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Elezioni comunali 2016: anno zero!

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ancano pochi mesi al rinnovo del Consiglio Comunale e tra vecchie facce, soliti noti e qualche opportunista, cominciano ad alternarsi voci su presunte liste e super candidati a Sindaco. Nessuno per il momento ha ancora ufficializzato la propria discesa in Campo anche perché per molti dell’ultima ora, che aspettano il momento giusto, la lista giusta e il posto giusto, anticipare le mosse sarebbe come bruciarsi. Sono quei personaggi che Serino ha imparato bene a conoscere, senza una visione; parlare di progetto sarebbe troppo, ma hanno come unico obiettivo: la poltrona. Poi contenti di averla ottenuta, non sanno che fare o, peggio, si rendono conto che in quella compagine dove “sono capitati” non hanno spazi di manovra e finiscono per diventare dei servi sciocchi. Ovvero persone che non avendo idee nè coraggio restano fermi in balia sempre dei soliti noti o, magari, riescono a costruirsi un guscio dorato dove curare i propri interessi. Noi del Comitato Pro Serino, se ci guardiamo indietro, possiamo essere orgogliosi di essere stati una presenza costante sul territorio che da otto anni ha informato, proposto, denunciato quello che non andava. Anche i nostri amministratori hanno scoperto un’entità che non avevano mai visto nè immaginavano potesse esistere: L'OPPOSIZIONE. Abbiamo per quasi 5 anni, scavando nelle delibere e nelle determine, portato alla luce molte questioni sull’utilizzo delle risorse pubbliche che hanno anche avuto in questi ultimi mesi risvolti giudiziari. Vi abbiamo informato tramite incontri

e dibattiti, siamo entrati nelle vostre case con questo periodico e vi abbiamo raccontato cose che nessuno in passato ha avuto mai l’ardore di fare o quantomeno con dovizia di dettagli e con tale costanza. Eppure non crediamo di aver fatto nulla di eccezionale, siamo stati solo curiosi e abbiamo dedicato con passione alla comunità un po’ del tempo della nostra vita, sacrificandolo alla famiglia e agli affetti. Qualcuno dice che facendo politica “ti fai e nemici”. E’ vero! Raccontare la verità ha i suoi effetti collaterali, danneggia chi è nel torto e in malafede. Ma se si vogliono cambiare veramente le cose è un’operazione che andava fatta, altrimenti saremmo stati come tutti gli altri. Non dobbiamo ascoltare solo quello che vogliamo sentire. Non è stato facile in questo contesto restare in piedi e con-

tinuare; molti hanno mollato, altri hanno preferito approdare versi altri lidi, ma il nostro gruppo si è consolidato e nessuno dei nostri consiglieri si è mai venduto all’avversario. Siamo stati il primo gruppo nella storia di questo paese ad effettuare una turnazione: gli eletti dopo un tempo stabilito di volta in volta dal Direttivo, cedevano il posto a quelli successivi dimostrando che quando un gruppo ha un progetto ben definito non cambia idea strada facendo. Si chiama coerenza, virtù poco praticata in politica. Noi, dopo 8 anni, siamo pronti a governare questo paese; tocca a voi scegliere tra chi vi ha condotti in questo stato e noi.

Da Sindaco scorzone a Sindaco scialone

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ensavamo che l’aggettivo “scorzone”, nel nostro dialetto serinese e napoletano, fosse riferito ad un fatto di tirchieria o, se vogliamo in modo più nobile, ad un modo giudizioso nello spendere oculatamente denaro (in Europa si chiama Spending Review). Forse a Serino ciò vale solo quando i soldi sono privati. Quando si gestiscono soldi pubblici invece la cosa cambia e l’aggettivo giusto è “scialone”. Tutto Serino sa degli avvisi di garanzia a chiusura di indagini penali con ipotesi di reato formulata dal Pubblico Ministero della Procura di Avellino per peculato - come si evince da autorevoli testate giornalistiche quali “il Mattino” e “il Quotidiano del Sud” - nei confronti di amministratori, ex amministratori e dipendenti. Non tutti però sanno i retroscena e, dopo un’attenta analisi, è giusto svelarli per una questione di trasparenza. Il Comitato Pro Serino ha fatto delle battaglie di natura politica-amministrativa sia in Consiglio comunale che sulle pagine del nostro giornale, per spese illegittime. A seguito delle nostre rimostranze la maggioranza De Feo se n’è fregata. Allora, in data 09/04/2013 e, successivamente, in data 12/02/2014 il Comitato Pro Serino presenta due diversi esposti alla Corte dei Conti della Regione Campania con sede in Napoli e, contestualmente, anche alla Procura della Repubblica di Avellino. Il contenuto di tali esposti riguardava violazione nell’applicazione del regolamento per le asse-


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gnazione dei contributi, danni erariali al Comune, mancato rilascio a noi del Comitato Pro Serino di documenti amministrativi (tra cui specifiche fatture) e mancate risposte ad interrogazioni e interpellanze comunali. Fu evidenziato come i soldi pubblici del Comune di Serino fossero spesi da amministratori comunali per acquisto di pasticcini, bevande, orologi, pranzi sociali, libricini sull’operato amministrativo, ecc. La Corte dei Conti, ritenendo fondate le nostre osservazioni ha valutato il danno patrimoniale per un importo di circa 20.000 € chiedendo agli interessati il rimborso in favore del Comune di Serino. Noi del Comitato Pro Serino ci siamo riferiti alla gestione De Feo, anche se e ce ne duole, la Corte ha ritenuto di dover inquisire anche ex assessori rilevando le seguenti spese illegittime: 5.725 € spesi per la presentazione del libro “Bilancio di metà mandato 2011/2013”. La Corte così giustifica la sua decisione “Se è pur vero che è possibile la presentazione di un bilancio di metà mandato (anche se a questo punto perché non di inizio, fine, un terzo) non è detto che lo stesso debba essere effettuato attingendo a fondi della Amministrazione, piuttosto che di tasca propria degli Amministratori. Se è vero che la Presidenza del Consiglio dei Ministri aveva ammesso tale possibilità, dall’altro non aveva consentito che per la rendicontazione periodica si attingesse dalle casse pubbliche”. 2.165 € per il pensionamento di un dipendente comunale (€ 670 rinfresco, € 50 fornitura fiori, 95 fornitura pergamena, € 1.350 acquisto catenina con crocifisso d’oro); 660 € per rinfresco e orologi ad altri dipendenti; 9.920 € per pranzi sociali, cioè “per mangiare e bere a spese nostre” (4.800 € per l’anno 2012 e 5.120 € per l’anno 2013). La Corte dei Conti sottolinea la mancanza di motivazione in merito all’approvazione di questa spesa. Infatti in ogni delibera di Giunta i nostri cari amministratori motivavano tale spesa “per il buon andamento dell’attività amministrativa dell’Ente”, come se mangiare e bere a spese dei

cittadini fosse un fattore di sviluppo per Serino. La Procura della Repubblica, dal canto suo, chiude le indagini e avvia il procedimento penale nei confronti dei signori GAETANO DE FEO, ROCCO FEDERICO, IANNIELLO VINCENZO, LUCANO NICOLA, DI ZENZO DONATO, PELOSI VITO, il segretario comunale DOMENICO DE CRISTOFARO ed altri.

AL DANNO ERARIALE, ALTRI DANNI: AVVOCATI DA PAGARE CON I SOLDI DEI SERINESI Per difendersi da queste accuse, Sindaco, assessori comunali, segretario comunale, ecc. hanno concordato con il Comune di Serino di nominare quale difensore di fiducia nel procedimento penale per peculato l’avvocato Alberico Villani ad eccezione dell’ex assessore Massimo Luciano che ha concordato per l’avv. Edoardo Volino. La Giunta, formata dagli stessi accusati di peculato, con delibera n. 127/2015 approva la nomina degli avvocati Villani e Volino, acquisiti i pareri favorevoli del Responsabile del contenzioso e per la regolarità amministrativa-contabile, con votazione unanime resa per alzata di mano. Era assente solo Vito Pelosi, in quanto la sua carica di assessore era incompatibile con quello dello zio-Sindaco. Insomma questi signori, accusati di reati contro la Pubblica Amministrazione, spendono soldi nostri per feste, pranzi, regalie e libricini e poi si fanno difendere da avvocati sempre con denaro pubblico percepito dal pagamento di tasse e imposte dei serinesi. Ma stiamo scherzando o ci state prendendo per i fondelli? Fino a prova contraria il Comune non ve lo ha lasciato nessuno in eredità: voi dovreste fare il bene dei serinesi e tutelare il territorio, non utilizzare i beni demaniali per le vostre incompetenze politiche e le vostre festicciole. SONO LEGALI LE SPESE DEI REGALI O SONO ALTRI REGALI

LE SPESE LEGALI? Le spese legali per la nomina di questi avvocati ammontano a 10.532 €. A questo punto il Direttivo del Comitato Pro Serino ha deciso di intervenire ancora una volta chiedendo formalmente al Sindaco e alla Giunta Municipale con una propria missiva prot. n. 14091 del 07/12/2015 di revocare la delibera 127/2015 e di non aggravare ulteriormente sia le casse comunali che la loro posizione amministrativa e penale. Il Comitato Pro Serino ha citato norme di legge e pareri della stessa Corte dei Conti, evidenziando con assoluta certezza che l’atto sottoscritto dagli assessori è illegittimo e va annullato immediatamente. Per tutta risposta, con missiva a firma del Sindaco del 16/12/2015, comunica che "la Giunta ha ritenuto di non adottare alcun provvedimento di revoca attesa la legittimità della stessa deliberazione". Vi promettiamo che noi del Comitato Pro Serino faremo di tutto per far risparmiare anche questi soldi a tutti noi. Siamo convinti che la difesa giuridica è giusta perché stiamo in uno Stato di diritto, ma questa volta se la devono pagare con i loro soldi e non con quelli dei serinesi!

Una nota divertente Dopo aver detto ai Consiglieri di maggioranza che molte delle cose da loro deliberate erano illegittime e provocavano danni erariali, l'assessore Di Zenzo, attraverso un quotidiano locale, ci disse "... mandassero i documenti alla Corte dei Conti. Noi siamo tranquilli perché abbiamo operato con la massima trasparenza e legalità". E poi ha detto che si dedica a tempo pieno a fare il cittadino onesto. A Runà, ma che stai a dì?


ROTATORIE:

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si ruota sempre intorno a danni erariali?

remesso che noi del Comitato Pro Serino siamo a favore della realizzazione di Rotatorie e applicheremo questa metodologia alla viabilità con più energia, allorquando andremo al governo locale dopo le elezioni amministrative del 2016, vogliamo però esporre i fatti in merito ad altri potenziali danni erariali al Comune di Serino rispetto a quelle realizzate lungo via Terminio. La Giunta Municipale del Comune di Serino con delibera n. 60 del 19/03/2014, a seguito di semplici “indagini di mercato” tra più operatori del settore per la realizzazione di numero DUE rotatorie lungo via Terminio, ha deliberato di assegnare (iva inclusa) le risorse finanziarie pari ad 33.000 € e 28.600 € per un totale di 61.600 € al responsabile dell’UTC per i conseguenti adempimenti. Con successive determine comunali (numero 128 del 24/04/2014 e numero 165 del 07/06/2014) l’ufficio tecnico dà seguito alla delibera di giunta municipale n. 60/2014 citata. Le determine dirigenziali dell’ufficio tecnico del Comune evidenziano il fatto che contattata la ditta R.A.S. s.r.l. la stessa ha riconfermato la propria disponibilità all’esecuzione della rotatoria per l’importo finale offerto di 33.000 € compreso iva 10%, e che l’importo da affidare è inferiore ad 40.000 € per cui è legittimo procedere all’affidamento diretto alla richiamata Ditta. Analogamente la Determina n. 165/2014 prevede, per la realizzazione della seconda rotatoria all’incrocio di via Terminio con via R.De Feo, un altro affidamento diretto alla ditta R.A.S. s.r.l. con sede in Benevento alla c.da Montecalvo per 26.600 €, compreso iva al 10 %. Con ulteriore delibera di Giunta municipale n. 109 del 25/05/2014 si assegnano altri 5.000 € per “Perizia di miglioramento funzionale rotatoria incrocio via Terminio–via Lenze”, a cui puntualmente fa seguito altra determina dirigenziale numero 177 del 23/06/2014 del settore tecnico. A nostro modo di vedere l’intera procedura di affidamento andrebbe a cozzare contro il comma 13, dell'art. 125 del D. L.vo 12.04.2006 n° 163 (Codice dei contratti pubblici) che vieta il frazionamento artificioso di prestazioni di beni e servizi per sottoporla alla disciplina delle acquisizione “in economia” (affidamento diretto). Infatti, anche se singolarmente, le determine di affidamento diretto dei lavori di realizzazione sono tutte inferiori a 40.000 €, i ripetuti lavori riguardano la stessa ditta, la stessa tipologia di lavoro (realizzazione di n. 02 rotatorie) lungo la stessa strada (Via Terminio - la prima all'incrocio con via Lenze e la seconda con via Fiume Sabato), a seguito di un’unica delibera di Giunta Municipale e realizzate entrambe in un lasso di tempo brevissimo (nel giro di pochissimi mesi e in ogni caso entro lo stesso anno 2014). L’importo totale però è di 66.600 €, dato dalla somma delle seguenti spese: 28.600 €, 33.000 € e 5.000 €. Tale cifra è ben superiore a € 40.000 prevista per gli affidamenti diretti. Questi aspetti, che potrebbero risultare di interesse per l’ANAC - Autorità Nazionale AntiCorruzione - che sta già passando a setaccio le procedure di affidamento diretto per molti Comuni, hanno per noi una valenza diversa, in quanto non espletando la procedura senza una pubblica gara di appalto il Comune non avrebbe usufruito di eventuali e più cospicui ribassi da parte di altre ditte interessate, soprattutto quelle di Serino, con annessi danni erariali per l’Ente. La questione è stata denunciata in Consiglio comunale dai Consiglieri del Comitato Pro Serino, ma nessuno ha dato ascolto al nostro appello e hanno addirittura votato il bilancio Consuntivo in data 05/06/2015. In ultimo, da un’indagine di mercato svolto da noi del Comitato Pro Serino e rivolta a ditte ed imprese edilizie operanti nel serinese, sembrerebbe che i costi delle due rotatorie siano spropositati rispetto al reale valore di mercato. Per la questione “Rotatorie” a qualcuno gli sta già girando la testa!

TERZA ROTATORIA: altre 200.000 €

Non ci credevamo finché non abbiamo letto la delibera di Giunta Municipale n. 144 del 27/11/2015: questi nostri scienziati politici hanno previsto la realizzazione della terza rotatoria lungo via Terminio con un indebitamento, per il Comune di Serino, per la cifra tonda tonda di euro 200.000! Un bel regalo che va ad aggravare le casse comunali in modo determinante. Un altro mutuo che graverà sulle nostre tasche. Noi non avremmo mai speso tanti soldi, per rispetto dei cittadini di Serino che pagano tasse e imposte e per tutte le famiglie serinesi che hanno problemi economici. Quando i soldi non sono degli assessori di Serino, è facile investire in opere faraoniche. Basti Pubblicazione periodica pensare che per questa rotonda, solo per spese tecniche a vari livelli e arredo urbano, sono previsti Anno 7 – Febbraio 2016 l'impegno di soldi pubblici pari a circa 50.000 €. Se voi pensate che chi votate per amministrare Reg. Trib. AV3/09R Direttore Responsabile: il nostro Comune possa spendere così facilmente i vostri stessi soldi, allora rivotateli subito appena Roberto Vetrone Stampa: Printer Solofra ve lo chiederanno. Non indugiate.


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PELOSI: da candidato a Sindaco a disoccupato politico

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utti pensavamo che il candidato a Sindaco naturale dell’attuale amministrazione uscente fosse Vito Pelosi, il neo-nipote di De Feo. E quando un politico si accinge a rappresentare un gruppo di persone deve essere supportato con energia; gli si deve dare forza, lo si deve mettere in condizione di poter affrontare le difficoltà che si prospettano con serenità. A Pelosi, invece, ci hanno pensato i suoi stessi collaboratori a cui ha profuso tanta fiducia: non lo hanno eletto Presidente del Consiglio e non è più assessore! Un modo elegante per dire che lo hanno trombato senza pietà o rimorsi. La tanto annunciata "città futura" ha deluso e sta continuando a deludere parecchi. Ma non dimentichiamoci che lo stesso Pelosi è stato grande fautore del famoso salto della quaglia passando dai banchi dell'opposizione a quelli della maggioranza, sostenendo il Sindaco-avversario e tradendo il voto popolare. A Serino si dice: "a mazza e zi Nicola, chi a porta chill a prova!"

CONSIGLI FANTASMA E DESERTO CITTADINO

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l Sindaco De Feo ha stabilito l’ordine del giorno per il Consiglio comunale e il Presidente del Consiglio comunale fissa la riunione per il giorno 05/11/2015 in prima convocazione e per il 06/11/2015 in seconda convocazione. I punti da discutere erano ben 13. Nessuno si è presentato a parte le solite figure istituzionali e il Consigliere Enrico Solimene in rappresentanza del Comitato Pro Serino. Dunque la maggioranza si organizza per discutere i SUOI punti all’o.d.g. e poi deserta il Consiglio. Bella prova di correttezza istituzionale. Non si è compreso se questo comportamento è dovuto a problema-

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tiche interne della maggioranza o a questioni poco chiare su alcuni punti che sono stati sottoposti all’attenzione del Consiglio. Certo è che nessuno stava male, anzi qualche assessore ha anche festeggiato a San Biagio in occasione della festa dell’autunnoe del Marrone di Serino. Una cosa però i nostri lettori devono saperla. Tra i punti da discutere vi era anche quello della surroga del Consigliere comunale Alessandro Gioia, dopo le sue dimissioni avvenute in data 19/10/2015 prot. 11951 per la turnazione a favore della convalida del Consigliere Enrico Solimene. Per legge (comma 8, art. 38 del D.L.vo 267/2000 - Testo Unico

ome sempre per i nostri amministratori la situazione dei nostri edilifici scolastici non sembra una priorità, anzi sembra siano convinti del contrario. Prima il Sindaco, che ha più volte affermato che le scuole fossero "sicure" e poi ci ha pensato l'assessore delegato Donato Di Zenzo che ad ogni nostra denuncia pubblica ha sempre risposto che fosse un attacco personale. La verità, come abbiamo dimostrato, è ben altra, le scuole sono messe male nonostante i vari interventi, che non hanno mai affrontato problemi strutturali ma si sono limitati ad interventi di facciata. Eppure proprio grazie a quel famoso studio di vulnerabilità il Comune potrebbe accedere ad alcuni finanziamenti. Uno di questi è quello riguradante il Piano triennale 2015/2017 e dei piani annuali 2015, 2016 e 2017, per interventi su edifici scolastici di proprietà pubblica sedi di

POVERE SCUOLE

scuole dell'infanzia, primaria e secondaria di primo e secondo grado della regione Campania (Deliberazione di Giunta Regionale n. 124 del 28/03/2015 in attuazione dell'art.10 del D.L.n. 104/2013, convertito, con modificazioni, dalla Legge 8 novembre 2013,

sugli Enti Locali) la surroga già doveva essere effettuata entro e non oltre 10 giorni dalla data di dimissione di Gioia e dunque entro il 29/10/2015 e, inoltre, le sedute del 5 e 6 novembre sono andate deserte. A questo punto siamo stati costretti a chiamare in causa il Prefetto di Avellino che ci ha dato ragione su tutta la linea. Subito dopo una formale richiesta presentata in Prefettura, si riconvoca il Consiglio e la seduta viene svolta regolarmente in data 19/11/2015, con qualche variazione nei punti da discutere. Purtroppo abbiamo compreso che questi signori soffrono di una non rara malattia virale: l’arroganzite acuta.

n. 128). Il finanziamento assegnabile andava da una soglia minima di € 50.000 ad una massimo € 1.500.000 per gli interventi su immobili preesistenti, fino a € 5.000.000 per le nuove costruzioni. Ebbene, abbiamo scoperto che il primo Comune in graduatoria è stato il comune di Montoro che avrà un finanziamento di 1.765.730,33 €. Su un totale di 511 interventi previsti, quello relativo al completamento del nuovo polo scolastico alla frazione Banzano è stato giudicato il migliore. Il successivo Comune irpino, al 14° posto, è il comune di Ariano che ha avuto un finanziamento di 3.590.395,51 per la ralizzazione di una nuova scuola media. Abbiamo cercato Serino in graduatoria. Con nostro dispiacere, ma senza essere stupiti della cosa, abbiamo scoperto che il nostro ente non figura nell’elenco degli assegnatari!


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Determina n° 99 del 14/10/2015... e io pago!!! L

a Soget spa è una società voluta da questa amministrazione comunale a supporto dell’ufficio Tributi. In pratica svolge le funzioni che sarebbero di competenza dell’ufficio Tributi stesso. Per dirla alla paesana: se l’Amministrazione fosse stata più efficiente e avesse potenziato risorse umane e tecnologiche per l’ufficio tributi, si potevano risparmiare soldi e stress per i serinesi. Vi preghiamo di leggere con attenzione la determina di liquidazione a lato a favore della SOGET spa in riferimento al solo periodo Gennaio-Giugno 2015, senza ulteriori commenti da parte nostra.

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’ tempo di ricominciare a guardare il nostro paese con gli occhi di chi lo ama e non di chi lo vuole sfruttare e abbandonarlo a se stesso. Oramai siamo prossimi ad una nuova campagna elettorale ma in questi ultimi 10 anni, senza sforzarsi troppo con la memoria, Serino ha subito la prepotenza e l’incompetenza di una classe politica che ha causato danni irreparabili alla nostra società locale. Ci saranno modi e tempi per approfondire argomenti di carattere politicoamministrativo, legati a fenomeni sociali quali il ritorno alla migrazione, l’aumento di disagi economici, la perdita di capacità di offrire lavoro. Elementi che, per una paese come Serino,

SCELTE AMMINISTRATIVE POCO SERIE dovrebbero rappresentare una pagina chiusa ma, nostro malgrado, esprimono un'attualità forte e vigorosa. Oramai non abbiamo perso solo la direzione, ma anche la bussola che ce la indicava. Siamo costernati, ad esempio, del fatto che un rappresentante della Lega Nord, lontano dalle nostre esigenze e certamente non esperto dei territori del sud, faccia un’interrogazione parlamentare per comprendere se 850.000 € spesi dal Comune di Serino sono stati spesi bene per il progetto del “Parco archeologico della Civita”, se vi sono o meno delle illegittimità e quali interventi il Ministro per i Beni Culturali voglia adottare. L’afflizione, sia chiaro, è sulla qualificazione politica dell’interrogante, non certo sui contenuti! Anche il progetto del Parco Faunistico è risultato un’idea barbaramente abortita subito dopo l’utilizzazione di

circa 2 miliardi delle vecchie lire. Ora entrambi i Parchi sono alla mercé di tutti, senza nessun controllo, senza nessun tipo di introito (materiale, morale o di immagine) per Serino. Un parcheggio a Sala che è costato circa 250.000 € per pochi posti macchine, una piazza realizzata su un’area già esistente e funzionante in loc. San Giacomo costata circa 500.000 €. Chi paga è, come sempre, il serinese con le sue tasse e imposte comunali. Comunque da una parte è giunto il momento di comprendere bene le responsabilità politiche di queste scelte e di puntare il dito sui soliti noti che causano ancora oggi sperpero di denaro pubblico senza benefici per i serinesi. Dall’altra, si rende necessario operare per arrivare a dirigere la macchina amministrativa, con il consenso popolare e nel più schietto rinnovamento generazionale, inteso oltre che nel senso stretto del termine anche come cambiamento programmatico e politico segnando una discontinuità con questi soliti noti.


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CANDIDARSI CON LORO E’ DA SPROVVEDUTI

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breve ci saranno le elezioni amministrative per il Comune di Serino. Verso maggio tutti noi saremo chiamati a scegliere una nuova compagine di governo che possa traghettare il nostro paese verso mete migliori. Sui palchi si rincorreranno accuse e programmi, passioni vere e finte promesse; qualcuno maschererà le proprie intenzioni facendo credere di mettersi a disposizione del territorio e dei cittadini mentre poi penserebbe solo a sfruttare risorse e soldi comunali per sé. Un fatto però è certo: tutti hanno visto all’opera i soliti noti per anni e Serino non è migliorata pur avendo risorse territoriali infinite e una esperienza centenaria di lavoratori ed imprenditori seri in ogni settore produttivo. Anzi, a volte questi nostri scienziati politici hanno amministrato la cosa pubblica impedendo il reale sviluppo del territorio con le loro incompetenze, le loro inerzie o i conflitti di interesse che puntualmente sorgono a causa di una ingordigia senza precedenti. Chi si candiderà con i soliti noti dovrà comunque fare delle scelte che potranno ricadere sia sulla loro dignità che sul loro portafoglio. Basti pensare che all’attenzione della

Corte dei Conti il Comitato Pro Serino ha denunciato questioni inerenti danni erariali sia per piccole entità (vedi danni erariali già accertati dalla Corte in merito a pasticcini, orologi e crocifissi) che per milioni di euro (al vaglio ancora della Corte). Quando i nodi arriveranno al pettine, i futuri neo consiglieri comunali che si candideranno con questi “signori” della politica, dovranno decidere non più con la loro testa o per il bene del paese, ma come ripianare determinate situazione dei loro predecessori. Ogni scelta ovviamente porta nel suo seno una conseguenza. Candidarsi con determinate persone potrebbe essere pericoloso in quanto il consociativismo politico di questi anni associato con la teoria che “questa è la politica” ha prodotto una serie di intrecci da cui nessuno di loro può più districarsi. Andare a difendere scelte fatte da altri, dopo 30 anni di mala politica, non glielo auguriamo a nessuno. Anzi confidiamo in una scelta seria e sensata sin da ora: rifiutare promesse e allori in cambio di una candidatura con i soliti noti. Il contrario potrebbe risultare fortemente deleterio.

più di SERINO, IL PAESE DELL’ACQUA. Tasse e Imposte: Poco un anno fa De tempo fa, ha attirato la nostra attenzione un episodio l’eterno PINOCCHIO! ilFeoSindaco fu interviPoco accaduto che ha riguardato l’interruzione, per circa due ore,

stato da Irpinianews Channel dichiarando: "Ritengo e di questo posso esserne fiero, insieme a tutta la mia amministrazione, tutti i miei collaboratori, di essere stato un comune virtuoso, ma soprattutto di aver effettuato una sana e prudente gestione, senza gravare ulteriormente ... le tasse sui cittadini, abbiamo sempre cercato di applicare delle aliquote minime ...". Abbiamo verificato se quello che il Sindaco aveva dichiarato in quella intervista fosse vero, considerando i rendiconti finanziari e l'andamento delle entrate tributarie (imposte e tasse comunali), dall'inizio del suo primo mandato fino all'approvazione dell'ultimo bilancio consuntivo comunale del 2014. Abbiamo calcolato l'indice di pressione tributaria che evidenzia il prelievo medio procapite (entrate tributarie/popolazione) e il dato è impressionante. Dal 2006 ad oggi le tasse sono aumentate del 135,30% ovvero, nel giro di 8 anni, sono più che raddoppiate. Ma la bugia più grossa è quella sulle aliquote minime. Infatti, nel 2007, la prima amministrazione De Feo ha in un sol giorno aumentato l'aliquota irpef dallo 0,5% allo 0,8% portandola praticamente al MASSIMO. Un articolo del CORRIERE DELLA SERA definì Serino COMUNE TORCHIO (insieme ad altri sette Comuni della Provincia di Avellino). Il significato è molto chiaro come sono state e sono ancora chiare anche le bugie di PINOCCHIO!

della strada che connette Serino con il Comune di S. Lucia di Serino. Un mare di acqua si era formato lungo questo tratto e molti automobilisti sono stati costretti a lasciare il loro percorso per strade alternative in quanto bloccati da circa 30 cm di acqua piovana accumulatasi per ore. C’è chi ha ripercorso a ritroso via Convento per aggirare l’ostacolo, c’è chi ha preferito andare per San Michele di Serino. Solo qualche temerario e qualche autista dotato di jeep ha attraversato con facilità il “fiume stradale”. Nell'attesa che qualcuno potesse intervenire per cercare di risolvere il problema, come spesso accade, un eroe sui trova sempre. E grazie all’intervento di un nostro concittadino siamo riusciti a capire la causa di questa interruzione pubblica, dovuta al classico tombino occluso, e la relativa soluzione. Grazie al prodigioso intervento di Michele Simbolo, dopo appena un quarto d’ora la strada fu liberata e tutti poterono transitare liberamente e senza pericolo. L’amico Michele ci ha ricordato, con il suo fare, che le costruzioni faraoniche servono a poco se non c’è manutenzione neanche nelle piccole opere. Nessuno lo ha pagato, nessuno glielo ha chiesto e nessuno lo ha ringraziato. Lo facciamo noi dalle pagine del nostro giornalino. A nome di Serino: GRAZIE Michele.


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IL COMITATO PRO SERINO PRESENTA IL NUOVO PUC PER SERINO

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’ inutile riesumare le vecchie vicende collegate al Puc dell’Amministrazione De Feo, bocciato senza appello dalla Regione Campania. Ribadisco solo che grazie a quelle inutili promesse elettorali e del fallimentare laboratorio PD-UDC, gli attuali amministratori comunali di maggioranza hanno vinto sì le elezioni, ma hanno continuato a sperperare fondi pubblici senza ritegno e non hanno mai approvato il nuovo piano urbanistico. Chi invece aveva creduto, in buona fede, nell’approvazione del Piano e aveva fatto dei progetti seri per sé, la famiglia o per la propria attività commerciale e produttiva è stato preso solo per i fondelli, in modo eclatante. Vorrei sapere a quanti Ianniello Vincenzo, Federico Rocco, Di Zenzo, Pelosi, Lucano e altri hanno dato rassicurazioni e garanzie sul Puc e sullo sviluppo di Serino. Sono ancora personaggi credibili? Sono veramente competenti dal punto di vista amministrativo? Se lo fossero, oggi il Puc sarebbe una realtà. Inoltre se questi signori o loro adepti dovessero rivincere le elezioni, state certi che il Puc non verrà approvato perché ci sono troppi conflitti di interessi: troppi parenti stretti da accontentare, troppi terreni da riclassificare da zona E (agricola) a zona B (di completamento) per iscritti e dirigenti di partiti e troppi interessi economici da parte di pochi che orientano e impongono decisioni contro gli interessi dei cittadini “comuni”. E’ tempo però di lasciarci alle spalle questi scenari e lavorare in modo serio ed equo su un piano urbanistico che sia volano di sviluppo sociale per tutti i serinesi. Appena il Comitato Pro Serino vincerà le elezioni comunali 2016 sarà mia cura stilare entro due anni un nuovo Puc. La mia idea sarà quella di rendere fruibile volumetrie utili sia per coloro che hanno necessità di costruire per la propria famiglia che per le attività commerciali, turistico-ricettive e produttive. Non ci potranno essere classificazione produttive o di completamento in zone ad alto rischio idrogeologico come è accaduto con la proposta del vecchio Puc, ma si potranno studiare modalità di approccio sulle linee di confine. Ove possibile si potranno effettuare mirati studi di microzonizzazione sismica e idrogeologica del territorio, con priorità per le aree più afferenti alle zone residenziali e di interesse antropico in generale. E’ necessario prevedere almeno una/due aree di prima accoglienza nel caso in cui si verificassero eventi malauguratamente catastrofici inerenti, ad esempio, ad attività sismiche o a fenomeni di colate detritiche. Sarà importante la partecipazione attiva di cittadini, associazioni e studi tecnici operanti soprattutto nel serinese, che meglio conoscono la realtà locale. L’asse di via Terminio dovrà essere valorizzato: è necessario costruire le condizioni affinché sia libera la possibilità di aprire attività commerciali e artigianali, negozi di vicinato o supermercati, attività produttive tutte compatibili con il turismo. Dovrò ottimizzare i percorsi affinché siano valorizzate anche le aree interne in modo da facilitarne l’accesso soprattutto da parte di turisti che oggi vedono Serino solo come paese di transito per mete migliori. E’ necessario valorizzare i nostri castagneti, creare circuiti storico-culturali e religiosi, un Pip Zootecnico oltre quello industriale. I fondi ci sono e tutti gli operatori del settore possono fruire di incentivi e finanziamenti europei per realizzare stalle e latte di qualità (vedi il podolico) all’intermo del nostro meraviglioso Parco dei Monti Picentini. Il Puc non deve essere visto solo come il mero strumento per “costruire”: questa concezione ingegneristica è fredda e anacronistica. Deve invece essere dinamico rispetto alle esigenze dei tempi moderni e rappresentare una opportunità di sviluppo globale, compatibile con le esigenze territoriali e del PTCP provinciale. Nella sfera concettuale dell’urbanizzazione territoriale, credo che la civiltà di un Comune come il nostro si misuri strumentalmente da come sono gestite la viabilità, le strutture ed attrazioni turistiche, gli edifici pubblici (soprattutto quelli scolastici), i collegamenti con le realtà più importanti che lo circondano (come ad esempio con la vicino Fisciano e la sua cittadella universitaria) e, socialmente, dal grado di libertà di fare reddito. Un buon piano urbanistico deve offrire dunque potenzialità che i cittadini possono cogliere per sviluppare le proprie idee pragmaticamente, liberandosi anche da una sottomissione storica e psicologica da certi soggetti. Credo che, per la serietà con cui abbiamo affrontato molte questioni amministrative e per la coerenza mostrata in questi anni di operato politico, non avremo problemi nel mantenere questa promessa: il Puc verrà realizzato entro metà mandato dalla vittoria delle elezioni amministrative e sarà uno strumento di sviluppo per Serino e non per i pochi soliti noti, senza nulla togliere anche alle esigenze di questi (noi siamo persone civili e rispettiamo tutti, a differenza loro). Infine chiunque può contattarmi per sottopormi problematiche di qualunque natura. Cercheremo sempre una soluzione consona a garanzia di tutti.


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Il MAI VOTATO

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l titolo, che vagamente ci ricorda quello di un famoso film horror “il mai nato”, calza bene al nostro segretario comunale Domenico De Cristofaro. Un uomo che, nonostante non sia mai stato Assessore o Consigliere comunale eletto al Comune di Serino, per decenni ha frequentato il nostro Ente in maniera quasi ininterrotta, dispensando consigli a tutti, rappresentando la legalità a prescindere da chi ha comandato. E’ stato padre degli eventi e ha visto morire politicamente, uno alla volta, molti guerrieri che hanno varcato la soglia della sala Consiliare. Ma lui è sopravvissuto al mare acido, alle tempeste di fuoco, ai venti solari, agli attacchi dei Gargoyles e dei Dalek. Non importa se cambiano Sindaci e assessori, non importa se si è di destra o di sinistra, se si è competenti o imbecilli: lui è sempre lì, a baluardo della trasparenza, imperterrito. Un personaggio che rasenta il fiabesco, un mito irraggiungibile per alcuni, un angelo per altri. A volte si sente la sua eco, dolce e flebile, nei corridoi del Comune che colpisce soavemente anche l’orecchio più duro. Amato e venerato, si erge a paladino del nostro Ente. La sua barba brizzolata, il suo nobile vestire, ha ammaliato anche i più corazzati serinesi: un tuffo nell’alta nobiltà d’animo che acceca anche quei pochi politici intelligenti del nostro misero paesino di campagna. Un Dio. Ecco come l’avrebbero definito gli atzechi. Una persona a cui puoi dare fiducia ciecamente e puoi contare sulle sue capacità giuridiche ed amministrative con ferrea sicurezza. Una lama nel buio, una fiaccola nella notte, una stella di Natale. Tutti lo seguono, tutti lo vogliono, tutti lo confermano, senza colpo ferire. Sicuro delle sue tesi, noi non possiamo essere che delle amebe, piccoli esseri senza cogito, vermi da esca, di fronte a tanta soavità, forti solo della nostra robusta, contadina e rude presenza. Noi del Comitato Pro Serino, nonostante tutto ciò, appena vinceremo le elezioni amministrative del 2016 lo manderemo via dal nostro Ente immediatamente senza ripensamenti né rimorsi. Soprattutto non festeggeremo il suo allontanamento con pasticcini e catenine d’oro.

DIFFERENZIAMOCI PER PAGARE MENO

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egli ultimi anni la tassa che sta diventando per molti sempre più odiata è certamente quella sui rifiuti. La sua metamorfosi ha riguardato in questi anni solo il nome, da TARSU a TARES e infine siamo passati a TARI, ma la sostanza è rimasta sempre la stessa. Tutto il processo di gestione è in pratica rimasto invariato dal lontano 2006 quando la raccolta differenziata fu introdotta per la prima volta a Serino. Da allora è cambiato poco o nulla a parte qualche modifica al calendario del conferimento. Intanto però la percentuale della raccolta differenziata ha avuto un calo mentre la tassa è continuata a lievitare. Neanche la crisi, che ha diminuito i consumi, ha potuto nulla! Stranamente la quantità di rifiuti prodotta sembra non essere cambiata. L’unica certezza è che il nostro Comune spende circa 1.250.000 euro all’anno per la gestione e lo smaltimento, cifra che abbiamo già dimostrato essere quasi doppia, nel nostro precedente giornalino, in termini relativi a quella del Comune di Baronissi. A questo punto è fondamentale sapere che la Tassa sui Rifiuti deve andare a totale copertura del Servizio. Questo cosa significa?

Che ogni euro risparmiato sul costo di gestione e smaltimento è un euro in meno che va chiesto al contribuente. Quindi, ad esempio, riducendo i costi del 30/40 % questi devono andare per forza di cose ad abbassare la bolletta! Ma allora perché non ci si sforza un po’ a trovare delle soluzioni che possano far diminuire quella voce di spesa nel bilancio comunale? Questa operazione andrebbe tutto a vantaggio dei serinesi! E’ semplice chiamare una società di riscossione e spremere i cittadini al motto di “pagare meno per pagare tutti”, dimostrando anche una evidente incompetenza amministrativa. Il risultato è che stiamo pagando tutti di più! La lotta all’evasione, anche se sacrosanta, da sola non basta come abbiamo visto e non fatevi nemmeno illudere dal fatto che a qualcuno è arrivata una bolletta meno pesante perché la tassazione si è spostata dalla superficie alle persone ma in termini assoluti i costi e quindi l’ammontare della raccolta è aumentata. Questo perché la differenza rispetto all'anno scorso

Abele De Luca

la paga qualcun'altro che ha un nucleo familiare più grande. Andate anche a chiedere ai ristoratori e agli esercizi commerciali! Con tutto questo il Comune non c'entra nulla, visto che le amministrazioni degli enti locali hanno solo adottato le disposizioni sovra-comunali nell'ambito della definizione della nuova tassa dei rifiuti. Quello che noi del Comitato Pro Serino faremo invece é migliorare la gestione per abbassare i costi, seguendo anche gli esempi di Comuni virtuosi.

Alcune soluzioni di Comuni virtuosi Abbiamo già parlato del comune di Baronissi, che con una popolazione più che doppia rispetto alla nostra ha una spesa circa pari a quella del Comune di Serino. Questo perché la gestione ha assunto negli anni una impronta manageriale che ha coinvolto in prima linea anche la vicina


Università degli studi Salerno. Abbiamo scoperto, tramite la nostra partecipazione diretta a molte loro iniziative e convegni, come sia importante che i dipendenti dell'ente e i responsabili del servizio, siano coinvolti nei processi decisionali prima che gestionali. Inoltre gli amministratori sono sempre alla ricerca di soluzioni innovative per migliorare la raccolta e nel contempo abbassare i costi confrontandosi sia con esperti del settore, come docenti universitari, sia con sindaci e assessori di altri Comuni virtuosi. Quello che abbiamo potuto constatare, è che tutto ruota intorno al centro di riciclo, una struttura di 3.800 mq poco distante dal centro del Comune attrezzato per ricevere ogni genere di materiale differenziato. Dalle batterie alla plastica, dal vetro a piccole quantità di inerti da demolizioni. Quello però che rende efficace ed efficiente la struttura è il coinvolgimento dei cittadini grazie a studi sociologici condotti da parte dei laureandi in ingegneria ambientale della vicina università. Infatti grazie all'impegno dei cittadini oltre il 45% delle 6311 utenze domestiche censite a Baronissi conferiscono ogni anno direttamente all'isola ecologica, facendo risparmiare il Comune sulla raccolta, visto che quei materiali vengono portati al centro e non prelevati porta a porta dagli operatori del servizio. Inoltre il Comune ha stipulato con i consorzi come il CONAI delle convenzioni per il ritiro dei materiali che fruttano al Comune stesso circa 200.000 € all'anno che vanno ovviamente ad abbassare i costi della bolletta. Poi, ogni singolo cittadino che partecipa attivamente al conferimento, il Comune ha dato degli incentivi: 1 litro di olio extravergine di oliva per ogni 5 litri di olio esausto, 1 kg di pasta fresca per ogni 6 kg di alluminio, favorendo in tal modo anche i produttori locali, ecc. Altro vantaggio sono gli eco-punti: con il conferimento diretto all’isola ecologica, ogni utente riceve dei punti a cui corrisponderanno risparmi reali in euro (ad esempio ad ogni kg di vetro pulito conferito corrisponde 1 ecopunto; con 100 ecopunti si scala dalla bolletta una

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cifra pari a 10 euro). Nel Comune di San Cipriano si è adottata la “lombricocoltura”. Si conferisce l’umido direttamente nelle lettiere contenente i lombrichi, che mangiano gli scarti organici diminuendo così il quantitativo di umido da conferire agli impianti. Si specifica che l’umido è la parte differenziata dei rifiuti che attualmente ri-

sulta la più costosa, visto che in Campania ci sono pochi impianti di compostaggio. Tutte queste attività, fattibili per il Comune di Serino, porteranno certamente un risparmio nelle tasche dei cittadini, specialmente per quelli più volenterosi. Amministrare con competenza per risparmiare con efficienza.

ome più volte ripetuto, noi del Comitato Pro Serino, tra le priorità assolute del nostro programma amministrativo, c’è sempre stato e ci sarà la realizzazione di un nuovo ed unico polo scolastico in sostituzione dei plessi attuali. Per i finanziamenti abbiamo già stilato un piano economico realmente sostenibile che attueremo non appena verremo messi in condizione di farlo, come forza di maggioranza. Le motivazioni di questa grande iniziativa, ben ponderate nel tempo, hanno origine in primo luogo nella vulnerabilità acclarata dal punto di vista sismico dei nostri vecchi edifici scolastici. Infatti, uno studio tecnico condotto sui nostri edifici scolastici, costato al Comune di Serino più di 100.000 euro, ha messo in luce il fatto che quattro delle cinque scuole presenti sul nostro territorio sono a rischio sismico e classificate a medio-alto livello di vulnerabilità.

Questo significa che quanto prima possibile queste scuole dovranno per forza di cosa essere oggetto di interventi di messa in sicurezza strutturale proprio per evitare, che in caso di eventi sismici, possano subire danni tali da mettere in pericolo bambini e operatori scolastici. In secondo luogo un polo scolastico unico ridurrebbe drasticamente i costi di gestione e manutenzione a beneficio delle risorse finanziarie comunali, con evidente sgravi economici sui cittadini di Serino. Inoltre, visti i continui tagli soprattutto al personale ata, consentirebbe una migliore razionalizzazione delle risorse umane. Per noi è assolutamente più giusto investire per la sicurezza dei bambini nonché per l’ammodernamento delle strutture scolastiche che in piazze e parcheggi, eccessivamente enfatizzati dalle vecchie amministrazioni.

Per il futuro, unico polo scolastico

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Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando c'è da rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare. Giovanni Falcone


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gni volta che si parla di Turismo a Serino, tutti sono pronti ad osannare le nostre bellezze naturali, la nostra tradizione culinaria e l’importanza delle nostre acque. Nel frattempo però non è stato prodotto nessun progetto di nota, ma solo sporadici eventi che non hanno nessun impatto serio sul territorio. Ricordiamo che Serino fino agli anni 90 è stato un punto di riferimento, anche provinciale per i ricevimenti, poi zone come l’alta Irpinia hanno saputo trasformare la ricezione e la ristorazione in una vera industria offrendo ai

clienti soluzioni alternative che hanno completamente messo in ginocchio l'economia del settore nel nostro paese. Ad esempio, Ariano e Grottaminarda sono riusciti a fare rete, evitando di arroccarsi su posizioni d'individualismo spinto, creando una vera e propria filiera. Oggi stiamo assistendo allo stesso fenomeno per quanto riguarda il turismo del fine settimana: fino a pochi anni fa Serino contava una notevole presenza di visitatori che portava i ristoratori ad avere buoni profitti. Oggi la maggior parte del flusso turistico si è spostato verso il Laceno. Ma perché? Semplice, perché la comunità bagnolese ha saputo coniugare alla bellezza dei luoghi uno sviluppo in termini di servizi. Prima di tutto gli impianti di risalita e, in inverno, gli impianti sciistici, poi il parco giochi e una serie di strutture come maneggi e bike-rent concentrati in una zona circoscritta.

TURISMO DI QUALITA' Inoltre i ristoratori e gli albergatori insieme agli amministratori di quei comuni sono riusciti a creare un brand e, quindi, l’economia è cresciuta. Non dimentichiamoci che la “città di Bagnoli” è conosciuta per il suo tartufo che ogni anno, in occasione della sagra che si tiene a Novembre, registra tra le 200.000 e le 300.000 presenze. Negli anni, grazie alla castagna IGP di Montella, i paesi dell'alta Irpinia hanno saputo attrarre nuovi visitatori creando un indotto che dura tutto l’anno. Quei Comuni del “Laceno” stanno creando un vero e proprio marchio che ormai ha oltrepassato i confini nazionali: lo testimoniano le molte presenze su emittenti nazionali e internazionali. Oggi Serino non riesce a competere con queste realtà, che hanno conquistato negli anni posizioni di vantaggio. Ma ci sono miriadi di comuni che hanno saputo creare degli “attrattori” per il territorio; Due comuni nella alpi lucane in Basilicata, semplicemente tirando un cavo d’acciaio tra le due montagne che li sovrastano, registrano migliaia di turisti l’anno da tutta Europa. Provate a cercare Pietra Pertosa e Castel Mezzano su internet. D’altronde il nostro paesaggio non è molto diverso da molte zone montuose nel Nord Italia, in quelle zone da qualche anno sta nascendo un nuovo tipo di turismo conosciuto come cicloturismo. Sono molti gli appassionati di bici che attraversano la

natura grazie a percorsi sicuri e suggestivi. Si potrebbero ad esempio rivalutare molte strade del serinese abbandonate come la vecchia strada per il bosco e prevedere dei percorsi riservati all’interno del paese con dei passaggi obbligati nei pressi delle strutture ricettive. La Regione che ha scommesso di più su questo tipo di turismo è il Trentino con più di 400 km di piste ciclabili, riuscendo a creare un indotto nel settore turistico anche fuori della stagione invernale. Occorre fare Marketing e proporre ai turisti stranieri rotte diverse da quelle classiche della costiera e di Napoli. Poi abbiamo bisogno anche noi di un marchio e cosa c’è di meglio se non quello relativo alla pubblicizzazione della nostra Acqua, delle nostre sorgenti e dei Marroni di Serino. Creare eventi che ruotino intorno al percorso delle acque come, ad esempio, far conoscere l’eccezionalità del più grande acquedotto del mondo antico che ha origine proprio a Serino o rivedere i nostri castagneti come fonti di guadagno oltre la normale raccolta del frutto. E' possibile infatti valorizzare i prodotti agricoli locali con mostre e mercati aperti più volte durante l’anno. Ma per far questo bisogna fare rete con altri Comuni della nostra Valle: in un mondo globalizzato competere con il vicino non serve, abbiamo bisogno di cooperazione e collaborazione. Nicola De Luca

Il silenzio dovrebbe trasformarsi in SPERANZA

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erino non cambierà se non si riuscirà a percepire la difficoltà che stiamo vivendo. Se non si comprenderà che i giovani, che ogni anno, stanno lasciando il paese, e che lo stanno facendo per una sola ragione: pensano che qui non ci sia più speranza, che niente e nessuno possa cambiare lo stato di cose. Ecco, qui bisogna riflettere, e ripartire. Con idee concrete, fattibili in massimo due anni, perché due anni e non cinque. Alcune idee devono partire subito, i danni di decenni sono irreversibili, per mancanza di idee, per non coraggio, per comodità, non sono io a poter dare una risposta. Ma da quarantenne serinese posso dire, con convinzione, che il tempo è scaduto. A Serino nei prossimi anni rimarranno solo i


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dipendenti pubblici, di chi vive di Stato, come nelle Province profonde meridionali, chiuderanno, forse, e spero di no, attività, molti rischiano debiti a non finire per sopravvivere, altri prendono le loro cose e fuggono. Quindi poche idee e chiare, altrimenti, non c'è speranza. Già i danni rischiano di divenire irreversibili sul piano del patrimonio immobiliare: case vuote, non si vende e non si compra, chi cerca di aprire una attività, stenta. Quale potrebbe essere la soluzione. Punto uno, creare gemellaggi commerciali come stanno già facendo altre amministrazioni, con paesi interessati ai nostri prodotti. Un assessore addetto al marketing del territorio, con l'aiuto dei dipartimenti universitari specializzati. I nostri prodotti, per le aziende che lo vorranno, devono essere conosciute, nell'arco di pochi anni in tutto il mondo. Le aziende, chi lo vorrà possono partecipare. I laureati serinesi, chi si laurea con profitto, dovrebbero essere chiamati dall'amministrazione comunale, per presentare progetti, se il progetto è valido e viene finanziato, la giovane capacità intellettuale deve essere premiata con la legale percentuale. Per il Comune, i nuovi progetti moderni devono essere a costo zero. Se l'idea è valida viene premiata, altrimenti no. Si valorizza in questo modo la persona e l'idea, e si imprime l'impegno, la volontà di lavorare per il territorio. Un' altro punto, valorizzazione dei prodotti a livello internazionale. Il potere politico deve accompagnare le aziende, creare una fusione di idee. Piano clienti internazionali per i nostri prodotti, creare le condizioni affinché si incentivi a visitare il nostro territorio. Un assessorato specializzato in fondi europei, sempre unito ai dipartimenti universitari. Ogni assessore deve essere specializzato, oppure creare un manager del marketing progettuale, se crea progetti, lavora a percentuale, altrimenti, ci si impegni a presentare lavori credibili. Non c'è più tempo e le idee sono tante, è l'ultima spiaggia. I tempi dei giochi sono finiti e la ricreazione è terminata. A tutti i padri e madri di famiglia, a tutti noi, iniziamo a comprendere come uscire da questa terribile situazione. Certo, nessuno è profeta in patria, ma conservatevi quest'articolo, nei prossimi anni. E' stato scritto da un vostro concittadino, con umiltà e discrezione. Tanto infierire non serve, ognuno di noi conosce le proprie condizioni. Alessandro Gioia

Se Bacoli ha voltato pagina…

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osi Gerardo della Ragione è il nuovo sindaco di Bacoli il più giovane sindaco in Campania. Qualcuno si chiederà come mai abbiamo deciso raccontare la storia di questo ragazzo,classe 1987 riuscito con tenacia e passione a diventare primo cittadino del suo paese. Ebbene Bacoli in provincia di Napoli comune a nord ovest della penisola flegrea di abitanti ne conta circa 28mila. Una terra affascinante ma difficile,dove malapolitica e criminalità organizzata fanno sentire il loro peso. Nel 2009 Josi insieme ad un gruppo di giovani di Bacoli e Monte di Procidafondano Freebacoli, un’associazione con il fine di creare un’alternativa politica ed un attivismo sociale, ma che voleva essere anche punto di riferimento per l’informazionelocale. Viene così creato il blog www.freebacoli.net . Si comincia quindi a denunciare pubblicamente le cose che

non vanno, i problemi ambientali e sociali ma soprattutto il malaffare senza se e senza ma. Josi nel 2010 viene eletto consigliere comunale in minoranza e continua la sua battaglia all’interno delle istituzioni. Nel 2014 la salumeria del padre viene interessata da un incendio di natura dolosa probabilmente un atto intimidatorio nei suoi confronti a causa della sua attività politica.La stessa sorte che è toccata pochi mesi prima all’auto di Alessandro Parisi, altra colonna portate diFreebacoli.Nel frattempo il comune di Bacoli viene commissariato. Nel 2015 Josi si candida a Sindaco del Comune di Bacoli e vince al ballottaggio. Ebbene anche la nostra associazione è nata nel 2009, anche noi abbiamo denunciato sul nostro sito e sul nostro giornalino le cose che non andavano, anche noi siamo entrati nelle istituzioni senza la pretesa di una poltrona, ma per partecipare alla costruzione di un paese diverso. Il passato è già stato raccontato ora tocca a VOI scrivere il futuro.


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L’antico acquedotto augusteo di Serino

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Giovanni De Feo, Università degli Studi di Salerno, g.defeo@unisa.it

’Italia è un paese fortunato dal momento che possiede un importante patrimonio artistico-culturale ma anche ingenti risorse idriche presenti su tutto il territorio. Il primo non rappresenta una fonte di ricchezza solo culturale, spesso costituisce una delle forme di sostentamento di aree territoriali fortemente depresse (soprattutto in termini di dotazioni infrastrutturali ed industriali). In Italia è pressoché impossibile trovare un Comune in cui non sia presente un bene privo di un qualche interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico. I trascorsi storici dell’Italia, si pensi ai fasti dell’antica Roma, sono tali da farne un paese unico al mondo. Paradossalmente, un’eredità così importante non sempre è stata ed è tutelata come meriterebbe. Esiste una stretta attinenza tra patrimonio artistico e dotazione idrica. L’Italia, infatti, al di là della sua conformazione geografica che sfavorisce in termini idraulici alcune regioni meridionali, è una terra ricca di falde acquifere. Queste scorrono all’interno dei massicci carbonatici costituendo autentici serbatoi idrici a servizio di bacini di utenza di milioni di abitanti. Le aree interne della Campania, ad esempio, sono ricche di riserve idriche sotterranee che hanno fatto la storia. È il caso delle “sorgenti del Serino”, come tipicamente si designano alludendo al nostro Comune. Nei secoli il termine è stato impropriamente usato per alludere ad un ipotetico “fiume Serino”, confuso con il “fiume Sarno”. In Campania l’equazione “beni culturali + riserve idriche” fornisce come risultato “Pompei”. Da Serino, infatti, traeva origine l’antico acquedotto augusteo (l’Aqua Augusta) le cui opere idrauliche possono ancora oggi essere ammirate, è costituito da un lungo percorso di circa un centinaio di chilometri, proprio presso il sito archeologico pompeiano. L’antico acquedotto romano di Serino non è sufficientemente conosciuto nel mondo poiché, diversamente da altri sistemi idrici più noti, per esso non ci sono resti spettacolari di ponti o di sterminate file di archi. In ogni caso, si tratta di un autentico capolavoro dell’ingegneria ed è uno dei complessi acquedottistici più imponenti dell’impero romano. La sua importanza, inoltre, è testimoniata da svariate fonti bibliografiche e tra queste si annoverano autori locali, come il serinese Ottaviano De Biase, trattati tecnici storici, siti web e addirittura un romanzo: Pompei di Robert Harris. Il romanzo di Robert Harris, ad esempio, è incentrato sulla figura del giovane aquarius (ingegnere delle acque) che lavora alle riparazione dell’Aqua Augusta poche ore prima dell’esplosione del 79 d.C. La cronologia dell’Acquedotto Augusteo parte negli anni 33-12 a.C. che può essere a ragione assunta come probabile epoca di costruzione dell’importante manufatto idraulico. Si tratta, ovviamente, del periodo Augusteo dell’Impero Romano. Il deus ex machina della sua costruzione, con ogni probabilità, è stato Marcus Vipsanius Agrippa che, in quel periodo, era curator aquarum (responsabile della costruzione e gestione degli acquedotti) a Roma. Marco Vipsanio Agrippa (63 a.C. circa – 12 a.C.) politico e generale romano, prima amico e fedele collaboratore di Ottaviano (poi imperatore Augusto), poi genero avendo sposato la figlia Giulia. Ad Agrippa è riconosciuto il grande merito di aver contribuito in maniera significativa alla maggior parte dei successi militari di Ottaviano. Marco Vipsanio Agrippa, infatti, è stato il fondatore della Praetoria Classis Misenensis e questo è un elemento importante per comprendere i motivi che portarono alla costruzione dell’Acquedotto di Serino. Proprio grazie alla base navale di Miseno, poté conseguire il successo strategico di Nauloco (3 settembre 36 a.C.) a danno dei pirati di Sesto Pompeo, figlio di Pompeo Magno che occupava la Sicilia e bloccava con la sua potente flotta i traffici marittimi. La sconfitta di Sesto Pompeo e la conquista del predominio dei mari diede il via libera ad Ottaviano. L’Acquedotto di Serino, quindi, fu probabilmente costruito proprio per consentire il rifornimento idrico della flotta romana di Misenum. Successivamente, si approfittò della realizzazione di un così esteso acquedotto, per soddisfare la crescente domanda dell’importante porto commerciale di Puteoli (Pozzuoli), nonché per il rifornimento di acqua potabile di grandi città come Cumae (Cuma) e Neapolis (Napoli). Per chi è interessato, il racconto continua sui prossimi numeri …


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TERMINIO SOTTO LE STELLE: UN ALTRO SUCCESSO.

nche quest'anno il Comitato Pro Serino ha organizzato Terminio Sotto le Stelle. L’obiettivo è stato sempre quello di far conoscere il nostro territorio e le nostre eccellenze enogastronomiche anche fuori dai confini regionali. Si comincia ad allestire il campo nel primo pomeriggio, dopo di ché si passa alla degustazione di prodotti tipici, molti dei quali offerti dai nostri produttori locali. Al crepuscolo inizia la lezione di astronomia tenuta dall'ing. Michele Zarrella e solo dopo aver ammirato costellazioni e galassie si comincia con canti e balli della nostra tradizione fino a notte fonda. La mattina presto si parte per la vetta per ammirare lo stupendo scenario dei monti Picentini e la magnifica vista sul golfo di Salerno con l'isola di Capri. Poi Colazione e intrattenimento fino all'ora di pranzo. Nel tempo abbiamo apportano

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sempre più novità, sia per quanto riguarda il menù che per le attrazioni. Dagli scalatori del Centro Alpino Italiano ai Falconieri dell'Irno, alle lezioni di parapendio tenute dall’amico Antonio Cocchia. Per il prossimo anno abbiamo in programma di invitare la A.S.D. Arcieri Irpini che ci introdurrà alla scoperta del tiro con l'arco e il gruppo Cinofilo Irpini. La nostra più grossa soddisfazione, oltre ad essere arrivati alla ottava edizione, è leggere sui social network, all'indomani dell'evento, messaggi di ringraziamento come questo:

In occasione dell’evento l’amico Michele Perna ci ha anche deliziato di una sua poesia: La Montagna posa nuda per noi, come un’immortale bellissima modella che offre disinibita ai nostri occhi le sue affascinanti forme e colori. Vanitosa e permissiva nel farsi guardare ma cinica e spietata se la si osa toccare, cosa che solo a madre natura è permesso fare. Solo lei sa come e dove mettere le mani. Saggia ed esperta scultrice che ignora il tempo che passa, è nell’infinito che continuerà a scolpire e colorare, con disinteressato amore.

Serino adventure

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'Amministrazione è andata ben oltre le promesse elettorali. A San Sossio sono riusciti a portare il mare e le spiagge. Lo stabilimento balneare é aperto anche in inverno, con acqua riscaldata e ossigenata. Chiunque può rinfrescarsi e godersi della sabbia bollente al "Lido San Giuseppe". Le strutture ricettive inoltre stanno registrando il pienone. Sono stati anche organizzati dei Tour nelle zone impervie del parco faunistico, attrezzato e funzionante. Addirittura è in progetto la realizzazione di ponti tibetani per attraversare gli enormi crepacci creatisi in seguito alle piogge torrenziali tipiche delle nostre zone climatiche e monsoniche. L'Amministrazione in località Maggese ha ristrutturato più volte la strada principale con catrame e briglie, ma puntualmente si è sfasciata. Ha compreso allora che questi lavori non erano ideali per questi luoghi e quindi ha pensato ad un collegamento aereo con funi e cavi per attraversare le parti divise e per invogliare i turisti a frequentare questi favolosi luoghi. Insomma l'Amministrazione ha creato giochi e divertimenti per l'anno nuovo per dar forza a quel famoso turismo della città futura con idee passate. Siamo certi che alla prossimacampagna elettorale vi prometteranno “SERINO CAPITALE”


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DA SAN BIAGIO (Riceviamo e pubblichiamo)

Cara gente di San Biagio o come tutti ci chiamano "biasani", noi siamo della brava gente. Eppure, talvolta, ci vedono coinvolti in fatti di cronache che spesso e volentieri si sentono in questa frazione del serinese. Per me questo è vergognoso ed è vergognoso anche sentirsi dire tante parole, a volte offensive nei nostri confronti, che vengono dette da altri che non sono di S. Biagio, magari meno colte e creative di noi. Siamo sottovalutati spesso perché alcuni di noi sono irresponsabili, egoisti, ipocriti e bugiardi. Dovremmo invece essere tutti più propensi ad attività su tutto il territorio della valle del Sabato e collaborare fattivamente e costruttivamente con tutti i serinesi. Invece e soprattutto a causa di quattro delinquenti ignoranti e strafottenti la nostra cultura e la nostra bella frazione vengono affossati. Vengono traditi anche i valori dei nostri antenati che con sacrificio hanno creato tutto ciò che c'è a San Biagio. Gente brava, onesti lavoratori e professionisti di questa comunità purtroppo restiamo coinvolti in situazioni squallide a causa di queste poche carogne che vogliono dettare legge. Liberiamocene senza esitazione e portiamo la nostra frazione ad essere rispettata e ammirata come in passato e come deve essere. Con serena rabbia e pieno di speranza: un biasano "doc".

Bruciare residui vegetali è pratica agricola

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ue recenti sentenze della Corte Costituzionale (n. 16/2015 e n. 38/2015) hanno definitivamente chiarito che l’abbruciamento in loco dei residui vegetali va considerato "ordinaria pratica applicata in agricoltura e nella selvicoltura" ed è nel potere della Regione legiferare in merito. La Corte Costituzionale ha sancito che l'attività di combustione controllata di residui vegetali e colturali in pieno campo, derivanti da attività agricole, non rientra nell'ambito della gestione dei rifiuti e quindi non configura un reato penale. Successivamente, anche il decreto legge n. 91/2014 recita a favore dell'abbruciamento in loco di piccoli cumuli di materiale vegetale purché non superino, in quantità giornaliere, i tre metri steri per ettaro. In particolare la sentenza n. 38/2015 della Corte Costituzionale ha attribuito potestà normativa alle Regioni in merito, che può legiferare ulteriormente in merito. L'importante è che non si brucino sottoprodotti vegetali provenienti da un trattamento di tipo industriale. Dunque notizie buone per gli agricoltori e i castanicoltori di tutta Italia.

Salasso espropri.

E.V.

BOMBA MILIONARIA C’è una bomba a orologeria che rischia di esplodere in Municipio ed è già innescata, proprio sotto la poltrona del Sindaco che verrà. E’ un conto di milioni di euro, che incombe sulle casse del Comune di Serino: il conto finale dei ricorsi contro gli espropri fatti dal Comune nell’ultimo mezzo secolo. Poco alla volta le cause stanno andando a sentenza, il Comune molto spesso soccombe, gli indennizzi sono salatissimi e tali da rischiare di mandare a picco i prossimi bilanci comunali! E’ questa la polpetta avvelenata che il “laboratorio Pd-UDC” di Federico Rocco e De Feo-Pelosi lascia in eredità alla prossima amministrazione. Chi governerà dopo le elezioni amministrative del 2016, dovrà assumersi grandi responsabilità e dovrà essere molto oculato nelle future scelte amministrative. Ora non bastano più i voti: ci vuole anche competenza!

ENTRA LA CORTE Il capitolo “espropri”, in effetti, è un tale buco nero che nessuno ha più idea delle sue reali dimensioni. C’è dentro di tutto. Decine e decine di espropri, che a causa di lungaggini burocratiche, si sono trascinati per decenni, con tutto un corollario di ricorsi, cause, contenziosi che si sono trascinati per altri decenni ancora. Nel 2010, però, ecco il colpo di scena: la Corte costituzionale è intervenuta sul testo unico degli espropri, modificando verso l’alto (e di molto) gli indennizzi da liquidare. E così i ricorsi hanno cominciato ad andare a sentenza con liquidazioni salatissime.

BUCO NERO Ad esempio, il Comune di Serino sta liquidando uno dei ricorrenti per 1.000.000 di euro per meno di 5.000 mq di terreno agricolo espropriato, ricorrendo addirittura debiti "fuori bilancio". Addirittura avvocati di parte del Comune hanno più volte sollecitato gli amministratori comunali per un accordo molto tempo prima al fine di far risparmiare soldi pubblici per parecchie centinaia di migliaia di euro. Ma i nostri amministratori hanno sempre preferito continuare le battaglie legali e ai risarcimenti si aggiungono le decina di migliaia di euro per le spese legali.

ALLARME ROSSO Ma attenzione: questi erano i vecchi espropri, calcolati coi vecchi indennizzi. Se adesso cominciamo a chiederci a quanto potranno ammontare le nuove indennità previste in base al nuovo articolo 42 bis (modificato dopo l’intervento della Consulta), indennità che al momento sono tutte di importo sconosciuto, ovviamente mai prima previsto e dunque mai messo a bilancio … e se pensiamo che i dirigenti stessi del comune temono un salasso, "stamm 'nguaiati!"


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MARRONI DI SERINO

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erino è un paese ricco. C'è acqua, ci sono colline e montagne, terreni agricoli fertili e vigorosi, da pascolo e coltivati, persone che hanno tracciato alcuni passaggi storico-sociali importanti nonché gente laboriose e lavoratrice. Ma uno dei più importanti elementi che rendono il nostro paese unico e accomuna tutti noi è certamente la presenza dei castagneti da frutto e i Marroni di Serino, presenti da secoli nei territori della valle del Sabato. Generazioni intere hanno dedicato tempo e fatica, passione ed amore per i nostri castagneti, per giungere ai risultati che possiamo vedere quotidianamente se alziamo per un momento lo sguardo nelle fasce montane a noi vicine. Il Marrone di Serino, sia nella letteratura tecnico-scientifica che per le industrie di trasformazione, è stato sempre apprezzato per: la sua dol-

cezza di sapore ed elevato pregio organolettico, la pezzatura grossa, l'assenza di settatura del frutto e la buona pelabilità. Il “Marrone di Serino” è stato identificato anche come “Marrone di Avellino”, "Marrone avellinese" o "Marrone di Napoli". Questo solo perché le città di Avellino e Napoli erano, agli inizi del ‘900, sia dal punto di vista toponomastico che geo-politico, più conosciute rispetto ad un piccolo centro quale era Serino. Sinonimi del Marrone di Serino sono anche Santimango e Montemarano. Già dagli anni cinquanta il nostro rinomato frutto sbarcava in America grazie alla famiglia Ingino e la tradizione rimane non solo per le aziende di trasformazioni tutt'ora presenti sul nostro territorio ma anche per la qualità del prodotto raggiunta con

I MARRON GLACE’ FATTI IN CASA.

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secoli di lavoro da parte dei castanicoltori. Una particolare attenzione va dedicata anche alla varietà Verdola, molto più resistente agli attacchi parassitari, la cui pianta assolve ad una grande funzione nella sfera della riproduzione asessuata essendo l’impollinatore per eccellenza della pianta del Santimango. Tali impollinatori sono stati distribuiti lungo le fasce altimetriche più basse e, talvolta, senza una geometria particolare, all’interno dei castagneti da frutto del Santimango stesso in modo che questi possano godere di una maggiore fecondazione. Dunque un equilibrio castanicolo immaginato e realizzato nel tempo grazie ad una amorevole passione di una comunità che guardava lontano.

rocuriamoci 1 Kg di Marroni di Serino, 500 g di zucchero semolato e una stecca di vaniglia. La preparazione richiede quattro giorni, compresi i tempi di riposo. 1) Pulizia dei Marroni. Togliamo la buccia (pericarpo) e la pellicina sottostante (episperma) senza intaccare la polpa. Portiamo ad ebollizione molta acqua in una pentola ed immergiamo i Marroni per un minuto, magari pochi alla volta. Poi li sbucciamo quando sono sempre caldi. 2) Cottura dei Marroni. Mettiamo i Marroni sbucciati in una pentola con acqua fredda in modo da coprirli del tutto. Dal momento dell'ebollizione dell'acqua lasciamo sobbollire per 12 minuti. Una volta cotti i Marroni, scoliamoli accuratamente grazie ad un mestolo forato. 3) Preparazione dello sciroppo. Mescoliamo in una pentola i 500 g di zucchero con 300 g di acqua e la stecca di vaniglia. Facciamo bollire il tutto per 5 minuti senza mescolare. 4) Sciroppo con Marrone. Subito dopo la bollitura dello sciroppo vi immergiamo i frutti con delicatezza e, a fuoco lento, contiamo giusto un minuto dalla ripresa del bollore, dopodiché spegniamo il fuoco, copriamo con un coperchio la pentola e lasciamo riposare il contenuto per 24 ore. Ripetiamo tale operazione per i tre giorni successivi. 5) Marron Glacé al quarto giorno. Togliamo i Marroni dallo sciroppo scolandoli con delicatezza uno alla volta e poniamoli ad asciugare su una griglia per dolci in un luogo asciutto. Dopo che i Marron Glacé si sono asciugati, riponiamoli singolarmente in appositi pirottini di carta e conserviamoli in frigo oppure, se vogliamo conservarli più a lungo, riponiamoli in vasi di vetro ricoperti con il loro stesso sciroppo di zucchero.

vendita legna Da Salvatore De Luca Rivottoli di Serino (Av) tel. 333 73 97 108 Fieno, paglia, legna e fantasia con risparmio e cortesia


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CINGHIALI: PETIZIONE ADACI

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’ oramai da tempo che i nostri terreni agricoli, i noccioleti, i castagneti, i vigneti, ecc. sono invasi da orde di cinghiali che provengono dai monti. Per conferma di esperti del settore e di cacciatori storici della valle del serinese, tali cinghiali in questi anni hanno avuto un forte incremento demografico per ragioni imputabili fondamentalmente alla razza di appartenenza. Gli stessi, aumentando vertiginosamente di numero e riducendo di conseguenza lo spazio vitale, si riversano abitualmente nelle zone basse del serinese e, più in generale, dei paesi ricadenti nel perimetro del Parco dei Monti Picentini. Addirittura, spesso, sono stati avvistati cinghiali anche di media-grossa stazza ai limiti del centro urbano, nelle vicinanze di abitazioni e lungo strade comunali e provinciali alla ricerca di cibo. Dal punto di vista dei danni, quelli maggiori sono dovuti alla distruzione di piante di nocciole, razzia di frutti (castagne, nocciole, frutti del sottobosco, ecc.), distruzione di impianti e coltivazioni, senza contare il fatto che stanno rovinando anche la morfologia dei luoghi e i lavori eseguiti con impegni sia in termini di lavoro umano che economici (terrazzameni, lunette, solchi, recinzioni, ecc.). Tali azioni stanno compromettendo realmente l’economia locale già debilitata dalla presenza di numerosi parassiti (vedi cidia, fersa, balanino, cimice delle nocciole e per ultimo il cinipide del castagno) che hanno posto in ginocchio le produzioni. Si tenga presente che già molti agricoltori hanno provveduto a istruire pratiche per ottenere risarcimenti di danni indirizzate agli uffici provinciali sia di Avellino che di Salerno. In particolare si evidenzia che dal 2011, presso l’Area “Ecosostenibilità” servizio “Attività agricole e ittico-venatorie” della Provincia di Avellino, sono state presentate circa 800 pratiche per risarcimento danni provocati dai cinghiali, senza contare le “mancate denunce” che supererebbero abbondantemente le precedenti. Le pratiche citate sarebbero state istruite attraverso relazioni anche con rilievi fotografici dei danni subiti. Inoltre la presenza di cinghiali su strade comunali e provinciali sta provocando anche una serie di incidenti che potrebbero sfociare in legittime richieste di risarcimento danni agli Enti preposti. L’Adaci e tutti coloro che hanno sottoscritto la petizione hanno proposto alle autorità competenti di intervenire in modo urgente e sistematico, affinché le problematiche fin qui esposte possano trovare soluzione. Un suggerimento è quello di catturare moltissimi esemplari e destinarli alla ripopolazione di altre zone bisognose o, nel caso in cui ciò risultasse non praticabile o impossibile, ad una iniziativa venatoria selettiva, sotto il diretto controllo da parte degli organi preposti e previa attuazione di corsi formativi per i cacciatori interessati. Ad ogni modo è necessario intervenire per: la pubblica e privata incolumità dei cittadini, l’economia locale ed evitare risarcimenti danni da parte di cittadini che si potrebbero mobilitare singolarmente o attraverso una class action con legali di parte e con potenziale danno ai bilanci degli Enti pubblici. Si tenga presente che alcuni professionisti stanno già ope-

rando nella stessa direzione proposta dall’ADACI. Infatti i dottori Felice Argenio (Ingegnere – Faunista), Paola Pedalino (Biologa), Lucio De Maria (Veterinario) hanno presentato una relazione dettagliata che descrive tutti gli aspetti delle vicende inerenti la presenza del cinghiale all’interno dei Parchi regionali del Partenio e dei Picentini con professionalità evidenziando particolarità e criticità, anche con dati statistici e rilevazioni in merito alla popolazione dei citati ungulati, dal titolo “Programma di gestione del cinghiale all’interno del territorio dei Parchi Regionali dei Monti Picentini e del Partenio”. Si ringrazia anche la BCC di Serino per essere stata promotrice di un incontro pubblico, alla presenza anche di autorità politico-amministrative, per sollecitare chi di competenza ad attivarsi per fattive iniziative.

CORPO FORESTALE DI SERINO:

COMANDO PROVINCIALE DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO:

La Petizione è stata inviata anche via Pec alla Presidente e all'Assessore all’Agricoltura della Regione Campania.

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Curiosità: Bellissima struttura presente in un castagneto di Serino

Giornalino febbraio 2016  

Il giornalino del Comitato Pro Serino con fatti, opinioni e soluzioni per un paese che ha in mente un futuro diverso.

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