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Voci Corridoio di

Numero 62—Anno IV

settimanale fraccarotto

28 febbraio 2008

CHI TROVA UN PICCIONNO TROVA UN TESORO Terzi alla seconda edizione della caccia al tesoro per mqm. Ci riscattiamo dopo 18 ore battendo lo spalla con una prodezza del capitano.

Il Fraccaro FC visto da dentro Buona prova del Plinio calcio che questo pomeriggio si è trovato davanti il fin’ora temutissimo stallanzani. Già in collegio si vedevano facce sconsolate da prematura morte del gatto. E invece no, gliel’abbiamo fatta proprio quando non ci credeva più nessuno ,come nostro solito del resto. Sarà stato grazie al culo,grazie al vento, grazie alla tifoseria che non ha risparmiato decibel fino al 93esimo,grazie al piedino fatato del capitano,grazie al modulo Barcellona ideato dal nano malefico?chissà, fatto sta che ora siamo a quota 4 punti in 2 partite e cosa ancora più importante abbiamo vinto lo scontro diretto contro la pretendente principale al primo posto nel girone. Non è stata la più bella partita degli ultimi tempi ma quest’anno è cosi, si soffre sempre, come se fossero tutte delle finali. Lo schema del negro ha funzionato,anche se a suo dire(e io concordo pienamente) anche giocando col 12-3-4 o con la bizona, l’importante era tirare fuori i coglioni,e andare su tutte le palle ,insomma uscire in barella. Oggi ho visto una squadra: finalmente abbiamo giocato e sofferto assieme quando c’è stato da soffrire. Ora tutti hanno visto che il Fraccaro c’è anche se ancora più operaio dell’anno scorso. Segue a pag. 4

Essere i migliori ha un prezzo. Molti nemici, molto onore diceva qualcuno… capisco che la fonte è opinabile, ma è il concetto che interessa in quest’articolo. Tra i Collegi siamo i più odiati e vorrei sottolineare in maniera unilaterale: il nostro Collegio rivale è e rimane, forse purtroppo per noi, quella merda del cairoli. I nostri nemici solo loro, stop. Tutto il resto è gloria cari lettori. In ogni occasione si nota l’ammirazione e l’invidia di ogni Collegio con cui ci scontriamo che, non potendo correttamente ed onorabilmente fare i complimenti al Plinio per i suoi successi, si cala in un viscido e triste spettacolo: quello dell’odio. La premiazione della Caccia al Tesoro Intercollegiale ne è stato un fulgido esempio, davanti agli occhi di ogni persona che avesse guardato quella situazione con un minimo di obiettività. L’unica cosa di cui si può accusare il nostro bel Collegio Fraccaro, è quella di amare troppo i propri colori e autocelebrare ogni sua vittoria. Ma col sangue che sputiamo per ogni singolo evento, penso

http://www.collegiofraccaro.it/vdc PAGELLE STALLA - FRACCARO 0-1 KapaRezza a pag.2

sia decisamente il minimo. Non pensiamo di essere gli unici a metterci tutto questo impegno sia chiaro, ma siamo gli unici a vincere e lasciare gli altri esterrefatti… e questo può fare incazzare: comprensibile. Ma noi siamo così, talmente uniti e inattaccabili da riuscire a tenere testa a TUTTI i Collegi di Pavia. In aula del ‘400 nessuno degli altri raggruppamenti si è esentato dall’insultare il comunque discreto nostro Terzo posto (sempre sul podio), come se l’unica vittoria a cui gli altri possano aspirare sia quella di non vederci trionfare ancora. Fa tristezza vero? A noi molta, ma in fondo siamo magnanimi, e ci limitiamo a compatire e divertirci, rispondendo a tono ad ogni grido, sovrastando con la voce e con i cori chiunque ci si pari davanti. Altrettanta tristezza è vedere le bestie festeggiare come se fosse la Coppa del Mondo o la Maratona o Wimbledon o il mondiale MotoGP o la Coppa Intercollegiale (3 volte in 3 anni per noi) o l’ Intercollegiale di Calcio (2 volte in 3 anni per noi) o di Basket (2 volte in 3 anni per noi) o di Pallavolo (4 volte in 4 anni) o la Coppa Cairoli (6 volte di fila, visto che NOI abbiamo un Collegio rivale) o… o tanta altra roba! Volete un ulteriore esempio? Alla partita di ieri con lo sTalla c’erano a tifare per i porcelloni e prenderla nel culo, oltre che le ormai noiose meretrici del castiglioni, anche i cardani e (pare dell’odore di infame nell’aria) biscotti e i cairolini. Segue a pag. 3

vocidicorridoio@collegiofraccaro.it STORIA FRACCAROTTA SPALLA CONIGLI Agosti a pag.8-9

CONIGLI

VIAGGI NEW YORK Krastu a pag.10


Pagelle

sTalla - Fraccaro 0-1: superpagelle Giuly: 7 E' veramente tanta la sicurezza che infonde alla squadra il nostro estremo difensore che si fa trovare sempre pronto, su tutte le loffe biancoblu. Il biondo platinato non ha nulla da temere, infatti, il loro centravanti non la metterebbe dentro neanche se parasse sua madre. Tutto il resto è noia. Juin:7 Jupone c'è. Contro lo spalla non potevano mancare i suoi recuperi in velocità e le sue leggendarie uscite palla al piede a testa alta. Gli attaccanti stallieri fanno presto la sua conoscenza. Lui arriva dove gli altri non arrivano e nonostante la veneranda età non molla mai l'osso, a nessuno. Si dice che lo stalliere n. 9 sia stato ritrovato in stato di trance negli spogliatoi che biascicava: “...scopazzoni....sportellate....no...no..le orecchie a morsi noooooooooo!!!”. Immortale. Gamba: 7 Gamba, lo sappiamo tutti, è un vero guerriero. Da solo potrebbe tener testa ad una mandria di tori impazziti che cercano di caricarlo, uscendone incolume. Uomo rivelazione della squadra stellare nella scorsa stagione, gioca il suo secondo intercollegiale da vero veterano. Punto di riferimento per professionalità e grinta. La sua calma glaciale e i suoi terrificanti urli lo fanno apparire spietato e senza cuore. E' chiaramente l'uomo più cattivo del collettivo. Dove non può arrivare falcia, dove c'è da menare mena, dove c'è da steccare stecca e se si arrivasse alle mani non esiterebbe ad estrarre la sua katana che porta sempre con se e al quale ha dato il nome di Sheeva. Gemon san. Messina: 6,5 Quante soddisfazioni ci da questo ragazzo...e quante ce ne darà ancora. E' un bel ragazzo, corre come un pazzo su quella fascia e nonostante la pubalgia gli faccia vedere la madonna con le sembianze di Longobeach ad ogni scatto, non si risparmia un attimo e svolge il suo compito con il giusto sacrificio. Cosa vogliamo di più? Certo, potrebbe dedicarsi un po' a quei maledetti cross che non ci bastano mai e magari anche qualche passaggio di de-

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stro non farebbe male, ma va bene così. Scannaporci. Mimmo: 6,5 Un altro calciatore rispetto al malato di osteoporosi con l'influenza e la merda nelle mutande del match contro il d.bosco. Questa volta l'Orlando furioso tira fuori tutto quello che ha onorando la maglia che indossa e facendo ricordare a sprazzi il calcio maschio del Como dei bei tempi. Un fraccarotto gioca così. Forse i nuovi arrivi se ne stanno rendendo conto. Degni di nota i duelli sulla fascia con i biancoblu, dimostra finalmente di che pasta è fatto. Pastiera napoletana. Savini: 6+ Meno pallidino e compassato del solito dovrebbe staccare le zolle (inesistenti al cus) del terreno a morsi e non lasciare respiro alla manovra avversaria, ma d'altronde i centrostallieri hanno mestiere, sono grossi, puzzano, hanno un aspetto sgradevole e ti riempiono di mazzate non appena provi ad avvicinarti. Compito davvero arduo. Se aggiungiamo poi che molto spesso il gioco si sviluppava (sia da una parte che da l'altra) attraverso lanci lunghi che saltavano di netto il centrocampo possiamo capire che il piccolo Savini ha avuto il suo bel da fare lì in mezzo, tra scivolate volanti di Gamba, mostraculo improvvisi, le botte di Palanca e mischie gigantesche con tanto di polverone e palla fuori dal mucchio che non se la caga nessuno. Le mazzate. Ciccio: 6,5 Per vedere l'impegno che ci mette questo ragazzo bastano cinque minuti di partita. Non si perde un allenamento, in campo urla e si danna l'anima ogni volta come se stesse giocando la finale di Champions nella squadra del suo paese natio. Ed è qui solo da pochi mesi. Veloce e mestieroso si rivela una pedina importante grazie alla sua duttilità e agli innumerevoli km macinati in lungo ed in largo al servizio della squadra. Umiltè. Piccinno: 7,5 Dopo quattro anni di ottime prestazione in questo torneo al servizio del Plinio, dopo due intercollegiali vinti, dopo tanto tanto tanto allenamento e dedizione, dopo l'ennesimo gol pesante messo a segno, arriva nell'anno della fascia da capitano anche la sua vera e propria consacrazione come mo-

stro sacro della squadra. Le punizioni devono partire tutte dai suoi piedi (non se la prenda Enver, che è comunque un'ottima alternativa), cinico, spietato, ottimista, sempre motivato. Fantasticalcio. Genova: 6,5 Ha la forza fisica per schiantare un intera falange di stallanzani, un po' come lo spartano Leonida, ma con meno barba e sagacia tattica. Le urla di Tinelli e i movimenti che proviamo continuamente in allenamento, sembrano tuttavia aver dato i frutti sperati. Riesce intelligentemente ad incunearsi tra le fila biancoblu creando non pochi grattacapi alla forte retroguardia avversaria. Corre davvero a perdifiato, ma deve imparare a sfruttare a pieno la sua forza cercando il gol con più “ossessione”, calciando in porta alla prima occasione buona. Tira la bomba. Igor: 7 Parte defilato sulla destra nel tridente d'attacco iniziale. Pressa come un dannato, davanti fa la sponda, di testa è una certezza, gli manca solo la realizzazione. Segue alla lettera le indicazioni della panchina e del mister. I giocatori che ci tengono a questa maglia lo prendano come esempio. L'intesa con Genova sta migliorando e visto il suo trand positivo non possiamo che sognare un gol che ci mandi in paradiso più avanti nel torneo. Ascensione. Sacha: 6 Gioca i primi cinquantacinque minuti e ci mette tutta la voglia. Era ora, direi io, che comunque ho sempre avuto fiducia in lui. Deve adesso cercare di battere il ferro in queste partite di girone che ci mancano. La sua voglia di proporsi ci serve, ma deve esplodere insieme alla forma fisica e alla fiducia in se stesso. Ritardatario. Enver: 6 Continua ad allenarti con tutta la grinta che ti riconosciamo, con un occhio di riguardo per la caviglia. Enver è uno che vorrebbe essere sempre in campo e anche noi lo vorremmo. In questa squadra sei indispensabile, come tutti, ma di “DushajGol” ce n'è solo uno ed è quello che ci serve di più. Loading.


Serate dell’altra (nonostante mi sia guadagnato il titolo meritato di “Più Preso Male dell’Anno”). Lunedì sera, finalmente, tutto questo è diventato ufficiale, con il Giuramento di Fedeltà all’Aulicissimo Collegio Fraccaro. La cerimonia si è svolta con le dovute enfasi Quando, mesi fa, sono entrato in questo collee Ignoranza : tutte noi piccole gio, non avevo la minima idea Qui sotto il direttore mentre si diver- m.q.m siamo state docilmente di che cosa significasse essere te nel “salto della matricola” di cui si condotte verso la biblioteca una matricola. Tant’è che il ricorderà un gran tanfo di maschio. Dante Zanetti (sciagura a quelmio primo gesto, una volta li che non lo hanno riconosciuuscito dall’Economato ed aveto nel ritratto) e a turno ci re versato la prima retta, fu siamo affacciati per recitare il cercare di dare la mano a Totesto concordato nucci (c’è chi è giustamente dall’assemblea degli anziani morto per molto meno). Per (e imparato in fretta dai fofortuna c’era il buon fagiolo glietti biancorossi distribuiti Ostrega pronto a spiegarmi i dalla Bormieconoma). perché, i percome e i per L’esordio non è stato dei miquando dell’essere m.q.m, e gliori: il debuttante Angelo mentre mia sorella mi cercava (detto anche Pino il figlio di per tutto il collegio gli anziani Uzzino) faticava a trovare la (nello specifico Verbania) mi dovuta serenità e concentradiedero il buon esempio, fazione per recitare le frasi di cendomi flettere al limite delle rito. mie (scarsissime) capacità Tutto ciò ha scatenato una fisiche. curiosa reazione paranormale Il resto del mio percorso finodi svariati oggetti (palle di ra è stato scandito da tante carta, ciabatte e cestini) che si sane matricolatio, una più sono ritrovati a volteggiare nei inventiva e divertente pressi delle teste delle sventu-

Una serata speciale

Segue dalla prima.

Cioè, ridursi a tifare per un altro Collegio è veramente il più basso dei livelli raggiungibile. Affrontiamo l’amaro argomento dunque: sTallanzani. Una volta per tutte, e mai più. Perché chi cerca di far le cose a prova d’ignorante, spesso sottovaluta l’ignoranza di certa gente. Ad ogni matricola dell’aulico Fraccaro viene insegnato chi sono gli amici (nessuno) chi sono i nemici (cairoli) e chi non è nulla (sTalla). Si insegna loro fin dal primo giorno che a quel nome corrisponde un ammasso informe, puzzolente e senza senso di bestie che meritano solo di essere ignorate. Per molti anni l’attuazione di questa basilare regola è stata semplificata dall’anonimato assoluto dei biancoazzurri; però in questi anni si son messi sotto, spinti da chissà quale crisi d’identità. Hanno cominciato a correre come pulci scatenate, e con qualche fortunoso inserimento, hanno messo su un paio di squadrette di buon livello. Da lì ad essere un Collegio degno di merito, ce ne passa per i sudici sTallanzanini, sTallanzanesi, sTallanzanani o come cazzo si chiamano. Le ormai penose scene in cui queste bestie si scagliano urlando e bestemmiando tra rutti e dialetti stranieri contro il Vessillo Biancorosso, è uno spettacolino a cui si assiste ogni volta: loro vorrebbero esser nostri rivali, ma noi non ci mischiamo con le bestie, che si esaltano per una Coppetta di un pomeriggio, frutto di fortune e aiutini vari, scendendo in campo molli sicuri di vincere facile e che poi prendono un treno nel culo, sotto il sette dall’unico vero Capitano. 1-0 e tutti a casa! Loro, le loro manie, le loro polluzioni, le loro troiette, le loro paranoie ed i loro nemici immaginari… Non ce ne facciamo nulla dello sTallanzani: che rimanga nell’oblio destinato ai perdenti, sul campo di calcio come nella vita. Questo giorno è nostro, questa città è nostra! A Pavia, tra i Collegi e il migliore è sempre e solo lui: Plinio! Violenza

rate m.qm. Alcuni purtroppo si sono fatti intimorire dai perfidi poltergeist, ma poteva il curatore della rubrica letteraria più letta dalle conigliette di Playboy rinunciare alla sua figura da Ignorante? Ovviamente no, ed è stato allora che ho cominciato ad urlare le parole che mi hanno ufficialmente dichiarato matricola cercando di sopraffare le palline volanti con la potenza delle mie corde vocali (giusto quelle hai potenti!-Nota degli Anziani). La lotta si è conclusa e ho passato il testimone alle m.q.m che dovevano ancora giurare. Dopodichè l’Ignoranza ha preteso le dovute celebrazioni: i vestiti delle m.q.m resi momentaneamente invisibili (mutande a parte per fortuna), rilassanti giochi di società nei corridoi (particolarmente apprezzato dagli Anziani il salto della matricola), e per finire un bel Battesimo collegiale che ha concluse la serata in freschezza. Gli spiritelli burloni del giuramento hanno replicato appendendo le scarpe all’albero, ma l’abilità da scalatrice montanare della Bormieconoma hanno rimediato, anche se i suoi metodi per scogliere i nodi lasciavano molto a desiderare (tagliare i lacci NON era una possibilità seria Bormio!!) . Una doccia calda e via dormire, orgogliosi di avere compiuto un importantissimo passo nella nostra vita collegiale.

Al CastiglioniBrugnatelli ... Riguardo a quanto successo durante la caccia al tesoro, nella prova del CastiCoglioni BrötaBrögnatelli c’è solo una cosa da dire: sono delle zoccole. Appena arrivati hanno iniziato subito a scassare le palle (l’unica cosa che sanno fare oltre a sucarle). Ci hanno fatto perdere tempo obbligandoci ad aspettare le fagiole nuovine, che nonostante fossero in bici non riuscivano a tenere l’eccelso passo fraccarotto. Avendo perso due delle poche matricole culturalmente quasi dotate, la prova ci è risultata quantomeno ostica. Va sottolineato però che le due “divine” che avevano il compito di leggere gli 80 nomi hanno fatto di tutto per complicarci la vita: erano lentissime a leggere (quando sappiamo tutti che sono velocissime a succhiare il cazzo). Anche per i nomi più noti perdeva-

Goran

no secondi preziosi (riferendosi a Tolkien come a

John Ronald Reuel Vattelappesca Pingopongo Mia Zia TOKIEN); hanno addirittura teso una trappola al povero Kufù, con palloncini che hanno attirato la sua infantile curiosità (per le cose colorate e/o rotonde) e che esplodendo ci hanno distratto (oltre a traumatizzare il nostro “valido” elemento). Arrivati al sessantesimo ed ultimo nome quelle bottane ci hanno detto che il tempo era scaduto. Insomma sono state proprio delle cortigiane, donne dai facili costumi, passeggiatrici, lucciole, meretrici, frequentatrici di crocicchi, nonché delle gran bagasce, zoccole, puttane, troie, leccapalle e succhiasborra. [Ndr:

L’articolo è stato edulcorato per stemperare la volgarità degli autori.] GB & GM mqm

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Cacce

PERLE D’OSTREGA a cura di Ostrega Edizione speciale delle perle; Dopo la caccia al tesoro A finire terzi girano sempre le scatole. Ma per lo meno non è finire secondi. Preferisco vederla in questi termini, e accogliere con stupore e al grido di “Finalmente avete vinto!!!” la vittoria dello stallanzani. I nostri si sono battuti con onore sfidando un clima ostile al quale dovranno fare di necessità virtù. Prestazione dei nostri a parte, ho un piacevole ricordo di questa seconda edizione della caccia al tesoro. Passare dall’essere nel vivo del gioco, al ruolo di fagiolo di controllo è stata una sensazione strana. All’apertura delle buste, (momento d’inizio della manifestazione) vi giuro che avrei voluto essere in mezzo ai miei compagni. A piedi, senza bici pronto a partire verso la prima prova. La squadra da controllare, il castiglioni, (campionesse in carica iper ultra agitate) non sono riuscite a bissare la vittoria dello

scorso anno. A mio giudizio alle ragazze è stata la tensione che le ha fregate, quel peso di doversi riconfermare. Non è facile vincere, ma ancor meno facile è rivincere e scusate se noi ne sappiamo qualcosa … Tutto sommato il

gruppo si è dimostrato sufficientemente affiatato, probabilmente con un po’ di tranquillità in più ed un pizzico di fortuna, avrebbero potuto ottenere un risultato migliore del settimo posto. Una cosa che ho apprezzato particolarmente è stata la loro correttezza. Se contestavo loro qualcosa le ragazze educatamente e serenamente chiedevano informazioni su ciò che potevano e non potevano fare, senza sospettare in alcun momento che le potessi in qualche modo danneggiare. Non vi era l’arroganza tipica (per altro confermata in parte alla tappa/sosta del castiglioni) che impregna inesorabilmente molte delle loro compagne di collegio. Umiltà, simpatia, e sana goliardia. Credo che le vostre anziane ne abbiano davvero un bel po’ da imparare da voi …

Il Fraccaro FC visto da dentro

pronostici, si è visto un Fraccaro capace di rendere onore al nome che porta, ma come ho già detto ogni partita sarà una finale e quindi ad ogni partita si riparte da zero dimo-

strando che siamo noi quelli da temere e a cui si dovrà strappare la coppa dalle mani ! I 2 Messina

Segue dalla prima

Faccio i miei complimenti a tutti i componenti ,ma in particolare vorrei tessere le lodi di alcuni,che secondo me meritano di essere nominati almeno nel mio stupido articolo. Bella prova delle matricole che si sono riscattate a pieno della prestazione poco soddisfacente contro il don boscow e complimenti a quel Reggitano di Ciccio,mai padrone dello stretto, che quatto quatto sta conquistando i cuori della tifoseria con delle prestazioni eccellenti e con uno spirito degno di un Fraccarotto d’annata. Ovviamente si è fatta sentire come suole la presenza di Jupo,che ricordiamo ai gentili telespettatori,gioca sempre utilizzando solo il 35% delle sue effettive potenzialità. Non è ancora il momento però di fare

sTalla: il letamaio che vorrebbe avere la nostra attenzione s’inventa, su illuminazione di Igon, un evento niente male. L’anno scorso lo organizza e lo perde, quest’anno si fa aiutare della troiette di bassa lega che vanno pure alle loro partite per portare, finalmente, un qualche tipo di trofeo all’interno delle loro tristi mura… insomma hanno vinto la CACCIA AL TESORO, ma non avevano notato che tra i premi, c’era anche un buono per un gol di Piccinno! PAPPONI SBADATI!

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Nadal: la pazienza è legata ad un filo, e solo per le grandi performance in campo di elicotteri ed ucellate fa rimanere asciutta la camera 24. Non si presenta alle partite di basket, non corre alla Caccia al Tesoro per dolori vari… e poi lo si trova a tirar calci a Kufu in una palestra di tae kwan doo lunedì, mercoledì e venerdì. Non amiamo essere presi per il culo, soprattutto da inutili mqm. Ricorda che il Collegio ti rende quel che gli doni, e se vuoi collaborazione e omertà, devi dare rispetto e dedizione! DELUSIONE!

Monto: rosso come i capelli che ha in testa, una testa di cazzo niente male quando ci si mette. Il papero con la tazza in mano, per le sue manie di protagonismo, mette a rischio in un qualche modo, anche se da lontano, la prestazione del Plinio alla Caccia al Tesoro. Non ce ne frega nulla delle motivazione, del chi, del come e del perché. Il bene del Collegio viene prima, prima di tutto, prima, soprattutto, di un po’ di zucchero per il proprio ego. MALPELO!


Vittorie

Resoconto finale Caccia al Tesoro Martedì si è svolta la seconda edizione della Caccia al Tesoro Intercollegiale che ha visto 12 squadre, appartenenti a 11 collegi e 1 residenza, competere per la coppa (o per la nutria di legno). L’evento si è svolto senza particolari problemi a parte la squalifica del S.Agostino le cui matricole hanno fatto scoppiare petardi nel collegio Del Maino (comunque non è stato fatto alcun danno materiale al contrario di quanto riportato inizialmente).

All’apertura del primo indovinello i nostri sono scattati in tempo zero verso la prima destinazione (gli sfollati del Golgi in piazza Duomo) che hanno raggiunto prima ancora che fosse pronta! La nostra squadra ha picchiato duro in corsa dall’inizio alla fine raggiungendo l’aula del 400 sempre in testa. Purtroppo però la velocità e la resistenza fisica non ci è bastata perché abbiamo fallito 3 prove: al cardano la Dea Bendata ci ha voltato le spalle, dai conigli abbiamo perso troppo tempo e nel paradiso degli uccelli siamo arrivati a 59 abbinamenti su 60…

Alle 18.00 le squadre erano Il comitatone organizzatore già tutte fuori dall’aula del ca è stata questa: 400 e i nostri capitanati dal buon Franz si sTallanzani (38,5 punti) facevano sentire e rispondevano a tono agli Ghisleri (37) altri collegi. All’appello (in cui siamo stati FRACCARO (32,5) volontariamente “dimenticati”) i nostri hanno S.Caterina intonato all’unisono “Chi sono i migliori? Noi! Del Maino Chi sono i migliori? Noi! Chi sono i migliori? Borromeo Noi! Noi! Noi! I migliori siamo noi!”

Ma siamo sicuri che siano stati gli altri a vincere ?? Sono le 17 e 30 e vengo svegliato da un urlo disumano. Un eco lontano, un grido che sempre più s’innalza tra le mura Fraccarotte. NOI NOI NOI I MIGLIORI SIAMO NOI. Scendo per vedere chi sono questi 15 tori da monta ed eccoli li, tutti vestiti di rosso, tutti carichi per la seconda edizione della caccia al tesoro. Alle 18 partiamo alla volta dell’aula del 400 tenendoci inizialmente in disparte per vedere un po’ com’è l’andazzo. Dopo un paio di cori contro il Cairoli merda che neanche quest’anno partecipa, si parte. Al nostro collegio per la prova del minigolf arrivano in ordine vario tutti i collegi tranne Cardano, Golgi e pochi altri. Sono però le povere zoccoline detentrici del trofeo a cadere sul fallo Fraccarotto. Uniche a non riuscire a finire il labirinto biancorosso in 20 colpi. Ma diciamoci la verità, alla fine la caccia al tesoro non è altro che

Alla fine la classifi-

un pretesto per la premiazione ed è così che alle 23 circa in aula del 400 veniamo invitati ad accomodarci per la premiazione. Anche quest’anno non si è vinto, ma dipende molto dai punti di vista. La Divina, nonché Pecorina che con cinque euro pure il resto da, esclama vittoriosa che siamo arrivati 3 (ma quanto ti rode il culo quando vinciamo), un risultato che per il 99% dei collegi è già un onore, ma per noi no, almeno secondo lei. Ed è cosi che si da il La alla nostra superiorità: tutti i collegi, persino quelli mai cagati che inveiscono contro lo strapotere quadriennale Fraccarotto. Tutti a sciacquarsi la bocca, tutti ad insultarci ed è li che ancora una volta, uniti come non mai s’innalza il grido AMMIRATE QUESTO è IL COLLEGIO. Era un po’ come Davide contro Golia, tutti contro di noi. Ragazzi ormai ci siamo ridotti a questo. Gli altri collegi per godere devono vederci perdere altrimenti cosa cazzo festeggiano? A basket si vince, a pallavolo si vince, a calcio si vince, a beach volley si lascia vincere il Cardano per rispetto dell’ultra 80enne e ormai ritirato Zito, e quindi agli altri collegi non rimane che fare nuovi tornei e

Nuovo e Castiglioni Cardano Golgi Don Bosco (a cui è andata - di nuovo - la tanto ambita nutria di legno) S.Agostino (non classificato) Anche durante la nostra premiazione l’imparziale Divina (quella a pecorina) ha osato sfidarci e credo rimpiangerà il suo gesto sfogliando queste pagine… Ora c’è solo da vedere se lo sTalla sarà in grado di organizzare qualche festeggiamento degno di questo evento e non la solita serata al Sole luna (visto che la priorità di Lillo durante la consegna della coppa era quella di pubblicizzarsi…) La cosa straordinaria però è aver tolto loro il sorriso in meno di 24 ore Il responsabile Guida e L’irresponsabile Gatelli

P.S. È stata una grande emozione per me premiare la squadra che, anche se terza, ha dato anima e corpo! Ci rifaremo la prossima volta!! P.P.S. Gatelli sei un POLO!!!

boicottarci in tutte le maniere, 59/60 nomi alla prova del Castiglioni e una sfiga colossale ai dadi cardani, pur di arrivarci davanti. Ma si sa ragazzi quello che conta è il coppone che è ben saldo nelle nostre mani da tre anni ormai, è quella coppa Cairoli che di Cairoli ha solo il nome visto che la gente che vive in quel tugurio non l’ha mai vista. Mie care matricole portiamo a casa un altro podio, spero il più basso dell’anno insieme all’inedita campestre, con una grande convinzione che dopo l’entrata ufficiale nella famiglia fraccarotta, dopo il battesimo della finale del basket, oggi (ieri ndr) abbiate finalmente capito chi siamo e cosa rappresentiamo. Un tipo una volta disse:”Molti nemici molto onore”, retorica a parte aveva davvero ragione su quello. Un ultima considerazione, come mai tutti ci odiate ma quando avete bisogno di qualcuno di affidabile per le competizioni sportive, per gli allenamenti, per farvi da allenatore, lo cercate sempre al Fraccaro^^? IDEM VELLE Marcone

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Turker

New yearly fraccarotto happening

mere la propria creatività; ogni fraccarotto sarà infatti in grado di autopresentare la propria stanza, rispettando le attuali norme etiche della società. Inoltre questo evento renderà possibile una alta valorizzazione della realtà collegiale a Pavia, oltre a mostrare come il nostro collegio nuovamente sia almeno 10 20 anni avanti a resto del mondo. confidando nella vostra approvazione e nella vostra creatività, turker (edoRdo MarvAldi), daniele dantuono, e co.co.co. e come sempre vi ricordo che i vostri interessi vengono dopo a quelli del grande COLLEGIO FRAccARO.

Cari fraccarotti scrivo questo articolo a nome mio e a nome di turker, con la collaborazione di mason e con l'approvazione di montolivo e del toz e yoghi. Proponiamo e ci assumiamo le responsabilità di un nuovo evento che speriamo possa diventare un rito annuale del collegio fraccaro . Un evento che speriamo possa stimolare l'animo inventivo del fraccarotto medio. E' nata infatti una proposta che “propone” un percorso guidato all'interno del nostro collegio, che permette a tutti i fraccarotti di espri-

“Sinal Fechado” Violetto non ha bisogno di molto tempo per redigere i suoi semafori: gli basta sentire cosa pensa Mason e poi il resto lo fa la sua buona creatività stilistica da redattore goliarda, evidentemente non bilanciata da un proprio criterio di giudizio. Io invece ho bisogno di molto tempo e di molto spazio per spiegare le mie ragioni, mettendo in fila le mie ragioni in modo molto noioso, ma logico e obiettivo; ma non riesco a completare l’articolo che avrei voluto, e che probabilmente sarebbe stato troppo lungo per queste pagine. Chiarisco in estrema sintesi che senza volere, senza ignorare il regolamento e senza negligenza, anzi,

Dantuo

in buona fede, ho esposto il collegio a un rischio che infine non l’ha riguardato, grazie alla prontezza di Guida e alla mia volontà di spiegare a tutto il comitato come stavano le cose. In un collegio si vuole lo stesso (“Idem velle”), ma questa volontà dovrebbe promanare da ogni singola testa - Gaber, per argomenti ben più elevati, diceva: “tutti sullo stesso treno, ma ognuno col proprio biglietto”. Per queste ragioni, siccome a volte è molto facile passare da unitarietà collegiale a una formidabile mediocrità di pensiero, ho preferito non risparmiarvi queste righe, un po’ esaurite. Dopodiché, resto a disposizione per ulteriori chiarimenti. Splendid, sei veramente un

lecca-culo. Vediamo se mi censurano. Monto

All’affermazione della “divina-apecorina” tipo: “Stiamo perdendo lo scopo della caccia”

...U SCANNACRISTIANI DISSE:

“Mangiare?”

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Pagelle

Pagelle finalina Cardano - Nuovo Pavia, 25 marzo 2009, come ormai capita da diverse settimane la Brigata Plinio viene presa in prestito dalle Nuovine per sostenere il loro team di Basket...beh la farò breve ovunque va la Brigata si vince...Nuovo batte Cardano 28-22 e così il nuovo conquista il terzo posto nel torneo femminile di basket; ed ora ecco il pagellone del collegio vincitore: Righetti 9: Miss personalità, anche con nove dita tiene a galla l'attacco del Nuovo, sotto canestro i r i m ba l z i sono tutti suoi...TRASCINATRICE Cottini 9: parte male, ma al crescere del tam-

C’era una volta... …nella desolata landa del Cus Pavia, uno smarrito gruppo di dolci fanciulle “belle e brave, brave e belle”. Minacciate da un’orda di barbari cardani e cardane (PUTTANE… PUTTANE…PUTTANE), si avviavano pavide ma volenterose alla difesa dell’orgoglio NUOVINO. Ma ad attenderle spalti troppo freddi e troppo vuoti... Già la Nuovina disperava e con voce tremante un aiuto invocava. “Plinio aiutaci tu!!!” Ed ecco all’orizzonte una Mazda 2 nero fiam-

buro e del tifo prende coraggio sciroppandosi una maratona in 30 minuti...PENDOLINO Baracchi 9: anche se al tiro non è proprio serata, con la sua grinta ruba tante palle in difesa ed è abile a innescare il contropiede...DECISIVA Carrara 9: si fa largo sotto canestro e mantiene la calma anche quando il Cardano tenta una improbabile rimonta...CAPITANA Ugolotti 9: sono solo ricci sotto canestro, un rimbalzo per capello...INDOMABILE Penner 9: il sesto “uomo” si fa attendere, ma quando entra svolge il suo compito alla perfezione...ASPETTATEMI CI SONO ANCHE IO!!!

scatenate, non è mai facile vedere la partita dal bordo del campo, ma usano tutto il loro fiato per incitare le vittoriose compagne...NUOVINE Tifo (Nuovo) 9: un solo commento: SI PUO' DARE DI PIU' Tifo (Fraccaro): 5 pazzi, 1 tamburo e le bombe di Alarico...DATECI VOI IL VOTO Cardano ???: con i perdenti è maleducazione infierire, visto già la loro triste serata, solo piccolo appunto per i cori che ci avete dedicato durante tutta la partita, stavate giocando con il Nuovo, le finali contro di noi dovete ancora guadagnarvele...FUORI LUOGO

Panchina 9+: Purtroppo non abbiamo foto delBelle, brave e la serata, per consolarvi sappiate

Brigata Plinio

che il Castiglioni è riuscito a per-

mante. cangianti colori. GialloVerdeErano cinque: dere anche la finale con il Ghi- BiancoRosso: inconsueto l ’ i n t e n d i t o r e , slieri, grazie anche al tifo Cairoli- binomio cromatico, ma mai l’intellettuale, il no+Spallanzano (che come si sa più azzaccato! bello, l’attivista, Questa ormai è storia. Da non portano particolarmente be- anni degli stessi colori si l’mqm. Armati di corag- ne, oltre a essere molto brutti) dipingono le grandi coppe gio fraccarico e della città dalle cento torri. con il solo ausilio di un tonante tamburo, si E vinsero così assai felici e assai contenti… ponevano al comando del gentil manipolo AMMIRATE QUESTI COLLEGI! orfano di guida, sordi alle ingiurie degli avverLa Ceci sari gonfi di invidia. La Valich Intrepidi, a colpi di tamburo trascinavano le La Fra Nuovine a certa vittoria….quale altro fato potevano attendersi con la Brigata al proprio P.s. : Voto alla tifoseria 10 e Lode!!! fianco? Ed ecco gli spalti trasformarsi in un tripudio di

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C S O P N A I L G L L A I 8

“Ohhhhhhhhhhh ragazzi avete visto che in ricordo che fu il mitico Michele “Guid-one” mensa ci sono quegli sfigati dello Spalla con Guidone di Fermo coadiuvato dai suoi più la coppa?????. Sono venuti qui a prenderci per intimi amici: Gilberto “Specchietto” Specchiail culo....; chiamate tutti gli altri che appena rello, Franco “Frenk” De Donno e Massimo escono li massacriamo con uova e gavettoni”. “l’infamone” Sanità. Iniziò cosi il giorno triste per ogni Fraccarotto Dall’alto del suo saper scrivere in rima creò dopo la sconfitta al torneo intercollegiale e quel foglio che sarebbe stato affisso in univerper me era iniziato molto prima, anzi non era sità centrale, alla nave, a tutti i portoni degli nemmeno finito quello alla sera precedente al altri collegi, in strada nuova, alla Minerva, al campo della Frigirola; non ero riuscito a termi- ponte coperto e cosi via. Insomma, si doveva nare la finale, abbandonai il campo in seguito pubblicamente rendere noto che il collegio ad una brutta distorsione alla caviglia che mi minore spallanz-ANI, nulla aveva a vedere con impedì di proseguire. Vidi la nostra squadra la goliardia collegiale. perdere senza poter far nulla, seguendo il L’epilogo della creazione letteraria si ebbe match dagli spalti: una tristezza spaventosa. verso sera e in camera di Michele, alla mitica In più all’ora di pranzo ritrovarsi quel branco 60, si alzò un applauso sincero e riconoscente di nullità che venivano a sbeffeggiarci mi fa- per il risultato ottenuto. ceva davvero imbestialire. Lo scritto recitava così: Ma il peggio doveva ancora arrivare: i rappre- SPALLANZ – ANI, ORA E SEMPRE sentanti della squadra Le nostre matricole, e CONIGLI!!! del collegio minore, non solo, dovevano dopo aver intuito della affiggere la bolla derappresaglia che si prenigratoria nella notte Vero è ben che allo spalla parava nei loro confronti, in cui si sarebbe steCome stronzi stanno a galla non trovarono il coraggio so lo striscione sulla per uscire dal nostro torre dell’orologio, in Collegio attraverso la piazza Leonardo da Con sudore, immeritato, portineria ma si fecero Vinci, portandola alle hanno vinto il campionato aprire l’uscita secondaria destinazioni a loro della mensa per defilarsi affidate dagli anziani. senza incappare nel fitto I piccoli gruppetti si Son venuti poi qui in mensa, lancio di uova, acqua e sarebbero mossi a sfidare altrui pazienza altro che si sarebbero all’unisono appena ampiamenti meritati. possibile, per tappezI conigli biancoblu, quinzare la città e regalaMa da conigli come un peto, di, avrebbero dovuto re, il mattino seguenson scappati dal didietro! subire una ben più grante, una bella sorpresa de umiliazione, che rimaagli avverssari. nesse scritta negli annali Lo striscione invece Ci hanno detto addirittura della goliardia collegiale doveva essere molto della merda aver paura pavese. E cosi fu. visibile e quindi si Il desiderio di rendere recuperarono diversi pubblico il loro compormetri di lenzuola Si merda c’era, ed era loro tamento portò cosi alla bianche, e con lo qual diarrea senza decoro! mobilitazione generale spray rosso si creò la del Plinio; ricordo benisfatidica sc r i t ta : simo il confabulare di “Spalla conigli”. E poi che triste pagliacciata capannelli di persone in Per la realizzazione quella bolla scopiazzata cortile, in corridoio, in del bandierone collasala musica che pensaborarono tutti, ovviavano a cosa fare e come mente; c’era chi reaQual diletto or suvvia agire. Una riunione somlizzava le matrici dellegar lo spalla a Goliardia! maria a metà pomeriggio le lettere con il cartoportò alla seguente conne per poi poter scriclusione: uno striscione vere nitidamente, chi Al Fraccaro è sempre stata gigante sarebbe stato cuciva tra di loro le mentre la, che buffonata! appeso su una delle nostrisce di tessuto e stre torri, con una scritta chi pensava come Ma sulle Torri adesso sta in rosso su sfondo bianmantenere ben disteco e una bolla denigratoso lo striscione. dello spalla la viltà ria doveva comparire in Il cortile era una picogni zona significativa di cola officina e il serOra e sempre segno sia Pavia. vizio di controllo La macchina organizzatriall’ingresso fece in della loro codardia!!! ce si mise subito in momodo che tutta to; autore della bolla l’operazione si svol-


Divinità gesse nel segreto più assoluto; nessuno doveva sapere ciò che stava lentamente nascendo. La fase operativa era nel pieno svolgimento e anche io volevo prenderne parte in maniera attiva; mi decisi quindi, insieme al furioso Nico “il Griso” Farina, a fare il sopralluogo all’esterno del nostro collegio per valutare il “modus operandi” per poter scavalcare la recinzione in legno che proteggeva la torre dell’orologio e salire fino all’ultima finestra. Volevo essere anche io ad appendere il vessillo, una sorta di rivincita personale. Bastava avere una piccola scala e saremmo stati a posto, l’accesso alla torre dalla finestra non era un problema. Insieme a Michele “il principe” Gasparetti pianificammo l’incursione nei minimi dettagli. A notte inoltrata in tre saremmo dovuti entrare nella recinzione, Nico ed io nella torre e il terzo avrebbe poi tolto la scala per non destare sospetti. Arrivati in cima si doveva agganciare lo striscione e scendere alla finestra inferiore per poterlo assicurare e ricevere l’ok da chi ci guardava dalle finestre del collegio. Per segnalare l’esito positivo della missione ci si sarebbe affidati ai segnali con la torcia elettrica. A distanza di due giorni dalla visita in mensa dei conigli biancoblu, la rappresaglia Fraccarotta era pronta per essere portata a termine. Alle tre di notte si aprì il cancello, il trio incursore scavalcò la recinzione e attaccò la torre. In meno di mezz’ora riuscimmo a stendere lo striscione, in una notte senza vento e con poca luce, riuscimmo a non farci notare da alcuno. Appena avuta conferma del buon esito della nostra parte, scendemmo e ritornammo in collegio; in contemporanea le staffette porta-bolla partirono per le loro destinazioni. Una sorta di eccitazione generale pervadeva tutti i collegiali che erano presenti; già pregustavamo il momento in cui gli sfigati avrebbero visto bolla e striscione.....che goduria!!! La vendetta era completa, il mattino dopo vedere tutti i passanti che ammiravano la nostra creazione che sventolava sulla torre ci riempì di gioia e soddisfazione. Ma la giornata era lunga e avrebbe riservato molte sorprese, piacevoli e divertenti per noi, un po’ meno per quelli dello spalla: intervento della stampa locale, i vigili del fuoco che cercano di togliere lo striscione con l’autoscala, la polizia e gruppi di curiosi che si fermano in piazza e sorridono. Ma questa è ormai storia biancorossa, e chi è in collegio ne avrà sicuramente sentito parlare; quindi non mi dilungo ulteriormente ma mi limito a dire che nessuno può svilire e offendere il nome del nostro Collegio senza poi incappare in una ritorsione che lo umilierà. IDEM VELLE!!! Paolo “Ago” Agosti

NUOVA OSTERIA “Al Castiglioni-Brugnatelli Paraponziponzipo Fan le troie coi porcelli Paraponziponzipo Un Collegio come quello Trasformato in Bordello Sempre noi i migliori Dai fraccaro alè!”

E LA DIVINA…. ...A PECORINA… OHOOOHOOOHOOHO O O O E LA DIVINA…. ...A PECORINA…

10 EURO E LEI CI STA !!

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Poker

Ke - Kebab a cura di Giorgio Montolivo

Il Kebab scende a compromessi con il mercato della carne e conquista anche la Francia, ma dal basso (o dall’alto ?!) nascono storie che ne pongono in pericolo l’immagine. Parte IV - La salsa dei sette semi Non sia mai che in Germania la piccola repubblica indomita di “Kebabia” rovini l’acconciatura dell’amico Ronald McDonald: il vero boom di concorrenza arriva su suolo francese, terra di grande immigrazione maghrebina. In Francia, soprattutto Tunisini, Marocchini, Curdi e Libanesi, hanno infatti sostituito i Turchi, rimovendo lo scrupolo del tradizionale agnello, troppo caro (7 euro al kilo), sostituendolo con carni a miglior mercato, come tacchino, pollo e vitello (4 o 5 euro al kilo). Secondo il responsabile amministrativo della Pacha M. Ha-

djiat, leader nella distribuzione della carne, in lavoro, necessari per l’ottenimento del viFrancia si arriverebbe a una cifra sto. Fino alla famosa “salsa bianca incredibile di 40.000 punti vendifatta con sette semi di provenienta! C’è di che far tremare i za sospetta”, diffusa da un kebab-fobici… e ce ne sono “kebabovoro” pentito. parecchi, non solo italiaL’ingrediente segreto è lo ni: il simpatico panino sperma, per chi non aha messo in giro le voci vesse colto. Ne parlerepiù strampalate, a seconda mo al prossimo appundelle fonti cui si preferisce tamento su queste pagiprestare orecchio. Sembra che ne. alcuni locali servano come copertura per il riciclaggio di denaro sporco; altri sarebbero covi di immigrati illegali, i cui proprietari venderebbero a caro prezzo i contratti di

The Poker Fraccaro Challenge is coming! In senso lato ovviamente...

Udite, udite!

Il primo torneo di poker sportivo del collegio fraccaro, riservato a collegiali ed ex, arriverà presso le nostre mura entro il mese di aprile secondo le regole del Texas Hold'em no limit! Soli dieci euro di iscrizione per avere in cambio Gloria, sano divertimento, cibo, alchool, e un massaggio con lingua dalla “divina pecorina”. E se tutto questo non dovesse bastare puoi sempre scegliere il PACCO sorpresa... Non puoi mancare, cazzo!

Viaggio a New York Molti film l’hanno ritratta in tutte le stagioni, all’alba come al tramonto, in qualsiasi momento è sempre apparsa come la vera protagonista della pellicola. Questa città è magica, e nell’immaginario collettivo è considerata la città americana per eccellenza. Se mai avrete l’occasione di andare a New York, sicuramente vi cambierà la vita! Il modo migliore per visitarla è a piedi, ci sono un sacco di cose da vedere: ad ogni angolo un megastore, un grattacielo, un numero indefinito di luoghi dove mangiare (a qualsiasi ora) e una mol-

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titudine di etnie che vivono e convivono pacificamente. Per visitare tutto ciò che è turisticamente rilevante io e i miei amici passavamo il 70 % della giornata in giro. Il mio ostello da 18 dollari a notte si trovava vicino a Time Square, la prima sera dopo l’arrivo siamo rimasti incantati da tutti gli stimoli visivi che ci bombardavano in continuazione: luci, grattacieli enormi, un’infinità di automobili, taxi gialli e tantissima gente vestita a caso, senza un minimo senso logico!!! Faceva un freddo assurdo e alcune persone andavano in giro in canottiera, ogni tanto sbucava un barbone col quale interagivo più o meno intensamente in funzione dell’odore che si portava appresso. Una delle cose che ho molto apprezzato è stato il fatto che qui nessuno si stupisce di nulla. Potresti camminare nudo, o vestito da anguria che passeresti comunque inosservato! Non è raro vedere ragazze

sessualmente molto appetibili appartenenti alle etnie più svariate, il caso eclatante è capitato in metropolitana dove per la prima volta ho visto dal vivo la tipica e rarissima “giappofiga”, che sembrava uscita da un hentai di lusso, tipo quelli che si trovano nella cartella “canti gregoriani” che tiene Guida ben nascosta sul suo computer. Se mai avrete la fortuna di andare a New York vi consiglio vivamente di mangiare tutte le porcherie che i baracchini lungo le strade offrono, mangiate più hot dog possibile e soprattutto tenete una media di 10 o 11 ciambelle al giorno, così quando tornerete in Italia non avrete rimpianti. Il caffè americano non è così schifoso come sembra, basta berlo quando ti stai strafogando e vi assicuro che è la cosa più adatta che esiste per mandar giù il boccone. Krashtu Qui a fianco due immagini che rappresentanano perfettamente la vacanza del nostro Rosso negli USA: ignoranza pura.


BITTER LA SCALA a cura di Montolivo Gran film Gran Torino Comincio dalla musica, cominciando dalla fine, perché è difficile rimanere indifferenti alla canzone che Clint Eastwood stesso canta per i titoli di coda del suo ultimo film: ve ne cito una parte in traduzione. “Stupirsi appena. Ora gentile soffia una brezza: sussurra attraverso la mia Gran Torino, le fischietta un’altra canzone stanca. Ronza il motore, crescono sogni amari. Il cuore batte per tutta la notte un ritmo solitario, chiuso a chiave nella Gran Torino.” Anche senza essere degli invasati (posizione in cui non mi riconosco, anche per grosse lacune a proposito di questo personaggio), è difficile rimanere indifferenti a questa piccola poesia, all’incredibile dedizione per la completezza dell’opera d’arte ‘film’. Difatti il vecchio Clint, classe 1930, (per cui ‘vecchio’ non è solo un appellativo sodale, insomma) ha veramente curato ogni singolo dettaglio del suo ultimo lavoro, facendo il mestiere di regista, di degnissimo attore protagonista (auto-diretto, appunto), di produttore e quant’altro. “Gran Torino” è il nome di un gran bel modello della Ford (a.D. 1972) che un vecchio veterano del Michigan (un po’ burbero e razzista) conserva gelosamente nel garage della sua casa di provincia. Il film inizia con la perdita della moglie, che relega il vec-

chio Walt in una condizione di solitudine un po’ auto-compiaciuta e un po’ amara. Dovrei scusarmi per la ripetizione di ‘vecchio’, che però è un po’ la parola-chiave di un film che narra la progressiva re-integrazione – nel proprio quartiere – di un uomo ritrovatosi solo al

"Heart locked in a Gran Torino, it beats a lonely rhythm all night long."

mondo, e che si scopre più legato ai vicini di casa, immigrati Hmong esposti alla criminalità delle bande, che ai suoi stessi figli, vacui americani consumisti (stereotipati, ma realistici). Tutto ciò potrà suonare banale, e in effetti la storia è quasi prevedibile; ma il film è straordinario nelle forme, come ad esempio il progressivo svelamento del fatto che la diffidenza di Eastwood verso gli Orientali non risiede in una forma di odio inter-etnico in-

Angolo poetico

conciliabile, ma semplicemente di ignoranza. Questo film, che merita di essere visto anche solo per la straordinaria classe della regia, grida un messaggio importante: tale ignoranza, facile e spesso americana, può essere colmata anche a 78 anni, se si rinuncia alle categorie di buono e cattivo inculcate dal governo, in guerra e in pace. Inoltre, si conclude in modo originale (che non svelo). Tra l’altro, si può dire che si concluda in modo antitetico all’analoga (e violenta) storia di provincia di “A history of violence”: non per screditare il bellissimo e inesorabile “affresco di malvagità che torna alla malvagità” di Cronenberg, ma ponendo così il vecchio Clint su un piano di idealismo molto intelligente e mai retorico. Chi non lo apprezza, probabilmente sottovaluta l’importanza di un cinema veramente educativo. In più, Eastwood si avvale di attori molto validi, compresi i nuovi volti orientali, e dà il meglio di sé, spesso autoironicamente, in quella che ha annunciato come sua ultima parte. Chiunque lo veda, spererà che questa profezia sia disattesa; in caso contrario, resterà un signor ‘addio’ al mondo del cinema recitato, che vi invito a non perdere. Buona visione.

...E IL TOZ DISSE...

l'ennui del quotidiano in me sfocia in solitarie e amareggiate astrzioni.....adulte o in una vitalità repente Che Avvelena e scarabocchia comportamenti primordiali aparanoici contro il razionalismo informale e apparenzile Della Società dell'individualismo collttivo postdittatoriale...... dove ciasuno è arbitro di se ma in cerca di rapporti e vincoli intrinsecolimitanti, intimamente paradossali e supinamente perversi che facciano struccare l'ego dalle pesanti maschere tonachine utili all'equilibrio psicofisico al difuori del tepore domestico una schiavitù all' altro..... il pegno da pagare per trovar solievo al vuoto eistenziale gemente e fecondo quando nell' aria echeggia solo la propria voce

Vedendo il puttanone di questa settimana, rivolto all’autore...

“Se stasera io becco quelli dello Spalla vado in carcere, ma tu arrivi domani l’altro!”

AVVISI TEATRALI

27 marzo Fraschini: “Zelig Off Show”, 4 biglietti 27 marzo Motoperpetuo: “L’anello del padre”, 1 biglietto 03-04 aprile Fraschini: “Pensaci, Giacomino!”, 4 biglietti • 07 aprile Fraschini: “Angela Finocchiaro”, 4 biglietti •

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Per domande o prenotazioni rivolgersi a Violenza, camera 47

Toz

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Giochi

SAPEVATELO Questa settimana non ha vinto nessuno e il fantastico ed eccitante SQUIRTING TOYS rimane nel forziere della redazione. E pensare quanta gioia potrebbe portare in una qualsiasi vita un oggetto del genere, capace di squirtare ogni qual volta si vuole! Ma VdC è generoso e vi offre ogni settimana la possibilità di vincerne uno, come quello qui rappresentato. Il procedimento è sempre, banalmente, il solito: indovinate il Fraccarotto misterioso che si nasconde dietro gli indizi qui a sinitra, poi risolvete l’enigma di logica ed infine trovare l’intruso alla nostra bellissima finale di Basket. Per chi ci crede, in bocca al lupo!

SOLUZIONE NUMERO 92

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Intruso: Italian spiderman Logica: la somma di ogni colonna è 20, quindi la soluzione è 8 Sapevatelo: arte MARZIAle, TG4 di Emilio FEDE, un esemplare di GRIFONE… quindi la soluzione è GENOVA

/Numero93  

http://www.collegiofraccaro.it/vdc/Numero93.pdf

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