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GENNAIO MARZO 2014 2013 2013

NITRATI, PRONTA LA NUOVA MAPPA DELLE AREE VULNERABILI IN LOMBARDIA  VARESE -- Allevamenti, pronta la nuova mappa nitrati in Lombardia. La pianificazione delle aree vulnerabili è stata presentata dalla Regione lo scorso 13 febbraio, durante un vertice con i rappresentanti delle associazioni agricole, dell’assessorato all’Agricoltura, dell’assessorato all’Ambiente, dell’Ersaf, dell’Arpa e dell’Università degli studi di Milano. Si è arrivati a un risultato che ridefinisce l’origine dell’azoto presente nelle acque, la capacità di assorbimento dei suoli e la gestione delle aziende agricole. Si tratta del primo studio di questo tipo dopo oltre 20 anni di discussione sulla gestione dei nitrati e sarà un documento strategico per il confronto sia con il Governo di Roma che con l’Unione Europea a Bruxelles. La nuova mappa nitrati della Lombardia ha lo scopo di mettere in sicurezza un settore che conta oltre 17 mila allevamenti con un milione e mezzo di bovini e 4 milioni e mezzo di suini, all’interno di un sistema agroalimentare che in Lombardia garantisce 71 mila posti di lavoro.

Nasce l’osservatorio anti criminalità PROGETTO E STRUMENTI

Con l’Osservatorio si intende creare un complesso di controlli che assicuri la più completa informativa ai consumatori, contrastando le contraffazioni e le adulterazioni alimentari

NUOVA FONDAZIONE VOLUTA E COSTITUITA DALLA COLDIRETTI  ROMA - Si chiama “Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare” la nuova Fondazione voluta e costituita da Coldiretti per diffondere la conoscenza e la consapevolezza del patrimonio agroalimentare italiano, con l’obiettivo di creare un sistema coordinato e capillare di controlli idonei a smascherare i comportamenti che si pongono in contrasto con la legalità. A guidare il Comitato Scientifico della Fondazione è Gian Carlo Caselli. I tentacoli della criminalità organizzata italiana sono usciti dalla realtà locale e nazionale per infiltrarsi nell’economia e nella società di numerosi Paesi europei, secondo il recente rapporto Transcrime. «La criminalità organizzata si combatte con la

COLDIRETTI A SARONNO PER IL SALONE DEDICATO ALL’IMPRENDITORIA GIOVANILE  VARESE - Sabato scorso, 30 marzo, Coldiretti è stata presente al Salone dell’Imprenditoria Giovanile di Saronno per parlare di multifunzionalità dell’azienda agricola in uno dei workshop. Sono steate illustrate le opportunità per le imprese (agriturismo, fattoria didattica, fattoria sociale, vendita diretta, ecc.). Questo il commento di Fernando Fiori e Francesco Renzoni, presidente e direttore di Coldiretti Varese: «Con lo slogan “… coltiva il tuo sogno … ti aiuteremo volentieri”   abbiamo preparato un semplice “omaggio”: un bulbo di giacinto da piantare e un cartoncino con i nostri riferimenti e recapiti. Una bella iniziativa da ripetere, anche per sensibilizzare l’attenzione dei giovani verso l’agricoltura e le sue potenzialità professionali, che in tempi di crisi possono offrire più d’una soluzione in termini occupazionali o imprenditoriali». Coldiretti Varese è vicino ai giovani che intendono aprire nuove imprese con specifici servizi di accompagnamento e consulenza.

trasparenza soprattutto in un settore come quello agroalimentare dove è particolarmente rilevante il flusso commerciale, con circa un terzo (33%) della produzione complessiva dei prodotti agroalimentari venduti in Italia ed esportati con il marchio made in Italy che contiene materie prime straniere all’insaputa dei consumatori e a danno delle aziende agricole» ha affermato il presidente della Coldiretti e dello stesso Osservatorio Roberto Moncalvo. «In un momento difficile per l’economia dobbiamo portare sul mercato - continua il presidente della Coldiretti - il valore aggiunto della trasparenza e dare completa attuazione alle leggi nazionale e comunitaria che prevedono l’obbligo di indicare in etichetta l’origine degli alimenti. Ma è necessario che sia anche resa trasparente l’indicazione dei flussi commerciali con l’indicazione delle aziende che importano materie prime dall’estero e venga bloccato ogni finanziamento pubblico alle aziende che non valorizzano il vero made in Italy dal campo alla tavola». Con l’Osservatorio si intende creare un complesso di controlli che assicuri la più completa informativa ai consumatori, contrastando le contraffazioni e le adulterazioni alimentari. In tale prospettiva, la Fondazione intende promuovere iniziative di approfondimento in merito agli interventi e agli effetti delle pronunce di tutte le Autorità amministrative indipendenti che possano interferire nel mercato dell’agroalimentare, analizzando e approfondendo, in particolare, le attività dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. La Fondazione promuove, inoltre, le azioni legali collettive di tutela dei consumatori, con particolare riguardo all’accertamento della responsabilità in materia ambientale e alimentare e per la condanna al risarcimento dei danni. Nell’ambito dei propri scopi istituzionali, la Fondazione svolge un ruolo propositivo nel confronti della Commissione d’inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, nonché delle Commissioni parlamentari d’inchiesta istituite per l’analisi conoscitiva dei fenomeni della contraffazione e della pirateria commerciale.


Notizie in Primo Piano

Politiche Agricole, il nuovo ministro è Maurizio Martina ISTAT: CRESCE LA FIDUCIA MA IN AGRICOLTURA è DEFLAZIONE  VARESE - ​I prezzi dei prodotti agricoli alla produzione sono diminuiti del 5,6% con cali di oltre il 13% sia le quotazioni dei cereali che della frutta, ma ribassi a due cifre si registrano anche per oli di oliva (-10,6%) e vini (-18,8%). Lo si ricava dai dati Istat sulla fiducia delle imprese sulla base delle rilevazioni a febbraio. A diminuire in misura sensibile sono anche i prezzi delle coltivazioni industriali (-5,7%) e degli ortaggi (-8,5%) anche per effetto dell’andamento climatico ma a calare sono anche le quotazioni del bestiame vivo e delle uova che hanno subito una contrazione del 2,2%. Aumentano invece i prodotti lattiero-caseari del 5,9% seppure con andamenti fortemente differenziati in funzione delle produzioni. A pesare sull’andamento delle quotazioni sono state le anomalie climatiche ma anche il calo dei consumi interni e le difficoltà crescenti nelle esportazioni dovute anche al rafforzamento dell’euro sul dollaro, mentre continuano a pesare le strozzature di filiera e la concorrenza sleale dei prodotti importati dall’estero e spacciati come made in Italy.

 VARESE - «I migliori auguri di buon lavoro all’intero esecutivo guidato da Matteo Renzi e in particolare   al neoministro delle politiche agricole Maurizio Martina di cui abbiamo avuto già modo di apprezzare passione, capacità ed impegno nel suo ruolo di sottosegretario». è quanto afferma il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che «una buona premessa è stata la scelta di individuare anche l’agricoltura e il cibo tra i sette settori prioritari di intervento del Job Act elaborato dal premier». Un importante riconoscimento del fatto che l’agricoltura e l’alimentazione italiana possiedono gli elementi di distintività e di valore aggiunto per far tornare a crescere l’Italia nella competizione globale. «Su questo obiettivo siamo disponibili ad offrire tutto il nostro contributo di idee ed esperienze in un momento di cambiamento epocale». In uno degli ultimi atti da sottosegretario, Martina ha commentato positivamente i provvedimenti presi dal Cipe nella riunione del 14 febbraio 2014, nel corso della quale sono stati approvati sette nuovi contratti di filiera, per un volume complessivo di investimenti di 197 milioni di euro. Le fonti di finanziamento sono costituite da 87,7 milioni di euro di Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (FRI) della Cassa depositi e prestiti S.p.A., 11, 5 milioni di fondi Mipaaf, 7,4 milioni di euro di cofinanziamento re-

gionale, 89 milioni di finanziamento bancario ordinario, altri mezzi propri per 1,3 milioni. I programmi di investimento riguardano le produzioni ortofrutticole destinate al consumo fresco e trasformato, la filiera zootecnica dei comparti uova, latte e prodotti caseari, la filiera cerealicola. Nei giorni immediatamente successivi alla nomina, il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Martina, ha incontrato a Roma nel Palazzo dell’Agricoltura il presidente di Coldiretti Moncalvo e il segretario generale Vincenzo Gesmundo. Durante l’appuntamento sono stati discussi i principali temi del settore agroalimentare, in particolare della necessità di interventi per il sostegno e la tutela del made in Italy, anche in considerazione della prossima applicazione della Pac 2014-2020 e dell’opportunità di Expo Milano 2015. «La difesa del territorio nazionale dalla contaminazione da Ogm è un obiettivo condiviso dalla grande maggioranza degli italiani che va sostenuto con forza e coerenza a livello comunitario, nazionale e regionale» ha affermato il presidente nazionale di Coldiretti nell’esprimere apprezzamento per le dichiarazioni del neo ministro. «Il ministro - ha sottolineato Moncalvo - troverà sempre la Coldiretti al suo fianco nelle battaglie per la difesa del territorio, dell’ambiente, della qualità e della distintività che rappresentano il valore aggiunto del vero made in Italy».

NIENTE ‘TASI’ SUI TERRENI AGRICOLI  ROMA - Niente Tasi sui terreni agricoli. Lo ha stabilito il consiglio dei ministri del 28 febbraio scorso, che ha ratificato l’esenzione dal pagamento del nuovo Tributo sui servizi indivisibili. Scongiurato anche il pericolo di un aumento dell’aliquota fino all’8 per mille sui fabbricati rurali, per i quali si continuerà ad applicare quella ridotta dell’1 per mille. I Comuni possono inoltre stabilire riduzioni ed esenzioni per talune categorie di immobili, tra cui i fabbricati rurali ad uso abitativo. Ricordiamo che la Tasi è collegata alla erogazione dei servizi comunali e riguarda il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di fabbricati, compresa l’abitazione principale, di aree scoperte, nonché di aree edificabili a qualsiasi uso adibiti. Assieme all’Imu, che ha come presupposto il possesso dell’immobile, e alla Tari (Tassa rifiuti), diretta al finanziamento dei costi

Il consiglio dei ministri ha ratificato l’esenzione dal pagamento del nuovo tributo sui servizi indivisibili del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, fa parte della nuova Imposta unica comunale (Iuc), entrata in vigore dal 1° gennaio scorso con l’obiettivo di riorganizzare la tassazione comunale. A livello generale, il consiglio dei ministri ha stabilito che, per consentire le detrazioni sulla prima casa di cui hanno beneficiato le famiglie italiane nel 2012, l’aliquota massima della Tasi (tributo sui servizi indivisibili) per l’anno 2014 per ciascuna tipologia di immobili può essere aumentata complessivamente fino ad un massimo dello 0,8 per

mille totale (con l’esclusione, lo ripetiamo dei fabbricati rurali). L’incremento può essere deliberato dai Comuni a condizione che il gettito relativo sia destinato a finanziare detrazioni o altre misure relative all’abitazione principale in modo tale che gli effetti sul carico dell’imposta Tasi siano equivalenti a quelli dell’Imu prima casa. Secondo quanto comunicato, il versamento della Tasi avverrà mediante modello F24 e/o bollettino di conto corrente postale (per consentire all’amministrazione finanziaria di disporre dei dati in tempo reale non è possibile utilizzare servizi elettronici di incasso e di pagamento interbancari e postali). Il Comune stabilisce le scadenze di pagamento della Tasi e della Tari (tassa sui rifiuti) prevedendo almeno due rate a scadenza semestrale. È consentito il pagamento in un’unica soluzione entro il 16 giugno di ciascun anno.


Notizie in Primo Piano ORTI URBANI CRESCONO IN LOMBARDIA, SOLO NELLA CITTà di VARESE sono 137  VARESE -- Sono ben 137 le ‘Oasi verdi’ rurali nel cuore di Varese: si tratta degli ‘orti urbani’ della città prealpina, una quota significativa dei 2.800 orti urbani censiti nei capoluoghi di provincia dell’intera Lombardia. «In media sono cresciuti nella nostra regione del 40% rispetto a due anni fa e anche a Varese il fenomeno è in continuo sviluppo» sottolineano Fernando Fiori e Francesco Renzoni, presidente e direttore della Coldiretti provinciale. Il dato emerge dalla prima Mappa 2014 stilata dalla Coldiretti Lombardia. Dal 2012 a oggi, in Lombardia il numero degli orti urbani è passato da circa duemila a quasi 2.800 appezzamenti. Nelle amministrazioni comunali si sta rafforzando la propensione a creare zone di orti urbani che assolvano a una duplice funzione: da una parte fornire ad anziani e famiglie un servizio con costi di gestione molto limitati, dall’altra migliorare la vivibilità delle periferie dove si solito queste aree vengono ricavate e attrezzate. «L’orto urbano, a terra o sul balcone è un modo per riscoprire il legame con la terra, con il ciclo delle stagioni e ha anche un effetto benefico sulla salute fisica e psichica come dimostrano diverse esperienza di “Ortoterapia” in Italia e all’estero». Il tutto in una regione dove la disponibilità di verde urbano, secondo gli ultimi dati Istat, è di circa 36 m2 per abitante, con valori pro capite molto diversi a seconda dei capoluoghi: 8,9 a Varese, 9,9 a Como, 6,7 a Lecco, 49,7 a Sondrio, 16,4 a Milano, 10,8 a Bergamo, 137,9 a Brescia, 198 a Pavia, 36,2 a Cremona, 33,8 a Mantova, 23,6 a Lodi e 70,4 a Monza. «Fare un piccolo orto o curare una piantina in un vaso – commenta il presidente di Coldiretti Lombardia Ettore Prandini – è educativo anche per i bambini, che imparano che frutta e verdura non nascono dagli scaffali di qualche supermercato, ma dalle piante, dal lavoro dell’uomo, dalla cura che mettiamo nelle cose». Gli orti urbani nei capoluoghi Lombardi VARESE COMO LECCO BRESCIA BERGAMO MONZA LODI SONDRIO PAVIA MANTOVA CREMONA MILANO TOTALE

137 154 165 212 63 100 100 85 200 46 135 1.384 2.781

Miele, quasi 17 milioni di chilogrammi importati api

 VARESE - Sono 16.935.071 i chilogrammi di miele importati in Italia nei primi 11 mesi del 2013, un record se si considera che mai in passato, su 12 mesi, sono stati superati i 16 milioni di chilogrammi di importazioni. Gli arrivi provengono principalmente dall’Ungheria che con 7.588.961 kg fa segnare un salto particolarmente significativo (erano 4.502.849 kg nei primi 11 mesi del 2012), soprattutto per un paese che, secondo la Fao, nel 2012 avrebbe prodotto 17.000.000 kg di miele ed è il 19° produttore mondiale di miele.

MARIA LETIZIA GARDONI NUOVA DELEGATA NAZIONALE DI COLDIRETTI GIOVANI IMPRESA  VARESE - è Maria Letizia Gardoni il nuovo leader dei giovani agricoltori italiani. Venticinque anni di Osimo (Ancona) dove coltiva ortaggi con metodo macrobiotico, è stata eletta dall’assemblea di Coldiretti Giovani Impresa, composta da rappresentanti provenienti dalle campagne di tutte le province e regioni italiane, in rappresentanza di oltre 40mila giovani. La neodelegata, che ha ricevuto le congratulazioni “in diretta” dal nuovo ministro delle politiche agricole Martina, presente all’assemblea, guiderà un esecutivo nazionale composto per il 50% da donne e per il 50% da uomini: Maria Serena Minunni, Erika Pedrini, Gardoni Valentina Binno, Elena Tortoioli, Ignazio Gibino, Paolo Giorgi, Daniele Perrone, Andrea Barbetta. Un esempio dei tanti ragazzi che hanno scelto la professione di agricoltori portando nel lavoro quel contributo di innovazione che rappresenta oggi la chiave del successo imprenditoriale. Maria Letizia Gardoni, che ha raccolto il testimone di Vittorio Sangiorgio, chiamato alla guida di Giovani Impresa il 24 marzo 2010 ha iniziato la sua avventura nel 2008. I suoi genitori sono entrambi funzionari pubblici, ma fin da piccola aveva l’idea di fare l’imprenditrice agricola.

ATTESA A BREVE LA RIAPERTURA DEL BANDO DELLA MISURA 121 PER L’AMMODERNAMENTO DELLE IMPRESE AGRICOLE  VARESE - È attesa a breve la riapertura del bando sulla misura 121 “ammodernamento imprese agricole” del Piano di Sviluppo Rurale. Come per i bandi attivati negli scorsi anni, gli interventi ammissibili riguarderanno la realizzazione o ristrutturazione di fabbricati agricoli (non agrituristici), acquisto di dotazioni fisse aziendali, realizzazione di impianti arborei o arbustivi specializzati, adeguamenti aziendali finalizzati al rispetto dei requisiti comunitari esistenti (solo per i giovani agricoltori finanziati sulla misura 112 del Psr). Si ricorda che gli interventi devono essere sostenuti dopo la data di presentazione della domanda. La spesa minima ammissibile è pari ad euro 20.000 per le imprese agricole singole situate in zona svantaggiata e ad euro 40.000 per le altre imprese. La percentuale di contributo, applicabile all’importo dell’investimento al netto dell’Iva, ammonta al 35% nel caso di un’impresa condotta da agricoltore non giovane in zone non svantaggiate (che sale al 45% in zone svantaggiate) e al 40% nel caso di un’impresa condotta da giovane agricoltore in zone non svantaggiate (che sale al 50% in zone svantaggiate). Per ulteriori informazioni raccomandiamo l’importanza di contattare i nostri uffici.


Caf - Epaca - Impresa Verde Notizie dal Patronato

Inps, pubblicazione on-line degli elenchi dei lavoratori agricoli  VARESE - A partire dal 31 marzo, e per tutti i quindici giorni consecutivi, gli elenchi nominativi dei lavoratori agricoli utili per l’anno 2013 saranno pubblicati con valore di notifica sul sito dell’Inps, www.inps.it, con accesso libero e senza utilizzo di Pin. Entro i venti giorni successivi alla pubblicazione, gli elenchi saranno trasmessi ai competenti Centri per l’Impiego. Per tutto il periodo di pubblicità sarà possibile accedere agli elenchi direttamente dalla home page del sito, dove è presente un apposito collegamento -“Pubblicazione elenchi lavoratori agricoli” - all’interno dello spazio “Avvisi e concorsi”. La pubblicazione online avrà

valore di notifica agli interessati a tutti gli effetti di legge. Gli elenchi saranno consultabili per singola Provincia e singolo Comune, e ognuno sarà accompagnato da un frontespizio riportante l’anno di validità, il numero dei lavoratori, i riferimenti normativi e procedurali a base delle iscrizioni, l’organo e i termini per gli eventuali ricorsi amministrativi. Anche gli elenchi trimestrali delle variazioni, che saranno effettuate successivamente alla pubblicazione degli elenchi annuali 2013, saranno pubblicati esclusivamente sul sito dell’INPS con valore di notifica e, pertanto, gli interessati non riceveranno alcuna comunicazione riguardo alle variazioni effettuate.

L’Inps non invierà più a casa i modelli Red, Cud, O/bis M  VARESE - Anche per il 2014 l’Inps non invierà al domicilio dei pensionati il consueto “bustone” a cui eravamo abituati, contenente il modello O/Bis M (prospetto annuale pensionistico), il Cud (certificazione degli importi percepiti nell’anno 2013 a titolo di pensione), indispensabile per la redazione della dichiarazione dei redditi (Mod.730 o Unico 2014). Con messaggio di fine gennaio inoltre l’Inps ha segnalato che anche i modelli Red non verranno più inviati ai soggetti interessati. Ricordiamo che tali modelli Red sono necessari per la verifica e il mantenimento di particolari benefici pensionistici (maggiorazioni, integrazioni ecc.). Alla luce di tali nuove modalità, si invitano tutti coloro i quali si sono rivolti agli uffici Epaca negli anni scorsi (invito estendibile a parenti, amici e conoscenti) a contattare quanto prima il proprio ufficio di riferimento per gli adempimenti del caso. Come sempre, l’assistenza è completamente e totalmente gratuita. Rivolgetevi quindi con fiducia ai nostri uffici, provinciale e di zona, ove troverete competenza, professionalità e cortesia. Ricordiamo che il nostro patronato da 60 anni assiste e tutela in forma gratuita i coltivatori e i cittadini ed è in grado di fornire risposte e assistenza per tutti i settori lavorativi, dall’agricoltura all’industria, nonchè ai lavoratori del settore pubblico. I nostri uffici restano a disposizione per ogni ulteriore informazione ed esigenza.

MALATTIE PROFESSIONALI, L’INFORMAZIONE E’ IMPORTANTE  VARESE - Prosegue da parte di Epaca la ricerca e la sensibilizzazione nei confronti degli associati Coldiretti (e non solo) alla presentazione di nuove denunce di malattie professionali in agricoltura, visti i lusinghieri risultati ottenuti nell’ultimo anno in ordine alle liquidazioni delle stesse da parte di Inail. L’Istituto Infortuni (Inail) infatti con proprie circolari interne, ha modificato, in meglio, la propria valutazione in merito alle malattie professionali in agricoltura, snellendo le procedure ed anche dando valutazioni con ottiche diverse, più aperte a tali eventi. Ricordiamo che nel lavoro dei campi sono molte le malattie professionali, derivanti cioè dallo svolgimento di lavori particolarmente faticosi e reiterati nel tempo, ad esempio tendiniti al ginocchio, borsiti dei gomiti, tunnel carpale, lombosciatalgie, discopatie ed ernie, polveri ecc., che, se riconosciute, possono portare benefici economici.

Giannalberto Luzi nuovo presidente nazionale dell’EPACA  VARESE - Giannalberto Luzi è il nuovo presidente dell’Epaca, il patronato della Coldiretti per i servizi alla persona. Primo Patronato in Italia nel mondo del lavoro autonomo e per l’assistenza Inail, Epaca è una realtà che conta oltre tre milioni di contatti annui. Garantisce informazioni, consulenze e servizi in materia di previdenza e assistenza, diritto di famiglia e successione, mercato del lavoro, assistenza sanitaria, prestazioni sociali legate al reddito. Sposato con un figlio, laureato in lettere classiche, Giannalberto Luzi da sempre attento alle problematiche sociali dal 2001 è presidente regionale di Coldiretti Marche, un periodo durante il quale ha vissuto da protagonista il progetto di rigenerazione che ha cambiato profonda-

mente il volto dell’agricoltura marchigiana. Ma Luzi è stato anche membro del Consiglio di Presidenza del Cnel e presidente nazionale del Consorzio 5R per la valorizzazione delle carni bovine e delle razze bianche pregiate e, dal 1988 al 2002, della Bovinmarche, con la quale ha avviato il primo sistema elettronico di tracciabilità delle carni “dalla stalla alla tavola”. «Un impegno per il quale mi sento di ringraziare la Coldiretti e che si lega al rafforzamento di un percorso di successo del patronato nel quale accoglienza, per conoscere i bisogni; orientamento, per indirizzare i soci e i cittadini tutti verso la migliore soluzione ai problemi; consulenza, per dare riposte efficaci alle nuove esigenze rappresentano lo stile operativo proprio della nostra area sociale».

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Foglio di informazione alle imprese a cura dell’Ufficio Stampa Coldiretti Varese Responsabile di edizione: Francesco Renzoni, direttore provinciale Coldiretti Vice direttore: Paolo Frigo - Consulente di comunicazione: Jacopo Fontaneto Redazione presso la Federazione Provinciale Coldiretti, via Piave 9 - Varese, tel. 0332. 291111 Siamo anche su internet all’indirizzo www.varese.coldiretti.it - e-mail varese@coldiretti.it


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