Page 1

Voci Corridoio di

Numero 62—Anno IV

settimanale fraccarotto

28 febbraio 2008

UN MERCOLEDI’ DA LEONI

Una giornata faticosa per giocatori e tifosi che però vengono ripagati dalle vittorie del PlinioBasket e del PLinioSoccer contro Golgi e Valla Du golgi simu simu… Ragazzi, finalmente una bella partita, con due tifoserie che si sfidano e si cantano i cori a vicenda. Ieri sera Al palaCus semifinale di basket tra Fraccaro e golgi. Veramente un bel clima e un frastuono degno del Plinio. C’è anche il conte Manzoni che, come direbbe il Toz, c’aveva il gran gas. Sembra andare tutto per il verso giusto, ma attenzione. Sulle ali dell’euforia ci lasciamo scappare alcune parole poco carine nei confronti delle tifose avversarie. Eh no, non si fa… maleducati sti fraccarotti. Tanto che i marchesi del golgi ce lo fanno notare con discrezione ed eleganza. Che volgari sti burini dei fraccarotti, rovinare una così bella serata di sport e di correttezza morale. Questa volta dobbiamo ammetterlo. Abbiamo sbagliato.

Suona la sirena. È fatta. Fraccaro 53 Golgi 37. Si torna in finale dopo un anno di astinenza. Partita non di sicuro delle migliori, diversi problemi per condizioni fisiche non ottimali, ma comunque grandissima voglia di fare bene. Golgi squadra compatta che non permette penetrazioni sia per la loro difesa a zona chiusissima sia per il loro saper usar le mani... Passiamo subito avanti e manteniamo quasi sempre un vantaggio di una decina di punti. Poi ad un tratto black out totale non riusciamo più a segnare e loro prendendosi una marea di falli vanno in lunetta e si rifanno sotto arrivando anche fino a -2. Bisogna svegliarsi. Il nostro pubblico si fa sentire sovrastando quello delle case popolari e questo è la cosa più importante per un giocatore, sentire che tutti ci credono, non li si vuole deludere, e allora fuori i coglioni e subito riprendiamo un margine di vantaggio. Il loro giocatore “un po’ troppo abbronzato” è un animale salta picchia spinge mena poi però collassa. Non ce la fa più esce per crampi. La loro difesa vacilla bombardata dalle nostre penetrazioni. Rientra ma è subito costretto ad uscire per cinque falli. E’ la svolta; loro non esistono più noi ci gasiamo, prendiamo fiducia e segniamo. La nostra difesa non si fa più sorprendere e la vittoria è nostra. Da notare un tiro allo scadere di Pietro che mi sa che più della metà della squadra non l’ha visto. Però riferiscono fonti attendibile che sia stato di grande c…..lasse. Tutti in finale allora Lunedì 10 alle ore Elia segue a pag. 8 22.45 contro indovinate un po’????!!!!! Si proprio loro gli sborromaici che dopo una partita combattutissima col ghislieri si sono imposti nel finale. Partita Ventuno Righe di apertura delle qualificazioni e partita finale del torneo. A lunedì sera l’ardua sentenza…. Franz Due vittorie per noi. Continua la serie positiva degli sport fraccarotti e noi Ma chi lo dice che per vincere bisogna giocare meglio della redazione siamo sempre più agli del real madrid? Ragazzi Fraccaro-Valla 1-0… tre punti sgoccioli. Pensate che l’altra sera qual- in saccoccia e andiamo avanti. Mi sento di dover dire che sono fiero e orgoglioso della cuno proponeva di estendere le ore di squadra di calcio. Abbiamo dimostrato quello che un giorno a 62. Abbiamo troppe idee e c’era da dimostrare. poco tempo per realizzarle. Se avessi- Era una partita difficile,ci mancavo uomini importanti mo tutto il tempo di cui abbiamo biso- al centrocampo,era la prima volta che giocavamo insiegno a quest’ora sulla vostra libreria ci me in questo modo,eppure la squadra ha reagito e si è sarebbe un gioco di società in più, una comportata come doveva. nuova raccolta di figu attacca/stacca e La squadra è anche questa. Voglia di lottare,voglia di sacrificarsi,voglia di andare a prendere quei tre punti sareste impegnati quotidianamente in fondamentali per la classifica. tornei di sport totalmente avulsi dalla Signori ho visto una gran difesa,ho visto un centrocamrealtà. Per non parlare poi dei poker po che ha fatto il suo dovere e alla grande,ho visto un party slittati inesorabilmente a quando attacco che non si è mai fermato,ho visto un gran poravremo un pochino di tempo per tutte tiere che,permettetemelo di dire,ha salvato il risultato. le nostre malsane idee. Tra allenamenti Siamo forti e lo dico a gran voce,si lo dico perché una suicida e eventi sportivi di rilievo, nuo- grande squadra si vede anche da queste partite. E’ stata una partita dove loro inaspettatamente hanno ve rubriche, pagelle strampalate e le bloccato il nostro gioco,loro massicci al centrocamnostre solite minchiate ecco il VdC po,noi meno ma molto più tecnici,loro duri in difesa n.63. ma noi in attacco molto più vogliosi da far male. Tinelli segue a pag. 3 http://www.collegiofraccaro.it/vdc VIDEOGAMES GUITAR HERO 3 Alex a pag.7

vocidicorridoio@collegiofraccaro.it LICANTROPIA DALLO ZIO GIANNI Caminiti a pag.4

NEOLOGISMI IL DIZIONARIO DI BARABBA Violetto a pag.4


Sport

PARTITE BRUTTE

Debutto nell’intercollegiale di calci o. Non debutto io… tutta la squadra. Primo arcigno nemico che ci si para davanti il valla. Ed è subito una partita vera, scontro sentito e scontri sentiti… anche dalla tribuna(chiedetelo al sette granata). Ma soprattutto una partita brutta, ma brutta brutta. Il fatto è che non ce l’aspettavamo. Non ci aspettavamo di dover affrontare un avversario cosi tosto al primo turno. Abituati come siamo a vedercela con il s.agostino eravamo tutti tesi e con la paura di sbagliare. Non ci aspettavamo neanche di ritrovarci alla partenza del torneo con fuori Tinelli, Espo, Enver a mezzo servizio e un Napo che in extremis sostituisce l’impegnatissimo Juin. Bene, anzi male, ma una volta tanto possiamo tastare il polso alla squadra e vedere se si può sfruttare al meglio la rosa biancorossa. Si parte dunque, Joao prende il 10 di Tinelli e ad Enver il solito compito da mediano di spinte. Partiamo( come sempre) con l’intenzione di fare male subito e di aggredire tutto quello che si muove in campo, infatti con la media complessiva di 2 Km orari, la squadra va in difficoltà (come sempre). La palla non gira, il centrocampo non ha il passo dei titolari, l’assenza di Espo si sente, la difesa sparacchia palloni a ripetizione, impaurita e con le idee poco chiare. Così non và. I nostri attaccanti con tutta la buona volontà, non hanno il fisico per dominare il gioco aereo. I loro difensori sono alti, duri, cattivi, in posizione ed impostati sulla marcatura a uomo. Così il reparto più salentino della squadra ha il fiatone dopo solo dieci minuti e non vede biglia per i seguenti 35. La prima frazione di gioco la subiamo tutta tutta. Una bella partita brutta. Intervallo. Ma come cazzo è che non ci viene nulla di

quello che proviamo in allenamento? Eppure loro non hanno fatto un tiro in porta. Disperazione, frustrazione, incazzature ma anche ragionamenti, chiarimenti e una bella strigliata del mister. Il nostro intervallo dura solo cinque minuti. Acqua in faccia e fuori, “fuori i coglioni!”. Fischio d’inizio e (come sempre) tutto sembra diverso. Cominciamo a giocare a calcio, la palla comincia a girare, il centrocampo macina gioco e arriva presto un’ occasione limpida. Fallaccio da ultimo uomo su capitan brighella lanciato a rete e rosso diretto. Ora cominciano ad aver paura loro. Il Plinio acquista coraggio e daje e daje alla fine il gol arriva. Napolitano la butta dentro di prepotenza ad un passo dalla linea di porta sugli sviluppi di un calcio di punizione e di un’indecisione della difesa valligianese. Siamo in vantaggio, anche numericamente e psicologicamente. Ecco allora l’esatta serie degli eventi in ordine temporale cronologico dalla realizzazione di Napo fino alla fine del match: Esultanza con gesti volgari sotto la curva granata. Pressing altissimo e buon calcio da parte dei nostri centrocampisti. Tinelli comincia a chiamare Elia ogni dieci secondi. Il valla perde un centrocampista che aveva fatto un complimento a Napo. Il Fraccaro continua a tirare in porta, le azioni in attacco si fanno sempre più frequenti. Tinelli comincia a scaldarsi mentre continua a chiamare Elia. Pasqualino si incarta sul pallone e il signor arbitro lo butta fuori perché è napoletano. Piccionno cerca insistentemente il dribbling e gli abbronzatissimi difensori del valla lo sgambettano ogni volta.

Tinelli sfila i pantaloni della tuta, continuando a scaldarsi. Poi si mette a chiamare Elia . La squadra sbanda paurosamente e Giuliano salva il risultato su un insidioso tiro di Caiani. Tinelli perde buona parte dei capelli, ha una crisi respiratoria e comincia ad invocare s. Nazareno da Bergamo Stringiamo i denti e siamo su ogni pallone. Tinelli, sbracciandosi vistosamente, continua a chiamare gente a casaccio. Arriva il fischio finale. E arrivano anche i primi tre sudatissimi punti. Siamo acciaccati, pieni di lividi, e con varie parti del corpo infiammate. Vesciche che non si contano e qualcuno non ha nemmeno la forza di farsi la doccia. Nonostante tutto vinciamo, se pur di misura, combattendo, rischiando, soffrendo. Questa è una di quelle vittorie che fa crescere la squadra, una di quelle vittorie che fanno rosicà ancora di più gli avversari che per un momento hanno assaporato il dolce sapore della vittoria. Che dire di più… il mister alla fine del match ha espresso tutto il suo gradimento per la prestazione da guerrieri dei suoi. “Sono orgoglioso di questa squadra e sono felicissimo per i tre punti guadagnati”. il gruppo c’è, lo abbiamo dimostrato. Anche nei momenti più duri sappiamo tener botta dimostrando a tutti che siamo capaci di vincere senza titolari importanti, senza erasmus, senza Pampa, con pochissimi tifosi, con Messina in campo e con le maglie nuove. Rezza

Rientra, sconvolge, picchia, seMatricole di merda. Ci sta stuIl Marchese Du Golgi. Va bene esser delle gna, emoziona, difende, ride… diare, nessuno di noi vuole bestie, non sapersi esprimere e parlar di tutto e di più. Questo è il nostro vedervi in appartamento nel donne come fossero Napo, che riesce a far dimentica2009. Però non potete sempre re in una settimana 5 mesi e più avere una scusa per non esserd’assenza. Bello bello e bello, col ci, sempre. Tutto ciò che vi suo faccione da bravo ragazzo, capiterà, sappiatelo, sarà amcapi da latte, però anche se forse non proprio da italiano. piamente giustificato, vergogna. Minus Sembra che non sia mai andato via… unica- quam merdam. andar a cercar botte in ogni dove, è mente Presidente!

CENSU

2

RATO


NON SIAMO IL Sport REAL MADRID, MA...

TONUCCI DA I VOTI Tinny (giocatore) voto Birof: non se la sente. Elia voto 4,5: come l’Aida di Como tra antilopi e giaguari il cobra è un safari, spinge e corre come un bastardo, il suo gioco passivo rovina e scombina la difesa vallense, tanto che il difensore biancaneve arriva ai crampi. INCONTENIBILE CANDEGGINA Napo voto 4,75: uomo esperienza non suda e muove la difesa a ruggiti, i suoi scatti sono paragonabili a quelli di un camoscio… morto asfaltato da una jeep. Però la sua fibra muscolare anche sfilacciata è superiore a quella del 7 del Valla che ha capito solo al 2° tempo che si giocava in un campo da rugby: dopo di oggi avrà sempre con lui il santino del San Matteo nel portafoglio. Insaziabile dopo il gol (di culo) mangia il cuore del 7 prima di spezzargli le gambine, come direbbe lui: bella storia qui tutto tranqi raga i soci mollano il colpo. TENERO! Pasquale voto 4,5: partenza in scivolata a gambe tese , come Totò si diverte e fa divertire con i suoi tuffi da stuntman e le sue giocate d’argentino doc. Però poi quando i calci li prende per davvero e inizia a giocare corretto e senza falli viene spedito sotto la doccia in anticipo (e lì mi so’ cagato)… eh, il mondo è ingiusto pasqa’! INCOMPRESO Bri voto 4,5: basterebbe tirare al piccione verso la sua fascia per lanciarlo, soffre un po’ la mancanza di gioco di un centrocampo di esperto, difende e attacca di continuo: corre anche a vuoto per non annoiarsi. Dov’è passato lui al CUS non crescerà più l’erba. Le botte che ha preso solo lui lo sa, meno male che è fatto di pongo. DIDO’ Enver voto 3,75: un po’ più fermo del solito da lui ci si aspettano grandi goal per quando sarà in forma e nel suo ruolo di punta con un centrocampo che lo assiste, assieme al cobra possono asfaltare spalla e golgi. SPIGOLOSO

CHI LO TOCCA SI FA MALE

Macchinino voto 4,5: dopo il fumetto di Corto Maltese si spara una sega con PlayBoy e ve- Segue dalla prima nendo para l’unico tiro in porta attaccandola a terra. PROVOCATORE Bidello voto 4,25: parte un po’ insicuro e a rilento poi man mano accelera e spara palle fino a gesù cristo. VANGA

Gamba voto 4,75: quando Napo si strappa lui non molla e continua a incornare tutte le palle e a bastonare i giocatori, un vero comunista mangiabambini e sputa fuoco. Brutta persona ma estremamente utile storie narrano che il negretto in difesa dopo aver sentito la La differenza è stata questa. La nostra voglia sua voce sia sbiancato. di vincere. USIGNOLO Un po’ spenti il primo tempo,abbiamo cominciato a giocare il secondo. Un secondo tempo J o a o voto 3,75: maestro nel re- che ha visto noi in superiorità numerica dal cuperare e tenere palloni; 15’. Abbiamo spinto e poi alle fine il goal è dribbla che è na’meraviglia arrivato. Con sofferenza ma è arrivato. unica pecca imposta poco il Cross di pasquale e insaccata vincente di Nagioco ma non cade sotto i po. Quello che ci voleva,un goal per mettere a calci dei caterpillar del val- sicuro i tre punti. Bisogna crescere ancora,se vogliamo andare la. POETA avanti,ma dopo oggi sono ancora più convinto Piccinno voto 4: anche se la forma fisica non che la squadra di calcio può veramente fare gli è mai consorte questa volta corre e scatta qualcosa di importante per il collegio. abbastanza ma soprattutto lotta per segnare Voglio solo dare i voti ai giocatori senza comcon qualche numero scolorisce la difesa che mento: però anche con lui non ci è andata leggera. Macchi 8 Napo 8 NOMADE IN CERCA DI GOL Bidello7 Messina voto 4: corre Gamba 8,5 come un porco e si sbat- Messina 7,5 te da dio (infatti Barabba Pasquale 7 si è convertito al messi- Enver 7 nismo) fa qualche bel Giovanni 7,5 lancio e chiude molto Brigante 8 bene Giovannino del val- Piccinno 8 la che a na’certa del se- Elia 7 condo tempo si mette a Avrò esagerato un po’? Tinelli piangere in calcio d’angolo e smette di giocare. Per Messi unica pecca è tenere troppo la palla in partite come questa dovrebbe vangaOCCASIONE DA NON PERDERE! re via tutto. SCROTO PENDULO Tinelli (allenatore) voto 3: gioca che è meglio! Scherzo… il tuo schema a rombo (?!?) dopo l’espulsione è stato fondamentale per vincere. TESO COME UN PALETTO N.B. la scala applicata alle pagelle va da 1 a 5. Tonucci

Abbiamo trovato una fantastica offerta che sarebbe un peccato farsi scappare: la possibilità di farci fare delle magliette del collegio al costo di 4,20€ l’una. Bisogna però decidere cosa scriverci o disegnarci, quindi fatevi avanti con le proposte, se riusciamo a raccogliere 30 adesioni il prezzo è questo. Ci sono solo 10 giorni, quindi MUOVETEVI!!

3


Con le  sue  inchieste  fa‐ mose  in  tutta  la  Valle  d’Aosta  ha  scovato  e  annientato  sette  satani‐ che,  sacrifici  umani  e  dragoni  antichi  millenni.  Ora è a Pavia sulle tracce  dei  licantropi,  i  suoi  ne‐ mici giurati e ha scelto il  nostro  giornale  per  le  sue inchieste, vere e pro‐ prie  crociate  contro  le  forze del male.   Eccoci davanti al collegio Cardano... Con me, oltre che al fido fotografo, anche Messina e Cazza, venuti per chissa che motivo..... Forse attirati dalla brama di conoscere i segreti più profondi del collegio in viale Resistenza... Siamo qui in quattro davanti il portone...Lo superiamo e con una scusa banale il portinaio ci da il permesso di aggirarci liberamente per il collegio.... Ci guardiamo in torno e dopo un attimo troviamo i corridoi delle camere... Il piano terra è deserto...saliamo le scale e finalmente incontriamo qualcuno...c'è una camera aperta, chiediamo informazioni: dobbiamo trovare zio Gianni e Fornello... Fornello se n'è andato...non è più al Cardano....Gianni invece è giù...è a guardare la partita... Seguiamo le indicazionie lo trovia-

mo.... Inizia l'intervista...gli chiedo se crede nei lupi mannari...mi da la solita risposta....Ingenuo... Appena gli chiedo se mai ha visto un licantropo però si illumina, dice di sapere da chi portarci.... Torniamo dinuovo nei corridoi...qui Gianni bussa a una porta...apre una matricola.... Nulla...anche lui incredulo....riesco solo a far-

DIZIONARIO SECONDO BARABBA Sull’idea del buon Messina, e con l’ausilio degli immancabili gemelli, ci è venuta in mente questa bella rubrichino. Se il titolare volesse portarla avanti autonomamente, mostrando un po’ di sanissima autoironia, sarebbe il benvenuto. Questa piccola rubrica si fonda su un assunto unico e insindacabile:

Terzo Comandamente: “Non pronunciare il nome del Signore Dio tuo invano.” Bene, in questa rubrica verranno esposti un po’ di vocaboli da non pronunciare, e le loro validissime alternative… procediamo. Addio → → Pendio Diodo → → Sto da Dio un’entità superiore Doriano →

Addopo Scarpata Alternatore elettrico Mi sento come

gli ammettere che si spaventerebbe se incontrasse un licantropo...Le stesse risposte mi da una seconda matricola che mi viene p o r t a t a p e r e s s e r e “interrogata”...nulla...Nemmeno sta sera ho trovato nulla... Facciamo per uscire quando un ragazzo biondo ci si para davanti.... Lui dice che ci crede...Dove studia lui ce ne sono tanti...Gli chiedo dove studia...Chimica, come il nostro Gatelli (in effetti lui è un po' pazzo....non lupo mannaro...solo pazzo....) Cerco di estorcergli altre informazioni: lui dice di non avere le prove, ma che di certo chimica è piena di esseri immondi, creati a causa delle maligne sostanze usate nei loro laboratori....non sa nient'altro....è comunque qualcosa....... La prossima volta otterrò ancora più informazioni, forse.... Prima o poi li troverò....

Voci di Corridoio Direttore responsabile Simone Pellegrin Vice Direttori Elia Ferrari Giovanni Ferrari Art Director Giovanni Mason

Tifoso Blucerchiato Violenza

Redattore Andrea Violetto

CINEFRACCARUM Appuntamento per tutti martedì alle 22:00 con il cineforum di Uzzino sul tema del CyberPunk, il prossimo film sarà BRASIL di Terry Gilliam.

4

La Redazione e tutti i collegiali sono vicini al nostro direttore per la scomparsa della cara nonna. Ti aspettiamo in collegio Pampa!


Rubriche

...e alla sera CINEMA! a cura di Cazza Coma profondo Regista: M. Crichton Attori principali: Richard Widmark, Michael Douglas, Geneviève Bujold Genere: Giallo Durata: 113 minuti circa Anno di produzione: 1978

La dottoressa Susan Wheeler (G. Bujold), sconvolta dalla morte di un’amica durante un’operazione chirugica, comincia a indagare sulle cause del decesso, anche contro il parere del compagno, il dottor Mark Bellows (M. Douglas), giungendo a scoprire un traffico illecito gestito dal dottor Harris (R. Widmark). Il silenzio degli innocenti Regista: J. Demme Attori principali: Jodie Foster, Anthony Hopkins, Scott Glenn Genere: Thriller Durata: 113 minuti circa Anno di produzione: 1991 La recluta dell’FBI Starling (Jodie Foster) viene incaricata dall’agente Crawford (Scott Glenn) di interrogare il dottor Hannibal Lecter (Anthony Hopkins) per cercare di ottenere informazioni su “Buffalo Bill”, un assassino psicopatico che ha rapito, ucciso e scuoiato cinque donne. In cambio di informazioni sulla sua vita privata, Starling ottiene da Lecter indizi sufficienti a rintracciare Buffalo Bill. Un thriller mozzafiato, che tiene inchiodati alla poltrona fino all’ultimo minuto.

LA MUSICA CHE MI GIRA INTORNO

Rubrica musicale a cura di Giorgio Montolivo

Dopo una discreta attesa, torna sulle pagine di VdC la rubrica musicale che vi ha insegnato più cose in tutti gli altri ambiti. Colgo l'occasione per fare un breve riepilogo bibliografico - a favore dei distratti - dei temi affrontati nel corso del presente anno editoriale. Il primo articolo dell'autunno 20071 compare in occasione del n.50, e apre un discorso - non ancora concluso - su Ornella Vanoni, di cui potete leggere il seguito nei nn. 52 (sui cantautori) e 54 (sul Brasile). Tra i numeri più recenti, potete trovare una biografia di Ivan Graziani sul n.59; mentre, last but not least (o forse sì - boh, non lo so), appare sul n.53 un articolo di riflessione sulla musica dal titolo “Canzoni e metacanzoni”. Sulla medesima linea speculativa di quest'ultimo, si pone la collana di articoletti che oggi inauguro; ma cambiano gli strumenti con cui si analizza l'esperienza musicale: dalla semiotica, passiamo alla statistica. Unicum Musicali I Per 'unicum' non intendo altro che “caso unico”, “casi unici della musica”: il titolo stesso dunque è una sfida lanciata a voi lettori e a gli altri membri della critica specialistica: saprete contraddirmi ?! Propongo di cominciare subito con un semplice esempio. Nell'album di Roberto Vecchioni “El bandolero stanco” (Emi, 1997), ormai noto ai più grazie al tema-titolo, vincitore dell'ultimo Concerto di Natale, è presente una canzone: “Love song (despedida)”, che presenta caratteristiche formali uniche: si tratta di una canzone italiana (per provenienza dell'autore e lingua del testo) col titolo in lingua stranieRoberto Vecchioni e Idro. Idro ha suonato per Vecchioni in ra (Inglese) e il sottotitolo in una lingua stra- numerosissimi concerti, e questo non è un fotomontaggio. niera (Spagnolo) diversa dalla prima. Poiché affermo che non esistano casi analoghi, darò co, ha dedicato a sua madre. Nelle altre due a un premio speciale a chi mi segnalerà2 una me note, ora col malinconico ricordo dell'incanzone con titolo e sottotitolo in due lingue, fanzia di “Ninni” (da “Calabuig”, del 1978), diverse tra loro e da quella in cui è cantata. ora con la toccante preghiera per la morte in “Love song (despedida)”, ultima traccia del “Dimentica una cosa al giorno” (da “Rotary disco, è una delle bellissime canzoni che Vec- Club of Malindi”, del 2004), si vede Vecchionichioni, cantautore estremamente autobiografi- figlio retrocedere alla posizione di bambino:

un grande archetipo del bisogno di affetto che secondo me arricchisce il discorso dell'autore (sull'essere uomini) senza regresso psicologico. Ma “Love song” (op.cit.), a suo modo, si discosta da esse: qui cantare l'amore per la madre non tende al ricongiungimento, ma esalta l'autonomia, anche se con un po' di fatalismo; perché tutto ciò che di essa Vecchioni porta con sé (dal modo di vivere ai tratti genetici) costituisce il bagaglio di un maturo distacco; il che, nell'ambito di una (non rivisitata) cultura canzonistica mammòmane (quale fu quella italiana), è pregevole. Alla prossima, con altri unicum. Note: (1) Le mie primissime pubblicazioni, della primavera del 2007, avevano trattato Bob Dylan, Nada ed Hermitage. (2) Con email firmata a music-goesaround@libero.it , con oggetto 'Unicum I' e riportante un un link o un mp3 che documentino l'esistenza del brano segnalato.

5


Giochi

SAPEVATELO

Forse abbiamo trovato un nuovo campione… dopo i coniugi Brigante e il bel Giuliano, un nuovo astro illumina il cielo di Sapevatelo: CYBORG FRANZ. Grazie alla sua mente di metallo e i suoi muscoli celebrali d’acciaio ha, per l’ennesima volta, indovinato. Insomma, non che fosse difficile. Quella non era una montagna, ma bensì un MASSICCIO montuoso, quello del Monte Bianco (per Toz)… poi la N di Napoli (pure in bianco azzurro se visionata su Internet), il richiamo al calcio della New Team di Holly e Benji e infine l’indizio difficile (e che cavolo, i primi due erano facilissimi) cioè il DJ, che se si guardava bene aveva un braccio ingessato, lavoro da Tecnico Ortopedico insomma PASQUALINO. Non ditemi che era impossibile, anche se ammetto che il Franz è stato bravo, e per questo è invitato in redazione a ritirare il premio. Ed ora i tre nuovi indizi… qualcuno oserà sfidare il trono ormai stabilmente insediato a Tirano?

AVVISO TORTE DI CORRIDOIO Le iscrizioni per il mitico torneo di Torte di Corridoio stanno terminando. Moreno Morello (cam. 14) ha ancora qualche spazio libero quindi affrettatevi… due dritte: 4 giocatori per squadra, 5 euro, nome in inglese Su invece di leggere prendi quel cavolo di telefono e chiama due deficenti a caso e metti su anche tu la tua personalissima squadra di Torte di Corridoio. Se non ci sarai, ti pentirai. Se ci sarai, pure.

SUPER COPPONE: MENO UNA…(PER ORA, la roma non so, l’inter si saprà fra 7 gg ) Piangete tifosi milanisti accaniti come me… il milan è uscito dalla champions, in una serata milanese che profumava d ’ i m p r e s a , dell’ennesima impresa dei rossoneri, si sono spente le speranze del Milan di accedere ai quarti di finale. Paradossalmente sono crollate negli ultimi 6 minuti di gara, proprio come è accaduto all’inter all’andata con il Liverpool. Se però l’inter può ancora rimediare, il milan ha detto definitivamente addio alla coppa. Il milan non si può certo dire che meritasse il passaggio del turno, però dispiace per come è arrivata, la squadra aveva tenuto per 84 min. contro un Arsenal forte veloce, che aveva dalla sua una grande forza atletica, giovinezza, e soprattutto ha giocato a calcio. Non come di questi tempi fanno le squadre contro il milan, che mi infastidiscono

6

un casino, passive, giocano solo di rimessa e non fanno un tubo per segnar e . L’Arsenal è venuto a Milano a giocarsi la partita, attaccando, con la spregiudicatezza della gioventù ma con una personalità di una squadra vera e già pronta a grandi traguardi. Non come il Manchester della passata stagione, che si era fatta totalmente schiacciare dal Milan. Ovviamente il Milan di ieri era un Milan diverso, latitava, e parecchio in attacco e soprattutto Kakà non è nelle condizioni strepitose dell’anno scorso. Comunque sia, dicevo che spiace perdere così, perché il gol è nato da una cagata completa di Pirlo che ha sba-

gliato troppo a centrocampo, non giocando sicuramente all’altezza di una partita così’ importante, come invece hanno fatto Maldini e Nesta, che sono parsi due mostri di vent’anni. Ora comunque si parla di rivoluzione, ringiovanire la rosa, tutte cose sacrosante, ma più di tutto secondo me va allargata la rosa dei titolari. Non si può puntare anche solo ad un obbiettivo e non avere un ricambio all’altezza per ogni ruolo. Il milan ieri aveva bisogno di qualcuno che faceva la differenza a centrocampo e in attacco. Pato, Kaka e Pirlo sono i giovani capisaldi su cui puntare ma han bisogno di adeguate riserve. E se la cosa non è molto realizzabile bisogna sapere giocare diversamente, certi interpreti van bene per un certo modulo, e Ancelotti si ostina a giocare alla stessa maniera con chiunque. Per chiudere non mi resta che sperare in un finale di campionato che ci porti almeno in coppa uefa, che, se tutte le disgrazie non vengono per nuocere, magari la vinciamo per la prima volta, allungando il palmares, che comunque da questa stagione ci consacra già sul tetto del mondo. Gotta Lorenzo


L’ANTRO DEL VIDEOGIOCO a cura di Alex Salve a tutti, carissimi compagni (per carità, non sono ammesse accezioni politiche del termine!) di collegio. “Qui da una sola settimana e già indaffarato a ritagliarsi uno spazietto tutto suo tra queste pagine?” - vien quasi da chiedersi sul mio conto, lanciando occhiate probabilmente poco confortanti al titolo della presente rubrica. Diamine, sì! Vi chiedo di immedesimarvi (per quanto sia cosa umanamente difficoltosa per le persone normali) un attimo nei miei panni, quelli di un (tra le tante nefande e solo in parte nominabili peculiarità personali) maniacale appassionato di mondi virtuali ed esperienze di pixel e poligoni. Un affamato fruitore del più demonizzato (da media e persone “che contano”, tsè) dei passatempi contemporanei, nonchè sublime forma d’arte fatta e completa. Videogames, li chiamano in molti. E scoprire la totale mancanza della loro inconfondibile e sempre gradita presenza su queste stesse pareti di carta autoprodotta è stato un colpo troppo duro da riuscire ad assorbire con le sole mie forze. Troppo amaro da digerire in scioltezza e con nonchalance. Troppo rivoltante da guardare benevolmente senza farsi prendere da un fulminante attacco di sconquassamento gastro-intestinale. Vabbè, per farla breve, che se no passo già a spendere le mie prime righe in cagate a nastro, ecco allora propormi nel compensare la suddetta mancanza con una rubrica appositamente pensata per colmare la stessa voragine, e servire così a tutti gli interessati un angolino editoriale finalmente dedicato con sentito ardore al maraviglioso universo videoludico (su console, mi raccomando!). “L‘Antro del Videogioco” mi è subito parso il nome più consono, con quel suo sapore dolciastro di cosa per soli intenditori, e il retrogusto pungente di un affare per sua natura poco pretenzioso in termini di spazio e visibilità. Solo affamato di un posticino umile ma accogliente, atto a raccogliere con affetto e simpatia gli appassionati in materia, e magari anche i curiosi e gli utenti più occasionali (relegando snobistiche prese di posizione ad altre persone in altri contesti). Si chiariscano subito, perciò, le finalità e le modalità prefissate. AV (abbreviato, che ci sta anche meglio) vuole presentare, puntuale ogni settimana, un singolo titolo da consigliare caldamente ad ogni videogiocatore del collegio. Un’opportunità questa ghiotta per conoscere prodotti nuovi, scoprire produzioni di nicchia, ed essere guidati in un mondo in rapida crescita dove sempre maggiore è la difficoltà a distinguere i frutti più prelibati da quelli meno (se non per niente) genuini (magari più appetibili ai consumatori distratti, ingenui o disimpegnati). Il sottoscritto assicura la trattazione dei giochi più valevoli del momento. O del comunque passato meno remoto, qualora durante la pubblicazione del presente spazio dovesse esserci carenza di lavori degni d’apparire sulle righe della rubrica, o non s’avesse modo di reperire qualche titolo in dirittura d’arrivo sugli scaffali dei negozi. Perchè un’altra garanzia che si vuole dare da queste parti è quella dell’assoluta e accurata prova personale del gioco presentato. Spazio solo alle uscite da me possedute e dovutamente testate! Serietà e competenza prima di tutto. GUITAR HERO 3 In occasione del nostro primo appuntamento ho voglia di proporre un titolo uscito un paio di mesi fa, comunque tutt’ora molto giocato da tantissima gente (me incluso, ancora in preda a sacrosanti furori nel tentativo di distruggere un quantitativo di record gargantuesco) sparsa per il globo (si specifichi subito infatti la possibilità di giocare il titolo online): Guitar Hero 3. Le parole da spendere su questo magnifico lavoro sono molte, anche troppe. Ma già ne ho usate fino all’eccesso per aprire la rubrica, che quindi mi vedo costretto a ridurre all’osso l’analisi del gioco americano, giusto per fornire a voi tutti solo le informazioni basilari e più salienti. Per prima cosa si sta parlando di un prodotto multipiattaforma, disponibile per ogni console attualmente in commercio e ogni tipologia di elaboratore elettronico sul mercato, da garantire il suo utilizzo praticamente a ogni possibile individuo videogiocante. Come il titolo esplica fin troppo bene, si sta parlando del terzo episodio di una serie pluripremiata e pluriamata, che ha visto la luce nel lontano 2006 sui lidi Sony. Serie che poi è passata di sviluppatore (Harmonix, valevolissima ideatrice di ottimi titoli musicali) in sviluppatore (Activision, la casa di Tony Hawk) per trasferirsi su nuove piattaforme consolistiche strada facendo (il secondo capitolo si è reso disponibile per Play2 e 360). Di cosa si tratta è presto detto. Attraverso l’uso di una chitarra-controller, che riproduce

perfettamente (in scala appena rimpicciolita) un relativo modello di Gibson (leggendario marchio di chitarre elettriche) realmente esistito (diverso a seconda della piattaforma per cui si è acquistato il titolo), il giocatore sarà chiamato a suonare per davvero interi brani pescati dall’illustre storia del rock. Sarà infatti necessario premere sul manico della propria chitarra i tasti corrispondenti alle note della canzone visualizzate sullo schermo, riproducendo dal vivo il suono corrispettivo. In

questo modo sembrerà di stare suonando realmente il pezzo in esame, con tutti gli assoli e gli accordi del caso. Diverse le difficoltà a disposizione (a partire dalla più semplice, che richiede l’uso di soli tre tasti, fino a raggiungere quella più spietata, con cinque tasti da premere e una cascata di note su schermo da suonare in rapida successione), numerosi gli avatar che è possibile scegliere e personalizzare, tantissime le modalità e i brani a di-

sposizione. E non è certo necessario essere sfegatati amatori del genere musicale affrontato, poichè ogni palato saprà di sicuro trovare qualche delizioso diletto, in una scaletta che varia dal blues all’eclettico glam, dal punk al metal più cattivo. Impossibile veramente rimanerne insoddisfatti. Il gioco diventa poi davvero imprescindibile per tutti gli amanti del party game e del multiplayer, con la fenomenale possibilità di gareggiare contro un altro giocatore in una serratissima lotta all’ultimo assolo, oppure cooperare con lo stesso per terminare in compagnia i brani da affrontare, uno nelle veci del chitarrista e l’altro in quelle del bassista. La sola nota dolente che mi sento di lasciare è quella realtiva al prezzo. Perchè se comunque nel pacco completo avrete gioco e controller dedicato (magnificamente wireless!) in un sol boccone, i soldini che sarete chiamati a investire per accaparrarvelo potrebbero diventare un problema mica tanto trascurabile. Un problema dal valore di quasi 100 euri sonanti (90 per i casi più fortunati). Non poco, ne sono consapevole. Ma solo una volta effettuato il doloroso investimento capirete dove quel capitale sia andato a finire. A quel punto a farsi largo saranno solo l’esaltazione e l’estasi più incontaminata. VOTO: 9.5

7


AVVISO FINALE: DINAMO FRACCARO vs sBorromeo

Pubblichiamo uno dei lavori giunti in redazione per il concorso di scrittura, i primi tre classificati dono stati pubblicati nei num: 62, 61 e 60.

Ebbene si, come pensavamo, come speravamo, come sapevamo, come immaginavamo, come profetizzavamo: SIAMO IN FINALE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Grazie al nostro Basket Volley, si presenta un’altra serata di emozioni. Tutti invitati. TUTTI. Lunedì 10 MARZO 2008 - ORE 22.30 - Palacus

...nacque tutto da una grande piccola bugia: "amore,questa sera sono occupato con i ragazzi del collegio,hai presente quelli che non dormono mai e fanno sempre un gran casino?" Grazie a quella solita e banale scusa,mi liberai dell'eccedenza di responsabilità e mi presentai impeccabile,pronto per uscire con gli altri. Dopo una breve passeggiata raggiungemmo il pub designato per carburare e far decollare la serata. Saturati dal primo gallone di birra, altra passeggiata e ..... dentro! Musica assordante nelle orecchie e luci cangianti. "ehi,ehi tu,come ti chiami?" solita prima domanda. "ah!e cosa studi?" ovvia solita seconda domanda. Infine:"hai mica voglia di venire di là con me,così parliamo un po'?" ...e poi ancora "dai,facciamo all'ammore?!?!?" Tutto senza che lei eccedesse coi suoi monosillabi di risposta, e secca fu anche la sua decisione finale: "no,sai,ho il ragazzo!!!" "e cosa centra?! non sono geloso! e poi non dirmi che ti fai problemi: -avete raggiunto la parità dei sessi, -avete conquistato il divorzio, -oggi fate anche il sindaco di Milano, vuoi che non puoi fare un po' la troia???"

Per le coreografia serve un mare di gente, quindi NIENTE IMPEGNI, tutti presenti!!!!

Anche il conte Manzoni e il suo amico Panzone del CUS saranno alla finale contro lo sborromeo

CE NS UR A

Vi posso dire solo una cosa: "c'è stata l'emancipazione femminile! Ma non trovo mai l'emancipata giusta."

TO

Segue dalla prima Per il tuo compleanno avevamo pensato di soddisfare il tuo narcisismo con una tua foto inedita, ma poi ci siamo dette: “E’ meglio un cambio di panorama”. Buon compleanno Tod (zino) Ti vogliamo bene.

Le tue tre sceme preferite. Ele, Betti e Lau.

8

Non avevamo davanti il cardano, l’unico collegio che si merita un po’ del nostro rispetto (vedi rapimento Perelli e coro “E le cardane…”). Dobbiamo cominciare a cambiare i nostri cori? Ma neanche per idea. Perfino contro il cairoli, tra una rissa sfiorata e lattine di birre volanti la faccenda ha un contegno maggiore. La goliardia, il tifo, l’insulto gratuito. Argomenti che di solito vanno a braccetto, ma perché buttarla sulla rissa a prescindere? In campo e sugli spalti senza distinzioni di sorta. Possiamo provare, noi spavaldi, maleducati, sboccati fraccarotti, a ragionare con la nobiltà golgina? No, parliamo decisamente due lingue diverse e non si tratta di provenienza geografica, ma di concezione di evento sportivo collegiale. Di collegialità insomma e comprendiamo bene che per una residenza può essere difficile esprimersi su queste latitudini. Il problema dunque non si pone neanche, godiamoci l’ennesima vittoria e cosa importa se voi non volete…!?! Elia

/Numero63  

http://www.collegiofraccaro.it/vdc/Numero63.pdf