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Voci di Corridoio settimanale fraccarotto

Anno III

8 marzo 2007

Numero XXXVII

CONCORSI

ESOTERISMO

MERCATI€FINANZA

RINOPLASTICA

JACK LO SQUARTATORE

I FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO

Redazione a pag.

Erario a pag. 9

Diana a pag. 10

13

Sempre noi i MIGLIORI

CONSIDERAZIONI Questa mail è stata inviata dal prof. Coletti ad un amico e parla di alcune considerazioni circa l’incontro con la cultura del Paese che si appresta a recitare un ruolo da protagonista nella realtà geopolitica mondiale: la Cina Ciao Ale, hai appena distribuito le foto di una bimbina cinese che sta morendo per la strada, nell'indifferenza generale. Il messaggio dice "E' una vergogna...! " A me risulta che queste immagini abbiano gia ' fatto il giro del mondo via Internet, da almeno due anni. Esiste il (fondato?) sospetto che si tratti di un fotomontaggio (nell'ambito di una manovra di contro-informazione). Non che il problema non esista: vi sono veri testimoni che hanno riferito di "questioni" simili in Cina.... Ma, secondo me, l'argomento non va affrontato in questo modo. Prima di tutto occorrerebbe sempre verificare l'attendibilita' delle fonti (come fanno i buoni giornalisti, i buoni scrittori e i buoni ....ingegneri (sic!)). Una volta assodata la plausibilita' dei fatti (e non e' detto che questo avvenga sempre...), vi e' un altra considerazione da avanzare, almeno in questo caso. Noi , europei e statunitensi, non sappiamo quasi nulla dei cinesi, dei loro "usi e costumi", della loro storia (5000 anni) e della loro tradizione. Usiamo il ns metro per misurare le loro "cose". Non concepiamo neppure che possano esistere altri "metri". Ai ns occhi la ns tradizione (che praticamente parte dagli ebrei della Bibbia e dai Greci antichi) e' quella che determina i veri valori. Ed e' l'unica (toutcourt). In passato noi europei abbiamo sottomesso e inglobato (o distrutto) quasi tutte le altre culture con cui siamo entrati in contatto. Quei contemporanei hanno pensato che quelle fossero sub-culture.... E a noi (a te, a me e ad altri) a scuola non e' stato insegnato nulla di diverso (p.es. gli spagnoli non avrebbero dovuto forzare gli indigeni a cambiare la propria fede....ma pazienza! ) Nessuno ha preso spunto da questo per fare capire a noi ragazzi che si dovrebbe apprezzare la cultura degli altri tanto quanto quella nostra..... Coletti segue a pag. 10

Sotto dai primi minuti il Fraccaro rimonta e vince la coppa Cairoli

La partita contro il Cairoli non è mai stata facile,ma quella di martedì è stata una delle partite più sofferte negli ultimi anni. Quindi è mio dovere premiare tutti con un voto alto in pagella. Abbiamo sofferto il loro gioco,se cosi si può chiamare,ma alla fine abbiamo vinto e la coppa è ancora qui. Ci sono ancora un po’ di cose da rivedere,ma la squadra c’è. Il solito cairoli si affidava ai soliti lanci lunghi dalla difesa,e questo ha penalizzato il nostro gioco. Al 25 del primo tempo arrivava il loro goal per un nostro errore difensivo,Macchi poteva far nulla contro il loro attaccante che si ritrovava solo d’avanti alla porta. I primi 45 minuti sono stati poco avvincenti. Il secondo tempo cambiando modulo,abbiamo preso le giuste misure e la squadra finalmente si ripresa. Loro calavano fisicamente,noi alzavamo il ritmo e dopo un paio di occasioni non finalizzate il goal arrivava da un calcio piazzato. Tinelli segue a pag.3

INTERNI

Altro che Chuck Norris Trameri e Tosatti

a pag. 4

Rivoglio i miei cani! Giulia

a pag. 4

Nomignoli da collegiali Pampa

a pag. 5

La finale valida per il quinto e sesto posto va al Fraccaro che batte il collegio minore dello sport cardano per 44 a 34. La nostra squadra è più rilassata rispetto alla partita con il sant’ago. Tutto funziona, anche il Tozz trova il canestro. CyborgFranz, Rizzino e compagnia bella impartiscono al cardino una dura lezione di vero gioco collettivo. Il Dipa gestisce al meglio la panca biancorossa e tutti trovano spazio in campo. Usciamo dal torneo al quinto posto con tanti rimpianti, ma sereni. La palla ora è nelle mani e nei piedi delle squadre di volley e calcio. Forza ragazzi, il borro ci insidia in classifica generale. Allenatevi fraccarotti!!!


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Sport

Voci di Corridoio | XXXVII | 8 marzo 2007

LA GUERRRA è VINTA Sono circa le otto e da qui inizia la sfida ta è bloccata e non vi sono grandi oc- sotto immeritatamente ed è a questo Fraccaro-cairolmerda per la conquista del casioni, Genova e Piccinno in attacco punto che piccì regala un goal al suo pubblico fraccarotto che si riversa prestigioso trofeo Cairoli. A partire sulle reti separatorie del campo innegda quell' ora ogni fracarotto che si giando alla prossima vittoria. Enver e rispetti si è imbarcato alla volta del pasqua sono implacabili e prendono campo di battaglia col coltello tra i metri sulle fasce, mentre tutta la squadenti e preparato al peggio. dra a 3 minuti dalla fine si rovescia in Giunti al centro sportivo Aquilotti, i area avversaria dove la colonna difenmagggici eletti convocati per la forsiva Napo pesca il jolly spezzando l' midabile sfida hanno calcato il terreinefficace catenaccio cairolotto con un no di gioco infestato dai pestilenziali bel goal. rifiuti cairolotti, mentre i comuni morSugli spalti è il delirio, si poga, si intali hanno preso posto su di una fortificazione in cemento in attesa In alto la formazione che ha disputato e vinto la coppa cairoli neggia alla vittoria e si irride il povero 2007. coniglio cairolotto che aveva creduto della malefica stirpe cairolina. Mentre in campo si affilavano i tac- In piedi da sinistra: Pasquale, Tinelli, Naza, Oda, Pampa, Bri- di potercela fare, il che rende la vittogante, Bernieri, Macchi, Genova, Juin. ria ancora più gustosa e la sconfitta, chetti, utili per trafiggere nel corpo a per le merde, ancora più amara. corpo il nemico, sugli spalti si rimpinguavano le faretre di mortali dardi vo- non pungono mentre difesa e centro- Il triplice grugnito dell' “arbitro” fa riesplocali, guidati dal gran signore dell' insulto campo non possono sostenerli impe- dere la folla fraccarotta e getta nella merda le merdose speranze dei merdosi gnati sulla difensiva. da stadio, vale a dire Violenza. Verso le 8.30 già l' aria si era fatta irrespi- Un episodio quantomeno fortunoso rivali, indegni avversari della nostra corabile per il fetore emanato dai nostri riva- porta in vantaggio gli infami cairolini ma razzata da champions league. Il ritorno li, che si erano disposti in fianco a noi nel secondo tempo è la riscossa: dagli alla base avviene tra clacson e schiaconvinti di poterci verbalmente fronteggia- spalti ogni velleità da parte delle merde mazzi sotto la protezione del vessillo re; ma nulla resiste all' armata fraccarotta avversarie è spenta dalla nostra bianco rosso che giganteggia e ricocoe dagli spalti è una sola la voce che si schiacciante potenza vocale. In campo pre tutta Pavia col suo caldo abbraccio, alza, nessuno sente i cori dei nostri rivali comincia un lungo assedio che perdura mentre i poveri illusi sconfitti fanno un fino alla fine del match sostenuto da silenzioso ritorno alla loro discarica. intimiditi da tanta superiorità. In campo in realtà la storia è ben diversa: tutti i giocatori: la nostra difesa diventa In campo e sugli spalti tutti hanno voluto la pioggia favorisce la scarsa rilevanza impenetrabile, il centrocampo guidato e ottenuto la coppa dalle grandi orecchie tecnica dei cairolotti che ci tengono testa da Naza e Tinny, veri e propri moti per- e dal nome innominabile a dispetto della per tutto il primo tempo. Anche petui, riversa palloni nell' area avversa- spregevole progenie, per la quale non c' l'”arbitro”,una creatura dalle sembianze ria. L' attacco continua a non pungere e è stato scampo, ma forse era scontato suine, si trova a suo agio nel fango dove lo spento genova viene sostituito a fu- visto che i campioni di pavia siamo noi, sguazza con piacere dimenticando di san- ror di popolo, bravo lo stesso. Ad un siamo noi, siamo noi, i campioni di Pavia zionare le scorrettezze cairolotte. La parti- quarto d' ora dalla fine siamo ancora siamo noi...

SI PUO’ FARE Ammetto, ho avuto paura. Per due volte. In un solo giorno. “Per stasera non si è organizzato nulla?”. Insomma ci tengo al tifo, lo sapete. E così ho preso il telefono e ho cominciato a far il giro della morte. Da 302 in avanti... a segnare chi c’era, chi non rispondeva, chi aveva la macchina, ecc. Alla fine a furia di chiedere e supplicare faccio il conto. Trenta SI, più gli esterni, 4 macchine. Si può fare. Dai che si può fare! Un foglio con i cori per tutti (poi diventati inutili causa pioggia), il megafono in spalla e la bandiera affianco. Si può fare. Arriviamo al campo, loro sono pochi e fanno schifo. SI PUO’ FARE CAZZO! Inizia la partita. Quel megafono

ne ha dette di ogni, e di sicuro non ho l’ambizione di raggiungere l’aggressività del Manzo o la genialità di Rizzi o Berger... ma ce l’ho sulle spalle, e finchè avrò fiato non mi fermerò. E così giu a cantare e insultare, cori su cori, qualche pausa se no il cuore non regge. Fermati Andrea, un solo secondo. Fermati e respira. Niente, serve incitarli i ragazzi. Risate. Arrivano le birre, meno male. Alcool = ignoranza. E allora tutti assieme a cantare: grazie Pede, grazie Rino. Il tifo c’è... alcuni miei cori non piacciono, fa nulla. Canta altro vecchio... canta e spera che ti seguano. Quanta voce in quel megafono, quanta

spongy

anima in quelle stonatissime (lo so Colux, lo so...) note. Sarà il passato con Sampdoria e Sanremese, ma ho sempre pensato che esser a tifare è importante quanto esser a giocare. Un coro non fatto è come un liscio in difesa, il coro al momento giusto se non è un gol, è un’ottimo assist. Insomma ho sempre pensato che una partita di calcio si DOVESSE giocare in 12. Ed eccomi lì allora, e continuare a ripetermi nella testa che si, SI PUO’ FARE! E, sarò un illuso, ma mi è sembrato che qualcuno la pensasse come me... sui bordi di quel campo. Insomma un grazie a chi era a cantare con me, col tamburo sarà tutto più facile, tranquilli. Però solo una cosa vi chiedo di ricordarvi ogni volta che sentite un coro partire da chicchesia: alza la voc, che SI PUO’ FARE! Violenza

Ps: per le generazioni future. State attenti: Pampa è permaloso come una scimmietta!


Sport

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MISTER NAZA’S INTERVIEW nella formazione in vista del torneo intercollegiale, oltre al solito infortunio che ha già messo fuori gioco CoMaschio. Nonostante cambiamenti importanti, le caratteristiche della squadra restano a mio avviso sempre le solite: possesso palla, rapidità negli inserimenti e fraseggio nello stretto. Abbiamo attaccanti capaci di muoversi e di difendere palla, ma ci manca Mister Fatutti pizzicato dai paparazzi di VdC (sempre in agguato) comunque quel durante una riunione dirigenziale in cui mister Tinelli esponeva il tipo di centrasuo programma di preparazione atletica per la squadra vanti potente 1 – In curva capace di scassinare da solo le difese abbiamo notato il tuo modo di giocare molto avversarie. Il nostro gioco deve rimanere tranquillo e compassato per tutta la durata corale, basato sugli scambi e sui cambi di della partita. C’è chi ha pensato che tu avessi gioco. paura dei tafani gialloneri, ma noi più lungiI nuovi innesti possono dare un grosso miranti ti chiediamo: sapevi già come sarebbe contributo alla squadra. Falconeri e Lazandata a finire? zari possono garantire una buona coperSapevo già che avremmo vinto. Era nell’tura delle fasce laterali, mentre Maggiani aria. L’esperienza che molti di noi hanno è in grado di disorientare qualsiasi difenmaturato in questi anni ci dà sempre una sore. Dobbiamo poi ricordare il ritorno di convinzione particolare, soprattutto quanPiralla, ormai leggenda del calcio fraccado affrontiamo il cairoli. Il mio caso è parrotto, e l’ingresso in squadra di Ferrari e ticolare: le giunture scricchiolano ormai Dushaj, su cui faccio particolare affidada tempo, e il mio stile è il risultato di un mento. lungo lavoro di adattamento. Cervello batte muscoli… 3 – Siamo venuti a sapere, secondo alcune Riguardo le insinuazioni di chi mi crede indiscrezioni, che Tinelli nel prepartita voleva un fifone, mi pare sufficiente farvi notare tirare tutte le punizioni. Vista la tua immensa che ho giocato senza parastinchi: è una bravura nei calci piazzati ci sentiamo di chievecchia abitudine che mi porto dietro daderti di prenderti questo incarico in tutte le gli anni ’70. gare ufficiali escludendo il terrone col n° 10. Se neanche tu non vuoi assumerti questa re2 – La squadra di quest’anno ha qualità diversponsabilità noi suggeriamo Juninho Pernamse da quella dell’anno scorso. Visto che sei il bucano. Mister elencaci le novità e gli innesti che farai Con tutto il rispetto per il mio amico Ju-

La redazione di VdC ha deciso di intervistare Mister Fatutti dopo la grintosa vittoria che la squadra ha ottenuto in Coppa Cairoli. Nazareno ci rivela indiscrezioni sulla nuova formazione e sul torneo intercollegiale che sta per iniziare.

ninho, le punizioni sono un’altra cosa rispetto a quelle mozzarelle che propone nel suo Lione. Nonostante i miei suggerimenti, il novellino ha ancora molto da imparare… Per quanto riguarda Tinelli, ci siamo trovati d’accordo: infatti, il capellone ha eseguito tutti i calci piazzati nel prepartita. Io mi sono accontentato di calciare le punizioni della gara. Alright? 4 – Il nostro capitano portiere Giuliano è partito senza dire a nessuno la data del suo ritorno. Se non dovesse tornare prima dell’inizio del torneo pensi di affidarti al jolly Bernieri o al nuovo secondo Elia? Verbania lo escludiamo noi a priori. Il problema maggiore legato alla partenza improvvisa di Macchi è che la sua fascia di capitano è personalizzata. La cosa mi getta nel panico più assoluto! Per il resto, non vi è dubbio che il posto di Gugu verrebbe preso da Ferrari, il quale si merita tutta la mia fiducia per il fatto di aver partecipato a quasi tutti gli allenamenti, oltre che per la sua incredibile somiglianza a Ed Warner. È ora che anche al portiere salentino venga affibbiato un bel soprannome! 5 – Abbiamo vinto la coppa Cairoli per il terzo anno consecutivo, siamo campioni in carica di Pavia, quest’anno organizzeremo noi il torneo avvantagiandoci in ogni modo possibile, Piccinno segna anche senza allenarsi, Pasquale ha fatto tutti gli allenamenti e la nostra difesa è la più forte del mondo: pensi che possiamo ambire almeno ad un posto sul podio nell’intercollegiale? Assolutamente sì. Il torneo si preannuncia molto equilibrato, gli avversari sembrano essersi rinforzati, ma noi dobbiamo difendere con orgoglio e determinazione il titolo. Io ci credo. Intervista di Stefano Bizzottolo

VOTO 8 Segue dalla prima

Piccinno sfruttava al meglio una loro svirgolata al centro dell’area piazzando la palla nell’angolo lontano del portiere. Siamo andati avanti convinti di poter vincere la partita.Abbiamo continuato a macinare gioco e alla fine a tre minuti dal fischi finale,il goal che non ti aspetti. Calcio d’angolo regalato dal loro difensore che nel tentativo di passarla al portiere tirava la palla in calcio d’angolo. La palla veniva calciata in mezzo all’area e dopo vari tentativi prima di Piccinno e poi di Fatutti,Napolitano la calciava nell’angolo basso. La festa cosi poteva cominciare con i poveri cairolini che a testa bassa prendevano le loro macchine e tornavano al loro triste collegio mentre noi tutti cantavamo felici ed ubriachi. Quindi bravi a tutti VOTO 8. Stefano Tinelli

Popolo biancorosso, in alto i cuori e fuori la voce. Da martedì 13 siamo in guerra! Comincia il torneo intercollegiale di calcio. Nel primo match (campo cus ore ) affrontiamo il sant’agostino. Pronti a tifare per i nostri ragazzi? Pronti a dare l’anima in curva per il Fraccaro? Pronti a non parlare d’altro per i prossimi tre mesi? Engage!! Andrea Violetto


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Interni

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ALTRO CHE CHUCK NORRIS... 1° Marzo.Sera uggiosa, molto ugguiuosa. Ritrovo alle 10:30 in sala comune, destinazione Laser Game a Codevilla… obiettivo: affogare i propri istinti animaleschi e sopire lo spirito omicida che aleg-

Carlo Polo in azione

gia nei nostri cuori..(soprattutto in quello di Cretì) Partenza puntuale alle 11:20 con due auto ricolme di personaggi alquanto discutibili (soprattutto Cretì, scherzo ti vogliamo bene)..ci sentiamo insolitamente frizzanti, forse perché si può virtual-

mente ammazzare qualcuno (catartico)… la mini di Genova soffre il peso dei componenti del gruppo non meno del capiente Berlingo di Tosatti…alla mezzanotte, dopo un breve briefing l’arena si anima… così i Teams: ROSSI: Gamba (c’era qualche dubbio?), Sarci, Valentino, Davide “sweet dreams” Allavena e Christian VERDI: Genova, Polo, Tosatti, Trameri, Michele e Cretì La squadra delle matricole, dopo 40 duri minuti di furiosi scontri, soccombe miseramente agli esperti avversari con imbarazzante 793 a 343. Già dalle prime battute per le spaurite matricole tira una brutta aria…il fuoco nemico sorprende immediatamente gli sventurati…chi piange, chi chiama la mamma, chi spara solo se necessario (Trameri) chi c’ha paura del buio (Michele),chi si strappa i capelli, chi si sdraia a terra sparando dalle feritoie (Tosatti), chi saltella allegramente ancora ignaro della tragica situazione (Polo) e chi corre sparando a casaccio (Cretì)…Le pagelle non sono felici per alcuni: c’è chi ha colpito più i propri com-

RIDATEMI I MIEI CANI!!! Gli interessati sanno bene a chi mi rivolgo..è inutile far finta di non vedere..c’è del marcio a VdC!! È stato con estremo stupore e amarezza che ho appreso settimana scorsa i nomi dei vincitori del concorso Rinoplastica: quattro cani in palio..e allora come mai IO “vincitrice assoluta”, colei che ha indovinato oltre l’indovinabile, ne trovo solo due a scodinzolare al mio ritorno a casa e a vegliare sul mio sonno?? Chi di voi a mai visto una slitta trainata da due soli cani? Smafieggianti fraccarotti, chiamiamola con il suo nome..questa è una TRUFFA bella e buona!! Ma non vi vergognate di aver ridotto il cane,il “migliore amico dell’uomo”, da simbolo di lealtà e fedeltà, a mero strumento delle vostre macchinazioni? Due i subdoli individui che si sono macchiati di appropriazione indebita di canide con aggravanti molteplici: BRIGHELLA dal quale mai mi sarei aspettata un simile voltafaccia, e NAZA che già in odore di conflitto d’interessi (in quanto curatore della pagina culturale), calpestando la graduatoria con la com-

plicità dei gemelli, ha presumibilmente sottratto il miglior esemplare alla legittima proprietaria scegliendo per primo!!

pagni che gli avversari (Cretì), chi nemmeno quello (Polo), e chi invece se l’è cavata egregiamente: Genova “Top Gun” della sua squadra, e Gamba per la propria: efficaci tattiche da guerriglia per il cremonese, grazie alla sua già decennale esperienza sui campi di battaglia: pregevole scena quella del colpetto sulla spalla di un sorpreso Tosatti prima di freddarlo senza pietà…Unica amarezza per il buon Gamba l’essere colpito a tradimento da uno spietato Trameri non appena conquistato l’agognato sparo a ripetizione… Ottima prestazione anche per Allavena, da subito un tutt’uno con l’arma dopo lunghe sfide di sparatutto online, e Christian, rude valtellinese dal grilletto facile… Sonora sconfitta dunque per le matricole, che però non si danno per vinte e ci riproveranno alla prossima, non senza dure sessioni di allenamento psico-fisico che si terranno nelle prossime settimane…in preparazione per tutti i partecipanti il prezioso opuscolo “The perfect cecchin” con cui ognuno potrà sentirsi un po’ il Terminator della situazione… “Huragano” Trameri e Tosatti

Voci di Corridoio Fondato nel 2005

Le carte sono in tavola..ma a che punto arriveranno questa volta favoritismi ed omertà? Fino a che punto si riveleranno intoccabili i colpevoli ai piani alti? Nel frattempo non resta che farsi giustizia da soli: il cane di Brì si trova infatti sotto sequestro ormai da una settimana, ostaggio dei miei fedeli segugi la cui ira sarà placata solo nel momento in cui il quarto cane calerà dal paradiso a ristabilire l’ordine cosmico..

Direttore responsabile: Pellegrin Simone Vicedirettori: Ferrari Elia, Ferrari Giovanni

Giulia (liberamente tratto da I diari della Briganta,

Art Director: Mason Giovanni

a cura di Noemi Serafin e Chiara Corsetti)

Pagina culturale: Fatutti Nazareno Buffone di corridoio: Delle Donne Cesario Tiratura: 60 Finito di stampare alle 3.00


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Interni

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NOMIGNOLI DA COLLEGIALI sono gli emblemi. altri soprannomi un po’ azzardati (vedi Gugu) e durati poco. Il secondo gruppo molto vicino al primo è caratterizzato dalla storpiatura del nome o del cognome per motivi tipicamente melodiosi o caratteristiche peculiari: vi troviamo ad esempio Mason (leggi Mèson), Yoda (chiedetegli di Star Wars…), Franz, Sars o Sarciccia (a lui meglio non chiedere il perché), Strippi, Tinny (orribile!), Tozz, Cheaps (leggi Cèps), Pasqualino, Giancazzo (scusa ma se non IN alto Logobucco (CS), un paese di vino e non solo, nel cuore della Sila. metto così Marcello che è un violento mi Le ultime due categorie sono quelle in picchia). Molti di essi erano già presenti cui la genialità ha dato libero sfogo. prima dell’entrata in collegio. Ad essi si Nella quinta trovano spazio i casi di fuaggiungono anche i collegiali fratelli sione tra due collegiali o tra due persominori: tra loro Pene: è il caso del pugile Turker (nato da rellino, Uzzino e il un incrocio tra Turconi e Berger) e di poco durevole MacJuanita (da Juin più una certa amica chino (usato per la che Perelli e Naza sembrano conoscere verità solo da Sarbene). cinelli). La sesta e ultima compagine è compoTerzo gruppo è sta dai nomignoli creati ad hoc in collecostituito da coloro gio: Bernieri Simone, il Supremo (come che vengono chiaegli ama nominarsi), Bum Bum (chè è il mati con il nome Mendieta di cui sopra), Ivan Ramiro della loro città d’ori(ossia Gotta, il curatore della pagina gine: sono parecchi sportiva di VdC), Grizzly (Grizzanti sosoprattutto le matriprannominato da Como per via della cole da Genova a sua foga agonistica), Ciccionno (non Messina, ma anche voglio sapere il motivo), Juin (si narra volti noti, da Como che la notte dei tempi…), Brad Pizza a Verbania passan(non l’ho inserito tra le somiglianze perdo per Idro ché di fatto è un nome di fantasia), Ral(Brescia) e Longolenty (guardatelo giocare a carte) e infibucco (altrimenti ne Violenza (che non è un cognome Nella foto possiamo notare Idro in barca sulle acque del paradisiaco lago di detto Longobius o Idro. Ogni finesettimana Idro fa una gita in barca nel suo lago pesca i suoi storpiato da Violetto, ma un vero e proLongobeach a sepesci e a fine giornata spegne le luci del lago e torna in collegio prio colpo di genio. Molti di essi sono conda delle stagioni). Per la verità nati intorno al tavolo della briscola e questi sono i primi a scadere: Como sta da casa, al limite cambia di poco da molto spesso ad opera di una mente diventando Espo per molti, così come quello degli amici del baretto: è il caso eccelsa in questo: quella di Marcello. Longobucco è chiamato spesso col suo ad esempio di Jhonny (so che l’acca va Dopo questo excursus spero esauriente vero nome. dopo la “o” ma lui preferisce così), Bri, vi chiederete: è comoda parlare del soQuarto insieme è quello composto dai Vale, Ugo (che non è un diminutivo prannome degli altri, ma del tuo ne vososia: vi avviso che molti lasciano un ndr), Naza, i fratelli Marce e Giuly, gliamo parlare? In effetti PampaNatale po’ a desiderare. Partiamo con CamoGamba, Napo, Nobis (che è un cognoè un bel caso di studio: di esso mi dediranesi, poi Kapa e Rezza, i vicedirettori; me!), Perelli, Cesario, Marcone cherò nel prossimo numero di Voci di ancora Mendieta, Yoghi e infine il più (accrescitivo, vista la prestanza fisica), Corridoio, se avrete ancora la pazienza irriverente: Spongebob! Negli scorsi Trinca (diminutivo di Trinca Tornidor), di sentirmi… PampaNatale anni le somiglianze andavano più di Rizzi, Allavena,Tony ed Ema. Sebbene moda: due su tutti Birof e Maldini ne molto classici, hanno retto la sfida con Quando una matricola entra in collegio, solitamente le accadono cose strane. Una fra tutte è sicuramente quella di cambiare nome. Capiamoci, nulla di anagrafico: molto meno drastico ma non per questo poco notevole, come cambiamento. Spesso il neoFraccarotto all’atto della presentazione proporrà il nomignolo che si è portato dietro per vent’anni (o qualcosa di più vero siciliani del paradiso?). Difficilmente questo soprannome verrà accettato dai suoi nuovi “amici” che gli “consiglieranno” di cambiarlo. E siccome nessuno decide come essere chiamato, ecco che il collegiale in poche settimane avrà già imparato a convivere con il suo nuovo nomignolo. Test clinici hanno dimostrato che l’investitura del nome segue spesso determinate direttrici, riscontrabili nei casi degli attuali abitanti del nostro amato collegio. La prima famiglia è costituita da coloro che vengono chiamati con il nome di battesimo o al più con un diminutivo, anche del cognome: spesso lo portano


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Esterni

Voci di Corridoio | XXXVII | 8 marzo 2007

GIANNINI DOCET A tanti di noi è già capitata l’esperienza di un colloquio di lavoro; altri la sperimenteranno presto. E’ comunque noto a tutti che in tale circostanza è bene presentarsi con le idee chiare in testa e le risposte pronte alle domande che quasi certamente ci verranno rivolte. Ecco per esempio la serie di domande e risposte che il diligente Luca Giannini ha preparato in vista di un colloquio per lavorare come assistente di volo…una scarna ma toccante biografia; le passioni, il sacrificio, i sogni di un uomo che forse conoscevamo solo in parte: un esempio da seguire. P.S. in bocca al lupo per il colloquio, Gianno! D:-Hai degli hobbies/parlami dei tuoi hobbies / cosa fai nel tempo libero? Sono un arbitro di calcio, ma mi piace

molto il mare infatti faccio windsurf, andare veloce con una tavola spinti dalla sola forza del vento è bellissimo, ed ho il brevetto per poter fare immersioni. In generale però cerco sempre nuovi sport eccitanti, in passato ho fatto rafting, climbing. D:-Un passeggero non ha mai volta/un pax è in difficoltà, ha paura Gli parlo serenamente cercando di tranquillizzarlo e farlo distrarre dal volo stesso. D:-Sei mai stato all'estero/parlami dei tuoi viaggi all'estero. Purtroppo sono stato all'estero solo una volta. Sono stato in tunisia, a djerba, grazie ad una vacanza vinta con un concorso della coca cola. Ho sempre dovuto lavorare per mantenermi gli studi quindi

non ho mai potuto viaggiare molto fuori dall'italia. D:-Perché vuoi fare questo lavoro? Mi piace volare. In passato ho cercato per tre volte di entrare in accademia areonautica, ho passato tutti i difficili test ma la mia posizione nella classifica finale era sempre troppo bassa per poter accedere. Ho fatto diversi lavori e penso che stare in ufficio 8 ore al giorno non fa per me. Mi piace stare a contatto con la gente, ogni persona ha qualcosa di nuovo da insegnarti e poi gli assistenti di volo nel fare il proprio dovere hanno dello stile(gran classe): la loro eleganza e buone maniere mi affascinano molto.Questo è poi un lavoro molto dinamico, ho 23 anni ed ho un sacco di energie da dedicargli e nessun legame sentimentale che mi spinge a rimanere sempre nello stesso posto. Quelli dell’appartamento

CURRICULUM FRACCAROTTO Heinrich nacque a Vigevano e fino all'età di 3 anni abitò a Confienza, ma di queste cose afferma di non ricordarsi. Quindi per motivi di studio si sposta al collegio/ convento di suore salesiane Don Bosco di Domodossola ove frequenta le scuole materna, elementare, media inferiore e Liceo scientifico. Tornato a Confienza sfoglia un po' di "depliant" dei più prestigiosi atenei europei. Naturalmente orientato verso la Cattolica di Milano, sceglie infine di iscriversi a Giurisprudenza all'Università degli studi di Pavia perchè le aule di lezione per quella facoltà si tengono in un ex-chiesa di convento e perchè, soprattutto, avrebbe potuto continuare ad abitare in un collegio cattolico, pensava... Invece, il destino vuole che Heinrich ed una persona che sarà per lui influente in maniera importante assolutamente non si incontrino ancora a quel tempo. Quindi, niente collegio cattolico: Heinrich prendeva il treno la mattina ed andava

nell'ex-convento a lezione. Qui conosce Montolivo, che gli sembra subito molto buono. Dopo un mese di lezioni (allora iniziavano a Novembre ndr), Montolivo lo porta al Presepe del Fraccaro ed Heinrich pensa che Montolivo da piccolo doveva essere stato Gesù bambino. Un pomeriggio Montolivo lo porta a giocare a calcio con i Fraccarotti in un campo di via Cremona. Heinrich dopo 10' si rompe un braccio, ma gioca tutta la partita, sopportando il dolore in maniera talmente stoica che quelli che rimembrano di lui in quell'occasione non ricordano che si fosse rotto un braccio, ma solo che giocò male. La menomazione impedisce ad Heinrich di assopire alcune pulsioni che lo tormentavano da un po' di tempo; ne parla con il suo buon amico Montolivo, che gli dice che è uno"sporcaccione-cattivone". Heinrich carico di dubbi e di vergogna, cerca risposte finché il destino non ritiene sia giunto il momento di fargli di co-

noscere quella persona... E come Mosè dopo essere stato sul monte Sinai parlò solo dei 10 comandamenti, Heinrich dopo aver incontrato il suo vate parlò solo di omosessualità e prostituzione, spesso correlando i due argomenti, spesso confondendo le due cose. Alcuni se lo ricordano seduto in sala comune, dove poteva stare, con il segreto benestare dell'economa, ad aspettare un po' di droga, oppure in giro per i corridoi sempre con la medesima massima disponibilità ad acquistare un po' di droga. Prima di laurearsi in gran segreto con Savini unico testimone ammesso a distanza e di ritirarsi a vita isolata sul myspace ( www.myspace.com/ heinrichofarc ), Heinrich convinse Montolivo a smettere di giocare a calcio, nonché a disinteressarsi totalmente delle sorti calcistiche fraccarotte. Diciamocelo, se l'anno scorso finalmente abbiamo vinto, dobbiamo un bel grazie anche ad Heinrich. Heinrich di rimpianti ne ha parecchi, uno dei quali, sicuramente, è quello di non essere mai stato fraccarotto; detto altrimenti, anche solo per un momento, Heinrich vorrebbe tanto potersi sentire uno di noi. Idem Velle.


Voci di Corridoio | XXXVII | 8 marzo 2007

Pagina culturale

CI VUOLE UN FISICO BESTIALE Lasciando stare il titolo, che serve solo ad invogliare un certo terrone alla lettura e che evidentemente non ha nulla a che fare con me, passiamo alle cose serie…Questo articolo (se cosi si può chiamare) ha principalmente due intenti: 1)dare una risposta sommaria ad alcune domande che molte volte non ci si fa nemmeno o a cui probabilmente non è cosi facile rispondere. 2)proporvi alcune domande sullo stesso genere. P.S. Tutte le domande e le risposte proposte avranno un carattere prettamente divulgativo per quanto possibile (della serie “per venire in contro alle vostre ridotte capacità mentali”.

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ANGOLO DEI LIBRI ...del Direttore COME SI DIVENTA RE Terlouw Jan Un capolavoro: in questo libro si mischiano genere fantasy, allegorie a più non posso, avventure mozzafiato. L’ho letto alle scuole medie e lo considero ancora il più bel racconto mai scritto. Unico problema: è introvabile, ma per chi fosse determinato garantisco il risultato.

LA VERITA’ Anna Maria Franzoni Non sono un pettegolo, non ho mai guardato una puntata di qualsiasi programma basato sulla storia di Cogne. Ma ho letto questo libro con il terrore che una madre possa essere accusata ingiustamente dell’assassinio del figlio e penso sia la situazione più straziante che una persona debba sopportare.

Perché il cielo è azzurro? Come noto la luce visible è un’onda elettromagnetica composta da onde appartenenti ad un certo range di frequenze a sua volta suddiviso in colori, in pratica a sottointervalli del range del visibile sono associati i colori che l’occhio stesso gli attribuisce. Detto ciò, si nota che la luce arrivata all’atmosfera (composta in prevalenza da azoto) viene diffusa, cioè “trasmessa” ma con qualche puntualizzazio- IL CAVALIERE E IL PROFESSORE ne: alcune lunghezze d’onda vengono più “assorbite” di altre e quindi meno Bruno Vespa È vero, letto un libro di Ve“trasmesse”.Indovinate qual è che passa di più…beh ovviamente il blu-azzurro. Perché fa freddo in montagna? Responsabili ancora le varie lunghezze d’onda.In particolare il ROSSO responsabile in prevalenza del riscaldamento.In montagna la strada che le onde devono percorrere prima di essere riflesse dal mantello è maggiore e quindi verranno più assorbiti nell’interazione. Perché alcuni beduini si vestono di nero nel deserto quando tutti sanno che i bianco riflette di più la luce? In realtà la questione è controversa…io ho tre risposte da darvi ma probabilmente sarà dovuto a tutti e tre i fattori. Il primo è che un tessuto nero è vero che si scalda di più, ma proprio per questo fa sudare di più ma allo stesso tempo fa evaporare molto più velocemente il sudore quindi l’aria sarà più secca nella veste e quindi la sensazione del calore è minore.Il secondo prevede un qualche moto convettivo dell’aria più calda dell’interno verso l’esterno cosi da creare una sorta di lieve ventilazione.La terza e più discussa è che lo fanno per fare i fighi con le donne. Domande Quante sono le note musicali?…e i colori dell’arcobaleno? Cos’è l’entropia?

spa si sono letti tutti. Ma che colpa ne ha il Bruno se da dieci anni a questa parte gli unici due leader politici di coalizione in Italia sono sempre gli stessi? Solito semiracconto semiserio semipolitico semigossipparo: ideale da regalare sotto Natale.

IL BARONE RAMPANTE Italo Calvino Calvino ha un’idea azzeccatissima decidendo di far vivere il protagonista sugli alberi: il risultato sono duecento e passa pagine mozzafiato. Inserito nella trilogia “I nostri antenati”, raccolta basata sulle metafore della condizione umana, ne è il testo più rappresentativo. E poi Calvino non si discute.

LA FAMOSA INVASIONE DEGLI ORSI IN SICILIA Dino Buzzati

L’evento storico che tutti conosciamo è raccontato dallo scrittore-giornalista in pieno seconQuanti anni ha la meccanica quantistica…e soprattutto quanti anni ha verado dopoguerra. Nel ’45 scrive mente NaZZareno Fatttuttti? questa delirante avventura che fa spanciare dalle risate e al contempo amA Piazzoli monisce i lettori. Mondo fantastico popolato COMO da animali, la Sicilia è una zona scelta non a caso.

Perché il metallo sembra più freddo del legno?


Erasmus

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Voci di Corridoio | XXXVII | 8 marzo 2007

LE CONSEGUENZE DI OH Quest’anno sono stato “externe” in un reparto che si occupa soprattutto di malattie del fegato e quindi degli effetti nocivi del dio Bacco. Le conseguenze sono direi disastrose e le situazioni sociali che vi stanno alle spalle sono struggenti. Nonostante questo tra i miei amici è diffusa l’abitudine di devastarsi: “je suis defoncé!” (l’equivalente di “sono ubriaco lacero”). Usciamo è andiamo a fare la cirrosi, così mi dico da un po’ di mesi. Perché? Per avere una buona prospettiva di cirrosi (malattia devastante) bisogna avere almeno una consumazione giornaliera di 40 g di OH (30 per le donne e delle donne) per una ventina d’anni in media, anche molto meno. (sulle ordinate la consumazione di OH in grammi; sulle ascisse i giorni della settimana)

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Ebbene quali sono le conseguenze di questo smodato e stupido costume? 1. perdita di capelli 2. a breve termine (tipo sera stessa): rapporto sessuale molto più soddisfacente (prima dell’eiaculazione passa qualche ora); a lungo termine: disfunzione erettile 3. possibilità di vedere il (quattro lettere) che tira testate contro un muro 4. probabilità di vedere un cadavere in corridoio (sette lettere) alla 4 del mattino dopo una serata al Dalì e vederlo ancora lì, vestito, ore dopo, senza l’intervento di mamma chioccia LongoBeach 5. fortuna di vedere il Maestro (sei lettere) fecalare sul portone del caccairoli 6. incognita di vedere il (cinque lettere) rifilare una cartella a freddo in pancia al Dittatore 7. sfiga di vedere il (5+5 lettere) stripteasare sul tavolo della stanza (2 lettere) per rimanere infine con un tanghino leopardo Consumazione di cattivo gusto media settimanale di un Fraccarotto in erasmus (Yoghi conferma?)

200

8. timore di vedere il (4 lettere), allenatore, che ti tocca il pisello urlandoti che abbiamo vinto 9. speranza di ascoltare il (5 lettere), allenatore, mentre ti sfonda l’armadio con il letto a frequenza cadente e urlante? 10. eccezionale gioia di vedere l’(5 lettere) che ti ride in faccia al minimo sguardo come se fosse ingenuamente infatuato di te. Scopri chi sono i Fraccarotti che si celano dietro il magico mondo di OH e invia la risposta a mjjkjy yahoo.it. Avrai in omaggio uno speciale viaggio da sogno…tra le bellezze della Ville Lumière…con Abdul…

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Michel

L

M

M

J

V

S

D

Se vuoi scrivere a Michel e non sai come fare, invia alla redazione la tua lettera e penseremo noi a contattare il nostro erasmus in Francia...

<<DESCULPE PARA LA>>…<<MOLESTIA>> Eh si, sono in Argentina! E ovviamente sono successi un sacco di casini... Gps prima dimenticati, poi persi e infine ritrovati. Materassini inizialmente in difetto e adesso persino in sovrannumerno. Tende dalle variellias (bacchette dell'intelaiatura) rotte e persino teli sbagliati. Vespe matacabajo che mangiano las tarantulas. Scorpion lunghi 5cm e serpenti corallo (questi non ancora visti per fortuna, anzi por suerte). Una calida infernale, vento intermittente e sabbia ovunque. Normalmente, fra la 11 de la mañana e las 4 de la tarde no se trabaha, es tiempo de la siesta. Ci si alza presto (non abbastanza per quel che vorrei io... qui sono mattiniero!) e si mangia tardi (abitudine invariata dall'italia). Por suerte grazie all'escursione termica nel deserto e' quasi fresco di notte, si puo' anche dormire. Anzi sul finir della notte es mas frio. Come forse avrete appreso dall'Angolini (l'angolo di Maldini) o parlando con Adelaide, la ferrovia praticamente non esiste in Argentina. Gli spostamenti lungih si fanno in auto o in collectivo, un pulman a 2 piani dotato di un eccellente servizio (servono cena

e colazione!), sedili reclinabili e un cesso grande come la cabina di una doccia. La mattina, a un paio d'ore dall'arrivo, e' pure salita la guardia a controlalre che non ci fossero pecore a bordo... Molto ospitali gli argentini. L'altra sera, dopo una giornata MASSACRANTE passata ad armar las carpas ed il campo (ANCHE durante l'ora della siesta) il pastore che abita qui vicino ci ha offerto un capretto arrosto. E... Vorrei parlare anche d'altro e piu' nel dettaglio, ma gli altri son a mangiare gia' da 10 minuti... Non posso nemmeno alegare foto perche' non ho le macchine fotoghrafiche a portata di mano. Vedrete questi splendidi paesaggi e le nostre brutte facce sul prossimo numero. Forse. In ogni caso, se non dovesse essere cosi', spero sia per colpa VOSTRA... Scrivete, scrivete, scrivete...la mia mail (at e' la chiocciola, scrivete l'indirizzo tutto attaccato!): alegeott at ya-

hoo.it Stay alive and walk on. Trink@ aguana pichana =)

ps: Maldini, aspetto ancora il tuo elenco di destinazioni papabili... entro il 24 marzo, mi raccomando!


Voci di Corridoio | XXXVII | 8 marzo 2007

Esoterismo

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L’ANGOLO DEL MISTERO Rubrica a cura di Fabrizio Erario “from Hell”. Oltre a firmarsi, l’assassino inizia anche a "corrispondere" con la Cari fraccarotti, questa settimana, nella polizia: inviò una lettera al comandante mia rubrica L’angolo del Mistero, mi oc- del distretto che diceva testualmente coperò di uno dei più efferati criminali quanto segue. "Caro capo, continuo a della storia e dei suoi discendenti ospiti sentir dire che la polizia mi ha preso, ma si direbbe proprio di del nostro collegio. Jack lo Squartatore (ingl. no. Mi sono fatto quattro risate quando Jack The Ripper) è lo si sono pavoneggiati pseudonimo con cui divenne noto un mai di aver trovato la giusta traccia... Cari siidentificato pluriomicida che agì a Londra, nel gnori, io sono a caccia di puttane(e chi degradato quartiere di non lo è?mi permetto Whitechapel, alla fine di aggiungere) e non del 1888. Viene consila smetterò di scucirle derato il serial killer per fino a quando non mi antonomasia, il precursore di tutti gli assassini passerà la voglia. A proposito, l'altra notte seriali della cronaca ho fatto un buon lavonera di ogni luogo e tempo. La prima vittima ro, non ho dato alla signora neppure il del mostro fu Mary Ann tempo di gridare. CoNichols, una prostituta quarantenne alcolizzata me farete a prendermi? Mi piace il mio che, come molti abiNella foto il noto collegiale Jack lo squartatope. tanti di quella povera Un attimo prima dello scatto Jack ha squartato mestiere e non ho zona londinese, vaga- una topa. Da notare il suo sguardo indecifrabile la minima intenziova da un ricovero per i e privo di qualsiasi emozione. Jack lo squartato- ne di fermarmi. La poveri all'altro, affo- pe, noto collegiale nonchè cugino dell’arcinoto prossima volta taJack lo squartatore frequenta la facoltà di sciengando nell'alcol le ze politiche, ha squartato 56 tope in carriera ed glierò le orecchie alla signora e ve le proprie amarezze. Il è professionista dal tour del ’97. suo corpo senza vita manderò. Come un ricordino, che ne (ed anche senza gli organi interni, che erano stati asportati dite? Distintamente vostro, Jack the Ripchirurgicamente dopo che fu sgozzata) per." Varie furono all’epoca le ipotesi fu rinvenuto all'alba del 31 agosto del sull’identità di Jack, ma la più affascinan1888 da uno scaricatore di porto in una te trovava il suo teatro nel palazzo di strada del quartiere Whitechapel, nella Buckingham Palace. Ad indirizzare le zona, dell'East End. Ann Nichols fu solo indagini verso questa pista fu il medico la prima delle vittime di Jack, seguirono della regina, tale William Gull, che era altre quattro vittime, tra il 31 agosto ed il stato notato in Whitechapel in occasione 9 novembre del 1888, altre quattro pro- di alcuni omicidi. In realtà il medico era stitute, tutte uccise nella stessa maniera, soltanto uno schermo per qualcuno più con un taglio deciso alla gola (che quasi in alto, come per esempio il Duca di Cladecapitava la vittima), lo sventramento e rence Alberto Vittorio, un giovane nipote una serie di mutilazioni del corpo. Il se- della regina che si era ammalato di sifilicondo omicidio, quello della povera An- de a 17 anni per aver frequentato apne Chapmanm, fu particolarmente sadi- punto una prostituta: da qui, forse, saco: il polmone destro era stato perforato rebbe nato il suo odio per le "donnine in cinque punti, mentre il sinistro in due; allegre". Il duca morì a 24 anni, il 17 il cuore era stato tolto ed il fegato ridotto gennaio 1892, in una clinica, ormai terriin brandelli, mentre le altre interiora era- bilmente debilitato dalla malattia. Un no state asportate dal corpo e disposte fatto importante, va ricordato. Nel 1992, accuratamente sul petto della donna. E' fu effettuata una clamorosa scoperta: in questa occasione che l'assassino si fa era stato rinvenuto da tale Michael Barconoscere al grande pubblico: si firma rett il diario delle imprese di Jack, scritto su di un biglietto come Jack the Ripper Jack lo Squartatore

di sua propria mano. Il diario era di un commerciante inglese, un certo James Maybrick, di Liverpool, che durante i suoi viaggi di affari a Londra si sfogava sezionando giovani prostitute. Il diario conteneva incredibili quantità di dettagli, certamente noti solo a chi avesse assistito (o compiuto) quei delitti. Tuttavia, dopo un'attenta analisi, si stabilì che il diario era stato sì compilato nel secolo scorso, ma non da Jack lo Squartatore. Ultimamente è stato scoperto che il vero assassino che si nascondeva dietro lo pseudonimo di jack lo squartatore era un mercante italiano, per la precisione milanese. Purtroppo un suo discendente tale “Matteo The Ripper Antonietti” è casualmente ospite del beneamato Collegio Fraccaro (vi siete mai chiesti cosa nasconda sotto i suoi maglioni 3 taglie più grandi?). Il nostro collegio ultimamente non è nuovo a strani e misteriosi episodi: basti ricordare l’autocombustione di Cretì e le strane apparizioni di maniaci sessuali notturni dal marcato accento partenopeo .C’è gente che giura di aver visto il silenzioso ed inquietante abitante della n°6 aggirarsi lungo le sponde del Ticino e sfogare la sua furia omicida sulle delle povere nutrie. Ma non è finita qui!!! Il nostro assassino, come ogni serial killer che si rispetti, ha un compagno di merende. Un testimone afferma di aver visto Antonietti the Ripper in compagnia di un ambiguo personaggio, anch’egli abitante del nostro collegio dalla capigliatura (se così si può definire) improponibile, dal copricapo di dubbia provenienza (molto probabilmente realizzato con le Nutrie assassinate) e dall’accento spiccatamente salentino (riconoscibile dalla tripla-T ). A causa dei messaggi intimidatori ricevuti (tipo galline sgozzate, teste di cavallo e foto di Cesario in perizoma leopardato), non posso aggiungere altro. Mi raccomando cari Fraccarotti chiudetevi bene a chiave la notte prima di andare a letto poiché le prossime vittime potreste essere voi!!

N.B. Ogni riferimento a collegi, persone,capigliature, riporti e nutrie è puramente casuale!!!L’unica cosa certa è che non voglio più vedere foto di Cesario in perizoma!!


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Soldi

Voci di Corridoio | XXXVII | 8 marzo 2007

FINANZA € MERCATI RUBRICA A CURA DI EMANUELE DIANA I fondi comuni di investimento sono strumenti finanziari (Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio, OICR) che raccolgono il denaro di risparmiatori che demandano la gestione dei propri risparmi ad una Società di Gestione con personalità giuridica e capitale distinti da quelli del fondo. In Italia i fondi comuni sono stati istituiti nel 1983 (il primo ad operare è stato Gestiras Obbligazionario) anche se, a quella data, esistevano già una decina di fondi di diritto lussemburghese. I fondi comuni investono il denaro raccolto presso i sottoscrittori in valori mobiliari che costituiscono il patrimonio indiviso del fondo, di cui ogni risparmiatore detiene un certo numero di quote (la quota è la frazione di patrimonio unitaria del fondo di investimento ed ha un valore che cambia nel tempo in relazione all'andamento dei titoli nei quali il fondo investe). Il Decreto Legislativo su cui si basano, definisce il fondo comune di investimento come "il patrimonio autonomo, suddiviso in quote, di pertinenza di una pluralità di partecipanti gestito in monte. Indipendentemente dalla tipologia di fondo, tutti i partecipanti hanno gli stessi diritti: i guadagni o le perdite, dal momento che il fondo non garantisce un rendimento certo (a meno di alcune tipologie particolari di prodotti), sono in proporzione a quanto investito, o meglio, in proporzione al numero di quote in possesso. I fondi comuni, essendo gestiti da professionisti del settore, permettono ai piccoli investitori, se ben consigliati, di sottoscrivere investimenti aderenti al proprio profilo finanziario, in termini di rischio/rendimento. Inoltre, attraverso i piani di accumulo,

hanno avvicinato al mercato anche coloro che momentaneamente non disponevano di sostanziosi risparmi. In relazione agli obiettivi finanziari, al rischio e al rendimento atteso il risparmiatore può scegliere tra diversi tipi di fondi: bilanciati, obbligazionari, azionari, di liquidità e flessibili. I fondi comuni di investimento possono essere classificati sulla base di molti parametri. Una prima distinzione riguarda la modalità di distribuzione dei profitti: fondi a distribuzione dei proventi, in cui le eventuali plusvalenze realizzate in un arco temporale predefinito possono essere accreditate in parte o interamente - sul conto corrente del risparmiatore sotto forma di “cedola” semestrale o annuale fondi ad accumulazione dei proventi, in cui i guadagni rimangono all'interno del fondo e il sottoscrittore li realizza (cioè li trasforma in denaro contante) al momento della vendita delle quote. Un’ulteriore distinzione, deve essere fatta tra fondi chiusi e fondi aperti: i fondi chiusi. Prevedono il rimborso (da parte della SGR che lo ha istituito) delle quote sottoscritte solo in periodi determinati. Sono caratterizzati da un numero di quote predeterminato ed invariabile nel tempo. L’ammontare minimo di ogni singola quota è in genere elevato, in quanto si tratta di investimenti con un livello di rischio spesso elevato. i fondi aperti sono caratterizzati dalla variabilità del patrimonio (che può quindi di giorno in giorno aumentare o diminuire in funzione delle

nuove sottoscrizioni o delle domande di rimborso delle quote in circolazione) e rappresentano la forma più diffusa di fondo. I fondi aperti vengono suddivisi, da un punto di vista giuridico, in fondi di diritto italiano armonizzati UE e fondi di diritto italiano non armonizzati UE. La legge comunitaria prescrive una serie di vincoli sugli investimenti con l’obiettivo di contenere i rischi e salvaguardare i sottoscrittori, ad esempio: non possono investire più del 10% del patrimonio in strumenti finanziari di un singolo emittente, in altri fondi, prodotti derivati o titoli non quotati nei mercati regolamentati e non possono investire in strumenti derivati per la copertura dei rischi, per un ammontare totale che ecceda il valore netto del fondo. Occhio però! Le SGR che gestiscono i fondi comuni sono nella stragrande maggioranza dei casi di proprietà delle stesse banche che ci propongono questo tipo di investimento. Il risultato? Quando andiamo a svincolare i capitali così investiti, la banca, con la correttezza tipica di un cairolotto ne approfitta per “tastare la consistenza del nostro deretano”. Semplicemente accade che gli investitori pagano una quota alla SGR controllante per i servizi di gestione e una quota alla banca per i servizi di intermediazione con la SGR. Il Fraccarotto medio però adesso sa a cosa va incontro quando la banca, sfruttando delle “asimmetrie informative”, propone questo tipo di impiego. La prossima settimana vedremo quali potrebbero essere alcune alternative.

CONSIDERAZIONI Segue dalla prima

Questo non e' stato fatto neppure quando era evidente che gli indigeni, prima di incontrare gli europei, avevano avuto una cultura scientifica "superiore" (vedasi Maya, Aztechi etc; e anche vedasi arabi post-Maometto...). E la cultura cinese ? E quelle orientali in generale ? A chi non credesse che le cose stiano cosi', suggerisco un semplice esperimento: osservare i quadretti (panorami vari) nei ristoranti cinesi (che si trovano in tutte le citta' occidentali...). E' evidente che : o i proprietari di tali ristoranti hanno tutti gli stessi gusti oppure ci deve essere un "canone estetico" generale che viene rispettato (almeno fino a 10 anni fa circa)..... Basta notare i panorami su certi vasi cinesi etc. nei musei: essi sono uguali a quelli dei quadri di cui sopra. Dunque sembra che ci sia un canone generale.... Ma quei vasi hanno 2000 anni ! Quindi i loro canoni estetici

generali hanno 2000 anni..... Quando poi veniamo a sapere che per un cinese un panorama e' "bello" se e solo se alcuni elementi (yin) sono bilanciati da altri (yang) , si intuisce che vi deve essere "un altro mondo" dentro al modo di pensare cinese. Un mondo che esiste da 5000 anni . Un mondo diversissimo dal ns. Dunque.....anche se le foto fossero vere, ti chiedo "Possiamo davvero noi giudicare i cinesi, toutcourt ?" O non converrebbe cercare di conoscere, di capire. E poi, solo poi, cercare di esprimerci ? NB Ovviamente questo "invito" potrebbe essere utile (insieme ad altri fattori) anche nel decidere come l'Italia potrebbe / dovrebbe rapportarsi con la Cina.. Gianfranco Coletti


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Violetto

Voci di Corridoio | XXXVII | 8 marzo 2007

PENSA Sanremo fa schifo a molti, forse a tutti. Lo so. Se lo merita. Io che l’ho vissuto da sempre poi... non avete idea di quanto lo detesti. Probabilmente per normale pregiudizio, insomma non perderò nemmeno un secondo a ripetere tutti i “luoghi comuni” su Sanremo. Mia sorella l’altro giorno al telefono mi dice “Ascoltale quelle che han vinto, son davvero belle!” A lei non so dire. www.youtube.com Cerca. Sanremo 2007. Ed ecco apparire la faccia di un ragazzo, Fabrizio Moro. Mai sentito. Sentiamo questa canzone. Mafia. Bell’argomento, scontato però. Da Sanremo, niente di nuovo sotto il cielo. Ma c’è qualcosa che non va... la canzone è carina certo, il ritmo è orecchiabile e entra in testa. Ma c’è qualcos’altro... fisso il monitor.

Ecco cosa c’è: il viso di quel ragazzo. Il modo in cui canta. Sempre chiederti “per favore”.

PENSA Ci sono stati uomini che hanno scritto pagine Appunti di una vita dal valore inestimabile Insostituibili perché hanno denunciato il più corrotto dei sistemi troppo spesso ignorato Uomini o angeli mandati sulla terra per combattere una guerra di faide e di famiglie sparse come tante biglie su un isola di sangue che fra tante meraviglie fra limoni e fra conchiglie... massacra figli e figlie di una generazione costretta a non guardare a parlare a bassa voce a spegnere la luce a commententare in pace ogni pallottola nell'aria ogni cadavere in un fosso Ci sono stati uomini che passo dopo passo hanno lasciato un segno con coraggio e con impegno con dedizione contro un'istituzione organizzata cosa nostra... cosa vostra... cos'è vostro? è nostra... la libertà di dire che gli occhi sono fatti per guardare La bocca per parlare le orecchie ascoltano... Non solo musica non solo musica La testa si gira e aggiusta la mira ragiona A volte condanna a volte perdona Semplicemente Pensa prima di sparare Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare Pensa che puoi decidere tu Resta un attimo soltanto un attimo di più

Non mi illudo che non sia costruito ma non mi interessa, perchè il fine è un’altro. Guardo il volto di quel ragazzo, sembra crederci. Sembra che ti chieda per favore di crederci anche tu. E così ascolto. Bella come canzone contro la mafia, però... c’è qualcosa in più. Io c’ho visto una grande fiducia nelle persone, nella loro capacità di scelta. Razionalità sopra all’emotività. Il mio motto. Però non in maniera cinica com’è il mio solito. In un modo più dolce e romantico, buono... si, oserei dire buono. Vi lascio questo testo, leggetelo (e ascoltate la canzone se potete)... è un bel pezzo, che nasce come un fiore dal cemento.

Con la testa fra le mani Ci sono stati uomini che sono morti giovani Ma consapevoli che le loro idee Sarebbero rimaste nei secoli come parole iperbole Intatte e reali come piccoli miracoli Idee di uguaglianza idee di educazione Contro ogni uomo che eserciti oppressione Contro ogni suo simile contro chi è più debole Contro chi sotterra la coscienza nel cemento Pensa prima di sparare Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare Pensa che puoi decidere tu Resta un attimo soltanto un attimo di più Con la testa fra le mani Ci sono stati uomini che hanno continuato Nonostante intorno fosse [tutto bruciato Perché in fondo questa vita non ha significato Se hai paura di una bomba o di un fucile puntato Gli uomini passano e passa una canzone Ma nessuno potrà fermare mai la convinzione Che la giustizia no... non è solo un'illusione Pensa prima di sparare Pensa prima dì dire e di giudicare prova a pensare Pensa che puoi decidere tu Resta un attimo soltanto un attimo di più Con la testa fra le mani Pensa. Violenza

WE LOVE CHUCK NORRIS

Nella vita di un bambino, il vero trauma non è tanto scoprire che Babbo Natale non esiste, quanto scoprire che Chuck Norris esiste. Chuck Norris, molto tempo fa, vagando per la Palestina ha incrociato Gesù. Chuck Norris quando ti parla lo fa sempre con il cuore in mano.Il tuo. Un uomo ha osato pubblicare le "vignette di Chuck Norris" ed è dovuto intervenire ALLAH in persona per non far scoppiare la terza guerra mondiale. Se per caso Chuck Norris viene a casa tua, dovrai girarci in canotto per una settimana. Niente “Best of” per mancanza di richieste. Andrea Violetto


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Bici e perdono

Voci di Corridoio | XXXVII | 8 marzo 2007

NORD SUD OVEST EST - SUD : Pavia-Po-Bressana-Pavia: ROLLING ON THE RIVER Ciao ragazzi! Eccoci arrivati al terzo appuntamento con il mondo delle due ruote (a pedali); ad essere sincero, sarà un mese che non vado in bicicletta, ma il buon proposito c’è sempre, insieme a quel che basta di memoria per descrivervi l’itinerario di questa settimana. Abbandonate Pavia lungo viale Certosa (direzione Riso Scotti); al primo grosso incrocio svoltate a destra, per Broni-Stradella, poi sempre dritti. Vi trovate su una strada non particolarmente brutta ma troppo trafficata; per non annoiarvi gettate uno sguardo alle belle cascine che incontrate, una delle quali adibita a trattoria (specialità della casa:stracotto d’asino…ci andiamo? Va bene anche di sera e in macchina). In meno di mezzora arriverete al ponte della Becca (gigantesco, interamente in

ferro: bellissimo); attraversatelo e prendete la prima deviazione sulla destra. Siete ora a sud del Po e la zona è molto suggestiva: la confluenza del Ticino nel Po dà luogo ad estese spiagge di ghiaia e isolotti (li ho sempre visti emergere, ma immagino che in alcuni periodi siano sommersi), dove potreste anche fermarvi per il resto della giornata. Noi proseguiamo però sulla strada precedentemente imboccata, una stradina molto piacevole e pochissimo trafficata costruita sopra all’argine del fiume. Per 15-20 km pedalate quindi con il Po sulla destra e i paesini pittoreschi che ne prendono il nome a sinistra (Verrua Po, Rea Po,etc.); incontrerete diverse strade sterrate che si staccano dall’argine per raggiungere il fiume: prendetene una a caso. Forse vi farà impressione pensare che l’intera distesa di prati e boschi che state attraversando viene inghiottita dall’acqua quando il fiume è in piena…e se la cosa non vi tocca, spero apprezziate almeno la vista ravvicinata del nostro fiume maggiore (non sarà il Mississipi, però fa il suo effetto). Se percorrete un tratto di sterrata o sentiero sulla riva,

troverete facilmente una piattaforma sul fiume; magari è vecchia, arrugginita e con il divieto d’accesso…voi salite comunque “a bordo”, mettetevi comodi a prendere il sole, fare merenda, o fumare una sigaretta mentre l’immensa massa d’acqua vi scorre sotto ai piedi. La sensazione è forte, rilassante o inquietante, l’ideale per fantasticare in solitudine o per un romantico momento di coppia… Finito l’idillio tornate alla strada dell’argine e proseguite fino al primo paese grosso che incontrate (Bressana Bottarone?); qui incrociate la Voghera-Pavia, imboccatela (a destra ovviamente) e pedalate per 15km circa. E’ un tratto di strada davvero brutto, trafficato, edificato e insipido: il peggiore fra quelli che vi ho proposto. La cosa buona è che sarete ancora trasognati per le atmosfere del pomeriggio e, di quest’ultimo tratto di strada, vi importerà davvero poco o nulla. A settimana prossima e viva la primavera! Pede

PERDONO MENDIETA A volte basta un gesto, uno sguardo una carezza. Ci vuole veramente poco per far capire alla persona amata che: non ci siamo incazzati come bisce se ci ha sporcato la porta della camera; che non è la fine del mondo se ogni tanto ci tradisce con il migliore amico; che non ce la prendiamo se non viene agli allenamenti della squadra di calcio; Che può lasciare le sue cose sparse per la nostra camera quando vuole. In questa rubrica impariamo a perdonare, ad essere magnanimi, misericordiosi. In questa rubrica ci si pente in modo sincero, senza ripensamenti o rancori. Perdonate e lasciatevi perdonare… Caro Mendy, sono un ragazzo della provincia di Palermo, mi chiamo Peppino, ho quindici anni e mezzo e sono disperato. La mia ragazza mi ha mollato e si è messa con il mio migliore nemico. Lo ha fatto per farmi un dispetto e perché è una bucchinara. Io però la perdono in quanto ne sono ancora follemente innamorato, anche se appena mi vede gli mette subito la lingua nell’orecchio (al suo nuovo ragazzo), si alza la mini gonna e mi fa il dito medio. Comunque, a lui gli ho gia ammazzato di mazzate il cane tre volte e poi gli ho messo la colla dintra al serbatoio del motorino. E un pò me ne sono pentito. Ma il problema è un altro: Da quando è arrivata la nuova professoressa di inglese mi so completa-

mente rincuiunito. Lei è bellissima, vorrei dichiararle il mio amore, ma non so come fare a dirglielo. In più la sogno ogni notte sulla cattedra tutta scapiddisciata con addosso solo la camicetta e senza registro delle note a portata di mano. Cosa devo fare? Sono di fronte ad un dubbio ammeletico, aiutami Mendy. Questo problema ultimamente sta diventando una moda tra voi adolescenti, viste le notizie recenti sentite al telegiornale, la prima cosa che ti posso dire è di dichiararti in segreto, non a scuola o in qualsiasi altro luogo pubblico dove potresti essere ripreso dai videofonini, così se dovessi piacere alla tua prof. di inglese, lei potrebbe insegnarti altri usi della lingua ancora a te sconosciuti proprio come una vera maestra! Mi raccomando fai tutto in segreto altrimenti lei verrebbe cacciata dalla scuola e tu non potresti più rivederla...anche se potresti sempre andare a ripetizioni! Segui bene i miei consigli...solo così potrai soddisfare i tuo sogni e conquistare il mio PERDONO... Caro Mendieta, sono “Rossana”, ho ventisei anni e ti scrivo perché ho un grosso problema. Sono stanca della mia vita da ragazza squillo. Sono ormai quasi nove anni che pratico questa professione e non ne posso più. Mi fanno schifo, mi fanno tutti schifo, specialmente quelli che vogliono

farlo senza protezione a tutti i costi. Ormai ho la nausea, voglio scappare con te. Tu sei un bravo ragazzo e scommetto che tratti sempre bene le ragazze con cui vai. Sto dicendo sul serio Mendy, solo tu mi dai la forza di andare avanti. Scappiamo insieme voglio avere dei bambini, tanti piccoli mendietini urlanti che riempiono la nostra casa, mentre tu disegni sul tavolo da lavoro e io ti massaggio i polpacci. Sarebbe bellissimo vero? Ti prego di rispondermi e di prendere in considerazione la mia offerta. Perdonami se ti ho scritto questo, voglio solo che tu la legga. Voglio che tu sappia che sei importante per molte donne che credono in te. Perdonami per tutto Mendy. Chiamami al 3471234567 Cosa ti posso dire...E' nel mio carattere non dire mai di no, quindi potremmo vederci per cena e discuterne un po a quattro occhi, anche se devi sapere che io, in quanto uomo dal cuore puro e candido, vorrei trovare una ragazza pura e candida come me...e inoltre vorrei trovarla vergine così da non contaminare il mio sano organo. Ma come sai potrebbe sempre esserci l'eccezione che conferma la regola!!! Sono un uomo anche io ...


Concorso

Voci di Corridoio | XXXVII | 8 marzo 2007

O N I R

A C I T S A PL

Anche questa settimana sono 3 le persone ad aver indovinato la combinazione vincente! La coppia dei Briganti (che ormai vuole completare il set da cucina) e Giuliano culatina Macchi. La padella è un po’ difficile da dividere, a meno che non decidano di usarla a turni, e riceveranno quindi premi differenti. Vista la larga partecipazione abbiamo deciso di rendere la cosa un po’ più difficile, nel “mostro” di questa settimana si nasconde infatti anche “un’amatissima” matricolina di merda che non troverete nelle figurine! Questa settimana il nostro super concorso mette in palio un puro barboncino peloso!! La redazione

UNA STRANA AVVENTURA Forse non vi fregherà più di tanto sapere che quest'anno, a Febbraio, mio fratello Tommaso ha partecipato ad una spedizione per scalare il Monte Kenya ( 5199mt )( che guarda un po',si trova proprio in Kenya!); forse non vi importerà sapere che sono riusciti a raggiungere la seconda vetta a 5188mt; forse potrebbe incuriosirvi sapere che oltre a scalare la montagna i partecipanti la spedizione hanno raccimolato, grazie a vari sponsor, un bel po' di soldini per la costruzione di un ospedale pediatrico a Nairobi; di sicuro non ve ne fregherà più di tanto sapere che un cameraman della rai ha fatto un filmato sull'attività svolta da questa associazione ( WORLD- FRIENDS ) e sulla spedizione alpini-

stica; credo invece potrebbe interessarvi sapere che Tommaso sta montando un pezzo di quelle immagini per fare una pubblicità progresso e, per colonna sonora, molto probabilmente, inserirà un brano della Corale del Fraccaro ( tratto dal cd registrato l'anno scorso). Se eventualmente questo progetto dovesse andare in porto, credo e spero che nessun cantante della corale abbia il coraggio di chiedere i diritti nel caso in cui il filmato dovesse essere trasmesso in televisione! Per chi fosse interessato alla questione Sabato prossimo su rai due alle 00:40 andrà in onda il filmato di cui vi dicevo. Altre informazioni le trovate sul sito: www.worldfriends.org Giacomo Augusto De Barbieri

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Guida

Voci di Corridoio | XXXVII | 8 marzo 2007

WIRELESS: ISTRUZIONI PER L’USO Finalmente il wireless copre ogni stanza del collegio e tutti noi possiamo stare chiusi in camera per chattare e videochattare su msn in santa pace. Devo dire che non avevo mai visto la sala pc così poco frequentata (e questo mi fa piacere...meno casini da risolvere nei pc “comuni”), il problema è che non si vede più nessuno in giro anche nel resto del collegio! Comunque, l’articolo vuole essere una breve ed essenziale guida al wireless e agli hardisk condivisi (che finalmente sembrano funzionare a dovere). Per quanto riguarda il wireless non ci sono molte regole da seguire, il numero di ore dovrebbe essere limitato da hypercut quindi so che nessuno di voi scarica nulla con emule semplicemente perché non esiste alcun programma in grado di far rimanere connesso il pc anche di notte, almeno che non adottiate la strepitosa tecnica di Alonso che ha appeso alle pareti della stanza 24 sveglie che ad ogni ora gli ricordano di rinnovare la connessione. A parte gli scherzi l’unico consiglio che do è quello di evitare di giocare basandovi sulla rete Fraccaro, soprattutto per giochi un po’ pesantini, non tanto perché si appesantisce tutta la rete ma soprattutto perché il “pingaggio” aumenta considerevolmente rispetto ad una rete “ad hoc” creata tra i pc che devono giocare o, ancora meglio, ad una rete dedicata solo al gioco (se gli amichetti del piano fossero interessati un router glielo procuro io). Per gli hardisk condivisi invece vi consiglierei di evitare di copiare film e musica sui vostri pc ma di ascoltare gli mp3 o guardare i divx direttamente dalla rete (per i film usando VLC così da evitare interruzioni), questo perché un passaggio massiccio di dati rischia ogni volta di far spegnere l’hardisk che si surriscalda eccessivamente. Ultimo consiglio è quello di evitare di visualizzare i files dell’hardisk, soprattutto i film, in modalità anteprima (quella per cui vedete una piccola immagine per ogni files) ma in modalità elenco, questo per far risparmiare tempo a voi e per evitare che l’hardisk legga tutti i file ogni volta che aprite la cartella. Di seguito le istruzioni per aggiungere al proprio pc le risorse condivise:

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3. Nella finestra che si apre inserite Nome utente: studente Password: fraccaro

1.Dalla finestra di Risorse del Computer aprite il menù Strumenti > Connetti unità di rete…

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2. Nella finestra che si apre inserite alla voce Cartella: \\plinio\musica&film poi ciccate su nome utente diverso

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4. Ripetete la stessa cosa inserendo \\plinio\studenti per avere a disposizione le cartelle personali. Nel caso vi venga richiesta la password è sempre fraccaro. Johnny Mason


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