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La Fattoria della Bellezza


“La natura non fa nulla di inutile.� Aristotele


Comunità

[komuni’ta]

s.f.inv. sf _aggregato di persone che hanno comuni origini, idee o interessi Comunità in senso sociologico e antropologico Con riferimento agli umani una comunità può indicare nel linguaggio comune una struttura organizzativa sociale, tipo un quartiere, un paese o una regione, comunque di estensione geografica limitata, in cui gli abitanti abbiano delle caratteristiche comuni. In un senso più propriamente sociologico per l’appartenenza ad una comunità servono caratteristiche più forti, tali da creare un’identità degli appartenenti, tramite una storia comune, ideali condivisi, tradizioni e/o costumi. A volte è la lingua l’elemento più fortemente identificativo degli appartenenti ad una comunità. In questa accezione la parola comunità appare legata alle associazioni con qualche ideologia comune e può essere vista come un’estensione della famiglia. Una dimensione di vita comunitaria implica tipicamente la condivisione di un sistema di significati, come norme di comportamento, valori, religione, una storia comune, la produzione di artefatti. Per alcuni esiste anche una comunità più ampia, la comunità umana; sostanzialmente coincidente con l’umanità, perché tutti gli umani hanno dei valori ed obiettivi condivisi (o almeno dei diritti comuni). Un approccio più psicologico tende ad osservare le differenze tra come un individuo si rapporta alla comunità di appartenenza ed alla società. Nel primo caso l’individuo gode di una rete di protezione che gli consente di evitare traumi, ma che limita anche un suo pieno sviluppo (qui ritorna il concetto della comunità come famiglia allargata, con i suoi pregi e difetti). Nel rapporto con la società il singolo è più esposto al mondo, ma allo stesso tempo è più libero di sviluppare le sue potenzialità. Se nella società si fa riferimento principalmente ai fini dell’individuo, nella comunità prevalgono gli obiettivi condivisi e la solidarietà. In tempi recenti si è visto che non è necessario il contatto fisico o la vicinanza geografica per creare un’identità comunitaria, se ci sono comunicazioni efficienti e comuni obiettivi. Si sono, ad esempio, create delle comunità virtuali tramite internet. C’è però da osservare che le suddette comunità virtuali sono frutto di scelte ben precise degli utenti, i quali possono quindi, entrare e uscirne a loro piacimento, e andare altresì a far parte di altre comunità senza particolari problemi e in tempi ristretti, perdendo cosi parte del concetto stesso di comunità.


Il Manifesto - ideali per una vita migliore

Immaginiamo una comunità autosufficiente che vive nel rispetto della natura, utilizzando energie rinnovabili e riciclando. La collettività collabora innanzitutto per la sopravvivenza della comunità stessa, il lavoro nei campi e l’allevamento degli animali non vengono delegati solo ad alcune persone, ognuno aiuta in qualche modo e tutti vivono insieme. Obiettivi della comunità: interazione, collaborazione, condivisione. I principi che muovono la comunità sono la volontà di produrre il minor impatto possibile sull’ambiente, l’attenzione per la stagionalità delle coltivazioni e la sana alimentazione, il benessere fisico e l’educazione dei bambini verso una vita sana e piena di valori.


Ispirazioni dal passato - Realizzare un progetto concreto

Da una ricerca sulla vita contadina di un tempo, si è capito che l’esistenza era dettata dalla stagionalità e si sfruttava tutto ciò che offriva la natura. Si mangiavano cibi di stagione e si organizzava la vita in base alla durata del giorno e al clima, anche le mansioni cambiavano in base alle stagioni. Sulla scia di questi spunti sono state approfondite le ricerche sui prodotti stagionali, sulla Bio Architettura e risparmio energetico, sulla vita di comunità e le attività educative. Inoltre sono state cercate soluzioni di trasporto a basso impatto ambientale, per spostarsi all’interno dell’agrivillaggio. Infine sono state ipotizzate soluzioni per incrementare l’interazione tra vicini.


Stile di vita Positivo La Fattoria della Bellezza

Attività sportive libere, organizzate Consulente dieta sana Ambiente pulito.

Comunita’

Riciclo Riuso

Spazi rivolti ad attività collettive , scambio di idee, attività culturali turismo didattico. Individuazione di nuovi bisogni.

Villaggio ecosostenibile: uso di risorse rinnovabili, scelta corretta dei materiali, uso di energia alternativa.

Raccolta differenziata e orientata al riuso di materiali obsoleti. Mercatini dell’usato.

FISICI: percorsi ciclabili, percorsi pedonali NON FISICI: Wi-fi, Network, Gestione prodotti Blog della comunità. Elementi che richiamano la tradizione rurale contadina: mercato-forno a legnafocolare. Albero degli avvisi.

Memoria

Sostenibilita’ Ambientale

Percorsi Comunicazioni


Abitazioni Staff

Sport

- Piazza ra

Benessere

- Albero

ia - Cultu or

Stalla Serra

Zona Abitativa

Abitazioni Studenti Abitazioni Famiglie Abitazioni Turisti

Giochi

lla Mem de

Area Agricola Mercato Scambio

Teatro Asilo Didattica

Agriturismo

Percorsi Spostamenti per lavoro Spostamenti persone

Stazione Trasporti Parcheggi

Ingresso

Bike Sharing Funivia


La Fattoria della Bellezza

Deposito con Celle Frigo famigliari

...e la spesa? Consegna porta a porta

Fai da Te

Botteghe sui percorsi principali

-Adotta un Albero -Adotta una Gallina -Orti ...

I prodotti sono interni e favoriscono l’economia della comunità

I prodotti sono interni e favoriscono l’economia della comunità

I prodotti sono interni e favoriscono l’economia della comunità

I prodotti sono interni e favoriscono l’economia della comunità

Relazioni personali limitate

Relazioni personali limitate

Si favoriscono le elazioni personali

Si favoriscono le elazioni personali

Chi lavora in città può acquistare in supermarket esterni

Incremento dell’economia famigliare Aumenta la sensibilità e rispetto per la natura


L’albero della Memoria L’albero della memoria è un punto di ritrovo e di condivisione. Tutti possono affiggere avvisi, locandine informative e volantini di eventi, come si faceva una volta, quando ancora internet non c’era e le informazioni si scambiavano così. L’albero della memoria, però, è anche un modo per condividere foto di eventi, ricordi di feste e campeggi, ecc... in modo da rendere ancora più partecipata la vita della comunità.


C’era una volta...


La Vita Contadina

Dal 1910 al 1960, nelle nostre campagne i contadini erano mezzadri cioè lavoravano i campi e dividevano a metà i prodotti con il padrone, il proprietario della casa e dei poderi.La famiglia era il cardine dell’intera società. Era in genere molto numerosa, perché per poter lavorare la terra (allora non c’erano mezzi meccanici) occorrevano molte braccia. Sotto lo stesso tetto convivevano più generazioni, guidate tutte dall’uomo più esperto ed anziano, l’arzdôr (il reggitore), che dirigeva il podere ed intratteneva i rapporti col proprietario terriero o col fattore, secondo il contratto di mezzadria. Accanto a lui la moglie,l’arzdôra, guidava l’economia domestica, aiutata da nuore e figlie, provvedendo a tutte le necessità della numerosa famiglia.


La Casa

La casa non era lussuosa e ben curata come quella di oggi. La stanza più grande era la cucina dove c’era un grande focolare intorno al quale si riuniva la famiglia numerosa, composta dal capoccia, dalla vergara (la moglie del capoccia), da tanti figli sposati e non. Il camino serviva per riscaldarsi e per cucinare. In un letto dormivano più persone e i materassi erano di crini o di foglie di granoturco. Vicino alla camera c’era il magazzino dove si tenevano i cereali. Sotto casa c’era la cantina, la stalla, l’ovile, il pollaio. In casa non c’era n’è luce elettrica n’è acqua corrente. Il gabinetto era fatto di canne ed era fuori situato fuori. L’acqua per fare da mangiare e per lavarsi si prendeva con l’orcio alla fonte.


La Casa

Per fare luce si usavano le candele, l’acetilene (lume a carburo) e il lume a petrolio. A volte, d’inverno si faceva il bagno in una tinozza vicino al focolare o nella stalla perchè, grazie agli animali, c’era più tepore. D’estate si faceva anche all’aperto. Le donne facevano il bucato una volta al mese usando la cenere; inoltre realizzavano il sapone con grasso di maiale e soda caustica. Molti contadini allevavano anche i bachi da seta. Il tempo per giocare era scarso perchè anche i bambini aiutavano i grandi nel lavoro nei campi e mell’accudire le bestiole.


Le Attività Invernali

D’inverno, quando non si poteva andare a lavorare nei campi, gli uomini riparavano attrezzi e ne costruivano dei nuovi. Questo contadino sta costruendo una gabbia per animali. In ogni famiglia c’era qualcuno capace di intrecciare i cesti con il vimini o con le canne; venivano costruiti diversi tipi di cesti  che servivano per mettere qualsiasi cosa: l’erba, le foglie del gelso per i bachi da seta, i polli, i tacchini, i conigli per portarli alla fiera, i panni da lavare e dopo lavati, le uova, la frutta che si raccoglieva dagli alberi... Le donne approfittavano delle brutte giornate invernali per cucire, rammendare, confezionare indumenti con la lana, filando e tessendo la canapa, preparando la dote per le ragazze da marito


La Fattoria della Bellezza

Area Mercato Scambio Didattica Svago Incontri

Stalla Serra

I Luoghi Percorsi Trasporti

Area Agricola

Zona Abitativa


Area Mercato Scambio Didattica Svago Incontri

Stalla Serra

I Luoghi Percorsi Trasporti

Area Agricola

Zona Abitativa


Case Famigliari


Case Studenti


Area Mercato Scambio Didattica Svago Incontri

Stalla Serra

I Luoghi Percorsi Trasporti

Area Agricola

Zona Abitativa


Area Agricola


Area Mercato Scambio Didattica Svago Incontri

Stalla Serra

I Luoghi Percorsi Trasporti

Area Agricola

Zona Abitativa


Stalla e Serra


Area Mercato Scambio Didattica Svago Incontri

Stalla Serra

I Luoghi Percorsi Trasporti

Area Agricola

Zona Abitativa


Area Mercato e Scambio


Area Mercato Scambio Didattica Svago Incontri

Stalla Serra

I Luoghi Percorsi Trasporti

Area Agricola

Zona Abitativa


Incontri


Didattica


Svago


Area Mercato Scambio Didattica Svago Incontri

Stalla Serra

I Luoghi Percorsi Trasporti

Area Agricola

Zona Abitativa


Percorsi


Trasporti


Trasporti

Mezzi di locomozione Interni all’agrivillaggio Bicicletta Teleferica

Citta’ Agrivillaggio

Mezzi di locomozione Esterni all’agrivillaggio Auto (possibilmente elettriche) Motocicle (possibilmente elettrici) Bicicletta Funivia


La Fattoria della Bellezza

Cultura

Comunicazione

Lavoro

Le AttivitĂ Sport

Turismo

Alimentazione


Cultura

Comunicazione

Lavoro

Le AttivitĂ Sport

Turismo

Alimentazione


Cultura

Attività culturale Raccolta di frutta e verdura di stagione per far partecipare tutti attivamente alla vita dell’agrivillaggio Feste o spettacoli per riunire tutta la comunità Organizzazione di piccole gare sportive e corsi per imparare nuovi sport Organizzazione di corsi didattici/attività. Apertura al pubblico/visite guidate per far conoscere l’agrivillaggio e instaurare un rapporto di fiducia con chi viene da fuori


Cultura

Comunicazione

Lavoro

Le AttivitĂ Sport

Turismo

Alimentazione


Comunicazione

Attività comunicativa Creazione di un network on line per mantenere sempre informati gli abitanti dell’agrivillaggio sulle attività culturali e per creare un rapporto di interazione tra tutti gli abitanti (es. scambio di opinioni, condivisione di foto, adozioni di alberi, ecc…); inoltre servirà per dare ai curiosi una piattaforma informativa e per comunicare a chi vive fuori dell’agrivillaggio le feste e agli eventi a cui partecipare.


Cultura

Comunicazione

Lavoro

Le AttivitĂ Sport

Turismo

Alimentazione


Sport


Cultura

Comunicazione

Lavoro

Le AttivitĂ Sport

Turismo

Alimentazione


Alimentazione


Cultura

Comunicazione

Lavoro

Le AttivitĂ Sport

Turismo

Alimentazione


Glamping


Turismo Alimentare e Sportivo


Cultura

Comunicazione

Lavoro

Le AttivitĂ Sport

Turismo

Alimentazione


Lavoro Agricolo

Attività lavorativa Cotivazione dei campi e allevamento degli animali Gestione delle botteghe di generi alimentari. Gestione delle botteghe come calzolaio, sartoria, fabbro/ferramenta, ecc… Responsabili/supervisori dell’andamento/sopravvivenza dell’agrivillaggio


La Fattoria della Bellezza

prodotti casearei campi orti privati

prodotti alimentari freschi oggetti obsoleti destinati alla discarica

mercato

prodotti dell’orto acquisto compravendita

spostamenti in bici

ATTIVITA’ per l’abitante

servizio di intrattenimento per i più piccoli giochi didattica

mangiare nell’agriturismo attività per gli anziani

lavoro nei campi lavoro in stalla lavoro in agriturismo

serata forno a legna

(bike sharing)

varie età

oggetti/materiali obsoleti (vendita-baratto) prestazioni agricole

vendita

enogastronomia ortocoltura carte bocce floricoltura arte casearia alimentazione visite guidate agricoltura apicoltura ecologia

albero della memoria svago

didattica

musica

attività didattica laboratorio di musica

appuntamenti musica dal vivo improvvisazione teatro lettura cinema sport all’aperto corsa tennis pallavolo pallacanestro yoga


La Fattoria della Bellezza

Commercianti

Agricoltori Supervisori

Artigiani

Le Persone Turisti

Abitanti

Studenti


Persone

Coltivatori/agricoltori Sono i lavoratori attivi all’interno dell’agrivillaggio, vivono al suo interno e partecipano alle attività di svago Abitanti dell’agrivillaggio Persone/studenti o famiglie che vivono nell’agrivillaggio, ma lavorano/studiano in città, partecipano alle attività di svago e lavorano occasionalmente nell’agrivillaggio Staff 1 Sono i lavoratori dell’agrivillaggio che gestiscono le attività secondarie, come la vendita dei prodotti agli abitanti o ai turist, vivono all’interno dell’agrivillaggio e partecipano alle attività di svago Staff 2 Sono gli artigiani che lavorano nell’agrivillaggio, gestiscono attività non derivanti da agricoltura o allevamento, ma comunque necessarie per soddisfare i bisogni della comunità, vivono all’interno dell’agrivillaggio e partecipano alle attivtà di svago Responsabili/volontari Lavorano o prestano servizio nell’agrivillaggio come supervisori/organizzatori dell’andamento generale e delle attività di svago, vivono nell’agrivillaggio e partecipano alle attività di svago


Grazie La Fattoria della Bellezza

01-Beauty farm_1  

1° presentazione