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Bimestrale di motori, sport, cultura e attualità

Settembre 2011 Anno XXXI - N° 112

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www.amiciautodromo.it

ASSOCIAZIONE AMICI DELL’AUTODROMO E DEL PARCO

UNIONE SOCIETÀ SPORTIVE MONZESI

Quella febbre Rossa di settembre di Roberto Summer

Si avvicinano le date di settembre che per tutti noi appassionati della Formula Uno e del “nostro“ circuito di Monza vogliono dire Gran Premio d’Italia, dal lontano 1922 disputatosi sulla nostra pista, tranne pochissime edizioni: quindi, la simbiosi Monza – Gran Premio d’Italia è una di quelle realtà del nostro sport che superano la prova del tempo, della memoria e della efficacia tecnica e che resistono nel mito dell’automobilismo di oggi, assieme a pochissimi altri autodromi. La simbiosi si potrebbe poi allargare alla Ferrari, visto che le macchine rosse sull’asfalto di Monza hanno segnato tappe importanti della loro storia vittoriosa: ma la gara di Spa, dove il dominio delle Red Bull è tornato alla grande, dopo tre gare di relativo appannamento, non ci lascia molto ottimisti: è stato dapprima esaltante vedere Alonso e Massa portarsi ai primi posti, dopo che le prove ufficiali non avevano dato risultati appaganti, soprattutto per Alonso, e vedere l’asturiano balzare al comando della gara, quanto poi è stato frustrante vedere l’imbarazzante facilità con cui le Red Bull, e anche la Mc Laren di Button, hanno superato la rossa di Fernando. Qui non è questione di strategie o di scelte di pneumatici: qualunque fossero state le decisioni del muretto Ferrari, non avrebbero cambiato la situazione, dato che le macchine sponsorizzate dal bibitaro austriaco sono effettivamente le migliori del lotto e che talvolta anche la Mc Laren è allo loro altezza: la Ferrari, purtroppo, è ancora un gradino sotto e, nonostante rivoluzioni negli organici a metà stagione, non sempre azzecca le scelte migliori, anche se è sempre capace di exploit come la vittoria di Alonso nel Gran premio d’Inghilterra. Quel che è certo è che tutti noi appassionati dobbiamo accorrere in massa a Monza per sostenere le rosse (e se non siamo tifosi Ferrari, per ammirare lo spettacolo che è sempre stupendo). Superata la scadenza del 2011, vale a dire quella del contratto con Ecclestone, con la firma del contratto per le edizioni fino al 2016 (anche se i particolari, stranamente, non sono ancora noti), è assicurato ancora un luminoso futuro al nostro

Autodromo e al nostro Gran Premio, che non dimostrano affatto la loro età. Le attrezzature tecniche e ricettive e lo sviluppo del circuito sono all’altezza degli standard più elevati: ma la concorrenza delle nazioni emergenti e dei nuovi circuiti

(anche se non sono in grado di fornire lo spettacolo che solo le piste “vere” - e non disegnate a tavolino dallo stesso progettista sanno assicurare), unita al fatto che Ecclestone bada solo al dollaro, potrebbe farsi sentire. Per questo occorre lo sforzo di tutti,

82° GP D’ITALIA

MOTOGP

Un appuntamento speciale

Lotta Stoner-Lorenzo, e Rossi?

Red Bull dominatrici del Mondiale F1 2011, ma Ferrari e McLaren promettono battaglia da pag. 2 sul circuito brianzolo

Dopo Misano parte la volata finale per la conquista del Mondiale. Il «dottore» Valentino deve trovare la cura per la sua Ducati pag. 15

politici, istituzioni, associazioni, per sostenere il nostro impianto, e noi ci impegniamo per questo in prima linea. Un’ultima annotazione: quest’anno, tra gli stand di Monzapiù non vedrete quello della nostra associazione. Abbiamo preferito collegarci al territorio con la manifestazione “FuoriGP” e una mostra fotografica a Villasanta. Noi siamo sempre pronti non solo a difendere l’ Autodromo, ma anche a legarlo sempre più alla nostra città e alla Brianza. Ci impegneremo sempre, come facciamo ormai da quasi trentacinque anni, ma ci occorre la collaborazione di tutti, appassionati, istituzioni, sponsor…


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La tappa monzese di Formula 1 dell’11 settembre celebra in pista l’Unità d’Italia

Sarà un giorno speciale Ferrari non puoi fallire “A Monza correremo per vincere”. Parola di Stefano Domenicali. E i tifosi della Rossa vogliono credere al direttore della gestione sportiva della Ferrari che ha in mente un futuro prossimo radioso per Fernando Alonso e Felipe Massa. Del resto l’edizione numero 82 del Gran Premio d’Italia non sarà una gara come le altre. Il Circus della Formula 1 rende omaggio al 150° dell’Unità d’Italia e l’Autodromo si veste a festa. I cordoli del circuito saranno dipinti per l’occasione di rosso, bianco e verde e ad ogni staccata le Ferrari saranno lì a ricordarci l’appuntamento con la storia grazie all’enorme tricolore tatuato sulla parte posteriore delle rispettive monoposto. Insomma, sarebbe bello vedere una Rossa sfrecciare per prima sul traguardo. Se lo augura, forse, persino Bernie Ecclestone che con un successo della Ferrari in un anniversario così importante darebbe al proprio show motoristico un’ulteriore punta emozionale. Alonso, che vuole ripetere la vittoria del 2010, e Massa ce la metteranno tutta, ma alla luce degli ultimi In Brianza risultati l’impresa sembra assai ardua. Difficile, ma Rosse e Frecce non impossibile. 23enne tedesco campione in d’argento vogliono carica, Nonostante lo strapotere punti alla mano e Red Bull manifestato a Spa guastare la festa considerato l’ampio si può sperare in un Gp della Red Bull vantaggio in classifica piloti, avvincente. Già perché il ha dato la sensazione di Campionato del mondo 2011 ha ragionare da formichina e alzare conosciuto nella fase estiva una svolta. il piede dall’acceleratore in Si era aperto con una certezza, la determinati frangenti, ma a crescere sono superiorità delle Red Bull e con Sebastian stati soprattutto gli avversari. Prima Vettel che ha monopolizzato i primi Gp Alonso, poi le McLaren tornate vere ipotecando presto e suon di vittorie il “Frecce d’argento” e in grado di vincere secondo titolo mondiale consecutivo, sia con Hamilton sia con il re del bagnato sfruttando nel migliore dei modi il bolide Button. Insomma se la corsa per il titolo è a propria disposizione. Una superiorità ormai chiusa, l’esito di ogni singolo Gp è che poco a poco e con l’arrivo dell’estate è tutt’altro che scontato. E credere in un venuta meno. D’accordo, se si fa eccezione successo Ferrari non costa proprio per quanto visto di recente a Spa, il nulla…


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I l p r i m o i n s e g u i t o r e de l l ’ a s s o t e de s c o è i l c o m p a g n o M a r k W e bb e r a 9 2 pu n t i

Vettel, ipoteca Mondiale

Classifica piloti 1. Sebastian Vettel 2. Mark Webber 3. Fernando Alonso 4. Jenson Button 5. Lewis Hamilton 6. Felipe Massa 7. Nico Rosberg 8. Michael Schumacher 9. Vitaly Petrov 10. Nick Heidfeld 11. Kamui Kobayashi 12. Adrian Sutil 13. Sébastien Buemi 14. Jaime Alguersuari 15. Sergio Perez 16. Paul di Resta 17. Rubens Barrichello 18. Pastor Maldonado

(Ger) (Aus) (Spa) (Gbr) (Gbr) (Bra) (Ger) (Ger) (Rus) (Ger) (Gia) (Ger) (Svi) (Spa) (Mes) (Sco) (Bra) (Ven)

259 punti 167 157 149 146 74 56 42 34 34 27 24 12 10 8 8 4 1

Così a Spa 1. Sebastian Vettel (Ger/Red Bull-Renault) in 1h26'44"893 2. Mark Webber (Aus/Red Bull-Renault) 3"741 3. Jenson Button (Gbr/McLaren-Mercedes) 9"669 4. Fernando Alonso (Spa/Ferrari) 13"022 5. Michael Schumacher (Ger/Mercedes) 47"464 6. Nico Rosberg (Ger/Mercedes) 48"674 7. Adrian Sutil (Ger/Force India-Mercedes) 59"713 8. Felipe Massa (Bra/Ferrari) 1'06"076 9. Vitaly Petrov (Rus/Lotus-Renault) 1'11"917 10. Pastor Maldonado (Ven/Williams-Cosworth) 1'17"615

Costruttori 1. Red Bull 2. McLaren 3. Ferrari 4. Mercedes 5. Lotus-Renault 6. Sauber 7. Force India 8. Toro Rosso 9. Williams

426 punti 295 231 98 68 35 32 22 5


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Dal magico 4 settembre del 1966 agli oltre 300 km che tengono oggi col fiato sospeso

Il gran premio d’Italia dà i numeri

5.793 La lunghezza, espressa in metri, di un giro del circuito di Monza. In occasione della 82esima edizione del Gran Premio di Italia i bolidi della Formula 1 dovranno affrontare 53 giri e taglieranno il traguardo solo dopo aver coperto la distanza di 307 chilometri.

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Gli italiani che compongono la sparuta pattuglia azzurra. Sono Vitantonio Liuzzi e Jarno Trulli che dopo aver lasciato il posto al Nurburgring al compagno Chandhok si è prontamente ripreso il volante della sua Malaysia Racing Team.

12 I team in gara nel campionato mondiale 2011 per quattro motoristi: Cosworth, Mercedes, Ferrari e Renault. Una griglia di partenza fortemente rinnovata rispetto all’anno precedente.

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I piloti iridati a scendere in pista: Schumacher, Alonso, Hamilton, Button, Vettel vicinissimo alla doppietta iridata soprattutto dopo il successo di Spa.

4 Il giorno di settembre del 1966 quando Ludovico Scarfiotti si impoese sul circuito di Monza precedendo il compagno di squadra Mike Parkes. Quella del marchigiano fu l’ultimo successo di un italiano sulla pista monzese al volante della Ferrari.


Autodromo

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Ricorre il decennale dalla tragica scomparsa in pista del «nostro» campione

Alboreto, uomo vero e talento puro... “Questa è la storia di uno di noi...” recita l’incipit di una celebre canzone. In effetti, quella di Michele Alboreto è proprio questa: la storia straordinaria di un ragazzo che come tanti altri seguiva le corse dietro le reti metalliche dell’Autodromo di Monza e in pochi anni divenne l’ultimo pilota italiano a vincere un Gran Premio al volante della Ferrari. Nè ricco, nè figlio di papà, non apparteneva alla generazione dei “kartisti”. Nato a Milano il 23 dicembre 1956, debutta nel mondo delle corse nel 1976 al volante di una “Formula Monza” della Scuderia Salvati. Affamato di vittoria, animato da una “rabbia giovane”, dimostrò da subito di essere un autentico pilota d'attacco come il suo idolo, il grande Ronnie Peterson dal quale prese i colori blu e giallo del suo casco. Due anni dopo in “Formula Italia” con la vittoria a Magione gli si spalancarono le porte della F3 dove a fine anni Settanta non si scherzava. Vicecampione già il primo anno, si impone nel 1980 quando è anche ingaggiato dalla Lancia per il campionato endurance assieme ai già famosi Patrese, Cheever e Rohrl. Nel 1981 non mancheranno le soddisfazioni su più fronti: passato in F2 con Minardi si impone a Misano contro le March e Spirit ufficiali, nell'unico trionfo nella storia della scuderia faentina. Oltre a nuove vittorie con la Lancia LMP1, grazie alla “mediazione” di alcuni amici, arriva soprattutto la chiamata di Ken Tyrrell. Il grande talent scout del Circus gli offre un sedile per il GP di San Marino. L'occasione è ben sfruttata, tanto che l'apprendistato in F1 continua per il resto del campionato e l'anno seguente, ancora con le vetture del “Boscaiolo”, arriva l'esplosione con l'incredibile vittoria a Las Vegas nell'ultima gara della stagione. Enzo Ferrari mette da parte la proverbiale esterofilia e comincia a tenerlo d'occhio. Nel 1983 regala ancora a Tyrrell e al glorioso Ford Cosworth l'ultima vittoria della loro storia sul circuito cittadino di Detroit: è ormai uno tra i migliori piloti al mondo. A fine stagione sul piatto c'è un'offerta McLaren, ma quando nell'ottobre di quell'anno giunge proprio la chiamata del Drake, Michele non esita: dal 1984 sarà un pilota Ferrari a fianco di Renè Arnoux. Un italiano mancava sulla Rossa da undici anni, dai tempi lontani di Arturo Merzario. Come tre anni prima con quella gara a Imola anche stavolta Alboreto coglie l'opportunità, dichiarando che “correre per il Cavallino

Di Michele Alboreto oggi è vivo e forte l'insegnamento. Parlava con Piero Ferrari e Gino Macaluso del futuro del motorismo italiano, della mancanza di una categoria propedeutica in grado di operare il “setaccio”, quella selezione naturale e spietata che un tempo portò proprio lui in Ferrari. La Formula Fiat Abarth di oggi è figlia sua e sul musetto della vettura è riprodotto il suo casco. Siamo certi che una volta ritiratosi non avrebbe mai abbandonato il “suo” mondo. Era nato per correre, non vi era per caso in questo sport di cui sapeva tutto. Forse è per questo che col suo sorriso ci sembra ancora tra noi: siamo certi che lassù ha portato anche la sua tessera della nostra Associazione. Un campione, un Amico. Grazie, Michele. Rampante è l'occasione per capire se si potrà mai diventare un campione o rimanere solo buoni piloti”. Quell'anno per lui ci fu un altro importante matrimonio, quello con Nadia, l'amore di sempre, sbocciato ai tempi della gioventù di periferia a Rozzano, luogo di cui non si dimenticò mai, restando sempre legato agli amici d'infanzia. Sono anni difficili in Ferrari durante i quali Alboreto matura, diventa grande professionista consapevole dei proprio mezzi, capace con le sue indicazioni e caparbietà di compattare una squadra spesso dilaniata da micidiali lotte intestine, scoprendo presto come sia più difficile imparare a perdere che a vincere. Nel 1984 le McLaren di Lauda e Prost sono superiori, ma a Zolder per Michele arriva la prima storica vittoria in rosso e ai tifosi “di casa” regala poi un bel secondo posto a Monza. L'attesa è per l'anno seguente e con la nuova 156/85 la Ferrari a inizio stagione vola. Dopo ottimi piazzamenti Alboreto vince in Canada ma il trionfo più bello è al Nurburgring, dove balza in

testa al Mondiale e le ambizioni iridate si fanno concrete. Una serie incredibile di guasti e rotture consegneranno però a Prost e (ancora) alla McLaren il titolo, lasciandogli la piazza d'onore e tanto amaro in bocca. È l'occasione mancata: un Campione del Mondo italiano manca dai tempi eroici di un altro milanese fonte di impegnativi paragoni: Alberto Ascari. Dopo un 1986 deludente la Ferrari inaugura un nuovo corso tecnico a Guildford in Inghilterra con John Barnard e per Michele iniziano tempi difficili. Mentre il nuovo compagno, l'austriaco Gerhard Berger, nel 1987 vince in Giappone ed Australia. Nel 1988 la McLaren domina tutte le gare tranne una: Monza. È trascorso solo un mese dalla morte di Enzo Ferrari e le Rosse sul circuito brianzolo mettono a segno una rocambolesca doppietta densa di commozione e significato. Alboreto è secondo e sul podio, in un tripudio di bandiere rosse di fatto si congeda anche dal Cavallino Rampante. Poco prima di morire il Commendatore l'aveva

convocato a Maranello. L'anno seguente era in arrivo Mansell ma Lui, il grande Capo, aveva ancora l'ultima parola e se Michele avesse voluto, il rinnovo del contratto sarebbe stato possibile. Ringraziò di tanta fiducia, preferendo andarsene. Sfumata per il 1989 la Williams, Alboreto ricomincia da dove tutto ebbe inizio: la blu Tyrrell 017 con cui, senza sponsor e mezzi limitatissimi coglie un incredibile terzo posto in Messico, il suo ultimo podio nel Circus. A metà stagione problemi contrattuali portano alla rottura con il team. Passa allora alla modesta Larrousse (costretto a lottare nelle terribili pre-qualifiche), in seguito alla Footwork (con qualche buon risultato nel 1992) e alla Scuderia Italia (un'annata disastrosa). Nel 1994 ritrova l'amico Minardi e nel dramma di Imola capisce che la morte di Senna avrebbe cambiato radicalmente l'ambiente. A Montecarlo arriva con uno splendido sesto posto, l'ultimo punto di una lunga e brillante carriera in Formula Uno. Dopo 215 Gran Premi e 5 vittorie invece di ritirarsi per lui comincia una nuova vita. La scelta per continuare una carriera lungi dal viale del tramonto è per le ruote coperte e ripaga: nel 1997 la collaborazione con il team Joest porterà con la Porsche il successo alla 24h di LeMans. Quando due anni dopo il team entra nell'orbita Audi per Michele inizia la caccia al bis alla corsa francese. E' così anche per il 2001 che parte sotto i migliori auspici: insieme a Capello e Aiello sulla R8 vince la 12H di Sebring. Dieci anni fa il 25 aprile cadeva di mercoledì. All'Audi Sport, sul circuito del Lausitzring fremeva il lavoro: la 24h di Le Mans incombe e bisogna testare, verifcare, configurare quanto poi da utilizzare in terra di Francia. Durante il test un pneumatico della vettura di Alboreto si affloscia a 300 km/h, facendola librare in un volo fatale per poi ribaltarsi. Un tempo già paragonato al leggendario Ascari, anche Michele ci lascia lontano dai riflettori, durante un collaudo. A soli 44 anni con un passato glorioso alle spalle, un presente di corse importanti e un futuro che sarebbe stato di sicura guida morale e non solo dell'automobilismo di casa nostra. Filippo Sala

L’Automobile Club Milano sostiene anche il progetto di legge «omicidio stradale»

La sala del consiglio in ricordo di Michele L'Automobile Club Milano venerdì 9 settembre alle ore 11, presso la sede di Corso Venezia 43, inaugura la Sala intitolata a Michele Alboreto e presenta un'iniziativa per sostenere il progetto dell'Associazione Guarnieri in materia di “omicidio stradale”. In occasione del decennale della tragica scomparsa del pilota di Rozzano e in concomitanza del Gran Premio d'Italia di Formula 1 a Monza, Automobile Club Milano, su iniziativa del vicepresidente Geronimo La Russa (nella foto), ha infatti deciso di intitolare la ‘Sala del Consiglio’ ad Alboreto. “Oltre alla presenza della moglie Nadia - ricorda l’avvocato La Russa - la sede di Corso Venezia ospiterà la sua Ferrari e una mostra fotografica che ne ripercorrerà la carriera”. All’evento saranno presenti anche i rappresentanti dell'Associazione Guarnieri, che interverranno per

illustrare e "spingere" ulteriormente quanto di importante, sull'argomento "omicidio stradale", hanno messo in moto da Firenze (già raccolte oltre 33.000 firme). “In Italia – ricordano i rappresentanti dell’Associazione omicidi come quelli di Lorenzo Guarnieri, sono ancora considerati ‘colposi’. In molti altri Paesi, invece, tali omicidi - incidenti provocati da chi guida sotto l’effetto di alcol e/o droga sono considerati alla stregua di omicidi volontari e classificati appunti come ‘omicidi stradali’. Da qui il nostro impegno per far sì che anche da noi avvenga lo stesso”. La presenza della signora Nadia Alboreto sarà molto significativa, visto che Michele, anche al di fuori dell’attività agonistica, si è sempre contraddistinto e impegnato per favorire tra i giovani e i meno giovani una guida sicura”. “Da sempre -

sottolineano il presidente Carlo Edoardo Valli e il vicepresidente La Russa educazione, prevenzione e repressione sono alla base del nostro modo di operare in materia di sicurezza stradale. L’impegno è costante e stiamo iniziando a ottenere qualche risultato. Per esempio, nel Comune di Milano, le violazioni per guida in stato alterato da alcool o droga rilevate dalla Polizia Locale sono diminuite da 1.596 del 2008 a 1.183 del 2010”. Così come, ragionando in termini più generali, possiamo evidenziare che, nel primo trimestre di quest’anno, le infrazioni accertate dalla Polizia Stradale con il sistema Tutor nel tratto autostradale Milano - Bergamo sono calate del 42% rispetto al 2010. Qualcosa dunque si sta muovendo ma c’è ancora molto da fare e l’iniziativa che oggi presentiamo va proprio in questa direzione.


Autodromo

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La guida per assicurarsi i tagliandi: assistere a un Gp nel Tempio della Velocità non ha prezzo

Gran Premio d’Italia è corsa al biglietto TRIBUNE CENTRALE 1 26A LATERALE DESTRA - A 6C ALTA VELOCITA' - C 13 ASCARI DUE 15 ASCARI UNO 16 ASCARI 4 LATERALE SINISTRA 26B LATERALE DESTRA - B 8A ESTERNA PRIMA VARIANTE 26C LATERALE DESTRA - C 6B ALTA VELOCITA' - B 8B ESTERNA PRIMA VARIANTE 9 SECONDA VARIANTE 12 ASCARI TRE 19 USCITA ASCARI 22 PARABOLICA 24 VEDANO 5 PISCINA ALTA VELOCITA' A 6A ROGGIA 10 21A LATERALE PARABOLICA - A 21B LATERALE PARABOLICA - B 21C LATERALE PARABOLICA - C 23 PARABOLICA INTERNA - A/B 21D LATERALE PARABOLICA - D 21E LATERALE PARABOLICA - E 23D PARABOLICA INTERNA - A - SOCI ACI 21D LATERALE PARABOLICA - D - SOCI ACI INGRESSO CIRCOLARE - PRATO INGRESSO/TRIBUNE -VENERDI 40 EURO

ABBONAMENTI 3 GIORNI euro 530 380 380 380 380 350 350 350 350 300 300 300 300 250 250 250 250 190 190 250 190 190 140 190 140 140 110 80 95

DOMENICA euro 520 370 370 370 370 340 340 340 340 290 290 290 290 240 240 240 240 185 185 240 185 185 135 185 135 135 N.D. N.D. 75

SABATO euro 130 95 95 95 95 95 95 95 95 95 95 95 95 95 95 95 95 75 75 95 75 75 75 75 75 75 N.D. N.D. 55


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In tram e in t


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tribuna con gli Amici


Autodromo

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Ricco il calendario degli appuntamenti: dalla Partita del Cuore (al Brianteo, il 7 settemb

MonzaPiù scalda l

PALAZZO COMUNALE Dal 3 al 10 settembre 9.00-16.00 Costituzione e partecipazione Mostra a cura dell’Assessorato Decentramento, Assessorato Educazione, Assessorato al Turismo, Provincia di Monza e della Brianza. CHIUSURA DOMENICA 4 e 11 AREA EX MACELLO Via Mentana/Via Procaccini 4 settembre 11.00-19.00 “VI Fiera dello Sport” dimostrazioni sportive e aree di gioco. A cura delle società sportive della Circoscrizione 2 VASCA ESPOSITIVA – URBAN CENTER Dal 4 al 11 settembre 10.00-22.30 “Info point” punto informazioni

MonzaPiù per ricevere dettagli relativi alla programmazione degli eventi e informazioni turistiche sul territorio BINARIO7 Dal 8 al 10 settembre 19.00-24.00 Sala D - “Mix & Art” - Set Cinematografico e live painting. A cura di Mix &Art Teatro - “Monza Motor Film Festival” Concorso cinematografico di cortometraggi legati al mondo dei motori. A cura dell’Associazione Culturale Cinematografica AB FILM TEATROMANZONI – FOYER E 1° PIANO Dal 4 al 11 sett 10.00-13.00/16.00-19.00 Le vignette di Liviano - Esposizione. cura dell’Associazione culturale arte di Muggiò

Dal 8 al 11 set. 10.00-13.00/16.00-19.00 Aspettando la F1. Esposizione di motocicli e sidecar. A cura del Moto Club Monza

10 settembre 18.00-24.00 La Lambretta: esposizione dello storico scooter. A cura di Lambretta Club Lombardia

VIA ITALIA Dal 3 al 7 settembre 10.00-20.00 Info Point MonzaPiù Dal 8 al 11 settembre 10.00-24.00 Info Point MonzaPiù Dal 8 al 11 set. 10.00-12.00/15.00-18.00 Trenino percorso - visita nel centro città Dal 8 al 11 settembre 10.00-24.00 Stand espositori (Ministero Gioventù, Comune di e Provincia di Monza) Dal 10 al 11 settembre 16.00-22.00 Annullo da Formula Uno - Annullo Filatelico. A cura di Poste Italiane

AREGARIO- 1° PIANO Dal 3 al 12 set. 10.00-13.00/15.00-23.00 Mostra Ferrari. A cura dell’Associazione Amici del Museo Galleria Ferrari chiusura lunedì 05 settembre Dal 3 al 12 set. 10.00-13.00/15.00-23.00 Concorso Fotografico Internazionale Pepi Cereda. A cura dell’Associazione Amici di Pepi Cereda chiusura lunedì 05 settembre STADIO BRIANTEO 7 settembre 18.30 -20.00 Inaugurazione della manifestazione e


Autodromo

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bre) allo Street Art, fino ai grandi concerti di Annalisa Minetti e di Davide Van De Sfroos

la città dei motori temporali sulle facciate dei palazzi. Con speciali software ed hardware dedicati si svilupperanno grandi proiezioni interattive “live”, senza imbrattare alcun muro... PIAZZA SAN PAOLO 8-11 settembre 10.00-24.00 Stand espositori (Concessionarie Auto) 9-11 settembre 15.30-22.30 Bimbò in Pole Position - Intrattenimento per i più piccoli all’interno di una zona dedicata 9-11 settembre 15.30-22.30 “Happening Slancio” animazioni per bambini VIA VITTORIO EMANUELE 10 settembre 18.00-24.00 Moto Museo a cura di Vespa Club Olgiate

taglio del nastro alla presenza delle Autorita. Su invito 7 settembre 20.00-22.30 “Partita del cuore”. Nazionale Piloti Vs selezione della Scuderia Ferrari Club 9 settembre 21.00-24.00 Jamiroquai F1 Rocks - cura di Live Nation LARGO MAZZINI Dal 8 al 11 settembre 10.00-24.00 Stand espositori (Concessionaria Auto) PIAZZA SANPIETRO MARTIRE Dal 8 al 10 settembre 18.00-23.00 High speed music contest. Jazz Music PIAZZA DUOMO 7 settembre 20.30-23.15 Griglia di partenza Diretta della trasmissione televisiva di Telenova 8 settembre 21.00-24.00 Concerto Trenincorsa 9 settembre 21.00-24.00 Annalisa Minetti Live - Concerto musicale e spettacoli di danza a cura dell’associazione Doppia Difesa. Presenta: Michelle Hunziker 10 settembre 11.00 Premiazione della mostra “Costituzione e partecipazione” 10 settembre 21.00-24.00 Monza Blues Night – FRANCESCO PIU, MATTHEW LEE e TREVES BLUES BAND 11 settembre 21.00-24.00 Concerto Davide Van De Sfroos Dal 8 al 11 settembre 10.00 - 24.00 Stand espositore (Esposizione n° 1 auto) PIAZZA CARROBIOLO 8 settembre 18.00-21.00 Corte Privata - “Sapori della provincia Brianzola”-

Degustazioni di prodotti tipici locali 8 settembre 21.00-23.00 Magia D’Oriente - Spettacolo di danza del ventre, Bollywood fino ad arrivare ai balli hawaiani 9 settembre 17.00-20.00 I Balli Caraibici corsi per tutte l’età a cura di FreeSport Monza 9 settembre 18.00-21.00 Corte Privata - “Sapori della provincia Brianzola” - Degustazioni di prodotti tipici locali 9 settembre 18.00-23.30 Museo a cielo aperto. Esposizione auto storiche a cura del Auto Storiche Monza Club 9 Settembre 21.00-22.30 L’isola che non c’è - Musical a cura di FreeSport Monza 9 Settembre 22.30- 23.30 Animazione Latina a cura di FreeSport Monza 10 Settembre 17.00-18.00 La danza come gioco a cura di Hdemia Danza Monza 10 Settembre 18.00-19.00 Storia della danza moderna a cura di Hdemia Danza Monza 10 Settembre 18.00-21.00 Sapori della provincia Brianzola Degustazioni di prodotti tipici locali 10 Settembre 18.00-24.00 Uno sguardo al passato. Esposizione auto d’epoca a cura di NSU auto storiche 10 settembre 19.00-20.00 Lezione di Hip Hop a cura di Hdemia Danza Monza 10 settembre 21.30-23.00 Auguri Italia - spettacolo di danza a cura di Hdemia Danza 11 settembre 20.30-23.30 “ Una Miss per Monza e Brianza”

PIAZZA TRENTO E TRIESTE 8 settembre 18.00-24.00 Stand espositori (Concessionarie Auto) Dal 8 al 11 settembre 10.00-24.00 Stand espositori (Concessionarie auto) Dal 8 al 11 settembre 21.00-22.30 Pit Stop - dimostrazione pubblica di come si realizza il cambio gomme Dal 8 al 11 settembre 17.00-24.00 Simulatore di Treni. Anteprima nazionale. A cura di TreNord Dal 9 al 10 settembre 16.00-23.00 AIDO- Mostra Dal 9 al 11 settembre 18.00-23.00 Futuri artigiani (Laboratori artigianali a cura di Confartigianato - Motori) LARGO SANTA MADDALENA Dal 8 al 10 settembre 18.00-23.00 “High speed music contest”. Pop Music SKATE PARK MONZA 8 settembre 18.00-22.00 “SHOW CAR PIRELLI” - Esposizione auto GP2 e presenza dei piloti. A cura dell’Associazione sportiva T.W.O. CAMPO ZUCCHI10 10 settembre 19.00/22.00 11 settembre 10.00/22.00 Noi il quartiere PIAZZA ROMA 7-11 settembre 14.00-24.00 Vodafone Corner 8-9-10 settembre 18.00-23.00 “High speed music contest”. Pop Music 8-9-10 settembre 21.00-23.00 “Monza Più - Digital Graffiti” Uno spazio dedicato ad artisti e performers italiani e stranieri di Street Art che disegneranno in tempo reale opere mediante proiezioni digitali

AREA CAMBIAGHI 8 settembre 18.00-23.00 Urban stunted riding 9 settembre 18.00-23.30 Esposizione e prove di abilità con auto elettriche e la Dolorean dmc 12 di Ritorno al futuro 9 settembre 18.00-23.00 Happening Slancio - arti marziali 9 settembre 18.00-23.00 Il villaggio dello sport Rugby Monza - Club Scherma - ASD ProEvolutionFight - AC Brianza Calcio Gruppo di Capoeira 9 settembre 18.00-23.00 4 zampe in passerella dimostrazioni e prove di agilità - cura di Gruppo Cinofilo Monzese 9 settembre 18.00-23.00 Torneo di ping pong per non vedenti a cura dell’ASD Ciechi Monza 9 settembre 20.00-22.30 La Notte Nobile - Incontri di pugilato categoria maschile dilettanti e, a seguire, categoria donne 9 settembre 22.30-23.30 La Notte Nobile - Incontri di pugilato per il TITOLO ITALIANO SUPERMEDI e TITOLO IBF INTERNAZIONALE 10 settembre 15.00-23.00 Unione Italiana Ciechi - Percorso sensoriale 10 settembre 18.00-23.30 Esposizione e prove di abilitò con auto elettriche e la Dolorean dmc 12 di Ritorno al futuro 10 settembre 18.00-23.00 Happening Slancio - arti marziali 10 settembre 18.00-23.00 Il villaggio dello sport Rugby Monza - Club Scherma - ASD ProEvolutionFight - AC Brianza Calcio e Gruppo di Capoeira 10 settembre 18.00-23.30 Free style motocross. cura di FMX Internazional 10 settembre 18.30-23.30 sposizione e prove di abilità a cura di LA MIA MINI CLUB 10 settembre 18.00-23.00 4 zampe in passerella dimostrazioni e prove di agilità. A cura di Gruppo Cinofilo Monzese 10 settembre 18.00-23.00 Happening Slancio - arti marziali 10 settembre 23.00-24.00 Rock Classic - I classici del rock inglese anni ‘60-’90 Concerto a cura dei Panama Bus 11 settembre 18.00-23.00 Happening Slancio - arti marziali 11 settembre 18.00-23.30 Free style motocross. A cura di FMX Internazional 11 settembre 18.00-23.30 sposizione auto tuning 11 settembre 18.00-23.30 Esposizione e prove di abilità con auto elettriche e la Dolorean dmc 12 di Ritorno al futuro IV NOVEMBRE 8 settembre 18.00-24Esposizioni (Concessionarie Auto) 9-11 settembre 10.00-24.00 Esposizioni (Concessionarie Auto)


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MotoGP/IL PUNTO - Dani Pedrosa potrà essere arbitro del mondiale come a Misano

Sfida Stoner-Lorenzo C’è in palio il Paradiso

“Stiamo attraversando una stagione speciale, con il team Repsol Honda stiamo facendo un grande lavoro e sono felicissimo”. Ne ha ben donde Casey Stoner di esternare tutta la propria soddisfazione per un campionato MotoGp 2011 che per l’australiano sta prendendo una…piega davvero interessante. Dopo lo straordinario successo di Indianapolis (al momento di andare in stampa il Gp di Misano si sta ancora correndo) Stoner ha ulteriormente aumentato il vantaggio in classifica su Jorge Lorenzo che in terra americana ha raccolto un quarto posto che ridimensiona almeno in parte le ambizioni dello spagnolo il quale si è lasciato sfuggire ai microfoni un eloquente “Stoner e Honda sono più forti”. A fare la parte del protagonista, certamente, è stato il nuovo asfalto del circuito di Indianapolis, che è riuscito a mettere a nudo le difficoltà dei molti e i pregi di pochi. Oltre a Stoner, infatti, l'unico che ha potuto stare dietro all'australiano, comunque a distanza, è stato Dani Pedrosa, che non a caso ha chiuso secondo. Mentre i due portacolori della Yamaha si sfidavano

per la conquista del terzo gradino del podio, andato poi all'americano Ben Spies, gli altri piloti viaggiavano con il massimo della prudenza, facendo registrare tempi da categorie inferiori. Lorenzo da qui alla fine del calendario 2011 per riscrivere la storia del mondiale dovrà assolutamente attaccare all’arma bianca senza permettersi alcun errore. Ma sono tanti i piloti che nelle restanti gare si presenteranno sulla griglia di partenza con il coltello tra i denti. A partire da Dovizioso che appare il più in palla tra gli italiani, passando da Dani Pedrosa sempre in agguato per piazzare una delle sue proverbiali zampate, fino a Simoncelli che deve dimostrare come il podio conquistato in Repubblica Ceca non sia stato un fulmine a ciel sereno. Ne vedremo delle belle… Come è successo nell’ultimo fine settimana a Misano quando Lorenzo si è andato a prendere una splendida vittoria riaprendo tutti i giochi mondiali, grazie anche a Pedrosa che si è tenuto dietro Stoner sottraendo all’australiano punti preziosi.

Valentino Rossi costretto a lottare nelle retrovie: la Rossa deve invertire la rotta

Ducati malata: la curerà il Dottore? C'é poco da stare allegri in casa Ducati. Le performance fatte vedere a Indianapolis affossano qualsiasi tipo di previsione. Due Honda davanti a tutti, poi le Yamaha ufficiali, poi una Suzuki (l'unica a dirla tutta, nel mondiale) e poi altre Yamaha private. La prima delle Ducati? Ottava, quella 'fatta in casa' di Randy De Puniet, che si presenta al traguardo con un ritardo abissale, oltre 53 secondi. Non ci sono scuse stavolta, non si può negare che questo sia il punto più basso della storia della Ducati nel Motomondiale. Certo negli anni del debutto c'è stato da faticare, ma all'epoca le moto impegnate erano solo due e non sei come oggi. All'epoca la punta di diamante era Loris Capirossi e oggi insieme a lui c'é anche Valentino Rossi. Sembra quasi che la Casa di Borgo Panigale abbia voluto fare il passo più lungo della gamba. Forse è sfortuna, forse il fatto di fare moto rivoluzionarie non paga più come prima. In testa alle gare ci sono sempre di più moto con telai tradizionali, con motori attaccati a strutture di alluminio e con il carbonio che fa bella mostra di sé ma solo nella carenatura. La Ducati, che

assomiglia molto a una Formula Uno nei concetti estremi e nei colori, non sta raccogliendo molto. Rossi sarà in sella alla Rossa ancora fino alla fine del 2012, ma c'è oggi da chiedersi, all'indomani della disfatta di Indianapolis, se si sta

ancora andando verso la strada giusta. Vero è che nella gara americana le condizioni sono state particolari per tutti, ma è anche vero che ci sono stati piloti in grado di lottare tra loro per il podio e in particolare ce n'è stato uno che ha

dominato. Si tratta dello stesso Casey Stoner che con la Ducati ha vinto un titolo mondiale nel 2007, lo stesso che lo scorso anno, non smetteva mai di dire che per guidare si lottava con l'anteriore della moto. Casualmente si tratta delle stesse parole che Valentino Rossi ripete dai test di Valencia dello scorso anno. Insomma, la Ducati non è come la Honda o come la Yamaha per grandezza, ma ha la forza di essere piccola e svincolata da molti freni tipici delle giganti delle grandi industrie. Ci sono gli uomini, ci sono le tecnologie della terra del motore, ci sono i piloti, c'é Valentino Rossi, cosa serve ancora per cambiare la rotta di un progetto che, alla 12/a gara della stagione appare ancora così acerbo? Il coraggio dalle parti di Borgo Panigale non manca. Valentino attende novità, i tifosi non aspettano altro per festeggiare. "Mi potrei anche accontentare di poco. Basterebbero dei week end come Brno o come Laguna Seca, dove sono arrivato sesto-settimo. Sappiamo che facciamo fatica ad arrivare più su". Parole che mettono tristezza quelle del fenomeno di Tavullia, perché sappiamo che Rossi…Vale di più!


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Grazie ad esso diversi campioni riescono a migliorare le proprie performance

L’utilizzo del bite dentale è consigliato agli sportivi Si sente sempre più parlare di bite, soprattutto nel mondo sportivo. Chiediamo al dottore Lorenzo Bontempelli (odontoiatra e pilota automobilistico) a cosa serve.

sforzo, riducendo cosi la prestazione. Molti sportivi al giorno d'oggi usano un bite per migliorare le proprie performance sportive, il suo compito e quello di alleviare le contrazioni muscolari che vengono sollecitate di notte o durante uno sforzo fisico. Migliora il sistema scheletrico e può ovviare a qualche situazione di mal occlusione dentale.

Il nostro corpo è una macchina quasi perfetta, con un percorso di vita sempre più lungo: ma questa macchina, che è molto complessa, meravigliosa e difficile da imitare, a causa di stress di vario tipo è sottoposta ad usura. Il nostro corpo è sostenuto dallo scheletro che lo compone, e parte di questo scheletro è l'articolazione temporo-mandibolare, rappresentato più specificatamente dalla bocca. Questa atm costituisce il sistema articolare, unisce l'osso mandibolare con l'osso temporale, queste due ossa grazie all'interposizione di un menisco possono avere rapporti reciproci e qui ndi consente la funzione masticatoria, di deglutizione e fonazione. Una corretta ATM consente una funzione antigravitaria con il minor dispendio di energie, dando quindi al corpo umano una corretta postura. Come funziona una bocca sana? La muscolatura dell'apparato masticatorio ha il mezzo di controllo per un corretto equilibrio tra la posizione della mascella e quella della mandibola, quindi permette al corpo di assumere un ottimale equilibrio a seconda degli stimoli ambientali che riceve e del programma motorio che adotta. I denti allineati anatomicamente ne consentono i movimenti notturni e diurni quali il digrignamento, lo sbattimento ed il Serraggio, senza interferenze. I denti allineati sono dittatoriali per un buon equilibrio del sistema occlusale. La mandibola può ugualmen-

te spostarsi con o senza denti, allineati o non, naturali o artificiali, sani o malati, ma per ottenere una posizione idonea del corpo nello spazio, bisognerebbe ricercare una buona postura. Durante lo svolgimento di uno sport, tendenzialmente il nostro apparato masticatorio con la muscolatura, tende a contrarsi provocando cosi uno stress muscolare, che richiama sangue nella zona, questo stress e il richiamo di sangue e quindi ossigeno, toglie alimento in parti che stanno facendo lo sforzo, per cui questa mancanza, va ad influire sulla prestazione fisica riducendo quindi l'efficacia dello

Il bite perchè sia efficace deve essere costruito su misura da un professionista (odontoiatra) con conoscenze gnatologiche, e spesso con l'aiuto di un fisioterapista, che sta entrando sempre piu a far parte di una collaborazione con il dentista L'uso del bite dentale, se ben costruito e posizionato sulla dentatura del paziente, combatte gli effetti negativi del bruxismo, le interferenze esterne, le vibrazioni (molto presenti negli sport ciclistici, motoristici, sciistici ed atletici) aiuta ad affaticare meno le fasce muscolari nella zona cervicale, aumentando cosi la performance. Nell'uso del bite si riscontra subito un aiuto importante nel reclutamento della forza massima durante il gesto atletico, avvertendo un miglior riequilibrio neuromuscolare oltre a prevenire l'usura dei denti e le micro fratture dello smalto, che si accusano nell'atto di stringere i denti durante il massimo sforzo fisico. Il dottore Lorenzo Bontempelli è laureato in odontoiatria presso l'Università degli studi di Milano e pratica la libera professione presso diversi studi occupandosi di implantologia protesi e gnatologia inoltre è pilota automobilistico nel campionato Gt open e Ferrari challenge con una Ferrari 458 gt


Moto

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SUPERBIKE/IL PUNTO - Al Nurburgring forfait di Biaggi: ora secondo è Melandri

Checa pronto alla festa Max alza bandiera bianca Dopo una lunga pausa estiva, il Mondiale Superbike si ritrova con i giochi in gran parte definiti, nella lotta per il titolo 2011. Mancano pochi round al termine e l’esperto spagnolo della Ducati, Carlos Checa, comanda saldamente la classifica iridata: anche Max Biaggi ha definitivamente alzato bandiera bianca al Nurburgring dopo il forzato forfait dovuto alla frattura del metatarso e in graduatoria è stato scavalcato persino da uno scatenato Marco Melandri. Nonostante le perplessità riguardo a teoriche “piste no” per la bicilindrica, come fu proprio Monza, a maggio, nel corso della parte di stagione disputata sinora la squadra Althea (che gestisce il materiale exufficiale della Ducati) ha quasi sempre beneficiato di una moto equilibrata e con una messa a punto vicina all’ottimale; non la più veloce in assoluto, ma certamente validissima. Con grandi doti d’accelerazione e di guidabilità, combinate ad un importante dato di minore usura degli pneumatici. Checa ha ottimamente fatto il proprio dovere, scoprendosi riferimento in pista di un Mondiale che pare per lui ora davvero vicino, con 200 punti rimasti in palio e i due soli Biaggi e Melandri a poter concretamente, ma difficilmente salvo eventi particolari, tentare di impensierirlo. Max Biaggi e l’Aprilia, hanno sicuramente raccolto meno di quello che si attendevano ad inizio campionato, forti del titolo 2010. In parte è stata qualche carenza o piccolo errore del campione in carica, a rendere più basso del previsto il bottino di punti, ma stranamente la moto più veloce in assoluto, in termini di velocità pura, non è stata in grado di fare la differenza come in passato. Per Melandri una seconda giovinezza, con tre vittorie conquistate sinora e le sue quotazioni risalite dopo anni davvero bui ed avari di risultati in MotoGP. Il ravennate beneficia in Superbike non solo dei validi riscontri a fine gara, ma anche della buona impressione rilevata dai suoi tecnici e del confronto (superato, salvo alcuni episodi) con Eugene Laverty, reputato da molti addetti come uno dei più veloci tra le nuove reclute del Mondiale e non solo. DELUSIONE BMW Parimenti al dominio mostrato dalla 1198 di Checa, era certamente inatteso a febbraio il deludente calvario percorso dalle moto ufficiali della BMW: quasi sempre arretrate, nonostante l’esperienza di Corser e la validità di Haslam (ora quinto in classifica, grazie più alla costanza che a risultati di spicco). Le perenni difficoltà di messa a punto delle S1000RR (moto dall’altissimo potenziale sulla carta) sono state in parte risolte solo di recente, grazie anche all’ottimo lavoro della squadra italiana della Casa dell’elica, che pur correndo senza il proprio uomo di punta (Toseland, rientrato a regime operativo solo da Silverstone) ha dato molto spesso “paga” alle altre BMW con Badovini, grazie ad un differente ma proficuo metodo di lavoro e qualche scelta di materiale diversa, sulle moto allestite in Italia. GLI ALTRI TEAM Stante un discorso a parte per la Yamaha, squadra meglio messa grazie a una buona moto e due validissimi piloti, Melandri e Laverty (oltretutto debuttanti quest’anno in Superbike) peggio della BMW è messa la Honda, che non puntava certo al titolo, con una moto non ritenuta sufficientemente evoluta per la stagione in corso, ma ha gradualmente dovuto fare a meno dei suoi piloti titolari, Rea e Xaus (previsto il loro rientro solo dal

Classifica Piloti - FIM Superbike World Championship Carlos Checa - Ducati Marco Melandri - Yamaha Max Biaggi - Aprilia Eugene Laverty - Yamaha Leon Haslam - Bmw Leon Camier - Aprilia Michel Fabrizio - Suzuki Sylvain Guintoli - Ducati Ayrton Badovini - Bmw Noriyuki Haga - Aprilia Tom Sykes - Kawasaki

376 302 281 232 176 154 141 139 134 115 114

Jonathan Rea - Honda Joan Lascorz - Kawasaki Jakub Smrz - Ducati Troy Corser - Bmw Ruben Xaus - Honda Maxime Berger - Ducati Roberto Rolfo - Kawasaki Mark Aitchison - Kawasaki John Hopkins - Suzuki Chris Vermeulen - Kawasaki James Toseland - Bmw

113 111 109 67 44 42 39 24 20 14 13

Nurburgring). Addirittura nell’ultima gara di Silverstone, anche il sostituto Muggeridge ha dato forfait per infortunio, proprio all’ultimo, liberando un posto per l’italiano Fabrizio Lai. Parziali soddisfazioni per la Kawasaki, finalmente in risalita rispetto al passato, che ha visto il teorico pezzo pregiato della truppa verde, Chris Vermeulen, spessissimo assente o limitato dal difficile recupero fisico; il combattivo Sykes ha comunque centrato ottimi risultati sia in prova (una Superpole) sia in gara (vari piazzamenti ed un giro veloce), così come Lascorz si è messo in luce tra i nuovi protagonisti della topten.

vanno sì a beneficio di un campionato per noi stupendo, ma che genera ritorni (e va quindi anche “contabilizzato”) prioritariamente su scala europea, mentre la redditività migliore le Case di moto la hanno attualmente su altri mercati, lontani, purtroppo per noi appassionati di gare della vecchia Europa (e oltretutto risultati economici non certo derivanti dalle poche vendite di modelli supersportivi, repliche delle moto schierate al via del Mondiale…): la logica fa capire quindi come la condizione sia necessariamente questa, se si devono duramente razionalizzare i costi, per tirare avanti aziende complesse e molto articolate.

STATISTICHE Durante la tappa inglese di Silverstone, Carlos Checa, alla sua centesima gara di Superbike, con una storica doppietta porta a quindici il totale delle sue vittorie e quello della Ducati a ben 301. Carlos è alla sua decima vittoria stagionale, tante quante furono sufficienti a Biaggi l'anno scorso per vincere il titolo (il record assoluto è di Doug Polen, con 17 successi).

RITORNO ALLE ORIGINI Attendiamo di conoscere a breve cosa farà la Suzuki, senza il cui supporto (pur limitato negli anni) Francois Battà ci ha fatto sapere che ritirerà la sua squadra (Alstare) presente da sempre nel Mondiale. Attualmente Fabrizio è comunque settimo in classifica e la wildcard di lusso dell’ultimo round, John Hopkins, ha portato la GSX-r in Superpole a Silverstone. Si vocifera poi che anche la Honda potrebbe forse ridimensionare il proprio impegno, in futuro. Sappiamo quindi che per il 2012 ci sarà un’ulteriore variazione delle forze in campo nel Mondiale, composto in prospettiva da più o meno le stesse moto, che non spariscono certamente nel nulla, ma gestite da squadre meno ricche e blasonate, parimenti in grado di infiammare la passione e vincere, come sta facendo ora il team Althea (che utilizza materiali forniti direttamente, con un minimo supporto tecnico, dalla Casa che rimane però alleggerita dal peso della partecipazione in prima persona). In questa nuova fase della Superbike, alla cui regia si affaccia anche una dirigenza rappresentativa non solo degli storici uomini di Infront, ma anche di un grande gruppo che detiene indirettamente diritti della MotoGP (e cercherà quindi di equilibrare i due

RITIRO YAMAHA Proprio come lo scorso anno, ad agosto apprendiamo di un ritiro: nel 2010 era la Ducati, quest’anno tocca alla Yamaha dire stop, in veste di Casa ufficialmente schierata in Superbike. Una notizia anche stavolta inattesa e che lascia con l’amaro in bocca coloro i quali credevano in un progetto sportivamente validissimo. Purtroppo la crisi del mercato è molto pesante da sopportare e mentre lo spettacolo in Superbike non manca di certo, le risorse esterne al settore motoristico sono invece carenti (lo si può vedere dall’assenza di grandi sponsor extra-settore, sulle carene), o comunque non sufficienti a coprire per tutto il budget di una presenza al massino livello, come quella che deve dare un team diretta espressione di una Casa. Aggiungiamo poi il fatto che questi oneri

Lorenzo Lanzi - Bmw Joshua Waters - Suzuki Matteo Baiocco - Ducati Alessandro Polita - Ducati Barry Veneman - Bmw Jon Kirkham - Suzuki Viktor Kispataki - Honda Alexander Lowes - Honda Fabrizio Lai - Honda Bryan Staring - Kawasaki

10 8 4 3 3 3 1 1 1 1

campionati), è possibile che si avrà una forte razionalizzazione regolamentare, in sostanza un ridimensionamento verso quello che era il Mondiale Superbike fino alle edizioni di metà anni Novanta. Un passo indietro che potrà essere comunque un bene per lo sport e per la parte agonistica, operando a medio termine un “rinfoltimento” della griglia, come avvenuto recentemente per la Supersport (caduta in passato su numeri vicini ai soli venti partenti, prima del taglio costi). Chi manterrà duro rimanendo schierato in prima persona (vedi ora Aprilia o BMW, aziende interessate anche alla fornitura dei motori per le squadre CRT della MotoGP) potrà giocare in vantaggio sulla concorrenza probabilmente. Ma la Superbike svela poi in pista sempre grandi equilibri, grazie al suo regolamento ed alle molte variabili (come le gomme, recentemente accusate di esser troppo vicine alle caratteristiche Ducati e meno a quelle delle quattro cilindri) nonché per il valore dei piloti, su moto che rimanendo relativamente vicine alla serie ed abbandonando la strada dei prototipi difficili da gestire, mantengono la possibilità per molti di essere pienamente sfruttate. SUPERSPORT Un accenno alla “seconda” classe delle derivate di serie, la 600cc. Dopo aver cominciato la stagione alla grande ed aver assunto ruolo di leader della categoria, anche dal punto di vista mediatico, Luca Scassa ha purtroppo in parte deluso le aspettative (cresciute forse un po’ troppo repentinamente intorno a lui) perdendo il treno per il titolo, salvo grandi scossoni. Chaz Davies, compagno britannico di Scassa in Yamaha ParkinGO (la squadra lombarda è in predicato di ritirare per il 2012 le R1 ufficiali, mantenendole quindi in Superbike), inizia ad allungare significativamente il passo sugli inseguitori diretti, che sono David Salom (Kawasaki) e Fabien Foret (Honda).


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Scuderie Ferrari Club affrontano la Nazionale di calcio Piloti per beneficenza

Quando la solidarietà scende in campo... Per la seconda volta, le Scuderie Ferrari club si apprestano ad affrontare la formazione della Nazionale Piloti in un incontro di calcio a scopo benefico, e per una volta tanto, non sarà determinante il risultato dei goal fatti o subiti. Dopo la sconfitta subita nell’anno 2009 sul rettangolo di gioco per due reti a uno, ma felici comunque di aver vinto la battaglia degli incassi, contribuendo in maniera soddisfacente alla ricostruzione dell’Abruzzo, anche quest’anno il nostro obbiettivo primario, non sarà il risultato che verrà determinato dall’esito in campo, ma ancora una volta a sancire la nostra più grande soddisfazione saranno le presenze dei tifosi sugli spalti e il numero dei tiket venduti, il cui ricavato sarà devoluto all’associazione Monzese “ Qui Donna SICura” che si occupa delle donne colpite da tumore al seno. Pertanto nessuna sete di rivincita verso i nostri beniamini che solitamente possiamo ammirare solo attraverso le recinzioni degli Autodromi, ma la fortuna di poter scendere in campo al loro fianco è per tutti gli appassionati e per i presidenti di club, motivo di grande orgoglio. Le S.F.C vogliono in particolar modo, evidenziare il loro grande cuore e l’altrettanta disponibilità nel prodigarsi per il sociale, pertanto: Non Solo Motori

nei club Ferrari, ma tanta, tantissima solidarietà. Di questa importante manifestazione, supportata dal Team Ferrari, e coordinata dalla S.F.C. Caprino Bergamasco dobbiamo ringraziare il Presidente della Nazionale Piloti, Sig. Mario Di Natale per aver accolto la nostra richiesta, e considerando tutte le offerte che certamente saranno arrivate sulla Sua scrivania, non ci resta altro che dare il massimo per non deluderlo. Parteciperanno all’incontro giocatori facenti parte da club provenienti da tutta Italia, e con inserimenti nella nostra

formazione di personaggi dello spettacolo come Ezio Greggio, e anche giocatori di serie A del Milan e del Parma. Oltre alla sfida calcistica la serata sarà arricchita da esibizioni di cantanti e comici, che interverranno in apertura di serata, durante l’intervallo e anche durante l’incontro stesso. Presenterà il direttore artistico di radio 101 Luca Viscardi con il supporto di un personaggio di alto livello della Televisione. In tribuna sarà colma di ospiti della Politica Italiana, dello spettacolo e dello sport. Tutti insieme

appassionatamente per trascorrere una serata in allegria, aspettando il Gran Premio d’Italia. La Scuderia Ferrari club Caprino Bergamasco, non è nuova a queste iniziative benefiche, lo testimoniano il numero degli eventi portati a termine ogni anno, e cito solo alcuni esempi: nel mese di Febbraio viene dedicata una giornata in pista, a bordo di auto sportive, a centinaia di ragazzi diversamente Abili. Nel mese di Luglio, abbiamo organizzato un evento a favore di Don Sperandio. Un Padre di Pontida che opera in condizioni disagiate in Bolivia. Domenica 4 Settembre saremo a Brescia per una manifestazione con 150 Ferrari a favore dei bambini, figli di genitori separati. Nel Week End del G.P. D’Italia, decine di ragazzi diversamente abili sranno ospiti in Tribuna Ascari “Amici Dell’Autodromo” con relativo accompagnatore ad assistere gratuitamente a Sessioni di Prove ed al Gran Premio stesso. Attraverso la passione per i motori, contiamo di arrivare al cuore delle persone. Un sorriso di questi ragazzi, è la nostra ricompensa. L’Associazione sportiva Amici dell’Autodromo e del Parco ringrazia calorosamente il Ferrari club Caprino Bergamasco per la collaborazione alle nostre iniziative.

Le emozioni dei ragazzi dell’oratorio di Besana nel Tempio della velocità

Se i giovani scoprono l’Autodromo Il direttore di gara Daniele Galbiati sorrideva compiaciuto in mezzo al gruppo dei ragazzi nella rituale foto ricordo sul podio dell’Autodromo di Monza. Giunti di buon mattino su di un pullman stracarico i ragazzi dell’oratorio “San Carlo San Luigi” di Besana Brianza sciamavano vociando e riempiendo di allegria un Autodromo insolitamente silenzioso e tranquillo in una giornata di questa strana estate 2011. In pista e nel paddock una scuola di pilotaggio BMW vedeva alternarsi gli allievi tra corsi teorici e pratici di guida in pista. Noi Amici del Autodromo e del Parco ci siamo attivati in qualità di Cicerone e di accompagnatori con base logistica al nostro Tram. Dopo aver depositato i loro zaini all’interno della nostra sede in Autodromo, eccoli girovagare per le stradine interne per recarci tutti insieme nei punti più strategici della nostra pista. Il responsabile dell’oratorio, Bruno Bianchi, dava sfoggio delle proprie capacità di coordinatore tenendo il gruppo dei ragazzi unito ed attento alle nostre spiegazioni e cenni storici del circuito. Camminavo sorridendo nelle stradine in direzione sopraelevata, contagiato dalla frenetica ed istintiva allegria di questi ragazzi,

e, come altre volte qui in Autodromo, ho percepito aleggiare nel vento una brezza, un soffio sul volto di forze sconosciute che determinano il nostro destino. Viaggiando nelle zone rarefatte del mio pensiero, mi ritrovo a fantasticare su come i miei giovani compagni di viaggio di questa insolita estate cambieranno in meglio questa nostra tanto bistrattata Italia. Certamente il fallimento politico e sociale della mia generazione consegna a questi ragazzi un improbabile ed incerto futuro. Consegna a loro “una nazione che ignora il concetto di disciplina ed ignorandolo non lo connette con il concetto di libertà, una Italia povera nell’onore, nella conoscenza, nell’orgoglio e persino nella grammatica”. Il compito di questi giovani è immane per trasformare questa nazione più seria ed intelligente, dignitosa quindi meritevole di rispetto. “Un’Italia laica ma non imbelle. Un’Italia che non si lascia intimidire fiera di se stessa. Un’Italia che mette la mano sul cuore quando saluta la bandiera tricolore” . Prioritaria è sempre la ricerca della libertà, libertà che la mia generazione non può che accomunare con il mito Americano. Quello spirito di ribellione, consueto a tutte le nuove generazioni: la mia non poteva che essere

insieme con Billy e Wyatt “ Capitain America “ sul ciglio di una strada a buttare via l’orologio da polso ed a bordo di una moto a cristallizzare il desiderio di libertà vivendo “ on the road “ il sogno Americano; destinato però a soccombere sotto le sferzate della moralità perbenista sempre pronta a criticare e maltrattare i diversi. Che c'è di male nella libertà? La libertà è tutto. Ah sì, è vero: la libertà è tutto, d'accordo... Ma parlare di libertà ed essere liberi sono due cose diverse. Voglio dire che è difficile essere liberi quando ti comprano e ti vendono al mercato. E bada, non dire mai a nessuno che non è libero, perché allora quello si darà un gran da fare a uccidere, a massacrare, per dimostrarti che lo è. Ah, certo: ti parlano, e ti parlano, e ti riparlano di questa famosa libertà individuale; ma quando vedono un individuo veramente libero, allora hanno paura. Diceva Billy a noi ragazzi adolescenti degli anni 60, ma siamo rimasti fermi lì al palo di partenza senza capire. È consuetudine denigrare le nuove generazioni, pensando che abbiano perso i valori che hanno caratterizzato la precedente. La verità invece è che loro sono di gran lunga migliori di noi. “La libertà prima di tutto. La nuova generazione è più libera di prima, libera dalle

ideologie e dagli schemi culturali precostituiti, insofferente a tutte le classificazioni concettuali possibili, libera dai pregiudizi moralistici e religiosi, indifferente alle grandi campagne idealiste inconcludenti e ingannatrici e con tanta voglia di divertirsi, di essere se stessi e basta“. E per questi ragazzi che stanno attraversando la loro linea d’ombra, noi Amici dell’Autodromo e del Parco auguriamo di innamorarsi del Motorsport. Così facendo possono trovare qui in Autodromo un punto di riferimento, un porto di attracco dove sostare nel cammino della vita per una pausa ristoratrice, per raccogliere le forze e la voglia di continuare il viaggio; contemplando una passione che nasce potente in età adolescenziale e rimane immutata, anzi si irrobustisce, nel corso degli anni. Testimoniando che esistono punti di incontro fra generazioni differenti. L’amore e la passione per il motorsport accomunano, saldano differenze culturali e sociali altrimenti inconciliabili. Qui in Autodromo, in certi momenti, essendo più vicini alla propria anima si può prendere coscienza e scoprire “ Se ognuno ha il suo destino o siamo trasportati da una brezza“. Luigi Monguzzi

Riproposta anche quest’anno l’iniziativa per ragazzi meno fortunati

Quella tribuna speciale

La nostra tribuna, come ormai da molti anni abbiamo deciso, ospiterà anche quest’anno, in occasione del Gran Premio d’Italia, i nostri amici meno fortunati, i disabili con i loro accompagnatori, perché possano godere nel miglior modo e con tutti i comfort possibili (da sempre siamo attrezzati con un completo ristoro e con i servizi igienici a norma) i momenti emozionanti delle prove e della gara. Questa iniziativa di anno in anno sta riscuotendo sempre più adesioni, tanto che le richieste superano ampiamente la disponibilità dei posti (ne ospitiamo circa duecento, e a noi dispiace molto dire di no agli altri: per questo raccomandiamo a chi fosse interessato di contattarci per tempo, già a gennaio per il G.P. di settembre).

Ringraziamo calorosamente l’Automobile Club di Milano e la SIAS per la fattiva e pronta collaborazione, senza la quale tutta questa iniziativa non potrebbe esistere e rinnovarsi ogni anno. Quello che conta per noi è vedere le facce allegre ed emozionate di queste persone, la loro gioia nel vedere sfrecciare i bolidi di Formula Uno, la loro felicità nel vivere una giornata diversa da tutte le altre. Queste loro emozioni traspaiono dalle lettere che si scrivono, semplici pensieri ma dettati dal cuore, un ringraziamento per quello che hanno provato nei giorni del Gran Premio. E queste parole sono per noi il miglior ringraziamento e nello stesso tempo la soddisfazione più sentita per l’impegno che mettiamo in questa iniziativa.

«RICONOSCI IL PILOTA» IL NOME DEL VINCITORE Fra tutti i partecipanti, che hanno individuato almeno cinque dei dieci personaggi proposti al concorso organizzato in occasione del 36° Festival dello Sport, è stato estratto quale vincitore di due biglietti di sabato10 settembre 2011 per le prove del 82° G.P. d’Italia il sig. RICCARDO DIDONI di Lissone


Autodromo

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Tutti i dettagli del regolamento per partecipare al concorso 2011

Scatti d’autore cercansi Riservato a stampe in bianco e nero e a colori Termine di presentazione delle opere: 31 dicembre 2011 La Giuria sarà composta da esperti del settore sportivo e fotografico, da esponenti dell'ASAAP, del Comune di Monza e dell'Autodromo di Monza, e premierà gli autori delle foto ritenute più meritevoli. Regolamento: 1. L'Associazione Sportiva Amici dell'Autodromo di Monza organizza un Concorso fotografico aperto a tutti, soci e non soci, sui temi: "L’ AUTODROMO DI MONZA, nei suoi aspetti sportivi, spettacolari, ambientali, folcloristici e di costume." “Il parco di Monza” 2. Il concorso è articolato nelle seguenti sezioni: A) L’Autodromo di Monza Sezione stampe in bianco e nero Sezione stampe a colori Sezione fotografi professionisti (si definisce tale chi accede ai recinti riservati in Autodromo e pubblica foto sulla stampa o su Internet ricevendone un compenso). In ognuna delle tre sezioni è compresa la sequenza o racconto fotografico (con un massimo di 5 foto). B) Il Parco di Monza Sezione unica stampe in bianco e nero e stampe a colori 3. Ogni concorrente può partecipare con un massimo tassativo (pena l’esclusione) di 5 opere inedite per ogni sezione (la sequenza conta come 1 opera), anche riferentisi ad avvenimenti anteriori al 2011. 4. Le stampe, non montate, dovranno avere il lato maggiore di 30 cm (il formato consigliato è 20x30). Sul retro di ogni stampa dovranno essere indicate le generalità dell'autore complete di indirizzo e recapito telefonico; il titolo dell'opera e l'eventuale riferimento alla manifestazione a cui si riferiscono; la data di spedizione. 5. Ogni autore è responsabile di quanto è oggetto delle opere presentate. 6. L'ammissione delle opere alla mostra e l'assegnazione dei premi sono a insindacabile giudizio della giuria. 7. La partecipazione al concorso è totalmente gratuita. Ogni foto dovrà essere accompagnata dal cedolino allegato (anche in fotocopia). 8. Le opere non verranno restituite e diventeranno di proprietà dell'A.S.A.A.P. che si riserva i diritti di utilizzazione dell'immagine. Una foto potrà essere scelta come soggetto di una

piastrella del Muretto dei Campioni a Biassono. 9. Le opere devono pervenire entro il 31 dicembre 2011 a: 1. PRO MONZA: portici comunali (ore 9-12,30; 15-18; sabato 912), telefono 039323222 2. ASSOCIAZIONE SPORTIVA AMICI DELL'AUTODROMO: presso la sede, via Vittorio Emanuele 1 (venerdì ore 21-23) o presso il tram in autodromo. 10. Per coloro che effettueranno l'invio a mezzo posta si raccomanda l'uso di un involucro adatto. 11. Le opere premiate, segnalate e ammesse verranno esposte successivamente presso l'autodromo di Monza, alla presenza della giuria e delle Autorità. 12. Gli autori premiati verranno avvertiti telefonicamente o a mezzo posta prioritaria. 13. L'inaugurazione e la premiazione avverranno, in data che sarà tempestivamente comunicata, presso l'autodromo di Monza. 14. Ulteriori informazioni potranno essere richieste, oltre che ai succitati indirizzi, ai signori: 1ROBERTO SUMMER tel. 039.6888097 - 348.7460912 2CARLO MOTTA tel. 039.615737 15. La partecipazione al concorso implica l'accettazione totale del presente regolamento. A tutti gli amici: COMINCIATE A FOTOGRAFARE!

Ai sensi ed agli effetti dell’art. 10 della legge 31 dicembre n. 675/96 si richiede di prestare il proprio consenso al trattamento dei dati personali da parte dell’Associazione, barrando la seguente casella ed apponendovi la propria firma.

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