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numero 128 — anno VII

25 Ottobre 2011

Periodico Fraccarotto

SEX AND THE “PIANO” Dopo un porno-mercoledì, un week-end di spaccio per calmare i barzotti spiriti. Spaccio, tabacco e Venere di Goran

Siamo spacciati! Cazzo sono spacciato, dato che non ho spacciato (perlomeno ad alti livelli) e devo scrivere un articolo sullo spaccio quindi... Ecco quello che si racconta: Si racconta che ci fosse un cartello strapotente, capace di leggerti nel pensiero e guidarti, come la bussola di Jack Sparrow, dove desideravi! Si racconta che ci siano state più overdosi di thè che di gangia. Si racconta di un Esteban bianco e sudato. Un Esteban svenuto (evidentemente matricola anche nello sbombazzarsi) nella camera dello speziale Mingozzi… Ripiati! Si racconta che “quel porco di Sceccu” (cit. Flain) abbia dormito in ogni stanza aperta del piano, non riuscendo comunque a partecipare a nessuno degli spacci a cui erano originariamente adibite! Si racconta che Sbirulino, strenuo sostenitore della “Stanza proiezione”, abbia visto solo soletto un film… Senza neanche le patatine! TRISTE TRISTE TRISTE

CALCIO Intervista al neo-capitano A pag. 4

http://www.collegiofraccaro.it/vdc

Si racconta di 55 cm leggendari. Non il diametro delle palle di Bhathishthah, non la lunghezza del cazzo di Pietro o della soppressatah ingurgitata dal Manzo in fame chimica… 55 cm di pura magia! Vero Blilly? Si racconta che il vicedirettore più amato dalle zingare nude, Goran, abbia babbificato ogni pokerista che si sia trovato sulla sua strada! Le hanno prese proprio tutti, dai dilettanti Flyn e Foggia ai nuovi fenomeni del panorama intercollegiale come Esse e Mastro Trota! Si racconta che in “Stanza Risiko” Messina in soli tre turni abbia sdrumato le truppe di Polo, ” De Rubeis e Reggio. Almeno da “quello romano” ci si sarebbe aspettato maggior senso tattico, coraggio e fomento imperiale! Si racconta che in “Stanza Fifa” il numero di bestemmie di Batistah, fosse direttamente proporzionale alla larghezza della mascella di Pamela!

Finalmente ricominciamo. No, non è il titolo di una delle rubriche di Montolivo, ma è quello che tutti i collegiali hanno pensato dopo una settimana più ricca di avvenimenti dell’intero mese che la ha preceduta. Finalmente la vita collegiale riprende a camminare, invece di trascinarsi con la vitalità di Savini. Oltre alle sane serata di gruppo, che ci hanno finalmente permesso di svegliare anche le matricoline meno capaci, questa settimana le Nuovine hanno aggiunto un po’ di pepe al loro incontro con il Fraccaro. La nuova generazione promette bene: poco imbarazzo, tanta voglia di divertirsi e molta apertura, mentale e fisica. La direzione ispirata di un Negro versione oratorio e di un Foggia con il cappello da vecchio pervertito le ha trovate attente, pronte a mettersi in gioco e a dimostrare le loro doti nei rapporti umani. Brave ragazze, vi vogliamo così (specialmente in camera 86). Anche i nostri, nella maggior parte dei casi, si sono rivelati abbastanza all’altezza della situazione (tranne Turiddu, che a furia di sperimentare con il KamaSutra si scorda le basi e non si ricorda più di cosa voglia dire posizione del missionario). Da segnalare l’esperienza di Esteban e il classico trucco del “finto timido” di un Pippo particolarmente fortunato. Anche la ventiquattro ore di spaccio, disertata dai Nerd in ritiro spirituale da Gandalf il Grigio, ha riscosso un discreto successo, anche se nonostante l’impegno dell’ ingegner Batista per creare ordine dal caos il traffico di esseri umani si è orientato solo su una certa attività “ricreativa”. Billy ringrazia. Chi scrive non si può certo lamentare: la vittoria al torneo poker (Nota di Trota e Foggia: classica sculata da principiante) ha riempito una serata che altrimenti sarebbe stata dedicata solo a B-movies e commedie varie (senza successo di pubblico). Segue a pag.6

Si racconta che si spacciava…

CENSIMENTO Le indagini di Krusty ed Esse A pag. 8

TELEVISIONE Le recensioni delle serie tv di Derpo A pag. 6

vocidicorridoio@collegiofraccaro.it


New Generations di Camilla Di Fonzo Ahim . Si stava meglio quando si stava peggio. Una realtà a cui le Nuovine non possono sottrarsi ma che, diciamocela tutta, potrebbe essere condivisibile anche dai Fraccarotti. Mercoledi’ 19 si è tenuta l'annuale caccia al tesoro delle Nuovine che si conclude tradizionalmente nei vari collegi maschili pavesi. Ovviamente la tappa al Fraccaro non poteva mancare. Grazie a Dio l'evento si svolto a porte chiuse, per cui in pochi fortunatamente possono dire “Io c'ero!”. Per l'eccezionalità della serata non è necessario riportare i vari episodi perchè siamo sicure, sono stampati nella memoria di tutti. Ricordiamo con nostalgia i bei tempi andati in cui le Nuovine erano soprannominate “Fighe diLegno”; siamo ben consapevoli che quest'anno (per colpa di pochi elementi!) potremmo perderequesto status. C'è da dire tuttavia che l'indiscutibile intraprendenza delle nostre matricole è risaltata soprattutto per la mancanza di virilità delle vostre. Se un tempo bastava una fava fraccarotta per eccitare un'intera piccionaia, è triste vedere come oggi una matricola bianco-

rossa non conosca la posizione del Missionario. Ammettiamolo è alquanto deprimente e fa abbassare notevolmente gli standard dell'appetibile Fraccarotto che (come il vostro inno ci tiene a sottolineare) dovrebbe sempre avere vent'anni e la fava rivolta all'insù. Ma cari Fraccarotti, non disperate! Se le vostre matricole non riescono a tenere alta la bandiera, non si può dire lo stesso dei veterani biancorossi che, come da tradizione, alla vista delle Nuoveleve, quest'anno anche più disponibili rispetto ai canoni a cui li abbiamo abituati, sono stati colpiti0 da un'inevitabile migrazione del cervello dato che tutti hanno iniziato a ululare impazziti rendendo difficile il compito dei presentatori, la cui voce veniva continuamente surclassata dagli schiamazzi degli animali in calore.

Insomma, si stava meglio quando si stava peggio, ma forse i bei tempi da rimpiangere non sono solo quelli delle glorie del Nuovo. Non è che anche i Fraccarotti hanno avuto una caduta di stile? Ai lettori l'ardua sentenza.

Repressione sessuale di Sbirulino un'escalation incontrollabile abbiamo preteso di assistere ad uno spettacolo sempre più piccante. Ci siamo comportati come l'internauta medio dinnanzi al link “Belen Sextape”. Tutti a cercare di vedere. Qualcuno confessava candidamente: “Vorrei essere io al posto di quella m.q.m.” La seconda è che le anziane del Nuovo sono state silenti per l'intera serata. Non hanno proferito parola e ci hanno concesso di domare le loro donzelle. Abbiamo proposto cose oscene e nessuna delle Anziane ci ha bloccato. A tratti ho avuto la sensazione che ci avessero servito in pasto un branco di pure verginelle per farne quello che volevamo.

La serata matricole Nuovo-Fraccaro è stata spassosa, ma due miti osservazioni sono necessarie. La prima è che noi Fraccarotti siamo apparsi sessualmente repressi. Abbiamo cominciato ad eccitarci alle prime presentazioni e in

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Anche uno degli organizzatori dell’ imminente CONCERTO di NATALE pare divertito dalla serata.


4 LIMONI 4 Quattro limoni quattro. Tette, chiappe e cazzi palpati come fossero niente; chapeaux a questi ragazzi, anzi ragazze. Eh già le matricole nuovine, brutalmente conciate a festa dalle proprie superiori, si presentano in quel del Fraccaro trasfigurate con scritte sul viso, con cuffie da doccia e tenere mutandine sui pantaloni. Inizialmente le ragazze sono destabilizzate da cotanta mascolinità ma poi approfittatrici di questi poveri fraccarotti inebriati dal coraggio liquido donatogli da Cazza il bibitaro. La serata inizia con luci spente e canzone dello spogliarello di Joe Cocker come sottofondo. Lo striptease dei cazzutti neofraccarotti è da pelle d’oca, le ragazze spaventate dai balletti sensuali di Balto e soprattutto di Flipper con il suo occhiolino ammaliante, si girano dando le spalle ai promettenti spogliarellisti i quali come fessi restano lì e ballano tra di loro provando una certa goduria nel vedere i propri compagni in mutande; per evitare la formazione di coppie omosessuali il momento viene subito interrotto per dare spazio alle dolci e innocue lettere d’amore che i ragazzi hanno preparato per le loro future compagne di limone. A colpire è stata la lettera composta da Pippo che è di una delicatezza unica, l’interpretazione è leggiadra e la nuovina che gli è di fronte è disorientata e scandalizzata dalla tenera “pornicità” del calabrese, che colpisce però un’altra femminuccia che era stata per sua sfortuna abbinata con quel bruttofatto di Ping Ping. Da qui nasce la voglia di limone, che arriverà di lì a poco. Entriamo nel clou della serata con il gioco del twister. Si inizia con il naso di lui nell’occhio di lei, successivamente linguanaso, poi la fronte di lui a toccare l’interno coscia della tipa, Esteban si fa notare per le sue comode prese di posizione, più che in-

LE NUOVINE: belle e brave, ma soprattutto dalla mentalità aperta. Non è da tutte dimostrarsi così disponibili e capaci di scherzare e osare. I giochi sono stati affrontati con quel pizzico di maliziosità che li ha resi più intriganti del solito, e le ragazze erano spigliate al punto giusto. Notevoli le performance di una ragazza che riesce a fare imbarazzare (ma forse era una tattica) anche un calabrese verace come Pippo Pugliese. Un successo inaspettato: il pubblico fraccarotto apprezza. DISINIBITE.

terno coscia si tratta di interno figa con mano sul sedere di lei. Diventa l’idolo delle genti. Lei, diciamo la verità un po’ bruttina, sfrutta l’occasione d’oro di toccare ed essere toccata finalmente da un ragazzo, e le va pure bene visto che si tratta di un fraccarotto che ce l’ha sempre barzotto. Nasce anche qui la voglia di limone. Arriverà di lì a poco. Per decretare la coppia vincitrice del gioco si deve “purtroppo” giungere a qualcosa di fuocoso. Mano destra-chiappa destra: una coppia cade. Faccia tipo tra le chiappe della tipa, le quattro coppie rimaste lo fanno. Faccia tra le tette. Idem. Mano destra-tetta sinistra. Ancora. A questo punto la prova del nove: mano della nuovina sul pisello biancorosso!!! Niente da fare, queste ragazze dopo che il ciupito, fatto in precedenza, è entrato in circolo non mollano un cazzo, anzi, lo palpeggiano pure facendo “popi popi”!!! Arrivati al limite dell’indecenza si propone un nuovo step per decretare il duo più sfacciato: labbra-labbra; ma ancora tutte e quattro le coppie nel loro pieno del godimento superano l’ennesima prova. A questo punto senza alcun pudore la folla inizia ad urlare: “LIMONE LIMONE!!!” Il risultato? 4 limoni 4!!!

cia di togliersi anche i collant mostrando sotto le lenzuola le sue graziose mutandine con piccoli fiorellini all’incredulo Sid. Il colpo è duro per il goffo bradipo, tant’è che nel gioco successivo è passivo e inerme alla nuovina stesa sul suo corpo flaccido, ma proprio flaccido in tutto e per tutto, il mio palpeggio di controllo può testimoniare. La combattiva e ninfomane nuovina ha una sfrenata voglia di dimostrare tramite l’impersonificazione della rivista porno che anche lei respira e di essere quindi degna di usufruire di una prestazione sessuale con Alarico, ma Sid ancora shoccato non fa alcunché per accontentarla; lei non si da pace e decide di prendere in mano la situazione mettendo il sempre più spaesato Sid alla ricerca forse dei piccoli tre dinosauri, in una punto strategico consono per attuare una posizione sessuale. A questo punto il popolo fraccarotto si esalta e un solo coro si eleva: “la nuovina a pecorina!!!”. Sid non capisce più davvero un cazzo e si ritrova con una bella ragazza a pecora davanti a sé che le urla di inchiappetarla… lui?? …….niente!!! Credo di aver scritto troppo, quindi mi fermo qui. Concludo con una frase di un arrabbiato e deluso Guida che al fine della serata commentava la propria invidia nei confronti della nuova generazione dicendo: “Non ci sono più le ragazze di una volta...”. …meno male!!!

Tra il delirio generale di chi guardava e si divertiva e l’eccitamento di chi ha dato e avuto, la serata è continuata con il gioco tradizionale del cambio vestiti, con le femminucce svincolate da ogni forma di morale e pudicizia, libere e felici come le ali di un assorbente a spogliarsi e regalare reggiseno Ciao belli!!! di ogni taglia e di ogni coppa al fortunato e arrapato mqm, una ragazza ha avuto l'audaLA 24 ORE: un giallo tendente al verde, visto che tutto sommato la giornata è stata più che gradevole e ha smentito, almeno in parte, le profezie dell’assente Guida. Apprezzabili i cartelli di Batista, che però poteva essere meno fiscale e aggiornarli a penna invece di pretendere che tutto corrispondesse alle sue informazioni. Alcuni eventi hanno avuto molto più successo di altri, ma è un processo invitabile. La mancanza dei Nerd però si è sentita. Poco. FUMMO SPACCIATI.

Foggia

Il Sanremese dalla lunga chioma (Mowgli? Hippie? Terribile, non hai nemmeno un nome decente). Appartieni alla generazione che ha dato al mondo Justin Bieber e gli emo. Ma questa non è una buona scusa per mettersi a frignare ogni volta che qualcosa non va come pensavi. E sopratutto è ora di smetterla di gingillarsi e prendere una decisione. Se si promette qualcosa non ci si tira indietro solo perché si scoprono i lati (relativamente) meno piacevoli. Insomma dentro o fuori. AMLETO DEI POVERI.

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Indervista al Gabidano la più forte. Mi dispiacerebbe se l’intera comunità golgiana pagasse per gli errori di pochi, sebbene sia giusto che vengano puniti per quanto commesso. In ogni caso la decisione sulla riammissione del Golgi non spetta a noi, ma agli organi Dacci una tua opinione sulla squa- competenti che spero permettano al Goldra, in particolare sui nuovi giocatori e sul nuovo allenatore. Rispetto allo scorso anno la squadra non è rivoluzionata, ma si sentiranno le assenze di un centrale solido come Tommaso e di un centravanti prolifico come Ezio. Speriamo di sostituirli adeguatamente con le matricole Turi, che mostra ottime doti, ed Esteban, che non abbiamo ancora visto all’opera. Ci attendiamo molto da Pippo che ha il potenziale per diventare una colonna della squadra. Per quanto riguarda l’allenatore sono dell’idea che non ci abbia giovato aver avuto per due anni un allenatore part-time, che non ha avuto la possibilità di seguirci costantemente negli allenamenti e nelle partite. Di conseguenza per il mister era difficile schierare la giusta formazione e scegliere i cambi adeguati. Al momento gi di partecipare al torneo. In ogni caso non è stato ancora scelto un allenatore credo che, nei tornei sportivi, sarebbe ma tutti noi preferiamo un allenatore giusto formare due squadre all’interno esterno poiché non crediamo che un alle- del Golgi, che ha un numero di studenti natore-giocatore possa gestire la squa- troppo elevato rispetto agli altri collegi, dra. In particolare la presenza di un alle- ed è di conseguenza nettamente avvannatore esterno può stimolare quei gioca- taggiato. tori che hanno avuto poco spazio negli ultimi anni, spingendo anche i titolari ad Dacci una tua opinione sulle altre allenarsi più duramente per mantenere il squadra partecipanti posto. In ogni caso presto sapremo con Come ogni anno le squadre favorite per certezza chi siederà in panchina que- la vittoria del torneo sono lo Spallanzani e il Golgi(se parteciperà). Lo Spalla avrà st’anno. una gran voglia di rifarsi dopo l’eliminaRitieni giusta l’esclusione del Golgi zione dell’anno scorso avvenuta al secono credi che debbano comunque do girone. Inoltre recupererà Giarrana e partecipare, e, di conseguenza, or- Avarello, squalificato a lungo lo scorso anno, mentre è stato anche confermato ganizzare il torneo? Mi sembra un provvedimento esagerato Ziegler. Il Cardano rimpiangerà l’addio che priva il torneo di una squadra che da di Usai, ma potrà comunque sorprendeanni è protagonista del torneo e che, lo re. Il Cairoli è cresciuto molto negli ultiscorso anno, si è nettamente dimostrata mi anni e l’anno scorso è addirittura Intervistiamo al neoeletto “gabidano” del Plinio soccer, Moviola, per avere un quadro complessivo sulle condizioni della squadra e sulle aspettative per il torneo.

giunto sul podio quindi si candida come outsider del torneo. Ovviamente se il Golgi, campione in carica parteciperà sarà il candidato numero uno alla vittoria, forte di numerosi giocatori che militano in squadre dilettantistiche. Infine anche noi avremo la possibilità di com-

petere per il titolo, confermandoci ad alti livelli anche quest’anno, dopo aver raggiunto 6 finali in 8 anni. Credi che il fatto di essere stato eletto capitano ti responsabilizzerà e motiverà maggiormente? Assolutamente si. Ringrazio la squadra che mi ha scelto come capitano ed assicuro il mio massimo impegno. Esser considerato un punto fermo della squadra, da un lato mi responsabilizza, in quanto spetta al capitano guidare la squadra e comunicare con gli arbitri (dimentichiamo la partita col Valla, per piacere) dall’altro mi spinge ad impegnarmi sempre più per non deludere i miei compagni che hanno riposto in me la loro fiducia. Esselunga e Moviola

PADRE PIETRO DOCET “Esse non riesci a distinguere la destra dalla sinistra… Sei daltonico!”

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Te le (rac)comando Recensioni senza pietà di serie TV e affini a cura di Goran Riprendiamo il nostro appuntamento settimanale con i lettori e le lettrici di Vdc. Le due giornate spacciose hanno dato un attimo di respiro agli assili dello studio , ma negli altri giorni cosa si fa quando piove, tutti i vostri amici sono desaparecidos, siete troppo stanchi per fare quello che dovreste fare (ovvero sempre) e non siete dei nerdazzi ossessionati dai videogames? Facile, ci si da alla televisione. E il compito di questa rubrica è quello di segnalarvi le migliori serie sul mercato, quelle che vale la pena di vedere (o rivedere) per ammazzare la noia, fare a pezzi il tempo perso e eliminare a colpi di accetta il senso di colpa per non ave studiato. Insomma, quando vi serve un serial che uccida la noia. E chi può farlo meglio di un serial killer? Se ancora non lo avete capito si parla di Dexter, il serial killer preferito dagli americani. Come dice la sigla di un famoso cartone animato “C’è solo sesso e violenza in TV”. Beh le TV via cavo rispondono a questo luogo comune con un sorriso compiaciuto. Anche se nel caso di Dexter, come si può intuire, è la violenza a farla da padrone. Violenza molto divertente, però. E che colpisce solo chi se lo merita (di solito).

Per chi fra voi non fosse familiare con il prodotto, Dexter è la storia di un serial killer di altri serial killer. E di assassini vari o dell’occasionale pedofilo. A differenza degli altri giustizieri del cinema o della TV Dexter è un caso patologico, un uomo in preda a un “Passeggero Oscuro” che trova soddisfazione nel piantare coltelli nel petto delle sue vittime. Ma solo di un gruppo ristretto di persone: chi se lo merita. Addestrato dal padre poliziotto a onorare il “Codice”, Dexter indaga e elimina chi si è macchiato di omicidio (in varie forme) e grazie a un preciso rituale li giustizia senza pietà (ma con molto humor nero). Il lato comico delle storie non arriva solo dai voice-over di Dexter, ma anche dal suo doppio lavoro (di giorno è un’analista della Scientica di Miami) dalla sua famiglia e dai suoi collghi (specialmente la sorella Debra, anche lei poliziotta e regina delle imprecazioni, e il pervetito Masuka, un CSI nerd che non potrete non amare). L’analisi del personaggio è eccezionale, grazie ai già citati voice over e al rapporto

con il serial killer “di stagione” (nella prima stagione il “Killer del Camion Frigo”, che ha la mania di congelare pezzi di prostitute morte). Dexter esprime le sue opinioni da un punto di vista alieno, privo di emozioni ma non di senso dell’umorismo. Le trame sono interessanti, la scelta di Miami come location impedisce al soggetto di diventare troppo cupo (è la città del sole, “Sunshine City”, dopotutto) e i momenti di tensione si alternano senza problemi alle battute. Unica nota dolente: il doppiaggio italiano. Nell’originale Micheal C.Hall, l’attore protagonista, ha un vocione da mostro, che però riesce a interpretare alla perfezione anche la maschera di “poliziotto nerd e forse anche timido” con cui Dexter si nasconde al pubblico. La voce italiaa, senza offesa per il doppiatore, non rende allo stesso modo. Insomma vi invito a vederla in lingua originale (come del resto andrebbe fatto con tutti i prodotti in lingua inglese) magari utilizzando i sottotitoli. Giudizio: quattro dita mozzate e mezza su cinque.

Opinioni Anonime Esselunga è terrone. Punto. E' ben noto da tempo immemore che l'ubicazione geografica in cui si viene a trovare una creatura che viene al mondo influenza la sua vita. Chi nasce sulla riviera di Ponente o presso la Laguna avrà una predisposizione per l'ambiente marino, per l'infinito che esso mostra, e subirà le sue influenze; chi nasce sulle Sacre Alpi avrà una predisposizione per l'ambiente montano, per l'infinito che esso cela, e subirà le sue influenze. Ma coloro che non hanno speranza alcuna di riuscire in alcunché, non hanno alcuna speranza di sviluppare un'umana intelligenza, un divino desiderio di lavorare, come è ben noto, nascono in quella terra chiamata, da chi ha proprio necessità di nominarla, Terronia. Ebbene, Esselunga nacque in quella terra e in quella terra visse fino alla salita in territorio Nordico. Tutti i popoli ben sanno che noi Uomini del Nord non soffriamo di quella fastidiosa malattia umana di discriminare

l'estraneo, noi siamo bendisposti verso chiunque, predisposti per scelta divina ad accettare chiunque nella nostra casa. Ma laddove anche il divino ha fallito, nemmeno noi, così a Lui simili, possiamo nulla. Con ciò ho inteso dimostrare la necessità che hanno questi popoli, queste tribù, di essere discriminate. E così Esselunga, in quanto appartenente ad una di queste tribù, come le nostre indagini hanno dimostrato, indagini che non si fermano all'aspetto esteriore di una persona per giudicarla, ma approfondiscono, anche qualora sia sufficiente una naturale superficialità. La storia è permeata di prove di questo nostro teorema. Si vedano per esempio: ⁃ 'Storia dell'impero Romano' di J.H. Smith, con particolare attenzione all'epilogo ⁃ 'La famosa invasione degli orsi in Sicilia', con particolare attenzione a chi ha invaso chi, e chi si è fatto invadere da chi ⁃ 'Vita di Archimede' di Adele Pisanu,

con particolare attenzione all'euforia che l'imbrattatrice di carta mostra nel descrivere la meraviglia che l'Archimede ebbe nel notare che il livello dell'acqua saliva mentre lui entrava in acqua ⁃ 'Viva il brigantaggio' di Oreste Esposito, dettagliato resoconto (nei limiti di grammatica e lessico dell'autore) della reazione che ebbero quei popoli all'incontro con la Civiltà Occidentale ⁃ 'I Malavoglia', con particolare attenzione all'epiteto utilizzato dagli stessi abitanti delle Terre del Sud per indicare la tipica famiglia ivi insediatasi ⁃ 'La vita e la personalità di Uzzino', che non è un libro, ma una prova vivente a portata sperimentale di tutti Che poi, come non bastasse, Esselunga è pure...

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PRESÈNTATI decisione io ci metto un tempo superiore rispetto all’importanza della decisione(?). Chi si sarebbe aspettato 3 mesi fa che io mi sarei iscritto all’università? Nessuno. Invece ora sono a Pavia in mezzo a tanti ragazzi…cosa dire…me ne sono andato da Vigevano per problemi legati allo studio come il fatto che ho un fratellino di tre anni, ma ora mi ritrovo in mezzo a una quarantina di ragazzi di 3 anni. Come Come sempre sono un tipo strano, ma sempre cercherò di prendere il lato vivace. Strano forse per il fatto che positivo: niente più studio!!! ogniqualvolta che debbo prendere una Nome: Shofi Miah (alcuni mi chiamano Mamo, altri Nicchio…) Nato il 10-01-1992 a Sunamgonj, Bangladesh, ma vivo a Vigevano Mi sono comprato a 100 euro un diploma all’ITIS di Vigevano Tento di studiare ingegneria meccanica Sono nella stanza 32, il mio numero di matricola è 401679

Nome: Alessandro Sid Pirovano Data di nascita: 6 agosto 1992 a Lecco Beach Ho frequentato il Liceo Classico Alessandro Manzoni a Lecco (detto anche Liceo Scientifico Giorgio Manzoni) e mi sono diplomato con la votazione di settantasette/centesimi (77/100) Tento di studiare Scienze politiche e delle relazioni internazionali, detta anche Scienza delle Merendine (o delle Mutandine?) Tra i miei hobby al primo posto c'è la figa, seguita da ciclismo e calcio.

“Nella vita contano i fatti” Questa è la frase che da sempre mi ispira nella vita di ogni giorno. Riuscendo- o meglio cercando- a tenere insieme due aspetti complementari della mia personalità: da una parte il lato gaudente, ereditato sicuramente dal quarto di cuore terrone che mi ritrovo, dall'altro quello laborioso e grigio, che proviene non a caso dalla mia provenienza brianzola. E' una dura lotta tra le due, dove però, spesso non fa altro che emergere la mia stupidità, che è proprio innata ed autentica.

giocare ad alti livelli di agonismo insieme a una squadra degna di vincere l’ambito premio (sempre che Batista mi permetta di arrivare alla finale tutto intero). Chiunque mi voglia contattare per fare quattro pesi in palestra (magari anche per flettere un po’) mi può trovare nella camera 42. Che dire… Paleshtra, paleshtra, paleshtra, paleshtra, paleshtra, paleshtra, paleshtra, paleshtra, paleshtra, paleshtra, paleshtra, paleshtra, paleshtra, paleshtra, paleshtra, Che dire….Sono stato molto fortunato a paleshtra, paleshtra, paleshtra, paleshtra… capitare in un collegio per il quale gli sport contano molto. Finalmente potrò tornare a Nome: Andrea Longo, detto Turiddhu coddhru longu (o Palestra). Nato a Galatina (LE) il 17/06/92. Diplomato al Liceo Classico Pietro Colonna con la votazione di 100/100. Tento di studiare Medicina e Chirurgia. Il mio hobby preferito è pelare la patata (perché la patata va pelata si sa),in secondo luogo il calcio e la palestra (da qui il nome Palestra).

Segue dalla prima Ma la novità più interessante è il progresso delle matricole. Certo, siamo ancora agli inizi e sono ancora gli stessi quattro scalzacani, ma nonostante le fatiche, i dubbi amletici di certi soggetti e il foruncolo di Ping-Ping ci sembra che le difficoltà iniziale possano lasciare spazio alla creazione di quello che forse, ma proprio forse, potrà un giorno diventare un gruppo degno di questo nome. Anche se dovremo rassegnarci a dividere Balto a metà se vogliamo iscriverci con successo alla Caccia al Tesoro.

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Non che questo sia un male, anzi. Insomma dopo un inizio incerto e dubbioso si ritorna ai principi del nostro inno: Bacco e Venere, con qualche strizzata d’occhio ad altre divinità giamaicane. Anche VDC si adegua al clima sereno e si prende un po’ di tempo. Forse troppo, secondo quanto riferiscono delle voci interne. Ma forse no, visto che in ogni caso gli articoli arrivano, anche le collaboratrici esterne si fanno valere e il livello di Ignoranza rimane nella norma.

Con l’inizio dei torni e dei risultati arriveranno anche i numeri epici, quelli che tutti vorranno leggere. Per ora ci accontentiamo di rispettare le scadenze e di offrirvi uno svago da leggere la mattina fra un caffè e un rutto di Pennetta. Per ora il modello rilassato sembra funzionare. Insomma, fra fanciulle allegre e collegiali in preda a innaturali, ma comprensibili crisi di risate il Fraccaro prosegue, non a ritmo di marcia ma sulle note di un reggae. Respect, boys.


L’ennesimo articolo di Manuel Vaglia Vorrei scrivere tanti articoli. Capita che, in un qualsiasi pomeriggio (no, la mattina no), dopo aver ascoltato per due ore melodiose armonie che, nuotando nell'umida aria pavese, dal cortile salgono al cielo, facendo prima tappa in ogni camera del collegio, come cori angelici senza origine; dovrei studiare, ma ('Ciao Elena'), considerando che la giornata è ancora lunga, perché tanto le lezioni sono solo la mattina alle 9, poi c'è tutto il giorno libero, e cosa vuoi fare se non, non per mancanza di volontà, perché ad una certa età forse, per quel che sono riuscito a capire ('Ciao Sbirulino, come va?'), spero Longo vi possa confermare, tanto sapete dove trovarlo (o Uzzino se riuscite a trovarlo); oppure in un pomeriggio d'un freddo autunno in cui il freddo impedisce ('Ciao Elena') di fare tutto, magari addirittura il primo vero freddo, che se non proprio tutto, comunque un tè da Eleno ci sta, tanto lui non studia; Bormio no, lui studia, ma il collegio serve anche a questo, ad aiutare i bisognosi. Certo, càpitano ancora pomeriggi di sole intenso che, anche se non c'è abbastanza caldo per un gelato, ci sta una corsetta, ma sul tardi, quindi ('Ciao Elena') prima un tè da Eleno ci sta ('Ah, Ele-

na, vuoi un tè?' 'No, vado da Sacha' 'Ok'), tanto lui non corre. Bormio corre, ma non ci va, deve studiare. Anche Denver corre, ma lui a basket sa giocare, io c'ero, e qualcuno l'ha visto. Mi spiace, io vi consiglio di vederle le cose se potete, sempre, che magari vi capita di vedere Belèn in collegio. Poi se sapete come vanno le cose, c'è anche tempo per suonare la chitarra: la chitarra è bella, è bello suonare la chitarra, è bello ascoltare Billy, anche guardarlo suonare, spacca, e non le balle. Oppure quando cala la sera, o forse è mattina, dopo che riscendo dal Piano ormai non capisco più tanto bene le cose, ('Ciao Elena') per fortuna per fare i pusher in strada bisogna fare i conti, e a volte hanno bisogno di tattiche, perché sembra facile, ma è forte: Billy no, dicono non sia bravo, ma l'importante è partecipare; io vorrei sapere chi ha detto che per essere forti bisogna vincere, a volte è più forte chi arriva secondo, magari solo perché il primo, purtroppo, è irraggiungibile. Mingozzi invece che fa? Fa che poi viene l'ora di cena, prima di cucinare io c'è Sacha che tenta imprese memorabili, per raggiungere la vetta, o chi sta in vetta, o far vedere a chi è in vetta che anche lui c'è, o a far vedere a chi guarda la vetta che c'è anche lui; ma io non sarò mai bravo come Savini: io purtroppo in cucina

cucino, non guardo; ma è anche vero che non mi faccio mai complimenti, quindi grazie. ('Ciao Elena') ('Ciao Elena') Insomma poi è sera, la giornata è passata, a Esselunga non ho ancora chiesto come è andato il derby, io sono fermo alla purgata di Osvaldo. A Foggia invece l'ho detto che noi siamo lì, a due punti, e quando le cose sono giuste sono giuste, e l'ho zittito. Poi prima di andare a dormire, salendo al Piano, tanto per fare un giro, così già che ci sono ci sta la Buonanotte, torno giù, seconda Buonanotte, scendo le scale, mi aggrappo alla ferrata per evitare di scivolare giù dal burrone, che poi è dura ricomporsi, poi metti che un airone mi becca, mega gli aironi, guardali Joe, tutti bianchi, alcuni grigi, quello è rosa, ma è ancora lunga arrivare al castello mia amata, addio, io mi addentro nella caverna e arriverò alla tana del Mostro, lo sconfiggerò e ti renderò principessa; ma è lunga la via attraverso la foresta, ho già sconfitto il mostro 'Ciao Grande' e il mostro 'Frank Grimes', ma il vero Mostro è troppo lontano, per stanotte dormirò in questo antro... Cazzo fattoni, vi stimo. Vorrei scriveste tanti articoli. Manuel “Idro” Vaglia

Lettera al Direttore Egregio Direttore Marcobelli, sono onorato di dover scrivere questa Lettera al suo carissimo Giornale che seguo da molti anni (ricordo ancora i giorni della Fondazione), sempre in trepidante attesa del giorno di uscita e con immutata ammirazione del suo contenuto. Colgo l'occasione per fare i miei più calorosi complimenti a Lei e ai Suoi Collaboratori. Spero dunque capisca quanto mi dolga dover scrivere questa Lettera, poiché il motivo che mi spinge a farlo non è qualcosa che ritengo decoroso per un Giornale di così alto valore. Le espongo brevemente i fatti: nel numero 127 in uscita il giorno 16 ottobre c.m., edizione per la quale mi sono umilmente assunto il compito di scrivere un breve articolo io stesso (e di cui sono infinitamente grato per la Vostra pubblicazione), ho trovato con immenso stupore il mio nome a firma di un articolo (dal titolo 'Forza Goran') di cui non risulto effettivamente esserne

scrittore. Ora, lei potrà ben capire quanto ciò mi abbia turbato, perché, leggendolo, si incontra spesso riferimento ad un collettivo, e addirittura ad un anonimato a cui vuole/vogliono attenersi l'autore/gli autori dello stesso. Il fastidio che tutt'ora provo sta (oltre che nella falsità dell'informazione) nel contenuto dell'articolo: mi permetto di condividerlo pienamente nel limite in cui si tratta di giustificare la sua elezione a Direttore, ma mi trovo profondamente addolorato dei metodi attraverso i quali il/i presunto/i scrittore/i si arrogano il compito di denigrare gratuitamente una stimabile persona quale il Signor Pizzonia, con cui lei ha l'onore di collaborare in Redazione. Io stesso non ritengo che tale errore di cui mi sono trovato protagonista sia un atto volontario, ma solamente una svista avutasi probabilmente in fase di impaginazione; questa lettera quindi è intesa ad allontanare la mia persona dall'accosta-

mento a quel deplorevole articolo di cui sopra. Ma al contempo mi permetto, per dare modo di mostrare ancora una volta quanto nel Suo Giornale esista un codice etico rigoroso, di mostrare quanto rispetto Esso porti ai suoi Lettori, di mostrare quanto Lei, Direttore, sia in grado si assumersi le Proprie responsabilità, per quanto un compito così importante ne richieda, e infine per lenire, per quanto possibile, il dolore che il Suo Giornale mi ha involontariamente inferto; come dicevo, mi permetto di chiederLe, Lei unico responsabile del Sua stimata Pubblicazione, una lettera di scuse indirizzata verso la mia persona.

Certo della sua comprensione, distinti Saluti Manuel “Idro” Vaglia

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Vaneggi di Bormietto e Flain All'improvviso dopo la famosissima formula magica (del pari e dispari), il primo scatenò sull'avversario l'incantesimo "Jolly bello". Nello stesso istante però l'altro valoroso guerriero scatena la maledizione "Jolly brutto", sempre perdente, ma l'unica salvezza per difendersi dall'incantesimo del nemico. L'oscuro cavaliere è sconfitto ed il nostro eroe se ne va dal campo di battaglia fischiettando e scrivendo il suo nome nella leggenda (forse a matita... perché a noi purtroppo non è pervenuto!).

In un tempo lontano, due valorosi cavalieri si sfidarono all'ultimo sangue in un duello epico per non portare i vassoi. La situazione era tragica, una montagna di vassoi attendeva il perdente al varco. I due si studiavano con trepida attenzione cercando di trovare il momento buono per attaccare. Il primo sorrideva beffardo, convinto di vincere; mentre il secondo celava le sue vere intenzioni.

CENSIMENTO COLLEGIALE 2011 Dove vivono i collegiali:

più lontano da Pavia (1400 km!). Samuel, inutile matricola sanremese è il fraccarotto che vive più ad ovest, mentre Polo è sorprendentemente, per pochi km, il più “orientale”.

Distribuzione regionale dei fraccarotti: Anche se per i corridoi spesso si sentono solo le loro voci i terroni sono solo 25, considerando anche le regioni del centro -sud (8 siciliani, 7 calabresi, 7 pugliesi, 2 laziali e 1 abruzzese) e sono addirittura inferiori come numero ai lombardi, ben 27, mentre anche il Piemonte è ben rappresentato da 9 collegiali. Infine Marche, Friuli, Emilia Romagna, Liguria e Val d’Aosta contano 1 collegiale a testa.

Chi abita più in quota? Ancora una volta il primato è di Tram che vive a quota 1.500.

Chi vive più vicino a Pavia? In quale provincia risiede il maggior numero di collegiali? La provincia più rappresentata è nettamente quella di Sondrio, con 11 collegiali. Considerando che la Valtellina conta circa 5600 ragazzi tra i 19 e i 24 anni possiamo affermare che per ogni 508 giovani valtellinesi c’è un fraccarotto, una cifra straordinaria(che culo!). Ben rappresentate anche le province di Pavia con 5, Cremona, Varese e Lecce con 4 collegiali. Il più basso rapporto fraccarotto/numero di abitanti si ha a Roma: 1 fraccarotto ogni 1.400.000 romani.

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La cartina mostra le province lombarde nelle quali risiedono il maggior numero di collegiali. La più “fraccarotta” è Sondrio.

Il collegiale che si allontana meno da casa è Igor, che abita a Broni a soli 19 km da Pavia. Appena un km più oltre, a Canneto Pavese, risiede Alarico.

Chi abita più a Nord, Sud, Est e Chi vive nel comune più piccolo? Ovest? Il più piccolo comune a contare un fracTram, residente ad Isolaccia (SO) vive carotto è Mazzo di Valtellina (1.071 ab.), più a Nord tra tutti ed è anche il più dipatria di Cazza. stante dal mare (bella merda!) mentre il più terrone è Juara, residente a Noto (SR), che è anche il collegiale che risiede


DISTRIBUZIONE REGIONALE DEI COLLEGIALI

Non è lomabardo, non è terrone, sa soltanto quel che non è...

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MEX’S ANATOMY Questa settimana il vostro biologo di fiducia cambia settore per sfatare qualcuna delle credenze popolari più conosciute dalle donne nude. Ma andiamo subito al sodo: L’ imperatore Nerone non appiccò ai il Grade incendio di Roma o suonò il violino durante questo, intanto perché i violini non erano ancora stati inventati, e poi perché al momento non era a Roma. Napoleone Bonaparte non era poi così basso, infatti misurava 168 cm che per il 1800 era largamente nella media. Albert Einstein non prese mai 4 in matematica, anzi fu proprio lui a dire che all’età di 14 anni padroneggiasse già il calcolo differenziale. La parola fuck non è in realtà l’acronimo di “fornication under the consent of king”. Gli struzzi non nascondono mai la

testa sotto la sabbia. I buchi neri non assorbono necessariamente ogni cosa che gli passi vicino. I pipistrelli non sono ciechi, anche se è vero che alcuni usano l’ecosonar come senso primario, molte specie sono dotate di un’eccellente vista notturna. È falso che il calabrone non dovrebbe poter volare e che non si capisce come faccia, infatti la biomeccanica del suo volo è molto conosciuta, e poi, non lo vedete che vola? I dinosauri non sono mai venuti a contatto con la specie umana, infatti tra la scomparsa dei rettili e l’avvento della specie homo ci sono svariati milioni di anni. L’uomo ha più di 5 sensi, non sono mai presi in considerazione infatti il senso dell’equilibrio, dell’accelerazione, del dolore (che non è il tatto) e la propriocezione, cioè la capacità di percepire una parte del nostro cor-

Larno’s notes

AVVISO Oggi forse c’è il primo allenamento della squadra di calcio. Per conferma chiedete tutti a Mimmo camera 37.

po nello spazio. Radersi o tagliare i capelli non li rinforza o rende più duri, al limite risorve qualche problema con le doppie punte. Si ha la sensazione che i peli siano più spessi solo perché se questi non sono mai stati tagliati prima hanno una forma più appuntita. Lo zucchero non rende iperattivi, dimostrato da test placebo sui bambini. L’alcol non riscalda, aumenta però la vasodilatazione periferica, facendo affluire sangue caldo dal tronco alla pelle, e quindi facendoci sentire “riscaldati”. Il sesso prepartita non diminuisce le prestazioni, anzi è stato dimostrato che se praticato nelle 24 ore precedenti un evento sportivo aumenta il livello di testosterone, il che è invece d’aiuto per la “carica agonistica”.

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In questo numero di VdC ci sarà scritto dieci volte il nome Pippo… poi ditemi se non devo bestemmiare.  Pare che alcune fonti affermino che allo Stallanzani abbiano organizzato una serata molto più efficace e piacevole della nostra.  La redazione di VdC aspettando contributi esterni da qualche volenteroso collegiale somiglia molto ad una bottiglia di acqua Lete.  Riuscire a credere che Sbirulino sia bombardato dalla figa, è più facile che convincersi che Moviola sia diventato capitano della squadra di calcio.

R.I.P. Voci di Corridoio

Direttore Responsabile Andrea Marcobelli Art Director Pugliese Bros.

Muhammar “Talio” Gheddafi

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Il Periodico Fraccarotto

Redazione Massimiliano Pizzonia Luca Rebecchi Andrea Falconeri Patrizio Di Carlo Andrea Strambi Francesco Flain

n.d.r. chiunque scriverà un riassunto di pag. 7 e ce ne fornirà prova entro il prossimo VdC, vincerà uno SQUIRTING TOY.

/Numero128  

http://www.collegiofraccaro.it/vdc/Numero128.pdf

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