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C gIORNALE NAZIONALE D’INfORMAZIONE fUMETTISTICA D (rivista in corso di registrazione)

Prossima uscita: SETTEMBRE 2012 - 25.000 COPIE Redazione: TESPI - Via Appia Nuova, 666 – 00179 - Roma Web: www.comic-soon.com Mail: info@comic-soon.com Comic-Soon ®Tespi s.r.l. Responsabile editoriale: Andrea Mazzotta Responsabile pubblicità e diffusione: Valentino Sergi diffusione@comic-soon.com Progetto grafico: Sebastiano Barcaroli Grafica e impaginazione: Maryam Funicelli. I copyright, dove non diversamente indicato, sono degli aventi diritto.

A N N O  I V   E N .   1 7   E AprIle 2012 

dIstrIbuzIONe grAtuItA E 40.000 cOpIe

L’editoriale di Andrea Mazzotta

PRONTI ALL’AZIONE! T

DA TORINO A NAPOLI,

VIAggIO NEL MONDO DEL fUMETTO E DELL’INTRATTENIMENTO.

orino e Napoli distano esattamente 888 chilometri, ma, fumettisticamente parlando, sono molto più vicine. Napoli è il salotto buono del fumetto italiano, Torino è la realtà fieristica più variegata, quella dal programma più eterogeneo. Entrambe hanno un cuore di carta, su cui sono stampate le pagine dei più grandi maestri del fumetto mondiale. Comic-Soon è ancora una volta presente, lì, dove il fumetto viene sfogliato, letto, amato e apprezzato. Tra le mani di chi di fumetti e games si nutre. In questo numero celebriamo i 30 anni di Martin Mystère di Alfredo Castelli e i 50 di Diabolik, con un piccolo scoop sul radiodramma perduto dell’eroe delle sorelle Giussani, diamo un’occhiata alla produzione indipendente e alla riscoperta del poliziesco. Inoltre, con Digital Divide di Roberto Recchioni facciamo ancora una volta il punto su ciò che succede nel mondo dei videogiochi. Infine dedichiamo questo numero alla memoria di Jean Giraud, in arte Moebius, maestro dei maestri recentemente scomparso, che ha rivoluzionato i mondi del fumetto, sia quello narrativo che quello grafico, osando, sperimentando e rompendo le convenzioni al punto tale da stupire in ogni tratto e in ogni pennellata lettori e colleghi. Siamo tutti un po’ più poveri senza di lui. Siamo tutti un po’ più ricchi grazie alla sua arte. c

A TORINO COMICS...

TERRY MOORE

gABRIELE DELL’OTTO MASSIMILIANO fREZZATO

PAOLO BARBIERI

A NAPOLI COMICON...

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DAVID fINCH

MIgUEL ANgEL MARTIN PAOLO BACILIERI gIANCARLO ALESSANDRINI MASSIMO gIACON

MOEBIUS In questo numero * PAGINA 3

NAPOLI COMICON TORINO COMICS

gIUSEPPE PALUMBO

KILLOffER

di Gianni Brunoro

a cura delle redazioni fieristiche

* PAGINA 19

* PAGINA 6

di Claudio Ferracci

LAW

* PAGINA 21

di Valentino Sergi

Sopra: Batman di David Finch. © DC Comics

* PAGINA 11

MARTIN MYSTE’ RE MOEBIUS

MASS EffECT 3

* PAGINA 10

di Roberto Recchioni

DAVIDE LA ROSA

* PAGINA 22

di Pierz

DIABOLIK

di Riccardo Corbò

...e molto altr o!


v SPECIALE FIERE•SPECIALE FIERE•SPECIALE FIERE v

Ca cura delle redazioni fieristicheD

NAPOLI COMICON 25 APRILE&1 MAGGIO 2012 NAPOLI COMICON 2012–CUORE PULSANTE DEL FUMETTO EUROPEO, SOTTO IL SEGNO DELLA LETTERATURA

L

a Quattordicesima edizione del Salone Internazionale del Fumetto (alla Mostra d’Oltremare dal 28 aprile al 1 maggio) proseguendo la tradizione degli ultimi anni, ha come leitmotiv il rapporto tra la nona arte (il fumetto) e le altre otto. Quest’anno, sotto i riflettori, la relazione con la letteratura: grandi opere letterarie adattate in tavole e ballon, biografie di autori immortali raccontate dal segno di fumettisti dal tratto evocativo e scrittori che prestano la loro penna al fumetto saranno il sottofondo concettuale che attraverserà tutta la manifestazione. Di eccelso livello, come sempre, le mostre. La principale è dedicata proprio al momento d’incontro tra queste due arti: una collettiva in cui tra tutte spiccano le tavole del Gian Burrasca di Gianni De Luca. Non da meno sono le due mostre celebra-

tive: quella per i trent’anni di Martin Mystère di Alfredo Castelli, realizzata in collaborazione con la Sergio Bonelli Editore e quella dedicata ai cinquant’anni di Diabolik, creato nel 1962 dalle sorelle Giussani. Le prime due mostre saranno visitabili alla Mostra d’Oltremare, nuova sede unica della manifestazione, mentre quella dedicata al ladro mascherato avrà come cornice lo splendido Museo Pan di Napoli. Per tutti gli appassionati di fumetto mainstream e per gli amanti dei grandi eroi della DC (Da Batman a Superman, da Flash a Lanterna Verde) la RW – LION, che pubblica in Italia le avventure di questi personaggi, porta a Napoli un tesoro di tavole originali e materiale preparatorio di alcune delle firme più importanti dietro l’attesissimo reboot di ben 52 serie, dopo Flashpoint, l’evento che ha riscritto la continuity dell’uni-

verso Dc. Fra i tanti, David Finch, Lee Bermejo, Alberto Ponticelli e anche il grande timoniere del progetto, l’amico del COMICON, Jim Lee. Last but not least un parterre di ospiti stellare: lo stesso Finch, Melinda Gebbie, Frederick Peeters, Miguel Ángel Martín, Tony Sandoval, Alfred, Tom Tirabosco, Gabriel Bá e Fabio Moon. Insomma ancora una volta Napoli per qualche giorno diviene il cuore pulsante del fumetto europeo. Inaccettabile perdersi questo appuntamento. ?

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v SPECIALE FIERE•SPECIALE FIERE•SPECIALE FIERE v

TORINO COMICS 13-1: -14 APRILE 2012 - LINGOTTO FIERE / PADIGLIONE 3

ORARI dalle 9,30 alle 19,30 BIGLIETTI Intero: € 10,00 Ridotto: € 8,00

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uesta edizione di Torino Comics è speciale. Non immaginata solo come lo splendido appuntamento fieristico a cui da anni Vittorio Pavesio ha abituato gli appassionati di fumetto. È qualcosa di più. È una festa di compleanno. Infatti Torino Comics, con questa edizione del 2012 compie diciotto anni e diventa “maggiorenne”.

Abbonamento per i 3 giorni: € 21,00

OSPITI · OSPITE D’ONORE Terry Moore · AUTORI OSPITI Bepi Vigna Andrea Serio Fulvio Gatti Patrizio Evangelisti Gabriele Dell’Otto Paolo Barbieri Massimiliano Frezzato Fabio Ruotolo Marco Natale Marco Bianchini Francesca Mengozzi Giovanni Marcora Niccolò Storai

MOSTRE NAUSICAA Nausicaa e i suggestivi scorci di antichità realizzati da Andrea Serio. A cura di Pavesio Editore e Pietro Alligo

STURM UND DRANG Il “futuro imminente” ideato da Patrizio Evangelisti per Sturm und Drang. A cura di Pavesio Editore

cune delle possibilità Come tutte le feste di un con cui si potrà dare certo livello, gli ospiti all’occhio la sua sono altamente prestiparte! giosi: in primo luogo E sulla torta di Terry Moore, poetico compleanno tante autore e rappresenciliegine finali (giutante di spicco di sto per citarne quel variegato e sfuqualcuna): mato panorama (OGNI GIORNO UN NUMERO DIVERSO fumettistico lonE FINO AD ESAURIMENTO SCORTE) tano dal tipico · A nimer o bot, il mainstream americontest di modellismo cano. Ma non solo. Da che quest’anno ha per Gabriele Dell’Otto, pittotema il concetto di armatura rico artista romano che ha conquirobotica, declinata per tutti i generi, stato una fama mondiale grazie al dal fantasy, alla fantascienza (manga e suo segno rivoluzionario e conturnon solo). bante che ha ridefinito e, a volte, reinventato i personaggi della Mar· I l Q uar ti er e Giapp ones e, luogo di vel, a Max Frezzato, il nuovo Colritrovo per appassionati del Sol Lelodi del fumetto italiano che, vante e cosplayer! Una macedonia di lavorando su un immaginario pocolori e citazioni proveniente dal polare già consolidato, ha offerto mondo pop del fumetto! ai suoi lettori una versione inedita di Pinocchio. · Star Wars Fe s t, che quest’anno E ancora Barbieri, Evangelisti, propone l’incontro con Peter Mayhew, Storai, Ruotolo, Bianchini… così l’imponente (in tutti i sensi) caratteritanti anche solo per citarli tutti. sta che ha indossato il costume di Se non bastasse la loro presenza a Chewbacca nella trilogia classica, per rendere imperdibile questo appun- poi tornare a vestire gli stessi panni tamento, Torino Comics raddopnel capitolo risolutivo La vendetta dei pia la qualità dell’offerta con un Sith. programma di mostre che mozza 777 il fiato. Il delicato segno di Andrea Serio, l’evocativo tratto di Insomma ci sono tutti i motivi del mondo Patrizio Evagelisti (che torna con per venire a spegnere insieme a tutto lo Sturm Und Drang in coppia con Fulvio staff queste diciotto candeline, augurando Gatti), l’anticonvenzionale e pop surrealialla manifestazione cento di queste ricorstica arte di Sergio Cavallerin sono solo al- renze! 7

TORINO COMICS

PER TUTTI I VISITATORI IN OMAGGIO 1 MINIFUMETTO DA COLLEZIONE

COMICS, MANGA ! CO - La nuova cultura fumettistica tedesca In mostra gli artisti tedeschi con opere pubblicate in Italia. A cura di Goethe Institut

PINOCCHIO, MON AMI Il Pinocchio metafisico e surreale di Sergio Cavallerin. A cura di Sergio Cavallerin

PREMIO PIETRO MICCIA In esposizione i magnifici dieci 2012. A cura di Torino Comics

MIGNOLINA di H.C. Andersen Terry Moore

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COMIC-SOON 17 I aprile 2012

A cura di Accademia Pictor


Spedizioniere

VV.F.

W.C.

BAR

AUTOGRILL

FUMETTO GAMESCOSPLAY

SALA AZZURRA

18° SALONE E MOSTRA MERCATO DEL FUMETTO

13-14-15 APRILE 2012

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PADIGLIONE 3 - LINGOTTO FIERE

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PREMIO PIETRO MICCIA 22C 22B 22A

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QUARTIERE GIAPPONESE

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Poste Italiane Annullo speciale Torino Comics 2012

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001 EDIZIONI ABCOMICS FUMETTI E GIOCHI ACCADEMIA PICTOR - ASSOCIZIONE CULTURALE ALASTOR ALCHEMIAN - KAWAII BIJOUX & GADGET AMERIO COSTUMI - TORINO ANIME CIAK ANIME ROBOT APPOLLONI PAOLO - TORINO AREA AUTORI AREA ILLUSTRATORI TORINO GAMES AREA ISCRIZIONE TORNEI AREA MOSTRE 1 AREA MOSTRE 2 AREA MOSTRE 3 AREA TAVOLI QUARTIERE GIAPPONESE BETAGAMES BOOKOMICS BOOKSHOP CAMERINI COSPLAY CARTOONIA CAVOLI A MERENDA E MANTHA CREA CENTRO GIOCO EDUCATIVO CHI CERCA TROVA COLLEZIONISMO NEL WEB DI MICHELE NOCERA COLORVELVET COMPRALOSUBITO COMPRO FUMETTI CRAZY VIDEO COLLEZIONISMO CRONACA DI TOPOLINIA DAITO ANIME DARIOM65 DIMENSIONE ANIME EDIZIONI BD - JPOP EUROMANGA EDIZIONI FARINATOYS.COM FIORI DI CILEGIO FLASHBOOK FUMETTANDO - FENIX FUMO DI CHINA / CARTOON CLUB GAMES ACADEMY TORINO GIANEDAVI COLLEZIONI GOKURAKU FUMETTERIA GP PUBLISHING GRIFO EDIZIONI DI

04B 02A 13E 10B 10A 03D 19A 22B 20F 15C 20A 11C 22C & % 02B 19D 20D 18E 16C 18G & 07E + 22A 20B 02E Z05 09C 01A 19F 13C 06A 10D 16B 17A 13D Z04 Z01 03B 23D 18F 20E 18B 03C 05B Z15 Z02 07G 21A 05C 07D 16A Z14 11F 12A 00A 16E 01B 08A 23B Z09 11E 18C 19G 11D 03E 15E 15A 14B 11G

GURU GURU IL CHIOSCO / IL NEGOZIO DEI SOGNI IMASTERART IMHLADRIS INTERNATIONAL COMICS JAPAN MANGA JAPAN MODE JAPAN PRIMAVERA JAPANWIKI JOLLY TROLL KC COMICS - BUSTE PER FUMETTI KYOKI SHOP KYUU /¶ $ 1* 2 /2 ' ( / / $ / $ 0 $ /¶ 81, 9( 56 ' 8 % 2 1% 2 1 LA GILDA FUMETTI LA VIGNARELLA ANIME & DREAMS LE MAGIE DI MERLINO LIBRERIA 901 LOPPOSTO FORLÌ MAGIC PLANET 0 $ 57, 1 $ ¶ 6 ) 80 ( 77, MAX FREZZ 0 ( 0 ( ¶ 6 6+ 2 3 MILKSHOP MILLENNIUM SHOP SCAFATI (SA) MIMMIA COMICS MODEL PRIZE MOONDANCE MORELLO SERGIO - SERGIOSCHI FUMETTO SHOP MUCHO MAS SRL NICOLA PESCE EDITORE PAVESIO PEPPE STORE PIACENZA FUMETTI PIANETA HOBBY POSTCARDCULT POSTE ITALIANE PUNTO INFO Q PRESS RAKKI&TOYS RAMEN FANTASTIC ROBOKUN ROBOTRON GAMES - TORINO RONIN IMPORT S.C.M. EDIZIONI SALA AZZURRA SALA MOLITERNI SCUOLA DEL FUMETTO DI ASTI SCUOLA INTERNAZIONALE DI COMICS SERGIO BONELLI EDITORE SOLORIGINALI STAR SHOP DISTRIBUZIONE STAR WARS FEST STARMOON SUPERGULP SWEET & CHOCOLATE 1 SWEET & CHOCOLATE 2 TALES OF COMICS TAVOLEORIGINALI.NET TEKE YAOI TORINO GAMES VENDO FUMETTI USATI DI SANTE FOGAGNOLO WARAGE (DISTRICT GAMES) WONDERLAND WONDERLAND WWW.DAVIDSTORE.NET WWW.JAPPAMONDO.COM WWW.ROBEDAELFI.IT WWW.ROBOTRON.IT - TORINO WWW.VIDEOGIOCHIPERPASSIONE.COM

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LAW

il lato a fumetti della legge

Cdi C di Valentino SergiD

C

on il boom dei serial televisivi il thriller si è imposto in breve tempo come genere principe della prima serata. I professionisti della suspense si sono moltiplicati, sfruttando un filone in apparenza inesauribile, da cui si sono generati numerosi sottogeneri, tra cui il crime, dove i protagonisti sono persone immerse nel mondo della malavita. Nel calderone dei crime drama, individuiamo i police procedural dove un gruppo di investigatori segue una serie di casi spesso intrecciati tra loro (da Miami Vice a Magnum P.I. passando per The Shield, Colombo, Il commissario Rex, L’ispettore Derrick, Starsky & Hutch, La signora in giallo e tantissimi altri), i gangster drama, rilanciati da I Soprano e dedicati agli acerrimi antagonisti della giustizia (tra tutti, Dexter, Boardwalk Empire L’impero del crimine e Sons of Anarchy) i medical thriller come C.S.I., i prison drama come Prison Break e i legal drama dove la focalizzazione è sull’aspetto giudiziario del crimine e i protagonisti lavorano nell’ambiente legale, magari in un team specializzato ad affrontare casi specifici. Ricordiamo Law & Order, JAG - Avvocati in divisa, Perry Mason, ma anche Ally McBeal, Shark, Giudice Amy e chi più ne ha più ne metta.

Ecco quindi che Star Comics, attentissima alla specializzazione del nuovo pubblico (complice anche il cambio di guardia sotto la guida del nuovo curatore delle testate italiane Giuseppe Di Bernardo), lancia nelle edicole Law, una proposta legal thriller partorita da un giovane team di autori brillanti: ai testi per concept, soggetti e script Davide G.G. Caci, sceneggiatore, fondatore dello Studio Parlapà ed editor Panini, e Giorgio Salati, sceneggiatore Disney e autore televisivo; al tavolo da disegno su character design e copertine, Fabiano Ambu, già di casa in Star e nello staff di Dampyr per Sergio Bonelli Editore, mentre per i primi tre numeri si alterneranno in successione Enza Fontana, Stefano Carloni ed Ennio Bufi.

«IL MONDO

LEGALE AMERICANO È VISTO COME LO SHOW BUSINESS, GLI AVVOCATI COME ROCK STAR.»

La miniserie di 6 episodi lanciata questo aprile nelle edicole italiane si basa su una struttura a casi autoconclusivi supportata da una sottotrama ricca di intrighi e colpi di scena che si svilupperà nell’arco di tutti gli albi. Caso più unico che raro nell’editoria, pochissimi sono gli esempi di legal thriller nel fumetto, soprattutto con un protagonista “collettivo” come, in Law, gli avvocati dello studio Cussler & Brandise.

Come precisano però gli autori: “non si tratta solo di un mero legal thriller, c’è un preciso "concept" alla base della serie: il mondo legale americano è visto come lo show business, gli avvocati come rock star. Il tribunale è il loro palco e la giuria il loro pubblico. Sono una sorta di "Sex Pistols" della legge, accattivanti col "pubblico" e ribelli col potere (il Giudice e il Procuratore).” Per questo motivo, oltre alle arringhe in tribunale, la serie promette azione e momenti di emozionante investigazione da parte degli avvocati, alla ricerca di prove per scagionare il proprio cliente. Law è in edicola, al prezzo di 2,70 Euro.

Tavole tratte dal primo numero di Law,© Star Comics, 2012 6

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Disegna maLe ma si esPrime anche Peggio C di Luca Piersantelli D

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·intervista a Davide La rosa·

ierz: iniziamo con un aneddoto personale: la prima volta che ti ho visto eri a una Full Comics a Piacenza di qualche anno addietro (ci metto “addietro” perché non mi ricordo se in “fa” ci va l’apostrofo o meno). Vendevi l’action figure dell’uomo invisibile (una scatola vuota), il poster di Luke Perry e altre truffe tecnologiche nel banchetto dei Fumetti Disegnati Male. Anche io avevo da poco iniziato a fare vignette disegnate male e te le feci vedere, e tu mi rispondesti: “ma queste sono disegnate bene!”. Ecco, penso sia l’unico caso al mondo di aspirante fumettista scartato perché disegna troppo bene; finiremo nei libri di storia! Tutto questo per dire: racconta qualcosa sui Fumetti Disegnati Male. Presentali a chi non conosce questa opera corale liberamente ispirata a Rob Liefield. L’accento sul “fa” ci va solo se il “fa” è Diesis. Per quando riguarda il resto, sì, ricordo ancora quella fiera di Piacenza e quel nostro incontro. Fu la fiera più umida a cui io abbia mai partecipato (non è che era umida perché c’eri tu... o per lo meno io non ti ho mai dato la colpa di tutta quella umidità). C’era talmente tanto umido che la carta dei fumetti si arricciava che sembrava un film di Tim Burton (che mette sempre i riccioli ovunque, lo avevi notato? Io sì). In realtà non ti ho scartato... ho detto che erano disegnati bene ma che mi piacevano e che dovevi mandare una mail a Emiliano Mattioli. Poi invece tu hai cominciato a pubblicare per NPE e ci hai scartati. Quindi sei tu che hai scartato noi. Fumetti Disegnati Male nasce da un’idea del sopra citato Emiliano Mattioli che volle (nel 2002) riunire i peggiori disegnatori di fumetti del pianeta. Io fui il primo contattato e quindi la rivista la

facemmo nascere insieme... io e lui ci siamo dal primo storico numero (che, tra gli autori, comprendeva anche gente bravissima come Tuono Pettinato, Dottor Pira e Ratigher). Rob Liefield sa troppe cose di anatomia per i miei gusti... sa anche cose inventate da lui tra l’altro. A proposito di creatori di creazioni: nei tuoi fumetti è onnipresente l’Onnipresente (AH!). Lo fai per opportunismo (stiamo parlando del personaggio fantasy più famoso del mondo, e non è protetto da copyright) oppure dietro c’è, come penso, un sentimento più profondo? Lo faccio perché è un simbolo massone e tutti possono accusarmi di massoneria (ti giuro che sei o sette persone mi hanno contattato per chiedermi se sono massone). In realtà lo faccio perché io ho un sacco di domande in testa riguardanti la religione. Nessuno mi ha mai risposto e allora le trasformo in strisce sperando che qualcuno mi risponda. E poi la religione va esorcizzata... per la religione la gente muore, si combatte per un personaggio immaginario. Come se i fan di Batman facessero una guerra santa contro i fan di Iron Man. A me queste cose fanno paura... e le cose che mi fanno paura le esorcizzo cercando di schernirle.

«AMMIRO TANTISSIMO I PARTIGIANI E QUELLO CHE HANNO FATTO PER TUTTI NOI.»

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Ed è per questo che hai zombizzato il gay-pride facendogli assaltare il Vaticano? Per esorcizzare l’omofobia? Esatto! Per esorcizzarla e per cercare di far notare l’ipocrisia e l’omofobia della Chiesa. E poi volevo distruggere il Vaticano e dare a un papa il nome di Papa Costantino Vitaliano. Tutti validi motivi... forse. Ecco, a proposito: spesso usi personaggi storici in modo criminoso (direbbe qualcuno). Parlo di Mussolini, Papa Sisto, il Trio Occhialuto Antifascista, la Pimpa etc. Rientra nel tuo tipo di umorismo, certo, ma li prendi a casaccio nel mucchio oppure c’è un perché? Nel senso: conosci coloro di cui parli e per questo ne parli? Bella domanda. Dunque, ovviamente conosco la Pimpa, Mussolini e il Trio Occhialuto Antifascista: Nenni, Pertini e Saragat (chi non li conosce? Dobbiamo anche a loro la nostra libertà). Papa Sisto l’ho conosciuto dopo che ho iniziato a usarlo come

personaggio scoprendo un sacco di cose interessanti (tipo che lui voleva chiamarsi SESTO, essendo il sesto papa dopo San Pietro, ma la gente ha capito male e lo ha chiamato Sisto... e poi è l’unico martire non riconosciuto dalla Chiesa che lo ha depennato dalla lista dei martiri). Tornando al Trio Occhialuto, ammiro tantissimo i partigiani e quello che hanno fatto per tutti noi. E mi piace inventarmi storie su lotte improbabili tra i partigiani stessi e Mussolini (e mi piace far passare per stupido una persona che stava distruggendo l’Italia e non solo... sto parlando ancora di Mussolini e non di Berlusconi). Le storie finiscono che Mussolini detona sempre, perché il male detona sempre. Un’intervista non è degna di tale nome senza una buona dose di marchette e pubblicità, quindi: che nome potremmo dare a questa cosa immonda che stiamo scrivendo? Potremmo chiamarla una cosa tipo “Disegna male ma si esprime anche peggio”... oppure “Batterista dei Pooh” (visto che mi spiego come esso). Ok, dopo la tua prima risposta ho cercato di infilare un “fa” scritto bene in qualche domanda, ma non ci stava bene da nessuna parte. Quindi, per chiudere in bellezza questa “Batterista dei Pooh”: lì a Faenza, che tempo fa? A Faenza è bello ma a Como, la mia vera città, piove... piove quasi sempre a Como... adoro Como sia per il lago che per la pioggia. Un poeta! Bene, per chi volesse sapere di più sui tuoi prossimi progetti, ovviamente, può trovare di tutto sul tuo seguitissimo blog, lario3.blogspot.com e anche su facebook (è il “Davide La Rosa” iscritto ai gruppi massonici). Grazie per la chiacchierata Davide!


L’esoterismo, «zoccoLo duro» di

In apertura: Una delle mitiche cover di Giancarlo Alessandrini. In basso a sinistra: Le cover dei numeri 1 e dei 30 anni. Qui sopra: Il BVZ... Castelli.

I

Cdi Gianni BrunoroD

nvecchiare è magari una faccenda decisamente antipatica, ma in compenso può avere aspetti positivi. Per un critico di fumetti avere vissuto in prima persona i rivolgimenti di questo medium fin dai lontani anni Quaranta ha fornito un osservatorio non solo ineffabile in sé, ma soprattutto concretamente oggettivo. Sotto questo profilo, mi ritengo personalmente gratificato dall’avere assistito anche alle varie trasformazioni avvenute in seno a quell’entità denominata oggi Sergio Bonelli Editore (e mi fa molta tenerezza pensare che, già bambinissimo, fui acquirente diretto delle pubblicazioni della prima fra le sigle sue antenate, la mitica Edizioni Audace, da me bazzicata all’edicola fin dal remoto 1942). Credo si possa oggettivamente affermare che l’autentico giro di boa nel viraggio dalla Bonelli della tradizione a quella attuale fu l’uscita di Martin Mystère. Benché i suoi fasti

siano senza dubbio calati negli ultimi anni (sofferenza peraltro globalmente risentita da tutto il fumetto), dalla sua serie di albi, nati nel 1982 e ormai moltiplicatisi in innumerevoli spin off, la popolarità del personaggio è andata lentamente ma metodicamente dilatandosi a macchia d’olio, invadendo testate diverse (perfino le meno immaginabili, come ad esempio, a suo tempo, «L’Espresso»), ha assunto differenti

Il © delle

immagin i è SBE

mArtiN mystere

parametri, occupando quotidiani, cataloghi, riviste “in” e certi ambiti universitari. Per non parlare dei libri critici, dei numeri monografici di fanzine e del nugolo di articoli a lui dedicati nel corso degli anni, contribuendo a dar lustro al suo fascino di personaggio. Un non casuale elemento del successo di Martin Mystère è l’insieme delle sue “strane” tematiche. Perché in effetti scorrendo la sterminata lista delle serie fumettistiche pubblicate nella sua lunga storia dalla Bonelli, si potrà notare quanto spesso ricorrano in esse i temi dell’insolito, dell’esoterico, del paranormale, dell’orrorifico e simili, anche in serie concettualmente assai diverse come il western di Tex o l’avventura di Zagor. In tale prospettiva, nel contesto dei citati “slittamenti progressivi” verso il mistero, è proprio Martin Mystère che coagula per la prima volta le tematiche “esoteriche” nel contenuto sostanziale – ed essenziale – di una serie. Potremmo dire che proprio in ciò sta lo “specifico mysteriano”. Un insieme innovativo originariamente arrischiato, tanto più quanto si sconfinasse, inizialmente, nelle sofisticherie dell’inconsueto e dell’insolito. Perché è questa, per allora, la novità esplosiva di Martin Mystère. In un tempo in cui non era ancora stato creato Indiana Jones e quando il dilagante Dan Brown era ancora al di là da venire, Martin Mystère frequentava “quelle” tematiche come proprio pane quotidiano. Però c’è anche il fatto che, in quanto personaggio, Martin Mystère è un

intellettuale, e che Alfredo Castelli – suo inventore e a lungo creatore, benché ora affiancato da validi collaboratori – ha saputo sviluppare con coerenza questa sua caratteristica. E se simpaticamente il personaggio rimane un intellettuale bizzarro, un archeologo che pubblicando best-seller si autofinanzia, tuttavia la correttezza soprattutto scientifica dell’ossatura dei plot gli ha guadagnato la simpatia e l’interesse di tanta parte dei lettori colti, specie quelli di formazione tecnica. Naturalmente tutto ciò non approfondisce gran che un’analisi del personaggio, la quale richiederebbe non un semplice elzeviro come il presente, ma un solido saggio. Soltanto, valeva la pena di sottolineare il quid essenziale di questo character, storicamente di rottura. h

IL BVZM HA 30 ANNI!

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“ L A N O S T R A E S P E R I E N Z A , I V O S T R I M E Z Z I . I L M I G L I O R R I S U LT AT O , I V O S T R I F I N I ”

I

n un mercato sempre più competitivo, caratterizzato da strategie di marketing all’avanguardia, prende posto un’azienda giovane, ma con un’importante passato alle spalle, che fonda il proprio know-how negli oltre 10 anni di esperienza, e che oggi la vedono leader nella distribuzione in Italia dei più importanti brand di Toys&Games. La Legacy srl, infatti, è la prova che un lavoro, se fatto con passione, conduce a grandi risultati. Non a caso con un innovativo approccio al mercato della distribuzione, ponendo il Cliente al centro di un incredibile network; offre a tutti i suoi “interlocutori”, non solo la più ampia gamma di prodotti ludici, ma anche un mondo di servizi innovativi, pensati per sviluppare efficacemente business e creare così un valore aggiunto al prodotto. Un business importante e concreto, che si può sviluppare solo con un’organizzazione affidabile e un forte spirito imprenditoriale.

WPN: Distributore Ufficiale “Magic The Gathering” Qualità, Innovazione ed Esperienza, è cosi che la società Legacy conferma la propria leadership, che le conferisce il ruolo di Distributore Ufficiale della Hasbro, per la divisione Wizard of The Coast, del prodotto “Magic The Gathering”, che risulta essere il più venduto gioco di carte collezionabili.

L

a Taverna luogo di riposo e ristoro degli eroi.

Vieni a stare con noi tutti i giorni dal lunedì alla domenica, insieme potremo giocare e divertirci, ci sarà solo l’imbarazzo della scelta, YU-GI-OH!, MAGIC, WARHAMMER, POKEMON, WORLD OF WARCRAFT, e tanti altri

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Tutto questo garantisce la possibilità ai clienti di essere seguiti a 360°, offrendo la massima tempestività ed efficienza nella distribuzione del prodotto. Legacy pone scrupolosa attenzione per le fasi pre e post vendita, garantendo assistenza e supporto anche nel gioco organizzato, proprio perché con il cliente si stabilisce una relazione, che va oltre il semplice rapporto commerciale. Essere distributore Ufficiale WPN, non viene letto come un traguardo, per la società, ma come un punto di partenza verso risultati sempre più importanti.

“WWW: What, when & where” La logistica di Legacy, è in grado di garantire sempre il massimo controllo sull’ordine, consegnando i prodotti in maniera efficiente e puntuale. I Clienti, infatti, possono gestire gli ordini, grazie a un’interfaccia flessibile, con sistemi tradizionali, come i fax e le e-mail, e ovviamente più innovativi, con il sistema “online ordering” sul sito www.legacydistribution.it.

e di servizi. Un network di riferimento, un punto fermo e, allo stesso tempo, in continua evoluzione con il mercato, in grado di assicurare un sistema di offerta ampio e innovativo. Tra gli innumerevoli brand, annoverati nell’ offerta dei prodotti distribuiti dalla società Legacy, è presente la statunitense Hasbro, con la divisione Games MB e Wizard of The Coast e tutti i marchi di giochi e giocattoli, tra cui “Magic The Gathering” per i giochi di carte collezionabili(GCC) e, per i giochi di ruolo fantasy, il più famoso Dangeons & Drangons. Tra i Marchi rappresentati dalla Lecacy è presente anche la casa produttrice di giocattoli danese LEGO, la “Ultra Pro” con i suoi accessori e il brand World Of Warcraft gcc. La Legacy propone ai propri clienti, anche i migliori brand di gadgets, le più grandi case produttrici di giochi da tavola e di fumetti. Fiore all’occhiello della società è il segmento dedito alla distribuzione e creazione di miniature.

Migliore è il Prodotto, Migliore sarà il Risultato La Legacy è una realtà fatta di prodotti

Servizi di comunicazione Analizzare, pianificare e implementare le attività di marketing.

giochi altrettanto divertenti.

stente di giochi in scatola

Farai tante nuove amicizie

Parteciperai ad eventi di risalto Nazionale come il World Magic Cup Qualifiers che si terrà a Napoli il 27/05/2012

Giocherai con i partecipanti di eventi europei e mondiali Imparerai a giocare a qualunque gioco tu voglia compresa tutta la gamma esi-

Vieni a trovarci e non ti pentirai, inoltre IN OMAGGIO PER TE UN MAZZO DEL GIOCO “MAGIC THE GATHERING”

Conoscere il proprio territorio e operare localmente, per rendere più efficaci ed efficienti le decisioni. Sviluppare le attività di comunicazione, vendita, distribuzione e servizio ai Clienti. Sul piano della comunicazione, Legacy propone strumenti volti a fornire informazioni aggiornate sui nuovi prodotti e servizi, e sugli appuntamenti da non perdere, come il salone internazionale del Fumetto e del Gioco di Napoli, il COMICON. La Legacy, infatti, si occupa anche dell’organizzazione di avvenimenti fieristici di settore, curando non solo la logistica delle location, ma garantendo anche, la distribuzione dei prodotti direttamente in loco.

Info: Legacy srl Via Croce Rossa ai Camaldoli, n°3 80131 - Napoli Ph. 08119254360 fax 08119254360 mail: info@tavernadelgargoyle.com amministrazione@tavernadelgargoyle.com ordini@tavernadelgargoyle.com

Info: Taverna del Gargoyle Via Croce Rossa ai Camaldoli, n°2 80131 - Napoli Ph. 0810607437 mail: info@tavernadelgargoyle.com


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l Gettone Nola è il punto di ritrovo per tutti gli appassionati di Magic e YUGi-OH! dell’agro Nolano. Qui troverete 100 mq di puro intrattenimento, con area dedicata al gioco dove potrete passare indimenticabili giornate in compagnia coltivando i vostri hobbies preferiti. In vendita da noi oltre che ai videogames nuovi ed usati, troverai i più importanti prodotti del settore come Magic, YuGi-OH!, Pokemon e tante altre piacevoli sorprese. Venite a passare indimenticabili giornate con noi.

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Info: Il Gettone Nola Via Abate Minichini 52 80035 – Nola (Na) a soli 500 mt dalla stazione Ferroviaria della Circumvesuviana di Nola Ph. 0815125313 mail: ilgettonenola@hotmail.it

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l “Supermaket del fumetto” attività storica della città di Napoli, nata come fumetteria oggi è evoluta in uno dei maggiori punti di aggregazione nel settore Games. Da noi avrete la possibilità di partecipare a tutti gli eventi ufficiali per i sistemi di gioco Magic e Yu-GiOh!, ed in più potrete acquistare la più vasta gamma di giochi e fumetti attualmente disponibili. Fiore all’occhiello della nostra attività è la disponibilità di Fumetti e Giocattoli d’epoca, se siete collezionisti non potete non venirci a trovare.

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Info: Supermarket del Fumetto Via Montesanto 14 80135 – Napoli Ph. 0813412067 mail: supermarketdelfumetto@hotmail.it

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a nostra fumetteria è la più solida e completa attività nella città di Caserta, da noi potrete trovare, action figures di importazione, i più famosi giochi di carte collezionabili come Magic e Yu-Gi-OH!, tutti i giochi di ruolo attualmente disponibili compresi quelli in madrelingua, una vastissima gamma di miniature, tantissime linee di gashapon e gadget, e naturalmente tutti i fumetti di cui avete bisogno. Vieni a trovarci e scoprirai un fantastico mondo fatto di amicizia, aggregazione, fantastici eventi ufficiali e tanta voglia di divertirsi.

Info: Atlantis Via Ruta, 139 Caserta Ph. 3278183536 Mail: atlantis.caserta@virgilio.it Facebook: Fumetteria Atlantis

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The BEST

f JAPAN a cura di Giovanni Santucci

Manga • Toys • Dvd • Games

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el mondo dell'editoria esiste una magia chiamata “tempi editoriali” che mi permette di scrivere di cose in tempi precedenti ad avvenimenti già passati per voi lettori. Vi ricordate dei Manga Taisho Awards del numero scorso? Mentre scrivo l'articolo ancora devono essere resi noti i vincitori, cosa che si saprà invece quando leggerete queste righe. Fatta questa premessa, continuiamo a vedere le serie più interessanti in gara.

Tonari no Seki-kun

Dai Tokyo Toy Box – Giga Tokyo Toy Box

Autore: Takuma Morishige Editore: Mediafactory

Il titolo richiama certamente il capolavoro di Hayao Miyazaki Tonari to Totoro, ma semplicemente perché “Tonari to” significa vicino e difatti i protagonisti sono due compagni di banco in una classe e non fantastiche creature del bosco. Protagonista è la malcapitata Rumi Yokoi che ha come vicino il bizzarro Toshinari Seki che durante le lezioni fa di tutto sul suo banco. Crea macchine impossibili alla Wile E. Coyote, ricostruisce battaglie storiche con i pezzi del domino, gioca con i gatti e così via... il tutto senza essere mai scoperto dai professori. Non si può dire, però, che la stessa cosa riesca a Yokoi quando viene coinvolta nei suoi passatempi da Seki. Una divertente © Takuma Morishige/Mediafactory commedia scolastica della quale sono usciti finora 2 volumi in Giappone. Inoltre pare che il titolo sia anche un gioco di parole sulla posizione dei loro banchi, misteri della lingua giapponese. Una curiosità: l'autore è il fratello minore di Akiko Higashimura, conosciuta in Italia per Kuragehime – La principessa delle meduse. •

Autore: UME Editore: Gentosha

Con una grande fantasia generale Dai Tokyo Toy Box è semplicemente il sequel di Tokyo Toy Box, manga edito da Kodansha in due volumi. Protagonisti sono i videogiochi, o meglio uno studio indipendente che li realizza, lo Studio G3, fondato da Tenkawa Taiyo e altri che hanno abbandonato una grossa major, la Solidus Works (simile a quelle società come Konami e Capcom) per motivi ideologici relativi al quarto capitolo della saga fantasy RPG, Sword Chronicles © UME/Gentosha (giunta al fittizio settimo capitolo, intanto). Lo studio non se la passa molto bene visto che finora ha realizzato solo un videogioco originale intitolato Samurai Kitchen e sviluppa da esterno le sequenze animate delle slot machine. Oltre ai vari assistenti dello studio G3 completano l'allegra combriccola, Sensui, responsabile dello studio di sviluppo AM2, capo della Solidus Works, vecchio amico di Taiyo e ora suo grande rivale e Tsukiyama Hoshino, responsabile di produzione inviata da i genitori di Tenkawa per amministrare meglio la sua società. Ah, UME è uno pseudonimo dietro il quale si nascondono lo sceneggiatore Ozama Takahiro e il disegnatore Seo Asako. •

Nobunaga Kyosokyoku

Autore: Ayumi Ishii Editore: Shogakukan

Le lezioni di storia non hanno mai interessato il giovane Saburo, anche perché non comprendeva il motivo d’imparare cose relative a avvenimenti accaduti centinaia di anni prima, Un giorno, però tramite un passaggio temporale si ritrova nel Giappone del XVI secolo (epoca Sengoku), ovvero quando Oda Nobunaga la faceva da padrone. Per uno strano scherzo dell’autore Nobunaga ha lo stesso aspetto di Saburo e così, poiché il condottiero è stanco di restare chiuso nel castello e desideroso di viaggiare, si fa sostituire dallo sfortunato protagonista di questo manga per dare sfogo ai suoi desideri. Così il giovane Saburo, non trovando un metodo per tornare al presente, deve sostituire lo spietato Oda Nobunaga senza però che la storia sia riscritta e quindi il futuro alterato. Compito molto semplice per uno che non s'è mai interessato alla storia, appunto... • © Ayumi Ish ii/

Shogakukan

Love me knight – Ai Shite knight

Autore: Kaoru Tada • Editore: Shueisha

Dopo l'edizione da edicola della Star Comics torna in libreria questo manga che con il suo titolo vi dirà poco e niente, magari. E invece Giuliano, Marrabbio, Mirko, Satomi e... Licia che vi dicono? Già perché l'anime tratto da questo manga l'abbiamo visto tutti con il titolo Kiss Me Licia (e anche – purtroppo - i telefilm sequel con Cristina D'Avena). È praticamente un'icona dei cartoni animati giapponesi anni '80 trasmessi da Italia 1. In questa edizione mancheranno i nomi “italiani” (essendo fedele all'originale) e le canzoni dei Bee Hive (essendo su carta), © Kaoru Tada ma la storia è sicuramente quella che ha conquistato i cuori di tante teenager. Il manga in 7 volumi parla delle vicende di Yaeko “Yakko” Mitamura (conosciuta in Italia come Licia), una ragazzina che lavora al Mambo, il ristorante specializzato in okonomiyaki (altro che polpette) gestito dal padre Shige (il baffuto Marrabbio). Un giorno (di pioggia?) Yakko vede Hashizo (Andrea), un bambino che frequenta l'asilo scappato di casa col suo gatto Giuliano e si prende cura di loro. Poco dopo, mentre cammina per strada, si scontra letteralmente con Go (Mirko) che è il fratello maggiore di Hashizo, nonché front-man del gruppo glam dei Bee Hive, preoccupato per la scomparsa di Hashizo. Dopo un prima fase d'incomprensione tra i due nasce un'amicizia destinata poi a tramutarsi in amore. • 16

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I D E N T I T Y

C A R D

È Indie Cartoonist È · NOME: Mattias Adolfson · NATO IN: Svezia · IL: 2 luglio 1965 · VIVE A: Sigtuna

Cdi Christian G. Marra · The Passenger D

C

he cosa hai studiato e qual è la tua occupazione principale? Ho studiato grafica, oggi il mio lavoro è quello di illustratore. Puoi raccontarci le tue influenze principali e i tuoi artisti preferiti? Gli artisti che mi hanno influenzato maggiormente sono i miei idoli d’infanzia, Tove Janson, Maurice Sendak, Oscar Anderson, Kjell Aukrust, non avevo mai pianificato una carriera come illustratore professionista quindi non ho davvero avuto una infarinatura di illustratori moderni. Tra questi ce ne sono davvero troppi per menzionarne uno, ho un debole per i disegni di architettura e per quelli dalle linee ben marcate. Preferisci illustrare o ti piacerebbe fare una storia a fumetti? Preferisco dedicarmi alla cosa che in quel momento, nel presente, si visualizza nella mia testa, ma a volte devo fare quello che vuole il committente. Mi diverto quando creo piccole storie a fumetti, anche se non so se possono essere chiamate davvero così.

Mattias Adolfsson is sick... è malato, lo so suona meglio in inglese. I talenti come lui, compulsivi ossessivi disegnano anche seduti sul wc, sull’autobus, in coda alla posta (ammesso che ci siano code negli uffici pubblici in Svezia). Riempie moleskine su moleskine di disegni uno più bello dell’altro. Mattias ha fatto la sua prima apparizione in Italia all’interno di The Passenger Album Limited Edition 2009 che riunisce oltre 40 artisti da tutto il mondo. E in Svezia, durante il SPX Festival a Stoccolma Alberto Corradi, altro notevole talento della grafica, presente all’evento

con una selezione di volumi Passenger Press ha avuto modo di far conoscere il lavoro di Mattias a Jens Andersson, editore della etichetta indie Sanatorium. E così Sanatorium dà alle stampe il bellissimo The First In Line, con schizzi, illustrazioni ad acquerello, microstorie, insomma un’antologia del vastissimo universo sconvolto, umoristico, visionario di questo talento svedese. The First In Line è un volume cartonato costituito da 160 pagine zeppe di disegni

freschissimi, quasi tutti fatti principalmente a penna stilografica, di getto, dalla fervida immaginazione di Mattias. Vedere i suoi disegni è una delizia e vi consiglio caldamente l’acquisto di questo volume, se amate veramente il disegno. o

Il sito dell’autore: www.mattiasadolfsson.se Dove trovare il volume: www.sanatorium.se/2011/06/first-in-line

BUG DI MIGUEL ÁNGEL MARTÍN

IN LIBRERIA E FUMETTERIA 9,90 EURO

EDIZIONINPE.IT

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DISEGNO

L’UOMO CHE ERA ILCClaudio FerracciD

E

mondi fantastici una propria utopia, delicara la mia prima conferenza stampa. tamente mistica e profondamente ottimista. Con alcuni amici avevo, una ventina d’anni fa, organizzato un piccolo fe- Non gli interessa che dopo di lui autori di fumetti di tutto il mondo abbiano cominstival del fumetto nella nostra città di prociato a pensare al loro linguaggio non solo vincia che non ne aveva mai visto uno. come a una prosa ma anche come a una Sudavo davanti ai giornalisti intervepoesia. Quello che i disegnatori vedono nuti. La mia insicurezza era mitigata nelle opere di Moebius è la formidabile da un asso nella manica: avremmo tridimensionalità! Nessun altro ha poavuto come ospite Moebius! L’indifferenza degli astanti, ignari di chi tuto eguagliare ancora la singofosse costui, mi gettò nel panico. lare attitudine di quest’uomo a rappresentare lo spazio in proPerò avevo studiato! E avevo fondità sulla carta, come se per con me il catalogo di una molui il foglio bianco non fosse stra di dieci anni prima a che una porta verso la terza Siena. Lessi alcune frasi di dimensione e il pennello, un una lettera scritta a Moebius IN MEMORIA semplice strumento intinto da Federico Fellini (1) e notai nell’inchiostro nero, la chiave! l’attenzione far capolino dagli DI JEAN GIRAUD Non posso fare a meno di imsguardi dei valenti operatori MOEBIUS maginarmi Moebius, scalzo sulla dell’informazione. Scoprii già spiaggia, le mani in tasca, disegnare adulto che quello ritenuto da me arabeschi con l’alluce sul bagnasciuga. importante, imprescindibile, vitale, poteva lasciare gli altri indifferenti. Oggi dirigo Poi cancellati dalla marea. E non averli visti con alcuni amici una biblioteca pubblica mi dà un gran senso di perdita. specializzata in fumetti, ma non mi stupisce più che la maggior parte dei nostri avventori non abbia idea di chi sia Moebius. Tanto lui, direttamente o indirettamente, un segno importante nel loro mondo, nella loro vita, lo ha lasciato. E non mi stupisce che qualcuno, quando poche settimane fa Moebius è venuto a mancare, abbia scritto o detto qualcosa tipo: “Si, era un grande, ma poi le sue storie erano illeggibili.” Costoro possono avere due attenuanti: o erano troppo giovani (come ad esempio Neil Gaiman) nel 1975, quando Jean Giraud divenne anche Moebius, rivelando al mondo “il suo doppio io”, oppure (come ad esempio Neil Gaiman) non sono disegnatori. Nessuna persona che disegna può essere immune al fascino del segno di Moebius. Ma lo stesso potrei dire per la sua altra parte, Jean Giraud. A questi ultimi poco interessa se a metà degli anni ’70 questi abbia modificato la grammatica e (1) Lettera inviata il 23 giugno 1979, in francese. la sintassi della narrazione a fumetti con Pubblicata sul catalogo della mostra “Dr Gir et opere di assoluta avanguardia, che magari Monsieur Moebius”, Siena, Palazzo Pubblico, Maoggi possono sembrare banali perché gazzini del Sale,17 settembre/15 novembre 1983, “tutto” quello che è nato dopo ne è stato editori del Grifo condizionato (2), e quindi viste oggi sem(2) E non solo nel campo del fumetto naturalmente, brano viste cento volte. Non gli interessa ma anche nel cinema. Non avremmo avuto Blade neanche che sia stato l’unico disegnatore visionario del secolo scorso a rappresentare in Runner, Il Quinto Elemento, Avatar…. COMIC-SOON 17 I aprile 2012

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Cdi Roberto RecchioniD

LaVORO, GUadaGNO, PaGO, PReteNdO. taK!

L

MINISTERO DELLO SPAZIO DI ELLIS • WESTON

IN LIBRERIA E FUMETTERIA 12,50 EURO EDIZIONINPE.IT

a storia in breve fino a qui. Con un lancio mondiale di epiche proporzioni, Electronic Arts e BioWare hanno inondato gli scaffali dei negozi di videogiochi con il terzo capitolo della saga di Mass Effect. I recensori hanno decretato il capolavoro e il pubblico si è lanciato in massa nell’acquisto. Una manciata sorpredentemente breve di ore dopo, qualcuno su internet si stava già lamentando del finale del gioco. Prima una voce isolata. Poi due. Poi dieci, cento, mille, centomila. In meno di una settimana, la petizione su Facebook per chiedere a BioWare di riprendere in mano il gioco e dargli un nuovo finale, è diventata un fiume in piena. Gli sviluppatori, all’inizio, hanno deciso di tenere la linea dura: “la storia è la nostra, decidiamo noi come finisce!”, tuonano su Twitter. Poi le dimensioni della protesta li sommergono e, davanti al rischio di inimicarsi gli acquirenti che li hanno seguiti con fedeltà fino a questo punto, cedono. Viene annunciato un DLC (un contenuto extra scaricabile) che approfondirà il finale. E gli opinionisti del web si scatenano, iniziando a discutere di come i social network e il rapporto diretto con il pubblico influenzi, in una maniera nuova e inedtita, il risultato finale dell’opera. Ovviamente, si apre la solita, annosa, e noiosissima, discussione sull’arte e i videogiochi e quelli del partito del “no, i videogiochi non sono arte”, cavalcano l’onda del dissenso. “L’arte non si fa riscrivere dalla platea! Dostoevskij non ha mai riscritto un finale solo perché non piaceva ai suoi lettori!” E a me, a fronte di tutto questo, viene da pensare ad Arthur Conan Doyle. Che uccise il suo Shelock Holmes nel 1893 e cedette alle pressioni (e alle

COMICSCOPIO Nuove ImperdibiliUscite

di V.S.

L’Italia del Vittorioso AA.VV., Editrice AVE, 240pp., Cartonato, col., 45.00 Euro.

Al «Vittorioso», settimanale per ragazzi che ha formato intere generazioni di ragazzi tra gli anni ‘30 e ‘60, Editrice AVE dedica questo volume dove trovano spazio un approfondito saggio sulle vicende editoriali e otto storie a fumetti fra le più note apparse negli oltre trent'anni di vita della testata, oltre a una nutrita gallery di copertine. Un tomo dalla pregiata confezione e dai contenuti ben curati che non mancherà di soddisfare la curiosità del neofita e la passione del collezionista.• Il mio Vajont Paolo Cossi, Marco Pugliese, Lavieri Edizioni, 84pp. Brossura, b/n + DVD allegato al Messaggero Veneto 8,80 Euro. + prezzo del quotidiano [o in libreria 10,35 Euro.] Il primo numero della nuova collana Uomini & storie del Friuli Venezia Giulia riporta Paolo

minacce) del pubblico, facendolo resuscitare dieci anni dopo. Oppure a tutti quei film che, sin dai tempi remoti dell’industria del cinema, si sono dovuti confrontare con le proiezioni test, uscendone con le ossa rotte, intere sequenze cambiate e finali stravolti. Non è il web o i social network che cambiano l’opera e l’approccio di chi, quell’opera, la realizza. E non è nemmeno questione che riguarda solo ed esclusivamente un medium relativamente giovane come i videogiochi. è il pubblico (e quindi il mercato) a dettare le regole del gioco. Perché più è grande il successo di un’opera, e più quest’opera smette di essere proprietà dei suoi soli creatori per diventare un bene comune e condiviso. E quando il pubblico sente di poter accampare un diritto morale su di una proprietà intellettuale, poi pretende di decidere lui come le cose debbano andare. è il pubblico che paga. è il pubblico che decide. E il mercato, come sempre, obbedisce. l Cossi, dopo la biografia a fumetti di Hugo Pratt e il Premio per la Democrazia “Condorcet-Aron” a Medz Yeghern - il grande male, ai racconti della sua terra natia con un testo dedicato alla tragedia del Vajont attraverso lo sguardo di due ragazzi di oggi, che ripercorrono grazie alle memorie di luoghi e persone la dimensione di un dramma ancora vivo. Un progetto che oltre a proporre nuovi “sguardi” sulla Storia, tenta con coraggio la strada dell’edicola.• Girls with guns. Cinema d'azione e fanciulle armate fino ai denti Maurizio Landini, Tunué, 112 pp. Brossura, b/n e col., 9,70 Euro. Un volume che analizza la storia del cinema action focalizzandosi sulle pellicole con protagoniste virago sexy armate fino ai denti. Un affascinante viaggio alla scoperta delle regine delle pellicole di genere come Angelina Jolie, Uma Thurman, Milla Jovovich, ma anche Tura Satana e tante altre gun-girl che, attraverso schede dettagliate e un gustoso apparato iconografico, non avranno più segreti.• COMIC-SOON 17 I APRILE 2012

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Il mIsteRO Del

RADIODRAmmA “sCOmpARsO” Cdi Riccardo Corbo’ D

“Quegli occhi non si possono dimenticare! Occhi che hanno il bagliore dell’acciaio, diabolici... che non appartengono a un essere umano!”

G

li occhi di Diabolik non si possono dimenticare, ma incredibilmente un suo intero radiodramma sì! Se il Re del Terrore usa il pentothal per far parlare le sue vittime, quale misteriosa sostanza è stata a lui iniettata (e insieme a lui, a gran parte di Radio Rai e addirittura del web) per far dimenticare il primo, storico e avanguardistico serial radiofonico a lui dedicato, nel 1981? Come testimoniano le teche Rai e svariati numeri del «Radio Corriere» di 20 anni fa, il primo programma a lungo termine dedicato a un personaggio a fumetti, fu Diabolik & Eva Kant: uniti nel bene e nel male - realizzato dalla sede regionale Rai per la Campania - andato in onda su Radio 1 Rai, dal 7 aprile al 2 luglio del 1981. In tutto furono ventisei episodi di circa 20-25 minuti l'uno, trasmessi due volte a settimana. Il cast vantava una grandissima voce nel ruolo di Diabolik: Daniele Formica. L’attore e doppiatore, purtroppo prematuramente scomparso nel febbraio del 2011, è stato uno dei volti e delle voci più caratteristiche della televisione e del cinema degli anni ’70 e ’80. Appassionatissimo e grandissimo esperto di fumetti (era molto conosciuto nel settore, assiduo frequentatore di librerie specializzate, fiere del fumetto e programmi di approfondimento), sicuramente oltre alla sua professionalità ci avrà messo il cuore nella recitazione di Diabolik. Accanto a lui, come Eva Kant, Bianca Maria Voglio. Alla regia, Lamberto Lambertina, che firmava anche le sceneggiature in coppia con Sergio Scapagnini. Gli episodi non paiono tratti fedelmente da precisi numeri della serie in edicola. Tra i titoli delle puntate: Due vite in fuga, Maledetto ispettore, Il muro della morte, I diamanti di Norma Bean, Il sorriso dell’imperatrice, La grande ondata, Panico alla radio, Groviglio di vipere, Scandalo al festival, Sì vendetta, In Concicina, Nel paese del Beglait, La beffa del secolo, Il delirio di Elisabeth, Ultima ghigliottina. Dopo la prima messa in onda, alcuni episodi

Clelia Farian da Il Re del terrore, Diabolik - Anno I, N°1 furono replicati dal 24 novembre al 29 dicembre del 1982, e nel 1984 dal 21 luglio al 25 agosto (rispettivamente nei programmi «Audiobox» e «Doppiogioco»). Insomma, una “mole” di materiale radiofumettistico assolutamente massiccia e consistente, sia quantitativamente, sia qualitativamente. Eppure... Eppure pare caduta nell'oblio, o in una sorta di quasi limbo, con pochissimi accenni sul web (il sito del fan club di Diabolik, per esempio, ma non il sito ufficiale; la pagina di wikipedia di Lamberto Lambertina, ma non la pagina di wikipedia di Daniele Formica) e nessun accenno storico ufficiale. Anzi, quando nel 2000 fu trasmessa la nuova e rinnovata serie di radiodrammi a fumetti, ideata dall'ottimo Armando Traverso, i comunicati stampa e i giornali fecero a gara a chi sottolineava di più che era la prima volta che Diabolik andava per Radio. Per esempio, su «La Stampa» del 20 novembre 2000, il giornalista Guido Tiberna scrive nel suo articolo: “(…) Sergio Valzania, direttore di Radiodue, il «suo» Diabolik lo definisce così. «Suo» perché il progetto di trasformare il più antico dei fumetti neri in uno sceneggiato radiofonico non aveva convinto i suoi predecessori, probabilmente spaventati dalla difficoltà di portare in un mondo senza immagini una vicenda fatta di calzamaglie nere, fughe rocambolesche, jaguar fiammanti e maschere di lattice che consentono al re dei ladri di cambiare identità”. E poi aggiunge “Per Diabolik, il personaggio creato nel ’62 da Angela e Luciana Giussani, è il quarto passo fuori dai confini del fumetto, dopo i romanzi di Pier Carpi, lo sfortunato film di Mario Bava negli Anni Sessanta e la serie a cartoni animati attualmente in onda su Italia 1.” Insomma, a parte un altro grossolano errore della mancata citazione dei videogiochi di Diabolik della Simulmondo, il giornalista pare non sapere nulla del non breve precedente debutto di Diabolik avvenuto circa vent'anni prima. E non pare mai citato neanche nelle successive dichiarazioni di Gomboli, che si dice anzi curioso di ascoltare come il suo Re del Terrore poteva rendere alla Radio. Anche nelle dichiarazioni di Traverso e Arturo Villone, il regista del nuovo ciclo di radio-fumetti dal 2000, non abbiamo mai trovato rimandi alla serie che li ha preceduti venti anni prima. Intendiamoci: la versione del 1981 è

© Astorina

DIABOLIK COME NON LO AVETE MAI... SENTITO!

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abbastanza “apocrifa”. Sono presenti protagonisti che non compaiono originariamente nel fumetto, oppure da tempo ormai messi da parte e “dimenticati”. Alcune puntate virano anche verso un doppiaggio parodistico (come è sempre stato nelle corde artistiche di Daniele Formica). Il progetto di Traverso e Villone è invece altamente professionale e “canonico”. Allarga l’esperienza oltre che a Diabolik anche a Dylan Dog e a Tex e ha goduto di ulteriori stagioni, e numerose repliche, in onda anche in questo periodo e comunque sempre riascoltabili dai portali della Radiofonia (www.radio.rai.it). Vanta soluzioni tecniche all’avanguardia e una grande professionalità nella realizzazione, di tutto il cast, dagli autori, alle voci di Luca Ward (Diabolik), Roberta Greganti (Eva Kant), Francesco Prando (Ginko), Gea Lionello – figlia del sommo Oreste (Altea) e Emilio Cappuccio (un sergente). Quindi nessun dubbio sulla bontà dell'operazione moderna. Semplicemente, anche in memoria di un amico del fumetto come Daniele Formica, sarebbe importante riportare in primo piano lo sceneggiato degli anni ’80, sia nei vari siti web, sia nelle citazioni giornalistiche, e – se non ci sono problemi di diritti – che la Rai lo riproponesse completo, in streaming, sui suoi spazi web. Un regalo che – proprio per tutte le peculiarità che lo contraddistinguono - anche tutti i fan di Diabolik apprezzerebbero con entusiasmo, per ricordare 50 anni veramente speciali. d

In apertura: Diabolik In alto a sinistra: Immagine del film Diabolik di Mario Bava. Qui sopra: Daniele Formica, il Diabolik radiofonico.


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