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PERIODICO

INDIPENDENTE DI COMMERCIO E ATTUALITÀ

GIUGNO 2015

Monreale.Net

N. 86

San Gavin

Una pioggia di colori La pace, l’amicizia, il rispetto reciproco, la condanna al razzismo e all’egoismo. Tematiche di stretta attualità che trovano spazio nelle scuole di San Gavino: i colori come arma per costruire un mondo migliore.

Ma che musica maestro! La festa finale dell’anno scolastico della Scuola Statale dell’Infanzia di San Gavino Monreale

A un anno dalle elezioni Le voci di maggioranza e opposizione dopo il primo anno di lavori in Consiglio Comunale.

Estate: beach volley e calcio a sette Arriva l’estate e tornano i tradizionali tornei a squadre: ecco i tornei di beach volley e calcio a sette.


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EDITORIALE

Popoli, migrazioni e... persone In questi ultimi mesi non c’è giorno che non si senta parlare di “emergenza migranti”. In perfetto stile italiano, qualsiasi problema, grande o piccolo, diventa “emergenza”. Si è anche visto perché (e a chi) conviene questo costante stato di calamità. Ma senza voler entrare in discorsi che parlerebbero di mafia e malaffare, vorrei piuttosto volare basso e limitarmi a osservare le reazioni delle persone attorno a me. Mi capita infatti sempre più spesso di leggere o sentire parole e frasi piene di livore. Mi stupisce quanto sia facile riversare sempre l’odio sul diverso, sul forestiero, sull’ignoto. E non è raro sentirsi dare del “buonista” (o del “comunista”, se l’offesa vuole essere maggiore) quando si cerca di spiegare perché la penso diversamente dalla massa di novelli Salvini che sembra aver invaso anche la mia terra. Sì, la Sardegna, da sempre patria di migranti, nel senso che siamo sempre stati “noi” quelli che vanno a “cercare fortuna” altrove, perché qui non c’è lavoro. Curioso come i nostri giovani vadano a “costruirsi un futuro” in paesi più ricchi, mentre un senegalese che arriva in Italia sia un “negro che ci porta via il lavoro”. Riuscirei a capire il discorso (senza essere comunque d’accordo) se abitassi in una terra ricca, da cui nessuno è

mai “scappato” per sfuggire alla povertà. Mi riesce più difficile, invece, vedere l’incapacità di provare empatia verso chi fugge da una realtà ben peggiore, per cercare fortuna in Sardegna. Disperati che cercano un paradiso che non c’è, qui da noi. Sì, lo so, in molti staranno pensando a denti stretti “prenditeli a casa tua“. Troppo facile buttarla in caciara quando mancano argomentazioni razionali. E, in tempi di crisi, a fomentare un popolo facilmente manipolabile (la storia insegna come le più oscure dittature si siano insinuate proprio in seguito a depressioni economiche) ci si mette anche la stampa isolana. Un esempio su tutti sono le cronache quotidiane di tafferugli tra ambulanti e automobilisti nei parcheggi dei centri commerciali. Premettendo che mi capita spesso di fare tappa in parcheggi “presidiati” da migranti, mi capita altrettanto spesso di non comprare niente (non mi basterebbe lo stipendio) ma di fermarmi a fare due chiacchiere con alcuni di loro, senza avere alcun problema. Basterebbe fermarsi davvero a parlarci guardandoli negli occhi, per accorgersi - meraviglia! - di avere davanti una persona e non un mostro. Da poco ho avuto modo di parlare con un giovane che, carico di borsone pieno di cianfrusaglie, si è

avvicinato per cercare di vendermi qualcosa. Nonostante il mio rifiuto (educato, questo spesso fa la differenza per le loro reazioni: molti miei conterranei si rivolgono agli ambulanti come se fossero animali) ha iniziato a parlarmi del poco lavoro e della sua vita. Abbiamo chiacchierato una decina di minuti: era un fiume in piena. Mi ha raccontato di come sia stato portato qui con la promessa di un “bel lavoro” in un negozio. Invece quando è arrivato in Sardegna gli è stato dato un borsone pieno di fazzoletti, accendini e calze ed è stato scaricato in un parcheggio. “Mi vergogno di fare questo lavoro” mi ha detto con occhi lucidi, raccontandomi di come sia difficile vendere, di come si senta male a dover infastidire le persone, ma che non ha alternative perché “altrimenti non mangia”. Mi ha raccontato di come abbia speso tutti i suoi soldi per arrivare qua, lasciando la famiglia in Nigeria. Una moglie e una bambina, entrambe bellissime: me le mostra sullo schermo di uno smartphone cinese (sì, anche loro hanno il pollice opponibile e usano i telefoni, anche se molti italiani lo usano come pretesto per dire “vedi, stanno bene”, come se noi non conoscessimo sardi che vanno alle mense dei poveri con l’iPhone in tasca, ajò). Mi racconta

di quanto vorrebbe tornare a casa, dove conduceva una vita più dignitosa di quella a cui è stato costretto con l’inganno. E allora ho capito quanto poco ne sappiamo, quanto poco siamo disposti a fermarci a capire, quanto siamo fortunati a essere nati dalla parte giusta del Mediterraneo. Come lui, ce ne sono tanti: certo, ci sono anche persone disoneste, violente, pericolose. Sono persone, e le brutte persone sono ovunque, indipendentemente dall’etnia. Se noi sardi fossimo un popolo così giusto e puro, non si leggerebbero notizie come l’omicidio di un ragazzino per strada a Orune: non è il primo caso e non sarà l’ultimo. Un sardo ucciso da sardi. Eppure pensiamo a noi stessi come al popolo più nobile e ospitale del mondo. Magari se si smettesse di parlare di “popoli” o di “migranti” e si iniziasse a parlare semplicmente di “persone”, il mondo diventerebbe davvero un posto migliore. SIMONE USAI

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SAN GAVINO

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Una pioggia di colori sulle Scuole Medie Gli occhi sangavinesi, per un attimo hanno strabuzzato quando hanno visto la via Foscolo ricca di nuovi e affascinanti colori. L’ingresso della scuola media, adesso Istituto Comprensivo Statale di San Gavino Monreale, ha preso una nuova vita. Gli occhi hanno notato che anche il cortile interno ha cambiato aspetto, con nuovi murales all’apparenza belli e colorati ma che ammirati con attenzione si dimostrano molto di più, opere decisamente significative per i messaggi in esse impresse. I murales contengono tematiche riguardanti la pace e l’amicizia, si evidenziano inoltre la voglia del rispetto reciproco, la condanna alla guerra, al razzismo e all’egoismo, tutte tematiche di stretta attualità su cui la scuola non può e non deve dimenticare di porre attenzione. I murales e graf-

Hai bisogno di sp

fiti del cortile interno hanno ripreso anche i disegni presentati al concorso “Un disegno per la pace” promosso dal Lions Club Italia con tema “Il nostro mondo, il nostro futuro”. La Commissione locale ha selezionato il disegno vincitore, quello di Erica Casana, giovane studentessa della Scuola Media di San Gavino. Con l’opera l’alunna ha voluto rappresentare il mondo ideale in cui due occhi esprimono, nel modo più sincero, le emozioni. Due occhi che versano lacrime di dolore perché sono stanchi di vedere e subire le enormi ingiustizie, le violenze e i soprusi più atroci esistenti in molte parti del mondo. Nel disegno Erica ha raffigurato un occhio azzurro equivalente a un uomo “bianco” e un occhio scuro che rappresenta il volto di un uomo di “colore”. I due occhi, insieme, danno vita a un

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mondo pieno di felicità e di aiuto reciproco. L’arcobaleno è l’esplosione dei colori dopo la tempesta che rappresenta la guerra, sconfitta dall’arcobaleno, simbolo della nuova vita, del mondo pieno di pace e gioia. L’arcobaleno è ben visibile anche nell’ingresso principale, i pilastrini grigi ora colorati, rappresentano i colori che ci regala il cielo. Erica, è stata premiata con una borsa di studio e adesso il suo disegno è diventato un bellissimo murales all’interno del cortile della scuola. Le artefici di queste iniziative sono le docenti d’arte Caterina Aresu e Cinzia Matta, sostenute e incoraggiate dalla dirigente Susanna Onnis che ha fortemente voluto l’abbellimento della scuola. Un progetto che aiuta ad unire le classi e ad integrare i ragazzi, aiuta la socializzazione e allo stesso tempo permette di diventare

protagonisti in prima persona di un’operazione indirizzata al miglioramento della propria scuola, intesa come bene comune e come luogo fondamentale della formazione. Nei prossimi questi giorni sia la Scuola Primaria di Via Paganini sia la Scuola Secondaria di Sardara cambieranno aspetto. Tanti genitori, addirittura famiglie al completo, con docenti e naturalmente gli allievi, indiscutibilmente protagonisti, hanno notevolmente contribuito a rendere la scuola ancora più allegra e vivace.


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SCUOLA

Che musica, maestro! Il 12 giugno scorso, i bambini della Scuola dell’Infanzia Statale di San Gavino Monreale, insieme ai propri insegnanti e alla presenza dei genitori, dei fratelli e dei nonni, si sono riuniti presso il Ristorante Santa Lucia per dare vita alla festa conclusiva dell’anno scolastico. Il tema principale attraverso il quale si sono svolte le lezioni da settembre a giugno è stato “Ma che musica maestro”, e di conseguenza, anche la festa finale è stata improntata sulla musica e i suoi aspetti più divertenti. Il palcoscenico è stato il giardino del ristorante, addobbato a tema per l’occasione, in cui i giovani attori e i più attempati spettatori erano tutti sullo stesso livello, questo ha contribuito creare una particolare atmosfera che ha permesso ai più piccoli di esibirsi con serenità, dimostrando all’importante pubblico tutta la propria bravura. Oltre trecento persone di ogni età hanno partecipato attivamente alla festa, anche se i protagonisti principali della serata sono rimasti comunque i bambini, che con le loro coreografie e il loro divertimento hanno coinvolto pienamente anche insegnanti e parenti. Tutto questo in un periodo storico, come purtroppo ben sappiamo, non particolarmente florido,

in cui anche una semplice e piacevole serata può bastare per rallegrare l’umore di tantissime famiglie sangavinesi. Alla festa hanno partecipato inoltre, due classi terze del Liceo delle Scienze Umane, che durante l’anno, hanno svolto un tirocinio presso l’istituto statale sito in via Machiavelli. Durante la serata i ragazzi hanno proposto coreografie e musiche allietando il già piacevole clima, due di essi tra l’altro hanno proseguito con l’animazione durante la cena. Sì, la serata si è conclusa con una piacevole cena conviviale all’interno del locale, che se fosse stato un teatro avremo descritto “gremito in ogni ordine di posto”. Al banchetto allestito all’interno del Ristorante Santa Lucia, hanno partecipato tutti i presenti. Gli insegnanti dell’istituto infatti, in quanto rappresentanti della scuola pubblica, hanno creato i presupposti affinché tutti i presenti fossero in condizione di partecipare. Una fascia per Miss Maestra, un’altra fascia Mister Maestro e un cappello rosso da laureato in testa per i bambini che si apprestano ad entrare tra qualche mese alla scuola Primaria son gli ultimi atti di uno spettacolo che si conclude con un emozionante saluto. LUCA FOIS

Fotostudio Altea


EVENTI

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La quinta edizione del Sangamotorbike Sabato 18 Luglio, San Gavino Monreale farà da cornice all’ormai attesissimo evento per gli amanti dei bolidi a due ruote, il SangaMotorBike 2015. Quinta edizione per la manifestazione ideata e creata dall’OktoberFest Group, un’edizione rinnovata che punta a migliorare i già prestigiosi risultati dell’edizione passata, quando circa 500 moto si sono incontrate tra le strade del paese. Non solo moto, anche arte, tattoo, musica dal vivo e tanto altro per ogni età. L’inizio è previsto per le ore 16 con l’inaugurazione dell’Oktoberfest Village, creato tra piazza Montevecchio, via Po e la zona antistante la stazione vecchia, insomma un’ampia area completamente aperta e accessibile gratuitamente, nella quale ci sarà spazio anche per artisti, artigiani e soprattutto tatuatori da sempre vicini al mondo motociclistico. Di grande interesse, per gli amanti delle moto modificate, sarà lo spazio dedicato a queste ultime, un’area in cui gli artisti, professionisti e amatori della preparazione, sono invitati a prendere parte con le loro opere. Alle 17 circa, quando il villaggio sarà stato inaugurato e invaso dai visitatori, si apriranno le danze con un dj set curato da artisti locali che intratterrà fino a chiusura di manifestazione, tra funamboli sulle moto, spettacoli e

Una targa per Marco “SIC” Simoncelli

musica dal vivo. Dopo due anni in cui lo show sulle due ruote era a cura di HellMike, quest’anno la manifestazione ospiterà Giampaolo Sassu, un vero artista dei Quad. Il cuore della manifestazione si terrà come ogni anno alle 20, quando prenderà il via l’ormai classico giro motociclistico in notturna a cui prenderanno parte anche i gruppi “Harley Davidson Cagliari” e “Quattro Mori Chapter Italy”. Durante il percorso, è prevista una sosta presso il piazzale antistante il pub “Havana”, locale ufficiale del circolo motociclistico sangavinese, in cui sarà offerto un gradito aperitivo a tutti i motociclisti. Finito il giro, nella “food area” si potrà degustare una cena

artigianale con sottofondo musicale, tra gli altri si esibirà la band rock X-Blad. “Per quest’anno speriamo di superare le cinquecento moto della passata stagione” ci dice Andrea Pusceddu, presidente dell’associazione culturale Oktoberfest Group. “la partecipazione degli amici del Quattro Mori Chapter Italy e dell’Harley Davidson Cagliari, unico rivenditore autorizzato Harley in tutta la regione, darà maggior appeal alla manifestazione, non si tratta di un raduno ufficiale Harley Davidson, ma sicuramente sarà la più grande concentrazione di moto della casa di Milwaukee che San Gavino e il Medio Campidano abbiano mai visto”.

In occasione del quinto SangaMotorBike sarà consegnata, da parte dell’Ass. Culturale Oktoberest, una targa ricordo al Moto Club Amici del SuperSic. “Un piccolo gesto che vuole dimostrare l’affetto che tanti bikers sardi nutrono nei confronti dell’indimenticato Simoncelli” ha dichiarato il responsabile del circolo motociclistico sangavinese Alessandro Zedda. Il “Moto Club Amici Del Super Sic” è riconosciuto dalla Fondazione Simoncelli, una realtà che in pochi anni è riuscita a catalizzare attorno a se migliaia di appassionati, arrivando ad organizzare un evento di gran successo come il Super Sic Day. Una partecipazione ufficiale che suona come un riconoscimento per il lavoro di crescita messo in campo negli ultimi anni.


6 La festa dei quarantenni

Il 29 agosto 2015 si terrà la Festa dei quarantenni nati nel 1975, che abbiano vissuto a San Gavino Monreale. La giornata prevede un pranzo a buffet presso il ristorante Santa Lucia, la messa e l’after. La quota di partecipazione è di 20 euro più un eventuale extra da concordare, come foto o maglia ricordo. Per informazioni Davide Atzeni 342 0927011; Alessio Cotza 370 1156221; Gian Carlo Sanna 348 4450998; Silvia Altea 347 6141232; Riccardo Pinna 347 5084889. Adesioni presso Foto Studio Altea o Ristorante Santa Lucia.

SOCIETÀ

Fausto Orrù sindaco di Gonnos Il 31 maggio scorso si son tenute le elezioni comunali in diversi Comuni della nostra Provincia, tra questi anche Gonnosfanadiga. La tornata elettorale del paese situato ai piedi del Linas ha visto vincitore Fausto Orrù, direttore responsabile di Comprendo. Il 15 giugno scorso si è insediata la nuova giunta comunale di Gonnosfanadiga e il nuovo sindaco. Abbiamo pensato cosa fosse meglio fare per il nostro giornale, seppur attualmente parli prettamente di San Gavino. Abbiamo deciso, in comune accordo con Fausto, che continuerà ad essere il direttore responsabile della nostra testata perché con lui siamo nati editorialmente e con lui vogliamo continuare ad andare avanti. Abbiamo vissuto la sua campagna elettorale in maniera attiva, abbiamo accompagnato i mesi precedenti le elezio-

ni curando la comunicazione della sua lista. Abbiamo realizzato il contrassegno, abbiamo curato graficamente e non solo il programma elettorale, abbiamo aiutato nelle scelte oculate su cosa fosse utile in una campagna elettorale e su come muoversi in un territorio a noi sconosciuto, ma in fondo non tanto diverso dal nostro paese, dove un anno fa la campagna elettorale l’abbiamo vissuta

intensamente, da osservatori esterni, imparziali, ma molto attenti. È stata in parte anche una nostra vittoria, per la prima volta abbiamo fatto il tifo durante le elezioni, abbiamo atteso le prime ore del mattino svegli per sapere con certezza chi avrebbe vinto, ma noi ne eravamo quasi certi. Fausto Orrù è il nuovo sindaco di Gonnosfanadiga e continuerà ad essere il direttore responsabile di Comprendo.


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SAN GAVINO MONREALE

A un anno dalle elezioni... Era il 12 Giugno di un anno fa, a pochi giorni delle elezioni amministrative che videro uscire vincente dalla tornata elettorale la lista “Obiettivo San Gavino”, si tenne il primo “nuovo” consiglio comunale. A un anno esatto di distanza, cerchiamo di fare il punto sulla situazione in cui versa San Gavino, sentendo maggioranza e opposizione, chiedendo ai primi di darci un sunto del loro operato, e ai secondi di farci sapere cos’hanno maggiormente apprezzato e da cosa invece sono rimasti delusi durante questo primo anno di “Giunta Tomasi”. Iniziamo dal sindaco, Carlo Tomasi: “La Giunta non può che rallegrarsi per i risultati ottenuti sul versante del recupero da parte del nostro paese di una certa centralità, avviando negoziazioni con enti fondamentali per lo sviluppo del territorio. Con RFI, si darà vita ad una stazione con criteri d’efficienza europei e l’area della vecchia stazione sarà acquisita e riqualificata. Con l’ASL 6 c’è l’accordo sul rifacimento del centro di neuropsichiatria infantile e del consultorio, sulla concessione ventennale dei locali di via Goldoni, e sugli espropri per il nuovo ospedale. Syndial-Eni, avvierà interventi di bonifica per 17.500.000 € presso la zona appartenente all’ex Fonderia. Il teatro comunale ha ottenu-

to una certificazione strutturale e questo avrà notevoli ricadute sul territorio e segnalo inoltre la decisa riduzione dei Rom a Funt’e Canna con rimozione di diversi container. La comunicazione della Ragioneria dello Stato sulla possibilità di impiegare i fondi di 423.000 € per la cittadella sportiva, recita testualmente: “dietro formale richiesta del Sindaco di San Gavino Monreale”, ciò intende rimarcare l’intervento del sindaco, riconoscendo alla sua persona, alla Giunta e, ciò che più importa, a tutto il paese quella credibilità che costituisce la chiave di volta per conseguire l’auspicata centralità. Riconosciamo l’esistenza di consistenti margini di miglioramento nei propositi di progettazione partecipata, in primis dei consiglieri di minoranza, nutro l’ambizione di potermi presentare come “sindaco di tutti”. La progettazione partecipata e la condivisione delle scelte si stagliano come via maestra per quel “Rinascimento civico” vitale nella lotta al malcostume, all’uso sconsiderato e miope del territorio, alla concezione per cui “res totius, res nullius”. Passiamo ora al vicesindaco, nonché assessore all’ambiente, alla cultura e allo sport, Nicola Ennas: “Il bilancio è positivo, un cambio di amministrazione comporta

sempre qualche rallentamento operativo. La maggioranza è coesa, una lista civica che vive la comunità consapevole che una buona amministrazione va a beneficio di tutti e la spinta maggiore arriva dalla cosiddetta “cittadinanza attiva”. Si stanno facendo passi avanti per migliorare il decoro urbano, con i risultati raggiunti dalla raccolta differenziata, stiamo programmando, senza aggravio di costi, lo spazzamento manuale delle strade. Elogio in tal senso a chi contribuisce curando aiuole e pulendo il fronte della propria casa, e alle associazioni e gruppi spontanei che si sono messi a disposizione per la sistemazione di diverse aree. L’associazionismo è una risorsa imprescindibile, questa amministrazione lo sostiene e con una più razionale distribuzione degli spazi comunali si potrà ancora di più fare sistema. Una criticità riguarda l’abbandono dei rifiuti, mancanza di senso civico, il danno che pochi causano a tanti, si ripercuote in modo straordinario sulle tasse. Una novità sarà la videosorveglianza nelle zone critiche, abbiamo inoltre avviato i lavori di sistemazione della viabilità rurale compromessa e trascurata da anni. Si può migliorare la comunicazione sulla stampa e i sui social, con l’auspicio che passi il messaggio reale e non quello talvolta alterato. Questa amministrazione è vicina alla comunità e lo dimostriamo con il contatto personale nella sede istituzionale dove tanti ricevono udienza, talvolta nei luoghi che frequentiamo ma sicuramente con l’assidua presenza alle manifestazioni. Una relazione capace di trasmettere e ricevere emozioni, sensazioni e informazioni.” La terza e ultima, ma non meno importante, voce della maggioranza che abbiamo sentito, è

quella di Teresa Paccagnin, assessore al al bilancio e al commercio: “Il bilancio del primo anno di amministrazione è per me soddisfacente, nonostante le difficoltà dovute ai tagli dei trasferimenti che ci hanno costretti all’applicazione della TASI ad un’aliquota poco superiore al minimo. Abbiamo prestato particolare riguardo ai servizi sociali, nel 2014 sono state impegnate il 40% circa delle spese correnti contro il 32,37% del 2013. Abbiamo mantenuto invariato il carico tributario dovuto all’addizionale comunale, all’IMU, alla TOSAP e abbiamo ridotto la TARI di un 15% medio. Abbiamo aumentato le spese d’investimento senza ricorrere all’indebitamento, portando a compimento opere come il campetto di Via Fermi e la palestra di Via Paganini. Grande soddisfazione per i lavori di illuminazione della pista di atletica, per la copertura delle tribune del campo S.Lucia e per la possibilità dataci dal Ministero di riprogrammare i 423.000 € per la cittadella sportiva che ci permetteranno di realizzare il campo in sintetico. Di questa cifra ci veniva chiesta la restituzione in quanto non spesi nei dovuti termini dalle precedenti amministrazioni. Sono proseguiti i lavori nel Centro di Eccellenza Gastro-


SAN GAVINO MONREALE

nomico, si sono realizzati nuovi loculi e sono iniziati i lavori per i parcheggi della stazione. Si son sostenute spese per la messa in sicurezza degli attraversamenti stradali sui corsi d’acqua, per lavori di viabilità rurale e per interventi sul teatro finalizzati all’ottenimento delle certificazioni. Penso che si sia lavorato bene nonostante abbiamo dovuto dedicare del tempo a conoscere e prendere in mano le tante partite aperte. Tutto è migliorabile e siamo a tal fine sempre aperti a ricevere consigli e suggerimenti utili e costruttivi”. Sentite le voci della maggioranza, passiamo all’opposizione con le parole di Nicola Garau, non nuovo all’esperienza di consigliere comunale, vicesindaco dal 2005 al 2009 e assessore provinciale alla sanità dal 2010 al 2013: “Ad un anno dall’insediamento ho apprezzato soltanto le belle intenzioni di inizio mandato, ottimo approccio iniziale con gli omaggi floreali alle consigliere ma con la presenza delle donne in giunta pari al 20%, e non al 40% come da legge Del Rio. Sindaco e Giunta davano l’impressione che nel giro di pochi mesi sarebbero riusciti a fare tutto ciò che gli altri non sono riusciti a fare in anni. Dopo un anno di mandato amministrativo pare che a San Gavi-

no ci sia un commissario per svolgere l’ordinaria amministrazione. Oltre ad aver inaugurato alcune opere messe in essere dalla precedente amministrazione, senza mai citarla e ringraziarla, non si è visto niente di nuovo. Nessuna proposta al Consiglio Comunale che rimane anche tre mesi senza essere convocato. Ottima la promessa che entro sei mesi avremmo avuto la rotatoria nell’incrocio tra la SS 197 e la SP 62 e che avremmo avuto il certificato prevenzione incendi per il teatro entro 9 mesi. Ero convinto che avrebbero riaperto subito il parco Rolandi, la cui situazione è davanti agli occhi di tutti, così come il bar ristoro fronte ospedale. Ho apprezzato la pulizia del fiume Malu ma non il fatto che l’amministrazione abbia pagato più di 14.000 € al consorzio di bonifica che avrebbe dovuto farlo come suo compito istituzionale. Per fortuna San Gavino ha tanti finanziamenti importanti acquisiti dalle Giunte precedenti, come i nuovi parcheggi della stazione ferroviaria e la costruzione del nuovo ospedale. Mi aspetto delle proposte per programmare il futuro di San Gavino, abbiamo ancora quattro anni di lavoro davanti e auspico un’inversione di rotta e più presenza sulle problematiche amministrative da parte del Sindaco”. Un’altra voce dell’opposizione è quella di Silvia Mamusa, già assessore ai servizi sociali dal 2005 al 2009: “Abbiamo seguito con attenzione le attività svolte dall’Amministrazione della Giunta Tomasi, dando il nostro contributo con proposte e suggerimenti attraverso numerose interrogazioni, mozioni e interpellanze, sempre con un approccio costruttivo rivolto al bene dei cittadini e della comunità sangavinese. Su alcuni aspetti non abbiamo concordato, come l’applicazione

della TASI considerato il generale stato di crisi delle famiglie, l’alienazione di alcuni beni patrimoniali come il locale del parcheggio dell’ospedale per il quale attendiamo la gara per la gestione, come anche per il Parco Comunale da avviare. Si poteva fare di più sulle nostre manifestazioni più importanti come il Carnevale e la Sagra dello Zafferano e sulla gestione di alcuni servizi sociali come il Ponte chiuso dopo solo qualche anno di attività. Rileviamo la necessità di avviare nuovamente la gestione dell’Anfiteatro e un miglioramento per un pieno utilizzo del Teatro comunale. Siamo in attesa di novità sulle trattative con RFI per l’acquisizione della vecchia stazione e il recupero di una zona ormai periferica e abbandonata, anche sulla gestione del servizio idrico e sulla realizzazione della rotatoria sulla SS 197 per Villacidro. San Gavino ha bisogno di un nuovo sviluppo e di crescita, quindi guardiamo con attenzione all’iter riguardante la costruzione del nuovo ospedale e lo spostamento del poliambulatorio nei locali di via Goldoni nell’ottica del mantenimento dei servizi sanitari nella nostra comunità”. Chiudiamo con l’intervento del gruppo Progetto Comune, rappresentato da Walter Piras attualmente alla sua prima esperienza da consigliere comunale: “Difficile

9 esprimere quali siano gli apprezzamenti e quali le delusioni di un anno di amministrazione. Sicuramente possiamo apprezzare l’impegno da parte del Sindaco e da parte di tutta la maggioranza nel voler interloquire direttamente coi cittadini, anche attraverso la presenza assidua nei diversi momenti che la cittadinanza vive. Apprezzabile è anche il dialogo con le istituzioni quali RAS, RFI e ASL nel voler recuperare servizi persi anni addietro con l’intenzione di dare la centralità che a San Gavino spetta. A dispetto di queste buone intenzioni, però, la delusione è data dall’assenza di un programma di sviluppo concreto per il territorio di San Gavino. Ci sono prospettive occupazionali per i sangavinesi? Perché non sono ancora stati presentati i risultati conseguiti da quest’amministrazione in quest’anno, escludendo quanto finanziato dall’amministrazione precedente? Quanto di tangibile è stato realizzato dalla Giunta Tomasi? Che fine ha fatto il programma elettorale di cui non sono stati realizzati nemmeno i primi dieci punti promessi entro l’autunno? Noi di concreto abbiamo visto poco, e dopo quelle che erano le premesse e promesse di Maggio 2014 vedere il paese ancora in queste condizioni è la delusione maggiore”. LUCA FOIS


10 La compagnia “Su Sobariu” ringrazia Sabato 20 giugno scorso, presso il teatro comunale di San Gavino è andato in scena lo spettacolo “Su Sobariu de sa fa”, una commedia in due atti scritta da Franco Serrenti e interpretata dalla compagnia sangavinese “Su Sobariu” davanti a un numerosissimo pubblico. “Ringraziamo tutti gli spettatori che hanno partecipato, ringraziamo per la presenza il sindaco di San Gavino Carlo Tomasi, l’assessore alla cultura di Sardara Giampaolo Pisu e i rappresentanti delle altre compagnie teatrali di San Gavino e del territorio. Ringraziamo inoltre l’amministrazione comunale, i tecnici, i funzionari, l’assessore alla cultura di San Gavino Nicola Ennas e in particolar modo Mauro Turnu per la disponibilità offertaci. Un ringraziamento è doveroso verso Antonio Cossu, Paolo Tronci e verso il maestro fisarmonicista, autore ed esecutore dei diversi bravi musicali che hanno accompagnato le scene della commedia, Maestro Mario Marongiu”. LA COMPAGNIA SU SOBARIU

SOCIETÀ

Giochi antichi allo SportVillage Durante la quarta edizione dello Sport Village organizzato lungo tutta la via Roma dalla Stazione Culturale in collaborazione con l’Associazione Commercianti – Centro Commerciale Naturale di San Gavino, era prevista una “notte bianca”. Una serata in cui le attività commerciali della zona sono rimaste aperte fino alla mezzanotte e che hanno reso quindi la manifestazione ancor più attraente e partecipata. Tante le attività proposte e che hanno fatto da contorno alle attività sportive, tra le altre vi raccontiamo quella organizzata dal Lions Club di Villacidro a cui abbiamo partecipato attivamente. Davanti alle vetrine della Gioielleria Tomasi infatti, si è svolto “Giogus Antigus”, una serata in cui i bambini di oggi hanno giocato ai giochi dei loro nonni, quelli che potremo chiamare i bambini di ieri: palloni di stoffa, “pincaneddu”, il salto con la corda, “biccusu”, “cuaddixeddu de canna” e i cerchioni delle biciclette spinti lungo la strada con un pezzo di canna. La curiosità è stata forte, sia per i bambini, ignari di come fossero i giochi antichi, sia per le persone con qualche anno in più, che così, hanno potuto rivivere i momenti passati raccontando ai propri figli e ai propri nipoti, come con poco, ci si divertiva lo stesso. Il tutto è stato condito dalla presentazione

e della proiezione del video realizzato dal Lions Club denominato appunto “Giogus Antigus”. Nel filmato della durata di undici minuti, la regista Angela Inconis, col nostro supporto, intervista i bambini di un tempo, quelli che adesso sono i nonni di una generazione che non riesce più a divertirsi facilmente, nonostante abbia tutto o quasi. Durante le interviste si parla dei giochi di allora, dei problemi dell’epoca e di come oggi sia tutto così diverso e con un sapore più amaro. Durante le parole dei “nonni” che cordialmente ci hanno accolto nelle proprie case, scorrono le

immagini dei bambini di oggi che, nel cortile di Casa Dona Maxima, provano con alcune difficoltà, a giocare ai “giogus antigus”. Per quest’ultima parte si ringraziano l’Associazione Moba Sarda e l’Oratorio Interparrocchiale di San Gavino. Il video nelle prossime settimane sarà presentato ai sangavinesi in una serata pubblica, in cui i bambini di oggi e di ieri potranno giocare coi giochi antichi, riassaporando la vecchia sensazione che si può riassumere nella frase che caratterizza le interviste del video: “avevamo poco, ma ci bastava”. LUCA FOIS


STORIA

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Le opere difensive di San Gavino Monreale Durante il Medioevo e nei secoli successivi la villa di San Gavino Monreale venne munita presumibilmente di tutta una serie di opere difensive artificiali che, insieme a quelle naturali come acquitrini e fiumi (ne è un esempio il rio Marianna Garau, che lascia indovinare un suo probabile utilizzo per scopi militari), ne garantirono la sopravvivenza tramite il riflesso ossidionale, cioè l’usanza della difesa strategica mediante il chiudersi dietro strutture fortificate. Non sappiamo quando vennero costruite, ma si può supporre che furono realizzate a partire dal XII - XIII secolo, quando gli scontri tra i vari Giudici divennero più frequenti. Per prima cosa vennero scavati, lungo il confine, i fossaus: dei veri e propri fossati usati anche per il deflusso delle acque. Esistevano pure i masoni: a San

Gavino Monreale ritroviamo il toponimo masoni fraigau, un fabbricato costruito in modo tale da essere usato per la custodia e la difesa di un territorio. Era situato in una posizione agevole per poter osservare una zona ampia oltre frontiera. Grazie alla loro particolare struttura, queste case fortificate vennero usate anche come centri di raccolta delle granaglie. Su scudu – toponimo di un’area in cui anticamente correva il confine giudicale – poteva rappresentare una zona di difesa (ovvero uno “scudo” in senso figurato) naturale e invalicabile per via della vegetazione fitta ed intricata, che avrebbe reso impossibile l’attraversamento da parte di un esercito. Sa guardiedda invece è da far risalire al XVI o XVII secolo, non più epoca giudicale: si trattava di un posto di ronda, con uomini

a cavallo che perlustravano i territori circostanti per difendersi, tra le altre cose, dalle incursioni dei pirati africani. Oltre alla protezione offerta dal castello di Monreale, che però non era una roccaforte adibita solo ed esclusivamente alla difesa armata del territorio, il nostro villaggio ebbe – a poca distanza dal colle – un centro doganale e di controllo posto sulla via, nominata genna massargia. All’interno del villaggio vero e proprio esisteva sa bia de is turris mannas: menzionata nei documenti storici a partire dal XVII secolo, è probabile che risalga ad alcuni secoli prima. Doveva trattarsi di una zona che venne munita di

alcune opere difensive, ipoteticamente torri di diverse dimensioni a raccordo delle mura. Inserito in questo contesto si trovava su presoni becciu, edificio che si presentava, verosimilmente, con mura massicce, spesse volte a botte e una robusta torre quadrata: fortificava la parte della villa posta a ridosso del confine, con l’intento di bloccare e proteggere la strada per Oristano. Quale che sia la data di costruzione dell’edificio-fortezza, esso assicurò la protezione alle abitazioni circostanti e divenne quindi il polo di attrazione urbanistico che consentì al villaggio di espandersi verso occidente. ALBERTO SERRA


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TEATRO

L’estate mette in scena il teatro Il 17 Luglio prenderà il via, grazie al contributo dell’associazione Teatro Insieme e il patrocinio del Comune di San Gavino Monreale, la quinta rassegna teatrale “Città di San Gavino”. Il palcoscenico della manifestazione sarà come da tradizione la splendida e accogliente ambientazione della Casa Museo Dona Maxima,

sita in via Amsicora, nel centro storico cittadino. La rassegna sarà suddivisa in sei serate e sarà composta da sei commedie inscenate da sei compagnie diverse, tutte rigorosamente in lingua sarda. Questa interessante kermesse teatrale si svolgerà in tre settimane: le prime due commedie saranno messe in scena venerdì

17 e sabato 18 luglio, altre due allieteranno le serate sangavinesi di venerdì 24 e sabato 25 luglio, per poi concludersi venerdì 31 luglio e sabato 1 agosto. L’ultima serata, quella del primo di agosto, sarà dedicata alla compagnia sangavinese “Sa Muredda” che chiuderà la rassegna con una nuova commedia: “La Mandragola” di Niccolò Machiavelli, irriverente opera satirica sulla corruzione imperante nella società italiana del 1500, facilmente adattabile anche in funzione dei tempi moderni. La commedia sarà rivisitata in lingua sarda e siamo sicuri ripeterà il successo della passata stagione, allorquando la rassegna teatrale “Città di San Gavino” ha fatto letteralmente riempire di appassionati e curiosi, il cortile di Casa Dona Maxima. Buona commedia a tutti.

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SPORT

Estate: tornei di beach volley e calcio a sette

Lo sport estivo sangavinese sposta il proprio baricentro nella zona di via Convento, le due manifestazioni più attese saranno infatti disputate in quella zona, il Beach Volley Cup Città Di San Gavino 2015 si terrà presso il cosiddetto “campo dei frati” mentre il 1° Torneo Città di San Gavino – Calcio a Sette sarà giocato al campo erboso comunale “Santa Lucia”. Il Beach Volley, giunto ormai alla quinta edizione, avrà inizio il 6 luglio e sarà organizzato ancora

una volta dal Club Pallavolo Monreale riproponendo le stesse categorie dello scorso anno: 4×4 Master (torneo misto con l’obbligo di almeno una donna in campo), 2×2 Beach e 4×4 Junior, in quest’ultima categoria l’età minima per partecipare è undici anni e concede la possibilità ai giovani fino ai sedici anni di cimentarsi in un mini torneo di volley. Le partite, che si disputeranno dal lunedì al venerdì, inizieranno dalle ore 20, la serata conclusiva si

terrà a fine luglio con le finali e le premiazioni. Il 29 Giugno invece ha preso il via il torneo di calcio a sette organizzato dalla Monreale Calcio che sostituisce l’ormai classico torneo di calcio a cinque che si disputava nel campetto dell’oratorio di Santa Teresa. Il palcoscenico quest’anno sarà più affascinante, il campo erboso e le tribune più ampie faranno da cornice alle giocate degli atleti. Le squadre saranno divise in due gironi che si disputeran-

no con la formula all’italiana, poi quarti di finale, semifinali e finali. Ogni serata, dal lunedì al venerdì, si disputeranno due partite a partire dalle ore 21:30. Il torneo sarà impreziosito da diverse partite i cui protagonisti saranno i piccoli atleti delle squadre giovanili della Monreale e i ragazzi del gruppo “Matti di Calcio”. La manifestazione sarà disputata sotto l’egida del Centro Sportivo Italiano col patrocinio del Comune di San Gavino Monreale.


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Direttore Responsabile Fausto Orrù Amministrazione Luca Fois luca.comprendo@gmail.com 340.3432895 - Redattore editoriale Simone Usai simone.comprendo@gmail.com 349.5306966 Redazione Virtuale Online redazione.comprendo@gmail.com Stampa Grafiche Ghiani S.r.l. Industria Grafica S.S. 131 km 17,450 09023 Monastir (CA) Registrato presso il Tribunale di Cagliari Registrazione N. 23/010 del 01-12-2010. La direzione di Comprendo si riserva il diritto di rifiutare o sospendere una inserzione a proprio insindacabile giudizio. L’Editore non risponde di eventuali errori di stampa, ritardi o danni causati dalla non pubblicazione di inserzioni per qualsiasi motivo. Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 2.5 Italia. Ogni pubblicazione su Comprendo è da intendersi in forma gratuita. Il materiale consegnato alla redazione non sarà restituito. Con l’invio di lettere, e-mail, foto, sms e mms se ne autorizza la pubblicazione. Le lettere non dovranno superare le 900 battute, spazi compresi.

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