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Valli

lunedì 30 ottobre 2000

L’evento Nel Guinness anche il maxiformaggio realizzato con 50 quintali di latte. Mesi di lavoro per realizzarli

VAL DI NON - E’ stato inuagurato sabato mattina il sentiero naturalistico del biotopo della Rocchetta, denominato «Le Acque Ritrovate». Si tratta di un’area protetta che si estende lungo un tratto del Torrente Noce - a nord dal ponte di Moncovo fino, a sud, al ponte della Rocchetta. «Un luogo - ha detto l’assessore provinciale all’ambiente Iva Berasi, nel corso dell’inaugurazione ufficiale dell’area presso il Municipio di Denno, alla presenza del sindaco e di numerose autorità - ancora poco conosciuto, perché situato in zona di passaggio, ma dall’elevato valore naturalistico e ambientale. Prova ne è la sua trasformazione, nel 1992, a bio-

l'Adige

Nuovo sentiero naturalistico alla Rocchetta

«Acque ritrovate» topo protetto». Negli anni passati il Servizio Parchi della Provincia ha provveduto a realizzare un accurato restauro ambientale, cofinanziato dall’Unione Europea, lungo il tratto di torrente Noce ricadente nell’area del biotopo, per rimediare alle modifiche apportate al torrente dallo sfruttamento idroelettrico. Al fiume sono stati restituiti rami laterali e piccoli bacini, isole e meandri, raschi e buche. I corsi d’ac-

qua affluenti sono stati anch’essi arricchiti di meandri e bacini, e quelli più inquinati confluiscono ora in una grande laguna di fitodepurazione. Ma rimaneva aperto ancora il discorso della valorizzazione della località, sotto il profilo ricreativo e turistico, al quale si è posto finalmente rimedio con l’istituzione del Parco di visita. Il sentiero «Le Acque ritrovate» permette ora di toccare punti di par-

Il biotopo della Rocchetta

Salame record da 36 metri Il primato alla mostra «I gusti della Valsugana»

Il formaggio record e il salame più lungo del mondo Foto N. Marchesoni

di MASSIMO DALLEDONNE BORGO - Un autentico successo: la prima mostra-mercato «I gusti della Valsugana» ospitata in questi giorni presso il centro sportivo di Borgo si è chiusa all’insegna dei record. Da ieri, infatti, nel guinnes dei primati risultano iscritti sia il formaggio più grande che il salame più lungo. Due primati che portano la firma della ditta Crucolo di Scurelle. «Per realizzarli - ricorda Giordano Purin - abbiamo lavorato 4/5 mesi». La ditta ha poi ceduto formaggio e salame a Bsi Fiere che con l’Apt Lagorai li ha messi in mostra e successivamente fatti degustare al pubblico accorso in massa al palazzetto. Ieri mattina l’evento è stato celebrato nel migliore dei modi: madrina dell’evento il sindaco di Borgo Laura Froner che - accompagnata dall’assessore provinciale al commercio Remo Andreolli, dal presidente del C3 Giovanni Battista Lenzi e da Giuseppe Oss Emer funzionario dell’Ufficio Igiene dell’Azienda Sanitaria - ha verificato le reali dimensioni sia del formaggio che del salame. Con loro Luigi Oss e Michele Tessaro (Bsi Fiere), Alessandro Chiesa e Giovanni De Silvestro (Apt Lagorai). Il compito di misurare e rilevare tutti i dati-record da vero e proprio «guinnes dei primati» è stato affidato a Roberto Pompermaier. Quanto al formag-

Tutte le novità della seconda edizione promossa dall’Us Sportinsieme

«Arte & Solidarietà», la rassegna di Ronzone RONZONE - Il successo che ha confortato la prima edizione della rassegna «Arte & Solidarietà» ha spinto l’Us Ronzone Sportinsieme a proporre anche il secondo atto di questa iniziativa artistica che riveste di solidarietà un concorso aperto a tutti i pittori figurativi della valle ma anche ad artisti extravaligiani. Cambia qualcosa nel regolamento dell’edizione 2001 (il testo completo potrà essere richiesto all’Us Ronzone Sportinsieme, 38010 Ronzone Val di Non) e tra i punti principali da segnalare il tema fisso che dovrà necessariamente inte-

ressare la Valle di Non sotto i diversi aspetti, naturali, artistici, paesaggistici ecc. Ogni artista potrà partecipare all’iniziativa con un solo quadro che poi verrà esposto durante il periodo delle vacanze natalizie e di fine anno presso il ristorante «Cornova» a Romeno, nello stesso luogo quindi dell’anno scorso. La consegna del quadro nella località di esposizione è a carico dell’interessato come pure il ritiro al termine della collettiva. Un’altra novità stralciata dal regolamento è che le opere che verranno presentate saranno poi ammesse di diritto e

La sede dei volontari della montagna intolata al fondatore Anselmo Cati

gratuitamente ad una rassegna estiva dal titolo «La Valle di Non nell’arte» che verrà allestita nelle sale del centro civico di Ronzone ed inserita nel contesto delle molteplici iniziative che verranno predisposte quali cornici all’ormai collaudato e visitatissimo museo dei ricordi «Par no desmentegiàr». Ciò che invece rimane invariato - in coerenza con lo spirito della manifestazione - è che la tassa di adesione alla rassegna «Arte & Solidarietà» andrà al fondo acquisto di sedie a rotelle per i bambini dell’Unicef mutilati dalle guerre.

gio, è stato realizzato in 5 mesi utilizzando poco più di 50 quintali di latte e 30 chili di caglio. La sua circonferenza è stata misurata in 4 metri ed 8 centimetri per un diametro di quasi 128 centimetri ed un’altezza media di quasi 37 centimetri, la sua superficie è di circa 1,24 metri quadrati per un volume pari a 0,462 metri cubi. La forma è stata tagliata da Giordano e Quirino Purin (padre e figlio titolari della ditta Crucolo e dell’omonimo rifugio) e successivamente degustata dal pubblico. La stessa fine riservata poco dopo anche al salame, realizzato utilizzando 220 chili di suino, 22 chili di spezie (sale, aglio, pepe ed aromi) ed insaccato in budello di cavallo. Salame che è stato misurato per una lunghezza complessiva di 36 metri e 19 centimetri per un diametro di 6,38 centimetri e che supera di gran lunga il record precedente, realizzato a Bompiano nel 1999 quando un salame era state misurato lungo 31 metri e 60 centimetri. Complimenti per il primato: la soddisfazione, ieri a Borgo, è proprio il caso di dirlo, si tagliava a fette. Il sindaco Laura Froner ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito a realizzare sia il salame che il formaggio e gli organizzatori della manifestazione. La giornata quindi è proseguita con la degustazione dei prodotti tipici locali (molto apprezzata la farina di Storo) e nel pomeriggio con l’esibizione della banda civica di Borgo.

ticolare interesse naturalistico e ambientale, che sanno regalare al visitatore scorci e panorami assolutamente insospettati, su luoghi e ambienti che ormai anche in Trentino sono diventati molto rari. Da sottolineare il raccordo con la Trento-Malè. L’ingresso al percorso, come hanno potuto constatare i suoi primi visitatori, giunti da Denno con due treni inaugurali, è collocato con le strutture di accoglienza sul marciapiede della piccola stazione ferroviaria di Crescino: da Trento, così come dai paesi della Val di Non e di Sole, si può raggiungere «Le Acque Ritrovate» utilizzando la ferrovia, senza incrementare traffico stradale.

Questa sera alle 20

Consiglio comunale «caldo» a Borgo

Il sindaco Laura Froner BORGO - E’ un consiglio comunale «caldo» quello in programma questa sera alle 20 in sala consiliare. Il sindaco Laura Froner e la sua giunta portano in aula infatti diverse proposte di varianti al Piano regolatore che il consiglio sarà chiamato ad adottare. Tanta carne sul fuoco. Si apre con le varianti per le opere pubbliche che riguardano la zona dell’ospedale, l’area per attrezzature sportive ed il nuovo centro di protezione civile. Successivamente, toccherà alle varianti che riguardano la nuova viabilità, oggetto in queste ultime settimane di ripetuti scontri dialettici tra la giunta ed i vari gruppi consiliari. Da una parte Vivere a Borgo, Civitas ed Arcobaleno e dall’altra Popolari ed Unione di Centro con posizioni contrastanti, diversità di vedute sul futuro sviluppo del paese. Quindi l’aula concluderà l’adozione delle varianti al Piano regolatore generale, mettendo mano anche al bilancio di previsione 2000 ed al piano delle opere pubbliche. M. D.

Assaggi, arte, musica e allegria alla festa presa d’assalto dai visitatori

Il giorno del soccorso alpino Un inno alla caldarrosta

Levico, il corpo ha festeggiato i 50 anni di attività Roncegno, distribuiti 40 quintali di castagne

LEVICO - Si sono ri del soccorso alpiconclusi ieri i festegno una targa d’argiamenti per i cingento in ricordo dei quant’anni del corpo 50 anni della squadi soccorso alpino di dra, sulla quale spicLevico. La giornata è ca il profilo del Pizzo cominciata alle 9.30, di Levico, sul quale con il ritrovo dei vosono avvenute le tralontari levicensi dagedie che hanno davanti alla loro sede. to lo stimolo alla coPer l’occasione è instituzione della pritervenuto anche il ma squadra di soccorpo del soccorso corso. La festa davanti alla sede del del soccorso alpino alpino di Hausham, La benedizione di cittadina tedesca gedon Mario Baldessamellata con il comune termavarie personalità presenti; cori ha preceduto una nuova simle, con una nutrita delegazione sì si sono succeduti i discorsi bolica inaugurazione della sedi alpinisti. Accompagnati daldel commissario straordinario de, con l’apposizione di una tarla banda cittadina si sono redi Levico Stelio Iuni, del sindaga in rame e il taglio del nastro cati tutti insieme nella chiesa co di Calceranica, Maurizio Piaffidato a Renzo Fruet, uno dei arcipretale, non prima di una namonti, che ha portato anche componenti del gruppo fonsosta musicale in piazza, per la il saluto e l’augurio dei sindaci datore. La manifestazione è poi messa solenne, in seguito alla di Caldonazzo, Vattaro e Vigo- proseguita con la festa camquale c’è stata l’attesa intitolo Vattaro; di Dante Sartori, capestre nel piazzale della calazione della sede al dottor Anpostazione dal 1958 al 1979, serma dei vigili del fuoco, duselmo Cati, fondatore della priche ha portato il commosso rirante la quale c’è stata una sima squadra di alpinisti voloncordo del dottor Cati. Alla femulazione di intervento sul catari, nel 1949. sta era presente il figlio di Anstello della caserma e una diIl capostazione Marco Gaselmo Cati, venuto in Trentino mostrazione con le unità cinosperi ha condotto la cerimonia, appositamente da Roma, e che file da valanga. introducendo i discorsi delle ha portato in dono ai volontaG. P.

RONCEGNO - Grande consumato per la festa, successo per la 21. ediil rimanente è destinazione della festa della to alla vendita ed al castagna, ospitata nelcommercio. E tra banl’ultimo fine settimana carelle, dimostrazioni a Roncegno e come artistiche di soci delogni anno organizzata l’associazione «Il Melodall’Associazione Prograno», spazio anche duttori Castagne preper i bambini con giosieduta da Beniamino chi e divertimento a cuFroner, dal Comitato ra del Teatro Inerte per Turistico e dall’Apt Valle vie del centro. La musugana. sica è stata offerta dalTre giorni di festa per la Jelly Roll Tuba Band degustare caldarroste, e dalla Brentegana Folk Festa della castagna a Roncegno Foto Marchesoni dolci a base di castaBand e venerdì sera dalgna e vin brulè. Da seml’Ensemble di Musica pre la castagna è il frutto tipiRispetto all’edizione del ’99, Moderna della Civica Scuola co di questa terra, tradizione quest’anno l’Associazione ProMusicale di Borgo e Levico. antica per Roncegno e che seduttori Castagne ha raccolto Apprezzata l’esibizione del condo alcuni studiosi trova raun quantitativo sicuramente gruppo folk di Caldonazzo che dici nell’epoca romana quansuperiore: circa metà è stato a Roncegno non ha portato sodo per la prima volta venne collo musica, canti e balli: presso tivato il marrone. villa Waiz per due giorni ha A0091314 Secondo una prima stima, in aperto un piccolo spazio muquesti tre giorni sono stati diseale, di stampo popolare con stribuiti circa 40 quintali di catanto di oggetti, utensili ed atstagne: crude, cotte o come trezzi antichi e dimostrazioni unico ingrediente per dolci. Cadal vivo della lavorazione delstagna in tutte le salse, con gli la lana, della cucitura e della stand letteralmente presi d’aslavorazione del legno. salto dai visitatori. M. D.


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venerdì 26 ottobre 2001

Economia Proposto un impegno da 200 a 400 mila lire a posto letto. Ma storcendo il naso: «manca un piano»

Valsugana e Primiero

l'Adige

Ventiduesima edizione della rassegna, tra prodotti tipici, musica e folclore

Borgo, previsti stanziamenti per tinteggiature e altro

Roncegno, festa con le castagne

Contributi per le facciate

RONCEGNO – È giunta alla sua 22ª edizione la «Festa della Castagna» che anche quest’anno, a partire da oggi, animerà per l’intero fine settimana l’abitato di Roncegno. Questa sera, dalle 20, bancarelle con le castagne ed assaggi enogastronomici animeranno le vie del centro, mentre alle 20.30, in piazza De Giovanni, si svolgerà uno spettacolo del cabarettista Stefano Bencompagnato. La festa continuerà domani con bancarelle e degu-

stazioni: dalle 16 performance di sculture all’aperto con Egidio Petri, presentazione del costume antico di Roncegno, musica e balli con il grupo folk di Caldonazzo. Per i bambini divertimento assicurato presso «l’angolo delle fate» e al «truccabimbi»; alle 17.30 concerto dell’orchestra «The big band» ed alle 20.30 ballo con il duo «Euphonia». Domenica mattina alle 10 gli operatori ambientali propongono una passeggiata tra «I secolari casta-

gni dei masi di montagna» (iscrizione gratuita, entro sabato mattina all’Apt di Levico 0461/706101); gli appuntamenti proseguiranno con la scultura, le tradizioni e la musica folk mentre, dalle 15 alle 18, le vie del centro saranno allietate dall’organetto di Barberia. Alle 17 appuntamento con il quintetto di sassofoni «Girl Talk» e, fino al 28 ottobre, presso alcuni ristoranti della zona, menù con piatti tipici a base di castagna. M. D.

BORGO – Anche quest’anno l’amministrazione comunale ha previsto la possibilità di erogare contributi per la sistemazione delle facciate, iniziativa finalizzata al recupero dei centri storici sia di Borgo che di Olle. Possono accedere ai contributi anche tutti quegli edifici appartenenti agli insediamenti storici sparsi sul territorio e individuati dal Prg coi numeri da 1 a 28, da 30 a 39 e da 43 a 44. Per la sola tinteggiatura è previsto un contributo di £ 14.300 al metro quadrato: in caso di rifacimento dell’intonaco, sistemazione delle ante oscuranti e altro, il contributo potrà essere pari al 50% della spesa con un massimo di 23.800 lire al metro quadrato. Un requisito per accedere ai contributi è che l’intervento interessi almeno un’intera facciata dell’edificio. Le domande vanno presentate dall’1 al 30 novembre, utilizzando l’apposito modulo predisposto dal Comune: per informazioni o chiarimenti rivolgersi alla segreteria dell’Ufficio Tecnico (stanza 20).

Rosalpina, in campo gli albergatori Primiero, sollecitazione ai soci della spa «Sottoscrivete l’aumento di capitale» di IVANO ORSINGHER S. MARTINO DI CASTROZZA L’assemblea di maggio dei soci della Nuova Rosalpina spa aveva deliberato l’aumento del capitale sociale di 750.000 Euro (controvalore 1.452.000.000 di lire nominali), raddoppiandolo di fatto, per tentare un rilancio della società impiantistica di San Martino e una manovra di correzione ai debiti consolidati, fermi sui 17 miliardi. Si erano stabilite due date, il 21 luglio, entro cui i soci potevano esprimere la propria opzione, ed il 31 ottobre, giorno in cui l’intera operazione doveva essere perfezionata. La scadenza estiva è stata completamente snobbata dai soci. Sono passati oltre tre mesi, senza che foglia si muova. «È questo che non riesco a comprendere esordisce Giovanni Secco, rappresentante della stazione invernale e vicepresidente dell’Associazione Albergatori Primiero-San Martino -. Si doveva, nel frattempo, intervenire e pesantemente anche! Ci si aspettava che Ezio Rimondi ed il consiglio di amministrazione sollecitassero, promuovessero incontri con gli albergatori, convinti come siamo di rappresentare la percentuale più alta di for-

ze lavoro e capitali all’interno di Rosalpina. Invece, il presidente minaccia le dimissioni e, cosa peggiore, la paventata chiusura degli impianti se l’operazione non andasse a buon fine. Sembra una manovra orchestrata per arrivare ai tempi limite,con l’aut aut di chiudere o mettere i soldi». L’Associazione, che pure non era titolata a farlo, si è riunita im-

Giovanni Secco, vicepresidente degli albergatori di Primiero e S. Martino di Castrozza Foto I. Orsingher

mediatamente, sia a Fiera di Primiero con gli albergatori del fondovalle sia a San Martino, qui presenti 25 albergatori sui 40 iscritti. Bocciata l’idea di ricapitalizzare in parte, per affrontare solamente le urgenze contingenti del prossimo inverno: «Soldi letteralmente buttati», è stata la risposta. Cassata anche l’ipotesi di rimuovere immediatamente certi «ostacoli» (leggi Rimondi e

Presentato il calendario della soubrette televisiva realizzato in Valsugana

Adriana Volpe, il «benessere» in 13 foto TRENTO – Rappresenterà «la vacanza nella sua forma migliore», ossia il concetto di benessere, Adriana Volpe immortalata in tredici immagini scattate da Roberto Vacis per un calendario sponsorizzato soprattutto dall’Apt della Valsugana. Tredici scatti della giornata tipo di una donna, dal risveglio alla colazione, dallo shopping al lavoro, ambientati in luoghi significativi (il castello di Pergine, l’Imperial Grand Hotel di Levico, le sponde del lago, il palace Hotel di Roncegno, eccetera) dell’ambito turistico coperto dall’Apt presieduta da Massimo Oss e diretta da Stefano Ravelli. I vertici

Adriana Volpe dell’Azienda erano ieri a Trento, insieme all’account pubblicitario Massimo Facchinelli e al fotografo

Roberto Vacis, per spiegare il senso dell’operazione promossa dall’agenzia La Factoria srl. La fisicità della soubrette televisiva trentina è parsa ai promotori dell’iniziativa particolarmente adatta a rappresentare un concetto di «benessere» su cui l’Apt della Valsugana punta particolarmente. E così è nata l’operazione, differente da tante altre perché Adriana Volpe sarà sempre vestita dalla stilista levicese Marilena Calliari. Restano da definire tiratura e veicolazione: ma il sito Internet ufficiale di Adriana Volpe, a breve attivo, sarà il principale mezzo per diffondere il nuovo calendario.

p pubblicita

consiglio di amministrazione). «Si è optato, infine - continua Secco - per non creare ulteriori spaccature, per buono senso, per la responsabilità rispetto agli obblighi che ci siamo assunti, di sollecitare tutti gli aderenti ad aderire con quote di 400.000 lire per posto letto, subordinando il tutto all’impegno da parte della società Rosalpina alla stesura di un progetto di sviluppo e di risanamento finanziario». Il tempo per sottoscrivere tale impegno evidentemente non c’è: «Siamo disponibili al finanziamento, arricciando il naso, anche se è forte la sensazione di "pagare le tasse"! Altro passo essenziale da fare: la fusione tra tutte le società impiantistiche della zona». I posti letto di San Martino, probabilmente quasi da soli riuscirebbero a coprire l’aumento di capitale. Ma è prevedibile, come spesso è successo, che ad accendere questo mutuo quinquennale al 3% di tasso agevolato presso la Cassa Rurale Valli di Primiero e Vanoi saranno i soliti noti. Saranno perciò più che mai gradite le adesioni degli albergatori del fondovalle, che, sempre tramite l’Associazione, sono stati invitati, ancor prima dei colleghi di San Martino, a sottoscrivere una quota-letto pari a 200.000 lire. A1102024

G in Breve Tezze: film di Kusturica

 Il film musicale «Super &

stories» di Emir Kusturica è in programma stasera al cinema parrocchiale. Ore 20.45.

Castello Tesino malga Arpaco

 Visita ambientale guida-

ta a passo Brocon e malga Arpaco questa mattina della delegazione rumena presente in zona; alle 18, a Cinte, partita di calcio.

Roncegno mostra

 Da oggi a domenica, mostra di pittura di Diego Bridi alla sala Tre Castelli: orario d’apertura dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 20.

Villa Agnedo cane ritrovato

 È stato ritrovato, nei giorni scorsi dall’Associazione Pluto, un cucciolo di pastore belga con collare verde: info, vigili urbani di Borgo Valsugana, 0461/758770.

Castel Ivano salute mentale

 Oggi a Castel Ivano, a partire dalle 9, per il progetto salute mentale, si terrà l’incontro su «Utenti, famiglie, operatori, volontari, servizi confinanti, gruppi di auto aiuto, comunità, insieme è meglio».


Economia Più 2,8% nelle presenze e più 4,1% negli arrivi. A giugno l’exploit maggiore, grazie a tre nuovi hotel

CALDONAZZO – Come ogni anno, anche domenica scorsa si è svolta a Caldonazzo la festa del ringraziamento. Si tratta di una manifestazione da sempre molto sentita in paese. La gente si stringe intorno ai contadini, i quali, finita la fatica del raccolto, iniziata in agosto, possono finalmente tirare il fiato. Nel piazzale della chiesa parrocchiale c’è la benedizione dei trattori, poi va in scena la sfilata nelle vie cittadine. È questo anche l’appuntamento giusto per fare un primo bilancio dell’annata 2001. Parlando con i raccoglitori si capisce che non si è di fronte ad una stagione record, ma nep-

martedì 30 ottobre 2001

Milleseicento vagoni di mele conferiti in magazzino, 30 mila quintali all’industria

Cofav, un raccolto normale pure troppo negativa, come si poteva temere dopo le violente grandinate estive che hanno colpito ad esempio la Vigolana. I dati diffusi dalla Cofav non si discostano da quelli del recente passato. Nel magazzino della cooperativa, che conta circa 200 soci e che dà occupazione a diverse persone, 12 fissi e una trentina di stagionali, sono entrati 1.600 vagoni di mele pari a 160.000 quintali. Che in realtà

diventano 130.000 quintali perché 30.000 sono stati scartati e destinati all’industria. La qualità che va per la maggiore è la Golden: ben 110.000 i quintali conferiti. In calo è la produzione della Stark, 7.000 quintali contro gli 11.000 del 2000, la Morghenduft. Ha subito un’impennata la coltivazione della Gala. Altre qualità di mele distribuite dalla Cofav sono la Ida-

ret, la Jonagold, la Gloster, e la Fuji. Ora si guarda con fiducia alla risposta del mercato. «Speriamo che, con le grandinate che ci sono state in Val di Non, le mele caldonazzesi vadano a ruba», scherzano dei contadini. E aggiungono: «Da qualche anno pagano poco, quest’anno forse le cose andranno un po’ meglio». Da quanto risulta, parlando con alcuni responsabili della

Primiero, gli alberghi «tengono» Estate turistica a due facce con l’extralberghiero in crisi di IVANO ORSINGHER PRIMIERO - L’alberghiero in sostanziale tenuta, l’extralberghiero ancora in crisi: questa in estrema sintesi l’analisi dei dati relativi agli arrivi e alle presenze turistiche estate 2001 nell’ambito dell’Azienda di promozione San Martino di Castrozza e Primiero. Il settore alberghiero evidenzia, ormai per il quarto anno consecutivo, un trend di crescita non eccelso ma sicuramente confortante. Dopo le pessime estati ’96-’97, negli anni successivi ci si è assestati sulle 300.000 presenze a fronte di 40-45000 mila arrivi. In particolare, l’estate appena trascorsa ha visto l’incremento degli arrivi del 4,1% e delle presenze del 2,8%. Si è passati, in cifre, dai 43.750 arrivi 2000 ai 45.535 del 2001 a fronte di 305.873 presenze contro le 297.514 del 2000. Giugno ha registrato il maggiore exploit: +21% di arrivi,+15% di presenze; molto positivo anche agosto (+13% e 8,3%); in contrazione, invece, luglio (-7,2% e -5%) e settembre (-7% e -2,9%). La crescita può essere quasi completamente imputata all’aumento della disponibilità dei posti letto (+300), conseguenti all’apertu-

ra dei nuovi alberghi, l’Hotel Relais Orsingher e l’Hotel Luis, nonché alla ristrutturazione dell’Hotel Tressane. Interessante sottolineare anche la permanenza media del turista, che conferma la tendenza ad accorciare i periodi di soggiorno; il parametro passa dai 7,8 giorni del 1995 ai 6,7 giorni di quest’anno, con una decrescita, quindi, di due decimi annui. Tutt’altro discorso riguarda il settore extralberghiero (agritur, alloggi privati, seconde case, rifugi), tonificato, dopo il grido di allarme a giugno, dai forti incrementi dei passaggi nei ri-

Il nuovo Hotel Relais Orsingher a Fiera di Primiero

fugi, ma ancora alle prese, soprattutto, con l’ennesima flessione nel computo degli affitti degli appartamenti. I dati, in questo caso, sono ap-

prossimativi, basandosi solamente sugli alloggi privati inseriti nell’elenco interno dell’Apt e sulle seconde case, e non trovando riferimento alcuno alle

ACAT, BRENDOLISE NUOVO PRESIDENTE CASTELLO TESINO - Augusta Brendolise è il nuovo presidente dell’Acat Valsugana Orientale e Tesino: succede a Romano Zanghellini, a fine mandato, e coadiuvata da Angelina Franceschini guiderà per il prossimo quinquennio i sei club di zona degli Alcolisti in trattamento. È stata eletta dai soci, in occasione dell’8° Interclub zonale svoltosi nei giorni scorsi a palazzo Gallo a Castello Tesino: un’assemblea intensa che ha visto anche la presenza del consigliere Pino Morandini e dell’assessore comprensoriale Sergio Trentin. Dopo le relazione presentate dai club di zona e l’intervento del presidente provinciale, il direttore sanitario dell’Asl C3 Massimo Girotto ha parlato del

Servizio di alcologia e di educazione e promozione della salute, «una spinta in più per la prevenzione primaria e per risolvere a monte il problema. Le famiglie con problemi alcolcorrelati devono essere spinte verso i servizi, nuovi comportamenti e stili di vita». Interessante l’intervento del presidente uscente Romano Zanghellini sul tema «La famiglia è vita e come un fiore va nutrita bene»: in conclusione quindi il direttore sanitario ha consegnato due targhe d’argento a Mario Cimino, medico di base ed a Sirio Costa, del reparto di medicina dell’Ospedale San Lorenzo quale riconoscimento per il loro lavoro, collaborazione e sensibilità per i problemi alcolcorrelati. M. D.

situazioni degli anni precedenti. Giugno e settembre sono mesi praticamente inesistenti. Luglio non riesce a contrastare l’emorragia iniziata già da un paio di anni; si stima intorno al 15% il calo complessivo. Gli arrivi sono stati 8.107, 112.038 le presenze per una media di permanenza di quasi 14 giorni. Bene, invece, agosto: 17.384 arrivi, 327.517 presenze; media di permanenza: 18.8 giorni; stazionario. Il settore ha certo bisogno di una inversione di tendenza soprattutto sul fronte «cultura degli affitti»: si impone il concetto di offerta qualificata, di servizi aggiuntivi, di disponibilità anche per brevi o brevissimi periodi, dimentichi completamente dei tempi dell’affitto mensile o addirittura bimensile. Non a caso, in questi giorni, l’associazione «Altro Turismo del Primiero e Vanoi», primo esempio di aggregazione di questo genere, ha tentato di coinvolgere, con la collaborazione delle amministrazioni comunali, tutti i proprietari di appartamento per un primo contatto informativo, ricevendone per altro scarso riscontro in termini numerici, nell’ottica di un processo di convincimento che non sarà immediato.

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Cofav, la commercializzazione ha subito un rallentamento dopo un periodo iniziale incoraggiante. Comunque, c’è fiducia in una rapida ripresa. Caldonazzo si conferma uno dei principali produttori di questo antichissimo frutto: «Adesso riposiamo per qualche giorno, poi riprendiamo a lavorare per preparare la prossima annata. Non c’è tempo da perdere. Ci auguriamo, almeno, che questo nostro impegno venga ripagato e pagato con una certa giustizia», dicono altri raccoglitori. Ma domenica c’era solo voglia di festeggiare: al domani si penserà da domani. N. M.

G in Breve Fiera di Primiero c’è consiglio

 Il consiglio comunale di Fiera di Primiero è convocato per stasera alle 20.30. All’ordine del giorno la declassificazione a strada comunale di via Terrabugio, con contestuale classificazione in strada statale di viale Sartori, la variazione al bilancio 2001e l’approvazione della convenzione con la scuola musicale di Primiero.

Ivano Fracena indagini in chiesa

 Il Servizio beni culturali

della Provincia ha stanziato un contributo di 41 milioni 856 mila lire a favore della Parrocchia di S. Giuseppe di Ivano Fracena, per l’esecuzione di indagini preliminari necessarie alla stesura del progetto di restauro della chiesa di San Vendemmiano. Il costo complessivo delle ricerche è di 52,3 milioni.

Borgo: macello chiuso

 La Ditta Latte Trento

scarl, consorzio produttori latte di Trento e Borgo, ha chiuso la propria attività di macellazione esercitata nell’impianto situato in corso Vicenza a Borgo. La ditta ha comunicato lo smantellamento dell’impianto a fine settembre e il Servizio attività di gestione sanitarie della Provincia ha provveduto, la scorsa settimana, a revocare l’autorizzazione.

Roncegno, successo di pubblico alla manifestazione Trofeo Ana S. Maurizio L’assessore Remo Andreolli: «Il polo fieristico qui è ormai necessario»

Festa della castagna edizione affollata

L’affollata Festa della castagna di Roncegno RONCEGNO TERME - Oltre dieci quintali di castagne cotte e distribuite: se non è un record poco ci manca, come l’enorme pentolone di quasi 7 quintali utilizzato dai volontari per cuocere 40 chili di castagne ogni venti minuti. In questo fine settimana a Roncegno è successo di tutto: spettacoli e musiche per le vie del centro, comici e cabarettisti, performance di sculture all’aperto, concerti di musica folk oltre al blus, jazz, rock, funky. Questo ed altro ancora è stata la 22ª edizione della «Festa della Castagna» che per tre giorni ha coinvolto l’intera comunità termale: bancarelle con assaggi enogastronomici, prodotti tipici ed artigianato locale hanno portato tantissima gente, intere comitive prove-

nienti anche dall’estero e dalla Lombardia. Soddisfatti gli organizzatori e le tante associazioni che - unitamente all’amministrazione comunale - hanno sostenuto l’iniziativa: da sottolineare anche la presentazione del costume antico di Roncegno, frutto di una accurata ricerca fotografica e storica condotta a più mani e che ha portato a presentare al pubblico uno spaccato di vita vissuta della comunità. Un’iniziativa questa, apprezzata da tutti e che è stata presentata proprio in occasione della tradizionale «Festa della Castagna» dal sindaco Alessandro Conci e dall’assessore al turismo Bruno Montibeller che hanno sottolineato la bontà e la validità della proposta. M. D.

Samone, 19 atleti al poligono STRIGNO - Riservata ai gruppi Ana della Valsugana Orientale e Tesino, si è svolto nei giorni scorsi - presso i campi al poligono da tiro - l’11° Trofeo S. Maurizio. Nei giorni di gara, davvero alta l’affluenza dei partecipanti che si sono dati battaglia: a farla da padrone Samone con 19 atleti, seguito da Castelnuovo (18), Strigno (16), Borgo (15), Villagnedo-Ivano Fracena (13), Olle e Roncegno con 9 atleti solo per citare i gruppi più numerosi. Nella classifica riservata ai capigruppo vittoria di Almiro Rosso (Olle) davanti a Franco Trentin (Telve di Sopra), Paolo Zentile (Strigno), Tullio Tiso (Samone) e Paolo Bellin (Grigno): tra gli atleti tesserati Uits netto il successo di Ferruccio Inama (Borgo) con 226 punti davanti ad Alessandro Chiesa (Strigno) con 197 punti e Gianfranco Capra (Borgo) con 167 punti. Nella classifica individuale - ben 112 gli alpini partecipanti - vittoria a Fabio Berlanda (Strigno) con 230 punti davanti a quattro atleti della sezione di Borgo Armando Capra, Mario Del Sorbo, Ferruccio Inama e Roberto Zanin: quindi, nell’ordine si sono piazzati Riccardo casagrande (Olle), Ezio Gaiotto (Borgo), Siro Tomaselli (Strigno), Silvano Cooradello (Castelnuovo) e Costantino Mengarda (Samone). Soddisfatto il presidente Alessandro Chiesa, con il sindaco Silvio Tomaselli che ha dato l’appuntamento a tutti per la 12ª edizione nel nuovo poligono da tiro. M. D.

A Borgo 9mila «degustatori» Mostra mercato ok, prodotti non solo locali

La torta dedicata alla «Strada della polenta» BORGO - Novemila visitatori, una trentina di espositori: sono alcuni dati della 2ª mostra mercato «I gusti della Valsugana» ospitata nell’ultimo fine settimana al palazzetto dello sport di Borgo. Davvero soddisfatto Luigi Oss, presidente di Bsi Fiere che con l’Apt Lagorai Valsugana Orientale e Tesino e il comune di Borgo ha promosso l’iniziativa. «Anche quest’anno I numeri ci danno ragione: tante persone, sia sabato che domenica hanno preso d’assalto gli stand con una forte presenza di visitatori provenienti da fuori provincia e dal Veneto. Un segnale chiaro, questo di come ormai le nostre proposte in Valsugana abbiano valicato i confini geografici del Trentino: proprio a questo puntavamo, anche con alcune proposte di si-

Il latte record alla mostra

curo richiamo». E certo la forma di formaggio da 620 chili, il salame da 120 metri oltre alle bottiglie magnum di vino e di latte hanno fatto presa sui visitatori. «Ancora una volta - sottolinea Luigi Oss - siamo riusciti

BUFALE BORGO - Ottimo il crescendo di presenze alla mostra-mercato di Bsi Fiere. Piacevole il Pinot Grigio della Vallis Agri. Strepitosi i bocconcini di mozzarella di bufala proposti dai grossisti di Caserta vicino al formaggio «Crucolo». Ma cosa c’entrano le mozzarelle campane con i gusti e i sapori della Valsugana? (Do.S.)

Foto L. Trintinaglia

a ritagliarci un nostro spazio nell’attività promozionale dei nostri prodotti: tutti gli standisti, al termine dei due giorni hanno potuto farsi conoscere riscontrando l’interesse della gente». Un successo anche la rassegna «La Boemia incontra il Trentino» che sabato e domenica è stata ospitata presso l’Hotel Semiramis di Roncegno: piatti tipici e musica offerta in collaborazione con l’Hotel Maly Pivovar di Cescke Budejovice. Ma l’edizione 2001 è servita soprattutto agli organizzatore per dare un deciso colpo sull’acceleratore per la realizzazione del nuovo polo fieristico. «La struttura è ormai necessaria ha sottolineato l’assessore provinciale Remo Andreolli - e i tempi sono maturi». M. D.

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mercoledì 23 ottobre 2002

Sport e polemica

Ma l’esecutivo difende la scelta: «Un servizio migliore costa. Rilanceremo la struttura»

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Domani sera alle 20 in biblioteca il test

Borgo, tre serate con lo psicologo Lucio Pinkus

Borgo, in novembre partono i corsi di base

Borgo, corsi di inglese

Formazione e valori

Italiano per stranieri

BORGO - Ritornano anche quest’anno i corsi d’inglese promossi dalla biblioteca comunale. Come in passato, saranno tre i livelli di studio differenziati suddivisi tra principianti, intermedi ed avanzati. Per quest’anno viene anche proposto un corso particolare «Survival English» per imparare l’inglese cosiddetto di «sopravvivenza» per viaggiare nel mondo senza problemi. Al fine di selezionare i partecipanti con un test iniziale, domani è stata fissata una riunione informativa alle 20 presso la biblioteca comunale in via 24 Maggio al polo scolastico. Per iscrizioni o per informazioni sul corso rivolgersi presso la biblioteca (0461/754052) o presso Daniela Bolis (0461/763749 - 335/5440929).

BORGO - Tre serate di informazione-formazione dedicate al tema «Trasmettere i valori alle generazioni in crescita»: l’iniziativa è del settore socio-assistenziale del Comprensorio in collaborazione con gli istituti comprensivi di valle. Tutti gli appuntamenti saranno coordinati dallo psicologo-psicoterapeuta Lucio Pinkus che fornirà informazioni ed esperienze, faciliterà un clima di libertà e sincerità ed aiuterà lo scambio ed il confronto. Una serie di incontri che - si legge nella presentazione - serviranno per vedere, valutare e crescere insieme. Il primo appuntamento è fissato per venerdì dalle 20.30 alle 22.30 al primo piano del municipio di Borgo. Gli altri due incontri si terranno rispettivamente il 17 gennaio e l’11 aprile del 2003.

BORGO - Anche quest’anno la biblioteca comunale e la scuola media «Ciro Andreatta» di Pergine organizzano dei corsi di italiano per stranieri, rivolti sia a chi vuole imparare le basi della lingua e sia a chi desidera avere una buona conoscenza dell’italiano. I corsi di svolgeranno in novembre, ogni lunedì e giovedì dalle 18.30 alle 20: sono gratuiti a parte un versamento di 15,50 euro per il materiale didattico con la possibilità di poter sostenere l’esame delle scuole elementare e quindi accedere al corso per la licenza media. Si sta pensando anche di attivare un corso al mattino per sole donne: lunedì 4 novembre alle 18.30 è fissata una riunione informativa presso la biblioteca (0461/754052) dove è possibile anche iscriversi.

Piscina ad Asis, è guerra

Un mutuo per la scuola

Casa di riposo di Strigno Levico, la spesa lievita da 130 mila euro a 230 mila annuali via libera Le opposizioni bocciano giunta e contratto: «È vergognoso» al nuovo blocco

LEVICO - Quanto mi costi mio caro centro sportivo, ma quanto mi costi? Oltre 230 mila euro all’anno, contro i 130 mila di prima. «È uno scandalo. Il contratto che volete stipulare con Asis è vergognoso. Ogni dodici mesi Levico dovrà pagare alla società trentina qualcosa come 500 milioni delle vecchie lire; è un’operazione secondo me sbagliata», sbotta Loredana Fontana commentando questi dati. Il punto forte all’ordine del giorno del consiglio di lunedì sera, era la discussione sul contratto con cui il Comune girerà piscina e palestra di piazza Dalla Chiesa ad Asis. Un legame che nel primo anno comporterà all’amministrazione un esborso di 230 mila euro. Da dove salta fuori tale cifra? Semplice, dalla differenza tra uscite ed entrate. I costi previsti sono 384 mila euro. Sotto questa voce spiccano i 62 mila euro per le pulizie, 14 ore giornaliere, un’enormità. Il guadagno annuo si dovrebbe assestare sui 150 mila euro. In futuro l’importo potrebbe crescere, anche di parecchio. Altre curiosità contenute nel contratto: la palestra d’estate resterà chiusa. Asis potrà subappaltare alcuni servizi e si rende disponibile fin d’ora ad assumere la gestione di altri impianti o strutture sportive levicensi. Il Palaexpo ha già un padrone? A lei spetterà pure

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l’affidamento, prioritariamente ad un operatore della zona, il bar del Palazzetto. Il dibattito in sala è bollente. L’opposizione bombarda la giunta di critiche, sui banchi della maggioranza, invece, il silenzio regna sovrano. «Non ho parole per commentare questa vicenda. Per l’ennesima volta venite in consiglio con le cose già decise. Temo che la piscina diventerà una macchina mangiasoldi, partiamo da 230 mila euro all’anno chissà dove andremo a finire», esordisce Sandro Beretta. Dallo schieramento antigovernativo gli interventi si susseguono senza sosta. «Il vostro è un

Festa per la castagna RONCEGNO - La tradizione della coltivazione della castagna in paese e nei vari masi della montagna è di origini antiche, tanto che si pensa che la varietà del marrone coltivato sia stata portata in zona dai romani. E le castagne saranno le protagoniste della festa in programma sabato e domenica, organizzata dall’associazione produttori castagne di Roncegno in collaborazione con il Comitato turistico locale, la Cassa rurale, il Comune, il Gruppo alpini e lo Sci club Fravort - Roncegno. Sabato e domenica alle 10 il programma prevede delle escursioni a piedi con gli operatori ambientali lungo il masi di montagna ed animazioni per bambini dalle 14 alle 17. Sabato alle 15.30 musica e balli con il gruppo folkloristico di Pieve Tesino, a a seguire l’apertura della festa lungo le vie del centro con bancarelle, assaggi enogastronomici e prodotti tipici dell’artigianato, musica e ballo alle 20.30. La festa proseguirà anche domenica dalle 10 alle 19: alle 15 la musica itinerante con la Dixie Band e alle 17 il concerto del Corpo Bandistico di Caldonazzo; dalle 13.30 alle 20 funzionerà un servizio di bus-navetta gratuito con partenza dal Centro tennis di Roncegno e dalla stazione dei treni di Marter. Nel corso dei due giornia Villa Waiz verrà ospitata una mostra micologica.

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STRIGNO - Si è discusso della nuova sede della casa di riposo l’altra sera in consiglio comunale, chiamato a dare il proprio parere preventivo di deroga in merito alla richiesta avanzata dal consiglio d’amministrazione guidato da Lucio Verde. Scontato il via libera per la realizzazione del nuovo blocco dell’edificio che sarà realizzato su un terreno adiacente all’attuale sede per una spesa che dovrebbe aggirarsi tra gli 11 ed i 13 milioni di euro. Con questa decisione del consiglio, il cda può dare il via a tutta una serie di pratiche burocratiche finalizzate alla richiesta dei finanziamenti ed all’affido della progettazione definitiva. Su proposta del sindaco Silvio Tomaselli il consiglio ha approvato l’accensione di un mutuo decennale con il Mediocredito per contribuire a coprire le spese dei lavori di ristrutturazione delle scuole elementari. Un intervento che prevede un costo complessivo di 2.349.559 euro e coperta da un’intervento provinciale di circa 2.232 mila euro con i lavori che dovrebbero decollare entro l’inizio dell’anno scolastico 2003-2004. «In tal senso - ricorda il sindaco Silvio Tomaselli - stiamo già lavorando con i comuni di Spera e Samone per trovare delle sedi opportune e adeguate dove ospitare gli alunni fino al termine dei lavori di ristrutturazione dell’edificio». È stato infine deciso l’acquisto di alcune particelle fondiarie in prossimità dell’ex segheria del paese: in previsione vi è infatti la volontà di realizzare un nuovo parcheggio a servizio del cimitero, della piscina e del poligono di tiro a segno.

 Il consiglio comunale di Canal San Bovo è convocato per giovedì 24 ottobre ad ore 16. Tra i punti all’ordine del giorno cinque interrogazioni e due mozioni presentate dal gruppo di minoranza, le variazioni al bilancio, la nomina del rappresentante comunale in seno all’ente parco.

Levico, incrocio poco sicuro

 Quando tornerà ad essere garantita la sicurezza dei pedoni all’incrocio tra viale Lido e via Dante? Lo chiede il consigliere di Levico Progressista Massimo Cazzanelli in una sua interrogazione di qualche giorno fa. All’incrocio detto il parapetto lungo il viale è stato abbattuto mesi in conseguenza d’un incidente stradale.

Manghen, lavori Strada chiusa

 Chiusura temporanea al traffico sulla strada provinciale 31 del Manghen dal chilometro 18,000 al chilometro 20,000 nel Comune di Telve in località Valsolero dal 28 ottobre fino al termine dei lavori e comunque non oltre il 31 ottobre 2002, dalle 8,00 alle 10,00; dalle 10,30 alle 12,00; dalle 13,00 alle 15,00 e dalle 15,30 alle 17,00. La chiusura temporanea al traffico a fascie orarie si rende necessaria per consentire le operazioni di avvallamento del legname denominato «Busi».

Primiero, «tiene» il settore alberghiero di IVANO ORSINGHER

Supercinema Vittoria

Ogni tagliando è valido per ritirare un solo invito; ogni persona non può persentare più di 4 tagliandi.

atteggiamento arrogante. Ci presentate un contratto che fa pena, non comprendo perché non siano state valutate altre alternative», dichiara Maurizio Pradi. «Trento, lo hanno capito tutti, ci sta colonizzando. Gli state regalando ogni cosa. Sapete qual è la verità? La piscina di Madonna Bianca deve chiudere, Asis cercava un luogo dove mandare i suoi dipendenti, Stefenelli è andato in suo soccorso», ironizza Roberto Vettorazzi. Tiziano Vettorazzi, si domanda a che servono le commissioni se poi non vengono mai prese in considerazione: «Nelle riunioni del secondo gruppo di lavoro, Asis non è stata nominata una sola volta. Che ci stiamo a fare noi?». Forti perplessità le nutre anche Massimo Cazzanelli. L’assessore Luciano Pasquale difende la scelta presa dall’ esecutivo termale: «Sento parlare di costi superiori al passato, mi sbalordisco del vostro stupore: un servizio migliore, costa ovvio. Sono convinto che la società trentina con la sua esperienza ci aiuterà a rilanciare una struttura che in passato come molti sanno, anche se non lo vogliono confessare, ha avuto una vita non facile». La pensa come lui il sindaco Carlo Stefenelli: «Signori, gli sportivi desiderano tornare ad andare in piscina e a frequentare la palestra. Il resto per loro è secondario». La votazione è segreta, l’esito scontato. Il punto viene approvato con 13 voti favorevoli.

Canal S. Bovo c’è consiglio

I dati dell’Apt: arrivi in calo ma presenze in aumento e sempre meno stranieri. Operatori comunque soddisfatti

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La psicina di Levico

Roncegno, animazione, musica e degustazioni

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di NICOLA MARCHESONI

G in Breve

PRIMIERO - Con l’ultima mandata settembrina del turismo di terza età, si può considerare chiusa l’estate turistica primierotta; si possono definire su certi aspetti i numeri e trarne le conclusioni. Una valutazione su tutte; il comparto alberghiero tiene, mentre continua lenta, ma a quanto pare inesorabile, anche se è quasi impossibile raccogliere dei dati attendibili, la parabola del settore extralberghiero degli appartamenti, complice, soprattutto, un luglio pessimo. Piena soddisfazione, infine, per residence, campeggi attrezzati e rifugi, nonostante il tempo. La statistica sul settore alberghiero della locale Apt parla chiaro: da giugno a settembre gli arrivi sono calati dello 0,9 % (da 45535 del 2001 a 45117), ma le presenze sono in aumento: +0,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (da 305873 a 3077073). Gli italiani, al solito, rappresentano lo zoccolo duro; ne sono arrivati 41244

La Val Canali, uno dei «gioielli» del Primiero (+0,7%) per 293207 presenze totali (+2,6). Sono calati di molto gli stranieri; a livello percentuale registriamo un -15,6% sugli arrivi (3873) e addirittura un -31,2% sulle presenze (13866); ma i numeri sono talmente piccoli (il turista straniero estivo rappresenta il 9,4% degli arrivi, il 4,7% delle presenze) che, di conseguenza, è estremamente facile registrare scompensi percentuali rilevanti. Una conferma, ap-

punto, viene dal mese di luglio; gli stranieri calano in maniera preoccupante: 54,3% in arrivi e - 64,1% in presenze; numericamente dai 2020 del 2001 agli attuali 924 in arrivi e dalle 13177 alle 12952 in presenze. In confronto, nello stesso mese, crescono sensibilmente i turisti nostrani: 12028 arrivi (+7,8), 93884 (+12,1) le presenze, in controtendenza rispetto a giugno (-0,1 e -7,3), ad agosto (-1 e -1,4) e settem-

bre (-6,8 e +3,6). L’italiano è ancora alla permanenza settimanale (7,1 la permanenza media), all’esatta metà (3,5) lo straniero. Fin qui i dati. Tra gli addetti ai lavori traspaiono tranquillità e, in parte, anche soddisfazione: «Per l’estate che è stata, nell’alberghiero abbiamo tenuto bene - è il parere di Miriana Detti, direttrice Apt-; obbiettivamente, era assurdo aspettarci di più. Come tendenza estiva, siamo perfettamente in linea, se non superiori, ad altre località dell’arco alpino». Di rimando Luigi Orsega, responsabile di Primiero Iniziative, l’organizzazione cui fanno capo 23 alberghi del fondovalle, un buon 90% : «È stata una buona stagione; addirittura nella seconda parte di settembre, fra i nostri affiliati, non c’era un posto libero. Abbiamo riscontrato qualche difficoltà nella sola seconda metà di luglio». Ora, lo sguardo è già proteso alla prossima stagione invernale; lì, soprattutto, si gioca la partita determinante… Iv. O.


venerdì 25 ottobre 2002

Festa della castagna Roncegno E2102523

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 INIZIA

DOMANI LA GRANDE FESTA CAMPESTRE DELLA VALSUGANA

Caldarroste per tutti!

Via al Castello, 10 - Pergine Valsugana - Tel. 0461/531158

Ristorante BOIVIN Via Garibaldi, 9 - Levico Terme - Tel. 0461/701670

MENU’ DELLA CASTAGNA 2002 Insalata di indivia, uvetta e castagne Piccola quiche di zucca al cardamomo con castagne Terrina di capriolo e marroni, salsa di prugne Vellutata di marroni al finocchio Tortelli di castagne al mosto cotto Coscia di faraona ripiena alle castagne e frutta secca Sfogliatina con mousse di castagne, salsa di uva fraga In degustazione vini della cantina Endrizzi - S. Michele Euro 27,00 senza bevande Euro 35,00 con bevande

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MENU’ DELLA CASTAGNA Vellutata di faraona con castagne Maltagliati di farina di castagne con ragù di maiale e broccoletti verdi Stinco di agnello stufato con castagne e finferli Verze all’uvetta Purea di patate e castagne Terrina di castagne all’arancia con semifreddo al tabacco e mousse di gianduia con salsa di cachi Castagne alla grappa con zenzero Vini: Traminer, Maso Furli, Pressano Merlot «Tajapreda» Maso Cantanghel, Civezzano - Moscato giallo dolce Prezzo del menù senza vini a persona euro 27,00 Prezzo del menù con i vini a persona euro 36,00

In Valsugana il raccolto dei frutti della campagna si festeggia praticamente da sempre, per tre volte all’anno: prima le ciliegie e più recentemente anche i piccoli frutti fragole, lamponi, ribes, more, una "spinela" - , quindi la mela e ultima la castagna. Ad onorare questo terzo ed ultimo appuntamento è Roncegno che domani e domenica mette in programma, e siamo alla ventitreesima edizione, la "Festa della castagna", una festa con la quale si vuol proporre una vacanza dal sapore autentico a stretto contatto con la natura alla scoperta delle tradizioni e della cultura popolare. La Festa della Castagna è diventata ormai una tradizione a Roncegno, è organizzata dall’Associazione Produttori Castagne, dal Comune, dal Comitato turistico e dall’Azienda Promozione Turistica. E’ una ghiotta occasione per degustare, oltre alle caldarroste, anche un vasto assortimento di dolci a base di castagne, accompagnati da vino nuovo e da fumanti tazze di vin brulè. La tradizione della produzione delle castagne a Roncegno è antichissima, e secondo alcuni storici dell’agritoltura locale sarebbero stati i romani a introdurre in Valsugana le prime piante di castagne nella varietà più pregiata dei "marroni". Tanto buoni e ricercati che si dice fossero ambiti anche dagli Asburgo che non mancavano, in autunno, di fare una puntata a Roncegno per fare rifornimeto di castagne. La festa inizia domani alle 10 con una escursione a piedi guidata dagli operatori ambientali tra i secolari castagni, passando per i caratteristici masi di montagna. Nel pomeriggio alle 14,30 nelle vie del centro bancarelle, caldarroste,

Nelle fotografie due momenti della festa della castagna dello scorso anno

dolci con le castagne, vin brulè, assaggi enogastronomici. Alle 15,30 in piazza Montebello canti e balli folkloristici e nel piazzale antistante Villa Flora animazioni per bambini e adulti. Alle 20,30 serata in allegria con musica dal vivo e danze. Domenica alle 10 si ripete

l’escursione fra i castagni, quindi dalle 10 alle 19 ancora degustazione di caldarroste e prodotti tipici a base di castagne. Pomeriggio dedicato ai bambini con animazioni, trampolieri, la "castagna umana" e "truccabimbi" in piazza Montebello. Gli intrattenimenti musicali prevedono un concerto

itinerante con la Diexie Band e alle ore 17 l’esibizione del Corpo Bandistico di Caldonazzo nel pioazzale dell’Albergo Villa Flora. Nelle due giornate per gli appassionati di filatelia sarà possibile ottenere lo speciale annullo postale. La festa prevede inoltre un ricco programma di esposizioni e attività di contorno come la performance di scultura all’aperto degli scultori in legno Claudio Bonecher e Paolo Vivian, la personale di pittura di Mauro Bazza presso l’albergo Villa Rosa, la mostra fotografica "storia per immagini" che si inaugura oggi alle 15 presso Villa Waiz a cura della scuola elementare di Roncegno e la mostra micologica presso la sala incontri del Comune di Roncegno a cura degli alunni della scuola elementare di Marter e del Gruppo Micologico Bresdadola di Levico. Domenica tutti i treni del pomeriggio effettueranno la fermata straordinaria presso la stazione di Marter da dove si potrà raggiungere la festa con il servizio gratuito di bus navetta in funzione dalle 13,30 alle 20. In occasione della festa alcuni ristoranti della valle presentano inoltre la "settimana gastronomica della castagna" con menù completi, dall’antipasto al dolce, realizzati con le castagne.

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Ristorante

CASTEL PERGINE

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Una tradizione che dura da ventitrè anni


Festa della castagna - Roncegno

CASTEL PERGINE

Via al Castello, 10 - Pergine Valsugana - Tel. 0461/531158

MENU’ DELLA CASTAGNA

13 ottobre - 2 novembre 2003 Brò brusà con canederlo alle castagne e aringa affumicata Ravioli di castagne con salsa profumata al finocchio selvatico Garretto di vitello al forno con salsa di ginepro, purea di castagne e cipollotti caramellati Polentina Cannolo croccante con crema soffice di castagne al cioccolato e mousse di cachi e caramello di birra scura Grappa con castagne alla lavanda Vini: Blanc de Sers - Fojaneghe rosso, Conti Bossi Fedrigotti Moscato giallo Prezzo del menù senza vini a persona euro 27,00 Prezzo del menù con vini a persona euro 37,00

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Via Garibaldi, 9 - Levico Terme - Tel. 0461/701670

MENU’ DELLA CASTAGNA 13 ottobre - 2 novembre 2003

Terrina di capriolo e marroni, mostarda di frutta Piccola quiche di zucca al cardamomo con castagne Vellutata di marroni al finocchio Tortelli di castagne al mosto cotto Coscia di faraona ripiena alla frutta secca Mousse di marroni e salsa di uva fraga Prezzo del menù senza vini a persona euro 25,00 Prezzo del menù con vini a persona euro 28,00

Due giorni a «tutta... castagna» Caldarroste, gastronomia e divertimento

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Ristorante BOIVIN

 A RONCEGNO TERME IL 18 E 19 PROSSIMI LA TRADIZIONALE FESTA D’AUTUNNO

Dopo la Festa della ciliegia e dei piccoli frutti e la Festa della mela, proseguono in Valsugana LE FESTE DEL RACCOLTO. Il terzo ed ultimo appuntamento è a Roncegno Terme (a 30 km. da Trento) il 18 e 19 ottobre prossimi con LA FESTA DELLA CASTAGNA, che giunge quest’anno alla 24ma edizione. Organizzata dall’Associazione Produttori Castagne, dal Comune e dall’Azienda di Promozione Turistica, l’iniziativa è una ghiotta occasione per degustare, oltre alle caldarroste, un vasto assortimento di dolci a base di castagne accompagnati da fumante vin brulè. La tradizione della coltivazione della castagna a Roncegno è antichissima e si pensa che la varietà del marrone coltivato sia stata portata dai romani. Nel corso del fine settimana la Festa, che vede tutto il paese coinvolto nella valorizzazione della produzione locale, offre la riscoperta di antiche tradizioni, degustazioni di prodotti tipici, musica e animazione per grandi e piccini. Si inizia sabato 18 alle ore 10 con una escursione a piedi tra i secolari castagni, passando per i caratteristici "masi" di montagna. Nel pomeriggio, a partire dalle 14.30, le vie del centro si animano con bancarelle, caldarroste, dolci a base di castagne, assaggi enogastronomici, animazione per bambini, musica e balli in Piazza De Giovanni fino alle ore 22. L’Hotel Roncegno ospita, nel pomeriggio di sabato e per tutta la domenica, la mostra fotografica sulla storia del Coro S. Osvaldo di Roncegno, che per l’occasione offrirà ai visitatori il caratteristico fiammeggiante "parampampoli". Domenica 19 alle ore 10 si

ripete l’escursione tra i castagni con la sezione Cacciatori di Roncegno e quindi per tutto il giorno fino alle ore 19 bancarelle, artigianato, assaggi enogastronomici, dolci tipici a base di castagne. Il po-

meriggio è dedicato ai bambini con animazione, giocolieri, truccabimbi e sculture di palloncini. Alle ore 14 nel parco di Villa Baito la Libera associazione malghesi e pastori del La-

 LE PROPOSTE DEI RISTORATORI

Menù specialissimi In occasione della festa alcuni ristoranti della valle presentano La Settimana gastronomica della Castagna con menù completi realizzati dall’antipasto al dolce con le castagne. Si tratta di piatti da provare per la loro originalità e bontà come il garretto di vitello al forno con salsa di ginepro, stracotto di vitellone al teroldego ristretto con purea di patate e castagne, involtini di manzo con lucanica e castagne, lasagna di pasta fresca con castagne, radicchio brasato e formaggio di malga, minestra d’orzo e verdure con castagne, brò brusà leggero con canederlo alle castagne e aringa affumicata, ravioli di castagne con salsa profumata al finocchio selvatico, cannelloni con castagne e carne salada, tagliatelle del cacciatore con capriolo e castagne, strudel di mele golden e castagne con gelato al marron glacé, cannolo croccante con crema soffice di castagne al cioccolato e mousse di cachi e caramello di birra scura e per finire grappa con castagne alla lavanda.. INFORMAZIONI - APT Valsugana, Parco delle Terme 3, 38056 Levico Terme (TN) tel. 0461 706101 fax 0461 706004 numero verde 8000-18925 www.valsugana.info - E mail: info@valsugana.info

gorai propone "Il formaggio dal vivo" con il casaro Fiorenzo Zottele, "Le qualità del latte" conversazioni a ruota libera con il dott. Roberto Cappelletti e Oswald Tonner e il laboratorio di lavorazione della lana del Lagorai a cura di Rosa Fontana. Riporta alle tradizioni e alle atmosfere di un tempo "Dal granoturco alla polenta", iniziativa della neocostituita Associazione Montagna & Benessere con il tradizionale sfoiò a cui seguirà la preparazione e degustazione della polenta cotta a legna con contorno di formaggi delle malghe del Lagorai. Musica e balli tradizionali alle ore 15 in Piazza Montebello con il Gruppo Folkloristico del Primiero, canzoni della montagna alle 16 presso l’albergo Roncegno con il Coro "S. Osvaldo" e intrattenimento musicale fino alle ore 19 in Piazza De Giovanni. Nel corso delle due giornate nelle vie del centro si terranno performance di scultura del legno con Claudio Bonecher e Ivan Boneccher, pittura su ceramica con Franca Fedrizzi, e saranno inoltre all’opera il maniscalco Luigi Sighel, il fabbro Renato Leveghi e Giuseppe Cristelli con la lavorazione delle ceste. Non mancherà un angolo dedicato alla gastronomia con piatti tipici proposti dal Comitato Tradizioni Locali e dal Gruppo ANA di Roncegno. Per facilitare l’accesso alla festa è disponibile un servizio di autobus navetta gratuito dalle ore 10 alle 20 dalla Stazione Ferroviaria di Marter, dal Centro Tennis e dai parcheggi al centro di Roncegno con fermata straordinaria alla stazione ferroviaria di Marter in concomitanza dei treni del pomeriggio.

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Ristorante

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venerdì 17 ottobre 2003


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martedì 21 ottobre 2003

Levico

L’albergatore Arnoldo portavoce della protesta: «Siamo stufi». Ma Pasquale: «Non si cambia»

PIEVE TESINO - Si chiama «I mughi» ed è il nuovo biotopo di rilievo provinciale individuato nel Tesino dalla Giunta Dellai, su proposta dell’assessore all’ambiente Iva Berasi, nella seduta di venerdì scorso. Il biotopo è stato per altro proposto quale sito di interesse comunitario, in quanto caretterizzato dalla presenza di «tipi di habitat naturali la cui conservazione richiede la designazione di aree speciali di conservazione». Interessa una superficie di 21,1 ettari sulla sella tra la Val Malene e la Piana di Predellano ed il nome - «I mughi» deriva dalla inconsueta pre-

Venti ettari tra la Val Malene e Predellano. La Provincia ne approva l’istituzione

Ecco il nuovo biotopo «I mughi» senza a bassa quota del pino mugo (Pinus Mugo). L’area comprende tre zone a torbiera, situate su piani altitudinali degradanti, che hanno avuto origine dal colmamento di antichi bacini lacustri di origine glaciale, ed anche una parte di boschi e zone prative che conferiscono all’area pregevoli caratteristiche di varietà ambientale. In passato, sull’area de «I

mughi» fu esercitata l’attività estrattiva della torba, un’attività che ha provocato notevoli danni alla zona umida, ma che risulta abbandonata da anni. L’area è di notevole interesse anche per la presenza di associazioni vegetazionali e specie botaniche estremamente rare sul versante meridionale delle Alpi, «che rendono la zona della torbiera» - si legge nella delibera di individua-

zione «tra le più interessanti in assoluto di tutto il territorio trentino». L’area merita inoltre attenzione anche dal punto di vista faunistico per la ricchezza di habitat specifici per la fauna della zona umida, soprattutto anfibi e rettili, e per l’avifauna alpina propria dei boschi misti di conifere: gallo cedrone, francolino di monte, civetta nana, picchio nero e

Famiglie «prigioniere» dei paletti Viale Lido, il Comune li pone contro i parcheggi «selvaggi» di NICOLA MARCHESONI LEVICO - «Basta, la pazienza ha un limite. Siamo stufi di vivere dietro le transenne, è una sensazione orrenda, credetemi. Non l’auguro a nessuno». Corrado Arnoldo, noto albergatore termale, titolare insieme alla sua famiglia dello storico albergo Sport, ha il dente avvelenato con l’amministrazione termale. Da circa quattro mesi il Comune di Levico ha collocato su un lato di viale Lido - quello sinistro, scendendo dal centro storico in direzione lago - una serie di paletti. Il provvedimento, preso per impedire il parcheggio selvaggio all’esterno delle aree a pagamento, solitamente in vigore nel periodo estivo, sta avendo, però, numerosi «effetti collaterali». Il più grave è quello che interessa alcune famiglie della zona le quali, dal giorno alla notte, si sono viste riempire di paletti di legno, secondo alcuni fuori norma, il piazzale delle proprie abitazioni. «Senza preavviso ci hanno proibito l’accesso a casa. Pazzesco. Chissà perché hanno avuto questa brillante idea solo per viale Lido, non, ad esempio, per viale Belvedere», si sfoga Arnoldo. Tiene in mano un pezzo di palo: «Lo mostro ovunque, anche in piazza, la gente deve conoscere la nostra storia». E aggiunge: «In occasione

delle partite di calcio del Levico, a pochi metri dalle nostre abitazioni, si vedono macchine in doppia fila oppure parcheggiate in modo tale da ostacolare la circolazione. Per due mesi di posteggio a pagamento hanno combinato un pasticcio, speriamo di cuore che si rendano in fretta conto di aver sbagliato». Luciano Pasquale, assessore competente rigetta al mittente le accuse. Ed afferma: «Conosco bene il problema. Ricordo innanzitutto che i paletti sono stati collo-

Una delle abitazioni con i «paletti» anti-parcheggio (foto Mani)

cati sul suolo comunale e non privato. Corrado Arnoldo è uno dei pochi, tra gli abitanti di viale Lido a lamen-

tarsi di un provvedimento che ha subito dato ottimi risultati». L’amministratore garantisce che i paletti non ver-

ranno tolti: «Che dovrebbe dire allora chi abita in centro storico e sopporta i medesimi disagi a causa delle aree blu? No, niente cambiamenti». Tra Arnoldo, le famiglie della zona e il Comune, si preannuncia, dunque, un duro braccio di ferro. «Pretendo che il mio diritto d’entrare in casa mia senza dover superare regolarmente dei paletti, antiestetici e pericolosi, venga rispettato. Finché non succederà la mia protesta continuerà», conclude indignato l’albergatore.

Roncegno, pieno successo per la tradizionale festa, fra stand, mostre, folclore e artigianato

Cinquemila visitatori, 40 quintali di castagne

La festa della castagna

RONCEGNO - Oltre cinquemila visitatori. Qualcosa come 40 quintali di castagne crude vendute. Solo alcuni dati, pochi ma sicuramente rappresentativi per ribadire il successo ottenuto con la 24ª edizione de «La festa della castagna». Per due giorni, il paese è stato invaso da turisti, visitatori e bancarelle di ogni genere. Davvero apprezzate le visite e le escursioni con i cacciatori del paese tra i secolari castagni della zona. Grande successo per le proposte della Libera associazione malghesi e pastori del Lagorai che nel parco di villa Baito hanno proposto la lavorazione del formaggio con il casaro Fiorenzo Zottele e la lavorazione della lana con Rosa Fontana. Poco distante, la degustazione della polenta e dei formaggi delle malghe del Lagorai. Tanta gente ad osservare, tanti agli assaggi. Ha riscosso l’attenzione dei più anche l’iniziativa dell’Associazione montagna & benessere che ha riproposto la tradizione dello «sfoiò». In piazza De Giovanni ecco il Comitato tradizioni locali con gli alpini e lo stand dedicato ai pro-

dotti tipici. Anche le scuole hanno voluto essere presenti. Nel parco di villa Baito gli alunni delle elementari di Marter hanno proposto una originale mostra degli spaventapasseri. In municipio, al secondo piano, quelli di Roncegno hanno curato la mostra «Storia & scuola». Tante, davvero tante le bancarelle per le vie del centro. Bancarelle di ogni tipo. Spazio anche alle performance di scultura del legno con Claudio e Ivan Boneccher, la pittura su ceramica con Franca Fedrizzi, il maniscalco Luigi Sighel, il fabbro Luigi Sighel e Giuseppe Cristelli con la lavorazione delle ceste. Apprezzata la mostra del coro S. Osvaldo all’hotel Roncegno, così come l’esibizione al pomeriggio del Gruppo Folk del Primiero. Una festa che ha coinvolto tutte le associazioni del paese, riuscita anche per quanto riguarda la cura dedicata alla viabilità di accesso. Gradito e apprezzato dai più il servizio di bus navetta tra il centro paese con il centro tennis e la stazione dei treni a Marter.

l'Adige sparviero. Il biotopo, in particolare, è pure un importante sito riproduttivo per il tritone alpestre e la sella tra la Val Malene ed i Prati di Predellano costituisce a sua volta una via preferenziale per l’avifauna nel corso degli spostamenti migratori. Il progetto, predisposto dal Ser vizio parchi, è stato approvato dal Comitato per l’ambiente nella seduta dello scorso 20 agosto, che l’ha valutato positivamente e proposto alla giunta provinciale per l’istituzione. Gli oltre venti ettari del biotopo ricadono tutti nel comune catastale di Pieve Tesino.

G in Breve Roncegno: danze e cori vicentini

 Concerti con «Bandarian» ed i canti e le danze della tradizione vicentina nel salone delle feste del Palace Hotel. Ore 21.

Borgo: ferrovia e la sinistra

 Si discute dell’ammodernamento della ferrovia della Valsugana alle 20 nella sala rossa del C3. Con Alberto Baccega, Italo Piffer ed Enrico Segnana, anche Mario Raffaelli e Paolo Bridi della Sinistra Democratica e Riformista.

Borgo: serata con l’Alir

 L’Alir del Trentino propone una serata per discutere di salute respiratoria con lo pneumologo Mario Gianpiccolo. Domani ore 20 presso l’ospedale di Borgo.

Borgo: corsi con il «Mosaico»

 Biblioteca e Associa-

zione Culturale «Il Mosaico» organizzano un corso di spagnolo per principianti ed esperti. Inizio del corso a novembre. Informazioni presso la biblioteca comunale 0461/754052.

Levico: lirica da ascoltare

 Nella biblioteca di via

Marconi a Levico, ogni mercoledì sera da domani al 10 dicembre (ore 20.30), Livio Demattè guiderà all’ascolto della musica classica ed operistica. In programma inizialmente l’analisi della musica strumentale della «Wiener Klassik», Haydn, Mozart e soprattutto Beethoven.

La Provincia garantisce: strada provvisoria, i luoghi saranno ripristinati L’indice, immagini e 300 articoli nella pubblicazione gratuita del Comprensorio

Scurelle, accordo per la «pista» Un’antologia di tante «Voci» Lungo il Maso, la viabilità dei camion dei rifiuti Primiero, in un cofanetto la storia del bollettino sindaco Roberto Micheli, prevede che l’opera sarà eseguita in due interventi: con il primo verrà realizzata la pista provvisoria; con il secondo sarà ripristinato lo stato attuale, entro il 31 dicembre 2007. E la Provincia si impegna quindi, data la provvisorietà dell’opera,

a non espropriare, ma solo occupare provvisoriamente, i terreni interessati. Eventuali proroghe potranno essere concesse dal Comune di Scurelle previa autorizzazione dei proprietari dei fondi interessati, su richiesta della Provincia.

A3102199

SCURELLE - Via libera alla «pista» lungo il Maso, in sinistra orografica del torrente, per i camion che trasportano i rifiuti alla discarica di Sulizano. Ma a patti chiari: che sia una «pista» solo provvisoria, così che, una volta esaurito il suo compito, ad esaurimento della discarica (anno 2007), i terreni dovranno essere ripristinati. Il progetto esecutivo, approvato lo scorso agosto, prevede che la pista provvisoria venga ricavata, in parte, da una strada interpoderale esistente a serzizio delle industrie della zona e, in parte, da aree adibite ad uso agricolo. La «pista» sarà lunga poco più di un chilometro (1.045,86 metri). S’è profilata l’ipotesi, nei mesi scorsi, di un utilizzo futuro della «pista», opportunamente allargata, quale nuova strada alternativa alla ipotizzata «Stradelle». Non sarà così, ed il Comune di Scurelle s’è tutelato con un accordo di programma sottoscritto con la Provincia, che «disciplina» gli impegni futuri. In altri termini, l’accordo tra Raffaele De Col (in qualità di dirigente del servizio opere stradali della Provincia) ed il

AVVISO DI ASTA PUBBLICA PER LA LOCAZIONE COMMERCIALE DI LOCALI AD USO UFFICIO PRESSO LA STAZIONE AUTOBUS DI SAN MARTINO DI CASTROZZA La Trentino trasporti S.p.A. informa che è stato pubblicato un avviso d'asta per la concessione in locazione commerciale di locali ad uso ufficio presso la stazione autobus di San Martino di Castrozza. All'interno dei suddetti locali il locatario dovrà altresì garantire, per conto di Trentino trasporti, lo svolgimento del servizio di biglietteria con l'emissione dei titoli di viaggio, a fronte del quale gli verrà riconosciuto un aggio nella misura del sei per cento sul valore dei titoli venduti. L'avviso d'asta è pubblicato all'albo del Comune di Tonadico, di Siror e di Trento, nonché sul sito internet www.ttspa.it ed è altresì disponibile presso il Servizio Affari amministrativi Contratti e Appalti, in via Secondo da Trento n. 7 - Trento. I plichi contenenti le offerte e l'ulteriore documentazione richiesta nell'avviso d'asta dovranno pervenire, nei modi ivi indicati, entro e non oltre le ore 12.00 del giorno 24 novembre 2003. Informazioni in merito alla procedura di gara potranno essere richieste al Capo Servizio Affari amministrativi Contratti e Appalti dott. Lorenzo Garbari (tel. 0461821000). IL DIRETTORE GENERALE Trento, 10 ottobre 2003 INFRASTRUTTURE-PATRIMONIO - dott. Mauro Dorigoni -

di IVANO ORSINGHER PRIMIERO - «Voci di Primiero» o, nel parlato, semplicemente «Voci» nel comprensorio è un’istituzione. Il bollettino decanale dalla tiratura di 4.500 copie mensili, spedito in abbonamento, arriva in quasi tutte le famiglie. Non solo; attraversa confini e oceani, per essere letto dagli emigranti, o dai figli, ormai, degli emigranti. È il legame che li unisce alla propria terra d’origine. Atteso con emozione, ogni mese. Mai una riga di pubblicità, racconta la fede; in breve, gli avvenimenti della vita sociale; le morti, le nascite, i matrimoni, le lauree. Racconta anche di sport; di uomini; di fatti. Celebra i poeti locali. «È la storia scritta nelle piccole cose di ogni giorno - sottolinea don Livio Sparapani, direttore dell’archivio decanale di Trento - senza pretendere di essere la grande storia. Ed è la sua grande forza, perché ci permette di entrare profonda-

mente dentro la comunità». Nasce nel marzo del 1941, in piena guerra: «Bollettino delle parrocchie di Siror, Tonadico, Transacqua e Mezzano» ne è il titolo. Stranamente fuori, ma per soli due numeri, Fiera, Imer e Canal San Bovo. Ideatori, animatori e redattori don Giovanni Gubert e don Stefano Fontana. Qualcuno ne custodisce gelosamente la raccolta completa; molti altri la vorrebbero avere. «Proprio con l’intento di valorizzare questo patrimonio afferma Marco Depaoli, presidente del Comprensorio - e con la piena disponibilità dell’associazione che cura il periodico, abbiamo voluto consentire a tutti di ri-leggere Voci». Come? Storia di un paio d’anni fa, abbondanti; un impegno di 37.000 euro, finanziato dal Comprensorio. È stato chiesto allo storico e bibliotecario, Ugo Pistoia, di «leggere» l’immensa mole di pubblicato, dal 1941 al 2001, qualcosa come dodi-

cimila articoli; di redigere un indice analitico e di creare un’antologia di scritti e immagini su Cd-rom . Il risultato, ottenuto anche grazie alla grande collaborazione di altri esperti, è un prezioso cofanetto, stampato in duemila copie, a disposizione gratuita presso il Comprensorio. Un libricino svolge la storia di «Voci»; ne analizza le motivazioni alla sua nascita; i cambiamenti negli anni; ne coglie aspetti interessanti e curiosi. Un esempio? Mai, prima della metà degli anni Sessanta, compare un termine o una poesia in dialetto. Accanto, un Cd-rom raccoglie l’indice degli articoli, identificabili con varie chiavi di ricerca; un’antologia di 300 articoli e un archivio fotografico di altrettante immagini. È un punto di partenza, fondamentale. L’arrivo sarebbe la «scannerizzazione» di tutti gli altri articoli e di tutte le altre immagini, col risultato perfetto di, trovato il titolo, leggerne il contenuto. Impresa improba e costosa da 600 giorni/uomo.


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Valsugana e Primiero

domenica 24 ottobre 2004

Trasporti

Utenti e genitori esasperati: dal 18 settembre è un vero calvario soprattutto per gli studenti universitari

BORGO – Inaugurazione ufficiale ieri mattina per il nuovo Bic – Business Innovation Center nella zona industriale. Due anni di lavoro, 4 milioni di euro spesi. Oggi la maggior parte dei moduli del centro sono occupati (9 su 14). «Puntiamo su progetti nuovi e innovativi. Progetti che non siano destinati a cadere ancor prima di essere avviati: questa infatti, è la ragione dell’esistenza dei Bic», spiega Corrado Fedrizzi, presidente dell’Agenzia per lo Sviluppo spa. Il nuovo Bic è stato realizzato su un’area di 4.500 metri quadrati: vi sono già insediate alcune aziende che operano nei settori della meccanica, dell’automazione e del software.

l'Adige

Inaugurato il Business innovation center

basta avere quattro mura per poter mandare avanti un’attività. Perché è vero che è importante per i giovani e le piccole aziende avere un luogo dove lavorare, ma occorre anche che di pari passo l’Agenzia per lo sviluppo offra ai nuovi imprenditori servizi e iniziative. Non dobbiamo sprecare risorse per tenere in piedi aziende e strutture produttive in agonia. Puntiamo su iniziative e idee forti, prodotti di alta qualità. Aiutamo le nostre piccole imprese a crescere e svilupparsi». Si è parlato anche del nuovo telecentro «stiamo acquistando gli spazi e le attrezzature e formando il personale». A chiudere il saluto dell’assessore Gianluca Salvatori ed una visita alla nuova struttura. Da. C.

Borgo, ecco il «Bic» «La struttura che consegnamo al Comune di Borgo - continua Fedrizzi - vuole essere un luogo dove la capacità lavorativa deve essere incentivata e perseguita con progetti di lavoro mirati, di qualità e tecnologicamente avanzati». Laura Froner, sindaco di Borgo, vede nel Bic «il futuro delle attività produttive della Valsugana, perché il Trentino deve imporsi con prodotti di alta qualità, puntando sul lavoro umano ma innovativo in ogni campo, dalla ricerca, all’agricoltura, all’indu-

stria. Fondamentale - ha aggiunto - è che il Bic sia affiancato da investimenti nella scolarizzazione e formazione per poter diventare operativi e trainanti in settori particolarmente avanzati». Dopo l’intervento dell’assessore provinciale all’artigianato Franco Panizza (in sala anche i due colleghi di giunta Bressanini e Dalmaso con Giovanni Battista Lenzi) un forte richiamo è arrivato da Flavio Tosi, presidenti dell’Associazione Artigiani. «Non

Inaugurato il Bic

Coincidenza persa per dieci minuti BORGO - Una storia infinita. Una situazione che, purtroppo, ormai si ripete da tempo. Ed è così anche quest’anno, da oltre un mese. «Non è più possibile andare avanti così», si sfoga un genitore esasperato. E prosegue: «È ora che tutti quanti sappiano quello che succede ogni sera, quando diversi studenti universitari della Valsugana ritornano a casa da Trento». Cosa succede? Semplice: una sfasatura di orari fra il treno e l’autobus, che fa saltare una coincidenza decisiva. Succede così: tanti studenti salgono sul treno 5427, che ogni sera parte alle 18.28 da Trento con destinazione Primolano, dove arriva verso le 20. A Borgo est le carrozze arrivano alle 19.35. Su quel convoglio anche alcuni ragazzi che abitano in Tesino.

È il Tesino l’area più penalizzata E sono proprio loro i veri protagonisti dell’«assurda» situazione. L’ultima corsa della Trentino Trasporti in partenza da Borgo con destinazione Castello Tesino è infatti prevista per le 19.25. È la «166» con partenza diretta da Trento, come da orario entrato in vigore il 12 settembre e valido fino al 18 giugno del prossimo anno. «Proprio così. Chi arriva da Trento sul treno con destinazione conca del Tesino si trova a scendere a Borgo quando ormai l’ultima corsa di Trentino Trasporti è già partita». È vero: perrisolvere il pro-

La sera è ormai una costante per chi arriva da Trento con il treno e a Borgo cerca il bus «Basterebbe che Trenitalia e Trentino Trasporti si accordassero» Un padre costretto a fare da «tassista» a tanti ragazzi rimasti a piedi

blema basterebbe prendere direttamente il pullman a Trento. Ma non tutti hanno gli orari universitari che combaciano con quelli della Trentino Trasporti. «Quello che proprio non riesco a capire - si sfoga il genitore - è come mai ancora oggi ci si possa trovare di fronte ad una situazione così assurda. Eppure basterebbe così poco. La corsa delle 19.25 della Trentino Trasporti potrebbe ritardare di 1015 minuti la partenza, aspettando la coincidenza con il treno in arrivo da Trento. È forse chiedere troppo?» Forse sì. Basterebbe che Trenitalia e Trentino Trasporti si decidessero ad intervenire.

Il bus può arrivare a Castello più tardi Un «miraggio» la sera per gli studenti la coincidenza col bus a Borgo

TELVE DI SOPRA, C’È LA BANCA TELVE DI SOPRA – Alla presenza di molte persone, il sindaco di Telve di Sopra, Dino Trentin, e il presidente della Cassa Rurale Centro Valsugana, Paolo Ferrari, hanno dato vita alla cerimonia di apertura della nuova filiale della banca, che si va ad aggiungere a quella di Torcegno, gia operativa da anni. Ad accompagnare ieri l’evento, la sfilata e gli strumenti musicali dalla Banda folkloristica di Telve. Anche Telve di Sopra potrà dunque avere la sua filiale della Cassa Rurale, senza far spostare i suoi abitanti dal paese, soprattutto i più anziani e coloro che sono privi di mezzi di trasporto. Responsabile della nuova filiale sarà Debora Purin.

La nuova filiale della Rurale Centro Valsugana Apertura al pubblico nelle mattine di lunedì, mercoledì e venerdì, il pomeriggio su appuntamento. D. Ca.

A Castello Tesino oggi la corriera arriva poco dopo le 20.30. Potrebbe arrivare anche alle 20.45, portando quei ragazzi che oggi sono costretti a raggiugere la loro meta anche con mezzi di fortuna. «E oggi è proprio così. Alcuni di loro, come mio figlio, si organizzano. Ma in certi casi, la sera rischia di trasformarsi in una sorta di dramma della mobilità. Qualche volta mi capita anche di portare alcuni di loro fino a casa. Quando posso, ovviamente!». Alcuni studenti arrivano con quel treno fino alla stazione di Strigno. Abitano chi a Villa, chi a Scurelle e chi a Strigno. Per arrivare a casa, spesso e volentieri se la devono fare tutta a piedi. M. D.

G in Breve Telve: gita al Buonconsiglio

 È prevista per giovedì una visita guidata alla mostra «Principi eroi e guerrieri», presso il Castello del Buonconsiglio di Treno. La partenza è prevista alle ore 19 da Telve, con pullman che fermerà in Piazza Maggiore. Alle 20 ci sarà l’incontro con la curatrice della mostra Annalisa Pedrotti, che tratterà il tema: «Alle origini del potere» e che aprirà la strada per la visita della mostra. Il rientro è previsto per le 22 e 30. L’ingresso alla mostra è gratuito, i partecipanti contribuiranno solo alle spese di trasporto pari a 5 euro . Per le preiscrizioni c’è tempo fino a mercoledì 27 ottobre, presso la Biblioteca, o telefonando allo 0461/766714.

Borgo: mercato con divieti

 Causa lavori in via Brigata Venezia e in via Don Limana, nei giorni di mercato da mercoledì 20 ottobre, per sei mesi circa, non si potrà sostare nella piazzetta della chiesa, e per consentire agli ambulanti di uscire dal centro, verrà invertito il senso di marcia di Corso Ausugum, che dovrà essere percorso dal Ponte veneziano verso il Caffè Roma.

Senso unico a Castelnuovo

 Fino al 12 novembre prossimo si viaggerà a senso unico alternato su un tratto della strada provinciale 109 nel Comune di Castelnuovo.

Oggi il clou della manifestazione: dalle 10 le bancarelle Si stringono tempi per la coop San Martino di Castrozza, Primiero e Vanoi. Ma si allargherà il portafoglio?

Castagne, che passione A Roncegno si fa festa RONCEGNO - È previsto per oggi il clou della Festa della castagna di Roncegno. Dopo il robusto «antipasto» di ieri le bancarelle riapriranno già alle 10. La festa è l’occasione per fare il punto sulla situazione di un settore che, secondo dati recenti, nella nostra Provincia occupa circa 230 ettari, con una produzione complessiva annua di castagne che si aggira sui 1.500 quintali. Sulla scorta di questo rilevante dato, la Cooperativa Castanicoltori del Trentino ha presentato, tre anni fa, richiesta di Dop (Denominazione di origine protetta) per il marrone, analogamente a quanto già avvenuto per altre regioni d’Italia. La tradizione della coltivazione delle castagne nel Trentino risulta essere antichissima, anche se si hanno notizie certe solo degli ultimi 350 anni. Senza nulla togliere alle altre zone del Trentino che producono questo gustoso frutto, va detto che la Valsugana è molto ricca di castagni secolari e che i suoi frutti sono molto richiesti sui mercati italiani. Novaledo, Spera, Scurelle, Ronchi, Torcegno, Samone, Roncegno sono alcuni dei centri dove la castagna è uno dei prodotti più attesi dell’autunno. Ron-

cegno, in particolare, dove si producono annualmente più di 300 quintali di castagne, è considerata la «capitale della castagna». La parte nord di questo centro termale è particolarmente ricca, con oltre 1.300 piante secolari, che però con il passare del tempo stavano perdendo il loro vigore. E così, nel 1981, la stazione sperimentale di San Michele all’Adige suggerì particolari interventi di recupero, come la potatura, gli innesti, la pulizia del sottobosco. Pochi anni più tardi già si videro i primi risultati ed oggi quei castagni hanno ripreso a produrre, come un tempo, quel delizioso frutto che per Roncegno è motivo di grande vanto e che nel ricordo dei nostri antenati costituiva, accanto al baco da seta e al tabacco, una concreta fonte di sostentamento per numerose famiglie. I produttori di Roncegno hanno così dato vita all’Associazione produttori coltivazioni minori e castagne di Roncegno, che per una maggior efficienza sul territorio aderisce al Consorzio Tutela del Trentino, attraverso il quale è possibile ripulire il bosco, tagliare i rami secchi e curare le piante affette da «cancro del castagno». M. P.

Nella nuova Apt comandano in diciassette La bozza di statuto gonfia il cda. Lungo anche il nome di IVANO ORSINGHER PRIMIERO - S’intitola «Proposta definitiva statuto nuova Apt» e quindi c’è da ritenere che non ne seguiranno altre. I giochi sono fatti. Questo significa che, finalmente, è stata trovata la convergenza su quel nuovo ente che per i secoli a venire dovrà gestire la promozione turistica del territorio e, in seconda battuta, anche la relativa commercializzazione. Addio vecchia, cara Apt, gioie e dolori, a seconda delle stagioni politiche e dell’umore umano. Il suo posto fra due mesi sarà in soffitta, accanto ai libri di scuola e ai dischi di Rita Pavone. Chissà cosa altro si porterà con sé… Con una fitta serie di incontri, sono stati smussati gli angoli di contrasto che erano improvvisamente sorti all’indomani del colpo di mano con il quale il mondo politico si era riconosciuto quattro posti nel futuro consiglio di amministrazione della nuova cooperativa. La mossa era letteralmente andata di traverso agli operatori economici e sociali di valle, i quali hanno reagito rilanciando: «Voi vi aumentate il numero di rap-

Le risorse turistiche dell’Apt cooperativa San Martino di Castrozza Primiero e Vanoi rischiano di perdersi in nuovo un apparato che nasce già poco agile presentanti? Bene, noi non andiamo avanti con ’sta storia, se non riceviamo uguale moneta». Il risultato è che il consiglio di amministrazione passerà dai 12 membri ipotetici ai 17 certi, con la possibilità (prevista da statuto) di arrivare a quota 19. Nello specifico: 5 consiglieri per le aziende alberghiere (3 di Asat, 2+1 di Unat); 4 per i comuni e uno per il comparto pubblici esercizi e commercio; gli impianti di risalita; maestri di sci e guide alpine; artigianato; coo-

perazione; caseificio comprensoriale; associazioni varie; altre forze economiche. Le categorie economiche legate direttamente ai prodotti turistici dovranno avere, comunque, complessivamente la maggioranza assoluta dei componenti il consiglio di amministrazione. Definito pure il numero di membri del comitato esecutivo: saranno non meno di 5 e non più di 7. Obbligatorio un rappresentante dei comuni. Gli amministratori dureranno in carica tre anni e sa-

ranno rieleggibili fino a un massimo di 3 mandati consecutivi. Il nome della cooperativa non è stato modificato da quando è iniziato sul far della primavera l’iter di costituzione; si chiamerà «Azienda per il turismo San Martino di Castrozza, Primiero e Vanoi». Mette tutti d’accordo, ma obbiettivamente rimane poco spendibile sul fronte promozionale-pubblicitario, dove imperano sintesi e immediatezza. Le dolenti note - vale a dire il recupero dei 650.000 euro, individuati come sufficienti per partire il primo anno, cui verrà affiancata egual cifra di provenienza Provincia - è affidato ai patti parasociali. Sarà interessante osservare se alla smania di rappresentatività in consiglio coinciderà una facile apertura del rispettivo portafoglio. Intanto, i consigli comunali tutti sono chiamati all’approvazione dello statuto e all’adesione al nuovo soggetto, anche se l’atto formale, in verità, spetterebbe ai soli comuni dalla maggior capacità turistica (Siror, Tonadico e Transacqua). E - adesso sì - urge fare in fretta: i comuni sono stati invitati a deliberare a brevissimo. Si vuole andare dal notaio entro il 15 novembre.


Valli

l'Adige

Tradizioni

Bancarelle, dolci, vecchi mestieri e spettacoli itineranti «assaliti» da migliaia di persone

BARCO DI LEVICO – La sagra patronale di S. Taddeo a Barco di Levico, è stata particolarmente solenne quest’anno per la ricorrenza dei 150 anni di costruzione della chiesa parrocchiale. Un anniversario che non è passato inosservato. La laboriosa gente di Barco ha voluto festeggiarlo alla grande con alcune significative manifestazioni. Nella serata di sabato, presso il teatro parrocchiale, è stato presentato il libro di Marina Poian «La Chiesa di S. Taddeo di Barco». Peregrinando tra gli archivi e le memorie, è stato realizzato il volume fortemente voluto dal

lunedì 25 ottobre 2004

A Barco sagra patronale con il vescovo

La chiesa fa 150 anni gruppo pensionati e anziani e reso possibile grazie al contributo finanziario del comune. Ma il momento più importante e partecipato si è avuto nella giornata di ieri. Poco prima delle 10 è giunto l’arcivescovo mons. Luigi Bressan scortato dalla camionetta dei vigili del fuoco di Levico. Ad attenderlo c’erano numerosissimi cittadini, il sindaco

Carlo Stefenelli con l’intera giunta, il presidente del gruppo pensionati Fulvio Pallaoro, rappresentanti di associazioni locali. Il suo arrivo è stato salutato dalla banda cittadina di Levico, diretta dal maestro Sbetti, che ha intonato un pezzo tratto dal suo ricco repertorio. E’ seguita nella parrocchiale una solenne S. Messa accompagnata dal coro parrocchiale e concelebrata dal-

Il vescovo davanti alla chiesa

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l’arcivescovo, dall’arciprete di Levico don Giulio Andreatta e dal parroco di Barco don Giorgio Goio. Al termine il Gruppo alpini ha deposto al monumento ai Caduti, intitolato a Taddeo Tais, una corona d’alloro. Il sindaco Stefenelli ha usato parole di grande apprezzamento verso l’arcivescovo che a sua volta, dopo aver benedetto l’opera memorabile, ha ringraziato per la tanto calorosa accoglienza. Monsignor Bressan si è poi intrattenuto presso la sede del gruppo pensionati e anziani in un cordiale momento conviviale. M. P.

Roncegno, tutti in fila per le castagne Anche da fuori provincia per «gustarsi» la festa di MARIO PACHER RONCEGNO – Grazie anche alla giornata di sole, alcune migliaia di persone hanno raggiunto, nel pomeriggio di ieri, il centro termale di Roncegno per la festa della castagna, 25ª edizione, organizzata dall’«Associazione produttori di castagne» in collaborazione con il Comune e l’Apt Valsugana Vacanze. Un appuntamento che vede di anno in anno una crescente partecipazione di persone che giungono non solo dalla Valsugana e da Trento, ma anche dalle province vicine. Le castagne della Valsugana, in particolare quelle di Roncegno dove la produzione grazie alle più di 1300 piante secolari di castagno sparse su tutta la montagna a nord del paese, è quantificabile nell’ordine di centinaia di quintali, hanno il pregio di essere considerate fra le più gustose esistenti sul territorio nazionale. Nelle vie principali di Roncegno, ieri e l’altro ieri, hanno fatto la comparsa numerose bancarelle con caldarroste e vin brulè, assaggi enogatronomici tra cui una un’ampia varietà di dolci a base di castagne. Nell’ambito della festa, per meglio far conoscere ed apprezzare il

gustoso frutto autunnale, sono state organizzate escursioni a piedi con gli operatori ambientali tra i secolari castagni, passando attraverso i caratteristici masi di montagna. Per la scuola è stato organizzato anche un concorso di disegno dal tema «Bosco e castagna, ricchezze di montagna» con premiazione dei migliori lavori realizzati dagli scolari. Sulla centralissima via S. Giuseppe abbiamo visto al lavoro

Due momenti della festa della castagna di Roncegno (foto M. Pacher)

anche scultori del legno, fabbri, maniscalchi, confezionatori di

ceste in vimini, decoratori di ceramica. Grande successo hanno

avuto anche i laboratori creativi per i bambini, a cura dell’as-

Sono ottocento i castagni della zona. La festa del paese è un inno ai sapori della terra

Anche a Centa S. Nicolò onore alle caldarroste CENTA SAN NICOLÒ – Grande successo di pubblico alla «Festa della Castagna della Valle di Centa», svoltasi nella giornata di ieri presso il parco pubblico del piccolo centro della Vigolana. Nessuno è voluto mancare ad un appuntamento che anno dopo anno sta diventando sempre più importante. C’erano persone provenienti dai paesi limitrofi, ma numerosi erano pure coloro che sono arrivati da Trento. La castagna della valle del Centa era un’antica e primaria fonte di sostentamento delle genti che fin dal XI secolo colonizzarono la zona, contadini-soldati con il compito di sorvegliare il passaggio del Lanzino, collegamento strategico tra le regioni venete e quelle alpine. Un chilogrammo di castagne si scambiava con un chilogrammo di farina. Oggi nella valle del Centa sono censite ottocento piante da frutto. La castagna è impiegata come contorno alle pietanze, oppure come frutto di stagione da consumarsi accompagnato da vino novello o mosto dolce. Quella di ieri è stata una festa anche in onore degli altri sapori e prodotti della terra, messi a disposizione del pubblico. N. M.

Nel decanato nuovo modo di proporre i Sacramenti

Pergine: catechesi con mamma e papà

Pergine: dubbi della Lega

PERGINE - Si cambia registro con la catechesi dei bambini e dei ragazzi a Pergine. Basta banchi che ricordano la scuola, orari e aule: il catechismo si fa la domenica con mamma e papà, magari in montagna. La formula, già testata da due anni, viene dal decanato di Pergine ed è stata condivisa dall’assemblea pastorale dei decanati di Civezzano, Levico, Pergine e Piné. Circa150 persone erano presenti ieri pomeriggio nel teatro dell’oratorio di Pergine: membri dei consigli pastorali e decanali, operatori e animatori, catechisti, giovani e assistenti del centri di ascolto Caritas si sono ritrovati per la presentazione e discussione del Progetto pastorale biennale, a firma dell’arcivescovo Luigi Bressan. I lavori sono stati guidati da un laico, Enrico Delama dell’Ospad (Osservatorio pastorale diocesano) che ha diviso i partecipanti in gruppi di interesse. Uno di questi si è occupato del tema «Accompagnare le famiglie che chiedono Sacramenti per i figli». «Ci siamo resi conto due anni fa che doveva esserci un rinnovamento del modo di proporre il catechismo per la prima comunione e la cresima spiega don Remo Vanzetta, decano di Pergine - abbiamo iniziato allora ad offrire alle famiglie delle domeniche da pas-

PERGINE – Da oggi l’Amnu dà il via alla raccolta differenziata dei rifiuti urbani in tutta la città di Pergine. Il nuovo sistema di raccolta, che sarà progressivamente esteso agli altri comuni dell’alta Valsugana, mira a incentivare la differenziata e ridurre la quantità di rifiuti conferiti in discarica. L’Amnu ha già consegnato il contenitore personale (presso la propria sede o attraverso consegna a domicilio). Da oggi, dunque, in strada si troveranno cassonetti per vetro, carta, organico e cassonetti adibiti per i rifiuti di giardini. Per gli altri rifiuti il cittadino dovrà recarsi presso l’isola ecologica, a spese proprie. Tutto bene, ma... Ma c’è chi qualche dubbio ce l’ha. È la Lega nord sezione di Pergine che chiede ai dirigenti di Amnu: «Gli anziani, i disabili, le persone sole in difficoltà come devono fare? Come faranno a portare il materiale destinato all’isola ecologica, come faranno a portare il proprio cassonetto nei luoghi prestabiliti di raccolta?». Perché è giusto, sostiene la Lega, che si paghi in base ai rifiuti prodotti, ma alle domande sopra formulate va data una risposta.

sare insieme ai propri figli. Ora al formula è istituzionalizzata e così partirà anche quest’anno. Chi si iscrive alla catechesi e frequenta la seconda elementare (o la seconda media per la cresima) avrà a disposizione sette incontri in altrettante domeniche durante l’anno. Questo significa materialmente che i genitori accompagnano il proprio figlio a messa, poi si va a mangiare insieme, in genere cucinano i papà, per cambiare, e nel pomeriggio sia per gli adulti che per i bambini ci sono dei momenti di riflessione». Secondo don Remo questa formula ha già prodotto benefici effetti sulle famiglie: molti hanno continuato a vedersi fuori dalla parrocchia e si è creata una rete di relazioni. «Qualcuno resta perplesso all’inizio, gli sembrano pochi sette incontri. Ma una parte importante della catechesi con i bambini e i ragazzi deve avvenire in famiglia, con i genitori che comunicano ai figli l’amore per il Vangelo». Nei vari sottogruppi domenica si è parlato inoltre delle modalità di attuare una rete dove i quattro servizi (catechesi dei bambini e ragazzi, degli adulti, animazione dei giovani, povertà carità e solidarietà) possano interagire tra loro e avere dei proficui scambi. A. Pi.

Rifiuti: raccolta differenziata Ma gli anziani?

Le zucche hanno cercato di fare concorrenza alle castagne di Centa San Nicolò (foto Erredì)

sociazione Melograno, «Arte e natura, la castagna magica e dalla carta alla castagna» allestiti presso Villa Flora, e lo spettacolo itinerante con truccabimbi, giocolieri e clown, sculture e palloncini. Nella storia la castagna ha avuto un ruolo importante. In un elaborato del 1760 sta scritto che l’Imperatrice Maria Teresa d’Austria «regalò alcune piante di castagno agli scolari per migliorare almeno in parte la loro alimentazione che a quel tempo era particolarmente povera». La castanicoltura da frutto in Italia ebbe un grande impulso nel Medioevo per volere della contessa Matilde di Canossa e fino a pochi decenni fa nell’economia di montagna ha avuto un ruolo fondamentale, tanto che il castagno era chiamato «l’albero del pane» e la castagna «pane dei poveri». Da alcuni scritti risulta che le castagne della Valsugana erano ricercate anche dalla casa degli Asburgo. La «Festa della Castagna» costituisce per Roncegno un momento importante sia per mantenere sempre vivo il fascino di questo frutto nello spirito della tradizione, sia per offrire alla cinquantina di soci aderenti all’Associazione produttori un’occasione di vendita del prodotto.

È stato inaugurato ieri il nuovo negozio della coop Vattaro e Altipiani in centro paese

La «Famiglia» raddoppia A Vigolo Vattaro punto vendita extraalimentare VIGOLO VATTARO – Si presenta con il marchio «Liberty» il decimo negozio della Famiglia Cooperativa Vattaro e Altipiani inaugurato ieri a Vigolo Vattaro. Il settore extra-alimentare della cooperazione di consumo trentina si arricchisce così di un nuovo punto vendita, quasi trecento metri quadrati proprio in centro al paese, al posto di un negozio di abbigliamento che ha chiuso l’attività. Il nuovo Liberty si inserisce quindi nel sistema della cooperazione trentina: 350 punti vendita gestiti da un centinaio di Famiglie Cooperative aderenti alla Federazione trentina e associate al Sait per gli approvvigionamenti. Sugli scaffali più di tremila prodotti a marchio Coop, per la persona, la casa, i bambini. «Un negozio nuovo e diverso da tutti gli altri» per il presidente Rino Campolongo. E se don Claudio durante l’omelia della messa che ha preceduto l’inaugurazione ha detto che «la Famiglia cooperativa è un servizio per tutta la comunità», la gente di Vigolo Vattaro ha risposto con generosità all’invito dei dirigenti cooperativi al taglio del nastro accompagnato dalle note della banda del paese. Il sindaco Walter Kaswalder ha espresso con convinzione la vicinanza dell’amministrazione al movimento cooperati-

La banda ha accompagnato l’inaugurazione del negozio vo. Soddisfazione per la nuova apertura anche da parte del vicepresidente del Sait, Ottorino Angeli. E Mauro Dallapè, responsabile del settore consumo della Federazione delle cooperative, ha ricordato che «ogni nuova iniziativa è un tassello che si aggiunge ad un sistema molto radicato sul territorio. La cooperazione è presente oggi e lo sarà anche tra cent’anni». Una garanzia di continuità e di servizio dimostrata anche dalla storia della Famiglia Cooperativa Vattaro e Altipiani. Fondata nel 1896, può contare attualmente su quattro punti vendita solo in Vigolana: due a Vigolo Vattaro, uno a Vattaro e

uno a Bosentino. E’ presente inoltre nel comune di Folgaria con negozi nelle frazioni di Carbonare, Nosellari, San Sebastiano, Costa, Folgaria centro e Serrada. Da qualche mese garantisce un servizio prezioso a beneficio delle 25 famiglie di Guardia, una piccola frazione del comune folgaretano. Funzione sociale che consente a queste persone di avere la consegna della spesa a domicilio grazie a un servizio di trasporto quotidiano che unisce il punto vendita di Serrada alla vicina frazione. Quaranta le persone occupate stabilmente, cui va aggiunto un buon numero di collaboratori stagionali.


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martedì 26 ottobre 2004

Fauna ittica

Valsugana e Primiero

l'Adige

Sette spettacoli per la stagione teatrale. Primo appuntamento con «Napoli milionaria»

Ospedaletto, da De Filippo a Gardin Trote e altre specie delicate in buona salute, gli esperti accorsi al lago ipotizzano un’epidemia

OSPEDALETTO - Sette spettacoli per altrettanti appuntamenti al teatro comunale. È la stagione teatrale 2004-2005 organizzata anche quest’anno dall’amministrazione comunale. Sabato 6 novembre il primo appuntamento (ore 20.30) con «Napoli milionaria» di Eduardo De Filippo, con la Nuova Compagnia Teatrale di Enzo Rapisarda. Spettacolo per bam-

bini domenica 28 novembre quando, alle 17, il gruppo del Lelio presenta «Il mago di Oz» di Lyman Frank Baum per la regia di Rita Lelio. La stagione, quindi, prosegue nel 2005 quando, sabato 15 gennaio alle 20.30, arriverà al teatro parrocchiale l’esilarante «Lucio Gardin 2004 Show» con il famoso comico trentino. In febbraio l’appuntamento è con «Supercalifragi-

listiche_spiralidoso» di A. Iani. Sul palcoscenico domenica 25, alle 17, Trento Spettacoli per la regia di Maura Pettoruto. È invece la commedia «Andy e Norman» di Neil Simon con l’Act Estroteatro la proposta in calendario per sabato 5 marzo alle 20.30. In aprile, gli ultimi due spettacoli in cartellone. Sabato 2 il Gad Città di Trento presenterà il lavoro di Noel Coward «Besame Macho», per

la regia di Alberto Uez, con Andrea Castelli che è il protagonista della serata conclusiva con il suo lavoro «La panda e il lupo», in calendario sabato 30 aprile. Il costo dei biglietto per l’ingresso agli spettacoli è di 6,50 euro per gli adulti e di 4 euro per i ridotti (fino a 12 anni): i biglietti saranno in vendita mezz’ora prima dell’inizio di ogni singolo spettacolo.

Moria di carpe a Caldonazzo Vittime solo i pesci adulti Ancora misteriose le cause re dagli esperti dell’ Istituto di San Michele all’Adige, scesi oggi (ieri, ndr) per capire bene la LAGO DI CALDONAZZO situazione, da cosa dipende il –«Vorrei sbagliarmi ma temo decesso delle carpe. Non ci voche stavolta siamo di fronte ad leva». una moria di pesci Brugnara esclude dalle notevoli proche all’origine del porzioni, con pochi fenomeno ci sia un precedenti». eventuale inquinaFabio Brugnara, mento dell’acqua presidente dell’asdel lago: «Mi sento sociazione pescadi escludere tale tori del Fersina e ipotesi. Altre spedell’Alto Brenta, da cie, vedi la delicasabato scorso setissima trota lacugue con ansia le nostre, godono di tizie che gli arrivaun’ottima salute. È Fabio Brugnara no dai suoi collabene in momenti boratori, dislocati del genere non in vari punti del lago di Caldocreare allarmismo». nazzo, zona di competenza del Anche in Provincia si segue gruppo perginese. con attenzione quanto sta caPer cause ancora ignote, da pitando a Caldonazzo. tre giorni circa la popolazione Marco Olivari, del servizio della Carpa Regina sta subendo foreste e fauna della Provincia, un pesante ridimensionamenpreferisce non sbilanciarsi in to. giudizi azzardati: «Appena ri«È vero - conferma Brugnara cevuta la segnalazione ci siamo - si continuano a registrare demessi in contatto con San Micessi tra le carpe adulte, supechele e sono partiti i controlli riori ai 5 kg. E’ impossibile quandi rito». Aggiunge: «La morte di tificare il numero dei pesci già pesci, carpe adulte, avviene non morti. Purtroppo il bilancio si in un punto particolare ma un preannuncia drammatico». po’ in tutto il lago. Secondo me Non riesce a capire le ragiosiamo di fronte ad un’epideni di quanto sta succedendo. mia». «Aspettiamo con ansia di capiOlivari cerca, per quanto pos-

Una carpa morta adagiata sul fondo vicino alla riva del lago di Caldonazzo

di NICOLA MARCHESONI

Borgo, progetto di sostegno alle persone sole o in difficoltà

«Non più soli», c’è l’Avulss BORGO - Da alcuni mesi è attivo in paese. È un nuovo servizio, promosso dall’Associazione volontari nelle unità locali socio sanitarie (Avulss), in collaborazione con il Comune ed alcune associazioni di volontariato. Si chiama «Non più soli» ed è rivolto a tutti coloro che per malattia o per difficoltà a camminare non possono recarsi in negozio a fare la spesa o non riescono ad andare in farma-

cia ad acquistare le medicine. Ogni mar tedì e giovedì, dalle 9 alle 11, un operatore risponderà al numero telefonico 0461/753118 per raccogliere le richieste: i volontari dell’Avulss poi provvederanno a fare la spesa o rispondere alle domande di aiuto. I volontari sono disponibili anche per fare visita, scambiare due parole o per fare anche una passeggiata.

sibile, di lanciare dei messaggi atti a tranquillizzare i pescatori e gli amanti del lago di Caldonazzo: «Non lasceremo nulla di intentato e nel giro di poco tempo sarà tutto più chiaro». La palla torna a Brugnara: «Un episodio che mi ricorda molto quello che sta accadendo è avvenuto alcuni anni fa in un altro piccolo lago del Trentino. Pure allora ad avere la peggio erano state le carpe adulte. In simili casi, purtroppo, le dimensioni della moria sono sempre terribilmente ampie». Da sabato scorso, ieri incluso, tanti appassionati di pesca si sono recati sul lago di Caldonazzo per constatare di persona la veridicità di una chiacchiera, magari sentita al bar, alla quale pochi credevano di primo acchito. «Quando alcuni amici, domenica mattina, mi hanno assicurato - afferma il signor Ciola, pescatore caldonazzese - che il lago era pieno di carpe morte mi sono messo a ridere. Impossibile. Poi mi sono dovuto ricredere. Era proprio così. Sembra proprio segnato da un destino alquanto triste questo lago. Non pare avere mai pace. Meno male che tutto ciò è successo a stagione turistica chiusa. Ma è una magra consolazione».

Lucio Gardin

G in Breve Levico: lavori Piccola Opera

 Il Servizio edilizia pubblica della Provincia ha approvato la perizia dei lavori di straordinaria manutenzione nel complesso «Piccola Opera» di Levico Terme, per 280 mila euro. L’intervento riguarda sia la parte impiantistica che lavori di straordinaria manutenzione alle strutture edili.

Levico: terreno al privato

 La giunta provinciale ha autorizzato la stipulazione di un contratto di compravendita per l’alienazione a trattativa privata di 250 metri quadrati della Provincia di Trento alla società regina snc di Libardoni Sandro & C con sede a Levico, per un valore complessivo di 40 mila euro. La società, che gestisce l’omonimo hotel, ha chiesto di poter acquistare una piccola porzione del parco di Levico per poter ampliare gli spazi disponibili da adibire a parcheggio dello stesso.

Tennis Levico contributo

 Il Dipartimento istruzio-

ne della Provincia ha concesso all’Associazione Tennis Levico Terme un contributo in conto capitale di 86.100 euro, per lavori di miglioramento all’impianto sportivo ed ai campi da tennis.

Assegnati i premi del concorso bandito dal Comune Sul tavolo dei Comuni la bozza di Azienda ambiente: pulizia delle aree di raccolta al gestore del servizio

Roncegno, la castagna raccontata dagli scolari

Regolamento rifiuti senza scappatoie Primiero, 45 articoli e sanzioni da 25 a 1.000 euro di IVANO ORSINGHER

La premiazione dei ragazzi del concorso dedicato alla castagna con gli assessori Giuliana Gilli, Elsa Montibeller e il vicesindaco (foto D. Campestrin) RONCEGNO – In occasione dell’annuale «Festa della castagna», gli assessorati alla cultura e al turismo del comune di Roncegno hanno indetto il concorso «Bosco e castagna, ricchezza di montagna». Rivolto ai bambini e ai ragazzi delle scuole materne, elementari e medie di Roncegno, Marter, Novaledo e Ronchi, l’iniziativa ha avuto come tema portante l’ambiente montano e la produzione di castagne che caratterizza il territorio. I più piccoli hanno presentato opere artistiche, mentre i più grandi si sono cimentati nella composizione poetica. In totale 211 bambini e ragazzi, raggruppati in quattro sezioni, hanno messo su carta il loro rapporto con l’ambiente in cui vivono. Nella sezione A è stata premiata la scuola materna di Roncegno, con una targa e un buono da 150 euro in giocattoli; nella sezione B si è classificato primo Andreangelo Pastore delle elementari di

Ronchi, seguito da Riccardo Pedretti di Marter. Terzi a pari merito Monica Tommaso di Roncegno e Mirko Curzel di Marter. Nella sezione C, sono state premiate le poesie di Simone Casagrande di Ronchi, che si è aggiudicato il primo posto, seguito da quella di Davide Dall’O’ di Marter, e da quella di Damiano Trentin di Ronchi. Infine nella sezione D il primo premio è andato a Benedetta Quaiatto, seguita da Elena Casagranda e da Lucia Nones. Un premio speciale è andato alla scuola elementare di Novaledo, che ha ricevuto una targa e il buono di 150 euro. Molto soddisfatti gli organizzatori, dall’assessore alla cultura Giuliana Gilli al vice sindaco Andrea Frainer, che vogliono proporre il concorso anche l’anno prossimo, cercando di valorizzare le opere più meritevoli, attraverso altre iniziative collegate. D. Ca.

PRIMIERO - Da Azienda Ambiente srl è stata predisposta, e inoltrata a tutte le amministrazioni comunali per il parere di merito, la bozza del regolamento per la gestione della raccolta dei rifiuti solidi urbani e assimilati. Buoni spunti sono stati presi dal regolamento della «Priula» di Preganziol, la zona che nel settore ha da insegnare a tutti. È un considerevole malloppo di 45 articoli che non lascia nulla all’immaginazione. Ogni particolare del vasto mondo in questione è stato considerato e normato. Nulla potrà, una volta entrato in vigore, essere concesso alle fantasie di qualche privato, non molte finora in verità, ma tali da creare qualche grattacapo all’azienda che cura il servizio. Soprattutto nella stagione estiva, con il considerevole aumento della presenza turistica, si sono segnalati a macchia di leopardo dei comportamenti anomali. Nei centri storici, con l’abbandono di sacchetti fuori legge per tipologia e per collocazione, di sicura provenienza «seconde case»; nelle poche aree dove ancora sopravvivevano i cari cestini, letteralmente presi d’assalto; qualche residuo, infine, abbandonato laddove meno te lo aspetti. Il regolamento dovrebbe fare piazza pulita, non foss’altro che

Campane per la raccolta differenziata dei rifiuti per quella serie di sanzioni previste. È comprovato, infatti: quando si tocca il portafoglio la sensibilità, in questo caso ecologica, aumenta esponenzialmente. Chi continuerà e persevererà almeno lo farà con co-

gnizione di causa, sapendo cosa rischia di rimetterci in pecunia. Accanto alla disciplina degli aspetti già entrati nel quotidiano agire (è raccolta porta a porta per umido e secco, con cam-

STRIGNO, OK ALLA VARIANTE AL PRG STRIGNO - La giunta provinciale ha approvato in via definitiva - con modifiche d’ufficio - la variante al Prg di Strigno. Era stata adottata dal consiglio comunale nella seduta dell’8 marzo 2004, relativa all’adeguamento alla legge provinciale numero 4 dell’8 maggio 2000 («Disciplina dell’attività commerciale in provincia di Trento») ed è stata modificata in alcuni aspetti normativi e procedurali e nella previsione delle quantità minime di parcheggi previste secondo le norme provinciali.

pane di multimateriale - plastica, vetro e carta - in più zone di ciascun abitato), il codice pone chiare lettere per individuare gli obbiettivi del servizio, una volta entrato a regime. Scontata la riduzione dei rifiuti, si punta alle famigerate tre «e»: economicità, efficienza ed efficacia. Garantiti, nel contempo e come è logico che sia, salute, esigenze igienico sanitarie e rispetto ambientale. Particolare attenzione alla pulizia delle aree di raccolta e di conferimento dei bidoni personali, un neo finora ricorrente, che spetta al gestore del servizio. In ogni caso, è previsto che lo stesso gestore non possa esimersi dal raccogliere tutti quei rifiuti che per un qualsiasi motivo siano collocati fuori delle raccolte ordinarie. Una breve frase per vietare di bruciare i rifiuti all’aperto, mentre nessun accenno - e purtroppo questa è abitudine ricorrente - per quanti sono usi a bruciare di tutto e di più nella comoda stufa di casa. Delle pene e delle sanzioni: si va da un mite minimo di 25 euro («Divieto di conferire rifiuti in modo diverso da quanto previsto», ad esempio) ai 1000 euro massimi («Divieto di abbandono di carcasse di autoveicoli» oppure «Divieto abbandono e deposito dei rifiuti»). C’è da giurarci: a regolamento in vigore, chi verrà pizzicato se lo ricorderà.


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Valsugana e Primiero

giovedì 21 ottobre 2004

Opere pubbliche

Libardi chiede pause estive, Bomassar un chiarimento e Ghezzi vuole evitare il peggio

RONCEGNO - È giunta alla sua 25ª edizione la tradizionale «Festa della castagna» in programma sabato 23 e domenica 24 ottobre. Domani sera, alle 20.30 al teatro parrocchiale, la compagnia Danza Viva di Rovereto presenta o spettacolo «Il cantico di frate Sole» ispirato alla vita ed alle pere di S. Francesco d’Assisi. Il giorno dopo, sabato 23, in mattinata «Valsugana Vacanze» organizza una escursione a piedi - sarà riproposta anche domenica - con gli operatori ambientali, tra i secolari castagni di Roncegno. Dalle 15 alle 20 bancarelle, assaggi enogastronomici, artigianato locale, cal-

Sabato e domenica nel centro, a villa Floria e a villa Baito

Roncegno, festa della castagna fra assaggi, artigianato e magia darroste e dolci per le vie del centro e nelle corti di Villa Floria e Villa Baito. Alle 16, presso il teatro parrocchiale, si svolgerà la premiazione del concorso «Bosco e castagna, ricchezze di montagna», riservato agli alunni delle scuole materne, elementari e medie di Roncegno, Marter, Ronchi e Novaledo. In programma anche uno spettacolo di illusioni e magia dal titolo

«Van Denom Magic Flash». La giornata si concluderà con uno spettacolo itinerante, alle ore 18, per le vie del centro e con una serata musicale. Domenica, dalle ore 10 alle 20, ancora bancarelle con dolci e caldarroste in centro e nelle ville del paese e nel pomeriggio a Villa Flora laboratori creativi per bambini con l’associazione «Il Melograno» e nel gazebo dei giardini di piazza Montebello

La Festa della castagna

l'Adige esibizione dei ragazzi del Centro Telemaco. Dalle 13 alle 20 parcheggi custoditi alla stazione ferroviaria di Marter, al centro sportivo di Roncegno e presso l’oratorio parrocchiale collegati tra loro anche da un servizio di bus navetta. La manifestazione è organizzata dall’Associazione produttori castagne, dal Comune di Roncegno, dal Comitato turistico locale, da Valsugana Vacanze, dalla Cassa rurale Roncegno e dall’associazione d’arte «Il Melograno» in collaborazione con le diverse associazioni operanti sul territorio. M. D.

Levico, il paese dei lavori eterni Gli operatori turistici protestano per il nuovo acquedotto e le fognature

Giugno 2004: lavori in piazza Diaz a Levico. Gli operatori sono allarmati per l’annuncio di 700 giorni di cantiere

LEVICO - «Perché quando a Levico si fanno gli appalti pubblici non s’inserisce mai nei contratti la sospensione dei lavori nel periodo estivo? Non lo capisco». Luca Libardi, titolare dell’albergo Eden ed esponente di spicco degli imprenditori turistici locali, guarda con una forte preoccupazione al completamento dell’acquedotto e delle rete di fognatura bianca e nera sulla destra orografica del Rio Maggiore. Un’operazione che, seppure importante, trasformerà la parte occidentale della città in un cantiere a cielo aperto per 700 giorni. Un’enormità, a giudizio non solo di Libardi ma anche della maggior parte degli operatori economici termali. «I lavori interesseranno l’a-

ta, con la speranza che non sia troppo tardi. «Auguriamoci chiosa la presidente - che si arrivi a trovare una soluzione che sta bene a tutti. L’esperienza di via Dante, l’opera di ristrutturazione dell’arredo urbano lì è stata sospesa nel periodo estivo con grande ed unanime soddisfazione, va ripetuta». Interviene nel dibattito, infine, Fabrizio Ghezzi, titolare dell’albergo Pedrotti, a pochi metri dal Rio Maggiore e dallo stabilimento termale: «Tre anni di disagi sono tanti. Secondo me, ma credo che l’associazione degli albergatori si muoverà in tale direzione, va evitato questo scenario. In caso contrario, inutile nasconderlo, si andrebbe incontro a delle stagioni piene d’incognite».

Alle 21 «The Terminal»

Il Primiero da domani al cinema PRIMIERO - Con «The terminal» (Usa, 2004) di Steven Spielberg, protagonisti Tom Hanks e Catherine Zeta-Jones, inizia domani sera alle 21 presso l’auditorium di Primiero la rassegna autunnale «Il piacere del cinema», organizzata dal comprensorio di Primiero con la collaborazione del Coordinamento teatrale trentino. Le altre date degli spettacoli: venerdì 29 ottobre, «Spiderman» (Usa, 2002) di Sam Riami con Tobey Maguire e Willem Defoe; venerdì, 5 novembre «Fahrenheit 9/11» (Usa, 2004) di Michael Moore. Venerdì 12 novembre «King Arthur» (Usa, 2004) di Antoine Fuqua con Clive Owen e Stephen Dillane; venerdì 19 novembre «The village» (Usa, 2004) di Night Shyamalan con Sigourney Weaver e William Hurt; venerdì 26 novembre «Due fratelli» (Francia - GB, 2003) di Jean Jacques Annaud; venerdì 3 dicembre «L’amore ritrovato» (Italia, 2004) di Carlo Mazzacurati con Maya Sansa e Stefano Accorsi; mercoledì 8 dicembre «Collateral» (Usa, 2004) di Michael Mann con Tom Cruise e Jamie Foxx. Domenica 12 dicembre e lunedì 13 dicembre, per le scuole alle ore 9.30, si proietta la pellicola «Le chiavi di casa» (Italia, Francia, Germania, 2004) di Gianni Amelio con Kim Rossi Stuart e Andrea Rossi. Venerdì 17 dicembre segue «The manchurian candidate» (Usa, 2004) di Jonathan Demme con Denzel Washington e Mer yl Streep.

rea delle Terme, del lago e di via Roma. Il massimo. Vi rendete conto cosa significa presentarle nei prossimi due anni, per ben che vada, in condizioni precarie ai nostri clienti?», sbotta il proprietario dell’Eden. E prosegue: «Temo che avremo danni rilevanti. Gli amministratori devono capirlo. Sarebbe opportuno fare delle pause, un privato si muoverebbe così». Esprime poi grosse perplessità sul fatto che il Comune non ha pubblicizzato a dovere l’incontro pubblico svoltosi lunedì, incentrato proprio su revisione di acquedotto e fognatura. «Io non ne sapevo nulla. Peccato». Un concetto, quest’ultimo, sottoscritto in pieno dalla pre-

sidente degli albergatori Donatella Bomassar: «Nessuno mi ha invitato alla serata e ho saputo dell’assemblea oggi (ieri, ndr) leggendo i giornali». Anche lei considera eccessivo il termine dei 700 giorni. «Non metto in dubbio l’utilità dell’opera. È certo, però, che muovendosi in tale maniera si rischia di compromettere non una ma due, se non tre, stagioni. Levico non può permetterselo. Sicuramente la mia associazione esaminerà a breve la questione e cercherà di avere un immediato confronto con il Comune. Vogliamo inquadrare bene il problema». Bomassar non si arresta un secondo. «Ci dicano almeno come intendono procedere, se, cioè, interromperanno addirittura l’accesso agli al-

berghi lungo il lago e intorno alle Terme. Manca chiarezza». La sua attenzione si sposta alle conseguenze che un intervento del genere può provocare. «Rischiamo di avere

difficoltà con le agenzie viaggio specializzate nel garantire soggiorni in località tranquille, proprio come la nostra». Il gruppo degli albergatori prenderà contatti con la giun-

Oggi nuovo incontro dei sindacati con la proprietà. Una settimana fa la conferma di investimenti

G in Breve

Dalsasso, tredici settimane di cassa

Borgo: Colangelo e il Grand Tour

Scurelle, la richiesta dell’azienda per 35 lavoratori SCURELLE - Tredici settimane di cassa integrazione ordinaria per un massimo di trentacinque lavoratori, tra impiegati e operai. Questa la richiesta avanzata ieri dal gruppo Dalle Carbonare per lo stabilimento di Scurelle. Nemmeno una settimana fa, l’azienda, attraverso il capo del personale Cortiana, aveva rassicurato il sindacato sul futuro dell’ex lanificio Dalsasso, confermando un piano di investimenti di circa 5 milioni, riguardante sia l’acquisizione dell’immobile che il rinnovo dei macchinari. E lavori di riqualificazione, in effetti, sarebbero in corso all’interno dello stabilimento. «L’azienda ha detto di avere problemi di commesse e stamattina (ieri ndr) la richiesta di cassa integrazione è stata formalizzata via fax - spiega Corrado Dalvit, Cisl - Domani (oggi ndr), pertanto, si discuterà anche di questo durante l’incontro con la proprietà». Anche perché le cattive notizie rimbalzano da Scurelle a Cavedine, dove ieri mattina l’Enel ha tagliato la corrente elettrica (si veda la cronaca in Lavis e Rotaliana). Per i lavoratori della Cavedine Tessuti proprio alcuni gior-

Lo stabilimento di Scurelle ni fa si erano aperte le procedure di mobilità. Finché non vi sarà un ripristino delle condizioni per lavorare - ovvero finché la proprietà non pagherà le bollette arretrate - i lavoratori rimarranno a casa. La richiesta di cassa integrazione per i lavoratori di Scurelle, che dovrebbe partire il 1° novembre e chiudersi al 29 gennaio, è l’ennesimo segnale delle difficoltà

del gruppo, gravato certo da una crisi del settore tessile, ma anche da problemi di liquidità. «Sconcerta tutto il quadro - ammette Dalvit - A Scurelle alcuni investimenti sono stati fatti, ma ormai non ci si può più fidare. Da una parte investono, dall’altra però non pagano le retribuzioni arretrate, gli stipendi o la luce. Da questo si capisce che sono in forte difficoltà. Sappiamo che c’è in ballo da mesi un affare sullo stabilimento di Verona, ma tutto è ancora bloccato. Questa è probabilmente l’unica speranza. Certo non aiutano questi continui cambi di rotta». Rispetto alle promesse di rilancio dell’azienda, il sindacato si era già detto perplesso: «Siamo scettici», avevano ribadito in coro i rappresentanti di Cgil (Stefano Montani e Mariano Campana), Cisl (Dalvit) e Uil (Fausto Francesconi). Se a questo si aggiunge che sullo stabilimento Dalsasso pesa anche il rischio di uno sfratto - la curatela fallimentare ha posto l’ultimatum entro fine anno - il quadro è davvero a tinte scure. La speranza è che l’incontro di oggi possa fugare qualche nube. F. P.

La sezione della Bassa Valsugana e Tesino ha festeggiato i 20 anni. Soddisfatti presidente e direttivo

Aido, la generosità è arrivata quasi a mille

I soci dell’Aido della Valsugana

BORGO - Soci dell’Aido in festa, nei giorni scorsi, per i 20 anni di vita della sezione della Bassa Valsugana e Tesino. Sono 902 gli iscritti e in tanti di loro hanno partecipato alla giornata di festa. Alle 10 il ritrovo per tutti in piazza Degasperi con, a seguire, la messa nell’arcipretale. Dopo una breve bicchierata, ecco il pranzo sociale in località Desene a Ronchi. Oltre al sindaco di Borgo, Laura Froner, alla cerimonia era presente il presidente provinciale Luca Pontalti con i rappresentanti dell’Avis e della Fidas. Con loro una delegazione dei gruppi Aido di Fiem-

me e Fassa e di Altavilla Vicentina con cui l’Aido del C3 è da tempo gemellato. In occasione della ricorrenza, è stato realizzato anche anche un libro che racconta con testi ed immagini i 20 anni di intensa attività del gruppo. Soddisfatto il presidente Renato Abolis. Con lui tutto il direttivo composto da Giorgio Mattrel e Franco Parlotto (vicepresidenti), Tiziana Cavalieri (segretaria), Marco Dandrea (cassiere), Graziella Menato responsabile per il Tesino ed i consiglieri Giuseppina Abolis, Maria Abolis, Rosanna Abolis, Amelia Agostini, Nicoletta Artini, Alessandra Bertagnolli, Ugo Bertold,

Claudia Caon, Nicoletta Capra, Felice Casagranda, Saverio Casagranda, Annamaria Cimadon Jole Molinari, Patrizia Paoletto, Mariano Tomaselli e Francesco Viero. Quanto agli iscritti, 317 sono di Borgo. Di seguito Bieno (19), Carzano (9), Castello Tesino (42), Castelnuovo (24), Cinte Tesino (13), Grigno (26), Ivano Fracena (3), Marter (30), Novaledo (74), Olle (25), Ospedaletto (23), Pieve Tesino (11), Roncegno (34), Ronchi (7), Samone (19), Scurelle (39), Spera (33), Strigno (57), Telve di Sopra (12), Telve (30), Tezze (20), Torcegno (10) e Villa Agnedo (23).

 Una serata con lo stori-

co e critico letterario Giuseppe Colangelo per discutere sul tema «Il Grand Tour e la letteratura di viaggio». L’appuntamento è per questa sera alle ore 20.30 teatro del polo scolastico.

Borgo: senso alternato

 Senso unico alternato sulla provinciale 244 in zona industriale fino a venerdì 22. Sono infatti in corso dei lavori per la posa di un tratto di tubazione del gas metano nella periferia del paese.

Borgo: corso di fotografia

 Corso di fotografia digitale con Marco Pavia ed il Circolo Fotografico «Gigi Cerbaro». Lezioni martedì 2 novembre, venerdì 5, martedì 9 e venerdì 12 nella sala riunioni del municipio. Iscrizioni in biblioteca (0461/754052).

Levico: da oggi all’università

 Con oggi riprendono a Levico Terme i corsi dell’Università della terza età e del tempo disponibile organizzati dal Comune di Levico Terme, assessorati all’Istruzione e politiche sociali, in collaborazione con il Gruppo pensionati. Queste le materie di insegnamento: storia delle civiltà premoderne, psicologia, storia contemporanea, scienze naturali e attività motoria. Il corso è integrato da una conferenza sull’ebraismo e una sui disturbi del sonno. Le lezioni continueranno per tutti i giovedì pomeriggio presso la sala consiliare del municipio dalle 14.30 alle 16.30.


venerdì 21 ottobre 2005

INDUSTRIA RONCEGNO Ok del consiglio alla lottizzazione di Larganza, la produzione sarà di 240-250 milioni di bottiglie all’anno

Valsugana e Primiero RONCEGNO - Torna la Festa della castagna. L’appuntamento, consolidato da ben 26 anni, aprirà i battenti domani a partire dalle 10, con un’escursione a piedi tra i secolari castagni e si chiuderà domenica pomeriggio. «Oltre a essere l’evento clou dell’autunno – spiega il vicesindaco di Roncegno Andrea Frainer – la Festa della castagna costituisce un’importante risorsa per il territorio. Basti pensare che l’anno scorso sono stati toccati i 15 mila visitatori». Un appuntamento in linea con la volontà di valorizzare il territorio, di puntare sulle peculiarità locali. La castagna è infatti un prodotto tipico della cittadina di Roncegno, la cui coltivazione risale

Roncegno, sabato e domenica il tradizionale appuntamento

Festa e percorso delle castagne nientemeno che ai tempi degli antichi romani. «Il Comune di Roncegno – continua il vicesindaco – conta sul suo territorio 300 castagni secolari, che, oltre ad arricchire paesaggisticamente il territorio, costituiscono una considerevole fonte di reddito. Alla tradizionale Festa abbiamo affiancato due importanti iniziative: un percorso delle castagne, che vede il coinvolgimento di sette comuni limitrofi e un punto informativo sul

castagno». «La Festa – aggiunge Andrea Neri, responsabile dell’Apt Valsugana vacanze – si inserisce nell’intento di rafforzare il nostro turismo enogastronomico, settore che allunga la stagione turistica e che raccoglie un’ampia fascia di consensi». L’evento, organizzato grazie alla sinergia tra il Comune di Roncegno, l’associazione Produttori di castagne e l’Apt, ha potuto contare sulla collaborazione di di-

ciotto associazioni. Si parte domani alle 10 con un’escursione a piedi tra i secolari castagni e fino alle 22 le vie del centro e le corti delle Ville Flora e Baito si animeranno con bancarelle, assaggi enogastronomici, caldarroste e dolci, prodotti agricoli e di artigianato locale. Alle 15 è fissata l’esibizione della Banda folkloristica di Castello Tesino e alle 16 un’estemporanea di pittura per bambini dal titolo: «Dipin-

Cinquevalli, nuovo stabilimento Area di 18 mila metri quadri Investimento di 10 - 12 milioni

SBLOCCATA. L’area dove dovrebbe sorgere lo stabilimento della Cinquevalli

RONCEGNO - Uno stabilimento di 18 mila metri quadrati. Con il via libera dell’altra sera dal consiglio comunale, è stato approvato il piano di lottizzazione nell’ambito 3 nell’area artigianale in località Larganza. Vi sorgerà la nuova sede produttiva della Cinquevalli srl. Nel dicembre del 2004 era stato approvato il piano guida, ora la lottizzazione con il progetto realizzato dall’architetto Dalfovo di Trento. «È prevista anche una zona verde con adeguati parcheggi ricorda il sindaco Vincenzo Sglavo - mentre la zona è già servita con tutti i sottoservizi». Se ne è discusso a fondo, l’altra sera in consiglio. Verrà costruito un capannone per l’imbottigliamento dell’acqua minerale. È prevista la produzione di 240-250 milioni di bottiglie all’anno, sfruttando la sorgente della Fontealta a 1650 metri sul livello del mare e scoperta dal geologo Andrea Fuganti. Sorgente da cui sgorga un’acqua «minimamente minerale» con una portata di 15-20 litri al

il campo da golf». E dopo aver dato il via libera al piano di lottizzazione «ambito 1» di edilizia privata in località Speccheri, in prossimità del cimitero comunale, l’aula ha anche provveduto ad adeguare gli strumenti urbanistici a quelli del Pup. «Un atto dovuto e che ci ha anche permesso - ribadisce il sindaco Vincenzo Sglavo - di ampliare una zona di tutela ambientale nella frazione di Marter, di individuarne altre due presso l’esistente biotopo ed in località Monte Zaccon oltre ad alcune aree di interesse archeologico e culturale». In chiusura di seduta, il consiglio ha provveduto a nominare Fiorenzo Malpaga di Tenna revisore dei conti del Comune per il prossimo triennio. Infine, è stata istituita la nuova commissione che si occuperà dell’analisi del gettito Ici: oltre al sindaco ne fanno parte Mirko Montibeller per la maggioranza, Paola Slomp per le minoranze oltre alla dipendente comunale Paola Rigo.

secondo. E una volta ultimato lo stabilimento, a pieno regime, saranno una ventina i posti di lavoro che si creeranno in zona. Un’operazione che avrà delle ripercussioni anche sull’indotto locale e che permetterà di veicolare in Italia e nel mondo milioni e milioni di bottiglie con il nome di Roncegno Terme. Il costo complessivo prevede un investimento della Cinquevalli srl di 10-12 milioni di euro: per il nuovo stabilimento ma anche per la conduttura di circa 6 chilometri per l’adduzione dell’acqua direttamente dalla sorgente. Alla fine, il punto è passato con i soli voti della maggioranza. «Le opposizioni hanno votato contro, sottolineando il fatto che il via libera da parte della commissione edilizia era stato fatto lo stesso giorno di convocazione del consiglio». Fatto è che - come ricorda lo stesso Sglavo - anche a causa di alcune incompatibilità dei consiglieri in merito al punto in discus-

sione, la presenza delle minoranze in aula ha garantito il numero legale. Ma l’altra sera sono state approvate anche alcune varianti per opere pubbliche al piano regolatore. Dopo anni di attesa, finalmente sembra sbloccarsi la situazione sulla nuova sede del magazzino dei vigili del fuoco. Infatti, è stata individuata la nuova area subito a ridosso del parcheggio pubblico di via Battisti. «Una zona vicina al centro -

ribadisce il sindaco - ma nello stesso tempo adatta ad ospitare il magazzino». In località Larganzoni, in via Ciocca è stata individuata un’area che verrà adibita a parcheggio mentre è previsto un’ampliamento della zona sportiva. «Si tratta di una fascia di terreno tra la superstrada ed il Brenta Vecchio che, come da progetto presentato al tavolo di concertazione del Patto territoriale, servirà per ampliare

l'Adige go la mia festa». Ancora musica in serata con la partecipazione di alcuni gruppi locali. Domenica alle 15, l’esibizione dei ragazzi del centro Telemaco di Marter presso il gazebo dei giardini di piazza Montebello. Dalle 13 alle 20, saranno disponibili dei parcheggi organizzati in prossimità della stazione ferroviaria di Marter, del centro sportivo di Roncegno e presso l’oratorio parrocchiale serviti da un servizio gratuito di bus navetta. Nelle due giornate sarà visitabile, presso la Sala 3 Castelli, la mostra «La paura come infezione dell’anima» che raccoglie le opere del simposio di grafica di Templin tenuto nel giugno 2005. M. Pe.

G in Breve Caldonazzo corsi di disegno  Rimarranno aperte fino a

venerdì 28 novembre le iscrizioni al corso di disegno e pittura per principianti e non organizzato dalle biblioteche di Caldonazzo, Calceranica e Tenna. Il corso prevede 12 incontri di due ore a cadenza settimanale e avrà inizio a Calceranica in novembre. Sarà avviato solo al raggiungimento di un numero minimo di iscritti.

Levico: lezioni per la terza età 

Iscrizioni aperte all’università della terza età e del tempo disponibile oggi in municipio dalle 14.30 alle 16.30.

Caldonazzo centro per rifiuti  Il centro di raccolta dei rifiuti differenziati gestito da Amnu spa sarà inaugurato domani mattina, sabato 22 ottobre, alle ore 10.

Levico «Madagascar»  Cinema nel teatro Caproni domenica 23 ottobre alle 15 e 17, lunedì alle 20.30. In programma c’è il film d’animazione Usa «Madagascar».

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Valli

lunedì 24 ottobre 2005

VALSUGANA TRADIZIONI Apprezzate le specialità enogastronomiche ma anche le proposte culturali

CALDONAZZO - La popolazione di Caldonazzo ha inaugurato ufficialmente la scuola materna che dallo scorso settembre ha riaperto le porte ai bambini del paese dopo due anni di chiusura per lavori di ristrutturazione. La scuola, ora rimessa completamente a nuovo, è stata notevolmente ampliata. Sui tre piani sono state ricavate cinque aule per le varie sezioni in cui i bambini sono suddivisi. Sono inoltre disponibili una sala polivalente dotata di biblioteca e un centro audiovisivo, due sale da pranzo, un dormitorio e una palestra. Numerosi i presenti alla fe-

l'Adige

Dopo la fine dei lavori, la struttura è stata inaugurata

Caldonazzo ha ritrovato la sua scuola materna sta di inaugurazione, allietata dai tanti bambini che da quest’anno potranno riprendere a frequentare la scuola materna del loro paese, dopo essere stati ospitati nella scuola Artigianelli di Susà. Ad apertura della festa è stata celebrata la messa presso la grotta della Madonna di Lourdes, nel piazzale della scuola. È seguito l’intervento delle autorità. Dopo il saluto di Giulia-

no Baldessari, presidente della Federazione scuole materne, il presidente della scuola materna di Caldonazzo, Corrado Zavarise, ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito alla progettazione e alla realizzazione dei lavori di ristrutturazione, la giunta comunale per i finanziamenti stanziati e la comunità per il coinvolgimento da sempre dimostrato. Il sindaco Laura

La materna di Caldonazzo

Roncegno, assalto alle castagne In quindicimila alla festa Funzionano i bus navetta RONCEGNO - Quindicimila visitatori, 65 quintali di castagne, oltre 700 torte consumate e 300 chili di frittelle. Questo il bilancio, davvero significativo, della «Festa della castagna 2005», evento organizzato grazie alla sinergia tra Comune di Roncegno, Associazione produttori di castagne e Apt Valsugana Vacanze. Confermata, quindi, la straordinaria presenza registrata la scorsa edizione a testimonianza del successo di una formula consolidata da ormai ben ventisei anni. Nelle giornate di sabato e domenica uno sciame di visitatori, provenienti dalla valle e non solo, ha letteralmente invaso le vie del centro soprattutto dopo le 15, tra bancarelle ricche di assaggi enogastronomici «made in Trentino», prodotti agricoli e di arti-

gianato locale. Presi d’assalto soprattutto i solerti volontari impegnati nella distribuzione delle regine della festa: le castagne. Davvero impossibile trovare qualcuno senza un sacchetto in mano. Accanto alle grandi «protagoniste» anche castagnole, torte e

GREMITI. Gli stand della Festa della castagna. A fianco, bimbi al trucco

«fiumi di vin brulè», secondo le parole di un entusiasta Beniamino Froner, presidente dell’Associazione produttori di castagne. «Beccato» tra la folla anche il sindaco di Trento Alberto Pacher. «Le mie origini stanno proprio qui, a Roncegno. Come mancare a questa manifestazione?» ha pre-

cisato tra un sorso di vin brulè e l’altro. Numerosissimi i bambini che hanno trascorso due giornate all’insegna dell’allegria, coccolati da giocolieri e clown esperti in sculture di palloncini. Non è mancata la musica con la banda folkloristica di Castello

Tesino e l’esibizione di vari gruppi locali. Ampio spazio anche all’arte. Presa d’assalto, in particolare nella giornata di ieri, la mostra fotografica «Professione: Donna. 1860 - 1955», dedicata al lavoro femminile raccontato attraverso gli scatti dei più noti fotografi trentini. Ben organizzato anche il fronte traffico. In previsione del notevole afflusso di auto erano stati predisposti parcheggi serviti da bus navetta gratuiti che hanno «traghettato» i visitatori direttamente al centro della festa. «Anche quest’anno un vero successo – ha assicurato il vicesindaco Andrea Frainer – La soddisfazione si mescola alla riconoscenza nei confronti delle 18 associazioni che si sono mobilitate per la buona riuscita della festa». M. Pe.

Mansini ha poi ricordato come la presenza di una scuola materna totalmente nuova e funzionale sia una risorsa ed un investimento importante per tutta la comunità. L’inaugurazione è proseguita con la consegna dell’albero d’oro da parte dei bambini. La pianta è stata simbolicamente piantata nel cortile della scuola prima del taglio del nastro e della visita ai locali della nuova scuola. La festa è stata rallegrata per tutta la mattinata dalla musica del corpo bandistico ed è proseguita nel pomeriggio presso il Palazzetto dello sport. C. Co.

G in Breve Vigo di Fassa c’è consiglio  Sono otto gli argomenti all’ordine del giorno del consiglio di Vigo di Fassa, convocato alle ore 20.30 di domani. In primo piano, la concessione in deroga per la ristrutturazione e l’ampliamento delle scuole elementari, discorso ormai avviato, dopo tante polemiche, alla conclusione e che sicuramente non mancherà di suscitare, da parte della minoranza, ulteriore dibattito. Importante anche l’esame e l’approvazione dei criteri generali per la variante al Piano Regolatore generale ed il regolamento del servizio Tagesmutter.

Strada per Fai senso unico  Un

senso unico alternato regolato da semaforo sarà istituito da oggi al 27 ottobre sulla provinciale 64 di Fai della Paganella, dal chilometro 8,800 al chilometro 900.

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Valsugana e Primiero

l'Adige

CASTELNUOVO LA CRISI Azienda e sindacati a confronto ieri, giovedì summit in Provincia sul destino dei 75 lavoratori

CASTELLO TESINO - Dopo la centrale idroelettrica sul torrente Vanoi, ora a Castello Tesino si torna a parlare della possibilità di realizzare una seconda centralina lungo il corso del torrente Senaiga. Lo ha fatto, recentemente, il sindaco Giorgio Dorigato. Lo fanno ora anche i consiglieri di minoranza, chiedendo a gran voce che della questione venga investito il consiglio comunale. «Non solo ne sappiamo poco noi, ma anche larga parte della stessa maggioranza non è mai stata coinvolta su questa problematica. Parlare di risorsa idrica oggi, con lo sguardo rivolto al futuro, vuol dire coinvolgere an-

venerdì 27 ottobre 2006

Castello, le minoranze all’attacco sul progetto idroelettrico per il Senaiga

Centralina, scontro in Tesino che se indirettamente le generazioni future». La Lista civica non ha dubbi. Ogni decisione al riguardo non può essere presa dal sindaco o dalla giunta: se ne deve discutere in consiglio comunale. «Nello specifico, le condizioni di utilizzo dell’acqua del torrente Vanoi riservate dalla Primiero Energia, prima, e dalla Acsm Spa, poi, ai Comuni del Tesino e a Castello - ricordano Enzo Bo-

so, Mario Pernechele, Anteo Zampiero e Nadia Zotta - sono già state fin troppo penalizzanti. E lo ha anche ribadito il sindaco, quando ha sottolineato come si sarebbe posto rimedio a ciò in sede di realizzazioni successive». Secondo la minoranza, «questo è il momento giusto per rimediare a questa situazione ma non alle condizioni finora ventilate. Dobbiamo evitare che ancora

una volta le comunità del Tesino vengano penalizzate: dobbiamo dire no a una ulteriore beffa che si vorrebbe realizzare nei nostri confronti!». Parole forti, pesanti, che indicano anche una nuova strada da seguire: «Perché non cercare di trovare le condizioni favorevoli per aprire un confronto e una forma di collaborazione con la Bassa Valsugana? In questo modo si potrebbe trovare anche nuova linfa e so-

Vip, cassa integrazione vicina Ultimi giorni di produzione Verso l’intesa sulla chiusura

PRESIDIATA. La Vip Ceramica: i lavoratori si attendono una schiarita sugli ammortizzatori sociali e sulla futura attività

CASTELNUOVO - Si profila la cassa integrazione guadagni (Cig) straordinaria per i 75 lavoratori della Vip Ceramica di Castelnuovo, dopo l’annuncio della chiusura con l’acquisizione dell’intero stabilimento da parte del gruppo Paterno, che conta di aprirvi nuove attività nel giro di un anno. Ieri i sindacati hanno incontrato il presidente della società, Sergio Heur, per verificare le intenzioni dell’azienda, con riferimento particolare alla cassa integrazione. «Grazie alla mobilitazione dei lavoratori e all’appoggio della Provincia, abbiamo ottenuto dall’impresa rassicurazioni sui prossimi passi: considerato che esistono le condizioni per farlo, sarà presentata domanda di Cig», riferisce Corrado Dalvit (Femca-Cisl). «Un passo avanti significativo, che ora andrà verificato nelle sedi competenti», commenta Mario Cerutti della Filcea-Cgil. La schiarita definitiva si potrebbe avere giovedì prossimo, in un incontro fra le parti e la Provincia, nel quale si dovrebbero formalizzare i dettagli dell’accordo, compresa la quantificazione dell’incentivo ai lavoratori licenziati: la richiesta è di raggiungere la soglia dei tremila euro (all’incirca quanto ottennero gli operai messi in mobilità un anno fa) ma la proprietà frena. «Si tratta di una

maestranze presidieranno lo stabilimento, come è avvenuto ieri, con uno sciopero di otto ore conclusosi nel piazzale della fabbrica dove si è tenuta un’assemblea. I lavoratori, all’unanimità, hanno affidato ai loro rappresentanti mandato pieno di proseguire sulle linee rivendicative fin qui tracciate. «E sulle quali non intendono transigere», sottolinea ancora l’esponente della Cisl. La produzione dovrebbe fermarsi definitivamente già martedì e se la procedura non subirà intoppi, la cassa integrazione potrebbe scattare il 6 novembre. Per parte sua, il gruppo Paterno si è detto disponibile a valutare l’assunzione dei disoccupati nell’ambito delle nuove iniziative previste nell’area: avviare una produzione nel campo delle case di legno e un’attività legata alla distribuzione nella catena Eurobrico. «È fondamentale l’impegno di chi subentra a impiegare i lavoratori disponibili ai quali, accanto agli ammortizzatori sociali, va assicurato un percorso di riqualificazione professionale», osserva Claudio Voltolini, segretario della Fim-Cisl. L’auspicio, aggiunge Dalvit, è che «il gruppo Paterno si renda disponibile, pur non essendovi tenuto, a un dialogo sulla prospettiva che si va delineando». Z. S.

condizioni per noi irrinunciabile, così come il via libera alla Cig: i dipendenti sono pronti a bloccare i cancelli della fabbrica, se l’azienda non ci verrà incontro», commenta Dalvit, che nell’incontro di ieri faceva parte di una delegazione con Cerutti, Fernando Salzano della Filcem-Cgil e i membri della Rsu. Giovedì, in concomitanza con l’atteso confronto risolutivo, le

OLLE, CHIESA DA RESTAURARE

UN PREMIO A TOMASI

BORGO - Da tempo la Parrocchia di Olle intende mettere mano alla piccola chiesa della frazione. E nei giorni scorsi, del problema si è occupata anche la giunta comunale. Lo ha fatto alla luce della richiesta della parrocchia di S. Antonio di avere un parere in merito al pubblico interesse sia dell’edificio che dell’annessa canonica. L’esecutivo guidato da Laura Froner ha dato il via libera, necessario per poter presentare formale richiesta di contributo in Provincia su interventi per opere che rivestono carattere di pubblica utilità. La Parrocchia intende realizzare alcuni interventi di manutenzione e di restauro nella chiesa: sono anche previsti lavori di risanamento della vicina canonica al fine di realizzare delle sale per riunioni e ricavare la sede dell’archivio storico dell’anagrafe parrocchiale.

CALCERANICA – «Siamo orgogliosi di avere tra i nostri cittadini un campione del mondo». Con queste parole Sergio Martinelli, sindaco di Calceranica, ha consegnato nei giorni scorsi a Michele Tomasi (nella foto), neo campione del mondo di apnea, un riconoscimento per i suoi recenti successi agonistici. In onore del fuoriclasse rivierasco l’amministrazione comunale ha organizzato una breve ma bella cerimonia. «Speriamo - ha concluso Martinelli che Tomasi ci regali altre soddisfazioni. Sarebbe magnifico». N. M.

Roncegno, domani e domenica con musica e teatro

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stegno a quelle che potrebbero essere le nostre giuste aspettative». La Lista civica non vuole che su questo delicato argomento si decida a colpi di maggioranza: «È una strada che non si deve seguire, visto il ruolo importante che Castello Tesino ha nei bacini idrografici in questione e le disponibilità di finanziamento fino ad ora avanzate. È una decisione troppo importante e deve essere presa, ancor prima discussa, in sede di consiglio comunale: non solo, è auspicabile anche che si possa aprire una seria riflessione su tutto il territorio del Tesino e della Bassa Valsugana». M. D.

G in Breve Grigno: è morto Comunello 

La comunità di Grigno piange la scomparsa si Vincenzo Comunello. Comunello è stato sindaco del paese nella metà degli anni Sessanta. Fu lui, giovane sindaco trentenne, classe 1938, a guidare la comunità nei tragici giorni dell’alluvione del 1966. Comunello è deceduto ieri pomeriggio.

Levico: il Reich in Trentino  La Biblioteca comunale di Levico organizza questa sera la presentazione del libro «Le Dolomiti del terzo Reich» di Lorenzo Baratter (ore 20.30, sala del consiglio comunale) sulla storia regionale dal primo ‘900 all’Accordo De Gasperi-Gruber, con particolare attenzione al periodo dell’occupazione nazista dell’Alpenvorland (1943-45).

Grigno: si parla di Forte Leone  Si parla di Forte Leone a Ci-

ma Campo con Fabrizio Pat e Luca Girotto, stasera alle 20.30 alla biblioteca comunale. Forte Leone, nel comune di Arsié (Belluno) è ben conservato.

Telve: teatro in laboratorio  Primo incontro del laboratorio di teatro per ragazzi e ragazze, oggi, alle 17.30, alla biblioteca comunale di Telve.

L’assessore Patrizia Dallafior: nel nuovo progetto insieme Comune, Comprensorio e Istituto comprensivo

Festa della castagna Stranieri, ecco i corsi a Borgo con spettacoli per tutti Al via il 6 novembre dopo il forfait dell’Eda di Pergine

Beniamino Froner femminile di Tonara a cui seguirà una serata musicale presso Villa Flora. Stesso programma anche per domenica, con in più la possibilità di avere l’annullo filatelico speciale. Nel pomeriggio spettacolo itinerante con «truccabimbi», giocolieri e clown con sculture di palloncini. E come novità in assoluto, le simpatiche confezioni di castagne con il marchio dell’iniziativa. Dalle 13 alle 20 di domenica funzionerà anche un servizio gratuito di bus navetta dalla stazione ferroviaria di Marter al centro termale. M. P.

BORGO VALSUGANA – Sarà il Comune di Borgo Valsugana, insieme all’Istituto comprensivo di Borgo e al Comprensorio C3 a farsi carico di quegli stranieri che non hanno più la possibilità di frequentare il centro Eda che fa capo a Pergine (l’Adige, 25 ottobre), finanziato con fondi provinciali. Già dal 6 novembre partiranno corsi di prima alfabetizzazione. Lo spiega l’assessore alle politiche sociali del Comune di Borgo, Patrizia Dallafior: «Fino allo scorso anno l’amministrazione si avvaleva della collaborazione del centro Eda di Pergine per i corsi di alfabetizzazione per stranieri. All’inizio dell’anno scolastico 2005/2006 il centro stesso ha comunicato il venire meno della disponibilità per i corsi di Borgo, a causa della carenza di fondi sull’organico. Da qui l’interessamento del sindaco Laura Froner per garantire in tempi brevi una soluzione, e la comunicazione del problema al Comprensorio, con il quale si è cercata una soluzione che permetta di assicurare i corsi con una certa continuità. In seguito l’amministrazione di Borgo ha lavorato, in collaborazione con il C3 e con l’Istituto comprensivo di Borgo, per sostenere questa importante opportunità formativa per gli adulti stranieri della zona». È quindi arrivata la soluzione per gli stranieri?

Italiano per stranieri: Borgo conferma i corsi per l’anno scolastico 2006/2007

COMUNE DI CASTELNUOVO (PROVINCIA DI TRENTO)

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RONCEGNO – Tutto è pronto a Roncegno per dar vita all’evento più atteso dell’anno, la Festa della castagna, che si svolgerà nelle giornate di sabato 28 e domenica 29 ottobre. Un allegro e goloso momento, quest’anno alal ventisettesima edizione, organizzato dall’Associazione produttori castagne presieduta da Beniamino Froner, in collaborazione con l’amministrazione comunale, la locale Cassa rurale, il Comitato turistico e l’Apt Valsugana Vacanze. Collaboreranno anche le associazioni del posto, Alpini e Vigili del fuoco in primo piano. Oggi, sabato, alle 10, escursione a piedi tra i secolari castagni passando per i caratteristici masi di montagna. Seguirà una castagnata presso uno dei masi, con intrattenimento musicale da parte del coro polifonico femminile di Tonara, in provincia di Nuoro. Sempre alle 10, inizierà per le vie del centro di Roncegno la distribuzione di caldarroste e assaggi enogastronimici. Nel pomeriggio, bancarelle e mercatino delle pulci e un corso di lavorazione del feltro per bambini. Alle 16, ancora esibizione del coro polifonico

Deposito variante al P.R.G. Ai sensi e per gli effetti degli artt. 40, comma 2, e 42 della L.P. 5 settembre 1991 n. 22 si rende noto che presso la segreteria del Comune è depositata a libera visione del pubblico, per la durata di 30 giorni consecutivi, la variante per opere pubbliche 2006 al Piano Regolatore Generale - 1 Adozione- con relativa delibera consiliare di approvazione n. 23 dd. 09.10.2006. Chiunque può prendere visione della documentazione depositata e presentare, entro il periodo di deposito, osservazioni nel pubblico interesse. Il Sindaco Perozzo Bruno

«Il 6 novembre il corso ripartirà con il sostegno del Comune di Borgo, dell’Istituto comprensivo di Borgo e con il Comprensorio, che cura la pubblicità e l’informazione in tutti i paesi della zona. A tutti gli stranieri adulti è stato mandato un invito personalizzato, scritto in diverse lingue. Le lezioni si svolgeranno da novembre ad aprile, con una interruzione tra dicembre e febbraio, articolate su sei ore settimanali e divise tra corso base e corso intermedio. Insieme a quello di Borgo partirà anche un analogo corso nell’Istituto Comprensivo di Strigno, promosso dall’assessorato alle politiche sociali della Provincia. La comunicazione dei due corsi attivati è stata data in occasione di una prima riunione informativa. In tal modo, la collaborazione tra Borgo, Strigno e il C3 punta ad offrire più opportunità ai cittadini stranieri del nostro territorio». Sono 506 (a fine settembre) i residenti stranieri a Borgo e per loro ci sono altre due iniziative: un corso per mamme e il progetto convivenza. Il primo è un corso di italiano, una volta alla settimana, per madri straniere con bambini da 0 a 8 anni, in collaborazione con Millevoci, Progetto Bussola e l’Istituto comprensivo. Il Progetto convivenza, invece, sarà più culturale, volto ad approfondire la reciproca convivenza. A. Pi.


l'Adige

VALLI

Cronaca delle

AMBIENTE ATTI INCIVILI Sospetti anche su un ristoratore I pompieri hanno lavorato tutto il giorno per il recupero

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La denuncia in municipio, ma i vigili urbani non trovano nulla. Altre indagini in corso

Cavalla uccisa con due colpi di fucile

Mistero sulla fine della cavalla

CASTELLO TESINO – In paese, a Castello Tesino, da giorni non si parla d’altro: della tragica fine della cavalla uccisa in Celado. Il fatto risale a circa due settimane or sono. In località Col dei Gamba, una mattina una cavalla viene barbaramente uccisa da due colpi di fucile a pallettoni. Con un giovane puledro, che non è stato ucciso, si trovava su un prato in prossimità del bosco.

Pochi minuti dopo, l’accaduto viene segnalato da un turista in municipio: «In Celado hanno appena ucciso una cavalla. Andate a vedere, sul posto vi sono ancora i resti dell’animale». Ma accorsi sul posto, i vigili urbani non hanno trovato nessuna traccia. Però la cavalla è stata veramente uccisa. Restano le testimonianze, anche se indirette, di chi ha effettivamente visto

i resti dell’animale ucciso. Ma di chi era quella cavalla? Chi ha avuto il coraggio di compiere un simile gesto? Ed ancora? Che fine hanno fatto i resti dell’animale? E in paese ci si chiede se si sia trattato di un atto di ritorsione nei confronti del proprietario dell’animale. A quanto sembra, anche le forze dell’ordine si sono mosse per dare delle risposte a

quanto successo nei giorni scorsi in Celado. Sono stati fatti degli accertamenti, dei riscontri per tentare di capire la dinamica dei fatti. Fino ad ora le notizie sono confuse. Pochi riscontri, se non quello di un atto barbaro nei confronti di un animale. Ed a quanto pare non è la prima volta che questo accade in zona. M. D.

Taio, scoperti quintali di rifiuti abusivi Il pendio scosceso sotto Mollaro trasformato in una discarica

IMPEGNATIVO. Il recupero dei rifiuti gettati nella scarpata sopra la diga di Mollaro

di MARIA VENDER TAIO - Provate ad immaginare un posto incantato, un pendio scosceso nel bosco, che si tuffa in un’acqua verdissima. E ora, la parte più difficile: immaginatelo ricoperto di sporcizia, di ogni sorta di rifiuto organico, ma anche di sacchi di nylon, cassette di plastica, bottiglie, scatolette vuote, piastrelle rotte. È così, come una vera e propria discarica a cielo aperto, che si presentava il bosco a valle degli abitati di Segno, Portolo e Mollaro, che si affaccia a precipizio sul bacino formato dalla piccola diga di Mollaro, prima dell’intervento degli amministratori del comune di Taio e dei vigili del fuoco, che hanno lavorato alacremente durante tutta la giornata di ieri per risanare la zona. A giudicare dagli oltre quattro quintali di rifiuti raccolti e trasportati al centro di raccolta dei materiali a Cles, è da molti anni che qualche persona con ben poco senso civico si serve impunemente della natura come di una discarica personale: solo qualche giorno fa, però, grazie ad una segnalazione, l’amministrazione comu-

nale ne è stata messa al corrente. Si tratta infatti di una zona un po’ fuori portata, oltre i frutteti, che si raggiunge «solo se si deve». «Quando siamo venuti a controllare» racconta l’assessore all’ambiente Alberto Zambiasi «abbiamo trovato addirittura un quantità enorme di pastasciutta cotta e con tanto di sugo, rovesciata lungo il pendio, il che ci fa pensare che il responsabile sia un ristoratore. C’erano anche zampe e resti di caprioli, probabilmen-

Bressan chiude la visita pastorale: «Un incoraggiamento»

Pergine ringrazia il vescovo pellegrino L’arcivescovo Luigi Bressan e don Remo Vanzetta durante l’incontro con le famiglie di Pergine PERGINE – «A Pergine ho conosciuto tante persone che testimoniano fede ed una intensa carità, nella dedizione alla comunità: tutti dobbiamo apprezzare il bene che c’è intorno a noi». Così l’arcivescovo Luigi Bressan ha salutato ieri pomeriggio la comunità cristiana durante la messa di chiusura dei due mesi di visita pastorale. «Ringrazio perché questa visita pastorale è stata un sostegno alla speranza, un incoraggiamento ad una rinnovata carità apostolica. Sono pellegrino della fede con voi e per voi. Spero che i nostri incontri siano stati l’occasione per riflettere sulla necessità di rivedere la pratica religiosa ridotta talora a sole scadenze rituali». Il vescovo ha ricordato alcuni temi affrontati con i giovani, la mondialità, la pace. «Vi invito sempre di più ad aprirvi al mondo: l’identità parrocchiale non è

fatta per isolarsi, ma per arricchirci sempre di più per diventare un appoggio a tutta la comunità». Passando a temi più generali Bressan ha sottolineato che lo sviluppo, tecnologico od economico, non può essere il fine ultimo dell’uomo. «Non bastano salute fisica e mezzi economici per essere felici e realizzare l’esistenza». La vita diventa bella quando è dono di se stessi. «Ti ringrazio vescovo Luigi - ha detto il decano don Remo Vanzetta - perché hai percorso avanti e indietro le nostre strade, le case, le canoniche, gli ospedali, là dove la gente si lamenta, si raduna e si confida. Sei stato realmente presente tra di noi e se qualcuno non ti ha incontrato è proprio perché ha cambiato strada. Il tuo non è stato un giro turistico, ma un vero pellegrinaggio, con le persone che abitano questa terra». A. Pi.

te gettati lì da qualche cacciatore o bracconiere». I vigili del fuoco di Taio, accompagnati oltre che da Zambiasi anche dal sindaco Bruno Campadelli e dall’assessore all’agricoltura Lucio Chini, hanno quindi dedicato un’intera domenica alla pulizia della zona, trovando una quantità di materiale impressionante: oltre ai rifiuti organici, sono stati rinvenuti sotto mucchi di rami e radici sacchi di nylon, bidoni di latta, ma anche un lavandino, un asciugacapelli,

Croce rossa e Soccorso

Protezione civile benedetti quattro mezzi VAL DI FASSA - La protezione civile è una realtà viva, attiva e numerosa in Val di Fassa. Uomini e non superuomini, pronti a correre in soccorso, pronti a mettere le loro competenze a disposizione di quanti si trovano nel bisogno, mettendo gli altri davanti a se stessi. Ma per fare ciò è necessario l’uso di mezzi e attrezzatura moderni e funzionali, che assicurino un intervento veloce, pronto, valido. Perché a volte tra vita e morte il filo è così sottile che pochi minuti determinano l’una o l’altra opzione radicale. Ecco quindi che ieri alle 10.30 sul sagrato della chiesa di S. Giovanni, attendevano la benedizione del parroco Don Erminio Vanzetta, quattro nuovi mezzi di soccorso. Della Croce Rossa un’ambulanza di primo soccorso, Transporter T.D., dal costo di euro 95.000 euro e un Sharon omologato sia come auto medica che come trasporto persone, costo 35.000 euro. Questa associazione conta in valle ben 3.200 soci, 130 volontari e 6 dipendenti fissi. Del Soccorso Alpino Centro Fassa invece il Land Rover Defender e un Quad. L’acquisto dei mezzi è stato reso possibile grazie al supporto provinciale e al contributo della Cassa Rurale Val di Fassa e Agordino. F. D.

il sifone di un gabinetto, bottiglie, scatolame, plastica. Un cumulo di spazzatura sufficiente da riempire per quattro volte il cassone del trattore che ha fatto la spola per il Crm. E, come se non bastasse, il fatto che il pendio sia molto scosceso e che l’immondizia sia rimasta per lo più impigliata tra gli alberi, fa presupporre che il piccolo bacino sottostante nasconda scenari ancora più raccapriccianti. «Un simile comportamento è

dovuto alla totale mancanza di senso civico e di sensibilità di alcune famiglie - commenta Zambiasi - e non è assolutamente tollerabile: tanto più che il Crm di Cles dista pochi minuti, e che il conferimento è gratuito. Stiamo pensando a qualche strategia per farlo conoscere meglio alla gente, per educarla e spingerla a comportamenti più corretti». Nel frattempo, qualche sospetto sugli «scaricatori abusivi» c’è già: «Si tratta sicuramente di persone di

Taio, che conoscono il posto - afferma il sindaco - anche se penso che il problema sia più esteso, e riguardi tutta la valle e altre zone attorno al bacino di Santa Giustina». Nei confronti dei responsabili, verranno dunque applicate severe sanzioni che valgano da deterrente, anche se «più che punire, ci interessa educare», come spiega Zambiasi. Al più presto, comunque, il fatto verrà segnalato alla Provincia, che si dovrebbe occupare della pulizia del bacino, dove si dice ci siano da qualche decennio carcasse di automobili che si vedono affiorare alla superficie quando il livello dell’acqua si abbassa. Nel frattempo, la zona verrà recintata e la strada sarà sottoposta a controlli ferrei e non preannunciati, in modo da impedire che azioni tanto incivili proseguano. Verrà portata avanti, inoltre, un’opera di sensibilizzazione e di formazione, che spinga anche ad un più corretto utilizzo delle campane per la raccolta differenziata, incentivando maggiormente il conferimento al Crm, dove il materiale viene opportunamente controllato e separato.

La zona a nord del paese conta oltre mille piante, molte delle quali secolari

Castagne, il tesoro di Roncegno Più di duemila persone alla festa autunnale RONCEGNO – Duemila e forse più persone hanno raggiunto, in questo ultimo fine settimana, il centro termale di Roncegno, attirate dalla serie di manifestazioni e intrattenimenti legati alla 27ª edizione della «Festa della castagna». Ieri pomeriggio, in particolare, le vie principali sono state prese d’assalto da persone venute da tutto il Trentino e anche dal Veneto. Numerose le bancarelle che proponevano i loro prodotti, e fra queste anche lo stand del granoturco, per diversi decenni «dimenticato» e da qualche anno nuovamente coltivato nei nostri campi. Per l’intero pomeriggio soprattutto s’è vista una lunga e continua colonna di persone davanti allo stand che proponeva svariati tipi di torte confezionate con l’utilizzo della farina di castagna, così come le due bancarelle che offrivano caldarroste affiancate ad un buon bicchiere di vino caldo. A ruba anche le castagne in confezione da 1 chilogrammo, con proprio marchio, presentate quest’anno per la prima volta. Grande interesse anche per l’annullo filatelico di questa edizione della festa. Due le mostre: presso la sala del Municipio l’esposizione «Nati per leggere», mentre all’interno della Sala Tre Castelli sono state esposte le opere del pittore Diego Bridi. La zona Nord di Roncegno è ricca di oltre mille castagni secolari, portati probabilmente dalla Toscana più di 300 anni fa, ma che con il trascorrere del tempo andavano perdendo parte del loro vigore, forse proprio per la loro

I protagonisti della festa preparano le castagne stessa natura che, non richiedendo manutenzioni ed attenzioni particolari, sono sempre stati lasciati per troppo tempo senza «cure né premure». Per un possibile loro recupero, nell’anno 1981 venne interpellata la Stazione sperimentale di San

(foto M. Pacher)

Michele All’Adige che suggerì ai dirigenti dell’Associazione di effettuare delle particolare cure come la potatura, innesti, pulizia del sottobosco ed altro ancora. Da allora, ripartì la riscossa della castagna. M. P.

G in Breve Roncegno: nati per leggere  La mostra itinerante legata al progetto «Nati per leggere» non ha chiuso ieri ma prosegue fino al 2 novembre in municipio di Roncegno. Sarà possibile sfogliare oltre 300 libri per bambini. Apertura tutti i giorni (sabato e domenica inclusi) dalle 14 alle 18.30.

Sarnonico: molestie telefoniche  Non

doversi procedere per remissione di querela per G.Z., donna di Sarnonico cui era contestato di aver insultato telefonicamente una presunta rivale in amore, chiamata al suo apparecchio per ben 133 volte nei mesi di novembre e dicembre 2005.


l'Adige

LEVICO LA TRATTATIVA La situazione dell’edificio di Barco si sta sbloccando Sarà un centro di aggregazione

Valsugana e Primiero

venerdì 26 ottobre 2007

Sabato e domenica sarà grande festa: assaggi, musica, giochi e mostre

Borgo: Fabio Dalledonne chiede lumi su progetti, costi e consulenze

Roncegno, i giorni della castagna

Centro storico: «Sindaco, dicci tutto»

RONCEGNO TERME – Appuntamento con la tradizionale festa della castagna sabato 27 e domenica 28 ottobre a Roncegno. Un fine settimana organizzato dal Comune assieme a Valsugana Vacanze, Associazione Produttori Castagne e Comitato Turistico Locale, che si aprirà nella mattinata di sabato, alle 9.30, con l’inaugurazione della «Strada del Castagno della Valsugana»: per tutta la giornata spazio anche ad escursioni, bancarelle e alla distribuzione di caldarroste, dolci a base di casta-

BORGO – Di rilancio del centro storico si parla da anni. «Da quando – ricorda il consigliere di Borgo Domani Fabio Dalledonne – nel luglio 2001 venne presentato lo strumento metodologico per il suo recupero e valorizzazione. Ora però è giunto il momento che si faccia un rendiconto dell’attività e dell’impegno amministrativo, tecnico-progettuale ed economico profuso». Dalledonne pone, in una interrogazione al sindaco Laura Froner, cinque domande. «Quando avrà inizio la revisione al Prg relativamente al centro storico? Quando verranno predisposti i progetti

gne e prodotti tipici per le vie del centro strorico. Alle 18 serata di musica dal vivo in dialetto trentino con Arrigo e Glockenthurm, giocolieri, clown e sculture di palloncini nel pomeriggio di domenica. Come sempre, funzionerà un servizio bus navetta da Marter e dal centro sportivo per agevolare l’afflusso dei visitatori. Per l’occasione la Sala Tre Castelli ospita la mostra del pittore Andrea Dietre. M. D.

per l’edilizia scolastica in merito alla ristrutturazione della scuola secondaria di primo grado ed il rifacimento integrale di quella primaria? Quando verrà rivisitata la sistemazione della ztl nella parte bassa del corso Ausugum? Quando si affronterà la questione dei parcheggi, alla luce delle nuove norme urbanistiche introdotte con le modifiche dell’assessore Gilmozzi?». Fabio Dalledonne chiede lumi anche sui costi sostenuti. «Quanto è stato speso per consulenze e progettazioni? Quali sono stati i professionisti incaricati e quanto è stato speso dal 2001 ad oggi?». M. D.

Ex caseificio, soci pronti a cederlo Lettera di Stefenelli agli allevatori locali LEVICO - Il Comune di Levico è ad un passo dall’acquisizione dell’ex caseificio di Barco. Negli scorsi giorni i soci del centro di raccolta e di lavorazione del latte della frazione hanno contattato il sindaco manifestandogli, si tratta di una novità, la propria disponibilità a cedere la struttura in questione. Da qualche mese gli amministratori stanno lavorando a spron battuto per risolvere in modo definitivo l’annoso problema del caseificio di Barco. L’esecutivo del sindaco Carlo Stefenelli, su pressione della consulta frazionale e, ancora prima, del Patt, vuole rilevare l’edificio, ridotto da tempo in condizioni pietose, ristrutturarlo e realizzare al suo interno una sala polivalente ed un esercizio commerciale pluriservizi. La giunta fa sapere che intende acquistare il casello anche perché teme che a causa dello stato di degrado e di abbandono in cui si trova, messo in evidenza pure dai Vigili del Fuoco, possano verificarsi delle situazioni pericolose.

CADENTE. L’esterno del vecchio caseificio di Barco di Levico

Carlo Stefenelli ha per prima cosa cercato di riprendere il dialogo con i soci (circa una ventina) del casello in attività. L’ha fatto scrivendo una lunga lettera a tre loro rappresentanti: Italo Lucca, Rina Pallaoro e Tullio Osler. Da quel momento è iniziato, dopo un muro contro muro durato anni, un confronto concreto. I soci alla fine hanno accettato di girare al Comune l’ex caseificio. A determinate condizioni, però. Quali? I costi della ristrutturazione dell’edificio dovranno essere tutti a carico dell’ente pubblico. Nel nuovo centro polivalen-

CANAL S. BOVO, I BIMBI RACCONTANO LA TRADIZIONE CANAL SAN BOVO - Se qualcuno avesse dei dubbi sulle capacità di bambini di raccontare la tradizione con formule nuove, provi a vedere i risultati del laboratorio che si è tenuto a Prade il mese scorso. Un muro di giganteschi cubi ha raccontato la saga di Godimondo e Fortunato, componendo un gigantesco quadro fatto di illustrazioni a cui hanno collaborato ben 32 bambini delle scuole elementari del comune di Canal San Bovo. Il laboratorio, gestito da Erika de Pieri, Paolo Cossi e Vincenzo Bottecchia, chiude un anno di intenso lavoro sul fumetto che ha permesso, attraverso

Castello Tesino, «La gente dev’essere informata»

«Apt, troppi silenzi» Minoranza all’attacco

Il municipio di Castello Tesino CASTELLO TESINO – Un consiglio comunale straordinario per discutere delle decisioni e delle prese di posizione in merito all’assetto societario della nuova Apt della Valsugana (Lagorai, Terme e Laghi). A chiederlo i quattro consiglieri di minoranza della Lista Civica Enzo Boso, Mario Pernechele, Antero Zampiero e Nadia Zotta. In agosto l’aula aveva approvato lo statuto «con il sindaco che aveva sottolineato il gigantismo del cda e come il nuovo nome – scrivono le minoranze – sbiadiva l’importanza del Lagorai. Quello che si è fatto poi da allora non ci è dato sapere, ma è certo che non si può pretendere di chiudere la stalla quando i buoi sono scappati. Ed è questo che il nostro sindaco ha fatto». Per la Lista Civica «è mancato il coinvolgimento delle realtà economiche del Tesino e la nostra capacità di fare massa critica. Ma se si è preferito tenere le cose nelle segrete stanze, è necessario che ora ciascuno si assuma le proprie responsabilità e non stracciarsi semplicemente le vesti quando si è messi all’angolo dal punto di vista politico». Enzo Boso, Mario Pernechele, Antero Zampiero e Nadia Zotta concludono ricordando come «sia necessario ora informare la nostra gente di quello che sta succedendo. E, visto che il consiglio comunale è l’organo costituzionalmente sovrano, è il posto dove tutto ciò deve avvenire». M. D.

il progetto «Cicona Fumetto», alla valle del Vanoi di divenire un nuovo e originale snodo nel panorama del fumetto in Italia. Fondamentale per il risultato è stata la collaborazione tra i numerosi enti quali le Pro Loco di Prade Cicona Zortea, la Biblioteca di Canal San Bovo, l’Ecomuseo del Vanoi, il consorzio Turistico Valle del Vanoi. I curatori del progetto fanno notare che al laboratorio hanno partecipato, volontariamente alcuni dei ragazzi che avevano realizzato l’albo su Godimondo e Fortunato nella scorsa primavera e alcune mamme, coinvolte nel laboratorio e fondamentali collaboratrici.

Università della Tuscia

Nel Tesino per studiare il clima PIEVE TESINO – Gli studenti sono arrivati da tutta Italia. Una trentina circa, per partecipare al master di secondo livello sul tema «Protezione dell’ambiente globale e politiche Internazionali». L’iniziativa è dell’Università della Tuscia e del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Per diversi giorni, sotto il coordinamento del prof. Riccardo Valentini, sono stati impegnati in lezioni teoriche e visite sul territorio. Una vera e propria scuola di negoziatori internazionali, la prima in Italia con l’obiettivo di formare quelli che saranno i futuri quadri che gestiranno i meccanismo ambientali, finanziari e legislativi: un settore questo non ancora adeguatamente sviluppato in Italia. «Da gennaio stanno seguendo questo corso, con lezioni a Roma il venerdì ed il sabato. Molti di loro – ricorda il prof. Valentini – sono studenti-lavoratori ed in futuro si spera possano anche essere impegnati in vari progetti per conto della Banca Mondiale. Alcuni parteciperanno già a dicembre per conto della Fao ai negoziati di Bali sui cambiamenti climatici». Peccato però che nessun trentino abbia fino ad ora aderito.

te dovranno, poi, essere previsti degli angoli per le associazioni ed i consorzi locali. Cosa risponderà il Comune? L’accordo si farà. I primi a chiedere il recupero del casello erano stati i responsabili della sezione del Patt di Levico. Non se ne fece niente. Cosa è cambiato nel frattempo? Con l’arrivo a Barco del nuovo parroco don Silvio Pradel la frazione è tornata a riempirsi di giovani. I giovani, ma non solo loro, hanno incominciato ad invocare spazi. L’unico posto dove possono essere ricavati è nell’ex caseificio. In paese, ricordiamo, non c’è nemmeno un bar. Mancano i luoghi di aggregazione. Un problema. «Vogliamo - dice Marco, un ragazzo di Barco - che ci venga data la possibilità di disporre di una sala degna di tal nome in grado di ospitare incontri e mostre. Speriamo che il recupero del casello sia presto effettuato». La giunta di Levico è convinta che la ristrutturazione dell’edificio possa essere finanziata all’80% dalla Provincia. Di questo, comunque, se ne riparlerà dopo che il vecchio caseificio sarà definitivamente incamerato.

G in Breve Levico: Chirico fa strada  Aldo Chirico, già coordinatore comunale e consigliere di Fi a Levico, è stato nominato delegato per l’intero collegio territoriale Val di Cembra, Valsugana, Primiero, Fiemme e Fassa.

Levico: si presenta la Rari Nantes  Incontro di presentazione della squadra di nuoto stagione 2007/2008 della Rari Nantes Valsugana oggi a Villa Sissi: appuntamento alle 18.30. Madrina della serata Veronica Demozzi, campionessa di nuoto e probabile olimpica a Pechino 2008.

Assemblea dell’Us Borgo 

Soci dell’Us Borgo in assemblea ordinaria stasera alle 20.30 nella struttura del vecchio campo sportivo alle Valli. In discussione il bilancio consuntivo 2006/2007.

Caldonazzo «Nach Dresden» 

L’Associazione Ciak presenta il film «Nach Dresden» di Vittorio Curzel. Sala Marchesoni a casa Borghi. Ore 20.30.

Torcegno karaoke  Karaoke con Alessandro Staffermo stasera al bar Girasole. Inizio: ore 21.

Il «no» del Comune di Carzano motivato da «ragioni di ordine pubblico»

Croce Rossa, palestra negata Era stata richiesta per il «Ballo delle streghe» CARZANO – Autunno, tempo di castagne, di zucche. Anche di feste, come quello di Halloween. Appuntamento questo anche quest’anno per i volontari del Soccorso del Gruppo C.R.I. – Bassa Valsugana, associazione attiva da ormai 25 anni in Valle e che conta iscritti in ogni paese della zona. Gruppo che oltre sull’autofinanziamento punta sul sostegno dei comuni. Appoggio che il C.R.I. – Bassa Valsugana credeva di avere anche da parte del Comune di Carzano. Ma stavolta qualcosa è andato storto, tanto che quasi sicuramente non ci sarà la seconda edizione del “Ballo delle Streghe” in occasione della festa di Hallowen. Il Comune infatti non ha concesso la palestra del Centro Polifunzionale. «È sembrato scandaloso che la risposta ufficiosa da parte della giunta comunale – si legge in una nota del gruppo - sia stata la mancata concessione della sala. La giustificazione sembra essere la politica comunale di negare l’affitto della palestra alle associazioni esterne al paese». Al danno si aggiunge anche la beffa. La Croce Rossa infatti nel mese di settembre aveva prestato servizio in occasione del raduno dei Bersaglieri. «In questa inverosimile situazione, abbiamo richiesto una risposta scritta ufficiale nella quale la versione, riveduta e corret-

L’interno della palestra ta, della mancata concessione risultava per motivi di ordine pubblico. Pretestuose giustificazioni: siamo delusi di fronte ad un incomprensibile comportamento».

La festa lo scorso anno era stata un successo, tanto che il gruppo aveva deciso di puntare su questa occasione per autofinanziarsi in vista dei viaggi umanitari programmati per la primavera prossima. In questo caso la storia finisce con un «ubi maior…» che ha l’amaro retrogusto della ripicca gratuita e ingiustificata. «Viene da chiedersi, a questo punto, se i cittadini di Carzano potranno anche quest’anno organizzare la tradizionale festa di S. Stefano il prossimo 26 dicembre. Presso la palestra del Centro Polifunzionale infatti non si possono più organizzare sagre per motivi di ordine pubblico. Ma siamo certi – concludono i volontari della Croce Rossa - che il Comune per questa occasione troverà sicuramente qualche giustificabile scappatoia». M. D. R7101614

di NICOLA MARCHESONI

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Valsugana e Primiero

domenica 28 ottobre 2007

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AMBIENTE LA PROTESTA

Ivano Fracena, adozione definitiva dopo l’ok dalla Provincia

Ospedaletto, via libera dal consiglio comunale per la Ferretti spa

Variante al Prg, sì del consiglio

Recupero inerti a una ditta veneta

Il «Comitato vigilanza promesse di Dellai» attacca amministratori e Recycling

IVANO FRACENA – Via libera alle variante al Piano regolatore generale di Ivano Fracena. Si tratta dell’adozione definitiva dopo il benestare della Provincia. Lo ha deciso l’altra sera il consiglio, con i voti delle minoranze che hanno garantito il numero legale. L’aula ha anche approvato l’acquisto di alcuni orti del paese: si tratta di terreni sia ad Ivano che a Fracena, con quest’ultimo che ospiterà anche un nuovo marciapiede realizzato in prossimità del parcheggio. Approvato anche il regolamento per il servizio di taxi («a breve – ricorda il sindaco Maurizio Pasquazzo – nomine-

OSPEDALETTO – Un’attività di recupero di rifiuti inerti verrà realizzata dalla ditta Ferretti spa di Cassola (Vi) in località Pradanella. Il via libera dal consiglio che ha dato il suo parere positivo su un terreno a suo tempo già individuato all’interno del Prg previsto anche dal piano provinciale per lo smaltimento rifiuti. Verrà realizzato un impianto di trattamento per il conferimento e la lavorazione per una misura pari a 65.000 metri quadrati di stoccaggio. E sempre l’altra sera l’aula ha approvato la proposta della giunta e del sindaco Ruggero Felicetti per l’acquisto dei alcuni locali della Cassa Rurale

remo anche una apposita commissione») e le variazioni di bilancio. Si tratta di una spesa complessiva pari a 30.277 euro e che prevede l’acquisto di nuovi lampioni da posizionare davanti alla chiesa, acquisto terreni, l’incarico per la revisione del Prg e la costruzione di un nuovo parapetto in località Pontera ad Ivano. Tra le altre spese anche quelle sostenute per l’entrata in parrocchia del nuovo sacerdote, la manutenzione degli immobili e per la realizzazione del numero di fine anno del bollettino comunale. M. D.

Bassa Valsugana e per la permuta di terreni comunale con quelli di proprietà della parrocchia S. Egidio Abate di Ospedaletto. Dopo l’approvazione della partecipazione e dello schema di statuto della società «Valsugana e Lagorai Vacanze, azienda per il Turismo scarl» e del conto consuntivo del Corpo dei vigili del fuoco volontari, il consiglio ha approvato alcune variazioni di bilancio. Spicca il mezzo milione di euro che servirà per i lavori di riqualificazione del centro storico, intervento previsto dai Patti Territoriali e finanziato con 100 mila euro dal Comune. M. D.

«Saranno i Mercatini della puzza» «Faremo azioni di denuncia durante le feste di Natale»

BATTAGLIERI. Da sinistra Franco Martinelli, Moreno Osler, presidente del comitato, e Giancarlo Filippi (foto Anelli)

LEVICO - Saranno «mercatini alla puzza» quelli del prossimo Natale? Quelli che già stanno raccogliendo prenotazioni da tutta Italia e che tenteranno di superare i 150.000 visitatori della scorsa edizione? E’ assai probabile, anzi, certo, se la giunta provinciale non deciderà prima dell’evento di trasferire altrove l’impianto di biocompostaggio gestito dalla Trentino Recycling nei pressi della frazione di Campiello. Ne ha dato l’annuncio il «Comitato Vigilanza promesse di Dellai» (nel nome il programma), che s’è pubblicamente presentato nella mattinata di ieri nella frazione di Selva. «Il presidente della provincia Dellai è stato giorni fa in visita all’impianto, ha promesso tante cose, verifiche, contenimento dell’attività, l’abbattimento delle puzze, che avrebbe risolto per il me-

«per dare evidenza nazionale alla nostra situazione». La situazione descritta ieri è quella nota, ma espressa in modo assai più ficcante che in passato: puzze fortissime negli abitati, liquami che dall’impianto colano nel fiume Brenta, richieste frequenti di intervento a vigili urbani e ad altri corpi che, sulla carta, dovrebbero tutelare la salute pubblica, l’aumento del movimento di mezzi nei pressi dell’impianto, strade chiuse dal traffico, ma comunque percorse dai mezzi citati. Il comitato popolare interamente rinnovato nei suoi responsabili, dopo le dimissioni del presidente precedente Armando Giongo, ha dichiarato esplicitamente la volontà di combattere duramente fino al trasferimento dell’impianto altrove. M.A.

glio la nostra difficile situazione, ma da allora non è cambiato proprio nulla, anzi». Il là è in queste parole di Moreno Osler, il presidente, pronunciate con piglio assai deciso. Al suo fianco il vice Giancarlo Filippi ed un componente del direttivo, Franco Martinelli. Abitano a Campiello, il paese maggiormente investito dai nauseabondi odori emessi dall’impianto fin dalla sua apertura; a secondo della direzione del vento, giungono fino al vicino comune di Novaledo ed al lontano centro termale di Levico. «Anzi, dopo la visita di Dellai segnala Osler - abbiamo registrato un movimento di mezzi maggiore nei pressi dell’impianto, l’arrivo di camion nuovi di zecca, anche nelle giornate di sabato, quando l’attività era solitamente ferma». La nascita del Comitato è

stata decisa dalla popolazione proprio perché nessun effetto s’è riscontrato dopo la visita del presidente della provincia di Trento. «Dimostreremo durante i Mercatini di Natale di Levico, con gazebo in vie e piazze, in modo da coinvolgere anche i visitatori ed i turisti sulle puzze cui siamo con-

dannati. Organizziamo uno studio ed un convegno sul rapporto tra puzze e salute pubblica ed un presidio di protesta in Consiglio provinciale a Trento qualora entro la fine anno non fossero ancora chiariti bene i termini del trasferimento dell’impianto». Al Gabibbo il comitato s’è già rivolto

G in Breve Castello Tesino c’è «Die Hard»  E’ il film «Die Hard – Vivere o Morire» l’appuntamento per oggi al Nuovo Cinema Teatro: ore 17 e 21.

Castello Tesino canti gregoriani  Una serata per ricordare Ugo Pasqualini e Silvana Castaldi. L’iniziativa è dell’assessorato alla cultura che organizza oggi la serata “Lux Aeterna” con canti gregoriani presentati dalla Schola Ausuganea di Borgo Valsugana. Testi scelti, commentati e proposti da Lorenzo Rigo con la presentazione di Alessandro Fiorese. Appuntamento alle 20.45 alla parrocchiale.

Borgo: incarico per radioterapia  Alla dottoressa Monica Ro-

pele il Bim del Brenta ha affidato l’incarico per la realizzazione del progetto “La nascita della moderna radioterapia oncologica in Italia”. Spesa 5.000 euro.

Martinelli annuncia lo spostamento della stazione. Attesa per via Andanta

Calceranica, un museo del lago Dal Comune l’idea di un parco vicino alla miniera CALCERANICA – Dopo il recupero del polo minerario, visitabile a partire dalla prossima tarda primavera, la giunta comunale di Calceranica sta pensando di realizzare un «museo del lago». Per ora si tratta solo di un’idea. Un’idea su cui la giunta, in primis il vicesindaco Daniela Gremes, sta, però, ragionando parecchio. «Sarebbe bello - spiega l’amministratrice - creare un’esposizione permanente incentrata sul lago nella zona che si trova tra la stazione dei treni e le spiagge. In paese ci sono varie persone disposte a mettere a disposizione della collettività vecchi attrezzi di pesca, foto storiche e racconti inerenti al nostro magnifico specchio lacustre. Si andrebbe, insomma, a fare qualcosa di unico». Il sindaco, Sergio Martinelli, la pensa come lei: «Calceranica si appresta a vivere una fase determinante del suo futuro. Do-

po il rilancio della miniera, stanno, infatti, per accadere tante cose rilevanti, sia nel settore della viabilità che in quello culturale. Partirei annunciando l’ormai probabile spostamento della fermata ferroviaria. Quella attuale non è più all’altezza della situazione. La trasferiremo, entro il 2009». Per allora dovrebbe essere finalmente definita la nuova viabilità del lago. «Era indispensabile - considera Daniela Gremes - ristudiare il sistema stradale del lungolago. Il progetto su via Andanta e dintorni porterà benefici all’area prospiciente ai campeggi e ai ristoranti. Ringraziamo la Provincia per aver compreso la necessità di fare subito, non in un secondo momento, un posteggio capiente. Il parcheggio che sorgerà all’entrata orientale del paese, sarà gratuito, e servirà ad accogliere sia le vetture di chi prenderà il tre-

no sia quelle di chi, in estate, arriverà da fuori per farsi il bagno». Ma servirà anche per chi visiterà il polo minerario. A proposito di miniera c’è una novità dell’ultima ora: la giunta sta valutando la possibile creazione di un parco tematico limitrofo alla galleria Leyla. «Bambini e adulti - precisa Daniela Gremes - potranno provare le medesime sensazioni dei vecchi minatori. Non intendo e non posso anticipare nulla. Se lo facessi, rovinerei la sorpresa. Vogliamo che la nostra proposta legata alla miniera non si limiti alla semplice visita del tunnel. Serve altro». Il sindaco sostiene che la decisione d’investire sul cosiddetto turismo culturale si rivelerà, sulla lunga distanza, vincente: «La gente ha voglia di divertirsi, ma anche di ammirare cose inedite. Un polo minerario di qualità e un museo del lago sono buone carte da giocare».

Roncegno, è lungo 54 chilometri dal torrente Larganza fino al Chieppena RONCEGNO – Un sentiero di circa 54 chilometri. Un percorso che dal torrente Larganza arriva fino al Chieppena nel comune di Strigno. È il nuovo sentiero della castagno, presentato ieri mattina in apertura della tradizionale festa che fino ad oggi viene ospitata in paese. Con il sindaco Vincenzo Sglavo, tante autorità: anche l’assessore provinciale Tiziano Mellarini. Un percorso realizzato con i finanziamenti del progetto Leader attraverso il Gal del Brenta e che ha coinvolto dieci comuni. Circa 171 mila la spesa sostenuta, con i lavori eseguiti dalla ditta Gino Nicoletti di Ospedaletto con la progettazione affidata all’ufficio tecnico di Roncegno. Gran parte dei lavori sono stati fatti, a breve saranno posizionate anche le 16 bacheche informative. Una festa della castagna che si conclude oggi. Il porgramma prevede a partire dalle 10 escursioni a piedi tra i castagni, caldarroste e prodotti tipici per le vie del centro con prodotti tipici ed artigianali locali. Dalle 16 bambini protagonisti con disegni, canzoni e poesie sul tema della castagna direttamento in tv: in paese sarà presente Tca, per registrare la trasmissione che verrà messa in onda la prossima settimana.

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Una festa per il sentiero della castagna

La presentazione del sentiero


Valli

l'Adige

RONCEGNO LA FESTA Paese invaso da migliaia di persone per il «pane dei poveri» Record di 500 torte offerte

ROVERÉ DELLA LUNA – Gran festa ieri a Roveré della Luna per il 120° anniversario del corpo dei vigili del fuoco volontari, istituito il 7 novembre 1887 dall’allora Rappresentanza Comunale. Da quel giorno, al comando del corpo, si sono succeduti dodici comandanti e centinaia di volontari. Dal 2001 i pompieri sono diretti da Giuseppe Kaswalder, che coordina l’attività di 21 vigili effettivi (incluse due ragazze), sei allievi e quattro vigili onorari. Il corpo ha una micro botte da 1500 litri, quattro veicoli fuoristrada, un carrello per incendi boschivi, una torre fari con gruppo elettrogeno, un’idrovora e va-

lunedì 29 ottobre 2007

Roveré della Luna: il paese ha celebrato i 120 anni del corpo

L’orgoglio dei vigili del fuoco con l’esibizione degli allievi rie attrezzature di primo intervento. Particolarmente attivo il corpo degli allievi (presente da oltre dodici anni): ieri i sei giovani sono stati i protagonisti assoluti delle manovre antincendio, nella piazza antistante la chiesa parrocchiale. Hanno eseguito alcune manovre sulla scala italiana controventata (alta più di sette metri), meravigliando non poco gli abitanti del paese e le au-

torità giunte numerose da tutta la Piana Rotaliana e dalla Bassa Atesina. Sono allievi addestrati con competenza e passione dagli istruttori Silvio de Eccher (vice comandante del corpo) e dalla figlia Anna. Per consentire alcune manovre, è intervenuta in supporto l’autoscala del distretto dei pompieri di Mezzolombardo con l’ispettore Matteo Cattani. Significativa la presenza del vecchio comandante del corpo,

La manovra degli allievi

Tullio Pedot (classe 1925), per oltre 40 anni umile servitore della propria comunità. Poco dopo l’inizio delle manovre, un malore ad un anziano del paese che assisteva alle esercitazioni, ha evidenziato il ruolo del primo intervento dei pompieri, e l’importanza insostituibile di questi presidi di protezione civile presenti in tutti i comuni della provincia. Al termine delle manovre, pranzo conviviale presso la caserma del corpo, la quale sicuramente richiede un’altra sistemazione logistica, a fronte delle sempre maggiori richieste d’intervento. R. F.

Grande assalto alla castagna Quest’anno è però crollata la produzione della zona

REGINA. La castagna è stata celebrata a Roncegno. A sinistra, lo stand delle torte (foto M. Pacher)

di MARIO PACHER RONCEGNO - Un inno alla castanicoltura, ieri a Roncegno. Quella castanicoltura che nei comprensori del Trentino occupa circa 230 ettari con una produzione complessiva annua che si aggira sui 1.500 quintali. La castagna è particolarmente amata non solo per la sua bontà, ma anche per la sua azione disintossicante, contro le anemie e lo stress e per i suoi effetti sedativi. In Trentino la coltivazione della castagna sarebbe antichissima, anche se notizie certe si riferiscono solo agli ultimi 350 anni. Alcuni documenti, infatti, testimoniano che nel 1760 l’Imperatrice Maria Teresa d’Austria «regalò alcune piante di castagno agli scolari per migliorare, almeno in parte, la loro alimentazione che a quel tempo era particolarmente povera». E fino a pochi decenni fa nell’economia di montagna avrebbe avuto un ruolo fondamentale, tanto che il castagno era chiamato «l’albero del pane» e la castagna «pane dei poveri». A Roncegno, ritenuta la «capitale della castagna», se ne producono solitamente più di 300 quintali e tutti gli anni, alla fine di ottobre, viene organizzata per iniziativa del Comune, l’Associazio-

ne produttori di castagne, l’Apt e le varie associazioni locali, la «festa della castagna» con propo-

ste di divertimento d’ogni tipo per grandi e piccini, spettacoli musicali e folcloristici, mostre ed

artigianato locale, ma soprattutto prodotti a base di castagna come le circa 500 torte confeziona-

LEVICO, I 103 ANNI DI EMMA PASQUALINI LEVICO-CALDONAZZO Nuova festa alla casa di riposo di Levico per il traguardo dei 103 anni di vita di Emma Pasqualini, di Caldonazzo, ospite dell’Istituto levicense dal gennaio dello scorso anno. Il lieto momento ha avuto luogo ieri, giorno del suo compleanno, e al fianco della festeggiata sono giunti diversi suoi parenti e fra questi anche il nipote don Roberto Gremes. Ed ancora il sindaco di Caldonazzo Laura Mansini con l’assessore Elisabet-

ta Wolf che hanno consegnato a nonna Emma un bel mazzo di fiori (nella foto), il direttore dell’Istituto Fabrizio Uez. Poi il taglio della grande torta e un brindisi augurale gustato anche dagli altri ospiti dell’Istituto. Emma Pasqualini che gode ancora di buona salute, ha promesso di non fermarsi qui ma di voler raggiungere altri rispettabili traguardi della sua vita. M. P.

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te anche in questa ventottesima edizione dalla ventina di provette cuciniere volontarie, coordinate da Luigi Montibeller, che, presso un apposito stand, sono state prese letteralmente d’assalto. Anche le decine di bancarelle nelle principali vie, sono state di grande richiamo. La parte nord di Roncegno è particolarmente ricca di oltre 1.300 piante secolari che però con il passare degli anni stavano perdendo gran parte del loro vigore: sono state recuperate grazie all’intervento della Stazione sperimentale di San Michele all’Adige. Il 2007 però è stato particolarmente avaro e il prodotto non ha superato il trenta per cento di quello delle precedenti annate. In questo fine settimana, come ci ha testimoniato il presidente dell’Associazione produttori Beniamino Froner, sono giunte a Roncegno non meno di 10 – 12 mila persone provenienti da tutto il Trentino e anche da Veneto. Il servizio d’ordine è stato affidato ai vigili del fuoco volontari del posto e agli agenti del corpo di polizia locale della Bassa Valsugana. Di particolare aiuto, per la buona riuscita della festa, sono stati anche gli oltre cento volontari appartenenti alle altre associazioni di volontariato locali.

G in Breve Verla: arriva mons. Bregantini  Questa sera al teatro di Verla incontro con monsignor Giancarlo Bregantini dal titolo «Bene comune: ieri, oggi, ...domani? Nord e Sud uguali?». Ore 20.30.

Vigo Rendena nuovo municipio  Questa sera a Vigo Rendena, seduta del consiglio comunale (ore 20.30). Sarà presentato il progetto del nuovo municipio.

Giustino piano giovani  Nell’ambito della preparazione del piano giovani 2008 della val Rendena incontro questa sera a Giustino. Sala del municipio. Ore 20.30.

Denno: consorzio irriguo  È convocata per questa sera l’assemblea generale dei soci del Consorzio irriguo di Denno. Sala del municipio, ore 20.30.

San Michele piano giovani  Seduta del consiglio comunale questa sera San Michele. All’ordine del giorno, accanto alla variazione del regolamento edilizio comunale, anche l’approvazione della convenzione del piano giovani di zona per il triennio 2007-2009.

Fu usata come carcere per i prigionieri di guerra. Ospiterà anche mostre itineranti Ne sono attivi dieci. L’obiettivo: vincere la solitudine e uscire dall’isolamento

Iavrè ritrova «Casa Guste» Anziani: millecento coinvolti Nello storico edificio spazi per le associazioni Confronto tra i circoli della val di Sole VILLA RENDENA-IAVRÈ - La comunità di Villa Rendena, Verdesina e Iavrè ha finalmente una casa - e che casa! - dove potersi incontrare, svolgere le attività associative, socializzare. Questa è «Casa Guste», edificio storico di Iavrè, sottoposto ad un attento intervento di recupero da parte dell’amministrazione comunale, che lo ha reso una struttura adatta per molteplici utilizzi. Sabato sera la cerimonia di inaugurazione, seguita da un concerto con canti di montagna del Coro Sasso Rosso della Val di Sole. «L’auspicio più sincero – ha affermato il sindaco, Emanuele Bernardi, è che questa nostra Casa della Comunità – "Casa Guste", dopo aver resistito a molte avversità – nella sua “prima vita” ha superato indenne tre incendi, ha ricordato – possa rivivere, brillare di luce propria, diventare un punto fermo, un crocevia fondamentale di mostre itineranti del nostro Trentino e possa essere il fulcro vitale del dinamismo associativo della nostra realtà». Questo edificio esisteva già prima del 1861, anno nel quale venne impiantato il catasto austriaco. Consta di due porzioni. La più antica è quella adiacente la strada provinciale. Presenta bei avvolti nel seminterrato e le dimensioni sono multipli esatti del piede austriaco (0,3611 cm) in uso

L’inaugurazione della «Casa» nella seconda metà dell’800 e qui applicate dalle maestranze austro-ungariche. L’edificio è largo 37 piedi, lungo 27 ed alto 34, vale a dire 13,36 x 9.75 x 12,28 metri. La parte ad est è stata aggiunta successivamente e sulla sommità riporta la data 1880. Venne fatta edificare dalla famiglia Pouli detta «Guste» che vi abitò fino al primo dopoguerra e conduceva una fiorente attività di prima lavorazione e vendita del legname. Trasferitasi nel Veronese, l’altra sera il taglio del nastro è stato affidato all’ultimo dei discendenti, Dino Pouli «Guste». Il consigliere provinciale Adelino Amistadi, nel suo intervento ha sottolineato l’importanza delle radici storiche per una comu-

nità. Il parroco don Marcello Mengarda ha impartito la benedizione all’edificio. Nel 1910, insieme all’attigua chiesa parrocchiale, furono gli unici edifici risparmiati dall’incendio. Successivi roghi nei quali andarono distrutte case vicine, risparmiando questa, avvennero nel 1943 e nel 1954. Durante la prima guerra mondiale le cantine furono adibite a carcere per prigionieri di guerra. Testimonianza sono gli epitaffi e graffiti rimasti sulla porta. Autori del progetto di recupero sono gli architetti della Val Rendena, Aldo Marzoli e Massimiliano Zenari. Udalrico Gottardi ha raccolto materiale documentario e Massimo Gottardi le fotografie storiche. Gli spazi ora saranno usufruibili dalle associazioni, Scuola di pizzi e merletti, Asuc di Iavrè, giovani ed anziani e quanti ne hanno fatto e faranno richiesta. C’è una sala riunioni ed una con palco rialzato. Vi è l’idea di realizzarvi un bar mentre alcune sale potranno ospitare mostre, anche a carattere itinerante. Avviate nei primi anni ’90 le procedure per l’acquisto, perfezionate nel 1997, i lavori hanno incontrato non pochi problemi trattandosi dell’edificio più antico del paese che richiedeva dunque attenzioni particolari. La spesa sostenuta è stata di 750 mila euro, coperta per 400 mila dalla Provincia ed il resto con fondi propri dell’amministrazione comunale ed un mutuo presso il Bim.

di LARA ZAVATTERI COMMEZZADURA - Dieci circoli e circa 1.100 iscritti, con altri che nasceranno e zone che, pur sprovviste di una tale realtà, potranno affiancarsi a quelle limitrofe. Ieri il Coordinamento dei Circoli anziani della val di Sole ha promosso un momento di incontro e confronto tra i diversi circoli anziani presenti in valle presso l’hotel Tevini di Commezzadura, appuntamento che si rinnova da qualche anno e che mira ad incentivare la reciproca conoscenza tra soci oltre i confini del circolo di paese e che ieri ha visto la partecipazione di 220 soci. Non è l’unica iniziativa messa in campo con questa finalità, come ha spiegato il coordinatore dei Circoli, Alberto Rosani, che ha preso il posto di Severino Podetti nel proporre iniziative comuni grazie al coordinamento, ricordando le escursioni (in particolare sulla costa amalfitana), i soggiorni al mare (oltre a quelli curati dal Comprensorio) e giornate d’incontro in occasione, ad esempio, della festa della donna e del papà. Nei quattordici comuni solandri attualmente sono attivi dieci circoli, ma sono in fase di costituzione quelli di Caldes ed Ossana. Restano sprovvisti di questo punto d’aggregazione le località di Cavizzana e Croviana che comunque potranno fare riferimento ai circoli anziani più vicini.

«È una realtà molto radicata sul territorio comprensoriale, dà la possibilità di avere un riferimento preciso e di partecipare ad attività ricreative e culturali» ha commentato Rosani. Tra le molteplici iniziative proposte, da ricordare le visite alle città d’arte ed a musei in concomitanza con esposizioni di rilievo, la partecipazione ai corsi dell’Università della terza età e del tempo disponibile, gli incontri con esperti che relazionano sulle problematiche legate a questa età della vita. Da quest’anno inoltre cinque circoli sono collegati alla realtà provinciale, hanno identico statuto e tale passo ha comportato l’iscrizione ad associazioni di volontariato della Provincia. Esistono anche delle difficoltà, come hanno evidenziato Rosani ed il presidente del circolo di Commezzadura, Angelo Riganti, tra cui a volte la mancanza di confronto tra

i circoli e le altre realtà associative dei paesi, oltre ad un certo campanilismo tra circolo e circolo. Per questi motivi l’intento è da un lato quello di rafforzare la collaborazione anche con altre associazioni che a loro volta devono interagire maggiormente con i circoli, e dall’altro impegnarsi affinché i soci si considerino parte di una grande famiglia. Da parte di Alberto Rosani è stata chiesta ai sindaci presenti ed ai consiglieri provinciali solandri e nonesi (oltre a Denis Bertolini, Guido Ghirardini e Flavio Mosconi ha partecipato anche Caterina Dominici) una sovvenzione anche futura considerando che finora sono i soci a sostenere le spese per le iniziative da attuare. Secondo il coordinatore «la funzione primaria dei circoli è dare la possibilità agli anziani che vivono in solitudine di uscire dal proprio isolamento». R7101614

di GIANLUCA LEONE

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Valsugana e Primiero

46 mercoledì 15 ottobre 2008

RONCEGNO

l'Adige

Froner (Associazione produttori): «Assicurate le caldarroste, ma non potremo soddisfare le tradizionali richieste di acquisto».Torte, laboratori e mostre arricchiranno i due giorni

Poche castagne ma la festa si farà Disponibili solo 20 quintali Raccolto crollato dell’80% RONCEGNO - Tutto è pronto a Roncegno per la 29ª «Festa della castagna», in programma sabato e domenica prossimi. Una festa che però stavolta sarà pesantemente condizionata dalla mancanza di materia prima. «Que-

Sabato e domenica la 29ª edizione: escursioni alle 10 fra i castagneti, degustazioni, mercatino delle pulci st’anno - afferma Beniamino Froner, presidente dell’Associazione produttori castagne di Roncegno - in tutto il Trentino le castagne sono poche e piccole. Da noi il quantitativo non supera il 20%

della produzione normale e in più sono in ritardo nella maturazione. Quest’anno quindi non saremo in grado di soddisfare le richieste di tante persone che si portavano via dalla festa le castagne crude per poi consumarle in famiglia. Ci saranno però, come al solito, le caldarroste e tanti dolci. Abbiamo dovuto anticipare questa festa anche perché, nella domenica successiva, ci sono le votazioni». Ma non è sicuramente questo il motivo della scarsa produzione. «Durante il periodo della fioritura - prosegue Froner - il tempo non ci ha di certo aiutato. Le piogge non ci hanno dato una mano ed ora ci troviamo a fare i conti con un calo della raccolta che si aggirà quasi sull’80% rispetto al 2007». Il che, tradotto in cifre, significa che se lo scorso anno erano stati distribuiti 100 quintali in occasione della festa, il prossimo fine settimana ve ne saranno disponibili solo 20 quintali. E serviranno tutte per fare le torte e le caldar-

ASSAGGI Come da tradizione, nel prossimo fine settimana Roncegno ospiterà la Festa della castagna. Un appuntamento gioioso e goloso, fatto di assaggi, scoperte del territorio, laboratori e proposte per i bambini nelle vie del paese. Avanti con la festa, anche se quest’anno la produzione locale di castagne è crollata dell’80 per cento. roste. Quello di Roncegno resta comunque un appuntamento goloso che attira sempre migliaia di persone da tutta la valle, da Trento e anche dalle vicine province. Accanto alla castagna, la protagonista, è prevista una serie di manifestazioni in qualche modo legate a questo ghiotto frutto prettamente autunnale, come le escursioni a piedi di sabato e domenica, con inizio alle ore 10, tra i secolari castagni nei caratteristici masi di montagna, le degustazioni guidate aperte al pubblico, escursioni

CASTELLO

per bambini con pony e cavalli, laboratori didattico-creativi per le vie del centro di Roncegno, mostre di pittura e una particolare esposizione dell’artista Walter Postai che propone, presso l’albergo Semiramis, opere fatte con ritagli di tipi diversi di legno differentemente colorati, bancarelle e mercatino delle pulci, mostre fotografiche. Il tutto bene organizzato dall’Associazione produttori coltivazioni minori e castagne di Roncegno in collaborazione con l’Apt Valsugana, l’amministrazione comunale e le molte as-

sociazioni che operano nel volontariato locale. Alcuni stand, solitamente in piazza Municipio e in piazza Montebello, proporranno le caldarroste con fumante vin brulè, mentre altri offriranno differenti prodotti della terra. Di grande interesse sarà ancora una volta il bancone delle torte e dolci prodotti attraverso ricette diverse, ma sempre con farina di castagna. L’appuntamento con la festa della castagna di Roncegno, come afferma Froner, a capo di questa realtà fin dalla sua costituzione avvenuta nel 1980, è sem-

pre stato anche motivo di socializzazione non solo fra gente del posto ma anche fra ex residenti ed emigranti, che attendono questo momento per avere un’occasione d’incontro. Un tempo - ricorda Froner - la gente di Roncegno faceva grande affidamento sull’introito delle castagne ma ora, fortunatamente, le famiglie hanno trovato altre fonti di guadagno come il turismo e le fabbriche. La castagna quindi non è più considerata di vitale importanza anche se, per molti, costituisce una buona integrazione economica».

Esposto di Nardelli del Pd. L’Upt parla di Far West ma il sindaco: «Non ne sapevo nulla»

Dal giudice per il cartello con pistola

Il B&B di Castello e il cartello che attende i visitatori

CASTELLO TESINO – Hanno presentato un esposto alla procura della Repubblica di Trento e al sindaco di Castello Giorgio Dorigato, chiedendo la revoca della licenza amministrativa di gestione per il bed & breakfast che si trova in località Lissa «risultando palese che un esercizio pubblico debba essere liberamente accessibile da parte di tutti». I tre firmatari sono Michele Nardelli, candidato nella lista del Pd (pro Dellai), Fabio Pipinato direttore di Unimondo e Armando Stefano leader dell’associazione Tremembé. Intanto a Castello Tesino molti si sono detti sorpresi, e contrariati, per quel cartello con la pistola e l’invito ad extracomunitari, nomadi, venditori ambulanti, testimoni di Geova e altri a girare alla larga. L’esposto fatto avere a sindaco e procura si base su una serie di

principi e norme, partendo dalla «Dichiarazione universale dei diritti umani», passando attraverso la «Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea» (ma poi la Costituzione italiana e gli interventi per l’immigrazione della Provincia autonoma di Trento). I firmatari chiedono alle autorità di verificare se quel cartello non presenti gli estremi di «reato amministrativo» (il locale pubblico discriminerebbe la clientela su base razziale e religiosa) ma anche di «reato di minaccia» («potendosi ravvisare nell’immagine della pistola un’implicita minaccia nei confronti delle persone indicate nel cartello»). «C’è chi vuole trasformare il Tesino in un Far West nostrano, dove l’uso delle pistole dovrebbe sostituirsi alle tradizioni di convivenza, accoglienza e ospitalità delle

genti trentine». Questa la lettura in chiave evidentemente elettoralistica dell’Unione per il Trentino del cartello con pistola in una zona, si fa notare, «che è la roccaforte del leghista Obelix Boso». «Non ne sapevo nulla» dice il sindaco Giorgio Dorigato. «Della presenza di quel cartello ho appreso dal giornale. Personalmente non approvo quanto è stato scritto. Mi sembra più una provocazione che una cosa da prendere in seria considerazione». Ben pochi in paese erano a conoscenza della presenza di quel cartello in località Lissa. «È un posto isolato, poco frequentato e trattandosi di una proprietà privata – conclude il sindaco – non tutti ci hanno fatto caso. Io non l’avrei fatto anche perché simili atteggiamenti non fanno bene a nessuno, men che meno alla

Levico | Nel parco asburgico l’idea di Mari Shields

Bieno | Appalto affidato alla Costruzioni Elettriche

Borgo

La sequoia è morta a 125 anni ma ora rivive con un’installazione

Nuovi luci in paese: sarà rifatto l’impianto di illuminazione pubblica

Cassa Rurale Taglio del nastro per la nuova sede

LEVICO - È stata l’artista americana Mari Shields a ideare un’istallazione che riporta a «nuova vita» la sequoia all’ingresso di viale Rovigo nel Parco asburgico di Levico. È l’albero secolare conosciuto per la sua longevità, può raggiungere anche i 3.000 anni, ma che è morto improvvisamente nello scorso anno a 125 anni di età. L’artista americana, appassionata di sequoie e competente, ha diretto per più di tre mesi i lavori materialmente eseguiti da una quarantina di operai. Nei giorni scorsi l’inaugurazione dell’opera, realizzata con l’utilizzo dello stesso tronco che misurava ben 9 metri di circonferenza alla base e un’altezza di 35, affiancato da una sorta di recinto fatto di tavolati ricavati con l’utilizzo di una parte della stessa pianta «defunta». Un lavoro di grandi dimensioni realizzato dalla Provincia in collaborazione con l’associazione Arte Sella. Diversi sono stati gli interventi delle autorità presenti, che hanno espresso apprezzamento per questo lavoro volto a far rivivere il parco con le sue piante secolari: l’assessore provinciale Marta Dalmaso, Mario Cerato dirigente del servizio provinciale, Fabrizio Fronza direttore del Parco, Laura Tomaselli presidente dell’associazione Arte Sella e il suo direttore artistico Emanuele Montibeller. A poco più di un centinaio di metri, nella parte più a nord, è stata messa a dimora una nuova sequoia che dovrà sostituire, nel tempo, la vecchia pianta che fu per tanti anni ammirata da locali e turisti.

BIENO – I lavori, nel comune di Bieno, sono iniziati nei giorni scorsi. Lavori attesi da tempo. Entro l’estate del prossimo anno verrà completamente rifatto l’impianto di illuminazione pubblica sia in paese che nelle frazioni Casetta e Molin. Il progetto, predisposto nei mesi scorsi dall’architetto Katiuscia Broccato di Strigno, è stato approvato dalla gunta comunale. La spesa complessiva è di 824.871, 50 euro di cui 642. 283,80 per lavori a base d’asta ed il resto quali somme a

disposizione. La gara d’appalto è stata vinta dalla Costruzioni Elettriche snc di Beniamino Franceschi di Montagnaga di Piné che dovrà sostituire integralmente l’attuale impianto e provvedere alla posa di quattro quadri elettrici principali per il comando dei circuiti di illuminazione. Il primo quadro è situato in prossimità della chiesa di Casetta e serve tutta la frazione, il secondo quadro in località Molin, mentre il terzo e il quarto alimenteranno il paese di Bieno. M. D.

nostra comunità». Un altro cartello, più piccolo, da tempo esiste anche in via Terrasanta. Si tratta però di un “attenti al cane” con a fianco la riproduzione di una pistola. «Sono cose che fanno male alla nostra comunità. Capisco che si tratta di una proprietà privata, ma così è troppo». Enzo Boso, ex sindaco ed attuale presidente della Cassa Rurale di Castello Tesino, è amareggiato. «Ciò che mi lascia perplesso è che si tratta di un bed & breakfast, di un locale pubblico e ben apprezzato dai clienti. Io mi chiedo, se dovesse arrivare un extracomunitario, un funzionario di colore che intendesse entrare nel locale cosa succederebbe? Non è di certo così che si attirano i clienti – conclude – ed oltre che fare della cattiva pubblicità al locale la si fa a tutto il territorio M.D. del Tesino».

BORGO - Completati i lavori è tempo di presentare, a soci e clienti, il nuovo abito della sede della Cassa Rurale Olle-Samone-Scurelle. Lo stile rispecchia sempre i principi ispiratori del credito cooperativo. Il taglio del nastro è in programma sabato alle 17 in viale 4 Novembre, n. 20 a Borgo Valsugana Si aprirà con la relazione del presidente Arrigo Toccoli. La raccolta diretta sfiora i 177 milioni di euro, quella complessiva è superiore ai 217. Gli impieghi sono di 159 milioni di euro. Oltre 2000 i soci, 33 i collaboratori. Sei gli sportelli: oltre alla sede, Castelnuovo, Olle, Samone, Scurelle e a Borgo (via Vicenza).

IN BREVE  RONCEGNO Scazzottata tra fratelli Una scazzottata tra fratelli si è conclusa negli uffici dei carabinieri: i militari della stazione di Roncegno hanno infatti denunciato per lesioni personali un 26enne che aveva dato un pugno in viso al fratello nel corso di una lite per futili motivi. Era stata la stessa vittima, che ha 40 anni, a rivolgersi ai carabinieri.  BORGO Laboratorio Ri-creazione Il White Bar al centro sportivo Le Valli organizza oggi la presentazione del laboratorio «Ri-creazione». Per informazioni: Giorgio (telefono 333-4633365).


I Domani e domenica tanti eventi per celebrate il tipico frutto della comunità

Animazione e degustazioni nel cuore della Valsugana La tradizione della coltivazione della castagna risale ancora al tempo dei Romani. Previste mostre, bancarelle e concerti nel centro storico bambini ad esibirsi in televisione. La festa inizia domani sabato 18 ottobre alle 10 con un’escursione a piedi tra i secolari castagni. Si potrà percorrere il "Sentiero del Castagno Valsugana" . La delegazione OLEA del Trentino organizza alle 17.30 e alle 18.30 due sedute certificate di addestramento per assaggiatori di olio extravergine da olive. Dalle 9 alle 22 per le vie del centro bancarelle e mercatino delle Pulci, mentre alle 16 ci saranno animazioni itineranti per il divertimento di grandi e piccoli, mentre alle 17 si terrà l’inaugurazione presso il Mulino della mostra fotografica “Gli spaventapasseri” a cura e di Rudolf Smid. Dalle 15 alle 19 in diretta con Radio NBC, e dalle 20.30 serata con musica dal vivo a cura dei Glockenturm che presenteranno i loro lavori in dialetto tipico di Roncegno. Domenica 19 ottobre dalle 9 alle 20 ci saranno tante bancarelle con assaggi enogastronomici. Alle 10 escursione a piedi tra i secolari castagni e nel pomeriggio in centro a Roncegno musica e animazione per grandi e piccini. Nelle giornate di sabato e domenica mostra dell’artista Diego Bridi - Sala Tre Castelli, ed escursioni nel parco giochi con pony e cavalli. Durante l’intera manifestazione sarà disponibile un punto di ristoro con piatti tipici della gastronomia locale presso Villa Flora oltre ad uno stand gastronomico dei Vigili del Fuoco volontari di Roncegno.

FESTA DELLA CASTAGNA a Roncegno Terme

18  19 Ottobre 2008 Il comitato Tradizionali Locali di Roncegno, in occasione della tradizionale Festa della Castagna, organizza un servizio di cucina dove verranno proposti i piatti tipici al gusto di castagna. Ci trovate nel piazzale vicino al magazzino dei Vigili del Fuoco. Il servizio sarà attivo per tutta la durata della festa.

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In Valsugana alla scoperta di un frutto portato qui dagli antichi romani. Una camminata fra i secolari castagni e poi vino, balli, assaggi, dolci e ovviamente castagne. Si tiene in questo fine settimana, sabato e domenica 18 e 19 ottobre, a Roncegno Terme la "Festa della Castagna". La tradizione della coltivazione della castagna a Roncegno è antichissima, al punto che si pensa che la varietà del marrone coltivato in questa zona sia stata portata dai romani. Per questo Roncegno Terme, centro della zona di produzione di castagne della Valsugana, ospita da diversi anni la tradizionale festa della castagna che vede tutto il paese coinvolto nella valorizzazione della rinomata produzione locale. Si potrà partire alla scoperta del territorio grazie alla tradizionale escursione a piedi tra i secolari castagni, passando per i caratteristici "masi" di montagna. Per le vie del centro e nelle corti delle Ville Flora; Waiz e Baito distribuzione di caldarroste e dolci a base di castagne, assaggi enogastronomici, tra cui spicca un’ampia varietà di dolci a base di castagne. Non mancheranno canti e balli folcloristici, animazione per bambini e adulti. Per la prima volta in trentino verrà dato spazio alla creatività dei bambini che potranno presentare in televisione presso l’emittente regionale TCA e al mondo intero con "Trentino TV" su Sky i loro disegni, progetti, canzoni e poesie che hanno come tema la castagna. Simpatici animatori aiuteranno i

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CASTAGNE RONCEGNO

VENERDÌ 17 ottobre 2008

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SettePiù WEEKEND

INVESTIGAZIONI

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INDAGINI IN OGNI SETTORE

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46 domenica 19 ottobre 2008 L’Apt Valsugana quest’anno punta a promuovere pacchetti di vacanza completi di pernottamenti nelle strutture alberghiere della zona

l'Adige

Il presidente Massimo Oss illustra tutte le novità dell’evento che si protrarrà nel Parco delle Terme dal 22 novembre al 6 gennaio prossimi

LEVICO

Mercatini alla conquista di Toscana ed Emilia In concomitanza dal 29 novembre al 2 dicembre si terrà il Grappa Festival

CIPRIANO

credo che sia determinante il fattore "qualità" dell’offerta. Il pubblico ormai è consapevole che nelle nostre manifestazioni trova offerte di un certo tipo, qualitativamente superiori». Cos’altro di nuovo per i mercatini di Natale? «Abbiamo organizzato tutta una serie di eventi collegati nella città di Levico: animazione per bambini, la fattoria degli animali fuochi d’artificio e concerti corali e strumentali». Molte le proposte dedicate alla gastronomia: dalla Festa della polenta, alla Festa dei sapori di malga, al Grappa Festival, tutte nel periodo del Mercatino. Durante la Fiaccolata dei quartieri, nel tradizionale processo teatrale in piazza di fine anno e con «Brusar la vecia», i fuochi d’artificio, la Festa di San Silvestro, la Festa della Befana la città ripercorre alcune tappe della sua storia e tradizione. Il 12 dicembre ci sarà la tradizionale «Strozegada» di Santa Lucia. Ai mercatini nel Parco gli espositori saranno 40: ognuno con un prodotto diverso, per A. Pi. evitare doppioni.

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RONCEGNO – Entra nel vivo oggi la 29ª edizione della festa della castagna. Alle 10 l’escursione a piedi tra i secolari castagni dei masi della montagna, le dirette radiofoniche e televisive con diverse animazioni itineranti per tutta la giornata lungo le vie del centro dove saranno presenti bancarelle ed il mercatino delle pulci. Nelle corti di villa Flora e Baito, distribuzione di caldarroste e dolci a base di castagne. Nel parco delle Terme, dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 18, passeggiate con cavalli e pony. Nella sala Tre Castelli è aperta la mostra dell’artista Diego Bridi, mentre all’ex mulino Angeli di Marter può essere visitata la mostra fotografica dell’artista praghese Rudolf Smid sugli spaventapasseri. Oggi, dalle 13 e fino alle 20, possibilità di parcheggiare presso la stazione ferroviaria di Marter, il centro sportivo e l’oratorio parrocchiale di Roncegno. In funzione anche un servizio di bus navetta gratuito ed una attrezzata area sosta per camper. M. D.

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Levico sono quelli che hanno «tenuto» di più, tra le tante manifestazioni natalizie. Per quest’anno avete pensato di allargare l’ambito pubblicitario? «Oltre alle promozioni in grandi centri commerciali in Veneto e Lombardia, abbiamo realizzato una campagna pubblicitaria anche in Emilia Romagna e in Toscana, le due regioni più interessate alle nostre proposte. Se dalle regioni limitrofe ci aspettiamo i turisti che vanno e vengono in giornata, da quelle più distanti ci aspettiamo di ricevere richieste di soggiorni più lunghi, due, tre giorni. A beneficio delle strutture alberghiere di Levico». Avrà notato il grande successo della «Festa della Zucca» a Pergine: 30.000 visitatori in due giorni: come lo spiega? È il posto in cui si svolge, la «location» a fare la differenza? «Penso che il Parco dei Tre Castagni sia di per se una attrazione, come lo è del resto anche il Parco di Levico per i mercatini. Indubbiamente poi il tempo fa la sua parte: due giornate di sole sono una manna dal cielo. Ma

I mercatini di Natale sono uno dei punti di forza dell’offerta turistica di Levico. Ogni anno giungono in paese migliaia di persone tra la fine di novembre e il 25 dicembre e, caso unico in Trentino, la proposta ha «tenuto» anche lo scorso anno

M8101812

LEVICO TERME - I mercatini di Natale di Levico «sbarcano» anche in Toscana ed Emilia Romagna: l’Apt Valsugana allarga le sue «mire» per Levico e cerca turisti non «mordi e fuggi», ma punta a promuovere pacchetti di vacanze completi di pernottamenti nelle strutture alberghiere locali. Lo annuncia Massimo Oss, presidente dell’Apt, in vista della apertura a novembre del classico appuntamento natalizio nel Parco delle Terme di Levico. Una novità accompagnerà i mercatini che si svolgeranno dal 22 novembre 2008 al 6 gennaio 2009: il Festival nazionale della Grappa, prima edizione, previsto dal 29 novembre al 2 dicembre al Grand Hotel di Levico. «L’idea del Grappa Festival è nata proprio per affiancare un prodotto tipico invernale delle nostre zone ai mercatini - spiega Massimo Oss - è la prima edizione, in collaborazione con l’Istituto Nazionale Grappa. Ci saranno produttori da tutta l’Italia, seminari e cene a tema». Lo scorso anno i mercatini di

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20 lunedì 20 ottobre 2008

l'Adige

Più castagni e una strategia per il futuro Successo ad Albiano per la 25° edizione della «Castagnada Biana» Scarso raccolto, ma tanta attenzione

RONCEGNO

ALBIANO – Successo per la 25^ edizione della «Castagnada Biana». Grande pubblico e apprezzata degustazioni di dolci e caldarroste nel fine settimana ad Albiano per la tradizionale manifestazione all’insegna del tipico prodotto locale (la castagna campeggia anche al centro dello stemma del comune di Albiano), organizzata quest’anno dal associazione sportiva Porfido Albiano, in occasione del quarantesimo della sua fondazione. La «Castagnada Biana», con

le sue viste guidate nei castagneti della zona, il concorso di pittura e la mostre a tema, sta diventando sempre più l’occasione per fare il punto sulla riscoperta dei castagneti locali, avviata ormai da una decina di anni dal Consorzio di miglioramento fondiario e dall’Ecomuseo dell’Argentario. «Sono attualmente una quindicina gli ettari destinati a castagno nel nostro comune – spiega Giorgio Ravanelli presidente del consorzio di miglioramento fondiario di Al-

Le piogge estive hanno gravemente compromesso la produzione

biano – oltre ad una strada per la valorizzazione dell’area vocata alla castagna è stata avviata una bonifica con un impianto a sperimentale di piante di castagno (circa tre ettari) seguite da Adamo Ravanelli Grazie alla secolare selezione di una ben precisa tipologia locale “il morrone di Albiano”, le nostre colture sono ora prese ad esempio in molti incontri e convegni dedicati a questa frutticoltura”. Il 2008 è stata un’annata particolarmente difficile per la casta-

gna «La produzione è sicuramente calata anche ad Albiano (anche se le stime esatte si potranno tirare solo tra qualche settimana) – conferma Giorgio Ravanelli – tuttavia è significativo il ritorno di molti proprietari a questa pratica agricola, il tentativo di superare la parcellizzazione tipica del territorio trentino, e le colture moderne avviate in un’area che si sta progressivamente ampliando». Albiano crede quindi nella castagna. D.F.

MEZZOLOMBARDO

Pure le castagne in crisi Niente vendita alla festa Però alla manifestazione sono arrivati in migliaia IN BREVE

MARIO PACHER RONCEGNO - Nonostante la scarsità di castagne dovuta soprattutto alle abbondanti piogge dei mesi scorsi, che hanno compromesso la produzione di questo saporito frutto di montagna in tutto il Trentino, Roncegno può dire che la 29° edizione della Festa della castagna ha avuto ugualmente un ottimo successo. A dichiararlo è Beniamino Froner, presidente dell’Associazione produttori coltivazioni minori e castagne di Roncegno, l’ente che, in collaborazione con l’Apt Valsugana, l’amministrazione comunale e i 120 volontari appartenenti alle associazioni locali, ha organizzato questo appuntamento. Nel corso dei due giorni di festa sono stati presi letteralmente d’assalto principalmente i due chioschi, in piazza Municipio e piazza Montebello, che offrivano caldarroste con dell’ottimo vin brulè, ma anche le tante bancarelle e stand che proponevano frutti d’ogni tipo della nostra terra, allestiti nelle vie principali di Roncegno. Le persone che hanno raggiunto Roncegno per questo appuntamento, come ci ha dichiarato il primo cittadino Vincenzo Sglavo, non sono state meno di 12 – 15 mila. Sono venute dalla Valsugana, da Trento e anche dalle vicine province. Moltissimi i frequentatori della festa che avrebbe amato, come ormai consuetudine, portarsi a casa una scorta di castagne crude per consumarle poi in famiglia. Ma purtroppo questa loro richiesta non ha potuto essere soddisfatta dato il quantitativo assai ridotto, che è stato appena sufficiente a garantire la domanda di castagne abbrustolite da consumare sul posto e per confezionare i dolci. Dolci prodotti anche quest’anno in gran quantità, come ci ha testimo-

 PERGINE Incontro con i verdi Incontro elettorale dei Verdi sul tema «Quale politica per la montagna?». Ne parlano oggi nella sala comunale di viale dell’Industria Roberto Bombarda, Iva Berasi, Claudio Bassetti. Intervengono i candidati di valle Fabrizia Bort, Giuseppe Facchini, Pierino Vergot. Con loro Nicola Chiaravelli, Giusi Fantinelli, Flora Silvestri e Marco Boato. Inizio ore 20.45.  PERGINE C’è l’ex ministro Fioroni Incontro elettorale del Pd. L’ex ministro dell’istruzione Giuseppe Fioroni oggi sarà alle elementari don Milani, alle ore 15.30. niato il cuoco e pasticcere Luigi Montibeller che ha guidato quella trentina di volontarie nelle operazioni di preparazione, e le torte prodotte sono state 850. Ma le migliaia di persone venute a Roncegno sono state attirate anche dalle manifestazioni di contorno: le escursioni per bambini con pony e cavalli, i laboratori didatticocreativi per le vie del centro, le mostre di pittura e fotografiche, le opere in legno esposte presso l’hotel Semiramis a cura dell’artista per passione Walter Postai. Molto partecipate sono state poi le escursioni di sabato e domenica, a piedi tra i secolari castagni nei caratteristici masi di montagna, che hanno fatto registrare una presenza superiore ad ogni aspettativa. Accompagnati dal custode

BEDOLLO

forestale Stefano Montibeller, i circa 100 partecipanti del sabato e gli oltre 150 di ieri, di ogni età, hanno percorso con entusiasmo i circa 6 chilometri, impiegando più o meno tre ore, incluse le pause ai punti di ristoro e le spiegazioni didattiche sulla coltivazione del castagno. Per la prossima edizione della festa gli organizzatori hanno preannunciato di poter allestire un angolo con dolci per celiaci, cioè per coloro che hanno intolleranza al glutine. A questo scopo in località Le Fonti, sul suolo attraversato dal Sentiero del castagno a nord della chiesa arcipretale di Roncegno, sono stati recuperati, a cura del Servizio Foreste in collaborazione con il comune, due ettari di castagneto con piante secolari e tre ettari di bosco.

 CALCERANICA Incontro con l’Upt Incontro elettorale dell’Upt oggi pesso la casa sociale di via Angeli, ore 20.30.  MEZZOLOMBARDO Comune certificato Il Comune ottiene la certificazione Emas sulla qualità ambientale del territorio. Mezzolombardo ha adottato un sistema di gestione ambientale conforme al regolamento Emas, allo scopo di attuare il miglioramento continuo delle proprie prestazioni ambientali.

«L’inceneritore sarà una mazzata sul turismo» MEZZOLOMBARDO - Forse i tanti appuntamenti del sabato sera, o il fitto calendario di dibatti elettorali, hanno tenuto lontano il pubblico dall’interessante convegno di sabato sera sull’incenerimento dei rifiuti, ospitato nella sala civica di corso del Popolo. Nella sua introduzione il dottor Lorenzo Lorenzoni, l’assessore alla sanità del Comune di Lavis e tra i promotori del dibattito, ha sottolineato che per la prima volta viene organizzato un incontro sull’inceneritore patrocinato dai tre principali Comuni della Rotaliana: Mezzolombardo, Lavis e Mezzocorona. Poi ha ricordato gli effetti negativi sulla nostra salute causati dall’incenerimento dei rifiuti ed annunciando che presto, in Trentino, sarà organizzato, da quanti si battono contro l’inceneritore, un convegno nazionale su questo tema per far conoscere quanto la letteratura medica ritenga devastante per la salute dell’uomo l’incenerimento di qualsiasi sostanza. Lorenzoni ha poi denunciato «la debolezza, se non la latitanza dell’ordine dei medici», su un argomento così delicato ed ha ricordato che altrove sono proprio gli ordini professionali a schierarsi contro gli inceneritori.

Di raccolta differenziata e di quanto essa sia utile per ridurre la quantità di rifiuti, evitando così il loro incenerimento, ha poi parlato Simonetta Gabrielli di Nimby, evidenziando come nel Trentino già diversi paesi siano riusciti a raggiungere la soglie dell’80% e che basterebbe un piccolo sacrificio per ottenere questo valore in tutta la provincia. Nessun inceneritore, con l’80% di differenziata, reggerebbe i propri costi di esercizio e dal momento che il Trentino possiede le potenzialità per raggiungere questa quantità di rifiuto riciclabile, l’inceneritore non servirebbe affatto. Un grido d’allarme per gli effetti negativi che potrebbe causare l’inceneritore sul turismo, oltre che sull’ambiente e sulla salute, è arrivato da Federico Giunti Antinori Massetti, titolare della nota fattoria Selvapiana, in Toscana. Proprio in quella zona, nel cuore delle colline del Chianti, si vorrebbe costruire un impianto per l’incenerimento dei rifiuti compromettendo il lavoro dei viticoltori che sono già sul piede di guerra e già due tour operator statunitensi hanno fatto sapere, qualora ciò dovesse avvenire, di cancellare tutti i viaggi dall’America verso gli agritur toscani.

Inaugurato il sito archeologico all’Acqua Fredda

Ora il museo è realtà TULLIO CAMPANA PASSO REDEBUS - Davvero folta la partecipazione all’inaugurazione del sito archeologico di Passo Redebus, a circa 1400 metri. Aperta al pubblico la nuova struttura museale in località Acqua Fredda costata 640 mila euro. A dare il benvenuto il Balletto Folk di Bedollo guidato da Irma Fedi con le danze popolari, al Coro Abete Rosso diretto da Carla Mosna con canti dedicati alla montagna. C’erano il sindaco di Bedollo Narciso Svaldi, l’assessore provinciale alla cultura Margherita Cogo, il presidente del Consiglio provinciale Dario Pallaoro, il sin-

daco di S. Orsola Damiano Fontanari, il presidente del comprensorio Alta Valsugana Sergio Anesi e la presidente dell’Apt Pinè-Cembra Franca Broseghini e l’ex sindaco di Pergine Renzo Anderle. «Lo straordinario sito metallurgico venne alla luce - ha ricordato il sindaco - nel 1979 in occasione dei lavori di costruzione della strada provinciale che porta da Centrale verso il Redebus e quindi alla valle dei Mocheni. Fin da subito, data la valenza degli antichi forni, tra i più completi e meglio conservati in Europa, l’amministrazione comunale di Bedollo sollecitò una rete di collaborazione e in primis con i Beni Archeologici della Provincia per la valorizzazione del sito. Con

questa nuova struttura ma anche con la valorizzazione del lago delle Piazze, della cascata del Lupo e di malga Pontara, grazie ai Patti territoriali, ci siamo vestiti con il tessuto peculiare del nostro territorio». Nel 2009 Acqua Fredda sarà sede di un convegno internazionale sul tema della metallurgia. Una sito che può rientrare in un circuito culturale e turistico con le Piramidi di Segonzano e alle miniere della valle dei Mocheni. Un ringraziamento è andato anche agli architetti Bazzanella, Pozzatti e Fonacciari nonché alle imprese. Il soprintendente per i Beni Archeologici Gianni Ciurletti ha ricordato le lunghe ricerche di archeometallurgia nel Trentino

La struttura del nuovo museo archeologico del Passo Redebus dell’austriaco Ernst Preuschen e del trentino Giuseppe Sebesta, di Renato Perini che ha iniziato gli scavi al Passo Redebus e l’apporto del Museo di Bochum. Le ricerche, durate fino al 1995, hanno portato alla luce una batteria di forni per la produzione del ra-

me in funzione tra i secoli XIII-XI a.C., epoca in cui la metallurgia assume un ruolo assai importante nel contesto dell’economia delle società europee. Da Ciurletti anche l’annuncio dell’imminente uscita di un volume sui risultati degli studi nella zona.


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AUTUNNO

Raccolta di maroni

LE STAGIONI DI RMG ]

A Roncegno, Gemma le mangia il primo del mese: «Da sempre dicono che sarai protetta dai serpenti». La famiglia ne produceva 3.000 chili

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Castagne a maggio, antidoto per le vipere Col frutto si facevano le collane, «morene», che in primavera si bollivano. Altre, ancora nel riccio, venivano messe nelle «rizare», si conservavano fresche

RENZO M. GROSSELLI

Q

uando ti avvii, dal paese verso il monte, ne vedi continuamente famigliole «foreste». Alla raccolta delle castagne. Ma non si tratta di paura delle vipere. Il fatto è che sul monte di Roncegno i castagni da sempre crescono ai bordi della strada ed è il tempo della raccolta. Una graticola di stradine che vanno ai masi crucco-taliani. Nomi che sono una cantilena piacevole: Muro, Rincheri, Roneri, Montibello, Caneva, Passerotto, Vagon e poi Boccheri, Auseri, Striccheri, Roveri, Craneri e Pacheri. E siamo ai Montibelleri. È la musica dei masi e sulla strada anche chiazze di castagni, con le loro tonalità di verdi diversi e le famigliole che spigolano. Poi anche pecore, lì in un prato. Sotto, giace tranquilla (e come potrebbe non esserlo) la Valsugana. Gemma Dalsasso ha 79 anni, «l’altro dì». Anzi, prima lei era Dalsasso a Maso Sasso e ora è Montibeller a Maso Montibelleri. «Noi al Sasso di castégne ne vendevamo 30 quintali l’anno. Dico verso il 1940-1945. Ce n’erano molte al tempo, si raccoglievano anche sulla strada. Non c’erano certo gli spigolatori e qui tutti ne avevano». Parla con voce forte Gemma e gesticola. Ha gli occhi bellissimi, di un azzurro chiaro che somiglia al cielo limpido di qualche terra del Centro Europa. E si lamenta e ogni tanto libera anche un moccolo: «Oggi vengono da Verona, Vicenza e portano via. Stévene mèio co se stéva pèzo». Ma è un attimo e poi offre il caffè. «Eravamo quattro bambini a scuola ma di fratelli in tutto eravamo undici». Dai Gemma, fuori i nomi. La prende come una scommessa: «Primo, Olinda, Antonio, Carlo, Anna, Giuseppe, Maria, Ottavio, Gemma, Decimo e il Luigi». Tombolone, due cartelle piene. E daccapo. «Mia mamma diceva che le castagne erano un regalo del Signoredio per i contadini: non si dovevano lavorare e fornivano l’unica entrata monetaria». Prima della guerra finivano a Trento le castagne, le portava giù il Silvio Oberosler. Dopo, iniziarono ad arrivare i commercianti di Padova e Verona, fino agli anni ’80. E voi ne mangiavate Gemma? «Ce le facevano mangiare anche ai pasti: alla sera un piatto di minestra e poi anche sei o sette padellate di castagne. Quelle che avanzavano, ce le davano al mattino da portare a scuola, per la ricreazione». Come si conservavano? «Sulla soffitta, all’aria, slargàe. Quando seccavano

domenica 18 ottobre 2009

«Era la grazia "del Signoredio", l’unica cosa che potevamo vendere, eravamo 11 figli in casa». Un rosario di masi lassù, dai nomi tedeschi e italiani

contadino, tanto importanti nell’economia familiare che mio papà Fortunato diceva che al tempo di nonni e bisnonni, vicino al tronco del castagno facevano un buco. Così l’acqua piovana si fermava e la pianta non soffriva per eventuali siccità». I Montibelleri stanno a 600700 metri sul livello del mare e più su sono rare le castagne. «Ma anche qui i castagni sono vecchi e stanno seccando. I nostri un tempo li piantavano e li curavano, c’erano solo le castagne da vendere. Certo, si faceva formaggio e burro ma c’era sempre qualche bocca in famiglia per consumarlo».

erano come i sassi. In primavera si mangiavano bollendole in acqua». E qui viene fuori l’orpello. «C’era la tradizione di mangiarle il primo maggio: i diséva che no morde le bisse. Anche oggi io lo faccio: magari ne metto via poche castagne ma il primo maggio le mangio. Al tempo le infilàvimo e févimo le moréne. Erano collane di castégne che legavamo assieme con la corda, la gavéta. Quindi le appendevamo. Quando poi le mettevi in acqua la scorza era già rotta e assorbivano». Non tutte finivano in padella. «Le più piccole le davamo a maiali, pecore, capre». C’era anche chi, ma non in casa di Gemma, alla fine qualche sacco lo usava per bruciare nella fornella. E qualcun altro che quei sassi di castagna li portava al mulino e li faceva rompere, per poi darli alle galline. «Naturalmente si facevano anche nella padella coi buchi, abbrustolite. In quegli anni non ricordo nessuno che facesse la farina e nemmeno torte di castagne. È stato dopo, quando è venuto il Consorzio. Io non ho mai mangiato

un dolce di castagne e una sola volta la marmellata, ma era industriale». Le castagne si raccoglievano solo da terra? «No, si abbattevano con la làtola. Di solito in casa lo faceva mio fratello Primo». Era un bastone flessibile, lungo dai sette ai dieci metri, che poteva pesare dai 5 ai 10 chili. Si usava da terra ma soprattutto, con molto equilibrio, anche a partire dai rami più bassi. «Altrimenti la caduta spontanea sarebbe durata per settimane: così in otto giorni finivamo».

M

a le castagne erano nel riccio. «Già. Quelle col riccio aperto le toglievamo e finivano in soffitta a seccare. Le altre le raccoglievamo co la gióa. Era una rudimentale pinza, per non pungersi. Quelle finivano nelle rizare. Si sceglieva un posto, sul terreno, fuori casa. Le lasciavamo lì e parevano sempre fresche, fino a quando i ricci non si aprivano. Entro Natale erano tutte aperte. Le castagne erano il guadagno del

A seccare Gemma Dalsasso dietro alle castagne, messe a seccare. Oggi sono poche e non si fanno più le collane, «morene», per appenderle all’aria. «Un tempo in famiglia ne vendevamo 30 quintali l’anno: era l’unica entrata monetaria della mia famiglia e di tante altre»

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ai bollito una «moréna» di castagne l’ultimo primo maggio? «Certo risponde pronta Gemma - e ne ho dato da mangiare anche al mio nipotino. Per evitare le bisse». E racconta di quando, questa estate, andava nel trefòio a cercare quadrifòio e trovò la bissa granda come el mànego dela spazaora. E la me sofiava!». Roncegno, la castagna. Non per niente da qualche decennio c’è la festa (quest’anno il 24 e 25 di ottobre). Dopo i tempi di Gemma non sono cambiate solo le abitudini della gente. I castagni si sono anche ammalati e da decenni si sta cercando di risanarli al meglio. Ma poi, come ci ricordava quasi dieci anni fa Leopoldo Pacher di Marter, che allora aveva 80 anni, «subito dopo la guerra se ne abbatterono tantissimi castagni. Perché pagavano bene quel legno. Venivano su dal Veneto». E comperavano anche noci, ciliegi, tutto per farne legname per mobili. E noi, come stanno facendo oggi i paesi dell’Est Europa, appena entrati nell’orizzonte del consumismo, per fare due soldi abbattevamo anche la nostra storia. Chi si ricorda più dell’olio di noce, ad esempio, che dicevano squisito?

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Valsugana e Primiero

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giovedì 22 ottobre 2009

Strigno | A Primaluna,Tizzon, Ravetta e Lunazza, con il contributo provinciale

Borgo | Li ha attivati la biblioteca comunale con vari livelli differenziati

Manutenzione dei campivoli verso l’appalto

Corsi di italiano, inglese e informatica

Claudio Tomaselli

STRIGNO – Entro novembre saranno appaltati i lavori per la manutenzione di alcuni campivoli. Lo ha comunicato in consiglio comunale il sindaco Claudio Tomaselli, ricordando il finanziamento di 170 mila euro dalla Provincia. «Abbiamo presentato domanda - ha detto - per mettere mano a dei terreni comunali in località Primaluna, Tizzon e Ravetta». «Ma come - ha ribattuto il consigliere di minoranza Nello Osti - vi siete dimenticati di Lunazza? Un intervento che avevate inserito nel vostro programma elettorale ora non c’è più?». «Nessuna dimenticanza - ha risposto il sindaco - solo una svista al momento di presentare la domanda. Metteremo mano anche all’area nei pressi del vivaio forestale. Dobbiamo solo risolvere il problema dell’appalto dei lavori, che dovrebbero eseguiti da agricoltori di "prima". Non ce ne sono sul territorio comunale e stiamo valutando con la Provincia come ovviare». Infine, Silvano Tomaselli per a maggioranza e Mario Sartori per le minoranze sono stati nominati nella commissione comunale per la formazione degli elenchi popolari. M. D.

RONCEGNO

A Monte di Mezzo il conferimento, la pesa e la gioia per l’anno record: 50 quintali nei sacchi

BORGO - Diversi corsi sono stati attivati in questi giorni dalla biblioteca comunale, a partire da quello di italiano per stranieri. Previsti due corsi di 30 ore: il livello base (ogni lunedì e giovedì dalle 18 alle 19.30) e quello avanzato (il lunedì e il giovedì dalle 20 alle 21.30). In programma anche due corsi per le donne straniere all’Istituto Comprensivo Borgo (il martedì e il giovedì dalle 14.30 alle 16). Attivati anche dei corsi di inglese, a livelli differenziati (di conversazione, base, intermedio e avanzato) tenuti dall’insegnante Daniela Bolis in collaborazione con l’Associazione Trifolium il martedì e il mercoledì dalle 19.30 alle 22.30). Ieri sera alle 20 era in programma in biblioteca la riunione per i corsi di informatica che partiranno a fine ottobre, organizzati dall’associazione Mosaico con l’Istituto Degasperi. Nel gennaio 2010 sono previsti dei corsi di spagnolo (livello base per principianti e livello avanzato - conversazione) organizzati dall’associazione Mosaico in collaborazione con la Biblioteca di Borgo. Per iscrizioni e informazioni, biblioteca comunale (tel. 0461/754052). M. D.

Il polo scolastico

L’antico rito delle castagne NICOLETTA BRANDALISE RONCEGNO - Si arriva per una strada erta fin su alle vecchie scuole di Monte di Mezzo. Le sere, prima della Festa della Castagna, dopo le otto arrivano alla spicciolata portando grandi sacchi le quaranta famiglie di Roncegno che vanno «a conferire». La pesa e poi, con garbo, le castagne sono versate nelle cassette di legno che riempiono la stanza. Si rilascia una bolla che riporta il nome della famiglia, i chili e la data. Una consuetudine che ha anche il sapore della convivialità, ma lo scopriremo dopo. La vecchia scuola è una fucina. Chi guida gli spostamenti dei sacchi è Beniamino Froner, il presidente («ma nessuno mi chiama così», commenta) dell’Associazione Produttori Castagne di Roncegno («senza scopo di lucro», aggiunge poi»). «Era il 1980 – racconta Beniamino – il Comune di Roncegno doveva mettere a punto un piano socioeconomico. Proposi che invece dei piccoli frutti investissero sulle castagne, ché da noi ce n’erano in abbondanza». Una voce dell’enciclopedia Beniamino, che ci parla del frutto come di un prodigio di natura: «Le buone castagne crescono fino ai 900 metri, poi si trovano solo le castagnete de faghero. Intanto da sopra un rumore cadenzato che fa pensare a qualcuno che distende le castagne sull’assito. «Le commercializziamo prima con la Festa della Castagna, poi in tutte le manifestazioni della provincia - continua

Beniamino - non solo crude ma anche caldarroste». Un anno buono? «Eccezionale. Fino adesso abbiamo raccolto circa 50 quintali». Il prezzo? «Dipende. Un’occhiatina al mercato in giro, alla pezzatura, se è anno di raccolta povera o abbondante». Il prezzo si decide tra tutti gli associati, può dire la sua il ventenne e l’ottuagenario. Prima di arrivare alla novena, si transita da una cucina che poco si discosta da quelle di un ristorante, messa su col tempo acquistando un elettrodomestico per volta. Arriva prima il profumo e poi lo sguardo si spalma come la glassa di cioccolato su un asse: vi stanno una quindicina di dolci, i «tronchetti di castagne», pronti per essere venduti alla festa. Solleticano più di un palato e lo chef Luigi Montibeller «dei Gionzeri» non s’abbia a male se ne divoriamo una fetta con la complicità di Beniamino, di Mario e di chi stava ad osservare la novena: stanno nove giorni in gigantesche tinozze le castagne zuppe d’acqua per chiuderne i pori e fare caldarroste fino a Natale. Il rumore dell’essicatoio che culla centinaia di chili di castagne nella stanza al piano di sopra. «La stagione calda e le piogge cadenzate – racconta Mario Boschele, borghigiano trapiantato a Roncegno – fanno una buona castagna». La notte dalle scuole di Monte di Mezzo fa intravedere le luci della valle fin negli angoli remoti. Qui si compie il rito propiziatorio del «conferimento» sempre in grazia alla Natura che quest’anno ha dato buoni frutti.

La preparazione della festa della castagna a Roncegno FOTO Brandalise

RONCEGNO

La storia della coltivazione dei castagni

Quelle piante imperiali donate da Maria Teresa RONCEGNO - Imperiali: si possono definire così, senza timore di smentita, le castagne di Roncegno. Una distesa a perdita d’occhio di frutti raccolti nelle cassette pronti per essere stivati nelle celle frigorifere. Ma la storia parte da lontano. Maria Teresa arciduchessa d’Austria, con l’istituzione dell’obbligo scolastico, donò ad ogni bambino una pianta di castagno. E piante ultracentenarie dalla chioma maestosa riempiono oggi la montagna a ridosso del paese in un saluto degli ultimi colori prima dell’inverno. I bambini dei Montibelleri, dei Cadenzi,

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Larganzoni, Cofleri, Huelleri nella elementare di Monte di Mezzo portavano chiuse nei fazzoletti le castagne cotte in padella o lessate sui focolari, delizie di cui era d’obbligo accontentarsi. Donne che mettevano nello stesso lavezo, sul desco di cucina, castagne, patate e rape: la modesta cena. E nel lembo estremo della valle, quasi al confine con il Veneto, le castagne raccolte dalle donne che gli uomini permutavano col mais da vendere al mulino. A trent’anni di distanza da oggi, le donne hanno lasciato il posto agli uomini, riuniti nell’Associazione produttori di castagne di Roncegno.

IN BREVE  BORGO Conferenza con Andriollo Una serata formativa per le piccole aziende: l’appuntamento è per questa sera alle 20 presso la sala riunioni della Cross in via Spagolla. L’avvocato Carlo Andriollo terrà una conferenza sul recupero crediti e sulle modalità operative.  RONCEGNO Pro asilo di Onna In occasione dell’inaugurazione della ristrutturata scuola materna di Marter, è stato aperto un conto corrente presso la Cassa Rurale di Roncegno per raccogliere fondi da destinare all’acquisto di attrezzature per la scuola dell’infanzia «Giulia Carnevale» di Onna (Aquila). I contributi possono essere versati entro il 30.  BORGO «Nel», domani a teatro Il teatro del centro scolastico ospita domani lo spettacolo di e con Alessandro Bergonzoni «Nel»: si comincia alle 20.45 per l’unica data in Trentino. Dalle 21 appuntamento presso la sede della Sat al pianterreno del municipio con la tradizionale castagnata sociale per soci e simpatizzanti.

Levico | Carlo Stefenelli, pronto per il terzo mandato, dice no a un eventuale scontro diretto con il suo vice Passamani

Levico Terme | Incidente sulla Supervalsugana

«Avanti se la coalizione è unita»

Piomba con il Tir nella scarpata all’ospedale autista di Scorzé

LEVICO - «Non scenderò mai in campo contro Gianpiero Passamani, tra di noi c’è stata in questi quattro anni e continua ad esserci un’intesa perfetta, non sarò certo io il responsabile della spaccatura del centrosinistra». Il sindaco di Levico, Carlo Stefenelli, traccia un bilancio di questi dieci anni di governo, in un intervento che sarà pubblicato sul prossimo notiziario comunale, e conferma la sua disponibilità a candidarsi per un terzo mandato. Ma sgombra il campo da equivoci: «Se devo scontrarmi con Passamani, lascio campo libero - ripete ma non mi risulta che finora lui abbia mai dichiarato una sua disponibilità». Non è un mistero, però, che vi siano pressioni, anche a livello provinciale, perché il più importante comune della Valsugana passi all’Upt. E nel centrosinistra c’è fermento: il Pd si sta muovendo e dopo un incontro con l’Upt nei giorni scorsi, ora si prepara a confrontarsi con le liste di centro, che fanno parte dell’attuale maggioranza. A chiedere a Stefenelli di andare avanti, in una lettera

LEVICO TERME - Spettacolare incidente ieri pomeriggio, verso le 14.30, sulla statale della Valsugana all’altezza del distributore Agip, nei pressi dello svincolo per Levico Terme. Un autoarticolato della ditta «Logistica Trasporti» di Scorzè, in provincia di Venezia, che trasportava pali in cemento, per cause in corso di accertamento, ma probabilmente per un colpo di sonno del conducente, è sbandato sulla propria destra finendo nella scarpata dopo un salto di poco più di un metro. Il conducente del pesante mezzo, Matteo Mazarese, 50 anni, di Scorzè, è stato subito soccorso ed estratto con fatica dalla cabina di guida completamente distrutta, dai vigili del fuoco di Levico, subito accorsi al comando di Lino Libardi. Con l’ambulanza del 118, l’uomo, che non aveva perduto conoscenza, è stato avviato all’ospedale Santa Chiara di Trento. Non dovrebbe essere in pericolo di vita, ma dovrebbe cavarsela con qualche frattura ed escoriazioni in varie parti del corpo. Sul luogo dell’incidente anche i vigili del fuoco di Trento. Ai carabinieri della stazione di Levico Terme, prontamente accorsi, il compito di ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. Ingentissimi i danni: l’autoarticolato (nella foto) è andato quasi completamente distrutto.

ufficiale, è il compagno di partito e assessore all’urbanistica Paolo Acler. «Sono stato tra quelli, allora militante della Margherita, che dieci anni fa convinsero Carlo Stefenelli a candidarsi alla carica di sindaco di Levico - scrive Acler - E fu un grande momento perché consentì a Levico di uscire da un periodo di grave turbolenza politica. La gente capì che finalmente Levico poteva essere guidata da una persona che era riuscita ad aggregare attorno a sé una maggioranza politica stabile di notevoli dimensioni». Insomma, Stefenelli «sindaco della riappacificazione» è riuscito «a costruire e realizzare un programma di vero rilancio della città in tutti i settori», tanto che la gente lo ha premiato al secondo mandato «tributandogli quasi il 75% dei consensi». «La nascita del Pd e, soltanto in Trentino, dell’Upt - prosegue Acler - ha visto persone provenienti dalla Margherita, fra le quali il sottoscritto, il sindaco e altri consiglieri comunali, aderire al nuovo partito democratico, altre invece hanno aderito

all’Upt. Ma questo non ha modificato l’assetto interno al consiglio comunale, nè tantomeno la linea politica e l’azione amministrativa. L’adesione al Pd ha fatto poi ritrovare sullo stesso percorso politico persone provenienti dai democratici di sinistra, all’opposizione in consiglio comunale, e ciò ha rappresentato un grande evento politico per un ulteriore passo verso la riappacificazione della politica levicense». Coalizione di governo giunta al capolinea? Tutt’altro, dice Acler, secondo il quale «Levico ha bisogno ancora per la prossima consigliatura di Carlo Stefenelli e di una coalizione di centrosinistra che, rafforzata rispetto a prima con la presenza del Pd e dell’Upt, riconfermando la collaborazione con le liste di centro, possa garantire la definizione di un progetto di sviluppo per i prossimi decenni». Stefenelli ringrazia per la fiducia e conferma la sua disponibilità «se la coalizione rimane unita». Il bilancio di questi dieci anni è senz’altro positivo: «Il grosso impianto

nato con la prima giunta è stato portato a termine con la seconda - dice - ed elencando i progetti realizzati mi sono reso conto che sono tanti: per questo mi sono convinto che varrebbe la pena di andare avanti». Dall’acquisto del parco della Croce Rossa per la realizzazione del polo scolastico all’acquisto del cinema città e dell’annesso bar; dal nuovo arredo urbano al piano regolatore che la città aspettava da vent’anni; dalla realizzazione del parcheggio Ognibeni al completamento degli impianti sportivi cittadini. Senza contare la realizzazione dei mercatini di Natale, e il rilancio dell’immagine turistica e termale della città, anche grazie al programma di riqualificazione delle sponde dei laghi di Caldonazzo e Levico e alla realizzazione del campo da golf in località Barco. «Tutto ciò in virtù di un’azione politica svolta con spirito di collaborazione all’interno della giunta conclude Carlo Stefenelli - che sarebbe veramente assurdo rovinare per interessi di parte e per strumentalizzazioni di basso profilo».


Valli

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lunedì 26 ottobre 2009

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Alta Valsugana | Questa sera Moltrer sfida Anesi per la guida dell’ente

Bedollo | Alpini, Avis e dipendenti comunali hanno procurato finanziamenti

Comunità, oggi la scelta del presidente

Una sala giovani per incontri e feste analcoliche

Comunità, lo stemma

PERGINE - Sergio Anesi o Diego Moltrer? La continuità o il cambiamento? Questa sera uno dei due sarà eletto primo presidente della Comunità di valle «Alta Valsugana e Bersntol». (Ore 20, palazzo comprensoriale). I votanti sono 54 ovvero 18 sindaci e 36 rappresentanti scelti dai consigli comunali. Al primo turno serviranno i due terzi dei voti, poi sarà eletto chi incasserà il maggior numero di consensi. Le previsioni della vigilia sembrano confermate. Moltrer, sindaco a Fierozzo, è dato in vantaggio. Chi lo sostiene, lo indica come persona capace di imprimere il necessario stacco dopo la lunga gestione di Anesi alla presidenza del Comprensorio. Dalla sua Moltrer ha il sostegno del Patt, di molti dei piccoli comuni tra i 18 dell’Alta Valsugana e Bersntol, nonché l’appoggio della minoranza mochena. Chi sostiene Anesi, sindaco a Baselga di Pinè e appoggiato dall’Upt, sottolinea invece la sua capacità di rappresentare la continuità, utile per la breve fase d’avvio della Comunità. I vertici decadranno poi tra pochi mesi in quanto le elezioni comunali sono previste nel maggio 2010.

RONCEGNO

La rassegna richiama gente di ogni età. «La tradizione diventi dei ragazzi»

I giovani avranno una sala

BEDOLLO - Con il taglio del nastro da parte dell’assessore alle politiche giovanili Elisabetta Fedrizzi è stata inaugurata la nuova sala giovani a Centrale di Bedollo. Nel suo intervento, l’assessore Fedrizzi ha sottolineato l’importanza di questo traguardo, alternativa al solito punto di ritrovo che è il bar, dove si potrà dare spazio al confronto ma anche alla creatività. Per il sindaco Narciso Svaldi si è concretizzato un progetto nato ancora nel 2000 con l’allora presidente del «Free Time» Loris Andreatta. Inoltre, l’amministrazione comunale ha immaginato per il futuro la gestione dei campi da tennis in mano all’associazione. Il vicepresidente Simone Casagranda ha ringraziato l’amministrazione per aver appoggiato la proposta, ma anche l’Avis, gli Alpini e i dipendenti comunali che hanno collaborato con l’associazione per l’organizzazione di diverse feste campestri che di fatto hanno finanziato l’arredo della nuova sede. Soddisfatto anche il presidente dell’associazione «Free Time» Matteo Svaldi che tiene a rimarcare che tutte le feste saranno «analcoliche». T. C.

TASSULLO, «FORMAI DAL MONT»

Finiti i 60 quintali raccolti Le castagne fanno festa Assalto del pubblico in paese e vendite boom NICOLETTA BRANDALISE RONCEGNO - Camminare nella direzione opposta del fiume di gente che riempie una strada. Si finisce per diventare antipatici ma il gusto di vedere in faccia le persone vale un pochino di impopolarità. A Roncegno il clou della Festa della Castagna in una domenica dalla temperatura che promette la pace di stare col sacchetto di caldarroste ai bordi della strada. I bambini rubicondi sono attaccati a palloncini colorati mentre nel pugno stringono le castagne sbucciate dalla mamma, un signore col viso incorniciato da una lunga barba, una giacca tirolese stretta dentro un grembiule tiene il bicchiere di vin brulè. Si parte da in cima al paese, c’è un recinto con i cavalli e gli asini e più sotto lo stand delle caldarroste. A servire con una paletta che affonda in contenitori dal profumo inebriante signore che fanno parte delle associazioni di Roncegno: due euro e mezzo per un sacchettino pieno. E una castagna tira l’altra. La postazione di una radio abbandonata dai deejay intenti ad assaggiare i dolcetti impastati di cioccolata e di castagne. I ragazzi della terza media espongono oggetti rimediati chissà dove: un’offerta pro gita scolastica con tanto di ringraziamento. Un occhio al menù di un ristorante: lasagne al ragù di castagna e Asiago, arrosto di castagne, dessert con castagne al miele e panna: un florilegio «gastronomico» che vale venti euro. Nella piazza centrale i produttori di castagne di Roncegno

LAVIS

CALDONAZZO Dopo sette anni un confratello per i francescani

Adulti e bambini hanno affollato le vie di Roncegno (FOTO Brandalise) lavorano sodo. Su un banco stanno esposte castagne già confezionate 5 euro al chilo quelle di prima scelta, 4 euro per quelle di seconda. Per un occhio inesperto la differenza non si coglie. Una calibratrice gira senza sosta e le cassette da cui si attinge per fare i sacchetti sono quasi vuote. A margine il presidente dell’Associazione Produttori di Castagne Beniamino Froner sta con l’aria soddisfatta. Quanti quintali avete venduto? «Quasi sessanta, le castagne rimaste sono quelle che vede». E se ne contano otto cassette. E fa il pun-

to della festa: «Il nostro segreto è che da Roncegno tutti gli ospiti se ne vadano contenti. È segno che abbiamo fatto bene il nostro lavoro. Vorremo che questa tradizione diventi dei nostri ragazzi». C’è da scommetterci, nessuno mollerà: alle caldarroste e a vendere castagne ci sono i ragazzi, tanti. A Villa Waiz si prepara la degustazione dei formaggi della Valsugana abbinati a miele e a confetture. Il prossimo anno forse un’altra raccolta eccezionale, una domenica a Roncegno col buono della Natura.

PERGINE Dopo 7 anni di attesa la «famiglia» dei Frati minori del Trentino torna ad accogliere un nuovo fratello. Si tratta di Michele Passamani (nella foto) , 28 anni di Caldonazzo, che ieri presso il convento di Pergine ha espresso la sua professione solenne. L’ «eccomi» di risposta al superiore Francesco Patton, che significa legarsi a vita all’impegno francescano. Passamani continuerà a studiare teologia soggiornando a Lonigo (Vicenza) e contribuirà a ringiovanire la famiglia dei frati: su 70 in provincia sono infatti solo 14 quelli che hanno meno di 60 anni. Celebrazione molto seguita, anche dai fedeli della comunità di Caldonazzo e da tanti amici di Michele, che dopo aver studiato da odontotecnico ed un periodo di servizio civile al Punto d’Incontro di Trento si è avvicinato alla vita francescana.

Tassulla e Castrin sono le malghe da premiare TASSULLO - La seconda edizione di «Formai dal mont», l’iniziativa organizzata dalla Proloco di Tassullo e volta a valorizzare la produzione di formaggi di malga e l’attività di alpeggio in quota, ha richiamato nella piazza del paese circa ottocento persone. Sono stati premiati (nella foto), nel corso della giornata di ieri, i migliori prodotti caseari portati dalle malghe della Val di Non. La giuria tecnica dell’Istituto agrario di San Michele ha dunque scelto, al primo posto, i formaggi della malga Tassulla (pastore è Salvatore Parolotti), al secondo posto la malga di Fondo (pastora Petra) e al terzo la Bordolona (Livio Pancheri). La degustazione del pubblico ha invece premiato la malga Castrin di Campodenno (Alberto Bendetti), seguita di nuovo dalla Tassulla e a pari merito dalla Bordolona e Tuenna. Accanto alle iniziative gastronomiche e culturali, come la vista ai tesori artistici della zona, si è aggiunto un momento di riflessione sulla situazione degli alpeggi trentini. Dal

censimento effettuato dalla Provincia sono circa 25 le malghe attive in val di Non e 300 in tutto il Trentino, dove un’ottantina producono formaggi in loco: Adriano Pinamonti, funzionario del dipartimento Agricoltura, ha infatti ricordato che, oltre all’aspetto economico, esse ricoprono un ruolo di grande importanza per la tutela del patrimonio naturale e ambientale. Tre, infatti, sono le modalità di intervento della Provincia in questo senso, sia a sostegno dei proprietari (comuni o Asuc), a sostegno dei gestori con premi provinciali o europei e dei proprietari di bestiame (scelta, quest’ultima, riconosciuta ed apprezzata dagli allevatori). Per quanto riguarda l’aspetto turistico è stato ribadito quanto sia importante una valorizzazione dei prodotti di malga e trentini in generale. Un forte richiamo è venuto dal presidente della Federazione provinciale allevatori, Silvano Rauzi, che ritiene fondamentale non scindere, nelle malghe, l’attività di allevamento dalla ristorazione.

Cerimonia con le compagnie Schützen e i loro vessilli, ma senza il tricolore

Il cippo sul 1809 rilancia l’Euregio tivo, il sindaco Graziano Pellegrini ha ricordato ai numerosi presenti le motivazioni che hanno spinto il popolo tirolese ad insorgere contro il dominio franco-bavarese, ringraziando della loro presenza le compagnie Schützen. Scoperto e benedetto il cippo commemorativo, l’architetto Andrea Brugnara, ideatore dello stesso, ha ricordato la battaglia del 2 ottobre 1809 in cui morirono più di trecento bersaglieri fucilati nei pressi della chiesa di Loreto, citando la cronaca, scoperta di recente, del capitano francese Désiré Joseph Làlo, il quale scrisse che le strade erano disseminate di morti e nelle case si contavano fra i 40 e i 50 cadaveri. Brugnara ha descritto anche il cippo, composto da tre pilastri in marmo che rappresentano le tre provincie che al tempo costituivano l’antica contea del Tirolo, tre entità diverse, ma sorrette da ideali comuni che Brugnara ha riassunto nei simboli del tempo: l’aquila Tirolese, il simbolo del Sacro Cuore di Ge-

sù e, poiché gli scontri avvennero proprio sul ponte di San Lazzaro, non poteva mancare lo stemma del comune di Lavis. Dato che il torrente Avisio fu per secoli un confine linguistico fra tedeschi ed italiani, la frase posta alla base del monumento («Ai difensori della patria fucilati 2 ottobre 1809) è stata tradotta anche in tedesco. L’assessore provinciale alla cultura Franco Panizza si è complimentato con l’assessorato alla cultura di Lavis per essere riuscito a coinvolgere, per questo bicentenario, le numerose associazioni culturali lavisane per ricordare «quei fatti di guerra sui quali dobbiamo costruire un progetto di pace». Un progetto di pace comune ed europeo poiché «questo cippo ha concluso Panizza - non rappresenta soltanto il Tirolo storico, ma anche l’attuale Euregio». Nonostante questa citazione all’Euregio la bandiera europea e il tricolore non sventolavano al fianco dei vessilli tirolesi. An. Ca.

Il sindaco Pellegrini e Panizza all’inaugurazione del cippo (FOTO Casna) COMUNE DI ROVERE’ DELLA LUNA  Provincia di Trento 38030 ROVERÈ DELLA LUNA (TN)  Piazza Unità d’Italia, 4 Tel. 0461/658524  Fax 0461/659095 AVVISO PER VENDITA APPEZZAMENTI DI TERRENO IN AREA PRODUTTIVA Il Sindaco rende noto che il Comune di Roverè della Luna con deliberazione n. 23 dd. 23.09.2009, immediatamente eseguibile, ha provveduto all’approvazione dell’avviso di gara per la vendita di lotti di terreno in area produttiva di proprietà del Comune di Roverè della Luna con destinazione prettamente artigianale. La scadenza per la presentazione della domanda è stata fissata per le ore 12.00 del 12 novembre 2009. Copia del bando è disponibile sul sito internet del Comune di Roverè della Luna al seguente indirizzo www.comune.roveredellaluna.tn.it oppure presso l’Ufficio Tecnico Comunale in orario di apertura al pubblico. Roverè della Luna 13.10.2009 Prot.n. 5182 IL VICESINDACO  Maria Pia Ferrari

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LAVIS - Ieri mattina la borgata di Lavis è stata invasa, non dai reggimenti francesi come accadde giusto duecento anni fa, ma da ben trentun compagnie Schützen, di cui quattro da Innsbruck, per ricordare gli scontri avvenuti sul ponte di San Lazzaro il 2 ottobre 1809. Don Vittorio Zanotelli, nella celebrazione della messa, durante la quale è stata letta la parabola del cieco che si batte per incontrare Gesù, ha trattato la tematica dell’uomo moderno, che a differenza del cieco, non sa cosa volere dal futuro poiché privo di un ideale. Privo anche di un ideale politico-religioso come quello per cui morirono gli uomini che nel 1809 combatterono sulle rive del torrente Avisio. Terminata la celebrazione le trentun compagnie hanno sfilato sino a piazza Loreto dove il 2 ottobre 1809 gli insorti tirolesi si batterono contro i franco-italici guidati dal generale francese Peyri. Giunti nelle immediate vicinanze del cippo commemora-


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