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1 Congregazione Suore di Carità delle Sante B.Capitanio e V.Gerosa

Istituto Paritario “COLLEGIO degli ANGELI” Treviglio (BG)

Scuola Primaria Scuola Secondaria di primo e di secondo grado

COLLEGIO DEGLI ANGELI SCUOLE PARITARIE D.D. 17-01-2002

Opera con sistema Qualità UNI EN ISO 9001: 2000 Ente Certificatore SQS Certificato 11/06/2004

PIANO DELL’ OFFERTA FORMATIVA A. S. 2012/2013 SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO

LICEO DELLE SCIENZE UMANE LICEO SOCIO – PSICOPEDAGOGICO LICEO LINGUISTICO . Deliberazione Collegio Docenti: n° 1 in data 10 settembre 2012


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1. PREMESSA ...................................................................................................................................... 3 2. P.E.I. (estratto) .................................................................................................................................. 4 3. L’ OFFERTA FORMATIVA............................................................................................................ 7 3. A. ORGANIZZAZIONE DEL TEMPO SCUOLA.................................................................... 7 3. B. CURRICULA........................................................................................................................... 8 3. B.1 Liceo delle Scienze Umane (biennio) ............................................................................. 10 3. B.2 Liceo Socio-Psicopedagogico (triennio) .......................................................................... 13 3. B. 3. Liceo Linguistico ......................................................................................................... 16 3.

C. LE SCELTE DIDATTICHE ............................................................................................. 18

3.D. PERCORSO PER LA CRESCITA UMANA, SPIRITUALE, COGNITIVA ........................ 19 3.D.1 Formazione umana e spirituale....................................................................................... 19 3.D.2 Piano di sostegno allo studio ......................................................................................... 19 D.2.1. Assistenza studio pomeridiano ........................................................................... 20 D.2.2. Tutoring: attività di sostegno preventivo ............................................................ 20 D.2.3. Interventi didattici finalizzati al recupero (Corsi di recupero).............................. 20 3. E. PROGETTI ........................................................................................................................... 22 4. LA VALUTAZIONE DEL SISTEMA INTERNO E DEGLI APPREDIMENTI ........................ 32 4. A. IL SISTEMA QUALITA’ ...................................................................................................... 32 4. B. LA VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI ............................................................. 34 4.B.1 Criteri di valutazione........................................................................................................ 35 4.B.2 Strumenti di verifica ........................................................................................................ 37 4.B.3 Contratto formativo in relazione alle verifiche ................................................................. 39 4. C. LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO ............................................................. 39 4. D. CREDITO SCOLASTICO ................................................................................................... 42 5. I RAPPORTI SCUOLA FAMIGLIA.............................................................................................. 46


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1. PREMESSA

Il POF (Piano dell’Offerta Formativa) fornisce indicazioni sul piano orario e l’organizzazione dell’offerta formativa della Scuola Secondaria di Secondo Grado del Collegio degli Angeli. L’Istituto ha pubblicato altri documenti ai quali si rimanda per approfondire alcuni aspetti della vita e dell’organizzazione scolastica e che qui vengono segnalati per offrire una visione di insieme.  P.E.I. (Progetto educativo di Istituto): fondandosi su una visione antropologica cristiana, indica gli obiettivi finali ai quali l’Istituto punta e che caratterizzano la specificità dello stile educativo; esso si ispira al carisma delle Sante Bartolomea Capitanio e Vincenza Gerosa. Si ritiene opportuno riportarne un estratto anche nel POF in quanto esso deve necessariamente ispirarsi al P.E.I..  Manuale della Qualità: è un documento che descrive l’organizzazione e il funzionamento dell’Istituto dal punto di vista didattico e dei servizi; ad esso è associato un Manuale delle Procedure.  Regolamento: avendo come riferimento imprescindibile il P.E.I. e la normativa statale, fornisce indicazioni di sul comportamento da tenere nelle diverse situazioni della vita scolastica., esplicita alcuni compiti di docenti e alunni; chiarisce le regole d’uso di attrezzature e locali scolastici. Esso è parte integrante del P.O.F. I documenti indicati sono tutti consultabili on line dal sito www.collegiodegliangeli.it


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2. P.E.I. (estratto) OBIETTIVO EDUCATIVO GLOBALE ESSERE - AMARE – DONARSI La Comunità Educante del Collegio degli Angeli ha come priorità: * Educare al senso cristiano della vita come chiamata ad essere, ad amare, a donarsi nel servizio agli altri; * creare una CULTURA DI VITA attraverso la condivisione, la solidarietà e la promozione di sé e dell'altro. * porre al centro del processo educativo la persona nella sua concretezza e integralità. OBIETTIVI EDUCATIVI 3. Educare la PERSONA e promuovere la sua formazione umana, culturale e spirituale Costruire la persona integralmente significa aiutare i giovani a sviluppare:  la capacità di prendere coscienza di sé e delle proprie potenzialità  la formazione di un giudizio personale maturo sulla realtà e sui fatti  l’autonomia e l’uso responsabile della propria libertà Gli strumenti per realizzare tale obiettivo sono una didattica attenta al giovane e alla valorizzazione delle sue potenzialità e un clima di ascolto e di dialogo da parte degli adulti (docenti e genitori) per accompagnare i giovani nella crescita della loro identità aiutandoli a “costruire” la propria vita secondo il disegno di Dio in Cristo, unica verità dell’uomo. 4. Educare le giovani generazioni a farsi promotrici di vita del mondo, crescendo e rendendosi capaci di relazioni positive Per educare alla relazione con l’altro in un clima che si ispira allo spirito evangelico di libertà e di carità, la scuola promuove:  la crescita degli studenti favorendo la fiducia in se stessi e nelle proprie capacità  l’attitudine a essere attenti agli altri, aperti al dialogo e al confronto  lo spirito di collaborazione e di solidarietà  le ragioni della legalità e del rispetto dell’altro  la capacità del ricevere con gratitudine e del donarsi con disponibilità. Per questo, i docenti si impegnano a creare nella scuola un clima sereno e serio che aiuti i giovani ad aprirsi all’incontro con l’altro, ad assumersi le proprie responsabilità, a crescere e a maturare nella capacità di dono. Essa è “farsi prossimo”, farsi attenti alla persona e alla sua attesa; un porsi “accanto” che supera le distanze date dalla diversità di età, di cultura e di istruzione. Le norme disciplinari saranno sempre osservate e fatte osservare come principi di corretta relazione interpersonale e comunitaria. 5. Educare i giovani a conoscere la realtà, a guardarla e a giudicarla con verità, illuminando la loro intelligenza, educandoli al senso storico e al senso critico Attraverso la conoscenza del passato e la memoria storica, la scuola favorisce:  l’apertura alla realtà sociale e ai problemi del mondo d'oggi  la conoscenza critica della realtà nei suoi molteplici aspetti  una preparazione culturale aperta alla dimensione europea e mondiale  una coscienza civica nel rispetto delle norme della cittadinanza e della comunità  la consapevolezza del proprio limite che porta al riconoscimento del pluralismo culturale e religioso a ad uno stile di dialogo A questo scopo la Scuola offre ai giovani numerose occasioni ed esperienze significative di carattere culturale.


5 4. Educare i giovani ad assumere atteggiamenti giusti di fronte alla realtà, alle persone, alla vita, a Dio, alla ricerca di senso e alla dimensione del trascendente. “Il bene più grande per l’uomo è la comunione con Dio nella quale Gesù ci introduce” (S. Bartolomea Capitanio) Nella consapevolezza che questo costituisce il fondamento stesso del nostro Progetto Educativo fondato sulla proposta e testimonianza dei valori cristiani, la Scuola, nel massimo rispetto della libertà di coscienza di ognuno, si impegna a suscitare nei giovani:  il bisogno di interrogarsi sul senso dell’esistenza  la disponibilità di confrontarsi con la risposta che la tradizione cristiana offre a tale interrogativo  la capacità di stupirsi e il gusto del bello  la ricerca di una sintesi tra fede e cultura 5. Educare ad orientarsi Per sapersi orientare in una società complessa e nelle sue continue trasformazioni, la scuola si impegna a:  progettarsi in modo flessibile per rispondere adeguatamente alle nuove richieste  aiutare i giovani nella costruzione di un progetto di vita personale fare acquisire ai giovani una solida cultura di base che li renda capaci di entrare in dialogo con le richieste del mondo d’oggi  sviluppare abilità e competenze da mettere a servizio degli altri e del mondo del lavoro secondo un’etica cristiana che insegna a trasformare il creato nel rispetto delle risorse e a favore di tutti gli uomini. La Scuola vuole essere un luogo dove è possibile: *coltivare la vita, promuoverla, edificarla; *dare ragioni di vivere * trasmettere valori che ne definiscano la qualità e il senso. LINEE PROGRAMMATICHE EDUCATIVE          

far crescere la persona attraverso il contributo specifico della cultura, mirando alla qualità delle conoscenze, volte alla maturazione delle abilità personali e all'acquisizione di competenze ricordare e riprendere il significato delle esperienze vissute perché siano efficaci, in ordine alla crescita della propria identità, all'assunzione di valori per costruire il futuro (Profilo educativo) educare al senso della vita come dono gratuito (Educazione all'affettività) far riscoprire i valori del Vangelo, in particolare il rispetto, l'amore fraterno, la tolleranza, la solidarietà e il perdono educare a fare scelte libere e responsabili per rispondere alle sfide culturali del nostro tempo (Profilo educativo) scoprire le motivazioni del sapere non considerandolo come mezzo di affermazione o di arricchimento, ma come dovere di servizio e di responsabilità verso gli altri (Profilo educativo) scoprire e riconoscere le motivazioni del proprio vivere e del proprio agire per individuare il proprio progetto di vita (Profilo educativo,) conoscere e valorizzare il contributo che ci viene dalla tradizione culturale della famiglia, della comunità locale, nazionale e mondiale (Rapporti con il territorio, enti locali, organismi vari) sensibilizzare al rispetto dell'ambiente (Educazione ambientale) individuare l'apporto che ognuno può e deve offrire e accogliere, come persona e come gruppo, per creare un clima di condivisione e di collaborazione, di convivenza pacifica, solidale e fraterna (Educazione alla Convivenza civile)


6 

 

prendere coscienza che la Convivenza civile della comunità umana è un fatto spirituale fondato: - sul riconoscimento della verità - sull'apporto libero e creativo delle persone - sull'esercizio della giustizia vivificato dall'amore, sui valori del Vangelo instaurare un rapporto collaborativo con le famiglie fondato su fiducia reciproca, dialogo, rispetto dei ruoli, partecipazione attiva saper leggere la realtà attuale con la speranza e la fiducia che la Provvidenza guida la storia. MODALITÀ E MEZZI DI ATTUAZIONE

Questo obiettivo e queste linee programmatiche attraversano tutto il nostro operare (ob. traversali). Si prevede un'articolazione diversa dell'obiettivo e delle linee programmatiche in ogni segmento di Scuola e diverse applicazioni e concretizzazioni tra una classe e l'altra, in base alle specificità dell'età, alle prerogative personali e di gruppo. Si distinguono inoltre DUE MODALITÀ di attuazione: una che si traduce nello STILE dell'insegnante e degli alunni e l'altra che attraversa I CONTENUTI delle singole discipline. Per quanto riguarda LO STILE DEI DOCENTI: siamo convinti che siano fondamentale "l'essere" e la passione educativa che si trasmettono spontaneamente quando animano la vita del docente. Si tratta di essere sereni, coerenti, attenti e disponibili nei confronti degli alunni, ottimisti e capaci di relazioni profonde. A tale scopo, è utile favorire relazioni extrascolastiche con gli alunni: valorizziamo l'esperienza delle giornate di socializzazione, viaggi di istruzione e uscite didattiche. STILE DEGLI STUDENTI: capacità di ascolto e di relazione, impegno, ottimismo. Lo STILE collaborativo e costruttivo informa le relazioni tra tutte le componenti della Scuola: alunni docenti - genitori ITINERARIO EDUCATIVO a.s. 2012-13 Per l’anno scolastico 2012-13 l’itinerario educativo che informerà parte del programma da affrontare nelle diverse discipline e dovrebbe funzionare da catalizzatore, sarà incentrato sulla “vita dell’uomo secondo l’antropologia cristiana”. In un contesto sociale e culturale che offre modelli di vita carichi di illusioni e conseguenti delusioni, uno dei compiti specifici della scuola cattolica, e non solo, è quello di illuminare le menti e le coscienze degli studenti sulla natura dell’uomo secondo il progetto divino, che non trascura nessuna delle sue dimensioni, ma le integra e le iscrive in una visione di senso che supera la frammentarietà del contingente e del quotidiano. Si prevede che all’interno della Programmazione disciplinare di tutti i docenti di Istituto, vengano previste, secondo le modalità proprie di ogni livello di istruzione, attività didattiche dove venga affrontato il tema generale, pertanto il Collegio dei docenti curerà un percorso scolastico che aiuti lo studente a SCOPRIRE e GUSTARE la GRANDEZZA dell’uomo e la sua SPECIFICITÀ rispetto alle altre opere del creato sottolineando come le diverse dimensioni (fisica, psicologica, sociale, religiosa, affettiva etc) siano integrate in un orizzonte di senso che le orienta verso un unico fine.

“Mi hai fatto come un prodigio” (Salmo, 138,14)


7 3. L’ OFFERTA FORMATIVA

3. A. ORGANIZZAZIONE DEL TEMPO SCUOLA I giorni di scuola previsti dal calendario scolastico sono 206, organizzati secondo la seguente tabella oraria dove per u.d.i. si intendono unità di insegnamento.

Lunedì - Venerdì

Sabato

1^ u.d.i.

8.00 – 8.50

1^ u.d.i.

8.00 – 8.50

2^ u.d.i.

8.50 – 9.40

2^ u.d.i.

8.50 – 9.40

1^ pausa didattica

9.40 – 9.50

3^ u.d.i.

9.40 – 10.30

3^ u.d.i.

9.50 – 10.40

Pausa didattica

4^ u.d.i.

10.40 – 11.30

4^ u.d.i.

2^ pausa didattica

11.30 – 11.40

10.30 – 10.45 10.45 – 11.40 (55min) 11.40 – 12.30

5^ u.d.i.

11.40 – 12.30

6^ u.d.i*

12.30 – 13.20

5^ u.d.i.

Nella classe seconda e terza la 6^ u.d.i. del giovedì e del venerdì non costituiscono tempo scuola obbligatorio

La modulazione del tempo scuola in u.d.i. da 50 minuti rende più efficace ed efficiente l’apprendimento in quanto rispetta maggiormente i ritmi di attenzione e di concentrazione degli studenti. Nella stessa logica psico-pedagogica rientra la pausa didattica di 10 minuti ogni due u.d.i., scelta suffragata da numerosi studi, dai quali si evince che il movimento ha effetti benefici sulla concentrazione. Ma oltre agli aspetti neurobiologici, è importante osservare che la doppia pausa aiuta ad abbassare il numero di interruzioni durante la lezione e a favorire i processi di socializzazione tra gli studenti e con i docenti.


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3. B. CURRICULA Nella formazione dei curricula l’Istituto ha operato secondo queste attenzioni:  

 

centralità del concetto di “competenza” e quindi impostazione di curricula che le sviluppino a partire da conoscenze e abilità puntare alle competenze chiave di :  imparare ad essere  imparare a conoscere  imparare a fare  imparare a vivere insieme considerare le life skills o otto competenze chiave della Comunità europea: 1. comunicazione nella madrelingua; 2. comunicazione nelle lingue straniere; 3. competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia; 4. competenza digitale; 5. imparare ad imparare; 6. competenze sociali e civiche; 7. spirito di iniziativa e imprenditorialità; 8. consapevolezza ed espressione culturale. Tentare di essenzializzare i saperi andando alla ricerca dei nuclei fondanti e condivisi da tutta la scuola Unitarietà dei diversi saperi disciplinari

I risultati attesi in termini di apprendimento a conclusione dei percorsi liceali sono: 1. Area metodologica  Aver acquisito un metodo di studio autonomo e flessibile, che consenta di condurre ricerche e approfondimenti personali e di continuare in modo efficace i successivi studi superiori, naturale prosecuzione dei percorsi liceali, e di potersi aggiornare lungo l’intero arco della propria vita.  Essere consapevoli della diversità dei metodi utilizzati dai vari ambiti disciplinari ed essere in grado valutare i criteri di affidabilità dei risultati in essi raggiunti.  Saper compiere le necessarie interconnessioni tra i metodi e i contenuti delle singole discipline. 2. Area logico-argomentativa  Saper sostenere una propria tesi e saper ascoltare e valutare criticamente le argomentazioni altrui.  Acquisire l’abitudine a ragionare con rigore logico, ad identificare i problemi e a individuare possibili soluzioni.  Essere in grado di leggere e interpretare criticamente i contenuti delle diverse forme di comunicazione. 3. Area linguistica e comunicativa  Padroneggiare pienamente la lingua italiana e in particolare: + dominare la scrittura in tutti i suoi aspetti, da quelli elementari (ortografia e morfologia) a quelli più avanzati (sintassi complessa, precisione e ricchezza del lessico, anche letterario e specialistico), modulando tali competenze a seconda dei diversi contesti e scopi comunicativi; + saper leggere e comprendere testi complessi di diversa natura, cogliendo le implicazioni e le sfumature di significato proprie di ciascuno di essi, in rapporto con la tipologia e il relativo contesto storico e culturale;


9   

+ curare l’esposizione orale e saperla adeguare ai diversi contesti. Aver acquisito, in una lingua straniera moderna, strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti almeno al Livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento. Saper riconoscere i molteplici rapporti e stabilire raffronti tra la lingua italiana e altre lingue moderne e antiche. Saper utilizzare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione per studiare, fare ricerca, comunicare.

4. Area storico-umanistica  Conoscere i presupposti culturali e la natura delle istituzioni politiche, giuridiche, sociali ed economiche, con riferimento particolare all’Italia e all’Europa, e comprendere i diritti e i doveri che caratterizzano l’essere cittadini.  Conoscere, con riferimento agli avvenimenti, ai contesti geografici e ai personaggi più importanti, la storia d’Italia inserita nel contesto europeo e internazionale, dall’antichità sino ai giorni nostri.  Utilizzare metodi (prospettiva spaziale, relazioni uomo-ambiente, sintesi regionale), concetti (territorio, regione, localizzazione, scala, diffusione spaziale, mobilità, relazione, senso del luogo...) e strumenti (carte geografiche, sistemi informativi geografici, immagini, dati statistici, fonti soggettive) della geografia per la lettura dei processi storici e per l’analisi della società contemporanea.  Conoscere gli aspetti fondamentali della cultura e della tradizione letteraria, artistica, filosofica, religiosa italiana ed europea attraverso lo studio delle opere, degli autori e delle correnti di pensiero più significativi e acquisire gli strumenti necessari per confrontarli con altre tradizioni e culture.  Essere consapevoli del significato culturale del patrimonio archeologico, architettonico e artistico italiano, della sua importanza come fondamentale risorsa economica, della necessità di preservarlo attraverso gli strumenti della tutela e della conservazione.  Collocare il pensiero scientifico, la storia delle sue scoperte e lo sviluppo delle invenzioni tecnologiche nell’ambito più vasto della storia delle idee.  Saper fruire delle espressioni creative delle arti e dei mezzi espressivi, compresi lo spettacolo, la musica, le arti visive.  Conoscere gli elementi essenziali e distintivi della cultura e della civiltà dei paesi di cui si studiano le lingue. 5. Area scientifica, matematica e tecnologica  Comprendere il linguaggio formale specifico della matematica, saper utilizzare le procedure tipiche del pensiero matematico, conoscere i contenuti fondamentali delle teorie che sono alla base della descrizione matematica della realtà.  Possedere i contenuti fondamentali delle scienze fisiche e delle scienze naturali (chimica, biologia, scienze della terra, astronomia), padroneggiandone le procedure e i metodi di indagine propri, anche per potersi orientare nel campo delle scienze applicate.  Essere in grado di utilizzare criticamente strumenti informatici e telematici nelle attività di studio e di approfondimento; comprendere la valenza metodologica dell’informatica nella formalizzazione e modellizzazione dei processi complessi e nell’individuazione di procedimenti risolutivi.


10 3. B.1 Liceo delle Scienze Umane PROFILO CULTURALE E PROFESSIONALE

Il liceo delle Scienze Umane è una scuola con un indirizzo chiaro e nuovo, attenta ai nuovi saperi che stanno emergendo e capace di offrire una solida base per percorsi culturali e professionali all’altezza della tradizione liceale. L’elemento fondamentale e primario che la caratterizza è il rilievo che viene dato alle Scienze Umane (Psicologia, Sociologia, Pedagogia, Antropologia) intese come disciplina unitaria ma non uniforme, che cerca di rivelare l’essere umano nella sua meravigliosa complessità. Con il trascorrere dei secoli la quantità di conoscenza prodotta dall’uomo è sempre più consistente e la scuola non può certo pensare di fornire a tutti gli studenti lo scibile umano nella sua completezza. Di fronte a questa condizione del sapere e alla necessità di preparare i nostri studenti ad integrarsi con la “società della conoscenza” (dove il valore sarà sempre più determinato dal sapere piuttosto che dall’avere), occorre agire in funzione della costruzione dei quattro pilastri dell’educazione indicati nel Rapporto Delors: “imparare ad essere, fare, vivere con gli altri e imparare ad imparare”. Il Liceo delle Scienze Umane consente di affrontare insegnamenti che riconducono alla tradizione scolastica del liceo Classico (Latino, Storia, Filosofia, Storia dell’Arte) e del liceo Scientifico (Matematica, Fisica, Scienze Naturali, Lingue straniere) con un occhio alle lingue straniere attraverso l’introduzione dello spagnolo nel biennio, ma specialmente di studiare a fondo quel “fenomeno” che è l’umanità nella sua originalità rispetto a tutte le altre realtà terrene. La scuola superiore è frequentata da adolescenti impegnati a scoprire e a capire se stessi e il mondo che li circonda; essi cercano risposte che riguardano la loro vita e quindi l’uomo nel suo contesto socio-culturale e nella sua dimensione psicologica. Il liceo delle Scienze Umane, che ha al centro dei suoi studi l’essere umano nella sua originalità, risponde ad una esigenza formativa che consente di potenziare quelle competenze sociali e interpersonali che sono sempre più il requisito richiesto da ogni contesto lavorativo o di studio. La riflessione scientifica (non intesa in senso positivistico) sui fenomeni umani, comprese le esperienze direttamente vissute in ambito personale come in quello extrascolastico (stage, visite ad Istituti connotati da specificità pedagogiche, incontri con testimonianze di diversa natura etc.) consente di dotare l’allievo/a di competenze in grado di leggere la realtà umana nelle sue varie forme e nei suoi vari contesti, di sapersi orientare e di attivare la risposta più appropriata. Il Biennio del Liceo delle Scienze Umane prevede un curricolo dipendente dalla Riforma Gelmini che il Nostro Istituto ha articolato nella sua autonomia secondo il quadro orario illustrato di seguito. La definizione dell’Offerta formativa e la contestuale organizzazione del tempo scuola si connotano per la loro


11 flessibilità, rendendo il nostro biennio più orientativo per non pregiudicare l’eventuale proseguimento degli studi su altri percorsi formativi. Nel biennio risultano potenziate in particolare le discipline di italiano, latino e inglese che richiedono competenze linguistiche trasversali da verificare ed eventualmente recuperare in particolare all’inizio del percorso liceale; la matematica è un’altra disciplina potenziata per offrire risorse aggiuntive utili ad affrontarne meglio le criticità che la caratterizzano. Nel secondo quadrimestre del secondo anno, il potenziamento di scienze serve a consentire attività di laboratorio dove l’apprendimento è realizzato attraverso la sperimentazione e l’osservazione diretta dei fenomeni. L’organizzazione del tempo scuola del triennio punta al potenziamento di tutta l’area matematico-scientifica sia per le difficoltà che spesso accompagnano queste discipline, che per favorire (almeno in alcuni periodi dell’anno) modalità laboratoriali della didattica. La disciplina contenitore “scienze umane” è quella che caratterizza l’indirizzo di studi pertanto nel triennio viene potenziata per tutto l’anno scolastico con 6 unità di insegnamento settimanali in luogo delle 5 ore previste dal Piano ministeriale.

QUADRO ORARIO SETTIMANALE PER U.D.I. PRIMO BIENNIO DEL LICEO DELLE SCIENZE UMANE Discipline Biennio

Area comune a tutti i licei

Classe seconda

U.D.I annue

I^ quad.

II^ quad.

X 34 sett.

I^ quad.

II^ quad.

X 34 sett

5

4

150

5

4

150

Storia e geografia2

3

4

122

3

3

102

Lingua e cultura straniera 1 (inglese)1

4

3

116

4

3

116

Matematica1 (con informatica)

3

4

122

4

3

116

(scienze della terra, chimica e biologia)

2

2

68

2

3

88

Scienze motorie3

2

2

68

2

2

68

I.r.c. 2

1

1

34

1

1

34

5

4

150

4

5

156

Diritto economia2

2

2

68

2

2

68

Lingua e cultura latina1

3

4

122

3

4

122

TOTALE

30

30

1020

30

30

1020

Lingua e cultura straniera 2 (spagnolo) 1

3

3

102

3

3

102

TOTALE

33

33

1122

33

33

1122

Scienze umane1 (pedagogia e psicologia)

Disciplina opzionale

U.D.I annue

Lingua e letteratura italiana1

Scienze naturali2

Area di indirizzo

Classe prima

1: SCRITTO E ORALE; 2: ORALE; 3 ORALE E PRATICO; 4 SCRITTO; 5 PRATICO


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QUADRO ORARIO SETTIMANALE PER U.D.I. SECONDO BIENNIO DEL LICEO DELLE SCIENZE UMANE Classe terza

Discipline Triennio I^ quad.

II^ quad.

X 34 sett

Lingua e letteratura italiana1

4

5

156

Storia2

2

2

68

Filosofia

3

3

102

Lingua e cultura straniera 1 (inglese) 1

3

3

102

Matematica4

2

3

88

3

2

82

3

2

82

Storia dell’arte2

2

2

68

Scienze motorie3

2

2

68

1

1

34

6

6

204

Lingua e cultura latina2

2

2

68

TOTALE

33

33

1122

2

Area comune a tutti i licei

Fisica

2

Scienze naturali2

(scienze della terra, chimica e biologia)

I.r.c.

2 1

Area di indirizzo

Scienze umane (psicologia, sociologia, pedagogia e antropologia)

1: SCRITTO E ORALE; 2: ORALE; 3 ORALE E PRATICO; 4 SCRITTO; 5 PRATICO

I.r.c.: Insegnamento religione cattolica n.b. la definizione del tipo di valutazione da assegnare il primo quadrimestre del secondo biennio resta quello indicato fino a nuova normativa emanata dal ministero dell’Istruzione


13 3. B.2 Liceo Socio-Psicopedagogico (triennio) (IL LICEO SOOCIOPSICO-PEDAGOGICO E’ GRADUALMENTE SOSTITUITO DAL IL LICEO DELLE SCIENZE UMANE)

PROFILO CULTURALE E PROFESSIONALE Il Liceo si caratterizza per un’impostazione che vede il suo asse principale nelle discipline dell’ambito antropologico, con particolare riferimento alla Psicologia e alla Pedagogia, ponendo al centro dell’attenzione l’uomo nella sua intrinseca natura e nelle sue molteplici manifestazioni (ambito filosofico e storico-sociale). Le discipline dell’area umanistico-letteraria mantengono un impianto storico-cronologico, mettendo al centro dell’insegnamento lo studio di autori e testi. Il diritto offre elementi per una lettura e una analisi della realtà sociale, che, con altri metodi e strumenti, trovano una sistemazione nei dati offerti dalla sociologia. Il piano di studi si completa con il contributo delle scienze sperimentali e della matematica, compresi elementi di statistica per gli aspetti di quantificazione, comparazione e descrizione dei fenomeni sociali. Risultato finale di un tale percorso di studi sarà un individuo caratterizzato da creatività, versatilità, organico spessore culturale, tale da permettergli di leggere, interpretare e far propria ogni espressione artisticoscientifico-letteraria dell’uomo, in un’ottica che recupera la circolarità tra presente e passato (parto dal mio presente per indagare il passato in modo che tale presente sia illuminato e apra al futuro) in grado di rilanciare un futuro aperto alla speranza ma reale e concreto. L’impostazione prevalentemente classica del curricolo non esclude una particolare cura per tutto ciò che riguarda la comunicazione attraverso strumenti multimediali, dai quali oggi è impossibile prescindere. Nel curriculum dell’indirizzo si prevedono infine, a partire dalla classe terza, stage presso enti che si occupino di comunicazione, formazione e altre organizzazioni a carattere culturale e sociale.

QUADRO ORARIO SETTIMANALE PER U.D.I. TRIENNIO LICEO SOCIOPSICOPEDAGOGICO Discipline

Classe quarta

Classe quinta

1

1

2

2

Italiano1

4

4

1

3

3

3

2

2

2

2

3

3

3

-

3

Psicologia2

2

-

2

2

-

Pedagogia2

I.R.C.2 Educazione fisica

Inglese

5

1(IV) 2(V)

Latino

Storia dell’arte2 2

Storia

Filosofia2 Diritto e Legislazione sociale

2

Sociologia

Matematica

3

3

4

3

3

4

1

1

4

3

-

2

35

35

Informatica

Chimica (III) Fisica(IV) Biologia (V)2 Metodol. Ricerca Socio-psico-ped.

Totale

2

1: SCRITTO E ORALE; 2: ORALE; 3 ORALE E PRATICO; 4 SCRITTO; 5 PRATICO


14 TEMPO SCUOLA LICEO DELLE SCIENZE UMANE / LICEO SOCIO-PSICO-PEDAGOGICO PRIMO BIENNIO SCIENZE UMANE Tempo Scuola Obbligatorio per legge: 891 ore annuali Tempo Scuola Obbligatorio secondo il POF nel quale va considerata anche la disciplina opzionale: 1014 ore suddivise in 1.134 u.d.i. più le pause didattiche; pertanto la nostra Offerta Formativa prevede complessivamente un tempo scuola di 112 ore oltre il tempo scuola obbligatorio previsto dalla Legge. Il monte ore annuale personalizzato per gli studenti del primo biennio ai fini della validazione dell’anno scolastico è di 1014 ore; il numero massimo di ore di assenza, fatte salve le deroghe indicate nel Regolamento di Istituto, è di 254 ore. Nell’organizzazione dell’Offerta Formativa sono stati rispettati i criteri dettati dall’art. 10 del D.P.R. 15/03/2010, n. 89 con particolare riferimento al tetto massimo del 20% della quota dei Piani di studio rimessa alle singole istituzioni scolastiche. SECONDO BIENNIO SCIENZE UMANE 3^ SCIENZE UMANE Tempo Scuola Obbligatorio per legge: 990 ore annuali Tempo Scuola Obbligatorio secondo il POF: -

ore curriculari: 1014 ore suddivise in 1.134 u.d.i. più le pause didattiche

-

stage pedagogico: 20 ore aggiuntive rispetto all’orario del mattino. Il sabato si svolge attività didattica regolare.

-

monte ore annuale personalizzato: 1.034 ore – numero massimo di ore di assenza: 259 ore

TRIENNIO LICEO SIOCIOPSICO-PEDAGOGICO 4^ SOCIO Tempo Scuola Obbligatorio: -

ore curriculari: 1.070 ore suddivise in 1.202 u.d.i. più le pause didattiche

-

stage pedagogico: 40 ore aggiuntive minime (comprensive delle ore pomeridiane dal 4 al 9 giugno e delle giornate intere tra l’11 e il 15 giugno)

-

monte ore annuale personalizzato: 1.110 ore – numero massimo di ore di assenza: 277,5 ore


15 5^ SOCIO -

ore curriculari: 1.070 ore suddivise in 1.202 u.d.i. più le pause didattiche

-

stage linguistico/classe viaggiante: 22 ore oltre l’orario del mattino (comprensive di 2 ore di attività didattica domenicale e 4 ore pomeridiane per 5 pomeriggi)

-

Piano di Accompagnamento all’Esame di Stato : 10 ore oltre le attività previste durante l’orario del mattino (4 per le indicazioni di accompagnamento al lavoro di elaborazione degli approfondimenti personali, 6 per le due simulazioni di terza prova al pomeriggio)

monte ore annuale personalizzato: 1.102 ore – numero massimo di ore di assenza: 275,5 ore Tempo Scuola Facoltativo: 6^ u.d.i. del giovedì e venerdì, e ore pomeridiane per: 

Corso di spagnolo per la classe 3^ scienze umane;

integrazione delle conoscenze, abilità e competenze;

tutoring;

recupero;

studio individuale assistito;

studio cooperativo;

preparazione alle certificazioni delle lingue straniere;

altre attività integrative complementari all’Offerta Formativa (corsi, esperienze formative anche a carattere spirituale, viaggi di istruzione, uscite didattiche, etc.)


16 3. B. 3. Liceo Linguistico PROFILO CULTURALE E PROFESSIONALE Si tratta di un corso di studi liceale che riserva una particolare attenzione allo specifico dell’apprendimento delle lingue straniere. Il percorso si propone inoltre di formare persone in grado di pensare criticamente e di muoversi in un quadro nel quale l’economia e il diritto fanno parte della cultura etica dell’uomo; figure quindi in grado di comprendere la complessità della vita economica e giuridica così come si è svolta nel tempo e si svolge oggi. La formazione linguistico – comunicativa è supportata dall’insegnamento della lingua e letteratura italiana e della lingua e letteratura latina. L’indirizzo si caratterizza per : 

    

un piano di studio disciplinare orientato su tre lingue straniere, sull’attenzione all’area umanistica nel quinquennio, sull’acquisizione di competenze spendibili in ambito europeo : discipline giuridico – economiche ed informatica, sul potenziamento della cultura nazionale dentro un quadro globale di attenzione alle istituzioni europee; una preparazione rispettosa degli standard relativi al raggiungimento degli obiettivi strategici previsti dagli accordi in sede di unione europea; la possibilità di conseguire certificazioni in e nelle lingue straniere : trinity – delf e/o di equivalenti certificazioni riconosciute a livello europeo nelle altre lingue studiate; l’utilizzo del laboratorio linguistico; dal secondo anno è previsto uno stage linguistico presso una scuola all’estero; per potenziare ulteriormente le competenze linguistiche nel piano di studi sono previste due ore settimanali di conversazione con un lettore/lettrice di madrelingua inglese e francese.

QUADRO ORARIO SETTIMANALE PER U.D.I. TRIENNIO DEL LICEO LINGUISTICO PER U.D.I. Discipline

Classe quarta

Classe quinta

I.R.C. 2

1

1

2

2

4

4

2

2

Educazione fisica5 1

Lingua e letteratura italiana 1

Lingua e cultura latina

Lingua straniera 1 –Inglese1

4

4

1

4

4

Lingua straniera 3 –Spagnolo1

2

2

2

2

2

2

3

3

Matematica Informatica

3

3

Fisica2

2

2

Scienze naturali2

2

2

Conversazione madre lingua inglese2 Conversazione madre lingua francese/spagnolo2

1 1

1 1

TOTALE

35

35

Lingua straniera 2 –Francese

2

Storia

Filosofia2 Discipline giuridico-economiche

2

4

1: SCRITTO E ORALE; 2: ORALE; 3 ORALE E PRATICO; 4 SCRITTO; 5 PRATICO


17 TEMPO SCUOLA TRIENNIO LICEO LINGUISTICO Tempo Scuola Obbligatorio: 4^ LINGUISTICO -

ore curriculari: 1.070 ore suddivise in 1.202 u.d.i. più le pause didattiche

-

stage linguistico: 23 ore oltre l’orario del mattino (comprensive di 3 ore di attività didattica domenicale e 4 ore pomeridiane per 5 pomeriggi) monte ore annuale personalizzato: 1.093 ore – numero massimo di ore di assenza: 274 ore

-

5^ LINGUISTICO -

ore curriculari: 1.070 ore suddivise in 1.202 u.d.i. più le pause didattiche

-

Piano di Accompagnamento all’Esame di Stato classe 5^: 10 ore oltre le attività previste durante l’orario del mattino

-

monte ore annuale personalizzato: 1.080 ore – numero massimo di ore di assenza: 270 ore

Tempo Scuola Facoltativo: ore pomeridiane per 

tutoring;

recupero;

studio individuale assistito;

studio cooperativo;

discipline/corsi facoltativi, preparazione alle certificazioni tra cui eventuali ore di madrelingua

attività di volontariato esperienze formative anche a carattere spirituale

altre attività integrative complementari all’Offerta Formativa (uscite didattiche facoltative, partecipazione a concerti, visite a musei, etc.)


18 3. C. LE SCELTE DIDATTICHE La programmazione didattica viene elaborata dai docenti nella fase iniziale dell’anno scolastico ed è comunicata nel primo Consiglio di Classe (prima settimana d’ottobre). 

È una didattica negoziata perché l’apprendimento è il prodotto dell’atto di riorganizzazione tra ciò che è nuovo e ciò che era già conosciuto, e gli studenti, confrontandosi con il docente e tra di loro, imparano in un processo a “spirale” che si allarga continuamente

E’ una didattica collaborativa Il docente collabora con lo studente, aiutandolo a organizzare gli stimoli collaborativi e a riflettere sul processo personale della loro elaborazione, in modo da farlo giungere alla costruzione consapevole del proprio sapere

E’ una didattica del processo al centro dell’attività didattica stanno i vari passaggi (compresi i possibili “intoppi”, gli errori o i problemi da risolvere) attraverso i quali si sviluppa il processo di apprendimento. Il processo di apprendimento ha come meta finale non solo “il premio d’arrivo”, ma anche la consapevolezza del percorso fatto (metacognizione), quindi non si conclude nell’acquisizione di singole competenze, ma modifica l’atteggiamento conoscitivo dello studente e si traduce in un’ulteriore spinta ad apprendere. Per questo motivo, oltre i contenuti e le competenze acquisite, rimangono come apprendimento significativo la coscienza del processo compiuto e le procedure attivate per conseguirli.

E’ una didattica orientativa induce gli studenti attraverso percorsi disciplinari e interdisciplinari ad interrogarsi e a riflettere sulla propria vocazione

Per realizzare nel concreto gli obiettivi individuati i docenti di questa scuola, che sono impegnati nella ricerca metodologico – didattica e organizzativa, si avvalgono di metodologie e tecniche che vanno dai momenti dedicati a favorire l’acquisizione di strumenti elementari del metodo di studio all’uso particolare delle nuove tecnologie multimediali, attraverso cui si creano ambienti di lavoro collaborativi e mirati alla realizzazione di progetti.


19 3. D. PERCORSO PER LA CRESCITA UMANA, SPIRITUALE, COGNITIVA In linea con il Progetto educativo dell’Istituto e la visione antropologica sottesa, la Comunità educante si prefigge di favorire la crescita integrale della persona, sia dal punto di vista morale sia da quello cognitivo. Tale percorso formativo che privilegia una visione olistica dello studente viene perseguito attraverso l’offerta di strumenti finalizzati a favorire la crescita della persona in tutte le sue componenti costitutive; si tratta di momenti e accentuazioni diverse, ma tutti integrati in un unico orizzonte di senso che punta ad educare la persona nel suo insieme.

3.D.1 Formazione umana e spirituale La formazione globale della persona non può prescindere dalla sua formazione spirituale che vede la sua genesi nella famiglia e che trova un ulteriore supporto nelle attività promosse dalla Comunità educante. Nel corso del cammino scolastico agli studenti è offerta la possibilità di partecipare ad attività che li aiutino a sviluppare gli strumenti necessari al fine di scoprire la propria vocazione di vita nel confronto con gli altri e nell’ attenzione verso il prossimo. In virtù di questa attenzione è operativo il Dipartimento per la crescita umana e spirituale. Gli studenti e i genitori possono usufruire del servizio “Sportello ascolto”. Il responsabile, che viene designato ogni anno, mette a disposizione alcune ore, in momenti da concordare con gli studenti o i genitori interessati, per incontrare chi sente il bisogno di ricevere un consiglio, di comunicare un proprio disagio o altro. Inoltre vengono organizzati momenti di riflessione su tematiche inerenti le problematiche giovanili, iniziative di formazione spirituale per docenti – alunni/studenti – genitori, attività di volontariato, maggiormente dettagliate nella parte del POF relativa ai Progetti. In alcuni momenti dell’anno è prevista la partecipazione alla Celebrazione Liturgica della S. Messa ed è data facoltà di accostarsi al sacramento della Confessione.

3.D.2 Piano di sostegno allo studio Uno dei compiti principali della scuola è favorire il processo di apprendimento degli studenti. Naturalmente le iniziative a questo scopo sono tante e varie, caratterizzando tutta l’attività didattica, ma è altresì importante prevedere interventi specifici che sostengano coloro che fanno più fatica in generale o devono affrontare momenti di difficoltà, abbastanza frequenti in un cammino complesso e impegnativo come quello della Scuola Secondaria Superiore ad impronta liceale. A questo scopo l’Istituto offre alcuni strumenti di seguito descritti.


20 Assistenza studio mattutino e pomeridiano

Previa autorizzazione da parte dei genitori, gli studenti possono fermarsi a scuola per lo studio individuale o di gruppo, favoriti da un ambiente privo di distrazioni che a volte è la condizione più difficile da trovare tra le mura domestiche. E’ garantita la presenza di uno o più docenti che hanno il compito di assicurare le condizioni ideali per favorire la concentrazione e uno studio proficuo, offrendo in alcuni casi dei suggerimenti di metodo. L’assistenza studio del mattino interessa gli alunni delle classi II^ e III^ che possono fermarsi alla sesta ora del giovedì e del venerdì. La scuola, come per lo studio del pomeriggio, invierà sms o mail agli studenti che entro le prime due lezioni di scuola hanno dichiarato l’intenzione di fermarsi in Istituto. Il periodo di assistenza pomeridiano è così organizzato da lunedì a venerdì I fase

14,15 – 16,00

Pausa

16,00 – 16, 15

II fase

16,15 – 17,30

Il periodo di assistenza studio inizia il 24 settembre e si conclude il 31 maggio. Si precisa che l’Istituto non può garantire la sorveglianza nella pausa pranzo dopo la fine delle lezioni e nella pausa tra le due fasi di studio.

Tutoring: attività di sostegno preventivo

Il tutoring si svolge in orario extracurricolare ed assolve le seguenti funzioni: supporto al metodo di studio, supporto disciplinare, motivazione allo studio. Ad ogni docente viene assegnato un monte ore complessivo da mettere a disposizione degli studenti in orario pomeridiano. Le attività di tutoring avvengono su richiesta degli studenti stessi che ravvisano la necessità di chiedere spiegazioni su un argomento non compreso durante la lezione in classe. Per usufruire del servizio è necessario prendere appuntamento tramite apposita modulistica e con un numero massimo di cinque studenti per lezione. E’ possibile chiedere il servizio di tutoring anche ad un docente che non sia della propria classe.

Interventi didattici finalizzati al recupero (Corsi di recupero)

Oltre gli interventi sopra indicati, il Collegio Docenti prevede la necessità di organizzare corsi di recupero secondo i seguenti criteri.


21 

nel Liceo delle Scienze Umane e nel Liceo Socio psicopedagogico sono previsti per : – latino – discipline di indirizzo – matematica – inglese – italiano;

nel Liceo Linguistico il corso di recupero è previsto per: inglese – francese – spagnolo – matematica – latino – italiano;

hanno la durata di almeno 12 ore di frequenza, previa sottoscrizione da parte dei genitori attraverso il relativo modulo;

si svolgono di norma in un lasso di tempo di due/tre settimane e sono attivati in due periodi dell’anno scolastico: o dopo la valutazione del primo quadrimestre durante il pomeriggio per gli studenti che presentano risultati non sufficienti in alcune discipline o dopo la valutazione del secondo quadrimestre alla conclusione delle lezioni per gli studenti che non abbiano conseguito la sufficienza in una o più discipline, senza che ciò comporti un immediato giudizio di non ammissione alal classe successiva, ma la sospensione del giudizio con i conseguenti debiti formativi

comportano una verifica finale, la cui valutazione va ratificata in sede di Consiglio di Classe. La valutazione conseguita nel corso di recupero successivo agli esisti del I quadrimestre, entra a far parte degli elementi di valutazione di fine anno; la verifica finale del superamento delle lacune del debito formativo registrato alla fine del II quadrimestre, avviene con una prova scritta ed orale effettuata nel mese di settembre, dal cui esito dipende l’ammissione all’anno scolastico successivo.

La scuola comunica alle famiglie, per iscritto, le decisioni assunte dal Consiglio di classe il quale indica le specifiche carenze rilevate per ciascuno studente e i voti proposti in sede di scrutinio nella disciplina o nelle discipline nelle quali lo stesso non abbia raggiunto la sufficienza e contestualmente comunica orari e modalità degli interventi didattici finalizzati al recupero.


22 3. E. PROGETTI Oltre alla didattica che ogni docente porta avanti nella propria disciplina, l’Istituto offre altri strumenti didattici e di crescita grazie ad alcuni progetti che sono realtà consolidata da alcuni anni e che costituiscono per gli studenti una reale possibilità di crescita umana e culturale. A seguire sono illustrati i progetti strutturati che vengono realizzati ogni anno; ad essi si aggiungono altri progetti che vengono predisposti durante l’anno in virtù di occasioni formative non prevedibili al momento dell’elaborazione del POF e ai quali la scuola aderisce dopo attenta valutazione e approvazione da parte del Collegio dei docenti. I Progetti che si estendono all’orario pomeridiano sono a partecipazione facoltativa se non diversamente indicato nella sezione relativa al “tempo scuola obbligatorio”. STAGES PRESSO LA SCUOLA PRIMARIA DESTINATARI REFERENTI TEMPI OBIETTIVI  Imparare ad osservare la relazione educativa nelle dinamiche del contesto scolastico

CLASSE III SOCIO-PSICOPEDAGOGICO tutor della scuola primaria designato dal dirigente scolastico tutor della scuola di provenienza: prof.ssa Vitali 10 giorni nei mesi gennaio/febbraio PERCORSO  Partecipazione alla vita scolastica di una classe di scuola primaria di un Istituto Comprensivo precedentemente contattato e informato del progetto. L’esperienza è studiata su un periodo di 8/9 giorni di effettiva presenza durante la quale le lezioni del liceo sono sospese. Al fine di consentire una buona riuscita dell’attività si preparano i ragazzi attraverso lo studio delle griglie di osservazione e l’intervento di esperti in classe

STAGES PRESSO STRUTTURE SOCIO EDUCATIVE DESTINATARI CLASSE IV SOCIO-PSICOPEDAGOGICO REFERENTI tutor dell’azienda accogliente tutor della scuola di provenienza: prof.ssa Vitali - Fagnani TEMPI 14 giorni nel mese di GIUGNO OBIETTIVI PERCORSO  sperimentazione delle abilità  Tra le strutture prescelte si elencano: asili nido, ludoteche, scuole pedagogiche acquisite nel corso degli dell’infanzia, comunità di accoglienza, case famiglia, ospedali studi presso strutture deputate alla (reparto pediatrico), comunità terapeutiche. L’esperienza ha formazione, all’educazione, al inizio solitamente nel mese di giugno e si protrae per due reinserimento sociale settimane durante le quali i ragazzi sono tenuti alla frequenza regolare del luogo presso il quale effettuano l’esperienza, alla compilazione delle griglie di lavoro predisposte dall’insegnante e alla costruzione di un “diario di bordo” che scrivono giornalmente. Il materiale prodotto viene consegnato all’insegnante che ne prende visione. La sede del tirocinio è scelta dai ragazzi e poi vagliata dall’insegnante referente


23 STAGES LINGUISTICI DESTINATARI REFERENTI TEMPI OBIETTIVI

STUDENTI DEL LICEO LINGUISTICO E DI V SOCIOPSICOPEDAGOGICO docenti di lingua straniera una settimana all’anno PERCORSO

 Attraverso il soggiorno in famiglia consentire agli studenti non solo di utilizzare la lingua in contesti reali, ma anche di apprezzare gli usi e le abitudini del paese che li ospita.  Fornire agli studenti una proposta educativa e culturale che dia loro l’opportunità di approfondire e usare la lingua straniera oggetto di studio come momento di arricchimento personale e spunto per creare rapporti umani costruttivi.  Sapersi gestire autonomamente all’estero, nel rispetto dell’altro, dell’ambiente e delle regole del paese ospitante, maturando un senso di autonomia.  Insegnare a condividere istanze, arricchimenti culturali, scambi sociali all’interno di dinamiche entro cui saper mettere a frutto senso di responsabilità, capacità di convivenza civile tra popoli di etnie, religioni e lingue diverse, intese come fonte di allargamento dei propri orizzonti culturali in vista di una dimensione europea del sapere  Acquisire e potenziare competenze linguistiche in contesti reali  Utilizzare la lingua come strumento di socializzazione, di aggregazione, per capire e farsi capire in situazioni vissute quotidianamente.  Garantire un percorso didattico mirato e stimolante in sintonia con i livelli stabiliti dal Quadro Comune Europeo di riferimento.  Sviluppare capacità relazionali con i compagni in situazioni diverse da quelle vissute in classe e potenziare il proprio senso di autonomia, responsabilità e capacità di orientamento in luoghi non noti.

 Soggiorno di una settimana all’estero ospiti di famiglie adeguatamente selezionate  Frequenza mattutina di corsi di lingua presso scuole o Istituti selezionati.  Visita a musei, e siti di particolare interesse della zona, finalizzata alla conoscenza antropologica, artistica, sociale della cultura ospitante.


24

DESTINATARI REFERENTI TEMPI

OBIETTIVI   

CERTIFICAZIONE LINGUA STRANIERA STUDENTI INTERESSATI Docenti di lingua straniera (inglese, francese, spagnolo) Il corso in preparazione all’esame inizia generalmente a gennaio e termina ad aprile/maggio. Il numero di lezioni viene stabilito dal docente referente in base anche al livello di certificazione. Gli esami (prova scritta e orale) si svolgono tra maggio e giugno. Le date e la sede dell’esame sono indicate dall’ente certificatore e inviate alla segreteria didattica del nostro istituto. PERCORSO

Ampliare le proprie conoscenze in ambito linguistico. Acquisire maggiori capacità e padronanza nelle quattro abilità. Confrontarsi con situazioni e realtà linguistiche più complesse rispetto a quelle presentate nelle ore curricolari. Saper gestire responsabilmente una scelta che comporta uno studio più approfondito e preciso rispetto a quello richiesto nelle ore curricolari. Essere in grado di confrontarsi e di vivere l’evento dell’esame con altri studenti provenienti da vari istituti scolastici. Conseguimento di una certificazione valida e riconosciuta a livello europeo spendibile sul campo del lavoro e della scuola.

  

 

Nel mese di novembre viene inviata alle famiglie una comunicazione relativa all’attivazione delle certificazioni con possibilità di partecipazione ai corsi. Nella comunicazione è indicato anche il costo complessivo che comprende quota iscrizione esame e partecipazione al corso. Gli studenti che intendono conseguire una o più certificazioni in lingua straniera e che desiderano seguire il corso attivato in preparazione a ciascun esame (PET, FCE, DELF B1/B2, DELE), consegnano l’adesione al docente referente che si incarica di iscrivere gli studenti all’esame secondo le modalità e procedure stabilite dall’ente certificatore. Il docente che organizza le lezioni in preparazione all’esame redige un calendario con date e ore del corso che viene consegnato agli studenti. Il corso è sempre tenuto in orario pomeridiano presso il nostro istituto. Durante il corso sono svolte attività mirate a sviluppare le abilità e competenze richieste nelle diverse prove sia nello scritto che nell’orale. A tale proposito agli studenti sono somministrate simulazioni dell’esame stesso. I giorni dell’esame gli studenti si recano presso la scuola indicata dall’ente certificatore per sostenere la prova scritta e orale. Gli esiti delle prove sono indicati sul sito dell’ente certificatore e/o trasmessi alla segreteria della nostra scuola generalmente entro la fine di giugno. L’esito dell’esame è certificato con un attestato rilasciato dall’ente certificatore e inviato presso il nostro istituto.


25 ACCOMPAGNAMENTO AGLI ESAMI DI STATO DESTINATARI CLASSI QUARTE – QUINTE REFERENTI docenti del V anno TEMPI lungo il corso dell’anno secondo il Piano dettagliato nei Consigli di cl. OBIETTIVI PERCORSO  Saper affrontare  Il CdC predispone a partire dalla classe IV e per la V simulazioni delle psicologicamente, prove d’esame, compresa quella orale, modulandole in base alla classe metodologicamente e (quarta e quinta) e al punto del percorso didattico (metà anno / fine contenutisticamente l’Esame di anno). La simulazione della prova orale per le classi IV è prevista tra Stato gennaio e febbraio.  Conoscere e sperimentare le  In classe IV Psicopedagogico si predispongono, per la Seconda prova, tipologie di prove scritte esercitazioni di scrittura collettiva guidate dalle docenti di Pedagogia e dell’Esame Psicologia organizzate su quattro tracce per circa 14 ore di lavoro; per le classi quarte la simulazione della prova orale è prevista per  Sperimentare e riflettere gennaio/febbraio; mentre la simulazione della terza della prova è metacognitivamente sul prevista per marzo. colloquio interdisciplinare  In classe V si effettuano due simulazioni della Prima prova, da due a  Lavorare ad un quattro di Seconda prova, tre di Terza (una il mattino e due al approfondimento disciplinare o pomeriggio), due colloqui orali. multi/interdisciplinare,  Gli studenti vengono introdotti al senso del lavoro di raccogliendo e rielaborando il approfondimento attraverso incontri specifici, finalizzati a motivarli e materiale, presentandolo in a incuriosirli anche attraverso esempi di tesine, presentazioni, mappe. forma corretta utilizzando anche mappe concettuali,  Presentazione delle tecniche relative alla forma della presentazione giustificandolo dal punto di (tesina, ppt, mappa concettuale, bibliografia, sitografia). vista bibliografico.  Applicazione di tali tecniche agli argomenti scelti dagli studenti in incontri con i docenti.  Ad ogni studente è associato un docente “tutor” con il compito di orientarlo. ORIENTAMENTO UNIVERSITARIO DESTINATARI REFERENTI TEMPI OBIETTIVI Affrontare in modo consapevole e corretto la facoltà universitaria più vicina alle proprie inclinazioni personali e aspirazioni professionali

CLASSI IV E V Dipartimento continuità e orientamento In itinere PERCORSO  Frequenza corsi universitari  Open-day  Incontri di counselling con esperti  Confronto con ex-allievi iscritti alle diverse facoltà

BERGAMO SCIENZA DESTINATARI TUTTE LE CLASSI REFERENTI docente di scienze TEMPI settembre/ottobre OBIETTIVI PERCORSO Partecipazione alle iniziative proposte da “Bergamo  Comunicare ed avvicinare alle scienze gli Scienza”: conferenze, seminari, laboratori interattivi, studenti giochi incentrati su argomenti scientifici relativi ai  Sensibilizzare sui progressi della ricerca grandi temi della scienza contemporanea scientifica e sugli obiettivi prossimi


26 GIORNATE DI APPROFONDIMENTO TEMATICHE: Questioni di bioetica DESTINATARI Classi V REFERENTI Proff. di religione, filosofia, scienze biologiche, altri esperti TEMPI Febbraio-marzo; un’ intera mattinata scolastica e tre / quattro mezze mattinate OBIETTIVI PERCORSO  Ritagliare un periodo specifico Sollecitati da fatti di cronaca e dal dibattito contemporaneo nel calendario scolastico per i ragazzi di quinta, guidati dai docenti e utilizzando le approfondire temi sociali attuali tecniche del cooperative learning, si informano su un tema di che formino non solo la cultura bioetica (nell’A.S. 2011/2012 si è trattato dell’eutanasia) e ma anche la crescita morale e ne discutono all’interno di un piccolo gruppo secondo una spirituale degli studenti. Tali temi prospettiva particolare (punto di vista scientifico, giuridico, vengono ritenuti dal corpo filosofico, religioso), per poi essere in grado di presentare ai insegnante punto di partenza per compagni del triennio le conclusioni del proprio lavoro. qualificanti attività di L’organizzazione rompe la normale scansione oraria allo arricchimento e potenziamento scopo di realizzare attività di approfondimento di tipo dei percorsi formativi disciplinari laboratoriale/seminariale, secondo il seguente schema: e trasversali.  Qualificare il “successo  1° GIORNATA (8-13.20): presentazione alle due scolastico” mettendo a classi del tema attraverso provocazioni/punti di disposizione degli studenti accesso; divisione in gruppi ed esposizione momenti didattici diversificati per orientativa seguita da studio individuale del tematiche – aree di osservazione materiale fornito dai docenti; condivisione in e ricerca – metodologie – gruppo guidata da domande; organizzazione di un approfondimenti. paper/presentazione dello studio/riflessione da  Offrire momenti di ascolto e di concludere a casa; conclusione nel grande gruppo confronto, occasioni per riflettere  2° GIORNATA (8.00-10.40): i quattro gruppi sulle tante sollecitazioni che la apportano gli ultimi ritocchi al proprio lavoro; vita offre. condivisione e discussione dei lavori di gruppo da  Rafforzare la motivazione dello esporre; confronto su questioni rimaste aperte ed studente. eventuali provocazioni alla riflessione personale.  3° GIORNATA (10.50 – 13,20): tempo per la preparazione della Conferenza con tutto il triennio:. Si pensa e organizza il materiale: è’ l’occasione per predisporre un documento per ogni gruppo che sarà anche pubblicato sul sito.  4° GIORNATA (11.40 -13.20): Condivisione e presentazione della conferenza al triennio

INCONTRI FORMATIVI: AUTOSTIMA e CONOSCENZA DI SE’ DESTINATARI TERZA SCIENZE UMANE / QUARTA LING REFERENTI DOCENTE DI SCIENZE UMANE TEMPI Per studenti: 18 ore (12 ore in orario scolastico e 6 in orario extrascolastico) Per genitori: 2 ore (conferenza) OBIETTIVI PROGETTO e PERCORSO TEMATICO  Riflettere sul significato del termine LA MORALITA’: UN EDIFICIO DA COSTRUIRE  Analisi del comportamento trasgressivo: esempi “valore” dai fatti di cronaca (devianza, permessivismo,  Acquisire il significato di etica e moralità


27 anarchia, ateismo, bullismo...)  Imparare a leggere la quotidianità con  Ricerca dei valori presenti nella nostra cultura criticità  Imparare a leggere dentro di sé  Riflessione sulle cause dell’abbandono dei valori tradizionali e le conseguenze sociali  Riflettere sulla relazione esistente tra comportamento e scelte etiche  Riflessione sul valore della dignita’ della persona  Collaborare con il gruppo per  Approfondimento del tema “autostima e amore raggiungere uno stesso fine di sé”: dimensione psicologica e cristiana  Imparare a comunicare con gli adulti  Ricerca dei fattori che accrescono e limitano attraverso un linguaggiio adeguato l’autostima  Dialogo e confronto  Riflessione sul valore dell’amicizia: nutrimento dell’amore per sé e per il prossimo  Valorizzare la dimensione spirituale della persona LUOGO E SPAZI Scuola, aula magna STRUMENTI Pc, proiettore, cancelleria METODOLOGIA Approfondimenti personali, lavori nel piccolo e nel grande gruppo, confronto, ascolto di testimonianze, letture, visione di filmati VERIFICA Conferenza aperta ai genitori degli studenti della classe

DESTINATARI REFERENTI TEMPI OBIETTIVI  Seguire gli studenti anche dopo la prima scelta orientativa per verificare l’adeguatezza della scelta rispetto alle aspettative e ai percorsi di apprendimento effettivamente sperimentati.

DESTINATARI REFERENTI TEMPI OBIETTIVI  Stimolare uno stile di vita sano e attivo volto alla prevenzione delle malattie e al rifiuto delle dipendenze; Educare la sfera psicoaffettiva dello studente.  Sensibilizzare al rispetto dell’ambiente come prerequisito al benessere personale;

C.O.S.P.E.S. STUDENTI DEL BIENNIO Coordinatore didattico – Suor Marisa 12 ore nell’ arco del biennio più altre ore in base alle necessità individuali PERCORSO Tutti gli studenti hanno l’opportunità di usufruire, nel corso del biennio, di un valido supporto psicopedagogico. Insieme alla propria famiglia ogni alunno può compiere un cammino di crescita e valutare i propri progressi, risolvere eventuali problemi di carattere relazionale, scolastico, ecc. e contribuire a creare un clima di serenità all’interno del gruppo-classe cui appartiene, coinvolgendo anche i genitori e i docenti.

PROGETTO BENESSERE STUDENTI DI TUTTE LE CLASSI docente di scienze tempi da definirsi nel primo collegio decenti PERCORSO  L’idea di fondo, che deriva dal più ampio progetto ministeriale relativo al benessere dello studente, mira a far sentire gli studenti protagonisti della propria crescita umana attraverso l’approfondimento e la messa in gioco di competenze personali che è difficile attivare nel normale iter scolastico  Il progetto si svolge nell’arco del quinquennio in relazione ai bisogni dell’età degli studenti destinatari , è trasversale a tutte le discipline e si avvale anche dell’intervento di esperti nei diversi settori dell’educazione.


28 LEZIONE DI VITA DESTINATARI CLASSI 5^ della SSIIG REFERENTI Prof.ssa Giulia Buscema TEMPI Intera mattinata - Marzo OBIETTIVI PERCORSO  L’iniziativa ha lo scopo di informare,  L’incontro si svolge presso il reparto di Terapia Intensiva, educare alla donazione degli organi e al Ospedali Riuniti di Bergamo. trapianto; è anche un’opportunità per riflettere con serenità sul valore della Dopo la proiezione di un filmato dove vengono intervistati i vita. relatori ed alcuni studenti, si inizia con l’affrontare il problema Il messaggio finale per gli studenti e’ un degli effetti sull’organismo di droghe e forti quantità di alcool messaggio positivo che li induca a e le conseguenze per chi è al volante e al rischio di incidente pensare quanto la vita sia un bene con il commento di dati forniti dall’ ASL di Bergamo a cura prezioso che deve essere salvaguardato. dei medici della Direzione medica di presidio dell’A.O. di La perdita della vita rappresenta pero’ Bergamo; si discute poi il problema degli incidenti stradali (per anche l’unica possibilita’ di es. le stragi del sabato sera) con gli addetti ai lavori (Polizia sopravvivenza per altre persone in locale), si prosegue poi trattando l’aspetto delle cure attesa di un trapianto. tempestive e specifiche del primo intervento di soccorso sulla strada ( relazione di un medico dell’ AREU 118) proseguite poi nel reparto di rianimazione nel tentativo di salvare una vita e, qualora purtroppo prevalga la morte, alla donazione degli organi per trapianto, alle esperienze dei medici e la testimonianza di pazienti trapiantati, concludendo con la visita del reparto di terapia intensiva. INCONTRI FORMATIVI: RITIRO di 2 giorni a Lovere DESTINATARI CLASSI TERZE E QUARTE del liceo sociopsicopedagogico e linguistico COLLABORATORI: sacerdote, ex alunni, 5 ragazze della classe 5° sociopsicop. REFERENTI Un docente della scuola TEMPI 2 giorni OBIETTIVI PROGETTO e PERCORSO TEMATICO  approfondire lo stile della ricerca del senso delle  Analisi del libro “Bianca come il latte , cose, lo stile del sapersi mettere in discussione rossa come il sangue” di A. D’Avenia dagli eventi (contro il lasciarsi vivere e il farsi  riflessione personale sulle seguenti trascinare) tematiche: il dolore, la ricerca di sé,  imparare lo stile del dubbio (contro lo stile della l’importanza di una guida nella vita, la polemica) malattia, l’amicizia e l’amore.  capire l’importanza della guida nel cammino  visione di un film a sfondo pedagogico personale di crescita (contro lo stile del “fai da te”)  meditazione personale e condivisione di  saper distinguere chi è guida da chi non lo è gruppo (contro i falsi idoli e gli pseudo valori)  incontro con le suore di clausura: la scelta  saper riconoscere l’amicizia/l’amore che fa religiosa crescere, la relazione che promuove ( contro  preparazione e animazione della Santa l’amicizia/ l’amore che stagna e che non rende Messa liberi) LUOGO E SPAZI Lovere, casa madre delle suore di Maria Bambina STRUMENTI METODOLOGIA

Televisione, lettore dvd, cancelleria, libro dell’autore Approfondimenti personali, lavori di gruppo,


29

VERIFICA

lezione frontale, proiezione film e documentario, lettura e approfondimento bibliografico condivisione in gruppo

LABORATORIO “SCULTURE DI PALLONCINI” (Corso Base) DESTINATARI SECONDA, TERZA, QUARTA, QUINTA SOCIOPSICOPEDAGOGICO REFERENTI Prof. Claudio Colombo (Centro Salesiano “D. Bosco” di Treviglio) Prof.ssa Giuseppina Vitali TEMPI 4 incontri pomeridiani di 2 ore ciascuno per un totale di 8 ore di corso in orario extrascolastico (14:00-16:00) OBIETTIVI PROGETTO e PERCORSO TEMATICO Insegnare una simpatica e divertente tecnica di  Il materiale animazione, che i partecipanti potranno poi  Le torsioni fondamentali spendere successivamente in attività di  I modelli semplici volontariato sociale a scuola o nel proprio paese.  I modelli complessi  Consigli utili per l’animazione

IL QUOTIDIANO IN CLASSE DESTINATARI CLASSI SECONDE TERZE QUARTE E QUINTE REFERENTI docente di italiano e sociologia TEMPI circa 15 ore nell’arco dell’anno scolastico OBIETTIVI PERCORSO  Sapere com’è costruito un quotidiano;  Nel corso delle 15 ore vengono letti e commentati insieme, sia sul piano contenutistico sia su quello stilistico, articoli  Sapere come si costruisce un articolo; relativi a fatti di cronaca, politica e a eventi culturali. In un  Saper leggere un quotidiano; secondo momento gli studenti sono chiamati a comporre  Saper costruire un articolo giornalistico articoli di giornale, applicando le conoscenze apprese VISITA AI LUOGHI MANZONIANI DESTINATARI Classi II REFERENTI Proff Miria Epis e docenti di lettere TEMPI Maggio, durante la mattinata scolastica OBIETTIVI PERCORSO  Applicare, in uno stimolante dialogo con la guida, i Trasferimento in pullman a Lecco e visita guidata alla Villa Manzoni, al presunto paese di Lucia e proff., i compagni e i luoghi concreti che hanno Renzo (Olate), a Pescarenico e lì alle rive del Lago ispirato Manzoni, le proprie conoscenze relative di Como, sostando nei luoghi riconoscibili alla lettura e analisi dei Promessi sposi  Approfondire la biografia di Manzoni e il contesto descritti nei Promessi sposi , recitando e storico- sociale in cui visse, la genesi del romanzo I ricordando passi significativi dell’opera. promessi sposi e il suo contesto storico e sociale.  Far crescere “il piacere della lettura” attraverso visite culturali che grazie ad “esperienze” concrete e stimolanti possano lasciare un buon ricordo e far amare un classico come I promessi sposi


30 VISITE AD OPERE DAL VALORE ARTISTICO E STORICO Classi II e III Scienze Umane DESTINATARI Docenti di Storia e Storia dell'Arte REFERENTI Novembre 2012-Marzo2013 - tutta la mattina TEMPI OBIETTIVI PERCORSO MILANO 313 d.C. - 2013 1700 ANNI DI  Conoscere, anche attraverso opere d'arte e documenti storici i temi dell’accoglienza nel mondo romano, la TOLLERANZA Milano imperiale, le figure di Elena e Costantino, il simbolo della croce che, fino ad allora, era considerato · visita con guida in loco un segno di colpa infamante, diventato cifra dell’adesione alla fede cristiana DESTINATARI REFERENTI TEMPI OBIETTIVI  Rapportarsi con l'opera d'arte nelle sue innumerevoli valenze comunicative  Acquisire consapevolezza della complessità dei fenomeni artistici e della necessità di una conoscenza diretta delle opere

Classe V Sociopsicopedagogico Docente Storia dell'Arte Novembre-Dicembre 2012 - intera mattinata PERCORSO MOSTRA DI PICASSO PRESSO PALAZZO REALE A MILANO - visita con guida in loco

DESTINATARI REFERENTI TEMPI OBIETTIVI  Rapportarsi con l'opera d'arte nelle sue innumerevoli valenze comunicative  Acquisire consapevolezza della complessità dei fenomeni artistici e della necessità di una conoscenza diretta delle opere

Classe IV Sociopsicopedagogico Docente di Storia dell'Arte Maggio - Tutta la mattina PERCORSO VISITA ALLA PINACOTECA DI BRERA

DESTINATARI REFERENTI TEMPI OBIETTIVI  Rapportarsi con l'opera d'arte nelle sue innumerevoli valenze comunicative e percepire e acquisire consapevolmente le testimonianze della civiltà che sta alla base della formazione dell'identità culturale attuale.  Conoscere l'origine dell'arte Romanica in Italia attraverso figure come Wiligelmo e Lanfranco e i cambiamenti avvenuti con l'incontro con la cultura gotica nella figura di Benedetto Antelami

Classe III Scienze Umane Docenti di Storia dell'Arte e Storia Aprile - Maggio - tutta la giornata PERCORSO VISITA AL DUOMO DI MODENA ED AL DUOMO E BATTISTERO DI PARMA

Visita guidata tenuta dal docente di Storia dell'Arte ai capolavori conservati presso la Pinacoteca, opere di celebri artisti quali Mantegna, Tiziano, Raffaello, Piero della Francesca, Caravaggio, Modigliani e altri

Visita guidata tenuta dal docente di Storia dell'Arte


31 VISITA ALLA MOSTRA “LO SPIRITO DEL CONCILIO NELLA MENTE DI PAPA GIOVANNI XXIII” DESTINATARI CLASSI Ve SOCIO-PSICOPEDAGOGICO e LINGUISTICO REFERENTI Prof.sse Drago e Falcomatà TEMPI Una mattinata entro il 14 ottobre OBIETTIVI PERCORSO Conoscere l’esperienza del Concilio Visita guidata da don Ezio Bolis alla mostra, allestita presso lo Vaticano II e la figura di Papa Spazio Viterbi (Palazzo della Provincia) a Bergamo dalla Giovanni XXIII e il ruolo che Fondazione Giovanni XXIII in occasione dell’Anno Giovanneo. hanno giocato nella storia del XX secolo.

ESPERIENZA SPORTIVA E DI SOCIALIZZAZIONE DESTINATARI Classe III e classi IV (sci di fondo) classi V (trekking) REFERENTI Docenti di educazione fisica TEMPI Una giornata nei mesi di gennaio o febbraio OBIETTIVI PERCORSO  Vivere un esperienza di attività SCI DI FONDO aerobica con implicazioni coordinative e  Si partecipa ad una lezione di sci di fondo al mattino di equilibrio in ambiente naturale.  Si consolidano gli apprendimenti con un esperienza  vivere una giornata all’insegna del autonoma di sci di fondo in compagnia del’insegnante e dei volontari nel pomeriggio. contatto con la montagna in un contesto naturale e in un clima familiare e TREKKING amichevole

ALTRE ATTIVITA’ FORMATIVE -

Partecipazione a Congressi Nazionali organizzati dal Movimento Studenti Cattolici Partecipazione a rappresentazioni teatrali e musicali alla scala di Milano o ad altri Teatri della Provincia (anche in lingua straniera) Ministage della 2 SCUM sull’insegnamento dell’attività sportiva con i bambini della terza elementare Educazione stradale Dialogo nel buio (sperimentare in prima persona le emozioni e le sensazioni percettive che si provano in condizione di cecità) Visita al Museo del giocattolo

Naturalmente la scuola aderirà alle iniziative più significative ed utili alla formazione dei nostri studenti, che dovessero offrirsi durante l’anno scolastico, ma che al momento della stesura del POF non sono prevedibili.


32 4. LA VALUTAZIONE DEL SISTEMA INTERNO E DEGLI APPREDIMENTI

4. A. IL SISTEMA QUALITA’ L’Istituto ha acquisito la certificazione di qualità ISO 9001:2000 superando con esito positivo la prima visita di sorveglianza da parte dell’Ente Certificatore. La prima revisione è stata effettuata in data 18 Aprile 2007 con validità triennale (2007/2010). Nell’anno scolastico 2010 l’Ente certificatore ha riconfermato per i prossimi tre anni (2010/2013) la validità di tale Certificazione su tutti e tre i gradi e ordini della scuola. La certificazione assicura agli utenti del servizio scolastico uno standard di qualità garantito e un continuo miglioramento basato su indicatori di prestazione dichiarati e verificati annualmente a cura dei Responsabili. La scelta di spendere forze e risorse per la certificazione di qualità è nata dall’esigenza di rispondere sempre più efficacemente ai bisogni di formazione degli alunni: 

verificando oggettivamente il nostro modo di operare;

conservando la fiducia delle famiglie attraverso un sistema organizzativo efficace ed efficiente;

valorizzando i punti di forza che ci hanno consentito di avere all’esterno un’immagine di scuola seria, qualificata e rigorosa;

stimolando ogni componente al miglioramento continuo.

Il sistema di qualità consente infatti di: 

erogare i servizi secondo criteri trasparenti

consentire una migliore partecipazione delle componenti scolastiche alla gestione dei processi fondamentali

avviare un sistema di rilevazione dei disservizi e delle mancanze in grado di garantire tempestivi interventi correttivi

individuare i punti di forza e di debolezza del sistema per pianificare meglio le strategie di miglioramento

definire con precisione i fattori di qualità del servizio scolastico anche in base alle aspettative e ai bisogni dell’utenza

misurare il grado di soddisfazione degli utenti rispetto agli indicatori di qualità individuati

costruire una scala di priorità per garantire un costante miglioramento del servizio.

In tale prospettiva, la direzione dell’Istituto si propone di promuovere, sviluppare e sostenere le seguenti attività:


33 

mantenere e migliorare nel tempo il sistema di gestione della qualità.

far comprendere a tutti gli operatori dell’istituto la validità del sistema di gestione della qualità, con i diritti e doveri che ne conseguono.

essere attenti alle esigenze e alle aspettative dell’utenza e adeguare in tal senso l’offerta formativa.

controllare periodicamente gli obiettivi di miglioramento.

organizzare il personale, le strutture, le attrezzature e i materiali per affermare l’immagine positiva del nostro istituto nel territorio.

promuovere la formazione e l’aggiornamento del personale, per favorire la sua crescita professionale.

favorire un clima di collaborazione all’interno dell’istituto e migliorare i rapporti fra le persone.

proporre e diffondere la collaborazione con l’utenza e il territorio.

sviluppare un’efficiente rete di comunicazione all’interno e all’esterno dell’istituto.

A questo fine opera il Responsabile del Sistema Qualità, coadiuvato da un gruppo di lavoro e da un certo numero di “ispettori interni” rappresentativi dei diversi settori lavorativi. Ma la Qualità richiede il coinvolgimento e l’impegno di tutti, docenti e non docenti, a partire dalla Direzione e dalla Segreteria Amministrativa. Indicatori di Qualità Individuati 

Professionalità degli operatori

Risultati del processo di apprendimento degli studenti

Grado di soddisfazione degli utenti del servizio scolastico

A tale fine sono stati redatti il manuale della qualità e il manuale delle procedure che regolamentano, semplificano e uniformano la vita della scuola.


34

4.B. LA VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI Il Collegio dei Docenti ha deliberato la scansione delle attività didattiche in due periodi: il primo che va dall’inizio delle lezioni fino all’inizio delle vacanze natalizie e il secondo che va da gennaio alla fine dell’anno scolastico. La valutazione è uno strumento indispensabile per seguire qualsiasi processo di formazione. E’ un atto educativo che si differenzia dalla misurazione, la quale consiste invece in un atto di perizia tecnica poiché attribuisce all’alunno un giudizio numerico senza tener conto dell’impegno, della situazione di partenza e dei progressi compiuti. Essa risponde alle seguenti finalità: 

far conoscere allo studente, in ogni momento, percorsi e posizioni raggiunte in riferimento alle mete prefissate;

consentire al Consiglio di Classe ed al singolo docente la valutazione dell’efficacia delle strategie adottate, per adeguare struttura e metodi di insegnamento.

I momenti essenziali della valutazione sono pertanto: 

valutazione iniziale – all’inizio dell’anno scolastico e all’inizio di ciascun modulo il docente deve valutare in ogni studente le capacità generali intellettuali di metodo, autonomia, partecipazione, le motivazioni, e gli interessi, oltre al possesso dei prerequisiti necessari per impostare il nuovo lavoro. È un’operazione complessa ma indispensabile per rivedere gli scopi da realizzare, adattandoli alla particolare situazione educativa, e per mettere a punto strumenti più funzionali alle particolari situazioni delle classi e dei singoli studenti

valutazione formativa – ha lo scopo di fornire un’informazione continua e dettagliata circa il modo in cui i singoli allievi accedono ad una procedura di apprendimento e si approssimano agli obiettivi posti. Pertanto la valutazione nella sua dimensione formativa sarà sempre articolata in modo che lo studente percepisca quanto prossimo agli obiettivi, quali sono gli aspetti più carenti e quali sono gli strumenti che devono essere utilizzati per superare le difficoltà incontrate

valutazione sommativa – è intesa come formulazione di un giudizio sintetico numerico che tenga conto dei diversi elementi oggetto di verifica; viene espressa in cifre decimali e sempre comunicata allo studente. È importante che, individuati strumenti e criteri, lo studente abbia sempre la possibilità e sia abituato a verificare autonomamente il proprio processo di formazione e di apprendimento, comprendendo la formulazione del giudizio

valutazione finale – è un’operazione sommativa, che deve basarsi sull’esito degli obiettivi raggiunti e delle competenze globali acquisite nella specifica disciplina e non sulla media algebrica dei voti tenendo anche conto dei progressi che lo studente ha realizzato durante il percorso formativo.


35 4.B.1 Criteri di valutazione La valutazione degli apprendimenti (“valutazione sul rendimento scolastico” di cui all’art. 3 della Legge n. 169/2008) di ogni studente/studentessa è periodica e annuale, secondo modalità deliberate dal Collegio Docenti. La valutazione di ciascun studente/studentessa richiede anche l’obbligatorietà della frequenza per almeno tre quarti dell’orario annuale delle lezioni. La validità dell’anno scolastico, incluso l’ultimo anno di corso, è condizione indispensabile e preliminare ad ogni valutazione degli apprendimenti e del comportamento. Il Collegio Docenti, su parere del Consiglio di Classe, può deliberare una deroga a tale norma solo per documentate assenze per salute dovute a ricoveri ospedalieri o malattie certificate. Compete al Consiglio di Classe, in specifiche sedute a carattere periodico e annuale, ratificare la proposta di voto del docente responsabile degli insegnamenti e delle attività educativo – didattiche previste dal Piano di Studi. I criteri di valutazione interessano: 

l'area cognitiva: conoscenza-comprensione, capacità di applicazione delle funzioni e delle strutture organizzative ed esposizione dei contenuti - cfr tabella criteri di valutazione comuni;

l'area metacognitiva: motivazione (interessi, capacità di iniziativa, impegno di applicazione allo studio, al lavoro), controllo emotivo (capacità di dirigere le proprie energie senza lasciarsi dominare dall'impulso), comportamento (disposizione alla collaborazione, ad accettare gli insegnamenti ed eseguire le direttive), relazioni di gruppo (capacità di adattarsi alle esigenze altrui, stabilire relazioni di studio, inserirsi nell'attività collettiva).

La valutazione assume sempre un profondo significato educativo. E’ il risultato di tanti fattori che i docenti, con piena coscienza professionale, prendono in considerazione per determinare l’ammissione o non ammissione al successivo anno di corso. Soprattutto nel Biennio, la valutazione formativa prevede anche un eventuale riorientamento dello/della studente/studentessa, ai fini di favorire la scelta scolastica più idonea a garantire il “successo formativo”. La finalità della valutazione negli istituti di istruzione di scuola secondaria di II grado è ribadita dall’art. 1 dell’O.M. n° 92/2007, proprio perché costituisce la stessa ragion d’essere di tutto il lavoro didattico programmato, cioè promuovere lo sviluppo di competenze disciplinari nel quadro di assunzione di responsabilità da parte dello/della studente/studentessa, rispetto agli obiettivi di apprendimento dichiarati nel POF e ben delineati in ogni Piano di Studio. Nelle valutazioni intermedie e di fine anno, il Consiglio di Classe è tenuto a : 

verificare il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento;


36 

attenersi ad una valutazione formativa e non solo sommativa;

ponderare collegialmente il numero delle insufficienze, la gravità di voti negativi, le carenze e lacune, per ogni singolo studente che presenta difficoltà o voti negativi;

analizzare con scrupolo i livelli di partenza e la progressione del profitto, il metodo di studio, il comportamento in classe – la frequenza alle lezioni – l’impegno e la risposta alle sollecitazioni didattiche – le capacità individuali – le modalità di relazione con compagni ed adulti – la concentrazione e attenzione in classe – singole ma significative situazioni determinate da fatti di vita personale;

ratificare collegialmente sia i voti delle singole materie che quello relativo al comportamento;

esprimere giudizio di ammissione o non ammissione o sospensione del giudizio, al termine dello scrutinio del secondo quadrimestre, nel rispetto di quanto previsto nel primo punto della Deliberazione n° 23 del 18.12.2007 , incluso l’obbligo di essere a disposizione, per i docenti non impegnati nell’Esame di Stato, per eventuali corsi di recupero al termine delle lezioni e degli scrutini di fine anno, fatti salvi i diritti contrattualmente definiti e in ottemperanza alle disposizioni ministeriali vigenti;

attenersi ai criteri per la non ammissione alla classe successiva deliberati dal Collegio docenti in ottemperanza con la legislazione scolastica (O.M: n.90 del 21/05/2001); LIVELLI DI APPRENDIMENTO : CRITERI DI VALUTAZIONE COMUNI SCRITTO   

  

  

  

     

VOTO

ORALE 

Conoscenza ampia e approfondita dei temi trattati Organizzazione personale delle tematiche Capacità di applicare le conoscenze in ambiti diversi

10

Conoscenza approfondita e critica dei contenuti Esposizione rigorosa e articolata Capacità di applicazione esatta e completa delle conoscenze

9

Conoscenza completa ed esauriente dei contenuti Esposizione disinvolta e logica Capacità sicura nelle applicazioni delle conoscenze

8

Conoscenza soddisfacente degli elementi essenziali esposizione abbastanza fluida e corretta Capacità di procedere nelle applicazioni, pur con qualche incertezza

7

Conoscenza accettabile dei contenuti Esposizione semplice e ripetitiva Capacità parziale nelle procedure

6

Conoscenza limitata degli argomenti essenziali Esposizione imprecisa e disordinata Difficoltà di procedere nelle applicazioni e presenza di errori

5

 

  

  

  

  

  

Conoscenza e comprensione dei contenuti approfondita e personale Esposizione ricca, rielaborata e personale Capacità di rielaborazione critica dei contenuti Conoscenza critica e immediata di contenuti Esposizione sicura e corretta Capacità di rielaborazione personale

Conoscenza buona e generalmente esatta dei contenuti Esposizione sostanzialmente corretta Capacità di compiere puntuali collegamenti

Conoscenza essenziale dei contenuti Esposizione talora mnemonica ma coerente Capacità abbastanza autonoma di operare collegamenti

Conoscenza generica dei contenuti Esposizione semplice e scolastica Capacità parzialmente autonoma di operare collegamenti Conoscenza parziale e confusa dei contenuti Esposizione difficoltosa e superficiale Capacità non autonoma di operare collegamenti


37   

  

Conoscenza lacunosa e confusa Esposizione frammentaria e disorganica Incapacità di procedere nelle applicazioni, gravi errori

4

Conoscenza quasi nulla o nulla dei contenuti Esposizione molto scorretta o nulla Gravissime carenze nelle applicazioni

3

  

  

Conoscenza scarsa e inesatta Esposizione scorretta e faticosa Capacità non autonoma e carente di collegamenti

Conoscenza quasi nulla, o nulla Esposizione molto carente, o nulla Gravissime carenze di connessioni

Criteri per la non ammissione Nel caso in cui lo studente allo scrutinio finale presenti l’insufficienza in una o più discipline il Consiglio di classe considererà: 

il numero di insufficienze e la loro gravità

l’impegno

il progresso nell’acquisizione di conoscenze e abilità rispetto alla situazione di partenza

la possibilità per lo studente di recuperare in maniera autonoma o con percorsi mirati

la possibilità dello studente di affrontare la classe successiva considerate le abilità, le capacità di recupero, le attitudini di base per il corso di studi e la situazione personale.

Il Consiglio di classe non ammette alla classe successiva lo studente che non è in grado con le conoscenze, abilità e competenze manifestate nell’anno scolastico di raggiungere gli obiettivi formativi e didattici delle discipline anche con interventi di recupero o percorsi di studio individuali. Per aiutare il lavoro di ogni Consiglio di Classe e rendere il più possibile omogenee le deliberazioni si sono stabilite le seguenti linee di indirizzo: 

non assegnare più di due debiti in materie che prevedano scritto e orale, alle quali pare possibile aggiungere una materia orale, per permettere concrete possibilità di recupero

mantenere la Comunicazione_Avviso in materie orali o scritte nelle quali lo studente deve recuperare solo parti del programma attraverso esercitazioni o studio individuale (verificati entro fine settembre) e senza che ciò precluda l’ammissione alla classe successiva.

Quindi non viene ammesso alla classe successiva lo studente che presenta: 

insufficienza in quattro discipline di cui due gravi

insufficienza grave in tre discipline (di cui una di indirizzo)

insufficienza non grave (5) in cinque discipline in quanto ciò indica una carenza nella preparazione complessiva tale da non consentire una proficua prosecuzione degli studi nella classe successiva.


38 4.B.2 Strumenti di verifica La verifica è un procedimento attraverso il quale si determina se una prestazione è valida o non valida rispetto ad un preciso parametro e deve consistere dunque in una misurazione che diviene feedback utile ai ragazzi nei loro processi di apprendimento. Le misurazioni devono essere frequenti e compiute secondo parametri chiari, inequivocabili e di semplice comprensione per i ragazzi e per le famiglie. È il docente che individua di volta in volta gli strumenti di verifica più idonei, tenendo conto che: 

l’interrogazione orale si rivela strumento fecondo per la scoperta dei processi mentali e per lo sviluppo della competenza nella produzione linguistica; può essere svolta anche nelle forme di comunicazione verbale in occasione di relazioni e di discussioni;

le prove scritte (temi, problemi, esecuzioni di grafici, relazioni, …) hanno il pregio di valutare la capacità di analisi, di applicazione, di sintesi, l’organizzazione delle idee e la scelta delle informazioni;

le prove strutturate (test chiusi o aperti, questionari, …) sono il mezzo più veloce per vedere se sono stati conseguiti gli obiettivi prefissati e consentono uniformità di rilevazione e di valutazione. Presentano i vantaggi della rapidità di applicazione e di correzione, l’oggettività dei risultati secondo scale metriche chiaramente definite.

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Griglia di osservazione

Metodologia

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Biologia

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Matematica

Filosofia Diritto e legislazione sociale Pedagogia

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Scienze Umane

Storia

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Spagnolo

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Francese

Storia dell’arte

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Latino

Interrogazione breve

Inglese

Interrogazione lunga

Italiano

Scienze motorie

I.R.C.

Gli strumenti di verifica utilizzati sono:

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Prova di laboratorio Componimento o problema

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Questionario Relazioni

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Prodotti multimediali Prove pratiche

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39 4.B.3 Contratto formativo in relazione alle verifiche Secondo le delibere del Collegio Docenti gli insegnanti: 

esplicitano gli obiettivi disciplinari da raggiungere nella specifica prova scritta;

somministrano prove di misurazione frequenti e compiute secondo parametri chiari, e di semplice comprensione per i ragazzi e per le famiglie secondo quanto fissato nel Regolamento di Istituto,

propongono nel primo periodo (entro dicembre) almeno due prove per ciascun tipo di valutazione previsto per quella disciplina (vedi quadro orario); nel secondo periodo (gennaio-giugno) almeno tre prove per ciascun tipo di valutazione previsto.

comunicano i risultati delle verifiche scritte agli studenti entro un massimo di n. 15 giorni;

comunicano verbalmente agli studenti i risultati della prova orale dopo la prova;

registrano i risultati delle prove scritte e orali sul registro elettronico per la consultazione da parte delle famiglie sulla Pagina personale dello studente del sito dell’Istituto.

4. C. LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO Il voto di comportamento viene assegnato sulla base degli Obiettivi Formativi Comportamentali sotto indicati. Assume per il nostro Istituto un ottimo strumento di verifica circa la positiva evoluzione del processo educativo di ogni studente. Comporta un’analisi di diversi indicatori: 

frequenza regolare

impegno e applicazione nel profitto

comportamento generale durante le lezioni

partecipazione in relazione alle sollecitazioni educative

condotta relazionale con adulti e compagni

rispetto di valori riscontrabili anche negli atteggiamenti quotidiani

partecipazione ad attività ed iniziative promosse dall’Istituto.

in seguito all’applicazione della legge Gelmini il voto di comportamento fa media con le valutazioni disciplinari ai fini dell’assegnazione del credito scolastico.


40 Di seguito è riportata la tabella di riferimento adottata dal Collegio Docenti

DESCRITTORI

VOTO

5(1) (2)

6(1) (2)

7(2)

8(2)

1. Si è dimostrato del tutto disinteressato alla vita della scuola e alle attività didattico – formative (incluse le attività culturali extrascolastiche e i viaggi di istruzione) al punto che con i suoi atteggiamenti ha impedito un sereno e proficuo svolgimento delle stesse. 2. Ha rifiutato spesso di sottoporsi alle verifiche; non ha mai o quasi mai rispettato le consegne di studio; ha accumulato frequenti ritardi e assenze, soprattutto in concomitanza di verifiche e/o interrogazioni; ha fatto registrare spesso richieste di uscita anticipata e/o di entrata posticipata. 3. Ha assunto un comportamento gravemente scorretto nei confronti di docenti e/o compagni e/o, in genere, del personale della scuola (atteggiamenti oppositivi, aggressivi, prevaricanti; insulti e minacce); non ha rispettato i regolamenti di istituto 4. Ha subito gravi provvedimenti disciplinari come da decreto ministeriale n°5/2009 5. Ha messo in atto comportamenti che possono destabilizzare i rapporti sociali e interpersonali; non ha rispettato l’ambiente scolastico o le proprietà altrui causando danni rilevanti; non ha rispettato le norme della privacy 6. Nonostante i frequenti richiami, le comunicazioni e i colloqui con la famiglia, non ha modificato il suo atteggiamento 1. Si è dimostrato svogliato e disinteressato alla vita scolastica e alle attività didattico – formative, (incluse le attività culturali extrascolastiche e i viaggi di istruzione) con atteggiamenti di disturbo e intralcio delle stesse 2. Ha accumulato frequenti ritardi e assenze, soprattutto in concomitanza di verifiche e/o interrogazioni; non ha quasi mai rispettato le consegne di studio 3. Ha assunto atteggiamenti non corretti nei confronti di docenti e/o compagni e/o, in genere, del personale della scuola (atteggiamenti supponenti, tendenzialmente prevaricanti e oppositivi); non ha quasi mai rispettato i regolamenti di istituto 4. Ha subito frequenti richiami disciplinari scritti o sanzioni particolari (sospensione di alcuni giorni) 5. Ha commesso atti di danneggiamento a strutture e spazi comuni o a oggetti di proprietà altrui 1. Ha mostrato scarso interesse alla vita scolastica e alle attività didattico – formative (incluse le attività culturali extrascolastiche e i viaggi di istruzione), ha partecipato in modo superficiale, con necessità di richiami ad un atteggiamento più serio e responsabile 2. Spesso non ha rispettato le consegne di studio 3. Ha subito richiami disciplinari scritti non frequenti 4. Non sempre ha mostrato rispetto di docenti e/o compagni e/o del personale della scuola; spesso non ha rispettato i regolamenti di istituto 5. Ha usato scorrettamente spazi e strutture comuni, con scarso rispetto delle norme della civile convivenza 1. Lo studente ha compreso le regole di civile convivenza e ha mostrato rispetto verso le figure istituzionali, i compagni e in genere il personale scolastico, ha utilizzato correttamente ambienti e attrezzature scolastiche, ha generalmente accolto positivamente e con sostanziale interesse le attività formative e didattiche messe in atto dai docenti, tuttavia 2. in alcune circostanze si è mostrato distratto e poco partecipe 3. ha evidenziato talora atteggiamenti selettivi verso le diverse attività proposte o le diverse materie 4. talvolta è stato richiamato perché ha creato situazioni di disturbo 5. non ha sempre pienamente rispettato orari, scadenze, consegne di studio e i regolamenti di istituto 1. 2.

9(2)

3. 4.

1.

10(2)

2.

Ha mostrato interesse per le attività didattiche, impegnandosi con discreta continuità nel lavoro scolastico Ha evidenziato precisione, puntualità, coerenza di comportamento, rispettando costantemente orari, scadenze, consegne di studio Ha sempre mantenuto un atteggiamento corretto e rispettoso nei confronti di compagni e/o docenti e/o del personale della scuola Ha usato correttamente gli spazi e le attrezzature della scuola e ha sempre rispettato le norme della civile convivenza e i regolamenti di istituto Ha partecipato attivamente alle lezioni e alla vita della scuola, con contributi personali che hanno consentito di migliorare e rendere più proficue le attività didattico – formative Ha assunto un comportamento collaborativo con compagni e docenti, ha saputo essere elemento di unione e coesione; ha saputo stimolare un proficuo dialogo con i docenti e le figure istituzionali della scuola; ha svolto con competenza e precisione alcuni incarichi (es. di rappresentanza)

(1) La famiglia deve essere stata avvisata dei comportamenti di cui sopra contemplare la concomitanza di più elementi fra quelli indicatI

(2)-L’assegnazione del voto in condotta deve


41 L’attribuzione del voto inferiore ai sei decimi nella valutazione del comportamento determina automaticamente la non ammissione al successivo anno di corso o all’Esame di Stato, conclusivo del secondo ciclo.

Pertanto ogni valutazione di insufficienza va sempre verbalizzata e

adeguatamente motivata, in sede di Consiglio di Classe convocato in via ordinaria o straordinaria, in seduta ordinaria di scrutini. In osservanza alla Nota del M.I.U.R. prot. N. 3602/PO del 31 luglio 2008, ogni Consiglio di Classe si atterrà strettamente a quanto previsto dal Regolamento d’Istituto in ordine alle disposizioni relative al Regolamento Disciplinare delle studentesse e degli studenti e al Regolamento che disciplina il funzionamento dell’Organo di Garanzia, già deliberati e adottati dal Consiglio d’Istituto. Tutti i Regolamenti approvati dal Consiglio d’Istituto rispettano il D.P.R. n. 249/1998, modificato dal D.P.R. n. 235/2007 “Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria di secondo grado”. La valenza formativa della valutazione relativa al comportamento fa perno su due punti fondamentali: 

la condivisione del “Patto Educativo di Corresponsabilità Scuola – Famiglia”, sottoscritto da studente/studentessa – genitori - Coordinatore Didattico (DS);

l’informazione periodica, corretta e tempestiva ai genitori in merito alla condotta del/della proprio/a figlio/a, secondo modalità decise in sede di CC.

Il voto sul comportamento concorre a determinare la media dei voti ai fini dell’attribuzione dei Crediti Scolastici di cui alla Tabella A dell’art.11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323 e successive modificazioni previste dalla Legge 11 gennaio 2007, n. 1 ; contribuisce anche all’abbreviazione di un anno per merito di cui all’art. 2, comma 2 della Legge 11 gennaio 2007, n. 1.


42 4.D. CREDITO SCOLASTICO

Il punteggio minimo complessivo per superare l’esame di Stato è di 60/100. Esso è costituito dalla somma dei punteggi riportati nelle prove scritte, nel colloquio e dal credito scolastico.

Prove scritte: il punteggio massimo dei punti è 45, ripartiti in ugual misura tra le tre prove (da 0 a 15 punti ciascuna). A ciascuna delle prove scritte giudicata sufficiente non potrà essere attribuito un punteggio inferiore a 10.

Colloquio: il punteggio massimo è di 30 Credito scolastico: il punteggio massimo è di 25 punti, per valorizzare la carriera scolastica dello studente. Il credito scolastico viene attribuito in base alla tabella riportata in seguito, che sostituisce la tabella prevista dall'articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323. Per l’attribuzione della lode, l’arti. 3 del D.M. 99 del 16/12/2009 prevede i seguenti criteri: 1. La commissione, all’unanimità, può attribuire la lode a coloro che conseguono il punteggio massimo di 100 punti senza fruire della integrazione di cui all’art. 3, comma 6, della legge 10 dicembre 1997, n. 425 e successive modificazioni. 2. La lode può essere attribuita ai candidati di cui al comma 1 a condizione che: a) abbiano conseguito il credito scolastico massimo complessivo attribuibile senza fruire della integrazione di cui all’art. 11, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 23 luglio 1998, n. 323; b) abbiano riportato negli scrutini finali relativi alle classi terzultima, penultima e ultima solo voti uguali o superiori a otto decimi, ivi compresa la valutazione del comportamento. 3. Ai fini dell’attribuzione della lode, il credito scolastico annuale relativo al terzultimo, al penultimo e all’ultimo anno nonché il punteggio previsto per ogni prova d’esame devono essere stati attribuiti dal consiglio di classe o dalla commissione, secondo le rispettive competenze, nella misura massima all’unanimità. CRITERIO DI ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO

Media dei voti

Classi terze

Classi quarte

Classi quinte

M=6 6<M<=7 7<M<=8 8<M<=9 9<M<=10

3-4 4-5 5-6 6-7 7-8

3-4 4-5 5-6 6-7 7-8

4-5 5-6 6-7 7-8 8-9

Si ricorda che i Docenti, ai fini dell’attribuzione dei voti sia in corso d’anno che nello scrutinio, utilizzano l’intera scala decimale (art.8 comma 1 e 2 O.M. 38/99).


43 Candidati esterni Prove preliminari (sostituisce la tabella prevista dall'articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323, così come modificata dal D.M. n. 42/2007) Media dei voti delle prove preliminari

Punti

M=6 6<M<=7 7<M<=8 8<M<=9 9<M<=10

3 4-5 5-6 6-7 7-8

NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti nelle prove preliminari (nessun voto può essere inferiore a sei decimi). Il punteggio, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate nella presente tabella, va moltiplicato per 2 o per 3 in caso di prove preliminari relative, rispettivamente, a 2 o a 3 anni di corso. Esso va espresso in numero intero.

Nello scrutinio finale di ciascuno degli ultimi tre anni della scuola secondaria superiore il Consiglio di Classe attribuisce ad ogni alunno il credito scolastico. Per tutti gli alunni promossi a giugno o a settembre l’attribuzione del credito, effettuata nell’ambito della banda di oscillazione corrispondente alla media dei voti, viene autonomamente deliberata dal Consiglio di classe facendo riferimento ai parametri di seguito descritti.. 

Se la parte decimale di M è < 0,5 allo studente viene attribuito il valore minimo della

corrispondente banda di oscillazione; 

se la parte decimale di M è  0,5 e tutte le sufficienze sono state deliberate all’unanimità, allo studente viene attribuito il valore massimo della corrispondente banda di oscillazione;

agli alunni che, pur avendo la parte decimale di M < 0,5, abbiano almeno due degli indicatori sotto elencati valutati positivamente dal Consiglio di Classe, viene attribuito il valore massimo della corrispondente banda di oscillazione.

INDICATORI PER L'ATTRIBUZIONE DEL PUNTEGGIO MASSIMO DELLA BANDA DI OSCILLAZIONE: Assiduità della frequenza scolastica: assenze  50 ore ( le assenze per motivi di salute giustificate con certificato medico non vanno considerate nel computo complessivo ai fini dell’attribuzione del credito). Nelle ore di assenza rientrano uscite anticipate ed entrate posticipate - ritardo all’inizio delle lezioni (sia la prima ora che dopo le pause didattiche) Interesse e impegno nella partecipazione al dialogo educativo Positiva valutazione del Consiglio di Classe relativamente all’impegno e alla partecipazione alle attività didattiche (atteggiamento propositivo nei confronti dei compagni; attività di ricerca e di approfondimento individuali o di gruppo; interventi pertinenti durante le attività didattiche; rispetto delle consegne e dei carichi di lavoro; attenzione qualificata durante le spiegazioni orali e durante le verifiche; …) Partecipazione ai progetti interni


44 Partecipazione alle attività complementari programmate dal Collegio Docenti.

Le attività

complementari e integrative promosse dall’Istituto sono: tutte quelle descritte nell’area progetti ; per i progetti a partecipazione obbligatoria e che quindi non costituiscono un merito particolare, viene valutato il grado di impegno e la competenza raggiunta (es. stage pedagogici o linguistici). Credito Formativo

CREDITO FORMATIVO

Il Collegio dei docenti , esaminato il DPR 323 del 23.07.98, art, 12 e il DM 12.11.98, n. 452 art. 1,2,3 c1 “concernente l’individuazione delle tipologie di esperienze che danno luogo ai crediti formativi, senza l’intenzione di prevaricare le competenze conferite dalla legge ai Consigli di classe, ritiene opportuno dare alcune indicazioni di carattere generale per assicurare la coerenza e il coordinamento nell’azione dei consigli, così che nel deliberare i criteri di attribuzione del credito formativo essi possano rinviare semplicemente ai criteri qui proposti, facendoli propri”. In base al DM 12.11.98, n. 452, art. 3 c1 “la documentazione relativa all’esperienza che dà luogo ai crediti formativi, deve comprendere in ogni caso una attestazione proveniente dagli enti, associazioni, istituzioni presso i quali il candidato ha realizzato l’esperienza e contenente una sintetica descrizione dell’esperienza stessa”. Il riconoscimento del credito formativo avviene su domanda scritta allegando la certificazione dell’ente presso cui è stata svolta l’attività, da presentare alla segreteria didattica entro il 05 maggio di ciascun anno da parte degli alunni delle classi terze, quarte e quinte. Le attività utili ai fini del riconoscimento devono essere state svolte tra il 1 maggio e il 30 aprile dell’anno scolastico in corso. In particolare si individuano cinque aree di riferimento, con le attività ritenute idonee al conseguimento del credito formativo:  didattico/culturale: certificazione ECDL e attestati conseguiti presso scuole straniere, partecipazione certificata e facoltativa a conferenza, convegni, iniziative culturali, proposti dalla scuola o da altri enti per almeno 15 ore complessive; 

certificazioni linguistiche esterne;

artistica: superamento di esami sostenuti presso il conservatorio;

concorsi di poesia, narrativa, filosofia,… a livello provinciale, regionale o superiore;

sportiva: partecipazione a gare a livello agonistico;

lavorativa: stage o esperienze di lavoro in aziende o presso privati;

del volontariato: esperienze documentate con precisione da associazioni ufficialmente riconosciute, indicanti il tipo di servizio e i tempi in cui tale servizio si è svolto;


45 Per l’accettazione del materiale prodotto, si richiede che l’ente certificatore fornisca documentazione precisa sull’ esperienza condotta al di fuori della scuola, riportante una breve descrizione dell’esperienza stessa, i tempi entro cui questa è avvenuta, le competenze e gli obiettivi formativi maturati dall’alunno che vi ha partecipato. In caso di presenza di Credito Formativo e di sospensione del giudizio, il Consiglio di Classe verbalizza la presenza del credito formativo, senza assegnarlo; in sede di scrutinio finale dopo le prove di superamento del debito formativo, in caso di superamento di tutti i debiti, il Consiglio di Classe si riserva la discrezionalità nell'assegnazione.

MEDIA COMPRESA TRA 8 E 10 Agli alunni che conseguono una media dei voti M tale che 8 < M ≤ 10 viene attribuito il punteggio massimo della corrispondente banda di oscillazione nella Tabella A. IL DEBITO FORMATIVO Per gli studenti che in sede di scrutinio finale, a giugno, abbiano la sospensione del giudizio per una o più materie insufficienti, l’attribuzione del credito scolastico avverrà a settembre, solo nel caso in cui tutti i debiti saranno stati sanati. I criteri adottati saranno i seguenti: 1)

nel caso in cui il numero di discipline con debito sia maggiore o uguale a due, o la sufficienza assegnata non sarà stata deliberata all’unanimità, il punteggio di credito attribuito sarà pari al valore minimo della banda di oscillazione;

2)

nel caso in cui la disciplina con debito sia unica, il Consiglio di Classe può decidere di assegnare il valore massimo della banda di oscillazione, secondo i criteri stabiliti per la valutazione finale di giugno.

Criteri per l’attribuzione del punteggio massimo della banda di oscillazione ai candidati esterni Almeno uno dei seguenti indicatori: 

credito formativo maturato nel triennio e riconosciuto dalla Commissione d’esame presentato entro il 30 aprile

particolare impegno e maturità culturale dimostrata durante le prove preliminari

preparazione completa e solida nelle discipline di indirizzo

tutte le valutazioni uguali o superiori a 6 sono state attribuite all’unanimità


46 5. I RAPPORTI SCUOLA FAMIGLIA Nell’ottica della collaborazione tra scuola e famiglia l’Istituto offre diversi strumenti ed occasioni per favorire i processi comunicativi: -

elezione dei genitori rappresentanti di classe

-

elezione dei genitori rappresentanti di Istituto

-

partecipazione dei genitori alle assemblee di classe

-

partecipazione dei genitori ad alcuni consigli di classe

-

ricevimento mattutino previo appuntamento con i docenti;

-

ricevimenti pomeridiani per i genitori lavoratori con i docenti;

-

comunicazioni del Coordinatore didattico tramite circolari e il sito dell’Istituto;

-

avviso tramite sms o mail dell’assenza del figlio entro le prime due ore dall’inizio delle lezioni

-

documento di valutazione ogni fine quadrimestre e a metà del secondo quadrimestre;

-

libretto scolastico per le comunicazioni scuola – famiglia su assenze, ritardi, uscite anticipate etc.

-

pagina personale del sito per la consultazione delle valutazioni formative (accesso con user-name e password);

-

comunicazioni personalizzate periodiche per studenti con difficoltà nel profitto o nel percorso educativo;

-

ricevimento/convocazione da parte del Coordinatore didattico;

il sito www.collegiodegliangeli,.it da cui ottenere informazioni su circolari, eventi, orari scolastici, i programmi annuali dei docenti, l’elenco dei libri di testo, l’orario di ricevimento parenti ….

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