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Voci Corridoio di

Numero 62—Anno IV

settimanale fraccarotto

28 febbraio 2008

F I N A L I D I S TA G I O N E Battiamo anche il valla 2-1 (calcio) e il ghislieri 2-0 (volley) , ci aspettano due finali in pochi giorni, con una mano sul coppone intercollegiale FINO ALLA FINE di Pampa

In una stagione sportiva collegiale ci sono alcuni appuntamenti irrinunciabili. Quella che è una semplice affermazione, nel nostro collegio sembra parecchio scontata; ma provate ad immedesimarvi in un collegiale ospite del resto dei collegi (e residenze) pavesi: per loro la stagione sportiva si limita a pochi incontri, per alcuni pochissimi. La maggior parte di loro non arriva nemmeno a disputare la partita conclusiva dei diversi tornei. Proviamo ad escludere dai nostri discorsi la corsa campestre, dal momento che essa si disputa in un’unica giornata. Lo svolgimento degli altri quattro tornei che rimangono, ossia quelli di basket, pallavolo, calcio e beach volley, tiene impegnate le squadre per alcune settimane, sempre che si arrivi in fondo. Il collegio Fraccaro quest’anno, in fondo ci è arrivato, nei tre tornei a squadre (quello di beach comincerà più avanti). Ci arriva sicuramente grazie a tanti ottimi giocatori che vivono qui dentro, vedi Rizzi, Tinelli, Uberti, per citarne solo tre. Ma il collegio non è una società sportiva e i buoni giocatori non si comprano né si scelgono (anche se per i Cairolotti il nostro rettore è un talent scout, ma non fateci ridere). Quando entrano i forti giocatori è senza dubbio questione di fortuna. Ma negli sport di squadra, come ben sappiamo i “campioni” sono pochi, e i semplici sportivi costituiscono la maggior parte delle squadra. Non è un caso se il Plinio giunge in tre finali su tre tornei. Non è un caso se succede per la seconda volta in tre anni. Non è un caso se, anche senza la matematica certezza, il nostro amato collegio conquista il trofeo intercollegiale per la terza stagione consecutiva. Qui dentro la collegialità è un concetto che, ormai, non si spiega più. Forse, in quasi mille pagine di questo giornaletto, potrete trovare qualcosa, tanti nomi, fatti, date. Ma non troverete il senso dell’attaccamento che abbiamo. Segue a pag. 7

Ad inizio anno ci davamo per spacciati un po’ ovunque, sono usciti tanti, le matricole fan cagare ed invece eccoci qui per l’ennesima volta a festeggiare l’ennesima finale. Neanche il tempo per godersi la strameritata vittoria in semifinale di pallavolo contro il ghislieri per 2 a 0 (25-10 , 25-15) che ci proietta per il quarto anno di fila in finale che ieri sera dopo una partita estenuante arriva anche quella del calcio. I ragazzi della pallavolo hanno fatto un lavoro egregio, Coach Ricky nonostante la perdita di Strippi, che forse è più utile ora sugli spalti che prima in campo, ha creato e coeso ancor di più un gruppo che magari tecnicamente non è

eccelso ma che non molla mai. Vabbè che Verby, Dado, Perellino, Lole sono dei giocatori di buon livello ma gli altri sono gran braccia rubate all’agricoltura vedi Toz, Napo e mi ci metto pure io. E poi ci sono le due m.q.m. che più di tutti lunedì mi hanno stupito. Piscia ha recuperato anche la vecchietta che stava cadendo dal bus tra un punto e l’altro e Adolfino, che mai avrei pensato potesse reggere e giocare cosi bene per tutta la semifinale. Arriviamo al calcio anche li stessa cosa, stesse menate perché se n’è andato colux, maldo, nazza, perché tinelli allena ancora e invece, beh lo avete visto ieri, non saremo fenomeni ma siamo dei tori da monta che non mollano mai. Dietro pare na trincea, Gamba che corre con i crampi, BiQuindici Righe dello che gioca a chi c’è l’ha Siamo una squadra fortissi- delle squadre, riunioni festa, più lungo con loro(perdendo sessioni di yoga, allenamenti miseramente nel caso del mi… Ragazzi, non mi viene pro- e attacchi improvvisi di sca- gol), Napo che chiude tutto e prio niente altro da dire, ramanzia cronica qui al Frac- Jupo che disimpegna. A centro caro cerchiamo di non im- campo tra Bri che corre come insomma, fate un po’ voi: tre finali in tre tornei diffe- pazzire. Questi gli accadi- un dannato, Como che batte renti. La prossima settimana menti di maggior rilevanza come un fabbro, Pasquale che finale di volley e di calcio a in questo numero di VdC, sembra un giocoliere e Tinello distanza ravvicinatissima. con annesse pagelle e com- che crea corre e segna semUna sequenza di avvenimen- menti da parte dei tifosi. bra il brasile al mondiale ti al cardiopalma che mette- Cominciano poi le prime 2002. E poi c’è l’attacco, Gerà a dura prova i nervi della feste collegiali e il summer nova che prima dell’infortunio brigata Plinio e i muscoli party è sempre più vicino. pareva Bierhoff(quello buodegli atleti in bianco rosso. Insomma, vi offriamo ogni no), Ciccionno che dribblava Come ci si prepara a due settimana un giornale più anche il portinaio ed Elia che finali così importanti? Che pieno, più ricco, più bello e faceva impazzire il loro obeso. sensazioni provano i fracca- noi siamo sempre più conrotti che hanno la possibilità vinti che ci vuole un fisico Segue a pag. 15 di scrivere una pagina me- bestiale per essere fraccarotmorabile nella storia sporti- ti…altro che bere e fumare. va del collegio? Tra riunioni

http://www.collegiofraccaro.it/vdc FINANZA E MERCATI I MUTUI - PARTE 2 Ema a pag.14

vocidicorridoio@collegiofraccaro.it POSTA VALLIGIANE IMPERTINENTI Redazione a pag.13

QUIZ SAPEVATELO Violetto a pag.15


Calcio nite(inattività fisica) il mese di dicembre è dedicato alla ripresa della confidenza con il pallone. Sono gennaio e febbraio i mesi più duri…2 allenamenti alla settimana e a volte anche tre non ferma3 dicembre 2007. Una no i collesquadra collegiale tinta giali che di bianco rosso decide non si sa di cominciare a fare perché crequalcosa di importante dono ad un per l’anno calcistico bel torneo. che affronterà. Cosi il tre Cosi spinti da una gran marzo covoglia di stupire e da mincia il una gran voglia di non torneo infare un cazzo ogni martercollegiale tedi alle 20 questi si 2007/2008. sono incontrati ogni Non sto qui santissima settimana in a raccontaun campo dietro al re la cronacimitero e per me che ca di tutte Il capitano Brigante in azione sulla fascia destra. Per lui 2 gol stagiosono un pochino scara- nali le partie mai un’assenza negli allenamenti. mantico questo non mi te,anche è andato mai giù. perché tutti Un po’ arrugginiti sia per l’età sia per la uzzi- sanno come sono finite. Ma vorrei fare i com-

plimenti a tutti voi che mi avete seguito. Siamo in finale,senza mai aver perso una partita. Se siamo arrivati fino qui è perché si è venuto a creare un gran gruppo che ha fatto la differenza in questo torneo. La gran voglia di vincere,la grande umiltà e la gran forza d’animo hanno caratterizzato fin qui queste 6 partite. In ogni partita la squadra è partita sempre male..e non capirò mai il perché. Però una cosa ci è entrata in testa fin da dicembre:La finale. Adesso c’è il golgi,già incontrato in passato per ben due volte e per ben due volte siamo usciti sconfitti. Non c’è niente da dire. E’ una partita dove vince chi ha più voglia e più tenacia,minimi tatticismi,gran cuore e anima fraccarotta. Manca una settimana..ma chi mai avrebbe detto che avremmo parlato della finale già dal 3 dicembre? Mi fermo qui..e continuo a pensare e ripensare a martedi il giorno della festa del Borromeo.

Semifinale Volley: Fraccaro-Ghislieri 2-0 (25-12 25-14)

di coach Ricky: Conan il siculo Toni al posto di schiena di molla Uberti e capitan Lole per Perellino. Cyborg Pradella si muove con aggressione a muro e insieme all’idolo del pubblico femminile Scifo toccano e fermano tanti palloni. Spider-Juanita riceve con facilità ma trova difficoltà in attacco. Qui i palloni che scottano vengono messi a terra dal guru Perello particolarmente ispirato. La musica non cambia e i pallavolisti del Ghislieri sono sempre sotto di svariate lunghezze. A metà del parziale cambio in regia, esce Adolfino ed entra Perellino a favore di una migliore creatività. Ottima l’intesa col rambo in primo tempo dopo una ricezione perfetta di Giuliano. La partita scorre veloce e viene chiusa da una potente diagonale del brasiliano Joàõ Ferrari entrato per Perellone e volutamente cercato dal nostro regista piacentino. Nota positiva Ghislieri: buona difesa anche se a volte più per grazia divina che per bravura.

Ma che pazzi siamo?

Ecco come si presenta il sestetto iniziale: famiglia Perelli schierati come schiacciatori, il braccio e la mente interpretati da Uberti e Citterio, centri Tonucci e Pradella, Macchi regista della difesa. La partita inizia subito con il vantaggio dei nostri uomini, il team avversario non riesce a contenere i colpi di fucile del Verbanico dalla schiena di molla e si ritrova a rincorrere distanze sempre più lunghe. Adolfino salamino distribuisce bene i palloni tenendo in partita tutti i suoi giocatori aiutato da una ricezione attenta e precisa. Gugu difende, Perellino fa prodezze in ricezione e attaco e il guru della pallavolo Perello ci mostra colpi da manuale del volley che

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solo lui possiede dopo anni di addestramento Jedi sotto la guida del maestro Oda. Durante il primo set spazio anche per il neo acquisto Sacha, la Bischa dal dente avvelenato ci regala una difesa mozzafiato in rovesciata che strappa urla e grida a tutta la tifoseria già in delirio. Ma il protagonista indiscusso del primo parziale è il gurriero della notte Mattia Tonucci: il nostro rambo non tocca molti palloni a muro (e di più la rete) ma in attacco buca la difesa avversaria e quando è il suo turno in battuta da il la per l’allungo finale con 3 ace privi di tattica ma di pura viùlenza che lasciano attoniti i ghisleriani. Il secondo set si apre con due novità nel team

Tinelli

Finale Fraccaro-Cardano lunedì 26 maggio ore 22.30 Palacus Attenzione gente, il team che ci aspetta quest’anno in finale è un avversario di tutto rispetto con elementi che spiccano per potenza (vedi Zito, schiacciatore) e per esperienza (vedi Artina, Pallegiatore). E’ prevista una finale di buona qualità tecnica e grande agonismo, non mancate!! Il vostro amichevole uomo-ragno di collegio


Interview

Intervista doppia: Paska’ vs Verby Questa settimana in vista delle finali di calcio e volley abbiamo deciso di intervistare due vulcanici personaggi delle rispettive squadre. Davide Uberti e Pasquale Longobardi: due vere e proprie “colonne” che con il caratterino che si ritrovano e la voglia di vincere tengono alti i colori del Plinio. Da quanti anni giochi a calcio /pallavolo? P: Da otto o nove anni. V: Ho iniziato in seconda superiore, quindi ormai sono sette anni. Perché hai iniziato a praticare questo sport? P: e' il piu' bello in assoluto... poi perche' mi piace il gioco collettivo. V: a calcio ero e sono una pippa, basket nn mi piaceva e allora ho provato con la pallavolo… Elenca pregi e difetti di questo sport. P: difetti: 1) di nuovo il golden gol. 2) senza rigori dopo i supplementari. pregi: 1) la cosa piu' bella e' il goal. 2) esultare sotto i tuoi tifosi. V: pregi, beh è lo sport di squadra per eccellenza, tutti e sei i componenti della squadre devono lavora quasi in sincronia...difetti nn ne trovo...forse se sei basso come me nn potrai mai giocare ad alti livelli… Illustra in modo semplice il tuo ruolo in campo. P: Centrocampista, mediano. terzino,ala sinistra; per mister tinelli anche portiere V: faccio l'opposto e come dice il coach: "belva nn farti tante menate tu la palla la devi menare"... Soprannome in campo? P: paska' in collegio. pero' da piccolo mi chiamavano speedy gonzales. V: beh verby come in collegio, però coach rjcky mi chiama belva, e elia Verbanico (che è forse il mio preferito in campo)

borsa che porto alla partita Quale è e quanto tieni alla tua squadra di club attuale? P: milito in una squadra di amatori.... tennis club. da quando ho saputo che le partite si sovrapponevano con il quelle del collegio.... sono andato via... forza PLINIO. V: quest'anno ho giocato in serie c nell'aquelaria di casaliggio in provincia di piacenza, purtroppo siamo retrocessi per un punto, su quanto c tengo preferirei nn rispondere visto che la società si è sciolta a fine stagione, cmq io quando sono entrato ho sempre dato il massimo Quanto tieni alla squadra del Fraccaro? P: Segue dalla prima... non importa chi gioca, non importa chi segna: a me importa solo che anche quest'anno dimostriamo chi siamo veramente, vincendo codesta finale. Perche' in fondo lo squadrone siamo noi... V: tantissimo, è il gruppo migliore con cui mi sia trovato a giocare, è bello sapere che hai al tuo fianco altre 11 persone che c mettono anima e corpo per portare a casa il risultato Hai qualche rito scaramantico prima della partita? P: Prima si. adesso non piu'. a parte i toast con wurstel, non li mangio piu'. V: metto sempre in borsa le cose nello stesso ordine, e nn uso mai le tasche laterali della

Un pronostico per la finale? P: 3-2 per il fraccaro ovviamente.. ci puo' stare.... molto bene!! V: tutto è possibile per il plinio, anche se il cadano giocherà sicuramente con i coltelli tra i denti, il talento c'è vediamo se la testa c sarà che è forse il nostro problema pi grande… Quanto ti incazzerai per la finale? P: Neanche un po'. Sono sicuro che lotteremo e vinceremo quindi perche' incazzarsi? V: contro i cardani tantissimo, vorrei riuscire a giocare al 100%...cercando di dare una mano ai compagni di squadra meno esperti che sono sicuro ci metterano gia il 1000%...e poi con a fianco gente come i Perelli e Juanita che ti caricano per ogni punto fatto è ancora più bello giocare bene... Tre cose che invidi alla squadra di CALCIO/VOLLEY. P: Forse 1 che quando finisci di giocare non sei tutto rotto. 2 mister ricki. 3 basta. V: la popolarità che ha il loro sport in collegio, le divise e la grinta che mette in campo un giocatore come Tinelli. Fai un saluto a tutti i tifosi del Fraccaro e a tutti i lettori di VdC. P: Baci e abbracci a tutti i lettori di vdc, ma sopratutto voglio ringraziare la brigata plinio che ci sostiene dal primo all'ultimo minuto... molto molto bene. Ciao alla prossima. V: ragazzi siete stati grandi tutte le volte che siete venuti a fare il tifo, vi voglio bene e miraccomando continuate a leggere VdC Fai un saluto a PASKA’/VERBY. P: Ciao verby. ti lascio un grosso in bocca al lupo per la finale. sperando da alzare 2 coppe insieme. Eh andiamo V: Paskà sei un grande, fagli vedere i sorci verdi a quelli del golgi ti voglio "massiccio proprio" Intervista di Giovanni Ferrari

Ugole: scusate ma questo è meritaUzzino e Cazza: allora va bene tutto Lu Muerto: con scuse varie ce la tissimo. Dal campo non forse non si purchè si pucci il biscotto, ma trovamette tutta per non venire alla semi distinguono le voci, ma il secondo te dei limiti! Insomma siete ragazzofinale, per poi andare a tifare il Santempo è stato un gridare continuo. ni belli e gagliardi, pieno di testosteta Caterina a pallavolo, e non ne 45’ + recupero di follia acustica. La rone e peli, puzza di tabacco e cascopa manco mezza. Ridicolo e sentifoseria non ha mollato un cazzo, mice senza senso: non sprete così il za scusa, il proprio Collegio non si abbandona come se fosse in campo, cose se stesso suvostro seme e la vostra saliva, meritate di dando e correndo. Mai un attimo zitti, sempre più! O quanto meno, avete sempre 50 euro da mai, e se lo si fa, che almeno lo si faccia per a crederci sempre a cantare! BRIGATA PLINIO! spendere! MALDO’S BROTHERS scopare un po’! FROCIO DI MERDA!

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Pagelle

Le pagelle del Coach Ricky da Lione LORENZO “LOLEBUM BUM JUANITA” MAGNANI: in una gara in cui la squadra detta il ritmo del gioco il Nostro capitano si dimostra all’altezza. Unica osservazione: tira forte! Di là si devono infilare gli elmetti contro di noi! Voto: 6.5, TIMIDONE DAVIDE “SCHWARTZ” PERELLI: rientrato da una piccola fuga d’amore con la sua adorabile metà GIULIA (che pazienza quella ragazza!!!;)) il Perello D’Italia appare ritemprato, pieno di energie e dimostra di aver definitamente lasciato alle spalle i suoi acciacchi da aspirante rottame; veste finalmente il suo ruolo di colonna nella compagine biancorossa..aspettando la finale. Voto 7, ANDROGENICO FRANZ “CYBORG” PRADELLA: il nostro centralone non ci regala particolari magie in questo match, ma la sua presenza e concretezza in campo sono sempre d’esempio, valido supporto per i compagni, tremendo monito per i malcapitati “di merito”. Che ci stia preparando effetti speciali per Lunedì?!? Voto 6.5: GRANITICO MATTIA “TOZ” TONUCCI: Che grinta! Una guerriero a difesa delle Due Torri con i suoi muri, all’assalto del nemico con le sue veloci. Imbeccato dal preciso PERELLINO anche contro il Ghislieri gioca una grande gara, attento, spreca poco, rende molto. Voto 7: ARIETE SIMONE “PUBBLIC RELATIONS” PERELLI: ancora impiegato sia come pallegiatore che come banda, il PR più pagato di Castel San Giovanni ed Uniti non delude le aspettative del Mister che lo vuole sempre all’altezza della situazione. Qualche colpo di Beretta in attacco, precisione e qualità in palleggio. Voto: 7, MISTER MILIONE DAVIDE “BELVA” UBERTI: l’opposto biancorosso gioca il primo set e, dopo aver armato il fucile, scarica il caricatore sui poveretti del Ghislieri, i quali, per mostrare quanto sono chic, si presentano con tanto di bottiglie di vetro Fiuggi, Limited Edition per far abbeverare i loro giocatori...ma servono a poco: restano solo vetri rotti. Potenza e precisione: direi tutto come dovrebbe essere. Voto 7: KILLER TONY “CONAN IL BARBARO” SCIFO : Fortunatamente evita di giocare (come invece ha fatto contro il Sant’Agostino) con un cerotto alla peggior manga giapponese spiaccicato sulla fronte..Personalmente mi devo scusare: non me ne ero accorto, altrimenti l’avrei mazziato! In ogni caso ha dimostrato di aver superato il deficit neurologico transitorio che lo aveva colpito e Lunedì gioca ancora un’ottima prestazione, a riprova di come quest’anno sia decisamente in forma. Qualche errore, ma soprattutto belle cose e grande attenzione. Voto: 6.5 , FUORI PERICOLO – NEUROLOGICAMENTE MEGLIO

GIULIANO “GUGU” MACCHI: finalmente il libero 6; CAVALIERE che il mister aspettava da inizio torneo: atten- BRIGATA PLINIO: con una curva così non si to, preciso sia in ricezione che in appoggio, può non giocare con entusiasmo, combattespesso importanti difese sulle schiacciate re su ogni punto, spingere al massimo per avversarie. Insomma: ti vogliamo così, il Plinio il risultato. Come sempre l’uomo in più in ti vuole così..perchè si sa: la difesa è il mi- campo, la presenza che sostiene la squaglior attacco;). Voto 7: SPIDERMAN dra, la gente per cui ci battiamo quando GIOVANNI “GIO’” FERRARI : gioca nel secondo scendiamo in campo. Però a fine gara l’inno ed ultimo set in cui il plinio ha qualche incer- ci doveva stare..eh! Ok che siamo fortissimi, tezza, a tratti fatica Ad ingranare come invece ma la finale è pur sempre la finale! Voto 7: era accaduto nella prima frazione. Anche per PLINIO E BASTA Ricky lui una buona gara e soprattutto l’ultima schiacciata per il punto del 25, quello che regala la gioia della quarta finale consecutiva alle Due Torri. Di certo non lo dimentica- Ore 16:30: il Fraccaro-volley comincia a rà facilmente. Voto 7: EROE muoversi per raggiungere il CUS. Sì, perANDREA “ADOLFINO” CITTERIO: in campo da ché noi fraccarotti lo vogliamo vincere subito riesce a giocare con tranquillità, pre- ‘sto torneo! Quei quattro sfigati del Carcisione, coraggio e concretezza. Solo pochi dano non ci fanno paura; Per questo la errori sulle alzate. Un ragazzo che sta mi- squadra oggi si è incontrata con la 1a digliorando di gara in gara e che merita spavisone del CUS, proprio per essere in piezio, anche per l’umiltà e la serietà che mette sul campo. Spero possa dare future gioie na forma lunedì quando finalmente avreal Collegio..Medicina è lunga, cara la mia mo la possibilità di sparare qualche pallone in campo. Non male come allenamenMatricola. Voto 7; CARATTERE SASHA “BATTO IN SALTO PERCHE’ MI TROVO to, perché gli altri erano abbastanza forti. MEGLIO” BARBIERI: entra nel primo set; non Non che non potessimo tenergli testa brilla in ricezione, ma poi si rende protago- ovviamente… anzi, le partite sono state nista di un salvataggio degno del pallone molto tirate sul punteggio. Ma non puntad’oro, tanto che TINELLI dagli spalti non si vamo a vincere: dovevamo provare le capacita di non averlo in rosa (!!!!!). In at- formazioni da partita e abbiamo anche tacco pochi palloni, ma ben gestiti. Voto 6: forzato qualche palla, senza paura di sbaPIBE DE ORO NAPO: Fa notare al mister in più riprese la gliare. Quando giochi, se hai paura, hai tristezza della sua camicia rossa e gli offre già sbagliato. E ci sta anche un 3-1 per generosamente la propria canottiera della gli avversari, perché quello che conta salute, mostrando grande nobiltà d’animo. adesso è essere preparati al meglio per Poi entra in campo subentrando nel finale massacrare i contendenti al titolo lunedì sul TOZ; solo pochi scambi, ma in campo ci prossimo. Quindi adesso rimane solo una sta, il ragazzo si applica e comunque non è cosa da fare per i nostri bianco-rossi: facile trovare spazio in una rosa come la portare a casa questo cavolo di primo Nostra. Gli viene offerta la palla match da posto, perché noi ce la possiamo fare. PERELLINO, ma la canna colpendo in rete. Anzi no, poche stronzate, ce la faremo Poi, riaccompagnato a casa dal Coach, si confessa e ammette di aver esagerato con punto e basta! la cena..si sentiva un po’ appesantito. Voto

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Adolfino


Pagelle 2

Fraccaro - Valla 2-1: pagelle GUGU voto: 6 Una partita delle tante la sua, pochi tiri in porta e di conseguenze pochissime le sue parate. Si meriterebbe qualcosa in meno ( vedi imprecisione sul gol ) o forse qualcosa in più ( vedi uscita su Giovanni ), ma lascio a voi l'ardua sentenza. BIANCONIGLIO BUDELLO voto: 6.5 Tatticamente molto buona la sua partita, un po' meno nel concreto ma più per merito del suo diretto avversario che per demerito suo. Comunque considerando che faceva il porno attore in qualche posto sperduto della Sicilia, direi niente male. PUNGITOPO NAPO voto: 7.5 Grandissimo come al solito. Peccato per quella cazzo di incomprensione che quasi quasi ci rovina la partita. Comunque prova maestosa; sale in cattedra e non fa vedere manco una palla ai poveretti che se lo trovano di fronte. IMMENSO JUPO voto: 7

Che dire... jupo non se tocca. Applausi a sto vecchiaccio che ci vogliamo tanto bene. IMMORTALE LEG ( ramba o ganza per gli amici) voto: 7 Penso che la scoperta di Ganza sia l'unica cosa di cui si possa vantare quello schifoso di tinelli quest'anno; non molla mai... manco con una trentina di infoiate del Valla che lo insultano come fosse Pacciani. Inoltre ci mette una prestazione veramente niente male. SINDACALISTA BRIGO voto : 6.5 Il suo voto è una media fra un primo tempo molto bello e un secondo un pelino sotto tono. Gioca una partita più ordinata del solito e ci mette sempre tutto. Spiace per quel rompi coglioni che si trova di fianco che ogni tanto lo punzecchia, ma che ci vuoi fa... son ragazzi ( scusa bri 8) ). CAPITAN MON CAPITAN TINELLI voto: 2 Come sempre non ne posso fare a meno. Non ricordo nessuna sua azione degna di nota. In più getta ansia negli spogliatoi.Ma...aspetta ....aspetta...ora che ci pen-

so..chi cacchio è Tinelli? OTTAVO NANO PASQUA voto: 7 Sombreri a ripetizione e grandissima tecnica. Poco incisivo in fase offensiva, ma anche qui in 7 dei loro ha i suoi meriti. Che dire..speriamo continui cosi. SCUGNIZ GENOVA voto: 7 Bella genov!..Si sta impegnando molto e i risultati si vedono. Si butta su ogni pallone e ci mette veramente l'anima. Speriamo si ripigli per la finale. FIGLIO ER PRODIGO CICCIONNO voto: 7 Buona partita anche la sua benchè lui nn voglia ammetterlo. Fa veramente ottime cose la davanti ed è molto più disciplinato tatticamente di quanto lo era i suoi primi anni. Manca solo il gol...e poi è il mio giocatore preferito in assoluto. CUIUNE ELIA voto: 7 Grande partita anche la sua. Torna dall'infortunio e , come se nulla fosse, fa vedere i sorciazzi verdi ai 2 centrali avversari.Anche qui peccato per una occasione da gol mancata ma so gia che si rifarà molto presto.... COBRA Como

Voci di Corridoio Direttore responsabile Simone Pellegrin Vice Direttori Elia Ferrari Giovanni Ferrari Art Director Giovanni Mason Redattore Andrea Violetto L’uomo plurigamba era nell’umanesimo la figura perfetta da collocare al centro dell’universo.

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Tifo vi palese lo stato delle cose, andiamo per Collegi o presunti tali: lo sTallanzani dopo averci copiato su uno striscione il NOSTRO (e mio) “Ammirate questo Sono emozioni… e son a pezzi. Sono passate Collegio” ha ben pensato di copiarci anche più di dodici ore ma sono ancora a pezzi, l’idea dei palloncini colorati; il Golgi si è mescome se avessi giocato, come ai tempi in cui so a cantare il NOSTRO (e mio) giocavo. Schiena pungente, lombi pulsanti, “poroporopoporopoporopopo Plinio!” con un gola bruciante, tendine del polso infiammato “poroporopoporopoporopopo Golgì!” con e gambe stanche. Potreste non crederci, ma l’accento sulla i finale veramente cacofonic, in tifare sa essere faticoso quanto giocare. Non più ha fabbricato delle belle bandierine bianho mai tifato così tanto, e come premessa ho che e verdi (non vi ricordano nulla le bandiefinito un megaofono. L’inizio e il primo tempo rine?), i pon pon fatti da noi nella finale 2006 sono stati regolari, cantato e saltato come si col Valla e i coriandoli coi fogli di giornale doveva essendo una semifinale. Quelli del (tristezza); tutti i Collegi di Pavia (e anche il Valla erano ovviamente ridicoli, anche se letamaio l’orgoglio di esser cairolino) chiamato per cognoh a n n o me dal nemico di cui copiato il non ho mai visto nostro nemmeno la faccia (e “Cairolotto certi brutti ceffi non bastardo” si dimenticano) non sulla base ha pari: femminucce dei White e qualche frociazzo Stripes tutti col foglietto in (coniato mano ad inventare da Oda cori. Apprezziamo sempre l’iniziativa visto che alla finale ormai è moda consocol Valla lidata copiare le no2006) metstre (ed alcune mie) tendoci idee ed iniziative. fraccarotto Faccio qualche esem- La mitica Brigata Plinio in tutto il suo splendore. Per la finale della setti- all’inizio. pio giusto per render- mana prossima sono in programma centinaia di fuochi d’artificio, una Son cose tonnellata di coriandoli e come al solito tanta tanta birra.

che danno fastidio lo ammetto, ma forse gli inetti si godono anche questo, il fastidio di coloro che gli sono nettamente superiori. C’è stato un momento del finale di partita dove 3 Collegi su 3 cantavano contro di noi uniti: Golgi, Valle e sTallanzani. Tre masse informi unite contro di noi: è palese quanto il loro odio nasca da invidia e amarezza per le mille sconfitte e umiliazioni su ogni campo. Loro erano lì che gridavano e noi a rispondere a tutti la semplice e palese verità: AMMIRATE QUESTO COLLEGIO! Momenti magici, che si imprimono nella memoria e che umiliano gli avversari solo a pensarci. Voi vi unireste mai al Golgi o allo sTalla per insultar qualcuno? Ovviamente no, è umiliante: è come ammettere che chi si ha davanti è così migliore di noi che ci “serve una mano” per cercar di dimostrarlo. MOLTI NEMICI MOLTO ONORE… la veridicità di alcune sue frasi non possono esser discusse. La Brigata Plinio non ha pari, e non ne avrà mai. Questo piccolo e veloce articolo serve solo per invitarvi come sempre lunedì e giovedì ALLA FINALI. Cazzo ragazzi, 3 sport 3 finali. Impossibile mancare… serve ogni singola persona, quelli che ci sono sempre e quelli che ci non ci sono mai. Sono finali ragazzi! Ogni Collegiale di Pavia sogna di arrivarci, e noi ci siamo! E allora scendiamo in campo anche noi tutti assieme, facciamo la differenza come contro quegli insulsi esseri del Valla, che abbiamo schiacciato tanto in campo quanto sugli spalti. Insomma, adunata alla armi, LA BRIGATA C’E’!!!!

non giocando benissimo la rete subita è nata davvero in circostanze incredibili. È stata come una piccola mazzata. Per tutto il primo tempo siamo bloccati e spaventati e la paura di vedere sfumare la semifinale ci stava giocando davvero un brutto tiro. Ma questo gruppo ha una determinazione e una capacità di stringere i denti che è qualcosa di straordinario e unico. Durante quest'anno voi colonne e voi anziani mi avete insegnato che il Fraccaro DEVE dimostrare sempre la propria superiorità. Ieri sera gli undici in campo ce ne hanno dato l'esempio. La squadra che entra nel secondo tempo non è la stessa del primo è tra-

sformata, ha preso la paura e per un attimo l’ha messa da parte: la testa è sgombra le gambe girano (i tanti odiati allenamenti di corsa di Tinelli tornano proprio utili...) incomincia la rincorsa. La partita cambia radicalmente. Il Valla per minuti 35 abbondanti non esce dalla propria area, non gioca più a calcio. E noi suoniamo la carica!!! Tinelli inventa una delle sue punizioni magistrali e siamo a pari. Poi trasforma il rigore del vantaggio: il Valla si ritrova sotto, lotta come un animale ferito ma ha finito la benzina. Ci smarriamo un attimino nel finale sbagliando due occasioni facili facili che potrebbero chiudere definitivamente la partita. Teniamo duro fino alla fine,non molliamo! La semifinale è nostra!!! La vittoria in semifinale di pallavolo,il torneo di basket già in bacheca e una finale di calcio col Golgi che sa tanto di rivincita. Qui si gioca per la storia!!! Vinciamo tutto quello che ci resta da vincere e poi organizziamo Quest’anno la panchina del Fraccaro ospita un super summer super!!!! gente seria che si allena party seriamente e quando DIMOSTRIAMO che viene chiamata in causa siamo i migliori!!!

La Brigata c’è!

A un passo dalla storia Due giorni incredibili, intensi, vissuti che ci regalano l'accesso a due finali di due diversi tornei. Ieri sera abbiamo vissuto 90 minuti a rischio infarto ed è difficile riuscire a condensare per iscritto il turbinio di emozioni che abbiamo provato durante la partita. Andare sotto di uno, in quel modo, dopo dieci minuti, non sembrava vero e possibile. Pur

Violetto

è sempre pronta a dare l’anima in campo.

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Ostrega mqm


Regole Cari collegiali, da oggi per me finalmente inizia un periodo nuovo: per questo vi aspetto tutti venerdì sera in sala comune per festeggiare la mia tanto agognata abilitazione con un rinfresco molto alcolizzato per poi continuare la serata al Dalì. Colgo l’occasione anche per ringraziare voi tutti per avermi fatto passare due anni molto belli che ricorderò sempre con grandissimo piacere: senza una compagnia come la vostra certamente sarebbe stato per me molto più noioso fare la Silsis. Grazie a tutti. Non mancate.

Michele PAOLO

Segue dalla prima È proprio questo il nostro segreto. Più che le triple di Franz, le schiacciate dei Perelli e le parate di Giuliano, il motivo delle tre finali conquistate è la passione che mettiamo in tutto quello che facciamo. Non una passione per il singolo sport, per lo meno non solo quella. Un sentimento che prima di tutto ci unisce e ci spinge a dare il meglio per ogni singolo collegiale. Il Fraccaro è un “medesimo volere” che ti spinge ad andare a tifare ogni partita, a non saltare un allenamento, a dare il cento per cento davanti al popolo biancorosso. Ma che ti spinge anche a tagliare l’erba su un campo disastrato, ad imbustare pacchetti di figurine, a svegliarti un mattino per andare a comprare balle di paglia. Potrei elencarne a migliaia di tutte le cose assurde che abbiamo fatto all’ombra di queste torri, ma per fortuna ci pensa chi scrive queste pagine, chi spera e sogna e si arrabbia per un’idea biancorossa. Chi sono? Siete proprio voi, Fraccarotti…e queste finali ve le meritate tutte. Pampa

Un nuovo regolamento per la cucina L'utilizzo degli spazi comuni di un collegio, quali sono le cucine, richiede la stretta osservanza di alcuni basilari principi di civiltà. In seguito a recenti richiami da parte del Rettore, per via dello stato di disordine e sporcizia in cui le cucine sono state più volte abbandonate da utenti forse distratti e di certo negligenti, con questo regolamento vorrei riportare la vostra attenzione sui buoni propositi espressi in assemblea, ridiscussi sulla carta stampata (VdC) e che, comunque, si presumono di buona educazione. Tra l'altro, considerando che in collegio pernottano anche ospiti non universitari (che richiedono la disponibilità delle cucine), non si tratta di formalità rivolte solo a noi collegiali, e che talora eluderemmo in nome della confidenza che ci lega, ma di rispetto per estranei. Giorgio Montolivo Responsabile della cucina

Norme per l'utilizzo della cucina La cucina deve essere utilizzata con attenzione, per rispetto della sicurezza e delle cose comuni. Le piastre possono essere utilizzate contemporaneamente. Chi cucina non deve abbandonare le piastre quando il cibo è sul fuoco né, per nessun motivo, lasciare le piastre accese a vuoto. Le piastre, una volta raffreddatesi, devono essere pulite con un panno umido da chi le ha utilizzate. E' disponibile in economato un apposito raschietto per le incrostazioni più tenaci. Il ra-

schietto deve essere restituito dopo l'uso: chi lo utilizza, ha la responsabilità di conservarlo sino alla restituzione. Il tavolo e le sedie possono essere spostati e integrati secondo necessità, purché l'ordine iniziale sia ripristinato dopo l'uso. Il resto dell'arredamento (cornici, mobiletti, frigoriferi, termosifoni, lavandino) non deve essere arbitrariamente spostato o espiantato. Eventuali guasti vanno tempestivamente segnalati al personale della portineria da chiunque li rilevi. La bacheca è a disposizione di avvisi concernenti la cucina. Le stoviglie e le pentole comuni devono essere lavate al più presto da chi le utilizza. In ogni caso, pentole, stoviglie sporche e frattaglie non devono ingombrare il lavandino o il tavolo della cucina. Le matricole sono incaricate di vigilare attivamente sull'ottemperanza di quanto disposto dal comma precedente. In caso di inadempienza grave, il responsabile della cucina è autorizzato dal comitato a procedere con la rimozione e la confisca di stoviglie e pentole, siano esse comuni o di proprietà di qualcuno. Chi utilizza il lavandino, è tenuto a lasciarlo pulito, prestando attenzione a non otturare lo scarico. Chi ottura lo scarico, è tenuto a rimediare, se non personalmente, avvertendo il personale.

I frigoriferi devono essere tenuti in ordine da chi li utilizza, ottimizzando lo spazio occupato. Chi utilizza il frigorifero, è tenuto a rammentare di consumare o rimuovere gli alimenti prima che si guastino e appestino il volume della cucina col proprio odore. La cucina è periodicamente rifornita di sale grosso, spugne e detersivo per piatti. Gli utenti abituali sono invitati a servirsene e, su richiesta, a rimborsare, per quote uguali, le anticipazioni versate dal responsabile o chi per esso. Si presumono comuni le stoviglie, le pentole, le tovaglie, gli elettrodomestici e le altre cose presenti in cucina. Salvo il diritto dei legittimi proprietari, nessuno può arbitrariamente impossessarsene: chiunque utilizzi queste cose è tenuto anzi ad osservare il massimo rispetto nei confronti di esse, usandole diligentemente, pulendole e riponendole dopo l'uso. Non possono invece essere lasciati in cucina oggetti non attinenti. L'art. 1102 del nostro Codice Civile, che sarebbe stato sufficiente ad esaurire qualunque problema di regole in materia, vale come criterio per qualunque punto lasciato scoperto: “Ciascuno può servirsi degli spazi comuni, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri di farne parimenti uso secondo il loro diritto.”

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Feste

Fraccaro Party Men INTRO:

Non fate caso alle mille persone che vi narreranno questa storia o ai cambi e i modi di narrazione non troppo chiari. Fate caso che l’ho scritto ancora quando ero pieno di me per l’avventura e soprattutto pieno di medie di rhum, tutto ciò ha stimolato le più presenze che vivono nella mia testa e ognuna ha voluto dire la sua! Cercate di capire e, buona lettura, purtroppo la prima metà è un po’ noiosa solo perché volevo dare l’idea della difficoltà e del fastidio degli ostacoli della serata. Capitolo 0: ……………..oohohohoohoho………………….ahahahaa hahaahhhhh………………………… ok, sono dentro! Urka urka!!!!!! Minkia, sono dentro……………………….ma come cazzo!!! Bah, sarò già ubriaco! SI Sìì, sicuro……… REWIND……………………….. SOLO SUCARE! SAPETE SOLO SUCARE………….. FACCENE UN ALTRO, GIOVANNI FACCENE UN ALTRO……………. EEEE FACCI UN GOAL, FORZA FRACCARO FACCI UN GOAL…………………..SEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE…… ………………………CE L’ABBIAMO SOLO NOI, TINNY, TINNY……………………………….NOOOOOOOOOOO, MINKIA RIGORE NO!!!..................................SEI GRANDE T………………………………..VALLA A PRENDERE IN CULO-OOO, VALLA A PRENDERE…………………………… OPS! Scusate…. FAST FORWARD Queste cassette anii ’90… non riesco mai a metterle al momento giusto… Aspettate che prendo il pc e copio la storia in digitale TK EAIU….. AAAAAAAAAAAAAAAAIDA! Come sei bella… sto cazzo di rino gaetano, sempre acceso, oh! Ma chimminkia mi accende lo stereo, porca puttana! Poi il rettore si incazza con me………… monTolivo dimmerda! EH EH EEEH!!! Cribbio, dovevo essere più sintetico… cazzo, no, questo non lo dovevo scrivere…AH AAAH! Mi sono rifatto male……….. vabè, ok ok, ci sono! NAPOLEONEEEE CULATTONEEE…. OOOH ZIDANE DIMMERDA………….che palle, su questo cd era registrata la finale dei mondiali………..mEEEèson, c’hai un cd vergine? Seììì, k roger START, APRI……….. O-OH! Ci siamo Vestito trapuntato… anche il sopracciglio è omai stirato… cravattino righettato, biancorosso colorato… i calzoni poi più giù, dalle bratelle STAN tenuti su… questo stile un po’ griffato, ovviamente pliniofraccaro è marchiato (scusate la filastrocca, mi sono lasciato andare alle note che accompagnano i miei pensieri)

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Un giro alla fontana e due bionde gusto malto, danno il giusto brio alla serata. Il mio stile è numero 007, paragonabile solo a quello del mio socio, AUSTIN “VULVA” POWER OLIVO, e dietro di lui, SOLO uno squarcio temporale che spezza i limiti della fisica, anzi no, vedo in lontananza espo urlare come quel pirla norvegese di munch… Disquisendo su come entrare, con passi da leone divorammo i metri tra il collegio e il convento delle papere… con grande professionalità aggiriamo il perimetro dell’area dell’ortocentro del nostro obiettivo, e dopo pochi minuti ci ricordiamo che base per altezza diviso due è uguale a lato per lato per 3,14, e quindi i muri erano più alti di noi. Ma un vecchio saggio una volta mi disse che ci sono esattamente 10 alla 36 alla 10 possibilità che un uomo con un salto arrivi sulla cima del K2, cioè quantisticamente parlando, io ubriaco alla 3, vuoi che non scavallo qualche metro di muro? Ma, perso tra i miei numeri, ritorno con la mente sul ciottolato pavese a stimare le possibilità che quel zuffolotto del vulva ha di scavallare la muraglia di fredda pietra lombarda. Il mio sguardo era ormai perso e, furtivo, nel languido intonacato beige di quell’opaco ostacolo, tenevo una posa arcaica a sfiancare la gamba destra, mozzando il lavoro integerrimo del fegato; e per facilitare la meditazione, sorseggiavo calvados, scorta appositamente estratta dal taschino della giacca. PLIN PLIN! La prima idea di vulva, anzi la seconda se contiamo il tentativo di corrompere il dirimpettaio del collegio della papera caterina, fu di suonare sfacciatamente alla caserma antestante il nostro obiettivo, ossia dove risiedono le paperotte più stagionate, diventate ormai oche… Ci aprono, sembra fatta! Con un’arroganza mista a intimidazione che impari solo leggendo i libri di procedura penale, vulvolivo riesce ad arrivare fino al pronaos della casetta, ma veniamo drasticamente sbattuti fuori… ok, intervengo dolcemente, lasciando un po’ di “zucchero” alle tipette, che se ne vanno medio-scocciate sculettando verso la fiesta, canticchiando una canzoncina provocatoria ( “fraccarotti culi rotti, frac…”) che mi arrizza il sopracciglio sinistro in posa di sfida. Siamo da capo, ma più ubriachi. Mai pervinti, torniamo a considerare le nostre possibilità di riuscita. Senonchè, la madre degli stronzi è sempre incinta, e ci dobbiamo sorbire il passaggio di una dozzina di diarree purpuree, vestiti come quarantenni castrati, e per cravatta con un cordone giallo nero che ricorda la cinta del saio di fra Tack… sì, cairolini fastidiosi, ma soprattutto fottuti cairolini che arrogantemente ci sbattono i loro ingressi in faccia, io mi mostravo ironico e pacato, Montolivo invece si stava trasformando in Blanka; lasciandoci deridere e provocare continuavamo a osservare la sfilata impotenti. Ora si che ero motivato

ad entrare a sbaffo. Monto ideas number 3: perché non scavalchiamo il Marianum e poi da lì il Santa Papera Toz insulto number 3: Monto ma vaaaaaaaaffanculo. Prendiamo di petto la situazione e proviamo ad entrare dall’entrata. Cazzo tre tonnellate di butta dentro, si glabri erano glabri ma tutto forchè le passerotte che ci aspettavano e per cui avevamo preparato le nostre tattiche dialettico-logorroiche. Toz ideas number 1: facciamo una carica, rimaniamo per ultimi così pestano i primi e noi entriamo (perciò ci servono più collaboratori) Monto la sentenza: Senti Toz ora piantala di dire stronzate! Monto si incazza, Moreno Morello, Ostrega, Krashtu sucano: il loro charme è inutile, non fanno la giusta pressione, gli manca mordente, voto 2 ½. Hanno buone conoscenze ma le sprecano inutilmente. Ma ste matricole ci vogliono bene? Scartata l’ennesima opzione ci avventiamo al caso. Una paperella esce dallo stagno (tutta bagnata ovviamente) e ci sfila affianco. Viaaaaa! Ogni lasciata è persa, Logoulivo si avventa senza discrezioni di alcun genere e se ne infischia dei suoi problemi ed impegni pressandola come Gattuso su Kilssman durante la finale della Coppa del Nonno, oh cazzo è lei, coincidenza che mi ridà speranza, è la tipella tutta pepe che ho infastidito in un paio di feste di molti dì fa, quindi tecnica sorriso smagliante, leccata di sopracciglio, spalla propositiva per l’attacco e stronzate in canna, la confondo con frasi senza senso e mi faccio portare dentro senza neanche che se ne accorga…….. seeeeeee!! Anche la tecnica Marlon Brando è inutile: la rettrice domina, ha poteri su tutto. Toz ideas number 2: Monto fatti la rettrice. Risposta Monto: Va bene però ubriachiamola prima, così si eccita di più. Ci tengo alla riuscita delle mie performance. Toz risp: Ah ah Monto mi fai schifo. Mi rifiuto! Monto con aria indispettita: Va bene allora facciamo che tu ti fai il buttafuori schifoso pervertito frocio checca nazi comunista! Ad un certo punto ormai appesi a poche speranze i due continuavo a zuzzurellare anti e ndria in cerca di un cogito per avvallare l’ostacolo. Tonucci si sentiva erodere dentro come marmo pario esposto al vento secco del nulla sahariano, mentre in Montolivo v’era un’immenso Gobi dove ogni speranza volava via come granelli di fredda sabbia in cerca d’acqua. Un solo ultimo tentativo spronò i due fino alla vittoria. Capitolo 2: E poi……. Venne la “pioggia” Continua… Tonucci


Le pagelle del Santa Caterina Spring Party

ferma il buon personaggio che conosciamo quando riesce a farsi filare da una bella rossa dopo averle detto acidamente “Sei finta, dal momento che si tingeva. DUE REVIVAL CEFFATI

Bidello e Gesù: 6 Dimostrano empiricamente di non saper metter il naso fuori uno senza l’altro; ma sono due “belle” presenze, si fanno conoscere e consolidano la partecipazione delle nostre matricole a questi eventi. GIANNI E PINOTTO Halloween: 6+ Non lo si vede molto, e per l’espressione “casted away” che assume sembra non conoscere l’italiano mentre assiste alla disputa tra me e il cairolotto; però se ne sta lì a vedere come procede, e il voto, per questo, non può che essere positivo. GATELLI Big Jim e Cazza: 4 regalato Non combinano niente, non si capisce cosa siano venuti a fare. Cazza non beve nemmeno per timore di limonare col pavimento, e in compenso scarcagna un piede a Big Jim, che a momenti gli mette le mani addosso. DEPRESSION Morello Massaro: 6 regalato Ha la solita faccia di quello che è nel posto sbagliato al momento giusto, ma anche lui fa un po’ da tappezzeria, benché sia un Ottantasei. Perlomeno presta il cellulare a Toz. Krastu: 7Il rosso ramato amante degli anni Ottanta si trova un po’ a disagio con la commerciale e la disco che il dj sceglie; ma soprattutto è un po’ diviso tra la vecchia realtà di Borromaici sorridenti e inamidati e i nuovi compagni di matricola un po’ mosci. Si con-

Rettrice: 1 E’ la classica donna in menopausa galoppante con la faccia di chi sa parlare con “le sue ragazze” e fornire ottimi consigli per la carriera universitaria; ma allunga decisamente troppo le mani su questa festa, sottraendo molte direttive alle papere anziane, e lo fa con la rigidità di certe donne che avrebbero bisogno di un po’ di… Io però non la sento, scusate. CHI SE NE OCCUPA?

CE N SU RA

T r e n t a l a n c e (l’impostore): N/C Non chiamatelo per i vostri party. Non conosce le buone maniere, si fa beccare a bere a un certo punto della serata; ma soprattutto non riesce a tener fuori Montolivo e Tonucci. GORILLACCIO

Toz: 10 Il voto è simbolico ma calzante, perché è il condottiero di serate irripetibili persino in sua compagnia. Scala a mani nude pareti di cinque metri, sfida da solo mezzo Cairoli e fa divertire tutte le ragazze più brutte per non rischiare di tradire Egle. CLIFFHANGER E GENTILUOMO

rinuncia a godersi in toto una festa attesa per un anno. JACOPO ORTIS

Laura Parisi: N\C Si riconferma donna di ghiaccio quando presiede il banco dei biglietti. Non vuole sentire ragioni dalle matricole che chiedono di cedere il turno per andare in bagno, frusta Trentalance e sputa alla gente che chiede di comprare un biglietto extra. GLACIAL Ilaria Pisa: 10 E’ la mia personale rivelazione. La mia compagna di liceo e di corso è indulgente con gli avventori malcapitati, si veste per la prima volta con grande gusto, dimentica la dottrina cattolica appena varca la soglia della sala da ballo e si scatena. COMUNIONE MA SOPRATTUTTO LIBERAZIONE Ostrega: 7 e mezzo Sa divertirsi, e non perde tempo a ricevere il numero di telefono di una gran bella ragazza persino impegnata; ma spunta anche al momento giusto, quando c’è bisogno di due braccia per sorreggere Toz (o il sottoscritto). Un po’ impulsivo col Cairoli, però non si fa mettere le mani in faccia e si ritira prontamente su nostro comando. CIAO SONO MATRICOLA MA HO LA TUA ETA’ Vale Zerbi: 7E’ abbronzantissima, attillata, sorridente: infrangerebbe la pace dei sensi di un monaco buddista; ma non mi caga più di tanto, balla sempre con lo stesso e arriva sobria a fine serata. MI ASPETTAVO GRANDI COSE

TO

Salve buonasera L’immortale portinaio del Santa Caterina che non rinuncia mai a entrambi i saluti per congedare le fanciulle entranti e uscenti C’E’. E’ tutto infighettato e sorridente, e distribuisce generosamente “salve buonasera” a tutti. ARRIVEDERCI E A PRESTO Montolivo Niente voto per chi scrive, ma una nota di autocompiacimento per aver tenuto sotto controllo la situazione e non aver rinunciato ad accontentare le preghiere di performance danzerecce e sessuali. (Del DJ). VULVA

TANTI AUGURI A Francesco Pradella 30/05/1986 Tirano (So) Elena Prontera 22/05/1985 Galatina (Le) Lorenzo Magnani 17/05/1986 Piacenza Laura Esposito 18/05/1988

Marco Longo: 7 e mezzo Il letterato genovese che ha bevuto più caffè in camera mia arriva direttamente dalla Repubblica Marinara con tanto di seguito. Tenebroso, silenzioso e incline al suicidio; ma non

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Feste

Ma porca Santa Caterina Serata stancante martedì, oggi pomeriggio ero un po’ stanco: sono quasi svenuto sul cesso, mentre dicevo addio a buona parte di me. Mi sono aggrappato al cesto di Napo, e per fortuna mi sono ripreso di colpo, mentre la testa ciondolava pericolosamente sul baratro di quel microclima, ritemprato dagli stessi vapori delle sua biancheria sporca. E mentre mi facevo il bidé, ho fatto una scoperta sensazionale: da seduto sul bidé riesco ad aprire il frigo. Una cosa fantastica, ma purtroppo inutile… cosa farsene di un pezzo di carne cruda durante il bidé ?! E’ un po’ lo stesso per la festa del Santa Caterina di ieri: io e Toz abbiamo letteralmente compiuto due miracoli per entrare, ed eravamo potenzialmente le anime della festa; ma siamo finiti dritti tra le braccia di una marmaglia di cairolini attaccabrighe e fastidiosi, che ci hanno fatto perdere una marea di tempo, vanificando i nostri sforzi. Tutto ha inizio con un album di Ornella Vanoni del 1973… no dai, scherzo! (per questa volta). Di ritorno dalla grande e soffertissima vittoria contro il Valla’prendere in culo, tempo di farsi una doccia e di strappare la golata della speranza a una bottiglia di Calvadòs ghiacciato e si parte - io e il Toz, senza biglietto - alla volta della festa collegiale più blindata di Pavia. Capisco che vi sembrerà esagerato per una festa come quella del Santa Caterina (tanto carina, come scriveva Pede, ma piccola, e che non decolla mai del tutto); ma quando si stampano 300 biglietti contati e all’unica entrata si erge un buttafuori che sembra il fratello muscoloso di Franco Trentalance (mio collega, attore porno), le possibilità sono nulle. Alché, si compie il primo miracolo: raggiunto il retro del cortile delle papere in corso Cairoli, il Toz scala cinque metri di parete senza appigli e si getta dall’altra parte del muro di cinta senza paracadute. Prima di separarci, il mio grido ‘Toz, ma cosa ne sarà di me? Vado ad aspettarti dall’altra parte? Non mi lasciare!’, un suo cenno di assenso e l’eclisse, rapida e buia, dietro il livello del muro. Ritornato davanti al Santa Caterina, non avevo modo di comunicare col Toz, perché il mio dannato cellulare mi aveva piantato in asso poco prima; senonché, sento una vibrazione e scopro tra le tasche della giacca che gli avevo tenuto, il suo cellulare che riceveva una telefonata dal cellulare di Morello, da cui Toz mi stava chiamando! Le notizie però non erano buone… la presenza di svariati gorilla (e la pessima fama del Toz presso il loro sindacato) non gli forniva l’occasione di aprire una breccia nel muro dall’interno del giardino; circa invece l’espugnazione di un biglietto, la situazione non era più rosea, dato che la magnifica (ahò, mica tanto!) Rettrice deteneva un registro più protetto e rigido degli archivi

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vaticani! al punto che persino quei seminaristi dal coito precoce che sono i Borromaici (goliardicamente gemellati alle papere), sebbene disposti a pagare, venivano spediti a casa, se non avevano il biglietto. Ma ecco che si compie anche il secondo miracolo: mi avvicino a Trentalance e farfuglio qualcosa di incomprensibile. Lui mi urla in faccia: “Non capisco una parola di quello che dici, stronzo!”. Allora piglio una delle mie pastiglie per la voce e simulando la voce di Vecchioni, gli chiedo se posso entrare fino al tavolo dei biglietti per chiedere una cosa a un’amica; ma la situazione non migliora, anzi si complica, dato che mi risponde “Certo. Se hai il biglietto.”. A quel punto mi rompo il cazzo e gli dico: “Va bene, senta: è proprio perché non ho il biglietto che devo recarmici. Se la mia amica le dicesse che posso avvicinarmi, mi lascia passare?” e lui: “In quel caso, si capisce.”. Allora faccio cenno a Ilaria, lei assente al buttafuori, mi avvicino, e un istante dopo sono tra gli altri invitati senza ricordarmi cosa fosse accaduto. Ed ero vestito da donna. E la festa finalmente inizia! Tutti quelli che incontro mi dicono: “Uei, ciao Giorgio, ma dov’eri ?! Pensavamo non ce la facessi!”, ed io elargisco sorrisi. Anche il Toz è sorpreso, e ci ricongiungiamo con l’affiatamento di due che hanno sovvertito le regole della natura e le regole del diritto… ma l’entusiasmo festaiolo non dura molto. Dopo qualche mezz’ora la giacca del Toz sparisce con tanto di cellulare, e un Negroni si schianta automaticamente sulla sbigottita e brutta faccia di un Cairolotto loquace, poco intelligente e molto falso. Tentando di scongiurare il rischio di far sbattere fuori Toz da Trentalance, che si catapulta sul luogo del misfatto, capitolo per sua mano contro una ringhiera, mentre mi urla: “Chi cazzo sei tu? Il suo avvocato ?!”. Io ovviamente rispondo di sì, e dopo un po’ piano piano il pelatone grosso e cattivo se ne torna all’ingresso, lasciandoci nel mezzo di una disputa che s’è mangiata tre quarti della mia serata. Svelo subito che il Toz, con tutta la sua impulsività, non aveva sbagliato mira, perché dopo un po’ il Cairoli ha fatto saltare fuori giacca e cellulare (e sono stati così ridicoli da chiedere che li ringraziassi personalmente); ma c’ho messo più di un’ora per venire a capo di una discussione intrattenuta sia con quell’esaltato del cazzo che s’è pigliato in faccia un Negroni

(fosse stato un Bloody Mary condito!) sia col Gran Bastone nel culo, e incentrata sul fatto che sono degli sfigati fuori luogo se si mettono a rubare i cellulari alle feste per rivendicare angherie di natura collegiale (tipo l’episodio della feluca, o quello di un cellulare scomparso per nostra mano, cosa che mi ha messo dialetticamente un po’ in difficoltà, benché non abbia certo minato le fondamenta del mio ragionamento). Dopo aver ballato quel po’ di tempo che ci rimaneva prima delle tre, siamo stati sfollati dalle ragazze del Santa e da Trentalance che urlava: “Vi siete divertiti ?! Bene, ora fuori dal cazzo, figli di troia!”; ma lì fuori, in via San Martino, l’inesorabile fatalità: cairolini che sbucano come funghi per attaccare briga, ridiscutere la faccenda, conoscere di persona il nazi menante e il rosso menoso. La differenza da prima era di alcuni Long Island, e si faceva sentire non tanto nel ragionamento che filava ancora, quanto nella totale indifferenza al tempo che continuava a scorrere, nella voce che si alzava e nelle manate che partivano tra gli inflazionati e tamarri ‘Tu non mi tocchi’ cairolotti (come se essere toccato fosse la cosa peggiore che può capitare a un uomo). La situazione si è trascinata talmente tanto, con me che tiravo Toz in qua e Ostrega che tirava me in là per andarcene, che alla fine sono arrivate due-tre volanti della polizia a dividerci e a rimandarci in collegio. Sembrava tutto finito, con un po’ di amarezza pel fatto di avere un collegio così triste e infimo come rivale…. senonché, mentre ero lì stravaccato in cortile con le orecchie che mi ronzavano a mille, sento (non so se nell’aria o nella mia testa) l’eco di una voce straziata e tagliente: mi guardo intorno e vedo che il Toz non c’è. Cristo. Con quel poco di sobrietà che mi restava piglio Ostrega e gli dico: “Ma il Toz non c’è. Andiamo a prenderlo.” Arriviamo fino in piazza Cairoli e lo troviamo da solo che fa cori da stadio contro il palazzo… lo pigliamo per le braccia e lo riportiamo in collegio. Una volta rientrati, io ho quasi completamente perso conoscenza (mi dicono), straparlando, dormendo sui gradini delle scale (ora capite come ho potuto addormentarmi in riva al Ticino ?!), ma potendo contare sull’amica mano di Turker, che per la tristezza del finale di questo articolo, era rimasto tutta la sera con D’Antuono ad aspettarci. Ciao a tutti. Mo nto


Campioni

The winner is ... “Incredibile, l’incubo si è avverato, il sorpasso si è materializzato. La Roma ha vinto lo scudetto. Allo scoccare dei 90 minuti finali l’Inter perde la prima posizione, che caso vuole solo nella prima e nell’ultima giornata di questo campionato non ha occupato. L’inter ha gettato alle ortiche 11 punti di vantaggio negl’ultimi due mesi, addirittura 7 nelle ultime 3 giornate. Dopo l’incubo del 5 maggio a vagare nelle menti nerazzurre c’è anche il 18 maggio. Dopo la fatal Perugia, un’altro acquitrino ferma una capolista, in quel di Parma. Uno scudetto che a gennaio sembrava gia ricucito sulle divise neroblu, si è incredibilmente posato sulle maglie dei lupacchiotti romani all’ultimo atto…” Queste sarebbero state le parole se domenica le partite fossero finite al 62° minuto. E invece: Ibracadabra. Gia… il pazzo svedese Ibraimovic, gettato nella mischia da Mancini ha riscritto un destino che per il popolo interista non proponeva nulla di roseo. Ha semplicemente deciso di giocare come sa, come aveva fatto prima dell’infortunio, prendendo per mano la squadra, incantando a suon di magie. Si era scritto sui giornali che avrebbe recuperato per gli europei, che la sua stagione era finita, ed invece eccolo allenarsi nell’ultima settimana con la squadra e poi ancora eccolo giocare l’ultima mezz’ora dell’ultima giornata. Probabilmente per un giocatore normale sarebbe finita lo stesso la stagione, giocando uno scampolo di partita a Parma. Ma per Ibra no.

Ad Ibra sono bastati 6 minuti per raddrizzare una squadra che durante la sua assenza aveva dilagnato un vantaggio assurdo. E’ bastata mezz’ora per dimostrare ancora una volta che è un campione, e che per raggiungere un obbiettivo importante servono i campioni. Parallelamente è successo lo stesso al milan, l’hanno scorso ha vinto la champions grazie ad un Kakà stratosferico, e quest’anno tutte le vittorie importanti rossonere portano la sua firma, dalla supercoppa europea, al mondiale per club, al derby. Senza dimenticare che negli ultimi 2 mesi con Kakà in campo il Milan ha vinto tutte le partite, salvo con la Juve e con il Napoli. Se l’assenza di Ibra stava per diventare l’ennesima mazzata ai cuori interisti, al campionato ha fatto un bene incredibile. Infatti eran un po’ di anni che non si viveva un finale di campionato così bello e leale, con un ultima giornata che è stata un’altalena di emozioni, verdetti capovolti e ricapovolti più e più volte, da quelli per lo scudetto a quelli per il quarto posto e per la salvezza. E voglio sottolineare che è stato un finale leale e corretto, perché non hanno ragione di esserci le parole di De Rossi, che dimostra di aver pre-

so tutto da Totti, pure le brutte abitudini, quello di dire o fare stronzate. Lo scudetto l’ha vinto l’inter perché ha gettato meno partite al vento, è vero gli errori arbitrali gli hanno fatto guadagnare 5-6 punti, ma è vero anche che in un paio di partite gli hanno espulso giocatori immeritatamente, vedi Vieira con l’empoli e Pelè con il Genoa, nonostante queste l’inter ha ottenuto quatto punti, colpa degli avversari incapaci di approfittarne. Per non parlare che con la juve nonostante questa abbia strameritato la vittoria, la signora è passata in vantaggio con un gol di Camoranesi in fuorigioco di 10m. Per cui mi pare di poter dire che alla fine di tutto, gli errori si sono compensati. Per rispondere ancora a De Rossi, non va dimenticato lo scontro diretto del ritorno, dove la Roma ha fatto karakiri, fallendo mille occasioni per chiudere la partita, facendosi poi raggiungere nel finale, perciò spesso è bene guardare in casa propria e stare zitti. Comunque alla fine lo scudetto poteva anche vincerlo la Roma, perché l’inter era a pezzi fisicamente e psicologicamente, con un allenatore incapace di motivarla e di far scelte sensate… poi però, Ibracadabra… Gotta Lorenzo

Ebbene si… anche lui, dopo il traumatico incontro col malefico trio Monto-SaviniIdro, non ne può più fare a meno:

ANCHE VECCHIONI LEGGE VDC!

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Schifani

Diritto di cronaca e calunnia Salve a tutti Le considerazioni che troverete in prosieguo vogliono essere una risposta, nelle intenzioni non polemica, a quanto apparso sull’ultimo numero di Voci di Corridoio (di Longobeach, ndr) in merito alla nota vicenda delle accuse di mafia al Sen. Renato Schifani, ora Presidente del Senato della Repubblica, rivolte allo stesso dal giornalista Marco Travaglio durante la trasmissione “che tempo fa” di Fabio Fazio. In quell’occasione Travaglio parlò dell’amicizia che il Sen. Schifani avrebbe coltivato nel lontano 1979 con Nino Mandalà, futuro boss, il quale venne però indagato per associazione mafiosa solo nel 1998. Ora, nel merito delle accuse, mi preme far rilevare innanzitutto che la sola conoscenza di una persona che delinque non costituisce in alcun modo titolo per l’attribuzione di una responsabilità penale, che, viceversa, rimane sempre “personale” ed ancorata ad una rigorosa dimostrazione probatoria. Qualunque ipotesi di concorso in un delitto impone sempre infatti un’attiva collaborazione dei concorrenti, a livello materiale e a livello morale, ma, in quest’ultimo caso, non può mai scendere al di sotto di un atteggiamento psicologico che abbia almeno “rafforzato” i propositi criminali dell’agente. Nel caso del Sen. Schifani, che conobbe il

Mandalà in un momento in cui peraltro questi era “incensurato”, non solo non vi fu mai un processo penale, ma nemmeno venne inviato un avviso ex art. 369 bis. c.p.p. Dunque, a meno di non inserire nel nostro Codice Penale alcune ipotesi di reato tanto care ai comunisti vecchio stampo quali “nemico del popolo”, “sobillatore”, ”collaborazionista controrivoluzionario”, ”disorganizzatore delle r e t r o v i e ” o “accaparratore”, così vaghe da non permettere alcuna difesa e da r e n d e re pos s i b i l e l’incarcerazione e al fucilazione di migliaia di innocenti, la responsabilità dovrà essere dimostrata con un qualcosa di più della “conoscenza”. Inoltre, se spinta alle estreme conseguenze, la teoria della condanna, anche solo morale, “per conoscenza” comporterebbe conseguenze aberranti : ad es. tutti i cittadini siciliani che per avventura sono nati e cresciuti nello stesso paese di Bernardo Provenzano o Totò Riina e per forza di cose li hanno conosciuti dovrebbero essere trattati e disprezzati a loro volta come mafiosi e delinquenti, il che non è e non sarà mai accettabile.

PER LO SGUERCIO DEL VALLA Dicesi Nutria (da Wikipedia): “Il Myocastor coypus, chiamato comunemente nutria e, forse più correttamente, castorino è un mammifero della famiglia Myocastoridae, originario del Sud America ma introdotto in Europa nel XX secolo. […] In Italia non è raro osservarla presso laghi o acquitrini, ma anche nei canali e nei fiumi, persino nei centri delle grandi città. […] A differenza del ratto, con cui viene talvolta confusa, la Nutria è un animale pressoché erbivoro e si ciba di vegetali e di piccoli invertebrati che frantuma servendosi degli incisivi. […] Nel 2000 si è stimato che, viste la riproduzione continua e l'assenza di predatori, 250 milioni di nutrie popolano l'Europa.”

Quindi, le dichiarazioni di Travaglio rispondono secondo me al fine del discredito più che della cronaca giudiziaria, in quanto appare chiaro a tutti il danno che ne deriva all’interessato per la sola messa in circolazione. Perdipiù, come dimostrato dal giornalista di Repubblica D’Avanzo, se applichiamo questo metodo anche lo stesso Travaglio non ne esce bene. Risulta infatti che nell’anno 2002 Travaglio si recò a Trabia in vacanza con il sottufficiale della Guardia di Finanza in forza alla DIA Giuseppe Ciuro, il quale venne poi condannato anche in appello a 4 anni e 6 mesi di reclusione per violazione del sistema informatico della Procura di Palermo e favoreggiamento dell’ingegner Michele Aiello, noto affiliato a “cosa nostra”. Ora, possiamo con questo dire che anche Travaglio è un mafioso che si accompagnava a mafiosi? Io non credo. Infine, ciò che secondo me non può in alcun modo essere tollerato sono le offese, come quelle rivolte al Sen. Schifani di essere appena la di sopra di un lombrico o di una muffa. Come ci si può permettere, anche solo per questione di buona educazione, di insultare e sbeffeggiare in questo modo una persona che peraltro non si può difendere in quanto non presente? In conclusione, il diritto di cronaca è sacrosanto e va difeso con le unghie e con i denti così come la libertà di stampa e di opinione, in quanto si trovano alla base di ogni democrazia liberale. Come disse Voltaire “non sono d’accordo con ciò che dici ma morirò perché tu possa dirlo”. Altra cosa però è il diritto di calunniare, ingiuriare o diffamare, che non è riconosciuto in alcuna forma e a nessuno, in quanto anche l’astenersi da tali comportamenti o dichiarazioni profondamente lesive dell’onore, del nome e della dignità della persona costituisce il fondamento della convivenza civile. Onorato di un’eventuale pubblicazione. Nicola Tamburelli alias Pulcino

Queste tenere creature vivono nei pressi del fiume Ticino, quindi vicino al vostro Collegio minore. Nel coro della grande Brigata Plinio che diceva “Voi dormite / con le nutrie” si voleva sotto intendere l’aria malsana del vostro edificio, che accogliendo animali di varia natura e persone poco dedite all’igene, sarebbe frequentato anche da queste creature. Insomma vi abbiamo dato della fogna e se ti guardi intorno mentre leggi, noterai che tanto torto, forse, non lo abbiamo. Distinti saluti e che l’ignoranza ti preservi!

TELEGRAMMI FRANCESI «A fare a gara a fare i puri, troverai sempre uno più puro che ti epura». Pietro Nenni

Mi auguro che Longobeach non faccia la fine di Travaglio. C'è sempre un d'Avanzo pronto a scoprirti! Rizzi

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C’E’ POSTA PER VDC from: tifosucolavalligiana@alice.it subject: Ecco il segno !!! Ciao ragazzi siamo alcune delle "QUATTRO TIFOSUCOLE VALLIGIANE IMPERTINENTI" che vi siete permessi di citare nel vostro giornaletto collegiale; Prima di tutto cosa vi dà motivo di pensare che leggiamo la vostra rivista e, omertose, non abbiamo il coraggio di rispondervi?? In questo caso ci hanno riferito cosa avete scritto e non abbiamo nessun problema a ribattere..Ecco allora il nostro segno!! Sappiamo però ( in confidenza) che il segno che vorreste ricevere dalle tifosucole è un altro, bastava dirlo chiaro anzichè nascondersi dietro atutte queste belle parole...hanno allora ragione i nostri ragazzi a sostenere la vostra ambiguità sessuale!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! in secondo luogo NOI NON VI PENSIAMO A DIFFERENZA VOSTRA.. Per precisare: - il VALLA non è in periferia..IGNORANTI!! - non è tantomeno un CONDOMINIO...vi piacerebbe abitarvi, almeno da custodi.. Riguardo ai vostri uomini migliori mandati alla nostra super festa bhè..abbiamo qualche dubbio..ma se l'andazzo è questo potete pure tenerveli in collegio!! Passiamo adesso alla tanto sospirata semifinale... Non ci offenderemo nè tantomeno scandalizzeremo davanti ai vostri coretti da stadio ormai risaputi.. quindi potete pure non limitarvi (se ci riuscite) siamo pronte e cariche a rispondere a tono alle vostre stupide provocazioni. In ogni caso siamo state proprio noi contro il Cairoli a "sostenervi" citando l'operazione Ambaradan..Bel ringraziamento appellandoci tifosucole. Ci vediamo martedi pomeriggio...chi la dura la vince.... Infine vi ringraziamo per averci reso le protagoniste del vostro appello e per la grande considerazione che avete di noi.... GRAZIE!!!!! Saluti Le valligiane "tenaci"

P.s Le LEZIONI DI SESSO tenetele fra le vostre mura marce visto che siete sempre voi che dovete spiegarci COME FATE A FARE L'AMORE SE IL COLLEGIO è SOLO MASCHILE ...NOI NON ABBIAMO QUESTI PROBLEMI.... Ci penserà la NOSTRA SQUADRETTA a darvi una bella lezione (speriamo!!!) p-p-s La foto delle strafighe è ridicola siamo mooolto meglio noi al naturale..

from: Giovanni F. subject: R: Ecco il segno !!! Carissime e stimatissime valligiane "tenaci",

Dato il carattere volutamente informale di questa mia risposta mi presento: Sono Giovanni del Fraccaro o se volete "Giovakapa", uno del giornalino, precisamente l'autore dell'articolo pubblicato in prima pagina sul num.71, da cui avete attinto abbondantemente nella vostra mail per molte sarcastiche citazioni virgolettate. Abbiamo maturato la convinzione che voi del Valla oltre ad essere delle semplici fruitrici di VdC, siete anche delle attente lettrici, sono proprio le vostre citazioni a dimostrarlo. Se ancora stentate ad ammettere che questo sia vero, vi ricordiamo che siete state voi stesse, durante la partita contro il Cairoli a confessarci che ci leggete. Non conosco (purtroppo) il nome della ragazza che lo ribadiva e parlava con noi, ma sono sicuro che vincerà il premio come guardalinee più carino del torneo. Siamo ovviamente lusingati di ricevere tanta attenzione da parte vostra e vorremmo farvi ricredere sul nostro conto. Nella mail da voi inviataci abbiamo notato una "fatale" incomprensione, vorrei dunque chiarire questo malinteso: Il num. 71 di VdC è nato unicamente come sfottò, puro e goliardico agli sfigati del Cairoli. Anche il nome della testata "Voci di Corridoio" è stato cambiato per l'occasione in "Il Grufolar del Cairoli". Vi ricordo che il solo collegio nostro rivale è ed è sempre stato il Cairoli. Siccome loro sono degli sfigati di dimensione spropositata e non fanno nulla che sia degno di nota, dopo le due batoste che hanno subito in due giorni, prima nel volley e poi nel calcio, non potevamo rimanere indifferenti. L'idea è stata quella di abbozzare un giornalino cairolotto, di scriverlo come sarebbe stato scritto dal Cairoli. Tutti noi ci siamo immedesimati nel ruolo e abbiamo scritto gli articoli dal loro punto di vista, disperandoci e cercando le cause della disfatta, firmandoci con i loro nomi, scrivendo cose che si avvicinassero il più possibile al loro pensiero da perdenti. Abbiamo parlato degli "odiati fraccarotti", che vincono contro il Cairoli da sei anni, in terza persona cercando di rendere il tutto più verosimile possibile. A noi è parso un gran bel gesto goliardico, sbattuto in faccia a chi va in giro per Pavia a vantarsi, fregiandosi del titolo di collegio appartenente all'ordine goliardico degli Augusti o di non so che roba, con gran bastone e tutte le loro regole insignificanti... che merde! Io posso dire di essermi molto divertito a scrivere cose che si confanno al pensiero del Cairoli e quindi, solo per questo motivo, diametralmente opposte al pensiero di noi fraccarotti. Le parole del mio articolo non appartengono dunque al nostro pensiero, ma a quello del Cairoli. Ricordate il coro che vi cantavano alla partita? "Mi ricordo dello Spalla ma chi cazzo è il Valla?": penso che sia abbastanza emblematico.

Batti e ribatti

I o personalmente, ma credo di parlare in questo caso a nome di tutti i miei compagni, ho una buona opinione del Valla come collegio e lo paragono al Cardano per quanto riguarda lo spirito goliardico e la simpatia degli inquilini, anche perchè siete pieni di miei conterranei, anzi conterronei. Niente a che vedere con l'ambiente dei "condomini" Golgi, Griziotti, Ghislieri Cairoli o Spallanzani. Anche nello sport vi battete con orgoglio e carattere, questo vi rende onore e ci obbliga a rispettarvi come avversari. Vi do un paio di indizi presi sempre dall'ormai famoso articolo che provano il senso delle parole che ho finora scritto: "Non possiamo fare a meno di notare anche la presenza di un gruppetto di abitanti delle favelas fraccarotte con a capo il nazi sfigato" e ancora: "La ripresa ha inizio con un coro di disprezzo verso i nostri rivali biancorossi, quei mattacchioni del Fraccaro però, sembrano più interessati alle sostenitrici valligiane che alle nostre parole di scherno" Spero che queste mie righe abbiano chiarito lo spiacevole equivoco. Martedì ci incontreremo per la semifinale e non potremo fare a meno di giocare la partita al massimo delle nostre possibilità, sia in campo che sugli spalti. Vi saluto con un in bocca al lupo e che vinca il migliore...... (cioè noi!). Un saluto da tutta la redazione di Voci di Corridoio, scriveteci quando volete e noi pubblicheremo senza problemi. Giovanni Ferrari

from: tifosucolavalligiana@alice.it subject: R: R: Ecco il segno !!! Caro Giovanni, grazie per le abbondanti delucidazoni che hai fornito nella tua mail...io sono Serena ed ho scritto io la mail di risposta contenente "le citazioni virgolettate"al tuo articolo dopo averla fatta leggere ad alcune ragazze del collegio; è ovvio che dopo averci detto che avete scritto su di noi siamo andate a leggere "attentemente" gli articoli!! cmq non credo a tutto quello che hai scritto sul mio collegio visto che la rivalità è presente.. A martedi allora p.s Se volevi provarci con la guardalinee così...hai sbagliato meto-

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FINANZA € MERCATI RUBRICA A CURA DI EMANUELE DIANA Continuiamo col filone aperto nell’appuntamento della scorsa settimana, cioè il mutui. Dopo il polverone alzato dalle vere e proprie magagne dei mutui cartolarizzati per soggetti ad alto rischio di insolvenza, che ormai sono da chiunque conosciuti come MUTUI SUBPRIME, il nuovo governo Berlusconi si sta battendo affinchè le condizioni di chi ha preso a prestito ad un tasso variabile, non diventino eccessivamente onerose. Il meccanismo che scatena le bestemmie di molti padri di famiglia è il seguente: a causa della sopracitata crisi dei SUBPRIME molti si sono trovati col sedere praticamente a terra. Fra questi soggetti ci sono anche parecchie banche. I SUBPRIME altro non sono che mutui cartolarizzati, usati dalle banche per scaricare sul mercato il rischio di esposizione a probabili insolvenze di soggetti “poco affidabili” (quindi con un’alta probabilità di insolvenza). come ho spiegato la in un precedente numero di VdC, la banche in sostanza non fanno altro che prestare del denaro che praticamente viene loro prestato dalla banca centrale. Se il denaro viene preso a

prestito a tasso fisso, allora in una situazione del genere non ho alcun tipo di problemi, se invece viene acceso un mutuo a tasso variabile allora sono bocconi amari: maggiore rischiosità del mercato del credito= maggiore tasso di interesse=bestemmie a valanga. Adesso invece vengono prese delle misure interessanti. Le banche in base a un accordo con il ministero dell'Economia che sarà firmato entro 30 giorni, offriranno ai clienti la possibilità di rinegoziare i mutui prima casa a tasso variabile accesi prima del 2007. Questa è quella che il ministro dell'Economia Giulio Tremonti annuncia al termine del Consiglio dei ministri come la vera novità di oggi. «La riforma – spiega Tremonti - é a costo zero. Non é un miracolo, ma un sollievo per molte famiglie». Tremonti ha spiegato che «il presidente del Consiglio ha esercitato quella che si chiamamoral suasion, il ministro dell'Economia quella che si chiama meno elegantemente fiscal suasion e, in attesa di una rimodulazione della base imponibile delle banche e altri settori con profitti di congiuntura, con il sistema bancario abbiamo concluso un accordo codificato in un provvedimento». Il ministro dell'Economia ha riconosciuto «al sistema bancario italiano lo sforzo comune fatto nell'interesse nazionale». Una nota diffusa dall'Abi segnala che la convenzione potrebbe

LA CUCINA PER TUTTI

interessare 1.250.000 famiglie. La rinegoziazione comporterà la riduzione dell'importo della rata a cominciare da quelle che scadranno dopo 90 giorni dalla data di rinegoziazione. La nuova rata si calcola applicando all'importo originario del mutuo il tasso di interesse contrattuale medio del 2006. La differenza tra l'importo della rata dovuta secondo il piano di ammortamento originariamente previsto e quello risultante dall'atto di rinegoziazione è addebitata su di un conto di finanziamento accessorio regolato al tasso Irs a dieci anni, riferito alla data di rinegoziazione, maggiorato di uno spread dello 0,50 (dunque tasso fisso). Il mutuo diventa a rata fissa, di importo medio analogo a quello pagato nel 2006. Ma attenzione: l'Abi spiega che «la durata resta inizialmente invariata e il suo eventuale allungamento dipenderà dall'andamento dei tassi di interesse». Se dalla rinegoziazione alla scadenza i tassi di interesse sono mediamente saliti o non sufficientemente diminuiti, la durata del mutuo verrà automaticamente estesa, sempre a rata fissa, per il periodo sufficiente a rimborsare l'eventuale finanziamento accessorio. Se, invece, durante la vita del mutuo rinegoziato i tassi di interesse scendono in misura superiore al beneficio già acquisito con il passaggio alla rata fissa, il beneficio legato al nuovo tasso verrà riconosciuto attraverso il ritorno a una inferiore rata variabile come prevista dal mutuo originario. Ema

di Giuliano Macchi

Settimana scorsa per motivi di studio non sono riuscito a presentarvi nessuna ricetta. Allora sta settimana vi presento una ricetta facilissima anche se richiede un po’di tempo e soprattutto un po’di volontà perché è da seguire. La ricetta è quella tipica del risotto, un sostituto alla pasta e, a parer mio, molto più gustoso. Questa che presento è la versione base, potete così sbizzarrirvi con gli ingredienti in maniera da renderlo unico e personale. Ingredienti per 2 persone: cipolla olio 1 bicchiere di vino bianco q.b brodo, anche con fatto con dado 160 g riso Roma Sale Burro Formaggio grattugiato Preparazione: in una pentola mettere un filo d’olio e a freddo anche la cipolla tritata. Quando il soffritto sarà pronto mettere il riso e girarlo in continuazione per fargli rilasciare l’amido. Quando il riso sarà tostato, coprirlo con il vino bianco e continuare a girarlo per non farlo attaccare. Quando sarà completamente assorbito, bagnarlo con un mestolo di brodo alla volta e portarlo a cottura. Mantecarlo quindi con burro e formaggio grattugiato e servire ancora caldo.

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Rubriche

SAPEVATELO

Era difficile, e sinceramente credevo che nessuno indovinasse… ma evidentemente non era così, visto che ha indovinato pure il Toz. Purtroppo per il pesarese innamorato, la sicilianissima Stefania Macchi è arrivata prima indovinando che dietro lo sMACCHIatore Omino Bianco (quasi quanto me), il cappello da laurea blu (quindi Giurisprudenza) e un bel Culatello, c’era proprio il biondo di Verbania Giuliano! Insomma, difficile ma evidentemente non troppo. A lei quindi un bel pacchetto di fugurine… altro giro, altro regalo. Fatevi sotto!!!

Un posto al sole

più avanzati presenti sul mercato, infatti dispone di n. 3 porte, di cui l’ultima blindata e telecamera all’ingresso “nascosta” (oops, ora non più); per maggior sicurezza delle ragazze, è previsto il deposito del primo mazzo di chiavi con controllo dell’amministratrice zitella: “chi èèè?”. Quindi, superato il primo step, si può accedere all’armadietto con le chiavi delle camere. Piatto che sai cucinare meglio: si passa dai fagioli “Bonduelle” in barattolo, riscaldati nel microonde (come li scalda Elena non li scalda nessuno!), alla pasta col sugo pronto di Patricia alle 7 del mattino mentre tu bevi il caffè, ai piatti della rosticceria sotto casa. Passatempo preferito: radunarsi in cucina dopo la “lauta” cena a gustare la commedia spontanea delle gemelle Alice e Francesca e della loro mitica madre: la EVA! Ad esempio….

Capita, a volte, che il giornalino venga inavvertitamente letto da collegiali di altri collegi pavesi e non solo. Ma questo non è il nostro caso. Piuttosto l’articolo che segue, che speriamo sia il primo di una lunga serie, è stato scritto dalle alunne di un collegio di Genova. Un collegio femminile, universitario, in una grande città del nord Italia. Una finestra aperta su un altro microcosmo, che bagna il naso a tutti i collegi di Pavia che dicono di leggerci e che non hanno la voglia, o forse il coraggio, di scrivere su queste pagine. Brave e belle le ragazze del collegio Santa Alice (sta lavorando al computer; la EVA si Virginia. Si presentano così: avvicina): <<Mamma, ho la password…>> La EVA: <<Ma… Alice… ti devo portare dal gineNomi: Alice, Francesca, Chiara, Elena, Manue- cologo??>> la, Patricia, Monica, etc….. Professioni: studentesse (a tempo perso) Noi per l’ambiente: fondamentalmente ci occupiamo di attività di tutela ambientale, come approvvigionarsi di risorse umane disponibili a gettare quei 10/15/20 sacchetti grandi di immondizia che CASUALMENTE nessuno ha notato e quindi si è preoccupato di buttare; altra attività per la difesa dell’ambiente: procedere allo svuotamento del cesso comune di servizio stracolmo di bottiglie attentamente riposte con tiro al bersaglio nella tazza del water o, volendo, nel bidè. Piano di sicurezza interno: il collegio S.Virginia offre uno dei sistemi di sicurezza

Condivisione degli spazi comuni: da dove iniziare? In primis LA CENA: cucina rigorosamente in comune: 20 persone, a volte 25, con 4 fuochi (di cui uno guasto); un tavolo per 6, ma ben 7 sedie. 19.45, orario di punta. Entri con nonchalance; adocchi un posticino sul tavolo non ancora coperto dalle tovagliette altrui, chiedi: “è occupato qui?”, ma intanto hai già messo la tovaglietta, facendo presente che devi mangiare anche tu; quindi la parte più difficile: il GAS. La fila alla posta non è niente in confronto! Con attenzione e diligenza, mossa da improvviso altruismo fai notare alla cara coin-

quilina di turno che la sua pasta è più che pronta (in fondo ha già cotto per ben 1 minuto e mezzo!). Mentre finalmente riesci a mettere la forchetta in bocca, arriva un’altra, con aria supplichevole, ma dicendoti: “non ti preoccupare, fai con comodo!”, e tu pensi “e che *****, non si può neanche mangiare in pace!”. Finito di ingozzarti c’è la fila per i piatti, ma è più distesa: in fondo nessuno ha voglia di lavarli! Uso dell’unica lavatrice vecchia e malandata. Durata minima del lavaggio: 2 ore e 45 minuti. La domanda è una: “di chi ***** è ‘sta lavatrice?” ma soprattutto “quando ***** finisce di lavare?” la risposta però è sempre una: “Winnie, stanza 7!”. E quindi sorge spontanea la domanda “ma quanto ***** lava? Avrà i panni anche dei suoi?”. Perché scegliere allora il nostro collegio: ad aspettarvi troverete il mitico terrazzo: 300 m2 sul mare, vista Lanterna, Porto Antico e tutta Genova. Il terrazzo è infatti attrezzato di sdraio, lettini, tavolini, dove noi vi aspettiamo per un aperitivo sotto al sole (offerto da voi, naturalmente). Sarà colpa della Lonza? Segue dalla prima

Insomma una squadra con i coglioni, ed è per questo che tra il pubblico si è sempre tranquilli anche se si va sotto perché si sa che non si molla mai. Ed ora mi chiedo… Non sarà per caso merito della lonza se siamo sempre li? Marcone

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Fine!

Maggio esiste per due motivi: non pensare a “fare una Festa”. Giugno e godersi la vita universitaria. Per que- Dicevo, la Tenuta: sto anche quest’anno noi del Borromeo ci essa si trova a meno siamo impegnati per il vostro sollazzo di qua- di 6 km dal centro di lità, ovvero la nostra Festa di Primavera. E Pavia, 40 min a piedi, sarà una festa innanzitutto all’insegna della 10 min di macchina a novità, come avrete sicuramente notato dal 0,67 euro di carbucambiamento di location. Infatti, a differenza rante. Comunque noi degli altri anni, questa festa non avrà come consigliamo il pratico sfondo il nostro Collegio, bensì la Tenuta Cam- servizio di autobus per polungo a Travacò Siccomario: trattasi di una c r e a t o cascina del ‘700 di proprietà del Borromeo e l’occasione, che vi può vantare spazi davvero molto suggestivi, porterà rapidamente dall’ingresso floreale all’enorme giardino, pas- e comodamente disando per la sala principale e il laghetto. La rettamente sulla scena del crimine con tappe: decisione di cambiare è stata dettata dalla Collegio Nuovo, Stazione, P.za Castello e volontà di variare finalmente il format della P.Coperto. Se avete 16 € in tasca e non avete nostra tradizionale festa, di usufruire di spazi programmi per il 27 Maggio, sapete cosa fare: molto più ampi e, di conseguenza, di poter se non avete i soldi, rubateli, se avete impegni, annullatepermettere anche a li. Non vi farecoloro che non sono Per ulteriori info: mo mancare strettamente legati al nostro Collegio di http://www.alunniborromeo.org/festadiprimavera/ nulla: troverete stuzzicheprendervi parte e di rie e bevande conoscere come noi 3337928007 Raffaele in abbondandel Borromeo inten3400759338 Demetrio za imbarazdiamo il termine

zante, frutta fresca in quantità e vasta scelta di vini e cocktailsss. Qualità e quantità sono il nostro imperativo, non abbiamo badato a spese su nessun versante. Ad intrattenervi ci saranno i Rogo Rock, con pezzi cover e proprie creazioni (un gruppo davvero portentoso, ma vi rimando al loro myspace se non mi credete), oltre che un’enorme pista da ballo da far tremare fino all’alba. Se vi ritenete dei veri viveur non potete assolutamente mancare al main event della primavera pavese e, pensate, vi separano da un biglietto solo 10 numeri: 3337928007 (Raffaele) oppure 3400759338 (Demetrio). Vi aspettiamo! Il comitato organizzatore

FINALE FRACCARO - Cardano

FINALE FRACCARO - Golgi

Quarto anno di fila in Finale, e solo perché prima non c’era la squadra. Ebbene si, tutti in finale. Ormai il PalaCus è casa nostra e i ragazzi del Volley ci hanno dato mille soddisfazioni, un gran tifo se lo meritano:

E’ un’emozione unica la Finale. Davvero unica, senza pari. Uno di quei momenti che ti porti dietro per sempre. La tifoseria è pronta con tutti i supporti necessari, quindi c’è solo da dire una cosa semplice:

Lundì, ore 21, Pala Cus Piccola annotazione di servizio: i giocatori devono portare 9 € a Verbania, il perché lo scopriremo tutti assieme la sera stessa! Tutti presenti, vanno umiliati anche quei cinghiali sardi del Cardano.

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Martedì o Mercoledì o Giovedì, ore 20.30, Stadio Fortunati Impossibile mancare, non esistono scuse, non esistono ne se ne ma.


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