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EDITORIALE - CROCEVIA...DEL MARE Il Lecce che avrebbe dovuto conquistare almeno 7 punti fra Palermo, Novara e Cesena, adesso nella migliore – e di fatto obbligatoria per non spegnere le speranze – delle ipotesi non potrà che metterne insieme 5, a patto di sbarazzarsi nella prima domenica di aprile dei romagnoli, ormai in B, eppure spesso indigesti ai giallorossi. E’ principalmente il "Via del Mare" il crocevia dei destini di Cosmi e ragazzi. Il terreno amico è, per la verità, finora stato croce del torneo in corso: appena due successi in quattordici esibizioni e la miseria di 11 punti dei totali 27 vantati in graduatoria. In pratica lo stesso bottino che il Lecce è chiamato a far proprio nelle restanti cinque partite stagionali da disputare nel Salento. L’asticella salvezza per i giallorossi è, con ogni probabilità, posta nei dintorni di quota 42. Vale a dire le famose, ora sì, cinque vittorie. Appaiono imprescindibili ai fini del risultato le affermazioni da cogliere su Cesena (di fatto in serie B), Parma e Fiorentina (allo stato attuale scontri diretti a tutti gli effetti). Con Roma e Napoli (le altre due scomode ospiti in calendario) bisognerà comunque provare a muovere la classifica. Lo stadio amico, facendo leva anche sul sostegno dei tifosi, dovrà, dunque, nel finale di campionato commutarsi in delizia per le sorti di Di Michele e compagni. Pena l’obbligo di andare a caccia di quelle che sarebbero titaniche imprese a Catania, Roma o Torino (c’è da rendere visita a Lazio e Juventus). Il tutto perchè il viaggio del 13 maggio a Verona possa dare un senso ad una fantastica rimonta, iniziata e che, ci si augura, sia completata. Domenica 1 aprile, intanto, a Galatina può essere quella buona per un cin-cin d’Eccellenza, con la Coppa Italia già trionfalmente in bacheca. (F. Rella)

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Il Lecce rifiata. E’ il momento dello sprint? Brivio, titolare di fascia Miglionico, pensiero stupendo Il Lecce a marzo Noi Lecce Serie D: Nardò e Casarano salve Raponi: “Nardò è casa mia” D’Angelo: “Tro i pro con il Casarano” Eccellenza: Maglie e Tricase a caccia di punti Volturo: “Il destino è nelle nostre mani” Schito: “Lo spogliatoio è la mia vita” Promozione: Galatina pronta alla festa Bassi, l’uomo dei record Gallipoli, la grinta di Pellegrino Martano: i sacrifici di De Iaco e compagni Prima Categoria: Cellino insidia Francavilla

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COLPO DI TACCO. IL MENSILE DEL CALCIO SALENTINO... E NON SOLO ANNO IV NUMERO 32 - Marzo 2012 chiuso in redazione il 27/03/2012 La testata è iscritta al n. 1008 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce, autorizzazione del 16/12/2008 DIRETTORE RESPONSABILE Francesco Rella DIRETTORE EDITORIALE Graziano Congedo HANNO COLLABORATO Luigi Alemanno, Vincenzo Congedo, Pier Luigi Giannachi, Roberto Martalò Giulio Serafino, Carmen Tommasi REDAZIONE Via dei Faggi n. 1 - 73013 GALATINA - LECCE Tel./Fax 0836.564748 - Cell. 349.1449026 e-mail: mensilecolpoditacco@gmail.com STAMPA TORGRAF - S.P. 362 Km. 15,300 Tel.: 0836.561417 - GALATINA - LE Per la PUBBLICITA’ su questo periodico 3491449026 - 330814403 - 3314998960 La direzione non risponde del contenuto degli articoli firmati e declina ogni responsabilità per le opinioni dei singoli articolisti, degli intervistati e informazioni trasmesse da terzi. Foto e manoscritti, anche se non pubblicati, non si restituiscono. Non è consentita la riproduzione, anche parziale, di testi, fotografie o documenti senza autorizzazione. La collaborazione sotto qualsiasi forma è gratuita. La direzione si riserva di non pubblicare le comunicazioni pubblicitarie degli inserzionisti che siano contrarie agli interessi della nostra testata o alle disposizioni di legge.

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SERIE A

Lecce rifiata. E’ il preludio allo sprint? Marzo porta in dote solo tre punti e la salvezza ora dista cinque lunghezze frenata di marzo Dal meno due di febbraio rispetto al Siena ai cinque punti che lo vedono attardato sul Parma. Rifiata il Lecce nel mese di marzo, forse per incamerare l’ossigeno giusto per sostenere la volata finale. In verità l’handicap maggiore che Benassi e compagni hanno patito riguarda l’infortunio (fortunatamente di entità ridotta) capitato a Cuadrado. Noie fisiche si sono abbattute copiose sul gruppo giallorosso che, tutto sommato, ha dimostrato di poter sopperire con brillantezza a qualunque assenza, tranne che a quella del “Neco” volante. Il colombiano, rientrato a Novara (dove comunque è apparso frenato), è per velocità, tecnica e continuità, l’uomo in più dell’undici salentino, capace di determinare con un imprevedibile affondo l’esito di una sfida. Esiguo il gruzzolo di punti ricavato dalle ultime quattro partite: tre, frutto di altrettanti pareggi e della prevedibile battuta d’arresto del “Meazza” in casa della capolista Milan. Poker di gare che hanno, invece, fruttato al Siena 7 tasselli che portano a +6 il solco di vantaggio sul Lecce. In ambasce Fiorentina e Parma che nello stesso periodo hanno saputo raccogliere (appena 2 punti)

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finanche meno della formazione salentina. forma e fortuna Sono le due variabili venute meno nel passaggio contingente di stagione. Prima il Genoa la fa franca quanto ad un rosso schivato da Kucka e poi rimette in piedi - a spiccioli dalla fine – il match del "Via del Mare", cogliendo un rocambolesco 2-2 grazie alla deviazione fortuita di Giacomazzi alle spalle di Benassi. Quindi – dopo la prova al cloroformio di San Siro – anche la gara col Palermo assume il marchio dell’occasione sprecata. Varie distrazioni difensive, sommate a valutazioni arbitrali a dir poco discutibili (come l’espulsione di Oddo), tengono distante il Lecce dal gruppo antistante la zona pericolo. Anche Novara lascia la sensazione dell’incompiuta, pur guardando il lato positivo di aver stoppato la risalita della compagine di Tesser (reduce da due affermazioni in sequenza), rendendole così quasi impossibile il recupero in classifica. Sprint finale L’aria incamerata all’alba dell’incipiente primavera dovrà essere sufficiente per innescare e portare a termine la volata con striscione del traguardo posto a Verona. Dove il 13 maggio contro il Chievo bisognerà fare in

Classifica

punti

gare

g.f.

g.S.

miLAN

63

29

19

6

4

59

23

JuVENtuS

59

29

15

14

0

46

17

LAziO

51

29

15

6

8

43

34

NApOLi

48

29

12

12

5

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udiNESE

48

29

13

9

7

40

27

ROmA

44

29

13

5

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CAtANiA

42

29

10

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7

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iNtER

41

29

12

5

12

38

38

AtALANtA (-6)

37

29

10

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6

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bOLOgNA

36

29

9

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pALERmO

36

29

10

6

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ChiEVO

36

29

9

9

11

25

36

CAgLiARi

34

29

8

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29

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gENOA

34

29

9

7

13

37

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SiENA

33

29

8

9

12

33

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fiORENtiNA

33

29

8

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29

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pARmA

32

29

7

11

11

35

46

LECCE

27

29

6

9

14

31

45

NOVARA

24

29

5

9

15

24

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CESENA

18

29

4

6

19

18

47

modo di giocarsi la partita della vita. Locuzione di cui forse si abusa, ma che a nove gare dalla fine (e con un gap di 5 punti) fotografa esattamente il clima delle prossime nove domeniche. La prossima (assodato che il Cesena non regalerà alcunché) dovrà essere quella giusta per creare allarme in più di un avversario. La speranza in definitiva è di mantenere poi a tiro Parma e Fiorentina, almeno fino ai due scontri diretti da disputarsi al "Via del Mare" - a

Vinte Nulle perse

quattro e due giornate dalla fine – in cui mettere tutto in ballo. Nel mezzo ci sarà da conoscere lo “Juventus stadium”, sperando che la truppa di Conte non abbia estremo bisogno dei tre punti. Fino ad allora, proprio per arrivare nelle condizioni ideali al poker decisivo di impegni, ci vorrà però il contributo di tutti. Magari anche di quel Bojinov – al momento impalpabile – che potrebbe avere in canna il colpo della stagione. francesco Rella


LECCE

Davide Brivio Titolare di fascia

Da Mesbah a Brivio: la fascia sinistra ha un nuovo proprietario E chi gliela toglie più! Il legittimo proprietario della fascia sinistra nel 3-5-2 di Serse Cosmi è diventato Davide Brivio, mancino milanese, nonché fresco ventiquattrenne (il 17 marzo ha soffiato le candeline sulla sua torta). La vita è fatta di treni giusti da prendere al volo. E Davide – limitatamente alla sua storia giallorossa – ne ha agganciati già un paio. Prima quello che durante l’estate 2010 l’ha condotto dal Veneto al Salento. Poi – dopo una serie di pur valide apparizioni – ha colto il bonus dell’opportunità offertagli dal mercato di gennaio che, portando Djamel Mesbah a vestire la prestigiosa casacca rossonera del Milan, ha lasciato un vuoto lungo la catena giallorossa di sinistra. Da quel momento l’ex vicentino effettua, senza soluzione di continuità, le sue profittevoli scorribande lungo l’out

sinistro. Inventandosi, per di più, mirabile esecutore di calci di punizione. Splendide le due perle che hanno annichilito Pegolo e Frey, malcapitati portieri di Siena e Genoa. “La partenza di Mesbah mi ha sicuramente aperto una via – esordisce Brivio – ed allo stesso tempo responsabilizzato. In allenamento ed in campo, avverto la fiducia del mister e dei compagni. Il che mi gasa e mi spinge a dare il meglio per apportare un valido contributo alla causa del Lecce”. E con i tiri piazzati come la mettiamo? E’ una dote scoperta di recente o l’hai sempre coltivata? “Nelle formazioni giovanili, per la verità, calciavo già da fermo. Qui è nato tutto per caso lavorando sulle punizioni con Pasquato. Poi mister Cosmi mi ha spinto ad insistere ed ovviamente gliene

foto Chilla S.

sono grato. Ne sono venuti il primo gol in serie A contro il Siena e la gioia della bella rete al Genoa, peccato per il pareggio ligure”. Ecco, per il Lecce sembra un po’ il torneo delle occasioni mancate. Quali i rimpianti maggiori? “Da quando c’è mister Cosmi, il gruppo è protagonista di prestazioni importanti. Quindi credo si debba guardare avanti con fiducia”. Come ti trovi nel 3-5-2 del tecnico umbro? “Direi benissimo. Corro avanti ed indietro è vero, ma mi sembra un modulo confacente alle mie caratteristiche”. Chance di salvezza: quanto crederci ed a che quota la potrebbe agguantare il Lecce? “Ci credo fermamente. Penso che attorno ai 40-41 punti si guadagni la permanenza. Ma – previ-

sioni a parte – è il caso di correre per sé , senza badare al cammino altrui”. Per una formazione che ha vinto solo due volte in casa, è lecito ritenere che possa cogliere i tre punti in tre-quattro circostanze nelle rimanenti cinque partite? “E’ vero, si è vinto pochissimo al "Via del Mare". I tifosi, cui va il ringraziamento per l’attaccamento, ci aiuteranno a far bene nelle prossime gare con Cesena e Roma che vanno sfruttate al meglio. Per il resto darei poco peso al calendario, bisogna lottare con i denti dovunque!”. Ti senti pronto anche tu per un salto stile Mesbah o ritieni sia meglio sostare ancora un po’ a Lecce? “Devo dimostrare in campo il mio valore a suon di prestazioni. Ma qui sto bene, in futuro si vedrà”. Francesco Rella 5


LECCE

Miglionico

Pensiero stupendo

“Alla salvezza ci credo al 100% e non è una frase fatta” Come dire: i sogni possono diventare realtà, basta crederci e lottare per concretizzarli. Sognava, sin da piccolo, di diventare un giorno un calciatore. E sin da piccolo ha "goduto", quando ha accarezzato per la prima volta con il piede quel pallone di cuoio. E più continuava a farlo, più se ne innamorava ed alimentava il suo sogno. Leonardo Martin Miglionico ce l'ha fatta e soprattutto è riuscito a mantenere l'entusiasmo e quella stessa luce negli occhi di quando il nonno, all'età di quattro anni e mezzo, per la prima volta in Argentina lo ha portato in una scuola calcio. Perchè per lui il calcio non è solo un lavoro, ma un amore e una passione. Ma ora l'altro obiettivo del difensore giallorosso (nato a Montevideo in Uruguay, ma trasferitosi in Argentina con la sua famiglia quando aveva un anno), arrivato nel Salento a gennaio dal Livorno, è quello di conquistare la salvezza con la nuova maglia. Trentadue anni compiuti lo scorso 31 gennaio. Ritorna indietro di qualche anno: com'eri 6

da ragazzino? "Vivevo di calcio. Pensavo solo e soltanto al calcio: ero sempre per strada a giocare a pallone e a costruire le porte con i mattoni prima delle partitelle con gli amici. A quattro anni e mezzo mio nonno mi ha portato per la prima volta in una scuola calcio e da allora non ho più smesso. Un ragazzino vivace? No, timido e tranquillo". Valentina e Delfina le tue due figlie: chi delle due ti assomiglia di più? "Valentina di cinque anni ha un carattere molto simile al mio tranquilla e timida come il papà (sorride, ndr), mentre Delfina è identica a mamma Veronica, un vulcano in piena". Un tuo pregio e un tuo difetto come uomo ... "Il pregio è quello di essere una persona molto, ma molto paziente. Il difetto? Tengo tutto dentro, sopporto parecchio, ma poi come tutte le persone calme e tranquille quando mi arrabbio, e succede raramente, scoppio ed esagero nelle reazioni".

Cosa avresti fatti nella vita se non avessi fatto il calciatore? "Sempre il calciatore (sorride, ndr). In passato ho fatto altri lavoretti quando ero in Argentina per andare avanti, ma il mio obiettivo e sogno è stato sempre stato quello di giocare a calcio e per fortuna ci sono riuscito". Una calciatore che da bambino ti ha fatto sognare? "Paolo Montero per me è un idolo, uruguaiano e capitano della Nazionale. Cosa ho preso da lui? Abbiamo caratteristiche completamente diverse come calciatori. Magari gli assomigliassi in qualcosa (scherza, ndr)". Il tuo sogno nel cassetto ... "Il mio sogno era quello di diventare calciatore professionista, ora sogno di meno, ma mi piacerebbe tanto chiudere la mia carriera nella serie A Argentina". Sei arrivato a gennaio e hai collezionato nove presenze: ti aspettavi di diventare subito così importante per questo Lecce? "E' normale che ogni giocatore quando si trasferisce in una

foto Chilla S.

nuova squadra desideri sempre giocare, ma non mi aspettavo di giocarne così tante di partite visto che quando sono arrivato la squadra era già formata. Ringrazio di cuore il mister per la sua fiducia, ma con lui ho sempre avuto un rapporto speciale, sin dai tempi in cui mi ha allenato nel Livorno". Mancano nove partite alla fine del campionato e siete a meno cinque dalla zona salvezza: quanto ci credi nel raggiungimento dell'obiettivo? "Senza usare frasi fatte e con molta sincerità, dico che ci credo al 100%. Quando sono arrivato a gennaio la situazione era molto peggiore rispetto all'attuale e poi invece dopo tre giorni abbiamo battuto l'Inter. Tutto è possibile, possiamo farcela". Una promessa: se il Lecce si salva ... "Bella richiesta perché io per la salvezza del Lecce farei davvero di tutto. Blasi ha detto che si rasa a zero? Io dico che mi farò biondissimo" . Carmen Tommasi


IL LECCE A MARZO LECCE 2

26^ GIORNATA BOLOGNA - NOVARA

1-0

FIORENTINA - CESENA

2-0

INTER - CATANIA

2-2

JUVENTUS - CHIEVO

1-1

LECCE - GENOA

2-2

PALERMO - MILAN

0-4

PARMA - NAPOLI

1-2

ROMA - LAZIO

1-2

SIENA - CAGLIARI

3-0

UDINESE - ATALANTA

0-0

Benassi; Miglionico (71' Esposito), Carrozzieri, Tomovic; Cuadrado (54' Blasi), Giacomazzi, Bertolacci, Delvecchio, Brivio; Muriel, Di Michele (77' Bojinov). IN PANCHINA: Petrachi, Di Matteo, Obodo, Corvia. ALL. COSMI

GENOA 2

Frey; Rossi, Granqvist, Kaladze, Moretti (80' Belluschi); Mesto, Kucka, Biondini, Sculli; Jankovic, Palacio. IN PANCHINA: Lupatelli, De Carvalho, Veloso, Jorquera, Costant. ZĂŠ Eduardo. ALL. MARINO

MILAN 2

27^ GIORNATA ATALANTA - PARMA

1-1

CATANIA - FIORENTINA

0-0

CESENA - SIENA

0-2

CHIEVO - INTER

0-2

GENOA - JUVENTUS

0-0

LAZIO - BOLOGNA

1-3

MILAN - LECCE

2-0

NAPOLI - CAGLIARI

6-3

NOVARA - UDINESE

1-0

PALERMO - ROMA

0-1

Abbiati; Abate, Bonera, Thiago Silva, Antonini; Nocerino, Van Bommel, Muntari (62’ Aquilani); Emanuelson, Robinho (78’ El Shaarawy), Ibrahimovic. IN PANCHINA: Amelia, Yepes, Mesbah, Ambrosini, Inzaghi. ALL. ALLEGRI

LECCE 0

Benassi; Miglionico, Carrozzieri, Esposito; Oddo (46’ Obodo), Blasi, Giacomazzi (75’ Giandonato), Bertolacci (81’ Di Matteo), Brivio; Bojinov, Muriel. IN PANCHINA: Petrachi, Piatti, Seferovic, Corvia. ALL. PALAZZI

LECCE 1

28^ GIORNATA BOLOGNA - CHIEVO CAGLIARI - CESENA CATANIA - LAZIO FIORENTINA - JUVENTUS INTER - ATALANTA LECCE - PALERMO PARMA - MILAN ROMA - GENOA SIENA - NOVARA UDINESE - NAPOLI

2-2 3-0 1-0 0-5 0-0 1-1 0-2 1-0 0-2 2-2

29^ GIORNATA ATALANTA - BOLOGNA CESENA - PARMA CHIEVO - SIENA GENOA - FIORENTINA JUVENTUS - INTER LAZIO - CAGLIARI MILAN - ROMA NAPOLI - CATANIA NOVARA - LECCE PALERMO - UDINESE

2-0 2-2 1-1 2-2 2-0 1-0 2-1 2-2 0-0 1-1

Benassi, Oddo, Miglionico, Esposito (89’ Corvia), Blasi (83’ Obodo), Delvecchio, Giacomazzi, Bertolacci (22' Tomovic), Brivio, Di Michele, Muriel. IN PANCHINA: Petrachi, Di Matteo, Giandonato, Bojinov. ALL. COSMI

PALERMO 1

Viviano, Munoz, Mantovani, Labrin, Aguirregaray, Migliaccio, Donati, Bertolo, Balzaretti (79’ Acquah), Ilicic (72’ Zahavi), Hernandez (60’ Budan). IN PANCHINA: Tzorvas, Milanovic, Della Rocca, Vazquez. ALL. MUTTI

NOVARA 0

Ujkani; Morganella, Lisuzzo, Paci, Garcia, Gemiti; Porcari, Pesce (85′ Radovanovic), Rigoni; Mascara (60′ Morimoto), Jeda (35′ Caracciolo). IN PANCHINA: Fontana, Jensen, Centurioni, Rinaudo. ALL. TESSER

LECCE 0

Benassi (46′ Petrachi); Tomovic, Miglionico, Esposito; Cuadrado, Delvecchio, Giacomazzi, Bertolacci (55′ Blasi), Brivio; Muriel, Di Michele (78′ Corvia). IN PANCHINA: Di Matteo, Giandonato, Obodo, Bojinov. ALL. COSMI

MARCATORI: 21’ e 86’ Sculli, 61’ Muriel, 81' Brivio. AMMONITI: Kucka, Tomovic, Biondini, Di Michele, Muriel, Delvecchio, Carrozzieri. ESPULSO: 44’ Cosmi. ARBITRO: Sig. Russo. Lascia il segno... BRIVIO Il mancino milanese si aggiudica il ballottaggio nei confronti di Bertolacci. Pendola sulla fascia con impegno e proďŹ tto e raggiunge l’apoteosi con l’esterno su punizione al fulmicotone che dĂ l’illusione della terza vittoria di ďŹ la. Ottimo pure il secondo tempo del trequartista romano che semina avversari e lancia Muriel al pareggio. MARCATORI: 7’ Nocerino, 65’ Ibrahimovic. AMMONITI: Carrozzieri, Ibrahimovic. ARBITRO: Sig. De Marco. Lascia il segno... BENASSI E’ merito del “portieroneâ€? di Alatri se la trasferta milanese si chiude con un “accettabileâ€? 2-0. Tre – quattro i suoi ottimi interventi che evitano un passivo robusto in un match che il Lecce sembra non aver mai iniziato e che il Milan ha fatto suo grazie a super Ibrahimovic e controllato in surplace. Chi combatte di piĂš e meglio è Blasi. MARCATORI: 5' rig. Di Michele, 15' Munoz. AMMONITI: Munoz, Bertolacci, Giacomazzi, Brivio, Aguirregaray, Mantovani. ESPULSI: 17’ Oddo, 41’ Bertolo. ARBITRO: Sig. Tagliavento. Lascia il segno... GIACOMAZZI E’ un match strano, giocato in confusione. Ne fa parecchia il Lecce a centrocampo, e tanta anche in avanti, cui va ad aggiungersi qualche dormita difensiva. Ci casca pure Tagliavento che manda fuori Oddo quando bastava il giallo. Il meno spaurito e piĂš ordinato risulta Giacomazzi a sostenere la baracca. Peccato perchĂŠ la gara si poteva chiudere in 10’. MARCATORI: -AMMONITI: Esposito, Bertolacci, Giacomazzi, Blasi,Porcari, Rigoni, Pesce. ARBITRO: Sig. Guida. Lascia il segno... ESPOSITO Neutralizza prima Mascara e poi Caracciolo senza patire alcunchĂŠ. La prova di Esposito conferisce sicurezza ad una difesa nel complesso attenta. Il quid a difettare in Piemonte è quello della fantasia necessaria in fase di costruzione, per una prova che vive su qualche spunto individuale e che resta incolore. Peccato, si poteva vincere.

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Un nuovo capitolo è pronto per essere scritto nella centenaria storia del calcio a Lecce. Tra varie vicissitudini calcistiche e societarie, oramai note ai più, è stato inaugurato lo scorso 17 marzo il comitato “Noi Lecce”. Alcuni giorni di misteriosa pubblicità per le vie della città e poi finalmente tutta la verità nel corso di una conferenza stampa. Per un approfondimento abbiamo avvicinato l'avvocato Francesco Stanca, uno dei promotori del progetto. Avvocato Stanca, come è nata l'idea di costituire questo comitato? “L’idea, o se preferiamo, l’impegno è nato da un gruppo di amici -accomunati dalla passione per il calcio e dall’amore per il Lecce - che si è ritrovato negli ultimi tempi a riflettere criticamente sulla situazione del calcio italiano e, soprattutto, locale. Tralasciando le problematiche di carattere generale, ci siamo resi conto che dall’analisi del momento particolare del nostro club emergono tutta una serie di criticità che non possono essere trascurate. Basti soppesare pochi dati incontestabili: la decisione della famiglia Semeraro di cedere il pacchetto di maggioranza, il disinteresse dell’imprenditoria locale a farsi carico della problematica, il crescente calo del numero di spettatori allo stadio, la mancanza di entusiasmo del tifoso “medio” rispetto a momenti sportivi anche importanti. Volendo dare una data di nascita al nostro impegno, quantomeno dal punto di vista emotivo, farei certamente riferimento alla partita in casa contro la Juventus, dove chi era allo stadio ha avuto la sgradevole sensazione di trovarsi in “trasferta”. Questa lettura critica della situazione ha fatto nascere in noi la convinzione di dover intervenire al fine di individuare e, se possibile, porre in essere ogni iniziativa necessaria, o anche solo utile, al fine di tentare di invertire la tendenza e soprattutto salvaguardare quel patrimonio, sentimentale prima che economico, costituito dal Lecce”. Quali obiettivi Noi Lecce si propone di raggiungere? “Il primo e più immediato obiettivo è quello di coinvolgere il maggior numero possibile di tifosi giallorossi. Tanto al fine di consentire, da un lato, di stimolare quell’attaccamento alla squadra, quella sensazione di appartenenza al club, insomma quelle componenti emotive che caratterizzano e distinguono il fenomeno calcio e, dall’altro, di creare 8

una piattaforma che abbia la capacità e la forza di interloquire con chi gestisce, o gestirà, l’U.S. Lecce. E ciò alla luce della banale considerazione che il Lecce non può essere considerato né della famiglia Semeraro, né dei Tesoro né di chiunque si troverà a gestire il pacchetto di maggioranza della società. Per altro verso è necessario sottolineare che i supporters di un club non sono semplici “consumatori” da gestire secondo le comuni regole del marketing, ma fruitori finali del prodotto calcio che, se adeguatamente sensibilizzati e motivati, possono promuovere e implementare, grazie al contributo in termini di passione ed entusiasmo, la crescita del proprio club e, di conseguenza, dell’intero sistema. In tale prospettiva abbiamo costituito, da subito, un comitato aperto a tutti ed il cui scopo è quello di coinvolgere il maggior numero di tifosi giallorossi. Il secondo passaggio prevede la costituzione di un’associazione (trust) di supporter del Lecce che avverrà nel corso di un assemblea costituente da fissare tra la metà del mese di maggio e gli inizi di giugno. Solo dopo la nascita formale del trust potremo valutare ed avviare tutte le iniziative più squisitamente tecniche e giuridiche volte all’acquisizione di una partecipazione, anche simbolica, della società”. Dove e come è possibile aderire? “Innanzitutto occorre ribadire che l’adesione al Comitato è totalmente gratuita. Nei giorni successivi alla presentazione ufficiale del progetto abbiamo avviato tutta una serie di contatti con associazioni, non solo sportive, che operano nell’intero Salento. Tra queste, ovviamente, non poteva mancare Salento Giallorosso, la cui adesione formale dovrebbe avvenire nei prossimi giorni. Salento Giallorosso, tuttavia, condividendo lo spirito dell’iniziativa ha messo a disposizione, la propria struttura di Lecce – Viale della Libertà - come centro di raccolta. Oltre a Salento Giallorosso, comunque, ci sono già alcuni operatori commerciali che hanno aderito al Comitato e che si sono offerti di raccogliere le adesioni. Un elenco dettagliato dei punti di raccolta sarà diffuso a breve. Nei prossimi giorni, infine, sarà avviato il sito www.noilecce.it, attraverso il quale si potrà procedere all’adesione on-line, mentre sono già attivi l’indirizzo e-mail info@noilecce.it ed il profilo facebook “Noi Lecce”. Prossimi appuntamenti...

Salento Giallorosso

foto Chilla S.


o 1908 Centro Coordinamento Club

“Andiamo a ritroso. L’appuntamento centrale è l’Assemblea Costituente che si terrà in una data da fissare tra metà maggio ed i primi di giugno. Come già accennato in tale occasione si costituirà formalmente l’Associazione. Naturalmente tale assemblea, oltre che consacrare la nascita dell’associazione ed offrire un momento di incontro, di confronto e di discussione, sarà soprattutto una festa di tutti i tifosi giallorossi (inutile dire che ci auguriamo di poter festeggiare anche il buon esito del campionato in corso). Da oggi e fino all’assemblea costituente, comunque, sono previsti incontri con i tifosi, associazioni, nonché con il mondo delle imprese e le amministrazioni locali finalizzati a “stimolare e sensibilizzare al massimo” tutte le componenti. Oltre a queste iniziative ci teniamo a segnalare una serie di impegni mirati a coinvolgere le famiglie e, soprattutto, i più piccoli. In tale prospettiva sono previste manifestazioni nella Villa Comunale ed in Piazza Sant’Oronzo. Infine per avvicinare quanto più possibile i più piccoli allo stadio abbiamo in programma alcuni pomeriggi da trascorrere al Via del Mare, in cui i bambini possano conoscere in maniera diretta ed approfondita, e non solo sotto il profilo strutturale, quel magico mondo che è uno stadio di calcio”. Un appello ai tifosi giallorossi... “Una premessa è necessaria. Lo spirito del nostro impegno e gli obiettivi che ci siamo prefissati prescindono dalle diverse modalità con le quali ciascuno vive ed esprime il proprio amore per il Lecce ed il piacere di recarsi allo stadio dando il proprio contributo di tifoso. Fermo questo presupposto, non possiamo non renderci conto del momento di difficoltà che vive il calcio a Lecce e delle distorsioni che tali difficoltà stanno creando soprattutto a scapito dei tifosi. Tale stato di cose, riteniamo, non può non comportare una presa d’atto da parte di tutti della necessità di adottare ogni iniziativa possibile, e compatibile con il nostro essere tifosi, al fine di salvaguardare quel patrimonio, sportivo, sociale, economico ma soprattutto emotivo, che è la nostra squadra. In tutto questo, ovviamente, non dobbiamo trascurare che il momento sportivo richiede il massimo impegno al fi-ne di centrare l’obiettivo salvezza. Perciò tutti allo stadio e… forza Lecce”. Giulio Serafino 9


SERIE D

Martina di nuovo in testa. Casarano e Nardò salve classifica

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punti gare vinte nulle perse

g.f.

g.s.

martina

58

28

17

7

4

51

20

sarnese

56

28

17

5

6

56

26

iscHia

55

28

16

7

5

54

33

casertana

53

28

15

8

5

51

26

brindisi

48

28

14

6

8

52

35

francavilla

47

28

12

11

5

42

33

turris

45

28

12

9

7

52

37

campania

44

28

12

8

8

26

22

nardò

42

28

11

9

8

27

30

casarano

40

28

10

10

8

35

25

trani

35

28

9

8

11

39

42

internapoli

34

28

8

10

10

28

33

grottaglie

26

28

6

8

14

28

47

irsinese

25

28

6

7

15

29

47

nocera

23

28

5

8

15

29

48

viribus

19

28

4

7

17

25

56

oppido

17

28

3

8

17

26

54

gaeta (-4)

16

28

6

2

20

18

54

25^ giornata c ampania - brindisi 0-0 gaeta - oppido 2-1 irsinese - turris 2-1 iscHia - nocera 3-1 martina - internapoli 1-0 nardò - casertana 0-2 sarnese - grottaglie 3-1 trani - casarano 0-0 viribus - francavilla 0-0 26^ giornata c ampania - nocera 1-2 gaeta - turris 1-3 internapoli - oppido 1-0 irsinese - casertana 1-2 iscHia - grottaglie 2-0 martina - francavilla 1-0 nardò - brindisi 1-2 trani - sarnese 1-0 v iribus - casarano 1-1 27^ giornata b rindisi - internapoli 3-1 casarano - iscHia 4-2 casertana . trani 3-0 francavilla - campania 3-2 grottaglie - irsinese 1-0 nocera - gaeta 1-0 oppido - martina 1-2 sarnese - nardò 2-0 turris - viribus 4-2 28^ giornata brindisi - francavilla 4-0 campania - casarano 2-0 gaeta - grottaglie 0-1 internapoli - nocera 2-1 irsinese - trani 1-1 iscHia - sarnese 0-1 m artina - turris 1-1 nardò - oppido 3-1 viribus - casertana 0-1

Il Martina si riprende la vetta della classifica. I dieci punti conquistati negli ultimi quattro turni consentono a De Tommaso e compagni (ora a quota 58) di staccare Sarnese e Ischia (rispettivamente a 56 e 55 punti), affrontatesi nel turno appena trascorso con gli isolani battuti tra le mura amiche. Casertana e Brindisi completano la griglia playoff: gli uomini di Maiuri, dopo l’exploit di Nardò, sfruttano il doppio turno casalingo e con in nove punti conquistati nelle ultime tre giornate scavalcano Francavilla, Turris e Campania, mettendo in vetrina il grande stato di forma attuale. Nardò e Casarano sono ormai salve: gli uomini di Longo battono l’Oppido con un meritato 3-1 e si possono considerare virtualmente in serie D anche per l’anno prossimo (sono 14, infatti, i punti di vantaggio dalla zona playout a sei turni dalla fine del torneo). Resta da definire per i granata la situazione societaria, tutt’altro che limpida: nelle ultime ore pare stia prendendo forma il passaggio del sodalizio nelle mani del del dott. Antico. Il Casarano, grande con le grandi, trascinato da super Alberto Villa, con la vittoria sull’Ischia dimostra la bontà della rosa e dell’operato di mister Caracciolo. Con un pizzico di continuità in più i rossoazzurri avrebbero potuto ambire ad altre posizioni. La conferma di Caracciolo anche per la stagione futura dovrebbe essere scontata. Trani e Internapoli, rispettivamente con 35 e 34 punti, occupano posizioni tranquille e la salvezza diretta non dovrebbe rappresentare un problema visto il vantaggio maturato sulle inseguitrici: Grottaglie (26), Irsinese (25), Nocera (23) e Viribus (19) sono le squadre che attualmente disputerebbero gli spareggi per la permanenza in serie D.Oppido e Gaeta sono relegate nelle due ultime posizioni, quelle che portano di filato in Eccellenza. Visto il loro percorso deficitario sembrano altamente indiziate a lasciare la categoria. graziano congedo


NARDÒ

Foto Congedo - FIRST

Raponi: “Nardò è casa mia” È il venticinquesimo minuto del secondo tempo di Nardò – Oppido, Walter Patera ha appena battuto un calcio d’angolo: Uriel Raponi, granitico difensore col vizio del gol, stacca più in alto di tutti e sigla il 2-1. Una rete che vale di fatto la salvezza, la terza marcatura personale per l’argentino per un contributo totale di ben 7 punti alla causa del Nardò. Uriel, a questo punto la prima domanda è d’obbligo: ti ispiri di più a Samuel o a Crespo? “Il mio compito non è far gol (sorride, ndr). Comunque quando vado a saltare in area avversaria, ci credo sempre. Per fortuna ne ho fatti tre che hanno portato qualche punto alla squadra e questo è quello che conta maggiormente. Bisogna sottolineare che i miei gol sono il frutto del lavoro di squadra e dei sacrifici che tutti facciamo in settimana. Ringrazio dunque i miei compagni che mi hanno dato la possibilità di segnare”.

In conferenza, dopo la gara con l’Oppido, hai detto che è stato un successo del gruppo, più forte di tutto e di tutti. Come avete fatto ad andare avanti in questa situazione? “Al di là delle difficoltà, noi siamo dei professionisti, ogni volta che andiamo al campo diamo il massimo. Poi qui ci sono le persone giuste, lo staff tecnico è di categoria superiore. Ci sono uomini bravissimi. Anche per questo, quando ci siamo trovati a fine dicembre, abbiamo deciso di dare una mano per salvare il Nardò” Il Nardò è una famiglia? Contro l’Oppido ad esempio si è visto il forte legame tra voi e mister Margagliotti, che sostituiva lo squalificato Longo. “Non solo con il mister Margagliotti, ma con tutto lo staff. Ci trattano come dei figli, siamo una famiglia. A volte ci devono sopportare: ad esempio, nelle partitelle rompiamo le scatole quando ci fischiano contro. Siamo un bel-

l’ambiente, siamo uniti, ci vogliamo bene” Con Vetrugno formi un’ottima coppia. “Io mi sono trovato bene con tutti. Daniele è molto forte, prima giocava da terzino. Faccio i complimenti a lui e a tutti i compagni. C’è molto rispetto tra di noi e tanta comunicazione soprattutto in campo. Questo è un aspetto importante per migliorarsi”. Da qui alla fine del campionato potete togliervi qualche sfizio e mettervi in evidenza. “A me piace pensare partita dopo partita, anche se le vorrei vincere tutte. Adesso pensiamo alla prossima gara. Non ci dobbiamo accontentare, mai farlo nello sport. Non appartiene al mio modo di pensare”. C’è il rischio di rilassarsi un po’, dopo aver raggiunto l’obiettivo? “Io direi di no. Tra di noi ne parliamo e ci diciamo di affrontare le partite con la mentalità giusta e

la massima concentrazione. Perciò credo che non ci saranno cali”. Aspettate notizie sul fronte societario. La salvezza potrebbe velocizzare le trattative. “Noi aspettiamo notizie sul passaggio di proprietà. Sarebbe importante per il Nardò che non merita questa situazione e per noi. È da un po’ che si parla del Poliambulatorio Santa Lucia. Sono fiducioso sull’esito delle trattative”. In caso di risvolti positivi, la tua priorità sarebbe di continuare a Nardò? “Nardò è casa mia, sicuramente sceglierei di restare qui se ci fossero le condizioni per continuare”. Hai comunque dimostrato di meritare la serie D “Io lavoro ogni giorno per migliorarmi. Ci tenevo a fare la D a Nardò per far vedere che ce la posso fare. Se uno lavora i risultati arrivano”. Roberto Maratlò 11


PRO ITALIA GALATINA - VINCITRICE COPP

In piedi da sinistra: Antico, Bassi, Carrino, Patr Accosciati: Pasca, Ruggiero, N. De Ben


ru runo, A. De Benedictis, Carrozzo (fisioterapista) n nedictis, Adeshokan, StefanĂŹ, Cimarelli

Foto Piernicola Mele

P PA ITALIA PROMOZIONE ANNO 2011/2012


D’Angelo: “Tra i pro con il Casarano” Da quando è tornato lui, il Casarano ha abbassato la saracinesca in difesa e innestato le marce alte in campionato. Gennaro D’Angelo, portiere classe ’91, sta dimostrando di meritare la fiducia di Caracciolo, grazie a un elevato rendimento. La porta del Casarano, soprattutto al “Capozza”, è diventata quasi inviolabile. “Devo dire che è merito dei miei compagni - commenta D’Angelo -, mi facilitano il compito”. Tu eri già stato a Casarano lo scorso anno. Questo ti ha agevolato a reinserirti nell’ambiente? “Sì, conoscevo già la maggior parte dei giocatori e la piazza”. Sei stato bravo a non sentire la pesantezza dell’eredità di Alessandro Leopizzi che a Casarano è un monumento. Forse questa responsabilità ha un po’ schiacciato Palazzi, il tuo predecessore. “Io ho avuto Alessandro come compagno lo scorso anno e questa competitività mi ha aiutato perché mi ha fatto crescere come portiere. Poi ho avuto anche la fortuna di giocare. La competizione tra portieri è bella. Ti regala motivazioni, capisci quanto è bello giocare e all’inizio non giocavo mai. Rifiutai anche diverse proposte perché volevo giocare qua e quando, a partire da dicembre, ho trovato spazio, sono stato felicissimo. È una bellissima soddisfazione. Quest’anno Palazzi forse ha un po’ sofferto questo continuo paragone”. Contro il Campania avete giocato su un campo impraticabile. “Noi siamo una squadra che gioca molto con la palla a terra. Abbiamo giocato su un campo bruttissimo. Non era terra, ma proprio asfalto. Purtroppo siamo stati penalizzati moltissimo, i campi così ti limitano”. Sconfitta con il Campania a parte, state vivendo un periodo bellissimo. In casa, in partico14

lare, avete fatto partite bellissime. “Giocare al Capozza è stupendo, ha un terreno che è perfetto. Abbiamo schiantato l’Ischia e battuto la Sarnese, che mi è piaciuta di più rispetto agli isolani. Siamo un gruppo fantastico, composta da tanti giovani e da gente esperta del calibro di Calabro, Villa, Sportillo. Come sono amico di Arcadio e Meuli, che sono miei coetanei, allo stesso modo lo sono con i senior. Questo è uno dei segreti del nostro spogliatoio. Siamo un gruppo unito”. Oltre a te e Salvadore, che avevate avuto già esperienze importanti, ci sono dei giovani che stanno crescendo moltissimo: ad esempio, Meuli e Caputo. “Sono ragazzi che stanno facendo benissimo. Prendiamo Meuli, quando è arrivato era un buon giocatore. Adesso è quasi fondamentale per la squadra. Caputo, Arcadio sono cresciuti molto: a Casarano si impara tanto, a differenza di tante squadre di serie D”. Con il mister avete un ottimo rapporto, a volte sembra che voglia entrare in campo a giocare “Infatti un po’ ne soffre. Ha giocato fino all’anno scorso, è naturale. Abbiamo un rapporto bellissimo, possiamo parlare e scherzare tranquillament con lui. Quando è il momento di lavorare seriamente lo facciamo. Anche con Calabro e Sportillo c’è questo rapporto speciale”. Gennaro, che futuro vedi davanti a te? “Sinceramente spero di arrivare nei professionisti per dimostrare quello che valgo. È il sogno di ogni giocatore, ce la metterò tutta per realizzarlo” Se ti dovessero proporre di restare a Casarano? “Mi piacerebbe molto, qui mi trova veramente bene. Magari ci arrivo con il Casarano tra i professionisti, sarebbe il massimo”. Roberto Martalò

CASARANO

“A Casarano si impara tanto. Con il mister e i senatori, noi giovani abbiamo un rapporto speciale” Foto Congedo - First


ECCELLENZA

Tricase e Maglie a caccia di punti salvezza Classifica

Punti Gare vinte nulle Perse

G.F.

G.s.

MOnOPOLI

68

28

21

5

2

48

13

bIsCEGLIE

57

28

17

6

5

51

24

CERIGnOLA

55

28

16

7

5

35

19

MAnFREdOnIA

43

28

11

10

7

43

29

CORATO

42

28

11

9

8

33

33

RACALE

39

28

11

6

11

41

38

bITOnTO (-1)

35

28

10

6

12

28

42

COPERTInO

35

28

9

8

11

24

28

FRAnCAvILLA

32

28

7

11

10

22

26

TERLIzzI

32

28

7

11

10

28

33

sAn PAOLO

32

28

9

5

14

23

41

FAsAnO (-4)

30

28

10

4

14

32

30

TRICAsE

29

28

7

8

13

31

35

LOCOROTOndO

26

28

5

11

12

19

34

MAGLIE

25

28

5

10

13

24

33

vIEsTE

24

28

5

9

14

27

51

La Tabaccheria PAGLIALUNGA - COPERTINO

PAGAMENTO DI TUTTI I BOLLETTINI POSTALI RICEVITORIA EDICOLA GRATTA & VINCI RIVENDITORE SIGARI CUBANI TELEFONIA PUNTO WIND VIA BENGASI, 48 - COPERTINO

25^ GIORnATA bIsCEGLIE - MAnFREdOnIA 2-1 FAsAnO - MOnOPOLI 1-0 FRAnCAvILLA - CERIGnOLA 2-0 LOCOROTOndO - bITOnTO 2-0 MAGLIE - TRICAsE 0-0 sAn PAOLO - COPERTInO 1-0 TERLIzzI - CORATO 1-1 vIEsTE - RACALE 0-0 26^ GIORnATA b ITOnTO - MAGLIE 1-0 C ERIGnOLA - TERLIzzI 1-0 COPERTInO - vIEsTE 0-0 CORATO - LOCOROTOndO 4-1 MAnFREdOnIA - FRAnCAvILLA 3-1 MOnOPOLI - bIsCEGLIE 1-0 RACALE - FAsAnO 1-0 T RICAsE - sAn PAOLO 2-0 27^ GIORnATA bIsCEGLIE - RACALE 3-2 COPERTInO - TRICAsE 1-1 FRAnCAvILLA - MOnOPOLI 0-0 LOCOROTOndO - CERIGnOLA 1-1 MAGLIE - CORATO 1-1 sAn PAOLO - bITOnTO 2-1 TERLIzzI - MAnFREdOnIA 2-2 vIEsTE - FAsAnO 1-3 28^ GIORnATA b ITOnTO - COPERTInO 2-1 C ERIGnOLA - MAGLIE 1-1 CORATO - sAn PAOLO 0-0 FAsAnO - bIsCEGLIE 2-1 MAnFREdOnIA - LOCOROTOndO 2-0 MOnOPOLI - TERLIzzI 0-0 RACALE - FRAnCAvILLA 0-0 TRICAsE - vIEsTE 0-1

Per il Monopoli in serie D si attendeva solo la matematica. Che è arrivata. I biancoverdi festeggiano il salto di categoria con tre turni d’anticipo. Il pari interno contro il Francavilla consente agli uomini di De Luca di festeggiare una meritata vittoria. Abbondantemente staccate le rivali Bisceglie e Cerignola, squadre di assoluto valore che dovranno accontentarsi dei playoff. Per stabilire quali saranno le altre due compagini per le quali il campionato non finirà alla trentesima giornata si dovrà attendere l’epilogo del torneo: Manfredonia, Corato e Racale si contendono i due rimanenti piazzamenti. I dauni, che vantano quattro punti sul Racale di Levanto, affronteranno Maglie in trasferta e San Paolo in casa. Il Corato farà visita al Copertino per poi ricevere il Tricase, mentre il Racale renderà visita al Terlizzi e ospiterà il Locorotondo nell’ultima giornata. Copertino e Bitonto, a quota 35, possono dirsi salve. Gli uomini di Mosca pagano un avvio di campionato alquanto deficitario che ha compromesso le legittime possibilità di disputare un torneo di alta classifica. Dal Francavilla (a quota 32 assieme a Terlizzi e San Paolo) in giù è autentica bagarre: decifrare le indiziate a disputare i playout appare impresa ardua. Gli ultimi due turni saranno certamente avvincenti. Il Maglie, penultimo, pareggia a Cerignola, e spera di evitare l’ultima piazza che lo condannerebbe alla retrocessione diretta. Il Vieste, fanalino di coda, espugna Tricase e vede i giallorossi di Volturo. Gli uomini di Mitri compromettono la propria classifica, vanificando quanto fatto contro San Paolo e Copertino. Di seguito il calendario dei due turni conclusivi. 29^: Copertino-Corato, Francavilla-Fasano, Locorotondo- Monopoli, Maglie-Manfredonia, San Paolo-Cerignola, Terlizzi-Racale, Tricase-Bitonto, Vieste-Bisceglie. 30^: Bisceglie-Francavilla, Bitonto-Vieste, Cerignola-Copertino, Corato-Tricase, FasanoTerlizzi, Manfredonia-San Paolo, MonopoliMaglie, Racale-Locorotondo. (G.C.)

Azienda agricola Masseria “La Fica” di Schito Carlo FORMAGGI TIPICI LOCALI COLLEMETO TEL. 0836.523265 CELL. 320.1580817 15


MAGLIE

Sergio Volturo: “Il destino è nelle nostre mani”

foto Congedo - FIRST

Racale

Levanto: “Playoff? Proviamoci fino alla fine” 16

Il Racale ha perso la guida del presidente De Lorenzis, dimessosi in polemica con le esternazioni del giudice Motta. A fare quadrato attorno alla squadra ci hanno pensato dunque il direttore Silvio Allegro e il mister Dario Levanto che, nonostante il futuro incerto, sta tentando l’impresa di conquistare i playoff, distanti 3 punti a 2 partite dalla fine. “ Noi proveremo a ottenere il massimo nelle prossime due partite – commenta il tecnico-, non si sa mai che il Corato faccia qualche passo falso. Loro gio-

Il Maglie, a due giornate dalla fine del torneo di Eccellenza, si trova penultimo in classifica, in piena lotta per la salvezza. Lo spettro dell’ultimo posto che la porterebbe alla retrocessione immediata senza play out è dietro l’angolo. Le ben note vicissitudini societarie hanno portato Volturo a lasciare la panchina giallorossa per poi ritornare, con la professionalità che lo contraddistingue, e tentare di evitare la retrocessione. La vittoria del Vieste a Tricase ha complicato le cose. Nelle ultime due giornate avrete il Manfredonia in casa e il Monopoli, ormai promosso, in trasferta. Il Vieste ospiterà il Bisceglie e poi farà visita al Bitonto mentre il Locorotondo giocherà in casa col Monopoli e poi andrà a Racale. “Purtroppo questa è l’amara realtà – constata Volturo -. Il destino, comunque, è nelle nostre mani perché, vincendo le due partite, parteciperemmo ai play out anche se il Vieste dovesse fare gli stessi punti nostri. Bisogna partire dal pareggio di Cerignola; un punto ottenuto disputando una buona partita e che, forse, avremmo meritato di vincere. La prova dei ragazzi è stata positiva e ci darà la forza per fare bene. Affronteremo il Manfredonia con la giusta determinazione. Nell’ultimo incontro a Monopoli, troveremo la squadra più forte e organizzata e che ha già vinto il campionato. In questo caso le motivazioni saranno determinanti”. Fare l’allenatore in situazioni di difficoltà è per lei una sfida? “Fare questo lavoro è sempre una sfida! A prescindere dalla categoria, bisogna avere comunque le giuste motivazioni. E’ necessario capire al meglio le problematiche che giorno

per giorno si presentano. L’importante è non arrendersi. Siamo in condizione di poter dire la nostra.” Il continuo via vai di giocatori può aver danneggiato gli equilibri della squadra? “Per allestire una squadra è normale che occorra del tempo. Gli episodi che tutti conosciamo, i cambi, arrivi e partenze, non hanno reso facile il compito. E’ fondamentale capire e trovare la soluzione migliore. Speriamo che non sia tardi.” Se si trovasse dalla parte del pubblico cosa penserebbe di questa situazione? “Se fossi un tifoso non mi soffermerei molto sui danni della mia squadra. Nell’attuale panorama calcistico regionale, sono poche le società che non hanno problemi a prescindere dalla categoria e dalla posizione in classifica. Sarei vicino alla squadra perché la salvezza sarebbe come aver vinto il torneo.” In momenti come questo la tensione è alta. Cosa deve fare un allenatore per mantenere la giusta concentrazione? “In queste situazioni il mio compito è meno difficile. I protagonisti principali, nel bene e nel male, sono i giocatori. Chi va in campo, sa benissimo che per vincere bisogna essere concentrati per 90’ e dare il massimo se si vuol prevalere sull’avversario. Il mio compito è quello di dare sicurezza e fiducia.” Il recupero di Giorgetti può essere la carta vincente? “Il recupero fisico di tutti, la concentrazione e la disponibilità di tutti: sono questi gli elementi decisivi. La società ci è vicina e, con tanti sacrifici, non ci ha fatto mancare nulla.” (V.C.)

cano a Copertino e poi in casa contro il Tricase. Dobbiamo tentarle tutte, fino all’ultimo”. Mister, assieme al direttore Allegro state gestendo una situazione particolare. Dove si trovano le motivazioni per riuscire ad andare avanti? “Le motivazioni le trovi sul campo che ti dà soddisfazioni. Il presidente ha dato le dimissioni, ma noi speriamo sempre di fargli cambiare idea e che rientri al suo posto. Il mio compito è stato facilitato dai buoni propositi di tutti e dall’intelligenza dei calcia-

tori e del direttore Allegro”. Quanto stanno pesando le numerose assenze sui vostri risultati? Contro il Francavilla mancavano ben cinque giocatori titolari. “Pesano perché in panchina non ho cambi di livello dei titolari. Noi abbiamo portato in panchina gli Juniores. Se fossimo andati in vantaggio qualche cambio si sarebbe potuto anche fare. Sullo 0-0 ho preferito tenere chi c’era già perché mi dava più garanzie. D’Amblé, Drago, Nicolella non sono facilmente sostituibili”.


COPERTINO

Antonio Schito “Lo spogliatoio è la mia vita!”

foto Congedo - FIRST C’è stato qualche atteggiamento particolare da parte di alcune squadre? Ad esempio, il Bisceglie ha schierato i titolari contro di voi, ma nella gara precedente e in quella successiva ha giocato con gli Juniores. “Purtroppo sono cose che succedono ogni anno. Noi abbiamo trovato un Bisceglie che sembrava stesse facendo la partita della vita. Erano particolarmente agguerriti in quell’occasione. Il calcio è comunque una ruota che gira”. Bisogna sperare che Copertino

e Tricase, da buone leccesi, vi facciano il favore di fermare il Corato. “Speriamo. Loro giocheranno per se stessi, però potrebbero darci una mano importante. Il Tricase, ad esempio, deve conquistare punti in chiave salvezza”. Quest’anno avete comunque la soddisfazione di aver lavorato molto bene con gli under: da suo figlio a Tiziano Paracucchi che si è guadagnato la convocazione nella rappresentativa regionale.

L’età sembra non passare mai per Antonio Schito. Dopo diciannove anni torna a vestire la maglia della squadra del suo paese, il Copertino, società in cui è cresciuto calcisticamente. Questo ragazzone, trentasettenne, pare non abbia voglia di appendere le scarpe al chiodo. Le prestazioni di alto livello fornite in questa stagione gli danno ragione. “Finchè il fisico me lo consentirà - afferma Schito - andrò avanti. Per me lo spogliatoio è la vita”. Dopo una partenza incerta il Copertino pareva aver trovato gli equilibri giusti. Inizialmente un po’ di panchina, quindi Mosca ha deciso di puntare sulla tua esperienza. I risultati vi danno ragione. “Non è così. Il merito del ritrovato equilibrio non è del sottoscritto, ma della crescita costante e graduale dell’intero gruppo. Inizialmente i risultati sono venuti meno perchè il calendario ci ha abbinato alle squadre più forti: affrontare in avvio Manfredonia, Monopoli e Racale è stata dura”. Mister Mosca ha detto di recente che sei ringiovanito con questa maglia. “Sono contento di aver avuto un rendimento importante e costante. Anche gli anni precedenti a questo mi sono espresso a buoni livelli. Andrò avanti con entusiasmo”. Ad un certo punto si pensava poteste raggiungere i playoff. Che cosa è mancato? “Credo sia mancata l’esperienza. Nel momento in cui avremmo dovuto dare qualcosa in più, ab-

biamo giocato sottotono. Mai come quest’anno, inoltre, gli infortuni hanno guidato in negativo le scelte del mister. Mosca non ha potuto mai schierare la stessa formazione due volte di seguito. Quest’annata non è da buttar via. Si sono messi in mostra giovani promettenti come il portiere Bruno (classe ‘94), Rizzo (selezionato per la rappresentativa regionale di Eccellenza, ndr), Franco, Cottin, Martina e Carati”. Nel panorama calcistico locale la crisi delle società è agli occhi di tutti. A tuo parere ciò è dovuto alle risorse limitate o all’incapacità delle dirigenze? “Entrambe le cose. Sono andato via da Galatina, società in cui competenza e puntualità sono alla base del loro operare. A Copertino ho trovato lo stesso ambiente in cui le persone rispettano il proprio ruolo. Dopo il ko di Bisceglie (2 ottobre, ndr), il presidente ci ha detto le seguenti parole: “Ragazzi l’unico modo per uscire da questo tunnel è restare uniti”. Questo discorso ci ha caricato nel vero senso della parola. Altrove non sarebbe successo. Di società ne ho viste: altrove avrebbero mandato via tecnico e giocatori”. Hai giocato nelle piazze più importanti della provincia. Copertino, a parte, in quale società credi di aver dato e ricevuto di più e dove di meno? “Direi a Galatina ed a Nardò. Nel 2003-2004 in biancostellato ho sfiorato la serie C2. Cancellerei il secondo anno a Nardò, l’anno della retrocessione”. Vincenzo Congedo

“Aggiungerei anche Alviti che ha fatto bene quando ha giocato. Gli under si sono ben disimpegnati. C’è anche Antonucci che è un centrocampista del ’94 che ha avuto meno spazio rispetto ad altri, ma è un ragazzo molto interessante”. C’è qualche giocatore in questo Racale che le ha fatto piacere allenare? “Il Racale ha una rosa davvero importante, con molti giocatori di livello. Non vorrei fare un torto a qualcuno, ma dico Presicce, un giocatore giovane e in-

teressante. Ha ampi margini di miglioramento e potrebbe fare bene anche in categorie superiori. Anche gli altri giocatori in organico comunque meritano grande considerazione. Sono tutti ragazzi eccezionali”. Progetti per il futuro? “Adesso pensiamo alle prossime due partite. Poi c’è sempre la possibilità di rientrare nei playoff, se il Bisceglie dovesse vincere la Coppa. Noi comunque vogliamo finire bene il campionato”. Roberto Martalò 17


PROMOZIONE

A Galatina lo champagne è già in ghiaccio classifica

punti Gare vinte Nulle perse

G.f.

G.s.

GalaTiNa

73

28

23

4

1

78

10

maNDURia

58

28

16

10

2

48

11

GallipOli

58

28

19

1

8

62

27

mOTTOla

49

28

15

4

9

43

31

leveRaNO

48

28

14

6

8

42

28

maRTaNO

45

28

12

9

7

48

35

OTRaNTO

44

28

11

11

6

46

31

lepORaNO

40

28

12

4

12

38

36

fRaGaGNaNO

39

28

11

6

11

46

37

sTella jONica

33

28

9

6

13

30

44

massafRa

31

28

8

7

13

34

43

cRispiaNO

31

28

8

7

13

29

46

maRUGGiO

30

28

7

9

12

40

56

saN viTO

30

28

7

9

12

29

48

caROviGNO

28

28

8

4

16

30

54

saN cesaRiO

27

28

6

9

13

26

43

NOvOli

23

28

5

8

15

27

46

BOTRUGNO (-3)

7

28

2

4

22

21

91

25^ GiORNaTa BOTRUGNO - saN viTO 0-3 c aROviGNO - OTRaNTO 1-2 GalaTiNa - saN cesaRiO 2-0 GallipOli - massafRa 4-1 leveRaNO - NOvOli 3-1 maNDURia - lepORaNO 1-1 maRTaNO - fRaGaGNaNO 4-0 mOTTOla - cRispiaNO 1-0 sTella jONica - maRUGGiO 4-1 26^ GiORNaTa c RispiaNO - GallipOli 1-1 fRaGaGNaNO - maNDURia 0-1 lepORaNO - BOTRUGNO 5-0 maRUGGiO - GalaTiNa 0-3 massafRa - leveRaNO 0-1 NOvOli - maRTaNO 0-0 OTRaNTO - sTella jONica 3-1 saN viTO - caROviGNO 0-2 saN cesaRiO - mOTTOla 2-1 27^ GiORNaTa BOTRUGNO - fRaGaGNaNO 0-5 caROviGNO - lepORaNO 1-0 cRispiaNO - saN cesaRiO 1-1 G alaTiNa - OTRaNTO 3-0 GallipOli - leveRaNO 1-0 maNDURia - NOvOli 1-1 maRTaNO - massafRa 2-1 mOTTOla - maRUGGiO 2-2 sTella jONica - sa viTO 1-0 28^ G iORNaTa fRaGNaNO - caROviGNO 1-1 lepORaNO - sTella jONica 0-2 leveRaNO - maRTaNO 1-3 maRUGGiO - cRispiaNO 5-3 massafRa - maNDURia 0-2 NOvOli - BOTRUGNO 7-0 OTRaNTO - mOTTOla 2-2 saN viTO - GalaTiNa 0-2 saN cesaRiO - GallipOli 0-1

Il Galatina è ormai pronto per far festa: 15 punti di vantaggio sulle seconde, a 6 giornate dalla fine, proiettano i bianco stellati verso una dimensione d’Eccellenza, con i festeggiamenti che potrebbero già avvenire in casa nel prossimo turno col Leporano. Avvincente testa a testa tra Gallipoli e Manduria per la piazza d’onore, quel secondo posto fondamentale in chiave play off: la sensazione è che possa risultare decisivo lo scontro diretto in programma al Bianco a fine aprile. Sempre per quanto riguarda la griglia per gli spareggi promozione, coinvolte 4 squadre per 2 posti con ben tre leccesi. Ad oggi Leverano e Mottola brucerebbero Martano e Otranto, con gli idruntini in particolare a recriminare per aver dissipato un doppio vantaggio contro la formazione di Gidiuli. Vittoria sfumata che avrebbe significato un rilancio prepotente per il team di Salvadore, che non resta comunque escluso dai giochi. Incostanti, non è più una novità, in questo girone di ritorno, il Leverano di Castrignanò e il Martano di Colagiorgio, il cui calendario da qui alla fine non è certamente comodo, ma i distacchi esigui autorizzano entrambi i club a crederci fino alla fine. In coda citazione di merito per il San Cesario di Oscar Greco che, con buona probabilità, è tra le squadre più in forma del girone e, a suon di risultati pesanti, continua a mantenere vive le proprie speranze di salvezza, guadagnabile anche senza passare attraverso la lotteria dei play out. Per il Novoli del rientrante Leone, il ritardo dalle altre contendenti appare piuttosto netto, ma i rossoblu avranno dalla loro una certa tranquillità dettata dall’ultimo posto cui è inchiodato il Botrugno, che sta onorando come può il torneo: giocare, sapendo di non aver nulla da perdere ma tutto da guadagnare, potrebbe essere l’arma in più per i nord-leccesi. luigi alemanno


GALATINA

Il Galatina dei record, tra alti e... Bassi Foto Piernicola Mele Danilo Bassi, 37 anni appena compiuti (è nato il 27 marzo 1975), è portiere di assoluto valore. Lo dimostra la sua carriera che lo ha visto protagonista in piazze importanti del panorama calcistico: Fasano in C2, Galatina, Fasano e Castrovillari in serie D; Grottaglie, Taurisano, Copertino, Ostuni, Nardo’ e Maglie in Eccellenza; Maglie e ancora Galatina in Promozione. Ha vinto tre campionati di serie D: due col Fasano ed uno col Castrovillari, uno di Eccellenza col Grottaglie ed uno col Nardo’ (in maglia granata anche la Coppa Italia), uno di Promozione l’anno scorso col Maglie e uno (ormai ci siamo) con la Pro Italia Galatina quest’anno. Successo che bissa la magica conquista della Coppa Italia. Dal suo arrivo nella squadra bianco stellata, la sua porta è inviolata. Dalla gara di Novoli a quella di San Vito, sono esattamente 15 le partite

senza subire reti, 12 delle quali hanno visto protagonista Bassi e 3 Vernich. “Questo record è frutto del collettivo - esordisce il numero uno della Pro Italia – non si raggiungono certi traguardi senza l’aiuto dei compagni. Il merito è di tutti: staff tecnico, società e pubblico. Abbiamo una squadra con nomi eccellenti. I giocatori in forza a questo Galatina sono di categoria superiore. Cimarelli, Patruno,Coppola, Mortari, Antico, Adeshokan, i fratelli De Benedictis, sono giocatori di assoluto valore, hanno esperienza e qualità e disputato tornei importanti. Quello che stiamo facendo è sotto gli occhi di tutti. Siamo pronti a festeggiare il salto di categoria”. Dove e quando hai iniziato la tua carriera? “Ho cominciato nel mio paese (San Pietro in Lama, ndr) come terzino sinistro. Però mi affasci-

nava sempre il ruolo del portiere. In quel periodo giocava Preud’homme, ma soprattutto Walter Zenga. L’appellativo di uomo ragno mi stimolava e mi ha spinto a provare questo ruolo, iniziando proprio da Galatina. Dalla juniores in prima squadra nel 1990-91 con allenatore Merico e l’anno successivo debuttai collezionando 20 presenze con Pippi Leo alla guida tecnica”. Che cosa è per te il calcio? “Il calcio per me è prima di tutto lavoro e passione. Se non si è professionali difficilmente si raggiungono certi traguardi.” Da quale allenatore credi di aver appreso di più? “Come mister dico Gentili, Nuzzo e Piazza. E’ importante apprendere, in silenzio, giorno dopo giorno con professionalità. Ho imparato tanto dai preparatori come Mario Grasso, Peppino Dell’Abate, Vinicio Longo e Ippazio Marzano.”

Quale delle tue vittorie ricordi con più soddisfazione? “Io voglio sempre vincere! In qualunque categoria è sempre bello e la soddisfazione è uguale. E’ chiaro che dal punto di vista tecnico vincere in serie D è più significativo.” Chi è il collega che ammiri maggiormente? “Stanca per me è il più bravo. Ha ottime qualità tecniche e professionali e può solo migliorare.” Il prossimo anno giocherai ancora a Galatina? “Resterei con piacere, ma è ovviamente prematuro dirlo. Dipende da tante cose. Intanto portiamo a termine questa stagione che, dopo la Coppa, ci porterà in Eccellenza”. Intanto contro il Leporano potrebbe già arrivare la matematica promozione. Per domenica lo spumante è già al fresco! Vincenzo Congedo 19


GALLIPOLI

La grinta di Pellegrino

"Gallipoli mi dà una carica incredibile" Foto bysam.it Arrivato ad inizio stagione in punta di piedi, discreto come nel suo stile, Francesco Pellegrino si è ritagliato un ruolo da protagonista diventando una delle colonne su cui il Gallipoli può sempre fare affidamento. “Quando in estate sono stato contattato, società e staff tecnico hanno dimostrato di credere in me fin dall’inizio, ritenendo l’aiuto che potevo dare alla squa-

dra importante. Per fortuna non ho avuto particolari problemi fisici e sono riuscito a dare continuità alle mie prestazioni, mi sono messo in gioco per la squadra, adattandomi anche in altri ruoli. Questo gruppo merita uno sforzo in più da parte di ognuno di noi”. Per caratteristiche sei un generoso, sottolineavi come tu abbia occupato diverse posizioni in campo per emergenza,

la sensazione però è che tra Pellegrino e il giallorosso del Gallipoli ci sia un attaccamento particolare. “Sinceramente sì: questa è una piazza che regala soddisfazioni a prescindere dalla categoria. Allenarmi e giocare in questo stadio (A. Bianco, ndr) mi dà una carica incredibile; poi sin da subito tutti qui mi hanno trattato come fossi uno di casa, mi sono trovato be-

nissimo. Io per dna cerco di dare sempre in campo tutto quel che ho, motivo per cui forse la gente e i tifosi mi stimano”. Torniamo alla storia recente, una vittoria faticosa su un campo ostico a San Cesario, con il peso di un segno “2” che non usciva ormai da troppo tempo. “In questo momento è fondamentale vincere proprio per il peso specifico dei punti, che fuori casa valgono doppio. Per noi, non fare risultato pieno in trasferta, anche contro avversari alla nostra portata, stava diventando una situazione pesante. Il San Cesario non perdeva in casa da diverso tempo e sicuramente è una delle squadre più in forma di questo scorcio di stagione: la prestazione non sarà stata esaltante, ma i 3 punti sono molto pesanti”. La sfida per il secondo posto è forse il duello più avvincente in questo finale. Vi sentite favoriti o alla luce di quel 5 a 0 dell’andata pensate che il Manduria abbia qualcosa in più? “Quel 5 a 0 è difficile da dimenticare, dopo quella gara abbiamo lavorato ogni giorno cercando di migliorare i nostri difetti. Ma prima dello scontro diretto ci saranno altre partite, e noi dovremo concentrarci affrontandole una alla volta. Poi quando arriverà il Manduria dimostreremo a noi stessi e ai tifosi che è stato solo uno scivolone”. Se potessi, cosa cambieresti di questa stagione? “Dal punto di vista personale nulla, forse gestirei meglio qualche acciacco, trascurato per la voglia di giocare; per quanto riguarda il collettivo, gestirei meglio alcune trasferte: qualche pareggio o vittoria in più, rispetto alle 8 sconfitte, ci avrebbero dato una classifica diversa”. Come si vede Pellegrino tra 10 anni? “La speranza è arrivare integro per poter continuare a giocare; quando smetterò mi piacerebbe avere un ruolo importante, pieno di soddisfazioni, in un mondo a cui sono davvero molto legato”. Luigi Alemanno


MARTANO

Gianni De Iaco: “Il peggio è alle spalle, ma quanti sacrifici!” Il calendario propone Gallipoli in trasferta e poi Manduria in casa. Sarà un’anteprima dei plaoyff? “Magari. Siamo al sesto posto. La salvezza è stata conquistata. Ci troviamo a tre punti dal quinto posto e la matematica ci invita a tentare. Dovesse accadere sarebbe un vero miracolo. C’è crisi ovunque, le risorse scarseggiano. La collaborazione di tutti noi calciatori è stata fondamentale. Per le trasferte in provincia ci muoviamo con i nostri mezzi, provvedendo anche al conto ristorante. Abbiamo preso un impegno e ci teniamo a portarlo avanti con dignità. Nelle difficoltà ci siamo riscoperti gruppo più compatto. Colagiorgio è un ottimo tecnico ed una persona eccezionale: ha fatto da preparatore atletico e da psicologo…”. Come dire: ogni cosa che verrà, sarà un di più! (V.C)

Foto Piernicola Mele

Gianni de Iaco, portiere del Martano, considerato tra i migliori nel suo ruolo, ha contribuito a suon di ottime prestazioni al rilancio in classifica dei gialloblù dopo un calo che ne aveva compromesso la situazione. “Nelle ultime quattro gare abbiamo conquistato dieci punti - commenta il portiere -, a fronte dei cinque delle prime sette gare del girone di ritorno. Siamo in ripresa”. A cosa era dovuta quella flessione? “Credo sia stato fisiologica. Abbiamo fatto un gran girone d’andata a ritmi sostenuti. Dopo sono nati dei problemi tra società e giocatori, perchè sono venute meno le risorse principali. Di conseguenza c’è stato un assestamneto in rosa. Qualche infortunio ha fatto il resto. Ora, è tutta acqua passata. Andiamo avanti alla giornata. Vediamo dove possiamo arrivare”.

“Lavoratori imprenditivi”: indispensabile ingrediente aziendale La capacità imprenditoriale, intesa come sviluppo di atteggiamenti e di comportamenti positivi tipici dell’imprenditorialità (creatività, tenacia, comunicazione interpersonale, assunzione delle responsabilità, problem solving, capacità di lavorare in gruppo, ecc.), si afferma sempre più come competenza importante nell’ambito della attività lavorativa, sia essa autonoma o dipendente. Collaborazione, se non addirittura complicità. E’ proprio nell’incertezza della crisi che tra imprenditori e lavoratori si registrano grandi convergenze, un “new deal” all’insegna di una maggiore condivisione degli obbiettivi, per crescere di più. Un nuovo atteggiamento che va dalla disponibilità alla forma-

zione, alla flessibilità contrattuale, alla partecipazione al rischio legato all’innovazione. Da un sondaggio economico emerge che il 63,9% degli intervistati aderirebbe a forme varie di flessibilità nell’organizzazione del lavoro; oltre l’80% parteciperebbe volentieri a trovare idee per l’innovazione; oltre il 50% sarebbe disposto a rendere una parte del proprio reddito variabile in base ai risultati aziendali, mentre c’è il 45% circa che sarebbe favorevole finanziare progetti innovativi in azienda. Un segnale forte, che si aggiunge alla rilevante propensione dei lavoratori a migliorare la propria professionalità con la formazione. Al momento dell’intervista un quinto degli intervistati frequentava un corso di formazione

e il 50,2 lo aveva fatto in passato. C’è anche un 58,1% che si è dichiarato disponibile a sacrificare parte del tempo libero per frequentare corsi che possano migliorare il suo bagaglio di conoscenze. Prevale un orientamento meritocratico, l’85,5% degli intervistati, mentre quello più egualitaristico ottiene il 59,7% dei consensi. A questi atteggiamenti culturali si affiancano anche quelli relativi alle forme di negoziazione e alla tutela dei propri interessi. La maggioranza preferisce un rapporto diretto con il datore di lavoro, 40,2%; si vorrebbe che il cuore della contrattazione fosse quella aziendale - territoriale, 33,5%, o comunque si propende per un’ampia autonomia anche se dentro la contrattazione nazio-

nale, 39,8%. La dimensione d’impresa ha un ruolo nel differenziare le condizioni lavorative, ma fino a un certo punto. Sotto i 10 dipendenti, le prospettive di carriera e i rapporti con i datori di lavoro sono migliori. Sono più ridotti anche lo stress e i carichi di lavoro. Più è forte l’identificazione con l’imprenditore, più cresce l’aspirazione ad avviare in futuro una propria impresa. Oltre i 10 dipendenti, le differenze si affievoliscono. In ogni caso la crisi economica non sembra aver avuto effetti sulla percezione dei dipendenti in relazione alle condizioni di lavoro: per il 60,6% sono rimaste uguali, per il 21,9% migliorate. Pier Luigi Giannachi 21


PRIMA CATEGORIA

Cellino tallona il Francavilla Sale il Parabita Classifica

Punti Gare Vinte Nulle Perse

G.F.

G.S.

FRANCAVILLA (-2)

59

26

19

4

3

69

13

CELLINO

56

25

18

2

5

58

23

LATIAS

47

26

14

5

7

51

29

MESAGNE

46

26

12

10

4

46

26

VEGLIE

44

26

13

5

8

42

37

GALATONE

40

26

11

7

8

35

28

SCORRANO

40

26

12

4

10

32

34

PARABITA

39

26

10

9

7

28

24

RUFFANO

37

26

11

4

11

38

35

CAMPI

35

25

10

5

10

41

37

P. BRINDISI

35

26

10

5

11

36

30

TIGGIANO

26

26

7

5

14

29

40

UGGIANO

23

26

6

5

15

39

45

TAVIANO

22

26

6

4

16

32

57

PRO LEVERANO (-1)

7

26

2

2

22

16

107

SURBO

-

-

-

-

-

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PITTURAZIONI - CARTONGESSO IMPERMEABILIZZAZIONI

ANGELO - Via Chiusa, 45 Tel. 0836.541070 Cell. 338.9578310 ENZO - Via Bologna, 7 Tel. 0836.541886 Cell. 328.6810020 edilcolor.piccioli@libero.it CUTROFIANO

23^ GIORNATA C AMPI - SCORRANO 2-1 LATIAS - FRANCAVILLA 2-1 PARABITA - SURBO 3-0* P. BRINDISI - RUFFANO 3-2 TAVIANO - PRO LEVERANO 2-1 TIGGIANO - MESAGNE 0-1 UGGIANO - GALATONE 2-1 VEGLIE - CELLINO 0-2 24^ GIORNATA C ELLINO - CAMPI SOSP. FRANCAVILLA - TIGGIANO 5-1 GALATONE - VEGLIE 2-0 MESAGNE - PARABITA 3-0 PRO LEVERANO - UGGIANO 1-3 RUFFANO - LATIAS 1-4 SCORRANO - P. BRINDISI 3-1 SURBO - TAVIANO 0-3* 25^ GIORNATA C AMPI - GALATONE 2-4 LATIAS - SCORRANO 4-1 PARABITA - FRANCAVILLA 2-1 PRO LEVERANO - SURBO 3-0* P. BRINDISI - CELLINO 2-3 TAVIANO - MESAGNE 0-4 TIGGIANO - RUFFANO 1-2 UGGIANO - VEGLIE 1-1 26^ GIORNATA C ELLINO - LATIAS 2-1 FRANCAVILLA - TAVIANO 7-0 SURBO - UGGIANO 0-3 GALATONE - BRINDISI 1-1 MESAGNE - PRO LEVERANO 3-1 RUFFANO - PARABITA 0-1 SCORRANO - TIGGIANO 2-1 V EGLIE - CAMPI 3-2

Il Francavilla continua a guidare la classifica del girone C di Prima Categoria. I due punti di penalizzazione lo costringono, tuttavia, a guardarsi le spalle dal Cellino che a soli tre punti di distanza ne insidia la leadership. Sarà il giudice sportivo a decidere sulla gara Cellino-Campi sospesa per le intemperanze dei giocatori e pertanto ad indirizzare le sorti in classifica dei brindisini. Il torneo parla il brindisino anche in chiave playoff: il terzo posto è ben saldo nelle mani del Latias che, dopo aver battuto la capolista, inanella due successi di fila prima di cedere a Cellino. Segue ad una lunghezza il Mesagne che appare in forma brillante in questo scorcio di stagione: i ragazzi di Marangio conquistano quattro vittorie nelle ultime quattro gare, realizzando 11 gol e subendone solo uno. Di questo passo l’obiettivo playoff diventa facilmente raggiungibile. Completa la griglia in zona alta il Veglie di mister Pagano, issatosi a quota 44. Galatone e Scorrano rallentano il passo e con 40 punti stazionano a ridosso dei vegliesi. Troppo altalenante il trend di entrambe per puntare alle zone nobili della classifica. Il Parabita, invece, lascia le zone pericolose della graduatoria assestandosi nella parte sinistra della stessa: gli uomini di Sabato espugnano Ruffano con gol di Diouf e sorpassano la compagine di Pablo Cerbino, che attravesa un periodo di flessione preoccupante (tre punti nelle ultime quattro gare rappresentano un bottino assai magro per coltivare ambizioni di playoff). Campi e Paradiso Brindisi, appaiate a 35 punti, distanziano la zona playout di ben nove lunghezze. Tiggiano, Uggiano e Taviano sono destinate a contendersi fino alla fine del torneo il miglior piazzamento ai fini degli spareggi della permanenza. Spareggi cui parteciperà anche la Pro Leverano che ormai sfora tristemente quota 100 per quanto concerne i gol subiti. Graziano Congedo


Colpo di Tacco - Crocevia...del mare  

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