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La Gazzetta di Campo Tizzoro

Il Collettivo

Campo Tizzoro in Festa 2010

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di recente ad Agliana, dove con poliedrica maestria diventa allevatore di bestiame di giorno, macchinista di pomeriggio e attore di notte. Eh si ragazzi, c’è crisi. Ha dichiarato in una recente intervista a TVL di volersi ritirare per fare l’allevatore, e passare i suoi giorni con una spiga di grano in bocca. Laggiù ad Agliana, tra mandrie e cowboy, c’è uno che recita e canta per noi, si chiama Principe e salutarlo mi accingo, andrà nel Montana, parola di Gringo! Marco F. (Anciae Maximus) El Comandante della brigata, suona il pianoforte e qualsiasi cosa con i bottoni bianchi e neri, compreso l’ascensore del comune di San Marcello. Conosce tutti i motivetti delle pubblicità ed è allergico alle prove. Ha fatto del nero la sua bandiera, il suo metodo di pagamento preferito è l’unico colore dei suoi abiti. Da sempre vestito come un novello pannello solare, con ai piedi le fedeli scarpe antinfortunistiche con peloncino anche a luglio. Sempre con lui la sua inseparabile Scandalli, la fisarmonica che si porta dietro come zainetto. Tutte le ragazze lo hanno lasciato perchè con quella gobba dietro è impossibile fare all’amore, ma lui è un platonico e se ne

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infischia. Con la sua Suzuki Custom usa la gobba come appendice aerodinamica manco fosse la tuta di Valentino Rossi. Tutti in piedi sul divano, passa El Com Marcos!! Alessandro (Pellamis Tertinatum) Discende da una famiglia cattolica e ha nei suoi antenati nientedimeno che un Papa. Gli studi presso le suore ne hanno fatto un musicista completo, pianoforte, chitarra e canto. Una vacanza nel Salento l’ha sfasciato, mandando in fumo tutto il lavoro di quelle pie donne. Da allora suona il tamburello, ed ha imparato a parlare e camminare in terzine. Molto amico di Frank , con cui ha condiviso la casa (consapevolmente) e alcune ragazze (inconsapevolmente) è l’unico che insieme a Turibio si è adoperato per far adattare l’americano, parlando spesso in inglese con il fisarmonicista dell’Arizona e lo slang di Istanbul con il Kebabbaro all’angolo (Nabirrrr). Laureato in qualcosa, di lavoro fa qualcos’altro, vive da anni a Firenze perchè paga meno l’ICI. Dotato di olfatto sopraffino, riesce a seguire un odorino per chilometri. Vai Pali... terzinaci questo! Alberto (Gekkoninae Popero) Una delle voci più belle

della Toscana (dice lui), trombettista, cantante, kazooista (diciamo noi). Sempre munito di cappello, scorrazza per il palco e le vie del Collettivo. Un momento suona la tromba, l’attimo dopo il kazoo, e te lo ritrovi un secondo dopo in ginocchio a cantare il Galeone. Vero spirito imprenditoriale del Collettivo, ha più attività aperte lui che il fratello del premier. Te lo ritrovi nel taxi, alla partita come pubblicitario, come regista di documentari, gestore di spazi liberati, musicista compositore, fornaio a Milano, nella pubblicità in TV della Findus. Fai quel che ti pare Popi, basta che la sera continui a cantarci dell’anarchia. Frank Funnies (Anciae Architectus) L’americano del Collettivo. Nato a Tucson in Arizona, si è trasferito da piccolo a Pistoia, sopra il Bar Mario, dove ha dimostrato subito di voler disturbare tutte le ragazzine. Approda al Collettivo dopo aver conosciuto il Popi in una pubblicità in televisione, quella dei giocattoli. Il piccolo Frankie era solito intrattenere i suoi prozii con la fisarmonica, a ritmo di Country. Ci ha messo anni ad adattare il suo stile alla musica delle nostre montagne, ma al Collettivo lo portavano lo stesso con se, per via di tutte le ragazze che gli ronzano intorno.

F o n d a t o r e dell’associazione di musicisti chiamata “Lisciaioli Diemme”, fa parte anche di un gruppo Soul, il “Duo Etrusco Quartet” con il quale si esibisce nei migliori negozi di giocattoli ed autogrill della Toscana. Welcome on the ours mountains Frankie! Gianluca (Tuba Tuba) Lui dice che sa suonare, ma nel Collettivo lo tengono perchè con quello strumento strano attira tutti i bambini , e soprattutto le giovani mamme e le sorelle babysitter. Si narra che qualche bambino sia entrato nella tuba, si sia perso e sia uscito maggiorenne. Autore di testi di denuncia, ha riportato in vita, insieme al Comandante, la coppia Mogol-Battisti (GranMogol, Cesare Battisti) ed insieme hanno scritto alcuni testi per il prossimo album di Cover del Collettivo, RICOVER. Piuttosto che a Pistoia doveva nascere a Monaco, vista la quantità di birra che riesce ad ingerire. A confronto con lui, il Baffo Moretti andrebbe a fare il bambino sulle scatole dei Kinder cioccolato. Appassionato di Guzzi e di Guzzare, in una recente

intervista al mensile Donna Moderna, alla domanda “qual’è la cosa più buona del mondo?” ha risposto: “Il baccalà, perchè non rompe le palle!”. La Mattina (Canis Familiaris) Importantissima, è lei la padrona di Lorenzo, con cui a volte caritatevolmente si prodiga in lunghe passeggiate per fargli fare la pipì. Ad un occhio poco attento sembrerebbe il contrario, ma se guardate bene il guinzaglio, vedrete che è la Mattina che dirige (giustamente, aggiungo io). Ha conosciuto il Collettivo a Marliana, ed ha subito capito che da soli non sarebbero andati da nessuna parte. Da allora, si è facilmente imposta come cane manager del Collettivo, gestendo questa banda di squinternati durante le trasferte, occupandosi di procurare talvolta il cibo, polli, anatre e salami. Ultimamente tendente più al rosa che al bianco, nota rubacuori, non si è mai impegnata ufficialmente. Abita con Lorenzo, ma è patrimonio dell’umanità. Grazie Mattina!! Amodeo Falorni

ore 21,00

Serata Rock

Domenica 8 Agosto

Cfm Articolo per la Gazzetta di Campo Tizzoro - da Turibio - Agosto 2010  

l'articolo di Turibio....

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