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L’offerta di Metel si arricchisce di nuovi strumenti per soddisfare le esigenze operative e di mercato della filiera elettrica

AMBIENTE 28

Direttore Responsabile Antonio Bernardi

Novità per la gestione dei RAEE Lo scorso 28 marzo è stato siglato a Roma il nuovo Accordo

Direttore Editoriale Maurizio Gambini maurizio.gambini@commercioelettrico.com

di Programma tra l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) e il Centro di Coordinamento RAEE, che prevede importanti novità

Redazione redazione@commercioelettrico.com

per la gestione dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche

Comitato Editoriale Antonio Bernardi, Giancarlo Profeti Hanno collaborato Susanna Bernardi, Gabriele Contini, Roberto Corti, Mario Mazza, Ilaria Di Napoli, Elisa Pastorino, Massimo Poletti, Riccardo Rossi, Antonio Russo, Franco Vitali

Rendere più efficienti le risorse dell’azienda

ed Elettroniche (RAEE) nel nostro Paese

29

Istruzioni per l’uso Considerato il quadro incompleto di regole che recepiscono in Italia

Grafica e DTP Davide Candiani, Andrea Piomboni

la Direttiva Comunitaria sui RAEE professionali, Confindustria ANIE

Coordinamento Editoriale Elisa Pastorino

ha pubblicato una guida sull’applicazione del regime di “new waste”

Segreteria Amministrativa Paola Pasqualini Ufficio Vendite e Pubblicità tel: +39 02 581404, fax: +39 02 58140444 mail: ufficiovendite@commercioelettrico.com COMMERCIALE: Coordinatore vendite Italia Gabriele Brocca Romanin mail: gabriele.brocca@commercioelettrico.com tel: +39 02 58 14 04 450 Lombardia, Emilia Romagna Alessandro Martinenghi mail: amartinenghi@commercioelettrico.com cell: +39 335 5258146 Triveneto Paolo Simeoni mail: paolo.simeoni@commercioelettrico.com cell: +39 335 7887092, tel: +39 0422 495967 fax: +39 0422 460066

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Innovazione aperta, LCA, piattaforme Web e collaborazione sono la chiave per produrre imballaggi in modo sempre più sostenibile. Da CONAI un nuovo strumento: l’Eco Tool

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Tutti i diritti sono riservati. Manoscritti, dattiloscritti, disegni, fotografie non saranno restituiti anche se non pubblicati. Nessuna parte di questa pubblicazione può essere riprodotta in alcun modo senza la preventiva autorizzazione dell’editore. L’editore e gli autori non potranno in alcun caso essere responsabili per gli incidenti o conseguenti danni che derivino o siano causati dall’utilizzo improprio delle informazioni contenute. L’IVA è assolta dall’editore ai sensi dell’art. 74 – 1° comma – lettera C del DPR n. 633/72 e successive modifiche. Ai sensi dell’art. 13 D.lgs 196 del 30/06/2003 il destinatario può avere accesso ai suoi dati, chiederne la modifica o la cancellazione come previsto dall’at. 7 del D.lgs 196/2003, oppure opporsi al loro utilizzo scrivendo a Edizione Speciale S.r.l. o telefonando a Edizione Speciale S.r.l. TEL. 02 581404. Numero registrazione presso il Tribunale di Milano: 156 del 31/03/2010 Iscrizione al Registro degli Operatori della Comunicazione N° 11208 - ISSN 0329-3479

Promozione dell’occupazione giovanile La Commissione Europea ha lanciato un programma di sostegno

Ufficio abbonamenti Edizione Speciale Srl Tel: 02 581404 abbonamenti@commercioelettrico.com

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Prevenzione dell’impatto ambientale

EVENTI 38

Il mondo delle rinnovabili a confronto Dal 9 all’11 maggio 2012, l’appuntamento è a Verona, con Solarexpo & Greenbuilding

52

Tecnologie rinnovabili e mobilità alla ribalta Nel prossimo mese di settembre, Bolzano ospiterà due eventi legati alla produzione e all’applicazione dell’energia prodotta da fonti rinnovabili

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43

ANNO 1, N. N.44--MAGGIO NOVEMBRE ANNO 3, 2012 e2010 7,00

In collegamento con il sole

Maggio 2012

40

LA COPERTINA

e fulminazioni dirette

48

44

Alta tecnologia per il futuro Un importante investimento per esser più vicini al cliente offrendo servizi sempre in linea con le esigenze attuali e future

51

Tagliare i costi energetici Un nuovo modello di UPS ad elevato rendimento

MERCATO 24

52

Facebook fa vendere? Il più grande social network al mondo può offrire delle opportunità per i distributori. Non per vendere direttamente, ma per creare fidelizzazione e occasioni di contatto con i clienti

32

Industria italiana e business dell’energia solare Pubblicata la quarta edizione del Solar Energy Report realizzato

RUBRICHE

dall’Energy & Strategy Group della School of Management del Politecnico di Milano

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6

NEWS

55

PROPOSTE

63

stampa tecnica Anno 3, N.4

03


CEI: evoluzioni normative e tecnologiche degli impianti elettrici

Legrand: continua lo sviluppo nelle infrastrutture digitali

06 Anno 3, N.4

Per diffondere e approfondire le novità in campo normativo, si terrà a Padova il 9 maggio 2012 iI quarto appuntamento con i Convegni di formazione CEI 2012: “Impianti elettrici: recenti evoluzioni normative e tecnologiche”, presso l’Hotel Sheraton - Centro Congressi (Corso Argentina, 5), Padova. All’apertura dei lavori, una relazione chiarirà le novità introdotte nella nuova edizione della Norma CEI 64-8, aggiornata per rispondere alle evolute esigenze internazionali nel settore elettrotecnico e introdurre le nuove soluzioni tecnologiche. Il secondo relatore, prof. Giuseppe Cafaro, con riferimento alla recente Norma CEI 0-21 sulle regole di connessione alla rete di distribuzione dell’energia elettrica, affronterà il tema della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili con piccoli impianti connessi alla rete BT. La relazione presenterà i cambiamenti presenti in questa Norma sulla progettazione ed esecuzione della connessione degli utenti attivi alla rete di distribuzione BT, con specifico riferimento agli impianti fotovoltaici e alle problematiche legate alla generazione distribuita. Le modifiche introdotte nella nuova edizione della Guida CEI 31-35: “Applicazione della Norma CEI EN 60079-10-1 sulla classificazione dei luoghi con pericolo di esplosione per la presenza di gas, vapori o nebbie infiammabili”, saranno illustrate dall’ing. Salvatore Campobello, con esempi pratici, riferendosi alle metodologie di classificazione dei luoghi con il controllo di esplosione dell’atmosfera. Nel pomeriggio, il rappresentante dei Vigili del Fuoco esporrà i criteri di sicurezza antincendio per gli impianti fotovoltaici alla luce degli aggiornamenti apportati dalla nuova Linea Guida approvata di recente dal Comitato Tecnico Scientifico del CNVVF. Nell’intervento successivo, il prof. Riccardo Tommasini, illustrerà le nuove Norme CEI EN 61936-1 e CEI EN 50522 sugli impianti di terra, confrontandole con la precedente Norma CEI 11-1. Tecnologie elettriche nuove e classiche saranno il tema dell’ultimo intervento del prof. Angelo Baggini: saranno confrontate criticamente dal punto di vista dell’efficienza energetica e particolare attenzione sarà rivolta agli apparecchi di illuminazione a LED, ai trasformatori MT/BT e all’automazione. In base al Regolamento per la Formazione Continua del Perito Industriale e del Perito Industriale Laureato, la partecipazione al Convegno dà diritto a 5 crediti formativi. È possibile iscriversi on line, compilando la scheda dal sito CEI www.ceiweb.it alla voce Convegni e Seminari, o via email, entro il 4 maggio 2012 a: relazioniesterne2@ceiweb.it.

Dopo l’acquisizione di Electrorack negli Stati Uniti, Legrand continua il suo sviluppo sul mercato dei data center e annuncia l’acquisizione di Aegide, uno dei principali attori a livello europeo negli armadi destinati a questo tipo di applicazione. Leader nei Paesi Bassi, Aegide dispone di solide posizioni in diversi altri Paesi dell’Europa, in particolare in Belgio, Svizzera e Francia. Le gamme di prodotti di Aegide (armadi e prodotti correlati), commercializzati a marchio Minkels, completano idealmente l’offerta di Legrand per i data center (canalizzazioni in filo, UPS modulari, canalizzazioni prefabbricate e sistemi di cablaggio strutturato VDI). La rete commerciale e il know how di Aegide garantiranno, inoltre, al Gruppo francese un accesso ai principali operatori europei del mercato in piena espansione dei data center, rafforzando così le sue posizioni nelle infrastrutture digitali, un settore d’attività dalle prospettive davvero promettenti. Con sede nei pressi di Eindhoven, Aegide impiega 170 persone e realizza un fatturato di 36 milioni di euro.

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Aros Solar Technology: inverter e sistema di monitoraggio per un’energia pulita

IFI: nomine e organizzazione a supporto del neo Presidente

08 Anno 3, N.4

Una vera e propria “centrale” di energia pulita, che si estende su un terreno di circa 37.800 m2 e che ha come massima capacità di produzione circa 1.000 kW, è stata commissionata da Se.Am., una società collegata ad alcuni imprenditori locali nata appositamente per gestire l’impianto. I lavori sono stati affidati alla SIEV di Varese che da oltre quarant’anni progetta e realizza impianti elettrici tecnologicamente avanzati, sicuri e mirati alle vere necessità del cliente. Si prevede che l’impianto fotovoltaico di Tradate (VA) produrrà in un anno 1.086.956,59 kWh di energia. Per la sua costruzione sono stati utilizzati complessivamente 3.552 moduli fotovoltaici con potenza unitaria da 280 Wp, distribuiti in 222 stringhe da 16 moduli, 14 string box e 4 quadri di parallelo secondario collegati a due inverter da 500 kW. SIEV ha individuato in Aros Solar Technology il fornitore per inverter, quadri di stringa e sistema di monitoraggio. Le cabine Sirio Central Station (SCS) sono state considerate come la soluzione ottimale per le esigenze di questo impianto: una cabina prefabbricata in cemento armato al cui interno trovano spazio il quadro di media tensione, i due inverter, un trasformatore per alimentare i circuiti ausiliari ed un quadro con i contatori di energia. In pratica, una soluzione “All in One” che consente di ridurre le fasi di progettazione e che include già tutto quanto è necessario all’avvio del sistema. La cabina da 1 MW usata a Tradate, che combina due Sirio K500 HV-MT (rendimento massimo del 98,1 per cento) e un trasformatore da 1.000 kVA, copre una superficie di poco superiore ai 13 m2, consentendo così un’ottimizzazione degli spazi e una compattezza unica per una tale potenza, in grado di tradursi in una sostanziale riduzione di costi. Il sistema di monitoraggio, anch’esso fornito da Aros Solar Technology, garantisce la supervisione completa dell’impianto; attraverso la sensoristica ambientale, i quadri di stringa intelligente e la supervisione degli inverter, è possibile tenere costantemente sotto controllo la produzione e le eventuali anomalie mediante report periodici ed allarmi istantanei inviati tramite mail e/o SMS.

A seguito della recente nomina a Presidente del Comitato Industrie Fotovoltaiche Italiane, Alessandro Cremonesi ha definito, insieme al Direttivo, il nuovo assetto organizzativo dell’Associazione che lo accompagnerà nello svolgimento del proprio mandato. Ad affiancare il neo Presidente sono stati nominati vice Presidenti Luciano Brandoni (Brandoni Solare) e Aldo Rinaldi (Energica). Sono stati confermati nel Consiglio Direttivo Ernesto Salamoni (Ferrania Solis - Gruppo Messina), Carlo Cotogni (XGroup) e Alberto Volpi (Vipiemme Solar). Confermato anche Alberto Giovanetti (MX Group) nel ruolo di tesoriere. Su proposta del Presidente e delibera del Consiglio, è stato poi nominato Paolo Gianese nella nuova posizione di segretario generale, con il compito di gestire l’organizzazione e la direzione operativa dell’Associazione. Filippo Levati, tra i fondatori e primo Presidente dell’Associazione, ricoprirà il ruolo di Consigliere strategico della presidenza. «Questa nuova organizzazione del Comitato punta sulle competenze di imprenditori e manager di alto profilo, con l’obiettivo di dare un ulteriore impulso all’attività dell’Associazione», ha spiegato Alessandro Cremonesi. «È un momento fondamentale per l’industria del fotovoltaico, che si trova in un momento storico ed economico decisivo per continuare a partecipare allo sviluppo del Paese, coerente con gli impegni dell’Italia a livello internazionale su energia e tutela dell’ambiente. IFI si organizza per rispondere in modo deciso alle conseguenze di un 2011 pieno di contraddizioni normative e tentennamenti della politica. Dal Decreto Romani in poi c’è stata una corsa da parte delle nostre imprese nazionali per conquistare poche briciole negli spazi di mercato lasciati liberi da un convitato di pietra, l’industria cinese, che ha raggiunto nel nostro Paese e in Europa oltre il 60 per cento delle installazioni fotovoltaiche, grazie a colpi di scure sui prezzi che sono ora sotto di ogni limite sostenibile dall’industria italiana ed europea».

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Schneider Electric: efficienza energetica a 360 gradi

Assolombarda: nuova nomina

Domenico Bona, Presidente del Gruppo Merceologico Metalmeccanici di Assolombarda

10 Anno 3, N.4

Specialista globale nella gestione dell’energia, Schneider Electric ha partecipato il 28 e 29 marzo scorso all’ottava edizione di ABI Lab Connecting Conference, l’evento annuale di ABI dedicato all’innovazione tecnologica nel settore bancario. Davanti a una platea di oltre 600 persone, il Gruppo francese ha presentato la propria esperienza di gestione globale dell’energia nella sessione dell’Area Case Study dedicata al tema del Green Banking. Maurizio Del Torre, Power Distribution Marketing Manager di Schneider Electric ha affrontato nel suo intervento il tema della ricerca dell’efficienza energetica dal punto di vista, in particolare, di edifici e impianti; anche nel settore bancario la spinta a rimodernare le strutture per garantire risparmio di costi ed emissioni è pressante, ma spesso ci si trova di fronte a varie difficoltà, quali “fotografare” in modo misurabile lo stato attuale così da poter tracciare correttamente un percorso di efficienza, dover intervenire in sistemi molto differenti fra loro, fare i conti con la situazione preesistente. La proposta Schneider Electric affronta questo aspetto a livello globale, attraverso EcoStruxure, un’architettura che può includere ed integrare, con un approccio globale, tutte le infrastrutture che richiedono energia: dai diversi sistemi di edificio, all’alimentazione elettrica, all’IT, tipicamente rappresentato da sale server, Data Center che nel settore bancario assumono dimensioni molto rilevanti. Risparmio, semplicità e trasparenza sono le parole chiave proposte agli operatori del settore: con un approccio graduale che permette di implementare per passi successivi le funzionalità che si rendono via via necessarie, è possibile arrivare a un risparmio fino al 30 per cento sul CapEx, rivolgendosi ad un unico fornitore in grado di articolare una proposta completa e unificata per la creazione, la gestione, la manutenzione dell’intero edificio. Nel quadro di questa proposta di gestione integrale dell’energia, tre aspetti sono particolarmente rilevanti: il monitoraggio energetico, l’efficientamento degli impianti di edificio – che oggi è regolato dall’apposita Norma EN 15232, che riguarda in modo specifico i sistemi di automazione – il miglioramento dell’efficienza del “mondo IT”, adeguando il Data Center nel suo complesso e, in particolare, i sistemi di raffrescamento, responsabili della maggior parte dei consumi di energia in ambiente IT. Del Torre ha sottolineato, inoltre, il valore essenziale della misurazione e del monitoraggio dell’energia per impostare correttamente un processo che, a partire da un audit energetico condotto sulle strutture esistenti, permetta di mettere in campo azioni concrete e di misurarne gli effetti nel tempo, in un percorso di progressivo miglioramento.

Domenico Bona, responsabile relazioni industriali di ABB, è il nuovo Presidente del Gruppo Merceologico Metalmeccanici di Assolombarda per il biennio 2012/2014. Sarà affiancato dai Vicepresidenti Noemi Baschera, di Phoebus, Paolo Bontempi, di Metallurgica Viscontea, Angelo Perucconi, di Alcatel Lucent Italia, Antonella Scaglia, di Ansaldo Sistemi Industriali. Il Gruppo Metalmeccanici di Assolombarda conta circa 1.600 imprese che occupano 75.000 addetti nelle Province di Milano, Lodi, Monza e Brianza. Domenico Bona è in ABB da 23 anni durante i quali ha ricoperto diverse responsabilità nell’ambito delle Risorse Umane. Attualmente è Responsabile delle Relazioni Industriali del Gruppo in Italia e Responsabile HR della Divisione Power Products.

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Solon: aCquisizione da parte di Microsol

Rittal: con GIFI a supporto del settore fotovoltaico

12 Anno 3, N.4

Produttore di celle in silicio cristallino con sede negli Emirati Arabi Uniti, Microsol ha acquisito i key asset dell’insolvente Solon SE e le azioni delle controllate italiana e americana. Con la neo fondata Solon Energy GmbH, che rappresenta il cuore del nuovo Gruppo, è stato creato un produttore integrato di sistemi fotovoltaici che ha una forte presenza nei mercati consolidati ed emergenti. Sono stati trasferiti circa 600 posti di lavoro del Gruppo Solon SE alla nuova società e alle sue affiliate. Saranno mantenute le sedi del Gruppo di BerlinoAdlershof (Germania), Tucson (USA) e Carmignano di Brenta (Italia). Microsol produce celle in silicio cristallino ad alta efficienza con i suoi circa 325 dipendenti a Fujairah (Emirati Arabi Uniti). La società, quindi, ha buone prospettive di ulteriore crescita nei mercati chiave dei Paesi arabi e asiatici, in particolare in India. L’acquisizione di Solon permette l’ampliamento della gamma di moduli e soluzioni innovative, l’accesso al mercato nordamericano e la continua espansione in quello europeo. Inoltre, Microsol potrà contare sui punti di forza di Solon, quali il know how nella realizzazione di centrali fotovoltaiche, la ricerca e sviluppo, il marketing e la distribuzione, come valore aggiunto. Il sito tedesco continuerà a realizzare sistemi fotovoltaici e, nel corso dell’anno, verranno avviate linee di produzione anche nella sede di Microsol, a Fujairah (EAU).

Da tempo impegnata nel sostegno dell’ambiente grazie a prodotti ad elevata efficienza e a proposte mirate per il settore delle energie alternative, dal primo gennaio 2012 Rittal è entrata a far parte di GIFI - Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane, costituito nel 1999 all’interno della Federazione ANIE - Confindustria. La scelta di associarsi conferma non solo la collaborazione con ANIE, Associazione di cui Rittal fa parte da diversi anni, ma anche la specifica intenzione di rivolgere al settore delle energie alternative un’attenzione costantemente crescente. Nella piattaforma di sistema Rittal sono già da oggi comprese proposte che, grazie alle caratteristiche strutturali e alle finiture specifiche, sono in grado di supportare al meglio le specifiche esigenze del settore: modularità e gestione ottimale del clima, combinate con prestazioni sopra la media in termini di robustezza, durata e resistenza alla corrosione.

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Lift 2012: Milano, capitale del trasporto verticale europeo

ABA Impianti: l’efficienza energetica abbatte i costi e le emissioni di CO2

14 Anno 3, N.4

Biennale internazionale del trasporto verticale nata nel 1994, Lift si prepara alla sua 10a edizione, che si svolgerà dal 7 al 9 novembre 2012 nel polo espositivo Fiera Milano a Rho. Un appuntamento strategico per il settore, che si rinnova in Italia, Paese che per il trasporto verticale rappresenta un mercato d’eccellenza a livello mondiale, un benchmark di riferimento per innovazione tecnologica e design di impianti: - 1° Paese in Europa e 2° al mondo per numero di ascensori in servizio (950.000); - 1° Paese al mondo per il mercato delle modernizzazioni (oltre 700.000 impianti); - 1° Paese esportatore al mondo di ascensori e montacarichi (15 per cento quote di mercato) e componenti (14 per cento quote di mercato); - circa 2.000 aziende ascensoristiche (senza considerare l’indotto), con oltre 25.000 addetti. E se l’Italia è uno dei Paesi chiave dell’industria mondiale del settore, Milano è la capitale dell’ascensorismo europeo. Milano e la Lombardia sono, infatti, il cuore dell’industria italiana del trasporto verticale, visto che circa un quarto delle 2.000 aziende italiane del settore ha sede qui. La scelta di Milano, dunque, non solo è congruente con la localizzazione del mercato, ma rappresenta un valore aggiunto anche sotto numerosi altri punti di vista. Il capoluogo lombardo, infatti, è al centro di un’area con quasi 10 milioni di abitanti – come Londra o Parigi – che produce il 10 per cento del PIL italiano e che registra il 40 per cento dei nuovi brevetti d’innovazione: una metropoli internazionale, una delle capitali economiche, finanziarie e industriali d’Europa, ma anche un centro fieristico di assoluta eccellenza nel panorama internazionale. Inoltre, Milano sarà sede dell’Expo 2015. Dedicato al tema: “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, l’Expo 2015 sarà un evento unico, un’occasione straordinaria anche in termini di crescita per l’Italia, per la Lombardia e per Milano stessa.

Tema di grande attualità, quello dell’efficienza energetica è un aspetto che merita la massima attenzione da parte delle aziende e del loro management, a prescindere dalla loro natura e dalla loro categoria merceologica di appartenenza; un tema che, per le importanti ripercussioni a livello politico, ambientale ed economico, non può essere rimandato a tempi futuri. Da qui, l’esigenza di affidarsi a esperti del settore che sono in grado di garantire la riduzione del consumo energetico di abitazioni ed edifici, il cui risultato è apprezzabile fin dai primi interventi. Grazie all’esperienza e al know how di ABA Impianti si è potuto, ad esempio, abbattere i costi generali di un’importante società del settore tessile, produttrice di filati tecnici in acrilico rivolti al mercato dei tendaggi da esterno. Per mezzo di accurate analisi e valutazioni, sia quantitative, sia qualitative, i tecnici dell’azienda di Trezzano hanno potuto rilevare all’interno dei quattro capannoni adibiti alla produzione e nella palazzina di due piani occupata dagli uffici amministrativi, particolari aree d’intervento in cui poter ottimizzare il dispendio di risorse e di energia e ridurre, di conseguenza, le spese di gestione. Ad iniziare da una prima fase di ricontrattualizzazione delle forniture energetiche, fino ad arrivare alla sostituzione dei macchinari obsoleti ed energivori, l’attività di ABA Impianti ha permesso di fornire alla società preziosi consigli per un risparmio sui costi generali stimato attorno al 30÷40 per cento. L’analisi ha preso in considerazione ogni aspetto del flusso di lavorazione, analizzando fin nei minimi particolari ogni fase della produzione e ogni ambiente presente all’interno degli oltre 5.500 m2 occupati dall’azienda, tenendo conto anche delle diverse esigenze imposte dai turni di lavoro e dalle condizioni climatiche e ambientali. Maggiore area di intervento sono stati, naturalmente, i due capannoni, su cui si sono concentrati i principali sforzi dei tecnici di ABA Impianti. L’intervento non si è fermato ai soli provvedimenti di immediata applicazione, ma ha riguardato anche possibili attività future, come l’eventuale installazione di un impianto fotovoltaico sui capannoni di produzione; intervento che porterebbe a un ulteriore risparmio sui consumi superiore al 20 per cento, con un rientro di investimento di 5,5 anni e una generazione di utili per i successivi 14,5 anni grazie agli incentivi statali.

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Alstom: in Italia la R&S della trasmissione di energia Gruppo multinazionale attivo nei settori dell’energia e dei trasporti, Alstom, già presente in Italia con 13 sedi e 3.500 dipendenti, costruirà una nuova sede a Sesto San Giovanni (MI). Il nuovo sito sarà il centro di competenza mondiale del settore Grid (trasmissione di energia) per la ricerca, sviluppo e produzione di passanti per trasformatori in corrente alternata e continua, passamuro, passanti per sottostazioni in gas e per generatori per di alta tensione. Per la realizzazione dell’area, che sorgerà nella zona Sesto Vulcano, la società investirà 34 milioni di euro, 11 dei quali destinati allo sviluppo di attività di ricerca su tecnologie innovative quali l’alta tensione a corrente continua (HVDC) e l’isolamento che utilizza la carta impregnata di resina (RIP). In particolare, sarà realizzato un laboratorio, unico in Italia, per effettuare i test di passamuro e di isolatori per trasformatori ad altissima tensione in corrente continua ed alternata. Nella nuova sede, che impiegherà 120 persone, 30 delle quali dedicate alla ricerca e progettazione, confluiranno le attività e i dipendenti dell’attuale sito di Milano (ex Passoni & Villa), già attivo nella ricerca, progettazione, sviluppo e produzione di isolatori passanti a condensatore per ogni tipo di applicazione. Con il nuovo sito Grid, Alstom potrà vantare a Sesto San Giovanni un polo tecnologico dell’energia e dei trasporti, con circa 1.000 addetti, tra i principali nel panorama industriale italiano. Nell’area di Sesto sono, infatti, già attive da quasi quindici anni le sedi di Alstom Transport (380 dipendenti), centro di eccellenza mondiale del Gruppo per i sistemi di trazione per treni, tram, metropolitane di tutto il mondo, e di Alstom Power (540 dipendenti), centro di eccellenza per la produzione di barre statoriche destinate ai generatori e per i sistemi di controllo ambientale. «La scelta dell’Italia per la realizzazione di una nuova sede dedicata non solo alla produzione, ma anche alla ricerca e sviluppo nella trasmissione di energia», ha dichiarato Antonino Turicchi, Presidente di Alstom Italia, «è un chiaro riconoscimento dell’eccellenza italiana in questo settore. Le sedi italiane di Alstom Grid progettano e producono tecnologie innovative che dall’Italia vengono esportate in tutto il mondo».

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Mitsubishi Electric: riorganizzazione del business

Annunciato da Mitsubishi Electric l’avvio a livello europeo di un programma di riorganizzazione del business fotovoltaico per meglio soddisfare le nuove esigenze del mercato. Questo piano di azione europeo, voluto dall’azienda per migliorare l’efficienza e la competitività nel mercato di riferimento, prevede l’integrazione del fotovoltaico nella divisione Living environmental systems (nuovo nome della precedente divisione climatizzazione), così denominata a seguito di questa operazione. La responsabilità del business fotovoltaico sarà affidata per l’Italia a Fabrizio Maja, già System Division Manager di Mitsubishi Electric. Questa strategia di riorganizzazione nasce con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo del business fotovoltaico grazie alle sinergie ed economie di scala derivanti dall’utilizzo di una struttura organizzativa consolidata e vincente, che si avvale di canali commerciali già esistenti e che offre soluzioni green per il risparmio energetico residenziale, commerciale e industriale.

Socomec UPS Italia: nomina ai vertici

Azienda che opera nel settore della produzione e fornitura di gruppi di continuità e da tre anni attiva anche nel settore del fotovoltaico, Socomec UPS Italia è un’importante realtà del tessuto produttivo italiano. Con sede a Vicenza occupa circa 300 dipendenti e ha registrato nell’anno 2010 oltre 90 milioni di euro di fatturato. L’azienda ha recentemente annunciato la nomina di Giulio Matteo Zucconi a Managing Director. Il manager si occuperà di sincronizzare e coordinare verso il successo le due aree di business: UPS e fotovoltaico. Zucconi, veneto, 37 anni, si laurea a soli 22 anni in Economia e Commercio all’Università di Verona e inizia la sua carriera lavorativa presso l’head quarter del gruppo acciaierie Valbruna nell’ambito controllo e finanza. Nel 2004 approda in Socomec UPS Italia e un anno dopo è a capo del progetto che trasformerà l’azienda vicentina in azienda Lean, dove il miglioramento gestionale avviene giorno dopo giorno, in modo continuo e con una visione a lungo termine. Zucconi segue tutto il progetto di adozione del metodo Lean, prima come Lean Agent poi in qualità di Operation Director, godendo così di una visione panoramica di tutti processi aziendali. Il manager nel nuovo ruolo ai vertici della società, avrà il compito di sostenere e rafforzare le politiche di sviluppo aziendali per consolidare ed incrementare le quote di mercato di Socomec UPS Italia, sia nel settore UPS, sia nel comparto fotovoltaico. «Sono molto onorato del compito che mi è stato affidato; Socomec UPS Italia è un’azienda innovativa da sempre e per questo motivo questo incarico è ancora più stimolante. Nell’ambito UPS il nostro obiettivo è individuare le linee strategiche di evoluzione dei prodotti, interpretando in anticipo i fabbisogni del mercato. In questo settore, caratterizzato di recente da grandi fusioni, la nostra peculiarità è quella di essere sempre vicini ai clienti ed aver assunto un modello di produzione snello ci rende particolarmente efficienti e pronti ad interagire velocemente con il mercato. Per il comparto fotovoltaico ci aspettiamo dei tassi di crescita significativi, in quanto abbiamo degli elementi di innovazione di medio periodo che possono distinguerci dalla concorrenza. Uno fra tutti soluzioni di tipo storage di energia prodotta da pannelli fotovoltaici», ha dichiarato Giulio Matteo Zucconi. Oltre agli obiettivi di business, Zucconi pone l’accento anche su un altro strategico aspetto. «C’è un elemento su cui mi impegnerò a fondo e nel quale credo fortemente: valorizzare le relazioni. Ad oggi tutta l’economia è caratterizzata dagli standard, ogni azione è operativa, calcolata e preventivata. Tutto ciò porta ad una spersonalizzazione dell’azienda e delle sue relazioni. Il futuro deve essere caratterizzato da una nuova valorizzazione delle relazioni personali, il business passerà attraverso legami duraturi e la capacità Giulio Matteo Zucconi, di sintonizzarsi con lo stesso linguaggio dei clienti». Managing Director di Socomec UPS Italia

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Enfinity Italia: nuovo General Manager

Stefano Martini, General Manager di Enfinity Italia

Siemens: primo posto nella classifica europea dei brevetti

Peter Löscher, Presidente e CEO di Siemens (a sinistra) e Benoît Battistelli, Presidente dell’EPO (a destra)

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Multinazionale belga che opera nel settore dell’energia rinnovabile da fonte solare, Enfinity ha annunciato la nomina di Stefano Martini a General Manager della filiale italiana del Gruppo. Torinese, classe 1963, laureato in Economia e Commercio, Stefano Martini proviene da una lunga esperienza presso Merloni Progetti, dove ha ricoperto diversi ruoli tra cui CFO e Direttore Staff Centrali. Dopo aver mosso i suoi primi passi in qualità di consulente per la pianificazione e il controllo di progetti per diverse società di impiantistica, nel 1991 entra in Merloni Progetti, inizialmente come Controller di Commessa, successivamente ricopre le cariche di Responsabile Finanza e Controllo, Direttore Amministrazione Finanza e Controllo e, infine, Direttore Staff Centrali fino al 2010. Nel novembre 2011 entra in Enfinity Italia con il ruolo iniziale di Head of Staff e successivamente di General Manager. Stefano Martini si occupa del coordinamento di tutte le risorse e delle attività aziendali, della gestione dei rapporti con la controllante belga ed è responsabile della realizzazione del budget e del risultato aziendale di Enfinity Italia, riportando direttamente al CEO di Enfinity Group, Steven De Tollenaere. «L’incarico di responsabilità che mi è stato offerto rappresenta per me una grande sfida professionale che colgo con entusiasmo, consapevole di dover operare in un mercato estremamente competitivo ed in un momento di evoluzione del business che richiede grande impegno e flessibilità», ha affermato Stefano Martini. «Vorrei ringraziare Francesco Zorgno che ha portato Enfinity ad affermarsi in Italia tra i più importanti operatori del settore fotovoltaico e gli auguro ogni successo per le sue nuove sfide professionali».

Anche nel 2011 Siemens si posiziona al vertice in Europa per numero di brevetti depositati. Secondo la classifica “2011 Patent Applicant Ranking”, stilata dall’Ufficio Brevetti Europeo (EPO), la società ha presentato un totale di 2.235 brevetti (escludendo i 1.994 di Osram) nell’anno solare 2011, confermandosi al primo posto nella graduatoria europea e aumentando al contempo il divario con i propri concorrenti. «Sono orgoglioso di questo riconoscimento. Le innovazioni rafforzano la nostra leadership nei mercati internazionali e sono una leva fondamentale per la creazione di nuove opportunità lavorative», ha dichiarato il Presidente e CEO di Siemens, Peter Löscher, che sottolinea anche la volontà di continuare ad investire in ricerca e sviluppo. Nell’anno fiscale 2011, la multinazionale ha destinato circa 4 miliardi di euro in attività di R & S, di cui oltre 1 miliardo dedicato esclusivamente allo sviluppo di tecnologie sostenibili. «Siemens è l’esempio concreto di come le innovazioni possano contribuire al successo nel business», ha sottolineato il Presidente dell’EPO, Benoît Battistelli. «Siemens si è sempre collocata nelle prime tre posizioni da quando, nel 1997, è stata istituita la classifica». Non solo, Siemens è sempre più innovativa anche a livello globale. Il numero di invenzioni è cresciuto, ogni anno, del 10 per cento, raggiungendo quota 8.600, ovvero quasi 40 ogni giorno lavorativo. In media, ognuno dei circa 28.000 addetti in R & S produce il doppio delle invenzioni rispetto a dieci anni fa. Il numero di brevetti presentati nel mondo sfiora un totale di 4.300 l’anno, circa 20 ogni giorno lavorativo; un aumento del 15 per cento rispetto al 2010, mentre il numero complessivo di brevetti registrati è salito da 51.300 nel 2010 a 53.300.

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Zumtobel: luce per Palazzo Massimo alle Terme a Roma

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L’azienda bergamasca, ai vertici nel settore delle infrastrutture di ricarica di veicoli elettrici, ha recentemente sottoscritto un contratto per la fornitura delle infrastrutture di ricarica della flotta aziendale elettrica di BNL, Gruppo BNP PARIBAS. Un’iniziativa che conferma l’attenzione all’ambiente da parte della Banca e che s’inserisce in una più ampia strategia che BNL dedica alla Responsabilità Sociale. Scame Parre equipaggerà le sedi di BNL di Roma, Milano e Firenze con i quadri speciali della Serie Libera, specifici per la ricarica a parete dei veicoli elettrici, dotati di sistema di connessione intelligente che permette il riconoscimento degli utenti abilitati e la comunicazione tra veicolo e infrastruttura, consentendo la ricarica solo quando le condizioni di sicurezza sono correttamente rispettate. Ad usufruire dei sistemi di ricarica sarà la flotta delle prime dieci iOn, la vettura totalmente elettrica di Peugeot, ideale per il traffico urbano delle grandi città e per le esigenze di servizio del personale della Banca. Grazie ad un’efficiente gestione dell’energia della sua batteria agli ioni di litio e all’ottimizzazione del recupero di energia, sia in fase di decelerazione, sia in quella di frenata, la vettura ha un’autonomia di 150 km e, tramite le colonnine, si può ricaricare in modo parziale in meno di 30 minuti, pronta per essere utilizzata nuovamente. Per soddisfare le esigenze specifiche di BNL, la società ha fornito una soluzione personalizzata per la ricarica in aree private (parcheggio aziendale) che soddisfa tutte le disposizioni di sicurezza e d’integrazione tra rete elettrica e autovettura, disposizioni emanate sia dal legislatore, sia dalle case automobilistiche europee, che richiedono specifiche caratteristiche di comunicazione. A livello di sicurezza elettrica le soluzioni Scame sono conformi a tutte le Direttive internazionali e, con la presa di connessione di tipo 3C, l’azienda è tra i pochi produttori europei a raggiungere il grado di protezione definito in termini tecnici (IPXXD). Ciò è reso possibile grazie alla presenza di speciali otturatori che impediscono l’entrata di corpi estranei nel connettore e garantiscono, come nel caso di ricarica domestica, lo stesso livello di protezione richiesto dalle normali prese domestiche.

NEWS

Scame Parre: auto a “emissioni zero”

Dopo l’intervento che ha restituito il giusto rilievo ai meravigliosi affreschi della casa di Livia del Museo nazionale romano di Palazzo Massimo alle Terme, è la volta della scultura ideale. Il primo piano del museo, dedicato alle copie romane dei marmi originali dell’antica Grecia, ha cambiato aspetto. L’intervento più importante ha interessato l’illuminazione studiata da Zumtobel per far fronte a due specifiche richieste del committente: effettuare un intervento di risanamento poco invasivo, che preservasse l’integrità artistica della location e che fosse al contempo vincente in termini di efficienza energetica e, soprattutto, di effetto scenico. Un risultato raggiunto grazie alla tecnologia dei faretti LED IYON. La luce dei LED, infatti, esalta la porosità della materia, lascia emergere le venature del marmo, esalta i panneggi e le ombre, creando un’atmosfera magica. Il progetto è stato curato dagli architetti Carolina De Camillis e Riccardo Fibbi. L’illuminazione completamente rinnovata, insieme al resto dell’allestimento, è studiata per ogni opera in modo da avvolgerla in un fascio di luce ed esaltare la materia e i dettagli della scultura. Le nuove scelte illuminotecniche consentono, inoltre, un consistente risparmio energetico e una riduzione dei costi gestionali. Rita Paris, Direttore del Museo, ha così commentato: «Il progetto ha riguardato l’introduzione del colore sulle pareti delle sale con diverse sfumature di grigio per dare risalto alle opere, per lo più sculture di marmo bianco. Abbiamo introdotto poi una nuova illuminazione di ultima generazione, che diventa l’elemento principale di questo allestimento». Il Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo continua così il suo percorso di rinnovamento, avviato negli ultimi anni con attività espositive a tema e con nuovi allestimenti delle collezioni permanenti. Le circa settanta opere riproposte nel saloni del museo provengono da edifici residenziali, in particolare dalle maestose ville imperiali nei dintorni di Roma e lungo la costa laziale, dove le sculture si inserivano, come elementi d’arredo, sullo sfondo di ardite e scenografiche soluzioni architettoniche, in armonia con la natura lussureggiante dei luoghi, ma anche dalle domus dell’aristocrazia romana in città e nelle vaste aree verdi degli Horti realizzate intorno alle dimore urbane.

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Rendere più efficienti le risorse dell’azienda La missione di Metel è quella di creare valore aggiunto in un comparto merceologico che vale circa 5 miliardi di euro, attraverso una serie di servizi informatici di gestione altamente qualificati, sviluppati tenendo conto delle richieste operative e di mercato delle aziende. Negli ultimi anni queste esigenze hanno registrato una forte accelerazione, imponendo agli operatori la razionalizzazione sempre più accentuata dei processi aziendali. Nasce, quindi, la necessità di orientarsi maggiormente verso modalità operative flessibili, affidabili e dai costi contenuti, per le quali Metel ha sviluppato diverse soluzioni specifiche. In un contesto difficile come quello attuale è importante non fermarsi, ma guardare con fiducia al futuro. «Anche quest’anno Metel si riconferma in crescita in termini di numero di utenti iscritti, anche se ad un ritmo ridotto di aziende rispetto agli anni passati», ci dice Giorgio Casanova, Direttore Generale di Metel. «Una crescita che si può ben valutare dal nostro sito Internet, che si è arricchito di una sezione dedicata proprio alle “new entry” per far conoscere quanto siamo presenti e come continuiamo a ricevere riscontri positivi dal mercato. È eviden-

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L’offerta di Metel si arricchisce di nuovi strumenti per soddisfare le esigenze operative e di mercato della filiera elettrica

te che tutte le fusioni e incorporazioni che si stanno registrando in questo periodo sul mercato, aggiunte alla crisi generale, fanno concentrare l’attenzione su altri problemi, riducendo l’impegno speso nell’introduzione di novità: le aziende sono portate a chiudersi in se stesse, cercando di razionalizzare il proprio interno invece di guardare a sistemi di business collaboration, come Metel, che preparano al prossimo futuro digitale. Questi momenti sono proprio quelli in cui dovrebbero mettersi insieme e trovare progetti comuni di efficienza. Tutto questo poi, contornato da una situazione finanziaria che continua a comprimere le aziende, accresce le difficoltà; allo stesso tempo, però, registriamo segnali positivi: nell’illuminazione, nella sicurezza, in particolare. Il mercato si muove. Bisogna ampliare questo movimento e noi abbiamo cercato di fornire due nuovi servizi con i quali vogliamo rendere ancora più semplice la comunicazione tra la produzione e la distribuzione». Metel Data Pool L’ampliamento di gamma, l’introduzione di nuovi prodotti, la continua innovazione di prodotto, le caratteristiche d’imballo variabili, i prodotti sostitutivi, l’obsolescenza sono tutti elementi che portano durante l’anno ad apportare variazioni ai listini, che devono essere recepite e proposte al mercato. «Il grossista deve potersi muovere sul mercato con informazioni sempre aggiornate per rispondere alle esigenze dei propri clienti», prosegue Giorgio Casanova. «Per questo abbiamo studiato Metel Data Pool, un enorme database con all’interno gli oltre 1.500.000 codici articolo dei nostri oltre 400 produttori certificati, con tutti i parametri che servono all’operatività quotidiana». Oggi, gli aggiornamenti di questa massa di dati vengono eseguiti con diversi metodi personalizzati,

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Metel Web Service Già presentato all’evento Metel 2011, Metel Web Service è ora entrato nella fase operativa ed è disponibile gratuitamente fino alla fine dell’anno per le aziende che vogliono provarlo. Nasce dall’idea di fornire

una funzionalità che consenta all’acquirente d’interrogare ed, eventualmente, acquistare merce (per ora solo per Ordini urgenti) direttamente dal proprio sistema informativo. Con il sistema tradizionale, il grossista si deve collegare al sito di ogni produttore, cercare l’articolo che interessa, verificarne la disponibilità; se disponibile, deve poi ritornare sul proprio gestionale per inserire tutti i dati ed emettere l’ordine. «Utilizzando la tecnologia Web Service», spiega Giorgio Casanova, «abbiamo creato un’interfaccia tra i sistemi gestionali dei grossisti e tutti i portali dei produttori che hanno questa funzionalità, per far colloquiare i diversi ambienti, consentendo di scambiare non

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Giorgio Casanova, Direttore Generale di Metel

FEDERAZIONE

efficienti fin che si vuole, ma comunque diversi gli uni dagli altri: chi li riceve deve poi riconvertirli nel proprio sistema. «Metel Data Pool introduce, invece, un punto di riferimento dove risiedono gli articoli, con un’unica procedura che consente a tutti gli operatori della filiera di sincronizzare ed utilizzare informazioni aggiornate in tempo reale. Inoltre, i produttori possono arricchire il proprio codice articolo con ogni tipo d’informazione, dall’immagine alla scheda tecnica, fornendo al grossista sicuramente un patrimonio informativo ancora più ampio, che quest’ultimo può decidere di sfruttare tutto o per quella parte che gli interessa. Si ottiene così una maggiore flessibilità delle informazioni sia in ingresso, sia in uscita». Questo primo grande progetto comincia già a concretizzarsi; è oggi operativo come prototipo in fase di test e dovrebbe essere disponibile entro la fine dell’anno.

solo documenti, ma anche le informazioni necessarie per ogni processo. Con due fondamentali vantaggi che semplificano le operazioni: tutti possono utilizzare il proprio sistema senza dover imparare procedure diverse; si velocizzano le richieste, eliminando i passaggi da un sistema all’altro». Già 5 produttori hanno aderito a questo servizio e sono state avviate le prove con un distributore e un produttore, Mef e Vimar. Per il servizio sono disponibili le interfacce per i sistemi gestionali più diffusi tra i grossisti, quelli di VM Sistemi e di Soluzioni Informatiche. Questo sistema è oggi utilizzato per gli ordini urgenti, ma in futuro potrà essere esteso a tutte le informazioni che le parti vorranno scambiarsi con questa tecnologia. «Crediamo molto nello sviluppo di questi due progetti» conclude Giorgio Casanova, «perché il primo fornisce una quantità di informazioni di qualità continuamente aggiornate, il secondo consente di cominciare ad entrare nell’ottica di collegare direttamente i sistemi informativi degli operatori della filiera. Non si parla più solo di creazione del classico documento elettronico, ma di raggiungere nuovi traguardi di efficienza nell’operatività delle aziende. Questa sarà sicuramente la strada da percorrere nel futuro e siamo confortati dal fatto che, anche a livello internazionale, ci sono applicazioni che vanno in questo senso». Maurizio Gambini

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Promozione dell’occupazione giovanile

La Commissione Europea ha avviato lo scorso 17 aprile la campagna “We Mean Business”, che intende incoraggiare le imprese a creare un maggior numero di posti di apprendistato per promuovere le professionalità e l’occupazione dei giovani. I tirocini possono agevolare i giovani nel passaggio dal mondo dell’istruzione e della formazione ad un primo collocamento lavorativo e possono anche recare vantaggi alle imprese, consentendo loro di identificare i futuri dipendenti che potrebbero, con il loro apporto di idee fresche, essere elementi chiave per la produttività e la competitività negli anni a venire. Dagli studi condotti risulta che i tirocinanti con competenze nelle lingue straniere possono aiutare le imprese a penetrare su nuovi mercati. Allo stesso tempo, le imprese la cui manodopera manca di capacità linguistiche e comunicative possono trovarsi a sostenere i costi delle opportunità mancate. In un’indagine della Commissione, condotta tra quasi 2.000 imprese europee, l’11 per cento degli intervistati ha dichiarato di aver perso un contatto a causa della mancanza di competenze linguistiche, il che si è tradotto in un costo complessivo di 50 milioni di euro(1). Nel periodo compreso tra il 2012 e il 2013, la Commissione fornirà un sostegno finanziario per un totale di 280.000 collocamenti, attraverso i suoi programmi Leonardo da Vinci e Erasmus a vantaggio di studenti dell’istruzione professionale e superiore. Nel contesto della sua iniziativa “Opportunità per i

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La Commissione Europea ha lanciato un programma di sostegno per favorire l’accesso al mondo del lavoro dei giovani

giovani”, annunciata nel dicembre 2011 (IP/11/1568), la Commissione Europea si è impegnata, infatti, ad aumentare del 30 per cento il numero di collocamenti lavorativi nell’ambito di questi due programmi. Nel 2012 almeno 130.000 giovani riceveranno un sostegno per fare un tirocinio lavorativo all’estero, cifra che dovrebbe salire a 150.000 nel 2013. Androulla Vassiliou, Commissario europeo responsabile per l’istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù,

La campagna “We Mean Business” intende incoraggiare le imprese a creare un maggior numero di posti di apprendistato per promuovere le professionalità e l’occupazione dei giovani

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Androulla Vassiliou, Commissario europeo responsabile per l’istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù

ternazionali. La campagna dispone di un sito Web dedicato, che contiene informazioni e link per sapere come partecipare al programma. Negli Stati membri si svolgeranno azioni di sensibilizzazione indirizzate alle camere di commercio, alle agenzie di sviluppo regionale, alle organizzazioni di sostegno alle imprese e ad altri “moltiplicatori”, che possono porre in luce i vantaggi che i tirocini presentano per le imprese. Parallelamente alla campagna “We Mean Business”, la Commissione ha adottato un ampio pacchetto di nuove misure volte ad assicurare una ripresa che porti nuovi posti di lavoro. Uno dei suoi obiettivi principali consisterà nell’incoraggiare le assunzioni nell’economia verde, nei servizi sanitari e nelle telecomunicazioni.

ECONOMIA

ha commentato: «“We Mean Business” significa che sosteniamo gli sforzi degli Stati membri nella lotta contro la disoccupazione giovanile, che ha raggiunto livelli inaccettabilmente elevati in alcuni Paesi dell’Unione. Vogliamo, in particolare, fare opera di sensibilizzazione sul valore dei tirocini internazionali, che possono migliorare le capacità linguistiche di una persona, nonché aiutarla ad acquistare maggiore fiducia in se stessa e ad essere più flessibile. Da studi da noi condotti emerge che i datori di lavoro apprezzano sempre di più questo tipo di caratteristica». Le indagini evidenziano che poche imprese sono consapevoli della possibilità di ospitare un tirocinante nel quadro di un programma europeo(2). La campagna “We Mean Business” intende cambiare questa situazione e dimostrare alle imprese i vantaggi derivanti dai tirocini in-

Nel periodo compreso tra il 2012 e il 2013, la Commissione fornirà un sostegno finanziario per un totale di 280.000 collocamenti

Antonio Russo

Note: 1) ELAN: effects on the European economy of shortages of foreign language skills in enterprise, 2006, http://ec.europa.eu/languages/languages-mean-business/files/elan-full-report_en.pdf 2) Belgo-Italian Chamber of Commerce survey, 2010

I giovani con competenze nelle lingue straniere possono aiutare le imprese a penetrare in nuovi mercati

Per saperne di più L’iniziativa “Opportunità per i giovani”: http://ec.europa.eu/social/yoi La pagina Web della campagna: http://we-mean-business.europa.eu, http://ec.europa.eu/culture Il sito Web di Androulla Vassiliou: http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/vassiliou/index_en.htm Twitter: http://twitter.com/#!/vassilioueu

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Facebook fa vendere?

Distribuzione percentuale per età e genere degli utenti di Facebook in Italia (Fonte: Facebook Ads 2011)

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Sei gradi di separazione. È questa l’idea alla base di tutti i social network, da Facebook a Twitter, a FourSquare... Ovvero che fra noi e una persona che non conosciamo ci siano solo sei persone (conoscenti fra loro) che ci separano. In potenza, dunque, saremmo tutti amici in pochi passaggi! I social network on line si basano su questo principio e oggi avere un’attività social significa stare fra “amici” con cui scambiare idee, consigli, suggerimenti, in modo colloquiale e tranquillo. Ecco che, con l’aumento delle attività social (l’Italia è il Paese con più utenti

Il più grande social network al mondo può offrire delle opportunità per i distributori. Non per vendere direttamente, ma per creare fidelizzazione e occasioni di contatto con i clienti

su Facebook nell’Unione Europea in relazione alla popolazione e la quarta in assoluto) potrebbe essere interessante anche per i distributori affacciarsi sui social network e su Facebook in particolare. Un consiglio può essere: prendiamo esempio dagli americani (almeno un po’) che in fatto di comunicazione sono maestri; negli Stati Uniti, quando un cliente va in un negozio, sa già quello che vuole, lo ha già visto on line e su Facebook e conosce già i venditori per nome! Senza arrivare a questi eccessi, bisogna però comprendere che Facebook può essere un’opportunità e una risorsa sia per farsi conoscere e far conoscere il prodotto, sia per gestire eventuali lamentele o critiche in modo costruttivo, rivolgendosi proprio al singolo utente insoddisfatto. Senza dimenticare che l’attività social permette anche di fidelizzare al meglio i clienti. Facciamo, però, un passo indietro: quando accede a Internet, la maggior parte degli utenti ha come home page (la pagina iniziale) Google e solo da lì in poi inizia a fare “surfing”, ovvero naviga, cerca, si informa... È importante, perciò, avere ben presente la differenza fra Facebook e Google. Su Google le persone sono alla ricerca di qualcosa: della soluzione ai loro problemi, del modo per soddisfare le proprie necessità e avverare i propri desideri. Le così dette “parole chiave” che utilizzano per la ricerca nascono

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Inchiesta: social media e social networking I social media rappresentano uno dei principali canali attraverso il quale si parla dei marchi. In particolare, per gli italiani fare community vuol dire ottenere dei benefici, ottenere informazioni sulla reputazione e l’etica dei marchi che maggiormente gli interessano. In questo senso per il 44 per cento degli intervistati i social network sono un luogo dove raccogliere informazioni sulle marche, sui prodotti, mentre per il 36 per cento potrebbero diventare un luogo ove fare acquisti (possibile marketplace per prodotti/servizi del marchio). Il 36 per cento degli intervistati cerca on line commenti sui marchi, il 29 per cento scrive commenti positivi, il 26 per cento cerca informazioni, il 19 per cento scrive commenti negativi, mentre il 17 per cento “clicca” sulle pubblicità. Forse questo può far comprendere come osservare e studiare i comportamenti dei clienti in rete permette

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mente) alle storie dei propri amici e conoscenti. Questa differenza richiede un cambiamento nella propria impostazione mentale e nel modo di presentarsi su Facebook. Internet, infatti, è un luogo utile dove farsi conoscere, ma bisogna farlo secondo regole ben precise e con metodologie differenti. Facciamo

MERCATO

dal bisogno di trovare qualcosa. Su Facebook la situazione è totalmente diversa: le persone non stanno cercando la soluzione ai propri problemi. Il social network è un luogo dove le persone raccontano le storie che li vedono protagonisti (“Frontale con una BMW sulla Tiburtina, sono vivo per miracolo”, Mario D.L.) e dove partecipano (virtual-

anche di ottimizzare e rendere migliore il servizio clienti. Il Social Networking è l’attività più seguita dagli Italiani (da Twitter a Facebook, dai Blog ai Forum…): il 55 per cento degli internauti partecipa giornalmente a social network e si dedica a questa attività con una media di 4,8 ore a settimana e, allo stesso tempo, passa circa 3 ore del suo tempo a settimana a informarsi sulle aziende per fare poi acquisti on line, conoscere i prodotti, i marchi, ecc.; per tutto questo, diventa fondamentale il suggerimento dei forum e dei Blog. Perché si fanno tante ricerche preacquisti on line? Le risposte che gli utenti hanno dato nell’inchiesta sono: 1) per cercare il miglior prezzo 2) per comodità 3) per divertimento (trovare le offerte/ i prodotti/le aziende migliori) 4) per sviluppare la propria competenza, conoscenza e gratificarsi Fonte: (Digital Life – Seguito da TNS Italia 2011 - Sector Head Technology)

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Social Commerce: una nuova frontiera per le aziende Nel mondo della comunicazione e del marketing sta avvenendo una vera e propria rivoluzione; le aziende dovranno “fare i conti” con questo nuovo modo di scoprire i prodotti da parte dei consumatori, relazionarsi con il marchio e fare acquisti. Tutti elementi che possiamo vedere “chiaramente” in un’indagine (Digital Life – Seguito da TNS Italia 2011 - Sector Head Technology), su più marchi e più mercati, che ha coinvolto 60 Paesi e realizzato 72.000 interviste, di cui 1.064 in Italia. Nel mondo dell’on-line questa indagine ha visualizzato i nuovi stili di “vita digitali”: gli utenti Internet sono circa 23 milioni in Italia (età compresa fra i 16 e i 65 anni). Gli utenti on line, quelli italiani almeno, che fanno browsing (cercano info e si informano) tutti i giorni sono il 25 per cento e una volta al mese il 91 per cento; allo stesso tempo il 55 per cento degli utenti fa networking tutti i giorni (10 un esempio. Mentre su Google posso fare pubblicità diretta offrendomi come soluzione al problema dell’utente, su Facebook, invece, sono presente per farmi conoscere. Posso cioè puntare, attraverso il mio legame a un “mondo esperienziale”, a far vivere al meglio la propria esperienza a un singolo o a un gruppo di persone, che poi condividerà questa esperienza virtuale con i propri amici, attraverso lo stesso mezzo. Facebook non fa vendere (per ora) In molti, imprenditori e commercianti, si sono avvicinati a Facebook immaginando la possibilità di concludere immediatamente una vendita. Del resto, cosa dovrebbe essere più facile in un luogo (ancorché virtuale) in cui si incontrano milioni di persone che si scambiano informazioni ed esperienze? La realtà è che le persone non stanno su Facebook per acquistare, ovvero non lo utilizzano per la ricerca di oggetti, beni e servizi; ma è certo che una percentuale considerevole di chi è su Facebook prima o poi qualcosa acquisterà da qualche parte – anche su Facebook, ma non solo e non semplicemente. La sola ripetizione della proposta d’acquisto presente in un sito e-commerce o in un marketplace non

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milioni di persone) e l’83 per cento una volta al mese. Sempre tramite Internet, il 17 per cento dei nostri connazionali fa shopping quotidianamente, mentre l’86 per cento una volta al mese. In questo caso, diventa sempre più utile e importante rendere disponibile l’informazione in fruizione mobile. In ottica “client centered”, i nuovi strumenti e modalità di accesso al mondo digitale, sono al servizio del cliente. Così bisogna comprendere che oggi le persone non sono fatte di numeri, di click o di pagine viste. Sono fatte di atteggiamenti, bisogni e motivazioni..., anche on line e questo è ciò che guida il loro comportamento. Oltre le digital analytics bisogna comprendere ciò che veramente guida il coinvolgimento dei consumatori e il successo dei prodotti. Importante anche on line è costruire la “mappa dei bisogni”, indagando non solo i comportamenti, ma i bisogni profondi che portano a essere “digitale” e a connettersi a Internet nelle diverse occasioni d’uso, mettendo in relazione gli aspetti emotivi con la fruizione del Web. attecchisce. Facebook, però, costruisce relazioni. Il punto corretto di partenza dovrebbe essere riconoscere il valore a lungo termine della funzione di mantenere i clienti, a differenza della pura e semplice acquisizione di nuovi clienti cercata rivolgendosi alla maggioranza. Quindi, creiamo pure la pagina Facebook del nostro negozio: la pagina sarà virale, permetterà di geolocalizzarsi e di sapere qualcosa di chi ci segue (grazie agli strumenti statistici offerti da Facebook stessa). Soprattutto, sarà utile per fare branding: cioè per farci conoscere. Se apriamo la “nostra” pagina Facebook, però, non dimentichiamola! Non c’è nulla di peggio che aprire una fan page e lasciarla “morire”. Bisogna produrre almeno due post a settimana, inserire immagini con un commento e, ovviamente, utilizzare il più possibile il tasto “mi piace”. Conoscere il proprio mercato Ogni distributore deve conoscere bene il proprio mercato e sapere a chi si rivolge. Ancora di più: la pagina Facebook è tanto più efficace quanto più il distributore (chi si occupa di aggiornare la pagina stessa) conosce prodotto, usi e, soprattutto, tipologia del cliente. Se

una campagna Web generalista su un prodotto può funzionare in ragione delle parole chiave utilizzate (parole chiave e tag, nel linguaggio di Internet) e del bacino di utenza, su Facebook funzionano conoscenza e competenza: due cose che non si possono inventare. Definire bene il cliente dovrebbe essere il primo obiettivo di un’azienda commerciale, ma questo comandamento si è perso di vista. Facebook da questo punto di vista, invece, ci aiuta moltissimo, perché ci offre informazioni sul genere di chi ci segue, sulla sua età, su quali siano gli argomenti più seguiti e le informazioni più commentate. In pratica, nel tempo riesce a darci un feedback sul lavoro che stiamo facendo. Pensare a lungo termine Se il cliente non è su Facebook per comperare d’impulso, nessuna fan page che punti a risultati immediati può avere gran successo. D’altro canto, spendere soldi solo per vedere cosa succede non è mai stata una buona idea, mentre pensare a lungo termine è l’attitudine migliore. Bisogna, quindi, rendersi conto che il processo per “monetizzare” la presenza su Facebook è di lungo periodo: costruire un gruppo di appassionati, individuare i “più appassionati”, ottenere commenti e interazioni, proporre contenuti e gestire gli utenti. Quando è necessario generare vendite si cerca anche di essere diretti, di avere una catena corta della persuasione. Il comandamento da seguire, tuttavia, è diversificare gli investimenti, oggi più che mai. Quindi considerare l’ipotesi di prendere una persona dedicata a Facebook, magari un ragazzo in stage, che due pomeriggi a settimana sia attivo sulla nostra pagina, rappresenta un investimento minimo, che nel tempo potrebbe, però, diventare una sorta di venditore, che si ripaga “alla grande”. L’importanza del linguaggio Essere “social” consta di due fattori: testi e immagini. Ogni nostro contributo sulla pagina Facebook deve essere efficace, usiamo perciò un linguaggio il più possibile colloquiale e parliamo ai nostri utenti come se fossero amici veri! Questa è l’idea del social. Le immagini, la loro capacità di attrazione, hanno poi un’enorme importanza su Facebook. Un primo passo per decidere cosa

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(dati aggiornati al 2011)

Una persona al mondo su 13 è iscritta a Facebook. Più della metà degli iscritti vi si collega ogni giorno. Il 48 per cento degli utenti tra i 18 e i 34 anni controlla Facebook appena si sveglia. Il 28 per cento delle persone controlla Facebook dal telefonino prima di alzarsi dal letto. Il 35 per cento degli iscritti a Facebook ha più di 35 anni. Ovviamente la fascia d’età in cui ricadono gli studenti (18/24) è quella che ha avuto maggiore crescita lo scorso anno. Il 71 per cento degli americani è su fare è sempre guardare con attenzione quello che fanno i migliori e tentare di replicare la loro formula personalizzandola secondo il nostro stile. Non bisogna dimenticare, infine, che tutti i risultati andranno analizzati con gli strumenti appropriati. Facebook fornisce una serie di strumenti di monitoraggio che, nel tempo, ha affinato e migliorato. Bisogna poi comprendere che l’obiettivo su Facebook è generare relazioni, che solo in un secondo tempo porteranno a una vendita; questo permette

Facebook, ma il 70 per cento degli utenti Facebook non è americano. Anzi. Facebook è il termine più cercato su Internet nel 2010. Il 57 per cento delle persone parla con altre persone più on line che nella vita reale. Il 48 per cento dei giovani americani afferma di leggere le notizie su Facebook e non altrove. 750 milioni è il numero record di foto caricate su Facebook nel weekend di fine anno 2010 e capodanno. In 20 minuti su Facebook succedono davvero molte cose: un milione di link condivisi, 1.484.000 inviti eventi, 1.972.000 richieste di amicizia approvate, 2.716.00 foto caricate, 1.323.000 tag inseriti nelle foto, 1.851.000 aggiornamenti di status, 1.587.000 post in bacheca, 10.208.000 commenti... di programmare un’azione nel tempo, mentre potrebbe essere deludente per chi punta a una vendita immediata, per rispondere al titolo dell’articolo. Il tutto, infine, è una questione di misura e di bilanciamento dei mezzi e delle offerte. Facebook è ancora relativamente giovane e si sta strutturando come un vero e proprio ecosistema. Per sfruttarlo al meglio servono strategie flessibili, ben costruite e finalizzate su obiettivi a lungo termine per l’azienda che vi investe.

MERCATO

800 milioni circa di utenti registrati e attivi su Facebook

Mario Mazza

Top trend di oggi vs. tendenze di domani: confronto tra le più popolari attività di Internet di oggi e quelle destinate a crescere in futuro

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Novità per la gestione dei RAEE

Fra le principali novità introdotte dall’Accordo – siglato da Filippo Bernocchi, Delegato ANCI all’Energia e ai Rifiuti, e da Danilo Bonato, Presidente del Centro di Coordinamento RAEE, e che sostituisce quello in vigore dal 2008 – le modifiche ai criteri di accesso ai cosiddetti Premi di Efficienza, cioè i corrispettivi in denaro messi a disposizione dai Sistemi Collettivi per favorire scelte organizzative e operative dei Centri di Raccolta (CdR) che assicurino un’elevata efficienza complessiva del sistema di gestione dei RAEE. Tali premi sono, infatti, riconosciuti ai Comuni o ai soggetti gestori delle Isole Ecologiche quando vengono soddisfatti determinati criteri qualitativi e quantitativi nella raccolta dei RAEE, così da ridurre i costi e gli impatti ambientali della logistica. Dal nuovo Accordo emerge, in primo luogo, la volontà comune di promuovere ulteriormente l’apertura dei Centri di Raccolta ai conferimenti dei RAEE ritirati dalla Distribuzione in modalità “uno contro uno”: solo le isole ecologiche che daranno tale disponibilità potranno accedere ai Premi di Efficienza, mentre in precedenza era necessario raccogliere almeno 50 tonnellate di RAEE in un anno. Gli importi unitari dei Premi varieranno in funzione della disponibilità nei confronti della distribuzione: 40 euro/tonnellata per chi riceve RAEE provenienti dalla distribuzione del proprio ambito territoriale e 55 euro/ tonnellata per chi è aperto anche agli esercizi commerciali di altre aree (extra bacino). I Premi saranno poi maggiorati di 5 euro/tonnellata per le piazzole dotate di sistema per la pesatura dei RAEE in uscita. Un altro obiettivo dell’Accordo è

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quello di incentivare il riciclo di quelle tipologie di RAEE che non raggiungono ancora soddisfacenti quantitativi di raccolta, in particolare per i Raggruppamenti R4 (piccoli elettrodomestici e apparecchiature IT), R2 (grandi elettrodomestici) e R5 (sorgenti luminose). I Premi di Efficienza saranno, infatti, riconosciuti esclusivamente a quei Centri di Raccolta che raggiungono almeno un livello minimo di raccolta nei Raggruppamenti R2 e R4 (sommati tra loro). La peculiarità del Raggruppamento R5 ha condotto a scegliere

Lo scorso 28 marzo è stato siglato a Roma il nuovo Accordo di Programma tra l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) e il Centro di Coordinamento RAEE, che prevede importanti novità per la gestione dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) nel nostro Paese

un incentivo economico su base annuale, variabile in funzione dei quantitativi raccolti: chi supera i 1.500 kg di sorgenti luminose in un anno avrà un bonus di 500 euro, che potrà crescere fino ai 4.000 euro per chi raggiunge i 5.000 kg. Confermato, infine, il Fondo destinato all’adeguamento e al potenziamento dei Centri di Raccolta comunali, finanziato dai Sistemi Collettivi con un contributo di 5 euro per ogni tonnellata premiata. Proprio in questi giorni si stanno individuando i progetti che saranno finanziati (a seguito di un apposito Bando) con la prima dotazione del Fondo. «Con il nuovo Accordo», ha dichiarato Filippo Bernocchi, «intendiamo fornire un quadro di regole operative più semplici, ma anche stimolare ulteriormente l’efficienza e l’efficacia della raccolta. Per questo motivo abbiamo facilitato l’accesso dei Sottoscrittori ai Premi di Efficienza, a patto che supportino la diffusione del sistema di ritiro “uno contro uno”, aprendo le porte dei centri di raccolta alla distribuzione». «Il rinnovo dell’Accordo», ha precisato Danilo Bonato, «è la conferma di una solida collaborazione che in questi anni ha visto gli Enti Locali lavorare a fianco dei Sistemi Collettivi per rendere la raccolta dei RAEE, in Italia, efficace e capillare. Siamo sicuri che i nuovi premi e i miglioramenti introdotti dall’Accordo daranno un’ulteriore forza al Sistema, rendendo allo stesso tempo più semplice l’accesso ai Centri di Raccolta alla Distribuzione che ritira i RAEE con il sistema “uno contro uno”». Franco Vitali

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La messa a punto della “Guida all’applicazione del regime di new waste per i RAEE professionali”, realizzata da Confindustria ANIE in collaborazione con la Camera di Commercio di Milano e UnionCamere, intende essere uno strumento di orientamento per tutti i produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche professionali, grazie al quale gli operatori possono reperire suggerimenti di “buon senso” all’esatta interpretazione della normativa vigente, in mancanza di indicazioni legislative precise. La pubblicazione si propone di fornire un supporto agile, ma molto pratico, per le aziende che devono gestire il fine vita delle apparecchiature elettriche ed elettroniche e che sono chiamate ad adempiere ad una serie di obblighi per il loro recupero e/o riutilizzo. La guida esamina, inoltre, gli aspetti legislativi e quelli relativi al recepimento della Direttiva, fornendo una dettagliata analisi sull’avvio del regime “new waste” dei RAEE e sugli aspetti relativi alle garanzie finanziarie ed alle sanzioni. Nella parte finale della guida sono trattate, invece, tutte le indicazioni sull’applicazione degli aspetti fiscali ed amministrativi. Le criticità della situazione di fatto vigente dal 2011 riguardano soprattutto i produttori di RAEE professionali, che necessitano di indicazioni chiare per assolvere gli obblighi normativi, mentre per i RAEE domestici l’attuale formulazione del decreto 151 è già sufficiente per consentire ai produttori l’adempimento dei relativi obblighi. Dal gennaio 2011 è stato introdotto il sistema di “responsabilità individuale” per i RAEE nuovi, noto anche come regime di “new-waste”. Ad oggi, però, non è possibile implementare tale regime, poiché mancano alcuni strumenti attuativi del D.Lgs 151/2005 di recepimento della Direttiva

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Considerato il quadro incompleto di regole che recepiscono in Italia la Direttiva Comunitaria sui RAEE professionali, Confindustria ANIE ha pubblicato una guida sull’applicazione del regime di “new waste”

Comunitaria del 2002 – ovvero, il Decreto tariffe e il Decreto garanzie – fondamentali per rendere effettivo ed operativo il sistema. In particolare, si rendono necessari l’adozione di uno standard europeo di identificazione del produttore di un’apparecchiatura elettrica ed elettronica nel momento in cui questa giunge a fine vita e l’introduzione di un meccanismo di finanziamento dei RAEE nuovi, i cui oneri spettano ai produttori a fronte di garanzie per ciascuna RAEE immessa sul mercato, secondo modalità da definire con un apposito Decreto Ministeriale attualmente non ancora emanato. La paradossale situazione fa sì che, ad oggi, i produttori siano sanzionabili dalla medesima legge che sono impossibilitati a rispettare. L’altra criticità da chiarire riguarda l’adozione di un “Decreto tariffe”, sollecitato dagli stessi produttori, che permetterebbe di rendere operativo il Comitato di Vigilanza e Controllo, che ad oggi non dispone delle necessarie risorse per attivare un meccanismo di ispezioni e controlli che risulti premiante per i soggetti rispettosi della legge e penalizzante per quanti operano al di fuori del sistema. L’introduzione del Decreto mancante non comporterebbe oneri per lo Stato, in quanto questi verrebbero assorbiti dai produttori, i quali, vista l’importanza dei controlli, sono disponibili a sopportarne i costi.«La Direttiva europea sui RAEE è tra le legislazioni di maggior impatto sulle imprese del settore elettrotecnico ed elettronico», spiega Maria Antonietta Portaluri, Direttore Generale di Confindustria ANIE, «in termini sia economici, sia gestionali. ANIE rappresenta i principali attori in materia di gestione dei RAEE, i quali forniscono un contributo sostanziale all’implementazione nel nostro Paese del sistema di gestione dei rifiuti, che a dispetto delle problematiche legislative e

AMBIENTE

Istruzioni per l’uso

Maria Antonietta Portaluri, Direttore Generale di Confindustria ANIE

operative ha raggiunto nel 2010 l’obiettivo di raccolta dei 4kg/abitante/anno. L’industria Elettronica ed Elettrotecnica, rappresentata da ANIE è tra i settori da sempre più attenti alla normativa ambientale, vista non già come un vincolo, ma come una reale opportunità di crescita futura. Con questa Guida si ribadisce, di fatto, come l’accettazione propositiva delle leggi rientri nell’ampio perimetro della responsabilità sociale che tutte le moderne imprese sono chiamate a sviluppare. L’adempimento delle normative ambientali rappresenta la modalità attraverso la quale le imprese rispondono alla parte di responsabilità sociale loro assegnata dalle istituzioni nei confronti degli interessi dell’intera società civile». Franco Vitali

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Prevenzione dell’impatto ambientale Sono quattro le mosse per vincere nella prevenzione dell’impatto ambientale nella filiera dell’imballaggio: innovazione aperta (open innovation), LCA (Life Cycle Assessment), piattaforme Web e collaborazione tra soggetti pubblici, imprese e società civile. Queste le caratteristiche irrinunciabili delle politiche di prevenzione “emergenti” presentate dalla ricerca che CONAI ha commissionato al Centro Ricerche su Sostenibilità e Valore dell’Università Bocconi (CReSV). La “partita” del waste management va, infatti, affrontata soprattutto puntando alla diffusione di modelli di produzione e consumo compatibili con l’ambiente e all’introduzione di sistemi avanzati di progettazione e di gestione delle risorse secondo una prospettiva “dalla culla alla culla”. Lo studio: “Prevenzione e innovazione per un’economia della sostenibilità”, presentato in occasione della manifestazione milanese Ipack Ima, ha analizzato lo stato dell’arte nel campo della prevenzione, a livello internazionale, con un focus specifico sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio. Il lavoro ha riguardato 11 Paesi e 20 imprese e i suoi risultati forniscono una mappatura in grado di delineare le principali caratteristiche delle strategie di prevenzione che si stanno affermando su scala globale. Il quadro di riferimento Uno degli ambiti di ricerca più complessi e sfidanti è quello di capire quali misure utilizzare per rompere il legame esistente tra crescita del PIL e dell’impatto sulle risorse naturali, ossia per realizzare quello che viene chiamato tecnicamente “decoupling” o disaccoppiamento assoluto. In questo quadro, l’attenzione è rivolta all’esame dei mercati delle nuove soluzioni tecnologiche più pulite (energie rinnovabili, efficienza energetica, trasporti sostenibili), all’introduzione di business model più eco efficienti e responsabili, all’osservazione delle strategie competitive di grandi imprese e PMI sul tema della sostenibilità e della CSR, alla finanza etica, ecc. Così come per molti altri indicatori di qua-

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Innovazione aperta, LCA, piattaforme Web e collaborazione sono la chiave per produrre imballaggi in modo sempre più sostenibile. Da CONAI un nuovo strumento: l’Eco Tool lità ambientale, anche nel caso della produzione dei rifiuti urbani, nel corso dell’ultimo decennio si sono registrati trend crescenti e, pertanto, nel lungo periodo non sostenibili. Molti Paesi hanno ampiamente superato gli obiettivi di riciclo e recupero fissati dalla Direttiva 94/62/EC (e dalle Norme seguenti in materia), attivando percorsi di raccolta virtuosi sul fronte del packaging waste. L’Italia, ad esempio, ha registrato in questi anni brillanti risultati, ben oltre le richieste europee, in un quadro di elevata efficienza economica. Tuttavia, la necessità di intervenire a monte per rompere il legame tra crescita economica e impatto sull’ambiente, in termini di consumi e quantità di rifiuti prodotti, appare sempre più urgente. Questa strada viene indicata come fondamentale anche dal regolatore europeo, che negli ultimi anni ha implementato una serie di strumenti di policy e di meccanismi normativi per modificare gli attuali modelli di produzione e consumo, intervenendo prima della generazione dei rifiuti. La parola chiave utilizzata è “prevenzione”, termine con cui si vuole indicare l’insieme di misure e di azioni dirette a ridurre il rischio che si verifichi un fenomeno. In questo caso le misure possono e devono essere di varia natura - organizzativa, tecnologica, educativa, ecc. – e devono spingere il nostro sistema economico a trasformare la sostenibilità e la protezione dell’ambiente e delle risorse in valore per le imprese e per la collettività, aumentando la competitività delle nostre aziende e il benessere dei cittadini. La ricerca Nel corso di oltre dieci anni, SPACE (Centro Europeo per gli Studi sulla Protezione Aziendale dell’Università Bocconi) prima e CReSV (Centro Ricerche su Sostenibilità e Valore dell’Università Bocconi, che eredita, assorbe e consolida esperienza, competenze e risorse del precedente Centro SPACE) ora hanno portato avanti una collaborazione continuativa con CONAI per studiare il tema del riciclo e del recupero dei rifiuti di imballaggio. Lo studio presenta i risultati di

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Come si declina la prevenzione Dallo studio svolto, emerge ampiamente che prevenzione, innovazione e sostenibilità sono i driver che caratterizzano le politiche gestionali più avanzate: in questo quadro, è possibile identificare le caratteristiche irrinunciabili delle politiche di prevenzione “emergenti”. In sintesi, la prevenzione è: - innovazione aperta. Solo attraverso un coinvolgimento ampio degli attori lungo la supply chain (dai fornitori di materie prime sino ai clienti finali/consumatori) è possibile promuovere azioni incisive di miglioramento, anche radicale; - LCA. In forme più o meno semplificate, la LCA, per la sua visione sistemica, fornisce alla prevenzione il necessario strumento conoscitivo per individuare e far avanzare le soluzioni più appropriate; - piattaforme Web. I production network ormai globali, la necessità di modalità di lavoro e di confronto just in time, la stessa pressione temporale esercitata dai mercati e dalla società richiedono l’utilizzo della rete per condividere tools and knowledge; - collaborazione. Tutti gli elementi precedenti sottendono meccanismi collaborativi. La sostenibilità non può essere raggiunta attraverso iniziative puntuali, isolate, non coordinate. Le politiche di prevenzione più efficaci, a livello di Paesi e imprese, sono il frutto di interazioni estese ed intense, visioni strategiche condivise, strumenti e metriche comuni. La “partita” del waste management va affrontata non solo con interventi di carattere difensivo, che “rincorrono” il problema della continua generazione di rifiuti, ma anche e soprattutto puntando alla diffusione di modelli di produzione e consumo compatibili con l’ambiente e alla introduzione di avanzati sistemi di progettazione e di gestione delle risorse secondo una prospettiva “from cradle to cradle”.

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Roberto De Santis, Presidente di CONAI

Collaborative governance e prevenzione I risultati del processo di benchmarking confermano che le più avanzate politiche per la sostenibilità derivano da forme di collaborazione. Gli stessi interventi di prevenzione non possono essere affrontati, in maniera disarticolata e non coordinata, da attori singoli. È necessario sviluppare un modello di collaborative governance, che nasca dalla interazione, variamente configurata, tra tre categorie di soggetti: soggetti pubblici, imprese, società civile. «In realtà», ha affermato Roberto De Santis, Presidente di CONAI, «sin dalla sua istituzione CONAI si è caratterizzato per una piena implementazione di questa prospettiva. I risultati d’eccellenza a livello europeo, conseguiti nel riciclo e recupero dei rifiuti d’imballaggio, sono il frutto della collaborazione tra imprese, soggetti pubblici (i Comuni) e società civile (i cittadini, che determinano il successo della raccolta differenziata). E lo stesso impegno sul fronte della prevenzione, che, sin dall’inizio, è strutturale nell’azione di CONAI, nasce da un confronto costante con le imprese e le richieste provenienti dal mercato e dai cittadini/consumatori». CONAI, dunque, si profila come una piattaforma per l’innovazione a vantaggio dell’intero sistema Paese e della sua competitività e questo suo ruolo può essere ulteriormente rafforzato nell’ottica della prevenzione.

AMBIENTE

un nuovo lavoro di ricerca, realizzato nel corso del 2011, che ha analizzato le numerose iniziative che i regolatori, i soggetti preposti al recupero e riciclaggio degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio e le imprese stanno implementando per favorire la prevenzione e l’innovazione per la sostenibilità. La principale research question, pertanto, è stata: “Qual è lo stato dell’arte delle politiche di prevenzione dei rifiuti di imballaggio a livello internazionale?”. Per raccogliere tali informazioni sono stati esaminati, come detto, 11 Paesi e 20 imprese, utilizzando metodologie di ricerca quali interviste in profondità e fonti secondarie. Muovendo dalle molteplici politiche e azioni realizzate a livello nazionale e aziendale sono stati identificati alcuni approcci comuni e alcune misure distintive, che sono state selezionate e qualificate come best practices.

Analisi dell’impatto ambientale Nella linea tracciata dalla ricerca, s’inserisce perfettamente il nuovo tool LCA CONAI. Lanciato in occasione del pomeriggio milanese, l’Eco Tool è lo strumento per l’analisi semplificata dell’impatto ambientale degli imballaggi, che permette alle aziende Consorziate, che intendono partecipare al Dossier Prevenzione, di valutare l’ecoefficienza dei propri imballaggi attraverso un confronto, in termini di impatto ambientale (riduzione delle emissioni di CO2, dei consumi energetici e di acqua), tra la versione prima e dopo l’intervento adottato. Roberto Corti

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Industria italiana e business dell’energia solare Come nelle precedenti edizioni, il Rapporto 2012 si focalizza sul mercato del fotovoltaico, che ha registrato negli ultimi anni in Italia uno sviluppo straordinario, avvicinando il nostro Paese alla leadership della Germania, che fino a poco tempo fa appariva indiscutibile. E come la precedente edizione del Rapporto, anche quest’anno la pubblicazione avviene in concomitanza con una discontinuità di carattere normativo, ossia il licenziamento, avvenuto lo scorso 11 aprile, di un nuovo meccanismo d’incentivazione, il Quinto Conto Energia. Le prime valutazioni “a caldo” elaborate dall’Energy & Strategy Group e dai principali operatori della filiera del fotovoltaico, per altro basate sulle ultime bozze circolanti e non ancora sul testo definitivo del provvedimento, attribuiscono al nuovo sistema incentivante un impatto estremamente rilevante, purtroppo in senso negativo, sulle dinamiche di sviluppo future del settore. La variabile normativa Del resto, com’è stato ampiamente dibattuto, la “variabile” normativa ha ricoperto e ricopre un ruolo di primo piano nell’evoluzione del settore, come mostra l’accurata analisi presente nel Rapporto di quanto accaduto nel 2011 dal punto di vista del mercato e dell’articolazione della filiera industriale. L’anno che si è appena chiuso è subito partito in salita, con il Decreto Rinnovabili, approvato il 3 marzo 2011, che ha di fatto sospeso il sistema di feed-in premium stabilito

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Pubblicata la quarta edizione del Solar Energy Report realizzato dall’Energy & Strategy Group della School of Management del Politecnico di Milano

dal vigente Terzo Conto Energia (gennaio-maggio 2011), determinando di conseguenza il blocco dell’attività degli operatori del settore, accentuato anche dalla crisi economica che ha colpito (e tuttora interessa) il nostro Paese. L’approvazione del Quarto Conto Energia, emanato con il D.M. del 5 maggio 2011, ha permesso la ripartenza del mercato, che ha però richiesto un cambiamento nel modello di business degli operatori italiani del fotovoltaico, molti dei quali tradizionalmente concentrati sui grandi impianti a terra, che si sono

Come il 2011, anche il 2012 parte in un clima di incertezza per il fotovoltaico

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Paese

2011 (MW)

2010 (MW)

Italia

9.370

2.323

Germania

7.400

7.410

Francia

1.510

720

Belgio

850

n.d.

Inghilterra

700

50

Spagna

500

100

Cina

2.000

n.d.

Stati Uniti

1.700

880

Giappone

1.100

1.000

Australia

700

200

India

150

n.d.

Totale Europa

21.000

11.950

Totale Mondo

27.700

14.850

MERCATO

Tabella 1: Impianti entrati in esercizio nel 2010 e 2011 nei principali Paesi

Fonte: Solar Energy Report

dovuti riconvertire, per competere sul mercato molto più frammentato e complesso degli impianti a tetto, divenuti i più interessanti con il Quarto Conto Energia. Inoltre, il settore ha risentito dell’onda lunga del Decreto Salva Alcoa, che ha generato una vera e propria “folle corsa” per connettere entro giugno 2011 gli impianti già installati negli ultimi mesi del 2010, termine ultimo stabilito da tale Decreto per godere dei benefici del Secondo (“Nuovo”) Conto Energia. Primato all’Italia Nonostante le turbolenze legate alla normativa, all’Italia spetta nel 2011 il primato degli impianti fotovoltaici entrati in esercizio nel Mondo, ben 9,37 GW di potenza (il 45 per cento del totale a livello europeo, quasi il 34 per cento nel Mondo), contro i “soli” 7,4 GW relativi al mercato tedesco. Tuttavia, i numeri cambiano se depurati dall’effetto del sopraccitato Decreto Salva Alcoa, considerando, quindi, solo le nuove installazioni avvenute nel 2011, pari in Italia a 5,65 GW di nuova potenza fotovoltaica, in calo di quasi il 7 per cento rispetto al picco di oltre 6 GW del 2010. La Germania, perciò, risulta ancora saldamente in testa alla classifica

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mondiale, sebbene lo scenario globale stia cambiando, con una fetta sempre crescente di installazioni al di fuori dell’Europa, come evidenzia il peso percentuale dei Paesi extra europei, che ha raggiunto nel 2011 il 25 per cento, a fronte dell’11 per cento sull’installato nel 2010. Entrando nel merito dei numeri del mercato italiano, i due aspetti più rilevanti fanno riferimento in primo luogo all’incremento della quota degli impianti di taglia superiore a 1 MW, passata dal 22 per cento nel 2010 al 31 per cento, e, più in generale, della quota di impianti “grandi”, ossia sopra i 200 kW nella nostra classificazione, passati dal 67 per cento della nuova potenza installata nel 2010 al 71 per cento nel 2011. Ciò è accaduto, contravvenendo all’auspicata redistribuzione delle nuove installazioni a favore di impianti di più piccola dimensione, che è stato fra gli elementi ispiratori del Quarto Conto Energia, a causa principalmente dell’estrema turbolenza normativa, che ha evidentemente colpito di più gli operatori deboli, ovvero i medi investitori della fascia 20÷200 kW. In secondo luogo, si è verificato l’aumento della quota parte degli impianti realizzati su tetto rispetto a quelli al suolo, arrivata nel

In un contesto turbolento, gli operatori non hanno potuto in alcun modo pianificare i loro investimenti e le loro attività

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2011 al 38 per cento della nuova potenza installata, in virtù della maggiore appetibilità delle tariffe incentivanti fissate dal Quarto Conto Energia.

Previsioni di fotovoltaico installato nel Mondo al 2012

Navigazione a vista Il fermento cui si è fatto menzione in precedenza ha ovviamente impattato anche sulla filiera del fotovoltaico in Italia, i cui operatori, in questo contesto così turbolento, hanno dovuto “navigare a vista” e cogliere le opportunità che volta per volta il mercato presentava loro. L’aspetto più critico fa riferimento alla contrazione delle marginalità, che in moltissimi casi si è attestata a livelli inferiori a quelli registrati nel 2009, che ha avuto l’effetto di mettere in seria difficoltà molti di loro e addirittura causare il fallimento di alcuni, con le ovvie ricadute occupazionali (-3 per cento di occupati diretti rispetto all’anno precedente, per un totale di circa 18.000 unità). Il volume di affari generato nel 2011, con riferimento agli impianti effettivamente realizzati in quest’anno, è stato complessivamente pari a 14,8 miliardi di euro, in calo di circa il 31 per cento rispetto al 2010, a causa sia della diminuzione del volume di impianti installati, sia soprattutto del significativo calo del prezzo chiavi in mano in tutti i principali segmenti di mercato. Lo sforzo profuso per delineare gli scenari attesi a partire dal 2012 risulta ora vanificato dall’approvazione del Quinto Conto Energia, di cui non si conosce ancora la versione definitiva. Tuttavia, la sensibile riduzione delle tariffe incentivanti già prevista dal vigente Quarto Conto Energia ha portato a stimare una netta riduzione della potenza fotovoltaica installata in Italia a partire dal 2012. Quinto Conto Energia L’analisi delle bozze del Quinto Conto Energia ha permesso di delineare i tratti salienti del nuovo regime incentivante. L’irrigidimento del vincolo di spesa, con un limite semestrale di potenza am-

34 Anno 3, N.4

messa agli incentivi, basato sul costo di incentivazione di volta in volta richiesto per le nuove installazioni, rappresenta uno dei provvedimenti più importanti. Il principio, in continuità con quanto già stabilito dal Quarto Conto Energia, viene aggravato dalla proposta, che si tradurrà con ogni probabilità in realtà, di estendere il meccanismo di accesso tramite registro per tutti gli impianti di taglia superiore ai 12 kW. L’impatto di questa novità potrebbe essere, tuttavia, pesante per il mercato italiano, visto che l’esempio di applicazione del registro nell’ambito del Quarto Conto Energia si è già dimostrato un palese insuccesso. Le analisi dell’Energy & Strategy Group hanno permesso di evidenziare come, complessivamente, nei cinque semestri previsti dal Quinto Conto Energia, la potenza incentivabile potrebbe raggiungere i 4 GW, alla luce dei limiti di costo definiti in precedenza. Il punto chiave del Quinto Conto Energia si riferisce senza dubbio alle nuove tariffe incentivanti, per le quali è previsto – in funzione della taglia, ma anche delle diverse “versioni” di cui si dispone – un taglio che va da un minimo del 38,5 per cento per gli impianti di taglia più piccola ad un massimo del 65 per cento per gli impianti di taglia maggio-

Lo scorso anno è aumentata la quota delle centrali fotovoltaiche, cioè degli impianti di taglia superiore a 1 MW

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Quale futuro per il settore? Per l’Energy & Strategy Group, guardando anche all’esempio tedesco, che rappresenta indubbiamente un benchmark a livello internazionale su questo tema, sarebbe quanto mai opportuno affiancare al Quinto Conto Energia e al suo

taglio vigoroso delle tariffe, una maggiore semplificazione e lo sviluppo di altri strumenti indiretti di incentivazione, come ad esempio la fiscalità o la disponibilità di capitali per gli investimenti. All’interno del Rapporto sono discusse ed approfondite una serie di tematiche, che non possono essere ignorate per comprendere l’impatto attuale e atteso del fotovoltaico nel nostro Paese. Innanzi tutto l’approssimarsi della grid parity, intesa come la convenienza economica intrinseca dell’investimento in un impianto fotovoltaico, in termini di rendimento dell’investimento stesso in assenza di incentivi. Le elaborazioni effettuate nel Solar Energy Report del 2009, sebbene in un contesto di prezzi di mercato assai diverso da quello odierno, si sono puntualmente avverate: le analisi ripetute in questa edizione del Rapporto mostrano che per alcune applicazioni già oggi, nel Sud Italia, si sia raggiunta la grid parity. Questo significa che, anche qualora gli incentivi feed-in venissero eliminati entro la fine

MERCATO

re, rispetto a quanto già, comunque, previsto dal Quarto Conto Energia. Il taglio drastico delle tariffe avrebbe un effetto assai importante, in particolare per gli impianti fotovoltaici di grossa taglia (anche se installati su edificio), che diventano chiaramente non appetibili per gli investitori. Anche gli impianti di medie e piccole dimensioni si allontanano dalla soglia psicologica del 10 per cento di rendimento economico, pur mantenendo una discreta redditività. Lo scambio sul posto che diventa, con il Quinto Conto Energia, un’opzione non più associabile all’ottenimento della tariffa incentivante, rischia di porre un freno alla tanta agognata generazione distribuita dell’energia elettrica.

Potenza annuale e cumulata entrata in esercizio in Italia

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del 2012 o all’inizio del 2013, il mercato italiano del fotovoltaico, comunque, non si arresterà del tutto, riscontrando ovviamente un forte rallentamento, visto che saranno pochi gli ambiti di applicazione in cui inizialmente risulterà conveniente, e in ogni caso con un rendimento medio annuo inferiore rispetto ad oggi. Una seconda argomentazione che deve far riflettere circa il supporto da accordare al settore fotovoltaico in Italia riguarda le ricadute fiscali che esso genera per lo Stato. Le fonti di entrata fiscale fanno riferimento a due categorie di imposte, dirette (IRAP ed IRES) ed indirette (IVA e ICI/IMU). Il totale delle entrate per lo Stato derivanti dall’intera vita utile degli impianti installati nel corso del 2011 è pari a quasi 21 miliardi di euro, due terzi dei quali dovuti all’IRES. Il corrispettivo esborso relativo agli incentivi per gli impianti fotovoltaici messi in funzione nel 2011 è, invece, pari annualmente a circa 3,7 miliardi di euro (1,5 miliardi di euro riferiti ad impianti che ricadono nell’ambito del Quarto Conto Energia, 635 milioni di euro nel Terzo Conto Energia e 1,6 miliardi di euro come conseguenza del Salva Alcoa) e, quindi, corrisponde a circa 74 miliardi di euro sull’orizzonte

Il quarto Solar Energy Report descrive e analizza le complesse vicende del fotovoltaico italiano nel 2011 ed il suo incerto futuro dopo il 2012

ventennale preso in considerazione. Da ciò deriva che, considerando l’orizzonte ventennale di incentivazione, il 27 per cento della spesa per gli incentivi è in realtà coperta dalle entrate derivanti

Tabella 2: Impianti realizzati nel 2010 e 2011 nei principali Paesi

Paese

2011 (MW)

2010 (MW)

Cumulato al 2011 (MW)

Italia

5.646

6.047

12.872

Germania

7.400

7.410

24.550

Francia

220

2.010

2.535

Belgio

850

n.d.

1.750

Inghilterra

700

50

750

Spagna

500

100

4.200

Cina

2.000

n.d.

2.800

Stati Uniti

1.700

880

4.200

Giappone

1.100

1.000

4.750

Australia

700

200

1.200

India

150

n.d.

200

Totale Europa

16.270

16.840

46.862

Totale Mondo

22.970

19.740

67.300

Fonte: Solar Energy Report

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dalla tassazione corrente, il 76 per cento della quale, coerentemente con il peso in potenza complessivo, deriva dagli impianti di grande taglia e dalle centrali fotovoltaiche. Analizzando entrate ed uscite riferibili a ciascuno dei tre meccanismi di incentivazione che hanno caratterizzato il 2011, risulta evidente come si sia già imboccata una strada virtuosa verso una maggiore sostenibilità degli incentivi erogati per il fotovoltaico: infatti, mentre il rapporto tra entrate e uscite derivanti dall’effetto del Salva Alcoa (Secondo Conto Energia) è pari al 25 per cento, questo cresce al 31 per cento se si guarda ai soli impianti entrati in esercizio nell’ambito del Terzo e Quarto Conto Energia, per passare addirittura al 33 per cento se si considera il solo Quarto Conto Energia. Immagazzinamento dell’energia e riciclo dei moduli Infine, due altre tematiche approfondite all’interno del Rapporto si riferiscono ai sistemi di storage per gli impianti fotovoltaici, di cui si individuano e analizzano le soluzioni attualmente

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MERCATO

Potenza annuale e cumulata realizzata in Italia

disponibili, gli operatori coinvolti ed i vincoli – in questo caso soprattutto di natura economica, ma anche, e spesso colpevolmente trascurati, legati alla normativa – ed, in secondo luogo, al tema del riciclo dei pannelli fotovoltaici, studiando quali sono i materiali che si possono riciclare a partire dal modulo fotovoltaico, analizzando i possibili volumi di mercato in gioco (1,2 milioni di tonnellate di moduli ritirati al 2036) e censendo le principali iniziative di riciclo attive nel nostro Paese. Solare termico e termodinamico Il rapporto si chiude con i consueti aggiornamenti sul solare termico e termodinamico, mercati indubbiamente meno dinamici rispetto a quello del fotovoltaico, di cui si discutono le evoluzioni tecnologiche, normative e di mercato, nonché l’articolazione della filiera produttiva ed i modelli di business che gli operatori hanno adottato. Massimo Poletti

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Il mondo delle rinnovabili a confronto

L’industria mondiale del solare, in particolare quella europea, sta affrontando in questi mesi le sfide di un ridimensionamento, con evidenti implicazioni economiche e sociali, della sovracapacità produttiva che si registra attualmente a livello mondiale, a fronte di un mercato in frenata. A questo difficile quadro congiunturale su scala internazionale si aggiunge, in Italia, il perdurare di una condizione di grande incertezza sul futuro delle politiche di incentivazione, che riguarda tutte le energie rinnovabili e le tecnologie per l’efficienza energetica. Condizione che ovviamente si riflette appieno sulle scelte imprenditoriali, occupazionali e di investimento. In fasi di passaggio critiche come quella attuale, il ruolo di Solarexpo, evento di rac-

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Dal 9 all’11 maggio 2012, l’appuntamento è a Verona, con Solarexpo & Greenbuilding

colta della business community nazionale e internazionale, si enfatizza in modo particolare, divenendo la “bussola strategica” per la navigazione sui mercati e per affrontare le nuove sfide. «Nel momento in cui il barometro del solare e delle altre tecnologie energetiche innovative potrebbe solo segnare brutto tempo», commenta Luca Zingale, Direttore scientifico della manifestazione, «proprio da Solarexpo parte un segnale chiaro: di grandissima vitalità del settore e delle sue tante e giovani imprese, di generazione di massa critica economica e di visibilità nei confronti del governo tecnico e dei decisori politici, di orgogliosa affermazione di poter e voler crescere ancora». La conferma è nei numeri: sono confermate più di 1.000 aziende espositrici, di cui il 40 per cento provenienti da 30 nazioni europee ed extraeuropee, su oltre 100.000 m2 di esposizione, articolata negli 11 padiglioni fieristici. Sessanta gli eventi convegnistici in calendario, con il coinvolgimento di più di 300 esperti da tutto il mondo. Gli sviluppi sul fronte dell’aumento dell’efficienza e della competitività economica con le fonti fossili, tutte le applicazioni tecnologiche innovative, i nuovi modelli di business, gli annunci di M&A e di alleanze societarie, la mobilitazione di nuovi capitali, i casi di successo nella conquista dei mercati emergenti del solare sono gli elementi cardine della green economy. Solarexpo non tradisce le attese come vetrina di novità e appuntamento fisso in agenda per tessere tutti i rapporti sul mercato B2B, così come per l’aggiornamento professionale e per la riflessione convegnistica di alto livello, a partire dall’Italian PV Summit e dagli “Stati Generali delle rinnovabili e dell’efficienza energetica in Italia”, evento di apertura della fiera il 9 maggio.

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dei costi industriali, alle politiche commerciali dei leader globali del fotovoltaico, alla posizione delle Associazioni internazionali dell’industria fotovoltaica e alle strategie dei decisori politici. «Le recenti notizie sulle difficoltà finanzia-

celerazione della learning curve; la spinta dell’innovazione tecnologica alla discesa dei prezzi verso la grid parity; le politiche industriali strategiche, la promozione dell’export e gli aiuti di stato; l’accesso non discriminatorio ai mercati interni; le clausole premianti o di ostacolo di “domestic content” negli schemi nazionali di incentivazione; le citazioni per dumping. In questo contesto la conferenza porrà particolare attenzione alla questione della roadmap tecnologica e

Luca Zingale, Direttore Scientifico di SolarExpo

EVENTI

La competizione globale del fotovoltaico nell’era dell’austerity Alla quarta edizione dell’Italian PV Summit (Verona, 7 e 8 maggio), gli esperti internazionali di Europa, Stati Uniti e Cina si confronteranno su tematiche chiave quali: l’ac-

rie di alcuni dei maggiori gruppi industriali europei nel settore fotovoltaico, l’impatto di una notizia come quella che Q-cells, leader mondiale fino a pochi anni fa, abbia avviato il processo di insolvenza, sono solo la punta di un iceberg di un riassetto del sistema dovuto ad una crisi di sovracapacità, che probabilmente durerà un paio di anni e che in realtà non lascia intatte nemmeno le imprese cinesi» ha commentato Guido Agostinelli, Managing Partner Syntegra Solar, e tra i relatori del Summit. «In questo quadro la competizione si fa sempre più serrata; senza esprimere giudizi, considerando che il mercato è stato sostenuto per dieci anni da sussidi pagati essenzialmente dalle utenze di tre/quattro Paesi, e che le industrie di queste nazioni si trovano ora in difficoltà, non è sorprendente che il confronto sconfini in ambiti regolatori e nelle dispute commerciali», ha concluso Agostinelli. Elisa Pastorino

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In collegamento con il sole

Il fotovoltaico rappresenta ancora oggi un’applicazione sulla quale investire non solo per scelta ecologica, ma anche per ridurre le spese della domanda energetica. Tutti possono diventare produttori di energia elettrica e proprio per tale motivo, rispetto alle altre energie rinnovabili, il fotovoltaico ha coinvolto non solo l’ambiente industriale, ma soprattutto quello terziario/residenziale, esigendo prodotti specifici per la realizzazione dell’impianto. Le soluzioni proposte da Gewiss permettono di trasportare l’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici lungo tutto l’impianto, fino alla connessione con la rete elettrica in bassa tensione. L’offerta riguarda sia il lato corrente continua, sia quello in corrente alter-

I quadri di stringa sono equipaggiati con tutti i componenti necessari per isolare e proteggere l’impianto

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Un’offerta completa di prodotti dedicati all’impianto fotovoltaico per supportare la crescita delle energie rinnovabili

nata, soddisfacendo, in questo modo, le più ampie esigenze di protezione, sezionamento, distribuzione e canalizzazione dell’impianto. Quadri di stringa precablati I quadri di stringa sono progettati per essere installati in impianti fotovoltaici fino a 1.000 Vcc. Realizzati in classe di isolamento II, sono equipaggiati con tutti i componenti necessari per isolare e proteggere l’impianto e sono completi di pressacavi e morsettiere per consentire una connessione all’impianto facile, rapida e sicura. I pressacavi sono forniti sciolti, per permettere l’ingresso dei cavi in funzione delle esigenze dell’impianto (dall’alto, dal basso o dai lati); le morsettiere, comprese quelle dedicate alla realizzazione del collegamento di terra, sono di tipo equipotenziale. Dispositivi modulari in corrente continua I sezionatori di manovra rotativi compatti (solo 3,5 moduli) permettono il sezionamento sotto carico del lato corrente continua. Sono disponibili sia nella versione bipolare, sia in quella quadripolare fino a 1.000 V e garantiscono le migliori prestazioni anche in categoria di utilizzo DC22B. Gli scaricatori di sovratensione, dedicati e specifici per l’ambito fotovoltaico, sono in grado di offrire protezione totale contro le scariche di tipo indiretto (Tipo 2). Tutte le versioni sono dotate di cartucce estraibili con indicatore di fine vita. Le basi portafusibili ed i fusibili consentono di proteggere ed isolare le singole stringhe per una migliore gestione della produzione dell’energia elettrica e per la protezione di back up degli scaricatori di sovratensione.

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Protezione lato corrente alternata L’offerta Gewiss per la protezione lato corrente alternata permette di soddisfare ogni esigenza impiantistica, dal residenziale al terziario/industriale, proponendo una vasta gamma di prodotti, dai dispositivi modulari agli interruttori scatolati, dagli accessori modulari fino ai quadri di distribuzione. Dispositivi modulari in corrente alternata Gli scaricatori di sovratensione LST, adatti per la protezione lato corrente alternata dalle sovratensioni generate da scariche atmosferiche, permettono la massima continuità di servizio dell’inverter. Sono disponibili anche versioni con contatto ausiliario integrato per la segnalazione a distanza del fine vita delle cartucce estraibili. Gli interruttori differenziali di tipo B, assicurano la protezione contro i contatti indiretti sul lato corrente alternata in quelle situazioni in cui s’installano inverter sprovvisti di trasformatore o nel caso in cui l’inverter non sia costruito in modo tale da impedire la dispersione verso terra di correnti di guasto con componenti continue. Interruttori scatolati e quadri di distribuzione in metallo La gamma degli interruttori scatolati MTX e la serie 47 CVX rappresentano la

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In caso di scatti intempestivi, il dispositivo di riarmo automatico ReStart provvede a riarmare l’interruttore associato in totale sicurezza, garantendo la massima continuità di esercizio dell’impianto

soluzione ottimale per la protezione lato corrente alternata per i grandi impianti fotovoltaici. I quadri di distribuzione CVX in metallo per ambienti interni possono essere integrati con gli interruttori MTX i quali, offrendo una notevole potenzialità in termini di tarature e di potere di interruzione, permettono di soddisfare ogni esigenza installativa. Centralini e quadri componibili vuoti di stringa o di parallelo La gamma si compone di centralini e quadri della Serie 40CDK IP65, disponibili nelle versioni da 4 a 72 moduli, utili per realizzare innumerevoli configurazioni e soddisfare le esigenze di protezione e parallelo in piccoli e grandi impianti fotovoltaici dell’industriale, del terziario e del residenziale. La tensione di impiego (Ui) pari a 1.000 Vcc consente l’utilizzo in campo di inverter di ultima generazione, ad elevati rendimenti, per massimizzare la produttività dell’impianto fotovoltaico. L’elevata resistenza agli urti IK09, il grado di protezione IP65, la predisposizione per serrature di sicurezza e la piombabilità dei pannelli, consentono esecuzioni professionali a garanzia della massima sicurezza nella continuità di esercizio dell’impianto. Centralini e quadri sono disponibili anche nelle versioni già cablate.

IMPRESE

Dispositivi di riarmo automatico Le dispersioni verso terra dell’inverter, gli sbalzi di tensione e i fulmini possono generare scatti intempestivi della protezione differenziale, con conseguenti perdite di produttività di energia elettrica. Oggi è possibile evitare tali perdite, associando alla protezione differenziale il dispositivo di riarmo automatico ReStart. In caso di scatti intempestivi, l’apparecchio provvede a riarmare l’interruttore associato in totale sicurezza, garantendo la massima continuità di esercizio dell’impianto fotovoltaico e rendendo sempre massimo il rendimento dell’impianto. In presenza di guasto permanente, un contatto ausiliario integrato remotizza l’informazione, consentendo l’intervento di manutenzione in tempi rapidi. Infine, grazie all’innovativo dispositivo di riarmo ReStart RM TOP, è possibile impostare la soglia di isolamento (da 30 a 500 mA), le modalità e i tempi di riarmo automatico, adattandoli alle esigenze e alle diverse situazioni impiantistiche.

La gamma di centralini compatti vuoti di stringa o di parallelo si presta alla realizzazione di diverse configurazioni di quadretti sia per il lato corrente continua, sia per quello corrente alternata

Centralini compatti vuoti di stringa o di parallelo La gamma si compone di centralini da 4 a 36 moduli della Serie 40CD IP55 e si presta alla realizzazione di diverse configurazioni di quadretti sia per il lato corrente continua, sia per quello corren-

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te alternata. La compattezza permette l’impiego in spazi ristretti come nicchie, vani e sottotetti, tipici dei contesti del terziario o del residenziale, caratterizzati da impianti fotovoltaici di taglia medio/piccola. L’affidabilità dell’applicazione nel tempo è garantita dal sistema stagno con grado di protezione IP55 e dall’eccellente resistenza agli urti IK09. Provati per tensione di impiego (Ui) fino a 1.000 Vcc, si prestano per realizzare quadri stringa sul lato corrente continua anche in impianti fotovoltaici che impiegano inverter ad elevata resa energetica. Sono, inoltre, idonei per realizzare piccoli quadretti economici di parallelo. Cassette vuote di derivazione e controllo Ampia la gamma di cassette della Serie 44CE, realizzate in 3 differenti materiali per fornire prestazioni al top e soluzioni personalizzate. Ad elevato grado di protezione IP56, sono disponibili in versioni con fondo ordinario ed ora anche ad alta capienza, con coperchi alti o bassi, ciechi o trasparenti e pareti lisce. Studiate e provate per applicazioni in ambito fotovoltaico (dalla dimensione 190 mm x 140 mm), sono ideali per la derivazione o per il contenimento di schede elettroniche per il controllo e gestione energia dell’impianto o per i sistemi di allarme. Quadri vuoti di stringa o di parallelo in poliestere La gamma dei quadri della Serie 46QP si compone di sette grandezze ed offre la possibilità di installare fino a 180 moduli. I quadri sono disponibili in versioni porta cieca o trasparente. L’elevato grado di protezione IP65 ed il materiale poliestere caricato fibra vetro, Halogen Free, con cui sono costruiti, li rende ideali per impieghi anche in aree esterne. L’elevata tensione di isolamento

L’ampia gamma di taglie, portate e finiture superficiali consentono di poter scegliere il prodotto più adatto ad ogni esigenza, dalla piccola installazione ai grossi impianti industriali

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L’elevato grado di protezione e il materiale poliestere caricato fibra vetro dei quadri in poliestere li rende ideali per impieghi anche in aree esterne

Ui = 1.000 V consente l’utilizzo come quadri di stringa o di parallelo in grandi impianti del terziario, industriale e nei campi fotovoltaici. Gli specifici kit supporto palo consentono di posizionare i quadri nei punti baricentrici della centrale fotovoltaica; le serrature di sicurezza consentono l’accessibilità solo a personale specializzato. Passerelle per trasporto cavi di campo L’offerta è completata da un sistema di passerelle metalliche a filo, di passerelle in lamiera forata e da sistemi di staffaggio adatti alle applicazioni nel fotovoltaico, nel terziario e nell’industriale: l’ampia gamma di taglie, portate e finiture superficiali consentono di poter scegliere il prodotto più adatto ad ogni esigenza, dalla piccola installazione ai grossi impianti industriali. Passerella a filo – BFR nuova finitura HP Gewiss ha realizzato in esclusiva un innovativo trattamento superficiale per passerelle a filo denominato HP (High Protection): la protezione del metallo avviene attraverso la combinazione di Zinco e Alluminio, che conferiscono al metallo una doppia protezione di tipo attivo (lo zinco si comporta da anodo sacrificale, ossidandosi prima dello zinco) e di tipo passivo (l’ossido di alluminio crea un film protettivo molto resistente alla corrosione).

I centralini e i quadri componibili vuoti di stringa o di parallelo consentono di realizzare innumerevoli configurazioni e di soddisfare le esigenze di protezione e parallelo in piccoli e grandi impianti fotovoltaici

Riccardo Rossi

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Inverter senza trasformatore

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immediata tutte le principali informazioni (potenza, energia prodotta, eventuali anomalie, ecc.), mentre il collegamento seriale standard RS485 e USB (ModBUS ed Ethernet opzionali) rende possibile un controllo anche da remoto di tutte le indicazioni localmente accessibili. L’inverter dispone, inoltre, di un datalogger integrato che memorizza i dati istantanei con una cadenza impostabile tra i 5 e i 10 minuti, oltre a salvare i dati di produzione giornalieri per un periodo di circa due anni. Mediante una semplice configurazione, inoltre, è possibile attivare la funzione di consultazione notturna, che permette di interrogare l’inverter tramite bus RS485/422, USB o schede slot anche quando il dispositivo risulta spento. Gli inverter Sirio EVO soddisfano i criteri del “Made in EU” in quanto progettati, realizzati, assemblati e collaudati in Italia. Grazie alla certificazione rilasciata da IMQ, Aros garantisce che le installazioni effettuate con i propri prodotti possono accedere alla maggiorazione del 10 per cento sulla tariffa incentivante, come prescrive il GSE nelle Regole Applicative per il Riconoscimento delle Tariffe Incentivanti previste dal Quarto Conto Energia. Anche per questa nuova gamma, così come per lo sviluppo di tutti i nuovi prodotti, il personale Aros ha dedicato ampie risorse alla valutazione dell’impatto sull’ambiente. Circuiti stampati, cablaggi, adesivi, connettori ed altri componenti sono privi di sostanze tossiche come CFC, HCFC, piombo, mercurio, ritardanti di fiamma bromurati (BFR) e cloruro di polivinile (PVC). Inoltre, gli imballi sono stati ridotti rispetto al passato, utilizzando materiale totalmente riciclabile, segno questo che per Aros la qualità dell’ambiente non nasce dall’esigenza commerciale di fregiarsi di un marchio o di un certificato, ma dalla convinzione che questi siano valori su cui fondare un’attività che ha il futuro come obiettivo. Ilaria Di Napoli

IMPRESE

La nuova gamma transformerless Sirio EVO di Aros Solar Technology, studiata per soddisfare le richieste delle future Norme e le esigenze degli impianti di piccola/media potenza, presenta tecnologie innovative e componenti di alta qualità. Il controllo della massima corrente continua immessa in rete, della potenza reattiva e la capacità di superare i cosiddetti “buchi di tensione” (LVFRT), rendono questi inverter già in grado di poter essere certificati secondo i più recenti standard per la connessione alle reti elettriche, come ad esempio la CEI 0-21 italiana e la VDE-AR-N-4105 tedesca. L’innovativo controllo digitale di tutti gli stadi di potenza e i dispositivi ridondanti di protezione, in particolare sullo stadio di uscita, assicurano operatività, continuità di servizio e bassa sensibilità ai disturbi di rete, evitando distacchi indesiderati alla presenza di variazioni o micro interruzioni. La componentistica di ultima generazione individuata dall’ufficio ricerca e sviluppo della società ed utilizzata per questa tipologia di inverter, consente un’efficienza di conversione fino al 97,8 per cento, garantendo un’alimentazione di alta qualità in qualsiasi condizione. Sirio EVO è dotato di 2 dispositivi MPPT che assicurano sempre il massimo sfruttamento della potenza del generatore fotovoltaico, permettendo di gestire stringhe con orientamenti e inclinazioni diverse ed agevolando l’installatore nelle varie configurazioni. L’ampio campo di ingresso, unito al grado di protezione IP65, che consente il posizionamento in esterno dell’inverter, semplifica il cablaggio sul lato corrente continua, diminuendo le perdite e contenendo i costi d’installazione. L’interruttore di manovra DC integrato, di serie sulla nuova gamma, offre la possibilità di isolare in maniera rapida e sicura l’inverter in caso di emergenza o di manutenzione straordinaria. La presenza del display LCD sul pannello frontale consente di visualizzare in maniera

Una nuova gamma di prodotti in grado di assicurare sempre il massimo sfruttamento della potenza del generatore fotovoltaico

Sirio EVO, i nuovi inverter senza trasformatore di Aros Solar Technology

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Tecnologie solari

La luce e il calore provenienti dal sole rappresentano la fonte di energia più abbondante sulla terra. I raggi solari che colpiscono la superficie del pianeta nell’arco di un’ora equivalgono approssimativamente alla quantità di energia consumata da tutte le attività umane in un anno. ABB è impegnata nella ricerca di soluzioni in grado di trasformare la luce del sole in energia elettrica in modo sempre più efficiente, economico e sostenibile ed offre prodotti, sistemi e servizi, oltre a tutta la sua competenza ed esperienza, per la piena valorizzazione dell’energia solare. Attiva da tempo, e con un ruolo di vertice, nel campo degli impianti fotovoltaici tradizionali (PV), ora ha deciso di puntare anche sulle nuove e promettenti tecnologie del fotovoltaico a concentrazione (CPV) e del solare termico a concentrazione (CSP), completando, in tal modo, la gamma di proposte con soluzioni adatte a qualsiasi tipo di cliente e a ogni mercato nei diversi contesti economici e geografici.

Impianto fotovoltaico De Nittis, realizzato “chiavi in mano” da ABB nei pressi di Foggia

Fotovoltaico Gli impianti fotovoltaici convertono direttamente la luce del sole in energia elettrica tramite dispositivi semiconduttori chiamati celle. Per realizzare la conversione, si utilizzano principalmente tecnologie a base di silicio cristallino o film sottile. Le cellule interconnesse formano un unico modulo, che in genere ha una potenza compresa tra i 150 e i 300 W. I moduli producono

Soluzioni in grado di trasformare la luce del sole in energia elettrica in modo efficiente, economico e sostenibile

corrente continua, che viene trasformata dagli inverter in corrente alternata da immettere nella rete elettrica. L’impianto fotovoltaico è la combinazione dei moduli con inverter, batterie, componenti elettrici e sistemi di supporto. Più impianti possono essere collegati tra loro per fornire energia nell’ordine di decine di megawatt. Pur non producendo pannelli fotovoltaici, ABB vanta una vasta esperienza nella fornitura di impianti fotovoltaici “chiavi in mano” e di componenti. Grazie a tecnologie all’avanguardia, a un’assistenza tecnica di assoluta affidabilità e alle conoscenze accumulate nel tempo, il Gruppo è sempre in grado di assicurare i livelli di prestazioni richiesti per questo tipo di installazioni. ABB mette a disposizione del mercato una gamma completa di inverter con potenze comprese tra i 3,3 e i 630 kW e una conoscenza approfondita di questa tecnologia. L’offerta solare include un sistema di controllo logico programmabile (PLC), un dispositivo di gestione, che aumenta la precisione di rilevamento dei raggi solari per i pannelli, e un sistema di commutazione automatica, che permette all’impianto di produrre una quantità maggiore di energia su periodi di tempo più estesi, anche in condizioni di scarso irradiamento solare. Per consentire la massima efficienza degli impianti, ABB ha sviluppato una soluzione modulare da 1 MW. I moduli possono essere facilmente interconnessi per aumentare la potenza installata e sono forniti preassemblati, provati presso lo stabilimento e collocati in container per consentirne la rapida installazione. Fotovoltaico a concentrazione (CPV) Sotto il profilo dei rendimenti e dell’ottimizzazione dei costi, il fotovoltaico a concentrazione (CPV) rappresenta probabilmente la tecnologia solare con le maggiori potenzialità di sviluppo. ABB ha deciso di puntare sulla soluzione sviluppata da GreenVolts, società americana specializzata nel settore, con cui ha siglato un accordo commerciale in esclusiva e nella quale ha acqui-

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Solare termico a concentrazione (CSP) Gli impianti solari termici non producono direttamente energia elettrica, ma vapore, che è poi utilizzato per la generazione in turbina. Il vapore è prodotto con sistemi parabolici lineari o torri solari, che riscaldano un ricevitore, portandolo a temperature elevate. ABB ha selezionato una tecnologia differente, sviluppata dalla tedesca Novatec Solar (di cui il Gruppo ha acquistato una partecipazione), ritenuta la più efficiente ed economicamente vantaggiosa oggi sul mercato. È basata su specchi Fresnel piani che, ruotando sul loro asse, concentrano l’energia solare su un tubo collettore posto a una decina di metri di altezza, a propria volta dotato di un concentratore secondario. Nel tubo scorrono acqua e vapore a 100 bar, che l’energia solare porta ad una temperatura di 500 °C, valori ottimali per alimentare il ciclo termico della turbina che riceve il vapore. Con questa soluzione non si richiede l’utilizzo di fluidi intermedi, di oli o di sali speciali, che possono risultare inquinanti o di difficile gestione operativa. Gli impianti CSP offrono numerosi vantaggi, a partire dalla durata della loro vita utile: a differenza di ciò che accade con i pannelli fotovoltaici, i componenti non sono soggetti al degrado naturale del silicio e necessitano solo di ordinaria manutenzione per continuare a funzionare per diversi decenni. La tecnologia adottata da ABB, inoltre, rende la manutenzione stessa molto più facile, economica ed ecologica: le superfici degli specchi piane, e non concave, sono pulite da sistemi robotizzati a recupero d’acqua, una risorsa critica nelle zone aride o desertiche che, per i livelli di DNI, meglio si prestano a ospitare questi impianti. ABB offre soluzioni complete per l’energia e l’automazione per impianti CSP. Fornisce, inoltre, strumentazione e sistemi di

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sito una partecipazione. Il sistema fotovoltaico a concentrazione su cui ABB punta si basa su celle a tripla giunzione e ad altissimo rendimento, simili a quelle utilizzate per applicazioni spaziali. Mentre le celle convenzionali hanno rendimenti compresi tra il 14 e il 20 per cento, quelle a tripla giunzione superano il 35 per cento. La soluzione a tripla giunzione si basa su tre diodi composti da strati di silicio diversamente trattati e perciò capaci di captare ognuno fotoni con frequenze diverse. Le celle hanno ridotte dimensioni (la quantità di silicio utilizzata è ridotta di parecchie centinaia di volte rispetto ad un pannello tradizionale) e sono collocate entro contenitori coperti da lenti di Fresnel, che aumentano la concentrazione dell’energia solare sulla loro superficie di 1.300 volte. Da qui l’elevato rendimento assicurato, nonostante le dimensioni ridotte delle celle, che sono raffreddate da semplici alette poste sul retro. Il pannello deve essere sempre in posizione perpendicolare rispetto ai raggi del sole ed è, quindi, montato su un sistema intelligente di inseguimento a due assi, motorizzato e automatizzato. L’impianto CPV converte solo l’energia diretta proveniente dal sole ed è, quindi, ideale per applicazioni in aree con elevato irraggiamento (Direct Normal Irradiance), per esempio nelle regioni del Sud d’Italia. In un impianto di questo tipo, l’occupazione di suolo è analoga a quella di un fotovoltaico tradizionale (mediamente 2÷2,5 ettari per MW di potenza). Il maggior costo di realizzazione della singola cella è compensato dalle minori dimensioni. Il sistema offerto da ABB è totalmente integrato, modulare e scalabile. Ogni stringa è collegata a un quadro locale che contiene il sistema di controllo, l’inverter ottimizzato e le altre apparecchiature, dalla quale viene erogata corrente alternata. Il CPV va installato a terra ed è adatto per una vastissima gamma di situazioni, dalla piccola installazione presso l’azienda agricola ai grandi campi delle utility, con gamma di potenze da 16 kW a 40 MW. Gli impianti e le apparecchiature di allacciamento in media o alta tensione posti a valle sono sostanzialmente identici a quelli del fotovoltaico tradizionale. L’offerta ABB è, inoltre, qualificata da ISIS (Intelligent Solar Information System), un sofisticato sistema di gestione dell’energia basato su Internet che include funzioni di monitoraggio, diagnostica e controllo del sistema. Nell’ambito del Gruppo, ABB Italia ha la responsabilità mondiale del lancio, dell’industrializzazione e delle personalizzazioni di questa tecnologia legate ai mercati di destinazione. Per questi compiti è stato creato uno specifico team con responsabilità tecniche e di marketing.

Impianto CPV GreenVolts

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controllo per la caldaia solare, impianti e serbatoi per lo stoccaggio termico, sistemi di bilanciamento per l’impianto di conversione dell’energia e dispositivi elettrici in grado di immettere in modo sicuro l’energia nella rete elettrica. Caratteristica fondamentale e distintiva del CSP proposto da ABB è la dotazione di un innovativo sistema di immagazzinamento dell’energia basato su sali concentrati in grado di accumulare calore e di restituirlo nei momenti di necessità. In funzione delle soluzioni adottate, l’accumulo può durare da 15÷20 minuti fino ad alcune ore, permettendo a questi impianti di continuare ad immettere energia in rete anche durante il passaggio di nubi o di notte. L’elevato grado di “dispacciabilità” dell’energia elettrica prodotta attenua la discontinuità tipica delle rinnovabili, che genera instabilità nelle reti, e, affiancato dall’attuale precisione delle previsioni meteorologiche, permette a chi gestisce l’impianto di programmare la cessione in rete con elevata attendibilità. Sotto il profilo dell’investimento, la soluzione solare termica a concentrazione è ideale soprattutto per i grandi impianti con potenze comprese fra i 50 e i 250 MW. I maggiori vantaggi si ottengono nelle aree desertiche, con DNI molto elevato. Il principale vincolo all’espansione commerciale degli impianti CSP non è stato fin qui rappresentato dalla carenza di siti idonei, ma dalla distanza tra i siti e le aree di consumo. ABB è tuttavia in grado di risolvere questo problema con la tecnologia HVDC, che permette di trasportare l’energia elettrica ad oltre 1.000 km di distanza, via terra o via mare, con perdite estremamente ridotte. Esistono, inoltre, interessanti esperienze d’integrazione di impianti CSP in centrali a ciclo combinato che, nell’arco della giornata, possono ridurre il consumo di combustibile fossile immettendo nel ciclo il vapore prodotto con l’ener-

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gia solare. La soluzione è chiamata ISCC, Integrated Solar Combined Cycle. ABB sta fornendo una soluzione completa per il sistema elettrico, comprensiva della strumentazione integrata e dei sistemi elettrici e di controllo, per la centrale da 150 MW di Hassi R’Mel, in Algeria, una delle prime al mondo di questo tipo.

Il sistema fotovoltaico a concentrazione su cui ABB punta si basa su celle a tripla giunzione e ad altissimo rendimento, simili a quelle utilizzate per applicazioni spaziali

Un unico fornitore per l’intero progetto Per i diversi tipi di impianti solari, ABB è in grado di offrire soluzioni complete e “chiavi in mano”, dalla progettazione alla connessione in rete, offrendo, inoltre, pacchetti di Operations & Maintenance e Service, anche integrati da garanzie sulle prestazioni. Paola Cipollini

Impianto CPS di Puerto Errado (Spagna)

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Le tecnologie per la produzione di energia elettrica da fonte solare “Made in Germany” sono da anni un punto di riferimento in tutto il mondo. Non c’è, quindi, assolutamente da meravigliarsi se dalla Germania provengono prodotti innovativi per la sicurezza degli impianti fotovoltaici. Lo scaricatore combinato DEHNlimit PV 1000 V2 è stato progettato per essere impiegato in particolar modo in impianti fotovoltaici, nei quali garantisce la massima continuità di servizio grazie alla simbiosi tra la capacità di scarica della corrente di fulmine, l’efficacia di protezione e l’estinzione della corrente susseguente. La dotazione di morsetti a tripla connessione per i collegamenti DC+ e DCconsente la protezione di più stringhe fotovoltaiche in parallelo con un unico apparecchio. Il morsetto di terra PE, eseguito a doppia connessione, permette il pratico collegamento all’equipotenzialità locale e, successivamente, all’impianto di terra. In impianti fotovoltaici fino a 1.000 Vcc, in caso d’innesco dello spinterometro, le possibili correnti di cortocircuito fino a 100 A vengono interrotte in poche frazioni di secondo. Il livello di protezione del DEHNlimit PV 1000 V2 e la conseguente riduzione della durata d’impulso della tensione impulsiva, grazie all’utilizzo della tecnologia spinterometrica, permettono, infine, il coordinamento dello scaricatore con le apparecchiature da proteggere. L’apparecchio dispone, inoltre, di un’indicazione ottica di funzionamento e di guasto. a cura della Redazione

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Protezione degli inverter fotovoltaici da sovratensioni e fulminazioni dirette

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Sicurezza degli impianti solari

DEHNlimit PV 1000 V2 è il nuovo scaricatore che garantisce la continuità di servizio degli impianti fotovoltaici proteggendo gli inverter da sovratensioni e fulminazioni dirette

Proteggere da sovratensioni e da fulmini Dehn + Söhne offre prodotti innovativi per la protezione, realizzati con concetti di salvaguardia studiati in accordo alle esigenze del cliente. Tutti i prodotti sono provati in base alle normative vigenti nel laboratorio di corrente impulsiva dell’azienda. Evidenziare e percorrere nuove strade nella protezione contro i fulmini è da oltre 100 anni il desiderio degli specialisti della protezione dai fulmini e dalle sovratensioni.

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Alta tecnologia per il futuro Dallo scorso mese di gennaio è in funzione il nuovo centro logistico di Phoenix Contact, a Cesano Maderno (MB), un significativo investimento con cui l’azienda s’impegna apertamente nei confronti di tutti i partner italiani, clienti e collaboratori, ad una vicinanza ed una consistenza relazionale che trova pochi paragoni in un mercato fatto di razionalizzazioni organizzative e accentramenti delle strutture logistiche. La nuova struttura permetterà, infatti, di migliorare ulteriormente le già elevate prestazioni in termini di tempi di consegna dei prodotti, offrendo un migliore servizio. Il nuovo centro logistico è stato studiato per rispondere al meglio agli obiettivi futuri dell’azienda, come quello di ampliare la gamma di articoli ad alta rotazione gestiti a magazzino. Per questo, la struttura e l’operatività dell’impianto assicurano la maggiore automatizzazione, garantendo comunque la possibilità di essere ampliata senza difficoltà – ad esempio, aggiungendo sensori, motori, tappeti, telecamere IP - senza dover stendere un’altra rete Ethernet. La necessità di creare un nuovo centro logistico è diventata, inoltre, l’occasione ideale per sfruttare appieno le caratteristiche e le capacità dei prodotti, realizzando un magazzino semi automatizzato, caratterizzato da un’estrema efficienza. Il centro di comando L’intera linea di convogliatori che veicola i colli attraverso il magazzino fino all’area di spedizione viene controllata da un PLC che legge i sensori e gli scanner disposti lungo l’impianto e gestisce tutti i motori via bus Profinet. Sono, infatti, gli scanner, presenti lungo tutto il percorso delle tre diverse rulliere, a leggere i codici posti sui singoli colli e permetterne lo smistamento automatico, ottimizzando i percorsi in base all’ubicazione dei prodotti da prelevare. Le informazioni rilevate da questi scanner vengono convogliate su un pulpito, che funge da quadro centrale. Qui si trova il PLC modello ILC 390 che controlla tutto l’impianto con

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Un importante investimento per esser più vicini al cliente offrendo servizi sempre in linea con le esigenze attuali e future

un’elevata velocità di calcolo ed un tempo di ciclo inferiore ai 2 ms. Sempre qui risiede un’interfaccia uomo macchina modello TP3121T, dotata di touch panel e Scada. Questa HMI permette di vedere graficamente il movimento dei colli, per controllare al meglio la spedizione e intervenire in modo tempestivo in caso di errori nell’inserimento dei prodotti. Consente, inoltre, il controllo e la remotazione via Web, permettendo, ad esempio, l’accesso dagli uffici ai dati necessari alle analisi statistiche dei movimenti di magazzino. La rapida comunicazione tra PLC e HMI è garantita da un OPC Server installato all’interno dell’HMI, mentre un omologo strumento nella server room permette la comunicazione del sistema ERP aziendale con il PLC. Rapidi e compatti Per la partenza e inversione di marcia dei motori della rulliera è stata adottata un’alternativa estremamente compatta (22 mm) ai circuiti elettromeccanici tradizionali, ovvero il relè statico Contactron 4 in 1. Questo è uno

Il nuovo centro logistico Phoenix Contact è stato studiato per rispondere al meglio agli obiettivi futuri dell’azienda, come quello di ampliare la gamma di articoli ad alta rotazione gestiti a magazzino

L’intera linea di convogliatori che veicola i colli attraverso il magazzino fino all’area di spedizione viene controllata da un PLC che legge i sensori e gli scanner disposti lungo l’impianto e gestisce tutti i motori via bus Profinet

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Sicurezza in primo piano Ovviamente una struttura come un centro logistico comporta la necessità di gestire delicati aspetti legati alla sicurezza dell’impianto. A tale scopo, si è deciso di implementare una soluzione basata sulla tecnologia Safety Bridge: offrendo un sistema dedicato alla sicurezza utilizzabile all’interno di una soluzione a bus di campo indipendentemente dal protocollo di comunicazione impiegato, Safety Bridge ha permesso di gestire la sicurezza sfruttando la rete Profinet e consentirà, qualora necessario, di aggiungere nuovi arresti senza dover procedere ad ulteriori operazioni di cablaggio. La tecnologia decentrata fa sì, inoltre, che il PLC non venga sovraccaricato di funzioni aggiuntive. Grazie alla raccolta delle informazioni provenienti dagli ingressi di sicurezza, è possibile individuare immediatamente il punto dove è stato azionato l’arresto di emergenza, visualizzandolo tramite l’HMI; anche l’autoripristino del comando post push avviene tramite HMI. La protezione dell’impianto è, invece, assicurata dal Router Firewall MGUARD, che difende l’impianto dalla rete aziendale, permettendo l’accesso al sistema impianto solo agli

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Il monitoraggio a distanza permette interventi tempestivi da remoto in caso di problemi, per ridurre al minimo i tempi di fermo impianto

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degli esempi più evidenti di come l’impiego di prodotti Phoenix Contact abbia permesso una riduzione degli ingombri dei quadri elettrici decentrati, rendendo il magazzino più spazioso e le manovre degli operatori maggiormente comode. L’alto numero di cicli di manovre e un elevato MTBF (Main Time Between Failure) garantiscono, poi, una funzionalità molto elevata ed una notevole riduzione dei tempi di fermo impianto. Per accogliere gli ingressi di diverse tipologie e comandare le uscite per i motori sono stati adottati i moduli I/O del sistema Inline, particolarmente adatti allo scopo per via della loro versatilità e rapidità di cablaggio. Per realizzare l’impianto nei tempi prestabiliti, soli 5 mesi dall’inizio della progettazione alla piena operatività, i tempi d’installazione e cablaggio dovevano, infatti, essere ridotti al massimo: in tal senso, Profinet si è rivelata la scelta corretta. La rapidità di realizzazione è stata, inoltre, accresciuta dall’impiego di soluzioni facili da montare e già precablate/ provate, I/O distribuiti e connettori Quickon, basati sulla tecnologia a perforazione d’isolante e capaci di ridurre i tempi di connessione del 60÷80 per cento rispetto alle tecniche a molla o a vite. La rapidità è stata garantita anche dai morsetti dotati di tecnologia Push-In, grazie ai quali si possono cablare i conduttori direttamente e senza utensili, e dalla scelta di optare per l’adozione di un sistema di precablaggio in tutte le cassettiere.

addetti autorizzati e gestendo porte garantite che escludono il rischio di ingresso di virus nel sistema, assicurando, quindi, che il PLC non venga intaccato. Il monitoraggio a distanza permette interventi tempestivi da remoto in caso di problemi, per ridurre al minimo i tempi di fermo impianto. Per abbattere il rischio di guasti è stata, inoltre, creata una ridondanza della rete Profinet tramite Switch Managed FL Switch MCS ed è stato utilizzato il sistema di protezione contro le sovratensioni Trabtech D-LAN. Gabriele Contini

Sono gli scanner a leggere i codici posti sui singoli colli e permetterne lo smistamento automatico, ottimizzando i percorsi in base all’ubicazione dei prodotti da prelevare

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ITW Construction Products Italy srl - http://www.elematiccablingsystems.com


Tagliare i costi energetici

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le caratteristiche del carico, selezionano opportunamente il modo di funzionamento, al fine di assicurare la maggiore protezione di impianto, minimizzando le perdite. Già in modalità on line i Master HP garantiscono, infatti, un rendimento vicino al 95 per cento, che sale ad oltre il 99 per cento adottando modalità di gestione avanzata dell’energia. Anche

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Società del gruppo Riello Elettronica, Riello UPS compie un altro passo avanti verso prodotti sempre più tecnologicamente avanzati e con standard qualitativi elevati, ampliando con il modello da 600 kVA la linea di UPS Master HP, una scelta di qualità effettuata da centinaia di aziende ed Enti per alimentare installazioni e Data Center tra i più grandi al mondo. Fedele alla filosofia “Reliable Power for a Sustainable World” di Riello UPS e realizzato con tecnologia on line a doppia conversione, completamente a IGBT e con controllo a DSP (Digital Signal Processor), il nuovo Master garantisce la massima protezione e qualità dell’alimentazione per qualsiasi tipo di carico informatico e industriale e, in particolare, per applicazioni “mission critical” come Data Center, sistemi di controllo di apparecchiature sanitarie e aeroportuali. «Come il resto della gamma Master HP, anche il nuovissimo modello da 600 kVA è stato progettato pensando alle necessità dei clienti più esigenti, unendo i vantaggi della tecnologia IGBT e “Power Factor Control” (PFC) con l’alto livello di protezione offerto dalla presenza di un trasformatore di isolamento in uscita all’UPS», spiega Luca Buscherini, Responsabile Marketing di Riello UPS. «Particolare attenzione è stata data all’efficienza energetica, all’affidabilità e alla compattezza; il modello Master HP 600 è, infatti, uno degli UPS più compatti della sua categoria presenti sul mercato». Grazie alla modalità “Smart Mode”, i Master HP consentono una flessibilità tale da soddisfare anche i requisiti più esigenti in termini di alta efficienza ed affidabilità. In modalità “smart”, monitorando in tempo reale la linea principale, il suo stato, il tasso di affidabilità nel tempo e

Un nuovo modello di UPS ad elevato rendimento

Master P 600 garantisce la massima protezione e qualità dell’alimentazione per qualsiasi tipo di carico informatico e industriale

in caso di sistemi UPS in configurazione parallelo di ridondanza, come nei Data Center, la modalità “Energy Saving” dei Master HP permette una gestione intelligente del consumo energetico, con una graduale attivazione dei moduli UPS, in funzione delle esigenze reali del carico. I Master HP 600 sono “Smart Grid Ready”, pronti cioè per le reti di distribuzione elettrica intelligenti, che rappresentano ormai il presente e, soprattutto, il futuro nel campo dell’energia. «Con i nuovi Master HP 600», conclude Buscherini, «Riello UPS va così incontro alle esigenze dei clienti particolar-

mente sensibili ad un’alimentazione protetta e affidabile e che, allo stesso tempo, intendono risparmiare sui costi di gestione dell’impianto». Massima cura è stata dedicata dai tecnici di Riello UPS anche al tema delle batterie, dotando l’UPS del sistema Battery Care System, che si prende cura delle batterie, in modo da preservarne il più a lungo possibile le condizioni di servizio ed allungarne la durata. Tra le altre caratteristiche affinate sui nuovi Master HP 600, un display LCD, che mette a disposizione un’interfaccia grafica user friendly estremamente avanzata, e una vasta gamma di opzioni di connettività, per facilitarne la gestione da remoto. Elisa Pastorino

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Tecnologie rinnovabili e mobilità alla ribalta

Dal 20 al 22 settembre 2012 Bolzano ospita la quinta edizione di Klimaenergy e la seconda edizione di Klimamobility

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Con circa 200 aziende espositrici, Klimaenergy, fiera internazionale per l’applicazione innovativa delle energie rinnovabili (Bolzano, dal 20 al 22 settembre 2012), propone un ampio ventaglio di tecnologie e soluzioni all’avanguardia, una panoramica a 360° sul mondo delle rinnovabili che tocca i settori dell’energia del sole (solare termico, fotovoltaico, raffrescamento solare, illuminazione); della biomassa, del biogas e dei biocarburanti; il settore idroelettrico; la geotermia; la cogenerazione; la gassificazione del legno; l’idrogeno; le celle a combustibile; il recupero calore; l’eolico, i servizi finanziari. Presenti in Fiera anche Istituti di ricerca e Associazioni di categoria a disposizione del pubblico

Nel prossimo mese di settembre, Bolzano ospiterà due eventi legati alla produzione e all’applicazione dell’energia prodotta da fonti rinnovabili

altamente specializzato della manifestazione, composto da responsabili di uffici pubblici e istituzioni, nonché da rappresentanti di settori ad alto fabbisogno energetico, quali quello industriale, dell’artigianato e l’alberghiero. A fianco dello spazio espositivo, Klimaenergy propone il tradizionale Congresso internazionale organizzato da Fiera Bolzano in collaborazione con Provincia Autonoma di Bolzano, Eurac Research, Accademia europea di Bolzano, TIS Innovation, l’Ecoistituto Alto Adige, Fraunhofer Italia, IIT Istituto per le Innovazioni Tecnologiche e l’Unione Energia Alto Adige. Suddiviso in cinque moduli tematici, il congresso “esplorerà” il mercato delle energie rinnovabili tra incentivi e sfide future. Il primo modulo, previsto per giovedì 20 settembre, offrirà un aggiornamento sulle nuove normative e sui nuovi incentivi nel campo delle rinnovabili. Venerdì 21, invece, saranno in programma due sessioni parallele: una dedicata alle specifiche esigenze energetiche dei Comuni e delle istituzioni pubbliche, con un focus sull’illuminazione, sui PAES e sul Patto dei Sindaci; l’altra incentrata sul tema della gassificazione del legno e sulla micro cogenerazione. Nell’ambito di Klimaenergy sono previsti, inoltre, un Seminario specifico sul tema del solar cooling, organizzato da Eurac Research, un Convegno dell’Unione Geotermica Italiana sulle novità della geotermia in Italia e un Convegno sull’energia alternativa in Alto Adige, organizzato dall’Unione Energia Alto Adige. Anche quest’anno, inoltre, la manifestazione prevede quattro “enertour” a impianti funzionanti sul territorio altoatesino. Oggetto delle visite, un Comune all’avanguardia nell’utilizzo di energie alternative, un impianto di gassifica-

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Premio nazionale per i migliori progetti energetici Valorizzare le migliori esperienze e i progetti più meritevoli in ambito pubblico, mostrare le potenzialità di un modello energetico sostenibile, sottolineare il ruolo fondamentale di enti locali e territoriali nella diffusione delle fonti rinnovabili. Questi gli obiettivi del “Klimaenergy Award”, concorso per il miglior progetto energetico riservato alle Province e ai Comuni italiani più efficienti, giunto alla sua quinta edizione, nonché una delle iniziative di spicco di Klimaenergy. Tutti i Comuni e le Province italiane potranno candidare i propri progetti improntati sul risparmio energetico e sulla produzione di energia da fonti rinnovabili entro il prossimo 31 luglio. Sarà possibile presentare i lavori portati a termine da gennaio 2009 o quelli che saranno conclusi entro dicembre 2012. La partecipazione è gratuita e rivolta a tre categorie di Comuni in base al numero di abitanti: Comuni con meno di 20.000 abitanti, Comuni dai 20.000 ai 150.000 abitanti e, infine, Comuni con più di 150.000 abitanti e Province. Inoltre, da quest’anno si aggiunge un nuovo premio speciale per i Comuni o le Province che partecipano al concorso e che sono pionieri nel campo della mobilità sostenibile. Una giuria indipendente di esperti valuterà i progetti presentati in conformità a criteri quantitativi e qualitativi. I criteri quantitativi riguardano il risparmio di CO2 (sia in termini assoluti, sia in termini relativi, ovvero CO2 per abitante). I criteri qualitativi sono valutati in base ai seguenti parametri: ecologico ed economico, alla possibilità di adattare il progetto anche alla realtà di altri comuni, al grado d’innovazione,

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al coinvolgimento e alla sensibilizzazione della popolazione. Per ogni categoria saranno selezionati i migliori progetti che verranno presentati in occasione della manifestazione di settembre per la votazione finale e la successiva premiazione. Mobilità sostenibile A fronte del successo riscosso l’anno scorso nella sua prima edizione, Klimamobility, salone della mobilità sostenibile, torna a Bolzano in contemporanea a Klimaenergy. Il settore dei trasporti assorbe oggi il 20 per cento dell’energia globale e il 60 per cento della produzione mondiale di petrolio. Auto e camion sono responsabili per un quarto di tutte le emissioni di CO2 generate dall’uomo e si calcola che, entro il 2050, il numero di veicoli sia destinato a passare dagli attuali 900 milioni ai due miliardi, causando un enorme aumento del fabbisogno energetico. Per far fronte a questa situazione, negli ultimi anni sono state elaborate numerose proposte da parte delle Amministrazioni Pubbliche e sono stati introdotti modelli di mobilità urbana ispirati al principio dell’uso efficiente del territorio e delle risorse, ma il cammino appare ancora lungo. Fiera Bolzano, dal 2005 fortemente proattiva sul fronte della divulgazione di una cultura ambientale, ha deciso di affiancare alle fiere Klimahouse e Klimaenergy, Klimamobility, offrendo una piattaforma di incontro, di confronto e di aggiornamento per imprenditori, funzionari e dirigenti pubblici, albergatori, uffici mobilità degli Enti pubblici, rivenditori specializzati, autonoleggi, ma anche banche, servizi finanziari e istituti per la ricerca e lo sviluppo. Giunta quest’anno alla sua seconda edizione, la manifestazione fieristica offre una panoramica delle novità del mercato: in rassegna veicoli elettrici, ibridi e ad idrogeno a 2, 3 e 4 ruote, attrezzature e macchinari per la ricarica dei mezzi, accessori, componenti per veicoli, sistemi di trazione e tutto ciò che rappresenta il

Il ricco spazio espositivo e l’articolato programma di eventi collaterali sono i presupposti per la riconferma di una formula fieristica vincente

EVENTI

zione del legno con centrale a cogenerazione, un innovatico parco fotovoltaico e un sistema di produzione di idrogeno. Per gli spostamenti dal quartiere fieristico agli impianti più vicini sono previsti mezzi ecosostenibili.

A Klimaenergy in mostra una panoramica delle più moderne tecnologie nel campo delle energie rinnovabili

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Riproposto anche nel 2012 il “Klimaenergy Award”, la sfida virtuosa tra Comuni e Province di tutta Italia per offrire un contributo concreto alla divulgazione dell’impiego di fonti energetiche alternative

futuro della mobilità sostenibile per muoversi in sintonia con l’ambiente. Lo sviluppo di Klimamobility è accompagnato da un gruppo di esperti che contribuiscono alla messa a punto del programma di contorno e del Congresso internazionale, previsto per il 20 settembre, primo giorno della fiera, e dedicato alle visioni e alle tendenze della mobilità sostenibile e ai progetti più attuali in materia. Si tratta di un’opportunità per i principali attori del settore, in particolare i fornitori di energia e l’industria automobilistica, per capire quali sono le soluzioni e i risultati ottenuti fino ad oggi in Italia in tema di mobilità, con uno sguardo agli altri Paesi europei e alle prospettive del mercato per i prossimi quindici anni. Il territorio altoatesino, riconosciuto a livello nazionale per la sua attenzione ai temi della sostenibilità ambientale, rappresenta la cornice ideale anche in tema di mobilità sostenibile. Infatti, è una regione virtuosa, come dimostra anche la prossima realizzazione della stazione di ricarica ad idrogeno e di diversi progetti sulla mobilità sostenibile. Inoltre, diversi Comuni hanno già elaborato dei piani di mobilità sostenibile e progetti diretti a promuovere l’uso di mezzi e tecnologie alternative nell’ambito dell’agricoltura e del turismo. Uno dei pilastri più importanti nel turismo altoatesino, per esempio, diventerà il noleggio di biciclette e auto sostenibili. Fiera Bolzano, inoltre, fa parte del gruppo di lavoro TIS - mobilità elettrica in ambiente alpino, che è stato fondato nel mese

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di ottobre del 2010 come gruppo d’interesse per aziende di vari settori che riguardano la mobilità sostenibile. È un punto di riferimento per aziende interessate e tratta tematiche di grande attualità come il collegamento di diversi player, lo sviluppo di prodotti per l’ambiente alpino, l’integrazione sistematica della mobilità elettrica in zone turistiche e progetti attuali di mobilità. a cura della Redazione

Klimamobility offre una piattaforma di incontro, di confronto e di aggiornamento per gli operatori del settore

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Rinnovata da BTicino la gamma di interruttori modulari BTdin per la protezione dalle sovracorrenti e la protezione differenziale. La gamma di interruttori magnetotermici conformi alla Norma CEI EN 60898-1 è disponibile in tutte le modularità e con poteri di interruzione da 4.500, 6000 e 10.000 A. Gli interruttori modulari con correnti nominali da 0,5 a 63 A e curve d’intervento B-C-D sono la soluzione ideale per la protezione dalle sovracorrenti in tutti gli ambiti applicativi. I nuovi moduli differenziali sono concepiti con un sistema brevettato, che permette di far ruotare il corpo del differenziale in modo tale da collegarsi meccanicamente all’interruttore senza creare problemi d’interferenza, in modo veloce, semplice e sicuro. Polarità, tarature, e poteri d’interruzione sono tali da offrire una completezza di gamma in grado di soddisfare ogni esigenza. Per ogni gamma d’interruttori il potere d’interruzione è sempre lo stesso per tutte le tarature. Con gli interruttori BTdin aumentano le possibilità di accessoriamento e si amplificano, quindi, le potenzialità applicative. Ad ogni interruttore è possibile abbinare contemporaneamente: il modulo differenziale; il comando a motore (anche con riarmo automatico); la gamma di contatti ausiliari e sganciatori. La possibilità d’integrare contemporaneamente la protezione, il comando, il ripristino automatico e la segnalazione a distanza, consente di soddisfare le esigenze dei moderni impianti dove è richiesta la gestione mediante software di supervisione. Per l’azionamento manuale ed automatico di tutti gli ausiliari associati all’interruttore, viene utilizzata unicamente la maniglia del dispositivo di protezione. I comandi a motore sono compatti e consentono sia un risparmio in termini di spazio nel quadro, sia un’elevata affidabilità nel tempo. Il nuovo dispositivo Salvavita Stop&Go garantisce, dopo la verifica dell’impianto, il riarmo automatico dell’interruttore in caso di intervento non dovuto a guasto. La gamma di accessori è stata completamente riprogettata per offrire una maggior semplicità e velocità nell’installazione, grazie ai morsetti di collegamento facilmente accessibili. La linea di interruttori magnetotermici conformi alla Norma CEI EN 60947-2 ha poteri di interruzione da 16, 25 e 50 kA e garantisce la massima protezione dell’impianto quando sono in gioco potenze elevate. Gli interruttori magnetotermici CEI EN 60947-2 sono totalmente coordinati con il resto della gamma BTdin e possono essere accessoriati con i medesimi ausiliari elettrici. Dotati di doppio contatto d’interruzione, che garantisce una migliore estinzione dell’arco elettrico, una vita più lunga dell’interruttore e la chiusura coordinata su tutti i poli, questi interruttori possono sopportare correnti di cortocircuito che normalmente vengono interrotte da interruttori scatolati. Il modulo differenziale associabile ha il sistema di montaggio brevettato che garantisce un’installazione più semplice e sicura. Disponibile anche in versione regolabile, il modulo differenziale consente di ottimizzare la protezione in funzione delle caratteristiche del circuito. È possibile regolare sia la corrente d’intervento, sia il tempo per guasto differenziale.

Osram: luce di alta qualità e design elegante

Moderna e innovativa, la famiglia di soluzioni Noxlite LED Wall di Osram comprende quattro apparecchi dal design particolarmente attraente, disponibili in due diverse potenze (6 W e 2x6 W), ideale per l’illuminazione di ingressi e numeri civici e per decorare portici, balconi e terrazzi. Tutti gli apparecchi sono facili da montare e installare, grazie agli speciali connettori Easy Mounting, in cui il supporto posteriore si separa dal corpo principale con una semplice rotazione e può essere fissato a parete; le due sezioni con i LED si collegano via cavo con spinotto, mentre la parte frontale si fissa al supporto già installato con un’altra rotazione. Tre i modelli disponibili (Noxlite LED Wall single sensor, double sensor e round sensor), con tonalità di luce fredda Cool White (6.000 K), che dispongono di sensore crepuscolare e di presenza con tempo di accensione regolabile da 5 secondi a 10 minuti per la massima efficienza e comodità d’impiego. Noxlite LED Wall Round, con tonalità di luce calda Warm White (3.000 K), è l’unico modello a non disporre di sensore ed è ideale per i portici. Gli apparecchi integrano perfettamente luce di alta qualità, design elegante ed elevata efficienza energetica e sono equipaggiati con LED high power.

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PROPOSTE

BTicino: nuovi interruttori modulari

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Asita: efficienza energetica sotto controllo

Came: tecnologia e velocità

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La qualità dell’energia è un argomento di primaria importanza per la ricerca del miglior risparmio e, quindi, dell’ottimale livello di efficienza energetica possibile, soprattutto oggi, nell’era della liberalizzazione. Asita ha appena lanciato sul mercato il nuovo PQA modello AR6, uno strumento registratore in grado di visualizzare, registrare ed analizzare l’andamento nel tempo dei parametri di rete nonché la qualità dell’energia di un sistema elettrico in corrente alternata, comprese quelle variazioni rapide ed improvvise che sempre più spesso causano malfunzionamenti o, al peggio, danneggiamenti alle apparecchiature elettriche presenti in industrie, uffici ed altre realtà produttive. Caratteristica fondamentale dell’AR6 è la possibilità di eseguire e registrare, simultaneamente, tutte le misure di cui è capace, ed in particolare: l’andamento nel tempo di tutti parametri di rete (V, I, P, Q, S, PF, FQ) compresi i valori energetici, la distorsione armonica totale THD% e la relativa scomposizione in componenti armoniche di tensione e corrente fino al 50° ordine, i fattori di flicker, di asimmetria del sistema trifase e del Fattore di Cresta e Fattore K. Lo strumento, inoltre, è in grado di rilevare, catturare e registrare i principali difetti di Qualità presenti sulle reti elettriche quali le sovratensioni transitorie, gli abbassamenti e gli innalzamenti di tensione ed i buchi di rete, fornendo la possibilità di verificare la qualità di rete in contemporanea con l’analisi dei parametri di rete, durante il ciclo produttivo. Il nuovo analizzatore offre caratteristiche tecniche di misura e registrazione ad elevate prestazioni, un’ottima praticità grazie al formato portatile e compatto nonché un’elevata facilità di programmazione/consultazione.

Azienda che opera nel settore dell’automazione, della sicurezza attiva e del controllo degli accessi automatici, Came presenta Saloon40, il nuovo tornello a battente motorizzato, estremamente compatto, dal design innovativo e funzionale. Progettato per gestire il controllo degli accessi in ambienti di grandi dimensioni, come centri commerciali, aeroporti, ospedali e strutture di servizio, dove i passaggi sono veloci e frequenti, offre prestazioni elevate, consentendo di liberare il varco molto rapidamente grazie all’anta che si apre in un solo secondo. Caratterizzato da una struttura in alluminio con finitura Inox satinato, il nuovo tornello, completamente rinnovato nel design, è un concentrato di soluzioni estetiche e tecnologiche. La corona luminosa, integrata nell’automazione, segnala il movimento dell’anta e il relativo stato di funzionamento contraddistinto dal colore rosso (movimento di chiusura), verde (apertura) o azzurro (segnalazione di preavviso di richiusura dell’anta), mentre un segnale acustico consente di tenere costantemente sotto controllo il passaggio delle persone, indicando eventuali tentativi di apertura forzata. L’apertura dell’anta può essere attivata a distanza con un radar integrabile oppure mediante tessera transponder, tessera magnetica, pulsanti o fotocellule. Veloce e facile da installare, si propone come uno scrigno di tecnologia che racchiude in soli 120 mm di diametro la scheda elettronica e l’alimentatore. Progettato per un uso intensivo, il nuovo tornello è dotato di un motore ad encoder a 24 Vcc, che permette una facile gestione delle fasi di rallentamento dell’anta e la rilevazione degli ostacoli. In caso di black out consente, inoltre, l’apertura manuale del tornello, sia in entrata, sia in uscita. Disponibile con due tipi di anta, da 900 o 1.200 mm di lunghezza, Saloon40 è stato progettato anche nella versione a doppio battente, per gestire anche varchi pedonali di dimensioni particolarmente ampie.

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Legrand: quadri in metallo

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Presentata da ABB una nuova generazione di componenti d’eccellenza dedicati al comando e protezione motori, composta da: interruttori per protezione motore, contattori e relè di sovraccarico per soluzioni di avviamento motori fino a 18,5 kW/400 V. Tutti i prodotti presentano: nuovo design compatto, basso consumo d’energia, ottimizzato numero di codici, cablaggi e configurazione modulari con potenze e capacità di servizio elevate. Questa nuova gamma di apparecchi di comando e protezione garantisce i massimi livelli di produttività ed efficienza energetica degli impianti, oltre ad un’elevata flessibilità in molteplici applicazioni, caratteristiche che conferiscono una gestione più sicura e affidabile del motore. La nuova gamma di contattori AF garantisce un risparmio in termini di tempi e costi, grazie all’evoluta tecnologia rappresentata dall’adozione di una bobina elettronica non polarizzata e multi tensione, alimentabile indifferentemente in corrente alternata o in corrente continua. Queste caratteristiche permettono l’impiego dei prodotti anche in condizioni di tensione di comando con forti fluttuazioni, garantendo un maggior livello di sicurezza nell’applicazione in caso di abbassamenti di tensione o reti instabili. Con soli 4 modelli di bobina (da 24 Vca fino a 500 Vca per frequenze 50/60 Hz e 20 Vcc fino a 500 Vcc) si riesce a coprire tutte le tensioni di comando più comunemente utilizzate. Rispetto alle innumerevoli tipologie delle versioni tradizionali a oggi disponibili sul mercato, ciò facilita le attività di progettazione, manutenzione/installazione e, non per ultimo, di magazzino. Nella gamma dei contattori AF è prevista anche la nuova versione AF-Z, con bobina a basso consumo di energia, che permette il controllo diretto da PLC senza l’ausilio di relè d’interfaccia. Questo consente una maggior affidabilità delle apparecchiature e degli impianti, riducendo così il fabbisogno complessivo di energia dell’intero sistema. La nuova tecnologia AF offre altri importanti vantaggi come: soppressore di disturbi integrato, contatti ausiliari a specchio e un’ampia gamma di accessori, comuni a tutta la gamma di apparecchi, che li rende ulteriormente affidabili e sicuri. Montaggio, installazione e collegamento sono ancora più facili, rapidi e sicuri grazie ad un design standardizzato in sole due taglie fisiche di larghezza 45 mm. ABB presenta, inoltre, la nuova gamma di salvamotori MS132, sviluppata con design compatto (45 mm fino a 32 A) e con elevate prestazioni in termini di potere d’interruzione (fino a 100 kA di Ics), compensazione in temperatura fino a 60 °C, posizione inequivocabile della manovra ON/OFF/TRIP ed intervento magnetico segnalato visivamente sul pannello frontale. Questa gamma si affianca alla serie MS116 (fino a 32 A) e MS450/495 (fino a 100 A).

PROPOSTE

ABB: apparecchi di comando e di protezione

La nuova gamma di quadri metallici Atlantic-E di Legrand offre tutto quello che serve per agevolare il lavoro di quadristi, cablatori ed installatori, in termini di resistenza, facilità di utilizzo, semplicità e adattabilità. I quadri a porta piena, pronti all’uso e dotati di piastre di fissaggio, possono essere utilizzati in configurazione standard o equipaggiati con una gamma di accessori per l’installazione ancora più veloce da mettere in opera: flange per ottimizzare l’ingresso cavi, montanti porta forati per semplificare il fissaggio delle apparecchiature ed il cablaggio nel quadro, guide DIN35 per l’installazione dei dispositivi modulari. La gamma è disponibile in ben 27 diverse dimensioni da 300 mm x 200 mm x 150 mm a 200 mm x 800 mm x 300 mm. Atlantic-E è la soluzione ottimale per quadri di distribuzione energia o di automazione perché combina solidità, semplicità d’uso, velocità d’installazione ad una totale tenuta stagna. Le caratteristiche di tenuta (IP 66) e di resistenza agli urti (IK10) fanno di Atlantic-E la soluzione ottimale per l’installazione su una vasta gamma di applicazioni in ambiti industriali e terziari: catene di produzione, magazzini, parcheggi all’aperto, campeggi, centri commerciali, ecc.

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Cognex: riconoscimento ottico dei caratteri

GE Energy Industrial Solutions: soluzioni per il solare

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Produttore di sistemi di visione industriale, Cognex Corporation ha presentato OCRMax, un nuovo strumento per le applicazioni di riconoscimento ottico dei caratteri (OCR) e per la verifica ottica dei caratteri (OCV). Questo strumento consente ai sistemi visivi e ai software di visione Cognex di raggiungere prestazioni di lettura di alto livello con un numero minimo di errori. OCRMax è veloce, facile da configurare e semplice da utilizzare su tutte le piattaforme dei sistemi visivi In-Sight e dei software di visione VisionPro. È uno strumento integrato, in grado di gestire variazioni del carattere, inclinazione del testo, caratteri proporzionali e lunghezze variabili delle stringhe, caratteristiche che lo rendono un potente strumento di riconoscimento caratteri. Il segreto per ottenere queste eccellenti prestazioni è la straordinaria capacità di segmentazione dei caratteri, funzionalità che consente di individuare ogni linea del carattere e frazionarla in aree diverse, di cui ciascuna a sé stante. Può, dunque, gestire caratteri distorti, ravvicinati o con spaziatura poco uniforme. Inoltre, è in grado di adattare le superfici irregolari e le variazioni a livello dello sfondo dei caratteri. Consente agli utenti di controllare i parametri chiave per migliorare ulteriormente la segmentazione, conseguendo prestazioni di lettura ancora più elevate e riducendo drasticamente gli errori. OCRMax dispone di un’interfaccia utente intuitiva, che semplifica notevolmente l’apprendimento dei caratteri e contribuisce a garantire prestazioni di lettura più regolari e ripetibili praticamente in qualsiasi ambiente. Gli utenti possono esportare e importare caratteri da dispositivi di archiviazione esterni, agevolandone l’apprendimento e aumentando la flessibilità dello strumento. Possono, inoltre, condividere gli stessi caratteri con più sistemi Cognex, ottimizzando e semplificando ulteriormente la gestione degli stessi.

La divisione Industrial Solutions di General Electric offre una gamma completa di soluzioni studiate per il settore dell’energia solare. Una linea di prodotti specifici per applicazioni nel fotovoltaico che comprende quadri, cassette, componenti per la protezione, interruttori, sezionatori, scaricatori di sovratensione e gruppi di continuità. In particolare, le cassette in poliestere della serie APO sono adatte alla realizzazione di quadri di stringa, mentre i quadri della serie PolySafe sono ottimali per i quadri di campo, di parallelo e d’interfaccia con la rete. L’offerta comprende, inoltre, i limitatori di sovratensione SPD in corrente continua. Per gli impianti fotovoltaici è stata studiata anche la serie EP100UC, che può essere accoppiata al comando motore Tele MP. La serie EP presenta una gamma completa di interruttori magnetotermici. In particolare, la serie EP100UC è quella relativa agli interruttori magnetotermici modulari per il fotovoltaico. La serie può essere a 2 e 4 poli per protezione e sezionamento stringhe fotovoltaiche da 12 a 1.000 Vcc. I limitatori di sovratensione SPD proteggono gli impianti elettrici dalle sovratensioni generate da fulminazione diretta, fulminazione indiretta e sovratensioni di manovra, secondo le Norme EN e CEI attualmente in vigore. Per applicazioni in ambito fotovoltaico in corrente continua la gamma GE offre soluzioni a cartuccia estraibile o monoblocco, sia in classe I+II, sia in classe II, e fino a 700 V o 1.170 V. Surgeguard Block è lo scaricatore per sovratensioni transitorie di classe II fino a 40 kA di corrente impulsiva massima. È facile da installare e occupa solo 2 moduli DIN. I sezionatori per applicazioni fotovoltaiche, serie MDC, separano i pannelli solari dall’inverter per valori di corrente da 16 a 100 A in corrente continua. Di dimensioni ridotte, sono di facile installazione e pronti all’utilizzo. Per applicazioni in corrente continua sono preassemblati e lucchettabili. Vengono montati su guida DIN 35 mm, ma sono disponibili anche per configurazioni a richiesta. Dimensionati per valori di corrente di 160 A e 250 A e tensione 700 Vcc, gli interruttori scatolati FE sono specificatamente previsti per un montaggio in quadro, affiancati coi prodotti FD 63/160. Sono provvisti di facile sistema di connessione e possono essere anche forniti con adattatori per impiego con conduttori di rame o di alluminio. La costruzione facilita l’impiego delle unità termomagnetiche, solo magnetiche o elettroniche intercambiabili. La gamma completa di interruttori Record Plus, infine, copre una gamma di correnti compresa tra 25 e 1.600 A.

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Urmet Ability: catasto energetico

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Il classico faretto Elfo di Disano illuminazione, da anni impiegato con successo in ogni progetto di illuminazione d’esterni, offre oggi diverse versioni tecnologicamente avanzate: power LED in vari colori; power LED RGB, utilizzabile anche per il cambio colore; Esaled bianco ad alta efficienza con dissipatore integrato; Controller DMX con memoria interna. Questo permette la gestione di interfacce DMX ed apparecchi con controllo DMX integrato, consente il salvataggio di scenografie e tempistiche interne ed, infine, il collegamento a PC tramite una porta USB in fase di programmazione tramite software dedicato. Tutti i modelli sono gestibili con vari sistemi di controllo della luce.

PROPOSTE

Disano illuminazione: faretto LED per esterno

Realtà italiana con presenza internazionale che progetta, sviluppa e commercializza prodotti e sistemi domotici nei settori della comunicazione e sicurezza integrata, della gestione e risparmio di energia e delle telecomunicazioni, Urmet Ability, società del Gruppo Urmet, ha sviluppato una piattaforma Web che consente di gestire, in un unico ambiente, le informazioni tecnico/amministrative relative agli edifici e di creare un archivio informatico della relativa documentazione. Questa piattaforma, che prende il nome di Catasto Energetico, risulta essere particolarmente utile ed attuale, poiché dal 1° gennaio 2012 è in vigore l’obbligo relativo alla dichiarazione della Classe Energetica degli edifici, previsto dalla Direttiva Europea 2002/91/CE, recepita in Italia nel 2009, in assenza della quale non sarà più possibile dare evidenza di annunci immobiliari. Il caso più rigido è rappresentato dalla Regione Lombardia, dove, a partire da tale data, la classe e l’indice di prestazione energetica, dovranno essere obbligatoriamente dichiarati su tutti gli annunci commerciali. Il Catasto Energetico, costituisce un valido strumento a supporto dell’attività di una pluralità di soggetti quali, amministratori di condominio, manutentori, certificatori energetici, notai, agenti immobiliari, Enti locali e produttori di sistemi a risparmio energetico, che possono consultare, con facilità ed, in tempo reale, le informazioni di cui necessitano. L’elevata funzionalità del sistema consente, ad esempio, agli amministratori, di conoscere puntualmente, con maggiore semplicità e minori costi per i condomini, il comportamento energetico degli immobili amministrati e di reperire informazioni per la diagnosi energetica degli edifici, agevolando anche il rilascio dell’Attestato Energetico (ACE). Maggiori sono i vantaggi se la piattaforma viene utilizzata di concerto con Iperthermo, sviluppato da Urmet Energy: un innovativo sistema di termoregolazione ambientale che consente di convertire gli impianti centralizzati in autonomi, visualizzare le temperature dei singoli appartamenti e la relativa ripartizione dei consumi.

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Schneider Electric: al servizio del fotovoltaico

Elvox: targhe modulari

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Specialista globale per la gestione dell’energia, Schneider Electric presenta le sue soluzioni per la realizzazione di campi solari, insieme a quelle destinate al mondo del terziario ed al residenziale. I nuovi inverter trifase senza trasformatore Conext TL 15 kW e Conext TL 20 kW, adatti alle applicazioni fotovoltaiche su edifici, garantiscono una facile e flessibile installazione grazie al profilo ergonomico. I due inseguitori MPPT indipendenti di Conext TL, consentono una maggiore flessibilità di funzionamento delle stringhe con differenti orientamenti o situazioni di ombreggiamento, tipiche delle installazioni su edifici. Il protocollo di comunicazione Modbus integra perfettamente l’inverter con le altre apparecchiature del gruppo francese, assicurando un’interfaccia diretta per il monitoraggio dei dati con sistemi per la supervisione e la valutazione delle prestazioni. SCADA lite ed Ezylog sono 2 sistemi per il monitoraggio e la gestione della manutenzione locale o remota di impianti fotovoltaici. Sono costituiti da un apparato hardware installato in ciascun impianto e da un software di supervisione in grado di dialogare con più impianti contemporaneamente. SCADA Lite, in particolare, integra un motore domotico con protocollo di comunicazione KNX e comunica, oltre che con gli inverter SunEzy, anche con gli inverter della serie GT. Entrambi i sistemi sono accessibili attraverso un browser Internet su qualsiasi tipo di connessione. Schneider Electric offre, inoltre, supporto tecnico e assistenza post vendita per i prodotti e le soluzioni per ogni impianto fotovoltaico, soddisfacendo ogni esigenza grazie a piani dettagliati di manutenzione e garanzia, gestiti attraverso una capillare presenza sul territorio.

Le targhe della Serie 1300 di Elvox nascono con una filosofia nuova: partendo da una targa “base” ad 1 pulsante, è possibile comporre la tastiera, a piacimento, sostituendo i moduli copriforo con pulsanti tradizionali. I vantaggi di questa modularità sono notevoli, in quanto con soli 4 articoli si possono comporre svariate combinazioni di targa, a pulsanti, per far fronte alle innumerevoli tipologie di impianto. Il valore di una tastiera così strutturata viene altresì sostenuto da un’ottima retroilluminazione a LED. Nella gamma della nuova Serie 1300 è, inoltre, disponibile la versione con tastiera alfanumerica, in due e tre moduli di altezza, con relativi accessori. La nuova Serie è disponibile per impianti Due Fili, Digibus, Sound System e per chiamata in c.a. Le versioni audio e video sono identiche dal punto di vista estetico, per offrire una soluzione unica in entrambe le applicazioni. La nuova targa 1300 è predisposta per installazioni da incasso parete, con le stesse scatole impiegate dalle Serie 1200 e 8000, oppure per il fissaggio da esterno parete per mezzo di una struttura in alluminio anodizzato elettrolucidato da 15/10. La targa è composta dal frontale in estruso di alluminio spessore 18/10, sul quale sono fissate 2 testate in tecnopolimero antiurto, resistente ai raggi UV, che consentono il fissaggio del frontale al telaio, realizzato in un unico blocco stampato in lamiera 12/10. La mascherina frontale è in tecnopolimero con finitura In-mold decoration antigraffio, resistente ai raggi UV e alle aggressioni di solventi. Nuova la simbologia grafica per segnalare la situazione di “occupato/attendere” (nel caso nell’impianto ci fosse una comunicazione già in atto). Contemporaneamente all’illuminazione del simbolo, un anello di LED rossi segnalerà la situazione nella versione di targa con pulsanti. Salvaguardando appieno tutti i vantaggi sopra riportati che caratterizzano la serie 1300, è stata messa a punto una targa compatta di soli 168 mm di lunghezza, particolarmente funzionale nell’impiego in kit videocitofonici, che viene fornita con tutti gli accessori che consentono di scegliere al momento dell’installazione se installarla da incasso (scatola da incasso fornita di serie) o da parete (scatola esterna fornita di serie). Le dimensioni compatte consentono, comunque, di poter contare sulla possibilità di installare 2 tasti, per impianti monofamiliare o bifamiliari. Tutte le targhe possono essere completate con le targhe supplementari a pulsanti o cartellini portanomi unendo più scatole da incasso o utilizzando le scatole da esterno parete con cornice parapioggia.

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Enerpoint: sistemi di montaggio per impianti fotovoltaici

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Presentata da Elettrocanali la serie di canali portacavi e porta apparecchi serie CP, caratterizzata dalla costruzione con coperchio frontale, privo di spigoli, dal design moderno e funzionale. Questa tipologia di canale consente di realizzare una canalizzazione dal design classico, gradevole, insensibile alle mode, garantendo la massima funzionalità e la possibilità di installare, anche a posteriori, scatole di supporto per l’alloggiamento di apparecchiature sia esternamente al canale con scatole a parete, sia sul canale stesso, tramite raccordi e kit di montaggio a catalogo. Costruiti in tecnopolimero a base di PVC rigido autoestinguente ad elevata resistenza ai raggi UV, nei colori bianco RAL9001 e grigio RAL7030, i canali portacavi e porta apparecchi sono installabili a parete, a soffitto e, grazie alle mensole di supporto, anche a passerella. Negli impianti con una richiesta di elevata sezione interna e relativa capacità ricettiva del singolo scomparto, l’azienda mette a disposizione una gamma di dimensioni da 40 mm x 40 mm fino a 200 mm x 80 mm, in 27 differenti dimensioni. Con la possibilità di inserire a scatto il separatore sezionabile, a partire dalla dimensione 80 mm x 40 mm, si possono ricavare fino a 4 diversi scomparti, per la distribuzione di cavi per energia, segnale e telecomunicazione, rispettando la separazione fra i diversi circuiti, secondo la Norma CEI 64-8. Provvisti degli accessori per cambio di direzione, separazione, supporto di apparecchi civili, prese industriali, i canali consentono la realizzazione di impianti completi di distribuzione terminale e di supporto apparecchiature in ambito civile, terziario e industriale. Il fondo preforato consente un’installazione più veloce e precisa, mentre la disponibilità di collari fermacavi rende la posa dei cavi più ordinata e consente l’installazione anche a soffitto del canale. I canali portacavi CP sono integrabili con i sistemi di battiscopa e minicanali, nonché con i centralini di distribuzione realizzati nel medesimo colore dei canali, per risolvere le esigenze d’installazione e ristrutturazione con un sistema a vista funzionale, compatto ed elegante.I sistemi di canali sono realizzati in accordo con le normative internazionali di riferimento e dispongono delle relative certificazioni, tra le quali i marchi IMQ e NF.

PROPOSTE

Elettrocanali: canali portacavi

Con l’obiettivo di offrire un servizio sempre più completo e di alta qualità, Enerpoint inserisce una nuova linea di sistemi di montaggio nella sua ampia gamma di componentistica delle migliori marche per impianti fotovoltaici. La nuova linea di prodotti è stata pensata da Enerpoint per l’installazione di impianti fotovoltaici sulle coperture più comuni. Studiata con l’obiettivo di garantire ai progettisti e agli installatori qualità, sicurezza e rapidità di montaggio, la nuova gamma presenta un’accurata scelta dei materiali, tutti completamente prodotti in Italia. Ad ulteriore garanzia della qualità dei prodotti, in grado di offrire prestazioni eccellenti e durature nel tempo, l’azienda ha sottoposto tutte le strutture a rigorosi test di carico e resistenza, con l’obiettivo di valutare l’affidabilità sia del singolo componente, sia dell’intero sistema costruttivo. Oltre alle strutture in alluminio, viene proposta anche una linea di prodotti interamente in acciaio inossidabile. Punto di forza della nuova linea di sistemi di montaggio è la consulenza di un team di qualificati ingegneri che, grazie al loro pluriennale know how tecnico, sono in grado di proporre soluzioni personalizzate e adatte a tutte le esigenze. Con l’ausilio di specifiche relazioni di calcolo, infatti, il team Enerpoint è in grado di sviluppare previsioni affidabili sui possibili carichi di vento e neve sul territorio nazionale. Per semplificare il lavoro degli installatori, inoltre, Enerpoint ha messo a punto un utile tool on line all’interno dell’area riservata del sito www.enerpoint.it, in grado di dimensionare rapidamente le strutture necessarie alla realizzazione dell’impianto, in funzione dei moduli impiegati. Un software che agevola i professionisti nel loro lavoro quotidiano, facendo risparmiare tempo prezioso e garantendo un ottimo rapporto qualità/prezzo.

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Konica Minolta: misure di illuminamento e colore

Lucifero’s: sistema di illuminazione modulare

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Il nuovo CL-500A arricchisce l’ampia gamma di strumenti Konica Minolta per la misura delle sorgenti di luce, garantendo la massima accuratezza per rispondere agli standard DIN e JIS. Si tratta di uno spettrofotometro molto compatto, leggero e completamente autonomo, dedicato a misurazioni accurate di un ampio ventaglio di sorgenti di luce, incluse i LED e EL. Con la sua gamma di lunghezza d’onda spettrale da 360÷780 nm, può calcolare tutti i maggiori valori cromatici e la temperatura di colore. La sua precisione e, soprattutto, la sua prestazione globale lo rendono conforme alla Norma DIN 5032, Parte 7, Classe B, come pure JIS C1609 Classe AA. Lo strumento misura non solo l’illuminamento, la cromaticità e la temperatura di colore, ma anche l’indice di rendering del colore (CRI), una quantificazione delle proprietà della resa del colore di una lampada o di altre fonti di luce, definita per fornire un criterio obiettivo. L’indice di rendering del colore esprime la comparazione degli effetti di apparenza colore tra la fonte di luce che si sta provando e l’illuminante standard. L’CL-500A apre un ampio campo di applicazioni, tra le quali: - misure sul campo e analisi di luce di un’ampia gamma di fonti in termini di indice del colore, temperatura colore, indice di rendering del colore, cromaticità e illuminamento; - sviluppo e assicurazione qualità, oltre alla manutenzione di insegne luminose a LED; - misura del flusso totale e della distribuzione della luce in una sfera integratrice; - ricerca e ispezione colore di proiettori e video; - strumento di riferimento in un sistema di gestione della qualità. Con il suo ampio schermo a LCD, la batteria ricaricabile al litio e un design compatto, lo strumento è ottimale per misurazioni sul campo. Il display è in grado di mostrare valori numerici come pure grafici di irradianza spettrale, con picchi di lunghezza d’onda. Il software in dotazione permette di trasferire facilmente i dati delle misure in fogli di calcolo Excel.

Presentato da Lucifero’s il sistema di illuminazione modulare a luce diretta/indiretta e a proiezione Segment. Funzionale e minimalista, arricchisce l’ambiente di luce e tecnologia per soddisfare le esigenze del comfort quotidiano. I moduli finiti vanno da una lunghezza minima di 608 mm ad un massimo di 3.558 mm. I cablaggi proposti vanno dalla sola luce fluorescente T5 o con nuova tecnologia seamless, a proposte di luce mista dove si coniuga ad una luce diffusa e ad una luce d’accento data dai fari spot alogeni qr111 o LED. Il tutto può essere accessoriato di proiettori opzionali applicabili in qualsiasi punto del profilo. Il sistema dal design compatto e minimalista è predisposto per poter integrare alla luce le ultime tecnologie: - pannello touch panel con funzioni di controllo e comando dell’impianto domotico; dal modulo è possibile gestire le luci, le prese, le temperature, l’irrigazione, le automazioni e gli scenari; - elemento vitrum con funzione di accendi spegni e pulsante normalmente aperto; - modulo audio per la diffusione di musica nell’ambiente.

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Sono state pubblicate le nuove edizioni armonizzate delle prime due parti della serie di Norme EN 61439 per la sicurezza dei quadri di bassa tensione, che aggiornano e sostituiscono le precedenti edizioni del 2010: - CEI EN 61439-1 (CEI 17-113): “Apparecchiature assiemate di protezione e di manovra per bassa tensione (quadri BT) - Parte 1: Regole generali”; - CEI EN 61439-2 (CEI 17-114): “Apparecchiature assiemate di protezione e di manovra per bassa tensione (quadri BT) - Parte 2: Quadri di potenza”. La prima ha lo scopo di armonizzare, per quanto possibile, tutte le regole e le prescrizioni di natura generale applicabili alle apparecchiature assiemate di protezione e di manovra per bassa tensione (quadri BT) per ottenere un’uniformità di prescrizioni e di verifiche. Tratta le definizioni e stabilisce le condizioni di servizio, le prescrizioni di costruzione, le caratteristiche tecniche e le prescrizioni di verifica dei quadri BT. Si applica a tutti i quadri, in un singolo esemplare o completamente standardizzati e costruiti in grande serie. Rispetto all’edizione precedente, la Norma comprende le seguenti modifiche tecniche: revisione delle condizioni di esercizio; numerosi cambiamenti che riguardano i metodi di verifica; nuovo Allegato O, con la guida sulla verifica della sovratemperatura; nuovo Allegato P, con un metodo di verifica della tenuta al cortocircuito (integrazione del contenuto della CEI 17-52). La seconda, da leggersi congiuntamente alla Parte 1, definisce le prescrizioni specifiche delle apparecchiature di protezione e di manovra di potenza (quadri di potenza) la cui tensione nominale non è superiore a 1.000 V in corrente alternata o 1.500 V in corrente continua. Rispetto all’edizione precedente, la Norma comprende i seguenti cambiamenti tecnici significativi: chiarimento del campo di applicazione; revisione delle prescrizioni per le parti rimovibili ed estraibili; revisione della prova di impatto meccanico; revisione della tabella con gli accordi costruttore/ utilizzatore come riflesso delle verifiche e delle prescrizioni modificate.A seguito della pubblicazione delle due Norme, è stato aggiornato il corso CEI: “I quadri elettrici di bassa tensione”, la cui prima edizione si terrà a Milano, presso la sede del CEI, nei giorni 26 e 27 giugno 2012.

Socomec UPS: nuovo spazio informativo sul Web

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Il 2012 porta diverse novità in casa Socomec UPS Italia, tra cui il rinnovato sito Web (http://www.socomec.it/ups-country-home_it.html), caratterizzato da una nuova country page. Il cambiamento fondamentale rispetto al passato è il maggiore orientamento a rispondere alle istanze del mercato italiano e alle esigenze di clienti e progettisti. Le caratteristiche che subito saltano all’occhio sono la facile navigabilità e la ricchezza dei contenuti, che vanno al di là della descrizione dei prodotti e servizi aziendali. Dall’home page, infatti, si accede alla “Guida all’UPS”, il luogo preposto per rispondere alle domande più comuni in materia di gruppi di continuità, dal “che cos’è un UPS”, ai tipi di disturbi elettrici, all’importanza di dotare la propria infrastruttura di un UPS, alla scelta giusta del dispositivo. In quattro semplici passaggi è, dunque, possibile apprendere l’ABC dell’UPS. Se poi l’utente vuole approfondire le soluzioni Socomec, è disponibile il “Catalogo 2011/2012”, ora nella pratica versione flip-book. I prodotti, i servizi di manutenzione attivi e altri sistemi che concorrono alla sicurezza e qualità dell’energia elettrica, come raddrizzatori, convertitori DC/AC, ecc., vengono descritti nei particolari, per rispondere alle richieste più articolate dei progettisti. Sia nel catalogo, sia nell’home page del sito è presente una sezione dedicata alla presentazione di Socomec UPS Italia e in generale al profilo della società. Emergono alcuni concetti chiave della “filosofia” aziendale: innovazione tecnologica, attenzione alle persone, ai processi produttivi e al cliente, rispetto dell’ambiente. In particolare, viene evidenziata l’anima “verde”. Questi concetti sono raccontati in uno stile “giornalistico” nella sezione news in cui sono presenti, oltre alle ultime notizie aziendali (risultati finanziari, nuove nomine, ecc.), diversi articoli già pubblicati dalla stampa o inediti pensati in un’ottica di divulgazione ad un pubblico ampio della “cultura del miglioramento continuo”. Le informazioni commerciali poi sono in primo piano: vengono evidenziate con appositi banner le promozioni e vi sono 4 vetrine dei prodotti di punta. Infine, “i nostri uffici commerciali”, ovvero uno spazio in cui vengono elencate le filiali dislocate in tutta Italia preposte alla vendita e in cui vengono descritti i servizi post vendita organizzati dal CIM (Messa in servizio, ispezione e manutenzione) e riassumibili in alcuni punti fondamentali: manutenzione preventiva e correttiva, disponibilità h24, consulenza, progettazione ed implementazione delle modifiche e degli aggiornamenti degli impianti.

Anno 3, N.4

STAMPA TECNICA

CEI: Sicurezza dei quadri elettrici di bassa tensione

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ABA Impianti 14 ABB 44-57 Alstom 15 ANIE 29 Aros Solar Technology 08-43 Asita 56 Assolombarda 10 BTicino 55 Came Group 56 CEI 06-63 Cognex Corporation 58 Conai 30 Dehn 47 Disano Illuminazione 59 Elettrocanali 61 Elvox 60 Enerpoint 61 Eninity Italia 18 GE Energy Industrials Solutions 58 Gewiss 40 IFI 08 KlimaEnergy 52 Konica 62 Legrand 06-57 14 LIFT 2012 Lucifero’s 62 Metel 20 16 Mitsubishi Electric Osram 55 48 Phoenix Contact Politecnico di Milano 32 Riello 51 Rittal 12 10-60 Schneider Electric Siemens 18 16-63 Socomec UPS Italia Solarexpo 38 Solon 12 Urmet 59

64 Anno 3, N.4

INSERZIONISTI

ABBIAMO PARLATO DI...

Azienda Pagina

AEG Powertools www.aegpowertools.it II copertina

GE Energy

BTicino www.bticino.it pagina 17

Gewiss www.gewiss.com pagina 4-5-11

Came www.came.com pagina 7

Ideallux www.ideallux.net III copertina

Dehn www.dehn.it battente copertina

Riello RPS S.p.A. www.riello-ups.com I copertina

Elematic www.elematic.it pagina 50

Schneider Electric www.schneider-electric.com IV copertina

Finder www.findernet.com pagina 1

Tecsystem www.tecsystem.it pagina 13

FME www.fmeonline.it pagina 19

Weidmuller www.weidmuller.it pagina 15

www.ge-energy.com pagina 9

www.commercioelettrico.com


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Monitoraggio e supervisione

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Commercio Elettrico Maggio 2012