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ANNO XXV - Nuova Serie n. 4

LUGLIO - SETTEMBRE 2013

Associazione Artigiani, Piccole e Medie Imprese del mandamento di San DonĂ  di Piave

Sportello Energetico consulenza gratis on line

Patto etico sociale generazionale della Venezia Orientale

SANI.IN.VENETO

Artigiani SANI.IN.VENETO L’assistenza sanitaria integrativa per i lavoratori dell’artigianato veneto DAL VENETO PER IL VENETO Il fondo SANI.IN.VENETO è stato costituito da Confartigianato Imprese, Cna, Casartigiani e da Cgil, Cisl e Uil venete, mettendo a frutto la venticinquennale esperienza di Ebav, l’Ente bilaterale dell’artigianato della nostra regione.

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SENZA COSTI PER I DIPENDENTI L’assistenza sanitaria integrativa gratuita è prevista dal contratto collettivo nazionale di lavoro e dall’accordo interconfederale regionale (esclusa l’edilizia).

MASSIMA LIbERTà DI SCELTA Puoi scegliere tu a chi rivolgerti per le cure: al tuo medico di fiducia, al servizio sanitario pubblico o alle strutture convenzionate. Otterrai in ogni caso l’indennizzo.

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INFORMAZIONI

www.saninveneto.it segreteria@saninveneto.it PER INFORMAZIONI E ADESIONE • telefono 041 2584960 – 041 2584961 PER PRESTAZIONI • numero verde 800901629 gratuito da telefono fisso • numero 199284110 da cellulare a tariffa agevolata • numero +39 04221744177 dall’estero

La copertura comprende tutte le prestazioni sanitarie, quindi tutti i servizi per controlli e prevenzione (esami, visite specialistiche, ecc.), interventi chirurgici e odontotecnici, maternità, terapie di riabilitazione ed inoltre interviene sulla non autosufficienza.

INDENNIZZO SEMPLICE Ottenere l’indennizzo è semplice: basta la copia del referto medico o la fattura.

LIQUIDAZIONE RAPIDA Liquidazione in tempi rapidi rivolgendosi allo sportello più vicino o tramite il PC, senza neanche spostarsi da casa, collegandosi al sito www.saninveneto.it. Le imprese che avessero già aderito ad altri fondi possono interrompere il pagamento dei contributi e passare a SANI.IN.VENETO. La copertura del fondo è a partire dal 1° agosto 2013 per gli iscritti entro il 18 settembre.

SOCI FONDATORI

CONFARTIGIANATO

SOMMARIO

INFORMA

SOMMARIO ANNO XXV - Nuova Serie n. 4

LUGLIO - SETTEMBRE 2013

Associazione Artigiani, Piccole e Medie Imprese del mandamento di San Donà di Piave

5 IL PUNGIGLIONE L’economia riparte!! 6 INTERNAZIONALIZZAZIONE La rotta strategica per la riorganizzazione... SPORTELLO ENERGETICO CONSULENZA GRATIS ON LINE

PATTO ETICO SOCIALE GENERAZIONALE DELLA VENEZIA ORIENTALE

SANI.IN.VENETO

7 SOSTENIBILITà Casa Sicura e Risparmio

CONFARTIGIANATO INFORMA Periodico trimestrale di Confartigianato Imprese San Donà Anno XXV - Numero 02 Luglio/Settembre Autorizzazione del Tribunale di Venezia n.961 del 07/03/1989 Pubblicazione Registrata al ROC n. 13094 del 17/12/2005 Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in abbonamento Postale DL 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1 NE/VE Bollettino degli organi direttivi di Associazione sindacale

8 speciale 9 Patto Etico Sociale Generazionale della Venezia Orientale 10 AMBIENTE Da Tarsu a Tia per finire con la Tares 11 fiscale

Direttore responsabile: Aldo Trivellato

Ciò che è promesso è debito

Comitato di Redazione: Monica Carrer, Sonia Cibin, Ennio Galletti, Luisella Surian

12 sicurezza

Hanno collaborato a questo numero: Fabrizio Boato, Buoso Alessandro, Chiara Franchin, Roberto Mazzardis, Luca Nardin, Claudia Poles Direzione, Redazione, Amministrazione: via Perugia, 2 - 30027 San Donà di Piave Tel 0421.3351 - redazione@artigianisandona.it Editore: Associazione Artigiani, Piccole e Medie Imprese del Mandamento di San Donà di Piave via Perugia, 2 - 30027 San Donà di Piave Tel 0421.3351 - Fax 0421.335444

Decreto del Fare: le novità 13 lavoro SANI.IN.VENETO 14 CATEGORIE

Stampa: Tipolitografia COLORAMA snc via Garda, 13 - 30027 San Donà di Piave

Rubrica: Pillole in Edilizia

Pubblicità: Per la pubblicità su Confartigianato Informa Tel. 0421.3351

15 vita associativa

Pubblicazione chiusa in redazione e data alla stampa il 24 settembre 2013.

Importante traguardo della categoria serramentisti La tutela dal mercato libero 3

CONFARTIGIANATO

IL PUNGIGLIONE

INFORMA

L’ECONOMIA RIPARTE!!

MA E’ VERAMENTE CIO’ CHE CI SERVE??

Caro Direttore, sento con sempre maggior frequenza illustri esponenti politici, economisti, studiosi, e chi più ne ha più ne metta, che annunciano che la crisi è alle spalle e che la ripresa è imminente. Che bello, finalmente si riprende a lavorare tranquillamente, proprio come una volta. Ma ne siamo veramente convinti….ma è veramente ciò che ci serve? Vedi Direttore, è già da molto tempo che ce lo dicono a cadenza periodica, ma in questi anni abbiamo visto solo incessanti discese, tanto da convincerci che non siamo più nel bel mezzo di una crisi, ma che questo è il modello sociale in cui vivremo. Allora penso che la nostra Associazione dev’essere trainante rispetto a un nuovo modello di società e in questo senso stiamo lavorando, puntando notevolmente verso lo sviluppo sostenibile, verso la valorizzazione del nostro territorio, dell’artigianato, del turismo, dell’arte. Nelle pagine della rivista precedente e anche in questa, importanti segnali e percorsi che portano verso un nuovo modello di società, li stiamo certamente indicando. E’ chiaro che è indispensabile ridare slancio all’economia, rispettando però criteri di sostenibilità ed eticità. Solo così si pongono solide basi per il futuro, evitando di ripercorrere, come in passato, strade sbagliate, che possono dar beneficio nell’immediato, per poi trasformarsi in veri e propri boomerang. Ora, tutti gli sforzi che insieme faremo, per andar oltre a questa sfiducia generalizzata, possono esser vanificati, anzi, sono vanificati, dall’attuale “Sport Nazionale”, dove tutti sentono il diritto di commissionare lavori e pochi sentono poi il dovere di onorare i relativi pagamenti. E non mi riferisco solo alle commesse pubbliche, mi riferisco ai lavori fatti tra aziende, verso i privati, dove

troppo spesso, con numerosi pretesti, parandosi dietro leggi profondamente inique, i lavori fatti non vengono pagati. Rivedo moltissime situazioni di questo tipo che abbiamo visto in questi mesi, penso ad aziende come quella dell’artigiana “Serenella” (un nome di fantasia per indicare lo stato d’animo della categoria, quasi un nome di battaglia Partigiano, ma forse questo siamo oramai diventati) che si sono rivolte alla nostra associazione, costrette a rateizzare il pagamento delle imposte, in serie difficoltà con le banche o con il pagamento degli stipendi. Artigiani che hanno una grossa colpa: aver lavorato onestamente ed avere in tasca assegni per svariate centinaia di migliaia di euro, diventati carta straccia! Assegni affibbiati da personcine per bene, che parandosi dietro a leggi inique hanno fatto lavorare le aziende per poi metterle sul lastrico…loro, però, possono continuare indisturbati a generare altre vittime e condurre la loro vita agiata. Quindi, vittime di chi si è strutturato per derubare impunemente il prossimo….non da chi magari non riesce più a pagare perché a sua volta non riesce ad incassare, ma da veri e propri delinquenti che a tavolino decidono il miglior percorso per derubarti. A proposito, Santa Romana Chiesa, un anatema, una scomunica per questi loschi figuri, no? Quindi, caro Direttore, certamente l’Associazione sarà in prima linea per contribuire al rilancio dell’economia, ma con parametri completamente diversi da come fatto finora, soprattutto per quanto riguarda la certezza dei nostri pagamenti. Su questo fronte saremo inflessibili, perché ci stanno distruggendo e di conseguenza stanno distruggendo il nostro tessuto sociale, le nostre famiglie, la vita dei nostri collaboratori, dei nostri dipendenti: non possiamo e non dobbiamo permetterlo!! Sul tema pagamenti, abbiamo in questi giorni l’opportunità diretta di evidenziare al mondo politico le leggi inique che difendono i malfattori, che penalizzano le nostre aziende, e le soluzioni che noi proponiamo. Mi auguro che la politica faccia proprie le nostre problematiche e metta in atto le relative doverose contromisure. Diversamente, saremo costretti a difenderci. Costi quel che costi. Ildebrando Lava

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Aldo Trivellato Direttore Responsabile “Confartigianato Informa”

INTERNAZIONALIZZAZIONE

CONFARTIGIANATO

INFORMA

La rotta strategica per la riorganizzazione delle Imprese che non vogliono subire passivamente la crisi

Attività per l’INTERNAZIONALIZZAZIONE Ricco programma di iniziative finalizzate a seguire, coordinare e formare le aziende nella loro esperienza all’estero

PROGETTO DI INTERNAZIONALIZZAZIONE PER GLI ARTIGIANI CHE VOGLIONO ESPLORARE, CONOSCERE E QUINDI ESPORTARE IN ALTRI PAESI Grazie al contributo fornito da Venezia Opportunità, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Venezia, Confartigianato ha avviato le seguenti iniziative:

Claudia Poles Internazionalizzazione 0421.335501 europa@artigianisandona.it

CORSI DI FORMAZIONE PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE: 1. CORSO BASE SULL’EXPORT con l’obiettivo di dare una preparazione base a titolari e collaboratori che vogliono fare export. 2. CORSO DI INGLESE DI BASE, rivolto ai principianti della lingua inglese o a coloro che possiedono un inglese scolastico. 3. CORSO DI INGLESE COMMERCIALE, rivolto a coloro che hanno una buona conoscenza della lingua inglese scritta e parlata, sulla lingua impiegata in ambito aziendale e nella contrattualistica. CHECK-UP AZIENDALI Verranno organizzati dei check-up e degli audit da parte di esperti presso le aziende che intendono internazionalizzarsi, al fine di valutare le loro potenzialità e opportunità a fare export, evidenziando i punti di forza e di miglioramento necessari per aprirsi in nuovi mercati internazionali.

Si evidenzia che, grazie ai contributi riconosciuti da Venezia Opportunità, dalla Camera di Commercio di Venezia e dai Bandi ragionali, le Aziende potranno partecipare a tali iniziative gratuitamente o a condizioni economiche particolarmente agevolate.

SPORTELLO PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE: Il servizio fornirà la disponibilità di un esperto di export per il tutoraggio alle Aziende nelle varie fasi dell’export: per lo start-up all’internazionalizzazione, per il monitoraggio dell’attività già avviate e per la gestione commerciale ed amministrativa dei rapporti con l’estero, fornendo assistenza in relazione alle normative, agli aspetti doganali, amministrativi e fiscali. CONF-VOICE Il servizio offrirà alle imprese, non strutturate al proprio interno, un ufficio commerciale estero in lingua inglese in outsourcing, sempre a disposizione secondo gli orari dell’azienda, senza dover investire all’interno dell’impresa in infrastrutture, risorse e tecnologie. In più, attivando il servizio ConfVoice+, l’Azienda potrà gestire anche la corrispondenza e-mail con i clienti stranieri. MISSIONI ALL’ESTERO Il servizio fornirà l’assistenza alle Aziende in varie missioni all’estero, al fine di sviluppare la conoscenza di Paesi emergenti e per creare occasioni d’incontro con operatori economici esteri, favorendo la costituzione di relazioni proficue per sviluppare il loro business (meeting, workshop, convention, matching, B2B).

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La Confartigianato di San Donà di Piave e la Confartigianato del Mandamento di Portogruaro, con la collaborazione della Confartigianato Provinciale di Venezia e il contributo della Camera di Commercio di Venezia, stanno organizzando per i prossimi mesi le seguenti attività per il comparto casa, l’arredo, il design, e la nautica. 1. In Ottobre la visita degli operatori economici turchi (architetti, progettisti, buyers) alle aziende del Veneto Orientale. 2. In novembre una missione in Turchia al fine di incontrare gli operatori economici turchi che hanno manifestato interesse per le nostre aziende, per la partecipazione a fiere d’interesse e per la costituzione di relazioni proficue in loco. Poiché le aziende sono spesso carenti di strumenti di comunicazione con i quali promuovere efficacemente i loro prodotti o servizi, saranno supportate al fine di avere sistemi di comunicazioni opportuni per la presentazione all’estero. ANCORA CORSI GRATUITI Grazie ai contributi del Fondo Sociale Europeo (FSE) la Confartigianato propone altri percorsi formativi gratuiti, rivolti inizialmente alle categorie della MECCANICA E CHIMICA, LEGNO E ARREDO, INSTALLATORI DI IMPIANTI: • CORSO SU TECNICHE E POLITICHE DI VENDITA, rivolto alle PMI destrutturate commercialmente che intendono appropriarsi delle principali conoscenze delle attività di vendita, potenziando le proprie capacità commerciali e di internazionalizzazione. Sarà fornita anche, per le prime aziende che ne faranno richiesta, consulenza specialistica da svolgersi in azienda da parte dell’esperto che terrà il corso, con il coinvolgimento attivo dell’imprenditore e con l’obiettivo di definire un primo piano di sviluppo di marketing commerciale finalizzato a generare cambiamenti migliorativi dell’impresa stessa. UN TIROCINANTE PER IL COMMERCIALE ESTERO GRATIS FINO A 6 MESI Grazie al Bando regionale Work Experience la Confartigianato propone un progetto per l’inserimento in Azienda di un tirocinante qualificato con profilo commerciale estero per un supporto nella gestione delle attività con altri Paesi.

CONFARTIGIANATO

sostenibilità

INFORMA

Tutto quello che c’è da sapere per dormire sonni tranquilli in casa propria … … con un occhio di riguardo al portafoglio

Oggi parole come risparmio energetico e sostenibilità sono diventate di uso comune. Ottenere un risparmio energetico nei nostri edifici non è però così scontato. Decidere di rendere energeticamente sostenibile la nostra casa o il nostro luogo di lavoro, e quindi risparmiare, è solo il primo passo di un viaggio che spesso diventa tortuoso, senza una chiara direzione e pieno di ostacoli a volte all’apparenza insormontabili, che rischiano di scoraggiarci. Lo sportello energetico nasce proprio per accompagnarci per mano e fare le scelte giuste, nel momento in cui decidiamo di affrontare il problema, mostrando chiaramente le strade a disposizione e le modalità con cui percorrerle agevolmente: una rete di artigiani e professionisti sono a nostra disposizione per darci la miglior consulenza e mostrarci le alternative più adatte al nostro caso. La Confartigianato Imprese del Mandamento di San Donà di Piave da anni è impegnata nella promozione della Sicurezza e del Risparmio dei nostri edifici. Il progetto Casa Sicura e Risparmio, nato nel 2007, con lo slogan “tutto quello che c’è da sapere per dormire sonni tranquilli in casa propria … con un occhi di riguardo al portafoglio” grazie alla prima pubblicazione di un opuscolo informativo sulla sicurezza degli impianti elettrici ora, con il supporto del partner storico Venezia Opportunità, Azienda Speciale della Camera di Commerci di Venezia, si sviluppa con nuovi importanti servizi. Il progetto sostenibilità che la nostra associazione ha intrapreso da alcuni anni è un percorso prioritario, etico, doveroso verso il comparto casa in fase di blocco totale nell’economia odierna. Un percorso che ha visto Confartigianato come cofondatore dell’associazione Clima Network Venezia. E’ doveroso nei confronti della collettività continuare con forza un percorso difficile, irto di ostacoli, ma assolutamente indispensabile per ridare fiducia

alle imprese e dar orizzonti diversi ai cittadini, investendo in questo settore. Grazie a tutto questo impegno è stato rivisitato il sito Casasicurarisparmio.it che come missione principale si propone di fornire informazioni e consulenze gratuite tramite lo sportello energetico telematico e promuovere particolari progetti di settore.

Sportello Energetico Telematico consulenza gratuita on line E’ un percorso guidato, per diverse tipologie di fabbricato, dove l’utente può trovare semplici consigli ed informazioni su alcune questioni fondamentali che riguardano la tecnologia ed il risparmio energetico., affinchè un edificio da sogno non diventi uno da incubo. I principali argomenti affrontati sono: la certificazione, le energie rinnovabili, il progetto l’esposizione e l’ubicazione, l’isolamento termico, il riscaldamento, la ventilazione, le finestre. Molte sono già le domande, con risposte, presenti nella rubrica FAQ (domande più frequenti) rivolte dagli utenti ai nostri uffici, mentre l’operatività più importante è la consulenza gratuita che si può richiedere compilando semplici questionari on line. Un servizio effettuato in collaborazione con il Clima Network Venezia. Vetrine delle aziende associate, che operano nel settore e che rispondono a canoni di eticità fissati dall’Associazione, completano l’offerta data dallo sportello energetico telematico.

Ennio Galletti Responsabile Area Organizzativa Tecnica e Sindacale

Sportello Energetico Consulenze gratis on line Il sito casasicurarisparmio.it offre, inoltre, informazioni su specifici progetti: InvestInHotel, Patto Etico Sociale Generazionale della Venezia Orientale, Sportello energia impresa. Utilità per il cittadino quali: servizio di newsletter su argomenti correlati alla sostenibilità, archivio di pubblicazioni edite dall’associazione... altri sono in fase di progettazione e realizzazione come accesso banche dati sulle norme e legislazione, download di modulistica e documentazione tecnica specifica, consulenza sulle bollette dell’energia …

www.casasicurarisparmio.it 7

SPECIALE

CONFARTIGIANATO

INFORMA

ETICO SOCIALE GENERAZIO Uniamo PATTO FINANZIAMENTI A TASSO AGEVOLATO RISERVATO AI CLIENTI DEGLI ARTIG INNOVATIVO ACCORDO SOTTOSCRITTO FRA CONFARTIGIANATO MANDAMEN le Energie

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Esempio: • Costo totale dell’intervento • Beneficio Fiscale del 65% • Risparmio energetico nei 10 anni di finanziamento • Guadagno nei 10 anni

Rapporti sul finanziamento

Ildebrando Lava Presidente

ficare energeticamente i loro edifici e quindi possono usufruire del risparmio fiscale pari al 65% degli investimenti fatti. Il privato cittadino che ad esempio spende 30.000 euro per riqualificare energeticamente il proprio edificio, ha una detrazione fiscale spalmata su dieci anni, del 65%, cioè, risparmia 19.500 euro, oltre al risparmio derivante dai minori consumi energetici, grazie ai lavori eseguiti. Il progetto, non a caso, prevede finanziamenti che possono aver durata decennale che vanno di pari passo con il beneficio fiscale, rendendo totalmente sostenibile l’impegno finanziario per il cittadino. Un’opportunità questa che la cittadinanza non può non cogliere, che gli consente di investire in maniera consapevole e con la certezza che ciò che spende oggi è sicuro risparmio domani, tenendo ben in vista il fatto che l’energia costerà sempre di più, non soltanto in termini economici, ma anche e soprattutto sotto il punto di vista ecologico, non possiamo più permetterci di sprecare energia, neppure se fosse a basso costo, ogni watt che produciamo per il nostro benessere produce importanti danni ambientali; di questo dobbiamo prender coscienza e per questo dobbiamo lavorare per rendere

Jesolo, sede Confartigianato, ore 11,00 dell’11 settembre, data che ricorda la distruzione, ma anche il momento in cui inizia la coraggiosa ricostruzione, presenti il Segretario, il Presidente e la Dirigenza di Confartigianato di San Donà di Piave, i referenti delle banche Friuladria, San Biagio e Carive oltre che ai rappresentanti delle Associazioni di Consumatori e delle Amministrazioni Comunali mandamentali. In questo contesto è stato presentato l’accordo promosso dall’Associazioni di categoria, semplicemente innovativo e disarmante nella sua semplicità e incisività, fruibile immediatamente dalle aziende del comparto casa e dai cittadini. In buona sostanza, le Banche che hanno accettato l’accordo, ognuna nel rispetto delle proprie specificità, mettono a disposizione importanti plafond a sostegno dei progetti di riqualificazione energetica, a tassi particolarmente agevolati, riservati alla clientela privata degli Associati della Confartigianato Mandamentale di San Donà, contribuendo in maniera determinante a immettere liquidità nel mercato e nel contempo, garantire la certezza dei pagamenti agli Artigiani che effettuano i lavori. E’ un’importantissima opportunità messa a disposizione dei privati cittadini che intendono riquali-

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CONFARTIGIANATO

SPECIALE

INFORMA

ONALE DELLA VENEZIA ORIENTALE

GIANI A SOSTEGNO DELLA RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI

NTALE DI SAN DONA’ E ALCUNE FRA LE MAGGIORI BANCHE DEL TERRITORIO O RISERVATO ALLA CLIENTELA PRIVATA DEGLI ARTIGIANI il meno energivore possibili tutte le nostre attività, solo così potremo consegnare alle generazioni che verranno un ambiente sano e vivibile. Opportunità che porta ossigeno alle nostre aziende Artigiane in un momento particolarmente difficile, aziende Artigiane che lavorano portano benessere al contesto sociale in cui operano, che possono metter in atto importanti momenti di ricerca e sviluppo, che dia lavoro ai giovani, che ora, finita la scuola spesso si sentono dire “prepara le valige e va all’estero, qui è finita”! Noi non ci stiamo a questa logica di resa incondizionata! Opportunità che può portare beneficio a quelle fasce sociali sempre più penalizzate, le aziende che partecipano a questo progetto, la cui preparazione ed eticità è garantita dalla Confartigianato Mandamentale di San Donà, mettono a disposizione una percentuale dell’1% sull’importo dei lavori che andranno a realizzare; lo stesso verrà devoluto ai servizi sociali dei comuni ove si svolgono i lavori o alle eventuali Associazioni di Volontariato a valenza comunale. Se ad esempio in un comune sono svolti attraverso la nostra iniziativa lavori per 1.000.000,00 euro, 10.000,00 euro restano nel comune in cui si sono re-

generazioni IMPRESE associate

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Monica Carrer Segretario

Confartigianato Imprese San Donà Ha ideato e promosso il progetto con lo scopo di dare impulso al settore. E’ garante dell’eticità e professionalità dei suoi associati aderenti all’iniziativa e sottoscrittrice delle convenzioni con gli Istituti di credito. Istituti Bancari Erogatori del finanziamento al cittadino committente con condizioni e modalità definite da una convenzione promossa da CONFARTIGIANATO, strumento utilizzabile per commesse ai suoi associati, con versamenti eseguiti, a stato avanzamento lavori, direttamente all’impresa. Amministrazioni Comunali/Servizi Sociali Sono beneficiari di fondi di solidarietà, a loro favore provenienti dagli importi versati dalle imprese per i lavori eseguiti nel territorio del proprio comune di appartenenza.

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alizzati i lavori, somma a supporto delle sempre più impellenti necessità di cittadini precipitati nella povertà più assoluta, che non sono neppure più in grado di comprarsi il pane. Ecco, in estrema sintesi, questo è il progetto sostenibile e innovativo che proponiamo, un vero e proprio “PATTO ETICO SOCIALE GENERAZIONALE DELLA VENEZIA ORIENTALE” cui tutti siamo chiamati a collaborare. Non rimaniamo in attesa d’improbabili soluzioni che altri dovrebbero pensare e proporci, lavoriamo tenacemente per dar forma nella Venezia Orientale la Silicon Valley del risparmio energetico, al rilancio del turismo, dell’arte, dell’artigianato, rispettando criteri etici e sostenibili. Realizziamo noi la locomotiva, tutti insieme, forse l’unica che s’intravvede all’orizzonte.

Uniamo le Energie

Imprese Associate Sono imprese che hanno seguito corsi di formazione in materia di Risparmio energetico / sostenibilità, che sono in regola con il versamento di imposte e contributi (DURC), che rispettano le normative di sicurezza nei luoghi di lavoro con servizi gestiti in associazione e che riconoscono la percentuale dell’1% sui lavori ad un fondo di solidarietà gestito da Confartigianato Imprese San Donà.

Con dell tributo ’Imp resa

Associazioni consumatori Interlocutori e “garanti” nei rapporti tra gli attori del patto.

Amministrazioni Comunali Servizi Sociali

Cittadino Ha la possibilità di accedere al credito tramite particolari convenzioni, con garanzia di eticità e professionalità delle imprese esecutrici i lavori. Giovani Ricerca e Sviluppo Stimolo all’aggregazione/orientamento per lo sviluppo di nuove tecniche/progetti per la sostenibilità futura.

PAGAMENTI CERTI alle Imprese Clima Network Venezia Attività di informazione/formazione in materia di sostenibilità e risparmio energetico. 9

AMBIENTE

CONFARTIGIANATO

INFORMA

DA TARSU A TIA PER FINIRE CON LA TARES: PERCHE’ OGNI ANNO I RIFIUTI CI COSTANO DI PIU?

Chiara Franchin Referente Servizio Ambiente Tel. 0421.335410

Dal 1° gennaio 2013 la Tares - il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi indivisibili - sostituisce sia la vecchia Tarsu che la Tia. Mentre finora il balzello è servito esclusivamente a finanziare il servizio di gestione dei rifiuti urbani, la Tares coprirà anche i costi di altri servizi quali polizia locale, anagrafe, illuminazione pubblica, manutenzione del verde e delle strade. Il principio europeo del «chi più inquina più paga», quindi chi inquina di più paga di più, passava in secondo piano nella prima stesura della norma, è stato re-introdotto “in corner”, e con un certo ritardo, solo dall’ultimo Decreto-Legge 31 agosto 2013, n. 102 (vedremo cosa ci riserverà la sua conversione in legge). La sola componente dedicata ai «servizi indivisibili», che di base chiederà 30 centesimi al metro quadrato dell’immobile o dell’area occupata dal contribuente, vale secondo il Governo un miliardo all’anno (già tagliati dalla dote statale per i sindaci): i Comuni, però, possono portare la richiesta a 40 centesimi. E’ doveroso sottolineare che i comuni del nostro territorio hanno deciso di non sfruttare tale possibilità per il 2013, e mantenere la componente sulla soglia dei 30 centesimi. Il soggetto attivo del tributo è pertanto il Comune, deve essere il Consiglio comunale a deliberare le tariffe, le eventuali riduzioni ed esenzioni, la cui copertura finanziaria deve essere assicurata con risorse della fiscalità generale. Al momento in cui si scrive i comuni del nostro territorio che hanno già approvato il Regolamento per la TARES sono: San Donà, Jesolo, Eraclea e Torre di Mosto, gli altri comuni hanno deliberato le scadenze per i pagamenti, ma non ancora le nuove regole che disciplineranno riduzioni ed esenzioni. Fino all’emissione delle nuove tariffe i comuni ritardatari fattureranno in acconto e sulla base dei dati dichiarati dagli utenti per gli anni precedenti. In ogni caso tutto dovrà essere stabilito entro Novembre

perché per fine anno è previsto il conguaglio. La questione di fondo è che, purtroppo, il conguaglio della TARES di fine anno (che per inciso cadrà nello stesso periodo in cui si effettuerà quello per l’IMU 2013), promette di essere molto salato perché andrà a coprire la parte ancora da riscuotere relativa alla gestione dei rifiuti e i famosi 30 centesimi in più per ogni metro quadrato di superficie imponibile. E’ importante sottolineare che il presupposto per l’applicazione del tributo è il possesso, l’occupazione o la detenzione a qualsiasi titolo di locali o aree scoperte a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani o ad essi assimilati dal Comune di competenza. Le superfici che per loro natura producono solo rifiuti speciali NON ASSIMILABILI, andrebbero detratte dal computo della tariffa. Alcuni comuni, per ora solo Jesolo, Eraclea e Torre di Mosto, riportano nei loro regolamenti specifiche esenzioni per quei locali adibiti ad attività che non consentono una divisione netta tra superficie soggetta a tributo e superficie non soggetta, si parla di “contestuale produzione di rifiuti urbani o assimilati e di rifiuti speciali non assimilati”. Nelle situazioni suddette la superficie imponibile viene ridotta di percentuali anche notevoli sia per il pagamento della quota fissa che per il pagamento della quota variabile della tariffa. Inoltre, in determinati casi, le tariffe per le singole categorie di attività non domestiche sono applicate in misura ridotta per le aree scoperte operative, in considerazione del minore indice di produttività di rifiuti prodotti su superfici scoperte rispetto a quelle coperte. Per poter usufruire delle suddette esenzioni e riduzioni è tuttavia necessario presentare apposita comunicazione all’ente gestore del servizio di riscossione della TARES, infatti in prima battuta gli importi da versare saranno calcolati sulla base dei dati già acquisiti in passato dai Comuni o dagli enti gestori e non sempre tali dati sono aggiornati o completi. I regolamenti comunali e le rispettive delibere si possono trovare pubblicati su i siti internet dei Comuni, se Vi trovate in difficoltà o avete bisogno di maggiori informazioni non esitate a contattare il nostro ufficio Ambiente.

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CONFARTIGIANATO

FISCALE

INFORMA

Sotto il sole di Agosto

Ciò che è promesso è debito Aspettando (forse) i tagli della spesa pubblica... Governo del fare o del dire?

tasse per i contribuenti, in verità per coprire il mancato introito è stata disposta la riduzione del limite massimo detraibile dall’Irpef per le polizze vita e infortuni, abbassandolo da euro 1.291,00 a euro 630,00 per il 2013 ( con effetto quindi retroattivo, a dispetto di quanto stabilito dallo Statuto del Contribuente) e a euro 230,00 dal 2014, con l’ indiretta conseguenza di maggiori imposte da versare l’anno prossimo e i successivi, per effetto appunto di minori oneri detraibili. Inoltre, per raggiungere l’obiettivo previsto, potranno essere aumentate, oltre alle accise, anche le percentuali degli acconti Irpef, Ires e Irap di novembre prossimo (dal 99 al 100% e dal 100 al 101%).

Luisella Surian Resp. Area Fiscale Vicedirettore

MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DELLE SRL

LE NOVITA’ IN MATERIA DI IMU Uno dei tormentoni di questa calda estate è sicuramente stato il tema dell’IMU sulla prima casa. Dopo la sospensione del pagamento della prima rata di giugno e l’impegno del Governo alla revisione delle norme sull’imposta, il 31 agosto si è finalmente giunti alla soluzione con la pubblicazione in G.U del Decreto IMU. Confermata quindi l’abolizione della prima rata IMU 2013 per l’ abitazione principale (con esclusione dei fabbricati categoria A/1, A/8 e A/9) e relative pertinenze (categoria C/2, C/6 e C/7), per i terreni agricoli e fabbricati rurali, per le unità immobiliari appartenenti alla cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principali dai soci assegnatari nonché per gli alloggi assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari, dovremo ora attendere le future decisioni in merito alla seconda rata di dicembre, che per il momento rimane da pagare. Altra importante novità introdotta è l’abolizione della seconda rata Imu 2013 per gli immobili ‘merce’, vale a dire per i fabbricati costruiti e destinati dalle imprese di costruzione alla vendita, purchè nel frattempo non vengano locati o mutata la loro destinazione. Per questa ultima tipologia di immobili (‘merce’) è prevista dal 2014 l’esenzione dall’Imu. L’intervento, voluto anche dalla Confartigianato, ha l’obiettivo di aiutare il settore edilizio particolarmente colpito dalla crisi economica. Tra le disposizioni annunciate in sede di stesura del Decreto, non ha trovato invece conferma la parziale deducibilità (50%) dell’Imu pagata dalle imprese, la quale dovrebbe comunque essere inserita nella Legge di stabilità per il 2014. Dobbiamo, purtroppo, ancora una volta rilevare che, contrariamente a quanto sostenuto, ovvero che l’abolizione dell’Imu non avrebbe comportato maggiori

Significative novità sono state introdotte nella disciplina delle srl ‘semplificate’, in particolare sono stati soppressi alcuni limiti che ne avevano in parte frenato la diffusione. Vediamo nel dettaglio. Confermato che per la loro costituzione non sono dovuti onorari notarili e che l’atto costitutivo e l’iscrizione al Registro delle Imprese sono esenti da bollo e diritti di segreteria, è stato soppresso il limite dei 35 anni di età dei soci per la loro costituzione, possono essere amministrate anche da non soci, le quote possono essere ora cedute anche a persone fisiche over 35 anni. Rimane invece confermato che possono essere soci solo le persone fisiche e che l’atto costitutivo e relativo statuto vanno redatti in conformità al modello “standard”, che il capitale sociale deve essere almeno pari a 1 euro e inferiore a euro 10.000 e va interamente versato in denaro. E’ stata invece abolita la c.d. Srl a capitale ridotto. Per quanto riguarda invece le srl ‘ordinarie’, cioè quelle con capitale minimo pari a 10.000 euro, è stabilito, a partire dal 09/08/2013, che anche per queste il capitale può essere inferiore a 10.000 euro e almeno pari a 1 euro; in questo caso i conferimenti vanno effettuati esclusivamente in denaro e non è più necessario versare il 25% del capitale presso una banca, bensì direttamente all’organo amministrativo. AUMENTO ALIQUOTA IVA AL 22% Confermato il rinvio dell’aumento dell’aliquota iva dal 21 al 22% al 1° ottobre 2013. Considerata la difficoltà incontrata dal Governo per l’abolizione dell’Imu sull’abitazione principale (in termini di risorse finanziarie), è assai difficile che si riesca a evitare l’aumento. Sul punto dobbiamo rilevare, mentre andiamo in stampa, che alcune dichiarazioni rilasciate dal Ministro dello Sviluppo Economico sull’argomento, vanno in senso opposto, con buone probabilità di lasciare inalterata l’aliquota al 21%. Fabrizio Boato Vice Responsabile Area Fiscale 11

SICUREZZA

CONFARTIGIANATO

INFORMA

Sicurezza e salute nei luoghi di lavoro

Decreto del fare: le novità Qualche attenzione alle piccole aziende e al basso rischio

Il “Decreto del Fare” convertito nella Legge n. 98 del 09/08/2013 prevede molte semplificazioni in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro a favore soprattutto delle piccole aziende; purtroppo tante sue disposizioni non sono immediatamente applicabili perché necessitano di ulteriori decreti attuativi o circolari di chiarimento, creando, purtroppo, ”incertezze” operative in questo periodo transitorio.

Roberto Mazzardis Referente Servizio Sicurezza Te. 0421.335430

Le disposizioni immediatamente applicabili riguardano:

Le disposizioni che necessitano di ulteriori decreti o chiarimenti riguardano:

Misure di semplificazione in materia di atti amministrativi sulla prevenzione degli incendi: 1) Esonero completo - per soggetti esercenti le nuove attività previste dal DPR 151/2011 (allegato I – ad esempio autofficine con superficie superiore ai 300 mq) - dalla presentazione dell’istanza preliminare quando essi siano già in possesso di pregressi atti abilitativi attestanti la sussistenza dei requisiti antincendio. In precedenza il termine per la suddetta istanza era di un anno. 2) Prorogato al 7 ottobre 2014 il termine entro il quale è necessario presentare l’istanza ai Vigili del Fuoco per la valutazione del progetto nel caso di nuovi impianti/costruzioni o modifiche qualora esse comportino un aggravio delle preesistenti condizioni di sicurezza antincendio. Analogo differimento vale per l’istanza da presentarsi prima dell’avvio dell’attività (art.4 del DPR 151/2011).

DUVRI: Obblighi connessi ai contratti d’appalto, d’opera o somministrazione. Nei lavori in appalto, d’opera e somministrazione il Datore di Lavoro committente è tenuto a promuovere la cooperazione e il coordinamento elaborando il DUVRI (Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenziali). Nei settori di attività a basso rischio infortunistico (da individuare con apposito decreto) il committente può, anziché redigere il DUVRI, individuare un soggetto con requisiti di formazione, esperienza e competenza analoghi a quelli di un preposto per attuare la cooperazione e il coordinamento nell’ambito dell’appalto. Inoltre l’elaborazione del DUVRI non è necessaria – oltre che nei casi già previsti - nei lavori e nei servizi di durata non superiore ai 5 uomini-giorno, sempre che gli stessi non comportino rischi particolari (es. agenti cancerogeni, biologici, atmosfere esplosive, ecc.)

Verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro: Cambiano modalità e tempistiche delle verifiche periodiche alle attrezzature di lavoro quali mezzi di sollevamento e impianti in pressione (di cui all’all. VII del D.Lgs. 81/08). La prima verifica viene effettuata dall’INAIL entro 45 giorni dalla richiesta, decorsi i quali ci si potrà rivolgere all’ASL/ARPA ovvero ad altri soggetti, pubblici o privati, abilitati dal Ministero del Lavoro. Le verifiche successive alla prima sono svolte da ASL/ARPA entro 30 giorni dalla richiesta del datore di lavoro, decorsi i quali ci si rivolgerà, a scelta, a soggetti pubblici o privati abilitati. INAIL, ASL o ARPA avranno l’obbligo di comunicare l’impossibilità a procedere alle verifiche di competenza, fornendo adeguata motivazione, entro 15 giorni dalla richiesta.

Valutazione dei Rischi: Nei settori di attività a basso rischio infortunistico (da individuare con apposito decreto) il datore di lavoro potrà, in alternativa all’elaborazione del DVR, attestare l’avvenuta valutazione dei rischi sulla base di uno specifico modello (anch’esso da emanarsi con apposito decreto). Formazione e aggiornamento: Gli argomenti comuni ai percorsi formativi delle varie figure di cui agli artt. 32 e 37 del D.Lgs. 81/08 (RSPP, lavoratori, preposti, dirigenti) possono essere effettuati una volta sola ed essere considerati validi come “crediti formativi” per il completamento di tutti i percorsi formativi che li contemplano (però gli argomenti comuni che si potranno “scontare” dai corsi devono essere oggi ancora chiariti). Semplificazioni per prestazioni di breve durata: Con apposito decreto saranno emanate semplificazioni in materia di informazione, formazione e sorveglianza sanitaria per prestazioni lavorative che prevedano una permanenza in azienda non superiore alle 50 giornate lavorative in un anno solare. Campo di applicazione delle norme sui cantieri: Le norme previste dal titolo IV del D.Lgs. 81/08 (cantieri temporanei o mobili) non si applicano ai “piccoli lavori la cui durata presunta non è superiore ai 10 uomini-giorno, finalizzati alla realizzazione o manutenzione delle infrastrutture per servizi, che non comportino lavori edili o di ingegneria civile” (cavedii e simili per passaggio impianti tecnologici). POS, PSC e PSS semplificati: Con apposito decreto saranno individuati modelli semplificati di Piano Operativo Sicurezza (POS), Piano Sicurezza Coordinamento (PSC) e Piano Sostitutivo di Sicurezza (PSS).

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CONFARTIGIANATO

LAVORO

INFORMA

L’assistenza Sanitaria integrativa per i lavoratori dell’artigianato veneto

Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa Gli accordi Interconfederali siglati dal 2010 relativi ai rinnovi contrattuali dei lavoratori del settore artigiano (eccetto per l’edilizia) hanno previsto, da parte dell’impresa, di destinare al lavoratore dipendente una copertura sanitaria integrativa per particolari spese mediche che potrebbe affrontare. Nello scorso febbraio sulla base degli accordi Nazionali è stato avviato un fondo Nazionale denominato SAN.ARTI. Le Associazioni Venete, nel pieno rispetto di detti accordi, hanno deciso di percorrere una diversa modalità. Questo soprattutto perchè: la Sanità è materia di competenza Regionale, perchè a livello Veneto è consolidata una forte bilaterialità con il coinvolgimento dei lavoratori, perchè le Associazioni hanno inteso migliorare l’offerta assicurativa integrativa, allargando i settori e soggetti esclusi dall’accordo Nazionale, quindi portare le prestazioni più vicine al territorio dove vengono fruite ed attivare tutte le sinergie possibili con il nostro EBAV. Pertanto nello scorso mese di luglio a livello regionale è stato siglato un accordo interconfederale tra Confartigianato Imprese e le altre associazioni dell’artigianato assieme a CGIL CISL e UIL riguardante la nascita di un Fondo regionale per l’assistenza sanitaria integrativa per i lavoratori dipendenti dell’artigianato, denominato SANI.IN.VENETO. L’accordo regionale prevede: - un versamento a carico impresa per il 2013 pari ad 8,75 mensili per ogni dipendente anziché la quota di euro 10,42 prevista dall’accordo nazionale; - decorrenza delle quote a partire da maggio 2013 (anzichè da febbraio 2013 come previsto dall’accordo nazionale). Il versamento al Fondo regionale SANI.IN.VENETO sostituisce l’analogo versamento al Fondo SAN.ARTI. Ci rendiamo conto che tale adempimento rappresenti un costo aggiuntivo per le imprese venete, ma attraverso una attenta contrattazione regionale abbiamo ottenuto, a parità di prestazioni per i lavoratori, un Per informazioni relative alle modalità di adesione - pagamenti rivolgersi al Responsabile Ufficio Lavoro dell’Associazione

sensibile risparmio per le nostre imprese sui costi 2013 nei confronti delle imprese delle altre regioni. Infatti per gli altri il costo per il 2013 sarà pari a 115 euro per dipendente mentre per le imprese venete il costo nello stesso anno è ridotto ad euro 61,25: più di 7 milioni di euro che vengono lasciati presso le nostre aziende. Il fatto di aver previsto la raccolta e la gestione direttamente nel Veneto, anziché permettere che i nostri soldi fossero indirizzati al Fondo nazionale, è una scelta coraggiosa, a favore delle stesse imprese e rivolta verso il futuro. Inoltre le dilazioni per i primi mesi di versamento concordate a livello regionale, e non previste negli accordi nazionali, non potranno che favorire ulteriormente le imprese che, come detto, vivono un momento di grande difficoltà. Le prestazioni destinate ai dipendenti sono state definite con attenzione, anche sotto il profilo dell’inoltro delle richieste al Fondo è stato pensato un sistema che le renda maggiormente usufruibili, attraverso gli sportelli EBAV, presenti già presso la nostra associazione. Non ci siamo dimenticati nemmeno degli imprenditori e dei loro familiari ai quali nei prossimi mesi sarà dedicato un fondo regionale di assistenza sanitaria integrativa che dia loro maggiori certezze rispetto ad un welfare in profondo cambiamento. E’ utile ricordare che in questa scelta ha fortemente “pesato” l’esperienza ventennale di EBAV, il nostro Ente Bilaterale, che oggi è riconosciuto da imprese e da lavoratori come partner indispensabile per lo sviluppo e la tutela del lavoro veneto.

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categorie

CONFARTIGIANATO

Rubrica:

INFORMA

Pillole in Edilizia le più importanti notizie di categoria

Sonia Cibin Vice Segretario

APPALTI, SCATTA L’ANTICIPAZIONE DEL 10% Reintroduzione dell’obbligo per le pubbliche amministrazioni di pagare anticipatamente il 10% dell’importo del contratto, che consente di dare respiro alle imprese esecutrici che versano da anni in una fase di forte crisi di liquidità. La norma si applicherà per i bandi pubblicati fino al 31 dicembre 2014. L’impresa, a fronte dell’erogazione dell’importo è tenuta alla costituzione di una garanzia fideiussoria bancaria o assicurativa di importo pari all’anticipazione maggiorato del tasso di interesse legale applicato al periodo necessario al recupero dell’anticipazione stessa. L’importo della garanzia viene altresì gradualmente ed automaticamente ridotto nel corso dei lavori, in rapporto al progressivo recupero dell’anticipazione da parte delle stazioni appaltanti. EDILIZIA SCOLASTICA, IN ARRIVO 150 MILIONI PER LA MESSA IN SICUREZZA È avviato il piano da 150 milioni di euro per la messa in sicurezza degli edifici scolastici. Il piano rientra tra le misure per il rilancio delle infrastrutture disposte dalla Legge 98/2013 (articolo 18) e prevede interventi di riqualificazione, ristrutturazione, manutenzione straordinaria e di messa in sicurezza per l’edilizia scolastica statale con particolare riferimento a quelle in cui è stata censita la presenza di amianto. Entro il 15 Settembre 2013 gli Enti locali potranno presentare alle rispettive regioni progetti esecutivi subito cantierabili ed entro il 15 ottobre 2013, le Regioni dovranno trasmettere le graduatorie al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. In seguito, il Ministero dell’Economia e Finanze provvederà al trasferimento delle risorse agli enti locali per i pagamenti entro il 31 dicembre 2014. Infine, pena la revoca dei fondi, l’affidamento dei lavori dovrà avvenire entro il 28 febbraio 2014. GIRO DI VITE DELL’INAIL CONTRO I FALSI AUTONOMI IN EDILIZIA L’INAIL ha precisato in quali settori del comparto Edilizia non si può assumere forza lavoro con contratti a progetto in quanto caratterizzati da attività subordinata: obiettivo, combattere il fenomeno dei falsi autonomi. Con apposita circolare l’Ente ha fornito istruzioni al personale ispettivo che effettua i controlli in azienda e ha definito le attività difficilmente inquadrabili in un genuino rapporto di collaborazione coordinata e continuativa a progetto, ancorchè astrattamente riconducibili ad altri rapporti di natura autonoma. (vedi elenco attività a lato)

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RILASCIO DEL DURC SOLO TRAMITE PEC A partire dallo scorso 2 settembre. il Documento Unico di regolarità Contributiva (Durc) sarà trasmesso ai richiedenti esclusivamente tramite posta Elettronica Certificata (PEC). Sia per le Pubbliche Amministrazioni che per le imprese i Durc saranno recapitati dall’Inal, dalle Casse Edili e dall’Inps, esclusivamente tramite PEC. LA CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI. CAMBIATI I REQUISITI PROFESSIONALI DEI TECNICI Il Dpr 75/2013 pubblicato sulla GU del 27 giugno 2013 ha introdotto dei cambiamenti ai requisiti professionali che un tecnico deve avere per rilasciare la certificazione energetica degli edifici. Dallo scorso 12 luglio (giorno in entrata in vigore del Dpr), sono quindi abilitati alla certificazione energetica degli edifici: a) i tecnici in possesso di determinati requisiti; b) gli Enti Pubblici e gli Organismi di diritto pubblico operanti nel settore dell’energia e dell’edilizia, che esercitano l’attività con un tecnico, o con un gruppo di tecnici abilitati, in organico; c) gli Organismi pubblici e privati qualificati per l’attività di ispezione nelle costruzioni edili, opere di ingegneria civile in generale e impiantistica connessa, che devono essere accreditati presso l’Organismo nazionale italiano di accreditamento (art 4, comma 2, legge 99/2009), o altro soggetto equivalente in ambito europeo; d) le società di servizi energetici (ESCO) che operano conformemente alle direttive europee di riferimento.

Elenco non esaustivo di mansioni considerabili quali “Falsi Autonomi” • • • • • • • • • • • • • • • • • • •

addetti alla distribuzione di bollette o alla consegna di giornali, riviste ed elenchi telefonici; addetti alle agenzie ippiche; addetti alle pulizie; autisti e autotrasportatori; baristi e camerieri; commessi e addetti alle vendite; custodi e portieri; estetiste e parrucchieri; facchini; istruttori di autoscuola; letturisti di contatori; magazzinieri; manutentori; muratori e qualifiche operaie dell’edilizia; piloti e assistenti di volo; prestatori di manodopera nel settore agricolo; addetti alle attività di segreteria e terminalisti; addetti alla somministrazione di cibo e bevande; prestazioni rese nell’ambito di call center per servizi cosiddetti in bound

CONFARTIGIANATO

VITA ASSOCIATIVA

INFORMA

Importante traguardo della categoria serramentisti

VOGLIA DI PROFESSIONALITA’ Certificata la posa in opera

Presso la sede della Confartigianato di San Donà si è svolto il corso di qualifica per operatore di posa. Il corso di 16 ore con esame scritto, teorico e pratico (posa di finestre), ha consentito di qualificare le persone delle ditte nel settore del serramento. Le lezioni tenute, hanno avuto quale scopo saturare il gap presente nel mondo dei serramenti, ove non c’è una normativa tecnica determinante le modalità esatte di posa in opera: si parla di posa in opera qualificata, ma non certificata.

Sulla base dei principi presenti nella norma UNI 10818 Finestre, porte e schermi - Linee guida generali per la posa in opera, ci si è posto l’obbiettivo di colmare questa lacuna e presentare sul mercato imprese capaci di operare, perseguendo il miglior stato dell’arte nel settore. Il corso tenuto dall’ing. Gallian per conto dell’ente di Certificazione Dimensione Qualità è stato attivato dalla Confartigianato di San Donà su idea e impulso della dott.ssa Silvia Brichese – Capo Categoria Mandamentale Legno Arredo, si è concluso lo scorso 9 Luglio con la consegna dei certificati di partecipazione.

Hanno aderito all’iniziativa le aziende associate dei mandamenti di San Donà e Portogruaro : Falegnameria Brichese Lorenzo - Torre di Mosto, Falegnameria Sgnaolin Michele – Fossalta di Piave, Falegnameria Artigiana Paludetto s.r.l. –Jesolo, D.D.M.Infissi in legno di De Marchi & C. snc – Portegrandi di Quarto d’Altino, De Gasperi Enrico - Meolo, Flaborea Giuseppe e Figli snc di Flaborea Daniele & C. - Concordia Sagittaria, Falegnameria Ceroni Giobatta snc – San Michele al Tagliamento Alcune di queste aziende sono anche consorziate al Consorzio Regionale Fenestra Veneta, consorzio che promuove la qualità del serramento in legno. Il “patentino” di posatore garantisce la corretta posa e messa in opera del serramento, assicurando elevate prestazioni durante tutta la durata di utilizzo dell’infisso posato. La qualifica di posatore di serramenti completa ed ultima il percorso normativo e legislativo che parte dalla marcatura CE del prodotto e prosegue con la certificazione tipologia di posa. Con questo metodo ci si prefigge un duplice obiettivo: da un lato dare più tutela all’utilizzatore finale, dall’altro viene determinato uno strumento fondamentale per valorizzare ulteriormente il sapere dell’artigianato, capace di rispondere alle necessità tecniche ed economiche dell’acquirente. Il perseguimento delle richieste presentate dai clienti, diventa obiettivo imprescindibile. In particolare oltre alla scelta estetica si valorizzano le nuove consapevolezze legate alla sostenibilità ed il continuo aumento dei costi per la climatizzazione degli ambienti (invernale ed estiva), ad influenzare i compratori. Il comfort abitativo, l’efficienza energetica e la durata delle prestazioni nel tempo, sono aspetti cardine non più trascurabili e sui quali si basa il lavoro delle aziende aderenti al corso tenuto, in risposta alle nuove esigenze di mercato.

Sportello Energia Impresa

LA TUTELA DAL MERCATO LIBERO quello che c’è da fare prima di sottoscrivere un contratto e dopo

La liberalizzazione del mercato dell’energia ha prodotto un moltiplicarsi di attori e di offerte commerciali le quali solo poche volte sono realmente vantaggiose. La truffa spesso si nasconde dietro la poca dimestichezza del cliente nel sapere quanto consuma e quanto realmente paga l’energia elettrica. I suggerimenti che possiamo fornire sono tre: 1) leggere le bollette per sapere quanti sono i consumi mensili e annuali e come sono suddivisi all’interno delle fasce di fatturazione; 2) verificare che i consumi fatturati siano effettivi e non siano stime fatte dal fornitore. Una fatturazione per stime di consumo comporterà, prima o poi, un conguaglio che potrebbe rivelarsi poco piacevole; 3) conoscere i prezzi dell’energia a KW. La differenza

tra un fornitore e un’altra per il prezzo dell’energia vale per circa la metà della bolletta e spesso è celata nelle voci secondarie presenti in bolletta o nelle righe scritte in piccolo sui contratti commerciali. 4) Prima di sottoscrivere un qualsiasi contratto fatevi lasciare una proposta commerciale che abbia anche una tabella di raffronto con le tariffe del Mercato di Maggior Tutela – in questo caso avrete già un ottimo indicatore di una “eventuale convenienza” - e confrontatevi con una vostra persona di fiducia che possa scovare eventuali sotterfugi nascosti. 5) Alla ricezione di comunicazioni relative a variazioni contrattuali, anche se le stesse sembrano, a prima vista, vantaggiose, analizzate o fate analizzare la proposta

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Silvia Brichese Capo Categoria Legno Arredo

La Tua Associazione

San Donà di Piave Via Perugia, 2 Tel. 0421 3351 Fax 0421 335444

Jesolo Via E.Borsanti, 11 Tel. 0421 951388 Fax 0421 335522

Eraclea Via Roma, 20/b Tel. 0421 232636 Fax 0421 335544

Quarto d’Altino Piazza San Michele, 47 N/2 Tel. 0422 823105 Fax 0422 826301

Torre di Mosto Via Roma, 31 Tel. 0421 325655 Fax 0421 326546

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