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Voci Corridoio di

Numero 62—Anno IV

settimanale fraccarotto

28 febbraio 2008

FRACCARO: SALE LA MAREA

UNA QUESTIONE DI EQUILIBRIO

Tra la Collegialità e il Rettore, negli ultimi mesi, si è formato un piacevole equilibrio, qualcosa di benevolo per tutti e, a vedere i primi anni, sinceramente non sperato. Non che la colpa, dal mio punto di vista, fosse dislocabile da una o dall’altra parte, ma per una semplice e forse comprensibile concomitanza di fattori. Vecchi retaggi, vecchi dissapori e vecchie convinzioni. In ogni caso, è tempo passato. La comunicabilità è riuscita a sanare buona parte dei vecchi rapporti difficili, e proprio per questo credo sia da reputarsi fuori luogo qualsiasi tipo di attacco a questa nostra “Ara Pacis” fraccarotta. Il sottile ma solido equilibrio creatosi merita un certo tipo di rispetto, che delega ad ogni controparte le proprie competenze. Se si commettono determinati gesti, il Rettore non può far altro che perpetrare il suo ruolo, agendo con decisione. Se le cose si risolvessero come si dovrebbe, cioè “inter nos”, magari con un semplice squillo o al massimo con un po’ di malumore, le sale comuni ora sarebbero aperte e l’acqua cheta avrebbe continuato a scorrere. Il primo controllo delle azioni Collegiali, è e deve rimanere la Collegialità stessa, conscia di ciò che va fatto e ciò che non va fatto, dei modi con cui scherzare e dei modi con cui reagire agli scherzi. Questa coscienza deve essere frutto delle esperienze passate, dei discorsi fatti e rifatti. Il sogno comune sarebbe quello, senza offesa per nessuno, che quello del Rettore divenisse un ruolo diverso dal poliziotto, che vigila in continuazione per punire chi sbaglia e parare i colpi di chi si dimentica di esser uscito dalle sottane della mamma. Segue a pag.2

E IL NUOVO VDC? E’ un periodo pieno anche per noi, quindi il lancio della nuova grafica e del nuovo sito sono rimandati, speriamo solo fino alla settimana prossima!

La pratica Cardano viene messa in archivio con un ottimo 58 a 29 figlio di una supremazia durata praticamente nel corso di tutto l'incontro. Nel giro di un minuto piazziamo un primo break di 9 a 2 per poi incrementare nel corso del macth il vantaggio. Il Cardano non è una bruta squadra, gli manco quel pizzico di organizzazione, di disciplina di gioco alla luce di un paio di individualità interressanti. Noi siamo stati perfetti a raddoppiare sul loro uomo più pericoloso e a non concedere la palla ai loro lunghi. Parlando dei singoli oltre al solito monumentale Michi Rizzi (20 punti e una personalità da capitano vero), tutta la squadra ha fatto egregiamente il proprio lavoro ed anche il reparto lunghi che lamentava l'assenza di Enver ha tenuto bene botta a rimbalzo. Da rimarcare anche il debutto del Cipollone Milanese che ha dato man forte a Franz in regia dettando il ritmo e trovando ben 6 punti!!! La situazione nel nostro girone è estremamente particolare. Golgi, stallanzani, e Plinio con 4 punti, Cardano a 2 e Maino a 0, con il piccolo particolare che noi fin qui abbiamo giocato una partita in meno. Le nostre ambizioni di finale si scontrano con quelle dello stallanzani, nostri prossimi rivali tra due settimane( lunedì 16 c.m. ) e come già detto sorpresa del torneo. Una vittoria contro di loro vorrebbe dire qualificazine ipotecata per la finale 1 e 2 posto, con un turno di anticipo, e ancor più tranquillità per preparare la finale.

NOTIZIARIO Monto a pag.9

Ostrega( Nash)

SALA COMUNE CHIUSA

SALA CARTE NAUTICHE CHIUSA

Chi si fosse perso gli ultimi eventi che hanno portato alla chiusura della sala comune faccia riferimento ai rappresentanti per sapere cosa è stato detto durante la riunione d’emergenza convocata martedì sera.

Grazie a due deficienti che hanno fatto festa senza poi pulire in sala carte nautiche abbiamo rischiato di rimanere senza redazione e da oggi l’aula è chiusa. Ringraziamo Livia che si è adoperata per rintracciare il Rettore nonostante l’ora tarda e non ci ha lasciati senza la nostra redazione preferita!

(Inoltre vedi editoriale e lettera Rettore pag.2)

http://www.collegiofraccaro.it/vdc MUSICA

Due settimane per tenere alta l'intensità negli allenamenti ed arrivare ancora più pronti e carichi dell'ultima partita, due settimane da vivere con la serenità di essere la squadra campione in carica, ma anche con la capacità di mantenere alta la concentrazione e fare il nostro dovere. Ricordatevelo collegiali, risparmiate la voce per queste due settimane e tenetale per lunedì 16, ci sarà bisogno di voi come sempre e come al solito sappiamo che non ci deluderete!!!

(Vedi semafori a pag.6)

vocidicorridoio@collegiofraccaro.it VIDEOGAMES GEARS OF WAR 2 Mari a pag.8

INSERTO INTERCOLLEGIALE DI CALCIO Giuliano a pag.12


InterNos Pavia, 4 febbraio 2009

Questione di equilibrio

A tutti gli alunni

Sarebbe bene che gli sbagli non avvenissero, e ogni cosa si risolvesse con dialogo tra di noi, o ancora meglio, con una risata assieme. Quello che voglio qui sottolineare è un po’ quello detto per sommi capi nella nostra “riunione volante” di martedì sera in cui tutto è stato chiarito, fatta sull’onda delle comprensibili e prevedibili reazioni del Rettore. Se qualcuno l’avesse mancata, lo invito ad informarsi presso i propri pari di anno. Speriamo di essere stati abbastanza chiari, anche perché il Collegio sta navigando ampiamente bene verso quella che sarà la parte più impegnativa dell’Anno Universitario, sia per tutte le attività sportivo-goliardiche che quelle didattiche, perché non dimentichiamoci che siamo qui per studiare e prendere quel benedetto foglio di carta. Quindi paghiamo il giusto dazio per gli errori, perché quel che è certo è che qualcuno peccò, sicuramente non con cattiveria, ma certamente di fretta e grossolanità. Parliamo tra di noi, così da non costringere il Rettore a parlarci più del dovuto e sempre col sorriso. Impariamo la lezione, matricole in primis, e avanti, come sempre, uniti. Violenza

Arrivederci Vorrei cogliere l’occasione per ringraziare tutto il collegio. Quando sono arrivato in collegio all’inizio di settembre 2008, mi sono sentito a casa ,ed ero contento nel nuovo ambiente. Immagino che non sia stato così facile per la maggior parte degli studenti che han viaggiato all’estero nel programma ERASMUS, però mi ritengo molto fortunato. Ciò grazie a voi Fraccarotti. Ho un sacco dei bei ricordi che porto con me sempre, per esempio quando si torna in collegio e si può sentire un buon profumo dalla cucina o la musica di Litfiba, Alborosie o Vasco Rossi da una stanza, sentendo Monto che canta!! Eh eh... Tutte queste piccole cose non erano ovviamente cose che al tempo mi sembravano importanti, ma dopo la mia partenza ho realizzato che mi mancano tanto le cose piccole. Ci sono state anche cose divertenti, tipo la persecuzione delle matricole, la rivalità fra i collegi (per lo più Cairoli MERDA) e tutte le

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Ci risiamo! C’è proprio qualcuno che non vuole o non è in grado di capire. Che non sa la differenza tra uno scherzo e un comportamento che non si può giustificare come tale. Mi dispiace dover constatare che le prediche fatte durante l’inizio d’anno non siano servite. Gli scherzi, si sa, fanno parte ci una comunità ma, ribadisco, ci sono comportamenti che si configurano come atti irresponsabili o come atti che hanno sapore di “nonnismo”. Il Collegio Fraccaro è una comunità libera, dove possono convivere persone con pensieri, comportamenti e impedimenti diversi. E’ mio compito salvaguardare e garantire la libertà di ognuno di voi. In passato, in occasioni di atti come quello che si è verificato ieri nei confronti di un vostro compagno (allagamento della camera), ho provveduto a sospendere alcuni servizi del collegio: l’accesso alla sala comune. Nell’attesa che il colpevole si scusi con il destinatario dello “scherzo” sarà adottata la stessa misura. Mi spiace dover adottare questa soluzione, consapevole che si rivolge anche nei confronti di persone che nulla hanno a che fare con ciò che è accaduto. Spero però che questo contribuisca ad isolare il o i colpevoli. Cordialmente, Il Rettore

canzoni del questo articolo, ma se qualcuno collegio. Pendi voi studiasse in Inghilterra per so che sarebun anno capirebbe quello che be una buona voglio dire. Magari è a causa della idea di regigenerosità degli studenti, è norstrare un CD male invitare qualcuno alla sua con tutte le camera per prendere un caffè, canzoni di fumare una sigaretta o per manFraccaro. giare qualcosa. Voglio dire grazie Tutto ciò è alla gente che mi ha ospitato importantissisempre. mo per esseCi sono tante cose che vorrei dire re uniti, e in Nella foto qui sopra un giovane Matt, già in sapore della mia esperienza in Italia ma I n g h i l t e r r a d’Italia come si vede dalla maglia. Diciamo che come noi diciamo in inglese questa è una bella sintesi di tutti i bei momenti nella maggior che ci avrebbe regalato. Di lui rimarrà nella leggen- “short is sweet”. Prima di andare parte delle da una frase dopo la sua prima serata qui al Frac- via dall’Italia avevo deciso di regic o m u n i t à caro: “Mama mia… sono fatto!” We miss u! strare il suono delle campane per studentesche ricordarmi di Pavia, così da avere non esistono questi buoni rapporti. un ricordo di questa città, e mi tengo agSecondo me l’esperienza della vita universita- giornato su Facebook per notizie dal colleria in Italia, in generale, è più acculturata di gio. Vi ringrazio tutti, ho passato un bellissiquella in Inghilterra. Ovviamente ci sono le mo periodo li, e non vedo l’ora di tornarci. eccezioni delle Università di Oxford, Cambri- Arrivederci, e a presto!! Mattew dge e altre dove c’è un modo di vita molto colto. Non è una cosa che potrei spiegare in


Vittorie

Pagelle Fraccaro Cardano 58 - 27 CIPOLLA: 7 Tanta stima per il nostro giovane cumenda: 6 punti, alcune giocate spettacolari, ritmo altissimo per tutto il tempo che è in campo. Dà tutto quel che può e oltre (caviglia). Sembra ieri che balbettava risposte insensate di fronte alla fontana e tentava di rimorchiare con frasi tipo “rivediamoci domani al tramonto”. Non c’è che dire, lo spirito fraccarotto scorre forte in lui. CHE LO SFORZO SIA CON TE EVIL: 5.5 Partita così così per quest’altro prodotto del nostro vivaio. I movimenti sono quelli giusti ed ha qualche buona occasione, ma non riesce mai a concludere proprio quando saltati gli avversari e in volo verso il canestro basterebbe un tocco delicato per buttarla dentro. Rimandato ancora l’appuntamento con i primi punti in maglia fraccarotta. LA POTENZA È NULLA SENZA CONTROLLO BIG JIM: 7 Notevole attaccamento alla maglia per il biellese. Entra carichissimo e viene subito steso dagli omini verdi e nerboruti che popolano l’area del Cardano, perdendo una spalla per strada. Tuttavia non si scoraggia: rimette la spalla a posto (più o meno), rientra in campo e realizza pure i primi 3 punti di questa stagione. HIGHLANDER TITOLO: 5.5 Viene schierato come lungo vicino al canestro in modo da essergli più amico, ma fa il sostenuto e rifiuta sdegnosamente di averci a che fare. C’era un tiro dalla media completamente libero, c’era Rizzi che lo ha messo solo sotto il canestro, ma ancora una volta nisba. A ‘sto punto, la cosa migliore è imparare a schiacciare. Hai 2 settimane. YOGHI DOCET RIZZI: 8 20 punti, top scorer. Visione di gioco eccezionale, passaggi precisi, triple quando servono, etc. etc. Da notare però il suo immobilismo quando Big Jim è arrivato in panca con una spalla che faceva contatto con l’ombelico. Va bene darsi alla ginecologia, ma una ripassatina agli infortuni possibili nel basket non guasterebbe. CHIODO FISSO FRANZ: Tanti punti, super difesa sul loro uomo migliore, inarrestabile in penetrazione, mette addirittura i liberi e una tripla. Una sicurezza. Se non si infortuna prima della partita decisiva come sempre, si può stare tranquilli. Due più sicuramente meritati. voto: 2++ TANTA FORTUNA OSTREGA: 6 Partito titolare, se la deve vedere continuamente con gente più grossa di lui, ma resiste più che bene. Partita sobria in attacco: niente tiri da tre, giusto un libero. Preoccupano i vuoti mentali sullo schema, che si ricorda a intermittenza: ne abbiamo solo uno, cribbio! Se la palla va di qua tu vai qui, se la palla va di qui tu vai qua. Se la palla va di quo puoi andare dove ti pare. RAGAZZO CON-

FUSO MACCHI: 7 Ancora una volta buon impatto sul match da parte del biondo verbanese. È incredibile come riesca ad entrare in partita appena mette piede in campo. Ruba un sacco in difesa e penetra senza paura in attacco, dove riceve spintoni violenti e mannaiate gratuite. Ci vuol ben altro però per innervosire un atleta esperto e navigato come lui: 2/2 ai liberi (!) e tutti a casa. SPLENDIIDO PIACENTINI: S.V. Che cavolo ci fa nel referto? Nettamente inutile, va ad occupare spazio su una panchina già strapiena (7 più il coach) senza nemmeno portare non dico figa per tutti, ma almeno un succo Yoga alla pesca. Il premio FUORI LUOGO di stasera se lo merita sicuramente lui. YOGHI: 6 Inizia a recuperare un minimo di stato forma e riesce a fare il campo varie volte prima di sfoderare il tipico faccione paonazzo. Un po’ troppo passivo a rimbalzo e nel prendere posizione, inizia a giocare solo quando un cardanese, dimostrando scarsa intelligenza tattica, viene a fare il bullo su un rimbalzo, rimediando invece solo un possente colpo di culone. Non riesce ad intendersi molto col compagno di reparto Titolo e conclude con 0 punti. Bisognerebbe farlo incazzare prima, insultandolo il giusto. BERSERKER DENVER: 5.5 Prestazione meno brillante della volta scorsa. Punti nelle mani ce ne stanno, in palleggio può dar la merda a chiunque. Il problema è la foga agonistica che lo spinge a tentare improbabili uno contro tutti lungo la linea del fallo laterale pur di non staccarsi dalla palla. Sto mongolo poi riesce persino a sparacchiare due airball su tiro libero. RIVEDIBILE BRAD: 6.5 Serata non troppo tranquilla dedicata al “lavoro sporco”, scambiando opinioni con i lunghi avversari. I vogatori/picchiatori del cardano mostrano scarsa sensibilità e amore per la vita, ma per fortuna hanno l’agilità di un exogino e centrare il canestro è un’utopia. Giusto due punticini, ma la difesa dell’area, in un modo o nell’altro, regge. BARESI DIPA: 6.5 Ennesima vittoria per il nostro super coach. Buona gestione delle rotazioni, infonde sempre sicurezza. Gli schemi iniziano a funzionare, quindi poco importa che non conosca i giocatori della propria squadra e tenti più volte di richiamare un certo Nazareno all’ordine. SBADATO CARDANO: 5 Lunghi vogatori che pestano sotto canestro e una matricola con un tiro decente, potrebbero essere una buona squadra se non fosse che gli manca una guardia capace in grado di riordinare il loro gioco. Così ennesimo tentativo di one-man-show, ma a meno che il man in questione non giochi in B1 e metta 45 punti con noi non funziona. ETERNI INCOMPIUTI

PUBBLICO: 6- Decisamente in ritardo, non troppo rumoroso, numeri ai limiti della sufficienza. Comprensibile l’essere pochi visto che era periodo di esami, però trattavasi pur sempre del Cardano. Matricole da Chi l’ha visto, capotifo indisponibile causa poker, tv e studio. Contro lo Spalla servirà il delirio. Grazie per chi c’era, per gli altri FLETTERE&MANO AI REMI Brad Pizza

Voci di Corridoio

Megadirettore galattico Simone Pellegrin Direttore responsabile Giovanni Mason Vice Direttori Onorari Elia Ferrari Giovanni Ferrari Vice Direttori Andrea Violetto Giorgio Montolivo Modella Emanuele Diana

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InterNos

Il mio primo attacco al Cairoli Con questo articolo inauguriamo una serie di racconti di vita collegiale di alcuni ex, “molto ex”. Speriamo che la lettura sia uno stimolo anche per chi non ha mai contribuito ma che sicuramente da raccontare ne ha un sacco! Il mio primo attacco al collegio cairoli (di merda) nel dicembre del 1995 non so per quale motivo si fece, ma fu davvero divertente e anche un po’ eccitante, forse per il fatto che rischiammo di essere fermati dalla polizia che arrivò proprio mentre lanciavamo le uova sulla facciata. Indottrinati a dovere dagli anziani del collegio, su tutti i più agguerriti De Angelis e Farina, Borsella e Bonali, Gasparetti, De Donno e cosi via, noi matricole di m.... eravamo stati divisi in diversi gruppetti e “armati” con oggetti differenti. Nello specifico a me e altre tre matricole vennero dati un paio di limoni; capii solo più tardi che servivano per rompere i vetri delle

La consapevolezza di essere diverso Il tema in sè puo apparire un po' pesante, e ad alcuni può far ribrezzo. Per risolvere questo problema introdurro la parola 'figa' ogni tanto, questo sia per seguire le orme del nostro amato Bukowski sia per sentirmi per sentirmi* più vicino al nostro modo consueto di comunicare. Risulta per me d'obbligo affrontare questo discorso in prima persona, in quanto questo mio saggio potrebbe spingersi ai limiti di una comunicazione totalmente soggettiva. La comunicazione è un campo assai grave per l'uomo, del resto ci cimentiamo da secoli nel lavoro di interpreti di noi stessi e affiniamo o creaiamo da zero, vedi la matematica, forme di espressione, arte, lingue, gesti, codici sono esempi di questo nostro continuo affaccendarsi. Non voglio introdurmi in speculazioni assai tortuose dove credo andrei a perdermi, voglio porre solo l'accento su quanto secondo me sia andata un po' persa, se mai c'è stata, la consapevolezza di questo mezzo e su quanto secondo me bisognerebbe spesso tenerlo piu presente. I legami con l'ambiente in cui viviamo sono evidenti, come l'esigenza indispensabile di un linguaggio formale; credo però che questo stia spingendo la nostra società verso un paradossale isolamento delle individualità, appunto per la mancanza di una consapevolezza di pensare e essere diversi dal soggetto che abbiamo di fronte. Da dove nasce questo rifiuto di essere

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finestre per poi aprire il varco a coloro che avrebbero inondato il collegio con uova marce e altro; una organizzazione para-militare per ottenere il massimo con il minimo sforzo: incredibile!!! Alle due di notte ci schierammo nel cortile antistante il collegio e al seg n a l e dell’anziano in capo alla compagnia si p a s s ò all’attacco. Il risultato fu ottimale, uno scempio sulla facciata e nei corridoi....in bocca al lupo. Il grosso imprevisto fu rappresentato dalle forze dell’ordine: arrivate sul piazzale del cairoli ebbero l’effetto simile a quello che ha la luce con gli scarafaggi cioè un fuggi fuggi generale tra grida e insulti ai cairolotti che li avevano chiamati. Corsi a perdifiato nella vietta di fronte al col-

legio attaccato e con il mio compagno di sventura, Marco Albasser, ci ritrovammo a vagare in Strada Nuova, per cercare di non dare nell’occhio. Rientrammo circa dopo un’ora di passeggiata forzata e i racconti erano dei più disparati e divertenti; alcuni erano andati fino al lungo Ticino attraverso le viette del centro, altri si erano lanciati a tutta velocità in piazza Ghisleri e poi si erano nascosti in portoni aperti, altri vennero identificati ma poi rilasciati senza problemi....forse! Insomma un battesimo del fuoco ma era andata bene; sarebbe stato il primo di una lunga serie di attacchi al collegio nostro storico rivale; ogni volta una storia a sè, ma sempre divertente e degna di essere ricordata ogni tanto davanti ad un buon piatto o ad un mojito in compagnia di Fraccarotti. IDEM VELLE!!!

coscenti? Abbiamo detto che la società sviluppa e affina le tecniche di comunicazione e questo lo fa a discapito di una generalità del linguaggio, in sostanza il linguaggio diventa piu chiaro per pochi e inconprensibile per altri, o sei dentro o sei fuori. Noi in quanto universitari, passiamo gran parte del nostro studio nella comprensione del linguaggio specializzato, del campo in cui in futuro dovremmo lavorare, con ciò non intendo dire che siamo più chiusi di al-

tri, ma semplicemente che abbiamo un eccellenza o almeno dovremmo averla il giorno della nostra laurea; e che per arrivare ad avere questa eccellenza dobbiamo abituarci a pensare e a comunicare in un determinato modo che inevitabilemente ci allontana dalle altre persone.

Paolo “Ago” Agosti

Daniele D'Antuono (*) Sostanzialemente questa ripetizione rappresenta la connessione tra pensiero e epressione, ne è un evidenza empirica, quindi piu vera di mille parole volte a spiegarla.

Sacha è stato il primo a indovinare la soluzione al “scoprivatelo sister edition”! Questa vignetta, dello stesso autore dell’indovinello, esplica lo stesso a chi non avesse indovinato.

Sceneggiatura: Luca T; MS Paint: Luca R


Yoghi&Ema

Elogio del CD masterizzato ovvero critica dei tempi moderni, dell'arte e del pensiero

na, accelerando per effetto della loro fulminea risposta i tempi delle nostre reazioni. Si pregiudica così l'apporto, spesso imprescindibile, dell'umana coscienza: da fruitori dei benefici della tecnologia diventiamo appendici Sarò essenziale e lapidario, o Fraccarotti che, delle macchine, loro propaggini conditrascinando affannati passi sull'ultima neve, zionate. Così la portentosa capienza fuggite l'inquisizione degli esami al riparo degli hard disk e l'accattivante comodell'incrollabile baluardo del Collegio. Sarò dità degli Ipod sommergono noi, utenbreve: e non per scelta mia, bensì per costri- ti passivi, con moli asfissianti di melozione, meritando l'argomento che mi propon- die. Ormai piuttosto raramente si imgo di trattare una sede ben più ampia. Da piega il proprio tempo scegliendo la lungo tempo oramai la moderna tecnologia ci propria musica con la calma di un ha resi avvezzi ai suoi pregi; ma talvolta la tempo. Si è perso il gusto della scelta celerità degli strumenti elettronici ci condiziomeditata, della composizione delle proprie personali raccolte, destinate RITORNANO I trasformarsi in una perPENTHOTALS sonalissima, confusissima libreria di cd masterizzati. Mi si risponderà Giovedì sera, ore che tutto sommato non è un gran male, 23, SpazioMusica. giacchè internet supplisce istantaneamente a ogni esiGran ritorno di Maldo, genza musicale. Oda e di tutti i Penthotals, Vero; ma replicherò a mia più scatenati che mai! volta che ogni Per non mancare Tonucci compilation selezionata da sé, per ha rinunciato alla sua tradiquanto banale possa essere (e checchè si zionale uscita molesta del possa dire di quelle mercoledì sera, Uzzino ha che spesso si possono ascoltare salendo in deciso di sospendere la sua macchina con me), dieta alcolica e Montolivo ha rappresenta un'opera d'ingegno. L'impossibiliras ato la v ulva p e r tà di includere un gran l’occasione! numero di brani, ben lungi dall'essere un vizio Ci saranno tante belle groudel supporto di memoria, pies, capitanate dalla bella comporta anzi il notevole vantaggio: la stessa limiDiana (vd foto). tatezza della scelta impone una cernita, un processo di certosina selezioPer chi non volesse sfigurare ne. Sorge, quasi per sua sono in vendita le t-shirt ufficiali stessa virtù, un vero e proprio percorso musicale ed esclusive del gruppo. 6€ a testa dinanzi agli occhi del suo da Mason (cam #53). autore. E' in questo momento, posso dirlo senza timore di esagerazione, che si compie una vera e propria elaborazione artistica. Non solo questa affermazione è perfettamente valida per quanto riguarda gli album dei grandi artisti della musica (non mi dilungherò citando i lavori del mio mentore De Andrè, capolavori completi ed esaurienti capaci di essere veicolo di un mes-

Alla notizia che Savini non aveva ubbidito ad un suo ordine

...YOGHI DISSE: “perdonate la mia scurrilità, ma se ne avessi abbastanza lo lagunerei nel mio sperma!”

saggio da parte del loro autore); persino la registrazione più b a n a l e comporta una seppur minima scintilla d'autonomo, originale pensiero, nasce dalla libera interpretazione di ciò che si presenta alla conoscenza sensibile. Questa riflessione, prodotta grazie alla fertile mente di Montolivo, ha trovato un ulteriore sviluppo grazie al fortuito apporto di una canzone: la frase “can music save your mortal soul?” Non credo di essere l'unico a questo mondo che possa dirsi in grado di rispondere positivamente a questa domanda. Né mi riferisco unicamente alla vera e propria attività di creazione artistica, che mio malgrado, rimane appannaggio di pochi. Reputo invece anche il semplice fruire dell'altrui opera un'ottima medicina per i mali dell'animo, purchè l'ascolto sia critico, volto all'interpretazione del pensiero unico e irripetibile di cui il mezzo musicale, ovverosia artistico, è irrinunciabile veicolo. Mi sovvengono le sapienti parole dei molti che, non già in epoca recente, ma nel lungo corso dei secoli, hanno riconosciuto all'arte la nobile funzione di diffondere il libero pensiero: dall'invettiva pungente al più alto valore civile, le infinite forme d'arte hanno sempre costituito l'espressione del sentimento dell'autore, il quale non poteva esprimersi altrimenti che in canoni artistici. Dal momento che l'arte è espressione, in ogni sua forma, e in ogni sua forma arricchisce gli spiriti con cui viene a contatto; e ciò è vero anche per le piccole antologie che, in maniera spontanea, ciascuno crea dei suoi artisti preferiti. Che ciascuno si prenda il tempo per meditare sulla musica più gli aggrada, apprezzarne il valore oltre la semplice gradevolezza. Grazie per la vostra attenzione, Yoghi

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FINANZA € MERCATI RUBRICA A CURA DI EMANUELE DIANA Carissimi Fraccarotti oggi il vostro economista della 26 vi parlerà di alcune cose che da alcuni giorni riempiono le pagine di tutti i quotidiani finanziari più letti d’Italia. VdC, il settimanale più letto dalle donne nude non poteva mancare l’appuntamento con questi affascinanti titoli. Chiamateli Bond, o meglio, «Tremonti bond», è la parola magica con la quale il governo si prefigge, contemporaneamente, due importanti obiettivi, capitalistico e sociale: da un lato, con la sottoscrizione di nuove obbligazioni, sosterrà economicamente le banche che ne abbiano necessità, dall’altro punterà, con gli interessi incassati da quei prestiti, ad alleviare i sacrifici delle famiglie, a cominciare dai mutui. Il potere del Tesoro andrà oltre: per aiutare le banche metterà delle condizioni, per esempio quella di assicurare credito alle piccole e medie imprese.Il decreto anticrisi illustrato dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti, prevede che le banche quotate possano ricorrere, fino al 31 dicembre 2009, a emissioni obbligazionarie per migliorare il proprio indice di patrimonializzazione (il cosiddetto «Core Tier 1»). Tali obbligazioni, su richiesta dell’emittente, saranno sottoscritte dal Tesoro, che così sosterrà gli istituti. Per acquistare i bond però il ministero chiederà «impegni definiti in un apposito protocollo d’intenti con il ministero dell’Economia, in ordine al livello e alle condizioni di credito da assicurare alle piccole e medie imprese e alle famiglie, e a politiche di dividendi coerenti con l’esigenza di mantenere adeguati livelli di patrimonializzazione». I bond potranno essere, su richiesta dell’emittente, convertibili in azioni; le banche potranno ottenere la facoltà di rimborso o di riscatto. La remunerazione a favore del Tesoro, in termini di tasso d’interesse, non è stata precisata; il decreto Gruppo Neverland. Non si sa chi sia sta gente, ma ha trovato un bel gruppone di pollastrelle da spennare ben bene. Insomma chi non approfitterebbe di un Collegio (ricordiamo 160 alunne) che paga degli esterni per organizzare un semplice Cineforum? Soldi facili insomma, e questa gente direttamente dal Parco Giochi di Micheal Jackson, ne ha giustamente approfittato. Rimanete in zona, perché ci sarà tanta altra roba da organizzare a quelle sfaticate. LEMAN BROTHERS!

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prevede che «risulti economica sul suo complesso, tenga conto delle condizioni di mercato e sia funzionale al perseguimento delle finalità indicate». Tremonti ha spiegato che il tasso «sarà oggetto della convenzione» che il Tesoro stipulerà con le banche, e che questi bond bancari devono avere per lo Stato «ritorni piuttosto consistenti» che verranno impiegati per «causali sociali, a partire dai mutui». Il ministero subordina poi la sottoscrizione di questi bond a una serie di condizioni. Il Tesoro chiede alla banca «impegni definiti in un apposito protocollo d’intenti» a favore di imprese e famiglie. Chiede inoltre «l’adozione, da parte delle banche emittenti, di un codice etico contenente, tra l’altro, previsioni in materia di politiche di remunerazione dei vertici aziendali». Insomma, i bond non saranno compatibili con superstipendi o superpremi ai manager. Il testo prevede che con un decreto della presidenza del Consiglio siano individuate «le risorse necessarie per finanziare» tali operazioni, mediante tagli di spesa e emissione di titoli di debito pubblico. La trasparenza sarà garantita da un’informativa al Parlamento su base disaggregata per regioni e per dimensione delle imprese beneficiarie. La vigilanza avverrà tramite le prefetture «come in Francia», attraverso la definizione di «un osservatorio economico» formato da imprenditori e associazioni «per verificare se i soldi vanno davvero all’economia», ha concluso il ministro. Purtroppo dopo cinque mesi di gestazione, due decreti già approvati ma mai

di fatto utilizzati e un terzo in dirittura d’arrivo. Quest’ultimo ha avuto, dicono i bene informati, ben sette versioni. E in mezzo a tutto ciò una strisciante guerra non dichiarata fra il ministro Giulio Tremonti e il governatore della Banca d’Italia, e fra lo stesso ministro e le banche. In più, all’inizio si parlava di un intervento da 20 miliardi, che sono poi scesi a 15, mentre ora si parla addirittura di 12. Questa è, raccontata in sintesi e con estrema crudezza, la storia dell’intervento d’urgenza a favore del sistema creditizio che lo Stato italiano aveva messo in cantiere come tutti gli altri Paesi e che finora ha prodotto zero risultati. Tutto si potrà dire, quando saranno esaminati nei dettagli, dei Tremonti bond, ma almeno una qualità gli deve per forza essere negata a priori: la tempestività. «Si è andati un po’ troppo per le lunghe», ammette Marco Onado, docente di Economia degli intermediari finanziari alla Bocconi di Milano. Del resto, se la crisi era davvero grave, se alcune banche con un basso Core Tier 1 (il principale indice di patrimonializzazione) stanno aspettando con impazienza l’intervento dello Stato (e Alessandro Profumo, ad di Unicredit, ha avuto il coraggio la settimana scorsa a Davos di ammettere apertamente che userà questi fondi appena saranno messi a disposizione), non si comprende il perché di questo continuo slittamento. Gli stessi addetti ai lavori sono perplessi. Con il fallimento della pluricentenaria Lehman Brothers, ci si è resi conto, anche in Italia, che si rischiava il crollo di tutto il sistema. Tremonti sembrava aver compreso la gravità della crisi e subito presentava un primo decreto, che prevedeva che lo Stato entrasse nel capitale delle banche in difficoltà, previo parere della Banca d’Italia. Riuscira un ex fraccarotto a salvare l’intero sistema bancario nazionale? Appuntamento alla prossima settimana, IDEM VELLE! Ema

Giorgione: il nostro Rettore stava per chiuderci la Redazione! Ebbene si, leggete il semaforo rosso per capirne il motivo, ma fatto sta che Mason e Violenza si son trovati la porta delle Carte Nautiche sigillata, con all’interno in ostaggio la Dolly in lacrime. Fortunatamente il buon Panella, dopo averci lasciato con l’ansia di dover spiegare a tutti perché non ci fosse il giornalino in sala comune, con una telefonata ci ha ridato il respiro. Insomma, anche stanotte si dormirà poco. SINE PIETAS!

mqm mimmo e mqm foggia: orrende teste di cazzo, inutili figli di un Dio minore, zoccole, indigeni maledetti, quando si mangia in una sala comune si pulisce, se poi è la Redazione di VdC, questo monito vale doppio. Non è che per fare i fighi con le vostre bastarde lasciate un porcile in Sala Carte Nautiche come se fosse roba vostra. Qui dentro, di vostro, non avete nemmeno il culo: ricordatevelo. DEAD MEN WALKING!

Giallo bis: Pampa. Anche questa volta, il padre di VdC pompinella promette, illude e non fa pervenire nulla. Nemmeno due righe per la sua creatura che tanto lo ama. PEGGIORE!

Rosso bis: Messina. Piantala di prendere i chinotti, in questo Collegio serve birra! Se proprio voi dei chinotti, rivolgiti a Turker che qualcosa saprà procurarti! ASTEMIO!


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...e alla sera CINEMA! a cura di Cazza ESCORIANDOLI Se dovessi scegliere un film che durante la mia fanciullezza mi è servito per crescere, maturare ed acquisire una visione nuova del mondo e della vita, sicuramente sceglierei Escoriandoli. Questo film si può considerare il più grande capolavoro di Antonio Rezza, vincitore di 2 gabbiani d’oro rappresenta l’apice della carriera di questo geniale attore. Classificare questo

film secondo una preciso criterio risulta difficile se non quasi impossibile anche per i critici più illuminati. Il capolavoro si compone di cinque episodi, collegati da personaggi-ponte. Curiosamente, Rezza ha scelto di farsi affiancare, in quattro delle cinque tranche, da una attrice nostrana, Flavia Mastrella. Il punto forte del lavoro di Rezza è stato quello di spezzare il carattere comico del Cyber Punk tramite l’evoluzione sconclusionata delle scene surreali. Qui di seguito la trama:

Nel primo episodio al capezzale del fratello morto, Giuliano si invaghisce della vedova e si unisce a lei. Rolando (Antonio Rezza), uno dei becchini, si innamora di Ida, sposata con il pigro Fiore. Sabrina viene rinchiusa nella comunità "Contro", dove la dottoressa Coatta usa le torture come cura. Ma la giovane muore. Il suo corpo, chiuso in un sacco, viene depositato sulla linea di partenza della corsa dei sacchi, per farle vincere qualcosa. L’ultimo episodio ha per protagonista un giornalista presenzialista che, all’improvviso, non riesce fisicamente più ad andare nei luoghi dove c’è la massa, a causa di un divario di intenzioni tra cervello e piedi.

PROSSIMI ALLENAMENTI CALCIO • • • • •

VDC E’ LIETA DI PRESENTARE IL BIG MATCH CORSA PUGILISTICA PODISTICA LUNGO TICINO TOZ 82 KG DI PESO PER TURKER ALIAS LA SCIMVS 185 CM D'ALTEZZA MIA CLOROFORMIZZA-

Giovedì 05 partitella 7 contro 7, ore 19.00 Lunedì 09 amichevole contro Don Bosco Martedì 10 corsa, ore 19.00 Mercoledì 11 corsa defaticamento, ore 19.00 Sabato/Domenica corsetta da definirsi lA COPPA CAIROLI SI AVVICINA!!

TA DELLA VALLE ARGENTINA DI PESO 68 KG PER 175 CM D'ALTEZZA

I PERCHÉ DEL SOMA Perché si usa la parola OK per dire che tutto va bene? E perché KO vuol dire l’opposto? KO deriva dall’inglese “knock out”, cioè fuori combattimento, termine utilizzato nel pugilato. E questo è risaputo. L’invenzione invece dell’OK spetta probabilmente alle truppe statunitensi, al tempo della Guerra di secessione (1861-1865). Quando un reparto ritornava da una battaglia o una missione, doveva segnalare le eventuali perdite umane. Nel caso in cui tutti i militari fossero rientrati alla base, il comandante faceva rap-

porto ai suoi superiori usando l'acronimo O.K. come abbreviazione di “zero” (che si può dire anche 'o') “killed”, ovvero "nessun ucciso". La sigla ha quindi incominciato ad assumere il significato positivo, equivalente al nostro "tutto va bene". Un’altra teoria è che potrebbe derivare dalla lingua dei Choctaw, una popolazione nativa americana, nel cui vocabolario esisteva la parola "okeh" con la stessa pronuncia e lo stesso significato dell’attuale OK. Alla prossima!!

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L’ANTRO DEL VIDEOGIOCO a cura di Alex

Le poche righe che vedete questa settimana rappresentano il frutto del solo pugno scarso di minuti che sono riuscito a ritagliarmi per l’Antro. Non me ne vogliano perciò i più rigorosi tra voi, che invito ad assaporare più la sostanza che la semplice massa spaziale. Non che poi di spazio ne fosse servito tanto. Avrei benissimo potuto liquidare l’analisi del gioco in poche parole: “Presente il primo episodio? Ecco, di più!”. Intanto passo e chiudo. Muoio un pochettino dentro e vi rimando al prossimo incontro. GEARS OF WAR 2 No, veramente. Si prenda l’uscita originale, apparsa sul mercato un paio d’anni fa generando un planetario successo di pubblico e critica, e si elevi alla potenza ogni suo aspetto. GoW2 riprende le vicende là dove si erano interrotte, e introduce una generosa manciata di migliorie da farlo apparire davvero il nuovo scintillante anello di un processo evolutivo. Per chi si fosse sintonizzato col mondo dei videogiochi solo ora, gli basti sapere che la serie è un concentrato di pura anima shooter in terza persona, fagocitata da un solidissimo impianto narrativo di fantascientifica provenienza, e rischiarata da pastiglie di fine buzzurraggine (una contraddizione? no, non penso) impossibile da non amare. La cosa che più stupisce è come nella lotta contro le Locuste, viscida razza di insettoni antropomorfi (beh, fino poi un certo limite!) che si è chiamati a combattere per difendere le sorti della razza umana, questa volta sia stata fatta entrare

un’eterogeneità impensabile di situazioni, eventi, esperienze, sfornando un prodotto pazzescamente completo, colossale, stratificato. E quel che forse più di ogni altra cosa riesce davvero a spiccare, a mio dire, è proprio l’enorme maturità che permea il percorso di gioco (non per nulla vietato ai minori), lasciandolo diventare molto più profondo e sfaccettato di un comune film d’azione o titolo di guerra (sì, e ne approfitto per manifestare tutta la mia insofferenza per le attuali produzioni cinematografiche action banali e ritrite, così come per quei giocacci bellici pensati per mancati terroristi e dinamitardi) e più penetrante di un’iniezione endovenosa. Roba davvero forte e toccante.

to da assaporare per originalità e gratificazione nel proprio utilizzo. Le schiere di mostruosità da liquidare si sono poi altrettanto ingrossate, con un bestiario davvero per ogni inclinazione e palato (di tutti coloro a cui piaccia abbattere robe grosse, cattive e fottute). Senza poi citare le nuovissime modalità multiplayer e cooperative. Orda, in particolare: un’autentica lotta per la sopravvivenza spietata e memorabile, finalizzata all’obliterazione di ripetute ondate di avversari sempre Ehi! Ma quello imbracciato dall’autore dell’Antro (in più mortali.

visibile stato di berserk) non è forse il violentissimo Lancer, arma icona del gioco? Solo la sua incauta vittima saprà darne risposta... se solo ne uscisse viva! Wrooooo- Il prodotto è esclusiva Xbox 360, e per ooooommmm!!!

Il collaudatissimo sistema di fuoco (contraddistinto da una ricarica dell’arma incentrata su riflessi e tempismo) si lascia nuovamente godere largamente, appoggiato da un gustoso ampliamento dell’arsenale tut-

gli amanti dell’azione (quella vera) senza macchina Microsoft un nuovo motivo per fare propria la console è appena sbocciato. VOTO: 9.5

PERLE D’OSTREGA a cura di Ostrega Non se siete a conoscenza della ditta tedesca Ethernit e delle sue “Malefatte” in terra italiana. Questa ditta produceva materiali da costruzione che utilizzavano la fibra d'amianto come componente principale, legata in maniera più o meno maggiore ad altri elementi (ad esempio con il cemento si ottengono lastre leggere e resistenti ideali come materiale da costruzione, coibentante, di rivestimento ecc...). La produzione con impiego d'amianto continuò in maniera indisturbata fino all'anno 1976 nonostante già agli inizi degli anni “70 era già stato messo in evidenza la relazione tra amianto e incidenza dei tumori che colpiscono pleura e perineo. A partire dall'anno “76 l'azienda non potendo più negare l'evidenza ( i morti stavano diventando già troppi) incominciò la riconversione dei processi produttivi (privi d'amianto) riconversione conclusasi nel 1994. Nel frat-

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tempo, non si contavano le migliaia di vittime destinate per altro ad aumentare negli anni successivi. L'amiamto è un minerale particolare, facilmente lavorabile con la tendenza a formare fibre di lunghezze e spessore piuttosto microscopiche. Nel corso dei processi di lavorazione, in particolare nella fase di produzione della cosidetta “Polvere d'amianto”, queste fibre di dimensioni microscopiche riescono a passare per le cavità respiratorie e accumularsi nell'apparato respiratorio con le micidiali conseguenze di cui già vi ho detto. Non solo gli operai ma anche le loro famiglie furono sottoposte al diretto contatto con la fibra d'amianto. L'amianto si accumulava nei vestiti dei lavoratori cosi che, l'ignara massaia che puliva il vestito del marito, si ritrovava una bella dosa d'amianto nei polmoni. Nel 1986, partì il procedimento fallimentare per la filiale italiana della Ethernit, un procedimento da 15,5 milioni di

euro, conclusosi proprio di questi tempi. Il giudice fallimentare ha potuto ottenere 5,5 milioni di Euro al termine del lungo procedimento. La somma dovrebbe essere versata agli ex dipendenti come risarcimento per le malattie riconducibili all’amianto contenuto nel materiale da costruzione. La conclusione del processo fallimentare arriva circa tre mesi dopo che il procuratore della Repubblica di Torino Raffaele Guariniello ha dato il via ad un processo contro gli ex dirigenti della Eternit italiana con.l'accusa di omicidio colposo plurimo. Secondo l’accusa la società era a conoscenza degli effetti nocivi dell’amianto, ma non avrebbe preso alcuna misura per tutelare la salute dei dipendenti.Il procuratore Guariniello si occupa dei casi dei lavoratori degli impianti italiani della Eternit deceduti o ammalati. Ha davanti a se oltre 2000 richieste di risarcimento. L’inquirente aveva avviato l’inchiesta nel 2001 e nel prossimo mese di aprile un giudice di Torino deciderà se aprire un procedimento penale contro Eternit Italia.


LA MUSICA CHE MI GIRA INTORNO (...“MUSICA” PER LE MIE ORECCHIE) XL performance “Canterò per lui perché rispetta la gente”: che b e l l a cosa da dirsi. E da sen- "Solo la vecchia Lady Soul, una negra obesa tirsi dire e miliardaria, poteva presentarsi con un da parte “cappellino” del genere" di una grandissima cantante, quale è Aretha Franklin, a un giovane presidente come B. Obama, primo nero a insediarsi alla Casa Bianca. Il mondo dello spettacolo non è fatto solo di personaggi integralisti, reazionari ed ignoranti come Anita Bryant, Charlton Heston, Mel Gibson, Iva Zanicchi; per fortuna ci sono anche (nomino tre “vecchie”) Aretha Franklin, Miriam Makeba e Barbra Streisand: artisticamente dibattibili, ma ideologicamente inattaccabili. Democratiche e paritarie. Solo la vecchia Lady Soul, una negra obesa e miliardaria, poteva presentarsi con un “cappellino” del genere (in ogni caso simpatico) e sentirsi a suo agio davanti a milioni di persone davanti: già questo va a suo credito. Con gli anni Aretha Franklin ha saputo accettare l'inevitabile abbassamento del proprio range vocale, e ha affinato un nuovo stile, più gospel, con cui ha dominato il passare del tempo ed accresciuto la propria versatilità interpretativa. Nonostante la voce provata dal freddo, la vocalist ha dedicato alla propria nazione e al presidente insediantesi una bellissima “My country 'tis of thee”, dimostrando lo spessore, non (solo) fisico, ma artistico, dei “grandi”. Si è poi detta scontenta della performance, “al di sotto del mio livello”; ma in quel contesto conta più il grandissimo entusiasmo che ha circondato i due milioni di presenti, Aretha compresa.

Rubrica musicale a cura di Giorgio Montolivo

un disco di racconti realistici e molto ispirati, a distanza di sette anni dall'ultima opera di lavori inediti, narra di un vecchio che aggredisce una bambina, e che nel corso dello stupro muore d'infarto, suscitando la pietà della vittima. I due punti “caldi” della canzone sono la descrizione del vecchio e la reazione della bambina, che han fatto parlare di giustificazione del pedofilo e sminuizione della gravità del reato. Vediamo parte del testo: “Di settant'anni incontrò un bambino. / Voleva ancora afferrare tutto / e non sapeva cosa è bello e cosa è brutto. / E l'afferrò con cattiveria. / Lei si trovò le gambe in aria. / Lui che cercava cosa fare. / C'era paura e c'era male. / E il male lo afferrrò proprio nel cuore, / come succede con il primo amore. / E lei allora lo prese tra le braccia, / con le manine gli accarezzò la faccia. / Così per sempre s'addormentò per riposare, / come un bambino stanco di giocare.” Come si può constatare, non si parla di perdono. Il vecchio è inequivocabilmente descritto, con le dovute licenze, come un disadattato, fautore di un atto terribile (“paura”) e malvagio (“male”), almeno quanto è la morte (“il male”) che coglie poi il vecchio. La bambina prova pietà di fronte alla morte dell'aggressore; ma secondo nessuna logica esegetica la rappresentazione di questa reazione deve configurare un exemplum ideologico o didascalico: Paoli è un cantautore, e, come un regista, come un romanziere, non fa altro che ipotizzare un possibile caso umano la cui descrizione stimola la sensibilità dell'ascoltatore. La commozione sta nel contrasto tra qualcosa di tremendamente reale e il verificarsi di un atto imprevedibile: la scelta della pedofilia non è che un dettaglio che rientra nella libera ispirazione dell'artista. Come ha avuto modo di precisare lo stesso Paoli a “Che tempo che fa” di sabato scorso, “L'arte non è mai il tema,

Ornitofilia Certe persone non si smentiscono mai. Alessandra Mussolini ha chiamato Gino Paoli di fronte alla Commissione parlamentare per l'infanzia, di cui è presidente, per interrogare il cantautore, nell'ambito di un'indagine conoscitiva sulla pedo-pornografia, in merito al testo della canzone “Il pettirosso”, comparsa nel nuovo album “Storie”. La motivazione, trasformata in “accusa” dai media, che hanno immediatamente parlato di scandalo, consiste nell'intollerabilità di una canzone “che perdona il pedofilo”. Detto così, pare spaventoso: in realtà si tratta dell'ennesimo delirio di una politicante che si permette di diffamare un artista allo scopo di pubblicizzare il proprio lavoro. La canzone, perfettamente coerente a

Gino Paoli è stato chiamato di fronte alla Commissione Parlamentare per l'infanzia per rispondere del testo della canzone “Il pettirosso”, accusato di pedopornografia.

to”. Trovo questo concetto sufficiente a risolvere la questione. Rispecchia anche molto bene il connubio tra libertà di pensiero (art. 21) e libertà dell'arte (art. 33) sancito dalla nostra Costituzione. Chi non capisce questo, e magari non apprezza la poetica di Gino Paoli, s'impicchi. Giorgio Gaber [25 gennaio 1939 – 1 gennaio 2003] “Io per me, se c’avessi la forza e l’arroganza / direi che non è più tempo di fare mischiamenti, / che è il momento di prender le distanze, / che non voglio inventarmi più amori, / che non voglio più avervi come amici, come interlocutori... / Sono diverso e certamente solo.” (“Quando è moda è moda”, da “Polli di allevamento”, 1979)

Beato chi ci crede Siamo agli sgoccioli della demoralizzazione. L'Osservatore romano, approfittando bassamente del settantesimo anniversario della nascita di Gaber, non si è limitato a definirlo un “raffinato cantautore”, ma ha aggiunto che Gaber “è stato prima di tutto un uomo geniale e sensibile (…), animato da un inesausto amore per l'uomo”. E' vero: Gaber era guidato da senso critico feroce nei confronti della società, ma riponeva sempre speranza, nel corso dei suoi monologhi e delle sue canzoni, nell'uomo preso come singolo. Surreale è che a dirlo sia la testata ufficiale di una delle istituzioni più attaccate dall'artista – il Vaticano – e che da questi ben poco ha imparato. Potesse rispondere, il “Signor G” replicherebbe ironicamente: “Basta con gli insulti!”. Evidentemente il destino di un uomo di spettacolo, che nella parte decisiva della sua carriera ha cercato di essere sgradito a questi e a quelli, destra e sinistra, rivoluzionari e reazionari, IN ITALIA ha un esito paradossale. Sono bastati infatti pochi anni (ai media, all'ipocrisia di chi venera solo i morti) per trasformare un anarchico, scettico (non cinico), poetico (ma del tutto anti-retorico) e incapace di credere ai dogmi di qualunque provenienza... in un santino. Manca solo l'approvazione di papa Ratzinger, ma già me lo vedo: “Kvesto crante artista...” e mi consolo pensando a Gaber che lo imita. Intanto, fermiamoci al plauso dell'Osservatore, e immaginiamo l'espressione (sperduta) di quella faccia nasona, nel ritrovarsi trasformato nel Beato Gaber.

salvo certe dittature in cui tale identificazione persiste; ma come il tema viene rappresenta-

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CARTA CANTA

Bentornati, cari lettori e lettrici. Chissà quante volte, specialmente in un periodo intenso come Gennaio (intenso per chi ha degli esami, non per gli spacciatori collegiali vedi Emule) avrete desiderato fare un bel viaggio nel futuro e conoscere i risultati degli esami. O magari alcuni di voi vorrebbero compiere il percorso opposto, rivisitando il proprio passato (all’autore dell’articolo piacerebbe molto sapere cosa è successo dopo la cena delle matricole). I viaggi nel tempo sono un argomento che affascina tutti noi, e sono un soggetto fin troppo utilizzato da libri, cinema e televisione (per informazioni chiedere a Krusty). Che cosa distingue, dunque, La moglie dell’Uomo che Viaggiava nel Tempo dalle decine di storie sui viaggi temporali? Semplice: è il racconto dei viaggi del tempo non dalla prospettiva del viaggiatore, ma di chi lo aspetta nel presente. La scrittrice (l’esordiente Audrey Niffenegger) rivoluziona il concetto di viaggio temporale e l’uso letterario che ne è stato fatto: qui non si ricercano paradossi temporali o problemi legati a universi paralleli o alla casualità degli avvenimenti. I due personaggi principali, Henry e Claire, sono due comuni mortali che tentano di amarsi e vivere come una coppia. Henry, però, soffre di una malattia unica al mondo, ha un disturbo a livello del DNA che

a cura di Andrea Goran Marcobelli

lo porta a viaggiare nel tempo, lei è normalissima. Lui non può controllare il proprio disturbo che si manifesta essenzialmente nei momenti di stress e soprattutto non può scegliere il dove andare (anche se, tendenzialmente, è portato a visitare il proprio passato e dei momenti particolari di esso). Lei non può far altro che aspettare, durante il matrimonio, che lui torni dai viaggi temporali e nel tempo precedente al loro matrimonio, che lui giunga dal futuro a farle visita. Nel momento in cui i due iniziano la propria storia d’amore Henry ha ventotto'anni e lei venti ma se per lui (cronologicamente) è il vero inizio della relazione, lei lo conosce fin da quando aveva sei anni in quanto versioni future di Henry le hanno fatto visita e l’hanno preparato a quel loro primo incontro tra contemporanei. Questo potrebbe essere già un primo problema di paradossi temporali: Clare e Henry si incontrano e si sposano perché

SPORTIVAMENTE Ben ritrovati con la mia rubrica dedicata alla allo sport ed ai sani principi per il benessere psico-fisico. Settimana scorsa ho descritto alcune caratteristiche importanti per migliorare l’assunzione di acqua. Oggi vi parlo dei sali minerali, dando ancora una volta un po’ di consigli; proprio come faccio con in “miei” bambini. I minerali presenti nel nostro corpo sono 24 e sono indispensabili per la regolazione di molte funzioni fisiologiche, oltre che per la costruzione dei vari tessuti. Il ferro trasporta l’ossigeno, il potassio serve per la contrazione dei muscoli, il calcio rende solide le ossa, il fosforo trasporta l’energia necessaria per il funzionamento dell’organismo. Una dieta equilibrata è in grado di fornire la quantità necessaria di tutti i

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Henry è andato nel passato e ha influenzato Clare? La risposta dell’autrice è negativa perché la storia va guardata nella sua totalità dall’inizio alla fine e nella storia Henry va nel passato a incontrare Clare, non ci sarà mai un tempo e un’occasione in cui questo non avviene: il viaggio temporale avviene e il futuro è così perché il viaggio c’è stato, non c’è altra alternativa. Questo conferisce alla storia un senso di ineluttabilità e di predestinazione, ma si tratta di un’ineluttabilità e una predestinazione che nascono da scelte individuali fatte dai personaggi nei vari momenti in maniera del tutto libera e autonoma. Se guardi la storia dal punto di vista del personaggio, sei libero di agire e di fare o non fare, se guardi la storia dal punto di vista dello scrittore, la vedi tutta già fatta, senza alternative. Niffenegger tende a non nascondere gli elementi della trama, e anzi molte volte li anticipa, ma con questo non rovina il piacere della lettura perché (proprio trattandosi di un romanzo sul viaggio temporale) non è importante l’accadere di un avvenimento, ma il come questo avvenimento arrivi ad accadere. Per questo Henry finirà l’ultima lettera che scriverà a Clare semplicemente con: “Ti amo, sempre. Il tempo non è nulla.” E anche il lettore si accorgerà che il tempo non conta nulla perché il libro può essere letto dall’inizio alla fine, dalla fine all’inizio o iniziando da qualsiasi punto intermedio senza che il piacere di leggerlo venga in qualche modo scalfito.

a cura di Italo Aurucci

minerali. Una porzion e giornaliera di latte e i suoi derivati è sufficiente all’apporto di calcio necessario. I sali minerali, meglio noti come SODIO (Na) e POTASSIO (K) dopo l’attività fisica, possono essere reintegrati facilmente con le bevande e con gli alimenti. Attenzione però, le barrette di sali minerali possono causare nausea e vomito ed irritare la mucosa gastrica. Una elevata concentrazione di sodio può richiamare acqua nello stomaco causando ulteriore

disidratazione. Inoltre, in caso di sforzo intenso a temperatura alta può indurre ipokalemia (si abbassa la concentrazione di potassio) che perdura per circa 15 minuti e si normalizza spontaneamente. Potrebbe essere utile ingerire 0,5-1 g di potassio prima dello sforzo. Alimenti che contengono il sodio: sale da cucina, preparati per brodo, frutta secca, acqua mineralizzata, alimenti in scatola (tonno, sgombro, sardine), prosciutto crudo e insaccati, formaggi, carne e pesci affumicati, pane e prodotti da forno e legumi. Qui a fianco possiamo vedere una Alimenti che contengono potassio: pasta, riso, insalata e vegetali, arance e delle migliaia di Fan del nostro Scienziato Motorio Italo Auruccio banane, frutta secca, miele e carne mentre segue alla lettera i consigli bovina. Spero che queste notizie mi siano utili del nostro mastino salernitano assumendo un sacco di... sali mi- per un corretto stile alimentare. Arrivederci al prossimo numero! nerali.


SAPEVATELO

Giochi

E così comincio a mietere le prime vittime. Il SAPEVATELO della scorsa settimana non ha avuto alcun vincitore (in compenso quello della settimana precedente ne ha avuti 2). Eppure era così facile: l’intruso era il ninja Emilio al centro, la strada di Ostrichino era facile facile ed infine il Fraccarotto misterioso era il Franz… non sto nemmeno a spiegarvelo perché era praticamente evidente. Le regole rimangono le stesse: trovate l’intruso qui a fianco, la strada per uscire dalla testa di Einstein ed infine chi si nasconde dietro i tre indizi qui sotto. E ricordate, solo chi porta il proprio giornalino (versione mini) con la soluzione può ritirare il TINELLI IN MINIATURA ancora in palio. Buona fortuna!

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Come si nota facilmente questa sezione del giornalino è stata volutamente separata, anche graficamente, dal resto delle pagine. Vorremmo riuscire a creare un inserto dedicato esclusivamente al Torneo Intercollegiale di Calcio che come si sa è tra i maggiori catalizzatori di interesse in quasi tutti i collegi (almeno in quelli maschili e misti). Iniziamo con un articolo di resoconto delle prime due riunioni, ma ci piacerebbe che con l’inizio delle “ostilità” ci fossero contributi anche da parte degli altri partecipanti: foto, resoconti delle partite dal vostro punto di vista, pagelle (più o meno serie), ecc Se poi si superasse la pagina settimanale si potrebbe addirittura pensare ad una mini pubblicazione completamente separata da VdC da distribuire in tutti i collegi partecipanti. La cosa che ci piacerebbe fosse chiara è che noi ci prendiamo la briga esclusivamente di impaginare i contributi che chiunque interessato al torneo decidesse di scrivere, che siano articoli del Cairoli, Spallanzani o Griziotti. Per la goliardia, gli insulti le esaltazioni delle nostre eventuali vittorie c’è tutto il resto del giornalino, questo spazio rimarrà sempre APERTO e TOTALMENTE IMPARZIALE, tanto che ci piacerebbe riuscire a separarlo. Naturalmente, oltre a i vostri contributi, pubblicheremo un resoconto dei risultati, delle classifiche e eventuali avvisi da parte dell’organizzazione. Per farci avere qualche articolo o foto mandate una mail a vocidicorridoio@collegiofraccaro.it specificando che è per l’inserto sul torneo. Giovanni Mason

Resoconto del Torneo di Calcio Ormai è quasi un mese che l’organizzazione del torneo di calcio è iniziata; e di problemi ne sono subito saltati fuori a milioni. Un primo problema riguardava l’iscrizione dei collegi, ci siamo trovati da un torneo di 12 squadre dell’anno scorso alle sole 9 finora iscritte, con le incognite Sant’Agostino e Ghislieri che ancora ad oggi non sono sicure di partecipare al torneo. Ma il problema maggiore riguardava la possibilità di schierare un giocatore esterno al collegio per i collegi ritenuti più piccoli e dopo una lunghissima e interminabile riunione si è raggiunto una sorta di compromesso con la concessione dell’esterno al Griziotti e a nessun altro collegio. Si è anche decisa la data di inizio torneo che partirà ufficialmente lunedì 9 marzo alle 14 all’ormai consueto campo del CUS. La novità che verrà introdotta questo anno sarà la finalina, la finale per il 3°\4° posto che si giocherà con ogni probabilità al campo Mascherpa. Introducendo una partita in più e di conseguenza una terna in più si è stati costretti ad aumentare di circa 40 euro la quota di iscrizione per ogni collegio. Dall’ultima riunione sono usciti i gironi, per il calendario invece bisognerà aspettare un po’di più quando il nostro cervello elettronico estrarrà tutte le giornate, per adesso accontentatevi di sapere i collegi che saranno i vostri rivali nei 2 gironi.

AVVISO A TUTTE LE SQUADRE Come annunciato durante la riunione, si è deciso (su proposta dello Spalla) di creare una Brochure di presentazione del Torneo e delle squadre da distribuire a tutti i partecipanti e magari anche in qualche punto di ritrovo universitario. Siete pregati di portare le seguenti informazioni alla prossima riunione:

Giuliano Macchi Resp. Organizzazione Torneo

GIRONE A

GIRONE B

Fraccaro

Golgi

Spallanzani

Valla

Don Bosco

Cairoli

Cardano

Borromeo

Griziotti

Ghislieri

Sant’Agostino

Una foto della squadra, possibilmente in divisa Elenco di tutti i giocatori, allenatori e dirigenti con nome, cognome, soprannome, numero di maglia Una breve presentazione della squadra, con un po’ di storia e raccontando le proprie aspettative/ ambizioni.

/Numero86  

http://www.collegiofraccaro.it/vdc/Numero86.pdf

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