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U.I.S.P. PIOMBINO il nostro calcio

COMMENTI RISULTATI CLASSIFICHE APPROFONDIMENTI

Supplemento settimanale al Comunicato Ufficiale della Lega. Anno I Numero 13 24 marzo - 31 Marzo 2014

A TU PER TU - SPECIALE

Nilio Agroppi si racconta tra Torino, Perugia e Fiorentina «Ma come calciatore ero poca roba... Ora solo passione» IL CALCIO nel nome prima nel destino, perché quando ti chiami Agroppi è chiaro con quale sport inizi ad avere già da piccolissimo confidenza prima che passione. Piombinese, 46 anni, libero professionista, Nilio Agroppi si può dire che è nato col pallone in mano. «Era inevitabile considerata la parentela – scherza il giocatore della Permare, squadra che punta alla vittoria nel campionato di calcio a 7 Uisp – Nato a Piombino, dopo 40 giorni ero già a Torino. Tutti ci siamo trasferiti là fino al 1976. Da lì siamo andati a Perugia, dove babbo ha chiuso la carriera calcistica da giocatore, iniziando la trafila per diventare allenatore. Insomma, siamo sempre andati dietro a lui». A Piombino quando sei tornato in pianta stabile? «All’incirca nel 1989 o 1990. Anche le scuole le ho fatte un po’ a giro. Qui ho frequentato solo una media in via Corsica e un anno di ragioneria. Ovviamente venivamo a Piombino comunque ogni estate, per il resto in giro per l’Italia». Cos’era il calcio per te? «Tutto, un po’ come per tutti i maschi della mia età. Sono cresciuto a pane e pallone e molto poco a scuola. Ecco, devo dire che la voglia di studiare non l’ho proprio mai avuta». Parliamo della tua carriera nel calcio. «Io calciatore è poca roba. Ho fatto le varie giovanili dove ci spostavamo con babbo. La prima squadra è stata la Renato Curi di Pescara, poi sono andato a Pisa con i giovanissimi, quindi Perugia negli allievi, dove ho conosciuto Ravanelli. Poi Fiorentina, prima nella Berretti, poi un po’ di primavera. A questo punto ho fatto il militare e sono andato nella primavera del Como, quindi un anno a Colle Val d’Elsa nella nazionale dilettanti, a Città di castello, prima di tornar e in zona dove ho giocato con Piombino, San Vincenzo, Follonica e Riotorto». Quando hai smesso di giocare a pallone? «Non ho mai smesso, infatti gioco nei tornei Uisp. Scherzi a parte, a livello agonistico ho lasciato dopo la nascita di mia figlia nel 2001, mi pare, d o p o

aver vinto il campionato e il salto di categoria in promozione con il Riotorto. Diciamo che momento migliore per smettere non lo potevo trovare. Perché ho lasciato? Beh, avevo già 33 anni e iniziavano i problemi e la vita più legata alla famiglia». Tra le varie categoria di calcio quale ti piace di più? «Ovviamente, come tutti quelli che vi hanno giocato, il calcio a 11. È proprio un’altra cosa, soprattutto ai livelli importanti. È calcio vero, che mi ha permesso di godere nel mio piccolo della grande soddisfazione della promozione a Riotorto.Togliendo il calcio a 11, scelgo quello a 7. I primi due anni abbiamo giocato al campo marrone, inizialmente a 5 poi a 7, ma da quando c’è il campo Aldo Bacci del Cotone non c’è storia, troppo bello». E arrivati a questo punto, cos’è il calcio per te? «Pura passione. A volte se ci penso mi dico “ma chi me lo fa fare?”. Quando esci da lavoro, vai a casa, il Cuba ti mette la partita alle 22,30, magari d’inverno e con la pioggia. Se non fosse esclusivamente passione chi ci andrebbe? Se ce lo ordinasse il dottore molto probabilmente risponderemmo “ma te sei scemo”, e invece ci vestiamo e usciamo, con qualsiasi tempo per andare a giocare. Ora come ora il pallone è soprattutto divertimento, stare insieme agli amici, passione per lo sport. La nostra squadra ha tra l’altro un’ età media più alta delle altre, eppure siamo dei vecchierelli terribili; lo abbiamo visto nei diversi tornei vinti, l’ultimo quello di Natale. In questo senso ben venga il divertimento, se poi si vince pure è anche meglio». Cosa è voluto dire avere un babbo come il tuo? «A livello calcistico non ha mai messo bocca, nelle scelte di nessuno, dai dirigenti delle varie società in cui sono stato, agli allenatori, fino alle mie decisioni. Sarà venuto a vedere in tutto dieci volte. Anche perché sul campo ci sei te, ed è inutile affidarsi magari alle raccomandazioni se poi non sei all’altezza come giocatore. Inoltre avere un babbo come il mio ha influito senza dub-

FIGLIO D’ARTE Nilio Agroppi fin da piccolo, insieme alla famiglia, ha seguito il padre Aldo in giro per l’Italia. Torino, Perugia e tante altre tappe nelle varie squadre giovanili. E’ tornato in pianta stabile a Piombino tra il 1989 e il 1990

CAMPIONATO INVERNALE DI CALCIO A 5

bio negativamente: ovunque andassi, appena sentivano il mio cognome, mi infamavano. Juventini? Sì, ma non solo (ride ndr). Vabbè, faceva parte del gioco». Un pregio e un difetto dei tornei Uisp? «Di positivo c’è il divertimento e l’aver creato una struttura di calcio a 7 bella che ha permssso di riunire molta gente. Di negativo non saprei; qualcuno potrebbe dire gli arbitri, ma non io. Anzi, a volte andrebbero ringraziati perché è davvero un compito difficile quello di arbitrare. E poi si sbaglia tutti. Se fossero fenomeni non arbitrerebbero noi che altrettanto non siamo fenomeni». Un’ultima domanda: ma di che squadra sei? «Ovviamente tifo per il Toro». Francesca Lenzi


CAMPIONATI INVERNALI DI CALCIO A 5 E CALCIO A 7

IL MATCH DEL «VAN TOFF» - Calcio a cinque Miramare e Fuligni, succede tutto nel secondo tempo: Chimenti agguanta il 4-4 nei minuti conclusivi della gara Poi Daoudi e Arsov non trovano il colpo del ko definitivo ATLETICO FULIGNI – FC MIRAMARE: 4-4 ATLETICO FULIGNI: Maruan El Missaoui (cap.), Andrea Napoleoni, Salvatore Dolce, Rachid Daoudi, Ivica Arsov, Tommaso Chimenti, Alessandro La Gamba. All. Roberto Sommovigo. FC MIRAMARE: Marco Tassinari (cap.), Antonino Sammito, Diego Malventi, Enrico Simonetti, Matteo Arrighi, Elvin Isufi. All. Francesco Crisostomi. ARBITRO: Daniello. RETI. Per Atletico Fuligni: Arsov, Chimenti, Napoleoni, Daudi. Per FC Miramare: Isufi (2), Malventi (2). NOTE: ammonito Sammito (Fc Miramare). FINISCE in parità la sfida tra Atletico Fuligni e Fc Miramare nell’ambito della seconda fase del campionato di calcio a 5 Uisp. Dopo un primo tempo di sostanziale equilibrio, dove a spezzare la parità è arrivato nel finale il vantaggio del Miramare, nella ripresa le squadre si sono allungate per un gioco meno tattico e maggiormente incentrato sull’intensità agonistica. A pesare alla fine dei conti non sono state tanto le ondate di vigore atletico messe in campo ora da una ora dall’altra formazione, quanto l’aver saputo alternativamente approfittare dei rispetti cali. Veniamo alla cronaca. Inizia bene l’Fc Miramare che può contare sull’estrema vivacità di Malventi, il più pericoloso tra i suoi. Al 4’ il giocatore del team di Crisostomi calcia in porta ma prende il palo. Dopo un avvio incerto, l’Atletico Fuligni cambia volto grazie all’ingresso di Rachid Daudi, a tratti imprendibile, come è capitato a Sammito, costretto ad atterrare il veloce avversario subendo il cartellino giallo. Al 10’ è comunque il Miramare a sfiorare il gol con Isufi che su punizione trova la deviazione decisiva del portiere rivale. Un minuto più tardi è il Fuligni ad avere l’opportunità di segnare prima con Napoleoni, poi con Daudi che spara alto. Al 15’ è Arsov a guadagnare la sfera a centrocampo per concludere, defilato sulla destra, fuori di poco. Su contropiede Malventi fallisce la rete. NEL FINALE di tempo è il Fuligni a mostrarsi più in palla, con occasioni per Daudi e Dolce, ma al 24’ è il Miramare a passare in vantaggio con una bella giocata di Isufi

che rientra dalla sinistra e calcio gonfiando la rete avversaria. Allo scadere il Fuligni potrebbe subito pareggiare ma La Gamba fallisce clamorosamente davanti al numero uno rivale tirando alto sopra la traversa. La ripresa vede l’immediata e rabbiosa reazione della squadra di mister Sommovigo che trova l’1-1 al 3’ con Arsov servito in area da Daudi. Al 5’ Arzilli perde palla e lo stesso Daudi non sbaglia il gol del vantaggio. Il contraccolpo per il Miramare è pesante, tanto che al 7’ subisce l’1-3. Quando tutto lascia presagire la goleada da parte del Fuligni, l’Fc Miramare trova la reazione per ridurre le distanze ancora con Isufi. Neppure il tempo di riprendere fiato che arriva il pareggio con Malventi, autore anche due minuti pi tardi della rete del momentaneo vantaggio. Assorbita la tripletta subita i tre minuti, la Gamba e compagni ritrovano l’equilibrio in campo, realizzando al 18’ il gol del definitivo 4-4 con Chimenti. Al 25’ grandissima chance per la vittoria sui piedi prima di Daoudi (palo), poi di Arsov (tiro deviato in angolo) ma il risultato non cambia.

CALCIO A SETTE Tra Bar Stadio e ‘Nonno Gigi’ finisce 3-3: recriminano Sorrentino e soci Non è bastata la doppietta di Lubrano, la squadra di Persichini trova il pari in due minuti PASTICCERIA NONNO GIGI – BAR STADIO: 3-3 PASTICCERIA NONNO GIGI: Andrea Sorrentino, Federico Lubrano, Luca Prunai, Alessio Liaci, Giacomo Tagliaferro, Gabriele De Gregorio. Alessandro Lubrano. BAR STADIO:Marco Arrighi, David Persichini, Stefano Gasperini, Michele Marinai, Nilson Pacillo, Giuseppe Caputo, Daniele Sabatini, Carlo Bandini. ARBITRO: Mancino. RETI. Per Pasticceria Nonno Gigi: Federico Lubrano (2), De Gregorio. Per Bar Stadio: Persichini (2), Sabatini. NOTE: ammonito Gasperini (Bar Stadio). È PAREGGIO tra Pasticceria Nonno Gigi e Bar Stadio

nell’ambito della serie B della seconda fase del campionato di calcio a 7 Uisp. Un pareggio che sorride molto di più al Bar Stadio nei termini del quale si è realizzato, con Sorrentino e compagni che masticano amaro dopo aver visto e mancato di un soffio la vittoria. «Vincevamo 2-0 girando palla praticamente solo noi – afferma Federico Lubrano, autore di una doppietta per Pasticceria Nonno Gigi – Poi, su una nostra cavolata difensiva, abbiamo subito la rete che ha dimezzato le distanze, ma siamo comunque stati bravi a fare il 3-1 che sembrava ormai regalarci il successo». Invece in due minuti è avvenuto il dramma calcistico per Pasticceria Nonno Gigi, capace di prendere due gol in altrettanti minuti. «C’è da dire che eravamo contati, con una defezione tra l’atro proprio all’ultimo – spiega Lubrano – D’altra parte stavamo giocando solo noi. Tuttavia, un po’ di stanchezza finale e una certa inesperienza ci hanno fatto un brut-

CLASSIFICA CAMPIONATO CALCIO A CINQUE

CAMPIONATO INVERNALE DI CALCIO A 5 - ALTRE INIZIATIVE

to scherzo. Talvolta, oltre a girare palla, serve capire anche la necessità di lanciare lontano il pallone. Non l’abbiamo fatto e pazienza. Siamo comunque a una vittoria e un pareggio, andiamo avanti così».Soddisfazione invece nelle fila del Bar Stadio che guadagna nei minuti conclusivi un pareggio insperato. «ABBIAMO giocato male – taglia corto Persichini – Ci mancavano diverse persone e abbiamo sbagliato tanto in campo. Sull’1-3 siamo stati però abili nell’approfittare di un calo dell’avversario per trovare i due gol del pari, guadagnando così un insperato punto. Sono inoltre contento della doppietta personale, anche se avrei potuto segnarne un altro. A ogni modo, avanti così e per le prossime gare speriamo di avere più gente a disposizione».

CLASSIFICA CAMPIONATO DI CALCIO A SETTE

Uisp Piombino - Il nostro calcio n°13  

A tu per tu: speciale intervista a Nilio Agroppi; le partite di calcio a cinque tra Atletico Fuligni e Miramare e di calcio a sette tra Past...

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