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ANNO II - NUMERO 13 - 08/07/2011

40.000 COPIE E ANCORA E’ NIENTE Quarantamila copie stampate e distribuite, tanti attestati di stima che ci hanno fatto capire di poter proporre Comprendo a livello provinciale. Siamo gratis, totalmente a colori e con consegna a domicilio in tutti e ventotto i paesi del Medio Campidano: quale altro miglior mezzo per diffondere una notizia, Segue a pagina 2

CCN: A PROPOSITO DELLA DOMENICA

NON SI CHIUDE, VINCONO I MALATI

LA FESTA DI SANT’ANTONIO

SAN GAVINO Come più volte da noi dichiarato, continuamo a non capire l’utilità nel aver optato, da parte del Comune Segue a pagina 5

GUSPINI “Non lasciamo, prima passino sul mio corpo”! A parlare è Dino Murgia, ex sindacalista di Ghilarza che di Segue a pagina 6

ARBUS Quattro giorni di festa all’insegna della fede, della tradizione e del folklore. Sono questi i tratti caratteristici della festa di Sant’Antonio da Padova che si è festeggiato ad Arbus, dal 18 al 21 Giugno. I festeggiamenti sono in realtà iniziati già dal 13 Giugno, giorno dell’anniversario liturgico di Segue a pagina 11

2. Comprendo siete voi 4. SAN GAVINO C’era una volta il campo da calcetto 5. SAN GAVINO CCN: a proposito della domenica... 6. GUSPINI Non si chiude, vincono i malati 6. SANLURI I Nomadi contro la SLA 7. SERRENTI Le iniziative di “Bentu Estu“ 7. Non maturo - Bocciato 8. GONNOSFANADIGA Poste: chiuso per ferie 9. BARUMINI Meraviglie sottomarine 10. Una provincia di solidarietà 11. ARBUS La festa di Sant’Antonio 12. VILLACIDRO Il mio ambiente parla sardo 12. PABILLONIS Un ponte tra Sardegna e Perù 13. L’amore ai tempi del Caos


L’editoriale 40.000 COPIE E ANCORA E’ NIENTE segue dalla copertina un evento e soprattutto una pubblicità? Quanto costa fare una telefonata a tutti e 35.000 i nuclei familiari presenti nel territorio? Con noi sarà senz’altro più diretto, più semplice e più conveniente! Voi lettori, tra l’altro, sarete parte del progetto, sarete la nostra forza, mandandoci email, lettere, sms, foto e tutto ciò che vorrete, noi lo pubblicheremo e lo porteremo nelle case di tutti! Se non

COMPRENDO SIETE VOI! Forse vi sarete stancati di sentircelo ripetere, ma date le tante domande che giungono in redazione, è bene ribadire il concetto per chi magari ha iniziato a seguirci da poco. Su Comprendo

basteranno sedici pagine, diventeranno ventiquattro, trentadue e chi più ne ha più ne metta. Ogni quindici giorni vi parleremo di ciò che la nostra terra ci offre, di ciò che pensiamo possa farvi piacere leggere, di ciò che magari altri si son dimenticati di scrivere. Il nostro è un progetto affascinante che ha l’intento di riunire un territorio già unito di per sé dagli stessi problemi. A tra quindici giorni, buona lettura… Luca Fois Mappa dei comuni del Medio Campidano in cui viene distribuito Comprendo

cerchiamo di dare spazio a tutte le persone che vogliono far sentire la propria voce, e a tutte quelle associazioni che vogliono diffondere le proprie iniziative. Non sempre riusciamo a conoscere in anticipo tutti gli eventi del mese successivo: contiamo sulla vostra collaborazione

Questa è “sa panchina“

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attiva anche per questo! Aiutateci a creare un giornale che - numero dopo numero - sia vicino alle vostre aspettative, che sappia parlare alle persone in maniera semplice e piacevole, che sia - in pratica - il giornale che vi piacerebbe leggere. Siamo a vostra disposizione con i nostri

indirizzi email e con i nostri numeri di telefono. Potete comunicare con noi in tempo reale. Non avete scuse, dunque: se volete arrivare nelle case di tutti, dovete rivolgervi a noi. Saremo la vostra voce, amplificata 40 mila volte! Simone Usai


Cosa succede nel Medio Campidano? CULTURANDO SAN GAVINO - 8 LUGLIO 2011 - ORE 18:00 Le associazioni Sa Muredda e Piccolo Teatro Umoristico metteranno in scena racconti e filastrocche di diverse parti del mondo, raccontate in lingua originale e poi tradotte in italiano. Alle 20.00 inizia la serata musicale, che prevede la partecipazione di musicisti e artisti che presentano musica e balli tradizionali. Dalle 20.30 degustazione dei piatti tipici preparati dalle diverse nazionalità. (s.u.)

SA NOTTI DE LUGORI IX EDIZIONE VILLACIDRO - 09 LUGLIO 2O11 - ORE 21:30 IX edizione della Manifestazione “Sa Notti de Lugori” – rassegna d’arte varia, organizzata dal Coro Polifonico “Città di Villacidro”. L’iniziativa si svolgerà nel Parco n. 2, in via Parrocchia. (s.u.)

CIRCUITO REGIONALE DANZA SARDEGNA SAN GAVINO - 9 LUGLIO 2O11 - ORE 21:30 Spettacolo del gruppo Contramilonga, specializzato nel repertorio tanguero, che metterà in scena il “Buenos Aires Report Tango Argentino“ al Teatro Comunale. (s.u.)

CONCERTO D’ESTATE DELLA BANDA MUSICALE SERRENTI - 10 LUGLIO 2O11 - ORE 21:30 Domenica 10 Luglio alle ore 21:30, nel teatro comunale di Serrenti, la banda musicale “Giuseppe Verdi“, diretta da Giovanni Fodda, si esibirà nel tradizionale “Concerto d’Estate”. Ingresso gratuito. (s.u.)

PAOLO FRESU E RALPH TOWNER BARUMINI - 10 LUGLIO 2O11 - ORE 21:30 Nella splendida cornice di Su Nuraxi (la reggia nuragica di Barumini) la tromba di Paolo Fresu incontrerà la chitarra di Ralph Towner. L’evento andrà in scena domenica 10 luglio a partire dalle 21:30, poco fuori dal centro abitato di Barumini. (g.m.)

MISS & MISTER CITTA’ DI SAN GAVINO MONREALE SAN GAVINO - LUGLIO 2011 - ORE 18:00 L’associazione culturale “Eventi“ organizza la prima sfilata di moda di Miss & Mister città di San Gavino Monreale. I partecipanti si sfideranno nelle categorie casual, sportivo, elegante e costume da bagno. Per info e iscrizioni chiamare al 3497907485 (Stefano) o 3420813424 (Claudia) oppure inviate un e-mail a associazione.eventi@tiscali.it entro il 15 luglio 2011. (s.u.)

CIRCUITO REGIONALE DANZA SARDEGNA SAN GAVINO - 22 LUGLIO 2O11 - ORE 21:30 Nella suggestiva scenografia offerta dal Teatro Comunale di San Gavino, il gruppo Ersiliadanza interpreterà il “Il lago dei cigni“ del maestro Tchaikovsky. (s.u.)

SECONDA NOTTE BIANCA SANGAVINESE SAN GAVINO - 22 LUGLIO 2O11 - ORE 20:30 Organizzata dal Centro Commerciale Naturale di San Gavino Monreale, la seconda Notte Bianca dell’estate 2011 avrà come tema principale la “Festa della Birra“. I negozi resteranno aperti sino a mezzanotte, ci sarà musica dal vivo, animazione e ovviamente birra di tante marche servita nei bar e pub aderenti all’iniziativa. Per informazioni ed adesioni rivolgersi all’Hotel Crocus, in via Umberto I, n. 54. (s.u.)

1961 - 2011 FESTA DEI CINQUANTENNI SAN GAVINO - DATA DA DEFINIRE Comunichiamo a tutti i nati nel 1961 che si sta costituendo il Comitato per l’organizzazione della festa, chi fosse interessato a farne parte può contattare Tore Frongia 348-2519571 e Toto Casu 070-9339357 (Studio). Chiediamo fin da ora agli interessati di procurare immagini di Asilo, Scuola, Sport ed eventi rari in Formato Jpg o originali per la realizzazione di un Foto Dvd che sarà poi messo a disposizione di chi desidera ricostruire e salvare un po’ del nostro “recente” passato. (s.c.)

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Eraviamo

Come eravamo e come siamo

Amarcord San Gavino Monreale Si può parlare di piazzetta Mameli in molti modi: ricordando la ristrutturazione relativamente recente e la sua funzione di ritrovo dei ragazzi in cerca di un angolo tranquillo in cui stare. Senza dubbio cade l’occhio sulla differenza delle scritte sui muri: un tempo funzionali, ora più... creative, se così si può dire. (s.u.)

IERI

OGGI

San Gavino C’ERA UNA VOLTA IL CAMPO DA CALCETTO SAN GAVINO Il vecchio campo da calcetto situato in via Goldoni a San Gavino Monreale è stato l’isola felice per generazioni di giovani, compresa la mia. Si poteva andare in totale libertà a tirare due calci al pallone, e con chiunque trovavi lì, tra uno

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stop di petto e un rigore sbagliato, si potevano scambiare due chiacchiere. Spesso era un modo per incontrare e confrontarsi con un compaesano ancora sconosciuto. Purtroppo oggi “l’isola felice” è rimasta insfruttata, per lasciare spazio ad altri tipi di attività. Ne è davvero valsa la pena? Giorgio Serpi

Il campo da calcetto in cui si sfidavano generazioni di sangavinesi con la formula del “chi vince, sfida“. Partita secca che finiva a tre gol o 10 minuti: le serate “volavano” dietro ad un pallone. Ora non restano che vecchi ricordi ed erba secca.


Questa è SAN GAVINO

Qualche giorno fa, a qualche brillante giovane sangavinese è venuta in mente un’idea alquanto strana, mettere del bagnoschiuma nella fontana dei quattro griffoisi. È

vero che San Gavino potrebbe aver bisogno di una ripulita, ma non è sicuramente il metodo giusto, anche se la fontana ad oggi sembra più nuova. E meno male che la scelta è ricaduta verso il bagnoschiuma e non verso il detersivo per piatti, altrimenti la schiuma avrebbe inondato il paese, e tutti a fare su strexiu ai quattro griffoisi... Questa è SAN GAVINO

La fontana de “is quattru griffoisi“ piena di schiuma: fortunatamente lo “scherzo“ si è concluso senza danni permanenti all’opera!

San Gavino CCN: A PROPOSITO DELLA DOMENICA segue dalla copertina di San Gavino Monreale, per la liberalizzazione selvaggia dell’apertura facoltativa domenicale. Voi direte: “chi vuole aprire apre e chi non vuole lascia la serranda abbassata, dov’è il problema?”. Questo però è un esempio di pensiero povero, e dell’incapacità di analizzare un processo portando alle sue logiche conseguenze. Lungi da noi l’idea di fare del campanilismo! Però, analizzando il fenomeno, si può dire che non solo contribuirà a mettere in crisi la già precaria situazione economica di molti commercianti, ma che le stesse

casse comunali verranno messe a dura prova. Si dice spesso che per via del Patto di Stabilità non ci sono le risorse finanziare per iniziative ed eventi sangavinesi. Ma se i soldi dei sangavinesi non rimangono sul territorio (finendo nelle casse della grossa distribuzione organizzata) come può prosperare l’economia locale? Perchè più imprese che guadagnano vuol dire più entrate comunali, da poter reinvestire per il paese. Di questo non se ne avvantaggiano solo i commercianti, ma va considerato anche l’indotto degli artigiani, dei servizi, etc. che di riflesso arricchisce anche la comunità. Non capiamo il pro di questa decisione. Certe

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scelte, lontane dalla nostra logica, sono difficili da capire. Vi starete dicendo che è chiaro che il Comune sta cercando di dare un servizio ai cittadini. Ma quale sarà il reale costo per la collettività? Rimarchiamo il fatto che le imprese deputate a dare un servizio non sono quelle commerciali, ma le imprese che (appunto) forniscono servizi. Per esempio lo stesso palazzo comunale offre un servizio al cittadino dal lunedì al venerdì dalle 11:00 alle 13:00 ed il lunedì pomeriggio dalle 16:00 alle 18:00. Come mai non si applica la stessa logica alle pubbliche amministrazioni che non offrono i loro servizi nel fine settimana? Perché chi lavora è costretto a prendere dei permessi per accedere ai servizi comunali? Vorremmo delle spiegazioni perché davvero non capiamo. Con le turnazioni si era trovato un punto d’incontro che accontentava tutti: il cittadino che voleva fare la spesa la domenica, il Comune, i dipendenti ed i commercianti (loro malgrado). Il Comune ed il nostro Sindaco hanno perso la possibilità di di-

Aperture domenicali: riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta del Centro Commerciale Naturale di San Gavino. Voi cosa ne pensate?

mostrare di poter prendere delle decisioni coraggiose, a sostegno dei piccoli, e dimostrare di voler cambiare qualcosa per vivere in un paese migliore. Siamo consapevoli che forse questa è un’utopia, però come disse Eduardo Galeano, scrittore uruguayano “L’utopia è come l’orizzonte: cammini due passi, e si allontana di due passi. Cammini dieci passi, e si allontana di dieci passi. L’orizzonte è irraggiungibile. E allora, a cosa serve l’utopia? A questo: serve per continuare a camminare.” Cordiali saluti, Il Direttivo del CCN di San Gavino Monreale

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Guspini NON SI CHIUDE, VINCONO I MALATI segue dalla copertina battaglie operaie ne ha visto di tutti i colori. Lui lavorava ad Ottana, figuratevi se lo spaventava un assessore che diceva “il centro Santa Maria Assunta va chiuso, troppi debiti!”. Dino Murgia è solo un nome di questa straordinaria famiglia! Un nome di un pa-

dre che soffre per un figlio che è ricoverato in una delle più importanti strutture riabilitative d’Italia! Avete letto bene: d’Italia! E allora perché deve chiudere, vi chiederete? E ce lo chiediamo anche noi, perché? Il motivo sarebbero oltre 25 milioni di euro spesi per questa struttura d’elite sanitaria isolana! Debiti che non sono stati ripianati e quindi la struttura an-

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dava chiusa! E i malati? In un primo momento si pensava di trasferirli. Alla fine il buon senso ha prevalso sulla politica, ma state pure certi che se anche la politica avesse preso altre strade, il centro non avrebbe chiuso perché Dino Murgia (che per suo figlio andrebbe all’inferno a prendere il fuoco al diavolo!) non si sarebbe lasciato intimidire da un’ambulanza che voleva portare via il suo Marco, ricoverato in struttura da due anni a seguito di

un incidente stradale che lo ha lasciato in coma. Ma Dino è solo un nome. A Guspini ci sono tanti genitori, tanti parenti che si sarebbero fatti arrestare prima di lasciare il centro fisioterapico che ha visto arrivare tanti pazienti in lettiga, che poi hanno lasciato la struttura con i propri piedi. Una volta tanto non hanno vinto i soldi, ma ha vinto l’ultimo, quello che solitamente non viene difeso da nessuno. Fausto Orrù

di persone fortunate, non mi stancherò mai di dirlo, cantare per queste persone e contribuire per fare in modo che con il nostro contributo la ricerca possa fare dei passi avanti è il minimo”. La SLA è una malattia che lentamente distrugge il corpo. Poche cose rimangono in funzione: gli occhi

e il cervello! E proprio grazie all’utilizzo del cervello i malati del Medio Campidano hanno deciso di raccogliere fondi per la ricerca, dato che nel territorio si conta la più alta percentuale nazionale. Ci chiediamo non sia il caso di fare un centro specializzato anche nella ricerca nella nostra Provincia, magari al Centro Santa Maria Assunta di Guspini che potrebbe eccellere anche in questo contesto. E’ una speranza, un assist ai politici saggi e intelligenti che ci auguriamo vogliano cogliere, non per accaparrarsi una manciata di voti, ma per dare delle risposte a chi attaccato ad un ventilatore le attende tutti i giorni! Fausto Orrù

Sanluri I NOMADI CONTRO LA SLA SANLURI Il timore che l’elettricità possa mancare. Il timore che chi ti sta attorno possa scomparire in un attimo nel nulla. I malati di SLA hanno tanti timori ma anche molte certezze. Prigionieri del loro corpo, devono rinunciare a tutto perché da soli non possono fare niente. Ma hanno coraggio da vendere. Tempo fa uno di questi malati del Medio Campidano che risponde al nome di Paolo Putzolu mi disse: “anche se sono molto malato sono felice di vivere! Perché ogni malattia anche un influenza è grave per chi la porta addosso”. Una lezione di vita che ancora conser-

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vo e che anche l’altra sera hanno dato Bruno e i suoi amici, che a Sanluri hanno realizzato un concerto che ha coinvolto 5 mila persone per cantare sotto il palco con i Nomadi. Beppe Carletti storico tastierista del gruppo è stato molto esplicito. “Noi apparteniamo ad una casta

I Nomadi in concerto


Serrenti LE INIZIATIVE DI “BENTU ESTU” SERRENTI L’associazione culturale “Bentu Estu”, presieduta da Nicola Tumatis e attiva nel paese da quasi due anni, promuove attività mirate al rispetto dell’ambiente e alla valorizzazione del ter-

Il logo dell’associazione

ritorio sardo. L’associazione, composta da una trentina di soci motivati e con tanta voglia di fare, ha già promosso importanti iniziative quali la realizzazione di un carro allegorico contro il nucleare, l’organizzazione de “Sa Fiera Nosta” e di attività di animazione in occasione del Natale e della festa degli alberi. Stefania Furcas, socia fondatrice, parla con entusiasmo dell’ultima fatica dell’associazione: il ripristino di un’area degradata presso

via Tavagnacco a Serrenti. «La forestale ci ha fornito piante di macchia mediterranea e noi, dopo aver ripulito con fatica la zona, le abbiamo piantumate» - racconta Stefania piena di entusiasmo - «inoltre, mediante l’utilizzo di materiali riciclati, siamo riusciti a costruire “u stabi de linna” e ad inserire delle panchine e dei contenitori per la raccolta differenziata, dopo averli risistemati e fatti dipingere da una nostra socia, Tamara Follesa.» L’obiettivo dei

soci è di inaugurare presto la nuova nata con una serata di presentazione. Insomma, nonostante le difficoltà e la scarsa disponibilità di fondi, i ragazzi sono riusciti a realizzare il progetto di regalare al paese un nuovo punto di incontro. Poco importa aver lavorato duramente e sacrificato tutto il tempo libero, perché non c’è soddisfazione più grande di poter dire: “ce l’abbiamo fatta con le nostre forze!” Valentina Musio

Lettera ai maturandi NON MATURO BOCCIATO Ciao carissimo, oggi ho deciso di scriverti una lettera di poche righe non tediosa, né tantomeno ricca di paternali. Io e te abbiamo una cosa in comune: siamo stati giudicati non maturi-bocciati. Come vedi la vita poi ti riserva altre cose! E’ importante che ti dica questo, sai perché? Perché la bocciatura per tanti ragazzi ammessi all’esame di maturità e poi bocciati è una cosa tragica! Io dico che è una cosa di cui ci possiamo vantare in pochi! Il prossimo anno ripeterai lo stesso corso di studi, non cambiare, non servirebbe a nulla! Troverai compagni nuovi, alcuni simpatici, altri un po’ meno! Ti chiedo una cosa: perché ti hanno bocciato? Non dirmi per colpa degli insegnanti. Come dici? Che è proprio loro la colpa!? Già, potresti avere ragione! Anche se hai messo sicuramente del tuo. Ma non hai torto a dire che la colpa è loro! In-

fatti mi chiedo sempre come può giudicare uno studente una persona che ti vede per un istante! Eppure lo fanno! Ma ricorda non sei stato bocciato tu! Sono stati bocciati i tuoi insegnanti incompetenti che ti hanno ammesso all’esame e hanno fatto perdere del tempo a una commissione giunta apposta per giudicare te e i tuoi compagni! Sono loro i veri responsabili della tua bocciatura! In realtà non è così! Anzi il contrario andrebbe bocciato chi ti ha bocciato perché ha scordato di capire certe situazioni che capitano in un esame di maturità! Di sicuro hai pianto, sei stato punito anche dai tuoi genitori i quali ti hanno impedito di andare a farti le vacanze! Questa è una bella punizione, ma non scoraggiarti e pensa ai tuoi nonni che non hanno mai capito perché si va in vacanza e vanne fiero! Ti impediscono anche di vedere la tua fidanzata? Beh pensa che se è davvero importante non la vedi ora ma avrai una vita

da trascorrere con lei! Come vedi ti suggerisco l’ottimismo perché tu, come me, hai sbagliato una fermata. Non hai sbagliato la tua vita che non va sprecata perché uno ti ha detto che non sei maturo, quasi fossi un frutto di stagione pronto o meno per essere raccolto! Sorridi anche in questo momento che non è facile né per te né per chi ti sta vicino! Valuta cosa fare da grande, quale corso di studi seguire, quali opportunità di lavoro il mercato ti offre. Insomma, questo passo falso ti servirà per crescere e a mamma e papà

chiedi quante volte hanno sbagliato, vedrai quanti errori hanno commesso! Ricorda sempre che tu sei importante per loro e anche per me perché vorrei sapere come ti realizzerai nella tua vita, e allora quando sarai affermato, in tanti avranno fierezza nel dire “eravamo in classe insieme” e tu potrai sempre dire “a te non hanno voluto bene come me, mi hanno trattenuto un altro anno!”. Con amicizia, Fausto Orrù, BOCCIATO alla maturità magistrale, dopo essere stato ammesso, nell’anno scolastico 1988/89. (f.o.)

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Gonnosfanadiga POSTE: CHIUSO PER FERIE GONNOSFANADIGA Penso che Brunetta non conti nulla sulla decisione di alcuni uffici postali di chiudere per ferie il sabato mattina, senza ovviamente avvisare gli utenti. Per chi abita nei grossi centri il problema non sussiste ma chi invece deve fare i conti con paesi sotto i settemila abitanti il problema Poste è una cosa seria, soprattutto durante l’estate. Pensate a questa storiella che rende l’idea: «Un turista - e in questo periodo ci sono dappertutto - si presenta allo sportello puntuale alle 8.45 e si accorge che le serrande sono chiuse. A quel punto esclama “e beati i sardi che il sabato aprono quando vogliono”. Rimane lì fiducio-

ARRIVA L’ESTATE... ARRIVANO I SOLARI E I PRODOTTI AVEENO BABY!

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so che quel buontempone dell’impiegato si alzi e vada ad aprire. Rimane lì una ventina di minuti con la sua bolletta stretta in mano, sotto il sole! Fino a quando controlla l’orologio e alle 9 nessuno ancora ha aperto! A quel punto vede dietro le sbarre della serranda dell’ufficio postale un cartello scritto a mano e con il pennarello nero che dice “oggi sabato l’ufficio resterà chiuso” si chiede il perché, ma non c’è scritto!». La risposta con infinite scuse te la diamo noi gentile turista, ma non sei il solo che di sabato ti sei recato alle poste di Gonnosfanadiga, ci sono tanti gonnesi che hanno fatto come te e hanno atteso invano. Ma a te che hai scelto questo angolo di Sardegna per trascorrere qualche giorno di pace e serenità in un’isola bellissima, ma che ha ancora tanto da imparare, una risposta te la dobbiamo dare! Ebbene le Poste sono chiuse per ferie! “Come per ferie?” Sì, per ferie, in sintesi con questa operazione della chiusura del sabato mattina si consente al personale di turnare e poter usufruire delle ferie in estate. “Tutto regolare”? Assolutamente sì, tutto in ordine: lo prevede la legge! Ma ci sono anche i modi per opporsi! Ad esempio questa turnazione andrebbe evitata nei paesi cosiddetti “a vocazione turistica” e pensate un po’ Gonnosfanadiga è uno di questi. In tal senso il Consiglio Comunale già nel 2010 approvò all’unanimità una delibera (visionabile in alto a destra) in cui si invitava Poste Italiane a eliminare il disagio! Che fine ha fatto que-

sta delibera e perché Poste Italiane ha utilizzato questo documento del Consiglio Comunale come carta igienica, considerato che nulla è stato fatto? E ancora perché da sei mesi non funziona l’elimina code e nessuno degli amministratori ha deciso di intervenire in maniera energica con Poste Italiane? Perché il primo del mese i soldi delle pensioni arrivano a fine mattinata e non al mattino presto con l’ufficio postale

ancora chiuso al pubblico, dato che quei soldi dal primo minuto dopo la mezzanotte del primo di ogni mese sono di proprietà del pensionato? Il nostro sogno è quello di avere delle risposte da chiunque, perché non è giusto che a prendere le batoste sia sempre il cittadino! Ma come detto, sappiamo già che rimarrà un sogno, dato che nessuno ci risponderà, purtroppo! Fausto Orrù


Barumini MERAVIGLIE SOTTOMARINE BARUMINI C’è tempo fino al 30 Settembre per poter ammirare le meraviglie della mostra di archeologia subacquea “Quel che il mare conserva” nei locali del centro culturale Giovanni Lilliu a Barumini. Un’esposizione di relitti conservati nei fondali dei mari sardi, e riportati alla luce dopo 15 anni di ricerche e scavi da parte della Soprintendenza di Cagliari e Oristano. La guida accompagnerà il visitatore in un percorso che inizia con l’esposizione dei relitti più antichi, a partire dai bronzetti di due navi che testimoniano come la civiltà nuragica fosse all’avanguardia nelle tecniche di navigazione. Si prosegue con l’esposizione

delle ancore, dalle più antiche in pietra lavica, alle più evolute in piombo. A dimostrazione che la Sardegna fosse al centro dei traffici nel Mediterraneo, troviamo la presenza di anfore utilizzate per il commercio di cereali, olio, vino, e addirittura carni, provenienti da ogni parte del mondo antico. A conclusione troviamo i reperti più moderni, come i cannoni da guerra spagnoli. La mostra è a cura della Fondazione Sistema Cultura, che ha avuto particolare attenzione per i disabili visivi fornendo ad ogni spiegazione sulle varie esposizioni, l’apposito sistema di lettura digitale. Si può accedere al museo tutti i giorni, a partire dalle 10:00 con orario continuato sino alle 20:00. Giulia Mereu

Barumini, mostra di reperti archeologici rinvenuti in mare

Centro Museale vivente di farfalle tropicali VISITE SU PRENOTAZIONE 349 35 79 791

il Medio Campidano... secondo Silvio Casula

Complesso nuragico “Su Nuraxi“

Parrocchia Beata Vergine Immacolata

Barumini Barumini, Parrocchia della Beata Vergine Immacolata

Palazzo Comunale

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Provincia del Medio Campidano UNA PROVINCIA DI SOLIDARIETÀ Negli ultimi due mesi a San Gavino, ma anche a Sardara, Villacidro, Gonnosfanadiga, Villanovaforru, Serrenti e Samassi, si vedono per strada dei nuovi giovani. Sono oriundi del Senegal, Nigeria, Ghana, Guinea, Liberia e Benin. Precedentemente immigrati per lavoro in Libia,

Miliziani ribelli libici

sono scappati in Italia a causa della guerra. La Provincia del Medio Campidano, sin dal suo insediamento ha cominciato a programmare una politica per l’immigrazione volta alle buone pratiche dell’accoglienza e dell’integrazione attraverso l’attivazione dello Sportello

Sportello Polifunzionale Immigrati

Polifunzionale Immigrati. A seguito dell’emergenza, venutasi a creare con la guerra in Libia e al conseguente incremento del flusso dei profughi verso le coste italiane, la Provincia ha dato la sua disponibilità ad accogliere i profughi. Ad oggi sono circa 280 le persone accolte in Sardegna a partire da metà maggio, nell’ambito dell’accordo nazionale cui hanno

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aderito tutte le Regioni per la gestione dell’emergenza libica. Sulla base dei criteri stabiliti dalla cabina di regia regionale e delle intese con le Province e i Comuni, in raccordo con le Prefetture, sono state individuate delle unità abitative private in affitto dove alloggiare i profughi. Oltre al vitto, all’alloggio e ai vestiti è previsto anche l’orientamento, l’informazio-

ne legale, la mediazione linguistica culturale; così come l’accompagnamento ai servizi socio-sanitari, educativi e di integrazione sociale, compreso l’insegnamento della lingua italiana, e i tirocini formativi. Da una prima accoglienza “emergenziale” si passa quindi a una più personalizzata, secondo un vero e proprio patto con cui si specificano gli “interventi

minimi” che devono essere garantiti dalle strutture a chi richiede la protezione internazionale. Secondo la pianificazione effettuata, il territorio del Medio Campidano accoglierà circa 90 migranti, dei quali 65 già presenti. Il Servizio di Accoglienza è gestito dalla stessa Società che opera presso lo Sportello Polifunzionale per l’Immigrazione.


Arbus LA FESTA DI SANT’ANTONIO segue dalla copertina Sant’Antonio da Padova, con la processione per le vie del paese del santo accompagnato con il cocchio trainato da buoi. La giornata si è poi conclusa con la benedizione e distribuzione del pane, che si svolta nella chiesa parrocchiale di San Sebastiano. Nella giornata di mercoledì, si è svolta la manifestazione “Traccas in Piazza” per illustrare la preparazione e l’abbellimento di un carro, allestito con il classico copriletto bianco, i fiori di carta, la lana, i fiori freschi, le spighe di grano. Arriva il sabato, e dal primo momento del risveglio, ci si accorge che l’aria che si respira è differente, profuma di festa. Tra le strade e nel sagrato della chiesa parrocchiale, fremono i preparativi per la messa. Il pane bene-

detto viene offerto in segno di devozione a Sant’Antonio, per essere distribuito ai presenti. Sui sei tavoli coperti ed abbelliti con tovaglie sarde, sono stati sistemati i cesti tradizionali, dentro i quali è stato poi riposto il pane dentro i sacchetti di carta, pronto per essere distribuito. E’ stata grande la collaborazione delle associazioni di Arbus e di tutte le signore che si sono prodigate per valorizzare quest’aspetto della festa, di grande religiosità e di fede. Una cornice meravigliosa è stata quella della ramadura. Le persone con il costume tradizionale, e con in braccio un cesto tradizionale pieno di petali, di menta e di citronella, ne hanno ricoperto tutto il percorso della processione suscitando emozione tra tutti i presenti. Ad aprire il corteo diretto a Santadi il gruppo dei 47 cavalieri iscritti alla sfilata. All’arrivo

Sabato 18 Giugno - Arrivo del santo a Genna Frongia

della processione a Santadi si è assistito ad un’eccezionale spettacolo pirotecnico. La processione è poi proseguita per accompagnare il Santo in chiesa, atteso da una folla immensa, che si è anticipata a Sant’Antonio di Santadi per accoglierlo. I festeggiamenti sono continuati nelle giornate di domenica e lunedì al borgo di Santadi, con celebrazioni religiose e civili: sfilate del gruppo folk di Arbus, e delle bande musicali di Arbus e Carloforte. Si sono susseguiti spettacoli musicali, con la partecipazione della Fisorchestra di Ignazio Erbì, e dei gruppi folk di Arcidano, Lunamatrona e Fluminimaggiore che hanno allietato il pubblico presente con i loro balli. Per entrambe le giornate la Proloco di Arbus ha promosso delle degusta-

zioni tipici a base di prodotti locali. Il martedì alle prime luci dell’alba, tutto è pronto per riaccompagnare il Santo ad Arbus. E’ usanza che il cocchio del Santo e tutta la processione effettui per tre volte il giro della chiesa, prima di intraprendere la via del ritorno. Per la giornata del martedì ad Arbus si è svolta una rassegna di balli dei gruppi folk di Villacidro, Villanovaforru e di Arbus, e dell’esibizione del coro polifonico di Gesturi. La processione da Genna Frongia è stata poi anticipata dai gruppi folk interessati nella rassegna, e dalla Banda Musicale di Arbus. La processione è poi proseguita fino alla chiesa parrocchiale di San Sebastiano, dove la folla presente ha applaudito l’ingresso in chiesa del Santo.

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Villacidro IL MIO AMBIENTE PARLA SARDO VILLACIDRO Il Circolo Didattico Statale di Villacidro “Giuseppe Dessì” ha da poco terminato un progetto complesso sulla salvaguardia della biodiversità locale sia ambientale che agroalimentare. Il progetto “Il mio Ambiente parla Sardo”, finanziato dall’assessorato della difesa dell’ambiente della Regione Sardegna, tramite il bando per il finanziamento di azioni di educazione all’ambiente e alla sostenibilità rivolto alle scuole pubbliche ha visto coinvolte le classi della scuola primaria in attività sia teoriche che pratiche, che hanno sensibilizzato i ragazzi e le loro famiglie sull’uso di prodotti biologici tipici a km zero. La tematica è stata sviluppata dalle educatrici

di Remmondo attraverso lo studio di due casi particolari: le api come indicatori biologici fondamentali e attori indispensabili nella salvaguardia della biodiversità; l’ulivo e le varietà autoctone da salvaguardare. Un accento particolare è stato posto nel sottolineare la perfezione dei cicli naturali, mostrando come nella produzione di olio e miele non vi siano sprechi ma tutto possa essere riutilizzato, ed evidenziando l’importanza della riduzione e del riciclo dei rifiuti nei processi antropici. A questo progetto hanno aderito come partners: il Comune di Villacidro, la Provincia del Medio Campidano, la Camera di Commercio di Oristano, Adiconsum Sardegna, Altroconsumo, Ente Foreste della Sardegna, Remmondo, alcuni produttori locali di olio

Un momento di allegria e festa durante la manifestazione

e miele. A conclusione del progetto, si è svolto i primi di Giugno un Open Day che ha visto la scuola come punto di incontro tra la comunità tutta e l’indotto pubblico e privato che lavora per la salvaguardia ambientale. Notevole è stata la partecipazione delle famiglie a tutte le attività della giornata, oltre 100 i piatti partecipanti al concorso culinario, tutte ricette tipicamente sarde cucinate con prodotti locali ed esposte in modo scenografico dalle famiglie stesse. Il premio per i vincitori è stato un paniere

culinario con miele e olio fornito dalla Camera di Commercio di Oristano per l’occasione, oltre all’attestato di “Maestro della tradizione culinaria sarda”. Per l’occasione è stato distribuito ai presenti materiale informativo, il report con le foto delle attività laboratoriali e una guida alle specie di olive e miele tipiche del posto e gli attestati di partecipazione. Piante autoctone, donate dall’Ente Foreste della Sardegna, sono state piantate nel giardino della scuola a ricordo dell’iniziativa.

ti: Segundo García Vásquez, Kelly Novoa Chocón e Josè Luis Riquelme Delgado. I tre sono ospiti dell’Associazione Terras Onlus di Pabillonis dal 21 giugno al 9 luglio e si alterneranno nei laboratori dei ceramisti di Sanluri, Marrubiu e Pabillonis, dove cercheranno di carpire i segreti dei maestri ceramisti sardi nell’uso del tornio e nello stesso tempo potranno insegnare a modellare le figure antropomorfe e zoomorfe, tipiche della loro cultura Moche (civilta preincaica) o peruviana in genere. Sarà una opportunità di interscambio culturale molto importante per tutti i ceramisti che vi parteciperanno. Tutti i

manufatti artistici di qualità, prodotti nelle tre settimane di stage, diventeranno oggetti da esporre nella mostra che verrà allestita in una sala espositiva del Museo del Territorio presso il Consorzio Turistico de “Sa Corona Arrubia”.

Pabillonis UN PONTE TRA SARDEGNA E PERÙ PABILLONIS L’Associazione Terras Onlus di Pabillonis organizza lo stage conclusivo per tre ceramisti peruviani nell’ambito del Programma di sostegno allo sviluppo

Ceramisti all’opera

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socioeconomico dell’area del Parco Archeologico di Chan Chan (Perù), progetto finanziato dalla Direzione Generale del Ministero Affari Esteri attraverso l’IILA (Istituto Italo Latino Americano di Roma). Lo stage è previsto nell’ambito del Piano Operativo del Programma ed è rivolto a tre esperti di ceramiche che avevano frequentato il corso organizzato dal Comune di Pabillonis in novembre 2009, tenuto dai ceramisti del nostro territorio. Il corso dei ceramisti sardi in Perù ebbe molto successo e fu frequentato dai 25 migliori ceramisti di tutta la Regione de La Libertad. I tre migliori artisti sono sta-


Il racconto... a puntate L’AMORE AI TEMPI DEL CAOS di Berardo Viola Caterina è bellissima. Capelli lunghi, occhi verdi, pelle scura... e quell’espressione perennemente pensierosa, quasi imbronciata, che ne mette in risalto due splendide labbra carnose. Come si conquista una ragazza del genere? A quindici anni è un’impresa, soprattutto se sei mingherlino, in costante lotta con l’acne... e se i ragazzi che la corteggiano ti fanno sembrare come Brunetta vicino a Buffon. Loro sono alti, muscolosi, belli... tutti con la sigaretta accesa e con quell’aria da divi di Hollywood. E io, piccoletto, non so nemmeno se lei mi vede, in mezzo a quella selva di vitelli da allevamento gonfi di ormoni. Va bene, parlo con un po’ di invidia: chi non vorrebbe essere il ragazzo dagli occhi azzurri dietro a cui corrono tutte le ragazze della scuola? Quello che, quando sale sul pullman, fa scattare le risatine e le gomitate tra le ragazze. E lui, bello e spavaldo, regala sorrisi a tutti, mostrando i suoi denti bianchissimi al pubblico adorante. Come posso competere con uno così? Fino ad

oggi ho buttato tutto sulla simpatia: sono il “compagno buffone“, quello che ha la battuta pronta, quello che è amico di tutti. Ma anche quello che finisce per essere colui che ridendo definisco “l’amico gay“, quello a cui le ragazze confessano amori segreti... di cui non sono mai al centro. Uffa, sono stanco e abbattuto. Costretto a sorridere quando vorrei solo salire su quel maledetto pullman ed urlarle che mi piace da morire e che per me sarebbe l’unica ragazza del mondo, non come quel belloccio che la cornificherebbe con la prima gallina che passa! Ma mi renderei ridicolo e mi umilierei davanti a tutti: immagino già il suo sguardo pieno di commiserazione e le risate della gente. Ho pensato di scriverle una lettera da infilarle di nascosto nello zaino, ma sarebbe da sfigati, queste succedono solo nei

telefilm. E allora che dire, che fare, quando io non posso fare a meno di lei... e mi trovo pure a citare canzoni sdolcinate! Lei, che è sempre circondata dalle sue amiche! Non riuscirei a parlarle da solo nemmeno per miracolo! Ogni notte, prima di dormire, passo ore ad architettare piani infallibili, che inevitabilmente, la mattina successiva, si rivelano essere delle cazzate enormi. Penso di essere arrivato ad un vicolo cieco: aspetterò il momento giusto, mi dico sempre, ma arriverà mai? E se mentre lo aspetto, qualcun altro si fa avanti e me la porta via? Ho

paura di perderla, ma ho anche paura di essere rifiutato e di non riuscire più a guardarla in faccia senza diventare color peperone. Devo fare qualcosa! Si avvicina il suo compleanno, magari potrei farle un regalo che la faccia capire quello che provo senza metterla in imbarazzo? Dovrei chiedere ai miei amici, lascio loro il mio indirizzo email, magari mi danno un consiglio, uno spunto per farle il regalo giusto: love@comprendo-online.it. Speriamo bene, vi farò sapere come andrà a finire... voi scrivetemi! ...continua?

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Provincia del Medio Campidano CULTURE FESTIVAL IV EDIZIONE L’Associazione Sardinia Pro Arte organizza il “culturefestival”, fondato da Simone Pittau e patrocinato da Sir Colin Davis, Presidente della London Symphony Orchestra, un appuntamento annuale di Musica, Teatro, Danza, Pittura, Scultura, Letteratura, Scienza, Cinema e Fotografia, che si terrà dal 25 Luglio al 1 Agosto del corrente anno, tra le Province del Medio Campidano e Oristano. Per l’esattezza, gli eventi avranno luogo nei

Orchestra da camera della Sardegna

paesi Sanluri, Guspini, Barumini, Sardara, Villanovaforru, Siddi, Mogoro, Simala e Riola Sardo. Il Campidano, scrigno di storia e tradizioni, diverrà così scenario d’eccellenza e protagonista principale, luogo di profonda ispirazione per artisti e intellettuali che operano nei più proficui ambiti culturali. Tra i tanti ospiti della quarta edizione si possono annoverare il Premio Oscar Luis Bacalov, i jazzisti Paolo Fresu, Daniele Di Bonaventura, Gavino Murgia, Amid Drake e Antonello Salis, la cantante algherese Franca Masu, gli scrittori Michela Murgia e Ottavio Pirelli, i pittori Fernanda Sanna, Elio Gola e Sergio Putzu, il ceramista Ugo Serpi, i giovani talenti della “next generation” la dottoressa Anto-

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nietta Gatti, il Dottor Stefano Montanari e l’Orchestra da Camera della Sardegna. Con il “culturefestival”, s’intende principalmente valorizzare i talenti sardi, promuovere il territorio dando ad esso una visibilità internazionale, incrementare considerevolmente l’economia di tutta la zona, coinvolgendo Musei, Centri Culturali, Agriturismo, B&B, Hotel, Bar e tutte le attività commerciali presenti e potenziali. Questa iniziativa vuole porsi anche come occasione di stimolo per tutti i giovani, affinché possano conoscere ed apprezzare le varie espressioni artistiche traendo da esse ispirazione e motivazione. Gli eventi del Festival si terranno in diverse location storiche: ville antiche, chiese, case patronali, musei, piazze, siti archeologici, quali spazi suggestivi logisticamente e acusticamente idonei. Protagonisti saranno anche tutti coloro che sosterranno l’iniziativa condividendo il principio che le Arti siano un mezzo socialmente valido di crescita individuale e collettiva. L’Associazione intende perseguire una cau-

all’immensa forza e voglia di vivere di Bruno Leanza. Potrete raccogliere le informazioni relative al Centro nel sito www.amicibruno.it. E’ an-

che possibile visionare qualche momento delle precedenti edizioni sul sito web dedicato all’evento www.culturefestival.eu

E’ il numero della sciatteria, della dispersione e delle molteplici attività, della vita frenetica e caotica del mondo moderno e delle gran di metropoli. E’ anche il numero delle spese inutili, delle carestie di prodotti, ma anche il numero dell’abbondanza, delle persone superimpegnate, di tanti mestieri. E’ anche il numero della carta stampata e dell’informazione, del foglio bianco, del quaderno o della carta da lettera. Rappresenta anche la bara, e con essa il mistero del niente e del tutto. E’ anche il numero del cielo stellato come spazio infinito, delle comete come segnale ed entità misteriosa e indefinita, della fede come qualcosa di superiore ma difficile da interpretare. Questo numero rappresenta anche i cartelli pubblicitari e le insegne luminose.

Immagini da “Sardinia Jazz” del 2010

sa umanitaria attraverso il “culturefestival” 2011: parte dei fondi che raccoglieremo durante la quarta edizione del festival verranno devoluti ad un Centro di ricerca sulla SLA nato in Sardegna, nel Medio Campidano, grazie

E’ il numero della lealtà, del coraggio, della fiducia, della fedeltà, delle amicizie vere, delle leggi e dei diritti civili, dei documenti ufficiali. Quando è presente questo numero c’è sempre uno spirito di lealtà e fiducia in tutto. A questo numero sono collegate le azioni coraggiose, il difendere i deboli, il mantenere le promesse e la parola data. E’ anche il numero dei libri, delle Scritture, dei codici, della Gazzetta Ufficiale, delle tasse, dei testamenti, delle leggi del branco, delle ricevute, del padrino e del tutore. Gli animali legati a questo numero sono l’aquila, il lupo, il leone. E’ il numero dei tanti amori, della sensualità accentuata, delle frivolezze, degli innamoramenti in tenera età. Quando è presente questo numero ci si accorge dei primi amori della figlia o del figlio, si rincontra il primo amore, si scopre che altri hanno diversi amori. A questo numero si ricollegano i tamburi, i dischi di musica leggera e le canzoni che rievocano momenti d’amore. Ma è anche il numero delle riproduzioni e delle copie non autentiche, della chincaglieria e della bigiotteria. E’ anche il numero dei particolari naturali che distinguono in senso positivo. Gioca responsabilmente, solo se sei maggiorenne, nel rispetto delle norme e raccomandazioni AAMS


Comprendo sei tu! Comprendo sei tu! Scrivi a redazione@comprendo-online.it oppure invia un sms al 346-0096265 Ciao! Sono Claudia e ho sedici mesi. Sarò forse io la più piccola lettrice di Comprendo??? MMS

n.14 Quindicinale indipendente di commercio e attualità

Anno II – Numero 13 08 Luglio 2011 Direttore Responsabile Fausto Orrù direttore@comprendo-online.it 339-8829451

Ciao Claudia, innanzitutto dobbiamo dirtelo: sei proprio un amore di lettrice! Dato che sei già bella di tuo, siamo sicuri che leggendo Comprendo diventerai anche molto intelligente! Ti raccomandiamo di mangiare tutta la pappa e di fare un po’ di sani capricci: chi legge Comprendo deve essere un po’ ribelle! La Redazione Ciao! Su Comprendo Numero 13 ho letto l’articolo riguardante la costa di Arbus, una costa bellissima, per fortuna ancora lontana dalla cementificazione. Concordo che si dovrebbero offrire dei servizi ma senza distruggere le dune, la spiaggia, il mare... cosa che probabilmente accadrebbe se venisse costruito un porto. Quindi servizi sì, ma senza rovinare una delle zone più belle della nostra isola. Perché non ristrutturare le strutture di Ingurtosu affinché qualche servizio possa essere offerto lì? SMS Un assessore dice che a San Gavino manca un po’ di “sano campanilismo”. Un consigliere comunale di minoranza scrive (su facebook) che quel campanilismo è invece “insano“ alludendo al fatto che probabilmente fuori dal nostro paese sanno fare le

Responsabile pubblicitario Luca Fois pubblicita@comprendo-online.it 340-3432895 Web, grafica e impaginazione Simone Usai redazione@comprendo-online.it 349-5306966 Redazione Loc. Grui Zona Artigianale P.I.P. sn presso G&M Arti Grafiche 09037 San Gavino Monreale 346-0096265

cose meglio di noi. Sono un sangavinese di quarant’anni, e trovo abominevole che un consigliere comunale - che i voti li ha chiesti a San Gavino - scriva in pubblico cose del genere. Cosa aspettarsi da chi utilizza internet solo per fare propaganda elettorale? Però mi cadono le braccia vedendo come riusciamo a darci la zappa sui piedi da soli. Un saluto da un sangavinese stanco. Email - Lettera firmata Sono la mamma di due bimbi, Valerio di 5 anni e Riccardo di 3. Vorrei ringraziare pubblicamente i maestri della scuola dell’infanzia della sezione “orsetti“ (Lucio, Annarella, Manuela e Barbara) per aver insegnato, sopportato, coccolato il mio piccolo monello e le maestre Paola, Orietta e Barbara, della sezione delle “api“, i bimbi della suddetta sezione e le loro famiglie. Le nostre strade si separano ma è stato bello condividere

3 anni della nostra vita con tutti voi. Auguri per il vostro futuro, buone vacanze a tutti i maestri. Arrivederci a Settembre! Grazie di tutto, Danila. SMS Spett. Redazione, mi chiamo Tino e vorrei capire, e non sono il solo, l’utilità del senso unico all’ufficio postale di San Gavino. Forse è stato messo perché uno dopo ore di fila ha bisogno di rilassarsi e gli si fa girare mezzo paese? Forse si vogliono aiutare i poveri petrolieri? O magari favorire l’inquinamento? Non sarebbe stato più saggio lasciare il doppio senso e “parcheggiare“ un vigile nelle vicinanze? Fatemi capire! SMS

Stampa G&M Arti Grafiche Loc. Grui Zona Artigianale P.I.P. sn 09037 San Gavino Monreale Registrato presso il Tribunale di Cagliari Registrazione N. 23/010 del 01-12-2010 La direzione di Comprendo si riserva il diritto di rifiutare o sospendere una inserzione a proprio insindacabile giudizio. L’Editore non risponde di eventuali errori di stampa, ritardi o danni causati dalla non pubblicazione di inserzioni per qualsiasi motivo. È vietata ogni riproduzione, anche parziale, di questa copia di giornale. Ogni pubblicazione su Comprendo è da intendersi in forma gratuita. Il materiale consegnato alla redazione non sarà restituito.

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Anche quest’anno l’estate è arrivata e l’anfiteatro non è ancora stato inaugurato! Forse a s’annu 12. A si biri meullus! SMS

Abbiamo affrontato il tema “sensi unici“ in passato: l’unico modo di conoscere il perché di alcune scelte è rivolgersi in Comune... e chiedere! La Redazione

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