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San Lorenzo in Banale, 18 ottobre 2010

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Costruiamo insieme il futuro


elezioni assemblea e presidente 24 ottobre 2010

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ComunitĂ di valle delle Giudicarie


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PerchĂŠ mettersi in gioco?


La Comunità di valle Che cosa è Che cosa fa Che cosa cambia Una riforma per ridurre i costi La Comunità di valle delle Giudicarie Un territorio che accoglie più identità La coalizione “Comunità è sviluppo” Perché PATT PD e UPT insieme Il progetto

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L’incontro di oggi


Che cosa è Un ente pubblico locale previsto dalla legge di riforma istituzionale che si colloca tra la Provincia ed i Comuni. Sostituisce il comprensorio, svolgendo le attività attualmente esercitate dallo stesso oltre ad altre attività che saranno trasferite progressivamente dalla Provincia e – in modo volontario – dai Comuni.

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La Comunità di valle


Perché è stata costituita ? Per portare le decisioni rilevanti più vicine ai territori, attraverso il trasferimento di alcune competenze importanti dalla Provincia alle Comunità (urbanistica e sociale, in primis) …primo tassello di un decentramento dei poteri L’obiettivo è inoltre quello di migliorare i servizi per i cittadini e l’efficienza delle funzioni amministrative, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi di razionalizzazione della finanza pubblica. San Lorenzo in Banale, 18 ottobre 2010

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La Comunità di valle


Che cosa fa Realizza i servizi che è piÚ efficace ed efficiente svolgere a livello sovracomunale. Esercita competenze che finora erano in capo alla Provincia (ad esempio: le politiche della casa; le politiche sociali ed assistenziali; i piani paesaggistici; la pianificazione urbanistica per quel che riguarda le scelte strategiche di sviluppo del territorio comunitario)

Si occupa di attrezzature e strutture di carattere sovracomunale (sociale, culturale, sportivo, ..) e di aree produttive e commerciali.

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La ComunitĂ di valle


Competenze - che cosa cambia Le competenze sono trasferite alla Comunità in modo pieno, non solo a titolo di delega. Quindi mentre il comprensorio era un “braccio operativo” della Provincia, con limitato potere decisionale e compiti solo operativi, la Comunità diviene titolare di funzioni proprie e può adottare le politiche che più rispondono alle esigenze e alle caratteristiche del proprio territorio.

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La Comunità di valle


(L.Dellai, 17 ottobre 2010)

Competenze - che cosa cambia Tra le funzioni delegate alle Comunità particolare rilevanza assumono le funzioni di programmazione territoriale e socio economica. Con meccanismi di programmazione negoziata finalizzati ad individuare obiettivi di sviluppo locale condivisi da tutti gli attori, istituzionali, economici e sociali.

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La Comunità di valle

“..le comunità di valle saranno i muscoli per lo sviluppo del Trentino…”


Una riforma per una pubblica amministrazione più efficace ed efficiente  Riduzione numero amministratori (da 842 a 500!);

 attivazione di reti telematiche per mettere in rete gli uffici della pubblica amministrazione;  creazione di banche dati comuni;  semplificazione delle procedure; San Lorenzo in Banale, 18 ottobre 2010

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Una riforma per una pubblica amministrazione più efficace ed efficiente  creazione di agenzie per la realizzazione di servizi in modo più efficiente (“centri di competenza”, ad esempio per la gestione degli appalti e del personale, al servizio dei comuni);  accordi sindacali per favorire la creazione di una rete provinciale di competenze e la mobilità. San Lorenzo in Banale, 18 ottobre 2010

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La Comunità di valle


Gli organi Gli organi della Comunità sono: l’assemblea, il presidente, l’organo esecutivo e la conferenza dei sindaci.  Per la prima volta Presidente e 3/5 dell’Assemblea eletti a suffragio universale  i restanti 2/5 dell’assemblea sono invece nominati dai consigli comunali del territorio.

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La Comunità di valle


L’antica Judicaria, con le “sette pievi” 39 comuni 36 mila persone Oltre 100 nuclei abitati Il 30% della popolazione concentrato nei comuni maggiori (Storo, Tione e Pinzolo) 28 comuni con meno di mille abitanti 1.200 kmq territorio Dipendenti comunali (2006) Dipendenti comprensoriali San Lorenzo in Banale, 18 ottobre 2010

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La Comunità di valle delle Giudicarie Un territorio che accoglie più identità


L’antica Judicaria, con le “sette pievi” Un territorio di grande ricchezza .. L’acqua: uno dei bacini più ricchi La particolarità geologica, con il “sistema tettonico delle Giudicarie” Le Dolomiti, Patrimonio dell’Umanità Le Terme: Comano e Caderzone Il patrimonio culturale: dalle palafitte ai tesori dei Baschenis, ai percorsi legati alla Grande Guerra

.. E molto altro ancora .. San Lorenzo in Banale, 18 ottobre 2010

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La Comunità di valle delle Giudicarie Un territorio che accoglie più identità


L’antica Judicaria, con le “sette pievi” Un territorio di grande ricchezza .. • l’industria e l’artigianato nel Chiese, • l’agricoltura e la zootecnia nel Lomaso, • il turismo in Rendena, • i servizi nella Busa .. Un processo di terziarizzazione in atto (73% delle aziende e 60% degli occupati) .. alla ricerca di un nuovo modello di sviluppo sostenibile San Lorenzo in Banale, 18 ottobre 2010

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La Comunità di valle delle Giudicarie Un territorio che accoglie più identità


Un territorio che accoglie più identità = Un patrimonio da valorizzare nelle sue specificità, in una logica di integrazione

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La Comunità di valle delle Giudicarie


Coalizione Patt - Pd - UpT

Il valore della coalizione La Coalizione “Comunità è sviluppo” rappresenta una proposta nata in Trentino, composta da forze politiche a matrice nazionale ed a matrice territoriale che hanno avuto il coraggio di intraprendere anche in ambito locale una via nuova di collaborazione per corrispondere all’interesse della Comunità Giudicariese.

Nel nome della Coalizione la sintesi della missione: lavorare insieme, in comunità, per lo sviluppo del territorio. San Lorenzo in Banale, 18 ottobre 2010

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Comunità è sviluppo


Coalizione Patt - Pd - UpT

Il progetto Un progetto di territorio, che punta ad un approccio organico e di sistema valorizzando le specificitĂ locali. Un progetto che dimostri il coraggio di questo territorio di saper cambiare ed evolvere, riuscendo davvero a fare sistema ed a mettere a fattor comune i punti di forza che ciascuna area delle Giudicarie esprime, in una logica di integrazione San Lorenzo in Banale, 18 ottobre 2010

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Comunità è sviluppo


Il progetto Un progetto per lo SVILUPPO SOSTENIBILE, che sia al tempo stesso crescita economica, inclusione sociale, rispetto e conservazione del territorio e, contemporaneamente, attiva solidarietà per chi è più debole, a partire dalla costruzione di un piano di sviluppo condiviso;

Un progetto PARTECIPATO, attraverso un lavoro collegiale che arrivi a coinvolgere ogni Persona che voglia dare un contributo positivo; San Lorenzo in Banale, 18 ottobre 2010

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Comunità è sviluppo


Il progetto AL CENTRO IL TERRITORIO inteso non solo in senso fisico come sistema naturale, insediativo e infrastrutturale, ma anche come insieme di valori di civismo, socialità, sedimentazione di conoscenze, competenze e relazionalità molteplici che caratterizzano la società locale;

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Il progetto AL CENTRO LA CRESCITA per il benessere della Gente delle Giudicarie e quale contributo alla crescita economica del Trentino intero … anche considerato che “le comunità che sapranno aumentare la ricchezza del proprio territorio (in rapporto alla crescita del Pil) avranno maggiori trasferimenti (fatti salvi i meccanismi di perequazione tra aree ricche e povere)” San Lorenzo in Banale, 18 ottobre 2010

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Il progetto PER I COMUNI E CON I COMUNI La Comunità di valle vogliamo sia strumento al servizio dei Comuni, veri e propri pilasti della Comunità stessa. In primis per organizzare servizi ad essa delegati, su base volontaria, per realizzarli con maggiore efficienza. Quindi per concertare, nell’ambito della Comunità, le politiche di sviluppo del territorio.

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Il progetto PER I COMUNI E CON I COMUNI La Comunità di valle non nasce con l’obiettivo di ridurre il numero di Comuni. Anzi, contribuendo alla razionalizzazione della finanza pubblica, la Comunità è funzionale a garantire l’esistenza nel tempo anche dei comuni più piccoli.

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Il programma – parole chiave  ascolto e partecipazione  sinergia con i Comuni, pilasti della Comunità

 valorizzazione dei territori  nuovo modello di sviluppo sostenibile  fare sistema – innovare

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Il programma ESSENZIALE nella forma e CHIARO nei contenuti, nel quale ogni Persona possa riconoscere valori e riferimenti che rappresentano un prezioso patrimonio da salvaguardare e valorizzare; APERTO, che contiene i riferimenti essenziali, ma che, al tempo stesso, si presta ad un’opera di integrazione e specificazione attraverso un effettivo percorso di partecipazione; San Lorenzo in Banale, 18 ottobre 2010

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Il programma – 4 assi prioritari  Una politica per le persone con “la Persona al centro” per una risposta ancora più puntuale alle esigenze delle Giudicarie, a partire dalle competenze trasferite dalla Provincia;  Una politica di sviluppo economico che, partendo dalla valorizzazione delle filiere già presenti e delle peculiarità locali, giunga ad integrarle in un nuovo modello di crescita; San Lorenzo in Banale, 18 ottobre 2010

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Il programma – 4 assi prioritari  una politica di sistema per il governo del territorio e delle risorse (urbanistica-mobilità-energia-ciclo dell’acqua) per contribuire ad una concertazione delle linee di sviluppo;  la realizzazione di servizi concreti di qualità ed in modo più efficiente, grazie alla messa in rete dei Comuni, in rispondenza a quanto questi delegheranno. San Lorenzo in Banale, 18 ottobre 2010

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Il programma – temi chiave Politiche per la Persona, ad hoc per le Giudicarie Focalizzazione su esigenze specifiche territorio per fornire risposte aggiornate ed ancora più coerenti con i fabbisogni delle Giudicarie. • Informazione, prevenzione, interventi socio assistenziali mirati, concertati con la comunità; • Tavolo di confronto permanente con Comuni;

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Il programma – temi chiave Politiche per la Salute. • Supporto per operatività della rete locale dei medici;

• Impegno per il mantenimento e la valorizzazione dell’Ospedale di Tione, con l’obiettivo di garantire e migliorare i servizi di base e di diagnostica, evolvendo nella logica di “Ospedale di comunità” per le famiglie (primo soccorso e diagnostica di qualità, assistenza continua); impegno per il mantenimento qualitativo del punto nascite a Tione; San Lorenzo in Banale, 18 ottobre 2010

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Il programma – temi chiave Economia Obiettivo fondamentale della prima fase di mandato è quello di costruire un piano di sviluppo condiviso e partecipato, in primis con le Amministrazioni Comunali, attorno al quale convergano tutte le forze sociali ed economiche, per delineare un nuovo modello di crescita sostenibile. Dovrà coniugare: sviluppo economico, qualità della vita e conservazione dell’ambiente. Green economy, turismo sostenibile, filiera corta e rete tra aziende: le parole chiave. San Lorenzo in Banale, 18 ottobre 2010

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Il programma – temi chiave Economia. Filiere e diversificazione produttiva per il settore primario, per una “microagricoltura” capace di preservare e valorizzare alcune specificità di tipo colturale (piccoli frutti, mais da polenta, patata, noce, etc.) e zootecnico (razza Rendena, allevamento ovicaprino, troticoltura), promuovendo e sostenendo l’uso di prodotti biologici e locali. San Lorenzo in Banale, 18 ottobre 2010

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Il programma – temi chiave Economia. Settore secondario: partire dalle filiere già presenti per valorizzarle ed integrarle (legno, edilizia, tecnologie innovative), favorendo l’evoluzione verso un nuovo modello di sviluppo

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Il programma – temi chiave Economia. Per il turismo, settore in cui le Giudicarie sono protagoniste, l’obiettivo prioritario: elaborare alcune scelte di sistema in grado di condurre ad una visione d’insieme, contribuendo a mettere in rete i protagonisti territoriali del settore valorizzandone specificità e complementarietà.

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Il programma – temi chiave Mobilità Maggiore sostenibilità e razionalità attraverso l’elaborazione di un progetto di mobilità integrata di concerto con le Amministrazioni Comunali. L’obiettivo è quello di favorire un approccio complessivo che includa soluzioni rispetto al traffico motorizzato, alla mobilità ciclo-pedonale ed al trasporto pubblico. + Soluzioni migliorative per la mobilità di accesso al territorio, focalizzando l’attenzione sui collegamenti viari da e per Trento, nonché sull’asse verso Brescia. San Lorenzo in Banale, 18 ottobre 2010

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Il programma – temi chiave Urbanistica Il Piano territoriale della Comunità sarà incentrato su alcuni obiettivi, tra i quali • l’integrazione tra i diversi piani comunali, • la valorizzazione dei centri storici, • la riqualificazione del patrimonio edilizio e del capitale storico-culturale. Particolare attenzione, poi, all’ambiente, inteso come risorsa preziosa ed imprescindibile nel processo di sviluppo economico e sociale, anche attraverso la politica paesistica. San Lorenzo in Banale, 18 ottobre 2010

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Il programma – temi chiave Edilizia abitativa Continuità con il Piano Straordinario Edilizia Abitativa attivato nella prima parte dell’anno. Nuove iniziative in risposta ad esigenze specifiche emergenti, in particolare con riferimento ai giovani. La politica abitativa volta al recupero del patrimonio edilizio esistente, evitando il consumo del territorio e favorendo politiche di pianificazione territoriale che evitino le concentrazioni. San Lorenzo in Banale, 18 ottobre 2010

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Il programma – temi chiave Acqua ed energia  attivare iniziative funzionali alla messa a sistema dei punti di forza del nostro territorio, favorendo il coordinamento e la collaborazione di progetti e operatori locali;  favorire la gestione delle risorse naturali in un sistema ecosostenibile (ad es: utilizzo biomasse; incentivo centraline idroelettriche su acquedotti esistenti; ..);  favorire il completamento della metanizzazione delle Giudicarie. San Lorenzo in Banale, 18 ottobre 2010

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Il programma – temi chiave Cultura e formazione  aggiornare ed interpretare le esigenze della Comunità in materia di formazione, di base, permanente e specialistica e messa in campo di iniziative per risposte efficaci;  attenzione e risorse dedicate per la cultura, favorendo l’attivazione di progetti sovracomunali;  valorizzare le associazioni culturali.

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La Squadra – identikit Gruppo composito, rappresentativo del territorio delle Giudicarie sotto il profilo geografico ma anche delle diverse componenti economiche e sociali. E’ una squadra giovane che mette in campo ed a servizio della Comunità diverse competenze e professionalità, grazie anche alla presenza di numerosi laureati nelle diverse discipline. Figurano anche alcune persone con un’esperienza amministrativa e di territorio. San Lorenzo in Banale, 18 ottobre 2010

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Il mio impegno Mi impegno a garantire ascolto ed attenzione per tradurre le proposte in progetti e poi in realizzazioni, nell’interesse di tutta la collettività, affinché la Comunità di Valle possa diventare anche luogo elettivo di sperimentazione di nuove forme di democrazia partecipata puntando, in modo particolare, sulle competenze e sul forte coinvolgimento dei giovani. San Lorenzo in Banale, 18 ottobre 2010

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IMPEGNO DETERMINAZIONE PASSIONE UMILTA’ + positività ed entusiasmo San Lorenzo in Banale, 18 ottobre 2010

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Che cosa mi aspetto Senso di responsabilità Partecipazione

Perché le Persone (noi!) possono fare la differenza San Lorenzo in Banale, 18 ottobre 2010

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“ il futuro è il tempo dove tutto è ancora possibile ”

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“ il futuro è il tempo dove tutto è ancora possibile ”

DIPENDE DA NOI San Lorenzo in Banale, 18 ottobre 2010

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Incontro presentazione programma e liste ottobre 2010  

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