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PERIODICO

INDIPENDENTE DI COMMERCIO E ATTUALITÀ

N. 77 SETTEMBRE 2014

WWW.SANGAVINOMONREALE.NET

IL MURO DEL SORRISO Genesi di un’opera d’arte senza precedenti, che ci auguriamo sia un “precedente”, stimolando tutti gli straordinari artisti sangavinesi a riappropriarsi del proprio paese, rendendo più belli gli angoli meno curati e forse troppo spesso trascurati di San Gavino Monreale.

UN PIANO CONTRO LE ALLUVIONI Con l’autunno torna la paura delle alluvioni. Ecco il piano di prevenzione di Euro 2001.

LA CHITARRA DI GIORGIO SERCI

da oggi vi offriamo un nuovo servizio!

La storia di Giorgio Serci, chitarrista sangavinese di nascita e londinese di adozione.

LA PREVENZIONE INCONTRA LO SPORT La Monreale Calcio presenta il primo “Percorso Informativo su Salute, Prevenzione e Sport”


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EDITORIALE

SE NON SEI PARTE DELLA SOLUZIONE... “Se non sei parte della soluzione, allora sei parte del problema”. Questo aforisma di un anonimo scrittore, vissuto in chissà quale epoca, oggi mi sembra quanto mai attuale. Trascorro molto tempo (forse troppo) sui social network, con la scusa di intessere relazioni sociali e professionali utili per il mio lavoro. Passando in rassegna varie bacheche su Facebook o profili Twitter, salta subito all’occhio sia come io non sia l’unico amante degli aforismi, ma soprattutto quante persone si lamentino della situazione attuale, in particolare della crisi, delle istituzioni e in generale dello Stato. Ci si lagna un po’ di tutto, per cercare manforte e conforto dai propri contatti, prontissimi a esprimere solidarietà molto virtuale e molto poco reale. Ho sempre delle remore ad affrontare certi argomenti, soprattutto quando si entra nella dimensione privata e personale del dolore e del disagio. “Ognuno sa il suo”, diceva mio nonno, tuttavia io sono molto meno saggio di lui e voglio provare ad esprimere un concetto che mi tengo dentro da tempo. Penso che quando si parla di ingiustizia di Stato, immancabilmente la vittima si riconosca dalle lacrime e il colpevole dal piagnisteo. Ho visto persone messe in ginocchio da un licenziamento, dalla chiusura di un’attività o dal blocco di commesse da parte di un

cliente. Ho visto quelle stesse persone ripartire, con lavoro e sudore, senza sbraitare: una manifestazione silenziosa di dignità che non significa arrendersi o farsi calpestare. A loro va la mia stima e la mia ammirazione, a quelle persone che non urlano ma danno quotidianamente il buon esempio, facendo valere i propri diritti nelle giuste sedi. E le giuste sedi non sono di certo i social network, diventati un vero e proprio canale di sfogo per i piagnistei di troppi individui, che per anni hanno alimentato un sistema che poi li ha fagocitati. Mi riferisco a tutti coloro che si lamentano delle troppe tasse e hanno sempre fatto “nero” perché tanto “in Italia si fa così“. Mi riferisco a quelle persone che lasciano le cosiddette “stecche” ai fornitori, a quelli che di proposito lasciano debiti su debiti e che non mantengono gli impegni, sapendo che “in Italia si fa così“ e che per recuperare i crediti ci vogliono anni e fior di avvocati. Mi riferisco a quelli che se prendono una multa per divieto di sosta se la prendono

col vigile, anziché riconoscere di aver parcheggiato in maniera irregolare. Del resto, chi non ha mai lasciato l’auto in seconda fila o a ridosso di uno stop? Lo sappiamo tutti, “in Italia si fa così“. Potrei continuare all’infinito con gli esempi, ma questi bastano per inquadrare il tipico “colpevole”, che poi si esibisce in pubblici piagnistei. Il colpevole se la prende con uno Stato vessatorio e crudele, si arrabbia con chi imbroglia e con chi escogita nuovi sistemi per aggirare le regole. Sono le stesse persone che fanno le crociate contro Equitalia, contro l’aumento dell’IVA, contro la TARSU (o TARES, o TASI, fate voi). Sono coloro che quando lo Stato aumenta le tasse diminuendo i servizi, si indignano: contro i tagli, contro la spending review o contro qualsiasi provvedimento metta mano al loro portafoglio. E senza andare lontano, sono gli stessi individui che insultano i Carabinieri se gli viene ritirata la patente per guida in stato d’ebbrezza e che insultano gli stessi Carabinieri quando un ubria-

co investe una ragazzina in pieno centro. E io mi rivolgo a voi che piagnucolate sui social network, predicando bene e razzolando male, e vi dico che non avete alcun diritto di lamentarvi. No, cari miei, proprio voi avete creato una nazione in cui il più furbo vince, in cui lo Stato può lasciare stecche perché lo fanno tutti, che può rubarvi il futuro come voi lo rubate ai fornitori che non pagate, che può cambiarvi sotto il naso le regole del gioco quando fa più comodo, perché lo Stato lo sa benissimo che “in Italia si fa così“. Signori miei, vi svelo il segreto di Pulcinella: lo Stato siamo noi. Sì, noi. E purtroppo pure voi, che spesso vi presentate alle elezioni e riuscite a farvi eleggere, portando la vostra “cultura del più furbo” nei palazzi in cui si scrivono le regole del gioco. Un gioco che, quando siete da questa parte del tavolo, quando siete voi il giocatori “deboli”, non vi piace poi tanto. Ed è per questo che la classe politica italiana, spesso, non riesce a trovare soluzioni per risollevare il paese. Semplicemente perché è lo specchio della società che è chiamata a rappresentare. Se non saremo noi i primi a cambiare, non possiamo aspettarci che il mondo cambi per noi. Concludo, quindi, come avevo iniziato. “Se non siamo parte della soluzione, allora siamo parte del problema”. SIMONE USAI


PROTEZIONE CIVILE

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UN PIANO PER PREVENIRE LE ALLUVIONI Sta per arrivare Novembre, ed è doveroso parlare di prevenzione. Ci riferiamo ai fatti, ahinoi molto noti, avvenuti lo scorso anno quando il ciclone Cleopatra ha colpito San Gavino e la Sardegna. Ed è anche grazie ai tanti volontari se nel nostro paese non è successo il peggio. E tra i volontari vogliamo segnalare ciò che hanno fatto gli operatori della Protezione Civile che a San Gavino ha sede in Via Goldoni presso l’Associazione “Euro 2001 senza confini”. Con l’ausilio della sala operativa provinciale e delle squadre della Protezione Civile dei paesi limitrofi, gli operatori sangavinesi sono stati in grado di agire tempestivamente alle varie

richieste di intervento pervenute nelle prime ventiquattro ore di emergenza. Purtroppo però negli anni è diventata una costante che, piogge e temporali si tramutino in alluvioni con allagamenti di case, crolli di alberi, insomma con seri pericoli per le persone, gli animali e le cose. L’Associazione Euro 2001 si può avvalere della competenza di un geologo che ha condotto gratuitamente un’indagine conoscitiva sullo stato del nostro territorio per ciò che concerne il passaggio delle acque, dei canali e degli affluenti, studiando l’eventuale messa in opera di misure utili e urgenti per mitigare il rischio di eventuali disastri. Anche per questo l’associa-

zione si ritiene indispensabile per la stesura di un piano di intervento per la prossima stagione di piogge. È di qualche settimana fa la richiesta al Comune da parte di Salvatore Garau, responsabile della Protezione Civile e di Claudio Seda, presidente di Euro 2001, di un incontro

RICHIESTA DI UN INCONTRO URGENTE PER DISCUTERE I PIANI DI INTERVENTO

urgente per discutere su un eventuale piano di intervento comunale. Ricordando che il sindaco Carlo Tomasi è anche l’autorità comunale di Protezione Civile del territorio di San Gavino Monreale, ci auspichiamo che l’incontro sia utile alla prevenzione di un rischio sempre più reale e costante e che tutto ciò che è accaduto quel drammatico 18 Novembre 2013 non si ripeta neanche in parte. LUCA FOIS


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SAN GAVINO MONREALE

UNO SGUARDO AI TOMBINI DEL PAESE La popolazione sangavinese si è sempre distinta per l’attenzione alle condizioni delle strade, dei marciapiedi e del decoro urbano in generale. Con l’avvicinarsi della stagione delle piogge, però, tantissimi lettori ci hanno segnalato le condizioni dei tombini del paese. Abbiamo ravvisato una certa dose di preoccupazione, dovuta al ricordo di quel terribile 18 novembre 2013, il giorno dell’alluvione che prese il nome di “Cleopatra”. Anche allora, in tanti si chiesero se i danni sarebbero stati minori, se le fogne fossero state pulite. Noi raccogliamo le testimonianze dei cittadini e ne pubblichiamo solo qualcuna, certi che l’amministrazione comunale si sia già attivata per provvedere alla pulizia dei tombini. Ma, come si suol dire in questi casi, repetita iuvant... SIMONE USAI

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SPORT E SALUTE

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LA PREVENZIONE INCONTRA LO SPORT Lunedì 22 Settembre prenderà il via il “1° Percorso Informativo Salute, Prevenzione e Sport” di cui conosciamo la data di inizio ma non la data finale, “continuerà fino a quando ci sarà la disponibilità da parte degli specialisti” ci dice il referente Gianluca Vaccargiu. Il percorso sarà formato da una serie di incontri organizzati dalla Monreale Calcio in collaborazione con l’assessorato allo sport del Comune di San Gavino Monreale. Durante i vari incontri saranno trattati diversi argomenti tra i quali l’alimentazione dello sportivo, lo sportivo allergico, diabetico e celiaco, la psicologia dello sport e della famiglia, la traumatologia dello sport, prevenzione dall’alcol e dal fumo e tanti altri attualmente in via di definizione come ad esempio l’incontro col noto scrittore pedagogista

Lorenzo Braina. Il primo appuntamento è in programma il 22 settembre presso la sala convegni del teatro comunale di San Gavino (Via Dante) e avrà come argomento “Le

manovre di disostruzione delle vie aeree”, una lezione a cura della Croce Rossa Italiana, dedicata all’insegnamento su come comportarsi nei momenti delicati in

cui il bambino ha bisogno di aiuto. Grazie alla disponibilità volontaria da parte degli specialisti, l’ingresso durante l’intero percorso sarà gratuito. Il referente è Gianluca Vaccargiu che ci dice “ho visto soprattutto la mancanza d’informazione necessaria per far sì che vengano evitati episodi spiacevoli o addirittura drammatici, ed è per questo che ho fortemente voluto promuovere questo percorso formativo denominato salute, prevenzione e sport”. Gianluca è un istruttore di scuola calcio, componente del gruppo sportivo scolastico e presidente del consiglio d’istituto comprensivo di San Gavino e Sardara. Per informazioni sul percorso è possibile contattare Gianluca Vaccargiu al 349.6309827 oppure scrivendo all’indirizzo gianlucavaccargiu@tiscali.it LUCA FOIS


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LIBRI E FUMETTI

ANDREA PAU PRESENTA “RADIO PUNX” Davanti ad un pubblico esiguo ma attento ed interessato, qualche settimana fa Andrea Pau, fumettista e scrittore sangavinese, ha raccontato nella sede della Città dei Giovani la genesi di Radio Punx, il suo primo lavoro a fumetti. Una chiacchierata in un clima disteso, dove i presenti hanno poi potuto esporre i loro lavori all’attenzione di Andrea, entusiasta di vedere quanto i ragazzi si appassionino ancora all’arte del fumetto. “La prima idea di Radio Punx fu proposta all’associazione Chine Vaganti (di cui facevo e faccio parte) nel 2002” racconta Andrea Pau, “L’idea era semplice: dato che volevo fare la rockstar ma non sapevo suonare, mi sono inventato una storia di ragazzi che volevano fare le rockstar. L’associazione reputò il progetto acerbo - e lo era! - e per anni non se ne fece nulla,

anche perché nel frattempo ho trovato incredibilmente una band e l’emozione di salire su un palco l’ho provata veramente. Poi ho ripreso in mano il progetto (assieme a Jean Claudio Vinci) nel 2007 e abbiamo portato a compimento la storia, autoprodotta proprio da Chine Vaganti fino al volume finale, che contiene anche omaggi di amici autori, la fondamentale colonna sonora in Qr code, e la raccolta delle copertine degli albetti”. Una storia di sei ragazzi, quella di Radio Punx, che si muove nell’Italia tra gli anni ‘70 e gli anni ‘80, tra band punk, necessità di esprimere il proprio modo d’essere dopo il movimento del 1977 e radio libere (e della ventata di freschezza culturale che hanno portato). È stato un fumetto ma anche uno show, dove i due autori suonavano alcuni pezzi in acustico,

disegnavano e raccontavano il filo della storia che potete leggere anche sul sito www.verticalismi.it (il più importante portale italiano di fumetti online) e sul sito dedicato a Radio Punx. Oggi Andrea Pau è il ghost writer di una famosa collana per ragazzi, ed ha scritto due serie tutte sue: Rugby Rebels, uscito per Einaudi ragazzi, e Dinoamici, pubblicato dalla DeAgostini. “Hanno giocoforza una linea diversa da Radio Punx, sono destinati a un pubblico di ragazzini e non di adulti. Ma il divertimento è il

medesimo”. Però nulla potrà superare l’emozione di vedere dei ragazzi appassionarsi alla sua prima storia. Come capitato qualche tempo fa a Napoli: “La soddisfazione maggiore - so che pare stucchevole, ma è vero - me l’ha data una lettrice, a Napoli. Si è letta tutto l’albo di Radio Punx sobbalzando per i colpi di scena, soffrendo, e poi alla fine, con mille domande, mi ha fatto capire che aveva amato visceralmente quella storia: LA MIA STORIA. Tu chiamale se vuoi, emozioni”. SIMONE SPADA


ARTE

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GENESI DI UN’OPERA D’ARTE Non sempre tutto è spiegabile razionalmente. Talvolta le cose succedono perché un gruppo di amici vuole che succedano. È questo ciò che è avvenuto a San Gavino negli ultimi mesi. Seppur la popolazione abbia potuto ammirare l’inaugurazione del murale durante la serata di venerdì 29 agosto, la vicenda dura da circa un anno, da quando, finita la prima festa in onore di Skizzo (Simone Farci) il gruppo spontaneo che l’aveva organizzata, doveva decidere il da farsi per quanto riguarda la cifra raccolta. Bisognava trovare un modo in cui omaggiare Simone. Durante una cena nacque l’idea del murale, ma serviva tutto, il benestare della famiglia, l’ok dell’amministrazione comunale, l’artista e i soldi. Fortunatamente nessuna delle cose risultò un problema, la

famiglia accettò subito, così come diede prontamente il proprio benestare la Giunta Cruccu, in carica all’epoca della richiesta. L’attuale Giunta Tomasi, subentrata a progetto in corso, si è dimostrata altrettanto solidale. I soldi c’erano e l’artista pure, Giorgio Casu, Jorghe, che grazie alla disponibilità di un gruppo di amici e all’a-

iuto di tanti sangavinesi ha potuto concludere l’opera in breve tempo. Chi ha portato la manodopera, chi ha portato da bere, chi da mangiare, insomma tutti hanno fatto la propria parte e nelle prossime pagine troverete un approfondimento con i dettagli e l’interpretazione del significato dell’opera d’arte.. LUCA FOIS

MURALE O MURALES? Durante questo mese siamo stati colti da un dubbio. Si scrive “murale” o “murales”? Abbiamo visitato il sito dell’Accademia della Crusca che ci dice che la voce di origine spagnola “murales” è solo plurale, mentre al singolare è preferibile usare l’italiano “murale” o lo spagnolo “mural”. Ma “murales” è una forma usata abbastanza frequentemente e in modo improprio, anche per il singolare, a causa della tendenza a considerare invariabili parole straniere entrate al plurale (si vedano i dizionari Treccani, Garzanti, Gradit, Devoto Oli). Insomma, chi sbaglia lo fa a ragione. C’è giusto una “S” di differenza, la S di Skizzo.


8 CHI È GIORGIO CASU

Jorghe, trentanovenne sangavinese, che ha girato il mondo per cullare il suo sogno di artista. Nel 2010 è salito alle cronache internazionali perché il suo quadro ritraente il presidente degli Stati Uniti, Obama, è stato esposto alla Casa Bianca per un gala di beneficenza pro Haiti. È di pochi mesi fa la notizia che uno dei suoi dipinti più celebri, “The Owl” (il gufo), è stato esposto a Times Square, uno dei maggiori incroci del distretto newyorkese di Manhattan.

SPECIALE MURALES

GIORGIO CASU SVELA TUTTI I

Abbiamo incontrato Giorgio Casu per capire meglio la sua opera e abbiamo scoperto che per il murale, dipinto completamente a pennello, è stata utilizzata la tecnica del trompe-l’oeil (tradotto dal francese “inganna l’occhio”), un genere pittorico che illude l’osservatore facendogli cre-

dere di guardare oggetti reali e tridimensionali ma in realtà dipinti su una superficie bidimensionale. Sul murale è stato utilizzato un linguaggio classico tipico del Sud e Centro America adottato poi anche nei tipici murales di Orgosolo e San Sperate. Nel muro di piazza Sanna è rappresentato ciò che si vedrebbe se quel muro e le case di San Gavino non esistessero. Analizzando poi gli elementi dell’opera di Jorghe notiamo subito i mattoni ai lati, che rappresentato l’appena citato “muro bucato” che parte dalla realtà per arrivare alla magia, un realismo magico che riempie la parete larga circa diciotto metri e alta sei. Ci chiediamo subito che ore del giorno possano essere nell’opera, visto che la luce c’è ma non si vede il sole, è

appunto l’orario del “twilight” (crepuscolo), quando il chiarore della luce rimane ma il sole è già tramontato. Sulla destra è ritratta la fonderia, rappresentata da un faro, simbolo di una meta da raggiungere, elemento tipico dei lavori di Giorgio Casu. Si distinguono poi due paesi, uno è sicuramente Villacidro visto che sono state raffigurate due fabbriche storiche: la Snia e la Scaini. L’altro paese potrebbe essere Guspini o Gonnosfanadiga, ognuno di noi può immaginare il paese che preferisce. E ognuno di noi ammirando il murale può fantasticare. Si possono distinguere sia l’Arcuentu che le due località marine spesso frequentate dai sangavinesi, Pistis e Torre dei Corsari, omaggio anche ai diversi surfisti del paese. Al


SPECIALE MURALES

SEGRETI DELLA SUA OPERA

treno invece, chiunque può dare il significato che preferisce, simbolo del passato di San Gavino, simbolo di viaggi e simbolo di speranza. Nel cielo oltre alle nuvole rosa e ai simboli tipici delle opere di Jorghe, spiccano due fenicotteri, caratteristici della zona, che proprio durante le notti d’agosto in cui si stava realizzando l’opera, hanno sorvolato le nostre teste. Il fenicottero è simbolo dell’emigrazione di tanti sangavinesi e anche di Simone, partito presto da casa come tanti della sua generazione. Gli occhi dei fenicotteri sono gli occhi di Buddha, anche questo elemento tipico dell’artista. Così come la base dell’opera rappresentata da mattoni rossi, che hanno anche una valenza storica, spesso li troviamo simili

nella case padronali sarde. Continuando a guardare a destra del murale veniamo attratti da due cose, si nota la rappresentazione del vento caratteristico della nostra zona, ma soprattutto si legge una frase “La vita è bella”. Era la frase che Simone aveva nel suo computer durante la sofferenza della malattia, è stata la prima cosa scritta dall’artista nel muro appena diventato bianco. Come i più attenti avranno notato, oltre al murale è stata ridisegnata tutta la piazza, che da troppo tempo era stata abbandonata al suo destino, sono state curate le aiuole, il pavimento è stato disegnato in onore al mago di Oz, gli alberi sono stati colorati di bianco con della calce apposita per disinfettarli e i mattoncini della piazza sono stati colorati

di bianco e grigio come lo studio newyorkese di Giorgio Casu. Con l’aggiunta di posaceneri, cestini e di un faro che illumina e valorizza l’opera, si può dire dal 29 agosto San Gavino Monreale possa guardare al futuro con un pizzico di allegria in più. LUCA FOIS

9 CHI ERA SIMONE FARCI

Simone Farci, conosciuto da tutti come Skizzo, è nato a San Gavino il 15 Novembre 1975, presa la qualifica di cuoco presso l’istituto alberghiero di Alghero, nel ’93 è partito per Rimini per lavorare nella ristorazione. Ha lavorato successivamente nello stesso campo anche a San Gavino, in Germania e infine in Spagna. Il 19 Agosto del 2013, troppo presto e troppo in fretta un male che non perdona l’ha portato via.


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FILO DIRETTO CON IL COMUNE Assessorato Pubblica Istruzione Assessore di Riferimento: Alberto Casu

www.comune.sangavinomonreale.vs.it

TARIFFE SERVIZIO MENSE SCOLASTICHE PER L’ANNO SCOLASTICO 2014/15.

- AVVISO PER I GENITORI In applicazione della L. R. n. 31/84, artt.: 2 e 6 , e a seguito dell’adozione della delibera della G. C. n. 127 del 08.08.2014, esecutiva, sono state determinate, per l’ anno scolastico 2014/15, le seguenti cinque fasce di reddito attraverso l’ ISEE, cui rapportare l’importo giornaliero per ciascun utente: − Fascia a)- da €. 0……...…………a €. 4.407,18; − Fascia b)- da €. 4.407,19….……..a €. 8.814,36; − Fascia c)- da €. 8.814,37…….…..a €. 13.221,54; − Fascia d)- da €. 13.221,55……….a €. 22.035,90; − Fascia e)- da €. 22.035,91 e oltre. Per gli utenti con gravissimi bisogni economici, certificati e seguiti dal Servizio Sociale comunale, è stato previsto, il temporaneo inserimento in una fascia di esenzione totale. Sono state adottate per l’anno 2014, a decorrere dall’inizio dell’anno scolastico 2014/2015, le sottoelencate tariffe del servizio a domanda individuale relative alla somministrazione dei pasti delle Mense Scolastiche, in base alle condizioni economiche degli utenti attestate dall’ISEE 2014 (redditi 2013), fissando i seguenti importi mensili per usufruire dell’abbonamento per 5 pasti settimanali: per la Scuola dell’Infanzia, Primaria e Media Statale: -

€. 25,00 al mese per gli utenti in fascia a)–(tariffa agevolata esenzione parziale con sconto di circa il 70% del costo) €. 30,00 al mese per gli utenti in fascia b)–(tariffa agevolata esenzione parziale con sconto di circa il 64% del costo) €. 35,00 al mese per gli utenti in fascia c)–(tariffa agevolata esenzione parziale con sconto di circa il 58% del costo) €. 45,00 al mese per gli utenti in fascia d)–(tariffa agevolata esenzione parziale con sconto di circa il 45% del costo) €. 60,00 al mese per gli utenti in fascia e)–(tariffa agevolata esenzione parziale con sconto di circa il 27% del costo).

La scelta del tipo di abbonamento verrà effettuata prima dell’inizio dell’attivazione annuale del servizio e per l’intero anno scolastico, calcolato in misura fissa sulla base di 20 pasti medi mensili e non terrà conto di eventuali presenze superiori o inferiori nel mese. Nel caso di uno o più fratelli conviventi che usufruiranno dell’abbonamento mensile riferito ai 5 pasti settimanali sarà applicato uno sconto di €. 10,00 sulla tariffa del secondo figlio.

Per gli abbonamenti con numero di pasti settimanale inferiore a 5 l’importo verrà rideterminato proporzionalmente rispetto alle suddette tariffe. Verrà applicata AUTOMATICAMENTE agli utenti che faranno richiesta di abbonamento, ma non presenteranno l’attestazione ISEE, la tariffa massima prevista nella fascia e). Per i pasti aggiuntivi, eventualmente fruiti al di fuori dell’abbonamento mensile e per gli utenti che non si iscriveranno al servizio, verrà applicata la completa copertura del costo del servizio (pari a € 4,12 a pasto). Nei casi di assenza continuativa uguale o superiore a 10 giorni, nell’arco del singolo mese di riferimento, l’ufficio procederà ad applicare, su richiesta motivata da parte degli utenti, una ulteriore riduzione della compartecipazione al servizio.

Le quote dell’abbonamento devono essere pagate in anticipo rispetto al mese di fruizione e conseguentemente gli eventuali storni/recuperi verranno effettuati sull’abbonamento del mese successivo.

La modulistica per la richiesta di iscrizione al servizio mense scolastiche per l’anno scolastico 2014/15, è disponibile presso la portineria (al pianoterra) del Comune – piazza Marconi, o scaricabile tramite link dal sito “www.comune.sangavinomonreale.vs.it”. Tutte le informazioni o chiarimenti potranno essere richiesti all’Ufficio Pubblica Istruzione al 1. Piano del Palazzo Municipale. San Gavino M.le, 10.09.2014

IL RESPONSABILE DEL SETTORE SERVIZI GENERALI, PERSONALE E PUBBLICA ISTUZIONE f.to Davide Uras


MUSICA

LA CHITARRA DI GIORGIO SERCI Se San Gavino fosse uno strumento musicale sarebbe una chitarra, precisamente la chitarra di Giorgio Serci. Vogliamo raccontarvi la storia di un giovane sangavinese che a ventun anni lasciò il nostro paese direzione Londra. Ma iniziamo dal primo capitolo della storia. Giorgio nasce a San Gavino quarantadue anni fa, si avvicina alla musica nei primi anni delle elementari quando impara a suonare il flauto e lo insegna anche ai propri compagni di classe, poi è la musica ad allontanarsi, visto che a scuola non sono previste ore di musica, tantomeno laboratori. A tredici anni inizia a prendere in mano la chitarra di Stefano, il fratello maggiore, chitarra abbandonata a casa per motivi di lavoro. Da puro autodidatta, ogni giorno Giorgio impara qualcosa di diverso per sorprendere Stefano, era una sfida continua. Arriva poi il momento di scegliere l’istituto superiore in cui studiare, a pensarci oggi sembra strano come i “geometri” abbiano avuto la meglio sul Conservatorio. Ma visto che in Conservatorio non si poteva studiare Jazz e visto che all’epoca i geometri consentivano di trovare lavoro più agevolmente la scelta ricadde sull’istituto tecnico di Sanluri. Ma le storie son belle per questo, infatti proprio tornando da scuola, una sera, l’orecchio di Giorgio rimase incantato dal suono di chitarra che proveniva da una casa, era quella di Renzo Marrocu, bussò e da quel momento i due suonarono spesso insieme la chitarra elettrica. Per Giorgio fu un vero e proprio maestro che lo avvicinò ancor di più alla musica. Ma è il momento di migliorare e oltre alle otto ore giornaliere da autodidatta servivano delle lezioni, soprattutto per quanto riguarda la chitarra classica, queste arrivarono

da Marco e Celio Meloni. Nello stesso periodo inizia la collaborazione con vari musicisti sangavinesi, coi quali si esibisce in tutta l’isola. Ma è durante un seminario tenuto a Ravenna da John Scofield, celebre chitarrista jazz statunitense, che Giorgio si accorse di tutti i limiti della Sardegna e del suo grande limite con la lingua inglese. Ed è per questo che nel 1994 partì per Londra, e qui inizia il secondo capitolo della nostra storia. Giorgio scelse Londra memore di una gita scolastica in cui si innamorò della capitale britannica. Ma vivere a Londra era meno semplice di quanto un giovane sardo potesse aspettarsi, il costo della vita era elevato e fare anche un solo lavoro come il cameriere non bastava. La tentazione di rientrare subito a casa c’era, i genitori però continuavano ad assecondare le scelte del figlio, senza mai mettere pressioni ed è anche per questo che Giorgio si diede un’altra possibilità. Per racimolare più soldi iniziò a suonare a Covent Garden, celebre piazza londinese in cui si esibiscono tantissimi artisti. Grazie alle sterline guadagnate e alle conoscenze otte-

nute con questa esperienza, Giorgio diede una svolta alla sua vita londinese. Riuscì a pagarsi un corso d’inglese, si diplomò con lode in Jazz e Musica Contemporanea al Goldsmiths College, iniziò a collaborare e suonare con tantissimi musicisti, in tutto il mondo. Successivamente, consegue due Diplomi postlaurea in didattica musicale e un Master in Composizione al Surrey University. Nel 2001 divenne docente universitario all’Accademia di Musica Contemporanea di Guildford, diventando successivamente Capo del dipartimento di Chitarra e autore ed editore di molteplici corsi di laurea. Fra le tante collaborazioni, spiccano quelle con la rinomata cantante Basia (voce solista dei Matt Bianco), con cd e tournée negli USA, Europa, Giappone e Indonesia. Col violinista David Garrett, il chitarrista Sylvain Luc, Paolo Fresu e con la cantante sarda Filomena Campus, con cui ha appena realizzato il cd ‘Scaramouch’, con musiche da lui composte ed arrangiate, e ospiti internazionali come Kenny Wheeler al flicorno e l’orchestra d’archi Keld Ensemble, da lui diretta. Come

11 SCRIVONO DI GIORGIO SERCI Vincitore del premio Internazionale Sant’Anna Arresi Jazz, chitarrista, compositore e docente Universitario all’ACM, Guildford (Middlesex University). Dal 1994 vive a Londra, dove si è affermato come chitarrista, compositore, arrangiatore e docente. “....un calore comunicativo decisamente e meravigliosamente “mediterraneo”. (Bruno Pollacci - “AnimaJazz” - Pisa) “... uno dei migliori chitarristi acustici nello scenario internazionale” (Jonny Phillips - Jazz Umbrella) “...un esempio su come esprimere grande abilità tecnica senza ledere minimamente l’autentico movente del cuore”. (Bruno Pollacci - “AnimaJazz” - Pisa) Sito internet www.giorgioserci.com solista e compositore spiccano le collaborazioni con la BBC Concert Orchestra, Neue Philarmonie Frankfurt, Nu Civilisation Orchestra e Bansangu Orchestra che co-dirige con il sassofonista e compositiore Paul Booth. Attualmente, oltre a essere un docente, concertista e compositore, Giorgio è un endorser ufficiale delle chitarre Yamaha e collabora con i siti di iGuitar Magazine e Lick Library, ai quali fornisce lezioni multimediali distribuite in tutto il mondo. Vive a Woking, è sposato con Gabriella con la quale ha avuto un figlio e per ora l’Inghilterra offre ancora terreno fertile per la sua crescita artistica e personale. La sua storia secondo noi potrebbe avere presto un terzo capitolo, e perché no, sempre più ambientata nella sua cara isola. LUCA FOIS


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EVENTI

UNA MOSTRA SUI SARTI DI UNA VOLTA CHIARA ATZORI RINGRAZIA

La signora Chiara Atzori, attraverso le pagine di Comprendo, intende ringraziare tutti coloro i quali durante i festeggiamenti per Santa Chiara, si sono recati presso la sua Casa Museo in via Diaz, 5 a San Gavino. La casa è rimasta aperta praticamente ininterrottamente dall’8 al 17 Agosto. I visitatori hanno superato le mille unità e hanno potuto ammirare non solo i ricami tipici di signora Chiara e i suoi quadri artistici ma anche la novità della lavorazione dei fili d’oro. Vi ricordiamo che è possibile prenotare visite presso la casa museo telefonando allo 070.9339658, inoltre è possibile seguire la signora Chiara su Facebook o al sito www. sangavinomonreale.net/ ricamidichiara

Il mestiere del sarto è senza dubbio tra i più affascinanti. Vestire donne e uomini non è cosa da poco: devono fondersi estro e abilità, creatività e gusto. Proprio a quest’arte è dedicata la mostra che dal 20 al 30 settembre 2014 si terrà al Civis di San Gavino (Via Roma, 102). Il gruppo amatori rivisitazione degli antichi mestieri e Fotostudio Altea col patrocinio del Comune di San Gavino Monreale e con la collaborazione della Stazione Culturale del Medio Campidano presentano “C’era una volta la Macchina da Cucire” un’esposizione di vecchie macchine da cucire, manufatti e arnesi sartoriali. È la quarta mostra organizzata dal gruppo amatori di cui vi abbiamo parlato nel numero 76 di Comprendo. Le precedenti avevano come protagonisti cicli, fisarmoniche e motocicli. La macchina da cucire è stata per San Gavino un simbolo del periodo di sviluppo post-bellico, quasi tutte le famiglie ne avevano una, esisteva addirittura un contributo statale che ne permetteva l’acquisto. Nel nostro paese erano presenti più di dieci sartorie e durante la mostra sarà possibile assistere alla dimostrazione di come i sarti lavorassero cinquant’anni fa, con gli stessi strumenti di lavoro e dietro un bancone dell’epoca. Si potrà notare come le macchine da cucire

non abbiano subito lo sviluppo tecnologico nel modo in cui l’hanno subito tantissimi altri strumenti da lavoro, anzi c’è da dire che alcuni preferiscono di gran lunga macchine da cucire antiche rispetto alle nuove in commercio. Il gruppo amatori è aperto a

chiunque volesse partecipare attivamente all’evento contribuendo ad aumentare il numero di macchine da cucire esposte. Affiancherà la mostra un’esposizione di fotografie ritraentri sarte e sarti all’opera negli ’50 e ’60 curata dal Fotostudio Altea.


CULTURA

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SAN SEBASTIANO, LA CHIESA PERDUTA

Un edificio ormai completamente cambiato e trasformato si trova nell’angolo tra via Trento e piazza Marconi, ovvero il palazzo del Municipio. Anticamente era la chiesa di San Sebastiano Martire, poi diventata Monte Granatico a partire dal XVIII secolo: ne fa menzione il vescovo Severino Tomasi. Questo edificio apparteneva al Banco di Sardegna, che poi lo cedette al Comune per l’area in cui si trovava il vecchio Mercato Civico: l’allora amministrazione comunale e il fondo bancario demolirono entrambi gli edifici per costruirne dei nuovi alla fine degli anni ’60 circa. La chiesa di San Sebastiano era un luogo di culto posto al lato della piazza della chiesa di Santa Chiara Vergine, al centro della vita del villaggio: gli abitanti si rivolsero al Santo durante le grandi epidemie di peste del XVI e XVII secolo. La prima attestazione sull’e-

dificio è del 1576: i sangavinesi rendevano grazie al santo per una epidemia scampata, o per fare offerte proprio a protezione dalle grandi malattie di quei secoli, in quanto anticamente il suddetto Santo veniva invocato come protettore contro la Peste. L’edificio era formato da una semplice stanza – a pianta rettangolare – con un portale che era aperto nell’atrio della grande facciata, sopra la quale svettava una piccola campana, rifatta nel 1745 da un certo Efis Mura (ed oggi conservata nel Museo Dona Maxima). La campana era posta sopra uno spesso cornicione bordato, e portava la scritta: “Sebastianae libera nos a peste expensis ecclesie rectore d. Ioanne maria lochy anno 1756”, ed il tetto dell’edificio era a capriate lignee. Non si sa molto di quali fossero gli arredi interni, ma da alcune foto dell’inizio del 1900 si può notare che ci

fossero cinque finestre simmetriche poste nella facciata d’ingresso, tre nel lato superiore e due nel lato inferiore. Nel XVIII secolo la chiesetta venne sconsacrata e usata come deposito del grano (e per questo durante la sua ristrutturazione venne costruito pure un solaio), come sede ufficiale del Monte Nummario. Una targa marmorea che si trovava sulla facciata documentava la storia dell’edificio; essa recitava: “Anno Domini 1780. Giova qui ricordare che i monti granatici nella diocesi di Ales furono istituiti fin dal 1641 da vescovo Michele Beltran; incoraggiati dai suoi successori mons. Manunta e mons. Cugia; e moderati con un saggio regolamento da mons. Masones, nel sinodo del 13 maggio 1696; Titolo 17”. Purtroppo la targa è andata dispersa. L’ultima attestazione della chiesa è del 1769. ALBERTO SERRA

SEMINARIO SUL MICROCREDITO La Confesercenti Provinciale di Cagliari col patrocinio del Comune di San Gavino Monreale presenta il seminario “Il Microcredito: una opportunità per la creazione d’impresa”. Si terrà martedì 23 Settembre 2014 presso la Mediateca Comunale della Biblioteca sita in via Leonardo Da Vinci, 1. Il programma prevede l’inizio del seminario per le ore 18:30 con la presenza del sindaco e dell’assessore alle attività produttive. A seguire Nicola Murru, direttore della Confesercenti Provinciale di Cagliari, presenterà “il Microcredito: informazioni e procedure per partecipare”. La fine dei lavori è prevista per le ore 20. L’ingresso è libero.


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SPORT

NUOVA STAGIONE PER LA S.S.D. VITALIS La SSD Vitalis Basket scalda i motori in vista della stagione sportiva 2014/2015. Da Settembre, riprenderanno le attività della società bianco-verde presso il palazzetto di via Verga. La dirigenza è stata rinnovata, il nuovo presidente Andrea Piras mira a continuare il processo di crescita del basket a San Gavino e in tutto il Medio Campidano. La SSD Vitalis, negli ultimi anni, è diventata un punto fermo della pallacanestro nel Medio Campidano, territorio che ha sempre avuto una tradizione cestistica importante e che nell’ultimo decennio ha visto scomparire molte società. Per questo

motivo, una delle attenzioni principali della SSD Vitalis sarà rivolta ai bambini: anche quest’anno sarà presente il minibasket con un trofeo dedicato. Una delle novità sarà l’avvio dell’attività di microbasket rivolta ai bambini dai 3 ai 5 anni. La società sangavinese, in tal senso, ha già programmato alcune manifestazioni in quattro località di San Gavino, nel tour “Basket Day”, al fine di sensibilizzare e avvicinare alla pallacanestro i bambini dai 3 agli 11 anni. L’attività per i ragazzi continuerà con i vari campionati giovanili, sono pronte ai nastri di partenza l’under 13 maschile, l’under 15 fem-

minile e l’under 19 maschile. Queste accolgono non solo ragazzi e ragazze di San Gavino ma anche giovani dei paesi vicini, a testimonianza della crescita della SSD Vitalis nel territorio. Per quanto riguarda i campionati senior, in ambito femminile è pronta a dare battaglia la squadra di serie C, rinforzata dal rientro di alcune giocatrici che hanno militato in campionati di serie A2 e B mentre in ambito maschile la SSD Vitalis parteciperà al campionato di Promozione. Queste ultime due e l’under 19 saranno sotto il controllo di Stefano Mulas, confermato per il terzo anno consecutivo, il coach

UNA DELLE GRANDI NOVITÀ SARÀ L’ATTIVITÀ DI MICROBASKET RIVOLTA AI BAMBINI DAI 3 AI 5 ANNI

potrà contare su nuovi acquisti provenienti da varie zone del Medio Campidano e non (Arbus, Guspini, Mogoro e Marrubiu), che daranno maggiore qualità e quantità a una squadra giovane che aveva già mostrato buone cose nello scorso campionato. La voglia di fare pallacanestro a San Gavino è tanta, così finite le vacanze estive, la SSD Vitalis può tornare a lavoro e a sudare in vista della nuova stagione, sperando che questa possa portare tante soddisfazioni ai suoi atleti, dirigenti e sostenitori. NICOLA ORRÙ

NASCE IL GRUPPO “MATTI DI CALCIO“ I primi di maggio per iniziativa di un gruppo di amici accomunati dalla passione per lo sport nasce a San Gavino il gruppo “matti di calcio”. Un comune avvenimento se non fosse che il gruppo è davvero speciale, metà dei partecipanti sono persone che presentano disabilità fisica e/o psichica, un connubio tra diversamente abili e normo-

dotati che va avanti regolarmente il martedì sera presso il campo erboso interno alla pista di atletica. Sono circa trenta i partecipanti provenienti anche dai paesi del circondario: Villacidro, Guspini e Serrenti. Del gruppo fanno parte operatori che da anni lavorano nell’ambito della disabilità e della tutela della salute mentale, in modo par-

ticolare educatori, animatori e un istruttore di calcio per disabili. Un grazie da parte del gruppo va Patrick Porceddu, presidente della Monreale, grazie alla cui disponibilità il gruppo si è potuto formare. La sua sensibilità verso l’iniziativa ha permesso al gruppo di nascere, consolidarsi e progettare il futuro. Da Ottobre prenderà il via il pri-

mo campionato di calcio a 5 “Matti di Calcio”. Per tutti coloro fossero interessati all’iniziativa possono contattare il 348.8616208.


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Comprendo - Periodico indipendente di commercio e attualità - Anno V - Numero 8 - Settembre 2014

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