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Rassegna stampa ottobre 2018 - settembre 2019

MOLINI PIVETTI Corporate

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QUOTIDIANI


PAESE :Italia

ECONOMIA - CORRIERE DELLA SERA DIFFUSIONE :(388000)

PAGINE :45-46

Economia del Corrie 24 giugno 2019

SUPERFICIE :147 % PERIODICITÀ :Settimanale

AUTORE :N.D.

SEGNALAZIONE 24 Giugno 2019 Pag 1 di 2


PAESE :Italia

ECONOMIA - CORRIERE DELLA SERA

PAGINE :45-46

Economia del Corrie 24 giugno 2019

SUPERFICIE :147 % PERIODICITÀ :Settimanale

DIFFUSIONE :(388000) AUTORE :N.D.

SEGNALAZIONE 24 Giugno 2019 Pag 2 di 2


PAESE :Italia PAGINE :16

AUTORE :N.D. IL RESTO DEL CARLINO - ED. FERRARA

SUPERFICIE :10 %

11 giugno 2019 - Edizione Ferrara

SEGNALAZIONE 11 giugno 2019


PAESE :Italia PAGINE :8 SUPERFICIE :34 %

6 giugno 2019

AUTORE :N.D.

LA NUOVA FERRARA SEGNALAZIONE 6 Giugno 2019 Pag 1 di 2

Tutti i diritti riservati


LA NUOVA FERRARA SEGNALAZIONE PAESE :Italia PAGINE :8 SUPERFICIE :34 %

6 giugno 2019

AUTORE :N.D.

6 Giugno 2019 Pag 2 di 2


IL CORRIERE DI BOLOGNA PAESE :Italia

AUTORE :Di Alessandra Testa

19 Maggio 2019

PAGINE :1,11

Pag 1 di 2

SUPERFICIE :30 %

19 maggio 2019

Tutti i diritti riservati


IL CORRIERE DI BOLOGNA PAESE :Italia

AUTORE :Di Alessandra Testa

19 Maggio 2019

PAGINE :1,11

Pag 2 di 2

SUPERFICIE :30 %

19 maggio 2019

Tutti i diritti riservati


PAESE :Italia PAGINE :9 SUPERFICIE :31 %

10 aprile 2019

AUTORE :N.D.

LA NUOVA FERRARA SEGNALAZIONE 10 Aprile 2019 Pag 1 di 2


LA NUOVA FERRARA SEGNALAZIONE 10 Aprile 2019 Pag 2 di 2 PAESE :Italia PAGINE :9 SUPERFICIE :31 %

10 aprile 2019

AUTORE :N.D.


PAESE :Italia

AUTORE :Davide Bonesi

PAGINE :1,10-11 SUPERFICIE :87 %

13 marzo 2019

LA NUOVA FERRARA 13 Marzo 2019 Pag 1 di 4


PAESE :Italia PAGINE :1,10-11 SUPERFICIE :87 %

13 marzo 2019

LA NUOVA FERRARA

AUTORE :Davide Bonesi

13 Marzo 2019 Pag 2 di 4


PAESE :Italia PAGINE :1,10-11 SUPERFICIE :87 %

13 marzo 2019

LA NUOVA FERRARA

AUTORE :Davide Bonesi

13 Marzo 2019 Pag 3 di 4


PAESE :Italia PAGINE :1,10-11 SUPERFICIE :87 %

13 marzo 2019

LA NUOVA FERRARA

AUTORE :Davide Bonesi

13 Marzo 2019 Pag 4 di 4


LA NUOVA FERRARA PAESE :Italia PAGINE :11 SUPERFICIE :12 %

23 dicembre 2018

AUTORE :N.D.

SEGNALAZIONE 23 Dicembre 2018


M E N S I L I


PAESE :Italia

AUTORE :N.D.

RISTORAZIONEITALIANAMAGAZINE1

PAGINE :24-26,28,30

Ristorazione Italia 1 agosto 2019

SUPERFICIE :435 %

Agosto 2019 Pag 1 di 2


PAESE :Italia PAGINE :24-26,28,30

Ristorazione Italia 1 agosto 2019

SUPERFICIE :435 %

AUTORE :N.D.

RISTORAZIONEITALIANAMAGAZINE1 Agosto 2019 Pag 2 di 2


MOLINI D’ITALIA Agosto 2019

Fact & News FATTI E NOTIZIE

CON MOLINI PIVETTI LA TRADIZIONE DIVENTA 4.0

D

a più di 140 anni la ricerca dell’eccellenza è uno dei valori fondanti di Molini Pivetti. Sempre al passo con i tempi, l’impresa investe costantemente in innovazione. Si pensi agli oltre 7 milioni di euro per realizzare il magazzino automatizzato: un progetto da Industria 4.0 per le sue caratteristiche di conservazione del prodotto, in grado di assicurare ai clienti un servizio moderno, veloce ed efficiente. Oggi, Molini Pivetti amplia la sua offerta di farine, presentando quattro nuove linee per uso domestico: “Every Day”, ideale per la cucina di tutti i giorni, “Special Day”, preparati esclusi con eccellenti proprietà nutrizionali, “Gran Riserva”, con solo grani dei Campi Protetti Pivetti (100% emiliani) e “Biologica”, 100% italiana ottenuta da grani coltivati con metodi conformi alle norme di produzione bio.

LE “SCELTE DI CAMPO” DI MULINO PADANO

S

i chiama “Scelte di Campo” la linea di farine a filiera certificata lanciata sul mercato da Mulino Padano. Integrali, macinate a pietra e prodotte “come una volta”, sono destinate all’industria alimentare e ai professionisti dell’Arte bianca, della pasticceria e della pizza. Inoltre, sono ottenute esclusivamente da grani teneri nazionali: «Con il progetto “Scelte di Campo” abbiamo sposato la logica della filiera corta - spiega il general manager di Mulino Padano, Marco Cavallari - in quanto coinvolge i coltivatori di grano tenero nel raggio di 50 km dal nostro impianto. È una scelta identitaria: operiamo nel rodigino, un territorio molto fertile con una vocazione importante per la produzione di grani teneri, eccellenti sia per qualità - li considero i migliori d’Italia - che per quantità». Chilometro zero, qualità ma anche sostenibilità; “Scelte di Campo” è un progetto eco-friendly perché «riducendo la distanza tra campo e molino ottimizza i trasporti su gomma, contenendo le emissioni di anidride carbonica».

RISO, ORGOGLIO ITALIANO

A

Bologna si è tenuto un incontro per fare il punto sul mercato del riso. L’evento rientra ne “I mercoledì dell’Archiginnasio”, ciclo di conferenze dedicato all’agroalimentare italiano, organizzato dall’Accademia Nazionale di Agricoltura, dalle delegazioni dell’Accademia Italiana della Cucina e dalla Società Medica Chirurgica di Bologna. Incontri di grande valore, grazie al coordinamento scientifico della professoressa Rosanna Scipioni, rappresentante di entrambe le accademie. «Nel nostro Paese - chiarisce Ercole Borasio, accademico ordinario dell’Accademia Nazionale di Agricoltura - si coltivano circa 230 mila ettari di riso, circa il 52% della produzione totale europea e lo 0,13% di quella mondiale. Noi italiani non siamo grossi consumatori di riso (circa 5,8 kg pro capite annuo), ma gli unici al mondo a trasformarlo in qualcosa di specifico. In Asia - sostiene Borasio - questo cereale è usato come da noi il pane, in Italia, invece, è diventato un vero piatto di portata con una sua identità. Il risotto, infatti, può essere preparato solo con riso italiano, che può vantare due certificazione Igp, il Riso del Delta del Po e il Vialone nano veronese, e una Dop, il Riso della Baraggia biellese e vercellese».

Ercole Borasio, accademico ordinario ANA

August AGOSTO 2019

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PAESE :Italia PAGINE :94-95

Melaverde 1 luglio 2019

SUPERFICIE :40 % PERIODICITÀ :Mensile

AUTORE :N.D.

MELAVERDE 1 Luglio 2019


PAESE :Italia

DIFFUSIONE :(26151)

PAGINE :44-46,48,50,52,54,56

AUTORE :Davide Bernieri - E…

SUPERFICIE :586 %

20 maggio 2019

GDOWEEK 20 Maggio 2019 Pag 1 di 7


PAESE :Italia

DIFFUSIONE :(26151)

PAGINE :44-46,48,50,52,54,56

AUTORE :Davide Bernieri - E…

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20 maggio 2019

GDOWEEK 20 Maggio 2019 Pag 2 di 7


PAESE :Italia

DIFFUSIONE :(26151)

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AUTORE :Davide Bernieri - E…

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20 maggio 2019

GDOWEEK 20 Maggio 2019 Pag 3 di 7


PAESE :Italia

DIFFUSIONE :(26151)

PAGINE :44-46,48,50,52,54,56

AUTORE :Davide Bernieri - E…

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GDOWEEK 20 Maggio 2019 Pag 4 di 7


PAESE :Italia

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AUTORE :Davide Bernieri - E…

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20 maggio 2019

GDOWEEK 20 Maggio 2019 Pag 5 di 7


PAESE :Italia

DIFFUSIONE :(26151)

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AUTORE :Davide Bernieri - E…

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20 maggio 2019

GDOWEEK 20 Maggio 2019 Pag 6 di 7


PAESE :Italia

DIFFUSIONE :(26151)

PAGINE :44-46,48,50,52,54,56

AUTORE :Davide Bernieri - E…

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20 maggio 2019

GDOWEEK 20 Maggio 2019 Pag 7 di 7


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Ferrara

BRE 2018

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» Cronaca

Arriva il panettone con grano, zucchero e uova made in Ferrara

uovaferrara.gelo

URL :http://lanuovaferrara.gelocal.it/ PAESE :Italia TYPE :Web Grand Public

bre 2018 - 00:44 Quest’anno si potrà festeggiare il Natale con un panettone quasi interamente Made in Ferrara. Si chiama “Giorgione”, come la varietà di grano tenero selezionata geneticamente dalla Società italiana sementi, coltivata in gran parte nei 4mila ettari dedicati nel Ferrarese e lavorata alla Molini Pivetti di Cento. Di più, lo zucchero proviene dalla Coprob di Minerbio dove sono lavorate bietole al 50% coltivate in provincia e le uova sono prodotte nel Basso Ferrarese.

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Ferrara, nume l’incendio del stop agli acces quota 29.750

> San Giuseppe fuochi d'artific

Un albero parcheggi disabili

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«Il progetto è nato ad un convegno con Giorgio Dal Piano, amministratore della Deco Industrie che produce il panettone - spiega Adriano Facchini, consulente della Deco e tra gli ideatori dell’operazione - L’idea davvero innovativa è la genetica totalmente italiana, anzi emiliana. Deco ha affrontato questa prima prova produttiva con volumi ancora ridotti». Si parte con circa 100mila pezzi per sondare il gradimento del mercato. Il grano Giorgione si sta dimostrando l’ideale per l’industria dolciaria. —

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30 Marzo 2019 IN EVIDENZA

La ricetta di Roy Caceres e i vini di Bolgheri su First&Food 30 Marzo 2019, 15:19 | di FIRSTonline | 0 

Le prelibatezze dello chef colombiano Roy Caceres e la storia di due aziende eccellenti del Made in Italy alimentare – quella delle sorelle Fittipaldi a Bolgheri e quella di Molini Pivetti, gestita in Emilia dalla quinta generazione di mugnai, ora imprenditori – sono i servizi di punta dell’edizione di First&Food di questo week end Lo chef della settimana su First&Food, il magazine di FIRSTonline dedicato al mondo del cibo, è il colombiano (ma che ha passato due terzi della sua vita in Italia) Roy Salomon Caceres. Da piccolo tutto pensava fuorché di diventare chef, sognava di diventare aviatore, era affascinato dagli aerei che vedeva volare in alto sui cieli della Colombia, la sua fantasia spaziava sulla scoperta di nuovi mondi. Da adolescente si era buttato a capofitto nel basket: il gioco di squadra, la sfida, la tenacia nel dover conquistare il punto a tutti i costi, erano diventati una passione totalizzante, quasi un’ossessione. Da grande queste qualità che avevano formato il suo carattere, fantasia e tenacia, lo guidarono quando – galeotto fu il libro – un cuoco gli regalò un libro di ricette di cucina che lo introdussero nel magico mondo del food. Oggi, 42enne, è

Brexit: terz bocciatura No deal più scenari

FIRSTONLINE | 29 MARZO

La terza bocciatura d

l'Unione Europea fa

l'ipotesi di un rinvio

maggio - Il Regno Un

entro il 12 aprile qu

lo chef stellato del ristorante Metamorfosi a Roma, e su First&Food proponiamo anche una sua deliziosa ricetta: spaghetti, polvere e profumo di mare. Su Food si parla anche di un prodotto di alta qualità made in Italy che approda nella grande distribuzione: è la 100% emiliana farina Gran Riserva di Molini Pivetti, dinastia di mugnai alla quinta generazione, che in questi giorni arriva negli scaffali dei grandi supermercati italiani. Molini Pivetti è una realtà da 75 milioni di fatturato, 64 dipendenti, 240.000 tonellate di sfarinati e semilavorati e una capacità di stoccaggio di 120.000 tonnellate di grano. Fra i suoi clienti spiccano Barilla e Plasmon. Inoltre, c’è spazio anche per l’innovativa idea di cinque giovani che a Milano hanno deciso di sfidare la baked potatoe (la patata al forno), trasformando la loro iniziativa in un’impresa di successo. E ora con una campagna di crowdfunding puntano a esportare il format in tutto il mondo. Senza dimenticare lo street food, che negli ultimi anni è letteralmente esploso, coinvolgendo anche gli chef. Mangiare in strada durante la pausa pranzo va sempre più di moda: in cinque anni sono raddoppiati di

00:00 / 00:00

Food Truck: la Guida del Gambero Rosso segnala 500 indirizzi di qualità in tutta Italia. Infine, da non perdere, la storia delle sorelle Fittipaldi, che insieme alla madre gestiscono una azienda al 100% rosa, che produce vini di qualità nella zona di Bolgheri, in Toscana. Ora, nella patria dell’Ornellaia, lanciano le prime bollicine: un rosa frizzante primo vino “ancestrale”.

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I migliori ristoranti ambasciate di Ferrara C’è il progetto pilota

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Sospetto caso di C "12 ore di attesa c madre al pronto s Alessandra Mura

L’idea presentata al Salone delle sagre, primi passi a Milano Riflettori anche sulle erbe spontanee e sulle lezioni in campo Passata l’abbuffata, finito di digerire anche l’ultimo dei trecentomila assaggi distribuiti al Salone delle Sagre, cosa resta del Misen 2019? Gli stand didattici su panificazione e pasta fresca, le visite dei giornalisti stranieri e gli show cooking hanno attirato attenzione e attivato connessioni, ma sono in particolare tre progetti legati ai campi ed alla tavola ad offrire le prospettive più promettenti: un libro, un programma per le scuole, una vetrina rivolta alle eccellenze agroindustriali. Il primo è il volume “cucina potenziata” della naturopata Gabriella Francesconi, romagnola di Lugo: consigli per raccogliere quelle erbe spontanee che rappresentano un concentrato di benefici per l’organismo, e quaranta ricette per valorizzarle al meglio in pentola. In pentola o sul cono, vedi alla voce gelato all’ortica. “Adotta un campo di grano” è il progetto lanciato in via sperimentale da Molini Pivetti in collaborazione con la primaria di Renazzo per affrontare i temi della sostenibilità ambientale e della biodiversità. In novembre i bambini hanno seminato a spaglio il grano tenero e a marzo i

Reno Centese, cal sagra piangono il presidente Orland Simonati Davide Bonesi

Azzerati Carife furibo «Fondi per i rimborsi altrove»

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SEGNALAZIONE

10 aprile 2019 - 23:26

10 Aprile 2019

> Vers

Pag 2 di 2 fiori per attirare gli insetti così utili alle colture in quello che è stato ribattezzato “il pascolo delle api”. Il mese prossimo la scolaresca tornerà sul campo per verificare le fioriture e ancora in giugno per la trebbiatura. Progetto che è nato a Renazzo ma che è pronto per essere esportato ovunque ci sia una scuola pronta a sottoscriverlo.

È un progetto pilota anche quello che coinvolge il dinamico bistrot “Ecooking” di via Giardino, a Milano, accanto a palazzo Reale. Il locale che punta tutto sulla qualità degli ingredienti e su preparazioni attente alla salute, ha scelto di utilizzare i pomodori delle Due Valli di Ostellato, il riso del Delta di Grandi e la frutta di Lorenzini (sede a Sermide, ettari ed ettari di terreni a cavallo tra le province di Mantova e Ferrara e in Sicilia) e di comunicare quella scelta ai clienti dedicando ai fornitori specifiche pagine del menù che è diventato una sorta di depliant pubblicitario in cui si racconta, per esempio, che i saporitissimi pomodori ferraresi permettono di ridurre la quantità di sale nei piatti. Da cosa nasce cosa. Da quell’esperienza va maturando il convincimento di poter trasformare una selezione di ristoranti europei che fanno della qualità il proprio biglietto da visita in “brand ambassador” delle tipicità ferraresi. —

partecipazione per i compleanno della N Ferrara Eventi

Aste Giudiziarie

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Appartamenti Argenta via 6/4 - frazione Consandolo -

Appartamenti Poggio Rena 49900

Vendite giudiziarie - La Nuov

Necrologie Adriano Ardizzoni Ferrara, 11 aprile 2019

Mario Soffritti Ferrara, 11 aprile 2019

Maria Rita Beltrami


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Cento | Di Redazione PAROLA DA CERCARE

Un’alimentazione sana per i nuovi ragazzi di 70 anni Lunedì a Palazzo del Governatore il convegno sulla prevenzione dell'anzianità e delle nuove pratiche di salute di Serena Vezzani Cento. “I nuovi ragazzi… hanno 70 anni: un intero sistema a fianco della persona”: questo il titolo del convegno sulla prevenzione nell’anzianità e delle nuove pratiche di salute, che si terrà lunedì 3 giugno alle 18 al Palazzo del Governatore. Un’iniziativa nata dall’incontro tra il manager coach Mariacristina Paselli e i fratelli Mirco e Marzio Gallerani, titolari di diversi ristoranti e pizzerie del gruppo la Pergola nel centese e sul litorale adriatico: “La Pergola, con una tradizione settantennale di scelte naturali e salutistiche” rimarca Mariacristina Paselli, “è stata il punto di partenza per una riflessione sull’importanza della divulgazione di uno stile di vita naturale e le buone prassi”. Il coinvolgimento poi di Gianluca Pivetti dei Molini Pivetti, impegnati nella produzione di farina proveniente da grani di campi protetti e a filiera corta, ha concretizzato l’idea: “L’alimentazione sana” dichiara Pivetti, “ha sempre giocato un ruolo cardine nella nostra attività”, accolta anche da Ascom Cento in quanto in linea con “la nostra mission di coniugare sempre la promozione di eccellenze enogastronomiche e quelle ambientali e culturali del territorio”. Presenti al convegno saranno anche competenti medici e storici dell’arte, tra cui Giorgio Zoli, professore straordinario di Medicina interna dell’Università di Ferrara, Francesca Cappelletti, professoressa ordinaria di storia dell’arte dei paesi europei dell’Università di Ferrara, Roberto Manfredini, direttore del dipartimento di scienze mediche, e Monica Minarelli, cardiologa presso l’ospedale di Cento. “La nostra filiera batterica viene influenzata quasi totalmente dall’alimentazione” anticipa Giorgio Zoli, “dando riscontri a livello cerebrale, intestinale e arterioso: sempre di più si sta delineando un gap tra le persone biologicamente anziane, cresciute con buone prassi e una buona alimentazione, e persone biologicamente giovani ma con cattive abitudini”. L’evento è patrocinato dall’amministrazione comunale per “la messa a sistema di elementi fondamentali per noi” conclude il vicesindaco Maccaferri: “La salute dei nostri cittadini e la responsabilità sociale delle imprese del territorio”.

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3 Giugno 2019 Pag 1 di 4 Home

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Quando lievitano le referenze, calano le vendite delle farine?

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Davide Bernieri - Elena Giordano - 3 giugno 2019

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almeno in questo primo scorcio del 2019.URL Uno degli emblemi del prodotto commodity, negli ultimi anni ha :http://www.gdoweek.it/ saputo cambiare radicalmente pelle, attraverso una: segmentazione di prodotto che ha indagato tutte le PAESE

Italia

possibili linee evolutive, dalla riscoperta del passato, all’introduzione di nuovi prodotti con una matrice etnica,

TYPE :Web International

Twitter Ritwittato da Gdoweek

1 chilogrammo, oggi farina è sinonimo di una pletora di prodotti, con caratteristiche molto differenti traGDOWEEK.IT loro, alla forte spinta salutistica, all’innovazione vera e propria. Quasi estinto il classico pacchetto in carta bianca da

3 giugno 07:04 che2019 trovano-posto in uno scaffale che ha accresciuto numero di referenze e centralità all’interno dei punti

Francesco Pugliese @fpugliese_conad

Il presidente Mattarella mi ha

Cavaliere del Lavoro. Sono em SEGNALAZIONE vendita del retail moderno. A contribuire a questa tendenza una serie di fattori coincidenti, il più importante dei da cooperatore e da cittadino

quali riguarda la ricerca di prodotti particolari, a maggiore valore aggiunto, per la panificazione e la pasticceria casalinga, due fenomeni foraggiati dalla rinnovata passione degli italiani per le preparazioni tra le mura domestiche di alimenti. Offerta in espansione, vendite in frenata. Una fotografia lapidaria dell’andamento del mercato delle farine, almeno in questo primo scorcio del 2019. Uno degli emblemi del prodotto commodity, negli ultimi anni ha saputo cambiare radicalmente pelle, attraverso una segmentazione di prodotto che ha indagato tutte le possibili linee evolutive, dalla riscoperta del passato, all’introduzione di nuovi prodotti con una matrice etnica, alla forte spinta salutistica, all’innovazione vera e propria. Quasi estinto il classico pacchetto in carta bianca da 1 chilogrammo, oggi farina è sinonimo di una pletora di prodotti, con caratteristiche molto differenti tra loro, che trovano posto in uno scaffale che ha accresciuto numero di referenze e centralità all’interno dei punti vendita del retail moderno. A contribuire a questa tendenza una serie di fattori coincidenti, il più importante dei quali riguarda la ricerca di prodotti particolari, a maggiore valore aggiunto, per la panificazione e la pasticceria casalinga, due fenomeni foraggiati dalla rinnovata passione degli italiani per le preparazioni tra le mura

riconoscimento è anche ai co 3 Giugno 2019 @Conad, che mi hanno soste questi anni. Pag 1 di 4

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Ikea fa comunicazione con le Ritwittato da Gdoweek Francesco Pugliese @fpugliese_conad Pinterest Il presidente Mattarella mi ha

Cavaliere del Lavoro. Sono em da cooperatore e da cittadino

riconoscimento è anche ai co @Conad, che mi hanno soste questi anni.

domestiche di alimenti. Su questo macro trend si innestano forze che riguardano in maniera specifica il mondo farine, come la riscoperta di grani antichi che va letta secondo la duplice valenza gustativa/salutista, la grande spinta del gluten free, oppure la necessità di avere farine con performance analoghe a quelle utilizzate dai professionisti, per ottenere pizze o torte come raccomandano le tante celebrità mediatiche. Tralasciando altri fenomeni: come il biologico,

Gdoweek @Gdoweek Ikea fa comunicazione con le

Suivre sur

il locale spesso inteso come provenienza nazionale dei cereali moliti o l’esotico. Questi fattori hanno portato il prodotto farina a vivere una segmentazione senza precedenti e difficilmente prevedibile fino a qualche stagione fa, che sembrava il viatico per espandere il parco utilizzatori e la frequenza di acquisto del prodotto in maniera

Pinterest Italian Food Excelle

sostanziale e duratura. I dati Iri a totale Italia mostrano una realtà differente, con vendite in calo generalizzato a volume e valore nei segmenti principali. Una frenata delle vendite sul mercato di farine e miscele stimata nel -3,9% a volume e nel 2,2% a valore che coinvolge tutti i segmenti più importanti per dimensioni, come le farine e miscele di grano tenero, che rappresentano oltre il 75% del mercato a volume e quasi il 50% del valore complessivo, quasi 104similioni di euro contro un totale diin 211 milionispecifica di controvalore, hanno come evidenziato una Su questo macro trend innestano forze che riguardano maniera il mondoe farine, la riscoperta contrazione delle vendite rispettivamente del 4,6% a volume e del 3% a valore. Un segnale forte, quest’ultimo, di grani antichi che va letta secondo la duplice valenza gustativa/salutista, la grande spinta del gluten free, che colpisce la pancia del mercato, conperformance cali piuttosto rilevanti.a Analogo l’andamento degli altri due del oppure la necessità di avere farine con analoghe quelle utilizzate dai professionisti, perpilastri ottenere mercato farine, ossia quelle di grano duro, tipologia di prodotto che perde il 2% delle vendite in volume e il 2,2% pizze o torte come raccomandano le tante celebrità mediatiche. Tralasciando altri fenomeni: come il biologico,

Suivre sur

valore,spesso stabilizzandosi su un controvalore appenadei superiore 21 milioni di euro e le farine granturco/mais, ila locale inteso come provenienza nazionale cereali ai moliti o l’esotico. Questi fattoridihanno portato il che perdono il 2,8% delle vendite a volume e lo 0,8% a valore, attestandosi su un controvalore superiore ai 28 prodotto farina a vivere una segmentazione senza precedenti e difficilmente prevedibile fino a qualche stagione

milioni di euro. Seilquesta colpisceiliparco tre segmenti che erappresentano il 90% delle vendite a fa, che sembrava viatico frenata per espandere utilizzatori la frequenza diinsieme acquisto del prodotto in maniera volume, anche le propaggini piùaesterne dal cuore del mercato nondifferente, brillano per dinamismo, anzi si accodano a sostanziale e duratura. I dati Iri totale Italia mostrano una realtà con vendite in calo generalizzato

Italian Food Excellen

all’andamento Secondo i dati Iri,Una perdono terreno le farinesul ottenute dadicereali (-3,7% anel volume e valoredei neibig. segmenti principali. frenata delle vendite mercato farinealternativi e miscele stimata volume e -5,7% ea nel valore) miscele farina, tipologia di prodotto vede il peggiore andamento -3,9% a volume 2,2%e alevalore chedicoinvolge tutti i segmenti piùche importanti per dimensioni, comenel le farine e comparto, con untenero, calo delle vendite a volume dell’8,5% e addirittura 12% ae valore, nel suo miscele di grano che rappresentano oltre il 75% del mercato adel volume quasi il oggi 50% stimato del valore complesso in 6,8 milioni di euro. Tra le cause di questa frenata, si può annoverare il calo di interesse per la una complessivo, quasi 104 milioni di euro contro un totale di 211 milioni di controvalore, e hanno evidenziato

panificazione casalinga elettrodomestici permettono di impastare e cuocere, contrazione delle venditeattraverso rispettivamente del 4,6% arealizzati volume ead delhoc, 3% che a valore. Un segnale forte, quest’ultimo, hot trend qualche stagione fa oggi finiti in un cono d’ombra che, naturalmente, impatta anche sulle misceledel che colpisce la pancia del mercato, con cali piuttosto rilevanti. Analogo l’andamento degli altri due pilastri

appositamente realizzate per tecnica. mercato farine, ossia quelle diquesta grano duro, tipologia di prodotto che perde il 2% delle vendite in volume e il 2,2% a valore, stabilizzandosi su un controvalore appena superiore ai 21 milioni di euro e le farine di granturco/mais, Unico segnale in controtendenza cosìattestandosi negativo è l’andamento di farine, miscele ai e 28 che perdono il 2,8% delle vendite arispetto volumeaeun lo panorama 0,8% a valore, su un controvalore superiore impanature gluten free, lefrenata cui vendite mostrano una crescita a volume e a valore, rispettivamente del 4,5ae del milioni di euro. Se questa colpisce i tre segmenti che rappresentano insieme il 90% delle vendite 6,8%, con un fatturato complessivo a sfiorare i 21 milioni di euro. In questo caso, le farine gluten free sono uno volume, anche le propaggini più esterne dal cuore del mercato non brillano per dinamismo, anzi si accodano

dei prodotti di base di questo fenomeno e trasversale coinvolge i consumatori d’oggi e a all’andamento dei big. Secondo i dati Iri, sfaccettato perdono terreno le farineche ottenute da cereali alternativi (-3,7% rispondono alleaesigenze al glutine di realizzare anch’essi e pane andamento tra le mura domestiche. volume e -5,7% valore) edileintolleranti miscele di farina, tipologia di prodotto che pietanze vede il peggiore nel Oppure permettono alla massa di consumatori alla ricerca di un’alimentazione più evoluta, di innovare usando comparto, con un calo delle vendite a volume dell’8,5% e addirittura del 12% a valore, oggi stimato nel suo questo tipoindi6,8 prodotti. in Tra questo caso,dilaquesta crescita nelle vendite di farine gluten free fruttoper di un complesso milioniAnche di euro. le cause frenata, si può annoverare il calo disarà interesse la cambiamentocasalinga strutturale nel comportamento di acquisto degli o risponderà una logica più legata a panificazione attraverso elettrodomestici realizzati aditaliani hoc, che permettonoadi impastare e cuocere, fenomeni passeggeri? Probabilmente in questa fase del mercato, queste due esigenze convivono e ci sarà da hot trend qualche stagione fa oggi finiti in un cono d’ombra che, naturalmente, impatta anche sulle miscele appositamente realizzate per questa tecnica. Unico segnale in controtendenza rispetto a un panorama così negativo è l’andamento di farine, miscele e impanature gluten free, le cui vendite mostrano una crescita a volume e a valore, rispettivamente del 4,5 e del

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aspettarsi un ridimensionamento dei trend di crescita, quando i consumatori attratti dal grado di innovazione del prodotto si allontaneranno e lasceranno al consumo di “gluten free” i soli con specifiche esigenze di salute. Tornando ai dati Iri, ultimo segmento preso in esame a totale Italia, ipermercati, supermercati e libero servizio di prossimità (Lsp con una superficie di vendita compresa tra i 100 e i 399 metri quadri) nell’anno terminante a febbraio 2019 sono le farine/miscele pastelle per frittura e impanature, che seppure di piccole dimensioni (3,7 milioni di euro il fatturato complessivo) mostrano buoni tassi di crescita, +13,3% a volume e +9,9% a valore, andando a coprire un’area che guarda alla tradizione della frittura ma la innova in termini di performance e di influenze provenienti dalla cucina etnica. Piuttosto omogenea la distribuzione delle vendite di farina su base geografica, con il Mezzogiorno a guidare la classifica dei volumi (il 29,3% delle vendite avviene nelle regioni meridionali) ma con una quota a valore del 22,/% e il Nord-Ovest ad avere una dinamica opposta, con una quota a volume del 23,9% e a valore del 28,8 per cento. Anche in questo comparto, i consumatori che abitano nelle regioni del Nord mostrano una attenzione verso i prodotti a maggiore valore aggiunto e con caratteristiche innovative rispetto a quelli delle regioni del Sud, per i quali l’acquisto e l’utilizzo della farina si muovono all’interno di recinti più tradizionali. Segmentando le vendite in base al canale, vediamo come secondo Iri i supermercati abbiano un ruolo egemone, rappresentando oltre il 70% del totale mercato a volume e valore, seguiti dal libero servizio di prossimità, che veicola il 17% a volume e il 16% a valore. Infine gli ipermercati, che mostrano il 12,2% delle vendite a volume e il 13,6% a valore. Il mercato della farina, nel nostro paese, avendo una struttura tradizionale incentrata su produttori a forte radicamento locale, vede una situazione competitiva estremamente frammentata coni primi tre produttori di rilevanza nazionale a coprire solo il 26,4% del totale mercato. Le farine Mdd hanno una quota del 20,7% e, anch’esse, pur continuando a presidiare il lato commodity del mercato, hanno vissuto/stanno vivendo un analogo fenomeno evolutivo, debuttando nei segmenti a maggiore valore aggiunto e a più elevato tasso di innovazione. Ovvio che in una situazione di forte fermento in termini di lanci, lo scaffale si è allargato ed è diventato più profondo, con inserimenti di referenze che rispondono alle linee evolutive sopracitate. Conad, ad esempio, a fianco del prodotto a marchio base con la classica scansione “0”, “00” e semola, ha nella sua offerta preparati per pane nero, pizza e lievitati con farina Manitoba e farine di grano tenero italiano macinate a pietra di tipo 1 e 2, granulometrie ritornate in voga dopo decenni di oblio e spesso utilizzate in accoppiata con il lievito madre, mix per panature e una linea di farine bio a marchio Verso Natura, che comprende cereali alternativi come farro e kamut. Coop Italia, a fianco della linea basic a marchio Coop, offre una gamma di farine biologiche a marchio Vivi Verde, la classica “00”, l’integrale sempre organic e una farina bio da varietà Cappelli, frumento tradizionale proveniente da filiera 100% italiana frutto di una riscoperta di questo grano antico messa in atto una decina di anni fa. Terzo filone evolutivo, per le farine Mdd del gruppo cooperativo della distribuzione, è la linea D’Osa, che comprende preparati per la pasticceria e la panificazione casalinga. Pane, Focaccia e Pizza integrale sono le referenze che compongono questa linea ad alto valore aggiunto, alcuni provenienti da grano 100% italiano, altri, come il Pane ai 5 Cereali, certificati come biologico. Molto più basica nella sua articolazione l’offerta di Lidl Italia che, a fianco dei prodotti top seller come la classica farina “00”, propone preparati per la panificazione a marchio Belbake, per intercettare la domanda della panificazione casalinga con miscele contenenti tutto il necessario per semplificare la vita dei panettieri domestici. Cresce la famiglia della linea Gran Riserva di Molini Pivetti, caratterizzata dall’utilizzo di farina 100% emiliana (con grani coltivati e raccolti nelle province di Bologna, Modena e Ferrara) e certificata dall’ente internazionale Csqa. Oltre alle quattro referenze già disponibili (Integrale, Tipo 1, Tipo 0, Emiliano il Manitoba italiano), l’azienda presenta a Tuttofood Gran Riserva Decorticato, in confezione da 750 g in flow-pack (con vernice rugosa-tattile, che connette innovazione di prodotto e tradizione), adatto per ogni tipo di utilizzo, dalla preparazione della

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anni fa. Terzo filone evolutivo, per le farine Mdd del gruppo cooperativo della distribuzione, è la linea D’Osa, che comprende preparati per la pasticceria e la panificazione casalinga. Pane, Focaccia e Pizza integrale sono le referenze che compongono questa linea ad alto valore aggiunto, alcuni provenienti da grano 100% italiano,

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altri, come il Pane ai 5 Cereali, certificati come biologico.

Molto più basica nella sua articolazione l’offerta di Lidl Italia che, a fianco dei prodotti top seller come la

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classica farina “00”, propone preparati per la panificazione a marchio Belbake, per intercettare la domanda

della panificazione casalinga con miscele contenenti tutto il necessario per semplificare la vita dei panettieri domestici.

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Cresce la famiglia della linea Gran Riserva di Molini Pivetti, caratterizzata dall’utilizzo di farina 100% emiliana (con grani coltivati e raccolti nelle province di Bologna, Modena e Ferrara) e certificata dall’ente internazionale Csqa.

URL :http://www.gdoweek.it/ Oltre alle quattro referenze già disponibili (Integrale, Tipo 1, Tipo 0, Emiliano il Manitoba italiano), l’azienda presenta a Tuttofood Gran Riserva Decorticato, in confezione PAESE :Italia da 750 g in flow-pack (con vernice rugosa-tattile, che connette innovazione di prodotto e tradizione), adatto per ogni tipo di utilizzo, dalla preparazione della

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pasta, del pane, della pizza o dei dolci. “Il processo di coltivazione -spiega la marketing assistant Martina Toffoli- segue il disciplinare Campi Protetti Pivetti, che prevede esclusivamente la selezione di terreni lontani da

3 giugno 2019 - 07:04 strade ad alto traffico e da zone industriali; tutto il grano viene stoccato in silos dedicati, compartimentati e conservati esclusivamente con la tecnica del freddo escludendo quindi ogni trattamento chimico. I grani

vengono macinati nella macchina decorticatrice, in due fasi: il risultato è una farina integrale dal colore dorato e gusto rustico”. Il secondo prodotto novità è il Mix focaccia alla pizzaiola, della linea Special Day (preparati pronti all’uso in formato da 500 g). Il mix ha già al suo interno origano e pomodoro, per la preparazione di focacce o pizze.

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LE INTERVISTE DEL DIRETTORE

6 Giugno 2019

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CENTO: SUCCESSO DEL CONVEGNO PROMOSSO DAL GRUPPO LA PERGOLA E MOLINI PIVETTI

L’ULTIMA DIRETTA TV

Visite: 70 Grande affluenza di pubblico nella Sala Zarri al Palazzo del Governatore di Cento, lunedì 3 giugno alle 18:00, per il Convegno: 00:00 / 00:00

“I NUOVI RAGAZZI HANNO 70 ANNI” promosso dal Gruppo La Pergola e da Molini Pivetti. Il Gruppo dei fratelli Mirco e Marzio Gallerani, ristoratori che operano da anni nella ricerca di proposte innovative e salutiste per i propri clienti, con il Convegno ha richiamato, nonostante il grande caldo, molte persone interessate ad ascoltare gli eccellenti relatori scelti e coordinati in modo ineccepibile dal Manager Coach Mariacristina Paselli. Dopo il Convegno, tutto il pubblico é stato invitato al Bosco della Pergola, illuminato da mille luci per l’occasione, al delizioso party dove degustare prodotti d’eccellenza a filiera corta e campi protetti offerti da produttori eccellenti come Ognidì, Mondo Birra e gli stessi Molini Pivetti. Gli argomenti trattati nel Convegno: prevenzione, longevità, qualità di vita. Dalla medicina all’arte con il Prof. Zoli, il Prof. Manfredini, la Prof.ssa Cappelletti, la Dott.ssa Minarelli. Presenti il presidente di Ascom Cento e il vice sindaco di Cento.

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3 luglio 2019 - 15:03

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Nuove farine: tutte le novità da provare assolutamente 3 Luglio 2019 Le farine che non possono mancare ad un vero professionista ITALMILL

Pasta Smart

Tipo di farina: Selezione di farine di grano tenero

Descrizione: Pasta Smart è una miscela di farine di grano tenero, specifica per la produzione di pasta fresca tradizionale, ripiena e all’uovo per realizzare in tempi brevi un impasto altamente performante sia a mano che con impastatrici o trafilatrici. La pasta risulta elastica, facile da stendere e da maneggiare oltre che essere più resistente all’ossidazione. Sia Pasta Smart che Pasta Smart Semola grazie alla selezione dei grani e alla specifica tecnologia di miscelazione consentono all’operatore di preparare una pasta fresca di qualità elevata che si conserva più a lungo. Ideale per: Produzione di pasta fresca tradizionale, ripiena e all’uovo Formato: 10 kg

______________________ MULINO CAPUTO

Nuovola & Nuvola Super

Tipo di farina: Grano tenero Tipo 0

Descrizione: La linea Nuvola di Molino Caputo nasce per dar vita a pizze dai cornicioni alveolati e fragranti per tutti coloro che ricercano la perfezione delle forme e dei sapori nel cornicione. Non solo, è perfetta anche per tutti gli stili di pizze e focacce ed è un prodotto 100% naturale, risultato di un’accurata selezione di grani, senza l’utilizzo di additivi nè conservanti. Nuvola può essere utilizzata per impasti prefermenti come biga o poolish o con impasti diretti ed è disponibile in due versioni: Nuvola, la variante morbida e Nuvola Super, la variante più forte. Ideale per: Pizze dal cornicione alveolato, soffice e fragrante Formato: 25 kg

______________________ Primitiva Bio – Linea Primitiva

MOLINO PASINI

Tipo di farina: Tipo 1, Tipo 2 ed Integrale

Descrizione: Farina di grano tenero prodotta da soli grani certificati, seguendo un rigido iter di filiera, per offrire un prodotto che abbia impatto positivo sia sulla salute del consumatore finale sia sull’ambiente, senza trascurare la qualità. Un prodotto biologico è un prodotto che esalta la fertilità dell’ecosistema e rafforza la sostenibilità. Scegliere il biologico è la scelta di un consumatore consapevole ed attento alla qualità in ogni sua forma.


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3 luglio 2019 - 15:03 MOLINI PIVETTI

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Triticum Integrale e Triticum Tipo 1

Tipo di farina: Farina di grano tenero decorticato

Descrizione: La nuova tecnologia a pietra Decortec di Molini Pivetti permette di macinare il chicco di grano rispettandone le parti pregiate. In un’unica fase di lavorazione si ottiene una farina macinata a tutto corpo, ricca delle parti più preziose di questo pregiato cereale. Il risultato è un importante accrescimento della salubrità della farina. È una farina dal sapore rustico, colore dorato e ricca di fibre, vitamine, proteine, minerali e antiossiadanti. Ideale per: Pizza, pane e pasticceria Formato: 5 kg e 25 kg

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Ricetta veloce pizza estiva CONDIVIDI 16

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Inizia oggi la collaborazione con Molini Pivetti, una collaborazione golosissima che mi ha colta impreparata per la bontà e la facilità di manualità di queste farine. Molini Pivetti nasce più di cento anni fa con Valente Pivetti che decise di costruire un molino a vapore per la macinazione del grano, il molino è da sempre il simbolo di questa ditta centenaria, del suo impegno nel mantenere una tradizione antica ma al passo con i tempi.

Focaccia barese ricetta Pizza ricette impasto

Ricetta per pasta da pizz Pizza italiana Dolci tradizionali

ABOUT M

Colleziono sogni, amo la c sfaccettature. Pavesina d’adoz Emiliana di nascita. Se fossi un (destrutturato). Innamorata del

Contatta Il pacco conteneva una lettera che vi giuro mi ha commossa. Una lettera di poche righe in cui mi dicono di essere curiosi di scoprire cosa ne penso. Il bel pensiero scritto resterà a farmi compagnia, un gesto che non si usa più ma che a me personalmente ha fatto un enorme piacere ricevere. Ad oggi ho preparato alcune ricette che vi presenterò nei prossimi giorni, ma vi dico fin da ora che ne sono entusiasta! La prima ricetta è un classico: la pizza! In doppia versione però: bianca e classica. Le dosi sono per 4 persone (ma come sempre, se siete golose come me saranno dosi per due )

POTREBBE INTE

Cosa ci serve per la ricetta veloce pizza estiva 500 gr di mix per pizza e focaccia Molini Pivetti 230 ml di acqua a temperatura ambiente 15 gr di olio evo più un paio di cucchiai a parte 8 fiori di zucchina 6 filetti di acciuga 1 mozzarella di Bufala (o una burrata)

Dove mangiare a D Garda: Osteria dal P della tradizione con

3 cucchiai di salsa di pomodoro

Tutti i di


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origano

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Ricetta alette di pollo spe al forno

Ricetta veloce pizza farcita ingredienti

Ricetta veloce pizza farcita molini pivetti

Ricetta veloce pizza farcita

Hosteria Al cupolone Pa tradizionali e corte

Ricetta veloce pizza farcita lievitazione

Ricetta veloce pizza farcita burrata acciughe

Ricetta veloce pizza farcita burrata fiori di zucchina

Blogtour Acqui Terme

Come cucinare la ricetta veloce pizza estiva Iniziamo con accendere il forno e portarlo alla temperatura massima (circa 220 gradi) e mentre aspettiamo che arrivi a temperatura versiamo il mix per pizza e focaccia Molini Pivetti in una terrina capiente o sul tavolo, a preferenza personale, versiamoci l’acqua e l’olio e impastiamo fino ad ottenere un bel panetto morbido e leggermente appiccicoso.

Ricetta spiedini di ravi

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Non è un caso se vi segnalo queste dosi, sul retro della busta del mix per pizza e focaccia Molini Pivetti è segnata una ricetta super veloce e strabuona, perfetta sia

In forma con Dermol

per la pizza che per la focaccia, provare per credere! Ho dovuto soltanto aggiungere i miei ingredienti freschi a piacere ed ho ottenuto una pizza bianca e una pizza tradizionale incredibilmente buona, sottile ma non troppo e con un cornicione croccante ma non secco. Questo mix è portentoso e seguendo la ricetta scritta sul retro potremo avere sempre una pizza o una focaccia decisamente buona.

Costumi che “nascono” da

Ricetta veloce panini tosta di ragù e taleggio

Unghie sposa 2020: baby b rosa cipria e bianco la

una volta che avremo pronto il nostro bel panetto profumato, mettiamolo a riposo

Scarpe da sposa 2020: basse e colorate!

coprendolo e tenendolo lontano dalle correnti d’aria per 20 minuti. Sì, avete letto bene, solo 20 minuti. Una volta riposato riprendiamo il nostro bel panetto, lavoriamolo velocemente dividiamo in due panetti e stendiamoli in una teglia ben separati o in due teglie individuali, dove riposeranno per un’altra ora, tempo

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7 giugno 2019 - 07:10

SMODATAMENTE.IT 7 Giugno 2019 Pag 4 di 4

necessario per vedere il nostro impasto raddoppiato. A questo punto non ci resta che lavare delicatamente i fiori di zucchina e spezzettare la mozzarella di bufala (o la burrata o altra mozzarella a piacere).

Una volta pronti i nostri ingredienti farciamo le pizze: una la lasceremo bianca, con mozzarella di bufala e 4 fiori di zucchina, all’altra pizza aggiungeremo i 3 cucchiai di salsa di pomodoro, la mozzarella di bufala o la burrata, le acciughe e gli altri 4 fiori di zucchina, una spolverata generosa di origano a profumare ulteriormente questa delizia. Una leggera aggiunta di olio evo e inforniamo a 220° per circa 15 minuti, non ne servono di più. Sforniamo e serviamo accompagnando la pizza a birra chiara o vino se preferiamo. La pizza è leggera, morbida e digeribilissima, una scoperta che in famiglia abbiamo apprezzato tutti. Tags: lievitati - pane - pizza - focaccia, prodotti da forno Di Rosy Balzani • 7 Giugno 2019 & lievitati, ricette estive, ricette golosamente


SMODATAMENTE.IT 17 Giugno 2019 Pag 1 di 5

Ricetta frisceu liguri

I frisceu liguri sono frittelle salate, golosissime (una tira l’altra) in Liguria sono un must che insieme alla sardenaira, al pesce alla ligure alla farinata e altre mille leccornie della Liguria, non potete proprio non assaggiare se siete in zona! Da parte mia, cucino spesso ricette che riportano tutta la famiglia ai profumi della Liguria, la amiamo tantissimo, non a caso mia glia è cresciuta in quella terra che chiama ‘’casa’’ quanto la sua casa d’origine. La ricetta di oggi, i frisceu liguri, sono golosissime frittelle facili da preparare! Le dosi? Diciamo per 4, ma se siete golosi…

Cosa ci serve per la ricetta frisceu liguri • • • • • • • • •

250 gr di farina 00 100 gr di manitoba Molini Pivetti acqua minerale gassata sale 7 gr di lievito fresco (in alternativa andrà bene anche quello istantaneo) olio di semi per friggere erba cipollina 80 gr di rosmarino e salvia 100 gr di bianchetti (se volete)


SMODATAMENTE.IT 17 Giugno 2019 Pag 2 di 5

Ricetta frisceu liguri con spezie

Ricetta frisceu liguri con spezie e rosmarino

Ricetta frisceu liguri con erba cipollina

Ricetta frisceu liguri

Ricetta frisceu liguri con rosmarino e salvia


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Come cucinare la ricetta frisceu liguri Se abbiamo scelto il lievito fresco, dovremo scioglierlo in poca acqua (naturale non gassata) a temperatura ambiente e poi aggiungerlo alla farina che avremo versato in una ciotola capiente, subito dopo aggiungeremo la manitoba Molini Pivetti aggiungeremo l’acqua gassata e mescoleremo, il risultato dovrà essere un impasto simile alla pastella ma più denso, solo in questo momento aggiungeremo il sale e mescoleremo bene. La parte principale dei nostri frisceu liguri è pronta! A questo punto dovremo solo aggiungere i sapori che più ci piacciono, personalmente li adoro semplici, con l’erba cipollina o i bianchetti, ma possiamo anche cucinare entrambe le versioni! Dividiamo il composto in due ciotole, in una verseremo l’erba cipollina  il prezzemolo e il rosmarino nell’altra i bianchetti e la salvia.

Lo sapevate che i bianchetti (gianchetti in dialetto ligure) vengono pescati con reti speciali? Le reti si chiamano sciabegottu, sono simili alle reti a sciabica (sono curiosa, l’ho chiesto ad un pescatore sulla banchina intento a riparare la rete)ma sono più piccole. I bianchetti o gianchetti, sono il novellame di acciughe, sardine e pagello si pescavano solo nei primi mesi dell’anno. Si pescavano sì, ho usato il passato perché ora è vietato e in sostituzione si usano i rossetti, questi pesciolini sono presenti sia nella cucina ligure che nella cucina toscana uniche regioni che hanno ottenuto la deroga perché il pesce in questione fa parte


SMODATAMENTE.IT 17 Giugno 2019 della cultura gastronomica locale tradizionale.

Torniamo a noi, una volta che avremo diviso il composto nelle due ciotole e aggiunto in una i bianchetti con la salvia e nell’altra l’erba cipollina con prezzemolo e rosmarino, non ci resterà che mettere sul fuoco una padella antiaderente a sponde alte, ultimamente ve lo dico spesso, personalmente utilizzo il wok, perfetto per questo tipo di frittura! Aggiungiamo l’olio di semi in abbondanza, le frittelle devono necessariamente galleggiare, e accendiamo il fuoco.

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SMODATAMENTE.IT 17 Giugno 2019 Pag 5 di 5 Come sempre, la temperatura giusta la stabiliamo con un termometro apposito o con il manico del cucchiaio di legno (quando intorno al manico si formano le bollicine, è pronto per friggere).

Con un cucchiaio prendiamo parte del composto e versiamolo nell’olio ben caldo, friggiamo no a doratura, basteranno davvero pochissimi minuti, e adagiamo i frisceu liguri su carta assorbente da cucina. Serviamoli rigorosamente caldi accompagnati da vino bianco fresco o birra chiara. Buon appetito. Se provate le mie ricette, fotografate e taggatemi su Instagram, mi farà piacere ricondividerle.

Tags: Finger food, molini pivetti, ricette golosamente, ricette liguri Di Rosy Balzani • 17 Settembre 2019


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press tour

19 giugno 2019


DALCAMPOALLATAVOLA,LAFILIERACERTIFICATADIMOLINIPIVETTI: QUANDOLATRADIZIONEDELLEFARINEDIQUALITÀSPOSAL’INDUSTRIA4.0 Quintagenerazionefamigliareperl’aziendadiRenazzochehaappenainauguratounmagazzino all’avanguardia tecnologica per lo stoccaggio del prodotto Da più di 140 anni la ricerca dell’eccellenza nel campo della farina e la specializzazione merceologica sono i valori con cui Molini Pivetti si rivolge a ognuno dei suoi target. Il mulino, costruito da Valente Pivetti a Renazzo in provincia di Ferrara, è ancora oggi l’anima del gruppo, simbolo di solidità e impegno nel custodire e reinterpretare una tradizione che cambia e si rinnova. La ricerca costante della qualità e l’introduzione di tecnologie sempre più moderne hanno permesso a Molini Pivetti di diventare un punto di riferimento assoluto nel settore molitorio. Anche il nuovo magazzino automatizzato, su cui l’azienda ha investito oltre 7 milioni di euro, è frutto di una innovazione costante nel campo digitale: ponendosi infatti nel solco dell’industria 4.0 per le sue caratteristiche di conservazione del prodotto, garantisce ai clienti un servizio evoluto, veloce ed efficiente. Oggi il gruppo Pivetti è guidato dal bisnipote del fondatore, Alberto Pivetti, con la moglie Marisa e i figli Paola, Gianluca e Silvia, seguendo un percorso di tradizione familiare che unisce passione e professionalità con la ricerca delle tecnologie più innovative, secondo una filosofia basata sulla risposta puntuale ai bisogni di un mercato dinamico, vasto e profondamente variegato. L’obiettivo di Molini Pivetti è quello di innovare e diversificare attraverso la specializzazione della propria gamma di farine: per panificazione, prodotti da forno secchi e lievitati, per la biscotteria, per la pasta fresca artigianale, per la pasticceria fresca e surgelata, per il consumo domestico, per il food service, il catering e la ristorazione. La famiglia Pivetti, che ha custodito e valorizzato questa tradizione, è giunta oggi alla quinta generazione, mentre il marchio è divenuto sinonimo di qualità nella lavorazione delle farine professionali. Molini Pivetti amplia ora l’offerta per i consumatori finali presentando sul mercato quattro linee di farine per uso domestico: EVERY DAY, la gamma di farine perfette per un uso quotidiano, SPECIAL DAY, le farine più speciali e innovative, arricchite con proprietà nutrizionali, GRAN RISERVA, la linea di farine prodotte solo con grani dei Campi Protetti Pivetti (100% emiliane) e una linea BIOLOGICA 100% italiana. GRAN RISERVA, PER CHI AMA LE PROPRIE ORIGINI La linea GRAN RISERVA di Molini Pivetti nasce dal progetto Campi Protetti Pivetti: una sfida ambiziosa portata avanti dai nostri agronomi, che hanno selezionato esclusivamente terreni nelle zone di Modena, Bologna e Ferrara lontani da fonti di inquinamento. Pivettihacoinvoltosoloimiglioriagricoltoriche,condividendolospiritodiquestoprogetto,hannodecisodiimpegnarsisottoscrivendounrigidodisciplinareperrealizzareunalineadifarine100%emiliana-certificatadall’enteinternazionaleCSQA-e contraddistintadalmarchio“CampiProtettiPivetti”.Disponibilein4referenze(GranRiservaintegrale,GranRiservatipo0, Gran Riserva tipo 1 e Gran Riserva Manitoba Emiliano, una novità assoluta nel mercato) in flow pack da 750 gr.


Dal primo giugno 2019 Molini Pivetti è premium partner della FIC - Federazione italiana cuochi.

PIVETTI, I NUMERI CHE CONTANO Volumi di produzione annui: ca. 240.000 tons di sfarinati e semilavorati Capacità di stoccaggio: ca. 120.000 tons di grano Fatturato annuo: ca. 75.000.000 Dipendenti: 65 Massima capacità produttiva: 1.100 tons/giorno Oltre a coprire integralmente il mercato italiano, Molini Pivetti esporta in Europa, Nord America, Medio Oriente e Far East

Molini Pivetti via Renazzo, 67, 44045 Renazzo (Ferrara) +39 051 900003 info@pivetti.it www.molinipivetti.it Ufficio stampa Comunicattive per Molini Pivetti Barbara Mazzocco barbaramazzoccopress@gmail.com I 347 950 7832 Sabrina Camonchia sabrinacamonchia@gmail.com | 349.8850135


LA NUOVA FERRARA 20 Giugno 2019 PAESE :Italia

AUTORE :N.D.

PAGINE :13 SUPERFICIE :22 %

20 giugno 2019

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IL RESTO DEL CARLINO - ED. FERRARA 20 Giugno 2019 PAESE :Italia PAGINE :11 SUPERFICIE :50 %

20 giugno 2019 - Edizione Ferrara

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ITALIA OGGI 21 Giugno 2019

25/6/2019

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AFFARI E FINANZA Economia La storia

Lunedì, 8 luglio 2019

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8 Luglio 2019 pagina

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1 La Molino Pivetti chiede ai suoi coltivatori fornitori il rispetto di un disciplinare 2 Un’immagine delle origini della Molino Pivetti, il molino a vapore di 140 anni fa 3 Una fase del processo di confezione all’interno dello stabilimento di Renazzo 4 I silos in cui il grano, dopo il controllo, viene portato alla temperatura di 15 gradi

1 tori sono attirati dalla versione “integrale”. «Nel nostro gergo – spiega – noi le chiamiamo ceneri. Sono ciò che resta quando in laboratorio bruciamo la farina a 500 gradi. Se le ceneri – che sono sali minerali – arrivano ad un massimo pari a 0,55%, si tratta di farina tipo 00. Fino a 0,65%, è 0. Tipo 1 fino a 0,80, tipo 2 a 0,95, integrale fino a 1,7”.

Agroindustria

Molino Pivetti: “Farine con l’etichetta proprio come il vino”

il “tavolino caldo”

2

jenner meletti, renazzo (fe)

Qualità garantita, tracciabilità, disciplinare rigoroso e consulenza di agronomi per i coltivatori: “Così abbiamo conquistato la fiducia dei big alimentari, da Barilla a Ferrero e Nestlè”, spiega l’ad Gianluca Pivetti

A

nche i proverbi invecchiano. “Chi va al mulino s’infarina”, si diceva. Ma qui a Renazzo, frazione di Cento a metà strada fra Bologna e Ferrara, vedi arrivare cisterne cariche di grano e vedi uscire solo pacchi sigillati di farina, da 25 chilogrammi fino a scendere a 750 grammi. Non vedi nemmeno una nuvoletta o una chiazza bianca. In compenso, il non addetto ai lavori scopre che un mulino è simile a una polveriera. Ci sono infatti cartelli gialli con la scritta “Area in cui può formarsi miscela esplosiva”. “Guardi, è vietato fumare anche in cortile. Bisogna uscire dai cancelli”. “Pivetti Molini, saper far farina”, è il marchio di una famiglia che da 140 anni lavora il grano – all’inizio con un mulino a vapore – riuscendo a conquistare la fiducia delle grandi industrie alimentari, da Barilla a Ferrero, da Plasmon a Nestlé e di gran parte dei produttori di panettoni e pandori, pizze, pane, grissini, paste fresche. La quinta generazione

Gianluca Pivetti, ad, quinta generazione della dynasty della farina, racconta che il “segreto” che ha permesso la conquista delle grandi industrie è semplice. «Loro ci chiedono una qualità certificata e noi gliela diamo. Vogliono una farina che sia sempre ‘uguale’ e noi riusciamo a prepararla. Il successo è arrivato perché da molti anni siamo percepiti come un gruppo che garantisce farine di alta qualità». Un fatturato, legato alla produzione di grano, che varia dai 70 agli 80

Valente Pivetti il fondatore dell’azienda emiliana

milioni all’anno, 65 dipendenti e 2,4 milioni di quintali di sfarinati e semilavorati che escono ogni anno da Renazzo e dagli altri molini del gruppo. «Il mercato non ha molti margini, la farina costa poco. In Italia c’è poi una capacità molitoria superiore alla necessità, retaggio anche della nostra storia, che da secoli ha visto mulini anche nei paesi più piccoli. Per abbattere i costi c’è allora chi compra ovunque e macina di tutto, producendo farine che vanno al consumo a 0,40 euro al chilo e anche molto meno. La quota alta arriva a 0,70–0,80. La nostra farina, quella con tracciabilità, per il consumatore ha un costo superiore all’euro»”.

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il disciplinare per i produttori

Gianluca Pivetti ad della Molino Pivetti

Tracciabilità è la parola chiave della nuova strategia della Pivetti Molini, che ora arriva direttamente nei supermercati. La nuova farina, come fosse vino, viene chiamata “Gran riserva”. In quattro referenze (integrale, tipo 0, tipo 1 e manitoba emiliano) viene prodotta con “il miglior grano tenero italiano” nel triangolo Ferrara, Bologna, Modena e solo in “Campi protetti”, lontano cioè da inquinamento o contaminazione. I coltivatori debbono accettare un “rigido disciplinare” e sono assistiti in ogni fase dagli agronomi dell’azienda. La Gran riserva ora è garantita dall’ente internazionale Csqa e porta il marchio “Campi protetti Pivetti”. Stefano Patanè, responsabile ricerca e sviluppo, racconta che diversamente dal passato, quando si cercava una farina sempre più “pura”, ora i consuma-

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Il mulino è alto come una cattedrale. Il grano scompare nei 36 silos, dove viene raffreddato con aria e così la temperatura in estate scende dai 35-40 gradi a 15 gradi. Le analisi iniziano prima dello scarico. Si cerca innanzitutto il Don, micotossina chiamata anche vomitossina. In un laboratorio pieno di strumenti e computer la prima ricerca di eventuali insetti si fa comunque con il “tavolino caldo”: un vecchio setaccio con uno strato di grano viene posto su una fonte di calore. Gli insetti cercano di saltare via e vengono subito individuati. Se si trova il Don, il camion ancora carico viene rispedito al mittente. Rompere, macinare, separare: queste le azioni del mulino. E’ pronto anche il nuovo magazzino delle farine che può contenere 6.000 bancali da 11 quintali. Tutto automatizzato e con ossigeno al 14%, come in montagna fra i 3 ed i 4 mila metri. Un breve viaggio fra i campi, dove la mietitura, causa il freddo di maggio, è iniziata con una settimana di ritardo. D’un tratto, un campo pieno di fiori. «Questo – racconta Alessandro Zucchi, agronomo – è diventato il pascolo delle api. Si tratta della nostra prima coltivazione di grano saraceno, che in realtà non è un grano, non appartenendo alle gramineae. Qui da noi non è stato mai coltivato. Ma oggi il mercato lo chiede. Noi l’abbiamo seminato a metà marzo ma forse l’anno prossimo lo metteremo dopo il grano. Viene maturo in quattro mesi, non come il frumento che come un bambino ha bisogno di nove mesi. Certo, se il grano rende 70 quintali all’ettaro, il saraceno arriva al massimo a 25. Ma è rustico, forte, non servono trattamenti. Dopo la semina, basta aspettare il raccolto». Il saraceno non è la sola novità. “Abbiamo acquistato il mulino Ariani di San Felice – racconta l’ad Gianluca Pivetti – specializzato in farro, avena, orzo. Stiamo lavorando anche sulle farine di legumi, come ceci, fave, fagioli. Se questo chiede il mercato, siamo pronti». In un campo di grano c’è una croce di canne, con l’ulivo benedetto. «Protegge dalla grandine – racconta un coltivatore - e dai temporali che stendono il grano». Come ai tempi dei mulini a vapore. ©RIPRODUZIONE RISERVATA


w e b


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Adattamenti. Campi protetti e giudizio universale 20 giu. – Anche le aziende private si iniziano a muovere per essere sempre più sostenibili sul fronte ambientale. Una di queste è la Molini Pivetti, collocata tra Ferrara Modena e Bologna, che ha recentemente lanciato la linea di prodotti ‘Campi protetti’: agricoltura convenzionale ma attenta alla responsabilità ambientale e consapevole delle ripercussioni che la filiera del grano ha sull’ambiente. Nelle interviste all’agronomo Alessandro Zucchi, a Gianluca Pivetti e all’ingegnere Nicola Di Giusto viene illustrato questo disciplinare, i progetti futuri di rinaturalizzazione di alcune zone della bassa e un sistema di geotermia in attesa di essere inaugurato. Nella seconda parte del programma, Marika Dipierri illustra la campagna di cui è promotrice, ‘Giudizio Universale’: “Facciamo causa allo Stato italiano per portare il tema dei cambiamenti climatici nella aule di Tribunale”, spiega. “È un filone di azione che si sta diffondendo in tutto il mondo. In Olanda c’è stato il primo caso vittorioso, in cui lo Stato è stato condannato a ridurre le emissioni e proteggere i cittadini. Chiediamo che lo Stato italiano rispetti le raccomandazioni della comunità scientifica e faccia la sua parte nel contrastare i surriscaldamenti climatici”. La rubrica di Valeria Barbi, ‘A nessuno piace caldo’, si immerge poi nel Mediterraneo, mare giovane ma soggetto agli impatti del surriscaldamento climatico. Adattamenti_Campi protetti_Giudizio Universale_200619 Adattamenti è un programma a cura di Riccardo Tagliati, in onda dal lunedì al giovedì dalle 9.30 alle 10.30 e il venerdì dalle 10 alle 10.30 su Radio Città del Capo.

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Gran Riserva, la farina Pivetti da filiera certificata, locale e sostenibile

E’ la prima farina proveniente da filiera certificata, sostenibile, strettamente legata al territorio, realizzata seguendo un rigido disciplinare al quale tutti gli agricoltori fornitori della materia prima si devono attenere. Gran Riserva, la farina di filiera al 100%

Si chiama Gran Riserva, ed è l’ultima nata nella famiglia di Molini Pivetti, la storica azienda di Renazzo (Ferrara) che da oltre 140 anni e cinque generazioni produce farine di alta qualità ampiamente utilizzate anche nella ristorazione e nel mondo della panificazione, da quest’anno anche premium partner ufficiale della FIC – Federazione Italiana Cuochi.

Si tratta di una farina proveniente al 100 per cento da produttori situati esclusivamente nelle province di Bologna, Modena e Ferrara, garantita e certificata da CSQA, azienda internazionale specializzata nella certificazione di generi alimentari e di consumo che è il primo ente italiano accreditato nel settore del food. Il progetto Campi Protetti Pivetti

Un’idea, quella di una farina a filiera controllata, certificata e locale, che scaturisce dal progetto Campi Protetti Pivetti, marchio certificato che a sua volta garantisce il rispetto di una filiera produttiva legata al luogo d’origine dei grani: gli agricoltori locali che aderiscono a Campi Protetti, infatti, sottoscrivono un rigido disciplinare il cui obiettivo è la massima sostenibilità ambientale, sociale ed economica, collocando le proprie coltivazioni lontano dalle fonti di inquinamento, adottando accorgimenti tecnologici all’avanguardia e coltivando solo le migliori varietà di grano.

Un progetto nato molti anni fa, nei primi anni ‘80, quando Molini Pivetti decise di coinvolgere i propri esperti agronomi in una sfida difficile ma non impossibile: quella di ricercare e selezionare solo i migliori campi nelle zone in prossimità del mulino. Un’idea per salvaguardare ambiente e territorio

Alla base di questo progetto l’obiettivo di salvaguardare l’ambiente e al tempo stesso dare più valore al territorio. Molini Pivetti ha creato negli anni un percorso in collaborazione con gli agricoltori locali, finalizzato a certificare la qualità e la provenienza delle farine prodotte in queste aree esclusive.


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L’ideale per la pizza alla pala Il dialogo, l’ascolto e la stretta collaborazione con gli agricoltori, sempre affiancati dagli agronomi Pivetti, hanno permesso di condividere metodi e valori della vita nei campi che seguono da vicino il ciclo del grano. Molini Pivetti: oltre 140 anni di storia e successi

Nata nel 1875, quando Valente Pivetti costruì il suo primo mulino a vapore, Molini Pivetti è oggi un’azienda leader nel campo della molitura e della produzione delle farine di alta gamma: nello stabilimento di Renazzo, uno dei pochi a essere dotato di mulino di proprietà, ogni anno sono stoccate circa 120mila tonnellate di grano e vengono prodotte circa 240mila tonnellate di sfarinati e semilavorati che vengono distribuiti e commercializzati non solo sul mercato italiano ma anche in Europa, Nord America, Medio Oriente e Far East. La tradizione sposa l’industria 4.0

Dopo oltre 140 anni il mulino rimane l’anima del Gruppo, simbolo di solidità e di passione, capace di custodire e reinterpretare una tradizione che cambia e si rinnova nel tempo. Da un lato l’arte antica della molitura che prosegue come una volta, dall’altro le tecnologie più all’avanguardia che caratterizzano l’industria 4.0. Silos hi-tech e controlli qualità serrati

E infatti il grano dei Campi Protetti Pivetti viene stoccato in appositi silos dedicati, equipaggiati con un sistema di refrigerazione a basso impatto ambientale senza trattamenti chimici che consente di monitorare costantemente la temperatura, mantenendo elevatissimi standard qualitativi, mentre il centro controllo qualità esegue verifiche costanti sui campioni di grano e di farina prodotti per prevenire qualsiasi eventualità di contaminazione. Le parole del responsabile filiera

“Campi Protetti Pivetti è un progetto di sostenibilità ambientale con molti importanti risvolti sociali ed economici. Con il nostro impegno speriamo di riuscire a sensibilizzare tutta la comunità a un uso più consapevole delle risorse ambientali e siamo anche certi di poter promuovere uno sviluppo economico nel tempo, tramite nuovi sistemi premianti alle aziende agricole locali” spiega Alessandro Zucchi, responsabile Filiera Pivetti. Le referenze di Gran Riserva Molini Pivetti


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Pizza o pasta fresca? Gran Riserva sempre promossa Oggi la farina Gran Riserva Molini Pivetti è disponibile sul mercato per il food service e il canale Horeca in cinque diverse variabili, mentre la linea dedicata al consumo privato comprende quattro referenze: integrale, classica Tipo 0, Tipo 1 e, novità assoluta per il mercato italiano, Gran Riserva Manitoba Emiliano. Tra pasta fresca e pizza: Gran Riserva promossa

E a dimostrazione della versatilità di queste farine e dello stretto rapporto che lega Molini Pivetti al mondo della ristorazione di qualità, due nomi di rilievo come Rina Poletti, la regina della sfoglia emiliana nonché direttrice didattica dell’Accademia della Sfoglia, e Christian De Rosa, pluripremiato pizzaiolo, si sono esibiti in un cooking show dove, tra tortelloni, focacce alla pala, tortelli di zucca, pizze al trancio e tagliatelle, la farina Gran Riserva ha dato grande prova di sé meritandosi una promozione a pieni voti. Pubblicità

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Rassegna stampa Molini Pivetti - Corporate e press tour 2019  

Dal campo alla tavola, la filiera certificata di Molini Pivetti: quando la tradizione delle farine di qualità sposa l’industria 4.0

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