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Parma MADE IN

una guida per turisti urbani


Come teorizza il sociologo John Taylor si può essere viaggiatori “che osservano contemplativamente quanto li circonda”, turisti “che accumulano occhiate superficiali” o gitanti “che vedono tutto a sprazzi, spizzichi e bocconi” (A Dream of England: landscape and tourits imagination photography, 1994).

A noi invece piace pensare a esploratori che cercano e riconoscono il valore dei luoghi visitati.

As the sociologist, John Taylor, said, “Travellers practice the gaze, which is contemplative and penetrative; tourists glance, which is accumulative but shallow; Testi a cura di e Coordinamento editoriale Manuela Pollari

and trippers see everything (if they see at all) in disconnected blinks, blurs or ‘snaps’.” (A Dream of England: landscape and tourists imagination photography, 1994).

Hanno collaborato Traduzioni ?????????????? e Paul Cooper Grafica Rocco Assandri Fotografia Roberto Manfredi Rielaborazione fotografie inviate dalle ditte Roberto Manfredi e Alessia Zoni

We however prefer to think of you as explorers seeking out new experiences and enjoying your visit to the full.

Rilettura testi Tatiana Cogo e Giulia Lecchini Stampa: Tipografia AMC Edizione 2015

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La nostra guida

OUR guide

Il turismo è spesso teorizzato e rappresentato come un viaggio attraverso luoghi, identità ed esperienze: può essere vissuto percorrendo itinerari già conosciuti, scattando fotografie sempre uguali davanti a monumenti e comprando souvenir che finiranno dimenticati in un cassetto; oppure può essere un’esplorazione dei luoghi come depositari della storia e, al tempo stesso, una ricerca della loro identità contemporanea, immergendosi nell’esperienza del vivere quotidiano. Questa è una guida per turisti urbani e per quei viaggiatori che amano le deviazioni dai soliti percorsi. Ci sono consigli per osservare Parma con uno sguardo diverso, attraverso una rivisitazione del concetto di viaggio: basterà un paio di scarpe comode per spostarsi a piedi e scoprire suggestivi angoli nascosti e scorci caratteristici oppure una bicicletta (c’è un servizio comunale di bike sharing) per sentirsi un po’ parmigiani. Tra queste pagine si possono scoprire gli indirizzi che animano la città e anche quelli che conoscono solo in pochi. Indossare un paio di scarpe o un abito fatto “su misura”, una borsa o una cintura prodotta interamente a mano è ritenuto un lusso che pochi si possono permettere. In realtà esistono molti artigiani che vendono pezzi unici e di grande valore, sia qualitativo che di design, a prezzi accessibili e ci sono negozi che vendono ottimo Made in Italy anche se non di marche famose. Alcuni in piccoli borghi quasi nascosti, altri nelle vie principali del centro che si confondono tra i monomarca. Tutto sta nel saperli trovare! Per la pausa pranzo sono segnalati alcuni locali che offrono tutta la qualità dei prodotti tipici. Oltre che per l’ottimo cibo meritano di essere visitati per gli ambienti caratteristici e la possibilità di mescolarsi alle persone che li frequentano. Chi si fermerà per un po’ potrà sentirsi quasi di casa. Ci sono percorsi anche per chi vuole visitare la campagna, scegliendo di perdersi alla ricerca di itinerari fuori dall’ordinario. Tra le tante opportunità si può scegliere tra enogastronomia, castelli e rocche medievali o rilassanti vacanze termali all’insegna dell’armonia con se stessi e con il mondo circostante. Infine non potevano mancare le segnalazioni di alcuni tra i migliori produttori alimentari che abbiamo scelto perché, oltre all’ottima qualità di salumi e formaggi, offrono la possibilità di degustazioni o di pranzare in locali tipici.

Tourism is often regarded as a journey through fascinating places, expreiences to be enjoyed along well trod paths. Photographing monuments and buying souvenirs that will end up forgotten in a drawer. Or, maybe, exploring new places as custodians of historywhile searching for their contemporary identity, immersed in the experience of everyday life. This is a guide for urban tourists and for those who like to deviate from the usual routes. Here are some tips for observing Parma from a different viewpoint, reviewing your concept of travel: with just a pair of comfortable shoes to walk around and discover charming hidden corners and distinctive sights: or take a bike ride (the city has a bike sharing scheme) to feel a little more ‘Parmesan’. In this guide you will discover many places in the city some little known, even to the residents. Wearing a pair of made “to measure” shoes or a dress , finding a bag or a belt produced entirely by hand is considered a luxury that few can afford. In fact there are many artisans selling unique products, of the highest quality and design, which are affordable. There are shops that sell fantastic items Made in Italy, not only famous brands. Some hidden away in small villages , others in the main streets of the city centre that offer main brands. The trick is knowing how to find them! For lunch we have included some eateries that offer top quality local produce. In addition to great food, they are worth a visit for their typical environment and the chance to mingle with local people. Those who are stayng for a while will feel almost at home. There are also trips for those who want to visit the nearby countryside, just a bit off the beaten track. Among the many attractions there are food and wine tours, maybe take in a medieval fortress or castle. Looking for total relaxation? Visit a spa and find peace and harmony in the invigorating waters to help you feel at one with the world. Finally don’t miss a chance to see some of the best local food producers that we have chosen. In addition to the excellent quality of meats and cheeses, many offer tastings, or perhaps you would like to dine in one of the many local countryside restaurants.

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La città

Our City

Parma è una piccola città di provincia che si può visitare in un week-end o nella quale si può vivere per anni e scoprire che non si è visto tutto ciò che varrebbe la pena conoscere. Spesso è solo una tappa in un percorso più ampio, ma in realtà offre ben 330 beni culturali, piccoli e grandi capolavori artistici di epoche diverse. La sua storia, infatti, affonda le radici fin dalle terramare dell’età del Bronzo, ma possiamo segnarne l’inizio in età romana, quando venne edificata come cittadella di difesa della Via Emilia. Nel medioevo fu Libero Comune; in seguito, durante il Rinascimento, Papa Paolo III e l’imperatore Carlo V decisero di inglobarla nel nascente Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla, affidato al governo dei Farnese, che durò fino al 1731, dando lustro e prestigio alla città. A questa data, la famiglia si estinse e la guida del Ducato passò ai Borbone di Spagna. Va ricordata in particolare l’opera della duchessa Louise Elizabeth, figlia del re di Francia Luigi XIV (il re Sole), che cercò di ridisegnare la fisionomia della città per darle l’aspetto di una petit Paris, attuando opere di risanamento urbanistico e arricchimento monumentale, sotto la guida dell’architetto francese Alexandre Ennemond Petitot. In questo periodo anche la corte parmigiana si modellò secondo la contemporanea cultura illuminista francese e inserendosi nel dibattito culturale e artistico europeo. Dopo la devastante occupazione napoleonica fu nuovamente una donna, Maria Luigia d’Austria, moglie dello stesso imperatore, a restituire prestigio al piccolo Ducato, che si confermò quale piccola capitale neoclassica. Dopo un ulteriore breve periodo di governo del ramo francese dei Borbone, in seguito ai forti i fermenti indipendentistici, nel 1860, Parma aderì al Regno d’Italia. Oggi trasmette ancora un fascino indelebile con i suoi palazzi, piazze, chiese, dipinti, sculture o teatri di differenti epoche che la rendono unica. Muovendosi a piedi o in bicicletta nel centro storico si resta affascinati da profumi e atmosfere. È una delle città più conosciute in Italia e nel mondo per le sue eccellenze alimentari che derivano da una tradizione gastronomica antica e rivestono ancor oggi un’importanza primaria nell’economia. Non a caso è stata scelta come sede dell’European Food Safety Authority. In questa pianura fertile nulla è lasciato al caso: dalla coltivazione alla lavorazione e conservazione di tutti i suoi frutti. Per la gente di qui il benessere passa dal gusto e dalla tavola. Non si tratta solo di preservare la tradizione, ma di una passione vera e propria, che conserva, insieme alle ricette del territorio, un tessuto sociale in cui le relazioni umane restano il fulcro della comunità. La stessa passione i parmigiani la nutrono per la musica e l’opera in particolare. La città è infatti indissolubilmente legata a grandi musicisti come Giuseppe Verdi, Arturo Toscanini e Niccolò Paganini. Anche la provincia offre innumerevoli e differenti occasioni d’itinerari a tema, dedicati alla musica, ai castelli, alle terme, al cicloturismo e altro ancora. È difficile non restare affascinati da questa terra che col suo amore per il cibo, con gli ambienti che evocano gli antichi splendori e la sua gente cordiale, stimola la voglia di vivere in modo pienamente appagante.

Parma is a medium sized provincial town that can be visited in a weekend or in which you can live for years and discover that you have not seen everything there is to see. Often it is only a first step in a broader process, but the city actually offers both great and lesser known works of art of major cultural heritage, over 330 pieces from different eras. Our story, in fact, has its roots in the ‘Terramare’ middle and late Bronze Age, with the city itself finding its beginning in Roman times. This was when it is was constructed as a citadel of the defence of the Via Emilia. In the Middle Ages it was a free city state and later, during the Renaissance, Pope Paul III and the Emperor Charles V incorporated it into the nascent Duchy of Parma, Piacenza and Guastalla. Government of the Duchy was entrusted to the Farnese dynasty, which endured until 1731, giving enormous prestige to the city. At this point, the family died out and the guidance of the Duchy passed to the Bourbons of Spain. The influence of the Duchess Louise Elizabeth, (daughter of the French King, Louis XIV (the Sun King) should be remembered in particular. She it was who tried to reshape the character of the city to give it the appearance of a ‘Petit Paris’, carrying out works of urban renewal and enrichment with great monuments, under the guidance of the French architect, Ennemond Alexandre Petitot. In this period the Parmesan court was modelled on the contemporary culture of the ‘Enlightenment’ and the French influence of European art and culture. After the devastating Napoleonic occupation it was again a woman, Marie Louise of Austria, the wife of the emperor, who restored prestige to the small Duchy, in a neoclassical style. After a further short period of government by the French Bourbons, and the desire for independence from them, Parma joined the Kingdom of Italy in 1860. Today it still conveys an indelible charm with its palaces, squares, churches, paintings, sculptures and theatres of different eras which make it unique; travelling around by foot or bicycle you will be fascinated by its scents and atmosphere. It is one of the best-known cities in Italy, and around the world, for its excellence in food production. This is derived from an ancient gastronomic tradition which plays a primary role in our economy. It was not by chance that Parma was chosen as the seat of the European Food Safety Authority. In this fertile plain, nothing is left to chance: from cultivation to processing and preserving of all its produce. For the people here well-being is surpassed only by ‘taste and table’. It is not just to preserve tradition, but there is a real passion, which retains the recipes of the territory, a social fabric in which human relationships are the focus of the community. With the same passion which drives Parmesans to be industrious, Parma is also inextricably linked to great musicians including Giuseppe Verdi, Arturo Toscanini and Niccolò Paganini. The province offers many chances and different themed guided tours, dedicated to music, castles, spas, to cycling and more. It is hard not to be fascinated by this land with its love of food, places that evoke ancient splendor, and its friendly people in whom there is a deep desire to live a full and satisfying life.

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SOMMARIO

Busseto Roncole Verdi Soragna San Secondo Fontanellato Fontevivo Colorno Sorbolo

LA ZONA SUD DEL CENTRO STORICO pagina 13

LA ZONA NORD DEL CENTRO STORICO pagina 13 Sanguinaro Fidenza Salsomaggiore T.

L’OLTRETORRENTE pagina 13

PERIFERIA pagina 13

WEB

Sala Baganza Felino Langhirano

Monticelli Terme Montechiarugolo Traversetolo

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LA PROVINCIA pagina 13

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LA ZONA SUD DEL CENTRO STORICO

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Visitare il centro storico di Parma è semplice e si può fare a piedi poiché le distanze sono minime; la pianta è costruita secondo la classica urbanistica romana: nella centrale piazza Garibaldi s’incrociano il Cardo e il Decumano, le cui distanze massime sono circa 2 km. Per rendere più facile l’individuazione dei luoghi da scoprire, abbiamo diviso la pianta della città in tre zone e la nostra visita inizia appunto dalla piazza principale dedicata all’Eroe dei Due Mondi, la cui statua si erge davanti al Palazzo del Governatore e alla sua grande meridiana dipinta. Questa è la parte più ricca di monumenti e molti dei negozi che si trovano nelle prossime pagine sono proprio qui, all’ombra di campanili e palazzi segnalati dalle guide classiche della città. Inoltrandosi nei borghi che conducono al Duomo, uno degli esempi più importanti del romanico dell’XI secolo che custodisce bassorilievi dell’Antelami e affreschi del Correggio, s’incontrano subito i primi indirizzi da non perdere! Sulla stessa piazza si trova il Battistero, in stile gotico, a pianta ottagonale, costruito in marmo rosa. Con una breve passeggiata si arriva in piazzale della Pace con il monumento al Partigiano e a Giuseppe Verdi. Sullo sfondo si erge il grandioso Palazzo della Pilotta, costruito dai Farnese; all’interno hanno sede il Museo Nazionale d’Antichità, la Biblioteca Palatina, il Museo di Arte Grafica Bodoni, la Galleria Nazionale e il Teatro Farnese, realizzato interamente in legno. A pochi passi il Teatro Regio, uno tra i più importanti teatri della tradizione operistica italiana, voluto da Maria Luigia d’Austria e il Museo Glauco Lombardi, dedicato alla duchessa e al marito Napoleone Bonaparte. Tra le innumerevoli chiese spiccano l’abbazia di San Giovanni Evangelista con la cupola affrescata dal Correggio e con l’adiacente Antica Spezieria e la chiesa di Santa Maria della Steccata, affrescata dal Parmigianino. Di grande pregio anche la Camera di San Paolo, opera di Correggio e la Pinacoteca Stuard. Visiting the historic centre of Parma couldn’t be easier, everything is within walking distance. Organised on the classic Roman method of town planning, Piazza Garibaldi is at the axis of the ‘Cardo and the Decumano’ (the North, South - East, West main streets), each about 2kms long. To help you get around, we have divided the city plan into three zones. Our tour begins in the main square dedicated to the ‘Hero of Two Worlds’, Giuseppe Garibaldi, whose statue stands in front of the old Governor’s Palace with its large painted sundial. This part of the city is the richest in monuments and many of the shops that you will find on the following pages are right here, in the shadow of the towers and buildings listed in the classic guides of the city. Walk through the alleyways towards the Duomo, one of the most important examples of Romanesque architecture of the 11th Century, the guardian of Antelami reliefs and frescoes by Correggio, this is your fisrt unmissable stop. In the same square is the Baptistery a Gothic style, octagonal structure of pink marble. After a short walk you will find yourself in ‘Parco della Pace’ - with its monument to the Partisans of WWII and the memorial to Giuseppe Verdi; all set against the beautiful backdrop of the Palazzo della Pilotta, built by the Farnese. This houses the National Museum of Antiquities, the Palatine Library, the Bodoni Museum of Graphic Art, the National Gallery and the spectacular Teatro Farnese built entirely of wood. Nearby is the Teatro Regio, one of the most important theatres of the Italian operatic tradition, commissioned by the Duchess, Marie Louise of Austria. On the other side of the street is the Glauco Lombardi Museum, dedicated to the Duchess and her husband Napoleon Bonaparte. Among the many beautiful churches the abbey of St. John the Evangelist with the dome painted by Correggio stands out, with the adjacent ‘Old Apothecary’. Also of great imortance is the church of ‘Santa Maria della Steccata’, with its frescoes by Parmigianino. While you are in this part of the city be sure to visit the ‘Camera di San Paolo’ featuring the work of Correggio and the ‘Pinacoteca Stuard’ art gallery. 11


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LA ZONA NORD DEL CENTRO STORICO

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Il centro di Parma ha una dimensione elegante e al tempo stesso familiare che si può percepire grazie a uno scorcio, a un profumo o a una luce particolare; riprendendo il tour da piazza Garibaldi, in poche centinaia di metri, s’incontrano numerosi luoghi dove scoprire il vero sapore della città. Sul lato sud si può ammirare il Palazzo del Comune che risale al 1221 quando il podestà decise di chiudere il grande spazio del foro romano; successivamente si affiancarono il Palazzo del Podestà, il Palazzo del Capitano del Popolo, il Palazzo dei Notai e la Torre comunale, alta 80 metri, che nel 1606 crollò. Oggi rimangono integre solo alcune parti di questi antichi palazzi. Ci s’incammina poi per via Farini, una delle vie più animate, con i tanti locali sempre affollati, dove di giorno si può sedere ai tavolini per un caffè o uno spuntino e alla sera ci si ritrova per l’aperitivo. In fondo alla strada c’è l’Orto Botanico che trae le sue origini dall’antico Orto dei Semplici fondato nel 1630 dal duca Ranuccio I Farnese, dove si coltivavano piante medicinali; si estende su 11.500 m2 con due giardini e un arboreto con numerose specie rare. Per una sosta rilassante si può andare anche alla Cittadella, fortezza farnesiana, dotata di bastioni e fossati; nata per scopi difensivi è stata nel tempo caserma, prigione e luogo di esecuzioni capitali, oggi è un parco pubblico con spazi sportivi e aree gioco per bimbi. Chi invece predilige una visita culturale può recarsi al Museo d’Arte Cinese ed Etnografico recentemente rinnovato e di sicuro impatto, sia per il valore dei pezzi esposti che per la modernità delle soluzioni architettoniche ed espositive. Tornando in direzione del centro, ci si può dirigere verso i caratteristici borghi del quartiere degli antiquari e cercare i tanti negozi segnalati, fino a strada XXII Luglio. The centre of Parma is compact yet elegant and at the same time friendly. In the little alleys you may glimpse distinctive views, little nooks and crannies lit as if by magic, and wonderful perfumes pervading the air; within a few hundred meters you will come across numerous places where you can discover the true flavor of the city. Looking south from Piazza Garibaldi, is the Town Hall that dates back to 1221 when the mayor of the time decided to enclose the large space of the old Roman Forum; later was added the Palazzo del Podesta, the Palazzo del Capitano del Popolo, Palazzo Notary and the 80 metre high Municipal Tower, which collapsed in 1606. Today only parts of these ancient buildings remain intact. Head south on Via Farini, one of the busiest streets, with crowded bars and restaurants, here by day you can sit at the street tables for a coffee or a snack and in the evening meet up for a drink. Towards the end of the street is the Botanical Garden which draws its origins from the ‘Orto dei Semplici’ founded in 1630 by Duke Ranuccio Farnese, where he cultivated medicinal plants. Today it extends over 11,500 square metres, with two gardens and an arboretum where many rare species are cultivated and grown. Fancy a relaxing break? Why not visit the Citadel, the Farnese fortress, with its ramparts and moat; built for defensive purposes it has been, over time, barracks, prison and place of executions, it is now a public park with sports facilities and play areas for children. Those who prefer a cultural visit can go to the recently renovated and impressive ‘Museo d’Arte Cinese ed Etnografico’ (Museum of Chinese Ethnic Art), not only for the value of its exhibits but also for it’s modern architecture and exhibitions. Returning to the center, you can head towards the picturesque backstreets of the antiques district as far as Via XXII Luglio, and look into the many shops featured in the guide.

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L’OLTRETORRENTE

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Lasciandosi alle spalle piazza Garibaldi e via Mazzini con le sue vetrine luccicanti (senza dimenticare che anche qui c’è qualche negozio da visitare) si attraversa il ponte di Mezzo e si raggiunge l’Oltretorrente: da sempre il luogo più bohèmien della città, per la presenza di alcune sedi universitarie; subito ci si trova calati in una dimensione più schietta e popolare. Qui il dialetto dialoga con altre lingue, perché da sempre il quartiere ha accolto persone provenienti da altri luoghi, mantenendo inalterato lo spirito più autentico, colorito e generoso dei parmigiani, insieme a un’identità caleidoscopica in cui colori, sensazioni e persone mutano mantenendo vivi i luoghi di aggregazione sociale. I negozi che segnaliamo sono tutti su via Bixio o a pochi passi, seguendo la strada li troverete facilmente e arriverete a porta San Francesco, l’unica porta di accesso alla città rimasta integra, dopo che furono abbattute le antiche mura. Lungo strada D’Azeglio si incontrano, invece, la chiesa della SS. Annunziata, l’Ospedale Vecchio e le Torri dei Paolotti, campanili di una chiesa barocca non più esistente ora sede di una delle biblioteche dell’Università. Per concludere la giornata in mezzo al verde, si può arrivare al Parco Ducale, ammirare la fontana del Trianon al centro del laghetto e passeggiare lungo i grandi viali, dove si trovano il Palazzetto Eucherio Sanvitale e il Palazzo Ducale, edificio del 1564 che vanta due bellissime sale affrescate dai pittori Cignani e Trotti. Meritano una visita anche la casa di Arturo Toscanini, la chiesa di Santa Maria del Quartiere, con una cupola affrescata dal Bernabei nel 1626. Leaving behind Piazza Garibaldi and Via Mazzini with its busy shops (not forgetting that even here there are some in our guide), you cross the bridge into the heart of Oltretorrente (literally across the river): this is the most bohemian neighbourhood of the city, housing some of the faculties of the university. Immediately you are dropped into a more lively and populous environment. People speaking in dialect mingling with other languages, this area has always attracted people from other cities and countries, preserving the colourful and generous spirit of Parma. An identity of a rainbow of nations, feelings and activity enliven the area as a place of social gathering. The shops we recommend are all in Via Bixio or within easy walking distance of it. Keeping to this street you will find them easily and eventually arrive at Porta San Francesco. This is the only gateway to the city remaining intact, from when the ancient walls were demolished. Along Via D’Azeglio you will come first to the church of SS. Annunziata, the Old Hospital and the Torri dei Paolotti, the belltower of a long lost baroque church, now home to one of the libraries of the University. To end your day in the open air, you could also visit the Parco Ducale, admire the fountain of the Trianon at the center of the pond and walk along the wide tree lined avenues, where you will find the Eucherio Sanvitale Palace and the Palazzo Ducale. This latter dating from 1564 boasts two beautiful halls with frescoes by the artists Cignani and Trotti. Other nearby highlights include the home of Arturo Toscanini, the church of Santa Maria del Quartiere, its dome decorated with frescoes by Bernabei in 1626.

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PERIFERIA

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PRIMA PERIFERIA E WEB STORE Alcuni laboratori che producono artigianalmente e vendono al pubblico si trovano nella prima periferia. Sono raggiungibili in bicicletta, con un mezzo pubblico o in auto. E che ci si senta viaggiatori, turisti, gitanti o esploratori.... non mancherĂ la possibilitĂ  di proseguire la scoperta di Parma anche on-line!

Some artisans that produce and sell their creations are located in the outskirts. They can be reached by bicycle, with public transport or car. And if you feel travellers , tourists, day trippers or explorers.... do not miss the opportunity to continue discovering Parma even on-line!

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LA PROVINCIA 1 AVE CAPRICE 2 BUSKY BUSSETO

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RONCOLE VERDI SORAGNA

SAN SECONDO PARMENSE

COLORNO

FONTANELLATO FIDENZA

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SANGUINARO PARMA

SALSOMAGGIORE TERME

COLLECCHIO SALA BAGANZA

MONTICELLI TERME MONTECHIARUGOLO

FELINO FORNOVO TARO

TRAVERSETOLO LANGHIRANO

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Anche i turisti urbani qualche volta hanno voglia di fuggire dal caos dalla città e trascorrere un tranquillo weekend in campagna. La provincia di Parma può essere la destinazione ideale perché è ricca di proposte e suggestioni: offre relax coniugato a storia, arte, cultura ed enogastronomia: il tutto incorniciato da vari paesaggi che spaziano dagli Appennini al Grande Fiume. Si possono percorrere in bicicletta gli argini del Po alla scoperta di questa fertile pianura che vanta un mondo rurale ricco di saperi e una vocazione per le produzioni di qualità oppure andare alla scoperta di trattorie e ristoranti dove assaporare specialità e antiche ricette, veder nascere il formaggio o stagionare i salumi, andare alla scoperta di feste e sagre. Gli appassionati del wellness troveranno una vasta proposta di strutture termali con centri benessere per rigenerarsi o curarsi grazie alle proprietà di queste preziose acque. Sulle orme della storia, si possono ripercorrere tratti della via Francigena tra le cattedrali romaniche. La provincia offre poi percorsi verso castelli, rocche e palazzi dove hanno dimorato corti tra le più colte d’Europa facendo un viaggio nel tempo: dal Medioevo al Rinascimento, dal Seicento Barocco al romantico Ottocento. E, infine, perdersi nell’ultimo nato: il Labirinto della Masone di Franco Maria Ricci, straordinario parco culturale con il più grande labirinto al mondo di bambù. Non va dimenticata la grande tradizione musicale e operistica, alcuni fra i più importanti compositori e interpreti si possono scoprire nei teatri o nei luoghi natali, come la casa di Giuseppe Verdi a Roncole di Busseto. Vale la pena lasciarsi tentare! Even urban tourists urban sometimes feel the need escape the chaos of the city and spend a quiet weekend in the country. The province of Parma is the perfect choice because it is full of possibilities: it offers relaxation combined with history, art, culture and food and wine all framed by a variety of landscapes ranging from the majesty of Apennines to the great River Po. You can cycle along the banks of the Po to the discover of this fertile plain which boasts a rural environment rich in the knowledge and a vocation for quality products. Exploring taverns and restaurants where you can taste specialties and traditional recipes, how cheese is made or how salami and cured meats are matured or visiting local town and village festivals. If you enjoy being pampered you will find a vast range of spa facilities to regenerate or heal ailments, thanks to the properties of these precious waters. Follow in the footsteps of history, why not retrace sections of the Via Francigena (Franciscan Way) between the Romanesque cathedrals. Maybe you prefer to choose routes to castles, fortresses and palaces on a journey through time: from the Middle Ages to the Renaissance; from the seventeenth century Baroque to the Romantic period of the nineteenth century, find yourself in ancient courts, among the finest in Europe. Finally our latest attraction: get lost in the Labyrinth of Masone of Franco Maria Ricci, this extraordinary cultural park with the largest maze in the world made of living of bamboo. Do not forget however our great tradition of opera and music, boasting great composers and performers, to be found in our theaters or birthplaces, for example that of Giuseppe Verdi in Roncole of Busseto. It is well worth the little extra effort!

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