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Parco Regionale Spina Verde PLIS delle Sorgenti del Torrente Lura Comune di Cavallasca

Una rete ecologica per il nostro futuro Creiamola insieme! Presentazione del progetto CIAO ÂŤCorridoio Insubrico - Area OccidentaleÂť Partecipazione del pubblico Sabato 9 Maggio 2015 Villa Imbonati, Cavallasca

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Un progetto per la biodiversità … La Biodiversità rappresenta la varietà delle forme viventi in un ambiente e comprende quella

delle specie genetica Consulenza tecnica di:

degli habitat ed ecosistemi


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… e non solo La Strategia nazionale per la biodiversità, che traduce gli impegni mondiali ed europei, ha 3 obiettivi strategici garantire la conservazione della biodiversità ed assicurare la salvaguardia e il ripristino dei servizi ecosistemici ridurre l’impatto dei cambiamenti climatici sulla biodiversità con misure di adattamento e di mitigazione integrare la conservazione della biodiversità nelle politiche economiche e di settore, anche quale opportunità di nuova occupazione e sviluppo sociale, rafforzando la comprensione dei benefici dei servizi ecosistemici da essa derivanti e la consapevolezza dei costi della loro perdita

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Le minacce per la biodiversità Inquinamento del suolo, delle acque e dell’aria Cambiamenti climatici Specie aliene e fitopatologie Trasformazioni degli usi del suolo Semplificazione del paesaggio Frammentazione del territorio Pressione da infrastrutture Riduzione della varietà genetica, anche nel settore agricolo e zootecnico Aumento dei consumi di beni primari

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La riduzione della biodiversità A livello mondiale  - 40% di foreste negli ultimi 300 anni  50% in meno di zone umide dal 1990  30% in meno di barriere coralline  35% in meno di mangrovie  tasso di estinzione antropogenico 1000 volte superiore a quello naturale 11% di biodiversità andrà persa entro il 2050, con punte del 20%, principalmente a causa di -

conversione in terreni agricoli delle aree naturali espansione delle infrastrutture cambiamento climatico

La perdita di biodiversità ed ecosistemi minaccia il funzionamento del pianeta e dell’economia e società umana Consulenza tecnica di:


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il benessere umano dipende dai servizi forniti dalla natura e pertanto deve essere superata l’antitesi tra sfruttamento delle risorse naturali e conservazione della natura

Servizi ecosistemici di approvvigionamento cibo, acqua, foraggio, legno, fibre, materie prime, medicine di regolazione e supporto (funzioni e processi) formazione di suolo, riciclo nutrienti, clima, fotosintesi, assorbimento degli inquinanti, protezione dall’erosione e inondazioni, impollinazione culturali valore del paesaggio, svago, turismo, educazione, ricreazione e spiritualità Immagini estratta da Unione Europea «Beni e servizi ecosistemici»

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I servizi ecosistemici hanno un’importanza economica, considerando, ad esempio, l’impossibilità od i costi della sostituzione di processi naturali con mezzi tecnologici, i costi dei danni al patrimonio per il dissesto idrogeologico, i costi per gli effetti sulla salute ma anche il maggior valore dato dall’attrattività dei luoghi e dei prodotti caratterizzati per la loro naturalità e specificità I servizi ecosistemici di interesse per la Lombardia Funzione tampone e di fitodepurazione delle acque Produzione di stock per il trattenimento di carbonio Produzione di biomasse (fonte energia rinnovabile) Difesa del suolo Qualificazione del paesaggio Filtro sul particolato (aria contaminata) Riqualificazione ambienti degradati Funzioni di tamponamento del microclima Consulenza tecnica di:

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immagine estratta da ERSAF «Buone pratiche per la RER»


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Valore economico dei servizi ecosistemici e della biodiversità Misurare il valore economico del capitale naturale, obiettivo del programma TEEB delle UN Dai primi anni del periodo 2000-2050 si stima una perdita annuale di servizi ecosistemici per circa 50 miliardi di euro, con riferimento ai soli ecosistemi terrestri Il valore stimato, due esempi: • impollinazione delle api a vantaggio della produzione di caffè: 361 dollari/ettaro all’anno • boschi europei dell’area mediterranea 467 euro/ettaro e dell’area centrale 146 euro/ettaro Un investimento annuale di 45 miliardi di dollari per le aree protette USA (1/6 delle necessità di conservazione degli ecosistemi mondiali) determinerebbe la protezione di servizi naturali per 5 mila miliardi di dollari (Balmford et al, 2002, citato in L’economia degli ecosistemi e della biodiversità, Commissione europea, 2008)

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Valore economico dei servizi ecosistemici: i boschi Le funzioni del bosco

(A. Finco, G. Di Pronio – Università Politecnica delle Marche - 2010)

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Valore economico dei servizi ecosistemici: i boschi Il valore economico totale (VET) del bosco

(A. Finco, G. Di Pronio – Università Politecnica delle Marche - 2010)

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Valore economico dei servizi ecosistemici: i boschi Il valore economico totale (VET) del bosco Le stime variano da 712 euro/ettaro/anno per i boschi incendiati in Sicilia (Asciuto, Fiadaca, Schimmenti, 2004), ai 166 dei boschi del Trentino (Gios e Gioio, 2003), ai 373 dei boschi del Friuli (Marangon e Gottardo, 2001)

(A. Finco, G. Di Pronio – Università Politecnica delle Marche - 2010)

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Le Opportunità; linee di finanziamento per interventi a favore della biodiversità La Strategia europea per la Biodiversità (2011) che sostiene la realizzazione di «Infrastrutture verdi» Fondi europei di sviluppo regionale - Life Biodiversità e Life Ambiente

Il Programma di Sviluppo Rurale 2014-20 – Lombardia Sottomisure 4.4a e 4.4b per impianto siepi e filari, estirpo alloctone, ripristino zone umide, recupero fontanili, realizzazione fasce tampone boscate e Sottomisure 10.1 per il loro mantenimento

Il Fondo Aree verdi di Regione Lombardia per finanziare interventi per nuovi boschi (compreso acquisto dei terreni), siepi, filari arborati, fasce boscate, fasce tampone, arbusteti, aree umide, prati stabili.

La Fondazione Cariplo bandi dell’asse Ambiente «Connessione ecologica» (interventi per realizzare corridoi ecologici), «Comunità resilienti» (azioni di prevenzione dei rischi e di valorizzazione risorse) Consulenza tecnica di:


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La Fauna Italia al primo posto, tra i paesi europei, per numero di specie faunistiche terrestri e di acqua dolce Più di 40.000 specie, il 10% endemiche Ruolo primario per la tutela della fauna in Europa Grafico estratto da «Specie e habitat di interesse Comunitario in Italia» - ISPRA e MATTM - 2014

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La Direttiva Habitat per la conservazione degli habitat, della flora e della fauna selvatica

elenca 597 specie della fauna terrestre e delle acque interne di interesse Comunitario In Italia presenti 205 specie, il 34% circa del totale Italia al terzo posto in Unione Europea per numero di specie di interesse Comunitario Grafico estratto da ÂŤSpecie e habitat di interesse Comunitario in ItaliaÂť - ISPRA e MATTM - 2014

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Le specie animali in Italia Distribuzione della ricchezza: di specie complessive â–ş di specie della Direttiva Habitat â–ź

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La fauna Lo stato di conservazione delle specie di interesse Comunitario in Italia Situazione sostanzialmente invariata al 2013 rispetto al 2007 Il 51% delle specie versa in condizioni definite «sfavorevoli»

Grafico estratto da «Specie e habitat di interesse Comunitario in Italia» - ISPRA e MATTM - 2014

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La fauna Condizione attuale dei vertebrati italiani secondo la Lista Rossa 672 specie valutate (576 terrestri e 96 marine) 6 si sono estinte in tempi recenti 161 specie (138 terrestri e 23 marine) sono minacciate di estinzione, pari al 28% Specie minacciate

RE = Estinto nella regione NT = Quasi minacciata LC = Minor preoccupazione DD = Dati insufficienti Dati ÂŤLista Rossa dei vertebrati italianiÂť, IUCN, MATTM e Federparchi - 2013

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Le specie dei vertebrati nell’area insubrica occidentale comasca (rilevate e potenziali) Specie Direttiva Direttiva Lista Rossa totale Habitat Uccelli «minacciate»

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Per conservare la biodiversità: dalle aree protette alle Reti ecologiche Aree protette; i rischi Isolamento delle popolazioni Impoverimento genetico Estinzioni a livello locale La nuova strategia è di realizzare Reti ecologiche con i seguenti elementi in connessione: •Aree nucleo (core areas o nodi): elementi primari della Rete, dove sono presenti gli

ecosistemi significativi e dotati di elevata naturalità e biodiversità. •Aree tampone (buffer zones o aree cuscinetto): svolgono una funzione di protezione, o effetto filtro, verso le aree nucleo, evitandone la degradazione; •Corridoi ecologici: porzioni di territorio che svolgono o possono svolgere funzioni di collegamento tra aree nucleo, per la diffusione delle specie •Stepping stones: unità di habitat con funzione di appoggio lungo i corridoi Consulenza tecnica di


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La Rete Ecologica Regionale Infrastruttura prioritaria regionale per la tutela della biodiversitĂ e per i servizi ecosistemici

Aree prioritarie per la biodiversità 1 Colline del Varesotto e dell’Alta Brianza

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La Rete Ecologica Provinciale Elemento strutturale del sistema paesistico ambientale Finalità: - conservare l’ecomosaico territoriale - preservare il paesaggio naturale e para-naturale - incrementare la biodiversità Composta da Unità ecologiche Sorgenti di biodiversità Corridoi ecologici Stepping stones Zone di riqualificazione ambientale Ambiti di massima naturalità Zone tampone

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Quali vantaggi dalle Reti Ecologiche? Si mantengono e qualificano gli habitat Si garantisce la conservazione e diversificazione della fauna ed inoltre è possibile favorire il recupero di aree con degrado ambientale favorire la naturale depurazione delle acque e dei suoli aumentare la stabilità geomorfologica dei suoli favorire la fruizione sostenibile del territorio promuove lo sviluppo di attività compatibili migliorare il paesaggio

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Impedimenti alle connessioni ecologiche; effetti delle infrastrutture e frammentazione ecologica 1 Sottrazione di habitat naturali 2 Barriera fisica che impedisce il passaggio 3 Collisione accidentale della fauna 4 Disturbo e inquinamento 5 Diffusione specie aliene

A: la fauna si disorienta negli spazi aperti senza corridoi B: la fauna segue i piccoli frammenti per spostarsi C: la fauna impatta sulle infrastrutture D: i passaggi faunistici ripristinano le connessioni Disegni estratti da COST 341 Handbook

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Effetti delle infrastrutture e della frammentazione sulla fauna

Relazione tra numero di specie e densitĂ delle infrastrutture viarie

Immagini estratte da documenti COST 341, EEA, Prov. FI

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Sicurezza stradale e fauna Circa il 2% degli incidenti in Italia sono determinati da collisioni fauna-veicoli: 0,5% con decessi, 2-5 % con feriti e il 45% con danni seri ai veicoli. Considerando gli incidenti registrati, in prevalenza si tratta di ungulati, in maggiore misura capriolo e cinghiale, con decessi dell’animale in media di 7 casi su 10 (9 su 10 in autostrada e 6 su 10 per le strade comunali) Maggior numero di incidenti sulle SP Maggiore incidentalità per Km sulle SS-SR Danno medio dei veicoli sulla base degli indennizzi o delle perizie In Provincia di Firenze: 3.000 euro (dati 2002-07) In Piemonte (dati 1993-2002): da 1.500 euro (VCO) a 3.700 euro (TO-CN)

Risarcimenti in caso di danni alle persone: circa 25.000 euro A cui aggiungere il costo riferito agli interventi di rimozione e stradali Immagine estratta da documento ARPAP

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Restare fermi o ‌

‌ muoversi per deframmentare Grafico fonte EEA Report 2/2011

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Il progetto CIAO – Corridoio Insubrico Area Occidentale Il Progetto CIAO è promosso dal Comune di Cavallasca (Capofila), dal PLIS Sorgenti del Torrente Lura e dal Parco regionale Spina Verde di Como e sarà realizzato grazie al cofinanziamento di Fondazione Cariplo, per un contributo economico di 70.000 euro. Il progetto CIAO (Corridoio Insubrico – Area Occidentale) è uno studio di fattibilità finalizzato ad individuare i diversi interventi che consentono di mantenere o ripristinare la connessione ecologica tra le aree protette del territorio dell’Olgiatese ed anche di migliorare la qualità dell’ambiente e del paesaggio.

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CIAO: lo Studio di fattibilità Le attività: il quadro conoscitivo L’inquadramento territoriale, socio-demografico ed economico Gli aspetti ecologici nella pianificazione territoriale e ambientale Le conoscenze sulla vegetazione, habitat e fauna selvatica Le indagini sulla fauna presente rilievo diretto e fototrappolaggio

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CIAO: lo Studio di fattibilità Le attività: selezione delle specie d’interesse Le specie saranno individuate in base al loro interesse conservazionistico e alla maggiore sensibilità alla frammentazione

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CIAO: lo Studio di fattibilitĂ Le attivitĂ : analisi specifica IdoneitĂ  ambientale per specie rappresentative (dallo studio per la connessione ecologica Bosco di Vanzago - Parco delle Groane)

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CIAO: lo Studio di fattibilitĂ Uso e copertura del suolo >>>>>>

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Le attivitĂ : analisi strutturale Tipologie ecosistemiche


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CIAO: lo Studio di fattibilità L’identificazione dei punti di frammentazione Restituzione cartografica e fotografica

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CIAO: lo Studio di fattibilità L’individuazione degli interventi Interventi di rinaturalizzazione e/o di riqualificazione agroecosistemica

Interventi di mantenimento dei varchi e di deframmentazione delle barriere

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CIAO: lo Studio di fattibilità L’individuazione degli interventi

tipologia e ubicazione

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CIAO: lo Studio di fattibilità La verifica di fattibilità degli interventi Tecnica (soluzione praticabile) Urbanistica (compatibilità con previsioni) Economica (sostenebilità dei costi)

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CIAO: lo Studio di fattibilità

per dare «zampe» al progetto è necessaria la

partecipazione di tutti !!!

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presentazione progetto CIAO  

Una rete ecologica per il nostro futuro presentazione del 9 maggio 2015

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