Issuu on Google+

Open Space Technology

CI AVANZA UN PEZZO. CHE NE FACCIAMO?

INSTANT REPORT

22 novembre 2008 Auditorium “Luce e Vita” Chiesa San Filippo Neri


se quest’anno avete tempo anche per una sola idea, questa è la sola da non perdere


Il metodo Secondo Harrison Owen, che ha sviluppato questa metodologia, passione e responsabilità sono fondamentali per promuovere il cambiamento, e su questo concetto si basa l’Open Space Technology. L’OST è stato estensivamente utilizzato da organizzazioni private e pubbliche, in tutto il mondo, per gestire convegni e laboratori di progettazione partecipata con un numero di partecipanti compreso tra 5 e 2000 persone. Questa tecnica è molto utile per aprire un confronto su questioni complesse dove non esiste una soluzione univoca. L’OST è un modo nuovo di organizzare conferenze, è molto “libero” infatti non ci sono interventi programmati e predefiniti o una scaletta di lavoro già organizzata. Tutto gira attorno ad una domanda/tema su cui si vuole discutere e chiunque è interessato a proporre un tema che “gli sta a cuore”, può farlo assumendosi in questo modo la responsabilità di seguire la discussione del gruppo e di restituirne i risultati rispondendo in questo alla domanda posta all’inizio alla plenaria. In estrema sintesi, il processo si svolge in questo modo: - apertura dei lavori da parte di un facilitatore; - i presenti propongono i temi da discutere coerentemente con la domanda/tema principale; - tutti i presenti scelgono i temi di cui vogliono discutere, aggregandosi a chi lo ha proposto; - si formano i gruppi di lavoro sui singoli temi; - alla conclusione i gruppi presentano a tutti ciò di cui hanno discusso; - Votazione delle proposte per definire le priorità (facoltativo) Per maggiori informazioni sull’Open Space Technology • Open Space Institute: www.openspaceworld.org • Open Space Training: www.openspaceworld.com


CAST: scuola di partecipazione della Regione Puglia C.A.S.T. – Cittadini e Amministrazioni per lo Sviluppo dei Territori – è espressione della ferma volontà di dar corpo alla democrazia partecipata; una vera scuola di partecipazione nata con l’obiettivo di diffondere la cultura della Cittadinanza Attiva. CAST ha, nei fatti, dato impulso alla costruzione di una rete tra soggetti di particolare sensibilità, interessati ad acquisire strumenti e metodi di partecipazione alla definizione di politiche pubbliche condivise. Alla Scuola hanno partecipato 65 persone di diverso profilo professionale: amministratori, funzionari pubblici, professionisti, associazioni e singoli cittadini che, insieme, hanno avuto modo di:    

riflettere in modo strutturato su temi strategici per lo sviluppo dei territori; conoscere metodi strutturati per favorire la partecipazione dei cittadini alla definizione delle politiche pubbliche; scambiare esperienze innovative anche a livello internazionale; sperimentare le competenze acquisite in contesti reali sul territorio regionale;

La formazione si è sviluppata su 10 giornate di didattica con l’attivazione di laboratori, tre giornate di visita studio presso altre amministrazioni, tre mesi solari di cantiere dedicati alla realizzazione di alcuni project work. Sono stati affrontati i temi della pianificazione strategica partecipata, della rigenerazione urbana con il coinvolgimento degli abitanti e delle politiche giovanili discusse dai giovani. Ogni tema è stato introdotto dalla testimonianza di casi che hanno trasmesso metodi, attività, strumenti attivati in esperienze reali. Si è passati poi allo studio di metodologie di partecipazione della cittadinanza attiva e di facilitazione dei gruppi di lavoro. In particolare, sono stati sperimentati strumenti diffusi a livello comunitario come il Metaplan, il Project Cycle Management e la Progettazione per obiettivi, il metodo GOPP, il metodo degli scenari EASW, l’Open Space Technology. Il percorso formativo si è arricchito anche attraverso uno scambio di esperienze con altre amministrazioni pubbliche in Europa.


HANNO PARTECIPATO Gianvincenzo Ezio Rita Alessandra Pietro Graziana Giuseppe Luigi Rino Alice Livio Fedele Roberto Marianna Albina Ivana Mario Arcangela Nicola Maurizio Valeria Giorgia Roberta Andrea Francesca Stefano Giuseppe Luigi Paolo Marisa Giuseppe Raffaele Domenico Angela Francesco Francesco

Angelini De Miccolis Antonicci Aquilino Balta Basile Bianco Carluccio Cellammare Chiarullo Congedo Cupertino D'aprile De Lucia Decataldo Delfine Di Gioia Di Masi Difronzo Fattibene Franco Gagliano Candela Gelao Genco Giotta Laterza (detto Pepe) Lippolis Liuzzi Loliva Lops Maggipinto Mandes Marocco Marsico

Gianluca Ivan Luigi Luciano Francesco Margherita Alessandro Germana Giovanni Vito Maria Federica Vito

Mezzapesa Nardelli Nardelli Notarangelo Panvarico Pepe Petti Pignatelli Pugliese Sabatelli Sasso Valentino Vippolis


Si comincia!


Gruppo: Limone

IDEA 1

Idea proposta da: Pepe

OSTELLO

Hanno partecipato: Alessandra Aquilino, Francesca Sbiroli, Luciano Notarangelo, Pepe, Alice Cellamare

Di cosa abbiamo parlato Luogo, grandezza e funzione dell’ostello. Verifica degli spazi disponibili. Abbiamo discusso della gestione e del possibile problema dell’accesso indipendente e inoltre si è verificata la necessità di altri wc di pertinenza Cosa abbiamo deciso Capacità: 6-10 posti Ospiti : prevalentemente legati ad attività quali scambi culturali, laboratori, conferenze, mobilità giovanile (servizio civile, volontariato, ecc) Prezzo: abbordabile e competitivo Gestione e pulizia: inserite in quelle dell’intera struttura


Gruppo: Cipolla

IDEA 2

Idea proposta da: Luigi Nardelli

MOVIMENTO LENTO

Hanno partecipato: Luigi Nardelli, Roberto Cupertino

Di cosa abbiamo parlato L’idea “MOVIMENTO LENTO” nasce dalla considerazione che bisogna recuperare il gusto di vivere ad una velocità compatibile con i ritmi della natura: le attività ludico-motorie e psicomotorie( yoga, training autogeno) laboratori dei sensi, la palestra del pensiero… Queste sono tutte attività innovative di particolare interesse per i giovani. Cosa abbiamo deciso La Polisportiva UISP’80 è in grado di attivare meccanismi autonomi di recupero di risorse economiche.


La scelta degli argomenti


Gruppo: Sedano

IDEA 3

Idea proposta da: Rino Carluccio

CICLO-OFFICINA

Hanno partecipato: Giuseppe Laterza, Rino Carluccio, Graziana Basile

Di cosa abbiamo parlato Prendendo spunto dalle esperienze di Ciclofficine nate negli ultimi spazi sociali delle grandi città europee, creare uno spazio da legare all’ostello della gioventù (noleggio bici). Spazio utile come officina creativa e come luogo di divulgazione della mobilità sostenibile. Macello molto vicino alla stazione. Inaugurazione della pista ciclabile (ex autodromo) molto vicina al macello  progetto Cyronmed Il macello sarà comunque un luogo attrattore di utenza giovanile e quindi ottimo per essere raggiunto in bicicletta. Cosa abbiamo deciso Ciclofficina: laboratorio di riparazione bici, spazio sociale per riparazione effettiva della bici e divulgazione della mobilità sostenibile. Noleggio sociale (un forte valore aggiunto è l’utilità di bici riciclate, quindi con un forte valore ambientale e di diversificazione perché le bici sono più belle e colorate). Le bici saranno disponibili per utenza locale e per gli ospiti dell’ostello. Riciclo di bici inutilizzate. La stanza ideale sarebbe quella vicino all’ingresso laterale (vedi mappa). Punti di forza: vicinanza a stazione FSE e possibilità di inserire il macello nel progetto Cyronmed come punto di ristoro. Si dovrà costruire in maniera informale un gruppo di giovani appassionati come nucleo operativo e anche per altre attività. L’obiettivo sarà anche quello di organizzare attività ed eventi sulla mobilità sostenibile: mostre di bici d’epoca, passeggiate in bici (critical mass).


Gruppo: Zucca Idea proposta da: Vito Sabatelli, Associazione Trullando Hanno partecipato: Vito Sabatelli, Gianluca Mezzapesa, Marianna Daprile .

IDEA 4

CARTAPESTA Di cosa abbiamo parlato Dell’assenza di un luogo che renda visibile e tangibile e quindi fruibile l’unica risorsa turistico culturale per cui Putignano è rinomata la cartapesta e il carnevale. Cosa abbiamo deciso Necessità di dedicare una parte del macello a vetrina/ museo/laboratorio della cartapesta e del carnevale attraverso - lavorazione cartapesta - esposizione fotografica / pupi / bibliografica - corsi e dimostrazioni per divulgare ai più giovani, putignanesi e turisti, l’arte (tutoraggio dei cartapestai)  incubatrice giovani cartapestai apprendisti - accoglienza turistica in autobus


Si torna in plenaria!


Gruppo: Arancia Idea proposta da: Stefano Giotta, Fedele Congedo, Marianna Daprile

IDEA 5

I MICROLAB DELLE IDEE E LA ZONA DEL BARATTO Di cosa abbiamo parlato

Hanno partecipato: Gianluca Mezzapesa, Stefano Giotta, Alessandra Aquilino, Marianna Daprile, Fedele Congedo

Io cittadino cosa posso fare? I cittadini devono riconoscere il macello come spazio proprio dove mettersi in gioco attraverso: - microlaboratori per i cittadini: locali piccoli in alto al centro, una settimana per proporsi con le proprie idee. - baratto classico ampliato e collegato al book crossing Cosa abbiamo deciso Fissare forum periodici per scambio e raccolta di idee e oggetti valorizzati da storie personali d’uso. Creare vetrina – bacheca espositiva del baratto. Book crossing e appuntamenti fissi (esempio: due domeniche al mese) per il baratto. Collegare lo spazio fisico del Microlab – baratto ad una community / email / blog.


Gruppo: Pesca Idea proposta da: Roberta Gagliano Candela

Hanno partecipato: Luigina Pascale, Marisa Liuzzi, Alice Cellamare, Francesca Stiroli, Ezio Antonacci, Francesco Pagliarulo, Domenico Maggipinto

IDEA 6

IL MULTILABORATORIO Di cosa abbiamo parlato Gestione degli spazi e selezione delle attività realizzabili all’interno dei laboratori. Cosa abbiamo deciso Spazio razionalizzato in tre laboratori fissi: Fotocinelaboratorio (con camera oscura), divulgazione storica e laboratorio teatrale (con sartoria). Uno spazio utilizzabile per seminari, mostre, proiezioni, pittura e ulteriori corsi. Interazione tra laboratori interni e gli altri spazi del macello. PROPOSTE PER IL MATERIALE STANZA 1: deposito strumenti per attività temporanee (seminari, proiezioni, pittura, etc…). STANZA 2: attività temporanee (quelle della stanza 1): sedie, proiettore, cavalletti. STANZA 3 : divulgazione storica (libreria, pc). STANZA 4: laboratorio teatrale. STANZA 5: foto-cinelaboratorio (camera oscura): attrezzatura per camera oscura.


Il Learning Center


Gruppo: Ananas Idea proposta da: Roberto Cupertino

Hanno partecipato: Roberto Cupertino, Ezio Antonacci, Francesco Pagliarulo, Luigina Pascale, Domenico Maggipinto, Alessandro Petti

IDEA 7

SALA STUDIO RICREATIVA Di cosa abbiamo parlato Abbiamo discusso della creazione di uno spazio da dedicare allo studio, alla discussione e al confronto per tutta la cittadinanza ma soprattutto per gli studenti. Cosa abbiamo deciso Abbiamo discusso come si potrebbe dedicare uno spazio per permettere agli studenti e non di riunirsi e avere un luogo dove poter studiare o anche solo confrontarsi avendo anche l’accesso a postazioni multimediali.


Gruppo: Mela Idea proposta da: Ezio Antonacci

Hanno partecipato: Luciano Nontarangelo, Giuseppe Laterza, Alice Cellamare, Ezio Antonacci, Luigina Pascale, Stefano Giotta, Luigi Nardelli, Alessandro Petti, Roberto Cupertino, Francesco Pagliarulo

IDEA 8

PARTY ROOM Di cosa abbiamo parlato Si è discusso di come impegnare una stanza del macello alla libera organizzazione di feste, eventi, ed iniziative proposte dalla cittadinanza, soprattutto giovanile. Vuol dire puntare sulla responsabilità degli “organizzatori” e dare spazio alla creatività. Cosa abbiamo deciso Che si fa! Servirebbe uno spazio abbastanza grande, polivalente da adibire all’uso di auditorium, sala conferenze e soprattutto dove svolgere ed organizzare feste private e non.


I Report e i saluti finali. E’ stato un bel lavoro!


QUESTO REPORT E’ STATO CURATO DA Gruppo CAST

… il talking stick!

Stampato il 10 dicembre 2008


Open Space Technology - Facciamo il Macello!