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legge di stabilità Confartigianato, al momento di andare in stampa, è già in grado di anticipare la direttiva che nei prossimi giorni sarà comunicata dall’Agenzia delle Entrate: le attività coinvolte in questa importante novità sono quelle con: » codice Ateco 81.2 – Attività di pulizia (pulizia generale non specializzata di edifici, attività di pulizia specializzata di edifici) (in attesa di conferma per i servizi di disinfestazione); » codici Ateco 43 – per i codici attività relativi alla demolizione, installazione di impianti elettrici, idraulici, ecc e completamento di edifici: intonacatura, posa in opera di infissi ecc. rivestimento pavimenti e muri, tinteggiatura ecc.) Tali prestazione, se effettuate nei confronti di titolari di partita Iva (non nei confronti di privati o condomini), anche non in regime di subappalto, dovranno perciò essere fatturate senza l’esposizione dell’Iva, riportando l’indicazione che si tratta di operazione soggetta ad inversione contabile ai sensi dell’art 17 comma 6 lettera a-ter del DPR 633/72. Il soggetto che riceverà la fattura dovrà perciò integrarla con l’Iva relativa alla prestazione ricevuta e dovrà registrare la fattura sia sul registro degli acquisti che su quello delle vendite e conteggiare nella liquidazione dell’Iva del periodo interessato sia l’importo dell’Iva a debito che in detrazione. Rimangono invariate le vecchie regole previste dall’art. 17 comma 6 lettera a) riguardanti il sub-appalto in edilizia. Per informazioni rivolgersi in tutte le sedi (tel. 0332 256111)

Iva: fatture alla Pubblica amministrazione e split payment

Tutte le imprese che emettono fatture soggette ad “Iva ad esigibilità differita” nei confronti della Pubblica Amministrazione e agli altri enti pubblici indicati nell’art 6 comma 5 del DPR 633/72, continueranno ad emettere la fattura con le modalità sino ad ora utilizzate ma, a partire dal 1 gennaio 2015 riceveranno in pagamento l’importo al netto dell’Iva anche se quest’ultima deve comunque essere esposta in fattura. L’Iva dovrà essere direttamente versata all’erario dall’ente pubblico con le modalità che un successivo decreto stabilirà. Il soggetto che ha emesso la fattura non dovrà conteggiarla nella liquidazione dell’Iva relativa al periodo di incasso come avveniva sino ad ora. La legge di Stabilità ha di fatto eliminato la subordinazione della decorrenza della disposizione all’autorizzazione UE, pertanto, a meno di chiarimenti in senso contrario dell’Agenzia delle Entrate, la normativa si deve di fatto considerare già in vigore a partire dal 1 gennaio 2015. Si ritiene perciò che la norma debba essere applicata non solo alle fatture emesse dopo il 1 gennaio 2015 ma anche a quelle precedenti e non ancora incassate al 31 dicembre 2014. www.asarva.org

Si ricorda che gli enti indicati nell’art 6 comma 5 del DPR 633/72 sono: Stato, organi dello Stato ancorché dotati di personalità giuridica, enti pubblici territoriali e consorzi tra essi, camere di commercio, industria e artigianato e agricoltura, istituti universitari, aziende sanitarie locali, enti ospedalieri, enti pubblici di ricovero e cura aventi prevalentemente carattere scientifico e, infine, enti pubblici di assistenza e beneficenza o di previdenza.

Nuovo regime forfetario

E’ stato approvato in via definitiva un nuovo regime forfetario, che prevede il pagamento di un’imposta sostitutiva del 15% calcolata sul reddito determinato applicando ai ricavi un coefficiente di redditività differenziato a seconda dell’attività esercitata. Potranno accedervi i soggetti che nell’anno precedente: » abbiano i ricavi / compensi, ragguagliati ad anno, non siano superiori a specifici limiti, differenziati a seconda dell’attività esercitata variabili da 15.000 a 40.000 euro, » abbiano sostenute spese non superiori ad € 5.000 lordi per lavoro accessorio, dipendenti e collaboratori, compensi e prestazioni di lavoro di familiari. » il costo complessivo, al lordo degli ammortamenti, dei beni strumentali al 31.12 non superi € 20.000.

Credito d’imposta ricerca e sviluppo

È previsto un credito d’imposta per investimenti in ricerca e sviluppo. Sono agevolabili le spese sostenute per le attività di ricerca e sviluppo. Le spese agevolabili relative a personale altamente qualificato, quote di ammortamento delle spese di acquisizione / utilizzazione di strumenti ed attrezzature di laboratorio, costi della ricerca e competenze tecniche. Il credito d’imposta che può essere usato esclusivamente in compensazione è riconosciuto in generale, nella misura del 25% delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media dei medesimi investimenti realizzati nei 3 periodi d’imposta precedenti a quello in corso al 31.12.2015

Bonus edilizia

Prorogati sino al 31/12/2015 il bonus per il risparmio energetico del 65% e la detrazione del 50% per le ristrutturazioni edilizie, così come la detrazione del 50% per l’acquisto di mobili o grandi elettrodomestici rientranti nella classe A+ per le spese sostenute dai soggetti che usufruiscono della detrazione per la ristrutturazione edilizia. Passa dal 4% all’8% la ritenuta d’acconto che le banche o le poste devono applicare ai bonifici relativi alle spese sopra indicate. Per tutti gli approfondimenti e gli aggiornamenti:

www.asarva.org/speciali/la-legge-di-stabilita-2015/ Artigiani Oggi>Obiettivo Professionalità n. 01 Gennaio/Febbraio 2015

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Artigiani Oggi - Gennaio / Febbraio 2015  

Rivista mensile di Confartigianato Imprese Varese

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