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N° 16 – 1-15 novembre 2011

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ANNO 65

Sommario

Finito il mercato globale: torna il protezionismo?

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“Assurdo fissare il prezzo delle uve a vendemmia conclusa”

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Nei semilavorati di gelato Pernigotti, la nocciola Piemonte IGP

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Aumenta del 15% l’intervento per la ristrutturazione dei vigneti

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Il Decreto di legge sulla semplificazione parte dal Piemonte

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Direttiva nitrati: anche dall’Ue accolta la deroga dei 170 Kg/ha. Grande vittoria di Coldiretti

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Storie di vita: La vita di una volta a Castelletto Stura

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Il Forum Internazionale di Greenaccord Onlus: “Per costruire un futuro eco-sostenibile”

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Il Corsivo del Coltivatore: Brindisi in saldo

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Un anno fa nasceva la Torre di Sprayatura

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“Il Coltivatore Cuneese” Editore Federazione Provinciale Coldiretti Cuneo 1 copia euro 2,00 Abbonamento annuo euro 40,00 Direttore Amministrativo Bruno Rivarossa Direttore Responsabile Michelangelo Pellegrino Coordinamento di redazione Chiara Serra Hanno collaborato Sonia Abrate, Rosanna Ariaudo, Marco Benzo, Roberto Bianco, Claudio Bono, Silvia Bosco, Aldo Brustolon, Alberto Burzio, Daniele Caffaro, Laura Calcagno, Viola Carasso, Elisa Catena, Marcella Cavallo, Marcello Cavallo, Mara Chiardola, Simona Daniele, Gianni Ellena, Sara Ferrero, Nicola Fontana, Tiziana Franchino, Cesare Gallesio, Rosangela Giordana, Rosanna Giraudo, Claudia Marenco, Paolo Marengo, Livio Minero, Laura Occelli, Marcello Pellegrino, Silvio Pellegrino, Franco Ramello, Fabrizio Rapallino, Sonia Riba, Davide Roà, Giulia Santi, Annalisa Sola Redazione ed amministrazione Piazza Foro Boario, 18 – 12100 CN Tel: 0171.447211 Fax: 0171.447300 E-mail: ilcoltivatore.cn@coldiretti.it Sito Internet: Il Coltivatore Cuneese è interamente pubblicato e scaricabile dal sito www.cuneo.coldiretti.it

Livello produttivo e quote latte inutilizzate

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Registrazione del tribunale di Cuneo n. 3296 del 7/12/55 45.000 Copie Il Coltivatore Cuneese viene inviato a tutti i soci della Federazione Provinciale Coldiretti di Cuneo Grafica e stampa: AGAM Via Renzo Gandolfo area 90 Madonna dell’Olmo – Cuneo Tel. 0171.411470 – Fax 0171.411714 E-mail: direzione@agam.it Inserzioni esclusivamente presso la ditta Réclame Via Pilos, 20 – Savigliano Tel. 0172.711279 E-mail: info@reclamesavigliano.it Listino prezzi Il costo di 1/8 (cm 9x6) di pagina a colori è di euro 150 + IVA.  È vietata la riproduzione, anche parziale, delle pubblicità.

Foto da archivio Il Coltivatore Cuneese

La Regione rinnova l’impegno per le misure agroambientali

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“Il futuro si costruisce con la fede e la speranza”

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Coldiretti a Scrittorincittà, il Festival della Letteratura

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Terramica stipula un nuovo contratto di filiera

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Campi varietali Terramica per la valutazione di varietà di frumento tenero

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Condizionalità e rotazione delle colture: semplificazioni per le aziende

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Cinghiali: la piaga della provincia va combattuta con l’impegno delle Istituzioni

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La fiera di S. Andrea, “per fare un frutto 2011”

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Principali termini tecnici utilizzati in selvicoltura

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Analisi della campagna commerciale 2011

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Coldiretti sta elaborando un progetto per l’agroindustria cuneese

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Fiera di San Luca a Demonte

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A Margarita la “Sagra d’l coj”

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Buona la prima per Orto Piemonte società coop

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L’assemblea del consorzio del Fagiolo Bovesano: il mercato è andato bene

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La batteriosi del kiwi: strategia di difesa autunno-inverno 2010-2011

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Fiera Napoleonica a Narzole

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Notizie dal Servizio Vitivinicolo

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Campagna Amica alla Fiera del Tartufo di Alba

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Fiera del Marrone di Cuneo: grande successo

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I premiati al Concorso “La Bella Vigna”

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El Festin ed San Martin a Tetti Pesio

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Accordo CreditAgri Italia e Donne Impresa

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“Schina cinà” a Daniela Bianco, conduttrice di Dalla terra alla tavola 40 Iscrizione bovini alla Fiera del Bue Grasso di Carrù

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Sapore d’inverno per cavalli e cavalieri

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I mercati di Campagna Amica collezionano successi!

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Viaggio in terra cuneese

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32 Mostra Nazionale Bovini di Razza Piemontese

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Lavoratori in mobilità e decorrenza pensioni: chiarimenti

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Scadenze aziendali

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Il mercatino del Coltivatore

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a crisi economica sta colpendo con fortissime riduzioni e tagli anche i servizi socio-assistenziali, per questo, la Federazione Provinciale Coldiretti ha deciso di scendere in campo in prima linea, sviluppando e dando forza a nuove iniziative che caratterizzeranno l’Agricoltura Sociale coinvolgendo le fasce di popolazione più a rischio: bambini, disabili e anziani. Venerdì 11 novembre, presso la sala Polivalente del Castello degli Acaja di Fossano, Coldiretti Cuneo, il Patronato Epaca, in collaborazione con il Consorzio Monviso Solidale, hanno presentato “A Casa/Chez Soi”, un progetto transfrontaliero approvato dalla Commissione Europea. “Il progetto nasce con l’obiettivo di mettere in rete e sviluppare modelli di intervento condivisi e servizi qualificati per promuovere la sicurezza e il mantenimento a domicilio delle persone anziane in zone montane e periferiche” commentano Marcello Gatto e Bruno Rivarossa, rispettivamente presidente provinciale e Direttore di Coldiretti Cuneo e Piemonte “garantendo un miglioramento della loro qualità della vita, prevenendo le situazioni di rischio, combattendo l’isolamento e la solitudine e favorendo un invecchiamento attivo e più sereno”. Il progetto “A Casa/Chez Soi”, sperimentale per i primi due anni, darà vita a servizi di assistenza domiciliari dedicati e reti di solidarietà a livello locale per i territori delle valli Varaita, Po e relativa fascia pedemontana in Italia e al territorio del Pays du Grand Briançonnais per la Francia. Un’occasione concreta per mantenere e rafforzare il rapporto con i cittadini, soprattutto con quelli più deboli, con le loro famiglie e il territorio in cui vivono. m


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FONDO

N° 16 – 1-15 novembre 2011

Finito il mercato globale: torna il protezionismo?

L’

11a edizione del forum di Cernobbio organizzato da Coldiretti per uno sguardo ai cambiamenti in atto sia a livello nazionale che internazionale, ha visto presente mezzo governo con i suoi ministri e sottosegretari, rappresentanti della Commissione Europea che stanno elaborando la nuova PAC, esponenti ed esperti del mondo economico, accademico e giornalistico. Quanto emerso rappresenta una ferma preoccupazione per il futuro che il Presidente Sergio Marini ha voluto definire ottimisticamente come sfide che attendono i soggetti economici e le loro rappresentanze. Sono emerse le carenze della politica sia in termini di proposte e di capacità di affrontare e risolvere i problemi. Ma soprattutto la politica dei Paesi da noi considerati in via di sviluppo come il Brasile, la Russia, l’India, il Sud Africa, la Cina, ha imposto una forte accelerazione all’economia globale con l’adozione di una serie di accordi e leggi interne che tendono a proteggere la loro economia da quella globale. Questo rappresenta un grosso limite alla ripresa dei Paesi occidentali, America ed Europa in testa, che si trovano a dover fare i conti con costi del lavoro notevolmente inferiori ed a governi che rallentano le importazioni attuando una sorta di neo-protezionismo. Dunque la necessità di una PAC che dia nuova competitività alle imprese agricole e rafforzi con i consumatori la trasparenza che leggi come l’etichettatura e le indicazioni dell’origine dei prodotti agricoli diventino strategiche per rafforzare l’economia agroalimentare occidentale. Da un’indagine presentata a

Cernobbio da SWG, risulta che il 49% degli italiani abbia dichiarato di riuscire a pagare appena le spese senza permettersi ulteriori lussi mentre addirittura un 10% non è in grado di garantirsi il minimo indispensabile. Dunque, solo il 32% degli italiani afferma di vivere serenamente senza particolari affanni. Alla crisi economica, si aggiunge una forte preoccupazione per il futuro. Il 62% degli italiani ritiene che la situazione economica del Paese sia ancora destinata a peggiorare. Una mancanza di fiducia del proprio Paese che emerge anche dal fatto che il 54% degli italiani ritiene di aver dato all’Italia più di quanto ha ricevuto mentre solo 12% sostiene che ha ricevuto più di quanto ha dato. Dal risultato di

questa indagine emergono le conseguenze sui consumi. Infatti, ben il 57% degli italiani ha ridotto lo spreco del cibo facendo spesa in modo più oculato, riducendo le dosi acquistate, utilizzando ciò che avanza per il pasto successivo e guardando con più attenzione alla data di scadenza. Risultati che mettono in evidenza una tendenza alla ricerca del miglior rapporto prezzo-qualità per l’alimentazione davanti alla vastità dell’offerta sugli scaffali. A risollevarci un po’ il morale e a dire che l’agricoltura è strategica nei processi economici internazionali futuri, ci pensa Bill Gates, il re del software, fondatore dell’impero Microsoft che ora punta sull’agricoltura. L’annuncio al G20 di Cannes dove ha sostenuto “la Banca

mondiale ha dimostrato che il miglior investimento per ridurre la povertà è lo sviluppo dell’agricoltura. La crisi di budget non dovrebbe quindi colpire i programmi di sviluppo e di competitività che riguardano il settore primario, i quali hanno un forte ritorno su investimenti e consentono di rafforzare stabilità e crescita”. Una considerazione che, a ben vedere, è in linea con le posizioni espresse dal Presidente Marini a Cernobbio. La necessità di mantenere il budget nella revisione della politica agricola comune attualmente in discussione, è l’ennesima conferma di una ritrovata centralità dell’agricoltura del futuro globale a patto che si riesca a porre un freno ai fenomeni speculativi. A questo proposito, si è concluso alcuni giorni fa un convegno internazionale organizzato da Green Accord a Cuneo (vedi pagina 10). Si è parlato di ambiente e tutela dello stesso, si è cercato di porre un freno alla povertà in alcuni Paesi ed alle nuove povertà in altri. Proprio in quel contesto è stato evidenziato che l’andamento delle quotazioni dei prodotti agricoli è sempre più fortemente condizionato dai movimenti di capitale che si spostano con facilità da mercati finanziari a quelli delle materie prime come grano, mais e soia provocando una insostenibile volatilità dei prezzi che mette a rischio coltivazioni ed allevamenti provocando fame e morte. Da tutti, Bill Gates compreso, Coldiretti attende un impegno per fermare i danni irreversibili che l’economia di carta rischia di determinare a quella reale che sono ancora più gravi se ad essere colpita è l’agricoltura dalla quale dipende il futuro alimentare del pianeta. m


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“Assurdo fissare il prezzo delle uve a vendemmia conclusa”

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ell’ultima commissione insediata in Camera di Commercio di Cuneo per la fissazione dei prezzi delle uve, si sono verificate posizioni inconciliabili tra la parte agricola e quella acquirente. In buona sostanza, la proposta di chi ha comprato è quella di riproporre i prezzi dello scorso anno con qualche piccolo ritocco. Marcello Gatto e Federico Vacca, rispettivamente presidente e vice presidente di Coldiretti Cuneo: “Per i soci della nostra organizzazione, il sistema usato dalla Commissione di fare i prezzi delle uve quando queste sono state raccolte e consegnate, fa parte di un sistema atavico e medioevale, che non tiene conto delle reali esigenze delle imprese agricole. Chiediamo di abbandonare il prezzo a consuntivo e di arrivare ad accordi pre-vendemmia. Piuttosto meglio il libero mercato. Ci pare che definire arcaico questo modo di operare sia il minimo che si possa dire in difesa della dignità imprenditoriale dei viticoltori”. Bruno Rivarossa, direttore di Coldiretti Cuneo: “I dati ci danno ragione, come è possibile riproporre il prezzo dello scorso anno a fronte di una produzione

che per l’annata in corso è di ottima qualità, ma la quantità è in forte contrazione, sia in Langa che nel resto d’Italia. Evidentemente, la parte acquirente intende esercitare una pressione nei confronti del mondo agricolo, anche perché ha già in mano il prodotto. Quest’anno i prezzi devono salire sia per la qualità del prodotto che per le riduzioni

di quantità ottenute. Inoltre, ad esempio per il Barolo, la vendita delle uve riguarda solamente il 10% della produzione complessiva, mentre per le altre Doc, si è al di sotto del 20%. Le altre produzioni sono consegnate a cantine e cooperative oppure vinificate in proprio. Dunque, la parte acquirente deve tenere conto che esercitare pressioni

ULTIMA ORA CONSULTA VITIVINICOLA La riunione del 7 novembre tra le parti si è conclusa con un nulla di fatto in via definitiva. La consulta vitivinicola non ha potuto fare altro che constatare che la posizione di Coldiretti e dell’altra parte agricola è inconciliabile con quella dell’acquirente. m

5 in ribasso non è affatto utile per l’economia complessiva della filiera”. Se guardiamo all’Italia, l’attesa produzione complessiva – intorno ai 40 milioni di ettolitri – è ai minimi storici con ribasso sulla campagna precedente di quasi il 15%. Secondo l’Osservatorio Mercati attivo presso il Servizio Vitivinicolo di Coldiretti, la minor produzione dovuta all’annata, si somma alla flessione del potenziale viticolo. Con il premio all’abbandono volontario erogato dalla comunità europea, l’Italia perde 30 mila ettari in tre anni. Il mercato nazionale delle uve ha reagito a tale situazione portando un evidente rialzo sui prezzi che nelle varie regioni hanno toccato mediamente il 20% , talvolta il 35% e oltre. Le uve, fatta eccezione per alcune DOCG, da un triennio denotano “sofferenza”. I prezzi restano al disotto il costo di produzione ed è fuor di dubbio che per mantenere integra la nostra viticoltura dovrebbero salire. Passando ad analizzare il mercato del vino, facendo riferimento alle giacenze al 31-8-2011, ai dati sull’imbottigliato ed ai prezzi del vino sfuso pubblicato dalla CCIAA per i vini a base Nebbiolo, si denota una ripresa sul 2010. In presenza di accordi di filiera, la gestione interprofessionale aiuta a tenere il giusto equilibrio tra il valore dell’uva, del vino e della bottiglia, elemento indispensabile per le imprese sia agricole, che commerciali o industriali. Fondamentale per gli operatori è la stabilità e la possibilità di programmare investimenti. m


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A TT U A L I TÀ

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Nei semilavorati di gelato Pernigotti, la nocciola Piemonte IGP

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ra Coldiretti Piemonte e la Pernigotti s.p.a. con sede a Novi Ligure (AL) è stato siglato un contratto di fornitura di nocciole del Piemonte IGP. Queste saranno fornite dalla cooperativa Corilanga di Alba aderente al sistema UNCIcoopcoldiretti. “Con questo nuovo accordo diamo concretezza all’ampia progettualità economica di Coldiretti che tende a valorizzare i prodotti locali nelle filiere produttive – dicono il presidente della federazione Regionale, Paolo Rovellotti, e il direttore di Coldiretti Cuneo e Piemonte, Bruno Rivarossa –. In questo caso abbiamo riscontrato nella Pernigotti un’attenzione nei confronti della nocciola Piemonte IGP che i produttori metteranno a disposizione dell’azienda attraverso la cooperativa Corilanga”. Afferma Graziano Graziani, direttore vendite della Pernogotti Spa: “La nostra azienda dal 1995 fa parte del gruppo Averna. Crediamo nel valore Italia soprattutto nei momenti economici delicati come l’attuale. Con le Nocciole Piemonte IGP intendiamo evidenziare

l’italianità innanzitutto negli ingredienti composti per la gelateria artigianale che, anche all’estero, vengono individuati dai consumatori come prodotto tipicamente made in Italy alla stregua della pizza”. L’accordo si pone l’obiettivo di permettere alla Pernigotti di disporre di una quantità garantita di nocciola Piemonte IGP. Garanzia fornita dalla cooperativa Corilanga, che commercializza solo nocciola marchiata. Esso

consente all’azienda di puntare sulla qualità della materia prima, in quanto il prezzo concordato prevede un premio qualità con l’obiettivo di rafforzare i ruoli e le responsabilità nell’ambito della filiera nel senso che la Pernigotti è sicura del prodotto e il corilicoltore ha la garanzia di venderlo al giusto prezzo, ove l’alta qualità viene premiata economicamente. Conclude Graziani della Pernigotti: “Mettiamo a

disposizione il nostro know – how per favorire lo sviluppo della qualità italiana vera. Una scelta che la Pernigotti ha attuato sin dal 1860, puntando su produzioni di alto profilo merceologico e sulla qualità delle stesse. Utilizzeremo la nocciola IGP Piemonte per la nostra pasta di nocciola,per la linea pasta oroGianduia, per quella del Variegato oroGianduia e del variegato Frollino di cioccolato. La nostra azienda è convinta che occorra creare differenziazione e non omologazione. Vogliamo premiare coloro che scelgono la strada della qualità degli ingredienti composti per la gelateria, fornendo la migliore materia prima”. Massimo Ferrero, presidente della cooperativa Corilanga e Cesare Gilli, segretario Zona Coldiretti di Alba e Cortemilia, dichiarano: “Non siamo nuovi a contratti del genere. Abbiamo trovato nella dirigenza della Pernigotti una grande attenzione alla materia prima di qualità ed una disponibilità a riconoscere, nel prezzo, lo sforzo produttivo dei nostri agricoltori. Produrre la nocciola Piemonte IGP come serve a loro, necessita di lavorazioni e cure nei noccioleti che comportano elevati costi di produzione. Siamo però molto soddisfatti perché i maggiori costi sostenuti per un prodotto di eccellenza ci vengono riconosciuti. E questo ci incentiva a continuare sulla strada intrapresa nell’interesse delle nostre imprese e dell’intera economia agricola piemontese”. Un altro significativo contributo del Piemonte al percorso di riqualificazione e di trasparenza del mercato agroalimentare italiano. m


varie

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Su richiesta di Coldiretti aumenta del 15% l’intervento per la ristrutturazione dei vigneti

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deguare la misura “Ristrutturazione vigneti” agli aumenti dei costi per l’impianto ed erogare un premio maggiore per la coltura in pendenze o situazioni difficili. Queste sono alcune delle richieste che Coldiretti ha avanzato in Regione e che hanno avuto esisto favorevole. Infatti, il nuovo “bando”, recentemente pubblicato, prevede un aumento medio del 15% del contributo sulle operazioni di impianto e una parificazione agli aiuti maggiorati della zona montana per i vigneti che presentano pendenze superiori al 30%. “Altre richieste – precisano Paolo Rovellotti e Maurizio Soave, rispettivamente presidente e membro di giunta con delega al settore vitivinicolo di Coldiretti Piemonte – riguardano l’emendamento delle linee guida nazionali, onde “regionalizzare” il tetto di intervento o comunque poterlo differenziare in modo più marcato e di conseguenza riconoscere un incremento di premio per la messa a riposo temporaneo ed il conseguente mancato reddito (due –tre o più anni) del terreno in attesa del reimpianto”. “Più in generale – conclude il

direttore provinciale e regionale Bruno Rivarossa – Coldiretti, considerato che la capacità di spesa delle aziende piemontesi a riguardo delle varie misure OCM vite è veramente bassa, vicino appena alla metà delle risorse disponibili, chiede una rivisitazione del Piano Nazionale di Sostegno ed un forte impegno del Governo per una modifica dei regolamenti comunitari affinché le specificità geografiche della viticoltura piemontese siano tenute nella giusta considerazione

in termini di impianto e di gestione degli stessi”. Concludono Paolo Rovellotti e Bruno Rivarossa: “Manifestiamo soddisfazione nei confronti della Regione Piemonte e ringraziamo l’assessore regionale all’Agricoltura Claudio Sacchetto per aver accolto le richieste di Coldiretti Piemonte, tendenti a soddisfare le necessità reali delle imprese agricole. Certamente, la misura contribuisce ad incentivare una viticoltura moderna e di qualità”. m

Il Decreto di legge sulla semplificazione parte dal Piemonte

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ei giorni scorsi, i rappresentanti di Coldiretti e delle altre organizzazioni agricole e cooperative piemontesi hanno incontrato l’Assessore regionale all’Agricoltura per discutere del Disegno di legge sulla “Semplificazione della normativa agricola ed agroalimentare”. Il tavolo si è risolto con l’intesa di un nuovo incontro a breve per presentare alla Regione un documento comune alle Organizzazioni agricole con le osservazioni al

testo del disegno di legge, sia in termini di emendamenti agli articoli del ddl, sia sottoforma di ulteriori argomenti aggiuntivi che necessitano di essere presi in considerazione. Commentano

Paolo Rovellotti, presidente, e Bruno Rivarossa, direttore di Coldiretti Piemonte: “La nostra è la regione di riferimento per l’intera area settentrionale della Penisola e Coldiretti si impegnerà perché il tavolo con le istituzioni e le altre organizzazioni porti risultati concreti. Questo disegno di legge è il necessario punto di partenza, indispensabile per difendere concretamente il lavoro degli agricoltori da una burocrazia inutile e fine a se stessa”. m


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Direttiva nitrati: anche dall’Ue accolta la deroga dei 170 Kg/ha. Grande vittoria di Coldiretti

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elle ultime settimane sono intervenute alcune rilevanti novità relativamente alle disposizioni vigenti in materia di distribuzione dei reflui zootecnici su suolo agricolo. In primo luogo l’UE ha approvato la richiesta italiana di deroga dal limite di 170 kg. di azoto previsti dalla “direttiva nitrati” per le zone vulnerabili da nitrati, provvedimento atteso e che entrerà in vigore a partire dal prossimo anno. La regione Piemonte ha altresì deliberato alcune modifiche al regolamento regionale 10/R che, com’è noto, detta le regole sull’utilizzo agronomico dei reflui zootecnici sul territorio della nostra provincia. Anche in questo caso si tratta di un provvedimento destinato ad entrare in vigore a partire dal prossimo anno e del quale avremo modo, così come per la deroga concessa dall’UE, di esaminarne gli aspetti più importanti nelle prossime settimane non appena la Regione fornirà informazioni di maggiore dettaglio.

Già a partire da quest’anno tuttavia, su nostra richiesta, verranno applicati i nuovi periodi di divieto codificati con la modifica apportata dalla Regione al regolamento 10/R. In pratica, nelle zone individuate come vulnerabili da nitrati, i nuovi periodi minimi di divieto previsti per il corrente anno sono i seguenti: ◆ 90 gg. a partire dal 15 novembre per i concimi azotati e gli ammendanti organici, per i letami e i

materiali ad essi assimilati fati salvi: - il letame con contenuto di sostanza secca pari o superiore al 20% ed assenza di percolati, utilizzato sui prati permanenti o avvicendati, per cui il divieto si applica nel periodo 15 dicembre-15 gennaio - l’ammendante compostato con tenore di azoto totale inferiore al 2,5% sul secco, di cui non oltre il 15% come

azoto ammoniacale, per cui il divieto si applica dal 15 dicembre al 15 gennaio - le deiezioni degli avicunicoli essiccate con processo rapido a tenori di sostanza secca superiori al 65%, per cui il divieto si applica dal 1° novembre alla fine di febbraio. ◆ 120 giorni a partire dal 1° novembre per i liquami, i materiali ad essi assimilati e per le acque reflue, fatto salvo il liquame distribuito su terreni dotati di copertura vegetale (prati, pascoli, cereali vernini, erbai autunnoinvernali, colture arboree inerbite, cover cropos) per il quale il divieto si applica nel periodo 15 novembre-15 febbraio. Per quanto attiene alle zone collocate al di fuori delle zone vulnerabili da nitrati non vi è nessuna variazione rispetto allo scorso anno. Per ulteriori informazioni tecniche vi invitiamo a rivolgervi ai nostri tecnici o presso i nostri uffici. m


R I T R A TT I D I I E R I E D I O G G I

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a memoria di Giovanni Battista Giraudo di Castelletto Stura, uomo dinamico e dai mille interessi, è molto lucida. “Sono nato il 4 giugno 1921 a Castelletto Stura, mio padre Vigiu faceva il capomastro e lavorava la terra, in famiglia eravamo sei fratelli. Altri tre miei fratelli sono morti in tenerissima età, in quegli anni purtroppo succedeva” racconta il signor Giraudo.

E la neve le piaceva? “Noi bambini eravamo contenti quando nevicava, perché ci alzavamo presto di mattina per fare il sentiero nel cortile e poi potevamo divertirci sulle slitte”. Ricorda gli anni della scuola? “Certamente! La cartella era composta da una cassetta di legno, a tracolla, contenente il quaderno e il sillabario. Tutti avevamo la stessa divisa, era un grembiule nero ed entrando in classe c’era l’obbligo del saluto romano.

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Storie di vita a cura di Barba Bertu (info@barbabertu.com)

pascolare nei prati. Bisognava stare attenti e fare in modo che non mangiassero troppo trifoglio, altrimenti gli animali gonfiavano e nei casi estremi bisognava fare un foro nella loro pancia. Quando una vacca moriva di disgrazia, la guardia comunale faceva la “cria” con la tromba in paese e tutti potevano andare al macello a comprare quella carne a poco”.

LA POLENTA SUL TAGLIERE Cosa mangiava da bambino? “Mia madre Marieta faceva la polenta, la rovesciava sul tabiot, poi con un filo la tagliava e la mangiavamo con la bagna di acciughe, o con il latte. Una delizia. A cena, c’era il minestrone, poi pane e formaggio. La mamma faceva anche il burro in casa. A volte noi bambini avevamo fame e mangiavamo di nascosto il pane di notte, nel letto: ah, la fame è una brutta cosa!”. LE VEGLIE Cosa succedeva nelle stalle? “Avevamo due mucche e nelle stagioni fredde si facevano le veglie, i più poveri si portavano la sedia da casa e in quelle occasioni si raccontavano le storie delle masche, a noi bambini che eravamo impauriti e coricati sulla paglia… e così ci passava la voglia di uscire di casa con il buio, dopo aver sentito raccontare certe storie…”.

N° 16 – 1-15 novembre 2011

La maestra ci faceva dire le preghiere e cantare l’inno fascista “Giovinezza” oppure “Fischia il sasso”. Nelle feste nazionali, ci facevano vestire da “balilla”, le femmine da “giovani italiane” e poi in corteo ci facevano andare in piazza dove il segretario politico del Fascio teneva un discorso e noi cantavamo gli inni”. I BAMBINI AFFITTATI E i “vachè”? “In primavera i contadini andavano nei paesi di montagna a cercare i “vachè”, i ragazzi dai dieci ai quindici anni di età che venivano affittati e dovevano portare le mucche al pascolo: guadagnavano trenta lire a stagione, oltre ai pantaloni e alla camicia. Questi ragazzi di solito dormivano nella stalla o sotto il portico”. Lei è andato al pascolo? “Anch’io, a dieci anni di età, ho portato le vacche a

IL BOLLO DELLA BICI E d’estate cosa succedeva? “Era una festa quando arrivava la macchina per trebbiare il grano! I sacchi, molto pesanti, erano portati nel granaio da ragazzi robusti, che in quei momenti si mettevano in mostra con le ragazze”. E per lavarvi come facevate? “Per cucinare e lavarci usavamo l’acqua del pozzo. Certo che quando è arrivata l’acqua potabile nelle case, è stata una rivoluzione”. Come vi spostavate? “In quegli anni, l’unico mezzo per muoversi in fretta era la bicicletta. Arrivando a Cuneo c’era un grande parcheggio per le bici, si pagava il deposito e ti davano una ricevuta. Prima della guerra, per un certo periodo, si pagava anche il bollo della bicicletta: si trattava di un medaglione di alluminio

leggero, da avvolgere sul telaio”. IL VINO DA’ FORZA E chi aveva pochi soldi? “Andava a Stura a raccogliere i vimini: queste persone li facevano seccare e poi li vendevano per fare le “cavagne”. Allora non c’era la pensione e dai paesi di montagna scendevano alcuni vecchi, che chiedevano la carità”. E le feste? “A Castelletto in quegli anni c’erano quattro Osterie e la Società. Gli uomini bevevano e dicevano che il vino dà forza, toglie i fastidi e rende più sinceri. D’estate il parroco organizzava sempre una gita ad un Santuario. La Messa era cantata a due voci, in latino”. Battista Giraudo non ha avuto il timore di cambiare lavoro: nella sua lunga esistenza, infatti, ha tirato su un’impresa edile e una di scavi, si è dilettato a dipingere e ha realizzato anche una trentina di meridiane. È stato pure amministratore comunale di Castelletto negli anni Ottanta. Il 18 ottobre 1947 si è sposato con Adelina Bruno: dalla loro unione sono nati tre figli, ed hanno anche cinque nipoti e quattro pronipoti. Lei è contento della vita che ha condotto, signor Giraudo? “Sì, se mi guardo indietro sono molto soddisfatto. E mia moglie Adelina la sposerei di nuovo, non ho alcun dubbio su questo!”. i


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Il Forum Internazionale di Greenaccord Onlus: “Per costruire un futuro eco-sostenibile”

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ecessione economica, crisi ecologica, aumento del divario tra ricchi e poveri, inefficacia degli attuali sistemi democratici a far fronte alle sfide del futuro. Sono i temi chiave attorno ai quali si sono sviluppati i quattro giorni di relazioni del IX Forum Internazionale dell’Informazione per la Salvaguardia della Natura “People building future: media, democrazia e sostenibilità”, che l’associazione Greenaccord Onlus ha organizzato a Cuneo, Alba e Saluzzo dal 19 al 22 ottobre. Oltre cento giornalisti, provenienti da tutto il mondo hanno seguito l’evento: nei

quattro giorni di convegno, si sono dati il cambio quindici relatori – economisti, politici esteri, filosofi, giornalisti, sociologi, scrittori – che

con relazioni teoriche e casi pratici di soluzioni virtuose già sperimentate nel mondo hanno dimostrato che investire sullo sviluppo sostenibile è possibile

ed economicamente vantaggioso”. Tra i relatori, insieme a Padre Renato Gaglianone, Consigliere Ecclesiastico Nazionale Coldiretti, Euclide Mance, filosofo brasiliano e fondatore del World Social Forum; William Rees, Professore alla British Columbia University, ideatore dell’Ecological Footprint (Canada); Robert Engelman, direttore esecutivo del World Watch Institute; Ignacio Ramonet, direttore emerito di Le Monde Diplomatique e Belkacem Mostefaoui, Sociologo, professore all’Università di Algeri (Marocco). m


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Il Corsivo del Coltivatore Brindisi in saldo

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ella buca da lettere, tra la vagonata di cartacce che viene infilata ogni giorno, ha scovato il dépliant di una catena internazionale di supermercati. L’opuscolo è dedicato al vino, con un assortimento accuratamente suddiviso per tipologie e regioni italiane. Confesso di essere rimasto di sasso, di fronte a prezzi più bassi di quelli della Coca cola o di una qualsiasi bibita all’arancia, bottiglia e tappo compresi. Nel paragrafo “Le novità scelte per voi”, Bonarda e Barbera Doc 2010 sono offerte a 1,99 euro a bottiglia, Montepulciano a 2,49 euro, come il “Nero d’Avola” ed altri. Anche il settore dedicato espressamente al Piemonte non è da meno. Il “Dolcetto “ o la “Barbera d’Alba” a denominazione d’origine datati 2010 si possono acquistare a 2 euro a bottiglia, il “Dolcetto d’Alba” doc, sempre 2010, a 1,99 e il “Dolcetto di Dogliani doc Arbi” a 3,79. Gli unici vini ad uscir dal guado sono il Barbaresco 2007, a 5,99 euro con punte sino a 28,90 ed il Barolo che parte da 6,99 euro, sempre per l’annata 2007. Prezzi che consentono a tutti di mettere il vino in tavola, ma che alimentano anche qualche perplessità. E non già sulla politica commerciale del supermercato, ma su di un mercato enologico che, indubbiamente, confonde le idee a chi non è esperto. E il fatto che non si tratti, ovviamente, di vini del sud, tradizionalmente meno costosi dei nostri, bensì di prodotti locali, noti e per di più tutelati dalla denominazione di origine, complica ulteriormente le cose. Come si spiega una simile disparità tra prezzi citati quando si parla di vini di qualità e banconi di vendita del spermercato?. La Doc dovrebbe tranquillizzare, ma anche il prodotto da 2 euro spesso la esibisce. E allora? Sono confuso, obnubilato. Il prezzo basso mi ha indotto ad alzare il gomito. Ci penserò dopo la “ciucca”!!! m

Un anno fa nasceva la Torre di Sprayatura

U

n anno fa entrava in funzione la Torre di Sprayatura realizzata da In.al.pi. a seguito di un accordo tra Coldiretti e Ferrero. L’originale iniziativa ha consentito al mercato del latte piemontese di uscire dalla crisi in cui versava da almeno cinque anni. Ma soprattutto, il fatto di stabilire il prezzo del latte alla stalla, utilizzando gli indici di mercato, vale a dire le oscillazioni dei costi di produzione, di quelli di trasformazione e di quelli di vendita di alcuni formaggi che compongono un paniere di riferimento, ha dato una svolta alla fissazione del prezzo del latte alla stalla, non solo in Piemonte, ma in tutto il Paese. Sin da subito, le altre industrie piemontesi si sono trovate a dover applicare il prezzo indicizzato anche nei confronti dei loro fornitori, generando una positività economica, di cui hanno beneficiato i soci della Compral Latte, la cooperativa costituita per mettere insieme i cinquemila quintali di latte necessari alla Torre, e che ha avuto un effetto positivo su tutta l’economia lattiero-casearia piemontese. Il progetto è ancora destinato a crescere nell’intento di rafforzare i momenti di trasformazione dei prodotti locali da parte di una grande multinazionale. m

Roberto Chialva, presidente Cooperativa Compral Latte

Bastian Contrari

AGRICOLA

GHIBAUDO


varie

Livello produttivo e quote latte inutilizzate

A

nche per l’attuale campagna lattiero casearia 2011/2012 non vi sarà l’obbligo di raggiungere il livello produttivo di almeno l’85% della quota disponibile. Lo prevede il decreto del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali del 10 agosto2011, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 249 del 25 ottobre 2011, recante “Inapplicabilità della procedura di cui all’articolo 72, paragrafo 2, del Regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio del 22 ottobre 2007, per il settore lattiero-caseario”. Il Ministero dell’agricoltura, d’intesa con la Conferenza Stato-Regioni, per favorire una graduale uscita dal regime delle quote latte e tenuto conto dell’incertezza degli sviluppi della situazione di mercato, ha prorogato la disposizione, già prevista nelle scorse due campagne, per cui i produttori potranno mantenere il loro quantitativo di riferimento individuale anche nel caso in cui non raggiungano il livello produttivo di almeno l’85% della propria quota. Con questo decreto viene resa inapplicabile, anche per il periodo di commercializzazione 2011-2012 la norma prevista dall’art. 72 par. 2 del Regolamento CE n. 1234/2007. m

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La Regione rinnova l’impegno per le misure agroambientali

L

a Giunta Regionale ha approvato il provvedimento che autorizza il prolungamento degli impegni agroambientali giunti nel 2011 al termine del quinquennio. Il prolungamento è facoltativo e consiste in 1 anno. Possono essere prorogate le domande presentate come primo anno nel 2007 ai sensi delle azioni 214.1 “Applicazione di tecniche di produzione integrata”, 214.2 “Applicazione di tecniche di produzione biologica” e 214.8 “Conservazione di razze locali minacciate di abbandono”. La delibera della Giunta Regionale richiama, oltre alle prescrizioni del PSR, tutte le norme vigenti per le misure agroambientali: condizionalità, criteri e requisiti obbligatori ed il regime di riduzioni ed esclusioni e introduce per il periodo di proroga, una regola a riguardo della superficie che è più flessibile: la superficie, oggetto di impegno nel 2011, può essere ceduta fino al 50%, senza che venga richiesto il rimborso degli importi percepiti negli anni precedenti. Gli agricoltori che scelgono di effettuare il prolungamento sono tenuti a presentare una “dichiarazione di accettazione delle condizioni e di impegno” da compilare e trasmettere mediante il sistema informativo agricolo piemontese. Per lo svolgimento dell’istruttoria e la concessione del pagamento è obbligatoria la presentazione dell’apposita domanda entro il 15 maggio del 2012. Per ulteriori informazioni, contattare gli Uffici Coldiretti. m


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RICORRENZE

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Giornata provinciale del Ringraziamento

“Il futuro si costruisce con la fede e la speranza”

I

l papa Benedetto XVI ha detto in Germania: «Solo con Dio c’è futuro». Anche nelle nostre campagne? È il tema scelto dalla Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace per la Giornata Nazionale del Ringraziamento. Il futuro sta davanti a noi. Qualche volta ha i colori pallidi dell’incertezza e delle preoccupazioni. Proprio il futuro può diventare la sorgente delle più grandi paure, quelle personali e quelle dell’intera società. Altre volte il futuro ha i colori brillanti dell’esaltazione per le occasioni che si presentano. C’è chi ha il fiuto per gli affari, che ancora non ci sono, ma che egli è convinto di poter realizzare. Il futuro può diventare la sorgente delle più grandi tentazioni personali e collettive. Perché non approfittarne subito con astuzia? Il futuro, da solo, è spesso tutto questo: sorgente di paure o, al contrario, di tentazioni. «Solo con Dio c’è futuro» significa perciò che la fede cristiana ha un potenziale interessante: può moderare sia le paure, sia le tentazioni di fronte al futuro. La fede in Dio modera, calma, cura le nostre paure con lo strumento

e la medicina della speranza. È una speranza umile, non fatta di presunzione oppure di facili illusioni, ma di fiducia in quanto

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ci viene donato ogni giorno. Chi riesce a confidare, al di là delle inevitabili incertezze personali e sociali, scopre dentro di sé quelle risorse che la tradizione chiama fede e speranza. Non solamente le paure, ma anche le tentazioni vengono moderate dalla fede in Dio. Quella virtù, che la tradizione cristiana chiama carità, è la risposta alla tentazione di conquistare il futuro come un terreno di caccia tutto per sé, come una posizione sicura da cui poter dominare,

a tradizionale Giornata Provinciale del Ringraziamento è alle porte. Il momento è molto significativo e fortemente sentito dal mondo rurale che, dopo un anno di impegno, esprime il proprio grazie, anche se a volte il risultato della propria fatica non è così positivo. Quest’anno la Giornata Provinciale del Ringraziamento si terrà domenica 27 novembre nel Duomo di Ceva. Il programma della giornata prevede alle 10.45 il ritrovo dei partecipanti di fronte al Duomo; alle 11 la Santa Messa officiata da Monsignor Luciano Pacomio, vescovo di Mondovì, concelebrata da Don Francesco Tarò parroco di Ceva e dai consiglieri ecclesiastici Coldiretti. Al termine della funzione sarà allestito, presso l’oratorio parrocchiale, vicino al cinema, un buffet con prodotti locali offerto da Coldiretti Campagna Amica. m

come una miniera inesauribile da sfruttare. «Amerai il Signore tuo Dio… Amerai il tuo prossimo…» sono le parole che il vangelo usa per moderare le tentazioni sul futuro. Che cosa farai domani? Non temere e non ti esaltare! L’umile speranza e l’amore per quello che viene sono dono di Dio e portano colore al futuro. «Solo con Dio c’è futuro nelle nostre campagne!». La Giornata del Ringraziamento è un segno di buona volontà da parte nostra. Non vogliamo abbandonare la fede in Dio, per non finire abbandonati in balia del futuro; perché il futuro non ci opprima con il peso della paura, né ci inganni con seducenti tentazioni. Fermandoci a dire grazie attraverso il dono di un cesto di frutta, una bottiglia di vino o di olio, un litro di latte o un salume, una pagnotta di pane, un ortaggio, un fungo od un porcino, una manciata di mais o di nocciole, uova o carne… viene tenuta viva in noi la fede in Dio, la speranza nel suo futuro, l’amore per ciò che ci verrà donato domani. Buona festa del Ringraziamento! Don Giuseppe Pellegrino Consigliere Ecclesiastico Provinciale Coldiretti


VA R I E

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Coldiretti a Scrittorincittà, il Festival della Letteratura

G i o r n a t e d e l

R i n g r a z i a m e n t o

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S MONTANERA – 30 ottobre

MORRA DI VILLAR S. COSTANZO – 6 novembre

i svolgerà a Cuneo, dal 17 al 20 novembre, la 13a edizione di Scrittorincittà, la manifestazione dedicata ai libri che chiama a dialogare le grandi penne della narrativa, del giornalismo e alcuni personaggi del mondo della scienza e dello spettacolo. Il festival, di respiro nazionale, ruota, quest’anno, attorno a un tema molto attuale: gli Orizzonti Verticali, ovvero l’ambizione di guardare avanti e in alto come spunto per ricominciare ad investire nelle idee e nella ricerca per risollevarsi da questo momento di crisi. Ogni anno oltre cento autori incontrano altri autori e presentano al pubblico i loro ultimi libri, offrendo la loro interpretazione del tema conduttore dell’edizione. Anche Coldiretti partecipa al festival con un intervento. Sì, perché non di soli scrittori sono formati i dibattiti: più voci si confrontano per un momento di crescita e la Coldiretti è stata invitata a dare il suo contributo costruttivo. Domenica 20 alle ore 11 nel Centro Incontri della Provincia, si terrà il dibattito ‘Economia Irreale’, durante il quale Coldiretti proporrà la sua “soluzione” alla crisi, sostenendo i valori della filiera agricola tutta italiana e dell’importanza dei prodotti locali di qualità. Un’occasione importante per unire letteratura e agricoltura, economia, cultura e valori. m


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TERRAMICA

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Terramica stipula un nuovo contratto di filiera Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale: l’Europa investe nelle zone rurali

L’

Associazione Produttori Biologici Terramica ha da poco definito un nuovo accordo di filiera con il Mulino Marino di Cossano Belbo. Dopo il grano e l’orzo certificati biologici, questa volta ad essere interessato è il cereale Enkir. Cereale antico selvatico l’Enkir è un cereale “vestito” appartenente alla specie

diploide addomesticata nel vicino Oriente 10-12.000 anni fa. È considerato il padre dei

cereali e cresce spontaneo ancora oggi in alcune zone della mezzaluna fertile (Turchia e Iran). Ha un’ampia adattabilità, minime esigenze nutrizionali ed è naturalmente resistente a patogeni e parassiti e pertanto si adatta bene ad ambienti colturali marginali. Possiede un alto contenuto proteico, in media il 18% ed un elevata quantità

Campi varietali Terramica per la valutazione di varietà di frumento tenero

I

tecnici dell’Agenzia 4A in collaborazione con l’Associazione Produttori Biologici Terramica-Coldiretti Cuneo hanno terminato le semine dei campi varietali di frumento tenero volti allo studio delle caratteristiche delle diverse tipologie di grano coltivate secondo il metodo di agricoltura biologica. Alla prova partecipano due aziende la prima nella Zona di Ceva nel comune di Mombarcaro e la seconda nella Zona di Cuneo nel comune di Caraglio. In entrambe le realtà aziendali sono state messe a

dimora cinque diverse varietà tutte caratterizzate da una buona rusticità e buone caratteristiche panificatorie. Queste importanti prove varietali si collocano all’interno della filiera cuneese del cereale certificato biologico che Terramica sta portando avanti. L’intento è infatti quello

di individuare le varietà che maggiormente si prestano ad essere coltivate nei nostri areali e che siano in grado di rispondere alle esigenze quanti-qualitative richieste dal mercato. In questo modo le aziende saranno in grado di individuare le potenzialità delle varietà capaci di produrre frumento di qualità che, grazie ai contratti di filiera stipulati, saranno adeguatamente valorizzate. Terramica provvederà alla pubblicazione dei risultati ottenuti in modo da portarli a conoscenza delle aziende. m

di carotenoidi che hanno importanti ruoli nelle funzioni cellulari e che sono efficienti antiossidanti. La farina di Enkir è di colore giallo naturale. Il contratto come i precedenti punta alla valorizzazione economica delle produzioni delle aziende associate. La sottoscrizione da parte delle aziende di questo contratto fa sì che tutto il seme del cereale Enkir di proprietà del mulino sia stato seminato dalle aziende Terramica. Questo permette uno strettissimo legame con il territorio di produzione a garanzia della provenienza locale e di valorizzazione dei nostri territori. Il prezzo di vendita concordato con il mulino Marino di Cossano Belbo è remunerativo per le aziende valorizzandone l’imprenditorialità oltre alla loro capacità di produrre qualità. Questa iniziativa si colloca all’interno del progetto nazionale di Coldiretti “Filiera agricola tutta italiana” oltre che a quello dell’Associazione Produttori Biologici TerramicaColdiretti Cuneo volto alla creazione di una filiera strutturata per il biologico cuneese. m


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A TT U A L I TÀ

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Condizionalità e rotazione delle colture: semplificazioni per le aziende

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ono state specificate, della Regione Piemonte, le procedure per alcuni obblighi di condizionalità che le aziende agricole devono rispettare. Le norme di condizionalità sono prescrizioni di carattere ambientale e tecnico che ogni azienda agricola presentante qualsivoglia domanda di aiuto su regimi di pagamento comunitari (principalmente PAC e PSR) deve rispettare. Le regole della condizionalità si articolano in una serie di atti e di norme, tra queste ultime figura lo standard 2.2 che riguarda l’avvicendamento delle colture. La norma sull’avvicendamento

prevede che al fine di mantenere il livello di sostanza organica del suolo e di salvaguardarne la struttura, è ammessa una durata massima della monosuccessione pari a cinque anni per i cereali: frumento duro, frumento tenero, triticale, spelta, segale, orzo, avena, miglio, scagliola, farro, mais e sorgo. Per monosuccessione di cereali

s’intende la coltivazione della stesso cereale sul medesimo appezzamento per 2 o più anni consecutivi. Il computo degli anni di monosuccessione decorre dall’anno 2008. Non interrompono la monosuccessione le colture intercalari in secondo raccolto. È considerata come

monosuccessione dello stesso cereale la successione dei seguenti cereali: frumento duro, frumento tenero, triticale, spelta, segale, orzo, avena, miglio, scagliola, farro. La ragione della norma risiede nel fatto che una buona conduzione agronomica dei terreni è sempre stata imperniata sulla rotazione delle colture, non solo per mantenere la fertilità del suolo, ma anche per contrastare l’insorgenza di malattie o parassiti; negli ultimi anni, tuttavia, la modifica degli assetti aziendali e la disponibilità di macchine e mezzi tecnologici nuovi hanno favorito la diffusione


A TT U A L I TÀ della monosuccessione verso quelle colture che meglio rispondono alle mutate esigenze aziendali, per la nostra provincia, ad esempio, una delle colture più interessate dalla monosuccessione è il mais. Per molte aziende quindi l’obbligo di ruotare le colture può risultare molto gravoso da osservare, d’altro canto numerose esperienze sperimentali evidenziano che nei terreni oggetto di fertilizzazione organica (con letame o liquame) il livello della sostanza organica si mantiene a buoni livelli (spesso aumenta) anche in presenza di colture fortemente esigenti e produttive. Sulla scorta di tali evidenze, nella norma di condizionalità 2.2. sono state previste delle deroghe al divieto della monosuccessione ed in particolare: 1. è ammessa la monosuccessione di riso; 2. è ammessa la monosuccessione, di cereali autunno vernini per le zone

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montane; 3. è ammesso prolungare la monosuccessione oltre il termine del quinquennio qualora il mantenimento del livello di sostanza organica sia dimostrato mediante analisi del terreno. Se in un anno del periodo di deroga viene evidenziata, mediante analisi del suolo, una diminuzione del livello di sostanza organica, sulle superfici interessate dalla monosuccessione deve essere effettuato almeno uno dei seguenti interventi di ripristino: - letamazione; - apporto di liquame; - apporto di digestato da impianti di digestione anaerobica per la produzione di biogas; - apporto di ammendante compostato; - restituzione al terreno delle stoppie e delle paglie (asporto della sola granella); - sovescio. L’analisi del terreno non è richiesta se sui terreni interessati

dalla monosuccessione, se in ogni anno del periodo di deroga, si effettua in via preventiva almeno uno degli interventi sopra citati. Tradotto in termini pratici, le aziende cerealicolo-zootecniche, avendo a disposizione letame o liquame prodotti dagli allevamenti possono facilmente ottemperare alle prescrizioni richieste per operare in deroga, è sufficiente infatti che ai seminativi vengano apportati regolarmente letame o liquame. Le aziende solo cerealicole senza allevamenti possono usufruire della deroga se procedono all’interramento delle stoppie o delle paglie; qualora le stoppie (ad. es. stocchi del mais) o la paglia vengano asportate allora è necessario provvedere ad una concimazione organica mediante l’apporto di letame o liquame o ammendante o digestato. Se nessuna delle azioni sopra descritte è attuabile da parte dell’azienda, per usufruire della deroga occorre effettuare

19 annualmente un’analisi del terreno per verificare che il livello di sostanza organica dello stesso non diminuisca; per avere un termine di confronto occorre effettuare un’analisi nel quinquennio (essendo questo iniziato nel 2008 l’analisi deve essere effettuata nel 2012, ultimo anno dei monosuccessione ammessa) ed una in ciascun anno successivo, quindi dal 2013 in poi. Se le analisi evidenziano un calo di sostanza organica, diventa obbligatorio intervenire con una concimazione organica che la riporti ai valori precedenti. Rispetto alla stesura iniziale, la norma sull’avvicendamento (che non contemplava la possibilità di deroga automatica per chi effettua un qualche tipo di fertilizzazione organica) è stata così semplificata molto nella sua gestione; lo staff tecnico di Coldiretti non è estraneo a tali modifiche in quanto già dal 2008 ci si era adoperati per rendere tale norma più aderente alla realtà. m


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Cinghiali: la piaga della provincia va combattuta con l’impegno delle Istituzioni

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ul fronte del contenimento dei cinghiali, Coldiretti non molla. Dopo aver ritirato dai Comitati di gestione dei comprensori alpini Cn 6 e Cn 7 i propri rappresentanti, ora ha chiesto ai Comuni di sostenere la propria battaglia con l’approvazione di ordini del giorno di giunta e di consiglio, affinché continuasse dal territorio la battaglia di chi ha a cuore le sorti della nostra agricoltura, in generale e montana in particolare. L’obiettivo è di tutelare le coltivazioni ed i raccolti, di prevenire i danni perché come abbiamo sempre scritto e detto: “L’agricoltore coltiva per raccogliere e non per

farsi indennizzare”. Ad ora, solo il Comune di Lesegno ha approvato un ordine del giorno e il Comune di Priola ha risposto condividendo la posizione assunta da Coldiretti. Auspichiamo che altri si pronuncino in tal senso. La caccia è in avanzata fase. Dall’amministrazione provinciale, ci comunicano che gli abbattimenti sono stati copiosi. Non appena in possesso dei dati definitivi, faremo il punto della situazione alla luce anche delle proposte che amministrazione provinciale e comuni si sono impegnati ad elaborare sulla base delle pressanti richieste di Coldiretti. m


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La fiera di S. Andrea, “per fare un frutto 2011”

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abato 26 novembre ha luogo la tradizionale fiera di Sant’Andrea, conclusiva dell’anno. Istituita nel periodo marchionale, quella di Sant’Andrea è insieme alla Fiera di San Chiaffredo, patrono della città, l’ultima eredità di una tradizione ormai lontana. Nella giornata, nel foro boario si terrà una mostra del vivaismo frutticolo locale, quella meccanica agricola e la mostra zootecnica. In passato, la Fiera di Sant’Andrea era la più importante a livello economico e coincideva con un importante momento dell’annata agraria: il termine dei raccolti e il ritorno dei bovini dall’alpeggio, momenti importanti che davano la possibilità di commerciare e fare acquisti per la famiglia. Per il mondo agricolo era un’ottima occasione di incontro, per mangiare, bere, contrattare… e anche per combinare matrimoni. La fiera viene ancora oggi chiamata dei “pôcio” (ossia “delle nespole”), per via dei frutti autunnali dal gusto asprigno e dal colore marrone che si raccolgono in questo periodo. m

A Peveragno inaugurata la prima bottega di Campagna Amica in provincia di Cuneo gestita dalla famiglia di Domenico Dutto, fraz. Santa Margherita di Peveragno. Qui, oltre i prodotti ortofrutticoli ed ai trasformati, si trovano anche il pane e i prodotti da forno.

A Busca, inaugurato il punto vendita di prodotti agricoli biologici gestito dalla famiglia di Ezio Aimar. Qui troviamo anche il miele, i succhi limpidi di mela, yogurt tutto rigorosamente biologico, certificato da un ente terzo come prevede la legge.


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Principali termini tecnici utilizzati in selvicoltura Sfolli

Interventi massali, volti a ridurre ove necessario la densità e regolare la composizione negli stadi iniziali di popolamenti o gruppi coetanei, di origine naturale o artificiale. Nei tagli di sfollo si eliminano i soggetti o i polloni dominati e, fra i codominanti, i peggiori e sovrannumerari, presenti su ogni singola ceppaia, senza che sia interrotto il contatto fra le chiome.

Diradamenti

Interventi di taglio intercalare, in un soprassuolo coetaneo non ancora maturo, che riducono la densità allo scopo di concentrare l’accrescimento sui soggetti migliori e aumentare la stabilità del bosco, in base alla sua intensità ogni diradamento può essere debole, medio o forte. I diradamenti possono essere finalizzati alla conversione del

ricostituire la parte epigea.

Conversioni

ceduo in fustaia nell’ambito del taglio di avviamento, per la riduzione della densità del popolamento attraverso la selezione quali-quantitativa dei polloni a vantaggio dei soggetti più stabili, vitali, meglio affrancati dalle ceppaie o nati da seme.

Taglio a scelta colturale nelle fustaie disetanee Il trattamento consiste nell’effettuare contemporaneamente sia i tagli di rinnovazione (taglio

delle piante “mature” ed economicamente interessanti, sia il taglio degli alberi privi di avvenire e di basso o nullo valore economico.

Ceduazioni

Comprendono gli interventi di taglio della parte aerea della pianta, inerenti i diversi trattamenti dei cedui a regime (semplice con o senza matricine, a sterzo), lasciando intatta la ceppaia dalla quale si svilupperanno i polloni per

Comprendono le modificazioni della forma di governo; ai sensi della legge regionale 4/09 art. 22, non è ammessa la conversione da fustaia a ceduo, ma solo da ceduo a fustaia. La conversione dei cedui è l’insieme degli interventi finalizzati all’avviamento guidato dei soprassuoli cedui, abbandonati o meno dal governo, verso il governo a fustaia; si tratta di una serie di diradamenti, volti a modellare il soprassuolo fino al momento della rinnovazione, mediante taglio di rinnovazione o al taglio a scelta colturale; per i cedui invecchiati è applicabile solo il metodo del taglio di avviamento.

Tagli fitosanitari

Si definisce taglio fitosanitario ogni intervento eccezionale


A TT U A L I TÀ di sgombero, succisione, tramarratura destinati al recupero di soprassuoli gravemente colpiti dal fuoco, schiantati per eventi meteorici, da parassiti o per moria per cause non identificate che ne hanno compromesso la vigoria vegetativa.

Sostituzione di specie

La sostituzione di specie consiste nel prelievo parziale o totale di un soprassuolo, con successivo ricorso alla rinnovazione artificiale di specie autoctone e adatte alla stazione.

Utilizzazioni

Comprendono il taglio o abbattimento e le successive operazioni di allestimento ed esbosco.

Taglio o abbattimento

Recisione dei fusti alla base e loro atterramento.

Allestimento

Comprende le operazioni di preparazione degli assortimenti: sramatura, eventuale

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scortecciatura, depezzatura in assortimenti di lunghezza determinata delle piante abbattute.

e dove è possibile effettuare comodamente il carico sui veicoli destinati al trasporto.

Concentramento

Si definiscono imboschimenti gli impianti artificiali di bosco, finalizzati alla costituzione di boschi stabili su terreni a precedente destinazione non forestale.

Operazione di movimentazione di legna o legname, con la quale l’albero, il fusto o i singoli toppi, parzialmente o completamente allestiti, vengono portati dal letto di caduta alle vie di esbosco o direttamente alle strade.

Esbosco

Comprende l’insieme delle operazioni che consentono il trasporto dei prodotti legnosi parzialmente o completamente allestiti, riuniti in carichi, fino all’imposto, ovvero nei luoghi a ciò destinati ai margini della viabilità forestale o ai piazzali appositamente predisposti.

Imposto

Superficie libera, adiacente ad una strada camionabile o trattorabile e percorribile dagli automezzi, nella quale viene portato il legname con l’esbosco

Imboschimenti

Rimboschimenti

Si definiscono rimboschimenti gli impianti artificiali di bosco finalizzati alla costituzione di boschi stabili su terreni che in precedenza erano già stati coperti dal bosco e che era scomparso per cause varie.

Boschi di neoformazione

Soprassuoli forestali di recente costituzione (ultimi 20 anni) originati da ricolonizzazione spontanea di latifoglie varie, arboree ed arbustive, su pascoli e prati abbandonati, ex-coltivi o colture legnose specializzate abbandonate.

Cespuglieti

Coperture naturali o seminaturali di specie legnose non costituenti bosco, che a maturità raggiungono un’altezza inferiore a 1,5 metri ed una copertura del suolo superiore al 50%.

Arbusteti

Categoria forestale a prevalenza di specie con portamento arbustivo e di altezza compresa tra 1 e 3 m.

Lettiera

Strato superficiale di un suolo forestale, formato di sostanza organica indecomposta (foglie e altre parti vegetali).

Resinazione

Raccolta della resina eseguita mediante incisione della corteccia, prevalentemente su pino o larice.

Tramarratura

Per tramarratura si intende il taglio dei polloni al di sotto del livello del terreno. m


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Pesche e nettarine

Analisi della campagna commerciale 2011 Premessa

In Piemonte la produzione di pesche e nettarine si sviluppa su una superficie complessiva di 6,700 ettari che danno origine ad una produzione complessiva stimabile in circa 150.000 tonnellate. La maggior parte della coltivazione quantificabile in circa 5.500 ettari, si sviluppa nella sola provincia di Cuneo e più precisamente nel saluzzese dove hanno sede la maggior parte delle aziende di condizionamento e spedizione. Sono impegnate nella coltivazione professionale delle pesche in Piemonte, quasi tremila imprese e le operazioni colturali di campo, assommate

alle successive operazioni di condizionamento, generano sul territorio una ingente mole di lavoro subordinato che, nelle sue forme stagionali o più stabili, riguarda quasi 7.000 persone. La fase primaria costituita da produzione, condizionamento e spedizione, con le dovute variabili stagionali ed annuali, genera una PLV quantificabile in circa 120 milioni di euro a cui va aggiunto almeno un 30% che ogni anno viene destinato all’indotto. La maggior parte della produzione è destinata ai mercati dell’Europa

continentale e contribuisce in modo considerevole all’export piemontese, essendo una delle principali voci. L’Italia continua ad essere il primo produttore di pesche europeo seguito dalla Spagna e dalla Francia e proprio nel nostro paese, la produzione si concentra soprattutto in Emilia Romagna, Campania, Piemonte e Veneto. LA CAMPAGNA COMMERCIALE 2011 DI PESCHE E NETTARINE IN PIEMONTE La campagna commerciale di pesche e nettarine appena

conclusa, oltre ad essere classificabile come la peggiore dell’ultimo decennio, ha messo in evidenza, una serie di problematiche che, se non opportunamente affrontate, rischiano di minare o definitivamente affondare, una delle principali voci dell’export piemontese. Il problema, forse per la prima volta, riguarda tutte le aree di produzione europee ed i prezzi alla produzione realizzati, non consentiranno alla filiera produttiva di remunerare i crescenti costi di produzione; non va meglio per la parte di produzione che viene destinata alla trasformazione industriale dove il prezzo ricavato, non


A TT U A L I TÀ copre nemmeno il costo della raccolta. Contrariamente ad altre tipologie di frutta, le pesche e le nettarine non possono essere lasciate sugli alberi per cui, la filiera produttiva è obbligata a lavorare sottocosto; purtroppo ciò è noto anche agli acquirenti e la poca conservabilità del prodotto, aumenta la possibilità che su questo fattore si inneschino delle speculazioni. Sia i dati preventivi che i primi dati a consuntivo, non mettono in evidenza un aumento di produzione ma addirittura, un leggero calo e le principali criticità emerse, sono senz’altro riconducibili a fenomeni “congiunturali” come: l’anticipo della maturazione nelle regioni del nord a cui si è contrapposto il ritardo nelle regioni del sud; con il conseguente aumento dell’offerta, soprattutto nel mese di luglio; la crisi economica internazionale ed il problema dell’epidemia di E.coli-EHEC soprattutto sul mercato tedesco che è il principale consumatore di pesche e nettarine italiane –

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una epidemia che, lo ricordiamo, non ha nulla a che vedere col consumo di frutta e verdura – hanno poi portato ad una considerevole diminuzione dei consumi. Oltre a queste criticità dall’origine difficilmente prevedibile, esiste poi una serie di problemi di carattere “strutturale” come: la posizione dominante assunta sul mercato da alcuni importatori che appesantiscono il mercato imponendo a chi esporta strani balzelli come le cosiddette “promozioni” che sono quasi sempre delle vendite sottocosto e le cosiddette “aperture di punto vendita”; la mancanza di tempi certi nei pagamenti; la carenza di regole commerciali serie e condivise che obbliga chi esporta a farsi carico di tutti i rischi connessi e lo rende inerme davanti alle cosiddette “contestazioni”; la poca severità nell’osservanza delle cosiddette “norme di commercializzazione” che, rende possibile la presenza sul mercato di prodotto non conforme; la mancanza soprattutto in Italia

ma, anche in Europa, della dovuta severità nell’osservanza della rintracciabilità, troppo spesso infatti, le pesche e le nettarine italiane ed europee, vengono messe in concorrenza con prodotto ottenuto all’estero, dove e regole produttive sono ben più blande. Va poi rilevato come la produzione piemontese ed europea sia ancora caratterizzata da un numero eccessivo di varietà coltivate che, essendo di tipologie molto differenti tra di loro, rende molto difficile eventuali azioni di promozione e/o comunicazione ma, soprattutto, confonde e nei casi più gravi può disaffezionare il consumatore. Per quanto riguarda la filiera produttiva piemontese, gli operatori segnalano che, negli ultimi anni, le preferenze dei consumatori, si vanno orientando verso le pesche e le nettarine della cosiddetta tipologia “sub acida” e caratterizzate da un’elevata presenza di sovra colore. Si rende sempre più evidente

25 la divisione della stagione produttiva locale in due fasi: la prima caratterizzata dalla produzione di pesche e nettarine di piccola pezzatura e la seconda caratterizzata quasi esclusivamente da frutti di pezzatura elevata e di tipologia acida; ne consegue che la ricerca della pezzatura superiore, nelle varietà precoci, così come la ricerca della tipologia sub acida nelle varietà tardive, sono già parametri in grado di garantire un migliore collocamento del prodotto sul mercato. I problemi possono quindi essere di origine congiunturale o strutturale ed in questa campagna gli uni si assommano agli altri. Mentre per i primi c’è solo la possibilità di interventi eccezionali da parte della CE o degli stati membri, su quelli che sono i problemi di tipo strutturale c’è molto da lavorare, perché occorre trovare nuovi accordi e soprattutto nuove regole condivise, con le altre regioni produttive italiane ed europee. m


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VA R I E

Coldiretti sta elaborando un progetto per l’agroindustria cuneese

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all’analisi fatta dall’Osservatorio frutticolo regionale, lo strumento nato per volontà della regione, con lo scopo di aumentare il dialogo e lo scambio di dati lungo la filiera produttiva piemontese, emerge come, forse per la prima volta, la recente campagna di commercializzazione di pesche e nettarine, abbia messo a nudo tutte le problematiche strutturali della filiera produttiva e distributiva europea. I produttori italiani, spagnoli, francesi ed in modo minore i greci, si sono infatti trovati ad affrontare le stesse problematiche. Anche se ad oggi non sono ancora note le liquidazioni ai produttori che verranno fatte solo nel mese di dicembre, tranne poche eccezioni, il mercato del fresco si è mantenuto sempre su livelli lontani dai costi di produzione e per la parte di prodotto destinata alla trasformazione industriale, le quotazioni registrate durante la corrente campagna non remunerano neppure i costi di raccolta. Nel 2011 alcune congiunture, hanno sicuramente peggiorato le cose ma, è a livello strutturale che si devono cercare le risposte; all’interno della CE, le diverse regioni produttive devono trovare nuove regole e nuovi strumenti, che siano condivisi; e che possano

Fiera di San Luca a Demonte

Domenica 9 ottobre 2011 si è svolta a Demonte la Fiera di San Luca: considerata uno degli appuntamenti clou dell’autunno in Valle Stura. La manifestazione, organizzata dal Comune di Demonte, vuole rendere omaggio all’antica tradizione della transumanza. Nella fotografia, la tradizionale e “suggestiva” sfilata di greggi nel centro del paese.

portare al rilancio del settore; al livello italiano è invece utile cercare nuovi accordi sia per il prodotto fresco che per quello destinato alla trasformazione industriale. Già nel mese di luglio la consulta frutticola Coldiretti aveva proposto la revisione delle cosiddette norme commerciali con l’eliminazione dal mercato dei calibri più piccoli Parallelamente Coldiretti propone lo sviluppo di uno o più progetti di filiera che possano dare maggiore sbocchi commerciali al settore, diversificando il mercato.. In particolare, sono da più di un anno, in corso contatti con alcuni operatori dell’industria di trasformazione, con l’obiettivo finale di costruire una filiera, sul territorio, per la produzione di trasformati e succo limpido. In questo modo si potrebbe venire a creare sia un prezioso strumento di regolazione del mercato, sia un nuovo veicolo per la promozione delle imprese agricole e del territorio. Parimenti sul mercato del fresco, si stanno studiando quelle formule che possano dare maggiore visibilità alla produzione piemontese e che possano recuperare il contatto con quelle realtà commerciali più votate alle produzioni frutticole di qualità. m


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A Margarita la “Sagra d’l coj”

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argarita ha ospitato, per il settimo anno, la Sagra d’l Coj, il conosciuto appuntamento dell’autunno, che si è svolto domenica 23 ottobre. Il “Coj” ha caratterizzato i pasti proposti a base, appunto, di cavolo e le vie del paese e del centro storico si sono animate, con un mercatino di prodotti agricoli. Coldiretti ha preso parte all’evento, come sempre attivamente, con circa 10 aziende di Campagna Amica, che hanno proposto le tipicità locali. Il presidente di Zona Coldiretti di Cuneo Piero Perucca afferma “grande soddisfazione per i nostri produttori di Campagna Amica, l’evento ha raccolto grande interesse da parte del pubblico che, nonostante il freddo, ha partecipato in gran numero”. m

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Buona la prima per Orto Piemonte società coop

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i sta per concludere in questi giorni, con le ultime forniture di cavolfiori e rape, il primo anno di attività della cooperativa Orto Piemonte, nata per concretizzare il “Progetto di filiera orticola” stipulato tra la F.lli Saclà Spa di Asti e Coldiretti Piemonte. A seguito dell’accordo firmato l’11 maggio, il 5 luglio si è costituita la cooperativa agricola “Orto Piemonte”, quale soggetto per collegare il mondo agricolo e l’importante gruppo industriale. La cooperativa, aderente al sistema UNCI-coopcoldiretti, con sede a San Damiano d’Asti, ha ricevuto e lavorato, in questi mesi, gli ortaggi conferiti dai propri soci provenienti principalmente dai campi orticoli del Cuneese, dell’Astigiano, dell’Alessandrino e del Torinese. La stessa cooperativa, che annovera attualmente circa 30 soci conferenti, attraverso il supporto dei tecnici Coldiretti, ha monitorato, sin dal campo, le produzioni. Una volta avvenuta la raccolta, gli ortaggi sono stati conferiti ad uno dei due centri di lavorazione, individuati sul territorio piemontese. Un impianto di condizionamento si trova presso la sede della cooperativa, il secondo è situato in provincia di Alessandria. Una volta concluse le fasi di prima lavorazione, quali la pelatura,

lavatura e scollettatura per le carote, piuttosto che il taglio dei peperoni o il suddividere in ciuffetti i cavolfiori, gli ortaggi sono stati inviati alla Saclà, in fusti da 220 chilogrammi in salamoia. Successivamente, Saclà ha provveduto alla produzione delle sue tradizionali composte. Il primo anno si è pressoché concluso nel rispetto dei quantitativi pattuiti per un totale di 10.000 quintali di ortaggi, così suddivisi: 800 quintali di sedano, 3.000 quintali di carote, 1.000 quintali di cavolfiori, 2.000 quintali di cipolle, 1.500 quintali di peperoni e 1.200 quintali di rape. Anche questa importante iniziativa è nata e si è sviluppata

nell’ambito della “Filiera agricola tutta italiana”, progetto nazionale lanciato dal presidente Sergio Marini, oltre 2 anni fa, con lo scopo di creare filiere alternative che restituiscano ai produttori un ruolo centrale. Se il progetto “Polvere di latte”, da un lato, aveva portato un profondo rinnovamento nel settore lattiero caseario, dall’altro, ha contribuito ad aprire la strada alla creazione di altre nuove importanti iniziative, in diversi altri comparti produttivi dell’agricoltura piemontese. In questi ultimi anni, sono così arrivati i progetti di filiera corilicola e cerealicola, a cui si

è aggiunta ora quella orticola. Denominatore comune di tutte queste iniziative è la sottoscrizione di un apposito accordo, in cui una pluralità di soggetti del territorio e della stessa filiera, si impegnano, nel contrattualizzare i loro rapporti, a definire obblighi e responsabilità reciproche, ma soprattutto a concordare la ripartizione del valore aggiunto. Quel valore aggiunto che, troppo spesso, non ricade sul nostro territorio, ma spesso viene esportato dal Piemonte verso altre aree. “L’accordo Coldiretti – Orto Piemonte e Saclà avrà la durata di 5 anni – commenta Valerio Bellonio, socio conferente di Racconigi e membro del Consiglio d’Amministrazione della cooperativa Orto Piemonte – e alla fine di ogni annata, quindi a breve, ridiscuteremo quantità e prezzi di ogni singolo prodotto per la prossima campagna. L’auspicio è che questi numeri possano ulteriormente implementarsi, divenendo sempre più un’alternativa alla filiera tradizionale ed un riferimento sempre maggiore per il comparto. Solo diversificando il mercato e creando nuovi sbocchi è possibile fornire quegli strumenti che consentano una maggiore competitività alle nostre imprese”. m


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L’assemblea del consorzio del Fagiolo Bovesano: il mercato è andato bene

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omenica 23 ottobre, a Boves, il Consorzio Produttori Agricoli Bovesani, in collaborazione con l’Assessorato all’Agricoltura, ha presentato l’iniziativa “Fagiolo in festa”, all’Auditorium Borelli: all’assemblea sociale, è seguita la presentazione del nuovo sito internet, curato per il Consorzio, da Coldiretti Cuneo. Il pubblico era formato da produttori, tecnici commercianti e politici, a partire dal sindaco, Mario Giuliano, all’assessore regionale all’agricoltura, Claudio Sacchetto. Molta è stata l’attenzione alle relazioni, a partire da quella del Presidente del Consorzio,

Pietro Marchisio, succeduto l’anno scorso al tecnico Michele Baudino, che ha presentato i dati della Campagna mercatale del fagiolo fresco di Cuneo IGP

e ha parlato di una associazione in salute (con centoventun soci, in parte presenti) di una stagione positiva: con un mercato tra i più significativi del Cuneese, che

ha funzionato bene, vedendo passare settanta-ottanta produttori al giorno. Sono state commercializzate quasi duecentomila cassette per un totale di oltre quattordicimila quintali di prodotto, divisi in 197.730 cassette di peso tra i sette chili ed i sette chili e mezzo (31.639 a luglio, 75.206 ad agosto, 77.946 a settembre, 12.939 ad ottobre), ottenendo un giro di affari di oltre due milioni di euro. L’apertura del mercato è stata effettuata il 4 luglio e la chiusura il 22 ottobre, con lo svolgimento di ben 86 mercati. Interessante la media del prezzo dei fagioli freschi, percepita dagli agricoltori: ben 1,42 euro al kg. m


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La batteriosi del kiwi:

strategia di difesa autunno-inverno 2010-2011 Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 – Misura 111.1 – Sottoazione B) Informazione in campo agricolo

FEASR Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale: l’Europa investe nelle zone rurali

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seguito della forte diffusione della patologia osservata ad inizio 2011 la situazione è parsa migliore con l’arrivo della stagione estiva. Come osservato lo scorso anno il batterio con temperature più calde e in assenza di piogge significative rallenta la sua attività senza più manifestare evidenti sintomi in campo (essudati). In questa fase, successiva la raccolta dei frutti, risulta necessario realizzare, in tutti gli actinidieti, la migliore profilassi possibile. Di seguito si presentano gli interventi e le pratiche agronomiche discusse e consigliate dal coordinamento frutticolo del CReSO.

LA SITUAZIONE PRESENTE IN CAMPO NEL CORSO DELL’ESTATE 2011 La batteriosi dell’actinidia (PSA) è comparsa per la prima volta in Piemonte a metà maggio 2010 e si è largamente diffusa nel corso della stagione invernale 2010/2011 colpendo più di 600 actinidieti. Le condizioni climatiche calde e secche rilevate tra agosto e metà ottobre 2011 hanno ridotto l’azione del batterio e

la situazione prima di iniziare le operazioni di raccolta è risultata, almeno all’apparenza, migliore. Vista l’esperienza maturata lo scorso anno si presume che, già a partire da questo momento, la diminuzione delle temperature e le piogge autunnali favoriranno la ripresa dell’attività del patogeno pertanto la difesa preventiva da attuare nelle fasi successive alla raccolta dovrà essere oculata e tempestiva in tutti gli impianti indipendentemente dal grado d’infezione.

Manifestazioni estivo autunnali Le classiche maculature necrotiche con alone giallo sulle foglie (Fig. 1) osservate in numerosi appezzamenti nella stagione estiva 2010 non si sono ripresentate, con la medesima frequenza, durante l’estate 2011. In molti casi si sono osservate tacche necrotiche più estese riconducibili, piuttosto, ad una situazione di eccessiva traspirazione (brusone) (Fig. 2). Gli impianti colpiti, oltre a veder diminuita la produzione di un 30 – 50 %, hanno portato alla raccolta frutti di qualità non eccelsa. Le piante attaccate dal batterio hanno reagito


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presenti sopra il colletto (Fig. 3). Da settembre, poi, negli appezzamenti colpiti da PSA, si è osservato frequentemente il collassamento e la completa filloptosi di intere piante produttive (Fig. 4). Tale fenomeno, in presenza di cancri del legno, potrebbe essere indice di presenza di PSA: la conferma definitiva si avrà comunque nella prossima ripresa vegetativa. Gala

(continua a pagina 32)

Gala Schnitzer Schniga® Gala Schniga® SchniCo

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ricacciando numerosi polloni derivanti da gemme avventizie

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Golden

Golden Del. Klon B Golden Del. Reinders® Golden Del. Smoothee®

Braeburn

Braeburn Mariri Red Aporo®

Red Delicious

Red Del. Superchief® Sandidge su portainnesto M9, M26, Pi80 e Pajam 2 Red Del. Scarlet® Spur Early Red One® Erovan

Fuji

Fuji Kiku® Fubrax

Altri

Granny Smith Challenger® Dalivair La Flamboyante Mairac® Staymanred Terlan Lb® Morgenduft Dallago Morren’s® Jonagored Wilton’s® Red Jonaprince Kanada Renette `Blanc` Kanada Renette `Gris` Impollinatori

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MISURE DI PROFILASSI CONTRO PSA (autunno-inverno) TABELLA RIASSUNTIVA DEI TRATTAMENTI PREVENTIVI DA ESEGUIRE IN TUTTI GLI IMPIANTI PERIODO DI APPLICAZIONE

PRODOTTO

DOSE g/hl RAME METALLO

leggere attentamente l’etichetta allo scopo di accertare il campo applicativo del formulato (Actinidia, Batteriosi) 2 allo scopo di migliorare la permanenza del rame sulla ferita è possibile l’aggiunta di 1 l/hl di olio bianco oppure utilizzare un prodotto filmante (tipo Layer ecc) successivamente o in miscela con il rame. 1

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NOTE APPLICATIVE PER GLI INTERVENTI IN POST- RACCOLTA a) entro le 24/48 ore dalle operazioni di stacco dei frutti intervenire con un prodotto rameico alla dose di 100 gr/ hl di rame metallo. Per il successo del trattamento è essenziale garantire la migliore copertura di tutta la pianta e in particolare dei peduncoli i quali costituirebbero una delle vie d’ingresso del PSA. Per ottenere ciò si dovranno apportare al mezzo di distribuzione le opportune modifiche che consentano la bagnatura delle parti interne ed esterne della pianta (Fig. 5). b) Durante la fase di caduta foglie, se questa si dovesse protrarre a lungo ed in presenza di condizioni di elevata umidità, prevedere un ulteriore intervento rameico. a. A completa caduta foglie, effettuare un ultimo

intervento, preferendo, in questa fase, le formulazioni rameiche di maggior persistenza e resistenza al dilavamento; allo scopo di migliorare la persistenza della copertura rameica, si consiglia di aggiungere olio bianco o, meglio, prodotti filmanti. 1) PRIMA DELLA POTATURA Nelle 24-48 ore precedenti l’inizio delle operazioni di potatura È CONSIGLIABILE intervenire con prodotto igienizzante al fine di abbassare la carica batterica (quindi l’inoculo) di Psa. 2) DURANTE LE OPERAZIONI DI POTATURA a) Disinfettare le superfici di taglio maggiori con prodotti ricoprenti; b) Adottare le pratiche di disinfezione degli strumenti di taglio (utilizzando i prodotti già consigliati in passato, es. Jet five ecc).


VA R I E 3) FINE OPERAZIONI DI POTATURA Intervenire entro le 24-48 ore dal termine delle operazioni di potatura con prodotto rameico distribuito con atomizzatore su tutta la pianta al fine di creare una copertura su tutte le superfici di taglio. BUONA PRATICA AGRONOMICA 1) CALCITAZIONI: in assenza di una buona dotazione di calcio, certificata da un’analisi del suolo, apportare questo elemento in due applicazioni

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(autunnale e primaverile) per un totale di 20 q/ha. 2) QUANDO POTARE: evitare le giornate con più elevata umidità preferendo periodi con clima più secco. 3) GESTIONE DEL LEGNO DI POTATURA: effettuare la bruciatura dei rami al fine di eliminare il batterio presente nelle branche colpite. Se ciò non fosse possibile procedere alla trinciatura dei rami con un’immediata distribuzione di calce viva sui residui vegetali. m

Fiera Napoleonica a Narzole

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rogramma intenso e ricco per la 201a edizione della Fiera Napoleonica a Narzole, con manifestazioni ed eventi che si svolgeranno presso il Padiglione Fiera in Piazza Giovanni Paolo II e saranno organizzati dalla Pro Loco di Narzole in collaborazione con l’amministrazione comunale e le associazioni locali. Dopo la prima “tranche” di festeggiamenti, dall’11 al 13 novembre, la fiera prosegue dal 17 al 20 novembre: Giovedì 17 novembre la serata sarà dedicata al volontariato a cura dei Volontari del Soccorso di Dogliani e si svolgerà a Palazzo Balocco. Venerdì 18 novembre verso le 19,30 verrà inaugurato il padiglione fiera al cui interno ci saranno stand espositivi dove sarà possibile acquistare i prodotti tipici del territorio, visitare la mostra dei lavori dei ragazzi del concorso “Cuocere-Contenere-Conservare” e degustare le prelibatezze cucinate dalla Proloco. L’inaugurazione sarà allietata dalla partecipazione della Società Filarmonica Narzolese e sarà seguita dall’Apericena con intrattenimento musicale. Sabato 19 novembre si terrà il I° Concorso Zootecnico con esposizione di capi di bestiame e seguirà la premiazione e il pranzo Campagnolo. Nel tardo pomeriggio si svolgerà la Cerimonia di consegna del Napoleone D’oro, un’onorificenza che tutti gli anni l’amministrazione consegna a un personaggio del nostro territorio meritevole per le attività svolte in campo sociale, lavorativo ed economico. Alla sera vi sarà la “Cena di Napoleone”, e domenica 20 novembre sarà “il giorno della Fiera” con un grande mercato in tutto il concentrico del paese: a partire dall’area del classico mercato domenicale in piazza Vittorio Emanuele e via Cavour, si devia su via Piramide, che da quest’anno entra a far parte del percorso fieristico, si prosegue su via Cavour fino in piazza IV Novembre, sulla quale saranno esposti i veicoli commerciali, si gira su viale Rimembranza, dove si potranno acquistare i tradizionali porri e cavoli e si termina in piazza Giovanni Paolo II con l’esposizione degli animali della fattoria adiacente al padiglione fiera, al cui interno si potranno degustare ad acquistare le specialità tipiche del territorio. Nella vicina piazza Papa Giovanni XXIII saranno esposti i veicoli industriali. m

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TEMPO LIBERO

L’ASSOCIAZIONE PENSIONATI E DONNE IMPRESA COLDIRETTI PROPONGONO:

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VITIVINICOLO

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Notizie dal Servizio Vitivinicolo Materiali ed oggetti a contatto con alimenti

La Regione Piemonte ha redatto le linee guida relative ai controlli effettuati dalle Asl sugli imballaggi destinati a entrare in contatto con gli alimenti. Le imprese,quindi anche le cantine, che a qualsiasi titolo utilizzano imballaggi, materiali, macchine, utensili, recipienti per la conservazione, il confezionamento, la lavorazione o il trattamento degli alimenti (plastica, legno, alluminio, metallo, vetro, ecc) dovranno adempiere alle indicazione presenti sulle linee guida e precisamente: compilare nella scheda di controllo del manuale haccp la parte relativa agli imballaggi acquistati o in alternativa allegare al quaderno aziendale copia del documento commerciale di acquisto; richiedere al fornitore la dichiarazione di conformità e/o la scheda tecnica del prodotto acquistato e conservarla. Qualora l’operatore acquisti sempre la stessa tipologia di imballaggio è sufficiente avere una sola scheda tecnica. Il mancato rispetto di queste indicazioni comporta da parte dell’Asl la verbalizzazione di prescrizione scritte con le eventuali sanzioni.

Fascette troppo lunghe – Nuovo decreto per adattarle

Alcune aziende ci hanno segnalato che i nuovi contrassegni Docg stampati dal Poligrafico dello Stato risultano troppo lunghi, specie per l’applicazione verticale e quindi necessitano di essere abbondantemente tagliati. Tuttavia, non essendo consentito tagliare alcuna scritta, nonostante l’eliminazione della parte anonima, le nuove fascette risultano ancora eccessivamente lunghe. Coldiretti ha rimarcato il problema nelle sedi opportune ed ora un Decreto provvede a modificare il precedente disposto, consentendo (in attesa che si predisponga un formato di giusta misura), il taglio purchè si lasci visibile almeno l’area fra

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metà emblema della Repubblica Italiana e la fine del codice numerico.

Attenzione all’Export truffa

Ci viene segnalata una truffa perpetrata a danno di molte aziende. Il meccanismo ben costruito in termini legali, impegna i sottoscrittori a sborsare decine di migliaia di euro senza avere alcun ritorno. L’azienda viene prima contattata e invitata a sottoscrivere un contratto che si prefigge, individuati i mercati di interesse, di raggiungere importanti traguardi di fatturato. Si fissa anche il compenso annuo per l’agenzia che è del 20% dell’obbiettivo,ma se al termine del primo anno*** non si raggiunge l’obbiettivo

di AGR. Ivon Disderi Servizio Fitosanitario Nazionale Passaporto delle piante Cee Servizio Fitosanitario Regionale di: Piemonte codice produttore: 02603970043 cod. iscrizione registro nazionale fornitori CN 0004

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fissato l’azienda non deve nulla all’agenzia. (***prestate attenzione alla clausola: il primo anno non si deve nulla, ma il secondo…?) Il primo anno passa e sistematicamente l’agenzia non fa produrre fatturato.Nulla pertanto è dovuto. Il secondo anno invece, l’agenzia invia la fattura del 20% pattuito sull’obbiettivo di fatturato, come sul contratto risulta scritto. Coldiretti - oltre ad allertare le imprese, invita coloro che hanno avuto contatti con questi soggetti a verificare tramite i propri servizi legali le azioni possibili e soprattutto evidenzia che l’Osservatorio Mercati di Coldiretti Piemonte è a disposizione per generare ulteriori e nuove azioni di supporto alle imprese sui mercati nazionali ed esteri. m


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Campagna Amica alla Fiera del Tartufo di Alba

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isitatori provenienti da tutta Europa, ma anche tanti turisti cinesi e giapponesi hanno scelto tra le prelibatezze e le eccellenze enogastronomiche, presenti alla Fiera del Tartufo, la qualità dei prodotti proposti dagli imprenditori agricoli della provincia di Cuneo negli stand di Campagna Amica. All’81a edizione della Fiera, nella piazza antistante al tribunale, hanno partecipato circa una ventina di aziende aderenti al circuito di Campagna Amica, il cui marchio è da sempre sinonimo di sicurezza alimentare e di spesa consapevole. Il bilancio per le aziende è stato più che positivo, il pubblico ha privilegiato i

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prodotti di qualità e a KmØ del mercato di Campagna Amica. “Negli ultimi tempi, è cresciuta sempre di più l’attenzione da parte dei consumatori alla qualità e alla provenienza degli alimenti” – dichiarano Federico Vacca e Cesare Gilli, presidente e segretario di Zona Coldiretti di Alba –. “Scegliere il giallo di Coldiretti è una scelta che premia, sia sotto il profilo della bontà e della genuinità, sia per le tasche di chi acquista: la filiera corta taglia drasticamente i costi di trasporto e gli intermediari della distribuzione, dando al consumatore la certezza di aver fatto un acquisto di qualità, in primo luogo per la salute”. m


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Fiera del Marrone di Cuneo: grande successo

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rande affluenza di pubblico, anche straniero, alla Fiera del Marrone di Cuneo riconfermatasi molto apprezzata nonostante le fredde giornate che, tra il 13 e il 16 ottobre, hanno accompagnato l’evento. I produttori di Campagna Amica, oltre 50 in Via Roma, hanno proposto, con ottimi risultati, le loro eccellenze enogastronomiche a un pubblico molto interessato il quale, durante il percorso della fiera, è stato guidato dal giallo Coldiretti, simbolo di qualità, filiera corta, tipicità e tradizioni locali. In Piazza Virginio la Fattoria Didattica, con animali, laboratori educativi e antichi

attrezzi da lavoro, ha ospitato oltre 1500 bambini incuriositi. “Apprezzatissima la Fattoria Didattica – dichiara soddisfatto il Presidente di Coldiretti Cuneo Marcello Gatto – sono proprio i più piccoli il nostro futuro e bisogna trasmettere loro le identità locali e i saperi dei lavori antichi”. In Piazza Galimberti, inoltre, una quindicina di produttori di vino si sono alternati per proporre all’Enoteca Fattoria Amica il meglio delle loro produzioni. Molto apprezzato l’abbinamento alla carne piemontese servita in tutti i “modi e maniere” dall’APA e da COMPRAL e cucinata da Cabaret sull’Aia. m


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I premiati al Concorso “La Bella Vigna”

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el salone d’onore del Municipio di Costigliole, sono stati consegnati i premi del concorso “La Bella Vigna”, che ha segnato l’ultimo atto del Festival delle Colline Saluzzesi edizione 2011. Primo premio ex aequo (targa d’argento con incisione, più un corso master offerto da Agri Valle Bronda) a Giovanni Carlo Occelli di Castellar e Franco Ponzio di Verzuolo. La motivazione per Occelli: «La vigna appare come un suggestivo anfiteatro scolpito nella montagna. Muri realizzati

con pietra a secco sorreggono i terrazzi dove i ceppi sono alloggiati”. Motivazione per

Ponzio: “Un impianto vecchia maniera, una finestra aperta sulla storia della viticoltura, la

cui contro spalliera è realizzata esclusivamente con sostegni in legno e senza le canne tra palo e palo”. Le menzioni di merito sono andate a Alessandro Reyneri di Lagnasco, Bernardino Collino, Emidio Maero (Terre Rosse) tutti di Saluzzo; Maria Teresa Cavallo, Aurelio Giordanino, Marco Giordanino, Piermario Bottero, Diego Chiotti, tutti di Costigliole; Lidia Borretta di Verzuolo, Dario Tomatis e figli e Gianpiero Fornero di Busca; Marco Occelli di Castellar. m

El Festin ed San Martin a Tetti Pesio D

omenica 20 novembre, la frazione di Tetti Pesio di Cuneo ospita “El Festin ed San Martin” per rievocare l’antica tradizione dei traslochi degli agricoltori, in corrispondenza della fine dell’annata agraria: ogni anno le famiglie, scaduti i contratti di mezzadria o di affittanza, partivano con tutte le masserizie, caricate sui carri, alla ricerca di una nuova sistemazione. Alle ore 10.30 sarà celebrata la Santa Messa ed San Martin con la rievocazione storica di San Martino e il povero; seguirà alle ore 11.30 l’esposizione di carri e carretti in attesa del Tramud; Le cose buone di campagna, mercatino; Fuma el pan en curta sutana, dimostrazione presso il vecchio forno; ore 12 pranzo in locale riscaldato; ore 14 concerto della corale I Gat Rus di Farigliano; ore 14.30 rappresentazione di San Martino e il povero e del Tramud ed San Martin; ore 16.30 vin brulé, mundaj, cicolata càuda, fricieu, pruss ed San Martin; danze occitane; durante la giornata banco di beneficenza, mostra fotografica, mercato oggetti d’artigianato, hobbistica e prodotti di Campagna Amica, vetrina di animali. Per info: 0171.402468. m


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Accordo CreditAgri Italia e Donne Impresa

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ccordo stipulato tra CreditAgri Italia ed il Gruppo Banco Popolare, in esclusiva per Coldiretti Donne Impresa. La firma è avvenuta durante la riunione del Coordinamento Nazionale e ha l’obiettivo di finanziare le idee ed i progetti presentati dalle donne che operano nel mondo agricolo. Il “Progetto Donne” si caratterizza per l’idea del micro credito, destinato alle donne non necessariamente titolari di impresa e ad imprese non obbligatoriamente a prevalenza femminile, ma comunque finalizzati all’esercizio dell’attività. L’importo massimo finanziabile è pari a 30.000 euro, mentre quello minimo è pari a 10.000 euro e i finanziamenti hanno una durata compresa tra un minimo di 36 mesi

Investire per

Crescere

CreditAgri Italia s.c.p.a. accompagna e sostiene le imprese agricole nell’accesso al credito bancario, attraverso un servizio di consulenza e la concessione di garanzie. SEDE PROVINCIALE DI CUNEO • PIAzzA FORO BOARIO N. 18 • 12100 CUNEO RESPONSABILI: DOmENICO GIRÒ • FRANCESCO BRUNO TEL. 0171.447297 • 0171.447350 domenico.giro@creditagri.com • francesco.bruno@creditagri.com

ed un massimo di 60 mesi. Un accordo interessante per il mondo femminile dell’imprenditoria agricola. “Siamo molto soddisfatte di questa possibilità che è stata fornita alle donne imprenditrici – dichiarano Delia Revelli,

responsabile provinciale e Laura Occelli (foto accanto al titolo), coordinatrice provinciale Donne Impresa – e la speranza è che il “Progetto Donne” possa essere diffuso e promosso al meglio delle possibilità, offrendo alle nostre

donne una nuova opportunità”. L’auspicio è che sia un primo passo per nuove iniziative a favore della donna imprenditrice. Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi agli Uffici di Zona Coldiretti. m


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varie

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“Schina cinà” a Daniela Bianco, conduttrice di Dalla terra alla tavola

Iscrizione bovini alla Fiera del Bue Grasso di Carrù

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iovedì 15 dicembre, si svolgerà a Carrù la 101a edizione della Fiera Nazionale del Bue Grasso, mostra mercato di bovini da macello di razza piemontese. Gli organizzatori ricordano a tutti gli allevatori interessati che, per poter partecipare alla fiera, i capi bovini dovranno essere iscritti, entro il giorno 7 dicembre, esclusivamente mediante trasmissione del documento di identificazione individuale (passaporto) via fax al n. 0173.757730, riportando la categoria di appartenenza (buoi della coscia - buoi migliorati - buoi nostrani - manzi della coscia - manzi migliorati - manzi nostrani - vitelli castrati della coscia - vitelli castrati migliorati - vitelli castrati nostrani - vitelle della coscia - manze - vacche - torelli della coscia - tori a due denti - tori da quattro a sei denti - tori oltre i sei denti). Tali capi dovranno poi essere presentati il giorno della fiera, entro le ore 8:30, alla Commissione Selezione Capi, presso il foro boario dott. Benedetto Borsarelli in Piazza Mercato a Carrù. È necessario attenersi strettamente a quanto previsto, al fine di permettere una giusta classificazione da parte delle giurie. I capi non iscritti o presentati in ritardo potranno essere esclusi dalla valutazione e successiva premiazione. m

I

l premio “Schina cinà nel mondo” quest’anno è stato assegnato dal Comitato di San Colombano a Daniela Bianco, direttore dei servizi informativi di TeleGranda con la seguente motivazione: “da sempre vicina al territorio ed alla gente di Granda. Nei suoi innumerevoli servizi televisivi ha raccontato con grande passione e serietà la crescita dell’agroalimentare cuneese. Con la rubrica Dalla terra alla tavola ci porta settimanalmente alla scoperta dei sapori, profumi e tradizioni nell’ottica di valorizzare appieno il lavoro agricolo e l’impegno degli imprenditori agricoli”. Il premio Schina cinà è andato invece al giovane Claudio Abbona “il quale dopo anni di attività da camionista ha deciso di dedicarsi alla coltivazione di vigneti, noccioleti e all’allevamento avicolo, scoprendo così le soddisfazioni e la fatica dell’attività contadina di Langa”. Attualmente il mercoledì alle ore 21 e, in replica sabato e domenica alle ore 13, TeleGranda ha ripreso la trasmissione “Dalla terra alla tavola” continuando a presentare aziende agricole dinamiche, che Daniela Bianco propone con passione e grande professionalità. m


N o t izie dal mondo dei cavalli

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Sapore d’inverno per cavalli e cavalieri

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’inverno è arrivato: le giornate di sole, le lunghe cavalcate, i raduni dove ci si incontrava e si passava una bella giornata in allegria sono dei piacevoli ricordi che ci accompagneranno nelle fredde giornate d’inverno, stimolandoci ad organizzare tanti appuntamenti per la prossima stagione quando ritorneremo e cavalcare ore ed ore. L’attività dell’A.C.S.T.E. continuerà anche durante l’inverno con le serate informative, dove verranno trattati argomenti vari dalla veterinaria ai racconti di viaggi ed è per questo che siamo in attesa di voi cari soci che sicuramente avrete fotografie o video delle vostre avventure a cavallo, da mostrare a tutti gli appassionati e, badate, non necessariamente devono essere viaggi lunghi o viaggi all’estero, ma anche il trekking di due giorni che

organizzati il secondo corso di Operatore Base di Protezione Civile al quale i soci A.C.S.T.E. potranno partecipare gratuitamente e il Corso Teorico per il conferimento

dell’autorizzazione a montare – patente A2. Sul prossimo numero del Coltivatore Cuneese, saranno pubblicate le date delle serate e dei corsi.

A tutti gli Operatori di Protezione Civile: Organizzate i Nuclei Operativi così l’Arpec-Piemonte può sviluppare l’attività! avete organizzato sulle nostre montagne! Inoltre se avete degli argomenti che vorreste approfondire comunicatelo in segreteria in modo che l’A.C.S.T.E. provvederà ad organizzare una serata. Si ricorda inoltre che verranno

Nella zona di Cuneo, è operativo il Nucleo “Amici del Parco” composto dagli Operatori di Protezione Civile: Roberto Caula, Marcella Cavallo, Manuela Cavallo, Franco Meineri e Angelo Zambito del Circolo di Bombonina, che ha sede nel Parco Fluviale Gesso-Stura di Cuneo.


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I mercati di Campagna Amica collezionano successi!

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ei mesi di settembre e ottobre sono stati davvero molti i mercati di Campagna Amica che hanno animato le fiere del territorio cuneese. Il contatto diretto tra i produttori e i clienti, come sempre, porta frutti in termini

di promozione e di acquisto consapevole. I mercati a vendita diretta di Campagna Amica sono un successo per i produttori della Coldiretti che vi partecipano. Il presidente di Fattoria Amica, Giacomo Ballari dichiara “possiamo

Settembre ❍ domenica 4 Neive Festa di San Michele ❍ domenica 11 Vezza d’Alba Frazione Borbore Festa di Fine Estate ❍ da venerdì 9 a lunedì 12 Fraz. San Rocco Castagnaretta Mostra Regionale Ortifrutticola ❍ sabato 17 e domenica 18 Ceva Mostra del Fungo ❍ domenica 18 Castelletto Stura Festa di fine estate ❍ sabato 24 e domenica 25 Caraglio Fiera Regionale d’autunno di Caraglio e della Valle Grana ❍ domenica 25 San Michele Mondovì Edizione della Fiera di San Michele e dei Subrich ❍ sabato 24 e domenica 25 Savigliano Festa del Pane ❍ sabato 24 e domenica 25 Bra Da Cortile a Cortile ❍ da giovedì 22 a domenica 25 Torino Mangia-TO

ritenerci soddisfatti dell’ottimo risultato raggiunto in ognuno degli eventi in cui abbiamo partecipato. I produttori hanno potuto presentare al pubblico le tipicità locali e Coldiretti ha dato il sostegno necessario alla loro realizzazione”.

Ottobre ❍ sabato 1 e domenica 2 Barge Ottobrata Bargese ❍ sabato 8 e domenica 9 Fossano Coloratissimo Autunno ❍ sabato 8 e domenica 9 Roccabruna Grancastagnata e la Fiera di Valle ❍ domenica 9 Nucetto Festa del Cece ❍ domenica 2, 9, 16, 23 Alba Fiera del Tartufo ❍ da giovedì 13 a domenica 16 Cuneo Fiera del Marrone ❍ domenica 16 Mombasiglio Mostra mercato di prodotti agricoli ❍ domenica 23 Racconigi Mercato all’interno del Trovarobe ❍ domenica 23 Rocca de’ Baldi Fiera d’Autunno ❍ domenica 23 Govone Sapori d’Autunno ❍ domenica 23 Margarita Sagra d’i Coj

Continueranno anche nei prossimi mesi gli appuntamenti che ospiteranno i produttori di Campagna Amica. Vi invitiamo a seguirli e a conoscere da vicino i volti di chi produce, con dedizione, le bontà del nostro territorio. m

Novembre ❍ sabato 5 e domenica 6 Cuneo Sapori della Carne ❍ domenica 6 Beinette Sagra del Mais ❍ domenica 6 Sant’Albano Stura La Fiera di San Martino ❍ domenica 6 Villanovetta di Verzuolo Sagra del Contadino ❍ sabato 12 e domenica 13 Mondovicino Outlet ❍ domenica 13 Cherasco Antica Fiera di San Martino ❍ domenica 20 Tetti Pesio ’L Festin ed San Martin ❍ domenica 27 Cervere Fiera del Porro ❍ domenica 27 Racconigi Mercato all’interno del Trovarobe ❍ domenica 27 Cortemilia Fiera di Santa Caterina ❍ domenica 27 Vezza d’Alba Fiera del Tartufo


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Viaggio in terra cuneese

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genzie di viaggio, Cral e operatori turistici provenienti da tutta Italia hanno visitato per tre giorni la Provincia di Cuneo in occasione dell’Educational Tour, ovvero un viaggio alla scoperta della “Granda”, organizzato da Terranostra dal titolo “Sapori, colori, suoni, saperi e profumi della Provincia di Cuneo”. Il viaggio si è svolto dal 13 al 15 ottobre ed è stato realizzato grazie anche alla collaborazione di enti ed organismi locali che si occupano di turismo. Terranostra ha avuto modo di conoscere ed invitare i partecipanti, durante eventi quali BITEG, la Borsa Internazionale del Turismo Enogastronomico, tenutasi a maggio ad Alessandria e durante AGRIeTOUR, Salone Nazionale

dell’Agriturismo tenutosi lo scorso novembre ad Arezzo. All’arrivo dei partecipanti, presso una struttura agrituristica aderente a Terranostra e vicina a Cuneo, si è svolto un importante incontro che ha dato la possibilità agli operatori turistici e alle aziende di Terranostra di lavorare allo stesso

tavolo e di conoscersi al fine di collaborare per una proposta turistica sinergica. A seguito dell’incontro, i partecipanti hanno visitato la Fiera del Marrone di Cuneo con le tante aziende del Mercato di Campagna Amica e con le eccellenze del territorio. L’esperienza è proseguita nel

Saluzzese, dove sono state organizzate visite a siti turistici e ad aziende aderenti al circuito Fattoria Amica e i pasti sono stati consumati presso aziende agrituristiche della zona. In ultimo, il gruppo di partecipanti si è spostato verso le Langhe, alla Fiera Internazionale del Tartufo Bianco di Alba e a La Morra dove si è svolta una visita in Azienda Vitivinicola. I partecipanti nella “tregiorni” hanno scoperto una vasta offerta di prodotti locali, di cucina tipica, di agriturismi e da questo viaggio educativo potranno, ci auguriamo, prendere spunto per organizzare viaggi nella nostra Provincia. m


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32a Mostra Nazionale Bovini di Razza Piemontese

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emmeno una pioggia torrenziale è riuscita a fermare l’appassionato pubblico e gli allevatori della razza bovina Piemontese. Sabato 5 e domenica 6 novembre in molti hanno affollato i padiglioni del MIAC di Cuneo. Ottimo, infatti, alla 32a Mostra Nazionale Bovini di Razza Piemontese, il livello degli animali presentati sempre eleganti e maestosi come è tipico di questa razza, che non solo è la più pregiata razza da carne, ma è anche la più numerosa con oltre 270.000 animali iscritti a Libro Genealogico suddivisi in 4.300 aziende.

CAMPIONE ASSOLUTO: ORBASSANO, di ISAIA CARLO – CUNEO. RISERVA CAMPIONE: LUKI FA di CAFFER MARIO – CAVOUR.

SEZIONE TORELLI CAMPIONE JUNIOR: RITIRO di VIGNOLO MARCO – MOROZZO; RIS. CAMPIONE JUNIOR: SASSO di VIGNOLO MARCO – MOROZZO.

CLASSIFICA ALLEVATORI

1 – ISAIA CARLO, CUNEO; CAMPIONE SEZIONE TORI; RISERVA SEZIONE MANZE; CAMP. CATEG. CATEGORIA 7, MANZE DA 8 A 11 MESI; RIS. CAMP. CATEGORIA 1, TORELLI DA 8 A 11 MESI. 2 – VIGNOLO MARCO, MOROZZO (CN); CAMPIONE SEZIONE TORELLI; RISERVA SEZIONE TORELLI; CAMP. CATEG. CATEGORIA 10, MANZE DA 18 A 24 MESI; CAMP. CATEG. CATEGORIA 2, TORELLI DA 11 A 14 MESI; RIS. CAMP. CATEGORIA 5, TORI DA 24 A 36 MESI; RIS. CAMP. CATEGORIA 3, TORELLI DA 14 A 18 MESI. 3 – SOC. AGR. DELSOGLIO F.LLI, FOSSANO (CN); CAMPIONE SEZIONE VACCHE; CAMPIONE SEZIONE MANZE; CAMP. CATEG. CATEGORIA 12, VACCHE FINO A 4 ANNI.

SEZIONE VACCHE Lega – Campionessa assoluta

RISULTATI ASSOLUTI SEZIONE TORI Orbassano – Campione assoluto

CAMPIONESSA ASSOLUTA: LEGA della SOC. AGR. DELSOGLIO FRATELLI S.S. – FOSSANO; RISERVA CAMPIONESSA: GIADA di BARALE PIERANNA –RIVAROLO CANAVESE.

SEZIONE MANZE CAMPIONESSA JUNIOR: RAVANIN della SOC. AGR. DELSOGLIO FRATELLI S.S. –FOSSANO; RIS. CAMPIONESSA JUNIOR: REGGIA di ISAIA CARLO – CUNEO.

AGRICOLA

GHIBAUDO


N OT I Z I E E PAC A

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Lavoratori in mobilità e decorrenza pensioni: chiarimenti

L

a Legge n. 122 del 30 luglio 2010 ha previsto, a decorrere dal 1 luglio 2011, nuove finestre per le decorrenze delle pensioni di vecchiaia e di anzianità (articolo pubblicato sul Coltivatore di agosto 2011). Nel contempo la stessa legge disponeva che le finestre in vigore prima del gennaio 2011, più favorevoli, continuino ad applicarsi ai lavoratori posti in mobilità, nel limite del numero

di 10.000 lavoratori beneficiari. Il monitoraggio delle domande di pensionamento dei lavoratori che intendono avvalersi della salvaguardia è effettuato dall’INPS sulla base della data di cessazione del rapporto di lavoro. Ad oggi, la data di cessazione del rapporto di lavoro utile per poter accedere al beneficio della salvaguardia, individuata con riferimento al lavoratore

Prevalenza C

om’è certamente noto, la Legge n. 9/63 relativa all’iscrizione all’INPS dei coltivatori diretti, prevede che tale attività venga svolta con carattere di continuità e prevalenza. In particolare, relativamente a quest’ultimo requisito della prevalenza, il coltivatore diretto che, nell’arco dell’anno, svolga anche altra attività lavorativa autonoma o dipendente, deve attentamente verificare che continui a permanere la prevalenza sia di tempo che di reddito ai fini del mantenimento della qualifica di coltivatore diretto, anche per evitare in futuro di essere cancellato retroattivamente dall’INPS dagli elenchi previdenziali con conseguente danno sulla pensione futura. Gli uffici di zona e di recapito della Coldiretti invitano tutti coloro che si trovano nella situazione sopra citata a valutare annualmente con gli operatori del Patronato Epaca il permanere dei requisiti di legge predisponendo un semplice modulo utile ad individuare il rispetto del concetto di prevalenza. m

che si colloca alla posizione numero 10.000, è il 30 ottobre 2008. L’INPS provvederà a rilasciare le graduatorie degli aventi diritto e invierà ai soggetti interessati una informativa circa la possibilità

di accedere alla salvaguardia, tre mesi prima dell’apertura della finestra di accesso al pensionamento. Il patronato EPACA della Coldiretti è a disposizione per i chiarimenti in merito. m


Gli uffici di ALBA

Corso Matteotti, 7 - tel. 0173292711, fax 0173292777 tutti i giorni* Segretario di zona: Cesare Gilli Canale - Via B. Fenoglio, 2 - mar. 8.30-12 e 14-17 - tel. 0173978333 apertura straordinaria da gennaio a giugno il giovedì 8.30-12 Lequio Berria - Piazza Roma (palazzo Protezione Civile) mercoledì 9-11.30 - tel. 0173522017 Mango - Palazzo Comunale, piazza XX Settembre, piano secondo lunedì 9-11.30 - tel. 014189704 Monforte Alba - Sala parrocchiale - 2° e 4° lunedì 9-11.30 Montà - Piazza Vittorio Veneto (vic. uff. post.) - giovedì 9-11.30 Neive - Via XX Settembre, 10 - merc. 8.30-12 - tel. 0173677137 Niella Belbo – Municipio - 2º e 4º giovedì 9-11.30 Santo Stefano Belbo - Largo IV Novembre 33 merc. 8.30-12 e 14-17 - ven. 8.30-12 - tel. 0141840635 apertura straordinaria da gennaio a giugno il lunedì 8.30-12

BRA

Via A. Mathis, 3 - tel. 0172429411 - fax 017244920 - tutti i giorni* Segretario di zona: Giorgio Bergia Ceresole Alba - Municipio - 1º e 3º mercoledì 14.30-16.30 Cherasco - C.so L. Einaudi, 1/A - giovedì 8.30-12 - tel. 0172489465 La Morra - Via V. Emanuele, 29/31 - lun. 8.30-12 - tel. 0173509794 Narzole - Municipio - sabato 8.30-11 Sommariva Bosco - Ex-Scuole Elementari - martedì 8.30-11 Sommariva Perno - C/o Poliambulatorio - martedì 14.30-16.30

CEVA

Piazza Cappuccini - tel. 0174701103 - fax 0174700203 - tutti i giorni* Segretario di zona: Massimo Meineri Garessio - Piazza Bava, 5 - giovedì 8.30-12 Monesiglio - Municipio - martedì 8.30-12 Murazzano - Via Roma, 34 (c/o Municipio) venerdì 8.30-12 - tel. 0173791611 Ormea - Piazza Romita, 6 - 2º e 4º sabato 9-12 Saliceto - Municipio (piano terra) - 2º e 4º venerdì 9-11.30

CUNEO

Piazza Foro Boario, 18 - tel. 0171447227 - fax 0171447400 - tutti i giorni* Segretario di zona: Secondo Arneodo Bernezzo - Sala Polivalente Comunale, 1º sabato 8.30-12 Borgo San Dalmazzo - Via Lovera, 50 - giovedì 8.30-12 Boves - Via Moschetti, 8 - merc. 8.30-12 - tel. 0171387441 Busca - C. Giolitti, 10 - c/o CAP - merc./ven. 8.30-12 - tel. 0171944567 Caraglio - V. Roma, 201/b (davanti posta) merc. 8.30-12 - tel. 0171618532 Chiusa Pesio - P. Cavour, 14 - venerdì 8.30-12 - tel. 0171734125 Demonte - Via Martiri e Caduti Libertà, 20 giovedì 8.30-12 - tel. 0171955079 Dronero - Via Garibaldi, 16 - lun./ven. 8.30-12 - tel. 0171905551 Limone Piemonte - Municipio - 2º giovedì 9,00-11.30 Margarita - Municipio - 1º giovedì 9.00-11.00 Peveragno - Via Piave, 23 - lunedì 8.30-12 - tel. 0171339785 Robilante - Sala parrocchiale - 2º venerdì 8.30-10.00 Roccavione - Via Barale, 38 - mercoledì 8.30-12 Tarantasca - Municipio - 1º e 3º lunedì 8.30-12 Vernante - Sala parrocchiale - 2º venerdì 10.30-12 Villafalletto - Via Roma, 28 martedì/giovedì 8.30-12 - tel. 0171938650

FOSSANO

Via Foro Boario, 3 - tel. 0172698711 - fax 0172698777 - tutti i giorni* Segretario di zona: Mario Dotto Benevagienna - Via G. Marconi, 21 venerdì 8.30-12 - tel. 0172654884 Centallo - Via Ospedale - c/o Cassa di Risparmio lunedì, martedì, giovedì e sabato ore 8.30-12 - tel. 0171214814

MONDOVÌ

Via Biglia, 5 - tel. 0174560211 - fax 0174560300 - tutti i giorni* Segretario di zona: Massimo Meineri Carrù - P.zza Mercato, 6 - lun./giov. 8.30-12 - tel. 0173759130 Dogliani - P. Umberto I, 21 - mar./ven. 8.30-12 - tel. 0173721269 Morozzo - Via Marconi, 40 - lunedì 8.30-12 - tel. 0171772285

SALUZZO

Via Circonvallazione, 25/h - tel. 0175210211 - fax 0175210300 - tutti i giorni* Segretario di zona: Michele Mellano Bagnolo P. - Via Einaudi, 1 - mercoledì 8.30-12 - tel. 0175348340 Barge - Piazza S. Giovanni martedì/giovedì 8.30-12 - tel. 0175343337 Casteldelfino - Municipio - penultimo giovedì 10-12 Lagnasco - Saletta CRS (entrata cortile Municipio) - martedì 9-11 Martiniana Po - Municipio - penultimo martedì 10-12 Melle - Municipio - penultimo mercoledì 10-12 Moretta - Via della Crociata (sopra ASL) - ultimo lunedì 8.30-12 Paesana - Via Roma, 35 - venerdì 8.30-12 - tel. 0175987299 Revello - Municipio - ultimo mercoledì 8.30-12 Sampeyre - Piazza della Vittoria, 45 - venerdì 8.30-12 - tel. 3398427526 Sanfront - Piazza Statuto - lunedì 8.30-12 - tel. 0175986214 Venasca - Via G. Marconi, 2 - lunedì 8.30-12 - tel. 0175567109 Verzuolo - Municipio - ultimo martedì 8.30-12

SAVIGLIANO

CORTEMILIA

Via Alfieri, 15/a - Cond. Viola, 2 Segretario di zona: Cesare Gilli tel. e fax 017381153 - ogni martedì 8.30-12 e 14-17, venerdì 8.30-12 apertura straordinaria da gennaio a giugno il mercoledì 14-17

Piazza Schiaparelli, 10 - tel. 0172727000 - fax 0172715903 - tutti i giorni* Segretario di zona: Elio Gasco Caramagna Piemonte - Municipio - venerdì 9-12 Casalgrasso - Municipio - 2º lunedì 15-16.30 Cavallermaggiore - Via Roma, 112 - lunedì 9-12 - tel. 0172389306 Racconigi - Piazza Vitt. Emanuele - giovedì 9-12 - tel. 0172820705

*Orario apertura al pubblico: dal lunedì al sabato dalle 8 alle 12.30 – martedì e mercoledì pomeriggio dalle 14 alle 17

Sede provinciale: Cuneo – piazza Foro Boario, 18 – tel. 0171447211 – fax 0171447300 – tutti i giorni* – direttore: Bruno Rivarossa


S caden z e a z iendali

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25 NOVEMBRE ACQUISTI E CESSIONI E PRESTAZIONI DI SERVIZI INTRACOMUNITARI Entro tale data scade il termine per i contribuenti mensili per la trasmissione in via telematica, all’Agenzia delle Dogane dell’elenco riepilogativo degli acquisti e delle cessioni intracomunitarie di beni e servizi resi e ricevuti nel mese di ottobre.

30 NOVEMBRE IVA REGISTRAZIONE FATTURE Per le fatture di vendita il termine per effettuare la registrazione è stabilito in 15 giorni dal momento in cui sono state emesse. Le fatture d’acquisto devono essere annotate in apposito registro entro l’anno nella cui dichiarazione viene esercitato il diritto alla detrazione della relativa imposta.

ACCONTO IRAP 2011 – PERSONE FISICHE E SOCIETÀ DI PERSONE I contribuenti che esercitano attività dirette alla produzione o allo scambio di beni ovvero alla prestazione di servizi debbono entro tale termine effettuare il versamento dell’acconto IRAP stabilito nella misura del 99%. Dall’importo suddetto deve essere dedotto l’eventuale primo acconto. Non sono tenuti al versamento i produttori agricoli esonerati dalla tenuta della contabilità Iva. ACCONTO IRES – IRAP Le società di capitali e gli enti non commerciali devono versare l’acconto d’imposta IRES ed IRAP 2011 nella misura del 100%. Dai versamenti effettuati va dedotto l’eventuale primo acconto.

IVA ESPORTATORI I contribuenti che si avvalgono della facoltà di acquistare o importare beni e servizi senza pagamento dell’imposta devono annotare nei registri di cui agli articoli 23 o 24 ovvero 39, secondo comma, entro ciascun mese, l’ammontare di riferimento dell’esportazione e quello degli acquisti effettuati senza pagamento dell’imposta, il tutto risulta dalle fatture e bollette doganali registrate entro il mese precedente.

ACCONTO CEDOLARE SECCA SUGLI AFFITTI Scadono i termini per il versamento dell’acconto della cedolare secca sugli affitti per i soggetti che hanno optato per il nuovo sistema previsto per l’anno 2011 per le locazioni di immobili ad uso abitativo. L’acconto è dovuto nella misura del 85% e dall’importo va detratto l’eventuale primo acconto.

ACCONTO IMPOSTA IRPEF 2011 Scade il termine per versare l’acconto dell’imposta sui redditi delle persone fisiche (IRPEF) il versamento dell’acconto è stabilito nella misura del 99% e si calcola sull’imposta relativa all’anno 2010 dedotte le detrazioni, i crediti d’imposta e le ritenute. Dall’importo suddetto deve essere dedotto l’eventuale primo acconto.

ELENCHI CLIENTI E FORNITORI – BLACK LIST – SOGGETTI MENSILI Entro tale termine deve essere effettuato l’invio telematico della comunicazione relativa ai contribuenti che nel mese di ottobre abbiano effettuato operazioni attive e passive (beni e servizi) con soggetti economici con sede o domicilio in Paesi black list. m

…e tante altre proposte natalizie… richiedi i programmi ai Tourist point Coldiretti di riferimento o in agenzia IN TERRE DI GRANDA!!!

– domenica 4 dicembre

in pullman

28a raSSegna dei preSepi ’arena di Magica cornice dell verona

nella

Giovedì 8 dicembre

reux Mercatini di natale a Mont in pullman

Giovedì 8 dicembre – in pul

lman

Milano: Shopping e la fiera “oh bej, oh bej”

8-10 dicembre –

in pullman

era. Mercatini tra auStria e bavi go bur aliS S , ch kir eld f la Magia di era avi b di co e Mona

Sabato 10 dicembre – in

pullman

valle d’aoSta e i preSepi a tana con Merenda valdoS

bard

17-18 dicembre – in pullma

n

i Mercatini di natale a bolzano e Merano

Piazza Europa, 9 – 12100 Cuneo (PIANO SEMINTERRATO) Tel. 0171.67575 • Fax 0172.294940 • staff@interrredigranda.com • www.interredi.com Per maggiori informazioni sui viaggi e sulle proposte rivolgetevi direttamente in agenzia o negli uffici Coldiretti della vostra zona.


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P R O P O S T E D ’A F F A R I

N° 16 – 1-15 novembre 2011

Il mercatino del Coltivatore VENDO H Trasporto latte 40 m. e frigo latte 12 q.li Tel. 3478398647 H Essiccatoio per foraggio (rotoballe) Tel. 3470062375 H Botte liquame Perona q.li 39 con cassone revisionato, omologata, cisterna da sostituire e gabbia mais m. 10x3 Tel. 3484776111 H Fieno in rotoballe e bilancia pesa bestiame Tel. 3479649602 H Piantine nocciole Tonda Gentile, 2 anni di vivaio, certificate Tel. 017352510 3339831023 ore pasti H Piantine nocciole di 2 anni, certificate Tel. 3387767674 H Legna da ardere di Faggio, Rovere, Carpino segata, spaccata, consegna a domicilio, disponibile anche su bancali Tel. 3387453766

H Trattorino Antonio Carraro 4WD 40 Kp, ruote sterzanti Tel. 3487820202 H Trattori tipo Steyr 650 Super e Steyr 188 CV 40 Tel. 3388120377

H Legna secca di pesco tagliata a pezzi fini, porte e finestre, ottimo stato Tel. 0175257898 ore pasti

H Tornio da legna, piala da legna, macchina carta a vetro o in blocco macchinari trifase Tel. 3347188762

H Fieno 1° e 2° raccolto, balle piccole, zona Bagnolo Piemonte Tel. 3282699429

H Palo da legna per trattore tipo Daniele Giraudo, lunghezza 2,40 corto, 4,40 lungo Tel. 3488025108 H Sgranatrice per mais elettrica in ottimo stato Tel. 017476259 3383887249 H Trattore Fiat 315, prezzo da concordare Tel. 0172488987 ore pasti H Atomizzatore basso volume KWH funzionante e zappatrice Interceppi tipo Baiano larghezza lavoro cm. 60 Tel. 3465804273 H Torchio e macchina pigiatrice manuale in ottimo stato Tel. 3393670794

H Legna da ardere pronta per l’uso, consegna a domicilio Tel. 3492594560

H Muletto OH 20, per cessata attività Tel. 3474600352

H Trattore Lamborghini Formula 135 CV di anni 13, buono stato con pala anteriore Tel. 3381235724

H 2 damigiane di vino Dolcetto genuino, prodotto in azienda Tel. 0174226506

H Carro Unifeed m. 8 e cerco Rotomix m. 14/18 Tel. 3282863521 H Spandiletame laterale Tel. 3394542602

H Letame di mucca stagionato Tel. 0171772224 ore pasti

H Girello a 4 giranti tipo Deutz Fahr Tel. 3398111705 H Trattore vigneto John Deere 5410 N e sollevatore anteriore per raccoglinocciole Tel. 3358390713

H 2 turboneve 1 per Pasquali, 1 per Goldoni cm. 80, trattore Goldoni Star 70 con pala, mungitrice 220 con secchiello Tel. 3200886789 H Retroescavatore adatto trattori 40-80 CV, muletto alzata 4,5/6 m. e sega a nastro diametro 80 Tel. 3662748958 H Autocaricante Bonino e carro miscelatore Supertino m. 8 Tel. 3280450411 H Rotolama Maschio Cobra SC 250, rullo Parcker e cerco atomizzatore l. 3000 collaudato, buono stato Tel. 3384411775 H Fiat 110-90 DT, 640, 500 e attrezzatura varia per cessata attività Tel. 3389100625 H Motocoltivatore Grillo diesel 14 CV con turboneve, aratro, Euro 2.000 Tel. 0172574293 H Multifresa da ortaggi Comet a 2 elementi, botte trattamenti acciaio inox l. 2000 Tel. 3334682519 H Titoli Pac per Ha 76,16 e cerco silos di ferro Tel. 3488115585

H Pala Fai 698 con vomero 280, pinza legna, collaudati Tel. 3474417526 H Trattore Fiat 1380 con caricatore, attacco spartineve Garnero collaudato Tel. 3474417526 H Catena trasporto letame salita a sinistra m. 75, frigo latte l. 150 Tel. 0171955778 H Gabbie per mais e mulino per mangime Tel. 3392149466 H Gabbie per conigli Tel. 0172647023 H Trattorino 4WD 18 HP Pasquali 946 da fagioli e pinza per legna attacco a 3 punti Tel. 3487820202 H Box usati per vitellini a terra, 4 posti e gabbiette zincate 2 posti con mangiatoia inox e copertura usati Tel. 3355301958 H Sarchiatrice mais 3 file, botte diserbo l. 1000, seminatrice mais Gaspardo Tel. 0172389072 H Cella frigo 2x350 V220-380, ottime condizioni Tel. 3939074366 H Cingolo Landini anno 85 con carrello, fresa, usato poco Tel. 3402822748 H Rotoballa Ferraboli, cuore variabile, 2 campagne, come nuova Tel. 3294226984 H Trattore Same Dorado 70 HP, 4 RM con caricatore frontale omologato Tel. 3385954020


P R O P O S T E D ’A F F A R I H Forca posteriore con pistone idraulico e forcone normale, spandiconcime Tel. 3391509409 H A buon prezzo botte per gasolio di l. 2000 Tel. 0173855043 H Quote reimpianto vigneti m. 2000 di Dolcetto d’Alba Tel. 017369335 ore pasti H Atomizzatore semi-carrellato Dragone l. 300, in ottimo stato Tel. 3336147508 H Quote reimpianto vigneto superficie 3200 mq. disponibile a cedere anche solo in parte Tel. 3356219865 H TL 80 4 RM caricatore frontale Fasano, bellissimo Tel. 3493645192 H Fiat 640 ottime condizioni, catena trasporta letame m. 80 circa Tel. 3482580516 H Seghetto aria Lisam Tel. 3491634750 H Muletto industriale q.li 25 diesel, bancali legno m. 1x1,20, cassette in plastica lungh. cm 40 largh. 30 prof. cm. 17 e bruciatore grande a gas Tel. 0171344214 3337905209 ore pasti H Stufa a legna Montegrappa Mod. primavera 2011 con ventilazione, come nuova Tel. 3478111882 ore serali

H Cavallo Mezzo Quarter di anni 12, ottimo in passeggiata e Paint-Horse di anni 3,5 molto bravo, docile Tel. 3383781221 H Manze e vacche Piemontesi (piccolo lotto) gravide, alpeggiate ed indenni Tel. 3402251729 3490673900 H 30 capre da latte gravide Tel. 3355762800 3299272847 H Cucciola di anni 1 da tartufi, bianca pelo corto, da addestrare Tel. 3383658060 H 9 Ha recintati, 15 grandi capanni e recinti, impianto irrig. adatto allev. equino, bovino, maneggio 10 box, villa limitrofa 2 Ha, zona Bra Tel. 3358070791 H In blocco o separatamente 15,5 g.te con annesso fabbricato a Termine, Villafalletto e atomizzatore monouso portata 20 q.li, pari al nuovo Tel. 3471659414 H In Savigliano privato, cascina abitabile su 3 lati con stalla, tettoia e ampio parco Tel. 3498640343 H Terreno agricolo irriguo Zona Cuneo fraz. Tetti Pesio 2 g.te Piemontesi, fronte strada Provinciale Tel. 0171401152 3385489134

N° 16 – 1-15 novembre 2011 H Casa rurale indipendente con cortile in zona Benevagienna Tel. 0172641108 ore pasti H Peugeot 307, km 120.000, anno 2004, unico proprietario Tel. 3287962367 H Portone in ferro usato m. 5x1,5, ottimo stato e 4 cerchi in ferro 5 fori da 15 pollici, Euro 100,00 Tel. 0171384142 H Catene Konig per trattore 16.9 R 34 usate 2 stagioni e 10 canalette, ottimo stato, prezzo interessante Tel. 3476272883 H Cucina componibile serie Val Varaita, adatta per tavernetta o casa in montagna, prezzo interessante Tel. 3336308350 H Tegole classiche per tetti a buon prezzo Tel. 3805330479 H Porte e finestre, vetri doppi e semplici, varie misure Tel. 3315783436 H Mattoni vecchi, buono stato Tel. 3331743577

49 H Carro agricolo da collezione anni 40, tegole da costruzione e 7 tubi zincati da diam. 15 a prezzo modico Tel. 3339464949 H 4 gomme da neve Michelin Alpine 185/65 R14 M-S, 1 anno di vita, come nuove Tel. 3479361591 H Carrello appendice per auto, Euro 200, buone condizioni, provvisto di documenti Tel. 0171690576 H 4 dischi in lega per auto Ford 185195/60 R 15, vero affare Tel. 3472383073 ore pasti H Macchina tritacarne 3 spade elettrica, desilatore Tomatis trainato, vera occasione Tel. 3339896447 H Causa cambio auto 4 gomme invernali Nokian 205/70R15-100 HXL per Suzuky Jimmi, usate solo un inverno Tel. 0174703918 ore serali H Peso elettronico m. 9x3, portata 400 q.li, profondità cm. 38 Tel. 3387180024

H Alberi di natale Tel. 017476259 3383887249

H Piccola pala gommata da m. 1,65 per movimento terra e neve, tipo Venieri 3.63, targata Tel. 3392717848

H Sega a nastro tipo Pezzolato come nuova, cavallina Pony femmina, stufa a legna, come nuova Tel. 017543434

H Cyclet, seminatrice grano m. 250, spandiconcime, damigiane, armadio da restauro Tel. 3319218760


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N° 16 – 1-15 novembre 2011

H Caminetto Edil Kamin a legna vetro a scomparsa 70x50 con ventole Tel. 3290714652

CERCO H 5 o 6 g.te Piemontesi di terreno agricolo in zone Caramagna Piemonte, Sommariva, Sanfrè, Bra Tel. 0172813758 3463046564 H Terreni in affitto da 2 a più g.te Piemontesi in Barge,Bagnolo, Villafranca, Cavour Tel. 3496141629 ore pasti H Pascolo per 65 capi, annata 2012 anche senza mappali Tel. 3396671519 H Quota latte 200 q.li, zona pianura per acquisto o affitto Tel. 3282403498 H Piccole balle di fieno di erba medica possibilmente zona Saluzzese-Pinerolese Tel. 3332931110 H Rimorchio porta attrezzi omologato Tel. 3338684810

AVVISO AGLI INSERZIONISTI DEL MERCATINO DEL COLTIVATORE Ricordiamo che ogni socio ha diritto ad un annuncio gratuito all’anno. Deve essere inerente l’attività agricola. Eventuali altri annunci (dal secondo in avanti o quelli non attinenti l’attività agricola) saranno pubblicati, compatibilmente con lo spazio e a discrezione della redazione, al costo di Euro 20 cadauno. Il pagamento potrà essere effettuato presso l’Agenzia Réclame di Savigliano oppure presso gli Uffici della Coldiretti.

H Botte per abbeveraggio bestiame al pascolo Tel. 0171902383 3388815087 dopo le ore 20.00

REGALO

H Terreno in affitto nel Monregalese Tel. 3664589890 H 2 titoli ordinari Pac Tel. 3382000630

AFFITTO

H Capriate in ferro di qualsiasi dimensione Tel. 3389474860

H In casa di montagna, bella tavernetta per feste e ricorrenze, volendo 10 posti letto Tel. 3475825566

H In acquisto fieno in balle piccole a prezzo ragionevole Tel. 3292134905

H Magazzino agricolo m. 120 adatto uso deposito, vicino Cuneo Tel. 0171402101 3204017555

H 2 gomme usate per trattore, misura 14-9-30 Tel. 0171618639

VARIE H Giors e Lencin eseguono tutti i tipi di intonacatura, rasatura e crostatura (trabucant) Tel. 3407751772 H Pierin l’imbianchin esegue lavori di tinteggiatura interni ed esterni e verniciatura Tel. 3342323917 H Fornisco sansa, gusci, pellets e legna da ardere, consulenza caldaie Tel. 017370322 3395663451

H Rumena di anni 58 cerca lavoro come badante per persone anziane Tel. 3889028359 H Officina F.C. Viale Vittorio Veneto a Carrù offresi per riparazione e vendita motoseghe, decespugliatori, rasaerba ecc. Tel. 3386658042 H Cercasi operaio per lavoro in allevamento avicolo e consegne con autocarro, patente B Tel. 0171619635 H Cercasi trattoristi per lavoro a Savigliano Tel. 3334547400 H Azienda agricola munita di mezzi idonei, offresi per sgombero neve Tel. 3396064450 3478559757 H Donna 40enne cerca lavoro come badante, ore notturne e festivi, vicinanze Savigliano e Saluzzo Tel. 3201575969 H Agricoltore ex muratore offresi per lavori edili di vario genere, idraulica, elettrica, tinteggiatura, decorazioni e abbattimento alberi pericolosi Tel. 3291582706 H Trabucant piemontese esperto 20ennale esegue lavori di intonaco, prezzi interessanti, preventivi gratuiti Tel. 3382006149

Per rispondere alle richieste degli associati la Coldiretti di Cuneo destina uno spazio de “Il Coltivatore Cuneese” agli associati che intendono pubblicare avvisi di vendita, scambio od acquisto di attrezzature, prodotti od altro. A) La rubrica è gratuita qualora l’annuncio sia inerente l’attività agricola per i soci della Coldiretti di Cuneo in regola con il versamento della quota associativa. B) L’avviso economico deve essere contenuto in un max di 10 parole; articoli, preposizioni, sigle e numeri compresi. L’indirizzo od il recapito telefonico sono conteggiati a parte. C) Dell’annuncio e della sua veridicità risponde direttamente l’interessato attraverso la pubblicazione del recapito telefonico o dell’indirizzo personale. D) Sono esclusi dal mercatino annunci strettamente personali (matrimonio ecc.). E) Ogni socio ha diritto alla pubblicazione di un solo annuncio economico nell’arco dell’anno solare (come da punto A); eventuali altri annunci, o quelli non attinenti l’attività agricola, saranno pubblicati, compatibilmente con lo spazio, al costo di euro 20 cadauno. Il pagamento potrà essere effettuato presso l’Agenzia Réclame di Savigliano oppure presso gli Uffici della Coldiretti. F) Tutti gli annunci devono pervenire sull’apposito tagliando che deve essere spedito a: “Il Mercatino del Coltivatore” P.zza Foro Boario, 18 – 12100 Cuneo. G) La Coldiretti, oltre a non rispondere del contenuto degli annunci e della qualità della merce proposta, si riserva il diritto di non pubblicare eventuali inserzioni.


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