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DICEMBRE 2012 Spedizione in AP – 45% – art. 2 comma 20/B Legge 662/96 BG

la voce del

DONATORE DONI STRAORDINARI SOTTO L’ALBERO Carissimi amici,

come da tradizione dovrei utilizzare queste righe per augurarvi un sereno Natale e un felicissimo Nuovo Anno. Cosa che farò senz’altro. Ma permettetemi di impiegare queste pagine iniziali per ricordarvi in estrema sintesi quello che, insieme, in questi quattro anni abbiamo realizzato, con l’unico comune obiettivo di fare della nostra Avis un’associazione ancora più generosa e solidale. È come se ciascuno di noi avesse aggiunto una sua decorazione luminosa, un piccolo personale e straordinario dono - in termini di tempo dedicato, di entusiasmo, di passione, a volte di pazienza - perché il nostro meraviglioso albero di Natale potesse continuare a brillare e a crescere. Ci sarà l’occasione - e l’assemblea del prossimo 16 marzo servirà anche a questo - per ricordare le tante collaborazioni e celebrare i traguardi raggiunti.

AREA ASSOCIATIVA • Ristrutturazione Casa del donatore È stato il primo impegno di questo Consiglio direttivo che lo ha realizzato nell’arco di due anni, concludendolo con l’inaugurazione del 1° ottobre 2011. I lavori hanno reso la struttura più sicura e funzionale, prevedendo su un unico piano tutti gli ambienti dedicati ai donatori. La casa del donatore è stata adeguata ai nuovi standard sull’abbattimento delle barriere architettoniche e sull’impatto ambientale. • Programma di informatizzazione Ha richiesto, vista la complessità del progetto, un lungo tempo di esecuzione e l’adeguamento alle esigenze delle Avis comunali per rendere il sistema di facile utilizzo, grazie anche ai numerosi corsi di formazione che hanno registrato una buona partecipazione e un notevole interesse. A completamento di questo percorso si è provveduto all’implementazione di un’efficace rete informatica anche in periferia attraverso l’attivazione di linee Adsl che permettono di velocizzare i tempi di accettazione dei donatori e di agevolare il loro accesso alla donazione. • Nuova articolazione organizzativa periferica a Clusone Troverà spazio all’interno dell’ex ospedale S. Biagio, di proprietà del comune di Clusone, che verrà ristrutturato per ospitare la nuova sede del Distretto socio-sanitario della Valle Seriana Superiore e Valle di Scalve. Un intervento molto importante a grande vantaggio di tutti i donatori e di tutte le Avis comunali della zona, che potranno usufruire di spazi ancora più moderni e funzionali per la donazione, compresa la plasmaferesi. • Ponte San Pietro e Zingonia Notizie positive anche per quanto riguarda la raccolta di sangue nelle zone di Zingonia e Ponte San Pietro. È stata raggiunta l’intesa con Francesco Galli, amministratore delegato degli Istituti

Adesso voglio solo ringraziarvi. Uno ad uno. Grazie ai consiglieri per la stima, l’amicizia e la disponibilità con cui hanno condiviso i progetti. Grazie ai Presidenti e ai dirigenti delle Avis comunali, per la costante e attenta presenza sul territorio. Grazie al personale per la professionalità e l’impegno quotidiano nella delicata gestione dell’attività donazionale e di supporto alle Avis locali. Grazie ai 37.000 avisini per il loro prezioso dono. L’augurio più bello per il prossimo anno è che possa ritornare a voi e ai vostri cari un pizzico di quella generosa umanità che da sempre regalate con cuore grande alle vostre comunità. Un forte abbraccio. Oscar Bianchi

ospedalieri bergamaschi (Policlinico San Marco e San Pietro) che, nel corso dell’assemblea provinciale 2012, ha annunciato che nuovi locali saranno destinati ad Avis dopo la ristrutturazione dei due ospedali. • Nuove Avis comunali Sono quelle di Valbondione, Torre Pallavicina e Ardesio. È fondamentale ampliare la struttura associativa con nuove Avis per sensibilizzare la popolazione alla donazione del sangue. La Commissione continua il lavoro per contattare le diverse realtà locali della provincia dove la nostra associazione non è ancora presente.

Felice 2013


AREA SANITARIA • Smaschera la celiachia Il progetto iniziato a maggio 2010 si è concluso quest’anno. Avis provinciale con altri importanti attori istituzionali ha condotto uno screening su 20.000 donatori per evidenziare la presenza della malattia celiaca in una popolazione sana come quella degli avisini. Il progetto, oltre ad aver rappresentato un importante servizio per i donatori, ha trovato ampio consenso in campo scientifico. Ad ottobre è stato presentato a BergamoScienza.

• Donazione di sangue da cordone ombelicale Negli ultimi dieci anni la possibilità di trovare un donatore per la cura di malattie quali leucemia, mieloma, linfoma e altre malattie congenite rare sono aumentate grazie all’utilizzo del sangue contenuto all’interno del cordone ombelicale. Se si pensa all’enorme numero di parti in tutto il mondo diventa davvero pensabile di trovare un giorno un donatore geneticamente compatibile per ogni singolo ammalato. Grande successo ha avuto il progetto pilota in Lombardia – nato da una felice intuizione del Presidente Bianchi e sostenuto da Regione Lombardia in collaborazione con gli Ospedali Riuniti di Bergamo, l’azienda ospedaliera Bolognini di Seriate e l’azienda ospedaliera di Treviglio – che ha l’obiettivo di incrementare la raccolta di sangue cordonale sul territorio provinciale e di accrescere la sensibilità su questa moderna tecnologia di prelievo. • Progetto Cardiovascolare Si tratta di prevenzione del rischio cardiovascolare rivolto agli avisini. In questi mesi, all’accettazione prima della donazione, è stato consegnato a tutti i donatori un breve questionario da compilare durante l’attesa e far pervenire alla segreteria sanitaria. I risultati hanno dato evidenza dei comportamenti dei nostri donatori periodici rispetto alla prevenzione dei fenomeni di rischio cardiovascolare. Le informazioni raccolte permetteranno anche ai nostri medici di identificare un eventuale «gruppo» a maggior rischio, su cui operare con azioni individuali strutturate. È stato inoltre realizzato un opuscolo per fornire alcune regole semplici ma basilari che consentano di raggiungere e mantenere uno stile di vita sano sostanzialmente attraverso l’assunzione di due buone abitudini. La corretta alimentazione e la pratica di un’attività fisica regolare e non sporadica possono infatti prevenire il 50% delle malattie cardiovascolari. • Visite specialistiche Nel corso del 2011 sono stati implementati i servizi di prevenzione dei donatori con la visita dell’epatologo oltre al consulto cardiologico. Sono riservati ai donatori per cui si rende necessario un approfondimento delle condizioni di salute, nella logica di una loro tutela, obiettivo da sempre prioritario per Avis.

AREA PROMOZIONE • Eventi speciali e campagne di sensibilizzazione Numerose sono state le iniziative organizzate al fine di promuovere la donazione di sangue e creare maggior sensibilità sulle tematiche del volontariato e della solidarietà. Tra queste ricordiamo “Avis. Non solo donazione”, l’Assemblea nazionale, l’adunata degli avisini, PedalAvis. • Mezzi di comunicazione Il sito web, costantemente aggiornato, è stato ottimizzato con servizi utili; viene inoltre garantita la presenza di Avis sui maggiori social network. “La voce del donatore”, tradizionale periodico cartaceo è stato ristrutturato con una grafica più moderna e accattivante e approfondimenti sui progetti. È stato inoltre introdotto il bilancio di missione e sono stati aggiornati spot e video promozionali e il materiale informativo. • Gruppo Giovani Avis provinciale Uno spazio a sé merita questa realtà che ha tradotto il suo impegno sia con azioni specifiche che di supporto ad altre iniziative quali la Giornata del volontariato. Vero e proprio punto di riferimento è diventata la Festa Giovani con sede itinerante nella nostra provincia. La presenza del gruppo giovani ha varcato anche i confini locali, tanto che alcuni di loro hanno rappresentato per due anni l’Avis orobica nella delegazione italiana al Forum internazionale delle associazioni di sangue (Fiods). adunata degli avisini

AREA RAPPORTI CON IL TERRITORIO • Medici di medicina generale e Asl Un patto di solidarietà con i medici di famiglia del territorio. Esperienza pilota, il progetto, realizzato in collaborazione con l’Asl di Bergamo, punta all’alleanza con i medici di medicina generale nella valutazione di idoneità alla donazione di sangue dei donatori periodici. L’obiettivo è di permettere agli avisini, mediante le visite fatte preventivamente, in luoghi e tempi più conciliabili con le loro esigenze, e da un medico che li conosce bene, di compiere successivamente la donazione, all’interno delle unità di raccolta dislocate in tutto il territorio, con tempi di attesa decisamente più ridotti. • Protocollo Protezione civile L’accordo tra l’Amministrazione Provinciale e l’Avis ha come obiettivo quello di sviluppare sinergie che, attraverso la condivisione dei patrimoni di esperienza, tradizione e volontà di crescita, rendano possibile l’organizzazione di azioni coordinate tra le due realtà di volontariato – Avis e Protezione civile – e l’istituzione di nuove forme di collaborazione. In particolare il protocollo prevede lo scambio informativo su iniziative organizzate, la collaborazione per la realizzazione di eventi congiunti e il supporto nella progettazione e nella concretizzazione delle esercitazioni. • Protocollo Coni L’intesa consiste nel realizzare progetti comuni come l’organizzazione di iniziative di promozione e sensibilizzazione a corretti e responsabili stili di vita in tema di alimentazione, attività motoria, uso limitato di tabacco e alcolici. firma Avis-Protezione civile

• Centro Servizi del Volontariato Continua la collaborazione con il CSV di Bergamo, sia attraverso la partecipazione alla manifestazione Bergamo Solidale che ai momenti formativi dedicati ai volontari.


AREA SCUOLA E FORMAZIONE • Progetto nelle scuole superiori Dai 2600 studenti coinvolti nel 2009 ai 3400 di quest’anno. L’iniziativa volta a portare la cultura della solidarietà e del dono tra i banchi delle scuole secondarie di secondo grado procede a gonfie vele. Segno dell’interesse di docenti e studenti verso il progetto e della sempre più efficace sinergia creatasi tra Avis ed il mondo della scuola bergamasca, oltre che dalla preparazione e dalla “capacità di coinvolgere” delle nostre relatrici. • Concorso “Io dono positivo” Il concorso, dedicato agli studenti delle scuole superiori, è patrocinato dall’Ufficio scolastico territoriale e dal comune di Bergamo. Con le opere migliori (fotografie, elaborazioni di fotografie, grafiche vettoriali, dipinti, disegni, elaborati a tecnica mista) viene realizzato il calendario Avis e una nuova campagna pubblicitaria. Nel corso del 2013 sarà allestita allo Spazio giovani del Polaresco a Bergamo una mostra di tutte le opere partecipanti. • Progetto scuole elementari Grazie ad un’intuizione della vicepresidente di Avis, Elisabetta Lanfranchi, è stato realizzato un progetto che conta sulla collaborazione di artisti di fama nazionale come Oreste Castagna, Silvia Barbieri e Bruno Bozzetto. È un’idea nuovissima, per un target dai 5 agli 8 anni. Ci sarà una fiaba dedicata al volontariato e un gioco interattivo per tutta la famiglia. La caratteristica è che si sposterà tutto il racconto sulla manualità utilizzando la tecnica del “cartastorie”. La novità sta proprio nel partire dalla famiglia per poi arrivare alla scuola. Il progetto prevede la co-partecipazione di Avis nazionale che diffonderà in tutta Italia il lavoro di Avis provinciale. • Provider Ecm e formazione Avis comunali L’associazione (con Avis Lombardia uniche Avis in Italia) è riconosciuta come provider Ecm ed eroga formazione specifica al personale sanitario. Organizza inoltre incontri formativi - in considerazione delle modifiche di alcune normative e dei nuovi programmi informatici - per i volontari e i quadri, risorsa insostituibile dell’associazione.

Notizie Flash Avis Nazionale Conferenza programmatica, intenso fine settimana di lavori Per due giorni, consiglieri nazionali e dirigenti associativi provenienti da tutte le regioni italiane, si sono ritrovati a San Donato Milanese per lavorare sulla mission e le sfide dell’associazione. L’incontro aveva come scopo quello di analizzare gli scenari esistenti nazionali, regionali, locali e internazionali in ambito sanitario, sociale, economico, di welfare e del volontariato; analizzare il ruolo di Avis negli ambiti sopra citati; analizzare l’attuale assetto organizzativo di Avis (articolazione territoriale, statuto e regolamento, governance, “chi fa che cosa”); analizzare l’attuale sistema delle risorse economiche ed umane, con particolare attenzione alla governance. I lavori sono stati attivati dagli interventi di alcuni esperti del terzo settore tra i quali il prof. Giuseppe Scaratti (Università Cattolica di Milano) su: “Carta etica, un patrimonio di bene comune”, il prof. Stefano Zamagni (Università di Bologna), su “Gli scenari futuri del volontariato e del no profit”, e il prof. Francesco Pira (Università di Udine) su “Il futuro della comunicazione nel mondo del volontariato”. Vincenzo Saturni, presidente di Avis Nazionale, ha commentato così i lavori: “Sono stati due giorni di incontro molto proficui, al termine dei quali abbiamo potuto discutere sull’attuale organizzazione di Avis, nonché, in una visione prospettica e strategica, sulle opportunità e i rischi derivanti dall’attuale situazione economica e sociale e le loro ricadute sul nostro sistema. Il lavoro svolto, però, non si fermerà qui. I dirigenti associativi saranno coinvolti, anche attraverso la prossima compilazione di questionari on line, in un percorso che avrà come prossime tappe un’ulteriore giornata di lavoro in programma nel prossimo febbraio e l’Assemblea generale che si terrà a Rimini dal 17 al 19 maggio 2013”.

Avis Lombardia A Cremona l’Assemblea Regionale 2013 Sarà Cremona nel 2013 ad ospitare la 42ma Assemblea Regionale di Avis Lombardia che si terrà il giorno 20 aprile.

Rinnovato il sito web Sabato 6 ottobre presso la sede regionale è stato presentato alla rete associativa il nuovo sito web di Avis Lombardia: www.avislombardia.it

Silvia Barbieri e Oreste Castagna

L’amaro in bocca L’Agenzia per il terzo settore è chiamata a operare affinché, su tutto il territorio nazionale italiano, sia perseguita una “uniforme e corretta osservanza della disciplina legislativa e regolamentare” concernente le Onlus, il Terzo settore e gli enti non commerciali. Le attribuzioni previste dalla legge sono le seguenti: • promozione (soprattutto di tipo “culturale”) per favorire la conoscenza del Terzo settore, la diffusione di buone pratiche e sostenere un’azione di educazione alla cittadinanza attiva; • indirizzo, per favorire l’uniforme e corretta osservanza della disciplina legislativa e regolamentare; • vigilanza e controllo, per favorire la corretta applicazione della normativa da parte degli organismi del Terzo settore in collaborazione con Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate. Sono tre compiti di vitale importanza per Avis e per il Volontariato tutto. Tre compiti perseguiti nel bene e nel male, ma con grande impegno, a partire dal 7 marzo 2002, quando si chiamava “Agenzia per le Onlus”. Oggi non più. A seguito dell’entrata in vigore del Decreto Legge n. 16 del 2 marzo 2012 (art. 8 comma 23), convertito con modificazioni dalla Legge n. 44 del 26 aprile 2012, l’Agenzia è stata soppressa. Bruno Borgogno Consigliere Avis nazionale

BENVENUTO! Porgiamo un caloroso benvenuto a Devid Magoni - nuovo esperto di computer già da qualche tempo presente in Avis - con l’auspicio che ci renda sempre più semplice il districarci tra la giungla del mondo informatico. E cogliamo l’occasione per ringraziare Vittorio Riva per l’impegno e la disponibilità dei tanti anni passati in Avis.


LA TRASMISSIONE SARÀ INTERROTTA IL PRIMA POSSIBILE Prendiamo in prestito lo slogan della campagna ministeriale contro l’Aids per affrontare il tema delle Malattie a Trasmissione Sessuale (Mts o Mst). In Europa le Mts sono la manifestazione delle infezioni più diffuse dopo quelle respiratorie; nel nostro Paese, in base ai dati disponibili, si valuta che le infezioni sessualmente trasmesse possano essere più di mezzo milione l’anno. E si tratta di una questione che neppure noi avisini possiamo più permetterci di sottovalutare. A differenza del 2010, dove non si era registrato nessun caso di Hiv positività tra i donatori periodici, il 2011 segna un triste primato con 4 donatori sospesi per sieropositività per tale virus; dato ancor più sconfortante perché 3 di questi erano donatori periodici. Sono stati inoltre diagnosticati 6 casi di sifilide in maschi (2 tra i donatori periodici e 4 tra i nuovi iscritti), malattia venerea riemergente e spesso sottovalutata. Nel corso dell’ultima assemblea, Barbara Giussani, responsabile delle Unità di raccolta di Avis, aveva segnalato che dal colloquio mirato con alcuni donatori, anche giovani, l’impressione dei sanitari era stata quelle di una superficiale conoscenza non solo delle patologie, ma anche delle modalità di trasmissione delle malattie veneree, nonostante le informazioni fornite ai donatori sui rischi legati ai rapporti occasionali. In questo numero cerchiamo di approfondirle.

COSA È UTILE SAPERE Cosa sono le malattie sessualmente trasmesse? Le Mst (o Ist) sono infezioni che si trasmettono attraverso i contatti sessuali. E non si tratta solo di Aids ed epatite B. L’elenco delle Mst comprende più di 20 patologie causate da virus, batteri e parassiti: oltre alla sifilide e alla gonorrea, già note, vi sono, tra le altre, i condilomi, l’herpes genitale, le infezioni da clamidia, le uretriti, le vaginiti batteriche e le micosi. Che sintomi danno? Tali malattie si possono manifestare a livello genitale con prurito, bruciori, arrossamenti, piccole escrescenze simili a verruche, vescicole, piccole ulcere, o più semplicemente attraverso un aumento delle secrezioni genitali. Possono essere causa di altre patologie a distanza di tempo? In assenza di terapia queste infezioni possono persistere per lunghi periodi con sintomi sfumati, dando luogo così ad un’infezione cronica che permette all’agente patogeno di diffondersi attraverso i rapporti sessuali, infettando altre persone. In alcuni casi il microrganismo infettante continua per anni, in modo silenzioso, a provocare danni agli organi genitali e all’apparato riproduttivo, che a distanza di tempo possono causare varie malattie di interesse ginecologico, andrologico e pediatrico, quali: l’annessite (l’infiammazione delle ovaie e delle tube), la gravidanza ectopica (che si instaura cioè al di fuori dell’utero), il parto prematuro, l’aborto spontaneo, la sterilità maschile e femminile, le uretriti croniche, le prostatiti, alcune patologie neonatali e alcuni tumori. Le Mst possono favorire l’insorgenza del virus Hiv? La presenza di un’infezione a livello genitale aumenta la probabilità di contagiarsi con il virus Hiv attraverso piccole lesioni (generalmente non visibili ad occhio nudo) presenti sulla mucosa genitale. Secondo i dati del Sistema di Sorveglianza Nazionale, il 9,5% dei soggetti con Mst in Italia è anche Hiv-positivo. Quante persone nel mondo sono affette da Mst? Ogni anno, secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), vengono diagnosticate oltre 340 milioni di Mst in tutto il mondo (ad esclusione dei casi di Aids), di cui 111 milioni riguardano adolescenti al di sotto dei 25 anni di età e 90 milioni sono rappresentate da infezioni da clamidia. Tanto che la stessa Oms ha incluso la lotta alle Mst tra le assolute priorità di salute pubblica, mentre negli Stati Uniti ben cinque Mst compaiono tra le 10 malattie infettive più frequenti. Quali le Mst più frequenti in Italia? Nel nostro Paese, secondo le stime dell’Iss presso cui è attivo dal 1991 un Sistema di Sorveglianza Sentinella, sono oltre 100.000 ogni anno le visite specialistiche effettuate per un sospetto di malattia sessualmente trasmessa. La distribuzione dei casi mostra che le più frequenti Mst non sono quelle ‘classiche’, cioè sifilide e gonorrea, ma piuttosto le cosiddette ‘patologie di seconda generazione’: al primo posto la condilomatosi genitale, seguita dalle vaginiti batteriche e dalle uretriti maschili batteriche. Scendendo nel dettaglio, i dati mostrano che fra i pazienti maschi, circa 1 su 3 è affetto da condilomi ano-genitali, 1 su 5 ha un’uretrite batterica, 1 su 10 ha l’herpes genitale e un’infezione da clamidia. Fra le donne, le malattie più frequenti sono le cervico-vaginiti (1 donna su 2), seguite dai condilomi (1 donna su 5). Il 90% di queste patologie sono contratte da eterosessuali e solo l’8% da persone che hanno rapporti con individui dello stesso sesso. Come curarsi? Fortunatamente, per la maggior parte di queste malattie sono oggi disponibili terapie semplici ed efficaci, a base di antibiotici e antivirali. Per tutte, comunque, vale la regola che una diagnosi confermata attraverso appropriati test diagnostici, ed effettuata alla comparsa dei primi sintomi, costituisce la migliore garanzia per una guarigione completa poiché consente di iniziare tempestivamente la terapia corretta. Non bisogna, inoltre, dimenticare che, proprio perché queste infezioni si trasmettono attraverso i rapporti sessuali, è fondamentale che anche il partner effettui i corrispettivi controlli, anche in assenza di sintomi specifici.

Queste patologie si possono prevenire? Bisogna conoscere bene la modalità di trasmissione dell’infezione per evitare comportamenti a rischio; utilizzare il profilattico durante i rapporti sessuali con partner occasionali o con partner affetti da Mst per ridurre il rischio di contagio (attenzione, anche i rapporti sessuali protetti hanno una potenzialità di trasmissione di Mts, perchè vengono spesso sottovalutati le fasi dei “preliminari” del rapporto, per cui la protezione con preservativo avviene solo prima della penetrazione); evitare il contatto diretto con sangue potenzialmente infetto; effettuare visite mediche periodiche di controllo per evidenziare anche le malattie che non danno sintomi; eseguire i test che vengono consigliati dal medico per una diagnosi precoce; effettuare le vaccinazioni consigliate dal medico curante. E ricordarsi che l’uso della pillola anticoncezionale, della spirale o l’intervento di legatura delle tube servono solo ad evitare una gravidanza ma non proteggono dalle Mts. In collaborazione con Barbara Suligoi, ricercatrice del Reparto di Epidemiologia del Dipartimento di Malattie Infettive, Parassitarie e Immunomediate dell’ISS (Istituto Superiore Sanità)


DONATORI E MTS

IN DETTAGLIO

Il riscontro di positività su una sacca donata significa che il donatore ha taciuto dolosamente situazioni anamnestiche che pregiudicano la donazione, in quanto di potenziale rischio per il ricevente. Tale considerazione fa emergere la necessità di acquisire, tramite strumenti conoscitivi, degli indicatori che documentino il livello di conoscenza e consapevolezza, da parte dei donatori, delle informazioni sulle malattie a trasmissione con il sangue, ai fini di progettare nuovi e più efficaci strumenti di comunicazione che rendano davvero il donatore consapevole dell’importanza del suo dono, con l’obiettivo di azzerare i casi di donatori periodici con riscontro di positività sierologica. Con un’accortezza: il donatore deve essere responsabilizzato a donare perché è in salute, non per controllare il proprio stato di salute. È necessario quindi, da parte nostra, individuare e correggere ogni condizione che possa fungere da deterrente alla sincerità e trasparenza nel colloquio pre-donazione, come una scarsa propensione del medico ad un dialogo sereno o ambienti in cui viene svolto il colloquio anamnestico che non garantiscano la doverosa privacy: questo ultimo è un “requisito strutturale minimo” basilare per le Unità di Raccolta. Barbara Giussani

AIDS (Sindrome da Immunodeficienza Acquisita) È causata dal virus Hiv che si trova nel sangue, nello sperma, nelle secrezioni vaginali e nel latte materno delle persone infette. Il contagio può avvenire per: ■ Rapporti sessuali non protetti (omosessuali e/o eterosessuali) con persone infette. ■ Contatto con sangue infetto: scambio di siringhe infette, strumenti per tatuaggi e piercing

contaminati con sangue infetto, uso in comune di oggetti (rasoi, forbicine, spazzolini da denti, ecc.). ■ Passaggio da madre infetta al bambino, durante la gravidanza, il parto e l’allattamento al

seno. I sintomi: le persone con infezione da Hiv possono rimanere senza sintomi per lunghi periodi, ma trasmettono l’infezione anche durante questo periodo di benessere. Occorre un test specifico per rilevarla.

SIFILIDE È causata da un batterio (spirocheta) presente nei genitali e in lesioni cutanee.

Dati anno 2011

Il contagio avviene per:

SOSPENSIONE DEFINITIVA PERIODICI (tot.131) Età >65 anni Motivi sanitari Lipotimie/convulsioni Positività sierologia aspecifica Diabete mellito Malattie cardiovascolari Disendocrinie Malattie autoimmuni Neoplasie maligne Gammapatia monoclonale Epatite B occulta (HBV DNA pos) LUE HIV Totale

donne

uomini

3 1 1 23 0 2 2 0 5 6 1 0 1 45

7 3 2 27 1 12 1 1 13 13 2 2 2 86

■ Rapporti sessuali non protetti con persone infette. ■ Contatto con lesioni cutanee che si manifestano nel corso della malattia.

È importante sapere che è possibile il: ■ Passaggio

da madre infetta al bambino, durante la gravidanza (a seconda dello stato di infezione della madre la malattia può essere trasmessa al feto causando morte in utero o la nascita di un bimbo affetto da sifilide congenita).

I sintomi: spesso non si manifestano sintomi significativi, nella fase iniziale si può osservare una ulcerazione dei genitali non dolente; nelle forme più gravi possono comparire macchie cutanee (caratteristiche su palmo mani e pianta piedi) o disturbi cerebrali.

EPATITI VIRALI (EPATITI A, B, C) Sono malattie virali che colpiscono prevalentemente il fegato. Il contagio avviene attraverso: ■ Il contatto con il sangue delle persone infette. ■ Le secrezioni genitali (specie per l’epatite B) di una persona infetta. ■ Trasmissione dalla madre al bambino durante la gravidanza o al momento del parto.

SOSPENSIONE DEFINITIVA NUOVI (tot 235) donne Anemia definitiva 2 Motivi sanitari 27 Anticorpi irreg anti globuli rossi 6 Lipotimie/convulsioni 8 Malattie cardiovascolari 3 Disendocrinie 7 Malattie autoimmuni 5 Neoplasie maligne 4 Hiv 0 LUE/lue pregressa 0/1 Epatite B 5 Epatite C 14 Rapporti sex a rischio 1 Droghe pesanti 5 Malattie sistema nervoso 4 Diabete mellito 2 Trapianto di cornea 0 Totale 94

uomini Anemia definitiva Motivi sanitari Pos. Sierologiche aspecifiche Lipotimie/convulsioni Malattie cardiovascolari Disendocrinie Malattie sistema nervoso Neoplasie maligne HIV LUE/lue pregressa Epatite B Epatite C Rapporti sex a rischio Droghe pesanti/uso pregresso Malattie sistema nervoso Diabete mellito/dislipidemia Trapianto di cornea

I sintomi 0 38 4 1 12 2 6 5 1 4/1 16 13 4 15/6 4 6 3 141

■ Epatite acuta con ittero (colore giallo della pelle e degli occhi) e dolore al fegato. ■ Stato

di “portatore senza sintomi” (ossia non ci sono sintomi ma si possono contagiare altre persone).

■ Malattia

cronica: l’epatite B e, specialmente, l’epatite C possono progredire in 20-30 anni fino a dare cirrosi o tumori al fegato.

URETRITI E CERVICITI DA CHLAMYDIA Sono malattie molto diffuse. Il contagio avviene tramite rapporti sessuali non protetti. I sintomi ■ Nell’uomo: spesso asintomatiche possono, talora,

dare bruciore e secrezioni dall’uretra. ■ Nella

donna: le cerviciti (infezioni della cervice uterina) sono spesso asintomatiche. Se non trattate possono provocare infezioni pelviche e sterilità.

Attenzione: tutte le malattie infettive hanno un “periodo finestra” sierologico: vale a dire il tempo che intercorre da quando un organismo è infettato a quando l’esame del sangue è in grado di identificare l’infezione.

ULTIME NOTIZIE UN LEGAME PER LA VITA

IN CANTIERE

Dall’1 novembre 2012 la raccolta di sangue da cordone ombelicale è una realtà anche all’Ospedale di Treviglio. E Treviglio - dopo l’ingresso nel 2011 del “Bolognini” di Seriate e a due anni di distanza dall’avvio del progetto pilota in Lombardia, proposto dal presidente di Avis provinciale Bergamo, Oscar Bianchi, e sviluppato grazie alla collaborazione con la Regione Lombardia e gli Ospedali Riuniti di Bergamo - completa la rete delle aziende ospedaliere pubbliche bergamasche. In questi mesi all’Ospedale di Treviglio - nel Reparto di Ostetricia Ginecologia, diretto da Roberto Grassi - si sono effettuati i primi incontri informativi con le gestanti, sono state raccolte le cartelle anamnestiche ed è stata realizzata la prima raccolta di sangue cordonale con l’organizzazione del trasporto alla banca del sangue di Milano (Cord Blood Bank). Anche in questo caso si è rivelata un successo la rete di collaborazione che ha visto coinvolte sia Avis, per la parte promozionale, che gli Ospedali Riuniti di Bergamo per la formazione del personale. Grande la soddisfazione del presidente Oscar Bianchi che oltre ad essere riuscito a mettere in rete, sul progetto, tutte e tre le aziende ospedaliere bergamasche, ricorda che “alla base di questa sfida per ottimizzare la donazione solidaristica di sangue da cordone ombelicale ci sono l’impegno e la generosità dei tanti avisini che si sono prodigati sul territorio per promuovere il progetto”.

AVIS AIUTA LA RICERCA SUL CANCRO L’Airc (Associazione italiana ricerca sul cancro) sta finanziando lo studio dedicato a “Screening dello stato di ipercoagulabilità come strumento innovativo per la valutazione del rischio, della diagnosi precoce e della prognosi nel cancro”. È noto che i pazienti affetti da cancro hanno una maggior tendenza alla trombosi rispetto alle persone sane. Lo studio vuole indagare diversi fattori della coagulazione in pazienti malati di cancro e correlarli alla prognosi della malattia. Inoltre vuole indagare gli stessi “marcatori” nei soggetti sani (donatori di sangue) per avere un confronto rispetto ai malati e per seguirli nel tempo di 5 anni, osservando, se alcuni donatori sviluppassero un cancro, quali marcatori avevano all’inizio. Si tratta di creare una banca di dati da cui si potrebbero evidenziare marcatori predittivi per lo sviluppo di cancro ed altrettanto per meglio definire la prognosi. Avis si è impegnata a fare la sensibilizzazione e la promozione presso i suoi iscritti, per l’arruolamento dei donatori, ovviamente su base volontaria. Metterà inoltre a disposizione la sede del Monterosso per la raccolta dei campioni di sangue, al di fuori della donazione. Il donatore volontario verrà coinvolto con un prelievo al momento dell’arruolamento e successivamente dopo 6 mesi. Vi terremo aggiornati sugli sviluppi.


Vita associativa EPATITE C: L’INFORMAZIONE DELLA ZONA 1 Notevole affluenza di pubblico all’iniziativa di fine ottobre al Centro Marchesi di Azzano San Paolo. La serata informativa dedicata all’epatite cronica - che ha visto come relatori i dottori Eliseo Minola e Barbara Giussani - ha inaugurato le attività autunnali dell’Avis della zona 1 di Bergamo, Azzano San Paolo, Stezzano, Lallio, guidate da Gianni Civera. Avis da anni svolge un ruolo importante non solo nella sensibilizzazione della popolazione per il dono del sangue, ma anche nella diffusione della cultura sanitaria della prevenzione. In questo ambito si è inserita la corretta informazione su malattie a trasmissione con il sangue: tra queste l’epatite da virus C rappresenta l’infezione post trasfusionale tra le più temibili nell’immaginario collettivo, contrariamente ai dati epidemiologici che documentano un suo rischio trasfusionale attualmente vicino allo zero, grazie ai rigorosi criteri di selezione dei donatori e dei controlli sul sangue donato. SARNICO: È DI SCENA IL CABARET Anche quest’anno sarà il cinema Junior di Sarnico a ospitare la tradizionale festa degli auguri, che verrà celebrata sabato 27 dicembre alle 20,30, con uno spettacolo di cabaret in dialetto bergamasco, allestito dalla compagnia “Crazy company for don John” di Mario Dometti, l’esibizione de “I cöntastorie” di Viadanica, dei “Canterini del Sebino” e la partecipazione straordinaria del cantante bergamasco Luciano Ravasio e di Federica Mussinelli di “Star Accademy”. Il Presidente Vittorio Marconi porgerà il suo saluto ricordando le diverse e importanti manifestazioni svoltesi nel corso dell’anno; un 2012 che si avvia a stabilire ancora una volta un record di donazioni, che hanno già superato quota 1.100. Ed infine l’appello: “C’è bisogno di giovani che ci seguano, che entrino nel Consiglio direttivo, che ci diano una mano a mantenere i risultati che hanno caratterizzato questo mezzo secolo di vita dell’Avis di Sarnico e di cui siamo orgogliosi”. Al termine della serata, il gruppo giovani dell’Avis, cui va un plauso per l’impegno crescente nell’associazione, offrirà ai presenti panettone, pandoro e vin brulé. Buon Natale e Buon anno a tutti! Plinio Apollonio POGNANO RICORDA TERRY CHIODI Traguardo importante per l’Avis di Pognano che ha inaugurato il suo monumento alla presenza del parroco, don Mauro Tribbia, del primo cittadino Edoardo Marchetti e di Gianni Civera in rappresentanza dell’Avis provinciale. È stata l’occasione per ricordare la storia delle persone che hanno fatto grande questa associazione, ma soprattutto per sottolineare che una comunità può crescere solo se con generosità, come i donatori di sangue, ci sappiamo donare all’altro ed essere esempio positivo per i giovani. L’impulso alla realizzazione del monumento è partito proprio da Terry Chiodi, che ebbe l’idea di utilizzare un blocco di marmo proveniente dalla chiesa dell’Immacolata e di commissionare il lavoro di incisione a Kety Garlini. E l’opera vuole simboleggiare l’amore, sentimento in grado di suscitare calore e luce: per questo dal blocco hanno preso forma due mani, una che dona e l’altra che riceve, dalle quali scaturiscono diversi raggi di sole. Al termine della cerimonia è stata donata una ceramica ai familiari di Terry, che si è spesa disinteressatamente per la sua comunità. PEDRENGO COMPIE 50 ANNI Paese in festa per il 50° anniversario di fondazione della storica associazione dei donatori, anche grazie alla presenza di tanti labari delle sezioni consorelle dei paesi vicini. Il corteo ha sfilato sulle note della Fanfara Alpina di Scanzorosciate, per le vie del centro, soffermandosi davanti ai monumenti dei donatori defunti. Toccanti la cerimonia e le parole del parroco Don Angelo Mazzola e brevi ma significativi gli interventi delle autorità presenti. Durante il pranzo sono state consegnate le 67 benemerenze Avis e precisamente 4 in oro e diamante (Roberto Agostinelli, Agostino Piga, Claudio Barcella e Alfio Merletti che hanno superato le 130 donazioni.), 5 in oro e smeraldo, 2 in oro e rubino, 7 in oro, 10 in argento dorato, 16 in argento e 23 in rame. Manuela Lamera FESTA SOCIALE E LOVERE Festa Sociale lo scorso 21 ottobre: momenti di riflessione su una realtà che nel nostro territorio ha 57 anni di vita, di riconoscimenti ufficiali, di preghiera; occasione anche per contribuire a diffondere la cultura del dono. Quest’anno poi, un motivo in più per fare festa. Il 2 giugno il Presidente della Repubblica ha conferito la nomina di Commendatore dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana”al cav. uff. Stefano Fusarri, vice presidente vicario, quale riconoscimento della sua attività in molti settori del volontariato e, in particolare, in Avis. Ad uno Stefano particolarmente commosso l’on. Giovanni Sanga ha consegnato il completo delle decorazioni che con tanto qualificato e generoso lavoro ha ampiamente meritato. Orgogliosi e riconoscenti per il suo lunghissimo impegno - come donatore (128 donazioni), Presidente, vice presidente vicario, consigliere provinciale - gli avisini di Lovere gli hanno espresso le più vive e calorose felicitazioni. Marina Capitanio VERDELLO PUNTA AL 2013 Ecco il calendario delle prossime iniziative: 24 Febbraio Assemblea Annuale ed elettiva (ore 9,00 presso Palestra Casa Riposo Brolis ); 1-2-3 Marzo week end sulla neve di Fogaria con partenza il mattino di venerdì e rientro la domenica dopo pranzo; 14 Aprile Mercatino della Solidarietà in piazza Mons. Grassi (dalle 8,00 alle 13,00 saranno disponibili pane fresco, pasta fresca, dolci e oggettistica varia); 28 Aprile Biciclettata di Primavera (circa 20 chilometri di andatura turistica, pranzo al sacco con spaghettata e giochi vari, ristori lungo il percorso); dal 16 al 30 Giugno vacanze di Gruppo Avis nel Salento - La Giurlita con escursioni e tornei; 20 Ottobre 40° di Fondazione con premiazioni dei donatori benemeriti. Severino Paratico

A TREVIGLIO GIOVANI AVISINI CRESCONO Arrivata alla quarta edizione la festa dei neogenitori-neonati dell’Avis necessiterebbe di un tagliando di controllo, a partire dalla “location”. I sessanta metri quadrati della sede non ce la fanno più ad ospitare le numerose famigliole con seguito (passeggini, fratellini e nonnini). Per il resto tutto come da copione. Breve discorso del Presidente Assanelli, foto di famiglia durante la consegna del peluche, foto di gruppo e buffet finale alla grande. Molto probabilmente tra qualche anno Adelaide, Alessandro, Alessia, Alma, Ambra, Anita, Anna Caterina, Asia Andrea, Bianca, Fabio, Filippo, Gabriele, Geremia, Giada, Gioia, Jacopo, Omar, Pietro, Sara e Valentina sentiranno parlare dell’Avis come del “donatore” del bell’orsacchiotto. Noi speriamo che arrivati alla maggior età (e con l’aiuto-esempio dei genitori) diventino loro stessi avisini. Le statistiche ci dicono che solo due ce la faranno, anche se a volte le leggi dei grandi numeri sbagliano e il piacere di diventare donatore sarà alla portata di tutti. Si è trattato di un paio d’ore all’insegna della spensieratezza e del relax grazie anche ai volontari dell’Abio (Associazione bambini in ospedale) in perfetto equilibrio con la “pazienza” dei ventuno piccoli ospiti. Ennio Dozzi FESTA DEL DONATORE A CARAVAGGIO Rinnovato successo per l’edizione 2012 della Festa del Donatore, organizzata dall’Avis di Caravaggio. Una tre giorni iniziata con la serata di sensibilizzazione alla malattia di Alzheimer. Relatori il Dr. Mario Guerini della Fondazione Benefattori Cremaschi Onlus, l’assessore comunale Augusto Baruffi, la scrittrice Antonella Agnello, che ha presentato il libro “Diario a quattro zampe”, esperienza di famiglia con malato di Alzheimer e la performance musicale di Patrizia Sacchelli e Fabio Colombo. I festeggiamenti hanno visto quindi andare in scena la 6° edizione della “Corsa solidale coi Sircei” con protagonisti i ragazzi delle scuole medie, a seguire, nella cornice della Chiesa di San Bernardino, il “Concerto del Donatore” con la partecipazione dei gruppi “Fo(u)r Flutes” e “Le Quatro de note”, per concludersi con lo screening gratuito del diabete, in collaborazione con l’Associazione Diabetici Bergamaschi e l’immancabile commedia dialettale della Compagnia “Atipicateatrale”. Andrea Baruffi VERTOVA INAUGURA IL MONUMENTO Con l’inaugurazione del monumento del donatore al cimitero, si sono aperti i festeggiamenti per i 55 compleanni dell’Avis di Vertova, Colzate e Bondo. Il gruppo conta oggi 240 soci (173 uomini e 67 donne) con 410 donazioni effettuate nel 2011. La sezione vertovese è stata fondata nel 1957, anno in cui fu eletto il primo presidente Stefano Ferrari «Serturì». Nel 1972 il labaro fu decorato con medaglia d’oro dall’amministrazione comunale; nel 1975 l’elezione a presidente di Luigi Paganessi «Ciceri» che rimase in carica per 34 anni e che è stato ricordato nel corso della manifestazione a cui hanno partecipato numerose autorità. Dopo la benedizione del monumento don Antoine Guerini, avisino “doc” vertovese, ha celebrato la santa messa nella prepositurale dedicata a Santa Maria Assunta. La cerimonia è poi proseguita al centro culturale Testori con la premiazione degli avisini benemeriti (153 in tutto) tra cui Francesco Testa e Alberto Gualdi insigniti con quella in oro e smeraldo per aver superato le 100 donazioni. Grande soddisfazione è stata espressa dalla presidente Renata Ruggeri per la presenza di tanti giovani che lasciano ben presagire per il futuro dell’associazione. Giacomo Testa A CAPRIATE SI FESTEGGIA IL 40° A dare il via ai festeggiamenti è stato l’incontro-dibattito su temi sanitari dal titolo “Respirare meglio per vivere meglio: conoscere, prevenire, curare“, relatore il Dr. Michele Albergati (Primario di Medicina Riabilitativa all’Ospedale di Romano di Lombardia). Ma l’occasione per ricordare e celebrare questo importante anniversario si è concretizzata nei giorni successivi con un ricco programma istituzionale, alla presenza di figure avisine “storiche” e delle autorità (la premiazione dei donatori benemeriti si è conclusa con il corteo che ha sfilato, accompagnato dai labari di altri per il centro storico di Capriate e la Santa Messa nella parrocchiale di S. Alessandro) e uno spettacolo teatrale a cura del Gruppo artistico di Crespi. Quest’ultima serata è stata introdotta da Franco Magni, presidente dell’Avis di Capriate San Gervasio, che ha salutato il pubblico e divulgato alcune notizie riguardanti l’associazione. I SUPER DONATORI DI BERGAMO È stato il primo cittadino di Bergamo, Franco Tentorio, a premiare i super donatori dell’Avis cittadina che hanno superato quota 110 donazioni (si tratta di Serafino Arnoldi, Daniela Colombo, Arnaldo Cortinovis, Giovanni Fadini, Bruno Costantino Lonni, Mauro Marchioro e Ezio Zonca). Il sindaco - accompagnato dal vicesindaco Gianfranco Ceci, dall’assessore comunale Leonio Callioni, da quello provinciale Silvia Lanzani e dal parlamentare Nunziante Consiglio - ha sottolineato il grande patrimonio di valori che racchiude in sé l’Avis. E dal canto suo il presidente dell’Avis comunale di Bergamo, Mario Rivola, ha ricordato le dimensioni di questo impegno civico. “Dal 1° gennaio 2012 - ha detto - 3.064 donatori cittadini, articolati 12 gruppi rionali e 7 aziendali, hanno effettuato 5 mila donazioni. Inoltre in questi mesi abbiamo raccolto l’adesione di 460 aspiranti donatori, per lo più tra i 18 e i 25 anni”. Archiviata la cerimonia per i donatori benemeriti, a concludere l’anno in bellezza, con la regia di Gianni Pisoni, ci ha pensato la premiazione del concorso Cuore d’oro, giunto quest’anno all’edizione numero ventinove. Questi i risultati nella sezione a tema libero: primo classificato Germano Meloncelli con la poesia “Amùr de mama”; secondo classificato Silverio Signorelli con la poesia “Fàole ‘n de stala”; terzo classificato Enrico Maffioletti con la poesia “Ciào lolly”, segnalazione a Francesco Zani con la poesia “Sire in de stala”. Per la sezione “Il dono del sangue” è stato premiato Amadio Bertocchi con la poesia “Òia ‘d amà” Nel corso della manifestazione, a cui hanno partecipato le autorità cittadine, è stato presentato il nuovo volume contenente la raccolta di poesie delle ultime tre edizioni.


Avis Giovani nelle scuole Anche quest’anno è ri-partito “Avis Giovani nelle Scuole”, il progetto di Avis Provinciale Bergamo volto a portare la cultura della solidarietà e del dono tra i banchi delle scuole secondarie di secondo grado (in parole povere, le “superiori”) del territorio provinciale. I numeri dell’anno scolastico 2011 - 2012 hanno segnato un nuovo traguardo: 28 istituti visitati e 3400 studenti incontrati in 166 incontri, rispettivamente + 21% , + 3% e + 7% rispetto all’edizione precedente, evidenziando il trend di crescita dell’interesse di docenti e studenti verso il progetto e la sempre più efficace sinergia creatasi tra Avis ed il mondo della scuola bergamasca. Merito di questo successo, confermato anche dai feedback dei docenti e dai questionari di gradimento che gli studenti compilano alla fine di ogni incontro, è da riconoscere alla preparazione ed alla “capacità di coinvolgere” delle nostre relatrici Alessandra, Daniela e Silvia ed all’efficiente organizzazione fornita dall’Ufficio comunicazione di Avis provinciale. A loro va il nostro ringraziamento. A riprova di quanto detto, a settembre sono iniziate le prime prenotazioni degli istituti orobici per gli incontri del nuovo anno scolastico e, da fine ottobre, le nostre relatrici hanno incominciato ad affrontare gli interventi. Per il primo quadrimestre hanno già aderito 10 scuole: ci auguriamo possano aumentare e, come sempre, invitiamo studenti e professori, qualora leggessero queste pagine e fossero interessati, a proporre al proprio istituto un incontro con Avis. A proposito di relatrici, diamo il benvenuto in squadra a Federica, Michela e Valentina, new entries selezionate durante l’estate: anche loro, fresche di formazione sanitario/associativa/ comunicazionale, si sono già lanciate con successo nei primi incontri, affiancando le componenti storiche del gruppo. Sempre per quanto riguarda le scuole superiori, è partita la terza edizione del concorso Avis per studenti “Io dono positivo”, mirato, quest’anno, a produrre una campagna promozionale per Avis, nel sempre intrigante intento di scardinare i mai troppo ripudiati concetti di “volontariato e dono = dolore, noia, sofferenza”.

La partecipazione è rivolta agli studenti delle scuole superiori, e ai diplomati dell’anno scolastico passato, della provincia di Bergamo. I migliori elaborati andranno a comporre il calendario Avis 2013 ed i primi tre classificati si aggiudicheranno premi in buoni acquisto del valore di 300, 200 e 100 euro. La premiazione si terrà presso il centro Avis del Monterosso sabato 12 gennaio 2013. Novità interessante dell’edizione 2012 del concorso sarà la possibilità, per i partecipanti giudicati migliori, di vedere esposte le proprie creazioni in una mostra dedicata, presso lo Spazio Polaresco di Bergamo, dall’ 8 al 19 febbraio 2013. Ci aspettiamo materiale frizzante ed innovativo, pensato dai giovani per i giovani e capace di intrigare le nuove generazioni. A giudicare dai lavori giunti negli anni passati, non resteremo certo delusi! Per informazioni, sia sul progetto Avis Giovani nelle Scuole che riguardo al concorso “Io Dono Positivo”, vi invitiamo a contattare l’indirizzo comunicazione@avisbergamo.it e a visitare www.avisbergamo.it Alessandro Borgogno Commissione Scuola

L’ALBANIA A LEZIONE DA AVIS Anche l’Albania procederà alla raccolta di sangue in forma anonima, volontaria, gratuita e periodica. E il modello sarà l’Avis provinciale di Bergamo. Questa la sintesi dell’incontro che si è tenuto a settembre presso la sede del Monterosso tra la delegazione albanese guidata dal ministro della Salute, Vangjel Tavo, e composta dal Capo di Gabinetto, Anila Nejko e dai consiglieri speciali Arben Rruggia e Haim Reitan e il presidente dell’Avis provinciale di Bergamo, Oscar Bianchi. Presenti anche gli ex assessori regionali Marcello Raimondi e Daniele Belotti e il vicesindaco di Bergamo Gianfranco Ceci. Nell’ambito del progetto di cooperazione internazionale, di grande importanza e dal forte significato per tutto il volontariato italiano e promosso in accordo con Avis nazionale, la delegazione albanese ha avuto modo di conoscere il sistema trasfusionale locale e le attività di promozione del dono volontario, gratuito e periodico del sangue. Grande soddisfazione e piena disponibilità da parte del presidente Oscar Bianchi: “Il Ministro ha espresso il desiderio di fare il salto di qualità (oggi in Albania la donazione di sangue viene retribuita) riconoscendo nella nostra associazione un modello esemplare. I primi contatti con gli operatori sanitari albanesi erano già stati avviati lo scorso anno, adesso occorre concludere l’iter burocratico e poi l’Avis bergamasca farà da tutor per l’avvio di un’organizzazione di donatori albanesi, simile alla nostra”.

PEDALAVIS, CICLOTURISTICA DELLA SOLIDARIETÀ Grande successo per la prima edizione della PedalAvis, la cicloturistica non competitiva che ha tinto di rosso Avis le strade bergamasche. Il cicloraduno dei donatori di sangue – che si è snodato da Bergamo a Ghisalba lungo un percorso di 60 chilometri – ha visto la partecipazione di oltre 350 persone. A ricordare l’obiettivo della manifestazione è stato Oscar Bianchi, presidente provinciale di Avis, intervenuto alla cerimonia conclusiva con Valerio Bettoni, presidente del Coni Bergamasco, Gianni Sommariva, vicepresidente nazionale della Federazione ciclistica, Alessandro Cottini, assessore allo sport della provincia di Bergamo e il vicesindaco del capoluogo, Gianfranco Ceci. “Entusiasmante vedere sfrecciare un serpentone di generosità con i colori dell’Avis. E lo abbiamo fatto in bicicletta perché – ha ricordato Bianchi - oltre a promuovere il gesto altruistico della donazione, Avis è impegnata da sempre nella tutela della preziosa salute dei donatori, che passa anche attraverso la pratica costante di attività fisica”. Al termine della manifestazione è stato premiato il gruppo Avis più numeroso, quello di Bonate Sopra (nella foto), e tre partecipanti: i più giovani con Giorgia Brembilla, classe 2003 e Roberto Cittadini, classe 1999, e il più anziano, Carlo Bonzanni, classe 1930.

DI CORSA

IN MOTO

“E’ stato bello correre la Maratona di Torino, indossando la maglia Avis Morengo e sventolando la bandiera lungo tutto il percorso. È sempre un grande onore per me portare il nome dell’Avis, per sensibilizzare i podisti e tutta la gente al seguito, sull’importanza della donazione del sangue. Con grande emozione voglio riportarvi tutto il calore e l’affetto che mi hanno trasmesso gli applausi al passaggio della bandiera”.

Zaverio Zamblera, e il figlio Andrea, entrambi con una passione sfrenata per la moto, promuovono i valori di Avis sulle piste dove, oltre all’agonismo, condividono con i colleghi la passione, l’amicizia e un forte senso di fratellanza. Atleti di primo piano sia in campo nazionale che internazionale (nel 2012 Zaverio ha ottenuto il secondo posto nella Ducati Speed Week in Slovacchia mentre Andrea ha conquistato la pole position sul medesimo circuito) sfrecciano in ogni gara con tanto di logo Avis sulle loro Ducati.

Dario Ferrari


AVIS RICORDA IL PAPA BUONO Il pellegrinaggio, partirà alle ore 9 del 18 maggio 2013 a Sotto il Monte, paese natale di Papa Giovanni, dopo la benedizione di Mons. Loris Capovilla, segretario particolare del pontefice. Si snoderà su un percorso di 780 chilometri, articolato in tre itinerari, per concludersi a Roma il 3 giugno in Piazza San Pietro con la partecipazione alla Santa Messa per il 50° anniversario della morte del Papa bergamasco. “In quell’occasione - spiega Renzo Frosio, coordinatore dell’evento di Sant’Omobono Terme - verrà benedetta la fiaccola che poi, in una staffetta ideale, consegneremo agli amici avisini di Grumello del Monte”. Dal 23 al 25 agosto, infatti, la commemorazione di Papa Giovanni proseguirà con la “Camminata del ricordo” di Grumello del Monte che partirà da Venezia per ritornare a Sotto Il Monte. “Un percorso simbolico - aggiunge Aldo Pezzotta, responsabile dell’iniziativa di Grumello lungo altrettanti passaggi significativi del nostro Papa buono. Da Venezia, in occasione del 60° anniversario del suo ingresso come patriarca, a Sotto Il Monte dove il 26 agosto 1958 celebrò l’ultima messa”.

Prenderà il via il 18 maggio 2013 il pellegrinaggio di fede a piedi da Sotto il Monte a Roma lungo la via Francigena. E sarà solo il primo appuntamento con cui si rinsalderà il legame storico del Papa buono con gli avisini. Ma andiamo con ordine. Promosso dall’Avis di Sant’Omobono Terme - nel 50° anniversario della morte del pontefice bergamasco - il pellegrinaggio di maggio, che conta sulla collaborazione e il sostegno di Avis provinciale, coinvolgerà i donatori di sangue di cinque regioni - Lombardia, Emilia Romagna, Liguria, Toscana e Lazio - che lungo il percorso accoglieranno e accompagneranno i pellegrini bergamaschi.

I dettagli delle iniziative sono disponibili sul sito www.avisbergamo.it. Il pellegrinaggio - iscrizioni entro il 31 gennaio 2013 - è studiato attraverso percorsi “facili” per consentire la più ampia partecipazione.

“È motivo di grande orgoglio, ma soprattutto di tanta emozione - sottolinea il presidente di Avis provinciale, Oscar Bianchi - celebrare questo importante anniversario che per gli avisini ha un significato particolare. Era il Sabato Santo del 28 marzo 1959, quando in un’udienza pontificia speciale il Santo Padre fece dono a Vittorio Formentano, all’epoca presidente di Avis nazionale e suo storico fondatore, di una preghiera scritta da lui stesso e da allora nota come “Preghiera del donatore”. Un “ricordo” per noi preziosissimo e ancor oggi un incoraggiamento a proseguire e migliorare la nostra attività”.

INFO

Orari Avis provinciale Bergamo

* Per donazioni di sangue intero Accettazione, ambulatori e sala prelievi: da lunedì a sabato: ore 7.30 – 10.30 domenica e festivi: ore 7.00 – 10.30 Presso le articolazioni organizzative periferiche per le donazioni di sangue intero sono attivi due canali di accettazione: • accesso libero, negli orari sopraindicati; • per appuntamento, da lunedì a venerdì ore 8.00 – 10.00. (Per l’appuntamento è necessario telefonare allo 035/34.22.22 da lunedì a venerdì dalle ore 8.00 alle 15.30) * Per donazioni in aferesi Accettazione e sala prelievi: da lunedì a sabato: ore 7.30 – 10.30 Il primo martedì del mese: ore 11.00 – 14.00 Le donazioni in aferesi avvengono nell’Unità di Raccolta di Bergamo solo su appuntamento. Per prenotare, telefonare allo 035/34.22.22 da lunedì a sabato dalle ore 8.00 alle 12.00. * Segreteria e uffici sanitari da lunedì a venerdì: ore 7.30 – 16.00 sabato: ore 7.30 – 12.00 * Segreteria e uffici amministrativi da lunedì a venerdì: ore 8.00 – 16.00 sabato: ore 8.00 – 12.00 Si può donare sangue intero, in giornate specifiche come da calendario scaricabile dal sito www.avisbergamo.it, nelle articolazioni organizzative periferiche Avis Provinciale Bergamo di Calcinate, Gazzaniga, Piario, Ponte San Pietro, Romano di Lombardia, San Giovanni Bianco, Sarnico, Trescore e Zingonia. Si può donare anche presso i centri trasfusionali di Alzano, Gazzaniga, Lovere, Romano, Sarnico, Seriate e Treviglio, e presso le Avis di Brembilla, Valle di Scalve, Grumello del Monte, Chiuduno, Cividino Quintano. La donazione in aferesi è attiva anche nelle sedi di Piario (lunedì e martedì) e Romano di Lombardia (venerdì e sabato). Sempre previo appuntamento allo 035/34.22.22 da lunedì a sabato dalle ore 8.00 alle 12.00.

Dicembre 2012 Pubblicazione Quadrimestrale – Anno XXXIX – N. 2 Spedizione in AP – 45% – art. 2 comma 20/B legge 662/96 Bergamo” Dir. e Amm.ne: 24123 Bergamo – Via Leonardo Da Vinci, 4 Tel.035.342.222 – fax 035.343.248 Legale rappresentante Oscar Bianchi Direttore responsabile Mariagrazia Mazzoleni Registrazione Tribunale di Bergamo n.8 dell’11 maggio 1973 Fotocomp. Stampa Legatoria: CPZ – Costa di Mezzate (Bg) Rivista stampata su carta riciclata 100%

www.avisbergamo.it

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Voce del Donatore - dicembre 2012  

Rivista di Avis Provinciale Bergamo

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