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VOCI DI CORRIDOIO Settimanale di informazione, cultura e intrattenimento Numero XX

Anno II CINEFORUM

CINEMA

BOMBE KUBRICKIANE

DEDICATO A…

FREDDIE MERCURY

Naza a peg. 11

Violetto a pag. 11

Redazione pag. 10

25 maggio 2006

PAMPATRASFORMER

E SIAMO ANCORA IN FINALE! I soliti fenomeni ridicolizzano il Ghislieri: lunedì finale con il Borromeo Oggi alle 18.00 affrontiamo il Cairoli in 90’ di passione per la finale più sofferta

MANDIAMOLI A CASA

PLINIO DEVASTANTE: IN FINALE

di Simone Pellegrin

di coach Ricky

Che quella di oggi non sia una partita normale è chiaro a tutti. Che arriviamo a giocarcela pensando di essere una schiacciasassi un po’ meno. Che il Cairoli arrivi deboluccio e arrendevole non lo pensa nessuno. La semifinale di questo pomeriggio è come una linea spartiacque: o si vince e si va a giocare la terza finale consecutiva o si perde e si chiude un ciclo. Ma proprio oggi non può vacillare la nostra fede nella squadra: una squadra che quest’anno ha talvolta stentato ma che ora è qui a giocarsi una semifinale importante, come un anno fa, contro il Cairoli, collegio inferiore da sempre. Oggi in mille sugli spalti dovremo cantare e sgolarci col cuore in mano perché i nostri calciatori ne hanno bisogno. Di partite ne giocheremo due: oltre a quella sul campo una sui gradoni di cemento, importante anch’essa per fargli capire come sempre la nostra superiorità e la loro inettitudine a giocare match come questi. Le api giallonere ci hanno messo già in difficoltà quest’anno, ma erano altre partite, c’era un altro clima e i fraccarotti non erano così consapevoli dei propri mezzi, non erano così motivati e concentrati come oggi devono essere. La semifinale del volley ci ha regalato emozioni di un’altra finale, la seconda della stagione. Da loro dovranno prendere esempio i nostri giocatori. Una squadra che deve saper esser superiore senza dare però nulla per scontato (anche l’Inter ogni tanto vince il derby!). Oggi loro si presenteranno da imbattuti e con un’altra semifinale alle spalle. Oggi più che mai il Cairoli è temibile, quindi occorre una grande partita di tutti per mandarlo a casa. Quello che succederà dopo non ci deve riguardare fino a domani; un Golgi furbetto e patetico (per quanto successo nella partita coi cairolotti) non ci voleva trovare in semifinale: si becchi allora questo Valla-a-sorpresa in mezzo ai denti. Vincere quest’oggi sarebbe il coronamento di una vera impresa: 3 finali in un anno nei tornei collegiali: nessuno come noi. Che poi le finali bisogna anche vincerle è un altro discorso…

Davanti ad una numerosa e festante curva biancorossa l’armata delle torri ha espugnato senza troppa difficoltà il collegio Ghislieri imponendosi con un netto 2 a 0. Ancora alla vigilia della semifinale c’era incertezza sulla presenza del pubblico, soprattutto considerando il semideserto dello scorso impegno (seppur la gara contro lo Stalla fosse una pura formalità essendo il collegio già qualificato). In quella occasione il solo Yoghi affiancato da un Delle Donne però in gran forma. Ieri sera già dall’ingresso della curva e dall’inneggiare del primo coro era chiaro l’epilogo. Con un tifo così ci si trova a giocare con un'altra mentalità, con un'altra convinzione, con in testa solo la vittoria. Così i ragazzi hanno dato davvero il meglio esprimendo una grande prova e facendo apparire la qualificazione alla finale cosa facile. Partenza subito arrembante in cui le bombe di Verby e Perelli Junior, serviti deliziosamente dal Magico Pier, fanno letteralmente saltare la difesa avversaria: tutti in trincea. Poco impensierito il nostro reparto difensivo, dove Juanita fa buona guardia e si fa trovare preparato alla necessità. L’ immancabile costanza e concretezza di Arnold Schwartz Perelli danno poi la giusta tranquillità alla squadra. Al centro c’è la grande prova del cestista del volley, Franz, che azzecca due grandi veloci e in battuta si rivela migliorato e molto incisivo. Onnipresente Maldo, una volta in più una sicurezza per il sestetto. : pronto ed efficace Segue a pag. 6

I pallavolisti del Fraccaro dopo la semifinale contro il Ghislieri. La squadra può conquistare il secondo titolo intercollegiale consecutivo. FOTO SWATCH

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CONTRIBUTO La settimana scorsa, ho impiegato una pausa pranzo per scrivere queste righe. Spero che vi interessino. Se voleste far circolare anche il vs modo di vedere in proposito, potrebbe nascere un dibattito.... Un caro saluto a tutti. PS Complimenti per il vs giornale ! Pero' ci voglio provare. Che paese e' mai questo, che affida la scoperta di problemi fondamentali (intendo dire etici) e la loro soluzione alla magistratura ? La fase di "Mani pulite" e' nata in modo analogo a questa "crisi del calcio".. Si sapeva, ma... nessuno parlava. La faccenda di Moggi e Company e della "superiorita' " della Juventus era mormorata da tutti e da anni. Possibile che nessuno si sia scomodato a denunciare alcunche' ? Tutti sapevano, ma... D'altra parte, che paese e' questo in cui Galliani (alto dirigente Mediaset), compra i diritti TV dal Milan (di cui lui stesso e' Presidente), sotto il controllo della LegaCalcio (di cui sempre lui e' Presidente) ? E' UNO e TRINO: vende, compra e si controlla da solo. Prima dell'inizio del campionato ci furono molte discussioni. Tutte rientrarono. Adesso, dopo l'intervento della magistratura, si dice "si sarebbe dovuto fare diversamente". Tutti sapevano, ma... Ieri sera a "Porta a Porta" alcuni politici (centro-destra) rimproveravano (piu' e piu' volte) altri politici (Livia Turco, di centro-sinistra) perche' la nuova compagine di governo non

Riflessione

contiene personalita' della Lombardia, del Veneto e della Sicilia. Inizialmente Livia Turco ha risposto "Ma non e' vero, c'e' la Pollastrini, ministro lombardo!". Poi ha cambiato registro. Ma dico, siamo matti! Come dire: "si governa soprattutto per portare avanti le istanze particulari di certi ministri o sottosegretari" ! Ehi, signori politici ! Lo sapete che discutere in quel modo equivale a dire: "Ci lamentiamo perche' non prevedete di infrangere la legge a favore di lombardi, veneti e siciliani...." ? Ancora: tutti lo sanno, ma... Pero', a questo punto si impone una domanda. Quale di questi "colpi di spillo" e' il piu' grave ? Purtroppo sono tutti gravi e dotati di una valenza ENORME: sono "spie" di malesseri di fondo di una societa' e indicano che l'insieme della societa' ha smarrito alcuni valori-chiave. Qualcuno si riferisce a questi malesseri richiamando il problema della questione morale, altri parlano di etica. In ogni caso, una situazione come questa richiedera' anni di paziente "ricostruzione" per essere eliminata (in senso positivo). Se non si fa nulla, questi problemi/malesseri rimarranno a fare danni nella societa' italiana, impoverendola (di ideali e di denari) sempre piu'. Questi problemi/malesseri sono come parassiti. A lungo andare, se non vengono "contenuti" o limitati, uccidono la pianta che li alimenta. E la pianta siamo noi tutti, la pianta e' la nostra felicita'. Anzi, e' la felicita' dei nostri giovani (e dei bimbi che nasceranno) che vedono compromesso, sotto vari aspetti, il loro futuro. Allora, chiediamoci: "Come si fa una ricostruzione ?" Io non lo so. Non l'ho mai fatto. Però ci voglio provare. Gianfranco Coletti

Risposte

VITTIME, NON EROI La scorsa settimana è stato pubblicato un piccolo articolo, anzi un piccolo “sfogo” scritto da Davide “verbania” Uberti in merito al comportamento poco consono tenuto da due esponenti dell’allora opposizione di centro sinistra e ora membri del neonato governo durante i funerali di alcuni militari italiani morti a Nassirya. Davide ha più volte ripetuto che non si trattava di un articolo politico ma soltanto di una sfogo personale, visto che un’attività tipica di chi si occupa di filosofia, oltre allo studio intenso, è la speculazione ne ho tratto spunto per scrivere due righe riguardo l’operato dei militari italiani in “missione di pace” e sull’atteggiamento che io ho, in quanto elettore di centro sinistra, nei loro confronti. Forse per la prima volta ho trovato sensate le parole di , il quale si augurava si trattasse di un “falso”, ovvero che la foto fosse stata scattata in un’altra occasione. Purtroppo invece è risultato essere tutto vero, ma non volevo scrivere in difesa di Pecoraio Scanio e Errani, la mia riflessione riguarda l’idea di davide secondo cui “ogni giorno 9000 italiani non fanno girotondi ma difendono veramente la pace”. Io penso sia profondamente sbagliato pensare che si possa difendere la pace con gli eserciti, attaccando altre nazioni (anche se soggiogate da dittatori o regimi oppressivi) e soprattutto che troppo spesso si dichiarino eroi quelle che sono invece vittime della guerra, in questo caso i militari italiani morti, ma anche la popolazione civile irachena o afgana a loro volta vittime del conflitto che li coinvolge di certo non per loro volontà. Erano i romani, nel 1°secolo d.c, che pensavano che la pax fosse la totale sottomissione di tutti i popoli a Roma e che

nel caso bisognasse pensare soltanto a debellare superbos, direi che 2000 anni dopo potremmo cominciare a pensare ad una pace diversa Giovanni Mason

La prossima settimana Voci di Corridoio raddoppia! All’uscita classica di giovedì mattina se ne aggiungerà una martedì mattina per raccontare in presa diretta la finale di pallavolo di lunedì (tifo al completo,non ci sono scuse). Pertanto aspettiamo i contributi di tutti voi. Non deludeteci, almeno voi. La redazione


Politica

TRAVE E PAGLIUZZA Sul numero scorso ho letto con interesse l' articolo di Davide Uberti, e confesso di essermi trovato d'accordo con quasi tutto ciò che ha scritto. Mi sono perso la magra figura di Vasco Errani, mea culpa, ma ho avuto modo di vedere e di leggere della altrettanto magra comparsa di Pecoraro Scanio ai funerali per le vittime di Nassiria. Comprendo il bisogno di sfogarsi che è nato in molti di noi: chiunque di noi possieda un minimo di senso dello stato non ha potuto far altro che indignarsi, o vergognarsi, o avere entrambe le reazioni. Personalmente però, ritengo che al comportamento dell'onorevole vada dato il giusto peso. Il signor Pecoraro Scanio, per cui confesso di nutrire scarsa simpatia, non è noto per la sagacia e l'acume politico dei “grandi”. Appartiene alle cosiddette seconde file proprio perchè non è una personalità che si distingua tra i migliori dirigenti del nostro paese, oltre che per le ridotte dimensioni del partito, le quali però di certo non vincolanti per il discorso che sto affrontando. Personalmente lo vedo come un bambinone, con quel modo di fare un poco ridanciano, che raramente, nei dibattiti che ho seguito, gli permette di imporsi sul contendente per efficacia delle argomentazioni. Detto questo, essendo lui un bambinone che si è comportato in modo piuttosto irresponsabile, deve le sue scuse, dopo esser stato opportunamente redarguito dal capo di coalizione, in questo caso Prodi. Non scomoderei il capo dello stato per un atto di tal guisa. Una sciocchezza, nel senso di “cosa compiuta da sciocchi”, che deve esser considerata per quello che è: un atto di pessimo gusto, che può offendere, ferire, e per cui deve fare in qualche modo ammenda, ma non un attacco alla democrazia. Arrivato a questo punto, però, vorrei lanciare un invito a tutti i lettori: non si pensi, come alcune testate nazionali hanno più o meno esplicitamente lasciato intendere, che la sinistra sia composta da siffatti elementi . Non si pensi che l'attuale governo si ritrovi a brindare ogniqualvolta uno dei nostri soldati perda disgraziatamente la vita in Afghanistan o in Iraq: non si permetta all' azione di uno di infangare la reputazione di molti. Fuor di retorica il discorso è tutt'altro che banale: una pecora nera, di qualsiasi gruppo sociale, non può pregiudicare l'intero gruppo. Certo è che il gruppo deve dare segno di dissociazione dalle azioni di questa se vuol evitare che, per il principio fisico

Un espressione esacerbata di Alfonso Pecoraio Scanio (Alfi nell’intimità) dopo aver letto il simpatico articolo del nostro Gamba

della diffusione, le azioni del singolo diventino le azioni del gruppo nella sua interezza. La dissociazione è stata fatta a modo da chi di dovere; che i soliti giornali non ne abbiano dato notizia non è una novità. Mi permetto quindi di fare, infine, una digressione: premetto che sono contento che ci siano persona come Davide che sono ancora in grado di interessarsi , all'occorrenza di indignarsi, per argomenti di interesse generale, come appunto il rispetto dei caduti della nazione. Sono, però, un poco sconcertato dalla miopia che ci avvolge al riguardo di altre tematiche di interesse nazionale che forse, ma questo è il mio parere, sono addirittura più importanti per la comune convivenza della figuraccia fatta dall'onorevole. Mi riferisco a fatti di politica e di giustizia che hanno fatto rabbrividire tante e tante persone ma che purtroppo lasciano ancora troppi indifferenti. Ne citerò alcuni, spero di non offendere nessuno: Andreotti, dichiarato mafioso fino al 1980 da sentenza definitiva, viene proposto e candidato dal polo per la presidenza del senato, e nessuno nel centrodestra prova schifo o indignazione? Previti, nel 1994, era stato proposto da Berlusconi come ministro della giustizia. Scalfaro rifiutò la nomina, per ovvi motivi legati alle sue vicende personali non ancora accertate, e impose, come d'altronde è nei poteri del capo dello stato, che gli fosse cambiato il ministero. Oggi Previti è stato condannato in via definitiva a 6 anni per corruzione. Per me è di una gravità inaudita che siano successi questi fatti. Dovrebbero far scattare in tutti noi una sirena d'allarme, e l'interesse di sapere, di informarsi su cosa oggi è diventata la politica dovrebbe svegliarsi in noi, come una belva cui stiano preparando la gabbia. Jacopo Gamba

Ha 250 orgasmi al giorno. Merito di una malattia La giovane – riferisce il tabloid britannico News of the world – soffre di una rara sindrome di eccitamento sessuale permanente (Psas). Una malattia che consiste in un eccessivo flusso di sangue agli organi genitali, e per affrontare la quale non esistono cure specifiche (salvo gel anestetici che intorpidiscono le sensazioni). La ragazza, però, non si lamenta di questo problema (ci mancherebbe altro), e riesce a vedere il suo lato buffo. “Gli uomini si vantano di portare una donna all’orgasmo” scherza “ma io ho difficoltà a trovare un partner che stia al mio passo”. Ellie prosegue: “la gente pensa che avere orgasmi tutto il tempo sia piacevole, ma mi guardano come se fossi pazza perché trattengo sempre i miei gemiti oppure mi allontano via per i miei momenti privati”. E gli orgasmi le possono venire mentre sta in autobus, o in auto. Una volta, racconta la giovane, ne ha avuto uno davanti ad un poliziotto che l’aveva fermata a un semaforo. Chissà se è poi riuscito a multarla o no. (APCOM)

Curiosità

Articolo apparso il 22 maggio su city, quotidiano a tiratura nazionale del gruppo RCS. ROMA – Quando si dice la sfortuna. Una avvenente brunetta di 28 anni, l’inglese Ellie Allen, è “costretta” ad avere 250 orgasmi al giorno. Uno ogni sei minuti circa. FOTO CYNAR


GOVERNO: fiducia tecnica. OPPOSIZIONE: non c’è unità. Fiducia, parola quanto mai fuori luogo per questo nuovo governo. Eppure la fiducia è arrivata anche dalla Camera. E' la fiducia statistica dei numeri, che non potrà mai costituire il fondamento di una volontà politica. Non è fiducia quella che si aggrappa miserevolmente a 344 voti contro 268 gridando vittoria. E' finita come è iniziata: da una vittoria puramente tecnica ad una fiducia altrettanto tecnica. La politica resta fuori. Alla fine Prodi si è detto rasserenato, come se avesse patito le pene dell'Inferno e della vergogna civile a pretendere dal Parlamento la fiducia per un governo che non ha avuto la fiducia del popolo. Ma è andata così, cioè male. L'onore, la dialettica, non hanno trovato dimora in quello che la sinistra ha «occupato» così come ha occupato tutto quello che c'era da occupare. All'infuori del potere, questa voglia di okkupare non si è però occupata di proporre al Parlamento un progetto di governo, una formula con cui riunire le frastagliate componenti della maggioranza . Chi ha scritto il discorso programmatico letto da Prodi ha preferito puntare pesantemente sui toni della paura, dell'allarmismo, della situazione d'emergenza. Guardacaso si è parlato per il 95% di economia. Guardacaso l'unica soluzione possibile immaginabile è “fra fuori” molti cittadini sulla spesa sociale (Bertinotti, che fai?) e l'ennesima scappatella del fisco con i nostri soldi. Guardacaso ad annunciare le bastonate fiscali in arrivo non è stato Padoa-Schioppa, Ministro-gentiluomo, ma il più ruvido Visco. Come dire: la diplomazia ha il suo bon-ton, ma quando si tratta di politica, le buone maniere vanno riposte nel cassetto. All'infuori di ogni sede parlamentare e politica, il viceministro, cultore del fisco duro e forte, ha dato per certo il ripristino della tassa su successioni e donazioni, oltre all'armonizzazione delle rendite finanziarie. Senza indicare tempi e strumenti

Il punto politico

legislativi, come se il fisco fosse un “far west” sul quale l'Unione dettasse la “sua” legge. Intanto, quando arriveranno le cartelle, non sarà importante “dove” o “quando”, ma “quanto” pagare. Al centrodestra è toccato denunciare all'Italia la crisi politica che incombe e che si realizzerà da qui a breve. A maggior ragione è inutile che la Casa delle Libertà si lasci invischiare nei giochetti di potere dell'Unione abboccando all'esca dell' “interesse nazionale”. L'unico interesse è quello del governo che cerca già ora la sua sopravvivenza. E l'invito di intese bipartisan proposte dal “ prof.” servono solo per soccorrere il governo dagli innumerevoli fallimenti che compiranno. Semplice: manca la maggioranza sul rifinanziamento della missione in Iraq fino a dicembre 2006 e allora scende in campo il soccorso azzurro. Lo stesso per tutti gli altri provvedimenti sui quali la maggioranza sarà azzoppata da defezioni interne. La concessione della fiducia, atto spogliato di qualunque valore politico, è il primo passo verso la fine prematura di questo governo. Prima entra in carica, prima finirà. Ma in questa terra la battaglia per bloccare le inconcludenti, incomprensibili, inutili, fastidiose mire della sinistra, vedi i ministri già pronti ad abbattere le riforme del centrodestra e tirare su mostri come i Pacs e reintrodurre ormai obsolete leggi (di cui la tassa sulle successioni e donazioni, che insinuano di averla abolita loro), non è ancora incominciata.Berlusconi è l'unico esponente della C.d.L. che attacca, propone e tenta di spingere i suoi alleati ma anche il “suo” elettorato a fare qualcosa per combattere il mostro rosso. I Fini, Casini, Calderoli, Mussolini, Cesa, La Russa, Bondi, La Malfa, De Michelis, dove sono? Signori e signore, fraccarotti ed ex fraccarotti, papà e mamme, questa è l'unità degli alleati delle libertà. Cesario Delle Donne

Sessuologo

E DILLO…SFOGATI (chi risponde lo sapete meglio di me, il direttore) •

Ciao siamo un gruppo di ragazzi pavesi che ha deciso di fondare un club, quello del culo peloso. Chiaramente il culo peloso è quello della persona che ci accomuna, ed è una lei. In una serata etilica abbiamo tutticonfessato che ad un certo punto abbiamo notato che dall’inizio della crenna della nostra comune partner fuoriusciva un solo rasta fatto di peli. A tre di noi ha impedito di proseguire, ad altri due no. La nostra domanda è semplice: questo unico rasta è un chiaro riferimento politico o espressione di scarsa femminilità e/o igiene? A’86 G’86 G’84 C’86 F’79

Chiaramente è una chiara scelta politica, espressione della sua libertà sessuale e della sua protesta contro ogni vincolo opprimente della sinistra cercando di confondersi con loro cerca di combattere il nemico dall’interno, chiaramente con scarsi risultati. Chi sarà il prossimo? Ciao ho tredici anni, iniziano a spuntare dei peli sopra il mio amichetto, io continuo a radermi perché alle mie donne piaccio glabro, per ora non se ne sono accorte ma non penso di riuscire a mantenere per lungo tempo questo mio problema gravissimo. Come posso fare ? Juin ‘80

Problema di difficile soluzione, però posso darti il numero di un mio amico estetista e chirurgo che può ovviare a questo problema, JR Castagnoli 3485614445 che adopererà una epilazione definitiva del tuo amichetto al laser. •

Caro eccezional, sono un giovane neolaureato e un tuo grande ammiratore, finalmente riesco a farti questa domanda: a me sono sempre piaciute le ragazze con le tette grosse, ma ogni volta che ne incontro una con taglia ragguardevole mi accorgo che in realtà le sue grazie sono coadiuvate da supporti che ne esaltano l’effetto visivo. Tu cosa mi consigli? Simon Hill

Secondo me le piccole sono sincere e possono essere aiutate, ma la pianta larga vince sempre. Dal numero precedente di VdC …secondo voi l’apparato genitale femminile è stilisticamente parlando perfetto? Si o no? E se no, cosa cambieresti? Edoardo Marvaldi

Rispondo con queste brevi righe alla domanda postami da un ragazzo di Badalucco la scorsa settimana. Secondo me le donne dovrebbero essere come le Barbie, tappate in mezzo alle gambe e dovrebbero avere la vagina e la bocca situate nello stesso posto, così da poter godere simultaneamente della fellatio e della penetrazione vaginale.


È’ L’ORA DEL DESSERT La rubrica di denuncia sociale è giunta ormai alla sua terza uscita in tre settimane, segno che qualcosa dentro di noi si sta muovendo. Sono per questo fiero di annunciare ormai il mio prossimo distaccamento da questa tematica visto che il più è fatto, o meglio, la denuncia iniziale è stata mossa così che nessuno possa più sentirsi imprigionato in questo carcere dorato, sotto le nostre amate torri nel centro di Pavia. Ma ahimé bisogna ancora una volta fare i conti con i poteri forti e non solo….”er dictator” ha tentato come ultima spiaggia di insabbiare tutta la storia negandomi la possibilità di usufruire di una chiavetta in modo da poter salvare il mio operato e portarlo a conoscenza di tutti miei cari lettori mettendo in risalto l’ ultimo alquanto strano accadimento. Il caso che mi viene in mente è lo strano tentativo di suicidio del mio compagno di corridoio, su in quel del “paradiso”, Ugo Carrozzo, un caro, carissimo ragazzo che si è sempre fatto gli affari suoi tanto da scappare per intere settimane da Pavia, rifugiandosi in lande più sicure. L’avvenimento è alquanto strano, visto che Ugo mai e poi mai ha messo mano in questo giornalino, non si sa bene se per analfabetismo o per incapacità motoria degli arti superiori…mah! Comunque ha tentato il suicidio in maniera un poco anomala….circolano voci che lo abbia tentato sbagliando a chiamare un cavallo o chissà come, sta di fatto che gli ultimi suoi ricordi sono sul divano mentre tutto il seguito è buio pesto…sì, giusto per lui! Infatti oggi al mio risveglio, mi ritrovo un nuovo mosaico sul pavimento davanti alla mia camera fatto da pomodorini tagliati, mille e più schizzi degni di un massacro. Sono sicuro che il ritardo nel pulire l’accaduto sia stata un’esplicita richiesta dell’ omino dal baffetto sbrarazzino, in maniera da tenerci in tensione e sempre allerta su quello che ci può succedere mettendoci contro i poteri forti.

A sinistra Carrozzo, il pupazzino che ha fatto impazzirei teenagers di tutto il mondo con punte a Gallipoli. È prodotto da YodagiocattolaiomattoHardtoysUSA FOTO SYNFLEX

Pensate a quello che è successo: se è accaduto ad uno che come unica colpa ha quella di essere di un’altra nazione e votare comunista, pensate a quello che può succedere a qualcuno che ha il coraggio di denunciare le barbarie di questo regime… Con questa mia ultima denuncia chiudo il mio servizio verso i miei cari lettori, rammentandovi sempre il fatto di come non si è mai soli, e soprattutto di come mai si è al sicuro con uno al potere con i baffetti. Ragazzi, da adesso in poi, io conto su di voi per tenere libero da pressioni il nostro collegio. Solo grazie ad un vostro assiduo impegno di denuncia sociale tutto ciò sarà attuabile! Detto ciò mi congedo da voi augurandovi tutta la libertà possibile! Giuliano Macchi

L’ESILIO Sei di sera, ora di punta. Seduto ad un tavolino, osserva la gente passare. La città è avvolta da una cappa calda di umidità. Delle nubi scure e minacciose incombono. È venerdì sera e nell'incedere delle persone si avverte una certa frenesia. Questa volta Giulia non lo avrebbe raggiunto. Era proprio lì che si erano conosciuti: non c'erano tavoli liberi, Scusi le spiace se mi siedo con lei, accettò. Daltronde non poteva non accettare. Qualche tempo dopo, quando ormai vivevano assieme, lei gli confessò che quel giorno credette di vedere un angelo. Le cose andavano bene tra di loro e Giulia non riusciva a credere di aver trovato una persona che corrispondesse così bene alle sue aspettative. Oltrettutto era pure un ragazzo bellissimo e lei, che non si era mai considerata veramente bella o paricolarmente attraente, non avrebbe mai sperato che, un giorno, un ragazzo simile si sarebbe innamorato di lei. Con il passare del tempo però alcune cose cominciarono a cambiare. Tutto iniziò con certe richieste che lui le fece. Riguardavano la loro vita sessuale e sebbene lei non avesse mai fatto quel genere di cose, acconsentì nel soddisfarlo, pensando che in questo modo lui si sarebbe maggiormente legato a lei. La cosa però ebbe l'effetto opposto e più lei cercava di soddisfarlo nei suoi appetiti più lui sembrava distaccato e poco coinvolto dalla loro vita. Un giorno, arrivato a casa dopo il lavoro le disse di prepararsi perche l'avrebbe portata fuori a cena. Lo fece abbracciandola e baciandola sul collo, con una naturalezza ed un senso di comune intimintà che non le dimostrava da

Cucina

Le storie di Deba

molto tempo. Lei, al settimo cielo per quella dimostrazione di affetto, si mise in ghingheri per il suo uomo. Dopo aver cenato, le propose di andare a bere qualcosa in un locale nuovo li vicino. Attraversata la sala principale scesero una rampa di scale e, oltrpassata una pesante tenda rossa, entrarono in una saletta più piccola. Qui il volume della musica era decisamente più basso; c'erano delle ampie poltrone ed alcuni divani. Nell'oscurità lei intravide altre coppie. Si sedettero ed ordinarono da bere. Non le piaceva quel posto, si sentiva a disagio ed avrebbe preferito tornare di sopra, ma lui insistette per restare.Quando, nonostante fosse stordita dal molto vino bevuto, capì il vero motivo per il quale l'aveva portata in quel posto, non ebbe più la forza di opporsi. I giorni che seguiro furono molto angoscianti. Provava un forte senso di vergogna e si sentiva a disagio. Lui era sempre più freddo e pieno di disprezzo per lei, come se l'avesse colta in fragrante, come se avesse compreso quanto raccapricciante fosse in realtà. Fu quando capì di essere rimasta in cinta che prese la decisione. Usò la pistola che lui aveva comprato qualche giorno prima. Si alzò un forte vento. Alcuni tendoni del bar in cui si trovava caddero a terra ed il sole, ormai sotto il pesante strato di nuvole, emanava una strana luce gialla. In quel momento percepì, non senza nostalgia, la stessa improvvisa ed incomprensilbile senzazione che provò quel giorno in Galilea...


PLINIO DEVASTANTE: IN FINALE

Segue dalla prima

in attacco, ben piazzato a muro. Poi subentrano il Tozz e Geusa che si rivelano decisamente all’altezza e mettono a segno importanti giocate. Spazio anche a Brighella e a Gio’ che entrano in banda e soprattutto in difesa danno il loro meglio raccogliendo a tappeto alcuni attacchi avversari. Infine Strippi per Yoda (inneggiato e richiesto a gran voce per tutta la gara da Cesario…???!!!): buona prestazione anche per lui. Nel finale grande festa, BIMBE BELLE, foto, abbracci con il Collegio accorso a sostenere la squadra. In conclusione un grande Fraccaro, carico più che mai, potente, efficace e preciso. La finale sarà lunedì prossimo con il Borro. Sono certo che la squadra lotterà con ogni energia per guadagnare il titolo. Un grazie da parte di tutta la squadra, me compreso, alla Brigata Plinio e un appello per la finale: tutti in curva! Forza Fraccaro: Idem Velle! Coach Rjcky Da Lione

Ma lo sentite come parla questo ragazzo, cosa scrive, con che passione? Le ultime righe vibranti, l’appello di uno che del collegio deve far parte. L’andatura è quasi Fraccarotta, il sorriso da trombeur de femme, insomma di ingredienti ce ne sono. Allora cos’altro aspettate? Voci di Corridoio con il patrocinio del P.I.R.L.A., in collaborazione con YodagiocattolaiomattoHardtoysUSA e sponsorizzato dal dottor JR Castagnoli (medico esperto in otorinolaringoiarinoplastipediafisiaostetriginecolotaurourolortopesanitageolocartomafisioteorto donzia) lancia la raccolta di firme destinata a fare scandalo: diamo il posto in collegio a Ricky, il coach da Lione! Firma anche tu nella tua portineria di fiducia, ma affrettati: presto, prima che inizino i mondiali!!!

WE LOVE CHUCK NORRIS di Violenza Chuck Norris ha comprato una partita della Juve. Adesso, ogni volta che vuole va nel suo stadio privato in giardino e se la guarda. I giocatori sono obbligati a ripetere le stesse azioni a memoria, altrimenti vengono immediatamente uccisi da un calcio rotante. Accusato di "sequestro di persona" multiplo, in tribunale si è difeso semplicemente dicendo "embè?". E' stato immediatamente assolto. Ne "Il codice Da Vinci" si scopre che nell'Ultima Cena, Giuda è in realtà Maria Maddalena. Ne "Il codice Da Vinci 2" si scopre che sempre nell'Ultima Cena, l'uomo con la barba al centro del dipinto è in realtà Chuck Norris. Chuck Norris si è laureato con lode in medicina portando come tesi "L'allegro chirurgo". Prima di incontrare Chuck Norris, gli Zero Assoluto erano qualcuno.

Volley

Divinità Chuck Norris ha vinto la LiegiBastogne-Liegi semplicemente stando fermo a Liegi. A Chuck Norris, di chi “non gliene frega un cazzo”, non fregano n cazzi, a coppie di due. In questo numero ho deciso di mettere l’introduzione alla fine perché le Sue Parole vengono prima di tutto, anche dell’introduzione.


Iniziative

ARRIVA IL CHICCA! E’ in arrivo giugno! E come tutti gli anni questo mese foriero di tante belle cose (gli esami, le zanzare, l’afa!), porta con sé anche un tradizionale evento Fraccarotto ovvero il memorial Chicca che giunge ormai alla sua V edizione. Sarcinelli e io (come a dire una garanzia…) ci stiamo già muovendo per organizzare il torneo calcistico che da solo può fare tranquillamente concorrenza ai campionati mondiali (di trotto). Le modalità di svolgimento rimangono molto simili a quelle degli anni passati con un girone all’italiana, poi semifinali e finale secca. Le novità più consistenti riguardano principalmente il numero di squadre, destinate ad arrivare a sei (visto l’elevato numero di matricole che volenti o costrette daranno vita a due formazioni) e la composizione dei team, da sempre tasto dolente della manifestazione Le modalità di formazione dei greggi di matricole sarà particolare e di questo vi diremo in seguito. Per le altre quattro squadre “normali” è previsto un metodo che coniuga la gioia del giocare in squadra con gli amici e l’equità. Il sistema può apparire complesso ma vado subito a illustrarvelo. Sulla base di conoscenze tecniche superiori e dell’alto tasso di responsabilità, la direzione assegnerà ad ogni giocatore iscritto al torneo un punteggio (ad esempio da 1 a 5). Al più presto uscirà la griglia con i nomi dei giocatori associati al punteggio. Per ogni squadra sarà previsto un tetto massimo di punti (ad esempio 20). A questo punto senza capitani né portavoce, tutti i collegiali dovranno attivarsi e cercare di accordarsi all’interno delle squadre preferite. Esempio: Tinelli che ha 5 punti in griglia, chiama Naza che ha 5 punti anch’esso e gli dice: dai facciamo la squadra insieme? Naza gli risponde di sì e insieme arrivano già a 10 punti. A questo punto i due chiamano Oda per sapere se anch’esso giocherà con loro. Oda, che ha 4 punti dice che è già d’accordo con Trinca (2) e Giozzi (1). I tre insieme fanno 7 punti che sommati a quelli dei due mister arrivano a 17.

Qui a fianco la squadra campione in carica: in piedi da sinistra Berger, De Barbieri, Oda, Macchi. Accosciati da sinistra Rizzi, Trinca Tornidor, Fatutti e Grizonic. FOTO OMEGA

Ora i cinque hanno 3 punti a disposizione e posti illimitati in squadra (dato che non c’è un numero massimo di iscritti in una squadra). Decidono di trovare altri tre amici con cui terminare la compagine e si accordano con tre scempi (ad esempio Piccinno) e concludono la squadra. Le danno un nome e si presentano dagli organizzatori con la lista. Capito? Forse no. Ma per qualsiasi ulteriore chiarimento potete rivolgervi al sottoscritto o a Sarcinelli che vi daranno ulteriori informazioni. La data iniziale del torneo è fissata per il 5 giugno e la finale si giocherà sempre e comunque nello stesso mese. Per quanto riguarda gli orari delle partite, il costo di iscrizione, i campi di gioco e quant’altro saremo più precisi in una riunione studiata ad hoc per il torneo che si terrà inevitabilmente nella settimana precedente. L’ultimo punto riguarda l’iscrizione: affrettatevi a contattare i due organizzatori poiché la lista verrà chiusa il giorno 30 maggio! Quando avremo tutti i nomi per le mani potremo dare vita come tutti gli anni ad un grande avvenimento sportivo capace di catalizzare su di sé tutta l’attenzione collegiale Simone Pellegrin

Very Important Fraccarotti part. IX

V.I.F.

Eccoci giunti alla nona edizione del V.I.F. Questa settimana, come promesso, vi proponiamo l’ultimo personaggio Kubrickiano che chiude il miniciclo dedicato ai personaggi dei film proiettati nel nostro cineforum. Lo avete già riconosciuto vero? E’ Alex di Arancia meccanica (e avete anche capito a chi somiglia…), ultima pellicola della serie di appuntamenti con la violenza filmica di Kubrick proposta dal cineforum fraccarotto. Grande successo per questa nuova esperienza, nonché lodevole iniziativa del nostro collegio, che dimostra, ancora una volta, di non essere solo sport e feste estive.

Anche per oggi è tutto. Alla prossima settimana con le scandalose somiglianze di Very Important Fraccarotti. Kapa&Rezza

Eccolo il nostro portierone Giulano Macchi. Sopra durante il summer party 2005. Nelle foto di sinistra lo vediamo in acune “scene” del suo passato da drugo nei quartieri più malfamati di Verbania (non la m.q.m.). Giuly diventa subito leader indiscusso di una delle terribili bande di teppisti grazie al suo carattere ribelle. Tutti tremano al passaggio del “Culatin del diablo”.


LA PAROLA AI CAPITANI

Intervista doppia

La redazione di Vdc in vista degli importanti eventi sportivi di questa e della prossima settimana, ha realizzato un’intervista doppia con i capitani della squadra di calcio e di pallavolo: Francesco Colucci e Pierluigi Stridi. Intervista a Francesco Colucci, capitano della squadra di calcio:

Ciao Francesco, da quest’anno sei il capitano eletto all’unanimità della squadra di calcio più forte di Pavia. Quali sono le emozioni e le difficoltà che questo ruolo comporta? Come tutti sanno, essere il capitano della squadra di calcio del Fraccaro è uno dei più grandi onori e una delle maggiori soddisfazioni che si potrebbe avere. E’ molto emozionante poter rappresentare il proprio collegio e spero che diventerà qualcosa di indescrivibile...l’unica difficoltà è che a volte ti senti un tantino responsabilizzato dal ruolo, e quindi non sempre sparo tutte le stronzate che mi passano per la testa. p.s. Non sono stato eletto all’unanimità perchè quell’incapace di Bernieri non mi ha votato... •

Parlaci della squadra di quest’anno. Cos’è cambiato rispetto alle tue vecchie squadre del Fraccaro? Il livello del torneo è più equilibrato rispetto all’anno scorso? Devo dire che, nonostante i risultati e alcune perdite importanti, non ritengo questa la squadra del Fraccaro più debole in cui ho giocato. Indubbiamente il torneo è molto più equilibrato soprattutto perchè noi e il Golgi non abbiamo mostrato lo strapotere degli ultimi due anni, ma questo non toglie che a mio avviso rimaniamo le due favorite alla vittoria finale. •

Nonostante l’impegno profuso dai Mister Tinelli e Fatutti, la squadra si è allenata saltuariamente, puoi elencarci le cause facendo nomi e cognomi di chi ha dimostrato poco attaccamento alla maglia? Questo atteggiamento si è riscontrato anche in campo a tuo modo di vedere? Che l’impegno non sia stato costante è indubbiamente vero. Sicuramente una delle colpe è di noi anziani che non abbiamo sempre trasmesso il giusto spirito ai più giovani. Altro problema sono stati gli innumerevoli infortuni capitati a vari giocatori e una strana sequenza di vacanze che ci ha tenuti lontani dal campo per quasi un mese. Volete nomi e cognomi? E’ difficile elencare tutti i terroni che ostacolano il giusto svolgimento degli allenamenti...no, scherzi a parte, penso sia colpa dell’alcool e delle troppe sigarette e altro fumate dalla squadra di calcio...l’anno scorso gli allenatori erano due salutisti come Montolivo e Juin, quest’anno due comunisti come Tinny e Naza...poi sono entrati Napo e Rino...in bocca al lupo...per non parlare di anziani come Turca, Pede e Maldo, dei veri maestri; il capitano non è certo un bell’esempio se paragonato all’infermiere modello dell’anno scorso...nonostante ciò penso che l’attaccamento alla maglia ce l’abbiano tutti (a parte Turca alla numero 8). Non saprei dire se i risultati sono solo colpa della poca partecipazione agli allenamenti, anche se certo ciò ha contribuito. •

Giovedì affronteremo il Cairoli di merda in semifinale. Anche se sono delle merde quest’anno hanno dimostrato un po’ di carattere non facendosi mai umiliare sul campo. La nostra squadra non è ancora esplosa, pensi che questa sia finalmente l’occasione giusta?

Penso che questa sia la migliore occasione. Non mancherà nulla e non avremo scusanti: ci sarà un gran tifo, il campo ci permetterà di sfruttare al meglio la nostra superiorità tecnica (non parlo di te, Berny), il clima semifinale. Dobbiamo umiliarli! •

Oltre ad essere il giocatore più forte ed importante della squadra, e ad avere un gran successo con le donne quali sono le altre caratteristiche che deve avere un capitano modello? Visto che la seconda delle due cose da voi detta suona un pò ironica, immagino lo sia anche la prima. Comunque, come ho già detto, è già un grande onore per me essere il capitano. Penso che il meglio sia dare un buon esempio che possa essere imitato dagli altri giocatori in campo e nello spogliatoio, dare la giusta carica positiva; poi se magari fuori dal campo non mi imitate e vi fate qualche figa in più di me meglio per voi... •

Cosa ne pensi della tifoseria di quest’anno? La squadra ha risentito del mancato incitamento del popolo biancorosso? Penso che la squadra abbia un tantino risentito della mancanza della tifoseria. A dire la verità, nel primo girone è sempre stato così, ma penso che nella partita contro il Valla sarebbe stato utile per il morale della squadra. Comunque sono sicuro che nella semifinale sarà uno dei nostri punti forti. •

Vuoi fare un augurio o dare un consiglio al capitano della squadra di pallavolo, Pierluigi Stridi? Quel terrone di Stridi è il capitano della squadra di pallavolo? Non è possibile!!! Non lo sapevo! Va beh, mi sembra probabile che il loro risultato sarà lo stessa dell’anno scorso vista la superiorità dimostrata...spero piuttosto che anche noi riusciremo ad imitarli quest’anno...comunque in bocca al lupo e smettila di fare il terrone, che saresti così un bravo giocatore!!! Ciao.

Il capitano filosofo Colucci in una partita di tre/quattro anni fa, praticamente agli esordi con la maglia del Fraccaro. Paco è indubbiamente il calciatore dotato di maggiore classe nella squadra.


LA PAROLA AI CAPITANI

Intervista doppia

La redazione di Vdc in vista degli importanti eventi sportivi di questa e della prossima settimana, ha realizzato un’intervista doppia con i capitani della squadra di calcio e di pallavolo: Francesco Colucci e Pierluigi Stridi. Intervista a Pierluigi Stridi, capitano della squadra di pallavolo: •

Ciao Pierluigi, sei da quest’anno il capitano della squadra di pallavolo più forte di Pavia, cosa ci dici di quest’importante ruolo? Sono contento che avete capito finalmente chi è il più forte!!! Mi sento il giusto timoniere di questa squadra. E’ sicuramente un importantissimo ruolo e anche se è solo un gioco sento le mie responsabilità: trovare sempre l’ottimismo giusto per affrontare i momenti di difficoltà e incoraggiare i miei compagni (con tono berlusconiano), senza risparmiare bestemmi e imprecazioni (FIGA DI MORO). •

Parlaci della squadra di quest’anno. Ti aspettavi la grande superiorità dimostrata fino ad ora nel torneo intercolegiale? E’ oooovvio!! L’ingresso di nuove matricole ha completato la rosa bianco-rossa. La squadra già collaudata dalla vittoria del torneo dello scorso anno si è rinforzata con 4 nuovi attaccanti titolari con già esperienza pallavolistica. Molti hanno dimostrato un grande attaccamento alla maglia e grande grinta in campo. •

La preparazione del torneo , nonostante l’evidente strapotere della squadra è sembrata un po’ scarsa. hai qualche consiglio sulle modalità da intraprendere in futuro? Addirittura scarse?! Ma no, dai, ragazzi, non spariamola così grossa. È vero che abbiamo saltato qualche allenamento, ma i risultati si sono visti lo stesso arrivando in finale. Fondamentalmente è stata la costanza e l’impegno da parte di ognuno e la soddisfazione è stata anche nel vedere i risultati dei ragazzi che hanno appreso nuove tecniche di gioco. Tozz, Franz e Geusù hanno imparato la veloce ed è cresciuta l’intesa con Perellino e Verbania e importane è stato l’ingresso in campo di Kapa, Brighella e di Oda che hanno dato del proprio meglio per dare un contributo alla squadra delle 2 Torri. •

Anche quest’anno siamo in finale del torneo intercollegiale. Affronteremo il Borro. Vuoi fare un pronostico in anteprima o sei scaramantico? Innanzi tutto premetto che “grattatio pallarum bona res est”. Il sBorro , come dice la parola stessa fa abbastasta schifo, quindi noi saremo quelli che puliremo questo “schizzo” di collegio da Pavia. Forza ragazzi!! Asfaltiamoli!! •

Oltre ad essere il giocatore più forte e più importante della squadra, e ad avere un gran successo con le donne, quali sono le caratteristiche che deve avere un capitano modello? Il capitano modello deve usare come dentifricio “Pasta del Capitano”, deve essere colui che crei gruppo all’interno della squadra saper spronare con la giusta grinta i giocatori e il pubblico. Finalmente le ragazze popolano la mia camera. Ogni sera ne trovo un paio diverse tra le lenzuola (forse sarà Nicolina che sta facendo il cambio..) A destra il capitano nano Stridi in una partita di tre/quattro giorni fa, praticamente agli esordi con la maglia del Fraccaro. Stridi è indubbiamente il pallavolista dotato di maggiore classe nella squadra.

Ecco come esultano i Fraccarotti! PS: quello in mezzo non c’entra nulla con la foto. FOTO KILOKAL

Come commenti la scarsa presenza di tifosi nelle gare del girone eliminatorio della nostra squadra. Cosa pensi di chi si fa vedere sugli spalti solo in finale? A me dispiace che la pallavolo sia considerata come uno sport minore, ma è inutile cambiare la mentalità comune. Comunque come squadra fraccarotta vogliamo raggiungere il massimo risultato facendo anche il gioco che crei spettacolo, emozioni e unione. Il pubblico è stato un po’ scarno durante il campionato, non solo di pallavolo, ma anche degli altri sport (a parte i fedelissimi). Adesso, forse per il clima e per i risultati ottenuti, inizia ad essere più folto, anche se sarebbe piaciuto a tutti i giocatori vedere una costante partecipazione del popolo fraccarotto e non (le fighe). •

Vuoi fare un augurio o dare un consiglio al capitano della squadra di calcio, Francesco Colucci? -Colucci! Ma bbaffanculo! Terrone! No, vabbè Francè, ti consiglio di continuare a tenere ben salde le redini di questa squadra come hai fatto per tutto il campionato e a farci vedere ancora i tuoi numeri con la palla (che però siano concreti..cazzo) e soprattutto a segnare qualche goal in più e venire ad esultare sotto la curva bianco-rossa. IDEM VELLE.


QUANTO SEI ATTACCATO AL COLLEGIO C’è una riunione per organizzare il Summer-Party cosa fai? A. Vai e proponi una marea di idee e poi ti sbatti un casino per fare in modo che la festa rimanga un evento indelebile per la storia di Pavia B. Pensi: “Che cazzo me ne frega di sta’ riunione tanto io vado alla festa solo per ingranarmi e conoscere qualche bastarda” C. Quando è la festa? Il 21…? Vado subito al Cairoli a fare una soffiata Pampa ti rompe le palle in modo allucinante per fare un articolo per il suo giornalino cosa gli rispondi? A. “Si, si Pampa conta pure su di me, l’articolo te lo porto mercoledì entro le 21 scritto in arial 10” B. “Ma come cazzo si chiama il giornalino…la voce del…Fraccaro…Corridoio…” C. “No Pampa è un casino…ho da fare un sacco di cose” poi vai al Cairoli e vendi il pezzo che avevi già pronto da un mese… Lunedì c’è la finale di pallavolo e tutto il popolo Fraccarotto è invitato a partecipare, cosa fai? A. Sei quasi più eccitato tu che i giocatori della squadra, ti dipingi la faccia di bianco e rosso e con il bandierone vai a fare sentire la tua voce al PalaCus alle ore 22.30 B. “Pallavolo, ma non è quello sport minore dove sei imbecilli si passano la palla da un campo all’altro…” C. Chiedi: “ma gioca anche il Cairoli” “N0…?! Allora non vengo…grazie…” I Cairolotti vengono a tirare le uova al tuo collegio, come reagisci? A. Afferri qualsiasi cosa e rispondi al fuoco, li insulti e alla fine, quando se ne andranno con la coda tra le gambe, intoni un virilissimo bimbe belle. B. Che palle…sti’ stronzi mi svegliano sempre nel bel mezzo della notte…quasi quasi vado a vivere in appartamento l’anno prossimo. C. Ti guardi fiero allo specchio e tra te e te dici: “minchia che soffiata gli ho dato…”

Test

Dopo quasi otto mesi di collegio un anziano si avvicina a te, matricola, e ti chiede: “Cosa ne pensi della vita collegiale e di quei bastardi giallo neri?” A. “Minchia mi diverto un casotto, è veramente una figata e quelli del Cairoli sono tutti sodomiti, Svelto in primis”. B. “Scusa ma tu chi sei? E soprattutto dove li vedi i calabroni?” C. “Sto collegio è una merda non è neanche germanico-ungarico…io i Cairolini li farei subito santi…sono simpatici e spiccano per intelligenza e arguzia…” Hai risposto con una maggioranza di A Il tuo cuore è bianco rosso, non ti perdi un secondo della vita collegiale, sei in prima fila ogni volta che c’è da sostenere una squadra del mitico Plinio, e l’unico momento in cui sei contento di vedere un Cairolotto e quando apre il portone del suo collegio e trova una tonnellata di merda…molto bene… Hai risposto con una maggioranza di B Maledici il giorno in cui hai fatto domanda per entrare in collegio, non te ne frega un cazzo di niente di chi sta sotto il tuo stesso tetto, sei sempre chiuso nella tua stanza buia e triste e hai fino schifo a presentarti in sala comune… Hai risposto con una maggioranza di C Forse sei un Cairolino infiltrato per contagiare il popolo Bianco-Rosso con la tua deficienza, o più probabilmente sei un pazzo suicida…comunque ricordati che ti trovi in piazza Leonardo da Vinci 2 e il Cairoli si trova circa a 200 m vicino ai loro amici poliziotti Verby

Pampatrasformer

PAMPA TRANSFORMER La rubrica targata redazione stupisce ancora!!! Ecco il nostro poliedrico direttore in una posa ispirata dal compianto singer dei Queen Freddie Mercury (scomparso nel Dicembre ’91). Per alcuni critici la più bella voce che il pop abbia mai avuto. Da oggi con un nuovo fantastico interprete. Alla prossima settimana… …TRASFORMAZIONE!!!!


DEDICATO A… (di Andrea Violetto)

Cinema

Titolo originale: Any given sunday Nazione: Usa Anno: 1999 Genere: Drammatico Durata: 142' Regia: Oliver Stone Un film Americano, su uno dei sogni americani: football. Una squadra, gli Sharks di Miami, tra il fallimento e la gloria eterna e il loro allenatore (un Al Pacino come sempre fenomenale) tra l’orgoglio e l’autodistruzione. Uomini a confronto: rabbia, cattiveria, onore, perdizione, soldi e sogni. Le scene di gioco sono le più coinvolgenti e studiate, movimenti di camera larghi sugli spettatori e dettagli perfetti delle mischie: il vero cuore pulsante di tutto ciò che è l’aggressività umana, e solo chi c’è dentro ne può sentire l’odore. Guerrieri sul campo di battaglia, ne più ne meno. E proprio ad un guerriero voglio dedicare questa fenomenale pellicola. Marcone “Spaccaossa” : quest’overdose

Titolo originale: Blow Nazione: Usa Anno: 2001 Genere: Drammatico Durata: 124' Regia: Ted Demme Questo film racconta una storia vera, quella di Gorge “Napo” Jung che durante gli anni ’70 e ’80 diviene il primo e più grande trafficante di cocaina degli Stati Uniti. Un film a tratti divertente a tratti disarmante, ben girato e che non lascia un attimo di respiro. La dedica è ovvia, ma non banale. Infatti non è dovuta all’argomento principe del film (la droga) ma bensì all’opera che il protagonista (un Johnny Depp scelto apposta per l’EVIDENTISSIMA somiglianza con nostro LapoNapo) riesce a portare a termine: lo spaccio (nel biancorosso significato del termine) come chiave di lettura del mondo.

BOMBE KUBRICKIANE E così, in poco più di una settimana di passione cinematografica (che ha visto avvicendarsi quattro capolavori firmati Stanley Kubrick), martedì sera si è chiuso il ciclo di proiezioni dedicato al regista statunitense. Un'iniziativa che ha saputo distinguersi sotto molti aspetti, valorizzando il lavoro e la partecipazione di buona parte dei collegiali, fondamentali sostenitori del progetto sia dal punto di vista organizzativo che sul piano del coinvolgimento. Una cosa nuova per il nostro collegio e soprendente per gli studenti pavesi, che hanno riempito di volta in volta le aule garantendo una presenza assidua e convinta. Le bombe sono esplose, dunque, in un modo o nell'altro. Sono esplose sullo schermo, per dare sonorità, visibilità e materialità quasi sensibile alla guerra che ci si è profilata davanti, graffiante e comicamente sbalorditiva, grazie a “Il Dottor Stranamore”; sono esplose nelle menti di ciascuno durante la visione di “Arancia Meccanica”, violento e drammatico e inesorabile nella sua logica “amorale” – per dirla con Antonio Sacchi; sono esplose nelle parole e nelle riflessioni di chi ha espresso un pensiero su quanto visto in queste cinque serate di Cinema; sono esplose, infine, nella gioia che mi ha dato la presenza di tutti gli intervenuti. Devo ringraziare Antonio Sacchi e Nuccio Lodato per essere stati così disponibili e appassionati. La loro guida è stata fondamentale per la riuscita di questo cineforum, da cui ognuno ha potuto trarre qualcosa di importante non solo dal punto di vista culturale, ma anche in

Cineforum

un'ottica più generale di arricchimento morale. E come avevo auspicato sulle pagine di questo prezioso settimanale al momento del suo debutto, questa rassegna è stata una bella occasione per rinnovare una importante abitudine: quella che si esprime nel gusto della parola. Ancora, grazie. Nazareno Fatutti


Lettera aperta

Chiarissimo Professor Panella, Rettore del collegio Fraccaro, il suo discorso di ieri ci ha toccati. Questa lettera aperta è per chiarire che non c’è da parte nostra nessuna polemica nei suoi confronti, né tanto meno questa polemica sta continuando. Crediamo che lei si riferisca ad un comunicato affisso in collegio nei primi giorni di maggio e vogliamo spiegare a lei e a tutti i nostri amici collegiali che quel foglio altro non era se non una boutade, un gioco ad effetto come lo chiamiamo noi. Era solo il modo per informarla di quanto scoraggiati ci siamo sentiti noi di Voci di Corridoio e non di Voci del Fraccaro come ha detto lei. Il motivo ci sembra palese. Quante domande, quanti complimenti, quanti rimproveri ci ha riservato in questi sei mesi di attività? Glielo diciamo noi: zero. Non è detto che questo giornalino debba riscuotere il consenso, né l’interesse di tutti: non siamo nati per compiacere nessuno. Crediamo però che da Lei, “fondatore della nostra attuale comunità” un minimo di attenzione ce la dobbiamo pure aspettare. Quell’avviso era certamente di tono ironico come le è stato chiarito da alcuni di noi della redazione che ha convocato di persona. Speravamo che a quell’atto seguisse una sua reazione e invece ancora una volta siamo rimasti a bocca asciutta. Non ci stancheremo mai di aspettare la risposta, magari un articolo su queste colonne lette da più di settanta collegiali, magari una semplice telefonata per chiederci “come va’?”. Il sostegno e l’apprezzamento del Rettore (non solo al pranzo degli ex) non sono indispensabili ma sono comunque importanti per un gruppo di ragazzi che ogni settimana si impegnano con costanza da sei mesi. Rassicurandola ancora una volta sul fatto che non sia in atto alcuna polemica attendiamo una sua risposta. Con immutata stima la redazione di VdC.

PS: Le parliamo attraverso queste pagine perché siamo convinti che, non essendoci nulla di personale, tutti dovrebbero conoscere ciò che succede nella nostra grande “famiglia”.


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