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PLATONE INSIDE

La bellezza è mescolare in giuste proporzioni il finito e l’infinito. (Platone) Coordinatore editoriale: Cristian Testa - Redattrici: Aurora Milana, Chiara Chiessi, Michela Banchini WWW.COMITATOSTUDENTILIBERI.ORG

Editoriale Allo stato attuale la sezione classica del Nostro liceo è destinata a morire. Per il secondo anno consecutivo, infatti, non si è formata la classe del primo anno. Le Iscrizioni, collezionate dall’Istituto, non raggiungono il numero indicato dal Ministero (25 è il numero minimo per formare una classe). Queste particolari indicazioni fornite da chi ci governa sono motivate da una politica volta unicamente al risparmio economico, che come nel nostro caso presenta conseguenze e risultati unicamente negativi. Perché: 1. Il quartiere, nel quale risiede il Liceo Platone, è un vero e proprio centro culturale e di attività ricreative per i giovani. Non solo infatti sono presenti le facoltà della Terza Università di Roma, ma anche centri sportivi, scuole elementari e medie. Dunque è una zona che propone al mondo giovanile tantissime attività e molteplici offerte di studio e di approfondimento. Lasciar morire l’indirizzo classico del Nostro Liceo sarebbe una grave perdita per tutto il territorio. 2.

La tendenza che accomuna il modus agendi di coloro che governano e decidono sulla scuola è “accorpare”.

segue a pag.2

RISULTATI FINALI 1° classificato: VB 2° classificato: IVA 3° classificato: Rappresentativa Rousseau 4° classificato: IIIA segue articolo a pg. 2

ALL’INTERNO DI QUESTO NUMERO: Editoriale – segue a pg. 2 Musica: “Come leggere la musica” - segue a pg. 4 Rubrica: DEDICAMI – segue a pg. 2;4

Scienza: “WORMHOLE”

“I wormhole permetterebbero viaggi superluminari, cioè più veloci della luce, ma..” segue a pg. 3


II° Torneo di calcio A5 Sabato 26 maggio il Comitato Studenti Liberi ha organizzato le finali del Torneo di Calcio A5 tra Platone e Rousseau, giunto ormai alla sua seconda edizione. Dunque le due finali, una valevole per il 3° e il 4° posto e l’altra per i primi due posti, sono la conclusione del Torneo iniziato a ottobre che ha coperto così tutto l’anno scolastico. Le sorprese sono state molte. La formazione del Rousseau ha dimostrato solidità e grande concretezza, grazie a giocatori altamente valevoli, come Francesco Aresu in attacco e Camillo Perera in difesa. Non a caso la squadra è arrivata terza in tutto il torneo e Aresu ha vinto il premio “Giocatore Rivelazione”. L’altra sorpresa è stata Riccardo Caruso Ceci, il “front-man” della squadra del IVA, che ha collezionato ben 32 goal, vincendo così il premio di “Migliore attaccante” e “Capocannoniere”. Francesco Fantini, giocatore del IIIA, invece ha vinto il premio forse più ambito: “Miglior giocatore”, per la duttilità e le capacità sia fisiche che tecniche dimostrate in campo. Riguardo il vincitore non c’è stata alcuna sorpresa. Il VB infatti vince nuovamente il Trofeo di primo classificato. E’ una “macchina” perfetta che sa solo vincere, come dimostrano le impressionanti statistiche consultabili sulla pagina Facebook del Comitato Studenti Liberi. Agonismo, rispetto e fair-play hanno contraddistinto il nostro Torneo, valori di cui ne andiamo fieri, in un mondo nel quale, quello del calcio si intende, tutt’oggi vengono sempre meno. Cristian Testa Rappresentante degli Studenti al Consiglio d’Istituto e alla Consulta Provinciale di Roma

Editoriale La tendenza che accomuna il modus agendi di coloro

delle scuole medie, conferenze su temi d’attualità e

che governano e decidono sulla scuola è “accorpare”.

dibattiti culturali aperti al territorio.

La mancanza di fondi economici, dovuta a mio avviso

Il tutto per promuovere il Nostro Liceo nel territorio!

dallo spreco e da una mala gestione dei soldi pubblici, non permette allo Stato di sostenere spese troppo elevate nell’amministrazione pubblica, tra cui, appunto, la scuola. E quindi si procede nel formare classi con 30 o più studenti.

Abbiamo indetto in questi giorni, per gli stessi obiettivi, una petizione che una rappresentanza di studenti e genitori presenterà al Ministro affinché non “muoia” uno degli indirizzi caratteristici e fondamentali del Nostro Liceo. La raccolta firme procede bene. Dal 21

Ne consegue un abbassamento della qualità della vita

maggio sono state raccolte oltre le 170 firme.

degli studenti all’interno delle classi e un rallentamento nello svolgimento dei programmi, perché chiaramente vi sono più persone che devono essere seguite. E nel momento in cui per 3 0 4 iscrizioni in meno non viene permessa la formazione di una prima classe

Ogni firma è un motivo in più per continuare nella Nostra “Battaglia”! Grazie per le Vostre adesioni e per la Vostra collaborazione!

dell’indirizzo classico, nel contesto nel quale ci troviamo, le norme vigenti appaiono ulteriormente miopi e deleterie. Noi non restiamo con le mani in mano. Il Comitato Studenti Liberi ha promosso un’azione congiunta tra studenti e genitori a partire da Dicembre dell’anno passato, intervenendo e organizzando con le Istituzioni Scolastiche : “open day”, giornate di presentazione dell’Istituto alle famiglie e agli alunni

Cristian Testa Rappresentante degli Studenti al Consiglio d’Istituto e alla Consulta Provinciale di Roma


Wormhole Tra fantascienza e realtà Quanti hanno sognato almeno una volta nella loro vita, di poter tornare indietro nel tempo? Di poter cambiare il proprio passato? Oggi la fisica ci risponde che teoricamente questo è possibile. Di wormhole ne abbiamo sentito parlare per la prima volta nel romanzo “Contact” dell’astrofisico americano Carl Sagan, il quale immagina un gruppo di scienziati che ricevono un messaggio da una civiltà aliena per costruire un wormhole dalla Terra alla stella Vega. Ma scientificamente cos’è un wormhole? La parola fu coniata per la prima volta dal fisico Wheeler che spiega il concetto con una semplice analogia: immaginiamo che l’Universo sia una mela e che una formica viaggi sulla superficie di essa. Cosa accadrebbe se un verme scavasse una galleria per permetterci di andare da una parte e dall’altra? Ecco spiegato cos’è un wormhole: una scorciatoia spaziotempo. Questo avrebbe due aperture, una ad ogni estremità, di forma sferica. Se per esempio volessimo andare da Londra a Pechino, il wormhole connetterebbe queste due città attraverso un iperspazio quadrimensionale, o con addirittura dimensioni estranee al nostro Universo. Per costruire questa scorciatoia spazio-tempo, è necessario un collisore cioè un acceleratore di particelle. Bisogna, infatti, ricreare le condizioni dell’Universo a circa un microsecondo dopo il Big Bang, quando questo era ancora un plasma di particelle subatomiche. Da questa materia di altissima energia, devono essere estratti wormhole “virtuali” che

sono come una sorta di carburante per il corretto funzionamento della macchina del tempo. Poi si inietta l’energia sufficiente per trasformare i wormhole da virtuali in reali, ma la difficoltà di questa operazione sta nella concentrazione dell’energia in dimensioni infinitamente piccole. Infine, per ingrandire il wormhole, è necessario un dilatatore che lo mantenga aperto permettendo ad un essere umano di entrare senza difficoltà. L’ultima fase del procedimento consiste nello stabilire una differenza temporale tra le sue estremità, solo così infatti si potrà tornare indietro nel tempo. Secondo molti scienziati, il buco temporale ed il viaggio indietro nel tempo non sarebbero possibili, perché andrebbero contro le leggi della Fisica e la Natura lo impedirebbe. I wormhole permetterebbero viaggi superluminari, cioè più veloci della luce, ma ci sarebbero anche delle difficoltà, come i paradossi temporali. Se un viaggiatore tornasse indietro nel tempo e uccidesse sua madre ancora bambina, non sarebbe potuto nascere, né avrebbe potuto commettere l’omicidio. Per Deutsch, esperto di viaggi nel tempo, questo paradosso ha una soluzione: se un viaggiatore interferisse con la storia, l’universo si biforcherebbe in due rami e la madre uccisa andrebbe a finire in un altro Universo parallelo. I wormhole rappresentano un enorme traguardo per l’umanità, una porta aperta per tutta la Fisica. Però, per ora dobbiamo accontentarci di leggerli solo nei libri.

“Voci-medea” “Sete, sete […] Cerca di ricordare da dove viene questa stanchezza […] Anche le mani hanno memoria […] Via dallo strepito della mia testa […] Lingua dei sogni, lingua del passato [...]” sono le Voci che attraverso tenui bisbigli e sinistri gemiti entrano in scena prima singolarmente per poi sovrapporsi ed infine allontanarsi, senza una logica ma aleggiando come un flusso di coscienza che procede in modo irrazionale. Ispirandosi al libro “MEDEA-Voci” della scrittrice tedesca Christa Wolf, la coreografa-regista Paola Scoppettuolo, direttrice artistica della compagnia “Aleph” da lei fondata, analizza, attraverso il linguaggio della danza contemporanea, l'emblematica figura di Medea, personaggio della tragedia greca di Euripide.“Voci-medea” è il titolo dello spettacolo di teatro-danza, in cui, rispetto alla Wolf, la coreografa-regista Paola Scoppettuolo decide di dare rilievo alle Voci, ponendole con la lettera maiuscola prima del nome “Medea” scritto invece con la lettera minuscola. La figura dell'eroina greca resta così in secondo piano lasciando pieno spazio alle astratte voci che si sviluppano e si distorcono sulla scena; anche se esse apparentemente risultano molteplici in realtà si rifanno ad un'unica voce, che si articola in vari toni, e ad un unico personaggio. Non vi è la necessità di narrare la storia mitica della donna, piuttosto si vogliono trasmettere al pubblico le molteplici sfaccettature del suo animo, risvegliando i ricordi della passione di Medea per il suo uomo, Giasone, e al tempo stesso l'odio verso di lui per il tradimento con la giovane figlia del re Creonte, Glauce, dolore che si proietta fino ai suoi figli, i quali, attraverso le loro sembianze fisiche, le riportano di continuo alla mente il marito. La coreografa-regista Paola Scoppettuolo non si limita però a questa visione; sente l'esigenza di rapportare il mito ad oggi, di creare un ponte, un contatto tra il mondo antico delle città-stato ed il mondo moderno delle metropoli. In fondo ognuno di noi è Medea, ognuno di noi è solo come lei, ognuno di noi è ossessionato da voci che si sovrappongono, litigano, esortano ma soprattutto ricordano. Aurora Milana

Chiara Chiessi


Primi passi al pianoforte

EDIZIONE N.3

Lezione 2: “Come leggere la musica”

“PLATONE INSIDE” -

La chiave di violino, detta chiave di sol, insieme alla chiave di basso, detta chiave di fa, sono utilizzate per la notazione musicale per pianoforte e organo.

Giornalino mensile del Liceo Classico Platone.

La chiave di violino è un segno convenzionale che fissa la posizione della nota “sol” sul secondo rigo del pentagramma.

La chiave di basso è un segno convenzionale che fissa invece la posizione della nota “fa” sul quarto rigo del pentagramma.

COLORO CHE HANNO PARTECIPATO: Aurora Milana, Cristian Testa, Chiara Chiessi. PER INVIARE COMMENTI O IDEE: studentiliceoplatone@gmail.com OPPURE VAI SU: www.comitatostudentiliberi.org ANNO SCOLASTICO 2011-2012

Le note della chiave di “sol” sono rispettivamente: mi-sol-si-re-fa- nei righi e fa-lado negli spazi. Le note della chiave di “fa” sono di conseguenza: sol-si-re-fa-la nei righi e: la-do-misol negli spazi.

PLATONE INSIDE Platone Inside è comunicare. Platone Inside è condividere.

Aurora Milana

Platone Inside è voglia di partecipare.

Dedicami:

Platone Inside è proporre.

Bea (parè) e Gaia L. siete le più belle del IBes A Claudia (IBES) dillo che te fai le lampade - By Raluka e Beatrice A Elisa e Michela del IBES siete popo fregne. P.S. Mikela me te farei. - By ammiratore segreto Raluka (Ibes) ci stiamo dividendo ma volevo farti sapere che per me sei speciale! - By Claudia Quanto sei brutta co quer nasoooo - Per Gloria Chiessi cosa vedono i tuoi occhi da elfo?

Platone Inside è voglia di lavorare e applicarsi per la Nostra Scuola. Platone Inside è la risposta alla scuola passiva, contro la monotonia per fare dello studente il centro della vita scolastica

Per Lorenzo Marasca VB:

Platone Inside è libera iniziativa, dialogo, rispetto quest’amore non mi basta! per le idee e le esigenze di Le cose non saranno come prima, tutti. voglio essere la tua eroina! Albero, te quieto Platone Inside è la risposta a Il mio amore è più che vero. una certa cultura che ci vuole semplici soldatini, esseri non Fuggiasco, pusillanime, reietto pensanti. Che t’ammiro già l’ho detto. Marasca Marasca,

E’ buono qui: è buono qui. Thè infrè più del piacere del thè!! <3

Per concludere, sempre tu penso, Cristian Testa. e guardandoti m’illumino d’immenso! La tua poetessa, nobile contessa Quella che ti stressa. Batman!

Giornalino Scolastico - Maggio 2012  

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