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IL FOGLIO di

Il

PINZOLO

Foglio del PINZOLO Comune di

anno VIII - n. 16 - dicembre 2012

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SOMMARIO AMMINISTRAZIONE

IL FOGLIO del Comune di Pinzolo

Molte opere realizzate e molte in fase di ultimazione Nella Casa Salesiani la nuova foresteria del Parco, un’area sportiva e un parco giochi Una nuova “Casa della Salute” Un impegno costante per superare le difficoltà SMS dal Comune di Pinzolo per essere sempre informato Consiglio comunale in diretta: potenziato il servizio live-streaming Cultura e turismo per far crescere la nostra comunità

Semestrale di informazione Iscritto al n. 1265 Registro stampe del Tribunale di Trento dd. 13.12.2005

CULTURA

EDITORE Comune di Pinzolo (TN)

La consulta frazionale di Pinzolo in prima linea per migliorare il paese 24 Una nuova residenza protetta da affiancare alla Casa di Riposo 28 “In cammino… verso l’unità pastorale” 32

RESPONSABILE EDITORIALE Damiano Rito info@damianorito.it DIRETTORE RESPONSABILE Matteo Ciaghi matteociaghi@gmail.com COMITATO DI REDAZIONE: Maura Binelli, Sergio Binelli, Maddalena Collini, Sara Maffei, Carla Maturi redazione@comune.pinzolo.tn.it SI RINGRAZIANO PER LA COLLABORAZIONE: Giuseppe Ciaghi, Giorgio Marchiori Cuccati, Paolo Luconi, Gianluigi Maffei, Marzia Maturi, Mauro Binelli, Elisa Polla, Luigi Tisi IN COPERTINA Piero Gross sul canalone Miramonti nel 1973 Foto di Elisa Polla

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II edizione “L’arte della Natività” Alter-Nativitas 2012 18 “Sacre pitture di Rendena: i Baschenis” 21 Il Rivisitismo di Fulber. Tributo al mito Ferrari a Madonna di Campiglio 22

VITA

PAESE

DI

AMBIENTE E TURISMO Madonna di Campiglio splende nella piazza del Duomo di Firenze Un centro faunistico in Val Rendena I valori del Parco

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COMUNITÀ Una nuova mensa per i ragazzi di Campiglio

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SPORT 3-Tre: la storia continua Inter in ritiro a Pinzolo anche nel 2013 Nuove piste a Madonna di Campiglio: potenziata l’area 5 Laghi Sport in Val Rendena: dallo sci alle ciaspole passando per la MTB

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LIBRI eLEGGERe LIBeRI: un progetto di aggregazione che unisce le biblioteche delle Giudicarie Haiku, un’occasione di riflessione per il Santo Natale

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L’INIZIATIVA L’amministrazione comunale premia i laureati

IL

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RACCONTO

“In Merica per Ciungam”

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GIOVANI Un birrificio in Val Rendena 58 Self, presentato al Paladolomiti il cortometraggio di Emanuele Bonomi

STAMPA: Grafica 5 - Arco (TN)

ASSOCIAZIONI

Anno VIII, Numero 16

STORIA

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E VOLONTARIATO

Banda Comunale di Pinzolo: una stagione di impegno e di soddisfazione 62 Successo per la festa del Socio 66

E TRADIZIONE

Restaurata la Chiesa di S. Antonio di Mavignola

IL

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RICORDO

Il ricordo di Toni Masè

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editoriale

IL FOGLIO di

PINZOLO

Editoriale Cari concittadini, Mentre scrivo queste righe d’augurio per il Natale e il Nuovo Anno, fuori scende la prima neve. All’entusiasmo dei nostri figli si unisce la speranza di noi adulti, consapevoli di quanto questi fiocchi siano preziosi per il settore turistico tutto, per l’indotto, per le nostre famiglie. Ci lasciamo alle spalle un 2012 che per molti è stato un anno duro, difficile, pieno di preoccupazioni; sentiamo che è troppo presto per prevedere come imminente la fine della crisi. Alla neve dovrà accompagnarsi la presenza degli ospiti, la ripresa del lavoro e dei consumi: elementi tutt’altro che scontati. In questo quadro dai contorni piuttosto foschi, diventano ancora più significativi alcuni risultati conseguiti dal nostro Comune, grazie al lavoro e alla collaborazione di molti. Fra i più significativi mi piace ricordare l’acquisto del compendio immobiliare dei Salesiani a Sant’Antonio di Mavignola; il completamento dell’iter tecnico per la realizzazione della Circonvallazione di Pinzolo; l’ottenimento – anche per il 2014 e 2016 – della gara di Coppa del Mondo della 3 Tre, grazie al lavoro dell’omonimo Comitato e di tutti i soggetti coinvolti, Provincia in testa. Abbiamo collaborato con le associazioni operanti sul nostro territorio, con le Consulte, con l’Azienda per il Turismo, con le società impiantistiche (rilevanti

le opere realizzate in zona 5 laghi da Funivie Campiglio), abbiamo dialogato con le Amministrazioni comunali della Val Rendena, con la Comunità di Valle e la Provincia di Trento, nonché con i singoli cittadini. Grazie al lavoro dell’intera struttura comunale – e nonostante leggi e regolamenti contribuiscano a rendere continuamente le cose più complicate – tanti cittadini hanno potuto trovare risposta alle loro attese ed esigenze. Il lavoro con la Giunta e con i consiglieri delegati ha permesso di inaugurare diverse opere che ora sono al servizio della Comunità, come pure di ottenere – più che in passato – finanziamenti pubblici e di avviare iniziative e attività rilevanti. Delle cose fatte parlano i bilanci del Comune. Voglio sperare – e lo riterrei ancor più importante – che possa parlarne l’intera Comunità: lo farà nella misura in cui si sentirà sempre più coinvolta e partecipe delle decisioni, convinta che ogni passo compiuto insieme è posto nella giusta direzione, l’unica che punta a costruire futuro: per noi e per chi verrà, per ognuno e per tutti. Con questo spirito e a nome dell’intera Amministrazione rinnovo i migliori auguri di Buone Feste a ogni famiglia di Madonna di Campiglio, di Sant’Antonio di Mavignola e di Pinzolo. Il Sindaco William Bonomi

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amministrazione

Molte opere realizzate e molte in fase di ultimazione di Valter Vidi

All’interno del progetto di Mobilità integrata PinzoloCampiglio, non è stato dimenticato l’impianto Belvedere Express per il quale si hanno ottime prospettive

L’assessorato ai lavori pubblici di un comune grande e complesso come quello di Pinzolo è impegnato durante tutto il corso dell’anno nel verificare lo stato di avanzamento delle grandi opere e allo stesso tempo assicurare che le opere “minori” vengano fatte nei tempi stabiliti per rispondere alle necessità del paese. Per quanto riguarda i progetti di mobilità di ampio respiro è con soddisfazione che possiamo dire che relativamente alla Circonvallazione dell’abitato di Pinzolo, il 28 novembre 2012 è terminato l’iter tecnico con l’approvazione del progetto

da parte della Conferenza dei Servizi e che all’interno del progetto di Mobilità integrata Pinzolo-Campiglio, non è stato dimenticato l’impianto Belvedere Express per il quale si hanno ottime prospettive. Due interventi necessari che permetteranno di migliorare notevolmente sia l’appetibilità delle due località, offrendo a Pinzolo un centro libero dalle macchine e a Madonna di Campiglio una via di accesso più scorrevole, sia un collegamento tra il centro del paese e gli impianti che di fatto renderebbe facile raggiungere le piste da sci a nord dell’abitato. Sempre in merito al piano di mobilità di Madonna di Campiglio elaborato dalla Ökoinstitut Südtirol con sede in Bolzano ed approvato dal Consiglio comunale, si è dato corso alla realizzazione di alcuni interventi: si è ultimata la rotonda definitiva in Via Spinale e ampliata Piazza Righi con il nuovo arredo. Ancora a Madonna di Campiglio, sul comune di Ragoli, proseguono i lavori del Centro Scolastico presso l’area ex CONI. Il cantiere è stato avviato ad ottobre 2011. In questo primo anno sono stati realizzati la palestra interrata, con i relativi depositi e spogliatoi, il sistema di drenaggio delle

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Il polo scolastico sarà composto da una struttura tradizionale in cemento armato, (la palestra, il piano interrato ed il piano seminterrato, dove troviamo la sala mensa, la cucina, la biblioteca ed un garage coperto), mentre per i piani fuori terra è prevista la costruzione di una struttura in legno

acque bianche e lo scarico in alveo del fiume Sarca, i vani scale dagli interrati al piano terra ed il basamento sul quale sorgerà il vero e proprio cuore del polo scolastico. Complici verifiche di carattere tecnico, rese necessarie da valutazioni nell’ambito dello scarico acque bianche e di approfondimenti relativi ad alcune problematiche emerse durante la costruzione degli interrati, i lavori hanno subito qualche settimana di ritardo. Il polo scolastico sarà composto per una parte da una struttura tradizionale in cemento armato, e cioè la palestra, il piano interrato ed il piano seminterrato, dove troviamo la sala mensa,

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la cucina, la biblioteca ed un garage coperto, mentre per i piani fuori terra è prevista la costruzione di una struttura in legno, che verrà assemblata a partire dalla prossima primavera, dove troveranno posto l’asilo nido, la scuola materna, la scuola elementare, le scuole medie ed un piccolo auditorium a servizio dell’istituto, oltre ai laboratori di disegno, artistica, tecnica ed informatica. Prosegue l’iter che porterà alla realizzazione della piscina della 3-Tre: completata la progettazione da parte del R.T.P. arch. Pettene di Poirino (TO) entro breve verrà avviata la nuova procedura della “concertazione dei lavori pubblici

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amministrazione

con i cittadini” prevista dalla vigente normativa provinciale per le opere sopra soglia comunitaria, al fine di pervenire all’approvazione del progetto. Battuta d’arresto invece per lo Stadio dello Slalom: in seguito al ricorso presentato dal sig. Severi ogni decisione è sospesa in attesa della decisione definitiva del Consiglio di Stato. Infine è stato concluso il lavoro di rifacimento del ponte canale della fognatura in loc. Colarin demolito in seguito alle precipitazioni nevose dell’inverno 2008-2009; sono stati sostituiti i parapetti stradali sul ponte in Piazza Brenta Alta, realizzati i lavori di manutenzione straordinaria del capitello Gianbatti-

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sta Righi, sostituite le barriere attuali con dissuasori nel lato ovest di Piazza Righi mentre sono in corso le gare per l’affidamento delle forniture dell’arredo dell’ultimo piano del Rainalter e dell’arredo mancante degli uffici comunali e la procedura espropriativa necessaria alla realizzazione del collegamento pedonale Viale Dolomiti di Brenta – Chalet al Laghetto. A Pinzolo è stato progettato il nuovo “Presidio Socio-Sanitario” che la Provincia Autonoma di Trento si è impegnata a realizzare e per la quale il Comune di Pinzolo è chiamato a contribuire con una quota di circa 400 mila euro. La scelta definita nel


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In fase di conclusione i lavori di costruzione della bretella di collegamento via Fucine-via Sorano in loc. San Vigilio a Pinzolo, un intervento atteso da anni che ha permesso di sistemare e mettere in sicurezza un incrocio e un tratto di strada che risultava assolutamente carente

2012 prevede la realizzazione della Casa della Salute in loc. Sarai, collegata alla R.S.A. Abelardo Collini, con la riqualificazione del centro prelievi. In fase di conclusione i lavori di costruzione della bretella di collegamento via Fucine-via Sorano 1° stralcio e completamento fino alla SS. 239 in loc. San Vigilio a Pinzolo: un intervento atteso da anni che ha permesso di sistemare e mettere in sicurezza un incrocio e un tratto di strada che risultava assolutamente carente sotto molti punti di vista. Per la soddisfazione della dirigenza scolastica, ultimata pure la sostituzione delle finestre del polo scolastico di Pinzolo mentre in previsione del ritiro estivo della squadra di calcio

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F.C. Internazionale sono state destinate anche per l’esercizio 2013 le risorse necessarie per l’approntamento dei campi di calcio e delle iniziative collegate alla presenza dei numerosi tifosi. A S. Antonio di Mavignola dopo il rifacimento dell’arredo urbano si è conclusa anche la sistemazione della frana Paluac, Palù, Fratè Fogaiard mentre è prevista nel I° semestre 2013 l’ultimazione dei lavori di riqualificazione del Parco Ai Sass. Infine su tutto il territorio comunale sono stati realizzati i lavori di manutenzione straordinaria delle pavimentazioni stradali e promossa anche per il 2013 dall’Assessorato all’Ambiente e Patrimonio la manutenzione

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amministrazione

A cura della Redazione

L’intervento dei “Salesiani” permetterà di realizzare un campo da calcetto in erba sintetica, un campo da tennis e un campo “polifunzionale (pallavolo, basket …) e un adeguato spazio giochi... 6

Nella Casa Salesiani la nuova foresteria del Parco, un’area sportiva e un parco giochi Un centro sportivo con annesso parco giochi per qualificare l’offerta di S. Antonio di Mavignola, a favore dei residenti e dei turisti. Con questo intento l’amministrazione comunale aveva puntato la propria attenzione sulle pertinenze della casa dei Salesiani avendo individuato già da alcuni anni quell’area come estremamente interessante per dare risposta alla necessità di dotare Mavignola di un’area ludico-sportiva. Negli ultimi tempi per questioni economiche i proprietari dell’edificio si sono resi disponibili alla vendita dell’intero immobile. Opportunità

che il comune di Pinzolo ha voluto sfruttare al meglio ricercando e trovando l’appoggio della Provincia che ha garantito un contributo di quasi 3 milioni di euro per l’acquisto. Così l’intervento “Salesiani” permetterà di realizzare un campo da calcetto in erba sintetica, un campo da tennis, un campo “polifunzionale (pallavolo, basket …) e un adeguato spazio giochi. Allo stesso tempo si riuscirà a dare la possibilità ai residenti, ed in particolare ai giovani, di fare sport e giochi fornendo importanti strutture che potranno diventare punti


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L’acquisto dell’edificio permetterà di trasferire la foresteria del Parco dall’attuale sede in questa più ampia e adeguata struttura e di avere nella casa ex scuole elementari (di ca. 270 m² per piano) nuovi spazi per la comunità ed i suoi ospiti...

di aggregazione e fornire ai numerosi ospiti delle strutture alberghiere, degli appartamenti in affitto e delle seconde case, spazi adeguati per la pratica di alcuni sport e per il divertimento dei bambini più piccoli. L’acquisto dell’edificio spalanca le porte ad un’altra importante operazione. Il trasferimento della foresteria del Parco dall’attuale sede in questa più ampia e adeguata struttura. In tal modo le attività del Parco potranno essere implementate sia nella tipologia grazie ai nuovi spazi a piano terra che nella numerosità dei gruppi e delle persone ospitate (si passa da 3 camere con 24 letti a 24 camere con 59 letti). L’Intenzione è quella, come fatto oggi, di non somministrare alimenti e be-

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vande per far sì che gli ospiti possano usufruire dei ristoranti del luogo. Il trasferimento dell’attività di foresteria del Parco permetterà di ottenere nella casa ex scuole elementari (di ca. 270 m² per piano) nuovi spazi per la comunità ed i suoi ospiti. In particolare la palestra interrata potrà essere utilizzata per il suo uso specifico; a piano terra si potranno ampliare gli spazi per i medici dedicando uno spazio apposito al pediatra; al primo piano di realizzare un ufficio dedicato per l’amministrazione comunale, uno per la Pro loco, uno per la consulta ed uno spazio per le altre associazioni del paese. L’intervento si inserisce in un quadro più ampio che vede coinvolti l’amministrazione comunale e gli operatori economici nella qualificazione del paese di Mavignola, cercando di dare alla frazione una propria identità, una propria autonomia e una propria specificità. In quest’ottica rientrano anche la riqualificazione del piccolo centro storico con la realizzazione dell’arredo urbano e la riqualificazione del “Parco ai sass” e della rete sentieristica. Inoltre, con questo intervento, inizia a prender forma un sogno, quello di poter ospitare al cospetto del Brenta, la sede trentina della fondazione Dolomiti Patrimonio dell’Unesco.

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amministrazione

Una nuova “Casa della Salute”

A cura della Redazione

Scartata l’ipotesi di ricavare i presidi sanitari dalla ristrutturazione dell’ex municipio si è arrivati oggi ad un progetto definitivo del Presidio Socio Sanitario di Pinzolo nell’area di circa 3200 m² situata ad est dell’attuale R.S.A. Abelardo Collini

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Una nuova casa della salute integrata con la casa per gli anziani Abelardo Collini. È questa la soluzione presa dall’amministrazione comunale in accordo con l’Azienda Sanitaria provinciale per accorpare tutti i servizi alla salute per i propri cittadini. Scartata dunque l’ipotesi di ricavare i presidi sanitari dalla ristrutturazione dell’ex municipio si è arrivati oggi ad un progetto definitivo del Presidio Socio Sanitario di Pinzolo nell’area di circa 3200 m² situata ad est dell’attuale R.S.A. Abelardo Collini, dove oggi c’è un ampio spazio verde occupato in parte da un campo da basket e calcetto. Ma non solo. L’intervento che verrà realizzato dall’Azienda Sanitaria provinciale, in accordo con l’amministrazione comunale, prevede oltre ad un nuovo corpo fabbrica sul lato est della casa di riposo la ristrutturazione del piano interrato e del piano terra dell’attuale centro

prelievi. Nell’interrato ristrutturato, sono previsti l’ambulatorio prelievi e degli infermieri, servizi e sale attesa; nel piano terra, l’ambulatorio e la stanza del medico turistico, l’ambulatorio e la stanza della guardia medica, i servizi e una sala attesa. Nel nuovo edificio, che sarà su un piano, sono ipotizzati lo spazio per l’accettazione, la segreteria, i servizi, e sale di attesa, con un punto unico di accesso e tre ambulatori, più due ambulatori pediatrici, tre ambulatori per i medici di base e due ambulatori per attività socio-assistenziali. «Sin dalle prime fasi di progetto uno degli obbiettivi principali è stato quello di realizzare un edificio che, considerata l’imponente presenza della R.S.A. esistente, avesse uno scarso impatto visivo e fosse ispirato ai principi della sostenibilità e della bioedilizia, volti ad ottimizzare i risparmi energetici, sfruttare le


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Un progetto importante che si inserisce nella ridefinizione da parte della Provincia del sistema sanitario periferico che prevede l’istituzione di sportelli unici di accesso ai servizi

risorse naturali e locali e minimizzare gli impatti sull’ambiente. Per queste ragioni, fin da subito si è pensato ad una struttura in legno, materiale ecologico per eccellenza, in quanto completamente naturale, rinnovabile e di facile smaltimento», sintetizza l’architetto Marzoli a cui è stato affidato il progetto. Inoltre «un elemento fortemente caratterizzante presente sin dai primi schizzi di progetto, è il giardino interno attorno al quale si sviluppano le sale di attesa e l’accettazione. La corte interna, situata in posizione centrale e delimitata da vetrate a tutt’altezza, consente alla luce e al verde di penetrare all’interno dell’edificio valorizzando e rendendo oltremodo piacevoli e

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rilassanti i momenti d’attesa». Con questo intervento si riesce a dare una risposta chiara e definitiva alla necessità di spazi idonei a svolgere servizi delicati e di primaria importanza come quelli sanitari. La scelta di affiancare la Casa della Salute alla casa per anziani inoltre garantisce un servizio anche a questa fascia di popolazione che altrimenti avrebbe avuto dei disagi nei trasferimenti e, allo stesso tempo, permette di mantenere in un’unica area tutti i servizi necessari alla persona. Un progetto importante che si inserisce nella ridefinizione da parte della Provincia del sistema sanitario periferico che prevede l’istituzione di sportelli unici di accesso ai servizi.

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amministrazione

Un impegno costante per superare le difficoltà

di Isidoro Pedretti

Relativamente alla Circonvallazione il 28 novembre 2012 è terminato l’iter tecnico con l’approvazione del progetto da parte della Conferenza dei Servizi; l’opera provinciale, fatte salve le recenti problematiche finanziarie, dovrebbe essere appaltata nel corso del 2013 10

Siamo già arrivati a metà del mandato e il 2012 per tutti è stato un anno impegnativo; sia i miei nonni (Antonio e Vigilio), ormai scomparsi, che mio padre mi hanno sempre detto che “i mui sai vic su li puntéri”: questo vuol dire che con l’impegno di tutti si possono superare anche i momenti di difficoltà. Quotidianamente cerco di impegnarmi sui compiti che mi sono stati affidati sia con riferimento alla qualità urbana, alla variante urbanistica che per la circonvallazione dell’alta Rendena. Nel 2012 ho dato il massimo per completare l’iter burocratico per la realizzazione della circonvallazione, risultato ot-

tenuto anche grazie alla collaborazione degli altri Comuni. Il 28 novembre 2012 è Infatti terminato l’iter tecnico con l’approvazione del progetto da parte della Conferenza dei Servizi; l’opera provinciale, fatte salve le recenti problematiche finanziarie, potrebbe essere appaltata nel corso del 2013. Come ho detto prima gli anni che stiamo vivendo sono per tutti molto impegnativi ed ora dobbiamo avere la speranza che il Governo SPENDING REVIEW non chieda altri soldi alla nostra Provincia Autonoma che i nostri avi, partendo da Degasperi e passando al Patto di Vienna e con l’accordo di Roma, hanno portato il Trentino Alto Adige nelle condizioni attuali di buona qualità di vita.


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Nel 2013 spero di portare in approvazione la prima adozione della variante al PRG: lavoro molto impegnativo per la “suddivisione” del territorio comunale che ha esigenze particolari in ogni sua zona

Nel 2013 avrò un impegno molto gravoso: ho la speranza, con la maggioranza, di portare in approvazione la prima adozione della variante al PRG. Lavoro molto impegnativo per la “suddivisione” del territorio comunale che ha esigenze particolari in ogni sua zona. Per quanto riguarda la qualità urbana l’impegno è quotidiano assieme ai delegati di ogni frazione. Il nostro Comune, oltre a quanto detto prima, è molto complesso anche dal punto di vista ambientale (con stagioni invernali molto fredde) con il deterioramento delle infrastrutture e dell’arredo urbano; la gestione del no-

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stro patrimonio è quindi molto impegnativo e dovremmo impegnarci sempre di più per mantenere al meglio le nostre località. Visto che il nostro Comune è soprattutto a vocazione turistica è importante tenere bene ogni “angolino” dei nostri paesi. Infine mi scuso se a volte il Comune è lento nelle risposte ai cittadini. Purtroppo la burocrazia a volte impedisce di rendere snelli i provvedimenti: spero comunque che (a partire da noi) si possa semplificare e aiutare tutti i censiti con le loro richieste e problematiche. A tutti Voi ed alle Vostre famiglie porgo i migliori auguri di buon Natale e felice anno nuovo.

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amministrazione

SMS dal Comune di Pinzolo per essere sempre informato di Damiano Rito

Il servizio è completamente gratuito, indipendentemente dal gestore di telefonia mobile, dal tipo di telefono cellulare utilizzato e dal numero di SMS trasmessi dal Comune

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È un servizio di informazione, offerto gratuitamente dal Comune di Pinzolo a tutti i cittadini, mediante l’invio di messaggi in formato SMS a tutti gli iscritti. È stato pensato dall’Amministrazione per offrire un servizio nuovo e veloce di informazione ai residenti. I messaggi inviati riguarderanno informazioni di pubblica utilità e attualità cittadina. Il servizio è completamente gratuito, indipendentemente dal gestore di telefonia mobile, dal tipo di telefono cellulare utilizzato e dal numero di SMS trasmessi dal Comune. Di recente è stata inviata una comunicazione a tutti i capi famiglia residenti nel Comune di Pinzolo dando a questi la possibilità di iscriversi semplicemente inviando un sms. Se vi

siete dimenticati o avete perso la comunicazione e desiderate iscrivervi, potete richiedere il vostro codice personale all’ufficio della Polizia Locale. Dopo averlo ottenuto inviate un sms al n. 335 8186959 con il vostro codice preceduto dalla parola iscrizione; esempio: ISCRIZIONE XXXXX (dove al posto delle x metterete il vostro codice personale). Tutti gli altri cittadini che lo vorranno, potranno comunque iscriversi scaricando il modulo dal seguente indirizzo internet: http://www.comune.pinzolo. tn.it/pagine/dettaglio/amministrazione,40/sms_dal_comune_di_pinzolo,216.html, compilarlo e consegnarlo in Municipio o in Biblioteca. L’ufficio di riferimento è quello della Polizia Locale.


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Consiglio comunale in diretta: potenziato il servizio live-streaming di Damiano Rito

Il Comune di Pinzolo ha deciso di spalancare virtualmente le porte del Municipio a tutti i cittadini, potenziando il servizio di live-streaming del Consiglio Comunale

Il Comune di Pinzolo ha deciso di spalancare virtualmente le porte del Municipio a tutti i cittadini, potenziando il servizio di live-streaming del Consiglio Comunale. Tale servizio consentirà a chiunque di assistere in diretta alle sedute di consiglio, stando comodamente seduti a casa propria o anche in mobilità attraverso tablet e smartphone. La seduta di Consiglio di fine dicembre 2012 (sessione di test) e le successive, saranno infatti visionabili dal web accedendo all’indirizzo http://direttaconsiglio.bibliotecapinzolo.it

L’accesso potrà essere fatto con qualsiasi dispositivo dotato di un browser completo (ad esempio un computer fisso o portatile, smartphone iOS e Android, tablet e TV di ultima generazione). Le scelte tecnologiche fatte dal Comune di Pinzolo assieme a Strikeweb, ditta che ha realizzato il progetto, sono state ragionate al fine di rendere il sistema compatibile con la maggior parte dei dispositivi in circolazione, grazie all’utilizzo dell’innovativo HTML5 e mantenendo la retrocompatibilità con la tecnologia Flash.

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amministrazione AMMINISTRAZIONE

Cultura e turismo per far crescere la nostra comunità di Anita Binelli

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Un anno positivo nel quale siamo riusciti ad organizzare iniziative importanti che ci hanno accompagnato da gennaio a dicembre e che hanno favorito sia l’interscambio culturale con altre realtà, sia la conoscenza e l’approfondimento delle nostre tradizioni e della nostra storia, sia la crescita e la formazione dei nostri ragazzi, sia momenti per migliorare la nostra offerta turistica. Credo si possa sintetizzare così un bilancio 2012 dell’assessorato alla Cultura che ha cercato con i mezzi a disposizione di rispondere al “bisogno di cultura” emerso anche dalla nostra comunità. E lo ha fatto con un’offerta ricca di stimoli e di occasioni. Sicuramente sono serviti ad allargare gli orizzonti e ad avere

visioni più ampie gli incontri organizzati all’interno di TREPERTRE. Con gli ospiti Giorgia Meloni, Oscar Giannino, Andrea Vianello, Gianni Riotta, Enrico Letta, Giovanna Melandri, Matteo Renzi si sono affrontate problematiche di attualità a 360°. Con Francesca Melandri, Gigliola Braga, Melania Rizzoli, Myrta Merlino, Antonello Piroso, Alessandra Possomai Vita e tanti altri si sono affrontati temi culturali che hanno spaziato dalla presentazione di libri alla discussione su Film. Con Gustav Thoni, Christian Zorzi, Giuseppe Ferrandi, Claudio Lotito si è ricordata l’importanza dello sport per lo sviluppo del nostro territorio, con un occhio particolare alla mitica 3-TRE, punto di eccellenza non solo


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degli appuntamenti trentini, ma manifestazione che dà lustro all’Italia a livello internazionale. Ma non solo. Un’attenzione particolare c’è stata per le nostre tradizioni e per la nostra storia. Con la mostra

sulle pitture dei Baschenis si è voluta riproporre una testimonianza artistica di straordinaria importanza non solo ai turisti ma anche e soprattutto ai nostri giovani che spesso ne ignorano la portata. Con

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la rappresentazione teatrale “Pensa alla fine”, che ripropone da anni, ma sempre in veste diversa il tema affrontato dalla Danza macabra, si è riusciti allo stesso tempo a dare spazio ai nostri “Filò” e a “regalare” a oltre 2mila persone uno spettacolo di ottima fattura. Un ringraziamento non può non andare ai dipendenti della Biblioteca Comunale capitanati dalla dott.ssa Carla Maturi, per il supporto prestato, attraverso l’organizzazione dei calendari e delle attività culturali che hanno spaziato dai concerti di musica classica alla presentazione di libri libri, dai the letterari agli appuntamenti filosofici, dalla narrazione di storie e leggende ai corsi

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Obiettivo è quello di riuscire quindi a mettere in campo una sinergia tra tutti gli attori protagonisti sul territorio per giungere a fare delle offerte anche in ambito turistico valide e confacenti alle richieste di un ospite sempre più attento ed esigente

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di lettura. Ora in questo fine di stagione siamo impegnati ancora su moltissimi fronti. Tra tutti voglio ricordare la “mostra presepe” nel rispetto della tradizione nella chiesetta di San Antonio a cura della Pro loco di Mavignola, la mostra “L’arte della natività” a Pinzolo, una raccolta di 40 artisti che interpretano in modo libero da qualsiasi vincolo il tema della natività; a Madonna di Campiglio l’esposizione dell’artista trentino Fulber che prende spunto dal mito Ferrari. E ancora la stagione teatrale che da alcuni anni vede collaborare le amministrazioni di Pinzolo, Tione, Spiazzo per poter offrire appuntamenti importanti e di assoluto interesse, i mercatini della nostra tradizione che animano le piazze di Pinzolo portando beneficio alle nostre attività economiche regalando un’atmosfera di Natale a chi ci viene a trovare. Proprio in riferimento all’accoglienza che la nostra comunità

cerca e riesce a dare voglio ringraziare personalmente tutte le associazioni che da anni collaborano e senza le quali difficilmente si riuscirebbero a portare avanti tante iniziative. Ai Presidenti Gian Luigi Maffei della Banda Comunale, Luca Cereghini del Coro Presanella, Mattia Maffei del Filò da la Val Rendena, Luciano Cereghini della Pro Loco di Pinzolo, Giorgio Cozzio della Pro Loco di Campiglio, Nadia Vidi della Pro Loco di Mavignola e Antonella Luchesa dell’Ucas, un grazie per l’impegno dimostrato e l’invito a fare sempre il massimo per riuscire attraverso il proprio operato a garantire un intrattenimento adeguato per ospiti e censiti. L’amministrazione comunale crede dunque fondamentale supportare anche tramite un aiuto economico queste associazioni che rappresentano il tessuto sociale dei nostri paesi, con la speranza che possano agire sempre più unite per il bene della comunità. Obiet-


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tivo è quello di riuscire quindi a mettere in campo una sinergia tra tutti gli attori protagonisti sul territorio per giungere a fare delle offerte anche in ambito turistico valide e confacenti alle richieste di un ospite sempre più attento ed esigente. Per concludere voglio spendere due parole per il nostro “gemellaggio” con Mantova che continua nel segno dell’amicizia e della solidarietà. Un importante interscambio che ha origini antiche quando nell’immediato dopoguerra Poggio Rusco rifornì Pinzolo, “guidato” da Romedio Binelli (caldamente festeggiato anche quest’anno), di carne bovina, mandando vacche vive in cambio di tronchi di legname

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L’Ucas: premiate le attività più longeve Molte le attività portate avanti anche nel 2012 dall’Ucas, dall’unione commercianti di Pinzolo Carisolo e Giustino, dai mercatini estivi a quelli di Natale. Come da tradizione anche quest’anno ha deciso di premiare quelle attività che hanno dimostrato di essere particolarmente longeve, grazie ad una determinazione, ad un impegno e ad una costanza rari. Tra tutti i premiati ricordiamo gli Alimentari Caola per i 90 anni di attività ininterotta, il Bar Nazionale per i 150 anni di attività, E.P. Bonapace Din Din per i 60 anni, la società Tardivo & Poli Arredamenti e Creazioni Agnese per i 50 anni. necessari alla ricostruzione delle proprie case. È con la speranza che il nostro “scendere” a Mantova il giorno di San Martino là dove nel 1600 la comunità rendenese acquistò un altare e un

ossario per poter sepellire i propri defunti emigrati mantenga vivi i legami con la nostra storia e con quanti ci hanno aiutato, che vi auguro un Buon Natale e un 2013 ricco di soddisfazioni.

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STORIA

II edizione “L’arte della Natività” Alter-Nativitas 2012 a cura della Redazione

Cosa significa nascere oggi? Cosa vuol dire venire alla luce come individui nel contesto sociale contemporaneo? Quale immaginario evoca oggi l’immagine di un neonato o di una nascita? A queste domande abbiamo cercato di dare una risposta attraverso l’arte...

Aurelio Gravina, Dov’è il bambino 18

Nella storia dell’umanità, ci sono molte celebrazioni, tuttavia, nessuna tanto attesa come il Natale, periodo che è stato troppo commercializzato, perdendo la sua essenza originale. All’interno della rassegna “l’Arte della natività” promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Pinzolo, per la seconda edizione viene proposta la mostra “ALTERNATIVAS 2012” organizzata da il Sextante in collaborazione con Spazio Tadini di Milano e ospitata presso la sala espositiva del PalaDolomiti di Pinzolo. La collettiva, che vede la partecipazione di una quarantina di artisti contemporanei affermati a livello

nazionale e internazionale, ha come fine quello di proporre un percorso alternativo, una pausa di riflessione sulla natività oggi, con linguaggi nuovi. Cosa significa nascere oggi? Cosa vuol dire venire alla luce come individui nel contesto sociale contemporaneo? Quale immaginario evoca oggi l’immagine di un neonato o di una nascita? A queste domande abbiamo cercato di dare una risposta attraverso l’arte. Rappresentativo, in tal senso, il lavoro di Aurelio Gravina, dove l’asino, collocato in una sorta di metropoli fantasma, si domanda: “Dov’è il bambino?”. L’attenzione degli artisti


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si è più rivolta al contesto, alla società che accoglie l’individuo come per Basevi, Damss, Giardini. Il racconto del paesaggio è predominante e qui emergono in particolare l’ironia dell’opera di Lucio Perna dove la stella cometa è reinterpretata: non raggiungere una grotta, ma una bidonville. Interessante anche il punto di osservazione della nascita che supera il limite del visibile a occhio nudo e si colloca in un universo cellulare e intrauterino di cui sono rappresentativi sia l’opera di Giovanni Gurioli che di Ana Erra De Guevara. Una chiave di lettura mistica la troviamo in Cosimi e Silvi, mentre l’elemento tempo domina in Paolo Dolzan e Tomaso Marcolla, dove la nascita è temporale e atemporale. La collettiva propone quindi oggi una nuova sfida, una nuova visione tutta da scoprire attraverso la visita alla mostra di Pinzolo. Pietro Weber riprende nelle sue sculture la simbologia della “Dea Madre” presente in ogni cultura, che incarna l’aspetto materno del Dio, la creazione, la nascita. È quindi la Dea Madre che con la natività porta la luce nuova nel mondo, che nutre, protegge e insegna attraverso il suo Amore. La Dea è, nelle sue tante manifestazioni, simbolo dell’unità di tutte le forme esistenti in natura. Maurizio Boscheri dedica il

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suo dipinto “ai Nuovi Bimbi, da loro dipenderà l’esistenza degli animali, solo preservando l’ambiente integro sarà possibile la continuazione di tutte le specie, anche quella dell’uomo” Giampaolo Osele: “Il mio quadro rappresenta lo schermo di una Slot Machine dove ho inserito anche il simbolo del Natale. Un Natale che per la nostra società consumistica è ormai solo un’occasione in più per vendere” Andrea Romanello analizza in “We are the 99%” cosa comporta essere giovani o nascere nel contesto sociale-politico-economico attuale. “...giovani ma anche possibili giovani genitori oggi in coppia o da soli. Un periodo storico di confusione,

Qui sopra “We are the 99%” di Andrea Romanello e la La Dea Madre di Pietro Weber. In alto L’annunciazione di Paolo Basevi

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sofferenza e apatia dove le malapolitiche e malafinanze (ma non soltanto) gerontocratiche “ingorde” stanno compromettendo il futuro alle nuove generazioni e abbassando il tenore di vita a quelle attuali. La gioventù possiede il vigore della propria forza biologica e la potrebbe usare! La massa è poi sì troppo spesso prigioniera della propria “pigrizia” abbassa la testa disinteressandosi della realtà ed è facilmente indi-

rizzata e gestita dall’élite dei poteri forti; ma il suo “volto” emaciato, flagellato e prono può anche rialzarsi. Con la speranza che tutto ciò possa avvenire tramite “cuore e saggezza” senza arrivare mai a una nuova “congiura delle polveri”! Queste sono solamente alcune brevi considerazioni sulla simbologia da me utilizzata nell’opera, ma confido il pubblico possa ricavarne altre migliori!”

LocandinaA4.eps 1 05/12/2012 17:05:33

La mostra sarà aperta dal 22 dicembre giorno in cui si terrà l’inaugurazione con il concerto del gruppo 3S Amis e la partecipazione della violinista Lucia Cabrera

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In alto Ricordi di Tomaso Marcolla. Nella locandina a fianco “Nucleo Sacro” di Paolo Ober 20

PINZOLO ��SALA ESPOSITIVA PALADOLOMITI 22 DICEMBRE 2012

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GENNAIO 2013

Inaugurazione sabato 22 dicembre ore 18.00 con concerto del gruppo 3S AMIS e la partecipazione della violinista Lucia Cabrera

ORARIO: dal 22 dicembre al 6 gennaio: ore 16,00 - 20,00 dal 7 gennaio al 27 gennaio: sabato e domenica ore 15,00 - 19,00

INGRESSO LIBERO


IL FOGLIO di

PINZOLO

“Sacre pitture di Rendena: Baschenis. Due secoli di opere dei frescanti di Averara” di Anita Binelli

Un modo concreto di essere vicino ai propri censiti proponendo occasioni culturali che aiutino a capire la propria storia e per valorizzare un patrimonio estremamente interessante anche per chi viene in vacanza nelle nostre valli

La mostra “Sacre pitture di Rendena: Baschenis. Due secoli di opere dei frescanti di Averara” allestita al PalaDolomiti di Pinzolo dal Centro Studi Val Rendena è stata tenuta aperta al pubblico per tutta l’estate. La riproduzione dell’affresco della “danza macabra” di San Vigilio di Sorano, lunga ben 12 metri, l’esposizione dei costumi usati dal Filò da la Val Rendena nei suoi spettacoli rievocativi dell’epopea dei Baschenis, i frescanti dell’Averaria, che hanno decorato le chiese delle nostre valli e di quelle del bergamasco, la riproduzione in vetro di Murano dell’affresco del Cenacolo della chiesa di Santo Stefano di Carisolo e una serie di foto con le immagini più significative dipinte da questi artisti in diverse chiese hanno fornito la base attorno a cui si sono svol-

te alcune iniziative culturali. La Bibiloteca ha fornito una notevole documentazione bibliografica sull’attività di questi artisti, la Pat ha fornito dei volumi da distribuire ai visitatori, il Centro Studi Val Rendena ha messo a disposizione Italo Maffei dei Lustri a guidare lungo il percorso della mostra illustrandone i contenuti. Con l’apertura delle scuole anche gli alunni delle elementari e medie di Madonna di Campiglio, Spiazzo, Pinzolo e Giustino vi hanno passato diverse ore in compagnia dei loro insegnanti dimostrando il loro interesse. Per l’amministrazione comunale un modo concreto di essere vicino ai propri censiti proponendo occasioni culturali che aiutino a capire la propria storia e per valorizzare un patrimonio estremamente interessante anche per chi viene in vacanza nelle nostre valli. Infine un ringraziamento al Sindaco di Avevara Giancarlo Regazzoni e a quello di Santa Brigida (paese natale di Simone Baschenis) Carluccio Regazzoni per averci donato alcune foto e per la preziosa collaborazione prestataci affinché la mostra potesse ottennere i migliori risultati, e per le frequenti visite alle nostre vallate di delegazioni della Val Brembana.

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STORIA

Il Rivisitismo di Fulber. Tributo al mito Ferrari a Madonna di Campiglio a cura della Redazione

La mostra dei dipinti ad olio dell’artista Trentino viene infatti inserita nel contesto della settimana Wrooom Ferrari, l’appuntamento internazionale della Formula 1 che riunisce a Madonna di Campiglio i piloti e il team della scuderia Ferrari

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Il “Rivisitismo di Fulber” diventa il provocatorio titolo distintivo della personale di pittura a Madonna di Campiglio con una partenza… bruciante. La mostra dei dipinti ad olio dell’artista Trentino viene infatti inserita nel contesto della settimana Wrooom Ferrari, l’appuntamento internazionale della Formula 1 che riunisce a Madonna di Campiglio i piloti e il team della scuderia Ferrari e quello della Ducati. Tra le opere in mostra al Centro Rainalter di Madonna di Campiglio dal 18 al 27 gennaio 2013 c’è Codex Wroom una tela ad olio formato 150 x 100 dedicata appositamente al mito italiano della Ferrari. Codex Wroom Nell’elaborato dipinto ad olio in stile Pop Art è rappresentata la Ferrari 125 F1 la storica monoposto costruita dalla scuderia di Maranello che debuttò a Torino nel 1948. Ma unisce anche il binomio “donne e motori” dove una bellezza dai capelli rossi incarna il sogno e il desiderio di ognuno di noi. Il titolo Codex Wroom scaturisce da una componente del dipinto: i circuiti di gara di F1 di tutto il mondo trasformati in ideogrammi come parte di un linguaggio codificato per raccontare il mito.


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IL RIVISITISMO DI FULBER Con il termine “rivisitismo” neologismo coniato una volta tanto per la prima volta da un artista e non da addetti ai lavori, Fulber intende rimarcare fin da subito un concetto latente e di consolidata tradizione nella storia dell’arte: la rivisitazione o rielaborazione di un’ opera

d’arte, pratica che non sempre ha manifestato rispetto nei confronti di un artista appartenente ad un’altra epoca. Roy Lichtenstein, uno dei massimi esponenti della pop art degli anni sessanta al quale Fulber si ispira, trovò grande affinità tra il proprio stile e quello di Lèger, Matisse, Picasso e Mondrian, caratterizzato

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per un periodo della loro attività dalla scelta di colori netti e non sfumati e per figure nettamente contornate da un tratto nero. Picasso stesso studiò a fondo l’opera tarda di Cezanne dando vita al cubismo ma potremo trovare moltissimi altri esempi studiando i percorsi pittorici di artisti di ogni tempo.

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vita di paese STORIA

La consulta frazionale di Pinzolo in prima linea per migliorare il paese a cura della Consulta frazionale di Pinzolo

Il 2012 per la Consulta frazionale di Pinzolo è stato caratterizzato da un costante impegno per portare all’attenzione dell’Amministrazione Comunale proposte migliorative segnalate direttamente dai cittadini in quanto utilizzatori diretti del territorio

L’anno 2012 per la Consulta frazionale di Pinzolo è stato caratterizzato da un costante impegno per portare all’attenzione dell’Amministrazione Comunale proposte migliorative segnalate direttamente dai cittadini in quanto utilizzatori diretti del territorio. Tale lavoro ha portato principalmente alla collaborazione con l’Istituto Comprensivo Val Rendena, con la Consulta dei genitori (composta dai rappresentanti eletti nelle classi) oltre al diretto contatto con i cittadini. A sintesi delle numerose segnalazioni e dei consigli pervenuti sono stati realizzati due documenti di proposta sottoposti poi all’ attenzione del Consiglio Comunale e dell’ Amministrazione. Ne riportiamo di seguito i passaggi più salienti come informativa del lavoro svolto, sottolineando che alcuni dei suggerimenti forniti sono già stati messi in atto e che si sta valutando la fattibilità degli altri. Si rimanda alla riunione pubblica, in programma nei primi mesi del 2013, per un approfondimento e una condivisione con la popolazione. ESTRATTO DELLA LETTERA INVIATA IN DATA 16/07/2012 OGGETTO: Comunicazione in merito allo stato delle isole eco-

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logiche e al servizio di raccolta rifiuti sul territorio comunale A seguito delle numerose segnalazioni pervenuteci e dei sopralluoghi effettuati dai membri della consulta sono a informare codesto Comune del verificarsi di un increscioso problema all’interno del territorio comunale. Mi riferisco allo stato di degrado ed incuria in cui si trovano numerose isole ecologiche. ...(omissis)... Considerato il perpetuarsi della situazione per diverse settimane è doveroso da parte della Consulta inoltrare a codesto comune le lamentele pervenuteci. Un profondo ripensamento della metologia utilizzata per lo smaltimento dei rifiuti e dei tempi di svuotamento delle isole ecologiche è necessaria e non più procrastinabile. Pertanto la Consulta consiglierebbe di mettere in atto immediatamente dei provvedimenti volti per lo meno a mitigare la situazione esistente in attesa di misure più energiche, rendendosi perfettamente conto della difficoltà del problema e del numero di attori coinvolti ( Comunità di Valle, Società appaltatrice del servizio, Comune di Pinzolo, ecc.) A tal proposito dal confronto avvenuto tra i membri si indicano


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le seguenti misure da adottare: 1. Agire immediatamente sulla comunicazione, apponendo specifici cartelli indicatori con la divisione da effettuare per una corretta differenziazione dei rifiuti e le istruzioni per l’uso della chiavetta. 2. Aumentare la sorveglianza delle aree tramite il passaggio di addetti del Comune al fine di dissuadere chi incivilmente deposita materiale che dovrebbe essere conferito al CRZ di Carisolo. 3. Valutare di aumentare la sorveglianza con telecamere tenendo in considerazione le difficoltà nel riconoscimento delle persone e i limiti di legge sulla privacy. 4. Pensare di integrare le calotte con un sistema di pagamento diretto al fine di consentire a quanti non dispongono della chiavetta di gettare il residuo previo pagamento diretto in loco. 5. Coordinare tramite la Comunità di valle un servizio diversificato per quei comuni con vocazione prettamente turistica che hanno necessità differenti dai comuni con maggiore stabilità nella popolazione. 6. Attrezzare le isole ecologiche più nascoste con luci comandate dal passaggio delle persone annullando la possibilità di scaricare celatamente materiali e dissuadendo chi utilizza l’oscurità per non esssere notato.

7. Richiedere un costante lavaggio dei cassonetti per lo meno nei periodi di maggiore afflusso turistico e con temperature elevate. ...(omissis)... ESTRATTO DELLA LETTERA INVIATA CONDIVISA DALL’ISTITUTO COMPRENSIVO VAL RENDENA E DALLA CONSULTA DEI GENITORI.

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OGGETTO: Proposta per la realizzazione di interventi minori per la miglioria della sicurezza dei pedoni nel Comune di Pinzolo. ...(omissis)... la Consulta Frazionale di Pinzolo: PROPONE i seguenti interventi di modica portata (elencati sotto) al fine di migliorare la sicurezza dei pedoni in alcuni dei tragitti

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maggiormente frequentati. Si precisa che gli interventi proposti non riguardano opere di grossa entità ma interventi di modesta portata attuabili con le squadre comunali e senza appalti pubblici specifici. ...(omissis)... 1) VARIAZIONE DELLA SEGNALETICA ORIZZONTALE IN VIALE DELLA PACE E REALIZZAZIONE DI NUOVO INGRESSO AL CORTILE DELLE SCUOLE

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In viale della Pace sono presenti dei parcheggi per le autovetture in aderenza al muro perimetrale delle scuole. In tale posizione il marciapiede corre di lato alla strada tra i posti auto e la pubblica via. Si propone di invertire tale situazione e di collocare i posteggi in prossimità della strada arretrando il marciapiede in aderenza al muro del cortile della scuola. ...(omissis)... 2) SPOSTAMENTO DEL SEMAFORO PRESENTE IN VIALE BOLOGNINI PRESSO L’INCROCIO DELLO STESSO CON VIALE DELLA PACE Alla data odierna è collocato in Viale Bolognini nei pressi della partenza delle funivie un semaforo che funziona unicamente come lampeggiante. Si propone di spostare tale semaforo in prossimità dell’incrocio tra Viale Bolognini e Viale della Pace/via Sorano, attrezzandolo con un pulsante di chiamata pedonale. ...(omissis)... 3) COMPLETAMENTO DEL MARCIAPIEDE CON SEGNALETICA ORIZZONTALE IN VIA COLLINI BORCIOL Si consiglia di completare quanto più possibile il marciapiede di via Collini Borciol in direzione sud anche col solo utilizzo di segnaletica orizzontale a raso, essendo allo stato attuale il marciapiede interrotto circa alla metà della salita. L’intervento permetterebbe di proseguire la sede protetta al-


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meno fino alla fine della salita. 4) COMPLETAMENTO DELLA SEGNALETICA ORIZZONTALE E DEGLI ATTRAVERSAMENTI PEDONALI IN CORRISPONDENZA DELL’ INCROCIO TRA VIA CARE’ ALTO, VIA DIAZ E VIA BATTAGLION CAVENTO Al fine di mantenere il principio di proporre unicamente opere di modesta entità, l’unica possibilità di garantire un percorso sicuro tra la zona scolastica e Baldino è quella di agire sull’incrocio tra via Battaglion Cavento, via Diaz e via Carè Alto.

...(omissis)... 5) MESSA IN SICUREZZA DEL TRATTO DI MARCIAPIEDE IN VIALE BOLOGNINI TRA LA CASSA RURALE E L’HOTEL COLLINI Risulta assolutamente necessario proteggere il marciapiede sul lato ovest di viale Bolognini nel tratto tra la Cassa Rurale e l’Hotel Collini. Tale tratto di marciapiede risulta pericoloso sia per la modesta larghezza della sede sia per la presenza di uno stabile fatiscente in aderenza al marciapiede. Si consiglia la messa in sicurezza del tratto con la siste-

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mazione del marciapiede anche con coperture provisionali al fine di evitare la caduta sul marciapiede di corpi provenienti dallo stabile. 6) ADEGUAMENTO DEI PERCORSI ALLE PERSONE CON LIMITATA O RIDOTTA CAPACITA’ MOTORIA Da una valutazione preliminare, senza scendere nello specifico, non è difficile notare la scarsa predisposizione dei percorsi pedonali all’interno dell’abitato per le persone con limitate o ridotte capacità motorie.

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vita di paese STORIA

Una nuova residenza protetta da affiancare alla Casa di Riposo a cura di Giorgio Marchiori Cuccati

Da un sondaggio effettuato sulla popolazione è alta la richiesta di una struttura residenziale protetta, costituita da appartamentini di circa 40 mq, da destinare all’affitto a persone rimaste sole, che si sentono ancora autosufficienti e che proverebbero sicurezza dall’essere vicine alla casa di riposo...

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Il cda della APSP (azienda per i servizi alla persona) “ABELARDO COLLINI PINZOLO” ritiene, da tempo, che esista nella zona di Pinzolo e paesi limitrofi (Carisolo, Giustino, Massimeno) la forte richiesta della costruzione di una residenza protetta, costituita da appartamentini di circa 40 mq, da destinare all’affitto a persone rimaste sole, che si sentono ancora autosufficienti e che proverebbero sicurezza dall’essere vicine alla casa di riposo, per tutti i servizi disponibili e forniti a prezzo di costo, senza l’handicap di vivere a contatto con non autosufficienti con tutti gli effetti negativi facilmente immaginabili. L’interesse per una tale opera, a sfondo particolarmente sociale, è molto sentito e richiesto in particolare, da quei residenti che hanno vissuto molto all’estero, ai tempi dell’emigrazione, dove le residenze destinate a questo scopo sono molto diffuse e gradite.

dell’arredamento, oppure l’inquilino potrebbe arredarli con i Suoi mobili, per sentirsi ancora nel Suo ambiente familiare. Sarebbe consentito anche detenere presso la propria residenza qualche animale da compagnia. L’affitto comprenderebbe anche le spese per energia elettrica, il gas, l’acqua calda, il riscaldamento, la possibilità di ospitare, per un tempo limitato, qualche parente. Si vorrebbe, in sostanza, creare una struttura che fornisse ai suoi occupanti, il massimo della tranquillità, per consentire di trascorrere gli ultimi anni della propria esistenza, lontano dai problemi della vita moderna.

La residenza che si vorrebbe costruire, sarebbe formata da una serie di BILOCALI da concedere in affitto ad una cifra fissa per tutti e tale da coprire le pure spese di gestione, senza fornire utili.

La vicinanza e la possibilità di collegamento alla Casa di Riposo, consentirebbe di usufruire ad un basso costo, anche per l’ente gestore, di tutti quei servizi sanitari, altrimenti difficilmente reperibili, (infermiera 24 ore al giorno per 365 giorni l’anno, medico sempre reperibile, fisioterapista, bagno assistito, servizio di ristorazione e di lavanderia, ecc.)

I bilocali potrebbero essere forniti, a richiesta degli interessati,

Con l’ampliamento della Casa, in corso di ultimazione, su un ter-


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reno di proprietà del comune di Pinzolo, concesso con diritto di superficie quarantennale alla Casa di Riposo, si è individuata un’area di circa 3000mq, su cui potrebbe essere edificata tale opera e, data la vicinanza alla APSP, sarebbe possibile collegarla pur lasciandola indipendente e con ingressi separati. In accordo con i Sindaci dei 4 Comuni interessati, dichiaratisi favorevoli all’idea si è deciso di dare corso, con l’aiuto di UPIPA di Trento ad un progetto di ricerca sul territorio dell’eventuale favorevole accoglimento dell’iniziativa. RISULTATI DEL QUESTIONARIO: “LEGGERE IL TERRITORIO E SVILUPPARE SERVIZI” Il questionario “leggere il territorio” proposto dalla Casa di Riposo “Abelardo Collini di Pinzolo” era rivolto agli ultrasessantacinquenni residenti nei comuni di Carisolo-GiustinoMassimeno e Pinzolo. L’impostazione del questionario, l’analisi dei dati e la stesura del rapporto sono stati curati da UPIPA (società cooperativa: Unione Provinciale Istituzioni per l’Assistenza) in collaborazione con il prof Guglielmo Giumelli, noto sociologo, collaboratore, fra l’altro del Corriere

della Sera e docente dell’Università di Milano. Hanno collaborato il direttore dell’Upipa dr. Massimo Giordani e l’esperta UPIPA dott/ssa Antonella Lunelli. L’invecchiamento della popolazione a partire dagli anni ottanta del secolo passato ha avuto un’accelerazione e la quantità di anziani in vita aumenta, ponendo seri problemi. La diminuzione della natalità, l’aumento della vita media, provoca un allungamento della vecchiaia. La paura dei “tanti anziani”, rende difficoltoso cogliere e poi riflettere sugli effetti perversi dello sviluppo economico, mentre da un lato produce maggior benessere dall’altro non riesce a dare valore e ad utilizzare la vita che ha allungato, relegando gli anziani ai margini delle attività. L’invecchiamento è un fenomeno multidimensionale che rischia di essere compreso solo parzialmente; si è infatti assistito ad uno spostamento dell’interesse dall’ambito biologico e medico a quello socio culturale. Ricerche documentano come l’invecchiamento non comporti necessariamente declino delle funzioni, normale e prevedibile, reversibile e ineso-

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rabile; ma si può anche invecchiare in modo più che dignitoso, mantenendo un certo grado di autosufficienza. Vecchiaia è una condizione di non facile definizione, è un termine che per lo più fa rabbrividire, ma che rende più affascinante l’esperienza del vivere. Dalla lettura dei dati sull’invecchiamento si evidenziano alcuni fenomeni demografico-sociali, che assumeranno un notevole peso negli anni futuri. - Contrazione dei potenziali caregivers: per spostamento sempre più accentuato in avanti dell’età del matrimonio. - Difficoltà dei figli a staccarsi, per problemi economici dalla famiglia paterna. - Allontanamento geograficospaziale dei figli imputabile alla ricerca del posto di lavoro. - Diffondersi, fra gli anziani, della solitudine. - Aumento degli anziani che vivono soli. - Vedovanza che interessa in modo sempre più consistente le donne. - Aumento delle famiglie unipersonali. INTRODUZIONE: LA RICERCA La ricerca è focalizzata sulla popolazione anziana dell’alta val

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Rendena ed in particolare sugli ultrasessantacinquenni residenti a Carisolo, Giustino, Massimeno e Pinzolo. La ricerca si è svolta nel marzo del 2011, secondo le seguenti aree tematiche: - Persona: condizioni economiche, condizione lavorativa. - Casa e Beni: abitazione dell’intervistato. - Attività: svolte abitualmente dall’intervistato. - Relazioni personali: rete di rapporti degli intervistati, nell’ambito della comunità. - Salute e benessere: percezione della propria salute. - Servizi: conoscenza e utilizzo. I partecipanti al questionario sono stati scelti secondo criteri rigorosamente statistici. Il campione analizzato è stato di 137

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anziani, di cui il 38,4% di età da 65 anni a 69; il 20,2% da 70 a 74 anni; il 15,7% da 75 a 79 anni, il 14,7% da 80 a 84 anni, il 8,8 da 85 a 89, il 2,2 oltre 90 anni. Stato civile: il 63% è sposato o convivente, il 27% vedovo, l’8% nubile o celibe, il 2% divorziato. Titolo di studio: il 65% scuola elementare, il 16% scuola media, il 14% scuola superiore, il 4% laurea. Esperienza lavorativa: il 10% imprenditore, il 2% dirigente, il 10% impiegato di concetto, il 9% impiegato esecutivo, il 20% impiegato in proprio, 30% operaio, il 19% svolge altre attività o non risponde. Il significato della pensione secondo gli intervistati: serve per riposarsi, fare cose che prima non si potevano fare, per essere messo da parte, per invecchiare, per non fare niente.


comunità

IL FOGLIO di

PINZOLO

AMMINISTRAZIONE

Luogo di nascita: in Val Rendena per il 60%, in Trentino per il 15%. Residenza in Val Rendena per il 47% - in Val Rendena da almeno 10 anni il 51%. Principale fonte di reddito: 81% vive di pensione, il 2% di risparmi, 11% ha entrate diverse. Il 20% percepisce meno di 500 euro al mese, il 16% da 500 a 700, il 25% da 700 a 1000, il 16% da 1000 a 1500, e infine oltre 1500 per il 7%. Il reddito è per il 20% adeguato, per il 37% sufficiente, per il 28% insufficiente, per il 12% inadeguato. Condizione abitativa: il 3% è in affitto, il restante 97% è proprietario a vario titolo. Tutti hanno servizi igienici interni dotati di bagno o doccia. In tutte le case è disponibile l’acqua calda; il riscaldamento centralizzato, esiste nel 70% delle abitazioni, mentre il 20% riscalda con la legna. Quasi tutti hanno l’appartamento riscaldato completamente, pochissimi scaldano solo un locale. L’abitazione in genere dispone di telefono, frigorifero, televisione e radio, lavatrice, una percentuale superiore al 50% ha la lavastoviglie. Il 97% giudica l’abitazione buona o sufficiente e in buona parte abita in zona centrale con alta densità abitativa. Gli aspetti negativi dell’abitazione sono: per il 40% troppo piccola, per il 20% poco riscaldata, per il 20% con servizi in-

sufficienti. Condizione familiare al momento dell’intervista: il 48% vive con il coniuge, il 19% con i figli, il 29% da solo. Il 64% è contento di vivere da solo; il 25% no. Il 60% passa prevalentemente il tempo fuori casa, il 40% in casa. Il 96% esce di casa in modo autonomo. Problemi più pesanti per l’anziano: salute 38%, economici 9%, dipendenza da altri 18%, solitudine 25%. Stato di salute: 60% buono o ottimo, 30% discreto, 10% poco buono. Affidamento in caso di bisogno: 63% conta su figli o coniuge, il 9% sui servizi pubblici, il 15% su altri famigliari. Assume farmaci abitualmente: 30% no, 70% si, di questi ultimi il 60% più di 2 o 3 al dì. Considerazioni sulla vita in generale: il 25% spesso, il 50% di rado, il 25% mai. Il 70% trova la vita stimolante e interessante. Il 90% è soddisfatto della vita presente. Al 70% non pesa l’età. Secondo il 57% la solitudine degli anziani dipende dal carattere. Conoscenza dei servizi sociosanitari per anziani: il 61% si ritiene informato o direttamente o da amici e conoscenti. Il 35% ha usufruito dei servizi, il 61%

non ne ha mai usufruito. L’82% si ritiene abbastanza o molto soddisfatto. I servizi dovrebbero essere: Completamente gratuiti per il 28%, dovrebbero esserci una maggiore disponibilità degli operatori per l’11%, dovrebbe esserci una maggiore professionalità degli operatori per il 10%. Avere minori costi per il 17%. Il 78% è disponibile a pagare un ticket, dipende però dalla cifra. Bisogni della persona anziana: · Per l’8% di una residenza protetta · Per l’11% della RSA · Per l’11% dei pasti a domicilio · Per il 4% di un aiuto per l’igiene · Per il 4% di un aiuto per la pulizia della casa · Per il 18% del medico a domicilio · Per il 16% dell’assistenza domiciliare. Pensieri e commenti in riferimento alla proposta di residenza protetta. Una larga maggioranza la ritiene una buona idea però non nasconde il timore che sia riservata ai benestanti o ai fuori provincia. L’idea è ritenuta interessante purché l’affitto non superi i 250/300 euro al mese. Chi ha avuto modo di conoscere altre realtà analoghe si dichiara entusiasta dell’idea.

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vita di paese AMMINISTRAZIONE

“In cammino… verso l’unità pastorale” di Sergio Manuel Binelli

La Val Rendena fra non molto tempo sarà divisa in due unità pastorali: l’unità dell’Alta Val Rendena (composta dai comuni di Carisolo, Giustino, Massimeno e Pinzolo) e della Bassa Val Rendena (composta dai comuni compresi tra Caderzone e Villa Rendena)

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Il 3 dicembre 2012 presso il Paladolomiti di Pinzolo si è svolto un incontro tenuto dal Mons. Lauro Tisi, Vicario Generale della Diocesi di Trento, con la presenza dei parroci di Pinzolo e di Giustino, in vista della costituzione dell’Unità Pastorale che nel giro di un quinquennio coinvolgerà le Comunità di Carisolo, Giustino – Massimeno e Pinzolo, e anche in merito alle riflessione dei gruppi e delle realtà associative riguardo alla fede e all’appartenenza alla Chiesa. In sintesi il motivo dell’incontro ha riguardato il futuro delle comunità della Val Rendena, che sarà appunto fra non molto tempo divisa in due unità pastorali: l’unità dell’Alta Val Rendena (che sarà composta dai comuni di Carisolo, Giustino – Massimeno e Pinzolo) e della Bassa Val Rendena (composta dai comuni compresi tra Caderzone a Villa Rendena); questo inoltre comporterà la presenza di solo due parroci per tutta la Valle Rendena e di alcuni collaboratori (da sapere che la nostra Valle e la Val d Fassa sono state le valli meno toccate da questa riforma delle comunità pastorali e che la Val di Ledro è stata la prima comunità in Trentino ad aver sperimentato l’Unità pastorale). Il Vicario Generale ha iniziato l’incontro illustrando il significato di unità pastorale, specificando

che non significa la presenza di una sola parrocchia ma solo che le comunità dovranno fare più rete e agire in modo unitario (ad esempio, le catechesi e le attività missionarie dovranno avere una gestione unica). In seguito è stato sottolineato che dove c’è stata unità pastorale si son avuti risultati positivi, e che la Diocesi di Trento è stata fra le prime in Italia ad intraprenderla, mentre altre, come alcune Diocesi del Sud Italia, hanno deciso di usufruire di preti provenienti dall’estero, scelta che Mons. Lauro Tisi rispetta ma che non condivide. Proseguendo, il Vicario Generale ha indicato come princìpi guida in questa unione pastorale il princìpio geografico e il princìpio storico, sottolineando che un’unità pastorale che vada, per esempio, da Madonna di Campiglio a Verdesina non avrebbe senso, proprio per un fatto di contiguità. “Meglio fare l’unità pastorale nei paesi dove tempo fa ci si tirava i sassi” ha detto scherzosamente il Vicario. Per concludere questa parte dell’incontro, Mons. Lauro Tisi ha citato il diritto canonico per sgomberare gli eventuali dubbi in merito ai beni delle comunità: infatti il diritto canonico impedisce che i beni propri delle comunità vengano gestiti da altre comunità,


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mentre invece saranno possibili libere forme di collaborazione. Nella seconda parte dell’incontro si sono analizzate le riflessioni dei gruppi e delle realtà associative della Chiesa, in merito al significato della fede e all’appartenenza alla Chiesa, al fine di rispondere a una domanda: che idea di fede e di Chiesa c’è in Alta Val Rendena (il Vicario si riferiva a tali gruppi e associazioni con l’espressione di “legno verde”, mentre per quanto concerne i soggetti che normalmente non frequentano la Chiesa è stata usata l’espressione di “legno secco”). Le risposte a questa indagine provenivano da una gran varietà di gruppi e associazione delle comunità di Carisolo, Giustino – Massimeno e Pinzolo: cori parrocchiali, catechiste, scout, lettori, gruppi degli oratori, gruppi delle pulizie e nel caso di Massimeno anche dalla Pro Loco. Secondo l’accurata indagine, la fede viene percepita come teista: ovvero vi è la credenza in Dio, ma non la cristianità; infatti nelle risposte è venuto alla luce che la fede viene percepita come “qualcuno che sta sopra di noi”, “un’entità”, “un aiuto nei momenti di difficoltà”, “un’unità positiva” (per quanto riguarda le immagini, la fede è percepita come una culla, un’ancora, un’amaca, ovvero “un Dio ansiolitico” puntualizza il Vicario Generale)… ma nessuno parla mai del volto di Dio (il

Vicario cita Papa Giovanni II, il quale disse che credere è credere in una persona). In sintesi in quest’esperienza non c’è Cristo, o meglio in quest’indagine, sottolinea Mons. Tisi, non è emersa l’idea di Cristo; e questa cosa è successa in tutto il Trentino ed è stato puntualizzato che non basta pregare ad uno sconosciuto e che è troppo poco pensare che esista solo Dio. Proseguendo, è emerso che invece la Chiesa è stata fortemente criticata come istituzione (“è vecchia”, “fa solo i suoi interessi”, “ci son troppi scandali”,…); mentre invece della parrocchia è emersa un’opinione positiva, soprattutto dal punto di vista sociale, della parrocchia, ma in ogni caso Mons. Tisi afferma che percepire la parrocchia solo in chiave del proprio paese non è corretto in quanto il comune non coincide con la comunità credente. Inoltre vi è anche una visione negativa sui giovani, alla quale però opportunatamente il Vicario Generale si dissocia, mentre la Chiesa è stata descritta anche con alcune immagini: “barca alla deriva”, “lago che si sta prosciugando”,…tutte cose che devono appunto far riflettere secondo il Vicario Generale in quanto provengono proprio dal “legno verde”. Ma non sono venute fuori solo critiche: alcuni fra chi ha anche criticato la Chiesa infatti ha ammesso che vengono eccessiva-

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mente enfatizzati dai mass media gli scandali della Chiesa, ma è stato comunque specificato nell’incontro che queste notizie non fanno altro che aumentare il distacco già ampio fra il credente e la Chiesa. Verso la conclusione il Vicario Generale, ha affermato che i cristiani sono una minoranza che si muove con criteri di maggioranza, rischiando di parlare una lingua che alcune persone non capiscono: non bisogna quindi parlare e dialogare come se tutti fossero cristiani; ed in seguito ha illustrato l’itinerario per questa Unità Pastorale: far capire che la fede è anche Cristo e che porta anche qualità alla vita e che i protagonista della fede saranno i credenti, ovvero chi terrà in piedi la Chiesa. Infine son state poste delle questioni dal pubblico, in merito alla credibilità della Chiesa, alla questione dei giovani, alla misericordia di Dio: tutte questioni che hanno trovato attenzione dal Vicario Generale. I giovani saranno un punto di rilievo, è importante sottolineare la misericordia di Dio, e infine la qualità della vita non deve solo misurarsi col P.I.L. ovvero solo col bene economico; inoltre è stato detto che ci saranno altri incontri nei mesi a seguire e che sarà data attenzione a qualsiasi questione posta dalle comunità.

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economia e turismo amministrazione

Madonna di Campiglio splende nella piazza del Duomo di Firenze

di Paolo Luconi L’idea era spuntata in occasione della visita del sindaco di Firenze, Matteo Renzi, a Madonna di Campiglio lo scorso agosto, per gli incontri del programma “Trepertre”. “Sindaco, i vigili del fuoco di Madonna di Campiglio vogliono farle un regalo: per il prossimo dicembre, l’albero di Natale della città di Firenze” – fu la proposta, subito accettata con entusiasmo, in una sala congressi gremita. Detto fatto: lo scorso sabato, alla presenza di tutte le autorità cittadine, sindaco Renzi in testa, l’albero di Natale di una tra le più belle città del mondo è un “testimonial” del Trentino, prestigioso rappresentante della nostra provincia in uno tra i luoghi più visitati e fotografati d’Europa. L’albero, come detto, è un dono di Madonna di Campiglio, per mezzo del locale corpo volontario dei Vigili del Fuoco. Un imponente segno della natura, “l’albero di Natale più bello che

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ho mai visto in piazza duomo, che viene dalle più belle montagne del Mondo, le Dolomiti” ha sottolineato il sindaco Renzi. Il luogo dove l’albero farà mostra di sé è forse il più bello e prestigioso d’Italia: la piazza del Duomo di Firenze, davanti alla cattedrale di Santa Maria del Fiore. Addobbato con decine di gigli intagliati nel legno, è stato acceso per la prima volta sabato, alle ore 17, di fronte a quattromila persone tra lo spettacolare sventolio degli sbandieratori e la musica del corteo storico della città fiorentina. L’albero che farà ancora più bella, se mai fosse possibile, una città “patrimonio dell’umanità” dell’Unesco arriva da un altro luogo eletto all’olimpo dei più pregiati del pianeta: le Dolomiti di Brenta, in un ideale contatto che sicuramente, negli anni a venire, avrà importanti sviluppi. Il comandante dei pompieri campigliani Franco Luconi, ha inoltre

invitato Renzi a una nuova visita in Trentino, anche già in occasione del prossimo slalom di Coppa del Mondo il prossimo 18 dicembre. La “diplomazia degli alberi di Natale” della Rendena ha ormai una lunga storia: il debutto avvenne nel 2004, quando un’ampia delegazione del comune di Pinzolo si recò a Roma per l’accensione dell’albero donato al Papa, in piazza San Pietro, proveniente dalla val Nambrone senza dimenticare quello di Assisi di due anni fa. L’assessore all’ambiente del comune di Firenze, la dottoressa Biti, proporrà al comune di Pinzolo il patto di amicizia che permetterà ai due comuni di poter interagire in diversi settori. Grande interesse è stato espresso per il parco naturale Adamello Brenta, come educatore al rispetto ambientale, con la possibilità di dare alle scuole fiorentine la conoscenza dell’ambiente montano e delle Dolomiti.


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Un centro faunistico in Val Rendena di Lugi Tisi Sindaco di Giustino

Riqualificare la zona della “cava Maffei”, dismessa il 31 dicembre del 2006. È da questo intento che nasce l’idea di creare un centro faunistico che, oltre a recuperare la zona, fosse veicolo di attrazione turistica per Giustino e per tutta la Val Rendena. Prendendo esempio da alcuni parchi come il Parco Faunistico Piandinedo Cimolais in provincia di Pordenone, il parco faunistico di Spormaggiore e con la collaborazione del Dott. Bernardo Pedroni (biologo naturalista) dell’Osservatorio Faunistico dell’Aprica abbiamo redatto uno studio di massima e di fattibilità di un centro Faunistico nel comune di Giustino. Obiettivo la valorizzazione eco-

turistica del territorio comunale di Giustino nella consapevolezza dell’opportunità di realizzare un’opera utile per l’attività didattica da svolgersi a contatto diretto con numerose specie animali e vegetali autoctone, che affianchi il Centro visitatori nei pressi del Museo della guerra agevolando la divulgazione storico-scientifica del nostro territorio e delle nostre tradizioni. I fruitori del centro faunistico potrebbero infatti essere turisti, appassionati fotografi naturalisti, scolaresche di ogni ordine e grado, famiglie, amanti della natura e della cultura: ossia tutti coloro che sentano la necessità di avvicinarsi al meraviglioso mondo della natura direttamente “sul campo”, in maniera originale ed affascinante. L’area individuata per la realizzazione del Parco faunistico è quella comprendente l’intero territorio della ex Cava Maffei, per gran parte già bonificato e disponibile per lo scopo sopra citato. La proposta, date le caratteristiche della zona interessata, prevede tre grandi aree adatte ad ospitare ungulati ed un’area per il lupo. Nello specifico,

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L’area ex cava Armani sarà divisa in due parti separate: nella parte alta saranno ospitati alcuni Cervi e nella parte bassa alcuni Caprioli. Si è invece pensato di posizionare l’area per il Camoscio a monte dell’attuale galleria ENEL...

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l’area ex cava Armani sarà divisa in due parti separate: nella parte alta saranno ospitati alcuni Cervi e nella parte bassa alcuni Caprioli. Si è invece pensato di posizionare l’area per il Camoscio a monte dell’attuale galleria ENEL, in modo da interessare anche la zona rocciosa particolarmente apprezzata da questa specie. Al di sopra della Villa Maffei vi è un bosco comprendente abete rosso, larice, pino silvestre, tiglio e soprattutto faggio. Il bosco è visibile dal basso in quanto è in pendenza. All’interno del bosco si è ipotizzata la realizzazione di un’area faunistica per il Lupo (Canis lupus). La scelta di questa specie è stata effettuata sia per-

chè il lupo è una specie rara, all’apice della piramide ecologica, in pericolo di estinzione e quindi di notevole interesse naturalistico e scientifico inteso come conservazione della specie, sia perchè il lupo è di per sè una specie che affascina l’immaginario collettivo e quindi di notevole interesse eco-turistico. Il bosco misto d’alto fusto, relativamente sgombro nel sottosuolo, si presta a permettere l’osservazione della specie da parte dei visitatori. L’area perimetrale inferiore, al di sopra della Villa Maffei, sarà dotata di una terrazza di osservazione faunistica per visitatori che fungerà anche da protezione perimetrale, sostituendo in par-


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te la recinzione. Questa terrazza, probabilmente realizzata in legno con intelaiatura portante in metallo o in pietra a vista, sarà dotata di adeguata protezione a norma essendo a sbalzo proprio sull’area faunistica. E’ probabile, poi, che si utilizzerà una piccola struttura già esistente all’interno dell’area come futuro riparo per i lupi. Al di sotto della terrazza sopracitata, su un’area di circa 150 metri quadrati, sarà realizzata una struttura fondamentale per ricovero lupi, che fungerà nel contempo da base operativa per punto di alimentazione animali e da “sala veterinaria” per eventuali interventi sanitari sugli animali ospitati, così come prescritto dalle normative nazionali per i grandi predatori. Per il momento si è pensato di non realizzare punti di osservazione faunistici nella parte superiore sotto la Chiesetta di san Giovanni per evitare che i lupi si possano sentire “troppo osservati o accerchiati” dai visitatori. Gli animali proverranno ovviamente già dalla cattività. La scelta degli esemplari e della sottospecie sarà a suo tempo concordata ed autorizzata dall’Istituto Nazionale della Fauna Selvatica di Bologna.

tibilità economica della struttura nonché della possibile gestione con relativi costi. Lo studio sulle possibili presenze, ottenuto confrontando in modo statistico le presenze estive della zona di Spormaggiore – Andalo – Molveno con le presenze al Parco di Spormaggiore e le presenze estive dell’alta Val Rendena con i possibili accessi al Centro Faunistico di Giustino porta ad uno scenario di ipotetiche 54.000 presenze annue a Giustino. Con queste ipotesi si renderebbe possibile dare lavoro a quattro, cinque persone nel periodo stagionale estivo e ad una persona nel corso dell’intero anno senza dover prevedere interventi economici esterni per il suo funzionamento. Si creerebbe quindi non solo un “motore”

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ed una opportunità di sviluppo per tutta l’alta Val Rendena, distribuendo ricchezza sui vari operatori economici della zona, ma un’attività che riuscirà anche a dare un utile gestionale. Fra le varie ipotesi di gestione del Centro Faunistico si stanno valutando sia la soluzione di dare l’affidamento al Parco Naturale Adamello Brenta sia quella di prevedere una gestione consorziata fra Comune di Giustino e Parco. Circa 1,5 milioni di euro il costo dell’opera: cruciale e di primaria importanza appare ora reperire i finanziamenti necessari alla realizzazione dell’opera. In fase di studio il percorso per trovare accesso a contributi provinciali o europei.

È stato redatto dal Dott. Salvetta anche uno studio di fat-

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ambiente e turismo

I valori del Parco

Molteplici sono stati gli spunti di riflessione emersi dal seminario “I valori del Parco oltre il Parco” che si è tenuto a Caderzone Terme presso il Palazzo Lodron Bertelli. Protagoniste assolute le parole valore e paesaggio nelle loro diverse accezioni. «L’azione del Parco – ha detto il presidente Antonio Caola - dev’essere quella di tutelare e promuovere il territorio che ci ospita, nell’ottica di una valorizzazione anche dei rapporti umani tra

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residenti e turisti». Sostiene la tesi del presidente anche l’Assessore provinciale Franco Panizza, il quale sottolinea l’importanza e il ruolo delle aree protette nell’ottica del mantenimento di un territorio tutelato da un lato, ma laboratorio e sperimentatore di buone pratiche dall’altro. Si entra nel vivo degli argomenti con le successive relazioni, a partire dal direttore Roberto Zoanetti. «Tre sono gli elementi che contraddi-

stinguono l’azione di un’area protetta: l’interesse e la funzione pubblica che interessano sia funzioni più istituzionali sia responsabilità in ambito economico e sociale, e la spesa pubblica, nota dolente visto il momento di forte crisi che stiamo attraversando. Dobbiamo investire, ancora di più, sul rapporto di partenariato con i soggetti locali elaborando proposte “bottom up” qualificate e condivise, in grado di aumentare la capa-


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cità di autofinanziamento dei nostri enti». Di conservazione attiva e gestione strategica del territorio, mettendo in risalto come le aree protette non rapprestino un costo, ma un investimento altamente remunerativo, ha parlato Giampiero Sammuri, presidente nazionale di Federparchi, dibattendo ampiamente su come una politica basata sui soli tagli non porti alcun vantaggio economico se non nel breve

periodo, a discapito, nel lungo periodo, della qualità delle azioni. Luca Dalla Libera, di Agenda 21 consulting e Rocco Scolozzi, ricercatore in ecologia applicata e valutazione ambientale, hanno illustrato il lavoro svolto dal Parco sul paesaggio e i servizi ecosistemici presentando il punto di vista dei residente e dei turisti. Paesaggio nelle sue diverse accezioni: paesaggio come benessere ed emozioni che comunica armonia e tranquillità, come panorama e spettacolarità, ma anche paesaggio “non solo come cartolina” ma inteso nel suo valore di “vivibilità” quindi generatore di economia locale. Chiude il ciclo di interventi Romano Stanchina, dirigente del Servizio Turismo della PAT, mettendo ulteriore carne al fuoco. «L’ambiente, come sottolineato anche dall’assessore provinciale Tiziano Mellarini in occasione della conferenza provinciale sul turismo di Levico Terme, rappresenta la principale motivazione di vacanza per il nostro ospite - afferma Stanchina, fornendo alcuni dati specifici relativi alle aree protette; il 63,8% degli intervistati dichiara di essere stato influenzato nella sua scelta di vacanza anche dalla presenza del Parco, per il 13,8% di questi la presenza del Parco è stata addirittura determinante nella scelta della vacanza. Sulla base dei dati elaborati su un campione di

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intervistati negli uffici informazioni delle ApT nel triennio 2009-2011, è possibile tentare una stima dell’incidenza del fattore “parco” nel fatturato turistico dell’ambito territoriale. Il numero di turisti degli ambiti comprendenti i 3 parchi che non sarebbero venuti in vacanza in Trentino, senza la presenza dei parchi, sono circa 100.000 (su oltre 900.000 arrivi negli stessi ambiti) per un numero di pernottamenti pari a 860.000 (su 8,3 mln totali). Considerando la spesa media giornaliera del turista estivo (80 €) il fatturato turistico “determinato” dai parchi è stato calcolato in circa 70 mln di euro proveniente da turisti con motivazione esclusiva “parco” e circa 300 mln di euro da turisti con motivazione “parco” non esclusiva, ma influente. Guardando all’ambito Rendena il valore del parco è stato stimato in circa 23 mln di euro aggiuntivi (considerando il Parco come motivazione “esclusiva”). Senza contare, infine, i ritorni in termini di immagine complessiva per tutto il Trentino dovuti a valenze distintive dei parchi (la foresta di Paneveggio, l’orso del Brenta, ecc.). Il bilancio della giornata è stato certamente positivo, a testimonianza di come i parchi, e nel caso specifico il Parco Naturale Adamello Brenta, rappresenti davvero un valore “anche economico” sul quale investire.

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comunità STORIA

Una nuova mensa per i ragazzi di Campiglio a cura della Redazione

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Inaugurata a Madonna di Campiglio la mensa scolastica che fornirà il pasto a circa 70 ragazzi della scuola primaria e secondaria di primo grado. In via provvisoria, mentre si attende la realizzazione del polo scolastico nell’Area ex centro Coni, la mensa è stata ricavata nella struttura del Colarìn, all’ingresso meridionale del paese. Un nuovo tassello che va ad impreziosire «un servizio delicato ed importante per il supporto fornito alle famiglie nell’alimentazione equilibrata dei figli». Per i numeri di rilievo e la diffusione che lo caratterizzano (250.000 pasti all’anno serviti nelle 23 mense) rappresenta un importante onere ge-

stionale in carico alla Comunità di Valle impegnata nel dare risposta e soddisfazione ad oltre duemila famiglie. Un servizio improntato alla qualità e alla salubrità del menù proposto che predilige l’utilizzo di prodotti biologici e del territorio trentino che trova garanzia nella rigidità del capitolato d’appalto vinto da un’azienda seria e con esperienza come Risto3 e dalla competenza di chi ha lavorato per individuare i migliori pasti ai nostri giovani. Un servizio di supporto concreto e di qualità per le nostre famiglie che, da quest’anno pur a fronte di un calo di risorse finanziarie, abbiamo avuto la possibilità e


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la forza di estenderlo sia a chi vive qui a Madonna di Campiglio al cospetto delle Dolomiti di Brenta sia a chi risiede a Lodrone e si affaccia sulle rive del lago di Idro. Per quanto riguarda la mensa di Madonna di Campiglio per il momento non è supportata da una cucina e quindi i pasti vengono trasportati dall’esterno. Una situazione temporanea che verrà ulteriormente migliorata dalla realizzazione del nuovo polo scolastico (dove saranno predisposte una cucina e tutti gli spazi necessari) nell’Ex Area Coni sotto la Direzione ai lavori dell’ufficio tecnico della Comunità delle Giudicarie e che, se non ci saranno impedimenti dovrebbe poter ospitare asili, scuole primarie e secondarie già da settembre 2014, dove saranno predisposte una cucina e tutti gli spazi necessari. Pur nella provvisorietà, questa mensa non ha nulla da invidiare ad altre strutture aperte recentemente sul territorio. Se a questo aggiungiamo un ottimo capitolato d’appalto, l’esperienza della ditta che lo gestisce, e i controlli che sono in atto per garantire il rispetto

degli standard si può pensare di poter fornire un servizio di ottima qualità, nonostante il pasto sia trasportato. Inoltre i menù, predisposti in collaborazione con l’Azienda provinciale per i Servizi Sanitari di Trento e con il servizio di dietetica e sicurezza alimentare della cooperativa che gestisce il servizio per conto della Comunità secondo le più recenti indicazioni dietetiche, sono strutturati su una rotazione stagionale per garantire una alimentazione varia ed equilibrata e forniscono indicazioni importanti per un corretto approccio dei ragazzi con l’alimentazione. In quest’ottica la Comunità di Valle ha pensato di organizzare alcuni incontri rivolti a genitori ed insegnanti, nella consapevolezza che la mensa scolastica svolge un

importante compito di educazione alimentare e che sia dunque necessario offrire una conoscenza dei principi ispiratori del servizio, della sua organizzazione e del sistema di controllo attivato a garanzia della sicurezza e della qualità dei pasti quotidianamente erogati ai nostri ragazzi, offrendo un’occasione educativa, di informazione nutrizionale e di interazione a famiglie e alla scuola. A coronamento dell’inaugurazione la grande e unanime soddisfazione espressa dal dirigente scolastico Pizzini, dall’assessore del Comune di Ragoli Tullio Serafini, dal vicesindaco di Pinzolo Valter Vidi, da insegnanti e da genitori che «possono beneficiare di un servizio tanto utile quanto atteso».

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sport IL PAESE LE OPERE

A cura della Redazione

3-TRE: la storia continua Alla vigilia delle 60 edizioni il fascino della 3Tre rimane immutato, come immutato è l’alone che avvolge il canalone Miramonti ogni

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qualvolta si accendono i riflettori per dar luce allo slalom speciale più emozionante dell’intero calendario di Coppa del Mondo.


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L’anno di svolta, per la 3Tre e per lo sci alpino in generale, è il 1967: nasce la Coppa del Mondo. Le prove valide per l’assegnazione della coppa sono sette e la 3Tre viene subito inclusa nel circuito...

L’idea della 3-Tre nasce nel 1948 da un gruppo di amici, quasi come una sfida tra giovani studenti: tre gare diverse – discesa libera, slalom speciale e slalom gigante, per le quali è in palio, oltre al premio, la “maglia fulmine” – in tre diverse località del Trentino: da qui il nome, che in quattro caratteri ne riassume la formula. Per i primi anni la 3Tre si svolge in diverse località del Trentino (Paganella, Folgaria, Bondone, San Martino di Castrozza, Canazei, Marmolada), fino a quando, nel 1957, approda a Madonna di Campiglio, grazie all’impegno di Gian Vittorio Fossati Bellani, direttore tecnico della Nazionale italiana di sci alpino e presidente della società Funivie Madonna di Campiglio, fondata dieci anni prima. L’anno di svolta, per la 3Tre e per lo sci alpino in generale, è il 1967: nasce la Coppa del Mondo. Le prove valide per l’assegnazione della coppa sono sette e la 3Tre viene subito inclusa nel circuito, considerata ormai da tutti gli atleti una grande classica. Dopo due anni, durante i quali il podio campigliano viene conquistato dai francesi, un primo grande nome si affaccia nella storia dello sci alpino italiano: è quello di Gustav Thöni, che proprio tra le Dolo-

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miti di Brenta si afferma come fuoriclasse della Nazionale azzurra. Gli anni ’70 sono dominati dallo svedese Ingemar Stenmark, che vince a ripetizione le gare di Madonna di Campiglio, mettendo in ombra i campioni della valanga azzurra; a tutt’oggi “Ingo”, come veniva chiamato l’atleta scandinavo, è lo sciatore che ha vinto di più sul Canalone Miramonti, con 8 ori conquistati (che arrivano a 12 se si contano le prime edizioni della 3Tre svoltesi in altre località del Trentino) nelle diverse discipline disputate. Dopo circa dieci anni di assenza lo sci azzurro torna sui gradini più alti del podio, prima con Ivano Edalini e poi con Alberto Tomba, che conferma le potenzialità intraviste qualche mese prima nei mondiali di Crans Montana e nelle prove di Coppa del Mondo. Inizia la nuova stagione d’oro per la nazionale italiana. Tomba e le sue incredibile gare, con sorprendenti rimonte nel finale, richiamano a Madonna di Campiglio mi-

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AMMINISTRAZIONE

Gustav Thoeni, 1973 - Foto di Elisa Polla

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sport

IL PAESE

L’avventura continua. Con la speranza che nelle edizioni del 2014 e del 2016, già inserite nel calendario di Coppa del Mondo, si possa godere del nuovo stadio dello Slalom

gliaia di amanti dello sport. Il campione bolognese vince per due anni consecutivi lo slalom speciale della 3Tre, mancando il terzo oro una volta a causa delle condizioni meteorologiche avverse, che costringono ad annullare la gara, e l’anno successivo a causa di un errore in finale di manche. Dopo tre anni di secondi posti, finalmente, nella stagione 1995-1996 sale di nuovo sul gradino più alto del podio. Tra la fine degli anni ’90 e il 2005, diversi atleti di diverse nazioni si sono alternati sul gradino più alto del podio; tra i più famosi Mario Matt (Aut), Bode Miller (Usa), Ivica Kostelic (Cro) e Giorgio Rocca (Ita),

46 Il Podio del 2005 con Giorgio Rocca - Foto Matteo Ciaghi

vincitore nel 2005. L’avventura continua. Con la speranza che nell’edizione del 2014 e del 2016 già inserite nel calendario di Coppa del Mondo, si possa godere del nuovo stadio dello Slalom. L’elenco dei dieci migliori slalomisti di sempre alla 3Tre con i podi conquistati: Ingemar Stenmark (Swe), 5-3-0, Alberto Tomba (Ita) 3-4-0, Charles Bozon (Fra) 2-1-0, Finn Christian Jagge (Nor) 2-0-1, Thomas Sykora (Aut) 2-0-1, Bode Miller (Usa) 2-0-0, Josl Rieder (Aut) 2-0-0, Jure Kosir (Slo) 2-0-0, Bojan Krizay (Jug) 1-3-2, Giorgio Rocca (Ita) 1-3-0.


sport e turismo

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Inter in ritiro a Pinzolo anche nel 2013

di Anita Binelli

Con il ritiro precampionato dell’Inter si conferma a Pinzolo una vocazione che dura ormai da più di trent’anni

Si è concluso con grande successo anche il ritiro 2012 del F.C. Internazionale. Grandi gli apprezzamenti manifestati dalla proprietà e dai massimi vertici della società sulla completezza dei servizi allestiti dal territorio e dalle bellezze naturali della val Rendena. Il ritiro dell’Inter allestito nella spettacolare Pineta di Pinzolo preparata e predisposta alla ricettività di mi-

gliaia di persone all’insegna dell’ecosostenibilità ha confermato una vocazione, quella dei ritiri precampionato, scoperta oltre trent’anni fa. La visita a sorpresa da parte del Presidente Moratti, con moglie e figli nell’estate scorsa è stato una conferma della qualità del ritiro. Il Presidente con assoluta tranquillità ha visitato il centro del Paese, la Val Genova, il Doss del Sabion esprimendo ripetutamente stupore per le bellezze delle nostre vallate. Già da questa estate aveva espresso la volontà di riconfermare il ritiro per gli anni a venire ma la conferma è arrivata proprio pochi giorni fa quando è stato ufficializzato, dopo trattative durate tutto l’autunno per definire tempi di permanenza della squadra in paese ed i costi, il ritiro 2013 e auspicato quello per il 2014.

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sport e turismo

di Maddalena Collini Punta di diamante tra le novità è sicuramente la pista “Pancugolo”, caratterizzata da un primo tratto più difficoltoso (pendenza massima 69% e media 35%), servito dalla nuova seggiovia quadriposto “Pancugolo”, e da un secondo tratto di media difficoltà che si congiunge al leggendario “Canalone Miramonti” 48

Nuove piste a Madonna di Campiglio: potenziata l’area 5 Laghi Avrà un nuovo volto da quest’anno la zona 5 Laghi, che si arricchisce di nuove piste ed impianti. Punta di diamante tra le novità è sicuramente la pista “Pancugolo”, caratterizzata da un primo tratto più difficoltoso (pendenza massima 69% e media 35%), servito dalla nuova seggiovia quadriposto “Pancugolo”, e da un secondo tratto di media difficoltà che si congiunge al leggendario “Canalone Miramonti”. L’unione dei due tracciati “Pancugolo”

e “Miramonti” permette ora di arrivare dai 2088 mslm del Monte Pancugolo fino al centro del paese, con un’unica pista di 1700 m. Il sogno della società Funivie? Omologare la pista per le gare di super gigante di Coppa del Mondo, così che anche le discipline veloci possano in futuro svolgersi a Campiglio, assicurando al paese un regolare ritorno delle competizioni del Circo Bianco. Un significativo ampliamento non solo della stazione di Madonna di


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Campiglio, ma chilometri di piste e impianti che vanno a rafforzare l’offerta turistica dell’intera SkiArea, offrendo anche allo sciatore che arriva da Pinzolo una zona ricca di alternative e di ogni difficoltà. Due quindi le finalità principali del piano di sviluppo 5 Laghi: quella di incrementare l’offerta di piste tecniche nel comprensorio, che negli ultimi anni ha accolto la Coppa Europa maschile di slalom speciale e che dal 18 dicembre 2012 è tornata ad ospitare la Coppa

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del Mondo di slalom speciale e, in secondo luogo, quella di offrire al flusso di sciatori provenienti dal collegamento funiviario con Pinzolo valide alternative alle piste già esistenti. Tra le opere in cantiere Funivie Campiglio ha previsto altri interventi sempre in zona 5 Laghi: due tracciati, “Nambino” e “Raccordo Pancugolo”, che permetteranno di raggiungere più facilmente la zona Pradalago senza passare per il tunnel pianeggiante di Patascoss.

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Sport in Val Rendena: dallo sci alle ciaspole passando per la MTB Un gruppo di amici che ama lo sport, e che hanno cercato di valorizzare l’offerta della val Rendena proponendo gare di livello internazionale. È il Comitato Sportvalrendena, guidato da Michele Maturi e da Walter Maestri che nell’ultimo anno ha organizzato molti eventi guadagnandosi la stima degli atleti e dei gruppi sportivi che da tutta Italia vi hanno preso parte. Dai campionati italiani di skiroll agli Assoluti di Sci nordico, dalla 3Tre bike alla Ciaspingo Val Rendena. Anche per il 2013 in programma molti eventi per un calendario ricco di opportunità per gli amanti dello sci, delle ciaspole e della mountain bike. 12-13 gennaio 2013 Madonna di Campiglio SKI-O TOUR - Ski Orienteering Tappa di uno dei più prestigiosi circuiti europei di specialità che coinvolgerà oltre 300 atleti provenienti da tutta Europa. Si disputerà nel centro fondo di Madonna di Campiglio.

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19 gennaio 2013 3-Tre bike val Rendena Carisolo VII edizione della 3 Tre bike, gara in mountain bike in notturna sulla neve. Formula unica nel suo genere molto apprezzata dai bikers perchè permette di fare una pedalata in una stagione sicuramente ostile e su un terreno non certo usuale. Sei le edizioni disputate, da Madonna di Campiglio a Bondo, per poi trovare la collocazione naturale nella bella piana di Carisolo, sull’anello usato per il fondo. 9-10 marzo 2013 Coppa Europa sci nordico Campo Carlo Magno Gara del circuito Europeo di sci nordico, con gara kurrikala: il piÚ importante appuntamento a livello europeo per i giovani dello sci da fondo. 24 marzo 2013 III Ciaspingo val Rendena Campo Carlo Magno Bella gara con le ciapole competitiva per gli agonisti e raduno per chi preferisce un approccio dolce magari con la famiglia su un anello di 6 chilometri nella splendida piana di Campo Carlo Magno. Info: www.sportvalrendena.it

Campionati assoluti di Fondo a Madonna di Campiglio - Foto Matteo Ciaghi

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libri IL PAESE

eLEGGERe LIBeRI: un progetto di aggregazione che unisce le biblioteche delle Giudicarie di Carla Maturi

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Il progetto di aggregazione territoriale in cui si stanno impegnando le biblioteche delle Giudicarie si chiama “eLEGGERE LIBeRI” e il nome svela già il suo carattere multiforme: “Leggere liberi” dalla pubblicità pressante, “Eleggere libri” votando quelli che metteremo a confronto, “leggere libri” con l’intento di promuovere la lettura, “Eleggere liberi” educandosi al pensiero non condizionato dal marketing. L’idea è nata alla Fiera del libro di Torino dove abbiamo scoperto un mondo di editori entusiasti, sommersi da un mercato che privilegia i grandi marchi e non considera le piccole realtà editoriali. Abbiamo stipato nelle borse numeri di telefono

e tornando in Trentino abbiamo pensato di mettere a frutto il lavoro di pubbliche relazioni intrapreso in fiera, proponendo un concorso tra editori minori. Il caso ha voluto che fosse in vigore un bando della Fondazione Caritro riservato ai progetti culturali. Abbiamo deciso di cercare il maggior numero possibile di appoggi sul territorio per creare una comunione di intenti tra le diverse realtà: dalla Scuola Musicale delle Giudicarie al Centro Studi Judicaria e alla Comunità di Valle; dagli uffici Turistici alle Pro Loco; dalle scuole superiori all’Università della Terza età e del tempo disponibile; dall’Ancora alle Aziende di Promozioni turistiche. Tutti hanno dato la


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loro disponibilità a collaborare a seconda delle proprie possibilità. Grazie a questa ampia condivisione la Fondazione Caritro ha elargito un contributo di 30.000 euro da investire nel concorso e nelle attività collaterali (incontri con gli autori dei libri in concorso, corsi di formazione di lettori volontari, laboratori di scrittura di recensione per studenti delle superiori, festa di premiazione e altro ancora). Da maggio a novembre i dieci libri selezionati dai bibliotecari hanno superato i duemila prestiti e numerosi sono i voti già pervenuti. I lettori hanno dichiarato il loro apprezzamento per l’iniziativa e l’hanno dimostrato anche con la partecipazione alle serate di presentazione dei libri sul territorio. Forte l’adesione ai corsi di lettura espressiva gratuiti, tanto che è prevista a Pinzolo una seconda edizione nella prossimo mese di febbraio. I 10 libri del concorso sono disponibili presso le biblioteche e possono essere votati fino ad aprile 2013. Scade invece fra pochi giorni il concorso fotografico a tema eLEGGERE LIBeRI organizzato in collaborazione con l’Associazione fotografica IMA.G.E. Le premiazioni degli autori, dei lettori e dei fotografi avverranno il 25 maggio, nel corso della festa finale del progetto che si svolgerà Tione.

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cultura

Haiku, un’occasione di riflessione per il Santo Natale di Carla Maturi

L’haiku è un’antichissima forma poetica le cui origini affondano nella cultura e nello spirito giapponese. É composto da 3 versi di 5-7-5- sillabe nei quali si concentrano, nell’essenzialità di un’immagine spesso legata alla natura, stati d’animo e sensazioni 54

Grazia Binelli non si ferma mai nella ricerca di nuovi stili espressivi. Dopo i versi sciolti e la prosa dialettale ora sperimenta l’haiku. L’haiku è un’antichissima for-

ma poetica le cui origini affondano nella cultura e nello spirito giapponese. É composto da 3 versi di 5-7-5- sillabe nei quali si concentrano, nell’essenzialità di un’immagine


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spesso legata alla natura, stati d’animo e sensazioni. Le emozioni e le sensazioni che scaturiscono dall’attenta osservazione della natura e da piccoli eventi del quotidiano costituiscono infatti l’essenza dell’haiku che non si avvale di simboli, immagini o metafore, ma semplicemente coglie le impressioni nell’immedia-

tezza e nell’intensità del momento, racchiuse in uno spazio e in un tempo che le rendono assolute. Sì può capire come la spontaneità che caratterizza questa forma poetica sia solo apparente; l’illuminazione improvvisa che porta alla creazione di un haiku si accompagna ad un approfondito studio della forma poetica.

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La bravura di Grazia consiste nel non far pesare la forma, così rigida dall’haiku, ma attraverso di essa rivelare inaspettate profondità e condurci a contatto con una dimensione di mistero e ineffabilità. Questa la strenna scelta dall’amministrazione e offrire un’occasione di riflessione per il Santo Natale.

L’amministrazione comunale premia i laureati I residenti nel comune di Pinzolo che nel 2011 hanno conseguito un diploma di laurea triennale o una laurea magistrale oppure hanno conseguito un master o il dottorato di ricerca possono presentare domanda entro il 31 gennaio 2013

Frequentare l’Università e conseguire l’ambito titolo di dottore richiede impegno, volontà, dedizione, intelligenza, e anche soldi. Lo studente che raggiunge la laurea non arricchisce soltanto se stesso, ma le sue conoscenze e capacità giovano all’intera comunità di appartenenza, diventa un’importante risorsa per il paese. Consapevole ciò l’Amministrazione Comunale da alcuni anni ha indetto un bando per l’assegnazione di incentivi allo studio. E’ una maniera per dire “Bravi!” a questi giovani e allo stesso tempo invitarli a continuare

gli studi perché è fondamentale mantenersi aggiornati e mentalmente aperti. I residenti nel comune di Pinzolo che nel 2011 hanno conseguito un diploma di laurea triennale o una laurea magistrale oppure hanno conseguito un master o il dottorato di ricerca possono presentare domanda entro il 31 gennaio 2013. Per maggiori informazioni o per scaricare il bando è possibile visitare il sito del comune www.comune.pinzolo. tn.it o rivolgersi direttamente alla sede della biblioteca in via al sole 30 a Pinzolo

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il racconto

“In Merica per Ciùngam” di Damiano Rito

...Elena si incammina verso la fermata della corriera che si trovava fra l’hotel Wanda e l’Hotel Pinzolo. Proprio in quel momento sopraggiunge il Postale da Madonna di Campiglio. Lei lo osserva e prende una decisione improvvisa; sale a bordo del mezzo di trasporto... 56

In un pomeriggio di febbraio del 1945 la piccola Elena chiese alla mamma di poter far visita alla zia Lodia, che abitava in Ruina. Non trovandola in casa, Elena, inspiegabilmente, si incammina verso la fermata della corriera che si trovava fra l’hotel Wanda e l’Hotel Pinzolo. Proprio in quel momento sopraggiunge il Postale da Madonna di Campiglio. Lei lo osserva e prende una decisione improvvisa; sale a bordo del mezzo di trasporto. Si siede vicino ad un vecchietto e osserva dal finestrino gli alberi che si rincorrono, i fiocchi di neve che danzano senza ritmo e le persone che nei vari paesi salgono e scendono. La corriera dopo innumerevoli fermate giunge a Sarche, il vecchietto a questo punto scende, ovviamente senza la piccola Elena. Sarche è il primo punto nevralgico in cui le corriere che partono da Riva del Garda, da Madonna di Campiglio e da Trento si incontrano e scambiano parte dei loro passeggeri. Il bigliettaio, che salutava i vari passeggeri che salivano e che scendevano, si accorge che la bambina è ancora seduta al suo posto. Preoccupato rincorre

l’uomo e in tono brusco gli chiede: “Ha intenzione di lasciare la sua nipotina sulla corriera per caso?”. Il vecchietto da una risposta inaspettata: “Non è mia nipote ed in verità non ho proprio idea di chi sia.” Nel frattempo la mamma preoccupata, non vedendo tornare la figlia, va dalla sorella Lodia per riprenderla. Con sgomento però si rende conto che in casa non c’è nessuno. Lodia infatti quel pomeriggio si era assentata per sbrigare alcune faccende. Con le lacrime agli occhi allerta i Vigili del Fuoco i quali passano parola fra le mamme ed iniziano le ricerche, prima in Pineta poi lungo il fiume Sarca. Il bigliettaio è allarmato e con tatto comincia ad interrogare la piccola ricciolina, che si teneva stretta nel suo pellicciotto. “Come ti chiami?” chiese il bigliettaio “Elena Pedrazzoli” rispose prontamente la piccola, “dove abiti?” “a Pinzolo” aggiunse. A questo punto il bigliettaio incuriosito le chiese “ma si può sapere dove vuoi andare?” Lei molto candidamente rispose “in Merica per Ciungam!”. Sorridendo fra sé il bigliettaio telefona al direttore della Cassa di Risparmio di Pinzolo, e suo vecchio amico, signor Salvater-


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Il postale di Madonna di Campiglio - Foto Bisti

ra, per chiedere informazioni sulla famiglia Pedrazzoli, spiegandogli che la loro piccola figlia si trova a Sarche. Avute le conferme che si aspettava il bigliettaio consegna la bimba al collega, bigliettaio della corriera per Pinzolo. Verso le ore 17,30 il signor Salvaterra avvisa mamma Margherita che la piccola ed intraprendente Elena arriverà a Pinzolo con la corriera delle 19,00. Ad accoglierla a Pinzolo c’erano tanti suoi coetanei accompagnati dalle mamme e tanti adulti poiché la notizia, passata di bocca in bocca, si era divulgata rapidamente in tutto il paese.

La mamma ha avuto per sempre impresse nella memoria le immagini della corriera che arriva, della portiera che si apre e di uno sconosciuto bigliettaio che tiene per mano la sua piccina. Uno scroscio di applausi accoglie Elena, mentre scende le scalette come una principessina felice. Il suo sogno e desiderio di andare in America si è interrotto fortunatamente a Sarche. Alcuni paesani emigrati oltre oceano, venuti a conoscenza del fatto, fecero pervenire di quando in quando una corposa scorta di “Ciungam” all’intraprendete fanciulla. Elena si è sposata, ha due figlie e due nipoti ma in Ameri-

ca non ci è mai andata perché ha paura dell’aereo! “Pedrazzoli Emilio di Termenago (val di Sole) ha conosciuto, un giorno, la signora Maffei Margherita (Barbin), poi sposata il 21 aprile 1938 e dalla quale ha avuto quattro figli: Aurora nata nel 1940, Elena nata nel 1941, Rita nata nel 1944 (+) e Carlo nato nel 1946. La figlia Elena è la piccola protagonista dell’evento narrato, che ancora oggi molti abitanti di Pinzolo si ricordano. La famiglia Pedrazzoli si è trasferita il 27 novembre 1951 a Bolzano, perché il padre era stato assunto dallo stabilimento Lancia”.

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giovani IL PAESE

Un birrificio in Val Rendena A cura di Giuseppe Ciaghi

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Si chiamano Claudio e Paolo. Collini di cognome, come tante famiglie di Pinzolo, fra le più antiche della borgata. Che si distinguono fra di loro per lo scotùn, il soprannome che ne indica il ceppo. Il loro è “Bòrciol”, un casato di contadini, lavoratori infaticabili, gente stimata, di parola. Sono gemel-

li. Hanno fatto i 24 anni il 10 novembre, nati il giorno dopo la caduta del muro di Berlino. Laureati entrambi a Trento, e brillantemente, nella facoltà di economia, non appartengono all’ordine dei “choosey”, all’albo professionale degli “schizzinosi”. Si sono inventati un birrificio in un posto, quassù in Rendena dove sarebbe stato più facile e naturale aspettarsi un “burrificio” dai rampolli di una famiglia di allevatori. Per la verità “la birra è una bevanda tradizionale dei nostri paesi, dove non cresceva la vite”, informa Paolo. “Veniva fatta in casa con il luppolo selvatico e l’orzo. A Ruìna, dai “Bòrcioi”, la preparava nonna Aldina; a Giustino, dai “Banòi”, lo specialista era nonno Bepi. Da qualche anno ci avevamo provato anche noi due, per gustarla con gli amici, in compagnia. E proprio da costoro, che l’avevano apprezzata parecchio, ci sono venuti lo stimolo e l’idea di produrla a livello artigianale e di metterla in commercio”. Detto fatto “quest’estate abbiamo preso in affitto un capannone dismesso qui nella zona artigianale di Giustino - racconta Claudio. Lo abbiamo ristrutturato con l’aiuto dei nostri famigliari e adattato ad ospitare


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le nuove apparecchiature. Per Natale contiamo di essere sul mercato”. Aggiungono di “aver visitato strutture analoghe in Val di Fiemme, in Alto Adige e in Germania per studiarle ed acquisire le conoscenze necessarie all’intrapresa”. Sistemati i macchinari, stanno passando alla fase operativa. “Il luppolo è sempre quello selvatico, che si trova qui da noi, l’orzo viene dalla Germania”. E’ loro ambizione “coniugare l’antica tradizione del fare la birra in casa con la tecnologia più avanzata”. “Abbiamo poi la fortuna che Carla Pancani, un’amica che è maestra birraia - a sfatare il mito che tale professione sia un’esclusiva degli uomini, precisano - ci ha dato la disponibilità per consulenze e per aiutarci a risolvere eventuali dubbi durante i processi produttivi”. La nuova birra, che, non va dimenticato, affonda le radici nelle ricette degli avi, verrà confezionata in bottiglie da 33, da 50 e da 75 centilitri, oltre che in fusti destinati agli esercizi commerciali, ed in quattro specialità differenti. Oltre alla “helles”, la birra chiara comune, gli amatori potranno assaporare il tipo “Vienna”, ambrata e più corposa, o gustare la “weizen” a base di frumento, mentre “la bira da l’ors”, ad alta fermentazione,

del colore della pelliccia del plantigrado simbolo di queste valli, costituirà il fiore all’occhiello del “Birrificio Val Rendena srl”. “Fondamentale per ottenere una buona birra è la qualità dell’acqua - spiega infine Paolo - e noi abbiamo la fortuna di poterla attingere alla sorgente di Vadajone, fra le migliori in assoluto per il no-

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stro prodotto”. Hanno in mente di realizzare accanto al laboratorio una struttura per la degustazione della birra, magari abbinata ai prodotti tipici, aperta ai turisti e a visite guidate, e contano sugli aiuti previsti dalle leggi provinciali a sostegno dell’imprenditoria giovanile. “Prosit!”: l’augurio se lo meritano.

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Self, presentato al Paladolomiti il cortometraggio di Emanuele Bonomi A cura di Sergio Manuel Binelli

Il corto “Self, la caccia nel vento” di Emanuele Bonomi è stato girato nell’aprile del 2012, a Pinzolo e dintorni ed è interpretato da Thomas Beltramolli, Nicholas Paccaloni e Valentina Ballatore

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Il 16 dicembre 2012 al Paladolomiti è stato proiettato il cortometraggio dal titolo “Self, la caccia nel vento” di Emanuele Bonomi; il corto è stato girato nell’aprile del 2012, a Pinzolo e dintorni ed è interpretato da Thomas Beltramolli, Nicholas Paccaloni e Valentina Ballatore. Definire questa proiezione come un evento forse è dire poco: in questo cortometraggio si può intravedere tutta la volontà e l’impegno che dei giovani pos-

sono mettere; è la realizzazione di un sogno; ed è la conferma che gli artisti si nascondo fra di noi, anche qua a Pinzolo. Emanuele Bonomi, classe 1990, è un ragazzo di Pinzolo che ha deciso di seguire il suo sogno andando a studiare montaggio alla NUCT a Cinecittà, Roma; un percorso sicuramente non facile e che di sicuro ha comportato dei sacrifici. Sacrifici che sembrerebbe siano stati ben ripagati.


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AMMINISTRAZIONE

Vediamo la trama di questo cortometraggio: “Self è un ragazzo di un piccolo paesino di montagna. Esce con gli amici, frequenta qualche ragazzina, studia… le solite cose insomma. Ma un giorno, o meglio, una sera di primavera, succede qualcosa… qualcosa che lo trascinerà nell’apatia e nell’incomprensione del suo mondo. Si troverà a dover fronteggiare una forza più grande di lui, una forza che sembra divertirsi nel giocare con le sue vittime, una forza che arriva sul vento… il vento della caccia selvaggia…”. Già dalla trama si capisce che non siamo di fronte a qualcosa che è stato già visto; di conseguenza quest’opera cinematografica non avrà difficoltà nell’attirare un gran numero di spettatori. In conclusione vi alleghiamo la recensione di una critica cinematografica, Marzia Milanesi, e non ci resta che complimentarci con Thomas, Nicholas e Valentina; e ringraziare e fare in bocca al lupo ad Emanuele... e per il futuro: non sarebbe male avere un regista di fama mondiale originario di Pinzolo. “Caro Emanuele, ho visto il tuo film, che mi ha molto toccata; per ciò che partecipa esplicitamente e condivide

con chi guarda ma anche per un grumo nero di non detto, di suggerito, che sembra premere dietro ogni inquadratura; c’è un mettersi a nudo molto coraggioso, insieme a una provocazione cinematografica che accosta immagini da doc di montagna ad atmosfere horror, musiche alla maniera dei Gobblins a recitati da filo-

drammatica; nulla di superfluo o di artefatto, tutto vissuto sulla pelle, in un trapasso continuo tra morte e vita, bene e male, sessualità fragile, incerta; e al cinema/con il cinema si suggeriscono cose, emozioni, pensieri al lavoro di chi lo fa deve corrispondere quello di chi guarda, che deve avere occhi per vedere”

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associazioni e volontariato

Banda Comunale di Pinzolo: una stagione di impegno e di soddisfazione di Gianluigi Maffei

Una stagione che ci ha tenuto impegnati e che tuttavia ha dimostrato una volta di più che, “pur rimanendo con i piedi per terra”, servono sempre piccole ma nuove iniziative per mantenere vivo l’interesse e stimolare il confronto con gli altri

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Erano i primi anni settanta quando Flavio Maturi partì per fare il militare. Da buon suonatore fu arruolato in una delle tante bande dell’esercito italiano dove conobbe, com’è successo a tutti coloro che hanno fatto “la naja”, coetanei provenienti da molte altre zone d’Italia. E’ così che sono nate migliaia di amicizie che poi, col ritorno alla vita civile, si sono pian piano allentate fino a ridursi al semplice ricordo di un qualche episodio… di un nome… di una cittadina. Poi, quarant’anni dopo, si passa quasi per caso da quella cittadina e ci si ricorda di quel nome così si và in municipio, si fa qualche domanda, si trova un numero di telefono e nel giro di un paio d’ore si è già seduti alla tavola di quel commilitone a parlare delle proprie vite, delle proprie famiglie, dei propri ricordi, delle proprie bande e… e perché non organizzare un gemellaggio fra le due bande di cui ancora si fa parte? Così l’Associazione Bandistica B. Giandonato di Ruvo di Puglia è stata nostra ospite in un garnì di S. Antonio di Mavignola il 7 e l’8 luglio. Abbiamo così avuto modo di mostrare loro le

Cascate Nardis, farli salire in funivia fino al Doss del Sabion, esibirsi in un apprezzato concerto all’interno di un affollato Paladolomiti, e passare una serata insieme a noi cenando presso la sede sociale. Alla ripartenza verso il sud non sono mancati momenti di emozione vera, soprattutto fra gli ex commilitoni ritrovati, che non hanno saputo trattenere qualche lacrimuccia, segno certamente di vera amicizia. E’ stata sicuramente un’esperienza positiva ed apprezzata per entrambi i complessi, che hanno avuto modo di confrontare repertori di due diverse tradizioni (più classica e popolare quella pugliese, più orientata verso brani originali per banda quella trentina) e che ha lasciato i pugliesi favorevolmente colpiti dai nostri luoghi e dalla nostra ospitalità, tant’è vero che non passa mese senza che uno di loro ci chiami per sollecitare la nostra visita alla loro terra. Altro evento di rilievo, tenutosi il 12 agosto, sempre al Paladolomiti, e che ha rappresentato per noi una novità assoluta per tipologia e per combinazioni musicali, è stato l’abbinamento della Banda


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LE OPERE

Comunale a Michele Ascolese, per anni chitarrista di Fabrizio De André, e al suo gruppo. Il progetto, peraltro già realizzato da Michele con altre bande, è stato suddiviso in tre parti. Nella prima si è esibita la sola banda con i propri tradizionali brani; nella seconda è stato inserito il gruppo di Ascolese, che ha proposto un

arrangiamento strumentale di alcuni pezzi di De Andrè; nella terza, i due gruppi si sono uniti per suonare alcuni dei brani più conosciuti, come “Franziska”, “Bocca di Rosa”, “Il pescatore”, “Volta la carta”, “Don Raffaè” e altri successi del cantautore genovese. La stagione estiva, completata con altri tradizionali concerti

nella piazza del nostro paese, si è conclusa con la partecipazione, in ottobre, alla grande sfilata di bande e carri in occasione della “Traubenfest” di Merano, la conosciuta “festa dell’uva”. Per l’occasione abbiamo rispolverato e ripristinato il “vecchio carretto porta cassa”, trainato da due piccoli allievi in costume tradizio-

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associazioni e volontariato

nale, mentre le nostre dame hanno realizzato alcune insuperabili composizioni floreali. I tamburi imperiali ed il reparto percussioni, agli ordini del mazziere, hanno scandito con precisione il ritmo della sfilata e tutti i bandisti hanno dato il loro meglio per ben figurare passando fra quella marea di gente accalcata alle transen-

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ne delle vie della cittadina sud tirolese. Questa partecipazione ha richiesto una particolare cura dell’aspetto estetico ed abbiamo quindi cercato, nelle settimane antecedenti, di migliorare con mirate prove la marcia, perfezionando la cadenza, il passo, gli allineamenti e le curve. Ma le uscite non sono finite con


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l’estate, l’11 novembre, festa di san Martino abbiamo accompagnato il tradizionale pellegrinaggio della comunità di Pinzolo a Mantova dove assieme ai cori parrocchiali di S. Antonio di Mavignola e M. di Campiglio abbiamo accompagnato la celebrazione eucaristica, quindi le nostre note hanno allietato l’incontro ufficiale con le au-

torità locali per concludere nel pomeriggio con l’esibizione nel nuovo Auditorium di Poggio Rusco. Non va dimenticato un altro momento da noi molto sentito: la festa della patrona della musica: Santa Cecilia che abbiamo celebrato giovedì 22 novembre. Una stagione quindi che ci ha

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tenuto impegnati e che tuttavia ha dimostrato una volta di più che, “pur rimanendo con i piedi per terra”, servono sempre piccole ma nuove iniziative per mantenere vivo l’interesse e stimolare il confronto con gli altri, al fine di migliorare e dare il meglio di sé.

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relazioni associazioni e volontariato LE OPERE

Successo per la festa del Socio testo di Marzia Maturi foto di Mauro Binelli

Una gradita occasione ed un momento d’incontro tra i Soci provenienti dai comuni in cui la Cassa Rurale di Pinzolo opera

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L’appuntamento autunnale con i Soci è giunto alla terza edizione. Dopo il successo degli anni scorsi anche quest’anno la festa si è dimostrata una gradita occasione ed un momento d’incontro tra i Soci provenienti dai comuni in cui la cassa opera. L’intento della Cassa Rurale Pinzolo è quello di dare un segnale forte di attaccamento alla compagine sociale e sottolineare ancora una volta ed in modo concreto la rilevanza rivestita dai Soci mostrando, nel contempo, attaccamento al territorio e alle associazioni locali. La festa ha preso il via alle ore 17.30 con il saluto del Presidente Roberto Simoni e dei Sindaci dei comuni di Pinzolo, Carisolo, Giustino e Massimeno. Si è poi passati alla premiazione degli studenti: neo diplomati, neo

laureati che hanno raggiunto un traguardo meritevole. In totale i premiati sono stati 98: 10 diplomati, 66 studenti universitari e 22 laureati. Si è passati alla premiazione dei 55 Soci che han partecipato al concorso fotografico per il calendario 2012: L’essenza in un’immagine…fiori, funghi e piccoli frutti delle nostre montagne; sono saliti sul palco i Soci che han visto pubblicata la foto sul calendario 2012 anche se è stato consegnato a tutti i partecipanti un gradito omaggio. A seguire il sentitissimo momento di premiazione dei Soci che hanno raggiunto il mezzo secolo di appartenenza alla compagine sociale. Ai 4 Soci Ezio Binelli, Osvaldo Cozzio, Antonio Masé, Lidia Vidi Minelli è stato consegnato un dipinto commissionato alle sorelle Gueret. In-


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fine, è salito sul palco, il Socio Nella Bernardino che, avendo firmato il libro soci nel lontano 1942, ha raggiunto il ragguardevole traguardo dei 70 anni di appartenenza alla compagine sociale. Durante la serata sono stati estratti tre premi: un televisore, uno stereo e un book reader. I tre Soci baciati dalla fortuna sono stati rispettivamente: Binelli Massimo, Povinelli Luisa e Chiaghi Franca. La serata è stata piacevolmente accompagnata da un cortometraggio e da alcuni allegri intervalli portati in scena da un comico e dai teatranti della Filò della Val Rendena. Molto apprezzato il servizio di animazione gestito dal Gruppo Scout Pinzolo che in una sala apposita ha intrattenuto i bimbi degli intervenuti presenti alla festa. Dopo la cena, servita al tavolo dal primo al caffè in tempi rapidissimi, musica e balli a 360° che ha protratto la Festa fino

alla mezzanotte. Durante la serata è stato distribuito il bilancio sociale 2011, in una veste grafica rinnovata e ricca di fotografie; tale documento, oltre ad evidenziare un sano orgoglio di appartenenza al movimento cooperativo, mostra i corposi finanziamenti erogati dalla Cassa a favore di enti, associazioni, comitati impegnati nei campi della cultura, dello sport, dell’assistenza, della scuola, della promozione turistica e del volontariato. Nelle pagine del bilancio sociale, per dar “voce” in modo

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concreto ai Soci, trovano spazio le immagini relative alla seconda edizione di SocInsieme, le fotografie delle Associazioni e degli Enti che la Cassa ha sostenuto, la contabilità sociale dettagliatamente riportata e le numerose iniziative a favore dei Soci. Invitiamo i Soci a visitare il sito www.cassaruralepinzolo. it dove si possono visionare gli scatti delle premiazioni e dei momenti più belli della terza edizione di Socinsieme e dove è possibile scaricare il Bilancio Sociale 2011.

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storia e tradizione STORIA

Restaurata la Chiesa di S. Antonio di Mavignola La chiesa, costruita negli anni Trenta, sostituì nelle sue funzioni l’antica cappella di S. Antonio a quel tempo quasi inagibile. Si tratta di un vero e proprio gioiello che merita essere visitato da quanti apprezzano l’arte ed il bello 68

Con la Messa celebrata dal parroco don Mario Bravin alle 10, la cerimonia del taglio del nastro alle 11 da parte del sindaco William Bonomi e un rinfresco a mezzogiorno, domenica 7 ottobre il comune di Pinzolo ha consegnato alla popolazione di Sant’Antonio di Mavignola la sua bella parrocchiale rimessa a nuovo. La ditta Giorgio Fostini, maestra in quest’arte, ha ricoperto completamente i tetti dell’edificio e del campanile con calde scàndole di larice tagliate a mano, quindi si è rifatto l’intonaco esterno del tempio e si sono valorizzati il sagrato e le adiacenze con un indovinato arredo in porfido e granito, elegante e decoroso. La chiesa, costruita negli anni

‘30, sostituì nelle sue funzioni l’antica cappella di sant’Antonio - (pur essa restaurata di recente con particolare riguardo alle pitture dei Baschenis e al recupero della struttura muraria) - a quel tempo quasi inagibile. Venne benedetta e aperta al culto da mons. Oreste Rauzi, vescovo ausiliario di Trento, il 22 ottobre del 1933 e consacrata da mons. Giovanni Maria Sartori il 22 giugno del 1997. (Più di sessant’anni dopo!). L’interno, semplice e lineare, è decorato sulle pareti dagli stupendi affreschi - a sinistra immagini della vita di sant’Antonio, sul lato opposto le stazioni della Via Crucis - di Carlo Bonacina,


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artista di notevole spessore, che abbellì negli anni ‘40 parecchie cappelle delle valli del Noce. Fu autore fra l’altro delle vetrate a colori e di alcune pale nella chiesa dei Cappuccini di via Cervara a Trento, città che lo ebbe docente di pittura all’Istituto d’Arte Vittoria,

maestro di Sergio Trenti, di Aldo Schmidt, nonché di numerosi altri allievi affermatisi nel campo della pittura e dell’incisione. Probabilmente venne chiamato in Rendena da padre Ermete (al secolo Lino Rauzi), un cappucino di notevole cultura, suo grande estimatore ed

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amico per averlo conosciuto nel monastero della Cervara, che giunse a sant’Antonio nel 1946 a curarsi i reumatismi con l’incarico di reggere “provvisoriamente” la parrocchia: un apostolato che si protrasse per ben 65 anni fino alla sua scomparsa.

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ASSOCIAZIONI

Di recente l’interno verrà arricchito, grazie ad una donazione, di una preziosa tela dei primi anni del Seicento (Madonna con bambino e sant’Antonio abate) e di un Crocefisso in legno realizzato a cavallo dei secoli XVII e XVIII. Al di là della sua impor-

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tanza religiosa e liturgica questa struttura ha così assunto con gli anni un’indubbia importanza culturale. Si tratta di un vero e proprio gioiello che merita essere visitato da quanti apprezzano l’arte ed il bello.


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Il ricordo di Toni Masè di Giuseppe Ciaghi

Ci eravamo incrociati da ragazzi a Madonna di Campiglio nei primi anni Cinquanta durante le vacanze estive. Lui aiutava lo zio Arnaldo, stagnino e lattoniere, io, poco più giovane, facevo il raccattapalle al tennis dell’Hotel des Alpes. L’ho salutato il 22 novembre - non sapevo che sarebbe stata l’ultima volta - a Ragoli, in chiesa, dove, commosso, si era recato ad abbracciare Anneliese e a portare l’ultimo saluto ad Arnaldo Serafini, amico suo. Due uomini veri, per tanti aspetti molto simili. Entrambi si erano costruiti una fortuna partendo dal nulla. A prezzo di grandi sacrifici, lavorando con tenacia, intelligenza e grande dirittura morale. Persone che hanno dato molto anche alla comunità, contribuendo,

ciascuno nel suo campo a livelli di eccellenza, allo sviluppo di Madonna di Campiglio, della Val Rendena e dell’intero Trentino. D’esempio per tutti. Se ne sono andati insieme, a pochi giorni di distanza uno dall’altro, quasi si fossero dati appuntamento nell’aldilà, in aree inesplorate, alla ricerca di modi di essere a noi sconosciuti. Mi sono recato a trovarlo a Vadaione, nell’antica casa di famiglia, dove amava ritirarsi nei pochi momenti di relax che si concedeva, per ritemprarsi circondato dal calore e dall’affetto dei suoi cari, della moglie Mariella, delle figlie Francesca e Cristina e di Carlo, il nipotino cui era molto legato. Composto nella bara sistemata al centro della sua “stua”, Toni sembrava dormire serenamente. La benedizione, due gocce d’acqua santa e poi la commozione... sotto il peso dei ricordi, alimentata dagli sguardi, dagli abbracci e dagli incontri con quanti erano venuti a porgergli l’estremo saluto, a dirgli grazie per quanto aveva fatto per loro: una folla, una processione continua, dipendenti della Termoimpianti, di ieri e di oggi, della spa Funivie, imprenditori, alpinisti, sportivi, amici... Tutti sentivamo di dovergli qualcosa. Sapevamo che da anni lottava contro il male, ma conoscevamo la sua tempra, quella di un uomo che non si arrendeva mai, e co-

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noscevamo anche il suo fisico, asciutto, tutto nervi e potenza, fuori dal comune. Gli aveva permesso di salvarsi sulla Sud della Marmolada, quando nel 1959 morì tragicamente Giulio Gabrielli, di scalare in solitaria le vie più difficili del Brenta, di diventare Guida alpina e uomo del soccorso in montagna, di percorrere le vie del cielo con la patente di aviatore e di correre sulle acque del mar di Sardegna da esperto velista. Senza disdegnare qualche partita al pallone, da amatore. Era stato l’uomo della “provvidenza” in circostanze particolari per associazioni ed enti, dall’ Us Pinzolo, di cui era stato nominato presidente in momenti di difficoltà, alla Spa Funivie del Dòss del Sabion, di cui fu tra i fondatori. A lui si deve lo sviluppo di quest’ultima società quando venne costruita la prima telecabina, a lui si ricorse per il recente risanamento. Merito suo è il rilancio attuale. Senza di lui probabilmente il collegamento sciistico con Madonna di Campiglio sarebbe ancora sulla carta. Assieme ad Ugo Caola ed Ezio Binelli si era inventato perfino la 24h di Pinzolo di gran fondo, una manifestazione che aveva portato in valle per dieci anni l’elite internazionale dello sci nordico. E tutto questo senza trascurare la sua attività imprenditoriale, quella di idraulico. Che da “parolòt”, da garzone dello zio Arnaldo, ha portato a livelli di eccellenza internazionale attraverso un percorso segnato dalla volontà di migliorarsi giorno dopo giorno. Oggi la Termoimpianti Masè è industria leader nel settore, si avvale di una straordinario gruppo di maestranze e di un’equipe di tecnici e di progettisti di prim’ordine. Ha all’attivo la realizzazione di complessi straordinari, come il Menfi beach Resort in Sicilia. A questa attività ha trovato il tempo di abbinare anche una serie di fortunate iniziative in campo immobiliare e la realizzazione di alcune strutture alberghiere di prim’ordine. Nel 2004 a Madonna di Campiglio aveva costruito l’Alpen Hotel Suite, il primo hotel a quattro stelle Superior del Trentino, condotto dalla moglie e dalle figlie. Riflettendo al suo operato ci si chiede dove abbia trovato il tempo per fare tante cose. Era un organizzatore estremamente capace; arrivava nel suo ufficio tutte le mattine, e questo fino agli ultimi

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Qui sopra una poesia scritta da due amici di Toni, Rosy e Ignazio giorni. Qui programmava il lavoro dei suoi collaboratori, che sapeva responsabilizzare e ai quali dava grande fiducia. Di poche parole, diceva la sua dopo aver riflettuto a lungo. Aveva una grande dote: sapeva, anzi amava ascoltare la gente, conoscere il pensiero di quanti gli stavano attorno. Trovava grande soddisfazione nell’andar incontro alle esigenze dei clienti e nel risolvere i loro problemi. Ha lasciato un segno indelebile nella storia di questi paesi e nel cuore di quanti lo hanno conosciuto ed apprezzato. In loro continuerà a vivere.


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PINZOLO

100 candeline per Isa Bottura Bonapace Conoscete l’elisir di lunga vita? Dovremmo chiederlo a IDA BOTTURA BONAPACE, capace di godersi 100 primavere. Ha compiuto 100 anni lo scorso 6 agosto attorniata da numerosi parenti, tra i quali il nipote Sac. Alfredo TEDESCO, novello sacerdote ordinato il 29/4 u.s. da S.S. Benedetto XVI in San Pietro, che ha celebrato la S. Messa in ringraziamento al Signore per la lunga vita concessa a nonna Ida e per dare un senso cristiano alla giornata di festa. La sig.ra Ida Bottura Bonapace nasce a Innsbruch il 6/8/1912 da Luigi Bottura, già segretario comunale di Pinzolo e da Maria Nicolodi; convola a nozze giovanissima, appena 14enne con la dispensa papale, con Giuseppe BONAPACE della famiglia dei “din din” di Bavdin, già funzionario INPS di Trento, divenendo mamma di ben 11 figli, tra i quali ricordiamo Don Giorgio BONAPACE, conosciuto dai Pinzoleri come nipote della “Nazzarena” e per le numerose presenze estive a Pinzolo, durante le quali celebrava la S. Messa nella parrocchia di San Lorenzo. Il legame della nonna Ida con Pinzolo è sempre stato forte, tanto da portare ogni anno la sua nutrita prole a RINCONTRARE i “parenti pinzoleri” per non dimenticare ed apprezzare le proprie origini e la terra natale del proprio congiunto “BEPI”. Dal 1940 vive in Calabria e precisamente a Catanzaro in seguito al trasferimento del marito per motivi di lavoro che nel 1944 purtroppo muore. Per il suo centesimo anno ha ricevuto nonna Ida moltissimi auguri da parte di familiari, amici ed una pergamena con una benedizione speciale da parte del Papa Benedetto XVI. Numerosi sono stati i pensieri augurali da parte di nipoti e pro nipoti; riportiamo di seguito quello della Raffaela Bonapace che in sintesi richiama un pò tutti gli altri: ”6 agosto 1912-6 agosto 2012 sono 100 anni di vita e di storia. Un secolo fa nasceva a Innsbruck una bimba bellissima di nome Ida. Donna dalla fede incrollabile, donna della forza illimitata, di principi e valori inestimabili, esempio ed orgoglio per i suoi figli, nipoti e pronipoti. Cari amici e conoscenti questa grande donna è mia nonna; oggi è il suo compleanno e per me è una felicità infinita poterla festeggiare e condividere questo giorno storico con tutti voi. Augurissimi a te mia grande nonna e prima ancora grande donna! Baci ed abbracci infiniti nonna Ida, a te regalo e dedico il mio sorriso speciale, come speciale è il sorriso che tu hai sempre regalato a tutti noi”

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Il foglio del Comune di Pinzolo  

Il foglio del Comune di Pinzolo uscita dicembre 2012

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