verona lab 2050, a vision for urban creativity_ Comerlati D'Agostin

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LINDA COMERLATI CHIARA D’AGOSTIN

VERONA LAB 2050

UNA VISIONE PER LA CREATIVITÀ URBANA STRATEGIE DI COESIONE//

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ad Amalia a la me famee


Linda Comerlati Chiara D’Agostin

Tesi di Laurea Magistrale in Architettura per la Sostenibilità discussa a Venezia presso la Facoltà di Architettura dell’Università IUAV, in data 29/03/2012 Relatore: prof. Giuseppe Longhi

In copertina: “il progetto della strada inclusiva” Finito di stampare: il giorno 23 marzo 2012 Venezia

Quest’opera è stata rilasciata con licenza Creative Commons Attribution-ShareAlike 3.0 Italy. Per leggere una copia della licenza visita il sito web http:// creativecommons.org/licenses/ by-sa/3.0/it/ o spedisci una lettera a Creative Commons, 171 Second Street, Suite 300, San Francisco, California, 94105, USA.


Linda comerlati chiara d'agostin

verona lab 2050:

una visione per la creativitÀ urbana


VERONA CLOUD pag. CLOUD VERONA

63

modelli progettuali generativi pag.64 non-linear planning models

Jane Jacobs: la natura dei problemi urbani pag.66

Jane Jacobs: urban problems

La banda larga pag.70 broadband

LA CITTÀ INTELLIGENTE pag. SMART CITY

27

il progetto creativo pag.28 the creative project

agenda digitale 2020 pag.31 digital agenda 2020

il progetto inclusivo pag.32 the inclusive project

il progetto sostenibile pag.34 the sustainable project

idee per il futuro della città europea pag.38 imaging the future european city

ABSTRACT pag. ABSTRACT

Verona smart city pag.55

6

Verona smart city

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STRATEGIE DI COESIONE pag. COHESION STRATEGIES

politica di coesione sociale, economica e territoriale pag.10 policy of regional cohesion

evoluzione della politica spaziale europea pag.12 the evolution of european spatial policy

quali persone nel 2050? pag.16 which people in 2050?

potenzialità di Verona sud pag.19 southern Verona potentialities

la stazione pag.20

the railway station

la fiera pag.23 the fair

opportunità di sviluppo pag.24 development opportunties

BIBLIOGRAFIA pag. BIBLIOGRAPHY

156


LO SPAZIO DEL LAVORO CREATIVO pag. THE CREATIVE WORKING PLACE

73

modelli di edificio inclusivo pag.79 inclusive buildin models

evoluzione dello spazio di lavoro pag.84 the evolution of the workingplace

VERONA LAB pag.

trasformazione degli spazi produttivi pag.88

VERONA LAB

transformation of productive spaces

91

progettare per scopi pag.94 planning by goals

VERONA LAB 2050 UNA VISIONE PER LA CREATIVITÀ URBANA VISION FOR URBAN CREATIVITY

GLI STRUMENTI pag. TOOLS

101

la logica della strada pag.102 models of street logic

ALLESTIMENTO TAVOLE pag. DRAWINGS SET-UP

154

la morfologia della strada pag.108 morphology of the street

la città come ecosistema pag.112

city functioning in terms of ecosystem

l’infrastruttura biotica pag.120 the biotic infrastructure

la riconversione del suolo pag.124

VERIFICA DI PROGETTO pag. CHECKING THE STANDARDS

143

conversion impermeable surfaces

il potenziale naturale pag.128 potential of nature

le connessioni materiali pag.132 un unico pianeta pag.144 one living planet

l’impronta ecologica pag.148 ecological footprint

material connections

...e immateriali pag.134 ...and immaterial

l’ edificio sostenibile pag.138 sustainable building


abstract

La considerazione della città contemporanea come un sistema complesso di relazioni è il punto di partenza per la costruzione di uno scenario per Verona 2050. Tutti i mutamenti fisici dell’evoluzione urbana hanno delle cause multiple che si legano alla rete dei flussi globali (scambi finanziari, movimenti sociali, cambiamento climatico, ecc); allo stesso tempo hanno degli effetti non prevedibili e di portata planetaria che spesso sfuggono a una prima valutazione. In una visione anticipatoria del futuro abbiamo sviluppato un progetto per scopi, in particolare quelli proposti dalla strategia Europa 2020, per una crescita inclusiva sostenibile e smart. L’inclusione è necessaria perché una società asimmetrica è in grado di generare solo caos, mentre una società equa può mirare a realizzare al massimo il suo potenziale umano. La crescita sostenibile richiede la capacità di passare da un’industria carbon based a una zero carbon per salvaguardare il proprio ecosistema, e quindi la salute delle future generazioni di europei. La crescita smart comporta un aumento del sapere e dell’innovazione e quindi la creazione di mercati più competitivi. Le città medio piccole come Verona hanno l’opportunità di valorizzare le proprie risorse umane agendo in stretta collaborazione con la cloud delle menti sparse in un bacino molto più ampio, ad esempio l’Europa. I protagonisti del cambiamento sono le persone e le reti di relazioni che li connette; le città sono calamite in grado di amplificare le potenzialità dei singoli grazie alla presenza di attrezzature e spazi molto specializzati. Il distretto di ricerca che proponiamo per Verona Sud riflette le necessità di un luogo di lavoro che faccia della promiscuità e varietà gli elementi

1. Percorso dei rifiuti di Seattle nel mese successivo alla loro raccolta. C. Ratti, Senseable city lab, 2009 www.senseable.mit.edu

2. La piramide dei bisogni di Maslow, 1954 www.wikipedia.org

3. Le attività urbane non si succedono con un ordine consequenziale ma si mischiano in modo casuale e con tempi sovrapposti. C. Alexander, “The city is not a tree”, 1965 www.bodmas.org

6

//ABSTRACT


chiave per la creazione di nuova conoscenza, risorsa vitale per la crescita delle città contemporanee. Il progetto cura inoltre il disegno di spazi pubblici accoglienti e in grado di far emergere la creatività spontanea degli abitanti e dei visitatori. Se tali luoghi saranno attraenti, vitali e attenti alla conservazione delle risorse naturali, le persone potranno allora raggiungere il gradino più alto della piramide dei bisogni umani (Maslow 1954), cioè potranno vivere più felicemente, ricevendo stimoli propulsivi allo sviluppo delle loro passioni. O almeno così ci auguriamo. The vision for Verona 2050 starts from the idea that cities are complex systems of relations. Every changing in the urban scenario is led by many causes linked to the global flows net (finance, social movements, climate change, etc). They have unexpected global effects that can’t be easily detected. We are going to develop a project with the bakcasting method in order to achieve the growth goals set out by the European Union, an inclusive, sustainable and smart city. Inclusion in necessary cause only an equally developed society can take the maximum out of its human potential. Sustainable growth is the passage from a carbon based to a zero carbon economy and the environmental and uman health protection of the future generations. Smart

growth is the creation of a knowledge economy based on interaction between people and governors. The human resources of small and medium cities is enhanced by the strong collaboration with the other european inhabitants. The actors of changing are people and their cloud of relationships; cities are a sort of very well equipped magnets that can highlight the individual potentials. We are going to design a research centre in Southern Verona, where people can work in a creative way to produce new ideas. Knowledge is the vital resource of contemporary cities. The project of the public space is thought to catch the informal creativity of all people. If these places are attractive and focused on the safeguard of the natural heritage, people can reach the higher level of Maslow’s hierarchy of needs: they will be happier and receive active impulse to satisfy their feelings. That’s what we hope. Chiara e Linda

ABSTRACT//

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STRATEGIE DI COESIONE Cohesion strategies

Verona è compresa nella regione dell’Italia settentrionale che noi chiameremo “Valle del Po”, come suggerisce uno dei programmi di coesione territoriale della Commissione Europea. Il nostro progetto ha lo scopo di ipotizzare come una piccola città possa sviluppare la conoscenza e l’innovazione come risorsa economica. Il presupposto è che essa agisca in relazione alla rete dei flussi in cui è inserita e con cui può scambiare informazioni per accrescere il proprio potenziale creativo. Verona lies in the so called “Po Valley”, the region of northern Italy comprised between Milan, Bologna and Venice (13.000 km²). Our aim is to investigate how a small city can develop knowledge and innovation as an economic resource. In order to work out, the city has the need to relate itself to the system of fluxes of the region, in order to increase its information exchange and its creative potential.

nella pagina a fianco: Rappresentazione della cloud della valle del Po

STRATEGIE DI COESIONE//

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politica di coesione sociale, economica e territoriale POLICY of regional cohesion 10

//STRATEGIE DI COESIONE

La coesione, così come auspicata da tutte le strategie politiche dell’UE, può essere intesa a tre livelli: sociale, economica e territoriale. La coesione sociale si relizza quando tutti i cittadini riescono a trovare delle condizioni di vita favorevoli all’interno della società, vale a dire un’occupazione, un’istruzione adeguata, un reddito sufficiente. La coesione economica si ha quando le istituzioni e le imprese riescono ad agire in sintonia in modo da accrescere la competitività dei mercati europei. La coesione territoriale, è il mezzo più diretto per mettere in relazione fra loro persone, merci e capitali, e si attua con investimenti in infrastrutture, ad esempio la rete stradale, energetica, telematica, ecc. La rete delle relazioni della Valle del Po è composta da persone che operano attivamente nelle strutture urbane, che si muovono fisicamente tra i vari poli attrattivi o che si connettono virtualmente tra loro e con il mondo in un’area di circa 13.000 km² compresa tra Milano, Bologna e Venezia. Verona sarà tanto più attraente quanto più riuscirà a relazionarsi alle persone della Valle del Po. Sarà la regione intera che attraverso la rete di servizi potrà creare un “sistema di sistemi” produttivo e competitivo con le altre macroaree europee e soprattutto con le emergenti economie mondiali, prime fra tutte India e Cina.

Cohesion, as hoped by all political strategies of European Union, concerns three different levels: society, economy and territory. Social cohesion occurs when all citizens are able to find favorable conditions in society, that means occupation, proper education and income. Economical cohesion occurs when institutions and companies collaborate to increase the competitiveness of European markets. Territorial cohesion is the most direct tool to connect people, goods and capitals and is realized by investing in infrastructures such as the road network, the energetic and telematic network, etc. The Po Valley net of relation is composed by people that work inside the structures, that move between the territorial nodes or just digitally connect each other and with the rest of the world in the region characterized by the Pianura Padana landscape. If Verona will relate itself strongly to other Po Valley people it will become more and more attractive for other people to come and live or just work there. The entire region will become more competitive among the other European macro regions and on the global markets, overall India and China.


Voli

Foto e video caricati su flickr e youtube

Pubbliche amministrazioni

Coesioneterritoriale

Reteautostradale

Coesione sociale

UniversitĂ

Coesione economica Reteferroviaria

Fiereinternazionali

Imprese

STRATEGIE DI COESIONE//

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EVOLUZIONE DELLA POLITICA SPAZIALE EUROPEA EVOLUZIONE DELLA POLITICA SPAZIALE EUROPEA

12

//STRATEGIE DI COESIONE


Fin dalla sua nascita l’Europa è stata caratterizzata da forti asimmetrie, sia nord-sud (Baltico-Mediterraneo), dovute alla differenza di risorse disponibili, sia est ovest, dovute ai flussi demografici e alle invasioni di conquista provenienti dall’Asia e ai consistenti scambi commerciali con l’Oriente (Brunet, “Linee di forza dello spazio europeo”, 2002). Ciò ha portato alla creazione di canali di comunicazione privilegiati tra i differenti poli di questi scambi, come ad esempio la Via della Seta. In particolare è sopravvissuta fino ai nostri giorni la cosiddetta dorsale europea, nominata a partire dagli anni ’90 “la banana blu”: banana si riferisce alla forma arcuata, blu al colore dell’UE. Quest’area comprende le maggiori città del bacino del Reno, Colonia, Francoforte, Basilea, e si estende a nord fino ad Amsterdam e Londra, e a sud fino a Milano. È stata elaborata in seguito la visione del “pentagono” con le città di Londra, Parigi, Milano, Monaco e Amburgo ai cinque vertici. L’area del pentagono è il “core” produttivo d’Europa, attrattore e generatore dei maggiori flussi intra e extra continentali. A partire dagli anni ’90 l’UE ha sentito la necessità di pensare a nuove strutture territoriali per mettere in atto lo scopo primario delle sue politiche, la coesione.

Pertanto, a partire dallo schizzo di Kurzmann e Wegener sull’Europa come “bunch of grapes” del 1991, poi con l’ESDP (European Spatial Development Policy) nel 1999 e ancora con L’ESPON (European spatial planning observation network) nel 2005, la Commissione Europea ha elaborato alcuni progetti di policentrismo, ossia la creazione di nuovi nodi produttivi transnazionali in varie zone europee, per rafforzare le potenzialità di tutta l’Unione, diventare più cooperativi a livello europeo e più competitivi a livello globale. Attualmente la politica europea di cooperazione territoriale, supportata da un fondo per lo sviluppo regionale per il periodo 2007-2013, è organizzata per diversi gruppi di progetti: • cooperazione transfrontaliera; • cooperazione transnazionale, quattro dei quali interessano l’area del Veneto e di Verona: 1) Alpine space: “Obiettivo generale del Programma è quello di aumentare la competitività e l’attrattività dell’area alpina attraverso lo sviluppo di azioni comuni frutto della cooperazione transnazionale.” 2) Central Europe: “Il programma Europa Centrale ha

asimmetrie

DISPARITÀ DI RISORSE RIGA

MIGRAZIONI /INVASIONI

AMBURGO LONDRA

ROTTERDAM BRUGGE COLONIA FRANCOFORTE AUGUSTA MILANO

VENEZIA

KIEV

ODESSA

ISTANBUL

ANTIOCHIA EDESSA

ATENE DAMASCO

GAZA

STRATEGIE DI COESIONE//

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l’obiettivo di migliorare la competitività di questa area, promuovendo l’innovazione tecnologica e rafforzando i trasporti, e di migliorare la qualità dell’ambiente e la vivibilità delle sue città e regioni.”

2) INTERREG : sviluppo di un’economia dell’innovazione e conoscenza, dell’ambiente e della prevenzione dei rischi.

3) Mediterranean: “Il Programma MED ha l’obiettivo di migliorare la competitività dello spazio mediterraneo per garantirne la crescita e assicurare l’occupazione per le nuove generazioni oltre a promuovere la coesione territoriale e la protezione dell’ambiente in una logica di sviluppo sostenibile.” 4) South-East Europe: “Obiettivo generale del programma è “lo sviluppo di partnerships transnazionali su materie di importanza strategica per rafforzare processi di integrazione territoriale, economica e sociale e contribuire alla coesione, competitività e alla stabilità dell’area” promuovendo l’accessibilità e lo sviluppo di reti innovative, azioni di cooperazione volte a favorire la promozione integrata delle risorse naturali, ambientali e del patrimonio culturale e lo sviluppo urbano policentrico”;

3) URBACT: piattaforma per scambio di buone pratiche sulla progettazione urbana sostenibile.

• cooperazione interregionale: 1) INTERACT: formazione e strumenti per amministratori e pianificatori dei programmi di cooperazione.

la banana blu

LONDRA

AMSTERDAM

LONDRA

AMBURGO

ROTTERDAM

MILANO

//STRATEGIE DI COESIONE

La politica regionale europea indica per ciascuna unità amministrativa europea - in Italia regioni e province - quali sono gli obiettivi da perseguire e a quali programmi spaziali è possibile connettersi. Per il Veneto si hanno come scopi l’investimento in R&D, innovazione, nuove imprese, l’aumento di occupazione, la produzione di energia rinnovabile, il trasporto urbano pulito; come obiettivi l’aumento del 25% delle energie rinnovabili entro il 2015, la riduzione del 20% delle emissioni entro il 2015; come priorità la realizzazione di un’economia dell’innovazione e conoscenza, energia, ambiente.

il pentagono

BRUGGE FRANCOFORTE

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4) ESPON: piattaforma scientifica di supporto per pianificatori (analisi, strumenti, ricerca).

COLONIA AUGUSTA

MONACO

PARIGI MILANO


Europe has always had a strong asymmetric territorial development. In the North-South direction (from Balthic to Mediterranean Sea) there where disparities in resources availability, in the East-West the direction lots of migration fluxes, war invasions and commercial activities with Asia have created an unbalanced system (Roger Brunet 2002). Lots of important transport links were created and some of them developed more than others, such as the silk road. One of these, the so called “Bleu banana”, is still today the core of European commercial traffics. It refers to the arched area of the Rhine cities (Kolln, Frankfurt, Basel), up to Amsterdam, London and Milan southward. Another vision of the European attractive core is the so called “Pentagon” formed by five cities: London, Paris, Milan, Munich and Hamburg. Starting from the ‘90s, the European Union had the need to reorganize its territory in order to achieve the primary purpose, cohesion. Polycentrysm became the new policy of territorial projects, that is the creation of new productive nodes linked by transnational connections. We can observe some polycentrism projects such as the “bunch

policentrismo

of grapes” by Kurzmann & Wegener (1991) and the ESDP visions (2003). If Europe was more collaborative it could be stronger and more competitive on the global market. Nowadays the European Policy for territorial cohesion is supported by the regional fund for the period 2007/2013 and it is organised as follows: • transboundary cooperation projects; • transnational cooperation projects, four of which involve Veneto: Alpine space, Central Europe, Mediterranean, South-East Europe; • interregional cooperation projects: INTERACT, INTERREG, URBACT, ESPON. The European regional policy gives precise informations about the goals that each region has to follow. Regarding Veneto region the EU provides the goals: R&D funding, new companies, occupation increase, renewable energy production, clean urban transportation; the targets: 25% increase of renewable energy production by 2015, 20 % emissions reduction by2015; the priorities: realize an innovation and knowledge economy, energy saving, environmental protection.

bubble

STRATEGIE DI COESIONE//

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QUALI PERSONE NEL 2050? WHICH PEOPLE IN 2050? L’Istat diffonde le previsioni della popolazione residente per il periodo 2007-2065 con l’obiettivo di offrire un quadro aggiornato delle dinamiche demografiche future. Le previsioni sono disponibili per genere, anno di previsione, tipo di scenario (centrale, alto, basso), per questo progetto si è fatto riferimento allo scenario centrale. Le previsioni sono disponibili con un dettaglio territoriale a livello di provincia, i dati sono stati poi integrati con quelli resi disponibili dal Sistema Statistico Regionale del Veneto. I risultati ottenuti rivelano una popolazione in aumento del 124%, di cui un 10% relativo alla popolazione straniera. Sotto qualunque scenario la popolazione tenderà gradualmente ad invecchiare nel corso degli anni. Tra le diverse ipotesi possono essere colte al più delle sfumature, ma non delle sostanziali differenze riguardo alla crescita della popolazione anziana e al relativo impoverimento della popolazione in età da lavoro, tuttavia la popolazione in età attiva presenta un saldo positivo secondo tutti gli scenari nei primi anni di previsione, grazie soprattutto al massiccio ingresso di immigrati. Diviene sempre più rilevante il peso dei cittadini stranieri, non solo nei riguardi dei movimenti con l’estero ma anche sul fronte dei movimenti interni al Paese, pertanto il progetto mira a valorizzare questa fascia di popolazione ritenendola una risorsa.

16

//STRATEGIE DI COESIONE

Aumento demografico Residenti stranieri 2011 MM Residenti italiani 2011 MM Residenti stranieri 2050 MM Residenti italiani 2050 MM


Istat diffuses the forecasts about the resident population for the period 2007-2065 with the aim to offer an updated portrait of future demographic dynamics. These forecasts are available according to genre, year, type of scenario (central, high, low). This project refers to the central scenario. The territory detail reaches the provincial level and the obtained data are then integrated with the ones diffused by the Regional Statistical System of Veneto. The results obtained reveal a demographic growth of 124%, of which the 10% concerns the foreign population. Under any kind of scenario the population will tend to gradually grow old over time. Among the different hypotheses

can be only taken into account very slightly differences, but not substantial discrepancies in relation to the growth of old population and to the relative impoverishment of the working population. Nonetheless according to all scenarios, the active population records a positive trend during the first years of the forecast, mainly due to the massive entrance of immigrants. The weight of foreign citizens is more and more incisive, not only with regard to international mobility, but also in relation to the movements within the country. For this reason the project aims to privilege this range of population, which is considered in terms of resource.

Stranieri presenti a Verona nel 2011, suddivisi per paese di provenienza

America 2.873 persone

Europa 15.765 persone

45%

8%

Asia 9.349 persone

27%

Africa 7.262 persone

21%

Oceania 11 persone 0,03%

STRATEGIE DI COESIONE//

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POTENZIALITÀ DI VERONA SUD SOUTHERN VERONA POTENTIALITIES 18


La condizione odierna è quella di una città che basa sulla logistica le proprie attività produttive, oltre alla sempre presente produzione agricola locale. In uno scenario per il 2050, Verona è posta all’interno dell’Europa unificata, in cui il valore della città è vitale per attrarre persone in grado di generare nuovo lavoro, e ha a che fare con i cambiamenti climatici incombenti, generati soprattutto dall’industria pesante del secolo scorso. La risorsa su cui puntare per il benessere dei cittadini futuri sarà quindi la creatività, cioè la capacità delle persone di essere propositive, di introdursi nel mercato sfruttando la propria capacità di inventare piuttosto che di seguire modelli già consolidati. Verona ha la possibilità di mantenere un ruolo nel ciclo produttivo, passando dallo stadio di produzione e gestione fisica delle merci, attraverso industrie, magazzini ecc., allo stadio di ideazione del ciclo produttivo, di promozione di nuovi prodotti leggeri, riciclabili, personalizzabili. Si potranno vendere idee, brevetti, istruzioni invece di oggetti. La stessa produzione di cibo, risorsa vitale per Verona, potrà essere ricalibrata, investendo sulla ricerca di nuovi modi per autoprodurre i cibi, piuttosto che investire ulteriormente in colture intensive. Saranno necessari spazi per il lavoro mentale, uffici, laboratori, sale lettura, avvantaggiati dal fatto di trovarsi in un contesto urbano multifunzionale, ricco di spunti e attrattive stimolanti. La quantità di spazio necessaria per tali scopi è molto minore rispetto a quella richiesta dagli odierni impianti industriali, i quali potranno quindi essere riconvertiti a spazi verdi, con un grande vantaggio del benessere dei cittadini.

Currently, the activities of the city are based on logistics, as well as on the traditional local agricultural production. The 2050 scenario envisages Verona within the unified Europe, where the value of the city is fundamental to attract people able to generate new jobs and concerns also the looming climate changes, mainly generated by the heavy industry of the previous century. The resource on which to count for the well-being of future citizens, is then creativity, that is people's capacity to be proactive, to enter the market relying on the ability to invent rather than following old models already established. Verona has the opportunity to keep its role in the productive cycle, from the stage of production and physical administration of goods through industries, stores, etc., to the conception of the productive cycle including the promotion of new, light, recyclable and customizable products. Instead of objects will be sold ideas, patents and instructions. The same food production, vital resource for Verona, can be re-calibrated investing in new ways to self-produce foods instead of further investing in intensive cultivations. New spaces for intellectual work will be needed; offices, laboratories, reading rooms, benefiting from a multifunctional urban context, rich of inspirations and stimulating attractions. The quantity of space necessary to achieve these goals is much fewer compared to the one required by the current industrial systems, which will be reconverted into green spaces, improving the quality of life of citizens.

STRATEGIE DI COESIONE//

19


20

//STRATEGIE DI COESIONE

Milano Lambrate

MILANO CENTRALE

Linea MILANO-VENEZIA, inaugurazione: 1842/1857, attuale gestore: RFI, lunghezza: 267 Km, interamente a doppio binario 94,79 TRENTO

104,32 Lavis

94,79 TRENTO

104,32 Lavis

Egna/ Neumark Magrè/Margreid-Cortac Salorno/Salurn Mezzocorona

87 29 8 4

128,40 124,42 118,99 111,62

R* ES EC EN

Egna/ Neumark Magrè/Margreid-Cortac Salorno/Salurn Mezzocorona

142,56 Laives/Leifers 139,29 Bronzolo/Branzoll 134,17 Ora/ Auer

150,23 Bolzano/Bozen

157,99 Pratoall'Isarco/Blumau

178,24 Chiusa/Klausen 172,43 Ponte Gardena/ Waidbruc

188,36 Bressanone/ Brixen

197,0 Fortezza/Franzensfeste

217,0 Vipiteno/Sterzing Campo di Trens/Freienfeld

222,8 Colle Isarco/Gossensaß

106,7 Gries am Brenne r 110,9 Brennersee 239,5 Brennero/B renne ro

93,3 Matrei am Brenne r 97,9 Steinac h am Brenne r

84,7 Patsch

81,3 Unterberg-Stefansbrücke

75,3 INNSBRUCK

n° treni al giorno

128,40 124,42 118,99 111,62

142,56 Laives/Leifers 139,29 Bronzolo/Branzoll 134,17 Ora/ Auer

150,23 Bolzano/Bozen

157,99 Pratoall'Isarco/Blumau

178,24 Chiusa/Klausen 172,43 Ponte Gardena/ Waidbruc

188,36 Bressanone/ Brixen

197,0 Fortezza/Franzensfeste

217,0 Vipiteno/Sterzing Campo di Trens/Freienfeld

222,8 Colle Isarco/Gossensaß

106,7 Gries am Brenne r 110,9 Brennersee 239,5 Brennero/B renne ro

93,3 Matrei am Brenne r 97,9 Steinac h am Brenne r

84,7 Patsch

81,3 Unterberg-Stefansbrücke

75,3 INNSBRUCK

TIPO

147,480

129,663 Castelnuovo del Garda

124,940 Peschiera

99,950 Ponte San Marc 106,388 Lonato 110,738 Desenzano de

82,842 Brescia

65,827 Ospitaletto

65,827 Rovato

59,778 Chiari

46,052 Romano 53,018 Calcio

37,146 Vidalengo 42,117 Morengo

33,143 Treviglio

12,407 Pioltello-Limito

3,798

0

LA STAZIONE THE RAILWAY STATION %

68,0 22,7 6,3 3,1

Linea INNSBRUCK-VERONA PORTA NUOVA, inaugurazione: 1859/1867, attuale gestore: Österreichische Bundesbahnen e RFI, lunghezza: 275,9 Km, interam

Linea INNSBRUCK-VERONA PORTA NUOVA, inaugurazione: 1859/1867, attuale gestore: Österreichische Bundesbahnen e RFI, lunghezza: 275,9 Km, interam


266,341 VENEZIA SANTA LUCIA

260,191 Venezia Port

257,907 Venezia Mest

240,790 Vigonza-Pianiga 244,897 Dolo 248,726 Mira-Mirano

mente a doppio binario Villafranca di Verona Mozzecane Roverbella Sant'Antonio Mantovano MANTOVA Levata Romanore Borgoforte Motteggiana Suzzara Palidano Gonzaga – Reggiolo Villanova di Reggiolo Rolo – Novi – Fabbrico Carpi Soliera Moden a Villanova

MODENA

64,492 61,082 56,546 49,888 48,290 46,081 42,153 39,125 34,385 31,065 27,049 15,465 8,687 5,101

0

Dossobuono

83,396 78,195 71,783

90,400

114,951 VERONA PORTA NUOVA

3,37 VERONA PORTA NUOVA

22,80 Domegliara-S.Ambrogio 16,98 Pescantina 11,65 Verona Parona

mente a doppio binario

234,843 Ponte di Brenta

229,408 Padova

219,928 Mestrino

214,068 Grisignano di Zocco

207,191 Lerino

199,138 Vicenz

191,471 Altavilla-Tave

182,952 Montebello

177,305 Lonigo

163,225 Caldiero 171,571 San Bonifacio

150,857 Verona Port 156,864 San Martino Buo

Calliano Rovereto Mori Serravalle Ala Avio Borghetto Peri

87,22 Mattarello 78,91 71,21 66,91 60,86 54,68 50,36 45,48 40,36

0

5,101

8,687

27,049 15,465

39,125 34,385 31,065

42,153

46,081

56,546 49,888 48,290

61,082

64,492

83,396 78,195 71,783

90,400

MODENA

Moden a Villanova

Soliera

Rolo – Novi – Fabbrico Carpi

Palidano Gonzaga – Reggiolo Villanova di Reggiolo

Suzzara

Motteggiana

Levata Romanore Borgoforte

MANTOVA

Sant'Antonio Mantovano

Villafranca di Verona Mozzecane Roverbella

Dossobuono

114,951 VERONA PORTA NUOVA

3,37 VERONA PORTA NUOVA

22,80 Domegliara-S.Ambrogio 16,98 Pescantina 11,65 Verona Parona

Calliano Rovereto Mori Serravalle Ala Avio Borghetto Peri

87,22 Mattarello 78,91 71,21 66,91 60,86 54,68 50,36 45,48 40,36

REGIONE n° treni al giorno %

EMILIA ROMAGNA 21 16,4 FRIULI VENEZIA GIULIA 3 2,3 LAZIO 2 1,6 LOMBARDIA 30 23,4 PIEMONTE 7 5,5 TRENTINO ALTO ADIGE 23 18,0 VENETO 42 32,8

Linea VERONA PORTA NUOVA-MANTOVA-MODENA, inaugurazione: 1851, attuale gestore: RFI, lunghezza: 98 Km, a singolo binario a scartamento

Linea VERONA PORTA NUOVA-MANTOVA-MODENA, inaugurazione: 1851, attuale gestore: RFI, lunghezza: 98 Km, a singolo binario a scartamento

STRATEGIE DI COESIONE//

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CENTRO STORICO A22

CASELLO VERONA NORD STAZIONE FS

LAB

QUADRANTE EUROPA

FIERA MERCATO

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AEROPORTO CATULLO

A4

CASELLO VERONA SUD

La stazione di Verona è un nodo nella rete europea dei corridoi TEN T (Tran European Network - Transport), un progetto nato parallelamente alla formazione dell’Europa Unita. L’idea di fondo è di collegare le maggiori città dell’Unione con un programma comune e infrastrutture unificate. Verona si trova nel crocevia tra il corridoio I e V, in diretto collegamento sia con i paesi nordici attraverso la Germania, sia con l’asse est-ovest dal Portogallo alla Russia, una via importante per lo scambio commerciale. Il flusso di utenti è stimato intorno ai 68 mila transiti giornalieri, 25 milioni l’anno, con un traffico giornaliero di 300 treni in arrivo e partenza (fonte www.trenitalia.it). Qui di seguito si riporta l’analisi condotta sui treni in partenza da Verona Porta Nuova. Sono state studiate le tipologie di servizio ferroviario (treni regionali, eurocity, euro star) e le destinazioni. Lo scopo è comprendere la distribuzione dei flussi e l’area di influenza della stazione sul territorio a scala regionale e nazionale. A seguito di queste considerazioni si può comprendere come la stazione di Verona Porta Nuova abbia un grande potenziale di attrazione per i viaggiatori europei ma soprattutto sia molto bene collegata con i centri dell’Italia del Nord, attraverso una rete capillare. A livello urbano la stazione ha la possibilità di collegarsi con le maggiori infrastrutture logistiche: l’aeroporto, il mercato ortofrutticolo, l’interporto merci, i caselli autostradali e la fiera. Questa opportunità non è ancora stata sviluppata efficacemente ma costituisce un’interessante linea guida per uno sviluppo urbano futuro.

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//STRATEGIE DI COESIONE

Verona railway station is a key junction within the European net of TENT corridors (Trans European Network Transport), a project elaborated simultaneously to the constitution of Unite Europe. The basic idea is to connect the main cities of the Union with a common program and unified infrastructures. Verona lies at the cross road between I and V corridors, directly linked to the northern countries through Germany and to the east west axis from Portugal to Russia, a key way for trade. The flow of people is estimated around 68 thousand daily transits, 25 million per year and with a daily traffic of 300 trains arriving and leaving (source: www.trenitalia.it). Below we report the analysis carried out on the trains leaving from Verona Porta Nuova. The typologies of railway service (regional trains, eurocity, euro star) and the destinations have been studied. The aim is to understand the distribution of flows and the influence area of the station on the territory on a regional and national scale. Starting from these considerations, it can be grasped how Verona Porta Nuova railway station offers a great attractive potential for European travelers and how it is well connected to the centers of northern Italy through a strong capillary net. From a urban perspective, the station has the possibility to link to the main logistic infrastructures: the airport, the fruit and vegetable market, the tollgates and the fair. This opportunity has not been fully and efficaciously developed yet, but it represents an interesting guide line for a future urban development.


IcorridoiPaneuropei

CORRIDOIO 1

Berlino-Palermo

CORRIDOIO 5 Kiev-Lisbona

Verona

LA FIERA THE FAIR

Come si vede dall’analisi il maggiore campo di interesse delle manifestazioni fieristiche è quello agroalimentare. Ci sono importanti eventi che riguardano la logistica e i trasporti e altri più specializzati in settori particolari, come l’arredamento e l’edilizia.

partecipazione 2005-2011 settori di interesse

FIERAGRICOLA AGRIFOOD ENOLITECH VINITALY/SOL SIAB MARMOMACC ABITARE IL TEMPO EUROCARNE BUS & BUS BUSINESS SAMOTER FIERACAVALLI

espositori italiani

As it can be inferred by the analysis, the main events taking place at the fair concern the food-farming field. There are also important events concerning logistic and transports, besides others more specialized in specific sectors as furniture and construction.

aumento

calo

stabile

alimentare

logistica

altro

espositori stranieri

visitatori italiani

visitatori stranieri

STRATEGIE DI COESIONE//

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opportunitÀ di sviluppo DEVELOPMENT OPPORTUNTIES La centralità della stazione rispetto ai flussi di viaggiatori europei costituisce una grande potenzalità per l’allocazione di nuovi laboratori di ricerca. Questi centri potranno funzionare come propulsori dell’economia locale, accelerando la sua vocazione per i settori alimentare e logistico. Il progetto, quindi, propone la costruzione di due laboratori specialistici per le biotecnologie e per l’U-transport, visti come lo sviluppo più adeguato in uno scenario della conoscenza futura. Catturando le menti circolanti nella Valle del Po, Verona ha la possibilità di sviluppare la propria economia e di inserirsi nella rete degli scambi nazionali ed europei. The centrality of the station in relation to the flows of European travelers represents a great potentiality for the allocation of new research laboratories, accelerating this way its vocation for the food and logistic sector. The project, therefore proposes the construction of two specialized laboratories for bio-technologies and the U-Transport, seen as the most proper development for a scenario of the future knowledge. By catching the minds moving throughout the Po Valley, Verona has the chance to develop its own economy and to enter the net of national and European trade.

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//STRATEGIE DI COESIONE

Mappa della scienza, mostra i collegamenti tra le diverse discipline scientifiche mappati attraverso l'analisi dei click degli scienziati durante le loro ricerche sui giornali on-line. realizzata da johan bollen del los alamos national laboratory



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//LA CITTÀ INTELLIGENTE


LA CITTÀ INTELLIGENTE SMART CITY

L’UE si è dotata di una strategia con scadenza al 2020 per aumentare il livello di coesione fra i suoi abitanti improntata alla crescita intelligente, solidale e sostenibile. Questi tre obiettivi possono dare la possibilità agli stati europei di rafforzarsi internamente e di creare un sistema competitivo e attrattivo per le economie emergenti. The European Community has devised a strategy whose aim is to enhance the cohesion of its members by the end of 2020. In this way it will boost a growth that may be smart, fair and sustainable. These three goals can help European countries to get stronger and to build a competitive and attractive system for the emerging economies.

Progetto Live Singapore, C. Ratti, Senseable city Lab, MIT, 2009 www.seseable.mit.edu

LA CITTÀ INTELLIGENTE//

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il progetto creativo THE CREATIVE PROJECT “Una crescita intelligente è quella che promuove la conoscenza e l’innovazione come motori della nostra futura crescita. Ciò significa migliorare la qualità dell’istruzione, potenziare la ricerca in Europa, promuovere l’innovazione e il trasferimento delle conoscenze in tutta l’Unione, utilizzare in modo ottimale le tecnologie dell’informazione e della comunicazione e fare in modo che le idee innovative si trasformino in nuovi prodotti e servizi tali da stimolare la crescita, …” con queste parole il documento della strategia Europa 2020 descrive l’obiettivo di crescita intelligente. I mezzi operativi per metterlo in pratica sono investire in ricerca, in istruzione e formazione continua e, in terzo luogo, nelle telecomunicazioni, ossia nella diffusione della banda larga. Di particolare interesse le indicazioni in merito all’istruzione, fra cui quella di incentivare la mobilità degli studenti e quella di promuovere l’apprendimento non formale e informale. Con il termine “non formale” si intende il processo di educazione orizzontale, che non si attua in modo gerarchico con il rapporto insegnante-allievo ma è piuttosto un imparare tramite il fare, in cui la parte dell’insegnante è solo una guida non impositiva. Con istruzione informale si intende l’apprendimento della vita quotidiana, in cui la figura dell’insegnante è assente: l’ambiente urbano può essere visto come un campo di istruzione informale. Pertanto uno degli scopi

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//LA CITTÀ INTELLIGENTE

della città è quello di stimolare la creatività casuale degli abitanti e delle persone di passaggio, oltre che lo sviluppo degli spazi del sapere di alto livello, come università e centri di ricerca, allo scopo di accrescere il potenziale di nuove idee della comunità. Una città con grandi opportunità di interazione tra gli spazi e le persone, e di relazioni tra i cittadini e i vari centri del sapere, anche a livello globale, contribuisce positivamente alla crescita intelligente. Il fondamento di questa strategia è chiaramente l’Agenda di Lisbona del 2000, un accordo fra gli stati membri che proponeva il fondamento di un’economia europea della conoscenza. Questa aveva sia risvolti nel mondo imprenditoriale, con l’aumento della formazione dei dipendenti e l’adeguamento delle imprese agli avanzamenti tecnologici e alle innovazioni in campo di processi amministrativi, sia nel campo sociale, con il proposito di diffondere il sapere tra i giovani (programmi per la mobilità internazionale) e aumentare il livello di occupazione di alto livello degli europei (specialmente delle donne); il pilastro di questa idea era, a tutti i livelli, la diffusione di Internet come mezzo prioritario della conoscenza. “A growth aiming to be smart is called to promote knowledge and innovation as driving force of our future development. That implies to improve the quality of education, to empower the research within Europe countries, to promote innovation and the spread of


knowledge to the whole Union. It also means to make the most of information technology and communication, in order that innovative ideas can turn into new products and services able to stimulate further development...”. By these words the document of the strategy Europe 2020 describes the aim of a smart growth. The actual means to put it into practice include investing on research, education and constant training as well as on telecommunication, namely the broadband transmission. The point about education is particularly important, especially in regards to the importance of students mobility and the nonformal and informal learning. The “non-formal” learning refers to the horizontal educational process, which does not take place in terms of a hierarchical student-teacher relation. Learning rather occurs through practical actions where the teacher is only a guide. In the “informal education” the teacher is instead absent, since the process of learning takes place during ordinary life. To this regard urban environment can be seen as an informal educational context. For this reason one of the aim of the city is to encourage the spontaneous creativity of its inhabitants and of passing people too, as well as specific high-level knowledge spaces such us universities and research centers, aimed at increasing the potentialities of new ideas within the community. A city offering great possibilities of interaction between spaces and individuals and between citizens and research centers, can positively contribute to a smart growth even at a global scale.

PIL percentuale investito in ricerca e sviluppo www.espon.eu

no data 0.00 - 0.50 0.50 - 1.00

1.00 - 2.50 2.00 - 2.00 3.00 - 6.77

The basis of this strategy is the Lisbon Agenda 2000, an agreement among the member countries which proposed the foundation of a European economy of knowledge. It was supposed to effect the entrepreneurial environment by improving the training of employees and adapting the companies to the advances in technology and administration, as well as the social context too, with the purpose to spread knowledge among young people (programs for international mobility) and to increase the high-degree occupational level (especially for women). The cornerstone of this idea was to diffuse the Internet as main tool of knowledge. LA CITTÀ INTELLIGENTE//

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30

//LA CITTÀ INTELLIGENTE


Investire in una strategia europea digitale

Banda larga: entro il 2015 30 Mbps per tutti, 100 Mbps per metà delle famiglie

Aumento dell’istruzione digitale

Favorire strategie sociali con ICT

Aumento ricerca ICT

Mercato unico per l’accesso ai contenuti digitali

Più norme per la sicurezza sul web

AGENDA DIGITALE 2020 DIGITAL AGENDA 2020 L’agenda digitale è uno strumento operativo di ausilio alla strategia europea per uno sviluppo smart sostenibile e inclusivo. Essa nasce dalla presa di coscienza dell’influsso delle tecnologie smart nello sviluppo economico e soprattutto dalla constatazione della loro bassissima diffusione in Europa rispetto agli Usa e ai paesi orientali (Giappone e Sud Corea). Ciò è dovuto sia alla carenza delle infrastrutture necessarie per la diffusione della banda larga, sia alle difficoltà di alcuni settori del mercato che non sono ancora adeguatamente organizzati. Gli scopi della Digital Agenda sono la creazione di nuovi posti di lavoro, la sostenibilità e l’inclusione sociale. The digital agenda is an operative tool, aid to the European strategy for a smart, sustainable and inclusive development. It originates from the awareness of the influence of smart technologies on economic development and especially from the realization that they are scarcely diffused in Europe compared with USA and Eastern countries (Japan and South Korea). This is due to the lack of infrastructures for the wide-band diffusion and the lack of organization and preparation of some sectors of the market. The goals of Digital Agenda are the creation of new jobs, the sustainability and the social inclusion.

LA CITTÀ INTELLIGENTE//

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il progetto INCLUSIVO THE INCLUSIVE PROJECT I tre punti della strategia dell’Unione Europea per quanto riguarda l’inclusione sociale sono l’aumento dell’occupazione, l’aumento dell’istruzione e la riduzione della povertà. Si tratta in genere di misure politiche ed economiche da adottare a livello nazionale che interessano macrotemi come il sistema scolastico, il sistema pensionistico, l’utilizzazione dei fondi europei. La strategia, propone tra gli altri, il principio di flessicurezza, secondo il quale ad ogni cittadino deve essere garantita la capacità di trovare un’occupazione durante tutto l’arco di vita e di poter aggiornare continuamente il proprio bagaglio di conoscenze in accordo con i veloci cambiamenti del mondo globalizzato.

Ma come entra l’inclusività nella pianificazione urbana? La città, in quanto luogo delle relazioni per eccellenza, può essere progettata all’insegna dell’inclusività avendo come linee guida l’accessibilità e la partecipazione. Ciò si traduce a livello territoriale nello sviluppo di trasporti efficienti e multimodali e nella diffusione della banda larga, a scala urbana nella progettazione degli spazi pubblici. La strada, il parco, la mobilità, i servizi collettivi sono i luoghi principali in cui l’inclusività deve attuarsi perché è proprio qui che si moltiplicano le relazioni, e quindi le occasioni di creatività. Quanto più gli spazi dei servizi sono partecipativi, vitali e capaci di coinvolgere persone sia a livello locale che globale, tante più occasioni saranno offerte ai cittadini per manifestare le diverse capacità e preferenze, e arricchire il patrimonio culturale della comunità. Lo scopo del progetto inclusivo è la creazione di una società coesa ma diversificata, in cui tutte le voci possono esprimersi e amplificare la loro portata grazie allo spazio delle relazioni. The three points within EU strategy regarding social inclusion are the increase of occupation, the improvement of education and the reduction of poverty. These are political and economical measures to be taken to a national level and that concern general topics such as the educational system, the pension plan and the use of European funds. One of the

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//LA CITTÀ INTELLIGENTE


EtĂ media al 2030 www.espon.eu

Luoghi connessi in 45 min www.espon.eu Area in 45 minutes reach from an urban centre (FUA), Potential Urban Strategic Horizons (PUSH)

purpose expressed by the strategy relates to the principle of flexicurity, which claims that each citizen has to be guaranteed the possibility to find an occupation at any time of his/her life and to constantly update the store of knowledge according to the rapid changes of a globalized world. But how does the inclusion relate to urban planning? The city, the principle space of relations, can be designed with the purpose to guarantee accessibility and participation. From the point of view of the territory, it focuses on the development of efficient and multiple transports and on the broadband diffusion; to a urban scale, it implies to design public spaces. The street, the park, the transportation system and the collective services represent the main spaces where inclusion takes place since it is exactly here that relations flourish and so the occasions of creativity. More the spaces devoted to the services allow participation, are vital and able to get people involved to a global and local level, more occasions will be offered to the citizens to express different abilities and orientations, enriching this way the cultural heritage of the whole community. The aim of the inclusive project is to create an integrated society that is at the same time diversified, where all the voices can find expression and amplify their impact thanks to a relational space.

Areas more than 45 minutes from nearest urban centre (FUA) No data

Disoccupazione 2010 (%) www.espon.eu

LA CITTĂ€ INTELLIGENTE//

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il progetto SOSTENIBILE THE SUSTAINABLE PROJECT L’interesse per la progettazione sostenibile è mossa dalla presa di coscienza della forte crisi attraversata dall’economia europea e dalle possibili conseguenze negative che i cambiamenti climatici potranno avere su questa già dura situazione. La strategia di crescita sostenibile punta in primo luogo all’aumento della competitività degli stati europei per non soccombere nel mercato di concorrenza globale, dominato in primis da Cina e America Settentrionale. Il cambiamento climatico porta l’Europa a munirsi di nuovi strumenti per evitare di collassare in un vicino futuro e fa capire la centralità del problema dell’approvvigionamento energetico nel dibattito economico. Il passaggio dall’uso di fonti fossili all’uso di fonti rinnovabili non è soltanto un’esigenza per la sopravvivenza del pianeta, ma un modo per creare nuovi posti di lavoro e ridurre la dipendenza dai paesi fornitori di petrolio. La strategia promuove una forte collaborazione tra centri di ricerca e imprese, supportato dal sostegno finanziario dei fondi europei, in modo da convertire il più rapidamente possibile le imprese, specialmente le piccole e medie, al nuovo scenario energetico e all’acquisizione delle competenze adeguate per la globalizzazione. Una delle azioni promosse è lo sviluppo delle reti energetiche transeuropee, dette “intelligenti” perché in grado di scambiare energia a seconda dell’occorrenza frai i vari nodi. Queste reti dovrebbero funzionare grazie a fonti rinnovabili e favorire le risorse maggiormente presenti in ciascun paese. Altro punto importante è l’acquisizione di misure

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//LA CITTÀ INTELLIGENTE

di adattamento e mitigazione nelle politiche agricole e marittime allo scopo di mantenere alta la produzione ma senza rischiare di perdere consistenti parti di biodiversità. Il progetto di crescita sistenibile ha le sue radici nell’accordo di Gotheborg del 2001, concepito come un completamento della strategia di Lisbona del 2000, di cui sopra. A Gotheborg si fissa l’idea di sostenibilià come la capacità di un’economia di svilupparsi senza compromettere le necessità delle generazioni future. Per questo si ritiene che i sistemi imprenditoriali e sociali delle nazioni debbano affrontare i seguenti temi: lotta al cambiamento climatico, sostenibilità dei trasporti, difesa della sanità pubblica, gestione responsabile delle risorse naturali, integrazione degli aspetti ambientali nelle politiche nazionali. The interest in the sustainable planning springs from the awareness about the deep crisis that European economy has been going through and about the negative consequences the climate changes could bring to this already severe situation. The strategy of sustainable growth aims at first to increase the competitiveness of European countries for them to be able to face the competition within the global market, which is mainly dominated by China and North America. The climate change calls Europe to provide itself with new tools to avoid a potential collapse and clearly outlines the relevance of energetic supplying within the economical debate. The passage from fossil to renewable


resources does not only represent a urgency for the life of our planet, but it is also a means by which create new jobs and reduce the dependency on the countries supplying oil. This strategy promotes the deep collaboration of research centers and companies, supported by the financial backing of EU funds, in order to convert as quick as possible especially the small and medium companies to the new energetic scenario and to the acquisition of the proper competences necessary in a globalized context. One of the promoted action refers to the development of trans-European energetic nets, called “smart” since able to exchange

energy according to the specific needs of the single system components. These webs should operate through renewable resources by resorting to the most largely available resources of each country. It is also important to resort to adapting and mitigating measures in the agricultural and maritime policies in order to assure high levels of production without taking the risk to lose considerable components of biodiversity. The project of sustainable growth is rooted in the Gotheborg agreement of 2001, conceived as complementary to the Lisbon Strategy 2000 mentioned above. At this stage the idea of sustainability emerges in terms of an economy able to develop without compromise the needs of the future generations. For this reason the social and entrepreneurial systems of the countries have to face the following matters: contrasting climate change, sustainable transports, safeguard of public health, responsible management of natural resources, integration of environmental issues within national policies.

Aumento temperaturamedia annuale (C°) www.espon.eu 2,0 - 2,5 2,6 - 3,0 3,1 - 3,5 3,6 - 4,0 ≥ 4,1 nessun dato

Potenziale di energia solare www.espon.eu 676,1 - 845,0 845,0 - 951,0 951,0 - 1113,1 1113,1 - 1291,3 1291,3 - 1506,2 nessun dato

LA CITTÀ INTELLIGENTE//

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aria

1960

Richard Feynman pubblica “There's Plenty of Room at the Bottom” che rivela le potenzialità delle nanotecnologie, prende l’avvio l’era della dematerializzazione

Paul Ehrlich pubblica “Population Bomb” Con l’articolo “Toward a Theory of Architecture Machines” Nicholas Negroponte segna la nascita del moderno computer destinato ad accrescere le capacità dell’uomo, a rendere “più orizzontali” i rapporti sociali e ad avviare l’era dei bit

1962

Rachel Carson pubblica “Silent Spring” Kenneth E. Boulding pubblica “Earth as a space ship”

acqua

1968

biodiversità

Viene pubblicata “The Lisbon Action Plan” per la diffusione delle Agende 21 a livello locale World Bank pubblica “Five years after Rio: innovations in environmental policy”

equità

Due terremoti sottomarini (7.0 Mw) causano tre tsunami che colpiscono la Papua Nuova Guinea Herman Daly: sviluppo e capacità di carico

Terremoto in Giappone (7.3 Mw)

1969

Conferenza per combattere Istanbul: II Conferenza Habitat la desertificazione Conferenza di New York: Convenzione sulla protezione 1996 Lo stato dell’ambiente 1997 e sull’uso dei corsi d’acqua

1972

Conferenza dell’ONU sull’Ambiente Umano a Stoccolma

1973

1995

1977

Il Club di Roma pubblica “I limiti allo sviluppo” Giorgio Nebbia è autore di una serie di articoli che ripercorrono le vicende della sostenibilità negli 1960/70 Scientific Unions pubblicano “Global Environmental Monitoring” presentato alla conferenza di Stoccolma W. D. Nordalus, J. Tobin pubblicano “It Growht Obsolete” N. G. Roegen pubblica “Energy and Economics Myths” A. O. Herrera e altri pubblicano “Catastrophe or New society?” Incidente nucleare di Chernobyl Nasce l’IPCC, Intergovernmental Panel on Climate Change

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Protocollo di Cartagena sulla biosicurezza Johannesburg: Conferenza mondiale sullo svilupo sostenibile

New York: II+5 Confer

2005

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2004

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Entra in vigore il protocollo di Kyoto sull’emissione di gas tossici; vi aderiscono 141 Paesi, esclusi gli USA Terremoto a Sumatra, isola indonesiana (8.7 Mw) Niger: una carestia mette a rischio 1,3 milioni di persone L‘uragano Katrina si abbatte sulle coste americane Il fiume Tevere esonda in Umbria e a Roma raggiunge il livello record 12 metri Parte a Francoforte sul Meno la prima conferenza internazionale di Wikimedia

Co

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2003

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Anno Internazionale dell’Acqua Black-out a sorpresa per sei milioni di italiani. Il Gestore della rete stacca la corrente in tutte le città, con turni di un’ora e mezza, per esigenze di risparmio Black-out elettrico colpisce per 30 ore il Nord-Estdegli Usa e il Sud-Est del Canada

a: v e

Entra legalmente in circolazione l’Euro La petroliera Prestige, con 77.000 tonnellate di combustibile, naufraga al largo della Galizia inquinando oltre 500 km di costa

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2002

1

Piogge torrenziali in Algeria della durata di circa 12 ore Terremoto in India (7.9 Richter) Viene messa on-line Wikipedia, l’enciclopedia libera Attacco terroristico alle torri gemelle

Terremoto e maremoto nell’Oceano Indiano (9.1 Mw)

2001

a2

Nasce ufficialmente l’Euro Terremoto di Chichi (7.3 Richter) Terremoto in Turchia (7.8 Richter) Newman e Kenworty: sostenibilità = progetto olistico

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2000

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Una petroliera si incaglia al largo della Scozia, riversa in mare 80.000 tonellate di greggio

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1999

Ag e

Parte il progetto di riconoscimento del genoma degli esseri viventi, inizia l'era biotecnologica

1998

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Convenzione internazionale sull’inquinamento dell’aria

Rapporto Brundtland “Our Common Future”

o: ilupp te e sv Conferenza di Rio su ambien

1987

1979

Convenzione di Basilea sui rifiuti pericolosi Conferenza mondiale per i diritti umani: “Strategia globale per salute e ambiente”

1992

ollo

1986

1993

Carta di Aalborg sulle città sostenibili

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1976

1988

Conferenza di Aarhus sull’accesso all’informazione

1994

1990

Pro

Conferenza dell’ONU sulla Desertificazione

66

7/ 20 05

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salute

Terremoto in Perù (7.9 Mw) Piogge torrenziali in Messico

insediamenti

trasporti

Fondamenti della sostenibilità - Rielaborazione della cronistoria

rifiuti

Anno internazionale del pianeta Terra Il prezzo del petrolio supera per la prima volta la quota di 100$ al barile Ciclone Nargis in Myanmar Terremoto in Cina (8.0 Richter) Acqua alta record a Venezia: 156 cm slm

Anno internazionale del deserto e della desertificazione Terremoto ad Atene (6.9 Mw) Epidemia di Colera in Angola Maremoto in Indonesia (7.2 Mw) Tifone Durian nelle Filippine

delle convenzioni internazionali - www.vod.blogsite.org

Terremoto nell’Oceano Pacifico (8.3 Mw) Terremoto all’Aquila (6.3 Mw) Terremoto in Indonesia (7.6 Mw)

Anno internazionale della biodiversità Terremoto ad Haiti (7.0 Mw) Terremoto in Cile (8.8 Mw) Terremoto in Cina (6.9 Richter) Alluvioni in Pakistan Tsunami in Indonesia (7.7 Richter) Ue pubblica “Europa 2020 per un’Europa smart, sostenibile, inclusiva”

La popolazione monidiale raggiunge la soglia di 7 miliardi Tsunami in Giappone (9.0 Richter) Terremoto in Turchia (7.3 Richter)

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Conferenza dell’ONU sul Clima a Durban

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IDEE PER IL FUTURO DELLA CITTÀ EUROPEA IMAGING THE FUTURE EUROPEAN CITY Il dibattito europeo sullo sviluppo per i prossimi venti e cinquant’anni dell’economia europea è acceso perché si intuisce che siamo giunti a un punto di svolta dovuto alla crisi economica e al cambiamento climatico in primis. É riconosciuto il grande ruolo che hanno le città in questo cambiamento: ormai il 70% della popolazione europea è urbanizzata. Qui di seguito si riportano i temi trattati a questo proposito in due occasioni differenti: la Biennale di architettura di Venezia del 2006 diretta da Richard Burdett e le interviste condotte dal gruppo di ricerca olandese Stipo all’interno del progetto Reurba del 2011. The debate on the development of European economy in the next twenty and fifty years is particularly sharp, since it is deeply sensed that we are experiencing a turning point due to the economic crisis and the climate change. It is acknowledged the relevant role played by cities in this change: nowadays the 70% of European population is urbanized. Below are reported the themes explored in two different occasions: the Architecture Biennial of Venice in 2006 directed by Richard Burdett and the interviews led by the Dutch research group Stipo within the Reurba Project of 2011.

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//LA CITTÀ INTELLIGENTE

La Biennale di Venezia Catalogo della 10ª Mostra internazionale di architettura Città. Architettura e società (2006)


Biennale di Architettura "Città. Architettura e società", Venezia 2006 Biennial of Architecture “City, Architecture and Society”, Venice 2006. La biennale, curata da Richard Burdett, tratta il tema della “città globale”, intesa come la città che vive grazie alle relazioni intessute a livello internazionale. Il soggetto è la megalopoli, sia europea, ma soprattutto americana e asiatica. Per quanto riguarda l’Italia, vengono approfondite le analisi di Torino e Milano. Di seguito si riporta una sintesi degli interventi. The Biennial deals with the theme of the “global city”, meant as the city whose vitality relies on relations interwoven to an international scale. The protagonist is the European megalopolis, but especially American and Asiatic. With regard to Italy, are explored the cases of Milan and Turin.

Flussi globali vs diversità locale Global flows vs local diversity I tre presupposti per la progettazione della città contemporanea sono: considerare la città come sistema aperto, raggiungere una densità urbana sufficiente per funzioni multiple, valutare i flussi materiali e immateriali. J. Acebillo, architetto

These are the three main premises for planning the contemporary city: to look at the city in terms of an open system; to reach a degree of urban density suitable for multiple functions and finally to evaluate material and immaterial flows. J. Acebillo, architect

Specializzazione: mentre l’economia globale si espande e incorpora una crescente diversità di economie nazionali, è soprattutto nelle città globali che si attua il lavoro di catturare il vantaggio specializzato di un’economia nazionale. Centralità: tanto più globalizzata è un’attività, tanto più concentrata è la mappa globale di quell’attività. Rappresentazione: servono nuovi strumenti per descrivere i flussi dinamici delle città globali (persone, economia, natura,..). Carattere politico delle città: la città è la sede perfetta per le manifestazioni informali della volontà pubblica. Governo politico della città: capacità di influire sui flussi economici e quindi politici mondiali. S. Sassen, London School of Economics

Specialization: while global economy expands incorporating an increasing diversity of national economies, it is mainly within global cities that takes place the action directed to benefit from the specialization of a national economy. Centrality: the more an activity is globalized, the denser is the global map of that activity. Representation: new tools are necessary to describe the dynamical flows of big cities (persons, economy, nature,...). Political character of the city: city is the perfect place for giving voice to the informal manifestations of the public will. Political government of the city: power to effect the worldwide economical flows and the political ones. S. Sassen, London School of Economics

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Crescita incontrollata vs densità pianificata Uncontrolled growth vs planned density Invece di concentrarsi su questa scelta si potrebbe verificare la validità di ogni modello proposto dal punto di vista dell’efficienza energetica. R. Bruegemann, Università di Chicago

Instead of focusing on this choice it would be better to verify the validity of each model proposed from the point of view of energetic efficiency. R. Bruegemann, University of Chicago

La pianificazione ha bisogno di un forte input del potere politico, ma in occidente la democrazia e la burocrazia lenta impongono processi lunghissimi rispetto a governi più diretti come quelli orientali. N. Foster, architetto

The planning needs a strong input from policy, but in the Western world democracy and slow bureaucracy impose very long times compared to more direct governments such as the Eastern ones. N. Foster, architect

A Pechino e Dubai è possibile coinvolgere più agenti nel processo progettuale (costruttori, creativi, ente trasporti, ecc...) perché il controllo statale è molto forte e riesce a governare direttamente e in breve tempo. Spesso le grandi aziende hanno una parte pubblica a differenza di quelle europee. Rem Koolhaas, architetto

In Peking and Dubai it is possible to get involved in the planning project several agents (constructors, creatives, transports, etc.) since the state control is markedly strong and able to govern in a direct and effective manner. Unlike Europe, here big companies often play a public role too. Rem Koolhaas, architect

Città che si restringono Shrinking cities É utile una ricerca su metodi progettuali alternativi allo sviluppo mediante costruzione dei luoghi abbandonati nel passaggio da città fordista a città dei servizi. P. Oswalt, architetto

It is useful to carry out a study about the alternative planning methods through the construction of abandoned places during the passage from the Fordist city to the one based on services. P. Oswalt, architect

Negli ultimi anni si è verificato un esodo dei ceti medi che provoca la morte delle città ed enormi spese per nuove infrastrutture. R. Rogers, architetto

Recently there has been a real exodus of middle classes that brought cities to die as well as enormous costs for new infrastructures. R. Rogers, architect

Scarsità delle risorse Lack of resources Nel 2006 la percentuale di popolazione mondiale che vive nelle città ha superato quella della campagna. Le città hanno un impronta ecologica fortissima che è necessario governare. R. Burdett, London School of Economics

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In 2006 the percentage of world population living in cities has exceeded the one living in countryside. Cities have a strong ecological impact which has to be kept under control. R. Burdett, London School of Economics


La città dei bit The city of bit Logica delle tlc: tanto più le tlc permettono la dispersione della produzione, tanto più aumentano le attività d’ufficio e la necessità di sedi aministrative in luoghi centrali; Logica delle informazioni: con la rivoluzione digitale le informazioni non standard, cioè le opinioni e i giudizi, si formano solo in ambienti densi in cui le opinioni di persone diverse rimbalzano con un’alta frequenza; Logica delle specializzazione: le città sempre più specializzate hanno bisogno di molta consulenza legale e altro, a sua volta sempre più specializzata, che nasce in luoghi multidisciplinari come i tecnopoli. S. Sassen, London School of Economics

Tlc logic: the more tlc allow the dispersion of production, the more the office duties are going to increase and so the need to set the administration offices in a central area; Information logic: because of the digital revolution, the non-ordinary information, namely opinions and judgments, arise only in dense environments where ideas from different people spread at rapid rate; Specializing logic: the increasingly specialized cities need a strong law consultancy, which also gets more and more specialized within multidisciplinary contexts such as the technopolis. S. Sassen, London School of Economics

Si presentano a noi due scenari opposti di trasformazione urbana: uno scenario smart, dato dalla città dei bit e dal trasporto intelligente; uno scenario preindustriale di ritorno alla società rurale. N. Foster + Foresight Institute

Two opposite scenarios of urban transformation take shape: a smart one, represented by the bit city and by smart means of transport and a preindustrial scenario tracing back the rural society.

N. Foster + Foresight Institute

Lo spazio pubblico The public space Dai modelli utopici anni ‘70 si è arrivati oggi alla necessità di interpretare i flussi e le relazioni attraverso la progettazione degli spazi pubblici. L’architetto ha un nuovo ruolo: da un lato progettare icone urbane, dall’altro luoghi informali e vitali. J. Herzog, architetto Il luogo pubblico, collettivo per eccellenza, necessita di spazi individuali: sono rari i momenti in cui l’individuo può isolarsi a causa della pervasività delle tlc. I. Abalos, ETS Madrid The utopian models of the 70s have now left the space for the need to interpret flows and relations through the planning of public spaces. The architect has a new role: on the one hand to plan urban icons, on the other one informal and vital places. J. Herzog, architect The public place, collective par excellence, needs individual spaces too: due to the pervasiveness of TLC, there are very few moments in which the individual can be alone. I. Abalos, ETS Madrid

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Interviste Reurba (RESTRUCTURING URBANISED AREAS) www.stipo.nl

Reurba Interviews (RESTRUCTURING URBANISED AREAS) www.stipo.nl

Il soggetto delle interviste è la città europea: da un lato c’è la megalopoli, come Londra e Parigi, dall’altro la regione metropolitana, come il Randstad olandese. Dodici persone rispondono a queste domande: • Qual è il futuro delle città? • Perché è importante investire nelle città? • Quali cambiamenti dovremmo fare negli investimenti urbani? The subject of the interviews is the European city: On the one hand the megalopolis, as London and Paris, on the other one the metropolitan area, as the Dutch Randstad. Twelve people answer these questions: • What is the future of cities? • Why is it important to invest in cities? • What changes should we make in our investment policies in • cities?

URBAN DEVELOPMENT

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people Urban development must focus on investing in people and then on investing in areas. It must always understand the undercurrents: the economic, cultural and social forces in and around the urban area.

stimulus

Urban development must facilitate dynamic social and economic networks, using cohesion and habitability as catalysts. It needs to tap into and activate urban potential, talents and energy.

smart coalitions Urban development needs to focus on smart coalitions of users and investors. It should create the conditions for quality and bring new inspiration. In that way, it brokers between stakeholders and links different scales of activity.

future Urban development needs to focus on quality for now and for 30 years from now. New value-oriented investment strategies are needed. These strategies assume active steering and returns in the long term.


A. RINNOOY KAN vantaggi delle città

Randstad

pianificazione e scala umana

esempio olandese

l'industria creativa e la partecipazione dei cittadini

iniziative pubbliche e private

Alexander Rinnooy Kan: presidente del consiglio socio economico dell’Olanda dal 2006, in precedenza è stato rettore dell’università di Rotterdam Alexander Rinnooy Kan: president of social-economical council of Holland 2006, he's previously been bank director and rector of the University of Rotterdam.

La città dell’energia non pianificata: Siamo terribilmente indietro rispetto a Londra e Parigi Le città sono i luoghi dell’innovazione intellettuale e culturale e delle opportunità economiche. Le città nuove spesso sono sterili perché non hanno passato tutte le fasi di sviluppo e di declino delle città più consolidate. La pianificazione è necessaria perché esprime le intenzioni ma non basta perché non riesce ad arrivare alla scala delle interazioni umane. In Olanda non si verificheranno probabilmente i disordini di Parigi perché qui c’è un’attenzione maggiore alla scala umana e una meticolosità nella manutenzione degli edifici. Il Randstad dovrebbe essere riconosciuto come unica unità amministrativa, e in tal modo paragonarsi alle altre grandi metropolitane, come Londra e Parigi. Il settore pubblico deve incoraggiare gli investitori privati che sono la maggiore risorsa finanziaria, in modo da avere anche un ritorno nella realizzazione degli spazi pubblici. Il Randstad ha perso l’opportunità di realizzare un’infrastruttura unica, rimanendo molto indietro rispetto a Parigi e Londra. Un altro compito del governo è quello di incoraggiare l’industria creativa. Il modo milgiore non è l’imposizione ma la comunicazione con i residenti e il loro coinvolgimento per ciò che riguarda il loro ambiente urbano: un buon esempio è stata l’iniziativa Opzoomeren per coinvolgere i residenti nella pulizia del proprio quartiere. The City of Unplanned Energy: "We are a terribly long way behind London and Paris Cities are centers of intellectual and cultural innovation and of economical opportunities. New cities appear often sterile since they have not been through all the development stages and the decline characterizing the most consolidated cities. Planning is necessary because it expresses intentions but it is not sufficient since it is not able to reach the level of human interactions. The disorders occurred in Paris will probably not occur in Holland since here there is more attention to the human scale (dimension) as well as for a meticulous maintenance of the buildings. The Randstand should be acknowledged as a single administrative unit similarly to other big metropolis such as London and Paris. The public sector has to encourage private investors, which represent a primary financial resource, in order to have a feedback in the realization of public spaces. The Randstand has lost the opportunity to realize a single infrastructure, getting left behind compared to Paris and London. An other task of the government is to encourage the creative industry. The best way is not to impose but to communicate with the residents and get them involved into what concern their urban environment: a good example has been the initiative Opzoomeren, meant to involve the residents in the cleaning of their neighborhood. LA CITTÀ INTELLIGENTE//

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SIR PETER HALL vantaggi degli investimenti nelle città metropolitane

Sir Peter Hall: urbanista londinese che ha partecipato ai programmi europei Interreg III e “The Polycentric metropolis”. Ha studiato in particolare l’Inghilterra e il Randstad olandese. Sir Peter Hall: Londoner urbanist who took part to the European programs Interreg III and “The Polycentric metropolis”.He especially studied the case of England and the Dutch Randstad.

La mega-city policentrica In tutte le regioni metropolitane i servizi sono il motore dell’economia. Il policentrismo va studiato con attenzione, ad esempio il Randstad olandese sta sempre più diventando monocentrico, essendo governato da Amsterdam, e Londra è più policentrica di quanto non si pensi, avendo rafforzato le città satellite. Le città devono quindi abituarsi a queste nuove geografie economiche. Esiste anche una nuova geografia sociale, data soprattutto dalla differenza di età. I giovani sono attratti dalle metropoli perché offre migliori condizioni di studio, di lavoro e di intrattenimento. Il fattore etnico determina nuove geografie demografiche: le etnie si integrano in modo diverso alla vita urbana. Le immigrazioni dalla regione e dall’estero raggiungono numeri simili. Le città stanno continuando a crescere, contrariamente a quanto si credeva. Le città metropolitane offrono maggiori vantaggi per investire, ma è bene valutare correttamente la quantità, i tempi e la qualità degli investimenti in base alle condizioni delle diverse aree urbane. Ora è necessario investire nell’infrastruttura sociale, non solo in abitazioni e trasporti: negli ultimi anni l’Inghilterra ha aumentato enormemente il numero dei suoi musei. La diversità culturale è un vantaggio, ma ci vorranno anni per coglierne i frutti.

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i servizi come motore della città

policentrismo

The polycentric mega-city In every metropolitan area the services drive the economy The polycentrism has to be studied carefully. The dutch Randstad for example is going to be increasingly monocentric, since it is governed by Amsterdam, while London is more polycentric than expected, since it has reinforced the satellite towns. Cities have to adapt to these new economical geographies.There is also a new social geography determined by the different ages of young people. Young people are attracted by the metropolis because it offers greater opportunities for studying, working and entertainment. The ethnic factor determines new demographic geographies: different ethnic groups integrates differently into urban life. The number of immigrants coming from the same region is similar to the one of people coming from abroad. Cities are constantly expanding, contrarily to what expected.Metropolitan cities offer greater advantages to invest, but it is necessary to valuate accurately quantity, quality and times of these investments depending on the features of the different urban areas. Today it is necessary to invest in social infrastructures, not only in houses and transports. In the last years England has enormously increased the number of its museums. Cultural diversity represents a resource, but it will take years to be able to benefit from it.


RUDY STROINK sopravvivenza futura delle città

opportunità degli investimenti di mercato nella città postindustriale

città e società Rudy Stroink: direttore della TCN Property Projects, unadellemaggioriaziendeimmobiliariolandese,cresciuta grazie al suo metodo innovativo e creativo. Rudy Stroink: director of TNC Property Projects, one of the major Dutch development companies,grown thanks to its innovative and creative method.

La città dell’iniziativa privata Citando Jane Jacobs, la città non è il risultato dell’evoluzione umana ma la sua premessa. E ancora citando la stessa, per pianificare una città bisogna prima avere in mente un programma per la sua economia, la sua società, la sua comunità. Oggi non siamo più nel momento della crescita esplosiva, dove gli investimenti di mercato hanno fatto danni; si potrebbe pertanto lasciare nuova autorità ai mercati nell’affrontare la città contemporanea. La città controllata è un mito: per quanti sforzi si facciano essa sarà sempre non finita, sempre in evoluzione. D’accordo con Jane Jacobs, ci sarà sempre la necessità di creare nodi spaziali dove condensare le funzioni e questo è il motivo per cui le città non smetteranno di esistere. The City of Private Initiative Quoting Jane Jacobs, the city is not the result of human evolution, but it represents its premise. Moreover, following her thought, in order to plan a city first of you need to dispose of a specific program concerning its economy, its society and community. It is no longer the time of explosive growth, when the investments had damaging effects; this would be then the time to leave a new power to markets in facing the contemporary city. The city under control is a myth: insofar as endless efforts might be done, the city will always be unfinished and in evolution. There will always be the need to create spatial junctions where to concentrate the functions. This is the reason why cities will never cease to exist. LA CITTÀ INTELLIGENTE//

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WOLFANG KIL competizione tra le città

rifunzionalizzazione urbana

restringimento delle città europee

Wolfgang Kil: critico e giornalista dell’architettura, laureato a Weimar e operante a Berlino Wolfang Kil: critic and architecture journalist, graduated at Weimar and currently working in Berlin.

intervento pubblico nella politica urbana

Città che si restringono Le città si stanno restringendo: è necessario ricalibrare i vecchi modelli di crescita. La città sta vivendo oggi una rivoluzione paragonabile a quella dell’era industriale e non se ne conoscono ancora le conseguenze. Le città hanno un livello di popolazione critico sotto il quale la politica urbana non funziona. Il mercato globalizzato e il dislocamento della produzione avrà conseguenze drastiche sulle città. Cosa succederebbe se la Siemens decidesse di muoversi da Monaco? Ogni città deve trovare la propria via contro l’abbandono, la propria risorsa attrattiva, ma tenere presente che c’è già molta competizione tra le città a livello universitario e turistico. La Ruhr, il Belgio e la Francia orientale sono buoni esempi di aree che si stanno restringendo. Solo Venezia può continuare a sopravvivere perché è bella. Ci sarà bisogno di attenzione per evitare che le persone meno qualificate o più anziane vengano emarginate. La rifunzionalizzazione delle città europee è un tema centrale: queste città ormai dispongono di abbastanza spazio per tutti i futuri abitanti o addirittura hanno un eccesso di capacità di spazio edificato: il modello di sviluppo non è più la crescita. E’ necessario che nuove menti creative propongano stili di vita innovativi; il valore economico cambierà la propria scala di riferimento. Le autorità locali hanno bisogno di finanziamenti pubblici dato che gli imprenditori di mercato intervengono solo se c’è occasione di profitto; ma soprattutto è necessario che i politici siano coscienti del fenomeno del restringimento delle città per poterlo risolvere. Shrinking cities Cities are shrinking: it is necessary to recalibrate the old growth models. The city today is experiencing a revolution that can be compared to the one that occurred during the industrial era; its consequences are still unknown. Cities bear a critical population level under which urban policy is not effective. The globalized market and the displacement of production will have a dramatic impact on cities. What would happen if Siemens decided to move from Monaco? Every city should find its own way to contrast the abandonment relying on its own source of attractiveness, but at the same time bearing in mind that there is already a great degree of competition among cities with regard to tourism and universities. The Ruhr region, Belgium and Eastern France are good examples of shrinking areas. Only Venice can continue to survive for it is beautiful. It will be necessary to prevent less qualified or elder people from being excluded. The re-functionalization of European cities is a central theme: these cities no longer dispose of enough space for all their inhabitants and they even exceed by capacity of built space: the development model is no longer the growth. New creative minds have to propose new innovative styles of life; the economical value will change its reference . Local authorities need public funds since the market entrepreneurs only intervene if there is chance to profit. But above all politicians have to be aware of the shrinking process met by the cities in order to be able to contrast and work it out.

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DANUTA HÜBNER necessità di investire sulle persone e non sul patrimonio fisico

Danuta Hübner, economista e politica polacca. Danuta Hübner,polish economist and politician

La città europea come guida del cambiamento Per realizzare la strategia di Lisbona bisogna capire come investire nelle città. In Europa è accumulato un alto capitale di successi il cui valore potrebbe crescere se fosse condiviso con gli altri paesi. Le città sono il motore dell’economia, e gli incubatori delle innovazioni, sono la chiave per la crescita futura delle regioni europee. L’Europa ha investito per troppo tempo sull’agricoltura, ora è opportuno passare agli ambienti urbani. Investire sulle città significa anche investire sulle regioni metropolitane circostanti. Gli investimenti non devono essere solo fisici, ma soprattutto sociali e culturali.

strategia di Lisbona e opportunità degli investimenti sulle città

sviluppo parallello delle città e delle regioni circostanti

The European City as Driver of Change In order to realize the Lisbon Strategy it is necessary to invest properly in cities. Europe counts a large number of successful investments whose value might be increased if shared by other countries. Cities drive the economy and inspire innovations, they represent the key element for the future growth of European regions. Europe has invested too much in agriculture and now it is the time to focus on urban environments. Investing in cities implies investing in the surrounding regions too. These investments need to be not only material, but especially social and cultural oriented. LA CITTÀ INTELLIGENTE//

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J. SCHRIJNen opportunità degli investimenti sulle risorse umane nelle città

Joost Schrijnen, professore all'università di Delft Joost Schrijnen, professor at the University of Delft

La città è ciò su cui vale la pena investire! La nuova sfida della rigenerazione urbana si può riassumere in quattro temi: • è necessario operare un riallineamento, revisione dell’idea di città diffusa fra i cittadini. La maggior parte di essi è ancora convinta che la città sia definibile dai limiti amministrativi e non considera l’idea più realistica di regione metropolitana. • L’aspetto fisico delle città è legato all’identità culturale data dalle preferenze delle persone. • Gli investimenti sugli spazi urbani negli anni a venire si concentreranno sulla rivitalizzazione degli spazi già esistenti, piuttosto che sulla espansione ulteriore del costruito; saranno necessarie, buone case, buone scuole e buoni spazi verdi. • Come nella città europea tradizionale, si tornerà all’integrazione fra spazi del lavoro, dell’abitazione e della mobilità, contrariamente ai modelli novecenteschi di suburbanizzazione. Si verificheranno sempre più numerosi casi di recupero di ex aree industriali per la costruzione di nuove residenze. Bisogna continuare a investire sulle città, sul capitale umano prima che su quello fisico. La città deve creare delle coalizioni intelligenti tra i vari portatori d’interesse per promuovere prima di tutto la qualità della vita. Riconsiderare il ruolo dell’educazione all’interno dello spazio urbano è un buon esempio. Lo sviluppo della città non è fermo ed è necessario investire su di essa, pertanto è auspicabile l’intervento dell’Unione Europea. La città giocherà un grosso ruolo per la messa in atto dell’economia della conoscenza, promossa dall’accordo di Lisbona (2001) e per lo sviluppo sostenibile, promosso dall’accordo di Gotheborg (2001).

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rigenerazione urbana

ruolo centrale dei centri urbani nell’attuazione dei principi di Lisbona e Gotheborg The City Is Worth Investing In! The new challenge of urban regeneration can be resumed into four themes: • It is necessary to review the idea of city diffused all over the citizens. The most of them still look at the city as an entity narrowed by administrative limits and do not take into consideration the more realistic concept of metropolitan region. • The physical outlook of the city is bound to the cultural identity shaped by people's preferences. • The future investments in urban spaces will concern the revitalization of already existing spaces, rather than extending the costruito. Good houses, schools and green spaces are needed. • Like in the traditional European city and unlike the suburbanization model of the 19th century, working spaces, housing spaces and transports will be integrated each other. There will be more and more cases of renovation of ex-industrial areas for building new residences. It is necessary to continue to invest in cities and human resources instead of material ones. The city has to create smart coalitions connecting the different interests at stake in order to promote quality of life first of all. Reconsidering the role of education within the urban space may be a good example. City development is not stagnant and it is not necessary to invest in it; EU should intervene on this matter. The city will play a key role in the actualization of the economy of knowledge, promoted by Lisbon Agreement (2001) and in the sustainable development promoted by Gotheborg Agreement (2001).


TRACY METZ

collaborazione tra investitore pubblico e privato

il ruolo dello spazio pubblico urbano

restringimento delle città

Tracy Metz: la “Jane Jacobs olandese”, scrittrice e attivista nella difesa dei luoghi pubblici urbani. Ha pubblicato “FUN!”. Tracy Metz: acknowledged as the Dutch Jane Jacobs, writer and activist in defense of public urban spaces. She has published “FUN!”.

rifunzionalizzazione urbana

Opporsi alla demolizione casuale nel rinnovamento dei quartieri urbani. L’investimento negli spazi pubblici è fondamentale per le città, e bisogna considerare che i finanziamenti privati avranno sempre più peso in questo settore, contrariamente all’abitudine comune. L’autorità nazionale non è sostituibile ma si può ipotizzare una collaborazione tra settore pubblico e privato. E’ importante per le città trovare un equilibrio tra i bisogni dei residenti e dei visitatori, contrariamente a quanto sembra entrambi sono interessati alla stessa cosa, cioè avere un ambiente urbano intenso. Il rischio è creare delle concentrazioni di funzioni, delle enclaves.In Olanda non si sono diffusi finora, e probablimente neanche in futuro, i grandi centri commerciali, perchél’abitudine degli olandesi è quella di fare acquisti giornalieri dai piccoli rivenditori spesso organizzati in rete. anche altri fenomeni, diffusi in altre parti d’Europa sono poco diffusi in Olanda. Un esempio è la segregazione sociale che ha portato agli scontri di Parigi del 2005, improbabile a causa della buona organizzazione dell’assistenza sociale olandese, e della distribuzione sociale tipicamente mista. Le industrie localizzate ai confini delle città hanno magiori opportunità di rifunzionalizzazione rispetto ad altre, perche possono essere più facilmente trasformate in maniera creativa, in modo da soddisfare i bisogni dei gruppi creativi presenti nei centri. Non sono chiare le conseguenze del restringimento delle città in Olanda: da notare che la necessità di spazio dei cittadini è cambiagta con il cambiare delle abitudini, quindi non è diretta la relazione tra riduzione della popolazione e cambiamento della capacità degli spazi. Opposing to random demolition in urban renewal districts Investing on public space is fundamental for cities and private investments will be more and more important in this field, unlike common habit may claim. The national authority cannot be replaced but the collaboration between private and public sector is more than desirable. The city has to find a balance between the needs of residents and visitors; unlike what it may seem, they have the same interest, namely disposing of a dense urban environment. The risk is to give place to a too dense concentration of functions, a sort of enclave. In Holland the shopping centers are not common yet and probably not even in the future, since dutch people use to daily shopping by small retailers often organized in net. Likewise, other phenomena that are common in Europe are not at all diffused in Holland. For instance, the social segregation that in 2005 led to fights in Paris is very unlikely in Holland due to its solid social welfare system and its highly integrated society. The companies localized at the city boundary have better opportunities of refunctionalization compared to other ones, since they can be more easily creatively transformed in order to satisfy the needs of creative groups living in the center. The consequences of this shrinking process are not clear for the Dutch cities: the need of space for citizens has changed together with new habits, therefore the relation between population reduction and the changed capacity of the spaces is not necessarily direct. LA CITTÀ INTELLIGENTE//

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R. DE GRAAF il caso olandese

la città come luogo per eccellenza dell'attualità politica e sociale

investimenti privati e intervento politico

il caso di Londra

Reinier de Graaf: partner dello studio OMA, e manager del reparto di ricerca Amo Reiner de Graf:Oma studio Partner and manager in the research section of Amo.

"egoismo" delle nazioni europee

La città predittrice del futuro La città è il campo di battaglia di tutti i maggiori temi attuali, è il luogo in cui si verifica il funzionamento delle politiche pensate dai governi, ma anche il cambiamento dovuto alla imprevedibilità degli accadimenti quotidiani. É necessario continuare a investire nelle città, ma i maggiori investitori sono i mercati privati, che se correttamente guidati dall’amministrazione possono produrre buone opere fisiche ma anche socio e conomiche. É ciò che sta accadendo a Londra, dove il sindaco Livingstone indirizza i finanziatori provati attraverso regolamenti indiretti senza scatenare così il malcontento sociale. Il calo demografico è un fenomeno evidente specialmente in Inghilterra, ciò può essere usato come risorsa: i vuoti urbani non devono necesariamente venire essere, ma diventano occasione per dare spazio a ibride forme di partecipazione locale spontanea con minimo intervento pubblico. Un limite dello sviluppo spaziale europeo è l’“egoismo” dei paesi, che hanno paura di estendere le proprie relazioni oltre i confini nazionali. Un esempio lampante è il progetto Stedenbaan, una ferrovia che connette le città del Randstad, che non ha sfruttato l’enorme potenziale di connessione con il Nord della Francia e della Germania. The City as Predictor of the Future City is the battlefield of all the main current debates, the arena where political efficacy is verified together with the changes occurring as consequence of unpredictable daily events. It is necessary to continue to invest in cities, but the main investors are private markets, which if properly guided by the administration, can realize good physical as well as social and economical works. That is what's happening in London, where the major Livingstone directs private investors through indirect regulations, preventing this way the social discontent. The demographic drop is particularly evident in England and it can be turned into a resource: empty urban spaces have not necessarily to be filled with new buildings but can give space to hybrid forms of local participation with the lowest public intervention. The “selfishness” of some countries, afraid to extend their relations beyond the national borders, represents a limit to spatial development. A blatant example is represented by the Stedenbaan project, a railway connecting the cities within the Randstand which does not benefit from the great connecting potential with Northern France and Germany.

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alan simpson reti energetiche di quartiere

Alan Simpson: pensatore indipendente inglese, forte sostenitore delle costruzioni ecosostenibili e della rigenerazione urbana. Alan Simpson: independent English thinker, strong supporter of Eco-sustainable constructions and urban regeneration. regeneration.

La città che non deruba i propri figli Il cambiamento climatico è un fatto incontestabile con delle conseguenze a breve termine. I ricercatori stimano che entro dieci anni dovremo essere capaci di convertire il nostro patrimonio urbano e sfruttare in modo creativo le risorse disponibili. Durante il periodo vittoriano c’era un pensiero politico orientato al futuro: è opportuno farlo anche adesso, ad esempio proponendo che ogni edificio produca la propria acqua e la propria energia. Non possiamo più essere parassiti che usano combustibili fossili. É necessario lavorare in rete per autoprodurre energia e scambiare la sovrapproduzione. Esempi virtuosi sono le “strade calde” olandesi o la politica tedesca che favorisce gli impianti di autoproduzione energetica per i nuovi edifici. Stabilire degli standard di produzione dell’energia, riuso dell’acqua e riciclo dei materiali è il mezzo per accelerare la svolta. Tutti i quartieri residenziali dovrebbero diventare proprietà comuni per gestire in rete l’uso efficiente delle risorse. La rigenerazione urbana deve essere fatta in modo sostenibile, e gli architetti devono essere spronati a unire la sostenibilità all’estetica.

standard di riferimento

autoproduzione di energia

urgenza della riconversione degli edifici, contro il cambiamento climatico

The City That Doesn’t Steal From Its Children Climate change represents an undeniable fact with shortrun consequences. The researchers value that within ten years we will have to be able to convert our urban heritage and to use in a creative manner the resources available. During the Victorian age the political thought was futureoriented: it is advisable to think the same way now, for example by making each building produce its own water and energy. We cannot longer behave as parasites and use the fossil fuels. It is necessary to net-working for self-producing energy and exchanging the overproduction. Virtuous examples are the Dutch “warm streets” or the German policy that encourages self-production systems for new buildings. In order to promote and accelerate this change it is important to establish the standards for the production of energy, water re-using and materials recycle. All the residential quarters should become common properties to run together an efficient use of the resources. The urban regeneration has to be sustainable and the architects need to be encouraged to combine sustainability and aesthetic. LA CITTÀ INTELLIGENTE//

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A. reijndorp

vecchi residenti + nuovi arrivati + menti creative

evoluzione infinita delle città

l'educazione dei cittadini creatività e cambiamento urbano Arnold Reijndorp: sociologo urbano, ha insegnato pianificazione urbana alla TU di Berlino. Attualmente insegna ad Amsterdam Arnold Reijndorp:urban sociologist,has been professor of urban planning at Berlin TU. He currently teaches in Amsterdam.

La città come macchina emancipativa Le strategie urbane dovrebbero considerare i bisogni dei gruppi che si vogliono legare alla città. Nonostante i molti problemi, le città sono finora riuscite a sopravvivere creando sempre nuovi ponti e nuove relazioni. I vecchi residenti spesso non riescono a stare al passo conl’allargarsi esponenziale della rete di relazione e sempre più sono gli immigrati e gli artisti che guidano il cambiamento delle città. La sfida è fare in modo che la classe creativa connetta fra loro quanti più network possibili in modo da creare opportunità per la società intera. Un altro tema è fare in modo che la classe più bassa abbia condizioni di vita tali da voler restare nella città, evitando lo spopolamento. Bisogna abbandonare l’idea che le persone debbano unirsi tra loro, ma piuttosto concentrarsi sui mezzi per valorizzare i loro talenti. Tradizionalmente i pianificatori si basavano sul modello del controllo degli sviluppi urbani; gli olandesi hanno adottato il modello della collaborazione con i cittadini; piuttosto le città dovrebbero basarsi sul conflitto, il dinamismo, l’adattabilità. L’amministrazione pubblica ha un grosso ruolo nella città: a livello spaziale semplicemente l’estensione dei servizi pubblici, ma lo socpo principale è riorganizzare l’educazione attraverso la città.

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conflitto, dinamismo e adattabilità come modelli urbani

The City as Creative Emancipation Machine Urban strategies should take into account the needs of groups willing to link to the city. In spite of many problems, cities have been able to survive so far by constantly creating new bridges and relations. Old residents often are not able to keep up with the exponential enlargement of the relation net and increasingly more artists and immigrants lead the change within cities. The challenge is to make the creative class connect to the largest number of network as possible in order to create opportunities for the whole society. An other theme concerns the attempt to guarantee the lowest classes good life conditions to assure their will to stay in the city avoiding this way depopulation. The idea that people have to link to each other has to be overtaken. It is rather necessary to focus on the means to enhance their talents. Planners used to act according to the model regulating urban development; the Dutch have adopted the model of citizens collaboration. Cities should rather encourage conflict, dynamism, adaptability. Public administration plays a fundamental role for cities: from a spacial perspective it deals with the expansion of public services, but its main role is to re-think education through the city.


h.-w. hÄmer partecipazione degli abitanti

rivitalizzazione urbana a Berlino

profitto economico e patrimonio culturale

Hardt-Waltherr Hämer: architetto e urbanista tedesco, padre della rigenerazione urbana nella Berlino anni ‘80 Hardt-Waltherr Haemer:German architect and city planner, father of Berlin urban regeneration in the 80s.

La città prudente Negli anni ‘70 la pratica berlinese era quella di demolire le tipiche Mietkaserne, case a corte, per fare spazio a nuovi edifici. Un modello di rinnovo di questi edifici, con la partecipazione dei residenti nel processo, condotto da Haemer stesso, dimostrò che il costo di questa operazione era più basso e il risultato migliore; poiché legato all’identità culturale berlinese. A inizio anni ‘80 sempre lui formalizzò a Berlino la pratica del rinnovo urbano “prudente”, che proponeva il riuso, e il coinvolgimento dei vecchi abitanti nel processo. Lo scopo non era risolvere i problemi della gente ma fornire loro mezzi per trovare al soluzione. Il profitto veloce è una malattia per le città perché distrugge il patrimonio culturale. Il profitto a lungo termine, basato sul recupero dell’identità locale è un bene. The Cautious City In the 70s in Berlin it was common to demolish the typical Mietkaserne, the court houses, in order to give space to other buildings. One of the renovation model of these buildings, which also involved the participation of the residents, conducted by Haemer himself, showed that the cost of this operation was lower while the result rather better since it was bond to Berlin cultural identity. At the beginning of the 80s Haemer formalized also the practice of the “cautious” urban renewal, which instead of demolition and reconstruction, encouraged the re-use; instead of driving out old citizens, wanted to get them involved in the renewal process. The aim was not to solve people's problems but to provide them with the means to find the solution. The quick profit is a terrible disease for cities since it destroys cultural heritage. The long term profit, instead, based on the return to local identity is always positive. LA CITTÀ INTELLIGENTE//

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A. DE BOTTON città a misura d’uomo

Alain de Botton: filosofo svizzero, conosciuto per i suoi libri “How Proust Can Change Your Life” e “Status Anxiety”.MM Alain de Botton: Swiss philosopher, known for his books “How Proust Can Change Your Life” and “Status Anxiety”.

Le città sono enormi biblioteche riempite non di libri, ma di persone Le città devono far comunicare le persone, quindi un loro fattore importante è il trasporto; ma città come Londra e Los Angeles, data la loro dimensione, si sono autodanneggiate essendo diventate come giungle spesso impenetrabili. Le città sono il risultato di una buona pianificazione. La ripetizione dello stesso motivo architettonico, come la griglia di Manhattan, aiuta a ridurre l’impressione di caos e complessità e a limitare il rischio di mancanza di connessione. Nelle buone città, in cui l’architettura e il trasporto sono integrati, si creano spazi vivibili in cui si presenta l’occasione per scambiare idee. Ma sempre più spesso i ristoranti, i negozi, i luoghi di incontro si stanno spostando dali centri urbani alle città” povere”, che certamente sono funzionali, ma non abbastanza. Le città sono luoghi di conoscenza, sono come grandi librerie con persone al posto dei libri. Nonostante lo sviluppo dei media e di internet la città non scomparirà perché gli incontri faccia a faccia saranno sempre necessari. La sfida oggi è mantenere lo stile di vita urbano economico, per poter continuare a ospitare studenti e artisti, la risorsa più vitale delle città, nonostante questo sia solitamente un segno di declino. Esiste il conflitto tra investimenti privati e volontà pubblica: spesso, soprattutto a causa degli edifici commerciali, vengono spazzati via interessanti negozi e attività locali impoverendo l’attrattività delle città. Non bisogna investire nelle città ma nelle persone. La riabilitazione urbana parte dal lato psicologico e culturale, non da quello fisico, ma per realizzarla è necessario un governo autoritario che superi le barriere burocratiche. Internet può aiutare le autorità locali a governare. É necessario dare un campo adatto in cui muoversi ai cittadini, che spesso sono dotati di molta volontà ma non riescono a esprimersi.

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importanza della pianificazione urbana

importanza delle città nel promuovere le relazioni umane

utilità di internet nell’amministrazione pubblica

Cities are enormous libraries filled not with books but with people Since cities have to get people to communicate, the means of transport play a key role. But cities such as London and Los Angeles have turned into jungle often inaccessible. Cities originate from a good planning. The repetition of the same architectonic pattern, as the grid in Manhattan, contributes to reduce the impression of chaos and complexity and the risk of a lack of connection. In the good cities, where architecture and transports are well integrated, livable spaces offer the opportunity to exchange ideas. But increasingly often restaurants, shops and meeting points tend to move from urban centers to “poor” cities, which are certainly functional but still not enough. Cities are places of knowledge, like enormous libraries with people instead of books. In spite of the development of media and of the Internet, the city is not going to disappear since the face to face encounters will always represent an undeniable need. The challenge today is to maintain an economical urban style life, in order to be able to continue to host students and artists, which represent the most lively resource of the city, although it usually represents a sign of decline. There is a conflict between private investments and public will: it often happens that commercial buildings sweep away remarkable and interesting shops and local activities, weakening this way the appeal of the city. Rather than investing in the cities, it has to be invested in people. The urban rehabilitation has to do first of all with a psychological and cultural attitude rather than being a physical matter, but in order to put it into practice, an authoritative government has to go beyond the limits of bureaucracy. The Internet can help local authorities to govern. The citizens need a proper field where they can act, since although always moved by a strong will, they lack the means for expressing themselves.


VERONA SMART CITY VERONA SMART CITY

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La visione per Verona 2050 è costituita da una città creativa, inclusiva e sostenibile, così come inteso dalla strategia europea, trattata nel primo capitolo. Il progetto considera queste tre voci prima di tutto a livello urbano attraverso la costruzione di tre mappe tematiche, riferite allo scenario per Verona 2050. Esse ipotizzano da un lato che i luoghi creativi e inclusivi aumentino rispetto a quelli già presenti oggi; dall’altro si auspica che la maggior parte delle aree oggi dimesse vengano trasformate in superfici verdi per ridurre l’impronta delle attività urbane e quindi aumentare il grado di sostenibilità della città. I tre temi, creativo, inclusivo e sostenibile,

sono stati parametrizzati e misurati. La mappa della creatività è composta da nodi che indicano i luoghi di produzione della creatività (scuole, musei, biblioteche, ecc.) e le connessioni tra questi luoghi e altri esterni alla mappa: lo spessore e il numero delle linee indicano l’intensità del flusso di informazioni entranti e uscenti e, quindi, il livello di creatività del nodo. La mappa dell’inclusione localizza e misura i luoghi considerati accoglienti: la scala di colore indica il livello di inclusione, valutato in base ai parametri considerati. La mappa della sostenibilità indica principalmente le aree biotiche presenti nel progetto.

The European strategy, explored through out the first chapter, envisages Verona 2050 as a creative, inclusive and sustainable city. The project considers these three characteristics first from a urban perspective through the construction of three thematic maps referred to the scenario for Verona 2050. They assume that on one hand the creative and inclusive spaces increase; on the other one they wish that the most part of the areas currently unused were transformed into green areas to help reduce the impact of urban activities and consequently increase the sustainability of the city. The three variables, creativity, inclusiveness and sustainability, have

been measured and standardized. The map of creativity consists of junctions that indicate the places producers of creativity (schools, museums, libraries, etc.) and the connections between these places and others outside the map. The thickness and the number of lines refer to the intensity of flow information and to the degree of creativity of the specific junction. The map of inclusion localizes and measures the places considered to be welcoming: the scale of color indicates the degree of inclusion, valued on the base of the set parameters. The map of sustainability mainly shows the biotic areas included in the project.

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CREATIVITÀ CREATIVITY

n.f. invar. capacità di creare, di inventare con libera fantasia: creatività di ingegno; stimolare la creatività. Capacity to create and invent with free fantasy: ingenious creativity, stimulation of creativity.

Flussi: la grande quantità di flussi aumenta la creatività perché moltiplica le occasioni di incontri casuali tra le persone. Il confronto tra conoscenze diverse crea nuove conoscenze.

Flows: the large quantity of flows increases the number of activities since it multiplies the occasions of people casual encounters. The dialogue between different knowledges creates itself new knowledges.

Digitalizzazione: la digitalizzazione delle informazioni permette di renderle accessibili a un numero di utenti esponenzialmente maggiore rispetto ai supporti fisici, e di conseguenza aumenta le occasioni di incontro tra saperi diversi.

Digitalization: compared to physical supports, information digitalization allows to render them accessible to a greater number of people, increasing this way the opportunities for these different knowledges to communicate with each other.

Casuale/programmato: la programmazione delle attività creative aumenta naturalmente la produzione di nuove idee e nuovi lavori. Una scuola o uno studio professionale sono nella maggior parte dei casi più produttivi rispetto a occasioni di creatività casuale, come ad esempio gli incontri in una piazza o in un teatro. La casualità è comunque importante per la creatività perché permette di esplorare possibilità inaspettate: molte idee geniali sono nate al tavolino di un bar!

Casual/planned: the planning of creative actions naturally increases the production of new ideas and new jobs. A school or a professional studio most of the time reveal to be more productive compared with occasions of casual creativity such as the meeting at the square or at theater. Casualty is nonetheless important for creativity since it consents to explore unexpected possibilities: many brilliant ideas often spring at a coffee table!

Capacità di coesione: Più uno spazio fisico è capace di aggregare persone, ad esempio con sedute, sale pubbliche, atmosfere vivibili, più riesce a far incontrare le persone e quindi a creare occasioni di nuovi scambi di idee.

Cohesion capacity: The more a physical space is able to gather people, for instance by public rooms and livable atmospheres, the more it achieves to make people meet each other, providing new occasions for exchanging ideas.

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lab fiera università scuole e biblioteche teatri, librerie, musei studi professionali bar e ristoranti servizi pubblici luoghi di culto

(banca, negozio, ospedale)

aree pedonali aree ciclabili linee autobus strade carrabili stazione aereoporto parchi

grado di creatività

Mappadeiluoghicreatividiveronna

università

stazione lab

fiera

hotspot pubblici parchi pubblici teatri e cinema bar scuole

università

studi di grafica e architettura musei biblioteche

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INCLUSIONe INCLUSION

n.f. [pl. -i] 1 l’includere, l’essere incluso 2 (mat.) relazione che sussiste tra due insiemi quando tutti gli elementi dell’uno fanno parte dell’altro to include, being included; relation between two sets when one's elements are also contained by the other one

Flussi: la capacità di attirare quantità numeriche di persone è un misuratore diretto dell’inclusione di un luogo fisico. Una stazione ferroviaria è più inclusiva di un ristorante.

Flows: the capacity to attract large quantities of people represents a direct measure of the inclusiveness of a physical place. A railway station is more inclusive than a restaurant.

Digitalizzazione: la digitalizzazione è l’accessibilità alle informazioni e quindi la sua misura permette di capire quanto un luogo sia accessibile per i visitatori esterni. La digitalizzazione degli orari di partenza dei treni o del catalogo dei libri rendono stazioni e biblioteche altamente inclusive.

Digitalization: digitalization is the accessibility to information; its extent allows to establish the accessibility level of places for external visitors. The train timetable or book's catalog digitalization turns stations and libraries into highly inclusive spaces.

Lingue straniere: la capacità di essere compresi da persone di diverse nazionalità indica un alto grado di inclusione.

Foreign languages: the possibility to be understood by people from different nationalities implies a high level of inclusion.

Accessibilità fisica: la presenza o meno di barriere fisiche - come porte, scale, ecc - o sociali - come la necessità di appartenere a un gruppo (sedi di associazioni private, ecc) indicano il grado di inclusione del luogo.

Physical accessibility: the presence or absence of physical barriers - as doors, stairs, etc. - or social ones - as the need to belong to a group (private associations , etc. - outline the degree of one's place inclusion.

Accessibilità alle informazioni: l’accessibilità alle informazioni si misura con il numero di passaggi per accedere all’informazione. Molti siti internet o archivi richiedono numerosi passaggi prima dell’accesso, come password, iscrizioni, pagamenti, e sono quindi meno inclusivi di altri con accesso libero.

Information accessibility: it is measured by the number of passages necessary to access the information. Many Internet web sites or archives require several passages, such as password, registration, payments; they are indeed less inclusive than other with free access.

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lab fiera università scuole e biblioteche teatri, librerie, musei studi professionali bar e ristoranti servizi pubblici

(posta, banca, negozio, ospedale)

luoghi di culto aree pedonali aree ciclabili linee autobus

strade carrabili stazione aereoporto parchi

grado di inclusione

Mappadeiluoghiinclusividiverona

università

stazione lab

fiera

ferrovia linne autobus piste ciclabili

università

strade carrabili parchi pubblici

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SOSTENIBILITÀ sustainability La classica definizione di sostenibilità è quella del rapporto Bruntland del 1987: “equilibrio fra il soddisfacimento delle esigenze presenti senza compromettere la possibilità delle future generazioni di sopperire alle proprie”. Questa definizione è molto controversa perché secondo molti non ingloba in sè la totalità delle attività umane. The classical definition of sustainability is found in the Bruntland report (1987): “balance between the fulfillment of present needs without compromising the opportunity for future generations to supply their owns”. This definition is very controversial since it would not comprehend the entire range of human activities.

Assorbimento anidride carbonica: si misura in tonnellate. Per avere un’idea delle quantità basta pensare che un viaggio in treno da Roma a Venezia emette circa 26 kg di all’anno CO2 procapite, in auto circa 52 kg, in aereo circa 104 kg (fonte: ENEA, riferimento anno 2008); per contro un albero assorbe circa 10-20 kg di CO2 al giorno in un clima subtropicale (fonte Rina, conf. standard tecnici forestali IPCC).

Carbon dioxide absorption: it is measured in tons. To have an idea of quantities it is sufficient to think that a trip from Rome to Venice by train delivers about 26 kg CO2 per year per head, by car 52 kg, by plain 104 kg (source: ENEA, 2008). Conversely, a tree absorbs about 10-20kg CO2 per day in a subtropical climate (source Rina, conf standard tecnici forestali IPCC).

Assorbimento acqua: Si misura in litri; una pianta di mais, per fare un esempio, traspira nella sua vita di sei mesi circa duecento litri di acqua, pari al contenuto di un barile, mentre un salice piangente circa venti litri al giorno. Il 98% dell’acqua assorbita dalle radici viene traspirata sotto forma di vapore acqueo, il resto serve per il metabolismo cellulare.

Water absorption: It is measured in liters. A corn plant, for instance, during its six months life transpires about 200 l water, equal to a cask content, while a weeping willow about 20 l per day. The 98% of the water absorbed by the roots is transpired under the form of water vapor, the rest of it serves for cell metabolism.

Produzione cibo: La produttività di cibo è maggiore nei casi di agricoltura intensiva e si riduce in spazi come gli orti urbani, in cui si utilizzano tecniche tradizionali.

Food production: Food productivity is larger in the case of intensive agriculture and reduced within spaces such as urban gardens, cultivated through traditional techniques.

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ASSORBIMENTO CO2 ASSORBIMENTO H2O PRODUZIONE CIBO

+++ +++ +++

Mappadeiluoghisostenibilidiverona

aree ciclabili linee autobus linee ferroviarie viali alberati suolo coltivato verde urbano suolo boschivo orto urbano

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VERONA CLOUD CLOUD VERONA La cloud di Verona è un insieme di persone diverse (i nodi) indipendenti ma collegate tra loro, che si muovono in modo spesso imprevedibile all’interno degli spazi urbani. Scopo del progetto non è controllare, ma attirare una parte di questi flussi, e soprattutto la loro capacità di produrre nuove idee, la risorsa principale per lo sviluppo della città. Il progetto non è solo la costruzione del nodo ma principalmente la creazione del maggior numero possibile di connessioni ad alta intensità. L’intensità si misura, a seconda dei casi, come quantità di informazioni, persone o materiali in movimento. Verona cloud is a group of different people (the junctions), independent but connected each other and often moving unexpectedly within urban spaces. The goal of this project is not to control but to attract part of these flows and especially their capacity to produce new ideas, that is the main resource for city development. The project does not only concern the construction of the junction but also and especially the creation of the largest number of highly intense connections. Intensity refers to quantity of information, people or material in movement. VERONA CLOUD//

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MODELLI PROGETTUALI GENERATIVI non-linear planning models Thomas Lommee in Domus n째948, giugno 2011, pag. 94 www.intrastructures.net

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Sistema decentrato > processo orizontale e democratico input

alza la prima gamaba

se sono in basso mi devo alzare

Sistema centralizzato > processo lineare e impositivo mente centrale

cammina

se sono in alto mi devo abbassare

riceve istruzioni semplici, esegue funzioni autonome

A partire dagli anni ’60 alcune menti acute, come Christopher Alexander e Cedric Price, si staccarono dal modello progettuale lineare e gerarchico in cui tutti gli elementi sono controllabili da una mente centrale, per avvicinarsi al modello policentrico, decentrato, flessibile che secondo loro meglio descriveva il reale funzionamento della città nell’era delle tecnologie digitali e dell’incipiente internet. Nel saggio “La città non è un albero” Alexander descrive il funzionamento urbano come una sovrapposizione continua di attività differenti e imprevedibili all’interno degli spazi strutturati. È di Price, invece, il progetto del Fun Palace, un edificio pensato per l’intrattenimento e modificabile liberamene dagli utilizzatori secondo le proprie esigenze. Nel libro di Kevin Kelly “Out of control” del 1994 vengono descritti i sistemi decentrati, come gli sciami, che chiaramente sono in netta opposizione con i modelli ordinativi e centralizzati. La rete è definita come una struttura “priva di controllo centralizzato imposto, con una natura autonoma delle sottounità, con un’alta connettività delle sottounità, con una causalità non lineare dei pari che influenza altri pari”. Si dice inoltre che la rete è adattabile, evolvibile, capace di recupero, senza frontiere, ammette novità; fra gli svantaggi, invece, ha quelli di essere incontrollabile, non ottimale, non prevedibile, non comprensibile, non immediata. Con lo sviluppo di internet e delle comunicazioni in tempo reale si è passati dall’immagine della rete a quella della cloud (nuvola). Si tratta di un insieme di elementi accostati che rappresentano ciascuno lo stato in tempo reale generalmente di una persona. Un esempio noto è costituito dalla nuvola di Carlo Ratti composta dagli utenti al telefono a Roma monitorati durante una partita dei mondiali di calcio. La rappresentazione si modifica in tempo reale e mostra come le relazioni aumentano o calano in risposta agli avvenimenti, ad esempio un goal, l’intervallo della partita, e così via.

riceve istruzioni complesse e le esegue

Starting from the '60s few brilliant minds as Christopher Alexander and Cedric Price refused the linear and hierarchical planning model where all the elements are controlled by a central mind, to approach the polycentric, decentralized and flexible model that better described the real functioning of cities in the age of digital technologies and the Internet. In the essay “City is not a Tree”, Alexander describes urban functioning as a constant overlap of different and unpredictable activities inside structured spaces. Price instead elaborates the project “Fun Palace”, a building designed to entertain which is freely adjustable by users according to their needs. Kevin Kelly's book, “Out of Control”, 1994, describes decentralized systems in terms of swarms, which are clearly in opposition with centralized and ruling models. Network is defined as a structure “free from centralized and imposed control, with autonomous and highly connective sub-unities, with a non linear casualty causalità non lineare dei pari che influenza altri pari”. Moreover this network is adaptable, in constant evolution, able to recover, without borders and open to novelties. Among its disadvantages: uncontrollable, non-optimal, unpredictable, not immediate and not comprehensible. With the Internet and real time communications, the image of network has been substituted by the cloud. It refers to a set of elements, each of them representing real time the state of a person. A well-known example is Carlo Ratti's cloud, composed by the users on the phone in Rome, monitored during a World Cup match. It changes real time showing how relations increase or decrease depending on the events, for instance a goal, the match's break, etc. VERONA CLOUD//

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JANE JACOBS: LA NATURA DEI PROBLEMI URBANI JANE JACOBS: urban problems Jane Jacobs (Scranton, 4 maggio 1916 – Toronto, 25 aprile 2006) è stata un’antropologa e attivista statunitense naturalizzata canadese. Le sue teorie hanno influito profondamente sui modelli di sviluppo urbano delle città nordamericane. Autrice del rivoluzionario Vita e morte delle grandi città. Saggio sulle metropoli americane (1961), criticò fermamente il modello di sviluppo delle città moderne e fu accesa sostenitrice del recupero a misura d’uomo dei nuclei urbani, enfatizzando il ruolo della strada, del distretto, dell’isolato, della vicinanza e della densità, dell’eterogeneità degli edifici. Criticò la concezione della città come spazio costruito per essere attraversato dalle automobili e fu nemica dichiarata delle autostrade urbane. Fu presidente di vari comitati per impedire la costruzione di grandi arterie stradali urbane, sia negli Stati Uniti che nel Canada. Jane Jacobs (Scranton, 4th May 1916 - Toronto, 25th April 2006), was an American anthropologist and activist naturalized Canadian. Her theories have deeply affected the models of urban development of North American cities. Author of the revolutionary “Life and Death of Big Cities”, an essay on American metropolis (1961) where she firmly contests the development model of modern cities and reveals to be a passionate promoter of the reuse, at a human scale, of urban centres. She stresses the role of the street, of the district, of the block, of closeness and density, of building heterogeneity. She criticized the conception of city in terms of space built to be crossed by cars and was a declared enemy of urban freeways. She was president of several committees for the construction of wide urban street arteries, both in United State and in Canada.

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One of her most known theory looks at the city in terms of a living organism characterized by the interdependence of several variables whose effects are often unpredictable. This view derives from the thought of Warren Weaver, who summarizes the evolution of western scientific thought in the following three stages: • from the 17th to the 19th century: capacity to face simple questions characterized by two variables regulated by a cause-effect relation. Typically problems of analytic sciences and mechanic. Una delle teorie più celebri di Jane Jacobs è quella che vede la città come un organismo vivente, caratterizzata dall’interdipendenza di innumerevoli variabili i cui effetti sono spesso imprevedibili. Questa visione è tratta dal pensiero di Warren Weaver, il quale riassume l’evoluzione del pensiero scientifico occidentale in queste tre fasi: • dal XVII al XIX secolo: capacità di affrontare problemi semplici: i problemi affrontati sono caratterizzati da due variabili le cui relazioni sono di causa-effetto. Questi problemi sono tipici delle scienze analitiche e della meccanica. • inizio XX secolo: capacità di affrontare problemi di complessità disorganica: lo svliluppo delle scienze statistiche permette di considerare le relazioni tra variabili molto numerose, ma il loro effetto è sempre controllabile e misurabile. • metà XX secolo: la capacità di affrontare problemi di complessità organica: la conoscenza sempre più approfondita dei procedimenti biologici e genetici permette di contemplare le relazioni fra variabili infinite, il cui effetto non è né misurabile né controllabile. La Jacobs fa un parallelo con l’espressione in urbanistica di queste forme mentali. Alla prima corrisponde la considerazione della città come risultato di due variabili: un esempio è la città di giardino di Howard che considera solamente il numero di abitanti e il numero dei posti di lavoro. La complessità disorganica è la forma mentis di Le Corbusier quando progetta la città giardino, un piano complesso e vario ma perfettamente descrivibile con una matrice. La complessità organica non è ancora stata considerata con attenzione da urbanisti, imprenditori e pianificatori ma è leggibile nelle città in cui si verficano fenomeni spontanei come ad esempio la formazione degli slums.

• beginning of the 20th century: capacity to face problems of dis-organic complexity. The development of statistical sciences allows to take into account a large number of variables, whose effect is controllable and measurable. • mid of the 20th century: capacity to face problems of organic complexity: the increasingly exhaustive knowledge on biology and genetics allows to take into consideration an endless number of variables, whose effect is not predictable and measurable. Jacobs explores the urban dimension of these mental forms. To the first one corresponds the city as result of two variables: for example the city of Howard, which only considers the number of inhabitants and jobs. Disorganic complexity is the forma mentis characterizing Le Corbusier's planning of the garden-city, a complex and variegated plan that can be perfectly thought as a matrix. Organic complexity has not been taken into account yet by urbanists, businessmen and planners, but it can be identified in spontaneous phenomena such as the slums formation. The planner has to be able to handle this urban complexity through a new planning model: 1) thinking in terms of processes; 2) acting according an inductive attitude from particular to general; 3) looking for “clues different from the average”relative to small elements but able to reveal the behavior of bigger elements closer to the average.

Di vitale importanza per il progettista è la capacità di maneggiare questa complessità urbana attraverso un nuovo metodo progettuale: 1) pensare in termini di processi; 2) procedere per induzione, risalendo dal particolare al generale e non viceversa; 3) cercare indizi «discosti dalla media», reIativi a elementi

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piccoli ma capaci di rivelare il modo di agire di elementi più grandi e più “prossimi alla media”. A ciò si lega il nuovo ruolo del progettista: invece dell’imposizione a priori di un disegno astratto è preferibile la pianificazione di un processo aperto che nasca dalla precisa conoscenza dei fenomeni urbani particolari di ogni città. Il progetto deve essere capace di accogliere ogni diversità e adattarsi ai cambiamenti umani. A partire dagli anni ‘70 si sono avute varie esperienze di progettazione della complessità organica. Gli innovatori del pensiero architettonico sono stati in grado di accogliere l’idea del funzionamento biologico come linea guida del ragionamento, le idee di aggregazione cellulare e di sviluppo non lineare come fondamento del progetto. Il movimento dell’architettura metabolica giapponese, che ispirò gruppi come gli Archigram e il Team X, vedeva la città come somma di elementi semplici aggregati secondo regole naturali. Il progetto più rappresentativo è la Nagakin Tower di Kisho Kurokawa formata da una fusto per gli accessi a cui si aggregano le capsule abitative. Altra esperienza emblematica è quella di Cedric Price (1934-2003), architetto inglese, e il suo il Fun Palace. Questo progetto esprime la necessità dell’architettura di essere modificabile ed evolvibile, così come un organismo vivente. L’ossatura portante dell’edificio permette alle parti funzionali di ancorarsi e spostarsi al suo interno seguendo le esigenze delle attività umane che vi si svolgono. Anche Giancarlo De Carlo (1919-2005), architetto italiano e cofondatore del gruppo Team X, sentì la necessità di un’architettura più “leggera” e più legata alle necessità umane. Lo si percepisce bene dal progetto per l’università di Urbino, pensata per essere costruita in più fasi a seconda delle necessità di spazio che si sarebbero verificate negli anni. Per finire è utile citare l’esperienza di Robert Venturi, architetto statunitense che ha pubblicato fra gli altri il libro “Complessità e contraddizione in architettura”. Nelle sue opere Venturi prende in considerazione gli aspetti informali della vitalità urbana che sono sfuggiti all’attenzione degli architetti precedenti ma che sono una parte fondamentale dell’ambiente urbano. Oggi la biologia sta entrando sempre più nei progetti urbani, la città è sempre più intergrata nel ciclo dei flussi umani e naturali.

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This relates to the new planner's role: instead of imposing an abstract project, he promotes an open process based on the awareness about the specific urban phenomena of each city. The project has to be able to embrace any kind of diversity and to adapt to human changes. Starting from the '70s there have been several projects of organic complexity. These innovators of architectural thought have been able to refer to the idea of biological functioning as guide line to think and use the idea of cells aggregation and non-linear development as base of the project. The movement of Japanese metabolic architecture, inspired to groups as the Archigram, the Team X, looked at the city as sum of simple elements aggregated according to natural rules. The most representative project is the Nagakin Tower by Kisho Kurokawa, formed by a trunk with the entrances, to which are aggregated the capsule abitative. Another emblematic example is the Fun Palace, by the English architect Cedric Price (1934-2003). This project calls architecture to be adjustable and in constant evolution, as a living organism. The load-bearing structure of the building allows the functional components to anchor and move within it according to the human activities taking place inside. Also Giancarlo De Carlo (1919- 2005), Italian architect and co-founder of the group Team X, felt the need to conceive a “lighter” architecture, closer to human needs. This can be perceived in the project for the university of Urbino, designed to be built through different stages according to the evolving needs of space over time. It is finally useful to mention the case of Robert Venturi, American architect and author of the book “Complexity and Contradiction in Architecture”. Venturi's work considers the formal aspects of urban vitality that go out of hand of the previous architects but that represent a fundamental component of urban environment. Today biology is getting increasingly involved in urban projects; city is increasingly integrated into the cycle of human and natural flows.


Giancarlo de Carlo - UniversitĂ degli studi di Urbino (1952-60) R.Venturi, D. Scott Brown, S. Izenour - Learnig from las vegas (1972) Kisho Kurokawa - Nakagin capsule tower (1972) Standardarchitecture - Harmonious beijing (2010) Cedric Price - Fun palace (1961)

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LA BANDA LARGA BROADBAND L’importanza dello sviluppo delle infrastrutture per la connessione veloce è data da due principali motivi. Innanzitutto permette uno scambio velocissimo di informazioni, avvicinandosi sempre più al tempo reale anche per il passaggio di grandi quantità di bit. Questo aumenta le potenzialità dei luoghi di lavoro con operazioni quali conferenze online, modellazione 3d in crowd, team di lavoro a distanza. Si capisce immediatamente che le strutture con banda larga saranno più competitive e potranno creare più relazioni rispetto ad altre con connessione lenta. In secondo luogo, la banda larga rende democratica la conoscenza di alto livello. Per quanto riguarda le pubblicazioni scientifiche, ad esempio, diventa possibile avere strumenti più economici e veloci rispetto a quelli tradizionali, si apre la strada a nuove istituzioni scientifiche, come Wikipedia. The importance of the development of infrastructures for fast connection is due to two main reasons. First of all it allows a very rapid exchange of information, getting increasingly closer to real time even in the transmission of consistent quantity of bits. That extends the potentialities of working places by operations such as online meetings,3d crowd modeling, working team at distance. It can be immediately inferred that broadband-structures will be more competitive and will be able to create a larger number of relation compared to other ones with slow connection. Second, the broadband assures the democratic nature of highly qualified knowledge. With regard to scientific publications, for instance, it is possible to dispose of cheaper and faster tools compared to the traditional ones; it is given the way for new scientific institutions such as Wikipedia.

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in Wired n째34, dicembre 2011, pag. 22-23 Fonte: Osservatorio banda larga, RapportoAkamai iii trimestre 2011

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10 mq 12 mq 15 mq 20 mq 30 mq 30-40 mq 40-50 mq 60-80 mq 150-200 mq

Sala presentazioni

Stanza delle idee

Brainstorming

Sport Svago Giardino

Relax

Curiosi

Bar Ristorante

UniversitĂ Stanza della musica progetti

Sala riunioni

brevetti

Liberi professionisti

Lab concept

Percorso

Servizi alle imprese

Pubblico

Cucina

start-up

individuale

Laboratorio

pubblico

collaborativo

Pubbliche Amministrazioni Piccole-medie imprese

prototipi

iv a Pr

Fiere

Lavoro in coppia Incontro esperti

Accoglienza

Lavoro individuale Incontri formali

to


lo spazio del lavoro creativo THE CREATIVE WORKING PLACE RICERCA

Negli ultimi 50 si è sviluppato molto il concetto di ricerca scientifica e, di conseguenza, dei luoghi in cui accrescerla. Si è passati dalla città della scienza distante dai centri abitati adatta a ricerche e applicazioni di base (Seconda Guerra Mondiale), al tecnopolo come concentratore di tecnologia, finanza e risorse umane a scala regionale. Negli anni ‘50 sono nati progetti a scala nazionale come i parchi industriali, della ricerca o scientifici. Dagli anni ‘80, rivolgendo gli sforzi verso una sempre maggiore specializzazione, sono nati gli “incubatori” il cui obiettivo primo è il trasferimento della conoscenza. Dagli anni ‘80 ad oggi, sono stati sviluppati oltre 3.000 incubatori, per la maggior parte legati alle università, nella speranza di agevolare la diffusione delle loro ricerche e dei talenti.

fisico


La complessità della scienza e della tecnologia oggi è troppo elevata per essere sintetizzata in un solo campus, impresa o parco di ricerca, pertanto l’obiettivo verso cui tendere sono le “nuvole della ricerca” e lo sviluppo di un’ecosistema della conoscenza. In quest’ottica le regioni o aree metropolitane avranno un ruolo fondamentale nel creare meccanismi che connettono i sistemi locali con quelli globali. I nuovi modelli faranno emergere diversi approcci alla gestione delle risorse intellettuali, che richiederanno manager in grado di provvedere alla ricerca di nuovi spazi e di comunità che simposi, mostre e spettacoli inseriti in una rete globale senza precedenti, possano facilitare lo sviluppo delle imprese. grazie alle più moderne tecnologie di comunicazione e visualizzione di dati L’economia collaborativa modificherà anche e alla collaborazione con gli altri Studi X dislocati nel modo. Interessanti gli spazi attuali, diminuiranno quelli dedicati ai sono anche le esperienze di coworking, spazi progettati per freelance e lavoratori “sedentari” e aumenteranno gli spazi startup: si sceglie il proprio posto, ci si connetti al web, si condividono per gli incontri e la collaborazione. L’obiettivo i servizi e si intrecciano relazioni con chi lavora accanto. Lo spazio del sarà mettere a disposizione delle attività lavoro necessita quindi di luoghi diversificati in base alle molteplici attività, collaborative spazi che possano amplificare le spazi per il lavoro autonomo o allargato; spazi per incontri formali e ampi economie di gruppo e agevolare la creatività, spazi dotati di attrezzature specifiche dove poter dar forma alle idee. saranno quindi necessari spazi temporanei e Sono fondamentali anche gli spazi per il relax e gli incontri informali che flessibili, spazi da poter co-afittare e condividere, contribuiscono a creare un clima sereno favorendo la creatività casuale e in modo da favorire la circolazione dei cervelli aumentando la produttività. piuttosto che la loro fuga offrendo loro anche un’istruzione continua e costanti esperienze In the last fifty years the concept of scientific research has been developed, di formazione. Sarà altrettanto fondamentale along with the physical spaces where to make it grow. Science, from being valorizzare lo scambio con gli appassionati e distant from built-up areas and apt to basic researches (Second World i curiosi, che attualmente rappresentano una War), has turned into a techno-center. These techno-poles concentrated notevole risorsa inutilizzata. Ad oggi esistono technology, finance and human resources into a regional extent. In molti esempi virtuosi come lo Studio X di New the 50s some projects on national scale were born, such as industrial, York, un luogo per nuove forme di creatività in research or scientific parks. Starting from the 80s, directing all the efforts risposta ai problemi più urgenti sul futuro delle towards an ever greater specialization, the “incubators” entered the città. Intenso spazio collaborativo di giorno, scene. Their main task is to spread knowledge. From the 80s to this day flessibile come una matrice di tavoli, sedie, have been developed over 3.000 incubators, mostly linked to universities, computer e schermi che vengono risistemati di in order to facilitate the diffusion of researches and skills. The complexity volta in volta a seconda di chi lo utilizza e degli of science and technology is today too high to be synthesized into a eventi che vi si svolgono; altrettanto vivace single campus, enterprise or science park. For this reason the trend is the luogo di eventi di notte, ogni Studio X infatti ”research cloud” and the development of an ecosystem of knowledge. genera una serie di attività collaterali per la vita From this perspective the metropolitan regions will play a key role in della città. L’attività culturale che vi si svolge è the creation of mechanisms that connect local systems to global ones. molto attiva e comprende una serie continua With the new model, different approaches will emerge to the manage di progetti, workshop, conferenze, seminari,

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intellectual resources. It will require managers able to provide the research with new spaces and communities that may favour the growth of the enterprises. A collaborative economy will modify the current spaces too; the ones devoted to “sedentary� workers will decrease while the collaborative and meeting spaces will grow in number. The goal is to assure the collaborative activities spaces that can amplify group economies and stimulate creativity. These spaces have therefore to be temporary and flexible, to be shared and co-rented, in order to promote the circulation of brains rather than their escape, by offering them a constant education and continuous training experiences. It will be equally important to enhance the exchange with passionate and curious people, who currently represent a remarkable but unused resource. Up to date there are several examples. One of the most representative is the NY Studio X, a place for new forms of creativity meant to face the most pressing matters concerning the future of cities. An intensive collaborative space during day-time, so flexible as a matrix of tables, chairs, computers and screens that are repeatedly re-arranged according to who is using them and to the events occurring there; a space equally alive at night. Each Studio X generates indeed a series of side activities for the life of the city. The cultural activity within it is very lively and includes a continuous series of projects, workshops, conferences, seminars, symposia, exhibitions and shows within an unprecedented global net, thanks to the most advanced technologies of data communication and visualization and to the collaboration with other Studios X spread all over the world. Particularly interesting are the co-working experiences, spaces planned for freelances and start ups: you chose your place, you connect to the web services and relations are shared and interwoven with who is working next to you. The working place needs therefore differentiated configurations for autonomous or extended work; spaces for formal meetings and wide spaces provided with specific equipment where to give shape to new ideas. Recreational spaces are necessary too, devoted to informal relations, they contribute to create a relaxed atmosphere, promoting the casual creativity and increasing the productivity.

www.toolboxoffice.it

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Gli impiegati sono “liberi” nel tempo e nello spazio e condividono le postazioni di lavoro. La collaborazione si basa su esperienza e competenza.

Generalmente non si ha la percezione del tempo “improduttivo”, tuttavia è presente, l’obiettivo è renderlo un tempo dedicato a ricevere stimoli per generare nuove idee.

Employees are "free" in time and space and they share workstations. The collaboration is based on experience and competence.

90% 80% 70% tempo alla scrivania time at the desk

60% 50% 40% 30% 20%

produttivitÀ productivity

10%

tempo non produttivo non-productive time

100%

tempo di lavoro in un'altra parte dell'edificio work time in another part of the building

Generally there is no perception of "unproductive" time, however, it is present,the goal is to make that time dedicated to receive stimuli to generate new ideas.

0% percezione (sondaggio) perception (survey)

realtà (osservato) reality (observed) www.johnsoncontrol.com

collaborazione collaboration

SERENDIPITY

neologismo indicante la sensazione che si prova quando si scopre una cosa non cercata e imprevista mentre se ne sta cercando un’altra (Wikipedia 2004)

integrazione integration

Vita in equilibrio Worklife balance

means a "happy accident" or "pleasant surprise"; specifically, the accident of finding something good or useful without looking for it. (Wikipedia 2004)

Vita integrata Worklife integration Fisico Physical

Lavoro Work

high

Spirituale Spiritual

Lavoro Work

valore della differenza value of difference

breaktrough

average

value of innovation insignificant

Istruzione Learn

Svago Play

Istruzione Learn Mentale Mental

www.globaloasis.fi

Rendere la produzione di conoscenza più efficace attraverso l’integrazione tra lavoro, tempo libero e formazione permanente. Make the production of knowledge more effective through integration of work, leisure and lifelong learning.

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Svago Play

low

Emotivo Emotional

high

alignment of team members’ disciplines

low

Le Fleming (2004)

Differenza significa: approccio multidisciplinare, diverse combinazioni dei backround dei soggetti e delle loro abilità, età gruppo multietnico. Questi sono gli elementi chiave per ottenere progetti innovativi. Differencemeans:amultidisciplinaryapproach,differentcombinationsofthe backround of the subjects and their abilities, age group, multiethnic. These are the key elements for innovative projects.


L’Institute For The Future è un'organizzazione indipendente senza scopo di lucro con una quarantennale esperienza in attività di ricerca e di previsione. Il cuore del loro lavoro è l'identificazione tendenze emergenti e di discontinuità che trasformeranno la società e il mercato globali. Nella pubblicazione “Foundations for the Future of Work” (IFTF SR-1092 B) vengono messi in luce sette distretti tecnologici che, con il loro impatto, stanno plasmando il nuovo modo di lavorare.

The Institute for the Future is an independent, nonprofit strategic research group with nearly 40 years of forecasting experience. The core of their work is identifying emerging trends and discontinuities that will transform global society and the global marketplace. The publication "Foundations for the Future of Work" (IFTF SR-1092 B) highlights seven technology clusters which, with their impact, are shaping the new way of working.

Proactive Computing Sistemi che operano in modo proattivo, elaborando dati relativi a divesi ambiti e combinandoli insieme. Questo permette di migliorare la produttività personale e di gruppo, avendo a disposizione un’attenta pianificazione delle attività.

Proactive Computing Systems operating proactively, elaborating data concerning different fields and combining them together. This allows to improve individual and group productivity, having at disposal a thoughtful planning of activities.

Strumenti e processi di collaborazione potenziati In una visione socievole dell’intelligenza collettiva, si sviluppano sistemi basati sulla collaborazione più che sulla competizione per poter rendere la conoscenza una risorsa comune e accessibile.

Amplified Collaboration Tools and Processes Within a social view of collective intelligence, rather than competition, the systems rely more on collaboration, in order to turn knowledge into a common and accessible resource.

Visualizzazione e sensemaking Software che permettono l’elaborazione di un flusso sempre maggiore di dati. Le decisioni possono essere prese grazie alla profonda conoscenza dei dati rilevanti per quel contesto.

Sensemaking and Visualization Software allowing the elaboration of an increasingly wider flow of data. Decisions can be taken thanks to the deep knowledge of the relevant data for the specific context.

Dispositivi e sensori web Il corpo dell’uomo sarà l’infrastruttura dominante del “knowledge work”, il luogo di lavoro si trasforma da scrivania cablata a reti wireless personali e indossabili.

Device Webs and Sensor Webs Human body will represent the main infrastructure of the “knowledge work”, the working place, since the cabled desk turns into individual and wearable wireless networks.

Ubiquitous displays Rappresentano la possibilità di ampliare la produttività delle aree di lavoro, da quelle esistenti aagli spazi pubblici e colletivi. Le informazioni sono disponibili semore e in qualsiasi luogo. Computazione e connettività avanzate Grazie alla diffusione della banda larga sia negli edifici che negli spazi pubblici sarà possibile elaborare dati e collaborare con colleghi fisicamente distanti, in tempo reale. Interfacce grafiche 3D Offrono l’opportunità di visualizzare sistemi complessi di informazioni, elaborare dati geografici in tempo reale ed esplorare e gestire problemi interdisciplinari, come l’interazione degli ecosistemi su larga scala o la metereologia planetaria.

Ubiquitous Displays They represent the opportunity to widen the productivity of the working areas, from the existing ones to public and collective spaces. Information is available at any time and anywhere.

Abundant Computation and Connectivity hanks to the wide-band diffusion both inside buildings and in public spaces, it will be possible to elaborate data and collaborate in real time with colleagues physically distant.

3D Graphical Interfaces They offer the opportunity to visualize complex systems of information, elaborate geographical data in real time and explore and handle interdisciplinary matters such as the ecosystem relations on a large scale or planetary meteorology.

virtuale


passeggiata nel verde: l'uomo fa esperienza della natura

pareti intelligenti: uomo ed edificio interagiscono

peripatos: percorso dell'apprendimento informale accessibile da tutti i curiosi

Lab: spazi stimolanti e diversificati

serendipity cafè: creatività spontanea e casuale U-stop: nuove esperienze di viaggio urbano

sensable street: auto e pedoni condividono lo spazio


MODELLI DI edificio inclusivo inclusive building models Holcim foundation

impatto ambientale

Cabe

impatto sociale

Design for homes

caratteristica principale

flussi di persone

Doe

Life cycle buiding challenge

programma NEW SILK ROAD - WORK AC

CREATIVO

FLUSSI BIOLOGICI

PRESENZA DI UN RAPPORTO CON I PORTATORI D’INTERESSE

INTERATTIVITÀ DELLE SUPERFICI

4H

THE CLOVER BLOCK - BIG INDIVIDUALE ROLEX CENTER - SANAA TAICHUNG OPERA HOUSE - TOYO ITO

MATERIALI

INCLUSIVO

AUMENTO ATTRATTIVITÀ DELLA CITTÀ

ACCESSIBILITÀ PEDONALE DALLA STRADA

10 H

COPERTURA PERCORRIBILE

24 H

COLLABORATIVO

MUSEO ARCHEOLOGICO RABAT - OMA MARITIME YOUTH HOUSE - BIG MILLA DIGITAL - C. RATTI

SOSTENIBILE

RICICLO RIUSO

AUMENTO INTERAZIONE

PING SHANG MASTERPLAN - WORK AC DELFT CAMPUS - MECANOO

VERONA LAB

Grazie alla diffusione di Internet oggi sono a disposizione del progettista numerose banche dati di edifici catalogati secondo diverse voci a seconda dello scopo dell’organizzatore. In base all’interesse del progettista è possibile rivolgersi alla banca dtai più appropriata. Qui di seguito è stato fatto un lavoro di selezione fra le varie banche dati, sono state trovate alcune voci che le accomunano e in base ad esse sono stati descritti i progetti di riferimento. Questi modelli sono stati scelti per il loro grado di inclusività, in particolare per il loro rapporto con la strada; la relazione tra spazio pubblico e privato è il tema che abbiamo scelto per progettare lo spazio del lavoro.

Thanks to the Internet spreading, today’s designer can take advantage from a lot of buildings databases, on the basis of the different organisers scopes. Each designer can apply for the database he needs. We quote here a selection of international building databases: some classifications are common among them, and have been used to describe the reference projects of our work. These models were selected for their degree of inclusiveness, particularly their relationship with the street, the relationship between public and private space is the theme we have chosen to design the space of work.

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New Silk Road, Xian, Cina, Work Ac, 2009

Il masterplan per il nuovo quartiere dell’expo di Xian prende ispirazione dalla struttura dell’antica Via della Seta, formata da percorsi preferenziali su cui si susseguivano a intervalli regolari i fondaci e i caravanserai, edifici per il ricovero di persone, merci e animali durante il tragitto. Il progetto fisico nasce dal programma dei flussi e dei nodi che diventano passaggi coperti o strade e spazi per funzioni specifiche (bazar, hamam, hotel, cinema, ecc). La sezione si articola su diverse quote ed è molto collegata con lo spazio esterno permettendo l’entrata di grandi flussi di persone. The masterplan for the new neighborhood of Xian Expo takes inspiration from the structure of the ancient Silk Road, consisting of preferential routes along which there could be found, at regular intervals, warehouses and caravanserai, building for the shelter of people, goods and animals during the way. The physical project springs from the program of flows and junctions that become covered passages or street and spaces devoted to specific functions (bazar, hamam, hotel, cinema). The section is built upon different quotes and is well connected with the external space, allowing wide flows of people to come.

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The clover block, Copenhagen, Danimarca, Big Architects, 2011

Il prgetto per un blocco residenziale è costituito da un unico edificio circolare con al centro un’area verde per lo sport; la copertura dell’edificio è un percorso verde, massimizzando l’uso pubblico di tutti gli spazi del progetto. The project for a residential block consists of a single circular building whose center is defined by a green area for sport activities; the covering of the building is a green route testifying the maximal use of all the spaces included by the project.


Rolex Center, Lausanne, Svizzera, Sanaa Architects, 2010

La biblioteca è costituita da un edificio a un piano con variazioni continue del piano di calpestio, di modo che a volte sia poggiato al suolo, altre volte sia sollevato da terra permettendo di passare al di sotto di esso. Lo scopo è quello di collegare l’edificio all’ambiente circostante e di esssere fruibile dai passanti; il limite tra interno ed esterno è molto leggero. The library consists of a one floor-building with continuous variation on the walking level, so that at times it rests on the ground, other times it is raised off the ground allowing people to pass beneath it. The aim is to connect the building with the surrounding environment and to make accessible by the people walking by; the boundary between interior and outside is very thin.

Taichung Metropolitan Opera house, Taiwan, Toyo Ito, 2009

L’edificio è un esempio di architettura biologica, nel senso che è pensato per incanalare i flussi del vento, dell’acqua e del verde al suo interno. Il volume, infatti, è scavato in tutto il suo spessore confondendo il limite tra interno ed esterno. Anche i flussi delle persone possono muoversi molto liberamente all’interno della struttura alveolare. The building is an example of biological architecture, namely it is conceived to channel the flows of wind, water and green within it. Its volume, indeed, is excavated in all its depth, blurring the limit between inside and outside. People flows can also freely move within this alveolar structure.

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Museo archeologico Rabat, Marocco, Oma, 2010

Il museo archeologico è costituito da una copertura continua che delimita lo spazio dell’esposizione. In quest’area coperta di trova il grande atrio d’ingresso, posto al centro ma accessibile da tre lati, caratterizzato da terrazze, scale e plinti irregolari. Da qui si accede alle stanze disposte asimmetricamente sotto la grande copertura e ognuna contenente la collezione di un diverso periodo storico. Da ogni punto del piano terra si ha la visione dell’esterno: il museo è un tutt’uno con lo spazio pubblico della strada. The archeological museum consists of a uninterrupted covering delimiting the exposition space. In this covered area there is the wide hall entrance located at the center but reachable by three sides and characterized by terraces, stairs and irregular plinths. From here you accede to the rooms disposed asymmetrically under the wide covering and each of them containing the collection of a different historical period. Any point on the ground flour offers the view of the outside: the museum embraces and is part of the public space of the street.

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//LO SPAZIO DEL LAVORO CREATIVO

Maritime youth house, Copenhagen, Danimarca, Big Architects, 2011

Il progetto per un club marittimo, è costituito da una pavimentazione di legno che si alza e si abbassa ospitando spazi coperti sotto di essa. Il risultato è uno spazio pubblico totale con attrezzature puntuali. The project for a maritime club consists of a wood flooring that goes down and up hosting covered spaces under it. The result is a total public with punctual equipments.


Milla Digital, Saragoza, Spagna, C. Ratti Studio, 2008

In occasione dell’expo di Shanghai Carlo Ratti ha ideato un percorso che conduce ai padiglioni epositivi fondato sul principio dell’interattività tra edifici, superfici e passanti. La strada e le facciate sono disseminate di dispositivi che permettono agli utenti di dare e ricevere impulsi dall’architettura: illuminazione interattiva modificabile connettendosi alla rete, postazioni informatiche in rete; il tutto è coperto da una rete wire-less opensource. In occasion of Shanghai Expo, Carlo Ratti has designed a path leading to the pavilions and based on the interactivity between buildings, surfaces and people passing by. The street and the walls are filled with devices allowing the users to send and receive impulses on architecture: interactive lightning that can be modified by connecting to the Net, internet stations; all that covered by an open-source wire-less net.

Pingshan Masterplan, Work ac, 2011

Il nuovo distretto centrale di Pingshan si propone come nuovo modello per lo stile di vita del 21° secolo: sostenibile e a bassa emissione di carbonio. Le strade producono energia da fonti rinnovabili mettendo in circolo l’acqua e l’energia in entrata e uscita dagli edifici. L’obiettivo risiede nel autosufficienza, ovvero coltivare il cibo, raccogliere e depurare l’acqua, produrre energia, riciclare i rifiuti. The new central district of Pingshan is a model for the 21° Century lifestyle: sustainable and low carbon emission. The streets produce energy from renewable resources, and put into circulation water and energy in and outgoing from the buildings. The aim is the selfhandling, that is food growing, water collection and depuration, energy production, waste recycling.

Delft Campus, Delft, Olanda, Mecanoo 2002

Il progetto si colloca nella strada principale del campus universitario di Delft, delimitata dai fronti degli edifici preesistenti. È costituito da una serie di vele che creano degli spazi attrezzati coperti, concentrando in uno spazio relazionale denso i flussi e le attività. L’intenso uso misto e variegato di questo spazio centrale incoraggia la collaborazione tra le diverse facoltà. This project concerns the main street of the university campus in Delft, delimited by the fronts of the preexisting buildings. It consists of a series of coverings giving shape to equipped covered spaces and concentrating flows and activities into a dense relational space. The intense mixed and variegated use of this central space encourages the collaboration of different faculties.

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EVOLUZIONE DELLO SPAZIO DELL’UFFICIO THE EVOLUTION OF THE WORKINGPLACE L'UFFICIO PRE-INDUSTRIALE Deriva dal modello artigianale, in cui non era possibile fare affidamento su ausili meccanici. L’organizzazione prevedeva una precisa differenziazione dei ruoli e delle mansioni. Era caratterizzato da una dimensione limitata e la disposizione si adattava allo spazio disponibile, si evidenzia infatti una certa analogia con disposizioni simili ad edifici di tipo domestico. L'UFFICIO INDUSTRIALE La disposizione è basata sull’approccio scientifico applicato all’organizzazione del lavoro, e sull’applicazione dei principi del taylorismo al lavoro d’ufficio. L’obiettivo primario era l’aumento della produttività, semplificando e specializzando il lavoro, grazie all’ottimizzazione dei tempi e dei movimenti degli impiegati. Si definisce quindi il concetto di grande spazio libero dove si svolge il lavoro, contornato da spazi più ridotti dove si svolgono le attività particolari. BÜROLANDSCHAFT Negli anni ‘60 il Quickborner Team sviluppa il modello di uno spazio continuo attrezzato che oltre a favorire la comunicazione consenta tutte le modifiche spaziali necessarie per adeguarsi di volta in volta alle diverse esigenze, senza compromettere lo svolgimento delle attività in corso. L’ambiente viene umanizzato grazie al verde, la sistemazione irregolare delle stazioni di lavoro segue più i flussi di circolazione che la geometria dell’edificio o i rapporti gerarchici. Lospazio viene disegnato da attrezzatutre e arredi.

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//LO SPAZIO DEL LAVORO CREATIVO


L'UFFICIO SPERIMENTALE Questo spazio prevede una stretta relazione tra la struttura dell’edificio e gli arredi, che disegnano l'ambiente interno. Gli elementi divisori rivestono, da un lato, il ruolo di ossatura come sistema attrezzato e, dall’altro, definiscono i microambienti di lavoro (8-10 persone) nel più ampio spazio dell’ufficio. Questi ambienti sono collegati da passerelle o dalla presenza di aree comuni che alloggiano le apparecchiature (stampanti, fotocopiatrici, ecc...). Vi è una differenziazione tra gli spazi operativi, di lavoro e gli spazi rappresentativi. L'UFFICIO ELETTRONICO Con l’avvento dell’informatica si è passati dalla produzione di documenti a un sistema di nodi-postazioni che consentono la connessione alle reti e l’elaborazione di dati. La comunicazione rimane l’elemento centrale dell’attività lavorativa. La sofisticazione elettronica, la disponibilità di strumentazioni sempre più piccole, veloci e performanti conferma la tendenza degli uffici a mantenere un’intensa presenza umana. L’edificio è concepito come una piccola città a scala umana, le “piazze” fungono da cuore sociale. L'UFFICIO VIRTUALE Questo modello elbora il concetto di ufficio misto implementandolo con le postazioni condivise. Vi sono open space per le attività di gruppo e le aree relax per la conversazione informale. Gli impiegati si muovono all’interno dello spazio di lavoro spostandosi tra le diverse postazioni (prenotabili anche per periodi ridotti di tempo) progettate ad hoc per le diverse attività speciaistiche. Sono presenti aree “touch down” per attività di durata ridottissima. La documentazione è disponibile in rete o su dispositivi mobili. Gli oggetti individuali sono riposti in scomparti personali collocati in spazi collettivi. THE PRE-INDUSTRIAL OFFICE It derives from the hand-craft method, for which it was not possible to rely on mechanical aids. There was a specific differentiation of roles and tasks. It was characterized by a limited dimension and the inner layout was adapted to the available space; it emerges indeed a form of similarity with the typical domestic layouts. THE INDUSTRIAL OFFICE The layout is based on a scientific approach applied to work organization and on the application of taylorism on deskwork. The primary task is to increase productivity by simplifying and specializing work thanks to the optimization of times and movements. A new concept or working space takes place: it is a large space surrounded by narrower spaces devoted to specific activities.

BÜROLANDSCHAFT In the 60s the Quickborner Team develops a model of continuous equipped space that helps the communication and enables all the spatial changes necessary to adapt time to time to different needs without compromising the usual activities. The environment is humanized thanks to the green; the casual layout of the workspace follows the circulation flows rather than the building geometry or hierarchical relations. Space is shaped by equipments and furniture. THE EXPERIMENTAL OFFICE This space relies on a strict relation between the building structure and the equipments, which shape the inner environment. The dividing elements represent on one hand the skeleton in terms of equipped system, on the other one they define micro work-environments (8-10 people) within the large space of the office. These spaces are connected through footbridges or common areas hosting equipment (printers, photocopiers, etc.). Operative, working and representative spaces are differentiated. THE ELECTRONIC OFFICE Con l’avvento dell’informatica si è passati dalla produzione di documenti a un sistema di nodi-postazioni che consentono la connessione alle reti e l’elaborazione di dati. La comunicazione rimane l’elemento centrale dell’attività lavorativa. La sofisticazione elettronica, la disponibilità di strumentazioni sempre più piccole, veloci e performanti conferma la tendenza degli uffici a mantenere un’intensa presenza umana. L’edificio è concepito come una piccola città a scala umana, le “piazze” fungono da cuore sociale. THE VIRTUAL OFFICE This model elaborates the concept of mixed office by enriching it with shared positions. It is formed by open spaces for group activities and relaxing areas devoted to informal talks. The employees move inside the working place from one position (that can also be reserved for limited lapses of time) to other ones, devised ad hoc for specialized activities. There are “touch down” areas for particularly brief activities. The documentation is available online or on mobile devices. Personal items are placed in individual compartments located within the collective spaces. LO SPAZIO DEL LAVORO CREATIVO//

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LA CATENA DI MONTAGGIO

LA CELLULA

BÜROLANDSCHAFT

nessun ausilio meccanico

IT computer in grandi stanze dedicate

derivazione dal modello artigianale

controllo illuminazione, acustica, temperatura

adattarsi allo spazio disponibile

risalite e impianti riuniti in un nucleo centrale

controsoffitto sospeso attrezzato

luce fluorescente

telefono

aria condizionata

primi computer

mansioni specifiche e personale qualificato

precisa distinzione di ruoli e mansioni

importanza dei rapporti umani

comunicazione interna formale

incoraggiare relazioni informali uomo=unità produttiva

attività regolate da procedure specifiche

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assenza di divisioni

pianta regolare compatta

macchina da scrivere

LE RELAZIONI

il verde disegna gli spazi cellule + open space

Larking Building - Buffalo - USA - 1904

LO SPAZIO FISICO

L'UFFICIO INDUSTRAILE

forte apporto personale

Osram Offices - Monaco - Germania - 1963

Quai D’Orsay - Parigi - Francia

L'UFFICIO PRE-INDUSTRAILE

L'ARCIPELAGO

compiti semplici e ripetitivi

espansione dei compiti degli impiegati


L'ORGANISMO

LA RETE L'UFFICIO ELETTRONICO

SAS Building - Svezia - 1988

reti interne

intensa presenza umana

area relax

spazi operativi vs spazi rappresentativi

postazioni condivise

alto indice di occupazione dello spazio

L'UFFICIO VIRTUALE NetWork Oasis - Joensuu Science Park - Finlandia - 2006

Centraal Beheer - Apeldoorn - Olanda - 1972

L'UFFICIO SPERIMENTALE

LA CLOUD

ampi spazi per aree comuni

favorire la personalizzazione

elevata flessibilità

casualità ampliamento del luogo di lavoro oltrei confini dell’edificio

pianta mista personal computer

internet

laptop

telefono cellulare

iGlow smartphone

HVAC RFID

ethernet fotocopiatrice

spazio organizzato per scenari di attività

integrazione incoraggiare relazioni informali

utente=abitante

specializazione

lavoro di gruppo espansione dei compiti degli impiegati

impiegati “liberi” nel tempo e nello spazio

condivisione postazioni di lavoro

luoghi per la conversazione informale

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LA TRASFORMAZIONE DEGLI SPAZI PRODUTIVI TRANSFORMATION OF productive SPACES amministrazione acquisto

Storicamente Verona si è sviluppata come centro commerciale della produzione agricola, proveniente dalle grandi proprietà terriere della pianura circostante, e dalla piccola produzione manifatturiera locale, a dimensione familiare e decentrato, tipico delle aree venete. “Dalla fine dell’800 in poi nel quadrante meridionale della città si è iniziata a scrivere la storia produttiva della città di Verona, che ebbe un primo importante precedente nella metà degli anni ’20, quando l’istituzione dell’Ente Morale Magazzini Generali sancisce l’avvio delle politiche di sviluppo dell’area, incentrate sulle attività connesse al settore dell’agricoltura, nel commercio, nei servizi, nell’artigianato e nell’industria. La seconda tappa fondamentale è da ricondurre al primissimo secondo dopoguerra (1948), quando venne istituita la Zona Agricola Industriale (ZAI) che di fatto ha aperto la stagione delle grandi attrezzature logistiche e di servizio, come il Mercato ortofrutticolo e la Fiera. Gli atti di pianificazione urbanistica successivi, hanno sempre confermato il rafforzamento della ZAI storica, anche quando le condizioni di sviluppo della città hanno determinato la nascita di nuovi ambiti di sviluppo per le attività economiche, come quella ad ovest, previsto dal PRG del ’75, denominato Quadrante Europa. La presenza di importanti infrastrutture, come lo scalo ferroviario e il casello autostradale, che innesta direttamente il sistema della ZAI attraverso viale del Lavoro, hanno sostenuto e sostengono ancora il ruolo economico di questo settore urbano anche quando, come nel corso degli ultimi anni, sono venute meno le ragioni della presenza di alcune attività produttive.” (dal Piano Interventi di Verona approvato nel maggio 2011).

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//LO SPAZIO DEL LAVORO CREATIVO

RICERCA

rifiuti

pubblicità materie prime magazzino

lavorazione

Verona has historically developed as a trade center of typical local activities: the agricultural production coming from the surrounding lands and the small local manufacturing production, decentralized family run businesses. “From the end of the 19th century on, in the southern area of the city has developed the productive history of Verona, which knew a significant previous stage in the mid of the 20's , when the institution Ente Morale Magazzini Generali marked the begin of local policies focused on productive activities related to agriculture, trade, services, craft and industry. The second fundamental stage occurred in the post-war period (1948), when the Zone Agricola Industriale (ZAI) was instituted , which actually gave the way to important logistic and service equipments such as the fruit and vegetable market and the Fair. The following planning acts have always confirmed the reinforcement of the historical ZAI, even when the city development determined the birth of new spaces for economical activities, such as the one conceived by PRG in 1975, defined Quadrante Europa. The presence of important infrastructures, as the railway and the toll gate directly connecting the Zai system through Viale del Lavoro, keep to support the economical role of these productive activities” (from Verona Intervention Plan, approved in May 2011).


produzione materiale + TLC + crowd + stampante 3D riciclo, riuso

aree urbane

quadrante Europa

università

paesi esportatori

piattaforma

(Africa, Oriente, Nordeuropa,...)

paesi lavoratori

sedi centrali

(Est Europa, Asia...)

VrLab

U - hub

e-commerce

fiera

sedi centrali

discariche inceneritori

produzione materiale + TLC

(passaggio da industria produttiva al terziario)

aree urbane

riciclo

ZAI

paesi esportatori

(Africa, Oriente, Nordeuropa,..)

piccole imprese a conduzione familiare

aree urbane

paesi esportatori

(Africa, Oriente, Nordeuropa,..)

fiera ZAI

filiali

paesi lavoratori low cost (Est Europa, Asia,...)

produzione materiale + TLC (mondo globalizzato)

€ magazzini generali

larga produzione

piccole imprese a conduzione familiare

piccole imprese a conduzione familiare

produzione materiale

Evoluzione degli spazi produttivi veronesi

piccole imprese a conduzione familiare

piccole imprese a conduzione familiare

piccole imprese a conduzione familiare

aree urbane

magazzini generali

piccole imprese a conduzione familiare



VERONA LAB 2050:

UNa visione PER LA CREATIVITÀ URBANA vision for urban creativity Uno spazio per immaginare il futuro della città smart: Verona si inserisce nella rete delle relazioni europee. A space to imagine the future of smart city: Verona becomes part of European relations net.

Il progetto per Verona Lab è uno spazio interattivo collocato nella strada delle idee inclusiva e sostenibile

VERONA LAB 2050//

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spazio di lavoro creativo

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visitatori “vorrei scoprire prodotti innovativi: ho un giorno di tempo”

UNA CITTÀ DA FOTOGRAFARE >> OPPORTUNITÀ: COGLIERE LA CREATIVITÀ CASUALE DI TURISTI E VISITATORI >> LA CITTÀ DEVE AVERE SPAZI PUBBLICI ATTRAENTI >> LA CITTÀ DEVE ESSERE FACILMENTE E VELOCEMENTE ACCESSIBILE, SPECIALMENTE CON I MEZZI PUBBLICI

liberi professionisti “vorrei lavorare in coworking per ricevere stimoli dai colleghi: vorrei arrivare in ufficio al massimo in un’ora” UN LUOGO DI LAVORO STIMOLANTE >> OPPORTUNITÀ: LA CONDIVISIONE AUMENTA LA PRODUTTIVITÀ DI IDEE >> LA CITTÀ DEVE OFFRIRE LUOGHI DI LAVORO PER COWORKING >> LA CITTÀ DEVE AVERE BUONA ACCESSIBILITÀ, VITALITÀ, ATTIVITÀ CULTURALI STIMOLANTI

imprenditori “vorrei un’azienda competitiva: offro finanziamenti per brevettare nuovi prodotti” UNA FIERA PER ESPORRE E BREVETTARE >> OPPORTUNITÀ: ATTRARRE IMPRENDITORI >> LA CITTÀ DEVE RAFFORZARE LO SPAZIO ESPOSITIVO E GLI SPAZI PUBBLICI PER ACCOGLIERE I VISITATORI/COMPRATORI >> LA CITTÀ DEVE ESSERE FACILMENTE E VELOCEMENTE ACCESSIBILE RAFFORZANDO LA COLLABORAZIONE CON LA REGIONE METROPOLITANA DELL’ITALIA SETTENTRIONALE

studenti “vorrei un’università con l’opportunità di farmi conoscere dalle aziende: offro creatività” UN LABORATORIO INNOVATIVO >> OPPORTUNITÀ: ATTRARRE LE IDEE DEI GIOVANI >> LA CITTÀ DEVE AVERE UN DISTRETTO DI RICERCA PER UNIRE CREATIVITÀ E LAVORO >> LA CITTÀ DEVE AVERE BUONI SERVIZI, BUONA ACCESSIBILITÀ, VITALITÀ


PROGETTARE PER SCOPI PLANNING BY GOALS Il progetto per Verona Lab è una visione urbana al 2050 che ha come scopo la crescita creativa, inclusiva e sostenibile. Il lab è lo spazio fisico e virtuale che connetterà fra di loro gli attori del futuro cambiamento urbano e li indirizzerà verso un’economia fondata sulla conoscenza e la solidarietà. Gli elementi del progetto sono quindi pensati in base all’obiettivo da raggiungere. CREATIVITÀ: Saranno necessari nuovi spazi per il lavoro, pensati in modo da favorire al massimo le relazioni fra le persone e aumentare esponenzialmente la loro produttività in termini di nuove idee. Gli spazi del lavoro saranno aperti sia agli specialisti, sia alla creatività casuale dei passanti. INCLUSIONE: Lo spazio pubblico sarà fondato sull’interazione e la condivisione. Le diverse parti non sono separate ma funzionano come un tutt’uno, quindi le strade sono pensate sia per i mezzi sia per i pedoni e i ciclisti, e sono incorporate agli edifici in modo da massimizzarne l’accessibilità; i parchi sono spazi per lo svago e la concentrazione personale ma sono ben collegati con le altre funzioni dello spazio pubblico. SOSTENIBILITÀ: Il nuovo sviluppo urbano deve inserirsi nei cicli della natura senza alterare il loro funzionamento metabolico. L’operazione per controllare questo passaggio è la riduzione dell’impronta ecologica urbana. L’opportunità che si presenta alla città di Verona è di connettersi con le persone provenienti dalla Valle del Po, attraendole con la potenzialità delle idee prodotte, come nuovi brevetti, progetti, start up, ecc. Per questo il progetto architettonico è collocato tra la stazione ferroviaria e la fiera: lo scopo è creare un flusso di persone molto dinamico che contribuisca alla costruzione e alla pubblicizzazione delle idee prodotte. Il posizionamento del progetto a ridosso della stazione ha il vantaggio di creare una nuova via di comunciazione tra i quartieri residenziali di Verona Sud e il centro storico, aumentando così la coesione tra le parti di città. L’area di progetto è una porzione di vecchi binari ferroviari abbandonati: la rivitalizzazione di questa zona permette di ripristinare una grandissima quantità di biodiversità (50 ettari), a vantaggio dell’ecosistema veronese.

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//VERONA LAB 2050

The project for Verona Lab is a urban vision set in 2050 and having as main goal the creative, inclusive and sustainable growth. The Lab is a physical and virtual space that will connect the actors of the future urban changing, leading them through an economy based on knowledge and solidarity. The elements of the project have been elaborated on the base of specific goals to achieve. CREATIVITY: new working spaces are needed, devised to encourage at best human relations and increase exponentially their productivity in terms of new ideas. The working places will be open to experts and also to the casual creativity of the people walking by. INCLUSION: The public space will be grounded on interaction and sharing. Its components are not detached but work together as a single unit. The streets are indeed conceived both for means of transportation and for pedestrians and cyclists; they are incorporated in order to maximize the accessibility. Parks are places devoted to entertainment and individual reflection, but are well connected with other functions of public space. SUSTAINABILITY: The new urban development has to enter natural cycles without altering its metabolic functioning. In order to control this passage, the ecological urban impact has to be reduced. Verona is offered the opportunity to connect with people coming from the Po Valley, attracting them through the potentialities of new ideas such as patents, projects, start ups, etc. For this reason the architectonic project is located between the railway station and the fair: the aim is to create a very dynamic flow of people that may contribute to the construction and spread of new ideas. Locating the project by the railway station, offers the advantage of creating a new communication way connecting the residential neighborhood of Southern Verona and the center, thus reinforcing the urban cohesion. The project area is a portion of old abandoned rails: the revitalization of this area consents to restore a large quantity of biodiversity (50 hectares), to the advantage of Verona ecosystem.


PASSANTI

VERONA CENTRO

periodo: 1 ora -3 giorni età media: 45

4.000

al giorno

VERONA SUD

TEMPORANEI

periodo: 1mese -1 anno età media: 30

430

al giorno

STABILI

periodo: +3 anni età media: 40

300

al giorno

CONNESSI

periodo: ogni giorno età media: 35

7

MRD

al giorno

Nel 2012 l’impronta media pro-capite della città di Verona è 6,4 ha. Nel 2050 l’impronta media pro-capite sarà di 3,2 ha, grazie ad uno stile di vita consapevole e sostenibile. Per soddifare i bisogni di queste persone servirebbe un’area pari a

233 volte

rispetto a quella occupata dal progetto.

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1

Piazza dell’incontro globale

Il progetto è un percorso che si snoda attraverso vari step, l’accoglienza delle persone, la produzione di idee e l’esposizione dei lavori. All’uscita dalla 2 stazione si trova una piazza pedonale, collegata Atrio del potenziale creativo con la strada che conduce attraverso la stazione stessa verso la fiera. L’edificio della stazione è oggi obsoleto perché gran parte delle sue funzioni originarie, come la biglietteria e gli uffici informativi, si sono dematerializzati e sono stati rimpiazzati da internet. Si propone di attrezzarlo per ospitare incontri brevi ad alto valore, permettendo ai pendolari di avere un luogo per riunioni face to face, raggiungibile in un tempo brevissimo. Lungo la strada, a intervalli di trecento metri si trovano i due poli di ricerca, contenenti le attrezzature specializzate per le biotecnologie e l’U-transport. Il primo nucleo è collegato con il polo sportivo al di là di Via del Lavoro; il secondo con il polo culturale 3 in via di realizzazione al posto di una vecchia Percorso del Log-in area industriale. Il percorso termina con un’area espositiva, una sorta di fuori salone temporaneo per mostrare nuovi prototipi e introdurre i passanti all’accesso in fiera.

4

Vetrina dei cervelli

The project unravels through various steps: welcoming people, ideas production and the exposition of the works. By the railway station exit there is a pedestrian square, linked to the street that leads to the fair through the station. The station building is today obsolete since the most part of its original functions, as the ticket office and the informative points, have been dematerialized and replaced by the Internet. Our purpose is to provide it with the necessary equipment to host highly valuable meetings, offering the commuters a space for face-to-face encounters, reachable in a very short time. Along the road, at intervals of 300 meters, there are two research centers containing specialized equipments for bio-technologies and the U-transport. The first nucleon is linked to the sportive pole beyond Via del Lavoro; the second one with the cultural center that is currently under construction in place of an old industrial area. The path ends with an expositive area, a sort of external temporary pavilion meant to display new prototypes and introduce passers to the Fair entrance. VERONA LAB 2050//

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La progettazione sostenibile non si occupa di avere il controllo totale delle variabili di progetto ma cercare di indirizzare la crescita con una progettazione per scopi. Tale metodo consiste in una visione anticipatoria del futuro: prevede il punto a cui si vuole giungere (i target da rispettare, le quantità da raggiungere, ecc) e con un’operazione di backcasting individua gli step intermedi per farlo, escludendo le varianti che non rispondono ai parametri dati.

Sustainable planning does not aim to have a total control of the variables but tries to shape the growth through planning by tasks. This method relies on a anticipatory vision of the future: it foresees the point which is meant to achieve (targets to follow, quantity to reach, etc.) and by backcasting detects the immediate steps to do that, excluding everything that does not fit the set parameters.

ESPOSIZIONE: spazi espositivi, 1.729 mq

bonifica 125 ha

bonifica 5 ha

realizzazione della strada 2 ha

2012

ACCOGLIENZA: spazi per incontri brevi ad alto valore 2.000 mq aumento della bioticitĂ : bosco 50 ha

2020 -30% delle emissioni (Protocollo di Kyoto)

Accoglienza ccoglienza

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//VERONA LAB 2050

Esposizione sposizione

-20% delle emissioni

(UE Libro verde dei trasporti)


PRODUZIONE: fitodepurazione delle acque 2.005 mq

attività ricreative, commerciali, residenziali, culturali 24.973 mq

SVAGO: percorso verde 15.758 mq

LAB U-TRANSPORT 9.000 mq

LAB BIOTECNOLOGIE 8.500 mq

SVAGO: percorso verde 3.943 mq

attività ricreative, commerciali, residenziali, culturali 7.886 mq

APPRENDIMENTO: orto botanico 10.950 mq

bonifica 200 ha

aumento della bioticità: bosco 200 ha

aumento della bioticità: bosco 125 ha

APPRENDIMENTO: orto botanico 4.600 mq

PRODUZIONE: fitodepurazione delle acque 670 mq

2030

2050

+ svil. consapevole, - prelievo delle risorse

-50% delle emissioni

(Comm. UE 67/2005)

(G8 Genova)

0 Carbon (Conferenza dell’Aia)

Biotecnologie

U-transport

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//GLI STRUMENTI


GLI STRUMENTI tools

La fase di ideazione del progetto è motivata da un abaco di modelli e di riferimenti che permettono al progettista di trovare le linee guida del racconto. The design phase of the project is motivated by a schedule of models and references that allow the designer to find the guidelines of the story.

GLI STRUMENTI//

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LA logica DELLA STRADA MODELS OF STREET LOGIC Grazie all’input dato dalle tecnologie digitali e alla necessità di abbassare l’impronta ecologica, i modelli di strada stanno vivendo un’intensa revisione sia dal punto di vista tecnologico che funzionale. Il report illustra le idee chiave di una serie di progetti pionieri nella guida al cambiamento. Thanks to the input given by new digital technologies and the need to reduce the ecological imprint, the street models are experiencing an intense revision from a technological point of view as well as functional. The report shows the key ideas of a series of pioneer projects that are leading the change.

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//GLI STRUMENTI

sovrapposizionedeimodelli


i nuclei della creatività

NUOVO DISTRETTO CULTURALE E PER IL TEMPO LIBERO Changchun Jingyue (Cina) OMA STUDIO 2011

stazione: stazione: attrarre i attrarre i passanti passanti

biotecnologie: sperimentazione sul cibo La caratteristica spaziale del nuovo distretto culturale è l’alternanza di piazze e parchi urbani lungo la strada principale del quartiere, sui quali si affacciano edifici con funzioni miste. La sinergia tra queste funzioni aumenta il numero di relazioni tra le persone e quindi aumenta esponenzialmente gli effetti delle loro azioni. The spatial characteristic of the new cultural district is the alternation of squares and urban parks along the main street of the neighborhood, where can also be found buildings with various functions. The synergy between these functions increases the number of human relations and therefore strengthens the effects of their relations.

biotecnologie: sperimentazione sul cibo U-transport:

xxxx: simulare simulare nuove mobilità nuove mobilità la fiera la fiera espositiva

espositiva

GLI STRUMENTI//

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il ciclo dell'acqua

GROWING WATER Chicago (USA) URBANLAB 2009

Il progetto Growing Water risponde un rapporto delle Nazioni Unite che prevede che due persone su tre in tutto il mondo dovranno affrontare la scarsità d'acqua entro il 2025. Gli Stati Uniti sono generalmente considerati ricchi risorse idriche, tuttavia la carenza idrica e la siccità si verificano regolarmente in tutto il paese, anche in città direttamente adiacenti ai Grandi Laghi. Il progetto prevede la trasformazione di Chicago in una città modello per il riuso e il mantenimento delle acque creando una serie di circa 50 "EcoBoulevards" democraticamente diffusi in tutta la città. The project Growing Water is the response to a Unite Nation Report stating that two people out of three all over the world will have to face the scarcity of water by 2025. United States are generally considered rich of water resources, although the lack of water and dryness occur regularly all over the country, touching even cities next to the Big Lakes. The project envisages the transformation of Chicago into an exemplar city for the reuse and the safeguard of waters creating a series of about 50 “Eco-Boulevards democratically diffused all over the city.

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//GLI STRUMENTI

raccolta acqua

raccolta piovana acqua piovana


i flussi biotici

NUOVO QUARTIERE RESIDENZIALE Pingshang (Cina) WORK AC 2011

produzione energia elettrica Il nuovo distretto centrale di Pingshan si propone come nuovo modello per lo stile di vita del 21° secolo: sostenibile e a bassa emissione di carbonio. Un nuovo tipo di infrastruttra localizzata consente l’integrazione del sistema urbano e di quello ecologico e, allo stesso tempo, nuove forme di spazio pubblico dedicate ad attività di tipo collettivo. Il cuore verde del progetto si articola grazie a 8 corridoi che fondono attività tradizionali a specifici sistemi ecologici. The new central district of Pingshan proposes as new life model for the 21st century: sustainable and with low carbon-emissions. A new type of localized infrastructure enables the ecological and urban system to integrate and at the same time allows new forms of public spaces devoted to collective activities. The green core of the project develops through to 8 corridors melting together traditional activities and specific ecological systems.

produzione energia elettrica biodiversità biodiversità

parco fitodepurazione benessere

parco benessere fitodepurazione

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la strada interattiva e inclusiva

MILLA DIGITAL Saragozza (Spagna) CARLO RATTI STUDIO 2008

Il progetto è una strada che connette il centro di Zaragoza con l’entrata dell’expo. Il percorso, fondato sul principio dell’interattività tra edifici, superfici e passanti, contiene dispositivi che permettono agli utenti di dare e ricevere impulsi dall’architettura (illuminazione interattiva, sensori, postazioni informatiche). The project consists of a street connecting the center of Saragozza with the Expo entrance. The way, grounded on the principle of interactivity between buildings, surfaces and people walking by, contain devices allowing the users to receive impulses from architecture (interactive lightning, sensors, internet points).

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//GLI STRUMENTI

servizi e accesso alla rete per visitatori e servizi e accesso abitanti

alla rete per visitatori e abitanti


la strada interattiva e inclusiva

AUDI URBAN FUTURE AWARD Berlino (Germania) BIG 2010

La fusione dell’Information Technology con il trasporto pubblico e privato è l’elemento guida della futura rivoluzione dello spazio urbano. Aggiungendo al tessuto stradale una sottile membrana tecnologica di sensori programmabili, il progetto propone la liberazione delle strade dalle barriere fisiche permettendo una notevole flessibilità nello uso dello spazio pubblico, rendendo la città capace di adattarsi in tempo reale alle necessità della vitalità urbana.

la strada produce la strada energia

produce energia

The fusion of Information Technology with public and private transport is the leading element of the future urban space revolution. By adding to the road surface a thin technological membrane provided with settable sensors, the project aims to set the streets free from physical barriers, assuring this way a remarkable flexibility in the use of public space and rendering the city able to respond in real time to the needs of urban vitality. GLI STRUMENTI//

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LA MORFOLOGIa DELLA STRADA MORPHOLOGY OF THE street 30 mq

10 mq

Il distretto multifunzionale The multifunctional district

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spazi di incontro collettivi spazi con attrezzature speciali 130 mq

lab 19.000 mq

residenza 11.500 mq

4.730 persone/giorno

1500 mq

funzioni miste 21.300 mq

“Il nuovo modello di spazio per R&D implica il passaggio dal modello del parco di ricerca... al distretto multifunzione, che comprende attività di ricerca con residenze, uffici, negozi e centri culturali. L’obiettivo è creare un ambiente in grado di attrarre, coltivare e trattenere i talenti e incoraggiare l’innovazione grazie alla presenza si un ampio spettro di imprese.” fonte: “Future knowledge ecosystems”, A. Townsend, IFTF Report Number SR-12361 “The new model of space for R&D implies the passage from the research park model to the multifunctional district, which includes research activities with residences, offices, shops and cultural centers. The aim is to create an environment able to attract, nurture and keep talents and encourage innovation, thanks to a wide range of enterprises.” source: “Future knowledge ecosystems”, A. Townsend, IFTF Report Number SR-12361

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//GLI STRUMENTI


La strada delle idee The street of ideas

via del lavoro creativo e inclusivo

via del lavoro industriale, dove sono le persone?

La strada del centro storico è progettata a misura d’uomo: • molto spazio per pedoni e bici • limitato spazio per auto e mezzi pubblici • presenza di aree verdi vivibili • sezione stretta, si percepiscono i due lati della strada • accessi agli edifici a misura d’uomo • l’inclusione è molto alta perché lungo il percorso ci sono molte occasioni di interazione e molti accessi agli edifici • le occasioni di creatività casuale sono numerose perché è alta la probabilità di incontrare altre persone con cui scambiare idee

The street of the historical center is planned on a human scale: • large spaces for pedestrians and bicycles; • limited space for cars and public transportation; • green livable areas; • man-sized accesses to buildings; • narrow section, the two sides of the street are perceivable; • high level of inclusion since along the way there are several opportunities of interaction and many accesses to the buildings; • lots of opportunities of casual creativity since it is very likely to meet other people and exchange ideas with them.

La strada della zona industriale è progettata a misura d’auto: • poco spazio per pedoni e bici • nessuna area verde • sezione molto larga • accessi agli edifici a misura d’auto • l’inclusione è molto bassa se non nulla • le occasioni di creatività casuale sono assenti

The street of the industrial area is planned to a car-scale: • little space for pedestrians and bikes; • no green areas; • very large section; • car-sized accesses to the buildings; • the inclusion is very limited, if not totally absent; • no occasion for casual creativity.

strada vivibile

GLI STRUMENTI//

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Intercettare i flussi To intercept the flows

La nuova strada ha lo scopo di connettere le persone provenienti dalla rete ferroviaria con la fiera di Verona attraverso un percorso creativo e stimolante. Per questo negli incroci con i flussi di persone si concentrano i nodi del sapere. Il lab funziona come un concentratore di flussi del sapere. The new street's aim is to connect people coming from the railway net with the fair of Verona through a creative and stimulating way. For this reason the knowledge points concentrate in proximity of crossroads. The lab works as knowledge flows collector.

>>> dal centro storico 27 autobus all’ora

turisti/anno eni al giorno >>>3.000.000 dal centro storico 300.000.000 abitanti 0.000 transiti/anno

300 treni al giorno 25.000.000 transiti/anno

27 autobus all’ora 3.000.000 turisti/anno 300.000.000 abitanti

>>> dal centro sportivo

300 treni al giorno 25.000.000 transiti/anno 3.000 abitanti

>> dal centro sportivo

000 abitanti % del totale)

stazione

(1% del totale) >>> dal Verona Sud 12 autobus all’ora 30.000 abitanti (Santa Lucia e Golosine)

lab

>>> dal centro sportivo

>>> dal Verona Sud

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500.000 visitatori/anno //GLI STRUMENTI

12 autobus all’ora 30.000 abitanti

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3.000 abitanti >>> dal polo culturale (1% del totale) 200.000 turisti/anno

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stazione

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L'edificio biotico The biotic building

fitodepurazione

fitodepurazione

parco

solar roadway

L’edificio considera gli input naturali come l’insolazione, la piovosità, i servizi dell’ecosistema. Il diagramma sottostante parco la situazione solar roadwaydi ombreggiamento passeggiata più mostra sfavorevole (solstizio invernale ore 16:00), a cui l’edificio risponde con abbondanti distanze tra gli edifici.

passeggiata The building design takes into account the natural inputs as sunlight, rainfall, ecosystem services. The diagram below shows the most favorable shading (winter solstice, 4 pm), counterbalanced by large distances between the buildings.

PRODUZIONE: SOLAR ROADWAY

PRODUZIONE: SOLAR ROADWAY

EDUCATIONAL: ORTO BOTANICO

SVAGO: PASSEGGIATA NEL VERDE

EDUCATIONAL: ORTO BOTANICO diagrammasolare-21dicembreore16.00

SVAGO: PASSEGGIATA NEL VERDE GLI STRUMENTI//

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LA cittÀ come ecosistema CITY FUNCTIONING IN TERMS OF ECOSYSTEM Per adattarsi al nuovo paradigma biotico lo sviluppo urbano deve passare da un’industria carbon based a una zero carbon con funzionamento metabolico. Le strutture fisiche devono integrarsi a quelle naturali, e quindi entrare a far parte del ciclo chiuso dell’ecosistema. È necessario capire come funziona il ciclo naturale e poi inserire il progetto artificiale senza disturbare i flussi. Nella logica dell’evoluzione dell’uomo la prima fase è stata un rapporto di subordinazione tra uomo e natura, in cui le esomacchine avevano la funzione di difendere l’uomo dalle intemperie (paleolitico); con l’era neolitica, lo sviluppo della tecnica e il culmine dell’industria fossile l’uomo ha cercato di controllare la natura, arrivando spesso a distruggerla; il passaggio successivo sarà la convivenza con la natura. La genetica e la biotecnologia oggi permettono di conoscere a fondo e di manipolare gli elementi naturali e di usarli per i bisogni umani: da esomacchine si passa a endomacchine. Dettagli come le pelli intelligenti, le strutture portanti biotiche, la gestione intelligente delle risorse grazie all’uso delle tecnologie digitali, permettono alla città di diventare in qualche modo viva e integrata con il proprio ambiente.

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//GLI STRUMENTI

In order to adapt to the new biotic paradigm, urban development has to leave the carbon-based industry in favor of a free-carbon industry with metabolic functioning. The physical structures have to be integrated with the natural ones and therefore enter the close cycle of the ecosystem. It is necessary to understand how the natural cycle works and then include the artificial project without compromising its flows. In the logic of human evolution, the first step has been the relation of man-nature subordination, where the external equipments had to defend man from the exposition to the elements. In the second phase, the Neolithic age, thanks to technological development and the peak of fossil industry, man has tried to control nature, often destroying it. The last step will be the cohabitation with nature. Today genetic and biotechnology allow to deeply know and manipulate natural elements using them for human needs: the passage is from external to incorporated devices. Details such as smart skins, the bearing biotic structures, smart resources management, thanks to digital technologies, enable the city to become somehow alive and integrated with its environment.


Gli edifici progettati si inseriscoono nei cicli di produzione naturali traendo vantaggio dal potenziale energetico rinnovabile a costo zero: energia solare, massa biotica, acqua, vento. ENERGIA SOLARE La radiazione solare dipende dalla posizione del punto sulla superficie terrestre. Verona si trova a latitudine 45°26'6"36 N, longitudine 10°59'55"68 E, altitudine 59 m s.l.m. La radiazione disponibile può essere trasformata in energia elettrica attraverso dei dispositivi captanti. Solar Roadways è un innovativo manto stradale che comprende celle fotovoltaiche in silicio monocristallino. Non sono necessari dispositivi di illuminazione stradale perché la luce di cui ha bisogno è autoprodotta attraverso dei dispositivi LED funzionanti a energia elettrica. I mezzi di trasporto pubblico sono elettrici e attingono l’energia necessaria direttamente dalla Solar Roadway. Le utenze elettriche degli edifici sfruttano l’energia elettrica prodotta dalla strada fotovoltaica o dalla centrale di trigenerazione per i picchi di consumo elettrico. In questo modo tutta

The designed buildings enter the natural productive cycles and benefit from the energetic potential at zero-costs: solar energy, biotic mass, water, wind. SOLAR ENERGY The solar radiation depends on the specific position on Earth surface. Verona lies at 45°26'6"36 N latitude, 10°59'55"68 E longitude and, 59 m A.M.S.L. altitude. The available radiation can be turned into electric energy through specific light harvesting devices. Solar Roadways is an innovative wearing course including photovoltaic cells in mono-crystalline silicon. Road lighting devices are not needed since the necessary light is selfproduced through some LED devices working on electric energy. Public means of transportation are electric and draw the necessary energy directly from Solar Roadway. The buildings use the electric energy produced by the photovoltaic street or by the trigeneration power plant in case of peaks of electric consumption. In this way all the electric energy comes from renewable sources and the production process is emission-free. BIOTIC MASS The biodiversity of the project includes the botanical garden, green roofs, and 200 hectares of wood in the place

l’energia elettrica è prodotta da fonti rinnovabili, e il processo di produzione è a zero emissioni. MASSA BIOTICA La biodiversità di progetto comprende l’orto botanico, il tetto verde degli edifici, il bosco di 200 ettari al posto della ex ZAI. L’orto botanico, oltre ad avere una funzione ricreativa, permette di preservare la conoscenza della biodiversità contribuendo al ripristino dell’habitat padano.

of the ex ZAI. The botanical garden, as well as having a creative function, consents to preserve the knowledge of biodiversity contributing to restore the Po Valley habitat. The wood is a real cultivation of plants with the aim to feed a trigeneration power plant. This produces electric and thermal energy at high and low temperature, starting from the combustion of a single source of primary energy, in this case dry wooden biomass. With other methods, GLI STRUMENTI//

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Il bosco è una vera e propria coltivazione di piante con lo scopo di alimentare un impianto di trigenerazione. L’impianto di trigenerazione produce energia elettrica e termica ad alta e bassa temperatura a partire dalla combustione di un’unica fonte di energia primaria, in questo caso biomassa legnosa secca. La stessa produzione con metodi separati richiederebbe un maggior consumo di combustibile. L’energia termica ad alta temperatura per il periodo invernale (riscaldamento e acqua calda sanitaria) è prodotta direttamente dalla centrale termica, quella a bassa temperatura per il periodo estivo è prodotta da macchine ad assorbimento, sempre alimentate dalla centrale. Le coltivazioni adatte alla produzione di biomassa legnosa per la combustione sono: pioppo, salice, robinia, eucalipto. ACQUA Le acque piovane sono convogliate dai tetti verdi verso delle aree di fitodepurazione. I tetti verdi hanno molti vantaggi rispetto ai tetti piani impermeabili: hanno una massa consistente e quindi funzionano da isolanti termici, riflettono la luce solare riducendo l’effetto isola di calore, drenano l’acqua piovana con un primo processo di fitodepurazione. Le acque grigie -composte da acque potabili provenienti dall’acquedotto pubblico e da acque recuperate dalla fitodepurazione, dopo l’uso- vengono convogliate a una vasca di accumulo e poi alla vasca con le piante pulenti. La fitodepurazione è un sistema di depurazione naturale delle acque reflue che riproduce il principio di autodepurazione tipico degli ambienti acquatici e delle zone umide. Le acque così pulite vengono utilizzate in parte per alimentare le utenze idriche non potabili degli edifici (lavatrici e scarichi wc), e in parte per l’irrigazione. Le acque reflue sono divise in acque nere, dirette alla fognatura pubblica, e acque grigie, che a loro volta possono essere fitodepurate e rientrare nel ciclo. ARIA Il vento aiuta il processo biologico dell’impollinazione, senza il quale la proliferazione dei vegetali non sarebbe possibile.

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//GLI STRUMENTI

the same production would require a larger consumption of combustible. Thermal energy at high temperatures for winter time (heating and sanitary hot water) is directly produced by the thermal central; water at low temperatures for summer time is produced by cooling machines, also fed by the power plant. The cultivations apt to the production of wooden biomass for combustion are: poplar, willow tree, black locust, eucalyptus. WATER Rainwater is channeled from the green roofs towards the phytodepuration areas. The green roofs have several advantages compared to the impermeable plain roofs: they own a consistent mass, therefore they function as thermal insulators, reflect sunlight reducing the heat island effect and drain the rainwater with a first process of phytodepuration. Gray waters -consisting of potable waters coming from the public aqueduct and from waters salvaged by phytodepuration- are channeled into a reservoir and then to the tank with the cleaning plants. The phytodepuration is a natural purification system of sewage reproducing the principle of self-purification typical of aquatic environments and wetlands. Part of the clean waters is then used to feed the non-potable water consumption of the buildings (washing machines and toilet flushes); another part is destined to irrigation. The sewage is divided into black waters, directed to the public sewage system, and gray waters, which can be also be phytodepurated and enter again the cycle. AIR The wind helps the biological process of pollination without which the proliferation of vegetation would not be possible.


il suolo è il fondamento della diversità biologica kWh/m² giorno (medio mensile)

strato A topsoil alta concentrazione di materiale organico (Humus) strato B subsoil riserve di acqua e aria, scarsa biodiversità, presenza dei prolungamenti delle radici strato C roccia abbondanza di minerali soluti e materiale roccioso

7 5 3 1 G F M A M G L A S O N D

radiazione solare

(http://clisun.casaccia.enea.it/Pagine/Profilo.htm)

1.365 kWh/m² anno

radiazione solare

energia elettrica

solar roadway impianto di trigenerazione

fotosintesi

biomassa legnosa

biodiversità

utenze termiche

ricarica mezzi di trasporto

utenze elettriche

illuminazione stradale

polline orto botanico tetto verde

specie animali

aria

irrigazione utenze non potabili

fitodepurazione

acque meteoriche

acque grigie

G F M A M G L A S O N D

100

direzione venti

(http://clisun.casaccia.enea.it/Pagine/Profilo.htm)

mm/mese

80 60

30°C

40

20

G F M A M G L A S O N D

precipitazioni

(http://clisun.casaccia.enea.it/Pagine/Profilo.htm)

712 mm/anno

10 0 G F M A M G L A S O N D

temperatura

115 (http://clisun.casaccia.enea.it/Pagine/Profilo.htm)


Il progetto è articolato in tre parti: strada, parco e edificio. Vediamo in che misura ciascuna risponde agli input naturali.

The project is developed on three levels: street, park and building. We explore here how each of them responds to natural inputs.

strada

• Solar Roadway 2 ha

edificio

• Tetto verde 2,41 ha

terreno misto di materiale inorganico e organico membrana sintetica (drenaggio) fibra di cellulosa (isolante) vetro

membrana bituminosa (barriera alle radici)

fotovoltaico

mambrana di poliolefine (impermeabilizzante)

microprocessori spazzatura e materiali composti (polietilene e policarbonato)

comando wireless al microprocessore

FABBISOGNO

PRODUZIONE

trasformazione radiazione solare in energia elettrica

4.363 MWh/anno

pannello cls precompresso (strato portante)

pulizia e raccolta acque meteoriche

32.462 l/giorno

illuminazione della strada

irrigazione

156 MWh/anno

4.000.000 l/ha/anno

illuminazione e dispositivi elettrici

4.040 MWh/anno ricarica dei mezzi e altri dispositivi

727,22 MWh/anno

consumo consapevole procapite

80 l/giorno

(74 l/giorno di acque grigie) 50% ottenuto dalla fitodepurazione

31.203 l/giorno

climatizzazione invernale,estiva, ACS

5.076 MWh/anno


parco • Fitodepurazione 0,26 ha

• Orto botanico 2,29 ha

Carex elata Schoenoplectus (Carice spondicola) lacustris (Giunco)

Botomus Umbellaus Lemna Minor (Giunco fiorito) (Lenticchia d’acqua)

piante filtranti terreno sabbioso tessuto non tessuto tubo di raccolta

pulizia e raccolta acque grigie degli edifici

assorbimento C02 per ogni albero in un clima sub-tropicale

62.407 l/giorno

10-20 kg (fonte: Rina, conf. standard tecnici forestali IPCC)

acqua assorbita dalle radici traspirata dalle foglie

98%

irrigazione

4.200.000 l/ha/anno

Produzione Totale (solar roadway e trigenerazione)

5.066 MWh/anno Produzione Totale (acque grigie e meteoriche)

94.868 l/giorno Produzione energia termica da biomasse legnose

5.090 MWh/anno Fabbisogno Totale (ricarica mezzi, illuminazione stradale, dispositivi elettrici degli edifici)

4.924 MWh/anno Fabbisogno Totale (utenze non potabili degli edifici e irrigazione)

83.997 l/giorno Fabbisogno Totale (climatizzazione invernale, estiva e ACS)

5.076 MWh/anno GLI STRUMENTI//

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PRODUZIONE Per calcolare la produzione di energia elettrica prodotta dai pannelli fotovoltaici contenuti nella strada abbiamo considerato l’efficienza di conversione tipica dei pannelli in silicio monocristallino pari a circa 17%. Quindi considerando la radiazione solare incidente su una superficie con angolo di inclinazione ß di 0° pari a 1363,5 kWh/mq anno (fonte: Girasole, software simulatore per il calcolo dei sistemi fotovoltaici), e un coefficiente correttivo per la valutazione delle prestazioni reali pari a 80% (fonte: “Sistemi solari attivi e passivi negli edifici”, L. Schibuola e L. Cecchinato), otteniamo una produzione di 3.709 MWh/anno. La produzione di energia con l’impianto di trigenerazione si ottiene moltiplicando la produttività delle biomasse coltivate, pari a 15 t/ha, per il potere calorifero della biomassa legnosa secca, pari a 2,9 kWh/kg, per l’area considerata di 156 ha. Dall’’energia ottenuta ipotizziamo il rendimento termico ed elettrico dell’impianto pari rispettivamente al 75% e 20%. Si ottengono così 5.090 MWh/anno di energia termica e 1.357 MWh/anno di energia elettrica. Il calcolo della quantità di acque grigie prodotte quotidianamente determina l’ampiezza delle aree di fitodepurazione necessarie per pulirle, la quale ha una capacità di pulizia dell’acqua uguale a 37 l/mq giornalieri. Le acque grigie sono costituite in parte dalle acque piovane e in parte dalle acque grigie uscenti dagli edifici. Per calcolare la quantità di pioggia captata si moltiplica la piovosità, nel caso di Verona 2,24 l/mq/giorno, per l’area di captazione (i tetti verdi e le aree di fitodepurazione), per il coefficiente del materiale della superficie di captazione, in questo caso pari a 0,6 (fonte: Edilpronto). Si ottengono 32.462 l/giorno di pioggia captata. Per calcolare la produzione giornaliera di acque grigie dobbiamo considerare vari fattori. Attualmente il consumo medio procapite di acqua è pari a 200 l/giorno, di cui 15 diventano acque nere e 185 acque grigie. Stimando un uso più consapevole della risorsa idrica nel 2050 possiamo ipotizzare una riduzione del 60%, quindi 74 l/giorno di acque grigie e 6 l/giorno di acque nere (fonte: waterfootprint.org). Il passo successivo è la stima delle persone di progetto equivalenti, cioè capire l’impatto delle persone sull’uso di acqua in base alla loro attività. Grazie alle “Linee Guida ARPA per il trattamento delle Acque reflue domestiche”, otteniamo i seguenti dati e un totale di 62.407 l/giorno di pulizia e raccolta acque grigie degli edifici. persone di progetto/giorno people of project per day

coeff. di equivalenza coefficient of equivalence

persone equivalenti persons equivalent

4.000 passanti/passers

10%

400

430 medio termine/medium-term

30%

143

300 stabili/stable

100%

300

4.730 totale/total

843

PRODUCTION To calculate the production of electric energy produced by the street photovoltaic panels we have estimated the typical conversion efficiency of silicon mono-crystalline panels of about 17%. Hence, considering the incident solar radiation on a surface with an inclination angle ß 0° equal to 1363,5k Wh/mq pro year (source: Girasole, simulator software for the calculation of photovoltaic systems) and a corrective coefficient for the evaluation of actual efficiency equal to 80% (source: “Sistemi solari attivi e passivi negli edifici”, L. Schibuola and L. Cecchinato), we obtain a 3.709 MWh pro year production. The production of energy through the trigeneration system is obtained multiplying the productivity of the bio-masses cultivated, equal to 15 t/ha, due the heatingpower of dry wooden biomass, equal to 2,9k Wh/kg, for the stated area of 156 ha. From the energy obtained we assume the thermal and electric output of the system respectively equal to 75% and 20%. We thus obtain 5.090 MWh/ year of thermal energy and 1.357 MWh/year of electric energy. The calculation of the quantity of daily produced gray waters determines the extent of the phytodepuration areas necessary to clean them, which has a cleaning capacity equal to 37 I/mq pro day. In order to calculate the amount of harvested water, we multiply the rainfall amount (in the case of Verona equal to 2,24 l/mq/day) and the harvesting areas (green roofs and phytodepuration areas) and finally the coefficient of the surface material, in this case equal to 0,6 (source: Edilpronto). We obtain 32.462 l/day of harvested water. In order to calculate the daily production of gray waters we have to consider various factors. Currently the per head average consumption of water is equal to 200l a day, of which 15 l turn into black waters and 185l into gray waters. Estimating a more thoughtful use of water source in 2050, we can assume a reduction of water consumption of the 60%, that means 74 l per day of gray waters and 6l per day of black ones (source: waterfootprint.org). The next step is to estimate the population equivalent (p.e.), namely the impact of people on water use depending on their activities. Thanks to “Linee Guida ARPA per il trattamento delle acque domestiche”, we obtain the following data and 62.407 l per day from gray waters cleaning and collection of the buildings.

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//GLI STRUMENTI


FABBISOGNO Il consumo elettrico di progetto è dato dalla ricarica dei mezzi di trasporto, dall’illuminazione stradale, dall’illuminazione interna degli edifici e dalle apparecchiature elettriche negli edifici. Un autobus elettrico ha un fabbisogno di circa 2,68 kWh/km, che moltiplicato per la lunghezza della strada (1,43 km) e per il numero di corse (520 al giorno) da un consumo di 727,22 MWh/anno. Tutti gli altri consumi elettrici sono stati calcolati sulla base del fabbisogno elettrico di una casa a basso consumo foriti dal Passivhaus Institut di Darmstadt, pari a 78 kWh/mq/anno. Il totale ottenuto è 156 MWh/anno per l’illuminazione stradale, 4.040 MWh/anno per l’illuminazione e i dispositivi elettrici degli edifici. Il fabbisogno termico è sia estivo, per la climatizzazione a bassa temperatura, sia invernale per la climatizzazione ad alta temperatura e per l’acqua calda sanitaria. Per stimarlo si sono utilizzati i parametri forniti dal Passivhaus Institut di Darmstadt pari a 15 kWh/mq/anno per il riscaldamento invernale, 13 kWh/mq/anno per la produzione di acqua calda sanitaria; per il raffrescamento estivo si sono considerati 70 kWh/mq/anno. Per quanto riguarda il consumo idrico si prevede un uso di 80 l/giorno procapite di cui solo il 50% può essere fornito dalle acque fitodepurate e la restante parte (pari a 31.203 l/giorno) dall’acquedotto comunale. Per l’irrigazione sono invece necessari 11.506 l/ha/anno, poiché le piante di media altezza (quelle dell’orto botanico e del tetto giardino) hanno bisogno di circa 4.200 mc/ha/ semestre di acqua. DEMAND The electric consumption is given by the recharge of the means of transportation, the street lighting, the internal lighting of buildings and electrical devices inside the buildings. An electric bus consume is about 2,68 kWh/km, the street is 1,43 km long and by the number of runs (520 per day), gives a consumption of 727,22 MWh per year. The other electric consumptions are calculated on the base of the electric needs of a low energy consumption house provided by the Passivhaus Institut of Darmstadt and equal to 78 kWh/mq per year. The total amount obtained is 156 MWh per year of street lighting, 4.040 MWh per year for electric devices and buildings lighting. There are thermal needs both in summer, for low temperature air conditioning, as well as in winter, for high temperature air conditioning and sanitary hot water. In order to estimate these needs, it has been referred to the parameters provided by the Passivhaus Institut of Darmstadt and equal to 15 kWh per year for the winter heating, 13 kWh per year for the hot water production, 70 kWh per year for the summer cooling. For water consumption too, we assume a use of 80l a day per head of which only the 50% can be provided by phytodepurate waters while the rest (equal to 31.203 l per day) comes from the city aqueduct. For irrigation are needed 11.506 l/ha per year, since middle height plants (the ones of al garden and green roof) need about 4.200 mc/ha water every six month.

Combustibile biomassa legnosa (cippato)

Trigenerazione Caldaia a biomasse Macchina ad assorbimento Microturbina

Energia elettrica 20%

Perdite 5%

Energia termica 75%

Climatizzazione invernale, estiva, ACS Illuminazione, alimentazione apparecchiature elettriche GLI STRUMENTI//

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L'infrastruttura biotica THE BIOTIC INFRASTRUCTURE RappresentazioneschematicadelValoreEconomicoTotale www.eoearth.com

Valore Total Economico Economic Totale Value Valore di Non-use non uso value

Valore Use d’uso value Diminuzione della tangibilità del valore per gli individui Decreasing tangibility of value to individuals

diretto direct beni che possono essere consumati direttamente

35%

outputs that can be consumed directly

indiretto indirect

d’opzione option

funzioni ecologiche ecological functions

habitat preservati conserved habitats

biomassa biomass

protezione dalle tempeste storm protection

biodiversità biodiversity

salute health

controllo dei flussi flood control

Suolo Soil

//GLI STRUMENTI

valore dato dalla value from conoscenza di knowledge of un’esistenza costante continued existence

cibo food

+

+

svago recreation

120

d’esistenza existence

valori d’uso future direct futuri diretti and indirect e indiretti use values

benefici functional funzionali benefits

CO2 Acqua Water

Flora & Fauna


L’ecosistema può essere letto come un’infrastruttura urbana con la funzione di garantire la sopravvivenza alle future generazioni. Alla pari di un’infrastruttura fisica, ha un valore economico misurabile e una struttura precisa. La bioticità del suolo è un elemento fondamentale per il funzionamento di ogni ecosistema terrestre, perché contiene i nutrienti necessari alla vita, sostenendo ogni attività biotica e mantenendo la salute dell’ambiente umano. Ciò nonostante essa viene scarsamente considerata nei processi decisionali politici e nell’amministrazione delle comunità locali, principalmente a causa della differenza tra il carattere dei beni pubblici e dei beni naturali. I beni pubblici, nella teoria economica, sono caratterizzati dalla non rivalità, ovvero il fatto che il loro uso da parte di un utente non riduce il loro uso da parte di altri utenti, e la non escludibilità, cioè il fatto che il bene è liberamente utilizzabile da tutti senza escludere nessun utente. La risorsa naturale è invece un bene limitato ed è quindi escludibile e rivale e non può essere considerata alla pari di un bene pubblico tradizionale. Un altro aspetto contrastante è il conflitto tra utilità privata e utilità sociale nello sfruttamento di un bene naturale; ad esempio lo sfruttamento di un terreno per la coltivazione agricola intensiva può arrecare un grande vantaggio economico al singolo coltivatore, ma nel lungo periodo impoverisce le risorse naturali della comunità riducendo la produttività dei suoi suoli, e quindi il suo potenziale economico. A fronte di questi temi, gli scienziati hanno speso molte energie nella ricerca di misure per la valutazione economica della bioticità del suolo, in modo da poterla introdurre nei bilanci delle amministrazioni pubbliche. Per la valutazione dei beni e servizi ambientali spesso si utilizza il metodo del valore economico totale (TEV). I beni economici possono essere valori d’uso (UV), a loro volta suddivisi in diretti (DUV), come la produzione di legname delle foreste, indiretti (IUV), come la produzione di nutrienti per le piante da parte dei suoli, e opzionali (OV), come la volontà di mantenere una risorsa per poterla utilizzare in futuro, e valori di non uso (NUV), come il benessere delle persone dato dalla vicinanza di ambienti naturali. L’equazione che ne risulta è:

The ecosystem can be read as a urban infrastructure with the function to guarantee the future generations to survive. As a physical infrastructure, it owns a measurable economical value and a specific structure. Soil bioticity is a fundamental element for the functioning of any terrestrial ecosystem, it contains the necessary nourishing components for life and it sustains any biotic activity assuring the health of human environment. In spite of that it is scarcely taken into account during political decision-making procedures and in the administration of local communities, mainly because of the discrepancy perceived between public and natural goods. According to the economical theory, public goods are characterized by non-rivalry, namely if one user benefit from them, the use by others is not reduced; moreover it is stressed their nonexcludability, that is they are freely usable by everybody without excluding any user. Natural resources are instead limited. They have no rivals and cannot be considered in terms of a traditional common good. Another contrasting aspect is the conflict between private and social usefulness in the exploitation of a natural good. For instance the exploitation of a land for intensive cultivation can bring a considerable economical advantage to the single farmer, but in long term it impoverishes the natural resources of the community, reducing soil productivity and its economical potential too. Because of all these contradictions, scientists have often spent their energies to detect the measures for the economical evaluation of soil bioticity, to be able to include it into the budgets of public administrations. To evaluate environmental good and services it is often used the total economical value method (TEV). Economical goods can be usage value (UV), category further subdivided into: direct (DUV), for example wood production; indirect (IUV), as the production of nutrimenti for plants and soil; optional (OV), as the will to keep a resource in order to use it in the future; non-use value (NUV), as the well-being of people, given by the proximity to natural environments. The resulting equation is:

TEV = UV + NUV = (DUV + IUV + OV) + NUV

GLI STRUMENTI//

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Naturalmente la valutazione di queste variabili non è semplice e sono numerosi gli studi effettuati a tale proposito. Riportiamo la tesi di Pimental del 1997, intitolata “Economic and Environmental Benefits of Biodiversity”, riassumibili in questa tabella.

Clearly the evaluation of these variables is not an easy task; there are several studies carried out with this purpose. We quote the Pimental's thesis (1997), titled “Economic and Environmental Benefits of Biodiversity”, which can be resumed in the following table.

Facendo un rapido calcolo il valore economico stimato della biodiversità del suolo è pari a circa 230 $ a persona annuali (nel 1997); una grossa somma considerando che nel 2011 circa 3 miliardi di persone vivono con 2 $ al giorno, cioè circa 540 $ all’anno!

The estimated economic value of soil biodiversity is about 230$ annual pro person (in 1997); a considerable amount, considering that in 2011 about 3 billion people live with 2$ a day, that is about 540$ pro year!

Activity Waste recycling Soil formation Nitrogen fixation

Soil biodiversity involved in such activity Various saprophytic and litter feeding invertebrates (detritivores), fungi, bacteria, actinomycetes and other microorganisms Diverse soil biota facilitate soil formation, e.g. earthworms, termites, fungi, etc. Biological nitrogen fixation by diazotrophic organisms

Maintaining biodiversity in soils and water is imperative to Bioremediation of chemicals the continued and improved effectiveness of bioremediation and biotreatment Nearly half of the current economic benef it of Biotechnology biotechnology related to agriculture involving nitrogen fixing bacteria, pharmaceutical industry, etc. Soil provide microhabitats for natural enemies of pest, soil Biocontrol of pests biota (e.g. mycorrhiza) contribute to host plant resistance and plant pathogens control Pollination Many pollinators may have edaphic phase in their life-cycle For example, mushrooms, earth worms, small arthropods, Other wild food etc. Total

Nonostante la diffusione di questi studi, l’assimilazione da parte dei politici è ancora lenta, pertanto è molto utile paragonare le risorse naturali a un vero e proprio bene economico tangibile. Il mantenimento della bioticità del suolo infatti: • è un’assicurazione rispetto ai servizi futuri e permetterà di risparmiare grandi quantità di denaro; • aumenta la produttività dell’ecosistema, perché è dimostrato che la diversità biologica stimola positivamente la produttività dei terreni; • aumenta i servizi forniti dall’ecosistema, come ad esempio l’assorbimento di sostanze inquinanti a costo zero; • dà la possibilità di sfruttare nuovi codici genetici per la produzione di farmaci e prodotti agricoli. L’urgenza della valutazione economica della biodiversità e della diffusione di questi temi tra i decisori politici è bene espressa dal progetto TEEB promosso da enti internazionali, che si occupa di creare banche dati condivise sul patrimonio biotico mondiale, e che come slogan ha scelto “Non puoi gestire ciò che non riesci a misurare”.

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//GLI STRUMENTI

World economy benefit s of biodiversity (billion $/year) 760 25 90 121

6

160 200 180 1542

Despite the publication of these studies, the assimilation by politicians is still slow, therefore it is very useful to think of natural resources in terms of tangible economic goods. The safeguard of soil bioticity indeed: • is a guarantee of future services and will enable to save considerable amounts of money; • increases the ecosystem's productivity, since it has been demonstrated that biological diversity positively stimulates soil's productivity; • extends the services provided by the ecosystem, as the absorption of pollutant substances with zero costs; • gives the opportunity to use the new genetic codes for the production of medicines and agricultural products. The urgency of an economic evaluation about biodiversity and the diffusion of these matters among political deciders is well expressed by the TEEB project, promoted by some international organizations and involved in the creation of shared data banks on the worldwide biotic heritage. Its slogan is “You cannot handle what you cannot measure”.


Previsioni del riscaldamento della superficie terrestre www.ipcc.ch

Una caratteristica del progetto sostenibile è quella di proiettare le visioni proposte nel futuro. In questo modo il progetto non è fine a sè stesso ma si inserisce nel processo dei cambiamenti globali e si allinea agli scopi comuni di cui si stanno dotando molte nazioni per evitare il collasso ambientale e sociale. Il cambiamento climatico è una delle considerazioni chiave di questo atteggiamento visionario, che permette al progetto architettonico di sopravvivere anche in un probabile mutevole futuro. Vale la pena ricordare che il cambiamento climatico è un fenomeno globale scientificamente provato, ma di cui ancora si stanno valutando le possibili conseguenze in termini di influenza delle attività antropiche sull’ambiente e di possibili effetti dell’aumento della concentrazione di CO2 nell’aria. Il principale strumento di conoscenza del cambiamento climatico sono i rapporti dell’IPCC, l’Intergovernmental Panel on Climate Change. Si tratta di un istituto internazionale indipendente e senza fini di lucro al quale collaborano scienziati di tutto il mondo e multisettoriali con lo scopo di produrre pubblicazioni condivise dalla comunità scientifica e divulgabili ai decisori politici e a tutti gli interessati, come noi architetti! I temi di ricerca sono principalmente tre: l’entità del cambiamento climatico in corso e i possibili scenari futuri, con l’orizzonte temporale al 2050, l’influenza dell’attività antropica sul cambiamento climatico e, infine, gli effetti del cambiamento climatico a livello globale. Per quanto riguarda il futuro l’IPCC propone tre scenari legati al tipo di economie che si potranno sviluppare sul pianeta nei prossimi decenni a cui corrispondono tre livelli di aumento della temperatura media terrestre. Per il progetto abbiamo scelto di considerare lo scenario medio a cui corrisponde un innalzamento della temperatura media mondiale di 1,5 gradi nel 2050. In particolare nella Pianura Padana, il rapporto stima che la temperatira media annuale sarà pari a 15-17 gradi, contro i 12-14 attuali, passando da un clima temperato subcontinentale a un clima caldo subtropicale.

One of the feature of the sustainable project is to envisage the proposed visions in the future. For this reason the project is not an end in itself but is part of the process of global changes and shares the common goals which several nations are taking into account in order to avoid a social and environmental collapse. Climate change represents one of the key matter of this visionary attitude, which allows the architectonic project to survive even in a likely changing future. It is worthy to remind that climate change is a global phenomenon scientifically proved but whose consequences on anthropic activities and on an eventual increase of CO2 concentration have still to be evaluated. The main tool to have knowledge about climate change is represented by IPCC reports, the INTERGOVERNMENTAL PANEL ON CLIMATE CHANGE. It is a no-profit international independent institute where collaborate multi-sectorial scientists from all over the world with the aim to publish studies shared by the scientific community and to be divulged to political deciders and to who is interested, such as architects. The themes research are mainly three: the extent of climate change and possible future scenarios within 2050; the effects of anthropic activities on climate change and finally the effects of climate change to a global level. With regard to the future of IPCC it proposes three scenarios linked to the types of economy that could develop in the next decades and to which correspond three levels of increase of the average temperature on Earth. For our project we have chosen to take into account the average scenario, to which corresponds an increase of the average worldwide temperature equal to 1,5 degree in 2050. Specifically in the Po Valley region, the report estimates that the average annual temperature will be about 15-17 degrees (Celsius) , against the current 12-14, marking the passage from a temperate sub-continental climate to a warm sub-tropical one. GLI STRUMENTI//

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lA RICONVERSIONE DEL SUOLO CONVERSION IMPERMEABLE SURFACES Le attività antropogeniche, come l’edificazione e l’agricoltura, hanno la consegueza di disturbare gli ecosistemi presenti naturalmente nei suoli. In particolare il rivestimento dei terreni con superfici impermeabili blocca la proliferazione della vita nel sottosuolo per due motivi: interrompe i flussi di gas, acqua, nutrienti e microorganismi tra l’ambiene esterno e il sottosuolo e, in secondo luogo, provoca il fenomeno del compattamento del terreno, cioè estrae l’aria e l’acqua necessari alla vita. Anche se la biosfera presente nel sottosuolo è poco percepibile all’occhio umano, il suo mantenimento è importantissimo perché costituisce un anello fondamentale del ciclo di qualsiasi ecosistema. Bloccare il funzionamento del suolo, a grande scala, può avere conseguenze molto negative, come erosioni, alluvioni, siccità e aumento della quantità di anidride carbonica nell’aria. Il suolo, infatti, come mostrato nel grafico seguente, ha un grande peso nel ciclo del carbonio: se reso inutilizzabile da tamponamenti impermeabili, non è più in grado di assorbire la stessa quantità di CO2. Anthropogenic activities such as building and agriculture, disturb natural ecosystems. Covering the ground with impermeable surfaces stops the proliferation of life in the subsoil for two main reasons: firstly, it prevents gasses, water, nourishment and microorganisms from flowing through the external environment and the subsoil; secondly, it causes the compression of the ground, namely it deprives it of the air and water essential for life. Even if the biosphere present in the subsoil is scarcely perceivable to human eye, its maintaining is fundamental since it represents an essential component for any ecosystem. To stop the soil functioning, to a large scale, may have strongly negative consequences such as erosion, floods, drought and increase of CO2 quantity in the air. The soil indeed, as showed by the following graphic, has a considerable weight in the carbon cycle: if it is made unusable by impermeable compressions, it is no longer able to absorb the same quantity of C02.

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//GLI STRUMENTI

Riconversione del suolo

RICICLO MATERIALI

CO2

RIPRISTINO BIOTICITÀ suolo compatto

suolo arieggiato e umido

superficie impermeabile effetti ambientali negativi: erosione, alluvioni, siccità aumento CO2 in atmosfera

superficie biotica effetti ambientali positivi: raffrescamento, riduzione alluvioni riduzione CO2 in atmosfera

Ciclo del carbonio - Soil Atlas of Europe


Nei processi di riconversione di ex aree industrializzate si offre l’opportunità di ripristinare la bioticità del sottosuolo che era andata persa. É il caso della ex Zai di Verona Sud, che per l’88% è attualmente impermeabilizzata e per il restante 12% è permeabile ma con evidenti casi di compattamento del terreno, dovuti al transito di mezzi pesanti. The conversion process of ex-industrial areas there offers the opportunity to restore the soil bioticity that was compromised. This is the case of ex Zai in Southern Verona, which for the 88% is currently impermeable and for the resting 21% is permeable but with cases of evident ground compression due to the transit of heavy means.

1% 3,6 ha 12% 38 ha 29% 91,3ha

BAF - Biotic Area Factor

58% 183,3ha

suolo permeabile suolo impermeabile suolo edificato da riconvertire suolo edificato da mantenere

GLI STRUMENTI//

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I metodi di riconversione sono vari ma in genere riassumibili nelle seguenti fasi: • pulizia dell’area con eventuale demolizione di edifici e rimozione di pavimentazioni impermeabili, in particolare asfalto e cemento; • decompattamento meccanico del suolo. Per compiere quest’operazione bisogna conoscere il tipo di suolo: se è molto secco c’è il rischio che scavandolo si riduca in polvere finissima che verrà ricompattata dalla pioggia, se è troppo umido e argilloso c’è il rischio che si creino solchi di acqua; • rispristinare gli agenti biotici del terreno attraverso l’apporto di materiale organico specifico per il tipo di terreno; • piantumazione delle specie vegetali. Le piante incoraggiano la bioticità del suolo perché intercettano l’impatto della pioggia, aumentano la ritenzione dell’umidità e contribuiscono alla formazione del materiale organico del suolo; Nel progetto di nuove pavimentazioni esterne è possibile considerare l’uso di materiali semipermeabili, che permettano un piccolo scambio di gas, acqua e soluti con il terreno. Le loro proprietà conduttive caleranno col tempo a causa dei depositi di polveri, olii e materiale organico (foglie, ecc). Nel caso di superfici scoperte è utile ricoprire il terreno con frammenti rocciosi per proteggerlo dal compattamento della pioggia. Nel caso in questione, l’enorme volume di edifici da demolire può essere in parte riciclato (come le parti in vetro e acciaio) e riutilizzato per l’edificazione di nuovi edifici. Si rimanda al capitolo dei materiali dell’edificio.

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//GLI STRUMENTI

The conversion methods are various but can be generally resumed in the following stages: • cleaning of the area and eventual demolition of buildings and removal of impermeable pavements, especially asphalt and cement; • Mechanical decompression of the ground. In order to that you have to know the kind of soil: if it is particularly dry, there is the risk that digging it would reduce into a very fine powder that will be re-compressed by rain; if it is too humid or clayey, water fissures may be created; • restoring the biotic soil agents through specific organic material according to the type of ground; • planting of vegetable species. Plants reinforce soil bioticity since they intercept the rain impact, increase humidity retention and contribute to the formation of organic material for the soil. By designing new external pavements it is possible to take into account the use of semi-impermeable materials that may consent a little exchange of gas, water and soluti with the ground. Their conductive properties will decrease over time because of powder, oils, and organic (leaves, etc.) deposits. In the case of uncovered surfaces, it is useful to cover the ground with rocky fragments in order to protect it from rain compression. In this case the enormous volume of buildings to be demolished can be partially recycled (as the glass and steel components) and reused for new buildings. See the chapter on building materials.


Classificazione degli ecosistemi tratto da “Soil biodiversity Atlas”, pubblicato da European Soils Bureau Network, della Commissione Europea. suolo urbano: Più della metà della popolazione mondiale vive in aree urbane; in Europa questa percentuale è oltre l’80%. Un’indagine del 2000 ha stimato che le strutture urbane coprono il 7,6% del territorio europeo. Generlamente i suoli urbani, quando non completamente rivestiti di asfalto o cementificati, sono molto degradati, in particolare contaminati e compattati. Il sigillamento e il compattamento del suolo hanno portato a una quasi completa inabilità del suolo di essere colonizzato da piante in alcune aree, o di fornire un habitat per la vita del sottosuolo. In più la permeabilità all’acqua e all’aria è fortemente ridotta; questo può portare a un aumento della probabilità di inondazioni. Ricerche condotte negli USA hanno stimato che i suoli urbani sono mediamente 1-2 gradi più caldi, 50% più secchi e una volta e mezza più densi e poveri di materiale organico rispetto a suoli simili in un ambiente rurale. Per quanto riguarda la diversità, un processo tipico dei suoli ubani è “l’omogeneizzazione biotica”, cioè la proliferazione dello stesso assetto di specie in suoli distanti tra loro. L’ambiente urbano è un mosaico complesso di pavimentazioni, usi del suolo ed ecosistemi. All’interno dell’ambiente urbano si possono distinguere le seguenti categorie di uso del suolo, elencate in ordine decrescente di pressione umana: • piccole aree residue di suolo, molto compattate, come i margini dei binari, ecc.; • piccoli parchi urbani, dall’uso intensivo; • orti urbani; • giardini privati e prati; • aree sportive; • siti archeologici; • terreni marginali; • terreni paludosi; • aree fluviali; • parchi urbani estesi.

Ecosystem classification, taken from “Soil biodiversity Atlas”, edited by European Soils Bureau Network, Commissione Europea. urban soils: More than the half of the world's population lives in urban areas and in Europe this percentage is above 80%. A survey carried out in the year 2000 found that in the EU the urban fabric covered 180,000 km2 corresponding to 7.6% of the EU25 territory. In general, urban soils, when they are not completely sealed by a layer of asphalt or concrete, are more affected by degradation processes, particularly contamination and compaction. Sealing and compaction has led to a, more or less, complete inability of soil to be colonised by plants in some areas, or to provide a habitat for life below ground. Furthermore, the permeability to water and air is strongly reduced; this can lead to an increased likelihood of flooding. Data produced by research carried out in the USA showed that urban soils are generally 1-2 °C warmer, 50% dryer, 1.5 times more dense and lower in organic carbon than similar soil types in the rural environment. Concerning diversity one relatively common process in urban soils is “biotic homogenisation”, being the occurrence of the same set of common species in separate urban soils. The urban environment is a complex mosaic of land cover/ land use and ecosystems. Within the urban environment the following main categories of land use can be found: • Small residual soil patches, characterised by very high soil compaction (e.g. the central reservation between roads, the margins of railways, etc.) • Small, intensively used, urban parks • Larger corridors along roads, railways and roundabouts • Allotments • Private gardens and lawns • Sports and leisure green areas • Archeological sites • Marginal lands • Wetlands • Coastal areas • River corridors, riparian areas • Large extensive urban parks (listed in decreasing order of human pressure)

Molti servizi dell’ecosistema del suolo sono forse più cruciali nelle aree urbane. Un esempio è la regolazione del ciclo dell’acqua, che spesso è un problema nelle città. L’importanza di preservare suoli non sigillati mantiene le migliori proprietà idrogeologiche e può rappresentare una possibile mitigazione contro il rischio di inondazioni. Per incoraggiare le funzioni idrogeologiche dei suoli urbani, il ruolo degli elementi biotici del suolo e la relazione tra loro e la vegetazione sovrastante Many soil ecosystem services are perhaps even more deve essere tenuta in considerazione. crucial in the urban environment. One example is the water cycle regulation service, which is quite often a critical issue in towns In this context, the importance of ensuring that the remaining unsealed soil area maintains the best hydrological properties possible can represent a possible mitigation against the flooding hazards. In order to enhance the hydrological functions of urban soils, the role of soil biota, and the relationships between them and the vegetation cover must be taken into account. GLI STRUMENTI//

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il potenziale naturale POTENTIAL OF NATURE Gli elementi che compongono l’infrastruttura biotica sono tutti gli esseri viventi che si trovano nel sottosuolo sottoforma di microorganismi, invertebrati o animali di piccola taglia e sopra il suolo, cioè tutta la fauna, la flora, i microorganismi, alimentati da sole e acqua e dal materiale organico da loro stessi prodotto e riciclato. L’infrastruttura biotica proposta per Verona 2050 considera la bioticità caratteristica della Pianura Padana con l’influsso di specie tipiche dei climi subtropicali. Dal punto di vista del cambiamento climatico gli alberi sono fondamentali perché permettono di abbassare la temperatura contrastando efficacemente gli effetti dell’attività antropica basata sull’uso di fonti fossili. Ciò è dovuto a diversi motivi: la traspirazione, l’assorbimento di CO2, la riduzione dell’effetto albedo. La traspirazione è il processo di assorbimento dell’acqa ed evaporazione attraverso le foglie che compie ogni pianta nell’arco della giornata: di tutta l’acqua assorbita dalle radici solo il 2% circa è utilizzato per il metabolismo cellulare mentre il resto viene traspirato. Una pianta di mais, ad esempio, traspira nella sua vita di sei mesi circa duecento litri di acqua, pari al contenuto di un barile, mentre un salice piangente circa venti litri al giorno. Trasformando l’acqua da liquido a vapore viene assorbito calore dall’ambiente esterno raffrescando l’aria. Le foglie, attraverso la fotosintesi clorofilliana, assorbono anidride carbonica e acqua, che, in presenza di luce solare trasformano in carboidrati, rilasciando infine ossigeno nell’aria. Questo naturalmente è un metodo diretto per assorbire l’eccesso di anidride carbonica prodotta dall’uomo che mette in crisi l’equilibrio dei processi chimici dell’ecosistema. Infine le piante con la loro chioma aumentano l’effetto albedo, cioè la frazione di radiazione incidente che viene

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//GLI STRUMENTI

The biotic infrastructure consists of all living organisms lying in the subsoil in the form of microorganisms, invertebrates or small-size animals and over the ground, that is the whole flora and fauna, the microorganisms nourished by sun, water and the inorganic material produced by themselves and then recycled. The biotic infrastructure proposed for Verona 2050 refers to the biocity characterizing the Pianura Padana region, with the influence of species typical of subtropical climates mentioned in the following list. From the point of view of climate change, trees are fundamental since they enable to lower the temperature efficiently contrasting the effects of anthropic activity based on the use fossil resources. This is due to different reasons: transpiration, absorption of CO2, reduction of albedo (pith) effect. Transpiration is the process of water absorption and evaporation through leaves carried out by any plant in the course of the day: only the 2% of the total water absorbed by the roots is used for cell metabolism while the rest of it is transpired. A corn plant for instance during its six months of life transpires about two hundred liters water, equal to the content of one cask; a weeping willow about twenty liters pro day. By turning water into vapor, heat is absorbed from the external environment and air is cooled down. The leaves, through photosynthesis, absorb carbon dioxide and water, which, thanks to sunlight, are turned into carbohydrates finally releasing oxygen in the air. This is clearly a direct method to absorb the exceeding CO2 produced by man, who endangers the balance of chemical processes of our ecosystem.


Ipotesi di riconversione del'ex area industriale nella zona sud di Verona, e trasformazione in area biotica

30m

+

+

20m

10m

0m

altezza

acqua traspirata

CO2 assorbita

riflessa indietro nell’atmosfera. L’albedo di un albero è molto maggiore rispetto a quello, per esempio, di una pavimentazione asfaltata. La riflessione della luce solare evita che il calore venga assorbito e di conseguenza che la superficie si surriscaldi. Finally, trees' foliage increases the albedo effect, that is the fraction of incident radiation reflected back into atmosphere. The albedo of a tree is much larger than the one of a paved road, for example. Sunlight reflection prevents the absorption of heat and consequently the surface overheating.

GLI STRUMENTI//

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Il cambiamento climatico previsto da IPCC implica una risposta da parte del sistema naturale. Le specie vegetali e animali si adatteranno al clima più caldo oppure verranno sostituite da altre più adatte. Qui di seguito si riporta un elenco di specie tipiche dell’habitat padano con un accenno alle nuove specie in arrivo. The climate change foreseen by IPCC implies a specific response by natural systems. Vegetable species and animals will adapt to a warmer climate or will be replaced by fitter species. Here’s a list of typical species from the Po Valley region, with a reference to the new coming species.

fe

ca rossa stu

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piante da clima sub-tropicale


o erin ch ola od

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mammiferi

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GLI STRUMENTI//

a


Le connessioni...materiali MATERIAL CONNECTIONS... “La città del futuro avrà parchi di piccoli autobus che cambiano percorso al volo per andare dove servono di più, e autobus più lunghi che viaggiano sulle strade a più alta richiesta nei periodi di punta. Tutto sarà integrato con un sistema che traccia dinamicamente i loro spostamenti e li modifica per soddisfare le esigenze dei clienti.”

“The city of the future will have small buses rapidly changing their routes according to the need of the moment, and longer buses running on streets with higher demand during peak times. They all will be integrated through a system which promptly traces their movements, changing them in order to fulfill customers' needs”.

fonte: www.ibm.com/smarterplanet

source: www.ibm.com/smarterplanet

U-TRANSPORT

scambio dati su quantità, qualità, tempi

server

data management: sincronizzazione dei movimenti di persone e merci

produttori dislocati

GPS

merci geolocalizzate in arrivo dalla stazione

RFID

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//GLI STRUMENTI

feedback su quantità, qualità, tempi

LOGISTICA MERCI U-LIFE consumatori attivi

merci identificate e certificate con tecnologia Radio Frequency Identification

gestione dei mezzi in base ai flussi

interscambio con trasporto su ruote

GPS

i mezzi intelligenti sono dotati di un dispositivo che invia un segnale in tempo reale al controllo centrale in caso di incidente, rallentamento o imprevisto.

MOBILITÀ URBANA INTELLIGENTE data management: sincronizzazione dei movimenti di persone e merci

ogni utente è dotato di dispositivo Rfid, come uno smart phone, e fornisce dati in tempo reale per la distribuzione dei mezzi in base ai flussi aereo gestione di mezzi diversi in base ai tempi aggiornati in tempo reale

autobus

gestione dei mezzi agli imprevisti, come incidenti, lavori in corso o ingorghi

treno


bus bici treno

polo U-transport

GLI STRUMENTI//

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...e immateriali ...and IMMATERIAL La città della conoscenza condivisa permette a tutte le persone connesse di conoscere, ideare, immaginare, grazie alla ricchezza delle informazioni che hanno a disposizione. Il valore delle invenzioni varia in base al numero delle connessioni che riescono a stabilire con gli utenti. La distinzione tra ideatori e utilizzatori sfuma, perché grazie al feedback, alla collaborazione diffusa a tutti i livelli e ai social network tutti hanno una parte attiva nel processo creativo. Le capacità da sviluppare sono la multidisciplinarietà, l’aggiornamento continuo, la velocità di adattamento alle innovazioni. Il sapere ad alto livello può essere molto approfondito grazie alla esponenziale capacità di elaborazione delle nuove macchine digitali se usate con criterio, accrescono enormemente le capacità del cervello umano. The city of shared knowledge allows connected people to know, devise and imagine, thanks to the richness of information they have at disposal. The value of inventions varies according to the number of connections they are able to establish with the users. The distinction between creator and user is going to fade, since the feedback, the diffuse collaboration at any level and the social network play an active role in the creative processes. The capacities that have to be developed are: multidisciplinary approaches, constant updating, rapid adaptation to innovations. This high level of knowledge can be deeply explored thanks to the exponential capacity of elaboration of the new digital devices. If properly used, they can enormously enhance brain's skillls.

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//GLI STRUMENTI

Gli utenti possono connettersi a internet grazie agli hotspot pubblici; la password viene loro fornita dai comuni di residenza.

internet per tutti le connessioni wifi pubbliche e gratuite in Italia nel 2011 (rete Guglielmo) fonte: www.guglielmo.biz


U-city della conoscenza condivisa nel 2050 nodi connessi alla rete Guglielmo (2011) nuovi nodi 2050 rete U sapere 2050 2 Gbps rete pubblica 2050 100 Mbps

UNIVERSITÀ

STAZIONE LAB

FIERA

UNIVERSITÀ

IMPRESE LIBERI PROFESSIONISTI PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

GLI STRUMENTI//

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mezzi intelligenti smart means Il progetto prevede che tutti i mezzi di trasporto pubblico siano elettrici. La ricerca in questo campo sta facendo veloci progressi, soprattutto sul problema della durata delle batterie e sull’aumento dell’efficienza dei motori. tratto da Audi urban awards Big Architects

According to the project every public means of transportation has to be electric. The study on this field has been making remarkable advancements, mainly on the matter concerning the battery duration and the increased motors efficiency. ttaken from da Audi urban awards Big Architects

infrastrutture smart smart infrastructures Il brevetto americano per una strada solare rivestita di vetro e supportata da lastre di materiale riciclato presenta numerosi vantaggi rispetto a una pavimentazione stradale tradizionale. L’incorporazione delle tecnologie smart permette alla città di trasformarsi in U-city, cioè di far funzionare in modo sincronizzato tutti i mezzi di trasporto, grazie all’applicazione dlele tecnologie digitali: GPS, connessione wireless, server di elaborazione dei dati. fonte: www.solarroadways.com

The American patent for a solar street covered with glass and supported by recycled material slabs, has several advantages compared to the traditional road surfaces. The incorporation of smart technologies allows cities to turn into U-city, namely to let all means of transportation work in a synchronized way. Some of these fundamental digital technologies are GPS, wireless connection, servers for data processing. source: www.solarroadways.com

verso l'incorporazione towards incorporation I dispositivi smart a portata di mano permettono agli utenti di accedere a tutte le informazioni di cui hanno bisogno in tempo reale. La vita urbana diventa più ricca di stimoli e arriva alla dimensione social, in cui tutti possono aggiungere dati e feedback derivati dall’esperienza personale. fonte: www.arup.com

Handy smart devices allow the users to access in real time all the information they need. Urban life is enriched by stimula and reaches the social dimension, where everyone can add data and feedback derived from personal experience. source: www.arup.com

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//GLI STRUMENTI

sensore energia

luce


15 7 5

stazione

4 2 1

polo biotecnologie

8 4 2

polo U-transport

8 4 2

la strada delle idee tra la stazione e la fiera schermi interattivi per upload, ricarica elettrica e visualizzazione informazioni percorso ciclabile percorso autobus fermata autobus

30

fiera 6 10

hotspot connessione wifi a 2 Gbps GLI STRUMENTI//

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L'EDIFICIO SOSTENIBILE sustainable building struttuta portante

elemento

travi e pilastri

materiale

acciaio riciclato

energia incorporata ricilabilità riuso

fonte

138

//GLI STRUMENTI

terra

17 MJ/kg 100%

durabilità note

chiusure orizzontali copertura

acciaio di prima estrazione en. incorporata 35 MJ/kg risparmio del 48,6%

Banca dati facoltà di architettura di València

100%

membrana impermeab.

pannello isolante

pannello precompresso

lamiera grecata

poliolefine

fibra di cellulosa

cls

acciaio riciclato

3,71 MJ/kg

4,24 MJ/kg

7 MJ/kg

17 MJ/kg

possono essere riciclate mediante rigenerazione oppure utilizzate come combustibile

100%

20 anni

50 anni

i materiali termoplastici TPO sono senza bromo e sono disponibili con ridotti livelli di ignifughi alogenati, riducendo così la formazione di gas acidi dannosi per l'ambiente, se bruciati prodotto a base di petrolio, contribuisce alla formazione dei gas serra

materiale facile da smaltire, prevede una lavorazione semplice e veloce

Minnesota Building Materials Database

Inventory of Carbon & Energy (ICE)

frantumato può essere impiegato nei sottofondi delle strade o per produrre nuovo calcestruzzo

100%

acciaio di prima estrazione en. incorporata 35 MJ/kg risparmio del 48,6%

certificazioni: FSC PEFC ECOLABEL

Banca dati facoltà di architettura di València

Banca dati facoltà di architettura di València


In questa tabella sono stati scelti alcuni materiali in base alle caratteristiche di energia incorporata, ricicclabilità e durabilità, se questo progetto dovesse venire realizzato oggi. Tuttavia la ricerca scientifica sta sviluppando nuove tecnologie e nuovi materiali, si riportano di seguito alcuni esempi di nanotecnologie.

The main feature of buildings in the biological paradigm is the regeneration ability, close to the one of living organisms. Therefore the building materials chosen by the designer will have a very low embodied energy, they will be handled in a closed production cycle. That means that there won’t be any externalities in the environment at the end of the building life.

pavimentazione esterna

chiusure verticali solaio intermedio struttura di sostegno

rivestimento

pavimentazione

cartongesso

legno certificato

gres porcellanato

alluminio riciclato

vetro

2,7 MJ/kg

14 MJ/kg

2- 4 MJ/kg

27 MJ/kg

19 MJ/kg

Ricilabile al 100% se ben fissato senza l'uso di adesivi

possono essere riutilizzate se rimosse con attenzione

100%

100%

non favorisce la crescita di batteri o muffe; facilmente pulibile con detergenti a basso contenuto di componenti organici volatili

alluminio di prima estrazione en. incorporata 215 MJ/kg risparmio del 87,5%

ogni tonnellata di vetro riciclato equivale a un risparmio di oltre 300 kg di CO2

i materiali del supporto sono ottenuti dal riciclo della plastica miscelata a materiali compositi (polietilene e policarbonato)

Banca dati facoltà di architettura di València

Inventory of Carbon & Energy (ICE)

www.solarroadways.com

100%

50 anni

solar roadway

25-50 anni legno naturale senza rilascio di formaldeide durante il ciclo di vita potrebbe richiedere ulteriori rivestimenti per prevenire le emissioni di formaldeide certificazioni: FSC PEFC ECOLABEL

Inventory of Carbon & Energy (ICE)

Minnesota Building Materials Database

Minnesota Building Materials Database

GLI STRUMENTI//

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nanotubi di carbonio carbon nanotubes struttura pelle

tessuto di grafene a base di carbonio carbon-based grapheme texture

bio-Led bio-Led luce

pelle

La ricerca tecnologica sta sviluppando nuovi materiali intelligenti in grado The technological research is conceiving di interagire con l’ambiente circostante e allo stesso tempo di assolvere new smart materials able to interact with the al tutte le esigenze funzionali tradizionali. surrounding environment and at the same time Un primo esempio sono i nanotubi di carbonio, questo nuovo materiale accomplish all the traditional functional needs. consentirà di realizzare edifici molto resistenti ed altamente flessibili. Non A first example is represented by carbon saranno necessari giunti tra i diversi materiali, perchè i cavi che formano nanotubes. This new material will allow to le bande elicoidali si biforcano all'incrocio con i solai formandone realize buildings very resistant and highly l'ossatura strutturale. La pelle di completamento dell’edificio è una ultra- flexible. No extra materials will be needed, sottile membrana traspirante. Il funzionamento, la densità e lo spessore since the cables forming the helicoidal bands del tessuto sono in funzione del cambio del cambio di pressione dell’aria that branch off at the intersection with the floor, e delle variazioni climatiche che ne producono contrazioni e dilatazioni, shaping this way the skeleton. controllate da un sistema dinamico. The completing skin of the building is an ultraIl tessuto di grafene a base di carbonio è il risultato della ricerca di Andre thin transpiring membrane. Geim e Konstantin Novoselov svolta presso l’Università di Manchester, Functioning, density and thickness of the grazie alla quale ha ottenuto il Premio Nobel per la Fisica nel 2010. Il texture are function of the air pressure and team ha estratto il tessuto più sottile che sia possibile. Il foglio atomico climate variations, which alternatively cause è stabile, altamente flessibile, forte e notevolmente conduttivo. Si stanno its contraction and dilation, controlled by a già studiando le possibili appicazioni in campo architettonico: l’alta dynamic system. conducibilità elettrica e l’alta trasparenza ottica lo rendono un candidato per The carbon-based grapheme texture is the elettrodi conduttori trasparenti, caratteristiche result of the study carried out by Andre Geim necessarie per applicazioni quali touchscreen, and Konstantin Novoselov at Manchester University, thanks to which display a cristalli liquidi, celle fotovoltaiche e they won the Nobel Prize for Physics in 2010. The team has extracted diodi emettitori di luce. Nel 2011, i ricercatori the thinnest texture. The atomic sheet is stable, highly flexible, strong della Georgia Institute of Technology hanno and highly conductive. There are already studies on the applications riferito che grazie alla sua struttura molecolare in the architectonic field: high electric conductivity and high optic si possono studiare materiali termici basati su transparency make it a good candidate for transparent conductors grafene con conducibilità termica equivalente electrodes, necessary characteristics for applications such as the touchsuperiore e ultra-bassa resistenza termica screen, liquid crystal displays, photovoltaic cells and diodes emitting interfacciale tra grafene e metallo. light. Il bio-LED è stato sviluppato da un gruppo di In 2011 the researchers of Georgia Institute of Technology have referred scienziati dell'Academia Sinica e dell'Università that thanks to its molecular structure can be studied thermal materials di Cheng Kung di Taipei. I ricercatori hanno based on grapheme with higher equivalent thermal conductivity and impiantato delle nanoparticelle d'oro in piante ultra-low thermal interfacial resistance between graphene and metal. di Bacopa caroliniana, facilitando la naturale The bio-LED has been developed by a group of scientists of the Sinica bioluminescenza della clorofilla. Il bio-LED Academy at the university of Cheng Kun in Taipei. potrebbe essere utilizzato in futuro per The researchers have implanted gold nans-particles into the plant illuminare le strade di notte. Oltre a registrare carolinian Bacopa, facilitating the natural bio-luminescence of un notevole risparmio energetico, l’utilizzo chlorophyl. The bio-LED could be used in the future to illuminate streets di alberi-lampioni aumenterebbe anche at night. l’assorbimento di anidride carbonica, in quanto As well as implying a remarkable energy saving, the use of tree-lamps la luminescenza stimolerebbe i cloroplasti a would also increase the absorption of CO2, since the luminescence would svolgere la fotosintesi. stimulate the activation of chloroplasts involved in the photosynthesis.

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//GLI STRUMENTI


Il progettista è tenuto a vedere il progetto architettonico nella dimensione più globale comprendente tutte le fasi della vita dell’edificio, dall’estrazione dei materiali di costruzione, allo smaltimento degli stessi nel caso di dismissione. Il nuovo approccio consente di acquisire consapevolezza del danno o delle potenzialità ambientali dovute a ciò che avviene in ognuna delle fasi.

The planner has to conceive the architectonic project in terms of a global dimension embracing all stages of the building's life, from the extraction of constructive materials, to their clearance in case of disposal. The new approach allows the designer to be aware of the environmental damages or potentialities deriving from each stage of the process.

Si confrontano i cicli di vita degli edifici del modello classico lineare e aperto, e del modello sostenibile, cirocolare e chiuso. modello sostenibile

Inventory of Carbon & Energy (ICE), università di Bath Banca dati facoltà di architettura di València memoria Minnesota Building Materials Database esplosa green prefab - piattaforma sistemi costruttivi

connettività esplosa

progettazione

riduzione del prelievo di risorse non rinnovabili: prodotti petroliferi

estrazione

laboratori progettazione partecipata (Planning for real, action planning, modello Agenda 21) piattaforma Open Building

cantiere

materiali a bassa energia incorporata

organizzazione del cantiere in rete: minori costi, minor impiego di energia, ottimizzazione dei trasporti

produzione dei materiali

acciaio, alluminio, vetro, legno, membrana polietilene

natura

uso

riciclo

ottimizzazione della gestione e della manutenzione tramite monitoraggio

smontaggio

materiali biodegradabili isolante: fibra di cellulosa arredi, finiture in legno

modello classico

estrazione

progettazione produzione dei materiali

discarica

uso cantiere

demolizione

GLI STRUMENTI//

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Matrice di verifica del trend delle principali industrie americane secondo Fortune www.fathom.info

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//LA VERIFICA


la verifica CHECKING THE STANDARDS

La fase conclusiva dell’ideazione di un progetto è la verifica del raggiungimento degli standard. Questa operazione permette di confrontarsi a livello internazionale, di estendere la portata di innovazione delle soluzioni scelte oltre i limiti del funzionalismo architettonico.

The last phase of the conception of a project is the verification of the goals achievement. This step enables the designer to be understood at a global scale, and to emanate the power of his ideas beyond the local architectural functionalism.

LA VERIFICA//

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un unico pianeta One living planet “One Planet Living è una visione per un mondo sostenibile, in cui le persone possono godere di un’alta qualità di vita non compromettendo la capacità produttiva del pianeta, lasciando spazio alla bioticità” (fonte: www.oneplanetliving. org). Per raggiungere questi scopi il team di One Planet Living propone una matrice di progettazione attenta e responsabile, che funziona a varie scale, dall’edificio al livello urbano. “One Planet Living is a vision of a sustainable world, in which people everywhere can enjoy a high quality of life within the productive capacity of the planet, with space left for wildlife and wilderness” (source: www.oneplanetliving. org). In order to reach these goals, One Living Planet team proposes a design matrix. It works at different scales, from the single building to the urban level.

cultura

Conferenza di Lisbona 2000 per fare dell’Unione la più competitiva e dinamica economia della conoscenza entro il 2010: 1. diffusione Internet 2. ricerca e innovazione 3. sostegno alle piccole imprese, favoriti i cluster 4. politiche sociali per aumentare il personale qualificato (programma Erasmus, Leonardo) e aumentare l’età lavorativa Gli spazi del lavoro sono progettati per favorire il coworking. La conoscenza si amplifica con il lavoro in crowd, e anche lo spazio dell’ideazione è libero e flessibile, pronto per adattarsi alla presenza di utenti dalla diversa provenienza culturale. Working spaces are designed in order to promote coworking. The knowledge increases thanks to the crowd working. The conception space is free and flexible, and fits the needs of the workers, coming from different cultural backgrounds.

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//LA VERIFICA


0 rifiuti Direttiva 2008/98/EC, aumento del 50% entro il 2012 del riutilizzo e riciclaggio dei rifiuti, società del riciliaggio, valore economico dei rifiuti, considerazione dell’intero ciclo di vita del prodotto. Il progetto considera i rifiuti prodotti dal ciclo di vita degli edifici, e prevede che tutti i materiali utilizzati siano riciclabili o riusabili in grande percentuale, oppure biodegradabili. We focused on the waste produced by the buildings life cycle. The project establishes that all the building materials are recyclable or reusable at a high rate, or just biodegradable.

salute e felicità Who Healthy city programme 2000, pratiche pubbliche urbane per favorire la salute dei cittadini, database di best practices La strada inclusiva ha lo scopo di coinvolgere i cittadini e i visitatori nella vita urbana e creativa per stimolare i loro interessi e il loro benessere. The inclusive street involves all the citizens and visitors in the urban creative life, in order to stimulate their passions and their wellbeing.

0 emissioni 1996 Protocollo di Kyoto, Convenzione sul cambiamento climatico, entro il 2012 riduzione emissioni dal 6 all’8% rispetto al 1990 Legge 120/2002 di ratifica italiana, entro il 2012 riduzione emissioni del 6,5% rispetto al 1990 2007 AIA , 0 carbon entro il 2030 2010 Commissione europea entro il 2020 1.ridurre le emissioni di gas serra del 30% rispetto al 1990 2.portare al 20% l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile 3.aumentare del 20% l’efficienza energetica Dir. EU 91/2002. Efficienza energetica negli edifici Dlgs 192/2005 attuazione della direttiva europea, obbligo certificazione energetica per edifici pubblici, valore limite consumo edifici classe A 8,5 kWh/mq anno 2010 Conferenza Cancun, necessità di politiche a lungo termine per ridurre l’innalzamento della temperatura a 1,5 gradi al 2050, necessità rinnovamento protocollo di Kyoto

Gli edifici di progetto producono zero emissioni perché tutti gli impianti di riscaldamento e raffrescamento funzionano a energia elettrica o termica prodotta da fonti rinnovabili, in particolare pannelli fotovoltaici e una centrale di trigenerazione a biomasse. I mezzi di trasporto pubblici sono elettrici. I materiali da costruzione scelti hanno una bassa rata. Si ipotizza che le abitudini delle persone nel 2050 saranno più sostenibili rispetto a quelle odierne, e quindi con una minore emissione di CO2. The designed buildings produce zero emissions because all the heating, cooling and lighting work with electrical or thermal energy produced by renewable resources, photovoltaic panels or a trigeneration power plant. The means of transportation are electrical. All the building materials have a very low incorporated energy. We suppose that people in 2050 will have a more attentive lifestyle, with a lower CO2 emission ratio.

LA VERIFICA//

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acqua sostenibile Dir. UE 60/2000, raggiungere un «buono stato» ecologico e chimico di tutte le acque comunitarie entro il 2015. Metodo LEED del GBC per valutare il livello di ecosostenibilità degli edifici: 1.ridurre il carico di fornitura idrica e produzione acque reflue del 20% rispetto al caso di riferimento. 2.controllare la qualità delle acque reflue per evitare la presenza di inquinanti. 3.evitare o ridurre l’uso di acqua potabile per l’irrigazione (uso di vegetazione meno bisognosa d’acqua). 4.ridurre la produzione di acque reflue (apparecchiature efficienti, trattamenti, uso acque grigie). 5.ulteriore riduzione del 30%, 35%, 40% dell’uso di acqua

materiali sostenibili DOE, Energy Star certification certificazione FSC per il legno Direttiva CEE 89/106 i materiali devono rispondere a esigenze di resistenza, sicurezza, salute degli utenti, risparmio energetico.

The buildings are built mainly with dry technologies and take into account disassemblying methods and the possible substitution of some elements. Certifications guarantee for the quality and safety of materials.

Evitare o ridurre il cibo prodotto con un’agricoltura industriale perché può essere di bassa qualità, depauperare l’ecosistema e avere alti costi ambientali di trasporto.

//LA VERIFICA

The water cycle is taken into account by the building in all his phases. A drainage system cleans the collected rainwater, and then reuses it in toilets’ flushing, washing machines and irrigation. Gray and black waters are collected, phytodepurated and reused by the building. Water demand from the public aqueduct is very low and covers only the needs for potable sanitary water.

Gli edifici sono costruiti principalmente con tecniche a secco e prevedono lo smontaggio e la possibile sostituzione di elementi. Si privilegia l’uso di materiali locali e di origine, biologica, riciclati e riciclabili. La certificazione garantisce la qualità dei materiali.

cibo locale e sostenibile

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Il ciclo dell’acqua è seguito dall’edificio in tutte le sue fasi. L’acqua piovana viene filtrata e raccolta, poi utilizzata per gli scarichi dei servizi igienici o per l’irrigazione. Le acque grigie e nere sono raccolte, filtrate e riutilizzate dall’edificio. La richiesta idrica da acquedotto è ridotta al minimo, copre soltanto la domanda di acqua potabile per i sanitari. Gli scarichi alle fogne sono ridotti perché privati dell’acqua.

Il potenziamento della logistica attraverso la tecnologia immateriale e l’elaborazione dei database, fa sì che la distribuzione del cibo prodotto localmente sia molto efficiente, senza sprechi e senza danni per la qualità dei prodotti, garantendo un alto controllo sulla provenienza delle merci. The logistics strengthening through immaterial technologies and the database elaborations, enable the local food distribution to be very efficient and comfortable. There are no waste and damages for the quality of the products. A very strict examination on the goods’ origin is always guaranteed.


habitat naturale 1992 conferenza di Rio

2002 conferenza di Johannesburg, obiettivo 2010 di arrrestare la perdita di biodiversità

trasporto sostenibile UE Libro verde 2007 entro il 2020 1. promuovere spostamento a piedi in bici, car pooling, car sharing, trasporto merci fuori dal centro urbano 2. riduzione 20% rispetto al 1990 di emissioni CO2 tramite tecnologia più efficiente, buone pratiche di trasporto urbano, appalti ecologici, educazione stradale 3. sistemi di trasporto intelligenti (STI) come GPS 4. accessibilità al trasporto pubblico, migliore progettazione, corsie riservate, collegamenti tra parti urbane 5.sicurezza: migliore tecnologia e uso STI 6. Aumento conoscenza dei progettisti e promotori tramite istituzione di partenariati e di banche dati. Si privilegia l’accessibilità ai mezzi di trasporto pubblici, autobus e treno, e si prevedono ampie aree riservate per pedoni e ciclisti. Si incentiva l’uso di mezzi di trasporto a zero emissioni. Si progetta una rete di servizio per l’U-transport, in grado di minimizzare l’impatto e massimizzare il servizio. Through the design of inclusive streets we support walking, cycling and the public transportation systems (bus and train). We support the zero emission transport. The project of the U-transport reduces the ecological footprint and improves the service.

2010 convenzione biodiversità Nagoya, aumentare entro il 2020 le aree protette dal 10 al 17%, condivisione banche dati patrimonio genetico della biodiversità, introduzione biodiversità come valore contabile nei bilanci nazionali. Comm. UE 670/2005, dotarsi di una strategia di salvaguardia e aumento dell biodiversità entro il 2030, favorire la conoscenza dei dati, monitorare i risultati, elaborare indicatori. La possibilità di ricreare l’habitat naturale della Pianura Padana nelle ex zone industriali è un enorme potenziale per la città di Verona. Verona explores the potential of recreating the original Po Valley habitat, in place of abandoned industrialized areas.

equità 2001 Millennium Agenda, abbattere la povertà entro il 2015. 1998 Convenzione di Aarhus, accesso all’informazione, partecipazione democratica ai processi decisionali, pari opportunità. 2004 Dichiarazione di Lucca, attuazione della convenzione di Aarhus.

Il progetto della U-city della conoscenza permette a tutte le persone di partecipare alla vita pubblica a livello di governance e di ideazione di nuovi lavori. Ciò è possibile grazie alla pervasività dei mezzi di comunicazione digitali, posseduti dalla gran parte dei cittadini già nel 2012, e probabilmente in rapido aumento. The project of the knowledge U-city makes it possible for everyone to participate to urban public life through governance processes and new ideas. This can be real because of the pervasiveness of digital communication devices, owned by most of the inhabitants in 2012, and probably growing very fast in the next decades. LA VERIFICA//

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l'impronta ecologica ecological footprint

L’impronta ecologica è il rapporto tra la pressione umana e la biocapacità della Terra e indica il defiicit esistente tra bisogni umani e la disponibilità di terreno per soddisfarli.

Un primo lavoro sull’individuazione di un’equazione che potesse esprimere l’impatto della specie umana sui sistemi naturali venne proposto da Paul Ehrlich e John Holdren: I=PxAxT I (Impatto); P (Popolazione) = numero di individui; A (Affluenza) = misura del consumo medio di risorse per persona; T (Tecnologia) = indice della dannosità ambientale delle tecnologie. Nel 1996 Mathias Wackernagel e William Rees fondarono l’ONG Global Footprint network, che si occupa di elaborare un software di calcolo dell’impronta ecologica umana in base allo stile di vita e alla biocapacità dei suoli, da allora annualmente aggiornato dal WWF nel suo Living Planet Report. In questo modo è possibile stimare la quantità di terreni o di aree marine necessarie per rigenerare le risorse consumate dalle attività umane e assorbirne i rifiuti.

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//LA VERIFICA

A first work meant to find the equation able to espress the human impact on natural systems was proposed by Paul Ehlrlich and John Holdren. I=PxAxT I (Impact); P (Population) = number of people; A (Affluence) = measure of average consumption of resources per person; T (Technology) = index of technologies environmental harmfulness. In 1996 Mathias Wackernagel e William Rees founded the Global Footprint network, that is an ONG aiming to demonstrate an equation to calculate the ecological footprint based on people lifestyles and soils’ biocapacity. Since then the calculation software has being continuously updated by WWF, in the Living Planet Report. In this way it is possible to estimate the amount of land or marine areas necessary to regenerate the resources consumed by human activities and absorb their wastes.


pressione delle attività umane 2.680 ha biocapacità della terra 11,5 ha

deficit 233 volte

3,2 ha procapite di terreno bioproduttivo servono per ompensare la pressione dell’attività antropica, nell’area di progetto

se utilizzassimo il potenziale di area di riconversione della ex ZAI, la quantità necessaria di terreno per compensare la pressione umana si ridurrebbe a

2,5 ettari procapite. area di progetto 5,9 ha ex Zai 200 ha LA VERIFICA//

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pressione umana la pressione umana si misura in ettari di terreno necessari per compensare la domanda di prelievo richiesta dalle attività antropiche.

con comportamento consapevole... with conscious behavior... impronta studente pendolare commuter student footprint

3,0 ha

- viaggia maggiormente in treno e bus, brevi viaggi in aereo traveling more by train and bus, short trips by plane - vive in appartamento con altre due persone lives in an apartment with two other people - le spese di riscaldamento e raffrescamento sono nella norma the cost of heating and cooling are normal - l’elettricità è prodotta da fonti rinnovabili e tende a risparmiare energia the electricity is produced from renewable sources and he tends to conserve energy - è un raro consumatore di carne is a rare meat eater - consuma cibo locale consumes local food - produce la metà dei rifiuti rispetto alla norma e ne ricicla la maggior parte produces half of the waste from the norm and recycles most impronta lavoratore e visitatore pendolare worker and commuter visitor footprint

3,6 ha

- viaggia maggiormente in auto, brevi viaggi in aereo traveling more by car, short trips by plane - vive in appartamento con altre due persone lives in an apartment with two other people - le spese di riscaldamento e raffrescamento sono nella norma the cost of heating and cooling are normal - l’elettricità è prodotta da fonti rinnovabili e tende a risparmiare energia the electricity is produced from renewable sources and he tends to conserve energy - è un raro consumatore di carne is a rare meat eater - consuma cibo locale consumes local food - produce la metà dei rifiuti rispetto alla norma e ne ricicla la maggior parte produces half of the waste from the norm and recycles most impronta residente resident footprint

2,7 ha

- viaggia maggiormente a piedi e in bici, brevi viaggi in aereo traveling more walking and cycling, short trips by plane - vive in un edificio a zero emissioni con altre due persone lives in a zero emissions building with two other people - è un raro consumatore di carne is a rare meat eater - consuma cibo locale consumes local food - produce la metà dei rifiuti rispetto alla norma e ne ricicla la maggior parte produces half of the waste from the norm and recycles most media average fonte: www.bestfootforward.com

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3,1 ha/ persona


per farsi un'idea... to get an idea... impronta media globale (2002) global average footprint (2002)

impronta media italiana (2008) italian average footprint (2008)

impronta media del Veneto (2004) average footprint of Veneto (2004)

impronta media veronese (2004) average footprint of Verona (2004)

fonte: Living Planet Report

fonte: WWF, Living Planet Report

fonte: Elaborazioni Regione del Veneto, Direzione Pianificazione Territoriale e Parchi, su dati ISTAT e Sistar

fonte: Elaborazioni Regione del Veneto, Direzione Pianificazione Territoriale e Parchi, su dati ISTAT e Sistar

2,2 ha/persona

4,8 ha/persona

6,4 ha/persona

5,2 ha/persona

biocapacità la biocapacità è la propensione degli habitat naturali a produrre beni e servizi. Si misura in ettari equivalenti dati dall’area di terreno biotico disponibile moltiplicato per un fattore di produttività, variabile in base al tipo di terreno. Come fattori di converisone si sono scelti 2,21 per le aree costruite e 1,34 per le aree verdi (foreste).

aree verdi 1,7ha

LA VERIFICA//

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un futuro possibile...



allestimento tavole drawings set-up

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BIBLIOGRAFIA bibliography abstract

verona cloud

• ALEXANDER C., A city is not a tree, dalla rivista Design, London Council of industrial Design, n. 206, 1966; • RATTI C., Architecture that senses and responds (registrazione video conferenza), disponibile all’indirizzo www.ted.com, 2001;

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//BIBLIOGRAFIA


lo spazio del lavoro creativo

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la verifica • www.bestfootforward.com; • www.oneplanetliving.org; • www.wikipedia.org

BIBLIOGRAFIA//

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Ringraziamo Linda, Lucia e Alessio per il loro affetto e per aver condiviso con noi le gioie e le fatiche di questa esperienza. Gary per la sincera disponibilitĂ . Il professor Longhi per la sua perseveranza nello stimolare la nostra curiositĂ . Le nostre famiglie per averci sempre sostenute. Un grazie profondo a Lavinia e Franco.


La risorsa su cui puntare per il benessere dei cittadini futuri sarà la creatività, cioè la capacità delle persone di essere propositive, di introdursi nel mercato sfruttando la propria capacità di inventare, piuttosto che di seguire modelli già consolidati. Il progetto per la città smart parte quindi dalle persone e, in accordo con la strategia europea al 2020, punta sulla crescita creativa, inclusiva e sostenibile. Catturando le menti circolanti nella Valle del Po, Verona ha la possibilità di sviluppare la propria economia e di inserirsi nella rete degli scambi nazionali ed europei. L’opportunità è la connessione con la fiera espositiva e la creazione di nuovi laboratori di ricerca, adatti ad ospitare studenti e lavoratori di passaggio. Questi nuovi spazi per il lavoro saranno fondati sulla cooperazione e la serendipità attraverso configurazioni miste e una connessione costante alla cloud immateriale della conoscenza. Gli incontri casuali e la diversificazione delle provenienze culturali aumentano esponezialmente la produttività del lavoro. La stazione ferroviaria è un tema nodale per aumentare l’attrattività di una piccola città.