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DICEMBRE 2011 Spedizione in AP - 45% - art. 2 comma 20/B Legge 662/96 BG

la voce del

DONATORE LA CASA DEGLI AVISINI SEMPRE PIÙ ACCOGLIENTE Dopo due anni conclusi i lavori che fanno del Centro del Monterosso una struttura all’avanguardia in Italia È stata inaugurata a ottobre la nuova sede Avis del Monterosso. I lavori di ristrutturazione sono durati due anni e costati due milioni e mezzo di euro, coperti dall’Associazione dei donatori di sangue. La casa degli Avisini è oggi una sede accogliente e efficiente in cui sono stati creati nuovi spazi per favorire momenti aggregativi e formativi per i soci. “Rimarrà un esempio, – ha ricordato il presidente provinciale di Avis, Oscar Bianchi – una celebrazione visibile dell’operato della solidarietà di tanti volontari”. “ È un punto di partenza – ha commentato Mario Rivola, presidente di Avis comunale Bergamo - per continuare il nostro viaggio a servizio della comunità bergamasca”.

di primo livello”, ha commentato l’assessore regionale Marcello Raimondi. Una nuova sede moderna e funzionale, dunque, anche se qualcosa può ancora migliorare: “Approfittiamo della presenza dei rappresentanti del Comune – ha segnalato Oscar Bianchi durante l’inaugurazione - per ricordare il problema della mancanza di parcheggio per i donatori” Non dimenticate gli altri A benedire i locali, prima del taglio del nastro compiuto da Pieralberto Biressi, presidente onorario provinciale, è stato Monsignor Gaetano Bonicelli: “Per poter star bene con noi stessi – ha ricordato – la cosa più bella è non dimenticarsi mai degli altri. Quello che Avis dimostra di sapere fare quotidianamente”. Ringraziamenti doverosi sono andati alle imprese costruttrici e agli Enti (Ubi Banca e Creberg) che hanno reso possibile la ristrutturazione.

Qualità e sicurezza La nuova distribuzione dei locali vede svilupparsi il percorso dei donatori e l’attività di prelievo al solo piano rialzato, concentrando tutta la raccolta in una unica sala dedicata. Il sistema di regolazione del flusso informa il donatore del tempo residuo al suo accesso al prelievo (per il sangue intero o per aferesi) e il numero della poltrona a lui destinata. Si garantisce così il minimo numero di presenze possibili nella sala prelievi con tranquillità del donatore e serenità del personale. Tutti gli uffici, sanitari e amministrativi, sono stati realizzati al primo piano. “Un impegno oneroso che, oltretutto, risponde con due anni di anticipo alle nuove normative della Comunità europea. Non solo siamo attenti – ha concluso Oscar Bianchi - a ottimizzare costantemente la fase della donazione, ma lo facciamo puntando alla massima qualità e sicurezza”. Gli interventi delle autorità L’inaugurazione – tutto si è svolto grazie alla perfetta organizzazione della vicepresidente Elisabetta Lanfranchi - è stata festeggiata da oltre cento labari delle 157 sezioni comunali della provincia. E a sottolineare la vicinanza della comunità bergamasca a questa importante Associazione sono state le numerose autorità intervenute. Dai presidenti nazionale e regionale di Avis, Vincenzo Saturni e Domenico Giupponi, agli onorevoli Giacomo Stucchi, Giovanni Sanga, Gabriele Cimadoro e Antonio Misiani, dagli assessori regionali Marcello Raimondi e Daniele Belotti, alla collega Silvia Lanzani in rappresentanza della Provincia, per concludere con il vicesindaco di Bergamo Gianfranco Ceci, accompagnato dagli assessori Alessio Saltarelli e Marcello Moro, e con numerosi rappresentanti del mondo del volontariato. “Una realtà che ho visto crescere e che, per qualità, sembra una struttura ospedaliera

i Avisini, ic m a i im s is r Ca generoso, o t s e g o r t s o v volta, con il i n g o più gioiosi e i h r c u i g o u v a a i l g , ranze di vita e p s e Anno. t e o v d o n u e c c N o n ria e r e atale e s per un felice N

Oscar Bianchi Il Presidente


A PROPOSITO DI “AMARCORD”…

BENVENUTI! Ci sono due new entry in Avis: Giorgio Concina Zanier è il nuovo direttore generale che ha sostituito Giorgio Piccoli (a cui vanno il ringraziamento e il riconoscimento del Presidente, Oscar Bianchi, e di tutto il Consiglio per il prezioso impegno e la tenacia profusi negli ultimi anni), Cristina Albertoni, di nuovo ha anche il ruolo che ricopre, quello di direttore associativo. Con tutti e due cerchiamo di scoprire cosa si sta muovendo nella nostra Associazione. Direttore Concina, a che punto siamo? Il programma di lavoro che mi è stato affidato prevede la messa a regime della Casa del Donatore a seguito dei recenti lavori di ristrutturazione, la riorganizzazione e gestione del personale nonché il completamento del passaggio al nuovo sistema informatico già avviato all’inizio dell’anno e non ancora concluso. Un impegno quest’ultimo non di poco conto, considerato che le novità informatiche rappresentano un elemento di cambiamento, rispetto alle abitudini precedenti, non sempre facile da recepire. Si può parlare di un incarico complesso? Sì, perché nel mio operato si fondono due attività diverse, quella gestionale che si realizza all’interno della struttura del Monterosso per le attività di raccolta, e quella della partecipazione alla vita associativa, vero cuore di Avis, con il suo impegno quotidiano nelle varie forme della promozione del dono. La conoscenza dell’associazione è imprescindibile per un corretto operato gestionale

Nasce nel 1968 – su progetto donato dall’ingegnere Franco Bassi e grazie ai contributi dei soli cittadini bergamaschi - la prima Casa del donatore al Monterosso, una delle strutture tecnologicamente più all’avanguardia in Italia per quanto riguarda la raccolta di sangue. Era il 22 giugno quando “autorità, rappresentanze di moltissime sezioni della provincia… unitamente ad un folto stuolo di Avisini, professionisti ed esponenti del mondo scientifico, culturale, economico e politico bergamasco si sono ritrovati al Monterosso per la solenne cerimonia dell’inaugurazione del nuovo Centro trasfusionale, impropriamente ma più affettuosamente chiamato Casa del donatore”. La nuova sede si era resa necessaria perché quella presso l’Ospedale Maggiore (così si chiamavano allora gli Ospedali Riuniti) non poteva più far fronte alle aumentate necessità emotrasfusionali, né permettere lo sviluppo della ricerca immuno-ematologica e la preparazione di emo-derivati. Nel 1985, il 27 ottobre, la “Casa del donatore” viene ampliata. I lavori vengono affidati al progettista Paolo Comana e consistono nella realizzazione di una nuova ala per contenere tutti i servizi trasfusionali, ambulatoriali e ristoro per i donatori, e una stazione di plasmaferesi che entrerà in funzione qualche anno dopo. Ma il criterio fondamentale del progetto di potenziamento “può riassumersi nel concetto di servizio in tempo reale… In pratica si trattava di accogliere il donatore ed accompagnarlo al controllo sanitario con tutte le informazioni che lo riguardano aggiornate al momento corrente; di consentire l’immediata registrazione dei dati emersi dall’esame di routine pre-prelievo; di sottoporlo al prelievo senza interporre tempi di attesa e di aggiornarlo sull’esito degli esami di laboratorio obbligatori… L’unica soluzione possibile era quella di informatizzare la gestione…” Il resto è storia dei nostri giorni.

TUTTO CAMBIA Abbiamo già parlato di cambiamento. Tutto cambia, e sempre più rapidamente. Non possiamo farci niente. E se ci mettiamo di traverso è peggio. Ma il cambiamento ci aiuta anche. Prendiamo ad esempio la tecnologia. Perché la tecnologia? Perché ci aiuta a comunicare sempre più rapidamente e più facilmente. E allora? Pensiamo ad esempio a quando facciamo un esecutivo o un consiglio. Se siamo in una Comunale beh, probabilmente siamo tutti vicini, non è un grosso problema vederci dopo cena e discutere dei problemi della nostra Avis. Ma se siamo in una Provinciale, allora ci sono probabilmente persone che vengono da lontano, che devono fare parecchi chilometri, magari sulle strade delle nostre valli, belle d’estate, ma d’inverno, con la neve, con il ghiaccio… fa passare la voglia anche al più volonteroso dei volontari. E se ci fosse la possibilità di parlarci e vederci senza doverci spostare, ognuno stando a casa sua, al caldo, magari già in pigiama e pantofole? Oggi basta un semplice computer e un accesso a Internet. Grazie a un accordo fatto da Avis Nazionale c’è questa possibilità, ed è più facile e meno costoso di quello che si possa pensare. Come si fa? Beh, questo è un editoriale e non ve lo posso spiegare qui. Ma l’Avis Regionale ha già iniziato una serie di incontri per spiegare molto, molto semplicemente come fare. A novembre si sono già tenuti due di questi incontri, uno alla Provinciale di Milano ed uno alla Provinciale di Bergamo e se ne faranno ancora. Ci sono stati molti partecipanti, giovani e no. Fatevi raccontare da loro. E vi assicuro, non è cosa solo per gli “assatanati” del computer. Chiunque, e dico chiunque, con un minimo di buona volontà è in grado di provare un collegamento con i colleghi in audio e video. Per il teletrasporto ci stiamo lavorando… Alla prossima! Bruno Borgogno - Consigliere Avis Nazionale

Ci sono criticità? Come in ogni nuovo lavoro, ma in Avis ho potuto contare da subito sul prezioso supporto di chi già lavora in questa realtà o di chi vi opera come volontario spendendosi ogni giorno per il bene dell’associazione. Per questo devo ringraziare il presidente Oscar Bianchi che ha da subito contribuito a farmi conoscere questa realtà e comprendere il mio nuovo ruolo, anche perché si tratta di una esperienza totalmente diversa rispetto alla dimensione puramente aziendale cui ero abituato. In Avis occorre prestare molta attenzione alla sensibilità di tutti, donatori, volontari e dirigenti, facendo frutto della loro esperienza per conseguire obiettivi condivisi di gestione. Grazie ai nuovi spazi presenti al centro di Monterosso sarà possibile in futuro realizzare molte importanti attività di tipo aggregativo per aumentare la partecipazione di tutti alla vita della nostra associazione. Credo che il centro di Monterosso diventerà ancor più vero e proprio punto di riferimento per tutte le Avis. Tutto questo lavoro sarà poi condiviso con il nuovo direttore associativo che potrà dare concretamente un senso a questa idea di vero coordinamento e raccordo. A proposito di direttore associativo, dottoressa Albertoni, di cosa si sta occupando? Mi sto impegnando per portare un sostegno concreto alle singole Avis, soprattutto dal punto di vista della gestione burocratica dei processi. A questo si aggiunge il proposito di creare un collegamento forte e costante fra l’Avis Provinciale e le singole Avis e viceversa. Per capire al meglio ogni realtà cerco di farmi conoscere partecipando alle riunioni di zona e rilancio da queste pagine la mia disponibilità ad affrontare e conciliare eventuali problematiche di natura associativa M.M. P.S. Il direttore associativo è presente in Avis dal lunedì al sabato dalle 9 alle 12

L’ADSL ARRIVA NELLE UNITÀ DI RACCOLTA Avis Provinciale di Bergamo, nell’ottica di continuo miglioramento delle attività di raccolta, ha intrapreso recentemente il progetto di aggiornamento delle connessioni dati tra le Unità di raccolta ed il centro di Monterosso per velocizzare le funzioni di accettazione dei donatori e per consentire la futura introduzione anche all’interno delle stesse Unità di raccolta dell’utilizzo della cartella clinica informatizzata da parte dei medici . Sino ad oggi si sono utilizzate linee Isdn, divenute nel frattempo obsolete, che verranno sostituite da linee Adsl sfruttando la tecnologia Vpn (Virtual Private Network), ovvero un collegamento tra due o più reti private remote attraverso la rete Adsl pubblica. Il traffico dati che passerà attraverso la Vpn sarà criptato per garantire la riservatezza dei dati dal momento che attraverserà la rete pubblica Internet. Il sistema sarà quindi sicuro ed affidabile e garantirà, oltre ad un elevato livello di protezione del tunnel dati anche una maggior velocità di connessione. Per sostenere su ogni fronte l’aumento di prestazioni auspicato, nell’occasione saranno anche sostituiti i personal computer presso tutte le nostre Unità di Raccolta. Vittorio Riva


AVIS BERGAMO FA SCUOLA

AVIS E PROTEZIONE CIVILE È stato siglato nella sala del Consiglio della Provincia di Bergamo, l’accordo tra l’Amministrazione Provinciale, Assessorato alla Protezione civile e l’Avis provinciale. L’obiettivo è quello di sviluppare sinergie che, attraverso la condivisione dei patrimoni di esperienza, tradizione e volontà di crescita, rendano possibile l’organizzazione di azioni coordinate tra le due realtà di volontariato – Avis e Protezione civile – e l’istituzione di nuove forme di collaborazione. In particolare il protocollo prevede lo scambio informativo su iniziative organizzate, la collaborazione per la realizzazione di eventi congiunti e il supporto nella progettazione e nella concretizzazione delle esercitazioni. “Sono particolarmente orgoglioso – ha commentato Oscar Bianchi, presidente provinciale di Avis – di aver sottoscritto questo protocollo. Credo che appartenga al Dna di ogni singolo volontario di Avis e Protezione civile l’aspirazione a spendersi con generosità verso gli altri. Con questo accordo renderemo l’azione reciproca ancora più capillare e proficua per la comunità bergamasca”.

IL 16 dicembre 2010 la Consulta Stato Regioni ha approvato i “Requisiti minimi strutturali, organizzativi e tecnologici per le attività trasfusionali” ed il “Modello di Verifica” di tali requisiti, che interessano sia i Servizi Trasfusionali pubblici che le Unità di Raccolta (UdR), che per definizione sono strutture gestite da Associazioni e Federazioni dei donatori di sangue. Lo spirito con cui è stata emanata la normativa è il raggiungimento di standard di sicurezza e buona pratica definiti a livello europeo anche in questo delicato settore, che riguarda non solo la raccolta, ma anche il controllo, la lavorazione, la conservazione e la distribuzione di sangue ed emoderivati. Tali requisiti devono essere recepiti ed applicati in parte dalle singole Regioni, aventi l’onere di emanare i requisiti per l’accreditamento, senza il quale nessuna struttura sanitaria che lavora in convenzione con il Sistema Sanitario Nazionale potrà continuare ad operare. Sia le Regioni che il Centro Nazionale Sangue hanno organizzato corsi per formare persone che avranno l’onere di verificare, entro il 31.12.2014, tutte le strutture trasfusionali e le Unità di Raccolta, che potranno continuare ad operare solamente se la loro organizzazione e le loro strutture posseggono i requisiti prefissati dalla normativa. Le nuove norme richiederanno anche alle UdR di attivare al proprio interno un “Sistema Qualità” conforme ad una serie di standard di tipo strutturale, tecnologico ed organizzativo. Anche Avis Nazionale ha messo in campo un percorso formativo cui hanno aderito trenta sanitari (tra cui la responsabile delle Unità di raccolta di Avis Bergamo, Barbara Giussani) provenienti da Avis di diverse regioni, con l’intento di formare una rete di operatori sanitari, con esperienza in ambito di raccolta sangue, nel ruolo di “Facilitatori/Valutatori”, allo scopo di fornire una attività di supporto e di auditing interno per quelle Avis che gestiscono Unità di Raccolta e che richiederanno un aiuto per la corretta interpretazione dei requisiti e per l’accertamento del livello di adeguatezza/conformità della propria organizzazione, in previsione delle verifiche che le singole Regioni metteranno in campo a breve con propri Valutatori. Avis Provinciale di Bergamo ha da oltre 10 anni implementato per la propria Unità di Raccolta e le sue articolazione periferiche un Sistema Qualità certificato ISO 9000 e sta organizzandosi per adeguare la propria organizzazione ai nuovi requisiti, per i quali alcune modalità operative sono comunque ancora in via di definizione sia da parte del Centro Nazionale Sangue che delle singole Regioni.

“Con lo sguardo, le mani e il cuore sempre e comunque rivolti all’attenzione delle esigenze di questa nostra terra e soprattutto della sua orgogliosa e dignitosa comunità. Ecco in poche parole il significato ed il senso di questo importante gemellaggio – ha replicato Fausto Carrara, assessore provinciale alla Protezione Civile –. Il volontariato di Protezione Civile e il volontariato Avis rappresentano solo due tra i numerosissimi esempi di organizzazioni di volontariato che con la loro quotidiana grauita azione contribuiscono al bene dell’intera comunità”. Il 17 dicembre a Treviglio, nell’ambito della Festa del ringraziamento del Volontariato di Protezione Civile, è stato ufficializzato il gemellaggio tra le due realtà con lo scambio dei labari e vessilli. M.M.

B.G.

NOTIZIE FLASH IL NUOVO VIDEO PER LE SCUOLE Avis Provinciale Bergamo mette a disposizione di tutte le Avis comunali il video “Donare Sangue: semplicemente importante” in cui vengono spiegate passo per passo le modalità di accesso alla donazione. Il video è stato girato nel mese di settembre presso la nuova sede provinciale con la partecipazione anche dei dipendenti Avis rivelatisi attori per un giorno. Il filmato, indicato in modo particolare per la promozione della donazione tra i giovani, è stato presentato in anteprima nelle scuole superiori all’interno del Progetto Scuola. Le Avis comunali che volessero richiederlo devono semplicemente inviare un’e-mail a comunicazione@avisbergamo.it indicando l’utilizzo del video.

PAGINA WEB DEL DONATORE Si ricorda che attraverso il nostro sito www.avisbergamo.it è possibile consultare i propri dati associativi, i referti degli esami, e prenotare le donazioni in aferesi presso il centro del Monterosso e l’Unità di raccolta di Romano di Lombardia. Per poter accedere a queste informazioni è indispensabile avere un nome utente (che corrisponde al numero CAI) e una password personale che verrà generata e comunicata da Avis provinciale solo dopo aver ricevuto la richiesta tramite l’apposito modulo (scaricabile dal sito) che dovrà essere consegnato con firma autografa alla sede del Monterosso o presso le sedi delle Unità di raccolta dove si effettuano le donazioni.

PEC E REGISTRO DELLE IMPRESE L’obbligo di dotarsi di un indirizzo di posta elettronica certificata e comunicarlo al registro imprese, tenuto dalla C.C.I.A., è stato previsto dall’art.16 del D.L. n. 185/2008 per tutte le società. Il nuovo adempimento interessa i soggetti societari: società di persona, società di capitali, società cooperative, società tra professionisti, società di mutuo soccorso. I soggetti non obbligati sono: imprese individuali, imprese familiari, Enti non commerciali anche se dotati di partita Iva. Le onlus, tra cui le Avis, non hanno pertanto nessun obbligo.

ATTENZIONE: AUMENTO DELLE TARIFFE POSTALI

Il decreto ministeriale del 30 marzo 2010 ha eliminato le tariffe agevolate per il settore no profit e le spese d’invio sono cresciute di circa il 500%. A nulla sono servite le tantissime firme, a cominciare da quella di Avis nazionale, raccolte contro il decreto. Per le Onlus come la nostra questo significa un ingente aumento dei costi che colpirebbe i fondi destinati ai progetti. L’aumento di spesa infatti è di circa il 500% per ogni singola spedizione. Pertanto anche Avis provinciale Bergamo si vede costretta ad individuare nuove soluzioni. Viene quindi rivista la modalità di spedizione del nostro periodico “La voce del donatore” che continua ad essere garantito, per una puntuale informazione sulla nostra attività, almeno per due numeri l’anno. Sarà inviato via mail a tutti gli avisini di cui abbiamo l’indirizzo di posta elettronica (e che ci auguriamo diventino sempre più numerosi), continuerà ad essere inviato via posta a chi la mail non ce l’ha. Presso le Unità di raccolta saranno comunque sempre disponibili ulteriori copie cartacee.


UNA BANCA SPECIALE La Direzione Generale Sanità della Regione Lombardia ha istituito la “Banca Emocomponenti di Gruppi Rari- Centro di riferimento della Regione Lombardia” con sede presso il Centro Trasfusionale e di Immunologia dei trapianti dell’ospedale Maggiore Policlinico Mangiagalli e Regina Elena di Milano, Fondazione IRCCS di natura pubblica. È una struttura di coordinamento che ha la finalità di conseguire e mantenere l’autosufficienza regionale e di contribuire all’autosufficienza nazionale relativa al reperimento di unità di globuli rossi di gruppo raro per casi complessi di immunizzazione eritrocitaria. Questo importante programma coinvolge tutti i Centri di Donazione della Regione Lombardia e a Bergamo è stato valutato ed approvato dalla Commissione Sanitaria di Avis Provinciale Bergamo, guidata da Tiziano Gamba. L’obiettivo del progetto è identificare i donatori di sangue della Regione che possiedono un gruppo sanguigno raro; costituire un registro regionale di donatori di gruppo raro; costituire la Banca di unità di sangue di gruppo raro congelato.

I GRUPPI RARI TROVANO CASA Tiziano Gamba è medico di medicina generale e specialista in scienza dell’alimentazione. Direttore sanitario prima e successivamente presidente provinciale di Avis fino al 2009. È stato, sempre per Avis, responsabile autosufficienza nazionale ed attuazione programmatica e membro del Comitato Esecutivo della Federazione Internazionale delle Organizzazioni dei Donatori di Sangue (Fiods). Attualmente responsabile commissione Scientifica di Avis Provinciale Bergamo.

Dottor Gamba, cominciamo dall’inizio, cosa è un gruppo sanguigno? Sulla superficie dei globuli rossi del sangue si trovano alcune molecole (denominate antigeni) che vengono trasmesse geneticamente e di cui sono state identificate sino ad ora più di 600 varietà diverse. I gruppi sanguigni sono determinati dalla presenza di questi antigeni, tra i quali i più noti sono quelli del sistema AB0. Ad esempio se una persona è di gruppo A ciò significa che i suoi globuli rossi hanno sulla loro superficie l’antigene A; analogamente una persona di gruppo B possiede l’antigene B; persone che non hanno né l’antigene A né l’antigene B sono di gruppo sanguigno 0, mentre le persone che possiedono sia l’antigene A che l’antigene B sono di gruppo AB. Ma , come detto, esistono sui globuli rossi anche molti altri antigeni che possono essere immunizzanti per il paziente. E quando una persona viene definita di gruppo raro? In alcuni casi solo poche persone mancano di un determinato antigene (ovvero il loro sangue viene indicato come “negativo” per l’antigene stesso). Una persona viene definita di “gruppo raro” quando la negatività per l’antigene viene riscontrata in meno di un soggetto ogni 1000 esaminati. Significa che potrebbe avere problemi di salute? No. Questa caratteristica non comporta problemi di salute per il donatore di sangue, ma è molto importante quando devono essere reperite unità di sangue per un paziente di gruppo raro che ha sviluppato anticorpi contro gli antigeni non espressi dai propri globuli rossi. In tale caso diventa molto difficile trovare le unità di sangue idonee per la trasfusione. Quando è presente un gruppo raro solo pochi donatori possono donare il sangue ad un paziente con anticorpi. Quindi la disponibilità di un “Registro di Donatori di gruppo raro” consente di individuare subito i donatori adatti… Sì, lo scopo della “Banca Gruppi rari” è quella di creare scorte necessarie a sopperire alle emergenze trasfusionali che si presentassero, evitando di convocare urgentemente, al momento della necessità, i donatori compatibili per quel paziente critico. C’è qualche diversità rispetto alla donazione di sangue dei gruppi più comuni? Tutte le caratteristiche del ruolo e della funzione del donatore di sangue rimangono inalterati. La donazione di sangue pertanto, anche quella di gruppo raro è una donazione a scopo trasfusionale allogenico, cioè destinato alla trasfusione di pazienti. Il ritmo e modalità dell’attività del donatore non verranno modificati.

Quali sono i criteri di reclutamento dei gruppi rari? La disponibilità viene richiesta a donatori periodici di ambo i sessi, con peculiari caratteristiche di tipizzazione Rh segnalate dal Centro Trasfusionale. Tra questi donatori verranno considerati, appunto, di gruppo raro tutti coloro che presentano una combinazione di gruppi sanguigni statisticamente riscontrata in meno di un soggetto su 1.000 esaminati. Una volta raccolta la disponibilità del donatore, cosa avviene? Per la tipizzazione del fenotipo verrà prelevata al donatore una provetta da 6 ml di sangue, contestualmente alla donazione. I campioni di sangue verranno utilizzati esclusivamente per la definizione dei gruppi sanguigni rari e verranno portati al centro trasfusionale degli Ospedali Riuniti di Bergamo. Dove verranno conservati i campioni? Gli Ospedali Riuniti, sotto la propria responsabilità, provvederanno ad inviarli Al Centro Trasfusionale e di Immunologia dei trapianti dell’Ospedale Maggiore Policlinico, Mangiagalli e Regina Elena di Milano, e rimarranno conservati lì sino al termine dell’attività di donatore di sangue, dopo di che i campioni verranno eliminati. Il donatore potrà richiedere in qualsiasi momento di ritirare l’adesione al programma e la distruzione dei propri campioni biologici. L’unità di globuli rossi verrà conservata nella Banca allo stato congelato fino al momento dell’utilizzo o fino ai termini consentiti dalla legge vigente, ovvero dieci anni. Mariagrazia Mazzoleni

GLOSSARIO ANTIGENE Sostanza che introdotta nell’organismo stimola le cellule del sistema immunitario alla produzione di anticorpi capaci di reagire con l’antigene stesso.

IMMUNIZZAZIONE ERITROCITARIA Comparsa di anticorpi rivolti verso gli antigeni eritrocitari. Si riscontra in genere in non più del 5% dei candidati alla trasfusione. La presenza di anticorpi eritrocitari viene evidenziata dalla positività dei test pretrasfusionali. In questi casi, per evitare l’insorgere di reazioni trasfusionali, il SIMT, una volta identificati gli anticorpi, seleziona unità di globuli rossi privi dell’antigene o degli antigeni verso i quali sono diretti gli anticorpi.

DONAZIONE ALLOGENICA È una donazione anonima, volontaria, gratuita che contribuisce all’allargamento del numero di sacche disponibili presso le banche regionali.

FENOTIPO Complesso dei caratteri visibili di un individuo e che sono il risultato dell’interazione tra il patrimonio genetico (genotipo) e le condizioni ambientali.


UN LEGAME PER LA VITA “Il numero di prelievi di sangue da cordone ombelicale agli Ospedali Riuniti, nell’arco di un anno si è incrementato del 327% passando da 289 sacche nel 2009 alle 945 dell’anno 20102011. Un vero e proprio successo – conferma Oscar Bianchi, presidente di Avis provinciale Bergamo che un anno fa aveva promosso presso la Regione Lombardia il progetto innovativo – Grazie di cuore quindi ai nostri bravissimi presidenti che si sono prodigati nei loro comuni per sensibilizzare su questa nuova tipologia di donazione, tanto simile alla nostra, perché anonima e gratuita”. Nel 2011 sono state otto le zone coinvolte con incontri dedicati a questa tematica: Media Valle Imagna, Isola 1 e 2 , Bassa bergamasca, Media Bassa bergamasca, Bassa Val Brembana e Alta e Bassa Val Seriana, oltre alle Avis di Sarnico e Grassobbio, in sostanza almeno una cinquantina di comuni. Senza dimenticare che Avis ha sponsorizzato una borsa di studio per i Riuniti, organizzato un convegno regionale sull’argomento, realizzato e diffuso opuscoli in cinque lingue per informare le donne su questa possibilità di donazione, prodotto un sito internet www.donazionecordoneombelicale.ning.com con tanto di agenda per potersi prenotare agli incontri informativi in ospedale, e a cui si può accedere sia dal sito Avis che da quello dei Riuniti, prodotto cortometraggi e spot pubblicitari trasmessi sui media locali. Insomma un lavoro impegnativo che “ha dato brillanti risultati – conclude il presidente Bianchi – ed è un modello che sono certo verrà preso ad esempio anche in altre realtà avisine”. A questo progetto innovativo - sostenuto da Regione Lombardia e promosso da Avis provinciale Bergamo e Ospedali Riuniti - quest’anno ha partecipato anche l’azienda ospedaliera Bolognini di Seriate e il 16 dicembre scorso si è tenuto un convegno per un’analisi dei risultati. Ne abbiamo parlato con Mariangelo Cossolini, responsabile del Coordinamento prelievo e trapianto organi e tessuti e Bruna Pasini, ostetrica responsabile delle sale parto, entrambi in forza ai Riuniti. Come viene informata in ospedale la futura mamma? La nostra Azienda Ospedaliera ha attivato un percorso di incontri di sensibilizzazione – informazione tenuti dall’ostetrica e dal medico responsabile del coordinamento trapianti aziendale due volte al mese della durata di circa due ore. Grazie ad una agenda elettronica di prenotazione inserita nel sito internet dedicato alla donazione del sangue cordonale istituito da Avis le donne hanno potuto iscriversi facilmente. Durante gli incontri l’ostetrica e il medico danno alle donne informazioni generali inerenti la donazione delle cellule staminali cordonali, sottolineando l’importanza della donazione. Inoltre spiegano la procedura burocratica. Nello specifico l’ostetrica provvede ad una lettura collettiva del consenso informato e del questionario anamnestico. Entrambi vengono poi rilasciati alle donne che provvedono alla compilazione presso il loro domicilio. Tale procedura permette una più accurata raccolta delle informazioni inerenti la coppia e un’anamnesi meno difficoltosa in quanto la donna ha ottenuto tutte le informazioni necessarie alla compilazione. Seguendo questo percorso la donna si presenta al punto nascita con buona parte della documentazione già compilata. Per le ostetriche è quindi possibile effettuare un maggior numero di raccolte in quanto la procedura burocratica sarà in tal modo snellita. Con Avis, grazie alla sensibilità delle sue sezioni, durante l’anno 2011 abbiamo incontrato i cittadini di molti paesi: gli incontri sono stati tenuti da un equipe multidisciplinare che in modo semplice si è rivolta ai cittadini per un’informazione scientifica delle cellule staminali.

Il progetto è stato esportato anche in altri ospedali? Far conoscere il progetto a tutti coloro che ne sono coinvolti è stata una strategia che abbiamo adottato per invogliarli maggiormente e motivarli nell’eseguire una raccolta di sangue cordonale all’interno delle proprie sale parto. Inoltre questo momento è stata un’occasione per confrontarsi con i responsabili dei vari ospedali rispetto alla procedura e all’organizzazione. Il confronto riveste così una fase di estrema importanza per apprendere aspetti positivi o negativi, eventuali punti di forza o debolezza già presenti durante tutta la procedura. È stato fondamentale che tutte le nostre ostetriche di sala parto fossero formate e informate secondo i criteri della Milano Cord Blood Bank . Questo è stato necessario per diffondere alle ostetriche delle altre Aziende sanitarie la procedura. I punti nascita che ci hanno coinvolto per il loro addestramento sono stati quelli delle aziende ospedaliere di Seriate, Chiari, e Esine Spetta ora a Regione Lombardia analizzare i risultati del progetto che ci è stato affidato e proporlo come modello agli altri ospedali della Lombardia. Cosa succederà ora? Un progetto ha un inizio ed una fine, quindi ad oggi il progetto è da considerarsi concluso, ma attraverso l’esperienza di quest’anno e visti gli ottimi risultati raggiunti, l’organizzazione non cambierà. Si continuerà nella raccolta di sangue funicolare lavorando in equipe e continuando a perseguire la formazione del personale sanitario e l’informazione alla popolazione ed in particolare ai futuri genitori: a questo proposito è già stato stilato il calendario degli incontri bimensili informativi presso il nostro ospedale anche per tutto il 2012. M.M.

PRIMO PREMIO PER LO STUDIO DI AVIS Lo studio osservazionale di Avis Provinciale Bergamo “Smaschera la celiachia” ad oltre diciotto mesi dal suo inizio e con i primi risultati emersi dai quasi 18.000 donatori ad oggi testati, è stato presentato al Primo Congresso Nazionale della Medicina di Laboratorio svoltosi a Parma nel mese di novembre. C’è stato vivo interesse della comunità scientifica su questo lavoro svolto dai medici di Avis Provinciale di Bergamo in collaborazione con il Laboratorio di Analisi degli Ospedali Riuniti di Bergamo, tant’è che il poster (vedi immagine) dove sono riassunti i primi risultati dello studio ha vinto il primo premio tra oltre 400 lavori presentati. È doveroso un ringraziamento a tutti i nostri donatori periodici che hanno accettato di sottoporsi al test, perché il loro consenso permetterà non solo di fare prevenzione sui donatori, ma anche di elaborare informazioni utili per conoscere tanti aspetti ancora in fase di studio su questa malattia statisticamente molto frequente, ma spesso non diagnosticata fin dal suo esordio perché “camaleontica”. L’aspetto più problematico ed impegnativo, non tanto dal punto di vista sanitario, ma relazionale ed umano, è stata la comunicazione della loro malattia agli oltre 80 tra donatori e donatrici cui è stata “a ciel sereno” diagnosticata la celiachia, ma anche grazie ai canali preferenziali di valutazione concessi dagli Ospedali Riuniti di Bergamo ed alla professionalità e disponibilità della dottoressa Grazia Alessio, molti di questi donatori hanno già ultimato l’iter di accertamenti ed essendo da tempo a dieta senza glutine, hanno già ripreso le donazioni di sangue. Barbara Giussani

Screening della malattia celiaca (MC) nei donatori di sangue della provincia di Bergamo: dati preliminari su 17.234 soggetti.

F.Zunino, MG.Alessio, B.Giussani*, S.Grigio*, A.Giudici*, T.Benedetti, C.Brascia, G.Lazzari, C.Maestroni, F.Noris, MdC.Baigorria Vaca, G.Previtali, D.Baracchetti, G.Azzarà, C.Catassi°. Dipartimento di Medicina di Laboratorio, Ospedali Riuniti Bergamo,*Avis Provinciale Bergamo, °Università Politecnica delle Marche, Ancona

AVIS Bergamo ha circa 28.000 donatori periodici; un numero consistente ha dovuto passare dalla donazione di sangue intero alla plasmaferesi a causa del riscontro di bassi livelli di ferritina.

SCOPO DELLO STUDIO

valutare l’impatto che la malattia non diagnosticata può avere in relazione ad eventuale sideropenia in un donatore periodico e quindi prevenire tale “danno” valutare la presenza di MC e dei genotipi correlati in una popolazione asintomatica o paucisintomatica valutare in termini di costi diretti ed indiretti l’impatto della diagnosi tardiva di celiachia (confronto con controlli sani)

MATERIALI E METODI Nel periodo maggio 2010-ottobre 2011 sono stati sottoposti a screening per MC 17.234 donatori di sangue periodici : • Adesione volontaria, con firma di tre moduli per consenso informato, tutela della privacy e autorizzazione alla conservazione del campione. Solo 13 mancati consensi. • Soggetti con MC confermata alla biopsia : effettuato counselling, screening familiari di I° grado, visita dietologica, MOC e test ematochimici (TSH, metaboliti dell’osso, dosaggio vitamine D, B12 e folati, ANA e ricerca di anticorpi per malattie autoimmuni epatiche). Se TSH alterato : dosaggio di FT3, FT4 ed autoanticorpi. Altri parametri biochimici (glicemia, transaminasi, colesterolo ecc) disponibili daI prelievo effettuato per il controllo annuale. • Soggetti di controllo: due donatori di pari sesso ed età per ogni celiaco diagnosticato, scelti tra i negativi ai test di screening. Eseguiti MOC ed esami ematochimici come ai pazienti. • Tre questionari (anamnestico, score disturbi intestinali,benessere psicofisico) somministrati ai celiaci ed ai controlli • Per i soggetti con MC accertata : controllo dopo 6 mesi e dopo 1 anno dall’inizio della dieta. Figura 1 • Sieri conservati a -80 °C TTG IgA + AGA DGP IgG Donatori test celiachia Tot. 17.234 donatori testati data: 31.10.2011

ENTRAMBI POSITIVI O TTG POSITIVA

Femmine 23% 3.941

TTG IgG

NEGATIVO NEGATIVO POSITIVO

Nella Figura 1 è illustrato l’algoritmo utilizzato nello studio. Nel grafico è riportata la ripartizione tra sessi dei donatori studiati

Maschi 74% 56 donatori

Donatori negativi 99,58 %

ANTI ENDOMISIO

NEGATIVO

BIOPSIA RIVALUTAZIONE DOPO SEI MESI

STOP

Malattia celiaca esclusa con elevata probabilità

TTG IgA : Ricombinante Inova DGP IgG : Diametra EMA : Inova TTG IgG : Phadia

RISULTATI

Donatori positivi per celiachia Tot. 76 donatori Femmine 26% 20 donatrici

Donatori positivi 0,42 %

ENTRAMBI NEGATIVI

ANTI ENDOMISIO

Maschi 77% 13.293

Confronto - donatori maschi

TTG NORMALI AGA DGP IgG POSITIVA

76 donatori (0.44%-20F-56M) positivi TTG/EMA: 76 % con Marsh 3 (a,b o c) 6 % con Marsh 2 9 % con Marsh 1 9 % con biopsia negativa (2 pz con dieta iniziata prima di EGDS)

Confronto - donatrici donne Donatrici positive 0,5 %

Donatrici negative 99,5 %

Diagnosi in 7 familiari di I° grado 1 rifiuto della dieta aglutinata

1:227

<10% circa con totale assenza di sintomi 60% con sintomi gastroenterici (meteorismo, alterazioni dell’alvo) 65% con sintomi extra-intestinali 75% sideropenia (ferritina < ai limiti di normalità) >95% con carenza di vitamine (soprattutto vit D e folati) 90% con danno osseo alla MOC (osteopenia/osteoporosi) 20% con ANA positivo 3 donatori con tiroidite autoimmune precedentemente non nota

• prevalenza di maschi • non tutte le fasce di età (esclusi < 18 e > 65 anni) • non anemia • non malattie autoimmuni

CONCLUSIONI e poi…. 44 con TTG +/EMA -/AGA DGP 273 con AGADGP +/TTG -/ EMA -/TTG IgG Tutti in follow up; test ripetuti dopo sei mesi . Al momento > 95% di riconferme Prevista ricerca HLA DQ2-DQ8 , ricontrollo ad un anno ed eventuale biopsia nei predisposti

Nonostante lo studio sia ancora in corso, ed i risultati solo parziali (non è ancora iniziata la valutazione di confronto con i controlli e la tabulazione dei risultati dei questionari), lo studio mostra nella popolazione dei donatori della provincia di Bergamo una prevalenza di MC maggiore all’attesa (1:227, atteso 1:300 sulla base di precedenti studi). La diagnosi di MC ha permesso di scoprire 3 casi di tiroidite autoimmune non precedentemente diagnosticata; è stata inoltre documentata in molti pazienti la presenza di osteopenia /osteoporosi e/o di carenze da malassorbimento (ferro,vitamine D,B12 e folati), su cui si è dovuto intervenire con terapie specifiche. Una parte dei donatori celiaci ha già negativizzato gli autoanticorpi ai controlli dopo la dieta e sono già stati riammessi alla donazione.


VITA ASSOCIATIVA

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Giu/June Lug/July

Ago/Aug

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Sett/Sept

AVIS ISOLA sarà al parco i primi 2 week end di luglio: ti aspetta per delle giornate speciali all’insegna della solidarietà. www.avisbergamo.it

Ott/Oct

Cod. 87

Nuove emozioni

Un anno di festa ti aspetta a Minitalia Leolandia. Nuove emozionanti attrazioni, spettacoli che ti lasceranno a bocca aperta, incredibili giochi, tanti eventi e un grande concorso a premi.

Nuova Minitalia tutta da scoprire

Nov/Nov

S = Sab/Sat D = Dom/Sun

Mamy May

9.30 - 18.00

9.30 - 19.00

Mese dello Sport Gustosamente Verde

Mag/May

Giu/June

Sett/Sept

This is the year of celebration at Minitalia Leolandia, with 4 new rides, new shows for the entire family and a new pirate themed area. A day filled with emotion awaits you!

Chiuso/Closed

* Apertura entro maggio.

Mar/Mar

Apr/Apr

Mag/May

Valido fino al 31/07/11 se accompagnato da un adulto pagante, non cumulabile con altre promozioni.

MONTEROSSO FESTEGGIA 40 ANNI IL CUORE D’ORO DI AVIS BERGAMO Edizione numero 28 per il concorso di poesia dialettale“Cuore L’evento è stato ricordato con una Santa Messa nella parrocchiale del quartiere, celebrata dal parroco don d’oro” che ha visto piazzato al primo posto della sezione a Remo Luiselli. Tutti i donatori benemeriti sono stati poi tema libero Francesco Zani con la poesia “Còme furmighe”, festeggiati, alla presenza del presidente di Avis comunale, seguito da Rita Rossi con “Quadrèt di vint’agn” e Mario Rota Mario Rivola, in un noto ristorante cittadino. E a mietere con “Fòmne d’ona òlta”, mentre la sezione dedicata al dono allori sono stati proprio il presidente Ercole Capoferri con la del sangue è stata vinta da Luigi Medolago con la poesia “Ona sua famiglia: distintivo oro con diamante (120 donazione) gòta a la òlta”. Presenti in grande spolvero le autorità fra cui per il capofamiglia - che è anche fondatore della sezione il consigliere comunale Francesco Benigni, il presidente della del Monterosso e trascinatore degli amici Avisini - distintivo 3ª Circoscrizione, Daniele Lussana, il presidente onorario di oro con rubino per la moglie Franca, distintivo d’argento per la figlia Giusy e il genero Ricky. Avis Bergamo Pieralberto Biressi, il vice presidente vicario Gianni Civera, la vice presidente di Ercole Capoferri Avis provinciale Elisabetta Lanfranchi, il presidente dell’Unci di Bergamo, Marcello Annoni, oltre UN ANNO DI SUCCESSI PER L’Avis DELL’ISOLA al presidente della giuria del concorso, Emanuele Gambarini, in rappresentanza del Ducato All’inizio dell’anno abbiamo ideato un percorso di iniziative, di Piazza Pontida e al segretario Gianni Pisoni. “Si tratta – ha dichiarato il presidente di2011 Avis CALENDARIO CALENDAR 2011: una festa bambino gratis 1 ingresso quasi come una stagione teatrale. Ora, mentre il sipario cala, Bergamo, Mario Rivola - di un momento importante per la nostra cultura bergamasca in cui da non perdere! possiamo definirci pienamente soddisfatti. Tema conduttore l’associazione trova lo spazio per ricordare i proprio valori e le proprie radici”. Graditissima Tantissime novità della nostra rassegna è stato l’Anno europeo del volontariato: gli la sorpresa finale con tanto di regalo di un quadro, alla sezione cittadina, da parte della spettacoli che si sono succeduti, infatti, sono stati proposti non da pittrice Serenella Oprandi. professionisti ma da tanti “amatori”, giovani e non, molto apprezzati. E ogni intervento è stato un ottimo veicolo per consentire ad Avis Isola di promuovere il messaggio solidaristico della TREVIGLIO INVESTE SUI BEBÈ Concorso donazione. Possiamo considerare fiore all’occhiello del calendario la rinnovata collaborazione Chissà se nel 2030 (o giù di lì) qualcuno tra Alessio, Ambra, conTuffati il parconella di Minitalia-Leolandia; in due soli fine settimana, abbiamo raccolto ben 148 profesta! Anna Aurora, Emma, Elena, Emanuele, Giada, Giorgia, Giulia, messe di adesioni a cui sono da aggiungerne altre 20, raccolte durante la Fiera ecosostenibile. Laerte (Re di Itaca e padre di Ulisse), Leopoldo, Martino, Prezzi Adriano Nava Melanie, Noemi, Nicholas, Penelope, Riccardo, Stefano e Nuovi show

Iscriviti su minitalia.com/40 e accumuli i punti.

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Ott/Oct e il 1° Nov/Nov

4 nuove attrazioni *

40th Anniversary Contest

Enter and win a Mediterranean cruise! Contest open to Italian residents only.

Nuova area pirati

Ingresso intero

Ingresso ridotto

Altezza 100-140cm, over 65, accompagnatore disabili non autosufficienti, forze dell’ordine

22 € 17 €

Ticket

Reduced Ticket

From 100 to 140 cm, over 65, disabled persons’ aids, military

Vittoria diventerà un donatore di sangue. Il Presidente Assanelli ce l’ha messa tutta, per instillare nelle loro testoline il bacillo dell’importanza della donazione, parlando di solidarietà, di adesioni “virtuali” già compilate, dell’esempio dei genitori da seguire e di quello del segretario appena “fresco” di medaglia d’ oro. Diventando adulti (aggiungo), capiranno da soli che donare sangue è un importante dovere civile, oltre ad essere una fonte di grande motivazione personale. Se è vero che il futuro incomincia ogni giorno, quando scendiamo dal letto, all’Avis, invece incomincia sempre in ottobre con la sede stracolma di neonati. Una bella “botta” di allegria all’ insegna della solidarietà. Ennio Dozzi Sul biglietto non ci piove In caso di pioggia il Parco terrà aperti: Spettacoli, Minitalia, Museo di Leonardo, Acquario, Rettilario, Fattoria.

12 €

tà Novi11 20

Free Entrance

Gratis

Bambini sotto 100 cm, disabili non autosufficienti

MI

BG

Singing in the Rain

On rainy days you can enjoy: Shows, Minitalia, Leonardo Museum, Acquarium, Reptile House Terrarium and Farm.

Children under 100 cm, disabled persons

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Autostrada A4 (MI - VE) all’uscita Capriate (BG) girare a sinistra A4 Highway (MI-VE), at the Capriate (BG) exit, turn left

Minitalia Leolandia

Via V. Veneto 52 24042 Capriate S. Gervasio (BG) Tel. 02 9090169 Fax 02 90963469 info@minitalia.com

BREMBATE SOPRA FA LA PARTE DEL LEONE Nella settimana delle associazioni e del volontariato, arrivata ormai al sesto anno, l’Avis ha fatto al parte del leone con due significative manifestazioni: il torneo 3^ coppa Avis e la serata informativa sulla donazione del cordone ombelicale in collaborazione con l’Avis zona 7 Isola 2. Il quadrangolare di calcio a sette organizzato in collaborazione con Asd Brembat Sura e con il Patrocinio del Comune di Brembate di Sopra è stato praticamente tutto giocato in famiglia, visto che a partecipare sono state le Avis Comunali di Brembate di Sopra, Ambivere (che ha vinto questa edizione), Media Valle Imagna e Sant’Omobono Terme. Giuseppe Previtali DROGA E ALCOL: SE NE RIPARLA A SERIATE Il videoracconto di un terribile incidente d’auto – una Jaguar spaccata letteralmente in due tronconi, dopo l’impatto a 180 all’ora contro un albero, in una strada di paese, nel Vicentino, con alla guida un 18enne di ritorno da una notte con amici – ha molto scosso l’uditorio di circa 400 studenti delle terze, quarte e quinte dell’Itis Majorana riuniti al cineteatro Gavazzeni per il convegno sulle tossicodipendenze promosso dall’Avis Zona 8, Seriate-Valcavallina. Sul tema delle sostanze stupefacenti dopo Manuel Ripepi, assistente di polizia stradale e Mirella Pontiggia comandante della polizia stradale di Bergamo, sono intervenuti anche Delia Bonzi, dirigente farmacista all’ospedale di Alzano Lombardo e Gilberto Giudici, educatore alla Comunità Emmaus e Ismaele Gatti della sezione narcotici della Squadra Mobile di Bergamo Nella fascia studenti 15-19 anni, in Bergamasca, il 33% ha fatto uso almeno una volta di cannabis nel 2011; nel 2010 il 25%. L’alcol trionfa, e non solo nei maschi: il consumo alcolico riguarda l’88% dei maschi e l’83% delle femmine. Sta prendendo il largo il «binge drinking», ovvero l’assunzione in un’unica occasione di almeno 5 bevande alcoliche: lo fa due volte al mese il 40% dei maschi, il 35% delle ragazze. Emanuele Casali UN LIBRO CELEBRA L’AVIS DI SARNICO E IL BASSO SEBINO A coronamento delle manifestazioni svolte nel corso dell’anno, per ricordare il 50° di fondazione della sezione, è stato pubblicato il libro di Mario Dometti “Donare è amare e chi ama dona”, commemorativo della storia cinquantennale della sezione, che raggruppa nove comuni della zona. Un’opera che oltre a ricordare alcune delle innumerevoli iniziative che hanno caratterizzato una delle più attive sezioni Avis della provincia di Bergamo, ha dato spazio a tutte quelle persone che, con alto spirito solidaristico, hanno dedicato e dedicano in vari modi, molte ore del loro tempo per contribuire a raggiungere gli scopi dell’associazione e primo fra tutti l’atto della donazione. Le 40.000 sacche di sangue prelevate in questi cinquant’anni e i circa venti donatori che hanno personalmente superato o raggiunto le 100, sono la migliore testimonianza che il grande impegno profuso ha dato i frutti sperati. Negli ultimi sei anni le donazioni sono aumentate del 150%, grazie a numerosissime iniziative sul territorio: borse di studio nelle scuole, attivazione delle donazioni di sabato e domenica, efficienza del nuovo Gruppo Giovani più che mai presente ad ogni evento, chiamate telefoniche verso i donatori e tante altre iniziative, hanno fatto sì che venissero raggiunte, nel 2010, le mille donazioni. Vittorio Marconi

ALBANO AUMENTA GLI ISCRITTI Lo scorso settembre si è celebrato il 40° di fondazione di Avis di Albano, la festa con sfilata per le vie del paese ha coinvolto molti amici che si sono ritrovati con i donatori presso il teatro dell’oratorio per le premiazioni. L’occasione ha suscitato la curiosità dei presenti per le iniziative dell’associazione anche a livello provinciale; tanto che nel mese successivo si sono iscritti 4 nuovi donatori!! “La donazione? Si, grazie” è lo slogan che ha caratterizzato le iniziative della sezione in tutto l’anno. Info: Avisalbano@libero.it in collaborazione con Minitalia Leolandia utilizza carta riciclata. 100% recycled paper.

DOSSENA INAUGURA LA CAPPELLA DEL DONATORE Si è inaugurata a ottobre, grazie alla tenacia degli Avisini di Dossena guidati da Adriano Alcaini, la Cappella del donatore. È il simbolo tangibile di ciò che rappresenta la generosità concreta del volontariato di Avis e dell’entusiasmo e la passione che unisce i suoi soci. Tutti valori elogiati dai discorsi delle autorità locali intervenute alla cerimonia presso il tempietto che vuole diventare punto di riferimento e aggregazione annuale per le Avis della Valle Brembana. AZZANO SAN PAOLO SPEGNE 45 CANDELINE Parata di autorità ai festeggiamenti per il 45° di fondazione della sezione: dal Presidente provinciale Oscar Bianchi al Presidente onorario Avis Azzano S. Paolo, Andrea Gibellini, dal sindaco Simona Pergreffi al consigliere provinciale Avis, Gianni Civera e a don Gianangelo Pontiggia. Momento clou l’intitolazione al Donatore Avis-Aido del parco giochi di via Battisti, dove si trova anche il cippo del Donatore. La tradizionale sfilata per le vie del paese è stata accompagnata dalla Banda di Verdello e, dopo la S. Messa, sono seguite la cerimonia di consegna delle riconoscenze ai e il pranzo conviviale. SULLA STEZZANO-SANREMO SFRECCIA L’Avis Grazie di cuore agli organizzatori, ai soci e soprattutto ai baldi sportivi del Pedale Stezzanese che, con la divisa dell’Avis comunale di Stezzano, hanno pedalato sul tragitto da Stezzano a Sanremo. Questo avvenimento – ottimamente riuscito - ha contribuito a portare tra la gente lungo il percorso il messaggio della solidarietà e dell’impegno che da sempre l’Avis sostiene. MAGICO NATALE A CARAVAGGIO Nella cornice del centro storico, molte sono le iniziative organizzate dall’Avis Comunale di Caravaggio. Nel pomeriggio di domenica 18, venerdi 23 e sabato 24 dicembre, i Pastori e Babbo Natale, accompagnati dalle dolci note della cornamusa, in cammino verso la Natività animeranno le vie del centro di Caravaggio e delle frazioni di Masano e Vidalengo. I volontari dell’Avis attendono tutta la cittadinanza sabato 24 dicembre, in Piazza SS. Fermo e Rustico a partire dalle ore 21.00, per il tradizionale scambio di auguri con la degustazione di vin brulè. Durante il periodo natalizio saranno inoltre allestiti, in vari punti della città, i presepi artistici dell’Avis. Andrea Baruffi A MARTINENGO SI TORNA A SCUOLA Nuovo successo per l’iniziativa dell’Avis di Martinengo: quattro le classi della scuola media coinvolte nella seconda edizione del Concorso Avis. Bravissimo il relatore – si tratta del coordinatore di zona, Luciano Mantegari. Tutti i ragazzi coinvolti da insegnanti e genitori, hanno realizzato con lavori di gruppo degli splendidi cartelloni che illustravano i valori della nostra associazione. Dopo le premiazioni degli studenti, l’Avis di Martinengo ha voluto sostenere anche la scuola con un contributo di 500 euro per materiale didattico e ricerca nel campo sociale. Pasquale Busetti


IL GRUPPO GIOVANI AL LAVORO

L’11.11.2011 è uscito in tutto il mondo il nuovo album di Laura Pausini, Inedito, e il 22 dicembre debutterà, al Forum di Milano, Inedito World Tour. Il nuovo album, in uscita su etichetta Atlantic Warner Music, che contiene 14 nuovi brani, è l’undicesimo della carriera dell’Artista che ha venduto oltre 45 milioni di dischi nel mondo, e conquistato quattro Grammy Awards. L’album è suonato da cinque diverse orchestre internazionali tra cui la Royal Philarmonic Orchestra di Londra, diretta da Nick Ingman e vede la partecipazione di alcuni dei più grandi professionisti del panorama musicale internazionale: dal basso di Nathan East e Andy Pask , alla batteria di Ian Thomas, passando per le chitarre di Leo Abrahams e il piano di David Arch. Il primo singolo “Benvenuto”, è firmato dalla stessa Laura Pausini sia per il testo, scritto con la collaborazione di Niccolò Agliardi, sia per la musica, composta con Paolo Carta, con cui ha curato anche la produzione artistica. Il brano, da subito in vetta alle chart internazionali, vuole dare il benvenuto alle cose più vere e, nel videoclip, diventa un tam-tam, un invito al cambiamento, una sorta di “yes you can”, un richiamo alle cose essenziali e semplici, alle emozioni nuove, alla quotidianità. E Laura, vestita da Roberto Cavalli, rende omaggio al mondo hippy degli anni ’70. Le parole della canzone e la semplicità della ritmica, volutamente prodotta in forma asciutta e molto diretta, sottolineano lo scorrere di immagini solari, allegre, che mandano un messaggio positivo. È un album intimo, che racconta un momento davvero “inedito” di Laura, che due anni fa ha scelto di regalarsi una pausa per riflettere e per dedicarsi ai suoi affetti più profondi. In questa lunga pausa Laura ha riscoperto i valori delle cose più semplici e lo racconta esplicitamente in questi 14 brani che costituiscono un album profondo, intimo, sicuramente il più maturo della carriera dell’artista italiana più premiata all’estero, e che si chiama così forse proprio perché nasce da uno stato emotivo del tutto inedito. E nel mese di novembre ha visto la luce anche il nuovo disco di Tiziano Ferro, “L’amore è una cosa semplice”, il quinto album dell’artista che in soli 10 anni e 4 album ha conquistato il mondo con il suo inconfondibile stile e sound, divenuto un marchio doc nel pop internazionale. Per la prima volta Tiziano si è recato a Los Angeles per registrare presso i mitici Henson Studios e ha cantato tutti i brani accompagnato da musicisti del calibro di Mike Landau alla chitarra, Vinnie Colaiuta alla batteria e Reggie Hamilton al basso. Il nuovo album si compone di 13 canzoni per la maggior parte tutte sue, testo e musica, a parte due collaborazioni, con Irene Grandi e con il nuovo talento rap Nesli. Sono tutte canzoni che lo raccontano oggi, a 31 anni compiuti e davanti ad un nuovo capitolo della sua vita. A 6 anni da “Nessuno è solo” e a 3 da “ Alla mia età”, due dischi che sono rimasti in classifica per oltre 100 settimane a testa, per i fans è cominciato ora il count down per la pubblicazione del nuovo cd “L’amore è una cosa semplice”. Luca Viscardi Direttore artistico di Radio Number One

www.qsgrafica.it

Quello di quest’anno è un Natale più che mai musicale grazie all’uscita di diversi “pezzi da 90” della musica italiana. Ci sono tre nomi che spiccano su tutti, Tiziano Ferro, Laura Pausini e Antonello Venditti. Partirei da quest’ultimo che il 29 novembre pubblica “Unica”, il nuovo disco che rappresenta il ritorno a quattro anni di distanza dal precedente disco “Dalla pelle al cuore”. Antonello Venditti ha organizzato un’operazione speciale per vendere insieme al suo nuovo disco anche i biglietti per il prossimo concerto. Esiste infatti una versione denominata “Special package” attraverso cui è possibile ottenere anche la “unica card”, la tessera elettronica che sarà il biglietto di ingresso per uno degli spettacoli che Antonello Venditti terrà in tutta Italia. La versione speciale è in vendita nei negozi della Fnac e anche sul sito di Ticketone, uno dei punti di riferimento per l’acquisto dei biglietti per concerti. Il tour di Antonello Venditti partirà l’8 marzo, con una prima data a Roma, e attraverserà quindi l’Italia per arrivare all’ultima tappa di Firenze del 23 aprile.

Sono stati mesi laboriosi questi ultimi per il Gruppo Giovani di Avis Provinciale: come sempre, a settembre, ci si rimette in moto per organizzare le attività di fine anno e programmare l’inizio del successivo. Sono ripresi gli incontri periodici presso la Casa del Donatore e si sono gettate le basi per organizzare tante nuove iniziative. Sono in cantiere, ad esempio, una gita sulla neve per l’inverno ormai alle porte, che unisca i gusti degli amanti delle piste a quelli di chi cerca relax tra i nostri monti e la tradizionale Festa Avis Giovani Provinciale, l’evento, che negli anni passati ci ha visti portare Avis prima in una nota discoteca orobica e poi in un bel centro sportivo con piscine e scivoli, della Val Seriana. A questo proposito, stavolta, abbiamo fatto girare tra i giovani Avisini un questionario per sapere come immaginano la loro festa ideale. E cercheremo di accontentarli! Ci piace segnalare, inoltre, la collaborazione con la Foppapedretti che, anche quest’anno, ci vedrà presenti durante le partite al Palazzetto a promuovere tra i tifosi la cultura del dono, della solidarietà e della prevenzione. Per quanto riguarda la partecipazioni ad eventi “extra – Bergamo”, ne citiamo due: “Assalto alla dirigenza”, forum Avis Giovani organizzato dall’Avis Regionale Veneto e tenutosi nel weekend del 12 e 13 novembre, e l’incontro sulla Gestione dello Stress con tanto di torneo interprovinciale di kart “andAvis a cento all’ora”, organizzati dall’Avis Provinciale Mantova e svoltisi il 6 novembre. Il primo, dal nome provocatorio, ha permesso ai partecipanti di affrontare il tema, per molti scomodo, del cambio generazionale nelle cariche Avis, anche in vista delle elezioni del 2013. Dai lavori di gruppo, culminati con la simulazione di un consiglio direttivo per l’organizzazione di un’ipotetica “Festa Sociale Avis Giovani”, sono emersi linee guida e spunti per la messa in atto di un “assalto alla dirigenza” al contempo rispettoso, da parte di chi è inserito da tempo nella realtà Avisina, e stimolante per i nuovi arrivati. Un approccio moderato, insomma, necessario per il pacifico futuro della mission di solidarietà di Avis. Per quanto concerne il secondo evento, “andAvis a cento all’ora”, dopo una mattinata all’insegna della psicologia con il dott. Bondavalli, in cui si è parlato di gestione dello stress, affidabilità alla guida e biofeedback, il Gruppo Giovani si è lanciato nella sfida ad alta velocità proposta dall’Avis Mantova nel kartodromo al coperto più grande d’Europa. Purtroppo il team nostrano, composto da due esponenti dell’Avis Provinciale Bergamo e una volontaria spagnola dello Sve di Avis Regionale Lombardia, nonostante tempi di qualifica di tutto rispetto, ha avuto una gara sfortunata e dopo una dura bagarre ed un contatto accidentale con un’altra vettura, conclusosi con testacoda, ha chiuso la competizione in ultima posizione malgrado il furibondo tentativo di rimonta. Ricordiamo a tutti i lettori che il Gruppo Giovani di Avis Provinciale Bergamo si ritrova il primo martedì del mese alle 21, presso la Casa del Donatore. Negli ultimi mesi il Gruppo Giovani ha visto tante nuove facce e alcune di queste si sono fermate per restare con noi. Speriamo se ne aggiungano altre. Chiunque volesse restare aggiornato sulle nostre iniziative può farlo cercando Avis Giovani Bergamo su Facebook e iscrivendosi alla newsletter dell’Avis su www.Avisbergamo.it. Alessandro Borgogno foto Paolo Micheletti | Volley Bergamo

I GRANDI NOMI ITALIANI PER UN NATALE IN MUSICA

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IO DONO POSITIVO Ottimo il bilancio del concorso “Io dono positivo” - promosso da Avis Provinciale e patrocinato dall’Ufficio Scolastico di Bergamo – con oltre 60 elaborati provenienti dalle scuole superiori della nostra provincia. Anche per questa seconda edizione Avis ha proposto un bando con il duplice obiettivo di sensibilizzare i ragazzi attorno alle tematiche del volontariato, in particolare alla positività espressa dalla solidarietà, e raccogliere elaborati per il calendario associativo 2012. Via libera dunque alla gioia, all’appagamento ed al benessere che caratterizzano il volontariato. Il 14 gennaio 2012, presso la sede di Avis Provinciale Bergamo, saranno premiati i vincitori e verrà distribuito il calendario. Flyer_Bando Concorso_fronte.pdf 12/09/2011 11.42.59 Per restare aggiornato, seguici su www.Avisbergamo.it.

LIBERA LA TUA CREATIVITA’! “Io dono positivo” Bando di concorso per le scuole superiori organizzato da

Provinciale Bergamo

con il patrocinio


COMUNICARE LA FELICITÀ Fondazione Pubblicità Progresso compie 40 anni ed ha festeggiato questo importante traguardo durante la Settima Conferenza Internazionale sulla Comunicazione Sociale, l’appuntamento di riferimento per tutti coloro che trattano tematiche sociali inerenti la comunicazione, tenutasi il 18 novembre allo Iulm di Milano. Sul palco dell’Auditorium si sono alternati esperti di comunicazione, sociologi e creativi provenienti da tutto il mondo. L’obiettivo è stato indagare le modalità di fare comunicazione sociale oggi, chiedendosi se e in che modo la comunicazione è un veicolo per la felicità, alla luce delle nuove dinamiche sociali. Da qui il titolo della conferenza: C4H: communication for happiness (comunicazione per la felicità).

Spicca indubbiamente il caso olandese con l’Agenzia Sire (www.sire.nl) rappresentata dal Direttore, Pim Slierings. L’obiettivo olandese, infatti, è quello di essere precursori di tematiche sociali, scovare problemi che sono ancora latenti nella popolazione per spianare la strada ad azioni verso di essi, piuttosto che percorrere strade già battute. I video presentati dall’Agenzia Sire mostrano chiaramente questa “filosofia” con tematiche piuttosto inusuali. Il primo mette l’accento sulle buone maniere o meglio, su come non siamo più abituati ad aspettarci attenzione e gentilezze dagli altri, guardando con sospetto anche la più semplice delle cortesie se proviene da chi non conosciamo, come il saluto del nuovo vicino di casa, le indicazioni stradali date da uno sconosciuto. Sono percepite come minacce e non come semplici “buone maniere”. Il secondo spot riguarda le ferite psicologiche che lasciano le separazioni familiari sui bambini, vittime indifese dei litigi tra genitori, problema che in Olanda tocca addirittura il 40% delle coppie. Una “filosofia” indubbiamente interessante, quella olandese che ribalta il piano della comunicazione a cui siamo solitamente abituati. Parte da un’analisi della società non tanto per comprendere come la gente si pone di fronte a certe problematiche, ma per essere precursore di bisogni presenti nella società non ancora percepiti come questioni sociali.

L’Italia che cambia Tra i vari contributi, ne segnaliamo due in particolare. Una lucida analisi sul cambiamento che sta attraversando il nostro paese negli ultimi 40 anni - ora più che mai messo alla prova dalla crisi economica - ha aperto l’incontro attraverso le parole di Paolo Anselmi e Giuseppe Minoia, rispettivamente Vicepresidente e Presidente Onorario di Gfk Eurisko. L’Italia è cambiata, è diventata più istruita, più tecnologica, ha visto l’emancipazione femminile, sta vivendo la multiculturalità, sta diventando sempre più “matura” con una elevata presenza di anziani e un ruolo dei giovani mutato. Se, infatti, negli anni ‘70 proprio i giovani erano il gruppo trainante sul piano culturale con il loro modello alternativo di valori, ora sono la fascia debole che subisce l’incertezza ed è restia a porre fiducia nel futuro. La pubblicità segue il cambiamento Di conseguenza, la pubblicità segue il cambiamento e cerca di soddisfare le nuove esigenze sviluppate in una società profondamente mutata, ricoprendo nuovi ruoli. Negli anni ‘70 veniva semplicemente “bevuta”, nulla si chiedeva alla pubblicità la quale, con i suoi messaggi, suggeriva modelli di vita migliori e favoriva la spinta produttiva del Paese. Ora dalla pubblicità si “pretende” e si formano attorno ad essa delle attese. La pubblicità deve essere chiara e di qualità, proprio perchè gli utenti hanno più strumenti per riconoscere la “qualità” o meno di un messaggio. Tutti si aspettano contenuti autorevoli che, soprattutto oggi, ci aiutino nel nostro bisogno di “sapere di più”. E quando la comunicazione pubblicitaria è di qualità, quasi sempre favorisce il cambiamento socio-culturale. Tanto che Minoia conclude sostenendo che ‘in tempi di crisi lunga e di prospettive “tristi” la pubblicità di qualità aiuta a star meglio, e a progettare meglio il futuro’. Il panorama internazionale e le “buone maniere” Non solo il panorama italiano ma anche quello internazionale è al centro della conferenza di Pubblicità Progresso. Argentina, Messico, Olanda, Russia e Stati Uniti, attraverso esponenti di agenzie di comunicazione, hanno portano la loro esperienza nel campo della promozione sociale. Ognuno si è distinto non solo nel modo di affrontare le tematiche sociali, ma anche e soprattutto nell’individuare i temi stessi.

INFO

Orari Avis provinciale Bergamo *Per donazioni di sangue intero Accettazione, ambulatori e sala prelievi: da lunedì a sabato: ore 7.30 – 10.30 domenica e festivi: ore 7.00 – 10.30 Presso l’Unità di Raccolta Avis di Bergamo per le donazioni di sangue intero sono attivi due canali di accettazione: • accesso libero, negli orari sopraindicati; • per appuntamento, da lunedì a venerdì ore 8.00 – 10.00. (Per l’appuntamento è necessario telefonare allo 035/34.22.22 da lunedì a venerdì dalle ore 8,00 alle 15,30) * Per donazioni in aferesi Accettazione e sala prelievi: da lunedì a sabato: ore 7.30 – 10.30 Il primo martedì del mese: ore 11.00 – 14.00 Le donazioni in aferesi avvengono nell’Unità di Raccolta di Bergamo solo su appuntamento. Per prenotare, telefonare allo 035/34.22.22 da lunedì a sabato dalle ore 8.00 alle 12.00. * Segreteria e uffici sanitari da lunedì a venerdì: ore 7.30 – 16.00 sabato: ore 7.30 – 12.00 * Segreteria e uffici amministrativi da lunedì a venerdì: ore 8.00 - 16.00 sabato: ore 8.00 - 12.00 Si può donare sangue intero anche negli ospedali di Seriate, Treviglio, Romano di Lombardia (in questa unità di raccolta è attiva anche la donazione in aferesi su appuntamento), Trescore, Calcinate, Ponte San Pietro, Gazzaniga, Zingonia, San Giovanni Bianco, Piario, Sarnico (e presso le Avis di Brembilla, Valle di Scalve, Grumello del Monte, Cividino Quintano e Chiuduno).

Spot “Kind people” - SIRE Olanda Per chi volesse visualizzare i video olandesi e tutti gli altri contributi trasmessi durante la Conferenza, può collegarsi al Canale You Tube di Pubblicità Progresso www.youtube.com/ PProgresso oppure è possibile scaricare il materiale dal sito www.pubbliprogresso.it Francesca Monzani

2012: ANNO DELL’INVECCHIAMENTO ATTIVO

Una società più matura è sicuramente una sfida per le agende politiche dei vari paesi, tanto che la Commissione Europea ha pensato di dedicare il 2012 al tema dell’invecchiamento attivo. Lo scopo è quello di garantire “alla popolazione degli ultracinquantenni, in rapido e progressivo aumento”, di avere “buone possibilità di essere occupata e di partecipare attivamente alla vita familiare e sociale, anche attraverso il volontariato, l’apprendimento permanente, l’espressione culturale e lo sport”. La sfida riguarderà tutti e si svolgerà su due piani: le iniziative dedicate dovranno evidenziare il contributo che le persone anziane danno alla società e dovrà essere promossa la solidarietà e la cooperazione tra le generazioni per garantire e offrire a tutti la possibilità di invecchiare restando attivi e di condurre una vita autonoma. L’Italia nel frattempo ha lanciato il sito web http://www.invecchiamentoattivo.politicheperlafamiglia.it gestito dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia che raccoglie gli eventi e le iniziative in programma. A livello europeo, il sito di riferimento è http://ec.europa.eu/social/ey2012.jsp (versione anche in italiano)

Dicembre 2011 Pubblicazione Quadrimestrale – Anno XXXVIII – N. 2 Spedizione in AP - 45% - art. 2 comma 20/B legge 662/96 Bergamo” Dir. e Amm.ne: 24123 Bergamo – Via Leonardo Da Vinci, 4 Tel.035.342.222 – fax 035.343.248 Legale rappresentante Oscar Bianchi Direttore responsabile Mariagrazia Mazzoleni Registrazione Tribunale di Bergamo n.8 dell’11 maggio 1973 Fotocomp. Stampa Legatoria: CPZ – Costa di Mezzate (Bg) Rivista stampata su carta riciclata 100%

www.Avisbergamo.it

Voce del donatore - dicembre 2011  

Rivista Avis Provinciale Bergamo

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