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2/2014

m a r z o a p r i l e C I N E M A

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B I B L I O T E C A 23 maggio 21.15 “Molto forte incredibilmente vicino”. Un film di Stepen Daldry. Con Sandra Bullock, Tom Hanks.

Inser to reda zionale di Per Quale Comune, periodico del Comune di Calenzano

La lettura fa l’uomo completo; il discorrere lo rende preparato e lo

scrivere esatto.

Francis Bacon

CANTIERE APERTO: LA NUOVA BIBLIOTECA

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Ecco come sarà lo spazio bambini.

IN QUESTO NUMERO Li trovi da Noi Libri per ragazzi I più letti I più visti Teatro

anno avanti i lavori per la costruzione della nuova biblioteca in piazza del Sapere. Le opere strutturali sono concluse e ora si stanno realizzando gli impianti elettrico, idrico, riscaldamento e bagni. Si stanno inoltre costruendo le separazioni interne, composte da cartongesso e finestre e il giardino esterno. Presto si procederà con l’installazione degli infissi e poi con la pavimentazione. La struttura, di 1200 metri quadri su un unico piano, comprenderà spazi in cui poter leggere e studiare senza essere

L’esperienza è il tipo di insegnante più difficile. Prima ti fa l’esame, poi ti spiega la lezione. (Oscar Wilde)

UN CARICO DI LIBRI. PARTE LA PINA

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on è più un bus, ma il concetto non cambia. Dal mese di aprile riprendono gli appuntamenti con la biblioteca circolante, che si sposterà tra giardini e piazze per avvicinare i libri ai cittadini. Dopo la dismissione del bibliobus, il vecchio bus dell’Ataf su cui viaggiavano i libri, diventato ormai obsoleto e

non più utilizzabile, i tre Comuni che aderivano al progetto (Sesto, Calenzano e Campi) ripartono con un ApeCar carica di libri, la Pina. Il viaggio comprenderà La Chiusa, Carraia, Settimello, il Parco del Neto, il Molino e i giardini di via Don Minzoni. Altre tappe da inserire nell’itinerario potrebbero essere Calenzano Alto, Le Croci e Legri.

disturbati, ma anche luoghi più informali in cui fermarsi a fare due chiacchiere con gli amici o con i compagni di scuola, bere un caffè o leggere una rivista. Un luogo aperto e innovativo, dove poter andare per leggere un libro, prendere in prestito un film, partecipare a un corso, vedere uno spettacolo o un concer to, navigare su internet con il wi-fi interno o con le postazioni fisse. Un centro del sapere, che diventi anche luogo di incontro e aggregazione, un posto pubblico in cui ritrovarsi, vicino all’università, alle residenze degli studenti,

al teatro, alle scuole. Per favorire questo tipo di utilizzo, la nuova struttura avrà un grande spazio aperto in cui sono individuabili aree con diversa destinazione: spazio musica/video, fumetti, emeroteca e lettura informale, area ragazzi e giovani adulti, area bambini, caffé letterario, sale studio e sala polivalente. Il tutto con un arredamento moderno e dal design accattivante, ben lontano dall’antica idea della biblioteca buia e grigia, fatta di scaffali alti e polverosi. Sarà un posto in cui si avrà voglia di entrare, anche solo per vedere che cosa c’è.

ORARI BIBLIOTECA >Lunedì ore 9 - 13 >Martedì ore 15 - 19 >Mercoledì ore 9 - 13 >Giovedì ore 15 - 19 >Venerdì ore 9 - 13 >Sabato chiuso

SCRIVETE ALLA REDAZIONE DE IL CASTELLO DI CARTA La Biblioteca Comunale è in via Giotto 5 a Calenzano Tel. 055. 8833421 - 413 Fax. 055. 8833401 email: biblioteca@ comune.calenzano.fi.it


Li

LE DOTAZIONI DELLA BIBLIOTECA COMUNALE SI ARRICCHISCONO CONTINUAMENTE CERCANDO DI OFFRIRE UNA SEMPRE MAGGIORE OPPORTUNITÀ DI SCELTA AI FREQUENTATORI E AI LETTORI.

trovi

da Noi

>

In queste pagine forniamo alcune indicazioni relative a volumi dedicati alla lettura dei più adulti spaziando dai thriller alla saggistica. A fianco di questi, però, una lunga serie di opportunità di lettura riservate ai bambini e agli adolescenti compresa una classifica dei più letti.

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STEFAN BOLLMAN Le donne che pensano sono pericolose Piemme, 2014

ome Lella Costa fa notare, nella considerazione comune gli uomini “pensano”, sottinteso ai massimi sistemi, le donne tutt’al più hanno “i pensieri”, sinonimo di inezie. Le figure femminili raccolte in questo libro dicono tutta un’altra storia. Le donne hanno sempre pensato molto, e soprattutto a partire dal Novecento, hanno trasformato il pensiero in azione. Da Simone de Beauvoir a Hannah Arendt, da Marie Curie a Indirà Gandhi e Aung San Suu Kyi.

Da non > perdere

I EDNA O’BRIEN Country Girl Elliot, 2013

l suo primo romanzo, “Ragazze di campagna”, fu ritenuto talmente scandaloso da essere messo al bando nella cattolicissima Irlanda del 1960. Cinquant’anni dopo quell’esordio, l’autrice ha raccolto i suoi ricordi in questa autobiografia, che è il racconto di un’epoca di grande fermento culturale e di un’esistenza unica che ha conosciuto gli opposti di gioia e dolore, amori incrociati e amori non corrisposti...

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U

F MICHELE SERRA Gli sdraiati Feltrinelli, 2013

orse sono di là, forse sono altrove. In genere dormono quando il resto del mondo è sveglio, e vegliano quando il resto del mondo sta dormendo. Sono gli sdraiati. I figli adolescenti, i figli già ragazzi. Michele Serra si inoltra in quel mondo misterioso. Non risparmia niente ai figli, niente ai padri. E’ un romanzo comico, un romanzo di avventure, una storia di rabbia, amore e malinconia. Ed è anche il piccolo monumento a una generazione.

I

aurence ha 15 anni: il papà è morto, la mamma ha problemi con l’alcol e il fratellino Jay ogni tanto crede di essere un cane. Quando la mamma sparisce di casa, Laurence dovrà prendersi cura del fratellino, indagare sulla sua scomparsa e allontanare il rischio di essere affidati a qualcun altro e non sarà facile riportare ogni cosa alla normalità.

n biologo ossessionato dalla decomposizione. Una giovane che lavora in un night club e il suo fidanzato. Un’ex attrice la cui mente è preda di fantasmi. Un ragazzino di dieci anni oppresso dall’affetto morboso della madre. Sono gli inquilini di una palazzina di Milano dove si consuma un atto violento e all’apparenza inspiegabile.

l campo per famiglie di Auschwitz è l’unico in cui vivono i bambini, il paravento di normalità che i nazisti hanno preparato per gli ispettori della Croce Rossa. In questa baracca, che è poco più di una stalla, Fredy Hirsch, un trentenne ebreo tedesco, ha organizzato una scuola clandestina, dotata addirittura di una vera biblioteca.

DAVE COUSINS Quindici giorni senza testa San Paolo, 2013

FABIO DEOTTO Condominio R39 Einaudi, 2014

ANTONIO G. ITURBE La biblioteca più piccola del mondo Rizzoli, 2014

Gli AUDIOLIBRI ANDREA CAMILLERI Un filo di fumo. Letto da Fiorello; sulle musiche di Paolo Damiani, Pietro Leveratto, Enrico Rava, Olivia Sellerio. 1 compact disc + 1 v (Audioracconti; 1)

EDGAR ALLAN POE Il pozzo e il pendolo. voce di Gneusz Claudio. 1 compact disc

1944 - 1948 (Tesi di Laurea Magistrale in Scienze Storiche. Curriculum contemporaneo. Università degli LIBERAZIONE TUTTA Studi di Firenze, Facoltà di Lettere e Filosofia, Anno DA LEGGERE Accademico 2011-2012) Comune di Calenzano Calenzano nel ventesimo secolo: vicende politiche e In occasione del 70° anniversario della Liberazione contese amministrative tra fine ottocento, grande guerra, di Calenzano dal Nazifascismo abbiamo allestito fascismo, antifascismo e ricostruzione a cura di Ivan un banco dedicato a quegli anni, dai ricordi di Tognarini. -(Edizioni Polistampa, 2007) chi ha vissuto questi anni ai contributi di storici e Michele Di Sabato esperti. Un modo per scoprire e capire un pezzo In margine alla battaglia di Valibona : documenti e importante della storia di Calenzano, le origini immagini (Pentalinea ,2000). della società in cui viviamo oggi. Nel banco potete Michele Di Sabato trovare: La battaglia di Valibona (Comitato unitario per la difesa Laura Antonelli dell’ordine democratico del Comune di Prato) Voci dalla storia : le donne della resistenza I nonni raccontano. La guerra, il fascismo, la resistenza in Toscana tra storie di vita e percorsi di cura di M. Rosaria Bassi ( Giunti, 1996) emancipazione (Pentalinea, [2006) Sono disponibili anche le testimonianze dirette dei Candia Biancalani testimoni e dei protagonisti dell’epoca, in particolare Resistenza, liberazione, ricostruzione. Calenzano quelle di Bruno Faggi, Nello Matucci e Trento Baccini.

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I più visti

IL MEGLIO DALLA VIDEOTECA

P

LE DONNE DEL 6° PIANO Philippe Le Guay CECCHI GORI HOME VIDEO, 2011

arigi, 1960. Jean-Louis Jobert conduce la sua piatta vita di esperto finanziario, vivendo con la moglie Suzanne e ricevendo ogni tanto la visita dei due figli mandati a studiare in collegio. Nella soffitta vive un gruppo di donne spagnole. JeanLouis non si cura di loro fino a quando la vecchia governante non si licenzia e viene assunta la nipote di una delle iberiche. Jean-Louis comincia ad interessarsi a lei e alla vita delle sue compatriote che decide di aiutare.

IL PAESE DELLE SPOSE INFELICI Pippo Mezzapesa CECCHI GORI HOME VIDEO, 2011

Libri

per

ragazzi SOLO IL MEGLIO DELLA LETTERATURA

I più letti

L

a piccola Shizuku si diletta in poesie e tr aduzioni dall’inglese, frequentando assiduamente la biblioteca in cui lavora il padre. Incuriosita dal fatto che un tale Amasawa prende in prestito gli stessi libri scelti da lei, Shizuku arriva a conoscere il ragazzo, grazie all’aiuto di uno strano gatto incontrato in metropolitana.

I SOSPIRI DEL MIO CUORE Yoshifumi Kondo e Hayao Miyazaki LUKYRED HOMEVIDEO, 2011

M

ar tina Franca, il giovane Fr ances c o , d e t to Veleno, è un ragazzino di buona famiglia che vive scr utando giorno dopo gior no i r agazzi dei quar tier i popolar i nei lor o allenamenti di calcio. Solo quando Zazà, decide di testarne

ANU STOHNER, HENRIKE WILSON Violetta la streghetta e l’incantesimo suppergiù (Beisler,2013) A differenza delle altre, Violetta è proprio una strega sbadata di natura, ma anche di gran cuore, tanto che quando un gigante minaccia il bosco tocca a lei risolvere il problema... e lo fa, come sempre, da grande pasticciona. Da 4 anni VICHI DE MARCHI La mia vita tra i gorilla : Dian Fossey si racconta (Editoriale Scienza, 2014) La storia della vita di Dian Fossey e della passione che ne segnò il percorso dall’esito drammatico: l’osservazione scientifica e la protezione dei grandi gorilla di montagna africani. Da 11 anni

le capacità come portiere, Veleno comincia ad essere accettato e a passare i pomeriggi in compagnia degli altri ragazzi. Dur ante uno di questi assiste al salvataggio di una giovane donna vestita da sposa, pronta a saltare dalla cime della chiesa del paese.

SANDRA CISNEROS Bravo Bruno! (La Nuova Frontiera,2012) Nella Roma contemporanea la vita quotidiana, i potenziali pensieri e gli evidenti desideri di un cane che vive insieme a un umano. Da 5 anni

{1 Clara Sánchez Le cose che sai di me

Il piccolo pez zo di cielo che si intr avede dal f ine s tr in o è di un azzur ro intenso. P atr icia è sull ’aereo che l a sta ripor tando a casa, a Madr id. A ll ’impr ov v iso l a sconosciuta che le è seduta acc anto le dice una cos a che l a sconvolge: “Qualcuno v uole

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l a tua mor te”. Parole che a poco a poco minano le sue cer tez ze. Vuole scopr ire chi desider a f ar le del male, e quando il sospet to cresce dentro di lei, inizia a guardar si intor no con occhi di ver si, dubitando delle per sone che ha v icino.

{2{ Marco Malvaldi Argento vivo

C’è una r apina nell a casa di uno scr it tore molto noto; col bottino, sparisce il computer in cui è salvato il suo ultimo romanzo non ancora consegnato all a c as a editrice e incautamente non conser vato in altro modo. Da questo momento il file comincia a scivolare come argento vivo sul piano accidentato della sua av ventura, e

si insinua, imprendibile e vivificante come il metallo liquido degli alchimisti, nel tran tran quotidiano dei tanti e diversi protagonisti. Ognuno dei quali sarebbe per sor te lontanissimo dagli altri, ma si trova coinv olto o cc a sionalmente a causa della deviazione che quel manoscritto ha impresso nella sua esistenza.

{3{

ROBERTO DENTI Ancora un giorno (Piemme, Battello a vapore, 2014) I quattro amici di via Cicco Simonetta non hanno più di tredici anni quando i nazisti occupano l’Italia e in tutto il Paese si comincia a organizzare la Resistenza. A Milano, nel caseggiato dove abitano, i ragazzi scoprono un gruppo di partigiani e, quasi per gioco, cominciano a spiarli. Presto però vengono coinvolti in piccole azioni e finiscono perfino sulle tracce di una spia del regime. Da 9 anni

LA RUBRICA CHE FA CONOSCERE I “GUSTI” DEI FREQUENTATORI DELLA BIBLIOTECA COMUNALE DI CALENZANO

Khaled Hosseini E l’eco rispose

Sulla strada che dal piccolo villaggio di Shadbagh por ta a Kabul, viaggiano un padre e due bambini. Sono a piedi e il loro unico mezzo di traspor to è un carretto rosso, su cui Sabur, il padre, ha caricato la figlia di tre anni, Pari. Sabur ha cercato in molti modi di rimandare a casa

il figlio, Abdullah, senza riuscirci. Ha deciso che li accompagnerà a Kabul e niente potrà fargli cambiare idea, anche perché c’è qualcosa che lo turba in quel viaggio, qualcosa di non detto e di vagamente minaccioso di cui non sa darsi ragione.


AFRICAN REQUIEM: da Calenzano a Montecitorio

L’

invito è di quelli che non arrivano tutti i giorni: il Teatro delle Donne-Centro Nazionale di Drammaturgia con sede al Teatro Manzoni di Calenzano è stato chiamato dalla Presidente della Camera Laura Boldrini a rappresentare “African Requiem”, lo spettacolo su Ilaria Alpi interpretato da Isabella Ragonese e Luisa Cattaneo, alla Camera dei Deputati. Il 19 marzo lo spettacolo, in versione reading, è infatti andato in scena in un’affollata Sala della Regina a Montecitorio, seguito da un dibattito coordinato da Bianca Berlinguer a cui hanno partecipato la presidente Boldrini, Luciana Alpi, mamma di Ilaria, Andrea Vianello e Maurizio Torrealta, a suo tempo colleghi di Ilaria. “Per noi è stata una grande soddisfazione – ha commentato la presidente del Teatro delle Donne Maria Cristina Ghelli – la giusta conclusione di un percorso collettivo, nato dal rapporto con l’Associazione Ilaria Alpi e con la mamma di Ilaria”. Un testo scritto da Stefano Massini cinque anni fa, quando a leggerlo al Premio dedicato alla giornalista

fu Ottavia Piccolo, divenuto poi uno spettacolo vero e proprio “Lo Schifo” prodotto dal Teatro delle Donne e dal Metastasio-Stabile della Toscana e interpretato da Lucilla Morlacchi. Nel ventesimo anniversario della morte il testo è stato riadattato per “African Requiem: 20 marzo 1994, appunti di fine giornata” interpretato da un’attrice giovane, ben quotata in ambito cinematografico. “Isabella Ragonese ha l’età che aveva Ilaria quando è morta – racconta Ghelli – e questo è un aspetto che l’ha appassionata e che l’ha spinta ad interpretare non un’eroina, ma una ragazza che voleva far bene il suo lavoro. Uno spettacolo emozionante e evocativo, che ricrea l’atmosfera di Mogadiscio in quegli anni, così come la raccontava Ilaria, una città in guerra, un territorio aggredito da armi e rifiuti tossici, piena di contraddizioni e di segreti”. Lo spettacolo è prodotto dal Teatro delle Donne in collaborazione con Officine della Cultura/ orchestra multietnica di Arezzo, il cui direttore Enrico Fink ha scritto le musiche di scena, interpretate dal vivo da tre musicisti e vede la partecipazione in video di Gio-

ele Dix e Gianmarco Tognazzi, che ripercorrono i dialoghi avuti dalla giornalista con personaggi locali, soprattutto l’intervista con il sultano di Bosaso che sarebbe dovuta approdare al TG3 ed è invece misteriosamente scomparsa. “E’ stato rappresentato in prima nazionale al Teatro Manzoni di Calenzano all’inizio dell’anno – ha concluso la Direttrice Ghelli – e lo abbiamo portato in tournée in nove città italiane, mentre stanno già arrivando altre richieste. Vorremmo riproporlo nella prossima stagione teatrale, anche a Calenzano, perché in molti ce lo chiedono e perché la storia di Ilaria Alpi è di quelle che non si possono dimenticare. Vogliamo mantenere viva la memoria e l’attenzione sul segreto dell’uccisione della giornalista e dell’operatore, che ancora non hanno trovato giustizia nonostante il costante impegno dei genitori d’ Ilaria e dell’Associazione. Sperando che si possa arrivare presto alla verità, con l’apertura dei fascicoli dei servizi finora tenuti segreti, e che dovrebbero essere desecretati anche grazie all’impegno della presidente della Camera”.

Intervista all’autore Stefano Massini Perché ha scelto di scrivere una storia su Ilaria Alpi? Per dimostrare che anche l’Italia ha la coscienza sporca. In occasione delle r appresentazioni di “Donna non rieducabile”, sull ’uccisione di Anna Politovskaja, avevo l’impressione che si parlasse con facilità di questo argomento, perché era stata uccisa una giornalista di un Paese con un arretrato tasso di democrazia, con la convinzione che questo in Italia non poteva accadere. E’ stato allora che ho deciso di scrivere su Ilaria Alpi, una storia che grida vendetta, la storia di una giornalista uccisa perché faceva il suo mestiere. Come è accaduto a tanti, troppi, giornalisti italiani, da Mino Pecorella a Peppino Impastato.

Sono passati venti anni. La storia è ancora attuale? E’ attualissima. Ilaria Alpi è morta perché aveva scoperto un gioco più grande di quello che credeva. Era stata inviata dalla Rai in Somalia per indagare su presunte tangenti di aziende italiane sulle opere costruite durante la dittatura di Siad Barre. E invece scoprì un traffico di armi e rifiuti tossici, dall’Italia alla Somalia. Ancora oggi si leggono notizie di sequestri di navi da parte dei pirati somali, navi che in teoria trasportano pesce e che molto probabilmente nascondono merce molto più preziosa, proprio come quelle su cui indagava Ilaria, cariche di armi e rifiuti tossici. Com’è stata rappresentata questa storia in teatro? Si dice che negli ultimi

istanti una persona riveda i momenti più significativi della propria vita. Io ho immaginato gli ultimi dieci secondi di vita di Ilaria, in cui probabilmente scorsero le immagini degli ultimi incontri avuti prima di morire, avvolti da una nebbia istituzionale insopportabile, come dimostrano le sorti del certificato di morte di Ilaria Alpi, scomparso dopo l’uccisione e ritrovato anni dopo nel covo di un latitante della ‘ndrangheta, coinvolto proprio nel traffico di armi in Nord Africa. Un documento dal quale si capisce chiaramente che la giornalista non è morta per sbaglio durante una battaglia, come si è fatto credere all’inizio, ma che è stata giustiziata con un colpo ravvicinato. Uccisa perché faceva il suo lavoro, perché lo faceva troppo bene.

Il Castello di Carta - Inserto redazionale di Per Quale Comune, periodico del Comune di Calenzano - Art direction: myosign.com - Impaginazione: Annarita Bonanata

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Castello di carta n.2/2014