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Programm a At tu at ivo 2 009

DISTRETTO DI REGGIO EMILIA

Comuni di Reggio Emilia Albinea Bagnolo in Piano Cadelbosco sopra Castelnovo sotto Quattro Castella Vezzano s/Crostolo

Ausl - Distretto di Reggio Emilia Arcispedale S.Maria Nuova Provincia di Reggio Emilia

APRILE 2009


INDICE ACCORDO DI PROGRAMMA INTESA FRA COMITATO DI DISTRETTO E FORUM TERZO SETTORE SCHEDE INTERVENTO

AREA ANZIANI – AUSL servizi per il tempo libero centri sociali anziani emergenza caldo alloggi con servizi pasti a domicilio assistenza domiciliare anziani sostegno alla domiciliarità della popolazione anziana (AUSL) centri diurni anziani

COMUNE DI REGGIO EMILIA

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pg.24

COMUNE DI ALBINEA

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rafforzamento opportunita' relazionali, socio assistenziali e di sostegno alla popolazione anziana e alle famiglie soggiorni climatici anziani centro diurno assistenza domiciliare adulti /anziani servizio pasti a domicilio azioni e interventi per la qualificazione del lavoro delle assistenti familiari pg.29

COMUNE DI BAGNOLO IN PIANO

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centro diurno assistenza domiciliare adulti /anziani servizio pasti a domicilio pg.31

COMUNE DI CADELBOSCO SOPRA

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attività motoria servizio pasti a domicilio centro diurno assistenza domiciliare adulti /anziani pg.36

COMUNE DI CASTELNOVO DI SOTTO

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pg.6 pg.13 pg.15 pg.16 pg.17

attività motoria centro diurno assistenza domiciliare adulti /anziani servizio pasti a domicilio pg.40

COMUNE DI QUATTRO CASTELLA

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centro diurno assistenza domiciliare adulti /anziani servizio pasti a domicilio COMUNE DI VEZZANO S/C • assistenza domiciliare adulti /anziani • servizio pasti a domicilio

pg.43

AREA MINORI E RESPONSABILITÀ FAMIGLIARI – AUSL nidi comunali e convenzionati l’oasi – spazio bambini spazio incontro genitori e bambini consultori pediatrici e familiari spazio “latte e coccole mamme nel pallone la stanza di dante gancio welcome consiglio circoscrizionale dei ragazzi abitare la città con uno sguardo educativo gruppi educativi territoriali campi gioco incrocio dei venti soggiorni estivi il telaio ludoteche mappamondo partecipa.rete polo p.r.o.v.a

COMUNE DI REGGIO EMILIA

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pg.45 pg.46


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accoglienza in emergenza servizi residenziali madri con bambini accoglienza familiare, affidi, adozioni servizi residenziali per bambini e ragazzi contributi alle famiglie terapia occupazionale in atelier laboratori territoriali progetto genitorialità pg.72

COMUNE DI ALBINEA

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nido d’infanzia campi gioco e soggiorni estivi pg.74

COMUNE DI BAGNOLO IN PIANO

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asilo nido campi gioco e soggiorni estivi pg.76

COMUNE DI CADELBOSCO SOPRA

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asilo nido campi gioco estivi sportello psicopedagogico pg.80

COMUNE DI CASTELNOVO DI SOTTO

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nido d’infanzia intercomunale nido d’infanzia a tempo ridotto “il piccolo mondo campi gioco estivi sportello psicopedagogico pg.85

COMUNE DI QUATTRO CASTELLA

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nido d’infanzia/centro giochi sportello psicopedagogico campi gioco e soggiorni estivi

AREA GIOVANI E DIPENDENZE – AUSL leva giovani –carta giovani – portale giovani gabella officine musicali informagiovani unità di strada gancio originale freestudentbox atuxtu- sportello ascolta/informa consultorio giovani openg azzardo point no cocaine a casa di ercole yellow submarine pazienti alcol dipendenti multiproblematici progetto di rete per facilitazione all’accesso dei consumatori elettivi di cocaina centro antifumo interventi casa circondariale, opg, uepe pronta accoglienza residenziale villetta svizzera accoglienza ed inclusione sociale per malati di aids

COMUNE DI REGGIO EMILIA

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pg.107

COMUNE DI ALBINEA

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progetto giovani ad albinea ricerca-azione uso sostanze stupefacenti

AREA DISABILI COMUNE DI REGGIO EMILIA

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pg.88 pg.89

pg.110 pg.111

AUSL

extra time sap servizio di aiuto alla persona servizi di inserimenti lavorativi protetti servizio di trasporto disabili centri diurni servizi residenziali per disabili ricoveri di sollievo assistenza domiciliare disabili accesso facilitato alle cure sanitarie sostegno alla presa in carico integrata del disabile minore

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progetti per disabilità acquisita accompagnamento progetto di vita attività di laboratorio informatico multimediale centro diurno pomeridiano per minori “damiel progetto integrato di formazione professionale a favore di adolescenti disabili attività motoria gruppo coordinatori incontri a tema con gruppi di famigliari servizi per l’integrazione di alunni con disabilita’ centro servizi per l’integrazione delle persone disabili assegni di cura per minori disabili pg.128

COMUNE DI ALBINEA

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rafforzamento opportunita' relazionali, socio assistenziali e di sostegno alle persone con disabilità e alle famiglie sap- servizi aiuto alla persona servizi per l’integrazione di alunni con disabilità cura dell’inserimento lavorativo pg.133

COMUNE DI BAGNOLO IN PIANO

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servizi per l’integrazione di alunni con disabilità cura dell’inserimento lavorativo pg.135

COMUNE DI CADELBOSCO SOPRA

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servizi per l’integrazione di alunni con disabilità cura dell’inserimento lavorativo pg.137

COMUNE DI CASTELNOVO DI SOTTO

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servizi per l’integrazione di alunni con disabilità cura dell’inserimento lavorativo pg.139

COMUNE DI QUATTRO CASTELLA

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sap- servizi aiuto alla persona servizi per l’integrazione di alunni con disabilità cura dell’inserimento lavorativo

AREA POVERTÀ ED ESCLUSIONE SOCIALE E SALUTE MENTALE

pg.142 – AUSL pg.143 assegnazione di alloggi erp fondo affitti alloggi di assistenza abitativa casa delle donne docce pubbliche contributo alle mense rivolte a persone in difficolta’ qualità di vita e percorsi di accompagnamento/sostegno per l’inclusione sociale della popolazione nomade-sinta appartamenti per percorsi verso l’autonomia il laboratorio dell’abitare attività trasversali di risocializzazione donne in rete per l’autonomia inserimento nel mondo del lavoro sostegno all’abitare di persone con disagio psichico o psicosociale grave radio tab assistenza sanitaria alla popolazione carceraria cure odontoiatriche rivolte alle fasce di vulnerabilità sociale

COMUNE DI REGGIO EMILIA

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AREA IMMIGRAZIONE – AUSL strumenti e azioni per la conoscenza del fenomeno iniziative per la convivenza area prevenzione/promozione progetto richiedenti asilo e rifugiati laboratori di educazione interculturale nelle scuole medie superiori e attività con i giovani di seconda generazione sensibilizzare e coinvolgere le associazioni di immigrati nelle attività sul territorio centro informazione immigrati corso nascita donne arabe e cinesi progetto eva luna centro per la salute della famiglia straniera

COMUNE DI REGGIO EMILIA

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pg.155 pg.156


TRASVERSALI

pg.163 - AUSL pg.164 • piano dei tempi e orari della città • tavolo interistituzionale di contrasto alla violenza contro le donne • sviluppo e qualificazione del sistema occupazione lavorativa per fasce deboli. • osservatorio permanente sulle famiglie • sostegno ad associazioni di volontariato • amministrazione di sostegno • polo territoriale di servizio sociale • sviluppo nuclei cure primarie • promozione corretti stili di vita • sviluppo specialistica ambulatoriale • sviluppo percorsi di cura • programma di screening • sanità pubblica • sicurezza partecipata • parco san lazzaro ausl COMUNE DI BAGNOLO IN PIANO – CADELBOSCO SOPRA – CASTELNOVO DI SOTTO pg.178 sportello sociale polo 6 comune di albinea – quattro castella- vezzano s/c pg.178 • sportello sociale polo 7 COMUNE DI REGGIO EMILIA

FONDO SOCIALE LOCALE INFANZIA ADOLESCENZA REGGIO EMILIA POLO 6 POLO 7 IMMIGRAZIONE REGGIO EMILIA POLO 6 POLO 7 POVERTÀ REGGIO, EMILIA POLO 6 POLO 7 GIOVANI E DIPENDENZE REGGIO EMILIA AUSL POLO 6 POLO 7 PROMOZIONE UFFICIO DI PIANO CONTRIBUTI PER LA MOBILITÀ E L’AUTONOMIA NELL’AMBIENTE DOMESTICO MISURE ANTICRISI

pg.180 pg.182

QUOTE REGIONALI FINALIZZATE TRATTA, SFRUTTAMENTO E RIDUZIONE IN SCHIAVITÙ CARCERE

pg.208 pg.209 pg.215

FONDO POLITICHE DELLA FAMIGLIA (nazionali)

pg.217 pg.218

CENTRI FAMIGLIE REGGIO EMILIA QUATTRO CASTELLA SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE NUMEROSE SOSTEGNO ALL’AFFIDO FAMILIARE REGGIO EMILIA POLO 6 POLO 7

pg.188

pg.194

pg.198

pg.205 pg.206 pg.206

pg.219 pg.221

FONDO SOCIALE LOCALE- PREVISIONE DI SPESA TABELLA SPESA FINANZIARIA PIANO DELLE ATTIVITÀ PER LA NON AUTOSUFFICIENZA

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pg.225 pg.228 pg.230


ACCORDO DI PROGRAMMA PER L’APPROVAZIONE DEL PIANO DISTRETTUALE PER LA SALUTE E IL BENESSERE SOCIALE 2009-2011 E L’APPROVAZIONE DEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L'ANNO 2009 I legali rappresentanti dei Comuni di Albinea, Bagnolo in Piano, Cadelbosco di Sopra, Castelnovo di Sotto, Quattro Castella, Reggio nell’Emilia, Vezzano sul Crostolo, dell’Azienda USL Distretto di Reggio Emilia, dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria Nuova e della Provincia di Reggio Emilia PREMESSO CHE la Legge 8 novembre 2000, n. 328, denominata "Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali", all'art. 20 prevede la ripartizione, da parte dello Stato, delle risorse del Fondo nazionale per le politiche sociali, per la promozione e il raggiungimento degli obiettivi di politica sociale, il cui stanziamento complessivo è determinato dalla legge finanziaria ed in particolare, per quanto riguarda il programma attuativo 2009, dall’art. 2, comma 471 della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (legge finanziaria 2008) e dal decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze n. 82697 del 18 luglio 2008 che provvede, su proposta del Ministro della Solidarietà sociale e in attuazione della legge Finanziaria 2008, all’anticipo sulle somme destinate alle regioni nel riparto del Fondo nazionale politiche sociali, nella misura del 50% degli stanziamenti complessivamente disponibili per l’anno in corso; con la legge 27 dicembre 2006, n. 296 “Legge finanziaria dello stato 2007” ed in particolare l’art.1,commi 1250, 1251, 1259, 1260 e 1264 sono stati istituiti il Fondo per le politiche della famiglia, il Piano straordinario di intervento per lo sviluppo del sistema territoriale dei servizi socio-educativi e il Fondo per le non autosufficienze; la Legge Regionale n. 2 del 12 marzo 2003: “Norme per la promozione della cittadinanza sociale e per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali” prevede, all’art. 27 l’elaborazione ed approvazione del “Piano regionale degli interventi e servizi sociali”, che sarà integrato dal “Piano sanitario regionale”, attribuendo valore strategico nel processo di programmazione integrato al “Piano regionale sociale e sanitario”; con Deliberazione del Consiglio Regionale 22 maggio 2008, n. 175, “Piano Sociale e Sanitario 2008 – 2010” indica, tra gli obiettivi da perseguire: il superamento della programmazione settoriale a favore di un approccio di intervento caratterizzato da una forte integrazione non solo tra competenze sociale e sanitarie, ma anche con tutte le aree che concorrono al benessere e alla salute della comunità; il rafforzamento di un sistema di welfare che valorizzi il diritto dei cittadini all’accesso e alla personalizzazione degli interventi, nonché alla partecipazione attiva ai progetti di vita e di cura; l’implementazione del processo di coinvolgimento di tutti i soggetti, nel rispetto delle relative competenze, che a vario titolo sono chiamati ad operare per l’affermazione dei diritti di cittadinanza. il sopra citato Piano Sociale e Sanitario 2008 – 2010 ha individuato nuovi strumenti di programmazione per l’ambito distrettuale, valorizzando anche il ruolo della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria, prevedendo in particolare il Piano di zona distrettuale per la salute e il benessere sociale, di durata triennale e il programma Attuativo Annuale per la declinazione annuale degli obiettivi a valenza pluriennale; la deliberazione del Consiglio Regionale n. 196 del 12 novembre 2008 ha indicato gli obiettivi e i criteri generali di ripartizione delle risorse ai sensi dell’Art. 47 comma 3 della Legge Regionale 2/2003, in attuazione del Piano Sociale e Sanitario, operando un superamento del precedente approccio incentrato sulla presenza di programmi finalizzati a favore di un modello di programmazione che valorizza l’autonomia e la responsabilità dei Comuni associati nelle scelte di programmazione locale;

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in conseguenza della suddetta nuova impostazione, le risorse precedentemente destinate ai programmi finalizzati riferiti a specifici target, confluiscono nel Fondo Sociale Locale e vengono programmate in base alla specificità della zona sociale di riferimento, pur dovendo garantire la destinazione di una percentuale minima a specifiche aree di bisogno al fine di dare continuità agli interventi in atto, quali: l’infanzia e l’adolescenza; giovani; immigrati stranieri; povertà ed esclusione sociale; con riferimento agli obiettivi individuati nel Piano Sociale e Sanitario 2008 – 2010 il Fondo Sociale Locale è destinato ai seguenti interventi: contributi per la mobilità e l’autonomia nell’ambiente a favore di persone con disabilità, ai sensi degli artt. 9 e 10 L.R. 29/1997; sviluppo e consolidamento degli Ufficio di Piano; la deliberazione di Giunta n. 2335 del 22/12/2008, ha approvato il “Programma annuale 2008: riparto delle risorse del fondo sociale regionale ai sensi dell’arrt.47, comma 3 della L.R. 2/03 e individuazione delle azioni per il perseguimento degli obiettivi di cui alla deliberazione dell’Assemblea legislativa n. 196 del 12 novembre 2008” di cui sopra; la deliberazione di Giunta Regionale del 16 febbraio 2009 n. 166, ha approvato il “Programma annuale 2008: ripartizione degli ulteriori stanziamenti di risorse del Fondo Sociale Regionale, ai sensi dell’art.47 comma 3 della L.R. 2/03 e individuazione delle azioni per il perseguimento degli obiettivi di cui alla deliberazione dell’Assemble Legislativa n. 196 del 12 novembre 2008”; il Programma Attuativo Annuale ricomprende il Programma delle Attività territoriali del Distretto, il Piano Distrettuale per la non autosufficienza; con particolare riferimento al sostegno ai cittadini non autosufficienti si richiamano: la Delibera di G.R. n. 509 del 16.04.2007 con la quale è stato avviato nell’anno 2007, il Fondo regionale per la non autosufficienza, istituito dall’articolo 51 della Legge regionale 23 dicembre 2004, n. 27, la Delibera G.R. n. 1206 del 30.07.2007 con la quale sono stati approvati gli indirizzi attuativi; la Delibera della Giunta Regionale n. 840 del 11 giugno 2008 “Prime linee di indirizzo per le soluzioni residenziali e l’assistenza al domicilio per le persone con gravissime disabilità acquisite nell’ambito del FRNA e della DGR 2068/2004”; la Delibera G.R. n. 1230 del 28.08.2008 di attribuzione delle risorse FRNA dedicate ai disabili gravi e sono stati individuati, inoltre, gli interventi finanziati dal FRNA oltre a quelli già indicati nelle deliberazioni sopra indicate, fornendo indirizzi per lo sviluppo dei servizi sociosanitari per disabili da assicurare a livello distrettuale nell’ambito della programmazione 2009 – 2011; il Piano Distrettuale per la non autosufficienza, inoltre, comprende il piano di sviluppo degli interventi a favore dei disabili per l’anno 2009, e tiene conto anche delle risorse attribuite dalla suddetta deliberazione regionale con riferimento al 2008; con nota congiunta degli Assessori Anna Maria Dapporto e Giovanni Bissoni, del 05/02/2009 Prot.n. PG/2009/32743, vengono anticipati alcuni temi che verranno successivamente approvati nel Piano Attuativo Regionale Salute Mentale 2009-2011, la cui attuazione vedrà i distretti impegnati nei prossimi mesi ad approvare uno specifico programma distrettuale che espliciterà gli interventi per il raggiungimento degli obiettivi generali, prevedendo tra l’altro le azioni per il livello territoriale e per la residenzialità socio-sanitaria da attivarsi entro il 2009, programma che integrerà il Piano distrettuale per la salute ed il benessere sociale 2009-2011; DATO ATTO CHE

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- Con Delibera di Giunta n. 2335 del 22/12/2008, sopra citata la Regione Emilia Romagna ha individuando quale temine per l’approvazione del Piano distrettuale per la salute ed il Benessere Sociale e del Programma attuativo 2009 il 28 febbraio 2009; - La Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria nella seduta del suo ufficio di Presidenza del 5 febbraio 2009 ha espresso, in modo unanime, parere favorevole alla richiesta dei sei presidenti dei Comitati di Distretto dei Distretti di Reggio Emilia di chiedere la posticipazione dei termini per l’approvazione del Piano distrettuale per la Salute e il Benessere sociale e del Programma attuativo 2009; - In data 10 febbraio 2009, con lettera prot. n. 9352/2009/1, la presidente della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria ha inviato alla Regione comunicazione formale di richiesta di proroga dei termini di approvazione del Piano distrettuale per la salute ed il Benessere Sociale e del Programma attuativo 2009; - La Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria di Reggio Emilia nella seduta del 16 marzo 2009 ha approvato l’”Atto di indirizzo e coordinamento triennale” che rappresenta il quadro di riferimento per la programmazione provinciale e distrettuale; La Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria di Reggio Emilia nella seduta dell'Ufficio di presidenza del 16 aprile 2009 ha prorogato l’assegnazione della gestione amministrativa contabile del FRNA a capo dell’AUSL di Reggio Emilia a far tempo dall'1/01/2009 e fino al 31/12/2011, salvo eventuali accordi da riportare in Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria La Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria di Reggio Emilia nella seduta dell'Ufficio di presidenza del 16 aprile 2009 ha stabilito la ripartizione del FRNA per l’anno 2009. RICHIAMATA La Convenzione per la costituzione del Nuovo Ufficio di Piano e la gestione del Fondo Regionale per la Non Autosufficienza, coerentemente con quanto disposto dalla Regione Emilia-Romagna con delibera di Giunta n. 1004/2007, tra il Comune capo-distretto (Reggio Emilia) e l’Azienda USL Distretto di Reggio Emilia firmata in data 21 dicembre 2007 in base alla deliberazione del Consiglio Comunale di Reggio Emilia n. 301 del 17/12/2007 e agli atti dei Consigli Comunali del Comune di Albinea (n. 67 del 26/11/2007), Bagnolo in Piano (67 del 14/11/2007), Cadelbosco di Sopra (n. 54 del 27/11/2007), Castelnovo di Sotto (n. 95 del 29/11/2007), Quattro Castella (n. 95 del 29/11/2007) e Vezzano sul Crostolo (n. 75 del 16/11/2007) che individuano il Comune di Reggio Emilia quale Comune capofila per la stipula della convenzione. La convenzione stessa è inoltre stata recepita con deliberazione n. 35 del 5/02/2008 del Direttore Generale dell’Azienda USL di Reggio Emilia; SI CONVIENE E SI STIPULA IL SEGUENTE ACCORDO ARTICOLO 1 -PREMESSA Le linee guida per l’elaborazione e l’approvazione del Piano di Zona Distrettuale per la Salute e il Benessere Sociale per il triennio 2009 – 2011 nonché per l’adozione del Programma Attuativo Annuale 2009 sono state definite dalla deliberazione della Giunta Regionale n. 1682 del 20 Ottobre 2008, nella quale sono stati precisati il ruolo dei soggetti da coinvolgere nel processo di programmazione e le indicazioni per assicurare la più ampia partecipazione di tutti soggetti pubblici e privati con competenze inerenti la promozione della salute e del benessere dei cittadini nell’ambito della zona sociale. Nel medesimo provvedimento sono indicati i tempi e le procedure per l’adozione dei documenti di programmazione in coerenza con i principi fissati nel Piano Sociale e Sanitario. Il processo di programmazione in particolare ha previsto fin dall’inizio la partecipazione a tavoli tematici appositamente istituiti per aree tematiche, composti da personale con competenze sociali, sanitarie, educative, rappresentanti del mondo della scuola, della cooperazione, del associazionismo e del volontariato. Nella zona sociale di Reggio Emilia si è consolidata la metodologia di lavoro che vede la partecipazione e il confronto con il territorio un riferimento costante che ha pertanto portato alla costruzione del primo piano per il benessere Sociale e Sanitario del Distretto.

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Le procedure per l’elaborazione ed approvazione dei documenti di programmazione sociosanitaria a valenza triennale ed annuale prevedono che tale provvedimento venga approvato con un accordo di programma tra i Comuni della zona sociale, l’Azienda USL, l’Azienda Ospedaliera Santa Maria Nuova, la Provincia, quest’ultima in particolare per l’attuazione di programmi specifici a valenza sovra distrettuale. ARTICOLO 2 -FINALITÀ Le Amministrazioni interessate, con il presente Accordo, approvano il Piano Distrettuale per la Salute e il Benessere sociale per il triennio 2009 – 2011, nonché il Programma Attuativo Annuale per l’anno 2009 che si allegano al presente atto quali parti integranti e sostanziali. ARTICOLO 3 -INTERVENTI Le Amministrazioni interessate danno atto che il Piano Distrettuale per la Salute e il Benessere Sociale assume una valenza strategica nell’arco del triennio di riferimento, mentre il Programma Attuativo Annuale declina per l’anno 2009 gli obiettivi strategici in azioni e interventi da realizzare nell’anno di riferimento. In particolare il piano attuativo 2009 prevede le azioni finanziate con il fondo sociale locale in cui confluiscono risorse trasferite dalla Regione e risorse proprie dei Comuni. In coerenza con le direttive regionali in materia di programmazione sociosanitaria tali risorse assicurano la realizzazione di interventi nelle aree prioritarie di intervento di seguito riportate: • Responsabilità familiari; • Giovani; • Immigrati stranieri; • Povertà ed esclusione sociale; • Promozione dello sportello sociale; • Sviluppo e consolidamento dell’Ufficio di Piano; • Azioni a favore delle persone non autosufficienti non ricomprese nei progetti finanziati con risorse del Fondo Regionale per la Non Autosufficienza, quali ad esempio i contributi per la mobilità e l’autonomia nell’ambiente domestico ai sensi degli articoli 9 e 10 della legge regionale n. 29/1997; • Il programma distrettuale affido; • Il sostegno alle famiglie numerose, • Nel Piano di zona Distrettuale per la Salute e il Benessere Sociale sono indicati gli obiettivi strategici anche per quanto riguarda il sostegno alla non autosufficienza, ai sensi delle deliberazioni di Giunta regionale n. 509/07 e 1206/07, mentre nel Programma Attuativo Annuale sono sviluppati i progetti, per anziani e disabili, finanziati con i Fondi appositamente istituiti a livello Nazionale e Regionale. In particolare il Programma Attuativo Annuale 2009 contiene anche il piano di sviluppo della rete di servizi per disabili in cui è precisato l’utilizzo delle risorse relative al FRNA assegnate con la Deliberazione della Giunta regionale n. 1230/2008. Il Piano di zona Distrettuale per la Salute e il Benessere Sociale contiene gli orientamenti definiti dall’Atto d’Indirizzo sui servizi territoriali dell’area sanitaria, che si configurano come traduzione triennale degli obiettivi dell’Azienda U.S.L. a livello locale; Le Amministrazioni interessate danno atto che i Programmi Provinciali 2009 sono parte integrante del Programma Attuativo 2009 e definiscono priorità e azioni finalizzate: - alla promozione delle politiche di tutela e accoglienza dell’infanzia e dell'adolescenza; - all'integrazione sociale dei cittadini stranieri.

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ARTICOLO 4 -IMPEGNI DELLE PARTI Le amministrazioni aderenti al presente accordo si impegnano a collaborare per il conseguimento degli obiettivi previsti nel Piano Distrettuale per la salute ed il benessere sociale – triennio 2009 – 2011 e per la realizzazione degli interventi previsti nei Programmi attuativi annuali. II Comune Capofila si impegna ad approvare i programmi attuativi annuali previa valutazione condivisa, in seno Comitato di Distretto degli interventi e delle funzioni da gestire al fine di garantire omogeneità a livello distrettuale ed assicurare l’opportuno coordinamento con l’AUSL e con il privato sociale del territorio; I Comuni del Distretto destinano alla realizzazione del Piano distrettuale per la salute e il benessere sociale e del Programma attuativo annuale le risorse comunali integrate dai fondi nazionali e regionali appositamente erogate ai Comuni. I Comuni del Distretto si impegnano altresì ad aderire e collaborare fattivamente alla attuazione dei progetti a valenza provinciale partecipando, compatibilmente con le risorse disponibili, alla realizzazione degli stessi nei termini e modalità definiti collegialmente. II Comune Capofila collaborerà, alla definizione delle modalità e al concreto monitoraggio del Piano di zona distrettuale e dei Programmi attuativi annuali ai fini della loro valutazione. L’Azienda USL di Reggio Emilia collaborerà, per quanto di propria competenza, alla realizzazione del Piano di zona per la salute e il benessere triennale e relativi programmi attuativi annuali, esercitando la funzione di governo in modo congiunto con i comuni del Distretto per l’area dell’integrazione socio sanitaria. Il Direttore di distretto partecipa formalmente al processo decisionale tramite l’espressione di intesa. L’AUSL garantisce le funzioni di programmazione, committenza, regolazione, monitoraggio e valutazione, anche attraverso la presenza di figure sanitarie all’interno dell’Ufficio di Piano e la partecipazione di propri professionisti ai tavoli tematici. La Provincia di Reggio Emilia esercita le proprie funzioni di raccordo e promozione della programmazione sociale, sanitaria e socio-sanitaria all'interno della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria, nell'Ufficio di Presidenza, nell'Ufficio di Supporto e nel Gruppo Ristretto, mediante: la partecipazione e il sostegno al processo complessivo di programmazione a livello intermedio; l'elaborazione dei propri programmi di ambito provinciale afferenti le politiche di integrazione dei cittadini immigrati e le politiche a sostegno dell'accoglienza e della tutela dell'infanzia e dell'adolescenza e altri progetti sovrazonali per l'area sociale e socio-sanitaria; il raccordo con gli altri enti al fine di assicurare l'integrazione delle politiche sociali e sanitarie con le altre politiche; il presidio del funzionamento del Comitato paritetico provinciale del volontariato, quale organismo preposto al costante raccordo e confronto tra il mondo del volontariato reggiano e le istituzioni locali; l'avvio della collaborazione con il Coordinamento del Terzo Settore Reggiano, quale portavoce delle esigenze e delle prospettive del Terzo Settore a Reggio Emilia e il sostegno per facilitare la partecipazione alla programmazione a di livello intermedio; garantisce il sostegno all'Ufficio di Supporto per il suo funzionamento. I soggetti firmatari dell’Accordo di Programma si impegnano a coordinare, integrare, unificare gli elementi e gli strumenti informativi locali, come già previsto dall’Atto di Indirizzo della CTSS, per giungere alla costruzione di un unitario sistema di conoscenza e valutazione degli interventi socio sanitari. ART. 5 - STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE, GOVERNO E VERIFICA DEL PIANO DISTRETTUALE PER LA SALUTE E IL BENESSERE SOCIALE 2009 Con riferimento a quanto indicato in premessa, i Comuni, hanno costituito il Comitato di Distretto, composto dai Sindaci dei Comuni del Distretto, dal Direttore del Distretto e dal Direttore dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria Nuova. Il Comitato di Distretto persegue il governo congiunto delle politiche e degli interventi socio-sanitari a favore della popolazione della zona sociale di Reggio Emilia al fine di garantire equità di accesso alla rete dei servizi socio assistenziali, socio educativi e socio-sanitari.

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Nel quadro di tali funzioni Il Comitato di Distretto ha individuato : Il Comune Capofila nel Comune di Reggio Emilia, con funzione di coordinamento, promozione per la predisposizione, realizzazione e valutazione del Piano distrettuale per la salute e il benessere sociale; Il Nuovo Ufficio di Piano composto da responsabile, coordinatore, collaboratore in staff addetto alla partecipazione, collaboratori designati dai Comuni del Distretto (subzone Bassa e Pedecollina), direttore Cure Primarie AUSL, responsabile Handicap Adulto AUSL, responsabile Area Sociale AUSL, direttore Amministrativo Distretto AUSL -I Tavoli tematici (per la composizione si veda il Piano Distrettuale per la salute ed il benessere sociale) con funzioni di condivisione e collaborazione nella individuazione e attuazione degli obiettivi e delle progettazioni inerenti le diverse aree tematiche; Con riferimento a quanto indicato in premessa e nell’impegno delle parti, la Provincia in accordo con i Comuni e l’A.U.S.L. confermano composizione e funzioni dei seguenti strumenti di governo del processo programmatorio provinciale così come definite nell'Atto di indirizzo: Ufficio di Supporto Coordinamenti interdistrettuali: Gruppo Ristretto Gruppi di coordinamento per le aree tematiche afferenti al FRNA (Gruppo Anziani) Accoglienza e Tutela (affido, adozioni, abuso) CAAD Contestualmente al Piano di Zona, i sottoscrittori dell’Accordo di Programma convengono di riconfermare/approvare i seguenti accordi di attuazione del Piano di Zona, in una logica di integrazione delle diverse politiche, ai sensi del Piano Sociale e Sanitario Regionale: Protocollo di intesa sui criteri generali a supporto della redazione degli Accordi di Programma settoriali in materia di integrazione socio-sanitaria Protocollo d’ intesa per l’attuazione degli interventi di adattamento dell’ambiente domestico. Protocollo d'intesa per l'attività relativa all'adozione internazionale Criteri per la contribuzione ai nuclei familiari che sostengono nel proprio contesto di vita persone in situazione di handicap grave (assegno di cura e sostegno) ARTICOLO 6 – ONERI FINANZIARI Relativamente al Programma attuativo annuale 2009, esso comprende azioni ed interventi per una spesa complessiva distrettuale di Euro 78.756.753 di cui: - Euro 40.647.877 finanziato con fondi dei comuni, - Euro 2.239.806 finanziato con il Fondo Sociale Locale, gestito dal Comune capofila per i programmi Infanzia e Adolescenza, Immigrazione, Povertà, Giovani/Dipendenze, Promozione e Sviluppo degli Uffici di Piano, Contributi Mobilità e Autonomia nell’ambiente Domestico, Misure Anticrisi per un totale di € 957.915, mentre per un totale di € 1.341.030 il fondo indistinto è a riparto e gestione diretta dei singoli Comuni - Euro 393.076 finanziato con il fondo nazionale per le politiche della famiglia, gestito dal Comune capofila - Euro 1.040.307 finanziato con il fondo nazionale non autosufficienza, gestito dal Comune capofila - Euro 21.864.225 finanziato con il fondo regionale non autosufficienza, gestito dall’AUSL - Euro 12.518.463 finanziato con fondi della Azienda USL – distretto di Reggio Emilia per la spesa sociosanitaria, La Provincia di Reggio Emilia, inoltre, promuove nell’ambito del Programma attuativo 2009 azioni di sistema nelle aree di riferimento per un valore economico di euro 53.000. La Provincia , inoltre promuove nell'ambito del programma attuativo 2009 azioni di sistema sovradistrettuali nelle aree di riferimento per un valore economico di euro 110.857,00. Le Parti concordano, infine, che tali risorse potranno essere integrate da contributi per i quali è in corso la richiesta di concessione ovvero da risorse attualmente non previste e non quantificabili. Esse convengono, altresì, che potranno essere apportate eventuali modifiche agli impegni finanziari inizialmente assunti, previa intesa all’interno degli organismi di distretto fra tutti i soggetti sottoscrittori del presente Accordo di Programma, a condizione che tali modifiche non pregiudichino il raggiungimento degli obiettivi e la realizzazione degli interventi previsti nel Programma attuativo 2009.

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ARTICOLO 7- ADESIONI DI ALTRI SOGGETTI Al presente Accordo di Programma aderisce il Coordinamento del Forum del Terzo Settore come da allegata intesa., Altri soggetti, e in particolare le ASP, che hanno partecipato al processo programmatorio hanno dichiarato d la loro volontà di concorrere alla realizzazione del Piano di Zona e del Programma annuale e di sottoscrivere specifici Protocolli d’intesa.. Tale adesione, sostenuta dai firmatari del presente Accordo, potrà avvenire mediante protocolli di intesa da stipulare con i soggetti interessati che ne faranno richiesta. I suddetti protocolli prevedranno, ovviamente, obiettivi, contenuti ed impegni reciproci dei patti collaborativi che si andranno a sottoscrivere. ARTICOLO 8 - FUNZIONI DI VIGILANZA L'esecuzione del presente Accordo sarà verificata dal Comune di Reggio Emilia, capofila tramite il Nuovo Ufficio di Piano come azione di supporto e di affiancamento ai Comuni, con particolare attenzione ad aspetti di criticità e di difficoltà che i medesimi dovessero incontrare. Qualora nella gestione dei progetti e dei finanziamenti connessi si evidenziassero chiare situazioni di negligenza non affrontabili attraverso le normali strategie collaborative, il Comune di Reggio Emilia, Capofila, attiverà l’organo di vigilanza previsto dall’art. 34, comma 7, del T.U. 267/2000. ARTICOLO 9- DURATA DEL ACCORDO DI PROGRAMMA L’accodo di programma avrà durata triennale con scadenza del accordo 31.12.2011. Sono ammessi interventi di modifica concordati fra le parti nel corso di validità dell’Accordo. ARTICOLO 10 - TRASMISSIONE DELL’ACCORDO IN REGIONE E SUA PUBBLICAZIONE Il Comune di Reggio Emilia, capofila, si impegna a trasmettere alla Regione Emilia-Romagna il presente Accordo di Programma per l’approvazione del Piano Distrettuale per la Salute e il Benessere sociale per il triennio 2009 – 2011, nonché il Programma Attuativo Annuale per l’anno 2009.

Letto, confermato e sottoscritto in data 20 aprile 2009 ENTE Per il Comune di Albinea Per il Comune di Bagnolo in Piano Per il Comune di Cadelbosco di Sopra Per il Comune di Castelnovo di Sotto Per il Comune di Quattro Castella Per il Comune di Reggio Emilia Per il Comune di Vezzano sul Crostolo Per l’Azienda USL – Distretto di Reggio Emilia Per l’Azienda Ospedaliera Santa Maria Nuova di Reggio Emilia Per la Provincia di Reggio Emilia

RUOLO RICOPERTO

NOME

FIRMA

Il Sindaco

Antonella Incerti

firmato

Il Sindaco

Giovanni Rossini

firmato

L’Assessore Delegato

Alberto Galloni

firmato

Il Vice Sindaco

Alfredo Speroni

firmato

Il Vice Sindaco

Alberto Olmi

firmato

Il Sindaco

Graziano Delrio

firmato

Il Sindaco

Paolo Pagnozzi

firmato

Il Direttore del Distretto

Franco Viappiani

firmato

Dirigente Medico – Direzione Sanitaria di Presidio L’Assessore Delegato

Francesco Vercilli

firmato

Marcello Stecco

firmato

Decreto di approvazione del sindaco di Reggio Emilia in data 21 aprile 2009 (PG.8937)

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Piano di Zona per la Salute e il Benessere Sociale 2009 - 2011

Intesa fra il Comitato di Distretto e il Coordinamento del Forum del Terzo Settore.

Il giorno 17 aprile 2009 l’Assessore Referente per il Comitato di Distretto della Zona Sociale di Reggio Emilia ha incontrato il Coordinamento del Forum del Terzo Settore per una condivisione di alcuni elementi essenziali collegati al processo di costruzione del Piano di Zona per la Salute e il Benessere Sociale 2009-2011. L’occasione ha consentito di visualizzare e collocare, alla luce delle linee guida regionali per la partecipazione del Terzo Settore, l’esperienza locale sinora condotta a partire dal Piano Sociale di Zona 2005 –2007. Le linee regionali contengono alcune indicazioni ed, in particolare, che la partecipazione del Terzo Settore deve essere concepita: 1. nella fase di programmazione, che precede quelle più tecniche e specialistiche della progettazione, realizzazione, erogazione e valutazione; 2. deve esplicarsi sui tre livelli del sistema: regionale, intermedio e distrettuale; 3. deve definireo esplicitamente i momenti di confronto ed i documenti che devono essere sottoposti a parere. Nella Zona Sociale di Reggio Emilia la partecipazione si è, sostanzialmente, dispiegata su tre filoni: 1) la costruzione dei problemi prevalenti della comunità e la definizione dei corrispondenti obiettivi prioritari (oggi in fase di approvazione da parte del Comitato di Distretto). I tavoli tematici, dove è riposta la funzione di lettura ed analisi della domanda, nella realizzazione del mandato loro assegnato hanno proceduto con l’analisi e la negoziazione delle diverse tesi alla formulazione delle priorità strategiche per il triennio di vigenza del piano, concordando anche gli indicatori utili alla misurazione dei risultati. I tavoli sono 6, sono attivi dal 2005, e vedono oggi la partecipazione di 44 soggetti provenienti dalla realtà del Terzo Settore. Dal mese di giugno 2008 (mese di avvio dei lavori finalizzati al PdZ) al mese di marzo 2009 ciascun tavolo ha lavorato da un minimo di 6 riunioni ad un massimo di 10. 2) Il coinvolgimento e confronto nella fase di costruzione di tutti gli Accordi di Programma sui servizi sociosanitari integrati (anziani, disabili, famiglie con minori, dipendenze, salute mentale, lavoro) e la co-costruzione di linee di lavoro importanti e orientanti per i servizi del sistema pubblico/privato.

Tutti gli Accordi di Programma fra Comuni del Distretto e AUSL per lo sviluppo dei servizi sociosanitari integrati e attualmente in fase di rivisitazione (anziani e disabili) o in costruzione (famiglie con minori, dipendenze, salute mentale) sono oggetto di condivisione e confronto con il Terzo Settore. All’interno di ciascun accordo è, inoltre, prevista la costituzione di gruppi rappresentativi degli enti gestori, con funzioni consultive e propositive, per fornire indicazioni e dati utili al miglioramento della programmazione sui servizi; di regolazione e confronto, per

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l’individuazione di linee omogenee di comportamento e di regolazione rispetto alla gestione dei servizi – per il confronto dei regolamenti gestionali e per tutte le azioni di omogeneizzazione e sinergia tra i gestori dei servizi. Alcune esperienze hanno consentito la produzione di documentazione decisamente orientante rispetto alla politiche sociali e ai conseguenti assetti di servizio: il documento sulla Riduzione del Danno (elaborato da un gruppo misto pubblico/privato), il percorso per la costruzione di un sistema integrato sul lavoro rappresentano esperienze di alto livello in relazione sia al risultato in se che per la possibilità di programmare congiuntamente importanti pezzi del sistema, i tavoli di quartiere in relazione alla riprogettazione dei Centri Diurni per anziani e del Servizio di Assistenza Domiciliare, le prime proposte sul Dopo di Noi. In via di attivazione il gruppo di lavoro pubblico/privato con le Associazioni delle famiglie disabili e la Cooperazione Sociale sull’allestimento dei nuovi servizi nell’età infantile. Ciò premesso Valorizzando il percorso di confronto già avviato, in particolare con la Cooperazione Sociale, e fatta salva la continuità dell’esperienza, è obiettivo comune il miglioramento del processo di partecipazione, attraverso la programmazione di incontri, a cadenza periodica, tra il Comitato di Distretto e il Coordinamento del Forum del Terzo Settore. Pertanto, si conviene sull’opportunità di programmare almeno due incontri di condivisione dei contenuti principali della programmazione nell’anno di riferimento e di valutazione dell’esperienza. L’Ufficio di Piano è impegnato a collaborare nell’istruttoria di tali incontri. Obiettivo specifico e prioritario, per l’arco di vigenza del Piano di Zona per la salute e il Benessere Sociale 2009-2011, è quello di condivere un percorso che migliori la partecipazione ai tavoli tematici da parte dei soggetti designati dalle diverse organizzazioni afferenti al Forum del Terzo Settore. Sulla scorta dell’esperienza e degli impegni reciproci assunti con la presente intesa, il Coordinamento del Forum del Terzo Settore aderisce, pertanto, all’Accordo di Programma per l’approvazione del Piano di Zona per la Salute e il Benessere Sociale 2009-2011.

p. il Comitato di Distretto qualifica Il Sindaco di Reggio Emilia

firmato Graziano Delrio

p. il Forum del Terzo Settore qualifica Il portavoce del Coordinamento del Forum Terzo Settore

Reggio Emilia, 20 aprile 2009

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firmato Riccardo Faietti


SCHEDE INTERVENTO • • • • • • •

AREA ANZIANI AREA MINORI E RESPONSABILITÀ FAMIGLIARI AREA GIOVANI E DIPENDENZE AREA DISABILI AREA POVERTA’ ED ESCLUSIONE SOCIALE E SALUTE MENTALE AREA IMMIGRAZIONE TRASVERSALI

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AREA DI INTERVENTO ANZIANI – schede intervento DISTRETTO Le schede intervento relative ai seguenti progetti si trovano nella parte dedicata al Piano Per La Non Autosufficienza.  Assistenza Residenziale Anziani  Assegno di Cura Anziani  Centri Diurni Anziani  Assistenza Domiciliare Anziani  Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle Assistenti Familiari  Programmi di sostegno alle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili  CAAD Alcune schede contententi servizi gestiti dai Comuni (Centri Diurni Anziani e Assistenza domiciliare anziani) e/o dall’Ausl sono presenti anche in quest’area e danno conto di un livello più gestionale e territoriale.

COMUNE DI REGGIO EMILIA - AUSL • • • • • • • •

servizi per il tempo libero centri sociali anziani : emergenza caldo alloggi con servizi pasti a domicilio : assistenza domiciliare anziani sostegno alla domiciliarità della popolazione anziana (AUSL) centri diurni anziani

COMUNE DI ALBINEA • • • • • •

rafforzamento opportunita' relazionali, socio assistenziali e di sostegno alla popolazione anziana e alle famiglie soggiorni climatici anziani centro diurno assistenza domiciliare adulti /anziani servizio pasti a domicilio azioni e interventi per la qualificazione del lavoro delle assistenti familiari

COMUNE DI BAGNOLO in PIANO • • •

centro diurno assistenza domiciliare adulti /anziani servizio pasti a domicilio

COMUNE DI CADELBOSCO SOPRA • • • •

attività motoria servizio pasti a domicilio centro diurno assistenza domiciliare adulti /anziani

COMUNE DI CASTELNOVO di SOTTO • • • •

attività motoria centro diurno assistenza domiciliare adulti /anziani servizio pasti a domicilio

COMUNE DI QUATTRO CASTELLA • • •

centro diurno assistenza domiciliare adulti /anziani servizio pasti a domicilio

COMUNE DI VEZZANO S/C • •

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assistenza domiciliare adulti /anziani servizio pasti a domicilio


SCHEDA INTERVENTO – DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L’ANNO 2009

COMUNE DI REGGIO EMILIA

-

AUSL

INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET Responsabilità Familiari □

infanzia e adolescenza

Giovani □

Anziani

Disabili

Immigrati stranieri

X□

Povertà e Esclusione sociale □

Salute mentale □

Dipendenze □

CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani X

Prevenzione

Cura/Assistenza

x □

□x

INTERVENTO/PROGETTO: SERVIZI PER IL TEMPO LIBERO (in continuità con l'anno 2008) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: PREVENZIONE – Obiettivo 5 e 6 Comune di Reggio Emilia 1.Soggetto capofila dell’intervento Comune di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari

Dott.ssa Annamaria Fabbi, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833, e-mail: annamaria.fabbi@municipio.re.it Anziani autosufficienti

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

produzione opuscolo “i soggiorni dell’arrivederci” attivazione corsi di nuoto in convenzione con UISP attivazione corsi di ginnastica dolce in convenzione con UISP organizzazione inserimento anziani in attività socialmente utili (assicurazione, rimborsi) COMUNE DI REGGIO EMILIA, associazione sportiva UISP, Coordinamento Provinciale Centri Sociali e Orti -

8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

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INTERVENTO/PROGETTO: CENTRI SOCIALI ANZIANI – organizzazione servizi per il tempo (in continuità con il passato) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: PREVENZIONE – Obiettivo 5 e 6 COMUNE DI REGGIO EMILIA 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento 4. Destinatari

COMUNE DI REGGIO EMILIA Carlo Vestrali, Comune di Reggio Emilia, tel. 0522/456833, e-mail: carlo.vestrali@municipio.re.it Cittadinanza; principali frequentatori gli anziani

La funzione svolta dai Centri sociali è andata via via assumendo negli anni un ruolo importante nel contesto territoriale non solo per l’offerta di socialità rivolta ai cittadini ma per la possibilità di connettersi con altri ambiti di prevenzione e 5. Eventuali presidio territoriale sia sanitario (es iniziative volte alla promozione e tutela della interventi/politiche integrate salute) che sociale e per la possibilità di attivare percorsi volti alla promozione e collegate integrazione di alcune fasce di popolazione (es: disabili, anziani soli con ass.familiari) e favoririre scambi intergenerazionali Stimolare la popolazione anziana, autonoma, alla vita sociale e all’utilizzo di tutte le risorse organizzative, gestionali e creative offertà dal territorio e dalla comunità; - convenzionamento con associazioni senza scopo di lucro - mantenimento di una rete importante di Centri sociali (26 centri sociali, con circa 10.000 iscritti) 6. Azioni previste - sostegno alla crescita di partecipazione dei giovani ai centri sociali stessi, con organizzazione di spazi per le loro attività (sale giochi, attività sportive) - collaborazioni con i Poli rispetto a diversi progetti di territorio e ad eventuali conflittualità tra diverse fasce di frequentanti COMUNE DI REGGIO EMILIA, 7. Istituzioni/attori sociali Associazioni di volontariato interessate coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali

10. Piano finanziario:

Favorire per gli anziani la fruizione di attività motoria e/o delle vacanze come occasione di socializzazione e autonomia e con costi sostenibili. Azione di prevenzione alle patologie legate all’invecchiamento, valorizzando il momento della relazione e della socializzazione. - numero iscritti Previsione di cui di cui di cui di cui di cui Eventuali di spesa risorse risorse FRNA Fondo Fondo risorse altri totale comunali regionali (risorse nazionale sanitario soggetti (da € regionali) NA regionale specificare) (Fondo 88.518,69 €88.518,69 sociale € € locale e € Fondo € famiglia) €

INTERVENTO/PROGETTO: EMERGENZA CALDO (in continuità con l'anno precedente) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: PREVENZIONE – OB.5 –OB.2 Ausl - Comune di Reggio Emilia 1.Soggetto capofila dell’intervento DISTRETTO di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

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Cristina Marchesi. Ausl V.le 0522.335480 Cristina.marchesi@ausl.re.it

Monte

San

Michele

8.


Annamaria Fabbi, Comune di Reggio 0522/456833, e-mail: annamaria.fabbi@municipio.re.it 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

8. Risorse umane che si prevede di impiegare

9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

Emilia,

tel

Popolazione anziana con particolare attenzione agli anziani che vivono soli. Politiche sociali e sanitarie e forte interazione con il volontariato 1. costituzione di un gruppo operativo responsabile di azioni di prevenzione e contrasto ai disagi conseguenti alla ondate anomale di calore, così come da indicazioni regionali. 2. istituzione di un n° telefonico dedicato, gestito in modo integrato da varie associazioni di volontariato finalizzato al sostegno della popolazione anziana ed alla attivazione delle varie risorse presenti sul territorio. 3. sostegno alle persone anziane dimesse dall’ospedale mediante chiamata telefonica attiva da parte del volontariato. 4. sostegno alle persone anziane segnalate dal MMG mediante chiamata telefonica attiva da parte del volontariato 5. istituzione di un servizio di trasporti (progetto “MobilitaRE”), gestito dal volontariato, rivolto ad anziani con autosufficienza compromessa in difficoltà a compiere gli spostamenti connessi con le normali attività della vita quotidiana per promuovere la socialità e consentire l’adempimento delle attività quotidiane di base (spesa, visite mediche, ecc..) 6. aggiornamento della banca dati integrata AUSL e Comuni e che contiene l’elenco delle persone >75enni residenti nel distretto; 7. realizzazione di una ampia e capillare campagna informativa sui comportamenti da adottare in occasione di ondate anomale di calore e di promozione delle opportunità offerte nei mesi estivi. 8. riserva di posti residenziali per ricoveri di emergenza c/o le Case Protette del Distretto o Centri Diurni e attivazione di operatori del Servizio di Assistenza Domiciliare. 9. Accesso gratuito ai Centri Sociali Comuni del Distretto, ausl (dipartimento cure primarie e dipartimento di igiene pubblica), ospedale, Organizzazioni di volontariato: EMMAUS, AUSER, CROCE ROSSA, CROCE VERDE, Enti Gestori di Servizi per la popolazione anziana, Caritas, Coordinamento Centri Sociali. RETE, Coopselios Infermieri, medici di medicina generale, ospedale, volontari. 1. monitoraggio n° contatti avuti dal call center 2. monitoraggio n° telefonate di sostegno agli anziani dimessi dall’ospedale 3. monitoraggio n° telefonate di sostegno agli anziani fragili segnalati dai MMG 4. monitoraggio n° trasporti effettuati 5. monitoraggio n° anziani che hanno usufruito di ricoveri in urgenza 6. n. dei punti informativi delle iniziative attivate.

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INTERVENTO/PROGETTO: SOLUZIONI RESIDENZIALI INNOVATIVE - Alloggi con servizi (in continuità con l'anno 2008) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: PREVENZIONE Ob. 2 – Ob. 7 Comune di Reggio Emilia 1.Soggetto capofila dell’intervento Comune di Reggio Emilia

2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

Dott.ssa Annamaria Fabbi, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833, e-mail: annamaria.fabbi@municipio.re.it Anziani o coppie di anziani, autonomi o parzialmente autosufficienti

4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

sinergia con il settore Programmazione Territoriale per individuare il Piano dei Servizi idoneo al supporto dell’intervento in argomento -rinnovo convenzione per 15 alloggi via giunizzelli/4 -rinnovo convenzione per 4 appartamenti presso Casa Protetta “ I girasoli” -rinnovo convenzione con Parrocchia di San Michele Arcangelo per 6 alloggi - sinergia con il settore Programmazione Territoriale per individuare il Piano dei Servizi idoneo al supporto dell’intervento in argomento Comune di reggio Emilia, Parrocchia di San Michele Arcangelo, ASP RETE ( Reggio Emilia Terza Età) Personale ( OSs /Infermieri) delle istituzioni coinvolte , assistenti sociali dei Poli Definire una parziale riprogettazione in base alle percentuali di utilizzo delle diverse strutture e ai fattori di successo/criticità delle stesse

INTERVENTO/PROGETTO: PASTI A DOMICILIO ( èin continuità con l'anno 2008) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: PREVENZIONE/CURA/ASSISTENZA OB2 Comune di Reggio Emilia 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione

Comune di Reggio Emilia

3. Referente dell’intervento:

Dott.ssa Annamaria Fabbi, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833, e-mail: annamaria.fabbi@municipio.re.it

4. Destinatari

Anziani in condizione di fragilità sociale, disabili che, anche temporaneamente, hanno bisogno di ricevere il pasto a domicilio

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste

rilettura del procedimento per l’accesso al fine di addivenire ad una semplificazione dell’ accesso allo specifico intervento ove ne possano ricorrere le condizioni

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

AZIENDA SPECIALE FCR, TIL, CIR

8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali

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Aumentare la flessibilità nell’accesso al servizio al fine di semplificare e velocizzare la possibilità di fruizione, anche copme primo momento di aggancio a cittadini anziani e loro famiglie; migliorare e favorire la permanenza delle persone con ridotta autonomia nel proprio contesto di vita, quando possibile nella propria casa, all’interno di un sistema di relazioni costruite nella loro vita


INTERVENTO/PROGETTO: ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI (in continuità con l'anno 2008) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:CURA/ASSISTENZA – Ob.2 Comune di Reggio Emilia 1.Soggetto capofila dell’intervento Comune di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari

Dott.ssa Annamaria Fabbi, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833, e-mail: annamaria.fabbi@municipio.re.it Anziani residenti

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

Confronto tra i partner pubblici e privati coinvolti nella riporgettazione (comprese organizzazioni sindacali); Coinvolgimento delle famiglie e di Coop. Elios nella introduzione di innovazioni nella definizione dei servizi, in collegamento con il processo di ricerca e co-costruzione in atto Restituzione (a famiglie, operatori coinvolti, al tavolo di monitoraggio- anche in itinere)degli esiti della ricerca e delle sperimentazioni COMUNE DI REGGIO EMILIA, Azienda Speciale FCR, Azienda Usl – distretto di Re, ASP RETE, COOPSELIOS, organizzazioni del privato sociale, organizzazioni sindacali

8. Risorse umane che si prevede di impiegare Riprogettazione dell’’Assistenza domiciliare anziani in relazione al percorso di ricerca-azione sulla domiciliarità per anziani e al consolidamento dei progetti nati dai tavoli di quartiere . mobilitazione di diversi soggetti sociali in grado di produrre nuove reti, nuove consapevolezze e nuove disponibilità ad assumere i problemi; 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

rafforzare il processo decisionale (restituzioni periodiche a un tavolo di governo e monitoraggio delle organizzazioni coinvolte: comune, Azienda speciale FCR, ASP RETE, Sindacati) sperimentazione di soluzioni innovative nell’ambito della domiciliarità . individuazione di elementi condivisi per la valutazione qualità dei servizi offerti rispetto al capitolato presentato da Coopelios. .Integrazione con progettazioni territoriali

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INTERVENTO/PROGETTO:

SOSTEGNO ALLA DOMICILIARITÀ della popolazione anziana

OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:: orientare i servizi ad una maggiore connessione operativa con i propri territori, in particolare consolidando le esperienze degli Sportelli Sociali territoriali, dei Nuclei di cura primarie e dei Tavoli di quartiere, ma anche con la strutturazione del Servizio Infermieristico Domiciliare su base territoriale. Occorrerà inoltre ampliare lo sforzo di mappatura territoriale da parte degli Sportelli sociali anche individuando sistemi di rilevazione strutturati. AUSL 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione

Distretto di Reggio Emilia

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

Cristina Marchesi. Viale Monte San Michele 8. 0522.335480

4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

Popolazione anziana Politiche sociali, politiche urbanistiche 1) Consolidare ed implementare la strutturazione del Servizio Infermieristico domiciliare su base territoriale all’interno dei NCP progressivamente individuati(vedi anche scheda intervento: sviluppo nuclei cure primarie). 2)Consolidare ed implementare la presa in carico congiunta degli anziani non autosufficienti e delle loro famiglie da parte del personale infermieristico e medico dei NCP, compresi gli specialisti, in integrazione con gli altri operatori formali ed informali che intervengono al domicilio. 3) individuare e sperimentare strumenti di valutazione validati al fine di meglio definire la gravosità assistenziale infermieristica e quindi ridistribuire le risorse assegnate. 4) implementare l’attività del centro distrettuale disturbi cognitivi con sperimentazione di forme riabilitative per il mantenimento dello stato cognitivo (stimolazione cognitiva). DCP , servizi sociali dei Comuni.

Infermieri, medici di medicina generale, geriatri, medici di continuità assistenziale, specialisti ambulatoriali, assistenti sociali. 1) n° utenti in carico all’assistenza domiciliare >= 3200 2) n° 1° visite domiciliari integrate su ADI 3° attivate nel periodo >= 80% 9. Risultati attesi in relazione a 3) n° contratti di assistenza domiciliare (ADI+ADP+ADR) attivati >= 2000 indicatori regionali/distrettuali (da 4) n° visite specialistiche domiciliari >= 1400 esplicitare) 5) n° viste CDDC >= 3000 6) monitoraggio n° pz. Che hanno usufruito di interventi di stimolazione cognitiva Previsione di cui di cui di cui di cui di cui Eventuali di spesa risorse risorse Fondo Fondo risorse altri FRNA totale** comunali regionali (risorse nazionale sanitario soggetti € € (Fondo regionali) NA regionale (da 10. Piano finanziario: sociale € € specificare) locale e € Fondo famiglia) € € 8. Risorse umane che si prevede di impiegare

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INTERVENTO/PROGETTO: CENTRI DIURNI ANZIANI ( è in continuità con l'anno 2008) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: CURA/ASSISTENZA – Ob.5 Comune di Reggio Emilia 1.Soggetto capofila dell’intervento Comune di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari

Dott.ssa Annamaria Fabbi, Comune 0522/456833, e-mail: annamaria.fabbi@municipio.re.it

di

Reggio

Emilia,

tel

Anziani con ridotta autonomia, anche non autosufficienti

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

1 2 6. Azioni previste 3

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare

9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

confronto costanet con i partner (comprese le organizzazioni sindacali) sulla organizzazione dei servizi coinvolgere le famiglie nell’introduzione di innovazioni (es. allargamento apertura) nella definizione dei servizi, in collegamento con il processo di co-costruzione in atto restituzione (a famiglie, operatori coinvolti, al tavolo di monitoraggio- anche in itinere) delle sperimentazioni

Comune di Reggio Emilia, Azienda Speciale FCR, AUSL-Distretto di Re, ASP RETE, organizzazioni del privato sociale, organizzazioni sindacali Assistenti Sociali Operatori Asp consolidamento di progetti innovativi nei Centri Diurni anziani in relazione al percorso di ricerca-azione sulla domiciliarità anziani. rafforzare il processo decisionale (restituzioni periodiche a un tavolo di governo e monitoraggio delle organizzazioni coinvolte: comune, Azienda speciale FCR, ASP RETE, Sindacati) sperimentazione di soluzioni innovative nell’ambito della domiciliarità individuazione di elementi condivisi per la valutazione qualità dei servizi offerti dal CD tra le organizzazioni coinvolte: comune, Azienda

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SCHEDA INTERVENTO – DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL

COMUNE DI ALBINEA

PROGRAMMA ATTUATIVO PER L’ANNO 2009 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Responsabilità infanzia e Familiari adolescenza □ CON LE FINALITÀ DI:

Giovani □

Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani x

Anziani X□

Prevenzione x □

Disabili

Immigrati stranieri □

Povertà e Esclusione sociale □

Salute mentale □

Dipendenze □

Cura/Assistenza x

INTERVENTO/PROGETTO: RAFFORZAMENTO OPPORTUNITA' RELAZIONALI, SOCIO ASSISTENZIALI E DI SOSTEGNO ALLA POPOLAZIONE ANZIANA E ALLE FAMIGLIE (in continuità con l'anno precedente con sviluppo/ampliamento) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:  valorizzare il ruolo delle persone anziane e delle famiglie ;  informare e comunicare le opportunità del territorio,  rafforzare le reti sociali e le opportunità di aggregazione e relazione  promozione di corretti stili di vita,  rafforzamento degli interventi a favore della domiciliarità e valorizzazione del lavoro di cura  sostegno alle famiglie  attivazioni di iniziative di informazione con/per i cittadini COMUNE DI ALBINEA 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione

Comune di Albinea

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

Borsalino Maria Chiara 0522/590209-225

4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

Anziani residenti o non residenti nel territorio comunale d’Albinea, con priorità ai primi, in condizione di parziale o totale non-autosufficienza Trasporti/ sviluppo urbano, casa: barriere architettoniche/ sanità/ cultura/ stili di vita/ sicurezza Informazione: costruzione di strumenti informativi contenenti indicazioni sulle opportunità del territorio e sulle modalità di organizzazione delle diverse opportunità del territorio e non.  Promozione di corretti stili di vita tramite un costante rapporto con i medici di medicina generale (nuclei territoriali), le associazioni presenti sul territorio  Sviluppo della domiciliarità: 1. Centro Diurno: offerta di “prestazioni” (socio-sanitarie-di socializzazione, infermieristiche) e relazioni agli anziani ed alle loro famiglie, ampliamento del periodo di apertura (serale mesi estivi, week end,) 2. assistenza domiciliare; ampliamento dell’offerta al fine di garantire maggiore estensione e flessibilità nonché il rapporto costante con i medici di base ed il servizio infermieristico domiciliare al fine del mantenimento della qualità del PAI attuale 3. progettazione offerta di appartamenti di “residenzialità protetta in prossimità del Centro diurno 4. assegno di cura: consolidamento e qualificazione quale opportunità che sottolinea un cambiamento nel progetto personalizzato a favore dell’anziano 5. tutoring/formazione assistenti familiari e care givers in connessione con il progetto distrettuale e in collaborazione sia con la cooperativa San Gaetano che gestisce Casa Betania (sportello badanti) che con la cooperativa Albinea Insieme Casa Cervi Luigi che con il centro distrettuale per i disturbi cognitivi, ecc. 6. valorizzazione, facilitazione, sostegno e monitoraggio di forme di sostegno aggregativo per far si che si attivino opportunità relazionali e di socializzazione a favore dei cittadini del territorio 7. garantire ai familiari ed ai care givers momenti di ascolto e confronto sulla quotidianità partecipazione al programma distrettuale per quanto attiene la coprogettazione, condivisione dell’attivazione della rete dei servizi per persone non autosufficienti e la sperimentazione di nuovi servizi/interventi nonché per l’offerta di servizi/interventi a 

6. Azioni previste

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7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

10. Piano finanziario:

favore dei familiari e dei care –givers ( consulenza, punti di ascolto, attività di piccoli gruppi , centro per l’adattamento domestico, ricoveri di sollievo, ecc.); partecipazione alla progettazione di servizi residenziali quale incremento offerta servizi ai cittadini albinetani e non in collaborazione con cooperativa sociale “Albinea Insieme Casa Cervi Luigi”; Comune di Albinea; cooperativa sociale “Albinea Insieme Casa Cervi Luigi”; Croce Verde; Auser, AIMA, medici del territorio, AUSL, dipartimento cure primarie, associazioni di volontariato, care-givers di anziani non auto o parzialmente autosufficienti. Convenzioni/ contratti di servizio, operatori del territorio ed amministrativi

Rinnovi convenzioni Sperimentazioni avviate Liste di attesa Disponibilità appartamenti n. situazioni seguite per tipologia di prestazioni Previsione di di cui di cui di cui spesa totale** risorse risorse FRNA € comunali regionali (risorse (Fondo regionali) sociale € € 395.288,00 locale e Fondo famiglia) €

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare) €

INTERVENTO/PROGETTO: SOGGIORNI CLIMATICI ANZIANI (in continuità con l'anno precedente con ampliamento) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Fornire agli anziani occasioni ludico-ricreative al fine di aumentare la loro socializzazione ed il loro inserimento nella rete del territorio COMUNE DI ALBINEA 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione

Comune di Albinea

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

Borsalino Maria Chiara 0522/590209-225

4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste

Anziani residenti nel comune di Albinea Cultura, sport, Trasporto, casa e sicurezza, stili di vita

Viaggi organizzati con accompagnatore ed altri anziani, di norma due volte all’anno, per 15 giorni a turno

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

Comune di Albinea; circolo sociale albinetano

8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

Ufficio amministrativo e Circolo

10. Piano finanziario:

Numero iniziative Numero partecipanti Livello di gradimento Previsione di spesa di cui totale risorse € 672,00 comunali € 672,00

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

€ €

25


INTERVENTO/PROGETTO: sostegno alla DOMICILIARITÀ- CENTRO DIURNO (in continuità con l'anno precedente con sviluppo/ampliamento) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:  Sostegno alle famiglie, al cui interno è presente un anziano, nel lavoro di cura, con servizi di sollievo, consulenza, tempo libero  Mantenimento dell’assistito nel proprio territorio e al proprio domicilio posticipando od evitando il suo eventuale ricovero definitivo in struttura;  mantenimento e/o potenziamento delle sue capacità ed autonomie residue; sostegno alla famiglia nella gestione dell’assistito, anche nelle ore serali della giornata o durante le festività. COMUNE DI ALBINEA 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione

Comune di Albinea

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

Borsalino Maria Chiara 0522/590209-225

Anziani residenti o non residenti nel territorio comunale d’Albinea, con priorità ai primi, in condizione di parziale o totale non-autosufficienza Trasporti/ sviluppo urbano, casa: barriere architettoniche/ sanità/ cultura/ stili 5. Eventuali interventi/politiche di vita/ sicurezza integrate collegate 4. Destinatari

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

10. Piano finanziario:

INTERVENTO/PROGETTO:

Centro Diurno: lettura della domanda ed attività amministrative ad essa connesse Assistenza tutelare diurna; attività ricreativo-culturali, occupazionali e di mobilizzazione; aiuto nelle a.d.l.; assistenza infermieristica generica; apertura del centro diurno durante le festività; ampliamento dell’orario di apertura del servizio fino alle ore 20.30 durante i mesi estivi affiancamento alle famiglie tutoring/formazione assistenti familiari Comune di Albinea; cooperativa sociale “Albinea Insieme Casa Cervi Luigi”; Croce Verde; Auser, AIMA, medici del territorio, CoopElios Convenzione, operatore sociale, ufficio serv sociali e assistenti domiciliari Percentuale d’occupazione dei posti disponibili; andamento della domanda e ev. liste d’attesa; andamento della domanda relativa alle festività Previsione di cui di cui di cui di cui risorse di spesa risorse FRNA Fondo totale** comunali regionali (risorse nazionale € € (Fondo regionali) NA 110.561,81 sociale € locale e € rendiconto Fondo 08 famiglia) €

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare) €

ASSISTENZA DOMICILIARE ADULTI /ANZIANI(in continuità con l'anno precedente con sviluppo/ampliamento) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: CURA E ASSISTENZA – Ob.2  innovare e qualificare il servizio di assistenza domiciliare, al fine di garantire maggiore estensione, flessibilità e capacità di copertura dei bisogni, garantendo la messa in rete con i servizi e le opportunità presenti nelle comunità locali,  favorire la permanenza a casa delle persone con ridotta autonomia, facilitando il recupero o mantenimento delle capacità ed autonomie residue;  sostegno alla famiglia, ivi comprese le giornate di festività. COMUNE DI ALBINEA 1.Soggetto capofila dell’intervento

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2. Ambito territoriale di realizzazione

Comune di Albinea

3. Referente dell’intervento:

Borsalino Maria Chiara 0522/590209-225

4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

Adulti ed anziani residenti nel territorio comunale o non residenti ma temporaneamente ospitati presso parenti cittadini albinetani, in condizione di parziale o totale non-autosufficienza Trasporti/ sviluppo urbano, casa: barriere architettoniche/ sanità/ cultura/ stili di vita/ sicurezza Lettura della domanda ed istruttoria, abbinamento domanda offerta Aiuto nelle a.d.l.; socializzazione; mobilizzazione; assistenza sanitaria di base; interventi a domicilio sia in giorni feriali che nei festivi tutoring/formazione assistenti domiciliari Comune di Albinea, Azienda U.S.L., associazioni di volontariato (Croce Verde, Emmaus), Coopselios, cooperativa San Gaetano, a cooperativa sociale “Albinea Insieme Casa Cervi Luigi, medici del territorio Convenzione ed operatori, operatore sociale, ufficio servizi sociali Eventuali persone in lista d’attesa con relativi tempi; andamento della domanda ordinaria ed andamento della domanda rispetto al domiciliare festivo Previsione spesa totale €

10. Piano finanziario:

di di cui risorse comunali € 138.472,89 da rendicontaz 08

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

€ €

INTERVENTO/PROGETTO: SERVIZI PER LA DOMICILIARITÀ: SERVIZIO PASTI A DOMICILIO – (in continuità con l'anno precedente con sviluppo/ampliamento) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Mantenimento dell’anziano con ridotta autonomia al proprio domicilio; recupero o mantenimento delle capacità ed autonomie residue; sostegno alla famiglia, ivi comprese le giornate di festività COMUNE DI ALBINEA 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione

Comune di Albinea

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

Borsalino Maria Chiara 0522/590209-225

4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste

Adulti ed anziani residenti nel territorio comunale o non residenti ma temporaneamente ospitati presso parenti cittadini albinetani, in condizione di parziale o totale non-autosufficienza Trasporto, casa e sicurezza, stili di vita

Consegna a domicilio dell’assistito del pasto (pranzo) completo ed eventuale aiuto per la sua somministrazione ove necessario

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

Comune di Albinea,

Coopselios, CIR, medici di base,

8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali

Convenzione, operatore sociale Numero dei pasti erogati per n persone

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Previsione di spesa di cui totale** risorse € 8.900 comunali € 8.900 10. Piano finanziario:

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare) €

INTERVENTO/PROGETTO: AZIONI E INTERVENTI PER LA QUALIFICAZIONE DEL LAVORO DELLE ASSISTENTI FAMILIARI (in continuità con l'anno precedente con sviluppo/ampliamento) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE realizzazione di progetti per la qualificazione del lavoro di cura delle assistenti familiari anche attraverso attività formative e di aggiornamento organizzate in modo flessibile e innovativo (affiancamento, formazione in situazione, tutoring) valorizzando il ruolo e le competenze degli operatori della rete dei servizi (centri diurni. Assistenza domiciliare, ecc.), per garantire idonee capacità a prestare assistenza personale e domestica a soggetti parzialmente o totalmente non autosufficienti; promozione, per i/le lavoratori/lavoratrici immigrate, di iniziative mirate all’apprendimento della lingua e alla conoscenza di elementi di educazione civica; COMUNE DI RE 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

Comune di RE con mandato sovradistrettuale Borsalino Maria Chiara 0522/590209-225 Assistenti familiari, anziani famiglie territorio Albinea Cultura, sanità, formazione lavoro

programmazione e realizzazione corsi di formazione per la qualificazione del lavoro di cura delle assistenti familiari valorizzazione del ruolo e delle competenze degli operatori della rete dei servizi, al fine di per garantire alle assistenti familiari idonee capacità a prestare assistenza personale e domestica a soggetti parzialmente o totalmente non autosufficienti; nonché di fornire supervisione ed affiancamento promozione, per le lavoratrici immigrate, di iniziative mirate all’apprendimento della lingua e alla conoscenza di elementi di educazione civica; valorizzazione, all’interno della rete dei servizi, dello sportello badanti presso casa Betania punto di ascolto accessibile, competente e qualificato in grado di fornire informazioni, indicazioni e sostegno alle assistenti familiari ed alle famiglie in ordine alle diverse problematiche; - partecipazione al programma distrettuale Comuni albinea, Azienda Usl di Reggio Emilia, enti che attuano interventi sulle assistenti familiari (patronati, parrocchie, cooperativa San Gaetano, coopelios, centro famiglie -

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (

Formatori, operatori socio-assistenziali, medici del territorio, ufficio servizio sociali

Numero corsi attivati e numero partecipanti

Previsione di di cui spesa totale** risorse € comunali € 10. Piano finanziario:

28

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali)

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

€ richieste € 15.000


SCHEDA INTERVENTO – DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L’ANNO 2009

COMUNE DI BAGNOLO IN PIANO INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Responsabilità infanzia e Familiari adolescenza □ CON LE FINALITÀ DI:

Giovani □

Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di x stili di vita sani

Anziani X□

Disabili

Immigrati stranieri □

Prevenzione

Povertà e Esclusione sociale □

Salute mentale □

Dipendenze □

Cura/Assistenza

x □

x

INTERVENTO/PROGETTO: CENTRO DIURNO ANZIANI –– Progetto di continuità con l’anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: - Mantenere l’anziano il più a lungo possibile nel proprio contesto sociale, un contesto attivo, interattivo e interagente che si prende a carico dei diversi bisogni dei propri componenti, in grado di dare risposte trasversali, complessive, multiple e congruenti. - Sostenere e promuovere il benessere sociale nelle famiglie care giver dell’anziano. - Promuovere, sostenere e favorire l’integrazione socio assistenziale/sanitaria al fine di rendere efficienti ed efficaci gli interventi. - Promozione del volontariato (AVD, AUSER, ecc…) 1.Soggetto capofila dell’intervento

COMUNE DI BAGNOLO IN PIANO

2. Ambito territoriale di realizzazione

COMUNALE

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

DOTT.SSA MILA BERTOCCHI Comune di Bagnolo in Piano – 0522/957435 Bertocchi.mila@comune.bagnolo.re.it

4. Destinatari

Anziani auto/non autosufficenti

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

Valorizzazione del territorio come luogo della partecipazione e della responsabilità diffusa. Costruzione di un sistema integrato di interventi e servizi, che creano legami solidali per un welfare dell’ascolto, che coinvolge la comunità, il quartiere, il vicinato, il volontariato. Assistenza nei compiti di cura della persona e delle sue possibili relazioni. Attività per il mantenimento delle abilità fisiche con esercizi in palestra. Mantenimento delle abilità psichiche con interventi quotidiani di stimolo all’uso della memoria, del pensiero partecipato, del pensiero attivo, dell’interazione. Promozione e sostegno alla relazione sociale. Integrazione con gruppi formali presenti sul territorio per una partecipazione attiva alla vita pubblica. Realizzazione di laboratori intergenerazionali Integrazioni con contesti istituzionali (in particolare con la scuola di ogni ordine e grado). Promuovere e favorire l’integrazione socio assistenziale e sanitaria; proposizione e conduzione di progetti integrati sociale/sanitario; condivisione in ambito formativo. Promozione della salute nella terza età. Comune, AUSL, ASP “Opus Civium” (Ente Gestore), AUSER, Pubblica Assistenza (trasporti), associazioni di volontariato, volontari singoli.

Assistenti Sociali, RAA, OSS, ausiliaria, medico di base, infermiere 8. Risorse umane che si prevede territoriale, altre figure eventualmente necessarie per la realizzazione di di impiegare specifiche progettualità (podologo, fisioterapista ecc…) 9. Risultati attesi in relazione a numero utenti a carico. indicatori regionali/distrettuali Numero utenti per i quali si è evitato il ricovero in struttura. (da esplicitare)

29


10. Piano finanziario (ONERI DIRETTI)

Previsione di spesa totale € € 158.923

di cui risorse regionali (Fondo sociale 29.323,00 locale e Fondo famiglia) € di cui risorse comunali €

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare) € 68.100,00

INTERVENTO/PROGETTO: ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI – in continuità con l’anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: -Mantenimento dell’anziano al proprio domicilio Sostegno/supporto alla famiglia nelle azioni di cura dell’anziano non autosufficiente -Integrazione con le risorse sanitarie del territorio; collaborazioni strutturate con i nuclei di cure primarie - Affiancamento/tutoraggio delle assistenti familiari - Connessione tra domanda e offerta del lavoro di cura a domicilio - Promozione del volontariato (AVD, AUSER, ecc…) 1.Soggetto capofila dell’intervento

COMUNE DI BAGNOLO IN PIANO

2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare

COMUNALE DOTT.SSA MILA BERTOCCHI Comune di Bagnolo in Piano – 0522/957435 Bertocchi.mila@comune.bagnolo.re.it Anziani non autosufficienti, disabili o adulti con ridotta autonomia a causa di disabilità fisica, psichica o sensoriale Miglioramento della qualità della vita e tutela della sicurezza. Mantenimento dell’agio e sviluppo del benessere sociale attraverso la partecipazione attiva dell’anziano agli spazi e agli eventi della comunità, che progetta e promuove forme di sostegno e mutuo aiuto. - Possibile simultanea presa in carico della situazione al momento del bisogno. - attivazione UVM - realizzazione del progetto personalizzato (PAI) - monitoraggio della presa in carico, verifica ed eventuale rettifica del PAI, in relazione ai effettivi bisogni rilevati; - supporto/sostegno alla famiglia/caregiver - ascolto individuale e collettivo delle famiglie - integrazione con il sanitario (nuclei cure primarie, SIL, ecc…) - coinvolgimento volontariato (AUSER, P.Assistenza, ecc…) Comune, AUSL, ASP “Opus Civium” (Ente Gestore), AUSER, Pubblica Assistenza (trasporti), associazioni di volontariato, volontari singoli. Assistenti Sociali, RAA, OSS, ausiliaria, medico di base, infermiere territoriale, altre figure eventualmente necessarie per la realizzazione di specifiche progettualità (podologo, fisioterapista ecc…)

9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali

10. Piano finanziario: (ONERI DIRETTI)

30

numero utenti a carico. Numero utenti per i quali si è evitato il ricovero DEFINITIVO in struttura. Previsione di di cui spesa totale risorse comunali € € 59.516,00

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

€ €7.400,00


INTERVENTO/PROGETTO: SERVIZIO PASTO A DOMICILIO ANZIANI

in continuità con l’anno precedente

OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Mantenimento il più a lungo possibile dell’anziano nel contesto abitativo; Miglioramento qualità di vita dell’anziano favorendo l’autonomia personale; Prevenzione dello stato di salute dell’anziano mediante prevenzione/educazione alimentare. 1.Soggetto capofila

COMUNE DI BAGNOLO IN PIANO

dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

COMUNALE DOTT.SSA MILA BERTOCCHI Comune di Bagnolo in Piano – 0522/957435 Bertocchi.mila@comune.bagnolo.re.it Anziani e altri soggetti con evidente bisogno di assistenza in ambito alimentare. Politiche di prevenzione e di miglioramento della qualità della vita attraverso una corretta educazione alimentare, correlato al soddisfacimento di un bisogno primario. Elaborazione di un menu equilibrato e bilanciato approvato dalle competenti strutture AUSL, in relazione ai soggetti che usufruiscono del servizio; Preparazione e consegna del pasto; Controllo e supervisione. Comune, AUSL, ASP “Opus Civium” (Ente Gestore), AUSER, Pubblica Assistenza (trasporti), associazioni di volontariato, volontari singoli.

8. Risorse umane che si prevede Assistenti Sociali, RAA, OSS, Cuochi, Ausiliari di cucina, medico di base, volontari di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali

numero di pasti richiesti. Numero di pasti erogati. Verifica della qualità mediante operazione di customer satisfaction

(da esplicitare)

10. Piano finanziario: (ONERI DIRETTI)

Previsione di spesa totale € 82.601,00

di cui risorse comunali € 14.510,00

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

€ € 50.100

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SCHEDA INTERVENTO – DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L’ANNO 2009 COMUNE DI CADELBOSCO INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Responsabilità infanzia e Familiari adolescenza □ CON LE FINALITÀ DI:

Giovani □

Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani x

Anziani X□

Disabili

Immigrati stranieri □

Prevenzione

Povertà e Esclusione sociale □

Salute mentale □

SOPRA

Dipendenze □

Cura/Assistenza

x □

x

INTERVENTO/PROGETTO: ATTIVITÀ’ MOTORIA ANZIANI –in continuità con l’anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Promuovere e sostenere le abilità psicofisiche 1.Soggetto capofila

COMUNE DI CADELBOSCO DI SOPRA

dell’intervento 2. Ambito territoriale di

COMUNALE

realizzazione 3. Referente dell’intervento:

4. Destinatari

BORTOLAZZI PATRIZIO P.zza lIBERTà 1 – Cadelbosco di Sopra TEL. 0522/918515 serviziallapersona@cadelbosco.net Cittadini ultrasessantacinquenni.

5. Eventuali interventi/politiche

Raccordo con le associazioni sportive del territorio

nominativo e recapiti

integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali

Verifica della potenziale richiesta. Organizzazione del corso in raccordo con le associazioni sportive del territorio. Collaborazione con le strutture sanitarie del territorio per la verifica dell’idoneità fisica e per il potenziamento di una politica di prevenzione e promozione del benessere sociale. UISP di Reggio Emilia e associazioni sportive del territorio.

coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali

10. Piano finanziario: (ONERI DIRETTI)

32

Istruttore direttivo Capo Servizio Sociale; insegnanti di educazione fisica in possesso della necessaria professionalità. Promozione del benessere fisico dell’anziano. INDICATORI: numero delle richieste e numero delle richieste soddisfatte. Previsione di cui di cui di spesa risorse risorse totale comunali regionali (Fondo sociale € locale e 2.000,00 € Fondo 1.600,00 famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA

di cui COMPENSO Fondo USO sanitario PALESTRA regionale €

€ € 400,00


INTERVENTO/PROGETTO: SERVIZIO PASTO A DOMICILIO ANZIANI – in continuità con l’anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Mantenimento il più a lungo possibile dell’anziano nel contesto abitativo; Miglioramento qualità di vita dell’anziano favorendo l’autonomia personale; Prevenzione dello stato di salute dell’anziano mediante prevenzione/educazione alimentare. COMUNE DI CADELBOSCO DI SOPRA

1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di

COMUNALE

realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate

BORTOLAZZI PATRIZIO P.zza lIBERTà 1 – Cadelbosco di Sopra TEL. 0522/918515 serviziallapersona@cadelbosco.net Anziani e altri soggetti con evidente bisogno di assistenza in ambito alimentare. Politiche di prevenzione e di miglioramento della qualità della vita attraverso una corretta educazione alimentare, correlato al soddisfacimento di un bisogno primario.

collegate Elaborazione di un menu equilibrato e bilanciato approvato dalle competenti strutture AUSL, in relazione ai soggetti che usufruiscono del servizio; Preparazione e consegna del pasto; Controllo e supervisione. Comune, AUSL, ASP “Opus Civium” (Ente Gestore), AUSER, Pubblica Assistenza (trasporti), associazioni di volontariato, volontari singoli.

6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si

Assistenti Sociali, RAA, OSS, Cuochi, Ausiliari di cucina, medico di base, volontari

prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori

numero di pasti richiesti. Numero di pasti erogati. Verifica della qualità mediante operazione di customer satisfaction

regionali/distrettuali (da esplicitare)

10. Piano finanziario: (ONERI DIRETTI)

Previsione di spesa totale € 52.195,00

di cui risorse comunali € 9.627,95

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti RETTE

€ €30.500,00

INTERVENTO/PROGETTO: CENTRO DIURNO ANZIANI in continuità con l’anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: - Mantenere l’anziano il più a lungo possibile nel proprio contesto sociale, un contesto attivo, interattivo e interagente che si prende a carico dei diversi bisogni dei propri componenti, in grado di dare risposte trasversali, complessive, multiple e congruenti. - Sostenere e promuovere il benessere sociale nelle famiglie care giver dell’anziano. - Promuovere, sostenere e favorire l’integrazione socio assistenziale/sanitaria al fine di rendere efficienti ed efficaci gli interventi. - Promozione del volontariato (AVD, AUSER, ecc…) 1.Soggetto capofila dell’intervento

COMUNE DI CADELBOSCO DI SOPRA

2. Ambito territoriale di realizzazione

COMUNALE

33


3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

BORTOLAZZI PATRIZIO P.zza Libertà 1 – Cadelbosco di Sopra TEL. 0522/918515 serviziallapersona@cadelbosco.net

4. Destinatari

Anziani non autosufficienti

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

Valorizzazione del territorio come luogo della partecipazione e della responsabilità diffusa. Costruzione di un sistema integrato di interventi e servizi, che creano legami solidali per un welfare dell’ascolto, che coinvolge la comunità, il quartiere, il vicinato, il volontariato. Assistenza nei compiti di cura della persona e delle sue possibili relazioni. Attività per il mantenimento delle abilità fisiche con esercizi in palestra. Mantenimento delle abilità psichiche con interventi quotidiani di stimolo all’uso della memoria, del pensiero partecipato, del pensiero attivo, dell’interazione. Promozione e sostegno alla relazione sociale. Integrazione con gruppi formali presenti sul territorio per una partecipazione attiva alla vita pubblica. Realizzazione di laboratori intergenerazionali Integrazioni con contesti istituzionali (in particolare con la scuola di ogni ordine e grado). Promuovere e favorire l’integrazione socio assistenziale e sanitaria; proposizione e conduzione di progetti integrati sociale/sanitario; condivisione in ambito formativo. Promozione della salute nella terza età.

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

Comune, AUSL, ASP “Opus Civium” (Ente Gestore), AUSER, Pubblica Assistenza (trasporti), associazioni di volontariato, volontari singoli.

8. Risorse umane che si prevede di impiegare

Assistenti Sociali, RAA, OSS, ausiliaria, medico di base, infermiere territoriale, altre figure eventualmente necessarie per la realizzazione di specifiche progettualità (podologo, fisioterapista ecc…)

9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

numero utenti a carico. Numero utenti per i quali si è evitato il ricovero in struttura. Previsione di spesa totale €

10. Piano finanziario (ONERI DIRETTI)

di cui risorse comunali €

207.375,50 68.334,5

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA €

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti ( RETTE € 65.900,00

INTERVENTO/PROGETTO: ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI in continuità con l’anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: - Mantenimento dell’anziano al proprio domicilio - Sostegno/supporto alla famiglia nelle azioni di cura dell’anziano non autosufficiente - Integrazione con le risorse sanitarie del territorio; collaborazioni strutturate con i nuclei di cure primarie - Affiancamento/tutoraggio delle assistenti familiari - Connessione tra domanda e offerta del lavoro di cura a domicilio - Promozione del volontariato (AVD, AUSER, ecc…) 1.Soggetto capofila dell’intervento

COMUNE DI CADELBOSCO DI SOPRA

2. Ambito territoriale di realizzazione

COMUNALE

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

34

BORTOLAZZI PATRIZIO P.zza lIBERTà 1 – Cadelbosco di Sopra TEL. 0522/918515 serviziallapersona@cadelbosco.net Anziani non autosufficienti, disabili o adulti con ridotta autonomia a causa di disabilità fisica, psichica o sensoriale Miglioramento della qualità della vita e tutela della sicurezza. Mantenimento dell’agio e sviluppo del benessere sociale attraverso la partecipazione attiva dell’anziano agli spazi e agli eventi della comunità, che progetta e promuove forme di sostegno e mutuo aiuto.


6. Azioni previste

- Possibile simultanea presa in carico della situazione al momento del bisogno. - attivazione UVM - realizzazione del progetto personalizzato (PAI) - monitoraggio della presa in carico, verifica ed eventuale rettifica del PAI, in relazione ai effettivi bisogni rilevati; - supporto/sostegno alla famiglia/caregiver - ascolto individuale e collettivo delle famiglie - integrazione con il sanitario (nuclei cure primarie, SIL, ecc…) - coinvolgimento volontariato (AUSER, P.Assistenza, ecc…)

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

Comune, AUSL, ASP “Opus Civium” (Ente Gestore), AUSER, Pubblica Assistenza (trasporti), associazioni di volontariato, volontari singoli.

8. Risorse umane che si prevede di impiegare

Assistenti Sociali, RAA, OSS, ausiliaria, medico di base, infermiere territoriale, altre figure eventualmente necessarie per la realizzazione di specifiche progettualità (podologo, fisioterapista ecc…)

9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali

numero utenti a carico. Numero utenti per i quali si è evitato il ricovero DEFINITIVO in struttura.

10. Piano finanziario: (ONERI DIRETTI)

Previsione di spesa totale € 60.198,55

di cui risorse comunali € 26.650

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA €

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti Rette € 11.600,00

35


SCHEDA INTERVENTO – DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L’ANNO 2009

COMUNE DI CASTELNOVO SOTTO INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Responsabilità infanzia e Familiari adolescenza □ CON LE FINALITÀ DI:

Giovani □

Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani x

Anziani X□

Disabili

Immigrati stranieri □

Prevenzione

Povertà e Esclusione sociale □

Salute mentale □

Dipendenze □

Cura/Assistenza

x □

x

INTERVENTO/PROGETTO: ATTIVITÀ’ MOTORIA ––

in continuità con l’anno precedente

OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Promuovere e sostenere le abilità psicofisiche di anziani e non solo Garantire una forma di integrazione sociale d di anziani tra le diverse fasce di età adottando metodi di ginnastica idonei a tutte le fasce. COMUNE DI CASTELNOVO DI SOTTO 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di

COMUNALE

realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali

GIAN-FRANCO FONTANESI P.zza IV novembre, 1 – CAST.SOTTO TEL. 0522/485732 g.fontanesi@comune.castelnovo-di-sotto.re.it Cittadini del Comune Raccordo con le associazioni sportive del territorio, con l’intermediazione di UISP Verifica della potenziale richiesta. Organizzazione del corso in raccordo con le associazioni sportive del territorio con l’intermediazione di UISP. Applicazione delle direttive regionali in materia di certificazione dell’idoneità fisica per il potenziamento di una politica di prevenzione e promozione del benessere sociale. UISP di Reggio Emilia, in accordo con l’associazione sportiva G.S.Marconi.

coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da

Istruttore direttivo Capo Servizio Sociale; insegnanti di educazione fisica in possesso della necessaria professionalità. Promozione del benessere fisico dei cittadini. INDICATORI: numero delle richieste e numero delle richieste soddisfatte.

esplicitare)

10. Piano finanziario: (ONERI DIRETTI)

36

Previsione di spesa totale €

di cui risorse comunali €

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

€ €


INTERVENTO/PROGETTO: CENTRO DIURNO ANZIANI ––

in continuità con l’anno precedente

OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: - Mantenere l’anziano il più a lungo possibile nel proprio contesto sociale, un contesto attivo, interattivo e interagente che si prende a carico dei diversi bisogni dei propri componenti, in grado di dare risposte trasversali, complessive, multiple e congruenti. - Sostenere e promuovere il benessere sociale nelle famiglie care giver dell’anziano. - Promuovere, sostenere e favorire l’integrazione socio assistenziale/sanitaria al fine di rendere efficienti ed efficaci gli interventi. - Promozione del volontariato (AVD, AUSER, ecc…) 1.Soggetto capofila dell’intervento

COMUNE DI CASTELNOVO DI SOTTO

2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

COMUNALE GIAN-FRANCO FONTANESI P.zza IV novembre, 1 – CAST.SOTTO TEL. 0522/485732 g.fontanesi@comune.castelnovo-di-sotto.re.it Anziani non autosufficenti Valorizzazione del territorio come luogo della partecipazione e della responsabilità diffusa. Costruzione di un sistema integrato di interventi e servizi, che creano legami solidali per un welfare dell’ascolto, che coinvolge la comunità, il quartiere, il vicinato, il volontariato. Assistenza nei compiti di cura della persona e delle sue possibili relazioni. Attività per il mantenimento delle abilità fisiche con esercizi in palestra. Mantenimento delle abilità psichiche con interventi quotidiani di stimolo all’uso della memoria, del pensiero partecipato, del pensiero attivo, dell’interazione. Promozione e sostegno alla relazione sociale. Integrazione con gruppi formali presenti sul territorio per una partecipazione attiva alla vita pubblica. Realizzazione di laboratori intergenerazionali Integrazioni con contesti istituzionali (in particolare con la scuola di ogni ordine e grado). Promuovere e favorire l’integrazione socio assistenziale e sanitaria; proposizione e conduzione di progetti integrati sociale/sanitario; condivisione in ambito formativo. Promozione della salute nella terza età.

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

Comune, AUSL, ASP “Opus Civium” (Ente Gestore), AUSER, Pubblica Assistenza (trasporti), associazioni di volontariato, volontari singoli.

8. Risorse umane che si prevede di

Assistenti Sociali, RAA, OSS, ausiliaria, medico di base, infermiere territoriale, altre figure eventualmente necessarie per la realizzazione di specifiche progettualità (podologo, fisioterapista ecc…)

impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

10. Piano finanziario (ONERI DIRETTI)

numero utenti a carico. Numero utenti per i quali si è evitato il ricovero in struttura. Previsione di cui di cui di spesa risorse risorse totale comunali regionali (Fondo € 35.391 sociale € 212.044 locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti RETTE

€ €74.800

37


INTERVENTO/PROGETTO: ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI -

in continuità con l’anno precedente

OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: - Mantenimento dell’anziano al proprio domicilio Sostegno/supporto alla famiglia nelle azioni di cura dell’anziano non autosufficiente - Integrazione con le risorse sanitarie del territorio; collaborazioni strutturate con i nuclei di cure primarie - Affiancamento/tutoraggio delle assistenti familiari - Connessione tra domanda e offerta del lavoro di cura a domicilio - Promozione del volontariato (AVD, AUSER, ecc…) 1.Soggetto capofila dell’intervento

COMUNE DI CASTELNOVO DI SOTTO

2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

COMUNALE GIAN-FRANCO FONTANESI P.zza IV novembre, 1 – CAST.SOTTO TEL. 0522/485732 g.fontanesi@comune.castelnovo-di-sotto.re.it Anziani non autosufficienti, disabili o adulti con ridotta autonomia a causa di disabilità fisica, psichica o sensoriale Miglioramento della qualità della vita e tutela della sicurezza. Mantenimento dell’agio e sviluppo del benessere sociale attraverso la partecipazione attiva dell’anziano agli spazi e agli eventi della comunità, che progetta e promuove forme di sostegno e mutuo aiuto. - Possibile simultanea presa in carico della situazione al momento del bisogno. - attivazione UVM - realizzazione del progetto personalizzato (PAI) - monitoraggio della presa in carico, verifica ed eventuale rettifica del PAI, in relazione ai effettivi bisogni rilevati; - supporto/sostegno alla famiglia/caregiver - ascolto individuale e collettivo delle famiglie - integrazione con il sanitario (nuclei cure primarie, SIL, ecc…) - coinvolgimento volontariato (AUSER, P.Assistenza, ecc…)

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

Comune, AUSL, ASP “Opus Civium” (Ente Gestore), AUSER, Pubblica Assistenza (trasporti), associazioni di volontariato, volontari singoli.

8. Risorse umane che si prevede di

Assistenti Sociali, RAA, OSS, ausiliaria, medico di base, infermiere territoriale, altre figure eventualmente necessarie per la realizzazione di specifiche progettualità (podologo, fisioterapista ecc…)

impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

10. Piano finanziario: (ONERI DIRETTI)

38

numero utenti a carico. Numero utenti per i quali si è evitato il ricovero DEFINITIVO in struttura. Previsione di cui di cui di spesa risorse risorse totale comunali regionali € € (Fondo 101.587 27.951 sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (rette

€ €21.719


INTERVENTO/PROGETTO: SERVIZIO PASTO A DOMICILIO ANZIANI - in continuità con l’anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Mantenimento il più a lungo possibile dell’anziano nel contesto abitativo; Miglioramento qualità di vita dell’anziano favorendo l’autonomia personale; Prevenzione dello stato di salute dell’anziano mediante prevenzione/educazione alimentare. COMUNE DI CASTELNOVO DI SOTTO 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da

COMUNALE GIAN-FRANCO FONTANESI P.zza IV novembre, 1 – CAST.SOTTO TEL. 0522/485732 g.fontanesi@comune.castelnovo-di-sotto.re.it Anziani e altri soggetti con evidente bisogno di assistenza in ambito alimentare. Politiche di prevenzione e di miglioramento della qualità della vita attraverso una corretta educazione alimentare, correlato al soddisfacimento di un bisogno primario. Elaborazione di un menu equilibrato e bilanciato approvato dalle competenti strutture AUSL, in relazione ai soggetti che usufruiscono del servizio; Preparazione e consegna del pasto; Controllo e supervisione. Comune, AUSL, ASP “Opus Civium” (Ente Gestore), AUSER, Pubblica Assistenza (trasporti), associazioni di volontariato, volontari singoli. Assistenti Sociali, RAA, OSS, Cuochi, Ausiliari di cucina, medico di base, volontari INDICATORI: numero di pasti richiesti. Numero di pasti erogati. Verifica della qualità mediante operazione di customer satisfaction

esplicitare)

10. Piano finanziario: (ONERI DIRETTI)

Previsione di spesa totale € 53.550

di cui risorse comunali € 2.543

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti rette

€ €38.481

39


SCHEDA INTERVENTO – DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L’ANNO 2009 ANZIANI

COMUNE DI QUATTRO CASTELLA INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari

infanzia e adolescenza

Giovani

Anziani X

Disabili

Immigrati stranieri

X

Povertà e Esclusione sociale □

Salute mentale □

Dipendenze □

CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani

Prevenzione

Cura/Assistenza X

X

INTERVENTO/PROGETTO: CENTRO DIURNO ANZIANI – OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: CURA E ASSISTENZA – Ob.5 COMUNE DI QUATTRO CASTELLA 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione

COMUNALE

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

ELISABETTA TONELLI e-mail:assistente.sociale@comune.quattro-castella.re.it

4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare

9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

10. Piano finanziario:

40

ANZIANI SAD / CAFFE’ ALZHEIMER

INSERIMENTO UTENTI CENTRO DIURNO; PROGETTO ATELIER; PROGETTO MUSICOTERAPIA, PROGETTO ATTIVITA’ MOTORIA, TUTORAGGIO BADANTI AUSL, MEDICI, FAMIGLIE, COOPERATIVA ANCORA APPALTO A COOPERATIVA + PERSONALE COMUNALE (ASSISTENTE SOCIALE, 1 ISTRUTTORE AMMINISTRATIVO, 1 ATELIERISTA) + AGENZIE DEL TERRITORIO (SCUOLA DI MUSICA, PALESTRA E SOCIETA’ SPORTIVE) POTENZIAMENTO ATTIVITA’ OCCUPAZIONALI, MAGGIOR RACCORDO CON I MEDICI DI BASE NELL’AGGIORNAMENTO DEI PAI, INCREMENTO ATTIVITA’ DI COINVOLGIMENTO UTENTI CON ALZHEIMER E LORO FAMILIARI, FORMAZIONE E TUTORAGGI BADANTI

Previsione di spesa totale** € 387.666,00

di cui risorse comunali € 272.666,00

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

€ € 85.000,00


INTERVENTO/PROGETTO: ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI / DISABILI OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: CURA E ASSISTENZA – Ob.2 COMUNE DI QUATTRO CASTELLA 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste

COMUNALE ELISABETTA TONELLI e-mail:assistente.sociale@comune.quattro-castella.re.it ANZIANI – ADULTI DISABILI CENTRO DIURNO – CAFFE’ ALZHEIMER

EROGAZIONE PRESTAZIONI DOMICILIARI, TUTORAGGIO BADANTI

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

AUSL, MEDICI, FAMIGLIE, COOPERATIVA ANCORA,AIMA

8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

APPALTO A COOPERATIVA + PERSONALE COMUNALE (ASSISTENTE SOCIALE, 1 ISTRUTTORE AMMINISTRATIVO) CONSOLIDAMENTO SERVIZIO POMERIDIANO SERALE E FESTIVO/FORMAZIONE E TUTORAGGI BADANTI, CAFFE’ INCONTRO

10. Piano finanziario:

Previsione di spesa totale** € 228.094,00

di cui risorse comunali € 171.094,00

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

€ € 20.000,00

INTERVENTO/PROGETTO: SERVIZIO PASTO A DOMICILIO ANZIANI OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:prevenzione /cura/assistenza Ob5 COMUNE DI QUATTRO CASTELLA 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

COMUNALE ELISABETTA TONELLI e-mail:assistente.sociale@comune.quattro-castella.re.it ANZIANI – ADULTI DISABILI CENTRO DIURNO - SAD CONSEGNA PASTI AL DOMICILIO DEGLI ANZIANI; MONITORAGGIO ANZIANI SOLI AUSL, MEDICI, FAMIGLIE, CIR, COOPERATIVA ANCORA

8. Risorse umane che si prevede APPALTI A COOPERATIVE + PERSONALE COMUNALE (ASSISTENTE SOCIALE, 1 ISTRUTTORE AMMINISTRATIVO) di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a CONSOLIDAMENTO SERVIZIO FESTIVO indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

41


10. Piano finanziario:

42

Previsione di spesa totale** € 49.943,00

di cui risorse comunali € 32.023,00

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

€ € 16.000,00


SCHEDA INTERVENTO – DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L’ANNO 2009

COMUNE DI VEZZANO S/C INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari

infanzia e adolescenza

Giovani

Anziani X

Disabili

Immigrati stranieri

Povertà e Esclusione

sociale

Salute mentale

Dipendenze

CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani

Prevenzione

Cura/Assistenza

x□

□X

INTERVENTO/PROGETTO: “ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI” OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: • Favorire la domiciliarità dell’anziano ed evitare l’estrema solitudine per coloro che sono soli • Soddisfare tutte le richieste che pervengono • Valorizzare il lavoro di cura e sostenere le famiglie • Prevenire l’istituzionalizzazione dell’anziano Comune di Vezzano sul Crostolo (RE) 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione

Comune di Vezzano sul Crostolo (RE)

3. Referente dell’intervento:

Capo Area Socio-assistenziale Lisa Fontanesi Tel. 0522/601932 Fax.0522/601947 assistenza@comune.vezzano-sul-crostolo.re.it

4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

10. Piano finanziario:

Anziani residenti nel territorio Comunale Dipartimento cure primarie

Visite domiciliari Colloqui con famigliari Confronto con i medici di base Interventi mirati Coordinamento badanti Assistente Sociale responsabile del caso, assistenti domiciliari, medici di base, Coop. Sociale “La Pineta” 1 Assistente Sociale Responsabile del caso, Coordinatrice del Servizio, 3 operatrici domiciliari

Previsione di spesa totale** € 141.575,26

di cui risorse comunali € 121.575,26

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA €

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare) Proventi da utenti in carico €14.000,00

43


INTERVENTO/PROGETTO: SERVIZIO PASTI A DOMICILIO in continuità OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:  Aiutare l’anziano che vive solo a mantenere un alimentazione sana e regolata  Evitare la trascuratezza nell’alimentazione  Momento di incontro conversazione e socializzazione 1.Soggetto capofila

Comune di Vezzano sul Crostolo (RE)

dell’intervento 2. Ambito territoriale di

Comune di Vezzano sul Crostolo (RE)

realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche

Capo Area Socio-assistenziale Lisa Fontanesi Tel. 0522/601932 Fax.0522/601947 assistenza@comune.vezzano-sul-crostolo.re.it Anziani Disabili e Adulti in situazioni di svantaggio residenti nel territorio Comunale Dipartimento cure primarie

integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

Ritiro pasti presso il fornitore, consegna al domicilio, aiuto nella preparazione del momento del pasto (apparecchiare, scodellamento dei cibi,riordino, taglio degli alimenti), controllo del coretto consumo delle vivande ,ritiro contenitori Assistente Sociale, operatrici domiciliari, Casa Protetta “Le Esperidi” e Coop “La Pineta”

8. Risorse umane che si prevede 1 Assistente Sociale responsabile del caso, 3 operatrici domiciliari, cuoche della Casa Protetta di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a

-

indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

10. Piano finanziario:

44

Previsione di spesa totale** € 12.000,00

di cui risorse comunali € 12.000,00

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA €

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare) Proventi da utenti in carico € 6.000,00


AREA DELLE RESPONSABILITÀ FAMILIARI – INFANZIA E ADOLESCENZA – schede intervento COMUNE DI REGGIO EMILIA - AUSL • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • •

nidi comunali e convenzionati l’oasi – spazio bambini spazio incontro genitori e bambini consultori pediatrici e familiari spazio “latte e coccole mamme nel pallone la stanza di dante gancio welcome consiglio circoscrizionale dei ragazzi abitare la città con uno sguardo educativogruppi educativi territoriali campi gioco incrocio dei venti soggiorni estivi il telaio ludoteche mappamondo partecipa.rete polo p.r.o.v.a accoglienza in emergenza servizi residenziali madri con bambini accoglienza familiare, affidi, adozioni servizi residenziali per bambini e ragazzi contributi alle famiglie terapia occupazionale in atelier laboratori territoriali progetto genitorialità

COMUNE DI ALBINEA • •

nido d’infanzia campi gioco e soggiorni estivi

COMUNE DI BAGNOLO in PIANO • •

asilo nido campi gioco e soggiorni estivi

COMUNE DI CADELBOSCO SOPRA • • •

asilo nido campi gioco estivi sportello psicopedagogico

COMUNE DI CASTELNOVO di SOTTO • • • •

nido d’infanzia intercomunale nido d’infanzia a tempo ridotto “Il piccolo mondo campi gioco estivi sportello psicopedagogico

COMUNE DI QUATTRO CASTELLA • • •

nido d’infanzia/centro giochi sportello psicopedagogico campi gioco e soggiorni estivi

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SCHEDA INTERVENTO – DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L’ANNO 2009

REGGIO EMILIA - AUSL INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET Responsabilità Familiari x□

infanzia e adolescenza x□

Giovani

Anziani □

Disabili □

Immigrati stranieri □

Povertà e Esclusione sociale □

Salute mentale □

Dipendenze □

CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani □X

Prevenzione □x

Cura/Assistenza X□

INTERVENTO/PROGETTO: NIDI COMUNALI E CONVENZIONATI ( in continuità) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: COMUNE DI REGGIO EMILIA -ISTITUZIONE SCUOLE E NIDI D’INFANZIA

1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione

Comune di Reggio Emilia

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

SPAGGIARI ARISTODEMO Via Guido da Castello 12 –RE 1.675 BAMBINI DA 3 MESI A 3 ANNI

4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

Politiche scolastiche e sociali.

Attività di carattere pedagogico ed organizzativo necessarie al funzionamento dei servizi con le seguenti finalità: Offrire ai bambini un servizio educativo di qualità’, secondo le disposizioni della legge regionale in materia nei 13 nidi comunali e nei 14 nidi convenzionati . Rispondere all’incremento demografico in essere con un piano di sviluppo che dal 2003 ad oggi ha offerto 338 posti in più e che prevede nel prossimo biennio l’apertura di ulteriori 102 posti,con una percentuale di scolarizzazione di oltre il 31%. ISTITUZIONE COOPERATIVE CONVENZIONATE,ASSOCIAZIONE GENITORI, FAMIGLIE,CIRCOSCRIZIONI.

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare

I risultati ( aumento scolarizzazione e mantenimento/incremento della qualità ) vengono valutati attraverso indicatori , di cui i più significativi sono: n° bambini frequentanti, % di scolarizzazione ,n° incontri coi genitori, n°incontri di formazione del personale, n°incontri fra soggetti gestori, documentazione attività… Costo totale Quota Quota Eventuale di cui di cui Eventuali previsto regionale comunale quota di altri Fondo Fondo risorse altri € € soggetti da nazionale sanitario soggetti 12.000.000,00 300.000,00 € specificare NA regionale (da 9.693.300,00 (rette,solo € specificare) per servizi € comunali) 2.006.700,00 €

9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali

10. Piano finanziario:

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Tutto il personale insegnante , ausiliario , amministrativo e lo staff pedagogico , che nei nidi comunali è composto di 248 persone


INTERVENTO/PROGETTO: L’OASI – SPAZIO BAMBINI ( IN CONTINUITA’ ) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: COMUNE DI REGGIO EMILIA - ISTITUZIONE SCUOLE E NIDI D’INFANZIA 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione

Comune di Reggio Emilia

3. Referente dell’intervento

SPAGGIARI ARISTODEMO – Via Guido da Castello 12 –RE

4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare

36 BAMBINI DAI 18 AI 36 MESI Politiche scolastiche e sociali

ORGANIZZARE IL LUOGO CON DIVERSI SPAZI DI GIOCO PER I BAMBINI ED OFFRIRE OCCASIONI D’INCONTRO ALLE FAMIGLIE ,FAVORENDO UNA RETE DI RELAZIONE FRA LE STESSE ISTITUZIONE-COOPERATIVA CONVENZIONATA,FAMIGLIE, ALTRI SERVIZI EDUCATIVI , CIRCOSCRIZIONI,VOLONTARI .. 4 persone , in relazione con la Direzione dell’Istituzione Scuole e Nidi

OFFRIRE UN SERVIZIO EDUCATIVO INTEGRATIVO ED INNOVATIVO CHE RISPONDE 9. Risultati attesi in IN MODO FLESSIBILE E TEMPORANEO ALLE DIFFERENZIATE ESIGENZE DELLE relazione a indicatori FAMIGLIE, DA VALUTARE ATTRAVERSO ALCUNI INDICATORI QUALI : regionali/distrettuali (da N° BAMBINI FREQUENTANTI , N° INCONTRI CON FAMIGLIE ,N° INCONTRI esplicitare) FORMAZIONE DEL PERSONALE , DOCUMENTAZIONE ATTIVITA’ di cui di cui Previsione di cui di cui di cui Eventuali di spesa totale risorse risorse FRNA Fondo Fondo risorse altri comunali regionali (risorse nazionale sanitario soggetti (Fondo regionali) NA regionale (da 10. Piano finanziario: sociale € € specificare) € famiglie € 66.680,00 locale € 35.900,00 e Fondo € famiglia) 30.780,00 €

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INTERVENTO/PROGETTO:

SPAZIO INCONTRO GENITORI E BAMBINI ( IN CONTINUITA’)

OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila

COMUNE DI REGGIO EMILIA - ISTITUZIONE SCUOLE E NIDI D’INFANZIA

dell’intervento 2. Ambito territoriale di

Comune di REGGIO EMILIA

realizzazione 3. Referente dell’intervento

SPAGGIARI ARISTODEMO

120 BAMBINI DA 11 A 34 MESI CHE NON FREQUENTANO ALTRE STRUTTURE PER L’INFANZIA 5. Eventuali interventi/politiche Politiche scolastiche e sociali 4. Destinatari

integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali

OFFRIRE UN LUOGO E UN TEMPO DI SOCIALIZZAZIONE E DI GIOCO TRA I BAMBINI E DI CONOSCENZA E CONDIVISIONE TRA GLI ADULTI ( 2 incontri la settimana ) ISTITUZIONE –FAMIGLIE

coinvolti 8. Risorse umane che si

5 insegnanti e 3 atelieristi a parttime

prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali

10. Piano finanziario:

48

I risultati attesi ( socializzazione , educazione , condivisione fra valutati in relazione ad indicatori , quali: N° BAMBINI FREQUENTANTI, N° INCONTRI FORMAZIONE PERSONALE, DOCUMENTAZIONE ATTIVITA’.. cui di Previsione di cui di cui di cui di cui FRNA di spesa risorse risorse Fondo Fondo comunali regionali (risorse totale** nazionale sanitario € (Fondo regionali) NA regionale 39.650,00 €26.000,00 sociale € € locale e € Fondo famiglia) €

adulti) sono

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare) 13.650,00€ da famiglie


INTERVENTO/PROGETTO: CONSULTORI PEDIATRICI E FAMILIARI in continuità OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Limitare la frammentazione degli interventi e, dove possibile, favorire interventi di coordinamento nonché di intreccio con le reti informali per una progettazione partecipata, anche attraverso lo sviluppo di modalità operative che permettano di garantire tempi di presa carico, da parte di tutti i soggetti, adeguati alla crescita del bambino; strutturazione di specifici coordinamenti interistituzionali territoriali sulla base dei protocolli d’intesa con Ausl e realizzazione di collaborazione multi professionale e fra servizi attraverso incontri stabili e formalizzati. AUSL RE 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione

Distretto di Reggio Emilia

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

Mara Manghi – Via Amendola,2 - tel. 0522/335524

4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

Popolazione generale del Distretto Politiche sociali

1)

2) 3) 4)

6. Azioni previste 5)

6) 7) 8)

Presa in carico tempestiva delle gravidanze con accompagnamento per tutta la gravidanza con particolare riguardo alle fasce deboli rappresentate soprattutto dalle donne straniere; Rimodulazione dei corsi di preparazione alla nascita soprattutto in una attiva multiculturale; Promozione e sostegno dell’allattamento al seno attraverso interventi sia ambulatoriali che domiciliari; Realizzazione di un progetto-ricerca con i Centri per la famiglia dei Comuni di RE e Puianello attraverso visite domiciliari nel post-partum da parte di ostetriche del Consultorio allo scopo di evidenziare precocemente, cercando soluzione ai problemi con una attenzione particolare alla depressione post-partum; Azioni rivolte alla prevenzione delle UVG con il coinvolgimento sia delle strutture Ospedaliere che di associazioni di volontariato come Caritas, e Rabban; Promozione della vaccinazione HPV attraverso il coinvolgimento sia dei Pediatri che dei medici di famiglia; Applicazione della procedura esistente per la dimissione protetta e per l’assistenza domiciliare dei bambini con patologia cronica Azioni rivolte al mantenimento delle attuali coperture vaccinali nell’infanzia sia per vaccinazioni obbligatorie che consigliate.

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

DCP , servizi sociali , terzo settore, Enti Locali

8. Risorse umane che si prevede di impiegare

Pediatri, Ginecologi, Ostetriche, Infermieri, Ass.te Sociale e Mediatori Culturali 1) 2) 3)

9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

4) 5) 6)

7)

Presa in carico tempestiva delle gravidanze con adesione al protocollo regionale al = > 95%; Corsi di preparazione alla nascita per donne straniere = > 4 / anno; Monitoraggio delle visite domiciliari effettuate dall’ostetrica consultoriale con analisi dei risultati; Partecipazione alla ricerca regionale sulle IVG; Promozione di almeno 1 incontro e/o diffusione di materiale informativo sull’HPV ai pediatri e medici di famiglia; Monitoraggio delle applicazioni della procedura aziendale sulla assistenza domiciliare ai bambini con patologia crocica e rilevazione delle non conformità. Coperture vaccinali => 95% per le vaccinazioni infantili

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INTERVENTO/PROGETTO: SPAZIO “LATTE E COCCOLE in continuità con lo scorso anno OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: AUSL e AOSMN 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione

Distrettuale

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

Dr.ssa Mara Manghi 0522/335524 manghim@ausl.re.it

4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare

Neo mamme Centro Famiglie di RE Sostegno alle neo mamme • Sostegno e promozione all'allattamento • Consigli pratici per l'accudimento del bambino neonato AUSL Settore Salute Donna e Ostetricia del AOSMN

Ostetriche n°8 ore alla settimana

N° nuovi utenti: 550 9. Risultati attesi in relazione a N° consulenze ambulatoriali:2000 indicatori regionali/distrettuali (da N° consulenze telefoniche:500 esplicitare) N° Prestazioni totali: 2500 Previsione di spesa totale** € 17.389

di cui risorse comunali €

10. Piano finanziario:

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

€ €

INTERVENTO/PROGETTO: MAMME NEL PALLONE in continuità OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: AUSL 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari

Distretto

Dr.ssa Piera Bevolo 0522/335767 bevolop@ausl.re.it Neomamme in difficoltà Centro delle Famiglie

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

50

Incontri individuali con la psicologa. Forum interattivo tra mamme nel sito web aziendale. Indicazione di bibliografie ed iniziative varie sulle problematiche post parto AUSL Settore Salute Donna e Settore di Psicologia Clinica + Comune di RE Centro per le Famiglie 5 ore psicologa + 2 ore ostetrica n° incontri ambulatorio psicologa n° utenti ambulatorio psicologa n° accessi a sito web


10. Piano finanziario:

Previsione di spesa totale** € 2697,29

di cui risorse comunali €

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

€ €

INTERVENTO/PROGETTO: ……LA STANZA DI DANTE workshop di accoglienza per ragazzi e bambini di recente immigrazione. In continuità con gli scorsi annii OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Ausl RE - Psicologia clinica 1.Soggetto capofila Gancio Originale ,scuole dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: 4. Destinatari

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

Distretto di RE Deliana Bertani 335765 Susanna Cagossi 335768 Bambini e ragazzi immigrati frequentanti la scuola elem e media e superiore di recente e recentissima immigrazione Accoglienza e integrazione minori coinvolti di recente in processi migratori Avvicinamento e sostegno all’apprendimento della lingua italiana accompagnamento nella prima conoscenza della scuola edel contesto altri progetti giovani AUSL Attivare attraverso l’apertura di workshop pomeridiani interni alle scuole l’accoglienza e attuare forme di accompagnamento all’integrazione scolastica per quei bambini e ragazzi coinvolti in processi migratori appena arrivati o comunque con difficoltà d’integrazione, apprendimento Ausl, scuola, associazione amici di Gancio, fondazione Manodori,universitàscienze della formazione

Volontari, coordinatori, insegnanti referenti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a N di richieste di attivazione provenienti dalle scuole indicatori regionali/distrettuali (da N di abbandoni durante l’anno da parte dei volontari e dei ragazzi esplicitare) Previsione di cui di cui di cui di cui di cui Eventuali di spesa risorse risorse FRNA Fondo Fondo risorse altri totale** comunali regionali (risorse nazionale sanitario soggetti € 13.491 € (Fondo regionali) NA regionale (da 10. Piano finanziario: sociale € € 13.491 specificare) locale e € Fondo famiglia) € €

INTERVENTO/PROGETTO: ……GANCIO WELCOME ( in continuità con l’anno precedente) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: AuslRE - UO psicologia Clinica 1.Soggetto capofila dell’intervento Distretto di RE 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

Deliana Bertani 335765 Susanna Cagossi 335768

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4. Destinatari

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

8. Risorse umane che si prevede di impiegare

9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

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Bambini immigrati frequentanti la scuola elem e media con problemi di comportamento e apprendimento Accoglienza e integrazione minori coinvolti in processi migratori Promozione della salute, accompagnamento alla crescita, altri progetti giovani AUSL Rinnovare l’accoglienza e attuare forme di accompagnamento all’integrazione scolastica per quei bambini e ragazzi coinvolti in processi migratori che esprimono il loro disagio con comportamenti che compromettono il loro apprendimento e la dinamica della classe e complessivamente la loro crescita Ausl, scuola, associazione amici di Gancio, fondazione Manodori,università-scienze della formazione Volontari studenti delle scuole medie superiori, volontari dell’associazione “amici di Gancio” tirocinanti della facoltà di scienze dell’educazione Inserimento nel gruppo classe con percorsi di accompagnamento educativo per attivare azioni che contengano gli agiti e che favoriscano l’apprendimento e l’integrazione dei bambini


INTERVENTO: : PROGETTI E INTERVENTI DI SOSTEGNO E ACCOMPAGNAMENTO EDUCATIVO CONSIGLIO CIRCOSCRIZIONALE DEI RAGAZZI (in continuità con il 2008) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Alimentare la fiducia sia nei bambini/adolescenti e nelle loro competenze sia negli adulti educanti (familiari e professionisti) assumendo congiuntamente e per i singoli ambiti la responsabilità educativa ed i problemi ad essa connessa (attivazione di una responsabilità educativa diffusa)  Valorizzazione/implementazione/attivazione reti dei luoghi di accoglienza dei bambini e delle loro famiglie (scuola, spazi educativi extrascuola, comunità, ecc) e condivisione confronto sulle buone prassi nonché facilitazione/attivazione forme di relazioni fra famiglie, la prossimità. obiettivi specifici: 1. Favorire la capacità progettuale di ragazze e ragazzi per sollecitare la passione e le idee, utilizzare il dialogo quale mezzo di confronto e di soluzione dei conflitti. 2. Favorire l’ assunzione di una cittadinanza attiva dei ragazzi e delle ragazze attraverso la progettazione partecipata. 3. Intrecciare le idee progettuali dei ragazzi con le politiche delle circoscrizioni e di singoli assessorati del Comune



1.Soggetto capofila dell’intervento

COMUNE DI REGGIO EMILIA

2. Ambito territoriale di realizzazione

COMUNE DI REGGIO EMILIA

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

Alfonso Corradini, e-mail alfonso.corradini@municipio.re.it

4. Destinatari

Ragazze e ragazzi dai 9 ai 14 anni

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

8. Risorse umane che si prevede di impiegare

9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

Coprogettazioni con : Assemblea Legislativa Regione Emilia Romagna, Provincia di Reggio Emilia, Comuni di Rolo, Carpineti, Novellara, per il percorso Partecipa.net le circoscrizioni 4 e 6 e con le scuole presenti sul loro territorio, con gli assessorati del comune interessati dai temi trattati, per i progetti sviluppati nell’ambito locale con l’associazione nazionale Camina e con le altre associazioni che associano progetti di partecipazione, per il coordinamento nazionale dei CCR Costruzione in modo cooperativo di progetti, nati dalle proposte dei ragazzi, e sviluppati coinvolgendo le scuole (studenti e insegnanti) volti a migliorare la qualità della vita dei ragazzi nelle circoscrizioni e nei loro quartieri. ncontri mensili del Consiglio dei Ragazzi incontri settimanali dei gruppi di lavoro tematici sui singoli progetti COMUNE DI REGGIO EMILIA (Circoscrizioni 4 e 6, Assessorato Giovani, Poli Sociali Territoriali, Città Educativa), Azienda Speciale FCR, CSA (Scuole elementari e medie), altri comuni della provincia, Liceo psico-pedagogico Matilde di Canossa, Ass. Naz. Camina - responsabile UOC Città Educativa - un coordinatore Città Educativa - n° 3 facilitatori continuità della partecipazione dei ragazzi del CCR per la durata biennale dell’impegno percorsi partecipati nella progettazione e realizzazione dei progetti CCR documentazione dei progetti partecipazione attiva al progetto regionale Partecipa.rete (con lo scopo di raggiungere gli obiettivi di questo progetto) partecipazione attiva al coordinamento nazionale CCR (con lo scopo di raggiungere gli obiettivi propri di questo gruppo di lavoro) n° di bambini/classi coinvolte nella realizzazione dei progetti locali

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INTERVENTO: FORMAZIONE PER EDUCATORI “ ABITARE LA CITTÀ CON UNO SGUARDO EDUCATIVO” PROGETTO NUOVO 2008 OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:  Valorizzazione/implementazione/attivazione reti dei luoghi di accoglienza dei bambini e delle loro famiglie (scuola, spazi educativi extrascuola, comunità, ecc) e condivisione confronto sulle buone prassi nonché facilitazione/attivazione forme di relazioni fra famiglie, la prossimità.  Attivazione di momenti di confronto, costruzione accordi fra Enti. Istituzioni, terzo settore, ecc. che assumano il criterio della circolarità come criterio base per rappresentare la sequenza di azioni che caratterizza il lavoro nel sociale: norme, attività, analisi, descrizione, riflessione, condivisione, raccomandazione, verifica per poi una nuova implementazione di norme, azioni e riflessioni.  Estendere le pratiche di programmazione e di documentazione degli interventi sociali ed educativi rivolti ai minori ed alle loro famiglie co-costruendo una rete di servizi che attuino interventi sempre più orientati al reale rispetto dei diritti dell’infanzia e implementino la riflessione culturale, scientifica ed istituzionale sul tema delle responsabilità dei diversi attori sociali, istituzionali e professionali coinvolti nei processi di promozione, protezione, tutela e vigilanza soprattutto, ma non solo, nelle situazioni familiari riguardanti bambini ed adolescenti

1.Soggetto capofila dell’intervento

Comune di Reggio Emilia

2. Ambito territoriale di realizzazione

Distretto di Reggio E.

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

Alfonso Corradini alfonso.corradini@municipio.re.it

4. Destinatari

N° 87 Educatori di centri educativi extrascolastici del distretto di Reggio Emilia

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

Collaborazione e coprogettazione con I comuni del distretto di Reggio Emilia

6. Azioni previste

-

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare

9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

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co- costruzione del progetto formativo informazione e coinvolgimento degli educatori condivisione del progetto formativo con I formatori 14 incontri di formazione per gli educatori divisi in due gruppi (7 incontri per gruppo) 4 incontri di formazione a gruppi unificati 3 incontri di valutazione con I formatori

I Comuni del distretto di Reggio Emilia Responsabile UOC Città Educativa Un referente di ogni comune del distretto 5 coordinatori di Città Educativa n° 3 formatori Coinvolgimento degli educatori destinatari del percorso formativo Maggiore consapevolezza del proprio lavoro educativo da parte degli educatori Condivisione delle problematiche educative ed elaborazione di ipotesi di lavoro congruenti e condivise Costruzione dei saperi utili alla costruzione di strumenti educativi per l’osservazione e la documentazione


INTERVENTO/PROGETTO: PROGETTI E INTERVENTI DI SOSTEGNO EDUCATIVO Gruppi Educativi Territoriali (GET) .

E

ACCOMPAGNAMENTO (in continuità)

OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Alimentare la fiducia sia nei bambini/adolescenti e nelle loro competenze sia negli adulti educanti (familiari e professionisti) assumendo congiuntamente e per i singoli ambiti la responsabilità educativa ed i problemi ad essa connessa (attivazione di una responsabilità educativa diffusa Affiancamento delle famiglie che presentano difficoltà di tipo educativo nella gestione della quotidianità tramite la costruzione di relazioni Estendere le pratiche di programmazione e di documentazione degli interventi sociali ed educativi rivolti ai minori ed alle loro famiglie co-costruendo una rete di servizi che attuino interventi sempre più orientati al reale rispetto dei diritti dell’infanzia e implementino la riflessione culturale, scientifica ed istituzionale sul tema delle responsabilità dei diversi attori sociali, istituzionali e professionali coinvolti nei processi di promozione, protezione, tutela e vigilanza soprattutto, ma non solo, nelle situazioni familiari riguardanti bambini ed adolescenti Sviluppo di modalità operative che permettano di garantire tempi di presa carico, da parte di tutti i soggetti, adeguati alla crescita del bambino Valorizzazione/implementazione/attivazione reti dei luoghi di accoglienza dei bambini e delle loro famiglie (scuola, spazi educativi extrascuola, comunità, ecc) e condivisione confronto sulle buone prassi nonché facilitazione/attivazione forme di relazioni fra famiglie, la prossimità. obiettivi specifici: Accompagnamento educativo e sociale ai ragazzi coinvolti, e spazi di integrazione con i coetanei Costruzione di relazioni con gli adulti significativi dei diversi contesti di vita, e in particolare con le famiglie dei ragazzi Rendere visibile l’intervento e allargare la partecipazione sociale. 1.Soggetto capofila dell’intervento COMUNE DI REGGIO EMILIA 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento:

COMUNE DI REGGIO EMILIA

nominativo e recapiti

Alfonso Corradini, Comune di Reggio Emilia, tel. 0522/456713, e-mail: alfonso.corradini@municipio.re.it

4. Destinatari

Bambine e bambini, ragazze e ragazzi dagli 8 a i 15 anni

5. Eventuali interventi/politiche

Coprogettazioni con. Assessorato Scuola Giovani Università e con Assessorato Coesione e Sicurezza sociale, con le circoscrizioni cittadine, le cooperative sociali, ecc. Individuazione dei ragazzi destinatari dell’intervento Accoglienza, percorsi educativi per la gestione dei conflitti, e la costruzione delle regole del contesto GET progetti individualizzati gestioni di laboratori finalizzati alla realizzazione delle finalità educative del progetto COMUNE DI REGGIO EMILIA (Circoscrizioni cittadine, Poli Sociali Territoriali, Città Educativa), Azienda Speciale FCR, CSA (Scuole elementari e medie), AUSL (Neuropsichiatria infantile e Psicologia clinica), cooperative sociali, polisportive, oratori cittadini, - responsabile UOC Città Educativa - 5 coordinatori Città Educativa - 33 educatori

integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare

coinvolgimento continuativo di almeno 350 ragazzi in città Costruzione di legami significativi tra i ragazzi e gli adulti coinvolti indicatori regionali/distrettuali (da Costruzione di offerte formative adeguate agli adolescenti Costruzione di relazione significative con le famiglie dei ragazzi esplicitare) Monitoraggio della tipologia dei ragazzi iscritti, della tipologia delle provenienze. 9. Risultati attesi in relazione a

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INTERVENTO: : PROGETTI E SERVIZI DI SOSTEGNO E ACCOMPAGNAMENTO EDUCATIVO. CAMPI GIOCO (GIOCARE IN CITTA’). (progetto in continuità) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Valorizzazione/implementazione/attivazione reti dei luoghi di accoglienza dei bambini e delle loro famiglie (scuola, spazi educativi extrascuola, comunità, ecc) e condivisione confronto sulle buone prassi nonché facilitazione/attivazione forme di relazioni fra famiglie, la prossimità. obiettivi specifici: 1. Offrire ai bambini e alle loro famiglie un servizio educativo e sociale per il periodo non scolastico. 2. Favorire la costruzione di contesti per accogliere le molteplici diversità di una città profondamente cambiata. 3. Facilitare, insieme all’Azienda USL e all’Assessorato Scuola,Università,Giovani, processi progettuali per l’integrazione dei bambini e dei ragazzi disabili e degli stranieri. 1.Soggetto capofila dell’intervento

COMUNE DI REGGIO EMILIA

2. Ambito territoriale di realizzazione

COMUNE DI REGGIO EMILIA

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

Monica Dal Pos Monica.dal.pos@municipio.re.it

4. Destinatari

Bambini e ragazzi dai 6 ai 12 anni

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

COMUNE DI REGGIO EMILIA

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

8. Risorse umane che si prevede di impiegare

9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

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Costruzione di un tavolo di progettazione con le cooperative che gestiscono I campi gioco Costruzione dei rapporti necessari con scuole, uffici pertinenti, ecc. Delle condizioni necessarie alla realizzazione dei campi gioco Preparazione , stampa e diffusione del giornalino dei campi gioco Valutazione in itinere e finale delle diverse progettazioni COMUNE DI REGGIO EMILIA (Circoscrizioni cittadine, Poli Sociali Territoriali, Città Educativa), ASL (Neuropsichiatria infantile, Psicologia Clinica, sociale e di comunità), CSA (Scuole elementari e medie), ENIA, Privato sociale, Cooperative Sociali, Associazioni, Polisportive e Oratori. responsabile UOC Città educativa n° 1 educatrice di territorio Costruzione di un’offerta in grado di soddisfare il bisogno Analisi del bisogno, soprattutto per quanto riguarda I bambini disabili Costruzione di una mappa di campi gioco equamente distribuiti nella città Costruzione di un report sulla qualità dei progetti: accoglienza, rapporto educatori/utenti, la presenza di bambini e ragazzi stranieri, il lavoro individualizzato e di gruppo per i bambini e i ragazzi disabili. qualità delle relazioni con i Poli Sociali Territoriali, la Neuropsichiatria Infantile e la Psicologia Clinica. Qualità delle relazioni tra educatori ed educandi ed educatori e genitori.


INTERVENTO/PROGETTO: PROGETTI E SERVIZI DI SOSTEGNO E ACCOMPAGNAMENTO EDUCATIVO: INCROCIO DEI VENTI. (in continuazione) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Alimentare la fiducia sia nei bambini/adolescenti e nelle loro competenze sia negli adulti educanti (familiari e professionisti) assumendo congiuntamente e per i singoli ambiti la responsabilità educativa ed i problemi ad essa connessa (attivazione di una responsabilità educativa diffusa obiettivi specifici: 1. Consolidare un punto di incontro per adolescenti, come luogo di aggregazione in cui elaborare e condividere idee, progetti, sogni, coltivare amicizie tra i pari e rapporti costruttivi con gli adulti attraverso attività artistiche , espressive, culturali. 2. avviare percorsi di co progettazione delle attività tra adolescenti ed adulti consolidare la collaborazione con le associazioni e coordinare le proposte in una cornice di riferimento che espliciti i valori educativi fondanti del progetto. 1.Soggetto capofila dell’intervento

Comune di Reggio Emilia

2. Ambito territoriale di realizzazione

Comune di Reggio Emilia

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

Manila Ferrari, Coordinatrice CE, tel. 0522/456289 manila.ferrari@municipio.re.it

4. Destinatari

Ragazze e ragazzi dai 14 ai 29 anni

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

Coprogettazione con Assessorato Scuola Università Giovani e con Associazioni culturali del territorio

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare

9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

Le azioni previste dal progetto sono: 1. La co-costruzione di progetti che mirano alla realizzazione di incontri dedicati al cinema, al teatro, alla musica, all’accoglienza di ragazzi delle scuole superiori coi quali progettare insieme attività di interesse comune. 2. costruzione di collaborazioni con altre associazioni culturali e artistiche giovanili volte ad arricchire le opportunità formative e di partecipazione 3. attività espressive con adolescenti disabili COMUNE DI REGGIO EMILIA ( Circoscrizioni cittadine, Poli Sociali Territoriali, Città Educativa, Progetto Giovani), Ass. Nuova Officina Incanto, Studio Seltz., SAP, Associaz Quinta Parete Operatori ed esperti delle associazioni che operano nell’ambito del progetto; coordinatrice di Città Educativa; educatrice di Città educativa per le attività integrate GET-Incrocio dei Venti Indicatori: Capacità di intrecciarsi con la rete degli adolescenti GET, con il Progetto Giovani, e altre realtà giovanili presenti sul territorio. N° di giovani che partecipano alle iniziative Associazioni e gruppi informali coinvolti Risultati attesi: costruire percorsi di continuità per i ragazzi che passano dalle scuole medie alle scuole superiori a partire dai ragazzi del GET D. Dolci offrire opportunità di incontro non occasionale ad adolescenti attraverso le proposte artistiche e culturali provenienti dalle associazioni impegnate nel progetto

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INTERVENTO: SOGGIORNI ESTIVI PER RAGAZZI. (in continuità) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Valorizzazione/implementazione/attivazione reti dei luoghi di accoglienza dei bambini e delle loro famiglie (scuola, spazi educativi extrascuola, comunità, ecc) e condivisione confronto sulle buone prassi nonché facilitazione/attivazione forme di relazioni fra famiglie, la prossimità. Alimentare la fiducia sia nei bambini/adolescenti e nelle loro competenze sia negli adulti educanti (familiari e professionisti) assumendo congiuntamente e per i singoli ambiti la responsabilità educativa ed i problemi ad essa connessa (attivazione di una responsabilità educativa diffusa obiettivi specifici: Sviluppare l’autonomia, la capacità di negoziare le relazioni in una pluralità di contesti, valorizzare il protagonismo dei ragazzi attraverso l’auto organizzazione, gestione e condivisione delle esperienze. Comune di Reggio Emilia 1.Soggetto capofila dell’intervento Territorio nazionale 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

Monica Dal Pos monica.dal.pos@municipio.re.it

4. Destinatari

Ragazzi residenti nel Comune di Reggio Emilia, in età compresa fra 6 e 17 anni.

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare

9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

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Organizzazione del programma di iniziative; Raccolta iscrizioni; gestione rapporti con i soggetti gestori dei soggiorni. Preparazione, stampa, diffusione del giornalino informativo per le famiglie Valutazione in itinere e finale Circoscrizioni, Cooperative Sociali responsabile UOC Città Educativa 1 educatrice di territorio Costruzione di opportunità diversificate sia per età che per destinazione, di soggiorni estivi, per I bambini e I ragazzi della città Monitoraggio:Diversificazione offerte; n. turni organizzati; n. ragazzi partecipanti;


INTERVENTO/PROGETTO: IL TELAIO-CENTRO INTERGENERAZIONALE LUDICO -ATELIERISTICO (in continuità con l'anno 2008) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: PREVENZIONE/PROMOZIONE ob.6-ob 9 Comune di Reggio Emilia 1.Soggetto capofila dell’intervento Comune di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari

Dott.ssa Annamaria Fabbi, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833, e-mail: annamaria.fabbi@municipio.re.it Bambini e loro genitori del quartiere, anziani ospiti della Casa Protetta I Tulipani

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Incentivare l’organizzazione di eventi che interessino diverse generazioni  Cura dei rapporti con il territorio  Produzione di materiali di documentazione  Incontri seminariali per genitori Polo 3, Città educativa, Circoscrizione VII, ASP RETE, Cooperazione sociale, volontariato Operatori delle diverse organizzazioni coinvolte e cittadini 

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

8. Risorse umane che si prevede di impiegare

9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

consolidare il riconoscimento della Casa Protetta come luogo di relazioni anche tra generazioni Consolidare il riconoscimento da parte del territorio del progetto Telaio come luogo per creare relazioni n. laboratori n. partecipanti ai seminari

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INTERVENTO: PROGETTI E INTERVENTI DI SOSTEGNO E ACCOMPAGNAMENTO EDUCATIVO: LUDOTECHE (in continuità) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Valorizzazione/implementazione/attivazione reti dei luoghi di accoglienza dei bambini e delle loro famiglie (scuola, spazi educativi extrascuola, comunità, ecc) e condivisione confronto sulle buone prassi nonché facilitazione/attivazione forme di relazioni fra famiglie, la prossimità. Alimentare la fiducia sia nei bambini/adolescenti e nelle loro competenze sia negli adulti educanti (familiari e professionisti) assumendo congiuntamente e per i singoli ambiti la responsabilità educativa ed i problemi ad essa connessa (attivazione di una responsabilità educativa diffusa obiettivi specifici: Consolidare il valore del gioco nella formazione dell’identità personale; Favorire una più diffusa cultura ludica tra le generazioni; Diffondere nella città un più elevato apprezzamento del ruolo educativo dell’attività ludica; Favorire l’integrazione sociale dei bambini e dei ragazzi, portatori di specifiche difficoltà relazionali. COMUNE DI REGGIO EMILIA 1.Soggetto capofila dell’intervento COMUNE DI REGGIO EMILIA 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

8. Risorse umane che si prevede di impiegare

9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

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Pasqualino Pugliese pasqualino.pugliese@municipio.re.it Bambini dai 0 ai 12 anni Coprogettazioni con Assessorato scuola,università, giovani Coprogettazioni con scuole della città Collaborazioni con le circoscrizioni Prestito di giocattoli, libri e video cassette Progettazione e realizzazione di laboratori per bambini e adulti Costruzione di momenti di aggregazione per bambini e genitori Apertura al mattino per le scuole Progettazione e co-progettazione di interventi educativi (laboratori, visite guidate, prestito di giocattoli, formazione agli insegnanti) Progettazione e attivazione di modalità di utilizzo degli spazi, delle attività e del gioco/giocattolo per i bambini e ragazzi provenienti da altre culture Organizzazione di attività educative in collaborazione coi campi estivi delle circoscrizioni di appartenenza. COMUNE DI REGGIO EMILIA (Circoscrizioni cittadine, assessorato Giovani, Poli Sociali Territoriali, Città Educativa), CSA (Scuole elementari e medie), associazioni, cooperative sociali. coordinatore Città educativa 11 educatrici 1 pedagogista volontari (ludoteca il Gioco del Cielo e St. Peter) Apertura secondo I giorni e gli orari concordati Prestito dei giochi Laboratori nelle ludoteche laboratori per le scuole Iniziative, eventi realizzati in altri spazi del territorio: Monitoraggio della frequenza giornaliera, mensile, annuale.


INTERVENTO: PROGETTI E SERVIZI DI SOSTEGNO E ACCOMPAGNAMENTO EDUCATIVO: PROGETTO MAPPAMONDO (in continuità) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Alimentare la fiducia sia nei bambini/adolescenti e nelle loro competenze sia negli adulti educanti (familiari e professionisti) assumendo congiuntamente e per i singoli ambiti la responsabilità educativa ed i problemi ad essa connessa (attivazione di una responsabilità educativa diffusa) obiettivi specifici: Consolidare un punto di incontro per adolescenti, come luogo di aggregazione in cui elaborare e condividere idee, progetti, sogni, coltivare amicizie tra i pari e rapporti costruttivi con gli adulti attraverso attività artistiche, espressive, culturali. avviare percorsi di co progettazione delle attività tra adolescenti ed adulti costruire collaborazioni con le associazioni e coordinare le proposte in una cornice di riferimento che espliciti i valori educativi fondanti del progetto 1.Soggetto capofila dell’intervento

COMUNE DI REGGIO EMILIA

2. Ambito territoriale di realizzazione

COMUNE DI REGGIO EMILIA

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

Cinzia Bigazzi, Comune di Reggio E. cinzia.bigazzi@municipio.re.

4. Destinatari

it

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

Coprogettazione con Assessorato Associazioni culturali del territorio

Ragazze e ragazzi dai 14 ai 24 anni Scuola

Università

Giovani

e

con

Le azioni previste dal progetto sono: 1. La co-costruzione di progetti che mirano alla realizzazione di 6. Azioni previste laboratori teatrali, di musica, di video. 2. utilizzo della sala prove da parte dei gruppi musicali giovanili Circoscrizione II, Polo Sociale Territoriale 2, Città Educativa, Progetto 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti Giovani, Polisportiva Everton, GET Chico Mendez, Oratorio S. Michele, ARCI Pieve, Studio Seltz. coordinatrice di Città Educativa 8. Risorse umane che si prevede di un educatore per 160 ore annue impiegare un esperto di video indicatori: Capacità di intrecciarsi con la rete degli adolescenti del territorio. N° di giovani che partecipano alle iniziative, suddivisi per tipologie di iniziative 9. Risultati attesi in relazione a risultati attesi: indicatori regionali/distrettuali (da costruzione di opportunità non occasionali per gli adolescenti del territorio esplicitare) costruzione di alleanze e collaborazioni con associazioni artistiche e culturali sia per l’elaborazione di proposte che per la conduzione di percorsi all’interno del Centro Mappamondo

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INTERVENTO: PROGETTO PARTECIPA.RETE (nuovo) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Alimentare la fiducia sia nei bambini/adolescenti e nelle loro competenze sia negli adulti educanti (familiari e professionisti) assumendo congiuntamente e per i singoli ambiti la responsabilità educativa ed i problemi ad essa connessa (attivazione di una responsabilità educativa diffusa Estendere le pratiche di programmazione e di documentazione degli interventi sociali ed educativi rivolti ai minori ed alle loro famiglie co-costruendo una rete di servizi che attuino interventi sempre più orientati al reale rispetto dei diritti dell’infanzia e implementino la riflessione culturale, scientifica ed istituzionale sul tema delle responsabilità dei diversi attori sociali, istituzionali e professionali coinvolti nei processi di promozione, protezione, tutela e vigilanza soprattutto, ma non solo, nelle situazioni familiari riguardanti bambini ed adolescenti Valorizzazione/implementazione/attivazione reti dei luoghi di accoglienza dei bambini e delle loro famiglie (scuola, spazi educativi extrascuola, comunità, ecc) e condivisione confronto sulle buone prassi nonché facilitazione/attivazione forme di relazioni fra famiglie, la prossimità. obiettivi specifici: costruzione di una rete operativa tra i progetti di partecipazione attivi nella provincia di Reggio E. costruzione di una rete regionale in grado di confrontarsi sulle tematiche comuni sviluppate nel proprio territorio costruzione di modalità di lavoro idonee a permettere la cooperazione tra ragazze e ragazzi di età differente (8-18 anni) 1.Soggetto capofila dell’intervento

Comune di Reggio E.

2. Ambito territoriale di realizzazione

provinciale

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

Alfonso Corradini alfonso.corradini@municipio.re.it

4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare

9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

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Bambini e ragazzi dagli 8 ai 18 anni inseriti in Progetti di Partecipazione (CCR, Partecipa.net, Leva Giovani) Il progetto è promosso dall’Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna e si svolge parallelamente in tutte le province della Regione con un coordinamento regionale Incontri in gruppi di lavoro tematici Formazione rivolta a un gruppo dei ragazzi più grandi per insegnare loro a fare i tutor nei gruppi con i bambini più piccoli e i coetanei Incontri tra ragazzi, consiglieri dell’Assemblea Legislativa, amministratori locali, insegnanti e genitori Comune di Reggio E. (capofila del progetto per la Regione Emilia Romagna), Comune di Rolo, Liceo Psico-pedagogico Matilde di Canossa, Liceo scientifico Moro Un coordinatore Città Educativa, tre educatrici Città educativa, quattro facilitatori CCR, una referente Leva Giovani, due insegnanti Costruzione di un percorso sperimentale (in veste di comune capofila) presentato nel corso del 2008 alle altre province Costruzione di opportunità di incontro tra ragazzi e consiglieri regionali ed adulti significativi Elaborazione di proposte in relazione ai temi scelti, da presentare nell’incontro conclusivo del primo anno di lavoro, ai membri dell’Assemblea Legislativa Documentazione del percorso sperimentale (un video che sarà presentato in occasione dell’incontro con i membri dell’Assemblea Legislativa)


INTERVENTO:: PROGETTO POLO - progetti e servizi di sostegno e accompagnamento educativo compresi quelli d’integrazione con altre politiche (in continuità): OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO Alimentare la fiducia sia nei bambini/adolescenti e nelle loro competenze sia negli adulti educanti (familiari e professionisti) assumendo congiuntamente e per i singoli ambiti la responsabilità educativa ed i problemi ad essa connessa (attivazione di una responsabilità educativa diffusa Sviluppo di modalità operative che permettano di garantire tempi di presa carico, da parte di tutti i soggetti, adeguati alla crescita del bambino Valorizzazione/implementazione/attivazione reti dei luoghi di accoglienza dei bambini e delle loro famiglie (scuola, spazi educativi extrascuola, comunità, ecc) e condivisione confronto sulle buone prassi nonché facilitazione/attivazione forme di relazioni fra famiglie, la prossimità. obiettivi specifici: 1.Orientare e accompagnare nella crescita ragazze e ragazzi per contrastare la dispersione scolastica e per un inserimento sociale duraturo. 2. Favorire processi di costruzione di un’identità personale più compiuta e autonoma. 3. Intrecciare questi percorsi tramite una coprogettazione con le Scuole di riferimento, i Servizi educativi e sociali del territorio e con le diverse tipologie di aziende con cui i ragazzi del progetto entrano in relazione. 1.Soggetto capofila dell’intervento

COMUNE DI REGGIO EMILIA

2. Ambito territoriale di realizzazione

COMUNE DI REGGIO EMILIA

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

Cinzia Bigazzi, coordinatrice Città Educativa Cinzia.Bigazzi@municipio.re.it

4. Destinatari

Ragazze e ragazzi dai 14 ai 18 anni

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

COMUNE DI REGGIO EMILIA

1° fase: azione di accoglienza, per una conoscenza reciproca e per comprendere quali sentieri percorrere. 2° fase: orientamento, per valutare le potenzialità dei ragazzi, sia in ambito scolastico che lavorativo. 6. Azioni previste 3° fase: co-costruzione del progetto con la scuola, la famiglia, i servizi sociali. 4° fase: le tipologie delle azioni dipenderanno dall’andamento delle fasi precedenti (es.: accompagnamento nel mondo del lavoro, scuola di formazione, proseguimento degli studi). COMUNE DI REGGIO EMILIA (Poli Sociali Territoriali, Città Educativa), CSA 7. Istituzioni/attori sociali (Scuole medie e superiori), Aziende artigianali e commerciali, Ispettorato del coinvolti Lavoro, ecc. 1 coordinatrice Città Educativa 8. Risorse umane che si prevede 1 educatore tempo pieno di impiegare 2 educatrici part time Consolidamento della rete di imprese che collaborano col progetto Capacità di dare risposta alle richieste d’intervento che provengono dai soggetti accreditati Lettura comparata delle diverse tipologie di ragazze e ragazzi che entrano nel progetto 9. Risultati attesi in relazione a La qualità della co-progettazione: valutare se tutti gli attori hanno mantenuto indicatori regionali/distrettuali gli impegni assunti. n° di ragazzi che hanno portato a termine il loro percorso progettuale, scolastico, formativo, professionale.

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INTERVENTO/PROGETTO: PROGETTO P.R.O.V.A.. (Progetto di Accompagnamento rivolto a minori in difficoltà e alle rispettive famiglie):

Osservazione, Valutazione e (in continuità con l'anno 2008)

OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: CURA/ASSISTENZA-ob. 3-10 Comune di Reggio Emilia 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

4. Destinatari

5. Eventuali interventi/politiche integrate

Comune di Reggio Emilia Dott.ssa Annamaria Fabbi, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833, e-mail: annamaria.fabbi@municipio.re.it Le famiglie individuate e i gruppi di lavoro dei Poli Sociali (destinatari diretti); Il territorio e tutti gli interlocutori che operano nelle diverse agenzie che si occupano di bambini, adolescenti e delle loro famiglie (destinatari indiretti). •

collegate • • • 6. Azioni previste

• • •

osservazione e valutazione, in situazione, del nucleo familiare e dei legami con il contesto di riferimento; collaborazione con la famiglia ed i servizi per sostenere i soggetti più fragili del nucleo (siano essi minori o genitori e, per quanto riguarda i minori, senza esclusione alcuna); co-progettazione di percorsi personalizzati ed attivazione di specifici interventi per le famiglie che necessitano di aiuto, insieme agli altri operatori coinvolti nella situazione; implementazione, insieme agli operatori dei Poli, della mappatura dei servizi e delle risorse presenti sul territorio; costruzione/attivazione di una rete diversificata di luoghi e disponibilità per situazioni di crisi familiare; affiancamento al nucleo familiare per il recupero/incremento delle capacità genitoriali in un’ottica evolutiva.

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

Comune di Reggio Emilia, Azienda F.C.R., Coop.va Dimora d'Abramo, Consorzio Oscar Romero, O.S.E.A. Il Villaggio

8. Risorse umane che si prevede di impiegare

. -

9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

-

-

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Incrementare i processi di corresponsabilità e cogestione tra diversi servizi pubblici e privati del distretto di Reggio Emilia, nell'approfondimento di situazioni genitoriali complesse e nell'individuazione e realizzazione di interventi socio-educativi rivolti a bambini/e, ragazzi/e in difficoltà e alle rispettive famiglie Facilitare la famiglia ad assumere un ruolo attivo verso la risoluzione dei propri problemi in una logica preventiva e non solo riparativa Consolidare la condivisione e corresponsabilità con i gruppi di lavoro dei Poli Sociali nell’affrontare situazioni e problematiche di particolare complessità


INTERVENTO/PROGETTO: ACCOGLIENZA IN EMERGENZA (in continuità con il 2008) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: cura/assistenza ob.6-0b.10 Comune di Reggio Emilia 1.Soggetto capofila dell’intervento Comune di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari

Dott.ssa Annamaria Fabbi, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833, e-mail: annamaria.fabbi@municipio.re.it Bambini e ragazzi che debbano trovare in via d’urgenza una collocazione al di fuori della famiglia di origine

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 

 6. Azioni previste   7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare

9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

attivazione da parte del Polo territoriale di Servizio sociale della Rete famiglie accoglienti (dimensione distrettuale) o dei posti di emergenza attivati presso ASP OSEA predisposizione in tempi brevi (circa un mese) del programma personalizzato definizione ruolo ASP di riferimento con individuazione delle funzioni che possono essere delegate all’ASP OSEA Implementazione banca dati e monitoraggio rete integrata di risorse di accoglienza in emergenza

COMUNE DI REGGIO EMILIA, FCR, Osea, Famiglie per l’emergenza, AOSMN, organizzazioni del privato sociale Convenzioni rete famiglie e Osea Il progetto è finalizzato a dare risposta di ospitalità temporanea (di norma per periodi non superiori a un mese) a bambini/e in situazioni di emergenza/urgenza fornendo loro un ambiente familiare, accogliente e protetto a fronte di un aumento della domanda di “emergenza sociale” (relativa sia a situazioni nuove gravemente a rischio sia a situazioni già conosciute in cui elementi imprevisti e imprevedibili richiedono una modificazione urgente del progetto) a cui il servizio in questi ultimi anni ha dovuto far fronte. Tale soluzione permette di: rispondere immediatamente a situazioni di emergenza (es. reperimento sul territorio da parte delle forze dell’ordine di bambini che necessitano una collocazione temporanea, improvviso ricovero di un genitore, ecc.) intervenire in situazioni monitorate dal servizio qualora vi sia un aggravamento che induce la necessità di una temporanea collocazione; redigere, dopo un periodo di decantazione del problema e di osservazione, progetti personalizzati. Individuazione di risposte personalizzate mirate a rispondere agli specifici bisogni individuati per ciascuna situazione

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INTERVENTO/PROGETTO:

SERVIZI RESIDENZIALI MADRI CON BAMBINI (In continuità con l'anno 2008) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: CURA/ASSISTENZA 0b.6 0b 10 Comune di Reggio Emilia 1.Soggetto capofila dell’intervento Zona sociale di REGGIO EMILIA 2. Ambito territoriale di realizzazione

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

4. Destinatari

Dott.ssa Annamaria Fabbi, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833, e-mail: annamaria.fabbi@municipio.re.it Madri con figli minori, residenti nel Comune di Reggio Emilia Madri straniere “non regolari” gravide e/ con figli minori di mesi 6

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

8. Risorse umane che si prevede di impiegare

9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

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Accesso come comunità per bambini e ragazzi. Definizione con le comunità educative stesse e con le madri delle modalità, tempi, obiettivi e verifiche di inserimento. Raccordi con i servizi AUSL, coinvolti, ed eventualmente altri partner, per il monitoraggio delle situazioni e le opportune verifiche. definizione ruolo ASP di riferimento con individuazione delle funzioni che possono essere delegate all’ASP Implementazione banca dati e monitoraggio rete integrata di risorse di accoglienza Comune di Regio Emilia, Comuni della zona sociale, AUSL di Reggio Emilia, Azienda FCR, Organizzazioni del Terzo Settore, del Privato Sociale Assistenti sociali Operatori del privato sociale psicologi Offrire un’opportunità alle madri con figli minori o in stato di gravidanza, e che vivono momenti di difficoltà, di risiedere temporaneamente presso luoghi in cui siano garantiti sostegno e presenza di operatori qualificati, in modo da rafforzare il proprio ruolo di genitore. Individuazione di risposte personalizzate mirate a rispondere agli specifici bisogni individuati per ciascuna situazione


INTERVENTO/PROGETTO: ACCOGLIENZA FAMILIARE, AFFIDI, ADOZIONI (in continuità con l'anno 2008) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: cura /assistenza ob.7. - 0b.8. - ob12 Comune di Reggio Emilia 1.Soggetto capofila dell’intervento Distretto di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

4. Destinatari

Dott.ssa Annamaria Fabbi, Comune 0522/456833, e-mail: annamaria.fabbi@municipio.re.it

di

Reggio

Emilia,

tel

Bambini che temporaneamente anche per lunghi periodi, a tempo pieno o parziale debbano trovare una collocazione al di fuori della famiglia di origine

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate -

6. Azioni previste

-

-

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare

9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

organizzazione incontri informativi/formativi per coppie/singoli istruttoria/elaborazione progetti iniziative di promozione alla cultura dell’accoglienza legate ai diversi ambiti territoriali formazione operatori (vedi programma provinciale) partecipazione e co-conduzione del tavolo provinciale di coordinamento “Camminare diritti” sperimentazione gruppi post-adozione costruzione di un gruppo di lavoro con associazioni di famiglie e operatori di comunità per attivare un sistema integrato e personalizzato di accoglienza approfondimento della possibilità di affido omoculturale per MSNA protocollo enti autorizzati definizione ruolo ASP di riferimento con individuazione delle funzioni che possono essere delegate all’ASP Implementazione banca dati e monitoraggio rete integrata di risorse di accoglienza familiare

Comuni della Zona Sociale, Azienda USL Assistenti sociali Psicologi educatori Promozione della cultura dell’accoglienza in modo da ampliare il numero di soggetti (operatori, famiglie, volontari) disponibili a svolgere in modo competente questa funzione., anche in riferimento ad azioni promozionali sui singoli territori. Promozione della cultura della genitorialità anche in un’ottica preventiva. Gli approfondimenti svolti nel 2006/08 sull’affido sostegno hanno evidenziato la necessità di individuare forme di accoglienza più elastiche e differenziate (anche come affiancamento familiare/educativo, di cooperazione nell’aiuto alla crescita), mentre sono poche le situazioni legate in specifico alla difficoltà di conciliazione tempi di lavoro/tempi di cura. Proseguirà dunque il lavoro nei diversi territori su tutte le forme di cooperazione tra famiglie e accoglienza “leggera”. Individuazione di risposte personalizzate mirate a rispondere agli specifici bisogni individuati per ciascuna situazione Si intende potenziare il lavoro con le famiglie d’origine per il sostegno alle capacità genitoriali; l’ascolto dei bambini, la costruzione e manutenzione di legami tra le famiglie, il monitoraggio dei singoli progetti. Si intende inoltre iniziare la sperimentare di gruppi post-adozione

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INTERVENTO/PROGETTO: SERVIZI RESIDENZIALI PER BAMBINI E RAGAZZI (in continuità con l'anno 2008) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: CURA/ASSISTENZA .

ob.6-0b.10

1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari

Comune di Reggio Emilia

Zona Sociale di Reggio Emilia Dott.ssa Annamaria Fabbi, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833, e-mail: annamaria.fabbi@municipio.re.it Bambini e ragazzi che debbano essere temporaneamente al di fuori della famiglia di origine

collocati

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate accesso tramite progetto del Polo territoriale di Servizio Sociale (autorizzato a livello centrale), in raccordo con il Tribunale dei Minorenni e i competenti servizi AUSL  definizione con le comunità educative stesse delle modalità, tempi, obiettivi e verifiche di inserimento  progetti con le famiglie d’origine per il miglioramento delle relazioni genitori/figli  monitoraggio regolare delle situazioni raccordi regolari con i competenti servizi AUSL coinvolti, per le verifiche e per gli opportuni interventi definizione ruolo ASP di riferimento con individuazione delle funzioni che possono essere delegate all’ASP Implementazione banca dati e monitoraggio rete integrata di risorse di accoglienza Comuni della Zona sociale, Azienda USL, Azienda Speciale F.C.R. (Farmacie Comunali Riunite), Comunità educative Assistenti sociali Psicologi educatori Offrire a bambini e ragazzi, la cui permanenza nella famiglia di origine sarebbe fonte di eccessivo disagio, di risiedere in appartamenti e case in un contesto educativo sereno e controllato in cui sia possibile crescere più sereno Individuazione di risposte personalizzate mirate a rispondere agli specifici bisogni individuati per ciascuna situazione 

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

8. Risorse umane che si prevede di impiegare

9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

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INTERVENTO/PROGETTO: CONTRIBUTI ALLE FAMIGLIE REGOLATI DA NORMATIVE SPECIFICHE: Assegni Turco (ai nuclei familiari numerosi e assegni di maternità - erogazione INPS), Assegno comunale integrativo dell’assegno di maternità Agevolazioni TPL, agevolazioni tariffarie (in continuità con l'anno precedente) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: cura /assistenza Comune di Reggio Emilia 1.Soggetto capofila dell’intervento Comune di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

Dott.ssa Annamaria Fabbi, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833, e-mail: annamaria.fabbi@municipio.re.it Dr. Alberto Bevilacqua per assegni Turco, tel. 0522/456283, e-mail alberto.bevilacqua@municipio.re.it Famiglie in possesso dei requisiti richiesti

4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste

CAAF, INPS, ATO, ACT

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare

9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

Collegare in un logica di sostegno alle famiglie provvidenze diversamente regolate in modo da poter mirare meglio le provvidenze di servizio sociale. Gli “assegni Turco” sono concessi dal Comune a sostegno dei nuclei famigliari che rientrano nelle condizioni di accesso al beneficio previsti dalla normativa vigente. Il Comune gestisce tutta la parte istruttoria. Erogazione diretta o a carico degli Enti competenti

INTERVENTO/PROGETTO: LABORATORI TERRITORIALI OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Comuni del Distretto di RE 1.Soggetto capofila dell’intervento DSM- SOS di NPIA di RE 2. Ambito territoriale di realizzazione

Distretto di RE

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

Daniela Scrittore 0522-456111 Gabriela Gildoni 0522-335598

4. Destinatari

Minori con Disabilità

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

Predisposizione di attività laboratoriale finalizzata al mantenimento/miglioramento delle abilità socio-relazionali, utilizzando luoghi e opportunità dei territori dove i minori vivono; sono previste attività in piccolo gruppo con operatori dedicati Neuropsichiatria Infantile, Servizio Sociale, Scuole

Amministrativo per Segreteria, Coordinatore, NPI, AS, Educatori, Animatori 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a Aumentare il numero di minori che utilizzano le opportunità del territorio indicatori regionali/distrettuali (da (Schede di monitoraggio che incrociano luoghi e presenze) esplicitare)

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INTERVENTO/PROGETTO: TERAPIA OCCUPAZIONALE IN ATELIER (in continuità con l’anno precedente). OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento

AUSL RE -DSM – Neuropsichiatria Infantile

2. Ambito territoriale di realizzazione

Azienda di Reggio Emilia, S.O.C. di Neuropsichiatria Infantile e utenti in carico al Servizio di Psicologia Clinica.

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

Aristarchi Barbara, tel. 5730

4. Destinatari

Minori Disabili

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

Interventi individuali e di gruppo (atelier di musica, cucina, pittura, arte espressiva) finalizzati all’attivazione e stimolo delle capacità e potenzialità dei ragazzi disabili. Atelier di ricerca musicale Indaco di Reggio Emilia e Servizio di Neuropsichiatria Infantile.

Atelieristi dell’Indaco, operatori del Servizio della NPI. 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a Numero di ore di intervento e numero di accessi, rilevazione tramite tabelle indicatori regionali/distrettuali (da di presenza mensili e schede di accesso. esplicitare) Previsione di cui di cui di cui di cui Eventuali cui di di spesa risorse FRNA Fondo Fondo risorse altri risorse comunali regionali (risorse totale** nazionale sanitario soggetti € 92.307 € regionali) NA regionale (da (Fondo 10. Piano finanziario: € € 92.307 specificare) sociale locale e € Fondo € famiglia) €

70


INTERVENTO/PROGETTO: PROGETTO GENITORIALITÀ: sostegno alle funzioni genitoriali dei tossico - alcoldipendenti e dei loro genitori – in continuità con anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: - sostenere le funzioni genitoriali degli utenti - partecipazione al Tavolo Genitorialità interistituzionale (AUSL - Distretto RE / Comune di Reggio Emilia) - sviluppo degli interventi di rete - formazione congiunta, tra i SERT e gli Enti ausiliari accreditati, sulla conduzione gruppi familiari 1.Soggetto capofila dell’intervento

Ausl RE - SERT Distretto di Reggio Emilia

2. Ambito territoriale di realizzazione

Comuni Distretto di Reggio Emilia Ambito provinciale per i SERT e privato sociale

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

Dr. Roberto Bosi – tel. 0522.335525 – e-mail: bosir@ausl.re.it

4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare

Tossicodipendenti con figli Genitori/familiari di tossicodipendenti Operatori SERT, Enti ausiliari accreditati Tavolo Genitorialità interistituzionale Tavolo giovani e dipendenze del Piano di Zona Trattamenti riabilitativi strutturati Attività gruppali coi familiari Consultazioni ai familiari e ai tossico-alcoldipendenti Discussione casi complessi in tavolo genitorialità Formazione AUSL Reggio Emilia (SERT Reggio Emilia, SERT Nord, SERT Sud, CSM RE, Servizio Sociale, NPIA) Enti ausiliari accreditati di Reggio Emilia Comune di Reggio Emilia Operatori SERT (Medico, Psicologo, Educatore), Servizio Sociale (Ass. Soc.), Operatori Enri ausiliari accreditati (Accordi di Fornitura) Formatore supervisore.

9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Previsione di spesa totale** € 10. Piano finanziario:

di cui risorse comunali €

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA €

di cui Fondo sanitario regionale € 51.725,68

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

71


SCHEDA INTERVENTO – DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L’ANNO 2009

COMUNE DI ALBINEA INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET Responsabilità Familiari x□

infanzia e adolescenza x□

Giovani

Anziani

Disabili

Immigrati stranieri □

Povertà e Esclusione sociale □

Salute mentale □

Dipendenze □

CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani X

Prevenzione □x

Cura/Assistenza x

INTERVENTO/PROGETTO : NIDO D’INFANZIA –in continuità con l'anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila COMUNE DI ALBINEA AREA SCOLASTICO/EDUCATIVA dell’intervento 2. Ambito territoriale di

AMBITO COMUNALE

realizzazione 3. Referente dell’intervento: 4. Destinatari

AREA SCOLASTICO/EDUCATIVA Dr.ssa Pedrazzoli Clementina 0522/590227 –226 c.pedrazzoli@comune.albinea.re.it Bambini compresi nella fascia d’età 6-36 mesi residenti nel comune di Albinea

5. Eventuali interventi/politiche

PROGETTO SPAZIO INCONTRO in collaborazione con il Famiglie in Centro, il Centro delle Famiglie della Pedecollina

integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare

9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali

72

Attuazione del progetto pedagogico relativo al servizio educativo 0/3 anni. Promozione dei rapporti interpersonali e della costruzione di relazioni significative con gli adulti e con i coetanei. Particolari interventi per la realizzazione della progressiva autonomia dei bambini; sostegno nell’accettazione ed integrazione di tutti i bambini e nel superamento delle differenze e diverse abilità; sviluppo del senso critico, sostenendo l’originalità del pensiero, l’individualità del proprio essere nella crescita sul piano cognitivo-sociale-affettivo. Organizzazione di un ambiente spaziale-stutturale ed un clima relazionale tale da promuovere nella formazione della personalità atteggiamenti di fiducia verso gli altri e nel mondo in generale Comune di Albinea – AREA SOCIO/ASSISTENZIALE Centro delle Famiglie della Pedecollina e Cooperativa Sociale Coopselios Personale di educatrici Nido , Figure di Coordinamento Pedagogico, Personale ausiliario e di cucina, volontari, assistenti sociali minori, operatori del Centro delle Famiglie Rafforzamento del diritto alla frequenza di contesti sociali attenti al superamento precoce delle disuguaglianze; assicurazione del diritto a prestazioni necessarie per la tutela e la salute dei bambini, potenziando soprattutto gli interventi di prevenzione; applicazione “del Protocollo di intesa per la somministrazione dei farmaci in orario scolastico” sottoscritto con l’azienda A.U.S.L. di Reggio Emilia; interventi e servizi di sostegno all’ascolto dei compiti genitoriali e dei bisogni dei bambini; partecipazione consapevole e responsabile alla vita di comunità presso il Nido d’Infanzia e sostegno dei percorsi educativi di crescita dei bambini considerandoli come soggetti capaci di interagire positivamente con l’ambiente fisico e sociale che li circonda; valorizzazione delle potenzialità comunicative, cognitive, relazionali di cui sono portatori i bambini; sostegno del progetto pedagogico del servizio nella valorizzazione delle capacità di ricerca ed esplorazione di ogni bambino riconoscendo un valore al gioco in quanto esperienza privilegiata e “luogo di apprendimenti”; rafforzamento del diritto alla cooperazione e condivisione ma anche alla soggettività dell’individuo nella piena attuazione di diritti personali e di cittadianza;


Previsione di spesa totale € 848.042,34 10. Piano finanziario:

INTERVENTO/PROGETTO:

di cui risorse comunali €

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

€ €

CAMPI GIOCO E SOGGIORNI ESTIVI in continuità

OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: prevnezione 1.Soggetto capofila dell’intervento

COMUNE DI ALBINEA AREA SCOLASTICO/EDUCATIVA

2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento

4. Destinatari

AMBITO COMUNALE AREA SCOLASTICO/EDUCATIVA D.ssa Pedrazzoli Clementina 0522/590227 –226 e.mail: c.pedrazzoli@comune.albinea.re.it I campi gioco sono rivolto a bambini frequentanti l’ultimo anno di Scuola dell’ Infanzia del territorio e per tutte le età, di scuola Primaria, e prime classi Secondaria. I Soggiorni Estivi sono rivolti a bambini dai 6 ai 9 anni e dai 9 ai 14 anni e si svolgono in località di mare e di montagna.

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare

Attività di uscite sul territorio comunale e collegamento con il Centro Estivo promosso dal CEP Comunale Progettazione di settimane di attività estive, di laboratori, corsi di ambientamento in acqua e uscite ambientali sul territorio comunale e provinciale. Comune di Albinea; Cooperative Socio - Educative; Associazioni Sportive; CIR; TIL educatori professionali di sostegno per diversamente abili ed ausiliari. Educatori Professionali, volontari del servizio civile, educatori del CEP Comunale, operatori ausiliari,

Costruzione di percorsi e progetti ludico – educativo in partecipato e condiviso; promozione del diritto al gioco ed un uso adeguato del tempo libero quale 9. Risultati attesi in relazione a condizione che permetta una compiuta costruzione della personalità indicatori regionali/distrettuali (da individuale; sviluppo della creatività e potenziamento della ricerca di risposte nuove e esplicitare) possibili; ricchezza nella qualità e quantità di esperienze che promuovano la conoscenza del proprio territorio e ambiente di vita. Previsione di cui di cui di cui di cui di cui Eventuali di spesa risorse risorse FRNA Fondo Fondo risorse altri totale** comunali regionali (risorse nazionale sanitario soggetti € € (Fondo regionali) NA regionale (da 10. Piano finanziario: 20.000,00 sociale € € specificare) locale e € Fondo famiglia) € €

73


SCHEDA INTERVENTO – DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L’ANNO 2009

COMUNE DI BAGNOLO IN PIANO INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET Responsabilità Familiari x□

infanzia e adolescenza x□

Giovani □

Anziani

Disabili

Immigrati stranieri □

Povertà e Esclusione sociale □

Salute mentale □

Dipendenze □

CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani X

Prevenzione □x

Cura/Assistenza x□

INTERVENTO/PROGETTO: ASILO NIDO (progetto in continuità con gli anni precedenti) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento

COMUNE DI BAGNOLO IN PIANO

2. Ambito territoriale di realizzazione

Il servizio accoglie prevalentemente bambini residenti nel territorio comunale, ma è aperto anche ai non residenti

3. Referente dell’intervento:

MARCONI ENRICA Tel. 0522 951948 – 329 2105641 E-mail: marconi.enrica@comune.bagnolo.re.it

4. Destinatari

Bambini dai 9 mesi ai 36 mesi

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

Interventi comuni, soprattutto nell’ambito della formazione del personale, con le altre strutture analoghe del Coordinamento Pedagogico di appartenenza (Comuni di Albinea, Bagnolo, Cadelbosco di Sopra, Castelnovo di Sotto, Quattro Castella, Vezzano s/Crostolo) – Realizzazione di un tavolo 0/6 anni con i Coordinatori Pedagogici delle strutture per la Prima Infanzia presenti sul territorio comunale.

6. Azioni previste

Svolgimento ordinario del servizio, con particolare sviluppo del coordinamento pedagogico sovracomunale.

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

Nido Comunale a Gestione diretta Nido convenzionato gestito da Cooperativa “Argento Vivo” Sezioni Primavera convenzionate delle Scuole dell’infanzia Immacolata” e “Aimone Landini”

Parrocchiali

“Maria

8. Risorse umane che si n. 5 educatrici e n. 2 ausiliarie prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

74

∗ Rispondere alle esigenze delle famiglie, derivanti dal cambiamento dei bisogni e della realtà sociale. ∗ Potenziare l’offerta educativa, realizzando un primo livello educativo e di integrazione sociale sempre più innovativo e rispondente alle nuove esigenze delle famiglie.


10. Piano finanziario:

Previsione di di cui risorse di cui spesa comunali risorse totale** regionali (Fondo € sociale € 427.578,69 293.028,69 locale e Fondo famiglia) € 15.000,00

di cui FRNA (risorse regionali) € 0,00

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale € 0,00

€ 0,00

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare) Proventi rette € 118.600,00 Rimborso utenze da parte gestore mensa scolastica: € 950,00

INTERVENTO/PROGETTO: CAMPI GIOCO E SOGGIORNI ESTIVI - (progetto in continuità) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento

COMUNE DI BAGNOLO IN PIANO

2. Ambito territoriale di realizzazione

Riservato ai bambini hanno frequentato l’Istituto Comprensivo di Bagnolo nel corso dell’A.S. 2006/2007, non necessariamente residenti nel territorio comunale

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

MARCONI ENRICA Tel. 0522 951948 – 329 2105641 E-mail: marconi.enrica@comune.bagnolo.re.it

4. Destinatari

Bambini che hanno frequentato l’Istituto Comprensivo di Bagnolo nel corso dell’A.S. 2008/2009, dalla classe 1ª Elementare alla classe 1ª Media.

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

-----

6. Azioni previste

Giochi d gruppo – Laboratori di Musica - Attività Creative e di Socializzazione – Gite settimanali, Feste serali di fine turno

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

Gestito, tramite convenzione, dall’Istituto Comprensivo “E. Comparoni” di Bagnolo in Piano

8. Risorse umane che si prevede di impiegare

Educatori e personale volontario incaricati dall’istituto comprensivo

9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

∗ Prevenire i rischi e i disagi potenzialmente causati dall’isolamento e dalla rarefazione dei rapporti familiari e sociali; ∗ Consentire ai bambini esperienze di socializzazione all’interno di spazi idonei e alla presenza di personale competente; ∗ Sostenere i processi di crescita e lo sviluppo dei bambini in un’ottica di integrazione culturale e di pari opportunità.

10. Piano finanziario:

Previsione di cui di cui di spesa risorse risorse totale** comunali regionali (Fondo sociale € € 4.500,00 locale e Fondo 22.000,00 famiglia) € 0,00

di cui FRNA (risorse regionali)

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale

€ 0,00

€ 0,00

€ 0,00

Eventuali risorse altri soggetti Rette degli utenti, pari ad € 17.500,00, incassate direttamente dall’Istituto Comprensivo

75


SCHEDA INTERVENTO – DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L’ANNO 2009

COMUNE DI CADELBOSCO SOPRA INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET Responsabilità Familiari x□

infanzia e adolescenza x□

Giovani

Anziani

Disabili

Immigrati stranieri □

Povertà e Esclusione sociale □

Salute mentale □

Dipendenze □

CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani X

Prevenzione □x

Cura/Assistenza x□

INTERVENTO/PROGETTO: NIDO D’INFANZIA COMUNALE “E. CARPI” – in continuità con l’anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Sostegno alla genitorialità Offerta educativa ai cittadini 0 – 3 anni COMUNE DI CADELBOSCO DI SOPRA 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di

COMUNALE

realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da

BORTOLAZZI PATRIZIO P.zza lIBERTà 1 – Cadelbosco di Sopra TEL. 0522/918515 serviziallapersona@cadelbosco.net Bambini da 12 a 36 mesi Sottolineare la valenza del bambino catalizzatore di una cultura sociale che perpetua i valori e le tradizioni della comunità; integrazione con i servizi privati del territorio e sostegno al loro funzionamento. Apertura termini di iscrizione e raccolta domande di iscrizione; formulazione di graduatoria degli ammessi; attivazione del servizio; condivisione del concetto di bambino come soggetto portatore di conoscenze ed esperienze proprie; offerta progettuale per stimolare le opportunità di crescita del bambino; osservazione delle peculiarità del bambino, del piccolo gruppo e dell’intera sezione per una proposta progettuale che sappia cogliere e stimolare le caratteristiche del singolo e del gruppo; attivazione di progetti specifici di sezione, intersezione, di sostegno alla genitorialità consapevole, supporto nella individuazione dello stile educativo; attivazione di progetti di continuità con la scuola dell’infanzia; attivazione di progettualità ad integrazione con la realtà del contesto sociale. ComunE DI CADELBOSCO DI SOPRA Responsabile di Settore e Istruttore Amministrativo del Servizio Scuola. Pedagogista, educatrici, ausiliarie Fornire ulteriori risposte in ambito educativo e di sostegno alle famiglie residenti nel comune di Castelnovo di Sotto. INDICATORI: Numero di richieste accolte e numero di bambini ammessi al servizio.

esplicitare)

10. Piano finanziario: (ONERI DIRETTI)

76

Previsione di cui di cui di spesa risorse risorse totale comunali regionali (Fondo € sociale € 366.000 locale e 606.000 Fondo famiglia) € 20.000

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA €

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (rette utenti) € 220.000


INTERVENTO/PROGETTO: CAMPI GIOCO ESTIVI –Progetto di continuità con l’anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Sostegno alla genitorialità Creazione di luoghi educativi facilitatori di relazioni interpersonali; acquisizione di conoscenze storiche e culturali del proprio territorio con forme didattiche esperienziali Offrire opportunità ludiche e ricreative. 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di

COMUNE DI CADELBOSCO DI SOPRA COMUNALE BORTOLAZZI PATRIZIO P.zza lIBERTà 1 – Cadelbosco di Sopra TEL. 0522/918515 serviziallapersona@cadelbosco.net Bambini residenti nel Comune e frequentanti le scuole primaria e secondarie di 1° grado (dai 6 ai 12 anni). L’accoglienza è prevista anche per bambini diversamente abili. Concorre con le agenzie educative istituzionali nel proporre momenti e spazi educativi estensivi in cui, attraverso il divertimento, il ragazzo possa essere favorito nella relazione con i pari, e possa introitare i valori dell’aggregazione. Elaborazione di una progettazione accattivante e rispondente ai bisogni generici dei bambini della fascia di età prevista; creazione di laboratori; promozione del progetto nelle agenzie educative istituzionali (scuole); incontro con le famiglie; raccolta delle domande. Comune . Responsabile del Settore, Istruttori Ufficio Scuola, educatori

impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

10. Piano finanziario: (ONERI DIRETTI)

Sostenere la genitorialità e promuovere un sano divertimento e un benessere sociale dei bambini della fascia di età interessata. Sviluppare il senso di appartenenza alla comunità; prevenire possibili comportamenti disadattivi da eventuale abbandono quotidiano. INDICATORI: numero domande di iscrizione pervenute; numero domande ammesse; numero bambini ritirati. Previsione di cui di cui di cui RETTE cui di cui di di spesa risorse FRNA Fondo Fondo risorse totale comunali regionali (risorse nazionale sanitario regionali) NA regionale € € € (Fondo sociale € € 17.000 locale e € 28.000 45.000 Fondo famiglia) €

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INTERVENTO/PROGETTO: SPORTELLO PSICOPEDAGOGICO (servizio di consulenza psicologica scuole medie) – POLO TERRITORIALE DI SERVIZIO SOCIALE 6 –

(in continuità con l’anno precedente)

OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Promozione dell’agio e del benessere psichico nel contesto scolastico Prevenzione degli stili comportamentali disadattivi Ascolto delle problematiche adolescenziali con organizzazione di interventi mirati alle stesse Sostegno alla funzione genitoriale Sostegno alla conduzione del gruppo “classe”. COMUNE DI CADELBOSCO DI SOPRA 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di

COMUNE DI CADELBOSCO DI SOPRA

realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

4. Destinatari

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

BORTOLAZZI PATRIZIO P.zza lIBERTà 1 – Cadelbosco di Sopra TEL. 0522/918515 serviziallapersona@cadelbosco.net Destinatari diretti: Insegnanti, genitori, studenti ed educatori dellA secondaria di 1° grado.

scuola

primaria

e

Destinatari indiretti: - funzionari e assessori comunali che si occupano delle aree tematiche connesse all’intervento - referenti della psicologia clinica/neuropsichiatria infantile dell’AUSL competente sul territorio - referenti delle realtà dell’extrascuola / tempo libero che sono a contatto con i ragazzi/e destinatari diretti Collaborazione con gli operatori sanitari che hanno in carico le situazioni (neuropsichiatria infantile), raccordo e confronto con il Servizio Sociale comunale e con il servizio gerente del servizio educativo Il progetto prevede la presenza di una psicologa con esperienza del contesto scolastico dell’obbligo, in ogni scuola secondaria di 1° grado, almeno un giorno a settimana nell’orario scolastico per avere un contatto diretto con studenti, insegnanti e genitori. Tre le principali tipologie di intervento: 1. consulenza individuale – accesso diretto al servizio (“sportello”) da parte degli insegnanti, delle famiglie o dei ragazzi; 2. consulenze al gruppo, sia esso di docenti, genitori o studenti. Gli interventi possibili sono molteplici e vanno dalle azioni di sensibilizzazione all’analisi-intervento su contesti classe (nella maggior parte dei casi), alla presenza ai consigli di classe o alla attivazione e partecipazione di percorsi formativi;

6. Azioni previste

3. le psicologhe si troveranno a svolgere un importante lavoro di rete (essenziale per migliorare l’efficacia dell’intervento anche sul singolo o sui gruppi) che le porterà ad interagire con assessori, funzionari e assistenti sociali comunali, psicologhe e assistenti sociali dell’ASL, ma anche con operatori che seguono strutture/servizi del territorio (centri pomeridiani, recupero attività scolastiche, società sportive, ricreative, ecc.) e con psicologi/psicoterapeuti privati. 4. supervisione nella conduzione del gruppo classe con eventuali indicazioni sui comportamenti da adottare in favore di scolari che presentano particolari disagi o comportamenti disadarrivi Un sociologo esperto di valutazione si occuperà del sistema di valutazione, in stretta collaborazione con il supervisore di processo e il coordinatore operativo del progetto Gli elementi emersi attraverso la valutazione di processo e di risultato verranno periodicamente discussi nelle equipe di coordinamento e negli incontri previsti tra i referenti dei principali enti coinvolti, strumenti utili per riorientare in itinere l’intervento.

78


7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

8. Risorse umane che si prevede di impiegare

9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

La programmazione, supervisione, coordinamento e valutazione di questa azione faranno capo ai Comuni, che si avvarranno, come negli anni passati, di un organismo creato anche con queste finalità da alcuni Comuni, tra cui i tre coinvolti nel presente progetto, ovvero l’Associazione “Pro.di.Gio: Progetti di Giovani”. In generale, l'azione prevede la collaborazione con gli Istituti comprensivi, i servizi comunali alla persona e alla scuola, le cooperative che gestiscono servizi per preadolescenti, parrocchie e società sportive presenti nei Comuni del Distretto. RESPONSABILE DEL SETTORE – ISTRUTTORE AMMINISTRATIVO – COORDINATORE DEL GRUPPO DEGLI EDUCATORI - EDUCATORI ASSISTENTE SOCIALE L’obiettivo generale, condiviso con gli insegnanti referenti per l’educazione alla salute (oltre che con i Dirigenti di Istituto e i referenti delle Amministrazioni locali), è quello di sostenere, riprendere, consolidare e sviluppare esperienze e interventi collegati alla promozione del benessere e prevenzione degli stati di forte disagio relazionale/socio-affettivo nei ragazzi/e delle scuole secondarie di 1° grado, attraverso la consulenza di una psicologa che lavora prioritariamente con le tre componenti interne al sistema scuola (insegnanti, genitori, studenti), ma anche, e sempre di più, in relazione con le realtà dell’extrascuola e in collegamento con i servizi socio-sanitari ed educativi. Questi gli obiettivi specifici individuati: facilitare una lettura corretta da parte degli insegnanti delle diverse forme di disagio scolastico, relazionale, sociale, affettivo degli alunni; proporre e co-progettare con il corpo insegnanti formazione e interventi anche individualizzati sulle singole situazioni problematiche (sul ragazzo ed eventualmente sulla famiglia); creare un punto di raccordo–mediazione con i servizi esistenti (servizi sociali comunali e AUSL, altre attività/servizi promossi dal Comune, dalle associazioni del territorio o dalla stessa scuola), in alcuni casi anche sostenendo e accompagnando l’invio ai servizi competenti. Indicatori di processo 1. Prosecuzione del servizio di consulenza psicologica per l’anno scolastico in corso e 2009-2010 2. Numero di consulenze individuali e di gruppo 3. Numero e tipologia di utenti delle consulenze individuali 4. Numero di incontri con funzionari, assessori e assistenti sociali presenti sul territorio (Comuni e AUSL) 5. Numero di incontri con altri soggetti del privato-sociale che gestiscono progetti sul territorio (associazioni, oratori, cooperative…) 6. Numero di incontri di verifica in itinere con le scuole 7. Somministrazione degli strumenti di valutazione nei tempi concordati Indicatori di risultato 1. Verrà misurata l’efficacia del progetto fra gli insegnanti rispetto alle seguenti dimensioni: a. il livello di utilizzo del servizio b. l’utilità percepita dagli insegnanti c. proposte e suggerimenti per migliorare il servizio 2. Numero di progetti individualizzati attivati con il contributo dello psicologo Previsione di spesa totale €

di cui risorse comunali €

10. Piano finanziario: 7.500 7.500

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

€ €

79


SCHEDA INTERVENTO – DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L’ANNO 2009

COMUNE DI CASTELNOVO DI SOTTO INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET Responsabilità Familiari x□

infanzia e adolescenza x□

Giovani

Anziani

Disabili

Immigrati stranieri □

Povertà e Esclusione sociale □

Salute mentale □

Dipendenze □

CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani X INTERVENTO/PROGETTO:

NIDO

Prevenzione □x

D’INFANZIA

Cura/Assistenza □

INTERCOMUNALE

“G.RODARI”

DI

POVIGLIO

–IN

continuità con l’anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Sostegno alla genitorialità Offerta educativa ai cittadini 0 – 3 anni 1.Soggetto capofila dell’intervento

Comuni di Castelnovo di Sotto e di Poviglio -.Servizio intercomunale convenzionato tra i

2. Ambito territoriale di

Comuni di Castelnovo di Sotto e di Poviglio.

realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

GIAN-FRANCO FONTANESI - P.zza IV novembre, 1 – CAST.SOTTO TEL. 0522/485732 g.fontanesi@comune.castelnovo-di-sotto.re.it IN COLLABORAZIONE CON IL COMUNE DI POVIGLIO, COME DA VIGENTE CONVENZIONE

4. Destinatari

Bambini da 9 a 36 mesi

5. Eventuali interventi/politiche

Sottolineare la valenza del bambino catalizzatore di una cultura sociale che perpetua i valori e le tradizioni della comunità; integrazione con i servizi privati del territorio e sostegno al loro funzionamento. Comunicazioni tra le due amministrazioni comunali; Apertura termini di iscrizione e raccolta domande di iscrizione; formulazione di graduatoria degli ammessi; attivazione del servizio; condivisione del concetto di bambino come soggetto portatore di conoscenze ed esperienze proprie; offerta progettuale per stimolare le opportunità di crescita del bambino; osservazione delle peculiarità del bambino, del piccolo gruppo e dell’intera sezione per una proposta progettuale che sappia cogliere e stimolare le caratteristiche del singolo e del gruppo; attivazione di progetti specifici di sezione, intersezione, di sostegno alla genitorialità consapevole, supporto nella individuazione dello stile educativo; attivazione di progetti di continuità con la scuola dell’infanzia; attivazione di progettualità ad integrazione con la realtà del contesto sociale. Comuni di Castelnovo di Sotto e di Poviglio.

integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di

Responsabile di Settore e Istruttore Amministrativo del Servizio Scuola.

impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da

Fornire ulteriori risposte in ambito educativo e di sostegno alle famiglie residenti nel comune di Castelnovo di Sotto. INDICATORI: Numero di richieste accolte e numero di bambini ammessi al servizio.

esplicitare)

10. Piano finanziario: (ONERI DIRETTI)

80

Previsione di spesa totale € 176.000

di cui risorse comunali € 123.000

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA €

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (rette utenti) € 53.000


INTERVENTO/PROGETTO:

NIDO

D’INFANZIA

A

TEMPO

RIDOTTO

“IL

PICCOLO

MONDO”

DI

CASTELNOVO DI SOTTO – Progetto di continuità con l’anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Sostegno alla genitorialità Offerta educativa ai cittadini 0 – 3 anni COMUNE DI CASTELNOVO DI SOTTO 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di

COMUNALE

realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

GIAN-FRANCO FONTANESI - P.zza IV novembre, 1 – CAST.SOTTO TEL. 0522/485732 g.fontanesi@comune.castelnovo-di-sotto.re.it Bambini dai 12 ai 36 mesi con priorità ai residenti nel comune di Castelnovo di Sotto Sottolineare la valenza del bambino catalizzatore di una cultura sociale che perpetua i valori e le tradizioni della comunità; integrazione con i servizi privati del territorio e sostegno al loro funzionamento. Analisi del fabbisogno del territorio sulla base dei dati demografici; Apertura termini di iscrizione e raccolta domande di iscrizione; formulazione di graduatoria degli ammessi; attivazione del servizio; condivisione del concetto di bambino come soggetto portatore di conoscenze ed esperienze proprie; offerta progettuale per stimolare le opportunità di crescita del bambino; osservazione delle peculiarità del bambino, del piccolo gruppo e dell’intera sezione per una proposta progettuale che sappia cogliere e stimolare le caratteristiche del singolo e del gruppo; attivazione di progetti specifici di sezione, intersezione, di sostegno alla genitorialità consapevole, supporto nella individuazione dello stile educativo; attivazione di progetti di continuità con la scuola dell’infanzia; attivazione di progettualità ad integrazione con la realtà del contesto sociale. Comune e ASP “Opus Civium” (ente gestore), Cooperative sociali.

8. Risorse umane che si prevede di Responsabile del Settore, Istruttori Ufficio Scuola, pedagogisti, educatori, ausiliarie. impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

10. Piano finanziario: (ONERI DIRETTI)

Favorire l’inserimento lavorativo delle giovani madri; concorrere alla realizzazione del progetto di vita della nuova famiglia; promuovere la cultura dell’infanzia; favorire l’identità del “piccolo cittadino” INDICATORI: numero domande; numero domande accolte; numero bambini ammessi. cui di cui di Previsione di cui di cui di cui Eventuali di spesa risorse risorse FRNA Fondo Fondo risorse totale comunali regionali (risorse nazionale sanitario altri € € (Fondo regionali) NA regionale soggetti 168.695 117.630 sociale € € RETTE locale e € Provinciali Fondo €45.300 € 5.750 famiglia) €

81


INTERVENTO/PROGETTO: CAMPI GIOCO ESTIVI –– Progetto di continuità con l’anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Sostegno alla genitorialità Creazione di luoghi educativi facilitatori di relazioni interpersonali; acquisizione di conoscenze storiche e culturali del proprio territorio con forme didattiche esperienziali Offrire opportunità ludiche e ricreative. COMUNE DI CASTELNOVO DI SOTTO 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di

COMUNALE

realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di

GIAN-FRANCO FONTANESI - P.zza IV novembre, 1 – CAST.SOTTO TEL. 0522/485732 g.fontanesi@comune.castelnovo-di-sotto.re.it Bambini residenti nel Comune e frequentanti le scuole primaria e secondarie di 1° grado (dai 6 ai 12 anni). L’accoglienza è prevista anche per bambini diversamente abili. Concorre con le agenzie educative istituzionali nel proporre momenti e spazi educativi estensivi in cui, attraverso il divertimento, il ragazzo possa essere favorito nella relazione con i pari, e possa introitare i valori dell’aggregazione. Elaborazione di una progettazione accattivante e rispondente ai bisogni generici dei bambini della fascia di età prevista; creazione di laboratori; promozione del progetto nelle agenzie educative istituzionali (scuole); incontro con le famiglie; raccolta delle domande. Comune e ASP “Opus Civium” (ente gestore), Cooperative sociali. Responsabile del Settore, Istruttori Ufficio Scuola, educatori

impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

10. Piano finanziario: (ONERI DIRETTI)

82

Sostenere la genitorialità e promuovere un sano divertimento e un benessere sociale dei bambini della fascia di età interessata. Sviluppare il senso di appartenenza alla comunità; prevenire possibili comportamenti disadattivi da eventuale abbandono quotidiano. INDICATORI: numero domande di iscrizione pervenute; numero domande ammesse; numero bambini ritirati. Previsione di cui di cui di cui Eventuali cui di cui di di spesa risorse Fondo Fondo risorse risorse FRNA totale comunali regionali (risorse nazionale sanitario altri regionale soggetti € 3.820 € 1.020 (Fondo regionali) NA sociale € € Rette locale e € Fondo €2.800 famiglia) €


INTERVENTO/PROGETTO: SPORTELLO PSICOPEDAGOGICO (servizio di consulenza psicologica scuole medie) - POLO TERRITORIALE DI SERVIZIO SOCIALE 6 – in continuità con l’anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Promozione dell’agio e del benessere psichico nel contesto scolastico Prevenzione degli stili comportamentali disadattivi Ascolto delle problematiche adolescenziali con organizzazione di interventi mirati alle stesse Sostegno alla funzione genitoriale Sostegno alla conduzione del gruppo “classe”. COMUNE DI CASTELNOVO DI SOTTO 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

COMUNE DI CASTELNOVO DI SOTTO GIAN-FRANCO FONTANESI - P.zza IV novembre, 1 – CAST.SOTTO TEL. 0522/485732 g.fontanesi@comune.castelnovo-di-sotto.re.it Destinatari diretti: Insegnanti, genitori, studenti ed educatori delle scuola secondarie di 1° grado.

4. Destinatari

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

Destinatari indiretti: - funzionari e assessori comunali che si occupano delle aree tematiche connesse all’intervento - referenti della psicologia clinica/neuropsichiatria infantile dell’AUSL competente sul territorio - referenti delle realtà dell’extrascuola / tempo libero che sono a contatto con i ragazzi/e destinatari diretti Collaborazione con gli operatori sanitari che hanno in carico le situazioni (neuropsichiatria infantile), raccordo e confronto con il Servizio Sociale comunale e con il servizio gerente del servizio educativo (ASP “Opus Civium”) Il progetto prevede la presenza di una psicologa con esperienza del contesto scolastico dell’obbligo, in ogni scuola secondaria di 1° grado, almeno un giorno a settimana nell’orario scolastico per avere un contatto diretto con studenti, insegnanti e genitori. Tre le principali tipologie di intervento: 1. consulenza individuale – accesso diretto al servizio (“sportello”) da parte degli insegnanti, delle famiglie o dei ragazzi; 2. consulenze al gruppo, sia esso di docenti, genitori o studenti. Gli interventi possibili sono molteplici e vanno dalle azioni di sensibilizzazione all’analisi-intervento su contesti classe (nella maggior parte dei casi), alla presenza ai consigli di classe o alla attivazione e partecipazione di percorsi formativi; 3. le psicologhe si troveranno a svolgere un importante lavoro di rete (essenziale per migliorare l’efficacia dell’intervento anche sul singolo o sui gruppi) che le porterà ad interagire con assessori, funzionari e assistenti sociali comunali, psicologhe e assistenti sociali dell’ASL, ma anche con operatori che seguono strutture/servizi del territorio (centri pomeridiani, recupero attività scolastiche, società sportive, ricreative, ecc.) e con psicologi/psicoterapeuti privati. Un sociologo esperto di valutazione si occuperà del sistema di valutazione, in stretta collaborazione con il supervisore di processo e il coordinatore operativo del progetto Gli elementi emersi attraverso la valutazione di processo e di risultato verranno periodicamente discussi nelle equipe di coordinamento e negli incontri previsti tra i referenti dei principali enti coinvolti, strumenti utili per riorientare in itinere l’intervento.

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

La programmazione, supervisione, coordinamento e valutazione di questa azione faranno capo ai Comuni, che si avvarranno, come negli anni passati, di un organismo creato anche con queste finalità da alcuni Comuni, tra cui i tre coinvolti nel presente progetto, ovvero l’Associazione “Pro.di.Gio: Progetti di Giovani”. In generale, l'azione prevede la collaborazione con gli Istituti comprensivi, i servizi comunali alla persona e alla scuola, le cooperative che gestiscono

83


servizi per preadolescenti, parrocchie e società sportive presenti nei Comuni del Distretto. 8. Risorse umane che si prevede di impiegare

RESPONSABILE DEL SETTORE – ISTRUTTORE AMMINISTRATIVO SERVIZIO SCUOLA - ASSISTENTE SOCIALE L’obiettivo generale, condiviso con gli insegnanti referenti per l’educazione alla salute (oltre che con i Dirigenti di Istituto e i referenti delle Amministrazioni locali), è quello di sostenere, riprendere, consolidare e sviluppare esperienze e interventi collegati alla promozione del benessere e prevenzione degli stati di forte disagio relazionale/socio-affettivo nei ragazzi/e delle scuole secondarie di 1° grado, attraverso la consulenza di una psicologa che lavora prioritariamente con le tre componenti interne al sistema scuola (insegnanti, genitori, studenti), ma anche, e sempre di più, in relazione con le realtà dell’extrascuola e in collegamento con i servizi socio-sanitari ed educativi. Questi gli obiettivi specifici individuati: facilitare una lettura corretta da parte degli insegnanti delle diverse forme di disagio scolastico, relazionale, sociale, affettivo degli alunni; proporre e co-progettare con il corpo insegnanti formazione e interventi anche individualizzati sulle singole situazioni problematiche (sul ragazzo ed eventualmente sulla famiglia); creare un punto di raccordo–mediazione con i servizi esistenti (servizi sociali comunali e AUSL, altre attività/servizi promossi dal Comune, dalle associazioni del territorio o dalla stessa scuola), in alcuni casi anche sostenendo e accompagnando l’invio ai servizi competenti.

9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Indicatori di processo 8. Prosecuzione del servizio di consulenza psicologica per l’anno scolastico in corso e 2009-2010 9. Numero di consulenze individuali e di gruppo 10. Numero e tipologia di utenti delle consulenze individuali 11. Numero di incontri con funzionari, assessori e assistenti sociali presenti sul territorio (Comuni e AUSL) 12. Numero di incontri con altri soggetti del privato-sociale che gestiscono progetti sul territorio (associazioni, oratori, cooperative…) 13. Numero di incontri di verifica in itinere con le scuole 14. Somministrazione degli strumenti di valutazione nei tempi concordati Indicatori di risultato 1. Verrà misurata l’efficacia del progetto fra gli insegnanti rispetto alle seguenti dimensioni: d. il livello di utilizzo del servizio e. l’utilità percepita dagli insegnanti f. proposte e suggerimenti per migliorare il servizio 2. Numero di progetti individualizzati attivati con il contributo dello psicologo

10. Piano finanziario: (ONERI DIRETTI)

84

Previsione di spesa totale € 4.200

di cui risorse comunali € 4.200

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA €

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare) €


SCHEDA INTERVENTO – DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L’ANNO 2009

COMUNE DI QUATTRO CASTELLA INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET Responsabilità Familiari x□

infanzia e adolescenza x□

Giovani □

Anziani

Disabili

Immigrati stranieri □

Povertà e Esclusione sociale □

Salute mentale □

Dipendenze □

CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani X

INTERVENTO/PROGETTO:

Prevenzione □x

Cura/Assistenza x□

NIDO D’INFANZIA/CENTRO GIOCHI –

OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila

COMUNE DI QUATTRO CASTELLA

dell’intervento 2. Ambito territoriale di

COMUNALE

realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

FEDERICA CIRLINI / SARA DAVOLI e-mail: scuola@comune.quattro-castella.re.it

4. Destinatari

BAMBINI IN ETA’ 0-3 ANNI E RISPETTIVE FAMIGLIE

5. Eventuali

INFANZIA ED ADOLESCENZA/ CENTRO FAMIGLIE/ SCAMBI PEDAGOGICI E PROGETTI DI CONTINUITA’ EDUCATIVA CON ALTRI ORDINI DI SCUOLE

interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare

L.R.1/2000 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI, DICHIARAZIONE D’INTENTI, PROGETTI DI SEZIONE, FORMAZIONE, GESTIONE SOCIALE FAMIGLIE, TERRITORIO, COORDINAMENTO PEDAGOGICO PERSONALE EDUCATIVO QUATTRO CASTELLA

ED

AUSILIARIO

DIPENDENTE

DEL

COMUNE

DI

9. Risultati attesi in relazione INTERVENTI EDUCATIVI E DI SOSTEGNO ALLA GENITORIALITA’; PROGETTO PEDAGOGICO, FORMAZIONE a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Previsione di spesa totale** € 490.000,00

10. Piano finanziario:

di cui risorse comunali € 343.400,00

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA €

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare) Rette utenti € 160.000,00 R.E.R. € 18.660,00 tot. € 178.660,00

85


INTERVENTO/PROGETTO: SPORTELLO PSICOPEDAGOGICO OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila COMUNE DI QUATTRO CASTELLA dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione

COMUNALE

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

SILVIA ARLINI e-mail:famiglieincentro@libero.it

4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

ragazzi in eta’ 11-14 anni, insegnanti, operatori scolastici, genitori, autisti scuolabus spazio giovani e progetto giovani/ sostegno alla genitorialita’ sportello di ascolto presso scuola media, incontri/colloqui con ragazzi, genitori,insegnanti, personale ata; consulenza ai docenti della scuola primaria di montecavolo istituto comprensivo, centro per le famiglie, coordinamento pedagogico

8. Risorse umane che si prevede psicologa + coordinamento pedagogico di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a prevenzione disagio giovanile, sostegno indicatori regionali/distrettuali pedagogica, consulenza ai docenti (da esplicitare) Previsione di cui di cui di cui di spesa risorse risorse FRNA totale comunali regionali (risorse € € (Fondo regionali) 10. Piano finanziario: 21.000,00 21.000,00 sociale € locale e Fondo famiglia) €

alla

genitorialita’,

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale €

consulenza

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

€ €

INTERVENTO/PROGETTO: CAMPI GIOCO E SOGGIORNI ESTIVI OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila

COMUNE DI QUATTRO CASTELLA

dell’intervento 2. Ambito territoriale di

COMUNALE

realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

FEDERICA CIRLINI e-mail:scuola@comune.quattro-castella.re.it

4. Destinatari

RAGAZZI IN ETA’ 6-14 ANNI

5. Eventuali interventi/politiche

DISABILITA’/ SERVIZIO MINORI

integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

INSERIMENTO BAMBINI DISABILI E/O IN SITUAZIONE DI DIFFICOLTA’ NEI CAMPIGIOCO, NEI SOGGIORNI ESTIVI E NELLE ATTIVITA’ DEL SAP; CAMPOGIOCHI APERTI TUTTO IL GIORNO CON IL PASTO ORGANIZZATI IN COPROGETTAIZONE CON LE FAMIGLIE COOPERATIVE, ASSOCIAZIONI,PARROCCHIE, CENTRO FAMIGLIE, SOCIETA’ SPORTIVE,SAP

8. Risorse umane che si prevede COOPERATIVE, EDUCATORI ASSOCIAZIONI SPORTIVE E/O PARROCCHIE di impiegare

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9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali

INSERIMENTO/INTEGRAZIONE BAMBINI E RAGAZZI DISABILI E/O IN SITUAZIONE DI DIFFICOLTA’, ATTIVITA’ RICREATIVE PER I RAGAZZI, SUPPORTO ESTIVO ALLE FAMIGLIE

(da esplicitare)

10. Piano finanziario:

Previsione di spesa totale** € 10.100,00

di cui risorse comunali € 10.100,00

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

€ €

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AREA DI INTERVENTO GIOVANI E DIPENDENZE – schede intervento

COMUNE DI REGGIO EMILIA - AUSL • • • • • • • • • • • • • • • • • • • •

leva giovani –carta giovani – portale giovani gabella officine musicali informagiovani unità di strada gancio originale freestudentbox atuxtu- sportello ascolta/informa consultorio giovani openg azzardo point no cocaine

a casa di ercole yellow submarine pazienti alcol dipendenti multiproblematici progetto di rete per facilitazione all’accesso dei consumatori elettivi di cocaina

centro antifumo interventi casa circondariale, opg, uepe pronta accoglienza residenziale villetta svizzera accoglienza ed inclusione sociale per malati di aids

COMUNE DI ALBINEA • •

88

progetto giovani ad albinea ricerca-azione uso sostanze stupefacenti


SCHEDA INTERVENTO – DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L’ANNO 2009

COMUNE DI REGGIO EMILIA - AUSL INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Responsabilità Familiari □

infanzia e adolescenza □

Giovani

Anziani

X□

Disabili

Immigrati stranieri □

Povertà e Esclusione sociale □

Salute mentale □

Dipendenze X□

CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani x □

Prevenzione □X

Cura/Assistenza □x

INTERVENTO/PROGETTO: LEVA GIOVANI –CARTA GIOVANI – PORTALE GIOVANI…(sviluppo e messa a sistema del progetto 2008 che da ambito distrettuale si riconfigura in ambito provinciale) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: PROMOZIONE . OB1 1.Soggetto capofila

Comune di Reggio Emilia

dell’intervento

2. Ambito territoriale di realizzazione

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

Protocollo d’intesa tra i comuni di Reggio Emilia, Albinea, Bagnolo in Piano,Boretto, Cadelbosco di Sopra, Campagnola Emilia, Canossa, Csalgrande, Castellarano, Castelnuovo di Sotto, Comunità Montana, Baiso, Carpiteti, Casina, Castelnovo Né monti, Toano, Vetto, Viano, Villa Minozzo, Correggio, Fabbrico , Gualtieri, Guastalla, Luzzara, Novellara, Poviglio, Quattro Castella, Rio Saliceto, Rolo, Rubiera, San Martino in Rio, Scandiano, Unione dei Comuni Dell’Alto Appennino Reggiano (Buana, Collagna, Ligonchio, Ramiseto), Unione dei Comuni della Val d’Enza (Bibbiano, Campegine, Cavriago, Gattatico, Montecchio Emilia, San Polo d’Enza, Santt’Ilario d’Enza) Vezzano sul Crostolo Luca Fantini Luca.fantini@municipio.re.it http://cartagiovani.portalegiovani.eu/

Ragazze e ragazzi che vivono, studiano o lavorano nei Comuni firmatari del Protocollo dai anni 15 e sino ai 29 anni 5. Eventuali interventi/politiche Legge regionale 14, Piani di Zona, GAER (Giovani Artisti Emilia Romagna), Sistema Informagiovani Regionale, Osservatorio Giovani Regionale integrate collegate 4. Destinatari

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali

Garantire un maggior coordinamento ed efficacia tra gli attori, coordinare le diverse progettualità in ambito di politiche giovanili, documentare azioni e progetti, creazione di una rete permanente, promuovere scambi e confronti. In particolare sviluppare azioni d:i cittadinanza attiva, promozione culturale, informazione, partecipazione, new media, creatività, formazione. Comuni, Provincia, Coordinamento Provinciale dei Teatri, UNIPOL, COOP, Associazione ONLUS Papa Giovanni XXIII e il sistema di riferimento del privato sociale e delle istituzioni pubbliche Un coordinatore di Progetto, un facilitatore di sistema e il personale degli uffici giovani dei comuni. Il progetto prevede anche come risorse stabili un Gruppo di Pilotaggio formato dagli Assessori alle Politiche Giovanili dei diversi distretti e un Gruppo tecnico formato da funzionari e operatori Numero di Leve, Numero di Carte, Visitatori del Portale, ore di volontariato prodotte, Numero delle convenzione stipulate, numero delle associazioni giovanili coinvolte

(da esplicitare)

10. Piano finanziario:

Previsione di spesa totale** - Leva € 75.000 - Carta € 45.400 - Portale € 22.585,20

di cui risorse comunali € 127.985,20

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) € 15.000

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

€ €

89


INTERVENTO/PROGETTO: GABELLA ( sviluppo del progetto 2008) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: PROMOZIONE – PREVENZIONE OB.5. OB 9 1.Soggetto capofila

Comune di Reggio Emilia

dell’intervento 2. Ambito territoriale di

Comune di Reggio Emilia

realizzazione 3. Referente dell’intervento:

4. Destinatari

Luca Fantini Luca.fantini@municipio.re.it http://portalegiovani.eu/pensati-per-te/gabella/ Giovani, adulti, associazioni giovanili, studenti e scuole

5. Eventuali interventi/politiche

Legge Regionale 14

nominativo e recapiti

integrate collegate 6. Azioni previste

Internet point civico, formazione e promozione culturale, culturale, aggregazione giovanile, punto ristoro analcolico

produzione

7. Istituzioni/attori sociali

Comune di Reggio Emilia, Dar Voce, Associazione Telecitofono, Scuola di Etica e Politca “G. Ulivi”, Associazione Acqua Bene Comune, Ceis, Servire coinvolti l’Uomo, Cooperativa Koinè 8. Risorse umane che si prevede Volontariato di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a

Numero delle iniziative, numero delle associazione, ore di volontariato

indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

10. Piano finanziario:

90

Previsione di spesa totale** € 12.000,00

di cui risorse comunali € 12.000,00

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

€ €


INTERVENTO/PROGETTO: OFFICINE MUSICALI (conferma del progetto 2008) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: PROMOZIONE – PREVENZIONE OB 5 –OB 9 Comune di Reggio Emilia 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

Comunale Luca Fantini Luca.fantini@municipio.re.it http://www.studioseltz.it/ http://misuonoconfuso.portalegiovani.eu/ Giovani musicisti della città Legge 14 Laboratorio musicale Comune di Reggio Emilia, Associazione Mi suono confuso, Gabella, Polo Territoriale 2, Città Educativa

8. Risorse umane che si prevede Convenzione con privato, volontari, équipe GET di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a Numero accessi indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Previsione di cui di cui di cui di cui di spesa risorse risorse FRNA Fondo comunali regionali (risorse totale** nazionale € € (Fondo regionali) NA 10. Piano finanziario: 22.000,00 22.000,00 sociale € locale e € Fondo famiglia) €

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

INTERVENTO/PROGETTO: INFORMAGIOVANI (CONFERMA DEL PROGETTO 2008) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: promozione /prevenzione 1.Soggetto capofila

Comune di Reggio Emilia

dell’intervento 2. Ambito territoriale di

Comunale

realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

Luca Fantini /Mauro Bonaretti Luca.fantini@municipio.re.it

4. Destinatari

Giovani (sino ai 35 anni )

5. Eventuali interventi/politiche

Legge 14

integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali

Informazione e comunicazione Comune di Reggio Emilia, Regione Emilia Romagna

coinvolti 8. Risorse umane che si prevede

Tre operatori (convenzione con privato)

di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a

Numero accessi

indicatori regionali/distrettuali

91


INTERVENTO/PROGETTO : UNITA’ DI STRADA : ( è in continuità con l'anno 2008) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: PREVENZIONE ob3. ob 2 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

4. Destinatari

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

Comune di Reggio Emilia

Comune di Reggio Emilia Dott.ssa Annamaria Fabbi, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833, e-mail: annamaria.fabbi@municipio.re.it adolescenti (età 14-25 anni) singoli o aggregati in gruppi giovanili informali che vivono all'interno di un determinato territorio, che non hanno particolari relazioni con le istituzioni del luogo, che non partecipano agli ambiti di aggregazione e formazione, soggetti a rischio di disadattamento e devianza, soggetti ridotto numero di relazioni con le realtà del territorio o in isolamento, soggetti con interessi culturali, ludici, creativi. gestori e personale di eventuali locali e ambienti ricreativi sede di incontro di gruppi informali di giovani. enti e associazioni del territorio coinvolti sulle tematiche del progetto. Politiche giovanili e Politiche per l’inclusione sociale Progetti di comunità Conoscenza del territorio per individuare dell’aggregazione spontanea giovanile

6. Azioni previste

i

luoghi

individuazione degli interventi adattati alle caratteristiche dei luoghi e delle persone che li frequentano per promuovere progettazioni gli attori dei territori coinvolti nell’intervento Valorizzazione delle competenze presenti nei luoghi di vita.

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

Comune di Reggio Emilia, Ass. Onlus Centro Sociale Papa Giovanni XXIII,

8. Risorse umane che si prevede di impiegare Accrescere il senso di appartenenza dei ragazzi al proprio territorio abitato e luogo di lavoro o studio, indipendentemente dalla propria provenienza incentivare il dialogare attraverso la conoscenza di linguaggi e parole diverse (dei giovani e degli adulti per esempio)

9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

Valorizzare le varie culture giovanili che nascono sul territorio e che rappresentano soggetti attivi spesso non riconosciuti se non come elementi di disturbo nella percezione della società civile. Promozione competenze e risorse individuali e di gruppo (socializzazione, creatività, protagonismo, auto organizzazione); Prevenzione al disadattamento attraverso lo sviluppo di fattori protettivi e il contenimento dei fattori di disagio; Prevenzione dei comportamenti devianti; Riconoscimento delle risorse del territorio.

92


INTERVENTO/PROGETTO: ……GANCIO ORIGINALE

(in continuità con lo scorso anno)

OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: promozione – prevenzione ob.2- ob 10 – ob 4 –ob 5 Ausl RE - U.O.Psicologia Clinica 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

4. Destinatari

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

Distretto di Reggio Deliana Bertani ( resp.) 0522 335765 Cagossi Susanna ( coord.) 0522 335768 Psicologia Clinica- Ausl di Reggio Emilia pad. Tanzi Via Amendola 2 Studenti delle scuole medie superiori Alunni della scuola dell’obbligo Promozione della salute, accompagnamento alla crescita, superamento del disagio comportamentale, relazionale, cognitivo. Cioè altri progetti giovani AUSL Formazione, tutoring dei volontari. Approntamento e gestione di workshop pomeridiani nella scuola per bambini e ragazzi a rischi e disabili Scuole superiori e dell’obbligoInsegnanti e dirigenti scolastici. Altri servizi ausl Serv. Soc. ed educativi dei comuni

1 educatore a tempo pieno 1 Coordinatore x ogni workshop (possibilmente tirocinanti scienze della educ.) collaboratori del progetto 1 psicologo per 2 ore settimanali n. dei volontari 9. Risultati attesi in relazione a n. dei workshop, indicatori regionali/distrettuali (da n dei ragazzini seguiti; esplicitare) n degli abbandoni durante l’anno Previsione di cui di cui di cui di cui cui di di spesa risorse FRNA Fondo Fondo risorse comunali regionali (risorse totale** nazionale sanitario € 17.987 € regionali) NA regionale (Fondo 10. Piano finanziario: € € 17.987 sociale locale e € Fondo famiglia) € 8. Risorse umane che si prevede di impiegare

psicologi o

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

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INTERVENTO/PROGETTO: ……FREESTUDENTBOX sportelli di counselling psicologico(è in continuità con l'anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLIT ICHE. prevenzione

1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di

Ausl RE - UO psicologia Clinica

distretto di RE

realizzazione ( 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali

Deliana Bertani 0522 335765 Leonardo Angelini cell349 7190911 Psicologia clinica Pad Tanzi via Amendola 2 Studenti, insegnanti e genitori della scuola media superiore Attività di prossimità Counselling, intervento precoce Promozione della salute, accompagnamento alla crescita, sostegno altri progetti giovani AUSL Apertura nelle scuole medie superiori di uno sportello di consulenza psicologica . Formazione e attivazione per ogni sportello un gruppo di studenti della scuola stessa (peer- counsellor). Manutenzione della rete di backoffice Sito wwwfreestudentbox.it Numero degli accessi in ogni scuola, n. degli interventi individuali e di gruppo Ausl-UOpsicologia Clinica-Consultorio Giovani Openg

coinvolti 8. Risorse umane che si prevede

Psicologi ,peer

di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a

Ampliare l’offerta di servizi per i giovani e per chi vive e lavora con questi Anticipare e favorire l’accesso ai servizi sanitari da parte dei giovani: indicatori regionali/distrettuali (da mettere in rete i servizi , la scuola, altri enti esplicitare) Previsione di spesa totale** € 47.434 10. Piano finanziario:

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di cui risorse comunali €

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale € 47.434

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

€ €


INERVENTO/PROGETTO: …… ATUXTU- SPORTELLO ASCOLTA/INFORMA (in continuazione dell’anno precedente) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: AUSL Reggio Emilia - DSM U.O.Psicologia Clinica1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione

Distretto di RE

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

Deliana Bertani 0522 335765 Ghiretti Fiorello 0522 335637

4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

Giovani (età non superiore ai 24 anni) insegnanti e genitori Counselling, intervento precoce Promozione della salute, accompagnamento alla crescita, sostegno altri progetti giovani AUSL e Comune di RE Apertura di uno sportello di consulenza psicologica nello spazio dell’informagiovani del Comune di RE. Comune di Reggio Emilia / ausl U.O. Psicologia Clinica- DSM

psicologo 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a Numero degli accessi, indicatori regionali/distrettuali (da qualità e quantità di punti della rete creata partendo dallo sportello stesso esplicitare)

INTERVENTO/PROGETTO: ……Consultorio giovani Openg in funzione dal 1990 OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: prevenzione AUSL Reggio Emilia DSM U.O.Psicologia Clinica 1.Soggetto capofila dell’intervento Area Salute DonnaAperto ai giovani 14/20 ai grnitori, agli insegnanti della provincia 2. Ambito territoriale di realizzazione Deliana Bertani 335765 3. Referente dell’intervento: nominativo e Ghiretti Fiorello 335637 recapiti Mara Manghi 335544 Elsa Munarini 335552 Giovani dai 14 ai 24 anni 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

Counselling e sostegno psicologico, intervento su problemi sessuali, ginecologici, di contraccezione, Promozione della salute, accompagnamento alla crescita, informazione altri progetti giovani AUSL e Comune di RE L’Open G offre un servizio di ascolto, informazione e consulenza ai ragazzi, le loro famiglie e le scuole. Consulenza psicologica, sessuologica sulla definizione dell’identità psicosessuale e sulle difficoltà relazionali peculiari di questa fase di vita. In particolare fornisce informazioni sulla fisiologia dei cambiamenti e della sessualità in adolescenza come il ciclo mestruale, i metodi contraccettivi, le malattie sessualmente trasmesse e sulla relazione affettiva. Ha funzione di consulenza relativa ai vissuti di difficoltà o disagio dei ragazzi nei rapporti con i coetanei o verso gli adulti e di genitori e insegnanti nei confronti dei ragazzi. Presa in carico psicologica, ostetrico ginecologica. IVG ausl Psicologi, ginecologa, ostetriche Promozione della salute , cura: n. accessi tipologia accessi; n. interventi di gruppo

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INTERVENTO/PROGETTO: Azzardo Point ( è in continuità con l'anno 2008) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: cura e assistenza 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune,

Comune di Reggio Emilia

forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma

Comune di Reggio Emilia

distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale)

recapiti

Dott.ssa Annamaria Fabbi, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833, e-mail: annamaria.fabbi@municipio.re.it

4. Destinatari

Persone soggette a dipendenza e/o loro familiari

3. Referente dell’intervento: nominativo e

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

Il progetto rende disponibile azioni di rinforzo alla comunità dedicate al tema del gioco d’azzardo. In particolare: raccordo con i Poli Territoriali di Servizio Sociale; raccordo con il SERT territoriale iniziative di informazione rivolte alla comunità scolastica territoriale; iniziative e campagne di informazione e sensibilizzazione da destinarsi ai cittadini del territorio. attività di sportello ed accoglienza gruppi di auto-aiuto

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

Comune di Reggio Emilia, Associazione Papa Giovanni XXIII, Azienda USL (SERT) Reggio Emilia

8. Risorse umane che si prevede di impiegare

9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

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E’ il presidio della prevenzione cittadina verso le forme delle cosiddette nuove dipendenze:rispetto alle più consolidate azioni di prevenzione, affronta il tema del gioco d’azzardo: il fenomeno dei videopoker ha fatto affiorare la presenza, anche nella nostra comunità, dei giocatori d’azzardo problematici (Videopoker, cavalli, casinò, anche online). Elemento ancora poco studiato nel nostro Paese, il gioco d’azzardo è oggetto di ricerche internazionali dove le statistiche ci informano che da uno a tre adulti su cento, scommettono fino a compromettere la loro esistenza, trascinando con se la famiglia, coprendosi di debiti; questa dipendenza non risparmia le nuove generazioni come dimostra uno studio che l’ Associazione Papa Giovanni XXIII ha condotto recentemente a Reggio su un campione rappresentativo 298 giovani. Il Comune di Reggio Emilia e il SERT hanno da tempo attivato (in collaborazione con l’Associazione Papa Giovanni XXIII) un programma dedicato alla presa in carico del fenomeno del gioco d’azzardo problematico predisponendo e vocando risorse dedicate sin dal 2000. In particolare è stata predisposta un’équipe di professionisti ed un format d’intervento che, seppur in breve tempo, ha raggiunto importanti obiettivi, posizionando la realtà reggiana tra le più avanzate a livello nazionale.


INTERVENTO/PROGETTO: NO COCAINE – Per una cultura del limite ( In continuità con l'anno 2008) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: PREVENZIONE ob.1 – ob.11- ob. 6 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari

Comune di Reggio Emilia

Comune di Reggio Emilia Dott.ssa Annamaria Fabbi, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833, e-mail: annamaria.fabbi@municipio.re.it Cittadini (in particolare fascia 14 30 anni), Nuclei di Cure Primarie, volontari

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

Consolidamento HELP LINE Campagna di comunicazione mirata ai giovani e ai medici di base Attivazione, sul sito DROGAONLINE, di una sezione specifica dedicata alla cocaina con la possibilità di consulenze a distanza Gruppi di auto aiuto Sportello di consulenza online realizzato in collaborazione con il CEIS e postato sul Portale Giovani. Progetto “Cocaparty” realizzato in collaborazione con l’Istituto Magistrale dove dopo una breve formazione, gli studenti stessi saranno protagonisti di una campagna di informazione “porta a porta”. Promozione dell’helpline attraverso il portale giovani, sms, newsletter e zone blu. Comune di Reggio Emilia, CEIS Si intende attivare il coinvolgimento di AUSL di Reggio Emilia, Azienda Ospedaliera S.Maria Nuova, medici di base , Confcommercio, Confesercenti, Silb, Arci. Scuola Media Superiore Canossa (per la parte legata alla prevenzione giovanile

8. Risorse umane che si prevede di impiegare

9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

Contrastare la diffusione delle droghe (con particolare riferimento alla cocaina) attraverso una strategia d’intervento socio–sanitario, tramite un programma di prevenzione capace di dare informazioni corrette e proporre un nuovo snodo di contatto e accesso ai servizi a disposizione dei consumatori e dei loro familiari Per la parte riferita alle attività di prevenzione giovanile, il progetto si propone di produrre una incisiva azione di contrasto all’uso della cocaina tramite mirate campagne di comunicazione capaci di interagire in maniera attiva e propositiva con il target

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INTERVENTO/PROGETTO . A CASA DI ERCOLE ( in continuità con il 2008) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: cura e assistenza 1.Soggetto capofila dell’intervento

Comune di Reggio Emilia

2. Ambito territoriale di realizzazione

Zona Sociale di Reggio Emilia

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari

Dott.ssa Annamaria Fabbi, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833, e-mail: annamaria.fabbi@municipio.re.it Tossicodipendenti attivi senza dimora.

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Apertura e gestione della struttura di accoglienza durante tutti i giorni dell’anno, con presenza di un operatore. 6. Azioni previste

Possibile allargamento a persone non utenti del servizio, con azioni di aggancio “di strada” svolte dagli stessi operatori Possibile allargamento a donne, in struttura “parallela”

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

8. Risorse umane che si prevede di impiegare

Comuni del distretto, Azienda USL, Ass. Onlus Centro Sociale Papa Giovanni XXIII 3 1 1 1

operatori part-time operatore/coordinatore part-time responsabile/supervisore amministrativo part-time

Ampliare la capacità del sistema sociosanitario di dare risposte a particolari condizioni di disagio ed esclusione, disegnando nuove pratiche di cittadinanza e contribuendo alle politiche di sicurezza sociale.

9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

Tutelare la salute di tutti i cittadini, anche i più svantaggiati, sviluppando la pratica della riduzione del danno ma anche riattivando la possibilità di azioni di recupero e reinserimento . Sperimentare funzioni di prossimità e azioni di aggancio allargato anche a persone non utenti del servizio per eventuali percorsi di reinserimento Sperimentare – previa verifica delle condizioni di fattibilità –l’attivazione di alcuni posti riservati a donne

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INTERVENTO/PROGETTO: YELLOW SUBMARINE. giovani uso/abuso sostanze legali e illegali: dalla promozione della salute al trattamento strutturato – in continuità con anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: - partecipare al sistema degli interventi integrati di prossimità - sviluppare progetti condivisi con Luoghi di prevenzione e il Dipartimento di Sanità Pubblica AUSL RE - migliorare la connessione con i Servizi Sanitari del Distretto e il Pronto Soccorso - potenziare l’intervento, anche precoce, psicologico e psico-educativo con i giovani con condotte di abuso - individuare una sede appropriata per l’accesso e il trattamento degli utenti - curare la comunicazione con i cittadini 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

AUSL RE - SERT Distretto di Reggio Emilia

Comuni Distretto di Reggio Emilia Dr. Nicola Bussolati – tel. 0522.335567 – e-mail: bussolatin@ausl.re.it Dr. Giampiero Montanari – tel. 0522.335500 – e-mail: montanarip@ausl.re.it Giovani dai 14 ai 24 anni, assuntori problematici di sostanze legali e ill egali. Familiari Sistema interventi di prossimità, Piano di zona - Tavolo giovani e dipendenze Sistema Servizi Riduzione del Danno / Rischi Promozione di stili di vita sani: interventi di comunità su alcol e guida, fumo e collaborazione/partecipazione a iniziative rivolte a studenti Formare sul tema delle sostanze legali e illegali operatori in contatto coi giovani: P.S., Free Student Box, Stanza di Dante, Gancio originale e Delegati sociali delle aziende. Interventi mirati e focalizzati per la promozione di stili di vita sani rivolti agli studenti, ai giovani lavoratori in collaborazione con le altre Agenzie/Servizi AUSL di prevenzione. Moduli formativi rivolti a operatori di P.S., Free Student Box, Stanza di Dante, Gancio originale e Delegati sociali. Partecipazione a focus group di situazioni problematiche. Interventi clinici psicologici e psico-educativi mirati e focalizzati con giovani/giovanissimi e/o loro familiari. Individuazione e utilizzazione di una sede appropriata per l’accesso e il trattamento. Realizzazione di una conferenza d’impatto annuale. Comuni Distretto Reggio Emilia (Servizi Sociali, UP/US), Servizi AUSL (Dipartimento Sanità Pubblica, Dipartimento Salute Mentale) Azienda Osp. SMN (Pronto Soccorso), Luoghi di Prevenzione, Scuole, Aziende, Enti Ausiliari accreditati Psicologi, Medico, Sociologo e Educatori professionali

Previsione di spesa totale** € 10. Piano finanziario:

di cui risorse comunali €

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA €

di cui Fondo sanitario regionale € 59.531,44

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

99


INTERVENTO/PROGETTO: PER PAZIENTI ALCOL DIPENDENTI MULTIPROBLEMATICI – in continuità con anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: - migliorare la qualità della vita dei pazienti interessati mediante riduzione/cessazione dell’abuso di sostanze alcoliche - rafforzare il lavoro di rete (Servizi e Associazioni) Ausl –RE - SERT Distretto di Reggio Emilia 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione

Comuni del Distretto di Reggio Emilia

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

Dr. Carlo Catellani – tel. 0522.335568 – e-mail: catellanic@ausl.re.it

4. Destinatari

Pazienti alcol dipendenti multiproblematici

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

Accoglienza. Valutazione medica , psicologica e sociale e relativa presa in carico Disassuefazioni ambulatoriali/residenziali (cliniche) e trattamento farmacologico Colloqui individuale di sostegno psicologico e/o educativo Interventi di carattere sociale e/o assistenziale Accompagnamento ai gruppi di auto mutuo aiuto (AA e Cat) Inserimento in comunità terapeutica Lavoro di rete C.S.M:, Servizio sociale del Distretto di RE, Servizi sociale dei comuni, Azienda Osped SMN e Reparti Ospedalieri della Provincia di RE, Enti ausiliari accreditati, Gruppo di auto mutuo aiuto Equipe curante

Previsione di spesa totale** € 10. Piano finanziario:

100

di cui risorse comunali €

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA €

di cui Fondo sanitario regionale € 73.587,28

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)


INTERVENTO/PROGETTO: PROGETTO DI RETE PER FACILITAZIONE ALL’ACCESSO DEI CONSUMATORI ELETTIVI DI COCAINA NUOVO OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: - costruire la rete tra tutti i Servizi sociali e sanitari con cui entrano in contatto i consumatori elettivi di cocaina, in particolare con il sistema degli interventi di prossimità - costruire percorsi appropriati di invio, accesso, accoglienza e trattamento personalizzato - individuare una sede idonea per attività di counselling - attuare percorsi formativi specifici 1.Soggetto capofila dell’intervento

AUSL – RE - SERT Distretto di Reggio Emilia

2. Ambito territoriale di realizzazione

Comuni del Distretto di Reggio Emilia

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

Dr. Roberto Bosi coadiuvato da Dr. Nicola Bussolati – tel. 0522.335567 – e-mail: bussolatin@ausl.re.it

4. Destinatari

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

Operatori dei Servizi sanitari (MMG; Specialisti Az Osp. SMN – PS, ORL, Neurologia, Cardiologia -, SPDC, Servizi di Salute mentale adulti, Medicina Legale - CMP) Operatori dei Comuni: Operatori di Strada, Assistenti Sociali Operatori degli Enti ausiliari accreditati Consumatori elettivi di cocaina Delibera di GR 1533/2006, Accordi di programma Dipendenze Realizzare incontri con i soggetti della rete portatori di interesse Definire protocolli di lavoro congiunti Realizzare moduli formativi per il personale coinvolto Aprire ambulatorio counselling presso lo Spallanzani Realizzare trattamenti appropriati individuali, di coppia, familiari per consumatori elettivi di cocaina Operatori dei Servizi sanitari (MMG; Specialisti Az Osp. SMN – PS, ORL, Neurologia, Cardiologia -, SPDC, Servizi di Salute mentale adulti, Medicina Legale - CMP) Operatori dei Comuni: Operatori di Strada, Assistenti Sociali Operatori degli Enti ausiliari accreditati Medico, Psicologo

Previsione di spesa totale** € 10. Piano finanziario:

di cui risorse comunali €

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA €

di cui Fondo sanitario regionale € 6.880,62

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

101


CENTRO ANTIFUMO- trattamento integrato dei pazienti tabagisti INTERVENTO/PROGETTO: multiproblematici – in continuità con anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: - interventi di promozione della salute individuali - attivare percorsi tratta mentali specifici per riduzione/cessazione dell’uso di tabacco - promuovere interventi di informazione/sensibilizzazione con CSM, Carcere/OPG. Enti Ausiliari accreditati, altri centri di accoglienza residenziale - sviluppare iniziative di sensibilizzazione e/o formazione con Ambulatorio HIV Malattie Infettive, Centro per la Famiglia Straniera, Reparti Ospedalieri (Pneumologia) 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

AUSL RE - SERT Distretto di Reggio Emilia

Comuni Distretto di Reggio Emilia Dr. Roberto Bosi – tel. 0522.335525 – e-mail: bosir@ausl.re.it Coadiuvato da Dr.ssa Patrizia Gorini – tel. 0522.335797 gorinip@ausl.re.it

102

e-mail:

Persone con dipendenza da tabacco con comorbilità psichiatrica e/o grave situazione di marginalità sociale Analisi bisogni e percorsi condivisi con Gruppo istituzionale di lavoro “Territorio senza fumo” Trattamenti medici e/o psicologici individuali e, laddove possibile gruppali, finalizzati a ridurre/smettere di fumare. Partecipazione al Gruppo “Territorio senza fumo” Interventi di informazione, sensibilizzazione e formazione Servizio di Igiene Pubblica, CSM, Centro Famiglia Straniera, Servizio Sociale del Distretto di RE, Carcere/OPG, Enti ausiliari accreditati, Poli sociali del Comune, Reparti Ospedalieri (Malattie Infettive, Pneumologia) Medico e Psicologo

Previsione di spesa totale** € 10. Piano finanziario:

di cui risorse comunali €

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA €

di cui Fondo sanitario regionale € 14.810,44

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)


INTERVENTO/PROGETTO: CASA CIRCONDARIALE, OPG, UEPE Progetto ad alta integrazione sociosanitaria rivolto a tossico/alcol dipendenti interessati da provvedimenti del Sistema Giudiziario – in continuità con anno precedente) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: - garantire continuità assistenziale agli utenti, nei provvedimenti di esecuzione penale interna (Casa Circondariale e OPG) ed esterna (UEPE e Servizi Socio Sanitari) - promuovere motivazione al cambiamento, accompagnamento e avviamento al lavoro nei detenuti/internati tossico e alcol dipendenti - potenziare il sistema di offerta per gli internati in OPG - sviluppare integrazione con Servizio Salute Mentale Adulti che opera in Casa Circondariale (Servizio Nuovi Giunti) e in OPG. 1.Soggetto capofila dell’intervento

AUSL RE- SERT di Reggio Emilia

2. Ambito territoriale di realizzazione

Prevalentemente Comuni della Provincia di RE, ma anche di ambito nazionale

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

Dr. Roberto Bosi – tel. 0522.335525 – e-mail: bosir@ausl.re.it Coadiuvato da Dr.ssa Silvia Monauni

4. Destinatari

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

Persone detenute in Casa Circondariale, Internate in OPG, affidate all’UEPE Operatori SERT, Servizi Salute Mentale Adulti del territorio nazionale, Operatori Servizi Sociali del territorio provinciale e nazionale Personale Casa Circondariale, OPG e UEPE Norme nazionali e regionali Progetti riabilitativi anche in collaborazione con Enti ausiliari accreditati, SERT e SSM regionali ed extra regionali Progetti di formazione, rivolti al personale coinvolto, congiunti Progetti specifici per immigrati, anche clandestini, alcol tossicodipendenti Attività lavorative/educative intra ed extra-murarie Partecipazione a ricerca “Race, Criminal Justice & Drugs” AUSL (SERT, Servizio Sociale, SSM, DCP, DSP), Servizi Sociali Comuni, Ministero Giustizia (Casa Circondariale, OPG, UEPE), Enti ausiliari accreditati, Associazioni di volontariato e Cooperative Sociali Medico, Psicologo, Educatore professionale

Previsione di spesa totale** € 10. Piano finanziario:

di cui risorse comunali €

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA €

di cui Fondo sanitario regionale € 46.688,52

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

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INTERVENTO/PROGETTO: PRONTA ACCOGLIENZA RESIDENZIALE a uomini e donne tossico – alcoldipendenti marginali e/o con comorbilità psichiatrica – in continuità con anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: - garantire interventi tempestivi appropriati - favorire lo sviluppo di motivazione al trattamento riabilitativo - potenziare l’offerta del sistema dei servizi - garantire la continuità delle cure, anche urgenti/essenziali per clandestini - ridurre i rischi di marginalizzazione e favorire l’integrazione sociale 1.Soggetto capofila dell’intervento

AUSL RE -SERT Distretto di Reggio Emilia

2. Ambito territoriale Comuni del Distretto di Reggio Emilia di realizzazione Dr. Roberto Bosi – tel. 0522.335525 – e-mail: bosir@ausl.re.it 3. Referente Coadiuvato da Dr. Mauro Ressmann – tel. 0522.335543 dell’intervento: ressmannm@ausl.re.it nominativo e recapiti 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

104

e-mail:

Tossico – alcoldipendenti in situazione di forte marginalità sociale e/o con comorbilità psichiatrica Tavolo povertà del Piano di Zona Enti ausiliari Accreditati (Accordi di Fornitura) Valutazione ambulatoriale tempestiva, laddove necessario congiunta (SPDC, CSM, MMG, Pronto Soccorso, Servizi Sociali Comunali). Costruzione di programmi di trattamento personalizzato Inserimento in comunità terapeutiche, CAN Monitoraggio trattamenti Manutenzione rete delle opportunità territoriali AUSL Reggio Emilia (SERT, CSM, SPDC, SSED, Servizio Sociale) Az Osp SMN (Pronto Soccorso, Reparto Malattie Infettive) Comuni Distretto RE (Servizi Sociali) Comunità Terapeutiche e altri Centri residenziali del territorio MMG Medico, Educatore, Assistente sociale e Operatori CT (Accordi di Fornitura)

Previsione di spesa totale** € 10. Piano finanziario:

di cui risorse comunali €

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui di cui Fondo Fondo sanitario nazionale regionale NA €

€ 469.357,29

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)


INTERVENTO/PROGETTO: VILLETTA SVIZZERA – Centro ad alta accessibilità, per la riduzione del danno/rischi e attività socio sanitarie, rivolto a persone tossicodipendenti – in continuità con anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: - ampliare nel territorio l’offerta di interventi di riduzione del danno/rischi - curare il trasferimento della struttura nella nuova sede - ridurre la mortalità per overdose e le patologie correlate all’uso di droga - fornire risposte ai bisogni primari degli utenti - potenziare la rete del sistema riduzione danno/rischi - attivare le risorse presenti nel territorio - realizzare gli interventi previsti nel documento condiviso sulle politiche di riduzione del danno 1.Soggetto capofila dell’intervento

AUSL RE -SERT Distretto di Reggio Emilia

2. Ambito territoriale di realizzazione

Comune di Reggio Emilia e gli altri Comuni del territorio provinciale

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

Dr.ssa Angela Zannini – tel. 0522.335555 – e-mail: zanninia@auls.re.it

4. Destinatari

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

Persone con uso problematico e dipendenza da sostanze stupefacenti del territorio provinciale, regionale ed extra regionale, cittadini UE, extra UE e clandestini. Tutti i soggetti coinvolti nel sistema dei servizi di riduzione del danno/rischi Servizi, istituzioni e cittadini coinvolti nel trasferimento della struttura Accordo di programma dipendenze e documento politiche riduzione del danno/rischi Tavolo Marginalità Piano di Zona Interventi sanitari, distribuzione di materiale sterile, di protezione individuale, di farmaci salvavita (Narcan) Accoglienza e intervento motivazionale Interventi per soddisfazione bisogni primari (cibo, doccia, lavanderia, riposo, indumenti, …….) Accesso al SERT facilitato Mantenere stabili di collegamenti coi Servizi Sociali dei Comuni di residenza, l’Associazione Papa Giovanni XXIII di RE, Servizi Salute mentale Adulti, Pronto Soccorso, Caritas, Casa Circondariale Conferenza d’impatto annuale Incontri con Istituzioni, cittadini Circoscrizione 6 per trasferimento nuova sede AUSL di Reggio Emilia (SERT, Salute mentale Adulti, Servizio e Direzione Sociale) Az. Osp. SMN (Pronto Soccorso, Malattie Infettive) Enti ausiliari accreditati, Consorzio oscar Romero Casa Circondariale di RE Forze dell’Ordine e servizio di vigilanza Coopservice Medico. Assistente Sociale, Infermieri, Coordinatore infermieristico

Previsione di spesa totale** € 10. Piano finanziario:

di cui risorse comunali €

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA €

di cui Fondo sanitario regionale € 341.719,30

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

105


INTERVENTO/PROGETTO: ACCOGLIENZA ed inclusione sociale per malati di AIDS Nuova progettazione OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: - realizzare progetti a valenza sanitaria e sociale, per gravi malati di AIDS con scarse o nulle risorse familiari e reti sociali - ricomporre la rete dei servizi sanitari e sociali coinvolti nei trattamenti - costituire una Unità di valutazione per l’individuazione di percorsi e trattamenti appropriati 1.Soggetto capofila dell’intervento

AUSL RE - Dipartimento Cure Primarie Distretto di Reggio Emilia

2. Ambito territoriale di realizzazione

Comuni distretto di Reggio Emilia

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

Dr. Alberto Branchetti – tel. 0522.335653 – e-mail: branchettia@ausl.re.it

4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

Pazienti ammalati di AIDS Operatori dei Servizi Sanitari (AUSL e Az Osp. SMN), delle Case di convalescenza (Casa Flora e Collina) e dei Servizi Sociali coinvolti Normativa nazionale e regionale Realizzazione inserimenti presso le case di convalescenza, garantendone l’invio appropriato, il monitoraggio, la valutazione e il reinserimento sociale quando possibile Realizzare incontri con i Servizi coinvolti Pianificare gli incontri dell’Unità di valutazione su base annuale AUSL (SERT, Cure Primaria, SSED, Servizio Sociale, MMG) Az. Osp. SMN (Malattie Infettive) Cooperative sociali Servizi Sociali dei Comuni Medico Operatori sociali

Previsione di spesa totale** € 10. Piano finanziario:

106

di cui risorse comunali €

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

€ € 1.839,25 €


SCHEDA INTERVENTO – DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L’ANNO 2009

COMUNE DI ALBINEA INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Responsabilità Familiari □

infanzia e adolescenza □

Giovani

Anziani

X□

Disabili

Immigrati stranieri □

Povertà e Esclusione sociale □

Salute mentale □

Dipendenze X□

CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani □

Prevenzione □X

Cura/Assistenza □

INTERVENTO/PROGETTO: PROGETTO GIOVANI AD ALBINEA IN CONTINUITÀ CON L'ANNO PRECEDENTE CON SVILUPPO/AMPLIAMENTO) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:  Lavorare sull’agio giovanile e non solo sul disagio, Educare i giovani albinetani ad una cittadinanza attiva promuovendo una cultura del “prendersi cura” che consenta lo sviluppo di forme di intervento in grado di rispondere a situazioni problematiche ove si presentino  Favorire e promuovere opportunità educative negli ambienti di vita dei ragazzi al fine di affiancarli, insieme agli altri attori del territorio, nella costruzione della loro identità  Promuovere competenze e risorse individuali e di gruppo  Facilitare le relazioni delle persone e dei gruppi nel/col contesto sociale  Creare azioni di rete con i servizi e le diverse realtà educative del territorio  Osservare e comprendere le modifiche del mondo giovanile albinetano e non – COMUNE DI ALBINEA 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da

Territorio comunale di Albinea e oltre Borsalino Maria Chiara 0522/590209-225 Ragazzi e ragazze residenti nel territorio comunale con età 14-28 anni Famiglie Istituzione scolastica Politiche sanitarie/educative/ scuola e formazione/mobilità/infrastrutture/cultura

Gestione centro giovani Offerta di un luogo di aggregazione incontro, gestione del tempo libero Organizzazione di eventi socio-educativi e ricreativi; costituzione di gruppi permanenti di giovani; attivazione di giovani albinetani in progetti di volontariato alla persona; coinvolgimento e partecipazione attiva promozione delle competenze e della creatività e promozione di laboratori in grado di soddisfare i loro interessi proposte attività culturali e creative (carta e leva giovani/ progetto musica) di promozione della salute ( attività formativa/informativa sui comportamenti a rischio) educativa di strada: mappatura aggregazioni giovanili e conttto con tutte, rilevazione dei bisogni e necessità dei gruppi giovanili, attivazione di progettazioni specifiche condivise, costruzione di momenti di confronto e scambio col territorio attività rivolte agli adulti: rilevazione bisogni rispetto ai temi giovani generazioni ed attivazioni momenti informativi per le famiglie publicizzazione attività proposte Comune di Albinea; associazione “Raptus”; giovani cittadini albinetani, onlus Papa giovanni XXIII, Istituzioni sportive, culturali Convenzione, istruttore ammministrativo Numero gruppi giovanili incontrati Attività organizzate Contatti attivati

107


esplicitare) Previsione di cui risorse di spesa comunali totale** € 37.890,00 € 10. Piano finanziario:

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

€ €

INTERVENTO/PROGETTO: RICERCA-AZIONE USO SOSTANZE STUPEFACENTI (in continuità con l'anno precedente con sviluppo/ampliamento) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: conoscere gli stili di vita e di consumo della popolazione giovanile all’interno delle società sportive; comprendere e rilevare le competenze sul tema presenti nel territorio; aumentare le competenze sul tema delle persone coinvolte ed a contatto diretto con i ragazzi; costruire e realizzare un progetto d’intervento condiviso con il territorio e le società sportive coinvolte COMUNE DI ALBINEA 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

108

Comune di Albinea Borsalino Maria Chiara 0522/590209-225 Ragazzi e ragazze del territorio comunale di Albinea che frequentano le società sportive albinetane Cultura/ sicurezza/sanità/scuola e formazione

Informazione: informare i portatori di interesse sul progetto e sugli esiti del percorso che lo stesso sviluppa. previste due azioni informative iniziali: la prima rivolta alle società sportive (punto di partenza del progetto) e la seconda rivolta alle realtà del territorio e ai portatori di interesse individuati. previsti momenti intermedi di informazione ed un evento finale (da costruire e progettare con modalità condivise) per riportare al territorio gli esiti della ricerca. Formazione: il gruppo di lavoro formato dagli allenatori di società sportive effettuerà un percorso formativo, definito a seguito di una valutazione individuale e di gruppo delle competenze presenti, finalizzato a costruire gli strumenti teorici e pratici per lo sviluppo delle azioni della ricerca. Obiettivo del percorso formativo è anche quello di costruire un gruppo di lavoro e un senso di equipe tra i partecipanti. Ricerca: al termine del percorso formativo, gli attori in campo, accompagnati dai ricercatori, inizieranno a sviluppare le azioni definite nel percorso formativo. I ricercatori inizieranno a muoversi nel territorio di Albinea al fine di entrare in contatto con le realtà formali ed informali del territorio. Tavoli istituzionali: il tavolo istituzionale e il tavolo di monitoraggio tecnico del progetto definiranno un calendario di incontri al fine di agire una valutazione multiassiale e continua dei percorsi progettuali da intraprendere. Comune di Albinea; Associazione “Papa Giovanni XXIII”; Associazione “Raptus”; Società sportive del territorio; giovani sportivi, stakeholders, forze ordine Operatori appalto; educatori/allenatori sportivi amministratori comunali; responsabili comunali di area; istruttore amministrativo Report della ricerca; incontri in itinere con gli attori coinvolti; tavolo istituzionale; n. società sportive coinvolte e n. educatori sportivi coinvolti


Previsione spesa totale** € 8.000 10. Piano finanziario:

di di cui risorse comunali € 8.000

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA €

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare) €

109


AREA DI INTERVENTO DISABILI – schede intervento DISTRETTO Le schede intervento relative ai seguenti progetti si trovano nella parte dedicata al Piano Per La Non Autosufficienza.  SERVIZI RESIDENZIALI PER DISABILI  CENTRI DIURNI DISABILI  ASSEGNO DI CURA DISABILI  SERVIZI PER L’INSERIMENTO LAVORATIVO  ASSISTENZA DOMICILIARE DISABILI  SERVIZI A SOSTEGNO DEL PROGRAMMA INDIVIDUALIZZATO DI VITA E DI CURE Queste schede intervento sono a completamento (e riassuntive) di schede presenti in questa sezione e declinate su obiettivi più gestionali e più declinate sul singolo intervento

COMUNE DI REGGIO EMILIA - AUSL • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • •

extra time SAP servizio di aiuto alla persona servizi di inserimenti lavorativi protetti servizio di trasporto disabili centri diurni servizi residenziali per disabili ricoveri di sollievo assistenza domiciliare disabili accesso facilitato alle cure sanitarie sostegno alla presa in carico integrata del disabile minore progetti per disabilità acquisita accompagnamento progetto di vita attività di laboratorio informatico multimediale centro diurno pomeridiano per minori “damiel progetto integrato di formazione professionale a favore di adolescenti disabili attività motoria gruppo coordinatori incontri a tema con gruppi di famigliari servizi per l’integrazione di alunni con disabilita’ centro servizi per l’integrazione delle persone disabili assegni di cura per minori disabili

COMUNE DI ALBINEA • • • •

rafforzamento opportunita' relazionali, socio assistenziali e di sostegno alle persone con disabilità e alle famiglie sap- servizi aiuto alla persona servizi per l’integrazione di alunni con disabilità cura dell’inserimento lavorativo

COMUNE DI BAGNOLO in PIANO • •

servizi per l’integrazione di alunni con disabilità cura dell’inserimento lavorativo

COMUNE DI CADELBOSCO SOPRA • •

servizi per l’integrazione di alunni con disabilità cura dell’inserimento lavorativo

COMUNE DI CASTELNOVO di SOTTO • •

servizi per l’integrazione di alunni con disabilità cura dell’inserimento lavorativo

COMUNE DI QUATTRO CASTELLA • • •

110

sap- servizi aiuto alla persona servizi per l’integrazione di alunni con disabilità cura dell’inserimento lavorativo


SCHEDA INTERVENTO – DECLINAZIONE PROGRAMMA ATTUATIVO PER L’ANNO 2009

DEGLI

OBIETTIVI

STRATEGICI

TRIENNALI

NEL

COMUNE DI REGGIO EMILIA -AUSL INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Responsabilità Familiari □

infanzia e adolescenza □

Giovani

Anziani

Disabili

Immigrati stranieri

X□

Povertà e Esclusione sociale □

Salute mentale

Dipendenze

CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani □

Prevenzione

Cura/Assistenza X□ X

INTERVENTO/PROGETTO: SOLUZIONI RESIDENZIALI INNOVATIVE: EXTRA TIME ( è in continuità con l'anno precedente) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: PREVENZIONE/ CURA E ASSISTENZA- OB.1-OB.2 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione (di norma

Comune di Reggio Emilia

Comune di Reggio Emilia

distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari

Dott.ssa Annamaria Fabbi, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833, e-mail: annamaria.fabbi@municipio.re.it Cittadini disabili prevalentemente adulti residenti nella Zona Sociale di Reggio Emilia

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

É un progetto che propone a disabili prevalentemente adulti di partecipare a laboratori (arteterapia, terracotta, cineforum,musica,giochi di società,cucina, danza) presso alcuni centri diurni, in orari di apertura tradizionalmente non previsti. Progettazione di nuove attività laboratoriali; aumento delle possibilità di partecipazione Comune di reggio Emilia; Azienda USL di reggio Emilia; Azienda Speciale FCR; Cooperazione Sociale; Associazioni di Familiari e organizzazioni del privato sociale

8. Risorse umane che si prevede di impiegare

9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

Mantenere una stretta connessione con il progetto “Pomeriggi in Centro”, sperimentazione innovativa di CD che si aggiunge alle diverse attività finalizzate a incentivare forme di aggregazione e utilizzo del tempo libero attraverso l’espressione di attività di svago e di tipo artistico.

111


INTERVENTO/PROGETTO:

SERVIZIO DI AIUTO ALLA PERSONA (in continuità con l'anno 2008)

OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: PREVENZIONE OB.2- OB 5 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari

Comune di Reggio Emilia

Comune di Reggio Emilia Dott.ssa Annamaria Fabbi, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833, e-mail: annamaria.fabbi@municipio.re.it Cittadini disabili prevalentemente adulti residenti nella Zona Sociale di Reggio Emilia

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

112

Si tratta di un intervento rivolto a disabili adulti (prevalentemente giovani, in alcuni casi anche minorenni) che offre loro la possibilità di svolgere attività, insieme a volontari, durante il tempo libero. La persona disabile, a seconda delle proprie esigenze, può essere coinvolta da un gruppo di volontari per uscite serali ( pizzeria, birreria, cinema , palestra, etc.) oppure essere accompagnata da un solo volontario, durante il giorno, per svolgere attività differenziate ( piscina, computer, passeggiate, etc.) Comune di Reggio Emilia; Azienda USL di Reggio Emilia; Azienda FCR; Cooperazione Sociale; Associazioni di Familiari e organizzazioni del privato sociale Volontari, operatori Cooperazione Sociale Aumentare le opportunità di offerta , migliorare la qualità di vita delle persone diversamente abili.


INTERVENTO/PROGETTO: SERVIZI DI INSERIMENTI LAVORATIVI PROTETTI (è in continuità con l'anno 2008) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: CURA /ASSISTENZA OB.6 – OB 12 Comune di Reggio Emilia 1.Soggetto capofila dell’intervento Comune di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

Dott.ssa Annamaria Fabbi, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833, e-mail: annamaria.fabbi@municipio.re.it Cittadini disabili adulti residenti nel comune di reggio emilia

4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

Politiche formative Politiche occupazionali -Tirocinio di addestramento -tirocinio finalizzato all’assunzione Tirocinio di osservazione e osservazione in struttura -Tirocinio individuale permanente -Assunzione attraverso il collocamento obbligatorio Dalla fine del 2008 il servizio è riorganizzato su base territoriale . Per il 2009 è previsto un consolidamento di tale assetto organizzativo al fine di favorire un approccio interdisciplinare, garantire una maggiore interazione con le risorse territoriali Sarà inoltre necessario adeguare gli interventi alla complessiva rivisitazione degli strumenti dei tirocinii (cfr. Accordo lavoro) Azienda Speciale FCR; Azienda usl di Reggio Emilia, cooperazione Sociale, aziende private , organizzazioni del privato sociale. educatori e Assistenti Sociali dei Poli Consolidamento del nuovo assetto più strettamente collegato con i Poli territoriali.

INTERVENTO/PROGETTO: SERVIZIO DI TRASPORTO DISABILI (in continuità con l'anno 2008) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: CURA E ASSISTENZA. Ob 10 Comune di Reggio Emilia 1.Soggetto capofila dell’intervento Ausl,…) 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

Comune di Reggio Emilia Dott.ssa Annamaria Fabbi, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833, e-mail: annamaria.fabbi@municipio.re.it Cittadini disabili residenti nel Comune di reggio Emilia Mobilità Consolidamento della gamma di servizi proposti in base ad elementi condivisi con le Associazioni di Famiglie e con tutto il tavolo tematico per la disabilità sperimentati nel 2008 Comune di Reggio Emilia; Azienda Speciale FCR; Azienda Usl di reggio Emilia ACT

8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a Offrire l’opportunità di trasferimento ai diversi luoghi. indicatori regionali/distrettuali (da Garantire il diritto alla mobilità quando condizioni personali di ridotta esplicitare) autonomia ostacolerebbero i normali percorsi di integrazione sociale.

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INTERVENTO/PROGETTO: CENTRI DIURNI in continuità con gli anni precedenti OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Dall’esperienza dei centri diurni “tradizionali” e dalle esperienze innovative fin qui avviate costruire risposte diurne dinamiche e in più stretta continuità con le realtà territoriali 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari

Comune di Reggio Emilia

Distretto di Reggio Emilia Dott.ssa Annamaria Fabbi, Comune di Reggio Emilia, tel. 0522/456833, e-mail: annamaria.fabbi@municipio.re.it Cittadini disabili adulti residenti nel Distretto di Reggio Emilia

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di

Alla luce delle nuove esperienze diurne avviate nel 2008 e da consolidare che hanno diversificato ulteriormente l’offerta, costruire un confronto tra i diversi livelli organizzativi per dettagliarne le rispettive caratteristiche allo scopo di orientare sempre meglio gli invii e i relativi progetti. Favorire interrelazioni tra i centri diurni che aiutino i reciproci processi di maggiore radicamento nel territorio e favoriscano progetti individuali in divenire prevedendo eventuali trasferimenti da un centro ad un altro in base alla fase emancipativa raggiunta dall’utente. Individuare, in collaborazione con il tavolo tematico disabilità, un Polo Sociale nel cui territorio avviare una iniziativa di inclusione sociale di disabili lì residenti. Comuni della Zona Sociale; Azienda USL di Reggio Emilia; azienda FCR, Cooperazione Sociale; Associazioni di Famigliari. Educatori professionali, OSS, infermieri

impiegare

9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

114

Diversificare le offerte diurne per gruppi maggiormente omogenei di disabili avendo cura di garantire oltre ai bisogni assistenziali il bisogno di stimoli variegati. Ricomprendere l’esperienza del disabile nel centro diurno all’interno del suo percorso di vita avendo pertanto attenzione ad accompagnare la sua emancipazione con verifiche periodiche di congruità della risposta in atto.


INTERVENTO/PROGETTO: SERVIZI RESIDENZIALI PER DISABILI

(in continuità con gli anni

precedenti) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: cura e assistenza Garantire continuità ai percorsi finalizzati di “durante noi” in preparazione del “dopo di noi” 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune,

Comune di Reggio Emilia

forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale di realizzazione (di

Distretto di Reggio Emilia

norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

Dott.ssa Annamaria Fabbi, Comune di Reggio Emilia, tel. 0522/456833, e-mail: annamaria.fabbi@municipio.re.it Cittadini disabili adulti residenti nel Distretto di Reggio Emilia Coinvolgimento delle circoscrizioni per una maggiore inclusione sociale In continuità con il progetto sulla residenzialità già in essere, implementare le esperienze di maggiore autonomia possibile differenziando l’offerta sul “Dopo di noi durante noi” in base alle effettive possibilità di emancipazione degli utenti prevedendo forme graduate di protezione/accompagnamento/supervisione. Implementare le esperienze di vita al proprio domicilio mettendole in rete con le soluzioni residenziali di medio/basso livello prevedendo un unico coordinamento a loro supporto. Zona Sociale di Reggio Emilia; Azienda USL distretto Reggio Emilia; Azienda Speciale FCR; Cooperazione Sociale; Associazioni di Famigliari, volontariato Personale educativo, OSS, coordinatore educativo, consulenza psichiatrica Assenza di lista di attesa; progetti di tempo libero per gli utenti residenziali (collegamento con SAP); inclusione sociale (partecipazione a iniziative del territorio di residenza); coinvolgimento dei famigliari sui temi dell’adultità.

115


INTERVENTO/PROGETTO: RICOVERI DI SOLLIEVO ( è in continuità con l'anno 2008) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: CURA E ASSISTENZA ob.8 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune,

Comune di Reggio Emilia

forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale di realizzazione (di

Zona Sociale di Reggio Emilia

norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari

Dott.ssa Annamaria Fabbi, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833, e-mail: annamaria.fabbi@municipio.re.it Cittadini disabili residenti nella Zona Sociale di Reggio Emilia.

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

Progetti personalizzati di intervento con il supporto dell’Unità di Valutazione Handicap; estensione opportunità attraverso la messa in rete di ulteriori disponibilità Comuni della Zona Sociale di Reggio Emilia; Azienda USL di Reggio Emilia; Azienda Speciale FCR; Cooperazione Sociale; associazioni dei familiari; volontariato

8. Risorse umane che si prevede di impiegare

9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

Sostenere la domiciliarità e il lavoro di cura delle famiglie sollevandole in periodi programmati, attraverso l’offerta di periodi di ospitalità dei cittadini disabili presso i servizi residenziali. Garantire la copertura immediata dell’emergenza in caso di difficoltà improvvise del care giver.

INTERVENTO/PROGETTO: ASSISTENZA DOMICILIARE DISABILI (in continuità con l'anno 2008) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:CURA/ ASSISTENZA 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari

Comune di Reggio Emilia

Comune di Reggio Emilia Dott.ssa Annamaria Fabbi, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833, e-mail: annamaria.fabbi@municipio.re.it Cittadini disabili adulti residenti nel Comune di Reggio Emilia

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste

116

Riprogettazione del servizio e verifica delle possibilità di implementazione mediante percorsi di co-progettazione con ausl (in particolare NPI) e privato sociale


7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

Comune di Reggio Emilia; Azienda USL di Reggio Emilia; Azienda Speciale FCR; Cooperazione Sociale; Associazioni di Famigliari.

8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

Riprogettazione del servizio in funzione di un ampliamento della presa in carico, con riferimento in particolare ai minori disabili.

INTERVENTO/PROGETTO: ACCESSO FACILITATO ALLE CURE SANITARIE OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: cura e assistenza ob. 7 1.Soggetto capofila

AUSL Distretto RE

dell’intervento 2. Ambito territoriale di

Distretto RE

realizzazione 3. Referente dell’intervento:

Dott.ssa Laura Mauri

nominativo e recapiti 4. Destinatari

Utenti disabili

5. Eventuali interventi/politiche

Politiche sanitarie

integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

Avviare confronti con le direzioni ospedaliere per costruire percorsi di accesso facilitato al pronto soccorso e ai poliambulatori per i disabili non collaboranti. Servizio handicap adulti; Azienda Ospedaliera SMN; poliambulatori AUSL Distretto RE

8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

Medici; caposala Riduzione delle conseguenze sanitarie per ritardato intervento di cura nei disabili non collaboranti. Indicatore: Percorsi sanitari per l’accesso facilitato del disabile non collaborante

INTERVENTO/PROGETTO: SOSTEGNO ALLA PRESA IN CARICO INTEGRATA DEL DISABILE MINORE (primo anno) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: cura e assistenza ob.4 1.Soggetto capofila

AUSL Distretto Reggio Emilia

dell’intervento 2. Ambito territoriale di

Distretto Reggio Emilia

realizzazione 3. Referente dell’intervento:

Dott.ssa Laura Mauri; mauril@ausl.re.it; 0522335108

nominativo e recapiti 4. Destinatari

Operatori SNPIA, operatori Servizio handicap adulti, operatori sociali

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5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste

Formazione relativa alla presa in carico integrata socio sanitaria dai 0 ai 65 anni.

7. Istituzioni/attori sociali

AUSL; Servizi Sociali Comunali; ASP; privato sociale

coinvolti 8. Risorse umane che si

Educatori, tecnici della riabilitazione, medici, assistenti sociali

prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

Supportare il progetto di vita del disabile e della sua famiglia con progetti integrati socio sanitari fin dall’infanzia. Indicatore: Numero/percentuale dei minori in carico con progetto socio sanitario

INTERVENTO/PROGETTO: PROGETTI PER DISABILITÀ ACQUISITA OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: In collaborazione con l’associazionismo e il privato sociale sperimentare progetti diurni per piccoli gruppi omogenei di disabili acquisiti. AUSL Distretto di RE 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione

Distretto di RE

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

Dott.ssa Laura Mauri; mauril@ausl.re.it; Tel: 0522335108

4. Destinatari

Utenti con disabilità acquisita

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

Organizzare interventi individuali o per piccolissimi gruppi di utenti con disabilità sopraggiunta che aiutino, per quanto possibile, il recupero di una vita sociale e consentano ai familgliari la ripresa di un più normale ritmo di vita. Allo scopo si può individuare un centro diurno come base di appoggio qualora non fosse opportuno il domicilio dell’utente, le attività devono svolgersi il più possibile in contesti socializzanti presenti nel territorio. Handicap Adulti Distretto di RE; Privato Sociale; Servizi Sociali; Associazionismo Educatori; OSS; volontari Ridurre l’isolamento dell’utente e della sua famiglia, sostenere la qualità e progettualità di vita del contesto famigliare. Indicatore: Numero disabili acquisiti con progetti diurni extrafamigliari Previsione di spesa totale** € 85.000

10. Piano finanziario:

118

di cui risorse comunali €

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) € 85.000

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

€ €


INTERVENTO/PROGETTO:

ACCOMPAGNAMENTO PROGETTO DI VITA in continuità con gli anni

precedenti OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Costruire continuità e coerenza tra scuola dell’obbligo/scuola superiore/servizi minori/servizi adulti/servizi sociali/servizi sanitari. Avviare e consolidare la presa in carico multi professionale dei minori. 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, AUSL Distretto di RE: Settore Handicap Adulti forma associativa, Ausl,…) 2. Ambito territoriale di realizzazione (di

Distretto di RE

norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) 3. Referente dell’intervento: nominativo e

Dott.ssa Laura Mauri; mauril@ausl.re.it; Tel: 0522335108

recapiti 4. Destinatari

Utenti adolescenti e loro famiglie

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

Attuazione Accordo di Programma Disabilità e relativo protocollo di passaggio: incontri conoscitivi con gruppi di famigliari di adolescenti sedicenni; incontri sui progetti individuali tra i diversi soggetti coinvolti (SNPI, Servizio disabili adulti, scuola, interessato, famiglie); progetti misti scuola/centri diurni/attività extra time/SAP/SIL AUSL Distretto di RE: Settore Handicap Adulti; Servizio di Neuropsichiatria Infantile; Poli Sociali Educatore Servizio disabili adulti; educatore SNPI; assistente sociale; Ufficio Scula del Comune di RE; operatori scolastici; operatori servizi adulti coinvolti sul caso Accompagnamento delle famiglie e dei disabili nelle fasi maggiormente delicate del percorso di crescita e in particolare nel passaggio dall’adolescenza all’età adulta.

119


INTERVENTO/PROGETTO: ATTIVITÀ DI LABORATORIO INFORMATICO MULTIMEDIALE in continuità con l'anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Mappare i bisogni sul tempo libero dei minori e di sostegno alle loro famiglie al fine di proporre nuovi interventi (integrandoli con quanto già in essere per la disabilità adulta) 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

AUSL di Reggio Emilia - U.O. Handicap Adulti

Comune di Reggio Emilia Dr.ssa Laura Mauri- 0522/335108 mauril@ausl.re.it Disabili adulti residenti nel Comune Di RE

4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di

Fornire opportunità di apprendimento informatico a giovani disabili. Valutare l’opportunità di allargare l’offerta ad adolescenti in accordo con la scuola. AUSL di Reggio Emilia, Associazione AIAS Volontari AIAS, operatori esperti in informatica

impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Previsione di spesa totale** € 1.000 10. Piano finanziario:

Maggiori conoscenze informatiche utilizzabili sia in percorsi occupazionali sia di relazioni sociali sia di tempo libero. di cui risorse comunali €

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale € 1.000

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

€ €

INTERVENTO/PROGETTO: CENTRO DIURNO POMERIDIANO PER MINORI “DAMIEL” ( in continuità con l’anno precedente). OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:cura e assistenza ob.3 1.Soggetto capofila dell’intervento

AUSL RE -DSM – Neuropsichiatria Infantile e Servizio Handicap Adulti, Servizio Sociale.

2. Ambito territoriale di realizzazione

Poliambulatorio di Castelnovo Sotto (RE).

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

Aristarchi Barbara, tel 5730

4. Destinatari

120

Minori in grave situazione di handicap.


5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

10. Piano finanziario:

Costruire legami territoriali interservizi di accoglienza e mutuo-aiuto. Servizio di Neuropsichiatria Infantile, Servizio Handicap Adulto, Servizio Sociale. Operatori della Cooperativa Sociale CORESS, operatori del Servizio di Neuropsichiatria Infantile come referenza e supervisione, operatori del Servizio Handicap Adulto Schede utenti, PEI, gruppo interservizi di coordinamento.

Previsione di spesa totale** € 228.022

di cui risorse comunali €

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA €

di cui Fondo sanitario regionale € 228.022

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

INTERVENTO/PROGETTO: GESTIONE DI UN PROGETTO INTEGRATO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE A FAVORE DI ADOLESCENTI DISABILI (in continuità con anno precedente). OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: promozione – prevenzione ob3 1.Soggetto capofila dell’intervento

AUSLRE - DSM - Neuropsichiatria Infantile.

2. Ambito territoriale di realizzazione

Comuni del distretto

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

Aristarchi Barbara, tel. 5730

4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste

Minori disabili Politiche occupazionali Politiche formative Percorsi scuola – laboratori (cucina, serra, falegnameria, bricolage) a frequenza gruppale.

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

Provincia di Reggio Emilia, Fonazione Simonini

8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

Operatori della Fondazione Simonini, atelieristi di Cooperativa Sociale in convenzione con il Simonini, operatori del Servizio di NPI. Numero di ore di intervento e numero di accessi, rilevazione tramite schede i accesso.

121


Previsione di spesa totale** € 11.487 10. Piano finanziario:

122

di cui risorse comunali €

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale € 11.487

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

€ €


INTERVENTO/PROGETTO: Progetto per la realizzazione di attività motoria di mantenimento e socializzazione rivolto a persone disabili. In continuità con anni precedenti OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Mappare i bisogni sul tempo libero dei minori e di sostegno alle loro famiglie al fine di proporre nuovi interventi. In collaborazione con l’associazionismo e il privato sociale sperimentare progetti diurni per piccoli gruppi omogenei di disabili acquisiti AUSL di Reggio Emilia - U.O. Handicap Adulto 1.Soggetto capofila Dipartimento di Neuroriabilitazione dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione

Provincia di Reggio Emilia

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

Dr.ssa. Laura Mauri 0522-335108 e-mail: Mauril@ausl.re.it

4. Destinatari

Utenti Disabili minori e adulti, disabili acquisiti

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

Screening fisiatrico all’ingresso dell’utente con indicazioni relative alla mobilità possibile; prescrizione/rinnovo/collaudo ausili; invio e verifica progettuale per gli utenti in carico al Servizio disabili; formare e informare i volontari che coadiuvano gli operatori nel lavoro in palestra. Favorire l’apprendimento di attività motorie in contesti socializzanti e ludici, abituare alla conoscenza del proprio corpo e delle sue potenzialità comunicative dall’infanzia all’età anziana

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

AUSL di Reggio Emilia; Associazione Airone; ASMN; Comune di Reggio Emilia/FCR;Provincia

8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

Fisiatra ASMN e AUSL; educatori, operatori esperti in attività motoria, volontari Maggiore conoscenza da parte del disabile delle esigenze e potenzialità del proprio corpo, gradimento e interesse alle esperienze di gruppo. Indicatore:numero disabili frequentanti. Previsione di spesa totale** € 20.000

10. Piano finanziario:

di cui risorse comunali €

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale € 20.000

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

€ €

123


INTERVENTO/PROGETTO: GRUPPO COORDINATORI in continuità OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:  Dall’esperienza dei centri diurni “tradizionali” e dalle esperienze innovative fin qui avviate costruire risposte diurne dinamiche e in più stretta continuità con le realtà territoriali.  Garantire continuità ai percorsi finalizzati di “durante noi” in preparazione del “dopo di noi”. 1.Soggetto capofila dell’intervento (Comune, forma associativa, Ausl,…)

AUSL Distretto RE

2. Ambito territoriale di realizzazione (di Distretto RE norma distrettuale,specificare in caso diverso se subdistrettuale o provinciale) Maria Giovanna Ametta: 3. Referente dell’intervento: nominativo e Ametta.MariaGiovanna@ausl.re.it; tel: 0522-335840 recapiti 4. Destinatari

Coordinatori dei servizi per disabili adulti

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

Organizzare incontri periodici tra i coordinatori dei servizi per un confronto permanente sulle diverse esperienze in essere e nuovi temi emergenti, per approfondire le conoscenze sul contesto politico/gestionale relativo alla disabilità, AUSL Distretto RE; Privato sociale; assistente sociale referente per i poli sociali del Comune di RE Educatore AUSL, educatori coordinatori del privato sociale, assistente sociale Maggiore conoscenza della rete dei servizi per la disabilità, delle risorse formali e informali presenti sul territorio. Produrre nuove forme di collaborazione e flessibilità interna ai servizi. Lavorare congiuntamente per un maggiore radicamento nel territorio di appartenenza.

INTERVENTO/PROGETTO: INCONTRI A TEMA CON GRUPPI DI FAMIGLIARI. (nuovo) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Implementare le esperienze di autonomia possibile (attenzione alle istanze affettivo-sessuali; favorire l’autodeterminazione del disabile (esperienze di “Dopo di Noi durante Noi”; percorsi occupazionali/lavorativi; città vivibile/mobilità) AUSL Distretto di RE: Settore Handicap Adulti 1.Soggetto capofila dell’intervento Distretto di RE 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari

Dott.ssa Laura Mauri; mauril@ausl.re.it; Tel: 0522335108 Famigliari utenti disabili

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste

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Creare occasioni di confronto tra famigliari sui temi della crescita/autonomia/sessualità per accompagnare i percorsi emancipativi dei figli


7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

AUSL Distretto di RE; privato sociale; associazione di famigliari Medico, educatore coordinatore del privato sociale Sostegno alle famiglie nel rapporto con il figlio disabile che crescendo esprime nuove istanze.

INTERVENTO/PROGETTO:

SERVIZI PER L’INTEGRAZIONE DI ALUNNI CON DISABILITA’ (in continuità con l’anno precedente) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:…………………cura/assistenza …..0b.3- ob 11 COMUNE DI REGGIO EMILIA 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione

COMUNE DI REGGIO EMILIA

BIGI ANNA, Comune di Reggio Emilia 3. Referente dell’intervento: Servizio Scuola, Sport e Socialità –UOC Educazione e Formazione nominativo e recapiti V.G. Da Castello 12 Tel 0522-456264, e-mail: anna.bigi@municipio.re.it I bambini/e e ragazzi/e che frequentano le scuole dalla Primaria alla 4. Destinatari secondaria di secondo grado. Erogare servizi per l’integrazione scolastica con il presupposto che siano l’occasione per dare attuazione all’idea di integrazione scolastica come “educazione inclusiva”, così come è dichiarata dalla normativa e dalla letteratura, da costruire con le Scuole ed in collaborazione con l’AUSL e le 5. Eventuali famiglie mirando ad accompagnare la crescita degli alunni disabili anche all’interno delle scuole superiori, in riferimento al passaggio all’età adulta interventi/politiche ed al progetto di vita. integrate collegate Per l’adolescenza Comune e Ausl tramite servizi di NPI e disabili adulti presidiano congiuntamente il progetto di presa in carico di utente e famiglia per garantire la continuità terapeutica nella fase di passaggio.

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali

Per il raggiungimento degli obbiettivi si realizzano le seguenti azioni: -organizzazione di servizi di trasporto casa- scuola; -acquisto testi scolastici per ipovedenti -acquisto di attrezzature speciali per consentire il lavoro in classe (P.C., banchi, sedie speciali ecc.); - coordinamento pedagogico del servizio educativo; -assegnazione di educatori di sostegno alla autonomia ed alla comunicazione alle Scuole della città sulla base di progetti educativi individualizzati per la costruzione dei quali ci si confronta con l’AUSL, la Scuola e la famiglia ; - per i ragazzi, che pur risiedendo a Reggio Emilia, frequentano scuole fuori Comune, gli interventi educativi sono diversificati e su segnalazione dell’ASL e delle scuole che frequentano. COMUNE DI REGGIO EMILIA secondo progetto condiviso con A.U.S.L., Scuole, famiglie. n. 1 responsabile, n. 2 coordinatrici, n. 75 educatori, n. 1 amministrativo. Il monitoraggio e la valutazione coordinamento mensili o bimensili.

avvengono

attraverso

incontri

di

125


Previsione di 10. Piano finanziario: cui di cui di cui di cui di cui Eventuali di spesa risorse l’importo di ogni azione risorse FRNA Fondo Fondo risorse totale è indicato con medesima comunali regionali (risorse nazionale sanitario altri € lettera: (Fondo regionali) NA € regionale soggetti: a) coordinamento a) 1.133.791 sociale € € educativo e 1.183.291 locale e 213.000 € € assegnazione Fondo b) 180.000 famiglia) educatori di 108.500 sostegno c) € di cui: all’autonomia ed 235.000 € alla comunicazione, totale € 135.000 sia nelle scuole di 1.526.791 da 1) Reggio Emilia che € residenti 45.000 da 2) frequentanti scuole di altri Comuni (ai sensi della L. 12/2003) b) ausili e supporti didattici (ai sensi della L. 26/2001) c) trasporti individuali speciali casa-scuola 1) Risorse da fondi L. R. 12/2003 "Norme per l'uguaglianza delle opportunità di accesso al sapere, per ognuno e per tutto l'arco della vita, attraverso il rafforzamento dell'istruzione e della formazione professionale, anche in integrazione tra loro” 2) Risorse da fondi regionali (in parte finalizzati) da “Legge Regionale 26/2001 - "Diritto allo studio e all'apprendimento per tutta la vita. Abrogazione della l.r. 25 maggio 1999, n.10” - art. 3 comma 1) lettera a) numeri 2) 3) 4) e 5)”

INTERVENTO/PROGETTO: CENTRO SERVIZI PER L’INTEGRAZIONE DELLE PERSONE DISABILI; progetto in continuità con l’anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:  sostegno delle attività a favore dei cittadini disabili previste dalla L. 104/92 e dalla L.R. 21 agosto 1997, n. 29 a favore delle persone con disabilità;  attività di informazione, formazione e documentazione secondo le indicazioni contenute nella delibera regionale 30 luglio 2007, n. 1256. Convenzione: Ausl di Reggio Emilia, Comune di Reggio Emilia, Provincia di 1.Soggetto capofila Reggio Emilia, USP di Reggio Emilia, ASP.SS.Pietro e Matteo di Reggio Emilia dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione

Ambito provinciale

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

Marzia Benassi, tel. 0522.444.862; m.benassi@mbox.provincia.re.it

4. Destinatari

Persone con disabilità e loro familiari, operatori socio-sanitari; docenti, istituzioni

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

126

Continuazione e completamento dei progetti “Banca dati”(mappatura dei servizi/progetti/risorse presenti sul territorio provinciale per le persone con disabilità; aggiornamento delle schede già inserite nella banca dati) e “Adozione deficit” (ricerca e approfondimento del tema “Disturbi Specifici di Apprendimento”, implementazione e aggiornamento delle informazione sul sito web dsanotizie.it, Organizzazione di incontri formativi e di ricerca sul tema “Disturbi Specifici di Apprendimento”), già sostenuti con delibera regionale 1256/2007; Realizzazione di un ciclo di seminari di ambito regionale rivolto in particolare agli operatori della rete dei servizi socio-sanitari su temi di interesse rilevante riguardanti l’integrazione delle persone con disabilità (Dopo di noi); Realizzazione di un incontro pubblico rivolto a operatori socio-sanitari, docenti


7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

10. Piano finanziario:

e famiglie, di approfondimento delle nuove procedure di certificazione previste dalla L.R. 4/2008; Realizzazione di un corso di formazione per i ragazzi aderenti al progetto “Un tutor per amico” finanziato dalla Provincia di Reggio Emilia; Realizzazione di un corso di formazione per docenti di ogni ordine e grado scolastico sul tema della progettazione educativa; Realizzazione di un convegno provinciale dedicato alla giornata europea delle persone disabili: occasione di riflessione e approfondimento per la rilevanza etica, che dovrebbe indirizzare e presiedere le azioni politiche e sociali. Provincia di Reggio Emilia, Comune di Reggio Emilia, Ausl di Reggio Emilia, USP di Reggio Emilia, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia Operatori del Centro Servizi per l’Integrazione delle persone disabili; eventuali collaborazioni esterne Superamento degli ostacoli di tipo culturale per favorire l’integrazione delle persone con disabilità; organizzazione delle informazioni per facilitarne l’accesso; favorire il reciproco riconoscimento tra soggetti che si occupano di disabilità; creare opportunità di progettazione congiunta delle politiche dell’integrazione; documentare le esperienze di integrazione. Previsione di cui di cui di cui di cui di cui Eventuali di spesa risorse risorse FRNA Fondo Fondo risorse totale** nazionale sanitario altri comunali regionali (risorse € regionale soggetti: € (Fondo regionali) NA 75.067,00 20.000,00 sociale € € Provincia € di Reggio locale e Fondo Emilia € 16.000,00 famiglia) A.U.S.L. € 19.067,00 di R.E. € 20.000,00

INTERVENTO/PROGETTO: ASSEGNI di CURA per MINORI DISABILI OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Comune di RE 1.Soggetto capofila DSM- SOS NPIA di RE dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: 4. Destinatari

Comuni del Distretto di RE Daniela Scrittore 0522-456111 Gabriela Gildoni 0522-335598 Famiglie con Minori in situazione di handicap

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali

Attraverso la costituzione e l’attivazione dell’UVHM predisporre dei progetti che sostengano le famiglie nella cura e nell’integrazione del proprio figlio disabile attraverso un intervento che preveda anche un supporto economico (assegno di cura) Neuropsichiatria Infantile, Servizio Sociale, PLS/MMG Amministrativo per Segreteria, coordinatore, NPI, AS, PLS/MMG Migliorare l’integrazione socio-sanitaria Offrire alle famiglie supporti integrativi per l’assistenza (Schede progetto, gruppo interservizi di coordinamento, integrate) numero assegni erogati

valutazioni

127


SCHEDA INTERVENTO – DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L’ANNO 2009

COMUNE DI ALBINEA INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Responsabilità Familiari □

infanzia e adolescenza □

Giovani

Anziani

Disabili

Immigrati stranieri

X□

Povertà e Esclusione sociale □

Salute mentale

Dipendenze

CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani □

Prevenzione

Cura/Assistenza X□ X

INTERVENTO/PROGETTO: RAFFORZAMENTO OPPORTUNITA' RELAZIONALI, SOCIO ASSISTENZIALI E DI SOSTEGNO ALLE PERSONE CON DISABILITÀ E ALLE FAMIGLIE (IN CONTINUITÀ CON L'ANNO PRECEDENTE CON SVILUPPO/AMPLIAMENTO) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:  valorizzare il ruolo delle persone disabili e delle famiglie ;  informare e comunicare le opportunità del territorio,  rafforzare le reti sociali e le opportunità di aggregazione e relazione  promozione di corretti stili di vita,  rafforzamento degli interventi a favore della domiciliarità e valorizzazione del lavoro di cura  sostegno alle famiglie  attivazioni di iniziative di informazione con/per i cittadini  partecipazione ai progetti distrettuali es dopo di noi, inserimenti strutture semiresidenziali e residenziali  qualificazione degli interventi per i cittadini in crescita (bambini/adolescenti) con disabilità 1.Soggetto capofila

COMUNE DI ALBINEA

dell’intervento 2. Ambito territoriale di

Comune e distretto

realizzazione 3. Referente dell’intervento:

Borsalino Maria Chiara 0522/590209-225

nominativo e recapiti 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche

disabili residenti o non residenti nel territorio comunale d’Albinea, con priorità ai primi, in condizione di parziale o totale non-autosufficienza Trasporti/ sviluppo urbano, casa: barriere architettoniche/ sanità/ cultura/ stili di vita/ sicurezza/scuola/formazione/lavoro

integrate collegate Informazione: costruzione di strumenti informativi contenenti indicazioni sulle opportunità del territorio e sulle modalità di organizzazione delle diverse opportunità del territorio e non.  Promozione di corretti stili di vita tramite un costante rapporto con i medici di medicina generale o pediatri (nuclei territoriali), le associazioni presenti sul territorio  Sviluppo della domiciliarità: 1. Centro Diurno: offerta di “prestazioni” (socio-sanitarie-di socializzazione, infermieristiche) e relazioni ai disabili ed alle loro famiglie, ampliamento del periodo di apertura (serale mesi estivi, week end,) 2. assistenza domiciliare; ampliamento dell’offerta al fine di garantire maggiore estensione e flessibilità nonché il rapporto costante con i medici di base/pediatri ed il servizio infermieristico domiciliare al fine del mantenimento della qualità del PAI attuale, attualmente 

6. Azioni previste

128


7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si

sperimentale assistenza domiciliare a minore 3. assegno di cura: consolidamento e qualificazione quale opportunità che sottolinea un cambiamento nel progetto personalizzato a favore del disabile 4. tutoring/formazione assistenti familiari e care givers in connessione con il progetto distrettuale e in collaborazione sia con la cooperativa San Gaetano che gestisce Casa Betania (sportello badanti) che con la cooperativa Albinea Insieme Casa Cervi Luigi che con il centro distrettuale per i disturbi cognitivi, Ausl, NPI, ecc. 5. SAP: valorizzazione, facilitazione, sostegno e monitoraggio di forme di sostegno aggregativo per far si che si attivino opportunità relazionali e di socializzazione a favore dei cittadini del territorio  garantire ai familiari ed ai care givers momenti di ascolto e confronto sulla quotidianità  inserimenti lavorativi ed attivazione di borse lavoro  partecipazione alla predisposizione di programmi educativi personalizzati  trasporto per attività extrascolastiche o progetti educativi/riabilitativi (ippoterapia)  partecipazione al programma distrettuale per quanto attiene la coprogettazione, condivisione dell’attivazione della rete dei servizi per persone disabili e la sperimentazione di nuovi servizi/interventi nonché per l’offerta di servizi/interventi a favore dei familiari e dei care – givers ( consulenza, punti di ascolto, attività di piccoli gruppi , centro per l’adattamento domestico, ricoveri di sollievo, CTO, ecc.) Comune di Albinea; cooperativa San Gaetano”; Croce Verde; Auser, medici del territorio, AUSL, dipartimento cure primarie, associazioni di volontariato, caregivers di disabili scuola, cooperativa piccolo principe, organizzazioni sindacali Convenzioni/ contratti di servizio, operatori del territorio, ufficio servizi sociali

prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da

Rinnovi convenzioni Sperimentazioni avviate Liste di attesa n. situazioni seguite per tipologia di prestazioni

esplicitare) Previsione di spesa totale** € 10. Piano finanziario:

di cui risorse comunali € 143.810,00

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

€ €

INTERVENTO/PROGETTO: SAP: (in continuità con l'anno precedente con sviluppo/ampliamento) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:  Creare un gruppo amicale di riferimento per i ragazzi diversamente abili al fine di sostenerli nell’inserimento ed integrazione nel proprio territorio e con la propria comunità di riferimento;  fornire loro occasioni di socializzazione e condivisione; supportare e potenziare le loro abilità, autonomie ed il loro senso di autostima  Partecipazione alla programmazione ed al lavoro sociale di rete e di comunità soprattutto per quanto attiene il “programma dopo di noi”  Sperimentazione intervento assistenza domiciliare a minore diversamente abile COMUNE DI ALBINEA 1.Soggetto capofila dell’intervento

129


2. Ambito territoriale di realizzazione

Provincia di Reggio Emilia e oltre (vacanze, ecc.)

3. Referente dell’intervento: Borsalino Maria Chiara 0522/590209-225 nominativo e recapiti 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

10. Piano finanziario:

Ragazzi e ragazze diversamente abili residenti nel territorio comunale di Albinea e loro famiglie Politiche sanitarie/politiche per sviluppo infrastrutture/ politiche giovanili, cultura/sport e tempo libero/scuola e formazione/lavoro Uscite serali e durante i fine settimana in locali pubblici, aree verdi, ecc.; vacanze estive; feste; laboratori; corsi di formazione per i volontari, ecc inserimenti lavorativi protetti sostegno/affiancamento ai familiari Comune di Albinea; cooperativa sociale Il Piccolo Principe; volontari, enti di formazione Convenzione Volontari Assistente sociale Centro famiglie Numero volontari Numero ragazzi seguiti N laboratori attivati Attività extratime attivate Previsione di cui di cui di spesa risorse risorse totale** comunali regionali € € (Fondo 86.480,00 sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

€ €

INTERVENTO/PROGETTO: SERVIZI PER L’INTEGRAZIONE DI ALUNNI CON DISABILITÀ in continuità con l'anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento

COMUNE DI ALBINEA AREA SCOLASTICO – EDUCATIVA

2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo

AMBITO COMUNALE E DISTRETTUALE AREA SCOLASTICO/EDUCATIVA D.ssa Pedrazzoli Clementina 0522/590227 –226 e.mail: c.pedrazzoli@comune.albinea.re.it

e recapiti 4. Destinatari

Alunni della scuola dell’Infanzia Comunale e Statale, Scuola Primaria e Secondaria di Albinea ed Istituti Superiori del Comune di RE (per studenti residenti nel comune e frequentanti a Re)

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

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A supporto progetto integrato con operatori del Servizio Civile Nazionale; Area Socio – Assistenziale Comunale, Associazioni di volontariato del territorio, Centro per le famiglie della Pedecollina.


6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori

Il Comune promuove progetti di integrazione scolastica degli studenti diversamente abili assicurando la presenza di educatori professionali. Il Comune provvede all’assegnazione di personale preparato per lo sviluppo dell’autonomia e della comunicazione in accordo con gli obiettivi indicati nel PEI e svolgendo inoltre funzioni di coordinamento, in accordo con il Prograrmma Provinciale di integrazione scolastica degli alunni diversamente abili. Comune - Istituto Comprensivo di Albinea - Istituti Superiori di RE; Educatori professionali – Convenzioni con Cooperative – Associazioni di volontariato – Servizi Provinciali – A.U.S.L Educatori Professionali – operatori del servizio civile – volontari - operatori del Centro Per le Famiglie. Realizzazione di piani educativi individualizzati (PEI) per l’integrazione scolastica di alunni in situazioni di disabilità; collaborazione con progetti di integrazione extrascolastica.

regionali/distrettuali (da esplicitare)

10. Piano finanziario:

Previsione di spesa totale** € 86.000,00

di cui risorse comunali €

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

€ €

NTERVENTO/PROGETTO: CURA DELL’INSERIMENTO LAVORATIVO (percorsi socio terapeutico e riabilitativi) (in continuità con l'anno precedente con sviluppo/ampliamento) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE Curare l’inserimento lavorativo quale completamento di progetti assistenziali finalizzati all’autonomia personale Supportare e potenziare le capacità e le autonomie dei cittadini svantaggiati al fine di inserirli nel mondo del lavoro 1.Soggetto capofila COMUNE DI ALBINEA dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste

Territorio provinciale di Reggio Emilia

Borsalino Maria Chiara 0522/590209-225 Cittadini residenti nel territorio d’Albinea diversamente abili o in condizione di svantaggio sociale Lavoro/formazione/trasporti/sanità

Inserimenti protetti e/o graduali presso enti e/o ditte disponibili, con anche eventuale affiancamento di supporto (educatori od altro)

131


Comune di Albinea; ditte ed enti pubblici e privati del territorio provinciale 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare

Assistente sociale, Sap, personale amministrativo

9. Risultati attesi in n. progetti socio- terapeutici e riabilitativi relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) cui di cui di cui di Previsione risorse risorse FRNA di spesa comunali regionali (risorse regionali) totale** € (Fondo 10. Piano € 21.117,00 sociale € finanziario: locale e Fondo famiglia) €

132

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

€ €


SCHEDA INTERVENTO – DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L’ANNO 2009

COMUNE DI BAGNOLO IN PIANO INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Responsabilità Familiari □

infanzia e adolescenza □

Giovani

Anziani

Disabili

Immigrati stranieri

X□

Povertà e Esclusione sociale □

Salute mentale

Dipendenze

CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani □

Prevenzione

Cura/Assistenza X□ X

INTERVENTO/PROGETTO: SERVIZI PER L’INTEGRAZIONE DI ALUNNI CON DISABILITÀ’ in continuità con gli anni precedenti) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: PREVENZIONE OB.3 – OB 11 1.Soggetto capofila dell’intervento

COMUNE DI BAGNOLO IN PIANO

2. Ambito territoriale di Azioni riservati ai residenti del Comune di Bagnolo in Piano realizzazione) 3. Referente

nominativo e recapiti

MARCONI ENRICA Tel. 0522 951948 – 329 2105641 E-mail: marconi.enrica@comune.bagnolo.re.it

4. Destinatari

Alunni disabili

dell’intervento:

5. Eventuali interventi/politiche

-----

integrate collegate 6. Azioni previste

messa a disposizione di personale professionalmente qualificato, per svolgere servizi socio-educativi e/o socio-assistenziali in favore degli alunni disabili

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

Comune, Cooperative Sociali, Scuole frequentate dagli alunni disabili

8. Risorse umane che

Addetti ai servizi socio-educativi e socio-assistenziali, con qualifica professionale si prevede di impiegare specifica, reclutati attraverso Cooperative Sociali. 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

Favorire un percorso di integrazione scolastica e il sostegno all’autonomia e alla comunicazione degli alunni in situazione di disabilità

10. Piano finanziario:

Previsione di cui di cui di spesa risorse risorse totale** comunali regionali (Fondo € € sociale 62.000,00 53.500,00 locale e Fondo famiglia) € 8.500,00

di cui FRNA (risorse regionali)

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale

€ 0,00

€ 0,00

€ 0,00

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare) nessuna

133


INTERVENTO/PROGETTO:CURA DELL’INSERIMENTO LAVORATIVO (percorsi socio -terapeutico e riabilitativi –-in continuità con l’anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Accompagnamento verso l’autonomia lavorativa e sociale; Sviluppo dell’apprendimento di abilità lavorative; Ricostruzione dei percorsi e degli snodi che portano diversi servizi a interagire per la realizzazione di percorsi di inserimento lavorativo COMUNE DI BAGNOLO IN PIANO 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare

9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

10. Piano finanziario: (ONERI DIRETTI)

134

COMUNALE DOTT.SSA MILA BERTOCCHI Comune di Bagnolo in Piano – 0522/957435 Bertocchi.mila@comune.bagnolo.re.it Cittadini maggiorenni con abilità diverse che necessitano di supporto e accompagnamento per l’inserimento lavorativo occupazionale. Potenziamento del percorso di confronto con le imprese del territorio per connettere dati, strutturali e qualitativi, al fine di configurare le dimensioni e le problematiche di inserimento in relazione a un quadro dell’offerta che si prevede sempre più critico, a causa della crisi economica in atto conoscenza e analisi della situazione; attivazione UVH; elaborazione delle abilità integre; ricerca dell’occupazione; integrazione con le organizzazioni istituzionali (nuclei territoriali); monitoraggio e verifica dell’inserimento lavorativo; supporto e sostegno al disabile per un adeguato comportamento nel contesto lavorativo; verifica del progetto. Comune, Provincia (nuclei territoriali), Cooperative, Imprese.

Assistenti Sociali, educatori professionali Realizzazione delle possibili aspirazioni professionali dei soggetti diversamente abili; inclusione ed integrazione sociale, passando dal mondo lavorativo; sostegno alla valutazione della stima di sé, con il riconoscimento della quota economica relativa all’impegno profuso; promuovere e potenziare l’abilità dei ragazzi con abilità diverse. INDICATORI: numero progetti realizzati Previsione di spesa totale €

di cui risorse comunali € 20.438,62

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

€ €


SCHEDA INTERVENTO – DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L’ANNO 2009

COMUNE DI CADELBOSCO DI SOPRA INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Responsabilità Familiari □

infanzia e adolescenza □

Giovani □

Anziani □

Disabili X□

Immigrati stranieri □

Povertà e Esclusione sociale □

Salute mentale □

Dipendenze □

CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani □

Prevenzione X

Cura/Assistenza X□

INTERVENTO/PROGETTO: – SERVIZI PER L’INTEGRAZIONE DI ALUNNI CON DISABILITÀ’ –continuità con l’anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Favorire l’integrazione dei bambini diversamente abili in contesti sociali (inclusione sociale); favorire le relazioni nel gruppo dei pari; sostenere l’attuazione del progetto di vita del ragazzo con l’integrazione dei servizi sanitari e della famiglia. COMUNE DI CADELBOSCO DI SOPRA 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di COMUNALE realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

BORTOLAZZI PATRIZIO P.zza Libertà 1 – Cadelbosco di Sopra TEL. 0522/918515 serviziallapersona@cadelbosco.net Bambini frequentanti le scuole comunali dell’infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di 1° grado ed extrascolastici strutturati o del tempo libero. Diffondere e sostenere la cultura del diversamente abile come soggetto portatore di differenze e abilità diverse. Elaborazione dei relativi progetti (PEI) con tutti i soggetti che concorrono a formulare il progetto di vita Sostegno durante le ore di frequenza delle scuole di ogni ordine e grado a realizzazione del P.E.I. Integrazione con la famiglia e le risorse formali delle istituzioni coinvolte; attivazione di momenti di integrazione quali ascolto della musica, laboratori manuali, ecc…; trasporti Comune, Istituti Comprensivi, Enti Terzi individuati per l’attivazione e gestione dei progetti condivisi (AUSL-neuropsichiatria infantile, Associazioni, ecc…).

Responsabile del Settore, Istruttore Ufficio Scuola, Pedagogista, Assistente 8. Risorse umane che Sociale, Insegnanti di sostegno, educatori, altre figure specialistiche si prevede di impiegare eventualmente necessarie (logopedista, fisioterapista, ecc…) Partendo dalla prima infanzia, si vuole giungere a costruire un sistema più 9. Risultati attesi in integrato di sostegno alla disabilità in ottica più complessiva di vita della relazione a indicatori persona disabile. INDICATORI: incontri periodici di monitoraggio e regionali/distrettuali restituzione; numero di sostegni attivati in riferimento alle richieste della (da esplicitare) neuropsichiatria. cui di Previsione di cui di cui di cui di cui Eventuali FRNA di spesa risorse risorse Fondo Fondo risorse altri totale comunali regionali (risorse nazionale sanitario soggetti regionali) NA 4 INS € (Fondo regionale (Contr.regionali 10. Piano finanziario: 2 EDU sociale € € L.104) 1 EDU locale e € 155.000 Fondo € 15.000 €170.000 famiglia) €

135


INTERVENTO/PROGETTO: CURA DELL’INSERIMENTO LAVORATIVO (percorsi socio terapeutico e riabilitativi –-in continuità con l’anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Accompagnamento verso l’autonomia lavorativa e sociale; Sviluppo dell’apprendimento di abilità lavorative; Ricostruzione dei percorsi e degli snodi che portano diversi servizi a interagire per la realizzazione di percorsi di inserimento lavorativo COMUNE DI CADELBOSCO DI SOPRA 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di

COMUNALE

realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo

BORTOLAZZI PATRIZIO P.zza Libertà 1 – Cadelbosco di Sopra TEL. 0522/918515 serviziallapersona@cadelbosco.net

e recapiti 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali

Cittadini maggiorenni con abilità diverse che necessitano di supporto e accompagnamento per l’inserimento lavorativo occupazionale. Potenziamento del percorso di confronto con le imprese del territorio per connettere dati, strutturali e qualitativi, al fine di configurare le dimensioni e le problematiche di inserimento in relazione a un quadro dell’offerta che si prevede sempre più critico, a causa della crisi economica in atto conoscenza e analisi della situazione; attivazione UVH; elaborazione delle abilità integre; ricerca dell’occupazione; integrazione con le organizzazioni istituzionali (nuclei territoriali); monitoraggio e verifica dell’inserimento lavorativo; supporto e sostegno al disabile per un adeguato comportamento nel contesto lavorativo; verifica del progetto. Comune, Provincia (nuclei territoriali), Cooperative, Imprese.

coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

10. Piano finanziario: (ONERI DIRETTI)

136

Assistenti Sociali, educatori professionali Realizzazione delle possibili aspirazioni professionali dei soggetti diversamente abili; inclusione ed integrazione sociale, passando dal mondo lavorativo; sostegno alla valutazione della stima di sé, con il riconoscimento della quota economica relativa all’impegno profuso; promuovere e potenziare l’abilità dei ragazzi con abilità diverse. INDICATORI: numero percorsi realizzati Previsione di spesa totale €

di cui risorse comunali €

19.000

19.000

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

€ €


SCHEDA INTERVENTO – DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L’ANNO 2009

COMUNE DI CASTELNOVO SOTTO INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Responsabilità Familiari

infanzia e adolescenza

Giovani □

Anziani □

Disabili X□

Immigrati stranieri

Povertà e Esclusione sociale □

Salute mentale □

Dipendenze □

CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani □

Prevenzione X

Cura/Assistenza X□

INTERVENTO/PROGETTO: – SERVIZI PER L’INTEGRAZIONE DI ALUNNI CON DISABILITÀ’ –- in continuità con l’anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Favorire l’integrazione dei bambini diversamente abili in contesti sociali (inclusione sociale); favorire le relazioni nel gruppo dei pari; sostenere l’attuazione del progetto di vita del ragazzo con l’integrazione dei servizi sanitari e della famiglia. COMUNE DI CASTELNOVO DI SOTTO 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di COMUNALE realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

GIAN-FRANCO FONTANESI - P.zza IV novembre, 1 – CAST.SOTTO TEL. 0522/485732 g.fontanesi@comune.castelnovo-di-sotto.re.it Bambini frequentanti le scuole comunali dell’infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di 1° grado ed extrascolastici strutturati o del tempo libero. Diffondere e sostenere la cultura del diversamente abile come soggetto portatore di differenze e abilità diverse. Elaborazione dei relativi progetti (PEI) con tutti i soggetti che concorrono a formulare il progetto di vita Sostegno durante le ore di frequenza delle scuole di ogni ordine e grado a realizzazione del P.E.I. Integrazione con la famiglia e le risorse formali delle istituzioni coinvolte; attivazione di momenti di integrazione quali ascolto della musica, laboratori manuali, ecc…; trasporti Comune, Istituti Comprensivi, ASP “Opus Civium” (gestore dei Servizi Educativi), Comune di Poviglio (gestore del nido intercomunale G.Rodari, ) Enti Terzi individuati per l’attivazione e gestione dei progetti condivisi (AUSLneuropsichiatria infantile, Associazioni, ecc…).

Responsabile del Settore, Istruttore Ufficio Scuola, Pedagogista, Assistente 8. Risorse umane che Sociale, Insegnanti di sostegno, educatori, altre figure specialistiche si prevede di impiegare eventualmente necessarie (logopedista, fisioterapista, ecc…) Partendo dalla prima infanzia, si vuole giungere a costruire un sistema più 9. Risultati attesi in integrato di sostegno alla disabilità in ottica più complessiva di vita della persona relazione a indicatori disabile. INDICATORI: incontri periodici di monitoraggio e restituzione; numero regionali/distrettuali di sostegni attivati in riferimento alle richieste della neuropsichiatria. (da esplicitare)

10. Piano finanziario: (ONERI DIRETTI)

Previsione di spesa totale € 80.000

di cui risorse comunali € 78.500

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA €

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (Contr.regionali L.104) € 1.500

137


INTERVENTO/PROGETTO: CURA DELL’INSERIMENTO LAVORATIVO (percorsi socio -terapeutico e riabilitativi –-in continuità con l’anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Accompagnamento verso l’autonomia lavorativa e sociale; Sviluppo dell’apprendimento di abilità lavorative; Ricostruzione dei percorsi e degli snodi che portano diversi servizi a interagire per la realizzazione di percorsi di inserimento lavorativo 1.Soggetto capofila

COMUNE DI CASTELNOVO DI SOTTO

dell’intervento 2. Ambito territoriale di

COMUNALE

realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo

GIAN-FRANCO FONTANESI - P.zza IV novembre, 1 – CAST.SOTTO TEL. 0522/485732 g.fontanesi@comune.castelnovo-di-sotto.re.it

e recapiti 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali

Cittadini maggiorenni con abilità diverse che necessitano di supporto e accompagnamento per l’inserimento lavorativo occupazionale. Potenziamento del percorso di confronto con le imprese del territorio per connettere dati, strutturali e qualitativi, al fine di configurare le dimensioni e le problematiche di inserimento in relazione a un quadro dell’offerta che si prevede sempre più critico, a causa della crisi economica in atto conoscenza e analisi della situazione; attivazione UVH; elaborazione delle abilità integre; ricerca dell’occupazione; integrazione con le organizzazioni istituzionali (nuclei territoriali); monitoraggio e verifica dell’inserimento lavorativo; supporto e sostegno al disabile per un adeguato comportamento nel contesto lavorativo; verifica del progetto. Comune, Provincia (nuclei territoriali), Cooperative, Imprese.

coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

10. Piano finanziario: (ONERI DIRETTI)

138

Assistenti Sociali, educatori professionali Realizzazione delle possibili aspirazioni professionali dei soggetti diversamente abili; inclusione ed integrazione sociale, passando dal mondo lavorativo; sostegno alla valutazione della stima di sé, con il riconoscimento della quota economica relativa all’impegno profuso; promuovere e potenziare l’abilità dei ragazzi con abilità diverse. INDICATORI: numero progetti attivati Previsione di spesa totale € 31.667

di cui risorse comunali € 19.000

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) € 12.667

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

€ €


SCHEDA INTERVENTO – DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L’ANNO 2009

COMUNE DI QUATTRO CASTELLA INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari

infanzia e adolescenza

Giovani X

Anziani □

Disabili X

Immigrati stranieri

Povertà e Esclusione sociale □

Salute mentale

Dipendenze □

CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani X

Prevenzione

Cura/Assistenza X

INTERVENTO/PROGETTO: SERVIZIO DI AIUTO ALLA PERSONA DISABILE OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: COMUNE DI QUATTRO CASTELLA 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali

10. Piano finanziario:

COMUNALE TAGHETTI AGOSTINA e-mail: assistente.sociale@comune.quattro-castella.re.it DISABILI ADULTI E FAMIGLIE POLITICHE EDUCATIVE E SCOLASTICHE/ SERVIZI SOCIO-ASSISTENZIALI

INIZIATIVE, ATTIVITA’ LABORATORIALI, FESTE, RACCORDO CON I SAP DEL TERRITORIO PROVINCIALE, COLLABORAZIONE CON ATTIVITA’ SPAZIO GIOVANI VOLONTARIATO INDIVIDUALE, SOCIETA’ SPORTIVE, FAMIGLIE

ASSOCIAZIONISMO,

CROCE

ROSSA,

1 COORDINATORE DIPENDENTE DEL COMUNE DI QUATTRO CASTELLA + VOLONTARIATO SINGOLO ED ASSOCIATIVO INTEGRAZIONE E SOCIALIZZAZIONE, SOSTEGNO SOCIO-RELAZIONALE

Previsione di spesa totale** € 17.000,00

di cui risorse comunali € 17.000,00

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

€ €

139


INTERVENTO/PROGETTO: SERVIZI PER L’INTEGRAZIONE DI ALUNNI CON DISABILITA’ OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: COMUNE DI QUATTRO CASTELLA 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione

COMUNALE

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

FEDERICA CIRLINI / SARA DAVOLI e-mail:scuola@comune.quattro-castella.re.it

4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

BAMBINI / RAGAZZI SAP/ CENTRO FAMIGLIE /SPAZIO GIOVANI

PEI, INTEGRAZIONE, ASSISTENZA SCUOLE, AUSL, COOPERATIVE

8. Risorse umane che si EDUCATORI DI COOPERATIVE , COORDINAMENTO PEDAGOGICO prevede di impiegare 9. Risultati attesi in ASSISTENZA EDUCATIVA NELLE SCUOLE relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Previsione di cui di cui di cui di cui di cui di spesa risorse risorse FRNA Fondo Fondo comunali regionali (risorse totale** nazionale sanitario € € (Fondo regionale regionali) NA 10. Piano finanziario: 118.000,00 118.000,00 sociale € € locale e € Fondo famiglia) €

140

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)


INTERVENTO/PROGETTO:

CURA

DELL’INSERIMENTO

LAVORATIVO

(percorsi

socio

-

terapeutico e riabilitativi –-in continuità OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila

COMUNE DI QUATTRO CASTELLA

dell’intervento 2. Ambito territoriale di

COMUNALE

realizzazione 3. Referente dell’intervento:

ELISABETTA TONELLI assistente.sociale@comune.quattro-castella.re.it

nominativo e recapiti 4. Destinatari

ADULTI

5. Eventuali

SAP / SERVIZI SANITARI E SOCIO-ASSISTENZIALI

interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali

INSERIMENTI LAVORATIVI AUSL, AZIENDE,COOPERATIVE SOCIALI,ASSOCIAZIONI

coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori

ASSISTENTE SOCIALE DEL COMUNE DI QUATTRO CASTELLA, COOPERATIVE, ASSOCIAZIONI,AZIENDE PROGETTI DI TUTORAGGIO

INTEGRAZIONE

ED

ORIENTAMENTO

LAVORATIVO,

regionali/distrettuali

10. Piano finanziario:

Previsione di spesa totale** € 40.000,00

di cui risorse comunali € 40.000,00

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

€ €

141


AREA DI INTERVENTO POVERTÀ ED ESCLUSIONE SOCIALE E SALUTE MENTALE – schede intervento COMUNE DI REGGIO EMILIA – AUSL • • • • • • • • • • • • • • •

142

assegnazione di alloggi erp fondo affitti alloggi di assistenza abitativa casa delle donne docce pubbliche contributo alle mense rivolte a persone in difficolta’ qualità di vita e percorsi di accompagnamento/sostegno per l’inclusione sociale della popolazione nomade-sinta appartamenti per percorsi verso l’autonomia il laboratorio dell’abitare attività trasversali di risocializzazione donne in rete per l’autonomia inserimento nel mondo del lavoro sostegno all’abitare di persone con disagio psichico o psicosociale grave radio tab assistenza sanitaria alla popolazione carceraria cure odontoiatriche rivolte alle fasce di vulnerabilità sociale


SCHEDA INTERVENTO – DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L’ANNO 2009

COMUNE DI REGGIO EMILIA - AUSL INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Responsabilità Familiari □

infanzia e adolescenza □

Giovani

Anziani

Disabili

Immigrati stranieri

Povertà e Esclusione sociale X □

Salute mentale X□

Dipendenze

CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani x□

Prevenzione X □

Cura/Assistenza x□

INTERVENTO/PROGETTO: Assegnazione di alloggi ERP – continuità anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: cura /assistenza ob 1-ob 3 Comune di Reggio Emilia 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste

Comune di Reggio Emilia Alberto Bevilacqua – Comune alberto.bevilacqua@municipio.re.it

RE,

tel.

0522/456283,

e-mail

Francesca Bertani – Comune francesca.bertani@municipio.re.it

RE,

tel.

0522/456406,

e-mail

Nuclei familiari residenti nel comune di Reggio Emilia, o con richiedente con attività lavorativa nel comune di Reggio Emilia con reddito medio basso in condizione di bisogno abitativo Politiche sulla casa

Gestione del procedimento di raccolta delle domande, elaborazione graduatorie quadrimestrali, assegnazioni alloggi.

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

ACER, Servizi Sociali AUSL, Organizzazioni Sindacali di categoria, CAAF

8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

N. 6 unità in organico al servizio Servizi ai Cittadini Garantire il corretto ed equo accesso alla risorsa casa, nel rispetto della trasparenza e chiarezza delle procedure di assegnazione. Indicatore: Numero domande trattate Previsione di spesa totale €

10. Piano finanziario:

di cui risorse comunali €

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

€ €

143


INTERVENTO/PROGETTO: FONDO AFFITTI – continuità anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: cura/assistenza - ob 1-ob 3 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

Comune di Reggio Emilia Comune di Reggio Emilia

Alberto Bevilacqua – Comune alberto.bevilacqua@municipio.re.it

RE,

tel.

0522/456283,

e-mail

Francesca Bertani – Comune francesca.bertani@municipio.re.it

RE,

tel.

0522/456406,

e-mail

4. Destinatari

Nuclei familiari residenti nel Comune di Reggio Emilia

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

Politiche sulla casa

6. Azioni previste

Gestione delle domande ed erogazione del beneficio

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

Servizi Sociali AUSL; Organizzazioni Sindacali anche di categoria; CAAF

8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali

N. 3 unità in organico al servizio Servizi ai Cittadini

10. Piano finanziario:

Garantire forme di sostegno economico a nuclei famigliari con disagio di tipo economico. Indicatore:.Numero domande trattate

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) € 230.000,00 €. 1.419.200,00

Previsione di cui di spesa risorse totale comunali €

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

€ €

INTERVENTO/PROGETTO: ALLOGGI DI ASSISTENZA ABITATIVA (in continuità con l'anno 2008 ) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:

cura /assistenza

1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

4. Destinatari

144

ob. 6 ob15-0b17

Comune di Reggio Emilia

Comune di Reggio Emilia Dott.ssa Annamaria Fabbi, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833, e-mail: annamaria.fabbi@municipio.re.it Nuclei familiari in difficoltà economica con conseguente perdita dell’alloggio ( sfratti); persone che hanno necessità di allontanarsi dal nucleo originario per situazioni di conflitti in essere; nuclei che dopo percorsi di trattamento socio sanitario hanno la necessità di una


sistemazione abitativa per il periodo necessario al reperimento di un alloggio in modo autonomo; nuclei familiari con componenti in condizioni sanitarie particolari che non possono; persone senza alloggio e che non sono in grado di ottenere una autonomia sufficiente a…supporto dei servizi o di reti per dare stabilità. 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Ospitalità temporanea attraverso l’utilizzo di un alloggio o posti letto in concessione provvisoria Accompagnamenti mirati a:  recuperare una situazione economica più stabile attraverso il reperimento di un lavoro;  recuperare strumenti e comportamenti adeguati per l’utilizzo di un alloggio ( per potere assumerne le responsabilità che derivano dall’avere una casa)  recuperare e sviluppare capacità imprenditoriali della persona  recuperare capacità economiche sufficienti per stabilizzarsi sul nostro territorio con un contratto autonomo per l’uso di un alloggio

6. Azioni previste

Comune di RE, AUSL, Coop. Sociale, Organizzazioni di Volontariato, Acer DI Reggio Emilia, Parrocchie, centri ricreativi

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare

  9. Risultati attesi in relazione a indicatori



regionali/distrettuali (da esplicitare) 

Offrire una sistemazione abitativa in momenti di emergenza Offrire una sistemazione abitativa a persone in condizioni sanitarie precarie che non dispongono di una abitazione Offrire percorsi di accompagnamento all’autonomia da situazioni di forte difficoltà economica, garantendo una sistemazione abitativa per un periodo definito Offrire percorsi di accompagnamento a persone straniere ( maschi) che vivono nel nostro territorio e hanno un regolare contratto di lavoro ma che non dispongono di un alloggio

INTERVENTO/PROGETTO: CASA DELLE DONNE ( è in continuità con l'anno 2008) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: cura /assistenza ob 1.- ob. 5 - ob 17 Comune di Reggio Emilia 1.Soggetto capofila dell’intervento Provincia di Reggio Emilia 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari

Dott.ssa Annamaria Fabbi, Comune di 0522/456833, e-mail: annamaria.fabbi@municipio.re.it

Reggio

Emilia,

tel

Donne con o senza figli minori che subiscono violenza fisica, sessuale, psicologica ed economica.

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

145


6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

Informazione e accoglienza (legale, psicologica, orientamento al lavoro) Ospitalità temporanea, con garanzia di anonimato Sensibilizzazione e formazione, rivolte a tutti gli operatori (sociali, educativi, scolastici) che impattano il fenomeno Tavolo interistituzionale di contrasto al fenomeno della violenza alle donne, composto da amministratori, servizi sanitari, forze dell’ordine, rappresentanti degli organi giudiziari e dell’ordine degli avvocati con l’obiettivo di diffondere cultura e prevenzione e di raccordare maggiormente i percorsi costruiti intorno alle problematiche gestite dalla Casa. Nel 2008 si è giunti all’approvazione protocollo operativo di collaborazione discendenti dal protocollo generale elaborato nel 2007. Si sperimenterà la raccolta di un set minimo di dati rilevati da ogni istituzione coinvolta al fine di migliorare la lettura del fenomeno. Comune di RE, Associazione Non da Sola; AUSL, Azienda Ospedaliera S,Maria Nuova;Forze dell’Ordine; Organizzazioni di Volontariato, Ordine avvocati

8. Risorse umane che si prevede di impiegare

9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

La Casa è uno spazio dove le donne, attraverso la relazione ed il confronto con le altre donne, possono trovare riconoscimento del proprio valore, fiducia e sostegno nella costruzione del proprio percorso di uscita dalla violenza. Offrire protezione in momenti di emergenza Offrire percorsi di accompagnamento all’emancipazione da situazioni di violenza

INTERVENTO/PROGETTO: DOCCE PUBBLICHE ( è in continuità con l'anno precedente) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: CURA E ASSISTENZA ob 1- ob.6 Comune di Reggio Emilia 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione

Comune di Reggio Emilia

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

Dott.ssa Annamaria Fabbi, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833, e-mail: annamaria.fabbi@municipio.re.it

4. Destinatari

Cittadini in stato di marginalità sociale

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

Gestione della convenzione con la Cooperativa che gestisce il servizio, per assicurare la continuità dell’intervento. Raccordo con altri punti del sistema dei servizi locale per garantire maggiore fruibilità del Servizio e inserimento del Servizio all’interno della Mappatura delle risorse destinate ai cittadini in condizioni di marginalità sociale e distribuzione della mappatura delle risorse a tutti i soggetti del privato sociale e dei servizi pubblici

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

Cooperazione Sociale; Caritas; AUSL di Reggio Emilia; Associazioni di Volontariato.

8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

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Garantire la possibilità di fruire del servizio di igiene personale a persone senza fissa dimora, o in stato di difficoltà, contribuendo a prevenire rischi per la salute individuale e/o collettiva con una aumentata qualità nella erogazione del Servizio Sono terminati i lavori di ristrutturazione e manutenzione straordinaria dei locali destinati a questo uso e sono già


migliorati gli indicatori di frequenza del Servizio. Rimane un servizio essenziale nell’ambito degli interventi a favore dei senza fissa dimora, ma anche di persone che domiciliate sul territorio trovano qui una risposta alla precaria condizione abitativa.

INTERVENTO/PROGETTO: CONTRIBUTO ALLE MENSE RIVOLTE A PERSONE IN DIFFICOLTA’ (in continuità con l'anno 2008) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: cura e assistenza Comune di Reggio Emilia 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione

Comune di Reggio Emilia

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

Dott.ssa Annamaria Fabbi, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833, e-mail: annamaria.fabbi@municipio.re.it

4. Destinatari

Organizzazioni del Privato Sociale che operano nell’ambito della marginalità.

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

Definizione dell’oggetto e dell’organizzazione del servizio. Valutazione dell’esperienza; Gestione delle procedure per la liquidazione delle sovvenzioni. Caritas; Mensa Vescovile del Povero; Convento dei Frati Cappuccini

Concorrere con quelle organizzazioni locali che, con l’impegno e la collaborazione di volontari, prestano interventi di carattere assistenziale a persone in grave difficoltà svolgendo in tal senso un’importante e insostituibile funzione di aiuto e sostegno agli indigenti

INTERVENTO/PROGETTO: Qualità di vita e percorsi di accompagnamento/sostegno per l’inclusione sociale della popolazione nomade-sinta” OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: ob.9 messa in rete dei soggetti che a diverso titolo intervengono sulla popolazione nomade monitoraggio delle presenze sul territorio e dei mutamenti quali/quantitativi all’interno della Comunità; rafforzamento della capacità della popolazione sinta di relazione e di integrazione formazione permanente degli operatori-mediatori Comune di Reggio Emilia – 1.Soggetto capofila Politiche per l’Inclusione l’Integrazione la Convivenza dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione

3. Referente dell’intervento

Territorio comunale e con Comuni limitrofi dove risiedono sinti inseriti in nuclei dei campi sosta reggiani Dirigente - Dott.ssa Elena Edgarda Davoli Funzionaria Strozzi Alfa alfa.strozzi@municipio.re.it 

4. Destinatari

 

Comunità sinta reggiana residente nelle aree sosta comunali e nei terreni privati. Operatori dei servizi sociali ed educativi che accolgono nei loro programmi persone nomadi All’intera cittadinanza,

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5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

In questi anni sono andate intensificandosi le collaborazioni progettuali tese alla costruzione di percorsi integrati a favore dell’inclusione della popolazione nomada (SINTI) che da anni vive nei nostri territori presenza di operatori all’interno delle aree, con ruolo di conoscenza/contatto coi nuclei familiari e di mediazione rispetto al territorio; realizzazione (in collaborazione con altri Servizi) di progetti di promozione sociale per singoli nuclei familiari; progetti individualizzati a livello di scuola e extra scuola per situazioni specifiche di particolare difficoltà; sperimentazione di altre forme di collaborazione con il mondo del volontariato giovanile; realizzazione di percorsi di orientamento /avviamento all’attività lavorativa, in particolare per i giovani e monitoraggio degli inserimenti avviati monitoraggio costante delle presenze e dello stato delle aree accompagnamento privilegiato di percorsi di autonomia di uscita dai campi •

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

8. Risorse umane che si prevede di impiegare

9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali

In particolare si andranno a programmare attività di accompagnamento dei sinti residenti nei campi sosta comunali, nella microarea, negli alloggi Erp e in strutture d’accoglienza.

• • • • • • 4 1 1

Servizi dell’Ente(scuole dell’infanzia, uffici tecnici, ufficio casa, Poli Territoriali, Anagrafe,…) istituzioni Scuole Enti di formazione Organizzazioni del privato sociale Associazioni Sinte presenti nel territorio Az. USL operatori dedicati referente del progetto professionista incaricato della formazione e super visione

Famiglie accompagnate nella microarea Sopralluoghi nei campi Microprogetti Eventi a cui si partecipa con gli adolescenti Numero delle iniziative pubbliche a cui si partecipa( feste, ecc.) Bambini inseriti nei percorsi scolastici Libri di testo consegnati agli alunni sinti

INTERVENTO/PROGETTO: APPARTAMENTI PER PERCORSI VERSO L’AUTONOMIA, NUOVO OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:cura/assistenza ob. 1 - ob 15 1.Soggetto capofila dell’intervento

Comune di RE - AUSL

2. Ambito territoriale di realizzazione

distretto

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

Maria Lorena Ficarelli ficarellima@ausl.re.it; Elena Orlandini elena.orlandini@municipio.re.it

4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

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Soggetti fragili, uomini e donne, con aspetti multiproblematici di disagio Politiche sociali, della casa, della sicurezza


6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali

Identificazione degli appartamenti in base alle caratteristiche strutturali, di costo, alla contiguità di risorse di rete formali Valutazione e confronto sul progetto e sulle modalità di coinvolgimento delle risorse territoriali con le Istituzioni del territorio Individuazione dei primi due appartamenti sui quali avviare la fase operativa, mappatura delle risorse dei relativi territori/quartieri e loro coinvolgimento fin dalla fase di progettazione Individuazione delle persone alle quali proporre tale opportunità Verifica della prima fase operativa a sei mesi dall’avvio Realizzazione graduale dell’intero progetto Assessorato delle Politiche Sociali, della Casa, ACER, Servizi Sociali Comuni e AUSL, DSMDP, Soggetti sociali coinvolti nel Tavolo tematico “Contrasto alla povertà e ad altre forme di disagio sociale” del PdiZ del Distretto di RE: Caritas, CeiS, Associazione Papa Giovanni XXIII, La Quercia, L’Ovile, Mag6, Sostegno & Zucchero, Rabbunì, Camelot, UEPE e Carcere di RE; Dimora d’Abramo, Casa Betania, Associazione Non da Sola, coop. Madre Teresa, Parrocchia di San Pellegrino. Altri soggetti sociali, istituzionali e non, verranno coinvolti in relazione all’ubicazione degli appartamenti a partire da una mappatura del territorio/quartiere Assistenti sociali, amministrativi, responsabili servizi sociali e sanitari, mediatori condominiali ACER, educatori professionali N. soggetti accolti nel 2009 N. soggetti del territorio/quartiere coinvolti per singolo progetto nel 2009

INTERVENTO/PROGETTO: IL LABORATORIO DELL’ABITARE , in continuità con l'anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: prevenzione ob 15 1.Soggetto capofila dell’intervento

Comune di RE

2. Ambito territoriale di realizzazione

Comuni del Distretto di RE

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

Conduttori Tavolo Tematico “Povertà e Inclusione Sociale” tra cui dott.ssa Rosaria Ruta rutar@ausl.re.it

4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali

Persone in condizioni di disagio sociale e psicosociale in condizioni di precarietà abitativa e relazionale Politiche sociali e della casa

Creazione e sviluppo dei legami tra agenzie dell’accoglienza pubbliche e del Terzo Settore Promozione e diffusione della mappa delle risorse di accoglienza costruita dal tavolo Contrasto alla povertà e ad altre forme di disagio sociale. Manutenzione della mappa. Comuni del Distretto di RE, AUSL, Associazione di Familiari, Terzo Settore costituenti il Tavolo Tematico “Povertà e Inclusione Sociale”, Carcere di Reggio Emilia, Terzo Settore coinvolto nell’organizzazione di risposte di accoglienza, ACER Assistenti Sociali AUSL e Comune, Medico Psichiatra AUSL, Medico SERT N. soggetti/agenzie del Pubblico e del Terzo Settore coinvolti

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INTERVENTO/PROGETTO: ATTIVITA’ TRASVERSALI DI RISOCIALIZZAZIONE , in continuità con l'anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: prevenzione/promozione ob. 11 – ob 12 1.Soggetto capofila dell’intervento

Ausl - RE DSM-DP - Area Sociale dell’AUSL di Reggio Emilia

2. Ambito territoriale di realizzazione

Comuni del Distretto di RE

3. Referente dell’intervento:

Dr.ssa Ficarelli Maria Lorena ficarellima@ausl.re.it 0522/335108

4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali

10. Piano finanziario:

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Utenti in carico al SSM Modulo di Reggio Emilia Politiche sociali e culturali

Le attività previste e in corso per l’anno 2009, progettate (e condotte) dalle UO del DSMDP, Area Sociale, Associazione Sostegno&Zucchero, in collaborazione con le Associazioni Orlando Furioso e Uditori di Voci e i vari attori sociali coinvolti sono: gruppo verde gruppo teatro gruppo lettura/scrittura poesie gruppo calcio gruppo pallavolo gruppo musica gruppo tempo libero chiarori del bosco gruppo pittura gruppo cinema gruppo cucina gruppo trekking invernale gruppo vacanza UFO (Utenti-Familiari-Operatori) AUSL; Associazione “Sostegno e Zucchero”; Associazione “Scuola Viva”; Scuola Media “Generale Dalla Chiesa”; Scuola dell’Infanzia Handersen; Istituto Alberghiero Motti; ANPIS (Associazione Nazionale delle Polisportive per l’integrazione sociale); Comune e Provincia di Reggio Emilia; UISP provinciale e regionale; Unione dei Comuni dell’Alto Appennino Reggiano; Proloco di Castelnuovo nei Monti; Circolo ARCI Gardenia. Educatori Professionali, Infermieri Professionali, Assistente Sociale Coordinatore, Coordinatore Infermieristico, Amministrativi, Volontari n. di agenzie esterne coinvolte per la realizzazione delle attività rapporto tra n. di utenti che partecipano alle attività e n. di utenti in carico al DSM n. ore di partecipazione alle attività da parte degli utenti Previsione di cui di cui di cui di cui di cui Eventuali di spesa risorse risorse FRNA Fondo Fondo risorse altri totale** comunali regionali (risorse nazionale sanitario soggetti € 83.139 € (Fondo regionali) NA regionale (da sociale € € 83.139 specificare) locale e € Fondo famiglia) € €


INTERVENTO/PROGETTO: DONNE IN RETE PER L’AUTONOMIA in continuità con l'anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: cura/assistenza ob 6 Comune di RE 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione

Comuni di Reggio Emilia (Capofila) Bagnolo in Piano, Cadelbosco di Sopra, Castelnovo di Sotto

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

Rosaria Ruta e Sabina sabina.orlandini@municipio.re.it

4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali

Orlandini

rutar@ausl.re.it,

Donne con o senza figli, in situazione di emergenza abitativa, residenti nei comuni di Reggio Emilia, Bagnolo in Piano, Cadelbosco di Sopra, Castelnovo di Sotto. Politiche sociali, della casa, dell’immigrazione • •

Incontri di co-progettazione Approfondimento della fattibilità di un progetto di imprenditorialità femminile • Supporto al progetto, se condiviso con le istituzioni Servizi Sociali Territoriali dei rispettivi Comuni, Ausl (DSM, Sert, Servizio Sociale), Associazione di Familiari, Terzo Settore e soggetti costitutivi il Tavolo Tematico “Povertà e Inclusione Sociale”, Carcere di Reggio Emilia, Circoscrizione Medico psichiatra e Assistente Sociale coordinatori del progetto costruzione del percorso operativo numero di donne coinvolte

INTERVENTO/PROGETTO: INSERIMENTO NEL MONDO DEL LAVORO in continuità con l'anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:ob. 5 - ob 16 1.Soggetto capofila dell’intervento

AUSL Distretto RE – DSMDP e Area Sociale Distretto RE

2. Ambito territoriale di realizzazione

Comuni del Distretto RE

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

Ficarelli Maria Lorena ficarellima@ausl.re.it

4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

Persone con disagio psichico in carico al DSMDP . Politiche del lavoro e sociali, Accordo di programma in fieri nell’area lavoro Valutazione delle competenze di ogni singolo utente Connessione delle situazioni individuali con gli ambiti lavorativi congrui Collegamento tra opportunità lavorative e opportunità di socializzazione presenti sul territorio secondo l’approccio di rete Mappatura risorse del territorio sia nel profit che tra le agenzie non profit Partecipazione nei contesti interistituzionali e di confronto col privato sociale per dialogare sui problemi della disabilità psichica - mondo del lavoro inclusione sociale AUSL, Comuni del Distretto, Cooperative Sociali, Provincia-Nuclei Territoriali-Centro per l’Impiego,

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Aziende profit 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali

3 Assistenti Sociali, 3 Educatori Professionali, Responsabile, operatori dei CSM referenti n. utenti inseriti nel mondo del lavoro n. utenti inseriti nel profit

Assistente

Sociale

INTERVENTO/PROGETTO: SOSTEGNO ALL’ABITARE DI PERSONE CON DISAGIO PSICHICO O PSICOSOCIALE GRAVE , in continuità con l'anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: cura /assistenza ob.6 – ob.15 1.Soggetto capofila dell’intervento

AUSL RE

2. Ambito territoriale di realizzazione

Comuni del Distretto di RE

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

Maria Lorena Ficarelli – ficarellima@ausl.re.it Rosaria Ruta – rutar@ausl.re.it -

4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

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Utente in condizioni di parziale autonomia con: disagio psichico importante in evoluzione, disagio psichico cronico, disagio psicosociale grave Politiche sociali, della casa, della sicurezza

Valutazione dei requisiti ed erogazione di contributi economici a supporto dell’abitare (contributi economici ordinari e straordinari, buoni mensa, buoni alimentari, fondo AGAC), costruzione di linee guida condivise tra operatori del DSM e Operatori dell’Area Sociale, collegamento con le risorse per la povertà offerte direttamente dai Comuni, inserimento negli Appartamenti Protetti (Masone, Roncadella, v.le Timavo, v. Papa Giovanni XXIII), Comunità Alloggio (Villa Chiara) e Casa Albergo di v. Amendola (nell’ambito del progetto terapeutico-riabilitativo individuale e del progetto di convivenza collettivo), condivisione dei progetti residenziali AUSLAssociazione Familiari-Servizi Sociali, sostegno educativo nella gestione del denaro, costruzione di percorsi per l’amministrazione di sostegno, costruzione di reti e attività di mediazione, costruzioni di reti per la sicurezza dell’abitare AUSL RE, Comune di RE, Associazione Sostegno&Zucchero Operatori DSM équipe Appartamenti Protetti e Villa Chiara (Educatore Professionali, Infermieri Professionali, OSS, coordinatore infermieristico, medico Psichiatra), assistenti sociali, responsabile Area Sociale, direttore CSM, amministrativi, operatore di segreteria a supporto e dell’amministrazione di sostegno N utenti che beneficiano dei diversi interventi


INTERVENTO/PROGETTO: RADIO TAB, NUOVA PROGETTAZIONE OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: pevenzione ob 12 AUSL RE -DSMDP 1.Soggetto capofila Comune RE dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione

Distretto di RE

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

Elena Incerti e Gloria Zanni, incertie@ausl.re.it e zannig@ausl.re.it, tel 0522.335211

4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

Utenti in carico al SSM Modulo di Reggio Emilia Politiche sociali e culturali

Realizzazione di radio-web direttamente gestita da utenti del SSM (gli operatori hanno funzione esclusiva di supporto e ricerca di risorse) Formazione di I e II livello Associazione Orlando Furioso, Sostegno&Zucchero, Noi e le Voci Comune RE, CESVIP, Radio K-rock, Radio 180 2 Educatori Professionali N. ore trasmissione

INTERVENTO/PROGETTO: ASSISTENZA SANITARIA alla popolazione CARCERARIA OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: - cura Garantire l’assistenza sanitaria in carcere come previsto dalle disposizioni regionali applicative del DPCM 1° aprile 2008 AUSL-RE 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione

Comuni del Distretto di Reggio Emilia

3. Referente dell’intervento:

Alberto Branchetti .Via Amendola 2 tel. 0522.335653

4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

Popolazione carceraria Politiche sociali

1. Assunzione, da parte della AUSL, delle competenze in merito all’assistenza sanitaria in carcere, sia di base (garantita sulle 24 ore) che specialistica . 2. Passaggio alla AUSL dei rapporti di lavoro del personale sanitario che opera presso la casa circondariale. 3. Definizione delle responsabilità cliniche e organizzative 4. Adeguamento e potenziamento attrezzature di diagnostica per immagini 5. Adeguamento dell’attività specialistica interna strutturata in base alle esigenze dei detenuti: Cardiologia Dermatologia Infettivologia Odontoiatria Diagnostica per immagini Neurologia per tossicodipendenti

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7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

Psicologia per tossicodipendenti 6. Attivazione di consulenze specialistiche ad hoc per particolari esigenze dei detenuti (es. otorinolaringoiatria, oculistica) 7. Attivazione attività di mediazione culturale per detenuti stranieri con difficoltà di comprensione linguistica CARCERE, ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO, COMUNI COOP.NE SOCIALE Medici, infermieri, tecnici di radiologia, specialisti, mediatori culturali

8. Risorse umane che si prevede di impiegare

1) personale infermieristico = 7 unità 2) personale medico = 6 unità equivalenti 3) ore di attività medica di base = 168 settimanali 4) ore cardiologia = 8 mensili 5) ore dermatologia = 6 mensili 6) ore infettivologia = 6 mensili 7) ore odontoiatria = 12 mensili 8) ore diagnostica per immagini = 4 mensili 9) ore neurologia per tossicodipendenti = 18 settimanali 10) ore psicologia per tossicodipendenti = 28 settimanali 11) monitoraggio n° consulenze specialistiche ad hoc 12) monitoraggio attività di mediazione culturale

9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

INTERVENTO/PROGETTO: CURE ODONTOIATRICHE RIVOLTE ALLE FASCE DI VULNERABILITÀ SOCIALE in attuazione alla DGR 374 OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:cura AUSL RE 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

Comuni del Distretto di Reggio Emilia

Cristina Marchesi. Viale Monte San Michele 8. 0522.335480

Popolazione con reddito ISEE <22.500 euro Politiche sociali

1) progressivo adeguamento a quanto previsto dalla delibera GR 374. 2) aumento di ore di attività specialistica ambulatoriale odontoiatrica finalizzate all’espletamento di: • Viste odontoiatriche • Attività di cura conservativa • Attività di cura protesica • Attività di cura ortodontica

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

DCP , servizi sociali del Comune

8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

Infermieri, specialisti ambulatoriali, personale amministrativo, assistenti sociali.

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1) 2) 3) 4)

n° n° n° n°

ore dedicate all’attività odontoiatrica >= 400 visite odontoiatriche offerte >= 4.700 cure odontoiatriche offerte >= 19.000 cure ortodontiche offerte >= 18.000


AREA IMMIGRATI STRANIERI – schede intervento COMUNE DI REGGIO EMILIA – AUSL • • • • • • • • • •

strumenti e azioni per la conoscenza del fenomeno iniziative per la convivenza area prevenzione/promozione progetto richiedenti asilo e rifugiati laboratori di educazione interculturale nelle scuole medie superiori e attività con i giovani di seconda generazione sensibilizzare e coinvolgere le associazioni di immigrati nelle attività sul territorio centro informazione immigrati corso nascita donne arabe e cinesi progetto eva luna centro per la salute della famiglia straniera

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SCHEDA INTERVENTO – DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L’ANNO 2009

COMUNE DI REGGIO EMILIA - AUSL INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari

infanzia e adolescenza

Giovani □

Anziani □

Disabili □

Immigrati stranieri X□

Povertà e Esclusione sociale □

Salute mentale □

Dipendenze □

CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del Prevenzione Cura/Assistenza benessere sociale, della salute e di stili di vita sani X X □ X □ • INTERVENTO/PROGETTO: . STRUMENTI E AZIONI PER LA CONOSCENZA DEL FENOMENO MIGRATORIO In continuità OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: PROMOZIONE DEL BENESSERE SOCIALE E PREVENZIONE. Ob. 1,4,6 Comune di Reggio Emilia 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione

Territorio del comune e della provincia di Reggio Emilia

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

Elena Edgarda Davoli Comune di Reggio Emilia Tel: 0522 - 456712

4. Destinatari

Cittadini, politici, operatori pubblici, che operano sui temi delle migrazioni e dell’integrazione sociale

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

Politiche per la sicurezza Politiche sociali Politiche culturali Politiche per i giovani Servizi informativi e comunicazione

6. Azioni previste

L’intervento si compone di diversi progetti, alcuni in continuità dagli anni precedenti:  Aggiornamento del sito Migrare  Produzione di strumenti per la conoscenza di esperienze/interventi locali e storie di buona integrazione.  Progetti con i mezzi d’informazione locali e nazionali (radio; televisione; giornali..)

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

Comune di Reggio Emilia Provincia di Reggio Emilia Regione Emilia Romagna Questura CTP Istituti Scolastici (Scuole Medie Superiori) Privato sociale Associazioni di immigrati

Dirigente Responsabile Centro Interculturale Mondinsieme 8. Risorse umane che si Operatori sociali prevede di impiegare Educatori di territorio Assistente sociale 9. Risultati attesi in relazione -Numero medio degli accesi a Migrare a indicatori -Numero strumenti informativi prodotti regionali/distrettuali (da esplicitare)

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INTERVENTO/PROGETTO: INIZIATIVE PER LA CONVIVENZA in continuità OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: PROMOZIONE DEL BENESSERE SOCIALE E PREVENZIONE. Ob. 1,4,6 Comune di Reggio Emilia 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

Territorio del comune di Reggio Emilia Elena Edgarda Davoli Comune di Reggio Emilia Tel: 0522 - 456712

4. Destinatari

Cittadini, politici, operatori pubblici, che operano sui temi delle migrazioni e dell’integrazione sociale Abitanti (sia di origine italiana che straniera) residenti nella zona stazione che vivono difficoltà di rapporto nella vita di condominiale

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

Politiche per la sicurezza Politiche sociali Politiche culturali Servizi informativi e comunicazione

6. Azioni previste

L’intervento si compone di diversi progetti, alcuni in continuità dagli anni precedenti . Si tratta in particolare di realizzare le azioni previste dal progetto “Sotto lo stesso tetto” per migliorare la qualità delle relazioni tra “ vecchi e nuovi” cittadini in area stazione e limitrofe

Comune di Reggio Emilia Provincia di Reggio Emilia Regione Emilia Romagna 7. Istituzioni/attori Questura sociali coinvolti CTP Privato sociale Associazioni di immigrati Dirigente 8. Risorse umane Responsabile Centro Interculturale Mondinsieme che si prevede di Operatori sociali impiegare Educatori di territorio Assistente sociale 9. Risultati attesi in N. persone coinvolte relazione a indicatori N. condomini coinvolti regionali/distrettuali N. soggetti coinvolti (da esplicitare)

INTERVENTO/PROGETTO: . Progetto Richiedenti Asilo e Rifugiati nuova progettazione OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: AREA PREVENZIONE/PROMOZIONE. Ob. 4 Comune di Reggio Emilia 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche

Territorio del comune di Reggio Emilia Elena Edgarda Davoli Comune di Reggio Emilia Tel: 0522 - 456712 Cittadini, politici, operatori pubblici, che operano sui temi delle migrazioni e dell’integrazione sociale Immigrati richiedenti asilo e rifugiati Politiche per la sicurezzaPolitiche sociali Politiche culturali

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integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali

Servizi informativi e comunicazione Politiche abitative SERVIZIO DI ACCOGLIENZA: sono stati individuati 2 appartamenti per l’accoglienza temporanea di 15 beneficiari del progetto PERCORSO DI INSERIMENTO SUL TERRITORIO : prevede l’apprendimento della lingua italiana, la frequenza a corsi di formazione professionale , l’inserimento lavorativo e la partecipazione ad attività che favoriscano l’inclusione sociale TUTELA LEGALE: informazione e orientamento sulla normativa in materia di asilo e supporto nelle procedure burocratiche TUTELA PSICO SOCIO SANITARIA: accertamenti sanitari, iscrizione al SSN e supporto psicologico Cooperativa sociale Dimora d’abramo AUSL Questura Servizi sociali Regione Emilia Romagna Ministero Interno Ufficio casa Dirigente Operatori sociali Educatori di territorio Assistente sociale Psicologo N. dei beneficiari n. Colloqui

INTERVENTO/PROGETTO: Laboratori di educazione interculturale nelle scuole Medie superiori e attività con i giovani di seconda generazione in continuità OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: AREA PREVENZIONE/PROMOZIONE. Ob.5 e 6 Comune di Reggio Emilia 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali

158

Territorio del comune di Reggio Emilia Adil el Marouackhi Responsabile Centro Interculturale Mondinsieme Giovani, italiani e di origine straniera Insegnanti Politiche per i giovani Politiche sociali Politiche culturali Servizi informativi e comunicazione  Sviluppo dell’’educazione interculturale realizzazione di laboratori educativi nelle scuole medie superiori per favorire la conoscenza e la consapevolezza del pluralismo culturale tra gli studenti  Realizzazione di eventi pubblici per favorire il protagonismo e dare voce alle giovani generazioni di immigrati presenti nel territorio Scuole Medie Superiori Associazioni di immigrati Associazioni di giovani Provincia Dirigente e Responsabile centro Interculturale Mondinsieme Operatori sociali Educatori di territorio N. Classi coinvolte N. Istituti Scolastici coinvolti N. iniziative rivolte alle giovani generazioni


INTERVENTO/PROGETTO: Sensibilizzare e coinvolgere le associazioni di immigrati nelle attività sul territorio OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: AREA PREVENZIONE/PROMOZIONE. Ob. 6 Comune di Reggio Emilia 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

Territorio del comune di Reggio Emilia e del distretto Adil el Marouackhi Responsabile Centro Interculturale Mondinsieme Associazioni di cittadini di origine straniera

Politiche sociali Politiche culturali Servizi informativi e comunicazione 

6. Azioni previste 

Incontri periodici con le Associazioni per la progettazione e la programmazione di interventi volti a fare conoscere la diversità culturale presente in città e coinvolgere gli immigrati rispetto alle risorse/problemi del territorio Approfondimenti sulla la conoscenza l mondo dell’associazionismo straniero

8. Risorse umane che si prevede di impiegare

Cittadini Associazioni di immigrati Provincia AUSL Questura Privato sociale Dirigente - Responsabile centro Interculturale Mondinsieme Operatori sociali Educatori di territorio

9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

N. N. N. N.

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

associazioni straniere coinvolte riunioni progetti realizzati ricerche / approfondimenti sulla realtà associativa degli immigrati

INTERVENTO/PROGETTO: CENTRO INFORMAZIONE IMMIGRATI – continuità con anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: AREA PREVENZIONE/PROMOZIONE – ob. 4 Comune di Reggio Emilia 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

Comune di Reggio Emilia Alberto Bevilacqua – Comune alberto.bevilacqua@municipio.re.it

RE,

tel.

0522/456283,

4. Destinatari

Cittadini stranieri residenti o domiciliati nel comune di Reggio Emilia

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

Politiche per l’integrazione, l’inclusione e la convivenza

6. Azioni previste

   

e-mail

Servizio di sportello (informazione/orientamento) Nuova apertura decentrata di uno sportello informativo Utilizzo di mediatori culturali Aggiornamento banche dati

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Auto aggiornamento degli operatori Punto di riferimento per la rete territoriale antidiscriminazione

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

Gestione affidata alla Cooperativa Dimora d'Abramo

8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

La Gestione è affidata a soggetto esterno

10. Piano finanziario:

Garantire l’informazione ai cittadini stranieri sull’intero complesso di norme, diritti ed opportunità dell’ordinamento italiano. Indicatore:.Numero utenti/anno Previsione di spesa totale** €. 100.000,00

di cui risorse comunali €

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

€ €

INTERVENTO/PROGETTO: CORSO NASCITA DONNE ARABE E CINESI in continuità scorso anno OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: AUSL - RE 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione

COMUNI DEL Distretto

3. Referente dell’intervento:

Dr.ssa Mara Manghi 0522/335524manghim@ausl.re.it; Dr.ssa Piera Bevolo 0522/335767 bevolop@ausl.re.it

4. Destinatari

Donne immigrate di lingua araba e di lingua cinese

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali

10. Piano finanziario:

• •

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Cicli di incontro con le ostetriche, la mediatrice culturale, la pediatra e la psicologa esperta in genitorialità AUSL Settore Salute Donna e Settore di Psicologia Clinica Comune di RE Centro per le Famiglie pediatra/medico ostetrica/psicologa/mediatore N° corsi da effettuare:

Previsione di spesa totale** € 11.300,20

di cui risorse comunali €

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

€ €


INTERVENTO/PROGETTO: Progetto Eva Luna OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di

Comune di RE Settore Salute Donna Consultorio Distretto di RE

realizzazione 3. Referente

Dr. Andrea Foracchia

dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari

Donne immigrate della tratta e dello sfruttamento

5. Eventuali

Progetto Rosemary Regione – Comune di RE

interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste

incontrare le ragazze prostituite per dare informazioni di tipo sanitario e proporre alternative alla loro condizione

7. Istituzioni/attori sociali

AUSL e Comuni + Associazioni di volontariato Rabbunì e Futuro Aprile

coinvolti 8. Risorse umane che si

3 ore ginecologo/3 ore ostetrica/3 ore mediatore culturale

prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori

N° accessi 250 N° utenti 120 N° prelievi sangue: 87 di cui HCV POS: 1; hbsAg Pos: 5; HIV Dubbio: 1

regionali/distrettuali (da esplicitare) Previsione di spesa totale** 15.561,04 10. Piano finanziario:

di cui risorse comunali €

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

€ €

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INTERVENTO/PROGETTO: ATTIVITÀ DEL CENTRO PER LA SALUTE DELLA FAMIGLIA STRANIERA AUSL-CARITAS OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:  Limitare la frammentazione degli interventi e, dove possibile, favorire interventi di coordinamento nonché di intreccio con le reti informali per una progettazione partecipata, anche attraverso lo sviluppo di modalità operative che permettano di garantire tempi di presa carico, da parte di tutti i soggetti, adeguati alla crescita del bambino;  strutturazione di specifici coordinamenti interistituzionali territoriali sulla base dei protocolli d’intesa con Ausl e realizzazione di collaborazione multi professionale e fra servizi attraverso incontri stabili e formalizzati. AUSL RE 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione

Provincia di Reggio Emilia

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

Mara Manghi – Via Monte San Michele 8 - tel. 0522/335580

4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

Immigrati presenti irregolarmente sul territorio Politiche sociali

1) Presa in carico tempestiva delle gravidanze delle immigrate prive di permesso di soggiorno e tutela della salute dei loro bambini. 2) Facilitazione dell’accesso ai servizi sanitari attraverso l’utilizzo della mediazione linguistico-culturale 3) Consolidamento dello spazio Eva Luna per la facilitazione dell’accesso ai servizi da parte delle prostitute rafforzando la collaborazione con il Comune e l’Unità di strada. 4) Formazione continua e congiunta degli operatori dell’ausl, della Caritas e del Servizio Sociale del Comune di RE con supervisione dei casi multiproblematici. 5) Collaborazione attiva con la Società Italiana Medicina delle Migrazioni e con l’Istituto Superiore di Sanità in iniziative di sensibilizzazione alle problematiche migratorie e in progetti specifici di promozione della salute e di prevenzione delle malattie infettive soprattutto a trasmissione sessuale. 6) Avvio di un progetto-ricerca in collaborazione con l’Ospedale Santa Maria Nuova per la rilevazione di parassitosi intestinali negli stranieri di recente immigrazione.

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

DCP , DSP, servizi sociali , Enti Locali,Associazioni di volontariato

8. Risorse umane che si prevede di impiegare

Pediatri, Ginecologi, Igienisti, Ostetriche, Infermieri, Ass.te Sociale e Mediatori Culturali • Partecipazione al progetto di prevenzione malattie infettive nei migranti come HIV,TBC,HPV del National Focal Point(ISS). • Promozione di 1 o più incontri formativi comuni fra operatori ausl e Caritas. • Relazione annuale sul percorso Eva Luna. • Elaborazione dei dati sulla ricerca parassitosi intestinale con report finale

9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

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AREA DI INTERVENTO TRASVERSALI – schede intervento

Le schede intervento qui riportate si riferiscono ad obiettivi con ricadute trasversali alle diverse aree e ricomprendono anche quelle correlate alla sanità pubblica e alle patologie prevalenti

COMUNE DI REGGIO EMILIA - AUSL • • • • • • • • • • • • • • •

piano dei tempi e orari della città tavolo interistituzionale di contrasto alla violenza contro le donne sviluppo e qualificazione del sistema occupazione lavorativa per fasce deboli. osservatorio permanente sulle famiglie sostegno ad associazioni di volontariato amministrazione di sostegno polo territoriale di servizio sociale sviluppo nuclei cure primarie promozione corretti stili di vita sviluppo specialistica ambulatoriale sviluppo percorsi di cura programma di screening sanità pubblica sicurezza partecipata parco san lazzaro ausl

COMUNE DI BAGNOLO IN PIANO – CADELBOSCO SOPRA – CASTELNOVO DI SOTTO -

sportello sociale polo6

COMUNE DI ALBINEA – QUATTRO CASTELLA- VEZZANO S/C •

sportello sociale polo7

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SCHEDA INTERVENTO – DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L’ANNO 2009 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* responsabilità infanzia e familiari adolescenza X X CON LE FINALITÀ DI:

Giovani

Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani □ X

Anziani X

Disabili X

X

Prevenzione □ X

Immigrati stranieri X

Povertà e Esclusione sociale □

Salute mentale □

Dipendenze □

Cura/Assistenza □

INTERVENTO/PROGETTO: Piano dei Tempi e Orari della Città OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Attivazione di un piano complessivo contenente iniziative che contrastino il fenomeno dell’aumento delle famiglie che si trovano ad affrontare problemi di tempi/orari, solitudine relazionale e le famiglie in cui le povertà relazionali si traducono rapidamente in povertà materiali 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali

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Comune di Reggio Emilia

Comune di Reggio Emilia Arch. Giordano Gasparini – Direttore Area Pianificazione Strategica – Comune di Reggio Emilia. Giordano.gasparini@municipio.re.it 0522/456758 Persone e famiglie residenti o occupati nel territorio comunale. Politiche per la mobilità: Piano Urbano per la mobilità; Politiche di riqualificazione del Centro Storico: Piano Azione Strategico per il Centro Storico; Piano Strutturale Comunale: Piano dei Servizi Politiche del lavoro Politiche educative Politiche sanitarie 1. Analisi e ricerca sugli orari dei servizi comunali; 2. Messa a punto di proposte di percorsi di accesso ai servizi educativi e sanitari semplificati e facilitati 3. sperimentazione in due contesti lavorativi di grandi dimensioni di un progetto per la conciliazione dei tempi di vita e lavoro; 4. costruzione di un Piano sui tempi e orari 1. Consulta dei Tempi e Orari della Città: l’Assessore ai Diritti di Cittadinanza e Pari Opportunità del Comune di Reggio Emilia e l’Assessore alla Mobilità del Comune di Reggio Emilia;n. 1 rappresentante per ciascuna delle Associazioni datoriali presenti a Reggio Emilia; n. 1 rappresentante per ciascuno dei Sindacati maggiormente rappresentativi del territorio;n. 1 rappresentante dell’Ausl; n.1 rappresentante dell’Ufficio Scolastico Provinciale (exProvveditorato agli studi); n. 1 rappresentate dell’Ospedale S. Maria Nuova;n. 1 rappresentante dell’Istituzione delle Scuole Comunali dell’infanzia; n. 1 rappresentante della Camera di Commercio Industria Artigianato di Reggio Emilia; la Consigliera di Parità di Reggio Emilia; 2. Servizi Sociali e Sanitari 3. Istituzione Nidi e Scuole dell’Infanzia 4. Organizzazioni Sindacali 5. Rappresentanze delle Imprese 1 consulente - responsabile scientifico 1 collaboratore dipendente del Comune di Reggio Emilia Elaborazione del Piano dei Tempi e Orari Avvio delle azioni convenute all’interno della Consulta e di cui alla Legge 53


INTERVENTO: Tavolo Interistituzionale di contrasto alla violenza contro le donne. OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Creare luoghi e spazi di attivazione di politiche di contrasto alla violenza sulle donne, coinvolgendo quegli Enti e quelle realtà del territorio che si occupano delle problematiche. Costruzione di una rete di aiuto alle vittime. 1.Soggetto capofila dell’intervento

Comune di Reggio Emilia

2. Ambito territoriale di realizzazione

Comune di Reggio Emilia

3. Referente dell’intervento 4. Destinatari

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

giordano.gasparini@municipio.re.it Direttore Area Pianificazione Strategica 0522/456758 Cittadine del territorio comunale, Istituzioni, enti ed associazioni Politiche Politiche Politiche Politiche Politiche

sociosanitarie e sanitarie; della sicurezza; della conciliazione; scolastiche abitative

Realizzazione degli impegni assunti dalle Organizzazioni componenti il tavolo interistituzionale di contrasto alla violenza alle donne ed, in particolare, quelli contenuti nel Protocollo Operativo siglato fra le parti, per la promozione di strategie condivise finalizzate alla prevenzione e al contrasto del fenomeno della violenza nei confronti delle donne. Servizi del Comune di RE (Area Pianificazione Strategica, Servizi Sociali); Prefettura di Reggio Emilia; Tribunale di Reggio Emilia; Procura della Repubblica di Reggio Emilia Questura di Reggio Emilia Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Emilia Azienda Unità Sanitaria Locale Azienda Ospedaliera S.Maria Nuova di Reggio Emilia Ufficio Scolastico Provinciale di Reggio Emilia Ordine degli Avvocati di Reggio Emilia Associazione Non da Sola di Reggio Emilia Forum Donne Giuriste di Reggio Emilia

8. Risorse umane che si 1 dipendente a tempo indeterminato, con destinazione parziale della sua attività. prevede di impiegare Stabilizzazione assetto istituzionale previsto (Tavolo Interistituzionale e Tavolo 9. Risultati attesi in operativo) relazione a indicatori Graduale avvio degli impegni assunti fra le parti. regionali/distrettuali

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INTERVENTO/PROGETTO: Sviluppo e qualificazione del sistema occupazione lavorativa per fasce deboli. OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1) Costruire/evidenziare percorsi anche innovativi all’interno della rete pubblico/privato sociale/collettività, che permettano di dare adeguata risposta/sostegno alle nuove tipologie di disagio, comprese quelle derivanti dall’attuale crisi economica ed occupazionale. 2) Costruire nuove alleanze con il mondo politico e produttivo sul tema del lavoro. Costruire percorsi d’integrazione e continuità maggiormente efficaci tra le istituzioni e i servizi che si occupano del lavoro per i soggetti svantaggiati, nell’ottica di favorire connessioni fra percorsi scolastici, percorsi formativi, cooperazione sociale e Provincia (per quegli ambiti di più stretta pertinenza sulle tematiche del lavoro e del collocamento mirato) 1.Soggetto capofila dell’intervento

Comune di Reggio Emilia

2. Ambito territoriale di realizzazione

Zona Sociale di Reggio Emilia

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

Lucilla.cabrini@municipio.re.it 0522/456722

4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

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Cittadini residenti nella zona sociale di Reggio Emilia Politiche formative Politiche scolastiche Politiche educative Politiche sanitarie 1) prosecuzione della fase di riprogettazione del modello organizzativo dei Nuclei Territoriali; 2) ampliamento della riprogettazione ai diversi servizi – in primis sociali e sociosanitari – attualmente attivi sul versante dell’inserimento lavorativo; 3) definizione di un assetto istituzionale congruente con il modello individuato. Comuni della Zona Sociale, Provincia di Reggio Emilia, AUSL – Distretto di Reggio Emilia, Cooperazione Sociale, Enti di Formazione La riprogettazione afferisce all’Ufficio di Piano, che mette a disposizione in particolare 2 figure per un tempo dedicato. 1 assistente sociale part-time Approvazione di un Accordo di Programma fra le diverse Istituzioni coinvolte. n. servizi riprogettati n. processi organizzativi rivisitati


INTERVENTO: OSSERVATORIO PERMANENTE SULLE FAMIGLIE in continuità OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila Comune di Reggio Emilia dell’intervento 2. Ambito territoriale di Comune di Reggio Emilia realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

elena.davoli@municipio.re.it vanna.iori@municipio.re.it 0522/456156 Cittadini del Comune di Reggio Emilia, servizi sociali e sanitari, organizzazioni terzo settore, scuole, associazioni, ASP. Politiche scolastiche; Politiche formative; Politiche della conciliazione; Politiche sanitarie; Politiche dell’occupazione Pubblicazione Collana Strumenti Supporto alla elaborazione della reportistica di attività della gestione dei servizi sociali; Programmazione e gestione percorso formativo congiunto fra operatori di varie organizzazioni sul lavoro sociale Programmazione e gestione delle attività del Comitato Tecnico Scientifico

Servizi del Comune di RE ( Centro Famiglie, Servizi Sociali) Istituzione Nidi e Scuole dell’Infanzia; AUSL; Azienda Ospedaliera S.Maria Nuova; Caritas; Associazioni di Famiglie; Cooperazione Sociale; Organizzazioni di Volontariato; Istituti scolastici. 8. Risorse umane che si 1 Responsabile Scientifico prevede di impiegare 1 collaboratore a tempo determinato 9. Risultati attesi in Ultimazione percorso formativo relazione a indicatori Elaborazione dei dati statistici di rilevazione delle attività di gestione dei servizi regionali/distrettuali Analisi dei cambiamenti famiglie, a partire da alcuni focus di attenzione (da esplicitare) 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

INTERVENTO/PROGETTO: SOSTEGNO AD ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO (è in continuità con l'anno 2008) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Comune di Reggio Emilia 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione

Comune di Reggio Emilia

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

Dott.ssa Annamaria Fabbi, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833, e-mail: annamaria.fabbi@municipio.re.it

4. Destinatari

Associazioni di volontariato o di categoria, prevalentemente dell’area disabilità.

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali

Sostegno al funzionamento di associazioni attraverso la disponibilità di una sede nello stabile di Via della Racchetta in comodato gratuito. Associazioni Del Comune di Reggio Emilia

Sostenere le Associazioni che hanno come scopo sociale i temi della tutela dei diritti, della solidarietà e rientrano nell’ambito socio-assistenziale mettendo a disposizione, con comodato gratuito, una sede in un unico stabile.

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INTERVENTO/PROGETTO: AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO NUOVO OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: AUSL RE - (DSMDP, Area Sociale) 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione

Comuni del Distretto RE

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

Rosaria Ruta rutar@ausl.re.it annamaria.fabbi@municipio.re.it

4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali

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Annamaria

Fabbi

Soggetti fragili con necessità della figura dell’amministratore di sostegno Politiche sociali

Costruire una rete per promuovere la figura dell’amministrazione sostegno; organizzare un corso di formazione per volontari, avvocati commercialisti disponibili; aumentare il numero di amministratori sostegno disponibili; mettere a sistema opportunità di supporto Centro di servizio per il volontariato Dar Voce, Associazione dei familiari disabili fisici e psichici, Giudice Tutelare, AUSL e Comuni, Volontariato

di e di di

Assistenti sociali, Responsabile Area Sociale AUSL, Responsabile Servizi alla persona Comune RE, Psichiatra Direttore CSM, Psichiatra Responsabile Handicap Adulto, personale amministrativo, uffici legali Comune e AUSL Effettuazione del corso, ampliamento disponibilità amministratori di sostegno Previsione di spesa totale** € 10.910

10. Piano finanziario:

t,

di cui risorse comunali €

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale € 10.910

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

€ €


INTERVENTO/PROGETTO: POLO TERRITORIALE DI SERVIZIO SOCIALE (è in continuità con l'anno precedente) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE Comune di Reggio Emilia 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale Comune di Reggio Emilia di realizzazione 3. Referente Dott.ssa Annamaria Fabbi, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833, dell’intervento: e-mail: annamaria.fabbi@municipio.re.it nominativo e recapiti Popolazione in generale, enti, istituzioni 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate -

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare

ACCOGLIENZA (ascolto, informazione, orientamento, lettura dei bisogni/problemi) PROGETTI di sostegno, accompagnamento, counselling e valutazione da parte del Servizio Sociale CONTRIBUTI ECONOMICI su progetti del Servizio Sociale ISTRUTTORIE: valutazioni UVG/UVM, accesso a Centri Diurni e Assistenza domiciliare, valutazioni UVH, istruttorie adozioni, affidi, abuso e maltrattamento INSERIMENTO nei servizi residenziali per bambini/ragazzi – giovani adulti – madri con bambini, anziani, disabili INSERIMENTO nei servizi semiresidenziali per disabili e anziani (vedi schede progetto relative INSERIMENTO in strutture di ospitalità temporanea (vedi schede progetto relative) Gestione gruppi di sostegno per famiglie affidatarie EDUCATIVA DI STRADA in stretta connessione con il territorio e le sue dinamiche PROGETTI di COMUNITA’ in sinergia con le circoscrizioni e gli attori sociali locali FUNZIONI DI SERVICE, specialistiche, su alcune tematiche trasversali (separazioni conflittuali, formazione coppie, abuso) PARTECIPAZIONE attiva ai lavori del Piano Sociale di Zona sia nei suoi organismi di governo che nei diversi tavoli di lavoro attivati EQUIPE settimanale cui partecipano tutte le componenti del Polo PARTECIPAZIONE settimanale da parte delle Coordinatrici di POLO al Coordinamento tra i POLI REDAZIONE di una relazione di servizio annuale con relazione di sintesi a livello cittadino L’attuale assetto (5 poli) potrebbe vedere una ridefinizione dei confini territoriali in relazione all’accorpamento delle circoscrizioni Ausl, comuni, provincia, privato sociale, asp Dirigente, Assistenti sociali, educatori, personale amministrativo

Il Polo territoriale di S.S. è punto di ascolto, informazione, orientamento, accoglienza/consulenza, valutazione dei bisogni e delle richieste dei cittadini Il Servizio fa opera di mediazione e indirizzo verso i servizi che possono meglio corrispondere alle esigenze manifestate, concorda con il richiedente un progetto di 9. Risultati attesi in intervento in integrazione, se necessario, con altri professionisti e servizi sociali e relazione a indicatori sanitari. Inoltre il Polo attiva gli interventi necessari per facilitare l’accesso ai regionali/distrettuali servizi, accompagna l’utente e/o la famiglia per i tempo della durata (da esplicitare) dell’intervento, svolgendo una costante attività di verifica dei risultati. E’ punto di riferimento, consulenza e presa in carico per le situazioni ad elevato disagio personale e di forte conflittualità familiare segnalate da diversi organismi (scuole, servizi educativi), dall’autorità giudiziaria e dalle forze dell’ordine. Il Polo approfondisce la conoscenza dei problemi del territorio in cui opera e

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promuove il raccordo tra i servizi e le iniziative di solidarietà delle associazioni, dei gruppi e dei singoli. Il Polo si pone l’obiettivo di sostenere e tutelare le situazioni di difficoltà per il tempo necessario al loro superamento, attraverso gli interventi più adeguati, e di valorizzare la disponibilità e le risorse della comunità locale. Per il 2009 è previsto il consolidamento dell’integrazione con gli operatori esterni, con gli strumenti informatici di supporto, oltre all’attivazione dello sportello sociale all’interno del Polo e la riorganizzazione in compartecipazione con le ASP, in particolare per quanto riguarda alcune tematiche riguardanti le famiglie con minori.

INTERVENTO/PROGETTO: SVILUPPO NUCLEI CURE PRIMARIE OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Sostenere la centralità degli interventi sanitari territoriali con particolare attenzione allo sviluppo delle cure primarie e ai percorsi di continuità assistenziale. In particolare saranno da identificare, nel prossimo triennio, le sedi dei 7 NCP distrettuali, quale luogo fisico all’interno della quale garantire l’accesso alle cure, la continuità assistenziale, la gestione delle principali patologie croniche e l’assistenza domiciliare integrata. All’interno del NCP saranno da sviluppare ulteriormente le forme associative mediche con particolare riguardo alla forma “medicina di gruppo”. L’obiettivo per il triennio è di avere almeno una medicina di gruppo in ogni Nucleo di Cure Primarie. 1.Soggetto capofila dell’intervento

AUSL RE

2. Ambito territoriale di realizzazione

Distretto di Reggio Emilia

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

Cristina Marchesi. Viale Monte San Michele 8. Tel. 0522.335480

4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

Popolazione generale del Distretto Politiche urbanistiche

7) Proseguire con la Individuazione delle sedi dei NCP in coerenza con l’organizzazione territoriale dei servizi sociali per creare maggiore connessione con i territori. 8) Realizzare di almeno un ulteriore NCP strutturato con adiacente Medicina di Gruppo nella quale assicurare l’accesso agli ambulatori h12 . 9) Sperimentare in almeno un NCP la gestione delle patologie croniche da parte dei MMG del Nucleo. 10) Consolidare ed implementare la strutturazione del Servizio Infermieristico domiciliare su base territoriale all’interno dei NCP progressivamente individuati. 11) Implementare un modello di assistenza domiciliare orientato ad interventi pro-attivi. 12) Realizzare, all’interno del NCP, interventi di educazione terapeutica rivolti a gruppi di pz. affetti da patologie croniche

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

DCP , servizi sociali , terzo settore

8. Risorse umane che si prevede di impiegare

Infermieri, medici di medicina generale, specialisti ambulatoriali, medici di continuità assistenziale. 8) n° sedi NCP individuate >= 5 9) n° NCP strutturati attivi >= 2 10) n° nuove medicine di gruppo >= 1 11) monitoraggio n° contatti effettuati dall’infermiere di comunità 12) monitoraggio n° interventi di educazione terapeutica realizzati nei NCP strutturati

9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

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INTERVENTO/PROGETTO: PROMOZIONE CORRETTI STILI DI VITA OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: promuovere a tutti i livelli corretti stili di vita e comportamenti sani. La promozione di corretti stili di vita trova applicazione in tutti gli ambiti dell’assistenza sanitaria territoriale, di base e specialistica AUSL RE 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione

Distretto di Reggio Emilia

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

Cristina Marchesi. Viale Monte San Michele 8. 0522.335480

4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare

9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

Popolazione generale del Distretto Politiche per lo sport, politiche urbanistiche

1. Applicazione carta del rischio cardiovascolare da parte dei MMG ai pz. di età compresa tra i 35 ed i 69 anni così come previsto dallo specifico accordo di categoria per il 2009. 2. LOTTA ALL’ALCOLISMO da parte dei MMG così come previsto dallo specifico accordo di categoria per il 2009.L’obiettivo generale è di sensibilizzare i MMG sulle problematiche alcol correlate, con il miglioramento della diagnosi e della gestione del paziente con problemi alcol correlati, e nello specifico identificare i pazienti con alto consumo di alcolici e situazioni a rischio.L’intervento prevede la somministrazione del QUESTIONARIO DELLA SALUTE da parte del MMG a pazienti di età compresa tra i 14 anni e 69 anni, con equa distribuzione fra maschi e femmine in relazione alla distribuzione della popolazione generale. Utilizzato insieme a un breve colloquio, il questionario consente di identificare nell’ambito della popolazione degli assistiti due gruppi per i quali è diverso la tipologia dell’intervento: PAZIENTI AD ALTO RISCHIO: danno e allarme per la salute / Alcolisti e forti bevitori.  consegna di materiale;  consigli relativi alla necessità di sospendere l’assunzione di alcolici;  Trattamento (invio a Sert o servizi specifici Alcologici e/o gruppi di auto-mutuo aiuto). PAZIENTI A BASSO RISCHIO: consumatori moderati. Consegna di materiale e consigli relativi alla riduzione del consumo di alcolici. 3. PER TUTTI: il MMG deve registrare l’intervento sulla scheda informatica del paziente 4. realizzazione di interventi educazione terapeutica rivolti a gruppi di pz. affetti da patologie croniche (diabete e scompenso) 5. far acquisire ai Pediatri di Libera Scelta modalità di gestione del colloquio motivazionale e sua trasferibilità nella cura del bambino obeso. DCP , 3° settore Infermieri, medici di medicina generale, specialisti ambulatoriali, medici di continuità assistenziale. • n° assistiti ai quali stata applicata la carta del rischio >= 10% degli assistiti di età compresa tra 35 e 69 anni • monitoraggio n° assistiti raggiunti dall’intervento di councelling per la lotta all’alcolismo • monitoraggio n° interventi di educazione terapeutica rivolti a gruppi di pz. affetti da patologie croniche • monitoraggio n° di bambini obesi cui è stato effettuato il colloquio motivazionale

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INTERVENTO/PROGETTO: SVILUPPO SPECIALISTICA AMBULATORIALE OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Sviluppo e governo dell’assistenza specialistica ambulatoriale. Secondo quanto previsto dalle direttive regionali ogni anno viene redatto il piano di produzione che prevede un potenziamento dell’attività specialistica ambulatoriale per le prestazioni i cui tempi d’attesa risultano, dal monitoraggio periodico, superiori ai parametri regionali. L’obiettivo è quello di garantire, attraverso produzione interna ed accordi di fornitura con l’AOSMN e i soggetti privati accreditati , livelli produttivi adeguati a soddisfare i bisogni, in termini di quantità e qualità, della popolazione del Distretto di Reggio Emilia. In particolare per l’odontoiatria l’obiettivo per il triennio è di dare completa attuazione alla DGR 374 che definisce LEA specifici. AUSL RE 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione

Distretto di Reggio Emilia

3. Referente dell’intervento:

Cristina Marchesi. Viale Monte San Michele 8. tel. 0522.335480

4. Destinatari

Popolazione generale del Distretto

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare

9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

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Le principali azioni previste sono:  Monitoraggio mensile dei tempi di attesa  Istituzione tavolo di lavoro per il miglioramento dell’appropriatezza in oculistica  Incremento produzione interna di ecocolordoppler cardiaco  Incremento offerta ecocolordoppler priorità B  Incremento offerta ecografie priorità B  Incremento offerta RMN  Incremento offerta TAC  Incremento produzione interna visita cardiologica più ECG  Attivazione produzione interna visite oculistiche priorità B  Incremento offerta visita endocrinologia  Incremento produzione interna vista otorinolaringoiatrica  Assistenza odontoiatrica in attuazione alla DGR 374 che riserva l’accesso alle cure odontoiatriche ai soggetti vulnerabili sociali (reddito ISEE < 22.500 €) ed alle categorie di vulnerabilità sanitaria definite in delibera: a. Incremento produzione interna vista odontoiatrica b. Incremento produzione interna cure odontoiatriche conservative, proteiche edortodontiche. c. Realizzazione d percorsi dedicati ai cittadini disabili d. Attivazione di una attività di prevenzione delle lesioni orali precancerose a favore degli ospiti delle Case protette mediante l’esecuzione di viste periodiche. Per tutte le altre prestazioni l’obiettivo è il mantenimento della produzione, fatte salve azioni correttive da apportarsi in corso d’anno. DCP , AOSMN, Privato Accreditato specialisti ambulatoriali, infermieri, medici di medicina generale. 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) 9) 10.

produzione interna di ecocolordoppler cardiaco >= 2800 produzione interna visita cardiologica più ECG >= 6500 produzione interna visite oculistiche priorità B >= 1000 produzione interna vista otorinolaringoiatria >= 5900 produzione interna vista odontoiatrica >= 4000 produzione interna cure odontoiatriche >= 19000 produzione interna viste ortodontiche >= 700 produzione interna cure ortodontiche >= 18000 monitoraggio n° pz. disabili inseriti in sedute dedicate monitoraggio n° ospiti di casa protetta sottoposti a visita odontoiatrica


INTERVENTO/PROGETTO: SVILUPPO PERCORSI DI CURA OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Promuovere e implementare i percorsi di cura relativi alle patologie prevalenti quali modalità organizzative e clinico assistenziali finalizzate a migliorare e integrare ulteriormente i servizi e le professionalità, garantendo equità d’accesso, appropriatezza, presa in carico, continuità assistenziale e favorendo il sostegno ai malati e alle famiglie, monitorando e valutando i risultati; AUSL RE 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione

Distretto di Reggio Emilia

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

Cristina Marchesi. Viale Monte San Michele 8. tel. 0522.335480

4. Destinatari

Popolazione affetta da patologie croniche nel Distretto

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 



6. Azioni previste 







Sviluppo ulteriore del percorso di cura “gestione integrata del diabete” rivolto a pz. con diabete mellito di tipo II non complicato. A fine 2008 i pz. in gestione integrata erano circa 1300. Particolarmente rilevante sarà l’azione dei MMG nell’individuare casi di diabete non ancora diagnosticati attraverso lo screening sui soggetti a rischio. Ulteriore contributo alla diagnosi precoce del diabete è dato dagli interventi dell’Associazione Diabetici della provincia di Reggio Emilia che, congiuntamente alla UO di diabetologia distrettuale, effettua campagne di sensibilizzazione presso i principali luoghi commerciali della città. Nell’ambito della gestione integrata del Diabete verranno realizzati, sempre in collaborazione con l’Associazione Diabetici, interventi di educazione terapeutica rivolti a gruppi di pazienti affetti da diabete tipo II in GI. L’andamento del percorso verrà discusso all’interno dei NCP Sviluppo del percorso rivolto a pz. affetti da scompenso cardiaco mediante: o riorganizzazione del percorso con il coinvolgimento dell’AOSMN oltre che la cardiologia territoriale del Distretto. o Realizzazione di formazione specifica rivolta congiuntamente a MMG e specialisti cardiologi. o discussione dell’andamento del percorso all’interno dei NCP o realizzazione di esperienze di educazione terapeutica rivolta a i pz. inseriti nel percorso Sviluppo ulteriore del percorso del pz. oncologico mediante le seguenti azioni: o realizzazione di formazione specifica rivolta ai MMG sulla gestione del dolore oncologico o aumento del n° di casi per i quali viene attivata la 2° opinione interpares (45 a fine 2008) o attivazione del progetto di ricerca sul follow up del tumore della mammella a basso e medio rischio che prevede la presa in carico sia da parte dello specialista oncologo che da parte del MMG o discussione dell’andamento del percorso all’interno dei NCP Implementazione del percorso di cura rivolto a pz. affetti da insufficienza Respiratoria Cronica mediante: o revisione all’interno dei NCP del percorso cui si è dato l’avvio alla fine del 2008 Implementazione del percorso relativo alla diagnosi precoce dell’Insufficienza renale cronica mediante ridefinizione dei criteri di arruolamento Implementazione del percorso di cura del pz. in Terapia Anticoagulante Orale con il coinvolgimento degli specialisti del AOSMN

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Implementazione del percorso di cura rivolto a pz. con disturbi psichiatrici minori (progetto Leggeri) mediante l’individuazione dello psichiatra di nucleo.

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

DCP , AOSMN, DSM

8. Risorse umane che si prevede di impiegare

Infermieri, medici di medicina generale, specialisti ambulatoriali, medici di continuità assistenziale, specialisti ospedalieri , psichiatri 1) N° pz. inseriti nel percorso gestione integrata del diabete >= 1500 2) N° pz. inseriti nel percorso scompenso >= 200 3) Monitoraggio n° pz. per i quali è stata attivata la 2° opinione interpares 4) Monitoraggio n° MMG che aderiscono al progetto follow up tumore della mammella 5) Monitoraggio n° pz inseriti nel percorso Insuff. Respiratoria cronica 6) Monitoraggio n° pz inseriti nel percorso Insuff. Renale (PIRP) 7) Monitoraggio n° pz. in TAO gestiti dal MMG 8) Monitoraggio n° incontri di NCP dedicati alla discussione dei percorsi 9) Monitoraggio n° di eventi di educazione terapeutica rivolti a pz. inseriti nei percorsi 10) Individuazione dello Psichiatra di Nucleo in almeno 1 NCP strutturato (vedi anche scheda “sviluppo NCP).

9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

INTERVENTO/PROGETTO: PROGRAMMA DI SCREENING OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Mantenere le attività di screening con regolare chiamata attiva della popolazione target e una continua attenzione al mantenimento/miglioramento dell’adesione alla chiamata, alla qualità dei test di primo livello e dell’eventuale successivo percorso diagnostico-terapeutico offerto alle persone risultate positive. AUSL RE 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione

Distretto di Reggio Emilia

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

Luisa Paterlini .Via Amendola 2 tel. 0522.335131

4. Destinatari

Popolazione generale del Distretto

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

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Nella provincia di Reggio Emilia, con la collaborazione dell’Azienda Sanitaria e dell’Azienda Ospedaliera, sono attivi tre screening oncologici: 1. Lo screening per il tumore del collo dell’utero: attivo dal 1996, è rivolto a tutte le donne di età compresa tra i 25 e i 64 anni. Alla popolazione invitata viene offerto con periodicità triennale il paptest, quale esame di primo livello; qualora quest’ultimo risulti positivo, viene proposta una colposcopia di approfondimento e, se necessario, il percorso diagnostico-terapeutico successivo; 2. Lo screening per il tumore della mammella: attivo dal 1995, ed esteso a tutto il territorio provinciale dal 2000, coinvolge le donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni. L’esame di primo livello, proposto con periodicità biennale, è la mammografia bilaterale; in caso di esito dubbio o positivo, la donna viene richiamata e indirizzata agli approfondimenti di 2° livello e al percorso terapeutico qualora necessario; 3. Lo screening per la prevenzione del tumore del colon-retto: iniziato nel mese di marzo del 2005, è diretto alle donne e agli uomini di età compresa tra i 50 e i 69 anni. L’esame di primo livello proposto


è la ricerca del sangue occulto nelle feci, da effettuarsi con periodicità biennale; qualora positiva, l’utenza viene invitata ad eseguire una colonscopia di approfondimento e indirizzata al percorso terapeutico successivo qualora necessario. E’ fondamentale che un programma di screening garantisca un’effettiva equità di accesso alla popolazione coinvolta; in quanto intervento di sanità pubblica, esso deve favorire una crescente partecipazione e garantire un elevato standard di qualità degli esami e dei percorsi proposti. Al fine di perseguire tali obiettivi, sono stati nel tempo promosse e adottate svariate azioni, che si intendono sviluppare ulteriormente nel 2009, quali: • A partire dal 2006 tutti i tre programmi di screening hanno esteso l’invito non solo della popolazione residente ma anche a quella domiciliata, favorendo così un maggior coinvolgimento della popolazione immigrata. E’ inoltre attivo un progetto ad hoc in collaborazione con il Dipartimento di Sanità Pubblica e la Casa Circondariale ai fini di offrire a tutti i detenuti e le detenute in fascia di età i percorsi di screening, indipendentemente dal loro domicilio. • E’ previsto l’invio di un sollecito con un nuovo appuntamento per il cittadino che non ha aderito al primo invito a partecipare agli screening. In ogni caso, è sempre possibile, nel rispetto della periodicità di effettuazione del test, prenotare un appuntamento per via telefonica. • Le comunità locali sono state coinvolte tramite incontri periodici con la popolazione e in particolare con alcuni gruppi sensibili. • E’ ormai da tempo consolidata la collaborazione tra gli screening e i Medici di Medicina Generale (MMG), che garantiscono un intervento attivo sulle persone non aderenti ai fini di verificarne le motivazioni e di incentivarne la partecipazione; inoltre, si organizzano periodicamente incontri con i Nuclei di Cure Primarie per garantire una adeguata informazione sull’andamento del programma a sostegno del contatto quotidiano dei MMG con i propri assistiti. • La campagna informativa (conferenze stampa, interventi televisivi su reti locali, articoli sulla stampa locale, opuscoli informativi) ha riguardato soprattutto lo screening del tumore del colon-retto, poiché attivo da minor tempo; particolare attenzione si è posta per una comunicazione coordinata e diffusa, che potesse raggiungere anche la popolazione immigrata. A tale scopo, un primo passo è stato effettuato rendendo disponibile il foglio informativo con le indicazioni per la preparazione del test per la ricerca del sangue occulto nelle feci (destinato ai 19 punti di distribuzione del test) e la lettera di invito alla colonscopia in 8 diverse lingue (inglese, francese, russo, hindi, urdu, arabo, cinese, albanese). 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

Staff programmazione e controllo AUSL, AOSMN, DCP

8. Risorse umane che si prevede di impiegare

specialisti ospedalieri, tecnici di radiologia medica, infermieri, ostetriche, statistici, igienisti, biologi, medici di medicina generale. 1) avanzamento • screening per il tumore del collo dell’utero >= 90% • screening per il tumore della mammella >= 90% • screening per la prevenzione del tumore del colon-retto >= 90% 2) adesione • screening per il tumore del collo dell’utero >= 65% • screening per il tumore della mammella >= 75% • screening per la prevenzione del tumore del colon-retto >= 65% 3) adesione agli accertamenti di 2° livello • screening per il tumore del collo dell’utero >= 90% • screening per il tumore della mammella >= 90% • screening per la prevenzione del tumore del colon-retto >= 90%

9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

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SANITÀ PUBBLICA INTERVENTO/PROGETTO: OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Obiettivo ( 2 ), Obiettivo ( 4 – 5 ) 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione

AUSL RE

DISTRETTO RE - PROVINCIALE

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste: Obiettivo ( 2 ) Profilassi malattie infettive, Malattie infettive legate al disagio sociale, Malattie infettive emergenti, Malattie prevenibili con vaccinazioni

6. Azioni previste: Obiettivo ( 4 – 5 ) Riduzione Infortuni e Malattie professionali 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare

9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali Obiettivo 2

9. Risultati attesi in relazione a indicatori provinciali Obiettivo 4-5

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POPOLAZIONE IN GENERALE E ALCUNE POPOLAZIONI TARGET (adolescenti, immigrati, donne anziane, studenti, lavoratori) rete con ASMN; servizi sociali; volontariato; altri dipartimenti AUSL;

2a) Mantenere attivo il dispensario funzionale (rete di professionisti coinvolti nella prevenzione cura diagnosi terapia della tubercolosi) 2b) individuare precocemente le categorie a rischio tubercolosi e loro monitoraggio 2c) individuare tempestivamente i contatti a rischio di scabbia 2d) per la lotta alla zanzara tigre :garantire supporto ai comuni, promuovere uso larvicidi, garantire segnalazione rapida dei casi di chikungunya e dengue 2e) mantenere attive le campagne vaccinali difterite-tetano e meningite negli adolescenti; antinfluenzale negli ultra 64enni; antitetanica nelle donne 60enni 4-5a) Ispezioni nei luoghi di lavoro dei principali comparti produttivi più a rischio 4-5b) Verifiche periodiche di apparecchi e impianti 4-5c) Informazione, formazione, assistenza verso l’utenza 4-5d) Pareri su Nuovi Insediamenti Produttivi, rimozione amianto, strutture sanitarie, ecc. Provincia; Comune; associazioni imprenditoriali, organizzazioni sindacali, Enti di vigilanza Medici; Infermieri; Assistenti Sanitarie; Tecnici; Chimici, Ingegneri; Amministrativi 2a) n° casi di tb polmonare con trattamento completato/n casi di tb polmonare notificati nel 2008> 85% 2b) n° contatti di Tb bacillifera del 2008 che hanno concluso il percorso di sorveglianza/N° contatti a rischio che hanno iniziato il percorso > 85% 2c) n° casi frequentanti collettività presi in carico entro 1 giorno/n° casi notificati nel 2009 = 100% 2d) rispetto dei tempi di segnalazione in corso dei casi di chikungunya e dengue= 100% 2e) n° totale 16enni vaccinati difterite tetano /16enni residenti > 85% 2f) n° totale 16enni vaccinati meningite/16enni residenti > 68% 2g) n° totale donne 60enni vaccinate/donne 60enni residenti > 50% 4-5a) n° Unità Locali controllate/n° Unità Locali esistenti = 2400/26300 (≥ 9%) 4-5b) n° Verifiche periodiche / n° apparecchi da sottoporre a verifica =6200/14700 (≥ 42%) 4-5c) n° ore di Informazione, formazione, assistenza verso l’utenza ≥ 1850 4-5d) n° Pareri su Nuovi Insediamenti Produttivi, rimozione amianto, strutture sanitarie, ecc. ≥ 1500


INTERVENTO/PROGETTO: SICUREZZA PARTECIPATA PARCO SAN LAZZARO – in continuità con anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: - prevenire azioni illegali nel Parco San Lazzaro - promuovere collaborazione e integrazione con le Forze dell’Ordine - intervenire tempestivamente in situazioni di rischio per la sicurezza - migliorare la sicurezza clinica - promuovere interventi formativi con il personale di vigilanza di Coopservice, anche in collegamento con i piani formativi predisposti dalla Regione - coinvolgere organismi istituzionali e cittadini Circoscrizione 6° Ausl - SERT Distretto di Reggio Emilia 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione

Comune di Reggio Emilia

3. Referente dell’intervento

Dr. Roberto Bosi – tel. 0522.335525 – e-mail: bosir@ausl.re.it

4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

Fruitori dei Servizi e delle Scuole presenti nell’area ex San lazzaro. Personale operante nelle strutture ubicate nell’area Personale di vigilanza Coopservice Cittadini della 6° Circoscrizione Politiche di sicurezza delibera GR 1533/2006, Progetto Città sicura del Comune di RE, politiche di Riduzione del danno Corso di formazione per il personale del Servizio di vigilanza, anche in collaborazione con le Forze dell’Ordine Incontri di coordinamento del Tavolo Sicurezza partecipata Area ex San Lazzaro Coinvolgere il Servizio di vigilanza nella riflessione su eventi che mettano in scacco i Servizi. Realizzare incontri con i cittadini e gli Organismi istituzionali della Circoscrizione 6a

Servizi AUSL (SERT, Salute Mentale Adulti, Servizio Sociale, Servizio 7. Istituzioni/attori sociali Alberghiero, Servizio tecnico), Università, Forze dell’Ordine (Polizia Municipale, coinvolti Polizia di Stato, Carabinieri), Coopservice, Associazioni di volontariato, Consiglio di Circoscrizione, Comitati di cittadini Medico, Coordinatore Infermieristico, Resp. Servizio Sociale, Servizio 8. Risorse umane che si Alberghiero e operatore Servizio Tecnico prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) cui Eventuali Previsione di cui di cui di cui di cui di di spesa risorse risorse FRNA Fondo Fondo risorse altri totale** comunali regionali (risorse nazionale sanitario soggetti € € (Fondo regionali) NA regionale (da 10. Piano finanziario: sociale € € specificare) locale e € 105.212,22 Fondo famiglia) € €

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INTERVENTO/PROGETTO: SPORTELLO SOCIALE OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: COMUNE DI BAGNOLO IN PIANO 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali

Comuni di Bagnolo in Piano, Cadelbosco Sopra e Castelnovo Sotto (Polo 6)DOTT.SSA MILA BERTOCCHI Comune di Bagnolo in Piano – 0522/957435 Bertocchi.mila@comune.bagnolo.re.it it Cittadini residenti nei comuni del POLO 6 tutti i servizi alla persona servizi sanitari informare ed orientare i cittadini dei tre comuni sul sistema dei servizi e sulle procedure di accesso, con particolare riferimento alle fasce piu’ deboli (anziani, immigrati,persone con disagio economico e sociale , madri sole con figli minori). segretariato servizi sociali per presa in carico. promozione e divulgazione Az.USL, medici, associazioni, URP servizi sociali dei comuni del polo 6 accoglienza, filtro ed individuazione problematiche. presa in carico numero accessi, monitoraggio numero utenti e richieste/problematiche

INTERVENTO/PROGETTO: SPORTELLO SOCIALE OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI POLITICHE: COMUNE DI QUATTRO CASTELLA 1.Soggetto capofila dell’intervento

QUELLI

D’INTEGRAZIONE

CON

ALTRE

2. Ambito territoriale Comuni di : ALBINEA – QUATTRO CASTELLA – VEZZANO (POLO7) di realizzazione 3. Referente dell’intervento: 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali

. Piano finanziario:

FEDERICA CIRLINI e-mail: scuola@comune.quattro-castella.re.it NUCLEI FAMILIARI TUTTI I SERVIZI ALLA PERSONA SERVIZI SANITARI informare ed orientare i cittadini dei tre comuni sul sistema dei servizi e sulle procedure di accesso, con particolare riferimento alle fasce piu’ deboli (anziani, immigrati,persone con disagio economico e sociale , madri sole con figli minori). segretariato servizi sociali per presa in carico. promozione e divulgazione AUSL, MEDICI, ASSOCIAZIONI, CENTRO FAMIGLIE Operatori sociali, personale amministrativo dirigenti (personale dei tre comuni della pedecollina ed incarichi esterni ) accoglienza, filtro ed individuazione problematiche. monitoraggio numero utenti e richieste/problematiche Previsione di di cui di cui risorse regionali spesa totale€ risorse (Fondo sociale locale 97.000,00 comunali e Fondo famiglia) € € 97.000,00

di cui FRNA (risorse regionali) €

presa

in

di cui Fondo nazionale NA €

carico

numero

di cui Fondo sanitario regionale €

accessi,

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare) €

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FONDO SOCIALE LOCALE INFANZIA E ADOLESCENZA 1. ADOLESCENTI IN RETE 2. I LUOGHI DEL CRESCERE 3. LA COMUNITÀ EDUCANTE E LA TUTELA DEI CITTADINI IN CRESCITA IMMIGRAZIONE 1. AGORAIO 2. PERCORSI D’INTEGRAZIONE 3. ALI – AZIONI LOCALI PER L’INTEGRAZIONE 4. RELAZIONI POSSIBILI POVERTÀ 1. SOSTEGNO A SITUAZIONI DI EMERGENZA ABITATIVA 2. ESCLUSIONE SOCIALE - POLO 6 3. ESCLUSIONE SOCIALE – POLO 7 GIOVANI DIPENDENZE 1. UP – UNITÀ DI PREVENZIONE 2. CPS – CENTRO D’ASCOLTO 3. AL LAVORO PER L’AUTONOMIA 4. OPERATORE DI STRADA 5. I GIOVANI ABITANO LA COMUNITÀ PROMOZIONE E SVILUPPO DEGLI UFFICI DI PIANO CONTRIBUTI MOBILITA' E L'AUTONOMIA DELL'AMBIENTE DOMESTICO (ART. 9 E 10 DELLA L.R. 29/97 PROGRAMMA DI INTERVENTO PER LA LIMITAZIONE DELL’IMPATTO SOCIALE DELLA CRISI ECONOMICA E SOCIALE

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FONDO SOCIALE LOCALE 2009 TOTALE

957.915,83

COMPRENDE LE SEGUENTI SCHEDE INTERVENTO:

da garantire per gli ambiti

adolescenti in rete – i luoghi del crescere – la comunità

INFANZIA E ADOLESCENZA

228.224,33 educante e la tutela dei cittadini in crescita.

IMMIGRAZIONE

149.790,93 l’integrazione, relazioni possibili

POVERTA'

175.232,32 esclusione sociale (polo6 e polo 7)

agoraio, percorsi d’integrazione, ali – azioni locali per

sostegno a situazioni di emergenza abitativa –

GIOVANI/DIPENDENZE

up – unità di prevenzione, cps – centro d’ascolto, al lavoro per l’autonomia, operatore di strada (polo6), i 73.527,93 giovani abitano la comunità

PROMOZIONE E SVILUPPO DEGLI UFFICI DI PIANO

59.140,42

CONTRIBUTI MOBILITA' E L'AUTONOMIA DELL'AMBIENTE DOMESTICO (ART. 9 E 10 DELLA l.r. 29/97

57.000,00

misure anticrisi: fondo dedicato per la realizzazione di integrazioni tariffarie per i servizi comunali (servizi per l'infanzia, contributi) totale parziale

180

215.000,00 957.915,93


SCHEDA INTERVENTO – DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L’ANNO 2009 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET Responsabilità Familiari x□

infanzia e adolescenza x□

Giovani

Anziani □

Disabili □

Immigrati stranieri □

Povertà e Esclusione sociale □

Salute mentale □

Dipendenze □

CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani x

Prevenzione □x

Cura/Assistenza X□

ADOLESCENTI IN RETE REGGIO EMILIA (continuazione) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: • Alimentare la fiducia sia nei bambini/adolescenti e nelle loro competenze sia negli adulti educanti (familiari e professionisti) assumendo congiuntamente e per i singoli ambiti la responsabilità educativa ed i problemi ad essa connessa (attivazione di una responsabilità educativa diffusa • Affiancamento delle famiglie che presentano difficoltà di tipo educativo nella gestione della quotidianità tramite la costruzione di relazioni obiettivi specifici: • qualificare gli interventi per migliorare il lavoro educativo e sociale in situazione , qualificare il lavoro di équipe, l’osservazione, la documentazione, la progettazione integrata, e rendere più solido e duraturo il sistema delle alleanze sul/nel territorio. • Intrecciare e qualificare le azioni che attualmente tramite i CEP si sviluppano nei confronti delle pluralità delle tipologie familiari, per sostenere a accompagnare i genitori nei loro compiti educativi. • Favorire l’integrazione tra servizi educativi sociali e sanitari per rispondere in maniera più efficace ai bisogni di integrazione nella nuova società di bambini, ragazzi, adolescenti e famiglie immigrate • - Sostenere con metodologie e strumenti adeguati il coinvolgimento di bambini e ragazzi, con particolare attenzione ai bambini immigrati, nelle diverse azioni del progetto, per accogliere le loro storie di viaggio, di cambiamenti che li attraversano, di disorientamenti rispetto allo spazio e al tempo, alle parole e ai gesti. • -costruzione di un patto formativo che favorisca un processo di assunzione di responsabilità diffusa fra tutti i soggetti e le professionalità che entrano nei diversi percorsi progettuali riconoscendo e assumendo il patto stesso come legame per produrre significati e dare senso al lavoro di ciascuno dei protagonisti, per non cadere in un atteggiamento di delega. 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

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Comune Reggio Emilia

Comune Reggio Emilia

Alfonso Corradini alfonso.corradini@municipio.re.it

N° 54 bambini e ragazzi dai 6 ai 16 anni La realizzazione del progetto “Adolescenti in rete” si fonda sul progetto CEP, composto da tre interventi educativi e sociali. Il progetto CEP intende costruire percorsi educativi integrati (con scuola, famiglia, parrocchie, associazioni sportive, ecc.) per offrire opportunità formative e sociali nella fascia dei preadolescenti e adolescenti. In particolare l’intervento è rivolto a ragazzi che cumulano situazioni di disagio nei molteplici contesti di vita e rappresenta per il territorio una risorsa non solo per i ragazzi direttamente.coinvolti e le loro famiglie, ma ha la capacità di sviluppare processi di collaborazione e di progettazione integrata per mettere al centro del percorso educativo e formativo il preadolescente e l’adolescente con i loro compiti di sviluppo. In questo intervento educativo le ragazze e i ragazzi vengono segnalati esclusivamente dagli operatori dei Poli sociali territoriali. L’elemento caratterizzante di questo progetto è dato dall’offerta di un luogo educativo dove è possibile crescere e


7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

8. Risorse umane che si prevede di impiegare

affrontare i propri compiti di sviluppo con il supporto di educatori qualificati. Inoltre è possibile trovare accoglienza in spazi adeguati per un tempo che è progettato in modo individualizzato per rispondere alla necessità di garantire continuità per tutto l’arco della settimana, dall’uscita da scuola fino alla sera (orario di rientro dei familiari a casa), offrendo l’opportunità del pranzo. Comune di Reggio E., ASP OSEA, Oratorio Don Bosco, Polisportiva Foscato, gli Istituti Comprensivi della città, l’Azienda USL (servizio di psicologia e neuropsichiatria) Responsabile UOC Città Educativa N° 3 Coordinatori Pedagogici Territoriali Referenti CEP Coordinatrice Polo Sociale Territoriale 4 Educatore Polo Sociale Territoriale 4 Assistenti sociali Poli Sociali territoriali Responsabile oratorio don Bosco Responsabili Polisportiva Foscato Responsabile OSEA Educatori CEP Una risposta efficace ai bisogni di integrazione di bambini, ragazzi, adolescenti e famiglie tramite: una progettualità condivisa una maggiore assunzione di responsabilità professionale e organizzativa rispetto alle reciproche competenze l’integrazione intesa come cammino di inclusione, scambio e cittadinanza, nel rispetto della integrità delle persone e della loro identità costruzione di orizzonti comuni a partire da storie e radici differenti strategie efficaci per il coinvolgimento delle famiglie,

Valutazione: 9. Risultati attesi in La struttura del progetto, la sua filosofia, gli obiettivi,la metodologia e gli strumenti relazione a supportano la costruzione di un processo di valutazione. La valutazione in itinere si realizza indicatori nelle molteplici fasi di sviluppo del progetto: regionali/distrettuali nelle riunioni d’équipe settimanali del coordinatore con gli educatori (da esplicitare) durante le diverse riunioni di coordinamento previste dal progetto stesso attraverso il metodo osservativi e di documentazione che favorisce lo sviluppo di un pensiero autoriflessivo sul percorso educativo dei ragazzi e dei loro contesti di vita attraverso lo sviluppo di progettualità che connette le molteplici risorse del territorio, e tutto il lavoro di negoziazione e di équipe che lo accompagna. La valutazione finale vede il coinvolgimento di tutti i soggetti con cui il progetto è entrato in relazione. Inoltre gli educatori e i coordinatori costruiscono un percorso di valutazione della durata di alcuni giorni, alla fine di ogni anno, di riflessione e autoriflessione sui percorsi svolti con approfondimenti tematici per elaborare una lettura articolata e complessiva di quanti si è realizzato. di cui risorse Previsione di spesa totale** comunali

10. Piano finanziario:

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo €.403.340,00 €.231.646,84 famiglia) €.171.693,16

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

€ €

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I LUOGHI DEL CRESCERE BAGNOLO IN PIANO, CADELBOSCO DI SOPRA CASTELNOVO DI SOTTO in continuità con gli anni precedenti OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: attivare un accompagnamento tutelante della crescita dei soggetti in evoluzione affiancando i soggetti preposti ( famiglia, scuola, dai servizi di accompagnamento e sostegno all’attuazione dei diritti di personalità e cittadinanza) valorizzazione del tempo extrascolastico per lo sviluppo dell’autonomia personale e della vita di gruppo attivare collaborazioni fra servizi educativi/scuola/comunità/associazioni sportive/ricreative per la costruzione di progetti condivisi ottimizzando/sviluppando risorse ed opportunità per garantire lo sviluppo, e la crescita armonica del bambino/adolescente, l’affiancamento ed il sostegno alla famiglia nel compito educativo, l’incremento dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza promuovere forme di cittadinanza attiva ri-leggere e ri-adeguare le strategie, le metodologie, gli strumenti per la costruzione/realizzazione dei processi educativi in base ai mutamenti delle tipologie delle famiglie/bambini/adolescenti incontrati (parzialità dello sguardo 1.Soggetto capofila dell’intervento

COMUNE DI CASTELNOVO DI SOTTO

2. Ambito territoriale di realizzazione

COMUNI DEL POLO 6 (BAGNOLO IN PIANO, CADELBOSCO DI SOPRA CASTELNOVO DI SOTTO)

3. Referente dell’intervento: nominativo e

GIAN-FRANCO FONTANESI P.zza IV novembre, 1 – CAST.SOTTO TEL. 0522/485732 g.fontanesi@comune.castelnovo-di-sotto.re.it

recapiti 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche

MINORI DELLE SCUOLE PRIMARIE E SECONDARIE DI 1° GRADO Politiche del territorio, individuando momenti di interazione fra le diverse etnie, che si intendono mettere in sinergia, anche mediante progetti intergenerazionali.

integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare

Il progetto si rivolge alle famiglie dei minori interessati con interventi di vario tipo nell’ottica di un coinvolgimento continuo delle famiglie stesse in un’idea di azione non delegante ma co-progettata. Opportunità educative pomeridiane. Una equipe educativa integrata da elementi provenienti dal volontariato locale (volontariato sociale, della parrocchia, delle società sportive), nonché da esperti attivati su laboratori specifici conduce le attività articolate su laboratori compiti e laboratori di vario tipo attivati sulle esigenze e richieste dei ragazzi frequentanti, nonché in forte connessione con l’attività sportiva per i ragazzi del territorio. Spazio colloqui aperto alle famiglie per la discussione delle criticità e delle positività incontrate nel percorso Attività di socializzazione ed aggregazione anche serali su progetto specifico (uscite, feste) Attività di progettazione iniziale delle attività e di accesso e selezione dei bambini coinvolti nell’intervento Partecipazione al coordinamento distrettuale con progettazione percorsi formativi cofinanziati a livello di distretto in misura proporzionale alla partecipazione. Comune di Castelnovo di Sotto, ASP “OPUS CIVIUM” (Soggetto gestore), Comuni di Bagnolo in Piano e Cadelbosco di Sopra, Istituti Comprensivi, Parrocchie e Associazioni/organizzazioni di volontariato locali Operatori dell’ASP “OPUS CIVIUM”, volontari delle Associazioni di Volontariato locali, Parrocchie, Insegnanti degli Istituti Comprensivi, dipendenti comunali (Comune di Cadelbosco). Tali risorse operano: mediante gruppi di lavoro locali composti dalle organizzazioni coinvolte nella

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gestione dell’intervento (scuola dell’obbligo, parrocchia, comune e associazioni di volontari per il monitoraggio dei tre interventi locali); riunendosi periodicamente, affrontando le tematiche di gestione locali. Ai lavori partecipano sempre i coordinatori del progetto locale che ne relazionano dati e criticità. mediante equipe di lavoro zonale come sopra descritta si riunisce mensilmente per le tematiche di raccordo zonale. Ai lavori partecipano sempre i coordinatori del progetto locale che ne relazionano dati e criticità.

Promuovere il benessere giovanile e la prevenzione del disagio nella fascia preadolescenziale. Favorire la crescita della funzione genitoriale; garantire i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, dei disabili; favorire politiche a favore dell’inclusione sociale degli immigrati. INDICATORI: - maggiore successo scolastico (valutazione finale degli insegnanti della scuola 9. Risultati attesi in sull’efficacia dell’intervento) - azioni di inclusione nel tessuto sociale dei bambini/adolescenti coinvolti (iscrizioni relazione a ad attività organizzate anche informali del territorio, osservazione delle dinamiche indicatori relazionali) regionali/distrettuali - azioni di inclusione nel tessuto sociale delle famiglie coinvolte, specie se straniere (partecipazione alle attività proposte, grado di connessione raggiunto con la scuola (da esplicitare) valutato nella valutazione finale degli insegnanti della scuola) - azioni di integrazione culturale (n. bimbi stranieri coinvolti nelle attività, n. famiglie straniere partecipanti alle attività) - azioni di prevenzione del disagio (monitoraggio di casi singoli da parte del Servizio Sociale comunale) - azioni di integrazione di bimbi portatori di handicap (n. bimbi integrati su progetto specifico) Previsione di di cui di cui risorse di cui di cui di cui Eventuali spesa totale risorse regionali FRNA Fondo Fondo risorse altri comunali (Fondo (risorse nazionale sanitario soggetti 10. Piano sociale locale regionali) NA regionale (da finanziario: e Fondo € € specificare) famiglia) € €.229.828,92 €.200.000 €.29.828,92

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LA COMUNITA’ EDUCANTE E LA TUTELA DEI CITTADINI IN CRESCITA ALBINEA - QUATTRO CASTELLA - VEZZANO s/c (IN CONTINUITÀ CON L'ANNO PRECEDENTE E CON SVILUPPO) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: attivare un accompagnamento tutelante della crescita dei soggetti in evoluzione affiancando i soggetti preposti ( famiglia, scuola, dai servizi di accompagnamento e sostegno all’attuazione dei diritti di personalità e cittadinanza) valorizzazione del tempo extrascolastico per lo sviluppo dell’autonomia personale e della vita di gruppo rafforzamento del sistema integrato dei servizi educativi, scolastici e formativi, con la dimensione sociale, sanitaria, sportiva, culturale, ricreativa promozione del benessere delle famiglie con figli promozione dei diritti del bambino e dell’adolescente attivare collaborazioni fra servizi educativi/scuola/comunità/associazioni sportive/ricreative per la costruzione di progetti condivisi ottimizzando/sviluppando risorse ed opportunità per garantire lo sviluppo, e la crescita armonica del bambino/adolescente, l’affiancamento ed il sostegno alla famiglia nel compito educativo, l’incremento dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza promuovere forme di cittadinanza attiva potenziare, in sinergia con quanto previsto dalla direttiva il sistema di accoglienza ri-leggere e ri-adeguare le strategie, le metodologie, gli strumenti per la costruzione/realizzazione dei processi educativi in base ai mutamenti delle tipologie delle famiglie/bambini/adolescenti incontrati (parzialità dello sguardo) 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

COMUNE DI QUATTRO CASTELLA

Comuni di Albinea, Quattro Castella e Vezzano (POLO 7)

FEDERICA CIRLINI e-mail: scuola@comune.quattro-castella.re.it

Bambini/adolescenti dei 3 Comuni e le loro famiglie Giovani , sicurezza, scuola e formazione

offrire spazi di ascolto/condivisione/ri-conoscimento delle diverse realtà che interagiscono con famiglie e bambini/adolescenti riconferma del progetto CEP quale strumento che si attiva, insieme ad altre realtà del territorio per realizzare percorsi integrati (scuola, famiglie, parrocchie, associazioni sportive,ecc.) per offrire opportunità educative, socializzanti, sociali ai ragazzi del territorio di riferimento ed alle loro famiglie attivando relazioni e sinergie fra le famiglie per favorire la partecipazione anche tramite il protagonismo consapevole, l’educazione alla legalità e al rispetto delle persone e delle cose, lo sviluppo di processi di assunzione di responsabilità, di impegno, di educazione alla cooperazione e alla solidarietà ed attivazione di altri progetti di extrascuola

6. Azioni previste

promozione, stimolo sostegno bambini/adolescenti nel momento extrascolastico in stretta sinergia e continuità con quanto avviene sia in ambito scolastico che nel progetto giovani incontri con insegnanti della scuola secondaria di I° grado al fine di rendere visibile l’intervento ed allargare la partecipazione dei ragazzi Incontri con le famiglie che usufruiscono del progetto costruzione di giochi laboratori per lo sviluppo di competenze coinvolgendo ragazzi e genitori per favorire la socializzazione, l’integrazione, la valorizzazione e lo sviluppo delle autonomie e delle competenze nel bambino e nel ragazzo, anche in situazione di disagio e/o di disabilità psico-fisica, di interessi multicreativi e multimediali, unitamente alle esperienze mirate a promuovere le potenzialità e le creatività individuali, in vari

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ambiti di espressione e attraverso modalità e strumenti molteplici. formazione e supervisione educatori /partecipazione anche a momenti formativi organizzati dal coordinamento pedagogico della pedecollina e dall’Unione dei Comuni eventuali incontri di formazione distrettuale da concordare sulla base di un progetto condiviso monitoraggio e manutenzione progetti tramite l’attivazione dei diversi soggetti coinvolti costruzione insieme agli adulti di riferimento di attività educative previa offerta di spazi di ascolto anche a livello intercomunale diffusione di informazioni utili alla vita quotidiana, sostegno delle competenze genitoriali, specie in occasione di eventi critici e fasi problematiche della vita familiare, sviluppo delle risorse familiari e comunitarie anche attraverso la realtà scolastica. Attuazione di servizi e attività in stretto collegamento con la realtà scolastica per ottimizzare e sviluppare le risorse e le opportunità presenti sul territorio per quanto riguarda le iniziative di prevenzione e di contrasto all’abbandono scolastico, attraverso azioni di orientamento scolastico, di sostegno e di incentivazione al successo formativo, di collegamento tra realtà scolastica e mondo del lavoro, la promozione di forme di integrazione sociale e scolastica di minori in condizioni di difficoltà sul piano psico-fisico o socio-culturale, quali i minori disabili o i minori immigrati, ivi comprese le attività di educazione multiculturale; la promozione e l’educazione alla salute nonché gli stili di vita sani, l’educazione all’affettività e alla sessualità, la prevenzione delle dipendenze o di disturbi psichiatrici in adolescenza, l’incentivazione di momenti aggregativi extrascolastici con uso di laboratori e spazi anche scolastici. 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

Scuole, giovani, parrocchie, cooperative educative, società sportive, Til

8. Risorse umane che si prevede di impiegare

Educatori, volontari, operatori Centro famiglie, operatori servizio civile, coordinamento pedagogico •

• 9. Risultati attesi in • relazione a indicatori • regionali/distrettuali • (da esplicitare) •

10. Piano finanziario:

numero bambini – ragazzi coinvolti; numero ragazzi integrati in altre attività di socializzazione (ad esempio attività sportive); progettualità ed azioni condivise tra scuola ed extrascuola capacità di integrazione e collaborazione tra gli educatori monitoraggio dello stato di avanzamento del progetto, misurando le azioni realizzate rispetto alle azioni previste osservazione,progettazione,documentazione numero di famiglie del territorio coinvolte in qualità di volontari o di appoggio/sostegno alle famiglie dei bambini frequentanti il cep motivazione allo studio con acquisizione di un sufficiente grado di autonomia; socializzazione e integrazione tra le diverse provenienze etniche e socio-culturali

Previsione di di cui risorse di cui risorse spesa totale comunali regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €.76.000,00 €.49.291,75 €.26.708,25

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

€ €

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SCHEDA INTERVENTO – DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L’ANNO 2009 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Responsabilità Familiari □

infanzia e adolescenza □

Giovani □

Anziani □

Disabili □

Immigrati stranieri X □

Povertà e Esclusione sociale □

Salute mentale □

Dipendenze □

CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani X□

Prevenzione X□

Cura/Assistenza □

AGORAIO REGGIO EMILIA (in continuità con l’anno precedente) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Promozione dell’apprendimento e dell’alfabetizzazione della lingua italiana per favorire l’ integrazione. Promozione di una piena coesione sociale attraverso processi di conoscenza e creazione di reti e di opportunità per cittadini stranieri e italiani. 1.Soggetto capofila dell’intervento

COMUNE DI REGGIO EMILIA

2. Ambito territoriale di

COMUNE DI REGGIO EMILIA

realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e

CAITI MARIA CLAUDIA – COMUNE DI REGGIO EMILIA Servizio Scuola, Sport e Socialità – UOC Educazione e Formazione Via Guasco, 10 Tel. 0522/456262, e-mail: mariaclaudia.caiti@municipio.re.it

recapiti 4. Destinatari

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

Bambini e bambine ragazzi e ragazze stranieri neo arrivati in Italia e/o in situazione di isolamento linguistico e/o sociale e loro compagni di gioco e di scuola, le loro famiglie. Gli interventi pomeridiani a favore di bambini e ragazzi stranieri da 6 a 14 anni, in collaborazione con gli insegnanti delle scuole di appartenenza, favoriscono / accelerano il processo di integrazione scolastica e sociale, così come la riformulazione delle modalità di incontro con le loro famiglie sollecita e raccoglie i loro pensieri intorno all’idea di bambino, di scuola, di educazione, sul piano dello scambio, della reciprocità e della possibilità dell’incontro di culture diverse. Si creano occasioni di arricchimento della lingua italiana, consolidamento degli apprendimenti, costruzioni di relazioni di senso tra coetanei, costruzione di rapporti tra nuove famiglie e realtà locale. − Incontri progettuali con istituzioni scolastiche (dirigenti, docenti) e figure del territorio (operatori dei progetti territoriali di Città Educativa, 7^ Circoscrizione), impegnate a costruire sistema nella fase di ingresso e di partecipazione alla vita della scuola dei nuovi ragazzi arrivati da lontano. − Definizione dei criteri per la formazione dei gruppi (età anagrafica, data di arrivo in Italia, conoscenza lingua italiana, scolarità precedente, ecc…) − Costruzione di percorsi educativi che facilitino l’accesso ai saperi − Individuazione di strategie didattiche / educative e definizione di criteri di valutazione delle competenze. − Occasioni di incontro informale con le famiglie dei bambini / ragazzi, sollecitati anche dalla presenza dei mediatori linguistico culturali. − Documentazione del lavoro

Valutazione comune e condivisa dei risultati

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7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare

Ufficio Educazione e Formazione, Città Educativa (Gruppi Educativi Territoriali, coordinamento Ludoteche, Campi Gioco), Enti / Servizi della 7^ Circoscrizione, Istituzioni Scolastiche, Poli Sociali Territoriali n. 1 responsabile Unità Operativa, n. 1 responsabile attività educative, n. 1 figura amministrativa, n. 7 mediatori linguistico culturali, n. 1 coordinatore, n. 1 formatore, n. 7 educatori / operatori, n. 1 professionista (pedagogista), n. 3 tecnici (atelieriste), n. 1 istruttore servizi educativi

9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali

10. Piano finanziario:

Il monitoraggio e la valutazione avvengono attraverso incontri tra i diversi soggetti impegnati nel progetto nelle fasi di definizione delle attività e delle azioni, attraverso incontri periodici di condivisione e valutazione del percorso progettuale in itinere e incontri di valutazione condivisa finale. cui Previsione di di cui risorse di comunali risorse spesa totale regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €.198.973,33 €.174.973,33 €.24.000

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

€ €

PERCORSI D’INTEGRAZIONE (in parte in continuità con azioni degli anni precedenti) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: -

Promuovere la coesione sociale e la costruzione di relazioni positive anche con interventi di mediazione sociale Realizzazione di interventi a sostegno dell’integrazione sociale di donne straniere Realizzazione di eventi pubblici volti a favorire la conoscenza e la socializzazione fra cittadini italiani e cittadini di origine straniera Progetti per percorsi di cittadinanza attiva e promuovere processi di integrazione favorendo l’apprendimento della lingua italiana e delle regole della convivenza sociale

1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

Comune di Reggio Emilia

COMUNALE

Elena Edgarda Davoli – Galleria S.Maria n.1- 0522 456712 • • •

4. Destinatari

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

      -

Cittadini sia italiani sia di origine straniera Associazioni di immigrati Privato sociale

Politiche per la sicurezza Politiche culturali Politiche sociali Politiche per le pari opportunità Servizi informativi e di comunicazione Politiche per i giovani Progetti per percorsi di cittadinanza attiva e promuovere processi di integrazione favorendo l’apprendimento della lingua italiana e delle regole della convivenza sociale. : si intende favorire lo sviluppo di una cittadinanza attiva e responsabile per ampliare il senso di appartenenza alla comunità locale. In quest’ambito di azione si sperimenteranno interventi che mirano ad una promozione

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7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

8. Risorse umane che si prevede di impiegare

9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

10. Piano finanziario:

di sinergie tra i servizi e le associazioni cittadine, per realizzare progetti /percorsi volti a favorire l’apprendimento della lingua italiana, la conoscenza delle regole, diritti e doveri per una corretta convivenza Realizzazione di eventi pubblici volti a favorire la conoscenza e la socializzazione fra cittadini italiani e cittadini di origine straniera. Si tratta di proseguire alcune azioni già positivamente sperimentate negli anni passati in stretta collaborazione con i servizi, il privato sociale e l’associazionismo reggiano per la costruzione di iniziative che favoriscano il dialogo e la coesione sociale. In quest’ambito particolare interesse sarà dedicato alla programmazione di una nuova edizione di Mondinpiazza per approfondimenti socio/ culturali riguardanti il dialogo interculturale e la trasformazione della città Realizzazione di interventi a sostegno dell’integrazione sociale di donne straniere Le donne di origine straniera rappresentano oggi oltre il 45% degli immigrati; La donna immigrata svolge una funzione chiave nel percorso di integrazione della famiglia E’ necessario un impegno forte per la programmazione di interventi volti a favorire il protagonismo delle donne straniere e contrastare ogni forma di emarginazione, oltre che creare una messa in rete di tutte le importanti azioni già avviate negli anni passati da servizi e enti del territorio. Promuovere la coesione sociale e la costruzione di relazioni positive anche con interventi di mediazione sociale: E’ necessario garantire ai cittadini stranieri adeguate forme di conoscenza e tutela dei diritti e dei doveri previsti dalla normativa nazionale e regionale, nonché avviare percorsi innovativi di tutela per le persone vittime di discriminazioni o grave sfruttamento . In tale senso opereranno lo Sportello anti discriminazioni presso il Centro Informazione Immigrati ed il Centro per la mediazione sociale dei conflitti

Comune di Reggio Emilia Provincia di Reggio Emilia Regione Emilia Romagna Questura CTP Istituti Scolastici (Scuole Medie Superiori) Privato sociale Associazioni di immigrati Dirigente di servizio Personale amministrativo Operatori sociali Educatori di territorio Assistente sociale Responsabile Centro Interculturale Mondinsieme N. associazioni Immigrati coinvolte N. donne Punto Incontro Madreperla N. richieste mediazione sociale n. iniziative pubbliche realizzate Previsione di di cui risorse di cui risorse spesa totale comunali regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €.165.000,00 €.76.312,28 €.88.687,72

di cui FRNA (risorse regionali)

di cui di cui Eventuali Fondo Fondo risorse altri nazionale sanitario soggetti NA regionale (da specificare) € € €

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“A.L.I. –Azioni Locali per l’integrazione” BAGNOLO IN PIANO – CADELBOSCO SOPRA – CASTELNOVO DI SOTTO (progetto in continuità con gli anni precedenti) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Promozione dell’apprendimento e dell’alfabetizzazione della lingua italiana per favorire l’ integrazione. Promozione di una piena coesione sociale attraverso processi di conoscenza e creazione di reti e di opportunità per cittadini stranieri e italiani. Promozione di attività di contrasto al razzismo e alle discriminazioni 1.Soggetto capofila

COMUNE DI BAGNOLO IN PIANO

dell’intervento 2. Ambito

Bagnolo in Piano – Castelnovo di Sotto – Cadelbosco di Sopra

territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche

Dott.ssa Mila Bertocchi – Comune di Bagnolo in Piano – 0522/957435 Bertocchi.mila@comune.bagnolo.re.it Cittadini stranieri – adulti, giovani, bambini - residenti nei tre comuni, cittadini italiani da coinvolgere nelle diverse attività. Coinvolgimento diretto delle realtà del territorio per la realizzazione di microprogetti Consolidamento e potenziamento della rete territoriale .

integrate collegate Sportello informativo: sostegno e supporto ai servizi comunali – guida e indirizzo all’uso delle risorse territoriali – Mediazione culturale: per assicurare possibilità di comprensione tra l’utente straniero e i servizi comunali Alfabetizzazione: percorsi di apprendimento della lingua italiana rivolti alla fascia di età 6 -14 anni e alle donne, in collaborazione con la scuola e il CTP Microprogetti: da costruire in base alle esigenze specifiche di ogni territorio, per rispondere al bisogno di socialità e di acquisizione di specifiche competenze (corsi di cucito, corsi per la patente, corsi di cucina , corsi di computer) Istituto Comprensivo, Associazioni di Volontariato,Sportive ricreative culturali Associazione Pro di Gio, CTP, Volontari del Servizio civile, Parrocchia, Associazioni di immigrati Mediatrice culturale , educatori facilitatori, volontari -

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in

Aumento del numero dei partecipanti ai corsi di apprendimento della lingua italiana. Potenziamento azioni e occasioni di costruzione di reti e di opportunità di scambio e indicatori interazione tra cittadini stranieri e italiani. Realizzazione di microprogetti finalizzati al contrasto al razzismo e alle discriminazioni, regionali/distrettuali adeguati alle specifiche realtà territoriali locali (da esplicitare) relazione a

10. Piano finanziario:

Previsione di di cui risorse di cui risorse spesa totale comunali regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €31.577,67 €.12.000,00 €.19.577,67

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

€ €

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……”RELAZIONI POSSIBILI” Albinea, Quattro Castella, Vezzano s/C OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: • costruzione di relazioni positive tra cittadini che provengono da altri paesi (in parallelo con ciò che si rende necessario per chi arriva da altre zone d’Italia) e Comunità che accoglie; • aumento del livello di parità di accesso all’istruzione, ai servizi, al mercato del lavoro ed alle soluzioni abitative, • assicurare ai cittadini adeguata conoscenza dei diritti e dei doveri previsti dalla normativa vigente e sviluppare azioni contro le discriminazioni; • diffusione di informazioni esaurienti sui diversi aspetti del fenomeno migratorio coinvolgendo i cittadini immigrati nella definizione delle politiche pubbliche locali tramite la valorizzazione e la reciproca conoscenza dei fondamenti culturali connessi ai luoghi di origine dei residenti; 1.Soggetto capofila

QUATTRO CASTELLA

dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche

Polo 7( pedecollina) - Comuni di Albinea, Quattro Castella, Vezzano s/C (RE) Grisendi Catia – Centro delle Famiglie della Pedecollina Comune di Quattro Castella – P.zza Dante, 1 – 42020 – Quattro Castella Famiglie Immigrate Istituzioni scolastiche Associazioni ed operatori dei servizi Scuola, cultura, sicurezza, casa

integrate collegate Facilitare l’apprendimento della lingua italiana in collaborazione con il CTP da parte degli stranieri adulti e dei minori stranieri immigrati; ( conoscenza delle leggi e dei principi di educazione civica italiana, della organizzazione territoriale dei servizi, nonché per rafforzare le competenze dei cittadini stranieri in materia di sicurezza del lavoro.) Utilizzo di mediatori interculturali nei servizi (sociale, educativi, sanitari), previa ricognizione dei bisogni. Attività di informazione, orientamento, consulenza in materia di immigrazione straniera ed azioni di contrasto al razzismo e alle discriminazioni. partecipazione ad accordi/progetti di natura sovrazonale, facilitazione all’uso della rete degli sportelli specializzati già esistenti nel territorio individuando nuove forme di collaborazione e raccordo con le attività dello Sportello sociale. Sviluppo, in sinergia con le Istituzioni scolastiche ed i servizi educativi comunali e privati, di azioni educative e promozionali di contrasto alle discriminazioni al fine di promuovere interventi informativi, di tutela, di accoglienza ed integrazione sociale; promozione e valorizzazione delle diverse ed inedite identità culturali di cui i cittadini di origine straniera sono portatori; interventi volti a fornire strumenti interculturali tali da garantire la partecipazione degli alunni e delle famiglie al percorso scolastico, nonché attività di socializzazione nel tempo libero in raccordo con le istituzioni scolastiche; interventi finalizzati ad assicurare gli elementi conoscitivi idonei per permettere una adeguata comprensione ed accesso ai servizi Centro famiglie, sportello sociale, scuola, servizi sociali, consultorio salute donna, Centri giovani. -

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

8. Risorse umane che si prevede Operatrici Centro delle Famiglie (coordinatrice e referente attività di integrazione), mediatori culturali, insegnante Centro di Formazione Permanete di impiegare Territoriale, Ostetrica Azienda USL, educatori spazio giovani 9. Risultati attesi in relazione a Attività: Interventi di sostegno all'apprendimento della lingua italiana da parte degli stranieri adulti. indicatori regionali/distrettuali Indicatori di monitoraggio:

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(da esplicitare)

n. corsi realizzati nel 2008 - n. corsi di lingua italiana per adulti avviati e/o realizzati dall’1-01-09 al 3108-09 - di cui livello A1: 1 - di cui livello A2: 1 - di cui livello B1: 1 - n. corsi programmati per il 2009: 4 (si aggiunge il corso rivolto a cittadini immigrati completamente analfabeti non previsti ) - n. totale persone che hanno concluso corsi di lingua italiana adulti dall’1-0109 al 31-08-09 - di cui livello A1 15 - di cui livello A2 22 - di cui livello B1 11 - n. totale persone residenti da meno di un anno che hanno concluso corsi di lingua italiana adulti dall’1-01-09 al 31-08-09: 21 - n. donne che hanno concluso corsi di lingua italiana adulti dall’1-01-09 al 3108-09: 48 Attività: Utilizzo di mediatori interculturali nei servizi, tali da facilitare sia la ricognizione dei bisogni degli utenti sia l'ottenimento di adeguate prestazioni da parte dei servizi, e più complessivamente esperienze di mediazione territoriale e di comunità negli ambiti ricreativi, abitativi e lavorativi anche attraverso la attivazione di reti civiche diffuse di mediazione del territorio. Indicatori: n. mediatori interculturali attivati nei servizi educativi-ricreativi dall’1-01-09 al 31-08-09: 4 - n. ore di mediazione interculturale effettuate nei servizi educativi-ricreativi dall’1-01-09 al 31-08-09 - n. mediatori interculturali attivati nei servizi scolastici dall’1-01-09 al 31-0809: 4 - n. mediatori interculturali attivati nei servizi sociali dall’1-01-09 al 31-0809:4 - n. mediatori interculturali attivati nei servizi sanitari dall’1-01-09 al 31-0809: 2 lingue straniere complessivamente utilizzabili dai mediatori interculturali nella Zona: in base alle necessità grazie alla collaborazione con la Coop. Dimora di Abramo (Consorzio Oscar Romero di Reggio Emilia) Attività: informazione, orientamento, consulenza: Indicatori di monitoraggio: - Numero di invii agli sportelli distrettuali: 5 - n. di invii da parte dei servizi territoriali (sportello sociale, assistenti sociali, insegnanti) al centro delle famiglie per attività di informazione ed orientamento: 20

10. Piano finanziario:

Previsione di di cui risorse di cui risorse di cui FRNA spesa totale comunali regionali (risorse (Fondo regionali) sociale € locale e Fondo famiglia)

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

€ €

€.40.000,00 €22.474,46 €17.525,54

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SCHEDA INTERVENTO – DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L’ANNO 2009 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Responsabilità Familiari □

infanzia e adolescenza □

Giovani □

Anziani □

Disabili □

Immigrati stranieri □

Povertà e Esclusione sociale X

Salute mentale □

Dipendenze □

CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani X□

Prevenzione X□

Cura/Assistenza X□

Sostegno a situazioni di emergenza abitativa REGGIO EMILIA in continuità con l'anno 2008 con uno sviluppo di azioni innovative per aggiungere, nella rete dei servizi per persone in marginalità, modalità abitative a favore di persone con difficoltà a raggiungere una sufficiente livello di autonomia OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:

Cura /assistenza

1.Soggetto capofila dell’intervento

Comune di Reggio Emilia

2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari

Zona Sociale di Reggio Emilia POLO6 Dott.ssa Annamaria Fabbi, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833, e-mail: annamaria.fabbi@municipio.re.it Cittadini adulti e nuclei familiari residenti nel Comune di Reggio Emilia e nei comuni di Bagnolo in Piano, Cadelbosco Sopra e Castelnovo di Sotto Persone sole senza rete parentale con grosse difficoltà a raggiungere una autonomia sufficiente a garantire loro la possibilità di usare in modo adeguato un alloggio

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

Gestione complessiva delle risorse messe in campo e dei singoli progetti individuali. Per quanto riguarda il progetto Cavazzoli - rivolto a sostenere tramite un’assistenza alloggiativi temporanea accompagnata da figure educative i percorsi verso l’autonomia di donne sole o con bambini –Connessione con i percorsi di accesso ed accompagnamento alle soluzioni abitative messe in campo dal sistema locale Dal 2008 i percorsi verso l’autonomia sono più strettamente connessi al lavoro del tavolo dell’abitare, nato in seno al tavolo tematico su povertà ed esclusione sociale. Erogazione contributi in stretta connessione con i progetti di vita delle persone ed in ambito di progetti condivisi Azienda USL-Comune. Il progetto è articolato in 3 sottoprogetti: Il Ponte, pensionato Cavazzoli, sussidi per utenti SERT e DSM. A questi progetti nel corso del 2009 si aggiungerà un altro progetto destinato a persone senza sistemazione abitativa, con grosse difficoltà a raggiungere un livello di autonomia adeguato all’utilizzo di un alloggio. Su questo ultimo progetto le azioni previste sono: • Reperimento e individuazione degli alloggi (1 o 2 per Polo sociale territoriale) che per la loro collocazione dovranno essere inseriti in un territorio vicino o comunque che presenta servizi e opportunità di socializzazione; • Monitoraggio costante da parte dei Servizi e delle reti di riferimento delle persone ospitate, in alloggi che per la loro collocazione sono inseriti in un territorio denso di servizi e opportunità di socializzazione: • Integrazione del reddito attraverso l’aiuto economico per persone senza mezzi di sussistenza

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

Parte dei Comuni della Zona Sociale; Azienda USL di Reggio Emilia; Cooperazione Sociale;

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8. Risorse umane che si prevede di impiegare

a.s., educatori, operatori delle cooperative sociali, volonatriato 

9. Risultati attesi in relazione a  indicatori regionali/distrettuali  (da esplicitare)  

10. Piano finanziario:

Sostegno, attraverso la messa a disposizione di periodi di accoglienza abitativa, a momentanee situazioni di particolare disagio rappresentate da:donne sole e/o con figli per le quali si stiano costruendo progetti individuali finalizzati all’inserimento sociale, all’indipendenza ed autonomia abitativa; sostegno ed accompagnamento a situazioni di particolare fragilità, mediante erogazione di contributi Migliorare la qualità di vita di persone sole integrare le persone al territorio con inserimenti mirati e accompagnati migliorare la qualità di vita riducendo le condizioni di forte marginalità

Costo Quota Quota Eventuale di cui quota di Fondo totale regionale comunale previsto altri nazionale € € € soggetti NA da 258.769,00 131.827,27 126.941,73 specificare €

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare) €

ESCLUSIONE SOCIALE Bagnolo in Piano, Cadelbosco Sopra e Castelnovo Sotto OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Garantire piena cittadinanza a tutte le persone, sostenendo il loro percorso di sviluppo nell’autonomia attraverso l’offerta di opportunità per la costruzione di una esistenza equa e dignitosa . Sostenere percorsi flessibili e costruire nuove risposte attraverso progettazioni integrate pubblico/privato e valorizzazione e sostegno delle reti territoriali. Rinforzare i legami di legami di solidarietà familiare e sociale al fine di prevenire l’insorgere di fenomeni di esclusione sociale Approfondire la conoscenza della dimensione territoriale e delle sue caratteristiche 1.Soggetto capofila Comune di Bagnolo in Piano dell’intervento 2. Ambito territoriale di

Comuni di Bagnolo in Piano, Cadelbosco Sopra e Castelnovo Sotto (Polo 6)

realizzazione 3. Referente dell’intervento:

DOTT.SSA MILA BERTOCCHI Comune di Bagnolo in Piano – 0522/957435 Bertocchi.mila@comune.bagnolo.re.it

nominativo e recapiti 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

Adulti residenti nei 3 comuni, a rischio di forte esclusione sociale, che possono anche presentare problematiche psichiatriche e/o dipendenze patologiche (alcool, droghe,gioco) Immigrati,Giovani, Anziani, Attività commerciali

Sperimentazione di una specifica misura economica a contrasto della povertà. L’intervento di carattere non assistenziale, sarà limitato nel tempo e si collegherà ad un progetto di sviluppo dell’autonomia dei soggetti adulti e delle famiglie interessate . Gli interventi saranno rivolti sia a cittadini singoli che a nuclei familiari, anche derivanti da convivenza di fatto, purchè si tratti di persone residenti nei tre comuni, la cui situazione economica familiare complessiva, da qualsiasi fonte derivante, sia inferiore alla soglia del reddito minimo di inserimento previsto dalle normative vigenti (ex minimo vitale) Individuazione nel territorio zonale di un punto di accesso bassa soglia in collaborazione con le risorse di volontariato attive sul territorio, che assicuri l’erogazione di prestazioni ad esigenze primarie delle persone. Comuni del POLO 6, AUSER, Caritas, Parrocchia, organizzazioni del privato sociale , Acer, Az. USL, Centro per l’impiego

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8. Risorse umane che si

Assistenti Sociali, volontari, educatori

prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali

10. Piano finanziario:

Previsione di spesa totale** € 33.057,17

di cui risorse comunali € 10.154,31

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) € 22.902,86

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

€ €

ESCLUSIONE SOCIALE ALBINEA, QUATTRO CASTELLA E VEZZANO OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Fornire ad ogni persona piena cittadinanza attraverso opportunità per la costruzione di una esistenza equa e dignitosa agendo sulle 3 aree del disagio lavoro,casa, integrazione Promuovere interventi di politica integrata rivolti al contrasto alla povertà ed all’esclusione sociale Prevenire situazioni di povertà rafforzando legami di solidarietà familiare e socilale Affrontare la povertà immateriale sviluppando nella persona dignità ed autostima Approfondire la conoscenza della dimensione territoriale e delle sue caratteristiche 1.Soggetto capofila

Vezzano sul crostolo

dell’intervento 2. Ambito territoriale di

Comuni di Albinea, Quattro Castella e Vezzano

realizzazione 3. Referente dell’intervento: 4. Destinatari 5. Eventuali

Capo Area Socio-Assistenziale Fontanesi Lisa 0522/601932 334/6237454 Assistenza@comune.vezzano-sul-crostolo.re.it Soggetti residenti nei 3 comuni della Pedecollina, adulti a rischio di forte esclusione sociale, che possono anche presentare problematiche psichiatriche e/o dipendenze patologiche (alcool, droghe,gioco) Immigrati, Giovani,Anziani, Attività commerciali

interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

Sperimentazione di una specifica misura economica a contrasto della povertà. L’intervento di carattere non assistenziale, sarà limitato nel tempo e si collegherà ad un progetto di sviluppo dell’autonomia dei soggetti adulti e delle famiglie interessate come da documento( misure anticrisi) Gli interventi saranno rivolti sia a cittadini singoli che a nuclei familiari, anche derivanti da convivenza di fatto, purchè si tratti di persone residenti nei tre comuni, la cui situazione economica familiare complessiva, da qualsiasi fonte derivante, sia inferiore alla soglia del reddito minimo di inserimento previsto dalle normative vigenti (ex minimo vitale) Individuazione nel territorio zonale di un punto di accesso bassa soglia in collaborazione con diversi sportelli Caritas che assicuri l’erogazione di prestazioni ad esigenze primarie delle persone Proseguo dell’intervento integrato a Montalto per l’inserimento o il reinserimento sociale di persone in situazioni di esclusione (supporto all’inserimento lavorativo)

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7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare

3 Comuni Pedecollina, Coop.sociale Liberamente, AUSER volontariato-onlus aziende dei comuni interessati e/o delle zone limitrofe Assistenti Sociali, volontario autista AUSER, Educatore, responsabile per coordinamento progetto, Capo Area dei tre Comuni

9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali

10. Piano finanziario:

Previsione di spesa totale** € 30.656,49

di cui risorse comunali € 10.154,31

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) € 20.502,18

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

€ €

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SCHEDA INTERVENTO – DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L’ANNO 2009 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà infanzia e Familiari adolescenza □ □ CON LE FINALITÀ DI:

Giovani X

Anziani

Disabili

Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani X□

Immigrati stranieri □

Prevenzione

Povertà e Esclusione sociale □

Salute mentale □

Dipendenze □

Cura/Assistenza X

X

UP - Progetto di Unità di Prevenzione DISTRETTO SOCIALE DI REGGIO EMILIA ( è in continuità con l'anno 2008) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: promozione del benessere /prevenzione del consumo di sostanze 1.Soggetto capofila dell’intervento

Comune di Reggio Emilia

2. Ambito territoriale di realizzazione

Distretto Sociale di Reggio Emilia.

3. Referente dell’intervento:

4. Destinatari

Dott.ssa Annamaria Fabbi, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833, e-mail: annamaria.fabbi@municipio.re.it giovani (15-30 anni) che frequentano luoghi di divertimento e aggregazione giovanile. gestori e personale delle discoteche e dei locali in genere. enti e associazioni del territorio coinvolti sulle tematiche del progetto.

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Presenza in diversi luoghi/momenti del divertimento tramite: distribuzione di materiale informativo e di prevenzione, distribuzione di generi di conforto, attività di aggancio/animazione, attività di primo soccorso, costruzione di relazioni (attività di ascolto, informazioni, counseling e orientamento). Negli altri luoghi dell’aggregazione giovanile il progetto strutturerà interventi adattati alle caratteristiche dei luoghi e delle persone che lo frequentano. Si opererà inoltre per costruire progettazioni condivise con gli attori dei territori coinvolti nell’intervento al fine di costruire azioni efficaci ed efficienti (le azioni attivate vanno dalla costruzione di percorsi formativi alla definizione di protocolli di intesa con i soggetti presenti nei territori. Si darà particolare rilievo alla condivisione delle funzioni di prossimità per migliorare l’integrazione sociosanitaria: Comuni del distretto (per RE anche Circoscrizioni e Poli territoriali), Azienda USL, Arci Nuova Associazione, Ass. Onlus Centro Sociale Papa Giovanni XXIII, Associazioni di categoria. -

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare

UP si caratterizza come servizio itinerante di prossimità che frequenta i luoghi del loisir del Comune e del Distretto di Reggio Emilia (e in alcuni casi della Provincia e della Regione Emilia Romagna) entrando in contatto con le giovani generazioni nei 9. Risultati attesi in luoghi deputati al divertimento (discoteche, feste, eventi, etc.), ma anche in altri relazione a luoghi di presenza e passaggio. indicatori E’ fortemente integrato agli altri interventi di prevenzione e sviluppo di comunità, regionali/distrettuali ricompresi in una unica convenzione. (da esplicitare) Rispetto all’utilizzo di sostanze psicostimolanti, occorre assumere strumenti di controllo (in chiave educativa) e buone pratiche che contribuiscano a limitare il più possibile danni e rischi e ad attivare passaggi positivi di informazioni volte all’aumento delle conoscenze e competenze dei giovani rispetto ai propri

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comportamenti oltre che attivare percorsi di consapevolezza e responsabilità sulle scelte personali. La logica educativa del progetto punta a una proposta alternativa all’uso di sostanze. Prevenire e ridurre i rischi: 1. Informare correttamente, scientificamente ed obiettivamente sulle sostanze 2. Prevenire e ridurre i rischi nei comportamenti sessuali 3. Prevenire e ridurre i rischi di incidenti stradali 4. Prevenire e ridurre i rischi del consumo/abuso di sostanze Promuovere i rapporti sociali: 1. Promuovere forme positive di comunicazione 2. Creare relazioni significative 3. Orientare le persone nel territorio per ampliare le competenze personali ed i rapporti sociali Migliorare le competenze personali: 1. Accrescere le conoscenze individuali 2. Promuovere il senso di responsabilità personale 3. Promuovere l’autoconsapevolezza sulle proprie scelte

10. Piano finanziario:

- Nel 2008 il progetto Up continuerà la collaborazione con tutti i comuni del Distretto su progettazioni co-costruite e condivise; consoliderà inoltre un processo di condivisione progettuale e operativa con i Poli dei Servizi Sociali Territoriali e percorsi di collaborazione con i servizi del pubblico e del privato sociale presenti sul territorio nell’ottica del lavoro di rete. Nell’ottica della costruzione dell’Accordo di programma su prevenzione e dipendenze e delle indicazioni regionali in merito, sarà maggiormente strutturata l’integrazione sociosanitaria Previsione di di cui di cui di cui Fondo di cui di cui Eventuali spesa FRNA Fondo sanitario risorse risorse risorse altri totale** regionale comunali regionali (risorse nazionale soggetti NA (Fondo regionali) (da € € sociale specificare) locale e € € 140.000,00 € Fondo € 181.000,00 41.000,00 famiglia) €

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CENTRO D’ASCOLTO e gestione progetti rivolti allo sviluppo di comunità COMUNE DI REGGIO EMILIA ( è in continuità con l'anno 2008) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Promozione del benessere dei giovani, prevenzione del consumo/abuso di sostanze e reinserimento di soggetti dipendenti e multiproblematici 1.Soggetto capofila dell’intervento

Comune di Reggio Emilia

2. Ambito territoriale di realizzazione

Comune di Reggio Emilia

3. Referente dell’intervento: 4. Destinatari

Dott.ssa Annamaria Fabbi, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833, e-mail: annamaria.fabbi@municipio.re.it Giovani e adulti, particolarmente genitori

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Accoglienza, ascolto, auto-aiuto, orientamento sulle problematiche legate a forme di dipendenza, per genitori, educatori, ragazzi, giovani e adulti Accoglienza, ascolto, auto-aiuto, orientamento sulle problematiche del disagio giovanile e familiare, per genitori, educatori, ragazzi in difficoltà Formazione/supporto costante per favorire accompagnamento nelle relazioni, rielaborazione di snodi/momenti critici Favorire il coinvolgimento dei cittadini, quali soggetti promotori della prevenzione, verso atteggiamenti di solidarietà e responsabilità nei confronti della propria comunità Riconoscimento, promozione e supporto delle competenze educative naturali che le persone, le famiglie e i contesti esprimono Individuazione delle risorse nel territorio, promozione e sviluppo di ambiti di approfondimento e confronto su problematiche, criticità, snodi relazionali/educativi simili Miglioramento della qualità delle relazioni fra le generazioni ed etnie diverse realizzando momenti di formazione, informazione e mediazione dei conflitti I servizi vengono erogati attraverso: il Centro di Ascolto, a valenza cittadina e distrettuale, che opera in collaborazione con i Comuni del distretto, e le progettazioni di territorio in collaborazione con i Poli di servizi sociali territoriali. Comuni, CPS, scuole, AUSL (in particolare Ser.T) Parrocchie, Centro per le Famiglie, Circoscrizioni, Centri Sociali. -

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare

EDUCATORI, PSICOLOGI, AS.

evidenziare e trattare le difficoltà di rapporto tra i giovani, tra i giovani e gli adulti, tra i giovani e i soggetti/luoghi sociali mediante forme di accompagnamento, connessione, promozione di risorse personali, relazionali, di contesto; identificare, promuovere e sostenere forme di mediazione dei conflitti (culturali, intergenerazionali, familiari, ecc.) identificare le nuove domande/problematiche che le famiglie portano 9. Risultati attesi in Assumendo come modalità di lavoro la progettazione integrata con gli altri relazione a soggetti/servizi del territorio, si individuano i seguenti obiettivi specifici: indicatori Per le famiglie, i soggetti ed i luoghi sociali: regionali/distrettuali ri-attivare risorse presenti rafforzando relazioni efficaci tra i diversi punti-rete ed elevare la competenza della comunità attraverso una riappropriazione delle proprie responsabilità e della propria storia mediante la gestione di counselling e supporto/accompagnamento rivolto ai diversi soggetti della comunità locale che intervengono con e per i giovani (famiglia/contesto). Per i giovani: favorire l’attivazione delle proprie risorse e la costruzione di opportunità che favoriscano una sufficiente integrazione sociale, attraverso lo sviluppo di -

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10. Piano finanziario:

competenze da parte del giovane stesso e del sistema relazionale e sociale; informare e prevenire forme di dipendenza all’uso di sostanze. Offrire percorsi individuali e di gruppo rivolti al sostegno al cambiamento e alla valorizzazione delle risorse delle persone. Indirizza e accompagna, se occorre, ai servizi territoriali specifici. di cui di Previsione di di cui risorse di cui cui di cui Eventuali risorse FRNA spesa totale comunali Fondo Fondo risorse altri regionali (risorse nazionale sanitario soggetti (Fondo regionali) NA regionale (da sociale € € specificare) locale e € Fondo € € famiglia) € 217.680,00 171.392,54 € 46.287,46,

“AL LAVORO PER L’AUTONOMIA” in continuità con anno precedente Comuni della Zona Sociale di Reggio Emilia OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: - mantenere attiva e rafforzare la rete delle risorse profit e no profit che accolgono persone tossico e alcol dipendenti in inserimento lavorativo - costruzione e condivisione del progetto di inserimento lavorativo con l’equipe dei curanti - ridurre la “distanza” che esiste tra la persona e il mondo del lavoro mediante l’acquisizione di una maggiore consapevolezza in merito alle proprie risorse e ai propri limiti ed acquisire una più realistica rappresentazione del mondo del lavoro, in particolare del tipo di impegno e competenze richieste - sostenere l’inclusione sociale della persona impegnata nella costruzione della sua autonomia personale ed economica AUSL - Distretto di RE 1.Soggetto capofila SERT e Servizio Sociale dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione

Comuni della Zona Sociale di Reggio Emilia

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

Dr. Roberto Bosi – tel. 0522.335525 – e-mail: bosir@ausl.re.it Dr.ssa Maria Lorena Ficarelli – tel. 0522.335824 – email:ficarellima@ausl.re.it Utenti tossicodipendenti e alcol dipendenti residenti nella zona sociale di Reggio Emilia che stanno svolgendo un progetto di cura presso il Ser.T Connettere l’esperienza di questo progetto con altre esperienze/serviziprogetti che si occupano di inserimento lavorativo di persone in condizioni di svantaggio, inoltre con l’equipe curante “diagnosi lavorativa” che prevede la conoscenza dell’utente e delle sue caratteristiche percorsi di osservazione, affiancamento, accompagnamento, tutoraggio , valutazione dell’esperienza anche attraverso feed-back con la persona e equipe curante Ser.T, Servizio sociale Distretto di Reggio Emilia, Comuni della Zona Sociale, Provincia e Centro per Impiego, Cooperative sociali di tipo B, Comunità Terapeutiche, Mondo imprenditoriale Assistente sociale, medico, psicologo, educatore, infermiere.

4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

200


Previsione di spesa totale** € 10. Piano finanziario:

di cui risorse comunali €

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) € 12.000

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale € 12.000

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

€ €

OPERATORE DI STRADA Continuità con l’anno precedente Cadelbosco di Sopra, Castelnovo di Sotto, Bagnolo in Piano OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:  applicare le politiche giovanili  monitorare gli stili comportamentali dei giovani, il loro uso degli spazi del territorio e dei diversi contesti anche associativi  offrire opportunità di aggregazione e di sviluppo degli interessi personali  trovare sinergie per lo sviluppo di comunità ove il giovane possa trovare possibilità di rispecchiamento, ascolto, stimolo, valutazione e qualificazione  promuovere le politiche di sostegno alla famiglia e sostenere gli stili educativi Soggetto capofila Comune di cadelbosco di sopra dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo

POLO 6 Comuni Di Cadelbosco Di Sopra, Castelnovo Di Sotto E Bagnolo In Piano Patrizio Bortolazzi Comune di cadelbosco di sopra, piazza libertà 1 0522 918515 – serviziallapersona@cadelbosco.net

e recapiti 4. Destinatari

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare

Giovani dai 14 – 26 anni L’ambito giovani non ha la sola ricaduta nel sostenere l’ascolto dei ragazzi e nel permettere loro la soddisfazione di realizzare e concretizzare opportunità di crescita, di acquisizione di esperienze, di espressione degli interessi ma occorre sostenere e promuovere tutto il contesto entro il quale il giovane è inserito: da quello famigliare a quello sociale. Il giovane come seme della società, paladino di tradizione, usi e costumi e cavaliere/portatore di innovazione, evoluzione. Soggetto agente ed interagente nel complesso sistema di connessioni ed integrazioni culturali, relazionali, sociali, ecc. ecc. Monitoraggio costante del territorio Individuazione dei luoghi maggiormente agiti dai giovani Connessioni fra i giovani e le opportunità del territorio con attivazione attiva dei circoli, associazioni sportive, culturali, ricreative, ecc. ecc. Ascolto attraverso luoghi e servizi strutturati: informagiovani, sportello psicologico, forum, laboratori intergenerazionali, coordinamento dei servizi territoriali con le parrocchie, il volontariato attivazione della CARTA GIOVANI e leva giovani azioni di prevenzione ai comportamenti disadattivi: bullismo, all’uso delle sostanze che danno dipendenza o perdita del controllo. Comuni, associazione PRODIGIO, associazioni del territorio sia sportive che ricreative, parrocchie, agenzie che si occupano a diversi livelli dei giovani Responsabili dei servizi comunali, coordinatori delle politiche giovanili, educatori, EDUCATORE DI STRADA, risorse umane dell’associazione PRODIGIO, psicologa scolastica,

201


9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali

Partecipazione dei giovani ai tavoli di discussione Frequenze dell’informagiovani Utilizzo quantitativo dello sportello psicologico Attivazione dei laboratori intergenerazionali Previsione di spesa totale €

10. Piano finanziario:

70.670

di cui risorse comunali €

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) 62.628,3 € 8.041,70

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

€ €

“ I GIOVANI ABITANO LA COMUNITÀ” ALBINEA, QUATTRO CASTELLA, VEZZANO OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: - Organizzare percorsi di contatto specifici per giovani consumatori, adulti di riferimento e persone dipendenti da sostanze legali ed illegali in condizione di marginalità”: 1.Soggetto capofila

QUATTRO CASTELLA

dell’intervento 2. Ambito territoriale di

Polo territoriale Albinea, Quattro Castella, Vezzano

realizzazione 4. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari 5. Eventuali

Grisendi Catia – Progetto Giovani – Comune di Quattro Castella- p.zza Dante, 1 – 42020 – Quattro Castella. Tel 335.78.99.649 Giovani del territorio, Istituzione scolastiche, Associazioni che si occupano di giovani, Famiglie Scuola, Sociale, Sanità, Cultura, Sicurezza, Politiche del lavoro.

interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti



partecipazione al coordinamento professionale ed operativo tra i servizi sanitari e socio-sanitari pubblici e del privato sociale.



Monitoraggio ed incremento delle attività dell’UNITA’ DI STRADA (unica sul territorio dei tre comuni) e dei due Spazi Giovani della pedecollina, quale strumento per esercitare anche funzioni di prossimità, parte del sistema dei servizi socio-sanitari e collegata ai suoi punti di accesso sanitari e sociali anche co-progettando interventi non solo a livello di polo;



Prosecuzione della ricerca sull’azione delle sostanze psicotrope in collaborazione con le società sportive e coinvolgimento delle diverse realtà territoriali in percorsi di conoscenza, informazione.



Attivare, in collaborazione con privato sociale, azienda Usl, famiglie, di percorsi di avviamento/integrazione lavorativa di soggetti multiproblematici al termine del percorso più strettamente terapeutico/riabilitativo e percorsi di reinserimento sociale, di contrasto all'esclusione;



Costruzione di opportunità educative, socializzanti, sociali, co-progettate insieme ai giovani del territorio ed agli adulti di riferimento (allenatori, educatori, insegnanti) attivando relazioni e sinergie per favorire la partecipazione anche tramite il protagonismo consapevole, l’educazione alla legalità e al rispetto delle persone e delle cose, lo sviluppo di processi di assunzione di responsabilità, di impegno, di educazione alla cooperazione e alla solidarietà.

Cooperativa Raptus, associazioni sportive ed educative dei territori di riferimento, AUSL (open G), A.P.S. Papa Giovanni XXIII di Reggio Emilia

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8. Risorse umane che si prevede di impiegare

9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

10. Piano finanziario:

Coordinatrice del progetto, 3 educatori spazi giovani, 2 educatori Unità di Strada, formatori esterni n. Unità di strada programmate per il 2009: 1 (unica per il territorio delle pedecollina) copertura territoriale: n. comuni serviti dall’Unità di strada: 3 n. totale ore operatori Spazi Giovani coinvolti dall’1-01-09 al 31-08-09: 3 n. totale ore attività settimanali spazi giovani: 40 n. totale ore attività settimanali Educativa di strada: 20 n. Unità di strada di riduzione del danno già presenti nel 2008 ( 2 – albinea e quattro castella) n. Unità di strada programmate per il 2009 (unione delle due unità di strada tramite unica convenzione con Papa Giovanni e Coop Raptus) n. totale di operatori coinvolti dall’1-01-09 al 31-08-09: 4 - di cui volontari n. 2 (volontari servizio civile) n. totale Unità di Strada con coordinatore formalmente nominato al 31-08-09: 1 n. interventi/attività di formazione/aggiornamento dall’1-01-09 al 31-08-09: 1 n. interventi/attività di formazione/aggiornamento programmati per il 2009:2 Previsione di di cui di cui di cui di cui di cui Eventuali spesa risorse risorse FRNA Fondo Fondo risorse altri totale** comunali regionali (risorse nazionale sanitario soggetti € 51.000,00 € (Fondo regionali) NA regionale (da 43.801,23 sociale € € specificare) € locale e Fondo famiglia) € € 7.198,77

203


SCHEDA INTERVENTO – DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L’ANNO 2009 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET PROMOZIONE E SVILUPPO DEGLI UFFICI DI PIANO Resp.Familiari

infanzia e adolescenza

Giovani

□ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani

Anziani □

Disabili

Immigrati stranieri

□ Prevenzione □

Povertà e Esclusione sociale

Salute mentale

Dipendenze □

Cura/Assistenza □

X

INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE

UFFICIO DI PIANO in continuità con gli anni precedenti Zona Sociale di Reggio Emilia OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: REGGIO EMILIA 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione

Zona Sociale di Reggio Emilia

3. Referente dell’intervento:

silvia.guidi@muncipio.re.it

4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

8. Risorse umane che si prevede di impiegare

9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali

10. Piano finanziario:

Cittadini della Zona Sociale Principali politiche dell’Ente Locale ( Urbanistica, Mobilità, Ambiente, Università, Sicurezza) Politiche scolastiche Politiche del Lavoro Riorganizzazione del Nuovo Ufficio di Piano per meglio consentire l’implementazione delle funzioni assegnate, in particolare per il governo e complessiva responsabilità dei processi di integrazione sociosanitaria. Messa a punto di referenze stabili, all’interno dell’Ufficio, in relazione alla conduzione dei tavoli tematici; al presidio dei processi di costruzione delle intese interistituzionali sia in ordine ai servizi sociosanitari integrati che in relazione alle intese e programmi con Enti diversi; Consolidamento delle modalità di lavoro per aree tematiche e sottogruppi di lavoro. Dirigenti Politiche Comunali, AUSL, Azienda Ospedaliera S.Maria Nuova Istituzioni Scolastiche, Provincia,Cooperazione Sociale, Forum Terzo Settore, Osservatorio Famiglie, Azienda Speciale FCR, ASP Osea, RETE, OPUS CIVIUM, SS.PIETRO E MATTEO. Responsabile (Comune di Reggio Emilia – Policy Città Solidale) Coordinatore (Comune di Reggio Emilia - Policy Città Solidale) Collaboratore in staff addetto alla partecipazione (Comune di Reggio Emilia – Policy Città Solidale) Collaboratori designati dai Comuni del Distretto Direttore Cure Primarie AUSL Responsabile Handicap Adulto AUSL Responsabile Area Sociale AUSL Direttore Amministrativo Distretto AUSL Approvazione di un nuovo modello di funzionamento.

Previsione di spesa totale** € 74.000

di cui risorse comunali € 14.859,68

di cui risorse regionali € 59.140,42

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA

di cui Eventuali Fondo risorse altri sanitario soggetti ( regionale €

204


SCHEDA INTERVENTO – DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L’ANNO 2009

INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari

infanzia e adolescenza

Giovani

Anziani

Disabili

x□

Immigrati stranieri

Povertà e Esclusione sociale

Salute

Dipendenze

mentale

CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani

Prevenzione

Cura/Assistenza x□

x

PIANO DI ATTIVITA’ FRNA x□

L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza

CONTRIBUTI PER LA MOBILITÀ E L’AUTONOMIA NELL’AMBIENTE DOMESTICO a favore di persone con disabilità art.9 e art.10 L.R. 29/97 OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: domiciliarità persone disabili Comune di Reggio Emilia 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione

Distrettuale

3. Referente dell’intervento

Cattini Atos – Via Franchetti n. 7 – Reggio E. Tel. 0522-436128 Fax 0522-436186 e-mail: atos.cattini@municipio.re.it

4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste

Cittadini disabili adulti residenti nella Zona Sociale di Reggio Emilia Politiche della mobilità, della casa, della pianificazione urbanistica

Attività di informazione, consulenza, raccolta, gestione e rendicontazione delle domande di contributo

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

Comuni del distretto

8. Risorse umane che si prevede di impiegare

Risorse CAAD

9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

Garantire l’erogazione dei contributi previsti agli art.9 e 10 L.R. 29/97 a favore delle persone in situazione di handicap grave, per l’acquisto e l’adattamento di veicoli e per l’acquisto di ausili, attrezzature ed arredi personalizzati per la casa;Unificare presso un unico punto d’accesso il complesso di consulenze ed erogazione di contributi a favore di cittadini in difficoltà, perseguendo la domiciliarità attraverso la ricerca di soluzioni tecnologiche adeguate ai bisogni. Previsione di spesa total

10. Piano finanziario:

€ 57.000

di cui risorse comunali €

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) € 57.000

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA €

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventu ali risorse altri sogget ti (da specifi care) €

205


SCHEDA INTERVENTO – DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L’ANNO 2009 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Resps.tà Familiari x

infanzia e Adolescenza x CON LE FINALITÀ DI:

Giovani x□

Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani x

Anziani x□

Disabili x□

Immigrat i stranieri x□

Prevenzione

Povertà e Esclusione sociale x

Salute mentale □

Dipend enze □

Cura/Assistenza x

x

PROGRAMMA DI INTERVENTO PER LA LIMITAZIONE DELL’IMPATTO SOCIALE DELLA CRISI ECONOMICA ED OCCUPAZIONALE OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Povertà ed esclusione sociale Comune di Reggio Emilia 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione

Comuni del distretto

3. Referente dell’intervento:

Elena Davoli, elena.davoli@municipio.re.it

4. Destinatari

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

Tel.0522/456719

Cittadini del Distretto colpiti dalla crisi economica ed occupazionale e che si trovino in una delle seguenti condizioni: 1) perdita del lavoro per cessazione o ridimensionamento dell’attività; 2) riduzione delle ore lavorative di soci lavoratori di cooperative; 3) mancato rinnovo di contratti a tempo determinato; 4) cassa integrazione ordinaria o straordinaria; 5) mobilità Interventi gravanti sul FRNA per anziani e/o disabili non autosufficienti Interventi per riduzione di rette negli asili nido e scuole comunali dell’infanzia. Interventi di bassa soglia ( mense, dormitori) Distribuzione di beni alimentari ( Re Mida Food) Realizzazione delle misure contenute nell’Accordo fra Comune di Reggio Emilia e le OO.SS. per il potenziamento degli interventi di natura economica a sostegno delle persone e/o famiglie colpite dalla crisi economica determinato. Realizzazione di misure a sostegno delle famiglie colpite dalla crisi. Il sostegno deve essere collegato all’integrazione al reddito, alle spese di acquisto di beni essenziali, ai costi dell’abitazione, alla frequenza scolastica della scuola dell’obbligo. Monitoraggio e verifica dell’iniziativa, congiuntamente a quelle che si riferiscono al sostegno per le rette per congiunti non autosufficienti, e per rette negli asili nido e scuole dell’infanzia. Istituzione Scuola, Organizzazioni Sindacali, Distribuzione, comuni del distretto, volontariato

Mense

cittadine,

Grande

8. Risorse umane che si Figure Professionali degli Sportelli Sociali e degli sportelli al cittadino prevede di impiegare 9. Risultati attesi in Mitigazione dell’impatto sociale della crisi economica, mediante un aumento delle relazione a indicatori risorse a disposizione dei servizi sociali. regionali/distrettuali Previsione di cui di cui di cui di cui di cui Eventuali di spesa risorse risorse FRNA Fondo Fondo risorse altri totale** comunali regionali (risorse nazionale sanitario soggetti € € 35.000 € 215.000 regionali) NA regionale (da 10. Piano finanziario: 250.000 € € specificare) € €

206


SOSTEGNO AI COMUNI QUALE CONCORSO REGIONALE ALL’ATTUAZIONE DEI PIANI DI ZONA DISTRETTUALI – QUOTE FINALIZZATE

2.3.2.1 Interventi a sostegno dei programmi di assistenza temporanea ed integrazione sociale a favore delle vittime di tratta, sfruttamento e riduzione in schiavitù - art. 13 L. 228/2003” e art. 18 D.lgs 286/1998.

2.3.2.2 Interventi rivolti alle persone sottoposte a limitazioni della libertà personale, promossi dai Comuni sede di carcere

207


MOD 01

Interventi a sostegno dei programmi di protezione sociale e assistenza a favore delle vittime di tratta, sfruttamento e riduzione in schiavitù – art. 18 D.lgs 286/98 e art. 13 L. 228/2003

ai sensi della deliberazione Deliberazione dell’Assemblea Legislativa n. 196 del 12 novembre .2008 e della Giunta Regionale n 2335/.2008 (2.3.2.1)

SOGGETTO CAPOFILA

COMUNE DI REGGIO EMILIA

A) Dati generali del progetto Titolo del progetto PROGETTO ROSEMARY Durata del Progetto Giugno 2009 - settembre 2010 COORDINATORE TECNICO: indicare il referente per l'esecuzione dell'intervento proposto, a cui ci si potrà rivolgere per eventuali chiarimenti e per la fase di monitoraggio. NOMINATIVO ENTE/SOGGETTO DI APPARTENENZA QUALIFICA TELEFONO, FAX, E-MAIL Tel. Fax E-mail

Alfa Strozzi Comune di Reggio Emilia Funzionario 0522 – 456711 0522 – 436747 alfa.strozzi@municipio.re.it

IL PROGETTO E': [] Nuovo [X] Continuazione di attività in corso In tal caso: Anno di avvio: 1997 [X] Ha ottenuto finanziamenti a carico del Fondo Nazionale Lotta alla Tratta______________ [X] Ha ottenuto finanziamenti a carico di altre leggi nazionali e/o regionali (specificare partecipa alla rete regionale ‘Oltre la Strada) [] Non ha ottenuto finanziamenti precedenti

Attività già svolte dall’Ente attuatore nel settore specifico della prostituzione e della lotta alla tratta 



Il Comune di Reggio Emilia ha avviato attività nel settore specifico dal 1997; da allora la progettazione si sviluppa attorno ad un duplice filone di intervento: da una parte l’Unità di strada (formata da due operatrici) incontra settimanalmente le persone presenti in strada, svolgendo attività di counseling, colloqui personali, informazione, riduzione del danno; dall’altra l’insieme dei percorsi di accoglienza si propone come la risposta offerta a chi, vittima di forme differenti di tratta e sfruttamento, desidera cambiare la propria vita. Va osservato come i due aspetti, quello della presenza in strada (col monitoraggio e il contatto diretto con le persone) e quello dell’accoglienza appaiono decisamente complementari ed entrambi essenziali. L’Associazione Rabbunì dal 1995 è presente in strada accanto alle persone prostituite e le accompagna nel percorso successivo. Dal 2001 è iscritta alla seconda sezione del Registro nazionale delle Associazioni che svolgono attività a favore degli Immigrati, quello appunto che riguarda le vittime della tratta. Da anni i volontari condividono il cammino con le persone, uomini e donne (ormai oltre 200) passate nelle loro case, con le loro famiglie, con i loro luoghi di provenienza, con i clienti. Dal 2001 i volontari sono inoltre presenti nelle scuole, in luoghi e momenti di aggregazione, per percorsi di (in) formazione sulla tratta e la prostituzione, rivolti prevalentemente ai giovani. Dal 1997 l’Associazione collabora in modo stabile (convenzione) al ‘Progetto Rosemary’.

208


B) Soggetti Partecipanti/reti territoriali SOGGETTI GESTORI Soggetti pubblici coinvolti (indicare le amministrazioni pubbliche partecipanti al progetto) Soggetti privati coinvolti (volontariato, associazionismo, cooperazione sociale, altro)

RETE DI SOSTEGNO

COMUNE DI REGGIO EMILIA Politiche per l’inclusione, l’integrazione e la convivenza

-

Az.USL Regione Emilia-Romagna FF.OO.

ASSOCIAZIONE RABBUNI’ (in convenzione con l’Ente)

-

Coop.Sociali Caritas Comunità di accoglienza Studi legali

Soggetti gestori Nome: COMUNE DI REGGIO EMILIA Politiche per l’inclusione, l’integrazione e la convivenza Ragione sociale: c.s. Sede Legale: P.zza Prampolini 1 – Reggio Emilia

Nome: ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO RABBUNI’ Ragione sociale: C.F.91064290355 Sede Legale: via Leuratti 8 Reggio Emilia

Motivazione della scelta del soggetto o dei soggetti gestori: La scelta dei due soggetti gestori è motivata dall’esperienza pluriennale che entrambi, pur con differenti specificità hanno maturato rispetto ad un fenomeno complesso e che richiede competenze estremamente specifiche quale quello della tratta delle persone; è stata ritenuta inoltre decisiva la possibilità di una cogestione partecipata dei percorsi di accoglienza tra Ente pubblico e soggetto del privato sociale

Indicare in quale modo i vari soggetti coinvolti nel progetto (rete locale) collaborano tra di loro, specificando le competenze operative di ciascuno e le modalità di coordinamento della rete La rete locale comprende principalmente il Comune di Reggio e l’Associazione di volontariato Rabbunì (gestione dei percorsi di accoglienza), oltre alla Questura di Reggio (Squadra Mobile – Ufficio Immigrazione); ad essi vanno aggiunte le altre Forze dell’Ordine (in particolare Carabinieri), l’Azienda USL (attraverso il Centro per la salute della famiglia straniera), il privato sociale (Caritas, Cooperative Sociali, Centro di Aiuto alla Vita, comunità di accoglienza…). La collaborazione si realizza attraverso momenti di incontro (formali e non) e di scambio di informazioni relative a condizioni generali o singoli percorsi. C) Descrizione del Progetto Contesto Locale (evidenziare particolari situazioni locali su cui si intende intervenire) Le attività progettuali ormai proseguono da diversi anni, interessando in particolare il territorio del Comune di Reggio e di quelli limitrofi. Qui vivono e lavorano le persone trafficate che vengono contattate ed accolte. Si tratta sia di donne costrette alla prostituzione (sulle strade del Comune di Reggio, di quelli limitrofi di Rubiere e S.Ilario, della zona al confine con la Provincia di Parma, lungo il corso del fiume Enza), sia di uomini e donne sfruttati da un punto di vista lavorativo. La realtà della tratta ha assunto ormai a Reggio alcune connotazioni specifiche:

209


resta costante sostanzialmente il numero delle ragazze nigeriane (una quarantina in tutto con un crescente abbassamento dell’età: alcune sono minori) presenti di giorno e di sera al confine con la provincia di Parma; risiedono per la maggior parte a Reggio o Parma;  la presenza (notturna) lungo la Via Emilia è in continuo mutamento: dopo un periodo di aumento delle donne provenienti dall’America Latina, oggi il numro più alto è quello delle transessuali (brasiliane e colombiane) e delle ragazze rumene (anche giovanissime): si tratta in maggioranza di persone che non vivono a Reggio e che a volte sono presenti sul nostro territorio per brevi periodi, con un forte turn-over;  si mantiene costante la presenza di ‘prostituzione sommersa’ (nights, appartamenti…);  accanto allo sfruttamento sessuale, crescono i numeri di quello lavorativo, che coinvolge uomini e donne, provenienti da Paesi diversi e le cui forme appaiono estremamente variabili: dalla ‘schiavizzazione’ di certi laboratori a artigianali al ‘caporalato’ dei cantieri edili, all’assunzione attraverso titoli di soggiorno falsi forniti dal datore di lavoro, al ‘semplice’ lavoro nero con turni massacranti e retribuzione ridotta (e nessuna tutela assicurativa); si tratta di un fenomeno che sta lentamente emergendo, anche per la difficoltà delle persone coinvolte a sporgere denuncia. Nell’insieme, siamo di fronte a d un realtà variegata, in cui, a fronte di una certa ‘consapevolezza’ da parte delle vittime, assistiamo però ad una strutturazione sempr maggiore dei differenti ‘racket’: da quello nigeriano (ormai legato sia alla prostituzione che al traffico di sostanze), a quello dell’Est (che se non controlla direttamente le persone ‘impone’ però pagamenti per poter ‘lavorare’ in tranquillità), a quello sfaccettato dello sfruttamento lavorativo (in cui appaiono spesso coinvolti con ruoli di primo piano cittadini italiani). Da segnalare inoltre un aumento della violenza di cui è oggetto (da parte di sfruttatori e clienti) chi è presente in strada C’è una maggiore conoscenza dei servizi e delle opportunità offerte dalla legge, anche per la regolarizzazione. Si mantiene costante il numero delle donne con figli e/o titolo di soggiorno che continuano a restare sulla strada per motivi essenzialmente economici (difficoltà nella ricerca del lavoro). La nazionalità più rappresentata in termini di accoglienza è senz’altro ancora la Nigeria; seguono (a grande distanza) alcuni Paesi dell’Est (Romania, Moldavia, Albania) e il Brasile. 

Obiettivi del progetto (elenco sintetico)         

uscita dallo sfruttamento e realizzazione di nuovi percorsi di vita attraverso una prima serie di incontri/colloqui accoglienza: ospitalità (famiglia, comunità…), accoglienza in autonomia (appartamento), accoglienza ‘territoriale’ (per chi ha già una sistemazione abitativa) inserimento lavorativo agevolato dalla presenza di un operatore dedicato percorsi di autonomia: anche attraverso laboratori motivazionali e di conoscenza delle realtà locali si vuole incentivare il radicamento sul territorio accompagnamento alla regolarizzazione – sostegno legale rimpatrio assistito per coloro che scelgono di rientrare in modo ‘dignitoso’ al proprio Paese sostegno alle persone con maggiori difficoltà: persone ammalate, con figli, con problemi psichiatrici, minori (in)formazione sul fenomeno della tratta per cittadini ed operatori implementazione della rete locale di conoscenza ed intervento sul fenomeno (in particolare per l’ambito ancora nuovo del ‘lavoro nero’)

Possibilità di consolidamento futuro dell'intervento proposto: (indicare quali sono le prospettive concrete di mantenere attivo l'intervento con risorse proprie) Pur tenendo conto dell’importanza dell’intervento proposto, che si inserisce in un contesto estremamente delicato e complesso e a cui è decisivo dare continuità, risulta difficile pensare alla possibilità di consolidarlo senza finanziamenti esterni. Risulta inoltre in crescita il numero delle vittime di sfruttamento lavorativo che ‘emergono’ diventando visibili: questo ambito di intervento richiede una particolare attenzione e un impegno forte e continuativo, anche in collaborazione con altre agenzie del territorio che ugual mente si occupano di lavoro, diritti e sicurezza

Descrizione delle attività (elencare le singole azioni)  presa in carico – ospitalità: dopo il primo contatto, si definiscono del suo progetto di vita e si concorda un percorso che comprende: famiglia), studio della lingua (o alfabetizzazione), inserimento volontari), avviamento al lavoro, regolarizzazione (per chi ha già percorso), accompagnamento giuridico, sanitario…

insieme alla accoglienza sociale (in denunciato

persona gli obiettivi (in famiglia o casacollaborazione con o lo fa durante il

210


 





  





presa in carico territoriale: per le persone (in particolare uomini) che entrano in contatto col Progetto avendo già una sistemazione abitativa autonoma ‘sicura’, vengono avviate le medesime azioni, cercando di mantenere i contatti anche con eventuali conviventi regolarizzazione: si tengono rapporti costanti con le FF.OO. (in particolare la Questura di Reggio) per l’avvio e/o l proseguimento di percorsi ex art.13 l.228/03 ed ex art.18 l.286/98, vi sono altresì contatti con i Consolati di provenienza delle vittime per rilascio passaporti o documenti ed eventuali rimpatri inserimento socio lavorativo: una figura professionale ‘dedicata’ incontra le persone che possono essere avviate al lavoro e contemporaneamente mantiene i contatti con Centro per l’Impiego, agenzie. Imprenditori, cooperative, per garantire un inserimento lavorativo proficuo; essa svolge anche la funzione di ‘tutor’ per le ragazze inserite in azienda, in modo da evitare il rischio di conflitti, incomprensioni o abbandoni; tra gli strumenti più utilizzati, il tirocinio formativo. autonomia: dopo l’accoglienza è previsto un percorso di progressiva indipendenza, modellato sulle esigenze individuali, attraverso appartamenti di semi-autonomia, ricerca di una sistemazione abitativa, informazione ed invio ai servizi del territorio, sostegno nel rilascio della patente di guida… rimpatrio: l’eventuale rientro in patria viene garantito, in collaborazione con i consolati ed organismi internazionali, per coloro che lo desiderano sostegno a donne con figli: il progetto accoglie ed accompagna (in collaborazione col Servizio Minori del Comune di Reggio) donne in gravidanza e con bambini sostegno a persone con particolari problemi socio-sanitari: sono accolte ed accompagnata (in collaborazione coi servizi sanitari dedicati) persone con problemi di dipendenza, psichiatrici, di salute (hiv+, affette da altre MTS, ricoverate in ospedale…) iniziative di visibilità ed informazione: continua la collaborazione con alcune scuole superiori per incontri di presentazione del fenomeno della tratta e delle risposte possibili; è in preparazione una serie di strumenti (libro, video, brochures) con il compito di presentare correttamente il fenomeno tratta oggi nel nostro territorio e dare visibilità alle azioni intraprese lavoro di rete e formazione: gli operatori collaborano stabilmente con AzUsl (in particolare Centro per la salute della famiglia straniera e Ospedale), FF.OO. (in particolare Questura di Reggio, Modena, Parma, Polizia Municipale di Modena, Carabinieri), organismi del privato-sociale (Caritas, Centro di Aiuto alla Vita, cooperative sociali, associazioni, organismi religiosi…), Centro per l’Impiego, Servizio Minori del Comune di Reggio; partecipano inoltre a momenti di formazione a livello locale (in collaborazione con l’Ass.ne Rabbunì), regionale (all’interno della rete ‘Oltrelastrada’), nazionale.

Destinatari tipologia e numero diretti: Vittime di sfruttamento /tratta presenti sul territorio, in modo particolare inserite in veri e propri percorsi di protezione sociale ex art.13 l.228/03 ed ex art.18 l.40/98, in stretta collaborazione con le FF.OO. Da gennaio 2007 e settembre 2008 le persone accompagnate sono state in tutto 82 (62 donne e 20 uomini); tra loro 16 hanno figli e 3 sono minori. Le nazionalità più rappresentate sono Nigeria (42) e Moldavia (16)

indiretti      

clienti in strada (azioni di informazione, orientamento a servizi sanitari, riduzione del danno) nuclei familiari delle donne presenti sul territorio, in particolare figli minori (accoglienza e sostegno) nuclei familiari delle donne nel Paese d’Origine (contributi, progetti di ‘rimpatrio onorevole’) servizi rivolti in particolare ai lavoratori (sindacati…) operatori dei Servizi (informazione, coprogettazione) cittadini (informazione, interventi nelle scuole, progetti educativi)

Luoghi/contesti per contatto destinatari diretti Luogo privilegiato di contatto resta la strada, attraverso le uscite dell’Unità di Strada e dei volontari; molte persone vengono tuttavia ora accompagnate dalle FF.OO. (dopo essere state fermate o aver sporto denuncia); altre da amici/amiche o clienti (per chi ‘lavora’ in strada). Alcune infine contattano il Progetto attraverso la Caritas. Chi si trova in situazioni di sfruttamento lavorativo si rivolge sovente a dei legali, che fungono così da tramite. Si ritiene importante anche garantire la possibilità di uno ‘scambio’ di persone con altri progetti analoghi presenti nelle città vicine, soprattutto per motivi di sicurezza.

211


Effetti attesi del progetto: definizione qualitativa

stima quantitativa

Il Progetto mira da una parte a sostenere ed Persone contattate accompagnare il difficile cammino di uscita Percorsi attivati (nuovi e già avviati) dallo dalla coercizione delle persone vittime di tratta e di sfruttamento sessuale e lavorativo, Percorsi conclusi per aiutarle nel riprogettare la propria vita e nel reinserimento sociale e lavorativo, con lo scopo di una loro piena integrazione col territorio o di un rientro dignitoso al Paese d’origine; dall’altra a raccogliere dati sull’evoluzione del fenomeno e delle sue caratteristiche a Reggio, a promuovere azioni di sensibilizzazione e informazione per la cittadinanza, ad avviare e consolidare una progettazione effettivamente in rete tra soggetti pubblici (anche molto differenti tra loro) e privati.

100 circa 40 20

Metodologia e gli strumenti per l’attuazione del progetto (elenco sintetico) Metodologia:  incontri/colloqui all’inizio e durante il percorso  verifiche in itinere e finali tra operatori e volontari coinvolti  partecipazione a momenti di aggiornamento e formazione a livello locale e regionale Strumenti e risorse  rete di accoglienza: famiglie e volontari che garantiscono una ‘rete amicale’ attorno a ciascuna persona  casa famiglia per accoglienze in emergenza o persone con particolari difficoltà relazionali o di salute  comunità sul territorio e non per accoglienze in emergenza o trasferimenti  appartamenti di autonomia  corsi di prima alfabetizzazione e di lingua italiana (I-II livello)  esperienze di socializzazione finalizzate all’accompagnamento personale e all’apprendimento di abilità lavorative  inserimenti lavorativi ‘protetti’ (attraverso il tirocinio formativo) e tutoraggio, per garantire un più positivo ingresso al mondo del lavoro  database per il monitoraggio delle caratteristiche delle persone in accoglienza e dei percorsi

Monitoraggio e valutazione (indicarne quali strumenti e procedure) Strumenti di monitoraggio e valutazione:  incontri periodici con gli attori coinvolti nei singoli percorsi e con la rete nel suo complesso  aggiornamento costante del database proposto a livello regionale  relazioni degli operatori coinvolti

D) Informazione e diffusione dei risultati: (indicare come verrà attuata l’informazione nei confronti degli interessati e come si pensa di diffondere la conoscenza sulle azioni del progetto alla cittadinanza in generale) L’informazione avverrà prevalentemente (per il carattere particolarissimo del target) per via informale; unica forma ufficiale di diffusione: materiale plurilingue che pubblicizza il Numero Verde contro la Tratta. Rispetto alla cittadinanza si prevede la partecipazione di operatori e volontari ad avvenimenti pubblici e convegni. Continuerà la realizzazione di materiale informativo rivolto al target e alla cittadinanza.

212


E) Risorse Personale necessario per lo svolgimento del progetto: N

Qualifica

1 1

Coordinamen to Operatrice

1

Operatrice

1

Segreteria amm.va

Livello Specifico

Formazione Livello Formazione Interventi sulla tratta Diploma m.sup. Esperienza pluriennale nel settore Laurea Esperienza pluriennale sul progetto Laurea Esperienza pluriennale sul progetto Diploma m.sup. Esperienza amministrativa pluriennale

Orario/ settimana

Tipologia Contratto

5

Dip. t. indet

13

Co.co.co.

16

Inc.prof.

3

Dip. indet.

t.

F) - Strutture di accoglienza Tipologia Famiglie Casa Famiglia Comunità mamma/bambino Comunità d’accoglienza Dormitorio

Target Donne Donne/uomini Donne Donne Uomini

Soggetto gestore Associazione Rabbunì Associazione Rabbunì Associazione Rabbunì Associazione Rabbunì Associazione Rabbunì

G) Preventivo economico complessivo (*) MACROVOCE DI SPESA PERSONALE

GESTIONE ENTE

SPESE DI GESTIONE SERVIZI DI ASSISTENZA ATTREZZATURE

PRODUZIONE DIVULGAZIONE MATERIALE TOTALE GENERALE

coordinamento operatori mediatori Amministrazione/segretria formatori Consulenze (es avvocati, psicologi) locali materiali di consumo utenze manutenzioni Spese amministrative (es. bolli) Vitto, alloggio, trasporto personale DEI Affitto locali Materiali di consumo Spese di manutenzione Spese utenze Spese vitto, alloggio, vestiario, Spese materiali di gestione (pulizie, casalinghi ecc.) Spese carburante, pedaggi e spostamenti beneficiarie Spese mediche Pocket money E DI

importo 4.700,00 25.500,00 2.400,00

1.000,00 1.000,00 15.440,00

1.000,00

2.000,00

53.040,00

(*) Ogni soggetto deve prevedere un co-finanziamento pari almeno al 50% del totale del costo previsto per la realizzazione del progetto. Il preventivo deve quindi includere anche questi importi. N.B. Non sono ammissibili ristrutturazione di immobili.

a contributo le

spese

relative

a costruzione, acquisto e

213


ACCOMPAGNAMENTO E DI SOSTEGNO ALLA POPOLAZIONE DETENUTA, IN PARTICOLARE DI ORIGINE STRANIERA”. in continuità con l'anno precedente interventi rivolti alle persone sottoposte a limitazioni della libertà personale, promossi dai comuni sede di carcere. ( DGR.2335/2008 – punto 2.3.2.2) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:  migliorare la qualità della vita di persone recluse/internate, favorendo occasioni di incontro e di socializzazione tra i detenuti/internati oltre alla la partecipazione dalla società civile alle diverse iniziative  favorire il reinserimento sociale attraverso l’apprendimento di competenze e abilità professionali, la sperimentazione di tirocini formativi d’orientamento e altre misure di accompagnamento al lavoro anche attraverso forme di paternariato con altri enti che operano a favore del reinserimento dei detenuti/internati (es. Enti di Formazione, coop sociali)  facilitare percorsi di inclusione rafforzando ambiti di intervento di mediazione culturale  organizzare momenti di visibilità al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sui percorsi di riabilitazione sociale dei detenuti/internati  creare reti locali e regionali per lo scambio e diffusione delle esperienze attraverso momenti formativi, seminari, convegni.. Comune di Reggio Emilia 1.Soggetto capofila ”Politiche per l’Integrazione, l’Inclusione, la Convivenza”. dell’intervento

2. Ambito territoriale di realizzazione

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

4. Destinatari

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

L’intervento si realizza all’interno degli Istituti di pena cittadini (Casa Circondariale e Ospedale Psichiatrico Giudiziario) e si rivolge a tutti i detenuti e agli affidati all’Ufficio Esecuzione Penale Esterna -UEPE- (ex CSSA) i contenuti del progetto sono stati condivisi tra i tecnici del settore. Nelle due strutture di reclusione spesso risulta insufficiente l’attività di socializzazione, di informazione e, per carenza di connessioni con la società civile esterna, gli interventi volti al recupero delle persone in trattamento penitenziario e terapeutico-riabilitativo risultano parziali o inefficaci. Le persone recluse/internate, oltre all’esecuzione della pena, si trovano in condizioni particolari quali: assenza di reti di sostegno familiare, mancanza di reddito adeguato, mancanza di competenze professionali e/o presenza di patologie psichiatriche. Tali aspetti sono maggiormente esasperati e penalizzanti nel caso dei detenuti stranieri che a questi deficit sommano anche la condizione di non regolarità rispetto al permesso di soggiorno, la non conoscenza della lingua italiana, dell’ordinamento penitenziario e, molto spesso, subiscono condizioni di esclusione/emarginazione all’interno della struttura. La vita carceraria è caratterizzata da tempi, da regole e da assetti rigidi; ne deriva che la qualità della vita, delle relazioni tra detenuti e con il personale del carcere, l’accesso alle informazioni sulle opportunità sia interne (al carcere) che esterne (del contesto sociale reggiano) risultano essere elementi critici, ma fondamentali, per la quotidianità dei detenuti/internati e per l’individuazione e realizzazione di programmi e percorsi riabilitativi/rieducativi. Inoltre, la presenza di detenuti stranieri richiede che l’attività di avvicinamento/incontro e di informazione sia gestita da operatori e da mediatori linguistico e interculturali. Il Comune di Reggio Emilia, in accordo con le Direzione della Casa Circondariale e dell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario, dell’UEPE competenti, da diversi anni realizza iniziative co-finanziate dalla Regione Emilia Romagna. Dr.ssa Elena Edgarda Davoli - Comune di Reggio Emilia Tel. 0522 456712 – fax 0522 436747 e-mail: elena.Edgarda.davoli@municipio.re.it Si considerano destinatari diretti i detenuti gli internati e coloro che sono sottoposti ad una misura restrittiva della libertà e/o affidati all’UEPE; si considerano destinatari indiretti il personale della struttura penitenziaria, i famigliari dei detenuti e, più in generale, la società civile nel suo insieme. collaborare con il Comitato Locale per l’area dell’esecuzione della pena adulti per il reperimento di opportunità e risorse mirate al reinserimento sociale con la dovuta attenzione al disposto della Legge Regionale 63/2008 informare e sensibilizzare il mondo produttivo sull’opportunità di inserire ex detenuti e/o detenuti e affidati in attività lavorativa

214


6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

Sportello Informativo rivolta a tutti i detenuti sia italiani che stranieri per: • migliorare la conoscenza delle regole e le modalità di vita carceraria; • conoscere le opportunità offerte dalla struttura penitenziaria e dal contesto sociale reggiano; • garantire la mediazione linguistico culturale per i detenuti e internati estendendo la mediazione culturale già attiva per le persone di lingua e cultura araba anche per quelle di cultura e lingua cinese; Miglioramento della qualità della vita carceraria (attività corsuale e socioricreativa: attività motoria, teatrale, artistica ecc.) Inserimento in percorsi di formazione e/o lavorativo di detenuti, affidati e/o fine pena, e misure di accompagnamento (particolari e specialistiche) all’ inserimento lavorativo di internati Raccordo con i servizi territoriali (UEPE e Poli territoriali di servizio sociale) sia in fase di esecuzione della pena che al raggiungimento del fine pena. Azioni di rete con gli altri soggetti coinvolti in attività destinate al target (Costellazioni ecc.) • • • • • • • •

Casa Circondariale E Ospedale Psichiatrico Giudiziario Comitato per l’Esecuzione della Penale Adulti / UEPERegione Emilia Romagna ANCI Provincia Enti di Formazione Associazioni di volontariato Organizzazioni e cooperative del privato sociale

8. Risorse umane che si prevede di impiegare

OPERATORI SOCIALI A.S EDUCATORI Si considerano elementi di valutazione della qualità degli interventi: numero di colloqui qui allo sportello informativo e il numero delle persone che si 9. Risultati attesi in sono rivolte allo sportello relazione a numero detenuti e internati per i quali si sono stato svolti interventi di indicatori mediazione culturali regionali/distrettuali numero corsi formazione/professionali (da esplicitare) numero tirocini formativi numero corsi ludico/ricreativi realizzati e iniziative numero internati occupati nel lavoro interno ed esterno (OPG) Previsione di cui di cui di cui di cui di cui Eventuali di spesa risorse risorse FRNA Fondo Fondo risorse altri totale** comunali regionali (risorse nazionale sanitario soggetti € €19.733,19 (Fondo regionali) NA regionale (da 10. Piano 65.777,30 sociale € € specificare) finanziario: locale e € Fondo famiglia) € €46.044,11

215


FONDO POLITICHE DELLA FAMIGLIA − − − −

Centro famiglie Reggio Emilia Centro Famiglie Quattro Castella Sostegno alle famiglie numerose (>4figli) Sostegno all’affido famigliare (Reggio Emilia, Polo 6, Polo 7)

216


SCHEDA INTERVENTO – DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L’ANNO 2009

POLITICHE DELLA FAMIGLIA INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari X

infanzia e adolescenza X

Giovani

Anziani

Disabili

Immigrati stranieri

Povertà e Esclusione sociale □

Salute mentale □

Dipendenze □

CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita saniX

Prevenzione

Cura/Assistenza

X

INTERVENTO/PROGETTO: CENTRO PER LE FAMIGLIE in continuazione OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: comune di Quattro Castella 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di sovracomunale: Albinea – Quattro Castella - Vezzano realizzazione 3. Referente dell’intervento 4. Destinatari

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

catia grisendi famiglieincentro@libero.it famiglie, operatori servizi socio-sanitari, coordinamento pedagogico, servizi educativi e scolastici, banca del tempo, giardino di S. giuseppe, associazioni consulenza genitoriale e di coppia alle famiglie con figli minori; consulenza psico-educativa rivolta a insegnanti ed educatori dei servizi prescolari e dei due istituti comprensivi dei tre comuni; mediazione familiare per i genitori che si stanno separando; spazi incontro genitori/bambini (boschi, albinea, vezzano); incontri tematici e di sostegno con i gruppi di genitori delle elementari e delle medie (denominati “conversazioni tra genitori”); attività rivolte al primo anno di vita (corsi di massaggio neo-natale, gruppi di confronto sull’allattamento al seno, incontri settimanali per neomamme); progetti di collaborazione con il servizio sociale sovracomunale per bambini e famiglie in difficoltà; attività settimanali di mediazione culturale e gruppi con le famiglie (in particolare le donne ed i bambini) immigrati; rapporti di collaborazione e di co-progettazione di attività con il coordinamento pedagogico, con i due istituti comprensivi, con le scuole fism soprattutto per quanto riguarda la progettazione e realizzazione di percorsi di formazione; rapporti di collaborazione con i servizi comunali (servizio sociale, uffici scuola, figure amministrative); incontri protetti: sostegno progettuale e partecipazione nella gestione di incontri protetti tra genitori e figli che vengono realizzati all’interno della sede del centro delle famiglie; partecipazione ai gruppi tecnici distrettuali; collaborazione con lo sportello sociale provvisoriamente collocato nella sede del centro; realizzazione di attività finalizzate alla promozione dei temi dell’accoglienza (incontri per genitori adottivi, incontri di formazione per insegnanti ed operatori sui temi legati all’accoglienza in particolare di cittadini provenienti da altri

217


7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

paesi); collaborazione con i servizi comunali e con le associazioni del territorio per co-progettare iniziative ed interventi sui temi dell’aumento della vulnerabilità sociale ed economica delle famiglie e della promozione di una maggiore coesione sociale. organizzazione di un seminario di studi (aprile 2009). famiglie, ausl, consultori, associazioni, coordinamento pedagogico sovracomunale, servizi socio-assistenziali

consulenze esterne 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in counseling, formazione, relazione a indicatori regionali/distrettuali Previsione di cui di spesa risorse totale** comunali € € 118.700,00 87.151,69 10. Piano finanziario:

sostegno alla genitorialita ,integrazione

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) € 31.548,31

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

€ €

INTERVENTO/PROGETTO: CENTRO PER LE FAMIGLIE”in continuità con l'anno precedente OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Comune di Reggio Emilia 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

Comune di Reggio Emilia – valenza distrettuale

Lucilla Cabrini – Coordinatrice Centro per le Famiglie Lucilla.Cabrini@municipio re.it Famiglie Servizi sociali e sanitari scuole Azioni progettuali con il Consultorio Ausl Progetti di comunità in connessione con l’Uranistica Percorsi trasversali con le politiche dell’inclusione sociale (area immigrazione) Supporto all’elaborazione e programmazione di politiche famigliari attraverso le attività legate ai: • Servizio di Mediazione famigliare e sostegno alla genitorialità anche attraverso gruppi di autoaiuto, incontri tematici, iniziative di territorio • Sportello Informafamiglie: accoglienza e orientamento ai servizi e ooportunità per la vita quotidiana e ealizzazione progetto a sostegno famiglie numerose (>4 figli) progetti a sostegno e promozione del volontariato. l’area dell’accoglienza familiare e dello sviluppo di comunità, attraverso la promozione, l’attivazione e l’accompagnamento di gruppi di “famiglie-risorsa”, nella costruzione di comunità solidali e coese. • Progetti dell’area interculturale • Progettazioni con il Consultorio familiare in una logica di prevenzionedelle fragilità e accompagnamento della coppia in contesto neonatale • Azioni di confronto e partenariato con altri consultori del territorio Servizi sociali territoriali Volontariato organizzato e non Consultorio ausl Arcispedale S.maria Nuova Altre Policy e relativi Servizi Cooperazione sociale Scuole

218


Psicologi Sociologa 8. Risorse umane Mediatrici culturali e linguistico-culturali che si prevede di Operatori sociali impiegare Mediatori familiari Psicosociologa N. progetti co-gestiti con i Poli Territoriali di Servizio Sociale e/o con altri Servizi; 9. Risultati attesi in creazione di mini-equipes per la messa a punto di progetti di comunità; relazione a n. mediazioni e consulenze effettuate; indicatori n. contatti Sportello IFB; regionali/distrettuali n.incontri formativi per volontari; n. progetti realizzati con volontari. Previsione di di cui di cui risorse di cui di cui di cui Eventuali spesa totale** risorse regionali FRNA Fondo Fondo risorse altri € comunali (Fondo sociale (risorse nazionale sanitario soggetti 10. Piano 130.000,00(*) € locale e Fondo regionali) NA regionale (da finanziario: 50.000,00 famiglia) € € specificare) € € 80.000,00(**) € (*)non comprende spese del personale e della gestione dell’immobile (**) assegnazione preovvisoria

SPERIMENTAZIONE DI INIZIATIVE PER L’ABBATTIMENTO DEI COSTI DI SERVIZI PER LE FAMIGLIE CON UN NUMERO DI FIGLI PARI O SUPERIORI A QUATTRO. In continuità OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: prevenzione Avvio di iniziative sperimentali di riduzione: • dei costi sostenuti per le utenze dalle famiglie con quattro o più figli, compresi i minori in affido • dei costi sostenuti per l’accesso e la fruizione dei servizi dalle famiglie con quattro o più figli, compresi i minori in affido, fra cui: servizi di mensa e trasporto scolastico, servizi educativi estivi, tasse e tariffe dei rifiuti solidi urbani, ICI, addizionale comunale IRPEF, addizionale IRPEF, accesso ai servizi sportivi e culturali, politiche tariffarie in genere Comune di Reggio Emilia 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

Distretto di Reggio Emilia Lucilla Cabrini – Responsabile Centro Famiglie RE Lucilla.Cabrini@municipio.re.it Famiglie con un numero di figli pari o superiori a quattro( Naturali, adottivi o in affido) Politiche tariffarie

Definizione del bando e diffusione dell’informazione dell’iniziativa Predisposizione della modulistica e relativi criteri (viene introdotto uno sbarramento di accesso per le situazioni che presentino un valore ISEE pari alla fascia che esclude benefici nei servizi della scuola materna, e cioè 28.000€) Monitoraggio e analisi qualiquantitativa dei richiedenti attraverso questionario da somministare al Centro per le famiglie (luogo della gestione del progetto)

servizi del comune di re e del distretto (Servizio sociali, tributi, anagrafe..) associazioni delle famiglie numerose CAAF 8. Risorse umane che operatori del centro per le famiglie e dell’osservatorio delle famiglie di Reggio E si prevede di operatori dei servi sociali dei comuni del distretto impiegare 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

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9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali

10. Piano finanziario:

n.richieste n. famiglie aventi titolo n.famiglie seguite dai servizi n.famiglie immigrate straniere Previsione di spesa totale** € 248.676,00

di cui risorse comunali €. 49.735,22

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) € 198.940,78

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

€ €

SCHEDA INTERVENTO – DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L’ANNO 2009 AFFIDO INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Responsabilità infanzia e Familiari adolescenza X □ CON LE FINALITÀ DI:

Giovani

Anziani □

Disabili □

Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani □X

Prevenzione

Immigrati stranieri □

Povertà e Esclusione sociale □

Salute mentale □

Dipendenze □

Cura/Assistenza X□

X

RI-CONOSCERE L’ACCOGLIENZA OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: • promozione e qualificazione del tema dell’accoglienza in generale e dell’affidamento familiare in particolare; • potenziamento dell’efficacia delle azioni a favore dei bambini e dei ragazzi vittime o a rischio di abbandono, violenze, maltrattamenti, trascuratezza, assicurando specifici percorsi di accompagnamento/affiancamento familiare, “accompagnamento tutelante”. “presa in carico tempestiva e complessiva; Comune di Reggio Emilia 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione

Comune di Reggio Emilia

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

Responsabile politiche familiari Daniela Scrittore (policy della Coesione sociale e della solidarietà) Daniela.Scrittore@municipio.re.it Famiglie del Comune di Reggio Emilia, scuole, associazioni

4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

Politiche l’integrazione, l’inclusione e la convivenza



analisi quali-quantitativa sull’affido (tipologie/durata/provenienza nuclei/tipologie di problematiche delle famiglie d’origine)



progettazione e realizzazione di interventi di sensibilizzazione e formativi sul tema dell’accoglienza rivolti ai cittadini (incontri aperti alla cittadinanza)



avvio di incontri di sensibilizzazione per la promozione dell’affido omoculturale (incontri con Associazioni, mediatori culturali, famiglie)



promozione di interventi mirati alla sensibilizzazione dell’affido sostegno (incontri nelle scuole/parrocchie, in collaborazione con Associazioni)



avvio di incontri con gruppi di famiglie affidatarie rivolti al sostegno e

dei

220


confronto sull’esperienza dell’affido 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

Privato sociale/ASP/associazioni

8. Risorse umane che si prevede di impiegare

Operatori dei Servizi Sociali, del privato sociale, dell’ASP, personale amministrativo, personale delle Politiche per la coesione sociale e la solidarietà e Politiche per l’integrazione, l’inclusione, la convivenza Report quanti-qualitativo sull’affido a Reggio Emilia n. di famiglie coinvolte: 30 n. Incontri di sensibilizzazione effettuati per: - sensibilizzazione alla cittadinanza: 2 - associazioni e famiglie per affido omoculturale: 4 - affido sostegno: 4

9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

10. Piano finanziario:

Previsione di spesa totale** € 46.801,91

di cui risorse comunali € 7.800

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) € 39.001,91

di cui FRNA (risorse regionali) €

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

€ €

RICONOSCIAMO L’AFFIDO = OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: • promozione e sensibilizzazione al tema dell’accoglienza in generale e dell’affidamento familiare in particolare; • azioni formative rivolte agli operatori del pubblico , del privato e del terzo settore attivi sul territorio locale; • ricerca quali/quantitativa sui percorsi dell’affido etero-familiare; • predisposizione di materiale informativo per le persone /famiglie interessate al tema dell’accoglienza e dell’affido; • confronto tra le esperienze dei territori del Distretto, per favorire l’acquisizione di “buone pratiche “ comuni. BAGNOLO IN PIANO 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione

POLO 6 - Bagnolo in Piano, Castelnovo Sotto, Cadelbosco Sopra.

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

DOTT.SSA MILA BERTOCCHI Comune di Bagnolo in Piano – 0522/957435 Bertocchi.mila@comune.bagnolo.re.it Famiglie dei territori coinvolti, scuole, servizi socio-educativi

4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

Scuola, cultura, solidarietà, infanzia



iniziative a livello formativo, rivolte ad operatori pubblici e del privato sociale al fine: di migliorare la consapevolezza sui temi riguardanti “l’accoglienza” e costruire condivisione di intenti e di percorsi;



confronto tra le diverse esperienze dell’ambito distrettuale , favorire l’acquisizione di riferimenti teorici e pratici.

 

Iniziative pubbliche di informazione e sensibilizzazione promozione di reti di famiglie che accolgono

221


7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare

Servizi infanzia, Associazioni di famiglie, Servizi sociali dei 3 Comuni, servizi scuola dei 3 Comuni, Istituti Comprensivi, Parrocchie, Associazioni di volontariato. operatori sociali ed amministrativi. n. di famiglie coinvolte: 15 Moduli ed Incontri di sensibilizzazione effettuati per: - Operatori servizi e terzo settore : 1 - Insegnanti: 1 - famiglie e singoli cittadini: 1 Previsione di cui di cui di cui di cui risorse FRNA di spesa risorse Fondo totale** comunali regionali (risorse nazionale € regionali) NA € (Fondo 8.955,07 1.492,51 sociale € € locale e Fondo famiglia) € 7.462,56

9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

10. Piano finanziario:

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

CONOSCERSI E RI-CONOSCERSI NELL’ ACCOGLIENZA OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: • promozione e qualificazione del tema dell’accoglienza in generale e dell’affidamento familiare in particolare; • potenziamento dell’efficacia delle azioni a favore dei bambini e dei ragazzi vittime o a rischio di abbandono, violenze, maltrattamenti, trascuratezza, assicurando specifici percorsi di accompagnamento/affiancamento familiare, “accompagnamento tutelante”. “presa in carico tempestiva e complessiva; • maggiore qualificazione delle capacità degli operatori e dei servizi di cogliere i bisogni dei bambini e degli adolescenti immigrati, di conoscere le modalità con cui si esprimono nelle diverse culture adeguando le risorse per l’accoglienza QUATTRO CASTELLA 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione

POLO PEDECOLLINA (Quattro Castella, Albinea, Vezzano s/c)

3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

Centro famiglie della Pedecollina

4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

Famiglie della zona della pedecollina, scuole, servizi socio-eduicativi Scuola, cultura, solidarietà, infanzia

-

6. Azioni previste

-

-

Continuità con le azioni messe in campo dal Centro famiglie a livello formativo, rivolto ad operatori pubblici al fine: di migliorare la consapevolezza sui temi riguardanti “l’accoglienza” all’interno dei servizi pubblici, confronto tra le diverse esperienze dei tre Comuni, favorire l’acquisizione di riferimenti teorici e pratici. costruzione di interventi di sensibilizzazione e formativi (laboratori e moduli di riflessione) sul tema dell’accoglienza (tramite l’utilizzo di strumenti quali laboratori espressivo-teatrali e di narrazione) rivolti ai bambini delle scuole dell’infanzia e delle scuole primarie e successivamente ai genitori sul territorio del polo; avvio e sostegno di gruppi di confronto sia per i nuclei affidatari, per genitori potenzialmente interessati, per i nuclei di origine, al fine di sostenerli

222


7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

10. Piano finanziario:

nell'attuazione del progetto di affidamento; promozione di reti di famiglie che accolgono.

Servizi infanzia, Associazioni di famiglie (giardino di San Giuseppe, Ass.ne Scuola Territorio), Servizi sociali dei 3 Comuni, servizi scuola dei 3 Comuni, coordinamento pedagogico, Istituti comprensivi Operatori Centro famiglie, consulente esterno, operatori sociali ed amministrativi, Coordinamento pedagogico n. di famiglie coinvolte: 25 Moduli ed Incontri di sensibilizzazione effettuati per: - Operatori servizi: 1 - bambini dei servizi infanzia e scuole: 2 - Insegnanti: 1 - famiglie e singoli cittadini: 2 Previsione di cui di cui di cui di cui di spesa risorse risorse FRNA Fondo totale** comunali regionali (risorse nazionale € € (Fondo regionali) NA 10.000,00 3.883,19 sociale € locale e € Fondo famiglia) € 6.116,81

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

223


Fondo Sociale Locale - Previsione di spesa 2009 AREA/TARGET

RESPONSABILITA' FAMILIARI

INFANZIA E ADOLESCENZA

GIOVANI

TIPOLOGIA

A

servizio sociale professionale

B C D E F G H I

integrazione sociale servizi educativi-assistenziali e per l'ins. lavorativo assistenza domiciliare servizi di supporto trasferimenti in denaro strutture diurne strutture residenziali e comunitarie Pronto intervento sociale Totale ResponsabilitĂ Familiari servizio sociale professionale integrazione sociale servizi educativi-assistenziali e per l'ins. lavorativo assistenza domiciliare servizi di supporto trasferimenti in denaro strutture diurne strutture residenziali e comunitarie Pronto intervento sociale Totale Infanzia e adolescenza servizio sociale professionale integrazione sociale servizi educativi-assistenziali e per l'ins. lavorativo assistenza domiciliare servizi di supporto trasferimenti in denaro strutture diurne strutture residenziali e comunitarie Pronto intervento sociale

A B C D E F G H I A B C D E F G H I

REGIONE

COMUNI

215.000,00

64.500,00

215.000,00

64.500,00

228.224,33

423.458,59

228.224,33

423.458,59

8.041,70 53.486,23

50.670,00 215.193,77

ALTRI SOGGETTI (specificare)

TOTALE area/target

20.000,00

224


ANZIANI

A B D E F G H

PERSONE CON DISABILITA'

A B C D E F F G H I

DIPENDENZE

IMMIGRATI STRANIERI

A B C D E F G H I A B C D E F G H I

Totale Giovani servizio sociale professionale integrazione sociale assistenza domiciliare servizi di supporto trasferimenti in denaro strutture diurne strutture residenziali e comunitarie Totale Anziani servizio sociale professionale integrazione sociale servizi educativi-assistenziali e per l'ins. lavorativo assistenza domiciliare servizi di supporto trasferimenti in denaro (esclusi contributi L.R.29/97) Contributi L.R. 29/97 strutture diurne strutture residenziali e comunitarie Pronto intervento sociale Totale DisabilitĂ servizio sociale professionale integrazione sociale servizi educativi-assistenziali e per l'ins. lavorativo assistenza domiciliare servizi di supporto trasferimenti in denaro strutture diurne strutture residenziali e comunitarie Pronto intervento sociale Totale Dipendenze servizio sociale professionale integrazione sociale servizi educativi-assistenziali e per l'ins. lavorativo assistenza domiciliare servizi di supporto trasferimenti in denaro strutture diurne strutture residenziali e comunitarie Pronto intervento sociale

61.527,93

285.863,77

57.000,00

57.000,00 12.000,00

12000usl

12.000,00 130.213,26 19.577,67

12.000,00 105.786,74 3.000,00 2.000,00

225


POVERTA' ED ESCLUSIONE SOCIALE

A B C D E F G H H I

SALUTE MENTALE SALUTE MENTALE

B C D E F G H

AZIONI DI SISTEMA E MULTIUTENZA

L M N N

TOTALE

Totale Immigrati stranieri servizio sociale professionale integrazione sociale servizi educativi-assistenziali e per l'ins. lavorativo assistenza domiciliare servizi di supporto trasferimenti in denaro strutture diurne strutture residenziali e comunitarie aree attrezzate per nomadi Pronto intervento sociale Totale PovertĂ e esclusione sociale integrazione sociale servizi educativi-assistenziali e per l'ins. lavorativo assistenza domiciliare servizi di supporto trasferimenti in denaro strutture diurne strutture residenziali e comunitarie Totale salute mentale Sportello sociale Prevenzione e sensibilizzazione Ufficio di Piano Azioni di sistema e spese di organizzazione Totale Azioni di sistema

149.790,93

110.786,74

43.405,05

17.308,62

45.000,00

88.000,00

86.827,27

41.941,73

175.232,32

59.140,32 59.140,32

147.250,35

50.000,00 50.000,00

1.081.859,45

226


QUADRO RIEPILOGATIVO DEL FINANZIAMENTO DELLA SPESA PREVISTA PER IL PROGRAMMA ATTUATIVO 2009 (da allegare allo strumento formale di approvazione del Programma Attuativo Annuale) TUTTE LE AREE/TARGE T

AREE O TARGET Soggetti PREVISIONALE 2008

Comune di ALBINEA Comune di BAGNOLO IN PIANO Comune di CADELBOSCO DI SOPRA Comune di CASTELNOVO DI SOTTO Comune di QUATTRO CASTELLA Comune di REGGIO EMILIA Comune di VEZZANO SUL CROSTOLO totale risorse comunali Regione – quota Fondo sociale locale Regione - quota Fondo nazionale politiche famiglia

Respons.tà infanzia e familiari adolescenza

giovani

Provincia di Reggio Emilia Altri soggetti pubblici (ASP, ecc..)

disabili

azioni di salute Totale sistema e mentale RISORSE trasversali

di cui quota destinata al Fondo Sociale Locale

80.625

545.479

22.440

275.155

143.146

0

0

41.596

0

120.972

1.229.413

69.319,07

35.376

431.217

37.434

186.000

217.158

1.020

2.448

4.080

0

83.462

998.195

210.293,10

40.954

1.306.859

77.651

197.227

202.348

2.628

22.503

11.373

0

94.860

1.956.403

3.925,29

383.559

152.225

40.800

157.835

276.471

0

3.520

7.194

0

80.231

1.101.835

4.415,57

117.981

1.848.432

129.398,25

2.305.383 32.957.146

661.702,18

155.229

556.026

104.594

593.636

289.938

0

22.394

8.634

0

5.174.611

8.934.110

1.049.623

6.984.467

5.637.543

468.068

1.145.640

1.257.701

0

123.964

81.617

1.020

192.615

131.737

3.060

5.100

0

0

5.994.318 12.007.533 1.333.562

8.586.935

6.898.341

474.776

1.201.605

1.330.578

443.224,33 52.581,28

57.000,00 198.940,78

Regione - quota FNA Regione - FRNA AUSL distretto di RE per spesa socio-sanitaria

anziani

povertà ed immigrati dipendenze esclusione stranieri sociale

423.508

1.215.504

131.412

17.340

556.453

0 2.820.229 40.647.877 x

73.527,93 149.790,93 175.232,32

1.341.030

2.239.806

141.553,59

393.076

1.040.306,52

1.040.307

14.500.000

5.924.225

5.129.865

1.383.983

1.806,00

1.440.000 21.864.225 1.495.330

24.000

456.314 29.000

164.739 1.365.682

752.126 12.518.463

12.000,00

53.000

Altre entrate TOTALE

6.937.632 13.421.978 1.464.974

29.398.660 14.263.549

2.043.634

1.836.710

1.670.549 1.365.682 6.353.385 78.756.753 1.092.859,45

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PIANO PER LA NON AUTOSUFFICIENZA 2009

DISTRETTO DI REGGIO EMILIA

APRILE 2009

Comuni di: Albinea Bagnolo in Piano Cadelbosco di Sopra Castelnovo di Sotto Quattro Castella Reggio Emilia Vezzano sul Crostolo

Ausl - Distretto di Reggio Emilia Azienda Ospedaliera Santa Maria Nuova Provincia di Reggio Emilia

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Cap. I - MONITORAGGIO 2008 1) AREA ANZIANI (allegato 2 DGR 1206/07) Assistenza domiciliare e servizi connessi Nella zona sociale i servizi di assistenza domiciliare presentano la seguente situazione: 1. rispetto alla presa in carico leggera: la presa in carico leggera è garantita da tutti i servizi SAD del territorio tramite interventi previsti nel PAI. Viene inoltre assicurata consulenza e supporto tramite l’intervento dell’assistente sociale e/o di altri operatori sanitari (Servizio Infermieristico Domiciliare, fisioterapista) o mediante il supporto del volontariato (spesa a domicilio, trasporti, emergenza caldo). In particolare tutto il servizio sociale territoriale dei vari Comuni del Distretto è stato orientato tramite formazione e tramite modifiche della struttura organizzativa a svolgere funzione di accompagnamento alle famiglie. Il tutoring alle famiglie attraverso il SAD è attuato dal servizio in modo non strutturato, in attesa della strutturazione completa degli sportelli per Assistenti familiari del territorio (prevista a metà 2009). 2. rispetto ad accoglienza/accesso/orientamento: l’accesso al SAD viene garantito per tutto il territorio distrettuale dai 7 Sportelli sociali (diversamente articolati) del territorio. Gli Sportelli sociali attuano l’accoglienza, approfondiscono la richiesta e tramite colloquio e valutazione multidimensionale (con MMG e infermiere territoriale) definiscono l’attivazione dell’intervento SAD a domicilio e gli interventi da erogare nel PAI, sia sociali che sanitari. L’intervento SAD prevede le prestazioni di carattere assistenziale previste dal PAI, in particolare cura personale, supporto sociale, assistenza pratica (attuata con il supporto del volontariato). Il SAD prevede solo marginalmente il supporto educativo, emotivo e psicologico, più formalizzato e praticato nel supporto alle relazioni interpersonali tra i familiari e l’anziano e l’assistente familiare che non verso l’ambiente esterno. Dal 2008 la partecipazione richiesta ai gestori SAD sulle iniziative di comunità (tavoli di quartiere e loro attività, intervento di AIMA nelle equipe SAD, collegamento con l’infermiere di comunità ecc.) ha impostato le basi per un ulteriore impegno sul tema ambiente esterno alla casa e partecipazione ai momenti organizzati del territorio che sono molteplici (circa 20 centri sociali attivi sul territorio, numerose iniziative gestite dai Centri Diurni aperte al territorio). L’articolazione organizzativa di tutti i servizi SAD, rivista per i servizi afferenti al Comune di Reggio Emilia e già ovviamente per dimensioni in essere nei SAD dei Comuni più piccoli, prevede, coerentemente con l’obiettivo di valorizzazione delle risorse territoriali, la coincidenza tra le equipe territoriali dei SAD e le equipe territoriali degli Sportelli Sociali, del Servizio Sociale Territoriale e dei Nuclei di Cure Primarie. Rapporti strutturati e periodici sono previsti tra le equipe SAD e le equipe del Servizio Sociale Territoriale. In via di costruzione dal 2008 momenti di confronto strutturato con le equipe dei Nuclei di Cure Primarie (già attuati 7 interventi). 3. rispetto ai requisiti organizzativi: tre SAD (Reggio Emilia, Bagnolo in Piano e Quattro Castella) sono adeguati ai requisiti minimi della 1206/07: operare nell’arco di almeno 12 ore giornaliere per tutti i giorni della settimana anche festivi; previsione di interventi anche nell’arco delle 24 ore in relazione a quanto previsto dal PAI. Gli altri 4 SAD hanno presentato un piano di adeguamento che dovrebbe portare entro marzo 2009 ad adeguare tutti gli i servizi SAD del territorio. Tutti i servizi del territorio assicurano la presa in carico entro 3 giorni dall’attivazione e procedure per la presa in carico d’urgenza. 4. rispetto ai servizi accessori: tutti i servizi SAD del territorio assicurano trasporti per la fruizione dei centri diurni e altri trasporti (partecipazione a momenti di incontro, visite mediche ed esami, spesa e momenti di socializzazione) in collaborazione con le associazioni di volontariato del territorio mediante la messa a disposizione di mezzi idonei al trasporto di anziani in condizioni anche fortemente compromesse. Il telesoccorso è attivo per tutto il territorio; alcune parti del territorio attivano anche iniziative di telecompagnia tramite telefono amico AUSER. 5. rispetto alle funzioni tecniche direttive e di coordinamento del servizio: i servizi SAD del territorio conoscono modalità di gestione molto variegate (tramite ASP o Azienda Speciale: Reggio Emilia, Bagnolo in Piano, Cadelbosco di Sopra, Castelnovo di Sotto; con gestione diretta: Comune di Quattro Castella e di Vezzano sul Crostolo; in affidamento a cooperativa sociale: Albinea). Tutti i servizi sono organizzati però

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secondo modalità organizzative territoriali e attuano interventi di contenimento del turn-over. Tutti i servizi assicurano il debito informativo nei confronti di Ufficio di Piano e AUSL. LINEE -

-

DI SVILUPPO: integrazione degli interventi socio-sanitari: ancora da definire scheda PAI integrata intervento dei terapisti della riabilitazione a domicilio ancora molto limitato omogeneizzazione della contribuzione tramite fasce ISEE sul territorio almeno a livello subzonale (comuni della Bassa: Bagnolo in Piano, Cadelbosco di Sopra, Castelnovo di Sotto e Comuni della Pedecollina: Albinea, Quattro Castella e Vezzano sul CrostoLo) in quanto appare pressochè impossibile l’omogeneizzazione delle contribuzioni con il Comune capoluogo prosecuzione del lavoro formativo impostato nel 2008 di incontri periodici tra SAD, NCP e Servizio sociale territoriale.

Accoglienza temporanea di sollievo E’ stata promossa l’accoglienza temporanea di sollievo nelle modalità previste dalla 1206/07, ampliando e modificando modalità già in uso. In particolare, sono state applicate agli anziani e alle loro famiglie le rette sociali previste dalla DGR su un tetto massimo di accoglienza di sollievo previsto su base annuale di tre mesi. Sono state riviste inoltre le modalità di accesso alla lista di attesa definendo priorità di ingresso a partire da parametri di definizione della rete familiare e delle condizioni socio-economiche, oltrechè sanitarie dell’anziano. Sono stati rivisti tutti gli accordi con gli enti gestori ed è stata promossa informazione capillare alle famiglie, ai MMG e alle organizzazioni sociali. Con gli enti gestori si sono sperimentate già dal 2007 modalità convenzionali mirate a creare la massima flessibilità possibile (posti convenzionati su un totale di giornate annuali). E’ stata nel 2008 inoltre sperimentata una nuova opportunità della rete mediante la creazione di 12 posti dedicati a ricoveri estivi programmati (1 mese) con ingresso programmato in date predefinite mediante la creazione di un graduatoria dedicata e con definizione di priorità di ingresso più mirate alla valutazione complessiva della tenuta del progetto domiciliare dell’anziano. Non è stata attivata la modalità di accoglienza di sollievo in Centro Diurno in quanto i Centri Diurni attuano già estese modalità di accoglienza di sollievo (progetti mirati nel tempo e nella frequenza) con procedure di presa in carico anche d’urgenza ed occorre per questo servizio approndire le caratteristiche specifiche delle modalità di accoglienza di sollievo. In presenza di liste d’attesa costanti ma abbastanza gestibili permangono alcune criticità: - scarsa programmabilità di ingresso in presenza anche di un percentuale di rifiuti al momento dell’ingresso causa e al tempo stesso effetto della scarsa programmabilità - richiesta quasi tutta concentrata nei mesi estivi, con difficoltà oggettive a estendere la flessibilità di accoglienza in presenza di case protette sempre occupate al massimo della capienza e di autorizzazioni al funzionamento rigide. Dimissioni protette Nell’ambito delle dimissioni protette sono state attuate le seguenti azioni tra il 2007 e il 2008: 1. individuazione di 10 posti dedicati a dimissioni difficili con permanenza massima di tre mesi (minima 1 mese) dedicati alla definizione del progetto di rientro a domicilio dell’anziano e/o alla definizione dell’ingresso in casa protetta anche attraverso le procedure di urgenza. I 10 posti operano da luglio 2007 e nel 2008 hanno ospitato n. 55 anziani. L’ingresso avviene dalla lungodegenza presso Villa Verde e dalla RSR di Albinea. 2. definizione di un protocollo di dimissioni protette dalla lungodegenza di Villa Verde 3. definizione di tempi e modalità di segnalazione dal Servizio Sociale ospedaliero al Servizio Sociale territoriale – segnalazione via mail e presa in carico entro tre giorni lavorativi. Rimangono in essere le procedure di dimissione protetta reparto/MMG e di attivazione delle ADI, nonché le Unità di Valutazione Multidimensionale condotte presso l’Ospedale con la presenza del Servizio Sociale Territoriale. Come da obiettivi di settore (vedi Tabella 1 anziani) rimangono aree di sviluppo diversamente connotate (alcune in fase di più avanzata elaborazione) su cui continuare a lavorare: passaggio

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ospedale/MMG e servizi sanitari territoriali (protocollo già definito ma con criticità di implementazione), segnalazioni reparti/servizio sociale ospedaliero, strutturazione scheda di accoglienza comune per le segnalazioni servizio sociale ospedaliero/servizio sociale territoriale (in fase di avanzata elaborazione), dimissioni da ospedale a casa protetta, dimissioni da casa protetta a domicilio. Attività rivolte a gruppi (formazione, informazione, educazione, incontri, caffè alzheimer, ecc.) In collaborazione strutturata con AIMA numerose attività di formazione/informazione sull’ambito demenze: cicli di incontri sulla tematica demenza sono ormai da diversi anni condotti da AIMA su diverse sedi territoriali. Esiste inoltre un Centro d’ascolto gestito da AIMA in convenzione con il Comune di Reggio Emilia. Nel 2008 si sono inoltre attivati con tempistica diversa 4 Caffè Alzheimer (Montecavolo di Quattro Castella, Bagnolo in Piano e due a Reggio Emilia) con incontri mensili. I tavoli di Quartiere del Comune di Reggio Emilia, attivati nell’azione di riprogettazione dei Centri Diurni hanno inoltre attivato nel 2008 un ciclo informativo di incontri per anziani che ha visto la partecipazione di circa 100 partecipanti (anziani e caregivers) per un totale di 6 incontri dedicati a tematiche dell’età anziana 2) AREA DISABILI Applicazione DGR 2068/04 e DGR 840/08 Il programma di adeguamento della rete residenziale (DGR 840/08) è completo nelle strutture con nucleo dedicato, vanno regolamentati gli spazi nelle case protette ed RSA che hanno accolto singoli utenti. Sono stati individuati due nuclei dedicati a valenza provinciale, uno presso una Struttura Socio Riabilitativa, l’altro presso una Residenza Sanitaria Riabilitativa dell’AUSL. Si prevede entro il 2010 di incrementare la disponibilità dei posti letto. A livello aziendale è attivo uno staff composto dal Direttore Sanitario, Direttore delle attività socio sanitarie, Direttore RRF Aziendale, Responsabili dei Servizi Disabili distrettuali, coordinatori distrettuali UVM che si incontra regolarmente per monitorare i dati e programmare le risorse. L’AUSL ha individuato presso il reparto di Neuro riabilitazione di Correggio i referenti del programma di fornitura di comunicatori. Sviluppo rete per disabili gravi secondo le priorità indicate nella DGR 1230/08 Nel distretto di RE il Servizio integrato socio sanitario Disabili Adulti ha la funzione di presa in carico, progettazione individuale, attivazione risorse, valutazione, rapporto con le famiglie. Collabora con il Nuovo Ufficio di Piano (di cui il responsabile fa parte) per la programmazione, omogeneizzazione dell’offerta, la rilevazione dei nuovi bisogni, la verifica dell’andamento e degli obiettivi dei servizi appaltati, cooprogetta con il privato sociale e le associazioni dei famigliari. Si rapporta con il Servizio di NPIA per la cogestione progettuale degli adolescenti, ha in essere con le scuole progetti misti scuola/centro diurno, scuola/progetti terapeutico riabilitativi. I servizi per la domiciliarità prevedono posti per il sollievo, interventi sul tempo libero. Sono attivi progetti innovativi diurni per gravi e domiciliari o residenziali educativi rivolti allo sviluppo delle autonomie possibili. E’ completato il programma di adeguamento previsto dalla DGR 1230/08.

3) PROGRAMMI TRASVERSALI Regolarizzazione e qualificazione del lavoro di cura Attivo nel 2008 lo sportello ASPASIA presso il Comune di Bagnolo in Piano dedicato alla regolarizzazione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti familiari. Lo sportello ASPASIA ha definito un protocollo operativo con il Centro per l’impiego ed ha attuato iniziative formative tramite il sistema ASPASIA. Nel 2008 si è inoltre avviata tramite una consulenza la costruzione della rete degli Sportelli del distretto che comprenderà la valorizzazione e messa in rete di due Sportelli informali già operanti sul territorio, la messa a punto di un sistema informativo comune, la creazione di una equipe cittadina che avrà il compito di progettare una formazione multidimensionale nel distretto e la creazione di rapporti di collaborazione con agenzie del privato sociale che si

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occupano di incrocio domanda e offerta. Si prevede la messa a regime del sistema entro la prima metà del 2009. Con il fondo per la non autosufficienza 2009 verrà inoltre sostenuto un progetto innovativo di tutoring domiciliare con funzioni di counseling e affiancamento gratuito. E’ attivo presso il Comune di Reggio Emilia un punto di incontro per badanti “Madreperla”. Il collegamento con il SILER non è ancora stato attivato in via informatica (diversi incontri sono stati attuati a livello provinciale per l’attivazione), si sono messe al momento a punto procedure di collegamento tramite mail e cartaceo per le verifiche connesse alla concessione del contributo aggiuntivo di 160 euro collegato all’assegno di cura e, causa passaggio di competenze, procedure analoghe sono state messe a punto con INPS. Percorso integrato adattamento domestico Si è concluso nel 2008 un percorso condotto a livello provinciale tra i responsabili dei SAA distrettuali per la definizione dei percorsi di attuazione degli interventi di adattamento dell’ambiente domestico in applicazione dell’allegato 5 della DGR 1206/07 con la definizione del Protocollo di intesa allegato al programma attuativo 2009. Esiste un percorso facilitato per la prescrizione di ausili a livello distrettuale, non ancora integrato il livello di rilevazione con le altre provvidenze sull’adattamento domestico. Programmi a sostegno delle reti sociali - Emergenza caldo: rete complessa ( Comuni, ASL, Ospedale, RETE, AUSER, EMMAUS, CROCE VERDE, CROCE ROSSA, CENTRI SOCIALI) impegnati non solo nel rispondere al periodo di massima emergenza, ma attiva in modo permanente nel “mappare”e monitorare le situazioni di rischio quasi sempre collegata alla solitudine degli anziani. Nell’anno 2008 si è in particolare lavorato sulla razionalizzazione e il rafforzamento del tema trasporti, connesso all’emergenza caldo in quanto momento “critico”, ma anche occasione di raccordo tra vari soggetti del territorio. A tal scopo, si è organizzata una “centrale operativa” che coordina le varie risorse di volontariato e comunali in campo al fine di ottimizzare e rafforzare la rete dei trasporti per anziani non completamente autosufficienti. - Caffè Alzheimer Nel corso del 2008 sono stati avviati 4 Caffè Alzheimer nel territorio (uno nel Comune di Bagnolo in Piano per i Comuni di Bagnolo in Piano, Cadelbosco di Sopra, Castelnovo di sotto, uno nel Comune di Quattro Castella per i Comuni di Albinea, Quattro Castella e Vezzano sul Crostolo e due nel territorio del Comune di Reggio Emilia in due circoscrizioni). I Caffè Alzheimer sono intesi quali occasioni di incontro fra le famiglie che accudiscono anziani affetti da demenza senile, in luoghi “normali” ( bar, centri sociali, biblioteche ecc.) affrontando alcune tematiche specifiche della malattia e del lavoro di cura o semplicemente incontrandosi e condividendo i propri problemi, mentre operatori intrattengono gli anziani con attività strutturate. Il progetto – gestito con AIMA – è stato costruito in forte connessione con i servizi del territorio e con il Centro Esperto Demenze, nonché con risorse del territorio (in specifico Centri sociali e volontari in essi operanti) che sono state attivate. Lo scopo è quello di attivare il più possibile la “normale” solidarietà e partecipazione della comunità su questa malattia e costruire reti territoriali di sostegno e solidarietà intorno all’assistenza a domicilio (diretta o indiretta da parte delle famiglie) a questi malati. Gli incontri sono mensili e sono effettuati presso Centri Sociali anziani con l’attivazione dei volontari dei Centri Sociali stessi e dei volontari dell’associazione AIMA. - Attività Sportello sociale Territoriale Per ogni territorio cui è afferente uno Sportello Sociale è stata effettuata una mappatura delle risorse territoriali e sono frequenti gli incontri con le stesse da parte dello Sportello Sociale territoriale. Le esperienze di attivazione di comunità cui gli Sportelli Sociali sono chiamati (numerose) generano contaminazioni positive che assumono connotazioni diverse a seconda dell’ambito territoriale in cui si inseriscono. All’interno dell’equipe dello Sportello Sociale si sono individuati sottogruppi che presidiano le relazioni, le modalità di intervento integrato, i momenti di verifica e monitoraggio con i vari interlocutori del territorio. Tra i progetti: “sentinelle di condominio”, il Telaio laboratorio intergenerazionale, “Vivere a Sesso” per incontri di frazione.

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- Tavoli di Quartiere (solo Comune di Reggio Emilia) Sono attivi i tavoli di quartiere (8 sul territorio del Comune di Reggio Emilia) per le azioni domiciliari sulla popolazione non autosufficiente e in “zona grigia”. Partecipano stabilmente ai tavoli referenti delle Circoscrizioni (presidente e/o consiglieri), operatori del Comune (Sportello Sociale, Centro Famiglie), dell’AUSL (MMG, infermieri del territorio), dell’ASP anziani del territorio (RETE), della coop. COOPSELIOS fornitore del servizio SAD e di tutte le associazioni/entità presenti sul territorio e operanti nell’ambito anziani (AUSER, EMMAUS, AIMA, Croce Verde, Croce Rossa ed altri), nonché cittadini singoli e famiglie utenti e non dei servizi.Azioni prodotte: a) Mappatura dei soggetti a rischio di solitudine ed isolamento con la produzione di tavole di quartiere con l’identificazione dei nuclei della città e dei quartieri dove maggiormente abitano anziani soli e ultraottantenni. b) Spazio anziani badanti presso il Centro Diurno (10 anziani coinvolti) c) Ginnastica presso il Centro Diurno e presso spazio polivalente del quartiere e presso la parrocchia d) Piccole manutenzioni effettuate da un gruppo di volontari e) Infermiere di comunità attivato presso un quartiere ad alto tasso di problemi di fragilità e presenza di anziani in raccordo con il servizio infermieristico del Nucleo di Cure primarie e con lo Sportello Sociale territoriale f) Laboratori autobiografici tenuti da un gruppo di volontari, organizzato evento finale e pubblicazione della Locanda della Memoria g) Attività di informazione diffusa tramite la diffusione di un calendario appositamente costruito per gli anziani come occasione di costruzione di legami (aggiornamento trimestrale del calendario h) Organizzazione di orti presso i centri diurni in collaborazione con i volontari anziani dell’associazione Orti Sociali i) Prestazioni sanitarie leggere (misurazione pressione, iniezioni etc) da parte di volontarie pensionate infermiere j) Telefono amico (presente anche in tre Comuni del distretto) con volontari AUSER k) Consegna a domicilio farmaci e spesa (con la collaborazione di Farmacie Comunali Riunite, Croce Verde, Emmaus e volontari Coop) l) Progetto Fattoria Didattica con incontri in fattoria per anziani del quartiere e del cd Potenziamento accesso e presa in carico Sono stati attuati azioni di - potenziamento della presa in carico tramite l’assunzione di n. 4 figure (assistenti sociali, pedagogista, psicologo) per l’area accoglienza e con il potenziamento del personale amministrativo (3 figure da part-time a tempo pieno) nei 7 sportelli sociali del territorio. In particolare, gli Sportelli sociali dei Comuni fuori dal Comune di Reggio Emilia (Albinea, Quattro Castella e Vezzano per l’area Pedecollina e Bagnolo in Piano, Cadelbosco di Sopra e Castelnovo di Sotto per l’area Bassa) hanno continuato (Pedecollina) o iniziato (Bassa) il percorso di costituzione dei servizi di accoglienza associati. Il Comune di Reggio Emilia, invece, ha concentrato la propria azione nella definizione di una scheda di accoglienza informatizzata distrettuale e alla messa in opera del sistema informativo distrettuale, comprensivo della presa in carico. - agevolazione dei percorsi valutativi mediante la definizione di procedure semplificate per la valutazione dei servizi territoriali e dei ricoveri estivi programmati. Inoltre, sono stati maggiormente articolati i percorsi per l’accesso al nucleo demenze con la verifica preventiva della presa in carico da parte del Centro Demenze. E’ attiva a livello distrettuale sia l’unità di valutazione multidimensionale per l’area disabili che l’unità di valutazione multidimensionale per l’area GRACER. Nel corso del 2008 si è articolata l’unità di valtazione disabili distrettuale anche sulla valutazione della disabilità minori (accesso per assegni di cura, progetti riabilitativi e socio-educativi pomeridiani, articolazione del PEI) con specifici percorsi a regime nel corso del 2009. (allegato 1 – schede monitoraggio fondo 2008)

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Cap II - ATTIVITA’ PREVISTE CONNESSE AL PREVENTIVO 2009

1) AREA ANZIANI Assistenza residenziale L’assistenza residenziale presenta nel 2009 nella Zona Sociale il convenzionamento con 8 Case Protette del territorio per un totale di 683 posti convenzionati, con un aumento di 10 posti rispetto al convenzionamento dell’anno 2008. Data la persistenza di liste di attesa per l’ingresso in casa protetta, si prevede di mantenere i livelli di occupazione dei posti convenzionati agli attuali livelli (circa 98%). Nel dettaglio il convenzionamento: - RETE (Reggio Emilia Terza Età) , con sede a Reggio Emilia, ha conosciuto la trasformazione da IPAB in ASP a partire dall’1/01/2008 e presenta un convenzionamento di posti definitivi al 31/12/2008 pari a 528 letti, che andranno ad essere aumentati in 530 a partire dall’1/03/2009. L’offerta di RETE si articola su 7 Case Protette tutte nel territorio del Comune di Reggio Emilia: Casa Protetta Villa Margherita, Casa Protetta I Girasoli, Casa Protetta Villa Le Magnolie, Casa Protetta Villa Erica, , Casa Protetta Villa Primula, Casa Protetta Villa Le Mimose, Casa Protetta I Tulipani. Il case mix previsto per l’anno 2009 ammonta ad € 35,24 (comprensivo delle quote aggiuntive consolidate). Non si prevede aumento di retta, che rimane attestata al livello 2006 di € 50,5. - OPUS CIVIUM (ASP nata all’1/01/2008 dalla trasformazione dell’IPAB Centro Servizi alla Persona), con sede a Castelnovo di Sotto (RE), presenta un convenzionamento di posti definitivi al 31/12/2008 pari a 49 letti, che andranno ad essere aumentati a 51 a partire dall’1/03/2009. Il case mix previsto per l’anno 2009 ammonta ad € 34.04 (comprensivo delle quote aggiuntive consolidate). Non si prevede aumento di retta, per quanto la retta dichiarata per il 2009 appaia superiore a quella del 2008. In realtà, la retta precedentemente dichiarata (46.25 €) era applicata solo ad una parte degli ospiti convenzionati (per quanto maggioritaria) e su convenzione specifica con il Comune di Castelnovo di Sotto che si fa carico degli oneri manutentivi della struttura. Con la trasformazione in ASP, il problema è venuto alla luce e si è richiesto alla struttura di riposizionarsi su una retta corrispondente alla retta teoricamente applicata e non a quella effettivamente applicata agli ospiti residenti nel Comune di Castelnovo di Sotto. Di fatto, nessun ospite su posto convenzionato ha subito aumento di retta nel corso del 2008 o del 2009. - Casa Protetta Pensionato SAN GIUSEPPE, con sede in Quattro Castella (RE), presenta un convenzionamento di posti definitivi al 31/12/2008 pari a 46 letti, dall’1/03/2009 aumentati a 48. Il case mix previsto per l’anno 2009 ammonta ad € 30.35 (comprensivo delle quote aggiuntive consolidate). Non si prevede aumento di retta, che rimane attestata al livello 2006 di € 52,43. - Casa Protetta CASAINSIEME, fondazione ONLUS con sede a Bagnolo in Piano (RE), presenta un convenzionamento di posti definitivi al 31/12/2008 pari a 19 letti, dall’1/03/2009 aumentati a 20. Il case mix previsto per l’anno 2009 ammonta ad € 31.14 (comprensivo delle quote aggiuntive consolidate ). Non si prevede aumento di retta, che rimane attestata al livello 2006 di € 48. - Casa Protetta DON LUIGI MESSORI, cooperativa sociale Cattolica di Gavassa, con sede in Reggio Emilia, presenta un convenzionamento di posti definitivi al 31/12/2007 pari a 10 letti, in via di riconferma per l’anno 2008. Il case mix previsto per l’anno 2008 ammonta ad € 29,50 (comprensivo delle quote aggiuntive consolidate). Non si prevede aumento di retta, che rimane attestata al livello 2007 di € 48. - Casa Protetta LE ESPERIDI s.r.l., con sede a Vezzano sul Crostolo (RE), presenta un convenzionamento di posti definitivi al 31/12/2008 pari a 8 letti, aumentati a 9 dall’1/03/2009. Il case mix previsto per l’anno 2009 ammonta ad € 28.35 (comprensivo delle quote aggiuntive consolidate). Non si prevede aumento di retta che rimane attestata al livello 2008 di € 46.25 - Casa Protetta VILLA ANNA ROSA, Cooperativa Sociale Ambra, con sede in Cadelbosco di Sopra (RE), presenta un convenzionamento di posti definitivi al 31/12/2008 pari a 5 letti, in via di riconferma per l’anno 2009. Il case mix previsto per l’anno 2009

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ammonta ad € 28,55 (comprensivo delle quote aggiuntive consolidate). Si prevede il mantenimento della retta di € 46,40. - Casa Protetta VILLA AL POGGIO presenta un convenzionamento al 31/12/2008 di n. 8 posti in via di riconferma per l’anno 2009. Il case mix previsto per l’anno 2009 ammonta ad € 28,64 . Si prevede il mantenimento della retta di € 48. Nel corso del 2009 si mettea budget la disponibilità al convenzionamento di ulteriori 15 posti residenziali in strutture da identificare su decisione del Comitato di Distretto. Domiciliarità Accoglienza temporanea di sollievo : I ricoveri temporanei (per un totale di massimo tre mesi nell’arco dell’anno solare per anziano utente, tranne deroghe eccezionali e motivate) sono nel distretto definiti secondo le tipologie di: - ricoveri di sollievo a tempo determinato: prospettiva temporale massima tre mesi, temporaneità definita dal PAI, quota sociale a carico dell’utente - dimissioni protette: prospettiva temporale minimo un mese massimo tre mesi, per anziani in dimissione da strutture ospedaliere o di lungodegenza del territorio per i quali il ritorno a domicilio appare difficile (esito: costruzione del progetto assistenziale individuale con accompagnamento della famiglia ed attivazione dei servizi della rete necessari) o impossibile (esito: procedura di ingresso di urgenza in casa protetta) - ricoveri estivi di sollievo programmabili: quattro settimane, per il periodo estivo, con ingresso programmato sulla base di una graduatoria costruita ad hoc. I ricoveri estivi di sollievo sono stati avviati in via sperimentale nell’estate 2008, sono stati sottoposti a verifica e riprogettati per l’anno 2009 con estensione del periodo di copertura, posizionamento su due strutture del territorio e individuazione di un periodo fisso di quattro settimane. - Nuclei speciali demenze: per anziani dementi con disturbi comportamentali non trattabili a domicilio con il supporto del Centro Demenze. Presso una delle strutture di RETE (Reggio Emilia Terza Età) – Villa Le Magnolie - è stato istituito dal I luglio 2006 un Nucleo ad alta valenza sanitaria per anziani con situazioni cliniche complesse, ma che non richiedono un ospedale per acuti, e/o che richiedono una assistenza infermieristica sulle 24 h e/o per anziani terminali per i quali l’impegno sanitario non consente la gestione nei posti ordinari di casa protetta. A questo Nucleo accedono anziani sia dai ricoveri definitivi che dai ricoveri temporanei. Per l’anno 2009 il convenzionamento dei posti di casa protetta temporanea avviene con 5 strutture del territorio: - ASP RETE (Reggio Emilia Terza Età) di Reggio Emilia presenta al 31/12/2008 n. 19 posti convenzionati di cui 10 per Nucleo Speciale Demenze. Dall’1/03/2009 i posti temporanei di sollievo passano a 25 posti convenzionati, di cui n. 10 posti di Nucleo Demenze e n. 6 posti dedicati per il periodo estivo ai ricoveri estivi di sollievo programmabili; - Casa Protetta Pensionato San Giuseppe con sede in Quattro Castella presenta al 31/12/2008 n. 11 posti convenzionati di cui 7 di Nucleo Speciale Demenze, in via di riconferma per l’anno 2009 - ASP OPUS CIVIUM di Castelnovo di Sotto presenta al 31/12/2008 n. 7 posti convenzionati di cui un posto per ricoveri per periodi brevi/brevissimi (da 2 a 28 giorni annuali), in via di riconferma per l’anno 2009. - Casainsieme di Bagnolo presenta al 31/12/2008 n. 1 posti temporanei convenzionato, in via di riconferma per l’anno 2009. 1) Le Esperidi di Vezzano sul Crostolo presenta n. 22 posti convenzionati al 31/12/2008, di cui 10 per le dimissioni protette in continuità assistenziale e n. 12 posti per ricoveri estivi programmabili. Dall’1/03/2009 si convenzionano con la struttura Le Esperidi n. 16 posti di cui 10 per le dimissioni protette e n. 6 per ricoveri estivi programmabili. Nel corso del 2009 si attiva la disponibilità di budget per ulteriori 6 posti di domiciliarità di sollievo convenzionabili presso strutture della rete da identificare su decisione del Comitato di Distretto. (allegato 2 tabella SCHEDA INTERVENTO CASE PROTETTE)

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ASSEGNO DI CURA: Permangono sull’assegno di cura criticità in particolar modo riconducibili all’ammontare dell’aiuto erogato (l’assegno medio erogato è inferiore ad euro 1.700 annui) che, specie in presenza di condizioni di non autosufficienza gravose e/o in presenza di reti familiari fragili, non costituiscono sostegno significativo alla domiciliarità. L’assegno di cura sarà oggetto di integrazioni derivanti dal progetto MISURE ANTICRISI cui si rimanda. Le previsioni per il 2009 si attestano su un aumento previsto del 13% delle spesa e degli assegni erogati privilegiando l’asse della continuità dell’assegno e dell’incremento del numero di assegni integrativi di 160 euro (allegato 3 SCHEDA INTERVENTO ASSEGNO DI CURA ANZIANI) Centri diurni: I Centri Diurni presenti nel territorio distrettuale sono: - n. 8 nel Comune di Reggio Emilia, Ente Gestore Azienda Speciale FCR con n. 182 posti autorizzati e n. 99 posti convenzionati al 31/12/2008. All’interno di questi 15 posti sono destinati a Centro Diurno Demenze (presso Centro Diurno Ferretti). Circoscrizione 1

"Arcobaleno"

Circoscrizione 2

" Enrico e Lorenzo Ferretti" Via Ghirlandaio (ex Genoeffa)

Circoscrizione 3

"La Coccinella"

Via Cecoslovacchia, 17

Circoscrizione 4

"Il Sogno"

Via F.lli Rosselli, 10

Circoscrizione 5

"Il Melograno"

Via Gran Sasso d' Italia, 14

Circoscrizione 6

"Coniugi Vellina Tagliavini Via Gattalupa, 5/1 e Arnaldo Ferrari"

Circoscrizione 7

"Stella Polare"

Via Accursio da Reggio, 20

Circoscrizione 8

"L'Arca"

Via Corradini,64 - Sesso

Via Toschi, 24 (all'interno di Parisetti)

Constatata la ripresa di utenza avvenuta nel corso del 2008, che ha portato ad un utilizzo dei posti convenzionati vicino alla capienza massima, si prevede per il 2009 il convenzionamento di 6 ulteriori posti nel Comune di Reggio Emilia per un totale di n, 105 posti convenzionati - n. 1 Centro Diurno nel Comune di Albinea, con 15 posti convenzionati al 31/12/2008. Constatata la ripresa di utenza avvenuta nel corso del 2008, che ha portato ad un utilizzo dei posti convenzionati alla capienza massima, si prevede per il 2009 il convenzionamento di 2 ulteriori posti nel Comune di Albinea per un totale di n. 17 posti convenzionati - n. 1 Centro Diurno nel Comune di Bagnolo in Piano, con 14 posti convenzionati al 31/12/2008. Constatata la ripresa di utenza avvenuta nel corso del 2008, che ha portato ad un utilizzo dei posti convenzionati alla capienza massima, si prevede per il 2009 il convenzionamento di 5 ulteriori posti nel Comune di Bagnolo in Piano per un totale di n. 19 posti convenzionati n. 1 Centro Diurno nel Comune di Cadelbosco di Sopra, con 15 posti convenzionati al 31/12/2008, in via di riconferma per l’anno 2009. - n. 1 Centro Diurno nel Comune di Castelnovo di Sotto, con 15 posti convenzionati al 31/12/2008. Constatata la ripresa di utenza avvenuta nel corso del 2008, che ha portato ad un utilizzo dei posti convenzionati vicino alla capienza massima, si prevede per il 2009 il convenzionamento di 5 ulteriori posti nel Comune di Castelnovo di Sotto per un totale di n. 20 posti convenzionati - n. 1 Centro Diurno nel Comune di Quattro Castella, con 17 posti convenzionati al 31/12/2008, in via di riconferma per l’anno 2009 - n. 1 Centro Diurno nel Comune di Vezzano sul Crostolo, con 5 posti convenzionati al 31/12/2008, in via di riconferma per l’anno 2009 In sintesi, si prevede per l’anno 2008 un aumento di posti convenzionati pari a 18 nel territorio distrettuale. -

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Si sono inoltre individuate alcune piste di lavoro cui viene assegnato uno specifico finanziamento ( a valere sul FRNA di € 150.000 (Centri Diurni budget aggiuntivo) che vanno a finanziare (con le modalità di riparto e rendicontazione già sperimentate per il 2007 e 2008) riprogettazioni dei Centri Diurni della Zona sociale volte ad articolare i seguenti obiettivi: - attenzione agli utenti dell’area di mezzo, in fase di non autosufficienza ancora non grave; - valorizzazione dei famigliari degli utenti come risorse e della forte rete di volontariato cittadino; - costruzione di nuove cooperazioni con la società civile, in particolare con la costituzione di “Tavoli di quartiere” che progettino connessioni, propongano prodotti, costruiscano patti locali; - rilevazione e utilizzo di dati per il monitoraggio e il governo del servizio, in particolare la conoscenza dei dati di gravità e autonomia degli anziani ospiti; - identificazione di linee di lavoro comuni con l’ambito sanità per prestazioni “leggere” da inserire nei CD e per un lavoro maggiormente integrato di valutazione progettuale all’interno delle UVM; - maggiore flessibilità organizzativa (orari di apertura, costi, accoglienza anziani con badante ecc.); - erogazione del servizio Centro Diurno all’interno di un progetto articolato sull’anziano e la sua famiglia e all’interno della rete dei servizi socio-sanitari e sociali per gli anziani. (allegato 4 SCHEDA INTERVENTO Centri Diurni). Assistenza domiciliare e servizi a sostegno del progetto di vita e di cure (telesoccorso, pasti, trasporto, etc.): Si prevede entro giugno 2009 il completamento dell’adeguamento dei SAD ai parametri della DGR 1206/07. Si confermano gli stanziamenti previsti per il rimborso ORS 2008 in quanto non completamente utilizzati nel corso del 2008 e quindi non bisognosi di incremento e si prevede uno stanziamento aggiuntivo pari ad € 300.000 come sostegno alle modifiche con incremento di spesa a carico dei Comuni necessarie all’adeguamento e al sostegno dei servizi correlati all’assistenza domiciliare (pasti, trasporti). Si prevede un incremento delle ore di assistenza domiciliare dalle attuali 42.417 liquidate ad almeno 60.000 ore, con un potenziale di aumento fino a 77.000 ore. Si identifica inoltre uno stanziamento aggiuntivo pari ad € 50.000 per il rilancio del servizio di telesoccorso a livello di comunicazione del servizio e riprogettazione migliorativa degli apparati tecnologici del servizio stesso. All’interno delle attività dell’assistenza domiciliare e dei servizi a sostegno del progetto di vita e di cure si inserisce la nuova progettazione riguardante il sostegno domiciliare gratuito. Il sostegno domiciliare gratuito attiene all’erogazione di pacchetti di assistenza domiciliare gratuiti (dalle 10 alle 20 ore complessive, rinnovabili di norma solo una volta) ad utenti che si trovino: - in condizioni di dimissioni protette: l’intervento dell’assistente domiciliare è legato alla strutturazione dell’intervento domiciliare dell’anziano/disabile con funzioni di consulenza alla famiglia per tutti gli ausili/interventi/attività connessi alla gestione domiciliare di un anziano/disabile che deve ripensare il progetto assistenziale. L’intervento sarà attivato dal Servizio Sociale territoriale in collegamento con il proprio fornitore del servizio di assistenza domiciliare; - con un nuovo inserimento o con momenti di difficoltà di gestione/inserimento di una assistente familiare privata: l’intervento dell’assistente domiciliare avverrà con funzioni di consulenza alla famiglia o all’assistente familiare stessa. L’intervento sarà attivato dagli Sportelli Assistenti Familiari o dal Servizio Sociale territoriale in collegamento con il proprio fornitore del servizio di assistenza domiciliare; - in condizioni di demenza e con necessità di accompagnamento ai servizi di assistenza semiresidenziale o domiciliare: l’intervento dell’assistente domiciliare avverrà con funzioni di accompagnamento alla famiglia e all’utente demente ad usufruire dei servizi assistenziali. L’intervento sarà attivato da AIMA, in raccordo con il Servizio Sociale territoriale. (allegato 5 SCHEDA INTERVENTO Assistenza domiciliare)

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attività formative/informative Si prevede il proseguimento della collaborazione con AIMA per Centro d’Ascolto e attività di informazione/formazione caregivers con oneri per il 2009 non a carico del FRNA, ma a carico del Comune di Reggio Emilia. Si prevede il proseguimento delle attività informative/formative progettate dai Tavoli di quartiere. Gruppi di sostegno/auto aiuto e/o Caffè Alzheimer Si prevede il proseguimento delle attività di Caffè Alzheimer avviate nel 2008 con ampliamento degli incontri mensili e delle attività previste. Gli oneri finanziari del Caffè Alzheimer vengono per tutto il 2009 assunti dal Comune di Reggio Emilia utilizzando fondi residui del Piano Azione Anziani Regionale.

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2) AREA DISABILI Assistenza residenziale Sono presenti 6 servizi residenziali di livello alto Nome Rapporto Numero utenti struttura assistenziale

Orario apertura

Contratto

Casa Ferrari residenziale

1op/2 ut

5 + 1 posto per sollievo

16-9 dal lunedì al venerdì; 0-24 sabato e festivi; apertura straordinaria in caso di bisogno

Convenzione FCR/privato sociale (Coop. Coress)

Cava res.

1op/2 ut

8

0-24

Convenzione per 8 posti su 16 FCR/SS.Pietro e Matteo

Focolare

1 op/1 ut

10 di cui 8 ex OP

0-24

Appalto AUSL/privato sociale (Coop. Coress)

Manta

1 op/1 ut

10 di cui 6 ex OP

0-24

Appalto AUSL/privato sociale (Coop. Zora) + 4 rette individuali

Stradora

1 op/2 ut

2

0-24

Rette individuali FCR/privato sociale (Coop. Zora)

Zorella

1 op/2 ut

2 + sollievo

0-24

Rette individuali AUSL o FCR/privato sociale (Coop. Zora)

3 ex OP

0-24

Convenzione AUSL/RETE

RETE (Casa Protetta)

Dieci utenti hanno progetti residenziali mirati presso strutture esterne alla rete dei servizi disabili in quanto non specificatamente dedicate a tale tipologia di utenza. Nel corso del 2008 si sono attivati 2 nuovi progetti residenziali e si prevede l’attivazione di altri due progetti nel 2009. Si è inoltre attuato nel 2008 un potenziamento assistenziale presso la struttura residenziale Casa Ferrari a sostegno in particolare della complessità dei ricoveri di sollievo. Si mette a budget la disponibilità di ulteriori 3 posti residenziali da attivarsi nel corso del 2009 in corrispondenza di bisogni emergenti.

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Strutture residenziali di livello medio (Comunità alloggio, gruppi appartamento, residenze protette)

Settimo cielo

Gruppo appartamento

4 + sollievo

1

Da 1 a operatori

2

Convenzione FCR/privato sociale (Coop. Coress)

Residenzialità Emancipata Nome residenza Via Rossena

Tipologia

Numero utenti 12 di cui due con disabilità acquisita

Livello Contratto assistenziale Palazzina con 1 educatore Convenzione tre gruppi durante le ore FCR/SS.Pietro appartamento diurne e Matteo di cui 1 per L’appartamento soggetti con con disabili disabilità acquisiti è gestito con acquisita assistente famigliare Via Lombroso Appartamento 2 Assistente Per la protetto famigliare supervisione Supervisione convenzione educatore di cui sopra L’appartamento di via Lombroso è stato avviato nel 2008. Si prevede per il 2009 l’avvio di un secondo appartamento in via Lombroso sempre per residenzialità emancipata. Si mette a budget nel corso del 2009 la disponibilità di budget per l’attivazione di un terzo progetto di residenzialità emancipata. Residenzialità disabili gravissimi

Tipologia struttura RSR Case protette Casa Famiglia Mattioli Garavini Centro socio riabilitativo Sartoretti

Numero utenti 3 3 1 2

L’AUSL di Reggio Emilia ha programmato per la gravissima disabilità acquisita posti dedicati a valenza provinciale in strutture a differente intensità sanitaria, ubicate a Reggiolo (Centro socio riabilitativo Sartoretti), Casalgrande (Casa Famiglia Mattioli Garavini), Campegine (struttura socio assistenziale) , Albinea (RSR). Si prevedono per il 2009 n. 4 nuovi posti residenziali e un posto per sollievo. Domiciliarità Accoglienza temporanea di sollievo : Strutture con posti dedicati ad accoglienza temporanea di sollievo Casa Ferrari Settimo Cielo Strutture che effettuano accoglienza temporanea di sollievo al bisogno Zorella

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Si è nel corso del 2008 attivato un posto per ricovero di sollievo presso la struttura Zorella con l’obiettivo raggiunto di assicurare ricoveri di sollievo a 3 utenti gravosi dal punto di vista comportamentale e con la posticipazione per 2 di essi della richiesta di ricovero in residenziale. Si prevede per il 2009 l’attivazione di un ulteriore posto di sollievo programmato presso la struttura Stradora di Albinea. Si mette a budget nel 2009 la disponibilità ad un ulteriore posto di sollievo da attivare al bisogno. (allegato 6 servizi residenziali disabili) Centri diurni socio-riabilitativi : Nome centro Posti diurno convenzionati

Numero utenti

Rapporto assistenziale

Contratto

Betania

8+1 metà tempo

11

1 op/2 ut

Convenzione AUSL/privato sociale (Coop. San Gaetano)

Busetti Casa Ferrari diurno

18 15

27 22

1 op/2 ut 1 op/3 ut

AUSL Convenzione FCR/privato sociale (Coop. Coress)

Cava

4

4

1 op/3 ut

Rette individuali

Damiel Odoardina

10 21

12 26

1 op/2 ut 1 op/3 ut

AUSL Convenzione FCR/privato sociale (Coop.Zora)

Villaggio

18

22

1 op/3 ut

Convenzione FCR/privato sociale (Coop. Coress) Rette individuali

Altri

8

È stato necessario prevedere per il 2008 una maggiore copertura assistenziale in specifiche fasce orarie in due centri diurni (Casa Ferrari diurno e Odoardina) per offrire servizi idonei di cura alla persona, in particolare per l’assistenza di utenti in carrozzina. Nel 2008 attivato un nuovo progetto di Centro Diurno, nel 2009 si stanno valutando 4 richieste di aumento di frequenza e 3 nuovi casi. Nel 2008 è stato avviato un nuovo modello d’accoglienza diurna (denominato “Pomeriggi in centro”) per 7 utenti in passaggio dalla neuropsichiatria infantile ancora frequentanti la scuola. A differenza dei centri diurni già esistenti questo ha la sede presso una Parrocchia e vedrà una presenza quotidiana di volontari, sarà aperto a tempo parziale. La sua organizzazione vuole, fin dalle origini, sperimentare un maggiore radicamento e interazione con il territorio. Si prevede per il 2009 una trasformazione del progetto da tempo parziale a tempo pieno per arrivare a 10 utenti (6 a tempo pieno e 4 mezze giornate). Si mette a budget per il 2009 la disponibilità all’avvio di un ulteriore progetto diurno che risponda in modo innovativo ai bisogni degli utenti. Rappresenta una criticità l’assenza di progetti diurni per utenti con disabilità sopraggiunte; a tal fine si prevede per il 2009 di attivare 4 interventi su altrettanti utenti. (allegato 7 centri diurni disabili)

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Assegno di cura: assegno di cura disabili Si prevedono per il 2009 n. 20 assegni nuovi e l’attivazione di n. 6 contributi di 160 euro mensili. Si prevede inoltre l’erogazione di n. 45 assegni a disabili minori in via sperimentale, utilizzando le risorse del Fondo Nazionale Non Autosufficienza 2008. (allegato 8 scheda intervento assegni di cura disabili) Assegno di cura gravissime disabilità acquisite Si prevedono per il 2009 n. 10 assegni aggiuntivi comprensivi di utenti minori Centri occupazionali/Laboratori protetti Fanno parte delle rete le seguenti opzioni: - CTO (Centro Terapistico occupazionale Il CTO si caratterizza come centro di osservazione/addestramento pre lavorativo per utenti con potenzialità occupazionali ma non ancora sufficientemente autonomi per affrontare percorsi lavorativi seppure protetti. CTO (centro socio occupazionale)

20 posti in compresenza

Frequenza 30 utenti

Con rapproto 1 op/4ut

Gestito con Convenzione FCR/privato sociale (Coop. Anemos)

Si prevede per il 2009 un aumento di frequenza di 3 utenti - Percorsi di integrazione lavorativa (servizio SIL comune di Reggio Emilia) Per il Comune di Reggio Emilia il servizio SIL è affidato alla Cooperativa Anemos in convenzione con FCR. Il servizio si avvale di educatori che seguono i disabili in tirocini finalizzati all'assunzione e tirocini di osservazione /addestramento e reperiscono le aziende disponibili. Nel 2008 il servizio è stato completamente riorganizzato collegandolo ai Poli Territoriali di Servizio Sociale e agli Sportelli Sociali del Comune di Reggio Emilia e potenziandolo per azzerare le liste d’attesa per la presa in carico soprattutto sull’osservazione degli adolescenti nel percorso scolastico. Nei Comuni al di fuori di Reggio Emilia si attua il servizio all’interno del Servizio Sociale Territoriale. - Progetti collettivi I progetti collettivi sono gestiti dalla Cooperativa Anemos in convenzione con FCR. Sono progetti di accompagnamento al lavoro ad alta protezione, con gruppi di 5 utenti con un educatore lavorano presso imprese private. Questo consente un intervento costante di educazione al lavoro necessario all’utenza con discrete potenzialità lavorative ma impreparata/immatura nelle necessarie abilità sociali connesse all’impegno lavorativo (tenuta, costanza, rispetto delle regole, abilità relazionali…). Al mattino gli utenti sono impegnati sul lavoro, a pranzo frequentano la mensa, nel pomeriggio si ritrovano per specifiche attività: spazio parola dove dialogano sull’esperienza lavorativa e più in generale sulle esperienze di vita quotidiana; attività motoria (piscina, palestra) dove imparano la cura del corpo e il gioco di squadra inteso come capacità di vivere in un gruppo; addestramento all’uso dei mezzi pubblici di trasporto per acquisire autonomia di movimento. I famigliari partecipano attivamente a parti del progetto in particolare per l’autonomia di movimento. Per il 2009 programmato l’avvio del quarto progetto collettivo. Si mettea a budget per il 2009 la disponibilità all’avvio del quinto progetto collettivo - Convenzioni con coop B Le convenzioni con coop di tipo B sono specifiche per utenti con buone abilità lavorative ma importanti problematiche relazionali che richiedono un supporto educativo costante. In atto una convenzione particolare con una cooperativa di tipo B: i posti previsti dalla convenzione sono tre per la durata massima di 1 anno scaduto il quale l’utente si presume abbia potuto acquisire le necessarie competenze sociali per avviarsi in un percorso meno protetto. La convenzione prevede periodiche verifiche che consentano di valutare l’appropriatezza del progetto o, diversamente, avviare percorsi alternativi.

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CTO, progetto collettivo, convenzione Bottega del Lavoro, Cooperative B, inserimenti lavorativi (tirocini) rappresentano un ventaglio di servizi per il lavoro che tiene conto del tempo di crescita, intesa quale maturità lavorativa, di cui il disabile ha bisogno al pari, ma ancor più accentuato, dei suoi pari e cerca di non trascurare potenzialità per mancanza di giuste opportunità. (allegato 9 servizi per l’inserimento lavorativo) Assistenza domiciliare (anche socio educativa) e servizi a sostegno del programma individualizzato di vita e di cura; attività rivolta a gruppi: Questa voce raggruppa i rimanenti servizi sulla domiciliarità a sostegno della qualità di vita del disabile e della sua famiglia. - Servizio di assistenza domiciliare (SDAC). Attivo come servizio dedicato solo per il Comune di Reggio Emilia, per gli altri Comuni effettuato dal SAD anziani come parte del servizio. Il servizio interviene al domicilio per l’aiuto all’assistenza di base, aiuto domestico, accompagnamento visite mediche. Con iniziative specifiche favorisce momenti di socializzazione. Nel 2008 si è perseguito un aumento di ore di assistenza domiciliare con aumento sia di utenti che di ore dedicate all’utente nel singolo intervento. Si prevede di implementare ulteriormente le ore del servizio in questa duplice funzione (aumento casi – aumento ore intervento singolo) (allegato 10 assistenza domiciliare disabili) - Servizi a sostegno del programma individualizzato di vita e di cure Il servizio Extra time (così denominato perché opera oltre l’orario dei centri diurni e il sabato mattina) ha avuto nel 2008 96 utenti ed è aperto ad alcuni adolescenti. Alcuni laboratori sono all’interno dei centri per disabili, altri sono in contesti diversi quali scuola di danza, Liceo musicale, CEPAM, centri culturali e questo ha favorito la partecipazione di giovani studenti volontari e iniziative di grande interesse socio culturale in quanto fortemente orientate all’inclusione sociale. Il laboratori sono condotti da esperti e vedono la partecipazione di volontari fra i quali numerosi genitori. Il progetto estate prevede attività nel mese di luglio aperte anch’esse agli adolescenti in passaggio al servizio adulti dai servizi minori. Il SAP (servizio di aiuto alla persona) organizza attività con volontari per progetti di gruppo e progetti individuali ed è aperto anche agli adolescenti. Attività di gruppo: serate, vacanze, gite di una giornata, viaggi anche all’estero. I gruppi serali sono organizzati su base territoriale coincidente con i poli sociali per la città e con il territorio comunale per i Comuni del distretto. È stato attivato un gruppo interzonale giovani più omogeneo per età, ed è in via di costituzione un gruppo di utenti con lieve ritardo mentale. Vacanze gite viaggi vedono la partecipazione mista e i costi sono a carico delle famiglie. Progetti individuali: sono interventi mirati per obiettivi specifici (es: acquisizione di autonomie sociali quali uso dei mezzi pubblici, frequentazione di luoghi pubblici, interventi socializzanti per gravissimi disabili acquisiti….). Extra time e SAP sono gestiti da un’unica cooperativa sociale (Piccolo Principe) che ha acquisito esperienza specifica nell’attivazione delle risorse informali del territorio. Pomeriggi alla FaCe: iniziativa promossa dall’Associazione FaCe e attiva da molti anni. Con la convenzione del 2003 è entrata a fare parte della rete dei servizi sul tempo libero, l’accesso è pertanto valutato in sede progettuale (uvh). Ha ospitato nel 2008 20 utenti su tre pomeriggi settimanali, organizza attività atelieristiche, feste, gite. Airone è un’associazione che organizza attività motorie in palestra. Aperta a utenti di diversa provenienza ed età, ospita utenti disabili su richiesta individuale, prevede l’iscrizione con tesseramento annuale. L’attività è sostenuta anche mediante convenzione stipulata con associazione da parte di Ausl, FCR/comune RE, Provincia, Consorzio Oscar Romero Il laboratorio informatico è organizzato dall’Associazione AIAS, è frequentato gratuitamente da 12/15 disabili. Sono stati forniti pasti a 135 disabili nel corso del 2008 e trasporti di vario tipo per 198 disabili.

244


Si sta strutturando con messa a regime nel 2009 un servizio rivolto ai disabili minori di attività di piccolo gruppo e/o individuali extrascolastiche, con accesso tramite unità di valutazione multidimensionale. Si tratta, oggi, di ripensare al sostegno alla domiciliarità riconoscendo l’importanza della centralità della famiglia e il desiderio legittimo di seguire e accompagnare i figli nelle diverse evoluzioni della malattia, di prevenire i rischi di isolamento, il senso di abbandono e lo scivolamento nell’area del disagio economico, oltre a possibili richieste di istituzionalizzazione precoce. Tali attività verranno finanziate tramite il Fondo Nazionale non Autosufficienza (allegato 12 servizi a sostegno del programma individualizzato di vita e di cure)

245


PROGRAMMAZIONE UTILIZZO RISORSE 1230/08 Il riparto delle risorse della 1230/08 è stato effettuato dalla CTSS di Reggio Emilia in data 17 dicembre 2008 rendendo impossibile il rispetto della scadenza prevista nella deliberazione. L’assegnazione attribuita alla Zona Sociale di Reggio Emilia risulta pari ad € 2.130.945 La programmazione dell’utilizzo delle risorse derivanti dal riparto 1230/08 è stata effettuata partendo dall’analisi del consolidato 2007 ed è stato effettuato il riequilibrio LEA e si sono analizzate le spese per innovazione e sviluppo 2008 come da seguente tabella: CONSUNTIVO 2007 CON RIEQUILIBRIO LEA ANNO 2007 COSTI 2007 FCR/COMUNI ASL 296.327 148.164 148.164 1.577.177 473.154 1.104.024

ASSIST DOMICILIARE C DIURNI CTO PROG COLL BOTTEGA COOP B EP SIL EXTRA TIME POM FACE FCR V LOMBROSO V ROSSENA approvati in uvh x comuni oltre quelli pag fcr

LAVORO TEMPO LIBERO RESID ALTO LIVELLO RESID MEDIO LIVELLO TRASPORTI TRASPORTI

TOTALE

603.185

361.911

241.274

134.202 1.214.654

67.101 364.397

67.101 850.259

120.240 732.600

72.144 366.300

48.096 366.300

50.000

25.000

25.000

4.728.385

1.878.171 2.850.218

PRECEDENTE RIPARTIZIONE ONERI

2.416.114 2.312.272

RIEQUILIBRIO LEA

1.878.171 2.850.218

Riequilibrio LEA

537.943

Per un totale di riequilibrio LEA carico FRNA pari ad €537.943. Questo ammontare viene assunto da parte dell’Azienda USL come quota da aggregare al trasferimento del fondo storico da Fondo Sanitario a FRNA e non va quindi a gravare sui fondi assegnati ex DGR 1230/08. I servizi innovativi introdotti per l’anno 2008 sono come da seguente tabella: ANNO 2008 STIMA COSTI 2008 COSTI 2007 FCR/COMUNI ASL FRNA 296.327 327.647 148.164 148.164 31.320 1.577.177 1.801.977 473.154 1.104.024 224.800

ASSIST DOMICILIARE CENTRI DIURNI

LAVORO TEMPO LIBERO RESID ALTO LIVELLO

CTO PROG COLL BOTTEGA COOP B EP SIL EXTRA TIME POM FACE

V LOMBROSO V RESID MEDIO LIVELLO ROSSENA TRASPORTI approvati in uvh x comuni oltre quelli pag fcr TRASPORTI TOTALE

246

603.185

696.790

361.911

241.274

134.202 140.979 1.214.654 1.330.961

67.101 364.397

67.101 6.777 850.259 116.307

72.144 366.300

48.096 18.545 366.300 156.866

120.240 732.600

138.785 889.466

50.000 60.000 4.728.385 5.386.605

93.605

25.000 25.000 10.000 1.878.171 2.850.218 658.220


Vanno quindi ad essere finanziati sul 2008 servizi innovativi per € 658.220 a carico del FRNA (fondi 1230/08). Per il 2009 la previsione di spesa è data nella seguente tabella ANNO 2009

ASSIST DOMICILIARE CENTRI DIURNI

LAVORO TEMPO LIBERO RESID ALTO LIVELLO

1

CTO PROG COLL BOTTEGA COOP B EP SIL EXTRA TIME POM FACE

V LOMBROSO V RESID MEDIO LIVELLO ROSSENA TRASPORTI approvati in uvh x comuni oltre quelli pag fcr TRASPORTI TOTALE

Ex fondo STIMA Sanitario In transito COSTI COSTI 2007 FCR/COMUNI Su FRNA FRNA 2009 296.327 500.000 148.164 148.164 203.672 1.577.177 2.100.000 473.154 1.104.024 522.822

603.185

800.000

361.911

241.274

196.815

134.202 160.000 1.214.654 1.870.000

67.101 364.397

67.101 850.259

25.798 655.344

120.240 230.000 732.600 1.000.000

72.144 366.300

48.096 366.300

109.760 267.400

25.000

25.000

20.000

50.000

70.000

4.728.385 6.730.000

1.878.171 2.850.218 2.001.611

Vanno quindi ad essere finanziati sul 2009 servizi innovativi per € 2.000.000 a carico del FRNA (fondi 1230/08). In sintesi, si programma per il biennio 2008/2009 a carico del FRNA (fondi 1230/08) la somma di Anno 2008 Anno 2009 Totale

658.220 2.000.000 2.658.220

Lo scostamento rispetto ai fondi 1230/08 va ad essere programmato sull’aumento previsto di trasferimenti dal fondo sanitario, deciso nell’Ufficio di Presidenza della CTSS il 16 aprile u.s. con la composizione del Fondo ex sanitario che va ad essere definita come di seguito: trasferimento fondo storico (consolidato 2008) 2.850.215 Fondi aggiuntivi 770.447 totale 3.620.662

1

247


3) INTERVENTI TRASVERSALI DIMISSIONI PROTETTE: Nel 2009 si prevede di: - sviluppare il tema dimissioni protette/MMG mediante la verifica di attuazione e di funzionalità del protocollo di dimissioni protette - sviluppare uno strumento di lavoro coerente alle necessità per il passaggio tra domicilio e casa protetta - costruire un sistema informativo comune tra sociale e sanitario capace di rilevare i flussi connessi ai punti di snodo (dimissioni sanitarie ospedale/MMG/SID, dimissioni “sociali” tra Servizio Sociale Ospedaliero e Servizio Sociale Territoriale, segnalazioni reparti/servizio Sociale ospedaliero, dimissioni protette lungodenza/territorio) - avviare un percorso formativo comune tra operatori individuati nei reparti e servizio sociale ospedaliero per la segnalazione precoce dei casi di dimissione difficile EMERSIONE E QUALIFICAZIONE DEL LAVORO DI CURA - Attivazione nel 2009 di ulteriori due punti di accoglienza per famiglie e assistenti familiari a completamento della rete distrettuale, con attivazione di punti di intermediazione domanda/offerta connessi ai punti di accoglienza - Definizione e creazione di una equipe distrettuale con operatori dei vari servizi coinvolti (punti accoglienza, sportelli sociali, fornitori assistenza domiciliare, asp anziani ecc.) per la strutturazione di un programma coordinato di iniziative formative con approcci multipli per le assistenti familiari con riferimento anche al programma regionale in via di definizione. - Attivazione del servizio gratuito di tutoring domiciliare connesso ai nuovi abbinamenti assistente familiare/anziano e sua famiglia e alla gestione di momenti di verifica in loco richiesti dalle famiglie utenti (ALLEGATO 12 a, b, c SCHEDA INTERVENTO EMERSIONE E QUALIFICAZIONE DEL LAVORO DI CURA) POTENZIAMENTO ACCESSO E PRESA IN CARICO Si prevede un ulteriore sviluppo della strutturazione del sistema d’accesso e presa in carico in particolare per quanto riguarda: - per il Comune capoluogo il potenziamento in termini numerici di personale dedicato alla funzione di accesso - per i Comuni di Bassa e Pedecollina la progressiva messa a punto dell’apparato professionale e gestionale associato. (Allegato 13 a, b, c SPORTELLO SOCIALE) PROGRAMMI DI SOSTEGNO DELLE RETI SOCIALI E DI PREVENZIONE DEI SOGGETTI FRAGILI Prosieguo del lavoro dei tavoli di quartiere allargando il campo degli interventi ad alcuni interventi già progettati e allargamento ad una dimensione più ampia di interventi che appaiono maggiormente di dimensione cittadina e distrettuale (infermiere di comunità, piccole manutenzioni) (allegato 14 SCHEDA INTERVENTO PROGRAMMI DI SOSTEGNO ALLE RETI SOCIALI E DI PREVENZIONE DEI SOGGETTI FRAGILI) CONSULENZA E SOSTEGNO ADATTAMENTO DOMESTICO A regime nel 2009 il percorso tramite FRNA e la ricomposizione degli interventi di sostegno per l’adattamento domestico con obiettivo di avviare alcuni interventi di finanziamento. Si prevede un lavoro sulla ricomposizione dei percorsi e delle informazioni rispetto alla prescrizione di ausili. (allegato 15 SCHEDA INTERVENTO CAAD)

248


ALTRO SISTEMA INFORMATIVO Per il 2009 si procede con la messa a regime del sistema informativo al momento implementato sulla scheda di accoglienza dello Sportello Sociale e sulla messa in rete degli sportelli di accoglienza per assistenti familiari. Obiettivo 2009 è la messa a regime del sistema sull’ambito anziani: dati SAA (anagrafica, liste d’attesa, autorizzazioni all’ingresso, assegni di cura, valutazioni di non autosufficienza), dati strutture ed enti erogatori (presenze, dati di attività, aggiornamento PAI), dati Servizio Sociale territoriale (accoglienza, istruttoria, attivazione servizi, raccordo con altri servizi, aggiornamento PAI) PROGETTO MISURE ANTICRISI All’interno dello stanziamento del FRNA il Comitato di Distretto ha individuato risorse destinata alla limitazione dell’impatto sociale della crisi economica ed occupazionale. Tali risorse sono rivolte a famiglie con utenti dei servizi anziani o disabili che vengono colpite dalla crisi e che si trovano in una di queste condizioni: 1. perdita del lavoro per cessazione o ridimensionamento dell’attività 2. riduzione di ore lavorative di soci lavoratori di cooperative 3. mancato rinnovo di contratti a tempo determinato 4. cassa integrazione ordinaria o straordinaria 5. mobilità mediante lo strumento del ricalcolo ISEE (per i punti 1 e 3 riduzione del 100% dell’imponibile indicato nell’ISEE per la persona; per il punto 2 riparametrazione del n. ore in meno a n. settimane in un mese e ricalcolo come al punto 4; per il punto 4 si abbatte del 12.5%, 37.5% e 50% l’imponibile annuo già indicato in ISE con riferimento ad 1/2/3 settimane al mese di cassa integrazione; per il punto 5, si rapporto all’importo dell’indennità erogata dall’INPS – se non erogata si toglie il reddito al 100%) Le azioni previste: - potenziamento dell’assegno di cura se il lavoro di cura viene svolto da un familiare in presenza delle condizioni specifiche sopra delineate o se il nucleo familiare del caregiver conosce una delle condizioni sopra esposte e presenta un reddito ISEE inferiore ad € 28.000 - contributo temporaneo aggiuntivo per il pagamento delle rette per assistenza domiciliare, centri diurni, strutture residenziali in caso di situazione familiare che concorre al pagamento dei servizi stessi in cui ricorra una delle condizioni sopra indicate, mediante ricalcolo ISEE e collocazione in fascia diversa. L’orizzonte temporale delle agevolazioni/contributi concessi parte dalla data della richiesta di contributo e arriva al 31/12/2009 (allegato 16 scheda intervento MISURE ANTICRISI)

SEGRETERIE UNITA’ DI VALUTAZIONE MULTIPROFESSIONALI Si prevede per il 2009 il passaggio sul Fondo delle segreterie delle unità di valutazione multiprofessionali già presenti (anziani e handicap adulto) ed in avvio (handicap minori, salute mentale) in modo da riunificare lo staff tecnico delle varie segreterie, al momento spezzettato in diversi accordi di programma e afferente a diversi enti, in un unico organico capace di affrontare i temi della non autosufficienza dal punto di vista amministrativo in modo coerente. I professionisti demandati alle attività di valutazione mantengono la loro afferenza istituzionale (Azienda USL, Comuni, Azienda Ospedaliera) e svolgono le attività di valutazione all’interno del proprio mandato, mentre le segreterie amministrative dipendono funzionalmente dall’ufficio di piano e trovano corretta collocazione nell’ambito del sociosanitario. (allegato 18 SEGRETERIE AMMINISTRATIVE UNITA’ DI VALUTAZIONE MULTIPROFESSIONALI) (allegato 17 fondo nazionale non autosufficienza) (allegato 19 tabella riassuntiva consuntivo 2008) (allegato 20 tabella riassuntiva previsionale 2009)

249


ALLEGATO 1 - SCHEDE MONITORAGGIO FONDO 2008 AMBITO DISTRETTUALE DI REGGIO EMILIA posti N° Utenti ASSISTENZA N° N° Utenti conv. al al RESIDENZIALE 31/12/08 all'1/1/08 31/12/08

- assistenza residenziale

N° Utenti totali che hanno usufruito del servizio nell'anno

N° nuovi utenti inseriti nell'anno

N° giornate anno effettivo utilizzo dei posti

N° nuovi posti convenzionati attivati e programmati

2006

2007

2008

2006

2007

2008

Previsione 2009

2006

2007

2008

Previsione 2009

2008

Previsione 2009

1055*

822

870

368*

175

197

200

232144

233976

236252

25000

20

10

0

0

0

0

Anziani Strutture residenziali per anziani (case protette/rsa; inclusi "ricoveri temporanei in rsa" (punto 4.4 della dgr 1378/99) (**)

673

665

Sostegno progetti assistenziali individuali c/o strutture residenziali non convenzionate (punto 5 dgr n. 1378/99)

673

*includono utenti temporanei rsa poi trasformata nel corso 2006 in rsr (**) N° posti conv. al 31/12/07: 653 N° Utenti all'1/1/07: 647 N° Utenti al 31/12/07: 649

250


Disabili

Strutture residenziali di livello alto (centri socioriabilitativi residenziali)

32

32

32

37

34

34

Strutture residenziali di livello medio (comunita alloggio, gruppi appartamento, residenze protette)

14

12

13

12

12

ResidenzialitĂ disabili gravissimi (dgr 2068/04) (dati in linea con il flusso GRAD)

10

7

10

dato non rilevato

7

dato non rilevato

3

2

4

11321

12075

2

4

15

1

3

2

5034

5384

2

2

15

3

6

3

4336

5000

6

3

** il dato è stato depurato dal dato ex OP

251


domiciliarità

AMBITO DISTRETTUALE DI REGGIO EMILIA DOMICILIARITA': Accoglienza temporanea di sollievo e centri diurni

N° posti N° Utenti N° Utenti conv. al al all'1/1/08 31/12/08 31/12/08

N° Utenti totali che hanno usufruito del servizio/intervento nell'anno 2006 2007

Anziani2 Accoglienza temporanea di sollievo 60 (punto 4.5 dgr 1378/99) * (**) Strutture semi-residenziali per anziani (centri diurni) 180

2008

329

369

388

2006

Previsione 2006 2009

2007

2008

N° nuovi posti convenzionati attivati e programmati

Previsione Previsione 2008 2009 2009

2007

2008

273

270

280

11549 17533

20268

20500

0

0

144

150

190

32631 35363

39810

45000

0

18

6

1

1010

1200

0

2

62

62

238

249

0

0

114

122

133

120

124

7

10

3

22025

24000

6

3

79

81

33

79

81

0

2

0

13881

13900

0

0

296

317

N° nuovi utenti inseriti nell'anno

N° giornate anno effettivo utilizzo dei posti

122

*comprende nuclei demenze Disabili Accoglienza temporanea per l'autonomia personale ed il sollievo 4 dei caregiver (Dgr 1230/08) centri socio-riabilitativi diurni centri socio-occupazionali**

113 81

18

** comprende utenti di cooperative B

2

N° posti conv. al 31/12/07

252

N° Utenti all'1/1/07

N° Utenti al 31/12/07

60

44

53

180

225

256

810


DOMICILIARITA': Assistenza domiciliare

N° Utenti all'1/1/08

N° Utenti al 31/12/08

N° Utenti totali che hanno usufruito del servizio/intervento nell'anno

N° nuovi utenti inseriti nell'anno

2006

2006

2007

2008

Previsione 2009

2006

120

122

159

180

28612

31126 42417

234

250

dato non rilevato

dato dato non non rilevato rilevato

dato non rilevato

250

2007 2008

N° ore erogate nell'anno

2007

2008

Previsione N° Utenti N° Utenti all'1/1/07 al 31/12/07 2009

Anziani Assistenza domiciliare

253

237

341

340

412

Servizi a sostegno del programma individualizzato di vita e di cura (pasti, trasporti, ecc)

dato non dato non dato non rilevato rilevato rilevato

dato dato dato non non 894 non rilevato rilevato rilevato

Programma dimissioni protette***

dato non dato non rilevato rilevato

dato non 1228 rilevato

0

218

224

5000

*** il programma dimissioni protette non rileva i dati per fascia di età. Qui sono stati inseriti i dati dell'ADI e delle segnalazioni intercorse tra servizio sociale ospedaliero e servizio sociale territoriale che comprendono anche adulti e minori, per quanto la prevalenza dell'utenza sia costituita da anziani non autosufficienti. Il dato previsionale di ore erogate nell'anno comprende la previsione del nuovo programma di erogazione assistenza domiciliare tutelare gratuita in corrispondenza delle dimissioni protette per anziani e disabili non autousufficienti Disabili Assistenza domiciliare (domiciliare e territoriale socio educativa, socio- 40 assistenziale, ecc) Servizi a sostegno del programma individualizzato di vita e di cura (pasti, trasporti, ecc)****

48

dato non dato non rilevato rilevato

49

40

437

528

51

695

7

dato non rilevato

4

11

91 167

3

100

8677

dato non rilevato

11285

dato dato dato non non non rilevato rilevato rilevato

**** il dato inserito non rileva gli utenti con dati di stock, ma solo di flusso, data la grande fluidità dell'erogazione degli interventi. Analogamente, non si ha un dato di ore erogate data l'eterogeneità degli interventi (tempo libero, extra time, attività sportive, trasporti e pasti). Il dato corrisponde inoltre a prestazioni e non utenti in quanto non si dispone al momento di un sistema informativo (in via di predisposizione) che consenta la depurazione del dato da interventi multipli

253


DOMICILIARITA': Assegno di cura

N° nuovi contratti attivati nell'anno

N° N° contratti contratti attivi . al attivi . al 01/01/08 31/12/08

2006

2007 2008

N° Utenti totali che hanno usufruito del servizio nell'anno

Previsione 2006 2009

N° giornate anno

Previsione 2006 2009

2007

2008

583

722

790

32

69

80

2007

2008

Previsione 2009

N° mesi di contributo

Anziani Assegni di cura (di livello a-b-c)

430

549

114

144

292

320

47

60

585

153922 150816 186091

205000 2008

Prev. 2009

Contributo aggiuntivo assistenti famigliari con regolare contratto 15

Disabili Assegno di cura disabili con handicap grave (comma 3 art.3 l.104/92)*****

51

75

80

Assegno di cura gravissime disabilita acquisite (dgr 2068/2004) 20 Dati in linea con flusso GRAD Contributo aggiuntivo assistenti famigliari con regolare contratto

0

6

22

0

0

0

18

17

25

71

79

92

100

8

4

10

15

19

24

32

0

5

0

0

23440 24729

3565

6419

28357

31000

7696

10600

550

0

30

0 5

***** l'assegno di cura per il 2007 e 2008 è stato erogato utilizzando residui del Fondo Sociale degli anni precedenti e non ha quindi gravato sul FRNA

254

470


AMBITO DISTRETTUALE DI REGGIO EMILIA ATTIVITA RIVOLTA AI GRUPPI (FORMAZIONE, INFORMAZIONE, EDUCAZIONE, INCONTRI, CAFFE' ALZHEIMER, ECC.):

trasversali

N° Utenti totali che hanno usufruito del servizio/intervento Anno 2008

N° interventi e/o programmi attivati

N° nuovi utenti contattati nell'anno 2008

Previsione 2009

Anno 2008

Previsione 2009

Anziani Iniziative Informative+

250

Formazione (educazione care-givers)+ 33 130 Gruppi di sostegno/auto-aiuto* Caffè Alzheimer*

70

300

200

17

20

40

33

16

16

130

7

22

23

150

73

16

48

Disabili Iniziative Informative Formazione (educazione care-givers) Gruppi di sostegno/auto-aiuto • le iniziative di questo ambito sono state finanziate con i fondi del programma PAR regionale (Caffè Alzheimer) e con fondi propri del Comune di Reggio Emilia e non hanno quindi gravato sul FRNA

N. OPERATORI

POTENZIAMENTO ACCESSO ALLE PRESTAZIONI/SERVIZI E PERCORSO PRESA IN CARICO

(Indicare l'ampliamento della quantità di operatori realizzato con le risorse del FRNA + FNA

Anno 2007

Anno 2008

Previsione 2009

AUMENTO N. PERSONE PRESE IN CARICO con garanzia di continuità assistenziale* Anno 2007

Anno 2008

Previsione 2009

3 4 0 343 Area Anziani 381** 380 0 1 1 29 Area disabilità 23 24 * si è inteso il dato come differenza del n. persone in carico rispetto all'anno precedente e non come nuovi utenti presi in carico: il dato di nuove prese in carico è ovviamente superiore e corrisponde a 46 per il 2007 e 46 per il 2008

255


** dato di preconsuntivo N.INIZIATIVE DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO Previsione Anno 2007 Anno 2008 2009

EMERSIONE E QUALIFICAZIONE DEL LAVORO DI CURA DELLE ASSISTENTI FAMILIARI

0

10

Anno 2007

8

Previsione 2009

Anno 2008

18

10

N. UTENTI (percorsi avviati)

SERVIZI CONSULENZA E SOSTEGNO ECONOMICO PER L'ADATTAMENTO DOMESTICO

256

Anno 2007

Anno 2007

0

Previsione 2009

Anno 2008

0

0

N. UTENTI CONTATTATI

Previsione Previsione Anno 2007 Anno 2008 2009 2009

Anno 2008

0

3

1

N. INIZIATIVE ATTIVATE

PROGRAMMI DI SOSTEGNO DELLE RETI SOCIALI E DI PREVENZIONE SOGGETTI FRAGILI

Contributi del frna per l'adattamento domestico

20

N. PUNTI DI CONTATTO ATTIVATI

N. UTENTI CONTATTATI Anno 2007

350

Anno 2008

496

Previsione 2009

500

0

168

300


ALLEGATO 2 SCHEDA INTERVENTO – DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L’ANNO 2009 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respon s.tà Familiar i

infanzia e adolescen za

Giovani

Anziani

Disabili

X□

Immigra ti stranieri

Povertà e Esclusio ne sociale □

Salute mentale

Dipende nze

□ □

□ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani

Prevenzione

Cura/Assistenza

C

□ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* ASSISTENZA RESIDENZIALE ANZIANI □X (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. INTERVENTO/PROGETTO: CASA PROTETTA DEFINITIVA E DI SOLLIEVO OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: TABELLA 1 ANZIANI – CURA E ASSISTENZA, obiettivo 6 1.Soggetto capofila

AUSL

dell’intervento 2. Ambito

DISTRETTO

territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento:

SILVIA GUIDI – Responsabile Attività per la non autosufficienza – galleria Santa Maria 1 tel. 0522/456725, e-mail: silvia.guidi@municipio.re.it

257


4. Destinatari

ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI

5. Eventuali

Servizio Assistenza Anziani, Servizio Sociale Territoriale, Dipartimento cure primarie, UVM

interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di

Vedi PIANO ATTIVITA’ NON AUTOSUFFICIENZA cap. 2, punto 1) assistenza residenziale, accoglienza temporanea di sollievo Comuni del Distretto, AUSL, ASP RETE, ASP OPUS CIVIUM, Villa anna Rosa coop soc., Fondazione CASAINSIEME, Casa don Messori coop.soc., Villa al Poggio Srl, Pensionato San Giuseppe Srl, Le Esperidi coop.soc. Risorse umane provenienti dagli enti fornitori, risorse umane impiegate in UVM

impiegare 9. Risultati attesi in

Copertura posti definitivi oltre il 98%; copertura posti di sollievo oltre l’80%

relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) di cui di cui di cui di cui Eventuali risorse FRNA Fondo Fondo risorse altri regionali (risorse nazionale sanitario soggetti (Fondo NA regionali) regionale (da 10. Piano sociale € € specificare) finanziario: locale e 10.100.000 € Fondo famiglia) € € (*) non quantificate le risorse dedicate ai comuni all’integrazione delle rette di casa protetta; non quantificate le risorse dedicate alla presa in carico e alla valutazione Previsione di spesa totale** €

258

di cui risorse comunali €*


ALLEGATO 3 SCHEDA INTERVENTO – DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L’ANNO 2009 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respon s.tà Familiar i

infanzia e adolescen za

Giovani

Anziani

Disabili

X□

Povertà e Esclusio ne sociale □

Immigra ti stranieri □

Salute mentale

Dipende nze

□ □

□ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani

Prevenzione

Cura/Assistenza

C

□ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* Assegno di cura ANZIANI □X (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. INTERVENTO/PROGETTO: ASSEGNO DI CURA ANZIANI OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila

AUSL

dell’intervento 2. Ambito

DISTRETTO

territoriale di realizzazione 3. Referente

SILVIA GUIDI – Responsabile Attività per la non autosufficienza – galleria Santa Maria 1 tel. 0522/456725, e-mail: silvia.guidi@municipio.re.it

259


dell’intervento: 4. Destinatari

ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI

5. Eventuali

Servizio Assistenza Anziani, Servizio Sociale Territoriale, Dipartimento cure primarie, UVM

interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori

Vedi PIANO ATTIVITA’ NON AUTOSUFFICIENZA cap. 2, punto 1) assegni di cura anziani Comuni del Distretto, AUSL

sociali coinvolti 8. Risorse umane

risorse umane impiegate in UVM

che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in

Aumento assegni del 10% rispetto al 2008

relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

10. Piano finanziario:

Previsione di spesa totale** €

di cui risorse comunali €*

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) € 1.700.000

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale €

(*) non quantificate le risorse dedicate alla presa in carico e alla valutazione

260

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)


ALLEGATO 4 SCHEDA INTERVENTO – DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L’ANNO 2009 La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respon s.tà Familiar i

infanzia e adolescen za

Giovani

Anziani

Disabili

X□

Immigra ti stranieri

Povertà e Esclusio ne sociale □

Salute mentale

Dipende nze

□ □

□ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani

Prevenzione

Cura/Assistenza

C

□ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp)

PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza CENTRI DIURNI ANZIANI □X (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. INTERVENTO/PROGETTO: CENTRI DIURNI ANZIANI OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: tabella 1 anziani cura e assistenza obiettivo 5 1.Soggetto capofila

AUSL

dell’intervento 2. Ambito

DISTRETTO

territoriale di

261


realizzazione 3. Referente dell’intervento:

SILVIA GUIDI – Responsabile Attività per la non autosufficienza – galleria Santa Maria 1 tel. 0522/456725, e-mail: silvia.guidi@municipio.re.it

nominativo e recapiti 4. Destinatari

ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI

5. Eventuali

Servizio Assistenza Anziani, Servizio Sociale Territoriale, Dipartimento cure primarie, UVM

interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane

Vedi PIANO ATTIVITA’ NON AUTOSUFFICIENZA cap. 2, punto 1) centri diurni anziani Comuni del Distretto, AUSL, asp RETE, ASP OPUS CIVIUM, CASA CERVI LUIGI, LE ESPERIDI Risorse dei fornitori, risorse impiegate in UVM

che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in

Copertura nuovi posti convenzionati 2009

relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

10. Piano finanziario:

Previsione di spesa totale** € 2.850.000

di cui risorse comunali €* 1.700.000

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) € 1.150.000

di cui Fondo nazionale NA

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

(*) non quantificate le risorse dedicate alla presa in carico e alla valutazione

262

di cui Fondo sanitario regionale €


ALLEGATO 5 SCHEDA INTERVENTO – DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L’ANNO 2009 La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respon s.tà Familiar i

infanzia e adolescen za

Giovani

Anziani

Disabili

X□

Povertà e Esclusio ne sociale □

Immigra ti stranieri □

Salute mentale

Dipende nze

□ □

□ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani

Prevenzione

Cura/Assistenza

x

□ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp)

PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI □X (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. INTERVENTO/PROGETTO: ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: tabella 1 anziani cura e assistenza obiettivo 2 1.Soggetto capofila

AUSL

dell’intervento 2. Ambito

DISTRETTO

263


territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento:

SILVIA GUIDI – Responsabile Attività per la non autosufficienza – galleria Santa Maria 1 tel. 0522/456725, e-mail: silvia.guidi@municipio.re.it

nominativo e recapiti 4. Destinatari

ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI

5. Eventuali

Servizio Assistenza Anziani, Servizio Sociale Territoriale, Dipartimento cure primarie, UVM

interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane

Vedi PIANO ATTIVITA’ NON AUTOSUFFICIENZA cap. 2, punto 1) assistenza domiciliarea anziani e servizi a sostegno del programma di vita e di cure Comuni del Distretto, AUSL, asp RETE, ASP OPUS CIVIUM, AZIENDA SPECIALE FCR Risorse dei fornitori, risorse impiegate in UVM

che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori

Aumento ore di assistenza domiciliare almeno del 10%, raggiungimento standard per tutti i servizi SAD distrettuali, aumento utenti telesoccorso almeno del 10%, revisione strutturazione gestionale telesoccorso, avvio sostegno domiciliare gratuito

regionali/distrettuali (da esplicitare)

10. Piano finanziario:

Previsione di spesa totale** € 3.650.000

di cui risorse comunali €* 2.100.000

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) € 1.550.000

di cui Fondo nazionale NA

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

(*) non quantificate le risorse dedicate alla presa in carico e alla valutazione

264

di cui Fondo sanitario regionale €


ALLEGATO 6 SCHEDA INTERVENTO – DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L’ANNO 2009 La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respon s.tà Familiar i

infanzia e adolescen za

Giovani

Anziani

Disabili

x □

Immigra ti stranieri □

Povertà e Esclusio ne sociale □

Salute mentale

Dipende nze

□ □

□ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani

Prevenzione

Cura/Assistenza

X □

□ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp)

PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* Servizi residenziali per disabili X□ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. INTERVENTO/PROGETTO: Servizi residenziali per disabili OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Garantire continuità ai percorsi finalizzati di “durante noi” in preparazione del “dopo di noi” 1.Soggetto capofila

AUSL/Azienda speciale FCR

dell’intervento

265


2. Ambito

Distretto di Reggio Emilia

territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento:

SILVIA GUIDI – Responsabile Attività per la non autosufficienza – galleria Santa Maria 1 tel. 0522/456725, e-mail: silvia.guidi@municipio.re.it

nominativo e recapiti 4. Destinatari

Cittadini disabili adulti residenti nel Distretto di Reggio Emilia

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane

Vedi PIANO ATTIVITA’ NON AUTOSUFFICIENZA cap. 2, punto 2) servizi residenziali disabili adulti Zona Sociale di Reggio Emilia; Azienda USL distretto Reggio Emilia; Azienda Speciale FCR; Cooperazione Sociale; Associazioni di Famigliari, volontariato Personale educativo, OSS, coordinatore educativo, consulenza psichiatrica

che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori

Assenza di lista di attesa; progetti di tempo libero per gli utenti residenziali (collegamento con SAP); inclusione sociale (partecipazione a iniziative del territorio di residenza; attivazione nuovi interventi previsti nella programmazione

regionali/distrettuali (da esplicitare)

10. Piano finanziario:

Previsione di spesa totale** € 2.100.000

di cui risorse comunali € 436.541*

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) € 1.663.459

di cui Fondo nazionale NA

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

(*) non quantificate le risorse dedicate alla presa in carico e alla valutazione

266

di cui Fondo sanitario regionale €


ALLEGATO 7 SCHEDA INTERVENTO – DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L’ANNO 2009 La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respon s.tà Familiar i

infanzia e adolescen za

Giovani

Anziani

Disabili

x□

Immigra ti stranieri □

Povertà e Esclusio ne sociale □

Salute mentale

Dipende nze

□ □

□ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani

Prevenzione

Cura/Assistenza

x□

x□

□ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp)

PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* Centri diurni disabili x □ INTERVENTO/PROGETTO: Centri diurni OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: Dall’esperienza dei centri diurni “tradizionali” e dalle esperienze innovative fin qui avviate costruire risposte diurne dinamiche e in più stretta continuità con le realtà territoriali 1.Soggetto capofila

AUSL/AZIENDA SPECIALE FCR

dell’intervento 2. Ambito

Distretto di Reggio Emilia

territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento:

SILVIA GUIDI – Responsabile Attività per la non autosufficienza – galleria Santa Maria 1 tel. 0522/456725, e-mail: silvia.guidi@municipio.re.it

nominativo e recapiti

267


4. Destinatari

Cittadini disabili adulti residenti nel Distretto di Reggio Emilia

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane

Diversificare le offerte diurne per gruppi maggiormente omogenei di disabili avendo cura di garantire oltre ai bisogni assistenziali il bisogno di stimoli variegati. Ricomprendere l’esperienza del disabile nel centro diurno all’interno del suo percorso di vita avendo pertanto attenzione ad accompagnare la sua emancipazione con verifiche periodiche di congruità della risposta in atto.Vedi PIANO ATTIVITA’ NON AUTOSUFFICIENZA cap. 2, punto 2) CENTRI DIURNI DISABILI Comuni della Zona Sociale; Azienda USL di Reggio Emilia; azienda FCR, Cooperazione Sociale; Associazioni di Famigliari. Educatori professionali, OSS, infermieri

che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a

Indicatore: Mappatura delle caratteristiche distintive delle risposte diurne in essere per adulti e riprogettazioni individuali coerenti.

indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

10. Piano finanziario:

Previsione di spesa totale € 2.100.000

di cui risorse comunali € 473.154 *

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) € 1.626.846

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale €

(*) non quantificate le risorse dedicate alla presa in carico e alla valutazione

268

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)


ALLEGATO 8 SCHEDA INTERVENTO – DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L’ANNO 2009 La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respon s.tà Familiar i

infanzia e adolescen za

Giovani

Anziani

Disabili

X □

Immigra ti stranieri □

Povertà e Esclusio ne sociale □

Salute mentale

Dipende nze

□ □

□ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani

Prevenzione

Cura/Assistenza

X □

CX

□ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp)

PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* Assegno di cura DISABILI □X INTERVENTO/PROGETTO: ASSEGNO DI CURA DISABILI OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila

AUSL

dell’intervento 2. Ambito

DISTRETTO

territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento:

SILVIA GUIDI – Responsabile Attività per la non autosufficienza – galleria Santa Maria 1 tel. 0522/456725, e-mail: silvia.guidi@municipio.re.it

nominativo e recapiti 4. Destinatari

DISABILI GRAVI

269


5. Eventuali interventi/politiche

Servizio Assistenza Anziani, Servizio Sociale Territoriale, AUSL Servizio disabili adulti

integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori

Vedi PIANO ATTIVITA’ NON AUTOSUFFICIENZA cap. 2, punto 2) assegni di cura disabili Comuni del Distretto, AUSL

sociali coinvolti 8. Risorse umane

risorse umane impiegate in UVM

che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a

Aumento assegni rispetto al 2008 almeno del 10%; attivazione di n. 20 assegni di cura per disabili minori entro il 31/12/2009

indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

10. Piano finanziario:

Previsione di spesa totale** € 690.000

di cui risorse comunali €*

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) € 500.000

di cui Fondo di cui nazionale Fondo NA sanitario regionale € si € utilizzeranno €190.000 di fondi residui del FNA 2008

(*) non quantificate le risorse dedicate alla presa in carico e alla valutazione

270

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)


ALLEGATO 9 SCHEDA INTERVENTO – DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L’ANNO 2009 La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respon s.tà Familiar i

infanzia e adolescen za

Giovani

Anziani

Disabili

x□

Povertà e Esclusio ne sociale □

Immigra ti stranieri □

Salute mentale

Dipende nze

□ □

□ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani

Prevenzione

Cura/Assistenza

x□

x □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp)

PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* Servizi per l’inserimento lavorativo x □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. INTERVENTO/PROGETTO: servizi per L’INSERIMENTO LAVORATIVO OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila

AZIENDA SPECIALE FCR, COMUNI DEL DISTRETTO

dell’intervento 2. Ambito

DISTRETTUALE

271


territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento:

SILVIA GUIDI – Responsabile Attività per la non autosufficienza – galleria Santa Maria 1 tel. 0522/456725, e-mail: silvia.guidi@municipio.re.it

nominativo e recapiti 4. Destinatari

Disabili residenti nel distretto di Reggio Emilia

5. Eventuali

Politiche del lavoro

interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane

Vedi PIANO ATTIVITA’ NON AUTOSUFFICIENZA cap. 2, punto 1) assegni di cura anziani Comune di Reggio Emilia; Azienda USL di Reggio Emilia; Azienda Speciale FCR; Cooperazione Sociale; Associazioni di Famigliari, comuni del distretto Operatori da cooperativa sociale

che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a

Diversificazione delle opportunità di inserimento lavorativo; apertura quarto progetto collettivo

indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

10. Piano finanziario:

Previsione di spesa totale** € 800.000

di cui risorse comunali € 361.911 *

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) € 438.089

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale €

(*) non quantificate le risorse dedicate alla presa in carico e alla valutazione

272

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)


ALLEGATO 10 SCHEDA INTERVENTO – DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L’ANNO 2009 La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari □

infanzia e adolescenza

Giovani

Anziani

Disabili

Immigrati stranieri

X □

Povertà e Esclusione sociale □

Salute mentale

Dipendenze

CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani

Prevenzione

Cura/Assistenza

X□ X

X

INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp)

PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza ASSISTENZA DOMICILIARE DISABILI □X INTERVENTO/PROGETTO: ASSISTENZA DOMICILIARE DISABILI (in continuità con l'anno 2008) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE:CURA/ ASSISTENZA 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti 4. Destinatari

USL/AZIENDA SPECIALE FCR Comune di Reggio Emilia – altri comuni del distretto attuano l’intervento all’interno dell’assistenza domiciliare anziani SILVIA GUIDI – Responsabile Attività per la non autosufficienza – galleria Santa Maria 1 tel. 0522/456725, e-mail: silvia.guidi@municipio.re.it Cittadini disabili adulti e minori residenti nel Distretto di Reggio Emilia

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste

Vedi PIANO ATTIVITA’ NON AUTOSUFFICIENZA cap. 2, punto 1) assegni di cura anziani

273


7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

Comune di Reggio Emilia; Azienda USL di Reggio Emilia; Azienda Speciale FCR; Cooperazione Sociale; Associazioni di Famigliari, comuni del distretto

8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori

Riprogettazione del servizio in funzione di un ampliamento della presa in carico almeno corrsispondente regionali/distrettuali (da esplicitare) al 20%, con riferimento in particolare ai minori disabili. Previsione di cui di cui di cui di cui di cui Eventuali di spesa risorse risorse FRNA Fondo Fondo risorse altri totale** comunali regionali (risorse nazionale sanitario soggetti € €* (Fondo regionali) NA regionale (da 10. Piano 500.000 148.164 sociale € € specificare) finanziario: locale e 351.836 € Fondo € famiglia) € (*) non quantificate le risorse dedicate alla presa in carico e alla valutazione

274


ALLEGATO 11 SCHEDA INTERVENTO – DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L’ANNO 2009 La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respon s.tà Familiar i

infanzia e adolescen za

Giovani

Anziani

Disabili

x□

Immigra ti stranieri

Povertà e Esclusio ne sociale □

Salute mentale

Dipende nze

□ □

□ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani

Prevenzione

Cura/Assistenza

x□

x □ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp)

PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* Servizi a sostegno dle programma individualizzato di vita e di cure x □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. INTERVENTO/PROGETTO: servizi a SOSTEGNO DEL PROGRAMMA INDIVIDUALIZZATO DI VITA E DI CURE OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila

AZIENDA SPECIALE FCR, COMUNI DEL DISTRETTO

dell’intervento

275


2. Ambito

DISTRETTUALE

territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento:

SILVIA GUIDI – Responsabile Attività per la non autosufficienza – galleria Santa Maria 1 tel. 0522/456725, e-mail: silvia.guidi@municipio.re.it

nominativo e recapiti 4. Destinatari

Disabili residenti nel distretto di Reggio Emilia

5. Eventuali

Politiche del volontariato

interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane

Vedi PIANO ATTIVITA’ NON AUTOSUFFICIENZA cap. 2, punto 1) servizi a sostegno del programma individualizzato di vita e di cure Comune di Reggio Emilia; Azienda USL di Reggio Emilia; Azienda Speciale FCR; Cooperazione Sociale; Associazioni di Famigliari, volontari singoli e di associazioni,comuni del distretto Operatori da cooperativa sociale, volontari

che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a

Diversificazione delle opportunità di tempo libero e attività sportive; inclusione utenti con lieve ritardo mentale: strutturazione servizi per disabili minori

indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) Previsione di spesa totale** € 1.430.000 10. Piano finanziario:

di cui risorse comunali € 458.401 *

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) € 771.599

di cui Fondo nazionale NA € si utilizzano risorse per €200.000 provenienti da residui FNA 2008

(*) non quantificate le risorse dedicate alla presa in carico e alla valutazione

276

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)


ALLEGATO 12 SCHEDA INTERVENTO – DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L’ANNO 2009 La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respon s.tà Familiar i

infanzia e adolescen za

Giovani

Anziani

Disabili

x □

x□

Povertà e Esclusio ne sociale □

Immigra ti stranieri □

Salute mentale

Dipende nze

□ □

□ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani

Prevenzione

Cura/Assistenza

x

□ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □SPORTELLO ASSISTENTI FAMILIARI PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* EMERSIONE E QUALIFICAZIONE DEL LAVORO DI CURA DELLE ASSISTENTI FAMILIARI X□programma per azioni e interventi per la qualificazione del lavoro delle assistenti familiari (intervento afferente al Fondo Nazionale Politiche per la famiglia INTERVENTO/PROGETTO:

EMERSIONE E QUALIFICAZIONE DEL LAVORO DI CURA DELLE

ASSISTENTI FAMILIARI OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: TABELLA 1 AREA ANZIANI/CURA E ASSISTENZA OBIETTIVO 2 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di

COMUNE DI REGGIO EMILIA Comune di Reggio Emilia con mandato sovradistrettuale per quanto attiene ad azioni di sistema sul distretto

realizzazione 3. Referente dell’intervento:

SILVIA GUIDI – Responsabile Attività per la non autosufficienza – galleria Santa Maria 1 tel. 0522/456725, e-mail: silvia.guidi@municipio.re.it

nominativo e recapiti 4. Destinatari

Famiglie che ricercano assistente familiare, assistenti familiari

5. Eventuali

Politiche per l’immigrazione (sportello informativo, mediatori culturali, punto d’incontro Madreperla per assistenti familiari), politiche per la formazione

interventi/politiche integrate collegate

277


6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di

Vedi piano attività non autosufficienza 2009 , cap. 2 punto 3) Comuni del Distretto, AUSL, CEIS, Casa Betania, Consorzio anziani ma non solo Risorse acquisite tramite convenzioni con CEIS e Casa Betania, un operatore del Comune di Bagnolo, un Coordinatore consulente del Comune di Reggio Emilia

impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori

Costituzione di tre punti di accesso per famiglie e assistenti familiari; stesura e realizzazione di un piano di formazione annuale con almeno 5 interventi formativi sul distretto; contatto con almeno 120 assistenti familiari entro il 2009

regionali/distrettuali (da esplicitare) Previsione di spesa totale** € 204.665,46

di cui di cui di cui di cui Eventuali risorse FRNA Fondo Fondo risorse altri nazionale sanitario soggetti regionali (risorse (Fondo regionali) NA regionale (da 10. Piano € € specificare) sociale finanziario: locale e 140.000 € Fondo famiglia) € € 64.665,46 (**) Nel caso di più azioni che costituiscono l’intervento/progetto, evidenziare indicativamente solo in questa colonna, quindi rispetto alla previsione di spesa totale, le quote preventivate per ciascuna azione

278

di cui risorse comunali €


ALLEGATO 12 b SCHEDA INTERVENTO – DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L’ANNO 2009 ASSISTENTI FAMILIARI La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari □

infanzia e adolescenza

Giovani

Anziani

X

Disabili

Immigrati stranieri

Povertà e Esclusione sociale □

Salute mentale

Dipendenze

CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani X

Prevenzione

Cura/Assistenza

X

INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. INTERVENTO/PROGETTO: CENTRO SERVIZI “ASPASIA” COMUNI DI BAGNOLO IN PIANO CADELBOSCO SOPRA CASTELNOVO SOTTO OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE So st en e r e , n el l ’am b i t o d el p r o c es s o d i ri fo r m a d el w el fa r e , l a sc el t a d el l a d o m i ci li ari t à c on n e ss a al l a c r es ci t a es p o n e n z i al e d el l a p op ol az i on e an z i an a, al l ’el e vat o i n cr e m en t o d el l e as p et t a t i ve d i v i t a, al l ’i n cr em e n t o d i p at ol og i e c r on i c o- d eg en e r at i v e, t en en d o c on t o d el l o svi l u p p o d el m e rc at o p ri va t o d el l avo r o d i cu ra ( b ad an t a t o) e r el at i va p r e s en z a d i l avor o s om m e rs o , d i l avo r o i r r eg ol ar e , d i f o rm e d i i l l eg al i t à. Comune di Bagnolo in Piano 1.Soggetto capofila dell’intervento

279


2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

Comuni di Bagnolo in Piano, Cadelbosco Sopra, Castelnoovo Sotto (POLO 6)

DOTT.SSA MILA BERTOCCHI Comune di Bagnolo in Piano – 0522/957435 Bertocchi.mila@comune.bagnolo.re.it Assistenti familiari, anziani e famiglie territorio

4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

Cultura, sanità, formazione lavoro

In t eg ra r e l a q u al i t à e l a c on t i n u i t à as si st en z i al e i n u n a l og i ca d i p r o c e ss o , at t r av e r s o l a realizzazione di attività formative e di aggiornamento, organizzate in modo flessibile e innovativo: affiancamento, formazione a distanza, autoformazione, tutoring; promozione, per le lavoratrici immigrate, di iniziative mirate all’apprendimento della lingua e alla conoscenza di elementi di educazione civica; p romozione di progetti per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro; promozione, all’interno della rete dei servizi, di un punto di ascolto accessibile, competente e qualificato in grado di fornire informazioni, indicazioni e sostegno alle assistenti familiari ed alle famiglie in ordine a diverse problematiche; sostenere in ambito locale, anche in collaborazione con le associazioni del volontariato, del terzo settore, della rete dei Centri Sociali, la messa a disposizione di spazi di incontro per le assistenti familiari, al fine di sviluppare forme di auto-aiuto, percorsi di cittadinanza attiva e di inclusione con il territorio. Comuni Polo 6, Azienda Usl di Reggio Emilia, enti che attuano interventi sulle assistenti familiari (patronati, parrocchie, cooperative) Formatori, operatori socio-assistenziali, nucleo di cure primarie, Servizio Sociale, coordinatore Casa Protetta, infermieri, fisioterapista, geriatra, Università della Terza età. Numero formazioni a distanza attivate Numero ore di tutoring Numero consulenze attivate per famiglie e assistenti familiri

Previsione di spesa totale** 53.135,33

di cui di cui di cui di cui Eventuali risorse FRNA Fondo Fondo risorse altri regionali (risorse nazionale sanitario soggetti (Fondo regionali) NA regionale (da 10. Piano sociale € 45.000 € specificare) finanziario: locale e € Fondo famiglia) € € 8.135,33 (**) Nel caso di più azioni che costituiscono l’intervento/progetto, evidenziare indicativamente solo in questa colonna, quindi rispetto alla previsione di spesa totale, le quote preventivate per ciascuna azione

280

di cui risorse comunali €


ALLEGATO 12 c SCHEDA INTERVENTO – DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L’ANNO 2009 ASSISTENTI FAMILIARI INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari □

infanzia e adolescenza

Giovani

Anziani

Disabili

Immigrati stranieri

X

X

Povertà e Esclusione sociale □

Salute mentale

Dipendenze

CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani X

Prevenzione

Cura/Assistenza

□ X

INTERVENTO/PROGETTO: “UN NUOVO ARRIVO IN FAMIGLIA: L’ ASSISTENTE FAMILIARE” COMUNI DI ALBINEA - QUATTRO CASTELLA- VEZZANO ( SVILUPPO) OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE realizzazione di progetti per la qualificazione del lavoro di cura delle assistenti familiari anche attraverso attività formative e di aggiornamento organizzate in modo flessibile e innovativo (affiancamento, formazione in situazione, tutoring,corsi) valorizzando il ruolo e le competenze degli operatori della rete dei servizi (centri diurni, assistenza domiciliare, medici di base,ecc.), per garantire idonee capacità a prestare assistenza personale e domestica a soggetti parzialmente o totalmente non autosufficienti; corsi laboratoriali sulle tradizioni culinarie e sull’alimentazione degli utenti assistiti. COMUNE DI QUATTRO CASTELLA 1.Soggetto capofila dell’intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo e recapiti

Comuni di Albinea, Quattro Castella e Vezzano

FEDERICA CIRLINI e-mail: scuola@comune.quattro-castella.re.it Assistenti familiari, anziani e famiglie territorio

4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

Cultura, sanità, formazione lavoro programmazione e realizzazione corsi di formazione sia di apprendimento della lingua, dell’educazione civica ed alimentare, che per la qualificazione del lavoro di cura delle assistenti familiari tramite l’affiancamento, la formazione in situazione, l’autoformazione, il tutoring, ecc., attivati in collaborazione col servizio di assistenza domiciliare, il nucleo di cure primarie ed il personale di cucina dei servizi comunali valorizzazione del ruolo e delle competenze degli operatori della rete dei servizi, al fine di garantire alle assistenti familiari idonee capacità a prestare assistenza personale e domestica a soggetti parzialmente o totalmente non autosufficienti; nonché di fornire supervisione ed affiancamento -

6. Azioni previste

281


7. Istituzioni/attori sociali coinvolti

Comuni Polo 7, Azienda Usl di Reggio Emilia, enti che attuano interventi sulle assistenti familiari (patronati, parrocchie, cooperativa San Gaetano,Coop.va Piccolo Principe, Coopelios, Centro Famiglie, Casa Betania, Coop.va Ancora Servizi, Esperidi) Formatori, operatori socio-assistenziali, medici del territorio, ufficio servizio sociali, cuochi, Banca del Tempo

8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a Numero corsi attivati e numero partecipanti indicatori regionali/distrettuali Numero ore di tutoring (da esplicitare) Previsione di cui di cui di cui di cui di cui di spesa risorse risorse FRNA Fondo Fondo totale comunali regionali (risorse nazionale sanitario 24.556,57 € (Fondo regionali) NA regionale 10. Piano 2.422,76 sociale € 15.000 € finanziario: locale e € Fondo famiglia) € 7.113,81

282

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)


Allegato 13 SCHEDA INTERVENTO – DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L’ANNO 2009interventi per l’integrazione gestionale e professionale INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari

infanzia e adolescenza

Giovani

Anziani

Disabili

Immigrati stranieri

Povertà e Esclusione sociale

Salute mentale

Dipendenze

CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani X

Prevenzione EDUCATIVI

+

INTERVENTI

Cura/Assistenza X

X INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □x (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp)

INTERVENTO/PROGETTO: SPORTELLO SOCIALE OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila

COMUNE DI REGGIO EMILIA

dell’intervento 2. Ambito territoriale di

COMUNE DI REGGIO EMILIA

realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo

Dott.ssa Annamaria Fabbi, Comune di Reggio Emilia, tel 0522/456833, e-mail: annamaria.fabbi@municipio.re.it

e recapiti 4. Destinatari

NUCLEI FAMILIARI

5. Eventuali

TUTTI I SERVIZI ALLA PERSONA SERVIZI SANITARI

interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

informare ed orientare i cittadini dei sul sistema dei servizi e sulle procedure di accesso, con particolare riferimento alle fasce piu’ deboli (anziani, immigrati,persone con disagio economico e sociale , madri sole con figli minori). segretariato servizi sociali per presa in carico, promozione e divulgazione, progettazione territoriale e stesura protocolli, intese, accordi, collaborazioni con gli attori sociali del territorio. Connessione con i punti informativi del territorio dedicati ai vari target. Messa a regime del sistema informativo comune. Aggiornamento mappatura risorse territoriali vedi piano attività non autosufficienza 2009 , cap. 2 punto 3)

283


7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si

AUSL, MEDICI, ASSOCIAZIONI, CENTRO FAMIGLIE, operatori sociali del territorio 10 unità di personale dedicato (alcune frazioni part-time)

prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali

10. Piano finanziario:

284

aumento capacità di accoglienza intorno al 5% presenza mappature aggiornate delle risorse territoriali aumento della progettazione territoriale condotta insieme agli attori sociali del territorio: continuità delle iniziative in essere; n. progettazioni territoriali attivate Previsione di cui di cui di cui di cui di cui Eventuali di spesa risorse risorse FRNA Fondo Fondo risorse altri totale** comunali regionali (risorse nazionale sanitario soggetti € 350.000 € (Fondo regionali) NA regionale (da 170.000,00 sociale € € specificare) locale e 180.000 € Fondo famiglia) € € -


ALLEGATO 13 b SCHEDA INTERVENTO – DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L’ANNO 2009interventi per l’integrazione gestionale e professionale INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari

infanzia e adolescenza

Giovani

Anziani

Disabili

Immigrati stranieri

Povertà e Esclusione sociale

Salute mentale

Dipendenze

CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani X

Prevenzione EDUCATIVI

+

INTERVENTI

Cura/Assistenza X

X INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □x (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp)

INTERVENTO/PROGETTO: SPORTELLO SOCIALE OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila

COMUNE DI QUATTRO CASTELLA

dell’intervento 2. Ambito territoriale di

SOVRACOMUNALE : ALBINEA – QUATTRO CASTELLA - VEZZANO

realizzazione 3. Referente dell’intervento: nominativo

FEDERICA CIRLINI e-mail: scuola@comune.quattro-castella.re.it

e recapiti 4. Destinatari

NUCLEI FAMILIARI

5. Eventuali

TUTTI I SERVIZI ALLA PERSONA SERVIZI SANITARI

interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori sociali

informare ed orientare i cittadini dei tre comuni sul sistema dei servizi e sulle procedure di accesso, con particolare riferimento alle fasce piu’ deboli (anziani, immigrati,persone con disagio economico e sociale , madri sole con figli minori). segretariato servizi sociali per presa in carico. promozione e divulgazione vedi piano attività non autosufficienza 2009 , cap. 2 punto 3) AUSL, MEDICI, ASSOCIAZIONI, CENTRO FAMIGLIE

coinvolti 8. Risorse umane che si

personale dei tre comuni della pedecollina ed incarichi esterni

prevede di impiegare

285


9. Risultati attesi in relazione a indicatori

accoglienza, filtro ed individuazione problematiche. presa in carico numero accessi, monitoraggio numero utenti e richieste/problematiche

regionali/distrettuali

10. Piano finanziario:

286

Previsione di spesa totale** € 97.000,00

di cui risorse comunali € 2.000,00

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) € 95.000

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

€ €


ALLEGATO 13 c SCHEDA INTERVENTO – DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L’ANNO 2009interventi per l’integrazione gestionale e professionale INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari

infanzia e adolescenza

Giovani

Anziani

Disabili

Immigrati stranieri

Povertà e Esclusione sociale

Salute mentale

Dipendenze

CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani X

Prevenzione EDUCATIVI

+

INTERVENTI

Cura/Assistenza X

X INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □x (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp)

INTERVENTO/PROGETTO:

SPORTELLO SOCIALE

OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila

COMUNE DI BAGNOLO IN PIANO

dell’intervento 2. Ambito territoriale di 3. Referente dell’intervento:

Comuni di Bagnolo in Piano, Cadelbosco Sopra e Castelnovo Sotto (Polo 6)DOTT.SSA MILA BERTOCCHI Comune di Bagnolo in Piano – 0522/957435 Bertocchi.mila@comune.bagnolo.re.it it

nominativo e recapiti 4. Destinatari

Cittadini residenti nei comuni del POLO 6

5. Eventuali

tutti i servizi alla persona servizi sanitari

interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori

informare ed orientare i cittadini dei tre comuni sul sistema dei servizi e sulle procedure di accesso, con particolare riferimento alle fasce piu’ deboli (anziani, immigrati,persone con disagio economico e sociale , madri sole con figli minori). segretariato servizi sociali per presa in carico. promozione e divulgazione vedi piano attività non autosufficienza 2009 , cap. 2 punto 3) Az.USL, medici, associazioni, URP

sociali coinvolti

287


8. Risorse umane

servizi sociali dei comuni del polo 6

che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a

accoglienza, filtro ed individuazione problematiche. presa in carico numero accessi, monitoraggio numero utenti e richieste/problematiche

indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) di cui di cui Previsione di cui di cui di cui Eventuali risorse Fondo di spesa risorse FRNA Fondo risorse altri totale** comunali regionali (risorse nazionale sanitario soggetti (Fondo regionali) NA regionale € 97.000 € 2.000 (da 10. Piano sociale € 95.000 € specificare) finanziario: locale e € Fondo famiglia) € € (**) Nel caso di più azioni che costituiscono l’intervento/progetto, evidenziare indicativamente solo in questa colonna, quindi rispetto alla previsione di spesa totale, le quote preventivate per ciascuna azione

288


ALLEGATO 14 SCHEDA INTERVENTO – DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L’ANNO 2009 La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respon s.tà Familiar i

infanzia e adolescen za

Giovani

Anziani

Disabili

X□

x □

Immigra ti stranieri

Povertà e Esclusio ne sociale □

Salute mentale

Dipende nze

□ □

□ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani

Prevenzione

Cura/Assistenza

x

□ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp)

PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza PROGRAMMI DI SOSTEGNO ALLE RETI SOCIALI E DI PREVENZIONE PER SOGGETTI FRAGILI □X (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. INTERVENTO/PROGETTO:

PROGRAMMI

DI

SOSTEGNO

ALLE

RETI

SOCIALI

E

DI

PREVENIZIONE SOGGETTI FRAGILI OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: tabella 1 anziani cura e assistenza obiettivo 8; tabella 1 anziani prevenzione obiettivi 2 e 4

289


1.Soggetto capofila

COMUNI DEL DISTRETTO

dell’intervento 2. Ambito

Distretto, iniziative comunali coordinate

territoriale di realizzazione 3. Referente dell’intervento:

SILVIA GUIDI – Responsabile Attività per la non autosufficienza – galleria Santa Maria 1 tel. 0522/456725, e-mail: silvia.guidi@municipio.re.it

nominativo e recapiti 4. Destinatari

ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI

5. Eventuali

POLITICHE DELLA PIANIFICAZIONE URBANISTICA (PIANO DEI SERVIZI) POLITICHE DI PARTECIPAZIONE

interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di

Vedi PIANO ATTIVITA’ NON AUTOSUFFICIENZA cap. 2, punto 3) programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili Comuni del Distretto, ausl (MMG, Infermieri territoriali), AUSER, EMMAUS, AIMA, ASP RETE, COOPSELIOS, PARROCCHIE, CENTRI SOCIALI ANZIANI, CROCE VERDE, CROCE ROSSA e altre associazioni del territorio Risorse di volontariato, risorse delle varie organizzazioni coinvolte, coordinatore incaricato

impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori

Attuarsi di iniziative coordinate da tavoli partecipati – almeno 5; evento di restituzione cittadina delle varie iniziative attuate; allargamento ad altre due zone della città dell’intervento dell’infermiere di comunità; n. accessi Centro d’Ascolto; n. utenti caffè Alzheimer; n. contatti emergenza caldo

regionali/distrettuali (da esplicitare)

10. Piano finanziario:

Previsione di spesa totale** €

di cui risorse comunali €*

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) € 200.000

(*) non quantificate le risorse di operatori pubblici coinvolti

290

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale €

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)

€ €


ALLEGATO 15 SCHEDA INTERVENTO – DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L’ANNO 2009 La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respon s.tà Familiar i

infanzia e adolescen za

Giovani

Anziani

Disabili

X□

x □

Povertà e Esclusio ne sociale □

Immigra ti stranieri □

Salute mentale

Dipende nze

□ □

□ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani

Prevenzione

Cura/Assistenza

x

□ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp)

PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza FONDI ADATTAMENTO DOMESTICO E CAAD□X (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. INTERVENTO/PROGETTO: CAAD e fondi adattamento domestico OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: tabella 1 anziani 1.Soggetto capofila

COMUNE DI REGGIO EMILIA

dell’intervento 2. Ambito

DISTRETTO

territoriale di realizzazione

291


3. Referente dell’intervento:

SILVIA GUIDI – Responsabile Attività per la non autosufficienza – galleria Santa Maria 1 tel. 0522/456725, e-mail: silvia.guidi@municipio.re.it

nominativo e recapiti 4. Destinatari

ANZIANI e disabili

5. Eventuali

POLITICHE DELLA PIANIFICAZIONE URBANISTICA

interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori

Vedi PIANO ATTIVITA’ NON AUTOSUFFICIENZA consulenza e sostegno adattamento domestico Comuni del Distretto, ausl

cap.

2,

punto

3)

sociali coinvolti 8. Risorse umane

Un coordinatore, tecnici consulenti, due amministrativi

che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a

Formazione a tutti gli operatori coinvolti, avvio del percorso di di contributi adattamento domestico sul frna

indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare)

10. Piano finanziario:

Previsione di spesa totale** € 140.828

di cui risorse comunali €* 40.828

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) 100.000

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale €

(*) non quantificate le risorse di operatori addetti alla valutazione e presa in carico

292

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)


ALLEGATO 16 SCHEDA INTERVENTO – DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L’ANNO 2009 La scheda fa riferimento ai punti 1 e 2 dell’Indice del Programma attuativo annuale e riguarda prioritariamente interventi e progetti di Comuni associati, o di questi con l’Ausl. INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respon s.tà Familiar i

infanzia e adolescen za

Giovani

Anziani

Disabili

X□

x □

Povertà e Esclusio ne sociale □

Immigra ti stranieri □

Salute mentale

Dipende nze

□ □

□ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani

Prevenzione

Cura/Assistenza

x

□ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp)

PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza MISURE ANTICRISI□X (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. INTERVENTO/PROGETTO: MISURE ANTICRISI OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila

COMUNE DI REGGIO EMILIA

dell’intervento 2. Ambito

DISTRETTO

territoriale di

293


realizzazione 3. Referente dell’intervento:

SILVIA GUIDI – Responsabile Attività per la non autosufficienza – galleria Santa Maria 1 tel. 0522/456725, e-mail: silvia.guidi@municipio.re.it

nominativo e recapiti 4. Destinatari

ANZIANI e disabili

5. Eventuali

MISURE ANTICRISI

interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori

Vedi PIANO ATTIVITA’ NON AUTOSUFFICIENZA cap. 2, punto 3) misure anticrisi Comuni del Distretto, AUSL

sociali coinvolti 8. Risorse umane

SERVIZIO SOCIALE PROFESSIONALE

che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori

EROGAZIONE DI CONTRIBUTI A FAMIGLIE COLPITE DALLA CRISI CHE CURANO UN ANZIANO NON AUTOSUFFICIENTE A DOMICILIO E/O CONTRIBUISCONO ALLA RETTA DI MANTENIMENTO IN STRUTTURA RESIDENZIALE

regionali/distrettuali (da esplicitare)

10. Piano finanziario:

Previsione di spesa totale** € 250.000

di cui risorse comunali €*

di cui risorse regionali (Fondo sociale locale e Fondo famiglia) €

di cui FRNA (risorse regionali) 250.000

di cui Fondo nazionale NA

di cui Fondo sanitario regionale €

(*) non quantificate le risorse di operatori addetti alla valutazione e presa in carico

294

Eventuali risorse altri soggetti (da specificare)


ALLEGATO 17 SCHEDA INTERVENTO – DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L’ANNO 2009 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respon s.tà Familiar i

infanzia e adolescen za

Giovani

Anziani

Disabili

x□

x□

Immigra ti stranieri □

Povertà e Esclusio ne sociale □

Salute mentale

Dipende nze

□ □

□ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani

Prevenzione

Cura/Assistenza

x□

□ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE □ (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp)

PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* x □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. INTERVENTO/PROGETTO: FONDO NAZIONALE NON AUTOSUFFICIENZA OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: realizzazione di un sistema di cura per la non autosufficienza 1.Soggetto capofila

COMUNE DI REGGIO EMILIA

dell’intervento 2. Ambito

distretto

territoriale di

295


realizzazione 3. Referente dell’intervento:

SILVIA GUIDI – Responsabile Ufficio di Piano – comune di Reggio Emilia- tel 0522/456725

nominativo e recapiti 4. Destinatari

Disabili ed anziani non autosufficienti

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate

6. Azioni previste

7. Istituzioni/attori

Azioni a sostegno della non autosufficienza già in essere nei Comuniai secondo le indicazioni contenute nella DGR 509/07 e DGR 1206/07. Si attuerà un riparto tra i Comuni del Distretto che indirizzeranno le risorse a sostegno dei propri interventi sulla non autosufficienza, con esclusione degli oneri a rilievo sanitario e delle prestazioni sanitarie Comuni del Distretto

sociali coinvolti 8. Risorse umane

Servizio sociale territoriale, servizi SAD

che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori

-

aumento n. anziani non autosufficienti in carico aumento disabili in carico n. interventi associati all’assistenza domiciliare (ore erogate, pasti, trasporti ecc.

regionali/distrettuali (da esplicitare) Previsione di di cui di cui di cui Eventuali cui di cui Fondo di spesa totale** risorse risorse FRNA nazionale NA Fondo risorse altri € la spesa comunali regionali (risorse sanitario soggetti totale afferisce € (Fondo regionali) € regionale (da a tutte le sociale € 1.040.306,52 € specificare) 10. Piano azioni sulla locale e finanziario: non Fondo autosufficienza famiglia) € condotte a € livello comunale (**) Nel caso di più azioni che costituiscono l’intervento/progetto, evidenziare indicativamente solo in questa colonna, quindi rispetto alla previsione di spesa totale, le quote preventivate per ciascuna azione

296


ALLEGATO 18 SCHEDA INTERVENTO – DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L’ANNO 2009 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respon s.tà Familiar i

infanzia e adolescen za

Giovani

Anziani

Disabili

x□

x□

Immigra ti stranieri □

Povertà e Esclusio ne sociale □

Salute mentale

Dipende nze

X □ □

□ CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere sociale, della salute e di stili di vita sani

Prevenzione

Cura/Assistenza

x□

□ INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE X□ SEGRETERIE UNITA’ DI VALUTAZIONE MULTIPROFESSIONALI (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello sociale, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp)

PIANO DI ATTIVITA’ FRNA L’intervento o l’insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* x □ (*) Va compilata una scheda per ciascuna delle seguenti tipologie di interventi per la non autosufficienza, definite nel sistema informativo on line per il monitoraggio FRNA, citandole come titolo della scheda intervento: 1) Assistenza Residenziale Anziani, 2) Domiciliarità Anziani, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 3) Altri interventi per gli Anziani non ricompresi nelle finalità precedenti; 4) Assistenza Residenziale Disabili, 5) Domiciliarità Disabili, nuove opportunità assistenziali e sostegno alle famiglie, 6) Altri interventi per i Disabili non ricompresi nelle finalità precedenti; 7) Accesso e presa in carico; 8) Azioni trasversali: vanno compilate tre schede specifiche in relazione ai seguenti interventi: a) Emersione e qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, b) Servizi consulenza e sostegno economico per l'adattamento domestico, c) Programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili. INTERVENTO/PROGETTO: SEGRETERIE UNITA’ DI VALUTAZIONE MULTIPROFESSIONALE ANZIANI, HANDICAP ADULTO, HANDICAP MINORI, SALUTE MENTALE OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D’INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: realizzazione di un sistema di cura per la non autosufficienza 1.Soggetto capofila

COMUNE DI REGGIO EMILIA

dell’intervento 2. Ambito

distretto

territoriale di

297


realizzazione 3. Referente dell’intervento:

SILVIA GUIDI – Responsabile Ufficio di Piano – comune di Reggio Emiliatel 0522/456725

nominativo e recapiti 4. Destinatari

Disabili ed anziani non autosufficienti, minori disabili non autosufficienti, utenti salute mentale

5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori

Tenuta attività di segreteria e di amministrazione, avvio nuove procedure, afferenza all’ufficio di Piano Comuni del Distretto, Azienda USL di Reggio Emilia

sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di

5 unità amministrative a sostegno delle segreterie delle unità valutazione anziani, handicap adulti, handicap minori, salute mentale

di

impiegare mantenimento livello di attività della segreteria anziani (registrazione valutazioni, utilizzo sistema informativo per immissione dati anziani, generazione liste di attesa, erogazione assegni di cura, tenuta cartelle sugli interventi socio-sanitari anziani) , nonché ulteriori incombenze amministrative collegate 9. Risultati attesi in all’avvio del sistema dell’accreditamento relazione a - mantenimento livello di attività della segreteria handicap adulto (registrazione valutazioni, utilizzo sistema informativo per indicatori immissione dati disabili, erogazione assegni di cura, tenuta cartelle regionali/distrettuali sugli interventi) , nonché ulteriori incombenze amministrative collegate all’avvio del sistema dell’accreditamento (da esplicitare) - avvio della segreteria handicap minori (registrazione valutazioni, utilizzo sistema informativo per immissione dati, erogazione assegni di cura, tenuta cartelle socio-sanitarie) - avvio della segreteria salute mentale (registrazione valutazioni, tenuta cartelle) Previsione di cui di cui di cui di cui di cui Eventuali di spesa risorse risorse FRNA Fondo Fondo risorse altri totale** comunali regionali (risorse nazionale sanitario soggetti € € (Fondo regionali) NA regionale (da 10. Piano sociale € € specificare) finanziario: locale e 150.000 € Fondo famiglia) € € (**) Nel caso di più azioni che costituiscono l’intervento/progetto, evidenziare indicativamente solo in questa colonna, quindi rispetto alla previsione di spesa totale, le quote preventivate per ciascuna azione -

298


ALLEGATO 19 UTILIZZO FONDO 2008 voci di spesa

preventivo 2008

pre consuntivo 2008

differenza rispetto alla previsione

8.110.457

7.880.530

-229.927

ORS CP temporanea (compresi ND)

968.297

876.235

-92.062

ORS CD CD budget aggiuntivo

814.065 420.000

704.259 53.382

-109.806 -366.618

ORS assistenza domiciliare

853.176

514.188

-338.988

servizi connessi al progetto individualizzato di vita e di cure

125.000

110.612

-14.388

telesoccorso/teleassistenza

150.000

0

-150.000

AD budget aggiuntivo

300.000

0

-300.000

1.400.000

1.358.533

-41.467

13.140.995

11.497.739

-1.643.256

400.000

34.269

-365.731

fondi per adattamento domestico

200.000

0

-200.000

costruzione sistema informativo

100.000

35.904

-64.096

accoglienza e presa in carico (sportelli sociali)

255.000

230.000

-25.000

azioni di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili (attivitĂ presso i centri diurni

200.000

53.740

-146.260

1.155.000

353.913

-801.087

ANZIANI ORS CP definitiva

assegni di cura anziani totale anziani

PROGRAMMI TRASVERSALI voci di spesa emersione del lavoro di cura a domicilio

totale programmi trasversali

299


DISABILI voci di spesa

PREVENTIVO 2008 PRECONSUNTIVO 2008

DIFFERENZA

aumento ore assistenza domiciliare con finalità socio educativa (sostegno alla domiciliarità trasporti - t libero)

53.000

204.963

151.963

assistenza domiciliare con finalità riabilitativa/educativa (riprogettazione e sviluppo servizi a sostegno della domiciliarità e a supporto di nuclei familiari con figli portatori di gravi disabilità)

360.000

80.000

-280.000

inserimenti lavorativi

68.000

93.605

25.605

aumento posti strutture residenziali aumento posti strutture residenziali di livello medio

195.000

116.307

-78.693

25.000

18.545

-6.455

aumento accoglienza temporanea per l'autonomia personale e il sollievo del care giver

5.000

0

-5.000

aumento offerta centri diurni aumento offerta centri socio-occupazionali

148.000

224.800

76.800

6.000

0

-6.000

860.000

537.943 1.276.163

537.943 -385.980

RIEQUILIBRIO LEA totale disabili

GRACER assegni di cura

260.245

177.813

-82.432

assistenza residenziale

293.616

293.616

0

totale gracer

553.861

471.429

-82.432

300


RAFFRONTO RISORSE/SPESA 2008 SPESA ANZIANI E PROGRAMMI TRASVERSALI

SPESA GRACER

spesa servizi anziani spesa programmi trasversali

11.497.739 353.913

spesa gracer 2008 assegnazione 2008

471.429 699.256

risorse 2008

12.773.135

A RESIDUO 2009

227.827

residuo 2007 residuo 2007 sopravvenienza attiva

2.305.597 113.137

spesa (servizi anziani+programmi trasversali)

11.851.652

RISORSE COMPLESSIVE 2008

17.167.288

risorse (risorse 2008+residuo 2007)

15.078.732

SPESE COMPLESSIVE 2008

13.599.244

A RESIDUO 2009

3.227.080

DIFFERENZA

3.568.044

spesa per riequilibrio LEA spesa per innovazione risorse Dgr 1230/08

537.943 738.220 1.276.163

SPESA DISABILI 2008

301


ALLEGATO 20 RIEPILOGO PREVENTIVO FONDO 2009 COMPOSIZIONE FONDO ANZIANI 2009 RESIDUI 2008 3.352.902 STANZIAMENTO 2009

13.154.696

TOTALE

16.507.598

COMPOSIZIONE FONDO DISABILI 2009 trasferimenti da fondo sanitario storico

trasferimento aggiuntivo da fondo sanitario stanziamento 1230 riequilibrio LEA e innovazione al netto del riequilibrio 2008 totale

PREVENTIVO SPESA FONDO 2009 SERVIZI ANZIANI ORS case protette definitive ORS case protette temporanee (compresi nuclei demenze

9.000.000

ORS centri diurni

1.000.000

ORS assistenza domiciliare

900.000

stanziamento aggiuntivo assistenza domiciliare sostegno domiciliare

1.472.725

stanziamento aggiuntivo centri diurni

150.000

5.093.390

telesoccorso/teleas sistenza

50.000

assegni di cura

1.700.000

2.850.218

770.447

1.100.000

SERVIZI DISABILI SERVIZI GRACER

5.250.218

300.000

totale

21.864.225

300.000

NON ASSEGNATO

471.893

TOTALE 14.500.000

302

RIEPILOGO UTILIZZO FONDO SERVIZI 14.500.000 ANZIANI PROGETTI 1.440.000 TRASVERSALI

674.007


COMPOSIZIONE FONDO GRACER 2009 assegnazione 507.303

totale

PROGETTI TRASVERSALI emersione del lavoro di cura a domicilio

250.000

sul fondo nazionale non autosufficie nza 2008

sistema informativo

90.000

fondi adattamento domestico + CAAD

100.000

stanziamento aggiuntivo assegni di cura disabili minori progetti domiciliari disabili minori

potenziamento sportelli sociali programmi di sostegno delle reti sociali e di prevenzione soggetti fragili

400.000

Misure anticrisi

250.000

oneri per segreterie unitĂ di valutazione multidimensionali

150.000

TOTALE

1.440.000

735.130

TOTALE FONDO

22.336.118

190.000 Previsti n.45 assegni

200.000

200.000

303


SERVIZI DISABILI assegno di cura disabili servizi innovativi e riallineamento 2009 servizi storici TOTALE

500.000 1.900.000 2.850.218 5.250.218

GRACER assegni di cura assistenza residenziale servizi territoriali RSR GRACER totale gracer

304

223.031 293.616 85.000 72.360 674.007

Programma attuativo 2009  

Programma attuativo 2009

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