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C I T TA D I N O

I D E E MONSCLEDITORIALE I POCHI E I MOLTI A sei mesi dalle ultime elezioni comunali corre l'obbligo di tracciare un primo, seppur parziale, bilancio della attività amministrativa di questa seconda parte del 2009, per informare i cittadini dell'operato del nuovo consiglio e della nuova giunta usciti dall'urna della sovranità popolare. La parola d'ordine è innovare. Innovare per rendere più vicina, più amica, più aperta, più affidabile e più controllabile la nostra comune famiglia montescledense. Eh sì! Innovare con serietà e determinazione per dare risposte in tempi brevi alle normali esigenze della gente che chiede, per ottenere, lavoro, istruzione, cultura, socialità, sicurezza, ordine, viabilità, associazionismo volontaristico, salvaguardia del territorio, valorizzazione dei prodotti locali, custodia delle tradizioni dei padri. Tutto ciò come garanzia per una più vivibile e dignitosa esistenza della nostra comunità, da tempi immemori vocata al sacrificio, al lavoro, al risparmio, ad affidarsi alle proprie forze e non a quelle altrui. Gente portatrice di valori e di obiettivi che danno profondo senso alla vita, forza spirituale all'individuo e solidità reale all'economia. Innovare, anche esponendo noi stessi alle critiche negative e più pesanti, impegnandoci nel tentativo di eliminare le incrostazioni del tempo e da tempo esistenti nella arrugginita motrice del nostro treno amministrativo, rendendolo più veloce e puntuale per tutti. Attuare il giusto rigore contabile e sgonfiare la bolla debitoria della finanza allegra, che va immancabilmente a scapito dei più esposti, è un dovere morale, prima ancora che un esercizio tecnicoragionieristico. Lasciare tutto come prima o peggio di prima potrebbe sortire l'effimera, ciarliera, mentalmente pigra convergenza di molti, non certamente quella dei più, silenziosi ed attenti. Per noi comunque significherebbe l'amara e patita divergenza delle nostre coscienze. Eh sì! Con grande pazienza e volontà cercheremo di favorire quel buonsenso civico in grado di avvicinare il cittadino alle istituzioni, alla prima delle pubbliche istituzioni, a quella piccola patria che è il Comune. Il tutto all'insegna di una trasparenza etico-politico-amministrativa che è già percepita non solo tra gli osservatori interessati alla cosa pubblica e tra gli addetti ai lavori, ma anche tra la gente comune che comincia a rendersi conto che qualcosa sta cambiando e che, anzi, è già cambiato. Cambiare, lettori e cittadini, non significa distruggere ciò che altri hanno fatto prima di noi, ma vuol dire creare tutte le condizioni per quella salutare "discontinuità" del modo di operare che purtroppo, per troppo tempo, ha incluso i pochi ed escluso i molti.

Edoardo Pallaro Il Sindaco

PRESENTE AL MERCATO DEL MERCOLEDI

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N O T I Z I E

Da questo numero inizia la nuova versione del giornalino del comune di Montecchia di Crosara, di cui ho ricevuto l’incarico come direttrice responsabile. Il giornale, che uscirà ogni sei mesi, sarà aperto a tutti cittadini che volessero scrivere qualcosa e condividerlo con l’intero paese. Avremo inoltre delle rubriche fisse come la pagina della cultura curata da Delio Vicentini, il personaggio significativo del paese e le pagine amministrative ed economiche comunali per portare a conoscenza di tutta la popolazione delle ordinanze ma anche del bilancio e di come vengono spesi i soldi pubblici. I recapiti per inviare i vostri scritti sono: 045/7611615 (fax) - mars@interfree.it (mail) Per chi volesse inserire la propria pubblicità può invece chiamare in municipio al n° 045/7450038 o inviare un fax al n° 045/7450366 Intanto auguro a tutti i montescledensi i miei più sentiti auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo, Maria Grazia Marcazzani BUONA LETTURA!

IN QUESTO NUMERO: ➢ ➢ ➢ ➢ ➢ ➢ ➢ ➢ ➢ ➢ ➢ ➢ ➢ ➢ ➢ ➢ ➢

Monscleditoriale Il nuovo sindaco e il nuovo Consiglio Comunale La pagina della cultura di Delio Vicentini La pagina della minoranza Numeri utili Quando il cinema entra a scuola La scuola merita di più Dalla scuola Autunno in valle A Montecchia nasce la prima squadra di calcio femminile L’Informagiovani…un servizio per tutti Persone & personaggi Le feste passate Padre Zanotelli a Montecchia Le feste future Economia-Finanza- Statistica Le novità dal comune

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SEMESTRALE COMUNALE DI INFORMAZIONE A COSTO ZERO PER IL CONTRIBUENTE ANNO XV, NUMERO 34 - NUOVA SERIE, NUMERO 1 – DICEMBRE 2009 REGISTRAZIONE TRIBUNALE DI VERONA N. 1171 DEL 04/08/1995 COMITATO EDITORIALE: Simone Carbognin, Giovanni Marcazzan, Edoardo Pallaro DIRETTORE RESPONSABILE: Maria Grazia Marcazzani REDAZIONE: Emma Dal Cero, Attilio Dal Cero, Elena Filippi, Silvia Pingelli, Emanuel Righetto, Anna Strazzabosco, Delio Vicentini STAMPA: Legatoria Dk TIRATURA: 1800 copie Chiuso in tipografia il 12 dicembre 2009

Via Pergola, 33/1 37032 Montecchia di Crosara (VR) - Tel. 045 6175131 Tel e Fax 045 6175953 - www.vignadellostefano.it - e-mail: info@vignadellostefano.it


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IL NUOVO SINDACO E IL NUOVO CONSIGLIO COMUNALE A seguito dell’elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale di sabato 6 giugno e domenica 7 giugno 2009, è stato proclamato eletto alla carica di sindaco il candidato EDOARDO PALLARO e sono stati proclamati eletti alla carica di consigliere comunale i seguenti candidati: per la lista n. 3- LIBERI E UNITI PER MONTECCHIA per la lista n. 1 collegata al sindaco eletto candidato: AUTONOMIA E BUONGOVERNO PER MONTECCHIA 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) 9) 10) 11)

ETTORE OLIVIERI GIACOMO PEGORARO ROBERTO ALDIGHIERI VITTORIO NIERO ALESSANDRO BURATO SILVIA PINGELLI SIMONE CARBOGNIN ALESSANDRO PAGANI STEFANO POSENATO ELENA FILIPPI IVANO BIONDARO

1) 2) 3)

GIOVANNI MARCAZZAN candidato alla carica di Sindaco LORENZO BOLLA ANTONIO CALBI

Per la lista n. 2- LEGA NORD 1) 2)

ATTILIO DAL CERO candidato alla carica di Sindaco RAFFAELLA TESSARI

IL NUOVO CONSIGLIO AL LAVORO

Ecco i nuovi orari di apertura degli uffici comunali:   !&  "! ( ( ( ( ( &

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ORARIO RICEVIMENTO AL PUBBLICO

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SINDACO

LunedĂŹ 17,30 - 18,30 Martedi 11,30 - 13,30 VenerdĂŹ 8,30 - 9,30 Sabato mattina su appuntamento ASSESSORI

MercoledĂŹ 10,30 - 12,30 su appuntamento

IL GRUPPO DI VOLONTARIATO “ORIZZONTI� CONTINUA AD OPERARE PRESSO IL TERRITORIO DI MONTECCHIA DI CROSARA, IN MODO PARTICOLARE, CON INIZIATIVE A FAVORE DI ANZIANI E DISABILI. CI INCONTRIAMO OGNI 2 DOMENICA DEL MESE !! CHI FOSSE INTERESSATO A PARTECIPARTE PUO’ CONTATTARE, COME SEDE DEL GRUPPO, LA COOPERATIVA SOCIALE “MONSCLEDA� AL N. TEL. 045 7450941 2


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LA PAGINA DELLA CULTURA a cura di Delio Vicentini

PERCHE’ UNA PAGINA CULTURALE? La risposta sembra semplice, ma dobbiamo intenderci sul vero significato del termine “cultura”. E, allora, per prima cosa, consultiamo un buon dizionario della lingua italiana e… il gioco è fatto. Proviamoci. Per Tullio De Mauro (“Grande dizionario italiano dell’uso” Ed. UTET) cultura sta a significare “il complesso delle conoscenze intellettuali e delle nozioni che contribuisce alla formazione della personalità…”. In tal modo cultura diventa sinonimo di formazione dell’uomo attraverso la ricerca costante del suo miglioramento generale nell’ambito di una prospettiva valoriale che caratterizza il senso dell’appartenenza alla stessa comunità. Formando se stesso l’uomo, a sua volta, produce cultura e diventa testimone/protagonista di modi di vita “coltivati e civilizzati” contribuendo, in tal modo, a rendere più civile anche la vita dell’intera umanità. Ognuno, nel suo piccolo, può quindi offrire un concreto contributo di civiltà. Cerchiamo ora di approfondire ulteriormente il concetto tenendo conto del fatto che la crescente industrializzazione e la conseguente automazione dei processi produttivi hanno comportato – e continueranno a comportare anche il futuro - l’acquisizione di competenze specifiche conseguibili soltanto mediante particolari interventi di “addestramento” con il grosso rischio di mettere seriamente in discussione, la stessa autonomia della persona. Ciò che la società esige da ogni suo componente è il maggior rendimento nella funzione che viene affidata al singolo individuo. Servono, infatti, cognizioni specifiche in ambiti molto particolari. Basti pensare ai delicatissimi livelli di informatizzazione e di robotizzazione raggiunti nei settori “artigianale e industriale”, allo scopo di aumentare la produzione con costi di esercizio compatibili. Parlando di cultura questi fenomeni non possono essere ignorati o minimizzati e a nulla servirebbe profetizzare situazioni di crisi irreversibile proponendo modi di vivere inattuali. Versare lacrime sui “bei tempi andati” non servirebbe e, soprattutto, non contribuirebbe a creare una prospettiva di vita basata su un presente positivo e un futuro più tranquillizzante. Non si vuole ignorare il passato ma valorizzarlo nella prospettiva di una formazione umana completa che consenta la realizzazione di ogni essere umano rispettandone le personali caratteristiche. Competenze specifiche, abilità particolari, precisione nell’uso di strumenti sofisticatissimi sono indispensabili alla vita del singolo nella società e al progresso della società nel suo complesso. Tutto ciò potrebbe comportare un permanente squilibrio della personalità umana, sbilanciata in un’unica direzione incentrata prevalentemente sulla ricerca dell’interesse economico, ma incapace di affrontare situazioni e problemi che vadano al di là dell’interesse spicciolo. Quanto più la specializzazione viene estremizzata, tanto più aumenta il pericolo per l’uomo di diventare schiavo delle macchine e dei processi che ne regolano il funzionamento. Basti pensare alla diffusione del computer anche nelle case private o, ancor più, al fenomeno dei telefoni cellulari che stanno rendendo schiavi un po’ tutti. In particolar modo i giovani. In questa situazione si avverte urgente il bisogno di promuovere una cultura aperta che non chiuda l’uomo in un ambito ristretto di idee e conoscenze. Un apporto determinante in tal senso viene a noi dalla concezione cristiana della vita e dell’uomo, profondamente radicata nel nostro paese e nei modi di vivere diffusi. Uomo colto non è soltanto chi ha vaste conoscenze. E’ soprattutto colui che possiede un spirito aperto e libero, colui che sa comprendere e rispettare le idee altrui e le altrui credenze… anche quando non ne conosce la validità intrinseca. Di fronte al futuro l’uomo colto non si chiude in se stesso e non si tira indietro di fronte alle novità dalle quali deve, invece, sentirsi stimolato. Egli non assume atteggiamenti di rifiuto nemmeno nei confronti del passato del quale sa mettere in luce affinità e contraddizioni, aspetti positivi o negativi. L’uomo colto, infine è capace di effettuare scelte o astrazioni che consentono valutazioni complessive di elevato livello … le “idee generali” che non possono essere imposte arbitrariamente o passivamente accettate sotto forma di ideologie istituzionalizzate, ma formate autonomamente e concretamente rapportate alle situazioni reali. Cultura generale è anche quella che elabora e valorizza i modi di vita trasmessi da una generazione all’altra attraverso le testimonianze e gli apporti dei singoli, delle istituzioni – scuola, amministrazione comunale, parrocchia, associazioni di volontariato - e della stessa comunità, locale e nazionale. Fatte queste indispensabili premesse, torniamo alla domanda iniziale: “perché una pagina della cultura? La risposta, a questo punto, va data attraverso un programma di iniziative a carattere “culturale”, strettamente legate all’ambiente di vita, con le quali si potranno proporre ai lettori del giornale autentiche testimonianze del passato, analisi scientificamente condotte sul presente, proposte e progetti di vita orientati al futuro. Il programma di lavoro potrebbe essere così articolato, fatte salve ulteriori integrazioni e proposte da parte di singole persone, gruppi, associazioni:

Le testimonianze: Mons. Giovanni Beggiato (1904 – 1948): 44 anni di storia della vita di Montecchia di Crosara; Mons. Luigi Trevisan, il dopoguerra e la ricostruzione; Mons. Agostino Perin… trent’anni di boom economico; La chiesa di San Salvatore a Castello: la storia, la struttura architettonica, gli affreschi, le tradizioni. La conoscenza del presente: La situazione economica… la produzione agricola industriale e artigianale, le attività commerciali; I giovani oltre la scuola dell’obbligo: la scelta dell’ indirizzo formativo e la prosecuzione degli studi all’Università; Le “mode” del momento storico che stiamo vivendo e i problemi giovanili… computer…telefonini… motorini…alcool e droga; Associazionismo e volontariato: quantificazione del fenomeno, iniziative e prospettive operative; La biblioteca comunale: una fonte di cultura e uno strumento per la formazione delle persone. I progetti: Le scelte dell’Amministrazione comunale per la cultura e per la scuola; Serate culturali … pubblicistica e iniziative particolari.

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LA PAGINA DELLE MINORANZE a cura di Attilio Dal Cero

GRUPPO LEGA NORD-LIGA VENETA Il gruppo Lega Nord – Liga Veneta, presente in Consiglio Comunale con due consiglieri eletti: Attilio Dal Cero e Raffaella Tessari, ringrazia gli elettori leghisti per la volontà politica e il voto certo e di notevole consistenza percentuale espressi nelle consultazioni Provinciali ed Europee e per la maturità e capacità di scelta alle Comunali dove, più che la politica, importava l’amministrazione. Accettiamo il ruolo di Minoranza, che ci servirà per apprendere le astuzie nella gestione della cosa pubblica ed essere pronti per la prossima legislatura. Ribadiamo quanto espresso nel primo Consiglio Comunale, cioè: opposizione leale, informata, puntuale, trasparente, mai ostruttiva e, per quanto ci sarà dato modo, costruttiva e propositiva nell’interesse dei Cittadini di Montecchia di Corsara. Apprezziamo l’apertura formale della Maggioranza, ribadita più volte dal Sindaco, a eventuali proposte dei gruppi di Opposizione, ma lamentiamo la poca ricettività verso la mozione riguardante la possibilità di fornire gratuitamente i libri di testo scolastici per tutti gli alunni delle scuole medie. A tal proposito avevamo proposto una soluzione che non avrebbe gravato sul bilancio del Comune, c i o è utilizzare in toto o in parte gli emolumenti erogati al Sindaco e ai Consiglieri per la loro attività di amministratori; soluzione contestata dal Sindaco in quanto “ciò deve essere assicurato dallo Stato e ci sono contributi regionali.”. Abbiamo allora ricordato e sottolineato, che l’opportunità di accedere ai contributi regionali per l’acquisto dei libri di testo scolastici, è quasi esclusivo appannaggio (98%) delle famiglie di extracomunitari, mentre le “Nostre” non sono abituate a piangere o sbraitare n é alla Corte Europea, né in televisione e nemmeno in piazza, ma dignitosamente “tirano avanti” con un antico pudore e volontà di risolvere col lavoro i propri problemi. Il Sindaco, peraltro, si è fatto garante della stesura di una richiesta, da inoltrare in Regione alle autorità competenti, per sollecitare maggiori contributi e una più equa distribuzione nei confronti di tutti i Cittadini residenti in Montecchia. Formuliamo pertanto i migliori auguri per una buona amministrazione e, consci delle difficoltà soprattutto economiche, diciamo al Sindaco, mutuando le parole da Virgilio, riprese poi da Voltaire : “ MACTE ANIMO GENEROSE PUER…” che tradotto in Lingua Veneta significa: “ FATE CORAJO TOSO DE BONA OJA…”. GRAZIE ancora ai nostri elettori e, per qualsiasi comunicazione, critica o suggerimento, ricordate il nostro indirizzo mail: leganordmontecchia@libero.it. Attila – GRUPPO LEGA NORD-LIGA VENETA

GRUPPO AUTONOMIA E BUON GOVERNO PER MONTECCHIA Il gruppo Autonomia e buon governo per Montecchia, presente in Consiglio Comunale con tre consiglieri eletti: Giovanni Marcazzan, Lorenzo Bolla e Antonio Calbi, ringrazia gli elettori per il voto ricevuto e sostanzialmente ribadisce quanto espresso dal Gruppo Lega Nord-Liga Veneta con il quale porta avanti il ruolo di Opposizione responsabile. GRUPPO AUTONOMIA E BUON GOVERNO PER MONTECCHIA.

NUOVA AGENZIA VIAGGI “PRENDI IL LARGO” Via Roma, 14 - Montecchia di Crosara (VR) 0456540432 Prossime Gite in programma nel 2010

I CASTELLI DELLA BAVIERA 1 e 2 Maggio SALISBURGO E LE MINIERE DI SALE (2 giorni) LAGO DI COMO E LUOGHI MANZONIANI (1 giorno) CHIEMSEE E KÖNIGSEE (2 giorni) … e molto altro ancora… 4


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NUOVI SERVIZI PER IL CITTADINO È nato il nuovo sito internet su Montecchia con tutte le notizie sia amministrative sia sulla nostra comunità e il tempo libero. Lo potete trovare all’indirizzo: www.comune.montecchiadicrosara.vr.it dove potrete consultare e stampare anche questo giornalino. Infine in piazza Umberto I c’è il nuovo cartellone luminoso, che ci ha donato la Cantina Sociale di Soave. Grazie a questo saranno visibili a tutta la popolazione gli appuntamenti più importanti del paese.

Nella foto da sinistra verso destra: l’assessore Roberto Aldigheri, il presidente della Cantina Sociale di Soave Attilio Carlesso, il sindaco Edoardo Pallaro e il vicesindaco Ettore Olivieri

NUMERI UTILI Servizi Comunali: Municipio Segretario Comunale Segreteria Assistente sociale Edilizia piubblica Ediliza privata Ragioneria Tributi Anagrafe e stato civile Polizia Municipale Biblioteca Informagiovani

0457450038/0457450366 (fax) 0456544261 0456540350 0456544262 0456544098 0456540287 0456544259 0456544260 0456544099 0456544100 0456544101 0456540320

Servizi Sociali e uffici pubblici: Carabinieri di San Giovanni Ilarione Carabinieri di San Bonifacio Vigili del fuoco Emergenza sanitaria Guardia Medica Ulss 20 (Verona) Ospedale di San Bonifacio Pronto soccorso Verona emergenza Farmacia Telefono Azzurro Emergenza infanzia Telefono rosa Ufficio postale Enel (segnalazione guasti) Acque Veronesi (segnalazione guasti) Parrocchia

0457465026 0456137700 115 118 0457465235 0458075510 0456138111 0456138492/0458499 045582222 0457450042 19696 (bambini)/199151515 (adolescenti e adulti) 114 0458015831 0456540150 803500 800734300 3341084308

Scuole Istituto comprensivo statale di Montecchia di Crosara e Roncà Scuola paritaria d’infanzia “Mons. Beggiato” Asilo nido “Il Girotondo”

0456540315/0456540014 0457450018 0457450810

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QUANDO IL CINEMA ENTRA A SCUOLA a cura di Maria Grazia Marcazzani La scuola media di Montecchia di Crosara è diventata famosa negli ultimi annoi per un'attività particolare: i cortometraggi. Fino allo scorso giugno, infatti, uno dei laboratori pomeridiani era diretto dal professore di lettere Salvatore Aiello che insegnava ai ragazzi in maniera pratica come si realizzava un cortometraggio della durata di circa 20 minuti. Inoltre l'ultimo, intitolato “Voto 4”, sul tema del bullismo, è diventato famoso anche fuori dai confini locali. “Ho cominciato a fare laboratori cinematografici nel 2005 a Verona “spiega il professor Salvatore Aiello “perché sono sempre stato appassionato di cinema. Finora ho girato sette corti, di cui cinque a Montecchia, e con il passare degli anni ho migliorato anche la tecnica. Negli ultimi due anni sono riuscito a farne due all'anno perché ogni quadrimestre avevo un gruppo diverso composto da circa dieci -dodici ragazzi di seconda e terza media. La sceneggiatura era scritta dagli stessi studenti, io mi occupavo solo di indirizzare le idee su qualcosa di realizzabile. Ognuno comunque portava delle idee e quelle più belle ed originali venivano unite per creare la storia. I temi di solito si ripetevano perché riguardavano principalmente la loro vita sociale, sentimentale e i rapporti con gli insegnanti e i genitori. Per svilupparli al meglio usavo anche due ore settimanali alla mattina spiegando cos'è la trama, l'intreccio, i personaggi, i dialoghi che diventavano così delle lezioni di italiano attraverso i film. Alla fine mostravo ai ragazzi come si scriveva una vera sceneggiatura inserendo così le azioni, i luoghi e i dialoghi. Quest'ultimo passaggio era sempre molto interessante perché volevo che fossero realistici costringendo i ragazzi a guardarsi dentro. Quando dovevo assegnare le parti osservavo tutti i ragazzi perché c’erano quelli che volevano fare tutto e altri niente, così dovevo capire come sfruttare ognuno di loro al meglio, quindi non tutti recitavano ma facevano comunque parte del cast lavorando dietro le quinte, come ad esempio la parrucchiera, la truccatrice, il tuttofare, il cameraman così tutti avevano un proprio ruolo. Comunque mi è successo per tre film, che gli studenti stessi abbiano voluto fare dei provini e in questo modo dovevano imparare a memoria una parte lavorando sul testo. Quindi dietro c'era un lavoro di comprensione del testo che loro non si rendevano conto di fare, ma che alla fine diventa piacevole più di imparare la solita poesia a memoria. Quando si passava alle prove tutti dovevano conoscere la storia e farla propria e alla fine si girava e per questioni di tempo il regista e il direttore della fotografia lo faccevo io anche se mi sarebbe piaciuto che fosse stato uno di loro. Concluso di girare passavamo al montaggio che veniva fatto da me insieme con tutto il laboratorio. Per l'attrezzatura abbiamo trovato degli sponsor come ad esempio l'Unicredit di Montecchia, e gli stessi dipendenti e il direttore si erano prestati a partecipare all'altro corto, che abbiamo realizzato lo scorso anno, intitolato “15.000” e che era incentrato su una raccolta fondi per il fratello malato di un compagno di classe. L'obiettivo è che anche a Montecchia si possa creare un'aula dedicata solo al cinema come ci sono già quelle di inglese e di arte. Inoltre girare un film responsabilizza i giovani perché se decidono di recitare una parte poi devono essere preparati quando si deve girare, e inoltre dato che si rifà più volte la stessa scena, pure con inquadrature diverse, devono ricordarsi di vestirsi uguali ogni volta se no si nota subito l'errore quando alla fine verrà proiettato. Infatti i due corti finiti, rimanevano segreti tutto l'anno, e solo a maggio venivano proiettati alla presenza dei genitori, parenti e amici presso la sala civica di Montecchia. Questi ultimi sono sempre rimasti stupiti dal prodotto finale e di vedere i propri figli in modo diverso da come sono realmente. Alcuni di loro però hanno collaborato con noi offrendoci le proprie case per girare degli interni o per fare piccole parti nei film. Siamo riusciti persino a coinvolgere il personale della scuola e così la bidella è diventata la preside e un insegnante il fratello di un'alunna. Quest'anno a causa del taglio delle ore pomeridiane i laboratori sono stati sospesi ma speriamo di poterli attivare di nuovo il prossimo anno e ci piacerebbe collaborare pure con altre scuole che ad esempio abbiano i laboratori di musica così potremmo inserire nel film la musica scritta da loro. La nostra soddisfazione è stata anche che i corti sono stati richiesti da molte scuole per le tematiche che affrontano mentre per ora non pensiamo di partecipare a concorsi perché non potrebbero partecipare tutti i ragazzi come ora, ma ne farebbero recitare solo alcuni e le riprese verrebbero realizzate da troupe esterne appartenenti alle televisioni.” Intanto il professor Aiello è felice per i risultati ottenuti e di aver fatto conoscere ed amare il cinema a molti ragazzi e spera che questa passione continui anche dopo la scuola media.

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LA SCUOLA MERITA DI PIÚ a cura di Emma Dal Cero Ho lasciato la scuola elementare dopo quasi trentotto anni di insegnamento, ma il mio pensiero corre spesso là, fra quelle mura, tra quei bambini così curiosi e desiderosi di conoscere, tra le colleghe con le quali ho collaborato proficuamente e dalle quali ho ricevuto fiducia, stima, aiuto e supporto sinceri. Sono tornata e torno, qualche volta a scuola, non tanto presa dalla nostalgia, ma dal desiderio di dare, di fare ancora qualcosa, di sapere come tutto procede specialmente ora, dopo la “manovra sulla scuola” con i suoi tagli sul personale docente. Da subito mi sono resa conto che le cose sono cambiate e molto rispetto all’anno precedente. Stanno ora emergendo dentro le aule i disagi, le difficoltà, tutti i problemi largamente prevedibili e previsti nell’organizzazione delle attività educative e didattiche, nella qualità del tempo e del servizio prestato agli alunni, nel lavoro e nella vita di molti insegnanti, alcuni dei quali costretti a sostenere situazioni particolarmente pesanti, stressanti, faticose anche a livello fisico. Ho notato anche, però, la tenace volontà, l’impegno assiduo e costante, la forza dimostrata dalle insegnanti per far fronte a questa nuova situazione, per far sì che il tutto funzioni nel miglior modo possibile senza che gli alunni ne abbiano a risentire. Sicuramente la crisi economica esiste e rende necessaria l’eliminazione di ogni forma di sperpero, di ogni spreco di denaro pubblico, ma perché penalizzare sempre la scuola? Gli sprechi sono solo nella scuola? La scuola merita più considerazione e attenzione da parte dello Stato, della popolazione, delle famiglie perché è qui che,oltre all’istruzione, viene data ad ogni alunno la possibilità di crescere interiormente, di arricchirsi di valori,di dare il meglio di sé. E' qui che i ragazzi imparano a costruirsi gli strumenti adatti a interpretare la realtà in modo critico e consapevole, a sviluppare il pensiero divergente, ad usare correttamente gli strumenti della tecnologia. Nella scuola si intrecciano relazioni, si impara a vivere con gli altri, si sperimenta l’ importanza del rispetto reciproco. La scuola promuove la formazione, stimola a ragionare con la propria testa, ad esser protagonisti del proprio destino, a non adagiarsi passivamente e “fare come fanno tutti”. Pensiamo per un momento ai rischi in cui incorrono i nostri adolescenti: fumo, alcool, droga, violenza,discriminazioni varie; sono per così dire “tentazioni” alle quali è facile cedere. Ricordiamoci che i bambini di oggi sono i cittadini futuri e la scuola lavora perché il futuro del nostro Paese sia migliore! Alla scuola, invece, si continua a chiedere molto e a dare poco: poca attenzione, poco credito, poca collaborazione, poche risorse, poca fiducia. Qui troviamo persone impegnate, creative, capaci di individuare problemi e proporre soluzioni nuove e socialmente utili; sono i “silenziosi tessitori” come li chiama lo stesso Presidente della Repubblica. Ralf Dahrendorf, uno dei grandi filosofi e sociologi contemporanei di recente scomparso, sosteneva che la ragione per istruire i cittadini non fosse solo il fatto che ciò comporta evidenti vantaggi economici per il paese, ma il principio secondo cui “ogni essere umano, dovunque sia nato e di chiunque sia figlio, deve avere l’opportunità di sviluppare i propri talenti”. E' quello che afferma d’altronde l’articolo 2 della nostra Costituzione: “E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana”. Quindi torno a ribadire che la scuola merita di più perché il Paese e il suo futuro meritano di più. L’importanza di credere nella scuola, di darle fiducia, di reinvestire in essa sono fattori indispensabili perché essa possa rinnovarsi continuamente e rispondere a quella sfida educativa che i nuovi tempi esigono.

DALLA SCUOLA... La scuola per svolgere appieno il suo ruolo deve essere strettamente legata al territorio cercando di interpretarne le esigenze. A Montecchia, in questo anno scolastico è iniziata la prima esperienza di tempo pieno che vede coinvolta una sezione di venti alunni di classe prima. Questo tipo di organizzazione scolastica è presente in molte scuole italiane fin dai primi anni ’70; gli alunni restano a scuola dalle 8:00 alle 16:00 per cinque giorni la settimana con la possibilità di usufruire del servizio mensa. I bambini sono seguiti da due insegnanti che si alternano mattino e pomeriggio, affiancate poi dalle insegnanti di inglese e religione. Gli aspetti positivi per gli alunni, in questo tipo di organizzazione, sono: tempi più lunghi e distesi da dedicare agli apprendimenti, la possibilità, nel pomeriggio, di eseguire i compiti e di dedicarsi ad attività pratico-manuali che permettono loro di arricchire la creatività e di sviluppare competenze con metodi più attivi. Il vantaggio per i genitori, soprattutto per quelli entrambi impegnati nel lavoro, è sapere che i loro figli sono in un ambiente sano e protetto, non a casa soli a guardare la TV o stare per ore davanti ad un computer o girovagare per le strade. Le insegnanti del tempo pieno per ora sono soddisfatte dell’esperienza e anche i genitori hanno espresso giudizi positivi nel constatare la forte motivazione dei loro figli verso la scuola. Proprio l’esigenza di occupare i pomeriggi dei bambini in modo proficuo, ha portato le insegnanti a trovare una soluzione che si è concretizzata nel “doposcuola”. Un gruppo di docenti in pensione e altre ancora in servizio si sono rese disponibili a seguire gratuitamente una ventina di alunni che, due volte alla settimana, rientrano a scuola per svolgere i compiti. L’entusiasmo dei bambini e la gratitudine dimostrata dalle famiglie nell’accettare questa proposta, hanno dimostrato che la strada è quella giusta. Il lavoro non manca! Sicuramente la disponibilità di altre persone permetterebbe ad un maggior numero di bambini di usufruire di questo servizio. Alcune insegnanti

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AUTUNNO IN VALLE a cura di Anna Strazzabosco Vivere a Montecchia di Crosara non è sempre così facile per noi giovani, amanti della modernità e della comodità. Ci sono però due periodi dell’anno in cui un montescledense è orgoglioso di abitare in questa valle: sono quello della fioritura dei ciliegi e l’autunno. In queste tiepide mattine il paesaggio che ci circonda è veramente fantastico: l’umidità che sale dal caldo terreno dei campi si trasforma, a contatto con l’aria fresca mattutina, in una leggera e umida nebbiolina che sembra quasi voler affievolire, attutire l’attività dell’uomo. In questa atmosfera così quieta, quasi sorda, emerge, con una varietà di colori, la vivacità della vegetazione locale: ciliegi, vigne, robinie, carpini, noccioli, querce mostrano foglie dai colori caldi e sgargianti contrapponendosi ad olivi e altre piante sempreverdi. Il ciliegio fra tutte la fa da padrone: pianta dalla lontana origine caucasica, apprezzata in Europa per i suoi frutti fin dai tempi di Alessandro Magno, appartenente alla famiglia delle Rosaceae e derivante dal genere Prunus avium (= susina degli uccelli, poiché quasi tutti gli uccelli sono ghiotti delle sue drupe), ha foglie gialle dorate tendenti, in alcune qualità, al rosso. Il suo colore in autunno viene ben descritto da Rigoni Stern, che in molti dei suoi libri, parla di un fogliame rosso pastello, di una brillante orifiamma che illumina i boschi più scuri. La vite, disposta a rigorosi filari sulle colline che circondano Montecchia, ha invece generalmente dei pampini tendenti al giallo marrone,visto che la gran parte della coltivazione è di uva bianca (Garganega). Sui pochi vigneti di uva rossa (Corvina, Rondinella, Molinara) si notano colori più intensi tendenti al rosso rubino dovuti alla ricca presenza di pigmenti che si esaltano e si mostrano precocemente rispetto all’uva bianca. Ancora carpini come fiamme, con la loro chioma dorata fitta e appuntita, cespugli di noccioli ambrati, robinie che sbucano dovunque a ciuffi verdi-gialli, querce con un tondo e giallo intenso fogliame. In questa atmosfera così felice per la vista, ognuno di noi finalmente riesce ad assaporare, se accompagnato da uno stato d’animo ben disposto, sensazioni, emozioni semplici e serene lontane dal tempo frenetico e dal corso inesorabile delle cose.

L’anoressica

El goto de vin

Un anno te gò spetà Te son vegnu drio con tanta pasion, Come un toseto picinin. Ala vigna, che l’è to mama, Un cao ghe gò dà, quando d’inverno la gò bruscà. a primavera, in meso ale foie, Un picolo graspeto ghè spuntà: tuto l’ano lete gà riparà. Man man che el sole te scaldava Ogni dì sempre pi grande te diventavi E i to grani de oro i se colorava.

Per ottenere un corpo filiforme lungo digiuno osserva la ragazza, al vivere salubre non conforme e l’evacuato a stento lei rimpiazza, creando uno squillo così abnorme da strenare il suo fisico e lo spaizza nel sostener la lotta multiforme con l’evento che il debole strapazza. Pur digiuna, del vomito si serve e sempre più scompensa l’organismo debellandone le ultime riserve.

Quando te si rivà alla giusta maturasion Tuta la famea a verdemare le vegnea Tra canti e ciacole........ che bela canson. Come l’è belo el vigneto, el pare un giardin... da partuto te senti profumo de vin.

Al deglutir rincara l’ostracismo e, spinta da malsane idee proterve, soccombe per errato narcisismo.

Adeso, non te si pi’ picinin... te ghè impinà un goto de vin.

Totò

Silvana Trestini 8


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A MONTECCHIA NASCE LA PRIMA SQUADRA DI CALCIO FEMMINILE a cura di Maria Grazia Marcazzani Lo scorso giugno un gruppo di monscledensi, cioè Michele Grassi, Katia Grifalconi, Vittorio Giordani, Graziano Zambon, Antonio Grassi e Barbara Zanini ebbe l’idea di ricreare la squadra di calcio femminile, che era già presente negli anni ‘80, ma poi andò perduta. Questa fu subito ben accolta da tutti e così l’associazione sportiva Valdalpone si è resa disponibile a curare l’aspetto amministrativo, Mons. Franco Coffetti e la Cooperativa Monscleda misero a disposizione gli impianti Parrocchiali di S. Maria per gli allenamenti e il Comune, il campo comunale di S. Salvatore per le partite di campionato. Fatto questo, sono stati trovati gli sponsor, l’allenatore e le ragazze. Il nuovo mister è Armando Angelini, di Corrubio, professore di educazione fisica in pensione, con un passato da allenatore nel calcio maschile, che alcuni anni fa decise di fare il salto in serie b femminile. Con il suo aiuto, da poco è stata formata la nuova squadra calcistica composta di ragazze dai quindici ai trentacinque anni provenienti dalle province di Verona, Vicenza, Padova e Brescia e tre di queste sono proprio di Montecchia. Si è creato così il giusto mix tra ragazze giovani, con la voglia di mettersi in gioco, e ragazze più esperte, provenienti da categorie superiori che possano dare un valore aggiunto alla squadra e aiutare a crescere le compagne più giovani. “La cosa più importante è che si formi un bel gruppo, che le ragazze s’impegnino per raggiungere i massimi risultati senza mai dimenticare però quei valori che il mister e noi dirigenti cerchiamo di insegnare loro e cioè lealtà, rispetto per l’avversario, senso del dovere, tutto ciò in un clima di allegria e divertimento perché dobbiamo ricordarci che il calcio è e resterà un gioco, un momento in cui stare assieme nel dopo lavoro e dove poter sfogare le ansie della giornata passata e di quella che verrà. Le ragazze poi non devono dimenticarsi che ovunque vadano a giocare non rappresentano solo la S.S. Valdalpone ma l’intero paese di Montecchia di Crosara e quindi dovranno comportarsi in maniera tale da rendere onore a questo paese che come noi dirigenti ha creduto in loro” termina il presidente Michele Grassi. Per chi fosse interessato a partecipare come giocatrice o avere maggiori informazioni in merito può contattare il presidente Michele Grassi tramite mail all’indirizzo gramic@libero.it.

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Montecchia per il cittadino - idee e notizie

L’INFORMAGIOVANI...UN SERVIZIO PER TUTTI a cura di Maria Grazia Marcazzani L’informagiovani di Montecchia di Crosara è uno sportello aperto a tutti che offre moltissimi servizi utili. Vi si trovano annunci di lavoro provenienti dalle agenzie per il lavoro, dai centri per l’impiego e dalle agenzie di selezione oltre ai bandi degli ultimi concorsi indetti. È presente anche una banca dati, dove ognuno può inserire il proprio curriculum, che si può fare anche all’Informagiovani, per lavori di babysitter, ripetizioni, lavori domestici e badanti. C’è pure una sezione riservata al tempo libero con gli annunci di spettacoli, mostre, corsi d’informatica, lingue, sport e teatro e concorsi letterari, fotografici e musicali. In futuro è previsto anche un servizio per organizzare dei viaggi a basso costo e si auspica che le associazioni del paese collaborino con l’Informagiovani per promuovere le loro iniziative. Per i giovani sussiste persino un servizio di orientamento con indicazione delle scuole superiori, delle università, master, corsi di formazione professionale o studi all’estero più adatti a ognuno secondo le proprie esigenze e aspirazioni. Solo per i ragazzi delle medie di Montecchia e Monteforte c’è pure la sezione amici di penna: si possono così conoscere nuovi amici attraverso il rapporto epistolare tra i due paesi e così si può utilizzare questo metodo di comunicazione affascinante purtroppo quasi dimenticato da quando hanno preso il sopravvento la posta elettronica e gli sms. Infine abbiamo l’InfoCard: è una tessera personale della validità di un anno che possono fare tutte le persone che hanno dagli undici ai trenta anni compresi e che permette di ottenere sconti in varie attività commerciali di Montecchia, Monteforte e San Bonifacio. Per chi volesse visitare la sede di Montecchia, la trova in piazza Umberto I presso l’ex scuola media ed è aperta il mercoledì dalle 14.30 alle 16.30 e il venerdì dalle 16.30 alle 18.30 lì ci sarà il signor Giuseppe Be-

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PERSONE & PERSONAGGI... SALVATORE LIETO a cura di Maria Grazia Marcazzani Si è deciso di cominciare questa rubrica sulle persone rilevanti di Montecchia dal dottor Salvatore Lieto. Nato ad Avellino nel 1928, studiò al liceo classico e poi si trasferì a Napoli per frequentare la facoltà di medicina. È dal 1959 che vive qui ed è uno dei pochi monscledensi testimoni del grande cambiamento che si è avuto nel paese in cinquant’’anni di storia curando cinque generazioni di pazienti. “Sono arrivato a Verona nell’aprile del 1956 per fare il servizio militare e nel frattempo aprii uno studio medico in città insieme con il dottor Marco Polazzo. Tempo dopo avevo pensato di lavorare per conto mio e avevo trovato dei locali per aprire un mio studio dietro l’Arena. Mi serviva però il permesso dell’Ordine dei medici e quando andai là, il 20 ottobre 1959, mi chiesero se mentre mi preparavano tutti i documenti necessari potessi sostituire un medico che doveva andare in ferie, ed era il dott. Muraro di Montecchia di Crosara. La mia reazione fu di chiedere dov’era Montecchia perché in tre anni che avevo vissuto a Verona non l’avevo mi sentita. Dovevo rimanere qui una quindicina di giorni per la sostituzione, ma il dottor Muraro notando come mi ero trovato bene con gli abitanti mentre lui diceva che erano cattivi mi offerse il suo posto perché lui voleva andare a lavorare a Buttapietra. Dopo averne parlato con mia moglie, decisi di stare a Montecchia un anno per fare un po’ di esperienza ma subito notai che la popolazione mi voleva bene e già pochi giorni dopo il mio arrivo avevano cominciato a chiamarmi il dottor Napoli e così alla fine rimase qui. Io ho sempre fatto sia il medico di famiglia sia esercitato la libera professione di medico reumatologo ma non mi è mai piaciuto lavorare in un ospedale. Inoltre non serviva che mi spostassi in città perché avevo pazienti sia dalla provincia di Verona sia da quella di Vicenza. Negli anni ’50 qui c’era molta povertà e l’assistenza medica era garantita solo se si aveva un lavoro in qualche azienda industriale. C’era un libretto sanitario dov’era compreso l’intero nucleo famigliare e aveva una durata di validità in base al contratto di lavoro. Ad esempio, qui molti andavano a lavorare come stagionali da Cesarin e ottenevano quindi l’assistenza sanitaria per sei mesi mentre per gli altri sei rimanevano senza e dovevano pagare il medico per una visita, della quale molti mesi dopo avrebbero avuto una detrazione del 10%. Per risolvere questi problemi fortunatamente negli anni ’70 si è creata l’assistenza mutualistica per tutti. La situazione economica e lavorativa di Montecchia è cambiata molto perché ora ci sono delle industrie importanti nella nostra zona che danno lavoro a molta gente mentre negli anni ’60 si era costretti a prendere l’autobus e andare a lavorare a Verona perché qui non c’era nulla. Negli anni ’70 mi sono presentato come consigliere provinciale per il PSI e per merito della mia notorietà nella val d’Alpone ho ottenuto moltissimi voti. Grazie alla carica che ho conquistato, sono riuscito a far sistemare l’acquedotto creando dei serbatoi per la pulizia dell’acqua sul monte Duello. Infatti, qui l’acqua era imbevibile perché quella pulita si mischiava con quella sporca ma nessuno faceva nulla. Sono poi riuscito a far arrivare l’acqua a Castelcerino, al Roccolo e a San Giovanni Ilarione. Mi sono candidato in seguito alla camera dei deputati e ho preso lo stesso molti voti senza nemmeno fare la campagna elettorale sempre grazie alla fama che avevo nella valle. Sono così diventato commissario governativo del ministro della sanità Luigi Mariotti, il quale mi ha incaricato di trasformare il sanatorio del Chievo in ospedale per le malattie respiratorie dove erano inviate tutte le persone con queste patologie di tutta la provincia quindi ritrovavo anche abitanti di Montecchia. Sono stato anche all’opposizione in Consiglio comunale cercando, con un contradditorio intelligente, di portare idee nuove e cultura, in una zona dove la DC la faceva da padrona. Negli anni ’80 sono stato consigliere della Cassa di risparmio e mi sono adoperato per il restauro della chiesa di San Salvatore rendendo felice pure il parroco don Agostino. Ricordo tutti i parroci che sono venuti a Montecchia: il primo era don Luigi chiamato da tutti “Bio Longo” per via della sua altezza, fino all’attuale don Franco e con loro ho sempre avuto un rapporto di stima e cordialità. Negli ultimi anni ho notato, che pure se non esercito più ricevo telefonate dai miei ex pazienti che mi chiedono pareri medici mostrandomi pure lastre o analisi perché io ci ho sempre tenuto ad avere un buon rapporto con i miei pazienti, i quali mi chiedevano consigli anche su problemi non medici ma di vita quotidiana grazie alle conoscenze che avevo fuori dal paese. Oltre alla professione medica, mi sono dedicato anche alla pittura con lo pseudonimo di Saltorre, riuscendo pure a vincere la medaglia d’oro alla Biennale europea in Grecia negli anni ’70. Infine penso che la mia vita si riassuma un po’ nella canzone napoletana“Signorinella” di Libero Bovio e soprattutto queste strofe: “E gli anni e i giorni passano, uguali e grigi, con monotonia, le nostre foglie più non rinverdiscono, signorinella, che malinconia!”

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LE FESTE PASSATE a cura di Maria Grazia Marcazzani Quest’anno dopo molti anni di assenza è tornata la Festa di mezza Estate alla Pergola. La Festa di Mezza Estate alla Pergola si è svolta lo scorso 22 e 23 agosto. Sabato 22 è stato caratterizzato dai chioschi enogastronomici, dalla musica da discoteca e dell’esordiente gruppo “Level Crossing”. La domenica è cominciata con il Vespa Raduno mentre il pomeriggio è stato dedicato ai più piccoli grazie ai “Gonfiabili” e a uno spettacolo di clown. Alla sera hanno riaperto i chioschi e c’è stato un concerto omaggio a Vasco Rossi. Da sottolineare che durante la manifestazione era presente uno stand del gruppo sostegno Valdalpone per la Fondazione per la ricerca sulla fibrosi cistica. L’8 settembre è ritornata in grande stile la Festa della patrona Santa Maria. Alle 19 si è svolta nella chiesa parrocchiale la messa solenne celebrata dal vescovo emerito di Foligno mons. Arduino Bertoldo a cui è seguita la processione per le vie del paese. Da notare che il Comune” ha partecipato con il proprio gonfalone e la banda “Giuseppe Verdi” con la nuova divisa costata 10.000 € per la quale ha già ricevuto un primo contributo personale di 2500 € da parte del sindaco e degli assessori. Il 2 ottobre si è celebrata la Festa dei nonni presso la scuola d’infanzia Mons. Beggiato. I bambini hanno allestito un piccolo spettacolo dedicato ai loro nonni presenti all’evento. Quindi il sindaco Edoardo Pallaro ha consegnato a ognuno di loro il libro “La Costituzione italiana raccontata ai bambini” di Anna Sarfatti. La festa si è conclusa prima con l’ inno nazionale cantato sia dai bambini che dagli adulti e successivamente con il breve discorso di mons. Franco Coffetti, presidente della Scuola d’infanzia monscledense, che ha dato ampio risalto al valore dell'educazione cristiana della famiglia, cui è seguita la benedizione di tutti i presenti. Come ogni anno si è celebrato la festa del 4 novembre (spostata alla domenica 8) per ricordare il 91° anniversario della fine della prima guerra mondiale la festa dell’unità nazionale e la giornata delle forze armate a cui hanno partecipato il Generale degli Alpini Renzo Pegoraro ed il Colonnello di C.A. Alfredo De Fonzo. Il 19 si è tenuto un incontro con tutti gli amministratori della val d’Alpone alla presenza del vescovo Cesare Nosiglia. Il 20 novembre, per la prima volta a Montecchia, ha fatto tappa il Festival del cinema africano. Sono stati proiettati due film: il primo intitolato “Trapped dream” di Ubaka Joseph Ugochukwu della Nigeria e del Senegal, è la storia di un giovane immigrato nigeriano in Senegal che purtroppo entra nel giro del traffico di droga e deve lottare per uscirne, mentre il secondo “Waramutseho” di Auguste Bernard e Kouemo Yanghu, proveniente dal Camerun, sull’amicizia di due ragazzi ruandesi ma uno è hutu e l’altro e tutsi e per questo dovranno confrontarsi con una realtà diversa dal loro legame. Infine sono già cominciati gli appuntamenti natalizi. Si è partiti l’8 dicembre con la partita di calcio, presso il campo sportivo, organizzata dall’associazione “Solidarietà è”. Le due squadre che si sono affrontate sono state le vecchie glorie del calcio contro gli sportivi professionisti. L’ingresso era ad offerta libera e tutto il ricavato devoluto alle attività benefiche di Suor Paola Pellanda, missionaria salesiana che opera in Brasile. Quest’anno fra i partecipanti c’erano Tom Perry, il famoso alpinista scalzo che ha giocato pure a piedi nudi oltre a vecchie glorie del calcio come Pierluigi Busatta, Giorgio Biasiolo, Giancarlo Pasinato, Angelo Anguiletti, del ciclismo come Massimo Strazzer e Claudio Chiappucci e per la musica Rudy Rotta. Sempre l’8, ma è tornato anche il 13 si è tenuto il mercatino di Natale in piazza. Ogni appuntamento ha avuto un angolo dedicato ai più piccoli: l’8 c’era un mago e il 13 Santa Lucia. Infine sempre il 13 si è tenuta la festa del tesseramento degli alpini che celebrata con la messa solenne.

Alcune mmagini di feste passate: la commemorazione per la Santa Patrona, la Festa dei nonni, la squadra di Solidarietà è

PADRE ZANOTELLI A MONTECCHIA a cura di Emanuel Righetto Il primo frutto tangibile della sinergia sviluppata dalla neonata segreteria, che riunisce le associazioni, gruppi e movimenti missionari della Val d'Alpone, è stata la riuscitissima serata organizzata lo scorso 30 ottobre dove sono intervenuti padre.Alex Zanotelli e i coniugi Flora e Giulio Leso. Un eterogeneo pubblico ha gremito la sala della Comunità per riflettere sul futuro della cooperazione tra Italia e Africa. Padre Zanotelli, classe 1938, religioso comboniano, ha confermato ancora una volta il suo essere uomo schietto e senza tanti peli sulla lingua: nell'illustrare ai presenti il suo impegno odierno nel rione Sanità di Napoli, non si è fatto scrupolo nel puntare il dito sul principale problema che affligge quella regione, ovvero la triste realtà che politica e camorra mangiano nello stesso

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Montecchia per il cittadino - idee e notizie piatto. Ma anche successivamente, quando si è passati a trattare il tema della serata, il missionario non le ha certo mandate a dire sulle responsabilità dei principali attori del futuro dell'Africa: governi e multinazionali violentano un continente per un unico comandamento, quello della logica del mercato. Le molte spade di Damocle che pendono sopra il continente nero, indicate da Alex, sono: l'esoso debito pubblico, il fin troppo florido commercio delle armi, la profonda iniquità degli Accordi di Partenariato Economico (APE/EPA) per cui, in una logica di liberalizzazione dei mercati tra Africa e Unione Europea, i contadini e i produttori in molti dei paesi più poveri del mondo saranno sottoposti forzatamente a una diretta e ingiusta competizione con gli efficienti e altamente sussidiati produttori europei. Ha aggiunto inoltre che “La tragedia dell'Africa ha origine con la sua immensa ricchezza”: quasi tutti i conflitti africani hanno origine per il controllo dei giacimenti di petrolio e materiali preziosi. Nel presentare il suo personale resoconto del secondo sinodo dei vescovi africani ha esortato caldamente tutti i presenti ad una più significativa cooperazione, affinché l'Africa risolva i suoi problemi, nell'interesse di tutti. Infatti come spesso ha ripetuto durante la serata: “Se non vogliamo farlo per spirito cristiano ci conviene aiutare l'Africa perché è nel nostro comune interesse creare le condizioni per cui si ridimensionino i flussi migratori”. Ha indicato, come unica via da percorrere, il ritorno ad una vita caratterizzata dalla sobrietà e che rifugga il modello usa e getta: questo per cercare di scongiurare, almeno in parte, il continuo saccheggio e depredazione delle ricchezze del continente Africano. Come spesso è accaduto in passato, Alex ha avuto parole dure anche per la C.E.I. e i suoi porporati: “Magari i nostri vescovi avessero il coraggio e la lucidità dimostrati dai vescovi del sinodo africano nell'analisi precisa e pungente delle condizioni dei propri fedeli in Africa, della corruzione dei partiti di pochi che si arricchiscono sulle spalle dei poveracci!” Il religioso, poi, non ha risparmiato le critiche anche alle leggi italiane sul tema immigrazione, imbeccato da una domanda del pubblico, definendo gli ultimi provvedimenti varati “razzisti e xenofobi”, ma sottolineando anche come l'impostazione sbagliata di fondo partisse da molto più lontano nel tempo, con le leggi precedenti. Una serata memorabile e indispensabile per aprire i propri orizzonti: non è mai troppo tardi per rendersi conto che veramente c'è un mondo che bussa alla nostra porta in cerca di aiuto e comprensione.

LE FESTE FUTURE a cura di Maria Grazia Marcazzani Il programma natalizio di Montecchia sarà ricco di eventi. Il 20 torna il mercatino di Natale dalle 10 alle 20 con la presenza di babbo Natale per tutti i bambini, i quali potranno anche fare un giro sulla sua slitta per le vie del paese. Saranno presenti delle ragazze che truccheranno i più piccoli e alle 17 il concerto della banda “Giuseppe Verdi”. Inoltre sarà organizzata una lotteria, con estrazione il 20 e in palio ci saranno vari oggetti offerti dagli stand partecipanti al mercatino e da altri negozi della zona. Le bancarelle saranno di tipo alimentare, articoli da regalo e associazioni di volontariato con la presenza anche dei paesi vicini. Oltre a ciò il gruppo alpini di Castelcerino ha messo a disposizione il proprio tendone, dove si potrà mangiare al caldo e bere cioccolata e vin brulé. Dal 17 al 20 arriverà il vescovo Cesare Nosiglia per passare, com’è da tradizione ogni 10 anni, tre giorni insieme con la nostra comunità. Si incontrerà con gli alunni delle scuola materna, elementare e medie, con i soci della cantina di Soave e visiterà la Frau. I pomeriggi li trascorrerà a visitare gli ammalati delle contrade e comunque chiunque volesse avrà la possibilità di un colloquio con lui. Inoltre visiterà la chiesa di Castello, il sacro monte del Cuccunico e parteciperà allo spettacolo natalizio organizzato dai ragazzi delle scuole elementari. L’amministrazione comunale giovedì 18 organizzerà uno speciale Consiglio Comunale con mons. Nosiglia come ospite d’onore. Sabato 19 celebrerà la Cresima e la visita si concluderà domenica 20 con una grande messa presieduta dal vescovo. Sabato 23 e domenica 24 gennaio si terrà il 10° Festival Monscledense presso la Sala della Comunità. Il festival coinvolge ogni anno più di 100 ragazzi soprattutto dai 9 ai 12 anni ed è la competizione canora giovanile più sentita in Val d’Alpone. Il gruppo podistico Atletica Amatori Montecchia sta programmando di organizzare in marzo/aprile una camminata simbolica con tutti i bambini della scuola materna che porteranno un cartellone con i loro sogni per un futuro migliore, coinvolgendo in tutto questo anche il sindaco e il parroco. Nelle foto momenti dei mercatini di Natale. 13


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ECONOMIA FINANZA E STATISTICA a cura di Elena Filippi e Silvia Pingelli ACQUISTI PER L’ISTITUTO SCOLASTICO COMPRENSIVO La nuova amministrazione ha deciso di contribuire all’arredamento del nuovo Istituto Comprensivo. Sono state acquistate le tende per un costo totale di 9.730, 10 euro, le panche per la mensa costate 480 euro, la campanella 160 euro e la pulsantiera esterna 354 euro. Inoltre è stata collegata e installata, con una spesa di 220,50 euro, la lavagna luminosa offerta dalla Regione Veneto alla scuola.

SITUAZIONE FINANZIARIA DEL 2009 ESTRATTO DEL BILANCIO COMUNALE ASSESTATO - DICEMBRE 2009 TOTALE STANZIAMENTI ENTRATE ASSESTATE

€ 3183.326,00

TOTALE STANZIAMENTI SPESE ASSESTATE € 3183.326,00 DI CUI: • QUOTA CAPITALE- INTERESSI PASSIVI AMMORTAMENTO € 640.251,88 • INTERESSI PASSIVI BACARI € 10.000,00 (GIA’ SPESI A TUTTO IL 30/09/2009 € 6.654,16) •PERSONALE € 675.156,08 (PARI AL 23,76% DELLO STANZIAMENTO TOTALE DELLE ENTRATE CORRENTI) FINO AL 30/10/2009 L’ENTE ERA IN ANTICIPAZIONE DI CASSA. FIDO CONCESSO ESPOSIZIONE MEDIA GIORNALIERA DAL 01.01.2009 AL 30.10.2009

€ 726.846,00 € 159.202,43

SITUAZIONE MUTUI MUTUI IN ESSERE 79 ACCESI DAL 1974 AL 2008 RESIDUO DEBITO AL 31.12.2008 OLTRE ALLA QUOTA INTERESSI DI PER UN TOTALE DI

€ 6.100.070,69 € 2.575.555,43 € 8.675.606,12

MUTUI CONTRATTI DAL 01/01/1999 AL 31/12/2008: NUMERO POSIZIONI 26 TOTALE CAPITALE NOMINALE COSTO DA RIMBORSARE A CARICO ENTE

€ 6.039.209,08 € 9.605.311,34

RENDICONTO STAGIONE MERCATO CERASICOLO ANNO 2009 ENTRATE ACCERTATE SPESE SOSTENUTE

€ 119.022,15 € 114.189,45

COMPENSI AGLI AMMINISTRATORI COMUNALI SINDACO VICESINDACO ASSESSORI ASSESSORE AL BILANCIO CONSIGLIERI COMUNALI (gettone di presenza)

€ 1475,11 € 300,64 € 225,48 € 112,74 € 13,00

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}

AL NETTO DELLE RITENUTE FISCALI


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LE NOVITÁ DAL COMUNE •

Con la delibera della Giunta Municipale n° 127 del 22 giugno 2009 si è stabilito che i residenti presso gli insediamenti abitativi della località “Fassi” ed altresì il tratto stradale della attuale via Cortivo avente inizio immediatamente dopo l’ultimo edificio contraddistinto dal civico nr. 22 fino alla confluenza con la strada vicinale catastalmente denominata “del Cocconico”, ottengano la formale individuazione e denominazione come “via Fassi”.

Con l’ordinanza n° 42 del 10 agosto 2009 il sindaco dispone che chiunque affigga e/o collochi manifesti, locandine, pubblicità, striscioni, annunci sui pali della pubblica illuminazione, della segnaletica stradale delle transenne para-pedoni e in tutti i siti non autorizzati debba rimuoverli entro le 48 ore successive all’evento pubblicizzato. La omissione del ripristino è soggetta a sanzione amministrativa pecuniaria da € 25,00 ad € 500,00 ed alla sanzione amministrativa accessoria dell’obbligo di ripristino, a spese del responsabile, dello stato dei luoghi. Inoltre è assolutamente vietata la affissione e/o la collocazione di lo candine, manifesti a annunci sui segnali stradali di tutto il territorio Comunale. La trasgressione di tale di vieto è soggetta a sanzione amministrativa pecuniaria da € 38,00 ad € 155,00 ed a sanzione amministrativa accessoria dell’obbligo di ripristino, a proprie cure e spese, dello stato dei luoghi.

È stato istituito il senso unico lungo via Trento verso via Trieste e via Domenico Dal Cortivo.

Si è stabilita la sosta vietata lungo il lato destro di via San Pietro.

Il 20 ottobre si è istituita la consulta della Pergola. È un impegno preso durante la campagna elettorale da Stefano Posenato e condiviso oggi, da tutta la giunta comunale. Ora che esiste questa consulta della località Pergola, l’amministrazione comunale conoscerà di più i problemi di questa zona che conta circa 500 persone, che ora aspettano un cambiamento per una viviblità migliore. I Componenti della Consulta sono: Stefano Posenato: consigliere comunale con delega alla Pergola e al turismo Gigi Costa: presidente Luciano Costa: vicepresidente Ilaria Dal Bosco: segretaria Antonio Signorato Riccardo Niero Nicola Turri

A tutti i cittadini con i più sentiti auguri di Buon Natale 2009 e Felice Anno Nuovo 2010

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Terrossa di Roncà (VR) - Via Binelli, 5 - Tel. 045 7460089 Montecchia di Crosara (VR) - Via Alpone, 62 - TEL. 045 7450152

Montecchia di Crosara, Idee e Notizie  

Il numero 34 del gionalino di Montecchia di Crosara

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