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CODIVABRI 1973 - 2013

40 ANNI AL SERVIZIO DELL’AGRICOLTURA

ANNO XXXI N° 46 EMESSO IL 30 NOVEMBRE 2016

Manduria, incontro tecnico

IL PIANO DI AZIONE NAZIONALE: COSA CAMBIA PER LE AZIENDE VITICOLE Si svolgerà giovedì 1 dicembre un’interessante iniziativa promossa dal CODIVABRI e dal Consorzio Produttori Vini di Manduria effettuano trattamenti antiparassitari, il certificato di abilitazione per l’uso degli stessi che si può conseguire dopo aver frequentato un apposito corso d formazione di 20 ore, che diventano 12 ore in caso di rinnovo. Stessa cosa accade per tutti coloro che svolgono l’attività professionale di tecnici, i cosiddetti “consulenti fitosanitari” e anche i rivenditori di agrofarmaci: la formazione è

Nuovo appuntamento rivolto alle aziende della chimica limitata all’effettiva necessità agricole organizzato dal CODIVABRI e dal di intervento contro i parassiti che mettono Consorzio Produttori Vini di Manduria sul in pericolo le produzioni agricole. Per ragtema: “Il Piano di Aziogiungere una forte ridune Nazionale: cosa zione dei trattamenti IL CODIVABRI è pronto con il cambia per le aziende chimici, il PAN obbliga le proprio centro mobile a svolgere aziende agricole ad viticole”. L’incontro si i controlli funzionali delle svolgerà presso la utilizzare, già dal 1 gensede del Consorzio naio 2014, la tecnica irroratrici per i trattamenti Produttori Vini in via della Difesa Integrata fitosanitari previsti nel D.Lgs. Fabio Massimo, 19 a che ha come intento 150/2012 Manduria con inizio principale di stabilire le alle 18,30. All’incontro soglie di convenienza interverranno per i saluti il Presidente del dell’intervento contro ogni parassita previo Consorzio, Fulvio Filo Schiavoni, il direttore un attento monitoraggio degli stessi e predel CODIVABRI, Antonio Legittimo, mentre vede l’uso di tutte le tecniche a disposiziola presentazione degli adempimenti legati al ne, anche biologiche, per evitare infezioni D. Lgs. 150/2012 e l’adozione del Piano di ed infestazioni parassitarie. Oltre a questo è Azione Nazionale saranno presentati da previsto l’obbligo per tutti gli utilizzatori che Giuseppe Vinci, tecnico dell’ufficio agrometeorologico e difesa delle piante del CODIVABRI. La serata dedicata al tema del PAN è particolarmente attesa considerato che sono ormai in vigore diversi adempimenti riguardanti gli “utiizzatori professionali”, ossia gli agricoltori così come definiti dal D. Lgs. 150/2012, fra gli ultimi l’obbligo, scaduto il 26 novembre scorso, sul controllo funzionale delle macchine irroratrici. Il PAN, infatti, prevede un radicale cambiamento per le aziende agricole, un nuovo approccio di fare agricoltura incentrato sull’utilizzo sostenibile dei Prodotti Fitosanitari che ha come obiettivo un uso razionale

un obbligo previsto nel Decreto legislativo 150/2012. In questi giorni sicuramente l’attenzione è rivolta completamente al controllo funzionale delle macchine irroratrici che stando a quanto previsto dal PAN la scadenza è rimasta improrogabile, ossia il 26 novembre 2016. E’ comunque essenziale che le aziende agricole, anche se non hanno ancora effettuato il controllo funzionale, abbiano inoltrato e ricevuto dal centro prova accreditato della zona la prenotazione per lo svolgimento delle verifiche e il rilascio dell’apposito certificato e bollino da apporre successivamente sull’irroratrice. A questo proposito segnaliamo che il CODIVABRI ha ricevuto l’accreditamento dalla Regione Puglia per eseguire con il proprio Centro Mobile i controlli funzinali delle irroratrici. Pertanto l’ufficio tecnico del CODIVABRI (tel. 0831511306 - Tecnico da contattare: Marcello Gagliani) è a disposizione per fornire spiegazioni circa il servizio ed effettuare le necessarie prenotazioni. Su questi interessanti argomenti ed altri adempimenti legislativi del PAN si discuterà nell’incontro presso il Consorzio Produttori Vini di Manduria.


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Rubrica dell’ufficio tecnico del CODIVABRI - Elaborazioni meteo del Centro operativo ASSOCODIPU di Bari

Bollettino settimanale www.codivabri.it - www.agrometeopuglia.it

METEO INFORMAZIONI Situazione Generale

Regione Puglia

ASSO.CO.DI.PU.

Fruttiferi SITUAZIONE FENOLOGICA - Caduta foglie SITUAZIONE FITOSANITARIA - Esiti di attacchi parassitari. PROGRAMMA DI DIFESA – Con le operazioni di potatura avere cura di eliminare il più possibile il legno con esiti di attacchi parassitari. Nei pescheti con esperienza di danni ricorrenti da bolla, nella fase di i caduta foglie intervenire con un trattamento a base di Ziram, Thiram, Dodina, Difenoconazolo, Tebuconazolo+ zolfo ecc.

Olivo

Sulla nostra penisola la pressione è in progressivo e temporaneo aumento con tempo quasi stabile ma freddo e umido. Per il fine settimana e l'inizio della prossima settimana si prevede una nuova irruzione di aria fredda dai Balcani con tempo a tratti instabile, soprattutto sulle regione del versante Adriatico.

Dati registrati dal 21.11 al 27.11.2016 Stazioni

Temperatu- Umidità ra

Pioggia

Media

Min. Max.

mm

Latiano

7.4

20.0

93

17.6

Brindisi

8.3

21.4

95

23.6

9.4

20.4

94

11.0

Ceglie M.

9.4

19.3

77

11.4

Montalbano

10.7

21.2

84

5.6

Fasano

10.3

22.3

86

5.8

Mesagne

8.9

21.6

93

25.6

Ostuni

7.4

20.9

94

9.2

San Pietro Vernotico

8.8

20.9

95

8.0

San Vito d N.

8.3

21.0

94

14.0

Torre Santa Susanna

7.0

21.5

94

17.6

Villa Castelli

10.0

19.8

95

9.6

Carovigno

SITUAZIONE FENOLOGICA - Maturazione. SITUAZIONE FITOSANITARIA - Mosca, lebbra e occhio di pavone. PROGRAMMA DI DIFESA - In maniera generalizzata e su quasi tutte le varietà di olivo, si riscontra una fortissima infestazione di mosca sotto forma punture fertili: uova, larve di diverse età e numerosi fori di uscita. Data la fase fenologica di piena raccolta non si consiglia nessun trattamento. Si consiglia di anticipare quanto più possibile la raccolta per tentare di avere produzioni qualitativamente migliori. La presenza anche di ridotte quantità di olive attaccate dalla lebbra destinate alla molitura determinano un innalzamento dell’acidità anche con olive brucate direttamente dall’albero.

CARCIOFO SITUAZIONE FENOLOGICA - Accrescimento piante. Formazione capolini negli impianti anticipati SITUAZIONE FITOSANITARIA - Isolate colonie di afidi, oidio lumache e roditrori. PROGRAMMA DI DIFESA - La presenza di lumache, favorite dalle piogge ed elevate umidità, può essere controllata con la distribuzione di specifiche esche. Dopo la pioggia è facile individuare la presenza di aree interessate da roditori, per la presenza di fori o piccoli cumuli di terra. In tal caso, in maniera localizzata, si consiglia di distribuire esche specifiche seguendo scrupolosamente le modalità di distribuzione riportate in etichetta per evitare danni alla fauna selvatica. Eventuali infestazioni di afidi debbono essere tempestivamente controllate in quanto sono vettori di numerosi virus specifici del carciofo. Alle prime manifestazioni di oidio e peronospora intervenire con prodotti specifici e registrati per la coltura assicurando una buona bagnatura della vegetazione. Interventi anticipati con limitata presenza dei parassiti sortiscono i migliori risultati. Utilizzare sempre prodotti registrati per la coltura rispettando il numero massimo di interventi per anno e per parassita riportato in etichetta e nelle linee guida della Regione Puglia. Nella preparazione di nuovi impianti, per evitare il diffondersi di numerose malattie di difficile controllo come Verticillium, Sclerotinia, Virosi ecc., è opportuno utilizzare materiale sano e possibilmente certificato. E’ necessario prelevare il materiale vegetativo da carciofaie preventivamente visionate in fase vegetativa e di cui si è certi dell’assenza di questo genere di patologie. Per il materiale vivaistico, invece, preferire quello certificato proveniente da vivai accreditati.


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Rubrica dell’ufficio tecnico del CODIVABRI - Elaborazioni meteo del Centro operativo ASSOCODIPU di Bari

Bollettino settimanale www.codivabri.it - www.agrometeopuglia.it

Regione Puglia

Previsioni sulla Puglia

OLIVO: PROTEZIONE DAL FREDDO L’albero di ulivo comincia ad essere sofferente quando la temperatura invernale scende sotto i 3-4°C. Man Mano che la temperatura scende i danni si aggravano ulteriormente, interessando prima gli apici vegetativi, poi le foglie, successivamente i rami, poi le branche e infine il tronco. L’ulivo è una pianta tipicamente mediterranea, fa parte di quelle piante “eliofile” ovvero che si avvantaggiano di un'esposizione diretta alla luce solare e necessitano perciò di un'illuminazione adeguata, al contrario, soffre l'ombreggiamento, producendo una vegetazione lassa e, soprattutto, una scarsa fioritura. I danni da freddo-gelo causati quando la temperatura decresce bruscamente, si manifestano sulle foglie della pianta; queste assumono una colorazione bronzea, gli apici dei germogli disseccano ed in seguito cadono lasciando la pianta semi o completamente defogliata. In caso di freddo intenso, si può arrivare alla necrosi del cambio nei rami più giovani estendendosi via via anche a quelli più grossi, fino a interessare branche e tronco. Dunque, la pianta presenta lesioni sui diversi organi ed il sollevamento della corteccia. Il danno si amplifica quando il fenomeno meteorologico si prolunga per giorni soprattutto in presenza di gelate o neve. La regione italiana nella quale è più coltivato l’ulivo è la Puglia, con circa 1/3 degli uliveti italiani, seguono la Calabria e la Sicilia. I primi danni sostanziali da freddo che danneggiano il legno, iniziano a verificarsi quando le temperature minime scendono sotto -7°C per un periodo di 8-10 giorni. Se le temperature scendono sotto -10/-12 °C anche in poche ore si hanno danni gravissimi che possono provocare la morte di tutto l'apparato aereo con sopravvivenza della sola ceppaia. Altri fattori climatici che possono essere dannosi per la pianta di ulivo sono: il forte vento, specie se associato a basse temperature, l'eccessiva piovosità e l'elevata umidità dell'aria. Abbiamo visto che la pianta di ulivo non resiste a temperature inferiori a 10°/12° sotto lo zero, è opportuno segnalare che qualche grado in meno è ammissibile solo in presenza di ambienti secchi e in funzione allo stato della pianta, di come si manifestano le basse temperature e della varietà. Ci sono alcune varietà che reggono molto bene le basse temperature, altre che patiscono parecchio le basse temperature per questo motivo è importante, prima della messa a dimora, conoscere bene la zona e le caratteristiche della cultivar da adottare Nel caso di gelate primaverili il danno può interessare gli organi fiorali. Le ferite provocate dal gelo diventano luoghi di infestazione della rogna. Nel caso di forti grandinate o di danni da gelo si possono eseguire interventi curativi con poltiglia bordolese o con ossicloruri di rame. Il trattamento va fatto subito dopo il verificarsi dell’evento meteorico e va ripetuto dopo 2 o massimo 4 giorni. Se invece i danni sono molto evidenti e si limitano alle branche e ai rami, è consigliabile attendere temperature fuori da rischi gelate, verificare il livello del danno, in base a come vegeteranno le piante successi-

vamente si deciderà se intervenire con una potatura di pulizia e diradamento del secco o se addirittura è meglio un intervento più incisivo

con sbrancature o tagli sul fusto. La potatura va eseguita tagliando sotto la zona devitalizzata, si fa notare che il legno ottenuto dalla potatura deve essere assolutamente allontanato dalla pianta. La defogliazione incide sulla formazione e sviluppo delle gemme a fiore. Se supera il 25% - 30% la fioritura diminuisce progressivamente fino a mancare totalmente di conseguenza la produzione sarà minima o completamente assente. Nelle aree fredde è altamente sconsigliabile effettuare concimazioni azotate in prossimità dell’autunno-inverno o comunque creare condizioni atte a prolungare la crescita vegetativa degli alberi, come la potatura durante la raccolta, in quanto i tagli stimolano l’attività vegetativa della pianta all’approssimarsi delle basse temperature, rendendola più sensibile al freddo. La fase vegetativa dell’ulivo (germogliamento), inizia quando la temperatura

raggiunge i 10° - 12° C; in questa fase è molto temuto un ritorno di freddo, perché è sufficiente un po’ di neve trattenuta dalle foglie o la formazione di ghiaccio sulle foglie, dovuto alla condensazione dell’umidità dell’aria, per provocare la caduta delle foglie stesse e in alcuni casi la morte della pianta. Per ovviare a questo disastroso problema è opportuno bloccare il più possibile l’attività vegetativa. Se il fenomeno si presenta in autunno, possiamo aiutare la pianta utilizzando dei prodotti che hanno questa funzione. Il rame per esempio è un prodotto che si utilizza nella fase autunnale proprio con lo scopo di indurire i tessuti e rallentare la vegetazione, ha anche un effetto di protezione nei periodi umidi nei confronti delle infezioni di occhio di pavone.

ASSO.CO.DI.PU.

Giovedì 01- Cielo sereno o parzialmente nuvoloso per nuvolosità alta e stratificata, più consistente sul Salento. Temperatura in leggero aumento nei valori massimi. Venti moderati da nord nord-ovest. Mari da mossi a poco mossi. Venerdì 02- Cielo sereno o localmente poco nuvoloso. Temperatura in ulteriore lieve aumento nei valori masimi. Venti deboli o moderati da nord nord-ovest. Mari poco mossi. Sabato 03- Cielo sereno o parzialmente nuvoloso con aumento della nuvolosità alta e stratificata. Temperatura in lieve aumento nei valori minimi . Venti deboli dai quadranti meridionali. Mari poco mossi o quasi calmi. Domenica 04- Cielo variabile con alternanza di schiarite e di annuvolamenti più intensi e associati a locali piovaschi a fine giornata. Temperatura in lieve diminuzione nei valori massimi. Venti deboli prevalentemente dai quadranti settentrionali. Mari poco mossi o quasi calmi Tendenza per lunedì 05 e martedì 06 Tempo in graduale peggioramento per l'arrivo di nuove correnti fredde dai Balcani.

Giorno

Cielo

Vento

Dir.

Pioggia mm

Nuvoloso

Moderato

N

GIOV. 01

T. max

T.min

U.max

U.min

13

9

85

60

Giorno

Cielo

Vento

Dir.

Pioggia

Sereno

Debole

W

__

VEN. 02

T.max

T.min.

U.max

U.min.

15

5

60

60

Giorno

Cielo

Vento

Dir.

Pioggia

Sereno

Debole

W

70% 10mm

T.max

T.min.

U.max

U.min.

14

6

95

70

Cielo

Vento

Dir.

Pioggia

Nuvoloso

Debole

NE

70% 8 mm

T.max

T.min.

U.max

U.min.

12

9

75

55

SAB. 03

Giorno

DOM. 04


News

gricoltura informazione

Le notizie dal mondo agricolo

www.codivabri.it - www.agrometeopuglia.it

Legislazione agricola

Ministero Politiche Agricole

Vino: il Testo Unico è legge Martina: tagliamo burocrazia per un settore che vale oltre 14 miliardi di euro

Sono 3000 aziende aderenti al sistema di qualità nazionale di produzione integrata ll Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che a poco meno di un anno dall'entrata a regime del Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata (SQNPI) sono circa 3000 le aziende che hanno aderito ed ottenuto la certificazione.

"Il Testo unico del vino - afferma il Ministro Maurizio Martina - è legge. Un risultato al quale abbiamo lavorato molto in questi mesi insieme al Parlamento e che oggi è realtà. Finalmente diamo ai produttori una sola legge di riferimento con 90 articoli che riassume tutta la normativa precedente. Un'operazione di semplificazione che era attesa da anni e che con-

sente di tagliare burocrazia, migliorare il sistema dei controlli, dare informazioni più trasparenti ai consumatori. Col Testo unico possiamo contribuire a rafforzare la crescita di un settore che già oggi vale più di 14 miliardi di euro e con un export che supera i 5,5 miliardi". "La promessa di approvare il provvedimento entro l'anno è stata mantenuta sottolinea il Vice Ministro Andrea Olivero

COLTIVARE INFORMATI SUL DIGITALE TERRESTRE

- grazie all'impegno dei parlamentari e al confronto costruttivo con tutti gli attori della filiera. Adesso è il momento di sfruttare le disposizioni di rilancio e semplificazione della legge per dare risposte concrete a un mondo produttivo che merita la massima considerazione per i risultati realizzati e la sua forte incidenza nello sviluppo territoriale." SCHEDA - TESTO UNICO DEL VINO In particolare la legge si concentra su un'operazione concreta di semplificazione su produzione, commercializzazione, denominazioni di origine, indicazioni geografiche, menzioni tradizionali, etichettatura e presentazione, gestione, controlli e sistema sanzionatorio. Un'unica legge di riferimento per il settore con un impianto chiaro che favorisce i produttori e gli operatori del settore e che porta a uno snellimento burocratico molto importante. Più certezza del diritto, meno contenziosi e un sistema di controlli migliore per la tutela di un settore chiave per l'agroalimentare italiano. Spazio all'innovazione con la possibilità di introdurre in etichetta sistemi di informazione al consumatore che sfruttino le nuove tecnologie contribuendo ad aumentare la trasparenza. Tra le novità apportate dalla riforma è prevista una disposizione sulla salvaguardia dei vigneti eroici o storici al fine di promuovere interventi di ripristino recupero e salvaguardia di quei vigneti che insistono su aree soggette a rischio di dissesto idrogeologico o aventi particolare pregio paesaggistico. Importante innovazione anche nella tutela del prodotto contro la contraffazione. I controlli sulle imprese del settore vitivinicolo confluiscono nel registro unico dei controlli (RUCI) a prescindere se siano o no imprese agricole.

Il Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata è finalizzato alla valorizzazione delle produzioni agricole ed agroalimentari e prevede in particolare la certificazione del proc ess o di produzione integrata che coniuga buone p r a t i c h e agronomiche ad un sostenibile u s o d i fertilizzanti e p r o d o t t i fitosanitari in modo da garantire l'economicità delle pratiche agricole e allo stesso tempo un basso impatto ambientale. Compatibile con le procedure di erogazione dei pagamenti previsti dalle misure agro-climatico ambientali attivate sia con le risorse dei Psr che con quelle dell'Ocm ortofrutta, il sistema consente di gestire le verifiche e i controlli in modo armonizzato a livello nazionale, agevolando quindi il lavoro degli organismi pagatori. Il processo di certificazione del SQNPI prevede: Definizione di uno standard produttivo di PI mediante specifici disciplinari regionali redatti conformemente alle linee guida nazionali di Produzione Integrata - LGNPI; - Verifiche di conformità da parte di organismi di controllo ODC, accreditati; - Certificazione della conformità del processo e uso del marchio distintivo per contraddistinguere le produzioni ottenute. Al fine di semplificare le procedure ed abbattere i costi di certificazione, l'SQNPI ha una gestione informatizzata delle attività. In particolare permette di effettuare direttamente online: le adesioni al sistema da parte di tutti i soggetti della filiera (produttori agricoli, confezionatori, trasformatori, distributori); l'acquisizione dei dati direttamente dal fascicolo aziendale gestito dal SIAN senza raddoppiare gli adempimenti a carico dei produttori; - le verifiche di conformità; - il rilascio della certificazione finalizzata all'uso del marchio o l'attestato di conformità per il pagamento dei premi agro-climatico-ambientali; - l'esercizio delle attività di vigilanza sugli ODC; - l'estrazione di report ai fini statistici.


Bollettino n 46 del 30 11 2016