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Mensile di informazione dell’Associazione Artigiani della Provincia di Varese - Confartigianato

N. 10

OBIETTIVO professionalitĂ

subito!

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Spedizione in A.P. - 45% - art. 2 - comma 20/B L. 662/96 - art. 1 e art. 2 DPCM 24/02 - DC Varese - euro 0,25

Dicembre 2015 - anno XIV

Artigianioggi


SOMMARIO DICEMBRE 2015

L’editoriale di Davide Galli .............................................................................................................. 3 Il Punto Artigiano della Valceresio paga gli stipendi, gli svizzeri lo multano..................................................... Lavorare in Svizzera: le domande più frequenti ................................................................................. Prestiti ai piccoli ancora in diminuzione ............................................................................................ Tutto quello che serve, subito!...........................................................................................................

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Innovazione ProJet 660: la stampante per chi vuole una marcia in più ................................................................. 10

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L’associazione Da Varese a Berlino, per costruire nuovi ponti per le imprese ............................................................ Alla scoperta dell’Iran ....................................................................................................................... W.I.L.A.: nuove tutele per imprese e lavoratori................................................................................... Diciamo “no” al potere delle assicurazioni ........................................................................................

Mensile di informazione dell’Associazione Artigiani della Provincia di Varese

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Impresa e territorio Dall’USA alla Cina, il mondo in una morsa ......................................................................................... 18 Nasce ad Albizzate “l’antipasta”........................................................................................................ 20

Viale Milano, 5 - Varese Tel. 0332 256111 - Fax 0332 256200 www.asarva.org - asarva@asarva.org INVIATO IN OMAGGIO AGLI ASSOCIATI Autorizzazione Tribunale di Varese n. 456 del 24/01/2002

Legge di stabilità 2016 Ecobonus prorogato sino a fine 2016 ................................................................................................ 22 Super Ammortamento, cosa prevede?............................................................................................... 25

Presidente - Davide Galli Caporedattore - Davide Ielmini Progetto grafico - Simona Caldirola Impaginazione - Stefania Campiotti e Simona Caldirola Hanno collaborato: Roberta Brambilla, Lucia De Angeli, Giuseppe Aletti, Maurizio Salardi, Giulio Di Martino, Umberto Rega, Monica Baj, Livio Lazzari, Matteo Campari, Lucia Pala. Stampa Grafica Lavenese - Laveno Mombello Tiratura 12560 copie Questo numero di “Artigiani Oggi - Obiettivo Professionalità” è stato chiuso il 4 dicembre 2015. Il prezzo di abbonamento al periodico è pari a euro 28 ed è compresa nella quota associativa. La quota associativa non è divisibile. La dichiarazione viene effettuata ai fini postali.

Lavoro Il registro degli infortuni va in pensione ............................................................................................. Contratto di somministrazione: cambiano le comunicazioni ............................................................... Lavoro nero: aumentano le sanzioni .................................................................................................. Assunzione donne: confermate le agevolazioni..................................................................................

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Export Export: le regole d’oro per muoversi in sicurezza .............................................................................. 28 Export checkup: centra il tuo obiettivo............................................................................................... 29 Formazione Al via i nuovi corsi per le imprese...................................................................................................... 29 Novità di settore ............................................................................................................................. 30 Scadenze......................................................................................................................................... 31

Chiusura Natalizia

Buon Natale felice 2016 I nostri uffici rimarranno chiusi il: 24 e 31 dicembre 2015 2

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L’editoriale di Davide Galli

Davide Galli, Presidente di Confartigianato Varese, interviene nel dibattito sul futuro dell’area che ha ospitato l’Esposizione Universale.

ANCHE VARESE A NEL DOPO EXPO Le ipotesi riguardanti il possibile futuro del territorio occupato mesi fa dall’Esposizione Universale possono essere importanti per la provincia di Varese, ma non solo, e per quello che rappresenta in termini di imprenditorialità, idee e progettualità. E’ per questo che Confartigianato Varese sta seguendo, con particolare interesse, sia le proposte fatte dal Governo sullo Human Technopole che quelle avanzate da tempo dalle Università e dalle istituzioni lombarde per organizzare più centri di ricerca. E’ importante che tutti gli attori del territorio, comprese le imprese, si interessino al futuro di Expo e intervengano nel dibattito portando le loro esperienze e le loro idee. Perché un centro di ricerca di livello mondiale, a Milano, significa opportunità, nuovi stimoli e coinvolge tutti. Le proposte avanzate, infatti, potranno portare occasioni di crescita e sviluppo anche per le piccole imprese della nostra provincia nell’acquisizione di nuove competenze, strumenti, esperienze in un contesto economico che potrà essere più dinamico. Opportunità che si potrebbero tradurre nella fornitura di prodotti e servizi da parte delle imprese ma anche in nuovi stimoli per costruire tutti insieme un vero “hub della conoscenza”.

E poi perché il nostro territorio potrebbe assumere un ruolo economico da vero protagonista. Vogliamo essere più concreti? Pensiamo a tutto quello che potrà accadere in termini economici di vivibilità, benessere, socialità. Pensiamo alle ricadute vantaggiose che si potrebbero avere su tutti gli aspetti logistici, sul potenziamento di Malpensa, sull’attrattività turistica. Ecco perché la nostra Associazione è favorevole alla realizzazione di un hub che possa dare nuovamente a Milano, e ai territori attorno, quella rilevanza e quel peso globale che hanno avuto nei mesi dedicati ad Expo 2015. Restare indifferenti a questo cambiamento non gioverebbe a nessuno: sono l’apertura e il confronto ad essere vincenti, e ciò che si farà di questa area cambierà le sorti del nostro Paese e delle sue province. Il dopo Expo, allora, dovrà essere una calamita di eccellenze intorno alle quali far gravitare altre competenze e capacità del territorio: tutelare e salvaguardare le nostre particolarità, le nostre capacità e le nostre esperienze sarà un buon punto di partenza. Affermarle come tratto distintivo del modo di fare impresa sarà allora tanto importante quanto l’impegno di voler perseguire l’integrazione e la contaminazione con tutto ciò che accade intorno a noi. La provincia di Varese, proprio perché territorio dalla lunga storia imprenditoriale e dalla vocazione manifatturiera, è pronta a mettersi in gioco e ad accettare la sfida di un cambiamento che, senza dubbio, potrà portare occasioni per un ulteriore progresso e opportunità di sviluppo anche per le nostre imprese.

Davide Galli Presidente Confartigianato Imprese Varese @DavideGalli_ www.asarva.org

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di Michele Mancino vicedirettore di Varesenews @micmancio

IL PUNTO

Artigiano della Valceresio paga gli stipendi, gli svizzeri lo multano Spesso le imprese italiane che lavorano in Svizzera devono sottostare a una doppia burocrazia. «Perché non fare una zona cuscinetto con norme comuni per i due paesi?» Per un imprenditore è già difficile avere a che fare con la burocrazia di un solo Paese. Se poi, come capita a chi fa business sulla fascia di confine, deve combattere anche contro quella svizzera, per reggere lo stress è meglio che si immedesimi in un monaco zen. Ombretta, socia della Spinazza & c snc azienda artigiana di Arcisate (Varese) che commercia da oltre 50 anni in pavimenti e arredobagno, non ha bisogno di recitare alcun mantra, perché avendo da sempre tra i suoi clienti molti svizzeri è abituata a rispettare le norme in vigore al di qua e al di là del confine. Però quando qualche mese fa si è vista recapitare dalle autorità svizzere una multa per aver pagato lo stipendio dei propri dipendenti secondo la legge italiana, anche la sua calma ha vacillato. Gli svizzeri infatti contestavano alla sua azienda di pagare lo stipendio il 16 del mese dopo la prestazione, mentre in base alle norme elvetiche lo stipendio va pagato entro la fine del mese. «Era la prima volta in tanti anni di lavoro con la Svizzera – racconta Ombretta – che 4

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mi sentivo fare questa contestazione. Gli svizzeri, quando i nostri lavoratori varcano il confine per installare un bagno o posare un pavimento, ci chiedono tutta una serie di adempimenti burocratici: dobbiamo dare l’annuncio con almeno 8 giorni di anticipo, fornire i documenti che attestano le ore lavorate, la busta paga e la prova che hai versato lo stipendio al dipendente con i relativi i contributi. E per finire versiamo anche una cifra che serve a pagare i nostri controllori». La sensazione di Ombretta è che le autorità elvetiche abbiano voluto stringere le maglie della burocrazia in un momento non facile per l’economia. Non che sul fronte italiano le cose vadano meglio. Per esempio, quando un’impresa manda i suoi lavoratori in Svizzera deve compilare il modulo A1, che attesta il regolare versamento dei contributi in Italia, ma nell’era della connettività totale l’imprenditore questa dichiarazione deve farla fisicamente. Quindi deve lasciare il lavoro, andare nella sede dell’Inps e compilare il modulo mentre il dipendente dell’ente controlla il pa-


IL PUNTO gamento dei contributi sullo schermo del computer. «Non è certo colpa degli impiegati dell’ente previdenziale – continua Ombretta – sarebbe più veloce e comodo anche per loro se quel modulo si potesse fare on line e non avessero lì la fila delle persone. Comunque, avevano detto che avrebbero predisposto una email dedicata, ma non l’hanno ancora fatto». L’artigiano di Arcisate è tenace e anziché arrendersi alle richieste delle autorità di controllo svizzere decide di fare autonomamente ricorso contro la multa ricevuta specificando che il salario era pagato in base alla normativa italiana con il dovuto adeguamento per le ore lavorate oltrefrontiera. Una motivazione che secondo gli svizzeri non è sufficiente per escludere la concorrenza sleale. In questo caso nemmeno gli accordi bilaterali tra Italia e Svizzera possono venire in aiuto, tanto che l’imprenditrice commenta ironicamente : «A volte mi sfugge il concetto e anche la funzione della bilateralità». Alla fine la soluzione di buon senso l’hanno trovata i consulenti di Confartigianato Imprese e Varese proponendo alla controparte il versamento di un acconto entro la fine del mese, cioè entro il 30, come pagamento delle ore lavorate in Svizzera. Mentre per la rimanente parte dello stipendio l’imprenditore può continuare a versarla entro il 16 del mese successivo. «L’azione dell’associazione di rappresentanza è stata efficace – conclude Ombretta – a differenza del singolo artigiano che in questi casi può fare poco. Forse sarebbe utile riportare al centro del dibattito la creazione di una zona cuscinetto a ridosso del confine dove le norme siano le stesse per entrambi gli stati». Per informazioni: » rivolgersi ai Consulenti Lavoro e Paghe presenti nelle sedi di Confartigianato Varese » Tel. 0332 256111

Lavorare in Svizzera: le domande più frequenti Regole, permessi e autorizzazioni complicano la vita dei tanti imprenditori italiani che puntano alle opportunità di lavoro e di business in Svizzera.

Quali permessi servono per lavorare nella Confederazione? A quali sanzioni si va incontro se non si è a posto con la documentazione? Rispondiamo ad alcune delle domande più frequenti che gli imprenditori rivolgono ai nostri professionisti sulle regole per lavorare in Svizzera.

Cosa devo fare prima di andare in Svizzera per una prestazione di servizi? I prestatori di servizi indipendenti (artigiani) soggetti all’obbligo di notifica e che dichiarano di esercitare un’attività lucrativa indipendente devono, su richiesta, dimostrarlo. In particolare, in occasione di un controllo sul posto, devono presentare i seguenti documenti: » una copia stampata della conferma della notifica o una copia dell’autorizzazione rilasciata, se l’esercizio di un’attività lucrativa in Svizzera sottostà alla procedura di autorizzazione

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conformemente alla legislazione sugli stranieri; » il modulo A1 rilasciato dall’assicurazione sociale del Paese di provenienza (sede INPS di competenza territoriale); » una copia del contratto concluso con il mandante o il committente; in assenza di un contratto scritto occorre una conferma scritta da parte del mandante o del committente per il mandato o il contratto di appalto da eseguire in Svizzera. I documenti devono essere presentati in una lingua ufficiale.

Cosa si deve fare per esportare temporaneamente strumenti per svolgere lavori in Svizzera? Gli utensili usati, compresi quelli piccoli (esempio: trapani, seghe elettriche), impiegati temporaneamente in Svizzera possono essere importati senza formalità e in esenzione da tri-

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IL PUNTO buti. È sufficiente presentare al momento dell’importazione un’apposita lista completa di questa attrezzatura. Invece per il materiale diverso di quello menzionato esiste la possibilità di fare un’importazione temporanea tramite il Carnet ATA. La merce importata temporaneamente deve essere annunciata alla Dogana Svizzera ad ogni passaggio del confine.

Nel caso in cui la prestazione in Svizzera venga svolta da soci operanti o collaboratori/coadiuvanti familiari di una impresa italiana, quali sono gli obblighi di notifica? Anche per i soci e i collaboratori/coadiuvanti familiare bisogna effettuare gli adempimenti di notifica e compilare il modello A1 riferito al lavoro autonomo. La legislazione Svizzera prevede che in caso di coadiuvanti familiari o soci dell’impresa sulla fattura emessa al committente Svizzero dovrà esserci specifica indicazione delle ore lavorate e del costo della manodopera impiegata con riferimento a tutti i collaboratori impiegati (compresi i soci o coadiuvanti familiari). L’importo indicato in fattura addebitato al committente non potrà essere inferiore al costo dei lavoratori distaccati.

Quali sono le regole per il commercio ambulante in Svizzera? L’esercizio del commercio ambulante in Svizzera è soggetto a un’autorizzazione che può essere ottenuta alle seguenti condizioni:

» il richiedente dell’autorizzazione, nei due anni precedenti la presentazione della domanda di autorizzazione, non è stato condannato per un delitto o un crimine in relazione al quale l’esercizio del commercio ambulante celi in sé un rischio di recidiva. In caso di pena detentiva scontata, il periodo considerato inizia al momento della scarcerazione; » la domanda di autorizzazione deve essere depositata presso l’autorità cantonale competente o l’associazione di categoria autorizzata almeno 20 giorni prima dell’inizio dell’attività o prima della scadenza dell’autorizzazione in corso. Validità e costi Cittadini stranieri non domiciliati di Stati comunitari: validità 1 anno (massimo 90 giorni consecutivi) CHF 150.— Cittadini svizzeri o domiciliati: validità 5 anni CHF 250.–

Un’azienda italiana che ha stipulato un contratto di appalto con un cliente svizzero e vuole avvalersi della collaborazione di aziende italiane per svolgere l’attività in Svizzera, come deve effettuare la notifica? Un’azienda italiana che lavora in Svizzera su incarico della ditta principale italiana deve annunciarsi in maniera autonoma. I giorni di lavoro della ditta principale non vengono sommati ai giorni di lavoro effettuati dalla ditta committente.

Posso iniziare i lavori nel cantiere prima di aver fatto l’annuncio? Assolutamente NO. Per i lavoratori distaccati e per i prestatori di servizi indipendenti, la notifica deve avvenire al più tardi otto giorni prima dell’inizio dell’attività (art. 6 Legge federale sui lavoratori distaccati in Svizzera e art. 6 ODist). Per i cittadini dell’UE-25/AELS venuti in Svizzera per un’assunzione d’impiego della durata massima di tre mesi per anno civile, la notifica deve intervenire al più tardi la vigilia dell’inizio dei lavori.

Che cos’è un’assicurazione cauzionale? Un’assicurazione cauzionale è un’assicurazione stipulata per l’adempimento dell’obbligo di cauzione previsto dai contratti collettivi di lavoro sul territorio svizzero, che offre alle commissioni paritetiche la stessa garanzia di una cauzione in denaro o una fideiussione bancaria. L’assicurazione cauzionale viene garantita dalla Helvetia Assicurazioni di Basilea/San Gallo.

Perché devo versare una cauzione per lavorare in Svizzera? La cauzione funge da garanzia per la copertura di sanzioni contrattuali, di costi di controllo, processuali e di elaborazione nonché di spese di applicazione e del contributo di base ai sensi dell’art. 19 della dichiarazione di obbligatorietà generale del contratto collettivo nazionale di lavoro per l’artigianato del metallo.

Per tutte le informazioni: Matteo Campari Area Innovazione e Internazionalizzazione matteo.campari@asarva.org Tel. 0332 256290

Per altri approfondimenti su alcune tematiche specifiche: 6

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www.asarva.org/speciali/lavorare-insvizzera/ www.asarva.org


IL PUNTO

Prestiti ai Piccoli ancora in diminuzione I tassi di interesse si abbassano, ma il razionamento del credito sulle aziende artigiane e Pmi resiste. La flessione dei prestiti interessa tutte le Regioni ad esclusione della Valle d’Aosta. Tassi di interesse sempre più verso il basso. La politica monetaria espansiva si fa sentire anche sulle piccole imprese che, a settembre 2015, hanno pagato un tasso di interesse di 10 punti base più basso dell’Eurozona. Dopo più di quattro anni, si è chiuso il gap tra Italia e Uem in cui si era toccato – a dicembre 2012 - il picco massimo di 96 punti base. Stessa sorte per il tasso sui prestiti fino a 250mila euro: la riduzione, qui, è addirittura di – 76 punti base. Questa tipologia di prestito, strutturalmente più costosa, a settembre 2015 presenta un spread con il totale dei prestiti di 153 punti base. Per le imprese, però, non cambia molto. I prestiti alle aziende con meno di 20 addetti scendono dell’1,8% (era a -2,2% a luglio scorso) e quelli alle famiglie produttrici si fermano sul -1,0% (era -1,3% a luglio scorso). Ad un anno dall’avvio delle TLTRO i prestiti alle imprese sono diminuiti di 21,1 miliardi di euro, a fronte di un aumento di 12,8 miliardi di quelli alle famiglie consu-

matrici. A dover fare i conti con queste storture sono ancora le piccole imprese che, tra giugno 2013 e giugno 2015, hanno visto diminuire i prestiti in misura maggiore rispetto alle altre imprese. I dati di Artigiancassa sono chiari: a giugno 2015 lo stock di prestiti alle imprese era di 46,2 miliardi di euro; in calo del 4,6% su base annua. La diminuzione, che prosegue da oltre tre anni, si va attenuando rispetto al -5,0% di marzo 2015 ma questa non può rappresentare una consolazione. In quattro anni i prestiti all’artigianato sono diminuiti complessivamente del 19,6% (-11,2 miliardi in meno) e il razionamento del credito continua ad incidere sulla competitività dell’artigianato e delle piccole imprese: al terzo trimestre 2015 il 12,0% delle piccole imprese manifatturiere che si sono recate in banca dichiara di aver chiesto, ma non ottenuto credito, quota che ritorna ai livelli di fine 2011. Ricordiamo che l’artigianato assorbe il 5,1% del totale dei prestiti alle imprese, ma

rappresenta il 12,7% della diminuzione assoluta di 17,6 miliardi di euro da questi registrata in un anno. La flessione è diffusa in tutte le regioni – tranne la Valle d’Aosta (+0,5%) – con cali meno accentuali in Sardegna (-2,6%) e Toscana (-2,8%). A giugno 2015 la dinamica tendenziale migliora in 15 regioni su 20 mentre nel trimestre precedente le regioni che registravano un miglioramento erano solo 2. In tre province si registra un aumento dei prestiti all’artigianato (Siena a +1,2%, Reggio Calabria a +1,0% e Aosta a +0,5%); A giugno la dinamica tendenziale migliora in 75 province mentre nel trimestre precedente le province che registravano un miglioramento erano meno di un terzo (23). Tassi attivi effettivi sui finanziamenti alle imprese per territorio - A giugno 2015 il tasso attivo effettivo sui finanziamenti per cassa a imprese non finanziarie riferiti ad operazioni in essere e a rischi autoliquidanti e a revoca è pari a 5,46%, in calo di 91 punti base in un anno.

I TASSI PIÙ ALTI IN OTTO REGIONI DEL MEZZOGIORNO

TASSI PIÙ BASSI ED INFERIORI ALLA MEDIA

Calabria

(8,49%, -82 p.b. in un anno)

Trentino-Alto Adige

Sardegna

(7,45%, -81 p. b. in un anno)

Lombardia

(4,90%, -87 p.b. in un anno)

Sicilia

(7,43%, -82 p. b. in un anno)

Veneto

(5,09%, -84 p.b. in un anno)

Puglia

(7,29%, -71 p. b. in un anno)

Emilia-Romagna

(5,09%, -85 p.b. in un anno)

Campania

(7,22%, -86 p. b. in un anno)

Friuli-Venezia Giulia

(5,16%, -40 p.b. in un anno)

Molise

(7,07%, -51 p. b. in un anno)

Piemonte

(5,25%, -67 p.b. in un anno)

Abruzzo

(6,67%, -94 p. b. in un anno)

Basilicata

(6,40%, -95 p. b. in un anno) www.asarva.org

(4,69%, -59 p.b. in un anno)

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IL PUNTO

subito!

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Tutto quello che serve, subito! le risposte di Confartigianato Varese alle imprese. anche con i contributi della camera di commercio.

L’anno 2015 riconferma il ruolo e le strategie di Qui Credito sul territorio fornendo nuovi servizi ed opportunità agli associati di Confartigianato Varese. Ecco alcune novità:

Finanza subito! Con Qui Credito, puoi ricevere un prefinanziamento da Artigianfidi Lombardia (AFL) su tutte le operazioni di medio/ lungo termine (liquidità o investimento) perfezionate con la banca e garantite da AFL. La vera novità è che le imprese riceveranno direttamente i fondi da AFL, per ridurre i tempi di attesa legati al perfezionamento dell’operazione di finanziamento ordinario.

Il prefinanziamento, concesso in tempi molto brevi e pari al 90% di quello richiesto alla banca (importo massimo pari a € 135.000,00) è subordinato al rilascio della garanzia ed ha una durata massima di 180 gg. L’erogazione successiva del finanziamento da parte della Banca chiude l’operazione di prefinanziamento. Nel caso di mancata erogazione il prefinanziamento sarà trasformato da AFL in finanziamento. Tasso: da un minimo del 3% ad un massimo del 6% senza nessun costo aggiuntivo rispetto alla domanda di garanzia correlata.

Garanzia 80% Qui Credito ti consente di ricevere, da Artigianfidi Lombardia, sino all’80% di garanzia sugli affidamenti commerciali (ad esempio anticipo fatture Italia ed estero, riba, finanziamento Import) e i finanziamenti (di investimento o di liquidità) concessi alle imprese dal sistema bancario. Una percentuale di garanzia così elevata incrementa la possibilità di ricevere un affidamento dalla banca che si sente maggiormente tutelata nel rapporto con l’impresa, potendo disporre di una garanzia a prima richiesta rilasciata da Artigianfidi Lombardia che copre quasi interamente il rischio assunto dalla banca nei confronti dell’impresa.

Credit Pass: la consulenza che fa la differenza Vuoi gestire meglio la tua azienda, avere tutto sotto controllo, ottenere credito in poco tempo e di migliore qualità? Credit Pass è il servizio di consulenza gestionale e finanziaria che Confartigianato Varese, attraverso Qui Credito, mette a disposizione delle imprese. Ora, con un contributo della Camera di Commercio di Varese di 650,00 euro (a fronte di una spesa di 750,00 euro) gli imprenditori possono abbattere i costi di una consulenza finanziaria della durata di 10 ore.

» Risparmio Se l’imprenditore cresce in competenze gestionali e finanziarie, sarà poi in grado di tenere sotto controllo tutti questi costi che, se malgestiti, possono gravare sul futuro dell’impresa. La consulenza di Confartigianato Varese serve a questo: portare l’azienda a spendere meno, meglio e a non trovarsi in difficoltà di fronte agli impegni con l’Erario (il pagamento delle tasse) e con le banche (la necessità di liquidità).

Quali sono i vantaggi?

Credit Pass è un modello di analisi composto da due strumenti:

» Consulenza continuativa La consulenza assicura all’imprenditore la possibilità di utilizzare con competenza gli strumenti più adatti per conoscere e gestire la propria azienda, un affiancamento periodico con personale esperto per valutare i risultati ottenuti e la gestione dei rapporti con gli istituti di credito insieme all’imprenditore.

» Business model canvas Definisce il modello di business dell’impresa prendendo in considerazione i beni /servizi: quali sono, come vengono prodotti, il valore aggiunto dato al cliente, le esigenze che soddisfano. Ma anche le risorse che l’imprenditore utilizza per produrre questi beni, a che prezzo sono venduti e se ha bisogno di partner esterni per realizzarli. Nel

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modello di business rientrano anche l’analisi dei punti di forza, delle strategie, del mercato di riferimento e delle potenzialità di crescita dell’impresa. » Rendiconto finanziario Permette di tenere sotto controllo le entrate e le uscite di cassa. Cioè aiuta l’imprenditore a capire quanto gli “resta in tasca” dopo avere sostenuto le spese legate al processo produttivo e come usare – bene – le risorse a sua disposizione.

Gli obiettivi per l’impresa » Gestire al meglio meglio i flussi di cassa, sviluppare il business, ottimizzare i rapporti con clienti/fornitori/banche » Migliorare il rating aziendale e ottenere più facilmente credito. Per informazioni: » rivolgersi ai consulenti QuiCredito presenti nelle sedi di Confartigianato Varese » www.asarva.org | Tel. 0332 256111


Tredicesima da pagare? Lasciati guidare. Con noi: 50.000 euro importo massimo 3% tasso minimo da 6 a 12 mesi di tempo 50 banche convenzionate Alle stesse condizioni è possibile richiedere un finanziamento anche per il pagamento delle imposte.

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INNOVAZIONE

ProJet 660: la stampante per chi vuole una marcia in più Faberlab è l’hub dell’innovazione per chi vuole ideare, progettare, stampare, realizzare prototipi. Imprese, architetti, ingegneri, designer: c’è una soluzione per tutti!

Quando il futuro ti passa davanti agli occhi, capisci che è tempo di cambiare. E’ questo che è successo a imprese, architetti, ingegneri, designer presenti al Faberlab di Tradate per l’incontro dedicato alla stampa 3D in architettura e alla presentazione della stampante ProJet 660 PRO. Una macchina fatta apposta per chi progetta e per chi chiede precisione al dettaglio anche nei minimi particolari.

Marco Muscogiuri, architetto e docente al Politecnico di Milano, dice che “la figura del plasticista non esiste più: qui si passa dall’idea allo schizzo alla prototipazione con un abbattimento di tempi e costi una volta impensabile”. La platea, composta quella sera per il 90% da architetti, ingegneri e geometri, per il 7% da designer e per il 3% da professori e presidi delle scuole della provincia di Varese, sa che questi sono i tempi del “ben fatto” coniugato alla velocità. La Projet 660 PRO, infatti, permette al mondo dell’architettura – ma non solo – di compiere un vero salto di 10

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qualità: “Studio, verifica, presentazione: laser cut e macchine a impostazione numerica fanno meglio quello che si potrebbe fare a mano, ma è con la stampante 3D che si realizza la vera rivoluzione. Ora la macchina è strumento integrante del processo progettuale che il professionista è in grado di controllare in tutte le sue fasi. Dominare consapevolmente queste tecniche di rappresentazione e modellazione sarà fondamentale per poter ritornare ad essere noi stessi esecutori: artigiani sì, ma digitali”, conclude Muscogiuri.


INNOVAZIONE La stampante ProJet 660 Misurare, verificare, montare, smontare e ricomporre: al Faberlab di Tradate, officina digitale di Confartigianato Varese, architetti, ingegneri, designer, geometri, paesaggisti hanno a disposizione una macchina che permette di lavorare con velocità senza rinunciare ai dettagli. Con la ProJet 660 PRO si

possono realizzare prototipi di case – quelli che un tempo erano i plastici – come se si stesse componendo un pezzo con i Lego.

Come fare per stampare un proprio modello? Se possiedi già un file in formato .stl basta chiedere un preventivo a: info@faberlab.org Se hai bisogno di altre informazioni, scrivici o vieni a trovarci: Faberlab Viale Europa 4/a - Tradate sito: www.faberlab.org mail: info@faberlab.org I tuoi dati saranno trattati nel rispetto della legge sulla Privacy. Ti aspettiamo.

I vantaggi della ProJet 660 »

Abbatte notevolmente i tempi di tutte le fasi del processo: il passaggio dal disegno al modello tridimensionale.

» E’ così esatta che permette al professionista di decidere fino a che punto può lavorare sui singoli dettagli. » Usa la quadricromia, quindi si può stampare il prototipo con tutti i colori che voglio.

verificare in tempo reale il funziona-

» Permette di

mento del progetto. » E’ precisa, quindi obbliga e aiuta il professionista a controllare le singole fasi di lavorazione e ad effettuare un check in progress del progetto.

Ecco cosa fa » Production: dall’idea al prodotto, accorciamo la catena produttiva con lo sviluppo immediato delle idee. Con la prototipazione e la produzione diretta al consumatore, la personalizzazione è massima perché pensi un prodotto, lo realizzi e lo consegni. » Education: formiamo alle tecnologie digitali con corsi per imprese, scuole, privati cittadini sulle nuove tecnologie di stampa digitale, Arduino e tutto ciò che è digitalmente innovativo. La formazione è la principale risposta alle esigenze di crescita professionale. » Support: aiutiamo a digitalizzare le aziende perché portiamo direttamente nel ciclo produttivo le nuove tecnologie. Le imprese hanno bisogno di innovarsi e la digitalizzazione è parte di questa necessità. » Idea: raccogliamo le idee, le analizziamo, aiutiamo a realizzarle, a produrle e a promuoverle. www.asarva.org

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L’ASSOCIAZIONE

Da Varese a Berlino, per costruire nuovi ponti per le imprese Confartigianato Varese, Provex e Univa hanno partecipato al 50esimo Simposio Acquisti e Logistica in Germania. Sul tappeto le sfide del futuro: digitalizzazione, catene di approvvigionamento, partnership ad alto valore Alla Germania piacciono le imprese italiane perché sono validissime in fatto di serietà, affidabilità, qualità del prodotto. Dunque, perché non costruire nuovi contatti e consolidare quelli che già esistono? La 50esima edizione del Simposio Acquisti e Logistica che si è tenuto pochi giorni fa a Berlino, per Confartigianato Imprese Varese, Provex e Unione degli Industriali della provincia di Varese (unica delegazione italiana presente), si è trasformata in occasione importante per affermare nuovamente le potenzialità delle imprese italiane e la loro vocazione all’export. E per sottolineare l’impegno e l’attenzione con i quali le associazioni varesine vogliono implementare sempre più le loro azioni a favore delle imprese della provincia di Varese spingendo sulle sfide che si è posto lo stesso Simposio: l’uso strategico della digitalizzazione, il potenziamento delle catene di approvvigionamento internazionali, l’espansione di partnership ad alto valore aggiunto. 12

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“Costruire ponti” era il tema conduttore dell’incontro: costruire relazioni, rapporti, collaborazioni, contatti. E questo è quello che è stato fatto: approfondire la conoscenza del mondo imprenditoriale tedesco, che da sempre dimostra di apprezzare quell’attenzione al cliente e il “ben fatto” tipico delle imprese italiane, e realizzare una partnership di lungo periodo con le istituzioni e gli imprenditori tedeschi per poter offrire alle nostre aziende nuove opportunità di crescita sui mercati internazionali. La Germania, mercato particolarmente esigente e fra i principali per le esportazioni del Bel Paese (da gennaio a giugno 2015, le importazioni dal Paese sono aumentate del 2,9%, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un volume di acquisti tedeschi dall’estero pari a 471,4 miliardi di euro) considera il Made in Italy un vero valore aggiunto dei prodotti e dei servizi delle nostre aziende. Se a questi aggiungiamo il rispetto delle scadenze e la cura del dettaglio, si può ben capire perché le aziende italiane rappresentino per quelle


L’ASSOCIAZIONE tedesche un punto di riferimento. Le piccole e medie imprese italiane sono un quarto delle piccole imprese esportatrici in Europa (più delle tedesche, che sono il 14,5% del totale europeo) e rappresentano ben il 90% del totale delle imprese manifatturiere esportatrici nel nostro Paese. La Germania, inoltre, è la prima economia dell’UE con un PIL che rappresenta il 29% di quello dell’Eurozona e il 21% di quello dell’Europa a 28. D’altronde, i b2b ospitati quest’anno alle Ville Ponti di Varese nel mese di settembre avevano già messo in evidenza quanto l’eccellenza nell’ideazione, ingegnerizzazione e progettazione nelle imprese italiane fosse particolarmente apprezzata dai buyer tedeschi. Il Simposio di Berlino, poi, è un punto di incontro che da 50 anni mette a stretto contatto fra loro l’imprenditoria e i vertici del Governo tedeschi per sottolineare quanto la collaborazione tra i Paesi sia fondamentale per lo sviluppo dell’economia. Questo concetto trova forza, ancora una volta, nei numeri: da gennaio a giugno 2015, l’Italia ha occupato il quinto posto tra i primi 20 paesi fornitori della Germania dopo gli Stati Uniti. Ciò conferma la grande complementarietà fra le due economie e rispecchia i rapporti di subfornitura esistenti, talmente consolidati da poter essere qualificati come relazioni di mutua dipendenza.

Alla scoperta dell’Iran Un paese ancora sottovalutato e tuttavia ricco di possibilità. Con i suoi 77 milioni di abitanti, l’Iran è oggi la 17esima economia del mondo. «Un piazzamento temporaneo e destinato a cambiare nel prossimo futuro» afferma Mohammad Nazifi, project manager di Euro Orient Export, la società che ha affiancato Confartigianato Imprese Varese e i suoi associati alla scoperta del Paese medio orientale. «Grazie all’accordo siglato lo scorso 14 luglio – continua Nazifi – e che, con tutta probabilità verrà ratificato a gennaio, l’Iran potrà tornare a correre sui mercati internazionali aprendo nuove prospettive anche alle imprese italiane». La sua posizione strategica, l’età media della popolazione, il costo del lavoro e soprattutto la sua politica favorevole agli investimenti, rendono l’Iran estremamente attrattivo in un momento storico in cui la situazione in Medio Oriente è quanto mai instabile. «Il mercato va studiato attentamente – continua Nazifi – per questo siamo lieti di affiancare Confartigianato Varese che analizza caso per caso le possibilità offerte dal mercato. Ogni impresa deve studiare una strategia sul medio lungo periodo, senza procedere a spot www.asarva.org

e senza aver paura di confrontarsi con la prima economia del Medio Oriente. Il mercato iraniano è totalmente diverso da quello del Nord-Africa, anche per questo è potenzialmente ricco di grandi opportunità». Dopo la presentazione delle principali caratteristiche dell’economia iraniana, le imprese presenti all’incontro hanno potuto sostenere un colloquio individuale con Mohammed Nazifi per valutare le potenzialità dei loro prodotti sul mercato iraniano. «Le imprese non devono avere paura di esportare in Iran – conclude Matteo Campari, dell’area export di Confartigianato Imprese Varese – abbiamo predisposto un servizio di accompagnamento su questo, come su altri mercati che aiuta l’imprenditore a ragionare sulle potenzialità del proprio prodotto. Tenendo sempre presente che l’Iran avrà nei prossimi anni uno sviluppo importante».

Per tutte le informazioni: Matteo Campari Area Innovazione e Internazionalizzazione matteo.campari@asarva.org Tel. 0332 256290

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L’ASSOCIAZIONE

W.I.L.A: nuove

tutele per imprese e lavoratori Il fondo lombardo dell’artigianato eroga prestazioni di welfare contrattuale che completano quelle previste dai contratti collettivi di categoria Artigianato e bilateralità sono la stessa cosa, perché nel mondo delle piccole imprese mai sono mancate le soluzioni innovative e favorevoli sia per l’impresa (per ridurre i costi contrattuali) che per i dipendenti (con vantaggi salariali e di sostegno al reddito): una valida leva per poter affrontare anche i momenti di difficoltà economica e per rispondere al graduale calo delle risorse pubbliche destinate alla Sanità e al Welfare. Alle tutele che già oggi esistono per aziende e collaboratori, ora si aggiungono quelle del W.I.L.A., Welfare Integrativo Lombardo dell’Artigianato. Confartigianato Varese crede che il W.I.L.A. sia uno strumento nel quale si ritrova quella funzione sussidiaria a vantaggio dei lavoratori che appartiene al dna del sistema dell’artigianato. E’ per questo che la nostra Associazione ha esercitato un forte pressing affinché fossero definiti tutti gli aspetti tecnico-operativi e le prestazioni offerte dal Fondo, e dilazionata la scadenza del versamento per permettere alle imprese di seguire le procedure più corrette.

Cosa è il W.I.L.A? Il Fondo è costituito presso l’Elba ed eroga prestazioni di welfare contrattuale che completano il trattamento economico e normativo del lavoratore previsto all’interno dei contratti collettivi di lavoro artigiani. Il Fondo verrà alimentato dalle aziende con un versamento di 5,00 euro mensili per ogni dipendente. 14

I settori interessati Le aziende interessate dall’adesione al fondo rientrano nei settori: » Acconciatura/estetica » Alimentazione/panificazione » Chimica/ceramica » Comunicazione » Legno/lapidei » Meccanica » Moda/tessile

Entro quando si deve procedere al versamento? Il versamento di 5 euro mensili per ciascun lavoratore deve essere effettuato entro il 16 gennaio 2016 (compresi gli arretrati dovuti dal mese di agosto 2015 in avanti); i lavoratori potranno beneficiare delle prestazioni del fondo dal primo giorno del settimo mese dall’inizio della contribuzione, cioè dall’1 febbraio 2016.

Comparazione costo aziendale tra Adesione a W.I.L.A e aumenti retributivi in busta paga (Elemento Aggiuntivo della Retribuzione) calcolato sulla qualifica di “operaio” In questa tabella evidenziamo i vantaggi economici del versamento Wila rispetto gli aumenti retributivi in busta paga che verrebbero, in alternativa, riconosciuti ai dipendenti. Versamento a W.I.L.A. € 60,00

Contributo da versare con F24 pari a (€ 5,00 x 12 mesi)

€ 6,00

Contributo di solidarietà INPS

€ 66,00

Costo annuo a carico azienda per dipendente

Il versamento è obbligatorio? Sì, perché il Fondo è stato istituito per ovviare a rinnovi contrattuali onerosi. Ciò comporta che in caso di mancata adesione, l’azienda dovrà versare una forma sussidiaria di elemento retributivo pari a 12 euro lordi per 13 mensilità. Questo importo incide su tutti gli istituti contrattuali e non mette l’azienda al riparo da eventuali prestazioni assistenziali perse dal dipendente.

Con prestazioni sanitarie e welfare aziendale per i dipendenti Aumenti retributivi in Busta Paga (no Wila) € 156,00

(€ 12,00 x 13)

€ 44,19

Contribuzione INPS carico azienda

€ 10,92

Contribuzione INAIL carico azienda

€ 211,11

Costo annuo a carico azienda per dipendente

Come aiutiamo le imprese? Per quelle che sono clienti del Servizio Paghe di Confartigianato Varese, l’operazione sarà gestita direttamente dal servizio di elaborazione dei cedolini.

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Senza prestazioni sanitarie e welfare aziendale per dipendenti


L’ASSOCIAZIONE Comparazione costo aziendale tra applicazione CCNL Meccanico Artigiano e CCNL Meccanico Industria omnicomprensivo anche della contribuzione alla bilateralità Artigiana (P.S. si è in presenza di similari differenze del costo aziendale anche negli altri comparti produttivi) Qui sotto, dai dati riportati in tabella, si nota quanto l’applicazione del contratto Artigiano offra maggiori garanzie a fronte di un costo complessivo annuale inferiore rispetto ai contratti Api e Industria. CCNL METALMECCANICI

ARTIGIANI

API

INDUSTRIA

IV

IV

IV

LIVELLO (saldature di natura complessa)

Retrib. annua lorda

1.347,81 x13

17.521,53

1.672,79x13

21.746,27

1.657,28x13

21.544,64

ROL

124,65

696,19

689,73

Ex festività

249,31

309,42

306,55

1.246,53

1.547,09

1.532,74

240

206

455

Ferie Contratt. reg. di II liv./ elem. perequativo Premio coll. reg. Contributi Inps carico ditta Tasso Inail

892,97 26,93%

4.718,55

30,88%

6.715,25

30,88%

6.652,85

79 per mille

1.384,2

65 per mille

1.413,5

65 per mille

1.400,4

TFR da accantonare Previd. integ. (fondo chiuso) Sanità integ.

1.325,59

1.685,32

1.669,7

FON.TE 1%

175,22

FONDAPI 1,2%

260,96

COMETA 1,2%

258,54

SANARTI WILA

125 66

SANAPI

120

METASALUTE (dal 2016)

72

E.B.M.

72

ELBA € 125 divisi per: Ente bilaterale

Totale

RSB - RLST - FSBA ENTE BIL. REGIONALE - ENTE BIL. NAZIONALE RAPPR. IMPRESE - CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA’ 10% - AMMORTIZZATORI SOCIALI DA 01/01/16 (in via di definizione)

28.292,15

Prestazioni offerte dalla bilateralità ai lavoratori di imprese artigiane ELBA FINO AL 31/12/2015 Ente Lombardo Bilaterale dell’artigianato - www.elba.lombardia.it » Sostegno assistenza domiciliare » Sostegno al reddito – contributo in caso di sospensione lavorativa per crisi aziendale

» » » » » » »

34.772

Contributo alla scolarità Contributo alla scolarità universitaria Anzianità professionale aziendale Borse di studio Rette per asili nido Contributo congedo parentale Conferma in qualifica apprendistato

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34.582,15

SANARTI Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa per i lavoratori dell’artigianato www.sanarti.it La copertura è operante in caso di malattia e in caso di infortunio avvenuto durante l’operatività del contratto per le spese sostenute dall’Iscritto per:

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L’ASSOCIAZIONE » ricovero in Istituto di cura per grande intervento chirurgico » prestazioni di alta specializzazione (diagnostica e terapia) » visite specialistiche » ticket per accertamenti diagnostici e pronto soccorso » pacchetto maternità » prestazioni odontoiatriche particolari » implantologia » avulsioni » prestazioni diagnostiche particolari » sindrome metabolica » grave inabilità determinata da IP da infortunio sul lavoro oppure da gravi patologie » piani assistenziali per non autosufficienze » servizi di consulenza

WILA Fondo di Welfare Integrativo Lombardo dell’Artigianato (a decorrere dal 01/02/2016) - www.wila.it Per i genitori a prescindere dalla convivenza con il dipendente iscritto: » Ospedalizzazione domiciliare Per i titolari iscritti al fondo WILA » Intervento chirurgico ambulatoriale » Indennità di maternità o di paternità » Indennizzo per astensione dal lavoro superiore a 180 giorni » Trattamenti fisioterapici riabilitativi da Infortunio » Terapie conservative/otturazione » Cure dentarie da infortunio » Tariffe agevolate per odontoiatria » Non autosufficienza permanente » Non autosufficienza consolidata

» Retta di degenza per ricoveri di Residenza Sanitaria Assistenziale (pubblica e privata) » Contributo per spese acquisto libri scolastici per i dipendenti » Contributo per spese acquisto libri scolastici per i figli dei dipendenti » Contributo per rette asili nido, pubblici e privati, legalmente riconosciuti » Contributo per la conferma in qualifica di apprendistato » Contributo per il figlio disabile Per informazioni: » rivolgersi ai Consulenti Lavoro e Paghe presenti nelle sedi di Confartigianato Varese » Tel. 0332 256111 Per tutti gli approfondimenti: www.asarva.org/2015/11/wila-nuovetutele-per-imprese-e-lavoratori/

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Diciamo “no” al potere delle assicurazioni I carrozzieri di Confartigianato, riuniti a Varese, hanno discusso di Rc Auto e Ddl concorrenza: la salvezza della categoria è nelle mani del Parlamento. Una cosa è certa: i carrozzieri di Confartigianato non si diranno soddisfatti fino a quando le loro richieste non saranno accolte anche dal Parlamento. La Camera ha già fatto il suo dovere, ma la libertà del cliente di scegliere la carrozzeria di fiducia per la riparazione del danno e la cessione del credito sono punti fondamentali per garantire competitività al settore. Di Rc Auto e Ddl Concorrenza se ne è parlato all’Istituto De Filippi, il 28 novembre, in occasione di un seminario organizzato da Confartigianato Varese con Graziano Premoli (Referente Carrozzieri dell’Associazione varesina), Silvano Fogarollo e Raffaele Cerminara (rispettivamente Presidente Nazionale e Segretario Nazionale Confartigianato Carrozzieri), l’avvocato Claudio Venghi (consulente legale di Confartigianato Lombardia) e Stefano Silla (Presidente System Data, con un intervento sul Tempario per le riparazioni della vettura). Punto di partenza, il Ddl concorrenza approvato il 7 ottobre 2015: <Il testo originario licenziato dal Governo – ha detto l’avvocato Venghi – era particolarmente sfavorevole per la categoria dei carrozzieri perché conteneva norme contrarie alla concorrenza e norme di particolare tutela nei confronti di alcuni monopoli. In sintesi, andava a tutelare i vincoli con le compagnie di assicurazione e a sfavorire la libertà di scelta dei clienti e la cessione del credito>. Le richieste di Confartigianato, accolte alla Camera, hanno invece portato ad un testo migliorativo che non

solo cerca di difendere il settore ma anche i clienti. <In particolare – conclude l’avvocato – il passaggio in Senato servirà anche per sottolineare l’importanza di una decisione definitiva sulla prova del sinistro e la scatola nera per il danno sulle auto. Questi sono i punti sui quali insisterà Confartigianato, perché la concorrenza passa da queste indicazioni e non da altre>. La preoccupazione per la sopravvivenza delle 17mila imprese del settore e i loro 60 mila addetti, è forte: <La riforma così come era stata pensata – dice Silvano Fogarollo – metteva nelle mani di pochi soggetti economici l’intero mercato, condizionando pesantemente la concorrenza. Tra questi c’erano le più importanti compagnie di assicurazione che si riducono a soli tre grandi gruppi, dove si concentra il 60% del mercato assicurativo e che di fatto costituisce un oligopolio a danno della concorrenza e in grado di condizionare in modo forte i prezzi>. Il discorso, però, non si ferma alle sole imprese del comparto e interessa con la stessa forza anche la sicurezza dei cittadini: <L’assenza di concorrenza nel mercato, infatti, mina alla base il diritto del consumatore, l’ultimo anello della filiera del sinistro>, chiude Fogarollo. Basta dare un’occhiata ai dati forniti da Confartigianato per rendersi conto di quanto il settore delle carrozzerie, negli ultimi dieci anni, sia stato una vera www.asarva.org

miniera per le assicurazioni. I prezzi delle polizze sono aumentati del 24,5%, il doppio rispetto all’Eurozona (13,9%). La formula dell’indennizzo diretto, voluta dalle compagnie assicurative, non ha di fatto ridotto i costi delle polizze. Alla luce del costo della manodopera italiana (44 euro contro i 55 della media europea) e del costo medio dei danni in Italia, di poco sopra la media europea (1741 contro i 1720), le ragioni del caro polizze sono da ricercare altrove. I carrozzieri di Confartigianato, al De Filippi di Varese, lo hanno detto forte e chiaro. Ma ora tocca al Parlamento: al Governo la decisione di salvare, o meno, la categoria.

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Dall’USA alla Cina, il mondo in una morsa Confartigianato entra in una delle realtà produttive più note nel mondo delle macchine utensili, la Gerardi Spa. Una delle prime imprese italiane a fare affari con il colosso orientale Oggi, con le sue morse modulari e le teste angolari per macchine utensili, è un punto di riferimento per tutto il settore meccanico. Un sinonimo di efficienza, precisione e affidabilità. Ma quando il suo fondatore ha “posato la prima pietra”, nel 1971, pochi avrebbero immaginato il successo esponenziale di questa impresa nata dall’intuizione e dalla forza di volontà di Ivano Gerardi.

Signor Gerardi, quando ha aperto la sua azienda? «Ho fondato l’azienda nel 1971».

Cosa produce la Gerardi? «La Gerardi oggi è la prima costruttrice italiana di morse modulari di precisione di attrezzature per il serraggio. E’ azienda leader nel campo europeo e la qualità e l’ampiezza della gamma delle proprie soluzioni è conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo». 18

La Gerardi S.p.A è sinonimo di morse modulari per macchine utensili. Come si è inserito in quel mercato?

chine utensili tradizionali e per centri di lavoro ed una serie di motorizzati per torni a C.N.C».

«Quando abbiamo aperto c’era solo una grande ditta che produceva morse. Io avevo lavorato nel settore dell’Automotive, come stampista e meccanico. Inoltre avevo esperienza nella fresatura e nella rettifica. Si trattava semplicemente di unire queste cose. È così che, dopo un primo periodo passato a lavorare conto terzi, ho realizzato la mia prima morsa modulare. Uno strumento che montato su macchine utensili, poteva avere moltissime applicazioni».

Dove si trovano i vostri principali clienti?

Quando avete iniziato ad ampliare la gamma dei prodotti? «Dal 1986 la gamma di accessori per macchine utensili si è completata affiancando alle attrezzature portapezzi, una serie di testine angolari per mac-

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«Oggi i migliori mercati per questi prodotti sono gli stati in cui i settori automobilistico e aeronautico sono più sviluppati. Mercati che abbiamo raggiunto grazie agli investimenti fatti nel corso degli anni 80, quando la Gerardi sviluppò un concetto totalmente nuovo di rettificatrice».

Come è nata la collaborazione con la Cina? «Alla fine degli anni ‘80 la Gerardi ha stretto i rapporti di collaborazione con l’industria aerospaziale cinese, che sono sfociati nella costituzione di una joint-venture in Cina per la produzione sia di accessori standard, che parti per le attrezzature. La joint-venture, di cui Gerardi oggi ha il pieno controllo grazie


agli enormi investimenti nelle macchine rettificatrici di nuova generazione, opera secondo gli standard di qualità ISO 9001:2000 e sta conseguendo in Asia e nel mondo ottimi risultati».

Oltre alla Cina dove vi siete espansi? «Dopo l’apertura della filiale statunitense Gerardi USA nel 2000 a Chicago, nel 2007 è stata costituita la Gerardi GMBH in Germania, nei pressi di Stoccarda e nel 2010 la Gerardi UK in Gran Bretagna».

Quanto conta investire in mercati così competitivi per un’azienda come la vostra? «Per rimanere competitivi moltissimo. Comunque investire è sempre stata, la prerogativa principale della Gerardi S.p.A».

Vi siete rivolti a Confartigianato per il servizio paghe dei vostri dipendenti. Perché questa scelta? «Con Confartigianato ci siamo trovati bene sin dal primo approccio. Oltre al servizio paghe ci hanno dato un aiuto ad individuare le figure professionali più adatte da inserire nel nostro organico. Poi, se devo dirla tutta, io mi considero ancora un artigiano».

Oggi quali sono le vostre prospettive per il futuro? «Il gruppo Gerardi comprende oggi più di 200 collaboratori, la cui età media è inferiore ai 40 anni. Nell’azienda tutte le qualifiche di rilievo e le posizioni manageriali sono state raggiunte attraverso formazione ed esperienze interne, valorizzando le forze e le capacità individuali. Attualmente esportiamo oltre il 70% dei nostri prodotti in quasi 60 paesi nel mondo e investiamo circa il 10% del fatturato totale in ricerche, studi e progetti per nuovo prodotti. L’obbiettivo è quello di rimanere un punto di riferimento per il settore delle macchine utensili».

guarda il video su

www.youtube.com/user/confartigianatoVA GERARDI S.P.A Via Giovanni XXIII, 101 Lonate Pozzolo (VA) tel. 0331 303911 fax. 0331 303953 sito: www.gerardi.it

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Nasce ad Albizzate “l’Antipasta” Confartigianato entra nel laboratorio di due giovani imprenditori che da Albizzate lanciano la loro sfida a uno dei pilastri della dieta mediterranea: la pasta A poco più di 30 anni Andrea e Monica, sposati e con una passione comune per l’alta cucina, hanno deciso di provarci e mettere in pratica la loro idea imprenditoriale. Armati di determinazione e di una buona dose di coraggio, hanno inaugurato questo mese la loro azienda: Itineri. Una realtà che, a pochi metri dal centro di Albizzate, produce qualcosa di innovativo, gustoso e dal nome ironico. Siamo andati a conoscerli.

Da dove siete partiti?

Monica, come nasce la vostra impresa: Itineri?

Una pasta di legumi?

«Itineri nasce per metà da una sfida e per metà da una storia personale. Mio marito Andrea ed io volevamo sfidare l’idea comune che il cibo salutare non è gustoso. Quindi, dopo aver fatto la scuola alberghiera ed essermi laureata in scienze e tecnologie della ristorazione, abbiamo deciso di rivisitare dei cibi classici in chiave salutistica».

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«Proprio da uno dei pilastri dell’alimentazione mediterranea, la pasta. Così abbiamo iniziato a sperimentare varie ricette, prima con la farina di semi di quinoa (una pianta erbacea ndr.), poi con quella di amaranto (un cereale ricco di fibre ndr.). Infine grazie alle farine di legumi abbiamo ottenuto degli ottimi risultati e, anche supportati dalle evidenze scientifiche, abbiamo deciso di puntare su questo prodotto».

«Non proprio. Secondo la legislazione italiana si può chiamare pasta solo ciò che è fatto con i cereali. Noi produciamo una specialità alimentare a base di legumi, si può dire tipo pasta, l’abbiamo chiamata “Legù, l’antipasta”. A oggi lavoriamo tre trafile corte: fusilli, paccheri e gigli e come trafila lunga, le tagliatelle».

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Ma c’è qualcun altro che produce questo tipo di “pasta”? «C’è un produttore, ma lo fa a livello industriale e soprattutto è destinato all’alimentazione degli sportivi. Noi siamo gli unici a seguire una filosofia artigianale e al 100 per cento naturale».

In che senso naturale? «Nel senso che nella nostra pasta non ci sono additivi trovi solo farina di legumi, provenienti da una filiera controllata dal produttore fino al consumatore». Prima mi accennavi al fatto che c’è anche una storia personale dietro Itineri.

Puoi raccontarcela? «Durante la mia prima gravidanza, l’anno scorso, ho avuto il diabete gestazionale. Così mi sono messa alla ricerca di una formula che ovviasse al problema. “Legù” rappresenta una soluzione gustosa, da lì abbiamo pensato che questa proposta potesse essere estesa anche ad altri».


Come fanno due imprenditori di 30 anni a convincere le banche a credere nella loro idea imprenditoriale? «Diciamo che non è per nulla facile. Nel nostro caso è successo solo grazie alla garanzia dei miei genitori, imprenditori con una solida attività alle spalle».

Ma voi avevate presentato un business plan? «Sì, ed è quello che stiamo seguendo anche oggi. Abbiamo fatto un piano di sviluppo su cinque anni dove tra 12 mesi andremo a inserire nuovi prodotti e ricette, quindi procederemo all’inserimento di nuovo personale».

Come sta andando la presentazione del prodotto? «Bene, stiamo girando molto per fiere di

settore. Per esempio la settimana prossima andremo al Gluten Free di Rimini».

Cosa ha fatto per voi Confartigianato? «Al momento ci sta supportando per quel che riguarda la sicurezza sul lavoro e l’organizzazione a livello gestionale del personale dell’impresa».

Oggi chi ci legge dove può trovare i vostri prodotti? «Al momento sul sito internet di prodotti alimentari www.cortilia.it un portale che cerca di accorciare la filiera tra produttore e consumatore, negozi specializzati come L’Angolo di Pino di Cassano Magnago e a Gallarate La casa del Tortellino, Bianchi e Gattuso. Stiamo poi lavorando con la grande e media distribuzione per raggiungere

nuovi canali di vendita e poi qui ad Albizzate, in via Petrarca 6, dove inaugureremo il primo dicembre il nostro spaccio in cui venderemo pasta fresca e complementi per la tavola».

A bruciapelo, ci sveli il segreto della vostra ricetta? «Mai (ride). Però ti posso dire che nella nostra pasta ci sono più tipologie di legumi, questo la rende la più povera di carboidrati, priva di glutine e ricca di fibre, proteine e sali minerali. In più la nostra pasta è trafilata al bronzo, come da migliore tradizione artigianale ed essiccata a bassa temperatura. Ah, quasi dimenticavo, i nostri prodotti sono perfettamente in linea con quanto stabilito dalle ultime linee guida del Ministero della Salute per una sana e corretta alimentazione».

guarda il video su

www.youtube.com/user/confartigianatoVA ITINERI SRL via Petrarca 6 - Albizzate (VA) tel/fax 0331995480 mail: monica.neri@itinerisrl.it

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speciale

Legge di Stabilità 2016

La Legge di Stabilità 2016 si avvia verso la sua approvazione definitiva proprio in questo mese. Dopo aver riassunto in pillole nello scorso numero, le principali novità approvate dal Consiglio dei Ministri, proviamo a entrare nel merito di alcune disposizioni previste nel disegno di legge che dovrebbero passare indenni l’esame del Parlamento.

Ecobonus prorogato

LE DETRAZIONI SONO RICONOSCIUTE SE LE SPESE SONO STATE SOSTENUTE PER:

1 sino a fine 2016

La misura (se approvata definitivamente) prevede l’incentivo, sotto forma di detrazione fiscale, pari al 50% delle spese sostenute per le ristrutturazioni e mobili (unicamente ad uso residenziale), e pari al 65% per le spese sostenute per attuare interventi volti al risparmio energetico (valida per ogni destinazione d’uso). L’agevolazione fiscale consiste in detrazioni dall’Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche) o dall’Ires (Imposta sul reddito delle società) ed è concessa, in dieci rate annuali di pari importo, quando si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti (ossia accatastati o con richiesta di accatastamento in corso) e dotati di impianto di riscaldamento. Sono agevolabili gli interventi per i quali la detrazione è subordinata alle caratteristiche tecniche dei singoli elementi costruttivi (pareti, infissi, eccetera) o dei singoli impianti (pannelli solari, caldaie, eccetera).

INSTALLAZIONE DI PANNELLI SOLARI

SOSTITUZIONE DEGLI IMPIANTI DI CLIMATIZZAZIONE INVERNALE

RIDUZIONE DEL FABBISOGNO ENERGETICO PER IL MIGLIORAMENTO IL RISCALDAMENTO TERMICO DELL’EDIFICIO (COIBENTAZIONI PAVIMENTI - FINESTRE, COMPRENSIVE DI INFISSI)

Gli interventi interessati

Chi può usufruirne

Gli interventi ammessi all’agevolazione fiscale riguardano la riqualificazione energetica di edifici esistenti, gli interventi sull’involucro degli edifici, l’installazione di pannelli solari, la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale. Il limite massimo di risparmio ottenibile con la detrazione (se riconfermati gli importi di 100.000, 60.000 e 30.000 euro, a seconda del tipo di intervento) va riferito all’unità immobiliare oggetto dell’intervento stesso.

Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti residenti e non residenti, anche se titolari di reddito d’impresa, che possiedono, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto di intervento. In particolare, sono ammessi all’agevolazione: » le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni » i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali)

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» le associazioni tra professionisti » gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale.

Tipologia di spesa Le spese ammesse in detrazione comprendono sia i costi per i lavori edili relativi all’intervento di risparmio energetico, sia quelli per le prestazioni professionali necessarie per realizzare l’intervento stesso e acquisire la Certificazione Energetica richiesta.


Il servizio di Confartigianato Imprese Varese per le aziende L’ufficio Ambiente è in grado di fornire, sin dalla prima fase progettuale (strutturale e impiantistica), consulenza specifica relativa a:

Audit e consulenze energetiche globali Bilancio termico

Certificazione energetica degli edifici

(secondo: DGR 8745/2008 e il più recente DGR 3868/2015)

In particolare: Apertura e svolgimento pratiche CENED – Regione Lombardia / Catasto Energetico valide per: » tutti gli edifici, nel caso di trasferimento a titolo oneroso di tutte le unità immobiliari con un unico contratto (da Settembre 2007) » presentare la denuncia di inizio attività o la domanda finalizzata ad ottenere il permesso di costruire per interventi di nuova costruzione, demolizione e ricostruzione, ristrutturazione, ampliamenti volumetrici (da Settembre 2007) » accedere agli incentivi e alle agevolazioni di qualsiasi natura finalizzate al miglioramento delle prestazioni energetiche dell’unità immobiliare, dell’edificio o degli impianti (detrazioni 55%) (da Settembre 2007) » tutti gli edifici pubblici e privati, nuovi o rinnovati, nel caso di contratti «servizio energia» (da Gennaio 2008) » trasferimento a titolo oneroso di singole unità immobiliari (da Luglio 2009) » locazione dell’edificio o di singole unità immobiliari (da Luglio 2010)

In particolare: » Fabbisogno di energia primaria per la climatizzazione invernale » Contributo energetico specifico da impianti rinnovabili » Consumi attuali stabili esistenti » Diagnosi energetica dell’edificio: quantificazione delle opportunità di risparmio energetico sotto il profilo costi-benefici degli interventi, individuazione di eventuali ulteriori misure utili alla riduzione della spesa energetica, tempi di ritorno degli investimenti e i possibili miglioramenti di classe energetica dell’edificio » Costi di gestione (riscaldamento e acqua calda sanitaria)

Edifici a basso consumo energetico In particolare: » Idoneità impianti in funzione dell’involucro edilizio » Sistemi di riscaldamento e raffrescamento innovativi (solare, fotovoltaico, geotermico, legno/ pellet, …)

Per tutte le informazioni: » Servizio Ambiente e Sicurezza ambiente@asarva.org tel. 0332 256252-249-339-357

Per tutti gli approfondimenti: www.asarva.org/speciali/legge-stabilita-2016/

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SPECIALE AMIANTO Per lo smontaggio e la messa a terra di coperture verticali e orizzontali è possibile richiedere l’incentivo previsto dal cosiddetto Ecobonus. Non così per lo smaltimento in discarica. Entro il 16 gennaio 2016, stando agli obblighi vigenti in Regione Lombardia, dovrà essere effettuata la bonifica di materiali contenti amianto. Cosa significa bonifica? Ad oggi chi possiede una copertura in amianto ha di fronte a sé diverse possibilità sia in relazione allo stato di conservazione dell’amianto, sia alla tipologia di edificio sottostante. Questo perché per “bonifica” si intende non soltanto la rimozione dell’amianto, e dunque la sostituzione dell’amianto con altra copertura, ma anche procedure come l’incapsulamento e la sovra-copertura. Infatti, quando una copertura in cemento-amianto è affetta da uno stato di degrado devono essere intraprese azioni di bonifica che consistono in una fra 3 opzioni: 1.Sovra-copertura: consiste in un intervento di confinamento che si ottiene installando una nuova copertura al di sopra di quella in amiantocemento che viene lasciata in sede quando la struttura portante sia idonea a sopportare un carico permanente aggiuntivo.

2.Incapsulamento: prevede invece l’utilizzo di prodotti ricoprenti la copertura in cemento-amianto; preliminarmente all’applicazione di tali prodotti si rende necessario un trattamento della superficie del materiale, al fine di pulirla e garantire l’adesione del prodotto incapsulante. Il trattamento finale dovrà essere certificato dall’impresa esecutrice. Tale intervento non desime il committente dall’obbligo di verificarne lo stato di conservazione. 3.Rimozione: prevede un intervento di asportazione totale della copertura in cemento amianto e sua sostituzione con altra copertura. Chiaramente, in quest’ultimo caso, si ha la garanzia totale di non vivere e/o lavorare più a contatto con questa pericolosa sostanza. Le spese edili sostenute per la rimozione godono della defiscalizzazione del 50% (limitatamente alle unità immobiliari a carattere residenziale come esplicita la Guida dell’Agenzia delle Entrate), e del cosiddetto Ecobonus, visto per il caso delle detrazioni fiscali 65% e previsto per gli interventi di sostituzione e coibentazione delle coperture esistenti.

Per tutte le informazioni: » Servizio Ambiente e Sicurezza ambiente@asarva.org tel. 0332 256252-249-339-357

Per tutti gli approfondimenti: www.asarva.org/2015/08/amianto-obbligo-dicensimento-gestione-e-bonifica/ 24

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Il servizio di Confartigianato Imprese Varese per le aziende L’ufficio Ambiente offre: » effettuazione di sopralluogo tecnico iniziale per raccolta dati catastali e impiantistici del manufatto contenete amianto » la raccolta dei dati necessari alla compilazione del protocollo per la valutazione dello stato di conservazione delle coperture in cemento amianto (Decreto Direzione Generale Sanità n. 13237 del 18/11/2008) » la consulenza relativa all’opportunità di sostituzione dei componenti strutturali (coperture, solai, pareti verticali opache ecc.), avvalendosi delle detrazioni fiscali attualmente in vigore.


Legge di Stabilità 2016

speciale

Super Ammortamento,

2 cosa prevede?

Un’anticipazione su come funzionerà la norma per spingere le imprese a investire in beni strumentali. È tra le misure più interessanti contenute nella Legge di Stabilità 2016. Il Super ammortamento vuole incentivare gli investimenti da parte delle imprese in nuovi beni materiali strumentali. Come funziona? Il meccanismo prevede una maggiorazione percentuale (il 40%) del costo fiscalmente riconosciuto dei beni medesimi, in modo da consentire, ai fini della determinazione dell’IRES e dell’IRPEF, l’imputazione al periodo d’imposta di quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria più elevati. L’agevolazione si applica ai nuovi beni materiali strumentali acquistati dal 15 ottobre 2015 al 31 dicembre 2016. Dalla misura vengono però esclusi gli immobili, i beni materiali strumentali per i quali è stabilito un coefficiente di ammortamento inferiore al 6,5% e gli acquisti di altri beni specifici come ad esempio: condutture, condotte, materiale rotabile e aerei. Come chiarito dal governo, l’agevolazione si applica come una variazione da apportare in sede di dichiarazione dei redditi.

La maggiorazione del 40% è finalizzata esclusivamente alla determinazione del maggior ammortamento (o di maggiori canoni leasing) ai fini della determinazione dell’IRPEF e dell’IRES, di conseguenza non rileva ai fini della determinazione della plusvalenza/ minusvalenza, che dovranno essere calcolate senza tener conto della maggiorazione del 40%. «La disposizione in esame - chiariscono gli esperti di Confartigianato non produce effetti sulla determinazione degli acconti dovuti per i periodi di imposta in corso al 31 dicembre 2015 e 2016». Per concludere è da notare che, mentre scriviamo, Confartigianato ha presentato un emendamento alla Legge di Stabilità per estendere il super ammortamento anche a investimenti in software e servizi digitali che migliorino la produttività aziendale.

Per informazioni: » rivolgersi ai Consulenti Fiscali presenti nelle sedi di Confartigianato Varese » Tel. 0332 256111

La Legge di Stabilità entrerà in vigore a gennaio 2016 dopo il necessario iter legislativo e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Pertanto queste norme possono ancora subire interventi emendativi e non sono da considerarsi definitive. www.asarva.org

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 Il Registro degli infortuni va in pensione  Assunzione Dal 23 dicembre 2015 scatta l’abrogazione dell’istituzione e quindi della tenuta del Registro infortuni sul quale il datore di lavoro è stato, fino ad ora, obbligato ad annotare gli infortuni occorsi ai propri assicurati. Sarà di conseguenza abrogata anche la relativa sanzione amministrativa per l’omessa tenuta. I dati contenuti nel Registro verranno quindi direttamente reperiti negli archivi telematici dell’Istituto. Operativamente, dal 22 marzo 2016,

qualunque medico che presti la prima assistenza ad un lavoratore infortunato sul lavoro o affetto da malattia professionale, sarà obbligato a rilasciare un certificato da trasmettere all’Inail. Il datore di lavoro che effettuerà la denuncia di infortunio, in via telematica, dovrà quindi inserirvi gli elementi identificativi, ritenendo contestualmente assolta in un’unica denuncia anche quella all’autorità di Pubblica Sicurezza.

donne: confermate le agevolazioni

 Contratto di somministrazione: cambiano le comunicazioni

Definendo i nuovi contenuti del contratto di somministrazione, il Jobs Act ha ridisegnato gli adempimenti amministrativi dell’utilizzatore. Non si dovrà più effettuare la comunicazione preventiva che andava inviata al sindacato prima della stipula del contratto che doveva contenere, oltre al numero dei lavoratori interinali utilizzati, anche i motivi del ricorso alla somministrazione. E’ stata invece confermata la comunicazione a consuntivo relativa al periodo 1 gennaio – 31 dicembre, sui contratti stipulati. La comunicazione va inviata alla rappresentanza sindacale unitaria, e, in mancanza, alle associazioni di categoria

aderenti alle confederazioni dei lavoratori, entro il 31 gennaio dell’anno successivo (salvo eventuale diverso limite), indicando soltanto dati di tipo quantitativo e temporale (numero dei contratti conclusi, durata, numero e qualifica dei lavoratori). Il mancato adempimento prevede una sanzione amministrativa da € 250 ad € 1.250. Questi i numeri di fax delle organizzazioni sindacali della provincia di Varese destinatarie delle comunicazioni annuali: CGIL tel. 0332-1956299 CISL tel. 0332-240579 UIL tel. 0332-285476

 Lavoro nero: aumentano le sanzioni Lavoro nero: in seguito alle disposizioni previste dal Jobs ACt le sanzioni aumentano del 20% e vengono introdotti nuovi scaglioni di gravità. Per quanto riguarda il contrasto al lavoro sommerso, l’illecito continua ad essere collegato all’impiego di lavoratori subordinati senza preventiva comunicazione dell’instaurazione del rapporto da parte di un datore di lavoro privato, con la sola esclusione del lavoro domestico. 26

Le sanzioni sono state aumentate del 20% ed è stato introdotto un nuovo sistema sanzionatorio composto da tre distinti scaglioni la cui gravità è legata al numero di giornate di effettivo impiego di ciascun lavoratore. E’ stata prevista una particolare disciplina dell’istituto della diffida. Per le condotte iniziate e cessate prima del 24 settembre 2015 si applicano le regole precedenti.

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Confermate, anche per il 2016, le agevolazioni contributive a favore delle assunzioni di donne occupate in settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo/donna di oltre il 25% superiore a quello medio. Ai datori di lavoro viene concessa un’agevolazione pari al 50% dei contributi e dei premi assicurativi sulle lavoratrici assunte a termine o a tempo indeterminato, per un periodo, rispettivamente, di 12 o 18 mesi (comprensivi di proroghe e trasformazioni). I settori e le professioni interessati all’agevolazione sono individuati ogni anno, entro il 31 dicembre, con decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Per tutte le informazioni: Giuseppe Aletti Servizio Amministrazione del Personale giuseppe.aletti@asarva.org tel. 0332 256266


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Per info: Alessia Moro - Tel. 0332 256328 - alessia.moro@asarva.org - www.asarva.org oppure vieni nelle sedi di Confartigianato Imprese Varese: Artigiani Oggi>Obiettivo Professionalità n. 10 Dicembre 2015 Varese, Luino,www.asarva.org Gemonio, Gallarate, Busto Arsizio, Tradate, Saronno

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 Export: le regole d’oro per muoversi in sicurezza Tutti possono pianificare un percorso di crescita sui mercati esteri. Ma non sempre è opportuno farlo. L’ufficio internazionalizzazione di Confartigianato Imprese Varese, ha stilato un elenco di regole d’oro per le imprese affinché possano iniziare muovendosi in sicurezza quando esportano.

Prodotto e mercato Chiedetevi se le importazioni del mercato che state considerando siano in crescita per la vostra categoria di prodotto e per quale motivo lo sono. Non considerate un mercato estero perché “ne parlano tutti”: chiedetevi se quel mercato possa andare bene, oppure no, per voi.

Mercato emergente Non date mai per scontato che un mercato “emergente” sia un obiettivo di sviluppo delle vostre esportazioni. Ci sono mercati che sono emergenti ma le cui importazioni sono legate soprattutto a beni durevoli (impianti, macchinari etc.) e non a beni di consumo, e viceversa.

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Economia del Paese

Distanza, regole e fuso orario Considerate se la distanza, la presenza di regole doganali, la presenza di “fuso orario” importante rendano per voi gestibile un’attività di esportazione.

Verificate se l’economia di quel paese cresce, è stabile oppure “perde colpi” per capire se ci sono spazi per nuovi “venditori”.

Passaparola Non date mai per scontato il “passaparola”: oggi esiste la possibilità di verificare da subito, almeno in termini generali, se un mercato estero va bene o no per voi.

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Test Prima di muovervi su un mercato, fate un test e poi muovetevi in modo aggressivo.

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Importatore, distributore, agente Verificate che importatore, distributore o agente siano presenti sul mercato estero che vi interessa

Attivita’ di sviluppo Ricordatevi che l’attività di sviluppo di accordi commerciali con clienti, distributori e committenti esteri implica un lavoro continuativo che deve essere svolto quotidianamente. I vostri contatti esteri, per essere trasformati in partner commerciali, vanno seguiti e gestiti giorno per giorno.


Export checkup: centra il tuo obiettivo E’ il nostro servizio per aiutare le imprese a centrare i loro obiettivi commerciali sui mercati esteri.

» la modalità corretta di accesso al mercato estero di interesse » i principali vincoli e fattori formali

Come funziona Il primo orientamento approfondisce questi aspetti: » il mercato o i mercati esteri prioritari

» un documento elaborato da professionisti di mercati internazionali che spiega in maniera pratica e diretta su quale mercato estero convenga lavorare e quali siano le azioni da svolgere per accedervi;

Le imprese potranno quindi usufruire di un vantaggio competitivo attraverso:

» un incontro per chiedere chiarimenti e informazioni direttamente agli esperti. Per tutte le informazioni: Matteo Campari Area Innovazione e Internazionalizzazione matteo.campari@asarva.org Tel. 0332 256290

Per tutti gli approfondimenti: www.asarva.org/categoria/export/

Al via i nuovi corsi per le imprese.  Addetti alla conduzione di piattaforme

I corsi in partenza 2016

di lavoro elevabili (PLE) che operano con e senza stabilizzatori Obiettivi Soddisfare il requisito normativo, circa la formazione aggiuntiva sui rischi specifici/attività/mansioni in funzione delle attività svolte da ciascun lavoratore. Tale formazione si aggiunge a quella Generale e Specifica prevista per tutti i lavoratori.

 Prodotti finiti

 Export vincente -

Sede: ASTRA srl Via Cappuccini, 33 - Gallarate Calendario: 16 Dicembre 2015 Orario: 8.30 / 12.30 - 13.30 / 17.30 Campo prova: presso ASTRA - Gallarate Costo: euro 285,00 + IVA a partecipante

Sede: Confartigianato Imprese Varese Via Sampietro, 112 - Saronno Calendario: 24 Febbraio e 10 Marzo 2016

Agli imprenditori partecipanti che versano i contributi ELBA sarà riconosciuto il rimborso del 30% della quota corso per i titolari e i dipendenti.

 Percorsi formativi obbligatori per gli impiantisti FER Confartigianato Varese organizza i corsi a cui dovrà partecipare il Responsabile Tecnico che ha visto riconosciuti i requisiti professionali entro il 3 agosto 2013. Il primo corso da 16 ore è in programma a gennaio 2016 al costo di 200 euro + Iva. L’attestato, rilasciato al termine del corso, sarà trasmesso alla Camera di Commercio per aggiornare la visura

camerale. Per permetterci di comporre le classi, chiediamo agli impiantisti che operano sugli impianti “FER” (Fonti Energia Rinnovabile) di comunicarci preventivamente la loro preadesione compilando il modulo online: www.asarva.org/2015/11/approvati-percorsi-formativi-obbligatori-impiantisti-fer/ www.asarva.org

Per informazioni e iscrizioni: » rivolgersi agli Assistenti d’Impresa presenti nelle sedi di Confartigianato Varese » Tel. 0332 256111 n. verde 800650595 » www.asarva.org/categoria/formazione/

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Novità di settore Polizza RC automezzi e Polizza Vettoriale novità Autotrasporto

Per tutte le informazioni: Area Innovazione e Internazionalizzazione Antonella Imondi | Tel. 0332 256350 antonella.imondi@asarva.org

Per tutti gli approfondimenti: POLIZZA RC AUTO: www.asarva.org/convenzioni/ assiteca-rc-automezzi/ POLIZZA VETTORIALE: www.asarva.org/convenzioni/assiteca-polizza-vettoriale/

Servizio Attestazione Capacità Finanziaria Autotrasportatori Un’impresa che esercita l’attività di autotrasporto deve essere in grado in qualsiasi momento di ottemperare agli obblighi finanziari nelle forme previste dal Regolamento Europeo n.1071/2009 che richiede ogni anno la disponibilità di un determinato capitale. Assistiamo le imprese a dimostrare la propria capacità finanziaria mediante il rilascio di una fidejussione.

Per tutti gli approfondimenti: www.asarva.org/rilascio-attestazione-capacitafinanziaria/

Gli autotrasportatori soci possono usufruire dei vantaggi delle nuove polizze assicurative stipulate con Assiteca: » Polizza RC Automezzi relativa agli automezzi di proprietà dell’impresa adibiti al trasporto merci comuni in conto terzi e conto proprio, comprese quelle ADR: tariffe competitive, massimale € 15.000.000 (senza franchigia), consulenza e assistenza, velocità nella definizione del preventivo, garanzie particolari, rinunce alla rivalsa, carico e scarico. » Polizza vettoriale a garanzia delle merci trasportate da vettore.

Incentivi agli investimenti per l’autotrasporto Il Ministero dei Trasporti ha chiarito le modalità di presentazione delle domande per essere ammessi agli incentivi agli investimenti per l’autotrasporto. Gli investimenti sono finanziabili solo se avviati dal 4 novembre 2015. Oggetto del finanziamento possono essere solo beni nuovi. A partire dal 5 novembre scorso ed entro il 31 marzo 2016 può essere presentata la domanda al Ministero.

Per tutti gli approfondimenti: www.asarva.org/2015/12/autotrasporto-incentiviagli-investimenti/

Disponibile nelle sedi Listino prezzi dell’edilizia 1° semestre 2015 Presso le nostre sedi sono disponibili le copie del Listino Prezzi delle Opere compiute in edilizia (aggiornamento 1° sem 2015).

Partecipazione collettiva a Maison & Objet a Parigi casa

Maison et Objet è uno dei principali eventi fieristici internazionali del settore casa, artigianato artistico, articoli da regalo, tessile, accessori e complementi di arredo. L’ICE Agenzia, in collaborazione con Confartigianato, organizza la partecipazione collettiva alla Fiera che si terrà dal 22 al 26 gennaio 2016 a Parigi presso il Parco delle Esposizioni – Parigi Nord Villepinte. Le aziende avranno a disposizione una zona di presentazione collettiva dei loro prodotti e un proprio spazio espositivo. Per tutte le informazioni: Area Innovazione e Internazionalizzazione Matteo Campari | Tel. 0332 256290 matteo.campari@asarva.org

Per tutti gli approfondimenti: www.asarva.org/2015/10/partecipazione-a-maison-objet-a-parigi-da-22-al-26-gennaio-2016/

Limiti di trasmittanza termica: proroga al 1° gennaio 2017 E’ stata prorogata al 1° gennaio 2017 l’entrata in vigore dei limiti di trasmittanza termica dei serramenti in caso di riqualificazione energetica. La Regione ha infatti accolto le richieste di Confartigianato Lombardia e di numerose imprese del settore legno e serramenti. Per tutte le informazioni: Servizio Ambiente e Sicurezza Riccardo Colombo Garoni Tel. 0332 256252 riccardo.colombogaroni@asarva.org

Per tutti gli approfondimenti: www.asarva.org/2015/11/limiti-di-trasmittanzatermica-proroga-al-1-gennaio-2017/

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Scadenze dicembre 2015 04 CONTABILITÁ E ASSISTENZA FISCALE - Termine ultimo consegna documentazione relativa al mese di NOVEMBRE 14 AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE - Ritiro cedolini 16 IMU/TASI - Saldo pagamento dell’imposta 2015 Invio telematico VERSAMENTO UNITARIO F24 - delle imposte (lavoro dipendente - ritenute IVA - contribuenti mensili - imposte sostitutive) e dei contributi, relativi al mese precedente, dovuti all’lNPS (contributi previdenziali e assistenziali - contributo dei CO.CO. CO.e Co. Co.co. pro), versamento a FONDO EST, ELBA, SAN. ARTI,CADIPROF, EBIPRO, ENTE BILATERALE TERZIARIO PUBBLICI ESERCIZI E TURISMO – contributi INPS per lavoro dipendente agricolo (II trimestre 2015)

Scadenze gennaio 2016 05 CONTABILITÁ E ASSISTENZA FISCALE - Termine ultimo consegna documentazione relativa al mese di DICEMBRE 11 CONTRIBUTI COLF E CASSA COLF - Versamento 4° trimestre anno precedente DIRIGENTI D’AZIENDE COMMERCIALI - Versamento 4° trimestre anno precedente contributi previdenziali e assistenziali fondi Negri, Besusso, Pastore 12 AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE - Ritiro cedolini 15 FONDO PENSIONE BYBLOS - Scadenza versamento contributi 4° trimestre anno precedente 16 AMIANTO: eliminazione e bonifica dei siti contenenti amianto, sotto qualsiasi forma (scadenza 10 anni dall’entrata in vigore del PRAL Regione Lombardia)

17 Ritiro GRATIFICA NATALIZIA 18 CASSA EDILE - Presentazione denunce contributive aziende edili 21 AGRIFONDO - Scadenza versamento novembre 23 AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE - Termine ultimo consegna foglio ore mese di DICEMBRE 28 ENPAIA - Denuncia delle retribuzioni, impiegati agricoli e pagamento contributi IVA COMUNITARIA - Presentazione degli elenchi INTRASTAT mese di novembre per contribuenti con periodicità di invio mensile IVA - Versamento acconto 30 Scadenza contratto PULITO ASSICURATO

Verifica validità autorizzazione alle EMISSIONI IN ATMOSFERA: si ricorda che per le pratiche rilasciate dal 01/01/2003 al 29/04/2006 (entrata in vigore del D.Lgs. 152/06) la presentazione della domanda di rinnovo dell’ autorizzazione deve essere inviata entro il 31/12/2015. Verifica periodicità (annuale/biennale) analisi su camini di emissioni da Vs. scadenziario. 18 Invio telematico VERSAMENTO UNITARIO F24 - delle imposte (lavoro dipendente - ritenute IVA - contribuenti mensili - imposte sostitutive) e dei contributi ,relativi al mese precedente ,dovuti all’lNPS (contributi previdenziali e assistenziali - contributo dei CO.CO. CO.e Co.co.pro) , FONDO EST, ELBA, SAN.ARTI, CADIPROF, EBIPRO, ENTE BILATERALE TERZIARIO PUBBLICI ESERCIZI E TURISMO FONDO PENSIONE FONTE - Scadenza versamento contributi 4° trimestre anno precedente IRPEF - Ritenute d’acconto non versate nell’anno 2015 inferiori a euro 1,03 20 FONDO INTEGRATIVO COMETA - Scadenza versamento 4° trimestre anno precedente CASSA EDILE - Presentazione denunce contributive aziende edili CONAI: per produttori e importatori di imballaggi obbligo della dichiarazione annuale 2015/ 4° trimestre 2015/mensile dicembre 2015(moduli 6.1/6.2/6.10)

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31 RITENUTE ACCONTO AGENTI: termine per presentare a ditte proponenti la richiesta di riduzione al 20% dell’imponibile spettante in presenza di collaboratori o dipendenti Invio telematico DENUNCE MENSILI UNIEMENS novembre - ditta e lavoratori dipendenti, parasubordinati, associati in partecipazione (esclusi agricoli e colf) CASSA EDILE - Versamento contributi periodo novembre CAIT - Consegna D.A.M. mese precedente

21 FONDAPI - Versamento contributi mesi di novembre e dicembre anno precedente 25 ENPAIA - Denuncia delle retribuzioni, impiegati agricoli e pagamento contributi IVA COMUNITARIA - Presentazione degli elenchi. INTRASTAT mese di dicembre 2015 per contribuenti con periodicità di invio mensile e 4° trimestre 2015 per soggetti con periodicità di invio trimestrale 29 AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE - Termine ultimo consegna foglio ore di GENNAIO CASSA EDILE - Versamento contributi periodo dicembre anno precedente CAIT - Consegna D.A.M. mese precedente RIDUZIONE ACCISA AUTOTRASPORTO - Termine ultimo per la presentazione delle domande di rimborso alla Circoscrizione Doganale relative al IV trimestre anno precedente SCADENZA RINNOVO CONCESSIONE MARCHIO DI IDENTIFICAZIONE DEI METALLI PREZIOSI assegnato alle aziende che esercitano una o più delle seguenti attività: vendita di metalli preziosi, fabbricazione di prodotti finiti, importazione di materie prime e/o prodotti.

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