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PERIODICO

N. 93 FEBBRAIO 2016

San Gavin

Monreale.Net INDIPENDENTE DI COMMERCIO E ATTUALITÀ

San Gavino “paese museo” Trasformare un intero paese in una grandissima opera d’arte. Non è più solo un’idea, ma una reale prospettiva, resa possibile dall’impegno dei tanti artisti sangavinesi che sognano la rinascita del loro paese.

Carnevale 2016, tiriamo le somme Alcune riflessioni sulla 32° edizione del Carnevale di San Gavino: numeri, problemi e progetti.

Virginia Carrisi nel cast de “Il Segreto” Una sangavinese nel cast della fiction “Il Segreto“, che anche in Italia ha riscosso un gran successo.

I giovani talenti della Podistica San Gavino Risultati eccezionali dei ragazzi della Podistica San Gavino: scopriamo insieme i nomi di questi atleti.


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EDITORIALE

San Gavino Monreale, un “paese museo” Immaginate un paese grigio che per decenni ha vissuto di industria, facendo della fonderia il suo elemento più distintivo. Tra gioie e dolori, questa è stata la San Gavino Monreale fino agli anni ‘90. Poi il ridimensionamento degli impianti, la chiusura dei forni, il licenziamento di tantissimi operai hanno portato via i sorrisi (e gli stipendi), lasciando solo il grigio sui volti dei sangavinesi. Un paese senza più grandi industrie, geograficamente ben posizionato ma troppo lontano dal mare per poter essere meta balnerare, deve obbligatoriamente fare della cultura e dell’arte i propri capisaldi per risollevarsi e tornare a essere un’attrazione per i turisti. E negli ultimi due anni abbiamo raccontato su queste pagine come questo “vento di rinascita” sangavinese abbia contagiato tanti gruppi di giovani (e meno giovani, fondamentali nel portare esperienza laddove il solo entusiasmo non basterebbe) vogliosi di scrivere pagine importanti della storia del proprio paese. Proprio per dare risalto a questo “Rinascimento Sangavinese”, per scomodare giocosamente quel periodo storico sviluppatosi tra il XIV e il XVI secolo che cambiò radicalmente la cultura italiana ed europea, che è nata la pagina Facebook Murales di

San Gavino Monreale “Paese Museo”, volta a mostrare al mondo le tante piccole meraviglie artistiche che il nostro paese può offrire. Una vetrina virtuale che può fare sinergia con l’ormai tradizionale appuntamento con Monumenti Aperti, iniziativa artistica e culturale che il nostro paese ha sposato da cinque anni, aprendo al pubblico edifici del passato di infinito valore storico e mettendo in vetrina le opere dei tanti artisti locali. Per dare maggiore risalto alle nostre opere monumentali, e renderle fruibili virtualmente 365 giorni all’anno, la nostra Redazione ha presentato in Comune un progetto denominato “Monumenti Sempre Aperti”: sfruttando le più moderne tecnologie in ambito informatico sarebbe possibile realizzare una piattaforma per visitare monumenti in

qualsiasi momento, con un click oppure con una semplice foto scattata col cellulare. Un modo in più per incuriosire i turisti a vedere con i propri occhi i tesori che San Gavino Monreale sa offrire. Il nostro paese ha enormi potenzialità e tanti giovani sono in prima linea per trasformare quelle potenzialità in “realtà”.

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Ai nostri amministratori l’onere e l’onore di valorizzare questi ragazzi, dare fiducia ai loro progetti, investire sui monumenti sangavinesi in chiave turistica: la Cultura è senza dubbio il modo più nobile (e probabilmente anche il più redditizio) di investire il denaro pubblico. SIMONE USAI

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4 Un milione di lettori per il Carnevale

Per l’edizione del 2016 del Carnevale Sangavinese abbiamo curato parte della “comunicazione sul web” sfruttando le potenzialità del sito SanGavinoMonreale.Net certi che sarebbe stato il mezzo più efficace per richiamare l’attenzione da parte di visitatori da tutta la Sardegna. E i numeri ci hanno confermato la bontà dell’idea: abbiamo superato il milione di contatti nelle settimane del Carnevale Sangavinese! Scrivere per migliaia di lettori, come abbiamo fatto negli ultimi anni, è sempre un onere e un onore. Ma di fronte a un milione di persone che leggono le tue parole, guardano le tue foto, commentano i tuoi video… ecco, allora diventa una responsabilità. Non è sempre facile, ma siamo orgogliosi di aver contribuito a tenere alto il vessillo del nostro paese, seppure in mezzo a mille difficoltà. Atrus annus mellus!

CARNEVALE

Carnevale sangavinese 2016: Carnevale bagnato, Carnevale fortunato. In teoria si dovrebbe dire così, in pratica non possiamo dire che lo sia stato. Domenica 7 febbraio, giornata in cui era prevista la Grande Sfilata del Carnevale Sangavinese, nel nostro paese si è abbattuto un temporale come non se ne vedevano da mesi. Il lavoro realizzato dalla Pro Loco e dall’Amministrazione Comunale non ha quindi potuto raccogliere i propri frutti e l’esame sullo stato di salute del nostro amato carnevale, probabilmente andrà rinviato al 2017. Eravamo tutti un po’ curiosi di vedere come, grazie ai fondi stanziati, si potesse tornare a guardare in maniera più positiva il futuro di quest’evento. In teoria, gli eventi collaterali realizzati, seppur ancora in fase piuttosto embrionale ci son stati. La mostra del Carnevale realizzata dal Foto Studio Altea presso il Civis può essere un buon punto di partenza per qualcosa di permanente che merita una location più vasta. La condivisione di eventi con associazioni attive nel paese, che non restringa il carnevale ad essere solamente cinque ore di sfilata, è un passo necessario affinché si possa rivoluzionare ciò che è stato e che difficilmente potrà essere identico al passato. Ma ciò che forse ci ha affascinato maggiormente è stata la cre-

azione del primo laboratorio di cartapesta, nel quale non solo è stato costruito il bellissimo “Baballotti” dell’edizione 2016, ma è stato un luogo in cui si è parlato di carnevale tra appassionati, artefici del successo passato e curiosi. È stato il luogo in cui alcune scolaresche, molto entusiaste, hanno potuto vivere dal di dentro la storia del carnevale e della cartapesta sangavinese. Un progetto sicuramente agli albori, ma che andrà cullato sperando diventi il fulcro di quella rinascita del movimento dei “carristi” che ultimamente è andato a mancare. Ed è questa forse la nota più negativa di quest’edizione, l’assenza di numerosi carri allegorici. Qualche gruppo ha preferito spostarsi verso altre sfilate, qualche altro ha abbandonato a causa della crisi ma ciò che più è dispiaciuto è la partecipa-

zione di due soli gruppi sangavinesi, di cui soltanto uno provvisto dei tipici pupazzi di cartapesta che ci hanno reso celebri in tutta la Sardegna. Senza sindacare sulle scelte dei gruppi, pensiamo che il laboratorio abbia come prima “mission” quella di creare le condizioni affinché possano formarsi nuovi gruppi con una nuova leva che attivi quel ricambio generazionale


CARNEVALE

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vincitori, problemi e progetti per il futuro che nell’ultimo lustro è mancato. Nonostante le problematiche elencate, che durano ormai da qualche anno e nonostante il clima sia stato parecchio avverso, la sfilata ha preso vita, con il classico antipasto previsto per il giovedì grasso e realizzato, la mattina dalle scolaresche e il pomeriggio dagli oratori. Con il coordinamento della Pro Loco e grazie alla sicurezza offerta dai carabinieri, vigili e barracelli di San Gavino e di Villacidro, prende vita la sfilata degli undici carri allegorici presenti, dei sei gruppi a piedi e delle tre maschere singole con la “telecronaca” di Gianni Angei. La pioggia mette a rischio la sfilata che comunque termina poco prima delle otto in piazza Marconi, dove viene bruciato “su Baballotti” nel classico rito propiziatorio. Quest’anno il pupazzo simbolo del nostro

carnevale aveva un tema critico verso il paese, rappresentava l’inquinamento che fuorusciva dal fumaiolo della fonderia, un tema che andrebbe affrontato in maniera più decisa e che può dare al carnevale quella svolta satirico-politica che il nostro ha avuto solo raramente. La serata si è conclusa con le premiazioni, tra i “Carri” ha vinto il gruppo Is Carretones di Sardara col tema Benvenuti a Crazy Island, secondo il Fibra Ottica di San Gavino con Yellow Submarine e terzo il Music Express con Minions. I giurati hanno votato in relazione a tre discriminanti: carro, allegoria e vestito. Per quanto riguarda il solo carro, il più votato è stato il Music Express mentre sia come allegoria che come vestito ha dominato Fibra Ottica. Tra i gruppi mascherati ha vinto “Anni ‘50” mentre per le ma-

schere singole “Silva & Angela”. Sempre presente ma fuori classifica per scelta, Kikki Pilloni, col suo vestito da barbone. Il Carnevale va così in archivio, senza nessuna sfilata del martedì, ma con l’appendice della “pentolaccia” ottimamente organizzata il sabato successivo dall’ASD Progetto Danza presso il capannone polivalente. L’as-

senza del martedì grasso dal calendario sarà probabilmente una scelta temporanea, e già dall’anno prossimo sarà dedicata al carnevale. Ma bisogna parlarne da adesso, non da domani, perché come l’esperienza insegna, anche un solo giorno in più di discussione e di lavoro può essere determinante. LUCA FOIS


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SANITÀ

Niente ticket, pazienti costretti a fare 2 km Sanità, arriva il “Decreto Lorenzin”

Dal 20 Gennaio 2016 è entrato in vigore il cosiddetto “Decreto Lorenzin” nel quale è previsto che esami di laboratorio e visite specialistiche potranno essere prescritti, dietro pagamento del ticket, solo in presenza di determinate condizioni, in assenza delle quali saranno totalmente a carico del paziente. Il decreto in questione si propone di razionalizzare la spesa sanitaria, il risultato potrebbe essere invece quello di ridurre l’accesso alle cure mediche da parte dei pazienti meno abbienti che non possono permettersi visite ed esami a pagamento.

Fare una visita ai poliambulatori di San Gavino, da qualche tempo a questa parte, non è più così comodo. La situazione attuale, oltre a sembrare fin da subito strana, è sicuramente scomoda per tutti quei cittadini alle prese con visite mediche, che già di per sé sappiamo, non sono quasi mai piacevoli. Diversi nostri lettori nelle ultime settimane, ci hanno segnalato di essersi recati col classico anticipo per effettuare una visita presso la sede di via Nurazzeddu. Sono quindi venuti a conoscenza che il ticket avrebbero dovuto pagarlo in ospedale e non più in sede, ospedale situato come sappiamo, ben lontano dalla struttura in questione. Un disservizio che potrebbe far correre il rischio di perdere il turno della propria visita senza contare tutti i disagi abbastanza immaginabili. Oltre a non poter pagare il ticket, attualmente presso il poliambulatorio è impossibile anche prenotare le visite, servizio anche questo accorpato a quelli già presenti all’ospedale. Una situazione di difficile risoluzione, creata dal ridimensionamento delle unità lavorative avvenuto in quest’ultimo periodo. La soluzione più realistica sembra essere soltanto quella di abituarsi al doppio impegno, prenotazione e ticket presso l’ospedale e visita da ef-

fettuarsi a due chilometri di distanza presso i poliambulatori situati dall’altra parte del paese. Analizzando meglio le conseguenze possibili nel lungo periodo riguardanti questo disservizio, la nostra reale paura è quella che piano piano col passare del tempo, come successo per altri servizi che negli anni son spariti dalla nostra cittadina, tutto questo comporti una minore attenzione verso il nostro poliambulatorio che già di per sé ci sembra meno valorizzato rispetto a quelli dei paesi limitrofi, lampante il paragone che potremo fare con il poliambulatorio di Sanluri. I cittadini hanno appreso la notizia di questo disservizio in maniera alquanto traumatica, ma crediamo sarebbe ancor più traumatica se in futuro tutto questo sarà associato anche alla perdita di alcuni specialisti che po-

trebbero decidere di allontanarsi dal nostro Comune. Ci chiediamo come sia possibile in periodo come questo, tagliare certi servizi utili soprattutto per i cittadini meno abbienti, con l’intento dichiarato di ridurre i costi per poi continuare a parlare della costruzione di nuove strutture ospedaliere. La paura pensando al passato è che i continui tagli alla sanità si possano ripercuotere anche sul nostro paese, e non sarà che quello che ormai tutti noi conosciamo come il nuovo ospedale di San Gavino possa essere vittima anch’esso dei tagli alla sanità previsti dalla Regione Sardegna?” LUCA FOIS


AMICI ANIMALI

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Un’iniziativa per tenere pulito il paese Ultimamente, presso tantissime attività commerciali, ha fatto il suo avvento un volantino realizzato dall’associazione Ki.Pa a tutela della “campagna di sensibilizzazione contro l’abbandono delle feci”. Un tema affrontato da noi in più articoli dopo numerose segnalazioni dei cittadini stanchi di ritrovarsi il vicinato o le strade in situazione poco decorosa a causa del menefreghismo dei padroni dei cani. Ed è proprio per questo che nasce la campagna dell’associazione Ki.Pa., un’associazione che oltre a curarsi di animali spesso in situazione di difficoltà, è attiva nella realizzazione di eventi come le gare canine, gli agility dog e la gara di torte. Nel volantino di cui abbiamo iniziato a parlarvi spicca la scritta “è un suo diritto farla ma è un tuo dovere raccoglierla”, frase

che si ricollega al fatto che non c’è alcun motivo per cui prendersela con l’animale. I ragazzi dell’associazione offrono subito la soluzione, in quattro semplici passaggi, per chi ancora non ne avesse sentito parlare: acquista un dispenser porta sacchetti, raccogli le feci del tuo cane, rivolta il sacchetto per poterlo chiudere e infine butta il sacchetto nell’apposito cestino. Il tutto corredato da illustrazioni che rendono ancor più semplice l’idea. Per rafforzare il concetto segnaliamo anche noi, così come scritto nel volantino, che il Regolamento della Polizia Urbana del Comune di San Gavino Monreale, all’articolo 44 comma 4 del 20 dicembre 2013 dice “è fatto obbligo a chiunque conduca il cane in ambito urbano raccoglierne le feci e averne con sé strumenti idonei alla raccolta delle stesse. La

Dove trovare il dispenser di Ki.Pa

sanzione è da 25 a 150 euro”. L’associazione Ki.Pa sempre all’erta sui problemi che riguardano i nostri amici a quattro zampe sarà presente all’Eurospin di San Gavino, venerdì 4 e sabato 5 marzo, per la raccolta alimentare per gli animali più bisognosi. Saranno ben accetti cibo umido e secco, sacchetti per immondizia, medicinali per gli animali, coperte per coprirli dal freddo, varechina e guanti. L’associazione Ki.Pa. si finanzia anche attraverso la vendita dei propri gadget e ovviamente anche del dispenser porta sacchetti sopra citato (al costo simbolico di 2,50 euro). Attualmente però la carenza principale è l’assenza di una sede fisica, problema in comune con altre associazioni del paese. Il locale richiesto dai volontari di Ki.Pa. avrebbe come destinazione di utilizzo quella di magazzino per tutta la merce donata e recuperata.

Sono diverse le attività commerciali di San Gavino Monreale che ospitano i dispenser porta sacchetti di Ki.Pa, rendendoli immediatamente disponibili alla cittadinanza. Al costo simbolico di 2,50 euro tutti potranno acquistare i dispenser presso Maura Editrice, Erboristeria Antichi Rimedi, BricoAngei di Gianni Angei, Tiziana Fiorista, L’Edicola di Cardia, La Bottega di Silvia Lixi (via I Maggio 49) e Marà Acconciature. Insomma, anche le attività commerciali hanno sposato la causa dell’associazione Ki.Pa per un paese più pulito.


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SOCIETÀ

La “Festa dei Trentenni” di San Gavino Il 19 dicembre 2015, la “leva” 1985 di San Gavino Monreale si è incontrata per l’ormai tradizionale “Festa dei Trentenni”. Una generazione, quella dei trentenni di oggi, che deve districarsi tra mille difficoltà, soprattutto quella della mancanza di lavoro. Sono diversi i giovani che tornano a San Gavino dopo essere emigrati, e tornano talvolta anche per il solo gusto di trascorrere una bella serata insieme agli amici di un tempo. Gli organizzatori della festa ringraziano tutte le persone che hanno partecipato perchè hanno reso la serata davvero indimenticabile. Un ritorno al passato formidabile e da ripetere quanto prima.

Foto Studio Altea

Un nuraghe “moderno” a San Gavino Grazie alla sapiente penna di Alberto Serra, nei numeri precedenti di Comprendo vi abbiamo raccontato la storia del periodo nuragico di San Gavino Monreale, e di come probabilmente all’interno del nostro territorio, anche attualmente, si possano trovare tracce di antichi insediamenti nuragici. A tal riguardo, passeggiando nelle campagne vicine alla nostra cittadina, un nostro lettore ha scattato alcune foto un po’ particolari. Qualche persona di buona volontà e con tanta, tanta fantasia, si è infatti divertita a ricreare una piccola ambientazione nuragica,

riproducendo un panorama che, tanti secoli orsono, doveva essere decisamente più consueto nel nostro territorio. Il lavoro, a metà tra storia e architettura, è stato realizzato sicuramente in maniera molto meticolosa: anche per questo motivo siamo rimasti colpiti e molto incuriositi dall’opera. E voi, avete mai visto opere “moderne” di questo genere prima d’ora? Se sì, raccontatecelo! Ricordiamo a tutti i nostri lettori che chiunque avesse foto “curiose” o segnalazioni utili da inoltrarci può farlo, anche tramite Whatsapp, al numero 340.3432895.


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SOCIETÀ

Virginia Carrisi nel cast de “Il Segreto” Ci è sempre piaciuto raccontarvi le storie dei tanti giovani sangavinesi che hanno lasciato il nostro paese per cercare fortuna in ogni angolo del mondo. Oggi vi portiamo nella capitale della Spagna, a Madrid, dove una nostra compaesana vive e lavora nel mondo dello spettacolo. E vi racconteremo la storia di Virginia Carrisi, che tra non molto potremo vedere in TV,

impegnata sul set della fiction “Il Segreto”. Abbiamo sentito Virginia per congratularci con lei per il bel risultato professionale ottenuto, frutto di impegno e tanto lavoro. E le abbiamo rivolto qualche domanda, incuriositi dall’affascinante (e per noi sconosciuto) mondo della televisione. Da quanto tempo sei partita in Spagna? Vivo in Spagna ormai da sette anni e mezzo.

Come ti sei avvicinata al mondo della recitazione? La mia carriera artistica è iniziata quando avevo circa 6 anni, col pianoforte e con lezioni di solfeggio con la bravissima Paoletta Marrocu e il maestro Sandro Silanus. Poi ho iniziato a dedicarmi alla danza e al canto (qui a Madrid ho ballato nel musical “We Will Rock You”), e sono stata corista di famosissimi cantanti spagnoli. Sono stata ballerina, un anno fa, durante un concorso canoro di un mio amico cantante: lì sono stata notata come ballerina da un altro cantante che si chiama Jey G che mi ha poi scelta nel suo videoclip “Make it Real” come ballerina protagonista. Infine ho deciso di buttarmi anche sulla recitazione dato che la maggior parte dei miei amici qui sono attori, e a Novembre ho iniziato a recitare ne “Il Segreto”. Hai avuto altre parti in tv prima? Sì, ho lavorato in un film che uscirà al cinema in Spagna in primavera e in altre serie TV non conosciute in Italia. Il Segreto ha un grandissimo successo in Italia, anche in Spagna è così seguito? Sì, “Il Segreto” (qui si chiama “El secreto de Puente Viejo”) è famosissimo anche in Spagna, dove è giunto alla sesta stagione. Qual è il tuo ruolo nella fiction? Nella fiction sono Sonsoles,

cliente di un parrucchiere del ‘900 che facendo esperimenti con le tinte, mi tinge i capelli di azzurro. Il resto non posso svelarlo! Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Tra tutte le attività nel mondo dello spettacolo, mi piacerebbe continuare nel mondo del-

la fiction, che mi appassiona molto. Questa, in breve, è la storia recente di Virginia Carrisi. Ora non ci resta che aspettare le puntate in TV oppure cercare le puntate in madrelingua spagnola, se vogliamo vederla all’opera sul set! SIMONE USAI


SOCIETÀ

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14 febbraio: un San Valentino senza età Balli, dolci e tanto divertimento, sono questi i principali ingredienti della ricetta magica che ha fatto divertire gli “Anziani Solidali” il 14 Febbraio scorso, durante la propria festa associativa dedicata a San Valentino, il santo protettore degli innamorati. Una domenica trascorsa in allegria, come spesso accade nella sede di via Goldoni, dove da qualche anno a questa parte si incontra puntualmente questo simpatico gruppo di amici sangavinesi. Un gruppo di amici, magari anagraficamente in là con gli anni, ma con tanta voglia di divertirsi stando insieme, condividendo passioni e problematiche comuni. Domenica 14 febbraio la festa in onore di San Valentino ha coinvolto gran parte degli associati, che sono ormai arrivati quasi alla cifra tonda di cento. Tante torte,

belle e deliziose hanno fatto da cornice ai balli che hanno animato la serata, i momenti più emozionanti sono arrivati duranti i balli di coppia che

hanno suggellato il fatto che San Valentino sia la festa di tutti gli innamorati di tutte le età. Un regalino per tutti, un cuore realizzato con la stoffa

rossa dagli stessi soci, all’interno dello stesso ognuno ha trovato dei sempre graditi cioccolatini e un bigliettino in cui è stata scritta una frase diversa e originale per ogni persona. Durante l’evento, protrattosi per tutta la sera, è stata festeggiata la coppia più duratura, che è risultata essere quella formata da Serenilla e Tore, insieme da ben cinquantanove anni. Archiviato San Valentino, gli associati non si fermano e hanno in programma tanti altri eventi, tra le attività spiccano: balli, canti e karaoke, mentre tra requisiti richiesti per prendere parte alle attività sociali evidenziamo quello di aver compiuto sessant’anni di età. L’associazione “Anziani Solidali” è ospitata dalle strutture di via Goldoni e svolge la propria attività la sera, dalle ore 16:30 circa. LUCA FOIS


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VIABILITÀ


STORIA

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Sepolture a San Gavino Monreale La vita insediativa di una comunità si può comprendere anche dal tipo di sepolture che sono presenti nel suo territorio e San Gavino Monreale non fa eccezione. Per il periodo nuragico sono tanti gli esempi di sepolture: per quella chiamata cultura di Ozieri o di San Michele, era importante il culto dei defunti che ruotava intorno a tombe ipogeiche e a sepolture a circolo. In località di Santa Croce furono trovate diverse ossa umane, cosa che può far pensare alla presenza di una tomba di giganti. Altri esempi di sepolture nuragiche – con quelle puniche – si trovano in località di nuraxi ortillionis: in questo insediamento abbiamo traccia di riti funebri a mezzo di cremazione, tecnica usata dai punici, mentre i nuragici erano soliti usare quella dell’inumazione. Si ha una maggiore certezza di tombe puniche in località Santa Severa: i semplici corredi funerari furono

rinvenuti nel 1966. Per l’epoca romana abbiamo diverse testimonianze: il corredo funebre di Bia Umbu, l’importante necropoli trovata sotto Via Vittorio Veneto e databile tra il 50 a.C. e il 50 d.C., così come le altre tombe rinvenute tra la via Convento e la via Roma (vicino alla chiesa di Santa Chiara); ultima, ma non meno importante, è la lastra marmorea tombale in località Giba Onidi (trovata nel 1947) e appartenente a Silvanus Tantilianus. Di probabile attribuzione ai Vandali è invece una tomba in pietra al confine con Sanluri Stato. Per il Medioevo due sono i luoghi considerevoli di sepolture: il convento di Santa Lucia e la chiesa di San Gavino Martire. In su guventu sono state rinvenute due lapidi che fanno pensare all’origine greco-orientale dell’edificio: la prima lapide commemorativa menziona gli uomini di Basilio, nella seconda si nomina un certo Aetio-

ne. Appartengono invece al XII-XIII secolo le sepolture, la prima di un certo MERLI, forse un mercante pisano o un superiore del convento stesso, la seconda appartiene ad IMELDA DE PORCARI. Nella chiesa di San Gavino Martire invece, sono state rinvenute diverse sepolture, anche perché affianco era presente il cimitero della comunità sangavinese, che durò fino agli inizi del XX secolo. Nella zona dell’edificio di culto furono trovati diversi vani tombali e, se si prende per vero l’idea secondo la quale sotto la chiesa (o comunque nelle sue vicinanze), ci sia qualche cripta, si potrebbe dire che l’area sia una vasta ed importante area cimiteriale; altre tombe furono rinvenute nelle zone circostanti l’abitato e pare apparterrebbero a epoche differenti. Il cimitero vero e proprio fu ufficialmente usato fino al 1921; durante vari lavori furono scoperte tombe risalenti al

LA VITA DI UNA COMUNITÀ SI PUÒ COMPRENDERE MEGLIO DALLO STUDIO DELLE SEPOLTURE

XIV secolo, con diversi resti addirittura più antichi. La chiesa rimase però cappella cimiteriale anche dopo lo spostamento del titolo di parrocchia nella chiesa di Santa Chiara: le sepolture però erano di persone comuni. Durante l’epidemia del XVII secolo i morti furono sepolti in fosse comuni su alcuni strati sovrapposti. Fu a partire dal XIX secolo che la zona cimiteriale venne recintata ed ampliata fino all’area della chiesa di Santa Severa, e ancora più tardi completamente chiusa per fare posto al Cenacolo Cuore Immacolato e Addolorato di Maria. ALBERTO SERRA

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SPORT

I giovani talenti della Podistica San Gavino Primi verdetti in questo inizio 2016 per l’Atletica Podistica San Gavino. Cominciamo dalla fine, con la quarta prova del circuito regionale di corsa campestre andata in scena domenica 31 gennaio presso gli impianti sportivi del Cus Sassari, che ha legittimato la crescita esponenziale dell’Atletica Podistica San Gavino. Sassari ha consegnato il titolo individuale della categoria Senior alla brava mezzofondista Cinzia Meloni, già campionessa sarda dei 5000 metri in pista. Splendide le notizie arrivate dalle categorie giovanili allenate da Antonello Podda: la squadra dei Cadetti, con non poca sofferenza, ha vinto grazie al successo di Francesco Podda, che ha preceduto il compagno Ithocor Meloni. Ma già due settimane prima, nell’area dell’ex Comunità Montana di Is Olias a Capo-

terra, era cominciata la bella avventura della Podistica con il “Cadetto” Ithocor Meloni, capace di conquistare il suo primo titolo regionale individuale al termine di 2500 metri segnati dall’incertezza. Nella categoria Allievi, la classifica finale per società, parla ancora a favore della Podistica. Nelle due gare previste per l’assegnazione del titolo, quelle svoltasi a Porto Torres ed Ozieri, i giovani atleti in maglia blu hanno dimostrato di essere la formazione più brillante e la più titolata per portare a casa il prestigioso trofeo regionale. Decisive le belle prove di Fabrizio Atzeni, Federico Ortu e Antonio Lai che in entrambe le gare hanno sempre combattuto per le prime posizioni. Gli ottimi risultati hanno fruttato la convocazione di Ithocor Meloni e Francesco Podda nella rappresentativa che è stata chia-

mata a difendere i colori della Sardegna ai campionati individuali e per regioni di corsa campestre in programma a Gubbio lo scorso 21 febbraio. Che il settore giovanile della Podistica fosse uno tra i più fiorenti dell’Isola ne era stata data dimostrazione ad inizio stagione con le avances del Cus Cagliari e della Polisportiva Gonone Dorgali, che hanno richiesto i due sprinter sangavinesi Christian Zucca, della categoria “Promesse”,

e la giovanissima e promettente “Allieva” Camilla Pitzalis. Nella prossima stagione, sempre con la guida del tecnico della Podistica, difenderanno i colori delle due titolate società isolane. Il primo acuto stagionale è proprio di Camilla Pitazilis che, nell’ultima seduta di prove sulla pista di Iglesias, ha segnato il suo miglior tempo sulla distanza dei 60 metri piani che gli valgono la qualificazione ai prossimi campionati italiani.


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Direttore Responsabile Fausto Orrù Amministrazione Luca Fois luca.comprendo@gmail.com 340.3432895 - Redattore editoriale Simone Usai simone.comprendo@gmail.com 349.5306966 Redazione Virtuale Online redazione.comprendo@gmail.com Stampa Grafiche Ghiani S.r.l. Industria Grafica S.S. 131 km 17,450 09023 Monastir (CA) Registrato presso il Tribunale di Cagliari Registrazione N. 23/010 del 01-12-2010. La direzione di Comprendo si riserva il diritto di rifiutare o sospendere una inserzione a proprio insindacabile giudizio. L’Editore non risponde di eventuali errori di stampa, ritardi o danni causati dalla non pubblicazione di inserzioni per qualsiasi motivo. Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 2.5 Italia. Ogni pubblicazione su Comprendo è da intendersi in forma gratuita. Il materiale consegnato alla redazione non sarà restituito. Con l’invio di lettere, e-mail, foto, sms e mms se ne autorizza la pubblicazione. Le lettere non dovranno superare le 900 battute, spazi compresi.

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