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Voci Corridoio di

Numero 64—Anno IV

EDIZIONE STRAORDINARIA

11 marzo 2008

UNA STORICA VITTORIA In una serata magica conquistiamo l’unico trofeo assente da anni sotto le torri: CAMPIONI ANCHE NEL BASKET

Gente come noi. Quando vinci un torneo due volte come è successo a noi ieri sera ti viene voglia di ringraziare tutti, ma proprio tutti. Abbiamo vinto in campo contro un avversario praticamente ridicolo, sempre in vantaggio noi di almeno dieci punti dieci. Li abbiamo schiacciati dai primi minuti e poi loro sempre a inseguire, noi a giocare. Abbiamo vinto sugli spalti la seconda partita, contro un avversario di certo più sorprendente, vista la finale di due anni fa nella pallavolo: loro erano in 24 con due coni della strada come megafoni. Ieri sera invece erano tanti anche loro (e meno male) sugli spalti a tifare; per la verità più quelli seduti che in piedi, ma comunque tanti. Noi oltre ad essere troppi, eravamo belli compatti, tutti in piedi, tutti a cantare. E grazie al cielo non sembra essere solo “un pel ad pota” a tirare più di cento cavalli da queste parti; eh già perché anche una finale tira. Eccome se tira. Non solo Fraccarotti, altrimenti, non illudiamoci, non saremmo stati più di quaranta. Eravamo almeno il doppio, invece, grazie a tutti gli ex fraccarotti (che poi sono sempre Fraccarotti), a tutte le morose e le amiche di chi giocava e non, a tutti gli amici e gli amici degli amici. Pampa segue a pag 8

“E se tu sei uno di noi, ci devi far vedere il cul la la la la la!” Finisce così un periodo di sogni e speranza: con culi maschili ignudi, Broletto, 02.00 am. Inizia con la pasta del Tozz e Philippe Daverio sdraiato sul letto della mitica stanza 33 (di chi è?) con delle ciabatte da grizzlie improponibili (comprate a Lugano –CH-). Inizia con la pasta del Tozz che diventa la pasta di Betty e scivola sulla valigia di Gatelli. Inizia con mamma tozz e finisce con tozz che prende a testate il cartello turistico di Piazza della Vittoria. 80 fraccarotti, fraccarotti ad honorem e donne più o meno fedeli al biancorosso davanti al deposito di calcinacci a gridare la nostra superiorità! Gugu che durante la partita mi dice:”devi passarmela da destra a sinistra non da sinistra a destra” e io che gli dico:”Sì Sì!” con la massima convinzione! Come dire:”Ovvio!” Gugu, ma di che cazzo stavi parlando?! Godo, godo, e rigodo, Plinio, Fraccaro e Plinio Fraccaro , la trinità unita per la serata, al meglio rappresentata. Gugu: ma te le ho bucate io le mutande? In redazione si lavora per celebrare il prosieguo delle celebrazioni: passo la parola a mio figlio.

Rizzi, il Capitano

IL PAVIA CALA IL POKER Italo a pag.6

Philippe Daverio, il gregario Che tensione, che emozione, che goduria. Cosa dire per una serata così fantastica, super pasta di tozz, mega riunione in biblioteca con Dipa super teso e premio eleganza, poi tutti la, ecco il Cus il nostro colosseo… Tensione a mille e tutto va per il meglio subito avanti e mai sotto. Grandi ragazzi, grande Rizzi, grande pubblico, grande “il panzone del cus” a pulire i coriandoli a fine partita. No Plinio, no Party. E allora tutti a festeggiare al Broletto per concludere la stupenda giornata. E ora possiamo dirlo. In fondo ce lo meritavamo, punteggio pieno, praticamente sempre sopra i 50 punti, nessuna storia ragazzi, forza Plinio e gli altri tutti a casa!!!

Franz, Il Cyborg Che dire?Io l’avevo detto dall’inizio:partita senza storia. Preso per un gufaccio portatore del malocchio,alla fine hanno dovuto darmi ragione,come sempre.Un grazie particolare al pubblico di fede biancorossa davvero superlativo e a tutti i compagni di squadra che hanno giocato meno ma si sono sempre fatti trovare pronti quando sono stati chiamati in causa e hanno sostenuto alla grande la squadra. Non posso

Commentare a caldo la vittoria del torneo è un sogno che si avvera. Fin dal primo allenamento, speravo di potere parlare di una grande vittoria di un torneo condotto dalla prima all’ultima partita di una vittoria meritata ma costruita da lontano col sacrificip di tutti quanti. La finale è stata qualcosa di indimenticabile. Segue a pag. 3

http://www.collegiofraccaro.it/vdc PALLANUOTO

infine non citare i veri trascinatori dell’armata: Franzella e mio padre, il capitano , Rizzi.Sono le 3 del mattino e per uno misantropo, orso e in questo momento stanco come me, capirete che aver scritto anche solo due righe, è un’impresa. Ma ora finalmente canterò “Bimbe belle…” Sì, sì,finalmente ho imparato anche l’inno!

vocidicorridoio@collegiofraccaro.it CONCORSO PICCOLE E GRANDI BUGIE DOPO L’EMANCIPAZIONE FEMMINILE IN UNA SERATA PAVESE

Il Panzone del CUS a pag.8

CUCINA I CANESTRELLI Giuliano a pag.5


CAMPIONI

UNA VIGILIA DI FUOCO

Si prospetta una lunga notte qui al Collegio Fraccaro: questa sera i nostri magnifici portacolori disputeranno la finale del torneo intercollegiale di basket. Il primo posto, che ci manca dal lontano 19Ventordici, sembra vicino visto anche il precedente contro l’avversario per antonomasia (almeno per quanto riguarda la vittoria della Coppa delle Coppe) il Collegio Borromeo, è andato ad appannaggio dei biancorossi. Ma questa sera la sfida avrà un sapore particolare e per capire lo stato d’animo della squadra abbiamo intervistato un sicuro protagonista: Pietro, il figlio di Rizzi.

Ciao Pietro, vigilia importante questa all’ombra delle torri. Questa sera si gioca la finale del torneo intercollegiale di basket e il Plinio risponde presente. Come vivi queste ultime ore prima della gara? Alla grande:playstation a palla e un po’ di sana masturbazione per scaricare la tensione.

Al tuo secondo anno qui dentro disputi una finale decisiva: sono anni che il Fraccaro non porta a casa il torneo di basket. Cos’ha quest’anno la squadra che l’anno scorso mancava? Viva la retorica:mio papà

Il Borromeo è una squadra già trovata lungo il cammino in questo torneo. La prima contro di loro è andata bene, ma oggi cosa temi soprattutto dell’avversario? Nulla. Fanno cagare,che te lo dico a fare..

Infine parliamo di te che per molti sei stato la vera rivelazione del torneo: ti senti un protagonista in questa squadra? O sarai ancora il figlio di Rizzi (come sei stato soprannominato lo scorso anno)? Io sono il Garzelli di Pantani,il Giò di Tonno di Lola Ponce,la pentola di Mastrota...e quindi sarò ancora il figlio di Rizzi.

Il figlio di Rizzi in azione: per molti è lui la rivelazione del torneo di Basket

LE PAGELLE DEI CAMPIONI di diritto negli annali del Fraccaro per aver riportato dopo ventordici anni il titolo al cospetto delle torri. CONDOTTIERO

ERARIO: Voto 8 Il tiro istantaneo è up. Trova spazio anche the il l’Eletto e il pugliese si mette subito in evidenza rischiando di segnare anche lui un canestro. Entra comunque nella storia dello sport fraccarotto con questo titolo sulla maglia e grazie al tiro più veloce del torneo. ERANIO DIPA: Voto 10 Il mister più affascinante dell’intercollegiale con cravatta biancorossa nuova di pacca riesce a far giocare tutti gli elementi a sua disposizione accontentando qualsiasi richiesta, ma soprattutto plasmando una squadra che si lascia alle spalle un torneo perfetto che gioca un basket bello da vedere e efficace. Uomo di spogliatoio e esperto conoscitore del basket universitario, entra

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OSTRICA: Voto 8 Finale agrodolce per il pavesotto dal calzino facile. Dopo la vittoria deve dire addio alla fluente chioma da cuccadores per la disperazione delle sue fans e la gioia dellu ScannaCristiani che si diverte come un bambino con in mano la machinetta da barbiere. La sua partita è un continuo spingi, pressa, sgomita, tira, calcia, falcia, alcia, trancia, pancia, sgargia… RIVELAZIONE PIETRO: Voto 9 Il Roberto Baggio del basket si inventa una partita funambolica e spumeggiante. In un’azione in particolare esegue così tante finte che il panzone del cus per poco non cade dalla sedia. Nuovo taglio sbarazzino per lui e solito timing che regala sicurezza e punti preziosi alla squadra. PHILIPPE CYBORG FRANZ: Voto 10 Uomo fondamentale ed insostituibile della squadra. Per descriverlo basterebbe una

parola e basta: POTENZA. Vi dico solamente che durante un’azione a tutto campo del Cyborg valtellinese Tinelli è svenuto. Come si fa a fermare un treno in corsa? I borromaici ci provano, ma vengono puntualmente travolti a sportellate da questo inarrestabile baskettarobionico che alla fine riesce sempre a penetrare e ad andare a canestro. TERMINATOR ENVER: Voto 8,5 E’ un Enver tutto fare quello di quest’anno. Si allena sempre ed sfodera riserve di energia che si rivelano inesauribili. Fa il lavoro pesante della squadra. Bastona tutti i lunghi che gli si parano davanti che oramai lo temono e sui rimbalzi è sempre molto attento. Cattivo come un lottatore russo le sue spinte sono fondamentali per la squadra. Sotto canestro rimane lucido e concreto. ZANGHIEFF DI STREET FIGHTER RIZZI: Voto 10 E’ il giocatore che ci ha creduto di più e che ha dato di più. La metà dei punti della finale sono suoi. Niente e nessuno lo può fermare. Occhi neri, morose antipatiche, schiene doloranti…nulla. Lui insegue il suo obiettivo con determinazione e tanto, tanto cuore. Dopo 5 anni di inseguimento finalmente l’intercollegiale di basket è suo e del Plinio. Sicuramente il giocatore più talentuoso del torneo. EROE TOZ: Voto 8 Prima della partita passa dall’Esselunga e compra un ginocchio nuovo. Beve almeno un litro di caffè che contribuirà a non farlo cascare in terra durante la partita. Fornisce nonostante la sua forma fisica non al top una bella


CAMPIONI è il suo momento si fa sempre trovare pronto. Entra e come una furia si abbatte sugli sborromaici. Se avesse la velocità di un normale essere umano sarebbe devastante, purtroppo è molto più lento, lui ha comunque qualità nascoste. Riesce quasi a fare canestro ma gli avversari lo spostano comBIG JIM: Voto 8 Anche lui non può essere sfruttato al massimo mettendo chiaramente fallo. APOCALYPTO delle sue possibilità fisiche. Gioca pochi minuti ma quando è in campo è comunque un sicuro CASPER: Voto 8 playmaker e un’ottima alternativa a Pietro. Non Quasi non lo si riconosce quando entra in può dare il massimo in fase offensiva ma fa campo senza occhialetti da battaglia. Gestigirare la squadra a dovere. Questa volta non sce bene ogni pallone e non sbaglia nulla. aizza nessun avversario e in campo non scop- Nonostante l’aria da ragazzo tranquillo e pia nessuna rissa. Ottimo esempio di matricola mansueto sfodera un caratteraccio da cane rognoso in campo e morde le caviglie a chiche serve a qualcosa in collegio. SPAVALDO unque gli si pari davanti. Gli arbitri sono costretti a fischiarli due o tre palle contese GIULIANO: Voto 8 Il biondo di Verbania ci regala sempre movi- perché lui proprio non la molla: In confronto menti plastici e giocate di fino. Entra in un Stallone in cliffangher sembra il nonno formomento non facile e si posiziona al limite del maggioso di heidi. THE ROCK perimetro. Prende palla su ogni transizione dei nostri e va dentro procurandosi un paio di falli MARCONE: Voto 9 che fanno respirare la squadra dalla lunetta. In Avete mai visto un rugbista che gioca a una presa alta si vede la stoffa del portierone palla al cesto con simili risultati? No, ce che risiede in lui. In campo sa sempre cosa l’abbiamo solo noi. Il vicentino mette a sefare e contribuisce a dare l’impressione gene- gno quattro punti e nella serata di Mr 34 rale che la panchina del Fraccaro sia quasi da Rizzitelli non è poco. Anche lui si muove sul velluto nell’area avversaria e va a canestro NBA. ESPERIENZA in scioltezza. In questa partita tra gli avversari, non c’è nessuno da abbattere e lui una YOGHI: Voto 8 E’ più brutto e cattivo di qualsiasi giocatore si volta svolto il compitino dei rimbalzi difensia mai visto in un intercollegiale di basket. Il sivi si propone con tutto il suo peso in atrasta man del Fraccaro è imponente e quando tacco. MAGNAGATTI prestazione gettando il cuore oltre l’ostacolo e acchiappando “i gran rimbalzi” in difesa. Finalmente anche lui fa qualcosa di buono in collegio e di cui potrà vantarsi in futuro. HALL OF FAME

Segue dalla prima

Una tifoseria incredibile, cori canti e tifo che ti spingono dal primo minuto, bhe entrare in collegio e vincere subito il torneo è un emozione davvero indimenticabile e sono davvero contento di aver fatto parte di questa squadra. Vorrei ringraziare Capitan Rizzi… Ieri ero a letto con 38 di febbre e pensavo di dovere dire addio alla finale ma grazie alla bravura e alle conoscenze del nostro capitano sono ritornato in sesto ed in forma per la finale… E adesso spero di assistere a tante altre vittorie di quello che è in assoluto il miglior collegio di pavia… Ma su questo cari miei collegiali, penso che non ci siano più dubbi… Idem Velle!!!

Ostrega (o Ostrica)!!!!

Semaforo verde: Panzone del cus Semaforo giallo: Gotta cam. 51 Semaforo rosso: Verby Dopo la finale di basket e la miIl nostro eclettico collegiale si Anche se aveva il morbillo era l’assente riade di coriandoli cosparsi per sfascia la caviglia scendendo ingiustificato della serata. Pensare che le gradinate sembra essere condall’autobus. In stampelle orsugli spalti c’era gente col catetere… tagiato dall’enorme euforia bianmai compie varie acrobazie e Ti sei perso la finale del secolo caro corossa e ci regala dei grossi numeri da clown. Sotto il banVerby! Ci rifaremo comunque con il sorrisi. Ci lascia festeggiare e dierone sulle gradinate del cus volley, un motivo in più per allenarci con sporcare il terreno di gioco in santa pace. si fa valere con le stampelle da competi- costanza e voglia di arrivare a vivere un’altra serata Sancio Panza. zione. Circo Togni. come questa. Sfortunato.

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CAMPIONI

BUILDING THE TOWERS

Quando Tonucci si mette in testa un’idea non ci dorme la notte, e così è nata la mascotte del Plinio. L’ennesima cazzata è nata così, come tutte le altre, si va a fare la spesa e si prendono 4 cartoni, due rotoli di scotch, una confezione da litro di vinavil e 4 bombolette bianco rosse. Un po’ di ingegneria edile casalinga e si passa il fine settimana a schotchare, misurare, incollare, spruzzare, incollandosi e

intossicandosi. Chi di voi non ha sognato di poter fare sul serio tutto quello che Muciaccia spiega ai bambini durante ArtAttack? Noi lo abbiamo fatto e anche con una certa soddisfazione per dare alla tifoseria quel tocco in più che gli altri non hanno. Certo la finale la abbiamo vinta, ma non sarebbe stata la stessa goduria senza Bidello-torrebassa e Cazzatorrealta che ballavano in mezzo al campo tra

primo e secondo tempo. Uno spettacolo che solo noi sappiamo dare, e che andrebbe giustamente premiato, oltre che con le vittorie delle nostre armate sportive, anche con un riconoscimento come il premio per la miglior tifoseria, che abbiamo sempre vinto solo moralmente. Johnny Mason

VERSO IL BIANCOROSSO E OLTRE...

La preparazione è stata difficile, lo ammetto. Sono esausto e la partita deve ancora cominciare. Spero di aver abbastanza fiato, spero che gli sbattimenti serviranno, spero di riuscir a caricare la squadra, spero che la gente si divertirà. Spero, sopratutto, che questo numero esca… ma siamo scaramantici, quindi lasciamo stare. Vi parlo dello sbattimento. Allora la sfida era difficile: fare qualcosa di grandioso con pochi mezzi… perché? Perché è una finale, e i ragazzi hanno bisogno di noi, come sempre. La prima cosa che ho pensato è stata: Coriandoli. E via, prendi le matricole e portale in sala comune per tutto il week-end. Quelle schifose alla fine son state bravine, anche se mi sarebbe piaciuto fossero state di più. In ogni caso due risme di rosso e una e

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mezza di bianco son state tagliate, nel bene e nel male (gran bella canzone tra l’altro). Poi il Tinello nazionale fa: “Oh che bello sarebbe avere i palloncini?”… gliel’ho detto anche oggi in macchina e lo ripeto ora: Stefano, fatti i cazzi tuoi! In tutti i modi abbiamo anche i palloncini… abbiamo un mare di palloncini che Mason ha ben pensato di gonfiare tutti da solo per perdere tempo, come se fosse facile trasportare 50 palloncini al Cus! Anche i Mason sbagliano. E poi su e giu con la Polo bianca del Marcone che immagino non abbia mai visto guidare Tinny, a cercare anche le pile per il megafono. Ora abbiamo anche le pile… abbiamo un mare di pile… abbiamo un mare di pile immortali con loro caricabatterie. Poi il bandierone come sempre e la gente che, spe-

ro, sia bella carica. Io sono un po’ provato ma va beh, troverò la forza da qualche parte. Il tifo è importante, me l’hanno confermato in tanti, e in un luogo chiuso come il PalaCus farsi sentire vuol dire davvero essere un uomo in più in campo. Come sempre io ci metto il cuore, sperando che tutti mi seguano. E non importa che siano cori proPlinio o cori contro madri e sorelle degli avversari… io grido, sperando che il Fraccaro gridi con me. Ed eccomi qui a scrivere, immaginando come sarà. Ma non c’è più tempo, metto la Felpa rossa, qualche caramella al miele in tasca (oh mia premurosa Giulietta) e via… verso il biancorosso e oltre… Violenza


LA CUCINA PER TUTTI Riprendiamo il nostro usuale appuntamento e data l’importanza dell’avvenimento mi concentrerò su di un dolce noto a tutti e specialmente ai nostri amici sborromei che ne hanno presi un migliaio senza batter ciglio. Per questa ricetta mi sono affidato alla maestria dolciaria dei 2 valtellinesi. Ingredienti: 300g farina 250g burro 100g zucchero Un uovo Zucchero a velo Preparazione:

Lasciare il burro a temperatura ambiente, quindi spezzettarlo e lavorarlo insieme allo zucchero, al tuorlo d’uovo e alla farina . Lavorare finché si otterrà un impasto omogeneo; quindi preparare una sfoglia alta un cm circa. tagliare con lo stampo apposito (smerlato) i canestrelli, che vanno spennellati con la chiara d'uovo e posti in forno a 140° per almeno venti minuti. attenzione: i canestrelli non debbono diventare troppo scuri, perché il loro colore è pallido. Poi spolverizzare con zucchero a velo.

CAMPIONI di Giuliano Macchi

I canestrelli sono un dolce che in collegio piace. Soprattutto quelli che sforna un certo Michele Rizzi

A proposito di dolci…

Sta per cominciare il torneo di torte nei corridoi, ma ancora non sono pervenute molte iscrizioni. Ci teniamo ad avvisarvi che il tempo sta per finire...come la nostra pazienza. Se nel giro di questa settimana non ci saranno almeno 8 squadre iscritte il torneo non potrà nemmeno cominciare. L’evento, preparato nei minimi dettagli rischia di cadere nel dimenticatoio a meno che voi tutti non vi diate una mossa e vi organizziate in squadre da 4 elementi. Dopotutto l’impegno si aggira intorno ai 15 minuti settimanali garantiti. In più disputandosi nei corridoi non richiede nemmeno tutto questo sbatti perché ci si può arrivare in ciabatte! Vi esortiamo tutti dunque, sperando che non lascerete sfuggire questa occasione di collegialità vissuta nel migliore dei modi, sana e...gustosa. Per qualsiasi informazione e iscrizione contattate quindi la redazione, in particolare chiamate la camera 53 per ogni chiarimento (o la 13 nel caso alla 53 vi risponda Turker…). Ma fate presto, perché se Gotta guarirà prima dell’inizio del torneo non ce ne sarà per nessuno!!! LE ISCRIZIONI SCADONO A FINE SETTIMANA, IL GIORNO 16 MARZO, AFFRETTATEVI!

Voci di Corridoio

SAPEVATELO! Poche parole che non ho spazio. Era Trameri (isolaccia, lettere, uragano) e ha vinto Giuliano (passa in redazione). Nuovo personaggio, nuovo premio:

Direttore responsabile Simone Pellegrin Vice Direttori Elia Ferrari Giovanni Ferrari Art Director Giovanni Mason Redattore Andrea Violetto Ultimo arrivato Luca Rebecchi

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CAMPIONI

POLO E LA DROGA L’anfetamina.

trattamento di disturbi mentali e comportamentali compreso narcolessia e ADHD (sindrome di iperattività infantile). È inoltre usata come stupefacente e per l'aumento di prestazioni fisiche (doping). Questi usi sono illegali nella maggior parte dei paesi. È una droga comunemente abusata.

Oggi vi parlerò di una delle droghe che si sono diffuse maggiormente negli ultimi anni e che possono avere effetti devastanti sulla salute fisica e psichica (vedi Big Jim) di un uomo. L'anfetamina (o amfetamina) è un farmaco con proprietà anoressizzanti e psicostimolanti. Dal punto di vista farmacologico esso agisce soprattutto a livello centrale inibendo la ricaptazione di noradrenalina e serotonina ed ha una discreta capacità inibitoria nei confronti delle monoammino ossidasi. La sua azione si traduce quindi in Struttura chimica di una una maggiore permanenza di neuanfetamina rotrasmettitore a livello sinaptico. L'anfetamina ed i relativi derivati fanno parte di una più vasta classe di composti denominati fenetilamine. È molto basica e poco solubile in acqua; si scioglie meglio in etanolo ed etere etilico. I sali sono invece facilmente solubili. Viene infatti generalmente prodotta e commercializzata sotto forma del suo sale solfato racemo. Come tale si presenta come una polvere cristallina bianca, ha formula bruta C18H26N2·H2SO4 e numero CAS 60-13-9. L'anfetamina è uno stimolante sintetico usato per • sopprimere l'appetito; • controllare il peso;

L'anfetamina fu sintetizzata nel 1887. L'uso medico sperimentale delle anfetamine è cominciato negli anni 1920. È stato introdotto nella maggior parte del mondo sotto forma di Benzedrina verso la fine degli anni 20.

Simpamina era il nome commerciale di un prodotto farmaceutico adrenergico derivato dall'anfetamina, prodotto dalla ditta Recordati e venduto in farmacia senza ricetta sino al 1972. Il primo impiego a larga scala era nel 1932 dal U.S. Army Air Corps in Gran Bretagna durante la seconda guerra mondiale.

re varia dal bianco, al giallo, al rosa, al marrone chiaro e dipende soprattutto dalle impurità contenute nei solventi usati nel processo chimico di realizzazione della sostanza. L'abuso dell'anfetamina causa una grave dipendenza psicologica ed inoltre se si protrae per un periodo di lunga durata può portare ad esaurimento fisico e a malnutrizione/denutrizione estrema fino alla cachessia e alla morte. Dopo decenni di abuso, la FDA (Food and Drug Administration statunitense) ha vietato l'uso come stupefacente e l'ha limitata all'uso con prescrizione medica nel 1959. L'Italia è stata uno degli ultimi paesi europei a recepire la normativa. Possibili effetti negativi sono disturbi cardiaci (tachicardia, battito cardiaco irregolare), perdita di appetito, ipertensione, allucinazioni, insonnia e psicosi paranoide perduranti per giorni. Polo

Nel suo uso illegale la forma più diffusa oggi è lo speed. Lo speed può essere formato da anfetamine, sostanze metanfetaminiche, anfetamino-simili come l'efedrina. Il suo colo-

PALLANUOTO TRA LE TORRI di Italo Aurucci Il Pavia fa poker ma…convince solo a metà. Quattro partite, quattro vittorie. Il cammino del Pavia PN è in salita. Dopo la disfatta ai danni della ASD Bocconi Milano (vinta 3-13), i pupilli di mister Pastorelli concludono vittoriosamente, seppur con l’amaro in bocca, anche i match contro il Vimercate MI (14-13) e la Dea Association Mi (8-13). Ora siamo al comando della classifica. Settimana prossima incontreremo i milanesi del Nuoto Club (sodalizio retrocesso l’anno scorso dalla serie C). Come dicevo prima, il morale del Pavia non è alle stelle, nonostante i risultati ottenuti; ma sicuramente la prossima partita, la più dura del campionato, verrà affrontata con determinazione e grinta da parte del dream team pavese. Ovvio che un vostro eventuale tifo potrebbe essere “l’uomo in più” determinante per una ipotetica vittoria. Accorrete numerosi, o anche pochi, ma accorrete!!! Offro una pizza a tutti i presenti...

6

Punti

PG

PV

GF

GS DIFF La

PAVIA PALLANUOTO

12

4

4

52

28

24

NC MILANO

6

2

2

30

9

21

PALLANUOTO FARNESE

4

3

1

22

27

Pallanuoto Bocconi

3

3

1

18

33

Sotto il ruolino di marcia del Pavia Palla-15 nuoto

VIMERCATE N

1

3

0

24

39

-15

Pallanuoto Dea

0

3

0

19

29

-10

Nome

Squadra in Casa

classifica aggiornata qui a fianco.

-5

Data

Ora

Squadra Ospite

Risultato

15-02-08

22:15

PALLANUOTO FARNESE PAVIA PALLANUOTO

5-12

22-02-08

22:15

Pallanuoto Bocconi

PAVIA PALLANUOTO

3-13

26-02-08

22:00

PAVIA PALLANUOTO

VIMERCATE N

14-13

03-03-08

22:30

Pallanuoto Dea

PAVIA PALLANUOTO

7-13

Siete tutti invitati a vedere, alla piscina comunale di BEREGUARDO (a soli 15 km da Pavia), l’ultimo impegno casalingo del Girone di Andata: PAVIA - NC milano; martedì 11, ore 22.


GLOBE TROTTING

CAMPIONI di Enzo De Barbieri

Affitti.

I proprietari erano due insegnanti, lui docente Alla fine si trattò di dire la parola finale, si universitario lei professoressa di inglese alle o no . Allora, timidamente il giovane coGli affitti di questi tempi sono cari e i soldi superiori, la casa piena di libri, i padroni era- minciò ringraziando per la gustosa cena, foriera di chi sa quanti buoni pransono sempre di meno specialmente per gli no disposti a mettergli a zetti, confermò che non c’erano studenti, voi lo sapete meglio di me. Ho letto disposizione un bagno, a problemi sull’ammontare mensile, l’altro giorno che pare ci sia chi affitta casa a dargli la cena e la prima che certamente si sarebbe trovato fronte di prestazioni. Ma no che avete capito, collazione e certamente ci bene anche perché, pensò di connon si tratta di pulire il cesso, o far da man- sarebbe stata la possibilità cludere con una nota spiritosa, giare anche per il padrone di casa, le presta- di farsi anche qualche inte“questa sera ho avuto la sorpresa zioni sono di tipo sessuale, e le richieste ressante chiacchierata. Le cose si presentavano bene di scoprire che avete anche una vengono fatte ovviamente a ragazze. graziosa figlia”. Mi è venuta in mente la storia di quel giovane per cui fu fissata una sera in Terminata l’ultima frase con un collaudatore dell’ Italtel che fu mandato a cui sarebbe andato a cena sorriso un po’ ebete stampato sul fare il suo lavoro in Russia. Non voleva vivere dai suoi probabili affittuari viso, il padrone di casa lo corresse in albergo, però non voleva nemmeno sobbar- per definire i dettagli ammontare immediatamente, “ la signorina carsi la noiosata di avere un appartamento dell’accordo, non è nostra figlia” , “ a mi scusi, dove c’erano poi da fare i mestieri per tenerlo mensile incluso. pensavo lo fosse, allora vuol dire pulito e se magari doveva spostarsi per qual- Quando arrivò oltre ai proprietari, che lo accolsero con che è una vostra conoscente” , che giorno poi gli rubavano anche, no, no! “no, no - intervenne ancora – la La migliore soluzione era trovare una famiglia gran calore e simpatia, c’era signorina è per lei, fa parte dei che fosse disposta ad affittargli una camera anche una ragazza molto ma servizi offerti all’interno con uso di bagno e, perché no, magari gli molto carina, elegantemente dell’ammontare mensile, e si perfacesse oltre la prima colazione anche da vestita aveva l’aria di essere ché non vorrà mica starsene tutto mangiare la sera così lui non doveva nemme- una studentessa ed il ragazda solo giovane com’è, e poi noi no andare a comprarsene. Si era veramente zo pensò che certamente si così abbiamo anche la sicura ceruna bella idea. Si mise alla ricerca, ne vide trattava della figlia che le A proposito di studentesse molte, alcune erano troppo sporche, altre due volte precedenti non Russe, eccone una splendida... tezza su chi frequenta la nostra abitazione”. volte non gli piacevano i proprietari, un’altra aveva incontrato perché volta la camera era troppo triste ed indecente. probabilmente si trovava all’università a se- Adesso non correte a verificare se si può Finalmente un giorno capitò in una casa nel guire le lezioni. Mangiarono , molto bene, fare l’Erasmus in Russia, fatelo con discrecentro della città dove doveva vivere, ben chiacchierarono allegramente ed alla fine non zione ci sono ancora tante stanze da affittaarredata per gli standar russi, pulita, ordinata. si fecero nemmeno mancare qualche bicchie- re! rino di wodka. Perfetto dai che ci siamo.

DOPO IL CONCERTO DI JHONNY “Scusate…potete dare un’occhiata alla mia borsa, per favore?” e questa frase, un pomeriggio al cus dopo aver finalmente finito gli esami, segnò l’inizio! Ooollè…inizio di…mmm bho non riesco ancora a dare un nome definito al tutto. Per ora posso dire che vi conosco da poco, ma apprezzo molto la vostra simpatia e semplicità, in ogni caso so solo che la prossima volta prima di accettare altre proposte del tipo :”facciamola a piedi da Zinasco a Pavia” alle 2 di mattina dopo il concerto di Jhonny,ci penserò! Lo spero almeno… Innanzitutto volevo complimentarmi con il cantante Jhonny appunto (non conosco altri suoi nomi per ora) e il resto del gruppo che hanno permesso all’animatore della serata, sapete o immaginate di chi stia parlando,di incitare le danze…e…che danze! Ammetto di essermi molto divertita, apparte le manate

di Toz per le quali avevo ormai l’abbonamento, e anche le mie amiche hanno apprezzato lo spirito coinvolgente che devo ammettere non è da tutti. Bè finita la serata dentro il locale la consuetudine vuole che si prenda la macchina e si torni a casa, ma è partita questa “super” idea di fare due passi a piedi per godere dell’arietta fresca, degli odori campagnoli e dei paesaggi notturni dell’ Oltrepò Pavese e così iniziò l’avventura. Ormai non potevamo, e non volevamo in realtà, più arrenderci dato che tutte le persone in macchina che conoscevamo ci avevano bellamente superato. Stando così le cose si procedeva a passo costante adattandoci alle esigenze della strada, delle macchine e fisiche. Dunque ogni qualvolta vedevamo la via illuminarsi ci mettevamo in fila indiana per evitare di essere messi sotto, fin quando la luce dei fari, dopo averci superato, spariva.

Tutte così si son comportate le macchine tranne una..e quale?Ovviamente la polizia… Oooollè!! Ragazzi che fate?Goliardia?Pedoni di notte? C’è la multa!Salite in macchina! Io sinceramente mi sono immobilizzata, per fortuna Napo e Toz hanno cercato di sdrammatizzare la situazione,dato che uno dei due poliziotti aveva la luna storta…Bè dopo un po’ di calduccio in quella macchina,multa scampata, caziatone subito,qualche chilometro risparmiato… si riparte (Napo:) tanto non manca molto ora sono le 2.15 am, ancora un po’ dritto, una rotonda e poi siamo lì…tra poco tra poco arriviamo! Diciamo che siamo arrivati a Pavia alle 3.30/4 am…Ooollè…comunque ora Napo sa dov’è il punto blu,dove presto porterà la sua macchinina… Infine varcata la soglia della cittadina, ancora due passi e poi i comodi divani del mio soggiorno hanno concesso le nanne ai due fraccaroti! …non l’ho premesso prima,ma la scrittura non è una mia dote,ho solo esaudito le richieste,spero solo di non avervi annoiato… Ciao a tutti! Clara… Opps crisi d’identità EGLE GAIA! UNA DI VOI!

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Interni

PICCOLE E GRANDI BUGIE DOPO L’EMANCIPAZIONE FEMMINILE IN UNA SERATA PAVESE Come al solito è molto tardi, fin troppo tardi. Lunedì sera in discoteca, martedì sera in discoteca, mercoledì non volevo andare ma sono andato in discoteca. Devo togliermi assolutamente questa canzone dalla testa, allora metto su “quello che le donne non dicono” per svagarmi e sentirmi un po’Montolivo anche io. Come al solito abbiamo tirato tutto per le lunghe e alla fine verso mezzanotte siamo tutti pronti ad aspettarci l’un l’altro in sala comune. C’è un caldo umido degno della foresta amazzonica, però siamo tutti belli come il sole e niente ci può fermare. Usciamo dal portone e, tanto per cambiare, nessuno in giro, solo gruppetti sparsi di zanzare uscite anche loro per la passeggiata serale: sono loro le vere regine dell’estate pavese. Ma niente ci può fermare. Continuiamo imperterriti ad aprirci un varco per raggiungere il nostro locale e, dopo mille e più punture, lo vediamo davanti a noi ma… ma cosa? Che succede? Perché ci siamo trovati davanti quella che sembra un’intera squadra di calcio femminile? Ah no, è il movimento per l’emancipazione femminile, come se servisse a qualcosa…tanto la pipì in piedi mai la faranno! E poi rimango sempre più convinto che una donna fuori dalla cucina

farà sempre e solo turismo. Va beh, ormai ci siamo, tanto vale unirci anche noi alla loro protesta, almeno ci guadagniamo qualche cocktail gratis e una gara di rutti tra ragazze con spalle più grosse delle mie che se mi tirano una sberla mi aprono in due. Ah quante bugie per un’ubriacatura gratis (e perché no, magari uno stoneface): si si anche io ho partecipato alla lotta per la vostra emancipazione ormai raggiunta, anche io sono convinto della partità dei sessi, si si non esistono più le mezze stagioni… La serata passa amabilmente, tutti noi belli brilli iniziamo a vedere con occhi diversi le ragazze davanti a noi, non sembrano poi così male, o sarà il cuba a non essere così male? Le bugie iniziano a farsi più grosse: chi possiede uno yacth sul ticino, chi è rettore del collegio, chi il fine settimana va a sciare vicino a Belgioioso. La ragazza più carina viene tartassata, partone le varie offensive di noi baldi vichinghi, il risultato: lei ne se va con il vincitrice della gara di rutti, una ragazza-armadio alto uno e ottanta per ottanta chili, quelle ragazze che ti inquietano solo con il respiro. Dopo questo smacco, raccolti i cocci, ci riavviamo mestamente verso la nostra isola felice nel centro di Pavia. Neanche le zanzare le sentiamo più, lo schock è stato forte, l’emancipazione femminile sta prendendo lentamente il sopravvento. Meno male che all’interno delle mura amiche

c’è il caro direttore che ci aspetta proprio sulla porta con una mazza ferrata in mano… ah già, non mi ricordavo più che è mercoledì, adesso gentilmente ci obbligherà a scrivere un pezzo per il giornalino sulla serata di stasera. Beh, meno male che l’alcool ci ha aiutato, ognuno l’ha vissuta a modo suo: chi ha limonato duro, chi ha intrattenuto i folletti che solo lui poteva vedere…ah beate bugie, senza di voi come passerei le mie serate?!? Il panzone del CUS*

CINEFRACCARUM Appuntamento per tutti martedì sera alle ore 22.00 con il cineforum di Uzzino sul tema del CyberPunk: il prossimo film sarà BRAZIL di Terry Gilliam. Uzzino offrirà un rinfresco a fine primo tempo, quindi intorno alle ore 23.00 a tutti coloro che indosseranno un indumento di colore viola! Segue dalla prima

Gente come noi, con la stessa voglia di cantare e fare festa, la voglia di cantare, urlare, giocare coi palloncini, bere birra e festeggiare. Ma senza una vera e propria appartenenza a questa grande famiglia, cosa che li nobilita ancora di più, visto che non è certo facile venire a guardare una partita di semisconosciuti e festeggiare con certi tipi poco raccomandabili. Perché in fondo per noi è così, una festa. Si canta, si urla e si partecipa tutti insieme. Gente come noi che partecipa

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a queste serate che noi attendiamo per tutto un anno. È anche a tutti loro, oltre a tutti i nostri che hanno partecipato in ogni modo e ai campioni, naturalmente, che dedichiamo questo numero di Voci di Corridoio. Perché anche un po’ della nostra fatica serva a questa notte memorabile ad entrare nei ricordi collegiali di tutti noi. Bravi a tutti, giocatori e tifosi, e un grazie particolare a quella gente come noi, sena la quale vincere anche sugli spalti, non sarebbe stato possibile. Pampanatale

Il tifo di ieri sera è stato fantasmagorico: palloncini, coriandoli, torri, birre, pile per il megafono e tanto entusiasmo. Però, a parte l’ultimo, tutte queste cose ci sono costate un bel po’ di iupaz che qualcuno di noi ha anticipato. Se ognuno di noi mette 2€ copriamo tranquillamente tutti i debiti. Fate riferimento a Splendid (cam. 74).

/Numero64  

http://www.collegiofraccaro.it/vdc/Numero64.pdf

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