di Varese. Un’analisi nella quale si mostra con forza quanto l’artigianato sia una fonte irrinunciabile di ricchezza economica ed occupazionale a favore del nostro territorio.

Microimprese (fino a 10 addetti): 67.397, pari al 94% del totale delle imprese.

Occupati nelle imprese con meno di 10 addetti: 129.298 persone, pari al 47,2% del totale degli occupati nelle imprese.

Imprese artigiane: 22.547 (quelle

associate a Confartigianato Imprese Varese sono più di 10.000). Dinamica dell’artigianato nella provincia di Varese per macro-settori:

Macro-settore

2012

2013

%

Inc. % su tot. imprese

Manifatturiero

5.550

5.384

23,9

48,2

Costruzioni

10.082

9.717

43,1

75,3

Servizi alle imprese

2.650

2.662

11,8

16,3

Servizi alle persone

4.723

4.689

20,8

17,8

Altre attività Totale Economia

96

95

0,4

2,1

23.101

22.547

100

31,6

Imprenditori artigiani: 29.833.

Donne imprenditrici artigiane:

6.691, pari al 22,4% del totale degli imprenditori artigiani.

Giovani imprenditori artigiani sotto i 30 anni:

1.863. Circa la metà di questi imprenditori (45,7%) opera nel comprato dei lavori di costruzione specializzati.

Numero di dipendenti nell’artigianato: 24.822.

Occupati nelle imprese artigiane: 51.690.

Imprese artigiane gestite da stranieri:

Export

3.175 (pari al 14,1% del totale delle imprese artigiane in provincia). Oltre la metà di queste imprese (74%) operano nelle Costruzioni.

Gli infortuni nell’artigianato

Nel 2012, in provincia di Varese, gli infortuni sul lavoro denunciati dalle imprese artigiane registrano il calo più ampio, pari al -16% rispetto al 2011. Mettendo a confronto gli infortuni denunciati dalle imprese artigiane con quelli dell’intero settore Industria e Servizi, si osserva che nel 2012 l’artigianato registra una diminuzione doppia del numero di infortuni. www.asarva.org

Nel 2013 i prodotti manifatturieri rappresentano la quasi totalità dell’export (il 99,3% del totale) e sono stati venduti sui mercati internazionali per 9,780,1 milioni di euro, di cui il 49,2% sui mercati dell’Unione Europea e il restante 50,8% nei Paesi al di fuori della UE.

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l’associazione

insieme per fare più impresa eletti i referenti dei gruppi/settore di categoria di confartigianato varese

Il 12 maggio, a Malpensafiere di Busto Arsizio, si è tenuto il rinnovo dei gruppi/settori di Confartigianato Imprese Varese. Il programma dell’Associazione per i referenti di categoria si è concentrato sull’orientamento scolastico, sulla qualificazione professionale e formazione interna, sulle relazioni industriali e sull’innovazione e aggregazione.

Referente Settore Comunicazione

Amedeo nicola nasce a Varese il 24/11/1950. Si diploma geometra nel 1969, e dal 1970 al 1972 frequenta il corso di Scienze Politiche all’Università degli Studi di Milano. All’età di 18 anni entra nell’impresa di famiglia, continuando la tradizione nel settore delle arti grafiche. Dal 1968 conduce la sua azienda, Grafica Valdarno. Confermato referente per il settore Comunicazione di Confartigianato Varese, è presidente regionale di Confartigianato Grafici Lombardia (Area Comunicazione) e membro del Consiglio Direttivo Nazionale. Dal 1995 segue la contrattualistica sindacale del suo settore, mentre dal 1996 si occupa degli studi di settore della sua categoria. Grafica Valdarno è specializzata negli stampati di pregio e nel packaging d’alta gamma, apprezzata a livello nazionale e internazionale per l’eccellenza delle sue produzioni, grazie alla sua continua innovazione di prodotto e di processo.

Davide Andrea Macchi nasce a Busto Arsizio (Varese) il 25/05/1968 ma vive e lavora ad Arsago Seprio. Laureato al Politecnico di Milano, facoltà di Ingegneria Elettrotecnica, è stato eletto referente per il settore Impianti di Confartigianato Imprese Varese. La sua lunga esperienza nella costruzione di impianti elettrici arriva dalla lunga storia di famiglia, quando nel 1964 il padre Paolo inizia l’avventura imprenditoriale. Oggi l’attività spazia dall’impiantistica per abitazioni, ville, strutture ricettive, negozi, uffici e terziario alla messa a norma degli impianti elettrici per illuminazione di interni ed esterni e progettazione di impianti elettrici e fotovoltaici. Referente Settore Impianti

Giovanni Chilese nasce a Caronno Varesino il 27/11/1949. Diplomato geometra nel 1973, diventa imprenditore un anno dopo (l’impresa è tutt’ora operante). Riconfermato referente per il settore Costruzioni di Confartigianato Imprese Varese (carica che detiene dal 1992), è anche presidente dello stesso comparto per Confartigianato Lombardia e Consigliere della Cassa Edile. Dal 1990 al 2001, ha insegnato materia Costruzioni e coordinato il campo pratica alla Scuola Professionale Edile della Provincia di Varese. Dal 2011 al 2012 tiene i corsi all’IFTS Tecnico superiore (conduzione cantiere). L’impresa di Giovanni Chilese è specializzata nelle costruzioni civili e industriali con una particolare attenzione per le ristrutturazioni. Referente Settore Costruzioni

Antonio Ziliotti nasce a Varese il 17/06/1957. Diplomato alla Scuola Professionale (maturità odontotecnica) a Milano, nel 1993 apre a Varese il proprio laboratorio tutt’ora operante. Riconfermato referente per il settore Benessere di Confartigianato Imprese Varese (carica che detiene dal 1996), è anche Presidente dello stesso comparto per Confartigianato Lombardia e, dal 2008, presidente nazionale della Federazione Nazionale Odontotecnici Italiani. Fa parte del gruppo di lavoro dell’Assessorato alla Sanità della Regione Lombardia e, in rappresentanza dell’Italia, della Federation European Prothesis Dentaire. Il laboratorio di Antonio Ziliotti è all’avanguardia nella produzione di prodotti dell’odontotecnica. Referente Settore Benessere

LUCA CATELLA nasce ad Arsago Seprio il 25/04/1972. Dopo il diploma all’Istituto Tecnico Industriale di Gallarate (progettazione e realizzazione di apparecchiature elettroniche), nel 1995 entra al Ricamificio Gaia di Arsago dove ci rimane per sei anni. Nel 2002 inizia a lavorare alla Car Hire Service – impresa di autonoleggio con conducente fondata dal padre Donato - come responsabile ufficio vendite e amministrativo e autista; dal 2012 è amministratore dell’azienda di famiglia. Luca Catella è stato eletto referente per il settore Trasporti di Confartigianato Imprese Varese. Competenze comunicative, organizzative e gestionali sono alla base del suo lavoro quotidiano. Referente Settore Trasporti

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l’associazione

Referente Settore Meccanica di Produzione

Paolo Rolandi nasce a Cassano Magnago il 25/07/1967. Dopo la maturità di Analista Contabile, nel 1986 entra in “Cromatura Cassanese”, l’azienda fondata dal padre Carlo nel 1954: dal 2005 ne è amministratore delegato. Sotto la sua direzione, nel 2003 (anno in cui è eletto presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confartigianato Varese e componente del Direttivo di Confartigianato Lombardia) l’azienda ottiene la Certificazione Ambientale ISO 14001: la prima galvanica c/o terzi in provincia di Varese a raggiungere un tale risultato. Riconfermato referente per il settore Meccanica di Produzione (carica che ricopre dal 2010), dal 2012 è presidente nazionale Confartigianato per lo stesso comparto. Nel 2011 è eletto presidente di MECH NET, progetto di rete patrocinato dalla Camera di Commercio di Varese.

Daniele Grossoni nasce a Somma Lombardo il 10/01/1961. Dopo la Scuola Internazionale di Segretario Aziendale, nel 1981 entra nell’azienda fondata dal padre, la “Gilegno di Grossoni Ernesto e Figli Snc”, e nel 1988 ne diviene socio amministratore. Eletto referente per il Settore Legno/Arredo di Confartigianato Imprese Varese, dal 2004 è consigliere provinciale di Confartigianato Varese. La sua azienda è specializzata nella lavorazione di legnami, segheria, semilavorati per serramenti e affini con una particolare attenzione alla sostenibilità ambientale. Referente Settore Legno/Arredo

Referente Settore ICT

Riccardo Pietro Visentin nasce ad Albizzate il 16/3/1961. Dopo il diploma al Liceo artistico di Busto Arsizio entra nell’azienda di famiglia e, contemporaneamente, frequenta l’Istituto Gemmologico Italiano a Milano. Dal 1989 è titolare di impresa, creativo e designer, formatore e consulente per la valorizzazione delle aziende del territorio. Eletto referente del settore ICT di Confartigianato Imprese Varese, dal 2006 al 2014 ha ricoperto la carica di referente del Settore Artistico della nostra Associazione. Dal 1999 al 2005 è stato capogruppo Orafi di Varese e dal 2000 al 2006 Vicepresidente dell’Unione Regionale Orafi e Argentieri in Confartigianato Lombardia. Nel 2004 ha intuito le potenzialità dell’innovazione tecnologica applicata all’artigianato e si è diretto, come imprenditore, alla fabbricazione digitale. Oggi è un esperto di concept e di engineering e opera in settori complessi del design (industrial, mechanical, graphic, interior, jewel & fashion, 3D printing, prototyping). Stefano Locorotondo nasce ad Alberobello (Bari) il 28/7/1957. Dal 1972 al 1980 è prima apprendista, poi operaio qualificato e – infine – imprenditore a Sesto Calende con la pulitintolavanderia “Serena”. Riconfermato referente del settore Moda di Confartigianato Imprese Varese (carica che detiene dal 2010), è Vice Presidente Nazionale delle Pulitintolavanderie di Confartigianato (nel 2003 assume la carica di Presidente Nazionale) e dal 1998 è consulente di Confartigianato Varese come “esperto di settore” iscritto alla Camera di Commercio di Varese. La sua attività si occupa di qualsiasi tipo di lavaggio (sia di tessuto che di pelli), pulizia e restauro tappeti, rammendi invisibili e riparazioni su tutti i capi.

Referente Settore Moda

Gianluca Quadrelli nasce il 07/07/1960 a Gallarate. Dopo il diploma di Perito Meccanico, passa diciotto anni nel campo aeronautico accumulando quelle esperienze che lo porteranno, poi, ad assumere la carica di responsabile tecnico, ed entrare come socio, nella ditta Elettrauto Zaro Snc di Cavaria con Premezzo. L’azienda, che opera da 54 anni nel settore autoriparazione, da 15 è stata anche riconosciuta come centro revisioni. Gianluca Quadrelli è stato eletto referente per il settore Autoriparazione di Confartigianato Imprese Varese. Dal 2010 ha collaborato con la nostra Associazione assumendo la delega di referente nei settori Meccatronico, Gommista e Revisioni. Referente Settore Autoriparazione

Referente Settore Servizi e Terziario

Mirko Merighi nasce ad Angera il 16/02/1977. Dopo un Diploma di Capotecnico Elettronica e Telecomunicazioni all’ITIS di Sesto Calende e un corso di Quadristi all’ENAIP di Varese, entra nell’Elettrotecnica Santenini Srl come tecnico specializzato addetto al reparto progettazione e realizzazione quadri elettrici industriali. Dal 2012 è titolare della “Calzoleria Angleria”, attiva in Angera dal 1982. Eletto referente per il settore Servizi e Terziario di Confartigianato Imprese Varese, dal 2012 ricopre la carica di Vicepresidente di “Calzolai 2.0” (realtà riconosciuta da Confartigianato Imprese e dedicata alla crescita professionale del comparto). Mirko Merighi è specializzato nell’utilizzo di avanzate tecniche d’incollaggio, plantari fisiologici, riparazioni su articoli in pelle.

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SISTRI:

NON PAGANO LE IMPRESE FINO A 10 DIPENDENTI! Dopo sette anni di pressing, Confartigianato Imprese ottiene l’esclusione dal pagamento del Sistri per le aziende che occupano fino a 10 dipendenti.

Ma questo è solo l’inizio, perché:

italiane hanno pagato una tassa inutile 300.000 imprese per un sistema inutile

250 milioni gli euro versati a livello nazionale 5 anni di denunce incessanti 11 proroghe 2 click day falliti 22 provvedimenti di custodia cautelare emessi dal Gip di Napoli

E andremo avanti, perché il Sistri deve essere eliminato a favore di uno strumento che sia di immediata applicazione e che risponda a criteri di:

» Efficienza » Trasparenza » Economicità » Semplicità Le imprese devono poter applicare la legge con certezze e non possono continuare a pagare per un servizio che i Governi non hanno mai erogato!

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l’associazione

2009: IL SISTRI NON FUNZIONA!

2014: UN RISULTATO IMPORTANTE, MA NON BASTA!

Il Sistri non funziona, e Confartigianato lo dice dal 2009. La tracciabilità dei rifiuti si pone l’obiettivo di colpire gli interessi delle associazioni criminali, ed è proprio per questo che lo strumento deve essere efficace. Ma non si può ottenere questo risultato con incertezze applicative, sistemi informatici che non si parlano (quelli delle imprese e quello ministeriale), dispositivi elettronici (le chiavette USB) che non funzionano, procedure complesse. Le proroghe e i rinvii del sistema si sono ripetute, dal 2009 ad oggi, facendo del Sistri un cavillo tecnico. E anche il famoso “Click Day”, nel 2011, ha avuto esito disastroso con lentezze e intoppi del portale telematico. A questo si sono aggiunti i primi arresti in relazione all’indagine della procura sul sistema di tracciabilità. Insomma, Confartigianato ha chiesto più volte di abrogare, rivedere e ripensare il Sistri perché così com’è non fa altro che complicare l’attività delle imprese.

Confartigianato esprime soddisfazione perché il Ministero dell’Ambiente ha riconosciuto la validità della sua richiesta: escludere dal pagamento del Sistri le imprese e degli enti produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi che occupano fino a 10 dipendenti. Però, sul tappeto restano ancora importanti questioni da affrontare: » L’esclusione dal pagamento anche per i piccoli trasportatori e i piccoli gestori. » E’ ormai chiaro che le aziende escluse non dovranno pagare il contributo 2014, ma non è ancora stato chiarito come avverrà la possibile restituzione delle quote già versate dalle imprese escluse. » Inoltre, si attendono istruzioni su come procedere per la cancellazione “in blocco” di tutte le imprese che avevano delegato le Associazioni di categoria alla gestione degli adempimenti Sistri.

ATTENZIONE – Confartigianato Imprese Varese contatterà le imprese già iscritte suo tramite al Sistri entro il 25 giugno, termine ultimo per la cancellazione, ma invita tutti i suoi imprenditori a restare in contatto con il Servizio Ambiente e Sicurezza (tel. 0332 256111) per poter conoscere le modalità e le tempistiche relative alla cancellazione dei soggetti esonerati dal pagamento.

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Artigiani Oggi>Obiettivo Professionalità n. 05 Giugno 2014 11


l’associazione

Il coworking è relazione e rende felici Massimo Carraro, “papà” delle rete Cowo, ha spiegato al FaberLab di Tradate perché la condivisione degli spazi ha così successo.

Il coworking è condivisione degli spazi in chiave collaborativa. Lo ha spiegato Massimo Carraro al FaberLab di Tradate di fronte ad un pubblico di oltre cinquanta imprese. Perché la condivisione degli spazi può essere un valido strumento per entrare in contatto con persone che la pensano come noi o che, con noi, possono fare business.

transitati nei loro locali più di 20mila persone. Dalla Silicon Valley all’Europa, dal 2005 il coworking ha visto nascere più di 2.500 spazi; ogni giorno ne nascono 4,5 in tutto il mondo. Cowo, la rete di Carraro, conta ormai 97 spazi in tutta Italia, 27 in Lombardia e 17 solo a Milano.

Mi fa piacere che tu sia qui! Tutti possono fare coworking: studi professionali, società di servizi, agenzie immobiliari, aziende manifatturiere, asili nido, università, imprese, ordini professionali. Perché il principio base di questa forma di condivisione è “mi fa piacere che tu sia qui!”.

Perché il coworking? Perché per aprire una rete di coworking, o per farci parte, si devono condividere alcuni semplici principi: nessun vincolo temporale, la voglia di fare conoscenze, trovare una soluzione a chi non vuole sentirsi isolato a casa. Oppure, per superare “l’isolamento del freelance” rimarca Massimo Carraro, ospite al FaberLab di Tradate per parlare di “Tutto quello che avreste voluto sapere sul coworking e non avete mai osato chiedere”.

La rete “Cowo” E’ lui, infatti, a praticare questa esperienza da almeno sette anni: copy nell’agenzia di comunicazione “Monkey Business” di Milano, con la partner Laura Coppola ha fondato la rete “Cowo” nel 2008 e da allora sono

mercialisti. Chi vuole aprire una rete di questo tipo, non può lasciare nulla al caso. Poi, è importante mettere a disposizione dei “clienti” un kit abilitante fatto di know-how, strumenti operativi, servizi di comunicazione. Il coworking è un servizio ma anche un set di valori: prima di tutto si devono condividere questi.

La relazione prima del profitto Leggerezza, convergenza, formazione Con il coworking si va e si viene dagli spazi, l’ufficio è dove c’è il cliente, si fanno incontrare talenti, professioni e tecniche; si impara in modo diretto e indiretto grazie alla “frequentazione di professionalità diverse e modalità organizzate di divulgazione di quello che si fa”, dice Massimo Carraro.

Il kit abilitante Il coworking chiede, a chi ne usufruisce, responsabilità e attenzione: la privacy è al centro dei comportamenti, ma per andare sul sicuro Carraro & Co. si sono affidati a studi legali e com-

12 Artigiani Oggi>Obiettivo Professionalità n. 05 Giugno 2014

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Carraro lo ha sottolineato più volte: “Il coworking è creazione del valore; un progetto a due gambe: prima relazionale e, subito dopo, economico. Perché la scelta è quella di essere parte di una community capace di aiutare ciascuno di noi ad integrare la nostra vision professionale”. Coworking non significa soluzione alla crisi, “si lavora solo in modo diverso”, prosegue Massimo. Come? “Ricordando sempre ciò che ispira questo modello di condivisione: co-opetition e non competition (collaborare è meglio di competere) e l’ispirazione al posto della frustrazione”.


l’associazione I giovani imprenditori lombardi al Faberlab Il Faberlab di Tradate ha ospitato il primo direttivo dei giovani imprenditori di Confartigianato Lombardia fuori da Milano. Un’occasione per trovarsi e discutere di tecnologia e strumenti digitali a disposizione delle aziende. L’incontro, avvenuto lunedì 19 maggio, ha visto la delegazione capitanata da Daniele Lo Sasso, presidente dei giovani imprenditori lombardi, confrontarsi con Niccolò Brocchi, di EnneDue Consulenza.it, attorno alle potenzialità che internet mette loro a disposizione, a partire da Google. Il colosso di Mountain View infatti offre una serie di servizi gratuiti che possono aiutare le imprese a organizzare le proprie attività: da gmail a google calendar, da google drive, un servizio con cui condividere file, a google hangout, uno strumento con cui organizzare conversazioni di gruppo e videochiamate. «Il gruppo regionale della Lombardia - ha detto Daniele Lo Sasso - si sta organizzando per portare questi strumenti di gruppo, finalizzati a una migliore organizzazione del lavoro, all’interno delle nostre imprese». Oltre a questo il gruppo ha potuto visitare la nuovo struttura di Tradate che, ha continuato Lo Sasso: «Sposa appieno la nostra mission: quella di riavvicinare mondo imprenditoriale e scuola. Il faberlab - ha concluso il presidente del gruppo giovani si pone esattamente tra mondo del lavoro e scuola e va ad azzerare il gap che si è creato negli ultimi anni tra queste due realtà. Qui si può stare a contatto con giovani capaci e brillanti che hanno la possibilità di incontrare imprenditori con grande esperienza. Il luogo ideale quindi per contaminarsi e innovare».

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Artigiani Oggi>Obiettivo Professionalità n. 05 Giugno 2014 13


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credito

Lorenzo Mezzalira, Presidente di Artigianfidi Lombardia L’Assemblea del confidi ha discusso il Bilancio 2013: una prova di solidità e lungimiranza. L’Assemblea dei soci di Artigianfidi Lombardia ha discusso e deliberato l’approvazione del bilancio d’esercizio 2013 e nominato il Consiglio di Amministrazione per il triennio 2014-2016. Alla carica di presidente del confidi è stato confermato Lorenzo Mezzalira. Uomo da sempre impegnato in Associazione (è membro del Consiglio Provinciale e vicepresidente di Confartigianato Imprese Varese), Mezzalira – nato nel 1956 - è imprenditore nel settore della carpenteria metallica da oltre trent’anni. A lui il compito di procedere su quella via che, ad oggi, ha fatto di Artigianfidi Lombardia un modello di solidità e lungimiranza. L’esercizio 2013 del confidi presenta numeri importanti che caratterizzano la capacità della struttura di stare sul mercato in condizioni di equilibrio, solidità ed efficienza: » 38.442 soci » 23,9 milioni di capitale sociale » 11,96% il Total Capital Ratio » 78.251.187 il totale attivo » 776.258 l’utile di esercizio “La lungimiranza non deve essere una qualità esclusiva dell’imprenditore – ha detto il presidente Mezzalira. Saper anticipare i tempi significa dare alle imprese ciò di cui hanno veramente bisogno. Questo bilancio chiude il primo triennio dell’attività di Artigianfidi Lombardia e premia il lavoro di un’aggregazione sulla quale abbiamo scommesso con grande determinazione.

Grazie a questa, in un momento economico sfavorevole il confidi ha aiutato le imprese a superare le difficoltà e ha registrato risultati più che positivi nell’aumento di soci, capitale e liquidità”. L’intero triennio 2011–2013, infatti, ha sottolineato come la strategia posta alla base dell’aggregazione è stata corretta: il flusso di nuovo credito (con oltre 19.000 finanziamenti erogati) ha raggiunto un valore di 1.045.532.249 € e la comunità di Artigianfidi è cresciuta acquisendo 4.474 nuovi soci nel triennio. “Questi risultati sono il frutto dell’unione, della condivisione e della messa a punto di un sistema di conoscenze, peculiarità e strumenti fatti apposta per le imprese – ha incalzato Mezzalira. Il nostro operato si inserisce nel solco della continuità ma anche dell’innovazione, per aumentare il mix vincente di efficienza ed efficacia, fare leva sulle nostre radici (che ci permettono la prossimità alle impese) e mantenere quella solidità nel quotidiano che è solo un punto di partenza. L’aggregazione ci ha permesso di reagire prontamente in un contesto economico difficile e complesso, quindi qui siamo arrivati e da qui ripartiamo”.

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E proprio sull’aggregazione si fonda questo mandato: per guardare al futuro e garantire alla comunità di Artigianfidi Lombardia il supporto e la forza del Confidi. A commentare questi dati interviene anche il Presidente di Confartigianato Imprese Varese, Davide Galli: “C’è piena soddisfazione di fronte ai risultati ottenuti da Artigianfidi Lombardia: solo sul territorio della provincia di Varese, il consorzio conta 14.441 soci per un totale di finanziamenti in essere pari ad un valore di € 255.157.294. Ciò che ha portato il confidi a tali risultati, è anche la capacità di lavorare seguendo l’esempio dell’artigianalità: cura massima del prodotto, gestione snella della struttura, il “fare bene” al servizio delle imprese ma anche del territorio, attenzione alle relazioni e a ciò che rappresentano gli imprenditori non solo con i numeri ma anche con la loro storia, le loro idee, la loro progettualità. Artigianfidi Lombardia è un altro esempio di quanto l’aggregazione sia un modello vincente: lo è a livello regionale, ma ci auguriamo lo possa essere anche sui singoli territori attraverso sinergie che possano valorizzare i singoli settori imprenditoriali”.

Artigiani Oggi>Obiettivo Professionalità n. 04 Maggio 2014 15


credito Contributi per fiere all’estero e fiere internazionali in Italia 2014 E’ possibile presentare la domanda di contributo fino al 30/09/2014 La Camera di Commercio di Varese sostiene, attraverso contributi, la partecipazione di aziende della provincia di Varese a manifestazioni fieristiche a carattere internazionale (in Italia e all’estero), in programma per l’anno 2014. Possono accedere ai contributi le micro, piccole e medie imprese e loro aggregazioni con sede e/o unità operativa in provincia di Varese.

Contributi

» Fiere in paesi UE e Svizzera: contributo del 30% delle spese sostenute (al netto Iva) fino a un massimo di 1.500 euro (spesa minima € 500). » Fiere nel resto del mondo: contributo del 30% delle spese sostenute (al netto Iva) fino a un massimo di 2.500 euro (spesa minima € 1.000). » Fiere a carattere internazionale in Italia: contributo del 30% delle spese soste-

nute (al netto IVA) fino a un massimo di 1.000 euro (spesa minima € 200).

Sono ammesse a contributo solo le spese di locazione e di allestimento degli spazi espositivi destinati alla promozione delle attività aziendali. Sono esclusi gli eventuali servizi e forniture opzionali (energia elettrica, pulizia spazio espositivo, assicurazioni supplementari ecc.).

due volte nei tre anni precedenti, del contributo camerale per la partecipazione alla stessa manifestazione fieristica per la quale si chiede il contributo a valere sul presente bando. » Sono ammesse a contributo le spese sostenute per tutte le fiere all’estero e le fiere in Italia, a carattere internazionale, che si svolgono nell’anno 2014, riportate nel calendario all’indirizzo www.calendariofiereinternazionali.it.

Quando

Il nostro servizio

Spese ammissibili

Dal 26/05/2014 al 30/09/2014 è possibile presentare la domanda di contributo attraverso procedura telematica. » Ogni impresa può beneficiare del contributo per non più di tre manifestazioni fieristiche all’anno di cui almeno due all’estero. » Sono escluse dal contributo le imprese che hanno beneficiato, per

Confartigianato Imprese Varese è a disposizione per informazioni e assistenza delle imprese associate per la compilazione e la presentazione delle domande alla Camera di Commercio di Varese. Per il regolamento e i moduli:

www.asarva.org/categoria/risorse-e-innovazione/bandi-e-contributi/ Monica Baj _Tel. 0332 256214 monica.baj@asarva.org

Contributi per Credito facile per i soci con l’accordo Bpm-Confartigianato le imprese del turismo Per rispondere alle esigenze bancarie del consorzio fidi ArtigianFidi Lombare finanziarie dei piccoli imprenditori e dei loro familiari, Confartigianato Imprese Lombardia e Banca Popolare di Milano hanno stretto un accordo per favorire l’accesso al credito delle imprese socie Confartigianato sul territorio lombardo. L’accordo prevede l’attivazione di un plafond di 100 milioni di euro, a disposizione per linee di credito a breve e a medio/lungo termine e operazioni di leasing e factoring / cessione del credito. Il vantaggio risiede nelle condizioni particolarmente favorevoli, applicate dall’Istituto di credito per le imprese associate. Inoltre mediante l’intervento

dia a garanzia delle linee di credito, le condizioni proposte dalla banca subiscono un ulteriore significativo abbassamento. I benefici di tale accordo possono essere fruibili anche dalle imprese nuove socie. Un altro accordo prevede inoltre condizioni particolarmente favorevoli anche per i soci ed famigliari delle imprese associate, quali persone fisiche. Per informazioni e assistenza:

» Operatori del Servizio credito presso le sedi di Confartigianato Varese

16 Artigiani Oggi>Obiettivo Professionalità n. 05 Giugno 2014

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“Lombardia Concreta” è un’iniziativa per sostenere il sistema delle imprese lombarde dei settore dell’accoglienza turistica alberghiera ed extra alberghiera, dei pubblici esercizi (bar e ristoranti) e del commercio alimentare al dettaglio, per la realizzazione di interventi di riqualificazione delle strutture e per progetti di miglioramento dei servizi offerti in vista di Expo 2015. I fondi disponibili sono destinati ad abbattere fino al 3% i tassi di interessi sui finanziamenti concessi alle imprese che prevedono investimenti strutturali, in beni materiali e in nuove tecnologie. L’importo dei finanziamenti dovrà essere compreso tra 30.000 e 300.000 euro.


LA CURA PER IL TUO PARABREZZA

Siamo tutti artigiani! la convenzione con Doctor Glass ha tutti i vantaggi di una partnership. Non una semplice convenzione quella sottoscritta tra Confartigianato Varese e Doctor Glass. A parlarcene è Alessio Deon, procuratore della Super Glass di Gallarate, l’azienda alla quale Doctor Glass ha affidato la filiale di Gallarate.

Il valore di Doctor Glass è la rete di artigiani che ci lavorano? Senz’altro. Dietro ogni filiale del marchio ci sono piccoli imprenditori, perché il marchio è in franchising. E questo rappresenta un grande valore sia per la nostra impresa che per i nostri clienti. Un valore che si traduce nella cura del dettaglio, nei servizi quotidiani particolareggiati, nell’assoluta disponibilità dei nostri professionisti (gli orari sono sufficientemente elastici per soddisfare chiunque), nel seguire il cliente sino ad accompagnarlo a casa di fronte ad esigenze particolari. Insomma, la nostra forza è dettata dalla sicurezza di una società multinazionale e dalla flessibilità tipica del lavoro artigiano.

E’ questo che le fa dire “i primi artigiani siamo noi”? E’ questo che dà alla convenzione un significato del tutto diverso rispetto ad un semplice accordo: i nostri professionisti fanno parte del mondo della piccola impresa perché il loro lavoro è fatto di manualità e piccoli dettagli, di strumenti che appartengono all’ultima generazione (il “Roll-Cut”, per esempio, che permette all’operatore di agire in autonomia sull’autovettura senza segnare la carrozzeria) e di piccoli accorgimenti. Il cliente, alla Doctor Glass, non pensa a nulla: lavoriamo

a domicilio, teniamo i contatti con le agenzie di assicurazione, fotografiamo i danni subiti dall’auto, trattiamo anche mezzi pesanti. D’altronde, ricordiamo che con un parabrezza rotto si rischia il verbale e la decurtazione di due punti dalla patente.

Quali i vantaggi dell’accordo con Confartigianato Varese? Agli associati di Confartigianato riserviamo un listino dedicato: chi è sprovvisto della “Polizza Cristalli” e si presenta nei centri Doctor Glass convenzionati con Confartigianato, beneficerà di una particolare scontistica. Chi possiede la “Polizza Cristalli”, invece, avrà in omaggio un trattamento imperbeabilizzante “antigoccia” al parabrezza. Un trattamento delicato di alta tecnologia che permette, sopra gli 80 km./h di non usare le spazzole: la dinamica dell’autovettura è più che sufficiente per eliminare l’acqua. In alternativa all’”antigoccia” garantiamo anche un cambio gratuito delle spazzole. Nei centri convenzionati con Confartigianato ci si potrà rivolgere ai responsabili: Alberto Canziani a Busto Arsizio, Stefano Gregori a Gallarate, Alessandro Zaro a Vedano Olona e Maurizio Palermo e Giancarlo Bianco a Solaro.

Lei considera l’accordo con Confartigianato Imprese Varese più una partnership che una convenzione: perché? E’ così: il rapporto con Confartigianato è sempre più stretto e noi della Doctor Glass ci consideriamo ormai un “info www.asarva.org

point” dell’Associazione varesina. Nelle nostre filiali, infatti, gli imprenditori che non sono ancora iscritti a Confartigianato potranno trovare tutte le informazioni necessarie per conoscere questa realtà da così tanti anni al fianco delle imprese. In un momento economico ancora così difficile, è importante capire a chi potersi rivolgere per un consiglio, una consulenza o un servizio competitivo.

Qualche numero su Doctor Glass? A Gallarate serviamo una media di 80 veicoli in un mese e siamo in grado di chiudere convenzioni con compagnie assicurative, flotte di autonoleggio e associazioni proprio come abbiamo fatto con Confartigianato Varese. Le convenzioni chiuse da Doctor Glass, attualmente, rappresentano un’ampia fetta del mercato e questo grazie alla qualità delle nostre tecniche, ai prodotti sviluppati in esclusiva per noi da aziende leader mondiali del settore e dai nostri vetri: garantiti per la vita.

Centri affiliati al marchio Doctor Glass: Para-brezza srl - Via Pirandello 5 Busto Arsizio - tel. 0331 621290 Zaro Service - Via ss Briantea 1 Vedano Olona (VA) - tel. 0332 861661 SuperGlassGallarate - Via Torino 17 Gallarate - tel. 0331 701937 Glass to Glass srl - Via Varese 205 Solaro (MI) - tel. 02.45475928 Per accedere alla convenzione:

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Artigiani Oggi>Obiettivo Professionalità n. 05 Giugno 2014 17


impresa e territorio

Omag Affri ovvero passione, precisione e idee I durometri sono macchine di precisione usate in quasi tutti i settori, dalla metallurgia alla frutticultura. La Omag li produce da più di mezzo secolo e ha filiali anche negli Stati Uniti.

OMAG di Affri Davide Srl Via Monte Tagliaferro, 8 21056, Induno Olona (VA) Tel: 0332-200546 Fax: 0332-203704 mail: info@omagaffri.com sito: www.omagaffri.com

Un know how forte di un’esperienza decennale, la collaborazione con università e centri di ricerca, i dipendenti motivati

Quest’anno compie 60 anni, ma li porta splendidamente. La Omag di Induno Olona è un gioiello del nostro territorio. La sua alta specializzazione, la capacità di internazionalizzarsi e la determinazione dei suoi dipendenti l’hanno portata ad essere leader nel mondo nel suo settore: la progettazione e la fabbricazione di durometri, macchinari di precisione in cui la Omag tiene alto il nome del “Made in Italy” nel mondo. Siamo andati a conoscere Davide, figlio del patron dell’azienda Giovanni, per conoscere dall’interno quest’impresa e per farci spiegare se è vero che: “quando il gioco si fa duro..”

Davide, quando è nata l’idea di realizzare questi strumenti? La Omag è nata nel 1954 per volontà di mio padre Giovanni, che aveva una fortissima vocazione per la meccanica, soprattutto per la meccanica di precisione anche grazie alla sua grandissima esperienza in aziende aeronautiche del luogo. Da lì è nata di realizzare degli strumenti per il controllo qualità.

L’impresa in 1

minuto

guarda il video su

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Nel vostro caso qualità è sinonimo di durezza.. Già, l’idea vincente è stata proprio quella di costruire questi misuratori di durezza.

Come si fa a spiegare la funzione di un durometro in parole povere? Il durometro è una macchina che ser-

18 Artigiani Oggi>Obiettivo Professionalità n. 05 Giugno 2014

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ve a valutare una delle caratteristiche fisiche essenziali di un materiale: la durezza. Questa proprietà è fondamentale in più di un settore, pensiamo ad esempio alle prove preliminari di un componente metallico che deve resistere a forti stress, oppure alle proprietà di un ortaggio o di un frutto… una mela per esempio.

Una mela? Se preferisce un fungo. Noi realizziamo macchine in grado di analizzare la durezza della buccia di un frutto o la consistenza di un fungo. Un risultato che è utile per quei clienti che devono, per esempio, imballarli, o che si occupano di ricerca genetica e vogliono determinare le caratteristiche dei loro prodotti.

Quindi personalizzate le macchine per ogni tipo di esigenza. Precisamente. I nostri clienti spaziano nei settori più vari. Dalla metallurgia alla lavorazione delle materie plastiche. Per questo dobbiamo “ritagliare” su misura del cliente le macchine che andremo a produrre.

Un progetto che l’ha entusiasmata particolarmente? Mi è piaciuto molto lavorare a un misuratore di durezza applicato a un robot antropomorfo realizzato per una grande azienda automobilistica americana…


L’impresa delle meraviglie

Lavorate molto con l’estero? La Omag è un’azienda sicuramente votata al mercato estero. Diciamo che ormai ha assunto dei connotati internazionali. Oggi abbiamo anche delle filiali oltreoceano, negli Stati Uniti e proprio lì abbiamo avuto grandi soddisfazioni.

Torniamo al locale. La Omag opera in un comune che, secondo la ricerca svolta da Confartigianato: “Fare impresa”, è al quarto posto nella classifica dei 56 comuni considerati dallo studio per attrattività fiscale e sociale. Che giudizio dà a Induno Olona come cittadino e come imprenditore? Be’ sicuramente Induno ha un grande svantaggio dovuto alla vicinanza con la Svizzera. Soprattutto per gli stipendi che sono più alti rispetto ad altre aree. Ma il problema principale che vedo è a livello logistico, in particolare per la zona industriale e per i disagi causati dalla costruzione della nuova ferrovia. Una risistemazione a livello viabilistico della zona industriale e soprattutto un’accelerazione dei lavori, aiuterebbe la nostra attività. Le vorrei dire una cosa però….

Prego. Il punto di forza della nostra azienda non è solo il know how o gli investimenti in ricerca e sviluppo. I buoni risultati che ottiene l’azienda sono dovuti an-

che grazie ai dipendenti che sono fortemente motivati e assorbono un ruolo importante all’ interno della Omag. Ho dei dipendenti che hanno una forte carica, una forte motivazione, un attaccamento al lavoro che svolgono, una certa passione. In un certo senso sono riuscito a trasmettergli una passione al lavoro che viene svolto qui e questo ha portato a creare un ottima squadra e di conseguenza un ottimo lavoro. Perché, è vero che il lavoro viene svolto anche con le idee ma ci vuole la partecipazione di tutti per poter svolgerlo al meglio. Quindi i risultati finali sono sicuramente da attribuire a tutti quanti.

Quanti sono i lavoratori della Omag? Attualmente siamo 17 dipendenti, praticamente tutti a contratto a tempo indeterminato.

re le schede elettroniche che servono per far funzionare le nostre macchine, compresa la stesura del software che fa funzionare le macchine. Questo è fattibile non solo perché abbiamo 60 anni di attività e oserei dire di qualità alle spalle, ma anche perché ogni anno destiniamo una quota pari al 20% del fatturato in ricerca e sviluppo.

Una bella percentuale. Lavorate anche con università? Moltissimo, tant’è vero che vantiamo delle collaborazioni con il Politecnico di Torino e con quello di Milano.

Come vede il futuro? Io sono molto positivo per quel che riguarda il futuro, quindi secondo le mie previsioni il nostro lavoro, ma anche il lavoro in generale, sarà destinato ad una ripresa. Sicuramente non sarà una ripresa economica come quella che c’era prima del 2008, ma sono e rimango certo positivo.

Mi accennava al ruolo della ricerca, perché è così importante per voi? Il prodotto viene progettato, costruito, assemblato interamente all’interno della nostra azienda, sia dal punto di vista meccanico che da quello elettronico, perché provvediamo anche a realizzawww.asarva.org

Artigiani Oggi>Obiettivo Professionalità n. 05 Giugno 2014 19


impresa e territorio

Carrozzeria Premoli di P. Graziano P. Via Varese 15 21050 Cantello - VARESE Tel: 0332 417480 Fax 0332 415570 mail: alessandro@carrozzeriapremoli.191.it facebook.com/carrozzeria.premoli

L’aggiornamento continuo presso i centri specializzati e la certificazione Iso

Lo stile nel riparare. L’autocarrozzeria di Graziano Premoli Porsche, Ferrari, Maserati, Bmw; quelle che ha riparato Graziano Premoli le ricorda tutte. La sua carrozzeria è un punto di riferimento per amatori e i collezionisti Entrando nell’autocarrozzeria Premoli di Cantello, non si ha l’impressione di entrare in un’officina, ma in un laboratorio. Nella sala d’attesa le foto di automobili dal valore inestimabile fanno bella mostra di se, brillanti come gioielli. Sui ponti le macchine danneggiate aspettano di essere riparate dalle sapienti mani di un carrozziere che ha trasformato il suo lavoro in una scienza.

Graziano Premoli quando ha iniziato la sua attività?

Nel 1996. Era una piccola attività. Il mio sogno è sempre stato quello di avere un’attività in proprio, una carrozzeria. Poi man mano le cose sono migliorate, siamo cresciuti e dopo varie vicissitudini siamo arrivati a ingrandirci sempre di più, dotandoci di attrezzature all’avanguardia.

Cambia la struttura, ma non il suo modo di riparare…

L’impresa in 1

minuto

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Il mio obbiettivo è sempre stato quello di non far capire che la macchina è stata riparata. Nella mia professione la cosa più bella che può succedere è quella di sentir dire dal cliente: «Non riesco a capire dove è stata riparata».

20 Artigiani Oggi>Obiettivo Professionalità n. 05 Giugno 2014

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La sua carrozzeria sembra un laboratorio, tutto ordinato, tutto pulito. Quanto conta nel risultato finale del lavoro?

Diciamo che l’ordine fa parte della mia cultura, di ciò che sono e di quello che mi è stato insegnato. Ho avuto la fortuna di frequentare delle persone che mi hanno insegnato a essere ordinato e preciso nel lavoro. Queste persone fanno parte della mia vita. Non posso dimenticare il mio primo lavoro in officina, quando avevo undici anni.

Oggi quanti collaboratori ha?

Attualmente siamo in otto. Eravamo dieci ma anche da noi la crisi si è sentita e siamo stati costretti a ridurre l’organico. La sua autocarrozzeria è un’eccellenza. Da lei vengono collezionisti e amatori, con macchine esclusive e preziose. Qual è stato il percorso che le ha fatto raggiungere questo livello? Nel 2003 abbiamo ottenuto la certificazione Iso, un percorso iniziato tre anni prima che si è rivelato molto importante. Noi avevamo un’ideologia, un metodo, un sistema di lavoro e la certificazione ha dato un tocco in più dal punto di vista organizzativo.


L’impresa delle meraviglie

Oggi con chi lavorate di più?

Siamo una carrozzeria certificata Porsche, periodicamente seguiamo i corsi organizzati a Stoccarda e a Ludwigsburg, dove Porsche ha il suo centro di preparazione e studi. Prima ancora, nel 2004, abbiamo ottenuto una certificazione Bmw per la riparazione dell’alluminio.Questi risultati ci hanno spinto a investire in attrezzature particolari, proprio perché i nostri clienti richiedono il massimo della preparazione.

E nel restauro d’auto d’epoca qual è stata la sua più grande soddisfazione?

Ce ne sono state tante. Posso dire che me le ricordo tutte; macchine che sono state smontate completamente e ricostruite. Le ricordo perfettamente, sono affezionato un po’ a tutte. Un ricordo particolare meritano la Ferrari 250 Monza Scaglietti e la Maserati 250S di Manuel Fangio. Un’altra soddisfazione l’ho avuta con un Porsche 911 del 1974, un turbo prima serie che a mia insaputa, è andata al concorso eleganza di Parigi, e ha vinto il primo premio. Alla fine il cliente me lo fa sapere ed è stata una cosa molto piacevole.

Veramente impressionante…

(Sorride ndr.) Per il resto, nelle riparazioni, cerchiamo sempre di dare il massimo dell’impegno. Devo dire che sono circondato da collaboratori ai quali so benissimo di chiedere sempre cento, sono fatto così, ma sono sempre seguito da loro e li ringrazio perché mi seguono in questa mia idea, in questo mio stile di riparare.

La sua attività ha risentito della stretta creditizia?

Purtroppo non si può dire che oggi il sistema bancario ci stia aiutando molto. Il costo del denaro è molto alto, per cui io dico, fare un debito per pagare il debito significa aumentare il primo debito. Io sto dando del lavoro a otto persone, cercando di tenere in piedi la mia azienda, ma la crisi porta a una diminuzione del lavoro. In Lombardia si ha una media del 50% in meno dei sinistri, per cui il lavoro può venire a mancare. Inoltre, lo dico fuori dai denti, le compagnie di assicurazioni pagano dopo i trenta giorni, al contrario di quello che www.asarva.org

dicono, a fronte del pagamento delle fatture ai fornitori e di tutti gli stipendi.

A proposito di assicurazioni, lei ha qualche convenzione?

Non l’ho mai ritenuta un’opportunità. Le convenzioni assicurative sono dei vincoli e io, oltre alla qualità, ho sempre cercato di rispettare la libera scelta del cliente di andare a riparare la sua macchina dove ha la massima stima e la massima fiducia. Una delle cose su cui non è possibile risparmiare è la sicurezza. Il cliente deve avere la certezza che la macchina una volta uscita dall’officina abbia una riparazione fatta a regola d’arte, secondo la famosa legge 122 sulle autoriparazioni.

Come vede il futuro?

Di solito sono un ottimista. Ho cercato di portare avanti la mia attività sul discorso della qualità, perché sono convinto che la qualità paga. Dico sempre ai miei dipendenti, resistiamo perché è la strada giusta.

Artigiani Oggi>Obiettivo Professionalità n. 05 Giugno 2014 21


impresa e territorio

La formazione continua, da Galileo al FaberLab Studio A.I.P. Srl Via delle Arti, 12B 21040 - Oggiona S. Stefano (VA) Tel. 0331 739093 Fax 0331 212700 mail: brivio@aip-studio.com sito: www.aipstudio1.191.it

la formazione come leva per la ricerca di un’impresa d’eccellenza che mette tutti in “sella”

Intervista all’ingegner Antonio Brivio, titolare dello Studio A.I.P. Un imprenditore che veicola idee. “Ho 65 anni e la mia formazione è continua, perché un’azienda cresce nella misura in cui si forma”, dice Antonio Brivio, ingegnere e titolare dello Studio A.I.P. di Oggiona con S. Stefano. “In realtà titolare-jolly, perché oggi i veri leader dell’azienda sono i miei due figli: Marco (ingegnere aerospaziale) e Paolo (dottore in informatica). “Sono un imprenditore artigiano, volutamente artigiano, che veicola idee”, continua.

Lei è piuttosto critico in fatto di formazione, ma è il primo a considerarla un vantaggio per l’impresa: cosa vorrebbe cambiare? La formazione deve essere utilizzata meglio, ottimizzando le informazioni in base a ciò che serve all’imprenditore e ai suoi collaboratori. L’impresa non può essere fatta di burocrazia e corse ad ostacoli; è per questo che penso che chi fa le leggi, ma soprattutto chi le applica, non conosca bene cosa si fa in un’azienda e come si lavora. Mi riferisco ai costi che deve sostenere una piccola attività come la mia ogni anno per documentarsi ed aggiornarsi, procurarsi certificati per ottemperare a tutte le esigenze burocratiche ed effettuare la formazione come oggi viene concepita. Nel campo formativo servirebbero persone dedicate, che facciano bene quel lavoro e che mi risolvano i problemi burocratici. La formazione, lo ripeto, è fondamentale ma deve essere fatta bene.

22 Artigiani Oggi>Obiettivo Professionalità n. 04 Maggio 2014

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Cosa propone?

Le leggi possono essere anche buone, ma in Italia si inciampa sempre sulla loro applicazione. Guardiamo all’efficienza di un corso: dei contenuti teorici ci si ricorda, se va bene, il 5% o – al massimo – il 10%. Sono le stesse leggi che mettono in difficoltà anche un’associazione di categoria, perché si è obbligati a fare qualcosa che non sempre va nella direzione dell’impresa. L’affiancamento di un formatore in azienda, invece, produrrebbe risultati più concreti.

Ce lo può spiegare?

Immagino una rete di giovani, formati da professionisti, che possano restare in azienda il tempo necessario e sufficiente per affiancare l’imprenditore e i suoi collaboratori in modo fattivo, dove e quando serve. Oggi, a causa di costi e tempi, mi pare che non tutte le aziende siano strutturate per il rispetto delle normative, nè accedano a corsi di formazione. Invece, con alcuni giovani che operino ognuno su più aziende, si potrebbe diffondere la cultura della formazione riducendo i costi ed adempiendo a tutte le incombenze burocratiche. Oggi non è così, perché per quanto cerchiamo di informarci non siamo mai sicuri di essere in regola con tutti gli adempimenti previsti.

Cosa propone?

Per me il principio base è che un im-


L’impresa delle meraviglie

“affidabile” (per garantire la costanza e consistenza dei risultati nel tempo, nelle varie condizioni operative), “verificabile” (in modo che, con semplici operazioni, si possa in ogni momento controllare la corretta funzionalità e rispondenza ai requisiti) e “condivisibile”, perché gli stessi risultati siano ottenibili da persone ed in posti diversi.

prenditore ed i suoi collaboratori debbono essere sgravati dagli oneri burocratici, delegandoli a tecnici preparati, disponibili dove e quando necessario, che possano dare sicurezza alle aziende di aver adempiuto a tutti gli obblighi di legge. Con un giovane preparato si possono affrontare, caso per caso, i problemi pratici senza inutili generalizzazioni: ogni impresa è diversa, e il formatore deve essere concreto. E’ proprio perché credo nella formazione che vorrei chiarire bene i concetti. Non sono contrario a questi percorsi anzi, in un mondo in cui le aziende rinascono con la tecnologia, le persone devono essere sempre all’avanguardia.

Lo Studio A.I.P., in questi ultimi cinque anni, è cresciuto: come?

Ad oggi abbiamo otto collaboratori e siamo impegnati su vari brevetti: il Torsiometro elettronico (che si usa in ambito odontoiatrico, per info on line www.aip-dta.com; ), il MEP (Misuratore Efficienza Pedalata; che si può acquistare anche on line su www.aipmep.com: questa tecnologia la stiamo utilizzando per la strumentazione delle commerciali pedivelle Rotor 3D+ Power – www.rotorbike.com) e l’Ergometro (in fase di realizzazione, che abbiamo concepito come strumento utile per la “messa in sella corretta” del ciclista, quindi utilizzabile, nelle varie versioni più o meno evolute, da negozi, palestre e centri di posturologia).

L’ultimo nato è proprio l’ergometro: ce ne parla?

La novità introdotta dallo Studio A.I.P. è la misura diretta degli sforzi del ciclista, dell’assetto in sella e della potenza generata. Questo permette una precisione maggiore perché misuriamo lo sforzo con un Torsiometro senza attriti - dunque in modo oggettivo – e lo memorizziamo attraverso computer. Abbiamo anche sviluppato un bodyscanner, con puntatore laser, per l’acquisizione veloce e computerizzata delle misure antropometriche del ciclista ed anche per posizionare correttamente sella, manubrio etc.

Lei parla dell’ergometro come di un sarto: perché?

Perché prende le misure e, in modo dinamico, ritaglia sul ciclista le dimensioni ottimali della bici. Anche qui, come in aeronautica, si devono prendere in considerazione i tre movimenti della “scocca”: beccheggio, rollio e imbardata. Oscillazione del corpo durante la pedalata e carichi generati sono utili per ottimizzare l’assetto in sella e le prestazioni del ciclista, facendolo faticare meno. Anche questo, insieme all’oggettività, è un concetto base che arriva direttamente da Galileo Galilei, ancora oggi un punto di riferimento. Infatti io ho sempre cercato di tener presente che ogni strumento di misura, per avere valore scientifico, debba essere: “oggettivo” (per non dare adito ad interpretazioni personali variabili), www.asarva.org

Tutto questo significa centinaia di migliaia di euro di investimento in ricerca: grandi marchi dell’industria automobilistica e motociclista sono venuti a cercarla. Come è andata?

Le soddisfazioni non mancano, anche perché la ricerca è sempre stata l’asse portante dello Studio A.I.P. C’è una sola amarezza: grandi e medie industrie italiane in alcuni casi si sono affidate ad un’azienda come la mia solo dopo essere state acquisite da società estere. Questo per dire che in Italia non è molto diffusa una vera cultura della ricerca, nonostante sia questa a dare valore aggiunto al prodotto. Anzi, spesso è considerata un’inutile spesa. Così da un lato procediamo sul fronte sperimentazione e dall’altro risolviamo i problemi studiando e vendendo banchi-prova.

Quale è la sua grande soddisfazione da imprenditore?

I figli in azienda e, poi, essere riuscito a far interagire – nei miei prodotti – meccanica, idraulica ed elettronica con relativo software. L’interazione è un altro modo per dire condivisone: è per questo che il FaberLab di Tradate è un’iniziativa valida dove si rappresenta uno dei nostri tanti futuri. Mi piace citare un aforisma che ben condensa questo concetto di condivisione: “Se io do una moneta a te e tu dai una moneta a me, alla fine avremo ancora solo una moneta ciascuno; ma se io do un’idea a te e tu un’idea a me, alla fine ciascuno di noi avrà raddoppiato le proprie idee”.

Artigiani Oggi>Obiettivo Professionalità n. 05 Giugno 2014 23


lavoro

Il Decreto lavoro (Jobs Act) è legge Le novità in vigore su contratto a tempo determinato e apprendistato Nella Gazzetta Ufficiale del 19 maggio è stata pubblicata la Legge di conversione (n. 78 del 16 maggio 2014) del D.L. n. 34/2014 (Jobs Act) con le “misure urgenti per il rilancio dell’occupazione e per la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese”. La legge è in vigore dal 20 maggio 2014. Nel corso dell’esame al Senato, Confartigianato ha presentato alcuni emendamenti, in particolare in materia di contratti a termine e apprendistato, per correggere alcune rigidità e riportare il contenuto delle disposizioni più vicino all’inziale versione del provvedimento varato dal Governo. Di seguito una sintesi delle principali disposizioni alla luce delle modifiche introdotte.

Contratto a tempo determinato » Viene confermata l’eliminazione dell’obbligo di indicare la causale giustificativa dell’apposizione del termine riconoscendo la possibilità di stipulare sempre contratti a tempo determinato senza causale, anche nell’ambito della somministrazione di lavoro, nel limite di durata massima di 36 mesi (compresi eventuali rinnovi). Ai fini del computo del periodo massimo di durata si precisa che bisogna tener conto anche dei periodi di lavoro svolti nell’ambito della somministrazione a tempo determinato e aventi ad oggetto mansioni equivalenti.

» Si prevede che il numero complessivo di rapporti di lavoro costituiti da ciascun datore di lavoro non possa eccedere il limite del 20% del numero dei lavoratori a tempo indeterminato in forza al 1° gennaio dell’anno di assunzione (il precedente riferimento era all’organico complessivo). Sono fatti salvi i limiti previsti dalla contrattazione collettiva. » Viene ridotto, rispetto al decreto legge, da 8 a 5 il numero massimo di proroghe ammesse (per le quali non è più richiesta la presenza di ragioni oggettive), nell’arco della durata massima di tre anni, purché si riferiscano alla stessa attività lavorativa per la quale il contratto è stato inizialmente stipulato. Il numero di 5 proroghe è da intendersi quale tetto complessivo da applicarsi a tutti i contratti stipulati nell’arco dei 36 mesi.

Apprendistato

» E’ stato reintrodotto l’obbligo, abolito dal decreto, di redigere in forma scritta il piano formativo individuale. Il piano formativo è inserito in forma sintetica, all’interno del contratto di apprendistato, e può essere definito anche sulla base di moduli e formulari stabiliti dalla contrattazione collettiva o dagli enti bilaterali. » E’ stato reintrodotto, esclusivamente per i datori di lavoro che occupano almeno 50 dipendenti (il riferimento, nel primo testo appro-

24 Artigiani Oggi>Obiettivo Professionalità n. 05 Giugno 2014

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vato dalla Camera, era 30 dipendenti), l’obbligo di stabilizzazione, ai fini di ulteriori assunzioni in apprendistato, di una quota di apprendisti pari ad almeno il 20%. » Riguardo all’apprendistato per la qualifica ed il diploma professionale, si precisa che, fatta salva l’autonomia della contrattazione collettiva, la retribuzione del lavoratore deve tener conto delle ore di lavoro effettivamente prestate, nonché delle ore di formazione almeno nella misura del 35% del relativo monte ore complessivo » In merito all’apprendistato professionalizzante è stato reintrodotto l’obbligo per il datore di lavoro di integrare la formazione professionalizzante con la formazione pubblica. A tal fine la Regione deve comunicare al datore di lavoro, entro 45 giorni dalla comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro, le modalità di svolgimento della formazione trasversale, anche con riferimento alle sedi ed al calendario delle attività previste. Le disposizioni sui contratti a termine e sull’apprendistato si applicano ai rapporti di lavoro instaurati successivamente all’entrata in vigore del decreto, fatti salvi gli effetti già prodotti dalle disposizioni del decreto stesso. Per tutti gli approfondimenti:

www.asarva.org/2014/05/jobs-act-decreto-lavoro-e-legge/

Giuseppe Aletti_Tel. 0332 256266 giuseppe.aletti@asarva.org


lavoro

Bonus 80 euro mensili: come funziona Chi ne ha diritto, adempimenti e calcolo Il Decreto Legge n. 66 del 24 aprile 2014 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale. n. 95 del 24 aprile 2014), prevede, a partire dalla retribuzione di maggio 2014, un bonus in busta paga di importo massimo annuo pari a euro 640 (da riproporzionare per i rapporti di lavoro di durata inferiore all’anno), ripartito su base mensile.

Chi ne ha diritto

Ne hanno diritto i lavoratori che, nel 2014, soddisfano tutti e tre i seguenti requisiti: » producono un reddito da lavoro dipendente/assimilato; » possiedono un reddito complessivo annuo non superiore ad euro 26.000. Tale limite reddituale deve essere verificato considerando anche altri redditi posseduti dal lavoratore ad esempio altri rapporti di lavoro dipendente/assimilato (esclusi i redditi detassati), redditi da terreni, redditi da fabbricati escluso quello dell’abitazione principale e relative pertinenze, redditi da lavoro autonomo, capitale, d’impresa, redditi diversi, redditi assogettati a cedolare secca; » producono un reddito da lavoro dipendente/assimilato che genera un’imposta lorda positiva (al netto delle sole detrazioni per lavoro dipendente). Se un lavoratore produce un reddito complessivo annuo non superiore ad euro 8.000 non ha diritto al bonus in quanto non paga Irpef.

Adempimenti Il bonus viene riconosciuto in automatico dal datore di lavoro/committente, sulla base del reddito previsionale del 2014, senza necessità che il lavoratore ne faccia richiesta. Se il lavoratore non ha diritto al bonus, ad esempio perché

titolare di altri redditi, è tenuto a dare comunicazione scritta al datore di lavoro che procederà con il recupero di quanto eventualmente già erogato. Se il lavoratore ha percepito nel 2014 altri redditi da lavoro dipendente/assimilato e consegna il CUD del precedente rapporto al nuovo datore di lavoro, quest’ultimo ne deve tenere conto ai fini del conteggio del bonus spettante per il 2014.

Lavoratore titolare di più rapporti di lavoro

Il lavoratore titolare di due rapporti di lavoro che non ha i presupposti per avere il bonus (es. perché ha reddito complessivo superiore ad € 26.000) è tenuto a chiedere ad entrambi i datori di lavoro la non applicazione del bonus. Se invece il lavoratore ha i presupposti per avere il bonus, occorre che faccia richiesta di non applicazione ad uno dei datori di lavoro (o a tutti i datori di lavoro tranne uno se ha più di due datori di lavoro). Il lavoratore che ha ricevuto dal datore di lavoro un bonus non spettante è tenuto alla restituzione dello stesso, presentando la dichiarazione dei redditi.

Colf/badanti

Tali lavoratori non ricevono il bonus in busta paga poichè sono dipendenti di datori di lavoro che non sono sostituti d’imposta. Possono richiedere il bonus nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta 2014.

Come il datore di lavoro recupera i bonus erogati

Il bonus è attribuito dal datore di lavoro, utilizzando, » fino a capienza, l’ammontare complessivo delle ritenute disponibile in ciascun periodo di paga e, » per la differenza, i contributi previdenziali, in relazione ai quali, limitatamente alla predetta quota, non si procede al versamento. Per consentire al datore di lavoro il recupero delle somme erogate in busta paga, l’Agenzia Entrate ha previsto il codice tributo 1655 da utilizzare mediante compensazione “orizzontale” ovvero esponendo il codice tributo a credito sul Mod. F24.

Giuseppe Aletti_Tel. 0332 256266 giuseppe.aletti@asarva.org

Bonus spettante Il bonus, pari ad un massimo di 640 euro annuali, va calcolato applicando le seguenti formule e considerando il numero dei giorni di durata del rapporto di lavoro nel 2014:

REDDITO ANNUO COMPLESSIVO (RR)

BONUS POTENZIALMENTE SPETTANTE

8.000 < RR ≤ 24.000

euro 640

24.000 < RR ≤ 26.000

euro 640 x (26.000 – RR) 2.000

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Artigiani Oggi>Obiettivo Professionalità n. 05 Giugno 2014 25


fisco Nel Decreto “spending review” la riduzione dell’Irap e dell’Irpef Le novità riguardano anche rendite finanziarie, beni d’impresa e fattura elettronica Nel Decreto legge 24 aprile 2014, n. 66, pubblicato su Gazzetta Ufficiale n.95 è contenuto il provvedimento sulla riduzione per il 2014 delle aliquote Irap e della tassazione Irpef per i dipendenti. Di seguito, in sintesi, le novità introdotte dal decreto.

Credito di imposta per lavoro dipendente (bonus 80 euro) Il credito spetta ai soggetti percettori di redditi di lavoro dipendente la cui imposta lorda risulta maggiore della detrazione per reddito di lavoro dipendente spettante ed è rapportato al periodo di lavoro nell’anno. (Tutte le informazioni a pag. 25)

Riduzione dell’aliquota Irap E’ disposta la riduzione del 10 per cento a partire dall’anno di imposta 2014 delle aliquote ordinarie Irap per tutti i settori di attività economica. Per il 2014 è prevista, in caso di applicazione del metodo previsionale di determinazione dell’acconto, l’applicazione di aliquote intermedie fra quelle attualmente vigenti e quelle applicabili per il 2014: aliquota attuale: 3,9% ; aliquota per il 2014: 3,5%

Aliquota del 26% sulle rendite finanziarie E’ previsto l’incremento di sei punti percentuali, a decorrere dal 1° luglio 2014, dell’aliquota di tassazione dei redditi di natura finanziaria attualmente al 20%.

Rivalutazione dei beni di impresa. Versamento in unica soluzione La modifica normativa prevede invece il versamento delle imposte sostitutive in un’unica soluzione entro il termine di versamento del saldo delle imposte sui redditi dovute per il periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2013.

F24 telematici E’ stato introdotto l’obbligo anche per i “privati” non titolari di Partita Iva, a decorrere dal 1º ottobre 2014, di eseguire i versamenti delle imposte esclusivamente online.

Imu sui terreni agricoli La normativa in vigore prevede l’esenzione per i terreni agricoli ricadenti in aree montane o di collina appositamente individuate. Gli effetti della disposizione in esame decorrono dall’anno 2014. Pertanto, la disposizione è diretta a razionalizzare l’esenzione.

Anticipazione obbligo fattura elettronica Si procede ad anticipare al 31 marzo 2015 l’avvio del sistema che prevede l’obbligo di utilizzo della fatturazione elettronica nei rapporti economici tra pubblica amministrazione e fornitori.

Abrogazione ritenuta su bonifici esteri È stata abrogata la norma che prevedeva l’assoggettamento a ritenuta / imposta sostitutiva dei redditi derivanti dagli investimenti esteri e dalle attività di natura finanziaria da parte degli intermediari residenti ai quali gli stessi erano affidati in gestione, custodia o amministrazione e l’applicazione, da parte degli intermediari finanziari, della ritenuta del 20% sui flussi finanziari dall’estero (bonifici esteri).

Compensazione crediti commerciali con somme dovute da istituti deflattivi Le imprese / lavoratori autonomi che effettuano somministrazioni, forniture e appalti e prestazioni professionali nei confronti dello Stato, Enti pubblici, Regioni, Enti locali nonché del SSN, possono compensare le somme “da accertamento tributario” dovute relativamente ad alcuni istituti definitori della pretesa tributaria e deflattivi del contenzioso utilizzando i crediti vantati nei confronti dello Stato / Regioni / Enti ancorché maturati successivamente al 31.12.2012.

Compensazione crediti commerciali con somme iscritte a ruolo E’ differito dal 31.12.2012 al 30.9.2013 il termine entro il quale devono essere stati notificati i ruoli al fine di poter compensare le relative somme con i crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, maturati nei confronti dello Stato, Enti pubblici, Regioni, Enti locali nonché del SSN per somministrazioni, forniture e appalti. In altre parole, ora è possibile compensare i crediti con le somme iscritte in ruoli notificati entro il 30.9.2013.

Per tutti gli approfondimenti:

www.asarva.org/2014/05/spending-reviewriduzione-irap-irpef/

Maurizio Salardi_Tel. 0332 256323 maurizio.salardi@asarva.org 26 Artigiani Oggi>Obiettivo Professionalità n. 05 Giugno 2014

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fisco Tasi: aliquote e versamento 2014 Le novità introdotte dal Decreto “Salva Roma” in sede di conversione Il Decreto Salva Roma-ter è stato convertito in Legge n. 68 del 2 maggio 2014, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 102 del 5 maggio. In sede di conversione sono state apportate diverse modifiche al testo del decreto, alcune delle quali interessano la Tasi.

Aliquota massima

Fermo restando che l’aliquota di base della Tasi è dell’1 per mille e che il comune può, con deliberazione, ridurla fino all’azzeramento, la disposizione interviene sulla misura incrementativa della Tasi, stabilendo che: » in ogni caso il comune deve rispettare il vincolo per effetto del quale la somma tra la Tasi e l’aliquota Imu non sia superiore all’aliquota Imu massima statale al 31/12/2013 (10,6 per mille in generale, 6 per mille per l’abitazione principale); » per il 2014 l’aliquota massima non può eccedere il 2,5 per mille; » per il medesimo anno 2014 i predetti limiti possono tuttavia essere superati per un ammontare complessivamente non superiore allo 0,8 per mille, a condizione che per le abitazioni principali ed equiparate siano stabilite detrazioni d’imposta o altre misure tali da generare effetti sul carico impositivo Tasi equivalenti o inferiori a quelli determinati con riferimento all’IMU per la stessa tipologia di immobili. In sostanza, per il 2014 l’aliquota Tasi: » non può eccedere il 3,3 per mille per le abitazioni principali (cioè, 2.5 per mille + 0,8 per mille); » con l’ulteriore vincolo: a) per gli immobili diversi dall’abitazione principale non di lusso che la sommatoria Imu + Tasi non può eccedere l’11,4 per mille (cioè, 10,6 per mille + 0,8 per mille); b) per le abitazioni principali di lusso che la sommatoria Imu + Tasi non può eccedere il 6,8 per mille (cioè, 6 per mille + 0,8 per mille).

Versamento

Per quanto riguarda le modalità di determinazione delle rate Tasi, è stabilita: » una disposizione a regime, analoga a quanto previsto per l’Imu; » una disposizione per il 2014 (primo anno di applicazione della Tasi), che prevede una modalità diversificata a seconda della tipologia di immobile (abitazione principale o altri immobili) e a seconda se le delibere comunali sono pubblicate, o meno, nel Portale per il federalismo fiscale entro il 31 maggio 2014. Dal 2015 in poi le modalità di versamento saranno: » prima rata, scadente il 16 giugno, calcolata in base ad aliquota e detrazioni dei dodici mesi dell’anno precedente; » rata a saldo, entro il 16 dicembre, calcolata a conguaglio sulla base degli atti pubblicati nel Portale del Federalismo fiscale alla data del 28 ottobre di ciascun anno (il Comune deve inviare le deliberazioni di approvazione delle aliquote e detrazioni entro il 21 ottobre). In mancanza di tale pubblicazione, si applicano gli atti adottati per l’anno precedente. Per il 2014 il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con Comunicato stampa del 19 maggio scorso, ha reso noto che:

“il Governo ha deciso che nei Comuni che entro il 23 maggio non avranno deliberato le aliquote la scadenza per il pagamento della prima rata della Tasi è prorogata da giugno a settembre. Per tutti gli altri Comuni la scadenza per il pagamento della prima rata della Tasi resta il 16 giugno”. www.asarva.org

Di conseguenza la scadenza di versamento della prima rata Tasi 2014 è differenziata a seconda del “comportamento” del Comune. Se entro il 23.5.2014 il Comune: » ha deliberato le aliquote Tasi per il 2014, il versamento della prima rata va effettuato entro il 16.6.2014 per qualsiasi tipologia di immobile (abitazione principale e immobili diversi dall’abitazione principale); » non ha deliberato le aliquote Tasi per il 2014, il versamento della prima rata per gli immobili diversi dall’abitazione principale beneficia della proroga. Si evidenzia che non è stata ancora definita la data di scadenza: si ventila di spostarla ad ottobre. Per l’abitazione principale il versamento dovrà essere effettuato comunque in unica soluzione entro il 16.12.2014. I Comuni della provincia di Varese che, alla data del 28 maggio 2014, hanno deliberato le aliquote e dove dunque si paga la prima rata della TASI entro il 16 giugno sono: Agra, Angera, Bardello, Besano, Besozzo, Biandronno, Caronno Pertusella, Caronno Varesino, Cassano Magnago, Castellanza, Cittiglio, Clivio, Cunardo, Gazzada Schianno, Gemonio, Inarzo, Induno Olona, Malgesso, Morazzone, Saltrio, Saronno, Somma Lombardo, Taino, Vergiate.

Attenzione: l’elenco non è definitivo e occorre comunque verificare le delibere presso il Comune. Per tutti gli approfondimenti:

www.asarva.org/categoria/servizi-e-vantaggi/per-limpresa/fisco-e-contabilita/

Maurizio Salardi_Tel. 0332 256323 maurizio.salardi@asarva.org Artigiani Oggi>Obiettivo Professionalità n. 05 Giugno 2014 27


ambiente Gas fluorurati: dal 2015 le nuove regole Il 9 giugno 2014 entra in vigore il nuovo regolamento UE sui gas fluorurati ad effetto serra (HFC, PFC e SF6) che, tra le numerose novità, istituisce un mercato delle quote per l’immissione in commercio degli idrofluorocarburi). Dal 1° gennaio 2015, ci saranno anche nuove disposizioni per il contenimen-

to, l’uso, il recupero e la distruzione dei gas, le condizioni per l’immissione in commercio dei prodotti e delle apparecchiature che li contengono e quelle per gli usi particolari. Gli Stati membri dell’UE avranno tempo fino al 1° gennaio 2017 per fornire il provvedimento di un adeguato sistema sanzionatorio.

Autorizzazione Eternit: valutazione e emissioni in obbligo rimozione entro il 31 dicembre 2015 atmosfera Sono diverse le leggi che regolano la responsabilità dei proprietari degli immobili rispetto allo smaltimento/ bonifica e delle coperture in eternit o dell’amianto e delle altre sostanze pericolose: tra queste l’obbligo della valutazione dello stato dell’eternit mediante protocollo approvato dalla Regione Lombardia in vigore dal dicembre 2008 e la successiva rimozione e bonifica di tali strutture. La legge dispone che le persone siano protette da danni: per questo in caso di eternit “pericoloso”, il proprietario dell’immobile ha il compito di occuparsi della messa in sicurezza attraverso la bonifica in loco o lo smaltimento. I datori di lavoro hanno tale obbligo nei confronti di chi opera alle loro dipendenze.

Per tutte le informazioni sulla valutazione dello stato dell’eternit (applicazione protocollo, campionamento), smaltimento dell’eternit, agevolazioni fiscali e detrazioni sul costo dell’intervento (pratiche, comunicazione e quantificazione) e certificazione energetica degli stabili in cui viene sostituita la copertura (obbligo di redazione dell’Attestato per il riconoscimento della detrazione fiscale) rivolgersi al servizio Ambiente e Sicurezza.

Servizio Ambiente e Sicurezza:

Riccardo Colombo Garoni riccardo.colombogaroni@asarva.org tel. 0332 256252

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In provincia di Varese, in conformità alle indicazioni della Regione Lombardia e ai sensi del D.lgs 152/06, è in vigore il calendario per la presentazione delle pratiche di rinnovo delle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera. Per le domande presentate ai sensi del Dpr 203/88 è obbligatorio presentare la domanda di rinnovo: » entro il 31/12/2014 per le autorizzazioni dal 1/1/2000 al 31/12/2002 » entro il 31/12/2015 per le autorizzazioni dal 1/1/2003 al 29/4/2006 A condizione che la domanda di rinnovo sia presentata entro i termini indicati, l’esercizio dell’impianto può proseguire fino alla pronuncia dell’Autorità competente. Per impianti non autorizzati o con autorizzazione scaduta sono previste pesanti sanzioni. Si ricorda inoltre l’obbligo di comunicazione all’Autorità in caso di nuovo stabilimento, trasferimento di stabilimento, modifica sostanziale dell’impianto, cessazione parziale o totale dell’attività (contestuale sospensione delle analisi periodiche). Per le domande di autorizzazione o le analisi periodiche degli inquinanti rivolgersi al Servizio Ambiente e Sicurezza.


formazione Formazione obbligatoria per la sicurezza: i prossimi corsi Corsi lavoratori

Chi non avesse ancora provveduto alla formazione dei lavoratori (il termine ultimo era l’11 gennaio 2013) deve attivarsi al più presto per non incorrere in sanzioni. La piattaforma online è sempre attiva per lo svolgimento delle prime 4 ore di formazione generale.

Corsi RSPP datori di lavoro

I datori di lavoro devono provvedere alla propria formazione da subito se non hanno mai svolto nessuna formazione. In caso di apertura di una nuova attività ci sono 90 giorni di tempo.

Grazie alla piattaforma online è possibile fruire in modo totale o parziale ai contenuti dei corsi previsti dalla legge. Per saperne di più sui corsi obbligatori per la sicurezza per preposti, addetti al primo soccorso, addetti antincendio, carrellisti, utilizzo PLE, visita il nostro sito: www.asarva.org/corsi-sicurezza/ oppure contatta gli assistenti d’impresa - tel. 0332 256111in tutte le nostre sedi.

Check up: come sta la mia impresa? Obiettivi » Stimolare una riflessione sullo stato di salute della propria azienda e sviluppare le competenze tecniche economico-finanziarie per gestirla al meglio (analisi dei costi aziendali, definizione dei prezzi, budget, previsioni) anche per possedere gli strumenti più adeguati per richiedere e accedere al credito.

Calendario e orari: 18 e 25 Giugno Sede: FaberLab - Viale Europa 4/a, Tradate Docente: Claudio Pozzobon Costo: 110 euro + Iva (alla quota è stato applicato lo sconto del 50% grazie al contributo della Camera di Commercio)

Per informazioni e iscrizioni:

» rivolgersi agli Assistenti d’Impresa presenti nelle sedi di Confartigianato Varese » Tel. 0332 256111 - n. verde 800650595

Per tutti gli approfondimenti: www.asarva.org/corsi-gestionali

Umberto Rega_Tel. 0332 256201 umberto.rega@asarva.org

Novità di settore Marcatura CE obbligatoria per le strutture in acciaio e alluminio produzione

Dal 1 luglio 2014 tutte le strutture ed i componenti di acciaio e di alluminio strutturale destinati ad essere incorporati in edifici ed opere di

ingegneria civile fissati saldamente al suolo potranno essere commercializzati soltanto se marcati CE in base alla norma UNI EN 1090. Sono interessati all’obbligo di marcatura i costruttori di strutture metalliche destinate all’edilizia ed all’industria manifatturiera e i committenti di opere di carpenteria metallica per impianti industriali, civili ed edili. www.asarva.org

L’obbligo si estende anche a chi effettua operazioni di taglio e piega di lamiere e travi. Confartigianato affinaca le imprese per la verifica dell’applicabilità della norma e il relativo preventivo della certificazione. Monica Baj_Tel. 0332 256214 monica.baj@asarva.org

Artigiani Oggi>Obiettivo Professionalità n. 05 Giugno 2014

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La tua impresa ha più di 100 anni? Iscriviti al Registro nazionale delle Imprese Storiche In occasione del 150° anniversario dell’unità d’Italia, Unioncamere ha istituito il Registro Nazionale delle Imprese Storiche. Lo scopo è quello di incoraggiare e premiare quelle imprese che nel tempo hanno trasmesso alle generazioni successive il loro patrimonio di esperienze e valori imprenditoriali. Unioncamere ha attivato un nuovo bando per consentire l’iscrizione delle imprese che hanno i requisiti: se l’impresa è ancora attiva e ha un esercizio ininterrotto dell’attività nel medesimo settore merceologico per un periodo non inferiore a 100 anni (requisito maturato al 31/12/2013, ovvero l’attività deve esistere almeno dal 1913) è possibile richiedere, gratuitamente, l’iscrizione a questo prestigioso registro nazionale. Le imprese interessate possono presentare domanda di iscrizione entro il 30 giugno utilizzando la modulistica disponibile sul sito della Camera di Commercio di Varese. Monica Baj_Tel. 0332 256214 monica.baj@asarva.org

Pallacanestro Varese:

il tuo abbonamento con lo sconto del 10%

Sei appassionato di basket e non vuoi perderti neanche una partita della tua squadra? Grazie alla convenzione con Pallacanestro Varese puoi sottoscrivere il tuo abbonamento per la stagione 2014-2015 con lo sconto del 10%. L’abbonamento scontato sarà intestato al socio (come persona fisica) che presenta la tessera Confartigianato Imprese Varese all’ufficio abbonamenti del PalaWhirpool di Varese dal 3 al 20 luglio e dall’11 al 28 settembre (orari: giovedì e venerdì: 16.00 – 20.00, sabato: 10.00 – 19.00, domenica: 10.00 – 13.00). I vecchi abbonati, per poter esercitare il diritto di prelazione sul proprio posto, dovranno rinnovare l’abbonamento entro il 20 luglio.

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30 Artigiani Oggi>Obiettivo Professionalità n. 05 Giugno 2014

IMPRESA CERCA IMPRESA

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Scadenze giugno 03 Invio telematico DENUNCE MENSILI UNIEMENS aprile - ditta e lavoratori dipendenti, parasubordinati, associati in partecipazione (esclusi agricoli e colf) OPERAZIONI CON PAESI BLACK LIST – presentazione elenchi mese di aprile per i soggetti con periodicità di invio mensile MODELLO 730 - Presentazione al CAAF dei modd. 730 e 730/1-1bis CONTABILITÁ E ASSISTENZA FISCALE - Termine ultimo consegna documentazione relativa al mese di MAGGIO 11 Termine ultimo iscrizione registro FGAS 13 AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE - Ritiro cedolini 16 Invio telematico VERSAMENTO UNITARIO F24 - delle imposte (lavoro dipendente - ritenute IVA - contribuenti mensili - imposte sostitutive) e dei contributi, relativi al mese precedente, dovuti all’lNPS (contributi previdenziali e assistenziali - contributo dei CO.CO.CO. e Co.co.pro), versamento a FONDO EST, ELBA, CADIPROF, EBIPRO– contributi INPS per lavoro dipendente agricolo (IV trimestre 2013) FONDO GOMMA E PLASTICA - Scadenza versamento mese maggio CCIAA (Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura) - Versamento diritto annuale senza maggiorazione FORNITORI ESPORTATORI ABITUALI - Termine per l’invio telematico della Comunicazione dei dati contenuti nelle dichiarazioni di intento ricevute

16 IRPEF - IRAP PERSONE FISICHE E SOCIETÀ DI PERSONE - IMPOSTA SOSTITUTIVA MINIMI - Versamento saldo d’imposta 2013 e versamento 1a rata acconto 2014 Versamento con maggiorazione (pari allo 0,4% per mese o frazione di mese successiva al 16 marzo) del saldo annuale IVA 2013 IRES - IRAP - Versamento saldo 2013 1° acconto 2014 Soggetti con periodo d’imposta chiuso al 31/12/2013 e bilancio approvato nei termini IVS ARTIGIANI - COMMERCIANTI E GESTIONE SEPARATA PROFESSIONISTI - Saldo 2013 e 1° acconto 2014 sui redditi eccedenti il minimale MOD. 730 - Consegna da parte del CAAF del prospetto di liquidazione mod. 730/3 IMU - Termine per pagamento dell’imposta dovuta (unica soluzione o acconto) per l’anno 2014 TASI ACCONTO – per Comuni con delibera aliquote entro 23/5 20 CASSA EDILE - Presentazione denunce contributive aziende edili AGRIFONDO – scadenza versamento maggio CONAI - Dichiarazione mensile dei produttori di imballaggio (per coloro che hanno scelto di avvalersi di questa procedura)

27 CAIT - Consegna allegati G/F mese precedente 30 CASSA EDILE - Versamento contributi periodo maggio Invio telematico DENUNCE MENSILI UNIEMENS maggio - ditta e lavoratori dipendenti, parasubordinati, associati in partecipazione (esclusi agricoli e colf) AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE Termine ultimo consegna foglio ore mese di GIUGNO DENUNCIA IMU - Scadenza presentazione denuncia Presentazione MODELLO UNICO PERSONE FISICHE NON OBBLIGATE ALL’INVIO TELEMATICO - modello cartaceo da presentare in posta OPERAZIONI CON PAESI BLACK LIST – presentazione elenchi mese di maggio per i soggetti con periodicità di invio mensile SISTRI – scade il termine di sospensione del sistema Sistri previsto dal DL 22/6/2012 n.83 MDL – (salvo modifica del DM 9/7/2012) scadenza per l’invio da parte dei medici competenti dei dati sanitari aggregati relativi alla sorveglianza sanitaria anno 2012 (Relazione annuale) e modifica alle cartelle sanitarie e di rischio

25 IVA COMUNITARIA - Presentazione degli elenchi INTRASTAT mese di maggio per contribuenti con periodicità di invio mensile ENPAIA - Denuncia delle retribuzioni, impiegati agricoli e pagamento

Scadenze luglio 04 CONTABILITÁ E ASSISTENZA FISCALE - Termine ultimo consegna documentazione relativa al mese di GIUGNO 10 DIRIGENTI D’AZIENDE COMMERCIALI Versamento 2° trimestre contributi fondi Negri e Besusso/Pastore CONTRIBUTI COLF - Versamento 2° trimestre – CASSA COLF 11 AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE - Ritiro cedolini 16 Invio telematico VERSAMENTO UNITARIO F24 - delle imposte (lavoro dipendente - ritenute IVA - contribuenti mensili - imposte sostitutive) e dei contributi, relativi al mese precedente, dovuti all’lNPS (contributi previdenziali e assistenziali - contributo dei CO.CO. CO. Co.co.pro), versamento a FONDO EST, ELBA, CADIPROF, EBIPRO, fondo FASCHIM 2° trimestre FONDO PENSIONE FONTE - Scadenza versamento contributi 2° trimestre FONDO GOMMA E PLASTICA - Scadenza versamento mese giugno IRES - IRAP - Soggetti con esercizio coincidente con l’anno solare e bilancio approvato nei termini - versamento saldo 2013 e 1° acconto 2014 con la maggiorazione dello 0,40% CCIAA (Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura) - Versamento diritto annuale con la maggiorazione dello 0,40%

16 FORNITORI ESPORTATORI ABITUALI - Termine per l’invio telematico della Comunicazione dei dati contenuti nelle dichiarazioni di intento ricevute IRPEF IRAP PERSONE FISICHE E SOCIETA’ DI PERSONE – IMPOSTA SOSTITUTIVA MINIMI – versamento saldo imposta 2013 e 1° acconto 2014 con maggiorazione dello 0,40% - versamento del saldo annuale iva 2013 con maggiorazione pari allo 0,40% per mese o frazione di mese successiva al 16 marzo IVS ARTIGIANI – COMMERCIANTI E GESTIONE SEPARATA PROFESSIONISTI – saldo 2013 e 1° acconto 2014 sui redditi eccedenti il minimale con maggiorazione dello 0,40% 18 FONDO INTEGRATIVO COMETA -Scadenza versamento 2° trimestre CONAI - Dichiarazione mensile/trimestrale dei produttori di imballaggio 21 FONDAPI - Versamento contributi mesi di maggio e giugno CASSA EDILE - Presentazione denunce contributive aziende edili PREVINDAI - Versamento contributi dirigenti industriali 2° trimestre AGRIFONDO - Scadenza versamento giugno 23 AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE - Consegna foglio ore di LUGLIO

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25 ENPAIA - Denuncia delle retribuzioni, impiegati agricoli e pagamento contributi IVA COMUNITARIA - Presentazione degli elenchi INTRASTAT mese di giugno per contribuenti con periodicità di invio mensile e 2° trimestre 2014 per i soggetti con periodicità di invio trimestrale 30 CAIT - Consegna allegati G/F mese precedente Presentazione MODELLO 770/2013 semplificato e ordinario RIDUZIONE ACCISA AUTOTRASPORTO - Termine ultimo per la presentazione delle domande di rimborso alla Circoscrizione Doganale relative al II° trimestre 2014 31 CASSA EDILE - Versamento contributi periodo giugno INPS - Denuncia contributiva telematica operai agricoli trimestre aprile - giugno Invio telematico DENUNCE MENSILI UNIEMENS giugno - ditta e lavoratori dipendenti, parasubordinati, associati in partecipazione (esclusi agricoli e colf). OPERAZIONI CON PAESI BLACK LIST – presentazione elenchi mese di giugno per i soggetti con periodicità di invio mensile e 2° trimestre 2014 per soggetti con periodicità di invio trimestrale

Artigiani Oggi>Obiettivo Professionalità n. 05 Giugno 2014 31


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Artigiani Oggi - Giugno 2014  

Rivista mensile di Confartigianato Imprese Varese

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