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CENTODIECI E LODE Lauree & vittorie: persino gli Erasmus si laureano! E il Fraccaro si laurea campione per la quarta volta.

LA CLAUSURA di Monto & Splendid Un bel giorno di febbraio, la redazione di VdC si era riunita in sala Carte Nautiche per discutere gli ultimi avvenimenti e preparare insieme il nuovo numero. C’era stata la consegna del “Coppone”, assegnatoci per il quarto anno di fila, e si parlava dei preparativi della nuova squadra di calcio (tre amichevoli, tre vittorie). Un redattore parlava di un concerto di carnevale e di un romanzo presentato da un medico del Griziotti; un altro segnalava la seduta di laurea di un Fraccarotto, e così via. Al termine del briefing scopriamo che qualcuno ha chiuso a chiave la porta del corridoio, imprigionandoci in quei locali. Comunicare con l’esterno è impossibile, a causa di speciali zerbini che sigillano perfettamente gli spifferi e non lasciano trapelare suoni. Non ci resta che aspettare. Alcuni giorni dopo, finalmente, la luce: senza nessuna spiegazione, le sale vengono riaperte così come erano state chiuse. (È il bello del Fraccaro: che ci sia da tinteggiare una stanza o da demolire una facciata, lo si apprende solo a cantiere avviato.) E improvvisamente siamo a marzo, affollato da altre novità: in questo numero, il centodecimo di VdC, ne troverete un concentrato. Lunedì 1° marzo alle 14, infatti, tocca subito a Fraccaro e Don Bosco giocare la prima partita del torneo di calcio, battezzato con la nostra vittoria. Alla sera, per rilassarsi, pallacanestro contro il Del Maino, schiacciato da giocatori sempre meno umani e sempre più simili a invincibili divinità-scimmia.

IL COPPONE di Ostrega Oramai, per noi Fraccarotti, la consegna del coppone è diventata una piacevole abitudine alla quale ogni anno non si vuole più rinunciare. Con quest’anno siamo già alla quarta volta consecutiva, un dato non da poco per un collegio che fino a qualche anno fa viveva solo ed esclusivamente in funzione del calcio. Ora le cose vanno in maniera alquanto diversa. Lo sport è diventato parte importante di questa comunità, è diventato uno dei suoi punti di forza. Un mezzo per conoscersi, divertirsi, creare “Collegialità”. Le serate dedicate agli allenamenti, la pizza post-allenamento tutti insieme, la voglia di onorare la maglia biancorossa con

due torri sul cuore. Alla base di questi quattro anni di successi, c’è il divertimento e la passione di una comunità che sì ama vincere, ma soprattutto ama divertirsi e stare insieme. Il Fraccaro non è una squadra che ricerca vittorie sportive fini a se stesse; il Fraccaro è anzitutto un collegio universitario, e lo sport è solo uno dei molti modi per continuare a dimostrare la propria superiorità. La possibilità di rappresentare il Plinio in un’occasione di prestigio, come lo è stata la cerimonia di premiazione, è un grande privilegio, per il quale (permettetemi) non smetterò mai di andarne fiero. Vi ringrazio di avermelo concesso. IDEM VELLE

Segue a pag. 4 http://www.collegiofraccaro.it/vdc GOODBYE LA LAUREA DI ADRIAN Adrian a pag.4

vocidicorridoio@collegiofraccaro.it VECCHIE RUBRICHE CAFFÈ LETTERARIO Uzzino in vecchi numeri

INTERVISTA DOPPIA FRACCARO vs. SPALLA UAU a pag.12


Numero 110 1 marzo 2010

Pagelle

Fraccaro vs oratorio Don Boskow 5-2 OStrega: 5.5 Un po’ spaesato nella prima che conta, Ostrichino compie il proprio dovere e raggiunge appena la sufficienza . poco impegnato nel primo tempo. Si fa notare per un paio di uscite alla John Rambo stendendo un fratino boskovita rischiando l’espulsione. Incolpevole sul primo goal. Rischia di parare il rigore con una mossa ninja. Ampi margini di miglioramento sulle rimesse dal fondo.PIEDEABANANA. Polo: 6 Sufficienza risicata per il nostro polopinocchio. Le sue leggendarie gambe di legno mietono vittime a più non posso tra le fila gialloverdi. Teso come una corda di violino per tutto il primo tempo, mette in atto la sua tattica migliore:la difesa passiva. Nella ripresa suona la sveglia e con gli occhi cisposi di sonno risolve alcune situazioni pericolose con la premiata ditta spazzoni-sfondoni di Pugliese e f.lli. nel complesso la prova è convincente. PEDEDETOVOLA. Tommaso: 7 Niente male come esordio in biancorosso. Con barba incolta padrepiostyle fa capire finalmente a tutti cosa deve fare un difensore centrale nell’intercollegiale: spazzare tutto ciò che si muove a fil di terra,meglio se il pallone. Gran senso della posizione ,è il leader incontrastato della retroguardia e non fa rimpiangere i terrificanti urlacci di Gamba. Il colorito centrale di Pietralcina trova anche il tempo per un ‘escursione in avanti con tiro al volo di collo pieno su suggerimento da calcio fermo di Sachenko e retune annesso. PIEDE DI TUONO. Moviola: 7 Una partita imbortande in un momendo difficile. Il cuor di leone raffatalese ruggisce con rabbia sotto la curva dopo aver aperto le marcadure del match

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con una volè da prima punda . grazie alla testa di dimensioni inusitate(seconda solo alla cabina de cammio di uzzino)riesce a indercettare tutte le palle alde facendo buona guardia e inibendo i tentativi di sfondamento avversari. Impeccabile anche nella capigliatura che si sistema di danto in danto ,dimostra di essere un difensore bello e bravo che non ha nulla da invidiare al Mendieta dei tempi d’oro. PIEDE DI TESTA Patrizio: 6.5 Più educato di kendi kendi,più servizievole della signorina Rottermejer, più alto di Bidello, più bello di Bidello, ma meno famoso, più ordinato di Splendid, più utile della carta igienica, più simpatico di Uzzino, più secco di ciolla,più coraggioso di Sbirulino. Ottima partita per lo spilungone Pescarese,priva di sbavature. Alterna disinvolte discese in area di rigore a recuperi fondamentali senza sudare mai. PIEDE DI CHANEL Savini: 6.5 Si fa notare con i suoi lanci a favore dei nostri esterni che ci permettono di arrivare facilmente in area avversaria. Ogni tanto gli scappa il piedino fatato e alza un po’ troppo il pallone che quas i e s c e dall’atmosfera. Riesce a compiere ben 200 metri in 90 minuti stabilendo il suo record personale. C’e da dire che la depressione sul petto lo aiuta molto negli stop. Qualche colpa sul primo gol,ma per il resto la sufficienza è piena. PIEDE DI CAMPANILE. Alvaro: 6.5 Il pendolino Fraccarotto sfugge come un anguilla ai difensori avversari,che però lo rintracciano subito a causa delle scarpette fosforescenti da ballerina. Fa impazzire il terzino che lo marca con dei repentini cambi di passo e mette in area dei buoni cross per le nostre torri. Non si lamenta mai dei calci che gli rifilano e recupera anche un paio di importanti palloni a centrocampo. Manca il gol per dare un tono alla prestazione del calabrese ,che ricorda molto Capitan Brighella.PIE’ VELOCE

di Elia & Mex

Ciolla: 6++ Il pugliese entra in campo col 10 a cui tanto teneva il nano di noci,non si fa mettere i piedi in testa dai centrocampisti boscoviti malgrado il peso da 14enne sifilitico. Alterna momenti di passività a esplosioni di estro calcistico che portano le nostre punte a tu per tu col portiere avversario. Prova anche a metterla dentro in qualche occasione ma non imprime la giusta forza al pallone a causa della sua massa muscolare da giocatore di curling. PIEDE DI FATA. Mimmo: 7 Finalmente il nostro napoletano capisce che lo scopo del gioco non è solo correre ma anche tirare,e lo fa bene ,realizzando la sua prima marc a t u r a nell’intercollegiale. Per il resto è il mastino che tutti conosciamo. Corre come un pazzo in avanti ,si propone favorito dai lanci del buon Savini, poi torna a dare una mano in difesa. Riesce ad lamentarsi con l’arbitro anche sul 5-1 a pochi minuti dalla fine e manda a quel paese il mister…ahi ahi ahi…lo aspettano tante flessioni e giri di campo extra. PIEDE N’CAZZUSU. Sacha: 6.5 Buona la prima anche per lui,c’è con la testa e con il corpo il nostro capellone birraiolo.si trova bene nella posizione che gli viene assegnata da mister Fatutti ,e Sashenko lo dimostra andando a proporsi a cantrocampo per farsi dar palla e mettendo in atto delle belle azioni di prima col biondo Maggiani. Anche lui lascia il segno in questa partita con un bel pallonetto sul portiere che ci da un po’ di tranquillità di gioco. Più che sufficiente.PIE’ PARI Ezio: 6.5 Dopo 3 tornei il genovese capisce che il sesso prepartita non è la cosa migliore,così da inizio ad un ramadan che da i suoi frutti. fastidioso come una zecca non fa star tranquilli i difensori avversari neanche un momento. Come al solito corre come un ca-


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Inserzioni vallo ma ci mette anche una testa che prima non c’era. Scardina la difesa avversaria regalandoci la rete del 2 a 1 . Genoveffa è una signora prima punta. Più largo di prima,più forte di prima, più single di prima,più scemo di prima!PIEDE DI PORCO Batista: n.p. Esordio assoluto per il wrestler preferito dalle donne nude. Inneggia per tutto il tempo alla violenza in curva. Da solo tiene testa a più di sei attaccanti del don Bosco. Appena gli arriva a tiro la sfera scalcia senza tanti complimenti,effettuando un 100% liscio che avrebbe fatto saltare le coronarie all’ex mister Tinelli. Per il resto rimane il bronzo di Riace che tutti conosciamo. PEDEFERRI

Davide Uberti Sesso: M Età: 23 (al momento della scomparsa) Nazionalità: Italiana Occhi: Marroni Capelli: Castani Statura: 180 Corporatura: Atletica Segni particolari: ha una voglia a forma di cuore sulla natica destra (fonte: Juanita) Scomparso da: Pavia (Italia) Data della scomparsa: ventordici ottobre 2009 L'ultima a vederlo è stata la compagna, Lola Magnani, alla quale aveva detto: "Cara, esco a comprare i goldoni!". Da allora non se ne sono più avute notizie.

IL DIZIONARIO ILLUSTRATO a cura di Uzzino parte III° Cari amici, continua il mio contributo al prestigio del nostro giornalino con quest'opera di grande valore, a puntate, per esaltare la vastità terminologica della lingua italiana. Gli esempi tratti dal mio parlato e le illustrazioni, fedeli ai concetti, vi permetteranno di individuare visivamente gli oggetti con maggiore facilità, arricchendo così il vostro patrimonio semantico. Al | lat | tà | re v. tr. Rendere bianco, cospargere qualcosa di calcina o di vernice bianca. Es. “Sono quattro anni che chiedo all’economa di allattarmela!”

Spiaz | zà | le s. m. Ampio spazio libero e piano, generalmente destinato a soste o parcheggi. Es. “L’ho lasciata un momento sullo spiazzale della chiesa”. “Il piccolo spiazzale tra casa e la mia dépendance”.

Cineforum a Pavia Gli appuntamenti di marzo Terminata la rassegna “Sguardi puri”, rimane solo il cinema muto-rock di Spazio Musica… martedì 9 marzo | Cinestesia | "The wind" di Victor Seastrom (1928), colonna sonora rock DAL VIVO dei Bluesforce. Spazio Musica, ore 21 (gratuito, aperitivo ore 19:30)

...ma si affacciano alcune novità!

State attenzione...

tose & motori

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Marsupiali

Grande promozione!

Segue dalla prima White Plinio (III edizione) domina il resto della settimana: martedì mattina, grande spesa per gli sciatori; giovedì alle 14, partenza per Bormio. Per le prossime settimane, invece, siamo lieti di annunciare due rassegne: tra le mura, un ciclo di incontri sull’ambiente, organizzato da Ostrega; in Università, un nuovo Cineforum fraccarotto (a cura di Valeriano e il sottoscritto), finanziato dall’ACERSAT e supportato dal Rettore, dedicato al cinema di Sergio Leone. (Entrambi i programmi saranno pubblicati appena pronti.) All’interno trovate anche l’irrinunciabile inserto dei vecchi tromboni di VdC, che ci bacchettano puntualmente per le nostre mancanze; noi facciamo di sì con la testa e intanto pensiamo alla PlayStation e alle donne nude. Buona lettura.

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Rispondiamo

IN MASSA! www.dash.it L’angolo poetico delle sette del mattino Chi sono io se non un grande sogno oscuro di faccia al Sogno Se non oscura grande angustia di faccia all'Angustia Chi sono io se non quell'albero imponderabile dentro la notte Ferma con quegli appigli che risalgono al fondo più triste della terra ?

Giuseppe Ungaretti da “La vita vissuta”

Laurea di Adrian

E' arrivato il tempo gentili signore e signori.. Dopo un'illustre carriera accademica e una breve sparizione all'oblio di stanza 88, me ne vado a cominciare un nuovo Erasmus in un posto lontano e magico conosciuto da pochi come Australia. Se non ce la faccio a volo, facciamo una 9 marzo in (oppure Collegio Fraccaro per magari qualche sbordel celebrato gestapo Mi mancherete tutti te obbligati a pasmi.. Non dovete nemmeno portare regali però limoni, proposte di di soggiorno sono benvenuti come al solito. Vi voglio bene a tutti (Sacha sei una merda e ti odio) e vi ringradivertenti e più dannosi della mia vita, tanto c'è ancora un po' superarli.. Pace e amore libero. IDEM VELLE

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rimandare di nuovo il mio piccola festa quel martedì davanti al) nostro amato il pomeriggio, e poi di sera nia dentro, lontano dalla vista collegiale. quanti e siete gentilmensare almeno a salutarmatrimonio e permessi

zio per i 6 mesi più più di tempo per


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Retrospettive

Lieve flashback. Ecco cosa scriveva il vicecapitano Sacha, poco prima che il torneo iniziasse.

Fraccaro calcio: manca poco! Sale la pressione, manca davvero poco all’inizio del torneo intercollegiale 2010, l’ambitissimo trofeo è nuovamente in palio, con una nuova formula più intrigante. Lo Spalla, detentore del titolo, vistosi presentare quest’anno ben tredici formazioni (non più dodici come l’anno scorso e due anni fa), ha deciso di cambiare formula: doppio girone. Mi spiego meglio; le tredici squadre sono suddivise in tre gironi, uno da cinque squadre e due da quattro, tenendo presente il ranking dell’anno scorso. Ecco qua i gironi formatisi in seguito al sorteggio: GIRONE A: Spalla, Cairoli, Cardano, Valla e Ghislieri; GIRONE B: Fraccaro, Don Bosco, Sant’Agostino e Maino; GIRONE C: Golgi, Borromeo, Griziotti e Volta Le prime due squadre classificate di ogni girone più le due migliori terze proseguiranno alla seconda fase, formando due gironi da quattro squadre ciascuna. In seguito, le prime due di ogni girone disputeranno la semifinale e poi la finale. Complicato? Molto meno di quanto possa sembrare. Reduce dalla vittorie nelle amichevoli contro il Santa 5-2, contro il Borro 10-0 e contro il Volta 4-3, il nuovo Fraccaro sembra funzionare bene, dopo tanta corsa e tanta tattica. Ebbene sì, a differenza dell’anno scorso, il mister Naza ha voluto soprattutto concentrarsi sui movimenti da eseguire in campo, che, se riproposti nel modo corretto, possono produrre risultati soddisfacenti, bel gioco e anche parecchi goals. Mancano ancora forze per affinare la tecnica individuale e soprattutto consolidare e rafforzare lo spogliatoio nel tentativo di dare alla squadra il giusto spirito, meno coraggioso ma guerriero al tempo stesso, che sempre ci ha contraddistinto e permesso di portare a casa risultati impensabili. Molti giocatori sono cambiati dallo squadrone che vinse il trofeo due anni fa: si potrebbe dire, se l’anno scorso si era in pieno cambio generazionale, ora lo si può considerare particolarmente concluso. Assieme ai veterani (Massimo, Genova, Polo, Brizi e Giuliano), vi sono le solite riconferme (Sacha, Savini, Bidello, Mimmo e Igor) e tante novità portate dalle talentuose matricole (Moviola a pigliare; centrale di difesa Julio Baptista; Patrizio e Bariselli esterni di difesa;

Ciolla trequartista e Alvaro fascia avanzata); chiudono la lista altri due portieri, una vecchia conoscenza del Plinio Soccer(Ostrega) e una matricola dai contorni bovini (Sceccuduru). Le premesse per fare bene anche quest’anno ci sono tutte; la squadra è già ad un buon

livello di affiatamento e produce un gioco discreto. Altre amichevoli sono in cantiere nelle prossime due settimane, si pensa al Cardano; due settimane ancora per giocare e sperimentare ruoli e moduli, per trovare convinzione e il giusto grado di consapevolezza nei propri mezzi. Alcune curiosità infine: causa infortunio di Massimo, per le prime partite il ruolo di capitano ricoperto dal bel Genovastro, che sente già il peso della fascia, non tanto per il materiale della stessa ma per le ingiurie che quotidianamente riceve dai compagni di squadra: essere capitano non è facile, ma il Fede sembra intenzionato a sobbarcarsi questo difficile compito, oltre a mantenere le premesse

viste in amichevole contro il Valla, ovvero goal a palate per tutte le donne più giovani di Pavia. A quanto pare c’è anche un cambio di ruolo: non giocherò più probabilmente a centrocampo, ma in attacco, per deliziare con tocchi di tacco, tacco di tocco, giravolte, pallonetti, piroette, rotatorie i palati fini ( come Altafini, Emilio e Marcone). In più, il Naza sembra intenzionato a voler dare le chiavi del centrocampo all’ormai celebre “Mostro di Pavia”, Giulio Savini, metronomo lomellinese camaleontico. Dopo queste chicche, non credo vi sentiate più in una botte di ferro. Appuntamento allora al primo marzo, ore 14:00 sul campo del CUS, per vedere gli undici leoni biancorossi che daranno b a t t a g l i a all’agguerittissimo Don Boskov e al suo prete-dirigenteallenatore e punta di diamante del centrocampo. La scalata per la gloria ricomincia, cuore biancorosso esplodi! (possibilmente con Polo vicino). Idem Velle “te la metto a giro sul secondo palo ma prendo l’incrocio”, Sacha

motori & tosatti

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Pagelle

Fraccaro vs maino 65-51: le pagelle Rizzi 8: Nonostante l’incombenza del White Plinio che lo vede sempre protagonista sulle piste da sci come sulle piste da ballo, il valtellinese dal fascino rude non si risparmia e approfitta di questo match – tirato – per dare una lezione di bel basket ai mainardi. Sembra quasi che la tigre di Tirano tiri solo in sospensione, ma la verità è che vola costantemente ad una spanna da terra. HOVERCRAFT Franz 6,5: Questa sera il cyborg scende in campo con la solita grinta, che però non si traduce nella concretezza a cui ci ha abituati. Sbaglia qualche appoggio di troppo sottocanestro e qualche assist facile facile, ma in compenso ci regala un paio di stoppatone in difesa. Una prestazione nel complesso non da cyborg: consigliamo un cambio dell’olio. REVISIONE Adrian 7: In quella che potrebbe essere la sua ultima partita in biancorosso (ma ne siamo proprio sicuri?), il Buncugone si rende utile soprattutto in difesa: nell’area piccola, gioca ad “acchiappa-la-talpa” schiaffeggiando il pallone in faccia ai mainardici. Suda come un canguro e come al solito non risparmia ammiccamenti e tamarrate varie alla brigata. BELLO, ONESTO, EMIGRATO IN AUSTRALIA SPOSEREBBE COMPAESANA ILLIBATA Big Jim 6,5: L’uomo di plastica del Fraccaro si esalta di fronte all’avversario mainardiano, con cui scambia bacini e carezze da fabbro. Nel suo momento di massimo splendore, il Greppi segna due canestri in due azioni consecutive, prima di essere fermato dall’implosione del ginocchio destro, dilaniato da un quadricipite ipertrofico. GINOCCHIO DELLA LAVANDAIA

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Ostrega 6+: Il bel maschio della bassa vive ormai una doppia vita: portiere di giorno, baskettaro di notte. Si sbatte da Dio ma non c’ha sbatti. Viene infatti sbattuto dagli sbattitori mainardeschi. Incassa le botte senza sbattere ciglio e ancora una volta sbatte il muso contro il muro del palacus. L’arbitro se ne sbatte e non gli fischia neanche il fallo. SBATTAGLIERO.

di Giova & Splendid

stendono. Trova comunque lo spazio per qualche entrata a canestro, non riuscendo però a realizzare il suo classico sottomano da NCAA. KISS ME LICIA

Juara s.v.: Le sue chiappe scaldano due panchine nello stesso giorno, ma il Pietro 7+: In quella che è finora la sua presta- basket gli regala qualche decimo di zione più convinsecondo di gioco, in cente, l’m.q.m. cui riesce perfino a Pietro ricorda a strappare la palla di tratti il miglior Pramano al frenetico della: corre, picnumero 8 avversario; non male per uno che chia, si inserisce e ha la faccia del ragionier Filini. PRIMA VOLTA si scrolla di dosso stuoli di controfigure mainardesi manco fosse Bud Spencer. Un mix letale di Durante la partita, una voce attira la mia forza e ignoranza insomma, che dovrà tuttavi- attenzione. Avete presente quei vecchi ua decidersi ad indossare delle calze decenti se briachi che urlano nei peggiori Bar-Sport? ambisce a voti più alti. MEZZA CALZETTA Non capivo da dove Denver 7,5: Finalmente faccia a faccia con un p o t e s s e avversario alla sua altezessere arriza, lo scemo del Fraccaro vato un ingrana la quarta, ed inisimile perzia a muoversi a velocità sonaggio, supersonica: dalla tribuna nella nostra si distingue a malapena tifoseria. un alone sfocato a forma Ma poi era soltanto Kufù. di ghigno, e sul campo i mainardelli iniziano a soffrire il mal d’auto. Una nota di simpatiSegna punti nel momento a al collegio Giason topico e inizia a girare su se stesso fino allo del Maino che nosvenimento. SSSSSSSSSSSSSSPUMEGGIANTE!!! nostante la sconfitta ha continuato a fare Giuliano 6+: Sempre cori, saltare e ballautile per far rifiatare per tre quarti re la truppa, sfogd’ora. Difficile battegia come sempre re i dinosauri bianuno stile impecca- corossi, ma perdere così è più bello. bile, ma questa volta i superfisicati Monto mainardini quasi lo

...SPANK DISSE: All'ausiliaria del traffico, che staccava l'ennesima multa per divieto di sosta, senza sentire ragioni,

"Lei è un pubblico ufficiale? -NoAllora posso mandarla tranquillamente a fanculo"


Anno 1 - N. 5

27 febbraio 2010 - Anno V dell’era VdC

Settimanale ex-fraccarotto

EX VOCI DI CORRIDOIO Estratto di PURO VdC a cura di: Elia Ferrari, Giovanni Ferrari, Giovanni Mason e Simone Pellegrin

PAVIA NON È MAI STATA GIALLONERA I tafani, mentre ci sfottono su internet e si credono i più fighi dell’universo, fanno di tutto (e ci riescono) per rinviare la coppa cairoli perchè dopo sette anni di umilianti difatte temono l’ennesima figuraccia.

Il grande faro...

Allibiti. È così che ci sentiamo oggi, ogni volta che un pugno ci arriva dritto nello stomaco. Non è tanto il dolore, quanto lo spavento, la crisi fulminea in cui ti gettano certe notizie. L’ultima in ordine di tempo riguarda la Coppa Cairoli. Il simbolo che da anni ci permette di poter dare delle galline ai tafani gialloneri che non disturbano nemmeno i nostri sogni. Quella coppa ammaccata, sporcata, pesante e gloriosa che teniamo in custodia noi da troppo tempo. Entrai 7 anni fa in Collegio e da allora il trofeo è sempre stato sotto le torri. Ogni anno, alla fine di febbraio mi recavo dal caro amico targhettista con un largo sorriso per ordinargli la nuova targhetta: “Scrivi anno 2004/2005” e lui “Fraccaro giusto?”. Mi rideva la faccia, non poteva che essere così: ancora una volta il simbolo del primato sui primati era salvo. Lo abbiamo portato a casa, sempre; a volte soffrendo, a volte passeggiando. E niente da più orgoglio che sottomettere una razza di spocchiosi. Dovete credere a me, care matricole, visto che non potrete vederlo con i vostri occhi, provarlo col vostro cuore: quest’anno no. Tutto rimandato. Che pugno nello stomaco… Ma d’altronde chissà come siete cresciute, voi piccole creaturine fraccarotte. Chissà cosa ne pensate oggi del Cairoli. Chissà se sapete dove si trova il centro di igiene mentale per sodomiti che abbiamo sempre deriso, a volte dobbiamo ammetterlo, con quello spirito di chi spara sulla Croce Rossa. La generazione che vi precede ha ben fissa in testa quella facciata, soprattutto per averla vista decorata dagli escrementi equini che così tanto le donano. Chissà

Mi ricordo...

Come si può vedere dalla foto il predominio dei biancorossi del Fraccaro veniva esaltato con eventi e fatti clamorosi che da ormai decenni, ventenni, trentenni sono ben noti nell’ambiente dei collegi pavesi. Non scherziamo, Pavia non è stata mai giallonera. anche quando il Fraccaro non esisteva e a farla da padroni erano i ben più blasonati ghislieri e borromeo.

cosa vuol dire per voi Ambaradam. Voi che non avete visto quell’impresa, quel filmato, quel frammento che è storia biancorossa. Non quella istituzionale, per carità. Quella fatevela raccontare da Qualcun altro, dai libretti che fornisce l’Edisu. Sto parlando di quella che vi fa uscire prima da lezione, che vi fa finire una partita senza voce. Non lo sapete e sapere che questo è il collegio in cui vivete per ora mi riempie di rammarico, credetemi. Qualcuno ha sbagliato, qualcuno vi sta facendo mancare quel briciolo di follia che nei prossimi anni vi deve riempire il petto. E tutto questo perché? Ad inizio anno, ci fu chi profetizzò un lassismo eccessivo, sentendosene di tutti i colori. Però oggi è innegabile che qualche mancanza ci sia. Persino Voci di Corridoio non è uscito per

un mese filato, e non certo perché una volta c’erano spacciatori in Collegio e oggi non ci sono più. Ve lo dico io: il motivo è che primeggiare era nel nostro DNA e ogni volta che potevamo esprimerci lo facevamo. Non c’erano esami o week end a casa che tenessero: c’era solo il Fraccaro che doveva essere là in alto. Ecco perché si usciva tutte le settimane, ecco perché prima della Coppa Cairoli, Tinelli & co. sembravano cani rabbiosi chiusi nei serragli. Ed oggi cosa è rimasto di tutto questo? Aggiungiamoci pure che i Cairolini, nello stesso anno hanno creato un sito, scritto un libro per deriderci in rima ed ora si dileggiano a pubblicare video nei quali ci deridono. Loro, capite? Loro chiudono il libro scrivendo “l’amor che move il sole e l’altre stelle”. Ma di

Mi ricordo una stanza piena zeppa di anziani duri e puri, con pigiami scandalosamente sgargianti e sessioni di matricolatio infinite, mi ricordo la paura di rispondere al telefono e di gironzolare per il collegio dopo una certa ora, mi ricordo di gite fuoriporta e fuori orario, senza pranzo al sacco e certamente non organizzate da noi, mi ricordo l’aura di onnipotenza che circondava gli ex e il rispetto che gli si dimostrava, nonostante la loro asprezza nei confronti di noi mqm, mi ricordo il pianoforte di un ragazzo che era alla 50, me lo ricordo bene..mi ricordo di feste e teatrini musicali improvvisati, anche con strumenti musicali di fortuna, mi ricordo la samba con le pentole nella cucina del piano, quando si mangiava tutti insieme, la tanica di vinaccio sempre presente e montagne di piatti da lavare, mi ricordo di un gruppo di ragazzi che con l’impegno e la passione hanno inciso e prodotto un cd che è qualcosa quali stelle parlano? Quella che abbiamo conquistato noi qualche anno fa’? A proposito, anziani, questo lo avete spiegato alle matricole? Da fuori vediamo le cose diversamente da quel che accade in collegio ne siamo sicuri. E questo è il lato positivo. Il lato negativo, invece, è che da fuori vediamo le cose che possono vedere tutti. Ed è un’altra storia da quella del recente passato, una storia che ci piace poco. E se non ci si da una mossa e si fiorisce almeno in primavera, le cose rischiano di mettersi male. Vincere a basket e rubare una feluca non basta. Bisogna dimostrare di essere là in alto, il faro che illumina la città dopo un freddo inverno. Per l’amor del Plinio, dimostrate di esserne capaci. Tutti.

Pampanatale

di indelebile e che per noi vale ancora tanto, mi ricordo il gruppo del Deba, mi ricordo di gesta fraccarotte incredibili videoproiettate e di acclamazioni, l’orgoglio di essere fraccarotto che cresceva ogni giorno, mi ricordo le riunioni in cui qualcuno alla fine aveva qualcosa di nuovo da proporre, mi ricordo quando eravamo gemellati con il castiglioni, quando le matricole si cacciavano nei guai di loro iniziativa, mi ricordo quando ancora le strapotenti (per usare un termine dei giorni nostri) squadre sportive del collegio erano ancora un’incognita...e alle partite ci si andava con un nodo in gola, non con alle spalle anni e anni di vittorie e la sicurezza di portare a casa i punti, mi ricordo quando a casa magari qualcuno portava i punti di sutura.. mi ricordo di finali e semifinali perse e di gente che piangeva veramente, neanche gli fosse morto un parente, mi ricordo le idee ed i sogni di un pazzo scatenato che un giorno si è messo in testa di fondare un giornale, mi ricordo la redazione che si riuniva prima di tutto per divertirsi, per sparare stronzate, senza mai porsi dei limiti... la programmazione di un intero anno di giornale e giù a ridere fino alle lacrime, mi ricordo che era un piacere fare il giornalino, mi ricordo che il primo periodo non pensavamo ad altro, mi ricordo “c’è Gesario?” e tutti alla 14..sempre e comunque..mi ricordo di karaoke notturni e di spettacoli osceni, mi ricordo che la gente si sbatteva come non mai e tutto era un catalizzatore per VdC, sempre in frenetica evoluzione, mi ricordo gli abbonamenti, mi ricordo gli sforzi fatti per acquistare una stampante tutta nostra, per avere un prodotto di qualità superiore e non dipendere mai da nessuno, mi ricordo di un gruppone super compatto che ormai sfornava di tutto, dai gadgetmodellino della squadra, Segue a pag. 2


Anno 1 - N. 5

27 febbraio 2010 - Anno V

Segue dalla prima plinio ubriaca più che mai,

ai premi dei concorsi, all’album di figurine (figu gratis per tutti), fino alle ricette e ai servizi sportivi su Youtube, mi ricordo le innumerevoli attività del Fraccaro che non si fermava mai per una partita di poker, al massimo una brischetta chiamata, mi ricordo la mensa tutti, ma tutti insieme, mi ricordo che tra giornalino e i suoi mille progetti, preparazione almanacchi, prove del coro, prove del concerto, cineforum vari, allenamenti, pre-

mi ricordo “esci il cartellino”, mi ricordo gol da centrocampo, mi ricordo una prima pagina che titolava “Campioni!!” e una prima pagina listata a lutto, mi ricordo le grigliate in cortile piene di ex, amici e i vigili del fuoco che vengono a trovarci, mi ricordo di feste falò sulla sponda del ticino, mi ricordo quella sana e propositiva incoscienza nel fare le cose, mi ricordo il R.I.F. e quei deficienti del piano che ogni tanto han-

Mi ricordo un Fraccaro impetuoso e incontenibile sepe vivente, questua e un esame ogni tanto c’era chi alla fine era quasi “contento” di andare in vacanza dal collegio! Mi ricordo quando si andava a pisciare sul cairoli una sera si e l’altra pure, mi ricordo di testate, scontri a muso duro, megafoni volanti e cazzotti in pieno volto, mi ricordo quando ancora il summerparty non era il summerparty, ma il Fraccaro era sempre il Fraccaro e noi avidi di gloria, di fama, ne inventavamo una a settimana, purchè continuassimo ad essere quello che siamo, mi ricordo quando ad inizio stagione ci siamo messi in testa di prenderci la stella e lo abbiamo fatto, contro tutti e tutto, mi ricordo di una coppa cairoli innevata vinta per 5 a 1 nel fango del don orione, mi ricordo la brigata

no parato il culo a tutti, mi ricordo di Chiacchera che, inspiegabilmente, continuava a chiamarmi Mimmo Contino, mi ricordo di bandiere e feluche che sparivano, mi ricordo un Fraccaro impetuoso e incontenibile, che a Pavia in questi anni irripetibili ha fatto il bello e il cattivo tempo, sempre sopra le righe, sempre con una marcia in più. Queste cose io le ricordo ancora, non lo nego, con un sorriso velato di malinconia e gli occhi che di tanto in tanto diventano lucidi. E voi, (mi rivolgo in primis ai più giovani, dalle mqm alle colonne) cosa vorreste ricordare dei vostri anni in collegio?

La redazione di Ex Voci di Corridoio tutta saluta affettuosamente tutti i propri lettori annunciando il congedo da queste pagine.

Gente con le Palle Ovvero persone riuscite nella vita Intervistiamo un excollegiale fresco fresco. Uno che non le manda mai a dire, ecco a voi il figlio di Turconi e Berger: Turker!!! Nome: Edoardo Marvaldi Nomignolo in collegio: Turker Anni in collegio: dal 2005 al 2009 Occupazione attuale: Studente scienze politiche Sei uscito dal collegio da poco tempo, sei quindi molto vicino, intendo anche fisicamente, ai collegiali e a tutto l’ambiente fraccarotto. Esprimi in breve il tuo giudizio di ex sulla matricolatio fatta fino ad ora in collegio, in relazione a quella che hai subito tu e in relazione alla “primavera collegiale pavese” che sta per arrivare.

La matricola quest’anno è caratterizzata dal fatto che ci sono pochi anziani a farla e pochi la fanno bene... Uzzino e Monto grazie di rappresentare il nostro anno rompendo e diventando pesanti alcune volte. Quarti e terzi anni ma chi cazzo vi ha Elyha mai mandato solo a prendere pizze come unica forma di matricola? Non vi dovete nemmeno permettere e sopratutto uscite da ste stanze e non giocate più solo a poker o al computer e fateli flettere e sucare con voi per poi andare a prendere la vostra fottuta pizza kebab, vergognosi. Ora ci aspetta la primavera pavese, poche cose devono essere fatte. La prima è fuori i COGLIONI anziani (turca docet) e fuori la voglia di divertirsi e fare capire bene le cose a queste matricole; la seconda è continuare a pinzare ste matricole e tutte!!!! Non solo e sempre le solite, alcuni non sanno manco che vuol dire flettere. La rivalità con il collegio Cairoli. Nonostante la palese e storica inferiorità, gli abitanti del pollaio si sentono improvvisamente e inspiegabilmente i padroni di Pavia. Quest’anno sono stati loro a muoversi per primi, con cairolinacommedia e sfottò di vario genere. Cosa

Settimanale ex-fraccarotto

faresti tu se fossi al posto degli anziani fraccarotti per rispondere a questi ignobili esseri che, dal Fraccaro, hanno sempre preso vangate di merda in faccia?

evidenziando le importanti differenze che ci distinguono dai viscidivermipennutibicefaligialloneri. La goliardia, bella parola e bella cosa, che a noi sempre è riuscita nell’ambito collegiale. Gli altri collegi ci conoscono tutti proprio grazie al nostro modo di fare: feste, giornalino, tifoserie, presenza a tutte le manifestazioni, vari uccellamenti

Collegio cairoli??? Io non sono mai stato rivale di quella merda di collegio.. diciamo che li ho sempre visti e sempre sono stati al di sotto di noi e noi sotto le loro mura a gridare e a fargli ricordare che le due torri dominano sempre. Ora cosa succede?? Nessuno canta, nessuno cerca il contatto, nesuno nemmeno vuole ricordare il glorioso passato, ma tutti fanno una cosa: stanno in stanza beati e si lamentano sempre se ste merde ci insultano o scrivono cose su di noi. Svegliatevi!!! Guardate a questo loro risveglio come la giusta motivazione per ripartire e fargli per l’ennesima volta notare che le torri vincono sempre in tutto. Volete essere voi i primi a vivere in un e ricerca continua del conFraccaro inferiore? tatto/scontro goliardico con altri collegi. Mi viene in A proposito di cairoli, par- mente animal house: Gli sfiliamo della coppa. E con gati imbellettati del gruppo coppa intendo tutto, ma Omega mi sembrano i caiproprio tutto quello che ci rolini, noi invece sempre a gira attorno. Immagina le far casino come il gruppo mqm davanti a te, schierate Delta. Noi non abbiamo e pronte ad essere catechiz- bisogno di copricapi, gran zate a dovere sull’importan- bastoni e merde del genere za dell’argomento. Ci fidia- per chiamarci goliardi, noi mo degli anziani, ma non si lo siamo e non ci attacchiasa mai... mo a tradizioni che qualche sfigato ha portato nel CaiLa coppa cairoli...ho paura roli perchè nella goliardia che finisca come il torneo fra collegi non hanno mai dell’anno scorso, ma que- avuto i coglioni e le capasta paura mi dà solo la for- cità per partecipare. Dove za per essere doppiamente cazzo eravate cairolotti di presente sugli spalti a can- merda durante la manifetare e a crederci come non stazione di goliardia più mai. Ragazzi dovete capire bella fra i collegi, la caccia che dobbiamo vincere non al tesoro, dove minchia eraper noi stessi e goderne di vate? A lucidare con i vostri seguito nelle nostre stanze, culi quelle testa pelata del ma per quelli del cairoli, gran bastone? Come cazzo che devono capire che il vi permettere di parlare di Fraccaro pur cambiando goliardia quando siete stati pelle non cambia anima e sempre fra le vostre mura a voglia. Dunque, chi deve girare nudi con sti cazzo di tifare mi stia ubriacamente mantelli e feluche e a pippvicino e chi deve giocare mi pare tutto il giorno, perchè faccia godere come solo un scontenti dentro.. Volete esfraccarotto è capace di fare. sere dei grandi? Toglietevi Siamo rossi come il mestruo i vestiti e le cariche sfarzoe il nostro ciclo non finisce se e incominciate a sucare mai (tonucci docet). come solo un vero goliarda sa fare. Spiega quale dovrebbe essere il pensiero di ogni fraccarotto in tema di goliardia,


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Regolamento

REGOLAMENTO delle CUCINE a cura di Monto Articolo VII L'utilizzo degli spazi comuni di un collegio, quali sono le cucine, richiede l'osservanza di alcuni basilari principi di civiltà. In seguito a svariati richiami da parte del Rettore, per via dello stato di disordine e sporcizia in cui le cucine sono state abbandonate da utenti forse distratti (e di certo negligenti), vorrei portare la vostra attenzione sui buoni propositi più volte espressi in assemblea (e che, comunque, si presumono di buona educazione), traducendoli in regole alla portata di tutti. Oltre ai rapporti tra noi collegiali, non va dimenticato il rispetto per gli estranei, quali sono gli ospiti che pernottano in collegio e legittimamente si aspettano la disponibilità di cucine pulite ed attrezzate, dipendente non solo dal Rettore, ma anche alla nostra comunità. Il seguente regolamento è frutto di riflessione su una lunga ed appassionante esperienza di fruizione delle cucine, quale la si augura a tutti.

Art. 7 - Si presumono comuni le stoviglie, le pentole, le tovaglie, gli elettrodomestici e le altre cose presenti in cucina. Salvo il diritto dei legittimi proprietarî, nessuno può arbitrariamente impossessarsene: chiunque utilizzi queste cose è tenuto anzi ad osservare il massimo rispetto nei confronti di esse, usandole diligentemente, pulendole e riponendole dopo l'uso. Si presumono altresì comuni le vivande riposte al di fuori dei frigoriferi. Non possono invece essere lasciati in cucina oggetti non attinenti.

COMMENTO Presumere comuni gli utensili della cucina è pressoché indispensabile (e forse scontato), dal momento che chiunque è portato a servirsi liberamente di ciò che trova a disposizione. S’intende quindi che questa regola valga non solo per le attrezzature (comuni) di proprietà del collegio, ma anche per gli utensili privati, lasciati in cucina dai rispettivi proprietarî. Trattandosi solo di una presunzione, tuttavia, nessuno può - in nessun caso - appropriarsi di cose che non siano già proprie, utilizzandole con cura e rimettendole a posto, pulite, in tempi brevi. In altre parole, l’usucapione, pratica legale nota a tutti, è vietata da questo regolamento. Fanno eccezione tutte le vivande riposte nei frigoriferi, che devono rimanere a disposizione esclusiva dei proprietarî: sarebbe impensabile che non si potesse fare affidamento sui frigoriferi per il mancato rispetto di qualcuno. Perciò i futuri LADRI DI VIVANDE saranno puniti col taglio della mano. Fanno eccezione anche tutti gli oggetti non pertinenti, in quanto persiste l’immediato obbligo di rimuoverli. La cucina non è un magazzino.

Rispondendo a Uzzino e Splendid, che gli descrivevano la miglior festa dell’estate pavese

WHITE PLINIO Giovedì 4 febbraio

...L’AUSTRALIANO DISSE:

ORE 12.00 ritrovo in sala comune – pranzo in mensa

“Ragazzi, io mi venderei l’innocenza anale pur di esserci al Summer Party…”

ORE 12.30: aduno macchine, vettovaglie, armi & bagagli ORE 13.00: la fottuta partenza ORE 16.00/17.00: arrivo a Bormio

i Cottimisti Bergamaschi. Ieri, sugli spalti del CUS, il caso ci ha regalato la tribuna più genuinamente ignorante dai tempi della premiata ditta Toz, Turker & Co. : approfittando di una pausa dal lavoro, una squadra di muratori atalantini si è unita alla tifoseria fraccarotta, che a fine partita ha potuto assistere anche ad una commovente carrambata tra i manovali e l'allenatore biancorosso: una scena che scalda il cuore. AUTENTICI

Uzzino. Il novello presidente tira pacco già alla sua prima partita ufficiale: perché? Per il tirocinio, giustamente. Ma qualcuno ha provato a spiegargli che TUTTE - dicasi tutte le partite della fase a gironi si giocano in questa fascia oraria?! Staremo a vedere. Per ora l'impressione è che l'agrigentino abbia accettato il ruolo solo per farsi bello in panchina nella fase finale: poco carino da parte sua. ASSENTEISTA

Foggia. Il suo fischietto trapana i timpani e macera i testicoli di chi gli sta intorno: i tifosi, i giocatori, l'arbitro. Né le minacce né le suppliche valgono a far desistere il pugliese dalla sua molesta attività polmonare, e solo lo spettro di una sanzione ufficiale da parte della FIGC riesce infine a ridurlo al silenzio. Va bene cercare di rianimare una tifoseria più morta che viva, ma ci sono modi e modi. ALLLBITRO

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Rubriche

CARTA CANTA

Cari lettori e lettrici, la lunga pausa è finita. Dopo più di due mesi di inattività più o meno volontaria (leggi esami) la rubrica che porta la cultura nelle camere dei fraccarotti e delle fraccarotte [sei impazzito?! Fletti! – N.d.R.] è tornata, fra gli applausi delle folle, la gioia generale e lanci di indumenti intimi femminili che nemmeno a Woodstock. Per ricominciare, voglio introdurvi a un’interessante raccolta di racconti giallo-noir, "Nero n.9". L’autore dipinge situazioni e sentimenti con semplicità mista a un tocco di suspense. Tutto questo è ammirevole per la sua giovane età. Ed è così che addentrandoci nelle storie racchiuse in questo libro ci troviamo di fronte a situazioni conosciute, perché sentite in TV o lette sui giornali, ma con una nuova visione: ricca di particolari, di risvolti, spesso con finale a sorpresa.

a cura di Goran Marcobelli

La rassegnazione e la rabbia di una donna che non viene capita dal marito, che, invece di andarle incontro, la tratta come una schiava, coprendola di insulti e qualche volta anche picchiandola. Quanto in là può andare la sopportazione umana? Un figlio che scrive una lettera per spiegare le ragioni del suo delitto. Esiste il perdono? Siamo sicuri che chi uccide lo fa quasi sempre per infermità mentale? Gli incidenti stradali dovuti all’alcool: vite che se ne vanno in un flash, destini spezzati da un acceleratore impazzito, innocenti che lasciano una famiglia, il dolore di chi resta, l’incomprensione di un gesto così insen-

sato. Sono solo alcuni dei temi affrontanti in queste storie. Scrive l’autore: "Certo, non erano una fami-

glia perfetta, anche loro avevano dei problemi, soprattutto nell’ultimo periodo, ma si tirava avanti, l’amore li teneva uniti": in questa bellissima frase è racchiuso il senso della vita. Non importa chi siamo, la vita è importante. E ogni gesto che compiamo crea certe situazioni che possono recare danno... E allora meglio pensare, pensare mille volte prima di agire, sembra sottolineare Massimo Junior D’Auria, meglio fermarsi ogni tanto e assumere le proprie responsabilità. A una prima vista questo libro sembrerebbe solo un noir da viaggio e invece c’è un significato che va ben oltre alle aspettative. Tutti questi racconti ci fanno vedere quanto di macabro esiste nella vita di oggi. Rabbia. Incomprensione. Odio. Delitti. Paura. Vendetta. Siamo proprio sicuri che quello che leggiamo in Nero n.9 sia solo frutto della fantasia dell’autore?

LE AVVENTURE DELL’APE IDRO

lo Staff. La data di scadenza si avviil Rettore. Uno contro tutti potrebbe Sceccuduru. Al semaforo (rosso, per cinava: troppo da fare, e troppo anche fermarsi. Contro un ex alunno l'appunto), Danilo Moro tenta di scenpoco tempo per farlo. Era la nostra che si è appena laureato, contro i dere dalla macchina di Ostrega, ma si ultima occasione; sembrava imposgenitori, contro decine di collegiali. dimentica delle proprie estremità infesibile, ma ce l'abbiamo fatta. Ci sia Buttarsi in fontana è vietato? Chiuriori e cade rovinosamente al suolo, mo laureati. AMARO MONTE- dere le sale comuni non è obbligatorio. suscitando l'ilarità degli astanti e ferendosi un NEGRO: SAPORE VERO DON CHISCIOTTE ginocchio - oltre che l'orgoglio. SMOTTAMENTO

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Rubriche

LA SBOBBA DI SCECCUDURU BRODATA PE' PORCEDUZZI Cari fraccarotti, sono di nuovo all'opera, e qui per voi ho una nuova ricetta semplice e alla portata di tutti, accuratamente testata dagli abitanti di quello che è ormai noto come “il mangiatoio dell'economagno”.

cotte, per regolarsi con i tempi controllate la consistenza di carote e patate. Dopo aver controllato la cottura delle verdure, aggiungere i fagioli (consiglio di comprarli già cotti, ma si possono anche cucinare a parte) e l'olio (a piacere).

Occorrente per 4 persone (robuste, diciamo): uno spicchio d'aglio, 3/4 di cipolla media, due/tre patate, un gambo intero di sedano, quattro/cinque pomodorini, due/tre carote, 125/150 gr di zucca rossa, una scatoletta piccola di fagioli già cotti, 400 gr di riso per minestra, olio extravergine di oliva, sale e timo. Prima di tutto bisogna preparare l'occorrente per la minestra, quindi: Sbucciare e tritare l'aglio, tagliare la cipolla, tagliare in quattro i pomodori, pelare e tagliare a cubetti medi le patate, tagliare a pezzetti il sedano, pulire le carote e tagliarle in fette di spessore medio, sbucciare la zucca e tagliarla a pezzetti. Una volta preparate le verdure metterle a bollire in una pentola piena d’acqua e salare quando si raggiunge il punto di ebollizione. I tempi di cottura variano di piastra in piastra... ma se volete andare sul sicuro, con la piastra di Santo Laganà il tempo di cottura delle verdure è di circa un'ora a potenza massima. Le verdure non devono essere completamente

Durante la preparazione del piatto suggerirei come accompagnamento musicale il primo e il terzo tempo della sonata per due pianoforti K448 di W. L’arte culinaria di Sceccuduru si commenta da sola A. Mozart, e durante la deguIl riso verrà versato e cucinato col minestrone, stazione... veramente qualsiasi cosa anquindi prima di versarlo nella stessa pentola, drebbe bene... tanto sarete già belli impaccontrollare il livello dell'acqua: se è basso chettati in un'ambulanza diretti verso il aggiungere altra acqua calda, altrimenti la- pronto soccorso per intossicazione alimensciarlo così com’è. tare (scherzo)! Giunti a questo punto potete scegliere se aggiungere altra acqua per avere un piatto ricco Buon appetito! di brodo, oppure lasciare il tutto invariato per avere la consistenza di un risotto. Durante la

FRAMMENTI DEL TUTTO MANCANTI a cura di Eleno Prende in mano la chitarra, i suoi movimenti trattenuti fanno sentire una normale timidezza, mentre l'accorda, mentre si schiarisce la voce: non lo vuole nascondere, sta succedendo qualcosa. Lui non dovrebbe neanche esserci su quel palco, in un piccolo locale del centro di Greenwich. Si trovava tra il pubblico, per ascoltare un gruppo di amici suonare del vecchio folk. Tutti manteniamo un silenzio espressivo, tentando di leggere sul volto dei musicisti qualche idea, se la bellezza ci avrebbe accompagnati per

cottura fare attenzione: mescolare costantemente quando il livello dell'acqua si abbassa a causa dell'assorbimento del riso per evitare di fare attaccare il cibo al fondo della pentola. Prima di fine cottura, ricontrollare il sale e aggiungere qualche pizzico di timo (accanto a questa spezia si consiglia anche l'utilizzo di origano, ma in quantità molto minori rispetto al timo) e aggiungere parmigiano grattugiato a piacere. Suggerisco di aggiungere un filo di olio crudo, sempre extravergine di oliva, una volta servita la pietanza nel piatto.

tutta la serata, o meno. Si può cominciare, è arrivato il momento. Dopo alcune canzoni in agrodolce l'atmosfera cambia, le luci, la sala rimangono le stesse, lui si fa spazio tra la band ed inizia a far vibrare gli accordi di una canzone sconosciuta. Il gruppo diventa spettatore. Le sue abili mani da sarto ci cuciono un abito che possiamo indossare come il paradiso. Nessuno si sente abbandonato in questo momento, tutti respiriamo la stessa aria. Il mondo è cambiato.

Voci di Corridoio

Mega Direttore Galattico Simone Pellegrin Direttore Responsabile Giorgio Montolivo Capo Redattore Carlo De Grazia Art Director (nonché Ing. Informatico) Marco Rossi Redazione Elia Ferrari Giovanni Ferrari Eleno Tagliabue Servo Muto Patrizio Di Carlo

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Pubblichiamo dal numero di marzo di UAU, magazine pavese un po’ leghista, una interessante intervista doppia che ci riguarda. Non indovinerete mai, per noi, chi ha risposto‌


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Rassegna stampa

Appuntamento con il Teatro a cura di Matteo Gatelli Calendario dei varî eventi teatrali pavesi. Martedì 2 marzo

Prosa (A) “Cyrano de Bergerac” di Edmond Rostand Ore 21:00 – Teatro Fraschini Repliche: mercoledì 3 marzo (turno B), giovedì 4 marzo (turno C) Sabato 6 marzo

Danza (C) “Casanova” di Eugenio Sciliano Ore 21:00 – Teatro Fraschini Lunedì 8 marzo

Altri percorsi (n/d) “Otello” di William Shakespeare Ore 21:00 – Teatro Fraschini Mercoledì 10 marzo

Musica (C) Akademie fur Alte Musik Berlin “L'Arte della Fuga” di Johann Sebastian Bach Ore 21:00 – Teatro Fraschini Giovedì 11 marzo

Comici (A) Silvio c'è? Antonio Cornacchione Ore 21:00 – Teatro Fraschini

Legenda: (A) Abbonàti. Per questi spettacoli (in genere di prosa), il collegio dispone di due abbonamenti liberamente fruibili dai collegiali. (C) Convenzionàti. Per questi spettacoli (ad esempio la lirica), si possono ottenere riduzioni per universitarî. (n/d) Per questi spettacoli non vi sono/ non sono ancora state segnalate riduzioni.

Codice penale del Collegio Fraccaro Art. 1 Chiunque si bagna in fontana è punito con la chiusura di tutte le aule comuni non inferiore a giorni cinque.

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STA PER ARRIVARE…


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