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EL.CI: UNA GARANZIA PER LE AMMINISTRAZIONI COMUNALI

La EL.CI s.a.s., nella persona della Signora Cinzia Buffa, rappresenta un’azienda leader nel settore delle comunicazioni istituzionali ed, in particolare, in quello dedicato alle pubblicazioni delle Amministrazioni Comunali.

La EL.CI s.a.s. si caratterizza per l’elevata qualità del prodotto, sia da un punto di vista grafico che da un punto di vista contenutistico e per l’opportunità offerta ad ogni Amministrazione Comunale di realizzare il proprio periodico totalmente a costo zero e di vederlo distribuito gratuitamente a tutti i capifamiglia e a tutte le realtà produttive del territorio. La realizzazione dei periodici avviene grazie alla collaborazione delle aziende presenti sul territorio, collaborazione che si concretizza attraverso l’acquisizione di spazi istituzionali all’interno delle pubblicazioni che rappresentano una prestigiosa vetrina per l’imprenditoria locale e che sostengono in toto i costi di realizzazione dei periodici.

La società EL.CI mette a disposizione uno staff di professionisti di comprovata esperienza in grado di supportare le Amministrazioni Comunali e le aziende inserzioniste durante la realizzazione dei periodici, sia dal punto di vista grafico che dal punto di vista giornalistico, al fine di creare una pubblicazione di prestigio e assolutamente riconoscibile all’interno del panorama delle pubblicazioni istituzionali. La grande competenza e la riconosciuta professionalità della EL.CI s.a.s. hanno portato a durature e proficue collaborazioni con numerosi Comuni della Provincia di Torino, di Cuneo, di Alessandria e con Enti quali ASCOM zona di Bra e Consorzio Chierese per i Servizi.

Dal 2013 la EL.CI, proprio grazie al collaudato metodo di lavoro e al successo delle sue pubblicazioni, opera a fianco delle Amministrazioni Comunali anche in Lombardia.


EDITORIALE

A

EFFETTO MOLTIPLICATORE di Bruna Sibille

ffannarsi per centrare l’obiettivo di arrivare con un minuto di ritardo in stazione, è fatica inutile. Si sprecano risorse e non si colgono risultati. Per questo, prima di partire, bisogna avere ben chiari gli obiettivi che si vogliono raggiungere. Da tempo, l’intera città si sta preparando ad accogliere nel migliore dei modi l’edizione 2013 di “Cheese”. Ancora una volta sarà questo l’evento centrale di un settembre ricchissimo di occasioni per non dimenticare l’estate appena passata e, per chi ha avuto la fortuna di partire, affrontare il post vacanze in sintonia con i ritmi della città. Come ogni biennio accade, anche questa nuova edizione dell’appuntamento che organizziamo con Slow Food Italia, vuole assicurare punti di vista e spunti di riflessione che non si esauriscano al solo comparto lattiero-caseario. Si evidenziano temi di stretta attualità in un settore produttivo molto importante per il nostro paese, per consentire una loro analisi a livello più alto, su ragionamenti che impattano direttamente sulla sostenibilità ambientale, la vivibilità dei luoghi, i rapporti tra ruralità e urbanizzazione, la centralità del cibo nella distribuzione delle risorse, l’etica della produzione e del consumo. È quanto abbiamo voluto fare anche noi in questo numero di “Bra notizie”, dove la nona edizione di “Cheese” ci porta alla mente una storia che ha aiutato Bra a cambiare nell’ultimo quindicennio. Una realtà, la nostra, che è mutata esteriormente, con una maggiore cura di se stessa, e scoprendo una vocazione turistica che aiuta a garantire economia e occupazione anche in questi momenti di crisi. Si tratta di riflessioni niente affatto secondarie quando si decidono investimenti nei settori della cultura e del tempo libero. Esistono infatti numerosi studi che evidenziano come ogni euro pubblico speso in cultura garantisca un effetto moltiplicatore, con una capacità di generazione di Pil nel nostro paese superiore a quanto accade in altre realtà europee ritenute più efficienti. Ciò in ragione del grande patrimonio artistico e culturale di cui l’Italia dispone: forse, proprio percorrendo questa via può essere individuata la strada per un rilancio della nostra economia. “Cheese” è la più importante vetrina di cui Bra dispone per affacciarsi al mondo. Per i giorni dell’evento saranno tanti i visitatori ma ancor di più coloro che presteranno attenzione al nostro microcosmo, con una ricaduta di immagine che si andrà a quantificare solo negli anni a venire. È per questo che i piccoli disagi, dovuti all’allestimento e alla permanenza delle strutture, o l’allegra baraonda dei giorni della festa possono essere sopportati. È una consapevolezza condivisa, passeggiando per le vie della città, con il fermento e l’attesa per la pacifica invasione di centinaia di migliaia di persone che si muoveranno all’interno del perimetro dell’evento. Non dimentichiamo infatti che la manifestazione sconta da un lato e si avvantaggia dall’altro di pregi e difetti dell’essere organizzata e mantenuta in un ambito urbano. Credo però che la sua presenza tra le quinte naturali del centro cittadino continui ad essere uno dei più rilevanti valori aggiunti che ne determineranno ancora una volta, come accaduto nelle precedenti edizioni, lo straordinario successo. Il blog del sindaco: www.brunasibille.blogspot.it

Bra Notizie La rivista dell’Amministrazione comunale di Bra Anno XXV - n° 1 - Settembre 2013 Aut. Trib. Alba n. 465/1988 Redazione: Ufficio Stampa Comune di Bra Piazza Caduti per la libertà, 14 12042 Bra (Cn) Tel. 0172.438278 - Fax 0172.44333 Posta urp@comune.bra.cn.it

Direttore editoriale: Bruna Sibille Direttore responsabile: Raffaele Grillo In redazione: Elena Martini

Bra notizie e le informazioni dal Comune di Bra sono anche su Tv: pagina 610 Televideo regionale Rai3 Piemonte

Edizione e Marketing: El.Ci. sas Corso Francia 147 - Torino

Posta: ogni settimana via e-mail

Grafica e impaginazione: Rosa Zecchino

Stampa: Tipografia M.Bossi Venaria Reale (To)

Radio: Radio Alba (Fm 103.0 a Bra) ogni lunedì, mercoledì e venerdì alle ore 11:15 e 17:40 Web: www.comune.bra.cn.it Twitter: profilo “@branotizie”

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I contenuti della presente pubblicazione non impegnano in alcun modo l’Amministrazione comunale. Foto di copertina: Archivio Ufficio Stampa Cheese - Copyright: Creative commons attribuzione, Comune di Bra 2013.

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I costi di questa pubblicazione sono interamente coperti dalle presenze istituzionali. Il periodico è distribuito gratuitamente in 14.000 copie.


Sommario n° 1 - settembre 2013

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Editoriale

Dossier: Il volano

Tempo libero: un settembre denso di appuntamenti Settembre è ARTE Eventi d’Autunno L’8 settembre 1943 si ricorda con una “Quattro giorni”

Amministratori: guida per un giorno. Cosa non dovrebbe assolutamente perdersi un turista in visita a Bra?

Album

Le nostre vie: via Boves

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DICAF spa Via don Orione, 85 - 12042 BRA (CN) Tel: +39 0172 457372 - Fax: +39 0172 457065 info@dicaf.it • www.dicaf.it

La famiglia Ghigo, proprietaria della DICAF svolge la propria attività di torrefazione caffè dal dopoguerra. La ditta è specializzata nella produzione di caffè miscele bar e nei relativi servizi ai clienti. Vanta una rete di venditori e supervisori altamente qualificata e costantemente aggiornata sulle nuove attrezzature, sia quelle per la preparazione del caffè, che su quelle relative ai nuovi prodotti, quali ad esempio solubili come caffè al ginseng o creme al caffè. In affiancamento alle miscele bar in grani, offre una vasta gamma di cialde di cartafiltro, sia per l'impiego nei pubblici esercizi che per la famiglia. Tutti questi prodotti sono disponibili anche biologici. LO SPACCIO AZIENDALE (situato al primo piano), DA SEMPRE APERTO, OGGI È STATO COMPLETAMENTE RINNOVATO ED È LIETO DI ACCOGLIERE CHIUNQUE SIA INTERESSATO ALL'ACQUISTO DIRETTO, A PREZZI CONCORRENZIALI.


IL VOLANO DAL 1997 CHEESE RAPPRESENTA PER BRA LA VETRINA PIÙ IMPORTANTE NEL PRESENTARE LA SUA OFFERTA TURISTICA. NEL GIRO DI DIECI ANNI IL NUMERO DEI VISITATORI IN CITTÀ È QUADRUPLICATO, PASSANDO DAI DICIANNOVEMILA DEL 2001 AGLI OLTRE 67 MILA DEL 2011, PERMETTENDO DI INSERIRSI A PIENO TITOLO NEL FLUSSO DI SVILUPPO TURISTICO DEL TERRITORIO DI LANGHE E ROERO. COME NEL RESTO DELLA REGIONE, LE ATTIVITÀ LEGATE ALLA RICETTIVITÀ E ALLA RISTORAZIONE HANNO GENERATO E GENERANO POSTI DI LAVORO E RISORSE, AFFIANCANDOSI AI PIÙ TRADIZIONALI SETTORI D’ATTIVITÀ ECONOMICA DELLA CITTÀ. PACCHETTI TURISTICI, SITI DEDICATI, GRANDI EVENTI SONO GLI STRUMENTI PER CONSOLIDARE E INCREMENTARE ULTERIORMENTE LO SVILUPPO TURISTICO BRAIDESE.

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amere d’albergo introvabili nel raggio di una cinquantina di chilometri. Un numero di presenti che si conta con numeri a sei cifre. Quattro giorni dove abitudini, orari, servizi e spazi della città sono completamente stravolti a beneficio di stand e telecamere. È un rito che si ripete ogni biennio dal 1997, da quando Bra ha legato il suo nome a quello di Cheese, la rassegna internazionale dedicata alle produzioni lattiere e casearie di qualità, che torna in città dal 20 al 23 settembre. Ma siamo sicuri che gli effetti di Cheese sotto la Zizzola si esauriscano con la chiusura dei quattro giorni di eventi? A seguire il trend storico della manifestazione, non si direbbe. Sin dalla sua prima edizione, infatti, Cheese ha segnato un punto importante di discontinuità rispetto all’andamento dei flussi turistici, aiutando Bra a scoprire una sua vocazione, attenta alla qualità agroalimentare ma anche riscoprendo la ricchezza architettonica e culturale che il passare dei secoli qui si è sedimentata. È stato così che Bra si è inserita in un flusso che ha interessato

l’intero bacino territoriale di Langhe e Roero, e più in generale l’intero Piemonte, dove nell’ultimo ventennio agricoltura, industria e commercio hanno trovato nel turismo un’ulteriore stampella a sostegno di un sistema economico che ha prodotto e produce valore e posti di lavoro.

IL TURISMO È UN’ATTIVITÀ ECONOMICA CHE DA LAVORO A 2,5 MILIONI DI ITALIANI

Un turismo che ha però bisogno di ancore, elementi attrattori in grado di raggiungere le pagine dei giornali di settore, di evidenziare le opportunità dei territori su schermi di tv e computer, di interessare i tour operator di altri paesi. Un quadro dove l’Italia continua ad essere una delle mete più ambite per le vacanze ma che subisce una concorrenza sempre più agguerrita da parte degli altri paesi mediterranei che possono offrire sole, mare, montagna e cultura. Non solo. Il maggior utilizzo dell’aereo come mezzo di spostamento per le

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vacanze, con l’importante novità della crescente quota di traffico intercettata dalle compagnie low cost, ha ulteriormente aumentato i possibili competitori del nostro paese, estendendo il ventaglio di scelta dei vacanzieri ma anche la competizione sui mercati. L’Italia, se si analizzano i dati globali 2011, era il quinto paese più visitato al mondo, con oltre 46 milioni di turisti internazionali arrivati nel Belpaese. Numeri in crescita rispetto ai due anni precedenti e, secondo le stime del World travel and tourism council, con un settore turistico che contribuisce al 9,4% del Pil, dando lavoro a circa due milioni e mezzo di persone (poco più del 10 per cento del totale degli occupati). Un turismo che, peraltro, si fa sempre più esigente, con maggiore attenzione ad aspetti come la percezione di un’autentica cultura e professionalità nell’accoglienza, la cura del particolare, la disponibilità di servizi (si pensi agli autonoleggi o alle connessioni wireless, sino a qualche tempo fa inesistenti alle nostre latitudini) e una varietà d’offerta che consenta di accontentare ogni palato.

SI SFIORANO LE 70.000 PRESENZE

Ancore e attrattori che il territorio piemontese ha saputo individuare in alcuni eventi di grande prestigio internazionale: dai diversi “saloni” torinesi (del libro, del gusto e, nel passato recente, anche dell’auto), ai momenti che hanno costituito appuntamenti fissi per il territorio a noi più vicino, in primo luogo dall’albese fiera del tartufo. Attraverso Cheese, anche a Bra è stato possibile creare un nuovo elemento potenzialmente in grado di svolgere il ruolo di attrattore dei flussi turistici, capace di catalizzare l’attenzione dei media e di costituire un volano, in primis per i comparti economici della ristorazione e della ricettività, anche per gli anni seguenti. A dirlo, banalmente, sono le cifre. Nel 2001, quando Cheese aveva messo in archivio solo le sue prime

VISTI DA LONTANO

I numeri del turismo sono spesso condizionati da come vedono e raccontano Bra nel mondo. Le impressioni di prima mano le abbiamo chieste ad alcuni testimoni privilegiati, la giornalista giapponese Wei Liang, la fotografa finlandese Joanna Moorhouse (foto) e il suo collega statunitense di stanza ad Hong Kong, Boaz Rottem. Tutti e tre, nei mesi scorsi, sono stati nella nostra città per realizzare dei reportage per le riviste con le quali collaborano. “È una città che colpisce. Non particolarmente estesa, permette ai visitatori di percepire chiaramente la sua forte vocazione per il “buon” cibo. È stato davvero un peccato poter trascorrere solo alcune ore qui” – ci ha detto Wei Liang, mentre la Moorhouse, autrice di numerosi reportage fotografici per testate di settore, ha ritenuto che i motivi per i quali i suoi connazionali dovrebbero raggiungere Bra sono legati “alle specialità enogastronomiche locali, che sono incredibili. Le persone, poi, sono davvero gentili”. “Penso che la presenza di Slow Food possa essere la ragione principale per programmare un viaggio a Bra anche se, molto probabilmente, i turisti viaggeranno su tutto il territorio che la circonda” secondo Boaz Rottem, che ha pubblicato i suoi scatti braidesi sulla rivista di bordo della Korean Airlines, aggiungendo di aver apprezzato “l’atmosfera da piccola città e la meravigliosa vista sulle Alpi, in una realtà nella quale ho trovato sempre persone disponili e amichevoli”. Tutti e tre i visitatori d’eccezione hanno poi sottolineato le dimensioni cittadine che consentono un contatto umano tra residenti e visitatori, anche se Joanna Moorhouse è stata colpita in particolare dal cibo: “la salsiccia di Bra – la sogna ancora! – il formaggio e le nocciole. Sono una golosa!” – ha ammesso.

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DOSSIER: IL VOLANO due edizioni, il numero di turisti che arrivavano sotto la Zizzola era inferiore ai ventimila, mentre oggi i dati girano nell’ordine delle sessanta-settantamila presenze: 67.101 nel 2011, anno dell’ultima edizione dell’evento, 64.595 l’anno successivo. Una progressione che si comprende al meglio analizzando soprattutto i numeri e la percentuale degli stranieri che sono arrivati a Bra. Nel 2001, su un numero complessivo di visitatori di 19.592, il numero dei residenti al di fuori dei patri confini era di 6.756 (il 34 per cento del totale). Dieci anni più tardi, nel 2011, il numero dei turisti stranieri era cresciuto sino a 30.388, il 45 per cento complessivo, con un effetto moltiplicatore della manifestazione ancor più evidente lo scorso anno, quando a settembre Cheese non si è svolto, con numeri complessivi in calo rispetto all’anno in cui i quattro giorni della manifestazione occupano per intero la capienza alberghiera cittadina e non solo (si stima in circa diecimila le stanze d’hotel prenotate durante le edizioni di Cheese) ma con una percentuale di turisti stranieri in ulteriore crescita (33.419 sui 64.595 complessivi), quasi il 52 per cento del totale. Numeri questi che iniziano a diventare importanti per una città che si deve confrontare con arrivi provenienti non più solo dai tradizionali clienti del nostro territorio, tedeschi e svizzeri, ma anche inglesi, austriaci, francesi e statunitensi, con dati in crescita per gli arrivi dall’estremo oriente e sempre più occhi a mandorla in giro tra le nostre vie. Ma soprattutto dati che dimostrano come Bra abbia raggiunto i risultati di performance dell’intero bacino turistico di cui è parte. Nel 2012, gli arrivi di turisti nel territorio di Langhe e Roero sono stati 262.561, con una quota di stranieri, guarda caso, proprio del 52 per cento, avvicinandoci al 59 per

cento di presenze turistiche dell’intero bacino (i dati dei flussi turistici distinguono tra numero di arrivi, ovvero la quantità di visitatori che raggiungono le strutture ricettive, dal numero di presenze, pari al numero di pernottamenti: il rapporto tra l’uno e l’altro è la permanenza media). Un bacino, quello di Langhe e Roero, dove nel decennio 2002-2012 il numero di presenze è quasi triplicato (+270 per cento secondo i dati dell’Atl Langhe e Roero, l’azienda di promozione turistica del territorio), mentre a Bra è pressoché quadruplicato (+392 per cento rispetto ad inizio millennio). Dati questi, che secondo quanto riportato dall’Osservatorio turistico regionale piemontese, fanno di Bra la terza città della provincia di Cuneo non solo per numero di residenti ma anche per presenze complessive, dietro ad Alba ed al capoluogo, superando le località montane, tradizionali mete di villeggiatura (in questa speciale classifica Bra è infatti immediatamente seguita da Limone Piemonte). Un quadro provinciale che evidenzia però una doppia velocità dell’economia turistica, con un’internazionalizzazione sempre più marcata

Dal 2003 l’RSA “I Glicini S.r.l.” opera sul territorio braidese offrendo assistenza socio-sanitaria ad anziani non autosufficienti e parzialmente autosufficienti. La Struttura, convenzionata con il S.S.N. (Asl CN1, Asl CN2, Asl TO1 Asl TO2) e l’INPDAP, si trova ai margini del centro cittadino all’interno di un parco di 7000 mq. È dotata di ampio parcheggio, 40 camere doppie con servizi interni, sale da pranzo, ampi soggiorni provvisti di TV. Ogni reparto è dotato di infermeria, ambulatorio ed inoltre al piano seminterrato è ubicata una grande ed attrezzata palestra destinata alla riabilitazione fisioterapica. La Struttura ospita al suo interno la sede operativa del 118, che garantisce interventi tempestivi in caso d’urgenza. Nella struttura si predilige un approccio centrato sulla persona, dove le esigenze e la qualità di vita dell’individuo assumono un ruolo primario. A tal fine, è stata formata un’équipe multidisciplinare composta dal Direttore Sanitario, infermieri professionali, psicologa, educatrice professionale, fisioterapista e operatori socio-sanitari, professionalmente formati e qualificati, che lavorano secondo gli stessi valori, rispondendo empaticamente ai bisogni non solo sanitari, ma anche sociali e relazionali dell’assistito.

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nel bacino di cui Bra è parte, quello delle Langhe e del Roero, e un calo di presenze (nonostante una crescita degli arrivi) fatta registrare soprattutto nel periodo invernale dalle località montane, comportando una lieve contrazione anche nel numero complessivo delle imprese della Granda operanti nel settore (dati tratti dal rapporto del giugno scorso dal titolo “L’economia reale dal punto di osservazione delle camere di commercio”).

CRESCONO LE STRUTTURE RICETTIVE

Dove e in che misura ha agito Cheese in questo processo? Nel corso di una delle ultime edizioni, Slow Food (che organizza l’evento assieme all’amministrazione comunale) fece valutare la rassegna stampa prodotta dall’evento per l’edizione 2009. Con una copertura mediatica di una trentina di paesi, solo per l’Italia il valore attribuito allo spazio che la stampa le ha dedicato è stato calcolato in circa sei milioni di euro, per un giro d’affari complessivo generato dalla manifestazione nell’ordine dei dieci milioni. Numeri che, in un panorama economico asfittico quale l’attuale, solleticano l’appetito degli operatori, in primo luogo quelli del lattiero-caseario il cui giro d’affari complessivo ammonta a circa due miliardi di euro. Ma in

GLI IMMANCABILI DI CHEESE La “nona” di Cheese non manca neppure una delle caratteristiche che l’hanno reso appuntamento centrale per il comparto lattiero-caseario internazionale. Si parte venerdì 20 settembre, con gli stand che spalancheranno i loro spazi espositivi dalle undici del mattino, e con l’inaugurazione ufficiale del pomeriggio, alla quale sarà presente il ministro dell’agricoltura Nunzia De Girolamo (foto) assieme a numerose autorità locali e agli organizzatori, il sindaco Bruna Sibille e il presidente di Slow Food Carlo Petrini. Sin dal primo giorno prenderanno il via i “laboratori del gusto”, must dell’evento sin dal suo debutto, così come i “master of food”, mentre una serie di “appuntamenti a tavola” faranno interpretare i sapori di caci e forme dai più noti chef della Granda. Attenzione particolare alle produzioni britanniche ma senza infastidire troppo i cugini francesi, che a Cheese potranno esaltare i formaggi delle Hautes-Alpes oltre a consentire un confronto tra forme prodotte sui versanti contrapposti dell’arco alpino: Italia da un lato, Francia ma anche Svizzera dall’altro. Appuntamenti speciali per le scolaresche in visita e per vivere l’evento grandi e piccini assieme, con iniziative studiate “a misura di famiglia”, nell’ambito di un programma che lascerà spazio a passeggiate tra prodotti altrimenti introvabili, e nelle piazze consacrate a birra, pizza e cucina di strada. Tutto il programma è on line su www.cheese.slowfood.it (linkato anche sui siti comunali www.comune.bra.cn.it e www.turismoinbra.it) ed è possibile rimanere sempre sintonizzati sugli eventi in svolgimento anche attraverso i principali social network (Facebook, Twitter, You Tube), sia sui profili Slow Food che su quelli dell’amministrazione comunale (“Bra notizie” e “Bra turismo e manifestazioni”), mentre nei giorni che precedono la manifestazione saranno lanciate anche le “app” ufficiali dell’evento per tablet e smartphone.

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NON CI PAR VERO

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Il Parmesan che sfrutta l’Italian sounding e confonde il consumatore. Liste degli ingredienti dove il dichiarato olio di oliva è in realtà estratto dalla colza, dai semi della palma o del girasole. Dolci dove di burro non c’è traccia, sostituito da margarine ottenute dalla miscelazione di olii saturi e insaturi. Non c’è limite alla fantasia dei contraffattori anche nel settore del cibo. Se valutare l’autenticità di una borsa Gucci venduta sulla spiaggia non richiede particolare perizia, più difficile è muoversi in campo alimentare, dove l’esigenza di ridurre i costi senza alterare gusti e sapidità dei prodotti spesso mette a rischio la salute, oltre a danneggiare l’intero comparto agroalimentare. Per questo a Bra, da mesi, è partito un progetto che coinvolge in primo luogo la polizia municipale in attività di formazione e di controllo del territorio. L’iniziativa, che ha per titolo “Bra inimitabile”, è stata finanziata dal ministero dello sviluppo economico e dall’Anci (l’associazione nazionale dei Comuni italiani) ed è inserita all’interno del piano nazionale delle iniziative di lotta alla contraffazione, con un momento pubblico che si svolgerà durante “Cheese”. Sabato 21 settembre, dalle 9:30 del mattino all’auditorium della Cassa di risparmio di Bra, in via Principi di Piemonte 42, dibatteranno il presidente del consorzio ParmigianoReggiano Giuseppe Alai, Giuseppe Vadalà del Corpo forestale dello Stato, Lucia Decastelli dell’istituto zooprofilattico di Torino (per le conseguenze delle contraffazioni sulla salute), il professor Michele Antonio Fino dell’Università di Pollenzo e il vice presidente nazionale di Federconsumatori, Sergio Veroli, cui si affiancheranno amministratori comunali e esperti Slow Food. A moderare gli interventi, di un appuntamento dal titolo “Non ci par vero: le contraffazioni in ambito alimentare”, sarà la giornalista de “Il Sole 24 ore” Mara Monti, autrice del volume “Cibo criminale: il nuovo business della mafia italiana”. L’ingresso è libero.

secondo luogo i tour operator che, sempre di più, propongono Cheese e Bra tra le mete da raggiungere per chi si muove in settembre. Ovviamente non è il solo evento ad aver contribuito ad un trend che ha inciso profondamente anche negli equilibri dell’economia cittadina. Quel che è certo è che il successo di Cheese abbia fortemente contribuito ad accelerare un processo che ha interessato l’intero Piemonte, grazie anche all’incredibile vetrina internazionale costituita dai giochi olimpici del 2006. Una vetrina allestita al meglio, grazie anche a provvedimenti di incentivazione mirata messi in atto dall’amministrazione regionale che, con contributi specifici, ha aiutato nel recente passato a far crescere il numero di posti letto disponibili nelle diverse città subalpine. Anche grazie a questi benefici si è stimolata l’edilizia alberghiera, che ha visto finanziati i principali interventi nelle strutture che sono andate ad insediarsi in città. Strutture, si pensi ad esempio ai più recenti alberghi realizzati a Pollenzo o in via Sartori, che hanno poi contribuito ad alimentare un turismo elitario (a Pollenzo ha soggiornato, tra gli altri, il principe Carlo d’Inghilterra) o sportivo, con i campi della Madonna dei fiori che ospitano a cadenza pressoché annuale campionati e ritrovi internazionali hockeistici oppure ritiri estivi di squadre calcistiche professionistiche (nel 2011 il Livorno, nel 2012 l’Alessandria e nel 2013 i World


DOSSIER: IL VOLANO Master Games), proprio in considerazione della sinergica presenza, a pochi passi, tra strutture sportive e strutture ricettive. Ed è proprio Pollenzo, con la riqualificazione dell’agenzia carloalbertina, a costituire un ulteriore esempio di quanto elementi tra loro distanti, possano trovare sinergie tali da costituire ulteriori elementi attrattori. Si pensi ad esempio a quanto si è lavorato per valorizzare l’identità di antica realtà romana del sito pollentino, creando anche occasioni di circuito con realtà vicine quali Alba e Benevagienna, partendo da lavori che hanno riportato all’antico splendore un edificio che lega il suo rilievo al periodo sabaudo, per ospitarvi sì strutture ricettive ma anche attività originali ed innovative, quali la Banca del vino o l’università di scienze gatronomiche. Frequentata da un numero elevato di studenti stranieri, quest’ultima è diventata un ulteriore volano per far conoscere la città al di fuori dei confini nazionali. Contatti nazionali e internazionali che vengono poi alimentati anche grazie a strumenti che attengono più direttamente al mondo delle istituzioni, come i gemellaggi, che generano continua a pag. 18

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LE PIAZZE DI CHEESE

Una piazza è dedicata alla pizza, l’altra alla birra, una terza al grande mercato dei formaggi. Si ridisegna la geografia di Bra nel corso dei quattro giorni della manifestazione. Sulla Rocca, in piazza XX Settembre, le migliori birre artigianali italiane si accompagneranno alla cucina di strada, spuntini sfiziosi provenienti da ogni angolo dello stivale preparati sempre con materie prime di ottima qualità e su ricette che affondano nella tradizione della gastronomia tricolore. Bombette pugliesi, piadine romagnole e il nostro “Mac’d Bra”, preparato unicamente con i prodotti braidesi dop, saranno tappe imperdibili di questo viaggio tra l’Italia dei sapori. Il cortile delle scuole elementari di via Marconi sarà invece il regno della pizza, dove il formaggio assumerà le forme che il fuoco le saprà dare per unirsi a pasta, pomodoro, olio e basilico. Ad animarla saranno i pizzaioli aderenti all’associazione “Verace pizza napoletana”, che si alterneranno al forno per metter nel piatto autentici capolavori tricolori. Piazza Carlo Alberto e piazza Roma saranno invece i luoghi dove poter cercare, assaggiare e portarsi a casa a pezzi la miglior produzione casearia internazionale. Oltre tremila metri quadri coperti di esposizione, per la più elevata concentrazione di qualità prodotta con latte, sale e caglio disponibile al mondo. Tra una bancarella e l’altra anche il cibo di strada, servito a bordo di un classico della motorizzazione, le Ape Car del gusto, mentre nella stessa zona troverà spazio la “via degli affinatori”, dove saranno presenti i migliori conoscitori e selezionatori di formaggi, in arrivo a Bra dall’Irlanda, Belgio, Stati uniti, Francia, Spagna, Portogallo, Gran Bretagna e Olanda, oltre che da ogni angolo d’Italia. Lungo l’asse tra via Principi di Piemonte e via Marconi saranno invece allineati i formaggi dei Presìdi Slow Food, prodotti a rischio d’estinzione tutelati dalla Fondazione Slow Food per la biodiversità, con alcune autentiche rarità altrimenti introvabili: dall’Etiopia arriva il latte di cammello dei pastori karrayu, i formaggi di alpeggio dei Pirenei francesi o il caciocavallo palermitano, il burro d’alpeggio a latte crudo dell’alto Elvo nel biellese e il formaggio di malga del trentino Lagorai. Inoltre, sotto la tettoia di piazza Valfrè di Bonzo chiunque potrà portare il suo “formaggio da salvare”, un prodotto unico e introvabile, facendolo salire sull’Arca del gusto.

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scambi e confronti tra culture diverse. Al momento Bra ne ha già quattro al suo attivo, con gli svizzeri di Spreitenbach, i tedeschi di Weil-der-Stadt, gli argentini di Corral de Bustos e i calabresi di San Sosti. Vicinanza che è ulteriormente alimentata dai “patti d’amicizia” che la nostra città ha sottoscritto negli anni con l’umbra Gualdo Tadino e la ligure Badalucco, oltre ad aver stretto contatti con la sarda Muravera, la bielorussa Stolbtsy e, più di recente, con la cinese Yongchang, nella provincia del Gansu, con la quale è stata siglata una lettera d’intenti preludio di un futuro gemellaggio.

COSA FA IL COMUNE

Ma costanti esempi di reali sinergie tra attività di animazione cittadina e flussi turistici vengono anche da altri eventi organizzati in città. In primavera a riempire gli alberghi sono i ciclisti che partecipano alla Bra-Bra, la gran fondo sui pedali che attraversa i territori di Langhe e Roero, entrata oramai nell’olimpo di specialità a livello nazionale. Nel periodo pasquale speciali pacchetti turistici sono pensati per coloro che vogliono vivere sotto la Zizzola riti, tradizioni e pietanze della festa, con una formula che oramai l’ufficio manifestazioni comunale ha esteso a tutti i principali appuntamenti cittadini. Eventi come “Da cortile a cortile”, “Di strada in strada” o il calendario di eventi raccolti, a seconda della stagione, sotto il cappello del “Passaggio a Bra”, hanno via via mutato forma, staccandosi dal clichè dell’evento per diventare occasioni a tutto tondo di conoscenza del territorio. Lungo la strada ferrata Bra si può raggiungere attraverso speciali treni a vapore in partenza da

BRIT CHEESE

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Torino, unendo all’emozione della giornata quella del viaggio. Per i camperisti sono attrezzate aree ad hoc in alcuni punti della città (di solito distribuite tra via Sartori e piazza Spreitenbach), mentre chi vuole trascorrere un fine settimana o tre giorni in città, approfittando dell’occasione anche per gettare uno sguardo sulle colline limitrofe, non deve più smanettare su web o recarsi in agenzia: nel programma degli eventi sono già catalogati anche dei pacchetti vacanza a prezzi modici, eventualmente corredati da trasferimenti collettivi in torpedone nelle realtà a noi vicine. L’obiettivo? Quello di far crescere la permanenza media in città dei visitatori, che con l’occasione di assistere ai volteggi o alle ironiche esibizioni degli artisti

Arrivano dalla terra d’Albione ma s’indentono perfettamente con ogni lingua. Saranno loro i protagonisti assoluti dell’edizione 2013 di “Cheese”, ovvero i formaggi prodotti nelle isole britanniche. Prodotti artigianalmente nelle lande ventose di Gran Bretagna e Irlanda, si tratta spesso di produzioni poco conosciute e ricercate solo da fini gourmet. A loro saranno dedicati laboratori del gusto, stand, momenti di approfondimento ed anche una cena a Verduno, dove sarà presente una delle star della cucina d’Oltremanica, lo chef stellato Jeremy Lee (foto) del “Quo vadis”, uno dei più esclusivi ristoranti di Soho, a pochi passi dal Piccadilly circus di Londra. Una cinquantina di formaggi britannici, poi, saranno gli ospiti d’onore della gran sala del formaggio, lo spazio di degustazione che “Cheese” allestirà sotto l’Ala di corso Garibaldi. Qui il “brit Cheese” si affiancherà ad un altro centinaio di formaggi in degustazione (tra cui tutti quelli dei Presìdi Slow Food italiani e internazionali), con l’abbinamento di ottocento

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I braidesi hann o già preso da tempo confiden e strutture di C za con le cara heese, con un tteristiche pago programma di Durante i giorni de montaggi parti de lla manifestazio abitudini sarann to in agosto. ne , pe rò, altre parzia o necessarie. li modifiche al In primo luogo rimarranno ch le le scuole di og iuse venerdì 20 ni ordine e grad e sabato 21. In 23, modifiche o questi giorni, co temporanee an sì come lunedì che a viabilità, Come nelle pr trasporti e racc ecedenti edizi oni, rimarranno olta dei rifiuti. comprese tra chiuse al traffi la circonvallazio co Trieste, via G.B tutte le zone ne es terna via Vittor . Gandino e l’a io Veneto, via rea collinare ne Trento e 11 alle 23), senz gli orari di man a deroghe pe ifestazione (dal non circoleran r i re sid en le ti. Di consegue no i mezzi del nza, in queste trasporto pubb della conurbaz vi e lic o locale, con ione che effettu i bus arancion paline di ferm eranno percor i ata e sui mezzi. si alternativi se consentiranno gnalati alle , senza sosta, di Saranno in funzione, però, de lle navette ch collegare i pa manifestazione e rcheggi estern (arrivi alla cim i de lla città con la a di salita Orti e alla chiesa de all’angolo tra Per quanto rig lla Croce, via Vittorio Em uarda la racc anuele e via Um ol ta differenziata create delle ar berto). dei rifiuti di saba ee di raccolta to 21, saranno nelle prime ore centro storico. del mattin Modifich venerdì 20 sette e anche ai mercati settiman o in alcuni punti del ali, con m br e che vedranno Per avere mag i banchi allinea mercoledì 18 e gi or i de tta ti in piazza Gio gl i è possibile se polizia municip litti. mpre contatta ale (0172.4137 re il numero de 44) o, per i serv lla izi di bus e racc olta rifiuti, i serv pubblici in conc izi essione comun ali (0172.438313 ).

C O S A C A M B IA PER NOI

di strada, piuttosto che per portare alla bocca il meglio di quanto enogastronomicamente il territorio può offrire, avranno un’occasione in più per conoscere e apprezzare anche il tanto che le architetture barocche, le collezioni museali, gli scorci descritti dai grandi scrittori, le curiosità e il “Bra way of life”, portandoli con loro al termine della vacanza. Con questo scopo sono nate iniziative che hanno la funzione di mettere a sistema, anche utilizzando le nuove tecnologie della comunicazione, quanto Bra ha da offrire. Da alcuni anni il sito web turismoinbra.it è andato ad affiancarsi agli altri strumenti di comunicazione multimediale dell’amministrazione civica per comunicare, in maniera completa, proposte e occasioni di visita in città. La sua seguitisetichette selezionate tra le cantine che hanno aderito al “ProgettoVino” (cantine impegnate nella promozione della cultura enologica), con gli abbinamenti migliori al plateau consigliato dai sommelier aderenti alla Fisar (federazione italiana sommelier albergatori ristoratori). A differenza delle precedenti edizioni, l’accesso alla “gran sala”sarà libero, con la necessità di acquistare i buoni degustazione per chi invece vorrà assaggiare vini o formaggi. Laboratori del gusto saranno invece dedicati alla reinterpretazione di alcuni classici della caseificazione nelle isole britanniche, con cheddar e stilton prodotti in chiave moderna, e con un’attenzione particolare ai formaggi di West Cork, area irlandese dove a dominare sono le lavorazioni a latte crudo.

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CHEESE SUL PALCO

Dossier: Il Volano

Chi pensa che i giorni di Cheese si concludano al calar delle tenebre, si sbaglia di grosso. Quando negli stand si inizia a fare il bilancio della giornata e la stanchezza comincia a sentirsi nelle gambe, il pubblico potrà godere delle piazze e degli spazi espositivi sino alle 23 ma, ogni sera attorno alle 21, l’attenzione si concentrerà sul palco di piazza Caduti per la libertà. Qui si daranno il cambio conversazioni, reading, rappresentazioni e musica, a partire da venerdì 20 quando sul palco si scambieranno rispettive visioni e suggestioni sulla vita Carlo Petrini e Francesco Guccini (foto). Il cantautore modenese sarà anche protagonista di una originale mostra fotografica che, per una volta, racconterà per immagini e senza accompagnarsi alle sette note l’autore de “La locomotiva”. Con una sorpresa… La sera successiva, sabato 21, in piazza si canta e si balla al suono della “Tarantacauda”, un energetico mix tra la pizzica pugliese e le melodie delle valli occitane che non lascia un attimo di respiro. Domenica 22, al centro “Arpino”, proiezione de “L’ultimo pastore”, il film di Marco Bonfanti che ha commosso nell’ultima edizione del Torino film festival. La pellicola racconta l’esperienza del quarantenne Renato Zucchelli, l’ultimo pastore rimasto nel milanese e che trascorre l’estate con le sue pecore tra le valli bergamasche. Il suo sogno è quello di far incontrare il gregge ai bambini della città, cui trasmettere la sua idea di libertà: un giorno il sogno si avvera. In piazza, invece, “La solitudine dell’ape”, lo spettacolo che prende il titolo da una canzone degli Yo Yo Mundi e che ha come filo conduttore la vita di Justus Von Liebig, lo scienziato tedesco che ha avviato la pratica di integrare l’agricoltura con la chimica, aggiungendo al terreno le sostanze di cui veniva privato dalle colture. Intenzione nobile ma che portò anche a una moltiplicazione degli insetti che di quelle sostanze si nutrono, dando inizio ad un processo vizioso che passa attraverso il binomio fertilizzazione-utilizzo di pesticidi.

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sima community sul principale social network, Facebook, conta oramai oltre cinquemila fan, con una newsletter di aggiornamento sugli eventi cittadini e la possibilità di connettersi ad un sito di e-commerce (www.braeventiticket.it) che consente di acquistare posti per gli spettacoli secondo un’innovativa formula di biglietteria, al motto “più siamo, meno paghiamo”. Allo stesso modo è nato il “Sistema museale urbano”, rete di coordinamento delle tante strutture espositive cittadine. Su museidibra.it è possibile conoscere offerta, attività e

possibilità di visita nei tre musei civici (il “Craveri” di storia naturale, le sezioni archeologiche e artistiche di palazzo Traversa o il museo del giocattolo del centro culturale “Giovanni Arpino”) e nelle altre strutture presenti in città: dal sito archeologico di Pollenzo alla casa natale di san Giuseppe Cottolengo, dal museo della bicicletta o la Banca del vino sino ad edifici simbolo quali la Zizzola o palazzo Mathis. Da questo lavoro di sinergia sono poi scaturiti anche cataloghi ad hoc delle attività proposte per i visitatori e le scuole, oltre a prolungate aperture straordinarie in occasione degli eventi o nei giorni di festa. Orari prolungati anche nei due uffici di informazione per il turista: quello di piazza Caduti per la libertà è aperto sette giorni su sette, cui da alcuni anni si è aggiunto quello di Pollenzo, realizzato in sinergia tra pubblico e privato.

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BRA CITTÀ D’ARTE: CULLA DEL BAROCCO PIEMONTESE E SEDE DI IMPORTANTI ESPOSIZIONI, DA SEMPRE COLTIVA UNA VOCAZIONE CULTURALE E ARTISTICA DI ALTO LIVELLO.

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i tre musei civici cittadini si affiancano altri due spazi espositivi in cui l’arte è protagonista, in tutte le sue forme: Palazzo Mathis, con le sue sale affrescate, e il Movicentro, struttura open space dalle linee contemporanee. Proprio questi luoghi, a settembre e ottobre, saranno le location di due mostre: nel palazzo storico che domina la parte antica della città andrà il scena “Il gioco”, una collettiva che affronta la tematica attraverso l’arte in Piemonte dal Novecento ad oggi. E proprio il contemporaneo sarà il filo conduttore dell’esposizione – a cui è abbinato un concorso dedicato a nuove promesse – in programma al Movicentro di piazza Caduti di Nassirya: “Identità”, ovvero la rappresentazione

della realtà da parte di giovani artisti locali, attraverso la lente della creatività. “Il gioco” apre a palazzo Mathis l’otto settembre, giorno della festa patronale cittadina. Una piacevole consuetudine che, grazie alla collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Bra, ha permesso a cittadini, appassionati e turisti di ammirare, nel corso degli anni, le opere di Paulucci, Reviglio, Tabusso e Nespolo, oltre alle interessanti esposizioni tematiche sulle origini della città, sul legame tra musica e arte, sulla figura femminile e sull’interessante binomio tra tavola ed espressione artistica. L’argomento – come già spiega il titolo – è il gioco, in tutte le sue forme espressive: quello di strada e quello di osteria, il cavallo a dondolo e la bambola, la partita a

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APPUNTAMENTI di settembre

SETTEMBRE è ARTE GIOCO E IDENTITÀ IN MOSTRA

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EVENTI D’AUTUNNO Sistema museale: Giocattoli naturali Museo del Giocattolo, Via Guala 45. Ore 15 e ore 16,30

1 SETTEMBRE

Festival internazionale di arte di strada: “Di strada in strada”

5 - 6 - 7 - 8 SETTEMBRE

Mostra “Il gioco” – Palazzo Mathis Inaugurazione ore 18

8 SETTEMBRE - 3 NOVEMBRE

Sistema museale: Sulle tracce dei romani ore 10 visita guidata al borgo di Pollenzo – ore 15 visita guidata a Palazzo Traversa di Bra e simulazione scavo archeologico

8 SETTEMBRE

Sistema museale: La costruzione dei nidi e delle mangiatoie per gli uccelli Museo Civico Craveri di Storia Naturale, Via Craveri 15. Ore 16

15 SETTEMBRE

15 SETTEMBRE

Sulle tracce dei romani tra Bra e Alba (Gran Tour 2013)

Cheese - Le forme del latte

20 - 23 SETTEMBRE

Il barocco piemontese. Tra Bra e Cherasco, sulle tracce di un artista riscoperto: Sebastiano Taricco

22 SETTEMBRE E 27 OTTOBRE

La città in una notte

28 SETTEMBRE

IDENTITÀ: mostra-concorso di arte emergente e contemporanea - Movicentro

28 SETTEMBRE - 20 OTTOBRE

“DA CORTILE A CORTILE”: itinerario enogastronomico, eventi e visite guidate

29 SETTEMBRE

SPORT IN PIAZZA

29 SETTEMBRE

bocce e quelle a pallone, attraverso le opere dei grandi del Novecento, partendo dai teatrini casoratiani fino ad arrivare all’arte cinetica contemporanea. La mostra occuperà tutte le sale del primo piano di Palazzo Mathis e sarà divisa in due sezioni: la figurazione della prima metà del secolo, con pittura e scultura classica, e l’espressività moderna, con installazioni e sperimentalismi formali. Con la sua doppia fruizione estetica e un tema che si presta a letture sfaccettate, “Il gioco” si preannuncia come un’esperienza che non può lasciare indifferenti. Il Movicentro, in piazza Caduti di Nassiriya, accanto alla stazione ferroviaria, offre invece i suoi spazi fatti di legno, acciaio e design all’arte emergente: dal 2009 la mostra-concorso “Identità” promuove e valorizza la creatività di giovani talenti non ancora rappresentati da gallerie commerciali. Idee, progetti e diverse interpretazioni di un concetto chiave. Dalla fine di settembre fino alla metà di ottobre, una ventina di artisti piemontesi porteranno in scena oltre 100 opere – tra pittura, scultura, fotografia e video-installazioni –, in un contesto che mescola la produzione di artisti affermati e non, accomunati dalla voglia di esprimersi e comunicare. Il concorso prevede la premiazione dei primi tre emergenti classificati (categoria “Easy”) e di uno tra i “Big” in concorso. Un’opportunità per il pubblico di conoscere le suggestioni di un’arte nuova ed entusiasta, un’occasione per gli artisti di proporre il proprio lavoro in una vetrina di eccellenza. A Bra l’arte è in movimento: tenete d’occhio la programmazione del Sistema museale Urbano, nelle prossime settimane le strutture civiche della città della Zizzola potrebbero riservare grandi sorprese.

Il futuro nelle tue mani

DALL’8 AL 13 OTTOBRE

SISTEMA MUSEALE: Tra collezionismo e giocattoli: tour

13 OTTOBRE

SISTEMA MUSEALE: Le rotte degli uccelli migratori nel passo primaverile (e autunnale). Escursione all’osservatorio ornitologico del Roero: tour

20 OTTOBRE

Info e il programma completo delle iniziative: www.turismoinbra.it www.museidibra.it

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L’8 SETTEMBRE 1943

“QUATTRO GIORNI” DI EVENTI U

na data che cambiò il destino di un’intera nazione. L’annuncio via radio alle 19:45 dell’8 settembre 1943, dove venne reso noto l’armistizio concordato già da qualche giorno a Cassibile fra l’Italia e le forze anglo-americane, creò il caos. Le forze armate italiane pagarono un altissimo tributo di sangue per cercare di contrastare la rabbia e la preponderanza numerica e d’armamento del nuovo nemico, fino a pochi giorni prima alleato. Ma pur nella tragedia incombente, un forte desiderio di riscatto investì la nazione, creando i presupposti etici per una battaglia di popolo che porterà alla liberazione il 25 aprile 1945. Bra ha voluto approfondire il ruolo cruciale dell’8 settembre 1943 organizzando, dal 12 al 15 settembre, una “quattro giorni” dedicata alla memoria di questa storica data. Si inizierà nella serata del 12, alle 21 al polifunzionale Arpino, con un incontro sui valori storici rappresentati dal giorno dell’armisti-

zio, al quale parteciperanno storici e studiosi dell’esercito italiano. Si proseguirà il giorno successivo, venerdì 13 alle 21, con una cerimonia nel piazzale della stazione, con la partecipazione delle associazioni combattentistiche e d’arma e degli istituti scolastici cittadini, dove sarà scoperta una targa commemorativa a ricordo in particolare di Dolores Buccirosso, protagonista del primo atto di resistenza avvenuto in città, ma più in generale di tutte le donne che hanno partecipato alla Resistenza. In collaborazione con il gruppo ANA di Bra e Carmagnola, si svolgerà nella stessa sera una manifestazione in onore dei caduti. Sabato 14, invece, nell’area esterna del centro Arpino, in largo Resistenza, si svolgerà alle 21 un concerto con bande militari. A concludere il ciclo, domenica 15, alle 17 è previsto il recital teatrale «8 settembre 1943, l’ora del riscatto» realizzato dall’amministrazione comunale con la partecipazione di studenti braidesi, in collaborazione con l’As-

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sociazione Progetto ‘900 di Cuneo, l’associazione ANA - sezione provinciale di Cuneo e l’Istituto Storico della Resistenza provinciale. La rievocazione storica si svolgerà dal vivo nel tratto di via Montegrappa, vicino alla caserma Trevisan, il luogo dove si sono svolti alcuni dei fatti rievocati. Per questo sono stati interpellati i protagonisti braidesi di questi eventi, che hanno messo a disposizione le loro testimonianze di reduci, dando la possibilità agli interpreti (foto) di basarsi fedelmente sulle vicende accadute ai soldati braidesi sul fronte occidentale, dei balcani e russo. Sarà ricostruita poi la scena del disarmo della caserma di Bra Umberto I°, accaduto l’11 settembre ‘43.

APPUNTAMENTI di settembre

SI RICORDA CON UNA

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Guida per un giorno.

AMMINISTRATORI:

Cosa non dovrebbe assolutamente perdersi un turista in visita a Bra? Sindaco BRUNA SIBILLE

Politiche della sicurezza e della partecipazione, urbanistica, turismo e promozione del territorio, pari opportunità, affari generali, istituzionali e legali, rapporti con l’Asl, igiene e sanità. Ricevimento: su appuntamento Contatti: Segreteria del Sindaco Tel. 0172.438261 - Fax 0172.44333 Email: sindaco@comune.bra.cn.it

Il magnifico panorama che si può godere dalla Zizzola; l’atmosfera sacra del santuario della Madonna dei Fiori; il meglio dell’enogastronomia locale: la salsiccia, il formaggio, il pane e le verdure degli orti.

Assessore LUCIANO MESSA

Lavori pubblici ed edilizia scolastica. Ricevimento: giovedì dalle ore 11 alle 13 e il sabato dalle ore 9:30 alle 11. Contatti: Ripartizione Lavori pubblici - Tel. 0172.438346 Fax 0172.44333 E-mail: assessore.messa@comune.bra.cn.it

Dopo monumenti e prodotti tipici, lo porterei alle cene delle associazioni di volontariato e dei quartieri per potergli trasmettere lo spirito di amicizia ancora così forte nella nostra città!

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Vice Sindaco MARCELLO LUSSO

Ecologia e politiche ambientali, agricoltura, artigianato e industria. Ricevimento: venerdì dalle ore 11 alle 13 e, in altra giornata, su appuntamento Contatti: Segreteria del Sindaco Tel. 0172.438261 - Fax 0172.44333 E-mail: vicesindaco@comune.bra.cn.it

L’Ala, che in pochi metri ti farà volare dall’Antichità Romana, al Medioevo, al Barocco, al Neoclassico, immerso nella vita pubblica e nel verde dei suoi giardini.

Assessore GIOVANNI FOGLIATO

Politiche della famiglia, bilancio e finanze, istruzione e servizi scolastici, formazione professionale e mense, servizi sociali e volontariato. Ricevimento: il sabato dalle ore 9 alle 11. Su appuntamento, anche il martedì tutto il giorno ed il venerdì mattino. Contatti: Segreteria del Sindaco Tel. 0172.438261 - Fax 0172.44333 E-mail: assessore.fogliato@comune.bra.cn.it Per una visione d’insieme da non perdere è il Parco della Zizzola. Scenario unico, vista incantevole, luogo che invita a fermarsi e crea relazione. Insomma, un turismo dal volto umano.

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Assessore BIAGIO CONTERNO

Cultura, personale, polizia municipale, promozione del patrimonio linguistico e delle tradizioni piemontesi. Ricevimento: lunedì e giovedì dalle ore 16 alle 17:30 presso il Comando della Polizia municipale (via Moffa di Lisio, 24) e, in altra giornata, su appuntamento. Contatti: Comando di Polizia municipale Tel. 0172.413744 - Fax 0172.44333 E-mail: assessore.conterno@comune.bra.cn.it C’è un luogo a me molto caro fin dall’infanzia: la chiesa della Veneria, in via Cuneo, che da quasi mille anni è legata alla storia religiosa e civile di Bra.

Assessore GIUSEPPE BONETTO

Viabilità e trasporti, rapporti con frazioni e quartieri. Ricevimento: giovedì dalle ore 9 alle 12 e, in altra giornata, su appuntamento Contatti: Ripartizione Lavori pubblici - Tel. 0172.438346 Fax 0172.44333 E-mail: assessore.bonetto@comune.bra.cn.it 2 tipi strani: no musei, no chiese, no Zizzola, no Pollenzo. Mi armo di pila infilandoci nei cunicoli di Bra. Esploriamo un mondo da scoprire, compresa cantina dei Russi.

Assessore MASSIMO BORRELLI

Innovazione, attività e impianti sportivi, commercio e mercati, politiche giovanili, politiche del lavoro e Informagiovani. Ricevimento: sabato dalle ore 9:30 alle 12:30 e, in altra giornata, su appuntamento. Contatti: Ufficio Commercio Tel. 0172.438331 - Fax 0172.44333 E-mail: assessore.borrelli@comune.bra.cn.it I musei di Bra. Grazie al progetto “Il Sistema museale Urbano della Città di Bra” si è migliorata la fruizione e la gestione del patrimonio culturale cittadino.

Assessore ALBERTO RIZZO

Servizi pubblici in concessione ed appaltati, anagrafe e stato civile e protezione civile, patrimonio ed economato, politiche energetiche. Ricevimento: venerdì dalle ore 14 alle 16 e, in altra giornata, su appuntamento. Contatti: Ufficio Servizi pubblici in concessione Tel. 0172.438313 Fax 0172.44333 E-mail: assessore.rizzo@comune.bra.cn.it

La sommità del Monte Guglielmo dove, abbarbicata sulla collina più panoramica, troneggia il simbolo della nostra Città, la Zizzola, elemento paesaggistico e importante presidio storico e culturale.

Partito Democratico (capogruppo)

CLAUDIO GALLIZIO

La visita a Palazzo Mathis e all’Agenzia di Pollenzo, la Zizzola e il suo parco, una mangiata di salciccia di Bra, una cena in uno dei ristoranti cittadini, un giro per formaggi e una sosta a Santa Chiara.

Partito Democratico PIO GIVERSO

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Partito Democratico GUIDO GAIA

La casa natale del Beato Cottolengo, splendida ricreazione, in ogni dettaglio, dell’ambiente in cui visse la famiglia del santo e un giro panoramico alla Zizzola.

Con Sibille per Bra (capogruppo)

PIETRO FERRERO

Accompagnerei un turista “vegetariano” a visitare gli orti urbani comunali, concimati biologicamente con l’humus prodotto dalla compostiera della mensa scolastica, esempio di filiera corta.

Con Sibille per Bra RAIMONDO TESTA

Passeggiata nel centro storico: monumenti, chiese e musei; casa natale del Cottolengo e, su debita predisposizione, preghiera al Santuario o dalle Clarisse; la Zizzola e poi un buon ristorante.

Lega Nord (capogruppo) VALTER BERGESIO Il museo civico Craveri.

Progetto Bra GIANNI COMOGLIO

Le ‘Dieci Meraviglie’: le chiese dei Battuti Bianchi, dei Battuti Neri, S. Chiara e la Madonna dei Fiori; l’Ala e i cortili; Pollenzo; l’isola pedonale e i suoi caffè; i Giardini del Belvedere e l’ormai nota Salciccia di Bra.

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Partito Democratico CESARE FERRO

Imperdibili il museo Craveri, palazzo Traversa, il complesso architettonico di Pollenzo e per finire un bellissimo tramonto visto dalla Zizzola, gustando un panino Mac d’ Bra.

Con Sibille per Bra CHRISTIAN DAMASCO

Dal borgo di Pollenzo alla Zizzola all’escursione nei boschi per finire con il Mac ‘d Bra!

La sinistra braidese (capogruppo)

FABIO BAILO

Il turista a Bra dovrebbe farsi raccontare la straordinaria storia di Giovanni Piumati, lo studioso braidese che ha salvato e consegnato al mondo le opere, altrimenti disperse, di Leonardo da Vinci.

UDC (capogruppo) LINO FERRERO

“D’obbligo” il santuario della Madonna dei fiori, le chiese barocche di Sant’Andrea e quella della Santissima Trinità, che ritengo un gioiello braidese, nonché Pollenzo.

Progetto Bra MARCO ELLENA

Inizierei con una visita agli orti di Bra, proseguendo per Pollenzo e le sue bellezze storiche. Di ritorno a Bra, pausa con “salciccia” e poi su per la collina con i suoi scorci panoramici.

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AMMINISTRATORI:

Guida per un giorno.

Cosa non dovrebbe assolutamente perdersi un turista in visita a Bra? Progetto Bra

Popolo delle Libertà ROBERTO RUSSO

(capogruppo)

CLAUDIO LACERTOSA

Bra futura (capogruppo) PIER GIORGIO PIRRA

Le pregiate testimonianze architettoniche di Palazzo Mathis, Palazzo Valfrè di Bonzo e Palazzo Traversa. Ma anche la Casa Natale del Santo Benedetto Cottolengo e la vista che il suo loggiato offre sulla città.

Bra domani (capogruppo) DAVIDE TRIPODI

La Zizzola, il centro cittadino, Pollenzo, i famosi aperitivi dell’estate, Cheese, l’inimitabile salsiccia di Bra, ecc… non mi bastano i caratteri a disposizione in questo riquadretto!

Musei, monumenti ed enogastronomia, ma soprattutto la “braidesità” dei suoi abitanti: cordiali, fieri, laboriosi, accompagnati sempre da una disincantata compostezza e discrezione.

Popolo delle Libertà (capogruppo)

FEDERICO DELLAROSSA

Una camminata nel centro storico, dalla Rocca fino a Santa Chiara, per poi rilassarsi nei ristoranti e nelle osterie. Un giorno a Bra potrebbe non bastare… occorre viverla tutto l’anno!

Popolo delle Libertà GIAN MASSIMO VUERICH

Impegno per Bra (capogruppo)

MARCO MODA

“Bra”, nome evocativo che attrae molti turisti, specie inglesi! Se dite “Pollenzo”, un po’ romana e un po’ sabauda, andate più sul tranquillo ed evitate equivoci.

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Giustizia e Libertà GIANCARLO BALESTRA

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ALBUM/1

Zizzola: De Gregori sotto la luna

L’estate ha portato i grandi nomi della musica leggera italiana al parco della Zizzola. Francesco De Gregori, Mario Biondi, Gianmaria Testa e Daniele Silvestri sono stati gli artisti che hanno fatto ricchissimo il cartellone di “Folkestate”. Foto Tino Gerbaldo

ALBUM/2

Zizzola: Per non distrarci

Il parco della Zizzola è stato protagonista in luglio del passaggio de “Il cammino di Marcella”, iniziativa podistica a tappe che ha portato in giro per il Piemonte la richiesta di una sempre maggiore attenzione ai temi delFoto Costanzo Morra la disabilità.

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Zizzola: Il parco e l’edificio

ALBUM/3

Nei mesi più caldi il parco è diventato teatro di eventi ma anche spazio per garantire refrigerio alle famiglie, dove poter trascorrere in compagnia il pomeriggio della festa. A breve l’edificio diventerà invece un multimediale luogo della memoria dei braidesi, oltre ad ospitare punti di connettività della Foto Elena Martini rete wireless regionale.

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VIA BOVES (QUARTIERE OLTREFERROVIA - INTERSEZIONE DI VIA MONTELLO)

LE NOSTRE VIE Q

SONO TRASCORSI SETTANT’ANNI DA QUANDO BOVES, LA CITTADINA AI PIEDI DELLA BISALTA, FU TEATRO DI ALCUNE DELLE PAGINE PIÙ NERE DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE. QUI SI VERIFICARONO UNA SERIE DI ECCIDI CHE COMPORTARONO IL MASSACRO DI CIVILI, IL PRIMO DEI QUALI COMPIUTO DALL’ESERCITO NAZISTA COME RAPPRESAGLIA IL 19 SETTEMBRE 1943, RIPETUTOSI POI TRA IL 31 DICEMBRE 1943 ED IL 3 GENNAIO 1944. FU QUELLO UNO DEI PRIMI ATTI COMPIUTI A DANNO DELLA POPOLAZIONE CIVILE IN RISPOSTA ALLE AZIONI DEI PARTIGIANI E DEI MILITARI ITALIANI. L’ANTEFATTO È CHE, SUCCESSIVAMENTE ALL’8 SETTEMBRE, CON LA SIGLA DELL’ARMISTIZIO TRA L’ITALIA GUIDATA DAL GENERALE BADOGLIO E LE FORZE ALLEATE ANGLOAMERICANE, LE FORZE ARMATE ITALIANE SI TROVARONO SENZA PRECISE DISPOSIZIONI SU COME COMPORTARSI NEI RIGUARDI DEL PRECEDENTE ALLEATO TEDESCO. A BOVES, NON LONTANO DALLE CASERME DI CUNEO, ANDÒ COSTITUIRSI COSÌ UNA DELLE PRIME FORMAZIONI PARTIGIANE, COMPOSTA DA UN REPARTO DI MILITARI ITALIANI COMANDATI DALL’UFFICIALE VENETO IGNAZIO VIAN CHE, DOPO L’ARMISTIZIO, SI RIFUGIÒ NELLE VALLATE ASSIEME A CENTOCINQUANTA UOMINI PER AVVIARE UN’AZIONE DI RESISTENZA CONTRO LE TRUPPE TEDESCHE.

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uando un gruppo di partigiani scese a far provviste, imbattendosi in una macchina con a bordo due soldati tedeschi della divisione SS Leibstandarte “Adolf Hitler”, questi ultimi furono catturati e condotti in montagna come prigionieri. Il comando tedesco non attese che qualche giorno per attaccare le postazioni partigiane, sotto il comando dall’Oberführer Theodor Wisch e dal Sturmbannführer Joachim Peiper (nella foto mentre assiste alle operazioni di rastrellamento), che si macchierà Oltralpe di ulteriori stragi durante la ritirata. Nello scontro morì un soldato tedesco, il cui corpo venne abbandonato dai compagni in ritirata. Per questo le SS occuparono Boves, convocando il parroco don Giuseppe Bernardi e il commissario prefettizio, l’industriale Antonio Vassallo, per chiedere la restituzione degli ostaggi, pena una sanguinosa rappresaglia. Quando il prevosto bovesano chiese un impegno scritto sulla salvaguardia della popolazione nel caso di buon fine dell’ambasceria, Peiper rispose che “la parola di un tedesco vale più di mille firme di un italiano”. Nonostante ciò molta parte della popolazione cercò rifugio nelle campagne e nelle vallate, con la cittadina ancora occupata in maggioranza da coloro che non erano in grado di spostarsi: infermi, anziani e invalidi. Dopo una lunga trattativa, col dubbio di cedere l’unica garanzia contro la rappresaglia, i partigiani riconsegnarono gli ostaggi tedeschi al parroco e al commissario, raccogliendo anche il corpo del soldato caduto in battaglia. Una volta raggiunta Boves, il commando delle SS diede inizio all’eccidio, incendiando trecentocinquanta case e uccidendo trentadue persone, compresi il parroco ed il commissario della prefettura, che furono arsi vivi. Tra la fine del 1943 e l’inizio dell’anno successivo, Boves venne poi nuovamente data alle fiamme, quando l’esercito tedesco cercò di coprire la propria ritirata dopo un rastrellamento di partigiani nelle vallate. Questo secondo episodio, che interessò soprattutto le frazioni montane, determinò la perdita di una sessantina di vite umane, tra i civili e i partigiani morti in battaglia. Per le sofferenze patite la città ha ottenuto la medaglia d’oro al valor militare e la medaglia d’oro al valor civile con la seguente motivazione: “Sopportava con eroico comportamento e stoico coraggio, per ben due volte, la rappresaglia crudele del nemico invasore, subendo la distruzione di numerose abitazioni e sacrificando la vita di molti suoi figli all’ideale patriottico”. settembre 2013



Bra notizie - n. 1/2013