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L’AMICO n. 3 | 2018

D E L

C O L T I V A T O R E

Periodico della Federazione Provinciale Coldiretti Padova

Mercato Coperto a Padova

Gli agricoltori portano in città la spesa “giusta”

MASSIMO BRESSAN NEO PRESIDENTE COLDIRETTI PADOVA

CALAMITÀ IN CAMPAGNA, POLIZZE FANTASMA

CINGHIALI, SOPRALLUOGO DELL’UNIVERSITÀ SUI COLLI EUGANEI


IL GIOCO DI SQUADRA fa grande la nostra Coldiretti Grazie! Grazie per la fiducia che mi avete dimostrato e per l’incoraggiamento nell’affrontare questo nuovo incarico che avete voluto affidarmi. Da quando mi sono avvicinato all’attività di Coldiretti mi sono reso conto che l’agricoltura si è profondamente trasformata e che noi imprenditori ci siamo via via conquistati una posizione sempre più forte e di prestigio. La legge di orientamento varata nel 2001 proprio su iniziativa di Coldiretti sta guidando il cambiamento in corso e la progressiva trasformazione dell’agricoltura. Oggi raccogliamo i frutti di questo lavoro: siamo il punto di riferimento per il consumatore che chiede e pretende di essere informato e di trovare prodotti genuini e sicuri, siamo gli interlocutori delle istituzioni a tutti i livelli in grado di fornire indicazioni per i provvedimenti e le azioni legislative a tutela del primario e del made in Italy. Ora con il progetto Filiera Italia collaboriamo attivamente con le grandi aziende di trasformazione per realizzare la filiera che permetta il giusto riconoscimento e l’adeguata remunerazione del lavoro nei campi. A questo si aggiunge l’impegno nella grande battaglia per la tracciabilità e l’etichettatura obbligatoria che stiamo conducendo in Italia e in Europa. Saremo presenti sul territorio, anche con occasioni di incontro con la giunta, e invito tutti a superare l’inL’Amico del Coltivatore Periodico della Federazione Provinciale Coldiretti Padova Direttore: Giovanni Roncalli Registrazione: Tribunale di Padova n. 31 del 04/02/1950 Redazione: Via della Croce Rossa, 32 - 31529 Padova tel. 049 8997311 - mail: stampa.pd@coldiretti.it Progetto grafico e impaginazione: Stampa: Nuova Grafica L’Amico del Coltivatore è anche online:

www.padova.coldiretti.it

dividualismo, dimostrando che si può lavorare per unire.Gli anni di attività in Coldiretti Giovani Impresa mi hanno insegnato molto e mi hanno permesso di conoscere e fare squadra con tanti coetanei diventati amici che con me condividono l’appartenenza alla grande famiglia di Coldiretti. Uno dei momenti che mi è rimasto maggiormente impresso è stato l’incontro con l’allenatore di rugby, che ci ha insegnato per l’appunto quanto sia prezioso imparare a lavorare in squadra. Ecco, anche noi dobbiamo fare come i giocatori di rugby, dove tutti attaccano e tutti difendono e, sopratutto, passano la palla all’indietro. È un passaggio che implica fiducia nel compagno e fiducia nel gioco di squadra, perché è una strategia e una azione comune che permette di raggiungere la vittoria. E poi c’è il valore della condivisione e dell’amicizia espresso nel “terzo tempo”, un’occasione per rinsaldare il gruppo. Coldiretti Padova può contare su una grande squadra, supportata dall’intera struttura che quotidianamente lavora con noi e per noi. Mi metto a disposizione con spirito di servizio, pronto a raccogliere suggerimenti e sollecitazioni per far crescere e maturare il nostro progetto per il Paese, in cui l’agricoltura è sempre più centrale. Il Presidente Massimo Bressan SEGUICI SUL WEB Se vuoi restare sempre aggiornato sulle ultime novità per il settore primario e l’impresa agricola iscriviti alla nostra newsletter quindicinale “Coldiretti Impresa Verde Padova informa”. Per riceverla gratuitamente è sufficiente inviare una mail a stampa.pd@coldiretti.it completa di nome e cognome, residenza, numero telefonico e indirizzo mail. E SUI SOCIAL Coldiretti Padova Campagna Amica Padova Impresa Verde Formazione Padova coldirettipd


I dirigenti sul territorio

Ecco i nostri Presidenti di Sezione CAMPOSAMPIERO

Cadoneghe - Vigodarzere Vigonza - Noventa Padovana Borgoricco-Camposampiero Campodarsego Villanova di Camposampiero San Giorgio delle Pertiche Santa Giustina in Colle Villa del Conte Massanzago - Trebaseleghe Loreggia - Piombino Dese CITTADELLA

Cittadella Fontaniva San Giorgio in Bosco San Martino di Lupari Carmignano di Brenta San Pietro in Gu Galliera Veneta - Tombolo CONSELVE

Anguillara Veneta Candiana Cartura Bovolenta Bagnoli di Sopra Arre Albignasego - Casalserugo Maserà di Padova Agna Tribano Terrassa Padovana Conselve ESTE

Ospedaletto Euganeo - Ponso Cinto Euganeo Vescovana Este Carceri - Piacenza d’Adige Vighizzolo d’Este Lozzo Atestino Barbona Sant’Urbano Villa Estense Vò Granze - Sant’Elena d’Este Baone

PRESIDENTE

MONSELICE

Due Carrare Stanghella - Pozzonovo - Solesino Pernumia Galzignano Terme Battaglia Terme San Pietro Viminario Monselice Arquà Petrarca Boara Pisani

Alessandro Stecca Paolo Luisetto Stefano Parpaiola Luciana Fior Franca Dussin Luca Piccolo PRESIDENTE

MONTAGNANA

Giulio Campagnaro Giampietro Berno Manuel Innocenti Diego Carlon Francesco Dellai Maurizio Canton Samuele Calderaro

Megliadino San Fidenzio Megliadino San Vitale Castelbaldo Masi Merlara Santa Margherita d’Adige Montagnana Casale di Scodosia Saletto Urbana

PRESIDENTE

Roberto Bonato Filippo Favaro Pietro Luigi Rossato Faustino Saccuman Lorenzo Bozza Roberto Lorin Riccardo Griggio Pierluigi Salvò Teleno Comunian Paolo Girotto Valter Favaro Caterina Ostellari

PIAZZOLA SUL BRENTA

Gazzo Padovano Curtarolo Campo San Martino Grantorto Piazzola sul Brenta Campodoro Villafranca - Limena PIOVE DI SACCO

Codevigo - Arzergrande Legnaro-Polverara Correzzola - Pontelongo Saonara Sant’Angelo di Piove di Sacco Ponte San Nicolò Brugine Piove Di Sacco

PRESIDENTE

Michael Bellaria Alberto Bellucco Pietro Aggio Marco Menesello Alessandro Raffagnato

SACCOLONGO

Teolo - Torreglia Rovolon Padova Abano Terme Montegrotto Terme Cervarese Santa Croce Mestrino - Rubano Saccolongo Selvazzano Dentro Veggiano

Francesco Zoia Alessandro Zanini Nicola Meneghesso Andrea Sinigaglia Simone Dalla Montà Paolo Galante Giorgio Bellamio

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PRESIDENTE

Giulio Toniolo Diego Tognin Matteo Rango Daniele Carraro Nicola Salmistraro Alessandro Bertin Anthony Lewis Ottolitri Giovanni Dal Toso PRESIDENTE

Giampietro Bello Giampaolo Contin Davide Passadore Luigino De Togni Massimo Bressan Mirko Guglielmi Simone Paliotto Valerio Crivellaro Mirko Bezzi PRESIDENTE

Valentino Tognato Lorenzo Cavinato Gianni Baldi Marco Bassanese Andrea Galdiolo PRESIDENTE

Valter Gobbo Diego Masaro Alfonso Gobbi Carlo Daniele Elena Pieropan Davide Masut Benedetto Pozzato PRESIDENTE

Federico Dianin Antonio Cappelletto Alessandro Ravazzolo Igor Gatto Matteo Trentin Marino Pretto Ettore Menozzi Piacentini Daniele Chiarotto


Giovani avanti tutta!

Voto unanime per Massimo Bressan Fino a pochi mesi fa rappresentava i giovani agricoltori, oggi Massimo Bressan fa un ulteriore scatto in avanti e, forte di questa esperienza, passa direttamente al timone di Coldiretti Padova, che conferma così il ruolo attivo dei giovani nella dirigenza e nella governance. L’assemblea dei delegati ha eletto all’unanimità Massimo Bressan, 34 anni, di Borgo Veneto, presidente di Coldiretti Padova. Contitolare della Società agricola Bressan Luciano e Massimo a Santa Margherita d’Adige, sposato, il neo presidente vanta una lunga esperienza sia alla guida dell’impresa agricola che nelle attività sindacali di Coldiretti Padova. Prosegue la tradizione imprenditoriale di successo nel settore ortofrutticolo e ha portato in azienda una ventata di novità ampliando

progressivamente l’attività. Accanto alla coltivazione di frutta e ortaggi su oltre 20 ettari di terreno, sia protetti in serra che a pieno campo, ha puntato sulla diversificazione aziendale cogliendo le opportunità di innovazione e crescita, per costruire un futuro ancora più solido alla propria attività. Ha investito perciò 8 ettari della superficie aziendale a vigneto e da circa un anno ha avviato anche un moderno allevamento da 60 mila galline ovaiole. Bressan si occupa personalmente della vendita diretta e dei rapporti commerciali. L’azienda è presente anche al Maap, il Mercato Agroalimentare di Padova, e nel circuito della grande distribuzione. Poco più che ventenne ha aderito a Coldiretti Giovani Impresa, di cui è diventato delegato provinciale nel 2013, ruolo che ha conservato fino alla fine del 2017. È Presidente della sezione di Santa Margherita d’Adige e la sua candidatura alla presidenza provinciale di Coldiretti Padova è stata sottoscritta all’unanimità da tutti i presidenti di sezione. Dopo l’elezione il direttore Giovanni Roncalli ha ringraziato Miotto per il lavoro di questi anni e ha sottolineato il valore e l’importanza della scelta unanime dei delegati: “Questo risultato è frutto di un grande lavoro sul territorio e di un intenso dialogo con la nostra dirigenza – afferma Roncalli – Coldiretti ha dato prova di coesione e di unità d’intenti, dimostrando di avere ben chiaro il percorso da seguire. A Bressan e a tutta la squadra del consiglio provinciale formulo l’augurio di un lavoro proficuo e ricco di soddisfazioni”.

Gian Marco Centinaio nuovo Ministro dell’Agricoltura

Inizia battaglia in Ue per difendere il Made in Italy “Con la nomina di Gian Marco Centinaio a Ministro delle Politiche Agricole proprio nel giorno in cui l’Unione Europea ha presentato la riforma della politica agricola, inizia una dura battaglia per difendere il primato dell’agricoltura italiana in Europa per valore aggiunto, qualità, sicurezza alimentare ed ambientale”. È quanto ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo che si congratula con il neo ministro e con l’intero Esecutivo guidato dal premier Giuseppe

Conte e assicura “piena collaborazione nella difesa e valorizzazione del Made in Italy agroalimentare, oggi minacciato dalla visione omologante del cibo rappresentata in Europa dai paesi del Nord”. “Sovranità alimentare, etichettatura di origine obbligatoria di cibi e bevande, un nuovo approccio nei trattati di libero scambio con i Paesi terzi e il ripensamento delle scelte fatte sui voucher la cui cancellazione ha creato tanti disagi al settore, sono da sempre al centro dell’azione di Coldiretti e ora trovano riscontro anche nel contratto di Governo” ha precisato Moncalvo.

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“La Coldiretti siamo noi” Miotto: la nostra Organizzazione è l’unica a garantire il futuro dell’agricoltura liana grazie al progetto che ci vede protagonisti. Penso alla fondamentale iniziativa di “Filiera Italia”, una strategia che solo Coldiretti poteva mettere in atto su scala nazionale per rafforzare il ruolo degli agricoltori nella filiera e aprire un confronto alla pari con gli altri segmenti della filiera per affermare il primato del “made in Italy” agroalimentare. Tra le iniziative a Padova spicca l’apertura del Mercato Coperto, come è stata accolta questa novità? La risposta delle aziende che hanno accettato questa sfida è sotto gli occhi di tutti e rappresenta un nuovo approccio con il consumatore, nel solco del ruolo sociale ben tracciato da Coldiretti con le iniziative di Campagna Amica. Il nuovo Mercato non è solo vendita ma soprattutto divulgazione di un nuova consapevolezza sul valore del cibo e di chi lo produce, direttamente sul territorio, a pochi passi da casa nostra. È un approccio attivo nei confronti dei cittadini sensibili ai temi della sicurezza e della salubrità alimentare. E’ anche un servizio nuovo alla città, che qualifica l’interno quartiere. Dobbiamo essere orgogliosi di queste iniziative e sostenerle attivamente, ciascuno per la sua parte. Colgo l’occasione per ringraziare il Vice Presidente Dal Toso per l’impegno profuso per la buona riuscita del Mercato. A livello istituzionale Coldiretti ha portato all’attenzione temi cruciali come la lotta alle contraffazioni e gli effetti degli accordi internazionali. Come sono stati accolti questi messaggi? L’agricoltura è senza dubbio uno degli aspetti d’eccellenza, di identità e di prestigio per l’economia padovana. Per questo merita una particolare attenzione insieme ad aspetti come il contrasto al falso made in Italy e agli effetti di accordi internazionali come il Ceta. Su questo Coldiretti Padova ha sensibilizzato le istituzioni locali, dalle quali ha raccolto un’ampia e convinta adesione. I sindaci, per fare un esempio, rispondono con entusiasmo alle nostre campagne e iniziative a tutela dell’agroalimentare e della sua distintività. Nel passaggio delle consegne a Bressan ha detto che continuerà a dare il suo contributo all’attività di Coldiretti. In che modo? Ho confermato che mi metto a disposizione per dare il mio personale contributo perché sono convinto che ciascun socio è essenziale per Coldiretti. Il tempo che metterò a servizio della nostra organizzazione sarà soprattutto un tempo di qualità nel limite delle possibilità. Ricordo che solo l’impegno, anche se limitato, di ognuno di noi rende grande Coldiretti. Viva Coldiretti! Evviva i Coldiretti!

Federico Miotto, nel passare il testimone quale augurio rivolge a Massimo Bressan? Anzitutto di compiere un buon cammino, lungo il quale potrà contare sulla presenza e la collaborazione della sua squadra e dell’intera struttura di Coldiretti. Nei prossimi anni potrà contare sull’appoggio e la competenza del consiglio provinciale che lo affiancherà. Mi permetto di dargli un consiglio: non tema di chiedere aiuto e nemmeno di delegare, perché l’intervento diretto di chi ci sta vicino e condivide il nostro percorso può rivelarsi prezioso e in certi casi anche risolutore. Cosa le resta dopo un mandato da presidente? Anzitutto rivolgo un sincero ringraziamento a tutti, dai soci ai dirigenti e all’intera struttura di Coldiretti Impresa Verde Padova guidata dal direttore Roncalli, così come sono grato ai direttori che lo hanno preceduto, Walter Luchetta, Simone Solfanelli e Giovanni Pasquali, con i quali ho avuto la grande opportunità di far tesoro di molte esperienze intense e costruttive. Permettetemi anche di ringraziare la mia famiglia, che in questi anni mi ha sostenuto e incoraggiato. Questa esperienza mi ha insegnato che “la Coldiretti siamo noi”, che la nostra associazione è protagonista nel settore primario e nel dialogo con la società civile proprio grazie all’impegno e alla presenza di noi soci, degli imprenditori che sono l’identità e il volto di Coldiretti. Sono stati anni di discese e di salite, come in tutte le corse, ma il lavoro in team ha dato i suoi buoni risultati. Cosa vede nel futuro di Coldiretti e della nostra agricoltura? Abbiamo un progetto ben chiaro per il settore agroalimentare italiano, destinato ad un profondo cambiamento nel prossimo decennio, una trasformazione che vede proprio Coldiretti protagonista assoluta e interlocutore di spicco con le istituzioni e i cittadini. Solo la “nuova Coldiretti” sarà in grado di garantire un futuro per l’agricoltura ita-

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Calamità in campagna, polizze fantasma:

“Burocrazia peggio della grandine” Protesta a Roma: le aziende padovane avanzano dallo Stato quasi 9 milioni di euro di rimborsi dal 2015 al 2017. “Lo Stato ci deve mezzo miliardo di euro”: gli agricoltori hanno manifestato a Roma, davanti al Ministero delle Politiche agricole, per protestare contro la mancata erogazione dei contributi pubblici a chi si assicura contro le calamità naturali. A guidare la mobilitazione Asnacodi, l’associazione nazionale che riunisce tutti i consorzi di difesa delle produzioni agricole, che stipulano le polizze assicurative per conto degli agricoltori, e Coldiretti: mancano all’appello i contributi previsti per il triennio 2015-2017,oltre 500 milioni di euro mai arrivati nelle tasche degli agricoltori. C’era anche una delegazione di imprenditori padovani, guidata da Ettore Menozzi Piacentini, presidente del Consorzio di Difesa di Padova, con oltre tremila imprese aderenti. “I nostri consorziati attendono il pagamento di circa 9 milioni di euro di contributi per la stipula delle po-

lizze per produzioni agricole, serre e zootecnia. Solo l’anno scorso il nostro Consorzio ha pagato alle banche 57 mila euro di interessi passivi, una somma che non chiederà agli agricoltori e che è stata coperta con il nostro capitale. È bene ricordare che lo Stato per gli aiuti post calamità spende il quadruplo rispetto ai contributi per le assicurazioni. Quindi non possiamo accettare questi ritardi che gravano sulle tasche degli agricoltori alle prese con gli effetti dei cambiamenti climatici. L’assicurazione e i fondi mutualistici sono le uniche forme di protezione e in questo il nostro sistema di Consorzi di Difesa fa scuola. Ma questo ritardo riischia di innescare un circolo vizioso che porterà ad un calo delle polizze e ad un aumento dei premi”. Asnacodi e Coldiretti hanno chiesto l’intervento del presidente dell’Autorità Anticorruzione Raffaele Cantone.

CONDIFESA PADOVA, ETTORE MENOZZI PIACENTINI CONFERMATO ALLA PRESIDENZA I soci di Condifesa Padova hanno confermato alla presidenza del consiglio d’amministrazione Ettore Menozzi Piacentini. 58 anni, imprenditore agricolo di Selvazzano, titolare di una storica azienda specializzata in seminativi nonché dirigente di Coldiretti in qualità di presidente del comprensorio Padova Ovest, Piacentini affronta il secondo mandato per il triennio 2018-2020. “Quest’anno il valore dei prodotti assicurati sta riscontrando un incremento - afferma Piacentini - viste le

maggiori dotazioni finanziare a disposizione del settore, raggiungendo la cifra complessiva di quasi 160 milioni di euro. Proseguiamo con lo stesso impegno e la stessa determinazione e ringrazio il consiglio e le organizzazioni di categoria del mondo agricolo padovano per la fiducia rinnovata. Il Consorzio padovano è sempre stato all’avanguardia nel panorama regionale e nazionale perché ha sempre sperimentato e intrapreso nuove strade e formule per garantire un’adeguata tutela alle nostre aziende e alle produzioni agricole”. Per tutti gli aggiornamenti consultare il sito www.condifesapadova.it.

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CINGHIALI,

il problema non è solo dell’agricoltura, è del territorio! Già iniziata la seconda fase dello studio sull’erosione del suolo e i rischi idrogeologici. Raccogliamo dati e informazioni preziose per salvare l’agricoltura e l’ambiente

Coldiretti Padova chiede la collaborazione dei sindaci e delle istituzioni per tenere alta l’attenzione su una emergenza che ha delle evidenti conseguenze ambientali. Chi vive di agricoltura conosce bene l’entità del degrado del suolo, un fenomeno che ora viene certificato dalla ricerca scientifica dell’Università. Lo studio sull’impatto ambientale dei cinghiali sui Colli Euganei, avviato dall’Università di Padova, Dipartimento Territorio e Sistemi Agroforestali, entra, in queste settimane, dopo i rilievi effettuati nel 2017, nella seconda fase, coinvolgendo aziende agricole del territorio grazie alla collaborazione con Coldiretti Padova che ha permesso la realizzazione del progetto. Lo studio è coordinato dal professor Paolo Tarolli, docente di idraulica agraria presso l’Università di Padova. La prima campagna di rilievi, effettuata durante l’estate e autunno 2017, ha portato alla realizzazione della tesi magistrale del Dott. Forestale Luca Mauri, il quale ha ripreso i sopralluoghi e le misurazioni in diverse aziende agricole dei Colli Euganei, a partire dalla zona di Cinto e Baone. I rilievi proseguiranno sino a ottobre 2018. “Lo scopo del lavoro è geolocalizzare - spiega il prof. Tarolli - i punti interessati da evidente degrado del suolo dovuto a cinghiali. Il deterioramento del terreno causato dai cinghiali potrebbe provocare l’attivazione di fenomeni di dissesto più o meno severi,come erosione e smottamenti. Il deflusso superficiale dell’acqua, infatti, durante eventi meteorologici particolarmente intensi, può concentrarsi lungo percorsi preferenziali (come i camminamenti e le buche scavate dai cinghiali), aumentando in questo modo l’instabilità superficiale. Per la prima volta stiamo mettendo a punto una mappa dettagliata dell’erosione del suolo causata da cinghiale, che può essere di utilità nella pianificazione di interventi per la manutenzione del territorio. Pensiamo ai danni provocati dai cinghiali in prossimità delle strade dell’area collinare. Sapere con precisione che a tot metri da quella determinata strada potrebbe attivarsi, durante precipitazioni intense, un fenomeno di dissesto (come una frana) a seguito di una buca scavata da cinghiale, faciliterebbe interventi di sistemazione mirati ed efficaci. Il sistema di rilievo sperimentato è a basso costo e particolarmente efficace per lo studio del fenomeno e la sua prevenzione. Lo scorso anno abbiamo individuato oltre 260 aree danneggiate; per ciascun punto sono stati effettuali più di 20 misurazioni della profondità di suolo scavato, per un totale di oltre 6.500 misurazioni. In questo modo è stato possibile determinare la profondità media di suolo degradato, che va da un minimo di alcuni centimetri ad un massimo di oltre un 1 metro, e il potenziale volume medio di suolo rimosso, compreso tra 1 e 10 metri cubi circa”.

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“FALSO MADE IN ITALY NEL PIATTO, affare da 21,8 miliardi di euro”

Lezione di Rolando Manfredini, capo area sicurezza alimentare Coldiretti, su agromafie e contraffazione alimentare agli studenti dell’Istituto “Pietro d’Abano” di Abano Terme “Il volume d’affari complessivo annuale dell’agromafia e della contraffazione alimentare del Made in Italy è salito a 21,8 miliardi di euro con un balzo del 30% nell’ultimo anno con la filiera del cibo, della sua produzione, trasporto, distribuzione e vendita che è divenuta una delle aree prioritarie di investimento della malavita”. A ricordare quanto costi l’attacco indiscriminato alla produzione agroalimentare italiana agli studenti dell’Istituto Alberghiero “Pietro d’Abano” di Abano Terme è stato Rolando Manfredini, capo area sicurezza alimentare della Confederazione Nazionale Coldiretti che ha raccontato gli inganni delle “bufale nel piatto”. L’esperto di Coldiretti ha ricostruito di fronte ad un centinaio di studenti delle quattro classi quarte e quinte dell’istituto alberghiero il grande business del falso made in Italy e della contraffazione che non solo favorisce la concorrenza sleale ma alimenta le agromafie e il loro giro d’affari in continua espansione. All’incontro con Coldiretti Padova, coordinato dalla docente Mariarosa Grimaldi, hanno partecipato anche funzionari dell’Agenzia delle Dogane e i Carabinieri dei Nas. “Le mafie – ha ricordato Manfredini agli studenti - condizionano il mercato agroalimentare stabilendo i prezzi dei raccolti, gestendo i trasporti e lo smistamento, il controllo di intere catene di supermercati, l’esportazio-

ne del nostro vero o falso Made in Italy, la creazione all’estero di centrali di produzione dell’Italian sounding e lo sviluppo ex novo di reti di smercio al minuto. In questo modo la malavita si appropria di vasti comparti dell’agroalimentare e dei guadagni che ne derivano, distruggendo la concorrenza e il libero mercato legale e soffocando l’imprenditoria onesta, ma anche compromettendo in modo gravissimo la qualità e la sicurezza dei prodotti, con l’effetto indiretto di minare profondamente l’immagine dei prodotti italiani e il valore del marchio Made in Italy”. Una delle prime forme di contrasto dell’illegalità, insieme all’azione delle forze dell’ordine, è l’estensione dell’etichettatura obbligatoria a tutti i prodotti agroalimentari, una battaglia che Coldiretti sta conducendo da anni in Italia e nell’Unione Europea proprio a tutela del cittadino e dei produttori agricoli. A partire dal lavoro svolto in collaborazione con Coldiretti Padova gli studenti hanno anche messo a punto il progetto ricerca “Le agromafie e il made in Italy” che ha già ottenuto un primo importante riconoscimento, vincendo il primo premio del concorso “La cultura della legalità e l’impegno dei giovani per la sua promozione” promosso dalla Regione Veneto e dall’Ufficio Scolastico Regionale.

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Carlo Petrini

apre il Mercato Coperto di Padova

Una festa l’inaugurazione in via Vicenza del punto di vendita diretta animato dagli agricoltori ogni sabato mattina e mercoledì pomeriggio

Prodotti freschi e di stagione, il meglio dell’agricoltura padovana, ma anche laboratori, assaggi guidati dai produttori e molte altre esperienze del gusto: debutto in grande stile a Padova, in via Vicenza 23, a due passi dal centro, per il primo Mercato al Coperto di Campagna Amica. Gli agricoltori di Coldiretti animano il grande spazio dedicato alle tipicità di casa nostra, fresche e di stagione, con la possibilità di scegliere la consegna gratuita a domicilio. I padovani hanno accolto con vivo interesse la novità, vista anche come un servizio in più per l’intero quartiere. L’inaugurazione si è trasformata in una grande festa per i padovani, alla presenza di Carlo Petrini, presidente della Fondazione Campagna Amica nonché fondatore di Slow Food, del sindaco di Padova Sergio Giordani con gli assessori Antonio Bressa e Chiara Gallani, dello chef tre stelle Michelin Massimiliano Alajmo, del presidente di Coldiretti Veneto Martino Cerantola e del direttore Pietro Piccioni, del direttore nazionale di Campagna Amica Carmelo Troccoli insieme alla dirigenza di Coldiretti Padova. Petrini ha esortato i produttori presenti a tenere alta la schiena in quanto, ha detto, “la civiltà contadina ci ha allevato tutti”. E parlando ai consumatori presenti ha spiegato: “Questo È un esempio virtuoso di reazione alla globalizzazione. Nessuno chiede più quanto vale un bene alimentare ma quanto costa. E se l’obiettivo è avere le nuove generazioni in campagna il prezzo del latte non deve essere di 30 centesimi. La società deve comprendere che c’è un giusto valore e una dignità in questo mestiere”. E concludendo ha invitato i cittadini

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segui le iniziative del Mercato Coperto sulla pagina Campagna Amica Padova

a diventare co-produttori chiedendo informazioni e sviluppando una relazione fitta tra le bancarelle di Coldiretti può succedere naturalmente e questo fa la differenza. Importante e autorevole il plauso tributato all’iniziativa dallo chef Massimiliano Alajmo, il quale ha sottolineato “il valore della rete e il progetto sociale di questa iniziativa, in modo che questo mercato diventi area di relazione per crescere anche nel benessere”. Il sindaco di Padova Sergio Giordani si è complimentato con Coldiretti e gli agricoltori per l’iniziativa avviata in città, alla quale riserverà una particolare attenzione. “Filiera corta e qualità segnano un passo importante verso il consumatore e confermano il lavoro che dobbiamo fare insieme”, ha aggiunto l’assessore Chiara Gallani. Antonio Bressa ha confermato “il pieno supporto a questa iniziativa nella filosofia di una economia prossimità in un luogo in cui avvicinare la produzione ai padovani. Una mia amica è rimasta estasiata e alle persone piace l’iniziativa che avvicina le qualità locali alle nostre tavole”. “Vogliamo che questo mercato diventi uno spazio di aggregazione e di incontro con i cittadini - afferma Giovanni Dal Toso, presidente dell’Agrimercato Terre del Santo che raccoglie gli agricoltori impegnati in questa iniziativa e negli altri mercati di vendita diretta a Padova e provincia - per questo ad ogni appuntamento organizzeremo delle giornate a tema con laboratori per grandi e piccoli, giochi divertenti, assaggi e qualche omaggio dalla nostra terra. Vogliamo creare una grande rete all’insegna del cibo giusto e buono di casa nostra, tenere sempre vivo il dialogo con i cittadini, ascoltare le loro necessità, rispondere alle loro domande. Il mercato coperto è un servizio al quartiere e alla città intera: i nostro agricoltori sono gli “ambasciatori” del “made in Padova” e di un rapporto più diretto e genuino con i prodotti di stagione che il nostro territorio può offrire. Un giro al mercato vale come un giro nelle nostre campagne, tra i colori e i profumi della nostra terra. Creare consapevolezza nella scelta del consumatore è l’unico modo per premiare l’eccellenza del sistema agroalimentare italiano che prevede controlli e garanzie uniche al mondo. Il mercato coperto è il passo naturale del progetto di Coldiretti per garantire un adeguato riconoscimento economico alle nostre aziende”. Il nuovo punto vendita al coperto, in via Vicenza 23, in uno stabile da 600 metri quadrati completamente ristrutturato, ospita in questa prima fase circa venti aziende agricole padovane che hanno intrapreso con convinzione la strada della vendita diretta. Il mercato sarà aperto ogni sabato mattina dalle 8 alle 14 e mercoledì pomeriggio dalle 15 alle 19. Sulla pagina Facebook Campagna Amica Padova saranno puntualmente riportate tutte le novità sulle iniziative del mercato coperto di Padova.

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IL BASSO

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Campagna anticipi PAC 2018 Il Sistema Servizi Coldiretti, attraverso la struttura dedicata CreditAgri Italia e la rete degli operatori CAA, mette a disposizione delle imprese agricole che hanno presentato la Domanda Unica 2018 lo strumento dell’anticipo PAC. In questo modo, le imprese che hanno presentato domanda in Regime di Aiuto Unico, potranno beneficiare dell’anticipazione annuale del premio senza dover attendere l’erogazione da parte dell’Organismo Pagatore Avepa. Creditagri Italia, con la sottoscrizione di appositi accordi con banche partner, ha definito un modello operativo in grado di favorire l’erogazione delle anticipazioni a beneficio delle imprese agricole. I produttori interessati, relativamente alle

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componenti “pagamenti di base” e “greening”, potranno richiedere un finanziamento dell’80%, nel caso di anticipo annuale il tutto a condizioni particolarmente favorevoli. Per maggiori dettagli sulle opportunità e sulle soluzioni finanziarie proposte rivolgiti direttamente al tuo sportello CAA Coldiretti dove è stata presentata la Domanda Unica Pac ovvero direttamente allo sportello di CreditAgri Italia, presso la Sede Provinciale di Coldiretti. Per fissare un appuntamento potete contattare Susanna Boccia al numero 337 1249197 oppure inviare una email a susanna.boccia@creditagri. com. Sito internet www.creditagri.com.

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Agricoltura biologica 16

L’ a m i c o d e l c o l t i va t o re


Azienda pulita:

centri di raccolta in tutta la provincia attivo anche il servizio porta a porta Riprende l’attività di raccolta dei rifiuti “Azienda Pulita” con il servizio porta a porta e i centri di raccolta allestiti presso le sedi del Consorzio Agrario del Nordest e altre aziende della nostra provincia. La novità di quest’anno riguarda la PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA per la consegna nei centri di raccolta, oltre che per il servizio porta a porta. La prenotazione potrà essere effettuata chiamando il numero verde di Elite Ambiente 800 051477 o direttamente sul sito www.aziendapulita.it. Ricordiamo che PRIMA della prenotazione è necessario procedere al PAGAMENTO del bollettino postale di adesione al servizio. Il versamento di 39,50 euro andava comunque eseguito entro il 31 maggio 2018 con il bollettino postale inviato insieme all’informativa o disponibile presso i nostri Uffici di Zona. La consegna ai centri di raccolta dovrà essere prenotata almeno due giorni 2018

lavorativi prima, rispetto alla data indicata nel calendario. Per i centri di raccolta CAMBIA LA MODALITA’ di consegna: si potranno accettare al massimo 30 kg di rifiuti pericolosi e 30 di rifiuti non pericolosi. Per le aziende che superano i quantitativi previsti è necessaria la prenotazione porta a porta. Per chi non avesse provveduto nel 2017 alla consegna del contratto di servizio – convenzione è possibile richiedere una copia nei nostri Uffici di Zona oppure scaricarla dal sito www.aziendapulita.it. Per ogni informazione rivolgersi agli Uffici di Zona oppure contattare il numero verde di Elite Ambiente 800 051477 e consultare il nostro sito internet www.padova.coldiretti.it dal quale è possibile scaricare l’informativa completa. Raccomandiamo di leggere con attenzione anche la nostra newsletter per eventuali aggiornamenti.

GIUGNO

DOVE

26

Monselice

Consorzio Agrario

via L. Cadorna, 49

28

San Pietro in Gu

Consorzio Agrario

via Asilo, 9

2018

LUGLIO

3

Correzzola

Consorzio Agrario

DOVE via A. Manzoni, 6

5

Este

Consorzio Agrario

via Marco Bressan, 5

10

Borgoricco

Consorzio Agrario

via Roma, 1

2018

SETTEMBRE

18

Gazzo Padovano

Latteria Sociale

via Roma, 14

20

Consorzio Agrario

via IV Novembre, 156

25

Piazzola sul Brenta

Consorzio Agrario

via dei Belludi, 2

DOVE

Servizio specialistico vitivinicolo, assistenza globale Coldiretti

In un territorio ad alta vocazione vitivinicola come il Veneto è sempre più necessario fornire alle imprese un’assistenza globale a 360 gradi, dagli aspetti commerciali a quelli amministrativi, dalla consulenza enologica all’assistenza sui mercati esteri. Da questa necessità nasce il nuovo Servizio Specialistico Vitivinicolo messo a punto da Coldiretti Veneto per le aziende del settore attraverso un team di professionisti e consulenti in grado di coprire tutte le numerose sfaccettature del lavoro quotidiano in vigneto e in cantina, dal primo impianto alla promozione sui mercati esteri. Lo scopo di questo nuovo servizio specialistico, è quello di completare la già ampia e qualificata offerta di servizi tecnico amministrativi, che Coldiretti fornisce nel settore Vitivinicolo,

proponendo una serie di supporti tecnici, alle aziende che hanno necessità di sviluppare la loro attività, o di avviarne una nuova nel settore Vitivinicolo. Il servizio, organizzato a livello Regionale, ha lo scopo di mettere a valore le tante professionalità presenti nel “Sistema Coldiretti del Veneto”, e si propone come un’attività di consulenza che accompagni l’operatore dal vigneto al mercato, fornendo puntuali e precise risposte/servizi, per ogni fase operativa. Gli ambiti di attività sono tre, l’Enologico, quello del Mercato e dell’Export e il Legislativo. Per maggiori dettagli consulta il materiale pubblicato sul nostro sito internet www.padova.coldiretti.it e diffuso anche attraverso la nostra newsletter periodica.

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Professionisti per un verde di qualità e non di quantità

Manutentore del verde: in partenza il corso di formazione di 180 ore di Impresa Verde La corretta manutenzione del verde, gli interventi di potatura che rispettino la fisiologia e le caratteristiche delle piante, la consulenza adeguata a privati ed soggetti pubblici non sono dettagli che si improvvisano ma servizi da affidare ad esperti del settore, a professionisti preparati e qualificati. Per questo motivo è necessario diffondere una cultura e una formazione adeguata, a favore di un patrimonio verde che sia di qualità più che di quantità, per un’attività professionale rispettosa dell’ambiente naturale, delle caratteristiche di ogni pianta, in grado di garantire il benessere collettivo attraverso interventi corretti e appropriati sulle aree verdi, dai piccoli giardini privati agli spazi pubblici più estesi. Attualmente la figura professionale del manutentore del verde è ancora poco diffusa, soprattutto nel nostro territorio, così come mancano professionisti in grado di rapportarsi con le esigenze di una ampia clientela che va dal proprietario del giardino privato all’ente pubblico che gestisce grandi aree. Dopo l’approvazione del provvedimento regionale sulla formazione, Coldiretti Padova, tramite Impresa Verde, sta organizzando uno specifico

corso di manutentore del verde della durata di 180 ore, con attività pratica ed esame finale. L’obiettivo è quello di formare una specifica professionalità in grado di intervenire con competenza e appropriatezza sulla manutenzione di piante e aree verdi. C’è poi la volontà di stabilire delle tariffe eque e trasparenti per le prestazioni professionali, differenziate non solo in base all’utilizzo degli strumenti o delle mansioni, ma anche dal grado di conoscenza delle piante e delle loro caratteristiche. In questo modo anche i soggetti pubblici potranno riconoscere la professionalità specifica dei manutentori del verde nella definizione dei bandi per la manutenzione e gli interventi sul verde pubblico, anche sottoscrivendo appositi accordi. Il corso è rivolto al massimo a 25 partecipanti e resta inteso che chi non ha una formazione pregressa, adeguatamente provata e documentata, sarà seguito anche nella fase successiva alla formazione per un periodo di accompagnamento nell’attività professionale. Per maggiori informazioni e iscrizioni rivolgersi a Domenico Gallimberti, oppure al responsabile dell’attività formativa Stefano Menara.

Aviaria: aziende oltre la crisi

Coldiretti ha organizzato un convegno a Mestre per fare il punto della situazione degli allevamenti avicoli veneti che hanno subito danni diretti e non, a causa dell’epidemia di influenza aviaria. All’appuntamento erano presenti oltre a numerosi allevatori il capo area confederale della zootecnia Giorgio Apostoli, il funzionario del Mipaf Antonio Mario Caira e a livello regionale Lebana Bonfanti per l’Istituto zooprofilattico delle Tre Venezie, il responsabile del settore veterinario Michele Brichese insieme il referente dipartimento agroalimentare Francesco Vettore. Le proposte di Coldiretti per sostenere le aziende colpite anche indirettamente vanno dal riconoscimento delle spese sostenute per la prevenzione alla gestione delle zone di protezione fino al ristoro dei costi impiegati per fronteggiare le

conseguenze delle contromisure sanitarie imposte alle imprese per salvaguardare l’intero settore dalla produzione al consumo. “Il nostro presidio presso gli organi politici della Regione è costante – ha spiegato Martino Cerantola presidente di Coldiretti – per gli indennizzi relativi al mancato accasamento dei danni indiretti, oltre che per lo smaltimento degli animali ammalati. Non è da sottovalutare che tra gli effetti collaterali c’è da pensare ad un rilancio degli acquisto di carne e uova. Anche la grande distribuzione potrebbe fare una campagna per la materia prima di origine locale, valorizzando la giusta remunerazione agli agricoltori che pur distinguendosi per innovazione e benessere animale compresa la sicurezza alimentare garantita sono stati costretti a massicci abbattimenti”.

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Street food, enoturismo, cura del verde e fatturazione elettronica

Le nuove frontiere dell’agricoltura dalle opportunità digitali alla fiscalità che cambia “Ogni giorno ci relazioniamo con un sistema di imprese che cambiano. Siamo proiettati verso un mondo in continua evoluzione. Una volta un investimento si ammortizzava in 30 anni, oggi se non lo fai in 5 sei tagliato fuori. E in questa evoluzione dobbiamo aiutare le imprese a capire dove andare e cosa fare. Siamo noi chiamati ad orientarle con il nostro progetto per l’agroalimentare italiano”. Pietro Piccioni, direttore di Coldiretti Veneto, ha aperto con queste parole i lavori del convegno “Le nuove frontiere dell’agricoltura” promosso da Coldiretti Padova al Crowne Plaza di Limena per un confronto su alcune interessanti novità, in materiale fiscale e non solo, per il settore primario. Ad illustrare il complesso quadro delle principali novità in campo fiscale ma anche digitale ci ha il dottor Domenico Buono, Capo Servizio Tributario e Fiscale della Federazione Nazionale Coldiretti. In primo piano le nuove opportunità per le imprese agricole, con il focus su alcune attività emergenti o che stanno conoscendo un nuovo impulso, dallo Street food all’enoturismo, dalla vendita diretta all’agriturismo e alle iniziative legate al turismo rurale. “È importante sottolineare anzitutto il riconoscimento dei soggetti che vivono di agricoltura, - ha ricordato Buono - non di coloro che coltivano i

campi per hobby, ma degli imprenditori agricoli professionali e coltivatori diretti. L’evoluzione del settore parte dalla Legge di Orientamento del 2001, una grande intuizione che ha trasformato il settore primario. Nel 2018 siamo ancora su questo solco. Non dimentichiamo poi, sul fronte della fiscalità in agricoltura, il beneficio diretto delle agevolazioni per circa 1,5 miliardi anno su base nazionale in termini di sgravi Imu, Irpef ecc. Per venire all’attualità, fra i recenti riconoscimenti al settore primario ecco l’introduzione del bonus verde, con deduzione del 36% spese per chi sistema giardino, anche in condominio. Lo street food altro non è che l’evoluzione della vendita diretta che ha permesso di avvicinare gli agricoltori ai consumatori. Con la legge di bilancio questa opportunità si amplia perché sarà permessa la vendita di prodotti agricoli già pronti per il consumo anche con utilizzo con strutture mobili. Altra novità riguarda la legge sull’ecoturismo che si applica a tutti i produttori di vino e che per gli imprenditori agricoli prevede benefici fiscali”. Nel corso della discussione è stato affrontato anche l’aspetto relativo alla digitalizzazione delle imprese agricole, un processo in corso ormai da anni, che continuerà a giocare un ruolo fondamentale nell’innovazione d’impresa.

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Campagna Amica sul territorio

Padova

o Carmignan ostri

di Brenta

la cura esperti per n ei d i gl si n I co el giardin.o dell’orto e d

Asparagi a km0 alla Padova Marathon

Coldiretti Giovani Impresa ha portato in Prato della Valle gli asparagi padovani, appena raccolti, in occasione della Padova Marathon, tra migliaia di atleti e appassionati.

ni Abano, Festa delle Associazio

Este, Festa dell’Agricoltura

Le tipicità delle nostre aziende protagoniste alla Festa dell’Agricoltura.

Olio extravergine d’oliva, le colline dell’eccellenza

A Galzignano la presentazione dell’attività di promozione avviata da nove Comuni nella zona di produzione dell’Olio Extravergine dei Colli Euganei.

Abbazia di Praglia, Teolo

Laboratorio di viticoltura ed enologia a “Docg Wine Experience”.


Fattorie didattiche in fiera in Fiera a Pa-

tra i ragazzi Entusiasmo e partecipazione te dalle fattorie didattidova con le esperienze propos che di Coldiretti Padova.

Droni e agricoltura di precisione, la tecnologia scende in campo

Interesse e partecipazione all’incontro organizzato a Monselice da Coldiretti sull’uso dei droni e all’agricoltura di precisione, in collaborazione con il Consorzio Agrario del Nordest e Air Service. In primo piano una riflessione sull’approccio e i punti critici dell’agricoltura di precisione ma anche le informazioni sui gruppi di acquisto di droni, i corsi e la scuola di volo droni Enac, la realizzazione di video aziendali. Sono intervenuti Maurizio Poletti e Samuele Gardin di Air Service. Inoltre Diego Siviero, titolare dell’omonima azienda agricola biologica Loreo (Ro) ha portato la sua esperienza di utilizzo dei droni per la lotta alla piralide del mais.

Nuovo mercato a km zero a Massanzago

Novità nel Camposampierese con i taglio del nastro del mercato a “km zero” in piazza Don Carlo Bosello a Massanzago. Il mercato, coordinato da Coldiretti Campagna Amica Padova, si tiene ogni mercoledì pomeriggio dalle 15 alle 19.

Terranegra, Padova

pagna Amica che ogni Un “assaggio” del mercato di Cam quartiere Forcellini. martedì pomeriggio si tiene al

Punto sulle opportunità del biologico

Per discutere insieme ai produttori delle prospe ttive del biologico, in previsi one di un’ulteriore cresci ta della produzione e della domanda, Coldiretti Pad ova ha organizzato un inc ontro a Conselve con Em anuela Ussia, esperta di pro duzioni biologiche.

Pernumia Festa dell’Asparago


È tutta veneta la prima pizza di Campagna Amica Firmata dal pluricampione Gianni Calaon

Il debutto con Coldiretti al Campionato Mondiale di Parma Non poteva che essere il Campionato Mondiale della Pizza di Parma, nel quale si affrontano oltre mille pizzaioli da 44 Paesi dei cinque continenti, a tenere a battesimo la prima “Pizza di Campagna Amica”, realizzata esclusivamente con prodotti dell’agricoltura veneta, la cui origine e qualità è certificata da Coldiretti Veneto con la rete Campagna Amica che porta direttamente al consumatore il meglio della produzione locale. Prodotti del territorio per un’arte millenaria che è anche diventata patrimonio immateriale dell’Unesco. A firmare la nuova pizza è il padovano Gianni Calaon, titolare del locale “Rivoluzione Pizza a Padova, già quattro volte campione del mondo della pizza, che ha gareggiato insieme al suo “Penelope Team” con questa idea coraggiosa, un omaggio ai prodotti e ai sapori del Veneto. La “pizza di Campagna Amica” è un impasto in pala realizzato con lievito madre, farina di grano Timilia

(una varietà antica riscoperta e coltivata dal padovano Alberto Zambon attraverso la rete d’impresa Intreccio), farina “2 Passi” del Consorzio Agrario del Nordest prodotta esclusivamente con materia prima coltivata in Veneto, le “castraure” di Sant’Erasmo, la porchetta veneta preparata a Padova, il formaggio di pecora stagionato in provincia di Vicenza. Calaon e il “Penelope Team” hanno proposto altre due pizze tutte venete, una “gluten free” con la farina di canapa e l’altra dedicata ai sapori della laguna veneta. Denominatore comune di queste pizze, sottolinea Coldiretti, è l’esclusiva presenza di prodotti della nostra regione, tipicità che portano il nome degli agricoltori e delle aziende venete che li coltivano e li trasformano. Un sentito ringraziamento va rivolto alla nutrita truppa di agricoltori veneti che ha accettato di mettere a disposizione i migliori prodotti del territorio per le originali pizze tenute a battesimo a Parma. Gli ingredienti usati per la preparazione delle pizze sono stati esposti in una grande gerla messa a disposizione dal “poeta contadino” Resio Veronese di Sant’Elena che rappresenta al meglio la varietà dell’agricoltura veneta. Calaon e il suo team anche quest’anno solo saliti più volte sul podio, grazie ai prodotti veneti.

Nel 2020 sarà bio il 75% dei vigneti il piano di Coldiretti presentato al Vinitaly In tre anni almeno il 75% della superficie agricola veneta sarà bio. Lo ha annunciato al Vinitaly Coldiretti che ha presentato il Piano operativo per una viticoltura green. Sono 4mila gli ettari vocati alle colture seguite con metodi alternativi alla chimica mentre 86mila sono coltivati secondo metodi tradizionali comunque attenti all’ eco sostenibilità’. La viticoltura regionale produce 9 milioni di ettolitri di cui il 70% è a denominazione di origine controllata. Per testimoniare questa scelta convinta Coldiretti ha chiamato alcuni rappresentanti dei consorzi di tutela, della cooperazione e privati che in ogni provincia hanno avviato percorsi virtuosi in merito. In cinque hanno portato il loro contributo per divulgare un’esperienza positiva che da reddito e consenso sui mercati internazionali. Tra loro il padovano Emanuele Calaon.

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Dalla moda alla campagna per coltivare valori

Valentina Galesso, titolare della prima scuderia sociale a Bovolenta, è la nuova presidente delle donne di Coldiretti Padova In campagna si coltivano i sogni, ma si può anche far carriera. Lo hanno confermato le imprenditrici di Coldiretti Padova che hanno eletto la nuova responsabile provinciale che guiderà il movimento femminile. Lei è Valentina Galesso neo titolare con Alice Leorin di una “scuderia sociale” a Bovolenta, un posto incantato tra piante e erbe officinali, dove i cavalli si rigenerano e aiutano a migliorare nell’integrazione diversamente abili, sportivi e appassionati di equitazione. Non è l’unica del gruppo ad aver scelto l’agricoltura come settore di investimento provenendo da altre realtà come quello della moda, della salute, dell’arte, del commercio, della ricerca perché il ritorno alla terra è il miglior rapporto tra natura, qualità della vita, ambizione personale ed equilibrio familiare. A testimoniare questo spaccato altre colleghe tipo: Serena Veronese di Saletto che da personale trainer è diventata apicoltrice, Giovanna Barutto di Bagnoli di Sopra che da farmacista ora gestisce una fattoria didattica, Silvia Girotto di Anguillara Veneta che ha seguito le orme della mamma per continuare a coltivare patate dolci. Ed ancora Francesca Frison di Torreglia, la più giovane di tutte, è viticoltrice e già tutor della spesa, Sara Migliorini di Vescovana che non ha rinunciato alla passione per la musica allesten-

do una scuola nel suo giardino tra rose e colture alternative, Vanessa Girolimetto di Fontaniva ha convertito al green l’agriturismo di famiglia, Laura Biasia di Piazzola sul Brenta impegnata nel vivaio è esperta di “tree climbing” per la cura del verde pubblico. Irene Bozzolan di Vo Euganeo alleva chiocciole anche per la cosmesi e non solo ai fini alimentari, Elena Pieropan che a Ponte San Nicolò della sua azienda ha fatto un’oasi con area da pic nic accogliente e ristoratrice. “Ciò che rappresentate è una bellezza senza fine – ha detto Franca Castellani presidente regionale di Donne Impresa Veneto – mi riferisco al paesaggio e alla sua conservazione affidata alle vostre mani oltre che al ruolo di ambasciatrici di una civiltà contadina sempre attuale e disponibile all’incontro con i cittadini”. Per celebrare questa beltà Coldiretti Padova ha scelto come location Palazzo Zabarella. È stato il presidente della Fondazione Federico Bano a salutare le presenti ricordando le radici dell’arte e l’interesse sempre vivo tra i pittori per il mondo rurale. Influenza che ha segnato anche le opere di Joan Mirò esposte alla mostra aperta fino al 22 luglio. A condurre i lavori l’ex miss Italia Gloria Zanin, spigliata e completamente a suo agio tra i racconti e il tratteggio dei profili delle candidate.

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Agriturismo: Emanuele Calaon presidente Terranostra Padova

Terranostra Padova, l’associazione degli imprenditori agrituristici più longeva e rappresentativa della provincia, con circa 70 iscritti, ha scelto il suo nuovo presidente. È Emanuele Calaon, 38 anni: gestisce con i familiari l’agriturismo “Bacco e Arianna” di Vo ed è stato presidente del Consorzio Vini Doc dei Colli Euganei. In precedenza aveva guidato i giovani agricoltori in qualità di delegato provinciale di Coldiretti Giovani Impresa. Calaon raccoglie il testimone da Giuliano Ravazzolo, titolare dell’agriturismo “Scacchiera” di Padova

e presidente di Terranostra fin dalla sua fondazione, 25 anni. “All’epoca eravamo dei pionieri – ricorda Ravazzolo – e ci affacciavamo su un panorama ancora tutto da esplorare e da costruire, anche a livello normativo. Abbiamo affrontato numerose battaglie per affermare e veder riconosciuto il principio che l’attività agricola è il fondamento irrinunciabile e imprescindibile per l’agriturismo, è ciò che distingue e qualifica il nostro lavoro dagli altri operatori nel campo dell’ospitalità”. Il neo presidente Calaon ha rivolto un ringraziamento a Ravazzolo “per la passione e l’impegno grazie al quale l’agriturismo padovano è stato pioniere in Italia. Il successo degli agrichef conferma l’attenzione verso la cucina che parte dai prodotti del territorio. Altro aspetto sul quale vogliamo puntare, in sinergia con gli altri operatori del territorio, è la vacanza esperienziale”. Il nuovo consiglio provinciale di Terranostra, eletto dall’assemblea, è composto Emanuele Calaon, Samuele Calderaro, Elena Pieropan, Alessandro Ravazzolo, Ornella Sartor, Gianni Sartor, Giovanni Dal Toso e Manuel Innocenti.

Pensionati Coldiretti Padova

Alla scoperta dei tesori di Calabria

Cinque giorni di viaggio fra i “tesori di Calabria” per l’associazione pensionati di Coldiretti Padova. Guidato dal presidente Resio Veronese il gruppo ha visitato le principali località della regione, da Lamezia Terme a Pizzo Calabro, Tropea, Parco della Sila, Amantea, Reggio Calabria, Costa Viola, Golfo di Policastro, Cosenza e Lamezia Terme, e di conoscere da vicino le bellezze storiche e naturalistiche del territorio.

Coldiretti saluta Florindo Ravazzolo È stato il fondatore e il titolare dell’agriturismo Scacchiera di Padova, il pioniere di un’attività che ha permesso all’agricoltura di avvicinare i cittadini e i turisti e di imporsi con servizi qualificati e sempre nuovi. Florindo Ravazzolo è mancato il 23 aprile scorso all’età di 87 anni. Fino all’ultimo ha seguito con passione e competenza l’attività di famiglia, sempre presente e pronto a dare consigli e ad accogliere gli ospiti. Coldiretti Padova si stringe a Giuliano Ravazzolo e a tutta la famiglia, ricordando Florindo per l’impegno e la determinazione in lunghi anni di lavoro, nei quali l’agricoltura padovana ha cambiato volto.

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È nata la linea lubrificanti di alta qualità garantita dal Consorzio Agrario del Nordest

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L’ a m i c o d e l c o l t i va t o re

L'Amico del Coltivatore n. 3 giugno luglio 2018  

Una veste grafica per il periodico di Coldiretti Padova, sfogliala on line!

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