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GIUGNO 2012 Spedizione in AP – 45% – art. 2 comma 20/B Legge 662/96 BG

la voce del

DONATORE AVIS PIÙ VICINA AI DONATORI RACCOLTA PLASMA ANCHE A PIARIO Inarrestabile la crescita dell’associazione con 34.119 avisini attivi Il bilancio dell’ultimo anno è stato tracciato dal presidente dell’Avis provinciale, Oscar Bianchi, nel corso dell’assemblea, a cui hanno partecipato oltre 500 avisini e che si è tenuta a fine marzo presso la Fiera di Bergamo. Inarrestabile la crescita di Avis con 34.119 donatori attivi (+ 2,9 rispetto al 2010) e 71.558 donazioni (+ 3,5%). La fascia d’età più rappresentativa è quella dei 36-45 anni con 10.383 donatori. In aumento anche i donatori stranieri, in particolare provenienti da Romania, India e Marocco. “Continuiamo così perché la donazione di sangue - ha sottolineato Oscar Bianchi - non può essere confinata a criteri di autosufficienza locale, perché è un bene di tutta la società, una risorsa etico sociale gratuita”. Le soluzioni Sarà a breve operativa la plasmaferesi nell’Unità di raccolta di Piario, che va ad aggiungersi a quella effettuata al Centro del Monterosso e a Romano di Lombardia. Notizie positive anche per quanto riguarda la raccolta di sangue nelle zone di Zingonia e Ponte San Pietro. È stata raggiunta l’intesa con Francesco Galli, amministratore delegato degli Istituti ospedalieri bergamaschi (Policlinico San Marco e San Pietro) che, nel corso dell’assemblea, ha annunciato che nuovi locali saranno destinati ad Avis dopo la ristrutturazione dei due ospedali. I riconoscimenti Al termine dell’incontro sono stati premiati da Regione Lombardia e Provincia di Bergamo tre donatori che si sono distinti per l’eccezionale esempio di generosità. I riconoscimenti – consegnati dall’assessore regionale Daniele Belotti e da quello provinciale Domenico Belloli – sono stati attribuiti a Mario Morotti (Avis Albano, 218 donazioni), Roberto Vitali (Avis Sedrina, 213 donazioni), Eliseo Gaspani (Avis Suisio, 207 donazioni). Una menzione speciale è stata consegnata dal Presidente Bianchi a Guido Scudeller, ex direttore del servizio di Medicina Trasfusionale dei Riuniti (per aver reso il Centro Trasfusionale, con il Centro di Raccolta Avis, una delle migliori strutture in Italia) e Giorgio Piccoli, primo direttore di Avis Bergamo (per la professionalità e la dedizione all’associazione). Premiati anche i donatori più rappresentativi di ogni singola zona, ecco l’elenco: Mario Rivola (zona 1 Bergamo), Pasquale Bergamelli (zona 2 Bassa Val Seriana), Annibale Piccinini (zona 3 Media Val Seriana), Flaminio Ferrari (zona 4 Alta Val Seriana), Flavio Bonzi (zona 5 Val Brembana), Laura Boschini (zona 6 Isola), Franco Poma (zona 7 Isola 2),

Umberto Brignoli (zona 8 Val Cavallina), Rosino Mongodi (zona 9 Basso Sebino), Camillo Montanelli (zona 10 Val Calepio), la sezione di Dalmine - per ringraziare tutti i protagonisti che con impegno e dedizione, dal 1953 ad oggi hanno accompagnato il forte sviluppo della sezione locale e favorito la nascita di molte delle sezioni che appartengono alla zona 11 Media Bassa Bergamasca -, Adriano Monticelli (zona 12 Sovracomunale Gera D’Adda), Ismaele Carne (zona 13 Bassa Bergamasca), Renzo Frosio (zona 14 Valle Imagna), Isaia Parietti (zona 16 Bassa Val Brembana).

ULTIME NOTIZIE A CLUSONE UNA NUOVA UNITÀ DI RACCOLTA

L’Unità di raccolta Avis troverà spazio all’interno dell’ex ospedale S. Biagio, di proprietà del Comune di Clusone, che verrà ristrutturato per ospitare la nuova sede del Distretto socio-sanitario della Valle Seriana Superiore e Valle di Scalve. È stato approvato il mese scorso - grazie all’intervento degli assessori Luciano Bresciani, Daniele Belotti e Marcello Raimondi - dalla Giunta Regionale l’accordo di programma che coinvolge Regione, Comune di Clusone, Asl di Bergamo e l’Avis provinciale. Le risorse finanziarie per la ristrutturazione dell’immobile, circa un milione e ottocentomila euro, verranno reperite sul Fondo sanitario regionale. Più che soddisfatto il presidente provinciale di Avis, Oscar Bianchi: “Un intervento davvero importante, a cui sto lavorando da tempo e che va a grande vantaggio di tutti i donatori, e di tutte le Avis comunali della zona, che potranno usufruire di spazi ancora più moderni e funzionali per la donazione”.

fondi a favore dei terremotati

L’ Avis Provinciale acquisirà la disponibilità da parte di ciascuna Avis Comunale (la cui scelta è assolutamente autonoma) al versamento di 1 euro per ogni donazione effettuata nel periodo dal 1 luglio 2012 al 31 dicembre 2012 e a sua volta aggiungerà all’euro di ciascuna Avis l’importo di euro 0,50 per tutte le donazioni che risulteranno partecipare all’iniziativa. I fondi raccolti saranno versati, con elenco nominativo, direttamente da Avis Provinciale alla sede Regionale Avis dell’Emilia Romagna. Le Avis sono pregate di comunicare la disponibilità all’indirizzo email direttore@avisbergamo.it, entro il prossimo 30 giugno 2012.


a proposito di ASSEMBLEE Lo splendido Centro Congressi dell’Antico Borgo Certosa, a pochi passi dalla Certosa di Pavia, ha ospitato lo scorso 21 aprile la 41a Assemblea regionale di Avis Lombardia, che ha visto la presenza di oltre 250 rappresentanti da tutta la rete avisina sul territorio. “Radici e valori nel nostro agire volontario”: questo era lo slogan dell’assemblea, fortemente richiamato nella lettera agli stakeholder del Bilancio sociale e nella relazione del presidente Domenico Giupponi, che ha centrato la sua comunicazione sulla necessità di una ripresa e condivisione dei valori fondanti dell’associazione e sulla necessità di non perderli di vista perché “...costretti a rincorrere numeri e bilanci economici, che sono importanti, ma che potrebbero fuorviare l’opera prima volontaria”. Il Presidente Giupponi ha concluso il suo intervento descrivendo le molte attività intraprese da Avis regionale nel 2011 e lanciando all’assemblea un richiamo molto forte alla necessità di una “rifondazione etica, che può rappresentare un percorso simbolico capace di attribuire senso all’articolata esperienza dell’associarsi per sostenere, promuovere e diffondere la pratica della donazione come valore condiviso”. Dal 25 al 27 maggio si è tenuta a Montecatini Terme la 76a Assemblea generale Avis, svoltasi alla presenza di oltre 1.000 delegati e sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. I dati ufficiali 2011 su donatori e donazioni hanno presentato un segno positivo, a conferma che nonostante il contesto di crisi economica nazionale e internazionale i valori di solidarietà e altruismo sono saldamente radicati nei cittadini italiani. Nel dettaglio, il numero totale di iscritti ad Avis, infatti, è passato dai circa 1.229.000 del 2010 ai quasi 1.259.000 del 2011 (con una crescita del 2,4%) e i donatori si sono attestati a 1.219.705 (con una crescita del 2,5% sull’anno precedente). Infine, il numero totale di donazioni di sangue intero ed emocomponenti ha superato quota 2.100.000 (per l’esattezza 2.101.952, pari al +1,6% rispetto all’anno precedente). Tra i principali risvolti dell’Assemblea vi è stata la sottoscrizione di un protocollo d’intesa con Admo (Associazione Donatori Midollo Osseo) per lo sviluppo di iniziative congiunte di promozione del dono. Nella tre giorni di Montecatini Terme, insieme alle autorità locali è intervenuto anche il capogruppo dei donatori Avis al Parlamento, On. Gianni Mancuso, che ha annunciato per il 13 giugno, vigilia della Giornata Mondiale del donatore di sangue, la consueta donazione di sangue di onorevoli e senatori. Nella sezione “Documenti” del sito di Avis Nazionale sono disponibili la mozione finale e le relazioni dei dirigenti associativi e degli ospiti intervenuti a Montecatini Terme. Video-interviste sul canale Youtube di Avis Nazionale.

Smaschera la celiachia Dopo due anni di intenso lavoro si è concluso nel maggio 2012 il progetto di Avis Provinciale “Smaschera la celiachia”, che ha avuto lo scopo di sottoporre i propri avisini periodici allo screening della malattia celiaca attraverso un esame del sangue proposto dal medico Avis all’atto degli esami annuali contestuali alla donazione. Tale esame non verrà quindi più proposto ad ogni donatore periodico, ma potrà comunque essere richiesto dal medico Avis in caso di necessità, ovvero sulla base di sospetto di malattia . Tale progetto di prevenzione è stato ideato analizzando i parametri ematologici dei donatori periodici, che dimostrano come la perdita di ferro con la donazione di sangue intero, ed il conseguente impoverimento dei depositi marziali, sia tra le cause di sospensione temporanea dalle donazioni di più frequente riscontro, e questo nonostante i consigli sanitari che vertono in particolare su una dieta bilanciata e ricca in ferro. La malattia celiaca ha una elevata frequenza in Italia, pari ad un soggetto ogni 100/150 persone, con prevalenza maggiore nel sesso femminile (rapporto M/F=1:3) e tra le manifestazioni cliniche di più frequente riscontro della celiachia non trattata vi è una condizione carenziale di diverse sostanze indispensabili all’organismo, tra le quali il ferro. Lo studio promosso da Avis con la preziosa collaborazione del Laboratorio di analisi degli ospedali Riuniti di Bergamo, ed in particolare con la qualificata consulenza clinica della Dott.ssa Grazia Alessio e con quella scientifica del Prof. Carlo Catassi dell’Università di Ancona, aveva come scopi prioritari: • Valutare la presenza di malattia celiaca in una popolazione asintomatica o paucisintomatica. • Valutare l’impatto che la celiachia allo stato latente ha avuto in relazione ad eventuale sideropenia in un donatore periodico e quindi prevenire tale “danno” in relazione al salasso periodico. • Valutare in termini di costi diretti ed indiretti l’impatto della diagnosi tardiva di celiachia attraverso il l’analisi di dati su donatori selezionati come controlli.

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Stai attenta AVIS! Tra i venti della crisi economica e sociale e le “necessità” di una grande multinazionale farmaceutica, un grande Paese europeo, la Spagna, si interroga sulla possibilità di aprire il mondo della donazione di plasma ai donatori a pagamento. Come pubblicato da El Mundo il 18 aprile, Victor Grifols, il numero uno della Grifols, terza potenza al mondo nel settore plasmaderivati e proprietaria di 147 centri di raccolta negli Stati Uniti, è intervenuto ufficialmente suggerendo al governo di Madrid di cambiare la legislazione e permettere le donazioni di sangue a pagamento, “come già avviene negli Stati Uniti, in Austria e in Germania”. Cavalcando la situazione socio economica particolarmente difficile della Spagna, continua “Se si permettessero le donazioni a pagamento, Grifols aiuterebbe il governo a far fronte alla crescente richiesta di plasmaderivati e potrebbe elargire un contributo di 60-70 euro a settimana che, sommato all’indennità di disoccupazione, rappresenterebbe un modo per vivere, creando inoltre nell’indotto fino a 5-6mila posti di lavoro. Questa è solo la punta dell’iceberg, perché in UE ci sono potenti forze sommerse, e nemmeno più tanto, che manovrano per ottenere concessioni di questo tipo, anche in Italia. Il 31 dicembre 2014 è un appuntamento cruciale da rispettare: tutti i Centri trasfusionali e di raccolta dovranno essere accreditati. Chi non rispetta questa data è tagliato fuori dal Sistema sangue e favorisce le manovre di cui sopra. Come ha detto il nostro Presidente Nazionale, “il sangue è dono per tutti, non profitto per pochi”. Bruno Borgogno Consigliere Avis Nazionale

Dal maggio 2010 al maggio 2012 sono stati sottoposti alla ricerca di anticorpi antiglutine 19.850 donatori, tra questi: • 93 donatori sono risultati già celiaci e già avviati alle ulteriori indagini (gastroscopia, esami del sangue specifici, studio della Moc per valutare lo stato di mineralometria dell’osso) con canali preferenziali di appuntamento ed in regime di esenzione dal pagamento del ticket; • 20 sono considerati “border line”, vale a dire con esami positivi ma a basso titolo, a questi è stato consigliato un controllo a distanza di 6/12 mesi, a dieta libera; • oltre 300 donatori sono risultati con uno od entrambi gli anticorpi anti glutine positivi, ma con test di conferma (ricerca degli anticorpi antiendomisio) negativo; questi donatori vengono monitorati annualmente ed Avis sta valutando la fattibilità di sottoporli a test genetico per valutare la predisposizione alla malattia, così da escludere “falsi positivi”. A differenza dei dati di prevalenza riferiti alla popolazione generale, nei nostri avisini non è emersa evidente differenza tra il genere maschile ed il genere femminile (tra i soggetti riscontrati con celiachia il 51% sono donne e 49% uomini), in quanto tra le problematiche più frequenti legate alla celiachia non diagnosticata c’è l’anemia da carenza di ferro, che, se a valori severi, rappresentano una controindicazione non solo alla donazione di sangue ma anche in aferesi. Dato importante è invece che oltre l’80% dei donatori celiaci aveva nella propria storia clinica il riscontro di impoverimento di depositi di ferro od anemia e per questo motivo erano già stati avviati alla donazione di plasma. I risultati di questo screening, il primo nel mondo per numerosità dei soggetti testati, oltre a garantire una migliore qualità di vita ai donatori cui è stata posta diagnosi prima dello svilupparsi della sintomatologia, consentiranno di allargare le conoscenze scientifiche su questa poliedrica e multiforme patologia: è noto infatti che i donatori di sangue sono per lo più persone altruiste e sensibili alla cultura della prevenzione e, anche grazie a questo studio, la comunità scientifica deve essere grata ai donatori per il prezioso apporto che gli stessi offrono con il loro consenso ad indagini sanitarie. Barbara Giussani Responsabile sanitario Unità di raccolta


UN CARTASTORIE A SCUOLA La promozione della donazione di sangue è l’obiettivo fondamentale nell’attività della nostra associazione, soprattutto tra le giovani generazioni. Per questo motivo diventa di primaria importanza incontrare il mondo della scuola con gli strumenti e il materiale più adatto per far comprendere ai bambini l’importanza del volontariato e, nello specifico, della donazione di sangue. Avis Provinciale, all’inizio del 2012, ha dunque intrapreso un’indagine conoscitiva tra le Avis Comunali per capire quali strumenti utilizzano, quali modalità adottano e quali sono le loro esigenze e/o problematiche. L’indagine ha raccolto ben 97 questionari, indice del grande interesse che le Avis Comunali rivolgono alla formazione nelle scuole primarie, ed ha messo in luce le loro necessità. In sintesi, il maggior numero di richieste ha riguardato la necessità di nuovo materiale video e cartaceo e la formazione per poter condurre al meglio gli incontri con i bambini. La Commissione Scuola si è dunque messa al lavoro e ha messo a punto – grazie ad un’intuizione della vicepresidente di Avis, Elisabetta Lanfranchi – per il prossimo anno scolasti-

co un nuovo progetto che conta sulla collaborazione di Oreste Castagna. Attore, regista, autore televisivo e teatrale, formatore teatrale, direttore Artistico Festival Infanzia, e noto al grande pubblico dei bambini per le trasmissioni televisive L’albero Azzurro prima, la Melevisione ora su Rai YoYo e la Scatola delle Emozioni, La Casa che Suona, I Diritti dei Bambini su Rai YoYo, Direzione Rai Ragazzi. Insomma il meglio che la bergamasca potesse esprimere, e con cui abbiamo scambiato due chiacchiere. Come è arrivato ad Avis? Da tempo lavoro con i bambini e si è sviluppata quindi una grande sensibilità verso opere umanitarie. E poi c’è la grande amicizia professionale con la vostra vicepresidente, Elisabetta Lanfranchi. Ho conosciuto questa meravigliosa rete di volontariato e da qui siamo partiti per il progetto. In che cosa consiste? È un’idea nuovissima, il target saranno i bambini dai 5 agli 8 anni e mi metterò a disposizione per raccontare storie. Ci sarà una fiaba dedicata al volontariato e un gioco interattivo per tutta la famiglia. La caratteristica è che sposteremo tutto il racconto sulla manualità utilizzando la tecnica del “cartastorie”. La novità sta proprio nel partire dalla famiglia per poi arrivare alla scuola. E’ dimostrato che un bambino coinvolge quattro adulti in media, quindi l’infanzia è un moltiplicatore eccezionale, con un grande impatto, oltretutto sul territorio non ci sono esperienze sul “donare” in età così piccola. L’attività sarà poi lanciata sui social network. E poi formeremo chi seguirà direttamente gli interventi nelle scuole, per ragionare sulle nuove modalità di approccio ai bambini, oltre a coinvolgere il Provveditorato. In prima fila ci saranno dunque i presidenti della nostre Avis comunali… Persone eccezionali, ma tutta l’Avis ha una struttura incredibile, molto professionale. È quello che intendo per cultura sociale: un grande spessore etico coniugato con capacità manageriali. M. M.

UNA SETTIMANA DA AVISINI È ripartito il progetto “Alternanza Scuola / Lavoro” che da anni gli istituti bergamaschi propongono alle aziende, per dare agli studenti la possibilità di prendere contatto con una realtà lavorativa, solitamente attinente al percorso di studi che i ragazzi intraprenderanno una volta superato l’esame di maturità. Quest’anno sono stati presenti in Avis alcuni studenti del Liceo Scientifico Mascheroni, dell’Istituto Suore Sacramentine di Bergamo e del Liceo Sarpi. Di seguito la testimonianza di Federica ed Andrea, studenti al 4° anno del Liceo psicopedagogico dell’Istituto Suore Sacramentine di Bergamo. La nostra esperienza ha avuto inizio lunedì 30 gennaio, quando, entusiasti di essere stagisti di Avis, ci siamo presentati insieme alla nostra docente accompagnatrice alle porte di una nuova realtà. Finalmente tutte le nostre conoscenze avrebbero trovato applicazione in qualche nuova attività. Si spezzava la monotonia del tradizionale insegnamento scolastico che accompagnava la nostra quotidianità. Subito abbiamo conosciuto il direttore generale Giorgio Concina Zanier e la nostra tutor interna Francesca Monzani che si occupa della comunicazione nell’associazione, che ci avrebbe guidato nell’incognito mondo. Dopo essere stati accolti con estrema disponibilità, iniziamo subito a metterci in gioco: partendo dalla visita alle diverse sale prelievi e tra le mansioni a noi presentate rientravano

la correzione di alcuni questionari scolastici, una ricerca sulla comunicazione delle Avis in Italia, il calcolo del numero di donatori dei comuni bergamaschi e la rassegna stampa. In particolare, siamo stati coinvolti in prima persona la mattina in cui abbiamo intervistato i donatori. Veniva richiesto loro da quanti anni donavano, la motivazione che li spingeva all’atto volontario e come avevano conosciuto l’associazione. Molteplici risposte si convogliavano in un unico punto: era un gesto finalizzato al bene di molti per una comune consapevolezza dell’importanza vitale. Nel pomeriggio di giovedì 2 febbraio siamo stati invitati a partecipare ad un incontro più tecnico e scientifico con la dott.ssa Barbara Giussani, Responsabile sanitaria, pronta a donarci alcune delle sue preziose conoscenze in merito al tema dell’ematologia al giorno d’oggi e dei possibili sviluppi futuri in campo medico, oltre a rispondere in maniera più che esauriente ai nostri dubbi. Consapevoli di essere testimoni di quest’esperienza così positiva, siamo pronti per essere portatori di un Dono meraviglioso. Federica e Andrea E a proposito di istituti superiori proseguono a gonfie vele gli interventi di Avis: nell’anno scolastico 2011/2012 ne sono stati realizzati 81 e sono stati 3.431 gli studenti incontrati, suddivisi in 168 classi di 29 scuole.

“IO DONO POSITIVO” – EDIZIONE 2012 Sabato 14 gennaio si sono svolte le premiazioni per il Bando di concorso “Io dono positivo” a cui hanno partecipato i ragazzi delle scuole superiori di Bergamo e provincia. Il tema del concorso era sovvertire il luogo comune “volontariato/sofferenza”, che troppo spesso vede associate immagini legate al dolore, mentre si tralasciano gli effetti positivi che un’azione di volontariato produce. Gli elaborati dei 70 ragazzi che hanno aderito al concorso hanno colto appieno lo spirito del bando. Tra questi lavori ne sono stati scelti 12 che sono andati a comporre il calendario 2012 di Avis; tre sono stati gli elaborati premiati, oltre a due menzioni speciali.

febbraio

La giornata di premiazione ha visto l’intervento, oltreche di Oscar Bianchi, Presidente Avis Provinciale Bergamo, di Guglielmo Benetti, in rappresentanza dell’Ufficio scolastico provinciale di scuola e volontariato, e dell’assessore alle Politiche giovanili del comune di Bergamo, Danilo Minuti. Il primo premio è stato assegnato a pari merito a: Andrea Busnelli (Istituto Caniana - Bergamo) e Anna Spanu (Scuola d’arte Fantoni - Bergamo). Piazza d’onore per Federico Verri (Scuola d’arte Fantoni - Bergamo). Le due menzioni speciali sono andate a Nicole Pievani (Istituto Caniana - Bergamo) e Davide Villa (Istituto Serafino Riva - Sarnico). F. M. È in fase di elaborazione la terza edizione del concorso. Tenetevi aggiornati su www.avisbergamo.it

Andrea Busnelli

Anna Spanu

Federico Verri


AVIS HA A CUORE IL DEI DONATORI Avis Provinciale Bergamo ha promosso un progetto di prevenzione del rischio cardiovascolare rivolto ai suoi soci. In questi mesi, all’accettazione prima della donazione, viene consegnato a tutti i donatori un breve questionario da compilare durante l’attesa e far pervenire alla segreteria sanitaria. I risultati daranno evidenza dei comportamenti dei donatori periodici rispetto alla prevenzione dei fenomeni di rischio cardiovascolare. Le informazioni permetteranno anche ai medici di identificare un eventuale «gruppo» a maggior rischio, su cui operare con azioni individuali strutturate. È stato inoltre realizzato un opuscolo – scaricabile da www.avisbergamo.it – per fornire alcune regole semplici, ma basilari, che consentano di raggiungere e mantenere uno stile di vita sano sostanzialmente attraverso l’assunzione di due buone abitudini. La corretta alimentazione e la pratica di un’attività fisica regolare e non sporadica possono, infatti, prevenire il 50% delle malattie cardiovascolari. “Noi avisini – ricorda il presidente Oscar Bianchi – siamo noti per essere generosi verso gli altri, cercando di mettere in pratica queste attività di prevenzione saremo generosi anche verso noi stessi!”

AVIS, UN ESEMPIO DA SEGUIRE Dante Mazzoleni è specialista in Cardiologia e Medicina dello Sport; cardiologo agli Ospedali Riuniti di Bergamo dal 1973 al 2003, è socio fondatore e responsabile scientifico di Cuore Batticuore Onlus. Questa associazione di volontariato senza scopo di lucro ha la finalità di ridurre i danni umani e sociali delle malattie cardiovascolari attraverso la promozione della prevenzione primaria e secondaria e l’azione di stimolo sulle Istituzioni competenti, per la realizzazione di una efficace riabilitazione cardiologica.

Dottor Mazzoleni, le malattie cardiovascolari costituiscono la principale causa di mortalità in Italia. Quali sono i fattori di rischio? Ci sono dei fattori di rischio che non sono modificabili, come l’età (il rischio aumenta progressivamente con il suo avanzare), il sesso (gli uomini sono più a rischio delle donne, perlomeno fino all’età della menopausa femminile) e la familiarità (parenti che hanno avuto un evento cardiovascolare in età giovanile: meno di 65 anni per le donne e 55 per gli uomini). Molti fattori sono invece modificabili, con uno stile di vita corretto. Per esempio? Mi riferisco al fumo, che – dopo l’età – è il rischio più importante soprattutto per quelle persone che hanno cominciato da giovani e poi l’ipertensione arteriosa, il colesterolo e trigliceridi elevati, l’obesità, il diabete. Con il fumo, basterebbe smettere, e per quanto riguarda gli altri? Per colesterolo e trigliceridi elevati (così come per l’obesità), fondamentale è l’alimentazione. È importante limitare il consumo di grassi in generale, e comunque utilizzare al posto dei grassi saturi (burro) quelli polinsaturi (olio di semi) e monoinsaturi (olio di oliva); aumentare il consumo di frutta, verdura e legumi, e ovviamente, ridurre quello di dolci e alcol. Va recuperata l’alimentazione mediterranea che, ricca di cereali, di frutta, di verdura, di olio, si è rivelata non solo molto gustosa, ma anche molto salutare. Nel rapporto tra alimentazione e salute ci sono anche altre indicazioni? Si, penso alla creazione di nuovi farmaci, le statine, molto efficaci nell’abbassare i livelli di colesterolo (nelle persone con colesterolomia troppo alta) e all’efficacia degli omega 3 (oli contenuti in maggior quantità nel pesce) nel contrastare alcune conseguenze pericolose della malattia delle coronarie. E, in anni recenti, anche al riscontro degli effetti salutari del vino, purchè assunto in dosi moderate. Insomma l’alimentazione deve essere un cardine fondamentale di uno stile di vita corretto e diretto a mantenere un buono stato di salute senza perdere, però, i caratteri della piacevolezza. E per combattere l’ipertensione? I valori di pressione del sangue, in una persona adulta, non dovrebbero superare i 140 di sistolica (massima) e i 90 di diastolica (minima).Per abbassare la pressione ci sono in prima istanza alcune regole di vita: calare di peso, ridurre il sale nella dieta, fare regolare attività motoria. Ci sono poi i farmaci. Aggiornamenti recenti confermano che i farmaci da preferire come prima scelta nella terapia della pressione elevata appartengono a cinque classi (betabloccanti, diuretici, calcio antagonisti, aceinibitori, sartani). Preso singolarmente nessun farmaco ha un’efficacia superiore al 50-60%, se invece si assumono due farmaci associati la probabilità di un successo terapeutico (inteso come regolarizzazione della pressione) sale

all’80%. E oggi esistono molte preparazioni farmaceutiche nelle quali in una singola compressa sono contenuti due farmaci diversi. È inteso che la scelta del farmaco va fatta dal medico in base alle caratteristiche del singolo paziente. Qual’ è l’importanza della sport nella prevenzione delle malattie cardiovascolari? L’attività sportiva è protettiva nei confronti di tante patologie. Un dato di fatto è che il cuore è un muscolo e che i muscoli degli sportivi sono più forti ed efficienti di quelli dei sedentari. Uno studio recente ha dimostrato che la massa muscolare cardiaca si riduce nettamente, dai 30 ai 60 anni, nei soggetti sedentari. La riduzione è invece molto inferiore in chi pratica una regolare attività sportiva. Non occorre stravolgere la nostra vita, basterebbe cominciare con qualche passeggiata e magari fare le scale anziché prendere l’ascensore. Quello che serve è un esercizio fisico regolare e moderato, una trentina di minuti al giorno. C’è un’età “critica” per queste patologie? L’età che più correttamente deve essere definita “critica” probabilmente è quella che va dai 15 ai 45 anni, perché sono questi gli anni in cui comportamenti scorretti rischiano di mettere a repentaglio la buona salute dell’organismo anche per il resto della vita. Tutte le complicazioni che si manifestano nelle età successive hanno spesso origine in età giovanile, quando di solito nessuno pensa di correre dei rischi per la propria salute. Come si dovrebbe intervenire? Con una comunicazione efficace e capillare. Credo che il progetto di prevenzione di rischio cardiovascolare avviato da un’associazione importante e numerosa come Avis sia un ottimo esempio da seguire. Mariagrazia Mazzoleni

GLOSSARIO SOFFIO AL CUORE Il “soffio” è un rumore provocato dal cuore e riscontrato dal medico con il suo strumento di ascoltazione del cuore (il fonendoscopio). Il cuore si contrae e si rilascia ad ogni battito. A questo movimento si associa il movimento di aperture e chiusura delle valvole. La chiusura delle valvole produce un effetto acustico, un suono, di breve durata chiamato “tono”. Per essere più precisi il battito cardiaco produce due effetti acustici: il primo e il secondo tono. Il primo causato dalla chiusura delle valvole mitrale e tricuspide, il secondo causato dalla la chiusura delle valvole aortica e polmonare. Ascoltando un cuore normale si sentono pertanto esclusivamente il primo e il secondo tono, e null’altro. Se oltre a questi due toni si sentono degli altri rumori, questi rumori vengono chiamati “soffi”. Il soffio è un rumore di lunga durata e di intensità minore, e per questo non sempre apprezzabile da un orecchio inesperto. Possono esserci “soffi” creati da situazioni molto banali: per esempio accelerazione del flusso del sangue come nei bambini, negli atleti, in caso di febbre, in caso di tachicardia per emotività ecc. In questi casi il soffio non è espressione di malattia ed è per questo chiamato “soffio innocente” o “ soffio funzionale”. Vi sono d’altra parte “soffi” creati da una alterazione anatomica del cuore come nel caso classico di una valvola cardiaca non ben funzionante. In questi casi il soffio è espressione di una malattia cardiaca che a sua volta può essere più o meno importante. Quando si riscontra un soffio, come si fa a sapere se è “innocente” o “patologico”? Un cardiologo esperto è spesso in grado di dare questo giudizio diagnostico con la sola ascoltazione del cuore. In ogni caso oggi esiste l’ecocardiogramma che è l’esame più preciso per stabilire la genesi e la gravità di un soffio.


IL CUORE DELLE DONNE

CUORE IN FORMA Sul sito www.avisbergamo.it è consultabile uno spazio riservato, che oltre ad essere costantemente aggiornato sulle attività già in essere sul territorio bergamasco (es: Gruppi di cammino Asl, corsi o iniziative di Cuore Batticuore Onlus), prevede un elenco delle strutture sportive che aderiscono al Progetto di prevenzione cardiovascolare di Avis provinciale. I donatori possono informarsi sui trattamenti proposti contattando i riferimenti indicati o presentandosi direttamente esibendo la tessera personale Avis.

CLUB SPORTPIÙ

Nuovo Corso : “First Step 60/60 Medical Fitness” Si tratta di un programma che costituisce il Primo Passo per migliorare il proprio stato di salute ed è “prescritto” dal medico di base e mirato a ridurre i fattori di rischio quali ipertensione, stress, ipercolesterolemia, iperglicemia, ipelipidemia, con attività personalizzata in piccoli gruppi. Il programma comprende due sedute di allenamento alla settimana di 45 minuti. È possibile partecipare all’iniziativa presso i clubs Sportpiù: Le considerazioni seguenti si rivolgono in particolare al genere femminile, ringraziamo l’associazione Cuore Batticuore di Bergamo per questo contributo tratto da una loro informativa. L’infarto è stato sempre considerato una malattia specifica del sesso maschile. Se guardiamo però più approfonditamente le statistiche attuali ci accorgiamo che anche nel sesso femminile le principali cause di mortalità sono rappresentate dalle malattie cardiovascolari e che le donne ne sono colpite almeno un decennio più tardi degli uomini. Questo avviene essenzialmente perché la protezione contro l’arteriosclerosi è assicurata dalla presenza del “ciclo mestruale”, il complicato gioco di ormoni che costituisce il ciclo ha una funzione protettiva molto importante. Anche piccole modificazioni del ciclo come quelle ad esempio prodotte dalla “Pillola anticoncezionale” riducono in parte questo effetto protettivo. Questo è il motivo per cui alle donne che usano la pillola è fortemente consigliato di non fumare. Quando una donna perde il ciclo mestruale in età ancora giovanile (per esempio per la necessità di un intervento chirurgico all’utero o alle ovaie) perde la “protezione” e diventa simile ad un maschio nel rischio di ammalarsi di infarto in età giovanile. Con la menopausa la protezione contro le malattie cardiovascolari favorita dal ciclo viene meno. Questa evidenza scientifica ha portato a considerare negli ultimi decenni la possibilità di ritardare le malattie cardiache facendo assumere alle donne una “terapia ormonale sostitutiva”. Oggi, però, abbiamo la ormai documentata certezza che la terapia sostitutiva non solo non protegge nei confronti della arteriosclerosi, ma può avere un effetto negativo e per questo deve essere somministrata solo a donne che hanno problemi seri di menopausa e utilizzata per il minor tempo possibile. Con l’avvento della menopausa è facile che la donna aumenti di peso e lo “stress del lavoro “ e la vita frenetica , abbinate all’abitudine al fumo, possono aumentare anche il rischio di ipertensione. Diventa quindi molto importante osservare una regolare dieta ipocalorica e svolgere una attività fisica in modo non sporadico.

Dolci

1-2 VOLTE A SETTIMANA

Condimenti

2-3 CUCCHIAI DI OLIO AL GIORNO

Carne e Pesce

2-3 VOLTE ALLA SETTIMANA Legumi3 VOLTE ALLA SETTIMANA Uova 2 VOLTE ALLA SETTIMANA Formaggio2 VOLTE ALLA SETTIMANA

Latte e Yogurt

2 PORZIONI AL GIORNO PREFERIRE LATTE SCREMATO E YOGURT MAGRO

Cereali

2 PORZIONI AL GIORNO DI PANE (PREFERIRE QUELLI INTEGRALI) 1 PORZIONE AL GIORNO DI PASTA O RISO (PREFERIRE QUELLI INTEGRALI)

Frutta e Verdura

4-5 PORZIONI AL GIORNO

LA RICETTA DEL CUORE Spaghetti ricotta e acciughe Sei persone: 500 gr di spaghetti; 150 gr ricotta di mucca; 6 filetti di acciuga(dissalati); 2 cucchiai di parmigiano; 2 spicchi d’aglio; 1 mazzetto di prezzemolo; 2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva; pepe; sale grosso, poco (per l’acqua della pasta). • Passare la ricotta in un setaccio e metterla nella zuppiera da portare a tavola. • Tagliare a pezzetti i filetti d’acciuga e aggiungeteli alla ricotta assieme a due spicchi d’aglio schiacciati. • Lavorare la ricotta e le acciughe finchè i filetti si saranno completamente spappolati. • Lessare al dente gli spaghetti in abbondante acqua salata e bollente. • Versare un po’ d’acqua della pasta nella zuppiera e lavorare la ricotta con una forchetta fino a farla diventare una crema lenta . • Scolare gli spaghetti al dente. • Ripassare gli spaghetti nella padella con un po’ d’olio. • Versare gli spaghetti nella zuppiera con la ricotta, aggiungervi il parmigiano, il prezzemolo tritato, il pepe macinato fresco. Amalgamare il tutto Kcalorie/porzione 403,4: Proteine gr. 15,8 – Fosforo mg. 235,6 – Magnesio mg. 47,7 – Lipidi gr. 6,5 – Glucidi disp. gr. 70,5 – Acidi grassi saturi gr. 2,4 – Monoinsaturi gr. 3,3 – Polinsaturi gr. 0,7- Colesterolo gr. 21 – Fibra gr. 2,3- Ferro mg. 1,8 – Calcio mg. 179,3 – Sodio mg. 11696.0 – Potassio mg. 224.9

8

BERGAMO Via Baioni,18 Tel. 035 243735 Orari corsi di Medical Fitness Lunedì – Mercoledì 9.30-10.30 Martedì – Giovedì 12.00-13.00 Martedì – Venerdì 16.00-17.00 Martedì 16.30-17.30 Venerdì 19.30-20.30

Riferimento: Ilaria Rivola

BERGAMO Via San Bernardino,102 Tel. 035316597 Orari corsi di Medical Fitness Riferimento: Anna Pesenti Lunedì – Venerdì 10.15-11.15 Lunedì – Giovedì 13.00-14.00 Martedì – Venerdì 16.00-17.00 Lunedì – Giovedì 19.00-20.00

CENATE SOTTO Via Papa Giovanni Paolo II Tel. 035 4258096 Orari corsi di Medical Fitness Riferimento: Ugo Ardiani Martedì – Giovedì 9.30-10.15 Martedì – Venerdì 12.45- 13.30 Lunedì – Mercoledì 15.30-16.15

CURNO Via Enrico Fermi,31 Tel. 035 617909 Orari corsi di Medical Fitness Martedì – Giovedì 10.00-10.45 Martedì – Giovedì 12.45-13.30 Lunedì – Mercoledì 17.30- 18.15

Riferimento: Marina Polini

New Energy – Centro Fitness Treviglio Via Gramsci,5 Orari di Apertura: da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 22.30 Sabato dalle 9.00 alle 19.00; Domenica dalle 9.00 alle 14.00 Recapito telefonico ed e-mail: 0363-304388 info@newenergytreviglio.com Nominativo di riferimento per soci Avis: Laura Miglio New Energy – Centro Fitness Caravaggio – Via Arti e mestieri Orari di Apertura: da lunedì a venerdì dalle 10.00 alle 22.00 Sabato dalle 9.00 alle 19.00 – Domenica dalle 9.00 alle 14.00 Recapito telefonico ed e-mail: 0363-351420 info@newenergycaravaggio.com Nominativo di riferimento per soci Avis: Valeria Invernizzi Palestra Fisiogym- Leffe – Via cav.Martinelli, 2/A Orari di Apertura: da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 21.00 Sabato dalle 9.00 alle 14.00 Recapito telefonico: 035/733352 Nominativi di riferimento per soci Avis: Mario Fumagalli Roberta Colla Palestra IN FORMA Gorle – Via Celadina,5 Orari di Apertura: da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 22.00 Sabato dalle 10.00 alle 12.00; Domenica dalle 10 alle 13 da ottobre a maggio Recapito telefonico ed e-mail: 035-299110 info@palestrainforma.it Sito internet: www.palestrainforma.it Nominativo di riferimento per soci Avis: Eda Coku Palestra Tiger Clusone – Via San Marco,44 Orari di Apertura: da lunedì a venerdì dalle 8.00 alle 22.00 Sabato dalle 9.00 alle 17.30 Recapito telefonico ed e-mail: 0346-21515 palestra-tiger@live.it Rainbow Fitness Club Albano Sant’Alessandro – Via Tonale,74 (di fronte area ex-Queen Sabe) Orari di Apertura: da lunedì a sabato dalle 9.30 alle 22.00 Recapito telefonico ed e-mail: 035-0145096 rainbowfitnessclub@virgilio.it Nominativo di riferimento per soci Avis: Michele Redolfi Wellness & Fitness Coral a.s.d.Bergamo – Via Borgo Palazzo,90

ingresso Via Vivaldi Orari di Apertura: da lunedì a venerdì dalle 8.00 alle 22.00 Sabato dalle 9.00 alle 18.00; Domenica dalle 9.00 alle 11.30 Recapito telefonico ed e-mail: 035-218140 bergamo@coralcentrifitness.com Nominativo di riferimento per soci Avis: Sig.ra Gloria

Wellness & Fitness Coral a.s.d.Trescore – Via Locatelli,109 Orari di Apertura: da lunedì a venerdì dalle 8.00 alle 22.00 Sabato dalle 9.00 alle 18.00; Domenica dalle 9.00 alle 11.30 Recapito telefonico ed e-mail: 035-944778 trescore@coralcentrifitness.com Nominativo di riferimento per soci Avis: Sig.ra Gloria


Vita associativa GHISALBA: LA STORIA DELL’AVIS IN UN LIBRO È stato presentato il libro “L’Avis di Ghisalba (1973 – 2008) Trentacinque anni insieme”. Dal 1973 un gruppo di ghisalbesi, con l’entusiasmo tipico dei donatori di sangue, a poco a poco è riuscito a raggiungere una realtà che onora tutto il paese: una sede stabile dotata di sala medica, sala per elettrocardiogramma, ufficio di segreteria e sala riunioni; quasi 250 donatori e oltre 400 donazioni annuali. L’attività dell’Avis di Ghisalba non si ferma qui: vengono effettuati, due volte l’anno, controlli della pressione arteriosa, della glicemia e del colesterolo aperti a tutta la popolazione locale; controlli con elettrocardiogramma due volte al mese per le persone anziane; viaggi culturali per tutta Europa. Dalle pagine del libro traspare la grande vocazione all’altruismo e all’aiuto fraterno e la perenne convinzione, degli avisini ghisalbesi, nei propri ideali. Antonio Pezzoli DALMINE PREMIA I RAGAZZI DELLE SCUOLE Lo scorso maggio, nel contesto dello spettacolo di fine anno dell’Isis Einaudi di Dalmine, l’Avis comunale ha premiato le migliori classi che hanno partecipato al concorso per la realizzazione di uno strumento di promozione della cultura della solidarietà e del dono del sangue. Nello specifico è stato richiesto ai ragazzi di realizzare “Una pagina per un quotidiano locale in formato cartaceo per promuovere la solidarietà ed il volontariato dalminese e bergamasco attraverso pubblicità e/o approfondimenti sul tema”. Il concorso ha visto la partecipazione di un buon numero di classi appartenenti all’Isis Einaudi, all’Itis Marconi ed all’Enaip di Dalmine. L’Avis comunale ringrazia i dirigenti, gli insegnanti e gli studenti delle scuole coinvolte per la collaborazione, con la convinzione che queste iniziative possono essere la base per una profonda e continuativa intesa tra la nostra associazione e gli istituti superiori del territorio. Stefano Pontillo L’ANIMA GIOVANE DI SAN PELLEGRINO Come ogni anno, l’Avis di San Pellegrino punta sui giovani, considerati risorsa imprescindibile per il futuro di ogni realtà associazionistica, nonché terreno fertile sul quale seminare valori e principi sani come il messaggio della donazione. Dopo la 15a edizione di “10 Ore di Sport e Solidarietà” – una frizzante giornata sportiva, open air, all’insegna del puro divertimento e della solidarietà, da cui sono banditi l’agonismo e la noia e che coinvolge oltre mille partecipanti che spaziano tra una ventina di attività sportive – si stanno ultimando i preparativi per i tipi dinamici ma non troppo sportivi: sabato 7 luglio, dalle 19.00 alle 24.00, torna la mitica “Musica in Piazza” promossa dall’Avis Valle Brembana Zona 5. Clown per i piccini, country music con i locali Color Sound e sonorità a 360° proposte dalla band Riflesso vi regaleranno una serata indimenticabile. Marta Torriani PETOSINO FESTEGGIA 20.000 DONAZIONI Tutto iniziò a maggio del 1963 con una decina di volontari che decisero di donare per la prima volta a Bergamo. Il 2 giugno dello stesso anno, la prima autoemoteca presso l’oratorio maschile costituì di fatto la sezione che don Vittorio Bonacina e Clemente Bonalumi (fondatori) decisero di dedicare alla memoria di Papa Giovanni XXIII. Quasi 50 anni di vita associativa sono trascorsi, per questo con una simpatica festa il direttivo ha voluto ringraziare tutti, anche quelli che hanno contribuito con una sola donazione al raggiungimento di questi 20.000 “gesti d’amore” e ha invitato i tanti giovani della comunità di Petosino a voler intraprendere questa bella esperienza. Una manifestazione che ha avuto il suo culmine con la giornata del ringraziamento a Vilminore di Scalve dove si è celebrata la Santa Messa al Tempio del Donatore, luogo simbolico dei donatori. Paolo Pellegrinelli A CAZZANO SANT’ANDREA UNA STORIA UNICA “ È unica e irripetibile la storia dell’Avis di Cazzano Sant’Andrea”e i donatori del paese la possono ripercorrere sfogliando il bell’opuscolo realizzato da Antonio Bernardi per festeggiare i 25 anni di attività. Nell’occasione sono stati premiati gli avisini più assidui: la medaglia oro e rubino è stata assegnata a Antonio Bernardi, Mauro Capitanio, Roberto Conti, Terzo Mantovanelli, Costantino Stefenetti, mentre quella d’oro è stata attribuita a Marco Arici, Natia Franchina, Patrizia Imberti, Carmine Lombardi, Lucio Moro, Mario Battista Moro, Andrea Nicoli, Marco Pulcini, Alessandro Rottigni, Andrea Rottigni, Giosuè Rottigni, Imerio Rottigni, Ivo Rottigni, Marco Rottigni, Stefano Rottigni, Adriana Tomasini, Giuseppe Zenoni, Teresa Castelli. Giosuè Rottigni LA ZONA 5 ALL’ARENA DI VERONA Appuntamento a Verona il 25 agosto con l’opera lirica. La Zona 5 ha organizzato una serata per assistere alla Tosca. Il costo del biglietto è di 30 euro (gradinata non numerata settore D/E – il viaggio in bus è offerto dalle Avis della Valle Brembana). I ritrovi per la partenza sono quattro: San Giovanni Bianco: Stazione Sab ore 15:00; San Pellegrino Terme: Fermata Sab “Bigio” ore 15:10; Zogno: Stazione Sab ore 15:20; Sedrina: Fermata Sab ore 15:30. I posti sono limitati. Per info e prenotazioni: aviszona5vb@virgilio.it, cell. 388/3277493. A GRUMELLO DEL MONTE SI RICORDA FORMENTANO Tutto pronto per la seconda camminata in ricordo di Vittorio Formentano, ematologo e storico fondatore dell’Avis nel lontano 1927. In occasione del 45° di costituzione dell’Avis locale, il gruppo podistico Avis –Aido di Grumello del Monte percorrerà con una fiaccola sempre accesa i 155 chilometri che separano Grumello da Cunardo, paese dove è sepolto Formentano, per

rendere omaggio alla sua tomba. La carovana è composta da 28 podisti e da 11 autisti, oltre a 11 automezzi di supporto logistico. Saranno presenti due volontari dell’Associazione Carabinieri in congedo. La staffetta partirà il 31 agosto, l’1 settembre a Cunardo si terrà la cerimonia di inaugurazione del parco dedicato al fondatore di Avis e lo scoprimento del bassorilievo dono dell’Amministrazione comunale e dell’Avis di Grumello del Monte. A SARNICO C’ È IL POPOLO DELLA VITA Sono tante le associazioni, una gran quantità di persone, un vero “popolo della vita”, quello che anche quest’anno, attraverso i loro rappresentanti, si è riunito per esprimere con la preghiera il proprio sincero ringraziamento a coloro che contribuiscono con l’esempio, l’opera e la testimonianza a difendere la vita ed i suoi valori. Celebrare la Festa della Vita significa anche celebrare la vita umana, dare il giusto risalto al grande valore di questo bene così prezioso ma anche tanto minacciato da una cultura lontana da quella del rispetto per i più deboli e indifesi. Un’analoga manifestazione, con la collaborazione del gruppo giovani, si è tenuta, oltre che a Sarnico, anche a Villongo: in questa occasione sono stati benedetti i nuovi labari dei nove paesi (Adrara S. Martino, Adrara S. Rocco, Credaro, Foresto Sparso, Gandosso, Paratico, Sarnico, Viadanica e Villongo), costituenti l’Avis comunale di Sarnico. Plinio Apollonio CAROBBIO PRONTA PER LA FESTA DEL DONATORE Dopo la splendida riuscita della gita a Torino, ultimi preparativi per mettere a punto la trentesima edizione della Festa del donatore che si terrà a Carobbio da 12 al 22 luglio prossimi. Il gruppo di volontari sta predisponendo una serie di appuntamenti da non perdere: si comincia sabato 14 con l’orchestra “Jennifer Group; domenica 15 alle 12 pranzo speciale per gli anziani; venerdì 20 la serata sarà tutta dedicata ai giovani dai 18 ai 30 anni e al gruppo rock “Pinballs”; e infine, sabato 21, per tutti i bambini, le attese magicomie e giocherie di Pietro Clown. Tutte le sere, sarà ovviamente in funzione il ristorante bar con cucina casalinga per trascorrere qualche momento in compagnia con gli amici avisini di Carobbio. Luigi Barcella BOSSICO SI BATTE FINO ALL’ULTIMO MATTONE Ancora un successo per la settima edizione del Campionato Italiano del Muratore, promosso tra gli altri dall’Avis di Bossico e nato per valorizzare una delle attività più rappresentative e storiche della realtà lavorativa bergamasca e dell’Italia intera. Sono state 10 le squadre di muratori, provenienti da tutta Italia che si sono sfidate nella splendida cornice dell’altopiano di Bossico, balcone naturale sul lago d’Iseo, nella costruzione di un manufatto per la conquista dell’ambito titolo. L’occasione giusta per ricordare e celebrare quanti, con le loro mani e tanta fatica, hanno contribuito e contribuiscono a costruire il nostro bel paese. Nella zona adiacente il campo gara è stata inoltre allestita un’area espositiva con aziende commerciali del settore e parallelamente alla competizione si è svolta una prova sicurezza che ha visto in campo i concorrenti per un momento formativo/informativo. CAPRIATE CURA LA SALUTE Inarrestabile l’attività dell’Avis di Capriate che proseguirà dopo l’estate. Da non dimenticare lo screening di diabete e colesterolo, previsto nella mattinata del 30 settembre presso le Scuole Elementari di San Gervasio, in collaborazione con i volontari della locale unità della Croce Rossa. E ovviamente da non perdere la ricorrenza straordinaria del 40° di fondazione di cui anticipiamo che i momenti clou saranno tre: venerdì’ 19 ottobre con la serata di informazione sanitaria; sabato 20 ottobre con lo spettacolo musicale e gran finale domenica 21 ottobre con corteo e santa messa, a seguire il pranzo sociale presso la nuova struttura della Pista a Crespi. Nel frattempo gli avisini saranno presenti anche nei mesi più caldi col gazebo Avis alle principali manifestazioni del paese: Torneo Polini a San Gervasio, festa Oratorio Capriate; festa di Crespi. Franco Magni LA ZONA 1 PROMUOVE LE DONAZIONI OMBELICALI L’Avis della zona 1 (Bergamo, Azzano San Paolo, Lallio e Stezzano), coordinata da Gianni Civera, ha promosso un incontro sulla donazione di sangue dal cordone ombelicale. Erano presenti il presidente di Avis provinciale Oscar Bianchi, Mariangelo Cossolini, responsabile del prelievo e trapianto d’organi e tessuti nell’area della provincia di Bergamo, l’ostetrica Bruna Pasini, responsabile delle sale parto dei Riuniti e Patrizia Ghilardi, responsabile del dipartimento materno infantile pediatrico dei Riuniti. “Una donazione altruistica, come quella del sangue – hanno ricordato i promotori – Col sangue del cordone ombelicale si possono curare gravi malattie come la leucemia, donarlo è semplice e non comporta rischi per mamma e bambino”. TREVIGLIO DA GUINNES DEI PRIMATI L’Avis di Treviglio sta cambiando pelle. Da seriosa e un po’ tradizionalista (nel senso positivo del termine) si sta aprendo alle nuove dinamiche associative. Vedere premiati 223 donatori con un’anzianità di pochi anni (131 con otto donazioni e 92 con sedici donazioni) non può che tranquillizzarci sul futuro della nostra benemerita associazione. Oltre a questo ricambio generazionale un altro dato importante è il costante aumento di donatori extracomunitari. Espansione ed inclusione, sono le carte vincenti della Presidenza Assanelli. Quello che inoltre è emerso nel corso dell’ultima assemblea sono state la grande partecipazione dei soci a tutte le iniziative messe in campo nel 2011, la solidità finanziaria dell’associazione e l’elevato numero di donatori “fidelizzati”, arrivati ormai a quota 1790. Ennio Dozzi


FESTA GIOVANI A grande richiesta, è tornata la Festa Giovani di Avis Provinciale Bergamo! E con un doppio appuntamento per sabato 30 giugno 2012!

E il divertimento continua presso il Laghetto Hobbit di Fontanella.

Dalle 10 alle 18,30: ingresso al Center Park – Parco Acquatico di Antegnate per una giornata in Piscina!

Alle 21 direttamente da Zelig, guest star della serata, Sergio Sgrilli con lo spettacolo “L’ultimo dei freak”, uno show interattivo che riesce a trascinare lo spettatore e ad instaurare con lui un rapporto diretto ed entusiasmante.

Alle 19 ti aspettiamo per un aperitivo e la musica del Bento Dj.

A seguire ancora musica con i Kingshouter Con un programma così, che altro dire?? Ti aspettiamo!! Tutti i giovani avisini possono portare un accompagnatore! Affrettati!! I posti sono disponibili fino ad esaurimento. Il biglietto è valido sia per il Parco Acquatico che per la serata di cabaret. Per maggiori informazioni, contattaci allo 035.342222 oppure scrivi a: giovani@avisbergamo.it Attenzione: la nuova pagina Facebook del Gruppo Avis Giovani è: “Avis Giovani Provinciale Bergamo”

PEDALAVIS: 30 SETTEMBRE 2012 Al via un’altra grande iniziativa di Avis: ti aspettiamo nella mattinata di domenica 30 settembre 2012 per la Cicloturistica non competitiva “PedalAvis”. La partenza è al piazzale Celadina e l’arrivo in viale Papa Giovanni a Bergamo. Possono partecipare tutti i donatori Avis e simpatizzanti ai quali è richiesta una buona preparazione atletica in grado di poter percorrere 60 km in bicicletta.

completo ciclistico Avis di cui si è già in possesso) è obbligatorio. Chi non fosse in possesso della maglia ciclistica Avis, deve iscriversi entro il 1 settembre e ordinare la maglia.

Iscrizioni Le iscrizioni si chiudono il 15 settembre. L’uso di casco e della maglia ciclistica Avis (o del

Costo: 10 € (senza maglia) 35 € (comprensiva di maglia)

Modalità: Presso la propria Avis Comunale di riferimento compilando il modulo, scaricabile dal sito: www.avisbergamo.it

LA MUSICA SOLIDALE Vasco Rossi, sempre attivo in prima persona su Facebook ha lanciato un messaggio di sensibilizzazione a tutti i suoi fan (più di 2.000.000) invitandoli ad inviare supporti concreti alle popolazioni colpite dal terremoto dell’Emilia Romagna. “Ho versato una cifra al 45500, per aiutare le popolazioni colpite dal terremoto. Siete invitati a farlo anche voi. Grazie”: questo è il post che il rocker di Zocca ha pubblicato ieri pomeriggio sul social network, facendo così riferimento al servizio di sms solidale con il quale è possibile donare due euro per aiutare a far fronte ai costi del terremoto che ha colpito le province di Modena, Ferrara e Bologna. L’iniziativa del Blasco si va ad aggiungere a quella annunciata nei giorni scorsi da Biagio Antonacci, nonché alle dichiarazioni di solidarietà di altri suoi colleghi come – tra gli altri – Luciano

AVIS BERGAMO E MEDICI CON L’AFRICA CUAMM L’Avis comunale Bergamo ha avviato il primo progetto di solidarietà internazionale. L’iniziativa è stata presentata al “Teatro Sociale”, emblema della nostra città, in occasione del concerto dell’orchestra “Concertare per la vita” costituita da giovani speranze bergamasche. “Un gemellaggio ideale – ha dichiarato il presidente dell’Avis cittadina, Mario Rivola – che unisce i nostri giovani a quelli meno fortunati di un’altra parte del mondo, con l’impegno di consentire anche a loro di diventare donatori nel-

Ligabue. Biagio Antonacci ha devoluto il suo compenso personale del concerto tenutosi a Rimini il 29 maggio a favore della popolazione dell’Emilia Romagna. Poi un appello ai colleghi cantanti: “Donate a chi volete, ma donate subito. Io inizio stasera a Rimini”. Antonacci, che già nel passato aveva immediatamente donato l’ammontare del suo concerto che tenne a Roma a favore delle popolazioni colpite dal sisma in Abruzzo, invita i suoi colleghi ad un gesto concreto, immediato, tempestivo che possa risolvere le urgenze dei molti che stanno soffrendo in Emilia Romagna. Saranno i Coldplay a chiudere le Paraolimpiadi di Londra, le “Olimpiadi parallele” che sono l’equivalente dei giochi olimpici per atleti con disabilità fisiche. Da lunedì peraltro tornerà sul mercato 1 milione di biglietti rimasto invenduto; i tagliandi si potranno acquistare, a prezzi molto contenuti e che partono dalle 10 sterline (12 euro), sul sito www.tickets.london2012.com. “Non c’è modo migliore per dimostrare il nostro rispetto e il nostro impegno a questi atleti se non festeggiando con il gruppo britannico più conosciuto a livello internazionale”, ha detto Kim Gavin, direttore artistico delle cerimonie di chiusura delle Paraolimpiadi. Lord Coe, presidente di London 2012: “I giochi paraolimpici di Londra saranno spettacolari e sono felicissimo che i Coldplay saranno con noi a darci una mano a festeggiare non solo la fine dei giochi paraolimpici, ma anche la fine di un cammino durato sette anni. Ora che i biglietti tornano in vendita posso garantire che, qualsiasi incontro uno andrà a vedere, lascerà una profonda e durevole impronta”. I Giochi della XXX Olimpiade si terranno a Londra dal 27 luglio al 12 agosto. La capitale britannica diverrà così la prima città ad aver ospitato per tre volte un’olimpiade estiva, dopo quella del 1908 e del 1948. Luca Viscardi Direttore artistico di Radio Number One

la propria terra, per la propria gente”. Il progetto ha l’obiettivo di garantire trasfusioni sicure all’ospedale di Wolisso in Etiopia, dove non esiste ancora un banca del sangue centralizzata o regionale che fornisca sacche di sangue sicure. Come è noto in Etiopia le mortalità materna e infantile sono tra le più alte del mondo e una della cause più rilevanti di morte in gravidanza è proprio l’emorragia pre e post parto per mancanza di adeguata assistenza, inclusa la trasfusione di sangue tempestiva; un’altra causa è la complicanza della malaria e l’anemia grave nei bambini, il cui trattamento appunto è la trasfusione tempestiva di sangue. Una delle maggiori difficoltà di garantire le trasfusioni di sangue in loco è il reperimento delle sacche per raccogliere il sangue stesso, poiché non disponibili sul mercato. È infatti direttamente la Croce Rossa Internazionale a fornire le sacche agli ospedali governativi, ma non a quelli privati e quelli privati non a scopo di lucro, come l’ospedale di Wolisso; di conseguenza il mercato non importa sacche perché di dimensioni insufficienti a garantire i costi d’importazione e perciò l’ospedale ricorre a sue spese all’importazione delle sacche per emotrasfusione. Su proposta di Medici con l’Africa – Cuamm, l’Avis comunale di Bergamo si è attivata per fornire all’ospedale le sacche per emotrasfusione e il set per infusione di sangue, oltre a un supporto generale per i reagenti per la determinazione del gruppo sanguigno e per i test Hiv, Hcb, Hcv.


SANGUE MIGRANTE Secondo lei, il dono per gli immigrati che cosa rappresenta? In particolare per gli immigrati la donazione di sangue è uno strumento di integrazione e di riconoscimento sociale. Per esempio, in interviste condotte a Marsiglia tra donatori africani, è emerso come questi si sentano cittadini maggiormente riconosciuti, proprio perché donatori rispetto ai loro connazionali non donatori. L’indagine per il suo libro “Sangue migrante” dove è stata condotta? La ricerca è stata svolta in due comunità di immigrati marocchini a Torino e in tutto il Marocco, da nord a sud in particolare nel Centro Trasfusionale di Rabat, a Khouribga e a Oujda oltre a diverse missioni al confine con la Spagna e l’Algeria. Come è organizzata la donazione di sangue in Marocco? In Marocco si sta diffondendo la donazione solidaristica – così come organizzata in Italia – oltre alla cosiddetta “donazione di compensazione” o “dono famigliare”, praticata in particolare nei Centri Trasfusionali. Quest’ultima, in estrema sintesi, significa che, se ho un parente malato in ospedale, devo portare a mia volta delle persone volontarie che “compensino” l’eventuale utilizzo di sangue per il famigliare degente. Questo avviene nei Centri Trasfusionali perché, essendo strutture istituzionali, seguono le norme che regolano la donazione di sangue in Marocco. Mentre nei centri aggregativi, in questi anni, si sta diffondendo il dono solidaristico, come lo intendiamo in Italia, con la diffusione di campagne di sensibilizzazione nelle scuole, nelle università e l’utilizzo di autoemoteche.

Annamaria Fantauzzi è Docente di Antropologia Medica e Culturale all’Università di Torino e assegnista di ricerca al Cermes-Cnrs di Parigi, oltre che responsabile dell’Osservatorio Nazionale per la cultura del dono del sangue di Avis Nazionale. Autrice di numerosi saggi e libri sul rapporto tra donazione del sangue e comunità immigrate, si è occupata in particolar modo di quella marocchina. Nei mesi scorsi ha pubblicato il libro “Sangue migrante” - in cui conduce un’analisi antropologica della pratica della donazione in due comunità di immigrati marocchini a Torino - e che, per mezzo di Avis Provinciale in collaborazione con l’Università di Bergamo e l’Agenzia per l’Integrazione, è stato presentato a Bergamo lo scorso 13 giugno . Nel suo libro “Sangue migrante” si parla di dono del sangue come pratica culturale e sociale. Ci spieghi cosa significa. Il dono del sangue è visto, oltre che come pratica medica, anche sotto il profilo sociale e culturale. Sociale perché il dono è un gesto di volontariato e rappresenta una partecipazione attiva e civica alla società. Culturale, invece, perché il dono mette realmente in gioco la propria cultura, la propria idea legata alla donazione di sangue che non è uguale in tutte le culture ma ha diverse declinazioni.

INFO

Orari Avis provinciale Bergamo

Avis Provinciale Bergamo, nel 2008, ha organizzato il Forum Internazionale del dono del sangue a cui hanno partecipato i rappresentanti delle comunità straniere diffuse nel territorio bergamasco. Dai tavoli di lavoro erano emerse diverse richieste da parte degli stessi immigrati, tra cui la necessità di una comunicazione più mirata nei loro confronti in merito al dono del sangue. Quali potrebbero essere, secondo lei, le dinamiche comunicative più efficaci? Vista l’esperienza di Avis anche a livello nazionale, in primo luogo, è importante tradurre le brochure informative in diverse lingue straniere. Ci tengo a precisare che la traduzione deve essere solo del materiale informativo e non del questionario anamnestico che il medico sottopone al donatore. Questo deve restare rigorosamente in italiano per accertare che l’aspirante donatore straniero conosca la lingua italiana, affinché comprenda appieno le domande a lui poste. In secondo luogo, coinvolgere i centri nevralgici, come le associazioni di immigrati, i luoghi di preghiera, prendendo contatti con i responsabili associativi o religiosi e distribuendo il materiale informativo nei posti maggiormente frequentati dai cittadini stranieri come possono essere anche i Consolati. Altro punto importante è organizzare momenti aggregativi e conviviali in cui trasmettere il messaggio della donazione del sangue, anche con serate apposite svolte presso le loro comunità. In sintesi, si va dalla traduzione del materiale alla sua diffusione attraverso i canali più idonei. Francesca Monzani

i donatori stranieri nella bergamasca

*Per donazioni di sangue intero Accettazione, ambulatori e sala prelievi: da lunedì a sabato: ore 7.30 – 10.30 domenica e festivi: ore 7.00 – 10.30 Presso l’Unità di Raccolta Avis di Bergamo per le donazioni di sangue intero sono attivi due canali di accettazione: • accesso libero, negli orari sopraindicati; • per appuntamento, da lunedì a venerdì ore 8.00 – 10.00. (Per l’appuntamento è necessario telefonare allo 035/34.22.22 da lunedì a venerdì dalle ore 8,00 alle 15,30) * Per donazioni in aferesi Accettazione e sala prelievi: da lunedì a sabato: ore 7.30 – 10.30 Il primo martedì del mese: ore 11.00 – 14.00 Le donazioni in aferesi avvengono nell’Unità di Raccolta di Bergamo solo su appuntamento. Per prenotare, telefonare allo 035/34.22.22 da lunedì a sabato dalle ore 8.00 alle 12.00. * Segreteria e uffici sanitari da lunedì a venerdì: ore 7.30 – 16.00 sabato: ore 7.30 – 12.00 * Segreteria e uffici amministrativi da lunedì a venerdì: ore 8.00 – 16.00 sabato: ore 8.00 – 12.00 Si può donare sangue intero anche negli ospedali di Seriate, Treviglio, Romano di Lombardia (in questa unità di raccolta è attiva anche la donazione in aferesi su appuntamento), Trescore, Calcinate, Ponte San Pietro, Gazzaniga, Zingonia, San Giovanni Bianco, Piario, Sarnico (e presso le Avis di Brembilla, Valle di Scalve, Grumello, Cividino Quintano).

Giugno 2012 Pubblicazione Quadrimestrale – Anno XXXIX – N. 1 Spedizione in AP – 45% – art. 2 comma 20/B legge 662/96 Bergamo” Dir. e Amm.ne: 24123 Bergamo – Via Leonardo Da Vinci, 4 Tel.035.342.222 – fax 035.343.248 Legale rappresentante Oscar Bianchi Direttore responsabile Mariagrazia Mazzoleni Registrazione Tribunale di Bergamo n.8 dell’11 maggio 1973 Fotocomp. Stampa Legatoria: CPZ – Costa di Mezzate (Bg) Rivista stampata su carta riciclata 100%

www.Avisbergamo.it

Profile for AVIS  Provinciale Bergamo

Voce del donatore - giugno 2012  

Periodico di Avis provinciale Bergamo

Voce del donatore - giugno 2012  

Periodico di Avis provinciale Bergamo

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