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Voci di Corridoio settimanale fraccarotto

Anno III

Numero XXXV

SESSUOLOGO

PAGINA CULTURALE

MARCE RISPONDE Marce a pag.

22 febbraio 2007

ESOTERISMO

GEOLOGIA

VISITE NOTTURNE

7

Erario a pag. 13

Trinca a pag. 8

QUANDO LA REALTA` SUPERA LA FANTASIA Eravamo in Argentina, il lavoro era tanto e tanti installatori erano arrivati per tutte queste attivita`. Vivevano tutti nello stesso apparthotel e la sera andavano a mangiare tutti insieme, punto d`incontro la reception dell`hotel. In attesa chiaccheravano, discutevano, si sfottevano. Tra loro c`era un certo Carmelo La B., bravissima persona, di bassa stattura, sempre con il sorriso stampato in faccia e che, anche se abitante a Milano e`, come tradisce il nome, di origine calabrese. Una sera un collega gli chiese,” Carmelo anche tu hai parenti in Argentina come quasi tutti noi ? “, “ No “ rispose “ Avevo un cugino con il quale giocavo al paese, eravamo sempre insieme, tutti i giorni. Poi i suoi genitori decisero di emigrare negli Stati Uniti, partirono e da quel giorno non ne seppi piu` nulla, pero` in Argentina non ho parenti “. Se era difficile partire era praticamente impossibile prendere carta e penna per scrivere a casa. Gino, cosi` si chiamava il collega, disse “adesso te lo trovo io un parente argentino. Come si chiamava tuo cugino “, “ Giovanni “ rispose non curante Carmelo, e Gino comincio` a cercare sull`elenco telefonico. Ad un certo momento Gino fece un numero e comincio` a parlare fitto con qualcuno dall`altra parte del filo, intanto Carmelo si era distratto e parlava di altre cose con i colleghi. Gino era ancora al telefono e chiamo` Carmelo, gli porse la cornetta affinche` parlasse, Carmelo non capiva ma prese la cornetta e disse “ Pronto “. Cosa era accaduto, Gino chiamando un Giovanni La B. trovato sull`elenco di Buenos Aires aveva beccato proprio il cugino di Carmelo, perche` quella volta arrivati a Napoli, forse per ignoranza, forse perche` qualcuno li aveva convinti o per casualita` , i genitori di Giovanni avevano preso un`altra nave che andava in Argentina invece che negli States, e li` avevano cominciato una nuova vita`. I due cugini parlavano al telefono, piangevano e si facevano promesse d`incontrarsi al piu` presto per raccontarsi tutto, per recuperare tutti gli anni perduti. Certo che la vita a volte oltre ad essere imprevedibile fa` degli strani scherzi. Enzo de Barbieri

Tutti pazzi per gli almanacchi Grande successo per la serata di beneficenza offerta da VdC

“Pampa, come organizzi tu le cose non le organizza nessuno”. Questo era stato il sarcastico commento a caldo di un sarcastico personaggio del collegio sarcasticamente soprannominato Violenza. La serata intitolata dal nostro Pampa: “VdC: Un anno in Collegio – La consegna degli attesissimi almanacchi in anteprima mondiale finalmente dopo tanto lavoro grazie ai soldi della festa solo per chi ha dato i 10 euro, sponsor by YodagiocattolaiomattoHardToysUSA, Odafone” è stata un vero fiasco. “Violè non è ca porti nu pocu rugna?” ha esclamato ProdiNoel in puro dialetto pugliese, preoccupatissimo dalla scarsa partecipazione all’evento riscontrata tra i collegiali. L’evento che era stato ben pubblicizzato da VdC con avvisi, volantini, annunci sul giornalino e perfino telefonate intimidatorie nelle camere dei diretti interessati, è stato abbastanza ignorato. La serata di giovedì non era forse quella più indicata per una kermesse del genere, ma tra impegni delle varie squadre di calcio, di basket, di volley, di briscola, di laser game, di squash avevamo concordato che sarebbe stata la meno peggio. Anche l’orario d’inizio non ci era sembrato improponibile visto che in collegio nel dopocena, se non si sa cosa fare, ci si scassa abbastanza i cabbasisi. Pensavamo, inoltre, che il rinfresco avrebbe attirato anche qualche matricola (scandalose ed inesistenti quest’anno) in più. Il povero Cesario, galvanizzato dal premio della redazione come “articolista più assiduo” , si è ritrovato nell’angolino dediATTUALITA’ cato alla degustazione dello zucchero filato con un solo Manifestazione a Vicenza: il FRACCARO c’è collegiale da servire: PasqualiNotte di playstation quella del 16 febbraio,notte di no, che ogni volta faceva finta pes 6,di Creti che rompe il cazzo fin che non lo si di non averne ancora preso. sbatte fuori e lo si manda a fanculo...il collegio era Dopo i ringraziamenti di rito, le silenzioso ma c'era un idea nell'aria...tre loschi solite cagate di Pampa e il vifiguri avevano strane intenzioni,viaggi su treni de- deo della redazione, lo stesso vastati,biglietti non pagati,alcol a fiumi,fumo a va- Violetto è stato costretto ad langhe,insomma si prospettava una bella avventu- impersonare, uno ad uno, tutti ra. gli assenti Segue a pag.3

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SFIDE

INTERNI

Criterium: the legend

Pino Scotto Fans Club

In sottofondo il Bolero. Ravel. Rintocchi epici accompagnano questa mia piccola e umile presentazione di ciò che le leggende narreranno per albe e tramonti. 26 Febbraio 2007: Criterium di Briscola Chiamata.

Quel pomeriggio in sala comune eravamo 4 gatti: io, Marce, Denzel e Genova. Accorso lì per leggere un articolo di Marce (pubblicato a pag. xx di questo numero), vengo ripetutamente interrotto dalle risate persistenti di Savini.

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Donne e almancchi

Voci di Corridoio | XXXV | 22 febbraio 2007

TUTTI PAZZI PER GLI ALMANACCHI Segue dalla prima

che dovevano ritirare personalmente l’attesissimo gadget targato Voci di Corridoio. La cerimonia si era poi trasferita sui tavoli della sala comune imbastiti con un soddisfacente rinfresco a base di dolci ed alcolici (metà delle bottiglie erano state offerte da Brigante in occasione del suo compleanno) che aveva sfamato tutti i presenti, Trinca e i poverini reduci da una pallosissima seduta di allenamento di calcio con Mister Tinelli. Il vitel tonè e la fagiolata con cipolle ce li eravamo pappati tutti noi della redazione a cena. Scherzi a parte, cogliamo l’occasione per ricordare chi non era presente in

sala comune giovedì scorso e non ha ancora ritirato il proprio almanacco, che i volumi restanti sono tutti in camera di Pampa (13). Ma affrettatevi, dovranno essere richiesti e ritirati entro e non oltre l’8 marzo p.v., festa Delle Donne (14). Dopo questa data ogni volume potrà essere solo acquistato al prezzo di 15 euro (prezzo proposto a chi non aveva diritto alla gratuità del volume). Kapa

Ps: Il premio di Cesario era una pura penna Parker vera, non come i puri premi della Rinoplastica.

Voci di Corridoio Fondato nel 2005

Direttore responsabile: Pellegrin Simone Vicedirettori: Ferrari Elia, Ferrari Giovanni Art Director: Mason Giovanni Pagina culturale: Fatutti Nazareno Buffone di corridoio: Delle Donne Cesario Tiratura: 54 Finito di stampare alle 01:00!!!

E SE FOSSIMO TUTTI NATI DONNA? La scorsa settimana mi sono trovato a sottolineare il basso contenuto intellettuale del nostro giornalino: sarà un caso ma tre articoli in due pagine che hanno come argomento principale il sesso (orale o fai-da-te che sia) mi sono parsi eccessivi. Pertanto mi sono ripromesso di scrivere in questo numero qualcosa di intelligente e non volgare. Ho trovato alcune difficoltà nello scegliere un argomento soddisfacente da trattare: così ho deciso di analizzare alcune curisoe paticolarità della nostra lingua, l’italiano, che non farebbe male a nessuno conoscere anche dal momento che potreste trovare sottigliezze che persino ai letterati potrebbero sfuggire. Vi propongo così una simpatica serie di termini che accostati ad amici del collegio assumono un significato, il quale cambia notevolmente se volti al femminile: il tutto per renderci conto di quanto siamo fortunati ad avere una Y in più al posto giusto. Cominciamo dal nostro amico Italo che sicuramente nella sua arte di conquistadores avrà fatto uso di tecniche di massaggio di altissimo livello, il massaggiatore quindi è un uomo pratico nei massaggi, un kinesiterapista; chissà perchè invece una massaggiatrice ci fa pensare ad una Mignotta! Cambiando corridoio troviamo quel fur-

bacchione di Sarciccia che è un professionista (per lo meno lo è nel dire grezzate e nel chiedere soldi agli enti universitari): quindi è una persona che conosce bene il proprio lavoro; d’altro canto se parliamo di una professionista ci balza alla mente una mignotta! Arrivando alla 54 troviamo troviamo il nostro uomo di strada, il picchiatore Toz, che per antonomasia è un uomo duro, uno che non deve chiedere mai! Una donna di strada è al contrario una mignotta. Che dire poi del nostro amato direttore, l’uomo pubblico per eccellenza: famoso, in vista; ma se fosse stato dell’altro sesso avrebbe rappresentato un esempio di donna pubblica (che poi altro non è se non una mignotta!). Il nostro direttore dispone poi del fedel Mazzon il suo segretario particolare che con il nomignolo di art director viene comandato a bacchetta, il classico portaborse (semmai è il contrario, ndr). Se Giovanni fosse stato Giovanna, sarebe stato una segretaria particolare, ossia una mignotta. Possiamo poi dimenticarci del nostro rossino pugliese? Il classico intrattenitore: uomo socievole per definizione; se parliamo invece di intrattenitrice facciamo sicuramente riferimento ad una mignotta). E poi ancora, se parliamo di Idro, lo i-

dentifichiamo come un uomo facile con cui è facile vivere, infatti dove lo metti sta; ma se l’atletico bresciano non avesse avuto il pisellino sarebbe stata una donna facile...perciò una mignotta. Che fortunato Idro (anche se non si direbbe)! Concludo ricordando un mio caro amico, un adescatore di rara frequenza e acume il Berger, un uomo che coglie persone e situazioni interpretandole come nessun altro! Se fosse stata una lei sarebbe stata una adescatrice quindi una mignotta! Quindi la lingua italiana a differenza di altre sicuramente più parlate e più conosciute ha una differenziazione di genere tra maschile e femminile. Stranamente accade in molti casi che al femminile molte parole hanno un significato tendenzioso. Possiamo pensare che l’italiano sia una lingua maschilista? Io non credo; possiamo affermare che la causa sia la visione maschilista della società? O che le donne meritino di essere trattate in questo modo? Veniamoci incontro… Scrivi anche tu come la pensi all’indirizzo: vocidicorridoio@collegiofraccaro.it. Le risposte saranno pubblicate sul prossimo numero di VdC. Marce


Voci di Corridoio | XXXV | 22 febbraio 2007

Comunisti

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MANIFESTAZIONE A VICENZA IL FRACCARO C'E’ Notte di playstation quella del 16 febbraio,notte di pes 6,di Creti che rompe il cazzo fin che non lo si sbatte fuori e lo si manda a fanculo...il collegio era silenzioso ma c'era un idea nell'aria...tre loschi figuri avevano strane intenzioni,viaggi su treni devastati,biglietti non pagati,alcol a fiumi,fumo a valanghe,insomma si prospettava una bella avventura. Le cibarie sistemate negli zaini solo alle 3.00, panini farciti di salame terrone tagliato a fette di almeno un centimetro come vuole la tradizione.Al solito c'è chi si sbatte e chi se ne sbatte,ma come al solito non ci fa niente,l'eccitazione per la giornata che deve venire è troppa x pensare a queste facezie.....DRIIIIIIINNNN.....che minkia è?ah,la sveglia ..tutti si alzano in perfetto ritardo e alle 9 (orario in qui saremmo dovuti essere in stazione)si lasciano le sacre mura alla volta di Vicenza.Per nostra fortuna non avevamo calcolato che i comunisti si regolano ancora sull'ora di Mosca,quindi siamo ben due ore in anticipo,abbiamo il tempo di comprare siga e cartine,la commessa chiede a Ste se queste servono x le sigarette...ma che cazzo di domanda..ovviamente no,chi rullerebbe tabacco con delle lunghe?comunque,alla stazione ci sono altri partecipanti che si riuniscono in preghiera verso ovest(direzione Cuba),ci uniamo a loro e saliamo sul treno,ovviamente senza pagare,"il treno va occupato "dice una ragazza carina nascosta sotto una kephia,il Barese s'innamora perdutamente di costei e vuole assolutamente trovare qualcosa che non lo faccia pensare alla bella comunista,il buon Ste ha il rimedio adatto,dall suo estpack di Mary poppins tira fuori una bottiglia di gin lemon,(il lemon sta solo nel nome però)che fa svanire quel soave volto dalla mente del Che di Bari.Udite udite abbiamo anche conosciuto la cugina di Al,che loro chiamano amichevolmente Tuzzu.A Milano neanche si scende dal treno e gia gli altoparlanti....COMPAGNI....TUTTI A VICENZA...BLI BLI BLI BLO BLO BLO..Messina sale su un palo in perfetto stile "scimmia afgana"x controllare la situazione...un mare di rasta e fumi si alza dalla moltitudine..i cani della finanza non si avvicinano neanche perche storditi dall'odore di sostanze poco lecite e anche di qualche individuo che non si lavava da alcuni decenni,tanto per restare in simbiosi con la natura.Quando si salpa in direzione Vicenza,stipati su un treno che di speciale ha solo il nome,sono le 10.00 secondo i comunisti,in Italia Mezzogiorno suonato.L'aria è condizionata,si ma dal fumo che i spande in ogni dove, si devono cer-

care quelle poche molecole di O2 ancora non utilizzate dalle centinaia di persone stipate come capi di bestiame nelle vetture x continuare a sopravvivere,i ringraziamenti a Trenitalia sono d'obbligo.Dopo 3 ore si arriva a Vicenza,aspettiamo alla stazione altri amici e amiche e poi ci si incammina allegramente tra la gente che inneggia alla pace e insulta chi non la vuole,perdiamo di vista i nostri amici pavesi,ma ce ne facciamo altri lungo il cammino,anche grazie al nostro tasso alcolico che ci rende piu amicevoli,al nostro carattere terrone,e soprattutto grazie ai XXX euro xgxaxnxjxax....Messina ,zoppicante, si trasforma in un uomo ventosa e si attacca ad ogni cosa sotto tiro.. quasi sempre la sua tipa,Leo è preso dalle canzoni che gli ricordano i begli anni in cui non faceva un cazzo(non che ora faccia niente,capiamoci) e andava dietro alle manifestazioni provandoci con qualunque cosa che respirasse,Ste invece non si cura dalla festa xke impegnato in faccende su cui non voglio pronunciarmi x paura di intercettazioni.L'aria comunque è molto rilassata,nessuno ha voglia di litigare,tutti vogliono divertirsi,manifestare,ballare,devastarsi,far sentire la propria voce.Le forze dell'ordine si vedono solo da lontano e chi le vede non si sogna neanche di attaccar briga,ognuno sta dove dovrebbe stare,noi a fare casino e loro fuori dal cazzo! La musica a palla accompagna tutto il corteo,ci si diverte veramente,si balla e si poga,si scambiano opinioni.Gli organizzatori parlano di 800000 persone(Creti quello si dice ottocentomila...)la questura 50000,io farei una media di 400000,anche perche quando la testa del corteo era arrivata,la coda aveva ancora 3 km da percorrere,infatti quando siamo arrivati noi gia i discorsi delle presenze illustri erano stati pronunciati.Alle 19.00 ora italiana siamo saliti sul treno del ritorno,quello si che era speciale,ovunque sulle pareti comparivano slogan inneggianti all'egemonia del capoluogo cam-

pano sulle altre squadre del campionato cadetto,li capimmo che ci avevano rifilato il catorcio che danno d solito ai tifosi x le loro scorribande fuori porta.Il viaggio era interminabile,all'inizio avevamo avuto pure il culo di trovare dei posti a sedere ma il buon Leo pensò bene di inondare il vagone di sbocco dato dai fumi e dai liquidi ingeriti durante l'estenuante giornata inneggiando ai suoi idoli di sempre(dovete sapere che da piccolo non voleva che gli si regalassero le macchinine o i lego,voleva solo l'Unita e il pupazzetto di che guevara che se tiravi la cordicella diceva"hasta la victoria siempre"),comunque dicevamo...ci siamo dovuti spostare xke la carrozza è stata chiusa dalla questura e delimitata come zona radioattiva e potenzialmente infettiva.Ci siamo allora accampati in un corridoio accanto a delle persone che hanno allegramente acceso un cilotto,bella compagnia...abbiamo disdegnato x paura che il barese ci collassasse in treno.Le ore seduti nel corridoio pervaso dalla fumanza che girava allo stesso modo dello champagne dopo la vittoria sono state 4.30 circa..con un treno degno di questo nome saremmo potuti arrivare a Firenze!in stazione,salutati i nostri amichetti,i parenti di tuzzo e la tipa da cui leo non riusciva a staccare gli occhi, ci siamo incamminati stanchi ma contenti alla volta delle moenia fraccaris.Quando abbiamo varcato le soglie delle rispettive stanze il cellulare segnava le 00:35.Cibo ,doccia..e x finire si spegne la luce e si accende la torcia della buonanotte, tanto x non perdere l'abitudine... La giornata del 17 febbraio 2007 la ricorderemo x tante cose:Vicenza contro gli USA e la sua base di morte,voto 10 e lode,tutto perfetto,leo voto 8.5,si innamora,canta,balla e viene battezzato all'accademia del vomito(di cui modestamente sono il primo rappresentante dell'a.a. 06/07)Ste,voto 8.5 sorprende tutti tornando dal gs con 1 litro di gin e vince il premio di ragazzo piu mansueto della manifestazione...chissa xke????..Messina voto 7.9x lo stile, x la prima volta sembra un punkettone comunista,tutto vestito di rosso come fosse natale.anche lui si diverte,ma x lo piu distrae la tipa (infottata comunistona) xke non si regge in piedi se non con l'aiuto degli innumerevoli cartelli stradali a cui si attacca uso ventosa .tutti e tre voto 9.5,ci siamo divertiti,abbiamo fatto il primo viaggio insieme, e che viaggio!!!! TRE ALLEGRI RAGAZZI FUSI Messina:redattore Leo:supporto tecnico Ste:......ehm....supporto.....morale....


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Passatempi

Voci di Corridoio | XXXV | 22 febbraio 2007

CRITERIUM THE LEGEND In sottofondo il Bolero. Ravel. Rintocchi epici accompagnano questa mia piccola e umile presentazione di ciò che le leggende narreranno per albe e tramonti. 26 Febbraio 2007: Criterium di Briscola Chiamata. Lo so, agli occhi dei profani può sembrare un passatempo, forse da attempati provincialotti. Ma in realtà è sangue e crudeltà, dove sono bandite parole come onestà o pietà. Gladiatori del Tavolo da Gioco, ne più ne meno. Ognuno con il suo stile, ognuno con le sue armi. Il campo di battaglia è la Sala Comune dell’Unico Collegio degno di tal nome. La fresca sera con i suoi accenni di primavera creerà il gelo attorno. Il mondo si fermerà ad assistere. Se vi siete chiesti quale sensazione porta così tanta gente a veder la Corrida in Spagna, o qual’ è l’emozione morbosa e inconcepibile che porta la Guerra sugli schermi di tutto il mondo, o perché i kamikaze giapponesi si mettevano il casco, lo scoprirete. Le armi sono affilate, e

ognuno ha la sua. Pampa “Churchill” Natale, e la matematica perfetta della strategia. Bum Bum “Sguardo Lesto” Mendieta e la dissimulazione verbale e fisica. Marce “The Champion” Macchi e la Corona 2006 fatta di inganni e “strozzo d’angioletto”, Turco “ANDIAMOCAZZO” Turconi, l’estro e fantasia. Ivan “Buco di culo” Ramiro e la fortuna. Brad “Er Prof” Pitzolu e le sue logiche senza uscita. Jr “Siamo già all’asso” Castagnoli e la sua imprevedibilità. E poi le new entry come Perellino

...Figata quella muta!! E’ domenica sera. I frigoriferi del fraccarotto medio sono ormai empty. Bisogna far compere, comincia un’altra settimana. Il Fraccarotto medio parte alla volta del grande tempio della spesa, il Bennet. Esperienza mistica e sempre ricca di imprevisti. L’ignaro collegiale, pieno di buoni propositi e di positività, si dirige verso un labirinto all’interno del quale è difficilissimo districarsi e dal quale uscirà non prima di sedici ore. Il centro commerciale, questo luogo creato dalle donne in cui ci si può trovare qualsiasi cosa, e quando dico qualsiasi cosa intendo sul serio qualsiasi cosa. In principio vi era il mercato, il libero mercato. La massaia ci andava una/due volte alla settimana e in poco più di un ‘oretta risolveva tutti i problemi. Un problema, un rivenditore, un prodotto. Due problemi, due rivenditori, due prodotti. Tre problemi, tre rivenditori, tre prodotti. Fine della spesa. Tutto si riduceva ad una piacevole passeggiata, quattro chiacchere con la vicina, un salto dal ferramenta, un salto dal fornaio , un salto in macelleria, un salto dal frutti-

“Chiamo alla morte”, Idro “Mister Sorriso 200X”, Violenza “Se tutto va bene son rovinato” e altri ancora. Imperdibile signore e signori. Una di quelle cose che capita di poter vedere una volta nella vita, perché un Criterium al Fraccaro è sempre e comunque qualcosa di irripetibile. Prima di dimettersi da allenatore della Nazionale, Marcello Lippi dichiarò a Germania 2006 “Peccato non abbiamo vinto il Criterium” (Intervista ANSA). Nell’ultimo DVD della storia di Maradona (chiedere alla camera 10 per la conferma), Il Pibe de Oro stesso ammette che “[…]la mia vita non avrà un senso senza la vittoria di un Criterium” (Il Corriere della Sera). Alte grida si leveranno e teste cadranno. Per chi avrà l’ONORE di sedere all’ultimo tavolo, in Palio ci sarà molto più del denaro, molto più degli oggetti, molto più dei premi: chi vincerà sarà il Campione e sarà un sogno che si realizza. Un punto di arrivo. Un fregio che da solo può dare un senso ad una vita intera. Un momento della Storia a cui siete tutti invitati, senza eccezioni. Violenza

Domenica prossima, passeggiata in bicicletta. vendolo. Semplice e veloce. Ma le don- frontare la qualità delle immagini di tutte ne, voi lo sapete miei cari lettori, vogliono le tv tra di loro. Oh madonna, i giochi sempre di più, sempre di più. Un pò co- per la play e il reparto musica, chissà me i giapponesi con i manga. Le donne, quanto costa pes6 e il nuovo album di in preda alla loro bramosia riuniscono Amedeo Minghi..il nuovo libro di Bruno tutto sotto un’unica entità. Nascono così i Vespa, Cazzo, quello lì scrive libri uguacentri commerciali. Chilometri e chilome- li dal 1980. Ehi, no...devo fare la spesa, tri di scaffali, pieni di qualsiasi cosa. Così però che forte quel nuovo modello di facendo le donne trascinano nell’avven- trapano...UUUUUH! La giacca di velluto tura della spesa i loro famigliari. I centri alla Montolivo, davvero trandy.Minchia commerciali si affollano e si affollano e si quante offerte al reparto deodoranaffollano. L’impavido collegiale entra in ti...devo prenderne uno...si...il borotalco questo luogo e si accorge di essere en- trasparente o quello al sapor di cereali trato in un’altro mondo. Il collegiale è solo con fragoline, oh mio dio i cereali! Me e confuso, davanti a lui montagne di roba ne ero dimenticato! Voglio prendere inscatolata, oceani di succo di frutta, pra- quelli che mi ha consigliato il Tozz, terie di verdure, ma soprattutto una gran- quelli allo yogurt...Bella c’è l’olio in offerdissima confusione. L’impaurito collegiale ta..si ma che marca prendo? Però! Venscorda ben presto il motivo per cui si è dono anche le biciclette al benrecato in quello strano posto, cosi strano net.questa qui è uguale a quella di Ture affascinante. Lo stolto collegiale ora ker, va beh, facciamo un salto nel reparvaga senza una meta precisa, bighellona to giocattoli...Grande action Man, e le tra il reparto alimentari e quello degli elet- action figures del Wrestling? Cazzo trodomestici con la mente annabbiata e quando ero bimbo io non c’erano tutte con un inquietante sorrisetto stampato ste robe.. figata quella muta!!!” Etceteraete ceteraetecetera e addio spesa sul viso: “Cacchio, guarda quanti televisori! Devo veloce! assolutamente piazzarmi lì davanti e conRezza


Poesie

Voci di Corridoio | XXXV | 22 febbraio 2007

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LA FILOSOFIA DEL MARE Nel mio passato complesso ci son state anche le poesie. C’è stato un anno in cui ne scrivevo una al giorno su un sito apposito (www.liberodiscrivere.it). Siccome non mi sembra il caso di tediarvi con tutta la mia e-bibliografia, vi propongo solo la più bella (almeno secondo il giudizio dei frequentatori del sito). Insomma senza pretese, ma questa era piaciuta. Ve la propongo, così, in ricordo di tempi lontani. La filosofia del mare Pubblicata su Liberodiscrivere il: 19/05/2003 La rabbia sa divenire armonia Il coraggio sa mutare in attesa Il silenzio sa chiamarsi bontà

Eterno dondolare Movimento quieto Azzurro chiaro e blu intenso Contrasta il firmamento che sta nascendo Bacia dolcemente il lembo del vestito verde Sul calar della sera di Bordighera In un eterno giorno di maggio E piano si adatta Scrosciante di schiuma Alla fredda sabbia Lui che è freddo come l'uomo se vuole

Questa è la filosofia del Mare Crescere con lui è come, lo giuro, Avere per padre l'infinito. Andrea Violetto

E il ricordo va alle mareggiate d'inverno Quando quella visione era impossibile Quando Lui saliva alto fino al cielo E le onde erano padroni incontenibili Quando nulla e nessuno osava guardarlo negli occhi Perchè lui stava urlando E nessuno può ignorare o rispondere All'urlo del mare

MATRICOLA 328793ARRAB65 Urli scomposti

spasmodici di caotica infelicità Giovanile.... Sentivo concitar fori la mi porta Costi il mi primo anno Li mi primi giorni ..decisamente Si coloravano d’un viola ebbro Concreato dal’animo biancopurpureo Sun’rossorubino della vinacea appen pesta. Morfeo soleva togliermi lo manto................. di fronte ai dionisi concitati Che Sgargiavano per i labirinti policromi del coridor Antestante il confine del mio privato. Languide... Le strida s’accompagnavan di colpi di trombone... Che sol a sprazzi trovava un ritmo di concinnità vitruviana. Spesso quando gli animi eran ancor più infocati di etilicità.... Suolevan accompagnarsi con il magistero della fisarmonica Che Guidava schiere di topoline avanti en dria per lo collegio E ogni camera n ‘ fosso....... Ahhh codesti novi eruditi!!

Care MATRICOLE, oggi come ben saprete (?!?) 21/02 ha avuto luogo la prima tranche per le foto dell'annuario (fraccarotti nel 2007...). Erano presenti “puntualmente” i signori Calderaro, Armirotta, Borserio, Cretì, Falconeri, Guida, Somaini (in ordine alfabetico per evitare evidenti questioni d'importanza) e “schivamente” i signori Antonietti e Rocca (Matteo e Alfonso, per chi non avesse familiarità con la loro persona fisica e/o nominale). Non male per essere la prima volta. La cosa si è svolta molto celermente, vista la notevole competenza del fotografo accuratamente selezionato dalla redazione. Essa si evince anche dai commenti dei partecipanti: “professionale e sincero”, “bello e bravo”, “c'era anche un treppiede”,ecc... insomma, mi rivolgo a tutte voi matricole che non avete risposto al primo appello: il prossimo appuntamento fotografico è venerdì 23 alle 11.00 di mattina in sala comune. Sarà anche l'ultimo orientativamente. Se ci sono problemi fatemelo sapere così ci organizziamo (stanza 21). affezionatissimo, Caldy

Ricordi


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Perdono

Voci di Corridoio | XXXV | 22 febbraio 2007

PERDONO MENDIETA Ben ritrovati amici lettori. Questa è “Perdono Mendieta”, la rubrica più cool del momento. Se amate i drammi/litigi/risse televisive alla Maria DeFilippi ( Amici, Uomini e Donne, Al posto tuo, Grande Fratello, Chi l’ha visto, La Domenica Sportiva, ) state leggendo la rubrica sbagliata, perchè le nostre storie sono autentiche e straripanti di passione. Il litigio non è contemplato, qui si perdona. Caro Ivan, sono una tua appassionatissima lettrice, ho 40 anni e ti scrivo da un paesino in riva al mare della provincia di Bari. Devo liberarmi assolutamente di un peso che ho sullo stomaco da ormai troppo tempo. Circa un mese fa ho tradito mio marito. Porto bene i miei anni e piaccio ancora agli uomini. Si, l’ho fatto con l’idraulico, sembra la più classica delle barzellette, eppure è così. Ho provato pure piacere nel farlo. Quel bruto di mio marito non mi toccava da anni. Ben gli stà, mi sono detta, ma appena ho chiuso la porta sono rimasta sola con il rimorso e la vergogna del mio tradimento. Ho pianto per ore e al ritorno del mio amato non sapevo più come comportarmi,ero imbarazzata, stiamo perdendo la nostra intimità e nonostante tutto sento di amarlo ancora. Cosa posso fare? Sei la mia ultima chance Mendy! Mi dispiace che tu sia caduta alla più semplice e scontata provocazione da parte dell’idraulico, capisco il tuo piacere provato visto che, come hai detto, stai perdendo l’intimità con tuo marito. Non penso sia un problema grave da risolvere, secondo me la perdita del sentimento sessuale è dovuta al fatto che vi siete creati un vostro nido amoroso, il quale è rimasto sempre lo stesso senza nessuna inventiva aggiunta. Per questo ti esorto a provocare e creare l’atto amoroso nei posti più strani, stravaganti e con il pericolo di essere visti da chiunque. Come dice Verdone alla Gerini: “ FAMOLO STRANO!!!!” Ovviamente solo per il fatto di avermi confessato i tuoi problemi ricevi il Mio PERDONO. Bella Mendy, so Marco, c’ho quattroddici anni e so de Roma. Io te leggo sempre e la tu rubrica me piace nna cifra. Mo te volevo

Quel pomeriggio in sala comune eravamo 4 gatti: io, Marce, Denzel e Genova. Accorso lì per leggere un articolo di Marce (pubblicato a pag. xx di questo numero), vengo ripetutamente interrotto dalle risate persistenti di Savini. Alzo lo sguardo e noto che i Simpson non sono ancora incominciati e che Angelo ride guardando la TV e Federico ride guardando Angelo. Il quadretto è già bello di per sè. Continuo a leggere l' articolo sul computer di Marce quando mi accorgo che consigliandogli qualche virgola non mi ascolta più nemmeno lui, attratto com'è dallo scatolone nero. Mi giro e lo guardo: vedo un uomo sulla sessantina coi capelli lisci e lunghi fino a metà schiena, gli occhiali da sole a lenti blu che dice parole strane tipo “coglione” o “merdacce”. Il gentleman in questione è niente popodimeno che Pino Scotto, “colui che ha introdotto il metal in Italia” come afferma Savini per catechizzare il Maggiani. Una voce camuffata, durante la trasmissione, legge a Pino i messaggi inviati dalla gente a casa al numero in sovraimpressione. Scotto sa sempre cosa dire al mo-

di dell’artro giorno, quanno io e l’amichetti mia stavamo a cazzeggià vicino ar circo massimo, a tirà li sassi ai passerotti. Tutto un tratto, anvedi! Stava a passà na strafica, quella che me soride sempre quando me vede e che secondo mi fratello più grande nun se mette mai le mutande. Allora te stavo a di che è passata sta pischella ch’ a me me se drizza come l’antenna dell’auto radio de zii Mario. L’amici mia, li possino ammazzà, lo sanno che me rode quanno fanno così, e allora subbito a fa i casinari e a farse vedè quanto so bravi a dire volgarità a mportunarla. Quella non s’è manco fermata a dirce quanto semo brutti e se n’è annata e stavolta non m’ha manco soriso. Mo a me Sti amici mia m’hanno sbomballato li coiioni, allora è uscita fuori nna rissa coi fiocchi e gli ho menato a tutti perche io so er più grosso de tutti e con du cazzotti a testa me la so cavata. Adesso so tre quattro giorni, pure cinque che non li vedo e un po’ me dispiace. Specialmente pe Francè che non l’ho spaccato er muso solo perche se chiama come er capitano e perche me fa vince a carcetto quanno giochiamo all’oratorio. Dici che me perdonano l’amici mia? Mannaggia a me, me sento pure n’ pochetto frocio a scriverte sta lettera… Ciao marco, non è totalmente colpa tua se ancora non sai domare i tuoi istinti animale provocati dal passaggio della tipa senza mutandine, è che ti trovi ancora nel periodo dell’adolescenza e stai scoprendo proprio ora che cosa scatena il solo pensiero di una bella patatina. Vedrai che portando e sfogliando ai tuoi amici un pò di riviste educative tipo playboy, maxim ecc. capiranno anche loro che cosa ti sia passato per la testa e riceverai altre il Mio perdono anche il loro. Non pesare di essere frocio solo perché mi hai scritto, anzi hai dimostrato una certa maturità che i tuoi amici apprezzeranno di sicuro. Ti saluto…e che il mio Perdono sia con te…

PINO SCOTTO FANS CLUB mento giusto: che sia un complimento, sia un insulto o un consiglio lui è un vero Maestro di comunicazione. Succede così che Angelo invita Federico che giocherella con un cellulare ad inviare un messaggio: idea geniale dato che in pochi istanti anche io e Marcello vogliamo contribuire alla creazione del messaggio, che dopo varie elaborazioni risulta”Ciao Pino, ti scrivo da un collegio di Pavia, qui ti seguiamo affettuosamente in tanti ma c’è un gruppetto che dice che tu sia gay, è vero? Forza Fraccaro ”. Con un invia dal telefono del biondino parte l' SMS. Quelli che seguono sono attimi frenetici colmi di trepidazione. Io e Macchi abbiamo già scordato l'articolo che è di fronte a noi; gli altri due cambiano canale dopo due secondi di Simpson (a causa di un videoclip inviato da pino in trasmissione) ci risintonizziamo subito su rockTV. Da lì

a poco ecco la voce che legge il nostro messaggio. Al termine della lettura, seguita col cuore in mano e gli occhi sbarrati (tipo rigore di Grosso alla finale di Berlino) Pino ci spiazza. Non sbotta come al solito, al contrario scoppia in una fragorosa risata. Le sue parole sono queste: “Ah Ah Ah, no, vi assicuro che non riuscirei ad essere gay neanche se ci provassi. A me piace tanto quella cosa lì col ciuffo!” Le risate sono scontate, quella frase era per noi quattro già leggenda. Dopo questa fantomatica avventura vi chiediamo di unirvi a noi. Martedì alle 14:00, mezz'ora prima dei Simpson, tutti in sala comune col proprio cellulare. Tempestiamo Pino di cazzate e facciamolo impazzire. Se nel frattempo volete farvi un' idea della trasmissione RockTV è il canale, Database la trasmissione. Oppure andate sul sito www.Pinoscotto.it. Ne vedremo delle belle! Pampa


Sesso e bici

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RISPONDE IL SESSUOLOGO - a cura di Marce Caro sessuologo sono un ragazzo con un forte dubbio sulla fedeltà di amici e della mia morosa. Proprio oggi all’uscita dal collegio di fretta per andare a lezione mi sono imbattuto nell’ennesimo scherzo del destino! Proprio con me e la mia donna si è trovato casualmente fuori le mura il più bello e più simpatico del collegio che vista la mia fretta ha offerto alla mia lei un passaggio verso il suo collegio minore lontanissimo.fin qui tutto bene ma poi sul mio cellulare è arrivato un messaggio strano e dubbioso “pa*** sei fortunatissimo la tua morosa bacia proprio bene!” ho pensato ad uno scherzo ma in quello stesso momento proprio un fulmine mi ha colpito in testa attirato da un non so cosa, pensi che dovrei farmi vedere la testa? Sento un po’ puzza di bruciato e non so se per la situazione o per il fulmine! Direttore responsabile ‘84

Sicuramente avrai attirato il fulmine indossando la feluca di quel povero sfigato del cairoli! Se senti puzza di bruciato è perché è l’ennesima volta che in centro a pavia si bruciano gomme per avvisare i guerriglieri dell’arrivo degli elicotteri americani! E poi non preoccuparti sicuramente il bellissimo biondo dell’entrata è sicuramente occupato o frocio! Ciao carissimo sessuologo mio sono un ragazzo che da poco lavora in svizzera dove si parla tedesco e ahimè non l’ho mai studiato! Vorrei tanto conoscere le disponibili donne zifulotte ma non

so nessuna frase per carpire il loro amore, potresti aiutarmi? Totò sapore ‘87

Come ben sai la mia esperienza con la lingua della tedeschia non ha limiti! Sono campione del mondo di lingua… germanica! Potresti stupirle dicendo con garbatezza Ich strunz liebe draft? che vuol dire ma” che carina che sei bevi qualcosa?” Se no potresti proporre qualcosa con keine grasse vakke che vuol semplicemente dire “piacere sono un fisico nucleare che lavora qui vicino che ne dici di uscire domani sera, passo io per le dieci sotto casa tua!” se sei poi un romantico parti con runtse gemuse nudel schiuldigum bitte fertik gruetzli e lei si illuminerà perché capirà che l’amate! Caro sessuologo sono spongy un ragazzo di un collegio eccezionale pavese, mi sono reso conto che quando esco con una ragazza lei oltre che la portafoglio (come fanno tutte n.d.r.) guarda i miei occhi che dietro i miei occhiali fanno provincia, sembra che abbia solo la pupilla, mi piacerebbe sfruttare questa mia caratteristica non so diventando un husky, con una provincia azzurra e una castana! Pensi che si possa fare? Spongy ‘87

Ti propongo un mio caro amico che di esperimenti sul genere umano è un frontaliere (cioè uno all’avanguardia) ha trapiantato le orecchie da cocker ad un uomo e una cosa che non si può dire da un cavallo a mason. Questa tua richiesta di trapianto di occhi per farli di colore

diverso prenderebbe forma se volessi farti un occhio rosso e uno bianco, questo mio amico potrebbe accettare il caso! Chiamalo: dott. J.R. Castagnoli 3487067400 e digli che ti mando io, a tutti i suoi clienti sotto le feste di carnevale offre chiacchiere e frittelle Ciao caro sessuologo ieri ad una festa di carnevale sono finito a limonare una donna ma poi ho visto che molti uomini erano scherzosamente vestiti da donna mi sono preso male, poi al bagno sono stato preso alla sprovvista da uno con la maschera da prodi e preso dai fumi dell’alcool l’ho preso a botte e sono stato buttato fuori da gente vestita da buttafuori! E pensa fuori c’era uno che era vestito da uno che ha appena bucato o da un parcheggiatore, più in là mi sono reso conto che la gente proprio si immedesima nei travestimenti, una ragazza si era travestita da malata e stava pure vomitando per rendere tutto più realistico! Mamma che serata solo che al ritorno a casa ho trovato uno che vestito da rocco siffredi con le patatine stava copulando con la mia morosa quindi la domanda mi viene spontanea: essendo io vestito da elvo zurnitta (probabile una bomber n.d.r.) dovevo uccidere qualcuno per esempio quello vestito da rocco Giosuè siffredi? Pino scotto

Ma che roba brutta hai fumato? Mi sa che ti hanno fregato, ricorda che le cose che metti sotto la lingua in certi posti non sono degli anticoncezionali di nuova generazione

NORD SUD OVEST EST - NORD. Pavia-Certosa-Pavia: IL GRANDE CLASSICO Bentornati in sella! L’itinerario di questa settimana è adatto veramente a tutti:lo si può percorrere con qualsiasi rottame di bicicletta, ma anche pattinando o addirittura a piedi; è un circuito breve (15-20 km fra andata e ritorno) che richiederà meno di un’ora allo sportivo, e poco più al ciclista della domenica. Lasciate Pavia tenendo la destra del Naviglio e proseguite oltre lo stadio; una comoda pista ciclabile costeggia ininterrotta il corso d’acqua fino a Certosa (e volendo anche oltre). Incontrerete numerosi ciclisti, pattinatori e pescatori in un’atmosfera piacevole, an-

che se purtroppo turbata dal traffico intenso sull’altra sponda del canale e dai troppi cartelloni pubblicitari che si incontrano. Giunti a Certosa, svoltate a destra imboccando il lungo viale alberato che conduce al luogo di culto. Narra la leggenda che vedere la certosa prima di laurearsi sia di pessimo auspicio; secondo altri, chi ci va con una ragazza finirà per sposarla. Lasciando da parte le credenze, chiesa e convento sono bellissimi e meritano senz’altro una visita; durante i mesi freddi, c’è anche un baracchino delle caldarroste di fianco all’ingresso (i più esigenti troveranno 2 o 3 ristoranti, che non ho testato, ma

dall’aria un po’ turistica). Mettendosi sulla via del ritorno, consiglio di prendere la strada a destra del portone d’ingresso: pedalate lungo le mura della certosa, poi svoltate a sinistra al primo stop, e imboccate la prima sulla destra. Vi troverete su una stradina stretta e poco trafficata (più rilassante e varia rispetto al rettilineo della pista ciclabile) che si snoda fra i campi e un pioppeto fino a Mirabello (1 o 2km da Pavia). Tornati a casa vi sentirete sgranchiti dalla piacevole pedalata e tutto sommato soddisfatti, anche se forse vi sarà sembrata troppo corta e poco avventurosa…ma di questo non preoccupatevi: settimana prossima si va a SUD. Pede


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GEOLOGIA: STRUTTURA INTERNA DELLA TERRA, TETTONICA A ZOLLE E CICLO DELLE ROCCE Premetto che dovrò usare della terminologia scientifica, allo scopo di essere chiaro. Ove il significato non sia chiaro, naturalmente, ne riporterò una definiDA DOVE STO CHIAMANDO zione. Secondariamente, Raymond Carter studiando fenomeni avvenuti nel passato e di cui Un libro di racconti. Carver è sono reperibili solo prove considerato il padre del miniindirette (fossili, rocce...), si malismo letterario americano presume che le leggi fisi(definizione che gli andava che valide oggigiorno fosstretta). L'autore, dopo aver sero valide anche in passcritto una prima stesura, riscriveva fino sato: è il principio dell'atall'ossessione, eliminando ogni traccia di tualismo. superfluo. Ogni racconto è un concentraLa prima difficoltà che s’in- to, scarno fino all'osso, di umanità; un'icontra parlando di geologia stantanea, un salto nel vuoto… è la scala temporale cui è La durata delle ere e dei periodi diminuisce molto rapidamente dalle necessario far riferimento. più antiche alle più recenti. In realtà, non sono le epoche geologiche a Infatti la storia della Terra LA COGNIZIONE DEL durare meno, ma avvicinandoci al presente ne viene aumentato il nuDOLORE parte 4,5 miliardi di anni fa mero: i geologi dispongono di dati molto più precisi e di facile accesso (con l’aggregazione del studiando strati rocciosi più recenti. Carlo Emilio Gadda primo protopianeta che poi diventerà la Terra). Questo lunghissimo periodo di tempo è diviso (sulla base di criUn cosmo linguistico...il teri fisici, chimici, biologici –geologici nel loro complesso-) in: Ere – Periodi – Epoche romanzo italiano più impor– Età. La parte più antica racchiude varie Ere, denominate genericamente Proterotante del novecento zoico, parte dalla formazione della Terra fino alla comparsa (570 milioni di anni fa – MaF-) di forme di vita provviste di apparato scheletrico (o simile) e che fossilizzano LA NUVE PURPUREA quindi facilmente. Segue dunque il Fanerozoico (appunto “Età della vita manifesta”), Matthew Phipps Shiel suddiviso in tre Periodi principali: Paleozoico (570 - 245 MaF), Mesozoico (245-66 MaF) e Cenozoico (66 MaF - oggi). Esistono anche altre suddivisioni minori, ma sarebbe un elenco troppo lungo (e privo sostanzialmente di significato) da riportare in Uno scrittore riceve, da un amico morente, un blocco di questa sede. appunti. Si tratta di quattro In questo immenso arco temporale avvennero (e avvengono tutt’ora) profonde traquaderni stenografati contesformazioni sul nostro pianeta: genesi e immediato smantellamento di catene monnenti i resoconti di sedute tuose, apertura di nuovi oceani, eruzioni vulcaniche,terremoti ed altro ancora. ipnotiche. Ad essere ipnotizzata è una Le rocce sono catalogabili in tre diverse categorie, legate alla loro genesi: magmati- donna, che sembra in grado di poter franca, sedimentaria o metamorfica. tumare la linearità del tempo e di poter 1. Rocce magmatiche. Comprendono sia quelle formatesi per lento raffreddamento dialogare con anime perdute nel passato di magmi in profondità nella crosta terrestre (rocce intrusive o plutoniche), sia quelle e nel FUTURO. Il testo del terzo quaderno riguarda un certo Adam...l'ultimo uomo eruttate in superficie da colate laviche (e soggette quindi a rapido raffreddamento). sulla terra. Il romanzo è il racconto dei fatti A causa del lunghissimo processo di solidificazione, le rocce intrusive presentino incredibili della sua esistenza. Un classico minerali che cristallizzati riconoscibili ad occhio nudo (* tessitlura granuloblastica o poco conosciuto. Uno dei libri più folli, no). Al contrario, le rocce effusive sono composte da una pasta di fondo microcriallucinati e ben scritti che abbia mai letto! stallina o addirittura amorfa a causa del velocissimo raffreddamento cui sono sottoposte dal grande sbalzo di pressione e temperatura avvenuto in seguito all'eruzione (* pillow lava, tipi di lave,...) Possono esser presenti anche rari cristalli visibili ad occhio nudo (fenocristalli), solidificatesi in profondità e trascinati in superficie dal magma in eruzione. Condizioni intermedie, a pochi chilometri di profondità, producono rocce definite ipoabissali, con cristalli molto piccoli. Le rocce magmatiche si classificano principalmente in base al contenuto percentuale in quarzo, secondo la metodologia proposta da Streckeisen nel '72 per le intrusive e nel '76 per le effusive. 2. Rocce sedimentarie. Si originano per accumulo di clasti (particelle preesistenti di varia origine) trasportati e sedimentati dagli agenti esogeni (aria, acqua, ghiaccio, ecc) o per precipitazione chimica di sali da soluzioni. Spesso alla sedimentazione segue la diagenesi (l'insieme dei processi che trasformano un accumulo di detrito incoerente in roccia coerente): principalmente compattazione e cementificazione. Caratteristica delle rocce sedimentarie spesso è di essere stratificate e di contenere fossili, importanti per la possibilità di datare i terreni in cui Sezione interna della Terra sono contenuti e per ricostruire eventi geologici. La classificazione si esegue su base composizionale, genetica (il processo di formazione della roccia), granulometrica (la dimensione dei granuli).

ANGOLO DEI LIBRI

...di Giacomo De Barbieri


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Rocce metamorfiche. Il protolite (la roccia originaria) può essere sia magmatica, sia sedimentarie che metamorfica. Variazioni di pressione e temperatura (pur senza arrivare a fusione) che rendono il minerale metastabile (non più stabile) avviano una trasformazione mineralogica e strutturale. Il risultato dipenderà, oltre che da pressione e temperatura, dal contenuto in fluidi e gas e dal tempo in cui la roccia sottoposta al processo di riequilibrio permane in condizioni metastabili. I processi di metamorfismo sono essenzialmente di due tipi: di contatto: legato alla messa in posto di corpi plutonici (grandi masse di magma in lento raffreddamento in profondità nella crosta) il cui apporto termico (e a volte in fluidi interstiziali, cioè percolanti lungo fratture e porosità della roccia) determina la formazione di nuovi minerali. L'effetto può essere abbastanza marcato, ma circoscritto arealmente. Regionale: L'aumento di pressione e temperatura deriva da spinte orogeniche e dal seppellimento di vaste porzioni rocciose. Le rocce metamorfiche costituiscono in genere la parte assiale (più centrale) delle catene montuose (come nelle Alpi occidentali: sono la quasi totalità delle rocce affioranti). La classificazione delle rocce metamorfiche è assai complessa dovendosi considerare oltre alla natura dei diversi protoliti, il grado, il tipo ed il numero di trasformazioni subite. Ovviamente l'ultimo processo avvenuto sarà modificherà le tracce delle trasformazioni precedenti. In petrografia (la scienza che studia l'origine e la classificazione delle rocce) si definisce la facies metamorfica come un particolare campo termo-barico in cui le rocce metamorfiche possono ricristallizzare. All'interno di ciascuna facies avremo diversi litotipi al variare della roccia originaria. Immaginando un'immaginaria sezione dell'interno del pianeta (partendo dalla superficie) abbiamo la litosfera (a comportamento rigido), l'astenosfera (a comportamento duttile, rispetto alla zona sovrastante), il mantello, il nucleo metallico, ulteriormente diviso in esterno (liquido) ed interno (solido). I diversi stati fisici in cui si trovano questi "gusci" sono ovviamente dipendenti dalla pressione ed dalla temperatura in cui versano, e conseguentemente dalla profondità. Il nucleo esterno è allo stato liquido, essendo il rapporto temperatura vs pressione a favore di quest'ultimo. Una delle prime fasi della formazione del pianeta (Adeano) è detta "catastrofe del ferro" perché quando il protopianeta aumentò a sufficienza la propria temperatura (grazie al decadimento di elementi radioattivi e agli impatti meteoritici) iniziò la fusione dell'agglomerato e gli elementi metallici, dal peso specifico maggiore, iniziarono a precipitare verso il centro del pianeta. Il campo magnetico terrestre non è generato dal nucleo metallico come un magnete permanente, essendo questo ad una temperatura di molto superiore alla "Temperatura di Curie" (temperatura critica sopra cui i materiali magnetici perdono le loro proprietà magnetiche permanenti). Si può spiegare quindi per analogia ad una dinamo (il processo è molto complesso, e non ancora del tutto compreso). Trinca Tornidor Alessandro

S’ HA ‘DDA FA’ - Agenda culturale CONFERENZE

MOSTRE

Oriente e Occidente, immagini dai due mondi Incontro con Flavio Caroli e Piergiuseppe Bernardi Dove collegio S. Caterina da Siena, Via S. Martino 17/A Quando lunedì 26 febbraio, ore 21 Ingresso libero

Cesare Martinotti – Addio Mr Walkman Dove Spazio Arti Contemporanee del Broletto, Piazza della Vittoria Quando dal 10 febbraio al 9 aprile 2007 nei seguenti orari: martedì/venerdì: 16.00-19.00; sabato e domenica: 10.3012.30 / 16.00-19.00. Chiuso il lunedì.

Incontro con Niccolò Ammaniti Presentazione dell’ultimo romanzo dello scrittore; con Anna Modena, ricercatrice della facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Pavia Dove collegio Nuovo, via Abbiategrasso, 404 Quando lunedì 26 febbraio 2007, alle ore 21.00 Info relest.collegionuovo@unipv.it

MUSICA Spaziomusica 22 febbraio 2007 Merci Miss Monroe and Hawaiian Baby Wood Rose 23 febbraio 2007 Lizard King – Tributo a ‘The Doors’ 24 febbraio 2007 Miami & The Groovers


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O N I R

A C I T S A L P

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Anche stavolta in pochi ci hanno provato e purtroppo nessuno ha indovinato, la soluzione la vedete di fianco alla nuova rinoplastica, più difficile che mai! Torna però la schedina per facilitarvi nel gioco e come i migliori concorsi il jackpot aumenta: una pura muta di cani da slitta per le vostre scorazzate tra le perenni nevi pavesi. La redazione

IL SENSO DEL GIOCO Forse non è stata capita; forse non piace a nessuno; forse è un delle tante cazzate per cui non val la pena perdere un minuto. Non sappiamo bene cosa rappresenti il concorso a premi “la rinoplastica”, sappiamo che certamente non entusiasma. In un mese dalla sua prima apparizione la faccia del FGM (fraccarotto geneticamente modificato) è stata spesso osservata con distacco. Basti pensare che non sono state neppure 10 le soluzioni inviateci in totale. Molto probabilmente non è stato compreso il gioco: bisogna scrivere su un pezzo di carta qualsiasi (anche igienica va bene) un elenco di 4 o 5 nomi di collegiali ai quali appartengonole diverse parti del viso “ricomposto” al computer. In trenta secondi si può giungere ad una soluzione, in altrettanti lo si può scrivere; in meno tempo ancora si può portare il foglietto in redazione. Un minuto e mezzo in tutto e avrete partecipato anche voi con la possibilità di vincere i premi che abbiamo messo in palio. Se poi la compilazione avviene in sala comune, magari consultandosi in un gruppetto o non facendosi spiare come i balordi alle scuole superiori, il tutto diventerà ancora più divertente. Basterebbe almeno provarci! P.S. I premi del concorso come tutti quelli promessi sono veri: parola del direttore responsabile!

WE LOVE CHUCK NORRIS Quando Chuck Norris domanda a Dio come sta, lui risponde sempre che sta da Chuck Norris. E' stato Chuck Norris a dire ai suoi genitori che Babbo Natale non esisteva. Non più. Chuck Norris ha una rarissima collezione di fiocchi di neve identici. In forno. Chuck Norris può starnutire con gli occhi aperti. Una volta Chuck Norris si trovava in bagno a casa di una ragazza. Lei gli chiese gentilmente di ricordarsi di abbassare l'asse. Ora la Terra ha il Polo Est e il Polo Ovest. Best of dedicato alla mqm Eman “U scugnizzu” Uele. Quando Chuck Norris bestemmia, Dio compie delle mutazioni per non contraddirlo. Andrea Violetto


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Spongy si droga

MORPHEUS È CAIROLINO! La notte che abbandonai il collegio per fare ritorno alla mia dimora a Castelleone nemmeno immaginavo quello che mi sarebbe accaduto. Imbucatomi sul solito treno scassato in ritardo di una trentina di ore ho chiuso gli occhi in attesa dell' arrivo a casa. Ma in realtà al mio risveglio mi sono ritrovato adagiato su di una morbida poltrona di velluto nero osservato con superiorità da un uomo di colore dalla testa rasata. Mi ha subito apostrofato declamando di chiamarsi morpheus ed esibendomi due pillole, la prima gialla mi avrebbe fatto conoscere la vera verità mentre la seconda blu mi avrebbe riportato a Castelleone senza passare dal via...ovviamente ho scelto la blu dandogli del coglione. Ed eccomi ad un altro risveglio, adagiato su di una panchina fredda; penso di essere finalmente giunto a casa, ma in realtà mi accorgo di essere nel Castelleone sbagliato, quell' indegno di Castelleone di Susa, nelle Marche (altro che la vera verità Morpheus del cazzo!). Incattivito col mondo e illuminato dall' alba mi posiziono davanti al municipio con le mani in tasca aspettando che apra per chiedere informazioni, ma ovviamente scopro ben presto che deve essere domenica visto che resta chiuso imperterrito mentre la chiesa si riempie.

Decido così di fermare un gruppo di ragazzi per chiedere di quali mezzi di trasporto sia dotato questo paesaccio che di bello ha solo il nome, ma senza capire il perchè questi cercano di prendermi a calci e mi inseguono a corse per un centinaio di metri. Provo a fermare altra gente ricevendo sempre lo stesso trattamento finchè mi accorgo che quel simpatico di Morpheus mi ha infilato una maglia con le parole “chiedo informazioni a chi è sfigato o cairolino” (visto che sono sinonimi). Incredibilmente un passante mi ferma dicendomi che lui è diretto a Pavia e se voglio può darmi un passaggio. Senza pormi alcuna domanda su come possa avere capito i miei interessi accetto e monto sul suo furgoncino. Arrivato a Pavia mi dice che in cambio del passaggio vuole un piccolo favore... accetto con qualche dubbio evidentemente fondato visto che il mio salvatore mi stordisce con una mazzata in testa. Per la terza volta mi risveglio in un luogo sconosciuto stavolta legato alle mani, e imprecando contro tutto e tutti vengo accecato dalla luce che prorompe dalla porta che si spalanca. Fa il suo ingresso un tizio mostruoso dai capelli lunghi che si proclama il gran Bastone del Cairoli; mi sembra chiaro che dare a Morpheus del cairolino per la sua splendida maglietta menagramo sarebbe poco. Comunque il gran bastone mi comunica che sarò sottoposto a un esperimento che dovrebbe trasformarmi da fraccarotto in merda, ops intendevo dire cairolino. L' operazione consiste nell' estirpazione del cervello affinchè la scatola cranica possa essere riempita di aria, unica risorsa necessaria per la miserabile vita dei cairolini. Mi informa infine che l' operazione avrà luogo il giorno seguente. A quel punto mi ricordo di avere effettivamente un cervello e un' anima che decido di investire prima per pregare Dio di aiutarmi, ma questo accortosi della mia oppurtunista fede molto più che interessata mi ignora. Compare invece innanzi a me un demone, Mefistofile (che mi ricordava molto longobeach) che afferma che può darmi la libertà a patto che io dia qualcosa al suo signore satana. Gli offro tutti i miei averi ma l' offerta viene rifiutata. Allora gli offro la mia anima in prestito (penso che la dannazione eterna

sia nulla in confronto alla nullità dell' essre cairolino) e lui accetta. Finalmente sono a casa, ora non mi resta che intentare causa al demonio (e a chi mi rivolgo se non a quel diavolo di Taormina che riesce a corrompere perfino il Papa) che mi concede un' anima nuova di zecca presa non so bene dove... (anche se penso si tratti di quella di Violenza visto che Sua Santità mi ha confessato che è stata sottratta a un bestemmiatore iscritto a psicologia a Pavia per raggiunto numero massimo di bestemmie in una vita). Giunto finalmente a casa scopro che sono trascorsi 14 giorni ed è ora che torni a Pavia, ed ecco spiegato il mistero della mia scomparsa. P.S. Violenza se dovessi rivolere indietro la tua anima ne possiamo parlare... spongy

Informiamo chi deve ancora ricevere l’almanacco di VdC ed era assente alla cerimonia di consegna di giovedì 15 febbraio che gli almanacchi sono disponibili presso la camera 13 e devono essere ritirati entro e non oltre l’8 marzo 2007. Dopo questa data le copie non ritirate saranno disponibili solo al prezzo di 15 euro.


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Calcio e soldi

Voci di Corridoio | XXXV | 22 febbraio 2007

TANTO PER COMINCIARE... NIENTE DIVISE NUOVE, MA SI VINCE LO STESSO. Settimana di rinvii e ripensamenti per l’organizzazione dell’intercollegiale di calcio 2007. Ancora nulla si sa riguardo i campi su cui si terranno le fasi finali. Rifiuto ufficiale solo da parte del Frigirola calcio, mentre rimangono in sospeso lo stadio Fortunati e l’adiacente Mascherpa. Subentra inoltre la candidatura dal campo degli Aquilotti Pavia per i quarti di finale. La nota più negativa però è la rottura con lo sponsor per la fornitura delle nuove divise. Molti collegi infatti, nella figura dei loro rappresentanti, si sono tirati indietro all’ultimo minuto, facendo saltare l’accordo che prevedeva il consenso di tutti i partecipanti. Passando al calcio giocato, la preparazione procede ottimamente dal punto di vista atletico con i soliti Martedì sera lungoticino del mister Tinelli. Buone prestazioni anche sul campo, si è giocata infatti Giovedì scorso un’amichevole contro il Sant’Agostino. L’esordiente Elia Ferrari gioca tutto il match incassando una sola rete. Nella prima frazione di gioco è il nostro capitano Macchi a cercare di alzare il livello della difesa avversaria, presentatasi priva di portiere, ma non può fare nulla sulle conclusioni di Tinelli e Maggiani, nonostante un buon numero di interventi positivi. Secondo tempo all’insegna del Fraccaro con altre 2 reti dello spigoloso Maggiani (occhio Ciccionno!!!). 4-1 il risultato finale, un po’ di errori dovuti anche alla visibilità pessima, ma in sostanza una partita che non lascia insoddisfatto il mister Fatutti, fluidificante a centrocampo accanto al grintosissimo Esposito. Da segnalare anche il ritorno in campo del centralone di difesa Piralla, accanto a Napolitano, tra i protagonisti della scorsa finale. Esordio a 11 e qualche palla gol anche per Dushaj, ad affiancare Tinelli sulla trequarti con, alternati al ruolo di terzini opposti a Oda, i due pendolini Brigante e Longobardi. La punta di Idro, Manuel Vaglia, si rende protagonista alla fine del primo tempo passato a bordo campo, di una fuga per la quale si cerca ancora una giustificazione. Le autorità non hanno ancora notizie del giocatore sparito. L’ultimo caso sui generis vedeva un nazionale cubano di volley fuggire in Italia e ottenere asilo politico. Chissà che fra qualche hanno la facciona sorridente del nostro Manuel non rispunti tra i neo-convocati della nazionale degli “Happy three friends”. Altra seduta di allenamento col pallone stasera alle 19:30. Probabile amichevole settimana prossima e Coppa cairoli rinviata di una settimana, al 6 Marzo, questi gli ultimi avvenimenti prima dell’inizio ormai imminente del torneo il 12 Marzo. Nonostante siano oramai ufficiali le date delle partite, VdC e Odafone hanno rinviato alla prossima settimana l’uscita del comodo calendarietto per seguire passo dopo passo la vostra squadra preferita (e spero bene sia il Fraccaro!!!). Noi ci diamo fra 7 giorni per seguire la squadra più bella che esista!!! IDEM VELLE! Il maestro Yoda, economo cintura nera terzo dan.

FINANZA € MERCATI RUBRICA A CURA DI EMANUELE DIANA In questo numero di VdC la rubrica dedicata al mondo degli affari si occuperà in modo particolare al tentativo di scalata finanziaria (tecnicamente chiamate “take overs”) che ci vede coinvolti. Nei salotti buoni dell’alta finanza, si vocifera che il noto Cesario Delle Donne nasce in pieno Salento e già a dodici anni ha ben chiaro cosa vuole fare nella vita. La sua carriera inizia a Calimera dove porta avanti il business di famiglia, quello dell’import-export di olio extravergine di oliva sintetico al 100%, ricavato dalla fermentazione del kerosene in barrique di ciliegio. Esporta il suo prodotto negli USA e fin da subito i fini palati americani lo premiano. Proprio negli Stati Uniti sposta il suo impero e i suoi principali affari, anche quelli meno leciti. Negli USA conosce il boss italo americano Don Dario Maragliano che, in cambio di partecipazioni azionarie nella sua azienda gli cede dei titoli azionari della Fiat, alcune quote di fondi comuni di investimento “chiusi” e circa il 7% delle azioni della Vdc® S.p.A.. Fra Delle Donne e il

boss inizia una fitta rete di collaborazioni atte a speculare in borsa ma girano anche delle indiscrezioni su una loro presunta relazione omosessuale. Il portafoglio titoli di cui godono, consente di inve-

Delle Donne con il Ivan “Il Terribile” XXXII suo fedelissimo cane.

stire in un “warrant” (una specie di scommessa sull’andamento dei un titolo in borsa) sul titolo Fiat. Puntarono far scendere il titolo in borsa del 3% in un anno. Vendettero quindi il cospicuo ammontare del titolo e così facendo il prezzo del titolo perse quasi l’1,7% in 4 mesi, in poco tempo il mercato fece il resto: il titolo perse molto del suo valore nominale e la crisi Fiat fu tale che si rischiò un fallimento della stessa (risale a quel periodo il famoso accordo fra Fiat e General Motors). Il ricavato di tale speculazione diede uno stimolo al Delle Donne che decise di buttarsi a capo fitto nel mondo dell’editoria. Nel 1999 conosce ad un summit della mafia nelle campagne agrigentine l’”avvocato del diavolo”, l’inglese Andrew Cheps legale di Maragliano e molto propenso agli investimenti nei mercati finanziari. Nasce una triade potentissima, che riusciva a controllare addirittura la più ben nota triade juventina Moggi-Giraudo-Bettega. Nel frattempo, evitati vari guai col fisco italiano (Delle Donne doveva 1000000 di euro al


Soldi e misteri

Voci di Corridoio | XXXV | 22 febbraio 2007 fisco per una vicenda legata ad una cessione di crediti) , l’impero della triade cresce a tal punto che Delle Donne pensò di scalare la proprietà del settimanale di cronaca più letto al mondo, la Vdc® S.p.A. partendo dal 7% delle azioni della testata giornalistica, aspettò il momento di crisi trascorso dal settimanale il mese scorso al fine di comprare le restanti azioni. Molteplici sono le voci di possibili intimidazioni da parte della mafia italo-americana al Mega Direttore Naturale Pampa Natale che probabilmente non ha potuto fare a meno di assecondare le richieste della mala. Il resto è storia dei nostri giorni: Delle donne prende residenza nel Collegio Plinio Fraccaro e dopo un anno di osser-

vazione diretta (è suo l’attico di fronte la direzione del giornalino), si prepara alla stoccata finale. Il lancio dell’OPA (offerta di pubblico acquisto) è fissata per la settimana prossima. Nel frattempo la magistratura Fraccarotta sta indagando sui presunti trascorsi malavitosi e le amicizie pericolose di Delle Donne. La mqm Al, detto all’interno del clan “testa di lignu”, designato come futuro direttore de giornalino, temendo di essere visto da fotografi e giornalisti non esce dalla sua camera da ben 121 giorni e si vocifera versi in condizioni igieniche al limite della decenza. La settimana prossima esamineremo da vicino cosa è un’OPA……tutti coloro vivono fra le sacre mura del Plinio devono sapere!

VISITE NOTTURNE

Sono innumerevoli i “personaggi” della tradizione popolare che si aggirano di notte e turbano i sonni dei mortali per vari scopi. Quelli più famosi sono gli incubi, spiriti che, desiderosi di intrattenere rapporti sessuali con donne o (DelleDonne), mutano il loro aspetto allo scopo di sedurle. Un “figlio illustre” di un incubo sarebbe, secondo innumerevoli demonologi, Servio Tullio, re dell’antica Roma.Tra l’altro uno dei suoi discendenti si aggira furtivamente nei corridoi del nostro collegio. Purtroppo, trattandosi di un collegio maschile, ha dovuto ricorrere alla moderna tecnologia informatica per scovare le sue povere vittime. Indovinate di chi sto parlando? (I.A.). Ma i “maniaci sessuali” non sono soltanto demoni maschili: accanto agli incubi esistono le succube, demoni appunto femminili che seducono gli uomini. Un esempio famoso è quello di Lilith, il demone femmina che, si dice, sedusse Adamo. Un fenomeno particolare è quello della Old Hag, la vecchia strega che si introdurrebbe di notte nelle camere da letto della gente. Generalmente, l’incontro con una vecchia strega non è percepito “visivamente”(ma allora come faccio a dire che è una strega e che è vecchia??), ma solo con la sensazione di una presenza inquietante nelle vicinanze del letto; tutto questo si accompagna ad una sensazione di pesantezza del petto

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E’ arrivato il nuovo almanacco di Voci di Corridoio. La versione aggiornata di “un anno in collegio” è stata stampata con i soldi della festa, aggiunti a quelli di VdC e a quelli della laurea di PampaNatale. Contiene oltre 100 pagine a colori a scelta. Oltre alle quattrocento pagine della vecchia versione contiene i numeri di VdC del 2007, il fascicolo che raccoglie la rubrica di grande successo “Sèm Cumasc”, e tutti i risultati di tutti i tornei intercollegiali del 2007. Il costo del volume per chi volesse acquistarlo è di 84 yupazz, sono state stampate 84 copie presso la copisteria dove lavora il collegiale che vive nella stanza 84.

Rubrica a cura di Fabrizio Erario

(la tradizione spiega questo con il fatto che la strega si sieda sul corpo della vittima), difficoltà respiratoria, proprio per la pesantezza del petto, impossibilità di muoversi o di gridare. Questo tipo di esperienza era stata spiegata già nel II sec. d. C. come semplici disturbi gastrici, ma altri medici successivamente spiegarono questo fenomeno come un problema di natura circolatoria dovuto a “sacche di sangue”, che ristagnano (soprattutto se si è girati sul fianco del cuore) e creano scompensi fisici vari. Oggi esistono varie teorie in merito a tali fenomeni. Alcuni studiosi tendono a far prevalere la tesi secondo cui coloro che sono vittime di queste esperienze siano degli schizofrenici latenti, per cui le “visioni” sarebbero soltanto manifestazioni della loro mente malata. A titolo d’esempio cito l’esperienza del povero Pasqualino Longobardi, che qualche notte fa è stato stuprato nel sonno, o almeno così crede, dal cuoco del Castiglioni che lo puniva per tutti gli yogurt e le arance trafugate da un anno a questa parte.( Massiccio eH!!!!). Alcuni studiosi hanno cercato causa e spiegazioni più razionali: il fatto che, secondo studi e rilevamenti, queste esperienza avvengano principalmente in uno stato non di sonno profondo, ma in semiveglia, fanno supporre che si tratti di “sonni particolari”. In altre parole, si tratterebbe di sogni

ad occhi aperti, che sarebbero causati da immaginazione e “paure inconsce”. A questo si aggiungerebbero le paure che ognuno di noi affronta quando cala la notte, il momento emotivamente più significativo. Ancora, questi tipi di incontri notturni possono essere il frutto di “paure” classiche, come quelle che accompagnano tutti i bambini e gli adulti nella maturità. Si dice che perfino il “duro” Hitler fosse la vittima notturna di un demone (purtroppo per molti il vero demone è stato lui!!!). Chiunque di noi, in conclusione, è molto impressionabile e, soprattutto di notte, magari dopo una giornata stressante, dopo aver visto un film dell’orrore, o peggio ancora dopo aver passato qualche minuto nella stanza di Armirotta&Co può diventare vittima di qualche spiritello fumato o, se gli va bene, potrà vedere cose che voi umani avete solo potuto immaginare!!!


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Erasmus

Voci di Corridoio | XXXV | 22 febbraio 2007

COPPIA DI FATTO Il lungo addio di Ci ‫ن‬e AmΩre L’inverno scese sui nostri eroi, e sul loro amore sempre più claustrofobico e problematico. La pochezza mentale di Amore rivelava a Ciò la possibilità di una vita diversa, addirittura civile. Quell’energumeno era la sua prigione. Al mattino si presentava estenuante il momento della colazione, quando Amore ricorreva a tutta la sua sagacia per decifrare la segretissima combinazione a due cifre che gli avrebbe permesso di mettere le mani su uno di quei preziosissimi croissant alla ciliegia. Le sue urla contrastavano con la silenziosa abilità di Ciò, che con grandi sorrisi verso i terrestri in transito faceva schizzare qua e là le sue veloci dita, per ritrovarsi sommerso di snacks e merendine. L’opprimente Amore intuiva talvolta ciò che stava succedendo, e selvaggio domandava con sospetto: “Amore?”. Ne seguivano frenetici ingurgitamenti di cibo da parte di Ciò, che prendeva chili per nascondere il bottino ed evitare ad Amore l’ennesima umiliazione. Nel pomeriggio, con il computer sulle ginocchia, Ciò coltivava conversazioni interstellari con i suoi cari, spiando divertito il povero Amore che scuoteva nervosamente il suo pc per ottenere da quest’ultimo una benché minima interazione. Lo sconforto diveniva infine predominante di fronte alle ruminanti gesta di Amore, che in biblioteca si ‘nutriva’ di cultura, non mancando di divorare il gesso con cui Ciò sviluppava eleganti algoritmi. Sebbene riservato e innocuo, Ciò non era tipo da lasciarsi trasportare dalla corrente. Il forte sentimento che provava per Amore (del quale parlava spesso con il suo confidente Al, pozzo di sapere e maestro di vita) lo indusse a cercare nuove vie per

garantire ad Amore una degna integrazione nella società. Sfruttando le (poche) qualità di Amore - ossia la sua indole ruspante e l’innato spirito da alcolista – Ciò riuscì lentamente ad aprire una canale di comunicazione tra il suo amato e i terrestri. Egli organizzò partite a calcio e trasgressivi festini, che attraevano di volta in volta i più atletici e festaioli e permisero ad Amore di essere, se non apprezzato, perlomeno identificato. Amore sfogava le sue pulsioni più primitive nell’atto agonistico, e primeggiava come bevitore durante le lunghe notti di bagordi ed eccessi. Oltre che per il suo compagno (a cui riservava coccole e bottigliate come manifestazioni d’affetto), lo scimmione interstellare nutriva stima anche per il nobile Long O’bitch, piacevole individuo devoto al vizio e instancabile cercatore di ‘sesso dell’altro mondo’. Per quanto riguarda Al, accanito sostenitore dell’essendo come filosofia di vita, pare che non prese troppo bene i cambiamenti nella vita di Ciò e Amore, tanto da scomparire lasciando come unica traccia di sé un apprezzabile account per la navigazione in rete (User name: alfonso.rocca; Password: essendo – provare per credere!). Il puzzone comasco, invece, si limitò ad evitare altri spiacevoli incontri con Amore, che a forza di violenze e di Camoranesi gli aveva causato ogni tipo di malattia o disagio fisico. Ciò e Amore lasciarono questo mondo dando un memorabile party, durante il quale giurarono di amarsi per l’eternità, dovunque essa si trovi. Una vera coppia di fatto. Ve lo Dico io. Nazareth

Cartolina di soldato arriva 90 anni dopo 5 novembre del 1917: Walter Butler (soldato inglese al fronte) spedisce alla moglie una lettera per rassicurarla, “stava abbastanza bene”. Quella cartolina è arrivata a destinazione 90 anni dopo ed è stata recapitata alla figlia del soldato, Joyce Butler che oggi ha 86 anni. Rissa in mare: ubriaco prende a pugni uno squalo Philip Kerkhof, pescatore australiano, giura di aver preso a pugni uno squalo. A Louth Bay, in Australia, è già un eroe: merito della vodka appena ingerita e senza cui non avrebbe mai fatto una lotta tanto incosciente. Gli alpini coreani si allenano nudi sulla neve Forse lo fanno per temprare corpo e spirito, forse perchè sono masochisti, o forse perchè così è molto più divertente. Ma ci sembra un po’ esagerato. I nostri alpini non fanno esercitazioni sulla neve a petto nudo. Ma in Corea del Sud hanno metodi di allenamento diversi. Beneficenza a luci rosse? No grazie Un gruppo di ballerine di lap-dance di un locale di Vancouver, come ogni anno, ha organizzato una serata di beneficienza in memoria di una collega, prematuramente scomparsa a causa di un tumore al seno. Per la prima volta, però, l'associazione beneficiaria ha rifiutato la colletta, non gradendo il connubio con le spogliarelliste. "E' evidente la discriminazione che spogliarelliste e ballerine di lap dance subiscono anche quando non si consente loro di fare beneficenza", è l'amaro commento di Trina Ricketts, ricordando che l'associazione aveva sempre accettato senza problemi le generose collette raccolte nella serata. Le intraprendenti spogliarelliste, comunque, non si sono perse d'animo e sono ora alla ricerca di un'altra associazione per la lotta ai tumori che accetti la loro donazione. Prete si arrabbia con la perpetua. E lancia i piatti Vicino a La Spezia un anziano parroco ha rischiato addirittura di essere denunciato per lesioni, per aver lanciato piatti alla sua perpetua durante un litigio. Motivo, il carattere della perpetua che non ascoltava mai e voleva sempre fare di testa propria. Fortunatamente nessuno si è fatto male. E la donna ha rinunciato a denunciare il suo parroco.


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