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mia madre era una donna bellissima Un’infanzia in Sudafrica


…ALl electronic equipment must now be sWITCHED OFf for the landing…

LADIEs and gentlemen, we WILl shortly be LANding at Cape town International Airport…

Torno al mio paese, dopo due anni di espatrio nel piccolo mondo della grande diaspora sudafricana. Le mie valige sono sempre le ultime, comese mi ci volesse il tempo per atterrare...

I pensieri mi riportavano a Londra, dove dal ponte Vauxhall io e Griet avevamo guardato andare in fumo tre milioni di sterline, i fuochi d’artificio per il nuovo millennio. Il giorno dopo mi ero svegliata in un letto sconosciuto. Dove sono i miei   occhiali? E questo  qui chi è?

oh!

È incredibile la ricchezza di certi stati, non trovi?

Dove vai?

Hai ancora questa macchina da spaccone?

S i,' ma saro costretto a venderla. È un lusso che non mi posso più permettere. '

Febbraio 20 0 0

Non puoi semplicemente passarmi il ticket?

Non importa, ho il mio sistema fai da te. Ingegnoso, vero?

Ho sudato tanto per comprarla.

Mi viene da vomitare.

Quando ho comprato la mia Jetta dell’87 hai detto che avevo fatto una scelta di cuore.  Non è la stessa cosa con la tua Porsche?

ih ih!

Per come la vedo io, una macchina basta che cammini... Credo che mi vergognerei ad andare in giro su una roba cos i ' costosa.

Mio padre mi aspettava in aeroporto, una testa tra tante altre. Era molto invecchiato.

STELlenbosCH

Bentornata a casa, Karla. Perché tieni gli occhiali da sole? La luce mi dà fastidio.

Anna era in casa. Ciao! Sei tornata. Pazzesco quanto sono cresciuti gli alberi... oh, la Jetta c’è ancora!

A chi credi che interessi? A parte ai bombaroli...

MR RHODeS AQUATEK

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Già. Come va?


Hai messo le grate alle finestre?

Faranno 36°

Vado a guardare la partita di cricket.

   ...mia sorella Natalie è stata qui per un bel pezzo.

Se vuoi restare, puoi. Sai dov’è la vostra camera.

Mora? Capelli lunghi?

Non lavora più qui. Prova al numero 8 di Wrench Road. Penso stia là.

Per sicurezza, l’anno scorso i nostri vicini sono stati aggrediti. Il figlio si è preso una coltellata.

Grazie.

Che cosa terribile!

È sopravvissuto ma è stato un bello shock.

Perché mi faccio ancora intimidire da queste troie di Città del Capo?

Ti ringrazio ma preferisco stare da Pippa. La sera.

Puoi dormire sul divano. Ecco l’asciugamano se vuoi farti una doccia...

Ti ricordi le nostre serate in prima liceo? Dopo tre Hunter’s Gold eravamo cotte!

Hai notizie di Natalie?

Uuf! È bello    poter tirare    il fiato!

È cos i ' che ho baciato un ragazzo per la prima volta. Si chiamava Georges... eravamo a Hermanus, in una bettola.

No. Ho provato a chiamarla ma si è trasferita.

Dille che è indietro di un mese con l’affitto.

Provi   l aggiù! Un po’ cadente, come posto...

Ehm... o... riferir      '

Conosco Pippa dalla terza media.

Grazie per la cortesia.

I l giorno seguen te m i sono dire t ta a Ci t tà del Capo, de term inata a ri trovare m ia sorella .

Mi sento cos i ' bianca... Scusa, signora, hai uno spicciolo?

Main Road?

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Non sapevo che fossi tornata.

Davvero? Non ho i soldi per fare la spesa...

Sei diventata una sottiletta!

E tu t’impicci sempre di cose che non ti riguardano.

Prendi!

Io mi faccio un rooibos. Ti va?

Grazie. Dove sono la macchina fotografica e tutta la tua attrezzatura?

E i soldi della mamma?

Conti da pagare. E comunque non sono affari tuoi.

Finiti... Cosa? Come hai fatto? L’avvocato ci ha versato 60 000 rand sei mesi fa!

Quei pantaloni non li portavi anche in terza media?

Le ho date via per  pagarmila droga,   va bene?

“Solo 300 rand per la mia Canon” E che cazzo!

Anch’io ho tirato un po’ di coca ma non mi è parso cosi ' sorprendente.

Hai sperperato davvero cosi ' tutta l’eredità della mamma?

Esatto. Mi stanno di nuovo. All’epoca ero una vera botte.

Che cavolo, mi vuoi spiegare cosa succede? Ti ho cercata ovunque! Perché non ti sei mai fatta viva?

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A volte mi ricordi papà. Testardo come un mulo.

Non è che mi entusiasma...

“Ma la coca mi piace... il suo odore, il gusto, le sensazioni che dà. Cosa ci posso fare, mi piace troppo farmi i trip.” Come ti chiami?

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Smamma!


Forse sono io che sono troppo bacchettona?

Dov’è l’altro gatto? Mi sembrava che ne avessi due...

Spinoza ?

mia madre

“Era il mio preferito.” Quando è morto Spinoza, sono andata completamente fuori di testa. Sai, Karla, che ho sempre pensato che quel gatto fosse la reincarnazione della mamma.

Spinoza? Dove sei?

Papà mi ha detto che dei vandali hanno saccheggiato la tomba.  Lo sapevi?

“Secondo lui, avrebbero fregato la lapide per rivenderla al mercato nero.”

1948-1987 12

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Mio padre mi ha sempre detto che la mamma era una donna bellissima e le poche foto che mi restano di lei lo confermano.

A cavallo tra gli anni ’60 e ’70 ha addirittura fatto una copertina per “Huisgenhoot* ”.

Sono nata il 22 dicembre 1975 con due mesi di anticipo. Le mie prime settimane di vita le ho trascorse in incubatrice.

io, I,5Kg,

A detta di mia madre, ero cosi ' piccola da stare in una scatola da scarpe. Avevo le orecchie a sventola e le dita dei piedi smisuratamente lunghe.

Me la ricordo sempre con una sigaretta tra le labbra. Fumava almeno un pacchetto al giorno.

9:45, Goodwood.

In generale, chi ha conosciuto mia madre dice che le assomiglio molto. Ma sono meno bella di lei, e anche un po’ più grassottella.

Mia sorella Natalie ha un anno e mezzo più di me. Da piccole ci vestivamo uguali. Era mia madre che confezionava la maggior parte dei nostri vestiti.

Trascorreva ore e ore a cucire in salotto mentre noi giocavamo fuori. A volte ci divertivamo a svuotare le sue scatole di bottoni.

Mia madre nel 1978.

Io nel 2005.

Mia madre aveva i capelli castani e lisci ma si faceva la messa in piega.

Mia madre faceva gare d’atletica e di nuoto. Era molto slanciata.

Ho i capelli sottili come lei. Da piccola ero bionda. Ma col tempo mi sono scurita.

Col passare del tempo la sua immagine comincia a sfocarsi. Ma ricordo benissimo il suono della sua voce, l’odore della sigaretta, il ronzio della macchina da cucire o la ruvidità della moquette... In bagno, bambine! Andate a lavarvi.

* Le parole con l’asterisco sono spiegate nel glossario in fondo al libro.

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Sono passati 18 anni dalla sua morte.


L’apartheid, la vita in periferia e l’avvento della televisione

1975-1981


Lavorava in una fabbrica di surgelati. Spesso portava a casa dei prodotti dell’azienda.

Natalie e io facevamo le schizzinose.

Se la memoria non m’inganna, fu intorno al 1978 che mio padre entro in un centro studi di Città del Capo.

'

Mio padre trascorreva la maggior parte del tempo in ufficio. Faceva l’ingegnere a Città del Capo.

Non mi piacciono i piselli.

Al tempo lavorava alla prgettazione di mezzi corazzati tipo “Kwêvoël” e “Buffle”, appartenenti alla S.A.W.* *

Questi carri antimina venivano usati nella guerra di Bush contro l’Angola. Buffle (GPD)

Barbabietole, che schifo...

Samil – 100 Kwêvoël MK II A

Mio padre s’imbestialiva.

E, di solito, mia madre interveniva.

Ora basta! Mangiate quello che avete nel piatto!

Cosa ti innervosisci a fare, Johan? Mangeranno quello che gli piace!

Zambia

Angola

A volte ci portava nel suo studio. rodesia

Mi dava l’impressione che fosse un pezzo grosso.

BoTSWAna NaMIBIa

PREtoria JoHANnesburg repubblica sudafricana

no QUI i siamo

città del capo '

Mio padre mi indico l’Angola su una cartina.

Prima di cena recitava sistematicamente la stessa preghiera.

Io capivo una cosa per un’altra e mi chiedevo 1 1 come poteva conoscere il numero di Dio.

Signore benedici questo cibo e che mai nessuno di noi dimentichi il tuo nome...

1

Nella versione afrikaans di questa preghiera, la parola “nimmer” (mai) può essere confusa con “nommer” (numero) [ndt].

Mentre lavorava, Natalie ed io disegnavamo.

Al ritorno ci portava da Wimpy a prendere un milk-shake.

aMen!

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mo va a t por ché e com er ch Ci ne p amo be p e v a l e sa zav al n i . ma

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Abitavamo in viale Protea a Durban, una delle periferie a nord di Città del Capo. La popolazione era in maggioranza bianca e parlava afrikaans.

Davanti alla nostra casa c’era un boschetto.

Mio padre ci aiutava a costruire degli aquiloni che facevamo volare nei campi.

In giardino avevamo un pergolato sul quale mio padre faceva crescere una vite.

Poi metteva il vino a invecchiare in garage.

Produceva il suo vino. Natalie ed io pestavamo l’uva in una tinozza di latta. Alla fine avevamo i piedi viola.

Certe volte, gli affari lo portavano in Giappone.

Mio padre è sempre stato un enigma per me.

Tornava sempre con dei regali. Di solito erano giocattoli educativi, come puzzle 3D o rompicapi, ma una volta ci ha regalato un delfino gonfiabile per il bagno.

So solo poche cose di lui:

La partita tra gli Springboks e gli All Blacks...

A scuola era avanti due anni. Quando si è iscritto alla facoltà d’ingegneria di Pretoria, aveva appena 16 anni.

Mio padre era il primogenito; aveva due fratelli e una sorella: un fratello di 18 mesi più giovane di lui e i gemelli Isobel e Jan.

Era rimasto orfano a 5 anni. Il nonno Jan era morto di tifo dopo aver bevuto l’acqua di un torrente.

Pieter, 12 anni

Mio padre, 14 anni

Isobel, 8 anni

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Jan Junior, 8 anni


Quando il nonno Jan è morto, i gemelli erano ancora in fasce. Hanna, mia nonna, se l’è cavata come ha potuto per crescere da sola quattro bambini.

Erano una famiglia povera. Mio padre ne è rimasto segnato a vita.

I miei genitori si sono incontrati a un appuntamento organizzato da Frikkie, un amico di mio padre. All’epoca Frikkie era fidanzato con Dorothée, la sorella maggiore di mia madre.

Quanto hai ancora da studiare?

Ho quasi finito. Mi mancano sei mesi.

Suo fratello, Jan Junior, è morto in un incidente stradale a soli 20 anni.

Solo recentemente ho saputo che mio padre usciva con un’altra quando ha conosciuto mia madre.

Mi ha detto che le voleva bene ma che ha rotto lo stesso con lei.

Mi dispiace... ho incontrato un’altra.

'

La nonna non aveva i mezzi per far studiare mio padre. Per fortuna ottenne un contratto di pre-assunzione presso la società ferroviaria sudafricana, che poi lo mando a lavorare come ingegnere a Pretoria.

Fu là che conobbe mia madre.

A quanto dice, era rimasto completamente affascinato.

Da giovane mia madre faceva la modella.

Va bene, capo!

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Le ha chiesto la mano in un ristornate di Hillbrow.


Oggi è una zona piut tosto malfamata. Droga, prostituzione e traffici di ogni genere sono all’ordine del giorno.

Poi i miei genitori si trasferirono a Città del Capo dove nacqui io, proprio quando la televisione sudafricana inizio a trasmettere. '

Pare che negli anni ’60 e ’70, Hillbrow fosse il quartiere hippie di Johannesburg.

'

Nel gennaio 1970, mia madre, Petronella Kruger, sposo mio padre, Johan de Villiers. Il matrimonio fu celebrato a Pretoria.

Mia madre aveva 22 anni.

Già da molto piccola avevo l’impressione che Natalie fosse la cocca di papà. Secondo mia madre faceva più foto a lei che a me.

Recentemente, per la prima volta dopo tanti anni, io e mia sorella abbiamo rievocato i ricordi d’infanzia. Sono dieci anni che Natalie ha rotto i legami con papà.

Mi sedevo sulle sue ginocchia e lui mi lasciava guardare ’Il Comandante Cousteau’ oppure l’opera finché volevo.”

Siamo testardi uguale. È per questo che abbiamo un rapporto cosi ' conflittuale. Ma ricordo che quando ero piccola...

Nonna Ralie.

I miei genitori non avevano molti soldi. Per il viaggio di nozze andarono in campeggio su una spiaggia del Mozambico.

Dato che mio padre veniva spesso trasferito, la giovane coppia dovette traslocare varie volte da un luogo all’altro della regione industriale di Witwaterstrand.

Mia sorella Natalie nacque a Boksburg nel 1974.

“ Quando gli chiedevo chi erano i personaggi dell’opera o che animali erano, rispondeva pazientemente alle mie domande.”

La signora delle camelie ha la tubercolosi.

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Morirà?

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Ascoltando Natalie, mi è venuto in mente che da bambine amavamo molto nostro padre.


Mia madre era una bellissima donna