IL FIUME CHIAMA

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BANDO «COMUNITÀ RESILIENTI – 2015» FONDAZIONE CARIPLO Agenzia InnovA21 per lo Sviluppo Sostenibile Fondazione Lombardia per l’Ambiente Comune di Bovisio Masciago

IL FIUME CHIAMA La risposta della comunità al rischio idrico del Seveso

Con il contributo di

Città di Bovisio Masciago

In collaborazione con


DOVE NASCE QUESTA INIZIATIVA:

IL FIUME CHIAMA


IL PROGETTO: perchĂŠ?

Ăˆ in atto un cambiamento climatico

Aumento regime precipitazioni (piove tanto in poco tempo)


IL PROGETTO: dove? 7 COMUNI attraversati da Seveso, Tarò-Certesa e altri corsi d’acqua minori


IL PROGETTO: persone, obiettivi, azioni BANDO «COMUNITÀ RESILIENTI – 2015» FONDAZIONE CARIPLO PROMOTORI:  Agenzia InnovA21 per lo Sviluppo Sostenibile  Fondazione Lombardia per l’Ambiente  Comune di Bovisio Masciago

OBIETTIVO RIDUZIONE DEL RISCHIO IDRAULICO attraverso la PROMOZIONE DI COMPORTAMENTI ADEGUATI da parte della cittadinanza. PER CHI Le attività sono rivolte a tutta la cittadinanza, ma in particolare a coloro che vivono/lavorano nelle AREE PIÙ CRITICHE.


Le 5 AZIONI del progetto 1. (IL FIUME CHIAMA) LA COMUNITÀ SI PREPARA: Fornire alla comunità locale indicazioni pratiche su “COSA FARE E COSA NON FARE” per prepararsi agli eventi di piena dei corsi d’acqua, come forma preventiva del rischio (INCONTRI, ESERCITAZIONI).

2. (IL FIUME CHIAMA) LA COMUNITÀ SI INFORMA Informare adeguatamente la comunità locale in preparazione agli eventi di piena, attraverso MATERIALE INFORMATIVO (siti, brochure…).

3. (IL FIUME CHIAMA) LA COMUNITÀ REAGISCE Individuazione delle aree critiche del territorio e organizzazione di MOMENTI DI PULIZIA E MESSA IN SICUREZZA DELLE AREE ADIACENTI AI CORSI D’ACQUA.

4. (IL FIUME CHIAMA) LA COMUNITÀ SI ATTREZZA veicolare informazioni utili alla cittadinanza con uno strumento stabile e persistente OLTRE IL TERMINE DEL PROGETTO e con alta VISIBILITÀ SITOSPECIFICA (cartelli informativi).


IL RISCHIO IDRAULICO nel NOSTRO TERRITORIO


CONOSCERE IL TERRITORIO: la situazione attuale dei nostri corsi d’acqua

I corsi d’acqua scorrono in un territorio urbanizzato, cementificato e impermeabile quindi la maggior parte dell’acqua generata dalle piogge finisce nei corsi d’acqua che non sopportano il carico d’acqua e quindi si verificano esondazioni. Mancano però aree «di sfogo» per i fenomeni di piena perché i corsi d’acqua sono canalizzati. Rapporto tra corsi d’acqua e tessuto urbanizzato nei sette comuni dell'area.


CONOSCERE IL TERRITORIO: Cosa accade quando piove SI VERIFICANO 3 TIPI DI FENOMENI: 1) ESONDAZIONE del corso d’acqua e conseguente ALLAGAMENTO.

2) Eccesso d’ acqua che la RETE FOGNARIA NON RIESCE A SCARICARE, con conseguente allagamento.

3) Allagamento da FALDA.


INQUADRAMENTO TERRITORIALE: Cronaca degli eventi pi첫 recenti


INQUADRAMENTO TERRITORIALE: Cronaca degli eventi pi첫 recenti


IL RUOLO delle ISTITUZIONI nella GESTIONE del RISCHIO IDRAULICO


RUOLO degli ENTI COMUNALI e SOVRA-COMUNALI REGIONE La Regione decide le politiche, emana la normativa, stanzia i finanziamenti. Ha recentemente finanziato e finanzierà alcuni INTERVENTI sull’asta del Seveso per:  la MITIGAZIONE DEL RISCHIO IDRAULICO, per restituire spazi al fiume e permettere un maggiore contenimento delle piene (es. vasche laminazione);  il MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ delle acque e delle sponde.  la RIQUALIFICAZIONE DEGLI ARGINI.

AIPO (Agenzia Interregionale per il fiume Po) è l’AUTORITÀ IDRAULICA competente (dal 2015).

Progetta e realizza gli interventi sul territorio (messa in sicurezza argini, pulizia alvei…) e interviene in caso di emergenza.


RUOLO degli ENTI COMUNALI e SOVRA-COMUNALI In AMBITO DEMANIALE la competenza è di Regione e AIPO (per il Seveso e Tarò-Certesa) del Comune per corsi minori (Comasinella)

Su TERRENI PRIVATI la responsabilità è del privato stesso.

Questa regola vale in particolare per le opere di manutenzione e per la costruzione di nuove opere IN CONDIZIONI DI NON EMERGENZA. Inoltre, per interventi su opere esistenti va verificato prima chi le ha realizzate: AIPO non può fare manutenzione su opere private. Il privato prima di costruire opere (quali muri) lungo gli argini deve chiedere un permesso ad AIPO che, dopo aver fatto opportune valutazioni, rilascia o meno l’autorizzazione a procedere; lo stesso vale per l’installazione di strutture provvisionali.


RUOLO degli ENTI COMUNALI e SOVRA-COMUNALI Un discorso a parte va fatto per le SITUAZIONI D’EMERGENZA, cioè quando si presenta un pericolo imminente per l’incolumità delle persone. AIPO può intervenire per realizzare nuove opere anche in proprietà privata (con indennizzo per i privati coinvolti). I Comuni possono intervenire sugli argini e sull’alveo in quanto il Sindaco è autorità di Protezione Civile locale.


Il Seveso a Bovisio Masciago

SPONDE 3.360 metri lineari 894 m PROPRIETÀ PUBBLICA = LA QUASI TOTALITA’ SU FRONTE STRADALE O ALL’INTERNO DI UN PARCO PUBBLICO

2.766 m PROPRIETÀ PRIVATA = 70% del totale delle sponde è PRIVATO


Il Comune cosa fa ?           

Realizzazione muretto piazza Mozart Riqualificazione sponda piazza Mozart Progetto de-impermeabilizzazione proprietà comunali Progetto “Il fiume chiama” Progetto rampa accesso al Seveso Collaborazione alla realizzazione del masterplan di AIPO Adesione al Contratto di Fiume Revisione del Piano di Emergenza Comunale Installazione di Stazione Meteo climatica e Idrometro Pulizia straordinaria verde sponde parco via Edison Implementazione controlli pulizia caditoie con BrianzAcque


IL RUOLO del COMUNE nella GESTIONE del RISCHIO IDRAULICO Il servizio di Protezione Civile


INTERVENTI A LIVELLO LOCALE: Piano d’emergenza Per legge ogni Comune italiano DEVE dotarsi di un proprio PIANO D’EMERGENZA COMUNALE da tenere aggiornato che rappresenta uno strumento per la gestione delle emergenze. È un documento che raccoglie diverse informazioni :  Contiene un’ANALISI DEL CONTESTO territoriale, dei RISCHI del territorio e dei potenziali SCENARI d’emergenza in cui potrebbe essere necessario intervenire.  Definisce in caso di emergenza le PROCEDURE OPERATIVE, i ruoli e le responsabilità di ciascun soggetto (CHI DEVE FARE COSA E COME).


INTERVENTI A LIVELLO LOCALE: Piano d’emergenza COME SI PROCEDE? Sala Operativa Regionale emana i bollettini meteo per indicare, per ogni area in cui è stato diviso il territorio regionale, gli scenari di rischio e i relativi codici d’allerta e criticità. I Sindaci e i loro delegati ricevono un sms ed una mail con queste informazioni.

Rischio Idraulico Bovisio M = Area D

Centro Funzionale Monitoraggio Rischi Protezione Civile - Regione Lombardia


INTERVENTI A LIVELLO LOCALE: Piano d’emergenza


INTERVENTI A LIVELLO LOCALE: Piano d’emergenza

http://www.protezioneciviletreviglio.it/e107_ images/allerta_meteo_14052015.jpg


INTERVENTI A LIVELLO LOCALE: Piano d’emergenza

Il piano è oggetto di revisione in relazione alla realtà vissuta nel 2014 e tenuto conto dell’installazione dell’idrometro che dopo un periodo di taratura ci permetterà di avere un riferimento non solo a valle (idrometro di Palazzolo)


INTERVENTI A LIVELLO LOCALE: Piano d’emergenza


INTERVENTI A LIVELLO LOCALE: Piano d’emergenza

Aree a rischio esondazioni secondo la Direttiva Alluvioni Regionale aggiornata al 2015


INTERVENTI A LIVELLO LOCALE: Il ruolo dei Comuni Il Sindaco è L’AUTORITÀ LOCALE DI PROTEZIONE CIVILE. Il Comandante della Polizia Locale è il REFERENTE OPERATIVO COMUNALE (ROC). Sindaco, ROC e funzionari comunali fanno parte dell’UNITÀ DI CRISI LOCALE (UCL) che ha il compito di gestire le situazioni di emergenza e anche decidere le necessarie attività di COMUNICAZIONE dell’emergenza.


INTERVENTI A LIVELLO LOCALE: Protezione Civile Il Comune può fare affidamento su tutte le forze del sistema comunale della protezione civile di cui fanno parte le forze dell’ordine, i VVF, gli operatori del servizio sanitario. Il Comune si avvale del GRUPPO DI VOLONTARI

DELLA PROTEZIONE CIVILE. Sempre più spesso i volontari sono chiamati ad apportare il loro ausilio, sia per quanto riguarda gli interventi in prima linea di gestione dell’emergenza, sia per quanto riguarda la gestione delle attività di prevenzione, pianificazione e mitigazione dei rischi.


GRUPPO DI VOLONTARI DELLA PROTEZIONE CIVILE


GRUPPO DI VOLONTARI DELLA PROTEZIONE CIVILE

Nasce nel 1999 Iscritto all’Albo Regionale delle organizzazioni di Protezione civile e al Dipartimento Nazionale oggi è formato da 26 volontari Specializzazioni : LOGISTICA Gestione rischio IDROGEOLOGICO


GRUPPO DI VOLONTARI DELLA PROTEZIONE CIVILE Alcuni dati e numeri relativi all’attività dei volontari nel 2015: 7430 ore di lavoro

G F MAMG L A S ON D


GRUPPO DI VOLONTARI DELLA PROTEZIONE CIVILE Alcuni interventi significativi nel 2015 : nr. interventi

21 1 8

Rimozione nidi imenotteri Piano Neve Interventi per rischio/emergenza idraulico

Nel 2014 gli interventi per il rischio idrico- idraulico sono stati più del doppio. Nelle sole giornate dall’8 al 10 luglio, in agosto a seguito della tromba d’aria ed eventi temporaleschi, e dal 15 al 19 novembre le ore di lavoro gratuito che i volontari hanno effettuato sono state

più di MILLE .


GRUPPO DI VOLONTARI DELLA PROTEZIONE CIVILE Altri numeri …..

3

le squadre operative che a turni settimanali sono reperibili

24 – le ore di reperibilità garantite alla cittadinanza, compatibilmente con le attività lavorative di ciascun volontario, e

H 24 viene garantita la reperibilità telefonica ai cittadini 52

- le settimane all’anno in cui i volontari con regolarità due volte la settimana si riuniscono per addestramenti / formazione / riunioni operative e manutenzione mezzi ed attrezzature Lo scorso anno i volontari hanno partecipato a 10 corsi di formazione qualificanti e specializzanti

365 – i giorni di presenza dei volontari per i cittadini


IL RUOLO dei VOLONTARI nella GESTIONE del RISCHIO IDRAULICO


GRUPPO DI VOLONTARI DELLA PROTEZIONE CIVILE ATTIVITA’ DI PIANIFICAZIONE – IN COLLABORAZIONE CON IL SERVIZIO COMUNALE DI P.C. PER INDIVIDUARE INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE E PROCEDURE OPERATIVE IN CONTINUO AGGIORNAMENTO ATTIVITA’ DI PREVENZIONE – SVOLTA in diversi modi :

-

MONITORAGGIO CONTINUO DELLE SPONDE, DEI PONTI, DEI LIVELLI DELL’ACQUA ANCHE ATTRAVERSO LA LETTURA DELLE ASTE IDROMETRICHE POSIZIONATE SU OGNI PONTE CHE NEI PROSSIMI MESI ANDREMO AD IMPLEMENTARE

-

FORMAZIONE ALLA CITTADINANZA SUI RISCHI DEL TERRITORIO E LE ATTIVITA’ DI PROTEZIONE CIVILE ANCHE ATTRAVERSO L’ORGANIZZAZIONE DI CORSI BASE PER VOLONTARI

-

COMUNICAZIONE CONTINUA ALLA CITTADINANZA SUGLI SCENARI DI RISCHIO ATTRAVERSO LA NOSTRA PARTECIPAZIONE IN EVENTI E MANIFESTAZIONI DEL TERRITORIO


GRUPPO DI VOLONTARI DELLA PROTEZIONE CIVILE ATTIVITA’ DI PREVENZIONE – SVOLTA in diversi modi :

PROGETTO SCUOLA : diffondere «Cultura della Protezione Civile»

la

Ogni anno alcuni volontari FORMATI da Regione Lombardia e Provincia organizzano nella scuole del paese ( scuola materna – elementari – medie) corsi di formazione rivolti ai bambini e ragazzi ….. i futuri cittadini adulti di Bovisio Masciago per spiegare i rischi del territorio e i comportamenti corretti di autoprotezione.


GRUPPO DI VOLONTARI DELLA PROTEZIONE CIVILE ATTIVITA’ IN EMERGENZA – AL SERVIZIO DELL’UCL E SU INDICAZIONE DEL SINDACO E DEL R.O.C. I VOLONTARI INTERVENGO CON LE ATTREZZATURE IN DOTAZIONE IN CASO DI -

ALLAGAMENTO CASE E CANTINE ALBERI ABBATTUTI / SRADICATI / PERICOLANTI CHIUSURA DEL TERRITORIO E DEI PONTI POSIZIONAMENTO DI SACCHI E ARGINATURE EVENTUALE RIMOZIONE DI MATERIALE PERICOLOSO

Tutti i volontari OPERATIVI di Bovisio Masciago, tranne gli ultimi iscritti, sono certificati per interventi in area a rischio idrogeologico.


GRUPPO DI VOLONTARI DELLA PROTEZIONE CIVILE


IL RUOLO dei CITTADINI nella GESTIONE del RISCHIO IDRAULICO


IL RUOLO DEI CITTADINI: l’importanza dell’autoprotezione e della prevenzione La gestione del rischio idraulico da parte della cittadinanza può avvenire a due livelli:

1 Ciascun cittadino dovrebbe 2 Ciascun cittadino sviluppare una capacità di «AUTO-PROTEZIONE» e «PIANIFICAZIONE». Ciascuno di noi dovrebbe quindi crearsi prima di tutto un PROPRIO «PIANO D’EMERGENZA» da mettere in atto in caso di allerta.

dovrebbe sviluppare una capacità di «PREVENZIONE», cioè adottare misure che limitano l’insorgere di questi fenomeni.


I sistemi d’allerta e di comunicazione

Servizio sms del comune Per la Comunicazione dei codici di allerta e degli scenari di rischio APP di Regione Lombardia Aggiorna in tempo reale sugli allerta meteo di tutti gli scenari di rischio di tutto il territorio regionale


I sistemi d’allerta e di comunicazione


I sistemi d’allerta e di comunicazione


I sistemi d’allerta e di comunicazione


Io non rischio 1) COSA FARE IN CASO DI ALLERTA le buone pratiche Prima - Durante - Dopo


AUTO-PROTEZIONE: cosa fare in caso di allerta

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AUTO-PROTEZIONE: cosa fare in caso di allerta

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AUTO-PROTEZIONE: cosa fare in caso di allerta

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AUTO-PROTEZIONE: cosa fare in caso di allerta

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AUTO-PROTEZIONE: cosa fare in caso di allerta


AUTO-PROTEZIONE: cosa fare in caso di allerta

Per affrontare l’emergenza possono essere utili alcune ATTREZZATURE, che si consiglia di acquistare e conservare a casa o nei luoghi di lavoro.


SISTEMI DI DIFESA: Le barriere provvisionali COSA SONO? Le barriere provvisionali sono sistemi per il contenimento dell’acqua e la deviazione dei flussi.


SISTEMI DI DIFESA: Le barriere provvisionali PIÙ SEMPLICI: • SACCHI di JUTA e SABBIA • SACCHI AUTO-ESPANDENTI: costano di più rispetto ai sacchi di juta, ma sono meno ingombranti, pronti all’uso in pochi minuti, gestibili anche da una sola persona, in parte riutilizzabili se ben conservati e mantenuti.


SISTEMI DI DIFESA: Le barriere provvisionali


SISTEMI DI DIFESA: Le barriere provvisionali PIÙ COMPLESSE: • Sistemi di sbarramento protettivo mobile o fisso, automatico o a movimentazione manuale.


SISTEMI DI DIFESA: Le barriere provvisionali


SISTEMI DI DIFESA: Le barriere provvisionali


SISTEMI DI DIFESA: Le barriere provvisionali


SISTEMI DI DIFESA: Le barriere provvisionali


SISTEMI DI DIFESA: Le barriere provvisionali


SISTEMI DI DIFESA: sistemi di pompaggio acque


SISTEMI DI DIFESA: Le barriere provvisionali


SISTEMI DI DIFESA: Le barriere provvisionali


COSA DEVI FARE ORA? Prepararsi all’emergenza

LA RESILIENZA DEI SINGOLI e LA RESILIENZA DELLA COMUNITA’


COSA FARE IN CASO DI ALLERTA: chi chiamare

112 NUMERO UNICO EMERGENZA 03625586850 COMANDO PL

3295908416 REPERIBILE PC


COSA DEVI FARE ORA? Prepararsi all’emergenza  CONDIVIDERE CON I PROPRI FAMILIARI LE INFORMAZIONI più importanti riguardo il rischio idraulico del proprio comune;  PREDISPONI UN ELENCO DI INFORMAZIONI SUI COMPONENTI DELLA FAMIGLIA, circa il loro stato di salute, la loro localizzazione, i contatti, per permettere ai soccorritori di mantenere unito il nucleo familiare in caso d’emergenza.  FAI UN ELENCO DELLE COSE CHE POTREBBERO SERVIRTI IN CASO D’EMERGENZA, senza dimenticare che dovrai avere con te copie dei documenti d’identità, elenco medicinali indispensabili, chiavi di casa e denaro.

 ORGANIZZA IL TUO «PIANO D’EMERGENZA FAMILIARE» prevedendo che potresti dover rimanere per diverse ore senza luce, gas, acqua e telecomunicazioni. Individua, inoltre, un luogo alternativo dove stare se la tua casa dovesse essere momentaneamente inagibile.


COSA DEVI FARE ORA? Prepararsi all’emergenza  TIENITI AGGIORNATO consultando i siti internet istituzionali (Protezione civile e Comune). Leggi tutto il materiale che può essere utile per sapere come comportarti in caso di allerta. Ricordati che il rischio cambia nel tempo!

 Se vivi in un’area a rischio, cerca di RECUPERARE TUTTA L’ATTREZZATURA UTILE AD AFFRONTARE L’EMERGENZA (sacchi di sabbia, arginature, etc.). Sappiamo che è una spesa extra, ma potrebbe aiutarti ad evitare ingenti danni alla tua abitazione/attività.  PARTECIPA ALLE ESERCITAZIONI comunali e intercomunali organizzate dal tuo Comune e dalla PC. (inserire data per ogni comune).

 Guarda i VIDEO con le indicazioni per le situazioni di emergenza che caricheremo a breve su youtube.  Iscriviti al SERVIZIO SMS COMUNALE per l’allerta.

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COSA DEVI FARE ORA? Prevenire l’emergenza

Non abbandonare rifiuti e se vedi materiali ingombranti lungo o dentro i corsi d’acqua, tombini intasati e corsi d’acqua ostruiti segnalalo al Comune.


COSA DEVI FARE ORA? Prevenire l’emergenza  Se la tua proprietà privata si affaccia lungo il corso d’acqua, devi avere cura di tagliare i rami e per evitare che finiscano nell’alveo. Attenzione: la vegetazione presente lungo gli argini non necessariamente rappresenta un problema per il corso d’acqua, anzi ha un effetto stabilizzante e non va rimossa sempre a meno che non crei un ostacolo al normale deflusso dell’acqua.


COSA DEVI FARE ORA? Prevenire l’emergenza  Non costruire niente nella fascia di rispetto lungo il fiume (4-10 m dall’argine)! Questo limite, che vale anche per le coltivazioni, è stabilito dalla legge 523/1904 e non rispettarla costituisce un reato.


COSA DEVI FARE ORA? Prevenire l’emergenza  Installa sistemi di raccolta dell’acqua piovana e riutilizzala in questo modo riduci la quantità d’acqua che finisce nel fiume e riduci così il rischio di esondazione.


Grazie per la partecipazione! RICORDATI DI LASCIARE I TUOI CONTATTI PER: -ESSERE AGGIORNATO SULLE PROSSIME INIZIATIVE - RICEVERE MATERIALE INFORMATIVO UTILE RITIRA IL MATERIALE INFORMATIVO

CONTATTI AGENZIA INNOVA21 info@agenziainnova21.org www.agenziainnova21.org 0362/546210

Tutti noi SIAMO la Protezione Civile