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LI ABBIAMO ROVESCIATI Sbaragliato il Cairoli 72 a 27, il Basket va in finale. Attesa per la Coppa Cairoli e preparativi per la Caccia al tesoro.

LA GRANDE SUSPANCE di Monto La grande suspance si può intendere in almeno due modi. La prima è lo stato emotivo che “tiene sospesi”, come noi in questi giorni per i prossimi avvenimenti: la finale di basket il 22, la Caccia al tesoro il 23 e la Coppa Cairoli il 25. (Fino a ieri c’era suspance anche per la semifinale col Cairoli, che però si è rivelata quasi rilassante.) La seconda, invece, è la sospensione di massa, promessa dal Rettore a tutti i partecipanti al brindisi di martedì scorso, disapplicata poco dopo dal Rettore stesso in base a logiche imperscrutate. In seguito a questo episodio di discreta tensione, giocato sui due concetti di suspence, abbiamo ricevuto uno scritto anonimo dai toni un po’ accesi: trattandosi inequivocabilmente di satira (così dice il titolo), lo rimettiamo senza scrupoli al discernimento dei lettori. In queste due settimane si è tenuta poi la terza edizione del White Plinio, molto riuscita grazie a un gruppo ben assortito, come testimoniano pagelle e servizi di questo numero. Ed è tempo anche di cinema, non solo per la notte degli Oscar, ma anche per un ricco cineforum fraccarotto su Sergio Leone che partirà ad aprile e a cui siete tutti invitati a partecipare, non appena vi renderemo note le date. Buona lettura!

LA FAVOLA DELLA BUONA NOTTE

SATIRA SOVVERSIVA

di Marcone

di Anonimo Padano

C’era una volta, molto ma molto tempo fa, una squadra, il Fraccaro, che aveva una squadra rivale con cui confrontarsi: un confronto sano, in cui a volte si vinceva e a volte si perdeva. Da sei anni a questa parte, questa squadra non esiste più: il Cairoli è morto. Anche ieri sera, l’ultima di una serie di figure barbine: 72 a 27 per la compagine del Plinio, frutto di un dominio durato l’intera partita. Una partita importante, la semifinale dell’intercollegiale di basket 2010; una partita normale ultimamente per noi,

Mercoledì 10 marzo. Uzzino, Splendid e Longobeach convocati per il mega Burdel della sera prima. In Rettorato non vola una mosca, ma volano parole a manetta, e anche questa volta ce n’è per tutti: quel coglione che si è laureato, quello che si sposa, quello che suona, quelli del rugby, quei coglioni che votano a sinistra etc. Panella sfiora i 451° Fahrenheit e surriscalda anche l’ambiente, ma si suda freddo: a suon di coglioni, si teme che possa succedere come in quel film di Sergio Leone:

Segue a pag. 11

Segue a pag. 12

http://www.collegiofraccaro.it/vdc VOLTI NOTI

WHITE PLINIO LE DOPPIE PAGELLE Bormio e Monto alle pp.2,3,4

vocidicorridoio@collegiofraccaro.it

III

LA FACCIA DI BIDELLO Bidello a pag. 6

CINEMA LA NOTTE DEGLI OSCAR Monto a pag.10


White Plinio

White Plinio III: le pagelle tecniche MONTO 9-: da 20 anni in tutto il mondo non si insegna più la tecnica degli sci uniti ma incredibilmente il soggetto sembra essere un abile veterano della tecnica che risulta essere molto elegante ma poco efficiente dal punto di vista della celerità. ”L’ultimo dei Mohicani” sembra però aver trovato la giusta alchimia tra gli elementi, ciò che gli permette di aumentare in un batter d’occhio la velocità appena la visibilità lo consente. Stiloso ed efficace. GUSTO RETRÒ JUANITA 6+: presentatosi già abbronzato come un bagnino brasiliano si destreggia abilmente anche tra le dune innevate mostrando uno spirito innato da provetto alpino. È il più costante, è sempre sulla pista e se potesse scierebbe anche di notte (nudo per mostrare l’abbronzatura integrale). Tutto questo nonostante l’influsso fuorviante di BAD BOY SPANK che lo accompagna durante il viaggio. SOPRAVVISSUTO IDRO 9: un camaleonte travestito da folletto, un genio che si adatta a tutte le condizioni. In due giorni impara teoria e pratica dello snowboard e si autonomina maestro impartendo lezioni a Michele Paolo. Ancora 2 giorni e rischiava di essere convocato nella squadra italiana olimpionica. Diversi traumi e contusioni ma tanta classe, soprattutto per il suo stile di discesa “a foglia morta”. RIVELAZIONE SPANK 8+: braccia avanti e busto leggermente piegato (si spera solo nello sci)… sembra uscito dall’università di sci della Milano da bere, ma con fare tutt’altro che accademico si lancia nei fuoripista

“crestosi” (ipse dixit) sempre e comunque alla costante ricerca di qualcosa oltre il limite… funghi alpini??? Se così, missione compiuta… BAD BOY FRANZ 7-: non vale, è del posto. Nel suo habitat naturale si permette di sfoggiare uno stile a metà tra vecchio e nuovo adattandosi ad ogni situazione climatico-socio-italtermotessilfarma-metalchimic-idro-cyborgbott. E per di più ha la fortuna di scambiare due parole con un esponente della fauna locale in un linguaggio comprensibile solo a loro: nonostante lo Scoiattolo della Vigorsol tentasse di rispondergli per le rime, alla fine Franz non può che avere la meglio. PROT MICHELE PAOLO 6+: il coraggio non gli manca, la voglia lo spinge e l’onore lo guida… purtroppo gli dei dello snow non sono con lui e neppure quelli del tempo, nonostante tutto si gode una piacevole salita e discesa, tutt’e due con la seggiovia… RIGENERATO YOGHI 7: il gigante buono si conferma tale anche sui versanti della Magnifica Terra. Potrebbe sembrare a prima vista lento e macchinoso nei movimenti, ma una volta avviato a spinta (letteralmente) ogni essere alpino si inchina davanti all’immensità dello Re. BARBALBERO DENVER 5-: riconferma tra le nevi anche per lo scemo del villaggio che sfoggiando un look da puffo alpino tenta evoluzioni improbabili col suo snowboard. Si cimenta anche nello snowpark dove il culmine dell’ignoranza arriva nell’half pipe in cui il puffo rimane dondolante nel centro senza riuscire ad uscirne!!! SCEMO DELLE NEVI EMIL 4,5: in coppia con BAD BOY SPANK lo si scopre (?) pro-

di Bormio

fondo conoscitore della flora micotica locale e delle profumate erbe alpine: con qualità del genere lo stile sciistico passa in secondo piano. In mancanza del compianto Savini si incarica di assumere un comportamento flemmatico e tranquillo nonostante gli eventi lo strattonassero verso il distaccamento dalla quiete… e dalla macchina di Nadal. SVAMPITO SPLENDID 7+: attrezzatura e abbigliamento da ladro infingardo e malefico. Con gli scietti (snowblades) riesce in manovre evasive dopo i suoi attacchi aerei con palle di ghiaccio vivo, di cui risente soprattutto Monto, che si difende come può menando stoccate con il bastoncino appena l’infido è sottotiro. Rifila anche a Bormio una palla “proprio lì” e continua impenitente con la sua corsa da short-tracker. DIABOLIK LOFFA 6: a disagio dove usa poco i suoi grossi badili palmati, ma anche con gli sci sa dire la sua (purtroppo). Col nuovo taglio di capelli alla “vada via al parroco” ha l’unico grande pregio di schiacciare proprio davanti a Splendid il suo ultimo proiettile di ghiaccio… spietato e crudele ma con lo stile di Giorgio Rocca…quando esce di pista. SPAESATO BORMIO 10+ (come i polli Amadori): è vero, gioca in casa ma una classe così sconfinata è comunque fuori dal comune. Esperto sulle vette a lui familiari, guida la spedizione biancorossa in coraggiose discese sfidando ghiaccio, neve, nebbia e l’ignoranza del gruppo. Da saggio conduttore si trasforma in spericolato supergigantista quando eventi esterni lo costringono ad abbandonare la truppa e mette il piede sull’acceleratore lasciando dietro sé solamente una scia di fuoco che nessuno riesce a seguire. INAFFERRABILE LUPIN

Serata meticcia con sfondo alpino: buon compleanno Toz Loffa, ai tempi Demo, si annusa il braccio. L’espressione è eloquente, “ma il mio braccio sa di…”. Lo sfondo delle nordiche, nel senso di scandinave, montagne dell’Alta Valtellina, è un intermittente bagliore lunare nelle frammen-

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tate aperture delle gallerie che portano a Bormio. La culla del Parco Nazionale dello Stelvio, adagiata alle pendici della dolomitica Reit, è ormai luogo di razzia da parte delle biancorosse divisioni, che sono solite instaurare un regime di potente collegialità in quel di Bormio. E questo regime di potente collegialità ha un nome: White Plinio. Un bianco

candore mi accoglie con tanto di -12 °C sulla pelle ormai abituata alla slavata pianura. Dall’uscio spio Montolivo che si dedica con maestria alle pratiche culinarie, che in lui trovano elevazione ad arte, mentre una banda di sciatori sfatti gioca a carte, in cui spicca il sorrisone di Franz da una parte e l’enigmaticità dello sguardo di Idro unita a


White Plinio

White Plinio III: le pagelle pirotecniche JUANITA (6): È la certezza e l’incognita di questo White Plinio: sei certo che verrà, ma hai paura di quello che potrebbe succedere. Quest’anno si rivela l’ideale compagno di stanza di Monto (russando entrambi ad altissime frequenze, non si sentono a vicenda), pratica uno sci rodato e sicuro, ma rischia la vita nascondendo le birre proprio a Tonucci! Inoltre è malvagio, spietato, di una crudeltà repressa e femminile, nei confronti di Spank, che sfiora il collasso d’identità e, per non piangere, si ritira nel mondo parallelo che tiene sempre a portata di mano. MALEDETTO SEXY-FLANDERS FRANZ (8): È l’organizzatore perfetto, il cicerone accogliente e – unico neo – un costante esattore di tributi: “Mi devi i soldi per la benzina e l’autostrada”, “Mi devi una parte della quota di Nadal”, “Mi devi quel che resta dalla caparra degli appartamenti”, “Mi devi altri 5€ perché non possiamo chiedere a Nadal l’altra parte, ora che gli hanno perso le chiavi”, “Mi devi 34€ per la medicina che ti ha appena salvato la vita dall’intossicazione dei wurstel che mi devi ancora pagare” e così via. Per fortuna ispirerebbe sincerità anche a Ghandi e così glielo si perdona. Riesce anche a recapitare Spank, Emil e Denver a Milano prima della chiusura della metro, arrivando tra le braccia della sua mořosa in tempo esatto per la congiunzione dei pianeti. P.s. Ha mangiato l’equivalente di patatine delle mie scuole elementari. JUST CASH PLEASE SPANK (7): “Ci siamo già incontrati”… se vi guarda negli occhi, potrebbe diventare il vostro incubo peggiore. È l’uomo dalle plurime identità e dalle plurime voci: una flemmatica e grave, l’altra acuta e stridente. Si muove lentamente, a scatti, come un camaleonte; ma nei boschi innevati può raggiungervi

quella a metà strada tra la tragedia e la risata impellente di Juanita. Il gruppo “C’era una volta il mio Ippocampo” è buttato sui divani con la classica e lassa figura a L tra l’asse del capo e l’asse della restante parte del corpo: saluta, sorpreso e, come sempre, da me amato. Turker dichiara di volere rapporti non consen-

in fretta, perché si sposta a una velocità di 100 km/h. Una volta imbrocca da solo il fuoripista sbagliato e sparisce per ore, dovendo risalire un fianco della montagna con gli scarponi da sci ai piedi. Poi sdrammatizza raccontando esperienze mistiche e visioni soprannaturali. STRADE PERDUTE IDRO (7½): È l’uomo che ci mancava: accetta all’ultimo momento, con naturalezza da vero Fraccarotto, ed è più sorridente che mai, a costo di sembrare fuori luogo. Impara la tavola da zero e da autodidatta, pescando in casa vestiti altrui e attrezzatura inutilizzata; inoltre è l’unico abbastanza incline al suicidio da seguire Tonucci nel bagno nel fiume ghiacciato. FROZEN IDRO TOZ (8½): Impossibile fermarlo. Per quel weekend, ogni sua idea malsana è trasferita in Valtellina, per la momentanea pace dei Gemelli (e di Mason che ne approfitta per rientrare a Pavia), e in particolare: allestimento di gran cambusa in stile veliero ottocentesco nello spazio di 10mq di angolo-cottura, dieci ore di distensione sabatale di pasta fresca e produzione di metri 20 di tagliatelle, gita di 50km in ciaspole insieme a Turker, jogging nel bosco con pendenza 60%, scavalcamento del muro dei bagni vecchi (convinto di trovare un collegio femminile), bagno nudo in torrente di montagna e, ovviamente, FONTANA di schiuma dal naso. ACQUETTA (solo Toz sa cos’è) TURKER (8): È tornato… Mancava a White Plinio da quella lontana prima edizione degli anni Settanta. Ovviamente fa coppia fissa con Tonucci: in macchina, alle terme, in camera, in cucina, in bagno e a letto. Prende

zienti con le mie parti basse e dopo qualche simulazione vado da Tozz che, tutto solo, con in testa la classica nuvoletta da fumetto con rappresentato un cardiofrequenzimetro in carbonio, prepara tagliatelle di pasta fresca, spiegandomi che non è grano saraceno. Umiliazione. Partecipo

di Monto

la febbre e se la fa passare in tempo per far serata. Beve come al solito l’impossibile e anche peggio come se niente fosse; infatti si prende cura degli stolti ubriachi e strafatti che non reggerebbero nemmeno… uno champignon. BURKER KING MICHAEL-PAUL (7): Determinato a partecipare, il professore dagli accenti trocaici arriva in treno venerdì sera. Si trova bene con tutti e fa tutti gli “esperimenti” valtellinesi che la vita salentina preclude: bagno alle terme in mezzo alla neve (ma pare che per il freddo sia rimasto quasi tutto il tempo nella piscina calda), lezione di snowboard (di Idro), pizzoccheri alla valtellinese immersi nel burro, infarto, chiacchierate a rallentatore con Yoghi. L’ultima sera stava anche facendo la pasta per tutti che uno per uno si sono tirati indietro per la fretta di partire. SPERIAMO CHE ME LA CAVO MIMMO (7): Appare un po’ intimorito dal suo primo White Plinio, forse per il viaggio nel profondo Nord, tra leghisti valtellinesi armati di asce, lontano dalla sua bella: in preda a questi pensieri, lo scugnizzo di Angri ha anche il sonno un po’ agitato. Poi si ambienta, fa squadra coi veterani Toz, Turker & Idro, e nelle uscite serali si finge muto o simula accento veneto, per evitare il linciaggio; spazza via gli inquinamenti psicologici, e rinasce purissimo Valterrone dai fanghi dei Bagni Nuovi. POLLUTION YOGHI (s.v.): Non poteva mancare. Anche lui parte in differita, a causa del lavoro (a Milano). Così, finito l’ufficio, il novello bauscia prende la mitica C2 e si dirige alla volta di Bor… – pardon – alla volta di Como. Sì, perché doveva ancora passare a prendere tutta la roba, lasciata a casa per comodità; solo che la mamma aveva fatto il roastbeef (la madre di Yoghi appartiene a una setta inte-

un po’ a tutti questi confratelli e torno immediatamente a sentirmi Fraccarotto al 100%. A metà cena arriva Fancoli, ex ex dei tempi della cucina del piano, autentico pomodoro-patico, che riserva sempre un pensiero al Plinio vissuto anche se solo per un anno: da vero Valtellinese osserva con attenzione tutta la scena, ma non tenta un’integrazione ormai difficile dopo così tanti anni. Michele Paolo si staglia in mezzo

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White Plinio gralista di mangiatori di roastbeef), che non poteva rifiutare. Così, sabato mattina, riprende la mitica C2 e si dirige alla volta di Bormio! Ma all’altezza di Lecco, sui riflessi del lago, i ricordi di un vecchio viaggio e l’ispirazione per un nuovo possibile romanzo investono il dott. D’Andrea, che ferma un momento la macchina per riflettere… Insomma, purtroppo non abbiamo visto Yoghi in questa vacanza, ma è riuscito a perdere il cellulare sulle piste: l’abbiamo soltanto sentito per telefono domenica sera. Era a Tirano, a pochi kilometri, ma stava facendo dietro-front per arrivare a casa in tempo per il roast-beef e prepararsi per una nuova settimana di lavoro. “ORA…” KUFÙ & D’ARTAGNAN (6½): La coppia delle meraviglie (sì, insomma, due miracolati). Dire ‘sfasati’ è dire poco: vanno e vengono come le nuvole, in stati di coscienza del tutto imprevedibili. Ovviamente rallegrano l’ambiente, ma sono un po’ meno presenti dell’anno scorso (e del previsto). SPAVENTAPASSERI & SPAVETNTAPASSERE DENVER (7): Siamo finalmente riusciti ad osservare da vicino i comportamenti, in solitudine e nel branco, di questo particolarissimo esemplare. L’idioma molto limitato si concentra su una gamma di fonemi molto acuti, di solito modulati dal Denver maschio in un unico suono strascicato, che raggiunge il massimo del suo stridore durante il sonno e nelle fasi del risveglio, per tenere lontani i possibili aggressori. Socializza volentieri con i suoi simili, lava i piatti solo su diktat improrogabile e si gode la vacanza con disinibita allegria. NATIONAL GEOGRAPHIC EMIL (sotto zero): Smarrimento delle chiavi: la critica è divisa. I detrat-

a tutti, come l’uomo che partecipa alle cose del mondo senza vizi e pregiudizi e così fa sua anche la Valtellina, nell’ambito del mai domo Nord Tour. La serata si illumina con l’arrivo della divisione, ormai sfatta in squadracce sparpagliate (chi con la BatMobile, chi “via via che Monto non ci vede”, chi “con rispetto sono molto in dubbio sul fatto di uscire

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tori criticano la sbadataggine; i sostenitori lodano le altissime facoltà di placare gli animi con una parlata pacifica, lo sguardo sornione e molti altri metodi. Persino Nadal è

“persuaso” della sciallaggine della situazione e si occupa in prima persona di risolvere tutto. ZERO SISTEMA NERVOSO SPLENDID (6½): Sarà che il collegio fa bene a tutti, ma dopo questa vacanza bisogna dirlo: Splendid è migliorato. Impiega solo tre quarti d’ora per fare la doccia, e in un’altra ora e mezza ha sistemato i capelli. Raggiunge Bormio più tardi degli altri (ma con un percorso alternativo più bello), riesce a dormire nello stesso caseggiato della megabusta di parmigiano (anche se in appartamenti separati) e chiede soldi indietro soltanto per le birre che non ha bevuto, senza pretendere altri risarcimenti morali per gli aspetti della vacanza che avrebbe saputo organizzare meglio. Al mattino mette la solita tuta color Crema, si leva occhiali e naso finto, inforca i suoi scietti ed è sulle piste con tutti gli altri, anche se irriconoscibile. Da ricordare quando finge di prendere la seggiovia con Juanita e poi lo lascia solo, paonazzo di rabbia, di sole e di olio solare di bellezza. OBSESSION LOFFA (7): Placido e affidabile, con la sua buffa voce che pare sempre un po’ rammaricata. La sua dieta ideale è a base di patatine rancide e wurstel, noncurante che i wurstel sappiano di farine animali e margarine vegetali. Ha detto: “Basta metterci un po’ di maionese e sono come tutti gli altri”, spruzzando nel piatto un po’ di crema idratante di Monto e spargendosi in faccia della maionese. Per il resto, scia, va alle terme e perde a carte

stasera”), alle mitiche Cantine del Braulio, dove partono i fuochi d’artificio di stampo nettamente fanTozziano. Premettendo che ötziTozzy ha fatto il bravo (donde evitare scazzi e mazzi con amabili fanciulle), nessuno può negare che la

contento della fortuna in amore che ne deriva. PISTOLINO RIZZI (magna cum laude): Finge di non farcela, poi arriva con ex Fraccarotto a sorpresa e si fa serata tutti insieme. HERR DOKTOR BORMIO (7): A volte si è costretti a chiamarlo ‘Dario’, per evitare che i Bormini si voltino chiedendosi che senso abbia evocare il nome della città. Sulle piste è il padrone di casa e gode della reputazione di persona quasi normale. Compagno di sci espertissimo e disponibile… ma poco presente al di sotto dei 2000m! SHERPA MONTO (7-) (a cura di Splendid): Appena arrivato, risolve brillantemente le perplessità circa la sistemazione delle camere, scontentando TUTTI. A cena, ricorre ad ogni artificio segreto della sua arte culinaria nel tentativo di rendere appetibili i presunti “wurstel” dell’Altasfera (promemoria: MAI PIÙ!!!), ma fallisce miseramente a causa delle maschere di bellezza che indossa e che gocciolano in ciò che cucina. Sulle piste, fa il ganzo sciando in tenuta alla tirolese, ma deve ripiegare su tessuti più tecnici non appena si rende conto che il mix di vento & sole ha l’effetto della carta vetrata sulla sua pelle. Il buon Nonnolivo scia tutto il giorno tutti i giorni, nella puerile illusione che un weekend di moto possa contrastare il recente accumulo di panna cotta adiposa sui suoi fianchi: illuso! MRS. DOUBTFIRE

scena a cui assistevano, tra il basito e la prontezza all’intervento, 3 giovani meridionali di probabile stanza alla Dogana del Foscagno, sia stata a very high-frequency. Cavalli, urla, e nitriti. Pozze, proposte indecenti, e ancora cavalli. Tuttavia gli zoccoli sono rimasti poco risuonanti. Fino a quando il viso di Loffa ha espresso parole disgustose: “Ma ma…il mio braccio sa di…vomito!”, dopo essere stato raggiunto dalla schiuma della birra (un’onda del mare) espressa a gran pressione dalle narici di Tozz. Monsieur le Docteur Rizzì


Retrospettive

Non dobbiamo essere come lo SPALLA Evviva dio… L’altra sera mi sono trovato di ritorno da una serata tranquilla, una bevuta con una giovine, tante parole e molti ricordi grazie alla visione delle magiche torri nelle notte pavese… ad un tratto la voce del solito Uzzino che urla un coro che come le torri ricorda molte cose… ANDIAMO AL CAIROLIIIIIIIIIIIIIIII In quel momento mi avvicno velocemente velocemente velocemente al collegio e non trovo nessuno… incomincio velocemente ad avvicinarmi velocemente al vicino collegio di merda IL CAIROLI e mi trovo un gruppo di ignoranti ubriachi bastardi figli di gran puttana… i soliti cari fraccarotti che iniziano la solita grande corale insultante contro le fetide mura… fin qua nessuno sbaglio… Ora entra in gioco lo SPALLA… in realtà entrano in gioco UZZINO e i suoi viscidi compagni che cominciano a lanciare oggetti e insozzare le mura del merda-

io… PORCO IL CLERO NOI VERI FRACCAROTTI NON ABBIAMO MAI FATTO CERTE COSEEEEEEEEEE !!!! DOVETE CAPIRE CHE NOI SIAMO STILOSI E DI CLASSE E DETTIAMO LEGGE PER ELEGANZA NELLA GOLIARDIA QUESTE COSE LE FANNO GLI ANIMALI!!! Non esiste la scusante che loro lanciano bottiglie (poveri idioti figli di uomini senza palle e castigati dal signore) PER PIACERE VE LO CHIEDO DA EX COLLEGIALE NON FATE MAI PIÙ CAZZATE DEL GENERE NON INSOZZATE LE TORRI CON COSE DI POCO GUSTO VOI CHE LE DOVRESTE ABBELLIRE CON LE VOSTRE CAPACITÀ GOLIARDICHE UZZINO COME SEMPRE IL PEGGIORE DEGLI ANZIANI CHE ANCHE STASERA A DATO LA POSSIBILITÀ ALLA TIFOSERIA GIALLO NERA MERDA VIOLA DI CHIAMARCI SPALLANZANI. Turker

Appuntamento con il Teatro a cura di Matteo Gatelli Calendario dei varî eventi teatrali pavesi. MAR

16 - MER 17 MARZO

Prosa (A) “L’appartamento” di Billy Wilder Ore 21:00 – Teatro Fraschini VEN

19 MARZO

Sinfonica (A) “I pomeriggi musicali di Milano” esegue: - Boccherini/Berio, Ritirata notturna - Rodrigo, Concerto di Aranjuez - Mendelssohn, Sinfonia n. 5 op. 107 diretta da Corrado Rovaris Ore 21:00 – Teatro Fraschini SAB

20 - DOM 21 MARZO

Operetta (C) “My fair lady” di Frederick Loewe Ore 21:00 – Teatro Fraschini Replica domenicale: ore 15 LUN 22 MARZO

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Rispondiamo

www.dash.i t L’angolo poetico delle nove del mattino Girolamo Bardi, medico ligure del secolo XVII, narra che Giulio Gustavino, avendo questi al suo arrivo a Ferrara trovato il Tasso sopra di un’alta torre che stava speculando l’immensità del creato, dopo aver scambiato “complimenti singolarissimi ed accoglienza assai lusinghiera”, avrebbe interrogato quel sommo sopra quale soggetto stesse allora meditando, e che quegli gli avrebbe reso per risposta: «Penso e ripenso e nel pensar impazzo; Levati di costì, testa di cazzo!»

Comici (A) “Trenta” di Giobbe Covatta Ore 21:00 – Teatro Fraschini MER 24 MARZO

Altri percorsi (n/d) “La caccia” di Luigi lo Cascio Ore 21:00 – Teatro Fraschini

Legenda: (A) Abbonàti. Per questi spettacoli (in genere di prosa), il collegio dispone di due abbonamenti liberamente fruibili dai collegiali. (C) Convenzionàti. Per questi spettacoli (ad esempio la lirica), si possono ottenere riduzioni per universitarî. (n/d) Per questi spettacoli non vi sono/ non sono ancora state segnalate riduzioni.

Gnè gnè gnè gnè gnè gnè gnè gnè gnè gnè gnè gnè gnè gnè gnè gnè gnè gnè gnè...

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Contro gli Ex

Permettetemi una parola... Permettetemi una parola… “…. ma d’altronde chissà come siete cresciu-

te mie piccole creaturine fraccarotte ....” (tratto dall’articolo di Pampa per Ex Vdc del 27/01/2010) L’ennesima critica in un anno in cui l’andazzo generale, da parte della maggior parte degli ex, sembra sempre basato sul medesimo persistente clima di disapprovazione. Quest’anno ne ho sentite di ogni: chiunque sia uscito dal collegio negli ultimi tre anni si sente nel diritto divino di criticare, e si critica su ogni fronte, dalla matricola a VdC, sino alla questione dei Sardi. Negli ultimi mesi non ho battuto ciglio, forse perché da un lato – lo riconosco – la situazione ci era sfuggita di mano; forse perché tutto quel trambusto nel mese di dicembre, e la paura di perdere i tornei, ci hanno scombussolato non poco; o forse a causa del timore reverenziale che hai verso certe persone che ti hanno fatto matricola e che non ti scrolli più di dosso anche se il tuo anno di matricola è finito, anche se ormai sei tu, dopo tanto tempo, a tirare avanti la baracca… Se ne sono dette tante e ne abbiamo mandate giù tante; ma una cosa che non mi sento di mandare giù è quando la squadra di calcio insieme a tutto quello che le gira attorno (dalla Coppa Cairoli a come sono state inserite le matricole) viene messa in discussione. Punto uno: la Coppa Cairoli. Tutti credo sappiano si giocherà il 25 marzo: mi dispiace molto se per Pampa giocare ben 13 giorni dopo rispetto alla data dell’anno scorso (12 marzo 2009) costituisca, cito testualmente da ex VdC del 27/01, ”lo spaven-

inizia prima perché l’impostazione a 3 gironi proposta dallo spalla richiede molte più partite: non ci fosse stato l’impedimento del torneo si sarebbe giocato prima, ma non vedo come e perché un simile argomento possa essere usato come pretesto per attaccare l’intera collegialità. Punto due: matricole e squadra di calcio. I risultati delle ultime tre settimane sono: fraccaro-s.agostino (amichevole): 5-2 fraccaro-borromeo (amichevole): 10-0 fraccaro-volta (amichevole): 5-3 fraccaro-don bosco (torneo): 5-2 25 gol fatti e 7 subiti da una squadra il cui ricambio generazionale è stato notevole. Quasi l’intera linea difensiva è stata affidata alle (di nuovo, come definite da ex vdc del 27/01) “piccole creaturine fraccarotte”; mentre altre “piccole creaturine” reggevano la metà del gioco del centrocampo. Vorrei sottolineare che le “piccole creaturine” non erano lì di passaggio, ma – e di questo sono sicuro – hanno affrontato l’intera partita consapevoli della responsabilità e del privilegio del loro ruolo.

to di una crisi fulminea in cui ti gettano certe notizie”. Purtroppo quest’anno il torneo

...E SPANK DISSE: Facendo i 180 a Milano di notte:

“Niente paura, potrei fare questa strada a occhi chiusi!” ...e distrugge lo specchietto retrovisore.

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Ritengo quindi che si potrebbe anche evitare di scomodare il nostro ex direttore nel fornire eventuali spiegazioni su come affrontare eventuali partite, su come giocare “mettendoci prima di tutto il cuore”; perché non è il cuore che ci manca, e non ci manca la forza di lottare su ogni pallone e strappare ogni singolo metro di campo, che davanti a noi si trovi il Cairoli o chiunque altro. Non dovrei neanche dover fornire queste spiegazioni, credo che la partita di apertura del torneo sia stata abbastanza esauriente da questo punto di vista – per chi si è scomodato per venire a vederla… (n.d.a. questa critica gratuita è giusto per rendere partecipe dell’effetto che fa riceverne). punto 3: calcio e collegialità E’ sicuramente l’argomento più difficile da trattare ma è anche uno di quelli che mi è più caro. Dico solo che la squadra di calcio, senza nulla togliere agli altri sport, è uno dei mezzi più efficaci per coinvolgere i nuovi arrivati in una realtà completamente nuova come quella collegiale. Credo di essermi dilungato abbastanza. Personalmente ritengo che la logica delle cose richieda ben altri toni da quelli che sono stati usati, soprattutto se si è totalmente disinformati dei fatti; tuttavia per il massimo rispetto che ho nei confronti di Pampa, degli altri ex e degli altri anziani, preferirei che non si continuasse con questo polemica, ma non ho potuto fare a meno di ribattere alla marea di “inesattezze” (chiamiamole così) che sono state dette. P. s. : inoltre Pampa è vecchio e ciccione, e farebbe bene a pensare al suo elettorato della terza età a Viguzzolo, anziché impicciarsi dei casi nostri. Idem velle, Polo

Partita contro gli Ex! Venerdì 19 marzo si terrà la fatale amichevole FRACCARO GIOVANI PROMESSE Vs. FRACCARO VECCHIE GLORIE presso il campo Mascherpa. L’orario della partita è ancora da concordare e sarà reso noto tramite bacheca.

La collegialità è invitata a partecipare !!


Anno 1 - N. 6

16 marzo 2010 - Anno V dell’era VdC

Settimanale ex-fraccarotto

EX VOCI DI CORRIDOIO Estratto di PURO VdC a cura di: Elia Ferrari, Giovanni Ferrari, Giovanni Mason e Simone Pellegrin

ASPETTA E SPERA, FACCETTA GIALLONERA

Il Cairoli perde immancabilmente e per l’ennesima volta non ci delude; riusciranno mai, i nostri tafani preferiti, a tornare ai fasti del lontano 1994? Intanto Svelto non è più svelto come una volta, ma almeno avrà gradito il bel gioco fraccarotto.

non sono paragonabili ad altri collegi minori. La semifinale di basket è stato il primo vero contatUna settimana fa scrito di quest’anno. Si sono vevamo che Pavia non presentati con un bel tifo è mai stata giallonera. compatto e griffato con La schiacciante vittoria tanto di nuove maglette di ieri sera riconferma per la tifoseria, nessuna ancora una volta questa manifestazione particotesi. Il collegio Cairoli larmente accesa nei nostri esce distrutto dalla semiconfronti, qualche coro di finale di Basket. Distrutto dubbio gusto e una squasul campo e sugli spalti. dra che sapeva di scenDistrutto forse prima di dere in campo solo per iniziare a giocare. Questa prenderle. Dei rivali siennesima disfatta segna il curamente non all’altezza quattordicesimo anno di del Fraccaro, ma provate digiuno per gli ex camvoi a sfidare un collegio pioni di Pavia, che lasciacome il nostro. Non deve no l’intercollegiale e che essere per niente facile. non vincono un torneo Di sicuro ce l’hanno mesdal 1996, dopo un minici- Ecco la squadra che ha segnato una vera e propria rivoluzione nella palla al cesto cairolina. Con questo quin- sa tutta e si sono allenaclo iniziato nel 1994(foto tetto il pollaio si aggiudicò ben tre intercollegiali di fila. Un tale di nome Berlusconi, proprietario di varie reti ti molto quest’anno. La TonyPiccinni). Proprio televisive private, vinceva le sue prime elezioni politiche, Internet quasi non esisteva, la compagnia telefonica nostra linea editoriale ci italiana si chiamava Sip e nella nazionale di calcio ci giocava ancora Donadoni. così, un clclo di vittorie, Mignosi, Nucera, accovacciati : Misefari, Nellmann, Piccinno, impone una valutazione un collegio di novanta ( Da sinistra in piedi: Destro, Zanetti, Varesi, catastrofica, una diagnoPedrinazzi, Allenatore Doldi. ) persone, un nome gloriosi definitiva, un giudizio so da onorare, una tifose- mo di tradizione sportiva. carotti ed exfraccarotti quella di ieri. E invece spregevole: Il cairoli fa ria di collegiali, un mini- Tutte cose che noi frac- abbiamo ben scolpite no. Non è colpa loro, o cacare! Ma trovatelo voi nella mente. Macigni almeno, non è che non se ormai piantati nel cer- lo ricordino: nonostante un altro collegio che pervello. Forse al Cairoli gli enormi sforzi, proprio de così bene… non se lo ricordano più, non ce la possono fare. Kapa non ne hanno più voglia, Insomma, se noi siamo non ci credono più. E’ più forti in ogni cosa che del Ministero delle Scoperte Scientifiche questa l’impressione che facciamo e pensiamo Ecco a voi le prove dell’esistenza del cervello di un osservatore inesperto non è neanche tutta loro potrebbe avere dopo una la colpa. Sono sempre Tonucci, o di quel che ne rimane! serata al palacus come brutti e noiosissimi, ma

Fair Play

STRAORDINARIA

SCOPERTA SCIENTIFICA

Anni di ricerche hanno permesso di scoprire le prove dell’esistenza di quello che

tutti davano per impossibile: Tonucci ha un cervello. E si sta restringendo!

AI MIEI TEMPI… ...nella squadra di basket giocava gente del calibro di Chiacchera e Brunco (detto Blocco) e già mi sembra una squadra seria. BuonCionnoh!


Anno 1 - N. 6

16 marzo 2010 - Anno V

IL SARCIMETEO

Cielo a pecorelle pioggia a catinelle. Domani piove per tutto il giorno, questo è poco ma sicuro. Tirate fuori impermeabili e ombrelli. Una vera inculata per tutti i poveri studentelli pavesi che non vedevono l’ora di andare festosi al parco della Vernavola per tirare quattro calci al pallone. E pioverà sempre di più con l’aumentare del caldo e dell’umidità che porterà con sé le zanzare. Ci aspettano settimane di acqua dal cielo. La fittissima pioggia non risparmiera nemmeno la ridente e quasi sempre mite isoletta d’Australia. Addio belle giornate! Sulla capitale della Puglia, Barletta, bel tempo, cielo limpido e sole caldo per tutta la settimana. La bacheca dei trofei del Fraccaro, quanti ricordi…quante vittorie.. un’intera parete ricoperta di trofei. E’ questo il genere di bacheca che abbiamo sempre desiderato. Ci si Il collegio ai tempi in cui non c’era il wireless potrebbe dedicare addirittura una sala ai nostri trofei , magari elimi-

Si stava meglio quando si stava peggio

Campagna di Solidarietà Fraccarotta Manda un SMS da 1€ al 48448 per aiutare il nostro illustre ex, ora ministro, l’on. Tremonti che con i suoi 39.000 € annui dichiarati non riesce più ad arrivare a fine mese.

Sarcimeteo è una rubrica di previsioni curata da Filippo Sarcinelli esclusivamente per exVdc. Laureato in Fisica a Milano con una tesi sull'influenza de El Niño sul clima italiano, il Sarcinelli svolge dal 1995 attività di metereologo presso il Centro Epson Meteo di BarletTown in Puglia. Ha pubblicato nel 2001, assieme a M.Giuliacci e P.Corazzon,"Prevedere il tempo anche bendati in canoa";nel 2002 come unico autore, "L'importanza dei venti nel cibo precotto e nei surgelati";nel 2003,con Lino Banfi"La Metereologia dell'Incoronata". Inoltre collabora, attraverso articoli riguardanti metereologia e clima, con la rivista scientifica Newton e in passato con le riviste " La Macchina del tempo " e "Previsioni catastrofiche" .Dal Febbraio 2002 è metereologo di riferimento in video per il TGmurge sul canale televisivo TexasPugliaTv .Dal 2002 al 2006 ha curato gli interventi di informazione metereologica della bassa padana in collaborazione con l'Università degli studi di Pavia e il collegio Plinio Fraccaro. Dal Gennaio 2007 stà svolgendo una ricerca di dottorato sulle ondate di caldo estivo e di zanzare presso l'Università di Minervino Murge.

nando dalla faccia della terra la camera di Esselunga. Peccato che il rettore preferisca sparpagliare per tutte le aree comuni e senza il minimo barlume di criterio, quasi accantonandoli, i cimeli degli innumerevoli trionfi sportivi. Un vero peccato che gli ultimi trofei del volley esteticamente guardabili prodotti dal cus siano relegati in palestra. Un vero peccato.

1967

2010 ?

Settimanale ex-fraccarotto


Art. 9 - Il responsabile vigila sul rispetto

Regolamento

REGOLAMENTO delle CUCINE a cura di Monto Articolo IX L'utilizzo degli spazi comuni di un collegio, quali sono le cucine, richiede l'osservanza di alcuni basilari principi di civiltà. In seguito a svariati richiami da parte del Rettore, per via dello stato di disordine e sporcizia in cui le cucine sono state abbandonate da utenti forse distratti (e di certo negligenti), vorrei portare la vostra attenzione sui buoni propositi più volte espressi in assemblea (e che, comunque, si presumono di buona educazione), traducendoli in regole alla portata di tutti. Oltre ai rapporti tra noi collegiali, non va dimenticato il rispetto per gli estranei, quali sono gli ospiti che pernottano in collegio e legittimamente si aspettano la disponibilità di cucine pulite ed attrezzate, dipendente non solo dal Rettore, ma anche alla nostra comunità. Il seguente regolamento è frutto di riflessione su una lunga ed appassionante esperienza di fruizione delle cucine, quale la si augura a tutti.

sponsabile relazionarsi con l’amministratore (ossia, in particolare, il Rettore e l’Economa), rappresentando le esigenze di tutti e, ove richiesto, rendicontando della

del regolamento e rappresenta l'utenza nei rapporti con l'amministrazione. Non risponde personalmente di danni o altri atti non leciti di cui i locali siano oggetto.

LE CUCINE SONO STATE

COMMENTO Se la responsabilità di cui all’articolo 9 s’interpretasse in senso ampio, una sola persona dovrebbe addossarsi il rischio, profondamente iniquo, di tutti gli atti compiuti dagli altri utenti nei confronti della cucina. Nel senso ribadito dall’articolo stesso, invece, questa accezione di responsabilità rimarca le responsabilità individuali, conferendo al responsabile la competenza specifica di vigilare che tali responsabilità non siano evase. Inoltre, è compito del re-

RIAPERTE a condizione che non siano più lasciate sporche. D’ora innanzi ogni violazione sarà repressa con metodi più severi, onde evitare che altre chiusure danneggino le persone civili.

Tutti i collegiali sono chiamati a piena collaborazione!

I Perché del Soma Perché il dentifricio è a strisce? O meglio: come diavolo fa il dentifricio ad uscire dal tubetto sempre a strisce colorate bianco-rosso-blu perfette?? Tutto ciò è reso possibile dalla presenza all’interno del tubetto degli elfi del dentifricio. Dovete sapere che gli elfi del dentifricio si sistemano tutti vicini vicini all’estremità del tubetto e separano con le loro manine i vari colori. Dovete però fare molta attenzione: se cercate di guardare dentro al tubetto gli elfi del dentifricio si spaventano e scappano e non torneranno mai più; se invece tagliate il

Rosso: nonno Violenza. Lo sappiamo, non è più quello di una volta. Lo sappiamo, ormai è vecchio e ha tanti problemi per la testa: calvizie, cateteri, deambulatore, Alzheimer, sedia a rotelle, osteoporosi, clisteri, pillole e supposte varie; il peso della terza età, insomma. Lo sappiamo, eppure non riusciamo a rassegnarci; non riusciamo a credere alla sua latitanza in una partita contro il cairoli – fosse pure una partita di scopone scientifico. Eppure è così, e a poco valgono le lacrime dei nipotini e la disapprovazione di altri illustri colleghi pensionati: di nonno Viole – quello che ha fatto il balilla, quello che ha fatto la Guerra – non ci resta ormai che il ricordo. BACUCCO

fondo del tubetto per capire cosa c’è dentro, gli elfi moriranno tra atroci dolori e il dentifricio uscirà di un bruttissimo color marrone tutte le mattine della vostra vita. Per sempre. Per fortuna gli elfi non esistono. In realtà all’interno del tubetto ci sono degli scompartimenti separati per i diversi colori, che vengoGiallo: Uzzino. Il Baronte ha le sue ragioni: un attacco al cairoli andava pur fatto, e di sicuro il nostro Buncuga nazionale si meritava anche questa bella cartolina-ricordo, tipica del soggiorno fraccarotto; eppure è ben noto che chi guida l’attacco dovrebbe essere padrone di sé e della situazione, non schiavo dell’etanolo. Il rischio è – come è puntualmente accaduto – di ridursi ad una masnada ignorante degna del peggior spallanzani. Considerando la pesantissima punizione che già attendeva i giallo neri sul campo (e sugli spalti) del PalaCUS appena tre giorni dopo, il gesto appare nel complesso superfluo. PORCO (dello spalla)

no uniti solo pochi millimetri prima dell’ugello di uscita. Il sistema è stato applicato per la prima volta dai dentifrici Aquafresh nel 1973, e non è nient’altro che una ben congegnata operazione di marketing. Se avete un tubetto di dentifricio tricolore finito, provate a tagliarlo sul fondo e sezionandolo scoprirete le diverse membrane che dividono i tre colori. Ma fatelo solo se non credete agli elfi del dentifricio.

Verde: Bidello. Perché a Bidello? Volendo, potrei essere banale e scontato, e dare il verde all’ennesimo White Plinio riuscito, all’ennesima vittoria schiacciante nel basket, o alla premiata ditta Giorgio&Giorgio, che ha riaperto le cucine; ma tutte queste cose si beccano già tanti di quei semafori verdi che persino un ominide ottuso come Loffa si sarà stancato di leggerli; invece il Bidello, che pure lo meriterebbe per il solo fatto di esistere, il verde non lo prende mai: quindi oggi va a lui. E poi perché mai dovrei giustificarmi, in fin dei conti il semaforista sono io, e il verde lo do a chi cazzo mi pare, alla faccia vostra. BUDELLO

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Rubriche

BITTER LA SCALA a cura di Montolivo

Anche quest’anno la notte degli Oscar si è fatta un po’ attendere… e ha fatto parlare. Qualcuno sosteneva mestamente che “Avatar” avrebbe vinto “tutto”, perché col suo budget si sarebbe comprato anche l’Academy; qualcun altro sperava con fervore in un ritorno del cinema di qualità di Clint Eastwood (“Million dollar baby”, 2005) o dei Coen (“Non è un paese per vecchi”, 2008). Invece, “Avatar” prende solo Scenografia, Fotografia (di Mauro Fiore, calabrese) ed Effetti speciali; mentre a sbancare è “The hurt locker” di Kathryn Bigelow, l’ex moglie di James Cameron. Ironia della sorte: siamo sicuri? Il film della Bigelow è tre spanne sopra “Avatar”, ma ha preso davvero una cascata di premi (fin troppi), dalla regia al montaggio del suono! … gli stessi che Cameron avrebbe voluto per sé. Che la verità stia nel mezzo? Potrebbe essere che Cameron abbia corrotto la giuria, ma che per effetto di una sentenza di divorzio molto severa: “[…] Tutti i premi futuri comprati all’Academy vanno alla ricorrente, Ms. Bigelow”. Segue l’elenco completo dei vincitori. Miglior film: "The Hurt Locker" Miglior regia: Kathryn Bigelow per "The Hurt Locker" Miglior attore: Jeff Bridges per "Crazy Heart" Miglior attrice: Sandra Bullock per "The Blind Side" Miglior attore non protagonista: Christoph Waltz per "Bastardi senza gloria" Miglior attrice non protagonista: Mo'Nique per "Precious" Miglior film d'animazione: "Up" di Pete Docter Miglior film straniero: "El secreto de sus Ojos" di Juan Cosé Campanella, Argentina Miglior sceneggiatura originale: Mark Boal per "The Hurt Locker" Miglior sceneggiatura non originale: Geoffrey Fletcher per "Precious" Miglior scenografia: R.Carter, R.Stromberg, K.Sinclair per "Avatar" Miglior fotografia: Mauro Fiore per "Avatar" Migliori costumi: Sandy Powell "The Young Victoria" Miglior montaggio: B.Murawski e C.Innis per "The Hurt Locker" Miglior trucco: B.Burman, M.Hall e J.Harlow per "Star Trek" Miglior colonna sonora: Michael Giacchino per "Up" Migliore canzone originale: "The Weary Kind" di Ryan Bingham e T.Bone Burnett per "Crazy Heart" Miglior montaggio sonoro: Paul Ottosson per "The Hurt Locker" Miglior suono: P.Ottosson, R.Beckett per "The Hurt Locker" Migliori effetti speciali: J.Letteri, S.Rosenbaum, R.Banehaum per "Avatar"

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Miglior documentario: "The Cove" di L.Psihoyos e F.Stevens Miglior corto documentario: "Music by Prudence" di Roger Williams e Eleanor Burkett Miglior corto animato: "Logorama" di Nicholas Schmerkin Miglior corto: "The New Tenants" di Joachim Back e Tivi Magnusson

La notte degli Oscar era per noi a Los Angeles il nostro corrispondente Matteo Gatelli, che ha espresso così le sue prime sensazioni.

ancora per la categoria Miglior canzone e dico che Ryan Bingham praticamente non ha avuto rivali del suo calibro: anche in questo caso la vittoria era scontata per il giovanotto con la voce da 50enne. ». Repubblica & Co. Invece non hanno perso tempo a elargire significati apparentemente progressisti, ma più che altro autoreferenziali nei confronti di un modo coglione di fare critica, scrivendo cose del tipo: “Ha vinto il cinema al femminile!” “Nuova stagione per le donne del cinema!” Vediamo cosa ne pensa Lorenzo Maura, giovane psicologo genovese m o l t o a t t i v o nell’organizzazione di eventi cinematografici. «La Bigelow vince i due Oscar

«La vittoria di Miglior regia e Miglior film, sicuramente non scontata, di Kathryn Bigelow, premia un film che comunque non lascia “a bocca aperta”: non si può, con un film così, far finta d’essere innopiù importanti (regia e film) ed vativi. Ma senza è consacrata come la prima ombra di dubbio, donna nella storia a farlo. Ma meglio a lei che a non è un Oscar al femminile, Cameron. Per quandato che il film è ultrato riguarda la vittomaschile sia nei contenuti che ria di Jeff Bridges nella forma. Non ci sarà quindi con il film “Crazy un seguito di donne vincitrici, Heart” concordo a meno che non venga ripropienamente con la posto lo stesso meccanismo. decisione presa HURT LOCKER è un bel film e la dall’Academy. SemBIGELOW una bella figa. Ma il plicemente “Drugo”; suo film resta “Strange days”, ben invecchiato e del lontano 1995. E comunque ben calato nei pannon parliamo di grande cineni della parte prema, please.». miata. Per la categoria Miglior attore Per oggi è tutto da Bitter La non protagonista, posso affermare che Il vincitore Jeff Bridges durante un rinfresco Scala. Grazie e buonanotte! Christoph Waltz aveva la statuetta fra la mani ancor prima di uscire dall’hotel: “Potete mandarmi la statuetta per posta?”. Mi pronuncio

Codice penale del Collegio Fraccaro Art. 2 Chiunque partecipa a una festa è punito con la multa fino a 309 euro. Se nella festa taluno rimane brillo, o ne riporta i segni, la pena, per il solo fatto della partecipazione alla festa, è della sospensione da tre mesi a cinque anni.

CORSA CAMPESTRE

POSTICIPATA!!! Si terrà martedì 13 oppure martedì 21 APRILE. Le iscrizioni sono ancora aperte: gli interessati non iscritti al CUS devono procurarsi un certificato.

Tutti i corridori sono chiamati a partecipare per il Collegio! Anche i dilettanti!


Rimandi... Segue Marcone dalla prima ...un po’ meno per loro e questo evidentemente li ha condizionati nel gioco, apparso davvero sterile e poco produttivo. La partita, in cui tutti i giocatori del Plinio hanno dato il loro contributo, è stata piacevole per il pubblico accorso al Palacus, le cui pareti riecheggeranno per molto tempo degli “oooh” estasiati del pubblico alle penetrazioni con passaggio no-look da

parte dell’alieno Pradella, autentico Mvp della partita, capace di creare situazioni di gioco spettacolari e allo stesso tempo concrete. Alla fine rimarrà questo punteggio record per l’intercollegiale, un 72-27 con 45 punti di scarto: perché le persone passano, ma i risultati restano e un dominio cosi incontrastato contro gli odiati tafani gialloneri è qualcosa che resterà per molto, molto tempo.

Voci di Corridoio

Mega Direttore Galattico Simone Pellegrin Direttore Responsabile & Art Director Giorgio Montolivo Capo Redattore fino alla fine Carlo De Grazia Redazione Elia Ferrari Giovanni Ferrari Giovanni Mason Patrizio Di Carlo Servo Muto Marco Rossi

L’ultimo dei mustacchi ATTENZIONE! Sabato 20 marzo avrà termine il prestigioso concorso di VdC, l'Ultimo dei Mustacchi. Poiché vi sono, ad oggi, due concorrenti rimasti in gara, si procederà allo spareggio, nelle modalità previste dal regolamento.

Il duello avrà pertanto luogo nel giorno di sabato, alle ore 3 postmeridiane, nella sala comune del collego Plinio Fraccaro, davanti ad una commissione di tre giudici presieduta dall'Onorevole Don Carlos Enrique Marçelo Esplendido de Graçia, principe di Castilla e Léon, duca di Navarra e Aragona. I contendenti, Sir Simon du Mont e Sir Luc du Lac, sono tenuti a presentarsi in veste da combattimento, accompagnati dai propri secondi. La mancata presentazione verrà considerata alla stregua di una resa incondizionata, e garantirà automaticamente la vittoria all ’avversario. La data e l ’ora del duello potranno essere rimandate per cause improrogabili, a discrezione dell ’organo giudicante. La collegialità tutta è invitata ad assistere!

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& richiami

Segue Anonimo dalla prima

Giacenze del White Plinio

“Giù la testa, coglione!”, il Rettore aziona una leva e sotto il collegio deflagrano brutalmente dieci litri di nitroglicerina. Poi sai che costi per ridare il bianco? Ma niente esplosivi, continua invece l’arringa contro la cupola dei pallonari e altre stronzate da telefilm americano. Fa un tentativo di moderazione Longobeach, ricordando l’anniversario della morte della cantante Miriam Makeba, della lotta per i diritti civili e della normale natura un po’ rumorosa degli studenti. Panella lo interrompe e dice: “Non me ne frega un cazzo di Miriam Makeba, coglionazzo!”. Al trentottesimo coglionazzo, Uzzino incontra di nuovo lo sguardo dell’economa, in lacrime, e sfida il Rettore a una partita a stecca. Sa che se vuole salvarsi il culo deve perdere, per farlo sentire più bravo di tutti; ma l’orgoglio siciliano è troppo forte, e Uzzino batte il Rettore Duca Conte 51 a 49. Alla fine, il decreto: “Sospenderò tutti. Anche lei, De Grazia. Anche lei, Donatella. Anche lei, Ettore. Anche lei, Angiolino”. Nel pomeriggio invece si scopre che è uno scherzo: “Vi siete cagati sotto, eh?” Qualcuno vuole rispondere direttamente murandolo vivo in casa, ma la casa ha 38 uscite, come quella di un signorotto fiorentino del Duecento che temeva il linciaggio. Allora rispondiamo: “Certo, signor professore, ci siamo cagati sotto. Noi siamo vili e mediocri: leggiamo libri mediocri, abbiamo ragazze mediocri, facciamo sport mediocri. Tanta saggezza non la meritiamo neanche: anzi, forse è sprecata per un collegio universitario”.

GRANDE OFFERTA! Si vendono bottiglie di passata di pomodoro a soli 50 centesimi! Chiedete direttamente a Monto, prima che sia troppo tardi!

Sensazionale! Cerchi un lavoro per quest’estate? Il vecchio zio Walt ha quel che fa per te...

Disneyland Paris offre posti di lavoro per personaggi da sfilata (da http://disneylandparis-casting.com) Siamo alla ricerca di ragazze e ragazzi che interpretino personaggi di altezza tra i 137 e i 194 centimetri. Sono disponibili posti a tempo pieno (non part-time) per un tempo determinato. Potrete vivere un'esperienza unica di cui conservare magnifici ricordi, impersonando i famosi personaggi dei cartoni animati della Disney ®, compresi principi e principesse. Non è richiesta una formazione artistica, ma solo molta energia. Se avete una buona conoscenza della danza, maggiori saranno le possibilità di ottenere un ruolo nei balletti che si terranno nei parchi adibiti agli spettacoli DISNEYLAND PARIS. Se siete interessati/e alle audizioni, che teniamo a Parigi e nelle province (francesi, ndr), oltre che in Inghilterra, vi preghiamo di confermare il vostro interessamento online (allegando vostri curriculum e foto).

Questa non è la solita panzana alla Juanita: è tutto vero! E con un po’ di fantasia… può diventare realtà.

Cosa aspetti ?!

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